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anno XVII 11 novembre 2019 N. 248

Il Botteghino Fondato nel 2002 Edito da: gruppo editoriale e culturale ‘L’Italie en scène’ email: italscene@hotmail.com ; sito: www.bottegarte.eu

IL TEMPO DEL CUORE NON È LO STESSO DELL’OROLOGIO Come tutti gli esseri viventi, l'uomo possiede degli orologi interni perfettamente regolati. Ogni cellula, ogni organo ne possiede uno e tutti si sincronizzano in un sistema estremamente complesso che noi chiamiamo "vita". Si sa, per esempio, che la nostra temperatura è più elevata verso il tardo pemeriggio piuttosto che al mattino. Il ritmo varia da una persona ad un'altra ed è difficile modificare questi orologi interni perchè fanno parte di noi fin dalla nascita e probabilmente sono anche ereditari. Il tempo interiore vive al ritmo delle nostre emozioni e degli avvenimenti che ci toccano più da vicino, accellera o rallenta secondo le nostre gioie o le nostre pene. Il tempo concreto, invece, è scandito dall'alternanza del giorno e della notte e tutte le nostre attività, mangiare, dormire, giocare, amare, lavorare, non possono ignorare totalmente queste realtà in quanto i ritmi naturali, biologici, affettivi e culturali sono strettamente legati. Decisamente il tempo del cuore non è quello dell'orologio. Gli uomini sanno anche giocare col tempo dell'orologio, c'è chi arriva a gestirlo in differenti maniere. Alcuni pensano che sia indispensabile fare aspettare la persona con la quale hanno appuntamento per sottolineare la loro importanza, perchè accettare di trovarsi in posizione di attesa significa mostrarsi come colui che "chiede", significa mostrare una mancanza, un vuoto, significa rimettersi alla volontà e al potere dell'altro. Decisamente, il tempo è qualcosa di più di quello dell'orologio, dopotutto può essere considerato come il solo bene di cui noi disponiamo veramente. V.L.

Anima, Bacio, Cuore: l'ABC dell'amore

Direttore e redattore responsabile Vito Laraspata Agenzie stampa: ANSA – AGI – NIP – Adnkrono - 9colonne Gli articoli non firmati sono tratti dalla diffusione delle diverse agenzie giornalistiche o da comunicati stampa. La re sponsabilità del loro contenuto rimane esclusivamente della fonte. La Redazione si riserva la fac oltà di fare una cernita del materiale da pubblicare secondo criteri di buon gusto ed educazione, rispetto ed interesse generale, che non risultino offensivi della dignità e della reputazione di chicchessia. Le collaborazioni e gli articoli sono forniti gratuitamente e in modo del tutto benevolo. IMPORTANTE: A partire dal 25 maggio 2018, è entrato in vigore il Nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (GDPR). Ricevete "Il Botteghino" perché siete iscritti nella lista dei destinatari. La nostra rivista detiene i Vostri indirizzi di posta elettronica e li conserva in modo sicuro utilizzandoli esclusivamente per inviarvi i numeri, gli aggiornamenti e per informarvi sugli eventi. Assicura che in nessun caso i dati saranno ceduti a terzi. Per noi la vostra ‘privacy’ è importante. Chi vuole essere cancellato dalla nostra lista, può inviare un messaggio con scritto semplicemente CANCELLAMI a: italscene@hotmail.com

Appuntamento sul nostro sito: www.bottegarte.eu La pubblicazione del prossimo numero è prevista per il 16 dicembre 2019

SETTIMO CENTENARIO DELLA MORTE DI DANTE “Parma per Dante”, progetto organizzato dall’Università di Parma: tre anni di appuntamenti dal 2019 al 2021, con avvio il 12 novembre 2019, pensati come omaggio a Dante e occasione di studio e divulgazione della sua opera.


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SOCIETÀ SOCIETE

“Il miglior investimento per una società è mettere del latte dentro i bambini” (W. Churchill)

TRENTO SUL PODIO, CATANIA ULTIMA Trento, Mantova, Bolzano, Pordenone e Parma sono le 5 città in testa alla classifica di Ecosistema Urbano 2019 La ricerca di Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore sulle performance ambientali dei capoluoghi di provincia pubblicata sul Sole 24 Ore del 28 ottobre. Mantova, regina nel 2018, cede lo scettro a Trento che sale per la prima volta al vertice della classifica sulle città più ‘green’ d’Italia grazie al miglioramento nella qualità dell’aria, nell’utilizzo di trasporti pubblici e nell’attenzione alla mobilità ciclabile. Nella prima metà della classifica si trovano, infatti, città grandi come Bologna (13°), Firenze (24°), Perugia (26°) e pure Milano, che però perde nove posizioni e occupa il 32° posto, oppure Comuni del Sud come Cosenza (14°) e Teramo (28°), a confermare che la regola che l’Italia del buon ecosistema urbano è principalmente l’Italia che fa bene e spende bene le sue risorse. In coda alla classifica, chiusa da Catania, Siracusa e Vibo Valentia (queste ultime per mancanza di dati aggiornati), si trovano alcuni grandi centri urbani come Napoli (89°), Bari (87°), Torino (88°), Roma (89°) e Palermo (100°) sui quali pesano fattori come il traffico, i rifiuti, l’acqua.

UN ITALIANO SU 2 SI DIVERTE A PREPARARE COCKTAIL CON GLI AMICI L’aperitivo, si conferma “Re dei Social” e, ultimamente, entra anche fra le mura domestiche. Più di 4 italiani su 10 (44%), infatti, lo fa perché “mi piace creare un drink per la mia famiglia e gli amici” e poiché si può fare in condivisione” (49%), con una persona che si occupa di tagliare la frutta fresca (32%) e un’altra che si dedica a preparare cibo (14%). Dal parere degli esperti agli esempi di celebrità del calibro di Taylor Swift e le sorelle Kardashian: oggi i drink si preparano in compagnia, a casa, rinsaldando i valori dell’amicizia e della condivisione. È quanto emerge da uno studio di Sanbitte’r Aperitivo Cool Hunting, osservatorio sulle nuove tendenze in materia di drink e mixability, condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio su circa 2.000 italiani – uomini e donne di età compresa fra i 20 e i 60 anni – e su oltre 150 fonti fra testate, magazine, portali, ‘blog’ e stili di vita internazionali in occasione della Giornata Mondiale dell'Amicizia che si è celebrata il 30 luglio.

anniversari da ricordare Nel 2021 si celebreranno i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri

in breve… INDICE DI VIVACITÀ CULTURALE MATERA AL QUINTO POSTO a Bruxelles è stato presentato il secondo “Cultural and Creative Cities Monitor” https://composite-indicators.jrc.ec.europa.eu/culturalcreative-cities-monitor/cultural-creative-cities realizzato dalla Commissione Europea per misurare la performance delle città in termini di creatività, cultura e impatto su crescita, occupazione e sviluppo sociale. Nell’anno in cui è Capitale Europea della Cultura, Matera si colloca al quinto posto nell'indice di vivacità culturale tra le città di medio-piccole dimensioni dopo Weimar, Tarku, Galway e Pula.

CARTA D’IDENTITÀ ELETTRONICA AL VIA IN 3 SEDI CONSOLARI È cominciata ufficialmente il 15 ottobre nelle Cancellerie Consolari di Atene, Nizza e Vienna la fase sperimentale per il rilascio della Carta di identità elettronica di cittadini italiani residenti all’estero. Il documento, che ha una

tecnologia innovativa per evitare contraffazioni e frodi, si riceverà a domicilio dopo un appuntamento al consolato di riferimento. Il 15 ottobre si sono tenuti i primi appuntamenti. La sperimentazione verrà estesa ad altre sedi consolari europee e consentirà a circa tre milioni di Italiani residenti in Europa di usufruire del servizio di emissione della Carta di identità elettronica nella prima metà del 2020.

A MAR DEL PLATA SI INSEGNA L’ITALICITÀ A Mar del Plata, in Argentina, è stata inaugurata la prima cattedra universitaria al mondo dedicata agli studi italici. Non lingua, né cultura italiana : italicità. La differenza è sostanziale. “L'italicità è il fenomeno legato al significato di essere italiani nel mondo e alle declinazioni che assumono la cultura, la storia e la lingua italiana quando vengono vissute in un contesto diverso dall' Italia”. Così la riassume il sociologo Riccardo Giumelli, docente all' università di Verona, che ha lanciato il progetto.

Saviez-vous que…

LE DEBAT EST OUVERT HEURE D’ETE OU HEURE D’HIVER ? Pour les partisans de l’heure d’été, un ensoleillement prolongé le soir en hiver aurait des effets bénéfiques : lutter contre la dépression saisonnière, favoriser la pratique du sport, profiter des longues soirées d’été, etc. Le 21 juin à Paris, le soleil se lèverait à 5h45 et se coucherait à 22h00 Le 21 décembre à Paris, le soleil se lèverait à 9h45 et se coucherait à 18h00 Pour les partisans de l’heure d’hiver, celle-ci permettrait de se rapprocher de l’heure solaire en France et du rythme biologique humain. Le 21 juin à Paris, le soleil se lèverait à 4h45 et se coucherait à 21h00 Le 21 décembre à Paris, le soleil se lèverait à 8h45 et se coucherait à 17h00

"Jouer les Cassandre" signifie… … faire des prédictions dramatiques mais exactes, qui ne sont pas écoutées : dans l’Iliade, Homère relate l’histoire de Cassandre, l’une des filles du roi Priam, qui a reçu d’Apollon le don de la prophétie. Mais, comme elle se refusa au dieu, ce dernier fit en sorte que personne ne crut jamais ses prédictions. "Avoir

un "rire homérique" signifie…

… avoir un rire bruyant : cette expression se rapporte directement au poète Homère. Dans l’Iliade, il décrit un repas au cours duquel les dieux de l’Olympe furent pris d’un fou rire extraordinairement bruyant à la vue de la démarche boiteuse d’Héphaïstos.


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"Il meglio deve ancora venire" “Le meilleur est à venir” (Frank Sinatra)

ricordi di viaggio souvenir de voyages

BOBBIO

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un borgo medievale tutto da scoprire vince il “Borgo dei Borghi 2019”

Bobbio, splendido borgo di 3500 abitanti dell'Emilia Romagna all’interno della zona appenninica della provincia di Piacenza. Il nome della città viene da saltus Boielis, cioè il monte Penice, toponimo di origine celto-ligure. Bobbio ha conservato il suo aspetto medievale e fare una passeggiata tra le sue stradine è un vero viaggio nel tempo. È celebre per il suo aspetto medievale e per il lungo Ponte del Diavolo sul fiume Trebbia. È un luogo magico, che per il suo antico fascino ha conquistato il titolo di Borgo dei Borghi 2019.

La storia:

Cosa visitare:

Cosa mangiare:

la zona è stata abitata fin dalla preistoria, ma diventa un centro importante a partire dalla colonizzazione romana quando viene edificata la porzione del ponte oggi nota come il Ponte Gobbo, per diventare nell’alto medioevo uno dei centri più importanti del monachesimo occidentale. Infatti, proprio a Bobbio, il monaco irlandese San Colombano fonda un monastero che in breve tempo sviluppa una delle biblioteche più importanti e prestigiose di tutta la cristianità e dove sono conservati ancora oggi alcuni dei manoscritti latini più antichi e pregiati della storia.

una volta entrati nel centro storico di Bobbio ci si trova davanti a un reticolo di strette stradine di ciottoli ed edifici antichi. La prima tappa di una passeggiata per Bobbio non può che essere il Monastero di San Colombano, fondato nel 614 dall’omonimo monaco irlandese sceso in Italia per arrivare a Roma. Il monastero è una possente aggregazione di edifici tra i quali svetta la facciata della basilica affiancata dall’elegante porticato dell’abbazia, dove hanno sede il museo e il celebre scriptorium. Il Museo dell’Abbazia raccoglie moltissimi reperti che partono dal periodo preromano e romano per poi concentrarsi sulla storia di San Colombano e sulla sua tomba, posta nella cripta della struttura. Addossato all’Abbazia si trova anche il Museo della Città. Il Duomo di Bobbio è un perfetto esempio di arte e architettura emiliana del ‘Quattrocento, con affreschi molto interessanti che sono stati da poco riscoperti. Una meta molto suggestiva da visitare nel centro storico di Bobbio è il possente Castello Malaspina, costruito nel corso del Trecento e che è stato la roccaforte dei Guelfi durante le lotte con i Ghibellini di Piacenza. La sua imponente torre domina su tutta la zona circostante e dalla sua cima si gode di una bella vista panoramica della città e degli Appennini alle sue spalle. Percorrendo le stradine del centro di Bobbio si trovano molti palazzi nobiliari, che narrano con le loro architetture severe, le vicende delle famiglie più importanti della città come i Castelli o i Calvi che decorarono le facciate delle loro abitazioni in una gara di potenza e ricchezza.

mentre si passeggia, non si può perdere l’occasione di visitare una delle antiche osterie per assaggiare alcune delizie della cucina locale come i maccheroni alla bobbiese, realizzati con l’utilizzo di un ferro da calza e cotti in un gustoso sugo di carne, le ciambelline salate, le lumache in umido, piatto tipico del periodo autunnale, o, ancora, la torta di riso bobbiese con verdure, riso, uova e formaggio.

Come arrivarci: Bobbio si trova a circa 40 chilometri da Piacenza, il capoluogo della provincia, e a poco meno di 200 chilometri da Bologna e dall’aeroporto Marconi. Il modo più comodo per raggiungerla è l’automobile, ma è anche possibile arrivare via treno fino a Piacenza e raggiungere Bobbio con le linee di autobus che raggiungono il centro storico in poco più di un’ora. Per arrivare nel centro cittadino si deve oltrepassare la prima attrazione di Bobbio, il lungo Ponte del Diavolo, che attraversa il fiume Trebbia e che collega la città con la strada che porta a Piacenza. Questo ponte, di origine romana, è formato da 11 lunghe arcate irregolari che gli donano un aspetto originale e suggestivo, che è anche all’origine delle leggende sul suo nome. Infatti, si narra che il ponte venne costruito con questo aspetto dal diavolo stesso per spaventare i monaci del monastero di San Colombano e impedire loro di attraversare il fiume.

Attrazioni: un’altra importante attrazione del territorio sono gli stabilimenti termali, infatti fin dall’antichità Bobbio era famosa per le sorgenti di acqua termale che sgorgavano da molti punti attorno alla città. Le più famose sono le Terme di Sant’Ambrogio a Piancasale, utilizzate dai monaci di San Colombano per produrre il sale; le Terme di San Martino, che possono vantare una nuova struttura e un’acqua ricca di acido solfidrico, bromo e litio e, infine, le Terme di Rio Foino accessibili liberamente e gratuitamente appena fuori dal centro urbano di Bobbio.

Bobbio nelle quattro stagioni: è perfetta da visitare in ogni stagione dell’anno: in inverno la città è spesso imbiancata dalla neve, offrendo un’atmosfera magica e affascinante; in primavera ed estate la natura rigogliosa dell’Appennino dà il meglio di sé offrendo un fresco rifugio dalla calura della Pianura Padana, l’autunno, infine, dona ai boschi attorno alla cittadina una incredibile varietà di colori che vanno dal ramato al rosso per panorami davvero mozzafiato.

GLI ITALIANI SOGNANO LE SETTE MERAVIGLIE Viaggiare è uno dei veri piaceri della vita e se la destinazione è già di per sé una delle sette meraviglie del mondo, allora l’entusiasmo potrebbe aumentare ancora di più. La Grande Muraglia Cinese, Petra in Giordania, Il Colosseo a Roma, Chicen Itza in Messico, Machu Picchu in Perù, il Taj Mahal in India e il Cristo Redentore a Rio de Janeiro sono state dichiarate meraviglie del mondo moderno nel 2007 e da lì entrate di diritto nella lista di attrazioni da visitare almeno una volta nella vita dei viaggiatori del Bel Paese. La Grande Muraglia Cinese, dichiarata patrimonio dell’umanità dall'UNESCO nel 1987, la Grande Muraglia si estende per circa 8.851 Km, partendo dal golfo di Liao-Tung e toccando il passo di Kia-gu in Tibet. I viaggiatori non potranno lasciarsi scappare la possibilità di camminare per quasi 4 km a piedi in cima al mondo, si dice che la costruzione sia visibile dallo spazio. Machu Picchu, il sito archeologico più famoso del Perù e preziosa eredità Inca sorge nella valle dell'Urubamba. Il nome stesso, che significa “vecchia montagna”, è emblematico del suo posizionamento e della sua struttura: sorge a 2.453 m di altitudine ed è una vera e propria città antica, circondata da templi, terrazzamenti, canali d'acqua e suddivisa in settori.


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essere sempre un passo avanti

un magazzino di memorie condivise

TURISMO

CULTURA

nelle previsioni delle tendenze di viaggio

un patrimonio di conoscenze comuni

VENETO IL PIÙ AMATO DAGLI STRANIERI NEL 2019

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“Sono orgoglioso di un primato che dedico ai nostri imprenditori, operatori e lavoratori del turismo. Se questa terra veneta è la più amata dai turisti di tutto il mondo lo si deve a persone lungimiranti che, fin dal dopoguerra, sono andati in giro per il globo a promuovere il Veneto che usciva dalla povertà e conosceva l’emigrazione. Abbiamo avuto e abbiamo grandi imprenditori, che hanno cominciato senza internet a viaggiare con la valigia di cartone con dentro le bellezze della loro terra, che hanno creduto nei fenomeni turistici ancor prima che iniziassero con la globalizzazione. Grandi uomini che hanno mantenuto nel sangue lo spirito di Marco Polo e della Repubblica veneta. Da qui, e dalla modernità e capacità degli attuali imprenditori, è nato un fenomeno da 70 milioni di presenze l’anno, è nata la prima economia del Veneto”. Così il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, dedica Il premio “Italia Destinazione Digitale” come Regione italiana più amata dai turisti stranieri nel 2019 assegnato al Veneto nel corso della manifestazione fieristica TTG Travel Experience di Rimini il 13 ottobre. “Non a caso – prosegue il Governatore – il Veneto è l’unica terra al mondo a poter offrire in distanze così brevi i monti, il mare, i laghi, le città d’arte, i parchi naturali, le città murate, il Delta del Po, lo charme di centinaia di piccoli borghi, ognuno dei quali può essere uno scrigno prezioso di emozioni. Il tutto accompagnato da un’altra grande perla veneta che sono le produzioni agricole e la loro qualità, con l’infinita gamma di proposte dell’enogastronomia e con oltre 350 prodotti tipici.”.

DESIGN, REPUTAZIONE E SPA: IL LUSSO DEGLI HOTEL SECONDO GLI ITALIANI Cos’è il lusso quando si sceglie un hotel e quali sono i gusti degli europei in merito? Lo svela una ricerca effettuata da Secret Escapes, il club di viaggi online specializzato in offerte flash per vacanze e hotel di lusso. quando si parla di viaggi di lusso, l’elemento più importante per gli italiani è la reputazione dell’hotel (36,6%), in accordo con i cugini spagnoli (49,9%) e i tedeschi (43,6%). Diversamente, gli inglesi danno più importanza alla qualità della camera (28,2%), aspetto che non sembra essere così interessante per gli italiani (12%). Alla domanda “Cosa significa per te il lusso quando alloggi in un hotel?” il 42,42% degli italiani afferma di non voler rinunciare al design. Uno dei dati più interessanti della ricerca è che gli italiani, a differenza di tutti gli altri europei, amano il relax e il riposo assoluto: quasi il 44% dichiara infatti che un hotel, per poter essere considerato “di lusso”, deve avere una spa. Si dimostrano inoltre i meno sportivi: appena il 2% considera come “luxury” la possibilità di essere coinvolti in attività sportive come golf, tennis o piscina. Ma qual è l’elemento che rende qualificato il personale di un hotel di lusso? I tedeschi (79,1%) e gli olandesi (75,68%) apprezzano la capacità dello staff di dimostrarsi alla mano, mentre gli inglesi (56,2%) amano l’attenzione che viene loro riservata nelle piccole cose, come trovare un cocktail di benvenuto o frutta fresca all’arrivo. Gli italiani ricercano sia l’essere alla mano del personale (41,41%), così come l’attenzione nelle piccole cose (33,33%). Su un fattore tutti gli europei intervistati sono d’accordo: un aspetto imprescindibile del lusso è avere la possibilità di godere di una vista mozzafiato guardando fuori dalla propria camera! “Come evidenzia la ricerca, gli europei hanno esigenze diverse e danno al concetto di lusso accezioni diverse” – commenta Dan Evans Contry Manager per l’Italia e la Spagna di Secret Escapes. “Un fattore però accomuna tutti ed è quello di preferire sempre un hotel chic”.

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9 SECOLI DI SPLENDORE RITORNA ALLA LUCE L’AFFRESCO DELLA CHIESA SANT’ALESSIO ALL’AVENTINO di Sabrina Gatti

900 anni di splendore, 900 anni di perfezione, nascosti al mondo dalle ombre del tempo, e ora risvegliati, riportati alla luce dopo un sonno durato quasi un millennio. È quello che è accaduto nella Chiesa di Sant'Alessio sull'Aventino a Roma, dove in un'intercapedine, un affresco raffigurante Sant'Alessio posto accanto al Cristo, di epoca medievale e di eccezionale bellezza ha iniziato a riprendere vita.

Un eccezionale ritrovamento. La grande devozione e il rispetto verso il santo determinano la posizione di preminenza riservata all'opera, ovvero posizionata, sulla controfacciata, nella chiesa originaria, e sempre devozione e rispetto verso la figura di Sant'Alessio, il legame che ha unito la cultura pagana a quella cristiana, e che ha permesso di ritrovare quest'opera in uno stato pressoché perfetto, poiché coloro che hanno successivamente costruito la parete, che lo ha tenuto celato al mondo per secoli, hanno avuto cura di esso cercando di preservarlo e di non arrecargli alcun danno, anzi lasciando molto probabilmente una piccola fessura in corrispondenza del volto del santo, affinché i fedeli potessero continuare a venerarlo e conservando così l'opera, anzi sigillandola in quell'istante temporale, tanto da riconsegnarla a noi, quasi nel suo originario splendore.

Ancora in parte avvolto dal mistero. Quattro metri d'altezza per 90 centimetri di larghezza, ma non tutta l'opera, no...solo una sezione, quella attualmente visibile, ma un' altra parte, probabilmente delle stesse dimensioni che ancora attende di rivelarsi e mostrare finalmente, dopo nove secoli, la visione completa di questo meraviglioso tesoro, proprio come la sua scoperta. Eccezionale, straordinaria. Innanzitutto per la rappresentazione iconografica dei soggetti raffigurati, nella porzione dell'affresco attualmente visibile, affatto frequente: purpureo il manto del santo nelle vesti del pellegrino, che alzando una mano sembra voler presentare la potenza e la maestà di Cristo raffigurato nell'atto di benedire i fedeli, per lo splendore dei colori, vividi e brillanti, lo stato di conservazione eccezionale, come la presenza della cornice, mai ritrovata intatta e perfetta allo stesso modo, in un' altro affresco d'epoca medievale, dipinta con il pennello, eppur in tutto simile ad un ricamo elegante e multicolore che circonda l'opera, il cui sfondo nero offre un doppio contrasto, con l'immagine interna e con la cornice, che ne costituisce lo scrigno e la barriera, che separa la narrazione dell'opera, da tutto e tutti, dal vuoto dell'infinito, come fosse un gioiello, come la gemma più rara e preziosa, che dell'arte possa adornare la corona. ♥ BON

d’amour

Cette carte est un « BON pour une soirée inoubliable » incluant un délicieux repas, des tendres câlins, un agréable massage et une tonne de mot doux. - A utiliser sans modération.


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RICERCA & UNIVERSITÀ

ALIMENTAZIONE

CRUDO O COTTO COSÌ RICONOSCIAMO IL CIBO

OGNI COLORE HA UNA CARATTERISTICA NUTRIZIONALE

Vediamo una pera o una mela? Per riconoscerla nel nostro cervello si attiverà la nostra corteccia occipitale. Un pezzo di pane o un bel piatto di pasta al sugo? Entrerà in azione un’altra regione, chiamata giro temporale mediale. Regioni cerebrali diverse per cibi diversi, crudi in un caso e trasformati nell’altro, perché sono coinvolte due componenti della cosiddetta “memoria semantica”, quella a cui facciamo sempre ricorso per riconoscere il mondo che ci circonda. Più in particolare, secondo una nuova ricerca targata SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) e pubblicata sulla rivista Scientific Reports, per identificare i cibi “nature”, come la frutta fresca, a lavorare è la parte della memoria semantica dedicata al sensoriale, in cui sono le caratteristiche sensoriali, come quelle visive o tattili, a portarci all’identificazione di un oggetto. Per quelli trasformati o cotti, invece, sono le regioni cerebrali associate alla memoria semantica per le caratteristiche funzionali, con la quale riusciamo a identificare un oggetto attraverso la funzione che gli associamo, a essere coinvolte di preferenza.

“È sempre preferibile consumare prodotti stagionali, di provenienza locale o almeno nazionale, in quanto più tempo passa tra la raccolta dei vegetali e il momento del consumo, più diminuisce la quantità di micronutrienti, soprattutto di vitamine, oltre al costo economico” sottolinea l’esperta Lisa Mariotti. Ad ogni colore (rosso, gialloarancio, verde, bianco, blu-violetto) corrispondono caratteristiche nutrizionali differenti: tale consapevolezza è alla base delle raccomandazioni della piramide alimentare, ma anche delle numerose campagne lanciate negli anni e orientate a favorire il consumo di almeno 5 porzioni al giorno tra verdura e frutta, meglio se di colori diversi nei diversi pasti, dalla prima colazione, agli spuntini e alle merende, oltre che a pranzo e a cena, al fine di garantire quotidianamente l’assunzione di adeguate quantità dei diversi micronutrienti in esse contenuti. Si raccomanda di somministrare la frutta variandone il più possibile le proposte e prevedendo almeno 3 tipologie diverse nell’arco della stessa settimana. “Frutta e verdura – afferma Giuseppe Di Mauro, presidente SIPPS - sono particolarmente importanti per una sana alimentazione anche grazie al loro valore nutritivo, associato ad un ridotto apporto calorico. Una porzione di frutta corrisponde a circa 150 g, ovvero un frutto medio/grande (arance, mele) o 2-3 frutti piccoli (albicocche, mandarini, ecc.). La frutta è una buona fonte di zuccheri semplici, prontamente disponibili a scopo energetico come fruttosio, glucosio e saccarosio, oltre a vitamine, sali minerali, fibre ed è ricca di acqua. Vitamine e sali minerali svolgono un ruolo importante nel corretto svolgimento di tutte le funzioni di sviluppo e accrescimento in queste fasce di età. Gli effetti benefici del consumo di frutta dipendono anche dal fatto che alcuni loro componenti (vit C, carotenoidi, composti fenolici) svolgono un’azione protettiva, prevalentemente di tipo antiossidante”.

OLIMPIADI EUROPEE DELLA FISICA, QUATTRO MEDAGLIE ALL’ITALIA Una medaglia d’argento, tre di bronzo e una Menzione d’onore per gli studenti della squadra italiana che ha partecipato alla III edizione delle Olimpiadi Europee della Fisica. La manifestazione si è svolta a Riga, in Lettonia, dal 31 maggio al 4 giugno, organizzata dall’Università della Latvia. La competizione era articolata in due fasi, una prova teorica composta da tre problemi e una prova sperimentale. Questa terza edizione ha visto la presenza di studenti da 35 Paesi con la partecipazione, fuori gara, di delegazioni di ragazzi dal Sud America e dall’Asia.

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L'EMDR: LA NOUVELLE MEDECINE ANTI-STRESS Contre les phobies ou les douleurs psychosomatiques, l'EMDR obtient des résultats étonnants. Les explications de Jacques Roques, psychanalyste et psychothérapeute. La technique s’est fait connaître par ses résultats dans le syndrome de stress post-traumatique.

• Qu'est-ce que l'EMDR?

• Comment se déroule une séance?

Derrière ces initiales se cache la thérapie par mouvements oculaires de désensibilisation ('Eye Mouvement Desensitization and Reprocessing' en anglais), inventée en 1987 par la psychologue américaine Francine Shapiro. Celle-ci découvrit par hasard qu’un mouvement des yeux de gauche à droite apportait un état de mieux-être. Cette discipline fut popularisée en France six ans plus tard par David Servan-Schreiber grâce à l’immense succès de son livre "Guérir". Objet de nombreuses recherches scientifiques, la méthode est reconnue aujourd’hui, notamment par l’Organisation mondiale de la santé (OMS) et par la Haute Autorité de santé française.

Chaque séance est consacrée à un point précis, en commençant par les plus gros blocages. Après avoir identifié les principaux problèmes qui gênent la vie quotidienne et établi une relation de confiance avec le thérapeute, le patient est invité à revivre le moment douloureux, tout en suivant des yeux de gauche à droite les gestes du thérapeute. Cela peut entraîner des pleurs, des nausées, la gorge nouée... Mais rapidement, la stimulation sensorielle, qui peut aussi s’effectuer par des sons ou des tapotements alternatifs sur les genoux, induit un climat de détente. L’émotion retombe, permettant de relancer le mécanisme naturel de traitement de l’information par le cortex. À la fin, le souvenir est toujours là mais il ne provoque plus de stress. La vie redevient plus légère.

• Comment ça fonctionne? Lors d’un traumatisme, quelque chose se bloque dans le cerveau émotionnel, entraînant une sorte de court-circuit qui empêche de "digérer" l’événement effrayant. Les mouvements des yeux constituent une stimulation sensorielle qui abaisse l’intensité des émotions. Revivre le mauvais souvenir dans ce cadre sécurisant permet de débloquer la mémoire et la mauvaise expérience peut alors être traitée normalement.

• À qui s'adresse la thérapie? Elle est recommandée dans le traitement des stress post-traumatiques (guerre, attentat, accident, agression...) mais elle est aussi utile face à des événements moins exceptionnels: deuil, séparation, peurs inconscientes entraînant des crises de panique, des phobies, des cauchemars ou une dépression. Elle aide également à se libérer de dépendances (alcoolisme, tabagisme, toxicomanie, anorexie/boulimie) découlant souvent d’événements traumatisants.

• Comment trouver un thérapeute sérieux? Le site http://www.emdr-france.org/ recense les psychologues, psychiatres et psychothérapeutes ayant suivi une formation rigoureuse. En moyenne, la guérison intervient en cinq à dix séances, mais un mieux-être se manifeste avant. "Une séance peut suffire pour se débarrasser de ses angoisses ou d’une phobie liées à un choc unique précise Jacques Roques - en revanche, les cas les plus complexes liés à des années de mal-traitance peuvent requérir jusqu’à un ou deux ans de thérapie." Les séances durent soixante ou quatre-vingt-dix minutes. Leur rythme est variable (une à quatre par mois), tout comme leur coût (de 50 à 70 euros de l’heure en moyenne). Elles ne sont remboursées que si elles sont prescrites par un médecin généraliste et pratiquées par un psychiatre. Elles sont quasi gratuites à l’hôpital ou dans un centre médico-psychologique.


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LIBRI da LEGGERE

“C'è un solo bene : il sapere e un solo male : l'ignoranza”

(Socrate)

"Il n'y a qu'un seul bien : la connaissance et un seul mal : l'ignorance"

"Ne lisez pas, comme le font les enfants, pour s'amuser ou, comme les ambitieux, pour apprendre. Non, lisez pour vivre"

LIVRES à LIRE

“PIAZZA FONTANA”

leggere

di Carlo Lucarelli

Milano, 12 dicembre 1969. Una bomba esplode nella sede della Banca nazionale dell’agricoltura, in piazza Fontana. È una strage. È l’inizio della strategia della (Gustave Flaubert) tensione che con il sangue e la violenza tenta la via del colpo di Stato autoritario. Carlo Lucarelli in “Piazza Fontana” (in uscita per Einaudi) ricostruisce questo “Non leggete, come fanno i bambini, “romanzo nero della Storia d’Italia”, guidandoci in un percorso disseminato di bugie, capri espiatori, coperture e depistaggi. Un libro che ci toglie il sonno, perché per divertirsi, o, come fanno gli ambiziosi è tutto vero. In appendice, a cura di Nicola Biondo, la cronologia degli per istruirsi. No, leggete per vivere” avvenimenti, la sintesi delle fasi processuali, le biografie dei protagonisti, la bibliografia e filmografia essenziali. Carlo Lucarelli (Parma, 1960) ha pubblicato per Einaudi moltissimi libri, tra i quali ricordiamo: Nuovi misteri d'Italia (2004), La mattanza (2004), Piazza Fontana (Stile Libero Video 2007, Super ET 2019), L'ottava vibrazione (2008), L'ispettore Coliandro (2009), I veleni del crimine (2010), L'ispettore Grazia Negro (2013), Albergo Italia (2014), Carta bianca (2014), Il tempo delle iene (2015), L'estate torbida (2017), Intrigo italiano (2017), Peccato mortale (2018) e Navi a perdere (2018). Conduce da molti anni trasmissioni televisive, ora su Sky, sui vari aspetti non risolti dalle inchieste sul crimine. I suoi libri sono tradotti in più lingue e sono oggetto di versioni cinematografiche e tv, tra cui il ciclo dedicato al commissario De Luca e la serie L'ispettore Coliandro.

“DUECENTO ANNI D’INFINITO”

"IL SECOLO DELLE NAVI"

di Cinzia Baldazzi e Maurizio Pochesci

di Vincenzo Pascale

Duecento anni fa il ventunenne Giacomo Leopardi completava “L’infinito”, quindici endecasillabi sciolti destinati a diventare tra i brani più celebri della letteratura italiana. A distanza di due secoli, quarantasette poeti e quattordici artisti contemporanei, da ogni parte d’Italia, ne hanno rielaborato, ciascuno a proprio modo, le suggestioni, rendendo omaggio al canto leopardiano sulla pagina e sulla tela, attraverso poesie e quadri. È nato così “Duecento anni d’Infinito. 1819-2019”, antologia curata da Cinzia Baldazzi, critico letterario, e Maurizio Pochesci, curatore d’arte, e pubblicato da Intermedia Edizioni di Orvieto. Il volume, di circa 150 pagine, è aperto da un saggio di Cinzia Baldazzi, scrittrice e critico letterario, e da una cronologia essenziale curata da Claudio Camerini. Il corpo centrale è costituito dalle 94 poesie, due per ciascun autore, e da un inserto a colori con le riproduzioni di 14 quadri e disegni. In copertina la litografia “Il tempo infinito” di Maurizio Pochesci.

Dalle navi che salpavano per l’America a quelle, di fortuna, che approdano sul suolo italiano è passato un secolo. E il ‘Secolo delle navi’ è il titolo del libro di Vincenzo Pascale, docente di lingua e letteratura straniera presso la Long Island University e rappresentante della Migrantes presso l'Onu, ma anche il tempo intercorso dallo stravolgimento della storia dell’Italia, da terra di emigrazione a terra di immigrazione: dalla fatica dell’integrarsi (“voglio ricordare che per la costruzione dell’Empire State Building, l’edificio simbolo di New York, moriva una persona al giorno” spesso straniera, “ma i lavori andavano sempre avanti”) a quella nell’accettare le civiltà del Mediterraneo che premono alle nostre spalle. “Ma oggi nel mondo ci sono 258 milioni di migranti, di cui 50 milioni bambini e molti di loro senza accesso alle cure mediche. E le loro rimesse valgono 466 miliardi di dollari”. Come dire, con le parole di Amedeo Lepore, scrittore e Professore di Storia Economica in occasione della presentazione del volume alla Camera, “si possono mettere tasse o alzare muri ma non si può fermare un processo che è inarrestabile”.

"IL CODICE DEL DISONORE" - donne che fanno tremare la ‘ndrangheta’ di Dina Lauricella Per la prima volta nella storia della ‘Ndrangheta le figlie e le mogli dei boss collaborano con la giustizia denunciando le loro famiglie. Lo fanno per strappare i propri figli a un ineluttabile destino criminale, ma soprattutto per sfuggire loro stesse alla regola dell’omicidio d’onore. Un rito barbaro che prevede sia il loro stesso padre ad ucciderle se tradiscono il marito o la “famiglia”. Quest’ultima, perno indiscusso della mafia calabrese che si fonda sui legami di sangue, con la defezione delle donne subisce un vero e proprio terremoto, evidenziando le prime crepe in un sistema criminale che per decenni si è mostrato forte e compatto come un monolite. Attraverso la voce di queste nuove Antigoni, “Il Codice del disonore”, libro di Dina Lauricella edito da Einaudi, entra fra le quattro mura delle ‘ndrine, dove non esistono affetti o legami familiari, ma solo la cieca devozione all’Onorata Società.

“PARADISO VISTA INFERNO” di Chiara Frugoni

Nel Medioevo il diritto all’immagine appartiene soprattutto ai protagonisti del mondo religioso, della Chiesa come delle Sacre Scritture, o a grandi personaggi laici e famosi. Con gli affreschi di Palazzo Pubblico a Siena Ambrogio Lorenzetti ci propone una straordinaria novità, rappresentando gente comune, senza storia. Ad essa per la prima volta è affidato il compito di illustrare la ridente vita in città e in campagna assicurata dall’ottimo governo dei Nove. Non importa che la realtà, ben diversa, fosse fatta di carestie, rivolte, corruzione. Nella prestigiosa Sala dei Nove i cittadini e i contadini senesi del tempo – siamo intorno al 1338 – vedono raffigurata una città orgogliosa dei suoi splendidi palazzi, una lieta e fertile campagna dove vecchi e giovani, donne e bambini, e poi artigiani, mercanti, nobili e intellettuali, contadini e pastori sono partecipi di una convivenza operosa e felice. È il trionfo del Bene Comune, e della guida illuminata dei governanti cittadini. Dove invece ognuno tende al bene proprio ecco infuriare un corteo nefasto : anarchia, violenza, distruzione, soprusi, guerra. Un capitolo vivo di storia medievale, ma non solo, additando il pericolo della Tirannide e le sue conseguenze, questo grande manifesto politico ha parlato a tutte le epoche, e oggi parla a noi con voce particolarmente forte. Lo esamina la medievista Chiara Frugoni, nel suo ultimo libro edito dal Mulino dal titolo “Paradiso vista Inferno. Buon governo e tirannide nel Medioevo di Ambrogio Lorenzetti”. Chiara Frugoni ha insegnato Storia medievale nelle Università di Pisa, Roma e Parigi. Tra i suoi libri segnaliamo: “Medioevo sul naso. Occhiali, bottoni e altre invenzioni medievali” (Laterza, ultima rist. 2014), per Einaudi “Quale Francesco?” (2015) e “Senza misericordia” (con S. Facchinetti, 2016), per il Mulino “Vivere nel Medioevo. Uomini, donne e soprattutto bambini” (2017) e “Uomini e animali nel Medioevo. Storie feroci e fantastiche” (2018). I suoi saggi sono tradotti nelle principali lingue europee, oltre che in giapponese e in coreano.


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“LA VERA FELICITÀ COSTA POCO, SE CI COSTA MOLTO NON È DI UNA BUONA QUALITÀ”

ELETTE LE PIANTE SIMBOLO DELLE VENTI REGIONI ITALIANE

L’iniziativa è stata promossa dalla Società Botanica Italiana. A votare sono stati oltre 500 appassionati ed esperti botanici da tutta Italia che hanno eletto le piante vincitrici a partire da una rosa di candidature Si va dalla Primula di Palinuro per la Campania che cresce endemica a picco sul mar Tirreno, allo Zafferano etrusco per la Toscana, al Pino locato per la Basilicata che si trova solo nel Parco Nazionale del Pollino, o ancora alla Sassifraga dell’Argentera per il Piemonte, la più votata in assoluto, una bellissima pianta erbacea a fiori rosa, tipica delle Alpi occidentali. Ma ecco i risultati per ogni regione Abruzzo – Adonis distorta Ten. (Adonide curvata), eletta con il 47% dei voti. Si tratta di una graziosa pianta erbacea a fiori gialli, endemica delle più alte cime dell’Appennino centrale. Descritta da Michele Tenore, botanico ottocentesco di origine abruzzese. Basilicata - Pinus heldreichii Christ subsp. leucodermis (Antoine) E.Murray (Pino loricato), eletta con il 50% dei voti. Si tratta di una maestosa conifera, presente in Italia soltanto nei territori del Parco Nazionale del Pollino. Calabria – Soldanella calabrella Kress (Soldanella calabrese), eletta con l’88% dei voti. Si tratta di una graziosa piccola pianta erbacea a fiori viola, endemica delle montagne della Calabria centro-meridionale. Campania – Primula palinuri Petagna (Primula di Palinuro), eletta con il 36% dei voti. Si tratta di una bellissima primula costiera a fiori gialli, che cresce su rupi a picco sul mar Tirreno; endemica delle coste tra Campania meridionale e Calabria settentrionale e già parte del logo del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Descritta per Capo Palinuro da Vincenzo Petagna, botanico napoletano che ha operato nell’ottocento. Emilia-Romagna – Primula apennina Widmer (Primula appenninica), eletta con il 59% dei voti. Si tratta di una graziosa primula a fiori rosa, endemica dei crinali rocciosi dell’Appennino settentrionale, nei territori del Parco Nazionale dell’Appennino ToscoEmiliano. Friuli Venezia Giulia – Armeria helodes F.Martini & Poldini (Spillone palustre), eletta con il 56% dei voti. Si tratta di una pianta erbacea a fiori rosa, endemica della regione, dove cresce nell’area delle risorgive. Lazio – Styrax officinalis L. (Storace comune)

eletta con il 59% dei voti. Si tratta di un grande arbusto con vistosi fiori bianchi, presente allo stato spontaneo in Italia soltanto tra il Lazio e la Campania. Liguria – Campanula isophylla Moretti (Campanula di Capo Noli), eletta con il 48% dei voti. Si tratta di una vistosa campanula rupicola, con areale limitato alla sola area di Capo Noli in Liguria. Lombardia – Silene elisabethae Jan (Silene di Elisabetta), eletta con il 41% dei voti. Si tratta di una bellissima pianta erbacea a fiori fucsia, endemica di un’area a cavallo tra Lombardia e Trentino-Alto Adige. Marche – Moehringia papulosa Bertol. (Moehringia vescicolosa), eletta con il 72% dei voti. Si tratta di una piccola pianta rupicola con minuti fiori bianchi, endemica della regione. Molise – Acer cappadocicum Gled. subsp. lobelii (Ten.) A.E.Murray (Acero di l’Obel), eletta con l’80% dei voti. Si tratta di un albero endemico dell’Italia centro-meridionale, particolarmente frequente nelle foreste del Molise. Piemonte – Saxifraga florulenta Moretti (Sassifraga dell’Argentera), eletta con il 42% dei voti. Si tratta di una bellissima pianta erbacea rupicola a fiori rosa, endemica delle Alpi occidentali e presente in Italia soltanto in Piemonte. È la pianta che ha ricevuto il maggior numero assoluto di voti, tra tutte le regioni italiane, assieme all’Abete delle Madonie. Puglia – Arum apulum (Carano) P.C.Boyce (Gigaro pugliese), eletta con il 71% dei voti. Si tratta di una peculiare pianta erbacea con una vistosa spata rossastra, endemica della Puglia. Descritta da Enrico Carano, botanico pugliese attivo nella prima metà del novecento. Sardegna – Ribes sardoum Martelli (Ribes sardo), eletta con l’80% dei voti. Si tratta di un piccolo arbusto con frutti rossi, endemico della

Sardegna. Sicilia – Abies nebrodensis (Lojac.) Mattei (Abete delle Madonie), eletta con il 37% dei voti. Si tratta di una conifera endemica delle Madonie. Descritta da Michele Lojacono Pojero, botanico siciliano che ha operato a cavallo tra ottocento e novecento. È la pianta che ha ricevuto il maggior numero assoluto di voti, tra tutte le regioni italiane, assieme alla Sassifraga dell’Argentera. Toscana – Crocus etruscus Parl. (Zafferano etrusco), eletta con il 32% dei voti. Si tratta di una graziosa pianta erbacea a fioritura precoce, presente anche in Emilia-Romagna e Umbria, ma con la maggior parte del suo areale che ricade in Toscana. Descritta da Filippo Parlatore, professore per decenni a Firenze nell’ottocento, la cui attività pose le basi per la successiva fondazione della Società Botanica Italiana. Trentino-Alto Adige – Androsace hausmannii Leyb. (Androsace di Hausmann), eletta con il 60% dei voti. Si tratta di una minuta pianta erbacea a fiori bianchi, endemica delle Alpi centro-orientali e presente in tutta la regione. Dedicata a Franz von Hausmann, botanico altoatesino autore della prima Flora del Tirolo. Umbria – Ionopsidium savianum (Caruel) Arcang. (Bivonea di Savi), eletta con il 60% dei voti. Si tratta di una piccolissima piantina a fiori bianchi, presente in Italia soltanto in Umbria, Lazio e Toscana. Valle d’Aosta – Astragalus alopecurus Pall. (Astragalo maggiore), eletta con il 60% dei voti. Si tratta di una vistosa erba a fiori gialli, presente in Italia soltanto in Valle d’Aosta. Veneto – Saxifraga berica (Bég.) D.A.Webb (Sassifraga dei Berici), eletta con il 47% dei voti. Si tratta di una pianta erbacea a fiori bianchi, endemica del Veneto.

DA BUDAPEST A MILANO, ECCO IL 103° GIRO D’ITALIA - Ventuno tappe tra l’Ungheria e l’Italia (dal 9 al 31 maggio) Da Budapest a Milano con il Cenacolo di Leonardo passando per la Sicilia (con il Duomo di Monreale, la Valle dei Templi di Agrigento e l’Etna); la Puglia con il Monte Sant’Angelo e la Foresta Umbra; l’Emilia Romagna dove la corsa sfiorerà Ravenna; il Veneto con il sito di Arquà Petrarca e le Colline del Prosecco Superiore e infine con l’unicità delle Dolomiti che dal 2009 sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità e che interesseranno la corsa attraverso tre Regioni (Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige). Tre cronometro individuali (per un totale di 58,8 km), sei tappe di bassa difficoltà adatte ai velocisti, sette di media difficoltà e cinque di alta difficoltà caratterizzeranno il percorso dell’edizione 103 del Giro d’Italia.. Per la prima volta nella storia della Corsa Rosa, una tappa partirà all’interno di una base militare, da Rivolto, sede del 2° Stormo dell’Aeronautica Militare. Un anno importante per la base friulana: nel 2020 si celebrerà anche la 60^ stagione della Pan (Pattuglia Acrobatico Nazionale) e delle Frecce Tricolori. L’arrivo a Rimini ricorderà il grande regista Federico Fellini nel centenario della nascita.


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ATTUALITÀ MUSICA

“Uno dei più grandi disordini dello spirito è quello di vedere solo ciò che si vuole vedere” (Oscar Wilde)

SANREMO 2020 ECCO LE PRIME NOVITÀ

in onda su Rai1 dal 4 all’8 febbraio per i suoi settanta anni di vita Le canzoni della “serata cover” che entrano per la prima volta in gara al Festival e giurie diverse ogni sera, sia per i Campioni che per le Nuove Proposte. Sono alcune delle novità, anche di “contenuto”, che il direttore artistico Amadeus ha portato nel Regolamento di “Sanremo 2020”. La prima innovazione è relativa alla cosiddetta “serata cover”: nella terza giornata del Festival, il 6 febbraio, l’interpretazione del brano da parte dei 20 Artisti Campioni - canzoni tratte dal grande repertorio della kermesse canora e citato nel regolamento come “Canzone di Sanremo 70” - sarà parte integrante della gara poiché le votazioni ottenute durante la serata determineranno una classifica generale della sezione, e concorreranno anch’esse a stabilire il vincitore finale di Sanremo 2020, insieme ai voti ottenuti nelle altre puntate. Novità anche per le votazioni. In ogni serata, nella sezione Campioni, saranno chiamate a votare giurie diverse: quella Demoscopica per le prime 10 canzoni eseguite il martedì e per le seconde 10 che saranno eseguite il mercoledì, la giuria composta da musicisti e vocalist dell’Orchestra voterà il giovedì, poi la Giuria della Stampa, Tv, Radio e Web che voterà il venerdì. Solo nell’ultima serata Demoscopica e Stampa voteranno insieme, con l’aggiunta del Televoto (in sostituzione dei musicisti e vocalist dell’Orchestra). Torna la sezione Nuove Proposte con 8 artisti in gara, in cui concorreranno 5 canzoni/Artisti scelte durante la finale di Sanremo Giovani del 19 dicembre in diretta su Rai1, più 2 canzoni/Artisti selezionate dal concorso Area Sanremo 2019, più l’artista vincitrice dell’edizione 2019 di Sanremo Young. I nomi dei 20 Campioni in gara saranno svelati nel corso della puntata de “I soliti Ignoti – Speciale Lotteria Italia” - il 6 gennaio.

Cupido se ne va in giro a scagliare frecce: sfortunatamente però, non è mai stato a scuola di tiro con l'arco...

ACTUALITE

EN FRANCE "Léonard de Vinci" du 24 octobre au 24 février 2020 à Paris, Musée du Louvre L’exposition événement du musée rassemblera autour des cinq tableaux essentiels qu’il conserve, "La Vierge aux rochers", "La Belle Ferronnière", "La Joconde", "Le saint Jean Baptiste" et "La sainte Anne",un ensemble de dessins, de peintures et de sculptures.

LES 5 EXPOS A VOIR A PARIS! Les musées parisiens ouvrent le bal de la rentrée des expositions 1. MUSEE MAILLOL - 61 rue de Grenelle, Tél. 01 42 22 57 25 jusqu'au 19 janvier 2020, nocturne le vendredi jusqu’à 20h30; www.museemaillol.com "Du Douanier Rousseau à Séraphine. Les grands maîtres naïfs" Connaissez-vous Douanier Rousseau, Dominique Peyronnet, René Rimbert ou André Bauchant? Non? Alors précipitez-vous au musée Maillol pour tomber sous le charme de leurs toiles enchanteresses.

2. MUSEE JACQUEMART-ANDRE - 158, bd Hausmann Tél. 01 45 62 11 59 - jusqu’au 20 janvier 2020, nocturnes le lundi jusqu’à 20h30 - www.musee-jacquemart-andre.com "La Collection Alana, chefs-d’œuvre de la peinture italienne" La réunion de leurs prénoms forme le mot Alana, du nom de leur collection d’art italien ancien. Alvaro Saieh et Ana Guzmàn, un couple de collectionneurs privés chiliens prêtent une partie de leur trésor. Jamais montrés, les 67 panneaux sur bois en parfait état de conservation racontent les métamorphoses de la peinture italienne, de l’époque médiévale au triomphe du baroque : Lorenzetti, Monaco, Lippi, Verrochio, Tintoret, Véronèse, Pontormo, Carrache, Gentileschi.

3. MUSEE DU LUXEMBOURG - 19 rue de Vaugirard, Tél. 01 46 34

TECNOLOGIA

SMARTPHONE

QUALCHE CONSIGLIO PER FAR VIVERE DI PIÙ LA BATTERIA Ci sono 4 errori da evitare con gli apparecchi Android perché danneggiano la batteria. Come prima cosa è importante mantenere una bassa temperatura dello smartphone, ciò equivale a salvarne la salute ed evitare – in casi estremi, ovviamente - un’esplosione per surriscaldamento. Le celle che compongono la batteria sono agli ioni di litio, che per natura è suscettibile a degrado degli elementi col tempo; negli anni, infatti, lo strato di isolante tra le celle si assottiglia. A differenza dei pc, gli smartphone non hanno un raffreddamento attivo, bisogna evitare quindi di ricaricarli nelle vicinanze di termosifoni, coperte scaldaletto, fornelli, cruscotti esposti direttamente alla luce del sole. Si deve, inoltre, utilizzare il caricabatteria giusto, cioè quello previsto per il modello di smartphone posseduto, solo così si può garantire una ricarica rapida ed in sicurezza. Importante è anche il livello di carica. Alcuni studi dimostrano che la ricarica completa riduce la vita della batteria rispetto a chi si aggira al 20-80% di carica. Nel primo caso, infatti, riusciremo ad avere 300 -500 ricariche, mentre scegliendo la seconda opzione il numero sale a ben 1.000 -2.500 cicli. Bisogna, inoltre, rispettare la modalità ricarica Android, invece, della ‘ricarica veloce’, che espone a maggiori rischi rispetto ad un normale processo standard.

31 19 - jusqu'au 16 février 2020, nocturne le lundi jusqu'à 22h www.museeduluxembourg.fr "L'âge d'or de la peinture anglaise. De Reynolds à Turner chefsd’oeuvre de la Tate Britain" En cinquante ans, le temps du règne de George III (1761-1820), un tourbillon d'innovations bouleverse la peinture anglaise. L'exposition du musée du Luxembourg nous raconte cette révolution en 68 tableaux prêtés par la Tate Britain.

4. MUSEE MARMOTTAN MONET - 2, rue Louis-Boilly, Tél. 01 44 96 50 33 - jusqu'au 26 janvier 2020, nocturne le jeudi jusqu’à 21h - https://www.marmottan.fr/ "Mondrian figuratif. Une histoire inconnue" Le sous-titre de l'exposition consacrée au peintre néerlandais Piet Mondrian (1872-1944) résume bien le propos : un voyage en terre "inconnue". Bien loin des célèbres compositions divisées en plans colorés de bleu, rouge et jaune, Mondrian a en effet exploré de multiples voies. Les 67 toiles présentées - dont certaines n'ont jamais été exposées en France - montrent une puissance picturale à l'oeuvre dès la jeunesse.

5. MUSEE

D’ORSAY - 1, rue de la Légion d'Honneur. Tél. 01 40 49 48 14 - du 24 septembre au 19 janvier 2020, nocturne le jeudi jusqu’à 21h45 - https://www.musee-orsay.fr/ "Pas-de-deux avec Degas à l’Opéra" "Le manque d’opéra est une souffrance véritable", écrit Edgar Degas. Fou de ballet, le peintre vénère la musique française, connaît tout le monde, des petits rats aux directeurs !


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“Cambiare lo stato delle cose è facile, migliorarlo è molto difficile” (Erasme) "Changer l’état des choses est aisé, l’améliorer est très difficile"

DOSSIER

ALIMENTAZIONE I CIBI GIUSTI PER RITROVARE IL SORRISO “Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non si ha mangiato bene” scriveva Virginia Wolf, e questa massima è oggi ancor più vera Per ritrovare il benessere emotivo in ogni momento è fondamentale mettere nel piatto i cibi giusti. Diversi studi scientifici hanno dimostrato, infatti, la stretta relazione tra alimentazione e umore. Il merito? Micronutrienti e sostanze presenti negli alimenti che hanno un effetto diretto sul sistema nervoso centrale e quindi sull'umore: dal triptofano ai sali minerali, passando per i nutrienti che possono stimolare la produzione della serotonina.

CECI E FORMAGGIO AIUTANO AD ESSERE FELICI La serotonina, le endorfine e la dopamina, gli ormoni della felicità, svolgono un ruolo molto importante per l’umore e le emozioni, come sostengono numerose ricerche scientifiche. Si tratta di neurotrasmettitori chimici che veicolano le informazioni fra i neuroni, attraverso la trasmissione sinaptica, stimolando la sensazione di piacere, serenità, motivazione e ricompensa. La serotonina viene sintetizzata a partire dal triptofano, dal quale dipende anche la produzione di un altro importante ormone, la melatonina, che regola i ritmi sonno-veglia. La dopamina è sintetizzata grazie ad altri due aminoacidi, la tirosina e la fenilalanina: anche quest’ultima è un aminoacido essenziale che, non essendo prodotta dal nostro organismo come tutti i nutrienti essenziali, va assunta con gli alimenti; ne sono ricchi il frumento, i ceci, i fagioli, le fave, le lenticchie, il formaggio.

A CENA SOLO 1/3 DEI CONSUMI DI PASTA Una larga fetta della popolazione italiana rinuncia a portare questo alimento a cena per paura di ingrassare o dormire male. E infatti la mangia il 99% degli italiani, ma il 65% dei consumi di pasta avviene a pranzo, mentre solo il 35% si concentra sulla cena.

IL DECALOGO PER LA “COLAZIONE PERFETTA” Ecco il decalogo per una colazione senza controindicazioni secondo il New England Journal of Medicine: 1. Non saltarla mai. Evitarla, infatti, provocherebbe ulteriore appetito e, di conseguenza, si è spinti a mangiare ancora di più in occasione di pranzi e cene; 2. Falla a casa, non al bar. Rinuncia, almeno per una volta, al classico “cappuccino e brioche”: fra le mura domestiche, infatti, ci sono più alimenti fra cui scegliere; 3. La compagnia è importante. Condividi questo rituale con la tua famiglia, con il tuo partner o con i tuoi amici, perché è bello trascorrere, sin dalla mattina, tempo con le persone a cui vuoi più bene; 4. La parola chiave è “light”. Consuma alimenti che siano leggeri, ma allo stesso tempo gustosi: da un tipo di latte vegetale (mandorla, avena…) alla frutta di stagione (mela, pera, kiwi…), passando per yogurt bianco e centrifugati di verdura; 5. Ricorda di rilassarti. Sei in vacanza ed il lavoro è ancora un lontano ricordo: prenditi il tuo tempo e goditi il momento del pasto più importante della giornata; 6. Non dimenticare gli addobbi natalizi. Per dare quel “tocco in più” alla tavola, aggiungi dei biscotti allo zenzero da poter condividere con i commensali, delle candele ed una tovaglia rossa o verde bordata d’oro; 7. Ascolta il tuo corpo. Ruota la colazione in base alle tue esigenze: per un effetto drenante e depurativo ad esempio, dopo l’abbuffata della sera precedente, può essere utile mangiare frutta (e verdura) di stagione, come delle pere cotte aromatizzate con chiodi di garofano e cannella; 8. Non è Natale senza canzoni a tema. Crea una playlist con i pezzi più famosi, da cantare tutti insieme o da ascoltare appena alzato: “Happy Christmas” di John Lennon, “White Christmas” di Bing Crosby, “Last Christmas” dei Wham!, “All I want for Christmas is you” di Mariah Carey…; 9. Panettone o pandoro? Qualunque sia la scelta, ricorda che una fetta dei dolci più diffusi a Natale può sostituire la prima colazione, accompagnata magari da un bicchiere di latte vegetale, come quello d’avena o di soia; 10. Abbina il tutto ad una sana attività fisica: una camminata in centro città o per le montagne, una sciata oppure una nuotata in piscina sono l’ideale per smaltire le “grandi abbuffate” del Natale in compagnia e, soprattutto, divertendosi.

LA DIETA DA CUSCINO PER COMBATTERE L’INSONNIA Pane, pasta e riso, ma anche lattuga, radicchio, aglio e formaggi freschi, uova bollite, latte caldo e frutta dolce: sono questi i protagonisti della dieta da cuscino per chi soffre d’insonnia. L’insonnia è un problema che riguarda 1/3 della popolazione mondiale e che può essere combattuto anche con un’alimentazione che favorisca il riposo.

VIA LIBERA ALLA PASTA DI SERA: COMBATTE INSONNIA E STRESS (E NON INGRASSA) Siamo il paese della pasta, ma solo 1 piatto di spaghetti su 3 viene servito a cena. I quasi 12 milioni di italiani che non la consumano di sera per paura di ingrassare o di compromettere il sonno dovrebbero però ricredersi. Una vasta letteratura scientifica ha dimostrato che mangiare pasta a cena migliora il riposo notturno e non fa ingrassare. Una buona notizia per quei 27 milioni di italiani che soffrono di disturbi del sonno: mangiare pasta a cena fa bene, rilassa, facilita il sonno e non fa ingrassare, anzi fa dimagrire. Dagli anni Sessanta ad oggi, molte ricerche, tra cui tre studi pubblicati sulla rivista The Lancet Public Health, aiutano a sfatare falsi miti e luoghi comuni sulla pasta, confermando che mangiare carboidrati a cena, e in particolare la pasta, ricca di Triptofano e Vitamine del gruppo B, potrebbe rivelarsi una scelta oculata, non solo perché se assunta con moderazione “allunga la vita”, ma soprattutto se siamo stressati e soffriamo d'insonnia.

TUTTI I CIBI CHE AIUTANO IL RIPOSO Esistono cibi che aiutano il riposo: innanzitutto pasta, riso, orzo, pane e tutti quelli che contengono un aminoacido, il triptofano, che favorisce la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento. Mentre nella dieta serale vanno bene anche legumi, uova bollite, carne, pesce, formaggi freschi. La serotonina aumenta con il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione. Tra le verdure – ricorda la Coldiretti – al primo posto la lattuga, seguita da radicchio rosso e aglio, perché le loro spiccate proprietà sedative conciliano il sonno, ma anche zucca, rape e cavoli. Un bicchiere di latte caldo, giusto prima di andare a letto, combatte l’acidità gastrica che può interrompere il sonno e fa entrare in circolo durante la digestione elementi che favoriscono una buona dormita.


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Regolamento Europeo “Privacy” A partire dal 25 maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Europoeo Privacy (GDPR - “General Data Protection Regulation”). Un testo che detterà legge per tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea, e che in Italia sostituirà in pieno il codice del 1995 e il successivo codice in materia di protezione dei dati personali del 2003. Le principali novità contenute nel Regolamento Europeo Privacy riguardano la diffusione dei dati personali e diritto all’oblio. Il nuovo testo, infatti, introduce il “diritto all’oblio”, regolamentato dall’art. 17: “L’interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo e il titolare del trattamento ha l’obbligo di cancellare senza ingiustificato ritardo i dati personali". Un passo avanti importante e decisivo per la diffusione e la divulgazione dei dati personali, soprattutto ‘online’.


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TRADIZIONI

“Un Paese che ignora il proprio ieri, non può avere un domani” (Indro Montanelli)

viaggio nel passato Questa rubrica è dedicata agli avvenimenti di un anno del secolo scorso, che termina con la cifra “9”

1 9 8 9 AUGURI A TUTTI COLORO CHE COMPIONO 30 ANNI ▪ A gennaio muore il pittore spagnolo Salvador Dalì (nato nel 1905), protagonista del surrealismo. ▪ A maggio Gorbaciov viene eletto presidente dell’URSS e a dicembre viene in Italia per una visita ed incontra il Papa. ▪ A pechino l’esercito spara sugli studenti che da più di un mese occupano piazza Tienanmen per chiedere libertà e democrazia. ▪ In Italia, dopo le dimissioni di De Mita, Giulio Andreotti forma il nuovo governo: è un pentapartito (DC, PSI, PSDI, PRI, PLI). ▪ Nelle tre repubbliche baltiche di Lettoni, Lituania ed Estonia, scoppiano agitazioni per chiedere l’indipendenza da Mosca. ▪ Il 9 novembre viene annunciata l’apertura del muro di Berlino. Inizia l’abbattimento materiale del muro. ▪ In Romania il presidente Ceausescu ordina di sparare sui dimostranti che a Timisoara protestano contro il regime comunista. La reazione popolare porta all’arresto di Ceausescu, che viene fucilato insiema alla moglie. ▪ Anna Oxa e Fausto Leali vincono il ‘festival di Sanremo’. ▪ La Francia celebra il bicentenario della Rivoluzione. ▪ Il Milan vince la Coppa dei Campioni e l’Inter vince lo scudetto in anticipo sulla fine del campionato. ▪ Gli esperti dell’ONU lanciano al mondo un allarme per i rischi dell’effetto serra sul pianeta. ▪ Concerto dei Pink Floyd a Venezia: 200.000 giovani invadono la città. Muoiono in quest’anno: il regista italiano Sergio Leone, creatore del ‘western all’italiana’; l’attore e regista inglese Laurence Olivier, grande interprete shakespeariano; il celebre direttore d’orchestra austriaco Herbert von Karajan; lo scrittore belga George Simenon, il creatore del commissario Maigret; l’attore italiano di rivista e di cinema Carlo Dapporto; l’attrice statunitense Bette Davis; lo scrittore

made in Italy UNA GUIDA ON-LINE SULLA RISTORAZIONE ITALIANA NEL MONDO Dopo mesi di lavoro nel nostro Paese e nei vari continenti, si apre il sipario su 50 Top Italy, la guida on-line consultabile gratuitamente, dedicata al meglio della ristorazione italiana fuori e dentro i confini nazionali. Una vera e propria mappatura globale del Made in Italy di qualità nel mondo: questo è quanto emerge da ‘I Migliori Ristoranti Italiani nel Mondo 2019’, primo passo del progetto firmato LSDM (storico congresso di cucina d’autore in scena dal 2008 a Paestum). Al primo posto della speciale classifica, c’è il ristorante Passerini a Parigi. Seguono sul podio – si legge in una nota - Don Alfonso 1890, a Toronto, e Heinz Beck, a Tokyo. Quarta e quinta posizione per Acquarello, a Monaco di Baviera, e 8 ½ Bombana, in quel di Honk Kong.

TRADICTIONS

Les enfants peuvent adresser leur lettre au Père Noël Le secrétariat du Père Noël a ouvert ses portes ! Comme chaque année, La Poste répond gratuitement à tous les enfants qui écrivent au Père Noël, par lettre ou par courriel, jusqu’au 17 décembre 2019. Les enfants peuvent d’ores et déjà prendre leur plus belle plume pour envoyer leur liste de cadeaux au Père Noël. Comme chaque année depuis 1962, le secrétariat de La Poste, complice du vieux monsieur en rouge et blanc, ouvre un service dédié pour répondre gratuitement aux lettres, dessins et e-mails adressés au Père Noël jusqu’au 17 décembre 2019. L’an dernier, 1,2 million d’enfants ont reçu un courrier à leur nom.

Envoyer le plus tôt possible Pour lui transmettre une lettre, il suffit d’inscrire sur l’enveloppe non affranchie, le mot « Père Noël ». À cette époque de l’année, tous les casiers de tri ont une case réservée à son courrier. Pour obtenir une réponse, un seul mot d’ordre : ne pas oublier d’inscrire son nom et son adresse complète ! Pour ceux qui préfèrent envoyer un e-mail, il suffit de se connecter sur le site internet du secrétariat du Père Noël et de cliquer sur l’onglet «Écris-moi». Cette année, les enfants pourront écouter un conte de Noël réalisé en partenariat avec la start-up Whisperies, apprendre à dire et écrire Joyeux Noël en 16 langues, trouver des recettes de gâteaux festifs, des modèles de découpages etc.

e sceneggiatore di cinema Cesare Zavattini; lo scrittore Leonardo Sciascia; il drammaturgo inglese Samuel Beckett, premio nobel nel 1969; l’attrice Silvana Mangano, interprete, tra l’altro, del film ‘Riso amaro’ e ‘L’oro di Napoli’; Ray “Sugar” Robinson, uno dei più grandi pugili della storia; il fisico sovietico Andrej Sacharov, premio Nobel per la pace nel 1975; lo scienziato italiano Emilio Segre, premio Nobel per la fisica nel 1959; l’ayatollah Khomeini, guida spirituale della repubblica islamica dell’Iran.

L’EUROPA PRIMEGGIA PER NUMERO DI RISTORANTI ITALIANI La top 50 vede primeggiare l’Europa, grazie alla presenza di ben 18 insegne del Vecchio Continente, seguita dal Nord America, a 16, (14 negli Stati Uniti e 2 in Canada) e dall’Asia, a 10. Ma, a conferma della fama globale della cucina italiana, a essere toccati sono tutti i continenti: sono 3 infatti i locali in America Latina (2 in Brasile e 1 in Messico), 1 in Australia, 1 in Sud Africa, 1 negli Emirati Arabi. Il primato cittadino spetta a New York, dove sono presenti ben 7 ristoranti alfieri del Made in Italy; staccate, a quota 4, Parigi e Honk Kong, e poi, a 2, Londra, Copenaghen, Singapore, Tokyo, Bangkok e Washington. Particolare il caso di Ginevra, cittadina svizzera che può annoverare fino a 3 luoghi dove trovare dell’ottimo cibo italiano. Tutti i locali presenti in guida sono in grado di offrire, per cucina, stile e veridicità dei prodotti, uno spaccato della cultura italiana. Una cucina con delle radici ben salde nella tradizione ma al tempo stesso aperta a nuovi orizzonti I 350 ispettori di 50 Top Italy nel mondo coordinati da Guido Barendson; hanno fatto le loro valutazioni rispettando l’anonimato e l’autonomia.


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AGENDA 2019

“Chi vuol esser lieto sia, del doman non v’è certezza” (Lorenzo de’ Medici)

almanacco di novembre Poire, mandarine, kaki sont à l'honneur sur les étals. • Le poireau - Conservez-le dans le bac à légumes du réfrigérateur après avoir raccourci le haut de ses feuilles, ou au congélateur après l’avoir coupé et blanchi dans de l’eau bouillante. • La poire - Attention aux intestins fragiles: sa teneur en fructose et en sorbitol peut occasionner des ballonnements. Crue, la poire apporte une note de fraîcheur aux salades. Rôtie avec du miel, elle se marie au let mignon.

• L’églefin - Conservez-le au réfrigérateur et consommez-le le jour même. Cuisinez-le en papillote, avec des aromates plutôt que du sel pour éviter l’excès de sodium et préserver sa chair délicate.

• Le chou de Bruxelles - Découpez-le en lamelles et faites-le sauter au wok avec de l’huile de sésame, de la sauce soja et des noix de cajou. Dans le bac du réfrigérateur, il se garde deux à trois jours. • Le kaki - S’il est bien mûr, consommez-le tout de suite. Sinon, conservez-le environ une semaine dans le réfrigérateur. • L’oie - Une fois achetée, cuisez-la aussitôt pour éviter tout développement de bactéries. Conservez-la au frais pas plus de trois jours. • La châtaigne d’Ardèche - Elle se conserve au maximum cinq jours dans le bac du réfrigérateur, avec sa coque. • La moule - Le mieux est de la consommer le jour même, sinon recouvrez-la d’un linge humide et gardez-la au maximum 48 heures au frais. • La girolle - Placez-la trois jours au plus dans le bac du réfrigérateur, dans un sac perforé. • La mandarine - Dans une corbeille à fruits, il est possible de la conserver une semaine. • Le chou-fleur - Dégustez-le en fleurettes à l’apéritif ou en purée, avec des pommes de terre.

• Le raisin

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Composé de 80% d’eau, le raisin désaltère bien mais reste plus sucré que la moyenne des fruits.

LA RICETTA DEL MESE

Novembre è l’11° mese dell’anno, composto da 30 giorni e caratterizzato da un clima freddo e piovoso che anticipa le rigidità dell’inverno. Fin dagli antichi egizi, è consacrato al culto dei morti, usanza ripresa dalla religione cattolica in due ricorrenze: Ognissanti che il primo del mese ricorda tutti i santi, martiri e beati del Paradiso, in particolare quelli che non trovano spazio nel calendario; la Commemorazione dei Defunti che cade il 2 novembre. Una tradizione simile è ripresa nella festività anglosassone di Halloween che si richiama a un’antichissima festa celtica. abbondanti piogge, ma anche di raccolta delle olive. Con una metaforza poetica, negli antichi calendari lunari giapponesi, la nona lunazione veniva denominata “la lunazione dele braccia tese”: questa figura richiama la forma dei rami degli alberi spogli di foglie. Modesta, se non nulla, è l’influenza dela luna e assai scarse le differenze tra i periodi di luna crescente e quelli di luna calante.

... La “Festa dei nonni” fu introdotta in Italia il 31 luglio 2005. La storia di questa ricorrenza, però, iniziò già nel 1978, negli Stati Uniti, quando Marian McQuade (nonna di ben quaranta nipoti) decise d’impegnarsi per la sua istituzione. Il fiore simbolo è ‘Nontiscordardimé’. ... La spezia gialla nota con il nome di “zafferano” si ottiene dal fiore di ‘crocus sativus, diffuso soprattutto in India e Iran. Per ottenere un chilo di spezia sono necessari ben centoventimila fiori. Già Virgilio e Omero decantavano, nelle loro opere, il sapore dello zafferano e Cleopatra, regina d’Egitto, lo utilizzava sulla sua pelle per renderla dorata. In Italia lo zafferano si diffuse nel ‘300 grazie al domenicano Domenico Santucci, che lo importò dalla Spagna.

IL PANE DEI MORTI Ingredienti : 150 gr di amaretti, 100 g. di savoiardi, 100 g. di zucchbhero, 100 g. di farina, 70 g. di uvetta, 20 g. di pinoli, 50grt di vino, 80 ml di vino, 20 gr di cacao, 1 albume, 1 cucchiaio di lievito per dolci, cannella q.b.

Preparazione : polverizzare i biscotti, metterli in una ciotola e aggiungere farina, zucchero, cacao, cannella, lievito e mescolare. Aggiungere l’albume, le mandorle e i pinoli e successivamente l’uvetta (tenuta precedentemente in acqua ytiepida) ed il vino. Impastare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Ricavare dall’impasto delle palline leggermente appiattite e metterle sulla placca del forno con della carta adianterente. Mettete in forno già caldo a 180 gradi per 15 min.

Per combattere il raffreddore versare in una tazza di acqua ben calda, un cucchiaio di miele e il succo di un limone: miscelare bene e bere prima del sonno. Il miele di eucalipto è la qualità migliore per contrastare le affezioni delle vie respiratorie grazie alle sue proprietà antisettiche, espettoranti e calmanti della tosse. Ricordare che il miele va conservato sempre al riparo da luce e calore.

Per limitare gli schizzi di olio bollente durante la frittura, mettere nella pentola alcuni stuzzicadenti.


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TACCUINO ITALIANO italiani all’estero

SONO 5,3 MLN GLI ITALIANI ALL’ESTERO +70,2% IN 13 ANNI

Su un totale di oltre 60 milioni di cittadini residenti in Italia a gennaio 2019, alla stessa data l’8,8% è residente all’estero. In termini assoluti, gli iscritti all’AIRE, aggiornati all’1° gennaio 2019, sono 5.288.281. È quanto emerge dalla XIV edizione del Rapporto italiani nel mondo, della Fondazione Migrantes, presentato il 25 ottobre a Roma. Più della metà (51,5%) è iscritto all’AIRE per espatrio, ma continua la crescita degli iscritti per nascita (39,7%). Da gennaio a dicembre 2018 si sono iscritti all’AIRE 242.353 italiani. Le acquisizioni di cittadinanza sono il 3,4%, le reiscrizioni per irreperibilità il 4,0%. Il 43,9% è iscritto da oltre 15 anni, il 20,7% da meno di 5 anni.

NEL 2018 SONO ESPATRIATI 128MILA ITALIANI Da gennaio a dicembre 2018 si sono iscritti all’AIRE 242.353 italiani di cui il 53,1% per espatrio, il 35,9% per nascita, il 6,8% per reiscrizione da irreperibilità, il 3,3% per acquisizione di cittadinanza e lo 0,9% circa per trasferimento dall’AIRE di altro comune. Da gennaio a dicembre 2018, quindi, hanno registrato la loro residenza fuori dei confini nazionali per espatrio 128.583 italiani (400 persone in più rispetto all’anno precedente). È quanto emerge dalla XIV edizione del Rapporto italiani nel mondo, della Fondazione Migrantes, presentato il 25 ottobre a Roma. Si conferma la prevalenza degli uomini (oltre 71 mila, il 55,2%) sulle donne (oltre 57 mila, il 44,8%), ma questa differenza nell’ultimo anno si è leggermente accentuata. Si tratta soprattutto di celibi e nubili (64,0%) e, a distanza, di coniugati/e (30,3%). I maschi prevalgono in tutte le disaggregazioni dello stato civile ma soprattutto nelle unioni civili con il 68,9% e tranne nello stato di vedovanza dove le donne sono il 77,2%.

IN ARGENTINA LA COMUNITÀ PIÙ CONSISTENTE, SEGUE GERMANIA Dei 5.288.281 di italiani iscritti all’AIRE - dato aggiornato all’1° gennaio 2019 - oltre 2,8 milioni (54,3%) risiedono in Europa, oltre 2,1 milioni (40,2%) in America. Nello specifico, però, sono l’Unione Europea (41,6%) e l’America Centro-Meridionale (32,4%), le due aree continentali maggiormente interessate dalla presenza dei residenti italiani. Le comunità più consistenti si trovano, nell’ordine, in Argentina (quasi 843 mila), in Germania (poco più di 764 mila), in Svizzera (623 mila), in Brasile (447 mila), in Francia (422 mila), nel Regno Unito (327 mila) e negli Stati Uniti d’America (272 mila). È quanto emerge dalla XIV edizione del Rapporto italiani nel mondo, della Fondazione Migrantes, presentato il 25 ottobre a Roma.

“Non siamo i migliori, ma non siamo secondi a nessuno” (Sandro Pertini)

Ieri è storia. Domani un mistero. Oggi è un dono. Ecco perché si chiama presente! INFO E SERVIZI PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO NUOVO PORTALE “FAST IT” https://serviziconsolarionline.esteri.it Il Portale vuole essere un canale di contatto tra gli italiani all’estero e la sede consolare di competenza, in sostituzione dei mezzi di comunicazione tradizionali. L’ambiente standardizzato del portale “Fast it” (Farnesina servizi tematici per Italiani all’estero) aiuta e impegna l’utente a fornire tutte le informazioni necessarie agli Uffici consolari senza doversi recare in Consolato, se non quando rischiesto dalla normativa. Senza registrazione al portale si può : individuare il proprio Consolato di competenza o quello più vicino al luogo in cui ci si trova, accedere alle sue pagine informative e consultare la guida ai servizi consolari. Gli utenti registrati possono iniziare a usufruire di alcuni servizi consolari ‘on line’ come l’iscrizione all’AIRE, o possono prenotare un appuntamento presso il proprio Consolato.

SPETTACOLI Trovate i vostri biglietti tra una scelta di 48000 spettacoli in più di 40 paesi http://www.music-opera.com/

APPUNTAMENTO CON Radio Emozioni Live https://www.radionomy.com/en/radio/radioemozionilive

ogni sabato dalle 17:30 alle 19:00 tutti i giovedì dalle 21:00 alle 23:00 programma ideato e condotto da Tony Esposito uno spazio d’intrattenimento riservato alle persone che amano la poesia, la musica e la cultura italiana Ascolta la radio anche dai seguenti collegamenti: http://musicaemozioni.caster.fm http://www.musicaeparole.org/player.html https://streaming.shoutcast.com/RadioEmozioniLive http://www.liveonlineradio.net/belgium/radio-emozioni-live.htm

Il Ministero dei Beni Culturali Italiano ha inaugurato un sito sulla canzone italiana nel ‘900 http://www.canzoneitaliana.it/ Un intervento per la lingua italiana Evitiamo gli anglicismi https://www.change.org/p/un-intervento-per-la-lingua-italiana

Sito della radio: http://www.musicaeparole.org

Unità di crisi servizio Viaggiare Sicuri disponibile su Televideo www.viaggiaresicuri.it curato dall’Unità di Crisi della Farnesina è disponibile sul sito www.televideo.rai.it


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“Le courage, c'est de chercher la vérité et de la dire” (Jean Jaurès)

CARNET FRANCAIS

La France compte 12 régions dont 7 nouvelles La France compte désormais 12 régions contre 21 auparavant. Le nombre des régions est descendu de 21 à 12 depuis l'entrée en vigueur de la réforme territoriale en janvier 2016. Si 5 d'entre elles ont conservé leurs anciens noms et périmètres, 7 régions ont été rebaptisées. La Corse obtient un statut particulier. 7 nouvelles régions : - Auvergne-Rhône - Bourgogne-Franche-Comté - Hauts-de-France - Grand Est - Occitanie – Normandie - Nouvelle Aquitaine

Les prochaines élections municipales auront lieu en mars 2020 Les 15 et 22 mars 2020, les électeurs français et européens inscrits sur les listes électorales éliront leurs conseillers municipaux. Le maire et ses adjoints seront ensuite désignés par le Conseil municipal. Les prochaines élections municipales se dérouleront le dimanche 15 mars 2020 pour le premier tour et le dimanche 22 mars pour le second tour. Élus au suffrage universel pour six ans, les conseillers municipaux se réunissent dans les plus brefs délais après l’élection, pour choisir le maire et ses adjoints.

expressions françaises tirées de la mythologie grecque : " toucher le Pactole " signifie… … Toucher une très grosse somme d'argent ou quelque chose ayant beaucoup de valeur - le Pactole désigne "Une rivière" : dans la mythologie, le roi Midas avait reçu de Dionysos le don de voir tout ce qu’il touchait se transformait en or. Mais celui-ci s’avéra rapidement être un cadeau empoisonné, car tout, jusqu’à sa nourriture, devenait or. Pour se débarrasser de ce don et sur les ordres du dieu, il plongea dans la rivière Pactole. Les paillettes d’or qui sont apparues ce jour-là dans la rivière ont fait, une centaine d’années plus tard, la richesse du roi Crésus.

3 Numéros utiles à connaître Pour faire opposition en cas de perte, vol ou uytilisation frauduleuse de vos moyens de paiements • 3639, touche 2 (joignable 24h/24, 7j/7 depuis laz France Métropolitaine ou les DOM) • +33 1 45 45 36 39, touche 2, depuis l’étranger ou les DOM • 09 69 39 99 98 (joignable du lundi au vendredi de 8h à 19h et le samedi de 8h à 12h)

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116 006 nouveau numéro pour aider les victimes Violence physique, harcèlement, cambriolage ... Une écoute privilégiée pour libérer la parole - Le 116 006 est gratuit, accessible 7 jours sur 7, de 9h00 à 19h00. En dehors de ces horaires ou quand toutes les lignes sont occupées, une messagerie interactive est mise à disposition des appelants. Ils peuvent laisser facilement leurs coordonnées téléphoniques pour être rappelés. La plateforme d’écoute est également accessible depuis l’étranger en composant le +33 1 80 52 33 76.

ATTENTION AUX FAUX BILLETS de 5, 10, 20, 50 € La gendarmerie nationale alerte sur la circulation de faux billets de 5, 10, 20 et 50 €, bien imités.

90 % des faux sont des petites coupures Fin janvier 2019, la Banque centrale européenne (BCE) avait déjà signalé que sur les 22 milliards de billets en euros qui circulent, 262 000 fausses coupures ont été retirées du circuit rien que sur le second trimestre 2018. La falsification de billets touche essentiellement les coupures de 20 et 50 € qui rassemblent plus de 85 % des contrefaçons. À l’opposé, les grosses coupures de 200 € et 500 € ne représentent, à elles deux, que 2,5 % des faux billets retirés de la circulation.

Comment détecter un faux billet ? Pour distinguer un billet authentique d’un faux billet, il faut appliquer la méthode consistant à « toucher, regarder, incliner » : - au toucher : le procédé d’impression en relief lui confère un toucher unique ; - à la vue : en transparence, sont visibles le filigrane, le fil de sécurité et le nombre ; - à l’inclinaison : au recto, apparaît une image changeante sur l’hologramme et au verso la bande brillante ou le nombre à couleur changeante. Rappelons que le possesseur d’un faux billet est censé contacter les services de police ou la Banque centrale nationale. En cas de doute sur l’authenticité du billet, son détenteur doit le présenter à sa banque ou à la Banque de France. Si ce billet s’avère effectivement faux, il sera confisqué.

« N’attendez pas d’être heureux pour sourire, souriez plutôt afin d’être heureux »


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INFORMAZIONI dall’EUROPA

"Rien n’est possible sans les hommes, rien n’est durable sans les institutions" (Jean Monnet)

Parlamento Europeo www.europarl.europa.eu / www.europarl.it Commissione Europea www.ec.europa.eu / www.ec.europa.eu/italia Consiglio dell'Unione Europea www.consilium.europa.eu Corte di giustizia delle Comunità europee www.curia.europa.eu Comitato economico e sociale www.eesc.europa.eu Comitato delle regioni www.cor.europa.eu Gazzette Ufficiali dell'Unione Europea www.eur-lex.europa.eu/it/index.htm / www.ted.europa.eu/ EUR Info Centres www.ec.europa.eu/enterprise-europe-network “L’Europa è più sana di quanto molti credono La vera malattia in Europa sono i suoi oppositori” (Jacques Delors)

ASSOCIAZIONE SVILUPPO EUROPEO sede fiscale a Bruxelles e rappresentanza in Italia http://www.associazionease.eu/ Il Sito web offre un canale attraverso il quale instaurare un rapporto diretto tra visitatore e conduttore delle rubriche L’Associazione consente di ottenere maggiore visibilità e instaurare nuovi rapporti in un contesto europeo Nata dalla volontà di alcuni Componenti per offrire un contributo di pensiero attraverso un Sito web. Esperti e professionisti curano Rubriche ‘on-line’, rendendosi disponibili a fornire assistenza, ispirandosi ai principi Fondamentali dell'UE, abbracciando argomenti come, Giustizia, Salute, Ambiente, Creatività, Arte & Cultura. Chi ha necessità di un parere professionale, può rivolgersi all’associazione, i cui Consulenti forniranno un’assistenza di base. Ulteriori approfondimenti potranno essere richiesti attraverso contatti privati tra le parti.

Chi si rivolge all’ASE - chiunque desidera cogliere informazioni, notizie ed approfondimenti sulle materie trattate; chiunque desideri presentare un proprio progetto e ambisce alla buona riuscita; chiunque desideri curare una rubrica potrà proporsi scrivendo a: presidenza@associazionease.it. A chi si rivolge l’ASE - l’Associazione si rivolge a professionisti, artisti, sportivi, per offrire loro l’opportunità di avere un supporto gratuito su cui contare per un’ulteriore presentazione attraverso i canali acquisiti, mettendo anche a disposizione il sito per condurre una Rubrica individuale.

 NOTIZIE STAMPA  EUROBAROMETRO: PIACE L’EURO MA PREOCCUPA CLIMA E IMMIGRAZIONE - GLI ITALIANI SI SENTONO MENO EUROPEI Una nuova indagine dell’Eurobarometro dimostra un forte aumento della percezione positiva dei cittadini dell'Ue in tutti i settori, dall'economia allo stato della democrazia. Le interviste sono state condotte dopo le elezioni europee, tra 7 giugno e 1° luglio 2019. I risultati principali includono una notevole soddisfazione degli europei per quanto riguarda la moneta comune, l'euro ed il fatto che il cambiamento climatico sia ora la seconda principale preoccupazione a livello dell'Unione Europea, dopo l'immigrazione. La fiducia nella UE è aumentata in 20 Stati membri, con i migliori risultati registrati in Lituania (72%), Danimarca (68%), Estonia (60%), in Lussemburgo (59%), Finlandia (58%) e Portogallo (57%). Al contrario, le proporzioni più basse degli intervistati che confermano d’aver fiducia nell'UE sono osservate nel Regno Unito (29%), in Grecia (32%), in Francia (33%), nella Repubblica Ceca (36%) ed in Italia (37%).

Come in primavera ed autunno del 2018, una maggioranza della popolazione si sente cittadino dell'UE in tutti i paesi dell'UE. Quasi tre quarti degli intervistati (73%, + 2 punti percentuali dall’autunno del 2018) si sono pronunciati in questo senso, contro poco più di un quarto degli europei che non condividono questo punto di vista (26%, -2). A livello nazionale, il senso di appartenenza all'Ue varia tra il 93% del Lussemburgo ed il 52% della Bulgaria. Più di otto persone su dieci sono di questo parere in 12 paesi: in Lussemburgo (93%), Germania (88%), Spagna (87%), Irlanda e Finlandia (85% in entrambi), in Ungheria, Polonia e Portogallo (84% in tutto), in Svezia (83%), in Danimarca (82%) Belgio e Malta (81% in entrambi). Al contrario, questa sensazione è meno diffusa in Bulgaria (52%), Italia e Grecia (57% in entrambi), nel Regno Unito e Repubblica Ceca (58% in entrambi) e in Croazia e in Francia (64% in entrambi).

STOP AI PRODOTTI E IMBALLAGGI DI PLASTICA USA E GETTA

I neolaureati italiani sono tra i meno pagati d’Europa

Il Parlamento europeo ha approvato il divieto al consumo nell’UE di alcuni prodotti in plastica monouso, che costituiscono il 70% dei rifiuti marini.e avvierà negoziati con il Consiglio non appena i ministri dell'UE avranno stabilito la propria posizione comune. La nuova normativa, se approvata in via definitiva, vieterà a partire dal 2021 la vendita all’interno dell’UE di articoli in plastica monouso, come posate, bastoncini cotonati, piatti, cannucce, miscelatori per bevande e bastoncini per palloncini. I deputati hanno aggiunto all’elenco delle materie plastiche vietate, proposto dalla Commissione: sacchetti o imballaggi e i contenitori per fast-food in polistirolo espanso. Gli Stati membri dovranno ridurre il consumo dei prodotti in plastica per i quali non esistono alternative del 25% entro il 2025. Tra tali articoli figurano le scatole monouso per hamburger e panini e i contenitori alimentari per frutta e verdura, dessert o gelati.

Al 14mo posto nella classifica che considera il valore del primo stipendio, alle spalle di paesi come Irlanda e Slovenia, possono aspirare a un mensile di 28.827 euro, contro i 36.809 euro dei coetanei francesi o i 49.341 euro di quello tedeschi, fino ad arrivare ai 73.370 euro dei neolaureati svizzeri, i più pagati d’Europa.ç


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“La vera conoscenza, è sapere i limiti della nostra ignoranza” (Confucio)

per CHI vuol saperne DI PIÙ...

UN VIAGGIO TRA I PIATTI DELLA CUCINA POVERA Complice la tendenza sempre più diffusa a limitare gli sprechi, molti stanno oggi riscoprendo le ricette della tradizione popolare anche sulle tavole dei ristoranti Il termine “quinto quarto” è poco conosciuto eppure indica qualcosa di ben radicato nella cucina tradizionale del Bel Paese. Indica tutto ciò che fa parte dell’animale, ma non rientra nei quattro tagli principali (anteriori e posteriori): interiora, zampette e ogni altro scarto che risulti commestibile. Una volta erano considerate le parti meno nobili, per questo protagoniste di ricette della tradizione popolare. Ecco allora i piatti a base di quinto quarto più diffusi nelle carte dei ristoranti segnalati dalla app TheFork. Rigatoni alla Pajata. La pagliata (in dialetto romano “pajata”) è il termine con cui si identifica l’intestino tenue del vitellino da latte o del bue. Nella tradizione romana la pajata viene utilizzata in diverse ricette, una delle più famose la vede come protagonista dei rigatoni alla pajata. Lampredotto - Il lampredotto è un famosissimo piatto tipico della cucina fiorentina e si prepara con uno dei quattro stomaci del bovino, l’abomaso. Si tratta di un piatto molto povero della tradizione toscana, oggi consumato anche in versione street food venduto dai cosiddetti “lampredottai”. Pane ca’ meusa - In italiano “panino con la milza”, il pane ca’ meusa è un piatto tipico palermitano solitamente consumato come “street food” (cibo da strada). È ormai diventato

salute

così diffuso e richiesto da trovarsi anche nei migliori ristoranti. Trippa - Dall’etimologia incerta, forse dal francese, dall’inglese o dal celtico, trippa significa “mucchio” ed è un piatto molto comune nella tradizione romana. La trippa si prepara con diverse parti dello stomaco (non dell’intestino) del bovino. Coratella - Altro classico della cucina romana la coratella (diminutivo di corata) è il termine con cui si indicano le interiora di animali come agnello, coniglio, polli o galline, quindi di piccole dimensioni (la corata invece indica le interiora di animali di taglia più grande). Anticamente la coratella definiva solo l’insieme di cuore, fegato e polmoni mentre oggi comprende tutte le frattaglie. Lingua - Si tratta di un piatto molto pregiato e si può preparare in molti modi diversi, in base alle aree geografiche. La lingua di manzo infatti non è associata a nessuna ricetta specifica. In particolare la “Lingua Tonnè” viene cotta a bassa temperatura e servita con salsa tonnata, verdure croccanti e frutto di cappero. Torcinelli - I torcinelli cambiano nome a seconda della regione d’appartenenza, specie del Sud: gnummareddi, abbuoti, mugliatielli, mazzarelle, abbricchie, mboti, merretti e ne esi-

stono anche altri. Si tratta di involtini a base di interiora di agnello o capretto in budello. Finanziera - Nato in Piemonte durante il Medioevo (la prima ricetta risale probabilmente al XV secolo) la finanziera è un piatto ancora oggi molto diffuso in questa regione. Chiaramente nei secoli ha subito diverse varianti, ma di base si tratta di un piatto a base di frattaglie. Fegato alla veneziana - Il fegato è uno delle interiora che più comunemente si trasformano in pietanza. In Veneto però questo piatto ha due ingredienti principali: il fegato (la tradizione lo vorrebbe di maiale) e le cipolle, solitamente la bianca di Chioggia. Fritto misto alla Piemontese - Come dice il nome, si tratta di un piatto tipico della cucina piemontese. Il fritto misto alla piemontese è un piatto molto antico e ha subìto diverse variazioni nel tempo, sempre naturalmente a base di frattaglie. Coda alla vaccinara - La coda alla vaccinara è un piatto tipico della cucina romana il cui ingrediente madre è chiaramente la coda di bovino, che viene stufata e accompagnata con verdure di diverso tipo. Il termine “vaccinara” viene dal luogo d’origine di questo piatto: nato infatti nel rione Regola di Roma, dove abitavano i vaccinari.

PERCHÉ LE DONNE VIVONO PIÙ A LUNGO DEGLI UOMINI Secondo i dati Istat, gli uomini italiani hanno un’aspettativa di vita media di 80,8 anni e le donne di 85,2 anni

La diminuzione del tasso di natalità e il contemporaneo aumento della capacità di sopravvivenza hanno determinato l'invecchiamento della popolazione. Tra i modulatori dell’invecchiamento precoce grande importanza rivestono sicuramente la nutrizione e lo stile di vita, ai quali si correlano la prevenzione, l’instaurarsi o l’aggravarsi di diverse patologie, soprattutto nel soggetto anziano. Avere una maggiore speranza di vita significa anche aumentare le possibilità di contrarre malattie invalidanti che fanno invecchiare precocemente, mentre la speranza di tutti è di poter vivere bene, quindi con la maggiore salute possibile anche in età avanzata. Per aumentare la possibilità di benessere in età anziana la prevenzione ha un ruolo molto importante, ruolo che probabilmente ha influito sulla maggiore attesa di vita delle donne italiane. Per questo motivo l’Osservatorio Grana Padano (OGP) ha analizzato le abitudini alimentari degli over 40 e valutato le differenze nutrizionali e di stile di vita tra i due sessi, differenze che possono, in qualche modo, predisporre a un miglior invecchiamento. Dall’analisi dei dati rilevati di circa 4000 persone intervistate è emerso che effettivamente le donne mangiano diversamente dagli uomini, in particolare mangiano in modo significativo più proteine, più vitamina A, acido folico e vitamina C, mangiano più verdura e pranzano più spesso a casa, rispetto agli uomini che di frequente consumano il pranzo fuori casa.

CONSIGLI NUTRIZIONALI PER INVECCHIARE MEGLIO Gli Esperti OGP hanno stilato dei consigli nutrizionali per invecchiare meglio e mantenere una performance motoria migliore. Inoltre, invitano gli uomini a occuparsi di più della loro salute oggi per avere una migliore vecchiaia domani. 1) Garantire il fabbisogno proteico. Si raccomanda almeno 1,1 grammo di proteine al giorno da assumere con il secondo piatto (carne, pesce, formaggio) per assicurare una buona massa muscolare. 2) Mangiare più verdura foglia verde per garantire l’acido folico. 3) Utilizzare latte e latticini, yogurt, Grana Padano DOP grattugiato o a scaglie quotidianamente per garantire il giusto apporto di aminoacidi essenziali, calcio, vitamina B12, A e antiossidanti come zinco e selenio. 4) Limitare l’alcol a non più di 2 bicchieri di vino (125 cl cad.) al giorno. 5) Non fumare, anche pochissime sigarette producono danni e provocano l’invecchiamento precoce. 6) Praticare ogni giorno attività fisica aerobica a bassa e media intensità, esercizi di rinforzo muscolare senza esagerare ed evitare gli stress fisici eccessivi nello sport.


11 novembre 2019 p. 17

le pillole del botteghino

Ad Amsterdam un locale ‘anticrisi’ Il Basis Bar, un locale di Amsterdam, si è in ventato una curiosa soluzione commerciale : i clienti possono portarsi il cibo da casa. I proprietari hanno adottato questo principio affinché i clienti possano arrivare con I piatti già cucinati e accompagnano le pietanze con le bevande del locale. Un’idea innovativa per chi non può spendere troppo.

Perché in Inghilterra si guida a sinistra?

Il posto più richiesto in aereo e quello peggiore

In Inghilterra, Australia, Giappone e alcune nazioni dell’Africa meridionale si guida tenendo la sinistra, con il volante posizionato a destra : trattandosi di una netta minoranza (circa il 30% degli automobilisti mondiali) è pensiero comune che questi Paesi abbiano volutamente cambiato il senso di marcia per distinguersi dalla massa. In realtà però non è stata l’Inghilterra a cambiare il lato di guida, bensì il restante 70% del mondo ! La scelta della guida a sinistra trova le sue origini in due spiegazioni, una storica ed una scientifico/meccanica : già nel Medioevo i militari sono obbligati a mantenersi a sinistra, in modo da poter sguainare la spada (che tenevano sul fianco sinistro) agilmente con la mano più forte, ossia la destra. Una consuetudine militare diventa quindi un obbligo dopo le insistenti richieste di Papa Bonifacio VIII : secoli dopo sarà il rivoluzionario Robespierre a infrangere questa norma, rivoluzionando il senso di marcia come segno di protesta nei confronti della Chiesa. Lo stesso Napoleone mantiene la consuetudine del senso di marcia a destra : essendo inoltre mancino i vantaggi a livello militare erano palesemente evidenti. La spiegazione più tecnica invece riguarda l’assemblaggio delle prime automobili : il freno a mano inizialmente viene installato all’esterno del lato destro delle vetture, il che rendeva necessario posizionare volante e autista sullo stesso lato. Con il progresso tecnologico il freno a mano si sposta all’interno dell’auto, in posizione centrale : per favorire l’utilizzo della mano più forte (la destra) il posto di guida si sposta a sinistra.

Secondo jun sondaggio condotto dal sito di voli ‘low-cost’ Skyscanner, il posto migliore in aereo sarebbe il “6A”. Queste le motivazioni: abbastanza vicino all’uscita anteriore, non obbliga il passeggero ad alzarsi per far passare i vicini di posto, è accanto al finestrino e non su un’ala. Invece il posto peggiore è il “31E” in quanto è il centrale di una fila nel mezzo dell’aereo ed è lontano sia dall’uscita che dalle toilette.

Che ‘password’ utilizzare Uno studio dell’agenzia ‘SplashData’ ha fornito alcuni risultati su come vengono utilizzate le ‘password’ dall’utente medio in rete.. Salta subito all’occhio la scarsa fantasia per la protezione dei propri dati : la ‘password’ più usata è prioprio ‘password’, oppure ‘1234456’, ma anche ‘abc123’ e ‘qwarty’. E’ inutile dire che questa tipologia di utenti sono le vittime preferite dei "pirati".

Piove anche su Saturno È una scoperta dei ricercatori dell’Università britannica di Leicester :particelle cariche d’acqua si staccherebbero dagli anelli ghiacciati e cadrebbero sulla superficie del pianeta. Sembra che alcuni anelli riverserebbero una quantità di acqua che servirebbero a riempire da una a dieci piscine olimpioniche al giorno.

In Usa trasformano vecchi scuolabus in ambulanze da 18 posti A Paducah, nello stato del Kentucky, le autorità locali stanno infatti trasformando i vecchi autobus scolastici in vetture per le emergenze che saranno di grande aiuto in caso di gravi incidenti o calamità naturali.

edicola emigrazione

“Non aspettate di essere felici per sorridere, sorridete piuttosto per essere felici”

CONTINUA L’EMORRAGIA VERSO L’ESTERO DI GIOVANI LAUREATI Giovani tra i 18 e i 34 anni con almeno una laurea, provenienti soprattutto dal Nord Italia Nel rapporto "Italiani nel mondo", presentato a Roma, segnala che nel 2018 hanno registrato la loro residenza fuori dei confini nazionali. 128.583 italiani, 400 persone in più rispetto all' anno precedente. In pratica, è come fosse sparita in un solo anno una città come Sassari. Da quattro anni sono oltre 100mila gli emigranti registrati ogni anno, da due anni sono oltre 128mila. Perdiamo cittadini italiani che finiscono con l'arricchire i luoghi in cui si trasferiscono". Allargando lo spettro della ricerca, emerge un altro dato. Dal 2006 al 2019 - si legge nel report -, la mobilità italiana all' estero è aumentata del 70,2%. In pratica, il numero degli iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all' estero (Aire) negli ultimi 13 anni è passato, in valore assoluto, da poco più di 3,1 milioni a quasi 5,3 milioni. Prendendo come riferimento gennaio 2019, sono 5.288.281 i cittadini italiani residenti all'estero, l'8,8% del numero degli italiani. Quasi la metà degli iscritti all' Aire è originaria del Meridione d'Italia (48,9%), mentre nell' ultimo anno è soprattutto il Nord ad aver perso cittadini.

CARTOLINE DALL’ALTRA ITALIA Scopri il mondo della nuova Emigrazione con “Cartoline dall’altra Italia” http://www.9colonne.it/category/1089/cartoline-dall-altra-italia. La web serie - realizzata con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale-Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie

FAMIGLIE INTERE IN FUGA DALL’ITALIA Ormai siamo un Paese da cui in fuga per l'estero non sono soltanto giovani, ma intere famiglie. I dati che analizzano l'emigrazione nel mondo, raccolti dalla Fondazione Migrantes, sono impietosi. Ad andare via non sono solo i single, ma anche le coppie più giovani, che hanno avuto un figlio da poco e che nella maggior parte dei casi non hanno fatto nemmeno tempo a sposarsi, o non hanno voluto. l'Italia, oltre a non far nulla per promuovere la natalità e la formazione di nuove famiglie, sta facendo di tutto anche per allontanare quelle appena nate. Una vera e propria tragedia. Il Rapporto sottolinea anche l'inesauribile impoverimento del Sud. Nel drammatico report torna il protagonismo del Regno Unito che, con oltre 20mila iscrizioni, risulta essere la prima meta prescelta nell' ultimo anno (+11,1% rispetto al 2017), anche se con qualche timore a causa della Brexit, con tutti i problemi che potrebbero esplodere con l'uscita dall'Ue.

UNA “CASA SARDEGNA” PER TUTTI GLI ISOLANI LONTANI Si chiama "Casa Sardegna", e ha l'obiettivo di far sentire più vicini gli emigrati puntando sulla cultura e sulla realizzazione di nuraghi nelle città o nei paesi dei 121 circoli sardi in Italia e nel mondo. Si stima che siano 500mila gli isolani partiti per altri lidi. Anche il tifo è un legame molto forte con la terra madre: il senso di appartenenza passerà dalla passione per il Cagliari calcio e la Dinamo basket. Il progetto è promosso dalla Regione.


11 novembre 2019 p. 18

INSERTO “STILI DI VITA” BAMBINI E SPORT, FALSI MITI DA SFATARE Non sudare che ti raffreddi!”, “Non camminare scalzo!”, “Non tuffarti in piscina che fa freddo!” Quante volte le mamme e le nonne si raccomandano ai bambini quando si accingono a svolgere attività sportive? Otiti, tonsilliti, faringiti, infezioni respiratorie e micosi sono i disturbi che spesso gli adulti chiamano erroneamente al banco degli imputati associandoli all’attività sportiva dei propri bambini. Ma quanto c’è di vero? L’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid) fa chiarezza su alcuni falsi miti, difficili ancora da sfatare, che ruotano attorno allo sport, attività essenziale per la salute psico-fisica di grandi e piccini. Studi recenti evidenziano come l'allenamento moderato, svolto in modo regolare senza sottoporre il fisico a particolari stress tipici dello sport agonistico, contribuisca a potenziare la capacità di contrastare l’insorgenza delle infezioni prima che possano insorgere. Il motivo è da ricercarsi nella riduzione dello stato di infiammazione che lo sport esercita sull’organismo.

“NON TUFFARTI IN PISCINA CHE FA FREDDO!”: FALSO

“NON CAMMINARE SCALZO!”: VERO

Non tuffarti in piscina che fa freddo è falso. Il nuoto in sé non causa l’otite, che piuttosto è da attribuirsi alla mancanza delle basilari regole igieniche o a sbalzi di temperatura che contribuiscono a creare il microclima ideale per batteri e funghi. L'otite media acuta, molto frequente nell'infanzia per motivi legati a caratteristiche anatomiche dei bambini, è un'infezione dell'orecchio che spesso si verifica in concomitanza con un raffreddore o un'infezione alla gola. Nei piccoli la tuba di Eustachio, cioè il canale che collega la gola e le cavità nasali con l’orecchio, è più stretta e più corta rispetto agli adulti. Il risultato è che eventuali batteri o virus presenti in gola o dietro al naso, a causa di un comune raffreddore, raggiungono più facilmente il cosiddetto orecchio medio, una piccola cavità separata dall’esterno dalla membrana del timpano. Da qui il pus e il dolore, manifestazioni tipiche dell’otite. Ad avere un ruolo cruciale sono però i fattori immunitari : bambini con un sistema immunitario meno efficiente saranno più predisposti alla malattia, soprattutto se frequentano asilo nido o scuola materna. Al contrario, praticare nuoto si rivela fondamentale per rafforzare le difese immunitarie perché aumenta la produzione di linfociti "T", in prima linea nella lotta a virus ed infezioni. Il nuoto, inoltre, risulta particolarmente indicato per i bambini con asma bronchiale in quanto l’immersione in acqua favorisce l’espirazione e l’incremento della ventilazione polmonare risulta moderato.

È vero (ma solo se non vengono seguite le corrette regole d’igiene!). I bambini, sia per la loro scarsa attenzione alle questioni igieniche sia per un sistema immunitario non ancora completamente sviluppato, risultano maggiormente esposti al rischio di contrarre infezioni altamente contagiose. Piede dell’Atleta, fungo che causa prurito e piccole piaghe sulla pelle generalmente tra le dita dei piedi, e verruche sono le infezioni più frequenti. La prevenzione e il rispetto di alcune norme igieniche generali rappresentano il modo migliore per aggirare l’ostacolo. È raccomandato l’uso di ciabatte e teli di spugna personali. Dopo l’attività, lavare il bambino e preoccuparsi di asciugare accuratamente la pelle per non lasciarla umida, prestando particolare attenzione ai piedi e alle dita prima di indossare calze e scarpe. Opportuno, inoltre, far indossare indumenti di cotone e non sintetici.

“NON SUDARE CHE TI RAFFREDDI!”: FALSO Non sudare che ti raffreddi è falso. Niente di più sbagliato! I bambini che praticano sport all’aperto hanno una maggiore resistenza fisica e meno possibilità di ammalarsi, perché riescono a rafforzare il sistema immunitario. In questo caso, raffreddore, tosse, tonsillite non sono legate all’aria aperta in sé, quanto piuttosto all’utilizzo di un abbigliamento non idoneo o a sbalzi di temperatura a cui il bambino può andare incontro se non correttamente lavato e asciugato dopo l’attività. Contrariamente a quanti molti pensano, praticare attività fisica al freddo non è di per sé una causa di malattie respiratorie più frequenti, neppure nei bambini. Se il bambino è sano, quindi, non c'è motivo di impedirgli di giocare a calcio, fare atletica o andare in bicicletta in inverno. Un bravo istruttore e l'abbigliamento corretto permettono ai bambini di allenarsi e divertirsi in piena sicurezza, senza aumentare il rischio di infezioni.

L’80% DEGLI ITALINI DORME MALE SVEGLIA DA “ZOMBIE” PER 4 SU 10 Cosa significa dormire bene per gli italiani?

Comporta una miglior qualità della vita (per il 92%), un atteggiamento più positivo (91%), migliori prestazioni fisiche (84%) e mnemoniche (83%). Di contro, dormire male comporta un peggioramento della qualità della vita: aumenta lo stress (86%), diminuisce l’efficienza nel lavoro o nello studio (85%), con tracce chiaramente visibili sul viso (78%) e impatti comportamentali: per almeno 3 intervistati su 4 si è più irascibili. E’ quanto emerge da una ricerca commissionata da P&G Vicks su un campione di oltre 1.500 persone. Sono meno efficienti nello studio o nel lavoro quando dormono male i più giovani. Solo il 18% riesce a dormire la notte senza problemi. Più dell’80% accusa qualche forma di disturbo nel sonno di intensità diversa; le motivazioni più condivise sono l’ansia, il caldo/freddo e le preoccupazioni familiari. Un numero maggiore di problemi influisce negativamente sul sonno delle donne, delle casalinghe e di chi è in cerca di lavoro. Se due italiani su dieci hanno la fortuna di addormentarsi subito la maggior parte degli Italiani (64%) a volte ha delle difficoltà. Come si svegliano gli italiani al mattino? "Zombie" (al risveglio si trascinano per casa addormentati) per il 45%, "Lepri" (pimpanti, scattanti, subito attivi al risveglio) per il 31% (più frequenti nelle regioni del nord/ovest), "Troll" (irritabili) per il 24% (più frequenti in Campania e disoccupati) Al risveglio il 43% cerca di posticipare il distacco dal letto. Soprattutto gli studenti, e chi è in cerca di lavoro, e succede più spesso in Piemonte e Puglia.

FUNZIONE COMPLICE PER RESTARE A LETTO “POSPONI SVEGLIA” Oltre il 40% degli italiani resta a letto finché può. La funzione “posponi sveglia” (snooze) è complice del 58% degli italiani nel trattenerli a letto. Si alza quando deve (30%) soprattutto chi appartiene alla Gen. X (40 - 54enni), chi lavora come dipendente e in Lombardia, Veneto e Lazio. Si alza anche prima di quando dovrebbe il 27% , in particolare le casalinghe, in Campania e in Sicilia. L’uso della funzione "posponi sveglia” è più comune soprattutto tra i giovani, le donne, tra chi ha un lavoro autonomo, tra gli studenti e al Sud (Puglia, Sicilia, Sardegna). Invece, la usano poco o raramente in particolare le persone della Gen. X (40‐54enni), le casalinghe, in Lombardia e Veneto. Quante ore dormono gli italiani? La maggior parte degli Italiani, il 66%, dorme circa 6 o 7 ore per notte. Il 16% degli italiani dorme meno di 5 ore per notte: vorrebbe poter dormire durante il giorno perché ne avverte la necessità, ma purtroppo non può farlo. Sono i più giovani e le donne a dormire 8 ore o più, ma non le casalinghe; il 21% di queste e il 25% (oltre 55 anni) dormono meno di 5 ore per notte.

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IL BOTTEGHINO  

La Rivista on-line dell'Italiano all'estero di Vito Laraspata

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