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Economia

I ventinove punti del nuovo governo per il rilancio dell'economia 1. Diminuzione dall’attuale 19% al 10% delle imposte sul reddito delle imprese con ricavi annuali inferiori ai 500 milioni di fiorini. 2. Introduzione in 2 anni della percentuale unica sull'imposta sul reddito delle famiglie ma con l'abolizione del credito d'imposta. Introduzione della percentuale unica (16%) anche sul reddito delle persone fisiche. 3. Abrogazione di 10 tasse che toccano le piccole e medie imprese. 4. Tassazione del salario minimo. 5. Abolizione delle tasse di successione e di donazione all'interno del nucleo familiare, disponibilità di assegni familiare per famiglie con almeno 3 figli in base alla disponibilità dei fondi. 6. Riduzione dei permessi richiesti a chi voglia intraprendere un investimento. 7. Semplificazione delle condizioni dell’occupazione saltuaria. 8. Abolizione della richiesta del certificato di imprenditore in caso di locazione di immobili per un breve periodo. 9. Abolizione del divieto di preparare liberamente il liquore naturale a base di frutta (pálinka). 10. Cancellazione del pagamento dell’IVA per le donazioni. 11. Semplificazione delle norme di produzione, elaborazione e commercializzazione di prodotti alimentari per i piccoli produttori. 12. Ampliamento della somma disponibile per la Carta Széchenyi a 50 milioni di fiorini. 13. Riorganizzazione radicale delle risorse comunitarie a favore delle PMI. 14. Stop alle spese nel settore pubblico. 15. Controllo degli stipendi nel settore pubblico. 16. Controllo del budget degli organi statali. 17. Controllo ad ampio raggio delle delocalizzazioni e degli incarichi esterni. 18. Tassazione nel settore pubblico al 98% delle liquidazioni e di ulteriori benefici o gratifiche eccedenti l'im- porto corrispondente a due mesi di stipendio. 19. Fissazione di un tetto massimo a 2 milioni di fiorini lordi degli stipendi degli impiegati negli organi statali inclusa la Banca Nazionale Ungherese. 20. Passaggio alla regolamentazione della massa salariale: il monte degli stipendi verrà diminuito del 15%. Il consiglio d'amministrazione delle imprese statali diminuirà da 100 a 10 membri. 21. Riduzione del 15% delle sovvenzioni finanziare destinate ai partiti politici. 22. Invio di ispettori finanziari presso i più importanti organi di bilancio che gestiscono soldi pubblici, anche presso quelli che fino ad oggi godevano di un'autonomia istituzionale. 23. Stop all’acquisto di telefoni, automobili ed arredamento nel settore pubblico. 24. Costituzione di una società di gestione dello stato patrimoniale per assistere coloro che pagano le conse guenze della crisi che risultano inadempienti nei mutui, case che devono essere trasferite al fondo statale. 25. Introduzione di una speciale tassa bancaria. 26. Ammissibilità della registrazione del mutuo ipotecario solo in caso di acquisto immobiliare pagato in fiorini ungheresi. 27. Introduzione di un secondo controllo alimentare con lo scopo di evitare che possano confluire in Ungheria senza ostacoli i prodotti alimentari europei di pessima qualità. 28. Moratoria dell’aumento delle bollette e rinegoziazione dei prezzi con le imprese di erogazione dei servizi. 29. Moratoria degli sfratti fino al 31 dicembre 2010.

Estate 2010

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Il ponte  

Rivista della camera di Commercio italiana di Budapest

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