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L’attuale fase di rallentamento dell’economia internazionale pone alle imprese la necessità di agire puntando sull’innovazione e su nuove modalità di intervento, per mantenere e rafforzare posizioni sui mercati esteri. D’altra parte, i dati economici dimostrano che la capacità di esportazione delle imprese italiane ha risentito delle difficoltà di questo periodo in misura minore rispetto a quella dei principali paesi competitor, grazie anche alla dimensione saldamente ancorata ad un’economia reale, collegata ai territori in cui l’impresa origina e da cui trae conoscenza, tradizione e qualità. Oggi (più che mai) la conquista, il presidio ed il rafforzamento della propria posizione sui mercati esteri non può essere improvvisata da un’azienda: indispensabile è l’ideazione di un percorso promozionale ed il supporto di un sistema integrato di informazioni, relazioni e servizi su cui poter fare affidamento. Le Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) sono un partner di primissimo riferimento per le imprese che intendono attuare la propria strategia di internazionalizzazione. Esse sono una rete di soggetti binazionali, in grado di coniugare il loro assetto associativo e di mercato a una vocazione fortemente istituzionale, che ne fa un importante nodo del sistema di promozione del made in Italy. La natura delle CCIE, e al tempo stesso la conoscenza diretta dei mercati esteri data dal radicamento sul territorio e dal contatto con le istituzioni locali, fa si che il dialogo con l’operatore economico, italiano o locale, mirato alla soddisfazione di fabbisogni specializzati, alla condivisione di know how, all’individuazione di concrete opportunità e di partners d’affari, si svolga in un clima di fiducia e di credibilità che le CCIE hanno saputo conquistare negli anni. Nel 2008 le Camere hanno coinvolto attraverso servizi di orientamento ai mercati circa 22.000 imprenditori; hanno erogato formazione e aggiornamento manageriale a beneficio di 17.000 imprese; hanno fatto incontrare 52.000 imprese secondo la formula del business to business; infine, hanno soddisfatto richieste di assistenza e consulenza provenienti da oltre 83.000 imprese. Un percorso strutturato su più fronti, di sostegno all’imprenditore che vuole rafforzare la propria dimensione internazionale e che trova proprio nel Business Atlas un validissimo strumento, che da 20 anni accompagna le imprese italiane, offrendo una panoramica dei mercati in cui operano le 74 CCIE. Una lunga esperienza, quindi, che con entusiasmo prosegue e si rinnova di anno in anno, sulla spinta di un apprezzamento e di un riconoscimento sempre più diffusi. Per questa edizione 2009 il Business Atlas ha scelto di avvalersi di un prestigioso canale economico finanziario, “ItaliaOggi Sette”, grazie al quale raggiungerà 50.000 imprenditori; inoltre sarà disponibile su Pla.Net, la banca dati delle CCIE, in cui oltre alla consultazione delle guide in formato elettronico, si potrà disporre del vasto patrimonio informativo sui mercati esteri che le CCIE mettono a disposizione: dalle notizie di settore, alle iniziative promozionali, ai 24.000 contatti d’affari delle Camere. Tanti i modi per conoscere le CCIE ed avvalersi della loro professionalità.

Edoardo Pollastri Presidente dell’Associazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero


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In collaborazione con:

Assicor .........................................................Pag. 134 Aries.............................................................Pag. 2 Banca Agrileasing.........................................Pag. 195 Banca di Credito Cooperativo di Roma.........Pag. 33 Banca Popolare di Sondrio............................Pag 43 BNL Gruppo BNP Paribas ..............................Pag. 12 Camera di Commercio di Bari.......................Pag. 2 Camera di Commercio di Brescia..................Pag 2 Camera di Commercio di Caserta.................Pag 83 Camera di Commercio di Foggia ..................Pag 282 Camera di Commercio di ForlĂŹ Cesena..........Pag 2 Camera di Commercio di Imperia .................Pag 76 Camera di Commercio di Milano..................Pag. 235 Camera di Commercio di Monza e Brianza...Pag. 153 Camera di Commercio di Napoli...................Pag. 159 Camera di Commercio di Parma...................Pag. 3 Camera di Commercio di Perugia .................Pag. 210 Camera di Commercio di Roma....................Pag. 223 Camera di Commercio di Torino ...................Pag. 103 Camera di Commercio di Vercelli..................Pag. 3 CNA.............................................................Pag. 306 Confcommercio............................................Pag. 317 Fiera Milano .................................................Pag. 325 Indis .............................................................Pag. 178 Infocamere ...................................................Pag. 58 Intertrade .....................................................Pag. 117 Isnart............................................................Pag. 21 Italplanet......................................................Pag 262 L@riodesk ....................................................Pag. 169 Lucca Promos ...............................................Pag. 3 Orizzonte .....................................................Pag. 343 Promec.........................................................Pag. 334 Promobrindisi ...............................................Pag. 97 Simest ..........................................................Pag. 10 Unioncamere................................................Pag 217/387 Universitas Mercatorum................................Pag. 116

Camera di Commercio di Bari

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BUSINESS ATLAS 2009

Camera di Commercio di Napoli

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INSERZIONISTI


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Medio Oriente e Africa

Europa

Presentazione ........................................................1 Indice degli inserzionisti .........................................2 Sommario ..............................................................4 Le CCI nel mondo..................................................6 Cartina Europa ....................................................13 Dati macroeconomici ...........................................14 Austria ............................................................... 16 Belgio ................................................................ 22 Bulgaria .............................................................. 26 Francia ............................................................... 34 Germania .......................................................... 44 Grecia .................................................................52 Lussemburgo ......................................................60 Malta.................................................................. 68 Olanda .............................................................. 72 Portogallo .......................................................... 77 Regno Unito ....................................................... 84 Repubblica Ceca ................................................ 92 Repubblica Slovacca ............................................98 Romania .......................................................... 104 Russia .............................................................. 110 Serbia ................................................................118 Spagna .............................................................126 Svezia ...............................................................135 Svizzera ............................................................141 Turchia ..............................................................147 Ungheria ..........................................................154 Cartina Medio Oriente e Africa .........................160 Dati macroeconomici .........................................161 Egitto ...............................................................162 Israele ...............................................................170 Marocco ...........................................................179 Sud Africa..........................................................185 Tunisia ..............................................................190

Cartina Asia.......................................................196 Dati macroeconomici .........................................197 Cina ed Hong Kong S.A.R. ...............................198 Giappone .........................................................218 India .................................................................224 Singapore .........................................................240 Thailandia .........................................................246

Asia

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BUSINESS ATLAS 2009

SOMMARIO

Oceania

Cartina Oceania ...................................................252 Dati macroeconomici............................................253 Australia...............................................................254

Centro e Sud America

Nord America

Cartina Nord America...........................................264 Dati macroeconomici............................................265 Canada ...............................................................266 Messico ...............................................................276 Stati Uniti .............................................................283

Cartina Centro e Sud America..............................295 Dati macroeconomici............................................296 Argentina ............................................................298 Brasile .................................................................307 Cile ......................................................................318 Colombia ............................................................326 Costa Rica ...........................................................335 Ecuador................................................................344 Honduras .............................................................350 Nicaragua.............................................................353 Paraguay .............................................................358 Perù ....................................................................363 Repubblica Dominicana .......................................369 Uruguay ..............................................................375 Venezuela ...........................................................381

Collophone

Il Sistema Camerale Italiano .................................390 Le Camere di Commercio in Italia.........................392 Unioni Regionali delle Camere di Commercio .......396 Strutture camerali per l’internazionalizzazione.........................................397 Coordinamento editoriale Pina Costa Coordinamento operativo Silvia Fontana Redazione Silvia Fontana, Federica Siddu Impaginazione e Progetto Grafico Mimmo Vicino by Magma Associati - Roma

Tel. 06/45493588 - info@magmaassociati.it

ASSOCIAZIONE DELLE CAMERE DI COMMERCIO ITALIANE ALL'ESTERO (CCIE) V.le Regina Margherita 279 - 00198 Roma Tel +39 06 44231314 - Fax +39 06 44231070 E-mail: info@assocamerestero.it - Web: www.assocamerestero.it È possibile richiedere copie del "Business Atlas 2009" direttamente alla sede dell'Associazione. Supplemento al numero odierno di “ItaliaOggi Sette” - Direttore Responsabile: Paolo Panerai Consegnato per la stampa a cura di Comp-Editoriale Veneta il 3 giugno 2009

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Vancouver Montreal Toronto New York

Winnipeg

Chicago

B

Li

Los Angeles

Marsiglia Lisbona

Houston Miami

Casabla Santo Domingo

Città del Messico Tegucigalpa

Managua San Josè

Caracas

Bogotà Belo Horizonte

Quito

Rio de Janeiro Lima

San Paolo

Asunción Cordoba

Florianópolis

Santiago Mendoza Rosario Montevideo Buenos Aires

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Porto Alegre


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BUSINESS ATLAS 2009

Monaco Francoforte Lussemburgo Amsterdam Londra Bruxelles Parigi Lione Marsiglia Lisbona Nizza Casablanca Madrid

LE CCI NEL MONDO

Pechino

Stoccolma

Tokyo

Mosca Vienna Bratislava Budapest Zurigo Bucarest Sofia Istanbul Izmir Salonicco Atene Tel Aviv Belgrado Praga

Hong Kong

Bangkok

Barcellona

Brisbane La Valletta Tunisi

Il Cairo Mumbai

Singapore

Perth Adelaide Melbourne Johannesburg

7

Sydney


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Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per l’Impresa e l’Internazionalizzazione DG Politica Commerciale e DG Politiche di Internazionalizzazione e Promozione degli scambi

www.mincomes.it • Il Ministero dello Sviluppo Economico, attraverso il Dipartimento per l’Impresa e l’Internazionalizzazione, svolge funzioni relative alla politica promozionale, alla politica commerciale bilaterale e multilaterale, alla gestione del regime degli scambi, al coordinamento dei soggetti e degli strumenti per l’internazionalizzazione e alla promozione in Italia e all’estero del Sistema Italia. • Negli ultimi anni, sotto il profilo del sostegno all’internazionalizzazione e della promozione all’estero, la strategia del Ministero è incentrata sull’indirizzo, il coordinamento e la vigilanza delle attività dei vari soggetti pubblici (in particolare ICE, SACE, Simest ecc.) e privati impegnati in attività promozionali all’estero con la finalità di rendere più efficace la presenza del nostro sistema economico sui mercati internazionali. • Tali funzioni hanno come fulcro le “Linee di indirizzo per l’attività promozionale” emanate dal Ministro su base triennale, con le quali si individuano finalità, priorità di intervento e modalità di coordinamento tra i soggetti, azioni da realizzare in favore della proiezione all’estero del tessuto economico italiano. • Accanto agli strumenti di sostegno alle attività promozionali (cfr. tavola riepilogativa), la cui gestione è sempre più orientata a sostenere le capacità progettuali dei beneficiari, il Ministero ha focalizzato il proprio intervento sulla produzione di valore aggiunto da offrire come “servizio” alle imprese, sviluppando forme di integrazione tra le iniziative dei vari soggetti. • A tale fine, il Ministero ha sviluppato diverse tipologie di intervento, direttamente e tramite gli enti vigilati: • Missioni diplomatico-commerciali: in aggiunta alle tradizionali visite istituzionali è stato messo a punto un format di accompagnamento degli operatori nei mercati esteri in occasione delle missioni dei vertici politici che permette di individuare le opportunità esistenti e valorizzare i progetti in corso

• Sostegno finanziario ed assicurativo diretto ed indiretto (tramite il sostegno di Simest, SACE e Finest): con particolare attenzione ad aspetti cruciali quali la logistica, l’aggregazione delle PMI, la collaborazione tra Università/imprese/centri di ricerca e parchi scientifici e tecnologici

• Task-force: sono state sviluppate esperienze sistematiche di collaborazione bilaterale con Paesi esteri, mirate a specifici campi di collaborazione (es. Task-force distretti industriali Russia, Monitoring Committee Turchia ecc.)

• Partnership con le Regioni (Accordi di programma), con le Associazioni di categoria (Accordi di settore) e con altri soggetti (sistema fieristico – Accordo con le associazioni fieristiche; sistema camerale – Accordo Unioncamere-Assocamerestero; sistema universitario – Accordo con la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), che mirano – attraverso la selezione ed il co-finanziamento al 50% di progetti operativi – a creare vere e proprie iniziative di “sistema”

• Informazioni alle imprese in Italia e all’estero: coordinamento Sportelli regionali per l’internazionalizzazione, Sportelli Italia all’estero; “flying desk” (approccio “porta a porta” per garantire l’informazione da parte di esperti – Ministero, ICE, SACE, Simest, Camere di commercio, banche – in occasione dei principali eventi promozionali in Italia e all’estero); Country presentation; seminari/workshop. • Formazione ed assistenza tecnica in materia di internazionalizzazione: formazione alle imprese; assistenza tecnica agli enti a supporto delle imprese; opportunità di stage presso il Ministero per laureati

• Promozione straordinaria del Made in Italy: campagne straordinarie di promozione in aree strategiche (2004 Cina, 2005 Russia, 2006 Area NAFTA e Brasile, 2007 India, 2008 Stati Uniti) • Tutela del Made in Italy: Direzione Generale per la lotta alla contraffazione, rete di 13 Desk di orientamento e assistenza legale per la tutela del Made in Italy.


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GLI STRUMENTI DI SOSTEGNO ALL’INTERNAZIONALIZZAZIONE GESTITI DAL MINISTERO Chi può beneficiare Contributi ad Enti, Istituti e associazioni L. 1083/54

Per quali scopi

Enti, Istituti e associazioni Realizzazione di un programnon a scopo di lucro e a ri- ma promozionale, contenente levanza nazionale. progetti/azioni (ad es.: attività informative, formative, partecipazione a fiere, missioni di operatori, assistenza e consulenza ecc.)

Tipi di intervento Contributo a fondo perduto sulle spese ammissibili relative al programma realizzato fino ad un massimo del 50%.

Contributi ai Consorzi tra PMI che hanno consorzi export come scopo la promozione e multiregionali lo sviluppo dell’export delle imprese aderenti. I consorzi L. 83/89 devono avere base multiregionale.

Realizzazione di un programma promozionale, contenente progetti/azioni, (ad es.: attività informative, formative, partecipazione a fiere, missioni di operatori, assistenza e consulenza ecc.)

Contributo a fondo perduto sulle spese ammissibili relative al programma realizzato (le percentuali variano in relazione al possesso di requisiti caratteristici, alla dimensione e alla sede del consorzio).

Contributi a consorzi multiregionali agro-alimentari e turisticoalberghieri

Consorzi multiregionali che abbiano come scopo esclusivo la promozione di prodotti agro-alimentari o di strutture turistico-alberghiere (con riferimento ad attività volte ad increL. 394/81 art.10 mentare la domanda turistica estera).

Realizzazione di un programma promozionale, contenente azioni, quali, ad es.: attività informative, formative, partecipazione a fiere, missioni di operatori, assistenza e consulenza ecc.

Contributo a fondo perduto sulle spese ammissibili relative al programma realizzato (le percentuali variano in relazione al possesso di requisiti caratteristici alla dimensione e alla sede e del consorzio).

Accordi di settore Associazioni di categoria L. 549/95 e D.lgs. 143/98

Progetti di ampio respiro a fa- Contributo a fondo perduto pavore del settore, elaborati in ri al 50% delle spese promoziopartnership con il Ministero nali delle iniziative.

Riconoscimento ufficiale delle Camere di commercio italiane all’estero L. 518/70

Associazioni private estere a) Favorire le relazioni econo- a) Concessione del riconoscimendi operatori economici ita- miche bilaterali tra l’Italia ed to ufficiale di Camera di comliani ed esteri che abbiano il Paese estero. mercio italiana all’estero svolto almeno due anni di b) Realizzazione di un program- b) Contributo a fondo perduto attività in favore delle rela- ma promozionale, contenente fino ad un massimo del 50% zioni economiche tra i due azioni, quali, ad es.: attività dei costi ammissibili riferibili informative, formative, svi- ai programmi promozionali Paesi. approvati luppo contatti d’affari ecc.

Studi di fattibi- Misura a): almeno 5 PMI. lità 75% 25% (non rifi- Misura b): collaborazioni Università/imprese/centri nanziato) di ricerca/parchi scientifici (in collabora- e tecnologici zione con ICE)

Studi di fattibilità connessi con: • Contributo a fondo perduto fino al 75% e fino ad un max Misura a): insediamenti collet- di 150.000 euro delle spese tivi all’estero promozionali, ammissibili dello studio; produttivi o commerciali; • accompagnamento dei proMisura b): start-up; j.v.; imple- getti nei mercati esteri; mentazione brevetti re-inge- • monitoraggio dell’iniziativa gnerizzazione processi

Per ulteriori informazioni: Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per l’Impresa e l’Internazionalizzazione Viale Boston, 25 – 00144 Roma - Centralino 0659931 - www.mincomes.it


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SIMEST è la finanziaria di sviluppo e promozione delle attività delle imprese italiane all’estero Costituita nel 1991, ha l'obiettivo di promuovere lo sviluppo delle imprese italiane all'estero. Nel suo capitale, oltre al Ministero dello Sviluppo Economico, azionista di maggioranza, sono presenti primarie aziende di credito italiane e le associazioni imprenditoriali del sistema confindustriale. SIMEST promuove gli investimenti fuori dall'Unione Europea e gestisce le agevolazioni a sostegno delle attività di internazionalizzazione delle imprese italiane. SIMEST costituisce così un interlocutore cui le imprese italiane possono fare riferimento per tutte le tipologie di interventi all’estero:

per gli investimenti all’estero

per le altre attività all’estero

• SIMEST può acquisire partecipazioni nel capitale sociale delle imprese all’estero, sia partecipate interamente da imprese italiane, sia realizzate nella forma di imprese miste con partner locali

• agevola i crediti all'esportazione

• per supportare gli investimenti in aree di interesse strategico al di fuori dell’Unione Europea, è disponibile il Fondo pubblico di Venture Capital per ampliare la partecipazione complessiva (SIMEST+ Fondo di Venture Capital) fino ad un massimo del 49% del capitale sociale dell’ impresa estera

• finanzia i programmi di sviluppo commerciale

• agevola gli studi di prefattibilità, fattibilità ed i programmi di assistenza tecnica collegati agli investimenti

• la partecipazione di SIMEST consente all’impresa italiana l’accesso alle agevolazioni (contributi agli interessi) per il finanziamento della propria quota di partecipazione nell’impresa estera, realizzata in paesi al di fuori dell’Unione Europea.

Alle aziende italiane che attuano processi di internazionalizzazione, SIMEST fornisce anche servizi di assistenza tecnica e di consulenza professionale. La gamma dei servizi include iniziative di matchmaking (reperimento di soci), studi di prefattibilità/fattibilità, assistenza finanziaria, legale e societaria relativi a progetti di investimento all’estero per i quali è prevista una successiva partecipazione di SIMEST. L’attività di Business Scouting, svolta da SIMEST su indicazione del Ministero dello Sviluppo Economico, è di particolare interesse ed è finalizzata ad affiancare le imprese italiane nella ricerca di partner ed opportunità di investimento in paesi non appartenenti all’Unione Europea, nei quali si è stabilito di consolidare le relazioni esistenti. A tal fine SIMEST effettua monitoraggi sistematici in alcuni Paesi esteri per cogliere opportunità locali d'investimento da proporre alle imprese italiane. SIMEST effettua anche ricerche di specifiche aziende da acquisire all'estero su incarico delle imprese italiane che hanno interesse a realizzare investimenti in predeterminati territori e/o settori. I programmi di privatizzazione, la realizzazione di progetti “green field”, la richiesta di partner da parte di aziende locali, costituiscono fonti di occasioni di affari che devono essere meglio conosciute dagli imprenditori italiani.


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Strumenti SIMEST per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti Il finanziamento agevolato riguarda le spese messe in preventivo da imprese italiane per l’elaborazione di studi di fattibilità/prefattibilità, collegati agli investimenti italiani all’estero (extra U.E.).

Investimenti esteri L'intervento finanziario consiste nella partecipazione di SIMEST al capitale sociale di imprese costituite all'estero da imprese italiane. La partecipazione di SIMEST consente all'impresa italiana l'accesso alle agevolazioni (contributi ad interessi) per il finanziamento della propria quota di partecipazione nell'impresa estera (extra U.E.).

Fondo di Venture Capital • Per supportare gli investimenti in aree extra U.E. quali: Mediterraneo, Africa, Medio

Oriente, Estremo Oriente, Balcani, Federazione Russa, Cina, America Centrale e Meridionale è disponibile il Fondo pubblico di Venture Capital che si aggiunge alla quota di partecipazione di SIMEST. • Fondo di Venture Capital per imprese start up che consiste in un investimento di minoranza di SIMEST nel capitale di nuove società italiane (o U.E.) che realizzino progetti di internazionalizzazione in paesi extra U.E.

Crediti all'esportazione L'intervento consiste in un contributo agli interessi su finanziamenti concessi da banche ad imprese italiane esportatrici per forniture di macchinari, impianti, studi, lavori e servizi.

Sviluppo commerciale Il finanziamento agevolato riguarda le spese previste dal programma realizzato da imprese italiane esportatrici, che intendano realizzare un insediamento durevole – uffici, magazzini, etc. – in paesi fuori dall’U.E.

Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Sono destinati alla costituzione o all’ampliamento di società all’estero realizzati da imprese italiane. SIMEST ricerca e seleziona le opportunità di business all’estero (extra U.E.) e fornisce assistenza nella predisposizione di studi di fattibilità.

Attività di business scouting Ha la finalità di far conoscere alle imprese italiane le migliori opportunità di investimento all’estero, in paesi quali: Algeria, Arabia Saudita, Brasile, Cina, Croazia, Egitto, Giordania, Israele, Kuwait, Macedonia, Marocco, Paesi ex C.S.I., Qatar, Russia, Serbia, Montenegro, Territori Palestinesi, Tunisia.

per ulteriori informazioni:

SIMEST s.p.a. Corso Vittorio Emanuele II, 323 00186 Roma

Dipartimento Promozione e Marketing Tel. 06 686351 Fax 06 68635404 Web: www.simest.it e-mail: info@simest.it


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Mosca

• Stoccolma

Amsterdam

Londra

Francoforte • Bruxelles • • • Lussemburgo Praga Bratislava • Parigi • • • Monaco Vienna • Budapest • • Lione Zurigo Belgrado Bucarest • • Marsiglia

Lisbona

Madrid

Nizza

Sofia

Salonicco

Barcellona

La Valletta

Istanbul

• Izmir

Atene


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Tasso inflazione %

Tasso disoccupazione % Tasso variazione PIL %

Previsione di crescita PIL per il 2009 % Tot. import (mld €) Tot. export (mld €)

Saldo Bilancia Commerciale (mld €) Tot. import da Italia (mld €)

Tot. export verso Italia (mld €)

Saldo interscambio Italia (mld €) Investimenti esteri (mld €)

Investimenti all'estero (mld €) Investimenti italiani (mld €)

Note

Investimenti in Italia (mld €)

21.960

Malta

Lussemburgo5

Grecia

Germania

Francia

Belgio

Austria

Reddito Procapite €

Bulgaria

EUROPA

31.071

3.096

32.397

22.892

3,5

4,5

12,0

2,8

2,9

4,3

3,4

5,0

4,3

7,1

6,3

8,2

7,8

7,9

4,1

5,8

2,2

1,1

6,0

0,3

1,3

2,4

2,6

3,5

1,8

-1,9

2,0

-3,0

-2,2

0,2

0,5

1,1

114,251 262,64

24,10

465,30

818,60

45,244

16,14

3,38

114,681 252,30

15,27

409,60

994,90

14,654

11,27

2,03

0,43

-10,34

-8,83

-55,70

176,30

-30,59

-4,87

-1,35

7,901

9,85

1,99

38,34

34,873

7,60

0,29

0,89

10,201

14,35

1,32

35,52

48,003

1,78

0,56

0,10

2,30

4,50

-0,67

-2,82

13,13

-5,82

0,28

-0,79

22,40

n.d.

6,16

114,30

634,20

2,804

37,007

n.d.

23,00

n.d.

0,84

159,70

823,29

4,124

28,32

n.d.

11,40

n.d.

0,102

n.d.

33,24

0,564

2,53

n.d.

1,10

n.d.

n.d.

2,30

24,33

0,094

n.d.

n.d.

1 i dati si riferiscono al 2007 (fonte: Statistik Austria) 2 dato aggiornato al 30 marzo 2009 3 periodo gennaio-settembre 2008 4 periodo gennaio-ottobre 2008 5 fonte: Statec, dati previsionali Novembre 2008 6 fonte: Fondo Monetario Internazionale, 04.2008 7 fonte Statec, dati 2005 8 fonte: Fondo Monetario Internazionale 9 fonte: Statistics Netherlands (CBS) 10 fonte: rapporto ICE 2008 (dati al I semestre 2008) 11 fonte: rapporto ICE 2008 (dati 2006)

16.800 76.3686

11.117

12 dato 2007 13 fonte: INE 14 fonte: INE, quarto trimestre 2008 15 fonte: Banco de Portugal, dati 2007 16 fonte: www.ukinvest.gov.uk 17 fonte: www.statistics.gov.uk aggiornato a gennaio 2009) 18 fonte: www.statistics.gov.uk 19 fonte: www.hm-treasury.gov.uk 20 fonte: www.uktradeinfo.com 21 fonte: Istat 22 fonte: UNCTAD 2007

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5.532 27.489

Ungheria

Turchia

Svezia

Spagna

Serbia31

Olanda

Svizzera

Russia

5.450 11.35327

Romania

Repubblica Slovacca

14.310 14.221

Repubblica Ceca24

29.2218 15.37312 24.52116

Portogallo

Regno Unito

DATI MACROECONOMICI 2008

28.454 46.40834

6.918

7.956

2,613

3,117

5,9

4,6

5,9

13,927

10,1

1,4

1,6

2,434

10,8

3,1

4,19

7,814

6,118

6,8

9,6

5,4

6,227

14,8

13,9

7,3

2,634

11,0

7,8

2,38

1,813

-1,818

3,1

6,4

8,8

5,928

6,1

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-4,9

1,634

2,3

0,6

1,08

0,1

-2,819

n.d.

5,6

3,2

4,029

3,5

-2,0

1,9

-0,834

-2,1

-1,0

167,8010

61,1813 367,3720

96,02

50,26

56,13 217,0027

15,58 282,25

96,80 125,8234

145,12

72,99

187,3010

37,9613 266,7820

98,83

49,54

33,61 342,0027

7,43 188,18

106,30 145,6734

94,83

72,83

19,50

-23,22 -100,59

2,81

-0,72

-22,52

125,00

-8,15 -94,07

9,50

19,85

-50,29

-0,16

4,1610

3,2513

19,2321

4,34

1,87

5,48

10,46

1,48

21,42

3,48

14,5235

7,91

3,07

9,1210

1,4313

11,3021

4,60

2,91

3,72

16,08

0,76

15,07

3,50

12,6435

5,61

3,86

4,96

-1,82

-7,93

0,26

1,04

-1,76

5,62

-0,72

-6,35

0,02

-1,88

-2,29

0,79

381,0011

4,1115 175,3322

5,57

2,11

9,02

12,3930

2,2032 26,7033

n.d.

39,4036

14,00

3,80

545,0011

4,5415 179,0022

0,68

0,19

n.d.

5,2430

0,6232 16,5733

n.d.

39,7036

n.d.

1,70

2,5311

0,4215

4,7823

-0,99

0,5825

0,86

n.d.

0,3532

0,2333

0,80

0,5036

n.d.

0,20

20,6211

0,0415

6,1423

-0,002

n.d.26

n.d.

n.d.

0,0132

0,1933

2,60

5,6036

n.d.

0,40

Note

2,09

23 fonte: Istat, Commercio Estero e AttivitĂ Internazionali delle Imprese, Annuario 2008 24 fonti: Ufficio di statistica ceco (www.czso.cz); Ministero delle Finanze ceco (www.mfcr.cz) 25 dato 2006 26 valore trascurabile 27 CIA, The world Fact Book, febbraio 2009 28 scheda rischio paese SACE, gennaio 2009 29 fonte: comunicato Ministero Sviluppo Economico, in collaborazione con ABI, Confindustria e ICE per missione imprenditoriale a Mosca (5-9 aprile)

15

30 scheda Promos, elaborazione D&E su dati Rosstat della Federazione russa, I° trimestre 2008 31 fonte: Istituto Nazionale di Statistica RS e NBS Banca nazionale RS 32 periodo gennaio-novembre 2008 33 periodo gennaio-settembre 2008 34 fonte: Seco (Ministero Economia svizzero, www.seco.admin.ch) 35 fonte: amministrazione Federale delle Dogane (www.efd.admin.ch) 36 fonte: Banca Nazionale Svizzera (www.bfs.admin.ch)


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Caratteristiche Generali

Mesi

Quadro dell’economia

Temperature nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

2 3 9 14 17 21 24 22 19 14 9 4

Media min

Quadro macroeconomico1 Nel 2008 il Pil ha registrato una crescita del 2,2% e per il 2009 l’andamento dovrebbe essere sostanzialmente stabile (+1,8%). Il tasso di disoccupazione e inflazione sono stati rispettivamente del 4,3% e del 3,5%, il primo in diminuzione e il secondo caratterizzato da un trend negativo. Gli investimenti hanno registrato un’espansione pari al 2,4%, dato positivo ma in diminuzione rispetto al 5,5% dell’anno precedente.

-3 -1 2 8 12 15 18 18 13 8 3 0

Principali settori produttivi L´agricoltura contribuisce al PIL con una quota di 1,6%, il settore industriale con il 30,4% e il terziario/servizi con il 67,3%.

Infrastrutture e trasporti La rete stradale ha uno sviluppo di 133.718 km; quella ferroviaria di 5.568 km; le vie navigabili interne di 358 km. I maggiori aeroporti si trovano a Vienna, Salisburgo, Graz, Klagenfurt e Innsbruck. I principali porti fluviali sul Danubio sono a Linz e Vienna.

Fuso orario (rispetto all’Italia): 0 Superficie 83.870 kmq Popolazione 8.199.783 Gruppi etnici Austriaci 91,1%, ex-Jugoslavi 4% (Croati, Sloveni, Serbi, Bosniaci), Turchi 1,6%, Tedeschi 0,9%, altri 2,4% Comunità italiana 14.000 ca. Capitale Vienna (1.800.000) Città principali Graz (226.000) Linz (184.000) Salisburgo (143.000) Bregenz (121.000) Innsbruck (113.000) Klagenfurt (90.000) Moneta Euro (€) Lingua tedesco (ufficiale) 88,6%, turco 2,3%, serbo 2,2%, Croato (ufficiale in Burgenland) 1,6%, altri 5,3% (incluso sloveno, ufficiale in Carinzia, e ungherese, ufficiale in Burgenland) Religioni principali Romano Cattolici (74,1 %), Evangelici (4,6 %), Islamici (4,3%), atei (12%) Ordinamento dello Stato Repubblica Federale, di tipo democraticoparlamentare. Gli organi legislativi sono il Consiglio Nazionale (183 seggi), il Consiglio Federale e le Diete delle Regioni (Länder). Il Presidente della Repubblica è eletto a suffragio universale diretto. Capo dell’esecutivo è il Cancelliere Suddivisione amministrativa l’Austria è suddivisa in 9 stati federali (Bundesländer): Voralberg, Tirolo, Salisburgo, Burgenland, Oberösterreich, Niederösterreich, Carinzia, Vienna, Steiermark.

Commercio estero2 Totale export: mld/€ 114,68 Totale import: mld/€ 114,25 Principali prodotti importati: macchinari e mezzi di trasporto (36,5%); prodotti finiti e semilavorati (17,5%); altri prodotti finiti (13,9%); prodotti chimici (11,2%), combustibili e prodotti energetici (9,8%). Principali prodotti esportati: macchinari e mezzi di trasporto (41,5%); prodotti finiti e semilavorati (in particolare carta, cartone, ferri ed acciai, prodotti metallici e tessili); prodotti agroalimentari (4,3%). Principali partner commerciali Paesi Clienti: il principale mercato di riferimento per l’export austriaco è il continente europeo (83,4% delle merci assor1

2

16

fonte: WIFO Österreichisches Institut für Wirt-schaftsforschung fonte: Östat. I dati relativi al commercio estero si riferiscono al 2007, ad eccezione della voce “Principali partner commerciali” aggiornata al primo semestre 2008


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BUSINESS ATLAS 2009

Aspetti normativi e legislativi

bite, di cui il 72,5% nei Paesi dell´UE a 27). Seguono l´Asia (7,2%), l´America (7,1%, di cui mld/€ 2,8 esportati negli USA), e l´Africa (1,4%). In particolare, in Europa: Germania (mld/€ 17,9), Italia (mld/€ 5,2), Francia e Svizzera (mld/€ 2,3), Rep. Ceca (mld/€ 2,2), Ungheria (mld/€ 2,1), Regno Unito (mld/€ 1,9), Polonia e Spagna (mld/€ 1,6). Paesi Fornitori: Germania (mld/€ 24,4), Italia (mld/€ 4,1), Cina (mld/€ 2,3), Svizzera (mld/€ 2,2), Francia e Rep. Ceca (mld/€ 1,9), USA (mld/€ 1,8), Olanda e Ungheria (mld/€ 1,6), Slovacchia (mld/€ 1,2).

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ 2,3 Principali voci dell’export italiano: macchinari (24,1%), semilavorati in ferro e acciaio (10,2%), forniture di legno e sughero semilavorati (9,8%), prodotti chimici (9,2%). Principali voci dell’import italiano: macchinari e autoveicoli (32,4%), prodotti chimici (10,1%), ferri e acciai (9,1%), alimentari (7,4%), abbigliamento e accessori (3,9%), calzature (2,5%), tessuti e filati (2,3%).

Investimenti esteri (principali Paesi)3 Paesi di provenienza: Germania (38,2%), USA (12,2%), Olanda (9,5%), Regno Unito (8%), Svizzera (7,9%), Francia (2,8%), Giappone (2%), Italia (1,7%). Paesi di destinazione: Germania (12,7%), Rep. Ceca (8,9%), Svizzera (8,3%), Olanda (7,5%), Ungheria (7%), Regno Unito (5,7%), Polonia (5,3%), Romania (5,1%), Croazia (4,2%), USA (3,9%), Slovacchia (3,6%), Slovenia (2,2%), Italia (2%).

Investimenti esteri (principali settori) Verso il Paese: attività immobiliari e servizi alle imprese, banche, assicurazioni, commercio. Nel settore produttivo hanno particolare rilevanza il settore chimico, elettronico e dell’industria cartacea. Italiani verso il Paese: commerciale e bancario. In Italia del Paese: nel settore alimentare va segnalata la catena di supermercati Billa che opera con 67 filiali nel nord Italia e che ha acquistato circa 120 magazzini della Standa. Nel settore edilizio la ditta costruttrice Strabag ha rilevato la ditta Adanti di Bologna. Inoltre, l’impresa Wienerberger, maggiore produttore mondiale di mattoni, presente in Italia con cinque stabilimenti, ha acquisito la piemontese RIL Laterizi. Per quanto riguarda il settore energetico è da ricordare la partecipazione per una quota pari al 26% dell’ente di produzione energetica Verbund AG nel consorzio italiano Energia, e la partecipazione della stessa al gruppo Sorgenia.

3

dati 2006

17

AUSTRIA

Regolamentazione degli scambi In linea con la legislazione UE per qualunque prodotto industriale; fanno eccezione a questo principio le merci definite Dual Use, armi e prodotti militari. Sdoganamento e documenti di importazione: la forma più comune di sdoganamento è l’introduzione nell’area europea di libero scambio (importazione classica). Attraverso questo procedimento le merci extra-comunitarie vengono ammesse nell’area di libero scambio previa imposizione di un dazio d´importazione. Altra forma di sdoganamento è il gemeinschaftlicher Versandverfahren (la spedizione comunitaria), che si riferisce al trasferimento di merce non comunitaria fra due paesi membri dell’area di libero scambio; a questa modalità si aggiunge il gemeinsamer Versandverfahren (la spedizione comune), che si riferisce allo scambio di merci non comunitarie fra paesi dell’UE e paesi dell´EFTA. L’Umwandlungsverfahren (procedimento di sdoganamento per trasformazione) si applica alle merci non comunitarie introdotte nell´area di libero scambio con lo scopo di sottoporle a lavorazioni per poi rivendere i prodotti finiti all’interno della stessa area di libero scambio. La vorübergehende Verwendung (impiego temporaneo) è invece una forma di sdoganamento che permette l’esonero parziale o totale dall’imposizione doganale per le merci che vengono impiegate solo temporaneamente per un determinato scopo all’interno della UE, o che durante la loro permanenza all´interno della UE non vengono trasformate. Con la passive Veredelung (raffinazione passiva) si definisce la temporanea esportazione di merci comunitarie all’esterno dell’area di libero scambio per sottoporle a processi di raffinazione e quindi reintrodurre i prodotti finiti nell’area di libero scambio senza dover versare dazi d’importazione. Classificazione doganale delle merci: vengono considerate Gemeinschaftswaren (merci comunitarie) tutte le merci che vengono ottenute o prodotte completamente all’interno dell’unione doganale europea, merci provenienti da uno Stato o una zona esterna allo spazio comune europeo ma soggette comunque ad un regime di libero scambio in virtù di accordi bilaterali, merci ottenute dalla lavorazione delle merci sopraindicate. Per le merci che, entro tre anni a partire dalla data di esportazione, vengono reintrodotte in Europa senza aver subito alcuna modifica vige ancora l’esenzione da imposte doganali. Per Nichtgemeinschaftswaren si intende qualsiasi merce proveniente da un Paese esterno all’Unione Europea. Restrizione delle importazioni: rimangono in vigore alcune limitazioni all’introduzione di articoli tessili o d’abbigliamento, e articoli in ferro o acciaio per i quali è necessario avere delle autorizzazioni. Per quanto riguarda l´introduzione di merci acquistate in altri paesi UE, non ci sono limiti fintanto che si tratta di acquisti per uso personale (compresi alcolici, tabacchi).


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AUSTRIA

EUROPA

Importazioni temporanee: con il termine aktive Veredelung (raffinazione attiva) si intende l´introduzione nel Paese, senza imposizione doganale, di merci da sottoporre ad ulteriori fasi di lavorazione o trasformazione che verranno successivamente riesportarte a procedimento concluso. I moduli necessari per inoltrare la richiesta di raffinazione sono disponibili sul sito www.bmf.gv.at.

Sistema bancario La Banca Nazionale austriaca esercita le funzioni di banca centrale. Principali banche commerciali del Paese sono la Bank Austria Creditanstalt, la Erste Bank, la Raiffeisen Zentralbank (RZB). Tipologia

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese La materia legislativa commerciale è regolata dal Codice Commerciale (Handelsgesetzbuch). Legislazione societaria: il diritto austriaco prevede per le società di capitali le forme a responsabilità limitata e per azioni; per le società di persone le forme principali sono la società semplice, la società a scopo di lucro e la società in nome collettivo. Esistono inoltre altre forme miste.

Tassi bancari

Fino ad un anno Fino a 5 anni Oltre i 5 anni

Valore

5,53 % 3,41 % 4,43 %

Principali finanziamenti e linee di credito

SIMEST Finanziamenti agevolati

Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 - già Legge 227/77 “Ossola”

Brevetti e proprietà intellettuale Il brevetto si può ottenere tramite un procedimento nazionale (Legge sui Brevetti del 1970), europeo (Accordo europeo sui brevetti) oppure internazionale (Patent Cooperation Treaty). Il brevetto è protetto per 20 anni.

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche Circa 40.

Accordi con l’Italia Accordo bilaterale per evitare le doppie imposizioni, stipulato nel 1985.

Sistema fiscale Le persone giuridiche sono soggette ad un’imposta sul reddito con un’aliquota del 25%. Dal 1994 esiste per la società, con sede o amministrazione in Austria, una minimum tax di € 1.750 all’anno per le Srl e di € 3.500 per una Spa. Per banche ed assicurazioni la minimum tax è di € 5.452 all’anno. Sulle persone fisiche grava un´imposta progressiva sul reddito scaglionata con aliquote dallo 0% al 50%. Dal 2005 è stato introdotto un sistema di tassazione di gruppo per le società di capitali sia a livello nazionale che internazionale. Secondo la “Convenzione sulle doppie imposizioni”, i redditi derivanti da beni immobili sono imponibili nello Stato in cui la persona che li percepisce ha la propria residenza. Allo Stato in cui il reddito è prodotto spetta il diritto di tassazione limitata che non può superare, nel caso dei dividendi, il 15% e nel caso di interessi e canoni il 10% dell’ammontare lordo. Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre Tassazione sulle attività d’impresa: tasso d’imposta favorevole del 25% e altri vantaggi fiscali. Imposta sul valore aggiunto (VAT): 10% (prodotti alimentari, libri, teatro, manifestazioni culturali, affitto per uso privato); 20% (per tutti gli altri beni). Casi speciali: vino 12%; nelle comunità di Jungholz e Mittelberg vige un regime IVA del 18%. Previste eccezioni per aziende straniere.

Costo dei fattori produttivi 6

Manodopera (valori medi mensili in €)

Categorie

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

da

1.120 1.490 1.770 2.230 3.150

a

1.270 2.190 2.690 3.400 3.940

Organizzazione sindacale L’organizzazione sindacale unitaria austriaca (ÖGB) è costituita da 13 sindacati e conta circa 1.247.795 associati. Elettricità ad uso industriale (in €cent/KW/h)

Categorie

Alta e media tensione

Notizie per l’operatore

Rischio paese 0/7 Condizioni di assicurabilità SACE5 apertura

Pagina 18

4

4

5 6

18

da

7,42

a

8,56

fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it fonte: Statistik Austria


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Combustibile

Prodotti petroliferi (in €/l)

Benzina Nafta Combustibile industriale

Acqua (in €/m3)

Ad uso industriale

Telefonia fissa Verso l’Italia Interurbana nazionale Connessione Internet

da

Tipologia

da

a

0,935

0,065 0,255 0,077 0,025

da

a

5,80

Ufficio ICE: Karlsplatz 1/6 - 1010 Vienna tel +43 1 5039080 - fax +43 1 503908020 e-mail: vienna@ice.it - web: www.ice.it Ufficio ENIT: Kärntner Ring 4 - 1010 Vienna tel +43 1 5051639/12 - fax +43 1 5050248 web: www.enit.at - e-mail: delegation.wien@enit.at

a

0,015 0,055 0,026 0,012

Immobili (canone mensile in €/m2)

Affitto locali uffici

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituti italiani di cultura Vienna Ungargasse 43/A - 1030 tel +43 1 713 345415; +43 1 713465715 fax +43 1 713 465710 web: www.iicvienna.esteri.it e-mail: direzione.iicvienna@esteri.it Innsbruck Palais Trapp, Marie-Theresien Straße, 38 - 6020 tel +43 512 583373 - fax +43 512 5833735 web: www.iicinnsbruck.esteri.it - e-mail:iicinnsbruck@esteri.it

1,20 1,01 334,40/t

Telecomunicazioni (in €/min.)

Tipologia chiamata

Salisburgo Lederergasse 6, A-5020 tel +43 662 878301 - fax +43 662 878301

Media

0,840

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Intesa San Paolo (Filiale) Kolingasse 12/2/4 - A-1090 Vienna tel +43 1 53655 - fax +43 1 53655200 web: www.intesasanpaolo.com e-mail: wien.at@intesasanpaolo.com Banca di Trento e Bolzano (Filiale) Wilhelm Greil Straße - A-6020 Innsbruck tel +43 512 582111 web: www.btb.at; e-mail: info@btb.at Lustenaurer Straße - A-6850 Dornbirn tel +43 55 72386462

15,50

Informazioni utili

Indirizzi Utili NEL PAESE

IN ITALIA

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE 7 Ambasciata d’Italia e Ufficio Commerciale Metternichgasse, 13 - 1030 Vienna tel +43 1 7125121 - fax +43 1 7135671 web: www.ambvienna.esteri.it e-mail: ambasciata.vienna@esteri.it Sportello Consolare Innsbruck tel +43 512 580706

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via Pergolesi 3 - 00198 Roma tel +39 06 8440141 - fax +39 06 8543286 web: www.austria.it - e-mail: rom-ob@bmaa.gv.at Consolato austriaco via T. Cremona, 27 – 20145 Milano tel +39 02 4812066 / 937 - fax +39 02 48009630 Cancelleria consolare viale Liegi, 32 – 00198 Roma tel +39 06 8552880 / +39 06 8552966 fax +39 06 85352991 e-mail: rom-ka@bmaa.gv.at

Consolati onorari italiani Graz St. Peter Hauptstrasse 141 tel +43 316 425000 - fax +43 316 42500070 e-mail: consolato.graz@a1.net Klagenfurt St. Veiter Ring 43, 3º piano - 9020 tel +43 463 513055 - fax +43 463 513246 e-mail: konsulit@bks.at Linz Hessenplatz, 19 - 4020 tel +43 732 77654325 - fax +43 732 77654360

7

fonte: Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it).

AUSTRIA

19

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE Uffici austriaci per il commercio estero Delegazione commerciale d´Austria a Milano piazza Duomo 20 – 20100 Milano tel +39 02 8790911 - fax +39 02 877319 e-mail: mailand@wko.at, mailand@austriantrade.org


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EUROPA

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AUSTRIA

ISTITUTI DI CREDITO Bank Austria Creditanstalt via Gabrio Casati 1 - 20123 Milano tel +39 02 86998097 - fax +39 02 878677 e-mail: bamirap@comm2000.it Hypo Alpe Adria Bank Italia spa (direzione) viale Venezia 100 - 33100 Udine tel +39 0432 532688 - fax +39 0432 532691 (succursali a Pordenone, Trieste). Hypo Tirol Bank Ag piazza Walther, 2 - 39100 Bolzano tel + 39 0471 319319 - fax +39 0471 319399 web:www.hypotirol.com e-mail: hy-po.bozen@hypotirol.com Hypo Voralberg Leasing AG/Spa (direzione) via Lancia 8/C - 39100 Bolzano tel +39 0471 060500 - fax +39 0471 060550 web: www.hypovbg.at Österreichische Volksbanken viale Milano, 7 - 36100 Vicenza - tel +39 0444 544732 Raiffeisen Landesbank Kärnten via Uccellis, 1 - 33100 Udine tel +39 0432 511814 - fax +39 0432 512285 web: www.rlb-bank.at Raiffeisenverband Salzburg vicolo Dei Dotto, 4 (angolo Via Dante) - 35139 Padova tel +39 049 8755677; fax 049 8755676 web: www.salisburgo.it - e-mail: banca@salisburgo.it Rzb Österreich Ag via Andrea Costa, 2 - 20131 Milano tel +39 02 28040646; fax 02 28040658 web: www.rzb.it - e-mail: iitaugm@rzb-italy.raiffeisen.at

Pagina 20

Uffici pubblici: lun-ven: 8.00-12.00/14.00-18.00 (gli uffici principali fanno orario continuato) Negozi: lun-ven: 6.00-19.30; gio 6.00-21.00; sab 6.00-18.00 Banche: lun, mar, mer, ven: 8.00-12.30/13.30-15.00; gio 8.00-12.30/13.30-17.30 Festività 1 e 6 gennaio; 24 Marzo; 1, 12e 22 maggio; 15 agosto; 26 ottobre; 1 novembre; 8, 25 e 26 dicembre Media Quotidiani: Der Standard, Die Presse, Kronen Zeitung, Kurier, Salzburger Nachrichten, Wirtschaftsblatt, Die Wiener-Zeitung, Österreich Riviste: Profil, Format, News, Trend Radio: ORF, Ö1, Ö3, FM4, energy 104.2, Blue Danube Radio, Kronehit TV: ORF, ATV Alberghi www.tiscover.at,www.austria.info, www.holiday.at Assistenza Medica La TEAM (Tessera Europea di Assicurazione Malattia) permette ad un cittadino in temporaneo soggiorno all’estero di ricevere tutte le cure mediche necessarie (non solo urgenti) alle stesse condizioni dei cittadini dello Stato UE in cui si trova. Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Austrian Airlines Altre compagnie aeree operanti nel Paese: Lauda Air e le principali linee aeree straniere. Trasferimenti da e per l’aeroporto: (aeroporto di Wien-Schwechat): City Airport Train (CAT), Pullman della Vienna Airport Lines, Ferrovia (linea S7), Taxi. Telecomunicazioni Telefonia fissa: Telekom Austria, UPC, Tele 2UTA, Telering. Telefonia mobile: A1, T-Mobile, Tele2Mobil, One, Telering, Orange, 3. Siti di interesse Camera Commercio austriaca (www.wko.at); Istituto di statistica per l’Austria (www.statistik.at); Sportello della camera di commercio austriaca per l’apertura di nuove attività (www.gruenderservice.at); Banca centrale austriaca (www.oenb.at); Ministero delle finanze (www.bmf.gv.at).

Formalità doganali e documenti di viaggio In vigore la libera circolazione di persone e merci per paesi dell’UE. In alcuni casi viene richiesto il documento di identità. Corrente elettrica 220/380 V, 50 Hz Giorni lavorativi ed orari Uffici: orario continuato 8.00-16.30/17.00

Camera di Commercio Italiana per l’Austria Certificata ISO 9001:2000

Vienna

Anno di fondazione 1923 Anno di riconoscimento 1957 Presidente Alfred W. MALLMANN Segretario Generale Karin SCHNEIDER Indirizzo Reisner Straße 20 - A-1030 Vienna Telefono +43 1 7158782 Fax +43 1 7158789 E-mail vienna@italcham.at Web www.italcham.at; www.cameradicommercio.it/vienna Orario lun-gio: 8.30 -16.30; ven: 8.30 -13.30

Numero dei soci 190 Quota associativa soci individuali e società di persone € 190; società di capitali e Camere di Commercio € 380; soci sostenitori € 760 Newsletter “Gazzetta” in tedesco; “Notizie dall´Austria” in italiano Accordi di collaborazione Università Ca’ Foscari di Venezia, VeronaFiere Delegazioni a Klagenfurt, Graz, Linz, Salisburgo, Innsbruck

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021 Isnart

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022-025 Europa Belgio

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Caratteristiche Generali

Mesi

Quadro dell’economia

Temperature nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

6 6 9 13 17 19 22 22 19 14 9 7

Media min

1 1 3 4 8 11 13 13 11 8 4 2

Fuso orario (rispetto all’Italia): 0 Superficie 30.528 kmq Popolazione 10.666.866 Gruppi etnici Fiamminghi, Valloni, Tedeschi; minoranze di Italiani, Francesi, Marocchini, Olandesi, Spagnoli, Turchi Comunità italiana 170.807. La maggior parte concentrata nelle zone di Charleroi, Liegi e Genk. 27.000 a Bruxelles Capitale Bruxelles (1.048.491) Città principali Anversa (472.071), Liegi (190.102), Gand (237.280), Charleroi (201.593), Bruges (117.073) Moneta Euro (€) Lingua fiammingo (56%), francese (43%), tedesco (1%). Soltanto Bruxelles è istituzionalmente bilingue – francese ed olandese - anche se almeno l’85% degli abitanti è di espressione francese. La Regione Vallona (sud del Belgio) è monolingue (francese), così come la Regione Fiandre (olandese). Tutti gli atti amministrativi e i rapporti con il pubblico delle amministrazioni (comuni, registro di commercio, posta, etc.) avvengono, per legge, esclusivamente nella lingua regionale Religioni principali lo Stato riconosce attualmente sei religioni: cattolica romana (confessione maggioritaria), protestante, ortodossa, anglicana, israelita, ebraica e, dal 1976, l’islamica. Soprattutto grazie all’immigrazione degli ultimi anni, l’Islam rappresenta oggi la seconda confessione in ordine d’importanza Ordinamento dello Stato monarchia costituzionale e stato federale, il cui Capo è il Re Alberto II. Il potere esecutivo è esercitato dal Re e dal Governo federale. Il Governo è responsabile di fronte al Parlamento bicamerale (Senato e Camera dei Rappresentanti) che resta in carica quattro anni (www.fed-parl.be) Suddivisione amministrativa dal giugno 1993 il Belgio ha assunto una nuova struttura amministrativa, dando vita a una federazione che comprende le Fiandre di lingua olandese, la Vallonia francese e l'area urbana di Bruxelles. Oltre allo Stato federale esistono, quindi, in Belgio tre Regioni e tre comunità. Sono, pertanto, presenti, con competenze diverse, sei Parlamenti e sei Governi.

Quadro macroeconomico Il Pil del Paese, pari a mld/€ 345,6, mostra una variazione positiva dell’1,1% in leggero rallentamento rispetto al dato del 2007 (+2,5%). Le previsioni per il 2009 indicano una crescita negativa: il dato stimato dall’OCSE è -0,1% mentre la Banca Nazionale Belga prevede -1,9%. Il tasso di disoccupazione e di inflazione sono, rispettivamente, pari a 7,1% e 4,5%.

Principali settori produttivi L'agricoltura, moderna ed intensiva, copre l’80% del fabbisogno nazionale, ma incide scarsamente sull'economia, costituendo solo lo 0,9% del Pil. Le produzioni animali (allevamento di bovini e suini) prevalgono su quelle vegetali. Gran parte dei terreni sono messi a coltura di cereali (grano e orzo), patate e barbabietole da zucchero. Diffuse le coltivazioni in serra e l’orticoltura. La parte orientale del Belgio è dedita principalmente alla produzione di latte. L’industria e i servizi concorrono alla formazione del Pil rispettivamente per il 24,2% e il 74,9%. Il settore secondario è caratterizzato da industrie meccaniche, chimiche, farmaceutiche, elettroniche ed alimentari.

Infrastrutture e trasporti I collegamenti interni sono garantiti da 150.567 km di strade, 1.600 km di reti navigabili, e 3.500 km di linee ferroviarie gestite, queste ultime, dalla Société Nationale des Chemins de Fer Belges (SNCB). Treni ad alta velocità (TGV) collegano, inoltre, la capitale con Parigi, Londra e Amsterdam. Sono presenti tre grandi porti: Anversa (terzo al mondo), Zeebrugge e Gand. Una rete moderna di vie navigabili collega il porto di Anversa con vari Paesi vicini fra cui Svizzera e Nord Italia. Sviluppato il trasporto aereo: il Brussels National Airport è in grado di accogliere un flusso di 15 milioni di passeggeri all’anno e si classifica fra i primi aeroporti europei anche per il traffico merci (www.brusselsairport.be). Commercio estero Totale export: mld/€ 252,30 Totale import: mld/€ 262,64 Principali prodotti importati: settore chimico, farmaceutico, della lavorazione dei metalli e dei macchinari. Principali prodotti esportati: settore chimico, farmaceutico, produzione di autoveicoli, mobili e macchinari.

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BUSINESS ATLAS 2009

Principali partner commerciali: Paesi Clienti: Francia, Germania, Olanda, Regno Unito, USA, Italia. Paesi Fornitori: Germania, Francia, Olanda, Regno Unito, USA, Italia.

BELGIO

Notizie per l’operatore

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ 4,50 Principali voci dell’export italiano: macchinari (mld/€ 1,35), auto e accessori (mld/€ 1), tessile e calzature (mld/€0,82), cibi e bevande (mld/€ 0,6), prodotti chimici di base (mld/€ 0,38), gioielli (mld/€ 0,04). Principali voci dell’import italiano: prodotti farmaceutici (mld/€ 1,74), macchinari ed apparecchiature meccaniche (mld/ €1,24), prodotti siderurgici (mld/€ 0,85).

Rischio paese1 0/7 Condizioni di assicurabilità SACE2 apertura

Sistema bancario L’Istituto Centrale di emissione è la Banque Nationale de Belgique (www.nbb.be). Tra le principali banche commerciali: Fortis Banque, KBC, ING. Le banche italiane sono presenti soprattutto sotto forma di uffici di rappresentanza o di partecipazione ad un gruppo europeo d'interesse economico. La Banca Monte dei Paschi Belgio (www.bmpb.be), filiale di diritto belga della Monte dei Paschi di Siena, è la sola banca a capitale italiano presente in Belgio. Rilevante il ruolo crescente della Borsa di Bruxelles e della nuova borsa su scala europea Easdaq.

Investimenti esteri (principali Paesi) Paesi di provenienza e di destinazione: Francia, Germania, Olanda, Lussemburgo.

Principali finanziamenti e linee di credito

Aspetti normativi e legislativi

SIMEST Finanziamenti agevolati

Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 - già Legge 227/77 “Ossola”

Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: sono in vigore le regolamentazioni comunitarie. Classificazione doganale delle merci: classificazione doganale delle merci in uso all’interno dell’UE.

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Accordi con l’Italia Convenzione per evitare le doppie imposizioni e per prevenire la frode e l’evasione fiscali in materia di imposte sul reddito.

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: le tre regioni belghe gestiscono direttamente gli investimenti stranieri nel territorio di loro competenza: Regione di Bruxelles (www.srib.be); Regione Vallone (www.wallonie.be/fr/entreprises/home.shtml; www.uwe.be/; www.investinwallonia.be); Regione Fiamminga (www.investinbelgium.fgov.be/frame_en.htm) Legislazione societaria: forme societarie simili a quelle italiane. Nessuna formalità particolare per aprire un ufficio di rappresentanza. Per le pratiche amministrative: Ministero degli affari economici (www.mineco.fgov.be/homepull_fr.htm).

Costo dei fattori produttivi

Manodopera3 (valori medi mensili in €)

Categorie

Dirigente d’impresa Quadro Medico Account manager e consultant Architetto ed ingegnere Manodopera industria manifatturiera Operaio artigianale (legname, tessile e cuoio)

Brevetti e proprietà intellettuale Membro dell’OMPI (Organisation Mondiale de la Propriété Intellectuelle, WIPO, www.wipo.int).

media

6.774 5.401 4.930 4.149 3.915 1.925 1.941

Organizzazioni sindacali Centrale Générale des Syndicats Liberaux de Belgique CGSLB (www.cgslb.be); Confederation des Syndicats Chretiens – CSC ACV (www.acv-online.be); Fédération Générale du Travail de Belgique - FGTB (www.fgtb.be).

Sistema fiscale L’imposta sul reddito delle persone giuridiche è del 34% ed ha carattere progressivo. Ai residenti in Italia, si applica una ritenuta del 6,7% (nessuna imposta dovuta se la società italiana possiede almeno il 25% del capitale sociale della controllata belga). Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre Tassazione sulle attività d’impresa: equivalente alla tassazione italiana. Imposta sul valore aggiunto (IVA): 21%

1

2 3

23

fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it fonte: Statbel (SPF Economie). Il costo medio orario del lavoro in Belgio è fra i più elevati d’Europa (€ 31,58)


022-025 Europa Belgio

EUROPA

3-06-2009

BELGIO Elettricità4 (in €cent /KW/h)

Categorie

Tariffa generica Tariffa Bioraria

da

ore non di punta ore di punta

Combustibile

8,13 4,41 9,43

Prodotti petroliferi5 (in €/l)

Benzina Diesel Gasolio

da

1,047 0,833 0,299

Acqua6 (in €/m3)

Ad uso industriale

da

1,20

Tipologia chiamata

Telefonate nazionali Verso l’Italia Connessione Internet

da

6,94 8 23,95/mese

a

a

1,267 1,008 0,344

Affitto locali uffici

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Banca Monte Paschi Belgio Rue Joseph II 24, 1050 Bruxelles tel +32 2 2207211 - fax +32 2 2188391 web: www.bmpb.be/ BNL c/o BNP Paribas Per informazioni e assistenza su progetti di sviluppo internazionale: internazionalizzazione@bnlmail.com

a

1,71 a

ORGANIZZAZIONI INDUSTRIALI Federazione belga delle imprese: www.feb.be

9,26 19,65 82/mese

Immobili (canone mensile in €/m2) da

12

IN ITALIA

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via dei Monti Parioli 49, 00197 Roma tel 06 3609511; fax 06 3610197 web: www.diplomatie.be/romeit Consolati Bari via G. Gentile 53/C, 70126 tel 080 5583477 - fax 080 5580326 Bologna v.le Repubblica 13, 40127 tel 051 505101 - fax 051 505101 Firenze via dei Servi 28, 50122 tel 055 282094 - fax 055 294745 Genova via Ponte Reale, 2, 16124, tel 010 2498270 - fax 010 2498275 Milano via F. Turati 12, 20121 tel 02 29062062 - fax 02 6575457 Napoli via A. Depretis 78, 80133 tel 081 5510535 - fax 081 5512114 Pescara via Tiburtina Valeria 91bis, 65129 tel 085 43061 - fax 085 4313392 Roma via dei Monti Parioli 49, 00197 tel 06 3609511; fax 06 3226935

a

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Informazioni utili

Indirizzi Utili NEL PAESE

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE8 Ambasciata d’Italia Rue Emile Claus 28, 1050 Bruxelles tel +32 2 6433850 - fax +32 2 6485485 e-mail: ambbruxelles@esteri.it web: www.ambbruxelles.esteri.it Consolati Bruxelles: Rue de Livourne 38, B/1000 Bruxelles tel +32 2 5431550 / 3 - fax +32 2 5375756 e-mail: segreteria.bruxelles@esteri.it web: www.consbruxelles.esteri.it Charleroi (Consolato Generale) Boulevard Audent 24, 6000 tel +32 71 328650 - fax +32 71 318077 /08883 e-mail: segreteria.charleroi@esteri.it web: www.conscharleroi.esteri.it

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ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto di Cultura Rue de Livourne, 38 - 1000 Bruxelles tel +32 2 5332720 - fax +32 2 25346292 e-mail: iicbruxelles@esteri.it Ufficio ICE Place de la Liberté 12, 1000 Bruxelles tel +32 2 2291430 - fax +32 2 2231596 e-mail:bruxelles@ice.it; web: www.ice.it Ufficio ENIT Avenue Louise, 176 – 1050 Bruxelles tel +32 2 6471154 - fax +32 2 6405603 e-mail: enit-info@infonie.be; web: www.enit.it

9,11 4,41 10,42

Telecomunicazioni7 (in €cent/min.)

Tipologia

16:48

4 5 6 7 8

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fonte: Electrabel, elettricità ad uso domestico fonte: Mineco fonte: SWDE fonte: Belgacom fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per informazioni su altri uffici consolari: www.esteri.it


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BUSINESS ATLAS 2009

BELGIO

Alberghi Ampia scelta. Difficoltà di pernottamento nei periodi di maggiore attività delle istituzioni europee e in corrispondenza delle fiere. (www.toerismevlaanderen.be; www.hotels.be; www.opt.wallonie.be; www.belgio.it).

Torino via A. Lamarmora 39,10128 tel 011 5805101 - fax 011 5098258 Rappresentanze Commerciali dell’Ambasciata Milano, 20121, Via Borgonuovo, 26.

Formalità doganali e documenti di viaggio Per i cittadini UE richiesta carta d’identità o passaporto. Necessario il visto per i viaggiatori di altri Paesi.

Assistenza Medica Necessaria la Tessera europea di assicurazione malattia, in sostituzione del modello cartaceo E111. Richiesta l’iscrizione (gratuita) ad una Mutuelle, da effettuarsi in loco, che rimborserà visite mediche e farmaci secondo le disposizioni in vigore.

Corrente elettrica 220 V, 50 Hz

Giorni lavorativi ed orari Uffici: 9.00-13.00; 14.00-18.00 Uffici pubblici: 8.00-12.00; 14.00-16.30 Banche: 9.00-12.30; 13.00-16.30 (Bruxelles 8.00-15.30) Negozi: 10.00-18.30

Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Brussels Airlines (www.brusselsairlines.com). Collegamenti aerei internazionali: dall’aeroporto di Bruxelles (www.brusselsairport.be) collegamenti con tutte le principali città del mondo. Dall’aeroporto di Charleroi (www.charleroiairport.com) collegamenti con Treviso, Bergamo, Pisa, Roma-Ciampino e Torino. Collegamenti fra le principali città interne: www.b-rail.be Trasferimenti da e per l’aeroporto: aeroporto Bruxelles - centro città: 18 km. Treno: € 2,80 in 2ª classe, € 4,40 in 1ª classe. Aeroporto Charleroi - Bruxelles: 70 km. Navetta di collegamento fra l’aeroporto e la stazione di Bruxelles Midi. Andata semplice €13 /andata e ritorno € 22. (www.charleroi-airport.com). E’ possibile acquistare i biglietti via Internet (www.voyageslelan.be). Per informazioni sui taxi a Bruxelles: www.taxi.irisnet.be.

Festività 1 gennaio (Capodanno), Pasqua, Lunedì di Pasqua, 1 maggio (Festa del Lavoro), 25 maggio (Ascensione), 12 maggio (Pentecoste), 21 luglio (Festa nazionale), 15 agosto (Assunzione), 1 novembre (Ognissanti), 11 novembre (Armistizio), 25 e 26 dicembre.

Media Quotidiani: (in lingua olandese): De Standaard, Het Laatste Nieuws, De Morgen, Het Nieuwsblad, Gazet Van Antwerpen, ‘t Stad, De Gentenaar, De Nieuwe Gazet, Het Belangv van Limburg, De Financieel-Ekonomische Tijd (quotidiano economico-finanziario); (in lingua francese): Le Soir, La Libre Belgique, La Dernière Heure, L’Echo de la Bourse (quotidiano economico-finanziario). Radio: non molte le radio in FM. Sono ascoltabili radio italiane a Bruxelles, Liegi e Charleroi. TV: 4 le emittenti pubbliche belghe (2 in francese e 2 in fiammingo). 5 emittenti private.

Telecomunicazioni Telefonia mobile: Proximus (www.proximus.be), Mobistar (www.mobistar.be) e Base (www.base.be). Siti di interesse www.belgium.be; www.abhace.org; www.statbel.fgov.be

Camera di Commercio Belgo-Italiana Certificata ISO 9001

Bruxelles

Anno di fondazione 1950 Anno di riconoscimento 1987 Presidente Fabio MORVILLI Segretario Generale Matteo LAZZARINI Indirizzo Avenue Henri Jaspar, 113 – 1060 Telefono +32 2 2302730 Fax +32 2 2302172 E-mail info@ccitabel.com Web www.ccitabel.com; www.cameradicommercio.it/bruxelles

Orario 9.00 – 17.30 Numero dei soci 180 Quota associativa €75, 150, 250, 500, 800 (secondo la categoria) Newsletter InfoItalie (rivista trimestrale di informazione) Pubblicazioni Annuario dei soci della Camera di Commercio Accordi di collaborazione FieraMilano, Fiera di Rimini, SAIE, Università di Bruxelles. 25


026-033 Europa Bulgaria

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Caratteristiche Generali

Temperature nella capitale (in °C)

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Fuso orario (rispetto all’Italia): +1 Superficie 110.910 kmq Popolazione 7.640.238 Gruppi etnici Bulgari (83,9%); Turchi (9,4%); Rom (4,7%); altri (2,0%) Comunità italiana 478 iscritti all’Aire. Presenza di circa 1.200 aziende italiane Capitale Sofia (1.299.115) Città principali Plovdiv (341.473), Varna (311.796), Burgas (189.245), Rousse (157.540) Moneta Nuovo Lev Bulgaria (BGN) Tasso di cambio1 1 euro=1,9558 BGN Lingua Bulgaro (alfabeto cirillico) Religioni principali Cristiano Ortodossi (82,6%); Musulmani (12,2%); Cattolici Romani (1,7%); Ebrei (0,8%); Protestan-

ti, Gregoriani-Armeni (1,6%) altri (1,1%) Ordinamento dello Stato Repubblica Parlamentare il cui Presidente, eletto direttamente dal popolo, ha un mandato di 5 anni, rinnovabile una sola volta. Il Parlamento (Assemblea Nazionale) è di tipo monocamerale. Oltre ad esercitare il potere legislativo controlla il bilancio dello Stato, stabilisce e quantifica le imposte, stabilisce la data delle elezioni per la carica di Presidente della Repubblica, concede e revoca la fiducia al Primo Ministro. Il Parlamento elegge, inoltre, il Governo Suddivisione amministrativa 28 regioni (Blagoevgrad, Burgas, Dobrich, Gabrovo, Haskovo, Kardjali, Kjustendil, Lovech, Montana, Pazardjik, Pernik, Pleven, Plovdiv, Razgrad, Russe, Shumen, Silistra, Sliven, Smolyan, Sofia, Stara Zagora, Targovishte, Varna, Veliko Turnovo, Vidin, Vratza, Yambol) e 287 Comuni. Le Regioni sono unità territoriali amministrative che attuano le decisioni politiche prese a livello centrale e non dispongono di una reale autonomia di spesa. I Comuni sono amministrati dai rispettivi consigli comunali eletti direttamente dai cittadini e godono di una limitata automomia decisionale e di spesa. Ai fini della Politica strutturale, l’UE ha introdotto il sistema di classificazione NUTS a tre livelli che suddivide gli Stati membri in differenti unità territoriali. In base agli impegni assunti, l’articolazione della Bulgaria è rispondente ai requisiti delle unità territoriali NUTS 1, NUTS 2 e NUTS 3.

Quadro dell’economia2

inflattivo, confidando in una stabilizzazione a fine anno a quota 5,4%. Il tasso di disoccupazione per il 2008 è stato pari al 6,3%, e le previsioni per il 2009 indicano un tasso di poco superiore al 6,6%.

Mesi

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

3 5 11 17 22 25 28 27 23 18 10 4

Media min

-4 -4 2 6 11 14 17 16 12 9 3 -2

Quadro macroeconomico Il trend di crescita del PIL del 2007 si è confermato anche nel 2008 raggiungendo il 7,6% nel primo trimestre e il 6,7% nel secondo; nel terzo trimestre si è, invece, registrato un drastico calo (2,9%) dovuto alla crisi che sta investendo anche il Paese bulgaro. Il tasso di crescita previsto per il 2009 è pari a 1,8-2%. L’inflazione nel 2008, pari a 12 punti percentuale, è stata la più alta degli ultimi sette anni attestandosi su un valore circa due volte superiore rispetto al tasso registrato nel 2006 (6,5%). Con il 35% di rincaro, sono stati proprio i prodotti alimentari a mostrare una crescita dei prezzi più sostenuta. Per il 2009 il Governo prevede di tamponare il trend

Principali settori produttivi Il settore che contribuisce in maniera più rilevante al PIL del Paese è quello dei servizi con il 61,5%, seguono l’industria con il 32,3% e l'agricoltura con il 6,2%. Quest’ultimo settore presenta un elevato potenziale di sviluppo dal momento che solo di recente si è passati ad un sistema di tipo moderno e meccanizzato. Tra le principali coltivazioni vi sono: cerea1 2

26

aggiornato al 12 marzo 2009 fonti: Banca Nazionale (www.bnb.bg); Istituto di Statistica (www.nsi.bg); Ministero delle Finanze (www.minfin.bg); Agenzia degli Investimenti (www.investbg.government.bg); Camera bulgara Commercio e Industria (www.bcci.bg)


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BUSINESS ATLAS 2009

li, prodotti ortofrutticoli, semi oleosi, tabacco, piante da tessuto e rose. Interesse sempre maggiore per le coltivazioni industriali ed energetiche, in particolare colza e girasole per la produzione del biodiesel. Tali ultime produzioni sono anche incoraggiate da consistenti finanziamenti europei. Fino al 2013 il Fondo Europeo Agricolo di Orientamento e Garanzia (FEAOG) stanzierà importanti finanziamenti per lo sviluppo delle regioni agricole bulgare sulla base di quanto sancito dal programma nazionale approvato il 1 marzo 2007. In avanzamento appare anche il settore dell’allevamento e della zootecnia (suini e pollame, ovini e bovini). Il Paese dispone, inoltre, di buone risorse naturali, quali bauxite, carbone ed uranio, rame, zinco, ferro, piombo, argento e magnesio. La produzione industriale è in calo (-8,3%) rispetto al 2007 anche se nel mese di dicembre 2008 si è registrata un’inversione di tendenza (+1,8%). Per il 2009 il governo ha suddiviso il piano d’investimento dell’attività industriale garantendo maggiori sostegni al comparto energetico (40%), alla produzione di beni intermedi (34,9%) e alla produzione di cibi e bevande (12,2%). Nel settore servizi, merita una particolare menzione il turismo che ne costituisce una fetta importante e risulta costantemente in crescita: solo nel 2008 sono stati oltre 6 milioni i visitatori, soprattutto comunitari, che hanno scelto la Bulgaria come meta delle loro vacanze.

Infrastrutture e trasporti La rete stradale bulgara comprende 44.033 km, di cui 19.373 km tra autostrade, strade di primo, secondo e terzo livello a gestione statale e i restanti amministrati a livello comunale. Il Paese è attraversato dai Corridoi Europei di trasporto IV, VII, VIII, IX e X che uniscono, con un’unica direttrice, il Mar Adriatico al Mar Nero partendo dal porto di Durazzo, attraversando Skopije e Sofia fino al porto di Bourgas. Anche grazie agli stanziamenti dell’UE è in realizzazione un progetto di ampliamento della rete autostradale e con i fondi PHARE si sta provvedendo all’ammodernamento della rete stradale in direzione della Turchia e della Grecia. Inoltre, l’entrata in vigore degli emendamenti alla Legge sui Trasporti del 2004 ha dato il via alla realizzazione delle principali autostrade bulgare avvenuta grazie alla costituzione di partenariati pubblico-privati tra aziende pubbliche bulgare e partner stranieri. La rete ferroviaria che prevede 4.294 km di collegamenti tra la Bulgaria e gli stati confinanti (ad eccezione della Macedonia), è in continuo sviluppo. Viene data priorità ai progetti con maggiori prospettive di transito lungo i corridoi di trasporto transeuropei o a rilevanza transfrontaliera. Scopo comune è quello della modernizzazione delle infrastrutture al fine di garantire il miglioramento del servizio offerto e un abbassamento dei costi. Sono stati, inoltre, concessi finanziamenti per la realizzazione della linea ferroviaria PlovdivSvilengrad (dai fondi ISPA e PHARE). Il 30 gennaio 2007 è stato dato avvio al primo progetto finanziato con Fondi di Coesione, ossia la costruzione del ponte combinato sul Danubio (presso Vidin/Kalafat). La scadenza per la realizzazione del progetto è il 2010.

BULGARIA

I trasporti fluviali possono attualmente contare su 3 porti principali sul Danubio (Russ, Lom e Vidin): tutti dispongono di terminal per il traffico internazionale e di zone franche. I principali porti marittimi sono quelli di Varna e Burgas che servono il 60% dei carichi nazionali del commercio estero. Il porto di Varna dispone di terminal e di containers specifici per grano e petrolio. Entrambi i porti dispongono di collegamenti diretti con la rete ferroviaria e quella stradale nazionale. In Bulgaria vi sono 5 aeroporti civili, di cui il principale ha sede a Sofia ed è rilevante per la sua centralità ed il posizionamento lungo i corridoi 4 e 8. Nel 2007 ha preso avvio il Progetto “Cielo aperto” che offre la possibilità di viaggire low-cost nelle tratte più battute. Le compagnie partecipanti hanno mostrato una crescita dei profitti pari al 15%, la più alta del mercato di trasporto aereo. Dal gennaio 2007 è attivo il nuovo terminal dell’aeroporto di Sofia, realizzato coi fondi ISPA, Banca Europea degli Investimenti e Fondo Nazionale Bulgaro. Commercio estero Totale export: mld/€ 15,27 Totale import: mld/€ 24,10 Principali prodotti importati: materie prime (mld/€ 4,09); beni d’investimento (mld/€ 6,26); combustibili (mld/€ 5,25); beni di consumo (mld/€ 4,09). Principali prodotti esportati: beni di consumo (mld/€ 3,44); beni petroliferi (mld/€ 2,34); ferro ed acciaio (mld/€ 1,10). Principali partner commerciali Paesi Clienti: Grecia, Germania, Turchia, Italia. Paesi Fornitori: Russia, Germania, Italia, Turchia.

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ -0,67 Principali voci dell’export italiano macchine ed apparecchi meccanici, elettrodomestici, prodotti tessili, articoli di maglieria, autoveicoli, calzature, cuoio e prodotti in cuoio, prodotti dell’ICT, elettrotecnica, strumenti di precisione. Principali voci dell’import italiano prodotti della metallurgia, strutture ed utensili meccanici, articoli di abbigliamento, prodotti tessili e articoli di maglieria, calzature, cuoio e prodotti in cuoio. Investimenti esteri (principali Paesi) Paesi di provenienza: mld/€ 6,16 provenienti dai Paesi UE, in particolare da Austria (20,8%), Olanda (16,5%), Grecia (8,6%), Regno Unito (8,3%). Paesi di destinazione: mld/€ 0,8 di cui la maggior parte indirizzati verso Serbia e Montenegro (19%), Turchia (9,2%), Macedonia (8,9%), Romania (7,3%), Cipro (6,1%).

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Investimenti esteri (principali settori) Verso il Paese: energia, immobiliare, trasporti e telecomunicazioni, industria manifatturiera, tessile, costruzioni ed infrastrutture, turismo, servizi finanziari e bancari, commercio, agricoltura. Italiani verso il Paese: bancario, tessile, energia, costruzioni.


026-033 Europa Bulgaria

EUROPA

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BULGARIA

Aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione degli scambi Dall’1.01.2007 il regime degli scambi è regolato dalla normativa doganale comunitaria, in particolare dal Regolamento (CEE) 2913/92 del Consiglio del 12.10.1992 e successivi emendamenti, che istituisce il Codice Doganale Comunitario, e sul Regolamento (CEE) 454/93 della Commissione del 2.07.1993 e successivi emendamenti, contenente le previsoni di attuazione del Regolamento su menzionato. Per ciò che concerne la normativa nazionale, si applica, in via residuale, la Legge sulle Dogane (2000) e successivi emendamenti (ultimo in GU 45/2005). Sdoganamento e documenti di importazione: le autorità doganali nazionali applicano la normativa comunitaria, mentre la legislazione nazionale bulgara, ha mero carattere residuale. La Bulgaria applica, la politica commerciale comune in relazione all’import dai Paesi non-membri, inclusa la Tariffa Doganale Comune e gli accordi di commercio preferenziali dell’Unione, così come le misure anti-dumping e di protezione applicate dall’UE. Ulteriori informazioni sulle misure tariffarie applicabili ai beni in entrata o in uscita dall’UE sono reperibili sulla banca dati on-line delle tariffe doganali del Sistema TARIC (Tariffa Integrata Comunitaria). Per le importazioni sono necessari la dichiarazione doganale e la fattura. L’importatore deve presentare ad una banca bulgara fattura proforma e contratto con il partner straniero per l’apertura di una Lettera di Credito o per altro tipo di pagamento anticipato e, dopo l’importazione, la dichiarazione doganale relativa all’operazione (entro 7 giorni); lettera di vettura; licenza per l’importazione (nei casi necessari - prodotti bellici); certificati veterinari e fitosanitari (per prodotti animali e vegetali); certificato di controllo sanitario, emesso dall’Ufficio Statale per il Controllo Sanitario sulle merci incluse negli elenchi allegati della Disposizione n. 171 del Ministero delle Finanze, Ministero della Sanità, Ministero dell’Agricoltura e Industria Alimentare e Comitato per la Standardizzazione. Classificazione doganale delle merci: presente nella Tariffa Doganale Bulgara, basata sulla Nomenclatura Combinata comunitaria. Restrizione delle importazioni: sono in vigore le misure non tariffarie applicabili all’interno dell’Unione, quali controlli veterinari e fitosanitari, controlli farmaceutici, controlli sui narcotici e precursori chimici, controlli su materiali e scorie radioattive, metalli ferrosi, prodotti tessili, prodotti e tecnologie dual-use, trasporto di rifiuti nocivi, esportazione di beni artistico-culturali, armi ed esplosivi, altro. Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: gli investitori stranieri sono equiparati agli investitori bulgari (Legge sugli incentivi agli investimenti). Non esistono settori dell’economia dove l’in-

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vestimento straniero sia disciplinato in modo discriminante. Un riesame generale delle misure transitorie sarà, comunque, condotto nel terzo anno dalla data di adesione all’UE (2010). In tale data la Commissione Europea presenterà una relazione al Consiglio dei Ministri, il quale potrebbe decidere, con voto unanime, di abbreviare o terminare subito il periodo di transizione. Le persone straniere e le società di capitali straniere devono avere un’autorizzazione da parte del Governo bulgaro per l’acquisizione di beni immobiliari in alcune aree, (es. aree di confine di rilevanza per la sicurezza nazionale). In Bulgaria esistono settori per i quali sono richiesti speciali autorizzazioni, che però riguardano ugualmente sia gli investitori stranieri sia quelli bulgari: produzione e commercio di armi, munizioni ed equipaggiamenti militari, attività bancarie e assicurative. La Legge sugli incentivi agli investimenti (Investment Encouragement Act), radicalmente modificata nei suoi contenuti nel 2004 e ulteriormente emendata nel giugno 2007, regolamenta alcune agevolazioni per gli investimenti diretti, che riguardano sia gli investitori stranieri che gli investitori bulgari. Il regime di incentivo ed agevolazione si sostanzia in quanto segue: l’art. 11a prevede la costituzione di una Agenzia Bulgara per gli Investimenti, che ha competenza per l’applicazione di regimi agevolati per ciò che riguarda i servizi informativi e di consulenza; i servizi amministrativi; l’accesso all’acquisto di beni (senza dover partecipare ad un’asta pubblica); gli investimenti diretti in infrastrutture destinate ad agevolare lo stesso investimento: strade, acqua, energia elettrica, gas, impianti per la purificazione, etc; gli investimenti diretti dell’Agenzia per la cessione all’investitore di terreni a fondo perduto. Così come emendata nel 2007, la Legge promuove gli investimenti iniziali di beni fissi intangibili e tangibili e i relativi nuovi posti di lavoro nell’ambito della normativa della Commissione Europea (EC) 1628/2006 sull’applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato nazionale per il supporto all’investimento regionale (Treaty to National Regional Investment Aid). Secondo la normativa, il Ministero dell’economia e dell’energia è l’autorità garante della politica statale nel settore degli investimenti. Per beneficiare del trattamento preferenziale IEA, gli investimenti devono rispondere alle seguenti esigenze: devono essere allineati con il nuovo accordo introdotto o con l’estensione di quello già esistente, devono diversificare prodotti nuovi e supplementari o fare significative modifiche al processo produttivo complessivo già esistente e devono riguardare le seguenti attività economiche: industria della trasformazione e della produzione di energia rinnovabile; settore dei servizi - attività high-tech dei settori informatico, ricerca e sviluppo, educazione e benessere. Inoltre, al fine di beneficiare del trattatamento, a) almeno l’80% delle entrate future deve essere generato da prodotti provenienti dalle attività sopra descritte; b) almeno il 40% delle spese eleggibili per gli investimenti devono essere finanziate con fondi degli investitori oppure con “fondi attratti”; c) il periodo per la realizzazio-


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ne non deve eccedere i tre anni dalla data di avvio del certificato di classe; d) l’occupazione legata agli investimenti deve essere mantenuta nella rispettiva regione, almeno per il periodo di 3 anni dalla data di avvio degli investimenti; e) gli investimenti devono essere mantenuti nella rispettiva regione almeno per un periodo di 5 anni dalla data del loro compimento. Gli investimenti promossi in virtù delle clausole presenti all’interno di questo atto saranno divisi in 2 classi basate sull’investment location, sul settore economico e sull’effettivo valore del progetto. Il valore degli investimenti delle classi A e B sono specificati nel Rules on the Enforcement della IEA, come segue: Classe A (70 milioni Lev, ca. mln/€ 35,8); Classe B (40 milioni Lev, ca. mln/€ 20,5). Se l’investimento iniziale è interamente incluso all’interno di amministrazioni comunali con tasso di disoccupazione del 35% inferiore rispetto alla media nazionale prevista per i prossimi anni, i limiti sono: Classe A (35 milioni Lev, ca. mln/€ 17,9), Classe B (20 milioni Lev, ca. mln/€ 10,2). Se l’investimento iniziale è interamente incluso all’interno di amministrazioni comunali con un tasso di disoccupazione del 35% superiore rispetto alla media nazionale prevista per i prossimi anni, i limiti sono: Classe A (45 milioni Lev, ca. mln/€ 23), Classe B (25 milioni Lev, ca. mln/€ 12,8). I limiti fissati per investimenti in attività di produzione hightech sono: Classe A (35 milioni Lev, ca. mln/€ 17,9), Classe B (20 milioni Lev, ca. mln/€ 10,2). I limiti fissati per investimenti in attività di servizi high tech sono: Classe A (24 milioni Lev, ca. mln/€ 12,3), Classe B (14 milioni Lev, ca. mln/€ 7,16). L’autenticazione del certificato determina le classi dell’investimento ed i relativi diritti legali dell’investitore. Sono, infine, previsti alcuni incentivi per le classi A e B, quali: a) velocizzazione dei servizi amministrativi per gli investitori certificati. Una volta ottenuto il certificato attestante la classe d’investimento, le autorità governative centrali e locali provvederanno ai servizi amministrativi con un tempo inferiore di 1/3 rispetto a quello previsto per legge; b) supporto finanziario per coloro che, con un’età superiore a 29 anni, intendessero ottenere una qualifica professionale, includendo anche persone uscite dalle università bulgare ma che svolgono attività legate all’investimento; c) creazione del diritto di proprietà o limitazione di tale diritto alle proprietà immobiliari, costituendo proprietà privatestatali o private-comunali. Gli investimenti autenticati come classe A beneficeranno, inoltre, di trattamenti preferenziali aggiuntivi come: servizi individuali amministrativi necessari per l’adempimento delle clausole contrattuali del progetto d’investimento, e il supporto finanziario per la costruzione di elementi infrastrutturali necessari per l’adempimento di uno o più progetti d’investimento. Legislazione societaria: la Legge Commerciale (LC) indica le forme giuridiche delle imprese (Società, Cooperativa, Ditta Unipersonale) e le forme giuridiche nelle quali possono esse-

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re costituite le società commerciali: Società a responsabilità limitata; Società per Azioni; Società in accomandita; Società in accomandita per Azioni. Le Srl e le SpA possono anche essere unipersonali. La legge ha subito nel corso degli anni numerosi emendamenti guidati dalla necessità di armonizzare la legislazione interna alle direttive europee e all’acquis communautaire. La registrazione fiscale di un’azienda deve essere effettuata presso l’ufficio locale dell’Agenzia Nazionale delle Entrate. E’ recentemente attivo il Registro delle Imprese che gestisce il registro unificato delle imprese bulgare e presso il quale si effettua la costituzione aziendale. Per la registrazione di un ufficio di rappresentanza è competente la Camera di Commercio e dell’Industria bulgara, mentre non è richiesta alcuna registrazione all’apertura di una filiale da parte di una persona fisica straniera o di una società, poichè non costituisce una persona giuridica, ma è registrata come operatore economico nel proprio Paese. Brevetti e proprietà intellettuale Marchi: regolati dalla Legge sui marchi e le indicazioni geografiche. La legge è applicabile alle persone fisiche e giuridiche bulgare e straniere che appartengano a Paesi contraenti convenzioni internazionali di cui fa parte la Bulgaria. Brevetti: la Legge per il disegno industriale è applicata alle persone fisiche e giuridiche bulgare ed a quelle straniere che appartengano a Paesi contraenti convenzioni internazionali di cui fa parte la Bulgaria. La protezione legale dei diritti di proprietà industriale è demandata all’Ufficio Brevetti, che è un’agenzia governativa il cui presidente è nominato dal Primo Ministro. Sistema fiscale Il regime fiscale può essere suddiviso in due categorie d’imposizione: imposte dirette (attività d’impresa, sul reddito delle persone fisiche, ritenute alla fonte) ed indirette (Imposta sul valore aggiunto, Accise). Dall’1.01.2008 i redditi delle persone fisiche vanno tassate del 10%. Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre

Tassazione sulle attività d’impresa: in conformità con la legge in materia, tutte le persone giuridiche e le società non personificate che esercitano un’attività produttiva sono soggette ad un’imposta del 10% (dall’1.01.2007). Le persone giuridiche straniere sono soggette all’imposizione corporativa solo per i redditi riguardanti l’attività svolta in Bulgaria. Imposta sul valore aggiunto (VAT): 20%. Vige l’obbligo di registrazione presso l’Ufficio Fiscale per tutte le persone fisiche, giuridiche, residenti e non, che svolgono attività di business ed il cui volume d’affari nei dodici mesi precedenti sia superiore ai 50.000 BGN (ca. € 25.565). E’ concessa pure la registrazione volontaria anche qualora non venga raggiunta la soglia minima di fatturato.

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Costo dei fattori produttivi 5

Notizie per l’operatore

Manodopera6 (valori medi mensili in €)

Categorie

Rischio paese3 4/7 Condizioni di assicurabilità SACE4 apertura

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

Sistema bancario Il sistema bancario bulgaro è per l’80% privato. Sul mercato sono presenti numerosi operatori stranieri che hanno contribuito a migliorare ed a rendere più efficiente il settore. Il gruppo italiano Unicredit è uno dei maggiori operatori bancari del Paese e la fusione dei tre istituti da esso controllati ha generato il primo gruppo bancario bulgaro. Ogni straniero o cittadino bulgaro può aprire un numero illimitato di conti bancari, in ogni valuta ed in ogni banca. Non esistono limitazioni al rimpatrio dei profitti, del capitale, di onorari e di interessi. Tipologia

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a

250 350 450 600 1.000

Organizzazione sindacale Confederazione dei sindacati indipendenti in Bulgaria (KNSB); Confederazione del Lavoro Podkrepa. Elettricità ad uso industriale7 (in €/KW/h)

Categorie

Tassi bancari

Prestiti fino a un anno Prestiti oltre un anno

da

120 250 250 400 500

Alta e media tensione

Valore

10,69 % 10,55 %

Combustibile

Principali finanziamenti e linee di credito Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, Fondo Sociale Europeo, Fondo di Coesione. Per il 2007-2013 la Bulgaria otterrà mld/€ 6,7 in fondi strutturali. Operano nel Paese: la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, la Banca Europea degli Investimenti, la Banca Mondiale e gli Istituti in loco (oltre 35 banche).

da

0,02

a

0,08

Prodotti petroliferi (in €/l) da

Benzina Nafta Combustibile industriale

0,95 0,80 0,40

Ad uso industriale

0,50

Acqua8 (in €/m3)

da

a

1,25 1,15 nd a

0,92

Telecomunicazioni9 (in €/min.)

SIMEST Finanziamenti agevolati

Tipologia chiamata

Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 - già Legge 227/77 “Ossola”

Telefonia fissa Verso l’Italia Interurbana nazionale Connessione Internet

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche Le zone franche sono ubicate a Burgas, Vidin, Russe, Plovdiv, Svilengrad, Dragoman. Istituite con apposito Decreto (2242 del 17.07.1987), sono disciplinate dal relativo Regolamento di attuazione. Parchi industriali e commerciali: Elin Pelin, Kouklen, HiTech Park Panagiurishte, Rakovski.

Tipologia

3

4 5

6 7 8 9

30

da

2

a

30 0,09 0,04 8

Immobili (canone mensile in €/m2)

Affitto locali uffici

Accordi con l’Italia Accordo sulla reciproca promozione e protezione degli investimenti firmato a Roma il 5.12.1988, ratificato il 27.12.1990; Convenzione per l’assistenza giudiziaria e per il riconoscimento delle sentenze in materia civile in vigore dal 1.04.1994; Convenzione intesa ad evitare la doppia tassazione, firmata il 21.09.1988, ratificata con Legge 29.11.1990/389 ed entrata in vigore il 10.06.1991.

da

12 0,05 0,02 2

a

15

fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it i dati relativi ai costi della manodopera e degli immobili si basano anche su recenti pubblicazioni di settore fonte: Istituto Nazionale di Statistica fonte: Commissione regolatoria per la distribuzione elettrica fonte: Commissione regolatoria le tariffe relative a “Telefonia Fissa” e “Connessione Internet” sono mensili


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Informazioni utili

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Marche via Rismondo 1, 60123 Ancona tel 071 3580702 - fax 071 3580432 Piemonte e Valle D’Aosta corso Re Vittorio Emanuele II 111, 10128 Torino tel 011 538166 - fax 011 5176647 Puglia e Basilicata via Papa Pio XII 60, 70124 Bari tel 080 5096574 - fax 080 5641928 Toscana via Pier Capponi 44, 50132 Firenze tel fax 055 571055 Veneto viale Appiani 11, 31110 Treviso tel / fax 0422 263601 Repubblica di San Marino via Giovanni da Lignano 24, 47890 San Marino tel / fax 054 9879182

Indirizzi Utili NEL PAESE

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE10 Ambasciata d’Italia Via Shipka 2 - 1000 Sofia tel +359 2 9217300 - fax +359 29803717 e-mail: ambasciata.sofia@esteri.it web: www.ambsofia.esteri.it

Formalità doganali e documenti di viaggio Ai cittadini dei Paesi membri dell’UE, dei Paesi dello Spazio Economico Europeo, nonché della Federazione Svizzera è consentito transitare e permanere in Bulgaria fino ad un massimo di 90 giorni all’interno di un semestre, con la sola Carta d’Identità valida per l’espatrio. Per gli stranieri che entrano in Bulgaria per un breve soggiorno è necessario munirsi di assicurazione medica valida.

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto italiano di cultura Via Aleksander Zhendov 1, app. 10 - 1113 Sofia tel +359 2 9714795/7 - fax +359 2 9714798/7/5 e-mail: iicsofia@esteri.it; web: www.iicsofia.esteri.it Comitato Dante Alighieri: Via Gurgulyat 24/A - 1463 Sofia tel +359 2 9521790 e-mail: segreteria@dante-sofia.net web: www.dante-sofia.net Ufficio ICE: Blv. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center Tzum 5º piano - 1000 Sofia tel +359 2 9861574 / 9861624 / 9861618 fax +359 2 98173 46 e-mail sofia.sofia@ice.it; web: www.ice.it

Corrente elettrica 220V (prese rotonde) Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 9.00-17.30 Negozi: lun-dom 9.00-20.00 Banche: lun-ven 9.00-16.00

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BNP Paribas Per informazioni e assistenza su progetti di sviluppo internazionale: internazionalizzazione@bnlmail.com Bulbank – Unicredit (sede centrale) Sveta Nedelja sq., 7 - 1000 Sofia tel centralino: +359 2 9232111 - fax +359 2 9884636

Festività Capodanno, 3 marzo (Liberazione), 27-28 aprile (Pasqua Ortodossa), Festa del Lavoro, 6 maggio (S. Giorgio), 24 maggio (Festa della Scrittura e della Cultura Slava), 6 settembre (Unione della Rumelia alla Bulgaria); 22 settembre (Indipendenza), 24-25-26 dicembre (festività natalizie).

Media Quotidiani: Pari (quotidiano economico-finanziario); Bulgarian News Network Kapital; Dnevnik; The Sofia Echo (inglese); 24 Chassa; Bulgarian Post (bulgaro/inglese); Focus News (bulgaro/inglese); Sega; Standart (disponibile in inglese); Monitor. Riviste: The Insider, NIE (news e politica); Bulgarian Economic Review, Business Spectrum, Capital, Banker (economia), Vagabond. TV: BNT, BTV, NOVA TV, TCM, AXN, TV2.

IN ITALIA RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via P.P Rubens 21, 00197 Roma tel 06 3224640/3 - fax 06 3226122 Consolato Generale via Buonaventura Cavalieri 4, 20121 Milano tel 02 29060176/29012225 fax 02 62690067/29019495 Consolati Onorari Campania via Chiatamone 63, 80121 Napoli tel / fax 081 2452234 Emilia Romagna borgo Piaggeria 24, 43100 Parma tel 0521 905601 - fax 0521 905585 Liguria piazza Verdi 6 int.6, 16100 Genova tel 010 5704109 - fax 010 541195

Alberghi Grand Hotel Sofia: tel +359 2 8110800; Hotel Hilton: tel +359 2 9335000; Crystal Palace: tel +359 2 9489488; Arena di Serdica: tel +359 2 8107777; Radisson Hotel SAS: tel +359 2 9334334; Kempinski Hotel: tel +359 2 9692222. 10

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fonte: Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it)


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Assistenza Medica Pronto soccorso medico, tel 150. L’assistenza medica di base è garantita. Se si necessita di particolari farmaci, occorre prevederne una scorta sufficiente. Va ricordato tuttavia che in molti paesi esistono prescrizioni particolari da rispettare qualora s’intenda portare con sé medicinali contenenti sostanze stupefacenti (ad esempio il metadone) e psicotrope. Si consiglia di informarsi prima del viaggio direttamente presso la rappresentanza estera competente.

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Trasferimenti da e per l’aeroporto: dal terminal 1 attiva la linea 84 che porta in centro, mentre dal terminal 2 attiva la linea 284. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 5 alle 22. Gli hotel principali offrono il servizio navetta da e per l’aeroporto. Disponibile un economico servizio taxi (OK Taxi +359 2 9732121). Telecomunicazioni Telefonia fissa: BTK, Orbitel, Nexcom Bulgaria LLC Telefonia mobile: Mobiltel, GloBul, Vivatel

Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Bulgaria Air Altre compagnie aeree operanti nel Paese: Alitalia, Lufthansa, Wizz Air, Easyjet, Myair, Hemus Air, SkyEurope, Bulgarian Air Charter, Inter Trans Air, Viaggio Air, Swiss Air, Austrian Airlines, Russian Airlines, Egian Airlines, Czech Arlines.

Siti di interesse www.government.bg; www.investbg.government.bg/index.php; www.bulgariatravel.org; www.nsi.bg; www.sofia.bg

Camera di Commercio Italiana in Bulgaria

Sofia

Anno di fondazione 2003 Anno di riconoscimento 2006 Presidente Marco MONTECCHI Segretario Generale Tiziana CARLINO Indirizzo via Oborishte 1/B – 1504 Telefono +359 2 8463280 / 1 / 2 Fax +359 2 8463280 / 1 E-mail info@camcomit.bg Web www.camcomit.bg; www.cameradicommercio.it/sofia Orario lun-ven 9.30 -18.30 Numero dei soci 70 Quota associativa persone fisiche, società individuali, srl € 412; spa, CCIAA, Associazioni € 773 Newsletter Bollettino telematico trimestrale bilingue; Sportello Europa Italian Desk Pubblicazioni Rivista mensile bilingue per le relazioni politiche economiche commerciali e culturali fra Italia e Bulgaria Accordi di collaborazione Agenzia governativa per la promozione delle PMI; Associazione Itaca; Associazione Nazionale dei Comuni in Bulgaria; Associazione Piccole e Medie Imprese di Biella e Provincia; Bulgarian Association of Apparel and Textile Producers and Exporters; Bulgarian Economic Forum; Camera di Commercio e dell’Industria Bulgara; Camera di Commercio e dell’Industria di Plovdiv; Camera di Commercio Franco-Bulgara; Camera Nazionale dell’Elettrotecnica; Camera Nazionale di Viticoltura ed Enologia; CCIAA Sassari; CCIAA: Biella, Brindisi, Vercelli (Antenna Bulgaria); Confederation of the Employers and Industrialists in Bulgaria; Confederazione degli Industriali; Confederazione Nazio-

nale del Lavoro Podkrepa; Consorzio Umbria Export, Antenna Bulgaria; Corriere Italia-Bulgaria (mensile bilingue per le Relazioni Politiche Economiche Commerciali e Culturali); ENEA; Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente; Fondazione Politecnico Milano; Irecoop Veneto; National Business Development Network; Promofirenze; Ufficio di rappresentanza Fiera Milano.

Sportello di Plovdiv Responsabile Elena TSONCHEVA PAROVA Indirizzo c/o Euro Info Centre Camera di Commercio Plovdiv 7 Samara str., 4003 Plovdiv Telefono +359 32 962618 /43 Fax +359 32 962647 E-mail eic@pcci.bg Sportello di Biella e Provincia Responsabile Roberta SCENNA Indirizzo c/o API Biella e Provincia - via Garlanda 14 13900 Biella Telefono +39 015 2520811 Fax +39 015 2521835 E-mail info@apibiella.it Referente per la Liguria Mario PONTE Indirizzo via Borzoli 122B/r. 16153 Genova Telefono +39 348 1311403 E-mail mp@euro-7.eu Referente per la Provincia di Bari, B.A.T. Raffaele LABARILE Telefono +39 328 7774034 E-mail raffaelelabarile@erretrading.eu

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Caratteristiche Generali

Mesi

Quadro dell’economia

Temperature nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

6 7 11 14 18 21 24 24 21 15 9 7

Media min

Quadro macroeconomico Nel 2008 il PIL ha registrato una crescita dello 0,3% rispetto al 2007, tasso nettamente inferiore alle previsioni governative e che ha risentito in particolare del forte rallentamento registrato nel 4° trimestre (-1,5%). Per il 2009 si stima una crescita negativa compresa tra il 2,5% e il 3%. Il tasso d’inflazione invece, ha raggiunto il 2,8% rispetto al 2,3% dell’anno precedente, ma per il 2009 si prevede un calo intorno all’1%. La recessione in corso ha pesato anche sul tasso di disoccupazione, che a fine anno cresce a quota 8,2%.

1 1 3 6 9 12 14 14 11 8 4 2

Principali settori produttivi La Francia è la prima potenza agricola dell’UE e la seconda a livello mondiale, dopo gli USA. L’agricoltura, che contribuisce al PIL per il 3,5%, è fortemente sovvenzionata a livello statale ed europeo; per il 2008 i principali prodotti sono: grano, mais, carne e vino. L’industria francese, che pesa per il 19,2% sul PIL, è ben diversificata e si assiste ad un crescente processo di delocalizzazione. I settori industriali chiave sono: le telecomunicazioni, l’elettronica, l’automobile, l’aerospaziale e le armi. Il settore terziario rappresenta il 77,3% del PIL; in particolare, la Francia si conferma prima destinazione turistica al mondo con quasi 82 milioni di turisti esteri nell’anno.

Fuso orario (rispetto all’Italia): 0. Superficie 544.000 kmq. Popolazione1 64.073.482 Gruppi etnici Celtici, Indocinesi, Latini, minoranze basche, Nordafricani, Tedeschi, Slavi Comunità italiana2 540.000 Capitale3 Parigi (2.150.000) Città principali Marsiglia (826.700), Lione (467.400), Tolosa (437.100), Nizza (346.900) Agglomerati principali Parigi (10.140.000), Lione (1.410.000), Marsiglia (1.410.000), Tolosa (850.000), Bordeaux (800.000) Moneta Euro Lingua francese. Presenza di minoranze linguistiche bretoni, corse, basche, provenzali e alsaziane Religioni principali Cattolici (64%), Atei e Agnostici (24,5%), Musulmani (3%), Protestanti (2,1%), Ebrei (1 %) Ordinamento dello Stato Repubblica semi-presidenziale (V Repubblica dal 4 ottobre 1959). Il Presidente della Repubblica (eletto a suffragio universale ogni 5 anni) è anche Capo dell’Esecutivo, nomina il Primo Ministro e, su consiglio di quest’ultimo, i Ministri. Il potere legislativo è affidato ad un Parlamento bicamerale, composto dall’Assemblea Nazionale (577 membri eletti ogni 5 anni a suffragio universale) e dal Senato (318 membri, eletti ogni nove anni dai grandi elettori, rappresentati dai deputati, dai consiglieri comunali e provinciali e, per Parigi, Lione e Marsiglia anche dai consiglieri di circoscrizione) Suddivisione amministrativa 96 Dipartimenti, raggruppati in 22 Regioni. Altre unità amministrative sono i Dipartimenti d’Oltremare (Martinica, Guadalupa, Guyana Francese, Reunion, Saint-Pierre e Miquelon) e i Territori d’Oltremare (Nuova Caledonia, Wallis e Futuna, Polinesia Francese, Mayotte).

Infrastrutture e trasporti La rete stradale ed autostradale conta oltre 1.000.000 km, di cui 11.000 km di autostrade (8.200 km in concessione) e 9.000 km di strade nazionali. La rete ferroviaria è una delle più sviluppate e moderne del mondo, in particolare grazie al TGV (Treno ad Alta Velocità: www.tgv.com), che collega Parigi alle principali metropoli nazionali ed estere (ParigiLondra in 2h15; Parigi-Bruxelles in 1h22; Parigi-Francoforte in 3h50; Parigi-Ginevra in 3h05 entro fine 2009). La rete fluviale francese è costituita da circa 15.000 km tra fiumi e canali navigabili. Il trasporto fluviale rappresenta circa il 4% del totale del traffico merci terrestre (66,5 milioni di tonnellate). Il trasporto marittimo in Francia può contare su 8 porti princi1 2

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dato aggiornato al 01.01.2009 dato 2006 dati 2006 elaborati e pubblicati dall’INSEE nel gennaio 2009


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attrezzature, legno e arredo, lavorazione dei metalli (Svezia); automobilistico, attrezzature elettroniche e mediche, consulenza alle imprese (Germania); banche e assicurazioni, distribuzione, farmaceutica, prodotti al consumo, petrolchimica (Regno Unito); logistica, alimentazioni animali, fonderia, energie rinnovabili (Olanda). Italiani verso il Paese: gli investimenti italiani in Francia hanno subito un incremento pari all’87%. I settori maggiormente interessati sono stati: automotive (Fiat e Iveco), materiali da costruzione (Italcementi, Marazzi, MAPEI), macchine agricole (Case New Holland, Merlo France), aerospaziale (Finmeccanica), finanza (Generali), energie (Eni, Enel), lavorazione dei metalli (Gruppo Zeni, Riva Acciaio), moda (Benetton, Prada, Armani, etc.), distribuzione (gruppo Borletti-Printemps), editoria (Mondadori), medicina e salute (Ligresti), ristorazione (Cremonini, Autogrill). All’estero del Paese: industria (manifatturiera, chimica, agroalimentare, automobile), settore bancario/finanziario e assicurativo, immobiliare e servizi alle imprese. In Italia del Paese: la Francia è secondo Paese investitore, preceduta solo dall’Olanda. Gli investimenti toccano tutti i settori ed in particolare i servizi (finanziari e alle imprese), attrezzature e prodotti intermediari, moda e beni di lusso.

pali: Le Havre, La Rochelle, Bordeaux, Marseille, Nantes, Brest, Rochefort e Dunkerque. La rete aerea interna è molto sviluppata. L’aeroporto di Roissy Charles de Gaulle è il 2° in Europa e il 7° al mondo per traffico merci.

Commercio estero Totale export: mld/€ 409,6 Totale import: mld/€ 465,3 Principali prodotti importati: petrolio grezzo e gas naturale (mld/€ 55,9), automobili (mld/€ 33,9), prodotti petroliferi raffinati (mld/€ 19,8), prodotti della costruzione aeronautica e spaziale/servizi associati (mld/€ 15,7), preparazioni farmaceutiche (mld/€ 15,2), prodotti siderurgici (mld/€ 12,4), attrezzature informatiche (mld/€ 11,2), attrezzature per automobili (mld/€ 10,9). Principali prodotti esportati: prodotti della costruzione aeronautica e spaziale/servizi associati (mld/€ 31,2), automobili e servizi associati (mld/€ 29,3), preparazioni farmaceutiche e servizi associati (mld/€ 21,4), prodotti petroliferi raffinati (mld/€ 14), attrezzature per automobili (mld/€ 13,4), prodotti siderurgici (mld/€ 11,8). Principali partner commerciali Paesi Clienti: Germania (mld/€ 56,9), Italia (mld/€ 35,5), Spagna (mld/€ 33,8), Regno Unito (mld/€ 31,7), Belgio (mld/€ 30,7), USA (mld/€ 23,8). Paesi Fornitori: Germania (mld/€ 77,3), Belgio (mld/€ 40,1), Italia (mld/€ 38,3), Cina (mld/€ 30,8), Spagna (mld/€ 30,8), USA (mld/€ 25,9), Regno Unito (mld/€ 22,8).

Aspetti normativi e legislativi

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ -2,8 Principali voci dell’import italiano: prodotti agroalimentari (mld/€ 4,3), automobili e servizi associati (mld/€ 4,1), prodotti dell’industria meccanica (mld/€ 3,1) prodotti siderurgici e servizi associati (mld/€ 2,9), preparazioni farmaceutiche e servizi associati (mld/€ 2,8), materie plastiche e servizi associati (mld/€ 2,5). Principali voci dell’export italiano: prodotti dell’industria meccanica (mld/€ 6,2), automobili e servizi associati (mld/€ 4,2), tessile e moda (mld/€ 4,1), prodotti siderurgici (mld/€ 3,6), prodotti agroalimentari (mld/€ 2,6).

Investimenti esteri (principali Paesi) Paesi di provenienza: nel 2008 la Francia ha accolto il 6% degli investimenti esteri mondiali collocandosi al 2° posto dopo gli USA tra i Paesi destinatari. Tra Paesi di provenienza degli investimenti, da segnalare che l’Italia passa dal 6° posto del 2007 al terzo, dopo USA e Germania. Paesi di destinazione: Stati Uniti, Regno Unito, Olanda, Belgio e Germania. La Francia, con un totale di mld/€ 159,7, si posiziona al 3° posto tra i Paesi investitori all’estero.

Investimenti esteri (principali settori) Verso il Paese: industria farmaceutica, aeronautica, telecomunicazioni, software (investimenti USA); macchinari e

FRANCIA

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Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: la DEB (dichiarazione di scambi di beni) tra gli stati membri dell’UE permette alle imprese di rispondere in maniera uniforme ad una serie di obbligazioni. Per gli scambi con Paesi terzi è invece in uso il codice TARIC. Procedura con DEB: Caso 1. Arrivo merce comunitaria sul territorio nazionale (si parla di importazione se la merce proviene da un Paese terzo). Se l’ammontare degli scambi commerciali intracomunitari è inferiore a € 150.000 non si richiede la DEB. Lo stesso vale se è il primo scambio di merci con un altro stato membro. Ovviamente l’obbligo di trasmissione dei dati e quindi il completamento della DEB è obbligatorio se si supera tale soglia. Caso 2. Consegna merce in un Paese UE (si parla di esportazione se la merce è spedita ad un Paese terzo). E’ obbligatorio compilare la dichiarazione, qualunque sia l’ammontare della consegna realizzata. Procedura con TARIC: il codice, composto da 10 cifre, permette di definire il tasso dei diritti di dogana e la regolamentazione comunitaria applicabile al caso di importazione di un prodotto originario di un paese non appartenente all’UE. Per conoscere il diritto di dogana di un prodotto in funzione del Paese di origine va quindi consultata la banca


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Brevetti e proprietà intellettuale La Francia aderisce alla Convenzione di Parigi e al Trattato di Washington. Sussistono tre tipi di brevetti: d’invention, d’addition e i certificats d’utilité. La richiesta di registrazione di un brevetto deve essere effettuata presso l’INPI (Istituto Nazionale della Proprietà intellettuale), che ha il compito di analizzare il brevetto e procedere alla sua registrazione.

dati del TARIC. La base giuridica del TARIC è il regolamento CEE 2658 e successive modifiche relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune (TDC). Classificazione doganale delle merci: la NAF (nomenclatura di attività francesi) e la CPF (classificazione dei prodotti francesi) sono le due nomenclature (l’una per le attività, l’altra per i prodotti) rese obbligatorie nelle operazioni messe in atto nel quadro del sistema statistico pubblico. Da gennaio 2008 sono in vigore le versioni riviste, NAF.rév 2 e CPF rév.2. Restrizione delle importazioni: i diritti di dogana sono relativamente poco elevati, in particolare per i prodotti industriali (media del 4,2%); tuttavia, il settore dei tessuti, degli articoli di abbigliamento (dove vigono diritti elevati e contingentamenti) e dell’agroalimentare (diritto medio del 17,3%, contingentamenti elevati e regole dettate dalla Politica Agricola Comune), conoscono ancora misure di protezione. Importazioni temporanee: regolato a livello comunitario dal TPA (Traffico di Perfezionamento Attivo). Esso si applica a merci e semilavorati da riesportare sotto forma di prodotti finiti. La legislazione comunitaria relativa al regime di perfezionamento attivo è contenuta nel Reg. Cee 2913/92 Codice doganale comunitario artt. 114-129 e nel Reg. Cee 2454/93 - Disposizioni di applicazione del codice comunitario (DAC) artt. dal 496 al 523 e dal 536 al 550. I dettagli sulla legislazione nazionale francese che disciplina tale regime sono contenuti nel BOD (Bulletin Officiel des Douanes) 6527 del 31.08.2001, DA 1-124.

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: l’AFII (Agenzia Francese per gli Investimenti Internazionali) è incaricata della promozione e del controllo degli investimenti stranieri; lavora in partenariato con le agenzie regionali di sviluppo economico. Legislazione societaria: un investitore straniero può operare secondo differenti modalità in base allo scopo e al grado di autonomia che si vuole conferire alla nuova struttura rispetto alla società madre. Sussistono soluzioni temporanee (Bureau de liaison, di cui è possibile avere dettagli presso il DGI - Service Juridique Bureau T1 11 RUE Tronquet 75380 Paris cedex 08; il rappresentante commerciale, di cui i dettagli all’articolo L 751-1 e seguenti del Codice del Lavoro; l’agente commerciale di cui i dettagli all’articolo L 134-1 e seguenti del Codice di Commercio) e soluzioni durature (creazione di una succursale o creazione di una filiale). Tra le forme più utilizzate ritroviamo le società di capitali: SA (società anonima), SARL (società a responsabilità limitata), SAS (società per azioni semplificata). La relativa normativa è prevista nell’art. L223-1 s. Code de commerce (Legge 842 del 26.07.2005). Presenti forme più semplici, come le società in nome collettivo (SNC), le società civili e i Gruppi di interesse economico (GIE). Questi ultimi sono meno utilizzati poiché prevedono una responsabilità sociale impegnativa ma, l’assenza di capitale sociale minimo, la semplicità di funzionamento e la trasparenza fiscale, le rende attrattive soprattutto come filiali.

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Sistema fiscale Previste imposte obbligatorie e altre tasse da versare ad organismi diversi dalle amministrazioni pubbliche. Tra quelle obbligatorie, rientrano le imposte (tassazione tradizionale, tasse parafiscali, canoni detti redevances per i servizi resi, i diritti di dogana e alcune cotizzazioni sociali). Il sistema fiscale francese prevede ca. 200 imposte e tasse differenti. Le principali sono: l’imposta sui redditi delle persone fisiche, l’imposta sulle società (ovvero sul reddito d’impresa) e l’imposta sul valore aggiunto; la tassa sulla ricchezza (obbligatoria per coloro che hanno beni per un valore superiore a €790.000), la tassa professionale (dovuta da tutte le persone fisiche o giuridiche che esercitano un’attività commerciale, industriale o artigianale), la tassa fondiaria (sulla proprietà di un immobile) e la tassa d’abitazione (sull’occupazione di un immobile). Tra le imposte indirette: il diritto di accisa, la tassa interna sui prodotti petroliferi (a partire dalla legge finanziaria del 2006, una piccola parte di tale tassa è destinata alle regioni; pertanto dal 2007 al 2009 le frazioni tariffarie regionali aumenteranno in parallelo ai nuovi trasferimenti di competenze), imposta sul soggiorno, la tassa sul tabacco, sugli spettacoli, etc. Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre Imposta sui redditi delle persone fisiche4

Reddito (in €)

Da 0 a 5.852 Da 5.852 a 11.673 Da 11.673 a 25.926 Da 25.926 a 69.505 Oltre 69.505

Valore d’imposta

0% 5,5 % 14 % 30 % 40 %

Tassazione sulle attività d’impresa: 33,3% a cui si aggiunge una sovrattassa sociale del 3,3%. Le società che hanno un giro d’affari superiore a €7.630.000 e quelle in cui la partecipazione di privati che ne detengono il capitale non supera il 75% sono assogettate ad una contribuzione sociale supplementare del 3,3%. Mentre le società che non superano €7.630.000 e quelle in cui la partecipazione di privati che ne detengono il capitale supera il 75% beneficiano di un tasso ridotto pari al 15% sui primi €38.120 di utile. Dal primo gennaio 2007 le plusvalenze a lungo termine non sono più imponibili. Imposta sul valore aggiunto (VAT): basata sul meccanismo della TVA collectée (quella che i soggetti caricano ai loro clienti) a cui si sottrae la TVA déductible. In Francia continentale esistono 3 tassi di TVA applicabili (di cui 2 legali e uno particolare): il tasso 4

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nel calcolo si applica il quoziente familiare


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Principali finanziamenti e linee di credito Presenti due tipologie di sostegni finanziari alle imprese, gestiti dalla Coface: l’Assurance prospection e l’Assurance credit. Il primo copre le Pmi contro il rischio di fallimento a seguito di una prospezione dei mercati stranieri. Il secondo consiste in una garanzia dello Stato francese tesa a coprire i rischi derivanti dall’esportazione verso Paesi emergenti ed in via di sviluppo.

normale del 19,6 % si applica a tutte le operazioni di vendita di beni e servizi ad eccezione di quelle previste dalla legge; il tasso ridotto del 5,5% si applica ai prodotti di prima necessità e di consumo corrente, come ad es. i beni alimentari non trasformati e i beni culturali (il codice delle imposte menziona una lista completa di tali beni) e dall’1.07.2009 sulla ristorazione; il tasso ridotto del 2,1% è applicabile in via eccezionale ad alcune categorie di prodotti come le medicine rimborsabili dal Sistema Sanitario, le pubblicazioni della stampa, i biglietti delle prime 140 rappresentazioni di opere teatrali di nuova creazione o con una nuova messa in scena. Tassi ridotti speciali sono applicabili in Corsica e nei Dipartimenti d’oltremare (es. 0,9% su alcune rappresentazioni teatrali; 2,1% sui beni consegnati in Corsica ai quali si applica il tasso ridotto della Francia continentale; 8% alcuni lavori immobiliari, materiali agricoli; 13% ai prodotti petroliferi).

SIMEST Finanziamenti agevolati

Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 - già Legge 227/77 “Ossola” Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche I parchi industriali sono situati nelle aree collegate ai maggiori porti (Marsiglia e Bordeaux), e agli aereoporti internazionali di Parigi, Marsiglia, Lione, Nizza. Presenti, inoltre, 44 zone franche urbane, dette ZFU, 38 nella Francia continentale (di cui la più grande è a Bordeaux) e 5 nei territori d’oltremare. L’obiettivo è quello di accordare degli esoneri fiscali e sociali (i.e. taxe fonciere sur les propriete baties, taxe professionnelle, impot sur les benefices, cotisations sociales patronales de securité sociale, cotisations sociales personnelles maladiematernité) alle piccole imprese. In contropartita, le imprese ivi operanti devono riservare 1/3 dei posti di lavoro disponibili a beneficio di abitanti dei quartieri classificati come zone sensibili. Ogni anno, non oltre il 31 gennaio, devono essere comunicati alla DDTEFP (Direzione Dipartimentale del Lavoro, dell’Impiego e della Formazione Professionale) tutti i movimenti di manodopera avvenuti nel corso dell’anno precedente al fine di pretendere il diritto agli esoneri.

Notizie per l’operatore

Rischio paese5 0/7 Condizioni di assicurabilità SACE6 apertura

Sistema bancario Il sistema bancario francese rappresenta il 2,6% del PIL e circa 400.000 addetti presso 450 aziende di credito, tra cui le più importanti sono: BNP Paribas, Banque Populaire, Caisse d’Epargne, Credit Industriel Commercial, Credit agricole, Credit Lyonnais, Credit Mutuel, Société General. Tipologia

Tassi bancari7

Tasso interesse legale

Tasso prestiti ≥ 1.524 €

20,92 % (valore max)

(prestiti al consumo per i privati) Tasso fisso (prestiti immobiliari)

Tasso variabile (prestiti immobiliari)

5

6 7 8

3,99 % 21,36 % (valore max)

(prestiti al consumo per i privati)

Accordi con l’Italia Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire l’evasione e le frodi fiscali (firmata il 5.10.1989, entrata in vigore il 1.05.1992).

Valore

Tasso prestiti ≤ 1.524 €

Costo dei fattori produttivi

Manodopera8 (valori medi mensili in €)

Categorie

7,83 % (valore max)

Operaio Impiegato Quadro Funzionario Dirigente

7,93 % (valore max)

fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it all’1.01.2008 fonte INSEE (Istituto Nazionale di Statistica Francese), retribuzioni lorde, anno 2005 aggiornamento novembre 2007

FRANCIA

da

1.571 1.556 2.216 3.635 3.592

a

1.855 1.839 2.615 4.857 48.626

Organizzazione sindacale CGT (Confédération Générale du Travail), CGT-FO o FO (Force Ouvrière), CFDT (Confédération française et démocratique du travail), CFTC (Confédération française des tra37


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Consolati Generali Lione 5, rue Commandant Faurax - 69452 Cedex tel +33 47 8930017 - fax +33 47 8943343 e-mail: consolato.lione@esteri.it web: www.conslione.esteri.it Marsiglia 56, rue d’Alger - 13392 Cedex 5 tel +33 49 1184918 - fax +33 49 1184919 e-mail: consolato.marsiglia@esteri.it web: www.consmarsiglia.esteri.it Nizza 72, boulevard Gambetta - 06048 Cedex 1 tel +33 49 2144090 – fax +33 49 3881108 e-mail: connizz.mail@esteri.it web: www.consnizza.esteri.it Parigi 5, boulevard Emile Augier, 75116 17, rue du Conseiller Collignon, 75116 tel +33 1 44304700 - fax +33 1 45200704 / 45258750 e-mail: informazioni.parigi@esteri.it web: www.consparigi.esteri.it

vailleurs chrétiens), CFE-CGC (Confédération française de l’encadrement- Confédé-ration générale des cadres). Elettricità (in €/KW/h)

Categorie

Alta e media tensione Combustibile

Media

0,0640

Prodotti petroliferi (in €/l)

Media

Benzina (98) Nafta FIOUL (uso industriale) (€/t)

da

1,3086 1,0949

283,53

Acqua potabile (in €/m3) da

Acqua

2,15

a

311,48 a

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituti italiani di cultura9 Lione 45, rue de la Bourse - 69002 tel +33 47 8421384 - fax +33 47 8371751 e-mail: iiclione@esteri.it - www.iiclione.esteri.it Marsiglia 6, rue Fernand Pauriol - 13005 tel +33 49 1485194 - fax +33 49 1926790 email:iicmarsiglia@esteri.it - www.iicmarsiglia.esteri.it Parigi Hotel de Gallifet 50, rue de Varenne - 75007 tel +33 1 44394939 - fax +33 1 42223788 e-mail: iicparigi@esteri.it - www.iicparigi.esteri.it Ufficio ICE 44, rue Paul Valéry 75116 Parigi tel +33 1 53757000 - fax +33 1 45634034 e-mail: parigi@parigi.ice.it; web: www.ice.it Ufficio ENIT 23, rue de la Paix – 75002 Parigi tel +33 1 42666668 - fax +33 1 47421974 e-mail: directionfrance@enit.it

2,71

Telecomunicazioni: grazie all’ADSL, ed ora anche alla fibra ottica, gli operatori della telefonia propongono dei forfait, generalmente a ca. € 30/mese, che includono: connessione ad internet, accesso a canali televisivi, telefonate verso fissi nazionali, in Europa e nei principali Paesi del mondo. Tipologia

Immobili (canone mensile in €/m2)

Affitto locali uffici

da

30

a

60

Informazioni utili

Indirizzi Utili NEL PAESE

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE9 Ambasciata d’Italia 51, rue de Varenne - 75007 Parigi tel +33 1 49540300 - fax +33 1 49540410 e-mail: ambasciata.parigi@esteri.it web: www.ambparigi.esteri.it

9

fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per limiti di spazio sono riportati i riferimenti dei Consolati e Istituti di Cultura presenti nelle città in cui vi è una CCIE. Per informazioni sugli altri Uffici Consolari italiani e Istituti di Cultura presenti in Francia: www.esteri.it

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ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Banca d’Italia (delegazione) 240 rue de Rivoli, 75001 Parigi tel +33 1 42603881 / +33 142962392 Banca Carige 8, rue Maccarini, 06000 Nizza tel +33 49 9822828 Banca Commerciale Italiana 2 rue Meyerbeer, 75009 Parigi Tel +33 1 45 237222 - fax +33 1 45237090 Banca di Roma 21 avenue Gorge V, 75008 Parigi tel +33 1 49526952 - fax +33 1 49526984 Banca Intesa 42 rue La Boétie, 75008 Parigi tel +33 1 44134134 - fax +33 1 42252064


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Banca Regionale Europea 5, avenue de Suède, 06000 Nizza tel +33 49 7036080 - fax +33 49 3824295 Banque Générale du Commerce (gruppo della Cassa di Risparmio di Roma) tel +33 1 40755991 / +33 1 40745948 BIBOP 17, boulevard Haussmann, 75008 Parigi tel +33 1 58366040 - fax + 33 1 58366049 Italian Desk BNL c/o BNP Paribas Parigi 5 bis, place de la Defense Puteaux tel +33 1 41268228 caterina.pettinati@bnpparibas.com internazionalizzazione@bnlmail.com Lione 20 rue de la Villette 3eme tel +33 47 2123329 fabiana.d.dona@bnpparibas.com internazionalizzazione@bnlmail.com Monte Paschi Banque Marsiglia 26 rue Grignan, 13001 tel +33 49 1542380 Nizza 13 rue Alphonse Karr, 06000 tel +33 49 1044100 Parigi 1 avenue Percier, 75008 Parigi tel +33 1 58364080 - fax +33 1 58364099 UBM (Unicredit Banca Mobiliare) 45 avenue Gorge V, 75008 Parigi tel +33 1 56890630 - fax +33 1 56890639

FRANCIA

ISTITUTI DI CREDITO BNP Milano via Olmetto 1, 20123 - tel 02 89096121 Roma via Lazio 6, 00187 - tel 06 4817041 Crédit Agricole Indosuez Milano via Brera 21, 20121 - tel 02 8053253 Roma via Condotti 11, 00187 - tel 06 69941661 Crédit Commercial de France via Guido d’Arezzo 28 - 00198 Roma - tel 06 8440101 Crédit Foncier de France via del Banco di S. Spirito 42 00186 Roma - tel 06 6810151 Société Générale via Olona 2, 20123 Milano - tel 02 85491 CIC via F. Turati 3, 20121 Milano - tel 02 29005509 Crédit Lyonnais corso Buenos Aires 54, 20124 Milano tel 02 20404187

Formalità doganali e documenti di viaggio Al fine di consentire l’entrata di prodotti, occorre in via generale compilare una bolla d’accompagnamento per il trasporto e, ove necessario, delle tasse doganali (i.e. alcolici). Prima d’introdurre un prodotto o della merce in Francia è opportuno contattare la dogana di frontiera per evitare spiacevoli disguidi. Per i cittadini UE è sufficiente la Carta d’Identità, per gli altri è richiesto il Passaporto. Il Visto è necessario in certi casi per i cittadini non europei. Per gli italiani che desiderano installarsi in Francia è opportuno iscriversi all’AIRE (Associazione degli Italiani Residenti All’estero) presso il Consolato Italiano di riferimento. Corrente elettrica 220 V, 50 Hz

IN ITALIA

Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 9.00-17.00/18.00 Negozi: lun-sab 10.00-19.00 (giorni di chiusura il lunedi o il giovedì) Banche: lun-ven: 8.30-12.30 / 14.30-17.30 (alcune sono chiuse di lunedi e aperte il sabato mattina)

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata piazza Farnese, 67 - 00186 Roma tel 06 6860111 Consolati Roma (Sezione Consolare) via Giulia, 251 - 00186 tel 06 686011 - fax 06 6860126 www.france-italia.it/consulat/rome Milano (Consolato Generale) via della Moscova, 12 - 20121 tel 02 6559141 – fax 02 65591344 www.france-italia.it/consulat/milan Napoli (Consolato Generale) via F. Crispi, 86 - 80121 tel 081 5980711 – fax 081 5980730 www.france-italia.it/consulat/naples Torino (Consolato Generale) via Roma, 366 - 10121 tel 011 5732311 - fax 011 5619529 www.france-italia.it/consulat/turin

Festività 1 gennaio, Lunedì di Pasqua, 1 Maggio, Giorno della Vittoria 1945 (8 Maggio), Ascensione, Lunedì di Pentecoste, Festa nazionale (14 Luglio), Assunzione di Maria (15 agosto), Ognissanti (1 Novembre), Armistizio 1918 (11 Novembre), Natale.

Media Quotidiani: Le Monde, Le Figaro, Les Echos, Liberation, La Tribune, Le Parisien, L’Equipe. Riviste: L'Expansion, L'Express, Le Nouvel Observateur, Le Monde Diplomatique, Le Monde 2, Le Point, Paris Match. TV: TF 1, France Télévision (France2, France 3, France 5), M6, Arte, Canal Plus.

Alberghi 1 stella: € 34-72; 2 stelle: € 40-90; 3 stelle: € 80180; 4 stelle: € 110-250; 5 stelle: € 210-380 39


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Assistenza Medica Per i turisti vale il modello E111 (trattamenti d’emergenza: cure mediche e farmaceutiche, ricovero in ospedale) da richiedere presso la propria ASL e da comunicare all’Ufficio equivalente francese CPAM (Caisse Primaire d’Assurance Maladie). Per permanenze più lunghe è preferibile il formulario E128. Gli italiani che si stabiliscono in Francia usufruiscono del sistema sanitario francese. Occorre quindi contat-tare ed iscriversi presso la CPAM (Caisse Primaire d’Assurance Maladie) del quartiere in cui si abita. Il sistema sanitario francese assicura ai cittadini un Regime di Base che richiede un contributo forfettario in funzione delle prestazioni mediche. Il Contributo è fissato ad €1 e 18 per gli atti medici (in città e negli ospedali) se la tariffa è uguale o superiore a €91. Per i più svantaggiati, l’1.01.2000 è stata creata la Copertura Malattia Universale. Anche le persone che soffrono di malattie gravi e a lungo termine (ALD) possono essere completamente esonerate dal pagamento delle prestazioni sanitarie.

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Telecomunicazioni Telefonia fissa: France Telecom, Neuf, Wanadoo, Free, Alice Telefonia mobile: SFR, Bouygues Telecom, France Telecom (Orange) Siti di interesse Ministero del Commercio estero: www.commerce-exterieur.gouv.fr; Istituto nazionale francese per il commercio estero: www.dree.org/provencealpescotedazur/agenda.asp; Centro francese del commercio estero: www.cfce.fr; Ministero degli Interni: www.interieur.gouv.fr; Direzione generale delle dogane: www.finances.gouv.fr/douanes; Istituto Nazionale Statistica e Studi Economici: www.insee.fr; Istituto Nazionale Studi Demografici: www.ined.fr/; Gazzetta Ufficiale Francese: www.journal-officiel.gouv.fr; Ministero dell’Economia, delle Finanze e dell’Industria: www.minefi.gouv.fr; Sito informativo sul sistema fiscale francese: www.edvfrance.com/le_systeme_fiscal_francais.htm; Banca Centrale francese: www.banque-france.fr; Istituto Nazionale della Proprietà Industriale: www.inpi.fr; Informazioni gratuite on line sulle imprese: www.societe.com; Aeroporti nazionali francesi: www.aeroport.fr; Promozione e cooperazione della cultura italiana: www.france-italia.it, www.italcult.net

Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Air France Altre compagnie aeree operanti nel Paese: Alitalia, British Airways, Corsair, Easyjet, Lufthansa. Trasferimenti da e per l’aeroporto: taxi: € 40/60 per ca. 30/40 km; navette (bus) €8 ca.; treni (consultare il sito www.sncf.fr)

Camera di Commercio Italiana di Lione Certificata ISO 9001: versione 2000

Lione

Anno di fondazione 1987 Anno di riconoscimento 1987 Presidente Achille LANZUOLO Segretario Generale Mirco IADAROLA Indirizzo 8, Rue Joseph Serlin – 69001 Telefono +33 47 2003240 Fax +33 47 8395214 E-mail ccil@ccielyon.com Web www.ccielyon.com; www.cameradicommercio.it/lione Orario lun-ven 9.00 -13.00; 14.00 -18.00 Numero dei soci 145 Quota associativa (Iva esclusa) Ordinario: €400; Sostenitore: €1.000; Club d´Affaires: €200; Italianissimo: €15 Newsletter ITAlieLYon (bimestrale in francese); ITAlieLYon online (elettronica mensile in francese) Pubblicazioni Business Atlas (annuario delle aziende italiane presenti nella regione); Indagine sul comparto delle costruzioni in Francia (in collaborazione con il collegio edile di API Bologna);

CreaImpresa sociale (edizione comune con le CCIE di Marsiglia, Nizza, Parigi); Cahier lyonnais du droit italien. Accordi di collaborazione ASSIST (CCIAA Bergamo/Unione Industriali); CEPI; Chambre de Commerce et d’Industrie: de l’Ain, Nord Ardèche, Ardèche Méridionale, de la Drôme, de Grenoble, de la Haute-Savoie, de Lyon, Nord-Isère, du Roannais, de Saint-Etienne/Montibrison, de Villefranche et du Beaujolais; CCIAA: Arezzo, Bergamo, Livorno, Pistoia, Salerno, Torino; Compagnia delle Opere; CGPME (Confederazione Piccole e Medie Aziende Rhône-Alpes); Chambres des Métiers du Rhône (Camera Artigiani); Chambre Française de Commerce et d’Industrie en Italie; Fiera di Roma; IDRAC Lyon; Intertrade; Licée Technologique “La Martinière” Lyon; PROMEC; Proximum; Rimini Fiere; Senaf; Sepelcom (Ente Fiere Lione); Trentino Sprint; Università Ca’ Foscari Venezia; Università degli Studi di Perugia; Università Politecnica delle Marche; Université Catholique de Lyon-ESTRI; Université Lyon III-IAE.

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FRANCIA

Camera di Commercio Italiana per la Francia di Marsiglia Certificata ISO 9001/2000

Marsiglia

Anno di fondazione 1901 Anno di riconoscimento 1950 Presidente Franco BOTTIGLIONI Segretario Generale Marie BOTTAI Indirizzo 2, rue Henri Barbusse – Immeuble: Centre Méditerranéen de Commerce International (CMCI) - 13001 Telefono +33 49 1908117 Fax +33 49 1904150 E-mail info@ccif-marseille.com Web www.ccif-marseille.com; www.cameradicommercio.it/marsiglia Orario lun-ven 9.00–13.00/ 14.00–17.00 Numero dei soci 242 Quota associativa Quota speciale espositore: 100€; Persone fisiche: 155€; Camere di Commercio, Istituzioni, Collettività: 300€; Persone giuridiche in funzione della CA: da 1 a 100.000€: 200€; da 100.000€ a 500.000€: 400€; da 500.000€ a 1.000.000€: 600€; + 1.000.000€: 1.000€; Soci Partners: 1.700€ Newsletter Trait d’Union (bimestrale) Pubblicazioni Crea Impresa (annuale); Programma d’attività, (annuale); Lista dei servizi (annuale); Brochure sui corsi d´italiano Accordi di collaborazione CCIAA italiane Forlì-Cesena, Genova, Lucca, Napoli, Palermo, Parma, Ragusa, Salerno, Sassari, Torino Camere di Commercio francesi Marsiglia Provenza, Avignone, Montpellier, Tolone, Bastia, Ajaccio, Sète; Camera Regionale di Commercio e d’Industria Midi-Pirenei e della Provenza Alpi Costa Azzurra Corsica; Camera di Commercio e Industria di Barcellona Consolati Consolato Generale d’Italia a Marsiglia; Consolato Generale di Francia a Roma; Consolato Onorario di Francia a Bari e a Firenze Scuole Università del Sud a Tolone, Scuola di Management Euromed a Marsiglia, Scuola di Gestione e Commercio a Avignone, CCI Servizio Formazione Continua del Polo Gestione e Commercio della Camera di Commercio e Industria a Avignone, Liceo Alphon-

Uffici Regionali AVIGNONE E VAUCLUSE Responsabile: Monica ALBERGATI Indirizzo: Camera di Commercio Industria di Avignone 46, Cours Jean Jaurès – 84000 - Avignone Telefono: +33 49 0141041 Fax: +33 49 0855678 E-mail: cci-italienne_avignon@hotmail.fr LANGUEDOC ROUSSILLON Responsabile: Danilo FAGGIONI Indirizzo: Camera di Commercio Industria di Montpellier 2300 avenue des Moulins - 34185 Montpellier Telefono: +33 4 99515284, +33 6 62239022 Fax: +33 4 89069953 E-mail: d.faggioni@montpellier.cci.fr

se Daudet di Nimes, CFA di Digne, Liceo Blaise Pascal di Marsiglia, Scuola di Avvocati di Marsiglia Municipi italiani Bologna, Genova Municipi francesi Allauch, Cassis, Marsiglia, Martigues, Nîmes, Salon de Provence, Sète, Ste Maxime, Tolone Province italiane Firenze, Genova, Napoli, Pisa, Salerno, Torino, Vercelli Province francesi Aude, Bouches du Rhône, Corsica, Gard, Hautes Alpes, Hérault, Lozère, Var Regioni italiane Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana Regioni francesi Corsica, Languedoc Roussillon, Provenza-Alpi-Costa Azzurra Camere dei Mestieri Camera Regionale Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Eure e Loira Organizzatori italiani di Fiere Cosmo Fiere/Consomare (Milano), Sifa Fiera - Fiera Milano (per saloni professionali); GEFI (Milano), CarraraFiere (Carrara), Firenze Fiera, Ente Autonomo Fiera del Levante (Bari), Fiera della Sardegna (Cagliari) Organizzatori francesi di Fiere Exposium (Tolosa), Fiera di Brignoles, Enjoy Montpellier, Safim (Marsiglia) Camere di Commercio Italiane nel mondo Atene, Barcellona, Casablanca, Francoforte, Istanbul, La Valletta, Lione, Londra, Lussemburgo, Nizza, Parigi, Tel Aviv, Tunisi Diverse Unido (United Nations Industrial Developement Organization), EEN (Enterprise Europe Network), RMEI (Rete Mediterranea delle Scuole di Ingegneria) Vari organismi Ubifrance; Polo di Competitività «Gestion des Risques et la Vulnérabilité des Territoires»; Polo Mare PACA; Polo Capénergies; Polo EA-IMAGE; EuroPôle Méditerranéen de l’Arbois; Polo Europeo dell’Innovazione Frutta e Verdura di Avignone; Parma Tecninnova; Stazione Sperimentale Industria Conserve Alimentari a Parma; Confartigianato Liguria; Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia; Laboratorio Immagine Donna de Florence; Agenzia di Viaggio De Luxe Vacations; Tour Operator CTS-Saracino viaggi; Cesvitec (Azienda Speciale CCIAA Napoli).

VAR – TOLONE Responsabili: Alain de ZORZI Telefono: +33 4 67102791 E-mail: de-zorzi.legueut@wanadoo.fr Robert ARPINO Telefono: +33 6 74082962 E-mail: robert.arpino@wanadoo.fr Indirizzo: Camera di Commercio Industria di Tolone 236, Bd Marechal Leclerc - 83000 Tolone CORSICA Responsabile: Monica CALORE Indirizzo: p/o COMMENTIS 8, Rue M. Bozzi - 20000 Ajaccio Telefono/Fax: +33 4 95253194 E-mail: commentis@wanadoo.fr

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EUROPA FRANCIA

Camera di Commercio Italiana Nice, Sophia-Antipolis, Cote d’Azur

Nizza

Anno di fondazione 1997 Anno di riconoscimento 2000 Presidente Nicola CAPRIONI Direttore Generale Agostino PESCE Indirizzo 11, avenue Baquis, quartier des Musiciens - 06000 Telefono +33 49 7030370 Fax +33 49 7038788 E-mail nice@ccinice.org Web www.ccinice.org; www.cameradicommercio.it/nizza www.italieatable.fr; www.amourchocolat.fr; www.vivere.fr Orario 09.00 - 19.00 Numero dei soci 300 Quota associativa Differenziata a seconda del fatturato a partire da un minimo di 1.500,00 € Pubblicazioni Dieci anni di crescita (3a ediz. 2005); Premio Falotico 2005: La garanzia patrimoniale del credito nel diritto internazionale privato; Catalogo delle Fiere Italiane 2005; Costa Azzurra, il Magazine della Camera di Commercio Italiana (trimestrale); Guida turistica alla Costa Azzurra (annuale); La mobilità urbana, i casi di Nizza e Genova (Premio Falotico 2004); L´armonizzazione dei sistemi universitari tra l´Italia e la

Francia (Premio Falotico 2003); L´euroregione delle alpi marittime (Premio Falotico 2002); Il lobbying in un sistema politico in formazione (Premio Falotico 2001); Gli strumenti giuridici della cooperazione trasfrontaliera franco-italiana (Premio Falotico 2000); Guida pratica per la creazione d’impresa in Italia e in Francia (4ª ristampa marzo 2004); I regimi transitori dell’IVA in vigore nell’UE; Crea Impresa Edizione 2005; Redditi di provenienza immobiliare in Francia 2006; Creaimpresa sociale Guida pratica ai contributi sociali Accordi di collaborazione Artea; Artex; Artigianexport; Chambre Agriculture; Chambre de Métiers 06; CNA Confederazione Naz. dell´Artigianato e delle PMI; Conexport; Confédération des Boulangers et Patissiers; Confartigianato Cuneo; Fondazione Sophia Antipolis; Italia Oggi; Nice Matin; Nicexpo; Regione Paca; Regione Piemonte; UPE 06; URSSAF; Comuni: Cagnes sur Mer, Cannes, Cuneo, Cutigliano, Grasse, Mentone, Nizza, Sorrento, St Laurent, Tivoli, Vence, Villefranche. Università: Genova, Modena, Nizza, Perugia, Roma, Venezia. Antenne di rappresentanza Ancona, Bologna, Brindisi, Cannes, Cuneo, Genova, Mentone e Sophia Antipolis, Principato di Monaco, Roma, Rovigo.

Camera di Commercio Italiana per la Francia Certificata ISO 9001/2000

Parigi

Anno di fondazione 1886 Anno di riconoscimento 1956 Presidente Alessandro REITELLI Segretario Generale Laura KAVAFYAN Indirizzo 134, Rue du Faubourg St. Honoré - 75008 Telefono +33 1 53937373 Fax +33 1 42891458 E-mail ccif@france-italie.net Web www.france-italie.net www.cameradicommercio.it/parigi Orario lun–gio 09.00-12.00 / 14.00-17.30 ven 09.00-12.00/ 14.00-16.30 Numero dei soci 900 Quota associativa persona fisica: 200€; società con fatturato inferiore a 15 mln/€: 340€; società con fatturato fra 15 e 75 mln/€: 400€; società con fatturato superiore a 75 mln/€: 650€; Camere di Commercio: 400€; Amministratori: 1.150€

Newsletter France Italie (bimensile) Pubblicazioni Brochure ”Quelques activités italiennes a Paris et Région parisienne” (semestrale); Annuario Fiere e Saloni; Brochure corsi; ”Les italiens en Lorraine” (ed. 1997); ”Une amitié difficile” (ed. 2000); ”Les italiens à Paris et en Ile-deFrance” (ed. 2001); ”Italiani di prestigio a Parigi e Ile-de-France” (edizione bilingue franco-italiana, anno 2002) Accordi di collaborazione Camere di Commercio: Perugia, Salerno; Consorzio Tas Abano Terme; E.A. Fiere di Verona; Fiera Milano; Intertrade Salerno; Sportello Internazionalizzazione; Università: Ca´ Foscari, L. Bocconi di Milano; Enti Fiere Francesi e Ubifrance; MEDEF; Ecole de Communication INSEEC; Mod’Art International. Altri accordi sono in corso di definizione Delegazioni: Grand Est-Metz, Tolosa.

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Caratteristiche Generali

Mesi

sburg (498.466), Norimberga (495.302) Moneta Euro (€) Lingua tedesco Religioni principali3 Cattolici (31%), Protestanti (30,8%), Musulmani (3,9%), altri (1,8%), atei (32,5%) Ordinamento dello Stato Repubblica formata da 16 stati federali (Länder). Il capo dello Stato è il Presidente Federale (Bundespräsident), che ricopre funzioni rappresentative e viene eletto ogni 5 anni dai membri del Parlamento Federale (Bundestag) e da altrettanti elettori, scelti dai singoli parlamenti regionali dei Länder. Il potere esecutivo è esercitato dal Cancelliere (Bundeskanzler) e dal Consiglio dei Ministri, quello legislativo dal Parlamento, composto di 2 Camere: il Bundestag, con circa 600 deputati (il numero varia con le legislature), eletta ogni 4 anni a suffragio universale; il Bundesrat con 69 membri delegati dai governi dei Länder in proporzione alla popolazione. Quest’ultima riveste un ruolo di mediazione tra il Governo Federale e gli Stati ed ha il potere di porre il veto alle leggi approvate dal Bundestag Suddivisione amministrativa 16 Länder, amministrativamente suddivisi in 438 Kreise (circondari): Amburgo, Assia, Baden-Württemberg, Bassa Sassonia, Baviera, Berlino, Brandeburgo, Brema, Meclemburgo-Pomerania, Renania Palatinato, Renania Settentrionale-Westfalia, Saarland, Sassonia, Sassonia-Anhalt, Schleswig-Holstein, Turingia.

Temperature nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

2 3 8 13 18 21 23 22 19 13 6 3

Media min

-3 -3 0 3 8 11 13 12 9 5 1 -2

Fuso orario (rispetto all’Italia): 0 Superficie 357.104 kmq Popolazione1 82.210.000 Gruppi etnici2 7.255.949 non Tedeschi, di cui 1.738.831 Turchi, 361.696 Polacchi, 316.823 Serbi e Montenegrini, 303.761 Greci, 227.510 Croati, 187.514 Russi Comunità italiana 534.657 Capitale Berlino (3.405.037) Città principali Amburgo (1.794.182), Monaco (1.364.180), Colonia (1.024.346), Francoforte sul Meno (656.929), Stoccarda (591.592), Düsseldorf (581.858), Essen (581.031), Dortmund (573.538), Brema (545.869), Hannover (516.166), Lipsia (506.578), Dui-

Quadro dell’economia

Quadro macroeconomico4 Le ripercussioni della difficile congiuntura mondiale colpiscono duramente la Germania. I più recenti indicatori relativi all’andamento dell’economia ridimensionano le prospettive di crescita del PIL, che già nel 2008 è risultata piuttosto moderata, pari a +1,3%. A differenza degli anni precedenti, in cui la crescita si era basata sostanzialmente sull’attività di export, nel 2008 le vendite hanno presentato un leggero calo pari a 3,7%. Debole è stata anche la domanda interna: +0,1% nel primo trimestre e -0,7% nel secondo. Ha contribuito al mantenimento della competitività la riduzione del costo del lavoro, attraverso l’abbassamento degli

oneri salariali e contributivi. Questo ha permesso un abbassamento della quota dei disoccupati che è scesa dal 10,5% del 2005, all’8,4% del 2007, con una tendenza ad un’ulteriore riduzione nel 2008 pari a 7,8%. Per il 2009, si prevede una variazione negativa del PIL, pari al 2,25%.

Principali settori produttivi Il settore dei servizi si afferma come più importante per la costituzione del PIL, contribuendo per il 69,1% (turismo, commercio, banche, assicurazioni e media). L’agricoltura contribuisce per lo 0,9% (mld/€ 19,93) al reddito nazionale. I prodotti agricoli più diffusi sono: frumento, orzo, patate, luppolo per la produzione di birra; buone le performances del 1 2 3

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censimento 2007 censimento 2006 fonte: www.gtai.com fonte: www.destatis.de, www.bmwi.de


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Principali partner commerciali7 Paesi Clienti: Francia (mld/€ 72,2), USA (mld/€ 53,7), Regno Unito (mld/€ 51,7), Olanda (mld/€ 48,3), Italia (mld/€ 48,0), Austria (mld/€ 40,1). Paesi Fornitori: Cina (mld/€ 54,6), Francia (mld/€ 50,7), Olanda (mld/€ 49,8), Italia (mld/€ 34,8), USA (mld/€ 34,1), Regno Unito (mld/€ 33,3).

comparto della viticoltura, praticata nelle valli del Reno e della Mosella, mentre una discreta importanza riveste la pesca. Il settore dei generi alimentari si concentra nella produzione di latte e nella lavorazione di carni. Importante la presenza di giacimenti di gas naturale e di ricchi giacimenti minerari nella Regione della Ruhr e nel Saarland. Il potassio abbonda a sudovest, nella zona di Friburgo e a nord, vicino alle foci dei fiumi Ems e Weser. L’industria contribuisce per il 25,9% alla formazione del PIL; il settore della meccanica, quello siderurgico, automobilistico, l’industria elettrica ed elettronica, il settore delle costruzioni e quello chimico, rappresentano gli asset portanti. Inoltre, stanno via via acquisendo sempre maggiore importanza comparti come la micro-elettronica e l’aerospazio. Si riconosce, infine, un’altissima competenza a livello internazionale anche alla meccanica di precisione, all’industria ottica e delle apparecchiature fotografiche.

Interscambio con l’Italia7 Saldo commerciale: mld/€ 13,3 Principali voci dell’export italiano: prodotti di ferro e acciaio (+12,1%), veicoli (+9,2%), macchine (+8,4%), ottica e strumenti medicali (+15%), prodotti chimici inorganici (+57,5%), frutta e noci (+13,7%), pasticceria e panetteria (+37%), alimentari conservati (+13,1%). Principali voci dell’import italiano: macchinari (+14%), mezzi di trasporto, esclusi quelli ferroviari (+12,7%), macchine elettriche (+5,9%), acciaio e ferro (+5,4%), prodotti di ferro e acciaio (+5%), prodotti di plastica (+4,5%), prodotti farmaceutici (+2,7%), bevande e vini (+2%).

Infrastrutture e trasporti5 La rete autostradale è la terza al mondo per estensione (dopo quelle statunitensi e cinesi) e percorre circa 12.550 km. La rete stradale invece si estende su un totale di circa 40.700 km. La rete ferroviaria tedesca (con 41.000 km di strade ferrate, con un traffico di oltre 33.000 treni al giorno ed oltre 5 milioni di passeggeri) è dotata di treni ad alta velocità (InterCityExpress) e sta sviluppando il Transrapid, un sistema di treno a lievitazione magnetica, che è in grado di viaggiare ad una velocità di circa 500 km/h. I principali aeroporti internazionali sono quelli di Francoforte, Monaco, Berlino, Stoccarda, Amburgo e Düsseldorf, tutti ben collegati col centro di ogni città e con le stazioni ferroviarie. Molto sviluppato è il trasporto fluviale (circa 7.500 km di vie navigabili), che permette di raggiungere le principali città della Ruhr e del Meno, nonché il Mar Nero grazie al canale che collega il Danubio con il Reno. I principali porti sono Amburgo, Wilhelmshaven, Brema, Rostock e Lubecca, tra i porti interni da ricordare quello di Duisburg e Magdeburgo. Per il 2009 sono previsti, nel settore infrastrutture e trasporti, investimenti superiori a 11 miliardi di Euro.

Commercio estero6 Totale export: mld/€ 994,9 Totale import: mld/€ 818,6 Principali prodotti importati: macchine ed apparecchi meccanici (20,8%); metalli e prodotti in metallo (12%); mezzi di trasporto (11,4%) ; prodotti chimici e fibre sintetiche ed artificiali (9,5%); apparecchi elettrici di precisione (8,7%); prodotti dell’industria tessile ed abbigliamento (7,7%); prodotti alimentari, bevande e tabacco (5,3%); altri prodotti dell’industria manifatturiera, compresi i mobili (4,7%). Principali prodotti esportati: minerali energetici (14%); metallo e prodotti in metallo (13,4%); mezzi di trasporto (12,8%); prodotti chimici e fibre sintetiche ed artificiali (12,8%); apparecchi elettrici e di precisione (10,7%); macchine ed apparati meccanici (7,3%); prodotti alimentari, bevande e tabacco (6,2%); prodotti dell’industria tessile e dell’abbigliamento (4,8%).

GERMANIA

Investimenti esteri (principali Paesi) Paesi di provenienza: Olanda, Lussemburgo, USA, Regno Unito, Francia, Italia, Austria. Paesi di destinazione: USA, Regno Unito, Olanda, Lussemburgo, Francia, Belgio, Austria, Italia.

Investimenti esteri8 (principali settori) Metalmeccanico, siderurgico, trasporti, logistica, telecomunicazioni, chimico - farmaceutico, bancario - finanziario e filiera energetica (industria estrattiva, petrolifera, produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua), ricerca e sviluppo, gomma.

Aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: tra Paesi comunitari non sussistono obblighi di natura doganale, mentre ai Paesi terzi si applica la tariffa doganale unica dell’UE. I tassi sono riscossi sul valore CIF della merce. Permangono obblighi dichiarativi, fiscali e statistici, imposti agli operatori nei loro scambi intra-comunitari: 1) dichiarazione IVA dichiarata, liquidata e pagata alla stregua delle tasse interne. La dichiarazione CA3 5 6

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fonte: www.destatis.de, www.gtai.com fonte: www.destatis.de. I dati relativi ai principali prodotti importati ed esportati sono riferiti al periodo gennaionovembre 2008 fonte: www.ice.gov.it. I dati si riferiscono al periodo gennaiosettembre 2008 fonte: www.bundesbank.de


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EUROPA

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GERMANIA

integra l’ammontare totale esentasse delle spedizioni intracomunitarie esentate e degli acquisti intra-comunitari; 2) dichiarazione di scambio di beni tra Stati Membri (INTRASTAT), ossia un formulario dell’Amministrazione doganale che riporta mensilmente l’insieme dei movimenti di merci comunitarie (o delle merci di paesi terzi che abbiano assolto diritti e tasse). Il numero delle informazioni che le imprese sono tenute a fornire sono in funzione dei volumi d’entrata o spedizioni nell’UE. Su supporto cartaceo, magnetico o elettronico, di volta in volta o in modo riepilogativo, la dichiarazione deve essere trasmessa agli uffici competenti (il termine di spedizione coincide con il termine di presentazione) al massimo entro il 15° giorno lavorativo successivo al mese di riferimento. Classificazione doganale delle merci: NC-Nomenclatura Combinata. Restrizione delle importazioni: sono richiesti permessi speciali per alcuni prodotti soggetti a restrizioni (quote) quali, ad esempio, prodotti tessili e acciaio. Organo competente è il Bundesamt für Wirtschaft BAWI (www.bawi.de). Licenze di importazione sono anche richieste per alcuni prodotti agricoli, in base a quanto previsto dalla UE. Organo competente è il Bundesanstalt für Landwirtschaft und Ernährung BLE (www.ble.de). Importazioni temporanee: il carnet comunitario e il Carnet ATA non sono più necessari (salvo per le Canarie, Ceuta, Melilla e i DOM). Per le altre parti del territorio doganale comunitario che non fanno parte del territorio doganale fiscale, è consigliabile prendere contatto con le CCIAA. Conviene, quindi, verificare i carnet emessi prima dell’1.05.2004 e utilizzati dopo questa data nei dieci Paesi, nuovi membri UE. Ad ogni impresa dell’Unione Europea che spedisce beni a titolo temporaneo verso uno dei 27 Paesi UE è richiesto di tenere un registro di tali spedizioni. La sua assenza può comportare sanzioni amministrative da parte degli Uffici della Dogana. Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel paese Normativa per gli investimenti stranieri9: esistono forti incentivi, anche se alcuni settori sono comunque soggetti alla concessione di una licenza speciale (ad esempio i trasporti, le assicurazioni e le banche). Particolari incentivi sono offerti agli investimenti nei nuovi Länder (esenzioni fiscali e sovvenzioni per l’acquisto di macchinari o per l’ampliamento di unità produttive esistenti). (www.invest-in-germany.de). Legislazione societaria9: previste le seguenti tipologie societarie: Società di persone prive di personalità giuridica propria; società semplice (Gesellschaft bürgelichen Rechts GbR), società in nome collettivo (offene Handelsgesellschaft OHG) e società in accomandita semplice (Kommanditgesellschaft KG). Società di capitali considerate come persone giuridiche: società a responsabilità limitata (Gesellschaft mit beschränkter Haftung GmbH), società mista tra Srl e Sas (GmbH & Co. KG), Società in accomandita per azioni (Kommanditgesellschaft auf Aktien KGaA) e Società per azioni (Aktiengesellschaft AG). Una novità in ambito giuridico tra le Srl è la cosiddetta Unternehmergesellschaft, chiamata anche Mini-GmbH, costituita a

novembre 2008, il cui capitale minimo può essere costituito da €1. Le aziende non residenti possono costituire in Germania un branch office mediante iscrizione presso il registro delle imprese insieme al mantenimento delle scritture contabili, secondo quanto dettato dalla legge tedesca.

Brevetti e proprietà intellettuale La protezione di marchi e brevetti rientra nell’ambito della tutela della proprietà industriale e avviene tramite registrazione. La legge tedesca che regola la materia è la Markengesetz. I dettagli sulle condizioni di registrazione di marchi, sulla concessione di brevetti e sulle procedure di domanda sono indicati sulla Business Guide to Germany prodotta da Invest in Germany (www.invest-in-germany.de). Le richieste sul regime di tutela della proprietà intellettuale in Germania, di registrazione di un marchio e di rilascio di un brevetto possono essere inoltrate al: Deutsches Patent und Markenamt (e-mail: post@dpma.de; web: www.dpma.de). Per l’ottenimento di un brevetto europeo con procedura unica, come da Convenzione Europea sui brevetti del 1973, si può far riferimento a: Europäisches Patentamt (www.european-patent-office.org).

Sistema fiscale10 Le imposte dirette comprendono quelle sul reddito e quelle sul patrimonio. Le imposte sul reddito sono: l’imposta federale sul reddito delle società (Körperschaftssteuer); l’imposta sul reddito delle persone fisiche (Einkommenssteuer); la ritenuta d’acconto (Kapitalertragsteuer) su dividendi, royalties, canoni d’affitto, compensi e interessi; l’imposta locale sui redditi d’impresa (Gewerbesteuer); l’imposta sulla confessione religiosa (facoltativa). L’imposta sul reddito delle persone giuridiche prevede un’aliquota fissa sul reddito delle persone giuridiche, pari al 25%. Oltre alla tassa sul reddito d’impresa, le aziende devono pagare una tassa municipale che varia dal 12% al 18% del reddito lordo ed una tassa di solidarietà (Solidaritätszuschlag), destinata principalmente a finanziare i costi della riunificazione e pari al 5,5% della tassa sul reddito d’impresa. L’imposta sul patrimonio netto è rappresentata dall’imposta locale sulla proprietà immobiliare (Grundsteuer). Le imposte indirette sono: la MwSt (Mehrwertsteuer o Umsatzsteuer), corrispondente all’IVA italiana. A partire dal gennaio 2007 il governo tedesco ha aumentato l´IVA dal 16% al 19%, l’imposta sul trasferimento della proprietà immobiliare (Grunderwerbsteuer), l’imposta sui contratti di assicurazione e varie imposte su alcuni articoli come il petrolio, il caffè e le bevande alcoliche; dazi doganali e una tassa su auto e motoveicoli.

9 10

46

fonte: www.gtai.com www.invest-in-germany.de (Business Guide to Germany); www.ice.gov.it (Guida agli investimenti - Germania)


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Imposta sui redditi delle persone fisiche

Reddito (in €)

Inferiori a 7.664 Inferiori a 15.329 7.664 - 52.152 15.329 - 104.304 Oltre 52.152 Oltre 104.304

stato civile

(non coniugati) (coniugati) (non coniugati) (coniugati) (non coniugati) (coniugati)

Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre

è quella di enti pubblici autonomi. Si occupano anche di attività commerciali. I crediti da loro concessi sono per la maggior parte a lungo termine; c) Vollsbanken/Raiffeisenbanken (casse rurali ed artigianali): si occupano di attività minori e di prestiti a livello locale. Sono appoggiate da istituzioni regionali e federali, che sono anche le fonti di finanziamento; d) Hypothekenbanken (istituti di credito bancario): specializzate nella concessione di prestiti ipotecari e a beneficio del Governo locale, regionale e federale a lunga scadenza; e) Postbanken (banche postali): separate dal sistema bancario tedesco. Gestiscono i risparmi e provvedono a trasferimenti monetari. L’attività di tutti gli istituti di credito esistenti è sorvegliata dall’Ufficio Federale per il Mercato Creditizio di Berlino. Le principali borse valori sono a Francoforte sul Meno e a Düsseldorf.

Valore d’imposta

0% 0% 15 % 15 % 45 % 45 %

Tassazione sulle attività d’impresa11: la normativa sulla modernizzazione del diritto delle obbligazioni (gennaio 2002), ha portato ad una revisione generale dei contratti e delle clausole contrattuali. La riforma riguarda principalmente i seguenti settori: diritto di prescrizione, diritto generale riferito alle prestazioni, diritto relativo alla vendita, diritto sul contratto d’opera/appalto, integrazione delle leggi speciali di tutela dei consumatori. I modelli di contratto di accordi di licenza, di distribuzione, di agenzia sono disponibili presso le Camere di Commercio Tedesche (IHK). A seconda del tipo di controparte, la legislazione tedesca prevede diversi tipi di contratto e nella stipula di tale contratto è consigliabile farsi assistere da un consulente legale. Imposta sul valore aggiunto (VAT)11: l’IVA tedesca in linea generale è pari al 19% ma per determinati beni si riduce al 7%.

Tassi debitori per le imprese

Tasso di interesse effettivo su crediti a società di capitale non finanziarie14

Tipologia

Valore

Breve termine (fino a 1 anno) Medio termine (fra 1 e 5 anni) Lungo termine (fra 5 e 10 anni) Lungo termine (oltre 10 anni) Tipologia

Notizie per l’operatore

4,97 % 4,58 % 4,73 % 4,77 %

Tassi bancari14

Tasso interesse mutui

Valore

4,22 %

Principali finanziamenti e linee di credito15 Finanziamenti agevolati sono concessi dal Governo federale (Bund), dagli stati regionali (Länder) e da istituzioni internazionali e sono rivolti in particolar modo ai piccoli e medi imprenditori. Obiettivi: favorire la costituzione di nuove imprese; promuovere investimenti su ricerca e sviluppo; sostenere programmi per la protezione ed il miglioramento dell’ambiente; favorire iniziative nell’ambito del comune progetto “Miglioramento delle strutture economiche regionali”; promuovere servizi di consulenza, iniziative d’informazione e formazione delle imprese; favorire la formazione e la post-formazione professionale nonché l’occupazione; incentivare gli scambi economici con l’estero. Fondamentali sono i finanziamenti concessi per l’avviamento di un’impresa (soprattutto in Germania orientale), elargiti dalla Deutsche Ausgleichbank (DtA), quali: ERP (Existensgründung-Programm, aiuti per la fondazione dell’impresa), EHK-Programm (Eigenkapitalhilfe-Programm, aiuti per il capitale proprio). L’organizzazione preposta all’attrazione di

Rischio paese12 0/7 Condizioni di assicurabilità SACE13 apertura

Sistema bancario La Deutsche Bundesbank (Buba) di Francoforte sul Meno è la Banca Centrale con sedi in ciascuno dei 16 Länder (Landeszentralbank). Dal 1999, la Bundesbank fa parte del Sistema Bancario Europeo. Il panorama strutturale delle banche tedesche può essere così suddiviso: a) Geschaftsbanken (banche d’affari): attive in tutti i settori bancari, possono detenere quote azionare in società per azioni. Nel Paese vi sono oltre 300 banche di credito; le tre più importanti sono la Deutsche Bank, la Commerzbank e la Dresdner Bank. Sono presenti 16 istituti di credito con funzioni particolari, tra i quali l’Ente di Credito per la Ricostituzione, che concede anche crediti per investimenti in Paesi in via di sviluppo e partecipa al finanziamento delle esportazioni; sono inoltre presenti 500 istituti di credito di proprietà estera; b) Sparkassen (casse di risparmio): sono più di 700 e sono gestite generalmente dai Comuni, la cui forma giuridica

GERMANIA

11 12

13 14 15

47

fonte: www.gtai.com fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it fonte: Bundesbank (www.bundesbank.de fonte: www.franchising-net.org (scheda relativa alla Germania)


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investimenti esteri è la Invest in Germany (www.invest-in-germany.de), che fornisce assistenza e consulenza in materia di finanziamenti. Nel caso delle piccole e medie imprese (PMI), l’incidenza percentuale della sovvenzione sui costi dell’investimento varia dal 50% (se l’attività si svolge nei Länder più poveri) al 15% (se l’attività si svolge nei Länder più sviluppati). Per le grandi aziende la sovvenzione varia dal 18 al 35% e non è prevista nelle regioni a più alto grado di sviluppo. Informazioni relative alle caratteristiche delle erogazioni e alle condizioni di ottenimento, sono reperibili presso il Ministero Federale dell’Economia e del Lavoro: Bundesministerium für Wirtschaft und Arbeit (www.bmwi.de). Un quadro sui finanziamenti cui hanno titolo gli imprenditori nella fase di fondazione di un’azienda, è disponibile in lingua tedesca sul sito web: www.existenzgruender.de. I prestiti bancari di origine pubblica vengono gestiti in gran parte dalla banca KfW Mittelstandsbank (email: infocenter@kfw.de; web. www.kfw.de).

nazionali sono 6.371.475 di cui 2.300.563 appartenenti al sindacato del settore metallurgico (IG Metall). Le strutture sindacali in Germania partecipano alla cosiddetta “cogestione” dell’impresa, affiancando il management all’interno del Consiglio di vigilanza nelle decisioni di politica aziendale. Con l’attuale sistema le società di capitali con più di 500 dipendenti sono soggette a cogestione. Elettricità ad uso industriale18 (in € /KW/h)

Categorie

media

A partire da 3.200 Kw/h (Iva esclusa) Combustibile

Prodotti petroliferi19 (in € /l)

Benzina Nafta Combustibile industriale

SIMEST Finanziamenti agevolati

da

1,139 0,448 0,390

Acqua20 (in € /m3)

Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 - già Legge 227/77 “Ossola” Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche I principali porti franchi sono quelli di Brema, Bremerhaven, Cuxhaven, Deggendorf, Duisburg, Emden, Amburgo e Kiel. I Länder tedeschi a maggiore concentrazione di zone industriali sono: Assia, Bassa Sassonia, Berlino, Brandeburgo, Brema, Meclemburgo Pomerania, Renania Westfalia Palatinato, Sassonia Anhalt, Sassonia, Schleswig-Holstein, Turingia. Il Land della Renania Westfalia, con 7 zone industriali, è la regione tedesca a più alta concentrazione di aree industriali.

Ad uso industriale

16

16,33 a

1,486 0,786 1,383

media

1,856

Telecomunicazioni21 (in € /min.)

Tipologia chiamata

Verso l’Italia Interurbana nazionale Tipologia

Accordi con l’Italia Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e prevenire le evasioni fiscali, firmato a Bonn il 18.10.1989.

da

0,40 0,40

a

1,09 0,65

Immobili22 (canone mensile in € /m2)

Affitto locali uffici

da

8

a

32

Costo dei fattori produttivi

Manodopera (valori medi mensili in €)

Categorie

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

media

1.990 2.542 1.846 3.452 4.850

Organizzazione sindacale17 La Federazione dei Sindacati Tedeschi (DGB – Deutsche Gewerkschaft Bund) rappresenta le organizzazioni sindacali tedesche e ne coordina le attività. Alla DGB fanno capo 8 organizzazioni sindacali, ciascuna delle quali si occupa di settori di attività economica diversi. Gli iscritti ai sindacati

16 17 18 19 20 21

22

48

fonte: www.gewerbe-industrie.de fonte: www.dgb.de fonte: www.bmwi.de fonte: www.mww.de fonte: www.bdew.de i costi sono difficilmente individuabili a ragione dell’attuale mancanza di trasparenza nei tariffari dovuta ai numerosi nuovi offerenti sul mercato e alle loro molteplici offerte fonte: www.mieterbund.de


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ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Rappresentanze Banca d’Italia Untermainanlage 5 - 60329 Francoforte sul Meno tel +49 69 2560070 - fax +49 69 25600710 Banca Carige (Cassa di Risparmio di Genova e Imperia) Eschenheimer Anlage 23B D-60311 Francoforte sul Meno tel +49 69 5979880 - fax +49 69 59798822 email: carige-frankfurt@t-online.de; web: www.carige.it Banca Popolare di Bergamo-Credito Varesino Zweigniederlassung Prannerstraße 11 - D-80333 Monaco tel +49 89 2900610 Bankhaus August Lenz & Co., Gruppo Mediolanum Holbeinstraße 11, 81679 Monaco tel +49 89 960120 - fax +49 89 96012100 email: info@banklenz.de; web: www.banklenz.de Bayerische Hypo- und Vereinsbank, Gruppo Unicredit Kardinal-Faulhaber-Straße 1 – 80333 Monaco tel +49 89 3780 BNL c/o BNP Paribas Per informazioni e assistenza su progetti di sviluppo internazionale: internazionalizzazione@bnlmail.com Intesa Sanpaolo (Filiale di Monaco) Nymphenburgerstraße 3a, 80335 - tel +49 69 15681154 Intesa Sanpaolo (Francoforte sul Meno) Hochstraße 49, 60313 - tel +49 69 15681 / 0 Monte dei Paschi di Siena Neue Mainzerstraße 26 - D-60311 Francoforte sul Meno tel +49 69 2739020 Unicredit Banca di Roma An der Welle 5 D-60322 Francoforte sul Meno tel +49 69 271006

Informazioni utili

Indirizzi Utili NEL PAESE

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE23 Ambasciata d’Italia Hiroshimastraße 1- D-10785 Berlino tel +49 30 254400 - fax +49 30 25440116 e-mail: segreteria.berlino@esteri.it web: www.ambberlino.esteri.it Consolati generali Francoforte sul Meno (Prima classe) Kettenhofweg 1 - D 60325 tel +49 69 7531138 / 200 - fax +49 69 7531145 e-mail: segreteria.francoforte@esteri.it web: www.consfrancoforte.esteri.it Monaco di Baviera (Prima classe): Möhlstraße, 3 - D 81675 tel +49 89 4180030 - fax +49 89 477999 e-mail: italcons.monacobaviera@esteri.it web: www.consmonacodibaviera.esteri.it

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituti italiani di cultura24 Francoforte sul Meno Senckenberganlage, 10-12 D-60325 tel +49 69 75306605 - fax +49 69 75306610 e-mail: iicfrancoforte@esteri.it; web: www.iicfrancoforte.esteri.it Monaco di Baviera Hermann-Schmid-Straße 8 – D-80336 tel +49 89 7463210 - fax +49 89 74632130 e-mail: info@iic-muenchen.de

IN ITALIA

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via San Martino della Battaglia 4 - 00185 Roma tel 06 492131 - fax 06 4452672 e-mail: ambasciata-germania@rom.diplo.de web: www.rom-diplo.de

Uffici ICE (web: www.ice.it) Berlino: Schluterstraße, 39 - D-10629 tel +49 30 8844030 - fax +49 30 88440310 / 88440311 e-mail: berlino@berlino.ice.it Düsseldorf: Oststraße, 10 - D-40211 tel +49 211 387990 - fax +49 211 3879963 e-mail: dusseldorf@dusseldorf.ice.it

Uffici ENIT (web: www.enit.it) Berlino: Friedrichstraße, 187 - D-10117 tel +49 30 2478398 - fax +49 30 2478399 e-mail: enit-berlin@t-online.de Francoforte sul Meno: Neue Mainzer straße, 26 - D-60311 tel +49 69 237069 - fax +49 69 232894 e-mail: enit.ffm@t-online.de Monaco di Baviera: Prinzregenstraße, 22 - D-80538 tel +49 89 531317 - fax +49 89 534527 e-mail: enit-muenchen@t-online.de

GERMANIA

Consolati generali Milano via Solferino 40 I-20121 tel 02 6231101 - fax 02 6554213 W e-mail info@mailand.diplo.de; web: www.mailand.diplo.de

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24

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fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per limiti di spazio sono riportati i riferimenti dei soli Consolati presenti a Monaco e Francoforte. Per informazioni sugli altri uffici consolari italiani presenti in Germania: www.esteri.it fonte: Ministero Affari Esteri. Per limiti di spazio sono riportati i riferimenti dei soli Istituti di Cultura presenti a Monaco e Francoforte. Per informazioni sugli altri Istituti di Cultura presenti in Germania: www.esteri.it


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GERMANIA sblatt (www.handelsblatt.com), Frankfurter Rundschau (www.frankfurterrundschau.de). Riviste: Der Spiegel (www.spiegel.de), Stern (www.stern.de), Focus (www.focus.de). TV: Ard, Zdf, Sat1, Rtl, Pro 7

Napoli via Crispi 69 I-80121 tel 081 2488511 - fax 081 7614687 e-mail info@neapel.diplo.de; web: www.neapel.diplo.de

ISTITUTI DI CREDITO Bayerische Hypo- und Vereinsbank via Durini, 9 I-20122 Milano - tel 02 77931 - fax 02 7793272 Bayerische Landesbank via Cordusio, 2 I-20123 Milano tel /fax 02 864216; e-mail: lbmil@tin.it BHW Bausparkasse Italia Bolzano via Maso della Pieve, 60/A I-39100 tel 0471 255400 - fax 0471 255499 e-mail: info@bhwitalia.it Roma (ufficio di rappresentanza) corso Vittorio Emanuele II 299, I-00199 tel 06 68193318 - fax 06 68135413 Commerzbank via Cordusio, 2 I-20123 Milano tel 02 725961 - fax 02 72596777 e-mail: cbk_m@commerzbank.com Deutsche Bank Milano piazza del Calendario, 3 - 20126 tel 02 40241 - fax 02 40242636 Roma largo del Tritone, I-00165 tel 06 67184375 - fax 06 67184305 Dresdner Bank CP 1711 piazza degli Affari, 3 I-20123 Milano tel 02 72402251 - fax 02 72451 Westdeutsche Landesbank via Canova 38/40 I-20145 Milano tel 02 349741 - fax 02 33602459

Alberghi Lusso: sgl € 200 - dbl € 276; 1° cat: sgl € 140 - dbl €180; 2° cat: sgl € 110 - dbl € 120. Per le tariffe relative a tutte le categorie di alberghi, ostelli e B&B; www.ghrshotels.com, www.viaggio-in-germania.

Assistenza Medica E’ sufficiente la tessera sanitaria rilasciata a livello nazionale. Pronto soccorso: tel 112 (a livello nazionale). Ospedale principale di Francoforte: Clinica Universitaria Universitätsklinikum. Johann Wolfgang Goethe Universität Theodor-Stern-Kai 7 – 60590 Francoforte - tel +49 69 63011 tel + 49 69 7920200. Principali ospedali di Monaco: Klinikum Rechts d. Isar – Ismaninger Str. 22- tel +49 89 41402835; Klinikum München-Grosshadern – Marchininistraße 15 - tel +49 89 70950 Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Lufthansa. Dispone di un accordo di partnership (Star Alliance) con numerose linee aeree internazionali grazie al quale è possibile raggiungere 700 destinazioni in 128 Paesi. Altre compagnie aeree operanti nel Paese: Germanwings, Airberlin e DBA. Trasferimenti da e per l’aeroporto: Berlino Metropolitana o autobus: € 2,50; taxi: € 16,50 Francoforte Metropolitana € 3,60; taxi ca. € 29 Monaco Metropolitana o autobus ca. € 8,90; taxi ca. € 55.

Formalità doganali e documenti di viaggio Libera circolazione di persone e merci con riferimento ai paesi UE. In alcuni casi occorre il documento di identità.

Telecomunicazioni Telefonia fissa: Telecom, Arcor Telefonia mobile: D1(Telekom), D2 (Vodafone), E-Plus, O2 e Debitel.

Corrente elettrica 220 V, 50 Hz

Giorni lavorativi ed orari Uffici: 7.30-17.00 / 9.00-18.00; pausa 30 min. Negozi: 7.30 - 9.00 / 18.00 - 20.00 Banche: lun-ven 8.30-16.00; gio 8.30-17.30

Festività Civili 1 gennaio; 1 maggio; 3 ottobre (Unità tedesca). Religiose 6 gennaio; Venerdì Santo, Pasqua, Pasquetta, 21 maggio (Ascensione), 31 maggio-1 giugno (Pentecoste), 11 giugno (Corpus Domini), 15 agosto (Assunzione); 31 ottobre (Riforma), 1 novembre (Ognissanti), 18 novembre (Giorno di Penitenza e Preghiera), 25 e 26 dicembre.

Media Quotidiani: Frankfurter Allgemeine Zeitung (www.faz.de), Süddeutsche Zeitung (www.sueddeutsche.de), Handel-

50

Siti di interesse Informazioni generiche: www.tatsachen-ueber-deutschland.de; www.rom.diplo.de Informazioni statistiche: www.destatis.de Informazioni economiche: www.bundesbank.de; www.gtai.de; www.bdi-online.de; www.diht.de; www.ifo.de; www.zew.de; www.diw-berlin.de; www.invest-in-germany.de Informazioni su finanziamenti: www.dta.de; www.kfw-mittelstandsbank.de; www.ixpos.de; www.german-banks.de; www.bmwi.de; www.invest-in-germany.de; www.existenzgruender.de Informazioni sulle fiere: www.auma.de Informazioni sul governo: www.bundesregierung.de; www.bund.de; www.rom.diplo.de


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GERMANIA

Camera di Commercio Italiana per la Germania

Francoforte sul Meno

Anno di fondazione 1911 Anno di riconoscimento Antecedente al 1951 Presidente Franco Andrea OSSOLA Segretario Generale Claudia NIKOLAI Indirizzo Friedrich-Ebert-Anlage 58 - D-60325 Telefono +49 69 97145210 Fax +49 69 97145299 E-mail info@ccig.de Web www.itkam.de/ www.cameradicommercio.it/francoforte Orario 9.00 -18.00 Numero dei soci 674 Quota associativa (quota annuale): singoli o ditte con fatturato annuo inferiore a € 500.000: € 90; inferiore a mln/€ 1,5: € 150; inferiore a mln/€ 5: € 300; Associazioni e Consorzi: € 200; soci sostenitori e altre categorie: € 500 Newsletter Economia (trimestrale)

Accordi di collaborazione Ass. Industriali Rimini; Ass. Industriali Vicenza; CCIAA: Ascoli Piceno, Parma, Perugia; CNA Emilia Romagna e Padova; CO. Export; EA Fiere di Verona; FieraMilano; GeFi Gestione Fiere; Landbell; Messe Leipzig; Rimini Fiera; Sprint Puglia; Toscana Promozione; Unione Industriali Torino; Università: Ancona; Bocconi; Ca’ Foscari

Uffici Regionali: Berlino e Lipsia. Uffici di rappresentanza: Amburgo, Friburgo, Heidelberg, Milano, Roma, Torino, Verona (per indirizzi, telefono e fax consultare il sito www.itkam.de) Ufficio di Berlino E-mail info@itkam.de Ufficio di Lipsia E-mail info@ccig-le.de Ufficio di Torino E-mail info@itkam.de

Camera di Commercio Italiana Monaco di Baviera

Monaco di Baviera

Anno di fondazione 1926 Anno di riconoscimento 1952 Presidente Annamaria ANDRETTA Segretario Generale Alessandro MARINO Indirizzo Ottostraße, 1 - D-80333 Telefono +49 89 96166170 Fax +49 89 2904894 E-mail info@italcam.de Web www.italcam.de/ www.cameradicommercio.it/monaco Orario lun-gio 9.00-12.30 / 13.30-17.30; ven 9.00-14.30 Numero dei soci 379 Quota associativa CCIAA € 280; Ditte e liberi professionisti € 225; Ministeri ed Associazioni € 150; Privati € 150; Soci sostenitori: da € 500

Newsletter Forum: e-mail newsletter trimestrale Pubblicazioni Le energie rinnovabili in Germania: tendenze di mercato e prospettive future, novembre 2007; Il settore delle Nanotecnologie in Germania, aprile 2008; Il settore delle Biotecnologie in Germania, settembre 2008 Accordi di collaborazione Alpe Adria; Autorità Portuale di Venezia; CEI Piemonte; Pegasus Maritime. Ufficio regionale per il Baden-Württemberg Responsabile Isabella PIGNAGNOLI Indirizzo Lenzhalde, 69 D-70192, Stoccarda Telefono +49 711 2268042 Fax +49 711 2268079 E-mail stuttgart@italcam.de

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Caratteristiche Generali

Mesi

Quadro dell’economia1

Temperature nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

14 14 16 20 24 29 32 32 28 23 19 15

Media min

Quadro macroeconomico L’economia greca anche nel 2008 ha mantenuto un trend positivo con un aumento del Pil del 2,4%. Il tasso d’inflazione è stato del 4,3%, mentre il tasso di disoccupazione si è attestato intorno al 7,9% con una diminuzione dello 0,4% rispetto al 2007. Per l’anno 2009 il Pil stimato, nonostante il rallentamento, rimane su valori positivi (+0,2%); possibilità comunque di sviluppo possono venire grazie alle entrate del IV Piano di Sostegno Comunitario 2007-2013.

7 7 8 11 16 20 23 23 20 16 12 9

Fuso orario (rispetto all’Italia): +1 Superficie 131.957 kmq Popolazione 10.939.605 Comunità italiana 9.000 persone ca Capitale Atene (3.757.000) Città principali Salonicco (1.047.000), Patrasso (334.000), Heraklion (294.000), Larissa (278.000) Moneta Euro (€) Lingua il greco è la lingua ufficiale. Nelle attività economiche e commerciali è frequente l’uso dell’inglese; diffusi anche il francese e l’italiano Religioni principali grecoortodossa (97%), musulmana (1,5%), cattolica (0,4%) Ordinamento dello Stato Repubblica Parlamentare, in cui il potere legislativo è affidato ad un Parlamento unicamerale, composto di 300 membri eletti ogni 4 anni. Il potere esecutivo è esercitato dal Governo, responsabile di fronte al Parlamento. Il Presidente della Repubblica è eletto ogni 5 anni dalla Camera dei Deputati Suddivisione amministrativa suddivisa in 13 regioni (periferies) e 52 prefetture (nomi). 1

fonte: Ente Ellenico di Statistica

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Principali settori produttivi L’economia greca è tradizionalmente caratterizzata da una netta prevalenza del terziario (71%) rispetto all’industria (22%) e all’agricoltura (7%). In questo settore il Paese è estremamente aperto agli investimenti esteri. In particolare, si segnalano le attività degli armatori (mld/€ 17) e il turismo (mld/€ 11,4). L’agricoltura, nonostante la contrazione degli ultimi anni, conserva un ruolo importante nella struttura economica nazionale. Fra le produzioni più importanti: olio, uva e vino, oltre all’uva passa (di cui la Grecia è il principale produttore al mondo). Altre produzioni di rilievo: cereali (frumento ed orzo), barbabietola da zucchero, cotone e tabacco. II settore industriale, pur registrando la presenza di società di livello mondiale nella produzione di cemento, nella siderurgia, nell’elettronica e nell’energia, rimane costituita per la maggior parte da imprese di piccole dimensioni (oltre il 90% impiega meno di 10 dipendenti) e presenta un elevato grado di concentrazione nei pressi di Atene, Patrasso , Salonicco, e Volos nonostante la politica di incentivi da parte del Governo a favore del decentramento delle attività manifatturiere (politica frenata dallo scarso livello di infrastrutture regionali). I settori tradizionali più sviluppati ed efficienti sono: il tessile, il cuoio, l’alimentare, le bevande e il tabacco (che rappresentano oltre il 50% della produzione industriale). Seguono il settore della metallurgia, dei mezzi e attrezzature per il trasporto, della chimica. L’attività mineraria non è particolarmente sviluppata, sebbene il Paese presenti consistenti risorse di lignite (stimate in oltre 2,5 miliar-


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di di tonnellate) e di bauxite (120 milioni di tonnellate accertate e ca. 500 milioni di tonnellate stimate). La Grecia rappresenta, inoltre, uno tra i maggiori produttori a livello mondiale di prodotti quali la perlite, la bentonite, la pozzolana e la pietra pomice, nonché di prodotti per l’industria delle costruzioni tra cui in particolare marmo e cemento. Presenti in quantità rilevanti anche alluminio, ferro, nichel, rame, uranio, cromo, magnesio e altri minerali.

Paesi Fornitori: Germania (13,6%), Italia (13,0%), Cina (6,1%), Francia (5,8%), Russia (4,8%).

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ -5,822 Principali voci dell’export italiano: macchine e attrezzature industriali, mezzi di trasporto (26,7%); prodotti chimici e affini (15,1%); prodotti industriali classificati per materia prima (21,8%); vari prodotti industriali (22,5%). Principali voci dell’import italiano: prodotti industriali classificati per materia prima (30,7%); prodotti agroalimentari e animali vivi (18,9%); minerali e combustibili (11,6%); prodotti chimici ed affini (9,7%); oli e grassi vegetali grezzi e raffinati (8,2%); vari prodotti industriali (7,2%).

Infrastrutture e trasporti Lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto e comunicazione costituisce una delle priorità per il Governo nazionale. L’obiettivo principale degli interventi infrastrutturali è dunque la riduzione degli svantaggi derivanti dalla situazione periferica della Grecia rispetto al resto d’Europa, la promozione e lo sviluppo dei rapporti con l’area balcanica, la creazione di un sistema di trasporti che possa servire l’intero Paese e coinvolgere tutte le vie di comunicazione (strada, ferrovia, mare, aria), oltre a ridurre i problemi di traffico nelle città. Attualmente, la rete stradale si estende per circa 63.500 km, di cui circa 10.000 di autostrade e 30.000 di strade provinciali; in corso, la realizzazione di collegamenti autostradali sulle direttrici Patrasso-Salonicco (PATHE) e l’autostrada EGNATIA (Igoumenitsa-Alexandroupoli), quasi completata, e dei corridoi paneuropei (soprattutto verso i paesi balcanici – collegamenti transfrontalieri via Evzoni, Promachonas e Ormenio), utilizzando gli ISPA (Instrument for Structural Policies for Pre-Accession) e/o altri strumenti di finanziamento. Il sistema ferroviario si sviluppa per circa 2.500 km, interamente controllati dalla compagnia statale Hellenic Railways Organisation (OSE). La Grecia dispone di oltre 444 porti, 123 dei quali abilitati al traffico merci o passeggeri; i principali porti sono quello del Pireo e di Salonicco, (si ricordano anche quelli di Patrasso, Kavalla, Alessandrupolis e Eraklio). Il trasporto aereo, infine, fa affidamento su oltre 39 aeroporti internazionali, di cui circa i 2/3 dislocati sulle principali isole. L’aeroporto di Atene è quello principale in termini di traffico complessivo.

Commercio estero2 Totale export: mld/€ 14,656 Totale import: mld/€ 45,240 Principali prodotti importati: macchine e attrezzature industriali, mezzi di trasporto (30,1%); prodotti chimici e affini (15,4%); prodotti industriali classificati per materia prima (14,8%); vari prodotti industriali (14,6%); minerali e combustibili (10,1%); prodotti agroalimentari e animali vivi (9,7%). Principali prodotti esportati: prodotti industriali classificati per materia prima (23,1%); prodotti agroalimentari e animali vivi (15,6%); macchine e attrezzature industriali, mezzi di trasporto (13,6%); prodotti chimici e affini (13,4%); minerali e combustibili (11,0%); vari prodotti industriali (10,9%). Principali partner commerciali Paesi Clienti: Italia (11,8%), Germania (10,8%), Bulgaria (7,2%), Cipro (6,2%), USA (4,7%), Regno Unito (4,6%), Romania (4,4%).

GRECIA

Investimenti esteri (principali paesi) Paesi di provenienza: Lussemburgo (43,6%), Francia (9,6%), USA (8,1%), Olanda (8,1%), Cipro (7,2%), Regno Unito (5,7%), Germania (3,0%), Spagna (2,0%), Svizzera (1,8%), Italia (1,5%). Paesi di destinazione: Serbia, Montenegro, Bulgaria, Albania (27%), ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Romania.

Investimenti esteri (principali settori) Energia, telecomunicazioni, costruzioni, agroalimentare, meccanica, metallurgia e trasporti. Verso il Paese: il mercato Ellenico a partire dagli anni ‘90 si è proposto come tramite verso le economie emergenti delle regioni limitrofe (dai Balcani al Caucaso) attirando, così, l’attenzione di capitali europei, americani e giapponesi.Secondo i dati forniti dalla Banca di Grecia, relativi al periodo gennaioottobre 2008, il totale degli investimenti diretti esteri è cresciuto rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del 99,6%, passando da mld/€ 1,401 a mld/€ 2,796 soprattutto grazie alla nuova legge sugli investimenti che incentiva le aziende straniere a investire risorse finanziarie nel paese ellenico. Italiani verso il Paese: la presenza italiana è costituita prevalentemente dalle PMI, che sfuggono però a qualsiasi rilevazione statistica e curano, tramite rivenditori ed agenti locali, una capillare diffusione dei beni di consumo e dei prodotti made in Italy (abbigliamento, mobili, articoli per la casa, prodotti alimentari, etc.). Grande importanza rivestono ad oggi gli investimenti italiani nel settore dell’energia con Eni, Edison ed Enel a fare da apripista. Nel settore dell’industria pesante e di trasformazione un consistente numero di piccole e medie imprese del Nord Italia ha avviato stabilimenti che dovrebbero fungere da outlet per i mercati dell’Europa sud-orientale. Nel settore dell’industria agroalimentare la presenza italiana è cresciuta senza precedenti. Gli imprenditori di questo settore tendono a concentrarsi nelle regioni della Grecia settentrionale dove operano attraverso investimenti diretti e joint-ventures di produzione. Nel settore dei servizi, la partecipazione italiana è significati2

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tutti i dati si riferiscono al periodo gennaio-ottobre 2008


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GRECIA termine "sede secondaria" si intendono gli uffici che le società straniere costituiscono, indipendentemente dal fatto che l’attività di questi uffici richieda o meno l'esistenza di insediamento stabile in Grecia). Di conseguenza, per poter rilasciare partita IVA alle società straniere che costituiscono una sede secondaria in Grecia, è necessario allegare alla domanda di inizio attività la seguente documentazione: statuto legalmente tradotto; contratto di locazione della sede secondaria; delega della società straniera, legalmente tradotta, con la nomina del preposto; certificazione della competente autorità che attesti l’esistenza della società all'estero. L’Ufficio delle Imposte competente per la presentazione di dichiarazione di inizio attività delle società straniere è l’Ufficio Imposte del territorio nel quale si insedia la sede secondaria. In caso di società per azioni che si insediano nelle province di Atene, Salonicco e Pireo, il competente Ufficio Imposte è il FAEE di Atene, FAE di Salonicco e FAE del Pireo.

va e in espansione, con l’unica importante eccezione dei servizi bancari, in cui si è registrata una tendenza di segno negativo, come attesta, tra l’altro, la chiusura di alcuni uffici di rappresentanza. Nel settore delle grandi opere l’interesse e la partecipazione delle imprese italiane volta alla realizzazione di grandi impianti ed opere infrastrutturali si mantiene su livelli elevati. Nel campo della cantieristica l’Italia ha acquisito in Grecia importanti commesse. Il campo delle forniture militari rappresenta tradizionalmente un settore ricco di opportunità d’inserimento per le imprese italiane, nel quale l’Italia incontra però una agguerrita concorrenza da parte di molti partner occidentali. L’Italia si colloca al decimo posto nella graduatoria dei principali Paesi investitori, con poco più di mln/€ 557 (+2,8%). All’estero del Paese: indirizzati principalmente verso i Paesi confinanti, in particolare verso la penisola balcanica e i Paesi del Medio Oriente. Il settore privilegiato è quello dei servizi soprattutto bancari. Di notevole rilievo è anche il settore agroalimentare, quello delle costruzioni e quello manifatturiero con investimenti importanti in Bulgaria, Albania, Cipro, Romania e Fyrom. In Italia del Paese: limitati e concentrati soprattutto nei servizi (trasporti) e nel settore agroalimentare.

Brevetti e proprietà intellettuale L’Organismo per la Proprietà Industriale (O.B.I.) è l’unico istituto competente per la registrazione dei brevetti e dei disegni industriali. Sistema fiscale

Imposta sui redditi delle persone fisiche

Aspetti normativi e legislativi

Reddito (in €)

Fino a 12.000 12.000 - 30.000 Oltre 30.000

Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: normativa comunitaria. Classificazione doganale delle merci: sistema intrastat. Restrizione delle importazioni: non esistono restrizioni. Importazioni temporanee: consentite dal diritto commerciale greco ma poco praticate.

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: regolati dalla Legge 3522/2006 che disciplina gli investimenti nel Paese e dal DL 2687/1953 sugli Investimenti e la protezione dei capitali provenienti dall'estero. Legislazione societaria: per uffici di rappresentanza, filiali, joint ventures sono previste le stesse forme societarie vigenti in Italia. Per quanto riguarda la documentazione necessaria per l’avvio dell’attività di società straniere che intendano costituire una sede secondaria in Grecia, si deve far riferimento alla Circolare 1083/2002 del Ministero delle Finanze, che prevede: a) obblighi dei soggetti IVA in merito a inizio, variazioni e cessazione di attività nonché al rilascio di partita Iva; b) applicazione di detti obblighi (indipendentemente dalla soggezione all’IVA) anche alle società straniere che costituiscono una sede secondaria all'interno del Paese (con il

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Valore d’imposta

0% 25 % 35 %

Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre Tassazione sulle attività d’impresa: prevede la distinzione tra imposte dirette e indirette. Tra le imposte dirette rientrano l'imposta sul reddito delle persone giuridiche, con un’aliquota unica pari al 35% del reddito imponibile (37,5% per le società non quotate in borsa e per le filiali di imprese straniere), e l'imposta sul reddito delle persone fisiche con aliquote progressive variabili: dal 27% (oltre 12.000 € e fino 30.000 €) al 37% (oltre 30.000 € e fino a 75.000 €) e al 40% (oltre 75.000 €). Fino a 12.000 € l’aliquota è zero. In particolare, per le filiali delle società per azioni, che hanno sede in un Paese dell’UE e con azioni quotate in una delle borse della UE, l’aliquota che si applica è del 35%. Il reddito delle persone fisiche derivante da proprietà immobiliare è, inoltre, assoggettato ad una surtax del 3%. Imposta sul valore aggiunto (VAT): 19% con due eccezioni: • aliquota ridotta pari al 4,5%, applicata a giornali, periodici, libri e prodotti editoriali; • aliquota ridotta pari al 9 % su beni e prodotti considerati di prima necessità. L’aliquota inoltre è di circa il 30% su beni e servizi forniti da/a soggetti IVA residenti in una delle isole del Mar Egeo. Su un limitato numero di prodotti (alcuni prodotti agricoli,


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Costo dei fattori produttivi

tabacco, prodotti petroliferi, veicoli, alcolici, etc.) sono applicate imposte sui consumi variabili da un minimo del 10% ad un massimo del 150% sul valore del bene (tali imposte possono superare anche il 200% per auto di grossa cilindrata).

Manodopera5 (valori medi mensili in €)

Categorie

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

Notizie per l’operatore

Sistema bancario La Banca di Grecia rappresenta l’istituto centrale. Il sistema, oramai liberalizzato, conta circa trenta banche commerciali d’investimento e cooperative locali, fra le quali la Banca Nazionale, la Banca Commerciale, l’Alpha Cradit Bank, la Banca del Pireo, la EFG Eurobank, la Banca dell’Agricoltura.

a

1.070 1.640 1.260 2.290 10.320

Elettricità6 (in € /KW/h)

Categorie

Alta e media tensione

Tassi bancari

Prestiti alle imprese Prestiti al consumo

da

790 1.090 710 1.150 2.290

Organizzazione sindacale Confederazione Generale dei Lavoratori (GSEE) per il settore privato che promuove il Contratto Collettivo di Lavoro; ADEDY per il pubblico.

Rischio paese3 0/7 Condizioni di assicurabilità SACE4 apertura

Tipologia

GRECIA

Valore

Combustibile

fino a 9,5 % fino a 16,5 %

Principali finanziamenti e linee di credito

da

0,059

Prodotti petroliferi6 (in € /l)

Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 - già Legge 227/77 “Ossola”

da

a

Benzina Nafta Combustibile industriale

0,809 1,200 0,867 1,020 0,424 0,639

Ad uso industriale

0,46

Acqua6 (in € /m3)

SIMEST Finanziamenti agevolati

a

0,077

da

a

0,54

Telecomunicazioni7 (in € /min.)

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche Esistono 24 Zone Industriali. Inoltre, sono presenti sul territorio, zone franche per l'immagazzinamento e la trasformazione dei prodotti in quasi tutti i porti che hanno movimentazione internazionale di merci. Il porto di Salonicco ha una zona franca utilizzata da alcuni Paesi Balcanici.

Tipologia chiamata

Telefonia fissa Verso l’Italia Interurbana nazionale Connessione Internet

Accordi con l’Italia Accordo per evitare la doppia imposizione fiscale sulle eredità (1964); Accordo di Collaborazione Scientifica e Tecnologica (1983); Accordo per evitare la doppia imposizione fiscale sui redditi e sui capitali (1991); Accordo sugli utili delle imprese marinare (1991).

Tipologia

Immobili (canone mensile in € /m2)

Affitto locali uffici

3

4 5 6 7

55

Media

0,029 0,050 0,060 0,023

da

10

a

25

fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it fonte: Ministero del lavoro fonte: Ministero dello Sviluppo fonte: Ote, Telecom Grecia


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GRECIA

Consolati Milano via Turati, 6 tel. 02 653775 - fax 02 29000833 Napoli viale Gramsci, 5 tel. 081 7611075 - fax 081 666835

Informazioni utili

Indirizzi Utili

Formalità doganali e documenti di viaggio Valgono le norme dell’UE (passaporto o carta di identità).

NEL PAESE

Corrente elettrica 220/380 V, 50 Hz

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE8 Ambasciata d’Italia Odos Sekeri, 2 - 106 74 Atene tel +30 210 3617260 / 3617263 - fax +30 210 3617330 e-mail ambasciata.atene@esteri.it www.ambatene.esteri.it Consolati Salonicco (Consolato Onorario) Costantino Karamanlis, 47 – 54639 tel +30 231 0914050 - fax +30 231 0914050 e-mail italcons@otenet.gr

Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 8.00-13.00 Negozi: orario continuato (supermarket) e orario non continuato (negozi). Banche: lun-gio 8.00-14.30; ven 8.00-14.00

Festività 1 gennaio: Capodanno; 6 gennaio: Epifania; 2 marzo: Lunedì di quaresima; 25 marzo: Festa Nazionale; 17 aprile: Venerdì Santo; 19 aprile: Pasqua ortodossa; 20 aprile: Lunedì dell’Angelo; 1 maggio: Festa del lavoro; 8 giugno: Santo Spirito; 15 agosto: Ferragosto; 28 ottobre: Festa Nazionale; 25 dicembre: Natale; 26 dicembre: S. Stefano.

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituti italiani di cultura Atene Odòs Patission, 47 -10433 tel +30 210 5242646 - fax +30 210 5242714 e-mail: segreteria.iicatene@esteri.it; www.iicatene.esteri.it Salonicco A. Fleming 1 - 54642 tel +30 231 0886000 - fax +30 231 0812057 e-mail: info@iicsalonicco.gr; www.iicsalonicco.esteri.it Ufficio ICE: Vass. Sofias 14 - 10674 Atene tel +30 210 7294971 - fax +30 210 7294982 e-mail: atene@ice.it www.ice.it

Media Quotidiani: Ta Nea (www.ta-nea.dolnet.gr); Eleftherotipia (www.enet.gr); Exoussia; Ethnos; Eleftheros Tipos; Apogevmatini; To Vima (www.tovima.dolnet.gr); Kathimerini (www.kathimerini.gr); Makedonia; Aghelioforos; Thessaloniki; Naftemporiki (www.naftemporiki.gr); Kerdos; Imerissia; Ependytis; Express. TV: ERT; Mega Channel; Antenna; Alpha Tv; Star Channel, Alter.

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BNP Paribas Per informazioni e assistenza su progetti di sviluppo internazionale: internazionalizzazione@bnlmail.com Intesa Sanpaolo (filiale) 11 Evripidou Street, 10561 Atene tel +30 210 3316833 - fax +30 210 3255107 e-mail: athens.gr@intesasanpaolo.com

Alberghi 5 stelle (€ 100-300); 4 stelle (€ 50-250); 3 stelle (€ 40-140), 2 stelle (€ 40 –70)

Assistenza Medica Usufruiscono dell’assistenza medica gratuita i cittadini italiani in possesso del modulo E111 rilasciato dalle autorità sanitarie della città di residenza. Tel Pronto Soccorso 166. Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Olympic Airways Altre compagnie aeree operanti nel Paese: Aegean Airlines (privata greca) e quasi tutte le altre compagnie aeree. Trasferimenti da e per l’aeroporto: l'aeroporto di Atene dista 17 km dal centro città. E` servito dalla metropolitana (€8), da autobus (€4), il costo del taxi è di ca. €40. L’aeroporto di Salonicco dista 15 km dal centro città. E` servito da autobus (€1), il costo del taxi è di ca. €15

IN ITALIA

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata Cancelleria e Ufficio stampa via G. Rossini, 4 - 00198 Roma tel 06 8537551 - fax 06 8415927 Sezione consolare via A. Stoppani, 10 - 00197 Roma tel 06 8082030 Sezione Commerciale viale Parioli, 10 - 00198 Roma tel. 06 80690758 - fax 06 80692298

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fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per limiti di spazio sono riportati i riferimenti dell’Ambasciata di Atene e del solo Consolato di Salonicco. Per informazioni sugli altri Uffici Consolari italiani presenti in Grecia: www.esteri.it


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Telecomunicazioni Telefonia fissa: attivi l’operatore statale O.T.E. e gli operatori privati Tellas/Wind Hellas, Vodafone, Forthnet ed Hellas online e altri minori. Telefonia mobile: Cosmote, Vodafone, Wind e altre minori.

GRECIA

Esportazioni Elleniche HEPO (www.hepo.gr); Organismo statale che fornisce informazioni sugli incentivi per gli investimenti in Grecia (www.elke.gr); Ente delle piccole e medie imprese EOMMEX (www.eommex.gr); Associazione Franchising Ellenica (www.franchising.gr); Camera Nautica Ellenica (www.nee.gr); Banca per lo Sviluppo del Mar Nero (www.bstdb.gr); Regioni, produttori, varietà e tutto ciò che riguarda il vino greco (www.greekwine.gr); commercio internazionale, regole di mercato, tasse, trasporti, assicurazioni (www.interex.gr); Organismo per la Proprietà Industriale (www.obi.gr).

Siti di interesse Associazione Industriali Greci (SEB) (www.fgi.org.gr); Associazione Industriali Grecia del Nord (www.sbbe.gr); Associazione Esportatori Grecia del Nord SEVE (www.seve.gr); Camera di Commercio e Industria Salonicco (www.ebeth.gr); Ente per le

Camera di Commercio Italo-Ellenica-Atene

Atene

Anno di fondazione 1952 Anno di riconoscimento 2001 Presidente Belisario CAPOCCI Segretario Generale Panagiotis VAMVAKARIS Indirizzo Ventiri 5 – 11528 Telefono +30 210 7213209 Fax +30 210 7213212 E-mail panos.vamvakaris@italia.gr; livia.piedimonte@italia.gr Web www.italia.gr; www.sistemaitalia.gr www.cameradicommercio.it/atene Orario 10.00 -18.00 Numero dei soci 1.503 Quota associativa soci € 150; Soci Sostenitori € 500, Soci italiani € 200, Soci sostenitori italiani € 400 Newsletter News Letter (richieste ed offerte dalla Grecia), E-

commerce (sistema di ricerca collaboratori), E-Hellas informa (notizie imprenditoriali), E-mporium italo-ellenico (giornale elettronico-bilingue) Pubblicazioni Guida delle Fiere Italiane e Greche (annuale), Rivista Camerale ”Idea Italiana” (bimestrale), Rivista Camerale ´´Sistema Italia´´(mensile) Accordi di collaborazione AICAI di Bari; Assindustria Reggio Calabria; AICE; AssoCampania; CCIAA Bari; CCIAA Rimini; CNA Bologna; CNR; Confederazione Generale del Commercio del Turismo dei Servizi e delle PMI; Consorzio Cometa; Consorzio Oromare; Consorzio Umbria Produce; Eurosportello di Napoli; Il Tari (Centro D´ingrosso orafo); PromoFirenze; Regione Toscana; Università di Bologna.

Camera di Commercio Italo-Ellenica di Salonicco Certificata ISO 9001

Salonicco

Anno di fondazione 1996 Anno di riconoscimento 1999 Presidente Christos SARANTOPULOS Segretario Generale Marco DELLA PUPPA Indirizzo K.Karamanli 47 – 54639 Telefono +30 2310 947744 / 947844 / 951272 Fax +30 2310 951542 E-mail camerait@otenet.gr Web www.italchamber.gr www.cameradicommercio.it/salonicco Orario 8.00 - 16.30 Numero dei soci 577 Quota associativa Persone fisiche, snc, sas € 120; Srl € 160, Spa € 200, Soci sostenitori € 300, Ditte italiane € 200, Enti e organismi italiani € 250 Newsletter Newsletter Opportunità d’Affari (quindicinale); Bol-

lettino Italo-Ellenico (mensile) Pubblicazioni Notizie Italo – Elleniche (Rivista Quadrimestrale bilingue); Guida annuale delle fiere italiane e greche; Fare affari in Grecia - Guida per l´imprenditore Italiano; Guida delle ditte elleniche di distribuzione; Le Imprese greche ed il mercato italiano nell´ambito del processo di Internazionalizzazione. Accordi di collaborazione CCIAA Milano; CNA Padova; EBETH (Camera Commercio e Industria Salonicco); Eurosportello, CCIAA Napoli; Fiera di Parma; Helexpo (Ente Fieristico Salonicco); Ministero Ellenico della Macedonia e Tracia; Ministero Ellenico dell´Economia; Ministero Ellenico dello Sviluppo; Padova Promex; Riminifiera; SEVE (Associazione Esportatori Grecia del Nord); SVVE (Associazione Industriali Grecia del Nord); Valisannio, CCIAA Benevento.

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Caratteristiche Generali

Mesi

Temperature nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

4 6 8 12 18 22 31 21 23 20 12 8

Media min

-2 -1 1 7 10 14 16 10 12 7 5 1

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Fuso orario (rispetto all’Italia): 0 Superficie 2.586 kmq Popolazione 483.800 Gruppi etnici Lussemburghesi (277.900), Portoghesi (76.600), Francesi (26.600), Belgi (16.500), Tedeschi (11.600), Inglesi (50.000), Olandesi (3.800), altri UE (17.900), extra UE (28.800) Comunità italiana 19.100 Capitale Lussemburgo (85.500) Città principali Esch-zur-Alzette (29.500), Differdange (20.400) Dudelange (18.100) Moneta Euro (€) Lingua lussemburghese, francese e tedesco Religioni principali cattolica (72,5%), protestante (0,8%), ebrea (0,15%) Ordinamento dello Stato governo parlamentare con monarchia costituzionale ereditaria. Il potere legislativo è esercitato dalla Camera dei Deputati (60 membri con mandato quinquennale eletti a suffragio universale); il potere esecutivo è esercitato dal Granduca e dal Gabinetto, che consiste di un Primo Ministro, responsabile verso la Camera Suddivisione amministrativa 3 distretti (Luxembourg, Diekirch, Grevenmacher), 12 cantoni e 116 comuni.

Quadro dell’economia1

Quadro macroeconomico La crisi economica internazionale iniziata nel 2007 ha interessato anche il Lussemburgo, che nel 2008 ha visto una crescita economica rallentata rispetto all’anno precedente, passando dal 5,2% del 2007 al 2,6%. Nel terzo trimestre del 2008 si è registrata una variazione del PIL nulla, che conferma la tendenza al rallentamento congiunturale che, nel caso del Lussemburgo, ha intaccato in particolar modo il settore dell’intermediazione finanziaria. Per il 2009, la crescita del PIL è stimata intorno allo 0,5%, mentre per il 2010 al 2,5%. In linea con l’attuale andamento dello scenario economico si è altresì osservato un aumento del tasso d’inflazione dal 2,3% del 2007 al 3,4% del 2008, determinato prevalentemente dalla crescita del prezzo del petrolio, dei prodotti alimentari e delle materie prime agricole. Quattro sono stati i componenti dell’indice dei prezzi al consumo maggiormente influenzati: alloggi, acqua, elettricità e combustibili (+10,6%); prodotti alimentari e bevande analcoliche (+6,2%); hotel, bar e ristoranti (+4,6%); trasporti (4,1%). Il tasso di disoccupazione è lievemente diminuito rispetto

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all’anno precedente, attestandosi intorno al 4,1% (4,2% nel 2007). Si è, inoltre, registrato un calo considerevole nel costo salariale nominale medio, che da 4,3% del 2007 è sceso al 2,8% nell’anno in esame. Una tendenza al ribasso ha interessato lo scambio di merci, che ha visto diminuire l’export dell’1,1% nel 2008 rispetto all’anno precedente, e l’import dello 0,3%.

Principali settori produttivi Il contributo principale al PIL rimane, nonostante la crisi, quello del settore finanziario, (+1% rispetto al 2007). Il Lussemburgo è la prima piazza europea e seconda al mondo (dopo gli USA) per fondi di investimento. I punti di forza del settore finanziario sono il mercato interbancario, il private banking e l’amministrazione e la distribuzione di OPC (Organisme de Placement Collectives). Seguono, il settore industriale e quello commerciale (che include trasporti e comunicazione) con +0,5%, mentre il contributo al PIL dei servizi alle imprese ha subito un rallentamento pari a –0,3% (nel dettaglio: sanità e servizi sociali –0,9%, servizi alle imprese –0,5%, servizi finanziari –7,4%, altri servizi –0,4%). Il settore industriale in particolare, ha visto un aumento del numero di ordini del 18%, mentre a 60

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livello produttivo i valori sono rimasti stabili ai livelli del 2007; le variazioni si possono dire compensative: 9 settori su 18 hanno infatti registrato un incremento della produzione, mentre 9 una diminuzione. L’industria siderurgica rappresenta tradizionalmente il comparto produttivo più rilevante del Lussemburgo: nel 2008 questo settore, e quello della produzione di macchinari e attrezzature, hanno visto un aumento rispettivamente del 6,7% e 4,1%, l’industria chimica del 13% e la produzione e distribuzione di acqua e gas del 4%. La produzione di materie plastiche e gomma, di contro, è stata interessata da un calo del 16%, così come quella del legno (18%), delle bevande e tabacchi (-6%) e alimentare (-15%). Il settore delle telecomunicazioni e dell’high-tech rappresenta, infine, la nuova frontiera dell’economia lussemburghese: il prezzo delle telecomunicazioni è tra i più bassi d’Europa; Microsoft ha predisposto a Lussemburgo la sua base per l’ecommerce; Skype, capofila nella rivoluzione della Telefonia e delle Telecomunicazioni, ha scelto come sede la capitale del Gran Ducato, così come anche Amazon e iTunes. Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione hanno dunque un’incidenza economica e sociale crescente.

(3,8%); carta e prodotti cartacei (3,7%); articoli in pietra, cemento e vetro (3,1%); alimenti, bevande e tabacchi (2,9%); animali e prodotti animali (2,6%). Principali partner commerciali Paesi Clienti: Germania (27,3%), Francia (17,3%), Belgio (12,8%), Olanda (6,1%), Regno Unito (4,9%), Italia (2,5%). Paesi Fornitori: Belgio (35%), Germania (29,5%), Francia (12,6%), Olanda (6,1%), Italia (1,8%), Regno Unito (1,7%).

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ 0,275 Principali voci dell’export italiano: macchinari e attrezzature (23,7%); materiali tessili e affini (10,4%); metalli comuni e prodotti affini (9,4%); materie plastiche, legno (9,2%); alimenti, bevande e tabacchi (8,1%); materiali di trasporto (7,5%); articoli manifatturieri diversi (6,9%); carta e prodotti cartacei (5%); articoli in pietra, cemento e vetro (4,9%); articoli di abbigliamento (3,6%). Principali voci dell’import italiano: metalli comuni e prodotti affini (40,7%); macchinari e attrezzature (21,8%); materie plastiche, legno (9,9%); materiali tessili e affini (8,3%); materiali di trasporto (5,6%); carta e prodotti cartacei (3,2%); beni strumentali (2,8%); prodotti chimici e fibre artificiali (2,6%); alimenti, bevande e tabacchi (1,3%); legno, carbone e prodotti in legno (1,1%).

Infrastrutture e trasporti Il sistema delle comunicazioni è assai efficiente e all’1.01.2008 contava 275 km di linee ferroviarie e una rete stradale di 2.894 km, di cui 147 autostradali. Nel Paese vi sono anche 37 km di vie navigabili e la cittadina di Mertert è porto fluviale. L’aeroporto internazionale si trova a Lussemburgo e la compagnia di bandiera è la Luxair. Dal 21 Maggio 2008 è stato inoltre ampliato ad opera della Lux-Airport S.A., per la costruzione di due nuovi terminal (A e B), un parcheggio e ulteriori strutture. I collegamenti con l’Italia riguardano tutte le principali città, rendendo così agevoli i trasferimenti dall’intera penisola. Nel complesso, le compagnie hanno visto un incremento del traffico passeggeri del 4,1% e del trasporto merci del 2,7%2. Lussemburgo si sta predisponendo anche come importante centro logistico Europeo: il suo Aeroporto Cargo è l’ottavo nel mondo. La compagnia ferroviaria statale è la Société nationale des Chemins de Fer Luxembourgeois, composta da sei reti principali. I collegamenti principali alle reti estere sono quelli con il Belgio, la Germania e la Francia.

Commercio estero3 Totale export: mld/€ 11,3 Totale import: mld/€ 16,14 Principali prodotti importati: metalli comuni e prodotti affini (18,40%); prodotti minerali ed energetici (16,1%); materiali di trasporto (15,5%); macchinari e attrezzature (14,4%); prodotti chimici e fibre artificiali (6,8%); materie plastiche, legno (6,1%); alimenti, bevande e tabacchi (4,7%); materiali tessili e affini (3,3%); animali e prodotti animali (2,4%). Principali prodotti esportati: metalli comuni e prodotti affini (37,7%); macchinari e attrezzature (17,1%); materie plastiche e legno (10,9%); materiali di trasporto (7,2%); materiali tessili e affini (4,3%); prodotti chimici e fibre artificiali

LUSSEMBURGO

Investimenti esteri (principali Paesi) Paesi di provenienza: USA, Regno Unito, Germania, Francia e Belgio. Paesi di destinazione: Belgio, USA, Francia, Germania.

Investimenti esteri (principali settori) Verso il Paese: banche e assicurazioni. Italiani verso il Paese: macchine elettriche e apparecchiature elettriche, elettroniche ed ottiche, metalli e prodotti in metallo. All’estero del Paese: banche e assicurazioni. In Italia del Paese: macchine elettriche e apparecchiature elettriche, elettroniche ed ottiche, metalli e prodotti in metallo, prodotti chimici e fibre sintetiche.

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Aspetti normativi e legislativi

quelle imprese che non hanno sede legale o la sede principale dell’attività nel Paese. Si avrà in questi casi una ripartizione delle competenze in materia fiscale tra lo stato in cui ha sede legale l’impresa e quello in cui svolge la sua attività, se riconosciuta come stabile. Di competenza di quest’ultimo saranno tutti i ricavi generati sul territorio in questione. Si tratta in questo caso di “contribuenti non residenti” che sono assoggettati, nel caso del Lussemburgo, ad obblighi fiscali limitati, a seconda dell’eventuale sussistenza e, nel caso, tipologia di convenzione fiscale con lo stato di provenienza. La base imponibile è costituita in ogni caso dal totale dei ricavi realizzati al netto dei costi sostenuti.

Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: il Granducato di Lussemburgo è Stato membro dell’UE. In virtù del trattato dell’Unione economica belgo-lussemburghese, firmato il 25.07.1921, il Lussemburgo ed il Belgio formano un solo territorio doganale e la legislazione belga riguardante tale materia è adottata anche in Lussemburgo. Classificazione doganale delle merci: Sistema Armonizzato (HS). Restizione alle importazioni: sono sottoposti ad accise i prodotti del settore tabacco, oli minerali e alcolici (escluso il vino, e prodotti a basso grado alcolico). Importazioni temporanee: vengono rilasciati permessi temporanei, come, ad esempio, in caso di manifestazioni fieristiche.

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: le aziende straniere sono poste sullo stesso piano delle imprese locali, e godono di sostanziosi incentivi fiscali e d’altro genere. Nessun settore d’attività è precluso agli investimenti esteri. Con riferimento agli sgravi fiscali sono disponibili le agevolazioni previste dalla Legge del 4.12.1967 relativa alle imposte sui redditi (con enfasi sull’art. 152 bis) e la legge del 12.12.1996 sulle imposte dirette e indirette gravanti sulle imprese (“l’ammortamento speciale” provvisorio). Legislazione societaria: Filiali e uffici di rappresentanza: tutte le società straniere che intendono aprire una succursale in Lussemburgo, devono prima pubblicare, secondo quanto previsto dalla legge, il loro atto costitutivo. Con il termine “succursale” s’intendono tutti i tipi di stabilimenti secondari, gli uffici commerciali dipendenti e le sedi operative, situate in maniera stabile e regolare in un posto fisso, nel quale è presente un responsabile che rappresenta la società e che tratta con il pubblico in nome di essa. Condizione imprescindibile è che l’attività svolta sia accessoria a quella della casa madre. Quest’ultima deve innanzitutto ottenere una Autorisation d’établissement presso il Ministère des Classes Moyennes. In quanto prive di capitale proprio e di distinta personalità giuridica, le succursali/filiali sono assoggettate alla medesima disciplina in materia di costituzione e pubblicità delle società lussemburghesi. È necessario, pertanto, depositare presso il Registro di Commercio e delle Società l’atto costitutivo della società madre, la dichiarazione di un suo organo direttivo che autorizza la creazione della succursale lussemburghese nonché il nome del suo legale rappresentante e i suoi poteri. Questi documenti devono essere preliminarmente legalizzati sia in Lussemburgo sia nel paese estero di provenienza della società. Generalmente, la tassazione dei redditi d’impresa compete allo Stato in cui si svolge l’attività principale della stessa. Tuttavia, la legislazione lussemburghese non è applicabile a

Brevetti e proprietà intellettuale Il brevetto è un titolo giuridico in virtù del quale viene conferito, al titolare o agli aventi diritto, un monopolio temporaneo di sfruttamento dell'invenzione in un territorio e per un periodo ben determinati, al fine di impedire ad altri di produrre, vendere o utilizzare la propria invenzione senza autorizzazione. Requisiti di brevettabilità sono: la novità, l’attività inventiva, e l’applicabilità industriale dell’invenzione. In Lussemburgo la materia è disciplinata dalla legge del 20.07.1992 e sue modifiche introdotte dalla legge del 17.06.1998, nonché dalle Convenzioni internazionali di Parigi (1883) e del Lussemburgo. A partire dalla data di deposito della domanda di brevetto presso la Direction de la Propriété Intellectuelle du Ministère de l’Économie et du Commerce extérieur, l’autore acquista il diritto all’uso esclusivo dell’invenzione per un periodo massimo di 20 anni, con possibilità di rinnovo a seconda dello Stato e della tipologia del brevetto. Allo scadere di tale termine, l’invenzione diviene di dominio pubblico e può essere sfruttata da terzi.

Sistema fiscale Le società che hanno sede sul territorio dello Stato sono totalmente tassabili, con la sola eccezione delle Holding del 294, le quali però non beneficiano dei trattati contro la doppia imposizione ed hanno ormai uno scarso utilizzo in quanto, dall’1.01.2007, in attuazione della direttiva CE del 19.07.2006, il regime delle holding del ‘29 è stato abolito e non si applica alle società costituite dopo il 20.07.2006, per le quali vige un periodo transitorio che dovrà comunque

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regolate dalla legge del 31 luglio 1929, sono società sottoposte ad un regime fiscale privilegiato. Le due sole imposte previste sono il diritto di conferimento (droit d’apport) che viene pagato al momento della costituzione della società e ad ogni aumento di capitale, nella misura dell’1% del capitale sottoscritto, e la tassa di abbonamento che è pari allo 0,50% e ha come base di calcolo l’importo del capitale liberato (minimo €61,97 all’anno). In quanto esenti da ogni tipo di tassazione, eccezione fatta per il diritto di conferimento e la tassa di abbonamento, le holding ’29 possono sempre effettuare la distribuzione di dividendi e di interessi in esenzione da ritenute alla fonte e non sono tassate per gli utili e le plusvalenze realizzate.


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di gestione definite dalla legge come spese derivanti dall’attività imprenditoriale. In questa categoria sono compresi anche gli interessi (con l’eccezione di quelli relativi a redditi esenti), le royalties e i compensi di servizio purché non costituiscano una distribuzione occulta di profitti. Non sono deducibili dal reddito i dividendi e le distribuzioni occulte di profitti. In particolare per ciò che concerne la distribuzione di dividendi si applica una ritenuta del 15% che può tuttavia essere ridotta dalle disposizioni dei Trattati contro la doppia imposizione stipulati dal Lussemburgo. L’esenzione dalla ritenuta è prevista soltanto nel caso in cui i dividendi siano distribuiti a soci residenti in Lussemburgo o in un altro Stato membro dell’Ue o, in caso di distribuzione di dividendi da parte di una società lussemburghese controllata attraverso un’entità giuridica trasparente, a una capogruppo di uno Stato dell’Unione europea. Oltre alle imposte menzionate, le società sono soggette alle imposte sul capitale. In tal caso soggetti passivi di imposta sono le persone fisiche residenti e le società residenti con esclusione delle holding del 1929 e degli organismi di investimento collettivo. Tra le altre categorie di imposta figurano: l’imposta sul patrimonio netto (Impôt sur la Fortune, IF) pari allo 0,5% della base imponibile. Tale aliquota può essere ulteriormente ridotta nel caso in cui il contribuente si impegni ad accantonare un importo pari a 1/5 della riduzione in una riserva apposita indisponibile per cinque anni; l’imposta sulle proprietà immobiliari (impôt foncier) è un’imposta locale, la cui aliquota è determinata dal Comune e dalla classificazione della proprietà, applicata al valore unitario (più basso rispetto al valore di mercato) dell’immobile; l’imposta di sottoscrizione (taxe d’abbonnement) è stata invece abolita. Tuttavia sono ancora soggette a questa imposta le società costituite come holding del 1929 e gli organismi di investimento collettivo (Ucitss). L’aliquota dell’imposta di sottoscrizione è fissata allo 0,20%. Imposta sul valore aggiunto (VAT): sono soggetti passivi tutti coloro che esercitano professionalmente cessioni di beni e prestazioni di servizi. L’imposta colpisce il plusvalore del prodotto in ogni fase di produzione e distribuzione ed è generalmente applicata ad una base imponibile costituita dal corrispettivo pattuito per la cessione del bene o la prestazione del servizio. La legislazione prevede due macrocategorie di tassi: tasso ordinario (al 15%) e tassi ridotti (al 12%, 6% e 3% a seconda dei casi). L’aliquota del 3% é applicabile, tra gli altri, ai prodotti alimentari, medicinali, libri e acqua. Quella del 6% interessa i combustibili e la fornitura di energia elettrica e gas, mentre quella al 12% si applica a vino, carburanti e libere professioni. L’aliquota ordinaria al 15% é da considerarsi residuale. Sono altresì previste operazioni esenti dall’imposta sul valore aggiunto, sia per ragioni sociali, ed é il caso del sistema sanitario, sia per ragioni economiche, nella fattispecie delle esportazioni. Alcuni beni e servizi espressamente indicati dalla legge sono soggetti all’imposta sui consumi. Tra questi: alcol, tabacco e oli minerali.

cessare entro il 2010. Resta da segnalare, inoltre, che nell’ambito delle società pienamente imponibili, vigono dei regimi di esenzione eccezionali e su specifiche poste di reddito (plusvalenze e dividendi da partecipate qualificate). L’aliquota complessiva è la risultante di più voci d’imposta, ovvero: l’imposta sui redditi societari (Impôt sur le Revenue des Collectivitès, IRC) applicabile alle società residenti e non residenti fissata al: a) 20%, quando il reddito imponibile non supera i €10.000; b) €2.000, più il 26% del reddito imponibile che supera €10.000, quando il reddito imponibile è compreso tra €10.000 e €15.000; c) 22%, quando il reddito imponibile supera €15.000. L’imposta sul reddito delle società è poi maggiorata di un 4% versato a titolo di contribuzione al fondo per l’occupazione. Infine va considerata l’imposta municipale sull’attività (ICC), pari al 6,75%. Dal reddito imponibile possono essere dedotte tutte le spese di gestione che derivano dall’attività mentre non sono deducibili i dividendi e le distribuzioni occulte di profitti. Ai fini della tassazione, la legge sull’imposta (Lir) prevede l’applicazione del principio worldwide income taxation con la conseguente distinzione tra società residenti totalmente tassabili e società non residenti soggette a tassazione limitata. Per l’applicazione dell’imposta ai soggetti non residenti questi devono essere percettori di redditi quali utili, interessi, canoni d’affitto e capital gains provenienti da soggetti lussemburghesi. Il reddito che rileva ai fini della tassazione, senza alcuna distinzione tra redditi distribuiti e non distribuiti, è determinato, secondo l’articolo 7 della Lir, dalla differenza tra profitti netti e spese speciali.

Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre Imposta sul reddito delle persone fisiche: l’imposta sul reddito delle persone fisiche è fissata in un intervallo dallo 0% al 38% in funzione del reddito, del numero dei figli a carico e della residenza. In questo senso si distinguono 3 fasce di reddito, in cui confluiscono i 17 livelli reddituali previsti e le diverse fattispecie. Il livello reddituale che dà diritto ad esenzione varia invece a seconda dello stato civile; per le coppie sposate è fissato al di sotto di €19.550, per i celibi/nubili €9.850. Tassazione sulle attività d’impresa: le imposte che attualmente gravano sui redditi prodotti dalle società sono quelle sopra citate. Tra di esse la principale rimane l’imposta sui redditi societari (Impôt sur le Revenue des Collectivitès, IRC). L’aliquota è applicata ai redditi di qualsiasi natura e ovunque prodotti da una società residente e ai redditi prodotti nel territorio dello Stato da una società non residente. L’aliquota comprende la sovraimposta sull’imposta sui redditi societari (Impôt de Solidarieté, Is) pari al 4% da versare a titolo di contribuzione al fondo per l’occupazione (contribution au fonds pour l’emploi) e l’imposta municipale sull’attività di impresa (impôt commercial comunal, ICC), che è un’imposta locale prevista dalla legislazione nazionale (loi impôt commercial comunal) applicabile a tutti i soggetti passivi dell’Irc. Dal reddito imponibile possono essere dedotte tutte le spese

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Notizie per l’operatore

zione geografica dell’attività economica. Beneficiari sono le imprese industriali e le aziende di servizi. SIMEST Finanziamenti agevolati

Rischio paese5 0/7 Condizioni di assicurabilità SACE6 apertura

Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 - già Legge 227/77 “Ossola”

Sistema bancario La Banca Centrale del Lussemburgo, sulla base di cifre ancora provvisorie, attesta che al 31.12.2008 la somma dei bilanci delle istituzioni finanziarie e monetarie ha registrato un incremento dell’8,78% rispetto allo stessa data dell’anno precedente. La somma dei bilanci delle banche ha registrato invece una crescita più moderata pari all’1,76% rispetto al 31.12. 2007. Il numero di banche iscritte sulla lista ufficiale al 31.12.2008 era di 152 unità; di cui 43 tedesche, 14 francesi, 21 belghe-lussemburghesi e 11 italiane. Alcune di esse operano anche sul mercato interno, ma la maggior parte – filiali o succursali di grandi istituti bancari – concentra le proprie attività sui mercati internazionali. La somma dei bilanci provvisori degli organismi che si occupano della gestione dei fondi di investimento monetari (OPC, Organisme de Placement Collectives) registra un aumento del 34,14% rispetto alla fine del 2007. Al 31.12.2008 il numero degli OPC monetari presi in considerazione è di 483 compartimenti. I fondi d’investimento sono un prodotto finanziario tipico del Lussemburgo. Il Granducato è divenuto un centro catalizzatore per l’emissione di fondi grazie all’esenzione fiscale dalle tasse sul reddito e dalle trattenute. Tra i principali prodotti offerti dal Lussemburgo vi sono i fondi d’investimento a capitale variabile, rappresentati dalle Société d’investissement à Capital Variable (SICAV). Seguono per importanza i Fonds Commun de Placement. Principali finanziamenti e linee di credito • Legge quadro del 29.07.1968 per il miglioramento strutturale delle imprese commerciali e artigianali: aiuti statali di cui possono beneficiare le persone fisiche e giuridiche che svolgono la loro attività nel settore dell’artigianato, della distribuzione, in quello alberghiero, della ristorazione e dei trasporti; • Legge quadro dell’industria del 27.07.1993 (modificata dalla legge del 21.02.1997): favorisce operazioni di investimento, di ristrutturazione o di ricerca e sviluppo che mirano alla promozione, creazione, razionalizzazione o riconversione delle imprese. • Legge quadro del 22.12.2000 avente per oggetto lo sviluppo economico di alcune regioni del Paese: favorisce le operazioni di creazione, modernizzazione, reorientamento e diversificazione riguardanti un’attività produttiva caratterizzata da interesse regionale specifico, influenza positiva per il decollo economico della regione nella quale essa è situata o che contribuisca ad una migliore riparti-

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Accordi con l’Italia Accordi sulla doppia imposizione: sono in vigore fra molti Stati e sono compresi tutti i paesi membri dell’Unione, alcuni paesi dell’Est europeo e i principali Stati del continente asiatico. In generale, e salvo disposizione contraria della convenzione, i profitti stranieri sono incorporati ai profitti lussemburghesi e l’imposta lussemburghese è ridotta a livello della frazione corrispondente ai profitti esonerati in virtù della convenzione, mentre il surplus è dedotto nelle differenti categorie dei profitti netti. Costo dei fattori produttivi

Manodopera (valori medi mensili in €)

Categorie

media

Operaio Generico Impiegato Quadro Dirigente

1.800 2.000 4.000 6.500

Organizzazione sindacale Lëtzebuerger Chrëschtlech Gewerkschafts-Bond (LCGB); Onofhängege Gewerkschaftsbond Lëtzebuerg OGBL; Confédération Générale de la Fonction Publi-que (C.G.F.P.); FNCTTFEL-Landesverband (63, rue de Bonnevoie L-1260 Luxembourg - Lëtzebuerg. Tel +48 70441); Neutral Gewerkschaft Lëtzebuerg Administration Centrale (N.G.L.); Fédération Chrétienne du Personnel des Transports (F.C.P.T.); Syndicat Intercommunal de Gestion Informatique (S.I.G.I.); Fédération Générale de la Fonction Communale (FGFC); Syndicat National des Employés Privés (SNEP). Categorie

Elettricità7 (in €/KW/h)

Alta e media tensione

5

6 7

64

da

0,12

a

0,24

fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it dati 2007


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Combustibile

Prodotti petroliferi (in €/l) da

Benzina Nafta Combustibile industriale

0,99 0,80 0,47

Ad uso industriale

1,50

Acqua (in €/m3)

da

Telefonia fissa Verso l’Italia Interurbana nazionale Connessione Internet

Tipologia

a

a

2,00

da

a

0,027 0,109 0,119 0,273 0,027 0,109 0,030 /Mb -

Immobili (canone mensile in €/m2)

Affitto locali uffici

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Banca Popolare dell'Emilia Romagna (Europe) International 30, boulevard Royal, L-2449; BP 215, L-2012 Lussemburgo tel +352 2224301 - fax +352 474887 e-mail: info@bperlux.lu - web: www.bper.it Banco Popolare Luxembourg 26, boulevard Royal, L-2449; BP 555, L-2015 Lussemburgo tel +352 4657571 - telex 60239 bpv - fax +352 470170 e-mail: info@bpv.lu BNL c/o BNP Paribas Per informazioni e assistenza su progetti di sviluppo internazionale: internazionalizzazione@bnlmail.com Credem International (Lux) 10-12, avenue Pasteur, L-2310; BP 1301, L-1013 Lussemburgo tel +352 4759591 - fax +352 227614 e-mail: sso@credem.lu Eurizon Capital 12, av. de la Liberté, L-1930; BP 2062, L-1020 Lussemburgo tel +352 4949301 - fax +352 494930349 e-mail: direction@eurizoncapital.lu Fideuram Bank (Luxembourg) 17A, rue des Bains, L-1212; BP 1642, L-1016 Lussemburgo tel +352 4690901 - fax +352 469090755 Mediobanca International (Luxembourg) 14, boulevard F.D. Roosevelt, L-2450 Lussemburgo tel +352 2773031 - fax +352 26730308 e-mail: info@mediobancaint.lu Sanpaolo Bank 12, avenue de la Liberté, L-1930; BP 20039-062 L-1020 Lussemburgo tel +352 4037601 - telex 3168 splb - fax +352 403760350 e-mail: sanpaolo@sanpaolo.lu Sella Bank Luxembourg 4, boulevard Royal, L-2449; BP 30, L-2010 Lussemburgo tel +352 268601 - fax +352 26200131 web: www.sella.lu Société Européenne de Banque (Gruppo Intesa-Sanpaolo) 19-21, blv. Prince Henri, L-1724; BP 21, L-2010 Lussemburgo tel +352 4614111 - telex: +352 1274 seb lu fax +352 223755; e-mail: contact@seb.lu; web: www.seb.lu UBI Banca International 47, blv. Prince Henri, L-1724; BP308/11, L-2013 Lussemburgo tel +352 2278511 - telex +352 3334 cabint lu fax +352 227852 - email: info@ubibanca.lu UniCredit International Bank (Luxembourg) 8-10, rue J. Monnet, L-2180; BP 770, L-2017 Lussemburgo tel +352 2208421 - telex: +352 60730 - fax +352 469026 e-mail: luxembourgbranch@unicredit.it

1,20 0,98 0,53

Telecomunicazioni (in €/min.)

Tipologia chiamata

da

16

a

36

Informazioni utili

Indirizzi Utili NEL PAESE

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE8 Ambasciata d’Italia 5, rue Marie-Adelaide, L2128 Lussemburgo tel +352 4436441 - fax +352 455523 e-mail: ambasciata.lussemburgo@esteri.it web: www.amblussemburgo.esteri.it

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto italiano di cultura 7, rue Marie-Adelaide, L2128 Lussemburgo tel +352 2522741 - fax +352 252279 e-mail: iiclussemburgo@esteri.it web: www.iiclussemburgo.esteri.it

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fonte: Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it)

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ORGANIZZAZIONI INDUSTRIALI Federation des Artisans 2, circuit de la Foire Internationale Lussemburgo -Kirchberg, BP 1604 L-1016 Lussemburgo tel +352 424511 1 web: www.fda.lu; e-mail: info@fda.lu


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Fédération des Industriels Luxembourgeois 7, rue Alcide de Gasperi - Luxembourg / Kirchberg BP 1304 - L-1013 Luxembourg tel +352 435366-1 - fax +352 432328 web: www.fedil.lu; e-mail: fedil@fedil.lu Groupement des Industries Sidérurgiques Luxembourgeoises 20, rue Eugène Ruppert - z.a. Cloche d'Or L-2453 BP 1704 L-1017 Lussemburgo tel +352 480001 - fax +352 483532

Riccione lungomare Milano 78/C, 47838 tel 0541 601700 - fax 0541 601762 Roma via Toscana 1, 00187 tel 06 42885746 - fax 06 42883488 Torino via Mercantini 5, 10121 tel 011 5622522 - fax 011 5175377 Venezia via Castello 5312, 30122 tel 041 5222047 - fax 041 5222047

Formalità doganali e documenti di viaggio Passaporto e visti sono richiesti solo per cittadini extracomunitari; per i membri dell’UE è sufficiente la carta d'identità.

RAPPRESENTANZE EUROPEE Banque Européenne des Investissements Boulevard Konrad Adenauer 100, L-2950 Lussemburgo tel +352 43791 - fax +352 437704; www.bei.org Centre de Conferences du Conseil de Comunautes Européenne rue de Kirchberg L-2920 Lussemburgo - tel +352 43021 Commission Européenne (services de Secrétariat du Comité consultatif CECA, Représentation de la Commission Européenne au Luxebourg, Eurostat, Office des publications officielles des Communau-téeseuropéennes) Bd. Konrad Adenauer L-1115 Lussemburgo tel +352 43011 - fax +352 430135049 Cour de Justice des Communautées Européennes plt. de Kirchberg L-2925 Lussemburgo tel +352 43031 - fax +352 43032600 www.curia.europa.eu Cour des comptes 12, rue Alcide De Gasperi L-1615 Lussemburgo tel +352 43981 - fax +352 439842 www.eca.europa.eu European Investment Found 43, avenue J.F. Kennedy L-2968 Lussemburgo tel +352 4266881 - fax +352 426688200 web: www.eif.org; e-mail: info@eif.org Secrétariat général du Parlement européen plateau du Kirchberg B.P. 1601 L-2929 Lussemburgo tel +352 43001 - fax +352 430029494

Corrente elettrica 220V, 50 Hz

Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 8.30-12.00 / 13.00-17.30 Uffici pubblici: lun-ven 8.30-11.30 / 13.30-16.30 Banche: lun-ven 8.30-11.45 / 13.30-16.30 Negozi: lun-sab 9.00-18.00 (orario continuato)

Festività Capodanno (1° gennaio), Lunedì di Pasqua, Primo maggio, Ascensione, Lunedì di Pentecoste, 23 giugno (festa nazionale), Assunzione (15 agosto), Ognissanti (1° novembre), Natale (25 dicembre), S. Stefano (26 dicembre).

Media Quotidiani: Luxemburger Wort (www.wort.lu); La voix du Luxembourg (www.lavoix.lu); Tageblatt (www.tageblatt.lu), Editions Lëtzeburger Journal SA (www.journal.lu), Le Quotidien, Zeitung vum Lëtze-buerger Vollek. Riviste: Télécran Magazine (www.telecran.lu), Contacto (www.jornal-contacto.lu), Land (www.land.lu), WOXX (www.woxx.lu), Revue (www.revue.lu), Le Jeudi (www.lejeudi.lu), Correio (www.correio.lu), Paperjam (www.paperJam.lu). TV: RTL (www.rtlgroup.com), Nordliicht TV (www.nordliicht.lu), Uelzechtkanal (www.Uelzechtkanal.lu), Tango TV (www.ttv.lu).

IN ITALIA

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via Santa Croce in Gerusalemme 90, 00185 Roma tel 06 77201177 / 78 - fax 06 77201055 Consolati Firenze via Palestro 4, 50123 tel 055 284232 - fax 055 267605 Milano corso Europa 2, 20122 tel 02 7636931 - fax 02 76369345 Napoli via Santa Brigida 51, 80133 tel 081 55170039 / 060 - fax 081 5513138 Palermo via Siracusa 34, 90141 tel 091 6256218 - fax 091 6256234 Perugia via Alessi 27, 06122 tel 075 576345 - fax 075 5722322

Alberghi Camera singola/doppia (in €): cat. Lusso 275/350; 5 stelle 250-285 / 290-320; 4 stelle 90-220 / 115-240; 3 stelle 75-85 / 85-100; 2 stelle 45-50 / 55-65.

Assistenza Medica Tessera sanitaria europea, che consente di usufruire dell’assistenza sanitaria gratuita in tutti gli Stati Membri (www.ministerosalute.it). Il numero utile in caso di emergenza è il 112; componendo questo numero è possibile inoltre avere informazioni circa le farmacie di turno e la guardia medica.

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BUSINESS ATLAS 2009

Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Luxair - Call Center: +352 24564242; ufficio partenze e arrivi: tel +352 24640; ufficio prenotazioni – tel +352 24564242 - fax +352 47985499; web: www.luxair.lu. Trasferimenti da e per l’aeroporto: l'aeroporto Findel di Lussemburgo dista dal centro città circa 7 km. Il costo di una corsa in taxi da o verso il centro città è di circa € 36. I collegamenti sono garantiti dal servizio navetta della Luxair (ogni 20 minuti in direzione della stazione ferroviaria) e dalla linea 16 della rete municipale di autobus, il cui costo è di €1,50.

LUSSEMBURGO

Consiglio di Stato: www.conseil-etat.public.lu/fr/ Legislazione: www.legilux.lu Società dell’informazione: www.eLUXEMBOURG.lu Innovazione e ricerca: www.innovation.pubblic.lu Giovani: www.youth.lu Formazione professionale continua: www.lifelong-learning.lu Educazione: www.education.lu Media e Comunicazione: www.mediacom.pubblic.lu Ambiente: www.emwelt.lu Funzioni pubbliche: www.fonctionpublique.public.lu Sportello unico per le Imprese: www.entreprises.public.lu Portale delle statistiche: www.statec.lu Portale Mercati Pubblici: www.marches.public.lu Amministrazione comunale: www.vdl.lu Ufficio del turismo: www.ont.lu Associazione delle banche: www.abbl.lu Association of Luxembourg Fund Industry: www.alfi.lu Banca Centrale del Lussemburgo: www.bcl.lu

Telecomunicazioni Telefonia fissa: PT - division de télécommunications; TANGO; Cegecom; VOX@HOME Telefonia mobile: LUXGSM; TANGO; VOXmobile. Siti di interesse Governo: www.gouvernement.lu Camera dei Deputati: www.chd.lu

Camera di Commercio Italo-Lussemburghese a.s.b.l. Certificata ISO 9001:2000

Lussemburgo

Anno di fondazione 1990 Anno di riconoscimento 1992 Presidente Fabio MORVILLI Segretario Generale Luisa CASTELLI Indirizzo 45, Bd Grande Duchesse Charlotte - L-1331 Telefono +352 455083 / 1 Fax +352 448076 E-mail info@ccil.lu Web www.ccil.lu; www.cameradicommercio.it/lussemburgo Orario 8.30 -12.45 / 13.45 - 17.30 Numero dei soci 209 Quota associativa Persone Fisiche €150; Società e/o Commercianti € 250; Comitato di Patronato e CCIAA italiane € 400;

Comitato di Patronato e di Sostegno a partire da € 1.250; Soci aderenti € 25 (categoria riservata unicamente al personale delle società iscritte al Comitato di Patronato con una quota associativa pari o superiore a € 1.250) Newsletter Info Italie (pubblicazione trimestrale) Pubblicazioni Annuario; Guida dei ristoranti italiani a Lussemburgo Accordi e collaborazioni Fiera del Lussemburgo (Luxexpo) rappresentante ufficiale per l’Italia; Fiera Milano mediante accordo CCIE Bruxelles; IFBL Istituto di Formazione Bancaria del Lussemburgo; Il Sole 24Ore; La Repubblica; Milano Finanza; Pricewaterhouse Coopers Academy; Università La Sapienza Roma.

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Caratteristiche Generali

Mesi

Quadro dell’economia

Temperature nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

14 15 16 18 22 26 29 29 27 27 20 16

Media min

Quadro macroeconomico1 L’ingresso di Malta nell’Unione Europea ha coinciso con una crisi finanziaria globale dalle proporzioni senza precedenti che ha causato scarsità di liquidità, e una perdita di fiducia diffusa. Tuttavia l’economia maltese sembra aver ben reagito alle spinte recessive. Il sistema finanziario e il mercato immobiliare, sostanzialmente stabili nel 2008, nei prossimi mesi dovrebbero subire solo un leggero peggioramento. Il PIL ha registrato un aumento del 3,54% e per il 2009 la variazione attesa è tra lo il 0,5% e l’1,1%. Il tasso di inflazione e disoccupazione sono stati rispettivamente del 5% e del 5,8%.

10 10 11 13 16 19 22 23 22 19 16 12

Principali settori produttivi I settori che contribuiscono in modo più rilevante alla crescita del PIL maltese sono: mediazione finanziaria, immobiliare, trasporto, comunicazione, pubblica amministrazione, formazione e sanità. Anche il commercio all'ingrosso e al dettaglio, il settore estrattivo e il comparto delle costruzioni hanno mostrato un positivo trend di crescita. Al contrario, l’agricoltura, la pesca, il manifatturiero (in primis, la fabbricazione di apparecchiature elettriche e ottiche), il rifornimento idrico d’elettricità e gas, l’alberghiero e la ristorazione hanno registrato performances negative.

Fuso orario (rispetto all’Italia): 0 Superficie 316 kmq Popolazione 400.000 Gruppi etnici Maltesi (95,5%), Inglesi (2,1%), altri (2,4%) Comunità italiana 1.314 iscritti all’anagrafe consolare Capitale La Valletta (6.500 ca.) Città principali Sliema, St. Julians, Birkirkara, Mosta, Paola, Zabbar Qormi (Malta), Victoria, Rabat (Gozo) Moneta Euro (€) Lingua maltese e inglese Religioni principali cattolici (93%); anglicani, greco ortodossi, ebrei, metodisti, musulmani e appartenenti alla Chiesa di Scozia Ordinamento dello Stato Repubblica costituzionale parlamentare indipendente facente parte del Commonwealth. Il potere esecutivo è esercitato dal Primo Ministro e dal Consiglio dei Ministri; il potere legislativo spetta alla Camera dei Rappresentanti (69 membri eletti per 5 anni a suffragio universale diretto) Suddivisione amministrativa ordinamento amministrativo centralizzato e suddivisione in 67 comuni.

1

fonte: National Statistics Office – Malta

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Infrastrutture e trasporti Il sistema di trasporti interni si basa esclusivamente sulla rete stradale (oltre 1.550 km). Le isole dell’arcipelago sono collegate tramite un efficiente servizio di traghetti. Il porto de La Valletta è un attivo scalo commerciale, in posizione strategica sulle rotte verso l’Africa e il Medio Oriente. L’aeroporto internazionale di Gudja si trova a 6 km dalla capitale.

68

Commercio estero Totale export: mld/€ 2,034 Totale import: mld/€ 3,379 Principali prodotti importati: macchinari ed equipaggiamenti per il settore del trasporto (35,3%); minerali combustibili, lubrificanti e materiali correlati (17%); agroalimentare (12,1%); prodotti semi-lavorati (10,2%); prodotti chimici (9,9%).


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Principali prodotti esportati: macchinari ed equipaggiamenti per il settore del trasporto (57,1%); articoli manifatturieri (16,6%); prodotti chimici (10,6%); agroalimentare (6,2%). Principali partner commerciali Paesi Clienti: Singapore (13,5%); Germania (13,1%); Francia (11,5%); USA (9%); Regno Unito (8,1%). Paesi Fornitori: Italia (26,3%); Regno Unito (12,7%); Francia (7,8%); Germania (7,5%); Singapore (5,9%).

mente la registrazione e la protezione dei brevetti e i diritti di proprietà intellettuale.

Sistema fiscale Sistema di tassazione su base mondiale. L’aliquota dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche è del 35%. Le persone fisiche sono soggette ad un’imposta progressiva sul reddito le cui aliquote variano dallo 0% al 35%. Per effetto della convenzione sui dividendi, royalities ed interessi corrisposti ai residenti in Italia si applica una ritenuta d’imposta rispettivamente dello 0% e del 15%. Accordo sulla doppia imposizione: l’accordo viene applicato sull’imposta sul reddito delle persone fisiche e su quella delle persone giuridiche.

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ -0,79

Imposta sui redditi delle persone fisiche

Aspetti normativi e legislativi

Reddito (in €)

0 - 8.500 8.501 - 14.500 14.501 - 19.500 Oltre 19.500

Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: sono in vigore le norme europee per lo scambio merci. Solo i prodotti non originari della Comunità Europea devono viaggiare accompagnate dal Mod.EUR (certificato utilizzato negli scambi preferenziali tra l’UE e Malta in virtù dell’Accordo di Associazione) e dalla fattura CIF, sul cui importo viene calcolata l’IVA al 18% o l’excise duty, applicata sui prodotti di cui Malta intende limitare l’importazione (tabacchi, alcolici, etc.). Classificazione doganale delle merci: nomenclatura di Bruxelles. Restrizione delle importazioni: divieto assoluto di importazione di prodotti d’imitazione tipo orologi, abbigliamento, videocassette etc.; materiale osceno; armi; droghe. Richiesta licenza di importazione per: piante, animali, compresi cani, gatti e volatili domestici; esplosivi; carni bovine, pollame e loro derivati; apparecchiature di trasmissione radio. Generalmente tali restrizioni sussistono per la tutela della salute e dell’ambiente. Importazioni temporanee: ammesse per un periodo iniziale di 3 mesi (con deroghe) fino ad un massimo di un anno.

Valore d’imposta

Tassazione sulle attività d’impresa: 35% Imposta sul valore aggiunto (VAT): 18%

0% 15 % 25 % 35 %

Notizie per l’operatore

Rischio paese3 0/7 Condizioni di assicurabilità SACE4 apertura

Sistema bancario La legislazione che regola il settore è il Banking Act 1994. Principali finanziamenti e linee di credito

SIMEST Finanziamenti agevolati

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: lo strumento al quale bisogna fare riferimento è il Business Promotion Act, che prevede una serie di incentivi a favore degli investimenti esteri tra cui l’esenzione fiscale decennale per le imprese che esportano il 95% della produzione. Legislazione societaria: la legge che regola la costituzione di società commerciali è il Companies Act del 1995. Tutte le società devono registrarsi presso il Registro delle Imprese, il quale opera in seno al Malta Financial Services Authority (MFSA)2. Le società di navigazione sono regolate dalle Merchant Shipping Regulation del 1.08.2004. Brevetti e proprietà intellettuale Il Patents Act (Cap.417) e l’Intellectual Property Rights (Cross-Border Measures) Act (Cap.414) regolano rispettiva-

MALTA

Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 - già Legge 227/77 “Ossola” Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche Presenti a Malta e Gozo 12 parchi industriali di cui uno specializzato in settori high-tech.

Accordi con l’Italia Accordo per evitare la doppia imposizione e per la protezione degli investimenti. 2 3

4

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ulteriori informazioni: www.mfsa.com.mt/mfsa/default.asp fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it


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EUROPA

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MALTA

Costo dei fattori produttivi

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto italiano di cultura Vecchia Cancelleria piazza San Giorgio, La Valletta VLT 13 tel +356 21 221462 - fax +356 21 220548 e-mail: iiclavalletta@esteri.it web: www.iicvalletta.esteri.it Società Dante Alighieri – Comitato di La Valletta 134, Old Bakery Street, La Valletta VLT1457 tel +356 21 238408 e-mail: info@dantemalta.org web: www.dantemalta.org

Manodopera (valori medi mensili in €)

Categorie

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

da

820 1.200 850 1.375 1.650

a

950 1.500 1.000 1.500 1.900

Organizzazione sindacale Presenti due grandi sindacati generali dei lavoratori (GWU e UHM) e sindacati settoriali (MUT - insegnanti, MAM - medici, MUBE - impiegati bancari e altri). Categorie

Elettricità5 (in € /KW/h)

Alta e media tensione Combustibile

da

0,15

IN ITALIA

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata 12, lungotevere Marzio, 00186 Roma tel 06 6879990 / 6879947 / 6877629 fax 06 6892687 / 6832344 e-mail: maltaembassy.rome@gov.mt

a

20,50

Prodotti petroliferi (in € /l)

Benzina Nafta Combustibile industriale

media

Ad uso industriale

ISTITUTI DI CREDITO Bank of Valletta plc (ufficio di rappresentanza) via Paolo da Cannobia 9, 20122 Milano tel 02 97373953 - fax 02 97373954 e-mail: bovmilano@bov.com

0,99 0,95 352 /TM (200 sec.) 339 /TM (450 sec.) 319 /TM (950 sec.)

Acqua6 (in € /m3)

da

1,75

Formalità doganali e documenti di viaggio Passaporto o carta d’identità (valida per l’estero) per soggiorni inferiore a 3 mesi. Oltre i 3 mesi di permanenza è necessario il permesso delle Autorità locali competenti. Per l’importazione di valuta estera non esistono limiti.

a

2,15

Corrente elettrica 240/415 V, 50 Hz

Informazioni utili

Giorni lavorativi ed orari Uffici: 8.30-13.00 / 14.00-17.30 Negozi: 9.00-13.00 / 16.00-19.00 Banche: lun-ven 8.30-14.00; il sabato fino alle 11.30 (con variazione tra estate ed inverno)

Indirizzi Utili NEL PAESE

Festività 1 Gennaio, 10 febbraio (Naufragio di San Paolo),19 Marzo (San Giuseppe), 31 Marzo (Festa di Liberazione), 1 Maggio (Festa dei Lavoratori), 7 Giugno, 29 Giugno (SS. Pietro e Paolo), 15 Agosto (Assunzione), 8 Settembre (Festa della Vittoria), 21 Settembre (Indipendenza), 8 Dicembre, 13 Dicembre (Giorno della Repubblica), 25 Dicembre.

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE7 Ambasciata d’Italia 5, Vilhena Street, Floriana – VLT 14 tel +356 21 233157 / 58 - fax +356 21 235339 / 39217 e-mail: ambasciata.lavalletta@esteri.it web: www.amblavalletta.esteri.it 5 6 7

fonte: Enemalta Corporation fonte: Water Services Corporation fonte: Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it)

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Media Quotidiani: in inglese: The Times & Sunday Times (www.timesofmalta.com/core/index.php); The Malta Independent and The Malta Independent on Sunday


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BUSINESS ATLAS 2009

MALTA

Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Air Malta Altre compagnie aeree operanti nel Paese: per una lista dettagliata dei voli: www.maltairport.com.

(www.independent.com.mt), The Maltese Business Weekly; The Malta Financial and Business Times; Business Today (www.businesstoday.com.mt); in maltese: It-Torca (www.it-torca.com/); Kulhadd (www.kullhadd.com); L-Orizzont (www.l-orizzont.com/); Nazzjon; IlMument. Riviste: in inglese: Sunday Circle (www.sundaycircle.com/ sundaycircle/index.htm); Tune-In; Malta Now (www.mediatoday.com.mt/maltanow); Living2000 Magazine (www.living 2000.com.mt); Maltamag; Maltazoom (www.maltazoom. com/), PC World Malta (www.pcworldmalta.com), The Reporter; in maltese: Antenna; Gwida. TV: Television Malta (TVM) (Public BroadcastingServices), Super One TV (di partito), NET TV (di partito), Smash TV, Melita Cable Television.

Telecomunicazioni Telefonia fissa: Go (www.go.com.mt); Melita (www.hello.com.mt) Telefonia mobile: Go Mobile (www.go.com.mt); Vodafone (www.vodafonemalta.com); Melita; Bay Mobile (www.baymobile.com.mt); Red Touch (www.redtouch.com.mt/).

Siti di interesse Governo di Malta: www.gov.mt Università di Malta: www.um.edu.mt Dipartimento d’informazione (DOI): www.doi.gov.mt Dipartimento dell’IVA (VAT Department): www.vat.gov.mt Federazione dell’Industria Maltese: www.foi.org.mt Malta Financial Services Authority: www.mfsa.com.mt GRTU Association of General Retailers & Traders: www.grtu.org.mt

Alberghi 3 stelle ca. €50; 4 stelle ca. €150; 5 stelle ca. €220.

Assistenza Medica Si consiglia il possesso del modello E111 rilasciato dalle ASL locali. Mater Dei Hospital Tal-Qroqq, Limiti ta’ Birkirkara Msida - tel +356 25 450000/2132201 (ospedale pubblico).

Maltese-Italian Chamber of Commerce

La Valletta

Anno di fondazione 1988 Anno di riconoscimento 1991 Presidente Marcello BASILE CHERUBINO Segretario Generale Denis BORG Indirizzo The Exchange Buildings, Republic Street - VLT 1117 Telefono +356 21 244895 Fax +356 21 236168 E-mail info@micc.org.mt Web www.micc.org.mt www.cameradicommercio.it/malta

Orario 8.30 -13.00 / 14.00 - 17.30 Numero dei soci 105 Quota associativa € 60 annue sia per società maltesi che per società estere (+ tassa di iscrizione di € 60, dovuta la prima volta, al momento dell’iscrizione) Newsletter L’Informatore (trimestrale) Pubblicazioni Pagina News: sito camerale (www.micc.org.mt/news.html, aggiornato regolarmente) Accordi di collaborazione Associazione degli Industriali di Brindisi; Bank of Valletta (BOV).

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072-076 Europa Olanda

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Caratteristiche Generali

Mesi

Quadro dell’economia

Temperatura nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

15 17 19 29 26 32 33 31 24 20 15 14

Media min

Quadro macroeconomico Dopo un periodo di stasi, tra il 2001 e il 2003 si è registrata una ripresa economica dovuta, soprattutto, ad una maggiore crescita delle esportazioni e dei consumi privati. Nel 2006 il Pil è cresciuto del 2,6% e il positivo quadro macroeconomico si è confermato anche nel 2007 con un aumento del Pil pari a 2,9%. Dal 2008, la difficile congiuntura internazionale ha provocato un rallentamento dei ritmi di crescita rispetto al precedente triennio: il tasso di variazione del PIL si è attestato a quota 2,26% (2,26% il FMI, 2,25% per il CPB e 2,3% per l’OCSE). Anche per il 2009 la crescita dovrebbe essere al di sopra della media europea: l’andamento della crescita del Pil, pur contraendosi ulteriormente, dovrebbe essere comunque positivo (+1,05%), grazie soprattutto al contenimento della disoccupazione (4,1%) e ad un bilancio pubblico sano. L’inflazione registrata nel 2008 è stata mediamente inferiore al resto dell’area euro, attestandosi al 2% e, secondo l’OCSE e il CPB, con previsioni in aumento per il 2009 (stimate rispettivamente al 3% e al 3,25%).

-9 -5 -3 -3 2 7 7 3 3 -4 -5 -10

Fuso orario (rispetto all’Italia): 0 Superficie 41.526 kmq Popolazione 16.645.313 Gruppi etnici Olandesi (80,9%) Indonesiani (2,4%) Tedeschi (2,4%) Turchi (2,2%) Marocchini (1,9%) altri (8,8%) Comunità italiana 32.180 Capitale Amsterdam (744.740) Città principali Rotterdam (581.615), L’Aja (474.245), Utrecht (290.529), Eindhoven (209.601), Tilburg (200.975), Almere (183.738), Groningen (180.824), Breda (170.451), Maastricht (118.378) Moneta Euro (€) Lingua olandese Religioni principali Cattolici (32%), Protestanti (23%), altre religioni (9%), atei (36%) Ordinamento dello Stato Monarchia Parlamentare. Il potere esecutivo è affidato al governo, guidato dal Primo Ministro. Il Parlamento è composto da una camera bassa e da una camera alta con poteri ridotti Suddivisione amministrativa 12 regioni amministrative, ognuna suddivisa in municipalità.

1

i dati si riferiscono al primo semestre 2008

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Principali settori produttivi Il principale settore è quello dei servizi che contribuisce alla formazione del 73% del Pil (commercio, trasporti e telecomunicazioni, servizi alle aziende, bancari e assicurativi), seguito dall’industria (24%) e dall’agricoltura (3%).

Infrastrutture e trasporti La rete ferroviaria si estende per circa 3.000 km, mentre quella stradale copre 120.000 km. Importante il sistema di vie navigabili interne che copre circa 5.000 km. I principali aeroporti si trovano ad Amsterdam, Rotterdam e Maastricht. Rotterdam è anche il principale porto europeo.

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Commercio estero1 Totale export: mld/€ 187,3 (+10,6%) Totale import: mld/€ 167,8 (+12,1%) Principali prodotti importati: macchine, prodotti informatici e mezzi di trasporto (30,4%), chimica organica e prodotti farmaceutici (13,5%), agricoltura e industria alimentare (9,1%),


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BUSINESS ATLAS 2009

OLANDA

Aspetti normativi e legislativi

prodotti energetici (18,6%), prodotti dell’industria manifatturiera (22,9%). Principali prodotti esportati: macchine, prodotti informatici e mezzi di trasporto (28,8%), chimica organica, prodotti farmaceutici e materie plastiche (16,8%), agricoltura e industria alimentare (12,9%), prodotti energetici (11%), prodotti dell’industria manifatturiera (18,5%). Principali partner commerciali: Paesi Clienti: Germania (23,5%), Belgio (11,9%), Regno Unito (9%), Francia (8,2%), Italia (5%), USA (5%), Spagna (3,6%). Paesi Fornitori: Germania (20,2%), Belgio (10,8%), Cina (8,5%), USA (7,8%), Regno Unito (6,4%), Francia (4,9%), Russia (3,4%), Italia (2,5%).

Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: per i paesi membri dell’UE non è necessario il certificato di origine. Per gli scambi verso paesi terzi valgono gli accordi UE. Classificazione doganale delle merci: sistema armonizzato a 8 cifre (HS). In olandese è denominato GDT (tariffa doganale comune). Restrizione delle importazioni: si applicano le restrizioni previste per i paesi UE. Importazioni temporanee: sistema del carnet ATA.

Interscambio con l’Italia2 Saldo commerciale: mld/€ 4,955 Principali voci dell’export italiano: prodotti dell’industria elettronica e meccanica (33%), prodotti chimici (16%), prodotti dell’industria manifatturiera (21%), prodotti agroalimentari (11,5%), bevande e tabacco (5,5%). Principali voci dell’import italiano: prodotti dell’industria manifatturiera (39%), industria meccanica e mezzi di trasporto (32%), prodotti chimici (15%), industria alimentare e bevande (7%).

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: non si applicano restrizioni né per i settori di attività né per la quota di capitale straniero. La Netherlands Foreign Investment Agency (NFIA), ente alle dipendenze del Ministero degli Affari Economici, fornisce informazioni, consulenza e servizi agli operatori interessati a investire nel Paese. Legislazione societaria: previste: Eenmanzaak (ditta individuale) formata dalla sola persona dell’imprenditore; Vennootshap Onder Firma (VOF, società in nome collettivo) formata da 2 o più persone; Commanditaire Vennotshap (CV società in accomandita) con almeno 2 soci, uno accomandatario e l’altro accomandante; Besloten Vennootshap (BV, società a responsabilità limitata) con capitale minimo di €18.000; Naamloze Vennotshap (NV, società anonima) con capitale minimo di €45.000, con possibilità di emettere diverse tipologie di azioni e obbligazioni e di essere quotata in borsa.

Investimenti esteri (principali Paesi)3 Paesi di provenienza: Regno Unito (15,6%), USA (13,2%), Germania (9,6%), Belgio (8,1%), Svizzera (7,1%), Francia (6,3%), Spagna (4,6%), Italia (3,8%), Lussemburgo (3,7%), Canada (2,4%). Paesi di destinazione: USA (19,1%), Regno Unito (14%), Belgio (11,4%), Germania (10,3%), Lussemburgo (8,4%), Francia (5,3%), Svizzera (4,6%), Irlanda (4,2%), Giappone (2,3%), Antille Olandesi (2%), Italia (0,7%).

Brevetti e proprietà intellettuale Nel 1997 la Commissione Europea ha redatto un libro verde sul brevetto comunitario e sul sistema di brevetti in Europa. A Rijsvijk è presente un ufficio dell’EPO, ufficio europeo di brevetti con sede centrale a Monaco.

Investimenti esteri (principali settori) Italiani verso il Paese: commercio (66,5%), servizi (7%), industria alimentare (12,6%), industria estrattiva e chimica (13,1%), industria metallurgica ed elettrotecnica (0,5%). In Italia del Paese: banche e assicurazioni (18,8%), altri servizi (29,7%), commercio (10,9%), industria alimentare (6,4%), industria estrattiva e chimica (10,7%), industria metallurgica ed elettrotecnica (18,1%).

Sistema fiscale I redditi sono distinti in tre diverse fonti di provenienza: • redditi da lavoro e prima casa (con aliquote progressive sul reddito: fino a € 16.000 del 32,35%, da € 16.000 fino a 28.000 del 37%, da € 28.000 fino a 47.000 del 42% e, per i redditi superiori, del 52%); • redditi da partecipazione in società (si applica sul reddito di chi possiede almeno il 5% delle azioni, cui si applica un’aliquota fissa del 25% su dividendi e capital gain);

2 3

73

I semestre 2008 fonte: Banca Centrale Olandese (DNB) e Rapporto ICE I semestre 2008. I dati si riferiscono al 2006


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OLANDA

• redditi da risparmi e investimenti: al di sopra di € 17.600 si applica un’aliquota fissa dell’1,2% sul valore netto totale. Gli investimenti sociali sono esenti da tasse fino a € 47.000).

Principali finanziamenti e linee di credito

Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 - già Legge 227/77 “Ossola” Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche Presso i porti di Rotterdam ed Amsterdam, e all’aereoporto di Schiphol, le merci possono essere immagazzinate in esenzione doganale.

Accordi con l’Italia Sulle forniture di merci ad aziende olandesi in linea di principio non si applica l’IVA a condizione che sia il fornitore che l’acquirente abbiano un numero di partita IVA o BTW nei rispettivi Paesi. Il fornitore italiano ha l’obbligo di verificare che il numero di BTW del suo cliente sia corretto.

Sistema bancario Le banche presenti sul territorio olandese sono circa 140, tra istituti commerciali e di credito di vari tipi e dimensioni, comprese le filiali di banche estere, europee e non (circa una trentina). La quasi totalità degli istituti è iscritta alla Associazione Bancaria Olandese, la NVB (Nederlandse Vereniging van Banken), che tutela e rappresenta il settore. Le banche principali sono la ABN Amro Bank, la Rabobank e la Internationale Nederlanden Group (ING). Il sistema finanziario olandese è efficiente e versatile. Le banche commerciali svolgono un ruolo fondamentale all’interno del sistema finanziario, offrendo crediti a breve termine e una vasta gamma di servizi supplementari che vanno dal leasing al collocamento di titoli. Quasi tutte le banche offrono poi anche servizi assicurativi e gestiscono i più svariati fondi di investimento e portafogli azionari e/o obbligazionari. L'ottenimento di mutui, sia per l'acquisto della casa di abitazione che per iniziare attività imprenditoriali, viene trattato normalmente da tutte le banche, ciascuna delle quali applica proprie condizioni particolari. In generale l'ottenimento di un mutuo non è particolarmente difficoltoso (salvo per settori delicati quali la ristorazione e la moda), soprattutto se si è in grado, in caso di mutui per l'inizio di attività imprenditoriali, di presentare un piano aziendale ben fatto e rigoroso.

6 7

2,76 % 5,84 %

SIMEST Finanziamenti agevolati

Rischio paese4 0/7 Condizioni di assicurabilità SACE5 apertura

5

Valore

Deposit rate (tasso di deposito) Lending rate (tasso di prestito)

Notizie per l’operatore

fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it fonte: Banca Nazionale Olandese fonte: Banca Nazionale Olandese, dati 2006

Tassi bancari6

Tipologia

Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre Tassazione sulle attività d’impresa: l’imposta sui redditi societari è pari al 20% degli utili sino ad € 25.000, e al 23,5% degli utili sino ad € 60.000. Sulla parte eccedente verrà applicata un’aliquota pari al 25,5%. Imposta sul valore aggiunto (VAT): la BTW (IVA olandese) è del 19%. Il numero di BTW è considerato informazione riservata e non viene registrato sui documenti pubblici.

4

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Costo dei fattori produttivi

Manodopera7 (valori medi mensili in €)

Categorie

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

da

a

1.650 1.900 2.300 3.000 5.000

Organizzazione sindacale Tre organizzazioni sindacali: FNV, CNV e MHP Categorie

Elettricità (in € /KW/h)

Alta e media tensione Combustibile

Ad uso industriale

media

Acqua (in € /m3)

a

0,067 0,120

Prodotti petroliferi (in € /l)

Benzina Nafta

74

da

1.750 2.100 2.500 5.000 9.000

1,56 1,13

media

1,33


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BUSINESS ATLAS 2009

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BNP Paribas Per informazioni e assistenza su progetti di sviluppo internazionale: internazionalizzazione@bnlmail.com Intesa Sanpaolo Strawinskylaan 769, 1077 XX Amsterdam tel +31 20 5216100 - fax +31 20 5216161

Telecomunicazioni (in € /min.)

Tipologia chiamata

Telefonia fissa Verso l’Italia Interurbana nazionale Connessione Internet Tipologia

media

0,04 0,17 0,04 25 / mese

Immobili (canone annuo in € /m2)

Affitto locali uffici

da

80

IN ITALIA

a

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via Michele Mercati 8, 00197 Roma tel 06 32286001 - fax 06 32286256 Consolato via San Vittore 45, 20123 Milano tel 02 48558426 - fax 02 48558453

390

Informazioni utili

ISTITUTI DI CREDITO Abn-Amro Bank via Meravigli 7, 20123 Milano - tel 02 724001 Rabobank via Albricci Alberico 8, 20122 Milano - tel 02 7252181

Indirizzi Utili NEL PAESE

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE8 Ambasciata d’Italia Alexanderstraat 12,2514 JL Den Haag (L’Aja) tel +31 70 3021030 – fax +31 70 3614932 e-mail: embitaly.denhaag@esteri.it; web: www.amblaja.esteri.it

Formalità doganali e documenti di viaggio Carta di identità o passaporto valido Corrente elettrica 220/380 V, 50 Hz

Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 9.00-18.00 Negozi: lun-ven 9.00-18.00; gio 9.00-21.00 sab 9.00-17.00 Banche: lun-ven 9.00-17.00

Consolati Amsterdam (Consolato Generale) Vijzelstraat 79, 1017 HG tel +31 20 5502050 - fax +31 20 6262444 e-mail: consolato.amsterdam@esteri.it web: www.consamsterdam.esteri.it Willemstad (Curaçao) Bellisima Weg 16 tel +59997375973 - fax +59997371582 e-mail: kmdpruneti@attglobal.net

Festività Capodanno, Venerdì Santo, Pasqua, Lunedì dell’Angelo, Queen’s Day (30 aprile), Ascensione, Pentecoste, Natale e Santo Stefano.

Media Quotidiani: NRC Handelsband, Het Parool, De Volkskrant, Het Telegraaf. Riviste: Elsevier, Panorama, Vrj Nederland, FM. TV: Pubbliche Nederlan 1-2-3. Private RTL 4-5, Veronica, SBS 6, Net 5, V8.

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Ufficio ICE Westermarkt 2, IV Postbus 10852 1001 EW Amsterdam tel +31 20 5408800 - fax +31 20 6448066 e-mail: amsterdam@ice.it web: www.ice.it Ufficio ENIT Stadhouderskade 2, 1054 ES Amsterdam tel +31 20 6168246 - fax +31 20 6188515 e-mail: amsterdam@enit.it

8

fonte: Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it)

OLANDA

Alberghi Camera doppia 5 stelle (a partire da €500), 4 stelle (a partire da €200), 3 stelle (a partire da €90). Assistenza Medica Assicurazioni private

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Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: KLM Altre compagnie aeree operanti nel Paese: tutti i principali operatori tra cui : Alitalia, Transavia, Easyjet, Ryanair, Martinair.


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Trasferimenti da e per l’aeroporto: l’aeroporto di Schiphol è servito da treni (€ 4,40 andata) e autobus (€ 3).

Telecomunicazioni Telefonia fissa: KPN telecom, Tele2, Orange. Telefonia mobile: Telfort, Libertel, Vodafone, T-Mobile, Orange, KPN.

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Siti di interesse Ministero delle Finanze (www.minfin.nl) Ministero di Agricoltura, Natura e Pesca (www.minlnv.nl) Ministero dell’Economia (www.minez.nl) Ministero degli Affari Esteri (www.bz.minbuza.nl) Ministero degli Affari Interni (www.minaz.nl)

Camera di Commercio Italiana per l’Olanda Certificata ISO 9001

Amsterdam

Anno di fondazione 1991 Anno di riconoscimento 1993 Presidente Roberto PAYER Segretario Generale Nicoletta BRONDI Indirizzo de Ruyterkade 5 - 1013 AA Telefono +31 20 7513363 Fax +31 20 7519931 E-mail info@italianchamber.nl Web www.italianchamber.nl www.cameradicommercio.it/amsterdam

Orario lun-ven 9.00-17.00 (visite su appuntamento) Numero dei soci 144 Quota associativa persone fisiche e piccole imprese (fino a 25 dipendenti) € 120; medie imprese (da 26 a 100 dipendenti) € 275; Camere di Commercio € 420; Grandi imprese, multinazionali € 550; Soci sostenitori € 1.760 Newsletter Collaborazione con la rivista Italie in Bedrijf Accordi di collaborazione Maestro Events; Globus (Sportello per l’internazionalizzazione delle imprese); Italie in Bedrijf.


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Caratteristiche Generali

Mesi

Quadro dell’economia

Temperature nella Capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

15 15 18 19 23 26 26 30 27 21 18 14

Media min

8 9 11 12 15 17 17 20 18 14 12 8

Fuso orario (rispetto all’Italia): -1 Superficie 91.985 kmq (compresi gli arcipelaghi delle Azzorre e di Madera) Popolazione1 10.617.575 Gruppi etnici le comunità principali sono quella africana delle ex-colonie (ca 115.000 persone di cui 53.000 di Capo Verde) e quella brasiliana (ca 50.000). In crescita gli immigrati provenienti dall’Europa Orientale (112.000 ca), soprattutto dall’Ucraina (75.000) Comunità italiana ca 4.250 (40% nel distretto di Lisbona Capitale Lisbona (509.751 nella città, 2.025.628 nell’area metropolitana Grande Lisboa che include vari comuni tra cui Oreias, Cascais, Sintra e Mafra) Città principali Oporto, Braga, Coimbra, Aveiro, Viseu, Setúbal, Evora, Faro, Funchal Moneta Euro (€) Lingua portoghese Religioni principali 90% di religione cattolica Ordinamento dello Stato Repubblica Parlamentare, monocamerale. L’Assemblea Nazionale (230 membri eletti per 4 anni) esercita il potere legislativo.Il Governo, detentore della funzione esecutiva, è responsabile del proprio operato nei confronti dell’Assemblea. Il Presidente della Repubblica , eletto a suffragio universale, resta in carica 5 anni; è consentito un secondo mandato presidenziale consecutivo Suddivisione amministrativa 18 distretti e le due regioni autonome delle Azzorre e di Madera. 1

fonte: Ine, 2007

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Quadro macroeconomico Il quadro dell’economia portoghese, che non si differenzia da quello degli altri Paesi europei, ha risentito della congiuntura internazionale. Il Pil del Paese ha registrato una crescita dell’1,8%, e per il 2009 è attesa una crescita prossima allo zero (0,1%). Il tasso di inflazione e disoccupazione, rispettivamente pari al 2,6% e al 7,8%, si presentano stabili rispetto al 2007 (2,4% e 8,0%). A risentire della crisi, però, sono stati soprattutto gli scambi commerciali. Di fatto, un’accentuata differenza tra i flussi d’entrata (+7,2%) e quelli in uscita (+1%) ha contribuito ad ingrossare il deficit della bilancia commerciale (ca. mld/€ 23 a fronte di mld/€19,5 del 2007). Il trend poco positivo delle esportazioni è spiegabile per l’elevato grado di concentrazione geografica degli scambi (3/4 del totale in uscita) nel mercato europeo, attualmente, attraversato da una crisi della domanda e del consumo privato. Per battere sul tempo il problema, una recente iniziativa dell’Associazione Imprenditori Portoghesi mira al sostegno di un centinaio di PMI di diversi settori produttivi attraverso la ricerca di nuovi mercati di sbocco extra-europei. Se si osservano i dati, è evidente l’urgenza di una simile misura: l’export verso l’UE ha subito una variazione del -2,8%, mentre le importazioni sono aumentate del 4,6%; nei Paesi extra-europei, invece, le vendite sono cresciute del 13,5%, e l’import del 15,3%. Inoltre, è cresciuta anche l’incidenza delle esportazioni fuori dall’Europa sul totale delle vendite, passata dal 23,3% del 2007 al 26,2%, conseguenza delle circostanze congiunturali (la riduzione di flussi diretti a tutti principali partner europei) più che di fattori strutturali. La Spagna si conferma partner commerciale privilegiato del Portogallo: quasi il 31% della merce nel Paese è made in Spain (percentuale che arriva fino al 37% se riferita allo spazio UE). Tra i Paesi clienti seguono la Germania e la Francia, mentre per il quarto posto, l’Angola scalza il Regno Unito. Il Paese africano, inoltre, diventa primo mercato di sbocco extra-Ue ai danni degli Stati Uniti. Del resto, tutte le vendite verso i PALOP (Paises Africanos de Lingua Official Portuguesa) hanno visto un aumento notevole in linea con i risultati raggiunti nel 2007 (+30%). Dal punto di vista dei fornitori, inalterate le prime 3


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PORTOGALLO Setúbal, Aveiro e Sines; gli aeroporti internazionali si trovano a Lisbona, Porto, Faro, Funchal (Madera) e Ponta Delgada (Azzorre). È tuttora in fase di progettazione un nuovo aeroporto internazionale nella capitale.

posizioni (Spagna, Germania, Francia), seguono l’Italia, l’Olanda e la Nigeria che raggiunge la settima posizione, grazie ai rifornimenti di combustibili minerali. Poco equilibrata si conferma, infine, la bilancia commerciale con il Brasile: le esportazioni portoghesi non arrivano a coprire neanche un quarto delle importazioni dal Paese sud americano (22,8%).

Commercio estero Totale export: mld/€ 37,961 Totale import: mld/€ 61,175 Principali prodotti importati: forniture industriali (mld/€ 16,3); macchine, apparecchi e strumenti meccanici (mld/€ 10,9); combustibili e lubrificanti (mld/€ 10,1); beni di consumo vari (mld/€ 8,5); materiale da trasporto e accessori (mld/€ 8,1); prodotti alimentari e bevande (mld/€ 6,9). Principali prodotti esportati: forniture industriali (mld/€12,6); beni di consumo vari (mld/€ 7); materiale da trasporto e accessori (mld/€ 6,4); macchine, apparecchi e strumenti meccanici (mld/€ 5,9); prodotti alimentari e bevande (mld/€ 3,5); combustibili e lubrificanti (mld/€ 2,1). Principali partner commerciali Paesi Clienti: Spagna (mld/€ 10,3), Germania (mld/€ 4,9), Francia (mld/€ 4,4), Angola (mld/€ 2,3), Regno Unito (mld/€ 2,1), Italia (mld/€ 1,4), USA (mld/€ 1,3), Olanda (mld/€ 1,2), Belgio (mld/€/ 0,9). Paesi Fornitori: Spagna (mld/€ 18,8), Germania (mld/€ 7,6), Francia (mld/€ 5,1), Italia (mld/€ 3,2), Olanda (mld/€ 2,8), Regno Unito (mld/€ 2), Nigeria (mld/€ 1,7), Belgio (mld/€ 1,6), Brasile (mld/€ 1,3), Cina (mld/€ 1,4), USA (mld/€ 1).

Principali settori produttivi Il settore agricolo presenta una struttura fondiaria non omogenea: appezzamenti di piccole dimensioni nelle regioni settentrionali del paese e proprietà di medie a grandi dimensioni nel sud. Nonostante gli incentivi governativi, l’agricoltura continua a soffrire di bassa redditività, con costi che rendono i prodotti non concorrenziali con quelli della vicina Spagna. Le principali produzioni sono: grano, uva, miglio, olive, pomodori e bietole da zucchero; la voce più importante, soprattutto per l’esportazione, è rappresentata dai vini da tavola e dal Vino di Porto. Tra i prodotti forestali, spiccano il sughero, di cui il Portogallo è il maggiore produttore mondiale, e i legni bianchi, da cui è estratta la pasta di carta. Discrete le risorse minerarie - rame, tungsteno, piriti di ferro e uranio - anche se il ruolo del settore estrattivo è condizionato dall’andamento dei mercati internazionali. L’attività industriale è basata principalmente su tecnologie intermedie, quali manufatti tessili, calzature, lavorazione di legno e sughero, ceramica, mentre i settori elettrico, elettromeccanico e metalmeccanico operano con tecnologie più avanzate. La forte componente di investimento estero, specialmente nel settore abbigliamento, calzature e componenti per l’industria automobilistica, ha sofferto una diminuzione continua, dovuta alla delocalizzazione di tali investimenti nei Paesi dell’Est, a partire dalla loro entrata nell’UE, che ha provocato un notevole aumento della disoccupazione, passata negli ultimi 4 anni da poco più del 4% a quasi l’8%. Un settore, invece, che si mantiene ad un alto livello tecnologico e che esporta la quasi totalità della produzione, è quello della fabbricazione di stampi per materie plastiche mentre assume un’importanza crescente il comparto della biotecnologia.

Infrastrutture e trasporti La rete autostradale ha un’estensione di oltre 2.860 km (circa la metà prevede un pedaggio) e copre oramai l’intero territorio unitamente alla rete di strade statali in costante ammodernamento e trasformazione. Secondo gli ultimi dati, pubblicati nel mese di novembre del 2008, il Portogallo è il primo Paese al mondo per crescita di rete autostradale dal 1990 ad oggi. La rete ferroviaria copre circa 3.600 km; sono in corso di ammodernamento i collegamenti Lisbona-Porto e LisbonaFaro, ove circolano i pendolini acquistati, qualche tempo fa, dalla Fiat Ferroviaria. Il Portogallo aderisce al programma europeo per la realizzazione della linea ad alta velocità: in progettazione i tratti Lisbona-Elvas e Lisbona-Porto-Valencia. I maggiori porti del Paese sono: Lisbona, Leixões (Porto),

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ -1,816 Principali voci dell’export italiano: macchine, apparecchi e strumenti meccanici (mld/€ 0,74); metalli comuni e loro lavorati (mld/€ 0,41); materie tessili e loro manufatti (mld/€ 0,40); materiale da trasporto (mld/€ 0,32); prodotti delle industrie chimiche o connesse (mld/€ 0,24); materie plastiche, gomma e lavorati (mld/€ 0,17); pelli, cuoio e lavorati (mld/€ 0,14); merci e prodotti diversi (mld/€ 0,10); prodotti delle industrie alimentari, bevande, liquidi alcolici e aceti, tabacchi e succedanei lavorati (mld/€ 0,09); strumenti ed apparecchi d’ottica, fotografia e cinematografia, di misura, di controllo o di precisione, strumenti ed apparecchi medico-chirurgici, orologeria e strumenti musicali (mld/€ 0,08). Principali voci dell’import italiano: materie tessili e loro manufatti (mld/€ 0,22); macchine ed apparecchi, materiale elettrico e loro parti (mld/€ 0,22); prodotti delle industrie alimentari, bevande, liquidi alcolici e aceti, tabacchi e succedanei lavorati (mld/€ 0,19); materiale da trasporto (mld/€ 0,16); prodotti minerali (mld/€ 0,09); legno, carbone di legna e lavori di legno; sughero e lavori di sughero (mld/€ 0,08); materie plastiche, gomma e loro lavorati (mld/€ 0,07).

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Investimenti esteri (principali Paesi) Paesi di provenienza: Spagna, Germania, Francia, USA. Paesi di destinazione: Spagna, Brasile, Tunisia, Marocco.


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Investimenti esteri (principali settori) Verso il Paese: energia, immobiliare, farmaceutico, grande distribuzione, settore alberghiero e insediamenti turistici (principalmente campi da golf). Italiani verso il Paese: energia, materiali per edilizia, commercio, turismo. All’estero del Paese: settore alberghiero, cemento, energia rinnovabile, telecomunicazioni, commercio. In Italia del Paese: shopping centers, settore bancario e vendita al dettaglio.

PORTOGALLO

Imposta sui redditi delle persone fisiche2

Redditi in €

fino a 4.755 da 4.755 a 7.192 da 7.192 a 17.836 da 17.836 a 41.021 da 41.021 a 59.450 da 59.450 a 64.110 Oltre 64.110

Valore (%)

10,5 media media media media media media

13 23,5 34 36,5 40 42

11,3471 18,5996 27,3039 30,1546 30,8702 X

Tassazione sulle attività di impresa: l’imposta sugli utili delle imprese, fino a €12.500, è del 12,5%. Oltre i €12.500 è del 25%. A questa si aggiunge l’imposta municipale che varia da città a città, partendo da 0 fino ad un massimo del 10% del 25% (cioè: 2,5%). Imposta sul valore aggiunto (VAT): l’imposta normale è del 20%, alcune categorie di prodotti sono esenti, altre sono soggette a imposta ridotta del 5% o del 12%.

Aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: gli scambi intracomunitari non sono soggetti ad alcuna formalità. Per le importazioni da Paesi terzi, fare riferimento alla normativa comunitaria. Classificazione doganale delle merci: tariffa TARIC, basata sulla nomenclatura combinata. Restrizione delle importazioni: vedi quanto sopra Importazioni temporanee: (da Paesi terzi) Carnet ATA.

Notizie per l’operatore

Rischio paese3 0/7 Condizioni di assicurabilità SACE4 apertura

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel paese Normativa per gli investimenti stranieri: gli investimenti esteri sono disciplinati da apposita legislazione che ha subito varie modifiche, in un primo momento per adattarla al raggiunto statuto di Paese Comunitario e successivamente (Decreto Legge 321/95) per armonizzarla alle direttive del “mercato interno” in materia di liberalizzazione dei movimenti di capitali. Le ultime modifiche hanno eliminato tutte le procedure e gli adempimenti prima richiesti e dettato norme che danno notorietà formale all’investimento estero, a fini statistici ed informativi, dopo la sua concretizzazione. Legislazione societaria: le norme sulle società sono raccolte nel Codice delle società commerciali, aggiornato nel 2006. Le forme societarie più ricorrenti sono due: la SA (Sociedade Anónima de responsabilidade limitada) e la Lda. (Sociedade por quotas de responsabilidade limitada) che corrispondono rispettivamente, a grandi linee, alla SpA ed alla Srl italiane; frequente è la Lda. Unipessoal, la società unipersonale a responsabilità limitata.

Sistema bancario L’ingresso del Portogallo nell’Unione europea, avvenuta nel 1986, ha determinato la progressiva liberalizzazione del sistema finanziario. A seguito della privatizzazione degli istituti di credito ed assicurativi, lo Stato mantiene il controllo di una sola banca e di una compagnia di assicurazioni che, peraltro, sono leader in ambedue i settori. Da segnalare la crescente presenza di banche ed assicuratrici estere, sia con partecipazioni in società locali o autonome; tra quest’ultime spiccano le banche spagnole. Sono, invece, assenti banche italiane, mentre nel comparto assicurativo è presente Generali. Tipologia

EURIBOR 1 mese EURIBOR 3 mesi EURIBOR 6 mesi EURIBOR 12 mesi

Brevetti e proprietà intellettuale Il Portogallo aderisce a tutte le Convenzioni Internazionali che regolano la materia. Sistema fiscale Imposte dirette sui redditi delle persone fisiche e sui profitti delle attività delle imprese; imposte indirette: IVA. Anno fiscale: 1 gennaio - 31 dicembre

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4 5

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Tassi bancari5

Valore

1,628 % 1,943 % 2,034 % 2,135 %

i valori in tabella si riferiscono ai redditi al netto delle deduzioni (famiglia a carico, assicurazioni, etc.). Il calcolo dell’imposta media si ottiene applicando la tassa anteriore sul valore di partenza e la tassa successiva sulla differenza tra il valore più alto e il valore di partenza. fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it fonte: Banco de Portugal (tassi medi in vigore nel mese di febbraio 2009 - Indice base 360)


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EUROPA

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PORTOGALLO

Principali finanziamenti e linee di credito Sono previsti tassi agevolati e linee di credito per progetti industriali d’interesse per il Paese.

Acqua (in €/m3)

SIMEST Finanziamenti agevolati

Ad uso industriale Tipologia chiamata

Parchi industriali e zone franche Esistono in diverse aree del Paese (eccetto le zone di Lisbona e Porto) parchi industriali che offrono condizioni agevolate all’installazione di attività industriali: vendita o affitto di lotti di terreno a prezzi simbolici, infrastrutture di base predisposte, esenzione o riduzione delle imposte municipali, etc. Tra i parchi industriali più conosciuti: Castelo Branco, Évora, Viseu, Braga. Esistono, inoltre, due Zone Franche: a Madera e nelle Azzorre (Isola di Santa Maria). Benché gli incentivi previsti siano pressoché identici, solo l’off-shore di Madera (gestito dalla SDM Sociedade de Desenvolvimento da Madeira) svolge una piena attività (oltre 4.000 società, 35 succursali di istituzioni finanziarie, 39 imprese industriali e Registro Navale). La zona franca di Madera è stata autorizzata dall’Unione Europea fino all’anno 2011.

Tipologia

NEL PAESE

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE6 Ambasciata d’Italia Largo Conde Pombeiro 6 - 1150-100 Lisbona tel +351 21 3515320 - fax + 351 213154926 e-mail: ambasciata.lisbona@esteri.it web: www.amblisbona.esteri.it

a

799 950 1.100 2.000 n.d.

Consolati Funchal (Consolato Onorario) Rua do Bom Jesus, 14 - 9005 tel +351 29 1223890 - fax +351 29 1224388 Oporto (Consolato Onorario) Rua da Restauração, 409 - 4050-506 tel + 351 22 6006546 - fax + 351 22 6006532 e-mail: consitalia.porto@ccitalia.pt

Organizzazione sindacale Le principali organizzazioni sindacali sono la CGTP (Confederação Geral dos Trabalhadores Portugueses) e la UGT (União Geral de Trabalhadores). Elettricità (in €)

Alta e media tensione Combustibile

da

0,047

Prodotti petroliferi (in €/l)

Benzina Nafta Combustibile industriale

da

1,079 0,783 0,455

a

45

Indirizzi Utili

Manodopera (valori medi mensili in €) da

da

15

a

0,044 0,308 0,044 33/mese

Informazioni utili

Costo dei fattori produttivi

470 648 530 1.200 4.000

da

Immobili (canone mensile in €/m2)

Affitto locali uffici

Accordi con l’Italia Trattato bilaterale contro la doppia imposizione fiscale.

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

a

1,385

Telefonia fissa 0,023 Verso l’Italia 0,060 Interurbana nazionale 0,038 Connessione Internet (4-24 Mbps) 17/mese

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Categorie

da

1,049

Telecomunicazioni (in €/min.)

Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 - già Legge 227/77 “Ossola”

Categorie

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ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto italiano di cultura Rua do Salitre, 146 - 1250 - 204 Lisbona tel +351 21 3882458 / 4172 - fax +351 21 3857117 e-mail: iiclisbona@esteri.it web: www.iiclisbona.esteri.it Ufficio ICE Avenida 5 de Outubro, 95 - 6º - 1050-051 Lisbona tel +351 21 7902440 - Fax. +351 21 7902449 e-mail: lisbona@ice.it; web: www.ice.it

a

0,115 a

1,219 0,989 3,050

6

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fonte: Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it)


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BUSINESS ATLAS 2009

Ufficio ENIT c/o Camera di Commercio Italiana per il Portogallo Avenida 5 de Outubro, 95 - 6° piano 1050 051 Lisbona tel +351 21 7935513 - Fax. +351 21 7377101 e-mail: turismoitaliano@ccitalia.pt

PORTOGALLO

Consolato generale viale Beatrice d’Este 1 - 20122 Milano tel 02 66986480 / 02 66984104 - fax 02 66985230 e-mail: mail@milao.dgaccp.pt ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE Uffici Commerciale e Turistico Portogallo (ICEP) Milano corso Italia, 49 - 20122 tel 02 795135 / 02 795228 - fax 02 794622 e-mail: icepmila@icep.pt Roma viale Liegi 21/23, 00198 tel 06 85301081 - fax 06 85301092 e-mail: icepr@nettuno.it

ORGANIZZAZIONI INDUSTRIALI Associação Empresarial de Portugal Avenida da Boavista, 2671 - 4100-135 Porto tel +351 22 6158500 - fax +351 22 6176840 e-mail: aep@aeportugal.com; web: www.aeportugal.pt Associação Indústrial Portuguesa Praça das Industrias - 1300-307 Lisbona tel +351 21 3601000 - fax +351 21 3641301 e-mail:aip@aip.pt; web: www.aip.pt Confederação da Indústria Portuguesa Avenida 5 de Outubro, 35-1º - 1069-193 Lisbona tel +351 21 3164700 - fax +351 21 3579986 e-mail: geral@cip.org.pt; web: www.cip.org.pt

ISTITUTI DI CREDITO Banco Espirito Santo (ufficio di rappresentanza) via Cernia, 6- 20121 Milano tel 02 29004547 - fax 02 657 0484 e-mail: besmilano@tin.it

Formalità doganali e documenti di viaggio Per i cittadini italiani è sufficiente la carta d'identità

RAPPRESENTANZE EUROPEE Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima web: www.emsa.eu.int/ Banca Europea d’Investimento (delegazione) Avenida da Liberdade, 144-156-8º –1250-140 Lisbona tel +351 21 3428989 - fax +351 21 3470487 Gabinetto del Parlamento Europeo Largo Jean Monnet, 1-6º - 1269-070 Lisbona tel +351 21 3504900 - fax +351 21 3540004 web: www.parleurop.pt/ Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze (OEDT): Rua da Cruz de Sta. Apolónia, 23-25 Palacete Mascarenhas - 1149-045 Lisbona tel +351 218131318 - fax +351 21 8131711 e-mail: info@emcdda.eu.int web: www.emcdda.eu.int/ Rappresentanza della Commissione Europea Largo Jean Monnet, 1-10º - 1269-068 Lisbona tel +351 21 3509800 - fax +351 21 3509801 email: burlis@cec.eu.int

Corrente elettrica 220/380 V, 50 Hz

Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 9.00-12.30 / 13.00-14.00; 14.30-17.30 / 18.00 Uffici pubblici: lun-ven 9.00-12.00 / 14.00-17.30 Banche: lun-ven 8.30-15.00 Negozi: 9.00-13.00 / 15.00-19.00 sabato 9.00-13.00

Festività (Nazionali) 1 gennaio; 8 febbraio (martedì grasso); 6 aprile (Venerdì Santo); 8 aprile (Pasqua); 25 aprile (giorno della libertà); 1 maggio; 26 maggio (Corpus Domini); 10 giugno (festa nazionale); 15 agosto (Assunzione); 5 ottobre (proclamazione della Repubblica); 1 novembre; 1 dicembre (restaurazione dell'indipendenza); 8 dicembre; 25 dicembre; (locali) Lisbona 13 giugno; Porto 24 giugno; Faro 7 settembre.

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BNP Paribas Per informazioni e assistenza su progetti di sviluppo internazionale: internazionalizzazione@bnlmail.com IN ITALIA

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata (cancelleria, sezione consolare) viale Liegi 21 - 00198 Roma tel 06 844801/8 - fax 06 8417404/06 8542262 e-mail: rmbport@embportroma.it 81

Media Quotidiani: Diário de Notícias, O Público, Jornal de Notícias, Diário Económico, Correio da Manhã. Riviste: Settimanali: Expresso, O Sol, Semanário Económico, Visão, Exame. Radio: l'emittente pubblica Radiodifusão Portuguesa (RDP) trasmette tramite tre canali nazionali: Antena 1, Antena 2, Antena 3. Principali radio private: Rádio Comercial e Rádio Renascença. TV: l'azienda pubblica Rádio Televisão Portuguesa (RTP) ha due canali nazionali, RTP 1 e RTP 2, e due canali regionali per gli arcipelaghi, RTP Açores e RTP Madeira. Inoltre, da circa una decina d'anni sono presenti due canali privati nazionali, la Sociedade Indipendente de Comunicação (SIC) e la TV Indipendente (TVI). La televisione via cavo è abbastanza diffusa nei centri maggiori del Paese. Il principale


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operatore è la TV Cabo del gruppo Portugal Telecom Multimédia (PT Multimédia); l’altro operatore principale è la Cabovisão (TVI).

Portugal Telecom, sorta nel 1991; la Vodafone (ex Telecel) che opera dal 1992; e la Optimus del gruppo portoghese Sonae, fondata nel 1998.

Alberghi Camera (sgl/dbl in €): lusso 160-215, 1ª cat. 107-160

Siti di interesse Ministero delle Finanze: www.min-financas.pt (anche in inglese); Ministero degli Esteri: www.min-estrangeiros.pt; Ministero dell'Agricoltura: www.min-agricultura.pt; Ministero dell'Economia: www.min-economia.pt; Ministero del Lavoro: www.mtss.gov.pt/; Presidenza della Repubblica: www.presidenciarepublica.pt (anche in inglese); Presidenza del Consiglio: www.portugal.gov.pt (anche in inglese); Assemblea Nazionale: www.parlamento.pt (anche in inglese e francese); Banca del Portogallo: www.bportugal.pt; Istituto Nazionale di Statistica – Portogallo: www.ine.pt; Investimento Commercio e Turismo - Portogallo (Aicep): www.icep.pt - sito in inglese: www.portugalinbusiness.com www.portugal.org; Direzione Generale di Studi e Previsioni: www.dgep.pt (anche in inglese); Istituto di Appoggio per le Piccole e Medie Imprese e per gli Investimenti: www.iapmei.pt; Agenzia Portoghese per l’Investimento (API): www.investinportugal.pt (sito in inglese); Fiera Internazionale di Lisbona: www.fil.pt; Fiera Internazionale di Porto: www.exponor.pt (anche in inglese e spagnolo); Euronext Lisbon: www.euronext.pt (anche in inglese); Pagine Gialle: www.paginasamarelas.pt; Portale dell'Amministrazione Portoghese: www.portaldocidadao.pt; Motore di ricerca: www.sapo.pt

Assistenza Medica Pronto soccorso: 112; tutti gli ospedali hanno servizi di pronto soccorso

Mezzi di trasporto Collegamento aerei internazionali: Lisbona e Porto sono collegate tutti i giorni con voli della Tap con Roma (Fiumicino), mentre la Lufthansa Italia offre voli diretti giornalieri per (Milano Malpensa). La Tap offre inoltre voli diretti per Bologna e Venezia, con scalo per Torino, Trieste e Palermo. Trasferimenti da e per l’aeroporto: l’aeroporto di Lisbona è vicinissimo al centro urbano per cui si può raggiungere qualsiasi destinazione centrale con il taxi con costi che variano da 9 ai 12 €. Collegamenti fra le principali città interne: Lisbona e Porto sono collegate, oltre che da molteplici voli quotidiani, anche da treni giornalieri e da un'autostrada. La rete autostradale collega varie città, tra cui Coimbra, Braga, Setúbal, Sintra, Cascais e le regioni meridionali Alentejo e Algarve. Telecomunicazioni Nel settore della telefonia fissa l’ex monopolista PT (Portugal Telecom) domina ancora gran parte del mercato. Altri ope-

Camera di Commercio Italiana per il Portogallo Certificata ISO 9001: 2000

Lisbona

ratori sono Novis, Oni, Tele2 e Jazztel. Nel settore della telefonia mobile esistono tre operatori: la TMN del gruppo Anno di fondazione 1916 Anno di riconoscimento 1917 Presidente Filippo MONTERA Segretario Generale Giovanni INCISA DI CAMERANA Indirizzo Av. 5 de Outubro, 95-4 Dt. - 1050-051 Telefono +351 21 7950263 Fax +351 21 7931984 Videoconferenza +351 217990129 E-mail lisboa@ccitalia.pt Web www.ccitalia.pt; www.cameradicommercio.it/lisbona Orario 9.00 -13.00 / 14.00 -17.30 Numero dei soci 467 Quota associativa da € 175 a € 500 a seconda del fatturato. I soci benemeriti versano una quota supplementare non inferiore a € 1.000. Newsletter La CCI per il Portogallo INFORMA (trimestrale) Pubblicazioni Il Portogallo visto da vicino (ogni 4/5 anni); Um olhar sobre a Itália; Opportunità Commerciali (bimestrale);

Oportunidades Comerciais (bimestrale); Relazione del Presidente (annuale); Calendario delle fiere italiane (annuale); Calendario delle fiere portoghesi (annuale) Accordi di collaborazione Associazione Portoghese delle Piccole e Medie Imprese; Exponor, Fiera Internazionale di Porto; Fiera di Rimini; Fiera di Roma; FIL, Fiera Internazionale di Lisbona; IQF Instituto para a qualidade na formação; Istituto di Conservazione e Restauro Palazzo Spinelli - Firenze; Rappresentanza ENIT per il Portogallo; Rappresentanza Fiera Milano per il Portogallo; Università: Bocconi di Milano, Ca´ Foscari di Venezia, Padova. Ufficio Regionale di Porto - Delegazione Zona Nord Indirizzo: Rua da Restauração, 409 - 4050-506 Porto Telefono: +351 22 6006546 Fax: +351 22 6006532 E-mail: porto@ccitalia.pt Videoconferenza: +351 22 6006289

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via Roma, 75 • 81100 Caserta telef. 0823 249111 fax 0823 249299 web www.ce.camcom.it e-mail info@ce.camcom.it

Attività Istituzionali • Registro delle Imprese • Albi, Ruoli ed Elenchi speciali per attività commerciali e peritali e certificazione delle stesse • Albo delle imprese artigiane

Assistenza all’impresa • Servizi a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese • SPRINT - Sportello provinciale per l’internazionalizzazione • Partecipazione a fiere in Italia e all’estero • Organizzazione di missioni economiche e incontri d’affari di incoming ed in outgoing • Incentivi alle imprese • Certificati di origine per le merci da esportare e carnet ATA • Raccolta sistematica dei prezzi-mercato e visti congruità • Consulenze e deposito di brevetti di privative industriali, modelli e marchi d’impresa • Sportello di conciliazione e Camera arbitrale

Sostegno allo sviluppo • AGRISVILUPPO - Azienda speciale per la valorizzazione delle produzioni tipiche e dei prodotti agricoli casertani • ASIPS - Azienda speciale per l’innovazione della produzione e dei servizi • Partecipazione ai Confidi per agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese associate a consorzi e cooperative operanti in provincia di Caserta • Convenzioni con istituti di credito per favorire l’accesso al credito a tasso agevolato degli artigiani della Provincia • Programmi per lo sviluppo dei settori economici • Iniziative per la promozione e la valorizzazione dei prodotti tipici

Studi, Ricerche e Pubblicazioni • Raccolta e pubblicazione dell’elenco dei protesti cambiari, rilascio di visure attestanti eventuali protesti • Possibilità di consultare statistiche e pubblicazioni interessanti l’economia nazionale • Ruolo dei periti e degli esperti • Catalogo degli importatori ed esportatori • Raccolta provinciale degli usi • Ricerche storiche connesse agli usi della provincia di Caserta • L’andamento dell’economia casertana


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Mesi

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Media max

6 7 10 13 17 20 22 21 19 14 10 7

fonte: Consolati Generali nel Regno Unito (dati 2009) aggiornato al 12 marzo 2009 il processo di riforma in corso dovrebbe portare ad una camera basata sul principio elettivo

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Caratteristiche Generali

Temperature nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

1

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Media min

Fuso orario (rispetto all’Italia): -1 Superficie 244.820 kmq Popolazione 60.609.153 Gruppi etnici Bianchi (92,1%), Neri (2%), Indiani (1,8%), Pakistani (1,3%), Bengalesi (0,5%), Cinesi (0,5%), altri asiatici (0,4%), altri (0,4%) Comunità italiana iscritti AIRE 188.6541 Capitale Londra (8.270.000) Città principali Birmingham (977.087), Leeds (715.402), Glasgow (557.000), Sheffield (513.234), Edimburgo (448.000), Liverpool (439.476) Moneta Sterlina (GBP) Tasso di cambio2 Euro 1 = 0,9308 GPB Lingua inglese, gallese, scozzese Religioni principali Cristiani (71,7%), Atei (14,8%), Musulmani (35%), Induisti (1,1%), Sikh (0,6%), Ebrei (0,5%), Buddisti (0,3%), altre religioni (8%) Ordinamento dello Stato monarchia costituzionale ereditaria. Il sovrano britannico è il capo dello stato, del sistema giudiziario, delle forze armate e delle chiese anglicana e scozzese. L’ordinamento dello stato britannico si basa su atti parlamentari (tra cui il Parliament Act del 1911 e lo Statuto di Westminster del 1931), su alcuni documenti storici (tra cui la Magna Charta del 1215 e il Bill of Rights del 1689) e sulla Common Law. La funzione esecutiva, nominalmente conferita alla Corona, di fatto viene esercitata da un gabinetto presieduto dal premier, nominato dal sovrano nella persona del leader del partito di maggioranza. Il governo è responsabile del suo operato di fronte al Parlamento. Il sistema legislativo è prerogativa di un Parlamento bicamerale: la Camera dei Lord (House of Lords) attualmente composta da 713 membri (detti Peers, “Pari”) nominati a vita dal sovrano3. La Camera dei Comuni (House of Commons) è composta da 646 membri eletti a suffragio universale per un termine di cinque anni. La Camera dei Comuni è presieduta da uno speaker. Hanno diritto al voto tutti i cittadini a partire dai 18 anni di età. Le elezioni generali tenutesi nel maggio 2005 sono state vinte dal partito laburista, che per la prima volta nella sua storia ha ottenuto il terzo mandato consecutivo. Le prossime elezioni si terranno nel maggio 2010. Il sistema giudiziario, infine, è basato sulla Common Law. La Camera dei Lord è la massima corte d’appello e impiega solo giudici e giuristi professionisti Suddivisione amministrativa regioni dell’Inghilterra, del Galles, della Scozia (che costituiscono la Gran Bretagna) e dell’Irlanda del Nord, a loro volta suddivise in contee, regioni e distretti. L’Inghilterra è divisa in 148 unità amministrative (78 distretti e 70 contee). Il Galles è suddiviso in 22 distretti unitari, ripartizioni delle otto contee locali; la Scozia in 32 distretti unitari, ripartizioni delle dodici regioni locali; l’Irlanda del Nord in 26 distretti.

2 2 3 6 8 12 14 13 11 8 5 4

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Quadro dell’economia

tivi e di credito costituiscono circa il 20% dell’attività economica britannica, con il noto centro dei servizi finanziari di Square Mile (il Miglio Quadrato) nella City di Londra, che ospita la maggior concentrazione al mondo di banche e un gran numero di istituti assicurativi. Oggi il Regno Unito è la quinta nazione al mondo per volume di scambi, con un valore pro capite delle esportazione superiore a quello degli Stati Uniti e del Giappone.

Quadro macroeconomico Il Regno Unito, centro di potere commerciale e finanziario, è tra i Paesi più industrializzati al mondo. Il PIL ha subito una variazione negativa dell’1,8%, e per il 2009 è atteso un ulteriore decremento pari a 2,8%. Negli ultimi 30 anni, la politica economica del Paese ha promosso un maggior intervento del settore privato, mettendo un freno alla spesa pubblica ed ai servizi statali con l’obiettivo principale di contenere il tasso d’inflazione. Eppure a gennaio 2009 il valore è arrivato al 3,1%, in aumento rispetto all’anno precedente (2,5%). Nel periodo novembre-dicembre 2008 il tasso di inflazione aveva subito un breve calo pari a un punto percentuale soprattutto per la diminuzione dell’imposta sul valore aggiunto (VAT).

Principali settori produttivi L’agricoltura e l’allevamento ricoprono un settore di modesta importanza in termini di occupazione e di participazione al PIL: soddisfano circa il 60% del fabbisogno interno, impiegando poco più dell’1% della forza lavoro e contribuendo per circa il 2% al PIL. Le colture principali sono: frumento, barbabietola da zucchero, orzo, patate e avena, mentre oltre la metà delle aziende agricole è impegnata nell’allevamento di bovini e ovini e nella produzione lattiero-casearia. La pesca praticata in alto mare, infine, ha conosciuto un certo declino a partire dagli anni Sessanta, anche a causa della legislazione restrittiva adottata dall’UE per la tutela delle specie. Per ciò che concerne le materie prime, il Paese è ricco di risorse minerarie, soprattutto carbone e minerali di ferro, sfruttate sin dai tempi più antichi. Oggi si estraggono zinco, piombo e oro. Le risorse d’oro, d’argento, di petrolio e di gas naturale sono proprietà della Corona e possono solo essere concesse in licenza. La produzione di minerali comprende, inoltre calcare e dolomite, sabbia e ghiaia, arenaria, argilla, sale e caolino. La produzione di energia primaria ricopre il 10% del PIL, ed è una delle percentuali più alte di qualsiasi altro Paese industrializzato. La Gran Bretagna è stato tra i primi Paesi a sviluppare impianti per la produzione di energia nucleare che oggi provvedono nella misura del 19,5% al fabbisogno energetico. Per quanto concerne il settore secondario, i comparti tradizionali, tessile e automobilistico, anche se ancora fiorenti, hanno subito un lieve ridimensionamento. Una crisi vera e propria ha attraversato, invece, il settore immobiliare, traino della crescita economica negli anni recenti. La Scozia e l’Irlanda del Nord vantano una lunga tradizione nella produzione di whisky e tessili (tweed e lino). I maggiori distretti industriali del Paese si trovano nei pressi di Londra, Manchester, Birmingham e Tyne and Wear. Indubbiamente di maggior rilievo per l’economia britannica è il settore dei servizi: i servizi bancari e finanziari, assicura-

REGNO UNITO

Infrastrutture e trasporti La presenza di numerose insenature lungo la costa e la navigabilità dei fiumi, che hanno consentito la costruzione di funzionali centri portuali, hanno contribuito a fare del Regno Unito una potenza marittima in passato. Oggi i principali porti britannici sono Londra, Hartlepool, Grimsby, Immingham, Sullom Voe, Milford Haven, Southampton, Liverpool, Felixstowe, Forth, Dover e Portsmouth. Nelle isole Shetland e Orcadi hanno sede porti a servizio dell’industria petrolifera. Sono inoltre presenti circa 3.200 km di canali e fiumi navigabili alcuni dei quali, costruiti nel XVIII secolo, rappresentano ancora importanti vie di comunicazione: tra questi, il canale di Manchester, e il canale di Caledonia, nella Scozia settentrionale, che consente collegamenti tra l’Oceano Atlantico e il Mare del Nord. Nel Regno Unito fu inaugurata nel 1825 la prima ferrovia del mondo percorsa da treni a vapore. Oggi il servizio ferroviario è stato completamente privatizzato tramite la vendita di circa 100 differenti tipi di servizi prima gestiti da British Railways. Il sistema, che si sviluppa su circa 16.536 km (di cui circa il 30% elettrificato) con oltre 2.500 stazioni e 1.000 terminal per le merci, vede ora diversi operatori. Network Rail, la società pubblica nata nel 2001 dalle ceneri della società privatizzata Railtrack, ha avviato un importante programma di investimenti per ammodernare i binari e le infrastrutture ferroviarie. Nel comparto dei trasporti ferroviari, il servizio Eurostar collega la stazione di St. Pancras (Londra) con il centro di Parigi e di Bruxelles in sole due ore e mezza e offre anche il carico di autovetture a costi relativamente contenuti. La rete dei trasporti urbani è molto sviluppata: la metropolitana di Londra, la più antica del mondo, è molto estesa e controlla una rete di 408 km di linee con 267 stazioni suddivise su 12 linee. A partire dal 2007, inoltre, sono stati incrementati i lavori per migliorare ulteriormente il trasporto metro a Londra. La rete stradale si sviluppa su circa 392.931 km di cui 3.476 costituiti da autostrade a gestione pubblica. La compagnia di bandiera è la British Airways che opera principalmente da Londra (aeroporti di Heathrow e Gatwick) e garantisce collegamenti internazionali ed intercontinentali. Attualmente, l’emergere di nuove compagnie aeree low cost ha modificato il trasporto aereo da e per il Regno Unito: Ryanair ed Easyjet sono diventati due importanti compagnie del segmento e sono caratterizzate da alti tassi di crescita.

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Commercio estero Totale export: mld/€ 266,784 Totale import: mld/€ 367,372


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REGNO UNITO

Principali prodotti importati: apparecchiature elettroniche ed ottiche (6,2%); mezzi di trasporto ed equipaggiamento (10%); macchinari ed apparecchiature (6,4%); carbone, gas naturali (3,1%), alimenti e bevande (4,3%), carbone e petrolio (10,7%); abbigliamento (3,7%). Principali prodotti esportati: autoveicoli (7,7%); mezzi di trasporto ed equipaggiamento (12,6%); prodotti farmaceutici (5,7%); macchine e degli apparecchi per uso industriale (3,5%); carbone e petrolio (12,2%); macchinari elettronici (4,8%); bevande (1,6%). Principali partner commerciali Paesi Clienti: USA (14%), Germania (11,5%), Olanda (7,7%), Francia (7,5%, con -0,3%). L’Italia si colloca invece all’ottavo posto (3,7%). Paesi Fornitori: Germania (13%), USA (8,4%), Olanda (7,4%, con +6,6%), Francia (6,8%). L’Italia, all’ottavo posto, registra un +3,9% e una quota di mercato del 4%.

Nel 2007/2008 gli investimenti verso il Regno Unito sono aumentati del 30%, raggiungendo mld/€ 175, secondo il World Investment Report (UNCTAD). In particolare, gli investimenti incoming, in base al numero di progetti realizzati, sono concentrati su: software (234), advanced engineering (182), ICT (146), business services (140), biotecnologie (135), servizi finanziari (108), environmental technology (59), altro (569)

Aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: regolamentazioni comunitarie. Classificazione doganale delle merci: classificazione doganale delle merci in uso all’interno dell’UE. Restrizione delle importazioni: per alcuni tipi di prodotto sono in vigore alcune restrizioni. Si consiglia di consultare i seguenti link: www.defra.gov.uk/planth/phorder/index.htm (per piante, pesticidi e composti); www.defra.gov.uk/animalh/int-trde/eu/index.htm (per animali e carni); www.food.gov.uk/foodindustry/imports/ (per i prodotti alimentari). Importazioni temporanee: in vigore restrizioni solo per alcuni prodotti: piante, pesticidi e composti

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ -7,93 Principali voci dell’export italiano: mld/€ 19 in calo di quasi il 10%. Macchine e apparecchi meccanici sono la prima voce dell’export italiano per un valore di mld/€ 3,4 (-11%), seguiti da autoveicoli mld/€ 2,1 (-15%), mentre prodotti alimentari, bevande e tabacco sono al terzo posto per un valore di mld/€ 2,1, (+7%). Principali voci dell’import italiano: mld/€ 11,3 in calo del 9,4%. Prodotti chimici e fibre sintetiche (inclusi prodotti farmaceutici) sono la prima voce dell’export britannico verso l’Italia generando un fatturato di mld/€ 2,1 (-9.4% rispetto al 2007), seguiti da macchine elettriche ed apparecchiature elettriche e di precisione mld/€ 1,7 (-11%), e autoveicoli mld/€ 1,4 (-32%)

Investimenti esteri (principali Paesi) Paesi di provenienza4: (numero di progetti realizzati nel Regno Unito): USA (478); Germania (104); Giappone (102); Australia (92); Francia (88); Irlanda (79); India (75); Canada (68); Cina (56); Svezia (56); Olanda (45); Italia (33); altri Paesi europei (98); resto del mondo (196). Totale progetti realizzati: 1.573. Paesi di destinazione: USA, Olanda, Francia, Lussemburgo, Svezia ed Ungheria. Investimenti esteri (principali settori) Il Regno Unito risulta essere al primo posto per quanto concerne l’attrazione di investimenti diretti esteri in Europa, seguita da Francia e Olanda. I motivi sono da ricercare in un insieme di fattori, tra cui: il clima di apertura agli investimenti internazionali anche in settori definiti sensibili in altri paesi europei, basso tasso d'inflazione e moderata pressione fiscale, una forza lavoro flessibile, un sistema legale ed amministrativo rapido ed affidabile, una situazione politica ed economica stabile. 4

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fonte: Invest in the UK magazine

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Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: limitazioni presenti solo in alcuni settori, come finanza, difesa e esplorazione petrolifera per cui è necessario ottenere licenze o autorizzazioni. Legislazione societaria: la forma più utilizzata dai capitali stranieri è la società a responsabilità limitata (Private Limited Company). Le società private non sono autorizzate ad emettere azioni per sottoscrizione pubblica. Una società pubblica (Plc, nel Regno Unito equivalente alla SpA italiana), invece, non necessariamente deve essere quotata sul mercato azionario. Ogni società privata deve avere la parola “limited” dopo il nome. Tutte le società per azioni devono avere un capitale sociale; una società italiana azionista di una società inglese potrà nominare dei rappresentati per la partecipazione alle assemblee generali della società stessa. La società avrà un numero di registro inserito nel Registrar of Companies con informazioni sui membri, direttori, segretari, e ipoteche contratte dalla società. Per le filiali di società straniere non si pone la necessità di costituire un’entità legale separata e non ci sono dei requisiti formali per il suo stabilimento (gli affari sono condotti tramite rappresentati locali). I documenti di una filiale di una società estera dovranno essere registrati presso il Registro delle Società dopo un mese dallo stabilimento. Le Joint Ventures non sono ritenute


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Notizie per l’operatore

entità legali separate dal diritto inglese. Generalmente, sono costituite in questo paese sotto forma di società a responsabilità limitata oppure partnership. Il sole trader, lavoratore individuale, è assoggettato ai requisiti di registrazione comune a tutte le forme d’organizzazione d’affari. Nel Regno Unito le aziende si devono registrare per il VAT solo se raggiungono un fatturato annuo superiore a 67.000 sterline (ca. € 70.300).

Rischio paese5 0/7 Condizioni di assicurabilità SACE6 apertura

Sistema bancario La Banca d’Inghilterra è la banca centrale per il Regno Unito. A seguito della crisi finanziaria alcune banche sono state nazionalizzate totalmente (Norther Rock) o parzialmente (Royal Bank of Scotland). I principali istituti bancari del Regno Unito sono: Barclays Bank, Royal Bank of Scotland e HSBC. Inoltre il Regno Unito ha una delle più importanti borse al mondo, The London Stock Exchange, composto da: The Main Market, con oltre 1.500 aziende quotate; The Alternative Investment Market (AIM), per aziende giovani e in crescita, di solito operanti nel settori high-tech; Plus Market, dove le aziende passano prima di entrare all’AIM. ShareMark funziona come un’asta online per la raccolta fondi per aziende di piccole e medie dimensioni, e funge da matching tra domanda e offerta. Inoltre, altra fonte di capitale sono le venture capital. Il Regno Unito ha uno dei più forti mercati in Europa (nel 2007 sono circa 41 i miliardi di dollari attratti). La maggior parte delle venture capital sono private ma vi sono anche venture capital pubbliche come Enterprise Capital Funds e Regional Venture Capital Funds.

Brevetti e proprietà intellettuale La legislazione in proposito si compone di principi di Common Law ed atti legislativi: Copyright Designs and Patents Act (1998), Trade Marks Act (1994), Patents Act (1977), Registered Designs Act (1949), altre norme di Common Law che conferiscono tutela giuridica ai segreti industriali ed alle informazioni confidenziali. Sistema fiscale Nel Regno Unito vige un regime di bassa pressione fiscale, volto ad incoraggiare le attività commerciali. Le imprese sono tenute a versare una delle imposte sul reddito delle società più basse di tutta l’UE. Il Regno Unito vanta inoltre la rete di concordati fiscali internazionali più articolata del mondo, al fine di evitare doppie tassazioni sugli utili conseguiti da una determinata impresa sul territorio britannico. Anno fiscale: 1 aprile – 31 marzo Nel biennio 2008-2009 l’aliquota del 10% fino a GBP 2.230 (€ 3.284) è stata abolita ed il 22% di tassazione applicato da 2.230 a 34.600 GBP (da €3.284 a ca. €36.300) è stato ridotto al 20%. Il 10% rimarrà in vigore sui Risparmi ed il Capital Gains, mentre viene eliminata per i Redditi e le Pensioni.

Tipologia

Imposta sui redditi delle persone fisiche da GBP 2.230 a 34.600 Oltre GBP 34.600

REGNO UNITO

Tasso di interesse

Tassi bancari7

valore

0,5%

Principali finanziamenti e linee di credito Le aziende possono ottenere capitali tramite The London Stock Exchange, ShareMark, venture capital e agenzie di promozione chiamate business angel, tutte regolate dall’istituto governativo Financial Services Authority (FIA). The London Stock Exchange è una delle principali borse mondiali. Nel 2007, oltre 250 aziende hanno offerto azioni al pubblico (Offerta pubblica di vendita OPV, in lingua inglese IPO – Initial Public Offering), ottenendo capitali per oltre 26 miliardi di sterline (ca. mld/€ 27,3). I Businnes Angel sono individui o gruppi che investono tra 25 - 500 mila sterline (ca. € 26.200 - € 524.000). Il sistema bancario britannico offre prestiti, mutui e linee di credito ad aziende che intendano installarsi nel Regno Unito. Inoltre, le nuove attività possono ottenere finanziamenti dalla Unione Europea

20% 40%

Tassazione sulle attività di impresa: il tasso principale della Corporation Tax è stato del 30% sino al 31/03/2008, per poi essere ridotto a 28%. La tassa per le piccole imprese che si attestava al 20% fino al 31/03/2008, è invece aumentata al 21%. Imposta sul valore aggiunto (VAT): 15%. L’imposta è diminuita a partire dal 1.12.2008, passando dal 17,5% del valore, in vigore dal 1991, al 15%. Per evitare la doppia imposizione, il Regno Unito ha stipulato numerosi accordi: per quanto riguarda l’Italia, la legge vigente è la 329/90. Per le imprese registrate nel Regno Unito l’obbligo della registrazione dall’1.04.2008 diviene GBP 67,000 (€ 76.430) annue.

5

6 7

87

fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it fonte: www.bankofengland.co.uk


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oppure da organizzazioni governative britanniche, i cui finanziamenti possono variare in base al settore e l’area dove si vuole localizzare l’azienda. Nel caso in cui l’azienda non sia in grado di fornire le garanzie richieste per ottenere un finanziamento, la via alternativa potrebbe essere lo strumento Small Firms Loan Guarantee Scheme (SFLGS). Tramite tale strumento, il governo garantisce il 75% del prestito, mentre la rimanente parte del rischi ricade sulla banca che eroga il finanziamento. Per ricorrere al SFLGS, l’azienda deve operare da più di 5 anni e avere un fatturato non superiore a 5,6 milioni di sterline (ca. mln/€ 5,8).

Combustibile

TIpologia

a

577,17

Indirizzi Utili NEL PAESE

a

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE13 Ambasciata d’Italia 14 Three Kings Yard – Londra W1K 4EH tel +44 20 73122200 - fax +44 20 73122230 e-mail: ambasciata.londra@esteri.it web: www.amblondra.esteri.it Consolati Londra (Consolato Generale) 38 Eaton Place - Londra SW1X 8AN tel +44 20 72359371 - fax +44 20 78231609 e-mail: consolato.londra@esteri.it web: www.conslondra.esteri.it

2.000 2.500 2.400 3.960 -

Organizzazione sindacale Il Trade Union Congress (TUC) rappresenta la maggior parte delle organizzazioni sindacali presenti nel Regno Unito, per un totale di circa 7 milioni di lavoratori. L’organizzazione più importante non affiliata al TUC è la Police Federation. Elettricità ad uso industriale9 (in €/KW/h) 0,06

da

169,31

a

0,09 0,27 0,09 14,78

Informazioni utili

Manodopera8 (valori medi mensili in €)

Alta e media tensione

Immobili12 (€/m2)

Affitto locali uffici

Costo dei fattori produttivi

da

da

0,02 0,11 0,02 9,61

a

2,13

Telecomunicazioni11 (in € cent /min.)

Tipologia

Accordi con l’Italia L. 390/90 per evitare la doppia imposizione in materia fiscale.

da

da

0,74

Telefonia fissa Verso l’Italia Interurbana nazionale Connessione Internet/mese

Parchi industriali e zone franche Zone franche presenti a Birmingham Airport, Humberside, Liverpool, Southampton, Prestwick Airport, Port of Tilbury e Port of Sherness. Esse sono esenti da dazi, da Value Added Tax (VAT), da altri tipi di accise con la condizione che i beni non siano originari dell’UE e non vengano messi in circolazione sul territorio della stessa Comunità Europea.

800 1.500 850 2.400 4.000

1,36 1,38 0,18

Acqua

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

Media

Acqua ad uso industriale10 (in € /m3)

Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 - già Legge 227/77 “Ossola”

Categorie

Prodotti petroliferi9 (in € /l)

Benzina Nafta Combustibile industriale

SIMEST Finanziamenti agevolati

Categorie

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a

8 9

0,14

10 11 12 13

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fonte: Invest in UK fonte: National Statistics fonte: OFWAT fonte: OFCOM fonte: UKTI – UK Trade Investment fonte: Ministero Affari Esteri. Per limiti di spazio sono riportati solo i riferimenti del Consolato presente a Londra. Per informazioni sugli altri Uffici Consolari italiani presenti nel Regno Unito: www.esteri.it


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ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto italiano di cultura Londra 39 Belgrave Square - London SW1X 8NX tel +44 20 72351461 fax +44 20 72354618 e-mail: iiclondra@esteri.it; www. iiclondra.esteri.it Edimburgo 82, Nicolson Street EH8 9EW Scotland tel +44 13 16682232 fax +44 13 16682777 e-mail: iicedimburgo@esteri.it www. iicedimburgo.esteri.it

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IN ITALIA

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REGNO UNITO

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via XX Settembre 80 - 00187 Roma tel 06 42200001 Fuori dall’orario d’ufficio: +39 06 42202603 www.britishembassy.gov.uk e-mail: Visti: Visas.Rome@fco.gov.uk Informazioni consolari: ConsularRome@fco.gov.uk Passaporti: RomePassportEnquiries@fco.gov.uk Informazioni commerciali: RomeCommEnq@fco.gov.uk Informazioni generali: InfoRome@fco.gov.uk

Ufficio ICE Trade Promotion Section of the Italian Embassy 14 Waterloo Place - Londra SW1Y 4AR tel +44 20 73890300 fax +44 20 73890301 e-mail: londra@ice.it www.ice.it Ufficio ENIT 1 Princes Street - Londra W1B 2AY tel +44 20 73993562 (info) - fax +44 20 73993567 (trade) e-mail: italy@italiantouristboard.co.uk

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Banca d’Italia 39 King Street - Londra EC2V 8JJ tel +44 20 76014201 fax +44 20 76064065 Banca Carige spa Wax Chandlers Hall 6, Gresham Street - Londra EC2V 7AD tel +44 20 76002608 - fax +44 20 76004350 Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo (BISS) 90 Queen Street - Londra EC4N 1SA tel +44 20 76513000 - fax +44 20 76513200 Banca Monte dei Paschi di Siena Capital House, 85 King William Street - Londra EC4N 7BL tel +44 20 76457800 - fax +44 20 79293343 Banco Popolare - S.c. London Branch 1-5 Moorgate - Londra EC2R 6JH tel +44 20 77269450 fax +44 20 77269481 BNL c/o BNP Paribas Per informazioni e assistenza su progetti di sviluppo internazionale: internazionalizzazione@bnlmail.com Intesa SanPaolo spa 90 Queen Street - Londra EC4N 1SA tel +44 20 76513000 - fax +44 20 76513200 e-mail: gemeralinfo@intesasanpaolo.co.uk Mediobanca 33 Grosvenor Place - Londra SWIX 7HY tel +44 20 78625500 - fax +44 20 78625555 Unicredit Moor House 120 London Wall - Londra, EC2Y 5ET tel +44 20 78261000 fax +44 20 78261210

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Consolati Bari via Dalmazia 127 - 70121 tel 080 5543668 - fax 080 5542977 Cagliari viale Colombo 160 - 09045 Quartu S. Elena CA tel 070 828628 - fax 070 813412 Orari: Martedì e Giovedì 09.30-12.30 Catania via N. Coviello 27 - 95128 tel 095 7167336 Orari: Settembre-luglio: Lun-Ven 16.30- 19.30 Agosto: chiuso (contattare Napoli) Firenze lungarno Corsini 2 - 50123 tel 055 284133 Fuori dall’orario d’ufficio (emergenze) 06 4220 2603 Sezione Commerciale: tel 055 289556 - fax 055 219112 e-mail: consular.florence@fco.gov.uk; commercial.florence@fco.gov.uk Orari: Lun-Ven 09.30-12.30, 14.30-16.30 Genova piazza G. Verdi 6/A - 16121 tel 010 5740071 - fax 010 5304096 Orari: Lun-Mer 09.30-12.30 - Gio 12.30-15.30 Milano via S. Paolo 7 - 20121 tel 02 723001 - fax 02 86465081 Fuori dall’orario d’ufficio (emergenze) 335 8106857 Orari: Lun-Ven 09.15 -12.15, 14.15-15.45 Napoli via dei Mille 40 - 80121 tel 081 423 8911 - fax 081 422434 fax (Sezione Commerciale) 081 422419 Fuori dall’orario d’ufficio (emergenze) 335 7100897 Informazioni generali: info.naples@fco.gov.uk Informazioni sui matromoni in Italia: InfoMarriagesNaples@fco.gov.uk Orari: Lun-Ven 09.00-12.30; 14.00-16.00 Agosto: 08.30-13.30


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REGNO UNITO Sun: www.thesun.co.uk Mirror: www.mirror.co.uk Riviste Economiche: Investments Trusts; Investors Chronicle; Bloomberg Money Magazine; Mortgage Magazine; New Internationalist; Newsweek Special Personal Finance; Taxation; The Economist; The Investor. Politiche: Guardian Weekly; Labour Party Manifesto; Liberal Democrat Manifesto; Newsweek; The Spectator. TV: 228 emittenti televisive, 3523 ripetitori. Canali visibili senza l’ausilio dell’antenna parabolica: BBC1, BBC2, ITV, Channel 4, Channel 5. L’avvento della televisione digitale ha permesso l’espansioni dei canali televisivi, offerti dalla British Sky Broad Casting, dalla Virgin Media Television, e da Tiscali.

Palermo via Cavour 121 - 90133 tel 091 326412 - fax 091 584240 Orari: Mer-Ven 10.00-12.00 Venezia piazzale Donatori di Sangue 2/5 - 30171 tel 041 5055990 - fax 041 950254

ISTITUTI DI CREDITO Royal Bank of Scotland via Turati, 16/18 - 20121 Milano HSBC piazzetta Bossi, 1 - 20123 Milano Barclays Bank plc Sede: via Pantano, 13 - 20122 Milano Filiale: via S. Martino della Battaglia, 22-30 - 00185 Roma Banca Woolwich (Gruppo Barclay) Bologna via Riva di Reno, 37 - 40122 tel 051 2913711 (r.a.) - fax 051 2913729 Roma Filiale 1 (MM Castro Pretorio) via S. Martino della Battaglia 22/30 - 00185 tel 06 447461 (r.a.) - fax 06 4474665

Alberghi I soci della Camera di Commercio Italiana per il Regno Unito possono usufruire di particolari tariffe convenzionate: Jolly Hotels UK: www.jollyhotels.co.uk Cuty Inn: www.cityinn.com Baglioni Hotel: www.baglionihotels.com Fairmont Hotel and Resort, the Savoy: www.fairmont.com/savoy Hotel Promotion Services: www.hpshotels.net Sloane Square Hotel: www.sloanesquarehotel.co.uk The Balmoral Hotel: www.roccofortehotels.com The Carlton Tower: www.jumeirah.com The Rocco Forte Collection: www.roccofortehotels.com Melia White House: www.solmelia.com

Formalità doganali e documenti di viaggio Per l’ingresso nel Paese valgono le norme UE (passaporto o carta di identità). Vi sono delle limitazioni alla movimentazione di valuta in contanti per valori da € 16.170 e per i flussi dall’Italia verso il Regno Unito. Nessuna limitazione è invece prevista specificatamente per i flussi di valuta in contanti dal Regno Unito verso l’Italia, eccetto la restrizione estesa ad ogni tipo di bene pari a € 10.000.

Assistenza Medica L’ente responsabile della salute pubblica è il National Health Service (NHS). Il NHS fornisce un servizio generale di assistenza di tipo universalistico. Il numero per le emergenze è il 999.

Corrente elettrica 220 V, 50Hz

Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 09.00-18.00 Negozi: lun-sab 09.00-18.00 - dom 12.00-18.00 Banche: lun-ven 9.30-17.00

Festività 1 gennaio (Capodanno), 10 aprile (Good Friday), 13 aprile (Easter Monday), 5 maggio (Early May Bank Holiday), 25 maggio (Spring Bank Holiday), 31 agosto (Summer Bank Holiday), 25 dicembre (Natale), 28 dicembre (Bank Holiday per il Boxing Day, che cade sabato 26 dicembre). Media Quotidiani: Financial Times: www.ft.com Times: www.thetimes.co.uk/ Daily Telegraph: www.telegraph.co.uk/ Guardian: www.guardian.co.uk/guardian/ Daily Mail: www.dailymail.co.uk Morning Star: www.morningstar.co.uk/ Independent: www.indipendent.co.uk/ Evening Standard: www.standard.co.uk

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Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: British Airways Altre compagnie aeree operanti nel Paese: www.uksuperweb.co.uk/airlines.html Trasferimenti da e per l’aeroporto: Londra-Heathrow: Metropolitana £4 / €4,50 (Piccadilly line, linea blu), oppure treno Heathrow Express da London Paddington (£16,50 / € 17,63, seconda classe solo andata; ogni 15 minuti). Londra-Heathrow: Treno Gatwick Express da London Victoria £16,90 / € 18,20 (ogni 15 minuti) Londra-Stansted: (Stansted Express) £18 / € 19,40 solo andata, ogni 15 minuti. Ogni 20 minuti è possibile prendere l’Airbus Stansted/Central London € 15 sola andata. Londra-Luton: Treno/autobus con la Thameslink Rail Service (40 minuti). London City Airport: è collegato alla città con l’autobus da Liverpool Street Station.


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Telecomunicazioni Telefonia fissa: Bt, Homecall, Talk Talk, The Post Office, Toucan. Telefonia mobile: O2, T-Mobile, Orange, Three, Vodafone.

REGNO UNITO

Ministero Imposte e Tributi: www.hmrc.gov.uk Ministero della Difesa: www.mod.uk Ministero Commercio e Industria: www.berr.gov.uk Ministero Ambiente, Alimentazione e Affari Rurali: www.defra.gov.uk Ministero del Tesoro: www.hm-treasury.gov.uk Registro delle società: www.companieshouse.gov.uk Business Link: www.businesslink.gov.uk

Siti di interesse Governo Britannico: www.direct.gov.uk Parlamento del Regno Unito: www.parliament.uk Assemblea Nazionale del Galles: www.wales.gov.uk Esecutivo della Scozia: www.scotland.gov.uk

The Italian Chamber of Commerce and Industry for the United Kingdom

Londra

Anno di fondazione 1886 Anno di riconoscimento 1956 Presidente Leonardo SIMONELLI SANTI Segretario Generale Helen GIRGENTI Indirizzo 1 Princes Street - W1B 2AY Telefono +44 0 20 7495 8191 Fax +44 0 20 7495 8194 E-mail info@italchamind.org.uk Web www.italchamind.org.uk/; www.cameradicommercio.it/londra Orario 09.00-17.30 Numero dei soci 420 Quota associativa (+ IVA, non dovuta se titolari di Partita IVA) - Socio Ordinario individuale (£75) - Socio Ordinario - Azienda (£110) - Socio sostenitore ( £300) - Socio benefattore (£600) Quota di iscrizione una tantum: £100 Newsletter Partnership (trimestrale), realizzata in collaborazione con Ambasciata italiana a Londra, ENIT di Londra e ICE di Londra; E-newsletter (mensile) Pubblicazioni (disponibili anche on-line) Third Survey of Italian Investments in UK -2008; The Italian Chamber of Commerce and Industry Commemorative Booklet; Doing Business in Italy;

HLB international Consulting Group; The Home Buyers Information Pack, Alex Carpignano; A Guide for Businessmen and Investors, Studio Pirola Pennuto Zei & Associati; Buying a property in Italy: avoiding the pitfalls, Avv. Claudio Del Giudice; Accordi di collaborazione Club di Londra; Fiera Milano; Harrods per eventi promozionali; Invest in Turin Piemonte; Padova Fiere; Patridges of London; Promos Milano; Think London; UK Trade and Investment; Verona Fiere; Università: Bocconi, Ca’ Foscari, Ancona, Bologna, Torino. Ufficio Regionale di Manchester Responsabile: Stefania CORALLO Indirizzo: 9th Floor, Rodwell Tower 111 Piccadilly - M1 2HY Telefono: +44 0161 2445367 Fax: +44 0161 2358792 E-mail: manchester@italchamind.org.uk Ufficio Regionale di Edinburgo Responsabile: Immacolata SCIRPOLI Indirizzo: 32 A Melville Street - EH3 7HA Telefono: +44 0131 225 3306 Fax: +44 0131 225 3306 E-mail: scotland@italchamind.org.uk

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092-097 Europa Rep ceca

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Caratteristiche Generali

Mesi

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

1 1 8 14 18 22 25 24 20 13 7 2

Media min

-3 -2 0 4 9 12 13 14 10 5 3 -2

Fuso orario (rispetto all’Italia): 0 Superficie 78.864 kmq Popolazione 10.400.000 Gruppi etnici Cechi (90,07%), Moravi (3,63%), Slesiani (0,11%), Slovacchi (1,79%), Tedeschi (0,37%), Polacchi (0,5%), Rom (0,11%), altri (3,42%) Comunità italiana gli iscritti all’Aire sono circa 2.200 Capitale Praga (1.200.000) Città principali Brno (381.862), Ostrava (320.041), Plzen (166.759), Olomouc (102.702), Liberec (99.155), Ceské Budejovice (98.186), Hradec Králové (98.080), Ústí nad Labem (95.461), Pardubice (91.309) Moneta Corona Ceca (CZK) Tasso di cambio 1 1 Euro= 27,015 CZK Lingua ceco Religioni principali cattolici (39%), protestanti (4,30%), hussiti (1,70%), ortodossi (0,20%), atei (54,80%) Ordinamento dello Stato la Costituzione della Repubblica Ceca (approvata il 1° gennaio 1993 a seguito della pacifica scissione della ex-Cecoslovacchia) prevede un Parlamento formato dalla Camera dei Deputati (200 membri) e dal Senato (81 membri) eletti a suffragio universale. Il Presidente, eletto dal Parlamento, resta in carica 5 anni, nomina il Primo Ministro e il Governo Suddivisione amministrativa 14 regioni, 77 distretti/province e 6.249 comuni.

1 2 3 4

Quadro dell’economia2

Temperature nella capitale (in °C) Media max

aggiornato al 12 marzo 2009 fonte: CZSO (www.czso.cz) dato preliminare 4° Trimestre 2008. Ministero delle Finanze. dato aggiornato a febbraio 2009

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Quadro macroeconomico I positivi risultati registrati nel 2008 sono dovuti principalmente al costante aumento della domanda interna (+2,9)3, agevolato dall’aumento dei salari (+8,3% nominale) e dalla buona capacità di resistenza dell’economia nazionale rispetto alla crisi globale. Nel 2008 il Pil è, infatti, cresciuto del 3,1%. Nonostante la crisi non abbia colpito in maniera diretta l’economia ceca, è tuttavia vero che la minor domanda di beni e servizi a livello globale ha portato ad un rallentamento complessivo dalle esportazioni. Nell’anno 2008, i settori che hanno contribuito maggiormente alla creazione del prodotto interno restano la produzione di macchinari e i mezzi di trasporto (soprattutto autoveicoli) e il comparto manifatturiero. Resiste anche il comparto delle costruzioni, in cui si registra un incremento della produzione dello 0,6%. Il tasso di occupazione ha avuto una crescita dello 0,3%, mentre il tasso di disoccupazione medio sale al 6,8%. Il tasso di inflazione si attesta al 5,4%4, a causa sopratutto degli aumenti dei prezzi dei prodotti alimentari e del costo dell'energia. Le dinamiche inflattive fanno comunque prevedere che il tasso continuerà a scendere fino al 2-3%, assestandosi quindi sui livelli del 2007. Dal punto di vista delle finanze pubbliche, i dati disponibili permettono di osservare un aumento del disavanzo di mld/CZK 113,858 (ca. mld/€ 4,24) per il 2008 che dovrebbe consentire un rapporto deficit/Pil pari al 3,1%, leggermente sopra il limite del 3% fissato dai parametri di Maastricht. Principali settori produttivi Industria (28,5%, di cui 22,9% settore manifatturiero e 5,6% costruzioni); commercio, hotel, ristorazione e trasporti (22,7%); intermediazione finanziaria e servizi alle imprese (15,9%); agricoltura, silvicoltura e pesca (2,1%); altri servizi (15,1%); tasse sui prodotti (10,4%). Infrastrutture e trasporti La rete stradale ordinaria è lunga 127.204 km, mentre la rete autostradale e quella ad alta velocità misura ben 1.110 km. La rete ferroviaria ha il più alto tasso di densità nei Paesi UE 92


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Investimenti esteri (principali Paesi) Paesi di provenienza: Germania (32,2%), Austria (19,5%), Olanda (13,7%), Cipro (9,7%), Slovacchia (7,5%), Francia (4,1%). Investimenti esteri (principali settori) Verso il Paese: prodotti manifatturieri (in particolare prodotti chimici, metallurgia, prodotti meccanici e macchinari elettrici), intermediazione finanziaria, attività immobiliari. Italiani verso il Paese: componentistica auto, tessile e chimico. All’estero del Paese: elettricità, gas ed acqua, commercio, metallurgico, prodotti chimici, prodotti alimentari, intermediazione finanziaria, beni immobiliari. In Italia del Paese: turismo e terziario in generale.

(120km/1.000kmq) ed è formata da 9.597 km di rotaie, di cui 3.041 elettrificate. Nel 2004 è stata completata la modernizzazione del I° e del II° corridoio di transito ferroviario per una lunghezza di 694 km, mentre è già stata avviata la costruzione di altri due corridoi. Nel 2006 è stato ultimato il tratto autostradale che collega la capitale ceca con Monaco di Baviera. Il sistema di vie navigabili conta 664 km di canali. Le linee dedicate al trasporto urbano a trazione elettrica coprono un’estensione totale di 843 km così suddivisi: filobus (412 km), tram (376 km), metro (55 km). In totale, gli aeroporti nella Repubblica Ceca sono 90, di cui 22 effettuano servizi esclusivamente per i privati. Gli aeroporti internazionali principali sono: Brno-Turany, Ostrava, Karlovy Vary, Pardubice e Praga-Ruzyne. Quest’ultimo, ampliato nel gennaio 2006 col nuovo terminal Server2, è ben collegato alla capitale tramite servizio navette e metro; Prague Airport prevede inoltre un ulteriore ampliamento entro il 2010.

Aspetti normativi e legislativi

Commercio estero Totale export: mld/€ 98,828 Totale import: mld/€ 96,022 Principali prodotti importati: macchinari e mezzi di trasporto (41,2%), prodotti manifatturieri di prima lavorazione (16,6%), combustibili minerali, lubrificanti e simili (10,4%), manufatti vari (9,8%), prodotti chimici e simili (9,3%). Principali prodotti esportati: macchinari e mezzi di trasporto (54,1%), prodotti manifatturieri di prima lavorazione (19%), articoli manifatturieri vari (9,9%), prodotti chimici e simili (6,5%), combustibili minerali, lubrificanti e simili (3,4%). Principali partner commerciali Paesi Clienti: Germania (31%), Slovacchia (9,3%), Polonia (6,4%), Francia (5,4%), Regno Unito (4,8%), Austria (4,7%), Italia (4,6%), Olanda (3,7%), Belgio (2,7%). Paesi Fornitori: Germania (26,7%), Cina (8,7%), Russia (6,4%), Polonia (5,8%), Slovacchia (5,6%), Italia (4,5%), Francia (4%), Austria (3,7%), Olanda (3,2%), Giappone (3,2%).

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ + 0,259 Principali voci dell’export italiano: macchine e apparecchi meccanici, caldaie (21%), automobili, motocicli, trattori ed altri veicoli (10,4%), macchine e apparecchi elettrici (8,4%), ghisa, ferro e acciaio (6,3%), materie plastiche e lavorati (6,4%), prodotti farmaceutici (3,18%), mobili, apparecchi per l’illuminazione (2,3%), prodotti di gomma (2,3%), lana, pelli, filati e tessuti in crine (1,36%). Principali voci dell’import italiano: macchine ed apparecchi meccanici, caldaie (22,8%), automobili, motocicli, trattori ed altri veicoli (16,8%), macchine ed apparecchi elettrici (14,8%), ghisa, ferro ed acciaio (7%), prodotti in ghisa, ferro e acciaio (4,0%), gomma e prodotti di gomma (3,8%), materie plastiche e lavorati (3,1%), lana, pelli, filati e tessuti di crine (2,9%), legno, carbone di legna, prodotti in legno (2,2%), vetro e prodotti di vetro (1,6%).

REPUBBLICA CECA

Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: regolato con il decreto del Consiglio dell’Unione Europea 2913/92 e il decreto della Commissione Europea 2454/93. I documenti di importazione necessari sono il documento attestante il prezzo della merce, la fattura, altri eventuali documenti in base alle prescrizioni specifiche relative ad alcuni settori (il veterinario, per esempio) ed, infine, speciali permessi, attestati, licenze a seconda della tipologia di beni importati. Classificazione doganale delle merci: la merce viene classificata in base al Tariffario Doganale (riformulato con decreto 200/2005). L´ufficio competente per tutte le questioni relative alle dogane nella Repubblica Ceca è la Celní Reditelstvi Praha (Direzione delle Dogane - www.cs.mfcr.cz). Restrizione delle importazioni: previste da prescrizioni specifiche (nazionali o comunitarie) e dipendono dal tipo concreto della merce. Le restrizioni doganali riguardano soprattutto le merci provenienti dai paesi extra UE. Importazioni temporanee: vengono stabilite dal regime doganale. Ci sono regimi doganali che permettono l’importazione della merce per un periodo definito (operazioni di assemblaggio della merce, delle sue modifiche e montaggio; immagazzinamento temporaneo; uso temporaneo). Le condizioni per le importazioni temporanee si attengono alle prescrizioni comunitarie che possono essere integrate da decreti locali.

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Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: considerando le crescenti esigenze di ristrutturazione del sistema produttivo, dal 1998 il governo ceco ha varato una serie di misure volte ad incrementare gli investimenti diretti esteri nel Paese. Secondo l’attuale Programma Nazionale di Incentivi agli Investimenti, le agevolazioni più incisive sono essenzialmente a sostegno della produzione industriale per nuove produzioni o espansioni (L.72/2000, come modificata nel maggio 2004). Misure spe-


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cifiche sono inoltre previste a supporto dello sviluppo di servizi per le imprese e di centri tecnologici (d.gov. 1238/2003), quali centri di assistenza clienti, centri di servizi condivisi, inclusi quartieri generali di compagnie multinazionali, centri di sviluppo software, telecomunicazioni, elettronica e high-tech. I criteri di concessione e la tipologia dei finanziamenti variano in base al settore e alla zona geografica di insediamento e sono aggiornati frequentemente. Questi i principali strumenti di agevolazione previsti: tax holidays totali e parziali fino ad un massimo di 10 anni, localizzazione dell’investimento in una zona franca doganale, esenzioni del dazio e IVA per l’importazione di macchinari e attrezzature, sovvenzioni per la creazione di nuovi posti di lavoro e per il training del personale, accesso a terreni edificabili a prezzi ridotti, creazione di zone o parchi industriali. Le imprese che non possono beneficiare del suddetto programma, hanno la possibilità di usufruire del “Programma di Supporto alla creazione di posti di lavoro nelle zone depresse”, varato nel giugno 2004 (d.gov. 566/2004), il quale prevede agevolazioni ad hoc per gli investimenti nelle zone ad alto tasso di disoccupazione (+50% rispetto alla media nazionale). Anche in questo caso, la partizione geografica viene aggiornata frequentemente. L’ente nazionale preposto dal Ministero del Commercio e dell’Industria alla gestione esclusiva dei finanziamenti è Czechinvest (www.czechinvest.cz). Contrattualistica: il contratto di agenzia è disciplinato dagli artt. 577 e ss. del Codice Commerciale, mentre il contratto di rappresentanza commerciale è regolato dagli artt. 652 e ss. Il contratto di franchising non è espressamente regolato da norme del Codice Commerciale ed è quindi lasciato alla libera contrattazione delle parti, nei limiti generali imposti dalla legge. Legislazione societaria: la materia è disciplinata dal Codice Commerciale Ceco (Legge 513/91). Un’impresa estera che voglia esercitare un’attività imprenditoriale nella Repubblica Ceca può assumere una forma societaria di diritto ceco o istituire in loco una sede secondaria. Il Codice Commerciale (come recentemente emendato) riconosce i seguenti tipi di società: società in nome collettivo (verejná obchodní spolecnost) artt. 76-92, società in accomandita semplice (komanditní spolecnost) artt.93-104, società cooperativa (druzstvo) artt. 221-260, società a responsabilità limitata (spolecnost s rucením omezenym), società per azioni (akciová spolecnost). Nel corso del 2000 è stato approvato un nuovo emendamento del Codice Commerciale Ceco, entrato in vigore dalla metà del 2001, con il quale la Repubblica Ceca ha effettuato un passo significativo verso l’ammodernamento e l’armonizzazione del proprio sistema rispetto a quello europeo. Nella prima metà del 2006 è stata inoltre introdotta una legge che apporta una ulteriore semplificazione all’iter amministrativo per l‘avvio di un’attività imprenditoriale. Il 1 gennaio 2007 è entrato in vigore il Nuovo Codice del Lavoro, che ha recepito le principali normative europee in tema di salute e sicurezza sul lavoro. Modifiche sono state introdotte anche in tema di contrattazione collettiva e organizzazione sindacale, garantendo un sistema pluralistico. Il primo luglio 2008 è invece

entrata in vigore la nuova legge fallimentare, volta a fornire procedure più rapide, maggiori garanzie per i creditori e strumenti più adeguati per salvare le aziende in crisi. Brevetti e proprietà intellettuale La Repubblica Ceca ha sottoscritto le Convenzioni Universali di Parigi e di Berna su marchi e copyright. La legislazione in vigore garantisce la protezione di tutte le tipologie di brevetti, marchi e modelli di utilità. Le leggi sul copyright e sui marchi commerciali sono allineate alla normativa europea. Sistema fiscale

Imposte

Persone giuridiche

20%

Persone fisiche

Aliquota unica 15%

Accise

Per petrolio e derivati, alcol e tabacco

Di circolazione

CZK 1.200 – 4.200 (ca € 110-156) per automobili CZK 1.800 – 50.400 (ca € 165-1.875) per camion

Immobiliari

Variabili in base al tipo, all’uso, alla localizzazione

Trasferimento di immobili Successioni per eredità e donazioni

3% Aliquota progressiva che varia dall’1% (0,5% per le successioni) al 40% (20% per le successioni)

Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre Imposta sul valore aggiunto (VAT): 9% (cibo e servizi medici) o 19% (altri beni e servizi).

Notizie per l’operatore

Rischio paese5 0/7 Condizioni di assicurabilità SACE6 apertura

5

6

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fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it


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Sistema bancario La Banca Nazionale Ceca (www.cnb.cz) è la banca centrale di emissione ed è responsabile della politica monetaria del Paese. Il sistema bancario è composto da 8 banche con azionariato prevalentemente ceco, 15 banche con azionariato prevalentemente estero e 15 rappresentanze di banche estere. Il tasso di sconto è 2,06% (media annuale), PRIBOR 1gg 3,44% (media annuale), PRIBOR 12mm 4,2% (media annuale).

(The Sondy e Pohledy). Sono rappresentati tutti i principali settori produttivi e di servizi.

Combustibile

Ad uso industriale

a

1,29 1,41 Media

2,30

Telecomunicazioni (in €/min.)

Tipologia chiamata

Media

Verso l’Italia Interurbana nazionale

Parchi industriali e zone franche Sono gestiti da società private: Free Zone Ostrava, Senzo Cheb, Graddo Zlin, Cechofracht, Free Zone Pardubice, Trinecke Zelezarny, Cs. Management Praha, Merka Spedition, Exces sro, Spedquic sro.

Tipologia

0,16 0,03

Immobili11 (canone mensile in €/m2)

Affitto locali uffici

da

6

a

22

Informazioni utili

Accordi con l’Italia Accordo per evitare la doppia tassazione (1981); Accordo per lo sviluppo e la cooperazione economica (4.10.1993); Accordo PECA (sul mutuo riconoscimento dei prodotti industriali), del novembre 1993.

Indirizzi Utili NEL PAESE

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE12 Ambasciata d’Italia Nerudova 20, 118 00, Praga 1 tel +420 233 080111 - fax +420 257 531522 e-mail: ambasciata.praga@esteri.it web: www.ambpraga.esteri.it

Costo dei fattori produttivi

Manodopera7 (valori medi mensili in €) a

561 772 766 1.399 2.013

Organizzazioni sindacali Le principali organizzazioni sindacali sono affiliate alla Confederazione sindacale indipendente ceco-morava (CMKOS, www.cmkos.cz), che ha il potere di negoziare direttamente col governo e terze parti. La CMKOS ha rapporti bilaterali con oltre 60 Paesi stranieri e offre pubblicazioni informative

da

0,95 1,04 Acqua10 (in €/m3)

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

da

0,22 0,20

Prodotti petroliferi9 (in €/l)

Benzina Nafta

Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 - già Legge 227/77 “Ossola”

496 585 629 1.017 1.282

media

Utenza domestica Utenza commerciale-industriale

SIMEST Finanziamenti agevolati

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

Elettricità8 (in €/KW/h)

Categorie

Principali finanziamenti e linee di credito La SACE Spa assume in assicurazione e riassicurazione i rischi di carattere politico, economico e commerciale a cui sono sottoposti gli operatori italiani nelle loro transazioni internazionali, dando sostegno all’economia italiana (legge 396/2003). Svolge un ruolo fondamentale, anche la BERS (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo) direttamente o indirettamente, come partner dei progetti d´investimento. La BERS partecipa tramite sottoscrizioni azionarie o con linee di credito a banche locali.

Categorie

REPUBBLICA CECA

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto italiano di cultura Sporkova 14, 118 00, Praga 1 tel +420 257 090681 - fax +420 257 531284 e-mail: iicpraga@esteri.it.; web: www.iicpraga.esteri.it 7 8 9 10 11 12

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fonte: fonte: fonte: fonte: fonte: fonte:

www.czso.cz Eurostat. I costi riportati sono comprensivi di IVA www.czso.cz. I dati sono aggiornati al 10.03.2008 Sovak, Eru 2008 Projects&Property Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it)


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REPUBBLICA CECA

Ufficio ICE: Zámecké schody 1, 118 01, Praga 1, tel +420 257 532590 - fax +420 257 532 597 e-mail: praga@praga.ice.it.; web: www.ice.it Ufficio Enit: Cermàkova, 7 - 120 00 Praga tel +420 222 523572 - fax +420 222 523566 e-mail: info@enit-italia.cz

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Corrente elettrica 220/380 V, 50 Hz/AC

Giorni lavorativi ed orari Uffici pubblici e banche: lun-mer 8.00/9.00-17.00 Negozi: lun-ven 8.00/9.00 - 18.00/19.00; Negozi alimentari: lun-ven 8.00-22.00; sab-dom 8.00 - 20.00

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Unicredit Bank Czech Republic as (59 filiali) Na Prikope 20, 111 21, Praga 1 tel +420 221112111 - fax +420 221112132 e-mail: info@unicreditgroup.cz web: www.unicreditbank.cz. Banco Popolare Ceska Republica as (2 filiali) Palackého 1, 111 21, Praga 1 tel +420 296 245400 - fax +420 296 245428 e-mail: info@bpcr.cz web: www.bpcr.cz. VUB Banka Pobrezni 3, 186 00, Praga 1 tel +420 221 865111 - fax +420 221 865.555 e-mail: infovub@vub.cz web: www.vub.cz. Intesa Sanpaolo SpA (ufficio di rappresentanza) Myslbek Building, Na Prikope19, 1100 Praga 1 tel +420 224 190955 - fax +420 224 169956, e-mail: prague.repoffice@intesasanpaolo.com web: www.intesasanpaolo.com.

Festività 1 gennaio; lunedì di Pasqua; 1 e 8 maggio, Giorno della Liberazione; 5 luglio, Giorno di Cirillo e Metodio; 6 luglio, Jan Hus; 28 settembre, San Venceslao; 28 ottobre, Giorno dell’Indipendenza; 17 novembre, Rivoluzione di Velluto; 24, 25 e 26 dicembre.

Media Radio: CR1, CR2, Evropa2, Bonton, Kiss, Radio Deejay. TV: CT1, CT2 (trasmette 45min. di Euro-news in lingua inglese alle 12.00 dal lunedì al giovedì e alle 19.15 dal venerdì alla domenica); TV Nova, Prima TV. Media on-line: www.seznam.cz

Alberghi Prezzi medi per notte in stanza doppia: 3 stelle: €70-80; 4 stelle: €130-140

Assistenza Medica Pronto soccorso tel. 155. I cittadini italiani che si recano temporaneamente nel Paese possono ricevere le cure mediche necessarie previste dall’assistenza sanitaria pubblica locale se dispongono della Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) chiamata Tessera Sanitaria, o in alternativa i modelli E110, E111, E119 ed E128.

IN ITALIA

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via dei Gracchi 322, Roma tel 06 3609571 - fax 06 3244466 e-mail: rome@embassy.mzv.cz web: www.mzv.cz/rome. Consolato Generale via G.B. Morgagni 20, Milano tel 02 7420160 - fax 02 29404401 e-mail: milan@embassy.mzv.cz web: www.mzv.cz/milan

Mezzi di trasporto Aeroporti internazionali: Praga-Ruzyne a circa 10 km dalla città (www.scsl.cz), Brno, Ostrava, Karlovy Vary, Pardubice. Collegamenti fra le principali città interne: tratti autostradali tra le principali città, altrove strade di prima categoria. Rete ferroviaria: estesa nella maggior parte del territorio (www.cd.cz). Telecomunicazioni Telefonica O2 (operatore fisso), Telefonica O2, T-Mobile, Vodafone (operatori mobili).

Formalità doganali e documenti di viaggio Dal 21 dicembre 2007 la Repubblica Ceca fa parte dello spazio Schengen. Per le frontiere di terra è quindi in vigore la libera circolazione di persone e merci. Per i cittadini italiani è sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio.

Siti di interesse Ufficio Nazionale di Statistica: www.czso.cz Ente governativo di informazione e supporto agli investimenti stranieri: www.czechinvest.cz Governo: www.vlada.cz

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Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca

Praga

Anno di fondazione 2001 Anno di riconoscimento 2003 Presidente Antonio PASQUALE Segretario Generale Livia ROMANI Indirizzo Cermakova 7 - 120 00 Telefono +420 222 015300 Fax +420 222 015301 E-mail info@camic.cz Web www.camic.cz; www.cameradicommercio.it/praga Orario lun-ven: 9.00 – 17.30 Numero dei soci 200 Quota associativa persone fisiche, ditte individuali, aziende da 1 a 3 dipendenti: CZK 8.000 (€ 320), aziende ed enti da 4 a

100 dipendenti: CZK 14.000 (€ 560), associazioni di categoria e professionali: CZK 14.000 (€ 560), aziende ed enti con oltre 100 dipendenti: CZK 26.000 (€ 1.040), organizzazioni no-profit: CZK 8.000 (€ 320) Associati sostenitori: quota libera Newsletter CamicNews (mensile bilingue) Pubblicazioni Camic Magazine (rivista bimestrale bilingue); Country Overview (annuale); Guida agli Affari in Repubblica Ceca; Legge sull’IVA; Riforma fiscale 2008 in Repubblica Ceca. Accordi di collaborazione Convenzione con l´Università Bocconi di Milano, Ca´ Foscari di Venezia, Università di Macerata, Padova, Torino, Sacro Cuore di Milano.


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Caratteristiche Generali

Mesi

Quadro dell’economia

Temperature nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

2 5 11 16 22 24 27 27 22 15 8 4

Media min

-3 -2 1 5 10 13 15 14 11 6 1 -1

Fuso orario (rispetto all’Italia): 0 Superficie 49.035 kmq Popolazione1 5.463.046 Gruppi etnici Slovacchi (85,8%); Ungheresi (9,7%); Rom (1,7%); Ruteni e Ucraini (1%); altri (1,8%) Comunità italiana 630 persone Capitale Bratislava (428.791)2 (area metropolitana 616.578) Città principali Kosice (234.596), Presov (91.650), Zilina (85.558), Nitra (84.800), Banska Bystrica (79.197), Trnava (68.466), Trencin (56,760), Martin (59.014), Poprad (55.042) Moneta Euro dal 01.01.2009 Lingua slovacco, usato l'ungherese in alcune zone meridionali, conosciuti il tedesco, il russo e l'inglese Religioni principali cattolici (68,9%); atei (13%); protestanti (10,8%); greco-ortodossi (4,1%); altri (3,2%) Ordinamento dello Stato Repubblica parlamentare con sistema multipartitico, nata dal dissolvimento della Cecoslovacchia il 1° gennaio 1993; il Capo dello Stato, eletto dal popolo ogni cinque anni a suffragio universale diretto, nomina il capo del governo e, su indicazione di quest'ultimo, i ministri. Il potere legislativo è affidato ad un Assemblea nazionale di 150 membri eletti ogni quattro anni con sistema proporzionale. Il più alto organo giudiziario è rappresentato dalla Corte Costituzionale, i cui 13 membri sono nominati dal Presidente su lista di candidati fornita dal Parlamento. La Costituzione è stata modificata nel 1998 al fine di permettere l'elezione diretta del Capo dello Stato, ed emendata nel 2001 in occasione dell'entrata della Slovacchia nella UE e nella NATO Suddivisione amministrativa il Paese è suddiviso in 8 regioni (krajov) ed in 79 provincie (okresy).

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Quadro macroeconomico La crescita del Pil, pari a 6,4%, pur essendo un risultato senz’altro positivo ha mostrato un rallentamento rispetto al 2007 (10,4%). Secondo il FMI, la crescita dovrebbe proseguire anche nel 2009 con un +5,6%, nonostante negli ultimi tempi le stime, si prevede, potrebbero essere riviste al ribasso. Il tasso di disoccupazione si è attestato al 9,6%, in diminuzione rispetto all’11% dell’anno precedente. L'aumento dei prezzi al consumo ha registrato un aumento del 4,6%. Il Rapporto deficit/Pil è del 35%. La bilancia dei pagamenti ha fatto segnare un deficit complessivo di mld/€ 4,2, di cui mln/€ 657 derivanti dal disavanzo commerciale.

Principali settori produttivi Il settore terziario concorre alla formazione del Pil per il 64%, mentre l'industria contribuisce per il 33,4%, e la quota dell'agricoltura ammonta al 2,6%. I settori preponderanti per l'economia slovacca sono rappresentati dalla meccanica, dalla chimica, dalla produzione di materiale elettrico ed informatico, dai beni di consumo e dai metalli. Grande importanza ha il settore automobilistico, che grazie agli impianti Volkswagen di Bratislava, Peugeot di Trnava, Kia di Zilina ed allo stabilimento di componentistica Ford di Martin, nel 2009 renderanno la Slovacchia il Paese col più alto numero di automobili prodotte per abitante del mondo. Altri grandi investitori sono rappresentati da Samsung, Sony, US Steel, Hydro Alluminium e Whirpool. Molto forte è stata poi la crescita, negli ultimi anni, del settore delle costruzioni (+16,4%) che rispecchia il legame a doppio filo con lo sviluppo economico. Infrastrutture e trasporti La Slovacchia dispone di una rete stradale di circa 43.761 km; l'autostrada D1 collega la capitale con Trnava, Nitra e Trecin, mentre la D2, correndo in direzione nord-sud, collega Bratislava con Praga, Brno e Budapest. La A6, invece, correndo in direzione di Vienna, collega il sistema viario slovacco con quello austriaco. Grazie al Danubio, il Paese dispone, inoltre, di un 1 2

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fonte: CIA (luglio 2009) aggiornato al 31 dicembre 2008


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BUSINESS ATLAS 2009

Investimenti esteri (principali settori) Verso il Paese: industria (40,7%, con forte presenza del settore automotive), energia, gas e forniture idriche (19,6%), intermediazione finanziaria (18,5%), attività commerciali (8,3%), trasporto, comunicazioni (5,5%), attività immobiliari (3,8%). Italiani verso il Paese: nel Paese operano circa 400 imprese italiane. Trattasi in gran parte di piccole e medie imprese provenienti dal Nord-Est. All’estero del Paese: attività immobiliari (36,7%), intermediazione finanziaria (25,5%), industria (19,9%), commercio (6,2%), gas, elettricità e forniture idriche (4,2%), attività estrattive (3,7%).

sistema fluviale navigabile di 172 km, su cui si muove una flotta mercantile di 51 unità. Vi sono inoltre i porti fluviali di Bratislava e Komarno, al centro di un sistema fluviale e di canali che si estende dal Mare del Nord al Mar Nero. La rete ferroviaria conta su 3.662 km di collegamenti; di questi, 3.512 sono a scartamento standard, 100 sono a scartamento ampio e 50 a scartamento ridotto. La Slovacchia dispone di un totale di 35 aeroporti, di cui 20 a pista pavimentata; lo scalo principale è l’aeroporto internazionale Stefanik di Bratislava, situato a circa 9 km dal centro cittadino, che ha visto crescere i suoi passeggeri in transito annualmente da 279.028 del 2000 ai 2.024.142 persone del 2007. Tra le infrastrutture di rilievo ci sono poi 416 km di oleodotti e ben 6.769 km di gasdotti.

Commercio estero Totale export: mld/€ 49,54 (+5,1%) Totale import: mld/€ 50,26 (+5%) Principali prodotti importati: macchinari e veicoli (42,8%), beni di consumo (16,9%), combustibili (13%), prodotti industriali (9,8%), prodotti chimici (8,7%), prodotti alimentari (4,5%), materie prime (2,9%). Principali prodotti esportati: macchinari e veicoli (54,1%), beni di consumo (20,6%), prodotti industriali (9,1%), combustibili (5,2%), prodotti chimici (4,8%), prodotti alimentari (3,2%), materie prime (2,4%). Principali partner commerciali Paesi Clienti: Germania (20,2%); Repubblica Ceca (13%); Francia (6,8%); Polonia (6,6%); Ungheria (6,2%); Italia (5,9%); Austria (5,7%); Regno Unito (4,7%); Russia (3,8%); Olanda (3%). Paesi Fornitori: Germania (19,7%); Repubblica Ceca (11,3%); Russia (10,9%); Corea (5,8%); Cina (5,7%); Ungheria (5%); Francia (4%); Polonia (3,9%); Italia (3,7%); Austria (2,9%).

Aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: la merce può essere sdoganata in qualsiasi punto abilitato, la documentazione richiesta è la stessa prevista dalla regolamentazione comunitaria. Non sono previsti controlli in dogana dei requisiti tecnici dei prodotti importati, ma solo successivamente. Classificazione doganale delle merci: classificazione doganale internazionale, conforme alla Tariffa Doganale d'Uso Integrata (vedi Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano). Restrizione delle importazioni: non esistono dazi né alcun genere di restrizione all'importazione; è richiesta una certificazione d'importazione che garantisca gli standard tecnici per alcuni prodotti la cui lista è periodicamente aggiornata dal Ministero competente. Importazioni temporanee: previste dalla legge doganale.

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ 1,04 Principali voci dell’export italiano: macchinari e veicoli (50,2%), beni di consumo (30,7%), prodotti industriali (10,5%), prodotti chimici (9,3%). Principali voci dell’import italiano: macchinari e veicoli (59,1%), beni di consumo (19,1%), prodotti industriali (8,2%), prodotti chimici (6%), prodotti alimentari (3,9%).

Investimenti esteri (principali Paesi)3 Paesi di provenienza: Olanda (28,8%), Germania (16,3%), Austria (16%), Italia (8,5%), Ungheria (6,6%), Repubblica Ceca (5,3%), Cipro (3,1%), Corea (2,8%), Lussemburgo (2,3%), USA (2,1%). Paesi di destinazione: Repubblica Ceca (39,4%), Lussemburgo (18,1%), Austria (12%), Regno Unito (7,2%), Polonia (4,3%), Russia (4,2%), Ucraina (3,9%), Liechtenstein (2%), Cipro (1,9%), Slovenia (1,3%). 3

dati 2007

REPUBBLICA SLOVACCA

99

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: gli investitori stranieri possono svolgere attività economiche alle stesse condizioni e nella stessa misura degli imprenditori locali, ivi compresa la costituzione di società o la partecipazione in società slovacche preesistenti; è possibile stipulare contratti senza obbligo di autorizzazione o registrazione, che viene richiesto invece qualora si vada ad operare nel settore bancario, assicurativo, borsistico ed agricolo. L'agenzia governativa SARIO è attiva nell'attrarre ed agevolare il flusso in entrata di investimenti stranieri. Legislazione societaria: il sistema legislativo slovacco agisce in regime di civil law a due gradi di giudizio. Qualora una società operasse permanentemente in Slovacchia, risulterebbe soggetta alla normativa del Codice Commerciale del 2001. La legge slovacca distingue tra società di persone (es. società pubblica commerciale e società in accomandita), società di capitali (es. società a responsabilità limitata e società per azioni) e cooperative. Un’attività economica può essere svolta nelle seguenti forme: Società pubblica commerciale (Verejna


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REPUBBLICA SLOVACCA nieri, e 9 sono filiali di istituti esteri, mentre gli impiegati nel settore risultavano, al 31.12.08, 21.698. Tra gli investitori italiani nel settore bancario slovacco figurano Unicredit Bank, controllata da Unicredit Group e la VUB Banka (la seconda banca del Paese), controllata dal gruppo Intesa Sanpaolo. Si segnala inoltre la partecipazione di Banca Popolare di Vicenza ed EmRo Popolare Spa in Volksbank Slovensko (ex Ludová Banka). Durante gli ultimi mesi del 2008 il tasso di interesse ufficiale ha registrato un trend in costante diminuzione, scendendo dall'iniziale 4,25% di ottobre ai livelli attuali. Il tasso di interesse sui titoli del debito pubblico è invece del 4,2%.

Obchodna Spolocnost), Società in accomandita (Komanditna Spolocnost), Società a responsabilità limitata (Spolocnost s Rucenim Obmedzenym), Società per azioni (Akciova Spolocnost), Cooperativa, Società individuale, Contratto di associazione in partecipazione e Filiale di una società estera (che non ha personalità giuridica). La forma societaria piu diffusa tra le imprese italiane è la societa a responsabilità limitata. Brevetti e proprietà intellettuale Marchi: la registrazione di un marchio può essere richiesta sia da una persona fisica che da una giuridica, la principale fonte normativa riguardo la tutela dei marchi è la legge 527/90, mentre con la 14/04 vengono riconosciuti i marchi comunitari. Possono essere registrati lettere, numeri, disegni, la forma o l'involucro del prodotto. Il marchio registrato decade dopo 10 anni. Brevetti: si distingue tra Invenzioni (durata del brevetto 20 anni), Modelli di utilità (15 anni) e Modelli Ornamentali (10 anni). Il quadro normativo di riferimento è dato dalla legge 435/01 e dalla 402/02, mentre l'autorità competente alla registrazione dei marchi e dei brevetti è l'Ufficio del Patrimonio Industriale, e la tutela spetta al tribunale provinciale. La Repubblica Slovacca è succeduta alla Cecoslovacchia quale associata all'Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (WIPO) ed è firmataria delle stesse convenzioni che furono a loro tempo firmate da quest'ultima.

Tipologia

6

2,5 %

SIMEST Finanziamenti agevolati

Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 - già Legge 227/77 “Ossola” Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche Nel Paese non ci sono zone franche; si segnala invece la presenza di diversi parchi industriali che si svilippano in 17 località in varie regioni. Le agevolazioni nell'attività dei parchi industriali sono definite dalle leggi 193/01 e 156/03.

Rischio paese4 1/7 Condizioni di assicurabilità SACE5 apertura Sistema bancario La politica monetaria del Paese è gestita dalla Banca Nazionale Slovacca, in possesso, a febbraio 2009 di riserve in valuta per mln/€ 959,1, e mln/€ 142,4 in assets non inclusi nelle riserve ufficiali. Nel Paese operano 27 istituti bancari, inclusa la banca centrale, di cui 15 sono partecipate da capitali stra-

5

Valore

Principali finanziamenti e linee di credito Sono stati predisposti incentivi agli investimenti esteri nel quadro della legge 561/07, che favorisce specifici investimenti a carattere locale, con impatto sull'occupazione, sul risanamento di strutture produttive e sulla nascita di centri tecnologici e di servizi. La legge prevede 10 anni di esenzione sulle imposte sulle persone giuridiche e contributi per l'assunzione e la formazione di personale. A gennaio 2009, è entrata in vigore la nuova regolamentazione europea GBER che semplificherà notevolmete e velocizzerà lo stanziamento di aiuti statali. Gli aiuti di stato sono destinati a particolari regioni, come quelle di Trnava, Nitra, Trencin, Banska Bistrica e Kosice, e riguardano progetti di incorporazione di nuove società, estensione di società esistenti, diversificazione della produzione verso nuovi prodotti, azioni di ristrutturazione di comparti produttivi, ed azioni di takeover.

Notizie per l’operatore

fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it dato aggiornato al 31 dicembre 2008

Tassi bancari6

Tasso di interesse Banca Nazionale Slovacca

Sistema fiscale Nel 2004 è entrata in vigore l'attuale legge relativa alle imposte sui redditi delle persone fisiche che prevede un'aliquota unica del 19% in sostituzione delle cinque aliquote in uso precedentemente. I dividendi sono esenti da imposte. Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre Tassazione sulle attività d’impresa: 19% Imposta sul valore aggiunto (VAT): 19%

4

Pagina 100

Accordi con l’Italia È in vigore una convenzione, sottoscritta ai tempi della Cecoslovacchia, al fine di evitare la doppia imposizione sul reddito e sul patrimonio, ratificata dall’Italia con le leggi 303 e 174 dell'83; è altresì in vigore un accordo sulla protezione e promozione degli investimenti. 100


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Costo dei fattori produttivi I rapporti lavorativi sono disciplinati dal Codice del Lavoro del 2001, successivamente emendato. I datori di lavoro sono tenuti a stipulare un contratto di lavoro scritto con i dipendenti, il periodo di prova non può superare i tre mesi. Gli stipendi non possono essere inferiori al minimo stabilito per legge, che dal 1 gennaio 2009 è di €295,5.

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BUSINESS ATLAS 2009

Indirizzi Utili NEL PAESE

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE8 Ambasciata d’Italia Palisady 49, 81106 Bratislava tel +421 25 9800011 - fax +421 25 4413202 e-mail: amb.bratislava@esteri.it web: www.ambbratislava.esteri.it

media

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

523 668 820 1.028 1.780

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto italiano di cultura: Kapucinska U. 7, 81103 Bratislava tel +421 25 4410401 - fax +421 25 4410412 e-mail: iicbratislava@esteri.it web: www.iicbratislava.esteri.it Ufficio ICE: Palisady 49, 811 06 Bratislava tel +421 25 4410622 / 4413420 - fax +421 25 4430296 e-mail: bratislava@ice.it web: www.ice.it

Organizzazione sindacale La libertà sindacale è garantita dall'art.37 della Costituzione, così come il diritto di sciopero. La confederazione di gran lunga più importante è rappresentata dalla KOZ, che conta 570.000 iscritti. Con la legge 48/02 è stato rafforzato il potere dei sindacati: sono state introdotte restrizioni a nuove assunzioni qualora l'impresa abbia effettuato dei licenziamenti nei sei mesi precedenti.

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI UnicreditBanka Slovakia Sancova 1/A, 813 33 Bratislava - www.unibank.sk Volksbank Slovensko Vysoká 9 81000 Bratislava - www.volksbank.sk VUB Banka Mlynske Nivy 1, 829 90 Bratislava - www.vub.sk

Elettricità (in €/KW/h)

Categorie

media

Alta e media tensione Combustibile

0,091

Prodotti petroliferi (in €/l)

media

Benzina Nafta Combustibile industriale

Ad uso industriale

IN ITALIA

1,047 1,053 0,90

Acqua (in €/m3)

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via dei Colli di Farnesina 144/a VI lott 6- 00194 Roma (orario ufficio consolare: lun, mer, ven 8.30 - 12.00) tel 06 36715200 (centralino), 06 36715201 e-mail: embassy@rome.mfa.sk; web: www.rome.mfa.sk Agenzia Consolare e Ufficio Commerciale via G. Alesio 9/b, 351 21 Padova tel 049 663948 - fax 049 8763981 e-mail: pd-slovak-trade@iol.it; web: www.laslovacchia.it

media

0,7001

Telecomunicazioni (in €/min.)

Tipologia chiamata

media

Telefonia fissa Verso l’Italia Interurbana nazionale Connessione Internet Tipologia

0,076 0,153 0,153 0,040

Immobili7 (canone mensile in €/m2)

Affitto locali uffici

da

6,6

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Informazioni utili

Manodopera (valori medi mensili in €)

Categorie

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ISTITUTI DI CREDITO Volksbank Slovensko viale Milano 100, 36100 Vicenza tel 04 44544732 a

33,3

7 8

101

fonte: www.narks.sk fonte: Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it)


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Formalità doganali e documenti di viaggio Per i cittadini italiani è sufficiente una carta di identità valida per l'espatrio. Il Paese aderisce all'area Schengen, sono stati perciò eliminati i controlli alle frontiere terrestri, marittime e aeroportuali.

possono ricevere le cure mediche previste dall’assistenza sanitaria pubblica slovacca se in possesso della Tessera Sanitaria. Il numero per le emergenze è il 155.

Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Air Slovakia, che effettua voli di linea su Bergamo. Altre compagnie aeree operanti nel Paese: Ryanair fornisce collegamenti con Bergamo e Pisa partendo dall'aeroporto di Bratislava, mentre Sky Europe collega la capitale slovacca con Roma-Fiumicino e con Catania; si segnala inoltre il volo Danube Wings su Bologna. Sull'aeroporto Stefanika operano anche CSA ed Aeroflot. Trasferimenti da e per l’aeroporto: l'aeroporto di Bratislava si trova alla periferia della capitale, ed è raggiungibilie dal centro in taxi (costo indicativo € 6-9) oppure in autobus, con la linea 61 alla Stazione Centrale (Hlavna Stanica) ed opera anche nelle ore notturne come N61. La linea 96 invece collega lo scalo con il quartiere di Petrzalka. Alternativamente è possibile sbarcare a Vienna e raggiungere Bratislava in autobus, le due capitali distano tra loro solo 40 km.

Corrente elettrica 220 V, 50 Hz, la grande maggioranza delle prese di corrente sono di tipo "tedesco".

Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 9.00-17.00 Negozi: lun-ven 10.00-18.00 (i centri commerciali sono aperti anche nel week-end) Banche: lun-ven 9.00-17.00

Festività 1 e 6 gennaio (Capodanno e Festa della Repubblica, Epifania), 10 aprile (venerdì di Pasqua), 12 e 13 aprile, 1 maggio (Festa dei Lavoratori), 8 maggio (Festa della Liberazione), 29 agosto (Anniversario della Rivolta Nazionale Slovacca), 1 settembre (giorno della Costituzione), 15 settembre (festa di S.Maria dei sette dolori, protettrice della Slovacchia), 17 novembre (Anniversario della Rivoluzione di Velluto), 24, 25 e 26 dicembre.

Telecomunicazioni Telefonia fissa: T-com Telefonia mobile: T-mobile, Orange, O2 (di Telefonica)

Media Quotidiani: SME, Pravda, Hospodarske Noviny. Riviste: Plus 7 Dni, Trend TV: Markiza, Joj, STV

Siti di interesse Banca Nazionale Slovacca: www.nbs.sk; Ufficio di Governo della Repubblica Slovacca: www.vlada.gov.sk/english; Camera di Commercio e Industria Slovacca: www.sopk.sk; Fondo di Supporto per il commercio estero: www.fpzo.sk; Registro delle Imprese: www.orsr.sk; Agenzia nazionale per lo sviluppo delle PMI: www.nadsme.sk; Ufficio statistico di Stato: www.statistics.sk; Agenzia nazionale per gli investimenti esteri: www.sario.sk

Alberghi Singola 3 stelle (€ 60-100); singola, 4 stelle (€ 135-305); singola, 5 stelle (€ 150-380).

Assistenza Medica I cittadini italiani che si recano temporaneamente nel Paese

Camera di Commercio Italo-Slovacca

Bratislava

Anno di fondazione 1997 Anno di riconoscimento 2000 Presidente Ignacio JAQUOTOT Segretario Generale Alessandro VILLA Indirizzo Michalska, 7 – 81101 Telefono +421 259103700 Fax +421 259103701 E-mail info@camitslovakia.sk Web www.camitslovakia.sk; www.cameradicommercio.it/bratislava Orario lun-gio 9.00 -13.00 / 14.00 - 18.00; ven 09.00 - 15.00

Numero dei soci 340 Quota associativa Persone fisiche € 250, Persone giuridiche da € 500 a 1.000 (per numero di dipendenti) Pubblicazioni Est - Rivista Trimestrale Accordi di collaborazione Associazione Industriali Vicenza; CCIAA Arezzo; Fondazione Politecnico di Milano; Informest; Provincia di Pisa; Università Bocconi- Milano; Università Ca’ Foscari - Venezia.

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Caratteristiche Generali

Mesi

Quadro dell’economia

Temperature nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

7 10 12 19 25 32 36 34 24 20 10 6

Media min

Quadro macroeconomico Nel 2008 la Romania, riportando una crescita, rispetto al 2007, pari a 8,8%, è stata una delle economie che a livello europeo ha mostrato maggiore dinamicità. I settori che hanno partecipato in modo più rilevante alla formazione del PIL sono stati l’edilizia, il settore manifatturiero, l’agricoltura e i servizi; ma è senz’altro la crescita del potere di acquisto e della domanda interna, nonché l’aumento degli investimenti, a dare una forte accelerazione allo sviluppo4. Nonostante la crisi internazionale che si protrarrà per tutto il 2009, gli analisti stimano un aumento del PIL romeno compreso fra il 3% e il 6% in virtù di un’economia interna sostanzialmente stabile. Il tasso di inflazione atteso per il 2009 è del 5,3% mentre quello di disoccupazione raggiungerà il 5%, e segnerà un trend peggiore nel settore dell’automotive5.

-17 -14 -3 6 10 18 20 21 18 7 5 -3

Fuso orario (rispetto all’Italia): +1 Superficie 238.391 kmq Popolazione 21.500.0001 Gruppi etnici Romeni (86,5%); Ungheresi (6,6%); Rom (2,5%); Tedeschi (0,3%); Ucraini (0,3%); altro (0,8%) Comunità italiana 3.331 Capitale Bucarest (1.931.236)2 Città principali Constanta (306.200); Iasi (306.000); Timisoara (303.200); Craiova (299.200); Cluj-Napoca (297.200) Moneta Nuovo Leu (RON) Tasso di cambio3 1 euro=4,2853 RON Lingua romeno Religioni principali Ortodossi (86,8%); Cattolici (4,7%); Riformati (3,2%); Pentecostali (1,5%); Battisti (0,6%); Avventisti (0,4); Musulmani (0,3%); Uniati (0,3%) Ordinamento dello Stato Repubblica semi-presidenziale. Il Presidente, eletto a suffragio universale ogni 5 anni, sceglie il Primo Ministro e nomina il Governo in base al voto di fiducia del Parlamento. Il Presidente della Romania è anche Comandante supremo delle forze armate e Presidente del Consiglio Supremo di Difesa. Il potere legislativo è affidato ad un Parlamento bicamerale, composto dal Senato e dalla Camera dei Deputati; entrambe le Camere sono elette a suffragio universale ogni 4 anni Suddivisione amministrativa il territorio della Romania è diviso in 41 unità: 40 distretti, chiamati judet, e la municipalità di Bucarest; sono inoltre presenti 263 città, 2.685 comuni e 13.285 villaggi.

1 2 3

1 Gennaio 2008 1 Luglio 2006 aggiornato al 12 marzo 2009

Principali settori produttivi L’agricoltura contribuisce per una quota del 6,5% alla formazione del PIL: i terreni agricoli occupano un’area di 14,8 mln/ha, e la principale coltura è rappresentata dai cereali (frumento, mais, avena, orzo, segale, riso). Anche le colture di patate, fagioli, pomodori, cavoli e frutta (uva, pere, mele, albicocche, pesche) hanno un peso significativo. L’industria rappresenta il 23,9% del PIL; i principali settori sono il siderurgico, l’industria meccanica e metalmeccanica, il tessile e la chimica. Il 50,2% del PIL è invece rappresentato dai servizi, ramo in continuo sviluppo. Infine, il sottosuolo della Romania, ricco di bauxite, piombo, zinco e rame, presenta anche importanti riserve petrolifere (ca. 2 mld/ton) e di gas naturale (ca. 540 mld/m). Infrastrutture e trasporti La rete stradale si estende per ca. 73.435 km, di cui 14.685 km (20%) rappresentato da strade nazionali, 4.672 km da strade europee (230 km di autostrada: Bucarest-Pitesti e Cernavoda4

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fonte: Rapporto macroeconomico realizzato dalla Camera dei Deputati previsioni realizzate dalla Banca Nazionale Romena


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USA (3,1%), Grecia (2,9%), Regno Unito (2,9%), Spagna (2,9%), altri (33,2%). Paesi di destinazione: Italia (18,2%), Germania (16,4%), Irlanda (13,9%), Francia (11,2%), Spagna (10,9%), Regno Unito (7,3%), Ungheria (5,2%), altri (16,8%).

Fetesti) e 58.750 km da strade distrettuali e comunali. La rete ferroviaria pubblica si sviluppa per 10.981 km di cui 2.965 km (27,0%) su linea doppia e 3.942 km (35,9%) su linea elettrica. Al presente, la rete si trova in corso di ammodernamento per poter permettere ai treni di raggiungere una velocità di 160km/ora. Il trasporto fluviale copre un percorso di oltre 1.779 km (1.075 km di Danubio, 524 km di affluenti e 95 km di idrovie artificiali come la tratta Danubio-Mar Nero e Poarta Alba-Navodari). Ai principali porti fluviali, Orsova, Drobeta Turnu Severin, Giurgiu, Cernavoda, Galati, Braila e Tulcea, se ne aggiungono alcuni marittimi a Constanta, Mangalia, e Sulina. Infine, sono 17 gli aeroporti, alcuni dei quali aperti al traffico interno ed internazionale come il Bucarest-Otopeni, considerato l’hub principale, e gli aeroporti di Constanta, Timisoara, Arad e Suceava. Gli aeroporti di Bacau, Baia Mare, ClujNapoca, Sibiu, Craiova, Satu Mare, Oradea, Targu Mures, sono quelli più battuti dal traffico interno.

Investimenti esteri (principali settori) Verso il Paese: industria (45,7%), edilizia (25,1%), servizi (12,3%), commercio al dettaglio (7,8%), trasporti (4,5%), turismo (2,6%), agricoltura (2%). Italiani verso il Paese: tessile-abbigliamento, lavorazione del legno, calzaturiero, agricoltura, commercio, servizi, edilizia, automotive. All’estero del Paese: edilizia, commercio, industria. In Italia del Paese: edilizia (68,2%), commercio (12,3%), produzione (3,9%), immobiliare (10,6%), agricoltura (5%).

Commercio estero Totale export: mld/€ 33,61 (+ 13,8%) Totale import: mld/€ 56,13 (+ 9,4%) Principali prodotti importati: altri prodotti manifatturieri (38,0%), macchine ed equipaggiamenti di trasporto (36,2%), combustibili minerali, lubrificanti, etc. (9,1%), prodotti chimici e connessi (6,0%), materie prime e materiali (6,0%), prodotti agroalimentari, bevande e tabacchi (4,7%). Principali prodotti esportati: macchine ed equipaggiamenti di trasporto (35,8%), altri prodotti manifatturieri (30,9%), combustibili minerali, lubrificanti, etc. (12,6%), prodotti chimici e connessi (10,9%), prodotti agroalimentari, bevande e tabacchi (6,7%), materie prime e materiali (3,1%). Principali partner commerciali Paesi Clienti: Germania (16,4%), Italia (15,5%), Francia (7,3%), Turchia (7,1%), Ungheria (5,2%), altri (48,5%). Paesi Fornitori: Germania (16,3%), Italia (11,3%), Ungheria (7,2%), Russia (6,4%), Francia (5,7%), altri (53,1%).

Aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione degli scambi La legislazione doganale viene regolamentata dal Codice Doganale Romeno, disponibile sul sito web della Direzione Generale delle Dogane: www.customs.ro Sdoganamento e documenti di importazione: dall’1.01.2007, a seguito dell'ingresso della Romania nell’UE, vige assoluta libertà di circolazione per le merci, naturalmente nei limiti sanciti a livello comunitario. Per le merci di origine extracomunitaria, occorre presentare presso l‘autorità doganale la dichiarazione doganale d’importazione insieme ai seguenti documenti: documento di trasporto della merce, fattura, dichiarazione di valore in dogana, codice fiscale dell’importatore, ed eventualmente documenti per beneficiare del regime tariffario preferenziale, certificati sanitari, e la lista dei colli. Classificazione doganale delle merci: adottata la classificazione TARIC utilizzata all’interno dell’UE. Restrizione delle importazioni: per i prodotti che possono essere nocivi alla salute o alla vita, alla sicurezza nel lavoro e all’ambiente sono richiesti, in aggiunta alla documentazione di base, un certificato di conformità alle norme. Importazioni temporanee: l’ammissione temporanea permette l’ingresso, con esenzione totale o parziale dal pagamento dei diritti di importazione. L’autorità doganale stabilisce un termine entro il quale le merci devono essere riesportate o ricevere un’altra destinazione doganale. Qualora i beni siano introdotti temporaneamente nel Paese in base alla Convenzione Doganale per l’Ammissione Temporanea delle Merci (Convenzione ATA), il carnet ATA sostituisce la richiesta di autorizzazione ed il volet compilato sostituisce l’autorizzazione e la dichiarazione doganale per la concessione del regime di ammissione temporanea.

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ -1,76 Principali voci dell’export italiano: tessili (26,9%), calzature, abbigliamento (17,4%), macchine, apparecchi ed elettronica (16%), metalli comuni (12,8%), apparecchi ottici, foto e di misurazione (6,7%), veicoli, aerei e mezzi di trasporto (3,9%), masse plastiche e gomma (3,7%), merci e prodotti vari (3,5%), legno, carbone e derivati (3,1%), altro (6%). Principali voci dell’import italiano: macchine, apparecchi ed elettronica (24,8%), tessili (18,3%), metalli comuni (14%), veicoli, aerei e mezzi di trasporto (8,1%), articoli pelletteria (7,9%), masse plastiche e gomma (5,6%), calzature e abbigliamento (4%), prodotti chimici (3,9%), merci e prodotti vari (3,2%), altro (10,2%). Investimenti esteri (principali Paesi) Paesi di provenienza: Olanda (18,6%), Austria (11,3%), Germania (9,6%), Francia (7,7%), Italia (4,2%), Cipro (3,8%),

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ROMANIA

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: L.332 (29.06.2001) modificata dalla OUG 85 24.06.2008, relativa alla promozione degli investimenti diretti con impatto significativo sull’economia; Ordinanza d’urgenza del Governo 92/1997 per stimolare gli investimenti diretti; Ordinanza del Governo 66/1997 relativa al regime degli investimenti esteri in Romania realizzati tramite l’acquisto di titoli dello Stato (modificata dalla Legge 46/2006). I testi delle principali leggi in materia di investimenti stranieri in Romania sono disponibili sul sito dell’Agenzia Romena per gli Investimenti Stranieri: www.arisinvest.ro Legislazione societaria: la più diffusa forma societaria è la Srl (Societate cu Raspundere Limitata) che ha un capitale minimo di ca. € 60, sottoscritto interamente alla costituzione della società. Altri tipi di società previsti dalla legislazione romena sono: Società per azioni (Societate pe actiuni SA), in cui il capitale minimo obbligatorio è di € 25.000, di cui il 30% sottoscritto alla costituzione della società ed il resto entro 12 mesi (il numero degli azionisti non può essere inferiore a 5); Società a nome collettivo (Societate in nume colectiv SCS); Società in accomandita per azioni (Societate in Comandita pe Actiuni SCA). Il testo legislativo di riferimento è la Legge 31/1990 con le ulteriori modifiche.

Notizie per l’operatore

Rischio paese8 4/7 Condizioni di assicurabilità SACE9 apertura

Sistema bancario La Banca Nazionale della Romania (BNR) è la banca centrale di emissione, con filiali in 19 distretti. La BNR è responsabile della politica monetaria del Paese, coordina la politica creditizia e controlla l’intero sistema bancario (mantiene le riserve minime obbligatorie delle banche e stabilisce le modalità di svolgimento delle operazioni bancarie). Presso la BNR sono registrate circa 40 banche, di cui la maggioranza a capitale straniero, e numerose cooperative di credito. Esiste una sola Cassa di risparmio, la CEC Bank (Casa de Economii si Consemnatiuni), con filiali in tutta la Romania. Le principali banche commerciali sono: BCR (Banca Comerciala Romana), BRD (Banca Romana pentru Dezvoltare), Raiffeisen Bank, Bancpost.

Brevetti e proprietà intellettuale L. 64/1991 sui brevetti d’invenzione: tutela il titolare di un brevetto, sanzionando l’appropriazione, la fabbricazione, l’utilizzo o la messa in circolazione indebita. L. 129/1992 relativa alla protezione di disegni e modelli industriali: sanziona l’appropriazione del disegno o del modello industriale, la riproduzione, la fabbricazione, la vendita, l’utilizzazione dei disegni e dei modelli industriali coperti da privativa. L'OSIM – Oficiul de Stat pentru Inventii si Marci (Ufficio dello Stato per Invenzioni e Marchi) è l'ente addetto alla registrazione dei marchi e dei brevetti con 14 centri regionali presenti nelle principali città del Paese6.

Tipologia

SIMEST Finanziamenti agevolati

Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 - già Legge 227/77 “Ossola” Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche La creazione di parchi industriali è disciplinata dalla L. 490/2002, che approva l’OG 65/2001. Questi sono soggetti ad un particolare regime di agevolazioni concesse dalle pubbliche autorità locali. Attualmente sono presenti 41 parchi industriali. I principali si trovano a Ploiesti, Timisoara, Bucarest, Zarnesti (Brasov), Craiova. Le zone franche, disciplinate dalla L. 84/1992 modificata dalla L. 244/2004, sono

Valore

16 %

Tassazione sulle attività d’impresa: imposta sugli utili: 16%; imposta sui redditi delle microimprese7: 2% Imposta sul valore aggiunto (VAT): 19%. Aliquota ridotta (9%) per alcuni beni e servizi.

Valore

10 % - 16 % 8,5 % - 14,5 % 6 % - 15 % 3%-7%

Principali finanziamenti e linee di credito

Imposta sui redditi delle persone fisiche

Imposta unica

Tassi bancari

Crediti Ron Crediti Euro Depositi Ron Depositi Euro

Sistema fiscale In base alla Legge n. 571/2003 e ulteriori modifiche, sono obbligati a pagare l’imposta sugli utili tutte le persone giuridiche (romene o straniere) che svolgono attività in Romania (aliquota pari al 16%); l'imposta sui redditi delle persone fisiche considera soggetto imponibile, persone fisiche romene e straniere, per i redditi ottenuti in Romania, per un periodo superiore a 183 giorni nei 12 mesi. Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre Tipologia

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6 7

8

9

106

www.osim.ro; e-mail: office@osim.ro una società è considerata microimpresa se il fatturato annuo non supera €100.000 e se meno del 50% dei redditi rappresenta ricavi da consulenze fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it


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BUSINESS ATLAS 2009

Telecomunicazioni14 (in €/min.)

6 presenti a Constanta Sud-Basarabi, Sulina, Galati, Braila, Giurgiu e Curtici-Arad.

Tipologia chiamata

Accordi con l’Italia Convenzione per evitare la doppia imposizione in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali in vigore dal 1979; Accordo per promuovere e garantire reciprocamente gli investimenti, del 6.12.1990, in vigore dal 1995.

Telefonia fissa Verso l’Italia Interurbana nazionale Connessione Internet15

Costo dei fattori produttivi10

Tipologia

Manodopera (valori medi mensili in €)

Categorie

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

da

250 300 400 700 1.000

a

400 650 1.000 1.500 5.000

Combustibile

da

0,09

Prodotti petroliferi12 (in €/l) da

Benzina Nafta Combustibile industriale

0,80 0,85 0,45

Ad uso industriale

0,30

Acqua13 (in €/m3)

da

a

0,05 0,50 0,08 1.000

da

5

Indirizzi Utili NEL PAESE

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE16 Ambasciata d’Italia Str. Henri Coanda 9, Bucarest tel +40 21 3052100 - fax +40 21 3120422 e-mail: ambasciata.bucarest@esteri.it web: www.ambbucarest.esteri.it

Consolati Italiani Timisoara (Consolato Generale) str. Putna 6 - 300593 tel +40 25 6408630 - fax +40 25 6221257 web: www.constimisoara.esteri.it e-mail: consolato.timisoara@esteri.it Cluj-Napoca (Viceconsolato Onorifico) str. Anatole - France 1 tel +40 264 414312 - fax +40 264 441507 Piatra Neamt (Viceconsolato Onorifico) str. Petru rares - BL. 2A, Ap. 15 tel +40 233 281551 / 552 - fax +40 233 281782

a

0,11 a

1,00 1,00 0,60

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto italiano di cultura Aleea Alexandru 41, sector 1, 011822 Bucarest tel +40 21 2310880 - fax: +40 21 2310894 e-mail: iicbucarest@esteri.it web: www.iicbucarest.esteri.it

a

0,60

fonte: Istituto Nazionale di Statistica fonte: www.electrica.ro fonte: www.petrom.ro 13 fonte: www.apabucur.ro 14 fonte: www.romtelecom.ro 15 abbonamento mensile 16 fonte: Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it) 10 11 12

107

a

30

Informazioni utili

Elettricità ad uso industriale11 (in €/KW/h)

Alta e media tensione

da

0,03 0,10 0,06 7

Immobili (canone mensile in €/m2)

Affitto locali uffici

Organizzazione sindacale In Romania sono presenti quattro sindacati maggiori: la Confederazione Nazionale dei Sindacati Liberi della Romania (FRATIA) è il principale con 40 federazioni affiliate e 42 filiali presenti in tutti i distretti del Paese; la Confederazione Nazionale Sindacale (Cartel Alfa), costituita nel 1990 e affiliata alla Confederazione Mondiale del Lavoro, riunisce 40 federazioni del settore pubblico e privato; il Blocco Nazionale Sindacale, costituito nel 1991 con 39 federazioni affiliate e 36 filiali distrettuali, e la Confederazione dei Sindacati della Romania, con 15 federazioni affiliate. L'organizzazione sindacale è disciplinata dalla Legge dei Sindacati (L. 54/2003) Categorie

ROMANIA


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EUROPA

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ROMANIA

Ufficio ICE: str. A.D. Xenopol 15, sector 1, 010472 Bucarest tel +40 21 2114240 - fax +40 21 2100613 e-mail: bucarest@ice.it web: www.ice.it

Torino piazza Statuto 10 tel 011 4362316 - fax 011 5214858 Treviso via P. Bembo 79 tel 0423 952055 - fax 0423-529977

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Banca C.R. Firenze Romania Bd. Unirii 55, bl. E4a, Tronson 1, 030826 Bucarest tel +40 21 2011930 - fax +40 21 2011931 e-mail: office@bancacrfirenze.ro Banca Italo-Romena (Gruppo Veneto Banca) Bd. Dimitrie Cantemir 1, 040231 Bucarest tel +40 21 3171314 - fax +40 21 3171316 e-mail: office@italo-romena.ro Intesa Sanpaolo Romania Bd. Revolutiei 88, 310025 Arad tel +40 257 308200 - fax +40 257 285998 web: intesasanpaolobank.ro Unicredit Romania Str. Ghetarilor 23-25, 014106 Bucarest tel +40 21 2002000 - fax: +40 21 2001002 e-mail: office@unicredit.ro Volksbank Romania (partecipazione Banca Popolare Vicenza) Sos. Mihai Bravu 171, sector 2, Bucarest tel +40 21 2094400; e-mail: mihaibravu@vbr.ro

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE Accademia di Romania piazza José de San Martin 1, 00197 Roma tel 06 3208024 - fax 06 3201594 e-mail: accadromania@tin.it Camera di Commercio Italo-Romena via Larga 9/11 – 20122 Milano tel 02 58303733 - fax 02-58304790 e-mail: ccirm@tin.it web: www.ccromania.it Ufficio dell’Ente Romeno per il Turismo di Roma via Torino 95 (Galleria Esedra) – 00184 Roma tel 06 4880267 - fax 06 48986281 e-mail: romania@progleonard.it

Formalità doganali e documenti di viaggio Passaporto o carta d’identita per i cittadini UE; per i cittadini di altri Paesi è necessario il visto d’ingresso. Corrente elettrica 220 V, 380 V

Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 9.00-17.00 (orario continuato); 9.00-13.00 / 14.00-18.00 Negozi: lun-ven 10.00-21.00; dom 10.00-15.00; numerosi negozi seguono orario continuato. Banche: lun-ven 8.30-12.30; 14.00-18.00; alcune banche sono aperte anche il sabato mattina.

IN ITALIA

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via N. Tartaglia 36, Roma tel 06 8084529 - fax 06 8084995 e-mail: amdiroma@libero.it web: www.roembit.org

Festività 1-2 gennaio, Pasqua e lunedi dell’Angelo, 1 maggio, 1 dicembre (festa nazionale), 25-26 dicembre.

Consolato Generale Milano via Gignese 2 tel 02 40074023 / 40074018 - fax 02 40074023 e-mail: alebuje@tin.it Consolati Onorari Bari via Zuppetta 7/D tel 080 5247264 - fax 080 5247576 Firenze via Borgo Pinti 20 tel 055 240601 - fax 055 2480261 Genova via Casaregis 50, int. 15 tel 010 532874 - fax 010 5969267 e-mail: segreteria@consolatoromania.ge.it 108

Media Quotidiani: Adevarul (www.adevarul.ro), Evenimentul Zilei (www.evz.ro), Nine o’clock (www.nineoclock.ro), Romania libera (www.romanialibera.ro), Ziarul financiar (www.zf.ro), Ziua (www.ziua.net). Riviste: di economia BIZ Invest Romania (www.investromania.ro), Piata financiara (www.piatafinanciara.ro), Settimanali di economia: Bucharest Business Week (www.bbw.ro), Capital (www.capital.ro), eWeek. Pubblicazioni in lingua italiana: Sette giorni (www.sette-giorni.ro), Il gazzettino romeno (www.gazzettino.ro), Insieme (www.insieme.ro), Piazza Italia (www.piazzaitalia.ro). TV: Societatea Romana de Televiziune (www.tvr.ro), Antena 1 (www.antena1.ro), Pro Tv, Prima Tv, National Tv, Otv, Kanal D, Romantica.


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Alberghi 4-5 stelle: € 180-300; 2-3 stelle € 50-180.

ROMANIA

Telecomunicazioni Telefonia fissa: Romtelecom, RDS, UPC. Telefonia mobile: Vodafone, Orange, Zapp, Cosmote.

Assistenza Medica I cittadini stranieri che soggiornano in Romania hanno diritto al pronto soccorso. Per emergenze chiamare: 112, 961, 973. Pronto soccorso: 962.

Siti di interesse Governo della Romania: www.gov.ro Ministeri: Economia e Commercio: www.minind.ro; Finanze Pubbliche: www.mfinante.ro; Affari Esteri: www.mae.ro; Agricoltura Foreste e Sviluppo Rurale: www.maap.ro Agenzia Romena per gli Investimenti Stranieri: www.arisinvest.ro Istituto Nazionale di Statistica: www.insse.ro Romexpo (ente fiere): www.romexpo.ro

Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Tarom Altre compagnie aeree operanti nel Paese: Alitalia, British Airways, Austrian Airlines, Air France, Carpatair, Lufthansa, KLM, Blu Air, My Air, Meridiana, Wizz Air. Trasferimenti da e per l’aeroporto: l’aeroporto di Bucarest si trova a 18km dal centro della città. I collegamenti sono assicurati da un servizio regolare di autobus e da taxi. Costo autobus € 2 (andata e ritorno), costo taxi € 20-25.

Camera di Commercio Italiana per la Romania

Bucarest

Anno di fondazione 1994 Anno di riconoscimento 2005 Presidente Guglielmo FRINZI Segretario Generale Alessio MENEGAZZO Indirizzo Str. Franceza, n. 13, et. 2 - 030102 Telefono +40 21 3102315 / 3102316 / 3203105 Fax +40 21 3102318 E-mail segreteria@cameradicommercio.ro Web www.cameradicommercio.ro www.cameradicommercio.it/bucarest Orario lun-ven 9.00 -13.00 / 14.00 - 18.00 Numero dei soci 194 Quota associativa € 400 / anno

Newsletter Il Bollettino, Bollettino legislativo, Gare e Appalti, Fondi strutturali (distribuite elettronicamente ai soci e, su richiesta, a tutti gli interessati) Pubblicazioni Sette Giorni (magazine settimanale cartaceo in lingua italiana) Accordi di collaborazione Antenna Veneto Romania (Timisoara); Camere di Commercio: Brasov, Bistrita-Nasaud, Cluj, Harghita, Huneodoara, Ilfov, Prahova, Vaslui; CEI Piemonte; Promec Modena; Romexpo (ente fiere di Bucarest); Università Ca’ Foscari di Venezia; Università degli studi di Genova.

Ufficio Regionale di Cluj Indirizzo str. Horea, nr.3 Telefono +40 745818643 Contatto Camillo TORTA

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Caratteristiche Generali

Mesi

Quadro dell’economia

Temperature nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

-9 -8 0 8 14 17 18 18 13 7 1 -5

Media min

-10 -10 -8 0 8 14 17 14 7 1 -5 -9

Fuso orario (rispetto all’Italia): 11 fusi orari. Mosca: +2 Superficie 17.075.400 kmq Popolazione1 140.702.096 Gruppi etnici Russi 79,8%, Tatari 3,8%, Ucraini 2%, Boshkiri 1,2%, Ciuvashi 1,1%, altri gruppi minori 12,1% Comunità italiana 3.000 - 4.000 persone Capitale Mosca Città principali San Pietroburgo, Nizhniy Novgorod, Novosibirsk, Ekaterinburg, Samara, Omsk, Cheliabinsk, Perm’, Kazan’, Ufa, Volgograd, Rostovna-Donu Moneta Rublo (RUB) Tasso di cambio2 1 euro=44,9973 RUB Lingua russo Religioni principali ortodossa (15-20%), islamica (10-15%), ebraismo, cattolicesimo e buddhismo (2%) Ordinamento dello Stato Repubblica Presidenziale secondo quanto previsto dalla Costituzione del 1993. Il Presidente, eletto a suffragio diretto, è il Capo di stato e il Primo Ministro è Capo del governo. L’Assemblea Federale, costituita dalla Duma (450 membri) e dal Consiglio della Federazione (178 membri), detiene il potere legislativo. Le elezioni parlamentari e l’elezione diretta del Presidente si sono svolte ogni 4 anni fino al 2008. A seguito di una riforma elettorale appena approvata, allo scadere dell’attuale mandato, le elezioni presidenziali si svolgeranno ogni sei anni e il mandato del parlamento avrà durata quinquennale. Il diritto di voto è concesso dall’età di 18 anni Suddivisione amministrativa 83 entità federali: 21 Repubbliche, 47 Regioni, 4 Distretti Autonomi, 9 Territori, 2 Città Federali (Mosca e San Pietroburgo).

Quadro macroeconomico Tra le grandi economie mondiali emergenti, la Russia è da circa cinque anni al terzo posto per dinamicità di sviluppo, dopo Cina e India. Il quadro macroeconomico nel primo semestre del 2008 si è mantenuto positivo, nonostante alcuni segnali di rallentamento emersi nel mese di maggio. Nella seconda metà del 2008 si è registrata, infatti, una brusca frenata legata alla crisi internazionale, e alla fine del 2008, il PIL ha registrato una crescita del 5,9%. Per il 2009, per il perdurare della congiuntura critica, si prevede una crescita comunque positiva ma inferiore a quella degli anni precedenti, che gli analisti stimano al 4%. L’inflazione continua a rappresentare il principale problema: il 2008 è stato caratterizzato da un tasso del 13,9%. Principali settori produttivi I settori che hanno registrato variazioni più accentuate rispetto al 2007 ai fini della formazione del PIL sono stati: il comparto delle costruzioni (+13,2%), il commercio all’ingrosso e al dettaglio (+8,4%), hotel e ristoranti (+9,9%), immobiliare (+10,3%) e agricoltura (+8,4%). Sostanzialmente stabili sono risultate le performances del settore estrattivo (+0,2%), sanità (+0,5%) e lavorazione di metalli (+0,9%).

Infrastrutture e trasporti La via di collegamento più evoluta nel Paese è rappresentata dalla rete ferroviaria, basata sul sistema a scartamento maggiore, per ragioni storiche, legate a fattori strategico militari e tecnici (agevolazione dell’industria bellica e della grande industria). Esiste un solo terminal di scambio (in Bielorussia) per il passaggio dallo scartamento russo a quello ridotto europeo: ciò rappresenta un ostacolo ai trasporti commerciali con l’Europa. Sono comunque in progetto grandi investimenti, legati alle infrastrutture ferroviarie in previsione delle Olimpiadi invernali di Soci del 2014. Rete stradale: nonostante nel 2008 sia stato messo in atto un imponente piano di ammodernamento (per mld/€ 11), la rete stradale russa resta secondaria per il trasporto commerciale su medio e lungo raggio. 1 2

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dati luglio 2008 aggiornato al 12 marzo 2009


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Aeroporti: ogni grande città ha un proprio aeroporto. La rete aeroportuale è in fase di sviluppo: si registra comunque la necessità di investimenti sia sulle infrastrutture esistenti, che per l’avvio di nuove rotte per il potenziamento dei collegamenti verso l’Europa. Porti: i porti principali sono situati nel Sud del Paese e nell’estremo est. Il traffico commerciale marittimo è piuttosto carente, motivo per cui anche per la rete portuale russa sono in programma importanti piani di sviluppo.

energia elettrica, gas e acqua (mld/€ 1,4); operazioni immobiliari, affitti e servizi (mld/€ 1,3); industria metallurgica e produzione di prodotti pronti in metallo (mld/€ 1,2); combustibilienergetici (mld/€ 1,2). Italiani verso il Paese: il volume degli investimenti italiani in Russia è ancora modesto; tuttavia, quelli più rilevanti si sono avuti nei settori energetico, aerospaziale, difesa e telecomunicazioni, edilizia, costruzioni e impiantistica, metallurgia, siderurgia e metalmeccanico, automobilistico, petrolchimico, elettrodomestici, ceramica, agroalimentare, e bancario. In particolare, nel giugno 2007 il gruppo elettrico italiano Enel ha vinto l’asta per la società elettrica russa OGK-5 per un totale di mld/€ 8; ENI, nel luglio 2008, ha siglato dei contratti di vendita di gas con la TGK-9, diventando il primo operatore europeo a entrare nel downstream del gas russo con contratti di acquisto e vendita; Fincantieri ha firmato un contratto per la costruzione, negli stabilimenti liguri del gruppo, di una nave destinata al trasporto di combustibile irraggiato e rifiuti radioattivi derivanti dallo smantellamento di sommergibili nucleari russi; il gruppo Ansaldo Energia ha firmato un accordo con la Stroytranzgaz per la fornitura di componenti e servizi per impianti di generazione di energia; Fiat e Sollers hanno firmato accordi per la creazioni di due joint ventures per la produzione e la distribuzione delle autovetture Fiat Linea e per la realizzazione di un motore diesel; il gruppo Pirelli, Russian Technologies State Corporation e il Governo della Regione russa di Samara hanno sottoscritto una lettera di intenti per la costruzione di una joint venture industriale a Togliatti, destinata alla produzione di pneumatici per vetture, veicoli leggeri ed industriali, steelcord e filtri; Finmeccanica ha sottoscritto un accordo con Russian Technologies State Corporation per la creazione di una join-venture per l’assemblaggio e la vendita di elicotteri AW-139; la Ferrero ha annunciato la costruzione di un nuovo impianto produttivo, che sorgerà nella Regione di Vladimir, per un investimento di circa mln/€ 200. Il gruppo Cremonini, attraverso la controllata Inalca, dovrebbe produrre e distribuire hamburger nel mercato russo per McDonald’s; nel settore creditizio, si segnalano le importanti operazioni dei gruppi Intesa Sanpaolo ed Unicredit affermatisi come due fra i più importanti gruppi bancari stranieri; Banca-Intesa San Paolo ha lanciato il progetto di creazione di una banca d’investimenti italo-russa. Per parte russa il progetto coinvolgerà Gazprombank e Bank Razvitiya. In Italia del Paese: investimenti concentrati nei settori energetico, siderurgico e immobiliare. Per quanto riguarda il campo finanziario, Vneshkonombank resta l’unico Istituto Bancario russo ad avere aperto in Italia un ufficio operativo; Severstal ha acquisito il controllo dell’azienda siderurgica Lucchini, mentre Evrazholding ha rilevato la Palini & Bertoli, azienda friulana produttrice di lamiere in acciaio; il gruppo russo Lukoil ed Erg hanno sottoscritto un importante accordo che prevede l’acquisizione del 49% della raffineria di Priolo da parte di Lukoil (il maggior investimento di un gruppo russo in Italia); il gruppo

Commercio estero Totale export: mld/€ 342 Totale import: mld/€ 217 Principali prodotti importati: impianti, macchinari e mezzi di trasporto (50% degli acquisti dall’estero). Principali prodotti esportati: gas, greggio, materie prime Principali partner commerciali: UE (52%), Paesi della CSI (15%). Si intensificano i rapporti bilaterali con Cina, Turchia, Corea del Sud e Giappone. L’Italia si conferma secondo partner commerciale europeo, e diventa terzo a livello mondiale dopo Germania e Cina.

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ 5,62 Principali voci dell’export italiano: reattori nucleari, caldaie, macchine, apparecchi e congegni meccanici e loro parti (31,5%); abbigliamento, maglieria, accessori, calzature (17,6%); mobili e complementi d’arredo per interni e uffici (9,2%); macchine, apparecchi e materiale elettrico e loro parti; (4,4%); vetture automobili, trattori e mezzi di trasporto terrestri (4,1%). L’esportazione di prodotti alimentari occupa ancora una quota modesta. Principali voci dell’import italiano: combustibili minerali, oli minerali e prodotti della loro distillazione, sostanze bituminose, cere minerali (80,2%), ghisa, ferro e acciaio (11,8%).

Investimenti esteri (principali Paesi)3 Paesi di provenienza: Cipro (mld/€ 2,87), Olanda (mld/€ 2,47), Regno Unito (mld/€ 2,34), Germania (mld/€ 0,65), Svizzera (mld/€ 0,49), USA (mld/€ 0,3), Francia (mld/€ 0,3), Irlanda (mld/€ 0,27), Isole Vergini (mld/€ 0,24), Lussemburgo (mld/€ 0,18). L’Italia non compare nell’elenco dei primi 10 Paesi investitori, ma apparentemente questi dati non tengono conto di determinati investimenti italiani, come quelli dell’Enel nelle centrali elettriche russe, talvolta effettuati attraverso società controllate ma registrate in altri Paesi dell’UE. Paesi di destinazione: Svizzera (mld/€ 1,14), Olanda (mld/€ 0,91), Bielorussia (mld/€ 0,7), Regno Unito (mld/€ 0,68), Cipro (mld/€ 0,42), Isole Vergini (mld/€ 0,2), Germania (mld/€ 0,16), Ucraina (mld/€ 0,13). Investimenti esteri (principali settori) Verso il Paese3:commercio al minuto e all’ingrosso, riparazioni di mezzi di trasporto, di motocicli, di oggetti di uso quotidiano e personale (mld/€ 3,9); industria manifatturiera (mld/€ 3); estrazione di minerali (mld/€ 1,6); produzione e distribuzione di

RUSSIA

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fonte: Scheda Promos L’economia e il mercato nei primi quattro mesi e le prospettive per il 2008 nella Federazione Russa, giugno 2008, elaborazione D&E su dati Rosstat, I° trimestre 2008


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EUROPA RUSSIA ni settori strategici, in particolare quello energetico. Il governo ha manifestato l’intenzione di ridurre la partecipazione delle imprese straniere nei progetti di sfruttamento dei giacimenti. Numerose regioni, invece, hanno approvato leggi e programmi specifici per attrarre un flusso maggiore di IDE. Le procedure burocratiche e amministrative, in particolare per gli investitori stranieri, rimangono talvolta ancora troppo lente e faticose. In un tentativo di snellimento burocratico, dall’1.07.2006, le autorità russe hanno abolito tutte le limitazioni, licenze e permessi necessari all’esportazione o all’importazione di capitali ad opera di persone fisiche e giuridiche. Legislazione societaria: il Codice Civile della Federazione Russa prevede: Società in nome collettivo, Società in accomandita, Società a responsabilità limitata, Società a responsabilità aggiuntiva, Società per azioni di tipo aperto, Società per azioni di tipo chiuso. Le società a partecipazione straniera possono essere costituite sotto forma di società per azioni di tipo aperto (OAO), società per azioni di tipo chiuso (ZAO), società a responsabilità limitata (OOO). Sono di tipo “chiuso” quelle società in cui le azioni possono essere cedute solo all’interno della compagine azionaria (in generale questa coincide con i soci fondatori). Sono, invece, di tipo “aperto” se le azioni possono essere cedute al mercato (unica forma ammessa per la costituzione di società durante il processo di privatizzazione e per le holding).

Gazprom ha manifestato l’interesse ad investire circa mln/€ 200 per entrare nel mercato elettrico italiano con l’acquisizione della quota di minoranza di una centrale del gruppo Enel.

Aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: il sistema di certificazione e standardizzazione delle regole doganali, dei controlli fitosanitari, delle procedure di registrazione e rilascio di licenze è costoso e poco trasparente. L’autocertificazione viene di rado accettata, mentre prevale un uso estensivo della certificazione demandata a terzi, con autorizzazioni di durata limitata. Pertanto l’operatore straniero che intenda esportare in Russia deve di regola affrontare una trafila di controlli e costose procedure per la registrazione, l’ottenimento e il rinnovo di licenze e permessi, con conseguenti frequenti ritardi. La certificazione comunitaria non è accettata; sono invece richiesti attestati di qualità e conformità ad hoc che richiedono complesse procedure di registrazione. Classificazione doganale delle merci: nonostante l’entrata in vigore del nuovo Codice Doganale, che prevede una semplificazione e una riduzione dei margini di discrezionalità delle procedure, la situazione rimane insoddisfacente4. Restrizione delle importazioni5: notizie recenti riferiscono che il governo ha elevato significativamente il livello dei dazi doganali sulle importazioni di auto nuove (25-30%) e usate a partire dal 12.01.2009. La misura, atta a difendere i produttori in loco, tra cui numerose case automobilistiche internazionali, ha sollevato proteste tra gli automobilisti russi. In particolare nella regione di Vladivostok, dove l'importazione dell'usato giapponese e l'indotto collegato costituiscono una delle voci più importanti dell'economia e dell'occupazione. I nuovi dazi doganali possiedono una validità programmata di 9 mesi. La Russia ha annunciato un’eventuale riduzione dei dazi solo dopo l'adesione alla WTO. Importazioni temporanee: consente un’esenzione totale o parziale dalle imposte e tasse doganali a condizione che le merci vengano poi riesportate entro il termine stabilito dalle autorità doganali, non superiore ai due anni. Non possono essere introdotti temporaneamente materiali e campioni di consumo, prodotti alimentari, bevande (inclusi gli alcolici), tabacco (ad eccezione dei singoli campioni aventi finalità pubblicitarie o per esibizione in fiera). Di recente è stato consentito l’utilizzo dei carnet ATA. Se le merci dovessero rimanere in Russia dopo la scadenza del termine autorizzato, oltre al pagamento di tutte le imposte dovute per l’immissione in libero consumo, il titolare sarà obbligato a versare anche gli interessi ad un tasso di sconto praticato dalla Banca Centrale russa per la dilazione di pagamento. Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: clima positivo per i capitali incoming, anche se le autorità tendono a proteggere alcu-

Brevetti e proprietà intellettuale Legge sui Brevetti della FR 1317-1 del 23.09.926; Legge della FR Su marchi, marchi di servizio e nominativi dei posti di origine di merci 3520-1 del 23.09.924. Nonostante gli indubbi miglioramenti normativi apportati, sono ancora frequenti le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, di marchi e brevetti, di denominazioni d’origine e indicazioni geografiche. Nel quadro dei negoziati di accesso alla WTO tale problema è stato sollevato soprattutto dagli USA, danneggiati dalla contraffazione su scala industriale degli audiovisivi e dai software. L’Italia è danneggiata sul mercato russo dalla contraffazione dei beni strumentali a basso contenuto tecnologico e dei beni di consumo di fascia bassa.

Sistema fiscale Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre Tassazione sulle attività di impresa: 24%, di cui il 6,5% destinato al bilancio federale e il 17,5% al bilancio regionale e locale. Imposta sui redditi delle persone fisiche7: vige il world wide principle in base al quale i residenti sono soggetti a imposizione sul reddito ovunque prodotto mentre per i non residenti l’imposizione è limitata soltanto ai redditi prodotti nel Paese. Si considera fiscalmente residente il soggetto che ha soggiornato nella Federazione per almeno 183 giorni, anche non consecutivi, nell’anno fiscale o è di nazionalità russa. Imposta sul valore aggiunto (VAT): 18% 4 5 6

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per ulteriori informazioni: www.russian-customs-tariff.com/ per ulteriori informazioni: www.doganarussa.com per ulteriori informazioni: www.rupto.ru (Agenzia Russa per i Brevetti e i Marchi di Fabbrica) fonte: Fisco nel Mondo (www.fisconelmondo.it)


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Notizie per l’operatore

per lo smantellamento dei sommergibili nucleari russi (2005); Accordo sulla protezione dei diritti di proprietà intellettuali in campo tecnico-militare (2005); Accordo nel settore degli idrocarburi tra il gruppo Eni e la Gazprom (novembre 2007).

Costo dei fattori produttivi10

Rischio paese8 3/7 Condizioni di assicurabilità SACE9 apertura

Manodopera (valori medi mensili in €)

Sistema bancario A fine 2007 era composto da 1.247 banche (di cui 62 detenute al 100% da banche estere e 13 con più del 50% di proprietà straniera). Cinque banche controllano più della metà degli asset totali e due di esse (Sberbank e Vneshtorgbank) sono statali. Il primato di Sberbank è insidiato da Vbeshtorgbang, Gazprombank e Alfa Bank. Inoltre, è in atto un lento processo di consolidamento, tramite fusioni e acquisizioni di piccole banche regionali, che sta portando alla ribalta nuovi attori di medie e grandi dimensioni.

Categorie

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente Categorie

Principali finanziamenti e linee di credito

da

150 250 400 500 1.500

Elettricità (in €/KW/h) da

Utenza domestica 0,029 Utenza commerciale-industriale 0,034

SIMEST Finanziamenti agevolati e servizi

Combustibile

Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti D.M. 136/00 Investimenti esteri Legge 100/90 Fondo di Venture Capital Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Sviluppo Commerciale Legge 394/81 Servizi di assistenza tecnica Business scouting art. 3, c.5 della L.100/90 - Dlgs 143/98 Copertura dei rischi politici Accordo SIMEST MIGA

da

0,415 0,356 Acqua (in €/m3)

Ad uso industriale Tipologia chiamata

Verso l’Italia Interurbana nazionale

8

9 10

113

a

0,042 a

0,442 -

Media

0,297

Telecomunicazioni (in €/min.)

Parchi industriali e zone franche A ottobre 2006 è stata annunciata la costituzione di 6 nuove Zone Economiche Speciali, con particolari agevolazioni fiscali per investitori russi e stranieri. Le ZES sono suddivise in quattro tecnoparchi (Zelenograd, Dubna, Tomsk, San Pietroburgo) e due zone produttive industriali (Elabuga e Lipetsk).

a

400 500 1.000 1.000 4.000

Prodotti petroliferi (in €/l)

Benzina Gasolio

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Accordi con l’Italia Accordo di cooperazione scientifica e tecnologica (1995); Accordo per la promozione e la protezione degli investimenti (1996); Convenzione per evitare le doppie imposizioni fiscali (1996); Accordo di cooperazione nel campo del controllo valutario (1996); Accordo sulla cooperazione nel campo della difesa (1996); Accordo doganale (1998); Memorandum d’intesa sulla cooperazione per le PMI (1998); Accordo sull’autotrasporto internazionale di viaggiatori e merci (1999); Accordo sull’assistenza alla distruzione delle armi chimiche (2000); Accordo turistico (2000); Accordo sullo spazio extra atmosferico (2000); Memorandum d’intesa fra le due Agenzie Spaziali (2002); Protocollo aggiuntivo all’accordo sulla distruzione delle armi chimiche (2003); Accordo per la semplificazione delle procedure di rilascio dei visti (2004); Accordo

RUSSIA

da

0,276 0,069

a

0,414 0,199

fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it dati 2006. Tuttavia, si stima che rispetto al 2006 le retribuzioni siano aumentate di circa il 10%, il costo dell’elettricità del 7%, delle produzioni petrolifere del 9%, dell’acqua ad uso industriale del 15%. Il costo della telefonia fissa resta immutato verso tutte le nazioni tranne che per le telefonate verso l’Italia aumentate del 25%


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EUROPA RUSSIA

IN ITALIA

Informazioni utili

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via Gaeta 5, 00185 Roma tel 06 494 16804941681 / 4941649 - fax 06 491031 e-mail: info@ambrussia.it web: www.ambrussia.com Ufficio consolare: Via Nomentana 116, 00161 Roma Sez. Visti: tel 06 44235625 (lun-ven 8.30-11.30; 15.00-18.30 solo per i visti urgenti) Sez. Passaporti: tel 06 44234149 (lun, mer, ven, 8.30-11.30) e-mail : consolato@ambrussia.it Consolati Generali Genova via G. Pescetto 16, 16167 tel 010 3726047 / 9392 / 6304 - fax 010 3741361 e-mail: consolatoru@tin.it web: www.genoa.rusembassy.org/ Milano via Sant'Aquilino 3, 20148 tel 02 48750432 / 48705912 - fax 02 40090741 e-mail: consolato.russo.mi@iol.it; web: www.milan.mid.ru Palermo via S. Meccio, 16, int. 4, piano secondo 90100 tel 091 329379 - fax 091 329379

Indirizzi Utili NEL PAESE

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE11 Ambasciata d’Italia Denezhnij Pereulok, 5 - 119002 Mosca tel +7 495 7969691; +7 495 9165449 fax +7 499 2410330; 96 12926 (Segreteria Ambasciatore) e-mail: embitaly.mosca@esteri.it web: www.ambmosca.esteri.it Consolato di Mosca Yakimanskaya Nabereznaya, 10 - 11 tel +7 495 7969692 / 9165451 fax +7 495 9165453 (Uff. sociale +7 495 9165450) e-mail: consitaly.mosca@esteri.it web: www.ambmosca.esteri.it ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto italiano di cultura Malyj Kozlovskyj, 4 - Mosca tel +7 095 9165491 fax +7 095 9165268 e-mail: iicmosca@esteri.it; web: www.iicmosca.esteri.it Ufficio ICE: Krasnopresnenskaja nab., 12 ufficio 1202 - Edificio 3 - 123610 Mosca tel +7 495 9670275 / 77 - fax +7 495 9670274 / 79 e-mail:mosca@mosca.ice.it; web: www.ice.it Ufficio ENIT: Petroverigskij per. 2, bild. 2 - 101000 Mosca tel +7 495 4116651 - fax +7 495 4116652 e-mail: moscow@enit.it

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Banca di Roma (ufficio di rappresentanza) Mamonovsky per., 4 uff.8 - 123001 Mosca tel +7 495 2096625 / 501 - fax +7 495 2000233 e-mail: bdrmo@co.ru Banca Intesa Petroverigskiy per., 5 uff.4 - 101000 Mosca tel +7 495 4118080 - fax +7 495 4118081 e-mail: rep@bancaintesa.ru Italian Desk BNL c/o BNP Paribas Vostok 26, Building 2, Krasnaya Presnya Street - 123022 Mosca tel +7 495 4116240, int. 10855 giuseppe.cagnoni@bnpparibas.com internazionalizzazione@bnlmail.com Gruppo Unicredit (ufficio di rappresentanza) Pokrovsky blvd, 4/17 Building1, uff. 43 – 101000 Mosca tel +7 495 6411249 - fax +7 495 6411250 e-mail: unicredit.moscow@co.ru International Moscow Bank (Unicredit Group) Prechistenskaya nab. 9, 119034, Mosca tel +7 495 2587258 fax +7 495 2587272 web: www.imb.ru

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Rappresentanza Commerciale della Federazione Russa in Italia via Clitunno, 46 - 00198 Roma tel 06 8555456 - 8442187 – 8413469 - Telex 610237 fax 06 8848296 ISTITUTI DI CREDITO Vnesheconombank piazzale Principessa Clotilde, 8 - 20121 Milano tel 02 653625 - fax 02 6551697 e-mail: v.borisenko@libero.it

Formalità doganali e documenti di viaggio Per ottenere il visto occorre presentare al Consolato della Federazione russa: passaporto, invito (se non è già stato inviato per telex), 3-4 foto tessera ed è necessario compilare un questionario. Il 14.01.2007 è entrata in vigore una nuova procedura per la registrazione dei cittadini stranieri che si recano temporaneamente in Russia. La registrazione, effettuata a cura della persona fisica o giuridica russa che ha invitato il cittadino straniero, consiste in una notifica all’Ufficio UFMS (Servizio Federale Immigrazione) redatta su apposito formulario scaricabile dal sito dell’Ambasciata d’Italia in Russia. Durante il soggiorno, il talloncino, rilasciato dall’UFMS, costituisce la prova di avvenuta registrazione. Il talloncino servirà

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fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per limiti di spazio sono riportati i riferimenti del Consolato presente a Mosca. Per informazioni sugli altri uffici consolari italiani presenti nella Federazione russa: www.esteri.it


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RUSSIA

Riviste: Ekspert (www.expert.ru); Kommersant Den’ghi; Profil; Russkiy Fokus. TV: ORT (www.1tv.ru); RTR (www.rutv.ru); NTV (www.ntv.ru); Kul’tura (www.tvkultura.ru); TVZ (www.tvc.ru); Sport; REN-TV (www.ren-tv.com).

alla persona fisica/giuridica invitante per notificare la partenza dell’ospite. L’invitante deve registrare l’arrivo dello straniero entro 3 giorni e notificarne la partenza entro 2. Per i turisti, la registrazione resta a cura degli alberghi nei quali alloggiano, che non possono più apporre il proprio timbro sulla Carta di Immigrazione, ma devono effettuare la notifica all’UFMS tramite il modulo sopra indicato.

Assistenza Medica Presenti un servizio pubblico e uno privato.

Corrente elettrica 220 V, 50 Hz

Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 9.00-13.00 / 14.00-18.00 Negozi e centri commerciali: aperti anche durante il fine settimana con orario variabile.

Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Aeroflot Altre compagnie aeree operanti nel Paese: Eurofly (dall’Italia), STC Rossiya. Trasferimenti da e per l’aeroporto: ca. € 30-70 (RUB 1.150-2.500).

Media Quotidiani: Kommersant (www.kommersant.ru); Vedomosti (www.vedomosti.ru/); Novaya Gazeta (www.novayagazeta.ru); Izvestia (www.izvestia.ru); Nezavisimaya Gazeta (www.ng.ru); Rossiyskaya Gazeta (www.rg.ru).

Siti di interesse Presidenza: www.kremlin.ru; Governo: www.gov.ru Camera di Commercio Federazione Russa: www.tpprf.ru; Ministero degli Esteri: www.mid.ru; Banca Intesa e Il Sole 24 ore-Notiziario dai mercati CSI www.intesasanpaolo24.com/Csi Italplanet: www.italplanet.it

Festività 1,2, 7 gennaio, 23 febbraio (Giorno del Difensore della Patria), 8 marzo (Giornata della Donna), 1-2 maggio (Festa della Primavera e del Lavoro), 9 maggio (Giorno della Vittoria), 12 giugno (Giorno dell'Indipendenza), 7 novembre (Giorno della Concordia e Riconciliazione), 25, 26 dicembre.

Telecomunicazioni Telefonia fissa: attualmente la maggior parte del territorio è coperto ma si registra uno sviluppo ancora irregolare del mercato. Telefonia mobile: MTS, Beeline, Megaphone.

Camera di Commercio Italo-Russa

Mosca

Anno di fondazione 1964 Presidente Rosario ALESSANDRELLO Segretario Generale Michele BRUSTIA Indirizzo M.Znamensky per. 8/1 – 119019 Telefono +7 495 9165560 Fax +7 495 9165561 E-mail info@ccir.it Web www.ccir.it; www.cameradicommercio.it/mosca Orario lun-ven 9.00 - 18.00 Numero dei soci 309 Quota associativa € 1.250 Pubblicazioni Collaborazioni con: E’Italia per sezione Russia (coordinamento e direzione del piano editoriale della sezione Italia for Russia); Russia-Italia; Nasha Gazeta, Italia (in lingua russa); BTF; Eutopos; Avantgard Magazine; Bealux; Next Television per la realizzazione di un TG italo-russo su web.

Accordi di collaborazione Aeroflot Russian Airlines; Autonoleggio Ditta Mazzocco; Convenzioni Assocamerestero 2009; Camera di Commercio della Federazione Russa; Camera di Commercio e Industria di Krasnodar; Convenzioni visti Visa4you; Hotel Italia (Carlton, Hilton, Sina Fine Italian Hotels); Hotel Mosca (Metropol, National, Ritz Carlton); Interexpo; Invitalia; Servizi di traduzione (Associazione Italia Russia, Agostini Associati); Unioncamere; SACE. Ufficio di Milano Indirizzo: Via S. Pellico 8, 20121 Milano Telefono: 02 86995240 Fax: 02 85910363 E-mail: info@ccir.it

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Caratteristiche Generali

Mesi

Temperature nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

6 8 11 16 22 28 35 38 25 18 14 19

Quadro dell’economia2

Media min

-8 -5 -2 4 9 13 16 18 10 8 4 -3

Fuso orario (rispetto all’Italia): 0 Superficie 88.361 kmq Popolazione 7.365.502 Gruppi etnici Serbi (82,9%), Ungheresi (3,9%), Bosniaci (1,8%), Rom (1,4%), Bulgari (0,6%), Romeni (0,5%), Croati (0,9%), Slovacchi (0,8%), altri (7,2%) Comunità italiana 300 ca. Capitale Belgrado (1.710.000 ca., 2.000.000 considerando i sobborghi). Città principali Novi Sad (306.000), Nis (252.000), Kragujevac (175.000), Leskovac (154.000) Moneta Dinaro serbo (RSD) Tasso di cambio1 1 Euro= 94,677 RSD Lingua serbo con doppio alfabeto (cirillico, latino). Ammesse le minoranze linguistiche Religioni principali in larga maggioranza di confessione Cristiana Ortodossa. Altre confessioni: Ebraica, Islamica, Cattolica e Protestante Ordinamento dello Stato la Repubblica di Serbia nasce come soggetto giuridico internazionale autonomo a seguito dello scioglimento dell’Unione degli Stati di Serbia e Montenegro, sancito dalla dichiarazione di separazione del Montenegro il 3 giugno 2006, dopo, che nel referendum del 21 maggio precedente il 55,5% dei montenegrini si era dichiarato a favore dell’autonomia. Il 28 e 29 ottobre 2006 è stata ratificata, a seguito di referendum, la nuova costituzione della Repubblica di Serbia. La Serbia è una Repubblica parlamentare unicamerale. I membri della Camera dei deputati (250) sono eletti attraverso elezione diretta, così come il Presidente della Repubblica. Il Presidente del Parlamento viene eletto dai membri della Camera dei deputati. Suddivisione amministrativa presenti tre regioni: Serbia centrale, Provincia Autonoma della Vojvodina, e il Kosovo - Methoja che ha autoproclamato l'indipendenza il 17 febbraio 2008.

Quadro macroeconomico I dati macroeconomici risultano positivi. In particolare, il PIL nel 2008 è cresciuto del 6,1%. Per il 2009 è prevista una crescita intorno al 3,5% anche se di recente la stima è al ribasso per gli effetti della crisi. Anche il dato relativo alla produzione industriale è risultato in aumento dell’1,1% rispetto al 2007, come anche l’indice di produttività, cresciuto del 7%, e l’indice salariale che ha registrato un +17,5%. Un dato preoccupante è il tasso di disoccupazione, che ad aprile era pari a 13,3%, e nel mese di ottobre mostrava un ulteriore incremento raggiungendo quota 14,8%. Infine l’inflazione, stabile rispetto al 2007, è pari al 10,1%. Principali settori produttivi I settori che, nel 2008, hanno mostrato incrementi più rilevanti sono: il settore agricolo (+9%), l’edilizia (+4,9%), il commercio (+6,5% al dettaglio e 10,3% all’ingrosso), lo sfruttamento di foreste (+17,8%), le comunicazioni (+53,5%) e i servizi postali (+7,9%). Lievi crescite, inoltre, riguardano il comparto minerario estrattivo (+3,6%) e quello energetico (+1,8%), mentre il settore manifatturiero presenta una sostanziale stabilità (+0,7%). In particolare, in quest’ultimo settore, l’editoria (+26,2%) è il ramo produttivo che ha registrato incrementi maggiori, mentre il comparto tessile/abbigliamento - filati tessili e tessuti (-15,3%) e capi di abbigliamento e pellicce (-26,8%) sono i settori per cui si registrano performances peggiori. Il settore calzature e pelletteria è rimasto stabile con un +0,1%. Una lieve flessione si registra nel settore turistico (0,3%), così come nell trasporto merci (-1,8%). Marcate, sono infine le differenze su base territoriale: molto più elevata la crescita del comparto minerario nella Serbia Centrale, (+5,1%), rispetto alla Vojvodina (+1%), mentre il settore manifatturiero, registra un +2,25% nella Provincia Autonoma e -0,3% nell’area centrale. Nel settore energetico la Serbia centrale presenta una crescita del 2,3%, mentre nella regione a nord -13,4%.

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aggiornato al 12 marzo 2009 fonte: Istituto nazionale di statistica RS e NBS Banca nazionale RS Istat

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Infrastrutture e trasporti La Serbia è percorsa da due importanti vie di comunicazione, i Corridoi Pan Europei 7 e 10, che collegano l’Europa meridionale e orientale con la zona asiatica. Queste due importanti vie di comunicazione, una su strada e ferrovia (10), l'altra fluviale (7), convergono nei pressi di Belgrado. Inoltre, sul territorio serbo, si diramano 40.845 km di rete stradale, di cui 11.540 km di strade regionali, 23.780 km di strade locali, e 5.525 km di vie principali, 634 dei quali autostradali. Per quanto riguarda la rete ferroviaria che per 827 km rientra nel corridoio 10, sono in progetto la ricostruzione e l’ammodernamento dei collegamenti con i confini con Ungheria, Bulgaria e Macedonia, inclusa la costruzione di un ponte sul Danubio, e la ricostruzione del nodo ferroviario di Belgrado. In totale, la rete ferroviaria si compone di circa 3.810 km dei quali circa 276 km a doppio binario e 3.533 a binario singolo; infine, 810 km sono per uso industriale, e solo 1.200 km sono elettrificati. La rete fluviale presenta circa 1.000 km di vie navigabili. Il Danubio con i suoi 2.783 km totali, risulta navigabile per 588 km, e mette in collegamento il centro-est Europa con il Mar Nero. La Sava che collega la Serbia con Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, presenta 206 km di tratto navigabile su 945 km totali. Altri fiumi presenti in territorio serbo sono: la Tisa (966 km), il Tamis (359 km), la Drina (346 km), dei quali oltre 500 km risultano navigabili. Di rilievo anche la struttura dei canali che supera i 900 km, dei quali oltre 670 km navigabili. Sul Danubio si affacciano quattro porti fluviali: Novi Sad, Belgrado, Pancevo e Smederevo. Gli aeroporti internazionali di Belgrado (il Nicola Tesla) e di Nis sono attrezzati per scalo merci e passeggeri, mentre quello di Pristina è da anni fuori dal controllo delle autorità locali.

Commercio estero Totale import: mld/€ 15,58 (+15,3%), 82% dei quali dall’UE. Totale export: mld/€ 7,43 (+15,5%), 95,8% dei quali verso l’UE. Principali prodotti importati: macchine, macchinari ed attrezzature (compresi computer, 14,6%); prodotti di estrazione quali petrolio grezzo, gas e servizi annessi (13,5%); chimica e prodotti chimici (13,1%); metalli di base (8,5%); motoveicoli e rimorchi (7,9%); carbone e raffinati (5,8%); radio, tv, e attrezzature per la comunicazione (3,3%), prodotti alimentari e bevande (3,7%), tessuti e filati tessili, 2,9%. Principali prodotti esportati: metalli di base (20,4%); prodotti alimentari e bevande (14,1%); macchine, macchinari ed attrezzature (compresi computer, 12%); chimica e prodotti chimici (9,5%); gomma e prodotti della plastica (6,3%); prodotti agricoli, caccia e servizi annessi (3,5%); prodotti metallici (esclusi macchinari, 3,3%); abbigliamento (3,1%); tessuti e filati tessili (3%). Principali partner commerciali Paesi Clienti: Bosnia-Erzegovina (12,2%), Montenegro (11,7%), Germania (10,4%), Italia (10,3%), Russia (5%). Paesi Fornitori: Russia (15,2%), Germania (11,7%), Italia (9,5%), Cina (8%), Ungheria (3,5%).

SERBIA

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ -0,72. Nel corso del 2008, l’Italia non è più primo mercato di sbocco delle merci serbe: l’export verso l'Italia è diminuito del 4,5%, passando da una quota, a livello mondiale, del 12,4% nel 2007 al 10,3%. Le esportazioni italiane in Serbia sono, invece, in aumento del 13% rispetto al 2007, mentre la quota di mercato sul totale dell'import serbo è leggermente in calo passato da 9,7% al 9,5%. Principali voci dell’export italiano: macchine ed apparecchi meccanici (24,5%); prodotti dell'industria tessile e abbigliamento (15,8%); metalli e prodotti in metallo (10,13%); cuoio e prodotti in cuoio pelle e simili (9,8%); prodotti chimici e fibre sintetiche ed artificiali (8,7%). Principali voci dell’import italiano: metalli e prodotti in metallo (32,1%); prodotti dell'industria tessile e abbigliamento (23,17%); cuoio e prodotti in cuoio pelle e simili (15,9%); prodotti chimici e fibre sintetiche ed artificiali (8,2%).

Investimenti esteri (principali Paesi) Paesi di provenienza: Olanda (18,5%); Austria (17,3%); Italia (15,9%). Paesi di destinazione: Cipro (13,6%); Bosnia-Erzegovina (12,1%); Olanda (10,3%); Montenegro (6,8%); Slovenia (6,7%). Investimenti esteri (principali settori)3 In Italia del Paese: settore finanziario mld/€ 0,98 (38,2%); settore immobiliare mld/€ 0,44 (18,1%); industria mld/€ 0,42 (17,2%), commercio mld/€ 0,29 (12,2%).

Aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: l’importazione di prodotti è, in linea di principio, libera anche se la documentazione che scorta le merci (fatture, certificati di origine, certificati di qualità) deve essere, ai fini dello sdoganamento, integrata da certificati di analisi rilasciati da enti locali. L’importazione di prodotti agricoli ed alimentari, ad esempio, può richiedere un nulla osta del Ministero dell’Agricoltura e ispezioni sanitarie. Così come per articoli tecnici ed elettrodomestici è necessaria la certificazione rilasciata dall’Istituto Superiore della Tecnologia di Nis. Per i farmaci ed il materiale bellico è necessaria una specifica autorizzazione dei Ministeri competenti. Le importazioni sono soggette al pagamento di dazi doganali e dell’imposta sul valore aggiunto. Attualmente, le aliquote doganali variano tra 0% e 27%. L’aliquota massima è applicata su beni di consumo e su prodotti agroalimentari tranne oli e vini (questi ultimi entro certi limiti) con dazi 3

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i dati sono aggiornati a novembre 2008


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pari a 0%. Le aliquote più basse (0%-5%) si applicano alle materie prime e semilavorati destinati alla produzione locale. In alcuni casi sono esenti dai dazi i beni strumentali destinati all’avvio di attività produttive. In aggiunta ai dazi e all’IVA, per alcuni prodotti quali tabacco, caffè tostato, prodotti petroliferi, alcolici (escluso il vino), preziosi e pellicce è prevista l’applicazione anche di accise . Classificazione doganale delle merci: in linea con quella comunitaria. Restrizione delle importazioni: per farmaci e materiale bellico è necessaria una preventiva autorizzazione dei Ministeri competenti. Importazioni temporanee: consentite sia per materie prime o semilavorati da trasformare ulteriormente in territorio serbo e destinate a riesportazione, sia per prodotti destinati ai magazzini delle zone franche doganali.

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: la Serbia offre un ambiente favorevole per gli investimenti esteri, grazie al basso costo della mano d'opera qualificata, alla possibilità d'accesso alla zona di libero scambio del sud-est europeo (che, entrata in vigore nel febbraio 2009, prevede abbassamento, e in alcuni casi l’annullamento, dei dazi doganali per le merci in entrata e in uscita), al rapporto preferenziale e di libero scambio con la Federazione Russa e alla tassazione sugli utili del 10%. In base ad un Decreto del giugno 2006, il Governo offre importanti incentivi finanziari in base alla tipologia e al settore interessato dal progetto d'investimento (commercio, turismo, agricoltura e servizi sono esclusi). In particolare, mette a disposizione tali fondi per progetti in attività produttive che prevedano un investimento minimo tra mln/€ 1 e 5 (in relazione diretta al tasso di disoccupazione nel comune dove si realizza l'investimento) e un impatto occupazionale pari a 50 nuovi posti di lavoro: in questo caso, i fondi governativi messi a disposizione variano da un minimo di € 2.000 ad un massimo di € 5.000 per ogni addetto assunto a tempo indeterminato. Gli incentivi finanziari coprono, inoltre, investimenti nel settore dei servizi internazionali il cui importo minimo sia di 1 mln/€ e che sia capace di creare almeno 10 nuovi posti di lavoro: in questo caso il finanziamento parte da € 2.000 fino a € 10.000 per ogni addetto assunto. Anche gli investimenti nel settore ricerca e sviluppo possono beneficiare di un fondo pari ad un minimo di € 5.000 fino a € 10.000 per ogni addetto assunto, nel caso in cui l'importo minimo complessivo dell'investimento sia pari a mln/€ 1 e sia in grado di creare almeno 10 nuovi posti di lavoro. Il progetto d'investimento sarà valutato e gli verrà assegnato un punteggio in base a: referenze dell’investitore, partecipazione di fornitori nazionali nel prodotto finito ed effetto dell’investimento sulle aziende locali, sostenibilità e fattibilità dell’investimento, effetti riguardanti il settore ricerca e sviluppo, effetti riguardanti il settore risorse umane, impatto ambientale, trend internazionale del settore in cui si effettua l’investimento, impatto dell’investimento sullo sviluppo della comu-

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nità locale, sostegno comunale per la concessione dei permessi necessari e possibili agevolazioni. Il bando di concorso viene pubblicato sui giornali e sul sito internet dell’Agenzia www.siepa.sr.gov.yu. Per partecipare, i richiedenti possono trasmettere la documentazione alla stessa agenzia. L’erogazione dei fondi avverrà in quattro rate nell’arco della durata del progetto: al contratto di acquisto o affitto del terreno, al rilascio del permesso di edificazione, alla concessione di abitabilità e dopo il collaudo delle costruzioni, all'assunzione degli addetti in numero pari a quello dichiarato nel progetto. Incentivi fiscali sono, invece, concessi per la realizzazione di nuove unità lavorative localizzate in aree svantaggiate: diminuzione del tasso d’imposta sul reddito d’impresa per due anni proporzionalmente alla percentuale reinvestita nell'azienda. Il credito d’imposta non può essere superiore al 50% dell’imposta calcolata nell’anno in cui è stato effettuato l’investimento. La parte non utilizzata del credito d’imposta può essere trasferita sul conto dell’imposta sul reddito degli anni successivi, fino ad un massimo di 10 anni. Non saranno considerati beni strumentali: le autovetture, tranne le automobili destinate ad uso taxi, le automobili destinate a noleggio ed a scuole guida e le autovetture speciali con dispositivi integrati per gli infermi; mobili, tranne arredamento per alberghi, motel, ristoranti, etc.; tappeti; opere d’arte. Nel caso di alienazione dei beni strumentali prima della scadenza del periodo di tre anni dal giorno della fornitura, il contribuente perde il diritto al credito d’imposta ed è tenuto a pagare l’imposta non pagata, che viene indicizzata in base al tasso di incremento dei prezzi al minuto. Il contribuente ha, inoltre, diritto all’ammortamento accelerato per beni strumentali in grado di prevenire l’inquinamento dell’aria, delle acque e dei terreni, nonché l’inquinamento acustico, o destinati al risparmio energetico, alla forestazione, alla raccolta e utilizzo di rifiuti come materie grezze industriali o combustibili energetici. Legislazione societaria: le principali forme societarie previste dal diritto serbo sono: la A.d. (Akcionarsko drustvo) che corrisponde alla Società per azioni di diritto italiano costituita da persone fisiche o giuridiche, i cui soci rispondono nei limiti della propria partecipazione azionaria. La Società per azioni che può essere di tipo chiuso o aperto, è costituita tramite atto costitutivo (atto pubblico) o, nel caso di un unico socio, mediante atto di fondazione. Il valore nominale delle azioni non può essere inferiore al controvalore in RSD (dinari) di € 5 e deve essere uguale all’interno di ciascuna categoria di azioni (ordinarie o privilegiate). La Società per azioni di tipo aperto: costituita mediante offerta pubblica di sottoscrizione, può essere quotata in borsa e non può subire limitazioni alla libera trasferibilità delle azioni. E’ la forma utilizzata per le realtà commerciali di maggiori dimensioni, soprattutto nei settori bancario ed assicurativo. Il capitale sociale minimo è l’equivalente in RSD di € 25.000. La Società per azioni di tipo chiusa, non quotata in borsa: il capitale non può essere offerto in pubblica sottoscrizione né all’atto della costituzione, né successivamente. Il capitale sociale minimo è l’equivalente in RSD di € 10.000. Non può


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avere più di 100 soci e qualora tale limite fosse superato per più di un anno, la società verrebbe considerata una SPA aperta. L’atto costitutivo o gli eventuali statuti potranno prevedere restrizioni alla libera circolazione delle azioni. Per entrambi i tipi di società il 50% del capitale sociale deve essere versato prima della registrazione, la rimanente parte entro i successivi 12 mesi. Disposizioni speciali vigono per le SPA operanti nei settori bancario, finanziario ed assicurativo. La Società a responsabilità limitata, ossia la D.o.o (Drustvo sa ogranicenom odgovornoscu) di diritto serbo prevede una persona giuridica distinta dai suoi soci che risponde delle obbligazioni sociali esclusivamente con il proprio patrimonio. Ai fini della costituzione è sufficiente l’atto costitutivo plurilaterale o unilaterale (qualora la società venga costituita da una sola persona, fisica o giuridica). Il capitale minimo è il controvalore in RSD di € 500, di cui il 50% da deposire in un conto temporaneo prima della registrazione, il resto entro 2 anni. Qualora i fondatori siano persone fisiche o giuridiche straniere, il versamento dovrà essere effettuato in valuta estera su apposito conto bancario. Possono essere soci sia le persone fisiche che le persone giuridiche, in numero massimo di 50. Se il numero dei soci è superiore a 50 per più di un anno, la società sarà considerata una SPA chiusa. I conferimenti possono essere effettuati in denaro, in beni, in opere o servizi. La formazione di una Società in accomandita semplice, la K.d. (Komanditno Drustvo) di diritto serbo non richiede un capitale sociale minimo e può essere costituita da due o più individui. I soci si distinguono in limited partner/socio accomandante (che risponde delle obbligazioni della società nei limiti della quota conferita e non può compiere atti di amministrazione, ne può conferire opere e servizi) e i general partner/socio accomandatario (amministratori di diritto della società, rispondono solidalmente ed illimitatamente per le obbligazioni sociali). La O.d. di diritto serbo corrisponde, in linea generale, alla società semplice di diritto italiano. Non è richiesto un capitale sociale minimo e può essere costituita da due o più individui. I conferimenti possono essere effettuati in denaro, beni, diritti, opere e servizi sia passati che futuri. Tutti i soci sono solidalmente ed illimitatamente responsabili per le obbligazioni sociali. L’Ufficio di rappresentanza può essere costituito da: a.una o più persone fisiche straniere che intendano intraprendere un’attività economico/commerciale nel Paese (compresa l’attività bancaria, assicurativa e finanziaria); b.organizzazioni nazionali o internazionali i cui membri sono persone fisiche straniere che svolgono attività economico/commerciali; c. organizzazioni nazionali o internazionali il cui fine istituzionale è di promuovere il commercio con la Serbia. Succursali: le società straniere possono costituire una o più filiali. Le filiali non hanno personalità giuridica, ma agiscono in nome e per conto della società madre. Imprenditoria Individuale: ogni persona fisica può svolgere professionalmente un’attività commerciale lecita purché

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abbia ottenuto la relativa registrazione. L’imprenditore individuale risponde con tutto il proprio patrimonio delle obbligazioni contratte nell’ambito dell’attività commerciale svolta. Può operare sotto il proprio nome, in nome altrui o con un nome commerciale. In tutti i casi, dovrà aggiungere al nome prescelto la dizione “imprenditore”. Le più importanti normative di riferimento sono: la legge sull’impresa (G.U. 125/2004), la legge sulla registrazione degli enti commerciali (G.U. 55/2004), il decreto legge sulle condizioni e sui modi di attrarre investimenti diretti (G.U. 56/2006). La competenza in materia di registrazione delle imprese è passata dai tribunali commerciali e dalle autorità locali, all’Agenzia serba per la registrazione delle imprese, creata il 4.01.2005. La procedura è stata semplificata riducendo i tempi necessari per la registrazione da 51 a 10 giorni e offrendo la possibilità alle imprese di effettuare la registrazione presso un unico ente, anche on-line. Questo registro è stato ideato come una banca dati elettronica centralizzata e relativa alle imprese registrate, ai contratti di leasing finanziario e di copertura di credito. La costituzione, per le forme societarie per cui questo è previsto, avviene tramite la stipula e la registrazione e/o deposito dell’atto costitutivo. Le sottoscrizioni devono essere autenticate presso il tribunale competente, ma è anche possibile ottenere l’autenticazione all’estero attraverso gli Uffici Consolari. In base all’attività svolta, potrà essere necessario sottoporre la società ad ispezione al fine di ottenere un permesso sanitario, di lavoro, di rispetto ambientale e di mercato. Dopo la stipula dell’atto costitutivo, è necessario procedere alla registrazione della società presso l’Agenzia per la Registrazione degli imprese. Le società acquistano personalità giuridica all’atto della registrazione; fino a quel momento, i soci rispondono con il proprio patrimonio, delle obbligazioni sociali nel frattempo contratte. Elenchiamo alcuni aspetti importanti e comuni a tutte le forme societarie, riguardanti la procedura: la richiesta di registrazione può essere presentata sia personalmente che tramite e-mail, compilando il modulo disponibile sul sito dell’agenzia www.apr.sr.gov.yu. In quest’ultimo caso è prevista una prima trasmissione elettronica dei documenti richiesti ed entro 5 giorni, il deposito degli originali. L’agenzia rilascia una ricevuta all’atto della presentazione della richiesta d’iscrizione. Segue la fase di verifica della documentazione: se la domanda non può essere accolta, l’Agenzia entro 5-10 giorni ne da comunicazione all’interessato. Questi può a sua volta ripresentare tutta la documentazione, integrata o rettificata, entro 5 giorni: in caso di accoglimento della domanda di registrazione, questa decorre dalla data della prima domanda. Se la domanda è completa sin dall’inizio, l’Agenzia si pronuncia entro 5 giorni. Vige il meccanismo del silenzio assenso. In caso di diniego, l’interessato può presentare appello al Ministero dell’Economia entro 8 giorni. Se il diniego viene confermato, è possibile adire l’autorità giudiziaria entro 15 giorni.

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Brevetti e proprietà intellettuale La Serbia aderisce alla Convenzione di Madrid ed al Trattato dell’Asa per cui la disciplina di tutela dei marchi, del copyright e dei


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SERBIA Le voci seguenti non sono assoggettate al pagamento dell’IVA: servizi di trasporto ed altri servizi legati all’importazione dei beni (secondo le condizioni della Legge sull’Imposta sul Valore Aggiunto); beni che vengono mandati o trasportati all’estero da parte del contribuente o da un terzo, con la sua autorizzazione; beni che il destinatario estero o un terzo, con la sua autorizzazione, manda o trasporta all’estero; beni che il destinatario estero trasporta nel bagaglio che porta con sé all’estero (per un valore non superiore a €150); merci destinate alla zona franca, prestazione dei servizi di trasporto e di altri servizi agli utenti delle zone franche; trasporto dei beni nei duty free degli aeroporti internazionali.

brevetti è garantita. La registrazione dei marchi e dei brevetti è di competenza dell’Istituto Statale per la Proprietà Intellettuale.

Sistema fiscale Soggetti a imposta sul reddito di impresa sono tutte le forme imprenditoriali, e cooperative che realizzano redditi vendendo i prodotti sul mercato o prestando servizi dietro compenso (Legge sulle imposte sul reddito dell’impresa, G.U. 25/01, 80/02, 43/03, 84/04). Il contribuente è tenuto a presentare all’organo competente, la dichiarazione dei redditi, il bilancio consuntivo, il rapporto sulle circolazioni monetarie, la relazione sulle modifiche intervenute sul capitale, nonché eventuale diversa documentazione richiesta dalla legge. La dichiarazione dei redditi viene presentata all’organo competente per le imposte entro 10 giorni dal termine del periodo previsto per la presentazione della relazione finanziaria. Il contribuente che nel corso dell’anno avvia un’attività, è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi presunti entro 15 giorni dal giorno di iscrizione al registro dell’organo competente. Il reddito imponibile viene accertato nel bilancio delle imposte, sulla base dei profitti del contribuente dimostrati nel bilancio consuntivo, e in base alle modalità stabilite dalla Legge sulle imposte sui profitti d’impresa. Il tasso d’imposta sul profitto d’impresa è del 10%. Il contribuente è tenuto a calcolare nella dichiarazione dei redditi l’imposta sul reddito, per il periodo di imposta per il quale viene presentata la denuncia. Nel caso in cui il contribuente abbia pagato un ammontare d’imposta inferiore a quello dovuto secondo l’obbligazione calcolata nella dichiarazione dei redditi, sotto forma di acconto, è tenuto a pagare la differenza al più tardi entro la presentazione della dichiarazione dei redditi. Oltre alla dichiarazione dei redditi, il contribuente è tenuto a presentare la prova del pagamento della differenza dell’imposta. Nel caso in cui il contribuente, sotto forma di acconto, abbia pagato un ammontare d’imposta superiore a quella dovuta secondo l'obbligazione calcolata nella dichiarazione dei redditi, il sovrappiù sarà calcolato come acconto per il periodo seguente o sarà restituito al contribuente. Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre I bilanci aziendali devono essere approvati e depositati entro il mese di febbraio di ogni anno.

Notizie per l’operatore

Rischio paese5 7/7 Condizioni di assicurabilità SACE6 apertura

Sistema bancario Il sistema è regolato e controllato dalla NBS (National Bank of Serbia) i cui principi guida sono: stabilità dei prezzi, creazione di un ambiente di inflazione stabile e contenuta, compatibile con i criteri sanciti in sede comunitaria in vista di un futuro ingresso nell’UE (per il 2009, l'obiettivo è quello di tenere l'inflazione nella forbice 6-10%, mentre per il 2010 ridurla al 2-5%); coordinamento della politica creditizia e controllo dell’intero sistema bancario. Il sistema bancario serbo, è caratterizzato da una rilevante partecipazione straniera; sono, infatti, presenti istituti greci, francesi, tedeschi, e di recente è stata ammessa ad operare anche la russa Moskovska Banca. Tra le banche italiane, sono presenti Findomestic, Intesa-San Paolo e Unicredit. A gennaio 2009, 35 erano le banche autorizzate ad operare in loco: 21, la cui quota di maggioranza è di proprietà straniera, 6 banche nazionali la cui quota di maggioranza è di proprietà privata serba, e 8 banche nazionali la cui quota di maggioranza è di proprietà statale. A giugno 2008, la rete bancaria si componeva nel suo insieme di 2.564 unità operative, di cui circa 1.650 filiali; il numero è in costante aumento è già rispetto al primo trimestre 2008, è cresciuto di una ottantina di unità.

Imposta sui redditi delle persone fisiche

Reddito

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Salari Altre rendite Imposta annuale sul reddito

Valore d’imposta

12% 20% 10 o 15% (per un reddito annuale inferiore o superiore al corrispettivo di 8 redditi annuali medi in Serbia)

Tassazione sulle attività d’impresa: 10% Imposta sul valore aggiunto (VAT)4: standard (per la maggior parte dei beni tassabili): 18%; ridotto (per beni alimentari di base, giornali quotidiani, accessori etc.): 8%.

4

5

6

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per ulteriori informazioni consultare la Gazzetta Ufficiale della Repubblica di Serbia, n. 84/2004, 86/2004, 61/2005 fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it


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Tipologia

Costo dei fattori produttivi8

Tassi bancari7

Manodopera (valori medi mensili in €)

Valore

Categorie

Tasso di sconto 8,50% Key Policy Rate BNs 16,50% Mutui in Euro Euribor a 3 mesi + 4% mediamente Mutui in RSD 16% - 19% Depositi a tempo in Euro 7,67% Depositi a tempo in RSD 14%

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

Principali finanziamenti e linee di credito Presenti programmi di finanziamento di organismi multilaterali, quali BEI, Banca Mondiale, BERS. Esistono, inoltre, i fondi IPA comunitari ai quali la Serbia può avere accesso in qualità di Paese in fase di pre-adesione. Sul piano bilaterale l’Italia, si accinge a rinnovare una linea di credito, di poco superiore ai mln/€ 30, a favore delle PMI locali che acquistano macchinari di produzione italiana. SIMEST Finanziamenti agevolati e servizi

Combustibile

BNS (Banca Nazionale Serba) Politika Azienda elettrica serba Nafta Industria Serbia Azienda pubblica comunale di Belgrado Telekom Serbia (tariffe business Iva escl.)

6,90

Prodotti petroliferi10 (in € /l)

Media

1,03 0,85 0,50

Acqua11 (in € /m3)

Media

Ad uso industriale

0,73

Telecomunicazioni12 (in € cent /min.)

Telefonia fissa

Urbana Extraurbana Verso l’Italia Interurbana nazionale Connessione Internet Adsl Tipologia

fonte: fonte: fonte: fonte: 11 fonte: 12 fonte:

a

1,04

Benzina Nafta Combustibile industriale

Accordi con l’Italia Trattato sulla doppia imposizione fiscale; Trattato per lo sviluppo e la protezione degli investimenti.

10

da

Energia attiva

Parchi industriali e zone franche Ad oggi sono stati istituiti due parchi industriali: il Parco Tecnologico di Vrsac, per il cui ammodernamento è stato istituito un bando di gara europeo ed il Parco di Indija. Le zone franche possono essere costituite e gestite da società nazionali o straniere, previa autorizzazione del Ministero delle Finanze della Serbia. Le zone franche, oltre ai vantaggi abituali, godono di una serie di esenzioni da tasse locali e di tariffe agevolate sulle forniture di energia e acqua. Al momento esistono in Serbia tre zone franche in corrispondenza delle città di Zrenjanin, Subotica e Pirot.

9

a

434 483 660 860 2.500

Elettricità9 (in € cent/KW/h)

Categorie

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

8

da

248 348 213 370 560

Organizzazione sindacale L’associazionismo sindacale trova difficoltà a compattarsi in quanto la transizione dal capitalismo di stato al libero mercato è ancora in itinere. Esistono, pertanto, una miriade di sindacati di categoria dal momento che per ottenere l’iscrizione nel Registro dei sindacati è sufficiente avere 15 iscritti. I contratti di lavoro possono essere a tempo determinato od indeterminato. I contratti a tempo determinato non possono eccedere le durata di 1 anno. La settimana lavorativa prevede 40 ore di lavoro. Sono previsti anche contratti part-time.

Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti D.M. 136/00 Investimenti esteri Legge 100/90 Fondo di Venture Capital Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Sviluppo Commerciale Legge 394/81 Servizi di assistenza tecnica Business scouting art. 3, c.5 della L.100/90 - Dlgs 143/98 Copertura dei rischi politici Accordo SIMEST MIGA

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da

12 10

a

0,06 0,30 0,25 0,65 55,00

Immobili (canone mensile in € /m2)

Uffici classe A Locali

123

Da

0,03 0,14 0,25 0,20 11,75

a

21 45


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Formalità doganali e documenti di viaggio Per i cittadini dell’Unione Europea non è necessario il visto di ingresso, ma è obbligatorio il passaporto; non ci sono particolari formalità doganali, ma è obbligatoria la registrazione alla questura entro 48 ore dall'arrivo, che generalmente è curata dagli alberghi. L’importazione di valuta straniera è libera, mentre l'esportazione è libera fino ad un massimo di 10 mila euro (oltre tale limite è necessaria una ricevuta bancaria o la dichiarazione doganale di importazione). Le franchigie per i beni di consumo sono per lo più allineate a quelle dell’Unione Europea.

Informazioni utili

Indirizzi Utili NEL PAESE

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE13 Ambasciata d’Italia via Bircaninova 11- Belgrado tel +381 11 3066100 / 01 - fax +381 11 3249413 e-mail: segreteria.belgrado@esteri.it web: www.ambbelgrado.esteri.it

Corrente elettrica 220 volts

Giorni lavorativi ed orari Uffici pubblici: lun-ven 08.00-15.00 Negozi: lun-ven 08.00-20.00; sab 08.00-16.00 Banche: lun-ven 08.00-17.00; orari diversi da banca a banca, molte sono aperte anche il sabato.

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto italiano di cultura via Kneza Milosa 56 - 11000 Belgrado tel +381 11 3629435 - fax +381 11 3621411 e-mail: iicbelgrado@esteri.it web: www.iicbelgrado.esteri.it Ufficio ICE: via Kneza Milosa 56 - 11000 Belgrado tel +381 11 3629939 - fax +381 11 3672458 e-mail: belgrado@ice.it web: www.ice.it

Festività Capodanno (1-2 gennaio), Natale Ortodosso (7 gennaio), Giorno della Costituzione (15 febbraio), Giorno della Repubblica (27 aprile), Pasqua Ortodossa, Festa del Lavoro (1-2 maggio).

Media Quotidiani: Vecernje novosti, Politika, Blic, Glas, Press, Danas, Kurir, Nacional, 24 sata, Borba. Riviste: Ilustrovana politika, Bazar, Nin, Gloria, Duga, Sofia, Politikin zabavnik, Maxim, Yellow Cab. Radio: RBG, Studio B, B92, Idea, 063 radio, Art. TV: RTS, B92, Fox TV, Studio B, Avala, Pink, Metropolis, Politika, SOS. Media on-line: www.b92.net, www.studio-b.co.yu, www.borba.rs, www.emportal.co.yu, www.politika.rs, www.danas.rs, www.yusearch.com, www.balkanmedia.com, www.kidon.com, www.mediaonline.ba, www.mediacenter.org.yu.

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Banca Intesa Beograd Milentija Popovica 7b - Belgrado tel +381 11 2011200 web: www.bancaintesabeograd.com Findomestic Kosovska 1- Belgrado tel +381 11 3228886 Unicredit Rajiceva 27-29 Belgrado tel +381 11 3204500 IN ITALIA

Alberghi Belgrado: Hayatt Regency: Milentija Popoviça 5, tel +381 11 3011234 / 3112234 Alexander Palas: Kralja Petra 13, tel +381 11 33 05300 Holiday Inn: Spaniskih Boraca 74, tel +381 11 3100000 Moskva: Balkanska tel +381 11 2686255 / 688389 Le Petit piaf: Skadarska 34 tel +381 11 30 55858 IN Hotel: Arsenija Carnojevica Blvd tel +381 11 310 53 00

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via dei Monti Parioli 20 - 00197 Roma tel 06 3200805 / 3200890 - fax 06 3200868 Consolato Generale Milano via M. Serao 1 - 20144 tel 02 4812490 / 4812019 Consolato Generale Trieste strada del Friuli 54 - 34136 tel 040 410125 /6 / 7

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fonte: Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it)

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SERBIA

Siti di interesse Assemblea Nazionale - Repubblica di Serbia (www.parlament.sr.gov.rs) Governo della Repubblica (www.serbia.sr.gov.rs) Ministero dell'Economia e dello Sviluppo Regionale (www.merr.sr.gov.rs) Ministero delle Finanze (www.mfin.sr.gov.rs) Ministero delle Relazioni Economiche Internazionali (www.mier.sr.gov.yu) Ministero per il Piano nazionale di investimenti (www.mnip.gov.rs) Ministero degli Esteri (www.mfa.gov.rs) Ministero del Commercio e dei Servizi (www.mtu.gov.rs) Ufficio della repubblica per l'informatica e la statistica (www.statserb.sr.gov.yu) Provincia autonoma di Vojvodina (www.vojvodina.sr.gov.yu) Agenzia per la Privatizzazione (www.priv.rs) Istituto Serbo per lo Sviluppo (www.razvoj.sr.gov.rs) Agenzia Serba per la Registrazione delle imprese (www.apr.gov.rs) Agenzia per lo sviluppo delle piccole e medie imprese e dell’attività imprenditoriale (www.sme.sr.gov.yu) Economia Camere di Commercio: Camera di Commercio e dell'Industria della Serbia (www.pks.rs) Vojvodina (www.pkv.rs) Belgrado (www.kombeg.org.rs) Uzice (www.rpk-uzice.co.rs) Novi Sad (www.rpkns.co.rs) Nis (www.rpknis.rs) Fiere: Fiera di Belgrado (www.sajam.rs) Fiera di Novi Sad (www.nsfair.rs)

Royal: Kralja Petra 56 tel +381 11 634222 / 626-426 Splendid: Dragoslava Jovanovica 5 tel +381 11 3235444 / 3243298 Palace: Toplicin Venac 23 tel +381 11 185585 Novi Sad: Park: Novosadskog sajma 35 tel +381 21 4888888 / 5 Aleksandar: Bul.Cara Lazara 79 tel +381 21 4804444 Fitness Gymnas: Teodora Pavloviça 28 tel +381 21 469285 Nis: Ambasador: Trg Oslobodjenja bb tel +381 18 525511 Centroturist: IX Brigade 10 tel +381 18 2247

Assistenza Medica Le strutture sanitarie, pur avvalendosi di professionalità di buon livello, presentano, nella maggior parte dei casi, gravi carenze a livello di attrezzature e nell’organizzazione. Sono attive, peraltro, strutture private con un buon grado di efficienza soprattutto in stomatologia. Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: JAT Collegamenti aerei internazionali: tutte le compagnie nazionali dei maggiori paesi europei e non solo. Trasferimenti da e per l’aeroporto: navetta della Jat (ogni ora) ca. €2, autobus di linea, taxi fra € 10 e 15, navette degli alberghi. Telecomunicazioni Telefonia fissa: Telekom Serbia Telefonia mobile: Telekom Serbia, VIP, Telenor

Camera di Commercio Italo-Serba

Belgrado

Anno di fondazione 2002 Anno di riconoscimento 2006 Presidente Vincenzo DIVELLA Segretario Generale Giuseppe M. LEONARDI Indirizzo Kneza Mihaila 47/i – 11000 Telefono +381 11 3287725 / 3348703 Fax +381 11 3348702 E-mail office@camera-italo-serba.rs

Web www.camera-italo-serba.rs www.cameradicommercio.it/belgrado Orario lun-ven 09.00-14.00 Numero dei soci 74 Quota associativa Soci Ordinari € 200; Soci Sostenitori € 500; Soci Benemeriti € 2.000 Newsletter Prospettive Accordi di collaborazione Soc. Dante Alighieri - Comitato di Nis 125


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Caratteristiche Generali

Mesi

Quadro dell’economia

Temperature nella capitale (in °C)

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Media min

Quadro macroeconomico Il 2008 ha rappresentato per la Spagna un anno di rallentamento per l’economia, con il PIL calato dal 3,8% (valore del 2007) all’1,2%1. Per il 2009 si prevede un’ulteriore contrazione che varia dal -1,8%2 al -2%3. Oltre alla crisi finanziaria mondiale, l’economia spagnola ha risentito in particolare della crisi del settore immobiliare e della caduta del consumo interno, fattori questi che hanno segnato la crescita economica della Spagna dagli anni novanta agli inizi del 2000. Il tasso d’inflazione è stato dell’1,4%. Il tasso di disoccupazione ha segnato un rilevante incremento giungendo, nel 2008, a quota 13,9%, corrispondente a 1.280.300 di disoccupati in più rispetto al 20074. Comunità autonoma di Catalogna Il PIL 2008, come altri dati, risente molto della crisi: la Catalogna registra un aumento dello 0,7% rispetto al 2007, anno in cui l’aumento era stato del 3,6%. Nei primi mesi del 2009, il tasso d’inflazione si attesta su uno 0,6%, a fronte di quello medio europeo dell’1,7%.

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Fuso orario (rispetto all’Italia): 0; Isole Canarie -1 Superficie 504.645 kmq Popolazione 46.157.822 Gruppi etnici Spagnoli 76%, Catalani 15%, Galiziani 7%, Baschi 2% Comunità italiana ca 80.000 persone Capitale Madrid (3.213.271) Città principali Barcellona (1.615.908), Valencia (807.200), Siviglia (699.759), Saragozza (666.129) Moneta Euro Lingua castigliano. Sette Comunità Autonome (Asturia, Catalogna, Paesi Baschi, Galizia, Comunità Valenziana, Navarra e Isole Baleari) riconoscono nei loro Statuti anche il catalano, il basco, il galiziano e l’asturiano Religioni principali cattolicesimo, islamismo, protestantesimo, ebraismo Ordinamento dello Stato Monarchia costituzionale. La Costituzione del 1978 assegna la funzione legislativa alle Cortes (Parlamento), di cui fanno parte il Congresso dei Deputati (350 membri eletti a suffragio universale ogni 4 anni) e il Senato (208 membri, eletti in parte a suffragio universale e in parte designati dalle comunità autonome). Al Governo, guidato da un Presidente scelto dal Congresso dei Deputati tra i candidati designati dal Re, spetta il potere esecutivo Suddivisione amministrativa 50 province, incluse Canarie e Baleari, più 17 comunità autonome.

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fonte: INE – Instituto Nacional de Estadística fonte: Fundación de las Cajas de Ahorros (Funcas), 5 febbraio 2009 fonte: previsione della Commissione Europea, gennaio 2009 fonte: INE fonte: i dati inerenti al contributo delle diverse attività economiche al PIL spagnolo sono relativi all’anno 2007 (ultimi disponibili) fonti: INE e Ministerio de Industria Turismo y Comercio

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Principali settori produttivi5 Il settore primario costituisce il 2,9% del PIL; la pesca e la produzione agricola di agrumi e ortaggi rappresentano una parte maggioritaria del settore in questione. Il settore industriale contribuisce al PIL per il 15%, le costruzioni per il 12,3% e l’energetico per il 2,5%, per un totale, relativo al settore secondario, del 29,8%. Negli ultimi anni questo settore ha registrato una importante contrazione dovuta in particolare alla crisi del settore delle costruzioni, acutizzatasi nel 2008, e al calo della produzione industriale (-6,8%). Infine, il settore terziario contribuisce al Pil per il 67,4%: le attività concernenti il commercio sono le più rilevanti, seguite dai servizi alle imprese e dai trasporti. Il turismo merita un’attenzione particolare: la Spagna si colloca, infatti, al secondo posto nel ranking mondiale sia per numero di turisti (circa 57 milioni di visitatori nel 2008) che per introiti (circa mln/€ 42)6. Comunità autonoma di Catalogna I settori leader dell’industria catalana restano quello chimico, seguito dall’industria energetica e da quello agroalimentare. Importanti sono, inoltre, le industrie manifatturiere, in particolare quelle della carta e delle arti grafiche. A seguire,


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(0,9%); industria chimica (13%); veicoli a motore ed altri materiali di trasporto (50,9%).

si posizionano il settore dei trasporti, quello metalmeccanico, il tessile, quello della lavorazione del caucciù e di materiali plastici ed infine quello dei prodotti metallici. Le imprese si dedicano per la maggior parte ai servizi (immobiliare, turistico, ristorazione), un 27% si dedica al commercio e la parte restante è dedita alle costruzioni.

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ -6,35 Principali voci dell’export italiano: combustibili e lubrificanti (14,3%), prodotti chimici (11,1%), parti e accessori per autoveicoli (7,2%), prodotti siderurgici (6,1%), veicoli da trasporto (4,5%), abbigliamento (3,8%), macchinari e materiale elettrico (3,7%). Principali voci dell’import italiano: veicoli da trasporto (15,3%), prodotti chimici (14,3%), prodotti siderurgici (8,6%), oli e grassi vegetali e animali (5,8%), prodotti ortofrutticoli (4,7%), parti e accessori per autoveicoli (4,8%), pesce fresco e congelato (4,4%). Comunità autonoma di Catalogna9 Principali voci dell’export italiano: beni di consumo, beni capitali, beni intermedi. Principali voci dell’import italiano: agricoltura, allevamento, silvicoltura, caccia e pesca; alimentari e bevande (5%), industria tessile, calzature e cuoio; meccanica.

Infrastrutture e trasporti7 La rete stradale si estende per 166.011 km, di cui 14.689 di autostrade. La rete ferroviaria si estende per 15.559 km. La linea ad alta velocità (AVE) collega Madrid a Siviglia, Saragozza, Toledo, Malaga, Valladolid e Barcellona. Inoltre, sono in costruzione le tratte Madrid-Lisbona, Madrid-Valencia e Madrid-Bilbao, e il collegamento con l’alta velocità francese. Il trasporto aereo unisce tutte le principali città spagnole. Circa 250 compagnie aeree operano nei 33 aeroporti internazionali. Madrid-Barajas (51,8 milioni di passeggeri nel 2007), Barcellona-El Prat (32,7 milioni) e Palma de Maiorca (23,2 milioni) sono i principali aeroporti. La Spagna possiede eccellenti comunicazioni marittime grazie ai 53 porti internazionali nella costa atlantica e mediterranea. I principali sono: Barcellona, Bilbao, Valencia, Gijón, Siviglia, Algeciras, Palma di Maiorca. Nel 2006 (ultimo dato disponibile) il traffico totale di passeggeri è stato di 23,391 milioni (+7,4%), quello di merci ha raggiunto il valore di 446,302 milioni di tonnellate (+4,2%), per un totale di 122.790 navi transitate (+4,8%).

Commercio estero8 Totale export: mld/€ 188,184 Totale import: mld/€ 282,251 Principali prodotti importati: combustibili e lubrificanti (19,3%), prodotti chimici (11,6%), veicoli da trasporto (7%), parti e accessori per autoveicoli (6,9%), elettronica e informatica (6,7%), prodotti siderurgici (4,9%), abbigliamento (3,3%), materiale elettrico (2,9%). Principali prodotti esportati: veicoli da trasporto (14,9%), prodotti chimici (12,0%), parti e accessori per autoveicoli (8%), prodotti siderurgici (5,9%), prodotti ortofrutticoli freschi e congelati (5,5%), combustibili e lubrificanti (4,8%), abbigliamento (2,5%). Principali partner commerciali Paesi Clienti: Francia (18,2%), Germania (10,5%), Portogallo (8,8%), Italia (8%), Regno Unito (7%), USA (4,1%), Olanda (3,1%). Paesi Fornitori: Germania (14,1%); Francia (10,7%); Italia (7,6%); Cina (7,1%); Regno Unito (4,5%); USA (3,9%); Olanda (3,7%); Portogallo (3,3%). Comunità autonoma di Catalogna Totale export: mld/€ 50,314 Totale import: mld/€ 76,254 Principali prodotti importati: metallurgia e prodotti metallici (18,7%); agricoltura, allevamento e pesca (16,6%); costruzioni e macchinari meccanici (13,9%); industria tessile (10,5%). Principali prodotti esportati: agricoltura, allevamento, silvicoltura, caccia, pesca (-14%); industria tessile e calzature

SPAGNA

Investimenti esteri (principali Paesi)10 Paesi di provenienza: Regno Unito (41,1%); Germania (25,2%); Olanda (15,1%); Lussemburgo (6,8%); Francia (6,8%); Italia (0,7%). Paesi di destinazione: USA (23,7%); Olanda (14,5%); Ungheria (12,8%); Messico (7,2%); Regno Unito (5,8%); Italia (2,1%).

Investimenti esteri (principali settori) Verso il Paese: commercio (42%); produzione/distribuzione di energia (23,3%); produzione prodotti minerari non metallici (9,1%); banche ed altre attività finanziarie (4,1%); industria della carta (4%). Italiani verso il Paese: commercio (40,1%); banche ed altre attività finanziarie (22,3%); industria chimica (19,1%); macchinari industriali (4,4%); materiali elettrici (3,6%). Nel periodo gennaio-giugno 2008, gli investimenti italiani pur avendo subito un rilevante incremento rispetto al valore (+506%), hanno visto calare la loro quota sugli investimenti totali (0,7% a fronte dell’1,8% nel periodo gennaio-giugno 2007). La regione della Murcia ha assorbito il 32,2% dei capitali italiani. Seguono Catalogna (mln/€ 49,3) e Madrid (mln/€ 34,4)11. All’estero del Paese: banche ed altre attività finanziarie (28,9%); produzione e distribuzione di energia (16,1%); assicurazioni (14,7%); attività immobiliari (7,2%); commercio (6,3%); industria della carta (5,4%).

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fonte: Ministerio de Fomento – Anuario 2008 fonte: base dati ICEX ESTACOM Ministero Commercio Estero dati 2007 fonte: Secretaría General de Inversiones Exteriores – Ministerio de Industria, Turismo y Comercio (dati relativi ai primi 9 mesi del 2008) fonte: portale di Tribuna Economica, giornale di economia finanza (www.etribuna.com/eportale) e ICE Spagna


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In Italia del Paese: industria della carta (40,3%); industria estrattiva (12,1%); trasporto aereo e spaziale (12%); industria chimica (11,9%); banche ed altre attività finanziarie (9,9%); produzione e distribuzione di energia (5,9%). Comunitá Autonoma di Catalogna Verso il Paese: energia (+35%); carta (14%); chimica (14%); commercio (20%); servizi alle imprese ed immobiliari (11,9%). italiani verso il Paese: investimenti complessivi per mln/€ 195, che confermano l’Italia Paese leader. All’estero del Paese: investimenti totali per mld/€ 4,037. In Italia del Paese: totale investimenti catalani in UE mld/€ 2,88. L’Italia si conferma al 4º posto con mln/€ 38,37.

dogane (Autoridad Aduanera). Si tratta di un regime che permette l’esonero totale o parziale di diritti per l’esportazione di materiali che rimangono temporaneamente nel territorio della Comunità per poi essere successivamente riesportati, senza essere stati oggetto di trasformazione alcuna. Per visualizzare la lista dei materiali oggetto di esonero parziale, o totale, o esclusi da tale regime, si consulti www.aeat.es. Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese La Spagna non presenta particolari problematiche relative all’accesso al mercato. In linea generale la normativa spagnola, recependo le norme in vigore nell’UE12, non frappone ostacoli all’attività di imprese straniere nel territorio nazionale. Si ritengono, tuttavia, utili alcune considerazioni che attengono specificamente all’approccio delle aziende italiane a questo mercato. A tutt’oggi, il 70% del tessuto industriale italiano presente in Spagna, rappresentato da piccole e medie imprese operanti in diversi settori industriali e commerciali, è concentrato nelle tre regioni economicamente più vivaci e più affini all’Italia sia sul piano socio-culturale sia quello della struttura industriale: catalana, valenciana e madrileña. Negli ultimi anni, tuttavia, a seguito del crescente protagonismo dei poteri locali sono emerse nuove regioni di potenziale interesse: Galizia, Estremadura, Canarie e Andalusia. Normativa per gli investimenti stranieri: il Real Decreto 664/1999 stabilisce, in linea con il Trattato di Maastricht, la libertà di movimento di capitali all’interno del suolo comunitario. Stabilisce, inoltre l’obbligo di dichiarazione per gli investimenti presso il Registro de Inversiones, con una finalità meramente amministrativa e statistica. Eccezioni: nel caso di investimenti procedenti o destinati a Paesi qualificati come paradisi fiscali sono necessarie pratiche amministrative di dichiarazione previe all’investimento stesso. Gli investimenti realizzati in specifici settori soggetti ad una regolazione speciale dovranno adeguarsi ai requisiti fissati nelle rispettive legislazioni settoriali. Tali settori sono: trasporto aereo, radio, minerali e materie prime minerali d’interesse strategico, televisione, telecomunicazioni, sicurezza privata, produzione, commercio e distribuzioni d’armi ed esplosivo d’uso civile e attività legate alla difesa nazionale. Gli investimenti stranieri in Spagna in imprese attive nel settore della difesa nazionale soggiacciono all’obbligo di autorizzazione previa da parte del Consiglio dei Ministri. In materia d’investimenti esteri la legislazione vigente adotta il concetto di residenza effettiva del soggetto investitore e considera investimento estero quello effettuato da: 1) persona fisica non residente in Spagna, (intendendo con questo, spagnoli o stranieri domiciliati all’estero o che abbiano all’estero la loro residenza principale); 2) persona giuridica all’estero o organismo di proprietà di uno Stato straniero; 3) società spagnole con partecipazione straniera nel capitale superiore al 50%; 4) società spa-

Aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: il regime doganale è regolato dal codice doganale comunitario (istituito con regolamento CEE 2913/92 del Consiglio del 12.10.1992) e dalle disposizioni d’applicazione dello stesso codice (istituite con regolamento CEE 2454/93 della Commissione del 2/07/1993). Ai sensi dell’articolo 211 del regolamento (CEE) 2454/93 della Commissione, le dichiarazioni doganali (nella fattispecie le dichiarazioni d’esportazione) vanno redatte in una delle lingue ufficiali della Comunità accettate dalle autorità doganali dello Stato membro in cui vengono espletate le formalità. Spetta agli Stati membri determinare le lingue ufficiali da essi accettate. All’occorrenza, le autorità doganali dello Stato membro di destinazione possono chiedere al dichiarante o al suo rappresentante in tale Stato membro la traduzione nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello stesso. La Commissione dell'UE ha emanato il Reg. 1192/2008 del 17.11.2008 (pubblicato nella G.U. L 329 del 6.12.2008) per creare un ambiente più moderno e un sistema comunitario integrato, in grado di evitare distorsioni della concorrenza tra imprese di Stati membri diversi. Una delle conseguenze è stata l’armonizzazione dei regimi doganali e dei sistemi di autorizzazione per lo scambio di alcune merci, delle procedure di dichiarazione semplificata, di domiciliazione o semplificate di accertamento. Classificazione doganale delle merci: Tariffa Doganale Integrata (TARIC) a dieci cifre. Restrizione delle importazioni: nessuna restrizione per le merci provenienti dall’Italia. Importazioni temporanee: regolate dal Codice doganale comunitario (Código aduanero de la CE), Regolamento CE 2454/93, Ordine Ministeriale del 28.11.1986, circolare 964 della Direzione Generale delle Dogane e II.EE. Periodo di permanenza massimo 2 anni (prorogabili per circostanze eccezionali). Tale regime deve essere autorizzato dall’agenzia delle

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con un tasso di adempimento pari al 95%, la Spagna occupa una delle posizioni più elevate per grado di armonizzazione alla legislazione comunitaria


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gnole con partecipazione straniera uguale o inferiore al 50% nel caso in cui i soci non residenti godano di una condizione maggioritaria nella società. Legislazione societaria: • Società anonima (Sociedad Anónima - SA, come SpA italiana): Texto Refundido de la Ley de Sociedades Anonimas 19/1989, del 25 luglio (BOE 178 del 27.07.1989); Real Decreto Legislativo 4/2004 del 5 marzo, attraverso cui si approva il Texto Refundido de Impuestos sobre Sociedades Anonimas (BOE 61 dell’11.03.2004); Real Decreto Legislativo 1564/1989 del 22 dicembre (BOE 310 del 27.12.1989); Ley 26/2003, del 17 luglio che modifica il Texto Refundido de la Ley de Sociedades Anonimas 19/1989 riguardo ai doveri degli amministratori e la possibilità del voto a distanza. • Società di capitali il cui capitale sociale minimo è pari a € 60.102 Per la costituzione di una SA è richiesta una scrittura pubblica (atto notarile). Tale atto dovrà essere iscritto presso il Registro delle Imprese; dopo la registrazione, la società acquisisce personalità giuridica e capacità legale. • Società Anonima Europea (SE, come Statuto Società Europea SSE in Italia) il cui capitale minimo è pari a € 120.000. Ley 31/2006 del 18.10.2006. E’ una forma societaria di diritto comunitario, si fonda su un diritto indipendente distinto dai diritti nazionali ai quali si rinvia solo per alcuni aspetti. Vantaggi: possibilità per le imprese di operare in qualunque paese dell’UE sulla base di una disciplina comune e, quindi, notevole risparmio di costi amministrativi e finanziari. Limiti: può risultare soltanto dalla trasformazione/fusione di società esistenti o creazione di una holding comune. • Società a responsabilità limitata (Sociedad Limitada - SL, come Srl italiana): Ley 2/1995 del 23.03.1995 (BOE 71 del 24.03.1995). Una SL deve avere un capitale non inferiore ad € 3.006 o, interamente sottoscritto al momento della costituzione. Il capitale sociale deve essere diviso in quote di partecipazione, non necessariamente uguali. E’ necessario almeno un socio, mentre il numero massimo è illimitato. La costituzione di una SL avviene con atto notarile, registrato presso il Registro delle Società. • Sociedad limitada nueva empresa (SLNE): Ley 2/1995 del 23.03.1995 (BOE 71 del 24.03.1995). Capitale minimo € 3.012 e massimo pari a € 120.202. Creata con Legge 7/2003 a seguito di varie Raccomandazioni Europee volte a migliorare e semplificare le condizioni e le pratiche per la creazione di piccole imprese. La novità fondamentale è costituita dalla possibilità di creare società in un giorno, attraverso un documento elettronico unico e un unico appuntamento con il Notaio che potrà iscrivere l’Atto costitutivo della società nel Registro corrispondente al domicilio sociale, utilizzando la sua firma elettronica. È un sottotipo della SL quindi tutto ciò che non è espressamente regolato dalla Legge 7/2003 trova disciplina generale nelle società a responsabilità limitata. • Sociedad Professional (SP): Ley 2/2007 del 15.03.2007. L’obiettivo è quello di poter erogare servizi professionali utiliz-

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zando la forma della società di persone o quella della associazione tra privati (non ammessa la società di capitali). • Società in nome collettivo (Sociedad Colectiva - SC): Código de Comercio artt. 125-144; Regolamento del Registro Mercantil art. 178. Il capitale è costituito dalla quota di ciascun socio: non è richiesto un capitale minimo. E’ una forma giuridica a spiccato carattere personale data la responsabilità illimitata dei soci: la condizione di socio non può essere trasmessa senza il consenso degli altri. • Società in accomandita (Sociedad Comanditaria - S. Com): Código de comercio art. li 145 -150; Ley 19/1989 del 25 luglio (BOE 178 del 27.07.1989), Texto Refundido de la Ley de Sociedades Anónimas approvata con Real Decreto Legislativo 1564/1989 del 22 dicembre (BOE 310 del 27 dicembre); Real Decreto Legislativo 4/2004 del 5 marzo, attraverso cui si approva il Texto Refundido de Impuestos sobre Sociedades Anonimas (BOE 61 dell’11.03.2004); Reglamento del Registro Mercantil art. 99. Il capitale è costituito dalla quota di ciascun socio; non è richiesto un capitale minimo per la costituzione societaria. E’ una forma giuridica a spiccato carattere personale data la responsabilità illimitata dei soci: la condizione di socio non può essere trasmessa senza il consenso degli altri. I soci accomandatari (colectivos) sono soggetti alle medesime obbligazioni dei soci della Società Collettiva. • Succursali: un operatore straniero può operare in Spagna attraverso una succursale (art. 259 del Reglamento del Registro Mercantil). La costituzione di una succursale (Art. 264 del Reglamento) si fa con atto notarile registrato nel Registro delle Imprese. Non esiste un capitale minimo. Una succursale è tassabile come un’azienda spagnola ed ha gli stessi diritti ed obblighi, con la differenza che la casa madre può fatturare le spese sostenute dalla succursale (amministrazione e gestione commerciale, revisione dei conti etc.). L’importo può essere dedotto dai ricavi di quest’ultima ed è tassato con l’aliquota del 15% al momento del trasferimento all’estero. • Filiali: le filiali di imprese straniere possono nascere sia per creazione che per acquisizione d’azioni; in entrambi i casi, la norma sarà quella degli investimenti diretti esteri. Attualmente il regime legale è di piena libertà tranne per le operazioni realizzate in settori specifici soggetti ad autorizzazione previa. Una filiale (SA ad esempio) richiede un capitale minimo di €60.101,21. • Ufficio di rappresentanza (oficina de representación): non ha personalità giuridica propria, ma dipende dall’impresa “madre”. Non richiedere formalità commerciali per l’apertura. Non si iscrive al Registro Mercantile. Indicativamente, le attività dell’ufficio sono limitate alla coordinazione, collaborazione, etc. • Partnership con rappresentanza spagnola: la percentuale di partecipazione caratterizzerà l’investimento come estero o locale. La formula tradizionale di partnership è la fusione con una società spagnola già esistente. Una fusione parziale, invece, avviene nel caso di scissione di una società spa-


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gnola: in tale operazione quest’ultima scinde il proprio patrimonio e soltanto alcune voci andranno a far parte della nuova società. Il vantaggio risiede nel poter scegliere solo le voci patrimoniali della società spagnola più convenienti. • Franchising: regolato dal Real Decreto 157/1992; autorizzati dalla Ley de Defensa de la Competencia (Ley 16/1989 del 17 luglio, BOE del 29/02/1992) gli accordi di franchising attuano le disposizioni stabilite dal Reg.to CE 2790/1999 del 22 dicembre, che sostituisce il Reg.to CE 1087/88. L’attuale regime è stato modificato dal Real Decreto 2485/1998, del 13 novembre (BOE 283 del 26.11.1998), il quale dispone che le persone fisiche e giuridiche che intendono svolgere in Spagna l’attività di franquiciadores dovranno iscriversi in un apposito registro, seguendo le modalità indicate. È stato creato un registro a livello statale (Registro de Franquiciadores) in cui sono indicate le imprese attive in più di una Comunità Autonoma, a fini pubblicitari e informativi, mentre a ciascuna Comunità corrisponde un Registro le cui linee guida sono fissate nello stesso Decreto. Inoltre, il franquiciador è tenuto, almeno venti giorni prima della stipulazione del contratto (o pre-contratto), a fornire per iscritto al franquiciado le informazioni su tutti gli elementi dell’accordo. Sono di piena applicazione le leggi antitrust dell’UE concernenti distribuzione esclusiva, esclusiva di forniture, accordi su licenze e franchigie. L’Asociaciòn Española de Franquiciadores (AEF), membro della Federazione Europea dal 1995 rappresenta, difende e promuove gli interessi economici, sociali e professionali dei suoi membri. La Cámara de Comercio e Industria de Madrid dispone di un Dipartimento di franchising.

Brevetti e proprietà intellettuale Proprietà industriale: per aver diritto ad una protezione legale, è richiesto l’obbligo di registrazione. Le pratiche per il registro sono espletate dalla Oficina Española de Patentes y Marcas, organismo autonomo del Ministero dell’Industria, Turismo e Commercio. La richiesta può essere effettuata direttamente dall’interessato o tramite un Agente Ufficiale della Proprietà Industriale. La durata della protezione è di 20 anni e deve essere rinnovata annualmente. Chi risiede in Italia è obbligato a depositare qui il brevetto e di attendere un periodo non inferiore ai tre mesi prima di poterli estendere all’estero. Una soluzione potrebbe essere quella di depositare direttamente una domanda di brevetto a livello europeo presso l’Organizzazione Europea dei Brevetti – OEB, procedura che, tuttavia, presenta dei costi maggiori. Anche i diritti relativi a marchi, disegni e modelli industriali possono essere registrati a livello nazionale o europeo. I diritti europei sono registrati dall'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno, con sede ad Alicante. La proprietà intellettuale è regolata dal Real Decreto Legislativo 1/1996 del 12 aprile, così come modificata dalla Ley 26/2006 del 7.06.2006. A differenza della proprietà Industriale, per la quale si generano diritti solamente a seguito della registrazione, in questo caso si riconosce protezione all’autore dell’opera per il mero fatto di esserne il creatore. Il registro è comunque

consigliabile dal momento che costituisce prova. I diritti di sfruttamento dell’opera durano per tutta la vita e settant’anni dopo la morte dell’ideatore. Esistono diverse tempistiche, sia per tipologia di proprietà intellettuale sia se l’autore è deceduto prima del 1987.

Sistema fiscale Normativa e legislazione: Real Decreto-Ley 2/2008 del 21 aprile di misure di impulso dell’attività economica (BOE, 22.04.2008); Real Decreto 861/2008 del 23 maggio col quale si modifica il Regolamento di Imposte sulla Rendita delle Persone Fisiche in materia di Lavoro dipendente e delle attività economiche (BOE, 24.05.2008); Legge 35/2006 del 28 novembre, della tassa sull’IRPEF e di modifica parziale della legge sull’Imposta sulle Società, tassa sui non residenti e sul patrimonio (BOE, 29.11.2006); Real Decreto 1757/2007 del 28 dicembre attraverso il quale si modifica il Regolamento sull’Imposta IRPEF approvato dal Real Decreto 439/2007 del 30 marzo, in materia di salario medio annuale dell’insieme dei contribuenti (BOE 31.12.2007); la nuova legislazione sul calcolo dell’IRPEF è entrata in vigore dal 1.01.2007: le aliquote sul reddito da lavoro variano dal 24% al 43% (divise in 4 scaglioni) secondo il reddito imponibile. L’aliquota sul reddito da capitale è del 18%. Il reddito minimo esente è pari ad € 5.050. Il reddito delle persone giuridiche è soggetto ad un'imposta con aliquota del 35%. Per effetto della convenzione e della normativa interna sui dividendi (royalties) corrisposti ai residenti in Italia si applica una ritenuta d'imposta rispettivamente del 15% (0% se la società italiana possiede almeno il 25% del capitale della società spagnola controllata) e dell’8%. Nessuna imposizione è prevista sugli interessi corrisposti ad un residente italiano. Le trattenute per i liberi professionisti sono del 15% (ridotto in alcuni casi al 7%) e quelle per i membri dei consigli d’amministrazione delle imprese del 35%. Imposta sui redditi delle persone fisiche

Imposta dovuta Quota Resto dell’imposta fino ad € d’imposta (€) fino ad €

0 17.707,20 33.007,20 53.407,20

130

0 4.249,73 8.533,73 16.081,73

17.707,20 15.300,00 20.400,00 Oltre

Aliquota %

24 28 37 43

Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre Tassazione sulle attività d’impresa: 30%. Le principali imposte dirette applicabili sono: 1) l’imposta sulle Società (IS); 2) l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF); 3) l’imposta sul reddito dei non residenti (IRNR). Per le PMI si applica il 25% per i primi €120.202,41 di base imponibile, mentre al rimanente si applica il 30%. Le principali imposte indirette applicabili sono: l’imposta sul valore aggiunto (IVA) e El Impuesto sobre Transmisiones Patrimoniales y Actos Jurídicos Documentados.


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Imposta sul valore aggiunto (VAT): aliquota standard del 16% applicata alla maggior parte di beni e servizi; aliquota ridotta (7%) si applica ad alcuni prodotti e servizi (i.e. alimenti e prodotti farmaceutici), mentre un’aliquota del 4% viene applicata ad alcuni prodotti di base fra cui pane, farina, latte, formaggio, uova, frutta ed ortaggi, libri, giornali e riviste. L’IVA non si applica nelle isole Canarie, a Ceuta e Melilla; nelle Canarie esiste però l’IGIC (Impuesto General Indirecto Canario) la cui aliquota standard è del 4,5% e per alcuni beni può arrivare fino al 40% ed un’imposta d’ingresso, l’APIC, la cui aliquota può arrivare fino al 4% e che non è mai rimborsabile. Per l’IGIC, invece, sono previste norme di rimborso con un sistema simile a quello dell’IVA.

Accordi con l’Italia Convenzione per evitare la doppia imposizione in materia d’imposte sul reddito, firmata nel 1980 (BOE 22.12.80). Costo dei fattori produttivi

Manodopera16 (valori medi mensili in €)

Categorie

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

Rischio paese13 0/7 Condizioni di assicurabilità SACE14 apertura

a

1.300 1.700 1.800 3.500 -

Elettricità17 (in € /KW/h)

Categorie

Sistema bancario Il Banco de España è la banca centrale. Le 6 principali banche commerciali del Paese e le loro consociate raccolgono circa il 30% dei depositi bancari. Sono presenti succursali di varie banche straniere (circa 25% dei depositi bancari) che offrono finanziamenti in valuta estera (circa 25% del totale). Nel Paese operano 4 borse valori: Madrid, Barcellona, Bilbao e Valencia. La principale è quella di Madrid, dove vengono effettuati circa i tre quarti delle transazioni finanziarie.

media

Alta e media tensione Combustibile

0,1155

Prodotti petroliferi18 (in € /l)

media

Benzina Nafta19 Combustibile industriale

Acqua20 (in € /m3)

Tassi bancari15

Deposito a 3 mesi Deposito a 6 mesi Deposito a 1 anno

da

1.000 1.300 1.100 2.000 3.500

Organizzazione sindacale Le principali organizzazioni sindacali spagnole sono: CC.OO (Comisiones Obreras), UGT (Unión General de Trabajadores), USO (Unión Sindacal Obrera) e CSI-CSIF (Confederación de Sindicatos Independientes y Sindacal de Funcionarios).

Notizie per l’operatore

Tipologia

SPAGNA

Valore

Ad uso industriale

1,845 % 1,970 % 2,083 %

0,977 1,020 0,460

da

a

0,3728 0,8921

Telecomunicazioni21 (in € /min.)

Principali finanziamenti e linee di credito

Tipologia chiamata

SIMEST Finanziamenti agevolati

Telefonia fissa Verso l’Italia Interurbana nazionale Connessione Internet

Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 - già Legge 227/77 “Ossola”

media

0,018 0,170 0,040 40 / mese

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche Barcellona, Vigo e Cadice. Le merci possono permanere in deposito fino a 6 anni. L’isola di Gran Canaria è zona franca. Non si applica la Condizione d’Ordine Economico, vigente nel resto delle zone franche e che impedisce il deposito di componenti e merci procedenti da paesi terzi che servono a realizzare processi di trasformazione sotto il regime di perfezionamento attivo all’interno del recinto di una zona franca comunitaria.

13

14 15 16 17 18 19 20 21

131

fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it fonte: Banco de España (feb/09) fonte: Ministerio del Trabajo fonte: Endesa fonte: Repsol, marzo 2008 (benzina); Eurostat (Combustibile) riferito al 2007 fonte: Canal de Isabel Segunda (Comunidad de Madrid) fonte: Centro monitoraggio Telecomunicazioni Spagna


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EUROPA Tipologia

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Immobili22 (canone mensile in € /m2)

Affitto locali uffici

da

17,50

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BNP Paribas Per informazioni e assistenza su progetti di sviluppo internazionale: internazionalizzazione@bnlmail.com Fibanc Mediolanum Av. Diagonal 668 – 670 08034 Barcelona tel +34 93 2535400 - fax +34 93 2535584 web: www.fibancmediolanum.es Intesa Sanpaolo Edificio Colon, Torre 2 - Plaza Colon 2- 28046 Madrid tel +34 91 3197722 web: www.intesasanpaolo.com Unicred Branch C/Montalban 7-2ª 28014 Madrid tel +34 91 5981401 - fax +34 91 5550503

a

40,50

Informazioni utili

Indirizzi Utili NEL PAESE

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE23 Ambasciata d’Italia Calle Lagasca, 98 - 28006 Madrid tel +34 91 2106910 / 4233300 - fax +34 91 5757776 e-mail: archivio.ambmadrid@esteri.it web: www.ambmadrid.esteri.it

IN ITALIA

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata (Cancelleria) Palazzo Borghese, largo della Fontanella Borghese 19 00186 Roma tel 06 6840401 - Fax 06 6872256 Consolati Genova piazza Rossetti, 1/4 - 16121 tel 010 562669 - fax 010 586448 Milano via Fatebenefratelli, 26 - 20101 tel 02 6328831 Napoli via dei Mille, 40 - 80121 tel 081 411157 - fax 081 401643 Roma via Campo Marzio 34 - 00186 tel 06 6871401 - fax 06 6871198

Consolati Barcellona (Consolato Generale) Calle Mallorca, 270 - 08037 tel +34 93 4677305 - fax +34 93 4870002 e-mail: segreteria.barcellona@esteri.it web: www.consbarcellona.esteri.it

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituti italiani di cultura Barcellona Pasaje Mendez Vigo 5 - 08009 tel +34 93 4875306 - fax +34 93 4874590 e-mail: iicbarcellona@esteri.it web: www.iicbarcellona.esteri.it Madrid Calle Mayor, 86 - 28013 tel +34 91 5478603 - fax +34 91 5422213 e-mail: iicmadrid@nauta.es web: www.nauta.es/iicmadrid

ISTITUTI DI CREDITO Banco de Bilbao Vizcaya Argentaria via del Duca Cino, 8 - 20122 Milano tel 02 76316200 - Fax 02 76296266 Banco de Sabadell via Melegari, 1 - 20122 Milano tel 02 76007552 - fax 02 76015009 Banco Santander Central Hispano Succursale: via San Andrea 23 - 20121 Milano tel 02 76319026

Uffici ICE Madrid Paseo de la Castellana, 95 - Torre Europa - 28046 tel +34 91 5974737 / 5973429 - fax +34 91 5568146 e-mail: madrid@ice.it web: www.ice.it Ufficio ENIT: Paseo de la Castellana, 149. 7ª planta. Edif. Gorbea - 28046 Madrid tel +34 91 5670670 - fax +34 915711579 e-mail: italia@italiaturismo.es

22 23

fonte: CB Richard Ellis fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per limiti di spazio sono riportati solo i riferimenti del Consolato presenti a Barcellona. Per informazioni sugli altri Uffici Consolari italiani presenti in Spagna: www.esteri.it

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Formalità doganali e documenti di viaggio Disposizioni vigenti nell’UE. Corrente elettrica 220 V, 50 Hz

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Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 9.00-14.00 / 16.00-19.00 Negozi: 9.30-14.00 / 16.30-21.00 Banche: lun-gio 8.30-16.30; ven 8.30-14.00; sab 8.3013.00


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Festività 1 e 6 gennaio, 19 marzo, 9 e 10 aprile (giovedì e venerdì Santo), 1 maggio, 11 giugno, 24 giugno, 15 agosto, 12 ottobre, 1 novembre, 6, 8 dicembre, e festività natalizie. A Madrid, inoltre, sono festivi anche il 2, 15 maggio e il 9 novembre. In Catalogna: 13 aprile (lunedì di Pasqua); 11 settembre (Día Nacional de Cataluña); 24 settembre, (festa patronale a Barcellona); 26 dicembre.

SPAGNA

Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Iberia Altre compagnie aeree operanti nel Paese: Spanair, Air Europa, Vueling, e le principali linee aeree europee. Trasferimenti da e per l’aeroporto: l’aeroporto di Madrid-Barajas dista 16 km dal centro della città. I Terminal 1, 2 e 3 sono collegati con la metropolitana. Da maggio 2007 anche il nuovo Terminal 4 dispone di un collegamento con la rete della metropolitana. In metro il costo è di € 2, in taxi ca. € 35. L’aeroporto El Prat di Barcellona è situato a 15 km dalla città. È raggiungibile, in treno dalla Stazione di Sants o da Plaza Cataluña, il viaggio dura 22 minuti ed il costo del biglietto è di € 2,30; in autobus con Air-bus, partenza da Plaza Catalunya ogni 8 minuti, la durata del viaggio è di ca. 30/40 minuti ed il biglietto costa € 4,25; in taxi, il cui viaggio ha la durata di ca. 15 minuti, il costo è pari a ca. € 20-25.

Media Quotidiani: El País, El Mundo, ABC, La Vanguardia, Expansión, Cinco Días, El Periódico, El Economista, Marca, AS. In Catalogna: El Periódico de Catalunya, L’Avui, Mundo Deportivo, Metro Barcelona, Sport, 20 Minutos Barcelona. Riviste: Actualidad Económica, La Clave, Economía Exterior, Mercado de Dinero. TV: TVE 1, La 2, Antena 3, Tele 5, Telemadrid, Cuatro, La Sexta. In Catalogna: TV3, Canal 33

Telecomunicazioni Telefonia fissa: Telefonica, ONO, Jazztell, Orange, Comunitel Telefonia mobile: Telefonica, Vodafone, ONO, Jazztell, Orange, Comunitel, Symio.

Alberghi Cat. lusso: oltre € 400; 4-5 stelle: € 130-380. 2-3 stelle: € 60-120.

Siti di interesse Ministero dell’Economia: www.minhac.es; Banco de España: www.bde.es; Istituto Commercio Estero: www.icex.es; Istituto Nazionale di Statistica: www.ine.es; Comunidad de Madrid: www.madrid.org; Generalitat de Catalunya: www.gencat.es; Fiera di Valencia: www.feriavalencia.com; Fiera di Barcelona: www.firabcn.es; Fiera di Saragozza: www.feriazaragoza.com; Fiera di Madrid: www.ifema.es; Centro di Statistica Catalano: www.idescat.net

Assistenza Medica Gli Italiani in possesso della tessera sanitaria europea (TSE) hanno diritto all’assistenza sanitaria gratuita. La TSE deve essere richiesta alla struttura sanitaria del paese d’appartenenza.

Camera di Commercio Italiana-Barcelona Certificata ISO 9001

Barcellona

Anno di fondazione 1914 Anno di riconoscimento 1984 Presidente Antonio ESCALA SISQUELLAS Segretario Generale Livia PARETTI Indirizzo Avda Diagonal 419, 1º 2ª - 08008 Telefono +34 93 3184999 / 98 Fax +34 93 3184004 E-mail italcambcn@camaraitaliana.com Web www.camaraitaliana.com www.cameradicommercio.it/barcellona Orario 9.00 -14.00 / 15.00 - 18.30 Numero dei soci 260

Quota associativa (Iva esente): Socio patrocinatore € 780; Socio corporativo € 355; Socio ordinario € 220 Newsletter Newsletter (mensile) Pubblicazioni Catalogo Aziende Associate Accordi di collaborazione Camera di Commercio di Barcellona; Club Marketing di Barcellona; CCIAA: Perugia, Pisa, Salerno; Centro Estero Abruzzo; CIDEM centro de investigación y desarrollo empresariales; Comune di Reggio Calabria; Convention Bureau: Rimini, Torino; COPCA; EADA-Escuela de alta dirección y administración; Fiere: Rimini, Roma; GeFi; La Caixa; Pimec Sefes; Universitá: Ancona, Bocconi Milano.

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SPAGNA

Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna

Madrid

Anno di fondazione 1914 Anno di riconoscimento 1970 Presidente Marco Silvio PIZZI Segretario Generale Giovanni ARICÓ Indirizzo Glorieta de Quevedo, 5 - Escalera dcha. 1º dcha. – 28015 Telefono +34 915 900900 Fax +34 915 630560 E-mail info@italcamara-es.com Web www.italcamara-es.com www.cameradicommercio.it/madrid Orario 9.00 -14.00 / 15.00 - 18.00 Numero dei soci 208 Quota associativa Socio collaboratore € 900; Socio ordinario € 300 Newsletter Newsletter (quindicinale) Pubblicazioni Quadriptico; Empresas Italianas ubicadas en España /Aziende Italiane in Spagna; Empresas Italianas ubicadas en Madrid / Aziende Italiane a Madrid; Year Book 2008 Accordi di collaborazione Camera di Commercio di Madrid.

Ufficio Regionale di Valencia Responsabile Adriano CARBONE Indirizzo Felix Pizcuela 6- 1 - 46004 Telefono +34 662 098490

Ufficio Regionale di Vigo Responsabile Antonio VIÑAL Indirizzo Rua Doctor Cadaval, 2 - 2 B-C - 36202 Telefono +34 98 6912355 Ufficio Regionale di Siviglia Responsabile J. Carlos RUIZ BERDEJO SIGURTÀ Indirizzo C/.Fabiola, 10 - 41004 Telefono +34 95 4226964 Ufficio Regionale di Oviedo Responsabile Victor MONTES Indirizzo C/.Valentín Masip, 40 - 33013 Telefono +34 98 5235005


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Caratteristiche Generali

Mesi

Temperature nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

-1 -1 2 8 14 19 22 20 15 9 5 2

Stato Monarchia costituzionale ereditaria. Il capo dello stato è, dal 19 settembre del 1973, Re Cårl XVI Gustaf anche se il suo potere è stato limitato a funzioni ufficiali e formali. La funzione legislativa è svolta da un Parlamento unicamerale composto da 349 membri eletti a suffragio universale con sistema proporzionale per 4 anni. Il parlamento elegge il primo ministro, il quale nomina il governo (i ministri). Il potere legislativo è cosí condiviso tra il Parlamento ed il Primo Ministro, capo del governo. Nelle ultime elezioni generali del Settembre 2006 il Partito dei Moderati, alleato con il Centerpartiet, Folkpartiet ed i Kristdemokraterna (centro destra), con un comune programma politico, ha ottenuto la maggioranza dei voti. Insieme hanno formato una maggioranza di governo sotto la leadership del leader dei Moderati, Fredrik Reinfeldt (Primo Ministro dal 5 ottobre 2006). Le prossime elezioni avranno luogo a settembre 2010. La funzione giurisdizionale spetta alla Corte Suprema o Högsta Domstolen (i giudici sono nominati dal primo ministro e dal governo) Suddivisione amministrativa 21 regioni amministrative o län: Blekinge, Dalarna, Gotland, Gävleborg, Halland, Jämtland, Jönköping, Kalmar, Kronoberg, Norrbotten, Scania (Skåne), Smaland (Småland), Stoccolma, Södermanland, Uppsala, Värmland, Västerbotten, Västernorrland, Västmanland, Västra Götaland, Örebro, Östergötland.

Media min

-5 -5 -4 1 6 11 14 13 9 5 1 -2

Fuso orario (rispetto all’Italia): 0 Superficie 450.000 kmq (comprese le acque interne) Popolazione1 9.259.828 Gruppi etnici Popolazione Indigena: Svedesi e minoranze di Finlandesi e Lapponi. Nati all’estero o prima generazione di immigrati: Finlandesi (83.527), Danesi (35.796), Norvegesi (35.498), Turchi (10.221), Greci (4.395), Jugoslavi Comunità italiana2 8.388 iscritti all’AIRE Capitale Stoccolma Città principali Göteborg, Malmö, Uppsala, Linköping Moneta Corona Svedese (SEK) Tasso di cambio3 1 euro=11,2122 SEK Lingua svedese Religioni principali Luterani (87%), altre religioni (13%): Cattolici, Ortodossi, Battisti, Musulmani, Ebrei, Buddisti Ordinamento dello

Quadro dell’economia

Quadro macroeconomico4 L’economia svedese ha subito negli ultimi mesi del 2008 un notevole rallentamento a causa della crisi economica e finanziaria mondiale. La variazione del PIL, rispetto al 2007, è stata di –4,9%, mentre per il 2009 è prevista una leggera crescita pari a 1,9%. Il tasso di disoccupazione è del 7,3% in crescita rispetto al 2006. I settori più colpiti sono l’automotive/trucks, la meccanica e l’elettronica. Per il 2009 la produzione industriale

dovrebbe subire un decremento del 5% e le grandi compagnie diminuiranno la produzione riducendo il personale, al punto che si stima che il numero di occupati diminuirà del 3,5% nel 2009.

Principali settori produttivi5 La Svezia è il Paese europeo più ricco di giacimenti di uranio (l'80% delle riserve complessive); si trovano anche piombo, rame, zinco, tungsteno, manganese, argento, oro. Di note1 2 3 4

135

5

aggiornato a gennaio 2009 aggiornato a febbraio 2009 aggiornato a 12 marzo 2009 fonte: www.konj.se fonti: www.scb.se e www.konj.se


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SVEZIA prodotti chimici (industria farmaceutica), materiali grezzi (industria cartiera e affini, prodotti petroliferi, etc.), alimentari.

vole rilevanza il settore secondario, sviluppato e moderno, grazie al costante aggiornamento tecnologico e all'impegno nella ricerca e nella formazione professionale perseguito dal governo e dalle imprese. Il Paese ha progressivamente abbandonato la priorità che aveva tradizionalmente conferito alla produzione di materie prime (in particolare legno e minerali di ferro) a vantaggio di settori di punta ad elevato coefficiente tecnologico: mezzi di trasporto, attrezzature elettriche ed elettroniche, telefonia, prodotti chimici, farmaceutici e biotecnologici. E´, inoltre, in forte espansione il settore del turismo. Settori in declino sono il tessile e l'abbigliamento, la siderurgia e la cantieristica; mentre, l'industria del legno, polpa di legno e carta conserva un importante ruolo nell'economia svedese. L’agricoltura contribuisce con una quota dell’1,4% alla formazione del PIL ed impiega il 2% della forza lavoro; l’industria incide per il 29,2% occupando il 24% della forza lavoro mentre il 69,4% del Pil è rappresentato dai servizi che impiegano il 74% della forza lavoro disponibile.

Investimenti esteri8 (principali Paesi) Paesi di provenienza: Regno Unito, Olanda, Usa, Lussemburgo, Finlandia. Paesi di destinazione: Usa, Finlandia, Olanda, Regno Unito, Danimarca.

Aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione9: la Svezia in quanto paese dell´UE non presenta particolari formalità doganali. Per quanto riguarda l´importazione di mezzi di produzione ed altri materiali, all'atto del trasferimento nel Paese, le società di Paesi terzi devono contattare gli uffici doganali regionali del punto di ingresso in Svezia. La Direzione Nazionale del Commercio è l´autorità competente per il trattamento delle licenze comunitarie di importazioni ed esportazioni di beni industriali, delle questioni relative a barriere commerciali, etc. Le importazioni dell´Unione Europea del settore tessile e abbigliamento dalla Cina e da altri paesi sono soggette ad una licenza di importazione. Ció è valido anche per le importazioni di ferro e acciaio dai paesi non appartenenti all’Unione Europea. Classificazione doganale delle merci10: tariffa europea TARIC (contiene circa 20.000 codici di categorie merceologiche, i quali rimandano ad informazioni sia sul dazio doganale della merce di riferimento, sia sull’eventuale presenza di licenze obbligatorie per l’importazione). Restrizione delle importazioni10: non esistono particolari restrizioni. Tuttavia, per l´importazione di alcune categorie merceologiche come ad esempio alimentari e tessili, occorre presentare un permesso o una licenza di import. Altre categorie per le quali è richiesta tale licenza sono le armi, gli aghi e le siringhe ipodermiche, gli animali e le piante in via d’estinzione. Importazioni temporanee10: per l´import temporaneo di materiale professionale, strumenti e macchine, le società di Paesi terzi devono contattare l´ufficio doganale regionale di competenza.

Infrastrutture e trasporti6 Molto sviluppato il traffico aereo, sia interno che esterno. Nel Paese sono presenti anche due eliporti. La rete ferroviaria si estende per 11.481 km, gode di ottima manutenzione ed è ben distribuita su tutto il territorio, così come la rete viaria che si estende per un totale di 424.947 km (di cui 129.651 asfaltati). I principali porti e terminali sono: Brofjorden, Göteborg, Helsingborg, Luleå, Malmö, Stenungsund, Stockholm, Trelleborg.

Commercio estero Totale export: mld/€ 106,3 Totale import: mld/€ 96,8 Principali prodotti importati: macchinari, prodotti petroliferi e chimici, manufatti dell’industria meccanica e trasporti, alimentari, tessile e calzature. Principali prodotti esportati: macchinari, manufatti dell’industria meccanica, prodotti della carta e del legno, prodotti metallurgici. Principali partner commerciali Paesi Clienti: Germania (10,5%), Norvegia (9,5%), USA (6,5%), Danimarca (7,4%), Regno Unito (7,4%), Finlandia (6,4%), Olanda (5,1%), Francia (4,9%), Belgio (4,4%), Italia (4,1% al 10º posto). Paesi Fornitori: Germania (17,6%), Danimarca (9,3%), Norvegia (9%), Regno Unito (6,3%), Olanda (5,9%), Finlandia (5,7%), Francia (5%), Belgio (3,9%), Italia (3,4%, 10º posto). Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ +0,02 Principali voci dell’export italiano7: prodotti di ingegneria, semilavorati (industria del legno, industria dell’acciaio, carta, etc.), alimentari, prodotti chimici, altri manufatti. Principali voci dell’import italiano: prodotti di ingegneria, semilavorati (industria del legno, industria dell’acciaio, carta, etc.),

per ulteriori informazioni : www.lfv.se (per il trasporto marittimo ed aereo); www.vv.se (per il trasporto stradale ed autostradale); www.sj.se (per le ferrovie) fonte: http://tradeprofiles.swedishtrade.se/default.asp?i.d=59 8 fonte: www.scb.se (il dato riguarda investimenti diretti aggiornati al 2007) 9 per ulteriori informazioni: www.tullverket.se (Agenzia delle Dogane); www.kommers.se (National Board of Trade, Direzione Nazionale del Commercio Estero) 10 per ulteriori informazioni: www.tullverket.se 6

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Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri11: gli investimenti stranieri sono ormai consentiti in tutti i settori (senza nessuna approvazione del governo) ad esclusione delle produzioni di materiale bellico. In generale, il Paese riserva alle società straniere lo stesso trattamento accordato alle imprese locali. Legislazione societaria: la società per azioni (AB = Aktiebolag) viene costituita da uno o più soggetti e diventa persona giuridica all'atto della registrazione. Normalmente gli azionisti non assumono la responsabilità personale per debiti o altre obbligazioni della società. In Svezia la società per azioni può assumere due forme: privata e pubblica. Per costituire una società per azioni privata è necessario un capitale sociale di almeno 100.000 SEK (ca. € 10.600) mentre il capitale sociale minimo richiesto per la costituzione di una società per azioni pubblica è di almeno 500.000 SEK (ca. € 53.100). Una società madre e un'affiliata costituiscono un gruppo (koncern) se ricorrono le condizioni previste nel cap. 1, art. 5 della legge sulle società per azioni. In alcuni casi, nel gruppo, solo l'affiliata svolge attività operative mentre il compito della società madre è quello di gestire la proprietà delle azioni dell'affiliata e di dirigerne l'attività. In questi casi la società madre viene considerata società holding. La società commerciale (Handelsbolag - HB) è disciplinata dalla Legge (1980:1102) sulle società commerciali e sulle società semplici (bolagslagen). La società commerciale è una forma societaria costituita da due o più soci che si impegnano con contratto a condurre congiuntamente un’attività economica. La società commerciale diventa persona giuridica ed acquista capacità legale con la registrazione nel registro delle imprese potendo quindi acquistare diritti e assumere obblighi e comparire come parte in giudizio e nei confronti delle autorità. La linea di demarcazione tra la società e i soci è molto sottile in quanto i soci rispondono personalmente, illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali. Normalmente tutti i soci hanno la rappresentanza della società.

sociale della società svedese); per la corresponsione di royalties non vi è alcuna ritenuta alla fonte, ma esse sono egualmente imponibili, previa dichiarazione, con l'aliquota del 5%. Nessuna ritenuta è prevista sugli interessi. L´imposta sulle rendite finanziarie (Capital Gain) è del 30%. Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre Tassazione sulle attività d’impresa: le società per azioni vengono tassate unicamente per il reddito dell'attività svolta; anche le entrate o le perdite generate da operazioni in capitale, pur non inerenti all'attività svolta dalla società, vengono computate nel reddito; la responsabilità fiscale in Svezia sussiste anche se il reddito è stato generato da attività economiche svolte all'estero. L'imposta sul reddito delle società per azioni è pari al 28% del reddito imponibile. L’imposta sul valore aggiunto (moms) viene pagata dalla società quando i beni e servizi fatturati sono soggetti all'imposta sul valore aggiunto, quando la fatturazione avviene nel contesto dell'attività dell'azienda ed è effettuata nell'ambito del territorio nazionale. I dividendi per quote di controllo in altre società per azioni o associazioni economiche svedesi non sono di regola tassati. Per le aziende l'imposta sul valore aggiunto non rappresenta normalmente un costo, perché esse hanno generalmente diritto a detrarre l'imposta sul valore aggiunto pagata per acquisti inerenti all'attività svolta. I gruppi di società (koncern) non sono soggetti fiscali; vengono invece tassate separatamente le singole entità giuridiche del gruppo. La legislazione fiscale tiene tuttavia conto del rapporto di interdipendenza tra società del gruppo, per esempio nel caso di contributi intersocietari che permettono aggiustamenti al fine di realizzare risultati in pareggio. Le società commerciali e le società in accomandita non sono soggetti fiscali; la responsabilità fiscale in questi casi grava sui soci. L'attività della filiale di una società straniera viene tassata in Svezia; il tasso di prelievo fiscale è simile a quello previsto per le società per azioni e cioè pari al 28% del reddito imponibile della filiale. Imposta sul valore aggiunto (VAT): 25%: servizi e prodotti generici; 12%: alimentari (esclusi alcolici), tabacchi; 6%: giornali e riviste.

Brevetti e proprietà intellettuale L’ufficio nazionale brevetti in Svezia è lo Swedish Patent and Registration Office PRV (www.prv.se).

Sistema fiscale Sistema di tassazione su base mondiale. A decorrere dall’1.01.2002, c’è stato in Svezia un alleggerimento del peso fiscale sui singoli. Le persone giuridiche sono soggette ad un'imposta sul reddito la cui aliquota è del 28%. Le persone fisiche sono soggette alla Earned Income Tax la cui aliquota è di circa il 31%, a cui si aggiunge un ulteriore 20% per redditi che superano le 290.000 SEK annue (€31.903), aliquota quest’ultima che sale al 25% per i redditi superiori alle 450.000 SEK annue (€49.504); pertanto l'aliquota marginale complessiva può arrivare al 55%. Per effetto della convenzione e della normativa interna, sui dividendi corrisposti ai residenti in Italia si applica una ritenuta d'imposta del 15% (0% se la società italiana possiede almeno il 25% del capitale

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Notizie per l’operatore

Rischio paese12 0/7 Condizioni di assicurabilità SACE13 apertura

11

12

13

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per ulteriori informazioni: www.isa.se (Invest in Sweden Agency) fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it


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Sistema bancario La Banca Centrale di Svezia (Riksbanken) è responsabile della politica monetaria del Paese. L'unica borsa valori del Paese si trova a Stoccolma. La Svezia ha 14 banche commerciali (gestiscono il 60% della totalità dei depositi), delle quali 5 sono straniere, 90 casse di risparmio (34% della totalità dei depositi) e alcune banche cooperative associate ad una banca cooperativa centrale. Le più grandi banche commerciali e le casse di risparmio offrono una gamma completa di servizi bancari con gradi di minore o maggiore specializzazione. La Svezia è il Paese con il più esteso sistema di servizio bancario on-line al mondo, con il 35% degli utenti. Oltre al sistema bancario esistono altre istituzioni per l’erogazione del credito, quali le società finanziarie, istituti di credito immobiliare, corporate finance institutions e società d’assicurazione. La maggior parte del credito a medio e lungo termine viene erogato da istituti specializzati. Anche il Fondo Nazionale Pensioni fornisce credito a lungo termine alle aziende. Le linee di credito vengono solitamente concesse dietro fornitura di garanzie reali e/o personali che ”coprono” almeno il 90 % del credito. Tipologia

Tassi bancari

Prestito - Bolan

14

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Organizzazione sindacale Il movimento sindacale svedese è particolarmente forte e centralizzato (circa il 90% dei lavoratori sono, infatti, sindacalizzati). Fra le maggiori organizzazioni, la Confederazione Sindacale (LO), l’Organizzazione Centrale dei Lavoratori Salariati (TCO) e la Confederazione delle Associazioni Professionali (SACO) raggruppano complessivamente l’85% dei lavoratori svedesi. Elettricità16 (in €/KW/h)

Categorie

Alta e media tensione Combustibile

da

0,30

Prodotti petroliferi15 (in €/l)

media

Benzina Nafta

0,927 1.230/m.c. Acqua (in €/m3)

Valore

a

0,115

media

Ad uso industriale

1

Telecomunicazioni17 (in €/min.)

4,5 - 7,0 %

Principali finanziamenti e linee di credito

Tipologia chiamata

SIMEST Finanziamenti agevolati

Telefonia fissa Verso l’Italia Interurbana nazionale Connessione Internet

Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 - già Legge 227/77 “Ossola” Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

da

0 0,05 0 0,01

Immobili18 (canone annuale in €/m2)

Parchi industriali e zone franche I porti di Stoccolma, Göteborg e Malmö sono zone franche. Accordi con l’italia Accordo bilaterale sulla cooperazione culturale, educativa, scientifica e tecnologica stipulato a Roma il 29.11.2002 e ratificato dalla Legge 97/2006; cooperazione militare nel settore degli armamenti tra Italia e Svezia regolata dall'Accordo bilaterale (MoU), sottoscritto a Stoccolma il 18.04.1997.

Affitto locali uffici

a

0,69 1,68 0,69 0,03

da

a

71ca. 381ca.

Costo dei fattori produttivi

Manodopera15 (valori medi mensili in €)

Categorie

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

da

2.585 2.975 2.550 3.500 5.300

a

2.675 3.050 2.675 3.675 5.900

14 15 16 17 18

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i dati si riferiscono all’ultimo trimestre 2008 fonte: www.scb.se fonte: vattenfall.se fonte: www.tellia.se fonte: www.isa.se. Il canone annuale minimo si riferisce a immobili nella periferia sud di Stoccolma, mentre quello massimo è relativo ad immobili siti nel Triangolo d’oro (centro città: NK, Galleria)


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Consolati onorari di Svezia Milano via Agnello 8 - 20123 tel 02 86915266 – fax: 02 85910211 Genova via De Marini, 61/15 - 16149 tel 010 465507 – fax 010 467843 La Spezia via San Bartolomeo, 109 - 19126 tel 0187 551202 – fax 0187 551301 Torino via Arcivescovado, 1 – 10121 tel 011-5172465 – fax 011 5172482 Trieste viale Miramare, 5 - 34135 tel 040 4193155 – fax 040 44263 / 30135 Venezia piazzale Roma, 499 tel 041 5227049 – fax 041 2705661 Sanremo corso G. Marconi, 208 – 18038 tel 0184-660255 – fax 0184 660296 Livorno via Cogorano, 25 – 57123 Tel 0586 894132 – fax 0586 885332 Firenze via B. Lupi, 14 – 50129 tel 055 499536 – fax 055 471858 Castiglione della Pescaia (GR) riva del Sole – 58043 tel 0564 933560 – fax 0564 935607 Napoli via Roma, 186 – 80133 tel e fax 081 5512852 Anacapri Villa San Michele, viale Axel Munthe, 32 – 80071 Tel 081 8371401 – fax 081 8373279 Bari via Calefati, 37 – 70122 tel 080 5244448 – fax 080 5245243 Cagliari via Roma, 101 – 09124 tel 070 670830 – fax 070 670718

Informazioni utili

Indirizzi Utili NEL PAESE

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE19 Ambasciata d’Italia Djurgårdsvägen 174, 11521 Stoccolma tel +46 8 54567100 - fax +46 8 6600505 e-mail: info.stockholm@esteri.it web: www.ambstoccolma.esteri.it

Consolati italiani (Consolato Onorario) Göteborg Gibraltar Herrgård, Gibraltargatan 17 - 412 58 tel +46 3 17110381 - fax +46 3 1402086 e-mail: info@itkons.se ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto italiano di cultura Gärdesgatan 14, 11527 Stoccolma tel +46 8 54585760 - fax +46 8 54585769 e-mail: iicstoccolma@esteri.it web: www.iicstoccolma.esteri.it Ufficio ENIT: Strandvägen 7/a - Box 14040 SE 10440 Stoccolma tel +46 8 6679930 - fax +46 8 6671107 Ufficio ICE: Sveavägen 28- 30 - 111 34 Stoccolma tel +46 8 248960 - fax +46 8 4114947 e-mail: stoccolma@ice.it web:www.ice.it

Formalità doganali e documenti di viaggio Per i cittadini UE è sufficiente la carta d'identità. Per i cittadini provenienti da altri Paesi è generalmente necessario il passaporto senza visto. In ogni caso, si consiglia di consultare il sito delle Ambasciate dei rispettivi Paesi di provenienza. È consentita l'importazione in quantità illimitata di valuta straniera. I non residenti possono esportare valuta in quantità illimitata. La Svezia è entrata nella convenzione di Schengen il 25 marzo 2001.

ISTITUTI DI CREDITO BNL c/o BNP Paribas Per informazioni e assistenza su progetti di sviluppo internazionale: internazionalizzazione@bnlmail.com

Corrente elettrica Gestori leader sono Vattenfall (www.vattenfall.se), EON (www.eon.se) e Fortum (www.fortum.se)

IN ITALIA

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata (Cancelleria e sezione consolare) p.zza Rio de Janeiro, 3 - 00161 Roma tel 06- 441941 – fax 06 44194760 Ambasciata presso la Santa Sede via M. Bufalini, 2 – 00161 Roma tel 06- 44194500 - fax 06 44194763

Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 8.00-9.00 / 17.00-18.00 Negozi: lun-ven 9.00-18.00 sab 9.00-13.00/16.00 In alcune grandi città gli alimentari, grandi magazzini etc. sono aperti più a lungo ed a volte anche la domenica. Banche: feriali 9.30-15.00 Alcuni uffici centrali aperti fino alle 17.30

Festività 1, 6 gennaio; 21, 23, 24 marzo; 1, 11 maggio; 6, 21 giugno; 1 novembre; 25, 26 dicembre. 19

fonte: Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it)

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Media Quotidiani: Dagens Nyheter (www.dn.se); Svenska Dagbladet (www.svd.se); Sydsvenska Dagbladet (www.sydsvenskan.se); Dagens Industri (www.di.se); Expressen (www.expressen.se); Aftonbladet (www.aftonbladet.se) Riviste business: Affärsvärlden (www.afv.se); Veckans Affärer (www.va.se); Ny Teknik (www.nyteknik.se) TV: SVT1, SVT2 (www.svt.se); TV3 (www.tv3.se); TV4 (www.tv4.se); kanal5 (www.kanal5.se); kanal 6 (www.kanal6.se)

Trasferimenti da e per l’aeroporto: dall’aeroporto Arlanda di Stoccolma s'impiegano in autobus circa 45 min. per raggiungere la città (Flygbuss, www.flygbussarna.se). Il servizio ha frequenza di 10/15 minuti. In taxi, www.taxikurir.se oppure www.taxistockholm.se. Da dicembre 1999 vi è inoltre un pratico treno, Arlanda Express (www.arlandaexpress.com), che impiega 20 min. dalla stazione centrale dei treni verso l’aeroporto e viceversa, con possibilità di effettuazione di chek-in anticipato per i voli SAS. Dall’aeroporto di Göteborg Landvetter si impiegano 30 minuti per raggiungere la città col servizio di Flygbuss (frequenza ogni 15/30 minuti). In taxi, www.taxigbg.se. Dall’aeroporto di Malmö Sturup si impiegano circa 45 minuti col servizio di Flygbuss (frequenza ogni 30/45 minuti). È possibile prenotare il servizio di trasporti privati Flygshuttle (www.flygshuttle.se/public/default.asp). In taxi, (www.taxiskane.se)

Alberghi Camera singola: 1a cat. circa €300, 2a cat. €200, 3a cat. €140; Camera doppia: 1a cat. circa € 250, 2a cat. €200, 3a cat. €150.

Assistenza Medica In casi di urgenza ci si può rivolgere al Pronto Soccorso (Akutmottagning). I cittadini italiani possono usufruire dell’assistenza medica svedese così come i cittadini svedesi in Italia (è sufficiente il tesserino sanitario). Il prezzo di una visita medica in ospedale è di circa €16. L'ospedalizzazione è gratuita.

Telecomunicazioni Telefonia fissa: Telia (www.telia.com); Tele2 (www.tele2.se); COMHEM (www.comhem.com); Bredbandsbolaget (www.bredband.se); Giocalnet (www.giocalnet.se). Telefonia mobile: Comviq (www.comviq.se); 3 (www.tre.se); Vodafone (www.vodafone.se); Tele2 (www.tele2.se).

Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Scandinavian Airlines System; SAS Sverige AB (www.sas.se) Altre compagnie aeree operanti nel Paese: FlyNordic (www.flynordic.com); Malmö Aviation (www.malmoaviation.se); Ryanair (www.ryanair.se); FlyMe (www.flyme.se); Norwegia (www.norwegian.se); Easyjet (www.easyjet.se).

Siti di interesse Istituto Nazionale di Statistica (www.scb.se) Pagine gialle nazionali svedesi (www.gulasidorna.se) Invest in Sweden Agency ISA (www.isa.se) Camera di commercio di Stoccolma (www.chamber.se) Ufficio Nazionale Alcolici (www.alkoholinspektionen.se).

Camera di Commercio Italiana per la Svezia

Stoccolma

Anno di fondazione 1956 Anno di riconoscimento 1956 Presidente Dimitrij TITOV Segretario Generale Anna DE GEER Indirizzo Karlavägen 100 - Box 24053 - SE-104 51 Telefono +46 8 6112540 /1 Fax +46 8 6112542 E-mail info@italchamber.se Web www.italchamber.se; www.cameradicommercio.it/stoccolma Orario 8.00-12.45 / 13.30-17.00 Numero dei soci 133

Quota associativa per soci italiani: € 280; per soci svedesi: SEK 2.000 (per fatturati aziendali fino a mln/SEK 10); SEK 2.500 (per fatturati aziendali da 10 a 100 mln/SEK); SEK 3.300 (per fatturati aziendali che superano i mln/SEK 100). Accordi di collaborazione Best Western Mornington Hotel a Stoccolma e Göteborg; CRUI; IULM di Milano; Ufficio di rappresentanza di Fiera Milano per la Svezia; Università Bocconi, Milano; Università Ca´ Foscari, Venezia; Università degli Studi di Genova; Università degli Studi di Padova; Università di Catania; Università di Perugia; Università di Pisa; Università di Trento; Università Politecnica delle Marche. 140


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Caratteristiche Generali

Mesi

Quadro dell’economia2

Temperature nella Capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

2 5 10 15 19 23 24 24 20 14 7 3

Media min

Quadro macroeconomico Nonostante la crisi internazionale, attualmente la Svizzera sembra resistere alle spinte recessive mostrando una certa stabilità economica. L'economia del Paese dovrebbe subire, nel 2009, una contrazione del PIL reale pari a 0,8% (a fronte di una crescita del PIL di 1,6% nel 2008). Nel 2010 la ripresa dell’economia svizzera dovrebbe rivelarsi lunga sia per la crescita internazionale modesta sia per il ritardo con cui si sono rivelati, a livello nazionale, gli effetti della crisi. Nel 2010, in particolare, a risentire della crisi dovrebbero essere i consumi interni e il mercato del lavoro che solo verso la fine dell’anno mostreranno una graduale ripresa. In particolare, il tasso di disoccupazione, dopo aver raggiunto il 2,6% nel 2008, dovrebbe aumentare al 3,3% nel 2009 e al 4,3% nel 2010 per poi, lentamente, stabilizzarsi.

-3 -2 1 4 8 12 14 13 11 6 2 -1

Fuso orario (rispetto all’Italia): 0 Superficie 41.285 kmq Popolazione 7.697.700 (21,7% stranieri) Gruppi etnici Tedeschi (63,7%), Francesi (20,4%), Italiani (4,5%), Romanci (0,5%), altri (8,9%) Comunità italiana 520.000 ca. (oltre 200.000 con doppio passaporto, non conteggiati nelle statistiche ufficiali in quanto considerati cittadini svizzeri) Capitale Berna (130.000) Città principali Zurigo (370.000), Basilea (167.000), Ginevra (173.000), Losanna (115.000) Moneta Franco Svizzero (CHF) Tasso di cambio1 1 euro=1,5225 CHF Lingua tedesco (63,7%), francese (20,4%), italiano (6,5%), retoromancio (0,5%), altre (9,0%) Religioni principali Cattolici (41,8%), Protestanti (35,3%), Musulmani (4,3%), altre (3,2%), nessuna (11,1%), senza indicazione (4,3%) Ordinamento dello Stato Repubblica Federale in cui la funzione legislativa è prerogativa dell’Assemblea Federale, formata dal Consiglio Nazionale (200 membri eletti ogni 4 anni a suffragio diretto) e dal Consiglio degli Stati (46 membri designati dai Cantoni). L’Assemblea elegge il Consiglio Federale composto da 7 membri con mandato quadriennale, tra i quali viene scelto ogni anno un Presidente con funzione di Capo dello Stato Suddivisione amministrativa la Confederazione è composta da 26 Stati corrispondenti ai Cantoni omonimi (i Cantoni di Basilea, Appenzell e Unterwalden comprendono tuttavia 2 Stati). Ogni Stato ha una propria Costituzione scritta, un'Assemblea (Gran Consiglio) e un Governo (Consiglio di Stato).

Principali settori produttivi L’agricoltura svizzera ha carattere prevalentemente familiare e gode di rilevanti sovvenzioni statali. Particolarmente sviluppato è l’allevamento: i pascoli coprono un'estensione di terreno quattro volte superiore a quella occupata dalle coltivazioni. Il patrimonio zootecnico comprende circa 1,6 milioni di bovini (in prevalenza mucche da latte), 1,5 milioni di suini e circa 6,7 milioni di volatili. Tra le colture vegetali prevalgono il grano, l'orzo e le patate. L’industria svizzera è fortemente competitiva e specializzata nelle produzioni ad elevato valore aggiunto. Il settore è dominato da importanti gruppi transnazionali che operano soprattutto nei comparti agroalimentare, farmaceutico e meccanico; non mancano, tuttavia, le industrie di piccole e medie dimensioni. Tradizionale ambito di specializzazione dell'industria svizzera è quello agroalimentare, nel quale operano circa 160 aziende.

1 2

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aggiornato al 12 marzo 2009 fonte: Seco - Ministero dell’Economia svizzero (www.seco.admin.ch)


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Infrastrutture e trasporti Pur essendo un Paese prevalentemente montuoso, la Svizzera vanta un sistema di trasporti assai efficiente. Il sistema ferroviario si estende per oltre 5.000 km, mentre la rete stradale copre oltre 71.000 km. Un'ottima rete autostradale collega le maggiori città della Svizzera e raggiunge i Paesi confinanti. I principali aeroporti del Paese si trovano a Zurigo, Ginevra, Basilea, Lugano e Berna.

(mld/€ 0,16; -2,1%); veicoli (mld/€ 0,15; +39,7%); arredamento (mld/€ 0,11; -10,4%); materiali da costruzione, ceramiche e vetro (mld/€ 0,07; -1,1%); cuoio e pelli (mld/€ 0,05; -2,1%); altri prodotti (mld/€ 0,65; +2,2%)

Investimenti esteri (principali Paesi) Paesi di provenienza: Europa (Francia, Germania, Lussemburgo, Olanda, Austria), USA. Paesi di destinazione: Europa (Germania, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Regno Unito), USA.

Commercio estero Totale export: mld/€ 145,67 (+4,9%) Totale import: mld/€ 125,82 (+1,8%) Principali prodotti importati: prodotti chimici (mld/€ 25,77; 7,3%); macchinari ed elettronica (mld/€ 23,98; +1,4%); metallo ed articoli in metallo (mld/€ 12,18; -2,1%); veicoli (mld/€ 11,28; -2%); strumenti, orologeria e bigiotteria (mld/€ 10,17; +10,7%); prodotti agricoli (mld/€ 9,56; +5,9%) Principali prodotti esportati: prodotti chimici (mld/€ 48,45; +4,6%); macchinari ed elettronica (mld/€ 29,50; +1,7%); strumenti, orologi e bigiotteria (mld/€ 25,58; +7,3%); metallo ed articoli in metallo (mld/€ 10,29; -1,4%) Principali partner commerciali Paesi Clienti: Germania (mld/€ 28,26), USA (mld/€ 13,11), Italia (mld/€ 12,64), Francia (mld/€ 12) Paesi Fornitori: Germania (mld/€ 43,65), Italia (mld/€ 14,52), Francia (mld/€ 12,16), USA (mld/€ 6,36)

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ -1,88 Principali voci dell’export italiano: prodotti chimico-farmaceutici (mld/€ 2,90; +4,5%); macchine industriali, agricole, ufficio, uso domestico, industria elettrica/elettronica, tecnologie di difesa (mld/€ 2,09 +4,7%); metalli e articoli in metallo (mld/€ 1,60; -4,4%); tessili e abbigliamento (mld/€ 1,59; -1,4%); prodotti agricoli, silvicoltura (mld/€ 1,36; +7,1%); prodotti energetici (mld/€ 0,82; +31,8%); veicoli (mld/€ 0,73; +0,7%); arredamento (mld/€ 0,52 –3,2%); gioielleria, oreficeria e bigiotteria (mld/€ 0,46; +9%); materiali da costruzione, ceramiche e vetro (mld/€ 0,43; -1,2%); gomma e materie sintetiche (mld/€ 0,35; -3,1%); carta e prodotti cartotecnici (mld/€ 0,33; +10,2%); cuoio e pelli (mld/€ 0,21; -8,4%); orologeria (mld/€ 0,25; +21,3%); strumenti e apparecchi di precisione (mld/€ 0,17; +1,4%); altri prodotti (mld/€ 0,72; +0,4%) Principali voci dell’import italiano: prodotti chimico-farmaceutici (mld/€ 4,51; +7,1%); prodotti energetici (mld/€ 1,85; +15%); macchine industriali, agricole, ufficio, uso domestico, industria elettrica/elettronica, tecnologie di difesa (mld/€ 1,63; -1,1%); metalli e articoli in metallo (mld/€ 0,99; -2,3%); orologeria (mld/€ 0,70; +2,5%); strumenti e apparecchi di precisione (mld/€ 0,48; + 3%); prodotti agricoli, silvicoltura (mld/€ 0,44; +4,6%); tessili e abbigliamento (mld/€ 0,29; -12%); gomma e materie sintetiche (mld/€ 0,29; -1,4%); gioielleria, oreficeria e bigiotteria (mld/€ 0,24; -3,4%); carta e prodotti cartotecnici

Investimenti esteri (principali settori) Verso il Paese: industria, servizi, holding, finanze, assicurazioni. Italiani verso il Paese: industria e servizi, holding. All’estero del Paese: industria, servizi commerciali, holding e finanziarie, banche, assicurazioni, costruzione. In Italia del Paese: industria, servizi commerciali, holding, assicurazioni, banche.

Aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: tariffa doganale. Sistema armonizzato. Direzione Generale delle Dogane Federali, 3003 Berna (www.dogana.admin.ch). Classificazione doganale delle merci: www.tares.ch (portale dell’Amministrazione Federale delle Dogane). Per l'applicazione delle rispettive disposizioni si fa riferimento in ogni caso al contenuto dei decreti legislativi. Importazioni temporanee: è necessario far richiesta di un Carnet ATA presso la Camera di Commercio della rispettiva provincia.

3

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: l'atteggiamento degli operatori è favorevole. Le autorità federali e cantonali accordano incentivi particolari ai progetti che generano nuovi posti di lavoro e a quelli d’impatto ambientale limitato. Particolarmente interessanti gli incentivi previsti da alcune Regioni quali San Gallo, Jura, Berna, Neuchâtel. Altri incentivi di carattere finanziario o fiscale sono accordati dalle singole amministrazioni cantonali. Banca Nazionale Svizzera, 8022 Zurigo (www.snb.ch) Legislazione societaria: Segretariato di Stato dell’Economia SECO, 3003 Berna (www.seco.admin.ch) Brevetti e proprietà intellettuale Istituto Federale della Proprietà Intellettuale, Einsteinstr 2, 3003 Berna. - tel +41 31 3252525; fax +41 31 3252526. web: www.ige.ch 3

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fonte: Agenzia Federale delle Dogane (www.efd.admin.ch)


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BUSINESS ATLAS 2009

Sistema fiscale La struttura federativa della Svizzera ha impedito la creazione di un sistema fiscale unitario. Di conseguenza, la Confederazione, i suoi 26 Cantoni e i circa 2.800 Comuni riscuotono le imposte conformemente alle proprie legislazioni. I Comuni prelevano le imposte di competenza su basi più o meno identiche a quelle dei Cantoni, a volte applicano una propria tariffa che nella maggior parte dei casi corrisponde a un multiplo dell'imposta cantonale di base o a una percentuale della stessa. Le difficoltà incontrate dai contribuenti svizzeri con la loro dichiarazione d'imposta dipendono da tale tipologia di riscossione attuata su tre livelli (Confederazione, Cantoni e Comuni), e caratterizzata da differenti metodi di calcolo (basi di calcolo, deduzioni) e tariffe. Mentre la Confederazione è finanziata in gran parte dalle imposte indirette (imposte sul consumo come l'IVA), i Cantoni e i Comuni coprono le loro uscite essenzialmente con i proventi delle imposte dirette. La fonte di entrate più importante nell'ambito delle imposte dirette è senza dubbio l'imposta sul reddito delle persone fisiche. Essa rappresenta quasi la metà del gettito complessivo dell'ente pubblico. Il sistema fiscale svizzero presenta, inoltre, un'altra peculiarità: spetta, infatti, al cittadino decidere quali imposte devono essere riscosse. Infatti, lo Stato può imporre al cittadino solo gli obblighi – comprese le imposte – previsti dalla Costituzione e dalla legge. Ogni modifica costituzionale deve essere sottoposta a votazione popolare (referendum obbligatorio). Nella maggior parte dei casi il popolo può addirittura pronunciarsi in merito alla determinazione delle tariffe, delle aliquote e dei coefficienti d'imposta.

Imposta sul valore aggiunto (VAT): aliquota ridotta 2,4%; aliquota speciale per l’alloggio 3,6%; aliquota normale 7,6%.

Notizie per l’operatore

Rischio paese4 0/7 Condizioni di assicurabilità SACE5 apertura

Sistema bancario La Banca Nazionale Svizzera, indipendente dal Governo federale, svolge le funzioni di banca centrale, di coordinamento della politica monetaria e creditizia. Il controllo sul sistema bancario è esercitato in collaborazione con la Commissione Bancaria Federale. Il sistema bancario svizzero oltre ad essere uno dei più sviluppati al mondo, presenta un elevato grado di decentramento: a livello locale operano 29 banche cantonali e circa 400 tra banche regionali e casse di risparmio specializzate nell'erogazione di crediti ipotecari. Complessivamente, in Svizzera esistono circa 500 banche ed istituzioni finanziarie, il 20% delle quali parzialmente o interamente di proprietà straniera. Le due maggiori banche commerciali sono l'UBS (il secondo del mondo per ordine d'importanza, nato dalla fusione tra l'ex Unione di Banche Svizzere di Zurigo e l'ex Società di Banca Svizzera di Basilea), ed il Credit Suisse Group di Zurigo. Le borse valori del Paese hanno sede a Zurigo, Ginevra e Basilea.

Imposta sui redditi delle persone fisiche

45.000 (ca € 30.000)

Valore (CHF) Non coniugati Coniugati

3.500 2.500 (ca € 2.300) (ca € 1.600) 10.000 7.800 85.000 (ca € 57.000) (ca € 6.700) (ca € 5.200) 22.500 18.000 150.000 (ca € 101.000) (ca € 15.100) (ca € 12.100)

Tipologia

Inoltre è prevista in Svizzera la tassa sui patrimoni che varia da un minimo dell’1,5% per patrimoni fino a CHF 200.000 (ca. €134.000) ad un massimo del 4,28% per patrimoni oltre CHF 1.000.000 (ca. € 673.000)

Tassazione sulle attività d’impresa: simile alla tassazione sulle persone, gestite direttamente dai Cantoni. L’aliquota sui redditi d’impresa si attesta intorno all’8,5% dell’utile realizzato. E’ soggetto all’imposta chiunque svolga un’attività indipendente, commerciale o professionale, diretta al conseguimen-

SVIZZERA

to di entrate, anche senza fine di lucro, purché le forniture, le prestazioni di servizi e il consumo sul territorio elvetico (Svizzera e Liechtenstein) superino complessivamente 75mila franchi svizzeri annui (ca. € 50.000). Sono inoltre soggetti coloro che ottengono da imprese estere prestazioni di servizi imponibili per più di 10mila franchi annui (ca. € 6.700). Non sono invece soggette all'imposta le imprese la cui cifra d’affari non supera 250mila franchi (ca. € 168.000); le società sportive che non perseguono uno scopo lucrativo e sono gestite a titolo onorifico, le istituzioni di utilità pubblica la cui cifra d’affari annua non supera 150mila franchi (ca. € 101.000), nonché gli agricoltori che forniscono prodotti agricoli della propria azienda.

Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre Reddito (CHF)

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2 anni 5 anni 8 anni 4

5

143

Tassi bancari Valore

1,125 % 2,000 % 2,500 %

fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it


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Principali finanziamenti e linee di credito

SIMEST Finanziamenti agevolati e servizi

Combustibile

Ad uso industriale

Parchi industriali e zone franche Nel Paese ci sono 30 zone franche. Le principali sono localizzate a Basilea, Ginevra, Zurigo, St. Margrethen, Aarau, Berna, Chiasso e Losanna.

Tipologia chiamata

Telefonia fissa Verso l’Italia Interurbana nazionale Connessione Internet Tipologia

a

da

600

a

2.000

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE9 Ambasciata d’Italia Elfenstrasse 14, 3006 Berna tel +41 31 3500777 - fax +41 31 3500711 e-mail: ambasciata.berna@esteri.it web: www.ambberna.esteri.it

a

2.910 3.555 4.200 7.750 n.d.

Consolato di Zurigo (Consolato Generale di Prima Classe) Tödistrasse 67, 8039 tel +41 44 2866111 - fax +41 44 2011611 e-mail: segreteria.zurigo@esteri.it web: www.conszurigo.esteri.it

Organizzazione sindacale Le principali organizzazioni sono: USS (www.sgb.ch) e OSC Elettricità7 (in €/KW/h)

Alta e media tensione

da

0,04 0,07 0,06 0,08 0,025 0,05 abbonamento

Indirizzi Utili NEL PAESE

Manodopera6 (valori medi mensili in €) da

1,03

Informazioni utili

Costo dei fattori produttivi

2.260 2.910 2.910 4.525 9.700

Media

Immobili8 (canone mensile in €)

Affitto locali uffici

a

1,0 1,1 0,8

Telecomunicazioni7 (in €/min.)

Accordi con l’Italia Fra Italia e Svizzera sono tuttora vigenti 150 accordi di varia natura che abbracciano i seguenti settori: diritto internazionale pubblico generale; diritto privato, procedura civile, esecuzione, scuola, scienza, cultura, finanze, lavori pubblici, energia, trasporti e comunicazione, sanità, lavoro, sicurezza sociale, economia, cooperazione tecnica. Fra gli accordi e le convenzioni italo-svizzere di maggior rilievo, l’Accordo commerciale tra l’Italia e la Svizzera, concluso a Berna il 21.10.1950, entrato in vigore l’1.11.1950; la Convenzione del 9.03.1976 per evitare le doppie imposizioni; l’Accordo del 28.09.1994 riguardante l’imbottigliamento di vini italiani DOC sul territorio della Confederazione svizzera, entrato in vigore l’1.01.1995 e gli Accordi bilaterali SvizzeraUE (www.europa.admin.ch)

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

da

0,87 0,94 0,60

Acqua7 (in €/m3)

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Categorie

Prodotti petroliferi7 (in €/l)

Benzina Nafta Combustibile industriale

Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti D.M. 136/00 Investimenti esteri Legge 100/90 Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Sviluppo Commerciale Legge 394/81 Copertura dei rischi politici Accordo SIMEST MIGA

Categorie

Pagina 144

Media

0,10

6 7 8 9

144

fonte: Uffici cantonali del lavoro fonte: www.bfe.admin.ch fonte: www.bit.admin.ch fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per limiti di spazio sono riportati i riferimenti del solo Consolato di Zurigo. Per informazioni sugli altri Uffici Consolari italiani presenti nel Paese: www.esteri.it


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ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto italiano di cultura Gotthardstrasse 27, 8002 Zurigo tel +41 44 2024846 - fax +41 44 2024857 e-mail: censtit@dial.eunet.ch Ufficio ENIT: Uraniastrasse 32, 8001 Zurigo tel +41 43 4664040 - fax +41 43 4664041 e-mail: info@enit.ch

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IN ITALIA

BUSINESS ATLAS 2009

SVIZZERA

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata e Ufficio Commerciale (Cancelleria e Sezione consolare): via Oriani Barnaba 61, 00197 Roma tel 06 809571 - fax 06 8080871 Consolati Generali Milano via Palestro 2, 20121 tel 02 7779161 - fax 02 76014296 Genova piazza Brignole 3/6, 16124 tel 010 545411 - fax 010 54541240

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Banca Popolare di Sondrio via Maggio 1, 6900 Lugano TI tel +41 91 9733600 - fax +41 91 9733636 www.popso.ch Banque de Dépôts et de Gestion Losanna (Sede Centrale) 14 avenue du Théatre CP 5415 - 1002 tel +41 21 3418511 - fax +41 21 3418507 fax gestione patrimoniale +41 21 3418507 fax clientela privata +41 21 3418503 Lugano (Succursale) piazza Riforma, 3 - 5839 tel +41 91 9113811 - fax +41 91 9113808 Mendrisio (Succursale) via Franscini, 6 - cp 1159 - 6850 tel +41 91 6406911 - fax +41 91 6406908 Neuchâtel (Succursale) Faubourg de l'Hôpital, 21 - 2001 tel +41 32 7276711 - fax +41 327276708 BNL c/o BNP Paribas Per informazioni e assistenza su progetti di sviluppo internazionale: internazionalizzazione@bnlmail.com UniCredit (Suisse) Bank SA e-mail: mail@unicreditsuisse.ch Lugano (Sede Centrale) via Emilio Bossi, 1 - CP 5840, CH-6901 tel +41 91 9109510 - fax +41 91 9109512 Zurigo (Succursale) Claridenstrasse, 20 PO Box 2920, CH-8002 tel +41 44 2888080 - fax +41 44 2888099 Intesa Sanpaolo Private Bank (Suisse) SA via Frasca - 56900 Lugano tel 091 2608282 - fax 091 2608200 Fideuram Bank (Suisse) SA Stockerstr. 14 - PF30 - 8022 Zurigo tel 044 2061177 - fax 044 2061175

ISTITUTI DI CREDITO Tutte le principali banche elvetiche hanno un ufficio di rappresentanza in Italia: www.ubs.com, www.credit-suisse.com, etc.

Formalità doganali e documenti di viaggio Per i cittadini italiani è sufficiente la carta d'identità. Non esiste alcuna restrizione sull'importazione e l'esportazione di valuta locale o estera. Corrente elettrica 220/380 V, 50 Hz

Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 8.00-12.00 / 13.00-17.00 Negozi: 9.00-18.30 (20.00-22.00 in alcuni giorni e cantoni) Banche: lun-ven 8.15-16.30

Festività 1-2 gennaio, 21-24 marzo, 1-12 maggio, 1 agosto, 25 e 26 dicembre

Media Quotidiani: Neue Zürcher Zeitung, Tages-Anzeiger, Corriere del Ticino, Le Temps, La Tribune de Genève, 20 Minuten. Riviste: Beobachter, Facts, L’Hebdo. TV: televisione svizzera e ricezione via cavo e digitale delle principali TV europee. Alberghi Camera singola: cat. lusso €164/260; 1a cat. € 123/177; 2a cat. €75/109.

Assistenza Medica Policlinico Universitario, Zurigo – Ospedali Cantonali sia pubblici che privati.

Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Swiss Air (www.swiss.com) Altre compagnie aeree operanti nel Paese: tutte le principali al mondo. 145


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SVIZZERA

Trasferimenti da e per l’aeroporto: l’aeroporto internazionale di Kloten dista 11 km da Zurigo. È raggiungibile in ferrovia (10 minuti) dalla stazione centrale di Zurigo; 1ª classe: €6,68, 2a classe: €4,08.

Dipartimento Federale di Giustizia e Polizia DFGP: www.ejpd.admin.ch; Dipartimento Federale della Difesa, della Protezione della Popolazione e dello Sport DDPS: www.vbs.admin.ch; Dipartimento Federale delle Finanze DFF: www.efd.admin.ch; Dipartimento Federale dell’Ambiente, dei Trasporti, dell’Energia e delle Comunicazioni DATEC: www.uvek.admin.ch; Federazione delle imprese svizzere: www.economiesuisse.ch Unione Padronale Svizzera: www.arbeitgeber.ch Neue Zürcher Zeitung: www.nzz.ch Tages-Anzeiger: www.tagesanzeiger.ch Corriere del Ticino: www.corriere.ch Le Temps: www.letemps.ch La Tribune de Genève: www.edicom.ch

Telecomunicazioni Telefonia fissa: Swisscom, Cablecom, Tele2 etc. Telefonia mobile: Swisscom, Sunrise, Orange etc.

Siti di interesse Guida fiscale e legale: www.passepartoutguide.com Dipartimento Federale degli Affari Esteri DFAE: www.eda.admin.ch; Dipartimento Federale dell’Economia DFE: www.evd.admin.ch; Dipartimento Federale dell’Interno DFI: www.edi.admin.ch;

Camera di Commercio Italiana per la Svizzera Certificata ISO 9001

Zurigo

Anno di fondazione 1909 Anno di riconoscimento 1920 Presidente Richard FRIEDL Segretario Generale Andrea G. LOTTI Indirizzo Seestrasse 123 – CP – 8027 Telefono +41 44 2892323 Fax +41 44 2015357 E-mail info@ccis.ch Web www.ccis.ch; www.cameradicommercio.it/zurigo Orario lun-ven 8.30 -12.00 / 13.30 - 17.00 Numero dei soci 700 Quota associativa imprese: soci benemeriti CHF 1000 (€690); soci sostenitori CHF 800 (€552); soci a titolo collettivo CHF 550 (€380); individuali: soci sostenitori CHF 550 (€380); persone singole CHF 200 (€138). Newsletter La CCIS informa… (italiano, tedesco, francesemensile)

Pubblicazioni La Rivista (mensile); Indicatori utili Italia-Svizzera; Annuario Soci; Fiere e Mostre italiane; Facilitazioni agli operatori; Recupero crediti in Svizzera; Arbitrato Internazionale e di Conciliazione; Compravendita di beni immobili in Italia; Costituzione di società affiliate di imprese estere in Italia; ll nuovo diritto societario italiano; Servizi ed attività camerali; Guida pratica per gli investitori; Recupero Iva italiana e svizzera. Accordi di collaborazione CCIAA Perugia, CCIAA Reggio Calabria, Fiera Milano, Fiere di Parma, ICE (Istituto Commercio Estero), Verona Fiere. Ufficio regionale di Ginevra Indirizzo: 12-14 Rue du Cendrier CH-1211 Ginevra 1 Telefono: +41 22 9068595 Fax: +41 22 9068599 E-mail: infogva@ccis.ch

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Caratteristiche Generali

Mesi

Quadro dell’economia2

Temperature nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

8 9 11 16 21 25 28 28 24 20 15 11

Media min

Quadro macroeconomico L’indice di inflazione al consumo nel 2008 ha superato il 10% a fronte dell’8,39% registrato nel 2007. L’indice dei prezzi all’ingrosso è stato dell’8,11%, contro il 5,94% del 2007. La crescita del PIL registrata nel 2008 è stata del 2,3%, mentre per il 2009 si stima una flessione pari al 2%. Il tasso di disoccupazione è stato dell’11%.

3 2 3 7 12 16 18 19 16 13 9 5

Principali settori produttivi Il settore dei servizi contribuisce al PIL per il 67,8%, il settore secondario per il 24,5% e il primario per il 7,7%. Nel Paese sono presenti risorse minerarie di bauxite, oro, argento e minerali di cromo e rame, oltre che giacimenti di petrolio, carbone e lignite e a produzioni di borace, manganese, antimonio, ferro, zinco e mercurio. Tutte le società dell’industria moto - veicolistica lavorano su licenza straniera.

Fuso orario (rispetto all’Italia): +1 Superficie 779.452 kmq Popolazione 72.000.000 Gruppi etnici Turchi, Kurdi, Armeni, Micrasiatici Comunità italiana 3.000 ca Capitale Ankara (4.500.000) Città principali Istanbul (12.000.000), Izmir (3.600.000), Konya (2.500.000), Bursa (2.125.000), Adana (2.000.000), Gaziantep (1.600.000), Mersin (1.600.000), Kayseri (1.060.000), Kirikkale (400.000) Moneta Lira Turca (TRY) Tasso di cambio1 1 euro=2,2284 TRY Lingua Turco Religioni principali Musulmani-Sunniti (98%) Ordinamento dello Stato la Turchia è una Repubblica parlamentare monocamerale. Il potere legislativo è affidato all’Assemblea Nazionale (550 membri eletti ogni 5 anni a suffragio universale diretto), che nomina ogni 7 anni il Presidente della Repubblica. Il potere esecutivo spetta al Governo, il quale è responsabile del proprio operato di fronte all’Assemblea Nazionale Suddivisione amministrativa la Turchia è suddivisa in 81 Province con a capo un Governatore che risponde direttamente al Ministro degli Interni.

1 2

aggiornato al 12 marzo 2009 fonte: Ufficio Statistico Turco (TUIK), Banca Centrale

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Infrastrutture e trasporti La rete stradale turca si estende per 64.000 km di cui 1.950 di autostrade. Le ferrovie sono proprietà dello Stato e le linee principali si estendono per 8.717 km, mentre quelle secondarie per 2.274 km. La Turchia dispone di 7 porti principali di proprietà statale. Gli aeroporti maggiori sono ad Istanbul, Ankara, Izmir, Antalya, Adana.

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Commercio estero Totale export: mld/€ 94,83 (+23%) Totale import: mld/€ 145,12 (+19%) Principali prodotti importati: macchinari, apparecchiature meccaniche ed elettriche, materie plastiche, prodotti chimici, petrolio grezzo e metano, mezzi di trasporto, prodotti farmaceutici, ferro e acciaio. Principali prodotti esportati: abbigliamento e tessile, prodotti agricoli, mezzi di trasporto, materie plastiche, apparecchiature elettriche. Principali partner commerciali Paesi Clienti: Germania (9,8%), Italia (5,9%), Francia (5%), Russia (4,9%), USA (3,2%). Paesi Fornitori: Russia (15,5%), Germania (9,2%), USA (5,9%), Italia (5,4%), Francia (4,5%).


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TURCHIA

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ -2,29 Nel 2008 l'Italia è terzo partner commerciale della Turchia, dopo Russia e Germania, con una crescita dell'interscambio di mld/€ 12,9 e un incremento pari a 7,5%. L'Italia si conferma, inoltre, il quinto Paese fornitore della Turchia, preceduto da Russia, Germania, Cina e USA. Principali voci dell’export italiano: agricoltura (+3%), prodotti di metalli (+9%), prodotti chimici (+17%), altri semiprodotti (+9%), prodotti di tessile (+7%), prodotti di metallurgia (+27%), ferro e acciaio (+9%), macchine e mezzi di trasporto (+14%), altri beni di consumo (+5%) Principali voci dell’import italiano: agricoltura (+8%), prodotti di metalli (+11%), prodotti chimici (+6%), altri semiprodotti (+7%), prodotti di tessile (+15%), ferro e acciaio (+7%), macchine e mezzi di trasporto (+34%), altri beni di consumo (+1%)

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Restrizione delle importazioni: come membro dell’Unione Doganale, in Turchia vigono restrizioni simili a quelle comunitarie: armi e accessori, materiali radioattivi e relativi macchinari, materiali per la telecomunicazione, autoveicoli, materiali destinati all’aviazione civile, materie esplosive, solventi e alcuni prodotti di petrolio, rifiuti, concimi, materiali usati, materiali non conformi agli standard definiti dall’Istituto di Standard Turco, prodotti dannosi per la salute, l’ambiente, gli animali, le persone e le piante, le sostanze chimiche definite pericolose (sulla base degli standard internazionali). Importazioni temporanee: è possibile effettuare un’importazione temporanea ottenendo il relativo permesso doganale prima oppure dopo l’arrivo del materiale. È necessario presentare i seguenti documenti: fattura dell’affitto, lettera di richiesta che spiega la ragione dell’uso, contratto con il fornitore.

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: è possibile investire il 100% del capitale in tutti i settori, compreso quello bancario ed assicurativo, con l’unica eccezione del settore radiotelevisivo per cui è consentito il 20% di partecipazione straniera. Le licenze per i progetti in questi settori vengono infatti rilasciate previa autorizzazione del Dipartimento per gli Investimenti Esteri e del Sottosegretariato al Tesoro ed al Commercio Estero. Generalmente vengono autorizzati quei progetti che si ritiene contribuiscano allo sviluppo economico del Paese e che non siano in concorrenza con attività di imprese turche. Tra le agevolazioni previste per gli investimenti stranieri ci sono opportunità in materia di trasferibilità all’estero degli utili e del capitale versato all’origine. I profitti delle società straniere in Turchia possono essere trasferiti all’estero alla fine di ogni anno fiscale, dopo che il consiglio di Amministrazione ha deliberato il pagamento dei dividendi. Agevolazioni particolari, come esenzioni fiscali ed assegnazioni di terreni, sono offerte per chi investe nelle aree meno industrializzate. Nelle zone franche alle esenzioni fiscali si aggiungono le esenzioni IVA su beni e servizi importati ed esportati. Legislazione societaria: gli imprenditori stranieri possono ora costituire in Turchia sia filiali che società di capitale (Srl o SpA), a condizioni paritarie con gli imprenditori turchi, senza dover più chiedere autorizzazioni speciali (tranne rare eccezioni per le SpA nei settori assicurativi, bancari e finanziari). Per la costituzione di una Srl è sufficiente versare un capitale minimo di ca. € 3.000, mentre per una SpA il capitale minimo da versare è di ca. € 30.000. I capitali possono essere conferiti sia in forma di denaro o know-how o tramite trasferimento di tecnologia. Un quarto del capitale sottoscritto deve essere versato all’atto della costituzione, il resto, entro i successivi 3 anni. Le Srl, tuttavia, non possono svolgere attività nei settori: bancario, assicurativo, finanziario, di leasing, factoring e uffici di cambio; attività queste che possono essere svolte solo da società per azioni e previo ottenimento di specifiche autorizzazioni.

Investimenti esteri (principali Paesi) Paesi di provenienza: Russia (16%), Germania (10%), Italia (6%), USA (6%), Francia (5%), Regno Unito (3%) Paesi di destinazione: Germania (10%), Regno Unito (7%), Italia (6%), Russia (5%), Francia (5%), USA (4%)

Investimenti esteri (principali settori) Verso il Paese: auto, parti e accessori per autoveicoli, alimentare, tessile, prodotti chimici, materie plastiche, agricoltura, metallo, servizi, immobiliare, trasporti e comunicazioni, banche e finanza. Italiani verso il Paese: settore energetico, bancario, telecomunicazioni, industria delle costruzioni, industria meccanica, alimentare, petrolchimico e tessile. All’estero del Paese: abbigliamento e tessile, prodotti agricoli, mezzi di trasporto, ricambistica, materie plastiche, apparecchiature elettriche, apparecchiature meccaniche, ceramica, acciaio e ferro, cemento, prodotti chimici e farmaceutici. In Italia del Paese: ferro, ghisa e acciaio di prima trasformazione e ferroleghe, autoveicoli, filati di fibre tipo cotone, industria alimentare, abbigliamento e tessile, componentistica, gomme, prodotti agricoli, apparecchiature elettriche. In particolare, i settori abbigliamento, pelletteria, chimica, plastica ed energia offrono importanti opportunità alle aziende straniere interessate ad avviare collaborazioni con le controparti turche.

Aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: Accordo di Unione Doganale con i Paesi dell’UE a partire dal 1.01.1996. Classificazione doganale delle merci: quella in uso nell’UE. 148


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Brevetti e proprietà intellettuale Per la protezione della proprietà intellettuale in Turchia, si deve fare apposita registrazione in loco, entro 6 mesi da quella effettuata nel proprio Paese.

SIMEST Finanziamenti agevolati e servizi Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti D.M. 136/00 Investimenti esteri Legge 100/90 Fondo di Venture Capital Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Sviluppo Commerciale Legge 394/81 Servizi di assistenza tecnica Business scouting art. 3, c.5 della L.100/90 - Dlgs 143/98 Copertura dei rischi politici Accordo SIMEST MIGA

Imposta sui redditi delle persone fisiche Valore d’imposta

Income tax

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche Presenti numerose zone franche, tra queste: Mersin (www.mesbas.com.tr), Aegean Free Zone (www.esbas.com.tr), Antalya (www.asbas.com.tr), Mardin (www.mesbas.com.tr), Izmir Menemen Leather (www.idesbas.com.tr), Istanbul Ataturk Free Zone (www.isbi.com.tr), Istanbul Leather and Industry (www.desbas.com.tr), European Free Zone (www.asb.com.tr), Istanbul International Stock Exchange Free Zone (www.imkb.gov.tr)

15 - 45 %

Tassazione sulle attività d’impresa: 20% Imposta sul valore aggiunto (VAT): 18%

Notizie per l’operatore

Accordi con l’Italia Convenzione sulla protezione giudiziaria e l’assistenza reciproca delle autorità giudiziarie in materia civile e penale e l’esecuzione delle decisioni giudiziarie (10.08.1926); Convenzione consolare con protocollo finale e processo verbale di firma (9.09.1929); Trattato di amicizia di conciliazione e regolamento giudiziario con scambio di note (24.03.1950); Accordo sui trasporti internazionali su strada con 2 protocolli e 2 tabelle (30.06.1971); Protocollo di modifica del protocollo 1 dell’accordo del 30.06.1971 relativo ai trasporti internazionali su strada (14.06.1971); Accordo sulla cooperazione economica industriale e tecnologica con scambio di note (16.12.1976); Accordo per evitare la doppia imposizione sui redditi derivanti dalla navigazione aerea e marittima con scambio di note (29.09.1981); Accordo per la cooperazione nel settore turistico (13.06.1986) Accordo per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e prevenire le evasioni fiscali con protocollo (27.07.1990); Accordo per la promozione e protezione degli investimenti (3.03.2004).

Rischio paese3 4/7 Condizioni di assicurabilità SACE4 apertura

Sistema bancario La Banca Centrale, oltre i suoi compiti istituzionali e la supervisione sulle altre banche, controlla le riserve complessive del sistema bancario, regola il mercato del denaro, la vendita e l’acquisto dei titoli di Stato, la formazione della politica del credito, nonché l’importazione, l’acquisto e la vendita di oro e valuta straniera. Le banche commerciali sono la maggior fonte di credito. Il sistema è disegnato in modo da canalizzare fondi a favore di alcuni settori. Le banche di sviluppo e quelle specializzate sono fonte cruciale di finanziamenti a medio e lungo termine. Nel Paese operano 22 istituti stranieri. Tipologia

Tassi bancari5

Tasso di credito rotativo Tasso di credito commerciale

Valore

26 % 2,05 %

Principali finanziamenti e linee di credito Il credito a breve termine è concesso dalle banche commerciali che normalmente richiedono ampie garanzie: oltre a

TURCHIA

ipoteche, possono richiedere anche avalli da parte di terzi. E’, inoltre, prevista una tassa del 27% degli interessi, oltre ad altri oneri come la tassa di assicurazione (5%), e la resourse utilization levy (3%). Poche banche affrontano l’onere dei prestiti a medio/lungo termine. Il tasso di interesse risulta simile a quello di un prestito a breve. Per quanto riguarda i finanziamenti ottenuti all’estero viene imposta sugli stessi la bank transaction tax dello 0,001%.

Sistema fiscale Income tax (per persone fisiche): 15-45% del reddito; Corporation tax (per persone fisiche, soprattutto società): 20%; Full tax liability: le persone fisiche residenti e le persone giuridiche con sede legale o commerciale in Turchia sono tenute al versamento della tassa sul reddito prodotto ovunque; Limited tax liability: qualora non risiedano o non abbiano sede legale o commerciale in Turchia vengono tassate solo per il reddito prodotto nel Paese; Imposte per i servizi professionali in genere: 22%; imposte per le attività di esplorazione petrolifera: 5,25%; imposte per i redditi da affitto in generale: 22%; imposte per il leasing: 1%; imposte per know-how: 0%; imposte per royalties: 18%. Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre Reddito (in €)

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3

4 5

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fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it dato relativo al tasso di credito rotativo è su base annua, quello commerciale è, invece, su base mensile


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EUROPA

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TURCHIA

Costo dei fattori produttivi

Informazioni utili

Manodopera (valori medi mensili in €)

Categorie

Operaio Generico6 Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

da

a

219 700 400 737 1.200

Indirizzi Utili

306 1.000 600 1.100 5.000

NEL PAESE

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE11 Ambasciata d’Italia Ataturk Bulvari, 118, Ankara tel +90 312 4574200 - fax +90 312 4574280 e-mail: ambasciata.ankara@esteri.it web: www.ambankara.esteri.it Consolati Istanbul (Consolato Generale) Tom Tom Kaptan Sokak 5 344333 Beyoglu tel +90 212 2431024 / 25 - fax +90 212 2525879 e-mail: consolatogenerale.istanbul@esteri.it web: www.consistanbul.esteri.it Izmir Cumhuriyet Meydani 12/13, 35210 tel +90 232 4636676 / 696 - fax +90 232 4215212 e-mail: consolato.izmir@esteri.it web: www.consizmir.esteri.it

Organizzazione sindacale Le principali sono DISK, MEMURSEN, BASK e KESK.

Elettricità ad uso industriale7 (in €/KW/h)

Categorie

Media

Alta e media tensione Combustibile

0,065

Prodotti petroliferi8 (in €/l)

Media

Benzina Nafta Combustibile industriale

1,32 1,11 0,03

Acqua ad uso industriale9 (in €/m3)

0-15.000 ton 15.000-30.000 ton Oltre 30.000 ton

0,35 0,17 0,10

Telecomunicazioni10 (in €/min.)

Tipologia chiamata

Telefonia fissa Verso l’Italia Interurbana nazionale Connessione Internet

Tipologia

da

0,015 0,043 0,057 0,008

a

0,036 0,640 0,908 0,034

Immobili (canone mensile in €/m )

Affitto locali uffici

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituti italiani di cultura Ankara Mahat magandi Cad. 32 GOP tel +90 312 4465178 fax +90 312 4465176 e-mail: iicankara@esteri.it web: www.iicankara.esteri.it Istanbul Mesrutiyet Caddesi 75, Tepebasi POB 80072 Beyoglou tel +90 212 2510487 / 939848 - fax +90 212 2510748 e-mail: iicistanbul@esteri.it web: www.iicistanbul.esteri.it Ufficio ICE: Darulbedai Cad. 60 - 34267 Harbiye Istanbul tel +90 212 3730300 - fax +90 212 2418223 e-mail: istanbul@.ice.it web: www.ice.it

Media

da

5

2

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Italian Desk BNL c/o TEB (Gruppo BNP Paribas) Meclis-i Mebusan Caddesi 47, Findikli 34427 – Istanbul tel +90 212 2512121 ext. 1941 salvatore.palazzo@teb.com.tr internazionalizzazione@bnlmail.com

a

20

fonte: SSK (Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale – Direzione Assicurazioni Sociali) fonte: Tedas fonte: Opet 9 fonte: Izsu 10 fonte: Türk Telekom 11 fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per informazioni sugli altri uffici consolari presenti nel Paese: www.esteri.it 6

7 8

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BUSINESS ATLAS 2009

Intesa Sanpaolo (Ufficio di Rappresentanza) Edin & Suner Plaza Meydan Sokak 14/1A 80630 Akatlar Istanbul tel +90 212 3511731 / 3511732 fax +90 212 3511733 e-mail: Istanbul.repoffice@intesasanpaolo.com.tr Monte dei Paschi di Siena (Ufficio di Rappresentanza) Asker Ocagi Caddesi 15 Süzer Plaza K25 D2505 Elmadag¤Sisli Istanbul tel +90 212 3275619 / 20 fax +90 212 3275622 e-mail: mps.istanbul@banca.mps.it Unicredit Banca di Roma Barbaros Bulv. Morbasan Sok. Koza Is Merkezi C Blok Kat:13 Balmumcu Befliktafl tel +90 212 2171344 / 47 fax +90 212 2171348 e-mail: istanbul@tr-bd.com web: www.bancaroma.it

TURCHIA

Formalità doganali e documenti di viaggio Necessario il passaporto o la carta d’identità (in caso di viaggio organizzato). Il visto viene rilasciato automaticamente prima del controllo passaporti dietro pagamento di € 10. Per soggiorni superiori a tre mesi è necessaria un’autorizzazione rilasciata dall’Ufficio di Polizia. Corrente elettrica 220 V

Giorni lavorativi ed orari Uffici pubblici: lun-ven 8.30-12.30 / 13.30-17.30 Uffici privati: lun-ven 8.30-12.30 / 13.30-18.00 Negozi: lun-sab 9.00-20.00 Banche: lun-ven 9.00-12.30 / 13.30-17.00

Festività Capodanno, 23 aprile (Festa dei Bimbi), 19 maggio (Festa della Gioventù e dello Sport), 30 agosto (Festa della Vittoria), 20-22 settembre (Festa del Ramadan), 29 ottobre (Festa della Repubblica), 27-30 novembre (festa del Sacrificio).

IN ITALIA

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata (Sezione Consolare) via Palestro 28, 00185 Roma tel 06 4469932 fax 06 4941526 e-mail: roma.be@libero.it web:www.ambasciataditurchia.it Ufficio Commerciale viale Pasteur 77/8, 00144 Roma tel 06 5925117 - fax 06 5917984 e-mail: dtrom@fastwebnet.it Ufficio Culturale piazza della Repubblica 56, 00185 Roma tel 06 4871190 fax 06 4882425 e-mail: turchia@turchia.it web:www.turchia.it Consolato Generale Onorario Turco Firenze via Dante da Castiglione 8, 50125 tel 055 2335560 - fax 055 2335560 e-mail: info@iseasrl.it Genova Piazza R. De Ferrari 4, 16121 tel 010 2474313 - fax 010 2474599 e mail: magdi@alef.it Milano via Larga 19, 20122 tel 02 5821201 - fax 02 58212081 e-mail: milanobcursal@tin.it Torino via Magenta 57, 10128 tel 011 544050 - fax 011 544050 Trieste piazza dell’Unità d’Italia 7, 34121 tel 040 6702711 - fax 040 67027300 e-mail: samer@samer.com Venezia via S.Marco 2414, 30124 tel 041 5230707 fax 041 2413239, 5209211 e-mail: consolatoturchia@bassani.it

Media Quotidiani: Turkish Daily News, Milliyet, Vatan, Hurriyet, Sabah, Cumhuriyet. Riviste: Forum, Ekonomist Radio: Best FM, Trt Fm, Power Fm, Capital Radio TV: Show TV, NTV, Atv, Flash Tv, TRT 1-2-3-4, Kanal D, Fox TV, Cnbc-e

Alberghi 5 stelle:€ 85/400; 4 stelle: € 60/100; 3 stelle: € 30/50. Divan Hotels (www.divan.com.tr), Green Park Hotels (www.thegreenpark.com), Moevenpick Hotels (www.moevenpick-hotels.com), Kalyon Hotel (www.kalyon.com), The Marmara Hotels (www.themarmara.com), Crown Plaza Hotels (www.crownplaza.com/istanbul), (www.cpizmir.com). Hilton Hotels (www.istanbul.hilton.com), (www.izmir.hilton.com), Ege Palas (www.egepalas.com), Anemon Hotels (www.anemonhotels.com). Assistenza Medica Alman Hastanesi Siraliselviler Cd. 119 Beyoglu-Istanbul tel +90 212 2932150; www.almanhastanesi.com.tr International Hospital Istiklal cad. 82 Yesilkoy, Bakirkoy Istanbul tel +90 212 6633000; www.internationalhospital.com.tr Ozel Florance Nightingale Hastanesi Izzetpasa Mah. Abide-i Hurriyet Cad. 1 Sisli - Istanbul tel +90 212 2244950; www.florence.com.tr Ege Saglik Hastanesi 1399 Sok. 25 Alsancak - Izmir tel +90 463 77 00; www.egesaglik.com.tr Ozel Cinarli Hastanesi Mersinli Mah. Anadolu Cad. 14 Cinarli - Izmir tel +90 462 2727; www.ozelcinarlihastanesi.com

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EUROPA

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TURCHIA

Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Turkish Airlines Altre compagnie aeree operanti nel Paese: Lufthansa, Alitalia, British Airlines, Atlas Jet, Pegasus-Izair, Onur Airlines, Sun Express Trasferimenti da e per l’aeroporto: collegamento tramite shuttle (società Havas) € 6, Taxi € 25-45

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Siti di interesse Ministero Affari Esteri (www.mfa.gov.tr) Istituto Nazionale di Statistica (www.die.gov.tr) Camera di Commercio di Izmir (www.izto.org.tr) Camera di Commercio di Istanbul (www.ito.org.tr) Associazione degli Investitori in Turchia (www.yased.org.tr) Sottosegretariato del Commercio Estero (www.foreigntrade.gov.tr) Sottosegretariato della Dogana (www.gumruk.gov.tr).

Telecomunicazioni Telefonia fissa: Telekom Telefonia mobile: Turkcell, Vodafone, Avea

Camera di Commercio Italiana in Turchia

Istanbul

Anno di fondazione 1885 Anno di riconoscimento 1973 Presidente Giuseppe Alberto MOGGI Segretario Generale Fatih AYÇIN Indirizzo Mesrutiyet Caddesi 75 – Tepebasi – 34430 Telefono +90 212 2442268 / 2494191 Fax +90 212 2525885 E-mail cciist@cciist.com Web www.cciist.com; www.cameradicommercio.it/istanbul Orario 9.00-13.00 / 14.00-17.00 Numero dei soci 585 Quota associativa € 300 Newsletter Newsletter CCIE Istanbul - mensile Pubblicazioni News camerali (mensile); Calendario Fiere Italiane; Guida al Business in Turchia; Guida al Business in Italia

Accordi di collaborazione Abigem Kocaeli; CCIAA italiane: Brindisi, Salerno, Torino; CCIAA turche: Bursa, Inegol; Camera di Commercio di Istanbul e Kocaeli; Camere di Industria di Istanbul e Ankara; E.A. per le Fiere di Verona; Ente fieristico CNR; Ente fieristico Tuyap; FieraMilano; Promos, CCIAA Milano; Promec, CCIAA Modena; Tubitak (Centro di Ricerca e Sviluppo); Tugiad (Ass. Giovani Imprenditori Turchi); Tusiad; Yased (Associazione di Investitori stranieri) Ufficio di rappresentanza (in Ankara presso l´Ambasciata) Indirizzo: Atatürk Bulvari 118 Kavaklidere - Ankara Telefono: +90 312 4272485 / 86 Fax: +90 312 4272486

Camera di Commercio Italiana di Izmir Certificata ISO 9001: 2000

Izmir

Anno di fondazione 1994 Anno di riconoscimento 1997 Presidente Rebii AKDURAK Segretario Generale Ece ALDOGAN KIVRAK Indirizzo Cumhuriyet Bul. 123 Kat 5/504 – Alsancak Telefono +90 232 4647747 Fax +90 232 4640739 E-mail infocciizmir@cciizmir.org Web www.cciizmir.org; www.cameradicommercio.it/izmir Orario 9.00-12.30 / 13.30-18.00

Numero dei soci 153 Quota associativa € 200 Newsletter TurchItalia, mensile on-line (turco - italiano) Pubblicazioni Calendario Fieristico 2008 Accordi di collaborazione Ancona Promuove; CCIAA Salerno; Camere di Commercio: Antalya, Bodrum, Izmir, Salihli, Turgutlu; Camera dell’Industria della Regione Egea; Ente Fieristico Forza Ankara; Ente Fieristico Orion Izmir; Lucca Promos; Unione degli Esportatori dell’Egeo. 152


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Caratteristiche Generali

Mesi

Media max

2 5 10 15 21 31 34 31 22 15 8 3

Media min

-10 -8 2 6 11 17 18 18 13 8 1 -8

Fuso orario (rispetto all’Italia): 0 Superficie 93.030 kmq Popolazione 10.033.000 Gruppi etnici Ungheresi, Rumeni, Ucraini, Croati, Tedeschi, Serbi, Slovacchi, Sloveni, Rom, Cinesi Comunità italiana 3.000 ca Capitale Budapest Città principali Debrecen, Miskolc, Györ, Szeged, Pécs Moneta Forint Ungherese (HUF) Tasso di cambio1 1 euro=302,25 UHF Lingua ungherese Religioni principali Cattolica, Protestante, Ebraica Ordinamento dello Stato Repubblica Parlamentare in cui il Governo detiene il potere esecutivo ed è responsabile nei confronti dell’Assemblea nazionale. Il Parlamento - composto da 386 membri eletti per una legislatura quadriennale a suffragio universale diretto elegge, ogni cinque anni, il Presidente della Repubblica e, su proposta di questi, il Primo Ministro ed i membri della Corte Costituzionale. Il Governo è nominato dal Presidente della Repubblica su indicazione del Primo Ministro Suddivisione amministrativa 19 contee, ma con l’entrata nell’Unione Europea sono state costituite 7 regioni (NUTS II), che agglomerano più contee. Tuttavia, la contea resta di fatto l’entità amministrativa principale dopo lo Stato.

1 2

Quadro dell’economia2

Temperature nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

aggiornato al 12 marzo 2009 fonte: KSH (Ufficio Centrale di Statistica ungherese)

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Quadro macroeconomico Nel 2008 il PIL, del valore di mld/€ 100,5, ha fatto registrare una variazione positiva dello 0,6% rispetto all'anno precedente. Per il 2009 è attesa una leggera flessione pari all'1%. Il tasso di inflazione e disoccupazione sono stati rispettivamente del 3,1% e del 7,8%.

Principali settori produttivi Nel 2008 la produzione industriale ha registrato una flessione dell’1,1%. Il valore delle esportazioni è aumentato dell’1,1%, mentre il consumo interno è diminuito di una unità rispetto al 2007. I principali settori produttivi sono l'agricoltura (+30%), l'edilizia (-6,2%), l’industria manifatturiera (-1,1%).

Infrastrutture e trasporti Il sistema dei trasporti comprende circa 7.960 km di linee ferroviarie e 188.365 km di strade, di cui circa 1.295 km di autostrade. Gli aeroporti presenti in Ungheria sono 8, e i principali porti fluviali si trovano a Budapest, Dunaújváros, Mohács.

Commercio estero Il saldo della bilancia commerciale, che segna un deficit di mln/€ 160, registra un miglioramento rispetto al 2007. Il principale mercato di riferimento per l'Ungheria è l'Unione Europea, infatti il 78% dell'export del Paese è diretto all'UE e il 68% delle importazioni è di origine comunitaria. Il volume dei prodotti esportati nei Paesi UE è cresciuto del 4%, mentre quello delle importazioni dall’UE ha registrato un aumento 2%. L’interscambio con i nuovi Paesi membri, cresciuto in modo più dinamico, segna un +13% in termini di export e +7% in termini di import. Il commercio con i Paesi extra UE è aumentato del 2% per l’export e del 5% per l’import. Totale export: mld/€ 72,83 (+3%) Totale import: mld/€ 72,99 ( +3%) Principali prodotti importati: macchinari e mezzi di trasporto (+2%), prodotti lavorati (+3%), prodotti alimentari, bevande e tabacchi(+13%), conduttori di energia (+8%). Principali prodotti esportati: macchinari e mezzi di trasporto (+3%), prodotti lavorati (+4%), prodotti alimentari, bevande e tabacchi (+7%), conduttori di energia (+10%).

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BUSINESS ATLAS 2009

Principali partner commerciali Paesi Clienti: Germania (31%), Italia (5,5%), Francia (4%), Austria (4%), Slovacchia (4%), Regno Unito (4%), Romania (3%), Russia (3%), Cina (1%). Paesi Fornitori: Germania (29%), Russia (7%), Austria (6%), Cina (5%), Italia (4,6%), Olanda (4%), Polonia (4%), Francia (4%), Regno Unito (3%).

UNGHERIA

zione di una quota di maggioranza non è più soggetta all’approvazione delle autorità ungheresi. Legislazione societaria: comune ad ogni forma di società è l’Atto costitutivo (atto di fondazione). La procedura di costituzione prevede: redazione dell’atto costitutivo da parte di un avvocato, sottoscrizione da parte di tutti i soci, controfirma da parte di un avvocato ungherese, autentica delle firme presso un notaio ungherese, eventuale dichiarazione del socio che conferisce i beni ed attesta il valore degli stessi, apertura di un conto bancario a nome della società dietro presentazione dell’atto costitutivo firmato da tutti i soci e controfirmato dall’avvocato e con l’autentica delle firme degli amministratori, pagamento delle imposte di registrazione e pubblicazione, deposito della domanda di omologazione e presentazione della stessa al Tribunale delle Imprese, unitamente alla documentazione indicata ai punti precedenti. A questo punto, la società potrà operare con status pre-societario che tuttavia dovrà sempre essere indicato. Con l’omologazione del Tribunale delle Imprese, la società è costituita. Sono società dotate di personalità giuridica: Srl, Kft; Impresa congiunta, Kv; Società in accomandita, Bt; Società per azioni chiusa, Zrt; Società per azioni aperta, Nyrt; i consorzi; non hanno personalità giuridica: Snc, Kkt. La società per azioni (Zrt o Nyrt) è quella generalmente utilizzata per gli investimenti maggiori. Il capitale sociale minimo è, infatti, pari a ca. € 78.000. Alla costituzione deve essere versato in denaro almeno il 30% del capitale e devono essere liberati tutti i conferimenti in natura. Qualora le azioni della società vengano sottoscritte mediante sottoscrizione pubblica vigono disposizioni specifiche. Il CdA deve essere composto da un minimo di 3 ad un massimo di 11 membri ed il Collegio Sindacale da un minimo di 3 ad un massimo di 15 membri. È inoltre necessaria la nomina di un revisore contabile. Società per azioni chiusa (Zrt): questa nuova forma giuridica è simile a quella delle Società per Azioni (Zrt e Nyrt), tranne che per la caratteristica di non poter essere quotata in Borsa. Sono previsti ulteriori casi in materia di recesso del socio.

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ +0,795 L’interscambio di merci nel 2008 ha raggiunto mld/€ 6,93. L’Italia si è affermata come terzo partner commerciale. Principali voci dell’export italiano: manufatti (54%), macchinari e mezzi di trasporto (36%), alimentari e bevande (6%), materie prime (1%), carburanti ed energia (0,5%) Principali voci dell’import italiano: macchinari e mezzi di trasporto e relativa componentistica (37%), manufatti (38%), prodotti agricoli, alimentari, bevande e tabacco (15%), materie prime (7,5%), carburanti ed energia (0,4%)

Investimenti esteri (principali Paesi) Paesi di provenienza: Germania (26,6%), Olanda (13,3%), Austria (11%), Francia (4%), Russia (3,8%), USA (3%), Italia (1,5%) Paesi di destinazione: Slovacchia, Croazia, Polonia, Bulgaria, Romania.

Investimenti esteri (principali settori) Verso il Paese: produzione di autoveicoli (10,2%), produzione di macchine elettroniche ed apparecchi (8,9%), altri settori dell’industria manifatturiera (22,1%), commercio al minuto, riparazione (11,7%), settore immobiliare, servizi economici (17,9%), attività finanziaria (10,3%), trasporti e telecomunicazioni (10,3%), altri settori (8,7%). Italiani verso il Paese: la tendenza del flusso di IDE dall’Italia all’Ungheria ha mantenuto un livello costante negli ultimi anni (mld/€ 0,2). Presenti circa 2.000 aziende italiane.

Brevetti e proprietà intellettuale Applicabili le direttive e risoluzioni comunitarie. Per quanto riguarda i brevetti, viene concessa una tutela di 20 anni. Per le procedure di registrazione, sia i cittadini che le ditte straniere, devono avvalersi di un rappresentante ungherese (avvocato o rappresentante di brevetti). Viene riconosciuta anche la “brevettabilità” dei processi di produzione, ad esempio, per la produzione di medicinali, prodotti sintetici ed alimentari. Per i brevetti accettati precedentemente all’1.01.1996 la legge di riferimento è la 2/1969, mentre successivamente a questa data si dovrà far riferimento alla nuova legge che recepisce la normativa internazionale (Legge 33 del 1995). Per i brevetti accettati dopo l’1.01.2003 la legge di riferimento è la 33/1995, modificata dalla legge 39/2002.

Aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: conformi alle norme comunitarie. Classificazione doganale delle merci: secondo i codici internazionali (TARIC). Restrizione delle importazioni: non previste per i paesi UE. Importazioni temporanee: consentite per un periodo di sei mesi. Rinnovabili una sola volta per ulteriori sei mesi.

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: non esistono restrizioni alle partecipazioni di capitale estero, anche l’acquisi-

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Sistema fiscale Imposta sui Redditi delle Società (Tao); imposta comunale industriale (Ipa); imposta sui Redditi delle Persone Fisiche


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EUROPA

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UNGHERIA il Ministero Ungherese per l’Industria; l’Accordo 30/1990 per la facilitazione e la difesa degli investimenti esteri.

(Szja); imposta sul Valore Aggiunto (ÁFA); oneri e contributi previdenziali e sanitari; imposta su prodotti speciali (accise). Sono considerati soggetti fiscali ungheresi le seguenti figure: qualsiasi cittadino ungherese residente, qualsiasi persona giuridica ungherese, società straniere off-shore, rappresentanze commerciali, filiali, qualsiasi persona fisica straniera dotata di permesso di soggiorno o che trascorra più di 183 giorni in Ungheria. Ufficio competente: APEH (Adó és Pénzügyi Ellenõrzési Hivatal) web: www.apeh.hu Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre

Costo dei fattori produttivi

Manodopera5 (valori medi mensili in €)

Categorie

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

Imposta sui redditi delle persone fisiche (in €)

Reddito

Valore

0 - 6.500 oltre 6.501

da

Notizie per l’operatore

Media

Alta e media tensione Combustibile

Rischio paese3 4/7 Condizioni di assicurabilità SACE4 apertura

Imposta sugli interessi

0,105

Prodotti petroliferi7 (in €/l)

Media

Benzina e diesel

0,90

Acqua8 (in €/m3)

Valore

Ad uso industriale

20 %

Media

0,75

Telecomunicazioni9 (in €/min.)

Principali finanziamenti e linee di credito Disponibili sul sito della NFÜ (Agenzia Nazionale di Sviluppo, www.nfu.hu) i bandi dei Programmi Operativi Nazionali e dei Programmi Operativi Regionali dell’Ungheria.

Tipologia chiamata

da

a

media

Telefonia fissa (mese) 12 27,70 Verso l’Italia 0,125 Interurbana nazionale 0,032 0,07 Connessione Internet (mese) 11,25 94,72

SIMEST Finanziamenti agevolati Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 - già Legge 227/77 “Ossola”

Tipologia

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche 190 parchi industriali.

Accordi con l’Italia Accordo 53/1980 che disciplina l’esclusione della doppia tassazione tra Italia ed Ungheria; Accordo del 1996 in materia di IVA; Lettera di intenti dell’ammontare di mln/€ 34 per la costituzione del Fondo per lo Sviluppo Indus firmato nell’aprile 1999 tra il Ministero Italiano per il Commercio Estero ed

460 820 1.140 1.780 2.300

Elettricità6 (in €/KW/h)

Categorie

Tassi bancari

a

320 380 420 880 1.100

Organizzazione sindacale Le due principali organizzazioni sono la Federazione Nazionale dei Sindacati Ungheresi (MSZOSZ) e la Lega Democratica dei Sindacati Indipendenti (FSZDL, rappresentante dei lavoratori del settore pubblico – trasporti, servizi, istruzione, salute).

18 % 36 %

Tassazione sulle attività d’impresa: 16% dell’imponibile fiscale positivo Imposta sul valore aggiunto (VAT): 5%, 20% Tassa di solidarietà: 4 %

Tipologia

Pagina 156

Immobili10 (canone mensile in €/m2)

Affitto locali uffici 3

4 5 6 7 8 9 10

156

da

3,80

a

10,50

fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it fonte: KSH fonte: Démász Zrt fonte: Mol Nyrt fonte: Fövárosi Vízmüvek Zrt fonte: Invitel fonte: HVG


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IN ITALIA

Informazioni utili

NEL PAESE

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE11 Ambasciata d’Italia Stefánia út 95 - 1143 Budapest tel +36 1 4606200 / 1 - fax +36 1 4606260 e-mail: ambasciata.budapest@esteri.it web: www.ambbudapest.esteri.it Consolati italiani Nyiregyhaza (Consolato Onorario) Széchenyi u.2.II em. tel +36 42 311130 - fax +36 42 311130 e-mai: consolato@consolatoit.hu Szeged (Consolato Onorario) Dugonics tér 2 tel./ fax +36 62 423255 Pécs (Vice Consolato Onorario) Perczel Utca 24 - 7621 tel / fax +36 36 72249711

UNGHERIA

ISTITUTI DI CREDITO Budapest Bank Nyrt., Allianz Bank Zrt., Citibank Zrt., Erste Bank Hungary Nyrt., IC Bank Zrt., K&H Bank Nyrt., Magyar Cetelem Bank Zrt., Magyar Export-Import Bank Zrt., Magyar Fejlesztési Bank Zrt., MKB Bank Nyrt., OTP Bank Nyrt., Raiffeisen Bank Zrt.

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto italiano di cultura Bródy Sándor Utca 8 - 1088 Budapest tel +36 1 483 2040 / 61 - fax +36 1 317 6653 e-mail: iicbudapest@esteri.it web: www.iicbudapest.esteri.it Centro italiano di cultura Dugonics tér 3 - 6724 Szeged tel / fax +36 62 544375 e-mail : italiano@primus.arts.u-szeged.hu Ufficio ICE: Rákóczi út 1-3 East – West Business Center 1088 Budapest tel +36 1 2667555 - fax +36 1 2660171 e-mail: budapest@ice.it web: www.ice.it Osservatorio ENIT Ungheria: Váci utca 81 - 1056 Budapest tel +36 1 3280830 - fax +36 1 2665261 e-mail: info@enit.hu

Formalità doganali e documenti di viaggio Per i cittadini italiani è sufficiente la carta d’identitá valida per l’espatrio. Corrente elettrica 230 V, 50 Hz

Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 9.00-17.00 Negozi: lun-ven 10.00-18.00; sabato 10.00-13.00. Centri commerciali aperti tutti i giorni 10.00-20.00. Banche: lun-ven 8.00-17.00

Festività: 1 gennaio, 15 marzo, 23-24 marzo, 1 maggio, 11-12 maggio, 20 agosto, 23 ottobre, 1 novembre, 25-26 dicembre.

Media Quotidiani: Népszabadság, Magyar Nemzet, Magyar Hírlap, Népszava. Riviste: HVG, Haszon, Figyelõ, HetiVálasz, 168 óra, Kiskegyed, Gyöngy, Évszakok, Maxima. TV: MTV1-2, DunaTv, ATV, TV2, RTL Klub, Viasat3, VivaTV, TVPaprika, DekoTV, Echo TV, Hir TV.

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BNP Paribas Per informazioni e assistenza su progetti di sviluppo internazionale: internazionalizzazione@bnlmail.com CIB Hungary Zrt., Banco Popolare Hungary Zrt., Banca I.FI.S., UniCredit Bank Hungary Zrt., Magyarországi Volksbank Zrt.

fonte: Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it)

BUSINESS ATLAS 2009

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via dei Villini, 12-16 - 00161 Roma tel 06 4402032 - fax 06 4403270 e-mail: huembit@tin.it; web: www.huembit.it Consolati Roma via Messina, 15 - 00198 tel 06 4424 9923 o 348 8008159 (urgenze) - fax 06 44249908 e-mail: konzulatus@tin.it Milano via Fieno, 3 (IV piano) - 20123 tel 02 726009 - fax 02 72095705 e-mail: consung@tin.it; web: www.consungmil.it Ufficio Commerciale Ungherese (ITDH) via Monti 15 - 20123 Milano tel. 02 4984731 - fax 02 4984471 e-mail: milan@itd.hu; web: www.itd.hu

Indirizzi Utili

11

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157

Alberghi New York Palace Boscolo Hotel ***** H-1073 Budapest, Erzsébet krt. 9-11 Tel. +36 1 8866111/177 web: www.newyorkpalace.hu e-mail: reservation@newyork.boscolo.com 1notte/persona: €175


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EUROPA

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UNGHERIA

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Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Malév Zrt Altre compagnie aeree operanti nel Paese: Wizzair, Alitalia, Lufthansa, Austrian Airlines, British Airways, Egypt Air, Finnair, KLM, LOT, SAS, Tarom, Swiss International Airlines, TunisAir, Varig. Trasferimenti da e per l’aeroporto: Airport Minibus, Budapest Airport Transfer, Minibus taxi, Taxi, Pullman N200. I costi sono circa € 19,5 per taxi (solo andata) e € 11,5 per airport minibus (andata-ritorno).

Hotel Parlament **** H-1054 Budapest, Kálmán Imre u. 19 Tel. +36 1 3746000; web: www.ohb.hu/parlament e-mail: reservation@parlamenthotel.hu 1notte/persona: €100 Residence Izabella *** H-1064 Budapest, Izabella u. 61 Tel. +36 1 4755900 web: www.residence-izabella.com e-mail: reservation@residenceizabella.com 1notte/persona: €150 ca. / app.to (45 mq) Zara Boutique Hotel **** H-1056 Budapest, Só u. 6. Tel. +36 1 5770700 - fax +36 1 5770710 web: www.boutiquehotelzara.com 1notte/persona: €70

Telecomunicazioni Telefonia fissa: T-Com, T-Kábel, UPC, Tele2, Invitel, Emitel, Etel, Pantel. Telefonia mobile: T-Mobile, Vodafone, Pannon. Siti di interesse Ungheria: www.magyarorszag.hu, www.euvonal.hu Pullmann: www.volan.hu Treni: www.elvira.hu Mezzi pubblici di Budapest: www.bkv.hu

Assistenza Medica I cittadini stranieri che soggiornano in Ungheria hanno diritto al Pronto Soccorso. Emergenza: 104 o 112.

Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria

Budapest

Anno di fondazione 1992 Anno di riconoscimento 1998 Presidente Alessandro STRICCA Segretario Generale Pietro VACCHIANO Indirizzo Váci Utca Center – Váci utca 81 - 1056 Telefono +36 1 4850200 Fax +36 1 4861286 E-mail info@cciu.com Web www.cciu.com; www.cameradicommercio.it/budapest Orario lun-gio 8.30 -17.00; ven 8.30 -15.00 Numero dei soci 300 Quota associativa persone fisiche e imprese fino a 19 dipendenti: € 300; da 20 a 199 dipendenti, enti pubblici, CCIAA: € 700; oltre 200 dipendenti: € 1.500 Newsletter La Circolare; Circolare Sportello Europa; Alert Speciale Bandi; Sportello Fiere

Pubblicazioni Il Ponte (bimestrale); La gestione dei Fondi europei in Ungheria nel periodo 2007-2013 (in italiano e ungherese); Guida pratica ai finanziamenti per le PMI-GO Passe2KMO Passe1; Guida pratica ai finanziamenti per le PMI – II edizione; Misure a supporto dell’innovazione aziendale (R&S, Energia, Formazione) e strumenti di microcredito Accordi di collaborazione Assindustria Vicenza; BKIK - Camera di Commercio di Budapest; Camera di Commercio di Miskolc e Pécs; CEI Piemonte; Centro Estero ed Eurosportello Veneto; Centro Estero Umbria; Confesercenti Padova; Enit; Fiere: Pordenone, Rimini, Trieste; Forim, Sprint Potenza, CCIAA Potenza; Hungesxpo; Informest; ITDH, Agenzia Ungherese per lo Sviluppo degli Investimenti e Scambi Commerciali; MKIK, Unione Camere di Commercio Ungheresi; Regione Lombardia; Universitá: Bocconi, Luiss, Padova, Györ e BGF.

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Casablanca

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• Tel Aviv

Tunisi

il Cairo

• Johannesburg


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MEDIO ORIENTE / AFRICA

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DATI MACROECONOMICI 2008

Tasso inflazione %

Tasso disoccupazione % Tasso variazione PIL %

Previsione di crescita PIL per il 2009 % Tot. import (mld €) Tot. export (mld €)

Saldo Bilancia Commerciale (mld €) Tot. import da Italia (mld €)

Tot. export verso Italia (mld €)

Saldo interscambio Italia (mld €) Investimenti esteri (mld €)

Investimenti all'estero (mld €) Investimenti italiani (mld €)

Investimenti in Italia (mld €) 1 2 3 4 5 6

Note

7 8 9 10 11

fonte: Central Bureau of Statistic, Bank Of Israel, Banca d’Italia. aggiornato a ottobre 2008 ICE, Rapporto Paese Congiunto ICE-MAE Haut-Commissariat au Plan, nota e punti di congiuntura 2008 Banca Al-Maghrib, Rapporto sulla politica monetaria dicembre 2008 Ministero dell’Economia e delle Finanze, Punto di Congiuntura Nazionale – primi risultati 2008 Haut-Commissariat au Plan, Budget Economico Previsionale 2009 Ministero dell’Economia e delle Finanze, Tabella degli indicatori economici e finanziari (dicembre 2008) ICE, Statistiche Tav. 2 Interscambio Italia-Marocco Office des Changes, dato riferito al periodo gennaio-settembre 2008 Fondo Monetario Internazionale

161

12 13 14 15 16 17 18 19

Tunisia

Israele1

Egitto

Reddito Procapite €

Sud Africa

4-06-2009

Marocco

160-161 Africa inizio

1.900

20.694

1.5033

4.43311

5.38916

13,4

3,7

3,04

11,811

2,916

8,4

6,3

9,95

23,212

13,916

7,2

3,0

5,86

3,811

4,716

8,0

0,2

6,77

3,311

4,017

27,90

40,09

29,258

57,1713

8,1118

25,50

29,75

14,008

51,9113

6,7018

-2,40

-10,34

-15,258

-5,26

-1,41

1,80

1,82

1,699

1,2513

1,5518

2,10

1,13

0,609

0,9313

1,4318

0,30

-0,69

-1,09

-0,32

-0,12

5,50

5,60

1,7710

4,0914

1,1319

n.d.

7,76

n.d.

2,6814

n.d.

0,77

0,012

0,0510

0,0315

0,9919

n.d.

0,012

n.d.

-0,115

n.d.

Statssa, Statistics South Africa SARS UNCTAD, World Investments Report 2008 Banca d’Italia, dati 2008 fonte: CIA World Factbook fonte: EIU, Economist Intelligence Unit fonte: INS, Tunisia National Statistics Institute FIPA-API-APIA-ONTT-BCT-DOGANA


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Caratteristiche Generali

Mesi

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

19 21 24 28 33 35 35 35 32 30 26 21

Media min

9 9 11 14 18 20 22 22 20 18 14 10

Fuso orario (rispetto all’Italia): +1 Superficie 1.001.449 kmq Popolazione 78.000.000 Gruppi etnici gruppo camitico orientale (90%), stranieri (10%) Comunità italiana 4.000 ca. Capitale Il Cairo (18.000.000) Città principali Alessandria, Port Said, Suez, Tanta, Luxor, Aswan, Zagazig, Assiut Moneta Lira Egiziana (EGP) Tasso di cambio1 1 euro=7,26407 EGP Lingua ufficiale: arabo; diffuse: inglese e francese Religioni principali Musulmani Sunniti (75%), Cristiani con prevalenza Copta (25%) Ordinamento dello Stato Repubblica di tipo presidenziale. Il Presidente della Repubblica è eletto ogni sei anni. L’Assemblea del Popolo (444 membri elettivi e 10 nominati dal Presidente) esercita il potere legislativo e controlla l’attività di Governo Suddivisione amministrativa 29 Governatorati, che in genere prendono il nome della città principale. Ogni Governatorato è retto da un Governatore designato dal Presidente della Repubblica.

1 2

Quadro dell’economia2

Temperature nella capitale (in °C)

aggiornato al 12 marzo 2009 fonte: Fondo Monetario Internazionale

Quadro macroeconomico Nell’anno fiscale 2007/2008 il PIL è cresciuto del 7,2% rispetto al 7,1% dell’anno precedente. Il Piano quinquennale di Sviluppo Nazionale (2007-2012) prevede un tasso di crescita economica per il 2009 dell’8%. Il Governo mira ad aumentare il contributo del settore privato in ambito finanziario e sta focalizzando la sua attenzione su progetti infrastrutturali, al fine di favorire l’incremento degli investimenti. L’inflazione è in progressivo aumento e nel 2008 si è attestata su una media del 13,4%. Infine, si è verificata una diminuzione del tasso di disoccupazione (8,4%) e le imprese produttive, ora a quota 3.825, hanno contribuito a creare 300.000 nuovi posti di lavoro.

Principali settori produttivi Manifatturiero (20,3%), agricoltura (15,5%), telecomunicazioni (15%), commercio all’ingrosso e al dettaglio (14,8%), intermediazione finanziaria (10%), industria mineraria e petrolifera (8,9%), edilizia (6%), industria chimica (5,5%), trasporti e stoccaggio (4%). L’agricoltura continua ad essere un importante settore produttivo, pur essendo coltivabile solo il 5% del territorio. Il cotone è il prodotto agricolo maggiormente esportato; seguono frumento, riso, mais, pomodori, canna da zucchero e frutta. L’industria è diventata il settore trainante della crescita economica, grazie alla creazione di nuove zone industriali e zone franche dove le imprese straniere che vi operano sono esentate dal pagamento di imposte e tasse, così come le importazioni sono esenti da dazi. Negli ultimi anni in seguito alla liberalizzazione economica, l’attività industriale egiziana si è considerevolmente diversificata. L’industria tessile (che produce filati di cotone, di lana e tessuti di iuta), per molti anni alla base dello sviluppo economico egiziano, è stata raggiunta da quella agroalimentare e da quella chimica, legata alla lavorazione degli idrocarburi e alla produzione dei fertilizzanti per l’agricoltura. Inoltre particolare importanza rivestono i settori siderurgico, meccanico, edile e farmaceutico. Con la liberalizzazione del mercato e l’adozione di un processo di industrializzazione incentrato sul settore privato, si sono create grandi possibilità di investimento anche per le

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BUSINESS ATLAS 2009

nazione Aqaba, in Giordania. L’autorità del Canale di Suez sta cercando di favorire joint ventures e partnership per la costruzione e la riparazione di navi, per ampliare le superfici industriali esistenti e per lo sviluppo di progetti innovativi. Tutte le principali città e località turistiche sono dotate di aeroporto ed esistono voli giornalieri per tutte le destinazioni.

PMI. Il Governo egiziano promuove la collaborazione con partners occidentali in possesso di tecnologie avanzate per la costituzione di joint ventures attraverso programmi di finanziamento e collaborazione. L’apporto energetico è garantito principalmente da risorse petrolifere ed i-droelettriche generate dalla diga del Lago Nasser (nel sud dell’Egitto). L’industria petrolifera è uno dei principali settori ad attrarre investimenti stranieri e ad avere il maggior numero di esportazioni. E’ controllata dall’Egyptian General Petroleum Corporation, con la collaborazione di una grande serie di compagnie petrolifere, che detengono quote d’interesse e sono incaricate della ricerca di nuovi giacimenti sul territorio. L’Egitto, inoltre, si sta affermando come produttore di metano, e grazie ai progetti attualmente in corso, è diventato un esportatore di gas naturale liquefatto. Nel passato il settore dei servizi era rappresentato esclusivamente da attività di turismo e trasporti, ma attualmente si sono aperti nuovi spazi per le telecomunicazioni, l’intermediazione finanziaria e le assicurazioni. Il sistema bancario egiziano opera sotto il controllo della Central Bank of Egypt (CBE) e la presenza di banche straniere nel Paese è stata agevolata da una serie di riforme graduali. Fondamentale ai fini degli investimenti stranieri è stato l’emendamento delle leggi sulle banche e sulle assicurazioni del giugno 1998, che consente agli investitori stranieri di detenere il 100% della proprietà. La legge 155 del 1998, inoltre, consente ai privati, anche stranieri, di partecipare al capitale delle banche pubbliche. Tale innovazione ha esteso la proprietà, immettendo nuovi fondi e tecnologia nel sistema bancario, rendendo l’Egitto un importante centro finanziario internazionale. Il turismo, diretto verso siti archeologici e balneari, rappresenta una delle attività fondamentali del settore terziario. Il Governo ha facilitato gli investimenti nel settore migliorando servizi e infrastrutture, riuscendo ad attrarre in Egitto ca. 10 milioni di turisti nel 2008. Il Canale di Suez ha 70 anni di esercizio e rappresenta una via efficacissima per facilitare le comunicazioni e gli scambi fra i tre più antichi continenti del globo. Le entrate provenienti dal Canale di Suez nel corso del 2008 ammontano a mld/€ 3,52.

Infrastrutture e trasporti Il Cairo è il punto nodale di una moderna rete ferroviaria che si estende per quasi 8.000 km, mentre la rete stradale copre circa 65.000 km. Un serie di nuove tangenziali e raccordi sono stati creati allo scopo di collegare meglio le nuove zone con il cuore della città. Il Paese dispone di oltre 3.500 km di vie navigabili interne. I porti principali si trovano ad Alessandria, Port Said, Damietta, Dekheila e soprattutto Suez. Sono stati realizzati nuovi porti, con il sistema BOT, identificati come Port Said Est e Golfo di Suez Nord-Ovest, oltre allo sviluppo del porto di Damietta al fine di incrementarne la capacità. A tal proposito, le tariffe di transito del canale di Suez rappresentano un’entrata significativa di valuta estera. Il Governo ha predisposto tariffe speciali per navi di grosso tonnellaggio e per i bastimenti di cereali e frumento con desti-

EGITTO

Commercio estero Totale export: mld/€ 25,5 Totale import: mld/€ 27,9 Principali prodotti importati: combustibili e prodotti petroliferi (9,7%); petrolio grezzo (6,7%); lavorati in ferro ed acciaio (5,4%); frumento (3,4%); prodotti chimici organici ed inorganici (2,6%); plastiche ed articoli di plastica (2,4%); accessori e ricambi per auto (2,3%); prodotti farmaceutici (2,1%); legno e lavorati (2%); granturco (2%); grassi animali e vegetali, oli (1,9%). Principali prodotti esportati: prodotti petroliferi (25%); petrolio greggio (16%); ghisa e laminati di ferro (16%); lavorati di ferro ed acciaio (5,2%); cemento (3%); prodotti metallurgici (2,9%); preparati per l’industria edile (2,9%); fertilizzanti (2,8%); indumenti (2,1%); alluminio (1,5%). Principali partner commerciali Paesi Clienti: UE (33,4%) Usa (30,2%), Paesi Asiatici (13,5%), Italia (12,5%), Paesi Arabi (10,4%). Paesi Fornitori: UE (34,4%), Usa (21,8%), Italia (20,8%), Paesi Asiatici (15%), Paesi Arabi (8%).

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ +0,3. L'Italia continua ad essere tra i principali partner commerciali dell'Egitto con un incremento dell’interscambio negli ultimi due anni del 7,1%. Principali voci dell’export italiano: macchinari per l’estrazione mineraria (5,7%), altri macchinari specializzati (5%), prodotti e raffinati del petrolio (4,5%), prodotti chimici organici (4,4%), tubi in acciaio (3,9%), macchinari generici (3,9%), rubinetti e valvole (3,2%), motori e turbine (3,5%), pompe e compressori (3,5%), impianti di riscaldamento e refrigerazione non domestici (3,4%). Principali voci dell’import italiano: petrolio grezzo e gas naturale (24,2%), prodotti e raffinati del petrolio (19%), alluminio e prodotti in alluminio (10,4%), ferro, acciaio e leghe ferrose (9,9%), fertilizzanti e composti azotati (5,3%), cereali ed altre colture (3,3%), preparati e filati in fibre di cotone (2,3%), abbigliamento (2,5%), prodotti in rame (1,6%).

163

Investimenti esteri (principali Paesi) Gli investimenti diretti stranieri continuano ad aumentare seguendo la tendenza degli ultimi anni, grazie al procedere del programma di privatizzazioni varato dal Governo per sostenere la modernizzazione economica del Paese. Paesi di provenienza: Usa (42%), UE (36%), Paesi Arabi (22%, in diminuzione). L'Italia è primo Paese investitore dell’UE, nonché 5º a livello mondiale, come confermato nel mese di marzo 2009 dal Ministro dello Sviluppo Economico (On. Clau-


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MEDIO ORIENTE/AFRICA

17:23

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EGITTO

dio Scajola), in visita al Cairo per la firma del Piano di Azione 2009-2012. Paesi di destinazione: UE (40%) Usa (38%), Paesi Arabi (22%). Tra i Paesi UE, l’Italia riceve il 13% degli investimenti egiziani.

Investimenti esteri (principali settori) Verso il Paese: edilizia (uffici e turismo), settore immobiliare, manifatturiero e servizi correlati alla vendita. Grandi capitali sono confluiti nel settore bancario e delle telecomunicazioni, che hanno raggiunto rispettivamente il 10% e il 15% degli investimenti totali nel 2008. Italiani verso il Paese: il più recente investimento diretto da parte di una società italiana in Egitto rimane quello di Intesa San Paolo nel 2006. Se si prendono in considerazione investimenti indiretti o collaborazioni, si può riportare l’accordo avvenuto nel 2008 tra Poste Italiane ed Egypt Post, per lo sviluppo e il potenziamento tecnologico del servizio postale egiziano. In questa operazione di respiro internazionale Poste Italiane ha scelto come partner Finmeccanica, il gruppo italiano leader mondiale nella produzione di sistemi e piattaforme tecnologiche applicate ai più diversi settori produttivi. L’intesa con l’operatore postale egiziano ha l’obiettivo di favorire il miglioramento complessivo della qualità del servizio postale. La collaborazione tra Poste Italiane ed Egypt Post si svilupperà attraverso consultazioni bilaterali periodiche e gruppi di lavoro tecnici congiunti che permetteranno la condivisione di informazioni tecniche e la diffusione in Egitto delle soluzioni più avanzate realizzabili nel settore postale. Poste Italiane si è impegnata nel mettere a disposizione le sue conoscenze e le sue esperienze per l’aggiornamento e il potenziamento dei sistemi di meccanizzazione postale con l’obiettivo di introdurre in Egitto tecnologie innovative e di fornire il supporto tecnico per l’ottimizzazione dei processi logistici. All’estero del Paese: telecomunicazioni. In Italia del Paese: acquisto della società Wind da parte del gruppo Orascom.

Aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione degli scambi L’Accordo di Associazione tra Egitto e UE, entrato in vigore nel 2004, mira alla creazione di un’area di libero scambio tra i due contraenti. Prevede uno schema di progressivo smantellamento dei dazi e delle quote sui prodotti europei importati in Egitto e sui prodotti egiziani esportati in Europa, che ha già prodotto una sostanziale riduzione di dazi e tariffe doganali ed un incremento nell’interscambio. Sdoganamento e documenti di importazione: il regolamento 861/2005 relativo alla legge doganale 8/2005 introduce un elemento innovativo che consiste nella possibilità da parte

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degli enti statali di poter importare direttamente in nome e per conto proprio evitando intermediazioni. La nuova legge doganale ha snellito le procedure, permettendo una corrispondenza diretta ed immediata tra uffici doganali e importatori. L’importazione di merce è soggetta ad un dazio doganale variabile a seconda del tipo di prodotto importato, calcolato sul valore CIF della merce. I dazi più elevati sono applicati sugli alcolici, mentre sono state ridotte le tariffe su materie prime e semilavorati. Oltre al dazio viene applicata una sovrattassa del 2% per i prodotti soggetti ai dazi doganali compresi tra il 5 ed il 30% e del 3% per quelli soggetti ai dazi doganali oltre il 30%. In molti casi ai beni importati si aggiunge un’imposta sulle vendite pari al 10%, calcolata sul valore CIF della merce e da versare al momento dello sdoganamento. È stata, inoltre, snellita la documentazione richiesta per l’importazione e facilitata la procedura di ispezione della merce. Le merci devono essere accompagnate da: fattura commerciale, fattura consolare, certificato di origine, documenti di trasporto ed eventuali certificati tecnici o sanitari. Classificazione doganale delle merci: con il Decreto presidenziale 38/1994, l’Egitto ha adottato la tariffa doganale armonizzata: pertanto la classificazione merceologica di tipo alfanumerico coincide con quella attualmente in vigore in Italia. Restrizione delle importazioni: lo smantellamento dei dazi sull’interscambio UE-Egitto è sbilanciato in favore di quest’ultimo in quanto paese in via di sviluppo. I prodotti industriali egiziani diretti in Europa sono esenti da ogni dazio doganale e da restrizioni quantitative; mentre i prodotti agricoli sono anch’essi esenti da dazi e le quote, ove presenti, verranno progressivamente aumentate. Per quanto riguarda i prodotti industriali e agricoli esportati in Egitto, sono previste progressive riduzioni dei dazi doganali, fino alla completa abolizione per alcuni prodotti alimentari. Dal 1998 è stata liberalizzata l’importazione di tessili in Egitto e dal 2002 quella dei capi d’abbigliamento preconfezionati. Il Decreto Presidenziale 35/2004 sostituisce i dazi speciali applicati in precedenza ai prodotti del settore tessile con dazi ad valorem, e riduce o abolisce quelli sulle materie prime inerenti al settore. A partire da giugno 2007 è stato adottato un regime che prevede la registrazione alla General Organization for Import and Export Control (GOIEC) delle società straniere che intendono esportare prodotti tessili verso questo Paese e sono stati limitati i punti d’accesso doganale della produzione tessile (Alessandria, Port Said ed Ain Sokhna). Oltre alle barriere tariffarie, nel quadro di una politica di contenimento delle importazioni, esistono anche barriere di tipo paratariffario come controlli di laboratorio, requisiti tecnici e standard qualitativi. Importazioni temporanee: tutti i campioni commerciali e le importazioni provvisorie sono esenti da dazio, con l'eccezione di merci incluse nell'elenco delle importazioni vietate e delle merci che non devono superare un certo valore o essere rivendute. Se tali condizioni non sono soddisfatte, potrebbe essere richiesto il pagamento di un deposito e una dichiarazione firmata in cui venga dichiarato che le merci saranno soggette a riesportazione. Le parti che desiderano importare i campioni inclusi nell'e-


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lenco delle importazioni vietate possono essere tenute a pagare i dazi doganali ed altre tasse, e a presentare una dichiarazione in cui si affermi che i campioni saranno utilizzati o testati esclusivamente nell'ambito di un processo di produzione. I documenti di spedizione devono chiaramente mostrare che le merci in questione sono campioni commerciali.

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: gli investimenti stranieri sono coordinati dal Ministero degli Investimenti (www.investment.gov.eg) che, da organo regolatore, si sta sempre più trasformando in promotore degli investimenti. Il Governo sta implementando una serie di emendamenti atti a migliorare il clima in cui avvengono gli investimenti. La strategia punta all’incremento degli investimenti diretti esteri: il Governo sta provvedendo a semplificare le procedure abbattendo gli ostacoli burocratici. La legge 8 del 1997 (sugli incentivi per gli investimenti) ha introdotto nuove agevolazioni che hanno incoraggiato gli investimenti: per trarne beneficio è necessario proporre il progetto all’Autorità competente per gli Investimenti che valuterà se esso presenta condizioni sufficienti a favorire in maniera sostanziale l’economia egiziana. Le agevolazioni riguardano soprattutto quei settori che permettono l’aumento delle riserve in valuta straniera e riducono la dipendenza del paese dalle importazioni. Tra le diverse sovvenzioni vanno ricordate: l’adozione di garanzie contro nazionalizzazioni e confisca, il divieto di controllo statale sui prezzi, la libertà nel trasferimento dei profitti, la riduzione dei dazi doganali sulle importazioni, la cancellazione del controllo dei cambi. Al fine di facilitare la registrazione delle società di investimenti, il Ministero per gli investimenti egiziano ha creato il One Stop Shop (lo sportello unico) i cui compiti principali sono: interfacciarsi con gli uffici ministeriali per conto degli investitori, rispondere a tutte le richieste di informazioni, ricevere i documenti relativi alla costituzione delle società nei termini di legge, agire da guida per gli investitori stranieri. La legge 83 del 2002 permette la creazione di zone speciali per attività industriali, agricole e di servizi orientate all’esportazione. Le imprese operanti in queste zone possono beneficiare di incentivi ed infrastrutture progettati per incoraggiare maggiori investimenti nazionali ed esteri nei settori più adatti all’esportazione. Per quanto riguarda la riforma strutturale del Paese, si è realizzata una mappatura elettronica per tutti i progetti di investimento implementati attraverso la modernizzazione dei dati geografici del paese e si è sviluppata l’accessibilità virtuale ad informazioni e documenti societari e legali relativi all’implementazione di un nuovo progetto in Egitto tramite l’Autorità Generale per gli Investimenti. Legislazione societaria: regolata dalla legge 159 del 1981. Permette la registrazione di una compagnia su presentazione della domanda all’ufficio delle società (Companies Department) che provvederà ad approvarla entro 15 giorni, o a rifiutarla entro 10, in caso di mancato soddisfacimento dei requisiti necessari. Tale procedura è applicabile alle

EGITTO

società di capitale (Spa, Srl e Società in Accomandita per Azioni). Per le società di persone (Sas e Snc) la registrazione viene eseguita attraverso il deposito dello statuto presso il tribunale di competenza territoriale. Per iniziare ad operare in Egitto le forme di presenza più semplici sono l’ufficio di rappresentanza e la filiale. Gli uffici stranieri di rappresentanza sono soggetti all’iscrizione in un apposito registro depositato presso la General Companies Administration. La domanda di registrazione deve essere accompagnata da una copia dell’atto di costituzione e dallo statuto della società (con le relative traduzioni in lingua araba), dalla risoluzione adottata dalla ditta straniera in merito all’intenzione di aprire un ufficio nel paese e dall’indicazione del responsabile in loco dell’ufficio. La tassa di registrazione ammonta a EGP 1.000 (ca €130). Le filiali devono adempiere all’esecuzione degli obblighi derivanti da un contratto con aziende egiziane del settore privato o pubblico. Devono essere anch’esse iscritte al registro del GCA e produrre annualmente una relazione che ne riporti documenti e bilancio, per verificare i profitti aziendali e la corrispondenza dell’attività secondo quanto previsto dalla norma. Nel 2006 la nuova legge fiscale sul reddito ha unificato la tassazione per tutte le forme giuridiche senza distinzione tra società di capitali e società di persone, attestandola al 20%, in sostituzione di una tassa che variava dal 32 al 40%.

Brevetti e proprietà intellettuale Il periodo di protezione dei brevetti è stato innalzato a 20 anni e sono garantiti i diritti economici dell’autore fino a 50 anni dalla morte oltre ai diritti morali. L’usurpazione dei diritti di proprietà intellettuale è considerato reato, punibile con multe che vanno da EGP 20.000 (ca €2.600) a EGP 100.000 (ca €13.000) e possono arrivare fino alla detenzione (massimo 2 anni) in caso di reiterazione del reato. I marchi sono registrati presso il Trade Registration Department e vengono protetti per 10 anni dalla data di deposito. L’Egitto è firmatario dei seguenti accordi internazionali: Convenzione di Berna, WIPO Convention, Convenzione di Ginevra, TRIPS Agreement.

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Sistema fiscale La legge 91 del 2005 ha modernizzato il sistema fiscale egiziano. È stato semplificato il sistema di riscossione, unificando i dipartimenti di tassazione sulla vendita e sul guadagno, riducendo lo spazio lasciato alla libera interpretazione delle norme, guardando al contribuente in maniera positiva e rendendolo responsabile della veridicità dei dati dichiarati e quindi passibile di sanzioni in caso di evasione. La legge amplia la base per la tassazione includendo i residenti che lavorano all’estero e i non residenti che lavorano nel paese. Il sistema ha ridotto fortemente la tassazione: l’imposta sul reddito è scesa dal 32% al 20%. È stata prevista l’esenzione totale sui redditi che variano da EGP 2.000 a 5.000 (da €260 a €651 circa), una tassa del 10% sui redditi che variano da EGP 5.000 a 20.000 (da €651 a €2.605), del 15% tra EGP 20.000 e 40.000 da €2.605 a €5.210). Notevoli bene-


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EGITTO

Principali finanziamenti e linee di credito

fici riguardano le attività industriali e commerciali, la cui tassazione è stata unificata al 20%. La legge ha tuttavia abolito una serie di esenzioni fiscali precedentemente assegnate come incentivo all’investimento. Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre

SIMEST Finanziamenti agevolati e servizi

Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti D.M. 136/00 Investimenti esteri Legge 100/90 Fondo di Venture Capital Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Sviluppo Commerciale Legge 394/81 Servizi di assistenza tecnica Business scouting art. 3, c.5 della L.100/90 - Dlgs 143/98 Copertura dei rischi politici Accordo SIMEST MIGA

Imposta sui redditi delle persone fisiche

Reddito (in EGP)

Valore

Fino a 5.000 Tra 5.000 e 20.000 Tra 20.000 e 40.000 Oltre 40.000

0% 10 % 15 % 20 %

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Tassazione sulle attività d’impresa: l’aliquota ordinaria è del 20% ma sono previste aliquote diverse in base al settore di attività: alle società estrattive e di produzione di petrolio si applica il 40,55%, alla società del Canale di Suez, alla Banca Centrale e all’Autorità egiziana del petrolio si applica l’aliquota del 40%. Imposta sul valore aggiunto (VAT): l’aliquota ordinaria è del 10% con diverse eccezioni: per televisori, radio, gioielli e determinati veicoli a motore si applica l’aliquota del 25%; per i beni di lusso, cosmetici, videocamere e veicoli di alto valore si applica l’aliquota del 30%.

Parchi industriali e zone franche La legge per gli investimenti 8/1997 ha stabilito la creazione di 42 zone industriali in 19 governatorati. Le principali città industriali restano 10th Ramadan, 6th October, AlSadat, Borg el Arab, Badr. La stessa legge istituisce anche la creazione di Zone Franche: aree geo-amministrative qualificate, istituite per promuovere lo sviluppo degli investimenti esteri attraverso l’introduzione di condizioni tendenzialmente più favorevoli rispetto a quelle previste dal regime ordinario. Le Zone Franche sono di due tipi: pubbliche e private (Art. 29). Quelle pubbliche sono create con Decreto Ministeriale su proposta della General Authority for Investments & Free Zones (GAFI); le private sono costituite su diretta richiesta dell’impresa investitrice, con il fine di realizzare specifici progetti che abbiano una produzione destinata all’export non inferiore al 50% di quella totale. Nelle Zone Franche l’industria manifatturiera paga un canone annuale dell’1% del totale del valore della produzione con l’esclusione del costo delle materie prime. Anche gli impianti di stoccaggio sono soggetti al pagamento dell’1% del valore delle merci. Le merci in transito sono esenti da tutte le spese. Inoltre, tutte le attrezzature, come macchinari e mezzi di trasporti essenziali (escluse le autovetture berlina) necessari per il mantenimento della licenza di attività di un’attività sono esenti da qualsiasi pagamento. Un nuovo meccanismo dei prezzi per l'energia elettrica utilizzata ad alta intensità (sopra i 50 milioni di KW) è attualmente in fase di applicazione. In tutti i settori, ad eccezione della trasformazione dei prodotti alimentari e tessili, i costi dell'energia elettrica sono di circa 0,3 €/kilowatt. I prezzi per l’affitto degli immobili sono i seguenti: nel settore industriale di €2,50 all’anno per metro quadrato, negli altri settori (stoccaggio e servizi) di €5 all’anno per metro quadrato. Una riduzione del 50% delle suddette tariffe è possibile in tre delle nuove Zone Franche pubbliche: Ismailia (solo per il settore industriale e dei servizi), Damietta e Shebein el-Kom.

Notizie per l’operatore

Rischio paese3 4/7 Condizioni di assicurabilità SACE4 apertura

Sistema bancario Il 50% del capitale complessivo del sistema creditizio è ancora concentrato in tre banche pubbliche. Un primo frutto del programma di privatizzazione di banche e compagnie d’assicurazione è l’acquisto della Bank of Alexandria da parte del gruppo Intesa San Paolo. La Banca Centrale è soggetta al controllo della Presidenza della Repubblica. L’istituto è dotato di rafforzati poteri nel controllo della liquidità e del credito bancario, nella gestione dei fondi stranieri, nella vigilanza sul sistema bancario e nella pianificazione della politica monetaria. La legge sui mercati finanziari approvata nel 1992 ha garantito esenzioni fiscali agli investimenti azionari e stabilito nuove procedure per l’emissione di obbligazioni. Tipologia

Credito Debito

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Tassi bancari

Valore

6,5 % - 9,5 % 9 % - 13 %

3

4

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fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it


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Accordi con l’Italia Accordo per evitare la doppia imposizione, ratificato dal nostro paese con L. 387 del 1981. Esiste inoltre un Accordo in materia di protezione e promozione degli investimenti (in vigore dal 1994).

Informazioni utili

Indirizzi Utili NEL PAESE

Costo dei fattori produttivi

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE6 Ambasciata d’Italia Shara Abdel Rahman Fahmi - Garden City tel +20 2 27943194 / 5 - fax +20 2 27940657 e-mail: ambasciata.cairo@esteri.it web: www.ambilcairo.esteri.it Consolati Alessandria 25, Midan Saad Zaghloul tel +20 3 4870095 - fax +20 3 4875344 e-mail: consolato.alessandria@esteri.it web: www.consalessandria.esteri.it Sharm el Sheikh (Consolato Onorario) Domina Coral Bay int. 10258 (Uff. Cairo 22 Abdel Hamid Lotfi - Mohandessin) tel +20 6 93601610 / 50 fax +20 2 37480513 (uff. cairo) e-mail: consolato.sharm@esteri.it Hurgada (Vice Consolato Onorario) Mastaba Red Sea tel +20 65 3449366 - fax +20 65 3449366 e-mail: viceconsolato.hurgada@esteri.it Luxor (Vice Consolato Onorario) Sheraton Hotel, Suite 515 tel +20 9 52374544 - fax +20 9 52374941 e-mail: viceconsolato.luxor@esteri.it

Manodopera5 (valori medi mensili in €)

Categorie

a

da

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

50 100 300 400 1.000

70 150 350 600 1.500

Organizzazione sindacale La legge 84/2002 restringe fortemente la libertà di associazione, dando al Governo il pieno controllo sulla creazione e le attività delle organizzazioni sindacali. L’associazionismo senza previa autorizzazione statale è considerato reato. Tutte le organizzazioni sindacali devono per legge essere affiliate all’Egyptian Trade Unions Federation, l’unica associazione di lavoratori riconosciuta legalmente. La maggior parte dei sindacati è concentrata nel settore pubblico e nelle grandi imprese private. Elettricità5 (in €/KW/h)

Categorie

media

Alta e media tensione Combustibile

0,04

Prodotti petroliferi5 (in €/l)

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto italiano di cultura 3, Sharia El Sheikh el Marsafi - Zamalek - Il Cairo tel +20 2 27355423 - fax +20 2 27365723 e-mail: iiccairo@esteri.it; web: www.iiccairo.esteri.it Ufficio ICE 3, Abu El Feda Zamalek - 11212 Il Cairo tel +20 2 27351734 / 27357218 / 9 - fax +20 2 27350501 e-mail: cairo@ice.it; web: www.ice.it

media

Benzina Nafta Combustibile industriale

Acqua5 (in €/m3)

Ad uso industriale

0,28 0,13 0,07

media

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Banca Intesa Sanpaolo (Ufficio di rappresentanza) Abou El Feda St., 3 - Zamalek - Il Cairo tel +20 2 27357831 / 2 /3 - 27356721 / 29 / 41 Italian Desk BNL c/o BNP Paribas 3, Tawfik Diab St. Garden City - Il Cairo tel +20 2 27948323 / 24 / 25 ext: 390 massimiliano.terreri@bnpparibas.com internazionalizzazione@bnlmail.com Monte dei Paschi di Siena (Ufficio di rappresentanza) Saray El Ghezira St., 10 - Zamalek - 11211 Il Cairo tel +20 2 27358461 / 27358022

0,06

Telecomunicazioni (in €/min.)

Tipologia chiamata

5

media

Telefonia fissa Verso l’Italia Interurbana nazionale Connessione Internet

0,005 0,400 0,020 0,010

Tipologia

media

Immobili (canone mensile in €/m2)

Affitto locali uffici

EGITTO

3,6

5

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6

fonte: Sistema informativo statale egiziano fonte: Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it)


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MEDIO ORIENTE/AFRICA IN ITALIA RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via Salaria 267, 00199 Roma tel 06 8417420 – fax 06 8554424

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EGITTO ni economiche di rilievo sono Al Ahram Al Iktisadi, Al Ahram Weekly (inglese) e Hypdo (francese) Riviste: Egyptian Daily News, Cairo Times. TV: i canali televisivi in diffusione terrestre sono gratuiti. In diffusione i canali satellitari a pagamento. Alberghi Categoria lusso: Le Meridien Heliopolis, Ramses Hilton, Sofitel el Gezirah, Hilton Cairo, Conrad Cairo, Grand Hyatt Cairo, Nile Hilton, Sheraton Cairo Hotel Categoria media: Concorde Hotel Dokki, The Karvin Hotel (tariffa orientativa: ca € 40–100/notte).

Consolati Milano via Modena 26, 20100 tel 02 29516360 Roma via Salaria 267, 00198 tel 06 84241896 - fax 06 85301175

ISTITUTI DI CREDITO Quasi tutti gli istituti di credito egiziani hanno un corrispondente in Italia.

Assistenza Medica Ospedale italiano Umberto I Il Cairo - 17, el Sarayat st. - El Abbassiyya tel +20 2 26740088 - fax 2 4820902 El Nozha International Hospital Il Cairo, el Nozha St. behind Sheraton Heliopolis Building tel +20 2 2690555 - 2694241 / 2 / 3 Anglo American Hospital Il Cairo – el Gezira st. beside Cairo Tower – Zamalek tel +20 2 7356162 / 3 / 4 / 5 – 27354304 – 27359836 Misr International Hospital Il Cairo – 12, Saraya st. - Doqqi – Giza tel +20 2 33608261 Esistono inoltre altri ospedali e cliniche dotate di buone attrezzature e personale sanitario qualificato.

Formalità doganali e documenti di viaggio Necessario il passaporto valido con il visto rilasciato dal Consolato d’Egitto in Italia o, al momento dell’arrivo all’aeroporto del Cairo, dall’ufficio dei visti situato nella sala d’arrivo. La proroga del visto può essere ottenuta al Cairo presso un ufficio di polizia per un massimo di 90 giorni. Vaccinazioni sono richieste solo se provenienti da Paesi segnalati dall’OMS. E’ consentita l’introduzione di gioielli, computer portatili ed equipaggiamenti elettronici per uso personale. Non è richiesta nessuna dichiarazione di valuta, ma esiste una limitazione all’importazione ed esportazione di valuta egiziana. L’introduzione di apparecchi fotografici e videocamere può essere soggetta a specifiche formalità doganali. E’ vietato fotografare ed effettuare riprese all’interno dell’aeroporto.

Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Egypt Air Altre compagnie aeree operanti nel Paese: Air Cairo, Air Sinai, Lotus, AMC Airlines. Trasferimenti da e per l’aeroporto: taxi (€ 7-13), treni (€ 0,5 circa), navette (€ 0,3 circa).

Corrente elettrica 220 V, 50 Hz per uso domestico; 380 V, 50 Hz per uso industriale.

Giorni lavorativi ed orari Dom-gio: giorni lavorativi; ven: festivo; sab: giorno di riposo Uffici: gli uffici ministeriali sono aperti in genere dalle 8.30 alle 14.00. Negozi: 9.00-13.00 / 16.30-19.00. Durante il mese di Ramadan l’apertura al mattino può essere ritardata. Banche: 8.30-14.00.

Telecomunicazioni Telefonia fissa: Telecom Egypt. Telefonia mobile: Mobinil, Vodafone, Etisalat.

Festività 1 gennaio (Capodanno); 7 gennaio (Natale Copto, festeggiato solo da una parte della popolazione); 25 aprile (anniversario della liberazione del Sinai); 1 maggio (festa dei lavoratori); 18 giugno (giorno della liberazione); 23 luglio (Anniversario della Rivoluzione); 6 ottobre (giornata delle forze armate); 23 ottobre (giornata di Suez); 23 dicembre (giorno della Vittoria). Le festività islamiche variano ogni anno secondo il calendario lunare: Capodanno islamico, Sham el Nessin, Ramadan, Bairam.

Media Quotidiani: i due quotidiani locali più diffusi sono Al Ahram e Al Akhbar, oltre ad Al Goumhuria e Al Youm. Pubblicazio-

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Siti di interesse Ministero Sviluppo Economico: www.mop.gov.eg; Ministero Industria e Commercio: www.mti.gov.eg; Ministero per gli Investimenti: www.investment.gov.eg; Ministero per il Turismo: www.touregypt.net; Ministero degli Esteri: www.mfa.gov.eg Sistema informativo statale: www.sis.gov.eg The Cabinet Information and Decision: www.idsc.gov.eg Fondo Sociale Egiziano: www.sfdegypt.org Bollettino economico: www.economic.idsc.gov.eg Portale Informativo Egitto: www.eip.gov.eg Forum per la Ricerca Economica: www.erf.org.eg Biblioteca Mediorientale Studi Economici: www.meles.com Borsa Valori: www.egyptianstocks.com Pagine Egitto on-line: www.egypt-pages.com


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EGITTO

Camera di Commercio Italiana per l’Egitto

Il Cairo

Anno di fondazione 1927 Anno di riconoscimento 1959 Presidente Giancarlo CIFARELLI Segretario Generale Soliman EL WAZZAN Indirizzo 33, Abdel Khalek Sarwat Street P.O.box 19 - 11511 Telefono +20 2 23937944 / 23922275 / 23919911 / 23927733 Fax +20 2 23912503 E-mail info@cci-egypt.org Web www.cci-egypt.org; www.cameradicommercio.it/cairo Orario dom-gio 8.00 -16.00 Numero dei soci 598 Quota associativa € 250 (società di capitale, CCIAA, associazioni di categoria etc.); € 150 (società di persone e individuali)

Pubblicazioni Annuario dei soci Mediterraneo, annuale; Newsletter mensile; Brochure illustrativa dei servizi e modalità di iscrizione Accordi di collaborazione Desk Promos, CCIAA Milano; Ufficio estero di Fiera Milano; Punto operativo della Regione Lombardia in Egitto; Banca Popolare di Sondrio: servizi informativi; Ufficio CNA; Desk CCIAA di Brindisi; Antenna CampaniaMed in Egitto. Sportello di Internazionalizzazione Responsabile Soliman EL WAZZAN Addetto e contatto al desk Silvia SAVIOZZI

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Caratteristiche Generali

Mesi

Quadro dell’economia2

Temperature nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

18 19 20 22 25 28 30 30 31 28 25 19

Media min

Quadro macroeconomico Nonostante la crisi globale, l’economia conferma una crescita costante seppure più moderata rispetto agli anni precedenti. Il 2008 si è chiuso con una variazione del PIL pari al +3%, mentre nel 2009 lo stesso dovrebbe attestarsi a +0,2%. Il 2008 ha chiuso con un indice dei prezzi al consumo del 3,8%, in diminuzione rispetto al 2007 (4,9%). Il tasso di inflazione rispetto al 2007 è aumentato dello 0,3% per un valore pari a 3,7%, mentre si prevede una diminuzione dell’indice a quota 3% nel corso del 2009. Il tasso di disoccupazione è apparso in rallentamento rispetto al 2007, attestandosi a quota 6,3%, e nonostante la crisi economica, il Governo si è proposto di abbassarlo al 5% entro IL 2010. Il flusso degli investimenti diretti esteri ha rappresentato e rappresenta tutt’ora il motore trainante dell’economia israeliana. Società quali Hewlett Packard, Intel, IBM, Microsoft, Cisco, Motorola, HP hanno compiuto importanti investimenti in Israele.

9 9 10 12 17 19 21 22 20 15 12 9

Fuso orario (rispetto all’Italia): +1 Superficie 21.643 kmq Popolazione 7.371.900 Gruppi etnici Ebrei (75,6%), Musulmani (16,6%), Cristiani (2,1%), Drusi (1,6%), Altri (4%) Comunità italiana oltre 10.000 Capitale Gerusalemme (733.300) Città principali Tel Aviv-Jaffa (384.400), Haifa (266.300), Rishon Le Zion (222.000), Ashdod (204.200) Moneta New Israeli Shekel (ILS) Tasso di cambio1 1 euro=5,38114 ILS Lingua ebraico. Principali lingue straniere: arabo, inglese e russo Religioni principali Ebrei (75,6%), Musulmani (16,6%), Cristiani (2,1%), Drusi (1,6%) Ordinamento dello Stato democrazia Parlamentare. Il potere legislativo è affidato al parlamento (la Knesset), formata da 120 membri eletti ogni quattro anni a suffragio universale diretto. Il potere esecutivo è esercitato dal Governo, presieduto dal Primo Ministro. Il Presidente è eletto dalla Knesset ed ha un mandato di cinque anni Suddivisione amministrativa sei distretti (mehozot): Centrale, Haifa, Gerusalemme, Settentrionale, Meridionale e Tel-Aviv.

1 2

aggiornato al 12 marzo 2009 fonte: Central Bureau of Statistics, e Bank of Israel

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Principali settori produttivi Il settore high-tech si è confermato trainante dell’economia israeliana. Ormai da alcuni anni Israele è lo Stato che al mondo investe nella ricerca la maggior percentuale del proprio PIL (4,5%), sopravanzando gli Stati Uniti (2,1%) e le più evolute nazioni industrializzate europee (Svezia con il 3,6%, Finlandia con il 3,4%, Svizzera con il 2,9%). La principale area di specializzazione dell’attività di ricerca e sviluppo si conferma l’Information & Communication Technology (sistemi di software, attrezzature per semiconduttori, ottica, nanotecnologie, sicurezza, embedded systems, attrezzature mediche e tecnologie legate a internet). Negli ultimi anni si è registrata una crescita nel settore delle bioscienze e in quello delle tecnologie energetiche e ambientali, nel quale Israele conduce importanti ricerche legate alla desalinizzazione delle acque, al risparmio idrico e allo sfruttamento delle energie rinnovabili, soprattutto solare. La necessità di raggiungere una condizione di autosufficienza nella produzione di sistemi di difesa ha portato il settore aeronautico ed aerospaziale (IAI, l’industria aerospaziale israeliana)


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ad essere considerato un leader a livello mondiale. Altri settori produttivi di particolare interesse sono quello agroalimentare e delle bevande, la lavorazione di diamanti, metalli, legno e plastica.

valore percentuale dell’esportazione di diamanti sul totale delle esportazioni (+0,6% rispetto al 2007) e il 2% è quello dei prodotti agricoli (-1% rispetto al 2007). In particolare, nel settore manufatturiero, si nota una differenza percentuale nel valore dei beni esportati che varia in base alla tipologia del prodotto, ripartita come segue: alta (44%), medioalta (31%), medio-bassa (20%) o bassa (5%) tecnologia. Principali partner commerciali Paesi Clienti: Unione Europea, con una quota pari al 24,7%, è in lieve calo rispetto al 26,4% del 2007 ma in crescita per quanto concerne il valore assoluto (+12,1%); rimane, invece, invariata la quota di esportazioni verso gli USA (30,7%) e sono significativamente aumentate nei confronti della Cina tanto con riferimento alla quota di mercato (3,7%) quanto in valore assoluto (+23,6%). L’Italia è il sesto acquirente di Israele con un valore di importazioni pari a mld/€ 1,13, ovvero il 4% del totale delle esportazioni israeliane dopo USA, Olanda, Germania, Regno Unito e Turchia. Paesi Fornitori: Unione Europea con il 33,8%, in lieve flessione rispetto alla quota del 35,5% del 2007; per il 12,7% dagli USA, in flessione rispetto al 14,9% del 2007; e per 9,2% dalla Cina. Rispetto a questo scenario, comunque, il valore delle importazioni dai Paesi dell’Unione è aumentato in valore assoluto del 13,9%, quello delle importazioni dagli USA del 2,1% mentre le importazioni dalla Cina hanno fatto registrare un significativo +19,5%. L’Italia è il quinto fornitore di Israele con una quota di mercato pari a mld/€ 1,82, ovvero il 4% del totale delle importazioni israeliane (preceduto da USA e Cina, e in Europa dalla Germania e dalla Svizzera).

Infrastrutture e trasporti La rete stradale copre circa 15.700 km, di cui 6.200 km di strade extra-urbane e 9.700 km urbane. Autostrade collegano Tel Aviv a Haifa, a Ashdod ed a Gerusalemme. La rete ferroviaria si estende per oltre 900 km. Il principale aeroporto è il Ben Gurion situato a Lod, a circa 10 km da Tel Aviv. Inoltre vi sono aeroporti a Eilat, Ovdà, Tel Aviv e Haifa. I porti più importanti sono Haifa, Ashkelon, Ashdod ed Eilat sul Mar Rosso. Recentemente è stato approvato un ambizioso piano di ampliamento di tutto il sistema portuale (Master Plan fino al 2050). La pianificazione riguarda, in particolare, la costruzione di 2 terminal nei porti di Haifa e Ashdod. Grandi progetti sono stati avviati recentemente per il potenziamento delle linee ferroviarie, in particolare: il treno veloce sulle linee Tel Aviv-Beer Sheva; l’elettrificazione dell’intera rete ferroviaria esistente (941 km), attualmente funzionante con locomotori diesel; la costruzione, entro il 2011, di una ferrovia ad alta velocità che collegherà Tel Aviv a Gerusalemme, come stabilito dal bando di gara chiusosi lo scorso ottobre; la metropolitana leggera di Tel Aviv (Linea Rossa), i cui lavori dovrebbero iniziare nel corso del 2009 e concludersi nel 2014. Seguiranno poi progetti analoghi per collegare Tel Aviv con: Holon e Rishon Le Zion (Linea Verde); Kfar Saba, Ra’anana, Herzeliya e Ramat Hasharon (Linea Gialla); Kiriyat Ono e dintorni (Linea Viola); un sistema di trasporto metropolitano leggero a Gerusalemme (entro 2010 il primo tratto) e un sistema di trasporto bus guidato nella zona di Haifa. Infine, è stato firmato un accordo per la creazione di una rete di metropolitana leggera per collegare le città di Petah Tikva, Bat Yam e Tel Aviv da realizzarsi nell’arco di cinque anni.

Commercio estero Totale export(diamanti esclusi): mld/€ 29,75 Totale import(diamanti esclusi): mld/€ 40,09 Principali prodotti importati: materie prime, esclusi diamanti e carburanti per mld/€ 17,33 (43%) in aumento del 4% rispetto al 2007; beni di investimento per mld/€ 7,59 (18%) con un incremento del 14% attribuibile all'andamento delle importazioni di macchinari vari; beni di consumo per mld/€ 5,83 (14%) con un incremento del 18%; carburanti per mld/€ 9,20 (22%) con un incremento del 43% dovuto all’aumento del prezzo del greggio. Per ciò che concerne i diamanti grezzi e lavorati l'importazione è di mld/€ 6,68 complessivi con una diminuzione dell'1% rispetto al 2007. Principali prodotti esportati: secondo i dati pubblicati dal Central Bureau of Statistics, il 91% del totale dei beni esportati nel 2008 è costituito da manufatti (esclusi diamanti) con un incremento del 13% rispetto al 2007, mentre il 12% è il

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Interscambio con l’Italia Saldo commerciale (diamanti esclusi): mld/€ -0,69 Nel 2008 l’interscambio complessivo Italia/Israele è aumentato del 17,5%. L’Italia detiene una quota del 13,5% sul totale degli acquisti europei da Israele (13,9% nel 2007) e una quota dell’11,4% sul totale delle esportazioni israeliane verso i Paesi UE (9,8% nel 2007). L’economia italiana e israeliana sono complementari in svariati settori, in particolar modo nei campi riguardanti le alte tecnologie, R&S per la produzione di macchinari e di sistemi di protezione ambientale. Sul piano degli investimenti israeliani in Italia, l`opportunità di unire le tecnologie di eccellenza israeliane alla capacità industriale italiana, collocando la produzione sul mercato unico europeo, ha incentivato numerose aziende israeliane ad investire in Italia. Gli investimenti israeliani in Italia hanno riguardato in anni recenti molteplici settori tra i quali l'industria farmaceutica, le telecomunicazioni ed il settore agroalimentare. Principali voci dell’export italiano: macchinari e attrezzature elettriche (mld/€ 0,52); metalli di base (mld/€ 0,22); prodotti chimici (mld/€ 0,2); prodotti in plastica e gomma (mld/€ 0,13); settore tessile e abbigliamento (mld/€ 0,11). Importanti quote di mercato sono rappresentate anche dalla


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MEDIO ORIENTE/AFRICA ISRAELE Ministeri per cui è richiesta una licenza di importazione rilasciata dal relativo Ministero (dei Trasporti, della Sanità o dell’Agricoltura) o un permesso dell’Istituto Tecnico. Classificazione doganale delle merci: il Department of Customs & VAT è diviso in diverse sezioni, una delle quali si occupa di classificazione. La classificazione delle merci è basata sul Sistema di nomenclatura Armonizzato HS (Harmonized System) riconosciuto ed usato internazionalmente nella compilazione di liste tariffarie. Tale sistema è gestito dal World Customs Organization (WCO) che ha sede a Bruxelles. Per ricevere informazioni dall’estero in merito alla classificazione dei beni e ad eventuali tasse sull’importazione di prodotti in Israele, è possibile contattare direttamente la Classification Section del Department of Customs & VAT. La classificazione include inoltre informazioni circa la necessità di ulteriori ed eventuali licenze e/o standard approvati da altre autorità, come il Standards Institute of Israel e diversi Ministeri all’interno del Governo. Restrizione delle importazioni: applicate su merci provenienti da Paesi che non hanno rapporti diplomatici con Israele, merci pericolose al pubblico, merci militari, altre merci specificate sulla Tariffa Doganale. Importazioni temporanee: permesse usando il Carnet Ata o sotto altri accordi doganali (generalmente un pagamento in deposito che viene restituito dopo l’esportazione della merce).

vendita di automezzi, aerei, navi e attrezzature ad esse associate, articoli in pietra, cemento, ceramica, vetro, pietre preziose e bigiotteria e da prodotti alimentari, bevande e tabacco. Rispetto all’anno precedente, la variazione positiva più rilevante si è registrata nei settori: prodotti alimentari, bevande, tabacco (+34,4%), automezzi, aerei e navi (+24%), prodotti vegetali (+28%), tessile e abbigliamento (+18%), pietre preziose e bigiotteria (+13%). E’ da segnalare, invece, il calo del 68,8% delle esportazioni di minerali verso Israele. Principali voci dell’import italiano: prodotti chimici e derivati (mld/€ 0,48, +66,7%); prodotti in plastica e gomma (mld/€ 0,18, +1,6%); macchinari ed attrezzature elettriche (mld/€ 0,19, +34,3%).

Investimenti esteri (principali Paesi e settori) Verso il Paese: la crescita degli investimenti diretti esteri in Israele è stata determinata da molteplici fattori tra i quali: le privatizzazioni, la crescente apertura del mercato israeliano, il boom della new economy e del settore high-tech, considerato il motore trainante dell’economia israeliana. L'acquisizione di start-up israeliane rappresenta per le grandi società internazionali dell’high-tech una scelta conveniente, rispetto allo sviluppo di costosi programmi autonomi di Ricerca e Sviluppo in patria. Italiani verso il Paese: telecomunicazione, chimica e settore assicurativo. All’estero del Paese: high-tech, immobiliare. In Italia del Paese: settore farmaceutico, telecomunicazioni e immobiliare. Quest’ultimo settore caratterizzato da una crisi di lungo periodo in Israele ha spinto gli investitori locali verso nuovi mercati, come l’Italia. Ultimamente, è il mercato immobiliare toscano ad attirare maggiori capitali, in particolare nel settore turistico e in nuovi progetti abitativi.

Aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: lo sdoganamento avviene tramite procedure informatizzate negli uffici dell’Agenzia delle Dogane collegati ai sistemi informatici delle barriere doganali. Una parte della merce è ispezionata dal funzionario doganale che apre uno o più colli sulla base di direttive fornite dalla direzione generale della Dogana. I documenti richiesti (non inclusi campioni, merci per corpi consolari, etc.) sono: la fattura originale del fabbricante o della ditta d’esportazione, possibilmente firmate; lista d’imballaggio per merce in quantità superiore a un collo; lettera di trasporto aereo/marittimo; certificato (o dichiarazione) d’assicurazione marittima; formulario EUR 1 (o dichiarazione parallela) per merce fabbricata in Europa. Alcune tipologie di merci sono sotto la sorveglianza dei

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Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: Israele incentiva l’ingresso di capitali esteri e a tale riguardo, una serie di provvedimenti legislativi prevedono sovvenzioni statali, agevolazioni ed esenzioni fiscali per società straniere che intendano effettuare investimenti produttivi nel Paese. Gli incentivi agli investimenti sono regolati dalla “legge per il sostegno degli investimenti di capitale (ECIL)” del 1959. Inoltre, il 20.11.1995, è stato firmato un trattato commerciale tra Israele e l’UE, il “Trattato di Associazione”, basato sul principio di reciprocità. Uno degli effetti principali di questo accordo è l’espansione dei parametri delle esistenti free trade zones aggiornando regole sulle origini dei prodotti e rendendole più flessibili, garantendo un accesso facilitato a mercati di approvvigionamento pubblici e statali e semplificando le condizioni commerciali. Questo accordo proibisce l’imposizione di dazi sull’import ed export tra Israele e l’Unione Europea. Le agevolazioni concesse dal governo (sovvenzioni, sgravi e garanzie per prestiti) riguardano in particolar modo le imprese a cui venga attribuito lo “status” di impresa riconosciuta dal Centro di Investimento Governativo, figura prevista già dalla legge per il sostegno degli investimenti di capitali del 1959. Lo status di impresa riconosciuta è concesso dal “Centro per l’Investimento” del Ministero dell’Industria e del Commercio a progetti che procurino benefici all’economia del Paese. I certificati di “riconoscimento” consentono al progetto di usufruire di un sostanziale supporto


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Sistema fiscale Prevede: 1) imposte sul reddito; 2) imposte sui Capital Gains e 3) imposta sul Valore Aggiunto. Esistono, inoltre, una serie di altre imposte specifiche. La regola generale, secondo l’Ordinamento delle Imposte sul Reddito in Israele, prevede che i residenti israeliani e stranieri siano soggetti a tassazione sui redditi derivanti da fonti israeliane, ovvero redditi che siano maturati, derivati o ricevuti in Israele da israeliani o stranieri residenti in Israele per più di metà dell’anno fiscale. Persone giuridiche: l’imposta media sul reddito delle persone giuridiche in Israele è pari al 33%. I dividendi pagati a persone fisiche israeliane e a persone fisiche e giuridiche straniere sono soggetti a ritenuta del 25%, a meno di specifiche norme contenute negli accordi bilaterali sulla doppia tassazione. Le imprese qualificate come Approved Enterprises, le società a controllo straniero e gli investitori stranieri sono sottoposti ad una disciplina specifica. Le società in cui l’investimento straniero supera il 25% possono scegliere di presentare la contabilità in dollari o di legare la loro valuta israeliana al tasso di cambio anzichè al CPI. I Capital Gains derivanti dalla vendita di azioni sono soggetti a tassazione. Persone Fisiche: in Israele sia il reddito dei residenti che quello dei non residenti è soggetto a tassazione, purché sia originato da fonti israeliane come definito precedentemente. Invece i redditi originati all’estero non sono sempre considerati parte del reddito tassabile. Il sistema impositivo sul reddito è progressivo, con una struttura per scaglioni. Per evitare il fiscal drag, gli scaglioni sono aggiustati trimestralmente in base alle variazioni del CPI. I residenti stranieri sono soggetti alla stessa disciplina, ma nel caso abbiano investito in valuta straniera possono scegliere di calcolare i guadagni nella valuta originaria anziché in Shekel. Nel 2005 il Ministero delle Finanze ha annunciato la diminuzione della tassa d’acquisto sulle nuove autovetture. La vecchia imposta era del 95%. La diminuzione graduale dell’imposta, secondo il programma, si estenderà su un periodo di 5 anni. La prima fase ha comportato una diminuzione del 6% nell’imposta. A riforma compiuta, nel 2010, l`imposta dovrebbe assestarsi al 72%. Sui dividendi e sugli interessi corrisposti ai residenti in Italia si applica una ritenuta d’imposta rispettivamente del 25%, e del 15%. Nessuna ritenuta sulle royalties. Inoltre, il guadagno inflazionistico sulla vendita di azioni di società israeliane acquistate originariamente in valuta straniera è esente da tasse se il calcolo è basato sulle variazioni del tasso di cambio rilevante. I capital gains derivanti dalla vendita di azioni alla Borsa Valori di Tel Aviv sono esenti dal pagamento delle tasse. Capital Losses: le perdite in conto capitale possono essere compensate da guadagni reali e possono essere riportate per un massimo di 7 anni. Le perdite sulle azioni possono essere compensate solo da guadagni su azioni. Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre

da parte statale, come trattamenti speciali di natura fiscale (esenzioni), ma prevedono anche contributi a fondo perduto, sovvenzioni statali sotto forma di prestiti, una riduzione dell’imposta sulle società (con un’aliquota variabile dal 10 al 25% a seconda del grado di controllo estero), una ritenuta alla fonte ridotta al 15% sui dividendi distribuiti alla controllante estera. Vi è inoltre la possibilità di usufruire di un ammortamento in forma abbreviata per i macchinari e gli impianti necessari alla realizzazione di particolari progetti. L’entità delle agevolazioni varia, inoltre, a seconda dell’ubicazione dell’impresa: il territorio israeliano è stato infatti, suddiviso in tre fasce, due delle quali presentano delle condizioni particolarmente favorevoli in termini di finanziamento. Incentivi sono attribuiti dall’Office of the Chief Scientist (OCS) nel campo della ricerca e dello sviluppo. In questo ambito il supporto varia dal 30% per il miglioramento di prodotti esistenti, al 66% per lo sviluppo di tecnologie altamente avanzate. Fra i maggiori settori d’investimento rivestono particolare interesse i piani di sviluppo regionali per progetti relativi al controllo e alla desalinizzazione delle acque, alla desertificazione, all’agricoltura avanzata, ai software, al turismo, all’industria farmaceutica, alle infrastrutture e ai trasporti, all’energia, alle comunicazioni e ai programmi logisticoambientali. Legislazione societaria: la costituzione di entità legali è semplice. Sono previste: a) Proprietà esclusiva; b) Partnership limitata o generale (General or Limited Partnership); c) Società israeliana a responsabilità limitata e d) come Società straniera. L’operazione più frequente consiste nell’assorbimento da parte di una società estera di una società israeliana che ne diventa filiale. Israele non richiede che azioni ed obbligazioni di un’azienda israeliana rimangano in mano a cittadini israeliani.

Brevetti e proprietà intellettuale Israele è firmatario della Paris Convention for the Protection of Industrial Property che protegge i brevetti per un periodo di 20 anni, ed è membro del Trattato per la Cooperazione in materia di Brevetti (PCT). Qualsiasi nuova invenzione, che sia un processo o un prodotto che propone un passaggio innovativo ed abbia un impiego industriale o agricolo, può essere brevettato. Requisito fondamentale è che il prodotto non sia stato brevettato altrove. In ogni caso, i metodi diagnostici e di medicazione per esseri umani non sono brevettabili. Anche nuove varietà di piante o razze animali non sono brevettabili, fatta eccezione per gli organismi microbiologici, non presenti in natura. Per quanto concerne i Marchi Registrati: la registrazione è protetta dalla Trademark Ordinance del 1972 per un periodo di 14 anni rinnovabile a tempo indeterminato. Copyright: i diritti dei creatori di lavori letterari, artistici e musicali originali sono garantiti dalla Copyright Law del 1911. Questo genere di protezione è automatica e non è necessaria alcuna richiesta.

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Parchi industriali e zone franche La Free Trade Zone Law, firmata nel 1969, dichiara i porti di Haifa, Ashdod ed Eilat zone franche. Alle aziende situate in queste zone, oltre all’esenzione dal pagamento delle imposte indirette, vengono garantiti numerosi altri vantaggi. Alle imprese che hanno sede nella città di Eilat è garantita l’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto (ad eccezione delle automobili e dei prodotti elettronici). Nel 1996, in seguito alla firma del trattato di pace tra Israele e la Giordania, gli Stati Uniti hanno dichiarato il proposito di aprire Qualifying Industrial Zones (QIZ) tra i due Paesi allo scopo di attrarre investimenti e rafforzare la cooperazione economica nella regione. A tale scopo, è entrato in vigore nel dicembre 2004 un accordo, firmato successivamente anche con l’Egitto. I beni prodotti nelle QIZ soggetti ad esportazione negli Stati Uniti sono esenti da dazi ed aliquote.

Imposta sui redditi delle persone fisiche

Redditi (in €)

Valore

0 - 1.970 1.971 - 3.950 3.951 - 10.590 10.591 - 30.000 30.001 - 34.820 oltre 34.821

10 % 17 % 26 % 34 % 39 % 49 %

Tassazione sulle attività d’impresa: con la riforma del 2003, la tassazione societaria è stata ridotta dal 36% all’attuale 27% e l’obiettivo è quello di raggiungere, nel 2010, un livello di imposte societarie pari al 25%. Imposta sul valore aggiunto (VAT): dal 2006 il tasso è stato fissato al 15,5%.

Accordi con l’Italia L’economia israeliana, date le ridotte dimensioni del mercato interno, la scarsità di risorse naturali e la situazione geopolitica, è per sua natura “export-led”. Il commercio internazionale gioca quindi un ruolo fondamentale. Tra gli accordi stipulati con l’Unione Europea si sottolineano: l’Accordo di Area di Libero Scambio firmato nel 1975 che prevede l’esenzione tariffaria per i prodotti industriali ed agricoli su presentazione della certificazione d’origine; Accordo del 1995 che, in sostituzione del precedente, concede ai prodotti israeliani più flessibilità in tema di certificazione d’origine. Tale accordo include anche altri aspetti, quali la libertà di movimento dei capitali, ulteriori liberalizzazioni in tema di costituzione di società; cooperazione economica in aree di reciproco interesse; cooperazione regionale nei settori industriale, agricolo, standards, servizi finanziari, tasse, ambiente, energia, informazione e comunicazione, trasporti e turismo. Gli accordi con l’Unione Europea non si limitano comunque a politiche di accesso ai due mercati, ma si estendono anche ai programmi scientifici. Israele, risulta essere il primo paese non europeo ad aver avviato una collaborazione nell’ambito del 4°, 5° e 6° Programma Quadro di ricerca scientifica e sviluppo tecnologico. Per quanto riguarda l’R&D, nel 2008 si è tenuta la settima edizione del Bando per la raccolta di progetti congiunti di ricerca sulla base dell’accordo di cooperazione nel campo della ricerca e dello sviluppo industriale, scientifico e tecnologico tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo dello Stato di Israele. L’Italia, infatti, è il terzo partner scientifico di Israele dopo Stati Uniti e Germania. I due Paesi sono legati da un Accordo di Cooperazione Industriale, Scientifica e Tecnologica, fir-

Notizie per l’operatore

Rischio paese3 3/7 Condizioni di assicurabilità SACE4 apertura

Sistema bancario Le funzioni di banca centrale sono affidate alla Bank of Israel. Il sistema bancario è fortemente centralizzato. Buona parte delle transazioni bancarie vengono effettuate da tre istituti di credito (Bank Hapoalim, Bank Leumi e Israel Discount Bank). Nell’ambito dei programmi di privatizzazione elaborati dal Governo è in corso la cessione, anche tramite la borsa valori, di gran parte del capitale delle principali banche del Paese, tranne che per la Bank Hapoalim, già privatizzata. Tipologia

Tassi bancari5

Tasso ufficiale di sconto

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Valore

0,75 %

Principali finanziamenti e linee di credito

SIMEST Finanziamenti agevolati e servizi

Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza D.M. 136/00 tecnica collegati agli investimenti Investimenti esteri Legge 100/90 Fondo di Venture Capital Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Sviluppo Commerciale Legge 394/81 Servizi di assistenza tecnica Business scouting art. 3, c.5 della L.100/90 - Dlgs 143/98 Copertura dei rischi politici Accordo SIMEST MIGA

3

4 5

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

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fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it per far fronte allo sbilanciamento economico in corso e per creare un’atmosfera di fiducia nella popolazione, la Banca Centrale ha ritoccato al ribasso il tasso d’interesse per ben 7 volte negli ultimi sei mesi portandolo dal 4,25% all’attuale 0,75%


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mato nel 2000 ed entrato in vigore nel 2002. L’Accordo ha consentito il finanziamento diretto di quasi 40 progetti congiunti di ricerca che coinvolgono numerose aziende, università ed enti di ricerca dei due Paesi. A livello intergovernativo, esiste inoltre un Accordo di Cooperazione nel Campo della Sanità e delle Scienze Mediche, firmato nel 2002 ed entrato in vigore nel 2003. La capillarità delle relazioni scientifiche tra i due Paesi è dimostrata dagli innumerevoli MoU, protocolli operativi e intese tra regioni, enti locali e soggetti pubblici e privati italiani con lo Stato d’Israele e suoi enti. Lo sviluppo dei rapporti scientifici e tecnologici tra i due Paesi continua a poggiare sulla formula tecnologie in cambio di strutture e sistemi di produzione. La collaborazione con l’industria italiana viene considerata dagli ambienti hitech israeliani come un naturale complemento dalla fase di ricerca e brevettazione a quella di realizzazione e commercializzazione dei prodotti finiti. Nel 2003 è stato firmato l’Accordo Agricolo che prevede tariffe preferenziali e quote. Israele aderisce anche a molteplici organizzazioni economiche quali il gruppo della Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo e la Banca Inter-Americana per lo Sviluppo. Israele è, inoltre, membro del WTO dal 1994. Dal marzo 1996, il Consiglio dell’OCSE ha approvato la richiesta israeliana di partecipare ad alcune attività in veste di osservatore, in vista di una futura adesione. Dal 2002, Israele è paese membro della rete euro-mediterranea delle agenzie di promozione degli investimenti. Il progetto ANIMA è finanziato dal programma comunitario MEDA di cooperazione tra l’Unione europea ed i 12 paesi partner del Mediterraneo.

da

900 1.000 1.000 1.200 2.000

media

Alta e media tensione Combustibile

0,07

Prodotti petroliferi7 (in €/l)

Benzina Nafta Combustibile industriale

da

1,13 0,90 0,70

a

1,43 1,32 0,90

Acqua9 (in €/m3) Ad uso industriale

da

a

0,60

1,15

Telecomunicazioni10 (in €/min.)

Tipologia chiamata

Media

Telefonia fissa Verso l’Italia Interurbana nazionale Connessione Internet

Tipologia

0,015 0,424 0,015 0,370

Immobili7 (canone mensile in €/m2)

Affitto locali uffici

Manodopera7 (valori medi mensili in €)

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

Elettricità8 (in €/KW/h)

Categorie

Costo dei fattori produttivi Categorie

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da

6

a

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Informazioni utili

a

1.000 1.500 2.088 4.000 6.000

Indirizzi Utili NEL PAESE

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE11 Ambasciata d’Italia Trade Tower Building, 25 Hamered Street 21° Piano 68125 Tel Aviv tel +972 3 5104004 - fax +972 3 5100235 e-mail: stampa.telaviv@esteri.it web: www.ambtelaviv.esteri.it

Organizzazione sindacale Creata nel 1923, ad opera dei primi nuclei dell’emigrazione ebraica in Palestina, l’Histadrut, la federazione generale dei sindacati in Israele, è la più grande organizzazione volontaria del paese ed un potente attore nello scenario economico. Oggi, l’Histadrut è una confederazione che organizza una trentina di organizzazioni sindacali, di rango sia settoriale che di mestiere. A livello locale operano 78 strutture e, in azienda, vige il sistema del single channel, con delegati eletti dal personale (non importa se iscritti o meno al sindacato) sul modello dei consigli d’azienda.

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fonte: Central Bureau of Statistic fonte: Israel Electric Corporation fonte: Hagihon Ltd- Jerusalem Water and Waste Water Works Corporation fonte telefonia: Bezeq, Kavei Zahav, Barak; fonte Internet: Bezeq, Netvision, Orange fonte: Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it)


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Consolati Nazareth (Consolato Onorario) Renaissance Nazareth Hotel 2015 Mount Precipice 16000 tel +972 4 6084928 - fax +972 4 6452929 Haifa (Consolato Onorario) 2, Pal Yam ave., Oren Building, 33095 tel +972 4 8664850 - fax +972 4 8664834 Eilat (Consolato Onorario) 9, Avocado Street tel +972 8 6317276 - fax +972 8 6317610 Beersheva (Consolato Onorario)

apposto su un foglio separato che sarà allegato ad una pagina del passaporto.

Corrente elettrica 220V, 50 Hz

Giorni lavorativi ed orari Uffici: dom-gio 8.30-17.30; alcuni uffici lavorano durante la mattina del venerdì. Negozi: 9.00-19.00; il venerdì e la vigilia delle festività, i negozi chiudono alle ore 14.00. Banche: dom-gio 8.30-12.30; domenica, martedì, giovedì anche dalle 16.00 alle 18.00.

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituti italiani di cultura Tel Aviv 25 Rehov Hamered, 68125 tel +972 3 5161361 - fax +972 3 5161330 e-mail: iictelaviv@esteri.it web: www.iictelaviv@esteri.it Haifa 12 Rehov Meir tel +972 4 8536091 - fax +972 4 8523934 e-mail: itacult@netvision.net.il Ufficio ICE The Tower Building 17th fl.- 3 Daniel Frish St. 64731 Tel Aviv-Giaffa tel +972 3 6918130 / 39 / 41 fax +972 3 6962812 e-mail: telaviv.telaviv@ice.it www.ice.it Ufficio della Cooperazione Mujir al Din 5 – Ghoshosh House - Sheikh Jarrah tel +972 2 5828138

Festività Il sabato (Shabbat), il giorno di riposo in Israele e tutte le feste religiose ebraiche, cominciano al tramonto del giorno precedente e finiscono al calare della notte. La maggior parte dei negozi, le aziende, gli uffici, e i locali pubblici sono chiusi e quasi tutti i mezzi di trasporto (ad eccezione dei taxi) cessano di funzionare. Altre festività sono: Rosh Ha Shana (Capodanno Ebraico), Kippur (Giorno dell’Espiazione), Sukkot (Festa delle Capanne), Yom Azmaut (Giorno dell’Indipendenza), Shavuot (Pentecoste) e Pesach (Pasqua).

Media Quotidiani: in ebraico: Yediot Aharonot, Maariv, Haaretz, Globes. In inglese: Jerusalem Post, Herald Tribune-Haaretz. TV: reti pubblico commerciali: Arutz 2, Israel 10 e il canale della Knesset. Notevole successo è stato registrato negli ultimi anni dalla televisione via cavo e via satellite (con “Yes” e “Hot” come principali providers). Media on-line: tutti i quotidiani possiedono una versione online. Globes, Haaretz e Jerusalem Post hanno anche un’edizione in inglese on-line.

ISTITUTI DI CREDITO BNL c/o BNP Paribas Per informazioni e assistenza su progetti di sviluppo internazionale: internazionalizzazione@bnlmail.com

Alberghi In categoria lusso da € 200 a 250; in 1a cat. €150 - 200; in 2a categoria € 70 - 150.

IN ITALIA

Assistenza Medica In caso d’emergenza, rivolgersi al Magen David Adom (l´equivalente della Croce Rossa), al 101 da tutto il Paese.

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via M. Mercati,14 - 00197 Roma tel 06 6198500 - fax 06 36198555 e-mail: info-coor@roma.mfa.gov.il web: www.mfa.gov.il

Formalità doganali e documenti di viaggio E’ necessario un passaporto valido. Gli apolidi hanno bisogno di un documento di viaggio valido, con un visto di rientro nel Paese in cui è stato rilasciato il documento. I visitatori possono rimanere nel Paese per tre mesi a partire dalla data di arrivo. Poiché alcuni Paesi non permettono l’ingresso a chi abbia un visto israeliano sul passaporto, i viaggiatori interessati possono richiedere che il visto venga

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Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: El-Al Altre compagnie aeree operanti nel Paese: Arkia Israel Airlines, Israir, Sun D’Or (società controllata dall’El-Al), Tamir Airlines (voli interni). Trasferimenti da e per l’aeroporto: l’autobus 475 collega il Terminal 1 dell’aeroporto Ben Gurion a Tel Aviv (stazione ferroviaria centrale e ai principali alberghi - circa 20 minuti di viaggio), partendo ogni ora dalle 4.00 alle 24.00. Gli autobus dell’Egged partono per Tel Aviv ogni 15 minuti (dalle 5.00 alle 22.00) e per Gerusalemme ogni 30 minuti


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ISRAELE

Siti di interesse Governo Israeliano (www.gov.il) Istituto Nazionale di Statistica (www.cbs.gov.il) Ministero degli Affari Esteri (www.mfa.gov.il) Informazioni su questioni doganali (http://62.219.95.10/TaarifEnglish/) Ministero Industria e Commercio (www.tamas.gov.il) Israel Export and International Cooperation Institute (www.export.gov.il) Manufacturer’s Association (www.industry.org.il) Israeli Industry Center for R&D (www.matimop.org.il) Museo Italiano Arte Ebraica di Gerusalemme (www.jija.org)

(dalle 6.30 alle 20.30). È disponibile un servizio di shuttle tra l’Airport City e il terminal 3 dell’aeroporto. Presente inoltre il servizio taxi e il servizio taxi collettivi, chiamati Sherut, a prezzi più competititvi. Telecomunicazioni Telefonia fissa: Bezeq Telefonia Internazionale da Israele per l’estero: Kavei Zahav (prefisso 012); Bezeq International (prefisso 014); Barak (prefisso 013). Telefonia mobile: Orange (GSM); Pelephone; Cellcom, Mirs.

Camera di Commercio e Industria Israel-Italia

Tel Aviv

Anno di fondazione 1955 Anno di riconoscimento 1993 Presidente Ronni BENATOFF Segretario Generale Gaia MOLCO Indirizzo Trade Tower, 9th Floor, 25 Hamered Street (P.O. Box: 50278, 61500) – 68125 Telefono +972 3 5164292 Fax +972 3 5164306 E-mail info@italia-israel.com Web www.italia-israel.com; www.cameradicommercio.it/telaviv

Orario dom-gio 9.30 -17.30 Numero dei soci 139 Quota associativa Società israeliane: da NIS 500 a NIS 1.500 a seconda delle dimensioni. Società Italiane: € 145 Newsletter Trade News Pubblicazioni Business Proposals (offerte e richieste da soci ed istituzioni locali e italiane) Accordi di collaborazione Desk Promos, CCIAA Milano; Fiera Milano; Rimini Fiera per la promozione in Israele di Ecomondo, Sigep e MIA.

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L’INDIS Istituto Nazionale Distribuzione e Servizi è l'Organismo tecnico dell’Unioncamere specializzato nei settori della distribuzione commerciale dei servizi e del terziario.

magma associati - roma

Piazza Sallustio, 21 00187 Roma Tel. +39 06 4704503 Fax +39 06 4704526 mail: indis@unioncamere.it Web: www.indisunioncamere.it

L’INDIS svolge la propria missione: • promuovendo o eseguendo studi, ricerche e progetti relative alle tematiche del settore commerciale; • fornendo collaborazione ed assistenza al sistema delle Camere di commercio, ad enti ed istituzioni a livello nazionale e locale, al mondo associativo; • organizzando conferenze, convegni e seminari di studio per la diffusione della cultura commerciale e la qualificazione del personale delle aziende della distribuzione, dei servizi e del terziario, nonché del personale delle Camere di commercio; • diffondendo - anche attraverso le pubblicazioni ed il sito web - informazioni giuridiche ed economiche in materia di commercio.

L’ambito delle ricerche giuridiche ed economiche è quello che tradizionalmente attiene all'Istituto che in tal senso è supportato da appositi Osservatori e Comitati tecnici per svolgere un’attività di monitoraggio: • della disciplina legislativa del commercio e dei servizi anche attraverso una rete di corrispondenti regionali; • dell’economia digitale; • delle tendenze dei prezzi, delle tariffe e dei mercati; • della tutela e valorizzazione dei centri storici. Il monitoraggio della situazione della distribuzione è esteso anche ad alcuni paesi del mondo, con il supporto delle Camere di commercio italiane all'estero e di Assocamerestero («desk INDIS»). L’INDIS svolge anche un'attività editoriale che istituzionalmente si esplica con la pubblicazione: • del bollettino trimestrale Tendenze dei prezzi; • della rivista trimestrale Disciplina del commercio e dei servizi; • di una collana di monografie. Tra le attività convegnistiche e formative si segnala, rispettivamente, l'annuale Convegno nazionale sul commercio i Master in collaborazione con IFOA e le attività svolte con l’Istituto G.Tagliacarne.


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Caratteristiche Generali

Mesi

Quadro dell’economia

Temperature nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

17 18 19 20 22 24 26 26 26 24 20 18

Media min

9 9 11 12 15 17 19 20 19 15 12 10

Fuso orario (rispetto all’Italia): -1 (-2 con l’ora legale) Superficie 710.850 kmq Popolazione 29.891.708 Gruppi etnici Arabi e Berberi Comunità italiana 2.070 Capitale Rabat Città principali Casablanca, Marrakech, Rabat, Fès, Tangeri, Oujda, Agadir Moneta Dirham Marocco (MAD) Tasso di cambio1 1 euro=11,0617 MAD Lingua l’arabo classico è la lingua ufficiale, ma le lingue realmente parlate sono l’arabo dialettale marocchino (63%) e il Tamazight (berbero 24%) parlato nel Rif, l’Atlante e il Souss. La maggioranza della popolazione è bilingue e parla francese. In aumento la diffusione dello spagnolo Religioni principali Musulmani (98,7%), Cattolici ed Ebrei (1,3%) Ordinamento dello Stato Monarchia Costituzionale dal 1999. Il Primo Ministro, nominato dal Re Mohamed VI, è responsabile davanti alle due Camere (la Camera dei Rappresentanti e la Camera dei Consiglieri) Suddivisione amministrativa 16 regioni; 160 province; 1.547 comuni (249 urbani e 1.298 rurali).

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aggiornato al 12 marzo 2009

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Quadro macroeconomico Il Marocco presenta una situazione congiunturale positiva determinata da uno sviluppo sostenuto, conti pubblici in ordine, debito estero in diminuzione, inflazione sotto controllo e stabilità valutaria, grazia ad una politica monetaria in linea con le indicazioni degli Organismi Monetari Internazionali. Lo stesso FMI ha posto l’accento sui buoni risultati dell’economia marocchina nel 2008, elogiandone la solidità nonostante le forti turbolenze internazionali. Dopo un rallentamento nel 2007 dovuto alla pessima stagione agricola, nel 2008 il PIL ha registrato una crescita del 5,8%; secondo le previsioni, il trend continuerà ad essere sostenuto anche nel 2009 con un +6,7%, soprattutto in virtù di una politica budgetaria espansiva e di sostegno alla domanda interna. Nel corso del 2008 il settore primario ha realizzato una crescita dell’11% rispetto alla flessione pari al 20% dell’anno precedente. Il settore secondario e il terziario, in particolare quello dei servizi, invece, hanno risentito della diminuzione della domanda internazionale. L’inflazione, tenuta sotto controllo dai poteri pubblici, nonostante l’aumento rispetto al 2007 si è attestata a quota 3%. Le attività non agricole hanno cominciato a subire gli effetti della regressione della domanda mondiale negli ultimi mesi del 2008, a causa della contrazione delle importazioni dei principali partners del Marocco, in particolare la Zona Euro, ed hanno registrato un leggero rallentamento del valore aggiunto, ovvero 5% nel 2008 rispetto al 6,7% del 2007. A tale rallentamento si accompagna anche quello del settore secondario (4,8% nel 2008 rispetto al 6,6% del 2007) e del terziario (5,2% rispetto al 6,1% dell’anno precedente). Il tasso di disoccupazione nazionale è rimasto stabile rispetto all’anno precedente (9,9%); il mercato del lavoro ha visto nell’ultimo trimestre del 2008 la creazione netta di 337.000 posti di lavoro remunerati contro una perdita netta di 192.000 posti di lavoro non remunerati. Nello specifico la creazione d’impiego ha riguardato il settore dei servizi con 108.000 nuovi impieghi (+2,9%) e il settore costruzioni e lavori pubblici (BTP) con 62.000 impieghi, in aumento del 7,4%. Le ripercussioni della crisi finanziaria sul mercato marocchino, non hanno influito drammaticamente sul


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clima degli affari che, in generale, è stato buono (non ci sono subprimes nelle banche commerciali del Paese). Il mercato monetario rimane caratterizzato dalla persistenza di sovraliquidità bancaria; il tasso atteso per il 2009 è del 110,7%, questo permette di prevedere un mantenimento dei tassi di interesse al loro livello attuale. Nonostante il rallentamento del flusso degli IDE destinati all’Africa, il Marocco ha mantenuto una buona attrattività che dovrebbe proseguire anche nel 2009. Soddisfacente anche l’andamento degli altri fondamentali macroeconomici quali il rapporto debito pubblico/PIL (48%), e il deficit di bilancio (3,1%). A tali dati positivi, si affianca tuttavia un nuovo peggioramento della bilancia commerciale, il cui saldo passivo va assumendo connotati endemici. Gli obiettivi politici e socio-economici che il Marocco si è prefissato puntano al consolidamento dello Stato di diritto, al perseguimento della politica di liberalizzazione economica e alla realizzazione di una crescita economica forte e generatrice di impiego. Il Marocco conferma il suo attaccamento al sistema commerciale multilaterale, rafforzando il proprio processo di liberalizzazione attraverso: riduzione delle restrizioni tariffarie, semplificazione delle procedure per il commercio estero, eliminazione delle barriere non tariffarie, instaurazione di un ambiente propizio allo sviluppo degli affari e degli investimenti, allargamento e diversificazione delle relazioni commerciali ed economiche. Sono in atto grandi cambiamenti internazionali grazie all’applicazione delle disposizioni dell’accordo di libero scambio con gli Stati Uniti, la creazione dell’Area di Libero Scambio EuroMediterranea (entro il 2012) e la firma degli accordi con Tunisia, Giordania, Egitto, e Turchia.

Principali settori produttivi Il contributo del settore primario alla composizione del PIL ha raggiunto il 12,8%, il settore secondario il 24%, mentre il settore terziario è al 63,3%. La campagna agricola 2008-2009 ha beneficiato di un volume importante di precipitazioni che ha determinato una crescita del settore dell’11,1%. Il commercio estero ha registrato performances positive; nel settore alimentare e minerario: esportazioni di primizie e agrumi (+40%), e di fosfati e derivati, raddoppiate rispetto al 2007 in virtù dell’aumento dei prezzi sui mercati internazionali (nonostante la contrazione dell’1,5% registrata dal settore minerario). A questo è corrisposto, a fine ottobre, una contrazione delle importazioni (21%, rispetto all’espansione del 123% dello stesso periodo del 2007). Modesta la crescita del settore energetico (+3,6%, rispetto all’8,7% nel 2007). Anche le industrie di trasformazione registrano un rallentamento rispetto alla media degli ultimi 3 anni (+3,7%); tra i fattori che hanno rallentato il ritmo di crescita ci sono la decelerazione delle esportazioni, soprattutto del tessile e abbigliamento, l’aumento dei fattori di produzione e la riduzione degli stocks di materie prime a causa di difficoltà nell’approvvigionamento. Mantengono il loro dinamismo le costruzioni e i lavori pubblici (9,8%, rispet-

to all’11,7% del 2007), che sembrano non avere risentito particolarmente della congiuntura internazionale. Il settore terziario, per il basso potere d’acquisto, l’aumento del livello generale dei prezzi, la decelerazione del ritmo di crescita delle telecomunicazioni, del trasporto e dei servizi resi alle imprese, registra performances trascurabili. Al contrario, l’attività turistica ha conosciuto un miglioramento: il numero degli arrivi di turisti è stato di 8 milioni rispetto ai 7,5 milioni nel 2007.

Infrastrutture e trasporti I maggiori aeroporti si trovano a Casablanca, Agadir, Tangeri e Marrakech. I principali porti sono quelli di Casablanca, Jorf Lasfar (primo porto minerario dell’Africa), Safi, Mohamedia e Tangeri. Le linee ferroviarie ricoprono circa 1.907 km, mentre la rete stradale si estende per 57.221 km, di cui 32.049 asfaltati. Tenendo conto del ruolo che il Marocco gioca come polo di scambi e di transito non solo tra i differenti paesi del Maghreb, ma anche tra il Sud dell’Europa e il Nord dell’Africa, i programmi di investimento finanziario nel quadro dei conti speciali del Ministero del Tesoro hanno portato al rafforzamento delle risorse autostradali e delle strade rurali. Gli investimenti e i progetti pubblici in programma per il 2009 sono: a) proseguimento dei lavori di realizzazione del tratto autostradale Marrakech-Agadir e Fès-Oujda; avvio del 2° programma Nazionale di Strade Rurali, che punta alla realizzazione di 1.500 km per anno sino al 2015; manutenzione dei tratti stradali e autostradali esistenti; b) realizzazione di lavori e collegamenti con il porto di Boujdour; estensione del porto di M’diq; costruzione del porto da diporto di Marchica a Nador; estensione del porto di pesca di Dakhla; c) realizzazione del servizio ferroviario tra la città di Tangeri e il Porto di Tangeri Mediterraneo; avvio dei lavori per la realizzazione della linea ad alta velocità tra Casablanca e Tangeri; realizzazione di una nuova linea tra Kenitra e Tangeri su 200 Km; d) estensione degli aerodromi e delle aerostazioni di Casablanca Mohamed V, Nador Al Aroui, Marrakech Menara, Dakhla, Essaouira Mogador, Tangeri e Al Hoceima nella prospettiva di riuscire ad accogliere 10 milioni di turisti per il 2010.

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Commercio estero Totale export: mld/€ 14 Totale import: mld/€ 29,25 Principali prodotti importati: semilavorati, prodotti finiti di consumo, macchinari e attrezzature, prodotti energetici e lubrificanti. Principali prodotti esportati: tessile-abbigliamento, prodotti ittici, alimentari, bevande e tabacco. Principali partner commerciali Paesi Clienti: Francia (27,9%), Spagna (20,8%), Regno Unito (5,2%), Italia (5,1%), India (3,8%), Brasile (3,2%), Germania e Olanda (2,5%). Paesi Fornitori: Francia (15,8%), Spagna (10,4%), Arabia Saudita (5,5%), Russia (5%), Germania (4,8%), Olanda (3,1%).


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BUSINESS ATLAS 2009

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ -1,07 Principali voci dell’export italiano: macchine per impieghi speciali (mln/€ 151); macchine per impiego generale (mln/€ 134); tessuti (mln/€ 126); macchine ed apparecchi per la produzione e l’impiego di energia meccanica (mln/€ 116); macchine per l’agricoltura e la silvicoltura (mln/€ 73); autoveicoli (mln/€ 70); prodotti petroliferi raffinati (mln/€ 63); locomotive, anche da manovra, e materiale rotabile e ferrotranviario (mln/€ 58); prodotti della siderurgia (mln/€ 55); prodotti chimici di base (mln/€ 53). Principali voci dell’import italiano: articoli di abbigliamento e accessori (mln/€ 137); pesci conservati e trasformati e prodotti a base di pesce (mln/€ 120); prodotti chimici di base (mln/€ 74); apparecchi elettrici n.c.a. (mln/€ 44); fili e cavi isolanti (mln/€ 43); minerali di metalli non ferrosi (mln/€ 31); preparati e conserve di frutta e di ortaggi (mln/€ 19); calzature (mln/€ 16); minerali per le industrie chimiche e concimi (mln/€ 14); fogli da impiallacciatura, compensato, pannelli stratificati (mln/€ 11).

MAROCCO

Aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: per l’importazione di merci da paesi UE è richiesto il modulo E1. Per le zone franche non sono richiesti diritti doganali. Classificazione doganale delle merci: il sito web www.douane.gov.ma offre una classificazione delle merci e dei costi di dogana. Restrizione delle importazioni: permangono limiti all’importazione di medicinali mentre l’importazione di alcolici necessita di autorizzazione da parte del Ministero dell’Agricoltura. Importazioni temporanee: esenti dal pagamento di diritti doganali purché corrispondano volumi tra import ed export. Il periodo massimo di permanenza è di 2 anni salvo diversa autorizzazione.

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: grazie alla firma di numerosi accordi di Associazione e di Libero scambio, il paese sta aumentando la sua attrattività come base per produrre ed esportare in paesi terzi. Il regime degli investimenti esteri è regolato dalla Carta degli Investimenti Esteri del 1995: gli investitori stranieri godono dei medesimi diritti di quelli locali; gli investimenti sono ammessi in tutti i settori, con l’eccezione di alcune attività riservate allo Stato (ad esempio estrazione di fosfati) e la proprietà di terreni agricoli. La Carta degli Investimenti permette a residenti e non residenti, inoltre, di usufruire di un regime di convertibilità per il trasferimento degli utili netti di imposta. Dal 2002 sono inoltre attivi i Centri Regionali per l’Investimento, che fungono da collegamento fra le realtà locali e l’amministrazione delle finanze nazionale. Legislazione societaria: il diritto marocchino prevede le stesse forme societarie prevista dai Paesi europei.

Investimenti esteri (principali Paesi) Paesi di provenienza: Francia, EAU, Spagna, Svizzera, Germania, Regno Unito, UEBL (Unione Economica Belgo-Lussemburghese), Italia. Paesi di destinazione: Tunisia ed Africa. Verso il resto del mondo si realizzano pochi investimenti a titolo privato, aiutati da alcuni fondi nazionali. Investimenti esteri (principali settori) Il Marocco è la 4ª destinazione degli IDE a livello continentale (preceduto da Nigeria, Egitto e Sud Africa) e risulta essere al primo posto tra i Paesi del Maghreb. Grazie anche alla legislazione favorevole si è assistito ad un incremento degli investimenti diretti esteri tra il 2003 e il 2008. I recenti accordi di liberalizzazione degli scambi firmati con gli Stati Uniti ed alcuni Paesi arabi e islamici (Tunisia, Egitto, Giordania, Turchia) dovrebbero facilitare, a medio termine, nuovi investimenti nel Paese, anche in relazione agli interessanti vantaggi fiscali che si presentano per produzioni realizzate in loco e poi esportate nei Paesi partner. L’Italia si é collocata all’ottavo posto nel periodo tra gennaio e settembre 2008. Verso il Paese: turismo, immobiliare, industriale, banche, assicurazioni, telecomunicazioni, trasporti. All’estero del Paese: turismo, artigianato, settore minerario, servizi.

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Brevetti e proprietà intellettuale Adesione a diversi trattati e organizzazioni internazionali: Organizzazione Mondiale sulla proprietà intellettuale, Convenzione di Berna sulla tutela del copyright, Convenzione di Parigi sulla tutela di marchi e patenti, Accordo di Madrid sulla registrazione internazionale dei marchi, Accordo di Marrakech per l’OMC sugli aspetti commerciali della tutela della proprietà intellettuale, Trattato di Cooperazione in materia di brevetti. Inoltre, sono state approvate le seguenti leggi: L.17-97 per la protezione della proprietà intellettuale (modificata dalla legge 31-05) e decreto di applicazione; L.19-99 istitutiva dell’OMPIC (Office Marocain de la Propriété Industrielle et Commerciale) e protocollo di attuazione; L.2-00 sui diritti d’autore; L.18.12.2004 sulla protezione dei brevetti su medicinali, licenze e denominazioni di origine, al fine dell’armonizzazione del diritto internazionale.


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MAROCCO

Sistema fiscale Previste imposte sulle persone fisiche e sui redditi da società, imposte sulle rendite da capitale e sui rendimenti azionari. Anno fiscale: l’imposta deve essere pagata entro l’1.01.2009 per l’anno fiscale 2008.

SIMEST Finanziamenti agevolati e servizi Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti D.M. 136/00 Investimenti esteri Legge 100/90 Fondo di Venture Capital Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Sviluppo Commerciale Legge 394/81 Servizi di assistenza tecnica Business scouting art. 3, c.5 della L.100/90 - Dlgs 143/98 Copertura dei rischi politici Accordo SIMEST MIGA

Imposta sui redditi delle persone fisiche

Reddito (MAD/anno) Fino a 24.000 (€ 2.150) 24.001 - 30.000 (€ 2.150-2.687) 30.001 - 45.000 (€ 2.687-4.031) 45.001 - 60.000 (€ 4.031-5.376) 60.001 - 120.000 (€ 5.376-10.750) Oltre 120.001 (€ 10.750)

Valore

0% 15 % 25 % 35 % 40 % 42 %

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche Tassi specifici di imposta sul reddito societario sono riservati a società installate in zone franche all’export: 8,75% per i 20 anni seguenti i primi 5 di esonero totale. I diritti doganali non sono richiesti nelle zone franche del Paese (Tangeri).

Tassazione sulle attività d’impresa: 30%. Il tasso sale fino al 39,6% per banche, istituti di credito e assicurazioni. Imposta sul valore aggiunto (VAT): la dichiarazione e il versamento dell’imposta devono essere fatte mensilmente. È permessa una teledichiarazione e il versamento tramite internet.

Accordi con l’Italia Convenzione per evitare la doppia imposizione in materie di imposte sui redditi. Dal 1990 è in vigore una convenzione a protezione e garanzia degli investimenti nel paese.

Notizie per l’operatore

Costo dei fattori produttivi Previste 8 ore giornaliere per un totale di 48 settimanali. Le ore supplementari prevedono una maggiorazione oraria. Sul mensile dello stipendio medio gli oneri sociali vanno ad incidere per circa il 17%.

Rischio paese2 3/7 Condizioni di assicurabilità SACE3 apertura

Manodopera (valori medi mensili in €)

Sistema bancario Le funzioni di istituto di emissione sono svolte dalla Bank AlMaghrib. Nel Paese operano 16 banche commerciali. Tipologia

Tassi bancari

Tasso interbancario J/J Tasso Credito Dep 6 mesi Tasso Credito Dep 12 mesi

Categorie

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

valore

3 4

fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it fonte: Lydec (i prezzi si riferiscono alla città di Casablanca)

da

a

0,88/ora 0,94/ora 0,93/ora 1,30/ora 300 500 660 1.100 1.200 8.000

Organizzazione sindacale Union Marocaine du Travail (UMT), Union Générale des Travailleurs au Maroc, Confédération Démocratique du Travail (CDT), Union Nationale des Travailleurs Marocains (UNTM), Union des Syndicats Populaires (USP), Forces Ouvrières Marocaines (FOM), Union des Syndicats des Travailleurs Libres (USTL), Syndicat National Populaire (SNP), Union des Travailleurs Marocains (UTM), Union des Syndicats Démocratiques (USD), Syndacat National de l’Enseignement Supérieur (SNES).

3,671 % 3,960 % 4,340 %

Principali finanziamenti e linee di credito La crisi finanziaria internazionale non ha creato effetti rilevanti nel sistema bancario marocchino: nel corso del 2008 le banche non hanno ristretto il credito ed è proseguita in maniera regolare l’erogazione di mutui nel settore immobiliare. I tassi sui finanziamenti variano dal 7% del credito all’export al 7,50% (per i finanziamenti a lungo termine oltre i 7 anni).

2

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Categorie

Elettricità4 (in €/KW/h)

Alta e media tensione 182

da

0,06

a

0,90


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BUSINESS ATLAS 2009

Combustibile

Prodotti petroliferi (in €/l) da

Benzina Nafta Combustibile industriale

Ad uso industriale

Telefonia fissa

da

a

0,01 (Oujda)

0,22 (Méknès)

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto italiano di cultura 2 bis, Avenue Ahmed El Yazidi (ex-Meknès) Hassan BP 111 - Rabat tel +212 537 766826 e-mail: iicrabat@esteri.it; web: www.iicrabat.esteri.it Ufficio ICE Section pour la Promotion des Echanges de l’Ambassade d’Italie 62, Boulevard D’Anfa Angle Bd. Moulay Youssef 20000 Casablanca tel +212 522 224992 / 94 - fax +212 522 274945 e-mail: casablanca@ice.it; web: www.ice.it

0,13 ogni 2 min. 0,33 primo min. + 0,165 ogni 30’ 0,13 primi 2 min. +0,0325 ogni 30’

Interurbana nazionale

Tipologia

a

Telecomunicazioni (in €)

Verso l’Italia

Connessione Internet

Consolati Casablanca (Consolato Generale) 21, avenue Hassan Souktani tel +212 522 437070 fax +212 522 277139 / 223880 (Visti) e-mail: segreteria.casablanca@esteri.it web: conscasablanca.esteri.it Agadir (Vice Consolato Onorario) Uff. 20 (III piano) - Edificio Oumli (centro città) tel +212 528 847139 - fax +212 528 846252 e-mail: v.consolatoagadir@gmail.com Marrakech (Vice Consolato Onorario) 2 Rue Ibn Aicha - Immeuble Bella - IV ètage - 40000 Gueliz tel +212 24 420276 - fax +212 524 430650 e-mail: v.consolatomarrakech@menara.ma

0,907 0,929 0,638 0,661 254,33/t 280,88/t

Acqua5 (in €/m3)

ADSL a 128 kb 8,76 / mese (primi 6 mesi) 11,41 dal 7º ADSL a 256 kb 11,41 / mese (primi 6 mesi) 13,18 dal 7º

Modem 8,76 x 24 mesi 17,61 per 12 mesi

Immobili (canone mensile in €/m2)

Affitto locali uffici

da

4

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Intesa Sanpaolo 62, Bd. D'Anfa ang Bd. Moulay Youssef Forum Bab Abdelaziz - 6 Etage - 20000 Casablanca tel +212 522 483114 / 514 - fax +212 522 481813 e-mail: casablanca.repoffice@intesasanpaolo.com Italian Desk BNL c/o BMCI (Gruppo BNP Paribas) Centre d’Affaires casa le Colline Lot. Attaoufik, Lot 22, Californie - Casablanca 20 000 tel + 212 522 582239 lubna.hajji@bnpparibas.com internazionalizzazione@bnlmail.com Monte Paschi Siena (Ufficio di Rappresentanza Casablanca) 197, Boulevard Zerktouni angle rue Chella, 20100 tel +212 522 395025 / 395046 - fax +212 522 398679 Unicredit desk all’interno della principale banca del Paese, la Attijariwafabank.

a

30

Informazioni utili

Indirizzi Utili NEL PAESE

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE6 Ambasciata d’Italia 2, rue Zankat Idriss Al Ahzar - Rabat tel +212 537 219730 - fax +212 537 706882 e-mail: ambasciata.rabat@esteri.it web: ambrabat.esteri.it

5

6

le tariffe mutano in base alla città, a titolo esemplificativo vengono riportate le tariffe in vigore nella città di Méknes e Oujida fonte: Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it)

MAROCCO

IN ITALIA

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RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via L. Spallanzani, 8/10 – 00161 Roma tel 06 4402587 / 4402506 / 4404458 fax 06 4402695 – télex 06 620854


179-184 Africa Marocco

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MEDIO ORIENTE/AFRICA

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MAROCCO

Consolato Generale Roma via Monte Aurore, 4 – 00141 tel 06 87180279 / 87180309 - fax 06 87181294 télex 06 624621 CGMA-RI. Milano via Ponte Severo, 25 – 20125 tel 02 67073413 / 67073414 - fax 02 67073415 Télex 02 323512 COGEMI

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Media Quotidiani: in arabo Al lttihad Al-Ichtiraki, Al Alam, AsSabah; in francese Le Matin du Sahara, L’Opinion, Al Bayane, L’Economiste. Riviste: La Vie Economique, TelQuel, Challenge, Jeune Afrique, Le Journal. TV: TVM (programmi soprattutto in arabo marocchino: TV generalista), 2M (soprattutto in francese: telefilm e serie TV)

ISTITUTI DI CREDITO Banque Centrale Populaire Via Boscovich, 31 Milano - tel / fax 02 67070646 BMCE (ufficio di rappresentanza) c/o Banca Commerciale Italiana - Piazza della Scala, 6 20121 Milano - tel 02 88502836 - fax 02 88503153

Alberghi Camera doppia categoria lusso (€ 180), prima categoria (€ 110), seconda categoria (€ 70).

Assistenza Medica Rabat: Hopital Ibn Sina, tel. +212 37 376728 Casablanca: Clinique Val d’Anfa, tel. 00212 22 361763; Clinique 2 Mars, tel. +212 22 286372; Clinique Mers-Sultan tel. +212 22 278034

Formalità doganali e documenti di viaggio Passaporto in corso di validità. Dichiarare in entrata e uscita la valuta se superiore a 15.000 Dirhams (ca. €1.340). Non sono obbligatorie vaccinazioni.

Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: RAM Altre compagnie aeree operanti nel Paese: tutte le principali compagnie internazionali. Negli ultimi tre anni il flusso turistico annuale è aumentato del 13% grazie anche alle dodici compagnie aere internazionali low cost che, a seguito dell’accordo open sky firmato nel 2006 con l’UE, sono attualmente operative con 57 voli alla settimana. Trasferimenti da e per l’aeroporto: l’aeroporto internazionale Mohamed V di Casablanca dista dal centro della città circa 35 km. I collegamenti sono garantiti da treni in partenza ogni 30 minuti fino a mezzanotte circa, costo ca € 3,5. Costo del taxi in tariffa diurna ca € 22.

Corrente elettrica 110/220 V

Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 8.30-12.00 / 14.30-18.30; sab 8.30-12.00 Uffici pubblici: lun-ven 8.30-12.00 / 14.30-18.30 Negozi: lun-sab 9.30-12.00 / 15.30-19.30 Banche: lun-ven 8.15-11.15 / 14.15-16.30 Domenica festivo, molti uffici chiusi venerdì pomeriggio.

Festività Capodanno, 11 gennaio (Manifesto dell’Indipendenza), 10 marzo (nascita del Profeta), 1º maggio (Festa del Lavoro), 30 luglio (Festa del Trono), 14 agosto (Ricorrenza del ritorno alla Patria dei territori sahraoui), 20 agosto (Rivoluzione del Re e del Popolo), 21 agosto (Anniversario del Re), 21 agosto inizio del mese sacro del Ramadan, 21 settembre Aïd Al Fitr (rottura del Ramadan), 6 novembre (Marcia Verde), 18 novembre (Festa dell’Indipendenza), 28 novembre Aïd Al Adha, 18 dicembre Capodanno Musulmano.

Telecomunicazioni Telefonia fissa: Maroc Télécom. Telefonia mobile: Maroc Télécom, Meditel, Wana.

Siti di interesse www.douane.gov.ma; www.finances.gov.ma; www.mincom.gov.ma

Camera di Commercio Italiana in Marocco

Casablanca

Anno di fondazione 1916 Anno di riconoscimento 1959 Presidente Giulio FRASCATANI Segretario Generale Luca PEZZANI Indirizzo 59, rue Moussa Bnou Noussair – 20000 Telefono +212 522 278217 / 265653 / 264651 Fax +212 522 278627 E-mail info@ccimaroc.com Web www.ccimaroc.com; www.cameradicommercio.it/casablanca

Orario lun-ven 9.00 - 18.00 Numero dei soci 344 Quota associativa Imprese marocchine: MAD 1.500; Imprese italiane: €150 Newsletter bisettimanale via email Pubblicazioni Annuario dei soci Accordi di collaborazione Alitalia; Fiat; Fiera di Rimini; Università Ca’ Foscari di Venezia

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Caratteristiche Generali

Mesi

Quadro dell’economia

Temperature nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

25 25 24 21 19 16 16 19 22 24 24 25

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Media min

Quadro macroeconomico La crescita annuale del PIL si è attestata al 3,8% grazie alla soddisfacente performance dell’economia nel primo semestre dell’anno. Tuttavia, le previsioni di crescita per il 2009 indicano un ritmo decisamente più moderato di sviluppo, stimato all’1,5% per il primo semestre del 2009, con una lenta ripresa al 3,3% verso la fine dell’anno. L’indice dei prezzi al consumo, salito a quota 11,8%, ha interessato principalmente i prodotti alimentari, i prodotti petroliferi e le materie prime in generale. L’andamento del tasso di disoccupazione, invece, si è mantenuto simile al valore registrato nel 2007, attestandosi al 23,2% nel terzo trimestre 2008.

15 15 13 11 8 5 5 7 10 12 13 14

Fuso orario (rispetto all’Italia): +1 Superficie 1.223.200 kmq Popolazione 47.900.000 Gruppi etnici Zulu (35%), North Sotho (15%9), Xhosa (14%), Bianchi (13,2%), Seshoeshoe (10,4%), Meticci (8,6%), Tswana (7,5%), Shangaan (6,7%), Swazi (5,5%), South Ndebele (2,5%), Asiatici (2,5%) Comunità italiana 32.000 Capitale Città del Capo (3.200.000) è la capitale legislativa e sede del Parlamento; Pretoria (2.200.000) è capitale amministrativa, sede del Governo e delle Amministrazioni Pubbliche; Bloemfontein (750.000) è capitale giudiziaria, sede dell’Alta Corte di Giustizia Città principali Johannesburg (3.200.000), Durban (3.100.000), Port Elizabeth (1.500.000), Pietermaritzburg (553.000), East London (800.000) Moneta Rand (ZAR) Tasso di cambio1 1 euro=12,9469 ZAR Lingua il Sud Africa ha 11 lingue ufficiali, di cui inglese ed afrikaans di origine indoeuropea, e le altre 9 di origine bantu. L’inglese è utilizzato soprattutto nel mondo degli affari Religioni principali cristiani (68%); animisti (10,5%); induisti (1,7%); musulmani (1,1%) Ordinamento dello Stato il Nuovo Sud Africa è retto dalla Costituzione del 1996, negoziata al termine del processo di transizione dal regime di apartheid. Il Parlamento è composto dall’Assemblea Nazionale (400 Deputati) e dal Senato (90 Membri) Suddivisione amministrativa 9 Province (corrispondenti alle Regioni italiane) con una certa autonomia amministrativa. Alcuni ambiti rimangono, tuttavia, di competenza statale.

Principali settori produttivi Nel primo semestre 2008, l’agricoltura, grazie alle favorevoli condizioni meteorologiche, all’espansione delle aree coltivate e all’aumento dei prezzi dei prodotti agricoli ha registrato una crescita del 17,1% rispetto al primo semestre 2007. Oltre alla forte crescita dei raccolti di mais (11,6 milioni di tonnellate), performance positive si sono registrate anche nel settore dell’orticoltura e dell’allevamento. Il settore minerario ha subito, invece, nel primo semestre del 2008, una contrazione complessiva del 7,5%, interessando, in particolare, i comparti dell’oro e dei diamanti, ma non il comparto carbonifero che si è mostrato in espansione. Una sensibile accelerazione nel primo semestre si è verificata nel settore secondario con tassi di crescita reali del 3% per il settore manifatturiero e del 13,7% per il settore delle costruzioni. Al rallentamento dello sviluppo edilizio residenziale, corrisponde una crescita del comparto infrastrutturale civile, che si è mantenuta costante soprattutto in vista della Coppa del Mondo di Calcio Fifa 2010. Al contrario, il settore terziario, che aveva contribuito significativamente alla crescita del PIL dal 2003 al 2007 ha assunto un profilo di crescita moderato. Infrastrutture e trasporti La rete autostradale nazionale si estende per oltre 7.800 km, la rete nazionale per 19.700 km, mentre quella ferroviaria

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1

aggiornato al 12 marzo 2009


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SUD AFRICA 48 milioni di potenziali utenti. Secondo l’indice di competitività del World Economic Forum, il Paese si posiziona al 45° posto della graduatoria mondiale (134 Paesi in totale), con un rating superiore all’Italia (49°), all’India (50°) e al Brasile (64°). Paesi di provenienza: Regno Unito, India. Paesi di destinazione: Australia, Brasile, Russia, Tanzania, Marocco, Angola, Libano.

ne copre 36.000, elettrificati per circa la metà; due linee di proprietà privata gestiscono viaggi di lusso. I principali porti sono Durban, Richards Bay, Città del Capo, East London, Port Elizabeth e Mossel Bay. MSC, Messina Lines e Lloyd Triestino svolgono un servizio frequente e regolare di trasporto containers dall’Italia. Gli aeroporti principali sono O.R. Tambo International (che serve Johannesburg e Pretoria), Città del Capo e Durban.

Investimenti esteri (principali settori) Verso il Paese: automobilistico, metallurgico, terziario avanzato, franchising. Italiani verso il Paese: agroalimentare, aeronautico, automobilistico, oreficeria. All’estero del Paese: minerario, finanza, servizi.

Commercio estero Totale export: mld/€ 51,91 Totale import: mld/€ 57,17 Principali prodotti importati: oli di petrolio o di minerali (16,5%); componenti per trattori ed autoveicoli (7%); oli di petroli o di minerali bituminosi non greggi (4,2%); autoveicoli e veicoli trasporto persone (3,6%); apparecchi elettrici per la telefonia (2,9%); macchine automatiche per l’elaborazione dell’informazione e loro unità (1,7%); bulldozer, pale meccaniche, escavatori (1,6%); autoveicoli per il trasporto di merci (1,5%); medicamenti (1,5%) parti ed accessori veicoli (1,4%). Principali prodotti esportati: platino, incluso palladio, rodio (13,5%); ferro, leghe (8,6%); oro, incluso oro platinato (6,7%); autoveicoli e veicoli trasporto persone (5,4%); carboni fossili (5,1%); centrifughe (4,7%); diamanti, anche lavorati, non montati o incastonati (3,3%); minerali di ferro e loro concentrati (2,5%); minerali di manganese e loro concentrati (2,3%); prodotti piatti di acciai inossidabili (1,9%). Principali partner commerciali Paesi Clienti: USA (10,6%); Giappone (9,7%); Germania (8%); Regno Unito (6,6%); Cina (5,8%); Olanda (4,1%); Belgio (2,6%); India (2,6%); Italia (2,5%). Paesi Fornitori: Germania (12,3%); Cina (10,7%); USA (7,5%); Arabia Saudita (6,1%); Giappone (5,8%); Regno Unito (4,4%); Iran (3,44%); Angola (3,3%); Francia (2,9%); India (2,8%); Italia (2,5%); Nigeria (2%).

Aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: la documentazione obbligatoria consta di: 1) fattura commerciale; 2) polizza di carico con copie non negoziabili; 3) lista delle casse imballate; 4) modulo doganale DA 59. Per alcuni prodotti alimentari, alcolici e farmaceutici, possono essere richieste licenze di importazione e certificazioni fitosanitarie rilasciati dagli istituti di competenza dal Paese di origine. Le operazioni di sdoganamento devono essere seguite da Agenti Doganali. Classificazione doganale delle merci: dal 1994 la struttura delle tariffe doganali è stata semplificata e razionalizzata al fine di adeguarla ai requisiti previsti dagli impegni assunti in qualità di membro della WTO. I dazi doganali comprendono otto livelli tariffari compresi in un intervallo da 0 a 30%. Restrizione delle importazioni: ogni anno il Department of Trade and Industry pubblica una lista di merci sottoposte a licenza di importazione, anche se negli ultimi anni l’emissione di licenze è stata limitata a favore dell’imposizione di barriere di tipo tariffario.

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ -0,32 Principali voci dell’export italiano: macchine e apparecchi meccanici (+6,1%), carta (+23,9%), prodotti dell’agricoltura (+19,2%), prodotti in metallo (+18%), prodotti in legno e mezzi di trasporto (+13,9%), prodotti in pelle e cuoio (-34%), autoveicoli (-26,6%), macchine elettriche e macchine di precisione (-17,5%). Principali voci dell’import italiano: prodotti in metallo (+3,4%), prodotti di miniere e cave (+27,6%), prodotti dell’agricoltura (+48,4%), autoveicoli (+39,2%), prodotti chimici (+17,1%), prodotti tessili (+13,9%), mobili (-69,1%), prodotti manufatti (-38%), carta e relativi prodotti (-36,4%), macchine e apparecchi meccanici (-32,1%), cuoio e prodotti in cuoio (-30,5%). Investimenti esteri (principali Paesi) Il Sudafrica rappresenta un’economia di mercato aperta, in cui gli scambi con l’estero rappresentano il 70% del Pil, ed è caratterizzata da un bacino di consumo in continua espansione con

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Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: parità di trattamento per investitore locale ed estero, il quale ha ampia autonomia nello scegliere i programmi di investimento, la forma societaria, le aree merceologiche (ad eccezione di sicurezza e difesa) e l’utilizzo di finanziamenti interni (proporzionati alla quota di pertinenza). Legislazione societaria: sono previste: 1) Close Corporation, i cui soci sono persone fisiche con responsabilità personale, e ritenuta poco competitiva per investitori stranieri. 2) Company, pubblica nel caso possa emettere azioni trasferibili, privata in caso contrario; 3) Private company, forma societaria più diffusa, può constare di un socio/amministratore unico, e di un rappresentante legale che deve obbligatoriamente essere residente; 4) Subsidiary, ovvero sussidiaria di


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BUSINESS ATLAS 2009

SUD AFRICA

Principali finanziamenti e linee di credito Le principali banche commerciali sudafricane attuano linee di credito per operazioni finanziarie e commerciali. L’Investiment Development Corporation (IDC) dispone di altre linee di credito per investimenti produttivi.

società estere, è considera a tutti gli effetti di diritto sudafricano; 5) Branch (Filiale), considerata società straniera, soggiace ad un obbligo di registrazione, la cui responsabilità non è limitata alle attività esistenti in SA. Brevetti e proprietà intellettuale Il brevetto sulle invenzioni, sui marchi e sulla proprietà industriale, richiede una registrazione che viene effettuata da Uffici legali specializzati.

SIMEST Finanziamenti agevolati e servizi Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti D.M. 136/00 Investimenti esteri Legge 100/90 Fondo di Venture Capital Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Sviluppo Commerciale Legge 394/81 Copertura dei rischi politici Accordo SIMEST MIGA

Sistema fiscale Dal 2005, l’imposta sul reddito delle persone giuridiche è del 29%; è prevista, inoltre, un’imposta aggiuntiva del 12,5% sui dividendi netti dichiarati. Alle piccole imprese, con fatturato annuo inferiore a mln/ZAR 5 (ca. mln/€0,38) viene applicata un’imposta del 15% sui primi 150.000 ZAR (€11.480) di imponibile. Sull’ammontare in eccesso si applica l’imposta normale al 29%. L’aliquota fiscale sulle persone fisiche oscilla dal 18 al 45%.

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche Presenti circa 50 parchi industriali. Prevista la realizzazione di 6 Free Trade Zone nei maggiori porti e presso il O.R. Tambo International Airport.

Anno fiscale: 1 marzo – 28 febbraio Tassazione sulle attività d’impresa: 30%. Tuttavia, le filiali o gli uffici di imprese straniere le cui operazioni avvengano in Sud Africa sono soggette ad una tassazione del 35% sui profitti effettuati. Imposta sul valore aggiunto (VAT): 14% (esclusi alcuni prodotti alimentari).

Accordi con l’Italia Accordo sulla doppia imposizione; Accordo per la promozione e la protezione degli investimenti; Accordo per la cooperazione nei campi delle arti, della cultura, dell’educazione e dello sport; Accordo per la coproduzione cinematografica. Costo dei fattori produttivi

Notizie per l’operatore

Manodopera (valori medi mensili in €)

Categorie

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

Rischio paese2 3/7 Condizioni di assicurabilità SACE3 apertura

Sistema bancario Il sistema bancario si ispira al modello anglosassone. Le banche registrate presso la South African Reserve Bank (Banca Centrale) sono oltre 50. Sono presenti, inoltre, 7 filiali e 60 uffici di rappresentanza di banche estere. L’unico istituto di credito italiano presente in loco con ufficio di rappresentanza è la Unicredit Banca. Johannesburg Stock Exchange o JSE, al tredicesimo posto fra le Borse mondiali, è il più importante mercato finanziario dell’Africa con 660 società quotate. Le 5 più importanti (Anglo American, Sanlam, Rembrandt, SA Mutual e Liberty Life), che 12 anni fa controllavano l’85% della capitalizzazione del mercato, hanno ridotto la loro quota al 67%. Fino al termine dell’apartheid, a causa delle sanzioni finanziarie, il Paese era escluso dalla World Bank, dal FMI e dalle altre istituzioni internazionali. Con il nuovo Governo sono ripresi i rapporti con queste istituzioni.

da

360 960 720 960 3.600

a

960 1.800 1.800 2.000 6.000

Organizzazione sindacale I principali sindacati sono COSATU, FEDUSA, NACTU. Categorie

Elettricità4 (in € /KW/h)

Alta e media tensione

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3 4

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da

0,029

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0,070

fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it fonte: Eskom


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MEDIO ORIENTE/AFRICA Combustibile

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SUD AFRICA

Prodotti petroliferi5 (in € /l) da

Benzina Nafta Combustibile industriale

0,6 0,5 0,4

Ad uso industriale

0,3

Acqua6 (in € /m3)

da

Telecomunicazioni7 (in € /min.)

Tipologia chiamata

Telefonia fissa Verso l’Italia Interurbana nazionale Connessione Internet

Tipologia

da

0,07 0,22 0,09 0,07

Immobili (canone mensile in € /m2)

Affitto locali uffici

17:29

da

2

a

0,7 0,6 0,5 a

0,5 a

0,14 0,40 0,15 0,15

a

8,4

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI UniCredit Markets & Investment Banking Bayerische Hypo - und Vereinsbank AG (ufficio di rappresentanza) 1 Rockridge Road, Parktown 2193 - Johannesburg tel +27 11 8770903 - fax +27 11 8770901

Indirizzi Utili NEL PAESE

IN ITALIA

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE8 Ambasciata d’Italia 796, George Avenue, 0083, Arcadia, Pretoria (Cancelleria Diplomatica anche a Cape Town nel mese di febbraio: 2 Grey’s Pass, Gardens, 8001) tel +27 12 4230000 - fax +27 12 4305547 (Cancelleria Diplomatica Cape Town tel +27 21 4245559) e-mail: segreteria.pretoria@esteri.it web: www.ambpretoria.esteri.it

6 7 8

fonte: Department of Minerals and Energy fonte: City of Johannesburg; City of Cape Town fonte: Telkom fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per limiti di spazio, sono riportati i riferimenti del solo Consolato di Johannesburg. Per informazioni sugli altri uffici consolari presenti in Sud Africa: www.esteri.it

Consolati Johannesburg 37, 1st Avenue - Corner 2nd Street 2196, Houghton Estate - PO Box 46306 Orange Grove 2119 tel +27 11 7281392 / 3 - fax +27 11 7283834 e-mail: info.johannesburg@esteri.it web: www.consjohannesburg.esteri.it ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto italiano di cultura 165 East Avenue – 0083 Arcadia (PO Box 26010 Arcadia 0007), Pretoria tel +2712 3436678 - fax +27 12 3436679 e-mail: iicpretoria@esteri.it web: www.iicpretoria.esteri.it Istituto Dante Alighieri 46 3rd Street - Houghton Estate - Johannesburg tel +27 11 7286782 Scuola Italiana / Società Dante Alighieri 14 Tuin Plein, Gardens, Cape Town tel +27 21 4658271 Ufficio ICE Italian Trade Commission, 42 Chester Road 2193 Parkwood Johannesburg tel +27 11 8808383 - fax +27 11 8809040 / 880941 e-mail: johannesburg@ ice.it web: www.ice.it

Informazioni utili

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RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via Tanaro 14 - 00198 Roma tel 06 852541 - fax 06 85254300/1/2/3 Consolato Generale vicolo S.Giovanni sul Muro 4 - 20121 Milano tel 02 809030/6/7 - fax 02 72011063/72002834 ISTITUTI DI CREDITO Standard Bank (ufficio di rappresentanza) largo Treves, 5, 20121 Milano tel 02 62004521 - fax 02 62004528

Formalità doganali e documenti di viaggio Richiesto il passaporto. Non è necessario il visto dall’Italia per soggiorni turistici inferiori a 3 mesi. Nessun limite all’importazione di valuta straniera. 188


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BUSINESS ATLAS 2009

Corrente elettrica 220 V, 50 cicli, prese a tre con terra (380 V è disponibile per l’industria.)

SUD AFRICA

Assistenza Medica Pronto Soccorso: 10177; Morninside Mediclinic: +27 11 2825000; Sandton Mediclinic: +27 11 7092000; Donald Gordon: +27 11 3566000; Linksfield Park Clinic: +27 11 6473400; Cape Town Mediclinic: +27 21 4645555.

Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 8.30-16.30 Negozi: lun-sab 9.00-17.00; dom 9.00-13.00 Banche: lun-ven 9.00-15.00; sab 9.00-11.00

Festività 1 gennaio, 21 marzo, 9, 12, 27 aprile, 1 maggio, 16 giugno, 9 agosto, 24, 25 settembre, 16, 25, 26 dicembre. Dalla metà di dicembre alla metà di gennaio, le attività industriali e commerciali sono ferme per le ferie estive.

Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: South African Airways. Altre compagnie aeree operanti nel Paese: Kulula, Mango, Nationwide, Virgin, OneTime. Trasferimenti da e per l’aeroporto: il costo del taxi dall’aeroporto di Johannesburg (o Città del Capo) alla città è di ca. € 30-40 .

Media Quotidiani: Business Day; The Star; Sowetan; Die Burger. Riviste: Financial Week; Engineering News; Time Magazine; Enterpreneur. TV: 3 canali nazionali (SABC1, SABC2, SABC3); M-net; E-TV.

Telecomunicazioni Telefonia fissa: Telkom. Telefonia mobile: Vodacom, Mtn, Cell C.

Alberghi Cat. lusso da € 250; 4 stelle da € 150.

Siti di interesse Informazioni turistiche: www.gotoursa.com Dipartimento per il commercio e l’industria del Sud Africa: www.thedti.gov.za Delegazione Commissione: www.eusa.org.za Informazioni fiere: www.exsa.co.za Informazioni e siti utili: www.polity.org.za

Camera di Commercio Italo-Sudafricana

Johannesburg

Anno di fondazione 1983 Anno di riconoscimento 1991 Presidente Nicolina Di SANTOLO Segretario Generale Mariagrazia BIANCOSPINO Indirizzo Cnr Empire Road & Owl Street, Milpark - 2001 Telefono +27 11 7265932 Fax +27 11 7268567 E-mail info@italcham.co.za Web www.italcham.co.za www.cameradicommercio.it/johannesburg Orario 9.00 -17.00 Numero dei soci 290 Quota associativa in Sud Africa: R 11.400 per anno, con un

impegno di tre anni (per i Board/Funding Members); R 5.700 per anno, con un impegno di tre anni (per i Trustee/Supporting Members); R 2.280 (aziende/società) - Soci Ordinari; R 1.140 (singoli individui) - Soci Ordinari; In Italia: patrocinatori € 1.000; finanziatori € 500; aziende/società € 250; CCIAA € 200 Newsletter Italcham News, mensile Pubblicazioni Directory & Magazine 2008; Leaflet Business Person of the Year 2008; Editoriale sul Time Magazine giugno 2008 Accordi di collaborazione CCIAA Treviso; CCIAA Vicenza; Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM (Milano); Programma CRUI/Assocamerestero; UnionCamere Veneto; Università degli Studi di Torino.

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Caratteristiche Generali

Mesi

Temperature nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

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Fuso orario (rispetto all’Italia): 0 Superficie 163.610 kmq Popolazione1 10.486.339 Gruppi etnici Arabi (98%), Europei (1%), Ebrei (1%) Comunità italiana circa 2.700 Capitale Tunisi (985.300) Città principali Sfax (858.300), Sousse (547.000), Bizerte (525.400), Nabeul (696.500) Moneta Dinaro Tunisino (TND) Tasso di cambio2 1 euro=1,84719 TND Lingua arabo (ufficiale), francese (amministrativo, molto diffuso), italiano, inglese, tedesco Religioni principali Musulmani (religione di stato 98%), Cristiani (1%), Ebrei ed altri (1%) Ordinamento dello Stato Repubblica Presidenziale basata sulla Costituzione del 1959. Il potere legislativo è esercitato da un Parlamento bicamerale, di cui fanno parte la Camera dei Deputati (182 membri eletti a suffragio universale) e la Camera dei Consiglieri (organo istituito attraverso la riforma costituzionale del 2002) che fa capo direttamente al Presidente. Il Consiglio dei Ministri, presieduto dal Capo dello Stato (eletto a suffragio universale), esercita il potere esecutivo Suddivisione amministrativa 24 governatorati (nominati dal capo dello Stato), 254 delegazioni e consigli locali di sviluppo, 262 municipalità.

Quadro dell’economia

Quadro macroeconomico Nel corso del 2008 il PIL è aumentato del 4,7%, a fronte di una crescita del 6,3% registrata nel 2007. Il tasso di inflazione ha raggiunto il 5%, contro il 2,9% del 2007, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 14%1. Nonostante il quadro macroeconomico sostanzialmente positivo, il Governo si è posto due obiettivi nel medio termine: la riduzione del debito estero e l’innalzamento degli standard di vita della popolazione. Il programma nazionale di sviluppo (2007-2011) punta all'accelerazione della crescita economica e alla creazione di nuovo posti di lavoro, soprattutto per i giovani diplomati, al fine di ridurre il tasso di disoccupazione dal 14,39% del 2005 al 10-11% nel 2011. Dall'1.01.2009, la Tunisia è entrata nella zona di libero scambio dei prodotti industriali con la Ue. Le categorie soggette a franchigia dei diritti di dogana e delle tasse di effetto equivalente, sono: le materie prime e macchinari, semilavorati, prodotti aventi suc1 2

fonte: CIA World Factbook aggiornato al 12 marzo 2009

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cedanei fabbricati in Tunisia e considerati competitivi. Nel settore agroalimentare l'abbassamento delle tariffe è limitato alla componente industriale, mentre quella agricola è stata esclusa dal processo per consentire, da un lato, la salvaguardia dei prodotti locali e, dall'altro, una maggiore competitività dello stesso settore industriale. L'accordo di associazione con l'Europa ha avuto un impatto positivo sull'economia tunisina e ha stimolato l'aumento di competitività delle imprese. Da rilevare che, nel periodo transitorio, la Tunisia non ha fatto alcun ricorso alle misure di protezione che pure erano previste nell'accordo. Il processo di adeguamento si è accompagnato ad altre riforme strutturali: liberalizzazione del commercio interno ed estero, privatizzazione di alcune delle più importanti società statali, riforma fiscale, consolidamento delle reti di comunicazione, promozione di nuove tecnologie, modernizzazione di porti e aeroporti, modernizzazione del settore bancario, sviluppo dell'istruzione e formazione professionale, la creazione di centri d'affari a livello regionale. Il Paese ha attivato anche importanti programmi cosiddetti di accompagnamento, tra i quali spicca il programma nazionale di adeguamento delle imprese ai moderni standard industriali a cui hanno aderito 3.470 imprese. Il Paese è stato classificato dal rapporto mondiale sulla competitività del Forum di Davos (2007-2008) primo nel Maghreb e in Africa, terzo nel mondo arabo e trentaduesimo a livello mondiale, su 131 Paesi classificati.


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Principali settori produttivi L’economia è relativamente diversificata con una spiccata rilevanza dei settori agricolo, manifatturiero, energetico e dei servizi. L’agricoltura riveste una notevole importanza rappresentando il 14% del PIL. Il Paese è il quarto esportatore mondiale di olio di oliva, e il primo di datteri. Il settore industriale concorre alla formazione del PIL per il 23%: il Paese ha un tessuto imprenditoriale composto da più di 12.000 aziende (1.742 imprese straniere di cui 1.434 operanti nel settore off-shore e 974 a capitale 100% straniero), che si stanno sviluppando in settori diversi da quelli tradizionali, quali l’elettronica, i componenti per automobili e la chimica. I settori cardine dell’industria continuano ad essere rappresentati dal tessile e abbigliamento, dal cuoio e calzature, dall’industria agroalimentare, ma non è da trascurare il settore estrattivo, per la notevole produzione di fosfati (di minor rilievo la produzione petrolifera). A seguito dell’Accordo di Associazione con l’UE la Tunisia ha adottato un programma di ristrutturazione delle proprie imprese, noto come Mise à niveau, il cui obiettivo è di preparare il Paese ad affrontare la competizione internazionale nell’ambito della zona di libero scambio. Tale programma prevede una serie di interventi finalizzati al miglioramento tecnologico delle imprese, alla qualificazione del personale, al miglioramento dei “servizi esterni all’impresa” (infrastrutture, gestione, comunicazioni, sistema finanziario, etc.). Il settore dei servizi fornisce il più alto contributo alla formazione del PIL (63%) ed è la prima fonte occupazionale. La voce principale è il turismo: nel corso del primo semestre 2008 il numero dei turisti stranieri è aumentato del 5,4%,raggiungendo circa 3 milioni di presenze3. La Tunisia è la prima destinazione turistica nel sud del Mediterraneo e la seconda in Africa. Il Governo ha anche puntato sull’incremento del turismo interno, al fine di assicurare flussi turistici costanti.

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ -0,12 Principali voci dell’export italiano: macchine, materiali meccanici ed elettrici mld/€ 0,58 (+21,1%); tessile, abbigliamento e cuoio mld/€ 0,43 (+1,6%); energia e lubrificanti mld/€ 0,22 (+70,4%); min. fosf. e derivati mld/€ 0,15 (+14,6%); agroalimentare mld/€ 0,07 (+580%). Principali voci dell’import italiano: tessile, abbigliamento e cuoio mld/€ 0,62 (+6,1%); macchine, materiali meccanici ed elettrici mld/€ 0,23 (+22,4%); agroalimentare mld/€ 0,22 (+12,8%); energia e lubrificanti mld/€ 0,22 (-27,8%); min. fosf. e derivati mld/€ 0,09 (+100%). Investimenti esteri (principali Paesi)5 Paesi di provenienza: Regno Unito (mld/ € 0,45), USA (mld/ € 0,12), Italia (mld/ € 1), Paesi Arabi (mld/ € 0,09), Francia (mld/ € 0,09). Paesi di destinazione: Francia, Libia, Italia, Spagna, UAE.

Investimenti esteri (principali settori) Verso il Paese: servizi (mld/ € 0,04), energia (mld/ € 0,03), turismo (mld/ € 0,02), industrie manifatturiere (mld/ € 0,01). Italiani verso il Paese: servizi (mln/€ 0,25), energia (mld/€ 0,05), industria manifatturiera (mld/€ 0,04), agricoltura (mld/€ 0,002).

Aspetti normativi e legislativi

Commercio estero4 Totale export: mld/€ 6,70 (+24,6%) Totale import: mld/€ 8,11 (+26,6%) Principali prodotti importati: macchine, materiali meccanici ed elettrici mld/€ 3,07 (+15,6%); min. fosf. e derivati mld/€ 4 5

fonte: ICE fonte: INS (www.ins.nat.tn/). Periodo gennaio-giugno 2008 i dati si riferiscono al 2007

TUNISIA

1,19 (+40,5); tessile, abbigliamento, cuoio mld/€ 1,19 (+1%); energia e lubrificanti mld/€ 1,4 (+108,9); agroalimentare mld/€ 0,87 (+53,4%). Principali prodotti esportati: tessile, abbigliamento e cuoio mld/€ 1,83 (+3,8%); macchine, materiali meccanici ed elettrici mld/€ 1,74 (+23,8%); min. fosf. e derivati mld/€ 1,19 (+99,8%); energia e lubrificanti mld/€ 0,95 (+22,8%); agroalimentare mld/€ 0,67 (+17,8%). Principali partner commerciali Paesi Clienti: Francia (mld/€ 1,95), Italia (mld/€ 1,43), Germania (mld/€ 0,48), Spagna (mld/€ 0,38), Regno Unito (mld/€ 0,25). Paesi Fornitori: Francia (mld/€ 1,57), Italia (mld/€ 1,55), Germania (mld/€ 0,58), Spagna (mld/€ 0,29), Regno Unito (mld/€ 0,17).

Infrastrutture e trasporti La politica dei trasporti è orientata alla deregolamentazione del settore, alla privatizzazione delle società di trasporto urbano e al miglioramento delle infrastrutture. La rete stradale si estende per 23.100 km (asfaltata per 18.226 km). Le ferrovie si estendono per 2.190 km, attraversando il Paese da nord a sud e collegano città come El Kef, Jendouba, Kasserine e Tozeur. Tali collegamenti sono gestiti dalla società nazionale delle ferrovie (SNCFT). I porti commerciali della Tunisia sono otto: Tunisi, La Goulette, Radès, Biserta, Menzel Bourguiba, Sfax, Zarzis, Gabès e Sousse, a cui si aggiungono 22 porti più piccoli ed un terminal petrolifero a Skhira. Aeroporti internazionali sono presenti a Tunisi, Cartagine, Monastir e Djerba.

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Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: gli scambi commerciali avvengono con autorizzazione di import/export, rilasciata dal Ministero per il Commercio con l’Estero. Le domande sono disponibili presso le Camere di Commercio e di Industria o presso l’API (Agence de Promotion de l’Industrie). In caso di decisione favorevole, l’intermediario procede alla domiciliazione dell’autorizzazione, a meno che l’importatore/esportatore non abbia scelto un altro intermediario. È inoltre necessario ottene-


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TUNISIA

re un numero di identificazione doganale, chiamato codice doganale. Altri documenti necessari: il certificato d’importazione, il contratto commerciale (o fattura pro forma), la dichiarazione doganale per le merci importate temporaneamente, l’autorizzazione o la licenza per le merci soggette a quote. Classificazione doganale delle merci: previste tre diverse tipologie di importazioni: merci non sottoposte alle formali procedure del commercio estero (i.e. prodotti intermedi necessari alla produzione di altri beni realizzati da imprese totalmente esportatrici e i beni realizzati nelle zone franche); merci sottoposte a regime di libero scambio importate automaticamente e senza autorizzazione; merci vincolate ad autorizzazione. Restrizione delle importazioni: alcune previste all’art. 128 del Code des Douanes, ma la maggior parte dei prodotti (circa il 97%) viene importato liberamente. Importazioni temporanee: le imprese industriali esportatrici beneficiano dell’esonero dal pagamento delle tasse doganali su materie prime, semi-lavorati e attrezzature. Per attivare detta procedura le autorità doganali richiedono all’importatore una dichiarazione con la quale si impegna a riesportare i prodotti importati e a fornire una cauzione pari al 54% del valore delle merci. Questo regime preferenziale è applicabile a due generi di importazioni: lavorazione per conto terzi e lavorazione per conto proprio.

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: il Codice degli Investimenti del 1993 (legge 93-120) copre tutti i settori d’attività ad eccezione di quello minerario, energetico, finanziario e del commercio interno, regolamentati da una normativa specifica. Sette attività prioritarie hanno accesso ai vantaggi fiscali e finanziari dello Stato: l’esportazione, lo sviluppo regionale, l’agricoltura, la promozione della tecnologia, la ricerca e lo sviluppo (R&D) e il risparmio energetico, la lotta contro l’inquinamento e la protezione dell’ambiente, la creazione di nuove piccole e medie imprese (PMI) e, infine, l’investimento di consolidamento o sostegno. Per investimenti in tali settori non è necessaria una preventiva autorizzazione, a condizione che i relativi progetti siano depositati presso gli uffici competenti. La richiesta di autorizzazione deve essere sottoposta all’approvazione della Commissione Superiore per gli Investimenti per progetti in attività di servizi, elencati in un apposito decreto di società parzialmente esportatrici quando la partecipazione della società straniera sia superiore al 50% del capitale dell’impresa. Gli stranieri possono investire in attività agricole affittando le terre da sfruttare per un periodo massimo di 40 anni. Il codice prevede rilevanti incentivi per le società totalmente o parzialmente esportatrici: le off-shore importano (o acquistano dal mercato locale) in regime di esonero totale dei diritti doganali e Iva i beni strumentali, materie prime etc; tra i privilegi fiscali accordati alle società parzialmente esportatrici vi sono la deduzione dei redditi provenienti dalla loro attività di esportazione dal reddito imponibile per i primi 10 anni, a partire dalla prima operazione di export. Legislazione societaria: le forme societarie previste dal Codice di Commercio sono: la Società Anonima (SA); la Società a

Responsabilità Limitata (SRL); la Società in Nome Collettivo (SNC); la Società in Accomandita Semplice (SCS); la Società in Accomandita per Azioni (SCA); l’Impresa Unipersonale a Responsabilità Limitata (SUARL) dal 2000. Tutte le società, anche quelle aventi partecipazione straniera al capitale, sono considerate, a tutti gli effetti, come aziende appartenenti al settore privato. Pertanto la responsabilità contrattuale, della società in generale e dei soci in particolare, sono regolate dalle disposizioni del Codice di Commercio tunisino, per le parti non espressamente disciplinate dal Codice Civile che ricalca, nella sua impostazione di base, quello francese.

Brevetti e proprietà intellettuale L’INNORPI (Institut National de la Normalisation et de la Proprietè Industrielle) è l’ente preposto all’attuazione delle disposizioni legislative in materia di proprietà industriale. La registrazione di brevetti, disegni e marchi può avere durata di 5, 10, 15 o 20 anni; la durata della validità decorre dalla data di presentazione della richiesta di brevetto. La registrazione dei marchi di fabbrica non è obbligatoria tranne in alcuni casi determinati con decreto legge

Sistema fiscale Il panorama fiscale è stato modificato dalla legge fiscale del 1988, che ha introdotto l’imposta sul valore aggiunto (IVA). L’attuale sistema prevede la distinzione tra imposte dirette (imposta sul reddito delle persone fisiche, giuridiche e imposta per la formazione professionale) ed indirette (imposta su valore aggiunto, consumo, viaggi all’estero e assicurazione). Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre Imposta sui redditi delle persone fisiche

Redditi in €

Fino a 1.500 Da 1.500 a 5.000 Da 5.000 a 10.000 Da 10.000 a 20.000 Da 20.000 a 50.000 Oltre 50.000

Valore

0% 15 % 20 % 25 % 30 % 35 %

Tassazione sulle attività d’impresa: 10% Imposta sul valore aggiunto (TVA/IVA): 18%

Notizie per l’operatore

Rischio paese6 3/7 Condizioni di assicurabilità SACE7 apertura 6

7

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fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it


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Sistema bancario Oltre alla Banca Centrale (BCT), fondata nel 1958, il sistema bancario comprende 13 banche di deposito, 2 delle quali statali, 8 di sviluppo, 8 offshore, una Cassa di Risparmio, 2 merchant bank e numerosi Istituti finanziari pubblici e privati; otto banche tunisine sono abilitate agli scambi esteri. Una sorta di accordo di non concorrenza stipulato tra tutti i principali attori del sistema bancario ha prodotto una forte rigidità dei tassi d’interesse. Tassi bancari: 5,180%

Costo dei fattori produttivi

Manodopera (valori medi mensili in €)

Categorie

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

SIMEST Finanziamenti agevolati e servizi

da

Alta e media tensione Combustibile

0,023

Prodotti petroliferi (in €/l)

Benzina Nafta Combustibile industriale

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

min

Ad uso industriale

media

0,68 0,31

Tipologia chiamata

Telefonia fissa Verso l’Italia Interurbana nazionale8 Connessione Internet Tipologia

da

a

0,07

0,46

da

a

0,01 0,015 0,30 0,34 0,04 0,06 0,01 0,03

Immobili (canone mensile in €/m2)

Affitto locali uffici

max

0,31

Telecomunicazioni (in €/min.)

Accordi con l’Italia Convenzione per evitare la doppia imposizione sui redditi (1981); Accordo per la Promozione e Protezione degli investimenti (1989); Convenzione di mutua assistenza per la prevenzione delle frodi doganali (1994); Accordo sull’Autotrasporto Internazionale di merci su strada (1990; da parte tunisina è stato richiesto di estendere la valenza dell’accordo anche al trasporto passeggeri e tale possibilità sarà esaminata alla prossima riunione della Commissione Mista); Accordo aereo di tipo bilaterale in materia di rapporti aeronautici del 1973, costituito anche da un Memorandum aggiuntivo, firmato nel 1978, la cui validità è stata riconfermata nel 1993 con varie proroghe quinquennali (mediante scambio di note). La commissione mista in materia di Cooperazione Economica e Tecnica è stata istituita con l’Accordo di Cooperazione Tecnica firmato nel 1969.

a

0,047

0,12

Acqua (in €/m3)

Parchi industriali e zone franche Zarzis e Bizerta. Gli investimenti nei Parchi d’attività economiche (PAE), possono essere realizzati da tutte le persone residenti e non, sia fisiche che giuridiche, nel settore industriale, commerciale e dei servizi orientati totalmente all’esportazione.

da

3

a

15

Informazioni utili

Indirizzi Utili NEL PAESE

scatto ogni tre minuti fonte: Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it)

a

195 260 455 651 911

Elettricità (in €/KW/h)

Categorie

Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti D.M. 136/00 Investimenti esteri Legge 100/90 Fondo di Venture Capital Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Sviluppo Commerciale Legge 394/81 Servizi di assistenza tecnica Business scouting art. 3, c.5 della L.100/90 - Dlgs 143/98 Copertura dei rischi politici Accordo SIMEST MIGA

9

da

130 195 325 390 520

Organizzazione sindacale L'Union Générale Tunisienne du Travail (UGTT) e la Confédération Générale Tunisienne du Travail (CGTT).

Principali finanziamenti e linee di credito

8

TUNISIA

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RETE DIPLOMATICO CONSOLARE9 Ambasciata d’Italia 3 rue de Russie, 1002 Tunisi tel +216 71 321811 / 4505 - fax +216 71 324155 e-mail: ambitalia.tunisi@esteri.it; web: www.ambtunisi.esteri.it


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TUNISIA

Consolati Biserta (Agenzia Consolare Onoraria) 10, rue de Russie tel +216 72 436086 - fax +216 72 436086 Sfax (Vice Consolato Onorario) Route de Tunis Km 1.5 Immeuble El Hussein tel +216 42 72672 Susa (Vice Consolato Onorario) Km 6.5 - Acouda Zaoui Neubles tel +216 73 256939 - fax +216 73 256556

Corrente elettrica Frequenza della corrente alternata 50 Hz; bassa tensione (prima categoria) 220/380 V (± 10 %); media tensione (seconda categoria) 30 kV (± 7 %), generalmente (10 kV e 17 kV in alcune regioni).

Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-gio 8.30-13.00 / 15.00-17.45; ven 8.30-13.00; sab 8.00-13.30 Negozi: orario continuato. Banche: cinque giorni a settimana.

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto Italiano di cultura 80, avenue Mohamed V - 100 Tunisi tel +216 71 142700 / 281189 fax +216 71 282499 e-mail: iictunisi@esteri.it; web: www.iictunisi.esteri.it Ufficio ICE: 3, rue de Russie 1000 Tunisi tel +216 71 320999 fax +216 71 322040 / 322134 e-mail: tunisi@ice.it; web: www.ice.it

Festività 1 gennaio; 20 marzo (Giornata dell’Indipendenza); 21 marzo (Festa della Gioventù); 9 aprile (Giornata dei Martiri); 1 maggio (Festa dei Lavoratori); 25 Luglio (Festa della Repubblica); 13 agosto (Festa della Donna); 7 novembre (Anniversario del 1987); altre festività le cui date variano in relazione al calendario islamico (Aid al-Idha, Aid al-Fitr, Mouled, Capodanno Islamico).

Media Quotidiani: La Presse, Le Temps e Le Renouveau (in lingua francese) ; Es-sabah (in arabo) ; Il Corriere di Tunisi (bisettimanale in lingua italiana) ; Tunisia News (in inglese). Riviste: L’èconomiste Maghrèbin, la Revue de l’Entreprise, Le Manager e Rèalitès. TV: Canale 7, Canale 21, Hannibal, Nesma.

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Banca Agrileasing (Ufficio di rappresentanza) 55, avenue Mohamed V - 1002 Tunisi tel +216 71 904866 / 3281 / 3488 - fax +216 71 904746 e-mail: infomed@agrileasing.it Banca Monte Paschi di Siena 116, avenue de la Libertè 1002 Tunisi e-mail: mpstunisi@planet.tn Intesa Sanpaolo - Immeuble Blue Center rue du Lac Contance aux Berger du Lac, 1053 Tunisi tel +216 71 965820 - fax +216 71 965923 email: bancaintesa.tunis@gnet.tn Italian Desk BNL c/o UBCI (Gruppo BNP Paribas) Direction des Institutionnels et du Partenariat 139, avenue Liberté 1002 Tunis Belvédere tel +216 71 843272 antonino.conti@bnpparibas.com internazionalizzazione@bnlmail.com Unicredit Group - Immeuble Le Prince du Lac Tourkana 1053 Berges du Lac Tunisi tel +216 71 964190 / 414

Alberghi Tariffe in alta stagione in cat. lusso: € 80-240; 1° cat. € 65-120; 2° cat. € 50.

Assistenza Medica Nelle grandi città le prestazioni mediche sono eccellenti. Gli accordi di reciprocità con altri Paesi sono rari (non ne esistono con l’Italia): le cure mediche devono essere pagate, motivo per cui è necessario fare l’assicurazione sanitaria prima di partire. L’assistenza infermieristica può essere limitata (ci si aspetta che siano le famiglie o gli amici a prendersi cura dei pazienti). L’assistenza fornita dalla vostra assicurazione potrà aiutarvi a localizzare l’ospedale o l’ambulatorio più vicino, altrimenti è consigliabile chiedere al vostro albergo. Si ricorda che le assicurazioni di viaggio coprono solo le cure dentistiche urgenti.

Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Tunisair, Seven Air, Carthago Airlines. Trasferimenti da e per l’aeroporto: autobus e taxi.

IN ITALIA

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via Asmara 7 - 00199 Roma tel 06 8603060 - fax 06 86218204 Consolati: Roma, Genova, Milano, Napoli, Palermo

Formalità doganali e documenti di viaggio Necessario il passaporto, anche se per i turisti in gruppo si richiede la semplice carta d’identità. Per i passeggeri provenienti da Paesi dichiarati a rischio è obbligatorio l’atto internazionale di vaccinazione.

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Telecomunicazioni Telefonia fissa: Tunisie Telecom Telefonia mobile: TN Tuntel (Tunisie Telecom), Tunisiana. Siti di interesse Governo Tunisino: www.ministeres.tn/; Istituto nazionale di Statistica: www.ins.nat.tn

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TUNISIA

Camera Tuniso-Italiana di Commercio ed Industria

Tunisi

Anno di fondazione 1984 Anno di riconoscimento 1984 Presidente Laroussi BAYOUDH Segretario Generale Rodolfo ALDI Indirizzo 67 Rue Alain Savary - Voie X2 - Residence Jardin 2 Bloc A - 6éme Etage - Tunis Belvedere - 1002 Telefono +216 71 283510 Fax +216 71 283787 E-mail info@ctici.org.tn; bureau@ctici.org.tn Web www.ctici.org.tn; www.cameradicommercio.it/tunisi Orario 8.30 -16.30 orario continuato

Numero dei soci 241 Quota associativa da TND 400 a 800 per le imprese, in base al numero degli addetti Newsletter Mediterranews, Bollettino d’informazione (bimensile); Cameranews Pubblicazioni Tunisia Un’economia competitiva Accordi di collaborazione Ambasciata d’Italia; API; APIA; Assocamerestero; Azienda Speciale Promoroma, CCIAA Roma; CCI Regionali; Cepex; CIFCO; ETE; FIPA; ICE; Internazionale Marmi e Macchine Carrara; ONTT; Promos Milano, CCIAA Milano; Sogefoire; UIPI; UNIDO; Unioncamere; UTICA.

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Pechino

Tokyo

Mumbai

Hong Kong

Bangkok

Singapore


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ASIA

Reddito Procapite €

1.712 19.0712

Tasso inflazione %

Tasso disoccupazione % Tasso variazione PIL %

Previsione di crescita PIL per il 2009 % Tot. import (mld €) Tot. export (mld €)

Saldo Bilancia Commerciale (mld €) Tot. import da Italia (mld €)

Tot. export verso Italia (mld €)

Saldo interscambio Italia (mld €) Investimenti esteri (mld €)

Investimenti all'estero (mld €) Investimenti italiani (mld €)

Investimenti in Italia (mld €)

Note

1 fonte: China Monthly Economic Indicators, Custom General Administration of China (www.fdi.gov.cn) 2 dato 2007 3 fonte: Jetro 4 fonte: Economic Survey of India 2007-2008 e IBEF Economic Outlook 5 elaborazione dati Istat e dati Singapore Department of Statistics

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Thailandia

Cina1

Hong Kong - Sar

DATI MACROECONOMICI 2008

Singapore5

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India4

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Giappone3

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27.262

528

26.341

6.009

5,9

4,3

1,8

4,4

6,5

2,3

5,9

3,5

4,0

6,8

2,3

1,4

9,0

2,5

-0,7

8,7

1,2

4,5

8,0

-2,0

0

6,3

-4,9

-0,3

814,10 282,71

542,85

179,69

229,60

128,37

1.026,10 266,33

557,74

116,42

242,80

127,78

212,00

-16,38

14,89

-63,27

13,2

-0,59

8,30

3,59

5,67

2,79

1,46

1,15

19,00

3,14

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0,20

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0

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0,27

66,40

37,36

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n.d.

37,36

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Caratteristiche Generali

Mesi

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Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

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1 4 11 20 27 31 32 30 26 19 10 3

ni registrati all’AIRE sono 457 a Pechino, 460 a Shanghai e 173 a Canton Capitale Pechino (oltre 15 milioni di abitanti (di cui 9 residenti nel centro città) Città principali Guangdong-Canton (79.540.000), Hebei-Shijiazhuang (67.690.000), Heilongjian-Harbin (38.150.000), Chongqing (31.300.000), Shanghai (17.110.000), Tianjin (10.110.000), Sichuan-Chengdu (8.700.000) Moneta Yuan (CNY), detto anche renminbi, cioè moneta del popolo Tasso di cambio1 1 euro=8,7414 RMB Lingua putonghua (lingua comune), generalmente noto come Cinese Mandarino, derivante dal distretto di Pechino; parlati anche dialetti locali e lingue delle minoranze etniche Religioni principali Confuciana, Buddista, Taoista, Musulmana. Presenti anche piccole comunità di religione Cristiana, Ebraica e Protestante Ordinamento dello Stato il potere legislativo è affidato all’Assemblea Nazionale del Popolo, che a sua volta nomina al suo interno il Comitato Permanente. Quest’ultimo ha la funzione di esercitare i poteri tipici dell’Assemblea quando essa non è riunita in sessione. L’Assemblea Nazionale del Popolo e il suo Comitato Permanente, nominano il Presidente della Repubblica, il Primo Ministro e il Governo Suddivisione amministrativa organizzata su tre livelli; presenti 23 province, 5 regioni autonome, 4 municipalità e 2 regioni amministrative speciali.

Media min

-9 -7 -1 7 13 18 21 20 14 7 -1 -7

Fuso orario (rispetto all’Italia): +7 (+6 ora legale) Superficie 9.600.000 kmq Popolazione 1.305.650.230 (di cui circa il 41% risiede in zone urbane Gruppi etnici circa 56, ma oltre il 92% della popolazione appartiene all’etnia Han. Tra le 55 minoranze ufficialmente riconosciute le più importanti sono: Zhuang, Manchu, Hui, Miao, Uygur, Tujia, Yi, Mongoli, Tibetani, Bouyei, Dong, Yao, Coreani, Bai, Hani, Kazak, Li, Dai. Il gruppo etnico dei Lhoba è quello più ristretto e conta 2.900 persone Comunità italiana gli italia-

Quadro dell’economia2

Quadro macroeconomico Nonostante la crisi internazionale, il colosso cinese ha consolidato nel 2008 la sua crescita produttiva con un PIL che ha raggiunto mld/€ 3.261. La variazione, sebbene non più a doppia cifra, ha registrato un aumento del 9%, a fronte di una variazione in netto calo per gli USA e la maggior parte dei paesi UE. Il settore secondario, con i suoi mld/€ 1.585, rappresenta ancora la quota più consistente del PIL mentre il settore terziario e primario contribuiscono rispettivamente per mld/€ 1.307 e mld/€ 369. L’inflazione, dopo aver raggiunto un picco dell’8,7% nel mese di febbraio, è stata posta sotto controllo ed è calata fino a raggiungere l’1,2% nel mese di dicembre. Il dato, riferito all’intero anno 2008 è di 5,9%

(mentre nel 2007 è stato del 4,8%). In particolare nelle zone urbane risulta essere dello 5,6% mentre in quelle rurali del 6,5%. Nello specifico, il settore alimentare è quello che ha registrato un aumento dei prezzi maggiore pari al 14,3% seguito da alloggi 5,5%. I ribassi hanno riguardato, invece, l’abbigliamento, che ha registrato un calo dell’1,5%, a seguire trasporti e telecomunicazioni con -0,9%. Il reddito pro-capite annuale nelle zone urbane è stato pari a € 1.712 (+8,4%), mentre nelle zone rurali, nel terzo trimestre 2008) segna un aumento dell’11%. In conclusione, gli indici dei consumatori registrano tutti segnali fortemente negativi, nello specifico: fiducia -12%; soddisfazione 13,2%; aspettative -12,4%.

1 2

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aggiornato al 12 marzo 2009 fonti: China Monthly Economic Indicators, Custom General Administration of China, www.fdi.gov.cn, Banca d’Italia, ISTAT


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Principali settori produttivi Il settore secondario è quello che ha maggiormente inciso sul PIL (48,6%, con una crescita del 9,3%); terziario (40,1%, +9,5%); primario (11,3%, +5,5%). Per quel che concerne l’analisi del valore aggiunto, l’industria pesante e quella leggera hanno riportato un +13,2% e +12,3% (statali +9,1%, collettive +8,1%, a capitale diffuso +15,7%, a capitale straniero +9,9%). Le categorie di prodotti che hanno fatto registrare le performances migliori sono: micro computer (14%); metalli non ferrosi (8,2%); veicoli a motore (6,5%); elettricità (5,5%); fibre sintetiche (2,3%); greggio (2,3%); acciaio (1,1%). I ribassi riguardano, invece, acido solforico (-4,3%), telefonia mobile (-2,3%) e condizionatori (-4,9%).

hanno raggiunto mld/€ 19 (+25,7%). L’Italia è dodicesimo Paese esportatore e ventisettesimo acquirente mondiale. Saldo commerciale: mld/€ 10,7 Principali voci dell’export italiano: attrezzature meccaniche ed elettriche mld/€ 4,02 (47,8%); metalli e articoli derivati mld/€ 0,79 (9,4%); prodotti dell’industria chimica e affini mld/€ 0,76 (9,1%); prodotti tessili mld/€ 0,60 (7,19%). Principali voci dell’import italiano: prodotti tessili mld/€ 3,7 (19,6%); metalli e derivati mld/€ 3,3 (17,1%); articoli manufatti miscellanei mld/€ 1 (5,2%) e prodotti dell’industria chimica e affini mld/€ 0,93 (4,8%).

Investimenti esteri (principali Paesi) I capitali investiti in Cina ammontano a mld/€ 66,4 (+23,6%) per un totale di 27.514 progetti e contratti firmati, rispetto ai 37.871 dell’anno precedente. Questo dato denota una diminuzione sostanziale del numero dei progetti esteri in Cina (circa un terzo in meno), ma compensata dall’incremento monetario dell’investimento per ogni singolo progetto, indubbio segnale di un buon grado di stabilità delle imprese già operanti. Di questi progetti, 4.612 sono Joint ventures (mld/€ 9,34 in crescita); 22.396 sono Foreign Invested Enterprises (oltre mld/€ 60). Paesi di provenienza: Hong Kong (+48,1%), Isole Vergini (3,6%), Corea del Sud (-14,8%), Giappone (+1,8%), Singapore (+39,3), USA (+12,5%). L’Italia può contare su un totale di 293 progetti (-15,8%) e si colloca al quinto posto tra i Paesi europei in termini di valore degli investimenti (mld/€ 354, +41,8%). Paesi di destinazione: la Cina domina le classifiche non solo come bacino di investimenti diretti esteri ma, fra i paesi asiatici, anche come fonte degli stessi. Se negli anni passati gli investimenti cinesi si sono principalmente rivolti verso i Paesi asiatici, con particolare attenzione a quelli del sud-est in via di sviluppo, negli ultimi tempi grande attenzione suscitano Africa e Sud America. Approfittando della crisi che nel biennio 2007-2008 ha colpito le principali economie mondiali, la Cina, grazie alle sue immense riserve valutarie, ha investito ingenti somme nel sistema economico statunitense entrando nel capitale di diversi istituti di primaria importanza. Da ricordare il ruolo fondamentale degli overseas Chinese che, mantenendo legami con la madrepatria, stimolano e facilitano gli investimenti cinesi nel Paese in cui risiedono. La forma maggiormente adottata per l’investimento estero è la fusione o acquisizione.

Infrastrutture e trasporti Sulla scia delle ottime performance registrate negli anni passati il trasporto merci su strada ha registrato un incremento pari al 10,9% mentre quello ferroviario e navale hanno registrato rispettivamente un +4,6% e +5,7%; il trasporto aereo mostra invece un trend stabile (0,3%). Anche per quanto riguarda il trasporto passeggeri si registrano risultati positivi: settore aereo (+3,3%), ferroviario (+10,6%), stradale (+7,6%); navale (+6%).

Commercio estero Il saldo della bilancia commerciale ha registrato un aumento pari al 12,5%, passando da mld/€ 188 del 2007 a mld/€ 212 del 2008. Questa performance è però di gran lunga inferiore rispetto agli anni passati in cui il saldo della bilancia commerciale cinese aveva registrato impressionanti aumenti come nel 2006 (+74%) e nel 2007 (+48%). Totale export: mld/€ 1.026,1 (+17,2%) Totale import: mld/€ 814,1 (+18,5%) Principali prodotti importati: attrezzature meccaniche e elettriche (35,7%, +6,4%), prodotti minerali (23,1%, +61,6%), frutta e verdura (+74,8%). L’unico segno negativo è dato dai prodotti tessili (-1,7%). Principali prodotti esportati: attrezzature meccaniche ed elettriche (42,7%, +15,4%); prodotti tessili (12,5%, +’8,1%), metalli e derivati, invece, pesano sul totale per il 10% (+24,4%). Rilevanti sono stati, inoltre, gli incrementi delle esportazioni di grassi minerali e vegetali (+82%), prodotti minerali (+54,3%) e prodotti dell’industria chimica e affini (+34,7%). Principali partner commerciali Paesi Clienti: UE mld/€ 210 (20,5%, +19,4%); USA mld/€ 181 (17,7%, +8,4%); Hong Kong mld/€ 137 (13,4%, +3,4%), Giappone mld/€ 83 (8,1%, +13,8%). Paesi Fornitori: Giappone mld/€ 108,5 (13,3%, +12,5%); UE mld/€ 95,6 (11,7%, +19,6%); Corea del Sud mld/€ 80,5 (9,9%, +8,1%); Taiwan mld/€ 74 (9,1%, +2,3%). Interscambio con l’Italia L’importazione di prodotti italiani si è attestata su un livello pari a mld/€ 8,3 (+14,1%). Le esportazioni verso l’Italia

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Investimenti esteri (principali settori) Verso il Paese: settore manifatturiero mld/€ 35,8 (+54%), settore immobiliare mld/€ 13,36 (+29,2%); settore informatico (+105,6%) e costruzioni (+188,4%). Italiani verso il Paese: mld/€ 0,354 (+41,8%) di cui il 32% nel settore della rappresentanza, il 12% nella meccanica, il 9% nei servizi e in attività di import /export, il 4% nel settore elettronico e tessile, il 3% nel settore automobilistico, chimico, farmaceutico e logistico, il 2% nelle costruzioni, arredamento, alimenti e bevande, oggetti metallici e, infine, l’1% nel settore della plastica.


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All’estero del Paese: oltre mld/€ 37,36, di cui circa 3/4 rientrano negli investimenti non finanziari, per un valore di mld/€ 28,7. Gran parte degli investimenti si concentrano nel settore minerario e nell’estrazione di materie prime per la produzione di energia di cui la Cina è scarsamente dotata.

Zone Economiche Speciali, le Zone di Sviluppo Economico e Tecnico, i Parchi per Progetti di Sviluppo ad Alta Tecnologia e le Città Costiere Aperte, che finora hanno comunque goduto di particolari riduzioni o esenzioni. Anche se con importanti limitazioni, è stato di recente ristabilito, inoltre, il diritto per tutte le società a capitale straniero di importare in esenzione doganale e IVA i macchinari ed i beni forniti in conto capitale dal partner straniero. Sono state abolite anche le riduzioni ed esenzioni fiscali a favore di imprese cinesi coinvolte nella realizzazione di contratti di compensazione, baratto e/o cooperazione economica e tecnica. Restrizione delle importazioni: a 8 anni dall’ingresso della Cina nella WTO, nonostante i significativi progressi raggiunti in termini di apertura del mercato, sussistono ancora barriere non tariffarie al commercio. Compulsory Product Certification System (CPCS): entrato in vigore nell’agosto del 2003 relativo alla sicurezza del prodotto, che prevede la necessità, per circa 132 categorie di prodotti di ottenere il marchio CCC (China Compulsory Certification) prima di poter essere importati o commercializzati in Cina. La lista dei prodotti è pubblicata e costantemente aggiornata sul sito del China Certification and Accreditation Administration. La procedura per l’ottenimento del marchio CCC prevede l’esame di campioni di prodotto presso laboratori autorizzati in Cina, la presentazione di una serie di documenti tecnici, nonché ispezioni annuali da parte di funzionari delle autorità cinesi competenti presso gli stabilimenti del produttore. Oltre a prevedere un numero eccessivo di categorie di prodotti (da quelli elettronici a quelli audio e video, ad apparecchi per le telecomunicazioni, all’automotive), non appare del tutto conforme ai principi di trattamento, proporzionalità e trasparenza posti dalle WTO Technical Barriers. Importazioni temporanee: in base all’art. 27 delle Regulations on Import and Export Tariff of the PRC, 4 categorie di merci sono esentate dal pagamento di dazi all’importazione: beni per i quali il valore dei dazi non superi i 10 yuan (€0,90), materiale pubblicitario e campioni che non abbiano valore commerciale, beni e materiali forniti gratuitamente da organismi internazionali o governi stranieri, carburanti scorte bevande e provviste caricate su qualsiasi mezzo di trasporto in transito attraverso la frontiera. Secondo l’art. 30 i dazi possono essere temporaneamente sospesi per campioni, materiale da esposizione, attrezzature ri-esportate non più di 6 mesi dopo la data di importazione. Al momento dell’importazione è comunque necessario versare un deposito che verrà in seguito restituito.

Aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione degli scambi3 Sdoganamento e documenti di importazione: (rif.Regulation on Import and Export Tariff of the PRC). Le autorità competenti per lo sdoganamento delle merci sono il Custom General Administration of PRC e lo State Administration of Import and Export Commodity Inspection of the PRC. La scelta sulla località di sdoganamento è libera e la documentazione richiesta consiste in: copia del contratto commerciale, distinta di carico, fattura commerciale (per il computo dei diritti doganali sulla base del valore delle merci), altri documenti se richiesti dal tipo di prodotto (es. certificati sanitari). Il sistema dei controlli sulle merci in entrata e in uscita dal Paese rappresenta un notevole ostacolo al commercio internazionale, tanto per la complessità delle procedure, quanto per la non completa trasparenza dei metodi adottati nell’espletamento delle stesse. Vi sono alcune categorie di beni, elencate in una lista predisposta e periodicamente aggiornata, per le quali il controllo è obbligatorio. In questo caso spetta all’importatore registrare l’arrivo delle merci presso l’autorità competente e richiedere il rilascio del certificato che dimostra l’avvenuta ispezione. In via generale, le merci in ingresso sono soggette sia al pagamento di un dazio doganale, sia alla Value Added Tax (VAT o IVA); alcune tipologie di beni sono inoltre soggette al pagamento di una Consumption Tax. L’importo della VAT (commercio o importazione di merci, servizi di riparazione assistenza o trasformazione, aliquota al 17%; commercio o importazione di grano, olio commestibile, gas di città, gas naturale, carbone, libri, riviste, giornali, 13%) è calcolato sulla base dell’importo CIF maggiorato dei dazi ed eventualmente della Consumption Tax. Per tutte le tipologie di prodotti che abbiano un fatturato al di sotto del limite considerato tassabile, viene altresì applicata una tassazione al 6%. Anche il dazio viene calcolato sull’importo CIF delle merci importate, con le rettifiche previste dalle norme di calcolo, e se l’importo non appare adeguato, è facoltà delle dogane richiedere il pagamento di un dazio calcolato in misura approssimativa secondo parametri interni. Sia i dazi che la VAT devono essere di norma pagati direttamente alle autorità doganali, entro sette giorni dalla richiesta. Classificazione doganale delle merci: segue il sistema di classificazione internazionale. I dazi all’importazione variano in relazione alla categoria di prodotto importato. In conformità agli accordi assunti in ambito WTO, la Cina ha ulteriormente ridotto i dazi di importazione, i quali riguardano anche le

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri4: la National Development and Reform Commission si occupa della promulgazione e della revisione della normativa inerente gli investimenti esteri. Nel novembre del 2007 ha emanato una legge che - entrata in 3

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fonte: Quadro di riferimento legislativo e fiscale per gli operatori economici stranieri nella RPC 2004, Brindelli & Associati fonte: Ministero del Commercio Cinese


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vigore il 1 dicembre 2007 - contiene il Revised Catalogue of Industries for guiding Foreign Investment. Come nelle precedenti versioni, i settori merceologici e le attività sono divise fra “incoraggiate”, “proibite” e “ristrette”. La nuova versione pone maggiore enfasi su: a) settori ad alta tecnologia; b) protezione di risorse non rinnovabili e scarse; c) protezione ambientale. Inoltre, riduce il numero di settori e attività che precedentemente venivano definiti proibiti o soggetti a restrizioni. I settori proibiti all’investimento estero sono l’estrazione di minerali quali tungsteno, molibdeno, stagno, antimonio, fluorite, il settore dell’educazione (istituzione scuole obbligatorie a carattere militare), il settore dell’informazione, il settore finanziario e assicurativo, etc. L’autorità competente ad autorizzare gli investimenti esteri è il Ministero del Commercio della RPC: MOFCOM. Istituito nel 2003, assorbe la totalità delle funzioni dell’ex MOFTEC, assume l’amministrazione del commercio interno, la gestione di questioni relative all’import-export di prodotti industriali e tecnologie, l’approvvigionamento di materie prime e la gestione dei piani per l’import-export dei prodotti agricoli. Il MOFCOM gode dell’autorità di approvazione di progetti superiori a mln/€ 21,5; i progetti, invece, sotto questo limite, possono essere approvati dalle amministrazioni statali, province, regioni autonome e municipalità. Le forme societarie che permettono l’investimento straniero sono: EJVs (Equity Joint Venture), CJVs (Cooperative Joint Venture), WFOEs (Wholly Owned Foreign Enterprise), FICLSs (Foreign Investment Company Limited by Shares), HCs (Holding Company), nonché accordi di coproduzione, contratti di Build Operate and Transfer (BOT) e mercato azionario. La più diffusa è senza dubbio la Joint Venture. Inoltre, va sottolineato che alcune aziende italiane, negli ultimi anni, hanno investito con successo, costituendo società di cui detengono l’intero capitale sociale (WFOE). Legislazione societaria: la legge che regolamenta le nuove imprese (New Company Law) è stata emanata a fine 2005 ed è entrata in vigore il 1.01.2006. La legge permette di investire in altre imprese solo se non ci si assume le relative passività. La legge impedisce ad un’impresa con passività limitate di investire in un’altra impresa che ecceda del 50% il valore delle nuove attività createsi. Sia il Presidente del Consiglio di Amministrazione che i manager di rango inferiore possono assumere la rappresentanza. La Legge sulle Società, entrata in vigore dall’1.01.1994, definisce 3 forme giuridiche: società a responsabilità limitata (limited liability company), società per azioni (joint stock company) e società di esclusiva proprietà pubblica a responsabilità limitata (solely State-owned limited company). Brevetti e proprietà intellettuale Al fine di conformarsi agli impegni internazionali assunti negli ultimi anni (in particolare con l'ingresso nella WTO), la Cina sta progressivamente allineando i propri strumenti di tutela dei diritti di proprietà intellettuale (IP) a più alti standard di protezione. Marchio: la legge originaria in materia risale al 1982, e il primo dicembre del 2001 sono entrati in vigore gli emendamenti che permettono alle autorità di confiscare e distrug-

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gere i prodotti pirated nonché gli strumenti utilizzati per la loro fabbricazione. Nonostante la tutela della proprietà intellettuale sia notevolmente migliorata, è consigliabile, prima di effettuare qualsiasi operazione commerciale in Cina, provvedere alla registrazione del proprio marchio direttamente nella RPC. La registrazione diretta in loco (da richiedere al Trademark Office di Pechino) o l’estensione della registrazione internazionale (ai sensi della Convenzione di Madrid per la Registrazione Internazionale dei Marchi del 1989) costituiscono, infatti, l’unico strumento di tutela. La mancata registrazione in ideogrammi può comportare i medesimi problemi derivanti dalla mancata registrazione del marchio; inoltre, l’utilizzo sulla confezione del prodotto di una scritta in caratteri alfabetici ispira nel consumatore cinese una certa dose di fiducia e aumenta l’interesse verso il prodotto. L’Ufficio marchi e brevetti non verifica la corrispondenza fonetica di un marchio. Questo aspetto potrebbe essere sfruttato da imprese locali che possono utilizzare un marchio foneticamente simile a quello oggetto della registrazione. Potrebbe risultare utile, dunque, registrare più marchi, ovvero più translitterazioni dello stesso marchio. La procedura consiste nel deposito della domanda all’Ufficio Marchi e Brevetti Cinese per una verifica preliminare; e nella successiva pubblicazione sulla Gazzetta dei Marchi per permettere a terzi di presentare opposizioni alla registrazione. Dopo tre mesi dalla pubblicazione, l’Ufficio brevetti e marchi provvederà all’emissione del Certificato di Registrazione. La procedura richiede dai 12 ai 16 mesi di tempo. Tuttavia in Cina vige il principio first-to-file, in base al quale al momento del deposito della domanda viene assegnata una priority date, a partire dalla quale nessuno potrà validamente registrare un marchio uguale o simile. La registrazione del marchio in Paesi esteri, così come la registrazione internazionale (non estesa) non esclude la registrazione nella RPC del medesimo marchio da parte di società locali. La disciplina cinese in materia prevede effettivamente alcune disposizioni volte a tutelare i marchi registrati all’estero, ma queste valgono esclusivamente per i c.d. marchi notori che sono molto pochi ai sensi della legislazione cinese. Infine, grazie ad un regolamento del 1995 è anche possibile chiedere la registrazione del proprio marchio presso l’autorità doganale per avere così un’ulteriore forma di protezione. Brevetto: l’autorità competente a ricevere la domanda di brevetti è l’Ufficio Brevetti. Sono brevettabili le invenzioni, i modelli di utilità e i modelli industriali. I requisiti sono simili a quelli previsti dalla disciplina italiana: novità, originalità e possibilità di applicazione pratica. Poiché la RPC ha aderito alla Convenzione di Parigi (1985), qualora venga depositata domanda di brevetto presso le autorità di un qualsiasi stato membro di tale convenzione e rispettiva domanda venga avanzata nei confronti dell’Ufficio Brevetti cinese, quest’ultimo sarà tenuto a riconoscere quale data di deposito, quella della domanda avanzata presso le autorità dell’altro stato (priority date). In seguito al deposito della domanda di brevetto, l’Ufficio brevetti effettua una verifica volta ad accer-


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tare la completezza della documentazione presentata e la conformità della stessa a tutti i requisiti formali prescritti per legge. Trascorsi 18 mesi (circa 6 per i modelli di utilità e ornamentali) dalla data di deposito della domanda (o priority date) avviene la pubblicazione sulla gazzetta dei brevetti. L’esame di merito viene effettuato solo in relazione alle domande di brevetto per invenzioni ed in base ad una specifica richiesta avanzata dal richiedente. Qualora non venga richiesto l’esame di merito la procedura di registrazione verrà interrotta e la domanda stessa considerata decaduta. Il procedimento per il rilascio del brevetto può stimarsi in 24/36 mesi. Se l’invenzione, modello di utilità, modello ornamentale, a seguito dell’esame di merito, risultasse brevettabile e se all’Ufficio Brevetti non siano state segnalate eventuali opposizioni alla registrazione, questo procede al rilascio del certificato di brevetto, alla registrazione e all’adozione delle misure di pubblicità previste per legge. La protezione concessa al titolare è piuttosto ampia, viene infatti riconosciuta come violazione del brevetto anche l’importazione o la vendita non autorizzata di merci prodotte senza l’autorizzazione del titolare. Le facoltà esclusive concesse al titolare del brevetto sono riconosciute per una durata differenziata a seconda del tipo di brevetto: 20 anni per le invenzioni e 10 per i brevetti relativi ai modelli di utilità e ornamentali. Il titolare del brevetto è però tenuto a versare un ammontare fisso a scadenza annuale, pena la cancellazione del brevetto. Come per i marchi, anche per i brevetti può essere richiesta la registrazione all’autorità doganale, e le vie di ricorso per la protezione sono le medesime.

Sistema fiscale Dall’1.01.2008 è entrata in vigore la Enterprise Income Tax Law che ha sostituito la Income Tax Law of the PRC for Enterprises with foreign Investment and Foreign Enterprises (del 1991) e la Provisional Regulations of the PRC on Enterprise Income Tax (del 1993). Con la normativa, si uniforma il trattamento fiscale tra imprese locali e quelle straniere, vengono cioè eliminati i priviliegi vigenti per queste ultime, al fine di stimolare e agevolare la competitività di quelle cinesi. Le imprese vengono così suddivise in: a) residenti: costituite in Cina, sottoposte quindi alla legislazione locale, oppure imprese costituite fuori dalla Cina le cui attività di amministrazione e controllo vengono svolte all’interno del suddetto territorio; b) non residenti: costituite al di fuori della Cina, le cui attività di amministrazione e controllo vengono svolte all’estero ma producono reddito nella RPC. Per le impresi residenti, a prescindere dalla nazionalità, viene applicata l’income tax sul reddito complessivo, con un’aliquota di riferimento del 25% (inferiore a quella precedente del 33%), mentre per quelle non residenti viene considerato solo il reddito effettivamente percepito in Cina, e l’aliquota è del 20%. La tassa viene calcolata sul reddito della società, dal quale verranno prima dedotti i costi, le spese di gestione e le perdite pregresse. Alle piccole imprese e a quelle poco redditizie, l’aliquota prevista è del 20% e, per spingere gli investi-

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menti verso il settore dell’high-tech, manufacturing e service industry, l’aliquota scende fino al 15%. E’ prevista inoltre l’abrogazione dei privilegi (i.e. Tax holiday treatments), e l’introduzione di nuovi trattamenti fiscali preferenziali per: imprese operanti nel settore agricolo, forestale, zootecnico e pesca; imprese impegnate in progetti di sviluppo delle infrastrutture supportati dal governo; imprese focalizzate nello sviluppo di progetti per la tutela dell’ambiente, dell’energia e dell’acqua; imprese che contribuiscono al progresso tecnico ed importano alta tecnologia. E’ previsto un grandfathering treatment di 5 anni per le imprese costituite in un periodo antecedente la pubblicazione della legge in esame, durante il quale l’aliquota salirà gradualmente fino al 25%, mentre per le imprese che godono di benefici particolari attribuiti prima della legge, sarà discrezione dello State Council stabilire se potranno continuare ad usufruire degli stessi. Imposte indirette: il 1.01.1994 è stata varata la Income Tax Law che ha previsto la creazione di tre nuove categorie di oneri: la Value-Added Tax, la Consumption Tax e la Business Tax. La Value Added Tax (IVA) grava sul fatturato derivante dalla vendita ed importazione di beni e dalla prestazione di lavoro. Secondo i regolamenti che hanno avuto effetto a partire da gennaio 2004, l’aliquota è pari al 17% per la maggior parte dei beni mentre per alcune categorie limitate è pari al 13% (prodotti agricoli). L’esenzione è inoltre teoricamente prevista per le esportazioni, ma la situazione è tutt’altro che chiara, a causa di un ambiguo atteggiamento delle autorità fiscali in materia. Ciò ha provocato notevole confusione oltre che delusione tra gli investitori stranieri. In generale la legge cinese stabilisce che le esportazioni, ad eccezione di quelle di petrolio greggio e raffinato e di quelle di prodotti soggetti a restrizioni normative, non sono soggette alla VAT. L’esenzione si realizza secondo diversi meccanismi a seconda della data di registrazione delle aziende. Per tutte quelle registrate dopo il 1.01.1994 vale il criterio dell’Extempt Credit Refund (ECR) in base al quale le imprese che vendono sia sul mercato interno cinese che su quelli esteri sono tenute a pagare l’imposta calcolata sull’intero fatturato, ma maturano il diritto ad un rimborso per la quota di fatturato realizzata con l’estero. In base a questo sistema le imprese che esportano al di fuori della Cina l’intera produzione non sono soggette ad alcun versamento a titolo di IVA. E’ previsto un sistema di rimborsi anche per l’IVA sugli acquisti degli esportatori, con aliquote di rimborso che variano da settore a settore. L’ammontare dell’IVA alle importazioni, viene calcolato sulla base del prezzo accertato dalle autorità doganali, maggiorato dei dazi e dell’eventuale tassa sul consumo. Se il prezzo presentato viene ritenuto eccessivamente basso e non viene fornita alcuna giustificazione in merito, è la stessa autorità doganale a determinare quest’ultimo, secondo ragionevolezza. Nel 2004 il Mofcom ha diramato una direttiva che istituisce un regime particolare di rimborso dell’IVA in tre province del Nordest, in modo da agevolarne gli investimenti. Il meccanismo di funzionamento


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della VAT è simile a quello italiano: i principali adempimenti in materia fiscale sono l’ottenimento da parte della società della Tax Licence, da richiedere entro 30 giorni dall’ottenimento della Business Licence. Con la Tax Licence, entro il 10 del mese successivo, la società può procedere al pagamento dell’IVA calcolata sulla base delle entrate dichiarate. L’IVA è raccolta dagli State Tax Bureaux (gli Uffici Imposte cinesi), fa eccezione l’IVA sulle importazioni che è raccolta dalle Dogane entro 7 giorni dalla data di rilascio del relativo certificato. E’ in corso il processo di trasformazione della VAT basata sulla produzione alla VAT basata sul consumo. La Consumption Tax si applica, con aliquote talvolta molto elevate (tra il 3% e il 45%) alla produzione e all’importazione di determinate categorie di beni di consumo definiti di lusso quali alcolici, tabacchi e veicoli. Grava sul valore (ad valorem) o sul volume (imposta specifica), ad eccezione di liquori bianchi fatti di cereali e patate, birre e sigarette, sui quali si applica una combinazione di volume e valore dei beni. La Business Tax è una tassa indiretta complementare all’IVA, prevista per 9 voci. Tassa, infatti, ciò che non viene incluso nella tassazione IVA. Si applica alla fornitura di servizi e alla vendita di proprietà immobiliari con aliquote variabili dal 3% (per comunicazioni e trasporti) al 20% (per lo spettacolo), anche se la percentuale più comunemente applicata è il 5%. Viene calcolata sul guadagno lordo di un’operazione. La business tax, importante fonte di finanziamento per i governi locali, è un tipo di tassa sul fatturato (senza alcun beneficio di detrazione). Imposte dirette sulle persone giuriche: è stato stabilito un periodo di armonizzazione prima dell’entrata in vigore della nuova Corporate income tax law. Infatti, fino al 31.12.2007 e per la durata di 5 anni dall’entrata in vigore della legge, l’imposta sui profitti d’impresa è del 33%, per tutte le imprese straniere registrate prima del 16.03.2007 (Foreign Enterprise Income Tax Law del 1991). Dall’1.01.2008, il nuovo saggio è del 25%, sia per le imprese residenti che per quelle non residenti. La motivazione di fondo dell’imposizione della nuova aliquota risiede nel fatto che si cerca di innalzare il grado di competitività delle aziende cinesi, tuttora soggette ad una tassazione maggiore. Le perdite operative nette possono essere posticipate per un periodo non superiore a 5 anni e non è permessa una compensazione con gli utili di esercizi precedenti. La corporate income tax law prevede anche alcuni provvedimenti in merito alla deducibilità di alcune spese: donazioni verso enti no-profit che superino il 12%, spese di ricerca e sviluppo (R&D), stipendi per impiegati disabili e investimenti di venture capital in settori incentivati possono essere dedotti. La compensazione finale deve essere fatta entro cinque mesi dal termine di ogni anno fiscale. Imposte sulle persone fisiche: sono soggetti imponibili i cittadini cinesi e i cittadini esteri, inclusi quindi i dipendenti espatriati di società ad investimento straniero, che risiedono in Cina per un periodo di o superiore a un anno, indipendentemente dal fatto che abbiano ivi registrato la propria

CINA

residenza. Tuttavia, la Cina ha firmato con tutti i principali Paesi, occidentali e non, trattati internazionali per evitare la doppia imposizione (nonché l’esenzione fiscale). L’imposta sui redditi individuali si applica ai cittadini stranieri che risiedano nella RPC per più di 90 giorni, 186 (6 mesi) per i cittadini italiani e di tutti i Paesi firmatari del trattato sulla doppia imposizione. Il personale straniero è soggetto al pagamento di un’imposta sul reddito individuale con aliquote progressive comprese tra il 5% ed il 45% del reddito netto, una volta effettuate le opportune deduzioni a seconda della fascia di reddito. Le imposte sui dividendi e le royalties non possono superare il 10%.

Anno fiscale: 1 gennaio - 31 dicembre (in contrasto con la tradizione che definisce come inizio dell’anno quello dettato dal calendario lunare). Imposta sui redditi delle persone fisiche

Tipologia

Fino a 500 RMB Da 500 a 2.000 RMB Da 2.000 a 5.000 RMB Da 5.000 a 20.000 RMB Da 20.000 a 40.000 RMB Da 40.000 a 60.000 RMB Da 60.000 a 80.000 RMB Da 80.000 a 100.000 RMB Oltre 100.000 RMB6

Aliquota

5% 10 % 15 % 20 % 25 % 30 % 35 % 40 % 45 %

Detrazione

0 25 RMB 125 RMB 375 RMB 1.375 RMB 3.375 RMB 6.375 RMB 10.375 RMB 15.375 RMB

Notizie per l’operatore

Rischio paese7 2/7 Condizioni di assicurabilità SACE8 apertura

Sistema bancario La base legislativa del sistema bancario cinese è rappresentata dalla Commercial Banking Law del 1995. A capo del sistema bancario è presente la People’s Bank of China subordinata alle scelte del Consiglio di Stato per quanto concerne la politica monetaria, che è di fatto, prerogativa dello State Monetary Policy Committee. La politica dei tassi e dei cambi viene regolata dallo State Administration of 6

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8

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per gli individui con un reddito mensile sopra i 120.000 RMB (ca. €26.692) è prevista l’autocertificazione del reddito entro tre mesi dalla fine dell’anno fiscale, da affiancare alla compilazione della dichiarazione mensile. fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it


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Foreign Exchage. Il sistema è composto da tre grandi banche (China Development Bank, Export-Import Bank of China, Agricultural Development Bank of China) sotto il diretto controllo del Consiglio di Stato, le quali hanno il fine di sostenere progetti di sviluppo varati dalla Pubblica Amministrazione; sono, inoltre, presenti altre 4 grandi banche statali di livello nazionale (Bank of China, Industrial and Commercial Bank of China, China Construction Bank, Agricultural Bank of China) di buona affidabilità, e banche pubbliche e private dalla competenza territoriale meno estesa. Gli istituti di credito stranieri, una volta ricevuta la relativa approvazione dalla Banca Centrale, possono fornire i propri servizi in valuta straniera alla clientela straniera sia ai privati con passaporto straniero che a società partecipate o interamente possedute da soggetti di diritto straniero. E’ possibile che gli stessi servizi vengano forniti ad una società di diritto cinese nel caso in cui essa abbia ricevuto dallo State Administration of Industry and Commerce (SAIC) l’autorizzazione. Dal 2006 le banche internazionali godono di piena operatività sul mercato del credito locale: dall’11 dicembre infatti le banche estere che ottengono l’autorizzazione a costituire società di diritto cinese nel settore bancario e che aprono filiali in Cina possono offrire alla loro clientela servizi in moneta locale, nonché emettere carte di pagamento. A quegli istituti bancari che invece continueranno a dirigere le loro operazioni da altri Paesi senza costituire una società di diritto cinese non si applicano le novità relative all’emissione delle carte di pagamento e sono previste limitazioni all’importo delle loro operazioni. Il Governo Cinese, dopo aver innalzato una prima barriera di protezione, costringendo le banche straniere ad immobilizzare ingenti capitali, ha ora imposto un tetto all’accesso al credito interbancario, il quale non potrà essere superiore al 40% delle passività detenute da ciascun istituto. Il nuovo limite sarà valido per gli sportelli stranieri e locali. Con approvazione del Consiglio di Stato, dal 5 luglio 2006 la Banca Centrale Cinese (PBC) ha deciso di aumentare dello 0,5% il rapporto di riserve valutarie richieste dalle istituzioni finanziarie che accettano depositi, ad eccezione del rapporto di riserve valutarie richieste da cooperative di credito rurale (incluse le banche rurali cooperative). Una nota positiva riguarda tuttavia le acquisizioni di partecipazioni di banche nazionali da parte di banche straniere. Prosegue, infatti, seppur lentamente, il processo di riforma del sistema bancario e finanziario, imperniato sulla ricapitalizzazione e sulla riqualificazione degli attivi delle grandi banche pubbliche destinate, almeno in parte, ad essere privatizzate. In dicembre del 2003 è stata emanata una direttiva che permette a banche straniere di acquisire fino al 20% delle partecipazio-

9 10

aggiornati a dicembre 2008 fonte: Quadro di riferimento legislativo e fiscale per gli operatori economici stranieri nella RPC 2008, Brindelli & Associati

ni di banche nazionali. Questa manovra ha lo scopo di facilitare la riduzione dei prestiti non esigibili, migliorando al contempo la gestione delle istituzioni bancarie del Paese. Le imprese a partecipazione straniera possono ottenere prestiti dalle banche locali sia in valuta straniera che in valuta locale. Al fine di aumentare la liquidità e favorire i consumi, l’autorità finanziaria locale ha apportato dei ritocchi significativi soprattutto ai prestiti a breve e ai conti correnti. Tipologia

Tassi bancari9

Depositi di risparmio (1 anno) Conti correnti Prestiti (6 mesi) Prestiti (1 anno)

Valore

2,25 % 0,36 % 4,86 % 5,31 %

Principali finanziamenti e linee di credito10 Quasi tutte le istituzioni finanziarie sono possedute o controllate dallo stato o dalle SOEs (le imprese statali). L’acquisizione nel 2005 da parte della HSBC di circa un 20% delle quote della Bank of Communications, la quinta più grande banca cinese dopo le quattro banche commerciali statali, sarà probabilmente in grado di influenzare la gestione e le operazioni della banca stessa. Ad oggi però le banche della RPC non sono autorizzate a detenere quote di partecipazione in imprese cinesi, ne’ in joint-venture sino-estere. La State Development Bank fornisce crediti agevolati, ma esclusivamente per grandi progetti infrastrutturali, destinando quindi in gran parte i propri fondi ai Ministeri centrali, alle province e alle municipalità. La maggiore fonte di incertezza deriva dalla posizione delle autorità che da una parte dirigono i tentativi di riforma verso l’ammodernamento delle istituzioni e l’aumento della trasparenza del mercato azionario e, d’altra parte sostengono la possibilità di dismissione delle aziende di stato. Per supportare gli investimenti italiani in Cina, sono stati recentemente resi disponibili fondi pubblici di Venture Capital, che si aggiungono alla normale quota di partecipazione SIMEST prevista dalla Legge 100/90. Tali fondi consentono una partecipazione pubblica fino ad un massimo del 49% delle imprese estere. La dotazione attuale del fondo per la Cina è pari a mln/€ 40,4 ed i soggetti beneficiari sono le imprese italiane che realizzano investimenti con o senza partner locali. Una quota del fondo è riservata alle operazioni promosse, anche in associazioni ad altre imprese, da PMI italiane.

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SIMEST Finanziamenti agevolati e servizi

a livello locale. Tutto ciò ha portato ad una struttura diversificata di apertura a più livelli, che integra aree costiere, zone di frontiera e zone dell’interno. Tutte queste zone hanno avuto il doppio ruolo sia di “porte” per lo sviluppo di un’economia orientata allo scambio con l’estero, attraverso l’esportazione di prodotti e l’importazione di tecnologie avanzate, sia di “motori” per l’accelerazione dello sviluppo economico dell’intero Paese. Ma con l’accesso della Cina alla WTO, l’economia cinese è entrata in uno stadio di apertura generale e pertanto le zone economiche speciali sono diventate sempre meno “speciali”: mentre alcune delle politiche preferenziali applicate alle zone che violino i principi non discriminativi della WTO devono essere gradualmente eliminate, altre province e zone del Paese possono oggi sviluppare direttamente relazioni commerciali con l’estero negli stessi termini delle zone economiche speciali inizialmente costituite. In altre parole allo stato attuale le zone economiche speciali hanno assunto il ruolo di zone pilota e motrici e, godendo di particolari vantaggi acquisiti nel tempo, tenderanno ad attuare sempre di più un processo di specializzazione in settori industriali d’avanguardia e a tecnologia avanzata e nei servizi, piuttosto che continuare ad operare nei settori tradizionali dell’industria a basso valore aggiunto e ad intenso utilizzo di manodopera.

Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti D.M. 136/00 Investimenti esteri Legge 100/90 Fondo di Venture Capital Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Sviluppo Commerciale Legge 394/81 Servizi di assistenza tecnica Business scouting art. 3, c.5 della L.100/90 - Dlgs 143/98 Copertura dei rischi politici Accordo SIMEST MIGA Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche11 Nella scelta della localizzazione di un investimento è essenziale prendere in considerazione che la Cina è disseminata di zone che a vario titolo offrono incentivi ed agevolazioni fiscali e doganali e spesso fanno letteralmente a gara tra loro per attirare gli investitori stranieri. La Repubblica Popolare Cinese ha approvato fino ad oggi i seguenti tipi di zone franche che godono di trattamento fiscale preferenziale: 5 Zone Economiche Speciali (le città di Shenzhen, Zhuhai, Shantou, Xiamen e la Provincia dell’Isola di Hainan); 32 Zone di Sviluppo Economico e Tecnico; 53 Parchi di Sviluppo per Progetti ad Alta Tecnologia, attualmente localizzati nelle città più industrializzate; 11 Zone Turistiche; 14 Zone di Frontiera. Le zone franche (Free Trade Zones) sono 15; la più importante e la più vasta delle quali è la Waigaoqiao Free Trade Zone situata nella Pudong Area a circa 20 km da Shanghai, gestita da un organismo autonomo e beneficiante di particolarissime agevolazioni ancora più vantaggiose delle tradizionali free trade zones. Solo nei mesi da gennaio ad agosto 2005 la zona di Pudong ha visto un investimento da parte di persone fisiche pari a mld/RMB 2.425 (ca. mld/€ 0,539). Gli investimenti coprono molteplici settori: commercio, real estate, trade, investment and scientific and tecnological consultation. La zona franca di Waigaoqiao costituisce un significativo esempio del rapporto del tutto particolare, quasi concorrenziale, che esiste spesso in Cina, tra il potere centrale ed i governi locali. Questa zona infatti, è oggetto di due distinti regolamenti, uno di carattere generale, e uno della municipalità di Shanghai, e non essendo del tutto chiara la rispettiva posizione gerarchica dei 2 regolamenti, non è semplice per l’investitore straniero sapere come muoversi. Waigaoqiao ha segnato comunque il primo tentativo di apertura al commercio con l’estero agli stranieri: all’interno della zona è infatti concessa la costituzione di società anche interamente detenute dall’investitore straniero, cui è consentito l’esercizio di attività di trading limitatamente alla zona. Recentemente sono state istituite altre due categorie di zone a trattamento privilegiato: il Go to West Program e 38 Export Processing Zones queste ultime si possono costituire solo all’interno delle Zone di Sviluppo Economico e Tecnico e beneficiano, per determinate categorie di operazioni, di agevolazioni simili alle free trade zones. Altre zone economiche speciali e zone franche sono state infine costituite da autorità

CINA

Accordi con l’Italia12 Accordo per evitare le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali in materia di Imposte sul Reddito, con Protocollo Aziendale (Pechino, 31.10.1986 ratificato il 31.10.1989, in vigore dal 31.12.1990). Tra gli accordi più recenti: Accordo tra il Ministero della Difesa della Repubblica Italiana e il Ministero della Difesa Nazionale della Repubblica Popolare Cinese sulla Cooperazione nel campo della difesa (3.02.2005); Accordo per il reciproco riconoscimento dei titoli di studio tra l’Italia e la RPC (4.07.2005); Memorandum of Understanding on Two Way Investiment Promotion Cooperation between InvestinItaly (Sviluppo Italia and Istituto nazionale per il Commercio Estero – ICE Italian Trade Commission) and Investiment Promotion Agency of Ministry of Commerce of China (8.09.2005); Memorandum d’Intesa sulla Cooperazione delle Piccole e Medie Imprese tra il Ministero delle Attività Produttive della Repubblica Italiana e il Ministero del Commercio della Repubblica Popolare Cinese (8.09.2005); Protocollo d’intesa tra il Formez e la scuola Nazionale di Amministrazione della Repubblica Popolare Cinese per lo sviluppo dei rapporti di scambio, di Cooperazione Scientifica e di Sviluppo (16.01.2006); Accordo RAI-CCTV (19.01.2006); Accordo per la lotta contro i furti, gli scavi illeciti, l’importazione e l’esportazione illegali dei beni culturali (20.01.2006); Cooperazione nella protezione del patrimonio culturale tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Repubblica Italiana e l’Amministrazione Statale per i Beni Culturali della Repubblica Popo11

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fonti: Istituto Nazionale del Commercio Estero, e “CINA Guida al commercio estero e agli investimenti” di Gianluca D’agnolo e Alessandra Del Colle fonte: Ambasciata d’Italia a Pechino


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CINA Acqua (in €/t)

lare Cinese (20.01.2006); Scambio lettere - Progetto cooperazione Yunnan Province (Papy) (12.04.2006); MoU fra Ministero della Salute italiano e MOST sulla creazione di un laboratorio congiunto per gli studi scientifici sulla medicina tradizionale cinese (gennaio 2007); MoU fra Ministero della Salute italiano e Ministero della Sanità cinese per collaborazione in vari campi (gennaio 2007); Integrazione all’accordo di scambio di notizie e di Cooperazione tra l’agenzia Xinhua e l’agenzia Ansa (Pechino, 6.02.2007); Scambio di lettere in materia di adozione internazionale (26.11.2007). Nel 2008 sono stati firmati il Memorandum di Intesa sulla Cooperazione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Funzione Pubblica della Repubblica Italiana e del Ministero delle Risorse Umane e della Previdenza Sociale della Repubblica Popolare Cinese; Dichiarazione congiunta del Sottosegretario agli Affari Esteri della Repubblica Italiana e del Vice Ministro della Scienza e Tecnologia della RPC sulla cooperazione scientifica e tecnologica bilaterale.

Tipologia chiamata

da

0,022 primi 3 minuti poi 0,011/min Verso l’Italia 0,8 Interurbana nazionale 0,07 Connessione Internet ADSL (mese) 15 Tipologia

Elettricità (in €/KW/h)

Alta e media tensione Combustibile

da

0,06

a

1.123,3 19,5

Indirizzi Utili NEL PAESE

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE14 Ambasciata d’Italia 2, 2nd Street East - San Li Tun tel +86 10 85327600 - fax +86 10 65324676 e-mail: ambasciata.pechino@esteri.it web: www.ambpechino.esteri.it Ufficio Economico e Commerciale dell’Ambasciata d’Italia SanLiTun Dong Er Jie, 100600 Pechino tel +86 10 65322519 - fax +86 10 65321378 e-mail: commerciale.pechino@esteri.it web: www.ambpechino.esteri.it

Consolati Shanghai (Consolato Generale di Prima Classe) The Center - 19 Floor - 989 Changle Road - 200031 tel +86 21 54075588 - fax +86 21 64716977 e-mail: info.shanghai@esteri.it; web: www.consshanghai.esteri.it Canton (Consolato Generale) Unit 1403, International Finance Palace, 8 Huaxia rd, Pearl River New City - 510623, Guangzhou tel +86 20 38396225 - fax +86 20 85506370 e-mail: consolato.canton@esteri.it web: www.conscanton.esteri.it

a

0,10

Prodotti petroliferi (in €/l)

Benzina (93 ottani) Gasolio Combustibile industriale

da

378,6 3,0

Informazioni utili

85/180 240/470 360/600 980

Organizzazione sindacale La legge prevede il diritto dei lavoratori di organizzarsi in associazioni sindacali all’interno delle imprese ad investimento estero (FIEs), ma non ne impone in alcun modo la costituzione. In presenza di tali associazioni, l’azienda è tenuta a rendere disponibili gli spazi necessari all’esercizio delle attività sindacali nonché a contribuire all’associazione con il 2% delle retribuzioni. In determinate circostanze, i rappresentanti di tali associazioni possono partecipare alle riunioni del consiglio di amministrazione. Per quanto riguarda lo sciopero, invece, nel quadro normativo cinese esso non trova alcuna menzione e così se da un lato non rappresenta un diritto costituzionalmente garantito, d’altro canto non è nemmeno oggetto di disposizioni penali. Categorie

Immobili13 (in €/m2)

Acquisto locali uffici Affitto locali uffici

a

70/160 170/270 230/470 490

Media

Telefonia fissa

Manodopera13 (valori medi mensili in €)

Operaio Impiegato Tecnico specializzato Dirigente

0,56

Telecomunicazioni (in €/min.)

Costo dei fattori produttivi Categorie

media

Ad uso industriale

media

0,67 0,52 0,27

13

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i costi della manodopera e degli immobili fanno riferimento alla città di Pechino fonte: Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it)


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ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituti italiani di cultura Pechino 2, SanLiTun Dong Er Jie, 100600 tel +86 10 65322187 - fax +86 10 65325070 e-mail: iicpechino@esteri.it; web: www.iicpechino.esteri.it Shanghai 19th floor, The Center, 989 Changle Lu - 200031 tel +86 21 54075588 - fax +86 21 54075750 e-mail: iicshanghai@esteri.it web: www.iicshanghai.esteri.it

Banco Popolare di Vicenza (Shanghai Representative Office) Unit 3307B, The Center, 989 Changle Road, 200030 tel +86 21 54075455 - fax +86 21 54075457 e-mail: shanghai@popvi.com web: www.popvi.it Intesa Sanpaolo (Shanghai Branch) Unit 1001 China Merchants Tower, Lujiazui Dong Lu, 200120, tel +86 21 58799930 - fax +86 21 58799945 e-mail: roberto.bisagno@intesasanpaolo.com web: www.intesasanpaolo.com Italian Desk BNL c/o BNP Paribas 19th floor China World Trade Center 1 Jianguomenwai Ave., Pechino 100004 tel +86 10 6535 0888 jianhua.fu@asia.bnpparibas.com internazionalizzazione@bnlmail.com Unicredit Guangzhou Tianhe Beilu 233, CITIC Plaza, Rm 3017-18 tel +86 20 87521988 - fax +86 20 87521989 e-mail: unicreditgz@unicreditgz.com web: www.unicreditgroup.eu Shanghai Unit 3112 Jin Mao Tower, 88 Century Avenue, Pudong, 200120 tel +86 21 28909721 - fax +86 21 28909120 e-mail: bdrpe@public.bta.net.cn web: unicrsha@online.sh.cn Unicredit Banca di Roma (Shanghai Branch) Unit 2401, Jin Mao Tower, 88 Century Boulevard, Pudong, 200121 tel +86 21 50470077 - fax +86 21 50470407 e-mail: bdrshanghai@cn.bdroma.com web: www.unicreditgroup.eu

Uffici ICE Canton Unit 1402, International Finance Place (IFP), 8 Huaxia Road, Pearl River New City - 510613 tel +86 20 85160140 - fax +86 20 85160240 e-mail: canton@ice.it; web: www.ice.it Pechino Room 3802 - Jing Guang Center Hu Jia Lou, Chaoyang District 100020 tel +86 10 65973797 - fax +86 10 65973092 e-mail: pechino@ice.it web: www.ice.it Shanghai Room 1901-1906 - The Center 989, Chang Le Road 200031 tel +86 21 62488600 - fax +86 21 62482169 e-mail: shanghai@ice.it web: www.ice.it Ufficio ENIT: Unit 2606-2607, Full Tower 9 Dong San Huan Zhong Lu Chaoyang District 100020 Pechino tel +86 10 85910545 - fax +86 10 85910546 e-mail: enit@cameraitacina.com

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Banca Monte Paschi di Siena (web: www.mps.it) Pechino Unit 1602, China World Tower I, China World Trade Center, 1 Jianguomenwai Dajie, 100004 tel +86 10 65053136 - fax +86 10 65053139 e-mail: bmpekino@public.bta.net.cn Canton Unit 1708, Tower A, Center Plaza 161 Linhexi Road, Tianhe District, Guangzhou tel +86 20 38251 001/002 - fax +86 20 38251003 e-mail: mpsgz@126.com Shanghai Room 2501-2503 - 25th Floor, Platinum, 233 Taicang Road, Shanghai tel +86 21 53862800 - fax +86 21 53830411 e-mail: mps_shanghai@banca.mps.it Banco Popolare (web: www.bpv.it) Pechino Twin Towers, Unit 07, 15th floor, West Tower, B12 Jian Guo Men Wai Avenue, Chaoyang District, 100022 tel +86 10 65664351 - fax +86 10 65663790 e-mail: beijing@bancopopolare.cn Shanghai HSBC Tower, 27F, Room 27-013, 101 Yin Cheng East Road, Pudong New Area tel +86 21 50372223 - fax +86 21 50372226 e-mail: shanghai@bpvn.com

CINA

IN ITALIA

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via Bruxelles 56, 00198 Roma tel 06 85352891 - fax 06 8413467 Consolato generale via Benaco 4, 20139 Milano Ufficio Visti tel 02 5520306 - fax 02 533257 web: www.consolatocinami.it Ufficio commerciale via Paleocapa 4, Milano tel 02 72021905 - fax 02 86452219 ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE Camera di Commercio Italo Cinese via Camperio 1, 20123 Milano tel 02 862765 - fax 02 72000236 e-mail: info@china-italy.com web: www.china-italy.com

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CINA

ISTITUTI DI CREDITO Bank of China (Milan Branch) via Santa Margherita 14, 20121 Milano tel 02 864731 - fax 02 89013411 - tlx 326011

Novotel (€ 83-99) tel +86 10 65128833 ext. 77 - fax +86 10 65133349 Swissotel Beijing (€ 97-207) tel +86 10 65532288 / 13701259848 ext. 7894/7895 fax +86 10 65013821 Prime Hotel (€ 67-77) tel +86 10 65136666 - fax +86 10 65134248 Song He Hotel (€ 46-56) tel +86 10 65138822 - fax +86 10 65139088 Traders Hotel (€ 86-99) tel +86 10 65052277 / 65050818 / 0838 Shanghai Pudong Shangri - Làs Shanghai (€ 180-300) tel +86 21 68828888 - fax +86 21 68826688 The Portman Ritz-Carlton Shanghai (€ 200-300) tel +86 21 62798888 - fax +86 21 62798800 Grand Hyatt Shanghai (€ 200-300) tel +86 21 50491234 - fax +86 2150491111 Holiday Inn Vista Shanghai (€ 180-300) tel +86 21 62768888 - fax +86 21 62661888 Ascott International Hotel (€ 113-205) tel +86 21 53829292 - fax +86 21 53820908 Central Hotel (€ 69-133) tel +86 21 33040491/53965000*8 - fax +86 21 53965288 City Hotel (€ 73-133) - tel +86 21 62551133*1635*1625 fax +86 21 62550744*62552777 Hilton Hotel (€ 113-184) tel +86 21 62480000*6003 - fax +86 21 62483848 Howard Johnson (€ 94-134) tel +86 21 33134888 - fax +86 21 63605462 Intercontinent Al Pudong (€ 116-195) tel +86 21 58356666 - fax +86 21 58358665 Jiang Gong Jin Jiang Hotel (€ 45-70) tel +86 21 64155688 - fax +86 21 64726212 Peace Hotel (€ 87-174) tel +86 21 63216888 - fax +86 21 63511010 Shanghai Marriott Hotel Hongqiao (€ 119) tel +86 021 62376333 - fax +86 021 62376369 Regal International East Asia Hotel (€ 106-174) tel +86 21 64155588 - fax +86 21 64450998

Formalità doganali e documenti di viaggio Necessario il visto d’ingresso rilasciato dall’Ambasciata o dal Consolato cinese in una settimana (con sovratassa ottenibile in due giorni. Se ci si reca in Cina per scopi professionali è necessaria anche una lettera di invito da parte dell’ente cinese. Corrente elettrica 220 Volt, 50 Hz, consigliabile un adattatore. Giorni lavorativi ed orari Uffici pubblici lun-ven 8.00/9.00-17.00/18.00 Negozi aperti generalmente tutti i giorni fino a sera tarda.

Festività Capodanno; Capodanno cinese in gennaio-febbraio (inizia il primo giorno della prima luna); 1 maggio; 1 ottobre (Festa nazionale).

Media Quotidiani on-line: China Daily (chinadaily.com.cn.net); People’s Daily Online (english.people.com.cn); Inside China Today (www.insidechina.com); China Window.com (www.china-window.com/shanghai/sbnm/) Riviste: Beijing Review; China Foreign Trade; China Briefing Radio: Central People’s Broadcasting Station CPBS; China Radio International CRI TV: CCTV China Central Television (www.cctv.com); BTV Beijing Television (www.btv.org); Star TV (www.startv.com) Media on-line: China View (www.xinhua.org); 163 NET (www.163.net); China NET (www.china.com)

Alberghi Pechino Shangri-Làs China World Hotel (€ 150-300) tel +86 10 65052266 - fax +86 10 65050828 The Peninsula Palace Beijing (€ 180-300) tel +86 1085162888, fax +86 106510 6311 Kempinski Hotel Beijing (€ 200-300) tel +86 10 64653388 - fax +86 10 64622204; The Kerry Centre Hotel (€ 150-200) tel +86 10 65618833 - fax +86 10 65612626; The Great Wall Sheraton Hotel (€ 120-200) tel +86 10 65905566 - fax +86 10 65905878; Asia Hotel (€ 67-108) tel +86 10 65007788 - fax +86 10 65007318 China World Hotel (€ 165-248) tel +86 10 65052266 - fax +86 10 65050828 City Hotel (€ 44-55) tel +86 10 65007799-332 - fax +86 10 65007787 Crown Plaza Beijing (€ 94-109) tel +86 10 65133388 / 10 65132538 JinQiao International Garden (€ 45-53) tel +86 10 67167777 - fax +86 10 67160585

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Assistenza Medica Per gli stranieri l’assistenza sanitaria è a pagamento, per cui è bene munirsi di un’apposita assicurazione. Nelle maggiori città sono presenti ospedali in grado di offrire un’assistenza di tipo occidentale. Il numero da comporre in caso di emergenza è il 120. I principali centri sanitari sono: Beijing International Medical Centre: 1st Floor, Beijing Lufthansa Centre, 50, Liangmaqiao Road, Chaoyang District, 100016 Beijing, tel +86 10 64651561; Beijing United Family Hospital: 2 Jiangtai Lu, Chaoyang District, 100016 Beijing tel +86 10 64333961; Vista Clinic: B29 Kerry Center, 1 Guanghua Lu, Chaoyang District, 100016 Beijing, tel +86 10 85296618;


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World Link Medical Centre: Room 203, West Tower, Shanghai Centre (Portman Hotel), 1376 Nanjing Xi Lu, Shanghai, tel +86 21 62797688 Sino-Japan Friendship Hospital: 2, Yinghua Dong Jie,Hepingjie BeiKou, Chaoyang District, Beijing, tel +86 10 64221122

CINA

Bank of China: www.bank-of-china.com; The Shanghai Stock Exchange: www.shstock.cn.net; Asian Development Bank: www.adb.org; Asia Wall Street Journal: www.awsj.com; China on Line: www.chinaonline.com; BIPB: www.fdibeijing.org.cn.; China Social Survey: www.cina.com.cn; Economist Intelligence Unit: www.eiu.com; State Statistical Bureau: www.stats.gov.cn/english; Fondazione Edison: www.fondazioneedison.it; China Internet Information Center: www.china.org.cn; Population Reference Bureau: www.prb.org; The public’s library and digital archive: www.ibiblio.org; Morrison Foester: www.mofo.com; Perkins Coie: www.perkinscoie.org; China Population Information and Research Center: www.cpirc.org.cn; Associazione Italia-Cina: www.italiacina.org

Mezzi di trasporto Collegamento aerei internazionali: oltre 190 rotte aeree internazionali collegano più di 70 città in 5 continenti. Trasferimenti da e per l’aeroporto: agevolmente collegati alle città, attraverso bus, servizi di metropolitana e taxi. Collegamenti fra le principali città interne: collegate da circa 960 rotte aeree nazionali e da 73.100 km di reti ferroviarie. Siti di interesse Ministry of Commerce: www.mofcom.gov.cn; Consiglio per la Promozione del Commercio Estero: www.ccpit.org;

Camera di Commercio Italiana in Cina

Pechino

Anno di fondazione 1991 Anno di riconoscimento 2000 Presidente Davide CUCINO Segretario Generale Luisa BERGONZONI Indirizzo Unit 2606-2607, Full Tower, 9, Dong San Huan Zhong Lu, Chaoyang District - 100020 Telefono +86 10 85910545 Fax +86 10 85910546 E-mail info@cameraitacina.com Web www.cameraitacina.com; www.cameradicommercio.it/pechino Orario 9.00 - 18.00 Numero dei soci 720 Quota associativa 2.500 RMB per i soci ordinari (individui e aziende); 5.000 RMB per i soci sostenitori (individui e aziende) Newsletter E-Newsletter (mensile) - Tutto quanto è utile sapere sugli appuntamenti del mese in Cina; i-Food (trimestrale) Il punto sulla situazione del settore food & beverage italiano in Cina Pubblicazioni Annuario dei Soci (annuale); Bollettino Economico sulla Cina (semestrale) - Analisi macroeconomica e di commercio internazionale; Quaderno (trimestrale) - Approfondimenti monografici di economia, legge e affari, curato con l´intervento di esperti e uomini d´affari. L´archivio completo delle pubblicazioni a partire dall´anno 2003 è disponibile sul sito web della CCIC.

Accordi di collaborazione Centro Estero per l´Internazionalizzazione; Centro Estero Veneto; ENIT - Agenzia Nazionale del Turismo; Informest; Piemonte Agency for Investments, Export and Tourism; Promec; Promofirenze; Promos; Trentino Sprint; Vicenza Qualità.

Ufficio di Shanghai Indirizzo Suite 3605, The Center, 989, Changle Road 200031 Telefono +86 21 54075181 Fax +86 21 54075182 E-mail infoshanghai@cameraitacina.com Ufficio di Canton / Guangzhou Indirizzo Room1401, International Financial Place, 8 Huaxia Road, Pearl River New City, 510613 Telefono +86 20 85160147 Fax +86 20 85160149 E-mail infoguangdong@cameraitacina.com

Desk di Shenzhen Indirizzo Room 217, 2/F, Chinese Overseas Scholars Venture Building, South district, Shenzhen High Tech Industry Park, 518057 Telefono +86 755 86329518 Fax +86 755 86329528 E-mail infoguangdong@cameraitacina.com

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Caratteristiche Generali

Mesi

Quadro dell’economia

Temperature nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

19 19 21 25 28 30 33 32 30 28 23 21

Media min

Quadro macroeconomico L’economia reale della Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong è cresciuta del 5,8% nel 2008, tasso leggermente inferiore rispetto al 6,3% del 20072. Le previsioni per il 2009, secondo fonti del governo, fissano la crescita intorno al 4-5%. Come negli anni precedenti, la crescita è stata trainata prevalentemente dalle esportazioni (aumentate del 5,1%) e dai servizi finanziari, dall’aumento della domanda interna e dal turismo (in particolare quello sino-continentale). Secondo i dati dell’Hong Kong Tourism Board3 nel 2008 sono arrivati a Hong Kong 29,5 milioni di visitatori, contro i 28,17 milioni del 2007, con un incremento dell’11%. Nel 2008, nonostante l’indebolimento della domanda statunitense, le esportazioni totali (export domestico + re-export) sono aumentate del 5,1% e le importazioni del 5,5%, grazie anche agli intensi scambi commerciali con la Cina e ad una maggiore penetrazione nel mercato europeo4. I consumi privati sono cresciuti del 3,7% su base annua5. Alla fine di dicembre 2008 la disoccupazione è stata pari al 3,5%, registrando il tasso più basso degli ultimi quattro anni. Infine, l’indice di inflazione per il 2008 è stato del 4,3%2.

13 13 17 20 24 26 27 26 26 23 18 15

Fuso orario (rispetto all’Italia): +7 (+6 durante l’ora legale) Superficie 1.090 kmq ca. (penisola +200 isole) Popolazione 6.985.200 Gruppi etnici cinesi (95%) Comunità italiana 2.000 persone ca. Capitale Hong Kong Città principali Hong Kong Moneta Dollaro Hong Kong (HKD) Tasso di cambio1 1 euro=9,912 HKD Lingua cinese e inglese. Il cantonese è parlato dalla maggioranza della popolazione Religioni principali buddismo, taoismo Ordinamento dello Stato Hong Kong è una Regione a Statuto Speciale della Repubblica Popolare Cinese (Hong Kong Special Administrative Region - SAR). La Sino-British Joint Declaration sancisce che Hong Kong beneficerà per un periodo di 50 anni (a partire dall’1.07.1997, data di ripristino della sovranità cinese) di un’ampia autonomia in materia economica e sociale, mantenendo inalterato il sistema capitalistico vigente sotto l’amministrazione inglese, ad eccezione della difesa e degli affari internazionali di competenza di Pechino. La Basic Law, una sorta di costituzione per il territorio di Hong Kong, garantisce la proprietà e l’iniziativa privata, gli investimenti esteri e l’indipendenza del potere legislativo, esecutivo e giudiziario di Hong Kong. Sia il regime doganale che quello fiscale rimangono indipendenti da quelli cinesi. La Hong Kong SAR mantiene inoltre una propria moneta separata, così come sono separati il controllo e la gestione delle riserve valutarie del territorio. La Hong Kong SAR aderisce alla WTO Suddivisione amministrativa 18 distretti amministrativi.

Principali settori produttivi I principali settori produttivi dell’economia di Hong Kong sono: il commercio e la logistica (27,4%), il turismo (3,2%), i servizi finanziari (3,2%), ed altri servizi professionali (10,5%). L’economia è passata da una struttura incentrata sull’industria manifatturiera ad un assetto economico in cui prevale il settore terziario: scambi internazionali, finanza e attività immobiliare. L’attività produttiva in senso stretto ha conosciuto, negli ultimi anni, un marcato processo di riallocazione nella confinante zona economica speciale di Shenzen e nella provincia del Guangdong. Questo processo avrebbe portato oltre 2/3 delle industrie manifatturiere a trasferire le proprie linee produttive o a raggiungere accordi produttivi di sub-fornitura con società cinesi. L’industria 1 2 3 4

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aggiornato al 12 marzo 2009 fonte: Index mundi (www.indexmundi.com) http://partnernet.hktb.com/pnweb/jsp/comm/index.jsp in nota congiunturale dell’Italian Trade Commission (www.ice.it/estero2/hongkong/congiuntura.pdf) fonte: Hong Kong Census and Statistics Department


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ASIA HONG KONG pellame (-5,5%), macchinari e macchinari elettrici (+4,4%), prodotti della gioielleria (+5,6%), prodotti dell’artigianato (+38,7), calzature (+36,4%), prodotti chimici e materiali grezzi (-0,7%), mezzi di trasporto in generale (+41,9%), prodotti enogastronomici (+41,3%), metalli e prodotti in metallo (+8,6%), prodotti ottici (-1,2%), cosmetici (+18%), prodotti per arredamenti ed illuminazioni (+18,9%). Principali voci dell’import italiano: macchinari e macchinari elettrici (+1,8%), abbigliamento (+10,9%), abbigliamento in pelle (+10,4%), giocattoli ed attrezzature sportive (+13,1%), prodotti ottici (-10,8%), orologi e parti (+5,1%), calzature (+22,5%), gioielleria (-4,5%), prodotti dell’artigianato (+8%).

manifatturiera di Hong Kong, seppur ridimensionata, continua ad essere caratterizzata da comparti produttivi dinamici quali ad esempio l’elettronica (con prodotti ad alto contenuto tecnologico tra i quali semi-conduttori, sistemi informatici e apparecchiature per telecomunicazioni) ed il tessile/abbigliamento. A vantaggio dell’attività manifatturiera vi sono fattori essenziali quali le dimensioni medio-piccole delle aziende, la presenza di una regolamentazione poco protettiva del lavoro e del salario, che rende estremamente flessibile l’investimento industriale in quest’area. Hong Kong è economicamente integrata alla regione cinese meridionale del Pearl River Delta (comprendente anche Macao e parte della provincia del Guangdong), una delle regioni economiche più dinamiche al mondo.

Investimenti esteri (principali Paesi) Paesi di provenienza: Cina Continentale, Isole Vergini Britanniche, Olanda, Bermuda, USA, Giappone, Regno Unito, Singapore, Isole Cayman, Thailandia. Paesi di destinazione: Isole Vergini Britanniche, Cina Continentale, Isole Bermuda, Regno Unito, Singapore, Giappone, Panama, USA, Isole Cayman, Thailandia.

Infrastrutture e trasporti A sostegno della propria vocazione, Hong Kong vanta imponenti infrastrutture di trasporto: l’aeroporto più grande della regione, un’efficiente rete di trasporti pubblici urbani con linee metropolitane ultramoderne, estese, pulite, ben equipaggiate, frequenti e con servizi di autobus urbani altrettanto efficienti, gestiti da compagnie private. Hong Kong è il centro delle attività di trasporto via mare nella Cina del Sud: è l’unico porto, tra Singapore e Shanghai, di acque profonde dotato di infrastrutture di ultima generazione. Il porto container di Kwau Chung è a gestione privata.

Investimenti esteri (principali settori) Verso il Paese: beni di investimento, beni immobili e servizi; commercio all’ingrosso, al dettaglio e di import/export; banche e deposit-taking companies; istituzioni finanziarie diverse da banche e deposit-taking companies; trasporti; assicurazioni; manifatturiero; comunicazioni; edilizia; ristoranti e alberghi. Italiani verso il Paese: le imprese che investono a Hong Kong (e spesso anche nella Cina continentale) lo fanno tramite una controllata. Gli investimenti non compaiono pertanto nelle statistiche ufficiali. All’estero del Paese: beni di investimento, beni immobili e servizi; commercio all’ingrosso, al dettaglio e di import/export; banche e deposit-taking companies; istituzioni finanziarie diverse da banche e deposit-taking companies; settore dei trasporti; assicurazioni; settore manifatturiero; settore delle comunicazioni; edilizia; ristoranti e alberghi. In Italia del Paese: il settore prevalente è quello della telefonia mobile di terza generazione (ca. mld/€ 6).

Commercio estero6 Totale export: mld/€ 266,332 Totale import: mld/€ 282,707 Principali prodotti importati7: abbigliamento e accessori (7,1%), tecnologia per l’informatica (+42%), articoli di gioielleria (+1,5%), apparecchiature elettroniche (-28,3%), materiali in plastica grezza (+9%), prodotti tessili (12,3%), tabacco e derivati (+6,5%). Principali prodotti esportati7: apparecchiature elettroniche (+18,7%), apparecchiature per telecomunicazioni (+13,4%), tecnologia per l’informatica (+13,9%), giocattoli e prodotti vari (+11,5%), abbigliamento e accessori (+2,1%), prodotti tessili (+1,2%), prodotti minerari non metallici (+3,2%), materiali in plastica grezza (+10,5%), petrolio e derivati (+26,3%), apparecchi fotografici e orologi (-4,1%). Principali partner commerciali Paesi Clienti: Cina (+5,9%), UE (+6,7%), USA (-2,2%), Giappone (+1,8%). Paesi Fornitori: Cina (+7,1)%, Giappone (+5,7%), Taiwan (4,2%), Corea del Sud (-1,3%), USA (+12,7%), UE (+12,3%).

Aspetti normativi e legislativi

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ -0,452 Principali voci dell’export italiano: tessuti e filati (-8,8%), abbigliamento (+24,6), abbigliamento in pelle (+33,2%), pelli e 6 7

nota congiunturale dell’Italian Trade Commission dati 2007

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Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: tutta la merce in arrivo (per via aerea e marittima) deve essere predichiarata in dogana. Le autorità doganali si riservano il diritto di ispezione. Per il ritiro è necessario che, entro 14 giorni dall’arrivo, l’importatore presenti al Trade& Industry Department (TID) la dichiarazione di importazione. E’ necessario, inoltre, presentare la fattura di acquisto e il packing list, in lingua inglese. La Import Declaration Fee è l’unico onere cui sono soggette le operazioni di importa-


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da Hong Kong, quale porta di accesso della Cina sul commercio internazionale. Tale caratteristica agevolata e salvaguardata dalla favorevole legislazione fiscale e doganale, nonché incentivata dalla scarsità di risorse naturali, si è tradotta nella presenza di un numero elevatissimo di TradingCompanies dalle più svariate specializzazioni e dimensioni. Legislazione societaria: le procedure di costituzione e di registrazione delle attività imprenditoriali sono regolate dalla Companies Ordinance e dalla Business Registration Ordinance. La forma societaria più diffusa è la Private Limited Liability Company corrispondente alla Srl Italiana. Per la costituzione di detta società è necessaria la presentazione e registrazione presso l’Ufficio del Registro (Companies Registry) dell’atto costitutivo e dello statuto della società (Memorandum e Articles of Association), sottoscritti dai due azionisti principali e corredati dalle ricevute di pagamento della tassa per il deposito della documentazione e dell’imposta sul capitale sociale deliberato (non sono previsti limiti alla quota di capitale). La tassa iniziale per la registrazione è di HK$ 1.720 (ca. € 173), mentre l’imposta sul capitale sociale deliberato è di HK$ 1 (ca. € 0,1) per ogni HK$ 1.000 (ca. € 100), fino ad un massimo di HK$ 30.000 (ca. € 3.026). Entro un periodo di tempo compreso tra i 7 e 15 giorni dalla data di presentazione dell’atto costitutivo e dello statuto della società, il Companies Registry rilascerà il certificato di costituzione (Certificate of Incorporation). La società costituita dovrà, poi, presentare la domanda del certificato di registrazione di attività (Business Registration Certificate) presso il Business Registration Office. Detto certificato è soggetto a rinnovo annuale. Una Limited Company dovrà avere almeno un amministratore ed un azionista con personalità fisica o giuridica, non necessariamente residenti a Hong Kong. Dovrà essere nominato un segretario legale (Company Secretary) che, a differenza delle sopra nominate cariche sociali deve essere persona fisica o giuridica residente a Hong Kong e registrato presso il Company Registry (è prassi affidare tale funzione a uno studio legale o a società per la revisione contabile). L’Impresa Individuale (Sole Proprietorship) è una delle forme più semplici di attività commerciale. La costituzione di una Sole Proprietorship prevede la richiesta, entro un mese, di un Business Registration Certificate rilasciato dal Business Registration Office e rinnovabile annualmente dietro pagamento di una tassa di registrazione pari a HK$ 2.600 (ca. € 262). Non è richiesta la presentazione del bilancio d’esercizio, tuttavia per determinare la base imponibile, la Sole Proprietorship dovrà fornire annualmente all’IRD (Inland Revenue Department) una documentazione dettagliata delle entrate e delle uscite e conservarla per un minimo di sette anni. La Partnership non è un soggetto giuridico autonomo ma è costituito da un gruppo di persone che partecipano allo svolgimento di un’attività, condividendo diritti e obblighi, e che rispondono illimitatamente delle obbligazioni assunte. Il numero massimo di partner è 20. Le Partnerships sono regolate da un accordo che può essere sia verbale che scritto. È possibile prevedere in via contrattuale delle restrizioni e/o limitazioni per alcuni membri che possono riguardare, ad esempio, il

zione; l’aliquota è dello 0,025% del valore CIF della merce, da corrispondere all’atto della presentazione della dichiarazione di importazione al TID. Classificazione doganale delle merci: dazi differenziati per alcune categorie merceologiche quali: vini, liquori, tabacchi, autoveicoli, oli minerali, alcool etilico. Alcuni prodotti (alimentari, medicinali, materiale strategico, alcuni prodotti chimici, pelli e pellicce) richiedono una specifica licenza rilasciata dal TID. Per l’import-export di prodotti tessili da/per l’Europa sono necessarie specifiche licenze. Hong Kong e Cina hanno siglato l’intesa di libero scambio denominata Closer Economic Partnership Arrangement (CEPA), che consente l’azzeramento delle tariffe per 1.087 categorie di beni prodotti a Hong Kong ed esportati nella Cina continentale. La revisione del 2006 (CEPA2), ha accordato un trattamento preferenziale alle aziende costituite a Hong Kong e operanti in 27 categorie di servizi. Le aziende straniere di manufatti possono beneficiare delle clausole CEPA purché i beni soddisfino determinate regole di origine e possano essere definiti Made in Hong Kong, ovvero il 30% del valore dei prodotti (inclusi costi di ricerca e sviluppo e costi per il design) deve essere generato a Hong Kong. Anche in questo caso le aziende estere che non hanno base a Hong Kong possono comunque usufruire dell’Intesa CEPA, trasferendo o creando partnership con aziende della regione. Con la terza fase (CEPA3) l’esenzione dai dazi è stata estesa a quasi tutti i prodotti ad esclusione di alcuni prodotti “sensibili” come i residui chimici. Ulteriori nuove misure di liberalizzazione sono entrate in vigore il 1 gennaio 2007 allargando il regime privilegiato ai seguenti servizi: legale, distribuzione, fiere e convegni, turismo, costruzioni, IT e trasporti. La quarta fase (CEPA4), entrata in vigore l’1.01.2008, riguarda essenzialmente il settore finanziario e consente la libera esportazione di quasi il 100% dei beni Made in Hong Kong verso la Cina Continentale rafforzando sempre più l’integrazione economica tra i due sistemi. Il 29.07.2008 è stata formalizzata la quinta fase (CEPA5), che interviene anche sulla regolamentazione delle attività di certificazione contabile (con l’estensione a cinque anni delle licenze per operare in Cina continentale), della formazione (con il mutuo riconoscimento di alcuni titoli di studio professionale) e delle banche (gli istituti di Hong Kong con attività in Cina potranno mantenere le loro strutture per la raccolta dati). Nell’ambito del CEPA5 sono stati firmati undici accordi supplementari con il governo del vicino Guangdong che spaziano dalle politiche sanitare alla promozione del turismo, fino all’urbanistica e ai servizi sociali. In base al regolamento di origine, per beneficiare del regime privilegiato i prodotti devono avere origine o subire una trasformazione sostanziale in Hong Kong. Restrizione delle importazioni: è proibito importare frattaglie8. Importazioni temporanee: non soggette a tassazione.

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: la ristrutturazione industriale ha permesso di sviluppare una vocazione specifica per l’insediamento di società, a capitale locale e/o straniero, costituite per il controllo di operazioni industriali in territorio cinese sotto forma di joint-ventures o imprese interamente controllate. Questa funzione si è aggiunta al tradizionale ruolo rivestito

HONG KONG

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per informazioni: Food and Environmental Hygiene Department (www.fehd.gov.hg)


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ASIA HONG KONG to fiscale vale il principio della territorialità: l’ente governativo competente in materia è l’Inland Revenue Department. Altri vantaggi fiscali riguardano l’assenza di imposte sui capital gains e sui dividendi, nonché sugli interessi maturati sui depositi che le società mantengono presso i conti bancari. Le immobilizzazioni tecniche godono di un regime fiscale d’ammortamento accelerato del 60% del cespite nel corso del primo esercizio, e successivi nel corso dell’anno fiscale tra il 10% ed il 30% del valore residuo. Anno fiscale: 1 aprile – 31 marzo Imposta sul valore aggiunto (VAT): Hong Kong è un porto franco e pertanto, ad eccezione di una serie definita ed assai ristretta di prodotti, non ci sono dazi doganali all’importazione nè particolari restrizioni. Tra le eccezioni figurano gli alcolici, i tabacchi e alcuni tipi di carburanti. Dal 28 Febbraio 2007 sono state dimezzate le imposte sulla birra e sul vino che sono passate rispettivamente dal 40% al 20% e dall’80% al 40% (l’imposta sui super alcolici rimane invariata al 100%). Tutte le importazioni sono tuttavia soggette al pagamento del Trade Declaration Charge, nella misura dello 0,5 per mille.

trasferimento delle partecipazioni o la sottoscrizione di un contratto. I membri di una Partnership sono solidalmente responsabili per tutti i debiti: ciò implica che qualora uno dei membri non fosse in grado di estinguere la propria parte di debito sarà responsabilità degli altri pagare la restante quota. Gli accordi di partnership prevedono che ciascun membro contribuisca equamente alla formazione del capitale e, pertanto, che anche gli utili siano distribuiti equamente. Una società estera che desideri operare senza compiere alcuna transazione che generi impegni legali, può costituire un ufficio di rappresentanza. Questo può svolgere solo un ristretto numero di operazioni, e convenzionalmente si limita ad attività di marketing, di collegamento e promozione per la società straniera. Un ufficio di rappresentanza, poiché non produce utili, non è soggetto né a tassazione né a revisione dei conti: in base alle disposizioni dell’IRD è sufficiente una semplice dichiarazione di assenza di reddito. La formalità richiesta per la costituzione di un ufficio di rappresentanza è la presentazione della richiesta del certificato di registrazione delle attività presso il Business Registration Office, ottenibile entro pochi giorni lavorativi e dietro versamento della tassa di HK$ 2.600 (ca. € 262). Alla domanda è necessario allegare una copia dell’atto costitutivo e dello statuto della società estera che intende costituire il Representative Office. Non essendo autorizzato allo svolgimento delle attività commerciali, gli adempimenti dell’ufficio di rappresentanza sono limitati al rinnovo annuale del certificato di registrazione delle attività e alla comunicazione di cambiamenti di indirizzo della sede legale. Ogni società straniera che voglia costituire una filiale è tenuta a registrarne la costituzione entro un mese, presentando presso il Companies Registry: la copia autenticata dell’atto costitutivo e dello statuto, i regolamenti societari o altri documenti costituitivi della società estera o capogruppo; la traduzione autenticata dei sopra menzionati atti; l’elenco informativo degli amministratori e del segretario legale; il nome e l’indirizzo della/e persona/e residenti a Hong Kong autorizzate ad accettare in nome e per conto della filiale citazioni in giudizio, la copia autenticata del certificato di costituzione della società estera (Certificate Of Incorporation) corredata di traduzione, se necessaria, in lingua inglese o cinese; la copia autenticata dell’ultimo rendiconto finanziario della società; il versamento della tassa di registrazione per ogni documento. Verificato il corretto espletamento della procedura di registrazione, il Companies Registry rilascerà un certificato di registrazione delle attività entro 18 giorni lavorativi. Detto certificato va rinnovato annualmente.

Notizie per l’operatore

Rischio paese9 1/7 Condizioni di assicurabilità SACE10 apertura

Sistema bancario Il sistema finanziario si basa su una rete di 265 istituzioni bancarie autorizzate (di queste, 131 a piena licenza operativa, 36 a licenza parziale, 35 le istituzioni autorizzate alla semplice raccolta di depositi e 86 gli uffici di rappresentanza di banche estere). Il sistema è posto sotto la supervisione dell’Hong Kong Monetary Authority (www.info.gov.hk/hkma) ed il segreto bancario è rigorosamente tutelato. Tutte le banche con licenza operativa piena appartengono all’associazione bancaria di Hong Kong che fornisce le linee guida sull’applicazione di commissioni bancarie e tassi di interesse. Il mercato borsistico è posto sotto la supervisione della Securities and Futures Commission (SFC).

Brevetti e proprietà intellettuale Regolati dalla Trade Marks Ordinance (Legge sui Marchi di Fabbrica 43), dalla Copyright Ordinance (Legge sul Diritto d’Autore 528), dalla Patents Ordinance (Legge sui Brevetti 514) e dalla Registered Designs Ordinance (Legge sui Disegni Registrati 522). Per la protezione di brevetti e marchi si fa riferimento alla Common Law. Sistema fiscale Agli utili aziendali si applica un’aliquota fiscale del 17,5%. L’imposta sul reddito delle persone fisiche è del 16%. In ambi-

Tassi debitori

Tassi bancari

Hong Kong Dollar Prime rate

9

10

214

Valore

7,75 %

fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it


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BUSINESS ATLAS 2009

Principali finanziamenti e linee di credito

Informazioni utili

SIMEST Finanziamenti agevolati e servizi

Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti D.M. 136/00 Investimenti esteri Legge 100/90 Fondo di Venture Capital Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Sviluppo Commerciale Legge 394/81 Servizi di assistenza tecnica Business scouting art. 3, c.5 della L.100/90 - Dlgs 143/98 Copertura dei rischi politici Accordo SIMEST MIGA

Indirizzi Utili NEL PAESE

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE12 Consolato Generale Suite 3201, Central Plaza, 18 Harbour Road, Wanchai tel +852 25220033 - fax +852 28459678 e-mail: consolato.hongkong@esteri.it web: conshongkong.esteri.it

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Comitato della Dante Alighieri Unit A & B, 4/F Kiu Yin Commercial Building, 361-363 Lockhart Road, Wanchai tel. +852 28329799 - fax +852 28319082 e-mail: dantealighieri@ladante.cc web: www.ladante.cc Ufficio ICE Suite 4001, Central Plaza, 18 Harbour Road, Wan Chai tel +852 28466500 - fax +852 28684779 e-mail: hongkong@hongkong.ice.it; web: www.ice.it

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Accordi con l’Italia Accordo per la Protezione e la Promozione degli investimenti (siglato nel 1995 ed esecutivo dal 1998). Costo dei fattori produttivi

Manodopera11 (valori medi mensili in €)

Categorie

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

da

a

813 1.032 961 3.000 9.000

Elettricità11 (in € /KW/h)

1.286 1.060 1.950 8.000 20.000

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Banca Monte dei Paschi di Siena spa (filiale) 15/F Suites 1501-3 & 1514-16, One International Finance Centre, 1 Harbour View Street, Hong Kong tel +852 22952800 – fax +852 22953131 Banca Popolare di Vicenza, CariPrato, Cassa di Risparmio di Prato spa (ufficio di rappresentanza) Suite 1306, Level 13, 9 Queen’s Road Central, Hong Kong tel +852 21472955 – fax +852 21472997 e-mail: popvihk@popvi.com.hk Banco Popolare (ufficio di rappresentanza) Suite 3205, Central Plaza, 18 Harbour Road, Wan Chai tel +852 25227608 – fax +852 25219688 e-mail: hongkong@popolare.hk BNL c/o BNP Paribas Per informazioni e assistenza su progetti di sviluppo internazionale: internazionalizzazione@bnlmail.com Intesa Sanpaolo spa (filiale) 36th Floor, The Lee Gardens, 33 Hysan Avenue, Causeway Bay, Hong Kong tel +852 25322700 - fax +852 28450209 Sintesi 2000 srl Hong Kong Representative Office (ufficio di rappresentanza per Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Veneto Banca, Banca Popolare di Sondrio) 1113 11/F, Lippo Centre, Tower Two, Admiralty, HK tel +852 25220051 – fax +852 28452505 e-mail: sintesi.hk@sintesi2000.com

Per ciascuna delle prime 1.500 unità 0,080 Per ogni unità dopo le prime 1.500 da 0,090 a 0,134 Prodotti petroliferi11 (in € /l)

Combustibile

Media

Benzina Nafta

1,23 0,79

Acqua11 (in € /m3) Ad uso industriale

da

0,44

a

0,68

Telecomunicazioni11 (in € /min.)

Telefonia fissa

Verso l’Italia Interurbana nazionale Tipologia

da

0,37 0,02

a

0,79 0,89

Immobili (canone mensile in € /m2)

Affitto locali uffici

da

19,35

HONG KONG

a

11

57,76

12

215

fonte: Census and Statistics Department of the Government of the Hong Kong SAR fonte: Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it)


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ASIA HONG KONG

UBI Banca (Ufficio di Rappresentanza) Suite 2911, Shell Tower 3, Times Square, 1 Matheson St. Causeway Bay, HK tel +852 28787939 - fax +852 28787932 e-mail: hongkong@ubihk.com Unicredit (filiale) 26/F Man Yee Building, 68 Des Voeux Road, Central, HK tel +852 28207688 – fax +852 28459511 e-mail: hongkongbranch@unicreditgroup.eu

Media Quotidiani: South China Morning Post, IMail, Oriental Daily, The Sun, Sing Tao Daily, Ta Kung Pao, Wen Wei Po Daily, The Standard, Apple Daily, Ming Pao. Riviste: Asiaweek(www.asiaweek.com), Far Eastern Economic Review (www.feer.com), Next Magazine, The Nineties Monthly, Reader’s Choice Monthly, Capital. TV: TVB Pearl, ATV World, TVB Jade. Abbonamenti per i servizi televisivi via cavo e broadband.

Formalità doganali e documenti di viaggio I cittadini italiani possono permanere senza visto fino a un massimo di 3 mesi. È necessario ottenere il rilascio di un visto/permesso di ingresso qualora si intenda risiedervi o permanervi per motivi di lavoro, studio, tirocinio e per condurvi qualunque tipo di affari, per un periodo di tempo più lungo. Per informazioni: www.info.gov.hk/immd

Alberghi Cinque stelle: da circa €380 a notte.

Assistenza Medica Disponibile sia un servizio pubblico che un sistema sanitario privato.

Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Cathay Pacific Airlines Trasferimenti da e per l’aeroporto: taxi e autobus sono disponibili 24 ore su 24. Il servizio di metropolitana assicura spostamenti veloci ed economici. Battelli e catamarani collegano Hong Kong alle isole circostanti. I trasferimenti da e per l’aeroporto, sono assicurati da una moderna ed efficiente rete ferroviaria (Airport Express, 23 minuti dall’aeroporto Chek Lap Kok al distretto di Central).

Corrente elettrica 200/220 volts, 50 circuiti

Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 9.00-13.00 / 14.00-18.00. Alcuni uffici sono operativi anche il sabato dalle 9 alle 13. Negozi: sono aperti anche durante il fine settimana con orario variabile. Banche: lun-ven: 9.00-13.30 / 14.00-18.00.

Telecomunicazioni Telefonia fissa: cinque società gestiscono dal 2000 i servizi di telefonia locale fissa a tecnologia digitale. Una società televisiva offre servizi modem cablati attraverso la propria rete. Telefonia mobile: 6 operatori e 11 reti. Sono attivi più di 260 providers Internet, 5 dei quali forniscono il servizio di broadband. La connessione in broadband è disponibile nel 98% delle abitazioni e nel 95% degli uffici.

Festività Capodanno, 17, 19, 20 febbraio (secondo e terzo giorno dopo il Capodanno Lunare Cinese), 5 aprile (Ching Ming), 6 aprile (Venerdì Santo), 9 aprile (Lunedì di Pasqua), 1 maggio (Festa del Lavoro), 2 maggio (Compleanno del Buddha), 19 giugno (Tuen Ng), 1 luglio (Costituzione della Hong Kong Special Administrative Region), 1 ottobre (Festa Nazionale), 3 ottobre (Festa di Metà Autunno), 26 ottobre (Chung Yeung), 25, 26, 31 dicembre.

Siti di interesse Governo: www.info.gov.hk; Trade Development Council: www.tdctrade.com; Tourism Board: www.DiscoverHongKong.com

Italian Chamber of Commerce in Hong Kong & Macao

Hong Kong

Anno di fondazione 1993 Anno di riconoscimento 1999 Presidente Fabio DE ROSA Segretario Generale Manuele BOSETTI Indirizzo Wilson House, Suite 902-3, Wyndham str. 19-27 Central Telefono +852 25218837 Fax +852 25374764 E-mail icc@icc.org.hk Web www.icc.org.hk; www.cameradicommercio.it/hongkong Orario lun-ven: 9.00 -13.00; 14.00 -18.00 Numero dei soci 150

Quota associativa Società: quota entrata (una tantum) HK$ 5.000; quota associativa HK$ 5.000/anno; Socio individuale: quota entrata (una tantum) HK$ 2.500; quota associativa HK$ 2000/anno; Società non residente a HK: quota entrata (una tantum) HK$3.000; quota associativa HK$3.000/anno; Socio indiv. non residente a HK: quota entrata (una tantum) HK$ 2.000; quota associativa HK$ 1.500/anno; Istituzioni e/o associazioni italiane: quota entrata (una tantum) HK$ 4.000; quota associativa HK$ 6.000/anno. Newsletter E-Newsletter (on-line); Italia (rivista annuale) Pubblicazioni Directory annuale.

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Caratteristiche Generali

Mesi

Quadro dell’economia

Temperature nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

9 9 13 18 22 25 29 31 27 21 16 12

Media min

Quadro macroeconomico2 Nel 2008, rispetto all’anno precedente, si è registrato un decremento del PIL dello 0,73% e non si prevede una crescita per il 2009. Il tasso d’inflazione è stato dell’1,8%, quello di disoccupazione si è attestato al 4%.

-1 0 3 9 13 18 22 23 20 13 7 2

Principali settori produttivi3 Il PIL è principalmente costituito dal settore dei servizi, che contribuisce per il il 72,1%. L’industria contribuisce con una quota del 26,4%, mentre l’agricoltura per l’1,4%. Infrastrutture e trasporti3 La rete ferroviaria si estende per 23.474 km; quella stradale per 1.196.999 km.

Commercio estero4 Totale export: mld/€ 557,738 Totale import: mld/€ 542,854 Principali prodotti importati: carburanti minerali (30,2%); generi vari (ottica, abbigliamento e accessori, mobili) (14,1%); macchinari elettrici (11,3%). Principali prodotti esportati: equipaggiamenti per trasporto (24,7%); macchinari (21,6%); macchinari elettrici (18,1%). Principali partner commerciali Paesi Clienti: USA (18,7%), Cina (15,5%), UE (12,8%), Corea del Sud (6,8%). Paesi Fornitori: Cina (18,8%), USA (10,2%), UE (8,9%), Arabia Saudita (6,7%).

Fuso orario (rispetto all’Italia) + 8 (+7 ora legale) Superficie 377.873 kmq Popolazione 127.288.416 Gruppi etnici Giapponesi (98,5%), Coreani (0,5%), Cinesi (0,4%), altri (0,6%) Comunità italiana ca. 2.000 Capitale Tokyo (12.570.000) Città principali Yokohama (3.630.036), Osaka (2.643.805), Nagoya (2.236.561), Sapporo (1.881.218), Kobe (1.529.116), Kyoto (1.464.990), Fukuoka (1.428.961), Kawasaki (1.385.003) Moneta Yen Giapponese (JPY) Tasso di cambio1 1 euro=124,3 JPY Lingua giapponese Religioni principali Scintoismo e Buddismo (84%), altre (16%) Ordinamento dello Stato monarchia costituzionale con governo parlamentare Suddivisione amministrativa prefetture, municipalità.

1 2 3 4

aggiornato al 12 marzo 2009 fonte: JILPT, JETRO, METI, STAT, CIA fonte: CIA fonte: JETRO (dati 12/2008)

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Interscambio con l’Italia4 Saldo commerciale: mln/€ -0,815 Principali voci dell’export italiano: prodotti tessili e dell’abbigliamento, pelli e accessori (41,6%); articoli farmaceutici, chimici, medicinali e botanici (12,9%); prodotti alimentari, bevande e tabacco (12,4%). Principali voci dell’import italiano: mezzi di trasporto (42,8%); macchine ed apparecchi n.c.a. (15,9%); sostanze e prodotti chimici (8,9%). 218


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Investimenti esteri (principali Paesi)5 Paesi di provenienza: USA (32,4%), UE (25,6%), Isole Cayman (19,1%), Singapore (14,4%). Paesi di destinazione: USA (34,3%), Isole Cayman (17,3%), UE (17,1%), Cina (5%).

modo più semplice di costituire una sede operativa è la creazione di una filiale. Nel diritto giapponese la filiale non è considerata personalità giuridica: ne consegue che i debiti e i crediti generati fanno sempre capo alla società madre. Altra possibilità è quella di formare una consociata: società a responsabilità limitata e società per azioni. Dopo la registrazione, secondo le procedure richieste, si definisce la sfera della responsabilità.

Investimenti esteri (principali settori)5 Verso il Paese: finanza e assicurazione (67,9%); vendita all’ingrosso e al dettaglio (11,4%); petrolio (3,3%); chimica e farmaceutica (2,4%); autoveicoli (2,4%). Italiani verso il Paese: moda e design, meccanica, chimica e farmaceutica, agroalimentare, vini. All’estero del Paese: finanza e assicurazione (26,8%); autoveicoli (12,3%); chimica e farmaceutica (9,5%); minerario (8,7%); vendita all’ingrosso e al dettaglio (8,6%); macchinari elettrici (6,0%); alimentari (4,0%). In Italia del Paese: autoveicoli, biciclette, macchine e apparecchiature per la produzione e utilizzo dell’energia meccanica, prodotti chimici di base, macchine per impieghi speciali.

Brevetti e proprietà intellettuale Il sistema di protezione dei marchi e dei loghi rientra nella categoria dei diritti industriali (Convenzione di Berna / Convenzione di Parigi). Sistema fiscale Le persone giuridiche sono soggette alla tassazione per il profitto generato. Nel caso in cui la società straniera produca redditi anche nel Paese di origine e che vengano, quindi, ivi tassati si può usufruire di una deduzione fiscale (eliminazione della doppia tassazione). Anno fiscale: 1 aprile – 31 marzo

Aspetti normativi e legislativi

Imposta sui redditi delle persone fisiche

Redditi (in mln/Yen)

Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: fattura e packing list, documento di origine del prodotto, certificato internazionale per l’importazione, licenze. Classificazione doganale delle merci: si consiglia di fare riferimento alla Customs Law che indica le procedure, i dazi doganali per singoli prodotti, le esenzioni, le riduzioni e le restrizioni. Restrizione delle importazioni: il Giappone non impone restrizioni particolari, se non su alcuni prodotti. In linea generale si seguono le normative e le ordinanze ministeriali.

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: i costi proibitivi, l’esclusività, la natura a carattere tradizionale delle transazioni, la complessità delle procedure amministrative sono stati ridotti in maniera significativa durante gli ultimi 10 anni. Nel giugno 2005, il Giappone ha modificato il sistema legislativo che regola le attività delle imprese, prevedendo: semplificazione nelle procedure di set up (abolizione del capitale minimo richiesto), regole più flessibili per la gestione e indennità di fusione flessibile. Inoltre, è prevista la privatizzazione di alcuni servizi pubblici quali la fornitura d’acqua, centri di assistenza, servizi scolastici. Legislazione societaria: per l’apertura di un ufficio di rappresentanza non è necessaria alcun tipo di registrazione ad eccezione delle banche straniere, delle società di intermediazione immobiliare o di altri istituti finanziari: in questo caso si seguono le normative del settore di riferimento. Il

GIAPPONE

Valore

Meno di 1,95

5% dell’imponibile

Tra 1,95 e 3,3

10% dell’imponibile che eccede mln/Yen 1,95 + Yen 97.500

Tra 3,3 e 6,95

20% dell’imponibile che eccede mln/Yen 3,3 + Yen 232.500

Tra 6,95 e 9

23% dell’imponibile che eccede mln/Yen 6,95 + Yen 962.500

Tra 9 e 18

33% dell’imponibile che eccede mln/Yen 9 + Yen 1.434.000

Oltre 18

40% dell’imponibile che eccede mln/Yen 18 + Yen 4.404.000

Tassazione sulle attività d’impresa: da 5% a 9,6% Imposta sul valore aggiunto (VAT): 5%

5

219

fonte: JETRO


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ASIA

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Accordi con l’Italia Dichiarazione Italia-Giappone, firmata a Tokyo il 16.11.2004 in materia di nanotecnologie, scienze della terra, information and communication technology, robotica e tecnologie di produzione, spazio, scienze della vita; Cooperazione sul restauro e la conservazione del patrimonio culturale nazionale e internazionale.

Notizie per l’operatore

Rischio paese6 0/7 Condizioni di assicurabilità SACE7 apertura

Sistema bancario8 Il sistema finanziario giapponese, riformato nell’ottobre 2008, prevede una Banca Centrale (Bank of Japan), che controlla il settore e detiene ampi poteri decisionali anche in campo di politica monetaria, e 8 istituti finanziari pubblici: la Development Japan Bank, la Japan Finance Corporation, l’Okinawa Development Bank Finance Corporation, la Japan Bank for International Cooperation, la Shoko Chukin Japan, Japan Post Bank Co., Japan Post Insurance Co. e la Japan Finance Organization for Municipal Enterprises. Gli Istituti finanziari privati sono divisi in banche commerciali, cooperative, banche fiduciarie e società assicurative. Tipologia

Tassi bancari

Tasso di sconto Tasso sui BOT decennali

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Costo dei fattori produttivi11

Manodopera (valori medi mensili in €)

Categorie

Valore

0,30 %9 1,30 %10

Categorie

SIMEST Finanziamenti agevolati e servizi

Elettricità13 (in €/KW/h)

Combustibile

Parchi industriali e zone franche Nel 1993 il governo giapponese ha riconosciuto e approvato la costituzione di aree integrate per facilitare l’accesso di imprese straniere nel mercato interno. Questo per favorire le importazioni e gli investimenti diretti dall’estero.

9 10 11 12 13

media

0,82 355,8/tonnelata 0,69

Acqua (in €/m3) Ad uso industriale

media

1,25

Telecomunicazioni (in €/min.)

Tipologia chiamata

8

0,18

Prodotti petroliferi (in €/l)

Benzina Nafta Combustibile industriale

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

7

media

Alta e media tensione

Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti D.M. 136/00 Investimenti esteri Legge 100/90 Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Sviluppo Commerciale Legge 394/81 Copertura dei rischi politici Accordo SIMEST MIGA

fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it fonte: Japanese Bankers Association fonte: Bank of Japan fonte: Bloomberg fonte: Japan Institute for Labour Policy and Training valore medio stimato fonte: Tokyo Electric Power Company

2.680 3.790 3.50012 3.20012 4.760 5.890

Organizzazione sindacale I sindacati giapponesi sono organizzati su base aziendale e riuniti in grandi federazioni. Sono molto legati all’azienda e insieme ad essa gestiscono molti aspetti della vita del lavoratore.

Principali finanziamenti e linee di credito

6

media

Operaio Generico Caporeparto Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

Verso l’Italia Interurbana nazionale Connessione Internet

220

da

0,20 0,07 -

a

0,80 0,21 -

media

0,15


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BUSINESS ATLAS 2009

Tipologia

Ufficio ENIT: 2,7,14 Minami Aoyama, Minato ku, 107 Tokyo tel +81 3 34782051 fax +81 3 34799356 e-mail: eniittky@dream.com

Immobili (canone mensile in €/m2)

Affitto locali uffici

media

47

GIAPPONE

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BNP Paribas Per informazioni e assistenza su progetti di sviluppo internazionale: internazionalizzazione@bnlmail.com

Informazioni utili

Indirizzi Utili

Altri istituti: Banca d’Italia, Banca di Roma, Intesa San Paolo

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE14 Ambasciata d’Italia 2-5-4 Mita, Minato-ku, Tokyo 108-8302 tel +81 3 34535291 / 2 - fax -81 3 34562319 e-mail: ambasciata.tokyo@esteri.it web: www.ambtokyo.esteri.it

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via Q. Sella 60, 00187 Roma tel 06 4873316 web: www.it.emb-japan.go.jp/ Consolato Generale via Privata C. Mangili, 2/4 - 20121 Milano tel 02 6241141 fax 02 6597201 web: www.milano.it.emb-japan.go.jp/

IN ITALIA

NEL PAESE

Consolato Generale Twin 21 MID Tower 31F, 2-1-61, Shiromi, Chuo-ku, Osaka 540-6131 tel +81 6 69491619 / 2970 - fax -81 6 69492920 e-mail: segreteria.osaka@esteri.it web: www.consosaka.esteri.it

ISTITUTI DI CREDITO Bank of Japan, Japan Development Bank, Export Import Bank of Japan, Hokkaido Tohoku Development Corporation, Mizuho Bank, The Bank of Tokyo-Mitsubishi, Sumitomo Mitsui, Banking Corporation, UFJ Bank, Resona Bank.

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituti italiani di cultura Tokyo 2,1,30, Kudan Minami, Chiyoda ku, Tokyo 102-0074 tel +81 3 32646011 - fax 81 3 32620853 e-mail: iictokyo@esteri.it web: www.iictokyo.esteri.it Kyoto Sanjo-cho 344-1, Shinmachi-dori Sanjosagaru, Nakagyo-ku, 604-8205 tel +81 75 2536565 - fax 81 75 2536550 e-mail: iickyoto@esteri.it. web: www.iickyoto.esteri.it

Uffici ICE (web: www.ice.it) Tokyo Shin Aoyama WBldg 16th floor, 1,1,1, Minami Aoyama, Minato ku, Tokyo107-0062 tel +81 3 34751401 fax +81 3 34751440 e-mail: tokyo@tokyo.ice.it Osaka Twin 21 Mid Tower 31th floor 2-1-61 Shiromi Chuo-ku 540-6131 tel +81 6 69206400 fax +81 6 9206402 e-mail: osaka@osaka.ice.it

Formalità doganali e documenti di viaggio Passaporto con validità residua di 3 mesi. I cittadini italiani si possono recare in Giappone senza visto (come turisti) e permanere per 3 mesi. Allo scadere del termine consentito, senza visto, si deve lasciare il Paese. Corrente elettrica tensione 100 volts frequenza, 50/60 Hz

Giorni lavorativi ed orari Uffici postali: feriali 9.00-17.00 Negozi: chiusi il primo giorno dell’anno. Varia a seconda delle categorie e delle dimensioni, ma per lo più sono aperti tutti i giorni della settimana. Banche: lun-ven 9.00-15.00

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fonte: Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it)


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Festività Hina Matsuri (festa delle bambine, 3 marzo), Setsubun (festa di inizio stagione), Kodomo no Hi (festa del bambino), Tanabata Matsuri (festa delle stelle, agosto), Gion maturi (celebrata a Kyoto, 17 luglio), O-Bon (rito legato ai defunti, agosto), Omisoka (festa di capodanno), Oshoogatsu (festa del primo giorno dell’anno).

Assistenza Medica Privata. Si consiglia pertanto di fare un’assicurazione sanitaria che preveda una copertura di spese

Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: JAL, ANA Altre compagnie aeree operanti nel Paese: Alitalia, Lufthansa, Air France, British Airlines, KLM, Virgin Air, Quantas, American Airlines,Thai, Malaysia, Austrian, Garuda, SAS, Aeroflot,Turkish, Korean, e altre. Trasferimenti da e per l’aeroporto: Taxi (in media ca. € 6 per i primi due minuti di viaggio, più €/cent 80 ogni 500 metri); treno (€ 16-24); navette (ca. € 24)

Media Quotidiani: Yomiuri Shinbun, Asahi Shinbun, Mainichi Shinbun, Japan Times, Nihon Keizai Shinbun. Riviste: Leon, Non no, Spur, Fruits, Weekly Young Magazines, Afternoon, Casa, Japan Echo, Tokyon,The East, The Metropolis Magazine. TV: NHK, ASAHI, TBS, NTV, Fuji Television.

Telecomunicazioni Telefonia fissa: AU, NTT DoCoMo, KDDI, Nippon Telegraph. Telefonia mobile: NTT DoCoMo, Softbank.

Alberghi Low Budget: € 20-50 al giorno; Budget medio: € 50-100 al giorno; Alto Budget: oltre € 100 al giorno.

Siti di interesse Japan National Tourist Organization: www.jnto.go.jp

Camera di Commercio Italiana in Giappone

Tokyo

Anno di fondazione 1972 Anno di riconoscimento 1986 Presidente Alberto MONTANARI Segretario Generale Davide FANTONI Indirizzo Enokizaka Bldg. 3F, 1-12-12 Akasaka, Minato-ku, 1070052 Telefono +81 3 35601100 Fax +81 3 35601105 E-mail iccj@iccj.or.jp

Web www.iccj.or.jp; www.cameradicommercio.it/tokyo Orario lun-ven 9.30 -12.30 / 13.30 - 18.00 Numero dei soci 150 Quota associativa soci sostenitori JPY 250.000 (US$ 2.100); soci ordinari JPY 130.000 (US$ 1.100); soci overseas JPY 50.000 (US$ 420); soci individuali JPY 30.000 (US$ 250). Newsletter Mensile.

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Temperature nella capitale (in °C)

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altre 18 lingue. L’Official Languages Act del 1963 stabilisce che l’inglese è in vigore a pari titolo dell’hindi per gli atti pubblici Religioni principali Induismo (82%); Islamismo (11%); Cattolicesimo (1,5%); altre denominazioni Cristiane (1,5%); Sikhismo (2%); Jainismo (0,5%); Buddismo (0,7%); Zoroastrianismo (0,01%) Ordinamento dello Stato Repubblica Federale parlamentare. Il Presidente della Repubblica rimane in carica per 5 anni e viene eletto dal Parlamento Federale e da quelli degli Stati. Il Presidente nomina il Primo Ministro e il Gabinetto Federale. Il Parlamento è bicamerale: Consiglio degli Stati (Rajya Sabha Camera Alta) di 250 membri eletti indirettamente dalle Assemblee statali e dal Presidente della Repubblica e rinnovati ogni 2 anni; Camera del Popolo (Lok Sabha - Camera Bassa) 545 membri eletti per sei anni a suffragio universale in collegi uninominali. A capo di ciascuno Stato siede un Governatore, nominato dal Presidente per 5 anni, mentre il Gabinetto è responsabile di fronte ad Assemblee uni o bicamerali. I Territori dell’Unione sono governati da Amministratori nominati dal Presidente. La Corte Suprema controlla la costituzionalità delle leggi. Il Governo federale ha estesi poteri, come dimostra la Costituzione che elenca 97 materie di competenza centrale e 47 di competenza concorrente; i poteri residui spettano al Governo federale Suddivisione amministrativa suddivisione in 29 Stati e 6 Unioni Territoriali.

Media min

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Fuso orario (rispetto all’Italia): + 4,5 (+ 3,5 durante l’ora legale) Superficie 3.287.263 kmq Popolazione 1.129.866.2001 Gruppi etnici maggioranza di origine ariana; nelle regioni meridionali di origini dravidiche e, nel nord-est, minoranze mongole Comunità italiana ca. 1.000 Capitale New Dehli Città principali Mumbai (18.300.000); Delhi (15.300.000); Calcutta (14.300.000); Hyderabad (6.600.000); Bangalore (6.500.000); Chennai (4.520.000); Pune (4.246.086); Nagpur (3.234.725) Moneta Rupia Indiana (INR) Tasso di cambio2 1 euro=66,326 INR Lingua la Costituzione riconosce oltre all’hindi che è lingua ufficiale,

Quadro dell’economia

Quadro macroeconomico Maharashtra: terzo stato per estensione dell'Unione Indiana (307,713 kmq, pari al 9% del territorio nazionale) e secondo per popolazione (104.100.000 ca. ab.), il Maharashtra si trova nell’India centro-occidentale. Il contributo dello Stato all’economia è rilevante. Infatti, nonostante conti sul 9% della popolazione, lo Stato contribuisce alla creazione di circa il 21% della produzione industriale e del 13% del PIL. Il settore secondario e terziario costituiscono circa il 79% del PIL statale (rispetto al 65% circa a livello nazionale). Le principali industrie operano nel settore tessi-

le, chimico e dell’automobile. I colossi indiani dell’auto, Tata Motors e Bajaj Auto hanno la loro sede principale a Pune e Wolswagen ha recentemente investito mln/€ 200 in uno stabilimento che dovrebbe essere operativo nel 2009. Inoltre, il 25% delle 500 più importanti industrie del software hanno i loro uffici in Maharashtra, e l’industria farmaceutica produce qui il 40% del proprio fatturato. L’agricoltura mantiene una grande importanza in ragione della scelta governativa di sviluppare rapidamente il settore agroalimentare, aumentando le opportunità di investimento. Non stupisce pertanto che, secondo gli ultimi dati disponibili, lo Stato sia risultato, nel periodo 1991-2007, il maggiore bacino di attrazione per investimenti esteri (21%) per un totale di mld/€ 17 e oltre 4.000 progetti. 1

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fonte: Census of India 2001 aggiornato al 12 marzo 2009


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Negli ultimi tre anni l’economia è cresciuta ad un ritmo del 9% circa e gli abitanti del Maharashtra godono di un reddito pro-capite superiore del 44% alla media nazionale. Tale trend positivo è stato favorito dal consolidamento del debito e dalla diminuzione dei tassi d’interesse medi fino al 7,5%, dalla riduzione della spesa pubblica per salari, pensioni e interessi fino al 60,17% e dalla diminuzione del debito atteso (pari a mln/INR 3,4, ca. mln/€ 0,05), dalla creazione di una Commissione atta a rivedere tutte le procedure di licensing e richieste di permessi tax-free (in accordo con i rappresentanti aziendali). Recentemente la Regione ha avviato un programma di incentivo agli investimenti per le PMI che prevede finanziamenti a seconda delle aree di locazione e del tipo d’azienda. Generalmente si tratta di finanziamenti quinquiennali. Il governo ha investito circa mld/€ 19,3 per aumentare la capacità energetica di 14.000 MW. E’ stato dato inizio al progetto di potenziamento della rete stradale con la cantierizzazione di strade a quattro corsie nel Golden Quadrangol, costituito dalle città di Aurangabad-Pune-Nasik-Mumbai. Mumbai, capitale dello Stato, è il principale centro finanziario e d’affari della nazione. La maggior parte delle istituzioni finanziarie ha sede qui: la Reserve Bank of India, il Securities and Exchange Board of India, il National Stock Exchange. Ben il 25% degli IDE diretti nello Stato viene accolto da Mumbai, che riceverà, inoltre, oltre mld/€ 42,85 per sviluppare il sistema infrastrutturale, a partire dagli aeroporti, in ragione del sempre maggiore traffico commerciale e turistico diretto nella capitale del Maharashtra. In tal senso, il Bandra-Worli Sea Link in corso di realizzazione rappresenta il primo passo verso un decisivo sviluppo del sistema infrastrutturale della megalopoli indiana3. Gujarat: creato nel maggio del 1960 e situato sulla costa nord-occidentale del Paese, si estende per 196.024 kmq. Il Gujarat gode di una fascia costiera di 1.600 kmq, la più estesa dell’India. La capitale politica è Gandhinagar, mentre il principale centro economico è Ahmedabad. Lo spirito imprenditoriale tradizionalmente attribuito ai 55 milioni di abitanti ha trovato un forte stimolo nelle politiche di liberalizzazione intraprese negli anni ‘90, generando un tasso di crescita medio del PIL statale di ca. 10,62% dal 2002-03 e un PIL pro-capite di €503 nel 2006-07 contro una media nazionale di €434 . Scomponendo il PIL per settori si ottengono i seguenti valori percentuali: primario 20,2%, secondario 38,3%, terziario 41,5%. Il settore manifatturiero è stato il volano della crescita dello Stato: 312.000 piccole e 2.100 medie imprese costituiscono la struttura fondamentale dell’economia dello Stato. Nel 2008 Tata Motors ha ottenuto, dopo gli insuccessi riportati in Maharashtra e Andhra Pradesh, i 1.000 acri di terreno necessari agli impianti per la produzione del nuovo modello Nano. L’interesse degli investitori si è riflesso nel grande successo dell’evento organizzato con cadenza biennale chiamato Vibrant Gujarat Global Investors’ Summit. Le edizioni del 2003, 2005 e 2007 hanno attratto investimenti per un totale di

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mld/€ 132,8. Un successo tuttavia superato dall’edizione del gennaio 2009 durante la quale sono stati finalizzati MoUS4 per un valore di mld/€173,57, il cui grado di effettiva implementazione – pari al 76% per il 2003 e 2007-potrà essere giudicato solo in futuro. L’interesse degli investitori deriva anche dall’alto grado di diversificazione produttiva dello Stato. Infatti le circa 22.000 fabbriche presenti5 operano in svariati settori, tra cui i principali sono quello dell’ automobile, gioielleria (8 diamanti su 10 al mondo sono tagliati a Surat, conosciuta come la capitale mondiale dei diamanti), farmaceutica, petrolio e gas, tessile e abbigliamento, petrolchimico, turistico, portuale, biotecnologico, energetico. Per quanto riguarda l’agricoltura, il Gujarat è il principale produttore indiano di tabacco, cotone e partecipa al processo produttivo delle industrie operanti nel settore tessile, degli oli e dei detergenti. Altre importante colture commerciali sono il riso, il grano e la bajra (miglio-perla). Recentemente il governo dello Stato, in connessione con la Gujarat Chamber of Commerce & Industries (GCCI) e due università di Ahmedabad (Adam Smith University e Nirma University) ha presentato un piano per la creazione di uno sportello unico commerciale per semplificare le procedure esistenti. Il Gujarat ha proceduto, primo fra gli stati indiani, alla completa elettrificazione dei suoi 18.000 villaggi. Sono state costruite alcuni tra i più estesi network stradali del Paese, come l’autostrada a quattro corsie che collega Ahmedabad a Vadodara. La lunga costa ospita ben 40 porti, il più importante dei quali è quello di Kandla. Il governo ha investito circa 6.800 crore (ca. mln/€ 1) per la costruzione di 10 nuovi centri portuali. Una politica di ampliamento verrà seguita anche nel settore del traffico aereo: l’aereoporto internazionale di Ahmedabad e i terminal domestici di Surat, Vadodara e Rajkot e Jamnagar verranno potenziati per gestire i crescenti volumi di traffico6. Bengala Occidentale: situato nell’India orientale, è il tredicesimo Stato per estensione territoriale (88.752 kmq) e il quarto più popoloso (80,2 milioni di ab. pari all’8% della popolazione totale). La capitale, Kolkata, è una delle maggiori metropoli indiane. Il governo statale, nel quadro di una politica volta ad attrarre investimenti esteri, si è dimostrato 3

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contatti: Sito del Governo Statale: www.maharashtra.gov.in; Maharashtra Industrial Development Corporation (MIDC): Udyog Sarathi, Mahakali Caves Road Andheri (E) Mumbai 400 093 tel +91 22 28325451/52/53 fax +91 2228221487 web: www.midcindia.com; Confederation of Indian Industry (CII): 105, Kakad Chambers 1st Floor, 132 Dr Annie Besant Road Worli Mumbai 400 018 tel +91 2224931790/24964792 fax +91 2224945831/24939463 e-mail ciiwr@ciionline.org web www.ciionline.org; Confederation of Indian Industry, Zonal Office: C/o VIP Industries Ltd A-78 MIDC, Satpur Nashik 422 007 tel +91 2532350862 fax +91 2532350756 e-mail: nskguest@vipluggage.com memorandum of understanding: documento legale che descrive un accordo bilaterale tra due parti censimento 2004 contatti: Governo del Gujarat: www.gujaratindia.com; Gujarat Chamber of Commece & Industries: Shri Ambica Mills - Gujarat Chamber Building, P.O. Box No. 4045, Ashram Road, Ahmedabad - 380 009. www.gujaratchamber.org; gcci@gujaratchamber.org; tel:+91 7926582301/2/3/4; fax: +91 7926587992; Fiera Vibrant Gujarat: www.vibrantgujarat.com.


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ASIA INDIA attivo sul fronte delle riforme, approvando per primo una legge sulle Special Economic Zones (SEZs)7. Tra gennaio e ottobre 2008 lo Stato ha guadagnato la prima posizione per valore di investimenti incoming (pari a ca. mln/€ 570) e al 27% degli IDE accolti dall’intero Paese. Tale risultato è in larga parte dovuto alla decisione da parte di Mitsubishi di iniettare denaro per potenziare l’impianto di Haldia. In generale lo Stato presenta caratteristiche favorevoli allo sviluppo dell’attività economica: governo politicamente stabile, grado di istruzione stimato a circa il 70% – contro la media nazionale del 65%, il più alto tasso di crescita dell’agricoltura (+4,6%), abbondante e ricco bacino di risorse naturali (minerali, carbone, granito, silicio, quarzo, calcare, etc.). Forti investimenti nel settore energetico hanno assicurato un surplus di energia elettrica il cui potenziale, al 31/08/2008, era di 8.400,7 MW. Il PIL statale è di circa mld/€ 34 ed ha registratato un tasso di crescita del 7% annuo circa e un Tasso di crescita annuale composto (CAGR) dell’8,94% dal 1990 ad oggi. Il terziario contribuisce per il 54,2% al PIL, il primario per il 25,2% e il secondario per il 20,5%. I settori chiave sono il chimico e petrolchinico, ferro e acciaio, produzione/lavorazione di the, ingegneria, chimica, farmaceutica, tessile, alimentare, vetro, IT e ITES, turismo, gemme e gioielleria. Il Bengala Occidentale contribuisce per il 21% alla produzione totale di the indiana: la produzione si concentra nelle zone di Darjeeling e Jalpaiguri, due distretti settentrionali da cui il raccolto viene trasportato verso il porto di Calcutta, città in cui hanno luogo le più importanti aste del settore. Lo Stato è anche il maggiore produttore di vegetali e frutta, in particolare riso e patate. Il 75% degli abitanti sono coinvolti, direttamente o meno, nel settore agricolo. La presenza di 6 Agri Export Zone e 40 ettari di Food Park a Sankrail (distretto di Howra, a circa 25 km da Kolkata) rappresenta un ulteriore stimolo all’export agroalimentare. Il Bengala Occidentale inoltre è il principale esportatore di prodotti di pelle finiti, il 70% dell’export viene infatti prodotto nello Stato. Il Calcutta Leather Complex, esteso su 1.100 acri, e gli adiacenti centri di ricerca hanno contribuito in modo sostanziale al raggiungimento di questo risultato. Un altro importante settore manifatturiero è la lavorazione della juta per la produzione tessile. Il Bengala Occidentale è il secondo produttore nazionale di carta dopo il Maharashtra, oltre a poter vantare il 4% della produzione di petrolio – concetrata nell’area di Haldia- e il 13% di polimeri su scala indiana. Inoltre, con un investimento di mld/€ 15,86 in gasdotti, lo Stato è diventato una delle principali destinazioni dell’industria dell’acciaio. Circa mld/€ 35,7 sono stati investiti nel settore manifatturiero (al 31.03.2007), specificamente verso i settori tessile, chimico e produzione della carta. Al momento il maggior progetto in corso di realizzazione è l’Haldia Multi Prodict Sez con un investimento di mld/€ 1,11. Anche il settore minerario, dell’energia elettrica, dell’irrigazione e delle costruzioni testimoniano tuttavia investimenti crescenti. L’aumento del potere di acquisto si è tradotto in una crescita della domanda di automezzi, la cui

industria è prevalentemente OEM (Original Equipment Manufacturers). Hindustan Motors, del gruppo Birla, sta sviluppando, su 314 acri di terreno vicino al suo impianto di Uttarpara, un parco tecnologico, una fiera espositiva e un centro residenziale. Lo Stato ha conosciuto una crescita particolarmente vigorosa nel settore IT con oltre 180 aziende IT e 55 ITES in cui hanno trovato impiego circa 35.000 persone. L’export totale delle aziende localizzate all’interno del Software Technology Park è stato di mln/€ 318 nel 2006; si prevede tuttavia che entro il 2010 il comparto IT/ITES contribuirà per il 15-20% al PIL statale. La rete stradale è di 92.000 km, incluse 13 autostrade nazionale. Il Railway Freight Corridor assicura un buon collegamento con Delhi. I due maggiori porti, Kolkata e Hailda, gestiscono oltre 55 mln/ton di traffico all’anno. Il volume del carico è aumentato del 55% tra il 2002 e il 2006. E’ stata progettata l’apertura di un nuovo aeroporto – Greenfield International Airport- nella zona di Kolkata8. Tamil Nadu: si estende per 130.000 kmq nella parte meridionale del subcontinente e con circa 65 milioni di ab. è il sesto stato più popoloso dell’India. Negli ultimi anni ha vissuto un alto tasso di crescita e modernizzazione sebbene le condizioni sanitarie – contagi da HIV - e sociali della popolazione - 80% guadagna meno di 3.000 rupie (ca. €50) al mese - rendano ancora la situazione delicata. L’aumento della domanda di lavoro qualificato ha fatto moltiplicare il numero delle istituzioni educative della Regione. Oggi l’educazione tecnica è particolarmente diffusa e lo Stato occupa le prime posizioni per numero di laureati in ingegneria. Il Tamil Nadu è un importante distretto della manifattura del sud-est asiatico e la sua posizione gli consente di essere un tramite tra gli scambi via mare provenienti dal Medio Oriente verso l’Asia Orientale. Tra il 1999-2000 e il 2006-07 il PIL è cresciuto ad un tasso del 10,7%, raggiungendo i mld/€ 42. All’interno del settore primario, l’agricoltura e le attività ad essa legate hanno registrato la più alta crescita. Anche il Settore IT e ITES hanno contribuito in modo sostanziale al progresso economico che si riflette in un reddito annuo pro-capite pari a € 475 nel 2004-2005, ben maggiore della media nazionale di € 367. Le principali industrie dello Stato sono il tessile, veicoli commerciali pesanti, cemento, carta, industria conciaria, fiammiferi, automobili e accessori per auto e pompe per la produzione energetica. Al 31 marzo 2008 sono stati approvati mld/€ 60 di investimenti nello Stato, il 41% dei quali in fase di implementazione. Tra i principali settori destinatari, l’energia elettrica seguita dai servizi. Chennai, la capitale, conosciuta fino al 1996 come Madras, è la quarta città più grande dell’India ed è considerata il luogo ideale per la progettazione di software, di cui è, infatti, seconda esportatri7

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per ulteriori informazioni consultare il West Bengal Incentive Scheme contatti: Governo del West Bengal: www.wbgov.com; Consumer Affairs Department: www.wbconsumers.nic.in; Directorate of Commercial Tax Govt. Government of West Bengal www.wbcomtax.nic.in/; Ministro del Commercio e dell’Industria – Special economy zone (SEZ) www.sezindia.nic.in/


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ce dopo Bangalore. Il cosiddetto IT Corridor di Chennai ha trovato un forte impulso allo sviluppo nell’IT Park, la cui costruzione è stata promossa dal Governo del Tamil Nadu. Il comparto IT comprende circa 1.400 imprese in cui trovano impiego 145.000 persone. La città di Tiruppur, nel distretto di Coimbatore, è il più vasto centro di produzione indiano di abbigliamento destinato all’export. Sivakasi è invece leader nel campo dei fiammiferi, fuochi artificiali e nel settore tipografico. Lo sviluppo delle infrastrutture di Chennai ha avuto un tasso tra i più alti di tutta l’India, a conferma del fatto che la regione sta diventando uno dei centri più importanti e dinamici del Paese. Il porto di Chennai è divenuto uno dei principali dell’area orientale (www.chennaiport.gov.in per informazioni dettagliate). Il governo ha concesso gratuitamente dei lotti per l’espansione degli aeroporti di Chennai, Coimbatore, Madurai e Trichy. Diverse multinazionali hanno scelto il Tamil Nadu per i loro impianti: automobile (Ford, Bmw, Hyundai e Mitsubishi), hardware elettronico (Motorola, Alcatel, Nokia, Tvs, Foxconn), IT (Cognizant, Tata, Ca, Wipro, Ifosys, Ascendas). Recentemente anche Renault e Caterpillar hanno aperto stabilimenti, incoraggiati dalle iniziative del governo per la semplificazione procedurale: sono infatti necessari solo 41 giorni per avviare un’impresa. Nokia ha aperto un parco delle telecomunicazioni a Sriperandubur con un investimento di mln/€ 203,5 potendo contare sulla vicinanza di porti e aeroporti. Strutture all’avanguardia sono presenti anche nel settore della ricerca, come ad esempio il Ticel Bio Park, specializzato in ricerche avanzate nel settore biotech, nonché centro di formazione di primo piano (www.ticelbiopark.com). Il Governo per favorire lo sviluppo promuove una serie di agevolazioni: incentivi strutturati a supporto di progetti con investimenti superiori a mln/€ 48 in 3 anni sulla base del caso specifico; pacchetti speciali a supporto di aree specializzate (le cosidette Special Economic Zones, SEZs); stanziamenti basati su singole agevolazioni ottenibili secondo procedure facilitate entro 30 giorni per tutti i progetti di investimento oltre i mln/€ 5; incentivi di due tipi: 1) federali (solo per SEZs): sgravi di imposta; 2) nazionali (per SEZs e non): sgravi di imposta, concessioni di terreni dotati di infrastrutture (per maggiori informazioni: www.tidco.com, www.sezindia.nic.in). Inoltre la presenza di oltre 30.000 templi ha contribuito a fare del Tamil Nadu un’importante meta turistica9. India del Nord (Delhi, Punjab, Haryana, Rajasthan, Uttar Pradesh, Himachal Pradesh): l’economia della capitale Indiana, Delhi, è caratterizzata da un settore terziario che contribuisce per il 70,95% al PIL seguito dal secondario con il 25,2% e dal primario con il 3,85%. Delhi è il nucleo del National Capital Territory (NTC) all’interno del quale rientrano anche Faridabad, Gurgaon, Gautam Buddha Nagar e Ghaziabad. L’NTC contribuisce per il 4% al PIL indiano ed è riuscito ad attrarre forti investimenti dall’estero: Accenture, Dell e Samsung hanno aperto qui i loro stabilimenti. La prossimità geografica alla capitale si traduce in un’eccellen-

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te offerta di trasporti aerei e ferroviari. Recentemente si è progettata l’estensione delle linee metropolitani a Gurganon (Haryana) e Noida (UP). Delhi inoltre ospita più di 100 scuole professionali, 3 delle principali università indiane e un Indian Institute of Techonology (ITT, www.ndmc.gov.in). Confinante con la capitale, Haryana, dalle dimensioni contenute (24.000 kmq) dove vivono circa 24 milioni di persone, è uno tra gli Stati più ricchi e una delle principali destinazioni degli investimenti. Il PIL pro-capite è sostanzialmente maggiore rispetto agli altri Stati con una media di € 862,9. Il PIL è cresciuto con un impressionante tasso del 15,47% tra il 19992000 e il 2006-07, toccando i mld/€ 21,5. La produzione agricola di riso e cereali è il principale fattore di crescita nonostante un’accelerazione del terziario, trascinato da IT e ITES. Glaxo Smithkline e la partnership Yakult-Danone sono i maggiori attori nel campo della lavorazione alimentare. Lo Stato ha inoltre il maggior numero di SEZs nel Paese: 8 notificate e 29 formalmente approvate mentre altre 28 hanno ricevuto l’approvazione in linea di principio. Le industrie più diffuse sono: tessile (tappeti), strumenti scientifici e chirurgici, macchinari elettronici, componenti per motori, metallo, gomma, plastica, derivati del petrolio, legno; mentre nelle esportazioni dominano: motocicli e componenti per motori, prodotti chimici ed elettronici, pelle, prodotti per laboratori scientifici, ardesia, riso, gomma, sottaceti (www. haryana.gov.in). Rajasthan: nella parte occidentale del Paese, si estende per 342.239 kmq con una popolazione di oltre 56 milioni di persone, ed è uno degli Stati di più recente sviluppo. Il PIL è cresciuto a un tasso del 12,85% tra il 2002-03 e il 2007-08 raggiungendo mld/€ 24,74. Composizione economia: terziario (43,8%), secondario (31%), primario (25,20%). L’agricoltura costituisce l’80% di quest’ultimo con un tasso di crescita del CAGR pari al 21% tra il 2002-03 e il 2007-08. La produzione agricola consiste di cereali, canna zucchero e cotone, mentre l’industria è particolarmente sviluppata nei settori della lavorazione dei minerali, tessile, chimica. Lo Stato possiede le seconde riserve minerarie del Paese; il settore delle costruzioni e della produzione di energia elettrica hanno beneficiato di forti investimenti pari rispettivamente a mld/€ 7,08 e mld/€ 5,36. Inoltre il Rajasthan ha un patrimonio naturale e culturale, come forti, palazzi e musei ereditati dal passato principesco, che ne fanno una tra le maggiori mete turistiche indiane (www.rajasthan.gov.in). Uttar Pradesh: primo Stato indiano per popolazione (166 milioni secondo il Census 2001) e seconda economia indiana dopo il Maharastha, Uttar Pradesh contribuisce per l’8,17% al PIL nazionale. E’ il principale produttore indiano di latte, patate, tabacco, canna da zucchero, legumi. Hanno qui sede anche importanti industrie operanti nella lavorazione del cotone e dello zucchero. Sono in fase di implementazione alcuni tra i maggiori progetti privati nel settore ener9

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contatti: Government of Tamil Nadu www.tn.gov.in; Commercial Taxes Department www.tnvat.gov.in; Transport Department www.tn.gov.in/transport


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ASIA INDIA getico, come il Reliance Energy Generation Limited, il Roza Power Project del gruppo Birla e il Dadri Power Project. L’UP è anche sede di giacimenti di carbone, silicio, calcare, prophyllite, e una delle principali mete turistiche: il 25% dei turisti internazionali fa, infatti, tappa nello Stato che ospita il Taj Mahal (www.upgov.nic.in). Punjab: si estende per 50.000 kmq nella parte nord-occidentale del Paese, è conosciuto come il granaio dell’India. Qui infatti viene prodotto il 64% del frumento e il 42% del riso indiano – corrispondenti al 3% e al 2% della quota mondiale - mentre la produzione di cotone si attesta al 20%. Il PIL statale è cresciuto con un CAGR del 13% tra il 1999-2000 e il 2006-07, raggiungendo mln/€ 22.090. Al 1 giugno 2008 la somma di investimenti nello Stato era di mln/€ 13.857, destinati principalmente al settore manifatturiero. L’industria è caratterizzata soprattutto dai settori della meccanica, chimica, cotone, canna da zucchero, casearia. Ingegneria meccanica, farmaceutica, pelle, alimenti, tessile, elettronica sono invece i settori leader nelle esportazioni (www. punjabgovt.nic.in). Himachal Pradesh: situato nell’India nord-occidentale, è un importante polo di attrazione per investimenti, sopratutto nel settore dell’edilizia e della manifattura (+95,5%). Il governo ha infatti annunciato varie politiche investment-friendly, il cui successo ha favorito l’incremento del PIL cresciuto, tra il 1999-00 e il 2006-07, ad un tasso del 12,93% toccando mld/€ 5. Alle grandi e medie industrie è stato infatti destinato l’80% degli investimenti; esse contribuiscono per il 45% all’occupazione della forza lavoro. Altri settori ricettivi sono: l’energia idroelettrica, il cemento, il turismo. Lo Stato si è distinto per la rapida crescita dell’industria farmaceutica: più di 300 aziende del settore, inclusi Dr Reddy’s Laboratories, Cipla e Ranbaxy hanno qui la propria sede. Le principali produzioni nell’industria manifatturiera sono: termometri, microscopi, attrezzature per laboratori ed ospedali, elettronica, arredamento, unità in legno e bambù, sericoltura, the e seta (www.himachal.nic.in).

Strade: il NHDP (National Highway Development Plan) è stato varato nel 1999 per ampliare la rete stradale ed autostradale indiana. A questo sono stati aggiunti ulteriori punti, per una spesa complessiva, da qui al 2012, pari a mld/€ 28,6. Il progetto prevede la costruzione di nuove arterie a scorrimento rapido. Porti: il NMDP (National Marine Development Plan) entro il 2014, per una spesa prevista di mld/€ 10,2, dovrà assicurare l’ammodernamento di 180 porti minori dell’India. Attualmente, i maggiori sono quelli di Mumbai, Calcutta, Chennai e Cochin. Ferrovie: il sistema ferroviario, di proprietà governativa, è suddiviso in 9 zone; la creazione di 6 nuove zone, proposta nel 1997, è in attesa di attuazione. Il Governo di New Delhi, tra le iniziative di ammodernamento della rete, punta soprattutto sul corridoio di oltre 9.000 km dedicato esclusivamente al trasporto merci. Il progetto dovrebbe essere pronto entro il 2012. Aviazione civile: aeroporti Internazionali a Mumbai, Calcutta, Delhi, Thiruvanthapuram, Chennai, Agra, Khajuraho, Varanasi e Vishakhapatnam. Il traffico aereo è cresciuto con tassi del 15% nel corso degli ultimi anni. Per questo il Governo oltre alla privatizzazione degli scali di Mumbai e Delhi punta alla costruzione di nuove strutture a Hyderabad e Bangalore, i due centri del Sud intorno ai quali si è sviluppata un’area high-tech. Commercio estero10 Totale export: mld/€ 116,417 (+29,1%) Totale import: mld/€ 179,687 (+35,5%) Principali prodotti importati: petrolio e prodotti petroliferi (+42,1%), macchinari non elettrici (+38,5%), elettronica (+37,5%), oro e argento (+20,7%), perle e pietre preziose o semipreziose (-31,3%). Principali prodotti esportati: macchinari (+32,9%), diamanti e gioielli (-4,4%), prodotti chimici e correlati (+6,2%), tessile (+7,7%), prodotti petroliferi (+85,3%), elettronica (+32,9%). Principali partner commerciali Paesi Clienti: USA (12,7%, +9,9%), UE (9,6%, +30%), Cina (6,6%, +30,7%), Singapore (4,5%, +21,5%), Regno Unito (4,1%, +19,3%), Hong Kong (3,9%, +34,9%), Olanda (3,2%, +96%), Germania (3,1%, +28,8%), Belgio (2,6%, +21,3%), Italia (2,4%, +9,4%). Paesi Fornitori: Cina (10,8%, +55,5%), USA (8,4%, +80%), Arabia Saudita (7,7%, +45,2%), UE (5,3%, +55,8%), Iran (4,4%, +43,28%), Germania (3,9%, +30,9%), Svizzera (4%, +7,9%), Singapore (3,3%, +48%), Australia (3,2%, +12%), Italia (1,55%, +45,5%).

Principali settori produttivi Il PIL indiano (+7,3) è così composto: agricoltura (18,5%), industria (26,4%), servizi (55,1%). Quest’ultimo comparto registra ormai da alcuni anni un tasso di crescita più elevato rispetto agli altri due. I segmenti più dinamici sono, oltre all’ICT, il finanziario e la distribuzione. Un fattore significativo dell’evoluzione dell’economia indiana è rappresentato dalla crescente industrializzazione delle zone rurali, dove vivono i 2/3 della popolazione. Per l’anno fiscale 2008-09 il contributo dell’industria al PIL rurale è infatti stimato al 30,2% mentre i servizi al 28,2%. La quota assegnata all’agricoltura scende pertanto al 41,6% rispetto al 42,1% del 2007-08.

Infrastrutture e trasporti Lo sviluppo delle infrastrutture è un elemento fondamentale affinché l’India possa mantenere un livello elevato di crescita del suo PIL. Per questo, pur con le restrizioni imposte da un alto debito pubblico, pari all’80% del PIL, il Governo di Nuova Delhi sta lanciando tutta una serie di ambiziosi progetti.

Interscambio con l’Italia10 Il volume commerciale è pari a mld/€ 5,58 (+25%) Saldo commerciale: mld/€ 0,009 Principali voci dell’export italiano: apparecchi e turbine per energia (+73,9%); macchinari ed equipaggiamenti elettrici (+24,9%); ferro e acciaio (tubature e cavi) (+10,5%); chimi10

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dati 2007-08, variazione % rispetto 2006-07


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prodotti chimici e farmaceutici, polizza di carico (in caso di merci spedite via mare o via aerea). Per il resto sono valide le normative internazionali in materia. Classificazione doganale delle merci: in uso il sistema HSN (Harmonized System of Nomenclature) o Sistema Armonizzato. Il SA individua i prodotti in 21 macrosettori divisi in 99 capitoli. Restrizione delle importazioni: merci vietate e per le quali non è permessa l’importazione, a meno di avviso ufficiale (policy notification) del governo a riguardo, merci soggette a licenza speciale (SIL) non più esistente dal 1 aprile 2001, merci di libera importazione (Open General License – OGL) dietro pagamento di dazi doganali richiesti. Importazioni temporanee: il Governo permette l’importazione in esenzione da dazio, per un periodo di 6 mesi, di materiali da esposizione, compresi materiali da costruzione ed ornamentali, destinati a mostre, fiere o eventi simili, dietro presentazione del Carnet ATA, emesso da una Camera di commercio della città dell’esportatore. The Director General For Foreign Trade (DGFT) emette una lista contenente i prodotti per cui è permessa l’importazione temporanea.

ca organica (+67,2%); strumentazione medica, ottica, fotografica (+55%); ferro e acciaio (+33,9%), pellami grezzi (+10,4%); prodotti plastici (+10,4%), prodotti chimici (+15,2%); automobili e accessori (+50,4%). Principali voci dell’import italiano: ferro e acciaio (+10%); automobili e accessori (+38,9%); accessori abbigliamento (+3,5%); equipaggiamenti e turbine per energia (+54%); calzature (+23,6%); chimica organica (+20,3%); accessori abbigliamento (non lavorati) (-13,6%); cotone (-12,1%); pellami grezzi (+17,6%); prodotti plastici (-1,7%).

Investimenti esteri Nel 2006-2007 l’India ha superato la Corea del Sud divenendo il quarto Paese della regione per capacità di attrazione di capitali stranieri. Nell’anno finanziario 2007-2008, il totale lordo degli IDE è stato di circa mld/€ 23,14, segnando una ulteriore e marcata crescita del 47% rispetto ai mld/€ 15,714 del 2006-2007. I settori che si sono dimostrati più attrattivi sono quello immobiliare, i servizi, le telecomunicazioni e il comparto elettronico. La crisi finanziaria internazionale ha spinto il governo federale a presentare un progetto di apertura agli IDE in diversi settori fino al 99,5%. Nonostante alcuni settori, come l’energia nucleare, restino ancora protetti, la decisione, se implementata, garantirebbe un afflusso a comparti che necessitano di investimenti come le comunicazioni, i porti e le assicurazioni. Paesi di provenienza: Mauritius, Singapore, USA, Regno Unito, Olanda, Giappone, Germania, Francia, Cipro, EAU. Paesi di destinazione: USA, Francia, Germania, Regno Unito, Australia, Cina, Mauritius. Investimenti esteri (principali settori) Verso il Paese: settore servizi, software e hardware, telecomunicazioni, costruzioni, trading immobiliare, automobilistico, energia elettrica, metallurgico, petrolifero e gas naturale, chimico (no fertilizzanti), cemento, farmaceutico. Italiani verso il Paese: agro-industriale, automobilistico, tessile, meccanico. All’estero del Paese: costruzioni, sviluppo software, telecomunicazioni, tessili, manufatturiero, trading immobiliare, consulenza, logistica, ricerche petrolifere. In Italia del Paese: componenti automobili, farmaucetico, lavorazioni vetri.

Aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: le merci importate devono essere corredate dalla seguente documentazione: fattura pro forma, certificato di origine delle merci, certificato di controllo qualità, certificato di analisi chimica per

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Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: l’investimento diretto dall’estero è permesso, anche per una quota del 100%, secondo procedura automatica in ogni attività e settore tranne che nei seguenti, per i quali è necessaria una preventiva autorizzazione da parte del Governo: 1) iniziative in cui il partner straniero coinvolto gode di una precedente collaborazione tecnica/finanziaria in India nello stesso settore, 2) produzione di sigari, sigarette di tabacco e surrogati del tabacco, di distillati e fermentati di bevande alcoliche, 3) produzione di qualsiasi tipo di apparecchiature aerospaziali e di difesa, 4) produzione di articoli riservati alla piccola impresa per cui l’investimento straniero superi il 24% del capitale, 5) tutte le iniziative imprenditoriali che non rientrano nelle politiche settoriali regolamentate o che sono soggette ai limiti massimi previsti per l’investimento straniero. La procedura automatica non richiede nessuna approvazione preliminare nè dal Governo nè dalla Reserve Bank of India (RBI). Agli investitori è richiesto di notificare all’ufficio regionale di riferimento della RBI entro 30 giorni l’avvenuta ricezione delle rimesse dall’estero e presentare tutti i documenti richiesti presso tali uffici entro 30 giorni dall’emissione delle azioni a favore degli investitori stranieri. Gli investimenti in attività che non seguono la procedura automatica richiedono l’approvazione preliminare del Governo e sono valutati dal Foreign Investment Promotion Board (FIPB), Department of Economic Affairs, Ministry of Finance. Sono settori preclusi all’investimento straniero: gioco d’azzardo e scommesse, lotteria, energia atomica, vendita al dettaglio (ad eccezione dei prodotti monomarca). Vige l’obbligo di licenza industriale, rilasciata dal Segretariato per l’Assistenza Industriale, su indicazione del Comitato per le Licenze, per le produzioni di sigarette, sigari ed altri surro-


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ASIA INDIA investimenti industriali, sui beni capitali e beni di consumo di massa, 12,5% è la quota di carattere residuale. Prodotti petroliferi, tabacco, superalcolici etc. hanno un’aliquota generalmente più alta che varia da Stato a Stato.

gati del tabacco, di superalcolici e distillati, di apparecchiature di difesa ed aerospaziali, di esplosivi e sostanze chimiche pericolose; inoltre, soggiacciono a tale obbligo le imprese che, pur non essendo classificabili quali piccole imprese (capitale non superiore a 10 milioni di rupie, ca. mln/€ 0,15), fabbricano articoli espressamente riservati alla categoria delle suddette; per le imprese che vogliano collocarsi entro 25 km dall’area urbana di 23 delle maggiori città indiane (a meno che non si tratti di zone appositamente definite industriali o che si tratti di attività non inquinanti). Quanto alle strategie d’ingresso, una società straniera che intenda stabilire un’attività in India avrà a disposizione le seguenti strategie d’ingresso: come entità costituita, cioè come società di diritto indiano, costituita tramite domanda al Registro delle Società (ROC), ai sensi del Companies Act 1956, in forma di joint venture, sussidiaria interamente posseduta. Come entità non costituita, non soggettivamente distinta quindi dalla società-madre straniera, sotto forma di ufficio di collegamento o di rappresentanza, ufficio di progetto, filiale, filiali indipendenti nelle zone economiche speciali. Legislazione societaria: regolata dal Company Act del 1956 e successivi emendamenti.

Notizie per l’operatore

Rischio paese12 3/7 Condizioni di assicurabilità SACE13 apertura

Sistema bancario La Reserve Bank of India è l’unico istituto che ha potere di emissione di nuova moneta e di controllo di tutte le operazioni bancarie. Quattro le categorie di banche commerciali: banche nazionalizzate, banche private, banche cooperative e banche straniere.

Principali finanziamenti e linee di credito Le Banche che effettuano la raccolta dei depositi privati e societari nonché il mercato azionario sono le fonti di finanziamento ordinario, alle quali si affiancano alcune istituzioni finanziarie. In genere le banche commerciali operano solo sul credito a breve termine per il capitale di funzionamento, e al massimo offrono crediti a medio termine, da 5 a 7 anni. Le istituzioni finanziarie - fra le quali Industrial Credit and Investment Corporation of India (ICICI), Industrial Development Bank of India (IDBI) e Industrial Financial Corporation of India (IFCI) - concedono finanziamenti a lungo termine, per progetti di durata di 7 o più anni. Il Governo italiano ha attivato una linea di credito di ca. mln/€ 28 per le PMI indiane che acquistino beni strumentali dall’Italia per l’innovazione tecnologica in alcuni settori selezionati (pelle, elettronica, plastica, meccanica, componentistica auto, tessile, conservazione alimentare ed imballaggio, estrazione e lavorazione di marmi e graniti). La gestione è stata affidata alla NSIC (National Small Scale Industrial Corporation). La linea di credito è operativa dal 2001. Inoltre alcuni istituti di credito italiani offrono delle linee di credito di medio e lungo termine a supporto delle esportazioni italiane. I tassi di interesse sono stati liberalizzati. Le banche possono prestare fino a un max. del 2-3% sopra il prime rate.

Brevetti e proprietà intellettuale Regolati da due leggi del 1957 e 1970. Una modifica del 1994 (Agreement on Trade related Aspects of Intellectual Property Rights) ha esteso la protezione al settore del software informatico, equiparandolo ai lavori letterari. Il Copyright Act prevede la registrazione del copyright presso l’ufficio competente del Ministero della Pubblica Istruzione a New Delhi. Sistema fiscale Anno fiscale: 1 aprile – 31 marzo

Imposta sui redditi delle persone fisiche

Redditi (in INR)

Inferiori a 150.000 (€ 2.220) Da 150.000 (€ 2.220) a 300.000 (€ 4.440) Da 300.000 (€ 4.440) a 500.000 (€ 7.390) Oltre 500.000 (€ 7.390)

Valore

0% 10 % 20 % 30 %

Imposta sui redditi delle persone giuridiche11

Tipologia

Persone giuridiche indiane / JV Persone giuridiche non residenti (filiali)

Valore

30 % 40 %

Imposta sul valore aggiunto (VAT): introdotta nel 2005, ha sostituito le vecchie tasse di vendita: si applica ai beni materiali e non ai servizi. E’ regolamentata a livello nazionale anche se, i singoli stati, possono modificarne l’applicazione. In generale, le aliquote applicate, sono le seguenti: 0% sui beni di prima necessità, 1% sui metalli preziosi, 4% sugli

finanziaria 2006-2007 fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default 13 per maggiori informazioni www.sace.it 11 12

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SIMEST Finanziamenti agevolati e servizi

Combustibile

Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti D.M. 136/00 Investimenti esteri Legge 100/90 Fondo di Venture Capital Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Sviluppo Commerciale Legge 394/81 Copertura dei rischi politici Accordo SIMEST MIGA

Prodotti petroliferi (in €/l)

Ad uso industriale

a

104 655 815 1.155 n.d.

Informazioni utili

Indirizzi Utili

Organizzazione sindacale Circa il 30% dei lavoratori è sindacalizzato. I principali sindacati sono affiliati alle Confederazioni sindacali centrali e tutti i partiti politici hanno i propri sindacati. I maggiori sindacati sono: The India Trade Union Congress (INTUC), The All India Trade Union Congress (AITUC), The Hind Mazdoor Sabha. La Conferenza per il Lavoro, che è l’organismo tripartitico formato dal Governo, dai Lavoratori e dai Datori di lavoro offre una rappresentanza proporzionale a dette confederazioni. Categorie

14 15

NEL PAESE

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE15 Ambasciata d’Italia 50-E, Chandra Gupta Marg - Chanakayapuri - ND 110021 tel +91 11 26114355 - fax +91 11 26873889 e-mail: ambasciata.newdelhi@esteri.it web: www.ambnewdelhi.esteri.it

Consolati Mumbai (Consolato Generale) Kanchanjunga Building, 72 G. Deshmukh Road, 400 026 tel +91 22 23804071 - fax +91 22 23874074 web: www.consmumbai.esteri.it Calcutta 3, Raja Santosh Road - 700027 tel +91 33 24792414 / 26 - fax +91 33 24793892 e-mail: consolatogenerale.calcutta@esteri.it web: www.conscalcutta.esteri.it

Elettricità (in €/KW/h)

Alta e media tensione

media

0,16

fonte: http://indiabudget.nic.in; http://dipp.nic.in fonte: Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it)

a

Immobili: considerate le forti differenze esistenti fra le varie aree urbane, è difficile stabilire un prezzo medio: i.e. a Mumbai centro da 2.800 a 4.400 €/mq, New Mumbai e MIDC (zone industriali alla periferia di Mumbai) da 500 a 1.200 €/mq.

Manodopera (valori medi mensili in €) da

da

a

0,59

Telefonia fissa 0,015 0,03 Verso l’Italia 0,17 0,27 Interurbana nazionale 0,03 0,05 Connessione Internet (2 Mbs) 8,8/mese 11/mese

Costo dei fattori produttivi14

69 455 515 595 1.770

da

0,46

Telecomunicazioni (in €/min.)

Tipologia chiamata

Accordi con l’Italia Accordo per evitare la doppia tassazione, e per la protezione degli investimenti.

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

0,820 0,724 0,080 m3

Acqua (in €/m3)

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Categorie

media

Benzina Nafta Combustibile industriale

Parchi industriali e zone franche Gli Special Economic Zone sono parchi industriali liberi da dazi doganali, con costi di produzione minori per lavorazioni destinate prevalentemente all’esportazione. L’esenzione dai dazi doganali si estende anche alle eventuali licenze per l’importazione.

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ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituti Italiani di Cultura New Dehli E Chandragupta Marg - Chanakyapuri 11 00 21 tel +91 11 26871901 - fax +91 11 26871902 e-mail: iicnewdelhi@esteri.it web: www.iicnewdelhi.esteri.it Mumbai

Unicredit-Bayerische Hypo un Vereinsbank (Ufficio Rappresentanza): Dhanraj Mahal, Apt B-12, Chatrapati Shivaji – Colaba- 400 001 Mumbai tel +91 22 22851111 - fax: +91 22 22851113 e-mail: uncritmum@hathway.com IN ITALIA

Uffici ICE (web: www.ice.it) Calcutta 3, Raja Santosh Road, Alipore 700 027 tel +91 33 24792414 / 24792426 fax +91 33 24793892 e-mail: calcutta@ice.it Mumbai 115 Maker Chamber VI, Nariman Point - 400021 tel +91 22 22815654/21125/21214 fax +91 22 22821085 e-mail: mumbai@ice.it New Delhi 50-E, Chandragupta Marg., Chanakyapuri 110021 Tel +91 11 24101272 - fax +91 11 24101276 e-mail: newdelhi@ice.it

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via XX Settembre, 5 - 00187 Roma tel 06 4884642 - fax 06 4819539 Consolato Generale via Larga,16 - 20122 Milano tel 02 8057691 - fax 02 72002226

ISTITUTI DI CREDITO Ex-Im Bank via Disciplini, 7 – 20123 Milano tel 02 58430546 – fax 02 58302124 State Bank Of India via Larga, 16 – 20122 Milano tel 02 86461019 – fax 02 875451

Ufficio ENIT Mumbai c/o Indo-Italian Chamber of Commerce and Industry: 502, Bengal Chemicals Compound Veer Savarkar Marg, Prabhadevi 400025 tel +91 22 24368186 - fax +91 22 24382716 e-mail: enit@indiaitaly.com

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Italian Desk BNL c/o BNP Paribas 1, Forbes, 6th floor, 1, dr. V.B. Gandhi Marg - 400023 Mumbai e-mail: internazionalizzazione@bnlmail.com Banca Popolare di Verona e Novara 13th Floor Essar House – 11, Keshavrao Khadye Marg – Mahalaxmi – Mumbai 400 034 tel +91 22 56601341 / 56601343 – fax +91 22 24962266 Banca Popolare di Vicenza (New Delhi Representative Office) 1510-12, Narain Manzil, 23, Barakhamba Road - 110001 tel +91 11 41524344 / 45 - fax +91 11 41524346 Banche Popolari Unite 502, Bengal Chemicals Compound – Veer Savarkar Marg Prabhadevi, Mumbai 400 025 tel +91 22 24368186 ext 137 fax +91 22 24368191 / 24382716 e-mail: bpu.mumbai@indiaitaly.com Intesa San Paolo 143, Maker Cambers VI - Nariman Point - Mumbai 400 021 tel +91 22 22871400 - fax +91 22 22020333 e-mail: mumbai.repoffice@intesasanpaolo.com Monte dei Paschi di Siena (Ufficio Rappresentanza Mumbai) The Taj Mahal Palace & Tower, Room 215/216 Apollo Bunder 400001 tel +91 22 22024478 fax +91 22 22024477 e-mail: domitilla.pozzi@banca.mps.it

Formalità doganali e documenti di viaggio I visitatori che non hanno merci soggette a dazi doganali, o articoli di alto valore, o valuta straniera per un valore superiore a € 11.338 - che devono essere dichiarati - possono accedere attraverso il Canale Verde. Gli altri devono attraversare il Canale Rosso per le necessarie autorizzazioni. Visto per Turismo: il visitatore deve essere in possesso di un passaporto valido per almeno sei mesi dalla data della domanda per il visto e di un biglietto aereo valido per il ritorno. Il visto dura sei mesi. Visto d’affari: requisito aggiuntivo è una lettera di invito del partner indiano. Visto per lavoro: si può richiedere, previa presentazione di una lettera di assunzione da parte dell’azienda indiana, un visto di lavoro, che poi deve essere convalidato dal Governo Centrale dell’India, che rilascia anche un permesso di soggiorno. Quest’ultimo rende il possessore automaticamente soggetto al fisco indiano per i redditi generati in India o altrove (ma in relazione ad attività svolte comunque in India). Per maggiori informazioni si veda www.passport.nic.in Corrente elettrica 230/240 Volts, 50 Hz. Le prese di corrente sono a tre poli rotondi, di diametro leggermente superiore a quello italiano, disposti a triangolo.

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Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 10.00-17.30 Negozi: aperti anche la domenica, 9.00 -20.30 Banche: 10.30-14.30 per operazioni di cassa; sab 10.3013.00. Alcune banche private come ICICI offrono servizi dalle 8 alle 20 dal lunedì al sabato e dalle 8 alle 14 la domenica.


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Festività Le festività civili vengono osservate da tutti in tutti gli Stati, quelle religiose solo dagli adepti alle confessioni interessate e possono essere di carattere locale. Le banche ed uffici pubblici per legge osservano tutte le festività.

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Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Air India, fusasi di recente con Indian Airlines (www.indian-airlines.nic.in) Altre compagnie aeree operanti nel Paese: al momento non esistono collegamenti diretti tra Italia e India. Emirates opera da Mumbai, Delhi, Bangalore e le altre principali città indiane. Air France vola da Delhi, Mumbai e Chennai, Lufthansa anche da Bangalore, CrossAir e British Airways da Delhi e Mumbai. Trasferimenti da e per l’aeroporto: solitamente organizzato dall’hotel, gratuitamente o a pagamento (circa €25 a Mumbai). Sono disponibili anche i taxi (circa €6 dall’aeroporto al centro). Collegamenti fra le principali città interne: preferibile l’aereo. Le maggiori compagnie aeree private sono JetAirways (www.jetairways.com) e Kingfisher Airlines (www.flykingfisher.com), che ha incorporato Deccan Airlines. Per i collegamenti ferroviari, si veda il sito www.indianrail.gov.in.

Media Quotidiani in inglese: The Times of India (www.timesofindia.com); Hindustan Times (hindustantimes.com); The Statesman; The Hindu (www.thehindu.com); Indian Express (www.expressindia.com); Deccan Herald; The Economic Times (www.economictimes.com); The Financial Express e Business Standard (www.business-standard.com). Riviste in inglese: India Today (www.india-today.com); Outlook (www.outlookindia.com); Sunday; Business India; Business Today (www.india-today.com/btoday); Business World (www.businessworldindia.com). TV: stazioni televisive in inglese: Zee TV, Doordarshan , SAB TV, Sony, Star Plus, Zee English.

Telecomunicazioni Telefonia fissa: MTNL, BSNL. Telefonia mobile: Air Tel, BPL, Hutch, Idea, Tata Indicom, Vodafone

Alberghi Presenti due catene indiane di lusso con hotel e resorts in varie località: Taj Group of Hotels e Oberoi Group of Hotels (in singola, ca. € 158 a notte). Sono presenti anche le maggiori catene alberghiere internazionali quali Marriot, Four Season, Intercontinental, Shereton e Le Meridien (per informazioni più dettagliate si vedano i siti: www.hotels-india.com; www.tourismindia.com).

Siti di interesse Governo indiano con link a tutti i ministeri e gli Stati: www.nic.in; Motore di ricerca indiano: www.123india.com; Portale indiano: www.indiainfoline.com; Sito del maggiore organizzatore di fiere in India: www.indiatradepromotion.com; Borsa di Mumbai: www.nse-india.com; Dipartimento per la promozione e le politiche industriali: www.dipp.nic.in; Dogana Indiana: www.cbec.gov.in; Organizzazioni industriali Confederation Indian Industry (CII), ND: www.ciionline.org; Federation of Indian Chambers of Commerce and Industry (FICCI), New Delhi: www.ficci.com; Bombay Chamber of Commerce: www.bombaychamber.com; Association of Chambers of Commerce (Assocham), www.assocham.org; Indian Merchants’ Chamber, Bombay – www.imcnet.org; National Association of Software and Service Companies (Nasscom), Delhi – www.nasscom.org

Assistenza Medica Chennai Apollo Hospital: 21/22 Greames Lane - 600006 tel +91 44 28290200 / 28293333 - fax +91 28234429 Malar Hospital: 52, 1st Main Rd., Gandhi Nagar - 600020 tel +91 44 24914023 - fax +91 24915133 Vijaya Heart Foundation: 180, N.S.K. Road - 600026 tel +91 44 4843028 / 29 - fax +91 24842931 Mumbai Breach Candy Hospital: Bhulabhai Desai Rd - 400026 tel +91 22 23633651 Jaslok Hospital: G Deshhmukh Marg - 400026 tel +91 22 24933333 / 56573333 - fax +91 23520508 Hinduja Hospital: Veer Savarkar Marg, Mahim - 400016 tel +91 22 24467575 / 24447000 / 24447704 fax +91 24449151 New Delhi All India Institute of Medical Science: tel +91 11 26588500 / 700 - fax +91 26588663/26 588641 Indraprastna Apollo Hospital: Mathura Faridabad Rd. tel +91 11 26 925858/5851

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The Indo-Italian Chamber of Commerce and Industry

Mumbai

Anno di fondazione 1966 Anno di riconoscimento 1987 Presidente Narinder K. NAYAR Segretario Generale Sergio SGAMBATO Indirizzo Bengal Chemicals Compound – 502, Veer Savarkar Marg, Prabhadevi 400 025 Maharashtra Telefono +91 22 24368186 Fax +91 22 24368191 E-mail iicci@indiaitaly.com Web www.indiaitaly.com www.cameradicommercio.it/mumbai Orario 9.00 -18.00 Numero dei soci 1.078 Quota associativa Socio ordinario non residente: €350/anno; Socio ordinario: Rs. 5.000/anno (+Quota d’ammissione Rs 2.500); Rs. 13.500/3 anni (+Quota d’ammissione Rs 2.500); Socio associato: Rs. 4.000/anno (+Quota d’ammissione Rs 2.500); Rs. 10.800/3 anni (+Quota d’ammissione Rs 2.500); Socio a vita (patron): Rs. 100.000 Newsletter Italian Links (trimestrale); IICCI E-Newsletter (mensile) Accordi di collaborazione CCIAA Forlì-Cesena; CCIAA Torino e CEI Piemonte; Centro Estero Veneto; Confindustria Macerata - Consorzio Poliexport; Desk Inditalia; ICIF - Int. Culinary Insititute for Foreigners; Ipack-Ima e Centrexpo; Istituto Marangoni; Promofirenze, CCIAA Firenze; Promos, CCIAA Milano e Regione Lombardia; Vicenza Qualità, CCIAA Vicenza; ENIT; Eurosportello CCIAA Ravenna. Collaborazioni attive con: Unione Banche Italiane (UBI), Università Commerciale L. Bocconi, UNIDO

Uffici Regionali

New Dehli Responsabile Gurpreet AHUJA Indirizzo C/O Ambasciata d’Italia, 50-E, Chandragupta Marg Chanakyapuri, New Delhi 110021 Telefono +91 11 26882156 Fax +91 11 2688 5281 E-mail iicci.delhi@indiaitaly.com Chennai Responsabile D. SREEVIDYA Indirizzo 2B, Jamals 17 Jagannathan Road, Nungambakkam, 600034 Fax +91 44 28242399/97 E-mail iicci.chen@indiaitaly.com Bangalore Responsabile Ganpati HEGDE Indirizzo 55 S V Complex, 2nd Floor K R Road Opp. Basavanagudi Police Station -560004 Telefono +91 80 26620318 Fax +91 80 26620848 E-mail iicci.bang@indiaitaly.com Kolkata Responsabile Jyoti SAHA Indirizzo c/o Consolato Italiano, 3 Raja Santosh Road Alipore - 700027 Telefono +91 33 32944677 Fax +91 33 24490070 E-mail iicci.cal@indiaitaly.com Goa Indirizzo Guala Clousers (India) Pvt Ltd D-1 Sesa Ghor, 20 EDC Complex, Patto Panjim, 403001 Telefono +91 832 230697 Fax +91 832 438943 E-mail adalnegro@gualaindia.com Pune Indirizzo c/o Mahratta Chamber of Commerce 505 A-B Wing - MCCIA Trade Tower ICC Complex - Senapati Bapat Rd

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Caratteristiche Generali

Mesi

Quadro dell’economia

Temperature nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

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Media min

Quadro macroeconomico2 L’economia di Singapore ha risentito della crisi dei mercati finanziari, che ha messo in evidenza alcuni dei suoi punti più vulnerabili, come la grande dipendenza dagli investimenti esteri, intra ed extra ASEAN (Association of SouthEast Asian Nations). Tuttavia, i principali indicatori economici rivelano una crescita che, seppur rallentata, suggerisce previsioni incoraggianti. Singapore sembra infatti non aver perso il suo approccio positivo e la sua particolare attitudine alla dinamicità ed affidabilità, sopratutto in termini di esaltazione di alcuni specifici settori, come beni di lusso e tecnologia. Il Paese è al primo posto nella classifica Doing Business 2009 e al quinto nel Global Competitiveness Index Report 2008-2009, oltre a riconfermarsi uno dei principali gateway per l’esplorazione di nuovi mercati asiatici. Nel 2008 si è registrata una crescita del PIL dell’1,2% rispetto all’anno precedente. Il tasso d’inflazione a chiusura del 2008 è stato del 6,5%, con un aumento del 2,1% rispetto al 2007. Le previsioni per il 2009 si attestano intorno all’1%, grazie ad un complessivo raffreddamento dei prezzi. Il tasso di disoccupazione per il 2008 è stato del 2,3%. Si prevede un’ulteriore aumento, sebbene contenuto, nel 2009, a causa dell’attuale congiuntura mondiale. Il Governo sta formulando nuove misure economiche volte a ridurre la volatilità dei cicli di domanda, specialmente per il settore dell'ICT, che sta attraendo i maggiori investimenti nel campo delle tecnologie applicate al settore medico e farmaceutico. Lo scopo è quello di implementare nuove politiche fiscali e monetarie e rafforzare la regolamentazione sulla proprietà intellettuale. Per il 2009 il governo cercherà inoltre di allentare la politica fiscale, adottando una serie di incentivi e sgravi fiscali volti allo stimolo della domanda interna di beni e servizi. Le previsioni per il 2009 prospettano un’ulteriore contrazione del PIL del 4,9%, per registrare, successivamente, un trend positivo del 2,3% nel 2010, anno in cui gli effetti della crisi dovrebbero essere riassorbiti. Parallelamente, il Governo si focalizzerà sulla stabilizzazione della moneta per rendere i prodotti locali ancora più competitivi e facilitare il commercio3.

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Fuso orario (rispetto all’Italia): +7, +6 (con ora legale) Superficie 704 kmq Popolazione 4.839.400 Gruppi etnici Cinesi (75,2%), Malesi (13,6%), Indiani (8,8%), altri (2,4%) Comunità italiana 1.100 persone (e circa 100 imprese) Capitale Singapore Moneta Dollaro di Singapore (SGD) Tasso di cambio1 1 euro=1,9553 SGD Lingua Inglese (lingua franca), cinese, malese e tamil Religioni principali Buddisti (42,5%), Musulmani (14,9%), Taoisti (8,5%), Cattolici (4,8%), altri Cristiani (9,8%), Induisti (4%), altro (0,7%) atei (14,8%) Ordinamento dello Stato Repubblica con sistema di governo parlamentare dal 1965. Il potere esecutivo è rappresentato dal Primo Ministro e dai suoi Ministri di gabinetto che sono responsabili di fronte al Parlamento. Il Presidente ha potere di veto per cariche pubbliche di massima importanza e per spese con fondi provenienti da riserve precedentemente accumulate. Il partito principale, il People Action Party (PAP), è al potere dal 1959 e celebrerà quest’anno il suo 50esimo anniversario.

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aggiornato al 12 marzo 2009 fonte: elaborazione dati Singapore Department of Statistics fonte: Country Report, 2009

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Principali settori produttivi4 Manifatturiero (19,4%), servizi finanziari (13,1%), servizi all'impresa (14%), costruzioni (5%), trasporti (9%), ITC (3,7%), distribuzione (17,1%), hotel e ristorazione (2,1%).

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Olanda (12%), USA (11,2%), Giappone (10,2%), ASEAN (4%), Malaysia (3%), India (3%). Paesi di destinazione: ASEAN (22%), UE (22%), Cina (14%), Regno Unito (8%), Hong Kong (7%), Indonesia (6%), USA (6%), Australia (6%).

Infrastrutture e trasporti Singapore vanta un’ampia rete di trasporti che copre tutta la sua superficie. Tra le infrastrutture per il trasporto pubblico vanno citati l'efficiente rete metropolitana ad alta velocità (MRT o Mass Rapid Transit) e i servizi di bus e taxi. Il porto di Singapore è il più trafficato al mondo ed è secondo per traffico di trasbordo via container. Quattro i terminal containers in zona franca (Tanjong Pagar Terminal, Keppel Terminal, Brani Terminal, Pasir Pajang Terminal) gestiti dalla Maritime and Port Authority of Singapore (MPA). Tre gli aeroporti: Seletar Airport (XSP) per i servizi charter, Paya Lebar Air Base (QPG), Singapore Changi Airport (SIN). Quest’ultimo è uno degli aeroporti più efficienti al mondo, un global air hub che ha recentemente inaugurato il nuovissimo Terminal 3 e conta un turnover di 70 milioni di passeggeri l’anno, con un servizio di 80 linee aeree, dirette in 180 città di 50 diverse Nazioni. Infine la rete stradale conta oltre 3.262 km di arterie e comprende 8 autostrade (150 km) e 139 km di gasdotti.

Investimenti esteri5 (principali settori) Verso il Paese: manifatturiero (30%), ristorazione, hotel e attività di commercio all'ingrosso (18%), servizi finanziari ed assicurativi (39%), trasporto (6%). Italiani verso il Paese: IT (circuiti integrati, semi conduttori e microchip), aerospazio, difesa e sicurezza, alimentare, petrolchimico, chimico e farmaceutico, prodotti per l’edilizia. All’estero del Paese: manifatturiero (6%), ristorazione, hotel e attività di commercio all'ingrosso (9%), telecomunicazioni (12%), servizi finanziari ed assicurativi (63%), servizi di supporto tecnico, amministrativo e professionale (4%). In Italia del Paese: movimentazione dei containers nei porti di Genova Voltri, Civitavecchia e Venezia; distribuzione.

Aspetti normativi e legislativi

Commercio estero5 Totale export: mld/€ 242,8 (+5,8% rispetto al 2007) Totale import: mld/€ 229,6 (+13,9% rispetto al 2007) Principali prodotti importati: macchine e attrezzature industriali, carburanti e diversi prodotti manufatti per sanitari, illuminazione, mobili, arredamento, calzature e strumenti scientifici. Principali prodotti esportati: macchinari, attrezzature industriali, prodotti chimici e petroliferi, prodotti industriali e altri manufatti come prodotti in pelle, plastica, legno e metallo. Principali partner commerciali Paesi clienti: Malaysia (12,1%), Indonesia (10,5%), Hong Kong (10,4%), Cina (9,2%), USA (7%). Paesi Fornitori: Malaysia (12%), USA (11,7%), Cina (10,6%), Giappone (8%), Taiwan (5,1%).

Regolamentazione degli scambi7 Sdoganamento e documenti di importazione: Singapore ha un’economia principalmente basata sul libero scambio. I prodotti soggetti ad imposta doganale sono gli alcolici, i tabacchi, le auto, le moto e i prodotti petroliferi8. Normalmente la tassa doganale viene calcolata ad valorem (cioè come percentuale relativa al bene importato) o con specifica aliquota. L’aliquota si calcola in base all'ordinamento delle tariffe doganali (il Customs Duties Order), generalmente regolate dall’ufficio Singapore Customs, l'agenzia governativa del ministero delle Finanze per la facilitazione del commercio e per l'implementazione di dazi e barriere commerciali9. Sono inoltre previste esenzioni per importazioni temporanee, per licenze di magazzino e per aziende locali che utilizzano materie soggette a dazi. Per importazione di qualsiasi bene a Singapore è richiesta un'apposita licenza di import. Tale licenza si può richiedere per via elettronica attraverso il TradeNet® System, la piattaforma elettronica che funge da database allo scambio di informazioni per il commercio e la logistica10. Classificazione doganale delle merci: per la classificazione alfabetica dei beni relativa alla compilazione della licenza di

Interscambio con l’Italia6 Saldo commerciale: mld/€ -1,264 Principali voci dell’export italiano: componenti elettronici e valvole (11%), prodotti petroliferi raffinati (13%), macchinari per impiego di energia meccanica (10%), macchine per impieghi speciali (6%), macchine per impiego generale (5%), tubi (5%), autoveicoli (2%). Principali voci dell’import italiano: prodotti chimici di base (16%), apparecchi medicali e chirurgici (11%), prodotti farmaceutici e medicinali (7%), valvole e componenti elettronici (7%), prodotti ittici conservati e trasformati (3%), macchinari per impiego di energia meccanica (3%), prodotti chimici (3%), navi ed imbarcazioni (3%). Investimenti esteri5 (principali Paesi) Paesi di provenienza: UE (33,6%), Regno Unito (14,4%),

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fonte: Recent Economic Development in Singapore, MAS fonte: elaborazione dati Singapore Department of Statistics fonte: ISTAT fonte: Singapore Customs per un elenco completo dei beni soggetti a tariffe doganali e a controllo si consiglia: www.customs.gov.sg/leftNav/ trav/Dutiable+Controlled+and+Prohibited+Goods.htm per un elenco completo dei beni soggetti a tariffe doganali: www.customs.gov.sg/leftNav/trad/List+of+Dutiable+Goods.htm per approfondimenti: www.tradexchange.gov.sg/tradexchange/default.portal


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import/export si consiglia il seguente link: www.customs.gov.sg/topNav/res/Alphabetical+Index+to+Si ngapore+Trade+Classification+Customs+and+Excise+Dutie s.htm. Fare riferimento alla nomenclatura e al sistema di classificazione adottati. Restrizione delle importazioni: tra i beni che non possono essere importati: petardi, monete e banconote, riproduzioni di pubblicazioni protette da copyright, videocassette o DVD, CD o cassette audio, specie animali protette, articoli e pubblicazioni oscene, chewing gum. Importazioni temporanee: per i materiali come campioni, attrezzature professionali o beni che vengono importati a Singapore con carnet ATA per fiere, mostre o aste si può richiedere la sospensione dei dazi doganali attraverso l’apposito Temporary Import Scheme o il Security Deposit Scheme, fatta eccezione per liquori e tabacco e a condizione di riesportare tali beni entro tre mesi dalla data di importazione.

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: Singapore è il primo paese asiatico a disporre di una estesa rete di libero scambio (FTAs). Sono stati sottoscritti accordi con importanti economie come Stati Uniti, Giappone, Australia, Nuova Zelanda, membri dell’Associazione Europea di Libero Scambio (Svizzera, Islanda, Liechtenstein e Norvegia), Giordania, Cina, (nell’ambito degli accordi creati dall’ASEAN), Cile (nell’ambito degli accordi strategici di collaborazione economica transpacifica), Sud Corea, India e Panama. L’Economic Development Board, EDB, è l’ente governativo responsabile per la promozione e la pianificazione economica di Singapore. Garantisce l’assistenza e la consulenza economica-commerciale a potenziali investitori, fornisce loro informazioni in materia fiscale, valuta le richieste di incentivi economici, assiste gli operatori nella ricerca di spazi industriali, finanziamenti bancari, fornitori, agenti e partner per possibili joint-venture. La Spring Singapore è l’agenzia per lo sviluppo imprenditoriale e per la promozione delle piccole e medie imprese che fornisce consulenza strategica e finanziaria. Legislazione societaria: in via generale, non esistono restrizioni allo svolgimento di attività imprenditoriale e alla costituzione di società da parte di stranieri. Le uniche attività soggette al rilascio di specifiche licenze di attività sono quelle bancarie, finanziarie, assicurative e di intermediazione finanziaria. Qualsiasi attività imprenditoriale svolta a Singapore deve essere registrata presso il Registro delle Società e degli Affari (Registry of Companies and Business). Le società straniere o gli stranieri che intendano stabilire la propria presenza a Singapore possono scegliere fra due opzioni: la cooperazione con una compagnia già presente a Singapore o la costituzione di un'identità societaria indipendente. Per quanto riguarda la prima, le principali forme di collaborazione sono: joint-ventures, contratto di collaborazione, contratto di distribuzione, contratto di agenzia. Nella seconda ipotesi, invece, l'imprenditore potrà scegliere tra: l'apertura di un Ufficio di Rappresentanza (Representative Office), apertura di un’impresa individuale o collettiva, di persone o di capitali (modello Private Limited Company o

Public Limited Company), apertura di una filiale (Branch Office). L'ufficio di rappresentanza può svolgere attività promozionali per conto della casa madre. L’Ufficio non può né direttamente, né a nome della casa madre svolgere attività imprenditoriale, concludere contratti in proprio, svolgere attività di consulenza a pagamento, trattare il trasporto di beni o aprire o negoziare lettere di credito. La domanda per la costituzione dell’Ufficio va presentata all’IE Singapore (International Enterprise). La filiale o branch office dovrà invece esser registrata presso l'ACRA (Accounting and Regulatory Authority of Singapore). Impresa: la legislazione di riferimento è il Business Registration Act (cap. 32) e/o il Companies Act (cap. 50). Competente per l’intera materia e per l’applicazione della normative suddetta è il Registry of Companies and Business, RCB (www.rcb.org.sg). Il diritto societario nazionale prevede le seguenti forme giuridiche: Sole Proprietorship (impresa individuale), Partnership (impresa collettiva fino a un max. di 20 azionisti), Limited Liability Partnership, Incorporated Company. Le Incorporated Company, possono essere di tre tipi: Company limited by shares (società per azioni), Company limited by guarantee (a responsabilità limitata), Unlimited company (a responsabilità illimitata).

Brevetti e proprietà intellettuale La normativa vigente a Singapore in materia di diritti d’autore è il Copyright Act (Cap 63). I diritti d’autore proteggono le produzioni letterarie, teatrali, e musicali, le opere artistiche, la registrazione sonore, i films, le trasmissioni radio-televisive, i programmi via cavo e gli spettacoli in generale. L’autore gode dei diritti che riguardano la sua opera, quali la riproduzione, pubblicazione, messa in scena, e adattamento dell’opera stessa. Nel momento in cui questi diritti vengono legalmente riconosciuti, non possono essere utilizzati da terzi se non autorizzati dell’autore. Per ottenere la protezione bisogna inoltrare domanda presso l’ufficio competente, Intellectual Property Office of Singapore (www.ipos.gov.sg). Inoltre, la protezione dei diritti d’autore su opere internazionali e viceversa è stata assicurata tramite: 1) Adesione alla Convenzione di Berna; 2) Adesione alla WTO; 3) Sottoscrizione degli Agreement on Trade-Related Aspects of Intellectual Property Rights (TRIPS); 4) Adesione alla World Intellectual Property Organization (WIPO); 5) Accordi Bilaterali. Il Registered Design Act Cap 266 insieme a Registered Design Rules e Registered Design (International Registration) Rules 2005 costituiscono tutta la normativa relativa alla protezione del design a Singapore. Sistema fiscale11 Prevede diverse imposte tra cui: l’imposta sul reddito societario, sul reddito delle persone fisiche, sui beni immobili, sul bollo di autoveicoli e motoveicoli, sui beni e sui servizi, sul consumo e dazi doganali, di successione, sulle scommesse e altre imposte minori. L’IRAS, Inland Revenue Authority of Singapore, è 11

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fonte: Inland Revenue Authority of Singapore


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Notizie per l’operatore

l’agenzia delle entrate che regola e riscuote tali tributi. La regolamentazione fiscale applicabile a società registrate a Singapore (Private Limited Companies, Sole Proprietorships e Partnerships) prevede la imposizione di diversi tipi di tasse e imposte, tra cui: sui redditi da impresa (Income Tax); sul valore aggiunto (GST Goods and Service Tax); sul trasferimento di somme/utili all’estero (Withholding Tax); Speciale sui consumi (Customs and Excise Duties); altre imposte di carattere minore. Anno fiscale: 1 aprile – 31 marzo

Rischio paese12 0/7 Condizioni di assicurabilità SACE13 apertura

Sistema bancario Nel 1971 è stata istituita l’Autorità Monetaria di Singapore (MAS). Il ruolo principale della MAS è quello di consulente bancario, finanziario e fiscale del governo e di organismo preposto alla politica creditizia e monetaria. Attualmente risultano presenti 155 banche commerciali, 50 banche mercantili e 35 uffici rappresentativi di banche e di banche mercantili.

Imposta sui redditi delle persone fisiche

Reddito

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Valore

$20.000 - $10.000 0 - 3,50% $30.000 - $40.000 5,50% $40.000 - $80.000 8,50% $80.000 - $160.000 14% $160.000 - $320.000 17% $320.000 - oltre 20% Imposta sulle persone fisiche: la residenza è un fattore determinante nel calcolo dell’imposta sulle persone fisiche. E’ considerato residente chi ha trascorso a Singapore più di 183 giorni nell’arco dell’anno o per 3 anni consecutivi anche se il numero di giorni nel I° e nel III° anno è inferiore al suddetto periodo. Il residente soggiace al pagamento delle tasse sul profitto ottenuto a Singapore o in un Paese estero se il reddito viene reintrodotto a Singapore. L’aliquota è progressiva ed è compresa tra lo 0% e il 20%. Il non residente è esautorato dal pagamento dell’imposta se certifica un’attività protrattasi per non oltre 60 giorni. Se i due mesi vengono superati, l’imposta è calcolata sul reddito prodotto a Singapore. Tassazione sulle attività d’impresa: imposta sui redditi da impresa (Income Tax): è applicata sulla parte di utili risultanti dall’attività di impresa realizzata, conseguita e/o ricevuta nel territorio di Singapore. Viene applicata in base ad una aliquota fissa pari al 18% dei redditi d’impresa che il governo prevede di diminuire fino al 17% nel 2010. Inoltre, vista la crescente importanza delle PMI nell’economia di Singapore e allo scopo di agevolarle e sostenerle nella crescita, il Governo ha riconosciuto un’esenzione parziale dall’imposta per redditi imponibili minori e/o pari a SGD 300.000 (ca. € 157.800) nella misura del: 75% di esenzione per i primi SGD 10.000 (€ 5.263) di reddito imponibile e 50% di esenzione per gli ulteriori SGD 290.000 (€ 152.600) di imponibile. Ulteriori e più ampie esenzioni sono poi previste per nuove imprese start-up, relative all’imposta per redditi imponibili minori e/o pari a SGD 300.000 (ca. € 157.800) nella misura dell’esenzione totale per i primi SGD 100.000 (€52.630) di reddito imponibile e 50% di esenzione per gli ulteriori SGD 200.000 (€ 105.200) di imponibile. Altri benefici sono poi conseguibili sotto forma di crediti di imposta (c.d. tax rebates) previsti in forma e entità diverse a seconda dei diversi anni fiscali. Imposta sul valore aggiunto (VAT): dall’1.07.2007 la Goods and Services Tax (GST) è del 7%.

Tipologia

Tassi bancari14

Prestito primario Depositi bancari fissi 3 mesi Depositi bancari fissi 6 mesi Depositi bancari fissi 12 mesi Depositi di risparmio bancari Finanziamenti sui prestiti per l’acquisto di veicoli nuovi per 3 anni Mutui sulla casa per 15 anni Depositi fissi società finanziarie 3 mesi Depositi fissi società finanziarie 6 mesi Depositi fissi società finanziarie 12 mesi Depositi di risparmio società finanziarie

Principali finanziamenti e linee di credito

Valore

5,38 % 0,37 % 0,46 % 0,64 % 0,21 % 5,39 % 5,56 % 0,46 % 0,57 % 0,88 % 0,25 %

SIMEST Finanziamenti agevolati e servizi

Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti D.M. 136/00 Investimenti esteri Legge 100/90 Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Sviluppo Commerciale Legge 394/81 Copertura dei rischi politici Accordo SIMEST MIGA Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche Esistono 7 zone franche (FTZ), 6 per carichi marittimi e una per carichi aerei (Singapore Changi Airport). Queste zone dispongono di un’ampia gamma di servizi e facilitazioni per quanto concerne l’immagazzinamento e la riesportazione di beni con-

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fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it fonte: MAS Singapore, gennaio-febbraio 2009


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SINGAPORE Informazioni utili

trollati e soggetti a dazi doganali. Attualmente il parco industriale più grande è quello di Jurong con 4.000 ettari di terreno industriale che ospita più di 3.000 società. Accordi con l’Italia Accordo per l’esenzione della doppia imposizione (1978).

Indirizzi Utili NEL PAESE

Costo dei fattori produttivi

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE20 Ambasciata d’Italia 101 Thomson Road 27-02 United Square, 307591, Singapore tel +65 625 06022 - fax +65 625 33301 e-mail: ambasciata.singapore@esteri.it web: www.ambsingapore.esteri.it

Manodopera (valori medi mensili in €) 15

Categorie

Media

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

512 756 da 951 a 1.519 4.054 7.185

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto italiano di cultura 43A Beach Road, Level 2 - Evershine & Century Complex Singapore 189682 tel +65 6336 3705 - fax +65 6336 5305 e-mail: segreteria.iicsingapore@esteri.it web: www.iic.singapore.esteri.it Ufficio ICE 6, Temasek Boulevard, Suite 07-03 Suntec Tower 4, 038986 tel +65 68203180 fax +65 63338058 e-mail: singapore@singapore.ice.it web: www.italtrade.com/singapore

Organizzazione sindacale Sono riconosciute dal Trade Unions Act che le definisce come associazioni o gruppi di lavoratori o di datori di lavoro, sia temporanei che permanenti, che si pongono come principale obiettivo il coordinamento delle relazioni tra forza lavoro e datori di lavoro. Tutti i sindacati fanno parte della National Federation of Trade Unions in Singapore (NTUC). Elettricità ad uso industriale16 (in €/KW/h)

Categorie

Combustibile

0,076

Prodotti petroliferi17 (in €/l) da

Benzina Diesel

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Banca Monte dei Paschi di Siena 10 Collyer Quay 13-01 Ocean Building, 049315 tel +65 65352533 / 4 - fax +65 65327996 e-mail: bcamps@paschi.com.sg BNL c/o BNP Paribas Per informazioni e assistenza su progetti di sviluppo internazionale: internazionalizzazione@bnlmail.com Gruppo Banche Popolari Unite 391B Orchard Road #15-01 Ngee Ann City Tower B, 238874 tel +65 67335127 - fax +65 67339140 e-mail: bpbcvasia@pacific.net.sg; web: www.bpb.it Intesa Sanpaolo Sede centrale: 6 Temasek Boulevard, Floor 42-04/05, Suntec Tower Four, 038986 tel +65 63338270 - fax +65 63338252 e-mail: singapore.sg@intesasanpaolo.com web: www.intesasanpaolo.com Unicredit Group Bayerische Hypo- und Vereinsbank AG 30 Cecil Street, Prudential Tower #25-01 - 049712 tel +65 64133688 - fax +65 65368591

Media

Alta e media tensione

0,798

a

media

0,95

0,586 Acqua16 (in €/m3)

Ad uso industriale

media

0,68

Telecomunicazioni18 (in €/min.)

Tipologia chiamata

Telefonia fissa Verso l’Italia Connessione Internet (mensile)

da

a

0,03 0,07 0,20 0,51 12,80 34,92

Immobili19 (canone mensile in €/m2)

Metratura

75 m2 120 m2 225 m2

media acquisto

8.660 8.460 12.190

media affitto

15

30,42 28,06 27,33

16 17 18 19 20

244

fonte: Report On Wages in Singapore, 2007, Ministry of Manpower Singapore, 30.06.2008) fonte: The Public Utilities Board (PUB), Singapore fonte: PetrolWatch Singapore, 20.02.2009 fonte: http://home.singtel.com; http://www.starhub.com fonte: Global Property Guide 2009 fonte: Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it)


240-245 Asia Singapore

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BUSINESS ATLAS 2009

IN ITALIA RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE La rappresentanza diplomatica in Italia è affidata a un Ambasciatore che non risiede in Italia, ma a Singapore c/o United Overseas Bank-80 Raffles Place, UOB Plaza II 5th floor - 048624 tel +65 533 9898 - fax +65 438 7074 e-mail: pang.chenglian@UOBgroup.com Consolato Generale Onorario di Roma via Nazionale, 200, second floor - 00184 tel 06 48759510 - fax 06 48759511 e-mail: lbirindelli@bea-law.com

SINGAPORE

ligent Enterprise Asia; IT Asia; IT Singapore; Network Computing Asia; PC World Singapore; PetroMin; Singapore Shipping Times; Strategist Oil Report; Tele.com Asian Edition; Travel Trade Gazette Asia; TravelAsia; BigO; China Mail; East; Garden Asia; The Arts; Time Out Singapore; Wedding and Travel; Asian Diver; Asian Golf Monthly; Catholic News. Radio: 938LIVE; News Radio 93.8 FM; Hello Singapore FM 96.3; Radio Singapore International (RSI); Symphony 92.4 FM; Class 95 FM. TV: CNBC Asia; Channel 5; Channel 8; MTV Asia Music; MTV Chinese; Suria. Alberghi Il prezzo di un 4/5 stelle in zona centrale può variare da € 95 a 450 per notte (camera singola), escluse suites il cui prezzo può arrivare fino a € 1.500.

Formalità doganali e documenti di viaggio Passaporto con almeno 6 mesi di validità. Il visto viene rilasciato al momento dell’ingresso e consente la permanenza per 30 giorni se si arriva via aerea e 14 giorni via terra o mare. Alla scadenza è possibile ottenere una serie di rinnovi (avanzando valide ragioni) fino a 3 mesi. Non servono vaccinazioni.

Assistenza Medica 8 ospedali pubblici, 12 privati e 17 policlinici. Le strutture mediche sono tra le migliori al mondo. In caso di emergenza, per assistenza medica 24 ore su 24: Gleaneagles 473-7222; Mt. Avernia 359-7910.

Corrente elettrica 220 V, 60 Hz

Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Singapore Airlines Altre compagnie aeree operanti nel Paese: più di 80 compagnie aeree operanti nell’aeroporto di Changi International. Trasferimenti da e per l’aeroporto: Treno (MRT) € 1,38 per 27 min. ca.; Bus € 1 per un’ora ca.; Taxi € 15,00 per 30 min. ca.

Giorni lavorativi ed orari Uffici pubblici: lun-ven 8.00/8.30-17.00/17.30; sab 8.00/8.30-12.00/12.30 Uffici privati: lun-ven 9.00-18.00 (molti uffici aperti il sabato) Banche: lun-ven 10.00-15.00 / sab 9.30-11.30

Festività 1, 26-27 gennaio (Capodanno Cinese), 10 aprile (Venerdi Santo), 1 maggio (Festa del lavoro), 9 maggio (giorno del Vesa - buddismo), 9 agosto (Festa della Nazione), 20 settembre (Hari Raya Puasa – indù), 17 ottobre (Deepavali), 27 novembre (Hari Raya Haji), 25 dicembre

Telecomunicazioni Telefonia: SingTel, Starhub, M1

Siti di interesse National University of Singapore: www.nus.edu.sg; Singapore Government: www.gov.sg; Economic Development Board: www.sedb.com; International Enterprise Singapore: www.iesingapore.com; Monetary Authority of Singapore: www.mas.gov.sg; Statistics Singapore: www.singstat.gov.sg; CIA World Fact book: www.cia.gov/cia/publications/factbook/geos/sn

Media Quotidiani: New Paper; Straits Times; Berita Harian/Berita Minggu; Liánhé Zao Bào; Business Times: Today. Riviste: AdAsia; Asia Computer Weekly; Asian Banker Magazine; Hydrocarbon Asia; Incentive and Meetings Asia; Intel-

Italian Chamber of Commerce (Singapore) ICCS

Singapore

Anno di fondazione 2000 Anno di riconoscimento 2003 Presidente Andrea BONARDI Segretario Generale Raffaella ORSINI Indirizzo 39A Tras Street 078978 Telefono +65 62230356 Fax +65 62230357 E-mail singapore@italchamber.org.sg Web www.italchamber.org.sg; www.cameradicommercio.it/singapore Orario lun-ven 09.00 -18.00 Numero dei soci 161

Quota associativa: S$1.000/anno, società (MNC); S$600/anno, societa (SME); S$200/anno, socio individuale Newsletter e-News (elettronica quindicinale) Pubblicazioni Directory (annuale); e-News. Accordi di collaborazione Ambasciata Italiana; CEV, Centro Estero Veneto; Crui-Assocamerestero; Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE); MIP Politecnico di Milano; PROMOS, CCIAA Milano; Università Ca´ Foscari di Venezia; Università Commerciale Luigi Bocconi; Università LUISS Guido Carli; Università di Torino; Università Politecnico di Milano.

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Caratteristiche Generali

Mesi

Quadro dell’economia

Temperature nella capitale (in °C)1

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

32 33 34 35 34 33 32 32 32 31 31 31

Media min

Quadro macroeconomico L’andamento dell’economia thailandese per l’anno 2008 è stato soddisfacente: la crescita annuale del PIL è stata pari al 4,5%, leggermente inferiore rispetto a quella registrata nel 2007 (4,8%). Il tasso d’inflazione ha toccato punte del 5,5% ma la media si è fermata a quota 2,2%, il tasso disoccupazione medio è stato dell’1,7%3. Nonostante ciò, la crisi finanziaria del 2008 ha fatto sentire i suoi effetti, e l’instabilità politica del Paese si traduce in ostacolo allo sviluppo economico. La bilancia commerciale ha registrato una lieve perdita a causa della crescita del valore delle importazioni e al rallentamento delle esportazioni.

20 22 24 25 25 24 24 24 24 24 22 20

Fuso orario (rispetto all’Italia): +6 (+5 con ora legale) Superficie 514.000 kmq Popolazione 66.000.000 Gruppi etnici 75% Thai, 14% Cinesi, 11% altri Comunità italiana circa 3.500 Capitale Bangkok (6.355.144) Città principali Chiang Mai (1.590.000), Nakhon Ratchasima (2.540.000), Khon Kaen (1.636.029), Nakorn Srithammarat (1.520.000), Ubon Ratchathani (1.770.000) Moneta Baht (THB) Tasso di cambio2 1 euro=45,98 THB Lingua thailandese, parlata da tutta la popolazione; diffusa la conoscenza del cinese; l’inglese è la lingua commerciale Religioni principali 95% buddista; 3,8% musulmana; 0,5% cattolica; 0,7% altro Ordinamento dello Stato la Thailandia è una monarchia costituzionale. Il potere esecutivo spetta al sovrano che, su proposta del Parlamento, nomina il Primo Ministro e, su proposta di quest’ultimo, nomina i Ministri. Il potere legislativo è esercitato dal Parlamento. In base alla nuova Costituzione promulgata nel 2007, la Camera dei Deputati è formata da 480 membri eletti a suffragio universale (80 membri eletti con il sistema proporzionale e 400 con il sistema maggioritario) e il Senato da 150 membri Suddivisione amministrativa il Paese è suddiviso in regioni e 76 province.

1

2 3

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Principali settori produttivi Migliorano i servizi e il turismo medico. Il reddito agricolo é cresciuto ad un tasso più alto rispetto all’anno precedente sopratutto a causa dell’aumento di prezzi.

Infrastrutture e trasporti La rete stradale thailandese si estende per oltre 80.000 km, mentre la rete ferrovia si estende complessivamente per 5.000 km. Sono stati varati diversi progetti per migliorare le infrastrutture, di cui un centinaio in corso di realizzazione a Bangkok e dintorni finalizzati al miglioramento della viabilità. Tra i progetti più importanti vanno evidenziati lo sky train (treno urbano sopraelevato) con due linee per complessivi 23,5 km, e la prima linea di 20 km della metropolitana sotterranea. Gli aeroporti presenti sono 41, di cui quelli internazionali presenti a Bangkok, Chiang Mai, Chiang rai, Udon Thani, Samutprakarn, Rayong, Phuket, Krabi e Hat Yai; un nuovo aeroporto internazionale Suvarnabhumi è stato inaugurato nel 2006, situato appena fuori città nella provincia di Samutprakarn, 30 km a est di Bangkok. Infine, sono otto i porti internazionali presenti, di cui quello principale si trova a Bangkok. Altri scali commerciali importanti sono quelli di Map Ta Phut e Laem Chabang (sulla costa orientale) e quelli di Songkhla e Phuket (nel sud del Paese).

BBC Weather www.bbc.co.uk/weather/world/city_guides/results.shtml?tt=TT002890 aggiornato al 12 marzo 2009 www.indexmundi.com/it/thailandia/tasso_di_disoccupazione.html

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Commercio estero Totale export: mld/€ 127,78


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Totale import: mld/€ 128,37 Principali prodotti importati4: carburante minerale (16,9%), macchinari e componenti (8,3%), ferro e acciaio (7,7%), prodotti chimici (7%), apparecchi elettrici e accessori (6%). Principali prodotti esportati: macchine di calcolo automatiche (10,3%), macchine e componenti (8,8%), pietre preziose e gioielli (4,6%), carburante raffinato (4,4%). Principali partner commerciali4 Paesi Clienti: Asean (22,6%); EU (12%); USA (11,4%); Giappone (11,3%). Paesi Fornitori: Giappone (18,7%); Asean (16,8%); EU (7,7%); USA (6,4%).

stato fatto il calcolo delle tariffe totali oppure sia necessario lo sdoganamento urgente, si rilascia un deposito. Il pagamento può essere effettuato tramite assegno (se determinate condizioni vengono rispettate), o in contanti. Tali documenti vengono presentati al magazzino all’ispettore che ordinerà l’ispezione dei beni (mediamente il 10% del totale). Un primo controllo è effettuato in base alla documentazione consegnata all’ingresso della merce. Se vi sono discrepanze i beni saranno trattenuti fino a che la tariffa addizionale o la multa verrà pagata. Se i beni non permettono l’ispezione all’arrivo, vengono presi accordi con il Dipartimento della Dogana per consegnare i beni direttamente presso l’importatore ove i beni potranno essere ispezionati dopo essere stati disfatti o installati. Se i beni non vengono rimossi entro due mesi dall’arrivo, sono soggetti alla confisca previo preavviso di 15 giorni. I beni importati considerati materiali pericolosi devono essere rimossi entro il tempo specifico prescritto dal Direttore Generale del Dipartimento della Dogana. La confisca può sempre essere evitata pagando sia un deposito che una somma di denaro pari alla più alta tariffa accusabile sui beni. Questa procedura può essere adottata anche se lo sdoganamento è ritardato a causa della disputa riguardo la tariffa corretta pagabile. Classificazione doganale delle merci: le merci sono classificate con il Sistema Armonizzato in conformità a quanto previsto da accordi internazionali. Restrizione delle importazioni: moneta; gomma e prodotti lavorati in gomma; tabacchi e rimanenze del tabacco lavorati; animali vivi e morti; armi, munizioni e loro parti ed accessori; medicine, germi e tossine; bevande, alcolici; zuccheri e prodotti a base di zuccheri; bilance. Vi è l’obbligo di ottenere permessi e certificati (di origine, di qualità, etc.) per determinate categorie di beni. Importazioni temporanee: è possibile godere dei vantaggi del regime di importazione temporanea in caso di mostre e fiere, seminari, convegni, incontri di formazione e conferenze internazionali. L’esenzione dai dazi sulle importazioni è concessa per: a) ogni bene importato temporaneamente in occasione di seminari o convegni deve essere riesportato entro 6 mesi dalla data di importazione; l’importatore rilascia una garanzia al Dipartimento delle Dogane per un importo pari a quello che dovrebbe essere l’importo del dazio sull’importazione; b) eventi fieristici organizzati dal Governo o da istituzioni di Paesi stranieri, o da accreditate organizzazioni straniere o private. I beni importati per la distribuzione gratuita sono esenti da dazi, a patto che la quantità e il valore unitario siano irrisori, e che abbiano un logo o un simbolo che li metta in stretto collegamento con la manifestazione.

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ 0,27 Principali voci dell’export italiano: macchinari e componenti (25,9%); metalli, trattamenti e prodotti metallici (7,7%); apparecchi elettrici e accessori (7,2%); prodotti chimici (6,6%). Principali voci dell’import italiano: pietre preziose e gioielli (9,2%) aria condizionata e componenti (9,2%); gomma naturale (7,1%); seppia e molluschi (5,3%); prodotti chimici (5,2%). Investimenti esteri (principali settori) Italiani verso il Paese: industria tessile (1 progetto, mln/€ 3,27), prodotti metallici e macchinari (1 progetto, mln/€ 144); prodotti elettronici (1 progetto, mln/€ 0,56); prodotti chimici (1 progetto, mln/€ 12,60); servizi (3 progetti, mln/€ 7,79).

Aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: processo di sdoganamento simile sia per le importazioni via mare, aerea, o terra. Secondo l’Advance Entry System, occorre presentare all’ufficio doganale di riferimento il modulo d’entrata, i documenti appropriati quali: copia della polizza di carico, fattura, lista d’imballaggio, dichiarazione d’importazione, certificato d’origine (per i beni provenienti da certi Paesi) in qualsiasi momento prima dell’arrivo dei beni. L’ammontare della tariffa viene approvato se i doganieri ritengono sufficiente la documentazione. In caso contrario sarà richiesto un deposito pari all’ammontare della tariffa la cui liquidazione sarà effettuata dai funzionari del Dipartimento di Dogana dopo lo sdoganamento dello stesso bene. Per alcune tipologie di beni, è anche richiesta una licenza d’importazione. Per le importazioni effettuate via mare dopo il controllo documenti e dopo l’arrivo dell’imbarcazione al porto, l’importatore soggiace alla tariffa doganale di riferimento, all’imposta sul valore aggiunto, e alla tassa d’accisa. Nel caso in cui non sia 4

www2.ops3.moc.go.th/menucomen/

THAILANDIA

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Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: per il settore terziario e le operazioni commerciali in Thailandia è richiesto un partner locale (persona giuridica o fisica) che detenga la maggioranza delle quote di investimento. Per impianti produttivi non rientranti nei settori sensibili è possibile detenere il controllo societario. In ogni caso, il partner thailandese non deve esse-


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ASIA

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THAILANDIA re accordi commerciali con controparti thailandesi e ricercare un livello equivalente di protezione per mezzo di obblighi contrattuali e licenze. Marchi di fabbrica (Trademarks): possono essere registrati presso il Dipartimento per la Proprietà Intellettuale del Ministero del Commercio. La registrazione, che garantisce la tutela nel mercato nazionale, ha una validità di 10 anni e può essere rinnovato per ulteriori 10 anni. Diritto d’Autore (Copyright): il Copyright Act del 1994 tutela i diritti d’autore per opere letterarie, artistiche, cinematografiche etc., senza che sia necessaria la registrazione. Tuttavia, a maggiore garanzia, è possibile registrare le opere presso il Dipartimento di Proprietà Intellettuale del Ministero del Commercio. Le pene per i reati connessi in questa materia prevedono forti multe, e in alcuni casi, l’incarcerazione fino a 4 anni.

re necessariamente coinvolto nella gestione dell’attività vera e propria. Le forme di investimento possibili sono: singola proprietà, società di capitali (società a responsabilità limitata o per azioni), joint venture, filiale o ufficio di rappresentanza (quest’ultimo in fase di revisione). Se una società di persone o di capitali trasferisce all’estero gli utili provenienti da una filiale stabilita in Thailandia o da un’attività economica esercitata direttamente in Thailandia, essa è soggetta, oltre all’imposta sul reddito delle persone giuridiche, anche ad un’imposta del 10% sulle rimesse che effettua. Legislazione societaria: 1. Ufficio di Rappresentanza o Regionale: sotto il Foreign Businees Act B.E 2542 (1999), una compagnia straniera potrebbe stabilire un ufficio di rappresentanza o regionale in Thailandia per condurre le seguenti attività: (Ufficio di Rappresentanza) raccogliere informazioni sulle opportunità di business o movimenti di business in Thailandia; controlli di qualità per i prodotti acquistati dai clienti thailandesi; ricerche di mercato, e sostegno alle operazioni della società madre dentro o fuori i confini; etc; (Ufficio Regionale) comunicazione, coordinazione per conto della sede; supervisione delle operazioni delle succursali e affiliate situate nella stessa regione; servizi di consulenza e management, training e sviluppo personale, management finanziario, marketing control e sale promotion planning, sviluppo di prodotto e servizi di ricerca e sviluppo. Per richiedere la Foreign Business License in qualità di Ufficio di Rappresentanza o Regionale, va presentata presso la Direzione Generale del Department of Business Development, Ministero del Commercio. Il Foreign Business Committee avrà almeno tre 3 mesi per considerare la pratica e l’eventuale approvazione. 2. Filiali di aziende straniere: necessario come nel caso precedente la richiesta della Foreign Business License; in questo caso, trattandosi però di una società a responsabilità limitata a maggioranza straniera registrata sotto la legge thailandese varia la questione fiscale: una succursale è, infatti, formata con la stessa entità della società madre, in base a cui i rendiconti singoli annuali devono esser consolidati; tale implicazione non sussiste per società a responsabilità limitata a maggioranza straniera registrata sotto la legge thailandese, dal momento che è considerata come entità separata. Secondo la legge thailandese l’azionista straniero ha responsabilità limitata al capitale registrato di tale società. 3. Società a responsabilità limitata (Civil and Commercial Code): se registrata in Thailandia con il 51% di portafoglio azionario thailandese, verrà considerata di diritto thailandese e può in linea di principio operare in tutti i settori economici salvo quelli limitati per legge. Brevetti e proprietà intellettuale Brevetti: secondo la normativa locale, i brevetti stranieri che non abbiano ottenuto un apposito brevetto dalle autorità thailandesi non hanno diritto ad alcuna protezione. Tuttavia, gli stranieri titolari di brevetti, o che detengono i diritti relativi ad invenzioni o modelli in Paesi terzi, possono conclude-

Sistema fiscale

Imposta sui redditi delle persone fisiche5

Tipologia Primi € 10.667 Oltre € 85.340

Valore

10 % 37 %

Tassazione sulle attività d’impresa: sistema di tassazione su base mondiale. L’aliquota dell’imposta è del 30%. Le aziende i cui progetti di investimento sono stati approvati dal Board of Investment beneficiano di esenzione dall'imposta sul reddito per 3 anni (se ubicate nella Zona 1), 5 anni (nella Zona 2) fino a 8 (nella Zona 3). E’ tuttavia in via di revisione il sistema che presumibilmente tenderà a tenere in maggior considerazione la validità del progetto piuttosto che la localizzazione. Imposta sul valore aggiunto (VAT): aliquota ridotta nel marzo del 1999 dal 10% al 7% per stimolare la domanda interna.

Notizie per l’operatore

Rischio paese6 3/7 Condizioni di assicurabilità SACE7 apertura

Sistema bancario Si articola in 18 banche commerciali nazionali, 16 filiali thailandesi di banche straniere, 9 società finanziarie, 4 società di credit foncier, 10 istituzioni finanziarie specializzate del Governo, 22 uffici di rappresentanza stranieri, 15 società finanziarie di management e 18 società private di credito. Nel 2005, 3 casse di risparmio thailandesi si sono trasfor5 6

7

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tabella ICE www.ice.gov.it/estero2/bangkok/normativap.pdf fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default per maggiori informazioni www.sace.it


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mate in banche commerciali: Kiatnakin Bank Public Company Limited, Tisco Bank Public Company Limited ed ACL Bank Public Company Limited. Dalla fusione di UOB Radanasin Bank Plc. e di Bank of Asia Plc. è nata la United Overseas Bank (Thai) Public Company Limited; la Standard Chartered Bank (Thai) Public Company Limited è, invece, il risultato della fusione tra la Standard Chartered Nakornthon e la Standard Chartered Bangkok Branch. Altri istituiti bancari pubblici per i finanziamenti agevolati a lungo termine sono: la Bank of Agriculture and Agricultural Cooperatives che fornisce finanziamenti agevolati agli agricoltori per acquisti di macchinari agricoli, fertilizzanti, prodotti chimici; la Government Housing Bank concede finanziamenti agevolati per l'acquisto di case; la Export and Import Bank finanzia le attività commerciali con l'estero; la Small Industries Finance Corporation fornisce sostegno finanziario alle aziende con capitale sociale inferiore a €261.900; la Government Saving Bank gestisce i depositi dei piccoli risparmiatori; la SME Development Bank fornisce sostegno finanziario alle Piccole e Medie Imprese. Le banche straniere hanno diritto all’apertura di quattro filiali (tre delle quali fuori Bangkok o in provincia adiacente) e vi sono limiti sulla regolamentazione del personale straniero, anche se i permessi di assunzione di personale straniero sono concessi con relativa facilità dalle Autorità competenti. Dal 1997, la quota di proprietà estera di banche thailandesi può superare il 49% per un periodo di 10 anni, una volta trascorsi i quali l’investitore non potrà più acquistare quote aggiuntive nella stessa banca. Tipologia

Tassi debitori Tassi creditori

Patumthani, Samutsakhon e Samutprakarn) è possibile ottenere esenzioni fiscali di entità modesta; nella Zona 2 (Rayong, Ratchaburi, Ayuttaya, Saraburi, Chachoengsao e Chonburi) e Zona 3 (Singburi, Prachin Buri, Nakhon Ratchasima, Lamphun, Pichit, Pattani e Songkhla) vengono concesse ulteriori agevolazioni.

Accordi con l’Italia Accordi sulla doppia imposizione: per effetto dell’accordo italo-thailandese su dividendi, royalties ed interessi corrisposti ai residenti in Italia si applica una ritenuta d'imposta rispettivamente del 10% o del 15% (5% ove si tratti di diritti d'autore di opere letterarie, artistiche e scientifiche). Nel febbraio 1974 è stato firmato l'accordo sul traffico aereo, e, nel 1983, quello sulla cooperazione tecnica ed economica. Costo dei fattori produttivi Manodopera (valori medi mensili in €) Categorie

Operaio Generico Operaio Specializzato Impiegato Quadro Dirigente

Elettricità (in €/KW/h)

Categorie

Tassi bancari

Alta e media tensione

Valore

Combustibile

6,75 - 18,00 % 0,25 - 1,50 %

da

0,052 da

0,67 0,41

a

0,054 a

0,70 0,43

Acqua (in €/m3)

SIMEST Finanziamenti agevolati e servizi

Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti D.M. 136/00 Investimenti esteri Legge 100/90 Fondo di Venture Capital Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Legge 394/81 Sviluppo Commerciale Copertura dei rischi politici Accordo SIMEST MIGA

Ad uso industriale

da

0,16

Telecomunicazioni (in €/min.)

Tipologia chiamata

Telefonia fissa Verso l’Italia Interurbana nazionale Connessione Internet

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche The Industrial Estate Authority of Thailand (IEAT) ha stabilito 53 proprietà industriali situate in 19 provincie; tali aree includono generalmente una zona industriale (GIZ) ed una export-processing zone (EPZ). Le imprese dislocate nelle EPZ possono beneficiare delle esenzioni fiscali concesse dal Board of Investments e che variano in relazione all'area geografica nella quale viene effettuato l'investimento. A tal fine la Thailandia è stata divisa in 3 Zone: nella Zona 1 (Bangkok, Nakhon Pathom, Nontaburi,

a

4 /giorno 10 /giorno 400 1.035 4.130

Prodotti petroliferi (in €/l)

Benzina Combustibile industriale

Principali finanziamenti e linee di credito

da

3 /giorno 4/ giorno 130 620 1.240

Tipologia

249

a

0,36 0,45 1,18 1,09

Immobili8 (canone mensile in €/m2)

Affitto locali uffici 8

da

0,06 0,06 0,01 0,43

a

0,30

da

10,16

a

17,64

fonte: Costs of doing business in Thailand 2008; Thailand Board of Investment


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IN ITALIA

Informazioni utili

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via Nomentana 132 - 00162 Roma tel 06 86204381 - fax 06 8610817

Indirizzi Utili

ISTITUTI DI CREDITO Bangkok Bank PCL 333 Silom Road, Bangkok tel +66 2 2314333 - fax +66 2 2368288 Bank of America Bangkok Branch 2/2 Wireless Road, Bank of America Center tel +66 2 2551555 - fax +66 2 2872973 Bank of Asia PCL 191, South Sathan Rd., Bangkok tel +66 2 2516333 - fax +66 2 2531905 Bank of Ayudhya PCL 1222 Rama III Road, Bang Phongphang, Yan Nawa, Bangkok 10120 tel +66 2 22962000 Kasikorn Bank PCL Ratburana, Bangkok tel +66 2 4701122 - fax +66 2 4701199 Krung Thai Bank PCL 35 Sukhumvit Road, Klong Toey Nua Subdistrict, Wattana District, Bangkok, 10110 tel +66 2 2552222 Siam Commercial Bank PCL 9 Rachadapisek Rd., Bangkok tel +66 2 2516333 - fax +66 2 2531905

NEL PAESE

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE9 Ambasciata d’Italia 399, Nang Linchee Road, Tungmahamek, Yannawa, Bangkok - 10120 tel +66 2 2854090 / 3 - fax +66 2 2854793 e-mail: ambasciata.bangkok@esteri.it web: www.ambbangkok.esteri.it

Consolati Chiang Mai (Consolato Onorario) 19 Soi 9 Sirimungkalajarn Road - Suthep Muang District - 50200 tel +66 5 3212925 / 818825252 - fax +66 5 3224832 e-mail: vleelam@sd01.med.cmu.ac.th Phuket 113/40 Wichitsongkram Road, Anuphas Golf Ville Manorom 5 Amphoe Kthu - 83120 tel +66 8 66896819 - fax +66 8 66319210 e-mail: console.phuket@esteri.it ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Ufficio ICE 14 Floor Bubhajit Building, 20 North Sathorn Road Silom, Bangkok 10500 tel +66 2 6338491 / 355 - fax +66 2 6338494 e-mail: bangkok@ice.it web: www.ice.it

Formalità doganali e documenti di viaggio Per i turisti con passaporto italiano, per soggiorni fino a 30 giorni, non è necessario il visto; in mancanza di visto, i visitatori che rimangono in Thailandia oltre 30 giorni devono pagare in Dogana, al momento della partenza, €4 per ogni giorno di sosta. II visto per permanenze fino a 90 giorni deve essere richiesto all'Ambasciata Thailandese di Roma o ai Consolati. La valuta può essere importata liberamente, ma qualora superi €10.286, deve essere dichiarata all'arrivo al fine della riesportazione. Non sono richieste vaccinazioni. Tassa di imbarco: € 10,28 per i voli internazionali.

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Intesa San Paolo 195 Empire Tower, River Wing West (Tower 3) Unit 1609, 16th Fl.South Sathorn Rd, Yannawa Sathorn, Bangkok 10120 tel +66 2 670042931 - fax +66 2 6700432 e-mail: bangkok.repoffice@intesasanpaolo.com ORGANIZZAZIONI INDUSTRIALI The Federation of Thai Industries 4th floor Zone C Queen Sirikit National Convention Center, Bangkok tel +66 2 3451000 - fax +66 2 345129699

Corrente elettrica 220/380 V, 50 Hz

Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 8.30-17.30; (alcuni uffici aprono anche il sabato dalle 8.30 alle 12.00) Negozi: lun-dom 10.00-20.00 Banche: lun-ven 8.30-15.30 (8.30-16.30 per Siam Commercial Bank PLC)

RAPPRESENTANZE EUROPEE Delegazione della Commissione Europea in Thailandia Kian Gwan House II - 19th floor 140/1 Wireless Road - Bangkok 10330 tel +66 2 2559100 - fax +66 2 2559114

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fonte: Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it)


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BUSINESS ATLAS 2009

Festività 1-2 gennaio; 6 aprile, 13/15 aprile (Capodanno Thai); 2, 5, 23 maggio; 22 luglio; 12 agosto; 24 ottobre; 5, 12 dicembre. Alcune festività vengono rispettate solo dagli uffici pubblici. Le festività che cadono di sabato o di domenica vengono recuperate il lunedì successivo.

THAILANDIA

Trasferimenti da e per l’aeroporto: il nuovo aeroporto Suvarnabhumi dista 25 km dal centro di Bangkok. Tutti i principali alberghi forniscono servizi di navetta al costo di circa €16/21. I taxi effettuano lo stesso servizio ad un costo di €10 (compreso il costo dell’expressway). Telecomunicazioni Telefonia fissa: TOT (statale) e Truemove (azienda privata) Telefonia mobile: AIS, DTAC e Truemove.

Media Quotidiani: Thairath, Daily News, Matichon, Khom-ChadLuek, Thai Post, Post Today, Krungthep Dhurakij, Thansettakij, Manager. I giornali in lingua inglese più diffusi sono il Bangkok Post e il Nation. TV: Canale 3, 5, 7, 9, 11, TPBS, TrueVisions (a pagamento)

Siti di interesse Bank of Thailand: www.bot.or.th; Board of Investment: www.boi.go.th Communication Authority of Thailand: www.cat.or.th; Customs Department: www.customs.go.th; Department of Export Promotion: www.thaitrade.com; Department of Foreign Trade: www.dft.moc.go.th; Federation of Thai Industries: www.fti.or.th; Ministry of Finance: www.mof.go.th; Ministry of Commerce: www.moc.go.th; Ministry of Foreign Affairs: www.mfa.go.th; Ministry of Agriculture and Cooperative: www.moac.go.th; Ministry of Interior: www.moi.go.th; Ministry of Information and Communication Technology: www.ict.go.th; Ministry of Justice: www.moj.go.th; Ministry of Education: www.moe.go.th; Ministry of Public Health: www.moph.go.th; National Economics and Social Development Board: www.nesdb.go.th; National Statistics Office: www.nso.go.th; Stock Exchange Market of Thailand: www.set.or.th

Alberghi Singola/doppia: 1a cat. €167/253, 2a cat. € 92/151, 3a cat. € 41/82.

Assistenza Medica Camillion Hospital (Fratelli Camilliani): ospedale italiano – 423 Soi 55 (Thong Lor) Sukhumvit Road Bangkok tel +66 2 3910136 Bangkok Hospital: 2 Soi Soonvijai 7 - Petchburi Road tel +66 2 3180066 Bumrungrad International: 33 Sukhumvit 3 (Soi Nana Nua), Wattana, Bangkok 10110 - tel +66 2 6671000 BNH Hospital: 9/1, Convent Road, Silom, Bangkok 10500 tel +66 2 6862700 Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Thai Airways Altre compagnie aeree operanti nel Paese: Bangkok Airways, Nok Air, Air Asia, One-to-go.

Thai-Italian Chamber of Commerce

Bangkok

Anno di fondazione 1979 Anno di riconoscimento 1984 Presidente Ekkamon HUTASINGH Segretario Generale Sandro ZANELLO Indirizzo Vanit Building II, 16th floor., room 1601 B, 1126/2 New Petchburi Rd Rajthevee - 10400 Telefono +66 2 2539909 / 2558695 Fax +66 2 2539896 E-mail ticc@loxinfo.co.th

Web www.thaitch.org www.cameradicommercio.it/bangkok Orario lun-ven 9.00 -18.00 Numero dei soci 120 Quota associativa 10.000 baht (circa € 200) annuali, 3.000 baht (circa € 60) aggiuntivi come quota di entrata Newsletter TICC Informa (trimestrale) Pubblicazioni Annuario Soci Accordi di collaborazione Fiera Milano, Università Bocconi.

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Brisbane

Sydney

Perth

Adelaide

• Melbourne


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OCEANIA

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DATI MACROECONOMICI 2008

Australia

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Reddito Procapite €

25.860

Tasso inflazione %

3,7

Tasso disoccupazione %

4,4

Tasso variazione PIL %

Previsione di crescita PIL per il 2009 % Tot. import (mld €)

3,6 3,0 145,37

Tot. export (mld €)

Saldo Bilancia Commerciale (mld €) Tot. import da Italia (mld €)

129,97 -15,40 3,52

Tot. export verso Italia (mld €)

Saldo interscambio Italia (mld €) Investimenti esteri (mld €)

1,05 -2,47 127,04

Investimenti all'estero (mld €)

85,90

Investimenti italiani (mld €)

0,091

Investimenti in Italia (mld €)

n.d.

Note

1 dato aggiornato al 2005

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Caratteristiche Generali

Mesi

Temperature nella capitale (in °C)

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Media max

26 26 22 17 13 10 9 11 14 18 21 24

21.472.841 Gruppi etnici Bianchi (95,1%); Aborigeni (1,5%); Asiatici (1,4%); altri (2%) Comunità italiana oltre 800.000 persone: nate in Italia 218.700. Percentuale popolazione di origine italiana 4,1% Capitale Canberra (339.600) Città principali Sydney (4.200.000), Melbourne (3.524.700), Brisbane (1.650.000), Adelaide (1.119.300), Perth (1.406.700) Moneta Dollaro australiano (AUD) Tasso di cambio1 1 euro=1,9785 AUD Lingua inglese, lingue aborigene nell’interno Religioni principali Cattolici (24%); Anglicani (21%); altri riti cristiani (21%); Musulmani (1,2%); Buddisti (1%), Ebrei (0,4%); altre religioni (21%); atei (11%) Ordinamento dello Stato Stato federale indipendente facente parte del Commonwealth britannico. Capo dello Stato è la Regina d'Inghilterra, rappresentata da un Governatore Generale. Il potere esecutivo è affidato al Consiglio Esecutivo federale, presieduto dal Primo Ministro. Al Parlamento federale, composto da Senato e Camera dei rappresentanti, è affidato il potere legislativo Suddivisione amministrativa sei stati (ognuno con un proprio Parlamento e un Governatore elettivi), un territorio e un distretto federale. Altre isole e territori (Isola di Norfolk, Isole Ashmore e Cartier, Territorio delle Isole del Mar dei Coralli, Territorio Antartico Australiano) sono amministrati dalla Federazione, pur non facendone parte.

Media min

14 14 12 8 5 3 2 3 5 8 10 12

Fuso orario (rispetto all’Italia): aprile-ottobre, durante l’ora legale estiva in Italia: +6 (Western Australia), +7.30 (Northern Territory, Southern Australia), +8 (Australian Capital Territory, New South Wales, Queensland, Tasmania, Victoria); novembre-marzo, durante l’ora legale estiva in Australia (Queensland, Western Australia e Northern Territory non hanno ora legale): +7 (Western Australia), +8.30 (Northern Territory), +9 (Queensland), +9.30 (Southern Australia), +10 (ACT, NSW, Tasmania, Victoria) Superficie 7.692.300 kmq Popolazione

Quadro dell’economia

Quadro macroeconomico Paese continente con immense risorse naturali, bassa densita abitativa, altissima stabilità politica ed ottime strutture sociali ed economiche, l’Australia si colloca al quindicesimo posto tra i Paesi più sviluppati con un Pil di mld/ € 590,44 e un reddito pro-capite pari a mld/ € 25.860. L’adozione di importanti riforme economiche (privatizzazioni e deregolamentazione, flessibilità del mercato del lavoro, smantellamento delle barriere alle importazioni e agli investimenti stranieri, trattati di libero commercio), la messa a punto di una politica monetaria e fiscale prudente, l’influenza di un settore privato dinamico e di una forza lavoro qualificata e flessibile, nonché

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la favorevole congiuntura internazionale caratterizzata da un’elevata domanda di materie prime, sono tutti fattori che hanno contribuito a dare all’Australia sedici anni di ininterrotta crescita economica, dopo la recessione del 1990-91. La profonda crisi finanziaria che nel 2007-08 ha colpito i mercati internazionali non ha risparmiato il sistema economico australiano sia a livello macro che micro economico. Dopo un duraturo periodo di forte crescita nel biennio 2005-07, sono comparsi i primi segnali di rallentamento nonostante il Pil del Paese, nel 2008, sia cresciuto del 3,6% rispetto all`anno precedente. Ripercussioni negative si sono avute su diversi settori dell`economia come quello immobiliare, estrattivo ed edile. La domanda e i consumi hanno manifestato una tendenziale riduzione e il livello degli investimenti, in crescita nonostante lo scenario negativo, si crede possa avere una certa flessione nel 254

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(5,3%); Taiwan (3,6%); Hong Kong (1,6%). Paesi Fornitori: UE (21,4%); ASEAN (20,9%); Cina (15,3%); USA (12%); Giappone (9,7%); Nuova Zelanda (3,5%); Corea del Sud (3%); Taiwan (2%); Hong Kong (0,7%).

corso del 2009. In ogni caso la solida struttura dell`economia australiana e del mercato del lavoro e il costante e consistente flusso di interscambi commerciali con altri paesi hanno attutito i colpi inferti all’economia dalla crisi finanziaria. Il recente deprezzamento del tasso di cambio e una politica monetaria più espansiva hanno sostenuto l’attività economica del Paese assieme alle riforme fiscali contribuendo per circa l’1% alla crescita del PIL nel 2008. Per il 2009 è previsto un leggero rallentamento della crescita e una variazione del PIL del 3%.

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ -2,47 Principali voci dell’export italiano: macchinari, farmaci, veicoli, alimentari. Principali voci dell’import italiano: minerali, macchinari,farmaci.

Principali settori produttivi Come accade per la maggior parte dei Paesi sviluppati il terziario genera la percentuale più rilevante del PIL con il 72,8%, seguito dal settore manifatturiero (11,1%), dall’edilizia (7,5%), dalle miniere (5,3%) e dall’agricoltura (3,2%).

Investimenti esteri (principali Paesi) Paesi di provenienza: Regno Unito (27,7%); USA (26,9%); Giappone (3,4%). Paesi di destinazione: USA (50%); Regno Unito (13%); Nuova Zelanda (9%).

Infrastrutture e trasporti Le reti stradali e ferroviarie sono sufficientemente sviluppate, ma articolate secondo una struttura prevalentemente anulare, essendo disposte lungo i margini esterni. Di fondamentale importanza per i collegamenti interni è il trasporto aereo, articolato su oltre 400 scali. Le ferrovie, con una rete che si estende per circa 37.000 km, costituiscono il sistema di trasporto interno più utilizzato ed efficiente. Il tratto tra Adelaide a Darwin risulta fondamentale per il collegamento tra il Nord e il Sud dell’Australia. La rete aerea ha un'estensione pari a circa 800.000 km. I maggiori aeroporti si trovano a Sydney, Melbourne, Brisbane, Adelaide, Perth e Canberra. Per quanto riguarda il trasporto merci, le tariffe sono tarate al valore delle merci trasportate; per stimolare il decentramento dell'industria, agevolazioni sulle tariffe di trasporto vengono di solito concesse ai produttori ubicati nelle località interne, lontane dai principali centri urbani. I principali collegamenti cargo via mare tra l'Italia e l'Australia partono dai porti di Genova, Napoli, Livorno e La Spezia e sono gestiti da: Lloyd Triestino (che parte da Genova); ABC Container Lines (linea per il 50% di proprietà belga e per il restante 50% australiana, in servizio tra Livorno, Fremantle, Melbourne e Sydney); P and O Containers (linea di proprietà britannica, in servizio tra Napoli, La Spezia e Fremantle, Melbourne, Sydney, Hobart); Contship (di proprietà australiana, in servizio tra La Spezia e Fremantle, Melbourne e Sydney). Commercio estero Totale export: mld/€ 129,97 Totale import: mld/€ 145,37 Principali prodotti importati: macchinari; mezzi di trasporto; macchinari elettronici; petrolio e gas; farmaceutica; ottica; plastiche. Principali prodotti esportati: minerali; oli combustibili; carni; metalli; prodotti chimici inorganici; macchinari; cereali. Principali partner commerciali Paesi Clienti: Giappone (19,3%); Cina (14,9%); UE (11,3%); ASEAN (11,3%); Corea del Sud (7,9%); Nuova Ze