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Anno 26/ numero 1 ottobre 2019 Semestrale di informazione Direttore Responsabile Clara Castaldo Redazione Clara Castaldo Alessandra Baldi Leonardo Belli Alessio Bonaldo Gilberto Bagnoli Carla Benelli Barbara Matteucci Direzione, redazione Viale Roma, 124 47121 Forlì Fc Tel. 054336327 Fax 054339645 Autorizzazione Tribunale di Forlì n. 16/94 del 23/07/1994 info@assiprov.it, Grafica a cura di Csv Volontarimini

Editoriale

Novità e grandi cambiamenti

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A cura di Alessandra Baldi

uesto è il primo numero con un direttore nuovo: dall’inizio del 2019, infatti, Clara Castaldo è subentrata quale direttore responsabile di Solidarietà. Clara è una giornalista iscritta all’ordine nazionale dei giornalisti ed è pubblicista e dipendente di Volontarimini, il Centro Servizi per il Volontariato (CSV) della provincia di Rimini. Tutto ciò è stato possibile grazie alle collaborazioni che in questi anni abbiamo instaurato tra i due CSV, di cui “Solidarietà” è un esempio, in quanto siamo riusciti a contenere i costi favorendo l’utilizzo di personale interno. Il mondo del Terzo Settore sta vivendo un momento di grandi cambiamenti ed è chiamato a confrontarsi con nuovi contesti, nuovi meccanismi e nuove modalità: se, da una parte, questo processo è stato e continua ad essere faticoso ed impegnativo, dall’altra è un percorso molto stimolante. La Riforma del Terzo Settore, infatti, ci mette di fronte a nuove sfide, che cercheremo di raccogliere con impegno. Queste trasformazioni ci inducono a riflettere sulla partecipazione sociale e l’impegno verso gli altri e ad essere ancora più solidali nelle cose che quotidianamente facciamo. Essere solidali significa cominciare a guardare all’altro non come ad

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un estraneo o ad un nemico o ad un “diverso da me”, ma come qualcuno con cui creare relazioni positive, collaborazioni arricchenti e dialoghi capaci di migliorare la qualità della vita di ognuno di noi e dell’associazionismo in generale. Tutto intorno a noi è in continuo mutamento, in ogni attimo: le persone, i luoghi, i sentimenti, i rapporti, la natura, ecc... Anche noi stessi non sia-

mo le stesse persone che eravamo ieri. Friedrich Nietzsche, grande filosofo dell’Ottocento, in un suo saggio ha scritto “Ciò che non mi uccide, mi rende più forte”: questo è lo spirito con cui ciascuno di noi dovrebbe affrontare il futuro ed i cambiamenti che porta con sé, considerandoli come un’occasione da sfruttare per diventare più forti e maturi.

Sommario Pag. 1 Editoriale

Novità e grandi cambiamenti Pag. 3 CsvRomagna

Firmata la manifestazione di interesse per la nascita del nuovo CsvRomagna Pag. 5 Ass.I.Pro.V.

Il nuovo consiglio direttivo Assiprov 2018/2021 Pag. 6 Ass.I.Pro.V.

Bilancio consuntivo 2018 Pag 7 Volontarimini

Professionisti in Europa Fare un tirocinio all’estero? Un’esperienza che ti cambia la vita. Pag 8 Volontarimini

Cosa fare da grandi… alcune risposte grazie a un tirocinio in Europa Pag 9 Testimonianza - Associazioni

Volo Oltre - La speranza di poter tornare a volare Pag 11 Associazioni

Associazione Il Palazzone Aps Inaugurati i locali dell’Ex Istituto Agrario 2


CsvRomagna

Firmata la manifestazione di interesse per la nascita del nuovo csv romagna Al via la prima tappa per la fusione dei Centri di Servizio per il Volontariato di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini La premessa Con l’entrata in vigore del D. Lgs 117/2017 (Codice del Terzo settore) anche i Centri di Servizio (Csv) sono stati chiamati ad adeguarsi sia nello statuto sia nel loro assetto istituzionale. Il primo passo in questa direzione, già compiuto dagli enti gestori i Csv nelle tre province, (Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini), è stato quello dell’adeguamento dello statuto sociale, avvenuto alla fine del 2017. Pur mantenendo la qualifica di organizzazioni di volontariato, la principale novità ha riguardato l’apertura della base associativa ad altri enti del Terzo settore, in particolare alle Associazioni di Promozione Sociale (Aps), così come previsto dalla normativa anche se alle Organizzazioni di Volontariato (Odv) sarà garantita la maggioranza come prevede la riforma. Il progetto CSV ROMAGNA I tre Csv, già da ottobre scorso hanno iniziato a pensare al “Progetto CSV Romagna” con l’obiettivo di garantire la territorialità politica e operativa, valorizzando il contatto diretto e capillare sviluppatosi localmente, anche nel percorso che porterà all’integrazione di alcune

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a cura di Alessandra Baldi

importanti funzioni, estendendo, con una visione al rialzo, le eccellenze dei singoli centri a tutto il territorio romagnolo. Infatti si punterà a riorganizzare i servizi preservando l’esperienza maturata negli anni, estendendo le competenze e le peculiarità oltre a sfruttare la possibilità, dettata anche dalla legge, di organizzare i servizi per aree geografiche. I Csv in Italia e in Emilia Romagna Il nuovo assetto dei Centri di Servizio, riguarda tutta Italia, e nasce dalle disposizioni imposte dal nuovo Codice del Terzo settore e lo scorso ottobre l’Organismo nazionale di controllo (Onc) ha definito il nuovo assetto territoriale stabilendo che i Csv, attualmente 63, dovranno diventare 49. La nuova distribuzione, basata sul rapporto tra strutture e numero di abitanti, ha essenzialmente lo scopo di rendere i Centri di Servizi più efficienti per svolgere il nuovo ruolo che la riforma del Terzo settore assegna loro, quello di “promuovere e rafforzare la presenza ed il ruolo dei volontari” in tutti gli enti del Terzo settore (e non più solo nelle Organizzazioni di Volontariato) L’obiettivo non è quello di stravolgere l’erogazione dei servizi alle associazioni del territorio ma

Da sinistra: p. Claudio Marcello Ciccillo di Per gli altri (Ravenna), Giorgia Brugnettini di Volontarimini (Rimini), Leonardo Belli di Ass.I.Pro.V. (Forlì-Cesena)

piuttosto quello di rispettare la presenza capillare e il radicamento raggiunti dai Csv e soprattutto è volto ad aumentare la qualità e la quantità dei servizi erogati agli enti del Terzo settore. In Emilia-Romagna si passa da 9 a 4 Csv: resterà immutato il Csv di Bologna, mentre saranno uniti Ferrara con Modena, Forlì-Cesena con Ravenna e Rimini, Parma con Piacenza e Reggio Emilia. Onc e accreditamento dei Csv L’Organismo nazionale di controllo, insediatosi

nel maggio 2018, è una fondazione con personalità giuridica di diritto privato, costituita con Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al fine di svolgere, per finalità di interesse generale, funzioni di indirizzo e di controllo sul sistema dei Csv. Le funzioni dell’Onc sono esercitate in conformità a quanto previsto dal Codice del Terzo settore e dallo statuto; il primo compito dell’Onc è quello di amministrare il Fun (Fondo Unico Nazionale) e il secondo compito è quello dell’accreditamento


CsvRomagna

dei Csv. Spetta, inoltre, all’Onc definire gli “indirizzi strategici generali” da perseguirsi attraverso le risorse del Fun. L’accreditamento è il procedimento istruttorio attraverso il quale l’Organismo nazionale di controllo valuta il possesso da parte di un’associazione riconosciuta del Terzo settore dei requisiti giuridici, tecnico-organizzativi e gestionali necessari per essere Centro di Servizio per il volontariato. Solo dopo il suo accreditamento, il Csv può utilizzare le risorse del Fondo unico nazionale ad esso conferite al fine di “organizzare, gestire ed erogare servizi di supporto tecnico, formativo ed informativo per promuovere e rafforzare la presenza ed il ruolo dei volontari negli enti del Terzo settore”. La fase di accreditamento dei Csv è iniziata definendo che ci dovesse essere un Csv per ogni città metropolitana e per ogni provincia con territorio interamente montano e confinante con Paesi stranieri e un Csv per ogni milione di abitanti non residenti nell’ambito territoriale delle città metropolitane. La firma della manifestazione di interesse per il CSV ROMAGNA Nel mese di luglio è stata sottoscritta la manifestazione di interesse da parte dei tre presidenti Leonardo Belli di Assiprov (Forlì-Cesena), Giorgia Brugnettini di Volontarimini (Rimini) e Claudio Marcello Ciccillo di Per gli Altri (Ravenna) per la gestione del Centro di servizio della Romagna, che è stata spedita all’Organismo Nazionale di Controllo, così come stabilito dal Codice del Terzo settore. Le procedure per fusione per incorporazione sono in fase di definizione ma la cosa certa è che nascerà il CSV ROMAGNA. Ma cosa succederà nel prossimo futuro? “Saranno anni di transizione molto delicati dove cercheremo di mantenere servizi adeguati per le associazioni e di rispettare la territorialità nelle tre province” – afferma Leonardo Belli – che continua “l’obiettivo del procedimento vuole ottimizzare le risorse dei tre centri migliorando al contempo la qualità e la quantità dei servizi offerti”.

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Ass.I.Pro.V.

Il nuovo consiglio direttivo Assiprov 2018/2021 Consiglio Direttivo 2018/2021

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o scorso 22 gennaio, a Forlì presso l’“Auditorium Cariromagna” Via Flavio Biondo 16, ha avuto luogo l’assemblea ordinaria per il rinnovo delle cariche sociali di Ass.I.Pro.V. ODV Centro di Servizi per il volontariato della provincia di Forlì-Cesena. Si sono votati 12 componenti del consiglio direttivo: 6 per il comprensorio forlivese (compreso il Vice Presidente Vicario), 6 per quello cesenate ed è stato proclamato Presidente di Ass.I.Pro.V. per il triennio 2018/2021, Leonardo Belli (candidato dall’associazione Il Disegno di Cesena) e Vice Presidente Vicario Gilberto Bagnoli (candidato dall’Associazione Centro di Aiuto alla Vita di Forlì). Il Presidente, prosegue la sua esperienza in campo sociale in Ass.I.Pro.V. Centro di Servizi per Volontariato in quanto già presidente nello scorso mandato. Sono stati eletti come consiglieri del comprensorio cesenate: Brunetti Paolo (candidato da Arci Solidarietà), Fagioli Patrizia (candidata da A.Ce.A. Associazione Cerebrolesioni Acquisite), Gasperini Giuliano (candidato dalla Croce Verde di Gambettola), Nicolini Edo (candidato dall’Avis di Cesena), Tabarri Benelli Carla (candidata da Homo Viator) e Tesei Giovanni (candidato da Il Disegno). Per il comprensorio forlivese: Fabbri Fabio (candidato dall’Associazione Solindi), Fabbri Gabriella (candidata da WWF Forlì-Cesena), Matteucci Barbara (candidata da Nucleo Volontari Antincendio Modigliana), Matteucci Gianni (candidato da Gli Elefanti), Sgarzani Cinzia (candidata da Il Filo di Stagno).

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Leonardo Belli Presidente Comprensorio di Cesena Associazione Il Disegno

Gabriella Fabbri Comprensorio di Forlì

Gilberto Bagnoli Vicepresidente Vicario Comprensorio di Forlì Associazione Centro di aiuto alla vita di Forlì

Patrizia Fagioli Comprensorio di Cesena

Cinzia Sgarzani Segretaria Comprensorio di Forlì

Giuliano Gasperini Comprensorio di Cesena

Commissione area progettazione, animazione territoriale e consulenza

Associazione Il filo di stagno Carla Benelli Comprensorio di Cesena

Commissione area formazione e consulenza

Associazione WWF Forlì-Cesena

Commissione area promozione e formazione

Associazione Cerebrolesioni Acquisite

Commissione area promozione e formazione

Associazione Croce Verde di Gambettola Barbara Matteucci Comprensorio di Forlì

Giovanni Tesei Comprensorio di Cesena

Commissione area promozione, formazione e automezzi

Associazione Il Disegno

Organo di controllo 2018/2021 L’Organo di Controllo è costituito da 3 membri eletti dall’assemblea. Tali membri durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili. Esso agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli Organi, oppure su segnalazione e/o su richiesta scritta e firmata di almeno un decimo degli associati. Bruno Gobbi Presidente

Ragioniere Commercialista e Revisore Contabile

Commissione area promozione, informazione e documentazione

Commissione area progettazione, animazione territoriale e consulenza

Associazione Homo Viator

Associazione Nucleo Volontari Antincendio Modigliana

Paolo Brunetti Comprensorio di Cesena

Gianni Matteucci Comprensorio di Forlì

Associazione Arci Solidarietà

Associazione Gli Elefanti

Associazione Misericordia di Forlì

Fabio Fabbri Comprensorio di Forlì

Edo Nicolini Comprensorio di Cesena

Widmer Bassi Comprensorio di Cesena

Associazione Solindi

Associazione AVIS di Cesena

Commissione area formazione e automezzi

Commissione area progettazione, animazione territoriale e consulenza

Commissione area progettazione, animazione territoriale e consulenza

Commissione area informazione e documentazione e automezzi

Associazione Croce Verde di Gambettola Evelina Aprili

Ragioniere Commercialista e Revisore Contabile

Ragioniere Commercialista e Revisore Contabile


Bilancio consuntivo 2018

Ass.I.Pro.V.

Il bilancio consuntivo 2018 presenta un avanzo di gestione pari a € 9.880,61. Il rendiconto economico lo possiamo suddividere nelle macro voci rappresentate nella tabella sottostante CONTO ECONOMICO

Anno 2017

Anno 2018

Proventi da Fondo speciale al netto delle partite di giro Coge – FUN Fondo Unico Nazionale

469.847,65

371.898,52

61.424,29

77.054,07

531.271,94

448.952,59

Costi da gestione tipica Csv

366.455,16

272.547,60

Costi attività Ente gestore

59.392,19

68.005,57

Oneri di supporto generale

Proventi per attività sociali dell’ente gestore Assiprov Totale Proventi

103.392,49

99.350,92

Totale Costi attività sociale e Servizi

529.239,84

439.904,09

Di cui costo del personale

247.654,08

221.760,12

2.032,1

9.048,50

Saldo proventi e oneri straordinari

-5.083,38

605,93

Saldo proventi e oneri finanziari

1.309,98

226,18

-1.741,30

9.880,61

13.785,21

14.984,27

Differenza Ricavi-Costi

Avanzo di gestione Funzionamento Coge partita di giro

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a principale fonte di finanziamento dei CSV derivava dai “Proventi da Fondo speciale del Volontariato”, così come era previsto dalla Legge 266/91, ormai abrogata, che prevedeva che le Fondazioni bancarie destinassero almeno 1/15 dei loro utili al sistema dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV). Con il nuovo “Codice del Terzo settore” è cambiata anche la modalità di erogazione da parte delle Fondazioni delle somme da destinare al sistema dei CSV: tutti i fondi confluiscono nel Fondo Unico Nazionale (FUN), che è amministrato dalla Fondazione O.N.C. (Organismo Nazionale di Controllo). Anche il Co.Ge in futuro verrà sostituito da un Organismo Territoriale di Controllo (O.T.C), e per tutto il 2018 ha continuato temporaneamente ad operare in regime di prorogatio fino alla costituzione e operatività degli O.T.C.

I proventi restanti sono quelli che derivano dall’attività svolta dell’Ente gestore Assiprov con risorse esterne, a cui corrispondono i rispettivi costi. Nel 2018 il totale dei proventi per l’attività del Centro Servizi è stato pari a € 371.898,52, con rispettivi costi dell’attività tipica per € 272.547,60, relativi alle varie aree di intervento: Consulenza, Formazione, Informazione, Documentazione, Promozione, Progettazione, Tecnico logistico e Sportelli decentrati. A questi costi, si aggiungono quelli relativi agli oneri di supporto generale, che nel bilancio 2018 sono pari a € 99.350,92. Questi ultimi, sono in continua riduzione rispetto agli anni passati e questo certifica l’attenzione a mantenere gli stessi servizi cercando al contempo dei risparmi. In questi costi, come previsto dal Modello Unificato, troviamo tutto ciò che è inerente al supporto generale, tra cui anche la spesa relativa al personale (direzione, amministrazione e segreteria) e anche il costo dell’adesione a Csvnet (Associazione Nazionale dei CSV) per € 3.579,67 e all’Associazione Regionale dei CSV dell’Emilia Romagna per € 1.691,50. Per capire al meglio i dati, sarebbe bene analizzarli sotto una duplice veste. Infatti molti di questi costi, almeno in parte, dovrebbero considerarsi come “servizi”, in quanto circa la metà degli uffici di entrambe le sedi è a disposizione esclusiva delle associazioni. ALCUNI COSTI DA EVIDENZIARE Si evidenzia che tali oneri, negli anni, continuano a rimanere contenuti anche in virtù delle economie e ottimizzazioni che il Consiglio Direttivo cerca di mettere in atto in seguito alla diminuzione dei fondi a disposizione. Fra tutte, ricordiamo che sia la sede di Cesena, sia quella di Forlì sono gentilmente concesse in comodato d’uso dai rispettivi Comuni e il CSV ne sostiene solo il costo delle utenze e delle manutenzioni. Non sosteniamo costi relativi a canoni di affitto neppure

nelle nostre sedi decentrate di Cesenatico e Modigliana e nella nuovo sportello del Rubicone. Il costo del sistema Comitato di Gestione (Coge) è stato inserito fra i conti d’ordine, in quanto trattasi di una mera “partita di giro” per la quale i fondi non entrano effettivamente a livello finanziario nei bilanci dei CSV stessi, ma vanno direttamente al Coge. Questo per evitare una doppia partita contabile, in quanto verrebbero prima assegnati ai singoli CSV che poi li dovrebbero spostare al Coge. Il Centro di servizio dispone di un “fondo rischi” (ovvero una riserva per far fronte a spese impreviste e soprattutto per necessità inerenti la liquidità - dovute ai ritardi nelle erogazioni), creato in seguito ad avanzi realizzati negli anni precedenti, di importo pari a € 111.260,90. Dispone altresì di un “Fondo risorse in attesa di destinazione” pari a € 142.552,76, che può essere utilizzato solo ed esclusivamente su autorizzazione del Comitato di Gestione (prossimamente OTC).

Ammortamenti Attrezzature

€ 3.720,59

Materie prime (cancelleria, materiali di consumo, generi vari..)

€ 2.864,68

Utenze Luce - acqua - gas

€ 7.858,07

Assicurazioni (RC e Infortuni)

€ 3.724,32

Pulizia e manutenzioni delle sedi

€ 9.222,32

Servizi da imprese e lavoratori autonomi (rientrano le spese per la figura RSPP e per la sicurezza, per l’assistenza informatica, ecc)

€ 7.820,90

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Volontarimini

Professionisti in Europa Fare un tirocinio all’estero? Un’esperienza che ti cambia la vita. Deborah racconta il suo soggiorno in Grecia grazie al progetto Tnt 2020

“È meglio un sistema finalizzato all’integrazione di bimbi speciali con bimbi senza difficoltà di apprendimento, oppure un sistema che privilegia le specifiche necessità individuali ed è di supporto alla famiglia, per quanto concerne la tutela della salute di bimbi con disabilità?” Questo è quanto si domanda Deborah Bandini (nella foto a destra), insegnante dell’istituto Ruffilli di Forlì, dopo il tirocinio svolto in Grecia grazie a “Tnt 2020 - Formare nuovi talenti con bisogni speciali per costruire un’Europa Inclusiva”, progetto di mobilità gestito da Volontarimini, all’interno del programma europeo Erasmus Plus. Per tre settimane, Deborah è stata a

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Rethymno, dove, accolta dal partner di progetto Ecte, ha svolto un tirocinio nella Special Education Kindergarten, una scuola per bimbi e adolescenti dai 3 ai 16 anni con una disabilità psichica o fisica, o disturbi dell’apprendimento. Deborah ha potuto constatare quanto sia diverso il programma educativo greco per i bambini con disabilità dal sistema scolastico italiano. Il percorso formativo nella penisola ellenica, infatti, prevede l’istituzione di programmi inclusivi di educazione speciale affiancato dall’integrazione, l’incontro con studenti di scuole generali. Nella scuola visitata da Deborah, i bimbi vengono quotidianamente seguiti da specialisti come per esempio psicologi, psichiatri infantili e logopedisti. E supportati, individualmente, in attività come fisioterapia o nuoto con istruttori specializzati. Questo approccio è di gran supporto per le famiglie in gravi difficoltà economica e ha il privilegio di favorire un’assistenza ottimale per i problemi specifici degli alunni. Tuttavia resta di fatto la perplessità

delle insegnanti greche sulla reale integrazione tra bimbi con disabilità e non. Durante le tre settimane a Rethymno, Deborah ha osservato in particolare le modalità lavorative di una classe elementare composta da tre bambini con difficoltà: uno di questi ha fatto grandi progressi. Si tratta di una bimba con autismo che all’inizio non

riusciva a relazionarsi con gli altri e rimaneva sola a cantare, ma poi, è riuscita ad andare a far la spesa in gruppo. Questa esperienza le ha fatto capire l’importanza del lavoro e del ruolo dell’insegnante di sostegno e il grande valore della formazione specifica, tanto che quest’anno ha iniziato il percorso di Tirocinio Formativo Attivo

(Tfa) presso l’Università di Bologna e, attualmente, sta conseguendo la specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità. Anche grazie alla sua esperienza in Grecia, ha capito che voleva perfezionare e aggiornare la sua formazione, che voleva saperne di più. “L’Italia negli anni ‘70, con l’abolizione delle classi differenziali, ha iniziato un percorso importante e ambizioso legato all’inclusione degli alunni disabili nel sistema scolastico che arricchisce tutti quanti - afferma Deborah - e credo che questa sia stata una conquista estremamente importante che deve essere per noi docenti un punto fermo, un punto di partenza imprescindibile. Certo di lavoro da fare per migliorare l’inclusione a scuola ce n’è ancora tanto, ma non dobbiamo farci spaventare: esperienze di incontro e scambio culturale all’estero possono essere un aiuto e uno stimolo anche per capire cosa è possibile migliorare in Italia, quali possono essere i nostri punti deboli”.


Cosa fare da grandi…

Volontarimini

Lia ha trovato alcune risposte grazie a un tirocinio in Europa. Ora ci riprova con il Corpo europeo di solidarietà

C

osa fare dopo le superiori? Tanti i dubbi, i sogni, le domande… Lia, in passato, ha trovato la sua risposta anche grazie al tirocinio in Spagna, a Granada, un’esperienza possibile con il progetto europeo Exploring Talent, gestito da Volontarimini. Ora, a 23 anni, dopo la triennale come educatore sociale, ci riprova: ancora non sa cosa scegliere per la magistrale e ha quindi deciso di ripartire, questa volta con il Corpo europeo di solidarietà, alla ricerca di nuovi stimoli. La sua avventura è iniziata nel 2016 insieme a Volontarimini. A Granada era stata inserita per tre settimane in un centro per persone con disabilità. “Sono rimasta colpita dalla relazione che si instaurava tra educatori e le persone ospiti nel centro. Era un rapporto di forte vicinanza – racconta –.  Ricordo un signore che, dopo un ictus era in condizioni molto gravi. Quando voleva comunicare qualcosa si agitava tutto. L’educatore allora si avvicinava, prendeva il suo viso tra le mani e lo rassicurava parlando sottovoce. Tra loro si capivano magicamente. Ho poi viva la sensazione di un abbraccio di addio con un altro signore che non poteva parlare. Con lui avevo instaurato un legame e alla mia partenza avrei voluto dirgli qualcosa

ma non sapevo bene lo spagnolo, e lui mi ha abbracciato con un solo braccio, aveva perso l’uso dell’altro, ma è stato così stretto che è un’emozione che porto ancora con me”. Dopo questa esperienza la voglia di tornare

in Europa per sperimentarsi nuovamente. Lia infatti ha presentato domanda per il Corpo europeo di solidarietà, insieme a Volontarimini, ente di invio, potrà così trascorrere un’esperienza di tirocinio in Germania, a Karlsruhe. A inizio ottobre 2019 la partenza, dopo le ultime pratiche per  completare l’iter di approvazione del progetto. Questa volta come volontaria, per un anno sarà coinvolta nelle attività del  Kita im Weiherwald. Si tratta di un asilo inclusivo ma sui generis. Qui bambini con disabilità e non sono accompagnati dagli educatori e dai volontari nello sviluppo delle proprie abilità individuali, attraverso: laboratori creativi, sport e vita all’area aperta, il centro infatti si trova immerso nel bosco. “La struttura si compone di 6 asili  – spiega –  io sarò inserita in quello inclusivo, c’è anche un asilo poliglotto. Negli altri 5 saranno accolti altrettanti volontari da Turchia, Grecia, Russia, Francia… avremo modo di conoscerci e confrontarci sulle nostre esperienze. E poi ho l’occasione di imparare il

tedesco, il progetto prevede per il primo mese tutte le mattine lezioni di lingua per noi volontari. Non ho ancora trovato la magistrale giusta per me – conclude –, chissà, forse riuscirò a capire cosa voglio fare e dove specializzarmi, magari continuerò i miei studi proprio in Germania”. Volontarimini, in qualità di ente di invio del  Corpo europeo di solidarietà, propone a giovani dai 18 ai 30 anni un’esperienza di volontariato in uno dei paesi dell’Unione europea. I ragazzi possono consultare le  proposte di diversi enti di accoglienza nel sito di riferimento del Corpo europeo. Una volta individuata l’esperienza di interesse possono poi proporre la propria candidatura. Chi volesse maggiori informazioni può contattare Volontarimini scrivendo a  europa@volontarimini.it

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Volo Oltre. La speranza di poter tornare a volare

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olo Oltre è un’Associazione di Volontariato nata nel 2012 per fornire sostegno ai familiari e amici di persone affette dai Disturbi del Comportamento Alimentare e per sensibilizzare la popolazione del nostro territorio su questa tematica. Dal 2018 è attivo il gruppo psicoeducativo AmaTi! rivolto a persone con sovrappeso, obesità e abbuffate compulsive. Il prossimo incontro è previsto per venerdì 12 aprile dalle 20:30 alle 22:00 presso la sede dell’associazione. Di seguito troverete l’esperienza di un nostro associato, Marcello, che partecipa ai gruppi e ha conosciuto Volo oltre un anno fa. Voglia di volare Voglia di volare, già. Sembra facile, da dire. Ma risulta difficile, anche solo da pensare, se pesi più di 150 chili. Mi chiamo Marcello e questa è la storia del mio incontro con Volo Oltre e di come questo incontro mi abbia restituito, se

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non altro, almeno la speranza, un giorno, di poter tornare anche io a volare. Pesare oltre 150 chili non è solo una condizione di morbilità fisica. E se sei un uomo dalla personalità strutturata, non è nemmeno tanto un problema di natura estetica. Pesare oltre 150 chili è prima di tutto una condizione mentale nefasta. Un pensiero fisso che ti martella nella testa continuamente, trasformando il cibo e tutto ciò che gli ruota intorno in una perenne ossessione: quando sei lontano dalla tavola, l’ossessione è il pensiero fisso di come fare, oggi, almeno oggi, a resistere alle tentazioni! Quando alla tavola ti avvicini, l’ossessione si tramuta in foga e la bocca diventa l’apertura attraverso la quale ingolfare l’otre in cui hai trasformato il tuo corpo. Nessuno nasce pesando più di 150 chili. Non si diventa così in pochi giorni, o in pochi mesi. E nemmeno in pochi anni. E’ un piano inclinato, nel quale ti ritrovi, spesso inconsapevolmente, e sul quale scivoli, dapprima molto lentamente e senza farci

Testimonianza - Associazioni

troppo caso. Finché, piano piano andando sempre più veloce, arrivi al punto che la velocità della tua discesa agli inferi è incontrollabile. Vorresti fermarti, invertire la rotta o perlomeno rallentare, ma oramai non sei più tu a governare il gioco e la discesa pare inarrestabile. Anzi, non è più una discesa: è una caduta. E come in tutte le cadute, quando tocchi terra, ti fai male. Ma molto prima di toccare terra, è la consapevolezza della caduta a terrorizzarti, ad annichilirti e a lasciarti solo con il tuo mondo di angosce e silenzi. Noi ciccioni, molto spesso, siamo bravissimi a costruirci personaggi simpatici da esporre al resto del mondo. Tante volte, siamo noi i primi a scherzare sulla nostra condizione, come se farci male da soli potesse in qualche modo rendere meno dolorose le ferite che gli sguardi e le facili morali altrui ci infliggono. Corazzati all’apparenza dalle nostre imponenti dimensioni, diventiamo maestri della minimizzazione del problema, fino alla sua negazione e talvolta alla sua celebrazione (grasso è bello!). La realtà è che, persi nella nostra stessa enormità, circondati o meno dall’affetto di chi ci vuol bene, per la gran parte, siamo semplicemente soli con il nostro gigantesco problema. E nella solitudine, il cervello lavora, lavora, lavora. Alle spalle dell’anima, avvelena la nostra coscienza, minando ogni barlume di autostima. Ad ogni speranza, ad ogni illusione che le cose possano cambiare, segue immancabile la delusione del fallimento. E più falliamo, più l’unico rifugio che ci rimane è quel cibo da cui oramai dipendiamo non più secondo una logica di vita, ma in una dipendenza mortifera. Personalmente, il mio doloroso atterraggio dalla caduta è avvenuto in una ravvicinata serie di circostanze, quando la dura


Testimonianza - Associazioni

realtà dei fatti ha spazzato via ogni barlume di illusione nel quale avevo cercato rifugio. Dapprima, la constatazione dell’impossibilità di vestirmi in qualsivoglia negozio “normale”, quelli per capirci che arrivano con le taglie al massimo alla XXXL. Quindi, una serie di problemi di salute, mai avuti in precedenza, tutti chiaramente legati all’enorme sovrappeso (dall’ipertensione, alle apnee notturne, passando per dolori articolari da eccesso di carico, fino al mal di schiena e al perenne affaticamento). Quindi, la constatazione che improvvisamente, le mie lunghe brac-

cia erano diventate troppo corte per permettermi di adempiere agevolmente a compiti elementari, quali allacciarmi le scarpe o perfino provvedere in modo adeguato alla mia igiene personale. Aggiungiamoci le numerose sedie sfondate o le cinture di sicurezza degli aerei non più sufficienti ad abbracciare il mio girovita senza prolunghe. Facile capire che più che una caduta, il mio è stato un tonfo. Sordo, dolorosamente secco. Lo specchio, già rifuggito da anni per evitare di dover fare i conti con la mia immagine, improvvisamente è diventato testimone del mio disprezzo verso me stesso. Tutta la mia volitività, tutta la mia forza d’animo, tutto il mio coraggio, improvvisamente sono stati spazzati via dalla constatazione del mio miserrimo fallimento.

Schiacciato dal peso della colpa più ancora di quello dell’adipe, per qualche istante ho seriamente pensato che in fondo un infarto o un ictus, probabilmente sarebbero stati il modo più veloce per risolvere il problema per sempre. E invece, proprio quando stavo per abbandonarmi alla disperazione, una mano mi ha scosso, si è offerta e io l’ho afferrata. Quella mano, rappresentata da un’associazione nata dalla volontà di alcuni genitori di persone affette da disturbi del comportamento alimentare, incrociata per puro caso, mi ha restituito la speranza che le cose possano cambiare. Volo Oltre non è un ente di ricerca. Al suo interno non ci sono ricercatori e di sicuro non è da qui che nascerà la pillola miracolosa che curerà i tanti disturbi del comportamento alimentare. Certo, all’interno dell’associazione prestano la propria opera fior di professionisti e l’attività è improntata secondo i dettami della scienza medica e comportamentale, ma prima e più ancora di questo, Volo Oltre è un’associazione di persone che hanno conosciuto il dolore. E proprio per questo, sanno riconoscerlo negli altri. Sanno che il dolore va compreso, non combattuto. Sanno che va persino custodito e accudito, affinché chi ne è affetto, possa imparare a farci i conti, fino ad arrivare al punto di decidere di provare a superarlo. Questa mia breve storia, non ha il lieto fine, non per ora. Non posso dirvi che grazie all’associazione oggi peso 85 chili e sono rinato, perché mentirei. Peso sempre più di 150 chili. Ma è grazie alle persone meravigliosamente normali nella loro specialità che ho incontrato qui, che oggi ho acquisito maggiore consapevolezza del mio problema, delle sue cause e delle strategie, se non per combatterlo, almeno per contenerlo. E’ grazie alle persone che ho incontrato qui, alla loro capacità di ascolto comprensivo, che ho modificato in radice tutta una serie di miei preconcetti e ora, con mente più aperta e libera, prendo in considerazione trattamenti medici che prima rifiutavo e che potrebbero aiutarmi a risolvere la mia situazione. Io non so come andrà a finire. Non lo so, se tornerò mai a volare. Ma so che se posso anche solo sperare di poterlo fare un giorno, lo devo all’associazione e alle persone che la animano. Viviamo

un’epoca di chiusura, di rifiuto e timore per gli altri e per tutto ciò che viene visto come diverso. E se i diversi siamo noi, proprio per questo, ci isoliamo ancora più di quanto già la società non faccia con noi. Queste parole vogliono solo essere un piccolo contributo per aiutare chi si trovi in situazioni di questo tipo a non rimanere chiuso nel proprio dolore nero e silenzioso. Fuori di voi, a pochi passi da casa vostra, ci sono persone, c’è un’associazione che, senza pretendere di fare miracoli, vi stanno aspettando per darvi una mano. Per poter tornare, insieme, a Volare Oltre. Gaia Giannini, Volo Oltre Onlus

Contatti Volo Oltre Onlus Via Serraglio 18 - 47521 Cesena (FC) Tel: 338 31 87 263 E-mail: info@volooltre.org www.volooltre.org

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Associazione Il Palazzone aps – Villafranca di Forlì

Associazioni

Inaugurata la sede presso l’Ex Istituto Agrario

L

’associazione Il Palazzone, costituitasi il 1° luglio 2018, nasce come Associazione di Promozione Sociale con finalità sociali e solidaristiche e per promuovere at-

tività ludiche e ricreative nel quartiere di Villafranca. L’associazione è molto impegnata anche a perseguire e sviluppare progetti educativi, tra cui il sostegno e il dopo-scuola a ragazzi/ragazze, anche con disabilità e di etnie diverse.

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Il Palazzone è altresì, un centro di ritrovo per anziani, con lo scopo di contrastare la solitudine e gestisce una sala di lettura per tutte le età, dove poter passare il tempo a leggere un buon libro. L’Associazione organizza feste per intrattenimento di giovani, adulti, oltre a conferenze, mostre e corsi. Organizza raccolte fondi per obiettivi benefici, e gite culturali e si adopera per tutelare e valorizzare i beni culturali del territorio. Infatti, ha allestito anche una piccola sala espositiva etnografica a testimonianza della cultura contadina del territorio forlivese. In collaborazione con il Comitato di Quartiere, Il Palazzone, lo scorso giugno ha inaugurato i locali, divenuti anche sede dell’associazione, nell’Ex Istitu-

to Agrario in via XIII Novembre n. 88 a Villafranca. I partecipanti hanno potuto visitare gli spazi per poi proseguire con una cena conviviale nella corte del fabbricato allestita per l’occasione. Erano

presenti Autorità cittadine per il saluto agli intervenuti ed è stato presentato il libro di componimento in dialetto romagnolo “Al dismarì d’ Magalòt. Usânz, fet, persunèg a caval de’ milêni” di Elio Ruffilli. Insieme

all’autore era presente anche Gabriele Zelli. Tutta la serata è stata allietata da musica dal vivo. Il 1° di agosto è stata organizzata un’apericena nel giardino della struttura e successiva-

mente il cinema all’aperto con la proiezione del film “Quasi Amici” che ha avuto molto successo.

Contatti dell’associazione Associazione di promozione sociale IL PALAZZONE Via XIII Novembre 83 - Villafranca di Forlì Cel. 3394228971 Olga

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Solidarietà edizione anno 26 numero 1 ottobre 2019  

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