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1 Anno di Noi: Buon Compleanno! Assalto al Futuro, con Giorgia Meloni!!! 3200 volte grazie per averci visitato. www.assaltoalfuturo.com Un anno è passato da quando il

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nostro Giuseppe Notaro volle inaugurare la stagione telematica della nostra realtà territoriale da tutti conosciuta come Circolo culturale “Paolo Borsellino”. Assalto al Futuro fu la denominazione che l’intera comunità condivise all’unanimità. Assalire il futuro, aggredire coloro che hanno divorata la nostra città e continuano a farlo. 3200 visite al nostro blog, ad un anno dalla sua creazione. Tutto sommato un buon inizio, per l’house organ di una Comunità militante! Alcune riflessioni però sentiamo di doverle fare, per rendere ancora più evidente quello che è il nostro pensiero, libero e rabbioso, nella speranza possa essere condiviso. Avevamo visto giusto: l’assalto al futuro rappresenta oggi un’esigenza fortemente sentita in tutta la nostra nazione. Nella nostra parte politica, a guidare l’assalto, come sempre, la nostra GIORGIA che, ancora una

volta, sprezzante del pericolo non ha avuto esitazione alcuna a rivendicare le primarie quale unica forma partecipativa e democratica possibile per determinare il nuovo candidato premier del centrodestra. I troppi peones, orbitanti attorno al leader Berlusconi , avevano, invece, salutato una sua possibile ricandidatura senza batter ciglio, benchè consapevoli dell’impopolarità, difficile da rimediare in pochi mesi, acquisita dal Presidente negli ultimi anni di governo. La paura di perdere un seggio in Parlamento, la speranza che la legge elettorale resti immutata, hanno spinto tanti illustri personaggi del PDL ad applaudire a questa possibile ricandidatura. La nostra Giorgia, invece, con una seria ed accurata riflessione, politicamente ineccepibile, ha evidenziato la necessità che anche nel PDL si abbandoni la logica del padre-padrone e si dia luogo ad una stagione di partecipazione popolare che consenta di individuare il prossimo candidato premier. Segue a pag. 3

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La pubblicazione non ha carattere di periodicità e non rappresenta "prodotto editoriale". Il materiale è riprodotto a scopo puramente informativo e illustrativo e resta di proprietà dei legittimi titolari


LA FESTA DELLA GENERAZIONE SENZA PAURA! Senza paura. Il grido di una generazione che non ha scelto la comoda via del disimpegno, ed è ancor a conv int a dell’opportunità di essa scelta. Di una generazione che vive la politica come dono di se stessi. Queste le parole d’ordine che hanno caratterizzato l’edizione del 2012 di Atreju, la ormai tradizionale festa nazionale del movimento giovanile di centrodestra, che già da qualche anno si è imposta come l’appuntamento che di fatto apre le danze della nuova stagione politica. Una festa che noi consideriamo di parte, certo, ma non di partito; che si articola su cinque giornate, ricche non solo di dibattiti, strettamente legati all’agenda politica del paese, ma arricchite da momenti di riflessione culturale, e allietate dalla grande musica italiana. Il palco di Atreju ha visto, in questi anni, i personaggi più importanti della scena politica nazionale sottoporsi al fuoco di fila di domande, sempre rigorosamente scomode, dei giovani di centrodestra. Non poco scalpore, per esempio, suscitò, nel lontano 2006, l’intervento dell’allora Presidente della Camera dei Deputati, il comunista Bertinotti, che dovette incassare le critiche feroci della sua parte politica, mentre ricevette un’accoglienza assolutamente rispettosa, anche e soprattutto in ragione della sua natura di avversario politico, da parte di coloro che all’epoca militavano sotto l’insegna della fiaccola tricolore. I quali, peraltro, non dimenticano mai l’equazione fonda-

mentale tra attività politica e gioia, sapendosi abbandonare a momenti di grande goliardia, che colpiscono chiunque senza particolari riguardi. L’edizione di quest’anno si presentava come particolarmente problematica. Lo scenario politico di grande incertezza, infatti, avrebbe potuto fiaccare i più ferventi militanti politici. non è stato così. Un’intera generazione di militanti, guidata ottimamente da Marco Perissa, successore di Giorgia Meloni nella carica di presidente nazionale di Giovane Italia, ha ribadito con forza la sua volontà di determinare un serio cambiamento nella vita politica italiana, partendo da una visione del

mondo ben precisa. Una visione del mondo, che mette il merito al centro di ogni discussione. Il rinnovamento della classe politica italiana, sentito con sempre maggiore urgenza, è una priorità anche e soprattutto dei partiti tradizionali, i quali non possono eluderla. A questo scopo, non è sufficiente passare attraverso una semplice “svolta anagrafica”. La selezione di una classe dirigente all’altezza delle sfide, che il mondo moderno ci lancia, passa attraverso la valutazione delle competenze, certo; le quali però non bastano da sole. Il fattore determinate è rappresentato da quella che Marco Perissa, nel corso del dibattito finale con Alfano e Giorgia Meloni, ha chiamato “vocazione alla socialità”. Ossia disponibilità a donarsi, a pagare quel prezzo di riscatto della libertà di tutti, che si misura in termini di impegno, incessante, in politica. Per tutti questi motivi, a sostegno delle posizioni di colei la quale detiene una leadership indiscussa nella destra nazionale, Giorgia Meloni, quella generazione di militanti ha invocato a gran voce le primarie per il centrodestra, e la reintroduzione delle preferenze. Quei militanti avrebbero voluto portare queste rivendicazioni all’attenzione di Silvio Berlusconi, che quest’anno ha ritenuto di non partecipare al confronto coi giovani del suo partito. “C’è un tempo per riflettere”, ha scritto sul suo profilo Facebook. Il tempo sufficiente a percorrere il tratto di mare tra Venezia e Bari, per esternare invece al cospetto del direttore de “Il Giornale”. Il segretario del PDL, A lf a no , n on ha man ca to in ve ce l’appuntamento, e nel corso del dibattito conclusivo ha smorzato gli entusiasmi, negando la necessità e l’opportunità politica di indire le primarie per il centrodestra. L’impressione netta è che la partita sia tutt’altro che chiusa, considerate le continue prese di posizione in merito di Giorgia Meloni. Segue a pag.3

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1 Anno di Noi: Buon Compleanno! La nostra Giorgia ci è andata giù pesante, rivendicando pulizia morale all’interno della nostra compagine politica: calci nei denti per coloro che rubano nelle istituzioni, questa la sua dura dichiarazione. Preferenze e primarie, SENZA PAURA, lo slogan che ha accompagnato la tre giorni di Atreju a Roma. La nostra comunità, presente alla festa con una ben nutrita rappresentanza, non ha esitato a schierarsi, come sempre, dalla parte dei giusti.

Non importa se ciò ci costerà , ancora una volta, anni di sacrificio, per NOI ciò che conta è poter raccontare orgogliosi la nostra Storia e le nostre scelte ai nostri figli che saranno , almeno speriamo, FIGLI di un ‘Italia migliore.

Forza Giorgia…..siamo con te….SENZAPAURA………il nostro ASSALTO e’ appena iniziato!!!

GIOVANE ITALIA “GIORGIA MELONI” CASORIA: IN ARCHIVIO LA QUINTA EDIZIONE DI “OPERAZIONE SCUOLA”. Con al distribuzione dei kit scolastici ai bambini meno fortunati della nostra realtà, la Comunità militante della Giovane Italia “Meloni” manda in archivio la quinta edizione di “Operazione Scuola”, un’iniziativa di solidarietà realizzata con il contributo determinante degli operatori commerciali del territorio. La manifestazione conclusiva si è tenuta presso la struttura del centro commerciale “Al Centro”, che già a partire dalla scorsa edizione di “Operazione Befana”, la meglio conosciuta iniziativa gemella, ha deciso di sostenere incisivamente l’azione nel sociale dei militanti. In un frangente estremamente delicato per la nostra società ed i suoi assetti politici ed economici, l’iniziativa può considerarsi senza dubbio un successo, per vari ordini di motivi. In primo luogo, l’impegno dei militanti, e la collaborazione dei cittadi-

ni e dei commercianti, conseguono l’obiettivo, di non poco conto, di sollevare famiglie in grave disagio economico dalle preoccupazioni relative ai costi del materiale scolastico per i bambini. In situazioni di particolare sofferenza, appare fin troppo evidente la necessità di tagliare una voce di spesa, che invece rappresenta un vero e proprio investimento, sul futuro dei figli. In secondo luogo, il degrado della morale in cui alcuni individui stanno trascinando la politica e le istituzioni impone una risposta ferma e decisa, da parte di color i quali hanno scelto di spendersi in politica, assecondando la propria vocazione alla socialità, e l’impulso a donare se stessi. E a pagare il prezzo della libertà di tutti. L’appuntamento con “Operazione Scuola” è fissato per l’inizio del prossimo anno scolastico.

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LA FESTA DELLA GENERAZIONE SENZA PAURA! La quale, nella giornata di sabato, ha ottenuto anche l’investitura del segretario de “La Destra”, Francesco Storace. “Coraggio, mettiti in gioco”, ha urlato, rivolto a colei che vanta il record di ministro più giovane nella storia repubblicana. Conseguendo una vera e propria ovazione del pubblico presente. “Applaudite la Meloni, non me”, ha chiosato Storace, mostrando grande realismo. Nel corso dei cinque giorni di vista, i giovani del PDL non hanno fatto mancare un pensiero “affettuoso” al governo Monti, cui è stata dedicata una mostra esilarante, e alla

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Lega di Bossi, per la quale è stato preparato un esperimento, che consisteva nel filmare le interviste, fatte a giovani stranieri, circa il loro grado di conoscenza della Padania. Inutile riferire dei risultati. Grande attenzione ha destato anche il conferimento del “Premio Atreju” al comandante De Falco, famoso nel mondo per l’ esortazione” rivolta al famigerato Schettino, la notte del naufragio della Concordia. Un riconoscimento ad un eroe della normalità, la motivazione. Pagina 3


La Volontà è POPOLARE! Spesso, soprattutto, in questi ultimi tempi ci si indigna nel sentir parlare di parlamentari, senatori, consiglieri regionali e via dicendo che, approfittando del ruolo istituzionale ricoperto,abusano delle proprie posizioni per arricchirsi attraverso condotte illecite o quanto meno poco chiare.

L’esempio più lampante di ciò è rappresentato, in tal senso , dalle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale. Come possono alcuni candidati spendere decine di migliaia di euro, con cene e feste oltre che con materiale elettorale a non finire, a fronte di un gettone di presenza di 23/24 euro?

Nei confronti di costoro si esprimono giudizi e sentenze, talvolta troppo affrettate, quasi come se fossero in quei ruoli per volontà divine o per autoproclamazione. È pur vero che l’attuale legge elettorale ha determinato un sistema di potere arroccato a tutela delle leadership consolidate. Tuttavia, nel caso dei consigli regionali, la questione è ben peggiore, in quanto coloro che hanno sottratto soldi alle casse pubbliche sono tutti soggetti democraticamente eletti.

Pur immaginando che tutti i giorni abbiano riunioni, l’indennità percepita oscillerebbe tra i 400 ed i 500 euro mensili….oltre a comportare una partecipazione attiva e laboriosa, che in pochi a dire il vero sarebbero disposti a sostenere. Possibile che ci siano cittadini talmente pronti al bene comune da sacrificare decine di migliaia di euro, consapevoli che mai saranno recuperati ??? La verità è che spesso si celano interessi tali, da giustificare l’impegno economico sostenuto.

Sia chiaro: l’essere stato eletto non deve e non può rappresentare una via di fuga che consenta qualsivoglia comportamento anche in spregio delle norme vigenti. Appare evidente, però, che maggior buonsenso nella scelta e nell’espressione di voto da parte degli elettori rappresenterebbe un primo, reale argine all’invasione di soggetti poco raccomandabili sui banchi delle sovrane istituzioni. Nel Lazio, ad esempio, il tanto criticato Fiorito alle ultime regionali ha raccolto qualcosa come 27.000 preferenze. Senza voler entrare nel merito della questione, e senza voler esprimere frettolosi giudizi, le 27.000 persone che hanno scritto quel nome su una scheda elettorale di sicuro avranno avuto un valido motivo per farlo. Diciamoci la verità: il cittadino ama cene e cenette, ama cullarsi dietro campagna elettorali che, magari, gli consentano di guadagnare un bel cinquantino senza nulla fare, magari semplicemente recandosi alle urne. La verità e’ che, troppo spesso, la gente anziché indignarsi rispetto a campagne elettorali faraoniche, con apertura di comitati elettorali a iosa che , sistematicamente, vengono chiusi all’indomani del turno elettorale, plaude a tali manifestazioni di “forza”. Addirittura, coloro che non possono permettersi sprechi di tal fatta vengono considerati possibili perdenti. Talvolta , conti alla mano, si assiste a delle campagne elettorali che non trovano oggettiva copertura finanziaria nell’arco del quinquennio successivo. Pagina 4

Il popolo dovrebbe essere attento osservatore di queste dinamiche. La prima barriera all’ingresso nelle istituzioni di gente affarista e corrotta è il voto. Le retribuzioni spropositate , soprattutto in questo momento storico, percepite da parlamentari, consiglieri regionali e componenti dei diversi organi spesso inventati dalla politica, potrebbero anche trovare una forma di tentata giustificazione se gli eletti facessero appieno il loro dovere e, soprattutto, si limitassero ad esse. Ciò che indigna è l’avidità di costoro ed il fatto che, consuetudine sempre più affermata, con arroganza nominano mogli (o pseudo tali) e parenti in organismi pubblici adeguatamente retribuiti. Tuttavia , sarò anche ripetitivo, ma il popolo dovrebbe acquisire maggior consapevolezza dell’importanza del voto ed esprimere la propria preferenza considerando che il parametro di valutazione non può essere un buono di benzina o un’abbondante cena fatta di ostriche e champagne ma bensì la reale capacità del candidato a rappresentare gli interessi collettivi. La speranza (sempre più debole) è che finalmente anche per le prossime politiche si possano realmente eleggere i rappresentanti del popolo scegliendoli, però, per le capacità amministrative e non per quelle finanziarie come troppo spesso accaduto in un lontano e recente passato. ALTE RNATIVA


CASILLO - CARFORA - FERRARA….. …..Il TRIO DELLE MERAVIGLIE!!! CHE DELUSIONE!! Il candidato sindaco del centro–destra alle comunali del 2011, espressione del PDL, eletto presidente del consiglio comunale in un’amministrazione di centro (sinistra?), rappresenta il massimo squallore che la politica cittadina potesse offrire ai suoi cittadini.

Si delinea un inquietante clima da larghe intese, nel silenzio assordante di una opposizione, che lascia al solo Partito Democratico il compito di denunciare un’azione amministrativa, che avrà come conseguenza l’ulteriore cementificazione di un territorio già martoriato.

MA LA NOSTRA COMUNITA’ MILITANTE NON HA INTENZIONE DI ARRETRARE!

Dopo aver evidenziato il trasformismo di alcuni consiglieri comunali che, eletti all’opposizione “nell’interesse della città”, si sono fiondati in maggioranza, riannodando inquietanti alleanze politiche, oggi denuncia questo ennesimo vergognoso atto.

Giudicando indegno l’atteggiamento assunto dal consigliere Stefano Ferrara, che si è fatto eleggere Presidente del Consiglio Comunale, dopo aver rappresentato il centro-destra alle ultime elezioni amministrative, Giovane Italia “Giorgia Meloni” Casoria lo invita a rassegnare la proprie dimissioni dall’incarico conferitogli, e a svolgere con decoro il ruolo di consigliere di opposizione. Una opposizione dura, che denunci le tante malefatte di questa amministrazione, e restituisca dignità al suo ruolo, nel rispetto dei tanti cittadini che lo hanno sostenuto e dei tanti che, con lui e per lui, hanno sacrificato tempo e passione, consapevoli della quasi sicura sconfitta elettorale.

Giovane Italia “Meloni” ribadisce inoltre l’invito al SINDACO a rassegnare le proprie dimissioni e a non continuare questa sua esperienza di governo con una maggioranza completamente diversa da quella uscita dalle urne, priva di una componente importante della coalizione, presentata alle amministrative, ossia il Partito democratico.

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