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Per un nuovo centro destra, le primarie delle IDEE ! Lo scorso 13 Giugno si è costituito il comitato costituente di Fratelli d’Italia a Casoria.

ALTERNATIVA

A S S A LT O A L F U T U R O

Una bella realtà, costituita prevalentemente da giovani donne e giovani uomini che, animati da tanta buona volontà, saranno impegnati nella costruzione di una casa comune per i tanti che vorranno portare il loro incondizionato contributo finalizzato al bene collettivo.

maGiovani, il Forum della Gioventu’ (guidato in maniera encomiabile dal brillante Pasquale Lucchese), rappresentano esempi concreti di quello che la politica dovrebbe fare. Risposte concrete in contesti difficili, possono rappresentare la miglior risposta alla criminalità organizzata che, in tal modo, vedrebbe smarrita la propria capacità di controllo di grandi flussi elettorali.

La nuova squadra che, in questa fase iniziale del percorso , avrà l’arduo compito di organizzare la neonata compagine politica, è stata presentata alla stampa nel corso di una conferenza convocata appositamente.

Infine, si è rimarcata la necessità che le nuove leve alla guida del nuovo movimento giovanile di FDI, diano continuità alle iniziative sociali che da sempre hanno caratterizzato il cammino di una destra SOCIALE.

In poco più di 5 mesi, Fratelli d’Italia a Casoria è riuscita ad organizzare una struttura che, disarticolata per competenze professionali, può definirsi capace di creare un governo delle idee , che avrà l’intento di evidenziare, cercando adeguate soluzioni, le criticità più sentite nel nostro territorio.

Operazione Scuola ed Operazione Befana, che giungono quest’anno rispettivamente alla sesta ed alla diciottesima edizione, dovranno trovare continuità , per rendere l’enorme distanza tra politica e cittadini sempre meno ampia.

E’ stato per lo scrivente un vero piacere, proprio nella mia città, presentare la costituenda squadra di governo. In qualità di delegato provinciale di FDI, ho avuto il piacevole compito di presentarne i componenti ed enunciare le idee programmatiche che saranno alla base dell’iniziale percorso politico. Sottosuolo, ambiente, politiche giovanili, politiche per le donne, università ed associazionismo, al centro della gradevole conferenza stampa, tenuta la scorsa settimana. Bello è stato anche ricordare a noi stessi ed alla stampa presente, come la buona politica costituisca il vero deterrente all’antipolitica dilagante.

Il principio faro della nostra azione politica dovranno essere le primarie aperte al popolo, quale elemento di individuazione delle candidature più rappresentative per la nostra città. In primis per la scelta del candidato sindaco del centro-destra. Le primarie, fatte in maniera seria ed onesta, eviterebbero inutili e dannose lacerazioni, spesso INEVITABILI. Insomma il cammino è appena iniziato1.ma le idee appaiono chiare, ed è per questo che da oggi ameremo parlare di

PRIMARIE delle IDEE. Avv. Luca Scancariello.

La biblioteca comunale, il centro Infor-

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La pubblicazione non ha carattere di periodicità e non rappresenta "prodotto editoriale". Il materiale è riprodotto a scopo puramente informativo e illustrativo e resta di proprietà dei legittimi titolari


NON A TUTTI I COSTI… I risultati della tornata elettorale appena trascorsa, sebbene legata a realtà locali, sembrano aver suonato forse il campanello d’allarme definitivo, per il centrodestra italiano, così come lo abbiamo conosciuto negli ultimi vent’anni. Ogni possibilità di invertire quella che sembra una parabola pericolosamente, e forse anche irreversibilmente, in discesa, sono legate alla capacità che la classe dirigente mostrerà nel dare applicazione alla lezione, che il nostro elettorato ci ha nuovamente impartito. Bisognerebbe prima averla compresa, questa lezione. Tuttavia, alcune reazioni alla debacle della nostra area politica, non lasciano bene sperare, in tal senso. Al di là della diatriba sul ruolo di Berlusconi, che a nostro avviso ci può occupare poco o punto, essendo legata alle determinazioni di un solo individuo, appare preoccupante il fatto che, più nello specifico della valutazione politica, qualcuno abbia voluto intendere che il centrodestra perde, quando non arriva unito al ballottaggio, gettando in qualche modo un velo d’ombra sulla strategia adottata da Fratelli d’Italia in alcune realtà, nelle quali abbiamo deciso di correre da soli al primo turno. Una interpretazione di nessun pregio dialettico, se si pensa che a Roma, per esempio, il ballottaggio ha visto perdente un centrodestra unito in tutte le sue componenti. Per una volta, a Casoria, noi abbiamo la possibilità di rielaborare la lezione che il nostro elettorato ci ha impartito, avendo tempo sufficiente ad evitare che la storia si ripeta. Non possiamo perderlo producendoci in queste letture banalizzanti e semplificatorie, che lasciano il tempo che trovano. Abbiamo il compito di stimolare nuovamente il nostro elettorato, che ha deciso di disertare le urne, a imboccare la via del seggio, per premiare la nostra opzione politica. E per fare questo dovremo renderci conto, quanto prima, che stiamo morendo di tatticismi. Quelli che hanno portato, soprattutto a livello locale, a scelte cervellotiche, imposte da pochi individui, che si sono rivelate incomprensibili. E non solo ai nostri potenziali elettori. Per riconquistarli, abbiamo bisogno di un approccio che superi le vecchie logiche, di abbandonare i vecchi linguaggi, di destrutturare liturgie ormai logore. Anche e soprattutto alla scala territoriale alla quale operiamo. Casoria ha già visto il crepuscolo della politica come l’hanno vissuta ed interpretata i suoi protagonisti, anche quelli della nostra parte politica. In tal senso, “Fratelli d’Italia” deve darsi il compito epocale di spingere l’iniziativa politica a Casoria lungo il crinale della storia. La prossima sfida per il governo della città non dovrà vederci necessariamente in coalizione. Non solo non è necessario; ma potrebbe rivelarsi anche non sufficiente. E del resto, allo stato attuale, non riusciamo ad individuare nemmeno una coalizione tanto omogenea, da imporsi come naturale. Noi dovremo dialogare con Pagina 2

tutti coloro i quali avranno ben compreso che la politica, come la storia , è un flusso in avanti. E dovremo fondare questo dialogo su basi solide, che riteniamo poco o punto negoziabili. In primo luogo, noi dobbiamo interpretare l’esigenza di democrazia diretta e partecipata, che altri movimenti hanno sfruttato, per difendere i loro interessi oligarchici, ricavandone un consenso straordinario. In tal senso, non c’è altra via che le primarie, per determinare i candidati a tutte le cariche elettive, sindaci in primis. I nostri potenziali elettori non sono più disposti ad accettare di esprimersi con un “sì” o con un “no” su nomi scelti da quattro o cinque individui, magari non provenienti dal territorio, chiusi in una stanza. In secondo luogo, ai nostri potenziali elettori andrà presentato un modello di società, e non un piano di lottizzazione del potere e della sua gestione. Nel nostro programma, dovranno essere previsti quattro o cinque punti, che rappresentino una vera rivoluzione copernicana, nell’esercizio del governo, a partire da una riforma totale e organica delle strutture comunali, e dall’implementazione massiccia e totalizzante delle tecnologie, per il loro funzionamento. Infine, e sempre nell’ottica del superamento delle ormai putrescenti logiche spartitorie, i nostri elettori dovranno sapere prima a quali soggetti vogliamo affidare la realizzazione del nostro programma; poiché non basta la volontà di realizzare determinati progetti, ma ci vogliono le relative competenze. A tutto questo, va aggiunto indifferibilmente l’accantonamento della nomenclatura, a cui a vario titolo va intestata la responsabilità dei fallimenti, passati e recenti: su tutti, la perdita dell’occasione storica, che abbiamo avuta come centrodestra, di invertire la rotta del declino a Casoria. Non è una questione anagrafica, e non si tratta di rottamare chicchessia. È tempo che le seconde file siano responsabilizzate, e diano prova delle loro capacità. In tal senso, “Fratelli d’Italia” ha dato assai di recente una coraggiosa ed in equivoca testimonianza, con la promozione di una classe dirigente del tutto nuova, alle scene politiche locali. Benché abbiano scritto pagine significative della storia politica della città, e non siano certo responsabili dei disastri passati, molti dei nomi storici della nostra Comunità militante si sono messi a disposizione nuovamente come semplici militanti, agevolando il processo di rinnovamento. Noi dovremo parlare con chiunque condivida, in tutto o in parte, queste basi di dialogo. Altrimenti, non dovremo contrarre matrimoni a tutti i costi. Dott. GIUSEPPE NOTARO

ALTE RNATIVA


CASORIA, PRESENTATO IL COMITATO COSTITUENTE DI “FRATELLI D’ITALIA”. lio, psicoterapeuta, e Stefania Annoni, laureata in scienze dell’amministrazione. A completare la squadra, il dottor Della Vittoria Scarpati, un oncologo di vaglia, che opera in un territorio particolarmente delicato, dal punto di vista della salute e delle politiche di sanità pubbliche.

Una squadra di giovani professionalità, che sappia gestire la fase di transizione del partito verso il definitivo radicamento sul territorio; e che contestualmente riesca a condurre un’incisiva azione politica, in vista dell’obiettivo del governo della Città. Questo, il principio che ha ispirato la scelta dei tredici nomi, che andranno a comporre la classe dirigente locale di “Fratelli d’Italia”. Presentata ufficialmente lo scorso 13 giugno, presso la sede del partito in via Marconi, nel corso di una conferenza stampa, condotta da Luca Scancariello, in veste di delegato provinciale, la squadra prevede la presenza dell’avvocato Mancinelli, del dottor Alfonso Paone e di Salvatore Cimmino, quest’ultimo nominato portavoce, quali rappresentanti della storica comunità militante, che a Casoria ha scritto pagine fondamentali della storia della destra giovanile italiana, e che ha contribuito fortemente alla nascita del partito, anche a livello nazionale. Ad essi, si affiancano dei volti pressoché nuovi all’attività politica, oltre che giovani, ma non per questo da considerarsi inesperti: Agostino Russo; l’ingegnere Francesco Gargiulo; i giovani studenti universitari Nicola Mangani e Giovanni Crisci, cui è affidata la competenza sulle strutture studentesca e giovanile; i dottori Massimiliano Musto, neo eletto consigliere dell’Ordine Nazionale dei giornalisti, e Antonio Fossa, esperti di comunicazione; la componente femminile, rappresentata dalle dottoresse Francesca PolALTE RNATIVA

Nel corso della conferenza stampa, Luca Scancariello ha rimarcato l’importanza, per questo nuova compagine politica, di dare continuità ad una storia, quella della destra giovanile casoriana, le cui pagine raccontano tanti esempi di buona politica e di buona amministrazione, l’una come l’altra da contrapporre alla mala politica, da una parte; e all’ondata di antipolitica, che ormai rifluisce irreversibilmente, per il bene della democrazia. La biblioteca comunale, un fondamentale presidio culturale per i giovani del territorio, strappata all’incuria e a probabili progetti di dismissione; un punto Informagiovani, in embrione dagli anni ’90, e che mai aveva visto una effettiva attivazione; un Forum della Gioventù operativo, ben guidato da Pasquale Lucchese, che supplisce alla totale assenza da parte dell’attuale amministrazione comunale, in ordine alle politiche giovanili: queste le testimonianze più attendibili, delle potenzialità di un gruppo umano, che si candida con forza a rappresentare un’alternativa di governo per il territorio. In tal senso, da rimarcare anche la campagna di ascolto del territorio, varata in aprile, che offre l’opportunità ai cittadini di scrivere il programma di governo che ritengono necessario. Dopo aver toccato varie zone della città, riscontrando l’interesse di circa 300 cittadini, che hanno voluto redigere il questionario appositamente compilato, l’iniziativa riprenderà a settembre, dalla frazione di Arpino, troppo spesso dimenticata.

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Alternativa luglio 2013 colori