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Il senso di responsabilità! Oramai è un’espressione inflazionata con cui saltimbanchi e voltagabbana giustificano il loro cambio di casacca.

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A S S A LT O A L F U T U R O

E' consuetudine, infatti, che gli amanti della politica consociativa e sotto banco parlino di governo istituzionale o, peggio ancora, di senso di responsabilità, al fine di giustificare ogni forma di cattiva politica e di migrazione dai banchi dell'opposizione a quelli della maggioranza. Questo è quanto, molto probabilmente, sta accadendo anche nel parlamentino locale, dove due consiglieri comunali dell'opposizione, per amore della città e per l'alto senso di responsabilità, stanno evidenziando la loro voglia di dare continuità amministrativa all'attuale governo cittadino. Nulla di scandaloso ci sarebbe, se i due avessero assunto tale impegno in “tempi di pace” , quando, cioè, una maggioranza consiliare netta e ben definita avesse prodotto atti in consiglio comunali meritevoli di fiducia. Nel nostro caso, invece, siamo di fronte ad una maggioranza di governo ormai in frantumi, spaccata in maniera insanabile al suo interno, e con il partito di maggioranza relativa (Partito Democratico) di fatto fuori dalla stessa.

Altro, dunque, che senso di responsabilità ed amore per il bene comune! I due consiglieri comunali, firmatari di un simpatico documento politico, se avessero veramente a cuore gli interessi della città non esiterebbero un solo istante e, rinunciando alla loro poltrona ed agli emolumenti ad essa connessi, rassegnerebbero le proprie dimissioni. Ovviamente, in politica, come nella vita, l'assunzione di responsabilità delle azioni personali resta confinata nella sfera dell'individualità. Il Popolo della Libertà, di cui rappresentiamo l'anima movimentista e comunitaria, resterà lontano e distante da questa amministrazione. Per ora ci limitiamo a prendere atto del documento redatto e firmato dai due consiglieri comunali, attendendo le inevitabili sanzioni della loro condotta. A nostro avviso non può esserci altra soluzione:elezioni quanto prima, senza se e senza ma!!!! Impensabile ed IRRESPONSABILE dare fiducia ad un governo imploso nelle sue contraddizioni e privo di qualsivoglia capacità di garantire sviluppo, occupazione e vivibilità alla nostra città.

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La pubblicazione non ha carattere di periodicità e non rappresenta "prodotto editoriale". Il materiale è riprodotto a scopo puramente informativo e illustrativo e resta di proprietà dei legittimi titolari


TAPPA NAPOLETANA PER “NOI CREDIAMO”. Uno scenario di tutto rispetto, offerto dall’Istituto di Cultura Meridionale, e una tiepida giornata primaverile hanno accolto, lo scorso 12 marzo, la tappa napoletana di “Noi crediamo”, opera prima di Giorgia Meloni, che l’autrice sta facendo conoscere agli italiani, con un tour lungo tutto lo stivale. Una nutrita rappresentanza di amici di Casoria ha voluto essere presente, per salutare una delle maggiori figure femminili, nell’attuale scenario politica nazionale, che in più di una circostanza ha dimostrato amicizia e vicinanza alla nostra Comunità, e più in generale alla nostra città. Ma non è stato solo il piacere di incontrare un’amica, a muoverci in tanti per essere presenti. Il racconto che Giorgia fa della “meglio gioventù d’Italia” rappresenta, infatti, una vera e propria iniezione di fiducia, per i tanti militanti che si trovano a vivere la loro passione civile, in un frangente storico per certi versi drammatico. Giorgia canta un inno alla politica, considerata ancora, e a giusta ragione, come una delle più nobili attività che un uomo possa dedicare ad altri uomini. Le sue parole, cariche di speranza, rappresentano una effi-

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cace esortazione a non abbandonarsi allo sconforto, a non ripiegare nell’individualismo; ad affrontare anche oggi, nonostante tutto, quelle sfide, che i protagonisti delle dodici storie che racconta hanno saputo vincere, credendoci. Il tono appassionato di Giorgia non scade mai nella vuota retorica. Quanti hanno avuto il bene di conoscerla, e di sentirla parlare in più di un’occasione pubblica, sanno che ogni sua parola è figlia di una profonda riflessione sui problemi, che attanagliano la nostra nazione, della loro profonda conoscenza, dovuta alla lunga militanza di Giorgia tra la gente. Con la stessa concretezza, ci propone le sue soluzioni, coerenti con quella visione del mondo che orgogliosamente condividiamo. In questa fase, il nostro paese ha un immenso bisogno di persone che “sappiano come fare”. In questa fase, anche la destra, la “nostra” destra, ha assoluto bisogno di persone che “sappiano cosa fare”. È per questo che Giorgia merita tutto il nostro sostegno. Incondizionato, al punto da portarci ad allontanare quanti, altrettanto amici, non hanno ben compreso questo aspetto. Noi dobbiamo essere con Giorgia, non solo per le sue eccezionali qualità umane, ma anche perché Giorgia sa quello che, politicamente parlando, si deve fare.

Giorgia è la migliore di noi…

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FORUM DELLA GIOVENTU’: UN CANTIERE APERTO! Le vacanze di primavera hanno rappresentato solo una breve parentesi, per le attività del Forum della Gioventù, che ripartono con rinnovato slancio. La “Settimana del Forum”, varata a cavallo tra il mese di marzo e quello di aprile, chiude con un bilancio tutto sommato positivo. Le prime due iniziative previste hanno ottenuto positivi riscontri tra i loro destinatari, soprattutto il convegno sulle tragedie della storia recente d’Europa, che ha suscitato un forte interesse tra gli allievi dell’ISIS “Torrente”, teatro dell’iniziativa. E sarà ancora l’istituto, guidato con grande autorevolezza dal preside Gianni De Rosa, ad ospitare il prossimo 21 aprile l’ultima delle tre iniziative, il convegno sulle tematiche ambientali, previsto per il 31 marzo, e rinviato per ragioni organizzative. È in dirittura d’arrivo, inoltre, il con-

corso per la realizzazione del logo, che si concluderà con la consegna, all’autore del logo più apprezzato, del notebook messo in palio dal Forum e dal Comune di Casoria. Composta dal dirigente del settore e dal funzionario responsabile del Forum della Gioventù, oltre che dal coordinatore del Forum e da due esperti nominati dallo stesso dirigente, la giuria del premio selezionerà, tra i dodici presentati entro il 30 marzo scorso, una rosa di cinque elaborati, rimessi poi al giudizio dei giovani della città, anche attraverso i social network più diffusi. I dettagli dell’operazione saranno opportunamente pubblicizzati, attraverso i canali istituzionali. Infine, va segnalata la campagna di book crossing, che la Commissione Cultura dell’assemblea del Forum, presieduta dal rappresentante del “Gandhi” Vincenzo Amato, ha messo in cantiere, e che vedrà la luce nelle prossime settimane.

NON POTETE CAPIRE... E anche la Lega Nord divenne ladrona. Parto forte per lanciare l'argomento scottante. Ma non si illudano i lettori amanti delle forche, quelli che fanno di tutta l’erba un fascio, quelli che “tutta la politica è cattiva, brutta, sporca, male assoluto”. Queste righe non avranno lo scopo di denigrare la Lega, e neppure di difenderla. Piuttosto, tenterò l’apologia di uno stile di vita, di una scelta di vita. Sforziamoci di dimenticare il battage mediatico che si è creato attorno a questo caso, e che non con altrettanta intensità si è messo in moto per Lusi e la Margherita, nè per Vendola e la Sanità pugliese. Lo sforzo per dimenticare include anche la necessità di non essere malpensanti, lasciando intendere che forse i famigerati poteri forti difendono quelli che per antonomasia sono i “buoni”. In questi giorni, nell’immaginario collettivo, la Lega Nord sembra aver sostituito Berlusconi, le sue innumerevoli storie da letto, nonché il Pdl e i suoi diabolici rappresentanti. Tutti, dal primo all'ultimo, senza distinzione. Le trasmissioni televisive, e i tg, ovviamente Rai 3 e La 7 in primissima fila, hanno riservato un’attenzione a dir poco particolare alla notizia. Il trota ovviamente è divenuto il bersaglio principale: in effetti ha tutto per esser preso di mira, al di là delle multe pagate. Non amo queste “attenzioni” mediatiche, chiunque ne sia vittima; rasentano, anzi superano il limite della curiosità morbosa. Peraltro, lungi da me definirmi leghista! Quando qualche sera fa mi ritrovai a dare un'occhiata ad un programma su La 7, ovviamente incentrato esclusivamente sul Carroccio, due cose mi colpirono. L'intervista a Bossi, dopo la serata dell'orgoglio padano tenutasi a Bergamo. Un misto di pietà e di rispetto si impadronì di me, mi faceva tenerezza: quell'uomo ha saputo scusarsi, ha saputo “condannare” la sua famiglia e se stesso. Umanamente, mettendo in un angolo l'aspetto politico, un gesto di nobiltà assoluta. In studio, e in diretta, vi era Salvini, altro personaggio spesso folkroristico e con gli atteggiamenti para razzisti,

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tipici della Lega. Le parole dell'eurodeputato mi sono, semplicemente, piaciute. Nulla di trascendentale, nulla di eroico, di epico. In una società normale, in un paese dove la politica avesse meno colpe, e dove la cosiddetta società civile svolgesse il suo ruolo, di scelta del modello di società che i politici devono realizzare, le parole di Salvini sarebbero normale prassi. Non in Italia, non da noi, dove la politica ha colpe enormi, ma subisce ormai paradossalmente una sorte di “ghettizzazione”. E dove la società civile sembra in grado solo di “giudicare”, condannare, senza mai un vero esame su di sé. Il primo passo fondamentale dovrà essere “(ri)conciliare” queste due sfere, e comprendere che non si tratta di ambiti staccati, divisi. La Lega non vive questa lacerazione. La platea di Bergamo, con quell'omaccione che sale sul palco, chiamato da Bossi, assieme alla sua “maglia della salute” in evidenza, ne è la prova lampante. La Lega è un partito, un vero partito e fa Politica. Avrà i suoi eccessi, le sue pecore nere, le sue trote; ma è un partito, peraltro con una disciplina che ricorda i vecchi Pci, Msi. La Lega crede nel loro lavoro sui territori, ha dei militanti, , li disciplina, li educa, li forma, e molti di questi diventano ottimi amministratori, locali e non. Ascoltare Salvini è rivivere 12 anni della propria esistenza, ed è emozionante. Ascoltare Salvini, che poi è come ascoltare, per certi versi, la mia comunità, Giorgia Meloni in primis, mi riempie di orgoglio. Capire non è possibile, per chi, legittimamente s’intende, ha scelto altre vie, ha scelto un'altra esistenza. Ovviamente, però, sarebbe auspicabile una maggiore capacità di discernimento, e di comprensione da parte di tutti. Iniziando col fare tutti autocritica: politici e “civili”. E a capire che il marcio e il bene sono in ambedue le sfere, e che il marcio può esser combattuto (se questa è la scelta “definitiva”) con un genuino ritorno alle origini, con un sentito e nuovo-(rinnovato) amore per la politica, che sappia (ri)-dare gusto e forza alla militanza, propedeutico per (ri)-darci un senso delle Istituzioni. Dott. Pasquale Lucchese

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MISSIONE ROMANA PER MSN NAPOLI! “Sic itur ad Astra”, il primo campo nazionale del Movimento Studentesco Nazionale, chiude i battenti con un bilancio assolutamente positivo. Una “tre giorni” romana, a metà del mese di marzo, che ha visto protagonista la realtà napoletana, e la nostra Comunità, rappresentata dal sottoscritto. Nel corso di una serie di incontri e dibattiti, che hanno visto la partecipazione, tra gli altri, della nostra amica Giorgia Meloni, i delegati da tutte le regioni d’Italia hanno potuto discutere non solo delle prospettive del movimento, nell’ottica dell’azione più strettamente studentesca; ma hanno potuto confrontarsi anche su temi di portata più vasta, quale quello della crisi economica in atto. Il Movimento Studentesco Nazionale si trova oggi ad affrontare la delicata sfida del radicamento all’interno delle scuole e del potenziamento delle sue strutture, già attive sui territori, attraverso quei nostri ragazzi che si stanno distinguendo negli organi di rappresentanza studentesca. A mio avviso, in una stagione così difficile, per chiunque voglia diffondere messag-

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gi positivi rispetto all’impegno in politica, il processo di aggregazione deve passare attraverso un linguaggio “non convenzionale”, che si serva di tutte le possibili forme di espressione accessibili ai giovani e ai giovanissimi. In tale ottica, l’attenzione ai linguaggi giovanili deve rappresentare una priorità, nell’elaborazione politica del Movimento. Non sono mancati i momenti di goliardia e di convivialità comunitaria, nell’ambito dei quali pure ho provato a dare il mio modesto contributo… L’appuntamento romano ha rappresentato anche l’occasione per fissare l’appuntamento per il tradizionale campo studentesco estivo, “Campo Cyrano”.; un’occasione, quella, per tracciare un bilancio delle attività, svolte nell’anno scolastico appena concluso.

Valerio Perrella

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