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ASSOCIAZIONE DON BOSCO

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Anno 1 N째10

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ASSOCIAZIONE DON BOSCO

Anno 1 N°10

LA NOSTRA ASSOCIAZIONE GIORNATA A PULSANO IN OCCASIONE DELLA NOMINA DI PADRE PIERO A PRIORE DELLA COMUNITA’ MONASTICA

Il giorno 04-12-2011 noi ragazzi dell’associazione siamo stati invitati a partecipare alla S. Messa celebrata da sua eccellenza arcivescovo Michele Castoro in occasione della nomina a priore della comunità monastica di Padre Piero. La celebrazione eucaristica si è conclusa con un clamoroso applauso di augurio al nuovo priore. Dopo gli auguri siamo andati a pranzo in un locale messo a disposizione dai monaci Con questa pagina intendiamo rinnovare i nostri auguri a Padre Piero per il nuovo incarico.

Gianluca Spagnuolo 2

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ESPERIENZA AL CENTRO PADRE PIO (18-12-2011) Posso dire amore a tutti, posso dire amore a Dio. Cosi Chiara disse a Francesco nella sua devozione a Dio... Cosi questa frase ha aperto il nostro pomeriggio del 18 dicembre, per una tombolata ricca di emozioni al Centro Padre Pio, dove le ragazze dell’Associazione Don Bosco, con l'aiuto di due volontari dell'AVO di Manfredonia, con semplicità e entusiasmo, hanno donato un pò del loro tempo ai ragazzi del Centro. Il Centro opera da parecchi anni e nasce per accogliere uomini e donne, di età giovane e/o adulta affetti da varie patologie fisiche o mentali, con lo scopo di aiutare anche le famiglie, assicurando loro assistenza e competenza in quanto assistiti da medici e infermieri professionali. Nel pomeriggio, dopo esserci ritrovate in oratorio, siamo partite per il Centro che si trova nei pressi del centro commerciale E.Leclerc. Arrivate all'entrata, troviamo ad accoglierci un ragazzo che con gentilezza ci ha fatto strada accompagnandoci dai ragazzi che si trovavano nell’ atrio, al secondo piano della struttura. Ad un certo punto un infermiera, aprendoci le porte dell’ingresso di un salone, ci fece udire le grida di gioia dei ragazzi che ci attendevano, invitandoci ad entrare in quel paradiso pieno di angeli, coinvolgendo tutte noi a gioire e giocare insieme a loro. Ne erano tanti i volti e tutti sprizzavano di un'energia e di un calore mai visti prima! Le mura dell'atrio erano dipinte con delle immagini di vari cartoni animati come: la Bella e la Bestia, il Re Leone e Alice nel paese delle meraviglie. Come non potevamo anche noi, come Alice, entrar a far parte di quel piccolo paradiso fatto di meraviglie? Allora sistemando le cartelle e i premi, abbiamo dato il via a questa tombolata in allegria! Che poi di tombolate ne sono state tre! Non ci siamo fermate per niente. Tra una tombolata e l'altra e premi che venivano distribuiti un po a tutti; un pò di panettone e bollicine, l'atmosfera si è accesa di un amore semplice e puro, che donava luce nei volti e nel cuore di chi lo riceveva. Questa luce ha acceso di gioia tutto il pomeriggio. Ma questa luce adesso, dovremmo essere in grado di portarla a chi ci sta accanto, perchè il bisognoso è vicino a noi e molte volte non ce ne accorgiamo. Non abbiamo bisogno di andare chissà dove per incontrarlo e donargli un pò di amore, basta aprire gli occhi del cuore per capire che il bisognoso necessita solo di una nostra piccola attenzione. 3

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Ogni vincitore delle varie tombole, ne sono stati tanti, ha avuto qualcosa. I volti dei ragazzi risplendevano di entusiamo e felicità per i premi vinti ''In tutti quei ragazzi ho notato sopratutto la felicità nello stare con noi e mi hanno fatto riflettere perchè noi non siamo mai soddisfatti di nulla, mentre loro si sono accontentati di pochissimo.'' Commenta Mariagrazia. Alla fine del gioco, ogni ragazzo/a ha ricevuto un fiore di carta colorato realizzato da tutte le ragazze dell’oratorio con gli auguri di buon natale realizzato da tutte le ragazze dell'oratorio. ''Sono rimasta meravigliata... perchè i ragazzi non hanno visto il fiore soltanto come una figura cartacea, ma più che altro hanno apprezzato il nostro impegno nel farli. E da ciò si deduce che non conta quanto si da, ma quanto amore si mette nel farlo'' replica Marilena. ''Queste strutture senza amore sono vuote. Con l'amore quel vuoto può essere colmato.'' Afferma Michele G. volontario ospedaliero. Questi ragazzi hanno donato a noi, più di quanto noi avessimo donato a loro. E’ qualcosa di inspiegabile che si comprende solo standogli accanto. ''Mi hanno regalato una sensazione questi ragazzi, una sensazione che in pochi riescono ha donarti: l'accoglienza.''afferma concludendo Angelica.

Ed io aggiungerei che la realtà dell'Amore è fantastica. Realizzare un piccolo, ma grande disegno concreto di quanto bene ognuno di noi può donare all'altro, è STRAORDINARIO. Ed è altrettanto straordinario, quello che insieme si può fare! Basta aprire il cuore, basta aprire l'animo, basta donarsi. Noi tutti dovremmo essere delle piccole matite, nelle mani di Dio; Madre Teresa ha cambiato uno stato, Gesù ha riempito di luce il mondo. Speriamo che continuiamo per questa strada, la strada dell’amore verso il fratello bisognoso che conduce a Cristo.

Carmen Guerra 4

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UNA GIORNATA UNICA (26-12- 2011)

Il Signore non smette mai di sorprendere. Niente avviene per caso. Il 26 Dicembre noi ragazzi dell’associazione Don Bosco abbiamo vissuto una giornata a dir poco fantastica, composta da due momenti che tra loro potrebbero sembrare in dissonanza, ma invece sono strettamente legati. La mattina del 26 ci siamo incontrati davanti la Chiesa di S. Francesco da Paola per vivere insieme al nostro assistente spirituale, Don Antonio D’amico, un momento di preghiera e di fraternità. Durante la liturgia della parola sono state meditate le scritture della Domenica di Natale, intervallando i vari momenti con dei canti natalizi preparati dal coro della nostra associazione. Bella la riflessione di Don Antonio, il quale ci invitava a vivere questo grande mistero dell’incarnazione, adorando Gesù Bambino nella mangiatoia e di non stravolgere il senso del Natale facendoci coinvolgere dal materialismo che potrebbe farci perdere di vista il festeggiato. Il Natele è la festa delle feste nella quale Dio ci vuole dare un’ulteriore possibilità per riscattarci. Gesù a Natale vuole nascere dentro ognuno di noi per dare un senso alla nostra vita, ci vuole dare una dignità, dignità di uomini veri che sanno amare come lui ci ha amato. 5

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Alla fine del momento di preghiera tutti insieme come una grande famiglia, le suore ci hanno accolto nel loro salone, nel quale abbiamo condiviso e mangiato un po di panettone CORO IN CORSIA Nel pomeriggio un gruppo della nostra associazione si è recato presso l’ospedale della nostra città per fare un po’ di compagnia ai malati ricoverati presso la struttura. Non abbiamo fatto niente di eccezionale, abbiamo allietato il pomeriggio cantando con loro alcuni brani Natalizi. Bè che dire un’ esperienza indimenticabile da rifare, perché oltre al divertimento era bello vedere nello sguardo di quegli ammalati una luce che ti riempiva il cuore, alcuni non riuscivano a parlare, ma con lo sguardo esprimevano quell’energia che ti fa veramente capire che basta poco per rendere felici chi soffre. Dopo aver finito di girare nei reparti siamo rientrati a casa stanchi ma soddisfatti per aver portato un po’ di felicità e di speranza a quella cara gente. Come dicevo all’inizio una giornata indimenticabile che ti fa capire veramente l’importanza di fare il bene. La mattina la preghiera, ma poi ci volevano i fatti e l’esperienza dell’ospedale c’è ne ha dato prova, esperienza che ci ha rafforzati nella fede e che ci ha uniti ancora di più tra di noi. Grazie Dio per gli immensi doni che ci dai.

Antonio Lauriola auriola 6

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RITIRO A PULSANO Cari fratelli e sorelle, non ci sono parole per descrivere le ricchezze che Dio ci ha mostrato durante questa breve ma fantastica esperienza fatta a Pulsano dal sottoscritto, Gianluca Spagnuolo, Matteo Lamparella, Giuseppe Lombardi e Michele Berardinetti, nei giorni 29, 30 e 31 Dicembre. Tutto ha inizio da un’idea del nostro caro Gianluca, molto affezionato a Pulsano. Un’esperienza nata per caso, ma che ci ha donato un qualcosa di straordinario. Ora in breve cercherò di raccontarvi questa nostra esperienza, ma so che non sarà facile, perché per descrivere le meraviglie di Dio non bastano nemmeno tutti i libri di questo mondo. Primo Giorno 29/12/2011 La mattina del 29 a partire alle 10 e 30 siamo stati solo io Gianluca e Michele. Arrivati a Pulsano ci hanno subito accolti a braccia aperte e abbiamo avuto la possibilità di visitare la biblioteca dell’Abbazia dove c’erano numerosi libri nei quali ci stavamo perdendo sia per la quantità che per la loro bellezza. Finito di visitare la biblioteca abbiamo recitato l’ora media con i monaci in Chiesa e subito dopo ci siamo recati in cucina per condividere il pranzo con loro. Nel pomeriggio, finite di sistemare le stanze, siamo ritornati a Manfredonia per il cammino che sin dall’inizio abbiamo intrapreso con Fra Roberto sul tema dei 10 comandamenti, per cui non era il caso di perdere questo importante appuntamento. Finita la catechesi, incontrati Giuseppe e Matteo, tutti insieme dopo aver condiviso la cena siamo ripartiti per Pulsano. Secondo Giorno 30/12/2011 Questo è stato il giorno più bello o meglio, più significativo di questa esperienza dove si è condiviso momenti di preghiera e di riflessione alternati dal divertimento. E credo proprio che questi momenti rimarranno per sempre impressi nella nostra mente. La mattina dopo la colazione ci siamo ritirati nella nostra camera per un momento di preghiera.

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In mattinata inoltrata dopo aver fatto dei lavori per l’Abbazia, ci siamo recati presso la Grotta di San Michele a Monte S. Angelo. Dopo aver pregato per un oretta nella grotta, siamo ritornati a Pulsano per la recita dell’ora media. Il pomeriggio ci siamo impegnati con Jacopo per una catechesi sul discernimento degli spiriti, subito dopo la Lectio divina sul vangelo della domenica e a seguire i vespri. Dopo la cena, in cappella abbiamo recitato la compieta e poi tutti nella nostra stanza. Nella nostra stanza ci siamo molto divertiti, ma abbiamo anche condiviso nella preghiera di fine giornata tutto quello che Dio nella sua grazia ci ha donato. Terzo Giorno 31/12/2011 E siamo alla fine di questa esperienza. Dopo la sveglia e la sistemazione della camera, alle 07:30 c’è stata la recita delle lodi mattutine. Dopo colazione tutti abbiamo girato un filmato di saluti e di auguri di fine anno ai ragazzi dell’associazione e tutti soddisfatti siamo tornati a Manfredonia per le 9. Che dire fratelli e sorelle: DIO E’ GRANDE. Un ulteriore esperienza della grandezza di Dio che si fa scoprire da noi nella preghiera e nella fraternità, un Dio che come si è rivelato ai pastori vuole rivelarsi ad ognuno di noi e vuole dare un senso alla nostra vita, che senza di Lui è inutile. Lasciamoci toccare dall’amore di Dio che si mostra a noi nei fratelli, diamo a Dio la possibilità di renderci santi, di renderci più umili, ma soprattutto di essere pieni di Lui. Con tutto l’amore che posso per Dio e per voi, vi abbraccio fraternamente!!!!!!

Antonio Lauriola

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CENONE DI FINE ANNO Un gruppo che cos’è? Un gruppo ha un solo cuore, un solo corpo ed una sola anima. Per questo capodanno abbiamo voluto organizzare un cenone di gruppo per essere sempre più uniti. Una bella iniziativa che si è svolta alla Locanda del Gusto, in Corso Roma, che ha avuto come principio l’unione, già prima citato, la condivisione e la fratellanza. La fratellanza rappresenta il nome da noi scelto per questo giornalino, “agape”, che è appunto la nostra regola di vita, ossia il riconoscerci tutti fratelli in Cristo. La condivisione è stata un’altra caratteristica di questa iniziativa perché ognuno di noi ha fatto quel che poteva per rendere fantastica questa festa, anche con la sola presenza per chi non poteva contribuire con qualcosa di concreto. Dopo una grande abbuffata, abbiamo ballato e allo scoccare del nuovo anno abbiamo festeggiato con un brindisi e con i tanti abbracci affettuosi e calorosi. Verso l’una siamo andati in oratorio per poter continuare a festeggiare il nuovo anno. La nostra particolarità? Noi siamo fiduciosi di una cosa che DIO vorrebbe far capire ai propri figli, cioè che ognuno di noi può divertirsi con poco. Non c’è bisogno di trovare la felicità in tante cose vane. Noi stando insieme, abbiamo trovato felicità profonda con poco. Perché poi pensando ai ragazzi dell’africa che sono sempre felici senza nulla e noi infelici con tutto, mi viene da dire dobbiamo imparare da loro.

Gianluca Spagnuolo Spagnuolo

A seguire ho voluto allegare una serie di foto di questo magnifico cenone.

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FEDE E RAGIONE Mi sono destato un giorno e pioveva, un fulmine squarcio maestoso il cielo. Perché o mia santissima fede con la ragione Cominci a duellare. Si tanto utile e nutrice te, mia ragione, nel capire Cose c’è dentro il fulmine Si tanto bello è ammirare la sua potenza che illumina La fede. Allora mie sorelle “Fede e Ragione”, siate le due ali Della stessa bellissima bianca colomba Che candidamente ci condurrà alla luce Paradisiaca. COMMENTO Da quando il mondo esiste c’è un dissidio perenne tra la fede e la ragione, tra ciò che sfugge alla comprensione umana e quello che invece la mente umana può comprendere. Ci sono state guerre centenarie, dispute, lotte, spargimenti di sangue nel nome della fede che non ammetteva la ragione e viceversa G. Galilei dovette fare un passo indietro rispetto alle sue scoperte che avrebbero potuto aprire nuovi orizzonti nel campo del sapere; dall’altro canto nessuno credette ed ebbe fede in Gesù quando si rivelò Messia. Perche tutto questo? Perché il mondo e i sistemi politici, economici, ecclesiastici ecc… non si rendono conto che la fede compensa il vuoto che la ragione lascia; e la ragione fa lo stesso con la fede? E’ semplice, come forse DIO vorrebbe , lo stesso DIO che sia di fede che di ragione ci ha dotati.

Alessandro D’Amato

BUON ANNO 2012 11

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10 - Giornalino di Gennaio 2012