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TecnoMedia Tecnologie, Prodotti

& Mercati editoriali

Periodico mensile. Anno VII n. 30 - Sped. in Abb.to Postale comma 20 lett. B art. 2 Legge 23/12/96 n.662 Roma (Romanina) - Esemplare diffuso gratuitamente ai soci

Periodico della ASIG - Associazione Stampatori Italiana Giornali Numero 30 - Giugno 2001

Il business editoriale nel nuovo millennio

Oltre cento partecipanti per l’edizione 2001 di IfraItalia, svoltasi a Milano il 12 e 13 giugno in concomitanza con Grafitalia. Le sessioni dedicate a Contenuti, Tecnologie, Pubblicità e Nuovi mestieri.

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Il nuovo centro stampa de Il Mattino

Integrazione tecnologica e totale automazione dei flussi di lavoro fanno dello stabilimento di Pascarola, inaugurato lo scorso 26 marzo, uno dei più moderni d’Europa.

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AP.Biscom tra new e old economy

Soluzioni organizzative e tecnologiche per la nuova agenzia di informazione del gruppo e.Biscom: tecnologie all’avanguardia per un mestiere “antico”.

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Le nuove frontiere del Content Management

Harald Ritter, responsabile dei sistemi informatici di Ifra,descrive architetture e principi di funzionamento dei sistemi per la gestione dei contenuti in formato digitale.

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Litosud: workflow “made in Italy” e Ctp termico

Il layout produttivo dello stabilimento di Roma è stato recentemente potenziato con scelte decisamente innovative.

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Quotidiani USA: la pubblicità frena

Dopo un 2000 da record, il fatturato pubblicitario nel primo trimestre 2001 segna il passo. Poche, ma significative, le novità a Nexpo 2001, l’annuale show americano delle tecnologie per i quotidiani, svoltosi in giugno a New Orleans.

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Business@Internet L’archivio, una miniera d’oro?

Alcuni recenti studi statunitensi indicano nella possibilità di digitalizzare gli archivi di quotidiani e riviste uno dei più promettenti business dei prossimi cinque anni.

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Le Rubriche Media Insider................................................................................. a pagina 28

Web Insider................................................................................... a pagina 38 Lo Scaffale..................................................................................... a pagina 44 Circolari FIEG................................................................................ a pagina 82 Appuntamenti................................................................................ a pagina 85

Filo diretto

Le aziende informano ADN Kronos Adobe Systems Agenzia Giornalistica Italia Agfa-Gevaert Ansa Ap.Biscom Atex Media Solutions Autologic Information International B.V.S. - Technotrans Barco Graphics CreoScitex Italia Denex Systems Technology e.Biscom Ecrm Egraf EidosMedia Elettra Ferag Italia Fujifilm G.M.D.E. Gerber Systems HiT Internet Technologies Hurletron Idab-Wamac International King Press Kodak Polychrome Graphics Lem Link Service Milia 2002 Müller Martini Napp Systems Nàvita N.T.G. Optronics Purup Prepress R. G. Reed Midem Organisation Segbert Sinedita Sap Italia Scanview Sitma SMB Schwede Maschinenbau Stoebich Tecnavia Press Tecsa Telpress Tera Teufelberger Unisys Italia Xeikon Xyvision

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L’editoriale Come si può notare nella pagina di sinistra, il 18 settembre a Verona verrà presentato il “Manuale Qualità Colore”, la più recente iniziativa volta ad approfondire le linee dell’innovazione tecnologica, a precisare gli obiettivi connessi alla qualità del prodotto informativo, ad individuare i percorsi necessari per adeguare professonalità e bagaglio culturale degli operatori alle esigenze dell’innovazione. Non ci limiteremo, comunque, all’incontro di Verona. E’ nostro impegno coinvolgere tutti i protagonistri dell’industria editoriale – organizzazioni, imprese, sindacati, scuole grafiche – in un progetto mirato a dar vita, anche attraverso strumenti comuni, ad una politica permanente della formazione dove il tema del “colore qualià” abbia il rilievo che merita. L’argomento non è certo nuovo. Volendo indicare una data ed una circostanza, possiamo citare la Ricerca “Il colore nei giornali quotidiani” promossa da Fieg, Asig e Acp (Associazione Concessionarie di Pubblicità) nel 1991, alla vigilia di una edizione di “Quotidie” che affrontò l’argomento con un appassionato dibattito. Dieci anni dividono le due iniziative. Sono cambiate totalmente caratteristica e finalità dell’indagine; completamente diversi gli obbiettivi che i promotori si sono prefissi; del tutto incomparabile il contesto nel quale si colloca l’analisi. “Manuale Qualità colore” è un titolo certamente appropriato per i contenuti dello studio, ma forse non

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Periodico della ASIG Associazione Stampatori Italiana Giornali Via Sicilia 125, 00187 Roma tel. 06 / 4883566 - fax 06 / 4883489 E-mail: tecnomedia@ediland.it Direttore responsabile Carlo Lombardi Redazione Salvatore Curiale - Luca Michelli hanno collaborato a questo numero Marco Brogi, Giuseppina Ciaccia, Giulia Maria Leone, Alessia Natalini Segreteria di Redazione Antonella Appolloni Registrazione del Tribunale di Roma n. 189 del 29-4-1994 © ASIG Service S.r.l. - 2001 - Tutti i diritti riservati Sede legale: via Bigli 2, 20121 Milano Stampa IM.A,G:E: S.a.s. Via G. Verne, 21 - 00157 Roma Questo numero è stato chiuso in redazione il 27 luglio 2001 TecnoMedia è consultabile in Internet sulla banca dati Ediland (http://www.ediland.it/archive/psengine.asp)

sufficiente ad indicare l’impegno che, per mesi e mesi, ha mobilitato esperti qualificati delle nostre aziende e della Scuola Arti grafiche San Zeno di Verona nel definire metodologie e canoni cui fare riferimento, avendo come filo conduttore le esperienze dell’Ifra. Potremmo definirlo - senza timore di sconfinare nella presunzione – un vero e proprio trattato sull’utilizzo e sulla realizzazione del colore di qualità nella stampa. Non poteva essere altrimenti del resto, considerato che si tratta di una iniziativa di approfondimento promossa nel quadro del “Progetto MasterMedia” le cui caratteristiche, finalità e prospettive sono ben note a chi legge queste pagine. Né può dirsi casuale il fatto che la preparazione dal “Manuale Qualità colore” sia proceduta di pari passo con l’organizzazione di IfraItalia 2001 che, giunta alla quarta edizione, ha riscosso un successo senza precedenti, come conferma il servizio che pubblichiamo. Il dibattito ha messo a confronto esperienze straniere con il grado di avanzamento tecnologico e culturale raggiunto da gran parte delle aziende italiane che nulla ha da invidiare ai risultati spesso clamorosamente annunciati dai Paesi più evoluti. L’azienda “multiple media” non è più soltanto un obbiettivo per i maggiori gruppi editoriali, ma anche per realtà di dimensione più ridotte che, da sempre, utilizzano metodologie produttive e di modelli di organizzazione del lavoro tra i più avanzati. Al centro sono i contenuti: il media da utilizzare è scelto in funzione delle caratteristiche dell’utente, in un panorama nel quale giornali e prodotti a stampa mantengono (e, in tanti casi, rafforzano) la loro primazia e la loro insostituibile peculiarità. In questi anni si è camminato in fretta per raggiungere traguardi in passato insperati. Il sistema integrato, termine con il quale per anni sono stati realizzati impianti con caratteristiche meramente produttive o poco più, è oggi cervello e cabina di regia dell’azienda “multiple media”. Ed il prodotto a stampa, di conseguenza, ha acquisito nuova capacità di attrazione in modo particolare – a parte le difficoltà contingenti – nei confronti del mercato pubblicitario. All’accresciuto appeal del giornale ha certamente contribuito il colore e, soprattutto, il colore di qualità. Nei dieci anni intercorsi tra i due studi citati molti tabù sono caduti e tante convinzioni ritenute allora avanguardistiche sono maturate. Nel 1991 il colore veniva utilizzato sull’uno per cento dello spazio utile del quotidiano base e sul quattro per cento degli spazi dedicati agli inserti. Oggi – come è stato annunciato nella relazione di apertura di “IFRA ITALIA”- di fronte alla crescente domanda delle imprese editoriale e del mercato, è in costruzione una rotativa in grado di stampare 128 pagine tutte a colori. Di strada se ne è fatta, quindi. Ma molto resta da fare; ed i programmi che ci impegnano muovono proprio in questa direzione.

PARLIAMO DI...

di Carlo Lombardi

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Il “Business editoriale” nel Nuovo Millennio: prospettive, esperienze e progetti in discussione a IfraItalia 2001

IfraItalia 2001

Contenuti, Tecnologie, Pubblicità e Nuovi mestieri - come sviluppare il business editoriale nel Terzo Millennio: se ne è discusso in occasione di IfraItalia 2001, la conferenza annuale internazionale per l’industria della comunicazione e dei quotidiani italiani che si è svolta a nella sala Bolaffio di FieraMilano il 12 e 13 giugno scorso. La manifestazione, promossa da Ifra in associazione con Fieg ed Asig, si è svolta quest’anno nella prestigiosa cornice di Grafitalia e Converflex Europe 2001, ed ha riunito oltre un centinaio fra dirigenti, tecnici responsabili marketing delle aziende che operano nell’industria dei quotidiani italiani, che hanno avuto l’opportunità di ascoltare da relatori di primo piano esperienze, progetti e nuove idee per lo sviluppo del business editoriale nel Terzo Millennio Sono passati appena ventiquattro mesi da quando, nel giugno del 1999, IfraItalia dedicò il calendario dei lavori alle sinergie possibili fra il prodotto stampato e la allora nascente, ed assai promettente, industria della comunicazione on line su rete Internet. Un arco assai ristretto dal punto di vista temporale, ma di enorme ampiezza se valutato in funzione dei risultati ottenuti dalla sperimentazione di tecnologie e modelli di business integrati nelle aziende de Paesi maggiormente sviluppati. Quella che sembrava poter essere la nuova frontiera del Business editoriale, troppo spesso presentata in forma di un rubinetto che bastava aprire per vedere sgorgare fatturati record, si è di molto ridimensionata, ritornando ad essere una opportunità di grande interesse destinata (probabilmente) a dare soddisfazioni economiche dopo una fase di gestazione dai tempi assai incerti. E gli editori sono tornati a concentrarsi su progetti, ed investimenti, di più lungo respiro, rivalutando le certezze ancorate al prodotto stampato rispetto agli scenari, assai più mutevoli, dei prodotti/servizi on line. Negli scorsi numeri, come in questo, TecnoMedia ha puntualmente documentato la nascita di nuovi impianti per la stampa e l’avvio di nuovi progetti ancorati alla “old economy” della comunicazione, e lo stesso ha fatto, nel resto del mondo, la rivista dell’Ifra Newspaper Techniques. Il “ritorno”, per così dire, ad una visione fortemente

integrata fra nuove opportunità e più antiche, ma assai più concrete, certezze ancorate alla carta stampata ha fatto da filo conduttore alla edizione di IfraItalia 2001, un evento che si è ormai imposto all’attenzione dell’industria italiana dei quotidiani al punto da essere programmato, quest’anno, all’interno del Calendario delle manifestazione organizzate in occasione di Grafitalia e Converflex 2001, la rassegna tecnologica per l’industria italiana ed europea della grafica, del packaging e del converting organizzata da Centrexpo di Milano, il secondo più importante appuntamento fieristico europeo dopo il “colosso” della Drupa di Düsseldorf. L’efficacia ed il prestigio “quotidiano” della carta stampata E’ toccato a Giancarlo Cerutti, Amministratore Delegato delle Officine Meccaniche Giovanni Cerutti, inaugurare i lavori della Conferenza Internazionale con una relazione di apertura nella quale sono stati sottolineati il prestigio, e l’efficacia, del prodotto stampato. Cerutti, la cui azienda si appresta a varare una nuova rotativa flessografica in grado di stampare 128 pagine a pieno colore, ha ricordato come sia i fornitori che gli utilizzatori di macchine rotative per la stampa dei giornali abbiano, nel corso degli ultimi decenni del secolo, effettuato una serie significativa di investimenti in direzione dell’aumento progressivo della capacità di

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Il “Business editoriale” nel Nuovo Millennio: prospettive, esperienze e progetti in discussione a IfraItalia 2001

impressione a colori e del controllo di qualità. Due tendenze, queste, già evidenziate nel corso di un incontro internazionale che si tenne nell’ormai lontano 1983 a Villa D’Este di Cernobbio, sul lago di Como. A queste linee di sviluppo, sempre attuali, occorre aggiungere la consapevolezza che sia il quotidiano sia il periodico di qualità saranno sempre più destinati a veicolare al proprio interno altri prodotti, stampati su carta piuttosto che non su Cd o su altri supporti multimediali. Il “marchio” che la stampa di qualità porta in dote alla “new economy” ha un valore imprescindibile, ed in particolare i quotidiani non devono temere l’avvento dei nuovi canali di comunicazione interattivi. “La televisione commerciale non ha inibito, ma ha alimentato la circolazione della carta stampata, dal momento che i due canali informativi coprono mercati diversi…e così sarà per Internet, che avrà il compito di sviluppare interessi da approfondire con l’ausilio indispensabile dei giornali.” Su questa linea si sono trovati d’accordo Günther W. Böttcher, C.E.O. di Ifra, la più importante associazione mondiale di ricerca tecnologica applicata all’industria della comunicazione e dei quotidiani, Carlo Lombardi, presidente dell’Asig (Associazione Stampatori Italiana Giornali) e Sebastiano Sortino, Direttore Generale della Fieg (Federazione Italiana Editori giornali) che non ha mancato di sottolineare il buon livello di qualità raggiunto dalla industria italiana dei giornali anche grazie, come ha sottolineato Carlo Lombardi, al lavoro di molti anni che ha visto coinvolti editori e sindacati nello sviluppi di strumenti normativi per la gestione delle tecnologie. Sono bastati pochissimi anni di sperimentazioni nell’offerta di contenuti informativi “integrati” fra stampa e siti Web per sviluppare nei lettori e negli editore una forte sensibilità verso forme di comunicazione “multi canale”. Per avere una prova di questo nuovo atteggiamento basta sfogliare una qualunque pubblicazione periodica per vedere all’interno della stragrande maggioranza degli annunci pubblicitari l’indicazione del sito “www” dove andare a cercare ap-

profondimenti del prodotto reclamizzato sulla carta stampata. Nè va taciuto lo sforzo di alcuni editori - un caso per tutti è quello del National Geographic - di creare vere e proprie forme di interazione fra carta stampata e siti web, con l’invito a cercare on line le informazioni sussidiarie per approfondire i contenuti di un articolo o per scoprire come state realizzate determinate fotografie. Tutto questo impegno, discreto ma di estrema efficacia, per arrivare a nuove forme di “comunicazione integrata” va sotto il nome, assai caro al C.E.O. di Ifra Günther Böttcher, di “multiple media company”, un nuovo concetto di organizzazione della impresa editoriale che sta cercando una propria legittimazione proprio a partire dagli eccessivi entusiasmi del biennio appena trascorso. Queste nuove forme di organizzazione editoriale, a cavallo fra carta stampata ed interattività web, hanno una loro immediata traduzione sul piano tecnologico (almeno per quanto riguarda le legittime aspirazioni di utenti e fornitori) nella richiesta di strumenti per il “content management”. Piattaforme multimediali

multicanali

per

prodotti

Proprio ai nuovi strumenti, ed ai nuovi progetti, per una gestione “integrata” dei contenuti editoriali dell’azienda è stata dedicata la prima sessione dei lavori. Il “content management system” è un nuovo concetto che ha rapidamente preso piede fra utenti e fornitori di tutto il mondo, grazie soprattutto al sempre più vasto impiego di strumenti - quali il linguaggio XML - particolarmente orientati alla gestione in un unico ambiente operativo di “oggetti digitali” fra loro disomogenei, quali testi, grafici, immagini fisse ed in movimento, suoni. Editori e fornitori si stanno attrezzando per la nuova sfida tecnologica che ha come obiettivo la costruzione di un’unica piattaforma tecnologica di gruppo dove integrare la gestione, e la pubblicazione, dei contenuti sviluppati dal lavoro redazionale.

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Giancarlo Cerutti, Amministratore Delegato delle Officine Meccaniche Giovanni Cerutti, ha svolto la relazione di apertura ad IfraItalia 2001

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Ifra Italia 2001 ha ospitato quest’anno oltre cento partecipanti

Harald Ritter, responsabile dei sistemi informativi di Ifra, focalizzando l’importanza di attuare una stretta collaborazione, all’interno dello stesso marchio editoriale, tra giornale stampato e giornale on line, ha portato della testata tedesca Badische Zeitung, un giornale regionale che è, a pieno titolo, un prodotto multimediale, con venti edizioni locali e collegamenti con le radio regionali. Il quotidiano rende disponibili online e tramite messaggi SMS ai cellulari tutti i contenuti dell’edizione cartacea. Ritter ha inoltre sostenuto che il linguaggio XML è l’unico che consente di creare un magazzino generale e centrale dell’informazione, perché consente di memorizzare qualsiasi tipo di dato in uno standard universale. Ifra sta sviluppando modelli di business ancorati al concetto di “multiple media company”, e sulla linea di queste ipotesi l’ufficio della Reuters di Berlino ha ristrutturato la redazione in una formula più dinamica che favorisce lo scambio tra le diverse zone di organizzazione dell’informazione. Roberto Sardi, responsabile dell’area di preparazione e tecnologie di RCS Settore Quotidiani, ha illustrato i nuovi progetti del Gruppo editoriale in direzione della costruzione di una infrastruttura di “corporate content management” per fare fronte alla forte crescita nell’area dei media digitali e alla conseguente necessità per un fornitore di contenuti di dover gestire canali diversi. La soluzione RCS consta in estrema sintesi di tre fase: la costruzione di una interfaccia di ricerca unificata, la strutturazione di un nuovo archivio centrale implementato da quello esistente e l’integrazione di strumenti specializzati per il “corporate content managment”. Roberto Di Vito, responsabile sistemi e tecnologie

del Gruppo Editoriale L’Espresso ha illustrato a sua volta le strategie per la creazione di una piattaforma digitale standard, che consenta di ricevere oggetti multimediali codificati, di inserirli in diversi cicli produttivi, di pubblicarli su media differenti e di archiviarli in modo automatico in una zona di comune interesse accessibile sia in intranet che extranet. Un sistema di questo genere consentirebbe di veicolare contenuti digitali, compresa la pubblicità, senza altri interventi in direzione dei diversi output del sistema (portali, magazine, radio, tv…). Le fasi di questo impegnativo progetto sono state quelle di dotare il gruppo di una struttura di rete, implementare il sistema editoriale Atex Prestige, creare nuovi sistemi di gestione della pubblicità digitale, il WSPUB e per la gestione di immagini, filmati, suoni e testi, l’IBM NICA 2; ed infine, la definizione di nuovi contratti con i fornitori adeguandoli sia al nuovo assetto del Gruppo che ai nuovi canali di distribuzione. La una nuova sfida passa oggi per la definizione di sistemi e formati standard che, se da una parte portano numerosi vantaggi, tra cui l’abbassamento dei costi rispetto alle soluzione individuali, una più semplice formazione del personale e aggiornamenti più facili, dall’altra impediscono all’utilizzatore di personalizzare le applicazioni e richiedono che gli specialisti che controllano il sistema siano molto preparati. Maura Frusone, responsabile dell’area marketing della Sitcom, produttore indipendente di contenuti televisivi, ha illustrato i significativi risultati ottenuti dalla integrazione fra i canali televisivi tematici ed i siti Internet interattivi. La Sitcom, nata nel 1997, ha lanciato sul mercato dell’informazione una serie di canali tematici in chiaro, tra cui Marcopolo, che si occupa di viaggi e turismo, Nuvolari che si interessa di motociclismo, Alice (casa e cucina) e Leonardo (moda e stile), e progetta il lancio di altri due canali, Galileo e Espresso. Per ognuno di questi canali, in linea con il concetto di multimedialità, è stato sviluppato un relativo sito internet, funzionale al rafforzamento del marchio ed utilizzabile come piattaforma per eventuali attività di commercio elettronico. In seno alla società televisiva è stata anche sviluppata, con il supporto di Ascential Software, l’integrazione di una piat-

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Silvio Biella ha svolto una interessante relazione sulle soluzioni adottate da Piemme e Messaggero per la trasmissione on line della pubblicità

E-business, E-commerce: servizi, prodotti e.... Anche nell’opinione di Roberto Liscia, Amministratore Delegato dell’ANEE, Associazione dei servizi e dei contenuti multimediali, “la new economy esiste solo se messa in rapporto con la old economy, non deve più necessariamente inventare cose nuove, ma integrare la nuova tecnologia con il tradizionale. La vera sfida, oggi, è valorizzare che le nuove tecnologie in modo che diventino strumento di rendimento e di soddisfacimento dell’utenza.” E la convergenza non è solo tecnologica, ma anche, e soprattutto, di modelli di business; le forze su cui si basa sono il marchio, i contenuti, i clienti. In una realtà in cui il mondo dell’editoria assiste ad un calo dei margini di profitto, dovuti, anche, alla proliferazione di nuovi concorrenti figli dell’innovazione tecnologica e ad una conseguente frantumazione dell’audience, i contenuti sono “il patrimonio del futuro”. Una posizione, questa, certamente condivisa dai relatori che hanno partecipato alla seconda sessione dei lavori di IfraItalia, dedicata appunto ad un riesame critico di servizi, prodotti e nuovi mestieri dopo alcuni anni di crescita tumultuosa di progetti, iniziative, sperimentazioni nell’area della E-industry. Molto significativa l’esperienza dell’Unione Sarda, un gruppo editoriale regionale che opera in tutti i settori della comunicazione, raccontata dal direttore editoriale della società, Mario Sechi. Egli ha sostenuto che il business rimane tale anche quando assume connotazioni interattive, e che l’uso del termine ecommerce, e-business è stato un orpello utilizzato dagli speculatori per cavalcare l’onda del fenomeno “globalizzazione”. Per il relatore di Unione Sarda, il

mondo non è globale, ma locale, giacché il consumatore soddisfa tutti i suoi bisogni nell’arco di 15 chilometri. “In Italia, l’e-commerce non si è ancora sviluppata, è una possibilità; internet è ancora una semplice vetrina per le aziende, c’è un mercato potenziale da esplorare….la soluzione è esaltare il locale e unirlo al globale, così come abbiamo fatto noi creando su internet un local portal che valorizza il mercato regionale.” A questa strategia hanno fatto da contraltare le esperienze condotte da altri gruppi editoriali italiani del calibro del Sole 24 Ore e della Poligrafici Editoriale. Sulla necessità di catalizzare l’attenzione del cliente si è incentrato l’intervento di Franca Piovani, responsabile dello sviluppo del business del Sole 24 Ore Net Web, una realtà editoriale che produce quotidiani, libri, riviste on line. “Bisogna creare informazione, ma anche conoscenza cercando di contestualizzare omogeneamente le informazioni” ha detto durante il convegno. La strategia del quotidiano economico è stata la creazione di una piattaforma di informazioni, in un sistema aperto che non solo potenzia i contenuti e i servizi, ma li rende fruibili in qualsiasi punto si trovi l’utente e con qualsiasi medium si colleghi. Franco Capparelli, Direttore Generale della Poligrafici Editoriale e Presidente di Monrif Net, la società del gruppo per lo sviluppo delle attività su Internet. Il gruppo, editore delle storiche testate italiane Il Giorno, Il Resto del Carlino e La Nazione, ha illustrato l’esperienza nella trasformazione progressiva delle attività tradizionalmente gestite in direzione della multiple media Company. La svolta strategica risale al 1996 con l’input arrivati dalle prime esperienze americane dell’informazione on line ed in particolare del Wall Street

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taforma digitale per la distribuzione on line di notizie. I contenuti vengono così raggruppati in un unico archivio, la New Media Library, accessibile a tutti gli operatori Sitcom. Le nuove sfide della società sono chiaramente indirizzate verso lo sviluppo di attività “multiple media”: incrementare l’utilizzo di contenuti da fonti esterne, renderli fruibili in più lingue, andare oltre la produzione televisiva e diventare dei fornitori di servizi per tutta l’industria della comunicazione.

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Johan Leide, senior consultant di Ifra specializzato sui temi del controllo di qualità, trasmissione digitale degli annunci pubblicitari e color management

Journal e del New York Times, due dei più diffusi quotidiani degli Stati Uniti d’America. Nel 1999 sono stati contattati sette “architetti del web” ed un ristretto gruppo di giornalisti particolarmente indirizzati all’attività professionale on line che hanno cominciato a lavorare alla realizzazione di un archivio di dati interattivi attraverso cui diffondere contenuti all’utente finale. Dalle esperienze narrate dai alcuni dei protagonisti della “via italiana” alla multimedialità è apparso chiaro che, anche nel nostro Paese, i maggiori sforzi siano finora indirizzati al “contenuto”, il vero protagonista anche nei nuovi canali interattivi. E a tale riguardo, l’Amministratore Delegato di Anee Roberta Liscia, moderatore della sessione, non ha potuto fare a meno di osservare come potrebbe essere di grande interesse anche per l’industria italiana immaginare una nuova stagione di alleanze, in modi tutti da definire, fra gli editori, grandi protagonisti di “contenuti”, e le società di telecomunicazioni, specializzati nelle tecnologie e nei supporti per veicolare questi ultimi nelle case degli utenti. Utilizzare internet come motore di ricerca è il progetto innovativo portato avanti dall’Ansa e descritto da Giuseppe Cerbone, Amministratore Delegato dell’agenzia. L’azienda è partita dalla considerazione che i contenuti sono il principale elemento di richiamo e fidelizzazione dell’utente. L’Ansa ha quindi rinnovato il sito aziendale, rendendo possibile per il navigatore accedere con un click alle banche dati, fornendogli la possibilità di scegliere tra informazioni free e a pagamento. L’accesso rapido e trasversale agli archivi interattivi è reso possibile grazie ad una porta di entra-

ta per i database, MIDA – Multimedia Information Distributed Access, che permette di interrogare contemporaneamente più banche dati e di ottenere digitando semplicemente una parola tutte le informazioni in materia. Andreas Becker, managing consultant della società Diebold di Monaco di Baviera, ha osservato come i servizi basati su rete Internet puntino ad un business model diverso da quello dei media tradizionali. Mentre la televisione e la radio traggono proventi esclusivamente dalla pubblicità, i giornali dalla vendita di spazi pubblicitari e di contenuti, i libri e le case discografiche solo dalla vendita dei contenuti, Internet rappresenta un modello commerciale che è un mix di modelli diversi, dal momento che si sostiene con la vendita di pubblicità, contenuti, servizi, prodotti. .... i nuovi mestieri La ridefinizione dell’organizzazione interna nella produzione di contenuti porta quasi inevitabilmente con sé la richiesta di nuovi ruoli professionali in grado di inserirsi a cavallo fra “vecchia” e “nuova” economia della comunicazione, con un occhio attento ai servizi ed ai prodotti di “integrazione” ed un altro alle tecnologie in grado di supportare le richieste di editori e consumatori. Ma quali saranno i nuovi mestieri della comunicazione e, soprattutto, dove si troveranno gli specialisti in grado di gestirli? Roberto Forattini, docente dell’Istituto Arti Grafiche Rizzoli, ha osservato che “la digitalizzazione della comunicazione modifica le professionalità in continuazione, e quindi si rendono necessarie figure professionali sempre più specializzate” in grado di adattarsi a rapidi cambiamenti imposti da tecnologie e modelli di business. Ciò significa, dal punto di vista dei formatori e delle scuole professionali, come l’Istituto Rizzoli di Milano, progettare ed offrire al mercato degli aspiranti professionisti percorsi formativi anche improntati alla prospettiva di una formazione continua che accompagni l’individuo per tutta la carriera lavorativa. Gianfranca Iorio, una delle responsabili della II

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Divisione UCOFPL del Ministero del Lavoro, a nome del dirigente Vera Marincioni, ha sottolineato come il processo di formazione del lavoratore nell’era multimediale debba essere una convergenza e una integrazione tra scuola, lavoro e aziende e come il decentramento amministrativo sia stato basilare per questo processo dal momento che oggi la formazione locale è il primo centro per l’impiego. Tuttavia la responsabile del Ministero del Lavoro, uno degli enti promotori del progetto di ricerca Mastermedia, una ricerca sull’evoluzione delle tecnologie e delle competenze professionali nell’industria italiana della comunicazione, ha sottolineato come la formazione non abbia solo una finalità occupazionale ma abbia anche finalità più ampie, collegate ad inserimento sociale delle persone. E intanto la pubblicità.... In attesa di valutare, nella concretezza dei numeri, quanto la pubblicità potrà rappresentare all’interno del mix di fatturati che caratterizzerà le attività editoriali delle “multiple media company”, gli editori italiani ed esteri si impegnano con investimenti per ottimizzare la gestione della pubblicità “tradizionale” (quella stampata sui quotidiani, per capirci) attraverso nuove piattaforme digitali. Anche in questo caso, esperienze e progetti sono a cavallo fra tecnologie e nuova organizzazione del lavoro che, nel caso dell’industria della pubblicità è particolarmente complessa perché coinvolge anche fornitori terzi, come agenzie di pubblicità, fotolito, centri servizi etc... Johann Leide, senior consultant di Ifra specializzato sui temi del controllo di qualità, trasmissione digitale degli annunci pubblicitari, color management e computer technology per i giornali quotidiani, con alle spalle un’esperienza decennale di sistemi di flussi di lavoro ad alta produttività in ambienti desktop nel mercato scandinavo, ha osservato che agli inserzioni-

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sti servono velocità, flessibilità, attendibilità, qualità dell’informazione pubblicitaria e prezzi bassi per gli spazi venduti. La pubblicità digitale potrebbe soddisfare queste richieste ma è ancora poco diffusa, o, per lo meno, è diffusa molto nel nord Europa e molto poco nel centro e nel sud Europa. Tuttavia, per implementare una sistema di pubblicità digitale è necessario stabilire uno standard di formato per la trasmissione dei file, un accordo sui livelli di colore delle immagini, tagliare costi per processi inutili e seguire i gusti del consumatore. Silvio Biella, responsabile della pre-stampa de Il Messaggero e della società concessionari Piemme, ha descritto l’ultimo progetto ideato dalla stessa Piemme per la gestione della pubblicità digitale. Il sistema, in estrema sintesi, prevede la creazione di un web server che ottimizza il flusso di acquisizione, validazione ed inoltro all’editore del materiale pubblicitario, sfruttando le potenzialità della tecnologia web, ed un service che controlla la conformità dei contenuti digitali con gli standard PDF ammessi dal sistema. Il progetto consente, in un continuo feedback tra clienti e quotidiani di avere un maggiore controllo della fonte e dell’intero flusso di materiali. Ciascun utente, poi, ha una password di accesso al web server, attraverso cui invia il materiale. Fiorenzo Macciò, direttore operativo della società concessionaria Manzoni, leader nel settore dei quotidiani, ricollegandosi all’intervento del giorno prima di Roberto Di Vito, ha illustrato a grandi linee il sistema di gestione della pubblicità digitale WSPUB, prima utilizzato solo per le edizioni locali dei quotidiani del Gruppo Espresso, ma che ora si sta diffondendo anche alle edizioni nazionale (come nel caso di Repubblica). L’originale sistema sviluppato dalla società consente attraverso il cosiddetto timone elettronico di gestire gli avvisi promozionali e di vederli già impaginati, al fine di evitare ripetizioni e inserimenti inadatti.

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Nuovi centri stampa

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Integrazione ed automazione industriale avanzata per il nuovo centro stampa de Il Mattino di Napoli Visita guidata in compagnia del Direttore Tecnico de Il Mattino di Napoli, Antonio Mastrodonato, al nuovo stabilimento del quotidiano partenopeo, inaugurato alla presenza dell’editore Francesco Gaetano Caltagirone lo scorso 26 marzo. Integrazione tecnologica di avanguardia all’insegna della più totale automazione dei flussi di lavoro per uno dei più moderni stabilimenti europei. Quando, nel giugno dello scorso anno, il direttore tecnico de Il Mattino, di proprietà del gruppo editoriale di Francesco Gaetano Caltagirone, aveva presentato a Ifra Italia 2001 il progetto industriale del nuovo centro stampa in costruzione a Pascarola, a pochi chilometri dal centro di Napoli, più di un ascoltatore era rimasto perplesso. “Bello, molto bello, ma poi funzionerà?” ci si era chiesti senza troppi giri di parole. E Antonio Mastrodonato, direttore tecnico, aveva risposto “aspettate e vedrete”. E quanti erano presenti nello stabilimento di Pascarola (zona di Sviluppo Industriale di Caivano) il giorno della presentazione, hanno visto. Hanno visto in funzione uno degli stabilimenti più moderni per la stampa dei quotidiani nel nostro Paese, e in Europa, sviluppato secondo un progetto di integrazione ed automazione industriale dei flussi di lavoro oltremodo sofisticato, che ha richiesto non poco lavoro per la messa a punto di tutti i “passaggi” della catena di trasmissione digitale e meccanica dal file al prodotto stampato. Con il direttore tecnico del Mattino abbiamo preparato una sorta di “visita guidata” al nuovo stabilimento per seguire passo a passo l’automazione sviluppata. Una rapida presentazione 40.000 metri quadrati di terreno, 14.000 impiegati, 5.000 coperti, ampie zone a verde e quasi altrettanto spazio ancora disponibile per crescere: questi i numeri salienti del nuovo stabilimento di stampa de Il Mattino, costruito con una planimetria articolata in tre blocchi principali che seguono il ciclo produttivo più

un magazzino centrale: movimentazione e deposito carta, sala stampa, reparto spedizione. Ogni funzione che non riguardi direttamente la produzione, come pulizie, manutenzione, gestione della mensa, è data in outsourcing ad aziende esterne. Lo stabilimento ha il punto di forza nell’altissimo grado di integrazione ed automazione del ciclo produttivo, amministrazione, produzione, spedizione, un layout che integra tecnologie meccaniche con hardware e software sviluppato, in alcuni casi, proprio per le specifiche esigenze del quotidiano partenopeo. Camion e bit in arrivo.... Quando arrivano le forniture di carta allo stabilimento, i dati delle singole bobine vengono subito presi in carica dall’amministrazione e dal sistema elettronico che pilota le funzioni della rotativa, una Wifag OF 370 Pcu. Dalla fase di spelatura delle bobine comincia il ciclo di produzione ad alta automazione. Mentre i dati vengono caricati nei sistemi di controllo e gestione, una macchina provvede alla verifica della ovalizzazione delle singole bobine che, successivamente, vengo avviate nel “magazzino temporaneo”, vera e propria camera di controllo del fabbisogno produttivo. Quando, dopo i camion, arrivano i dati relativi al piano copie e diffusione per il numero da stampare, questi “bit” seguono la stessa strada delle informazioni digitali relative alla bobina, e finiscono nel sistema operativo della rotativa. Quando, come vedremo nel corso della nostra visita guidata, tutti i dati sono disponibili, il sistema che pilota la rotativa è in grado di

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Integrazione ed automazione industriale avanzata per il nuovo Centro Stampa de Il Mattino di Napoli

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segnalare agli operatori del centro stampa se la carta disponibile nel “magazzino temporaneo” è compatibile con la tiratura, ovvero se la quantità ed i formati carta fisicamente presenti nel magazzino consentono un ciclo produttivo senza interruzioni forzate. Il ciclo di impressione si avvia solo quando c’è l’Ok dal sistema centrale della rotativa, ovvero solo quando la carta disponibile corrisponde a quella richiesta dal piano di produzione giornaliero. Questo sistema ha un ritorno per l’editore anche sul piano gestionale più generale: quando si verifica un problema durante la produzione, per esempio una rottura carta, il sistema è in grado di indicare quale bobina lo ha provocato, ed eventualmente intervenire sul fornitore.

che riguardano la pagina e, in modo particolare, la sua posizione sugli elementi della rotativa, un dato, come abbiamo visto, presente all’interno del sistema editoriale ed agganciato al piano di produzione. Questa informazione riguarda la torre di stampa Wifag, il cilindro, la zona e la posizione in macchina. Anche in questo stadio di lavorazione, come nel caso del controllo incrociato bobine/fabbisogno produttivo, la integrazione fra i sistemi ha diverse ricadute. la codificazione degli elementi di base nella stampa del quotidiano, ovvero le lastre, serve sia ad evitare che qualche pagina vada smarrita lungo l’autostrada digitale, sia ad evitare errori in fase di montaggio, particolarmente delicati dal momento che la linea di stampa utilizza unità per il cambio volante di edizione.

La produzione parte da via Chiatamone Le autostrade dello stabilimento Via Chiatamone, affacciata sul golfo di Napoli, sede storica de Il Mattino, è il centro dal quale si avvia il ciclo di produzione dello stabilimento di stampa. E’ proprio qui, nella sede centrale, sul sistema editoriale Unisys, che viene preparato il giornale ed il relativo piano editoriale. Verso le 19.30, nell’ultima riunione di redazione, vengono definiti gli ultimi dettagli del giornale di domani: il piano di produzione riporta correttamente diffusione, tiratura, numero e posizione delle pagine nelle diverse edizioni, posizione del colore, e le altre informazione sulla forma finale che avrà il prodotto stampato. Il file di dati viene trasmesso direttamente ai terminali presenti nello stabilimento di Pascarola, dove il video mostra una griglia a diversi colori dove vengono rappresentate tutte le pagine in arrivo ed il loro status all’interno in corso d’opera. Si fa ampio ricorso ai codici colore: giallo, la pagina arrivata, blu quella fotoincisa, verde quella consegnata, e vedremo come, alla rotativa. Il reparto fotoincisione dispone di linee CtP Krause che producono lastre con inserito un codice a barre in posizione tale da non disturbare la stampa finale del prodotto. Sul codice vengono riportate le indicazioni

Due autostrade parallele si snodano fra i corpi dello stabilimento: una di tipo tradizionale, per la movimentazione “fisica” delle bobine, delle lastre e delle copie stampate, ed una “digitale”, che pilota passo a passo i percorsi dei materiali e controlla le fasi della produzione. Quando le lastre lasciano il CtP un lettore di codice a barre acquisisce i dati e comunica al sistema centrale della rotativa che la lastra corrispondente a quella certa pagina prevista nel piano di produzione è stata “fisicamente” prodotta. A questo punto entra in funzione uno stacker lastre che suddivide la produzione in funzione delle torri di stampa dove andranno montate le lastre. Quando quest’ultima funzione è stata effettuata, l’operatore alla rotativa invia un segnale al centro controllo elettronico per confermare la lastra in posizione. Quando l’edizione è caricata, il doppio Ok dell’operatore e del sistema di distribuzione lastre della società tedesca Nela, rappresentata in Italia dalla Lithosol - mette la rotativa, che ha già valutato per conto suo la congruità della carta presente nel magazzino temporaneo centrale dello stabilimento, in condi-

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La facciata del nuovo Stabilimento de Il Mattino

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Lo Stabilimento si sviluppa in tre corpi centrali

zioni di avviare il ciclo di stampa. Mano a mano che le copie escono dalle pieghe vengono prese in consegna dal sistema di trasporto e spedizione della Ferag, al quale sono stati smistati in tempo utile i dati sulla produzione e sulla diffusione in arrivo dalla sede centrale di Napoli. Ed è il centro di controllo Ferag a farsi carico dell’ultima fase della produzione. L’impianto di spedizione, infatti, tramite il suo centro di controllo, conosce esattamente che cosa deve avere prodotto a fine serata, e avvia il conteggio copie in arrivo in tempo reale. Quando rimangono un migliaio di copie per esaurire la singola edizione - Il Mattino ne produce otto compresa quella nazionale - trasmette questo segnale di allerta verso il sistema della rotativa, che a sua volte predispone le unità volanti per il cambio di edizione, dopo avere controllato i dati sulle lastre montate nelle torri. Subito dopo il cambio in corsa dell’edizione, senza soste di alcun tipo, il centro controllo della rotativa trasmette a sua volta al sistema Ferag la conferma del cambio di edizione e la richiesta del cambio etichette. Il risultato di questo va e vieni? Da una edizione all’altra, senza interruzioni di sorta, si è arrivati al di sotto della soglia delle 150 copie di scarto. Ancora qualche risparmio... Quando le pagine del quotidiano vengono rippate alla sede di Napoli, il sistema genera in automatico due files: uno per l’unità CtP che provvede alla incisione diretta delle lastre, ed una per il centro controllo della rotativa, che trasmette i dati al sistema di pre inchiostrazione degli ugelli. Quando si avvia la stampa, all’operatore non resta che effettuare qualche lieve modifica al sistema di inchiostrazione, con un notevole risparmio sia sugli inchiostri che sulle copie di scarto. Qualcosa di simile avviene nella fase finale della

spedizione: l’impianto gestisce in automatico le singole copie degli abbonati, i pacchi per la distribuzione nelle edicole e le bocche di uscita per gli autoservizi, quest’ultima informazione attraverso gli onnipresenti lettori di codici a barre. Dallo stabilimento escono ogni notte le 150.000 copie de Il Mattino, con una foliazione media di 52 pagine delle quali 10/12 a colori, ma l’impianto attuale potrebbe arrivare fino ad un massimo di 16 in quadricromia. A Pascarola si stampa anche Il quotidiano del Molise e si produrrà, a partire da Ottobre, il quotidiano Leggo, il più recente prodotto del gruppo Caltagirone. “La produzione”, nota con una punta di orgoglio più che giustificata il direttore tecnico Antonio Mastrodonato, “finisce non più tardi delle tre del mattino, e tutto su un’unica rotativa. Prima, quando di rotative ne avevamo due, ma non c’era l’automazione e l’integrazione fra sistemi, si finiva sempre verso le cinque del mattino”. Il nuovo stabilimento ha consentito l’introduzione di una nuova figura professionale, quella del “cambista”, legata alle unità per il cambio volante di edizione della rotativa. Ha consentito anche di sperimentare i benefici che si possono ottenere dalla collaborazione fra diversi fornitori. Il cuore della integrazione fra sistemi Valmet - per la movimentazione delle bobine - Ferag - spedizione - e Wifag - rotativa - è stato sviluppato, su specifica richiesta dei responsabili del quotidiano partenopeo, dalla società tedesca EAE, che vanta una grande esperienza nell’ambito della automazione di stabilimenti per la stampa. Il coordinamento fra i diversi fornitori, non sempre agevole, è stato uno degli elementi chiave che hanno consentito la realizzazione del nuovo stabilimento del Mattino. Una strada, quella della integrazione fra diversi impianti sia in fase di stampa che in quella di prestampa,

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che appare essere sempre più spesso una richiesta ineludibile rivolta dagli editori ai fornitori di tecnologie. Da ultimo, ma non per questo meno importante, va detto che l’intero ciclo produttivo può essere seguito in remoto grazie ad una linea dedicata puntopunto a 2Mbit che rende accessibile il flusso di lavoro

anche dalla sede centrale di via Chiatamone. Un motivo di soddisfazione in più per quanti, dai progettisti dello Studio Gorjux Associati alla Vianini Lavori, sotto la guida dei responsabili della società editrice Edi.Me. hanno collaborato alla realizzazione del nuovo stabilimento, costruito in soli tredici mesi.

Tariffe vantaggiose per i soci ASIG negli alberghi MONRIF Grazie alla convenzione con la MONRIF, i soci dell’ASIG possono usufruire dei servizi offerti dalla prestigiosa catena alberghiera a prezzi convenzionati estremamente vantaggiosi:

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Notizie di agenzia nell’era Internet: l’esperienza di AP.Biscom fra “new” e “old economy” Un mestiere antico, la raccolta e la diffusione di notizie di agenzia, una organizzazione moderna, focalizzata sulle richieste del mercato, una piattaforma tecnologica che guarda al futuro: AP.Biscom, la nuova agenzia di informazione del gruppo e.Biscom, esordisce sul mercato italiano con un servizio di notizie 24 ore su 24. TecnoMedia ha chiesto al Direttore Generale della società editrice di AP.Biscom, Alessandro Pica, di illustrare i dettagli della nuova iniziativa a cavallo fra i solidi principi della “old economy” e le opportunità offerte dalle tecnologie della “new economy”. “AP.Biscom non è un’agenzia di stampa su rete Internet”: Alessandro Pica, Direttore Generale di e.BisNews, la società editrice del servizio di notizie 24 ore su 24, di proprietà del gruppo e.Biscom, mette subito le mani avanti per evitare equivoci. AP.Biscom è una nuova agenzia di informazioni basata su principi economici ancorati saldamente alla “old economy”, che impiega per la trasmissione ai propri clienti tecnologie “new economy”, fra le quali la rete Internet. Non è una differenza di poco conto, soprattutto se si pensa allo sciame di notizie non proprio entusiasmanti che ronzano da molti mesi attorno alle imprese “new economy”, ovvero alle attività lanciate in fretta e furia su rete Internet all’insegna dell’ottimismo più sfrenato e senza domandarsi troppo da dove poi sarebbero arrivati i fatturati per sostenere economicamente le imprese. Tecnologie e contenuti: il core business di e.Biscom AP.Biscom non fa parte dell’universo delle imprese Internet ad “incerto valore aggiunto”. E’ invece uno dei servizi di informazione più recenti sviluppato nell’ambito del gruppo di imprese nate da e.Biscom, la società costituita nel settembre del 1999 da Francesco Micheli e Silvio Scaglia con l’obiettivo di operare nei mercati delle nuove tecnologie per la comunicazione on line, soluzioni multimediali e gestione di contenuti editoriali. I due principali fondatori, affiancati fin dall’inizio da un team di manager provenienti da esperienze di successo nei settori delle telecomunicazioni

ed Internet, hanno progressivamente dato vita a società specializzate nei diversi segmenti di core business di e.Biscom, come FastWeb, per la diffusione nel nostro Paese della tecnologia IP (Internet Protocol) su rete in fibra ottica, HanseNet, per servizi di TLC, connessione dati ed Internet nella città di Amburgo, in Germania, Metroweb, provider per la fibra ottica nuda (dark fiber) che opera attualmente nell’area metropolitana milanese, e B2Biscom, al servizio di aziende che desiderino cogliere le nuove occasioni offerte da attività di e-commerce business to business. Accanto a questo gruppo di aziende, a maggior orientamento tecnologico, e.Biscom ha dato vita, da sola o in partnership, ad altre società più orientate alle gestione di servizi e contenuti di ambito editoriale: Rai Click (60% Rai, 40% e.Biscom) con l’obiettivo di creare un sistema di canali Tv a larga banda di informazione, cultura ed intrattenimento (cfr. anche la sezione FiloDiretto in questo numero di TecnoMedia), e.BisMedia, (controllata al 100%) che ha avviato nell’ottobre del 2000 la pubblicazione del quotidiano su Internet ilNuovo.it, con contenuti multimediali (informazioni, fotografie ed immagini video in movimento) aggiornati in tempo reale ed infine e.BisNews. Proprio quest’ultima, fondata a febbraio 2001, è la società editoriale del gruppo e.Biscom che ha creato la testata e.Bisnews ed AP.Biscom, il flusso delle notizie di agenzia. AP.Biscom fra “old” e “new economy” AP.Biscom è nata da un accordo con Associated

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Notizie di agenzia nell’era Internet: l’esperienza di AP.Biscom fra “new” e “old economy”

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Press per distribuire in Italia il notiziario della agenzia di informazione americana. Con 3.500 dipendenti (2.700 dei quali giornalisti), oltre 240 uffici di corrispondenza nei cinque continenti, 45 premi Pulitzer vinti ed oltre 15.000 organi di informazione - clienti sparsi in tutto il mondo, la Associated Press è leader mondiale nella raccolta e distribuzione di notizie da tutto il mondo. AP.Biscom fornisce agli editori italiani abbonati un servizio di notizie completo. Trasmette infatti tutti i contenuti del notiziario mondiale di AP, tradotti in italiano da un staff di collaboratori oltremodo specializzati che provvedono anche ad una rielaborazione editoriale che tenga conto sia del diverso stile giornalistico del nostro Paese che degli specifici interessi. In pratica si tiene conto delle vicende del nostro Paese lette in chiave estera e delle vicende estere lette in chiave nazionale. Dal servizio mondiale AP arriva circa il 50% delle notizie giornalmente trasmesse dalla agenzia; il resto è autoprodotto. APBiscom fornisce un notiziario completo anche per quanto riguarda i grandi argomenti di cronaca con impatto nazionale, e si colloca sul mercato come un servizio complementare a quelli già esistenti. L’agenzia può contare su poco più di una trentina di giornalisti (tutti bilingue) una quindicina fra tecnici, responsabili dell’area commerciale e vendite, oltre agli esperti traduttori, alle prese quotidianamente con il linguaggio molto specialistico e tecnico usato nei dispacci della AP. Lo staff della agenzia, diretto da Lucia Annunziata, è organizzato per settori di competenza, ciascuno dei quali fa capo ad un caporedattore responsabile della produzione. Ai giornalisti ed ai traduttori si affidano argomenti specifici e, mano a mano che arrivano le notizie, queste vengono lavorate ed avviate in rete. E proprio a questo punto fra i granitici principi della “old economy” fanno capolino le opportunità offerte dai principi e dalle tecnologie “new economy”. APBiscom impiega un sistema editoriale Telpress collegato con la sede centrale europea di AP (a Londra) attraverso una rete VPN (Virtual Private Network), e dalla capi-

tale inglese il flusso di informazioni è ritrasmesso in Italia a tutti gli abbonati attraverso i canali satellitari dell’agenzia americana. Ma questo non è la sola possibilità. Il servizio APBiscom consente infatti altri due metodi di ricezione: o attraverso la rete virtuale VPN o tramite consultazione diretta del web server di agenzia via Internet. Nel primo caso il cliente installa presso la propria sede una black box che consente al flusso di notizie l’ingresso diretto al sistema editoriale, mentre nel secondo caso le informazioni vengono acquisite tramite un collegamento al sito Internet. La tecnologia VPN per la distribuzione di AP crea una rete virtuale protetta su Internet fra fornitore di contenuti e cliente, che possono trasmettere dati fra loro sul web senza essere “visti” da chi non è abbonato. Un notevole vantaggio se si pensa alla diffusione capillare del web ed alle potenzialità per la distribuzione in tutto il mondo del flusso di notizie così instradate. Il sistema editoriale Telpress concentra i flussi di lavoro sul Client. Il redattore elabora i testi, questi vengono verificati dal caporedattore che dà l’Ok alla messa in rete delle notizie. Tutto avviene all’interno di un flusso di lavoro dove le figure tecniche, molto importanti in un ambiente ad alto contenuto tecnologico, hanno funzioni specializzate nell’assistenza alle attività della redazione. “Il Mondo” in formato XML E se il cliente dell’agenzia è una società della EEconomy? APBiscom trasmette ai propri clienti un servizio denominato “Il mondo alle ore..” aggiornato ogni sessanta minuti. Informazioni in tempo reale per seguire gli sviluppi degli avvenimenti più importanti in Italia ed all’estero. Questo flusso digitale di informazioni può essere codificato in diversi formati, ed APBiscom offre ai propri clienti che lo richiedono anche un nuovo formato XML che, accorpando le notizie in un unico file opportunamente codificato, consente l’aggiornamento automatico in pagina grafica dei

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Interfaccia accesso per Clienti non professionali, tramite sottoscrizione d’abbonamento e rilascio di user id e psw

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portali di news. Grazie all’organizzazione dei dati consentita dal linguaggio XML il file arriva a destinazione con tutte le informazioni per spedire nelle posizioni richieste i segmenti costitutivi dei contenuti: titolo, sommario, occhiello, sviluppo ed immagini di corredo. Una possibilità tecnologica resa possibile, sul fronte dei contenuti, al particolare stile utilizzato da AP, che consente ai redattori di sviluppare l’argomento in modo modulare. “Il Mondo” in formato XML è già stato sperimentato con successo da un pool di utenti rappresentativi di diverse “filosofie” editoriali su Internet: Yahoo! Italia, motore di ricerca, Polix, sito tematico di Seat, ilNuovo, quotidiano on line, Rainews24, un portale televisivo e InWind, portale dell’industria delle telecomunicazioni. A questi è stato fornito ogni sessanta minuti un file de “Il Mondo” in formato XML per l’ag-

gancio dinamico alle gabbie grafiche dei siti Internet, passaggio, quest’ultimo, che è stato gestito in totale autonomia dalle aziende cliente in funzione della organizzazione del lavoro interna. Il file XML è generato all’interno del sistema editoriale ed utilizza il formato (pubblico) sviluppato per la codificazione delle notizie dalla IPTC. Nessuno, tengono a precisare i responsabili di APBiscom, ha particolari predilezione per un formato piuttosto che per un altro: la “filosofia” nell’approccio tecnologico è quella di seguire il mercato utilizzando di volta in volta i formati più “flessibili” al servizio dei contenuti. L’XML non è il fine, ma semplicemente un mezzo, di grande flessibilità e impieghi in parte ancora tutti da sperimentare, per trasmettere un servizio di informazioni quotidiano alle aziende della “new economy”.

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Content Management: concetti e strumenti per gestire i contenuti A febbraio e a luglio di quest’anno Ifra, la più importante associazione mondiale di ricerca e sviluppo delle tecnologie applicate all’industria della comunicazione e dei quotidiani, ha organizzato due workshop dedicati ad approfondire la conoscenza dei nuovi sistemi per il “content management”. Harald Ritter, responsabile dei sistemi informatici di Ifra, descrive architetture e principi di funzionamento dei nuovi sistemi per la gestione e la pubblicazione dei contenuti in formato digitale.

L’idea è chiara quanto affascinante: accedere ad ogni informazione necessaria in ogni momento e da ogni luogo di lavoro – in modo libero da tutti i tipi di regole. Chiunque lavori in questo modo è più creativo, più efficiente e ha una base migliore di conoscenza sulla quale basare le proprie decisioni. Con l’inizio della moda di Internet alla metà degli anni ’90, il management dell’editoria dei giornali divenne consapevole che il piccolo numero di esperti in circolazione non poteva in alcun modo immettere, distribuire, cambiare, cancellare o archiviare i vasti flussi di informazione che sono disponibili negli archivi dei giornali su un unico sistema – o, di solito, su parecchi sistemi. Per di più sta diventando sempre più importante, anche dal punto di vista dei costi, il ruolo di chi ha responsabilità per il prodotto trasportato dai dipartimenti editoriali con l’introduzione di sistemi pieni di pagine orientate. Anche i produttori di software hanno riconosciuto questa necessità: più densa diventa la giungla dell’informazione, più importante è saper gestire il contenuto. La parola magica infatti è ora: “content management” (gestione del contenuto). Molti dei sistemi di gestione del contenuto (CMS Content Management Systems) disponibili sul mercato oggi si sono sviluppati da applicazioni preesistenti. Da questo punto di vista non c’è nulla da dire. Allo stesso tempo, comunque, non tutti i sistemi che vanno sotto il nome CMS veramente se lo meritano e sono allo stesso livello. Per poter essere capaci di classificare e paragonare tra loro i molti sistemi è necessario mettere in evidenza gli aspetti caratteristici e i processi tipici del loro ciclo di vita. A questo fine, è utile analizzare uno per uno il significato delle parole che

abbelliscono il nome “sistemi di gestione del contenuto”. Il concetto di contenuto è in questo caso abbastanza semplice da definire: si fonda sulla definizione separata di configurazione, contenuto vero e proprio e struttura. E questo accorpa la definizione di struttura, includendo infatti le sezioni specializzate, la navigazione così come la creazione di categorie di informazione. Il concetto di gestione definisce l’intesa per il flusso di lavoro, i processi, la manutenzione dati, i circoli vitali, i link e la gestione dei cambi, i diritti e la sicurezza delle comunicazioni. Il concetto di sistema perviene alla distribuzione, al web server, all’offline, alla stampa, all’e-paper e include principi operativi (ad esempio staging), come l’architettura e le tecnologie applicate (hardware, software, sistemi di gestione di database). Contenuto: più che sola visualizzazione Il contenuto di solito assomma elementi che possono essere mostrati visivamente. Ma questo non è sufficiente sotto l’aspetto gestionale. Sistemi innovativi trattano il contenuto come una somma di struttura, comportamento di visualizzazione e contenuto. E’ questa divisione in tre parti che permette con utile applicazione nuovi trattamenti automatici (Single Source Multiple Media) o l’uso ripetuto (Syndication). E’ questo a cui ci si riferisce come all’ “anatomia” di un documento. L’anatomia di un documento segue un certo disegno o struttura. Secondo la struttura è ordinata la defi-

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nizione del contenuto dei singoli particolari di informazione e il loro ordine. Questo può essere facilmente dimostrato dall’esempio di un articolo: titolo, occhiello, autore, sommario, sviluppo, corpo del testo. La dimostrazione concerne la descrizione formale per la presentazione su un mezzo di produzione definito. I fogli di stile sono provvisti di istruzioni tecniche su come il contenuto debba essere formattato e posizionato. In questo modo può essere determinato come un articolo di giornale e convertito in una forma specifica di esposizione su una pagina Internet. I contenuti sono rappresentati come elementi di dati in accordo con la definizione strutturale. Nel medesimo tempo bisogna acquisire anche “metadati”. Così, per esempio, con la descrizione tecnica “Heading” è possibile produrre automaticamente tavole di contenuti a partire da titoli di articoli. Perciò la separazione del contenuto, la forma dei dati e l’uso dei fogli di stile assicurano che l’informazione sia processata in un modo più precisamente orientato – e più diffuso – senza alcun investimento di risorse aggiuntivo. La gestione semplifica tutto La gestione di contenuto è intesa a standardizzare i processi, automatizzare i compiti di routine, o semplificarli relativamente. Questo permette l’integrazione di fornitori di informazioni esterne (database) quanto una considerevole facilitazione di amministratori per i compiti di distribuzione di contenuti, come la conservazione e la manutenzione di complicati network di informazione. Questo significa una gestione più utile e semplificata, un’assicurazione di qualità e controllo (ad esempio lancio e scadenza supervisione di dati). Se i sistemi sono guardati come piattaforme di integrazione per il sistema di una vasta società editrice o un gruppo editoriale multimediale, lo standard dell’informazione diventerà la caratteristica decisiva di qualità del processo di organizzazione. Si deve poter escludere ogni possibilità di manipolazione (sebbene

non ci sia nessun metodo che assicuri una protezione totale), le autorizzazioni devono essere individualmente controllabili (encoding) e i diritti di autore devono essere assicurati. Non ci dovrebbe essere nessuna differenza tra la qualità dell’informazione stampata e quella dell’informazione distribuita in formato digitale. L’architettura: i Sistemi I Sistemi sono identificati dalla loro architettura e dalle tecniche che impiegano. Il centro del sistema CMS (per gestire contenuti, informazione strutturale e fogli di stile) stabilisce i componenti più importanti. Ma le architetture CMS sono distinte specialmente da uno dei componenti per la pubblicazione di contenuti multimedia. L’uso del database 00, in modo specifico per i sistemi di gestione di contenuti basati su XML, permette un loss-free risanabile e una organizzazione diretta di dati. Questo spiega perché XML sia sempre più spesso individuato come lo standard per i sistemi di gestione di contenuto. Gli Staging Servers sono adatti per la dimostrazione di informazione statica con cambi ciclici. A tempi definiti, versioni incrementate sono generate da files esistenti (testi o testi combinati con foto, artworks, ecc.) ed esportati. Un Live Server è adatto per l’informazione che deve essere dinamicamente prodotta e/o cambiata. Perciò tale informazione è caratterizzata dalla lunghezza della sua attualità (bollettini di notizie, quotazioni di Borsa, risultati sportivi). Questo è un principio che viene usato sempre più di frequente da siti web di affari per comunicare informazioni oltre i confini dei sistemi. Nel futuro i sistemi CM saranno estremamente importanti per tutte le operazioni di comunicazione, specialmente per gli editori di giornali, con una tendenza di sviluppo sempre crescente a diventare e-portali. Di conseguenza, questi sistemi sono destinati a sperimentare un ulteriore successo: l’apertura di un ecommerce per le operazioni media.

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IFRA News IFRA 2001: Fiera reale e... Fiera virtuale IfraExpo 2001 (Ginevra, 15 al 18 ottobre) la più importante rassegna mondiale per l’industria dei giornali quotidiani ha già raggiunto un’area espositiva vicino ai 18.000 metri quadrati con oltre 240 espositori. Ma la “fiera reale” sarà quest’anno affiancata per la prima volta da una esposizione “virtuale” denominata VirtualExpo, naturalmente in contemporanea alla mostra “dal vivo”. IfraVirtualExpo sarà la prima esposizione virtuale dell’industria dei giornali e i visitatori potranno così fare un giro tra i padiglioni virtuali dal sito web Ifra dal 1 ottobre al 14 novembre. IfraVirtualExpo non è però solo un sito web. I visitatori possono comunicare con gli espositori, ottenere un accesso immediato alle informazioni di vendita e avere la possibilità di scegliere un percorso di esperienza visiva in 3D, o a banda bassa in 2D. Con il carattere interattivo della tecnologia di IfraVirtualExpo è facile immaginarsi come l’interesse dei visitatori sarà tenuto vivo, con opzioni per foto, grafica, brochures e possibilità di scaricare da Internet. Gli espositori dal canto loro saranno in grado di identificare, contattare ed individuare in tem-

po reale le loro migliori prospettive economiche. Le società interessate a partecipare a VirtualExpo possono contattare il rappresentante ufficiale di Ifra per l’Italia, ASIG Service, al n. telefonico 06 4883566 oppure rivolgersi direttamente a Barbara Kropp, manager del Marketing Ifra ed Expo, al numero di fax +49 6151 733 802 o all’indirizzo email Kropp@ifra.com.

Reiner Mittelbach nuovo C.E.O. di Ifra Reiner Mittelbach, attualmente senior Vice President marketing di Heidelberg Finishing GmbH, sarà il successore di Günther W. Böttcher alla guida dell’Ifra con la qualifica di Chief Executive Officer. Mittelbach, 43 anni, arriva all’Ifra dopo una esperienza professionale che lo ha visto coprire posizioni di crescente responsabilità nell’area del marketing presso Unilever, Menshen GmbH & Co KG e Polar-Mohr. Due anni e mezzo fa ha assunto in Heidelberger la qualifica di direttore vendite per l’Europa e il Nord America della Speedmaster e, dopo un anno, si è unito al team di dirigenti della Finishing Business Unit di Heidelberger Druckmaschinen AG, come senior Vice President marketing.

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Content Management: concetti e strumenti per gestire i contenuti

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Workflow “made in Italy” e CTP termico per la Litosud di Roma

Workflow e CTP

La Litosud di Roma ha potenziato il layout produttivo del proprio stabilimento con scelte decisamente innovative, introducendo, primo stabilimento per la stampa dei quotidiani nel nostro Paese, un software per la gestione del flusso di lavoro di nuova concezione, sviluppato in Italia. A questo workflow, totalmente “device independent”, è stato collegato un CtP termico dal quale, il 13 ottobre dello scorso anno, è uscito il primo giornale al mondo preparato interamente con questa tecnologia.

Si chiama Energy ma questa soluzione per la gestione dei flussi di lavoro all’interno di uno stabilimento per la stampa è rigorosamente “made in Italy”. Fa parte, assieme alle unità per l’incisione diretta delle lastre con procedimento termico, dei nuovi investimenti tecnologici avviati dalla Litosud di Roma. TecnoMedia ha visitato il nuovo layout produttivo nato all’insegna di una stretta integrazione fra fornitori e tecnologie diverse e dal quale, il 13 ottobre scorso, è uscito il primo quotidiano al mondo preparato con tecnologia termica. Un centro stampa multifunzionale La Litosud, uno degli stabilimenti del Gruppo che fa capo all’imprenditore Vittorio Farina ed ai suoi figli, produce una quindicina di testate. A quelle settimanali si aggiungono i quotidiani Il Foglio, Il Giornale d’Italia, La Discussione, Libero, Linea, Manifesto, TuttoSport, e i nuovi Leggo e Metro. Il ciclo di lavorazione prevede sia la fase di fotoformatura che la stampa e la spedizione finale. All’attività in area editoriale si aggiunge la stampa di prodotti commerciali, come testimoniano le rotative installate, Goss Gazette e Supergazette, Harris 845 A, Heidelberg Speedmaster 8 colori a foglio, Orient, Wifag OF7. Il tipo di produzione dello stabilimento porta, inevitabilmente, a fare i conti con picchi di produzione caratterizzati da un alto carico di lavoro. Prima di procedere ai nuovi investimenti con l’obiettivo di razionalizzare i flussi di lavoro, presso lo stabilimento si ricevevano dalle redazioni delle testate tutte le pagine in formato file PostScript che venivano abbinate

a 2 o a 4 per volta per la stampa finale su lastre in formato panorama. Il procedimento di montaggio era manuale e, nonostante l’attenzione e l’esperienza dei professionisti impiegati, esisteva sempre, almeno il linea teorica, la possibilità di commettere qualche errore. Verso la metà del 1999 è stata avviata una ricognizione delle opportunità offerte dal mercato per la introduzione di un flusso di lavoro digitale che fosse in grado: - di gestire il complesso ciclo di produzione di uno stabilimento multifunzionale, quindi prodotti editoriali quotidiani e periodici e altri prodotti commerciali; - di mantenere inalterata la produzione finale su lastre in grande formato; - di essere “device independent”, ovvero di non essere vincolato a dispositivi di uscita finale. Quest’ultima caratteristica, come vedremo, particolarmente importante quando si è trattato di scegliere le unità CTP, per le quali si è optato per la tecnologia a lastra termica. Un “workflow” made in Italy La scelta è caduta su un prodotto che, nonostante il nome inglese Energy, è stato sviluppato nel nostro Paese partendo proprio dall’analisi dei flussi di lavoro presenti in Italia. Il principio di funzionamento è quello di un software in grado di ricevere e trattare file in arrivo al centro stampa assai disomogenei fra loro pilotando contemporaneamente, in uscita, plotter sia tradizionali che CTP. Uno strumento, quindi, in grado di fornire un effettivo servizio a valore aggiunto presso

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Workflow “made in Italy” e CTP Termico per la Litosud di Roma

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ASIG (Associazione Stampatori Italiana Giornali) presenterà a tutti i professionisti dell’industria dei quotidiani italiani il Manuale Qualità Colore (1a edizione) il prossimo 18 settembre, presso lo stabilimento de L’Arena di Verona - Athesis, in viale del Lavoro 11, a S. Martino Buon Albergo, alle porte di Verona. Il manuale, primo del suo genere in Italia, contiene tutte le informazioni necessarie per sviluppare, o rafforzare, all’interno delle aziende editrici e centri di preparazione, stampa, fotolito ed agenzie di pubblicità un sistema “qualità colore” in linea con le conoscenze scientifiche più aggiornate disponibili. I dati sono stati raccolti, e via via sperimentati, dal Gruppo di lavoro della ASIG, coordinato da Silvio Da Giau, direttore tecnico del Gruppo Athesis e componente del consiglio Direttivo della Associazione Stampatori che ha voluto realizzare questo manuale come strumento di servizio per tutto il settore. Con le aziende associate hanno collaborato gli esperti della Scuola Arti Grafiche S. Zeno di Verona, coordinati dal prof. Pietro Chasseur, e l’Ifra, la più importante associazione mondiale per la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie applicate all’industria della comunicazione e dei giornali in particolare, che ha reso disponibili i propri studi più aggiornati in materia di “color management”. Il volume è stato realizzato nell’ambito del Progetto Mastermedia, una ricerca sulle nuove figure professionali e sui “nuovi mestieri” dell’industria della comunicazione condotto dall’Osservatorio Tecnico per i quotidiani e le agenzie di Informazione e finanziato dal Ministero del Lavoro. Il volume sarà presentato da Carlo Lombardi, Presidente della ASIG, Silvio Da Giau, Direttore Tecnico del Gruppo Athesis e coordinatore del Gruppo di Lavoro ASIG, Pietro Chasseur, Docente della Scuola Arti Grafiche S. Zeno di Verona e da Manfred Werfel, Direttore Ricerche & Consulenze di IFRA. L’incontro di S. Martino Buon Albergo (Verona) inizierà alle ore 11.00 e terminerà alle 15.30. I lavori sono aperti a tutti coloro che desidereranno partecipare. Per ulteriori informazioni potete contattare telefonicamente ASIG (tel. 06 4883566) o inviare una e-mail all’indirizzo asigserv@ediland.it.

centri stampa che lavorano numerosi prodotti in conto terzi e devono fare quotidianamente i conti con una grande quantità di formati in arrivo. Energy, sviluppato e commercializzato da N.T.G., svolge numerose funzioni, la prima delle quali è il riconoscimento automatico del tipo di file in ingresso (PDF o PostScript). Una volta acquisito dall’editore via linee ISDN, il file viene controllato dal software installato nel server di ricezione per quanto riguarda la integrità dei dati, e quindi viene convertito a seconda del formato richiesto dal plotter di uscita, Tiff, PDF, PostScript di livello 1,2 e 3. Il secondo nucleo di funzioni svolte dal workflow made in Italia è la gestione delle segnature e l’accoppiamento delle pagine a seconda del piano di lavoro quotidiano delle diverse testate. Ogni cliente ha inviato al centro stampa una propria codifica, inserita in Energy, che consente la gestione in automatico delle procedure che prima venivano effettuate a mano. Mano a mano che le pagine arrivano al server, vengono prima verificate per quanto attiene la qualità, quindi vengono agganciate alla segnatura corrispondente e vanno ad accoppiarsi posizionandosi come di consueto 1/ 64, 2/63 etc...Un notevole risparmio di tempo rispetto ai volumi dello stabilimento, che tratta fra le 200 e le

250 lastre a notte in formato panorama, senza nessun detrimento per quanto riguarda la qualità. Un terzo gruppo di funzioni di Energy riguarda la possibilità di effettuare il preview a video delle pagine accoppiate, con possibilità di scendere ad un notevole livello di dettaglio. Se arrivano ribattute all’ultimo momento, il sistema provvede alla sostituzione automatica dei nuovi file aggiornando l’accoppiamento in tempo reale. Infine, ed è il quarto nucleo di funzioni del workflow, il sistema è predisposto per il controllo in remote via web. In pratica, se l’operatore lo desidera, il sistema gli fornisce i dati in tempo reale in qualunque parte del mondo attraverso un browser internet standard. Quando il flusso di lavoro è arrivato alla fine del tragitto, il gestore può scegliere che cosa fare dei files archiviati, se cancellarli o archiviarli automaticamente, opportunità quest’ultima particolarmente utile nel caso della testata Il Giornale del Pellegrino, stampata da Litosud in occasione del Grande Giubileo del 2000 ed archiviata su CdRom numero per numero. Naturalmente lungo il flusso di lavoro è l’operatore a decidere sia la priorità nella produzione di lastre, a seconda se la testata va stampata in prima o seconda

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ASIG presenta ai professionisti dell’industria dei quotidiani il MANUALE QUALITA’ COLORE, 1a Edizione

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serata, e l’output sul quale indirizzare il lavoro che, nel caso dello stabilimento romano, è rappresentato da sistemi tradizionali di computer to film e da un nuovissimo Computer To Plate a tecnologia termica.

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Il CTP termico: una “prima” mondiale Sul finire dell’anno Duemila è stata avviata in produzione presso la Litosud la prima linea di CTP a tecnologia termica. E con buona pace della superstizione, è stato proprio un venerdì 13 a vedere l’inaugurazione della nuova linea per l’incisione diretta della lastra, con la stampa della prima testata quotidiana nel mondo interamente prodotta con lastre termiche, Sport e Scommesse. L’impianto prescelto è un sistema CreoScitex Trendsetter 2637F AL, acquistato da Kodak Polichrome Graphics, che si affianca a due linee già esistenti per la produzione di pellicole, con uscita su plotter ECRM Stingray. La linea automatica CTP comprende una sviluppatrice Glutz & Jensen MercuryNews 135. Il sistema riceve dal flusso di lavoro i dati e prov-

vede ad uniformare automaticamente la risoluzione finale ai 1200 dpi del plotter. Le pagine vengono quindi montate a video su oltre 10 stazioni di lavoro. La configurazione prescelta fra breve sarà potenziata dal momento che si aspetta l’arrivo della nuova versione “V” della macchina in grado di raddoppiare la produzione di lastre panoramiche dalle attuali 50 a 100 lastre ora, mentre sulla TrendSetter “F” già installata verrà sostituita la testa laser con una più potente di nuova generazione. I vantaggi del CTP termico, uniti a quelli derivanti dall’adozione del flusso di lavoro, si traducono nella riduzione di circa il 50% dei tempi di produzione delle lastre, nell’eliminazione della possibilità di errore nel montaggio pagine e, complessivamente, in un layout più flessibile a servizio sia della produzione editoriale che di quella commerciale, senza contare la qualità riconosciuta dal settore alle tecnologie termiche per il CTP. Dopo i positivi risultati verificati presso lo stabilimento di Roma è molto probabile che tecnologie e flussi di lavoro vengano introdotti anche negli altri stabilimenti del Gruppo.

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Quotidiani USA: la pubblicità tira il fiato dopo un 2000 da record

L’industria dei quotidiani degli Stati Uniti d’America archivia un Duemila da record, arrivando a sfiorare i 60 miliardi di dollari di fatturato. Sono cresciuti pubblicità, investimenti in tecnologie, testate del mattino ed edizioni della domenica, ma nel primo trimestre di quest’anno la raccolta pubblicitaria ha tirato un po’ il fiato (- 4,28%) e gli editori hanno deciso di disertare la tradizionale fiera del mese di giugno. Poche, anche se interessanti, le novità in mostra all’edizione 2001 di Nexpo (New Orleans, 16-19 giugno) un appuntamento che sempre meno rappresenta l’industria degli editori e dei fornitori degli Stati Uniti, tutto sommato in buona salute e sempre più tentata dalla partecipazione a Ifra Expo nella “vecchia” Europa. La raccolta pubblicitaria dei quotidiani degli Stati Uniti non si è chiusa bene nel primo trimestre di quest’anno. Il saldo totale è stato pari a 10, 355 miliardi di dollari, con un calo del 4,28% rispetto al primo trimestre dell’anno Duemila, attribuibile in massima parte agli annunci economici classificati (-8,63%) ed in parte minore alla diminuzione della raccolta della pubblicità nazionale (-3,71%). Un risultato parziale certamente negativo, che segue un decennio di crescita quasi ininterrotta, e che ha suggerito a qualcuno scenari foschi sul futuro a breve termine dell’industria dei giornali “made in USA”, nonostante quest’ultima abbia archiviato un anno Duemila da record. Non tutto va poi così male Ad andare persi, è opinione molto diffusa, sono stati gli investimenti in comunicazioni delle “dotcom”, ovvero delle centinaia di società nate sull’onda dello sviluppo della rete Internet che nel corso dell’anno Duemila avevano puntato sulla carta stampata per reclamizzare i loro servizi e per reperire personale specializzato nella gestione dei siti. “E quei soldi non torneranno più” ha commentato Joe Scarfi, Vice Presidente di FastChannel Network, con una grande esperienza in tecnologie e modelli di business delle imprese della new economy. L’industria dei giornali americani ha comunque

archiviato un anno Duemila da record. Il fatturato aggregato (pubblicità e vendite) ha oltrepassato i 59 miliardi di dollari (59,21) con una crescita sul 1999 del 4,4%. La pubblicità raccolta dai giornali ha oltrepassato i 48 miliardi di dollari (48,670) con un incremento del 5,1% rispetto al 1999: in particolare la pubblicità locale è cresciuta del 2,4% (a 21,4 miliardi di dollari) gli annunci classificati del 5,1% (a 19,6 miliardi di dollari) mentre la pubblicità nazionale ha registrato un aumento del 13,7% (a 7,7 miliardi di dollari). I quotidiani si sono confermati come il primo mezzo per la raccolta di pubblicità nel corso del Duemila, assorbendo il 20% della spesa totale annua sui media Usa (pari a 243,3 miliardi di dollari), seguiti dalla televisione via etere con il 18,4% e da strumenti di direct mail (18,3%). L’industria Internet ha raccolto, nell’anno Duemila, l’1,8% dell’investimento pubblicitario, pari a 4,33 miliardi di dollari, con una crescita sul 1999 del 53%. Secondo una recente indagine di mercato condotta all’interno di un campione ponderato di 37.000 adulti, il giornale continua ad essere la fonte di informazioni preferita dal 72% degli americani per il mercato immobiliare - compravendita di case - ed il 78% utilizza il quotidiano come fonte primaria di informazioni per il mercato del lavoro, con al secondo posto una oltremodo distanziata rete internet (10%). Sempre nel corso dell’anno Duemila sono cresciute le testate del mattino e le edizioni domenicali, passate rispettivamente da 736 a 766 e da 905 a 917, men-

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Quotidiani USA: la pubblicità tira il fiato dopo un 2000 da record

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TecnoMedia Tera ha siglato un importante accordo di collaborazione con Autologic Information International

(+0,7% rispetto al 1999) settore dei media che nel 1999 ha assorbito il 10% dei diplomati agli studi superiori di giornalismo.

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Investimenti in tecnologie nell’anno Duemila

tre le testate in carta da giornale ma con cadenza non quotidiano sono attestate a quota 7689, con una diffusione media di oltre 70 milioni di copie, a fronte di una diffusione media giornaliera dei quotidiani di 59,4 milioni di copie, stabile rispetto al 1999 e con una crescita (+1,68%) per quanto riguarda le testate del mattino. Il quotidiano più diffuso è sempre il Wall Street Journal con 1.762.751 copie al giorno, seguito da USA Today 1.692.666 e dal New York Times con 1.097.180 copie. Gli Stati Uniti si confermano però sempre come il Paese dell’informazione locale, con quasi l’85% di testate al di sotto delle 50.000 copie di diffusione al giorno. Il primo gruppo editoriale per copie distribuite è Gannett Co. con 99 testate e oltre 7 milioni e duecentomila copie di diffusione media giornaliera, seguito da Knight Ridder a 3 milioni ed ottocentomila copie con 34 testate. Il gruppo Community Newspaper Holdings è invece il primo per numero di testate, con 115 prodotti quotidiani in portafoglio. Oltre 1300 giornali hanno avviato attività su Internet con un proprio sito, e secondo una recente indagine le testate on line attraggono più visitatori che qualsiasi altro sito locale nel 60% dei più importanti mercati dei media americani. L’audience dei quotidiani è particolarmente interessante per gli investitori in nord America: si tratta di un gruppo di persone con età media di 37 anni, il 52% dei quali dispone di un titolo di scuola superiore od universitario e di un reddito medio annuo di quasi 59.000 dollari, e l’82% degli utenti di quotidiani on line dichiara di leggere almeno una copia del prodotto stampato nell’arco della settimana. Circa mezzo milione di americani hanno lavorato per l’industria dei quotidiani nell’anno Duemila

Nonostante il rallentamento dell’economia americana, l’indagine annuale NAA sugli investimenti in tecnologia che completa i dati statistici raccolti dalla Associazione degli editori di giornali degli Stati Uniti, mostra che delle 275 testate che hanno risposto alla iniziativa circa il 25,4% ha intenzione di proseguire i piani di investimento nei primi anni del Nuovo Millennio. Le previsioni parlano di un ammontare di 934 milioni di dollari previsti per il 2001 contro i 745 milioni di dollari calcolati per l’anno 2000. Al centro delle attenzioni degli editori gli impianti per la stampa, inserimento e spedizione. L’indagine ha identificato gli investimenti per la costruzione di nuovi stabilimenti al primo posto con 234 milioni di dollari previsti per il 2001 (+66,2% rispetto al 2000) mentre i nuovi gruppi stampa dovrebbero totalizzare investimenti per 160 milioni di dollari (+ 6,2% rispetto all’anno 2000). Il maggior incremento percentuale dell’indagine si segnala per l’area delle tecnologie dell’inserimento e della spedizione (+379%).

Nexpo: una fiera in crisi con qualche novità di rilievo Non tutto quindi, sembra andare male, anzi... ma tant’é: i mercati industriali moderni vivono anche di aspettative, di sensazioni, e le une e le altre, di segno negativo, hanno avuto la meglio al Nexpo 2001, la rassegna annuale di tecnologie per l’industria dei quotidiani americani organizzata dalla NAA, l’Associazione degli editori degli Stati Uniti. New Orleans, capitale mondiale del jazz che ha ospitato la rassegna dal 16 al 19 di giugno, non ha portato fortuna alla prima edizione del Nuovo Millennio: moltissimi editori, e qualche fornitore di rilievo, hanno deciso di disertare quella che solo un decennio fa era “la” fiera di riferimento per l’industria mondiale dei giornali. Visitatori se ne sono visti pochissimi, affari, a quanto si è sussurrato, ancora meno, tanto che qualcuno, ma sono sempre

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Quotidiani USA: la pubblicità tira il fiato dopo un 2000 da record

“voci” incontrollabili, sembra abbia pensato di chiedere agli organizzatori un rimborso spese assai poco simbolico. E certamente non si saranno pentiti al quartiere generale di Atex, una delle società storiche fra i fornitori di sistemi editoriali per l’industria dei giornali, della scelta di non partecipare a Nexpo 2001 per concentrarsi sullo sviluppo di nuovi prodotti, così come non si devono essere pentiti altri fornitori, avvezzi a stand di dimensioni “oceaniche”, della decisione di ridurre la loro presenza in spazi assai più contenuti. Tera, software house italiana con una forte presenza sui mercati esteri, ha annunciato un nuovo accordo con Autologic Information International per la commercializzazione delle proprie soluzioni editoriali sui mercati americani. In dettaglio, Autologic si concentrerà sulle opportunità che verranno via via offrendosi negli Stati Uniti, in Canada e nell’America Latina, iniziando a seguire i clienti che già esistono. Tera da parte sua offrirà i servizi di addestramento sulle soluzioni ed assistenza tecnica, soprattutto nel supporto delle prime installazioni che verranno in seguito all’accordo. Unisys ha dimostrato a Nexpo 2001 nuovi sviluppi dei moduli della piattaforma editoriale e-@ction che seguono le linee guida tracciate già da molti mesi dal top management della multinazionale: sviluppo di strumenti in grado di integrare sempre meglio media diversi all’interno di un unico ambiente operativo e progressiva apertura delle soluzioni verso altre piattaforme. “I partecipanti alle fiere si dividono in due” - osservano con un pizzico di malizia allo stand - “quelli con i clienti e quelli senza i clienti. I secondi possono proporre al mercato quello che vogliono, i primi” - fra i quali naturalmente Unisys -”non hanno questa possibilità perchè devono tenere conto dell’installato e salvaguardare gli investimenti degli editori che hanno investito in Unisys”. Quindi grande gradualità nell’apertura del sistema, per il quale è stato fra l’altro presentato un nuovo tool, disponibile con la versione 6 del sistema, denominato NewsPlanner. Lo strumento consente la pianificazione di una serie di eventi da

coprire, generando in modo automatico l’assegnazione dei pezzi ai redattori e delle immagini ai fotografi. E’ possibile effettuare pianificazioni sia di eventi che di argomenti tematici, per esempio legati alla cronaca locale. Per quanto riguarda la graduale “apertura” del sistema ad altri ambienti produttivi, Unisys ha sviluppato la possibilità di integrare pagine realizzate con Quark e, più recentemente, con Adobe InDesign. quest’ultimo applicativo, particolarmente diffuso negli Stati Uniti, è usato da moltissimi grafici editoriali free lance, e l’apertura di e-@ction a questo formato consente agli editori di acquistare pagine già preparate, sia per quanto riguarda i contenuti editoriali che la pubblicità. Il file InDesign viene importato nel sistema da un plug-in che riconosce automaticamente ciò che può essere convertito e ciò che invece va impaginato come EPS, un notevole vantaggio rispetto all’importazione del file in formato PDF. MediaCenter è invece il nome che identifica il client web che dà accesso al sistema editoriale nella versione 6. Internet in questo caso costituisce una vera e propria porta di accesso alla piattaforma editoriale Unisys. Chi cerca trova

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Unisys ha proposto nuovi moduli per la versione 6.0 della piattaforma editoriale e-@ction

I partecipanti ad IfraItalia 2001, la Conferenza In-

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IBM consolida la propria posizione nell’industria dei quotidiani

ternazionale per l’industria della comunicazione e dei quotidiani italiani, che si è svolta a Milano lo scorso 12 e 13 giugno, hanno avuto modo di ascoltare dalla viva voce di alcuni protagonisti l’utilizzo nei layout produttivi della soluzione Nica (Networked Interactive Content Access) di IBM per il multimedia archiving. Il pacchetto, in dimostrazione anche a Nexpo 2001, è adottato fra gli altri dall’America AP, e consente una piena integrazione fra i sistemi di produzione e gli archivi storici delle testate. IBM negli Stati Uniti vanta una stretta collaborazione con alcune testate di grande prestigio per lo sviluppo di soluzioni indirizzate all’universo dei media stampati, quali il Boston Globe e l’Atlanta Journal-Constitution. Con il primo è stato sviluppato My NewsEngin, applicativo per il workflow editoriale, mentre con la seconda testata è stata sviluppata una soluzione per applicazioni wireless. Sempre nell’ambito dei sistema di archiviazione la società Israeliana Olive Software ha presentato, in

uno stand tanto piccolo quanto affollato dai visitatori di Nexpo, una soluzione, denominata ActivePaper, per l’archiviazione e l’information retrieval per quotidiani basata su linguaggio XML. Si tratta di un software sviluppato alcuni anni fa nell’ambito della Iota Industries (cfr. TecnoMedia n. 2, www.ediland.it) successivamente confluito in Olive Software, che consente di archiviare i contenuti di un giornale partendo sia da un microfilm sia, come ovvio, da formati già digitali. La società ci ha confermato che sia possibile acquisire in archivio un milione di pagine in formato broadsheet in sei, otto mesi. Le informazioni vengono consultate attraverso una interfaccia browser che restituisce sia una versione “leggera” del file in formato internet compatibile che una versione più “pensate” in grado di restituire la immagine della pagina nella sua interezza. In pratica la sensazione che si ha nell’utilizzo dell’archivio è quella della immediata disponibilità di quotidiani perfettamente identici ai prodotti stampati ma perfettamente navigabili e consultabili in formato digitale. L’utilizzo del linguaggio XML in fase di acquisizione dei dati consente di scomporre i contenuti in unità facilmente gestibili in modo autonomo. I produttori della soluzione parlano di un effetto identico ai “ritagli con forbici”, salvo il fatto che qui le forbici sono digitali. L’impiego di interfaccie web apre agli editori la possibilità di rivendere ad utenti esterni gli archivi storici delle testate. Il software tiene conto anche di alcuni aspetti legali relativi ai diritti di autore: se la testata non possiede i diritti su alcuni contenuti, quando questi vengono agganciati dal motore di ricerca il risultato non viene reso disponibile sul display del computer. Il software consente anche di archiviare on line i numeri correnti del giornale, e la ricerca incrociata contenutipubblicità apre nuove opportunità legate alla Eeconomy. “Perchè fare fatica con i banner se il contenuto pubblicitario è già presente, e gestibile, in formato XML interattivo?” Agli editori che adotteranno il nuovo sistema l’onore, e l’onere, di dare risposte a questo interrogativo.

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Quotidiani USA: la pubblicità tira il fiato dopo un 2000 da record

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CtP: superveloce e...multiuso CreoScitex ha presentato a Nexpo 2001 la nuova soluzione per il Computer to Plate a tecnologia termica in grado di esporre fino a 200 lastre all’ora in formato broadsheet. La velocità è garantita da due teste termiche che caricano contemporaneamente due lastre con un sistema di aggancio a ventosa. L’unità, denominata Trendsetter News, impiega la tecnologia denominata squarespot che, nelle spiegazioni fornite dai responsabili di CreoScitex allo stand di Nexpo, consente allo stampatore un controllo estremamente dettagliato del punto di stampa, garantendo una elevata qualità del prodotto finale stampato e consentendo l’impiego di retini a modulazione di frequenza. La produzione per lastra è garantita attorno alle 130.000 copie senza alcun segno di cedimento La nuova unità CtP è già in produzione presso tre testate degli Stati Uniti, The Hartford Courant, The Salt Lake Tribune e Tampa Tribune. Di tutt’altro genere la soluzione per il CtP proposta dalla californiana Olec, che sta ai CtP finora presentati al mercato come le stampati ink jet stanno alle stampanti laser. Fuor di metafora, la soluzione presentata a

Nexpo, denominata Spectrum PlateSetter, ha l’aspetto di un plotter verticale come quelli in uso presso gli studi di architettura o ingegneria. Un sistema ad aspirazione pneumatica “fissa” la lastra di alluminio alla parete verticale della macchina ed un blocco mobile con tre testine pilotato da un computer provvede a “sparare” emulsioni liquide diverse a seconde che la lastra sia impiegata per stampa offset o flessografica. Il sistema è fornito per la preparazione diretta di lastre per stampa commerciale, per libri, cataloghi, elenchi telefonici, inserti pubblicitari e naturalmente giornali. Il nuovo strumento per CtP multiuso flexo e offset, basta cambiare le teste e le emulsioni - viene garantito dal produttore nei confronti di ogni rip PostScript attualmente disponibile sul mercato e, soprattutto, non si tratta di un prototipo. Olec dichiara di avere già sei installazioni negli Stati Uniti, anche se i nomi dei clienti sono al momento disponibili per ragioni di riservatezza. Sarà interessante vedere le reazioni di stampatori ed editori alla nuova soluzione offset-flexo quando sarà presentata a Ginevra nel corso dell’annuale Ifra Expo (15-18 ottobre).

Un sistema CTP verticale, in grado di produrre lastre sia per l’offset che per la flessografia: è la proposta, decisamente innovativa, della società Olec

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Alon Men, responsabile marketing e vendite della Olive Software, accanto ad una schermata del sistema di information retrieval ActivePaper

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Media Insider

MEDIA INSIDER

I RISULTATI DELLA MEDIA STUDY 2000 Da un’indagine sui giornalisti dell’online e della carta stampata, portata avanti dalla Media Study 2000, società tedesca che si occupa di ricerche sul mercato, è emerso che il 98% di essi utilizza materiali editoriali di provenienza interattiva e la metà degli intervistati lo fa da più di due anni. I giornalisti, che spendono, secondo le stime, più di un’ora al giorno davanti al monitor, navigando in Internet o consultando le caselle di posta elettronica, hanno affermato di servirsi della rete per effettuare ricerche di background e per avere contatti con le aziende. La gran parte degli intervistati, inoltre, ha dichiarato di essere abbastanza soddisfatto dalla qualità del materiale reperito in Internet, perché caratterizzato da copertura internazionale degli eventi e dalla possibilità di usufruirne in tempo reale. Il problema maggiore, lamentato dai giornalisti, concerne la difficoltà di reperirvi informazione di alta qualità, soprattutto a causa della natura effimera dei contenuti disponibili in rete. Secondo la maggioranza del campione intervistato i media online hanno aggiunto complessità al loro lavoro quotidiano. Guardando al futuro, i giornalisti prevedono una fusione tra il mezzo televisivo e i contenuti del web ed un aumento della diffusione del segnale video.

COLLABORATORI FREELANCE CONTRO EDITORI ONLINE La Corte Suprema degli Stati Uniti, alla fine dello scorso marzo, ha ascoltato le argomentazioni del portavoce del New York Times, una delle parti giuridiche in un caso di copyright di rilevanza nazionale, ma che si profila di interesse internazionale. Il processo vede contrapposti i diritti dei giornalisti freelance e quelli degli editori. Tradizionalmente i primi sono pagati per la prima pubblicazione delle loro storie, ma non per le successive. Ma quale potrebbe

essere la configurazione economica e giuridica di questi articoli, quando essi vadano a finire nei database elettronici, con la conseguente possibilità per gli utilizzatori di recuperarli e impiegarli individualmente? Secondo i collaboratori freelance questo costituisce un nuovo uso del loro lavoro e, come tale, degno di una retribuzione ad hoc, mentre, stando al parere degli editori, una decisione in favore della controparte inibirebbe, a causa dei maggiori costi di gestione, la possibilità per studenti e ricercatori di accedere agli archivi interattivi. Il giudice che, in prima istanza, ha ascoltato il caso, ha affermato che la legge federale sul copyright consente la pubblicazione di “revisioni” degli articoli originali, così come accade per quotidiani e periodici ed ha, pertanto, respinto il caso. Invece, in sede di appello, si è verificato un capovolgimento della decisione in favore dei giornalisti. La Corte Federale ha fatto notare che i database elettronici non consistono semplicemente in copie di intere pubblicazioni, ma contengono milioni di singoli articoli, ognuno dei quali reperibile individualmente. La decisione definitiva della Corte è attesa per la prossima estate.

QUEBECOR: CONVERGENZA MULTIMEDIALE… E IL SUCCESSO E’ ASSICURATO La Quebecor, società mediatica canadese, teme di essere emarginata dal mercato, qualora venisse bloccata la sua acquisizione del network TVA television, acquisizione che fa parte di un affare miliardario che prevede l’acquisto dell’intero Videotron Group. Pierre Karl Peladeau, CEO della Quebecor, ha dichiarato – 27 marzo 2001- “Che ci piaccia o meno siamo nell’era della convergenza. Le compagnie che operano nel settore dei media hanno visto ampliarsi notevolmente il campo delle loro attività…Non è possibile, oggi, non usufruire dei benefici generati da questo processo, il rischio è quello di mettere in pericolo l’attività stessa dei media.” Ha, poi, sottolineato che, l’anno scorso, è stata approvata l’acquisizione fatta dalla BCE

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Inc. e che ha creato la Bell Globemedia, colosso dell’industria dei media canadesi. “Se le compagnia che gestiscono gli impianti di diffusione dei segnali elettromagnetici possono avere accesso ai contenuti, crediamo che anche noi, prima o poi dovremmo avere accesso alla gestione degli impianti di infrastrutture e reti.” PULITZER INC. TOGLIE IL VELO AL SUO NUOVO PORTALE La Pulitzer Inc., società statunitense che opera nel settore dell’editoria, ha recentemente ristrutturato il sito web del suo giornale principale, il Saint Louis PostDispatch (Missouri, USA). Ma, contrariamente al sistema classico che consiste nel sostenere la presenza online attraverso il nome e la credibilità del giornale locale, la Pulitzer ha deliberatamente reciso la connessione tra i due. Ha, infatti, lanciato due siti separati: STLToday.com e il sito del Post-Dispatch. L’unico modo di raggiungere questo secondo sito, una volta trovatosi sul primo dei due, è cliccare su una icona posizionata sul lato destro della barra di navigazione. Il sito è pulito e ben organizzato, tuttavia i critici lo giudicano freddo e impersonale. L’editore, Jan Paul, replica che l’unico appunto da poter fare è di essersi ancora poco integrati nel sistema editoriale online. Colette Hogan, presidente e capo esecutivo di STLToday.com, ha sostenuto che questa è solo la prima versione del sito e che la successiva subirà grandi miglioramenti.”

GIAPPONE E STATI UNITI COLLEGATI A MEZZO STAMPA Nel marzo scorso il Yomiuri Shimbun, il quotidiano più diffuso nel mondo (10 milioni di copie diffuse ogni giorno) ha sottoscritto un accordo con una delle più famose testate statunitensi, The Chicago Tribune, per cederle la copertura editoriale degli USA. Secondo il contratto, il giornale giapponese potrà pubblicare notizie provenienti da più di 40 quotidiani americani, oltre a beneficiare degli accordi già siglati con il Washington Post ed il Los Angeles Times. Shoichi Oikawa, direttore ed editore manageriale della testata giapponese ha detto: “Questo legame potrà introdurre più in profondità in Giappone gli usi e gli stili americani.”

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UNA NUOVA ALLEANZA PER AIUTARE LE TESTATE IN DIFFICOLTA’ Un gruppo di piccoli giornali indipendenti ha fondato, negli USA, una nuova alleanza chiamata Family Newspaper of America, che rilevano le aziende editoriali sulla via del fallimento. Gorge Wilson, capo esecutivo di un’altra di queste società, la Newspaper of New England Inc., ha dichiarato che alleanze come questa sperano di offrire un’ancora di salvezza alle famiglie, proprietarie di testate, che decidono di vendere i loro giornali attraverso l’offerta pubblica, al fine di preservarne il tradizionale orientamento comunitario. Marley Piper, direttore esecutivo della New England Newspaper Association: “Quando le testate a gestione familiare vengono ceduto, sono vendute, in genere al miglior offerente; ciò potrebbe rendere difficile per questi gruppi competere sul mercato. Tuttavia, ci sono editori che potrebbero voler prendere un’altra strada.” Il Concord Monitor, una di queste associazioni, ha recentemente acquisito otto nuovi membri, tra i quali Times Publishing Company of Erie e The Scranton Time in Pennsylvania, ed il Swift Newspapers Inc. di Reno, Nevada.

NUOVO OBIETTIVO PER LA STAMPA LOCALE FRANCESE La stampa locale francese è in competizione con portali Internet-only city guide come Webcity e Citivox sul medesimo campo. Alcuni giornali regionali si sono uniti per produrre congiuntamente le proprie Internet city guides, come Vivalaville, sostenuta da Le Telegramme de Brest e Viapolis, che utilizza i contenuti provenienti da una dozzina di testate sue azioniste. “Unire i gruppi Sud-Ouest, Hersant ed Hachette non era un compito facile, ma in qualche modo ci siamo riusciti” ha detto Annie Briolais, direttrice di La vie interactive, compagnia partner di Viapolis.La city guide partecipata da queste aziende ha il vantaggio di offrire promozioni e agevolazioni a tutte le testate che ne fanno parte.

LA METRO INTERNATIONAL PREFERISCE LE TESTATE MATTUTINE

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La Metro International S.A., società svedese che

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ha costruito un business di successo pubblicando, in più di dodici città sparse in tutto il mondo, quotidiani gratuiti in edizione mattutina, ha deciso di bloccare l’edizione di Everyday, testata pomeridiana, anch’essa gratuita, con sede a Stoccolma. Un portavoce della compagnia ha dichiarato che questa manovra è stata fatta per permettere alla Metro di focalizzare l’attenzione sulle pubblicazioni mattutine. Everyday è apparsa per la prima volta nell’agosto 2000, per opporsi al debutto della testata rivale Stockholm News. A causa della feroce competizione di ben sette giornali, quest’ultima chiuse rapidamente i battenti. L’idea di una pubblicazione gratuita edita a basso costo grazie all’utilizzo di notizie di agenzia, piuttosto che di materiali originali e distribuita in luoghi pubblici come le stazioni metro o le ferrovie, è stata sviluppata già sei anni fa da Metro, proprietà del Modern Times Group.

IL FORMATO TABLOID CONQUISTA I LETTORI Mentre molti cambiamenti nel settore della stampa quotidiana e periodica (colori, foto, grafici, sezioni speciali, …) sono stati introdotti grazie al progresso tecnologico, il cambiamento verso la formula editoriale del tabloid (pagina più ridotta del classico broadsheet) è guidata da ragioni economiche ed in particolar modo dai costi della stampa. Le aziende statunitensi produttrici di carta hanno annunciato lo scorso 18 marzo un aumento del prezzo della cellulosa (+29% rispetto al 1999). Prima di questa dichiarazione, più del 52% di 550 testate nordamericane, secondo quanto rilevato nel luglio 2000 dalla Newspaper Association of America si erano convertite al formato ridotto ed il 23% stava valutando l’ipotesi di seguire questa nuova rotta. Dean Singleton, presidente del Medianews Group è stato il pioniere, nel 1995, del tabloid; ha, infatti, applicato questa formula alle sue pubblicazioni del New Jersey. Il cambiamento che, secondo Singleton è stato un successo, ha prodotto anche un incremento di vendite come nel caso del Denver Post. David Cole, editore della News Inc., industria del settore della stampa ha dichiarato: “L’economia ha generato questa rivoluzione editoriale e, si è visto, che il gradimento dei consumatori non ne è stato influenzato…non credo che un giornale possa perdere quota sul mercato a causa del cam-

bio di formato della pubblicazione.”

LA STAMPA PAKISTANA HA UN SUO CODICE ETICO Alcuni giornalisti pakistani, alla fine dello scorso marzo, dopo una riunione durata cinque giorni, hanno stilato un codice etico per l’esercizio della professione giornalistica. Questa iniziativa, che stata organizzata dal British Council del Pakistan, ha permesso ad una ventina di addetti al settore di nazionalità pakistana di studiare gli standard comportamentali del reportage sia all’interno che all’esterno del loro territorio nazionale. I partecipanti alla sessione di elaborazione del codice hanno revisionato un’ampia gamma di materie (tra cui le caratteristiche di un reportage accurato e responsabile, il tema etico, le leggi e i codici di condotta esistenti ed il ruolo del giornalismo investigativo), prima di formalizzare il proprio codice etico, che verrà inviato presso gli uffici delle redazioni giornalistiche del Pakistan.

UN GRUPPO DI EDITORI TEDESCHI CONTRO RADIO E TV La Bundesverband Deutscher Zeitungsverleger, l’Associazione degli editori di giornali tedeschi, ha emesso, alla fine dello scorso marzo, una diffida per tutte le emittenti radiotelevisive pubbliche, al fine di vietare loro di creare siti Internet non collegati in maniera specifica con i programmi radiofonici e televisivi che offrono. Secondo l’Associazione, infatti, la legge tedesca proibisce alle emittenti pubbliche di sfruttare il Web come un terzo medium indipendente. I residenti tedeschi, oggi, sono costretti a pagare annualmente un tributo, in relazione al numero di apparecchi tv e radio in loro possesso, denaro che dovrebbe essere il corrispettivo della missione pubblica e sociale di queste stazioni. Tuttavia, queste entrate sono usate maggiormente per finanziare extracosti impiegati a favore dello sviluppo di portali e siti interattivi. Nello specifico, sono state chiamate in causa la stazione radiofonica WDR, e l’emittente televisiva ZDF, perché colpevoli di essere sul punto di sviluppare contenuti editoriali online non attinenti alla loro tradizionale offerta.

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NUOVA PROPOSTA NORMATIVA SUL COPYRIGHT DIGITALE I Ministeri di 15 nazioni dell’Unione Europea, nella metà dello scorso aprile, hanno adottato una direttiva che mira all’aggiornamento della legge sul diritto d’autore in considerazione dell’era digitale, ormai in piena evoluzione. Gli Stati Membri hanno ora diciotto mesi per ratificare la nuova regolamentazione che, secondo il Consiglio Europeo, proteggerà il transito oltre frontiera di beni e servizi tutelati dal copyright e faciliterà lo sviluppo del commercio elettronico nel settore dei servizi multimediali. Secondo la proposta di legge, lo scambio gratuito online di contenuti protetti dal diritto d’autore, come articoli di giornale o file musicali, sarà illegale, ma gli utenti potranno farne un limitato numero di copie per uso privato. La Direttiva è paragonabile al Digital Millenium Copyright (USA, 1998), però ne differisce perché non consente l’uso libero di tali contenuti per l’istruzione e la ricerca. Tuttavia, la Dottrina dell’Unione Europea prevede una lunga lista di eccezioni che permettono di scaricare contenuti digitali per ragioni tecniche, uso personale (come già detto) e archiviazione; stabilisce, inoltre, che gli Stati Membri possono applicare le deroghe a propria discrezione, con una valutazione sul campo.

LA DTI E LA EDIPRESSE ARRUOLATE NEL NEWSPLEX DIRECTORATE La Digital Technology International (DTI) dell’Utah, società statunitense leader nella produzione di sistemi editoriali per i media, e la Edipresse Group di Losanna (Svizzera), multinazionale del settore editoriale, si sono guadagnate i primi due posti nel Newsplex Directorate per aver contribuito allo sviluppo e alla realizzazione di un prototipo di Newsplex micro-newsroom . Le due compagnie inaugurano un prestigioso consorzio industriale accademico, che si occupa di ricerca e tecnologia multimediale. Il nuovo organismo promette di rivestire, in futuro, un ruolo determinante come consulente del settore della stampa industriale e riceve accesso preferenziale a servizi e programmi in materia. Il Newsplex si sta sviluppando su iniziativa dell’Ifra, la più importante associazione mondiale di ricerca tecnologica applicata all’industria della comunicazione e dei quotidiani, in cooperazione con il College of Journalism and Mass

Communication dell’Università della Carolina del Sud. L’organismo sarà un punto di riferimento per l’educazione dei futuri giornalisti nel quadro dello sviluppo e dell’affermazione del processo di convergenza multimediale. La missione della DTI, all’interno della nuova formazione associativa transnazionale, è quella di unificare tutte le informazioni pubblicabili in un database centralizzato e fornire soluzioni integrate per l’implementazione delle ultime tecnologie. L’Edipresse Group stampa ottanta pubblicazioni tra quotidiani, settimanali e periodici in Svizzera, Spagna, Francia, Portogallo, Polonia, Grecia, Romania. BELO E STRATEGY.COM CREANO L’INFORMAZIONE SU MISURA Belo Interactive, società sussidiaria interattiva dell’omonima azienda mediatica di Dallas, recentemente si è unita a Strategy.com nel progetto di lanciare un servizio in tecnologia wireless, personalizzato e gratuito. Il servizio recapita notizie “su misura” dell’utente attraverso vari possibili canali come internet, posta elettronica, telefonia mobile, fax, e dà rilievo a notizie sia locali che nazionali e internazionali prodotte dalla Belo, ma anche provenienti da altre fonti di informazione. La copertura di argomenti è molto ampia: sport, affari, politica, intrattenimento. Strategy.com permette agli utenti di scegliere tipo di notizie e mezzo di fruizione. I primi siti della Belo ad offrire questo nuovo servizio sono stati, alla fine dello scorso aprile: Dallasnews.com, CVUE.com, NWCN.com, TXCN.com.

IL CINCINNATI ENQUIRER CRESCE Il Cincinnati Enquirer, testata che fa parte del gruppo americano Gannett, ha adottato il sistema di grafica e di impaginazione denominato ALPS: Advision Layout and Pagination System, integrandolo con quello già in adozione presso i suoi impianti e cioè il Sii Czar II – based System 77. Secondo la Net-linx, la società produttrice del programma, il nuovo sistema di impaginazione di annunci economici, caratterizzato da tre stazioni di lavoro, è stato implementato in tempi record e senza una conoscenza tecnica specifica da parte dello staff del giornale. L’ALPS, originariamente sviluppato da CT Text, è un sistema di impaginazione automatico, basato su regole, che controlla pubblica-

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zioni multiple e include caratteristiche e funzionalità richieste per alti volumi di lavoro ed esigenze di complessi sistemi di impaginazione. Grazie al ALPS il Cincinnati Enquirer ora può impaginare anche il Cincinnati Post e gli inserti degli annunci economici del Kentucky Post.

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LA MAN ROLAND ACQUISTA LA GRATEC I proprietari della Gratec e della MAN Roland hanno raggiunto un accordo per rafforzare la posizione della Gratec, compagnia composta da tre società a responsabilità limitata, di cui la Man Roland acquisirà retroattivamente – e cioè dal 1 gennaio 2001 – il 76%. L’impresa Gratec è formata dalla società omonima che ha sede a Berlino, dall’Abakus srl (Potsdam) e dalla Gratec Prepublishing Vertriebsgesellschoft (Dresden). Le aree chiave di cui si occupa, sia a Berlino che nei nuovi stati federali, sono: sistemi tecnologici , prestampa, allestimenti di impianti stampa. Già nel 2000, la MAN Roland aveva comprato la Kanczak, compagnia commerciale di Bremen, al fine di realizzare la completa copertura della zona nordovest della Germania. Questa acquisizione per la Man Roland è un passo in avanti nel progetto di diventare un’azienda in gradi di fornire al cliente tutti i componenti del processo della stampa in un sistema architetturale aperto.

IL SANTA FE SCEGLIE LA NET-LINX Il Santa Fe New Mexican è il primo giornale statunitense ad avere acquistato (aprile 2001) dalla net-linx Publishing Solution un Sistema Editoriale Insiight a 67 posti. Secondo la Net-linx, l’Insiight è un sistema che permette con un singola interfaccia di accedere ad applicazioni multiple, soddisfacendo il bisogno delle aziende editoriale di integrare richieste commerciali e piattaforme di database. Il nuovo programma si basa sull’utilizzo di linguaggi Java, XML, Corba, Oracle. La sua architettura, la Universal NewsGram Architecture (UNA), è costruita intorno ad una struttura nota come Enterprise Application Integration (EAI). Secondo la compagnia costruttrice, questa architettura offre all’editore la libertà di scegliere i migliori e più adatti componenti funzionali per ogni operazione che deve svolgere. Questi componenti sono connessi alla intelaiatura strutturale attraverso i Connettori

Corba, i quali creano un ambiente editoriale compatto ed unificato.

UN NUVO IMPANTO CENTRALE PER LA KBA La Koenig & Bauer ha gettato le fondamenta di un nuovo centro nel quartier generale della società a Wurzburg, in Germania. iniziato a febbraio, il nuovo complesso di sette piani che copre un’area di 3500 metri quadri sarà pronto per la fine dell’anno. Oltre a 250 uffici il centro comprende ambienti attrezzati per conferenze e per la formazione ai clienti.

GRAFICI PIU’ SEMPLICI, INFORMAZIONE MIGLIORE Mario Garcia, capo del Garcia Media Group, società con sede negli USA, sostiene che i giornali stanno abusando dell’utilizzo di grafici e disegni, all’interno dei loro articoli e che è necessario tornare ad un “approccio più minimalista nel sistema di diffusione delle notizie”. Questa tendenza allo sfruttamento di tutte le possibilità grafiche dei nuovi software editoriali, secondo Garcia, provoca un effetto di confusione tra testo e immagini. Stando al parere dell’editore statunitense sarebbe auspicabile che: 1) la testata apparisse come tale e che fosse caratterizzata dalla presenze di più notizie giornalistiche possibile sulla prima pagina; 2) il giornale online includesse una gerarchia della navigazione facilmente accessibile per aiutare i lettori a fare la scelta adatta; 3) la testata mettesse in risalto i titoli di testa e le belle fotografie, ma ne limitasse il numero per non confondere il lettore; 4) il giornale creasse grafici informativi piccoli e utili e che si avvalesse di link facili da usare.

EDITORIA: UNA SECONDA CHANCE PER INTERNET I giornali sono entrati nell’era di Internet, in apparente vantaggio nella competizione sul mercato, con uno staff completo che si occupa di contenuti editoriali ed un altro focalizzato sulla gestione commerciale e sugli annunci economici locali. Eppure, in qualche modo, i giornali online più famosi e più letti, secondo una recente ricerca di mercato della società statuni-

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tense Jupiter Media Metrix, occupano solo la 37° posizione nella classifica dei siti web più visitati. Fortunatamente, l’emergere delle nuove tecnologie, incluse radio e televisione, offre all’editoria quotidiana e non un’altra opportunità di riscatto. Per gli utenti che accedono al mondo interattivo attraverso la telefonia mobile, Internet fornisce informazioni locali specifiche come le guide cittadine su intrattenimento o liste di luoghi di ristorazione, servisti, questi, molto popolari tra i navigatori; tuttavia anche le testate offrono questi servizi in formato cartaceo. Idealmente, i quotidiani potrebbero associarsi con i provider di servizi mobili, i quali hanno, probabilmente, una più forte presa sugli utenti finali. Dal momento che questi ultimi non hanno le conoscenze e l’assetto strutturale necessario per creare contenuti editoriali di qualità, la realizzazione di una tale partnership andrebbe a beneficio di entrambi i settori e ridarebbe all’editoria l’efficacia competitiva persa nella recente era dell’interattività.

zione dei giornali americani, nella metà dello scorso aprile, si sono incontrati nel corso della prima conferenza sponsorizzata da entrambe, al fine di discutere circa la situazione del mercato nord americano. Circa 1.400 editori, redattori e responsabili del settore marketing si sono riuniti per ascoltare quei colleghi che hanno realizzato iniziative innovative nel campo dell’informazione. Tra gli argomenti al centro dell’incontro la concorrenza fra i quotidiani canadesi National Post, TorontoStar, Globe, Mail e Sun, tutti competitor sullo stesso mercato, la città di Toronto. La battaglia si è animata lo scorso anno, quando la Sun Media, la Torstar Corp. e la Metro International SA hanno pubblicato giornali gratuiti da distribuire nelle stazioni ferroviarie. Nei prossimi mesi la tensione dovrebbe stemperarsi, momento che la Metro e la Torstar hanno unito le loro forze per la messa in stampa di un giornale gratuito, anch’esso distribuito presso le stazioni ferroviarie: il nome della testata è Metro Today.

L’INDIA VERSO LA MODERNIZZAZIONE

EL PAIS COMPIE 25 ANNI

Il regno himalayano del Bhutan (India) alla fine dello scorso aprile ha annunciato che presto lancerà sul mercato dell’informazione il suo primo quotidiano online per cercare di raggiungere i lettori di tutto il mondo. Il fatto è molto significativo se si pensa alla tradizione reclusiva e orientata verso l’isolamento tipica di questa nazione. La nuova testata sarà pubblicata dalla Kuensel Corp., società editrice del settimanale Kuensel. “Il sito web conterrà un aggiornamento quotidiano di articoli e foto…un foro di discussione su argomenti di interesse pubblico…” ha detto, nell’ultima dichiarazione, un portavoce del settimanale. Oltre al tentativo di espandersi globalmente, il quotidiano interattivo potrà raggiungere i lettori molto più velocemente, superando le difficoltà di trasporto e di distribuzione della versione stampata. Il Bhutan, una nazione di 600.000 abitanti, ha inaugurato un canale televisivo nazionale meno di due anni fa; tutto ciò fa parte di una emergente politica di modernizzazione che sta investendo il Paese.

Grande festa lo scorso maggio a Madrid per il venticinquesimo compleanno di El Pais, primo giornale spagnolo, edito dal più importante gruppo editoriale in lingua spagnola a livello mondiale, la società Prisa, e coetaneo della testata italiana la Repubblica. Il re Juan Carlos ha presieduto la cerimonia, svoltasi solennemente, nel corso della quale ha consegnato il premio del giornalismo Ortega Y Gasset al quotidiano El Commercio e la redazione inchieste del quotidiano messicano Reforma. Presenti alla cerimonia e alla cena successiva le più importanti personalità del mondo culturale, economico, politico della Spagna. Juan Carlos ha ricordato il ruolo importante svolto da El Pais nel processo di conquista e consolidamento della democrazia. Unica nota negativa, l’assenza del primo ministro José Maria Aznar e dei ministri del suo governo.

COLLEGHI E CONCORRENTI DEI QUOTIDIANI SI INCONTRANO

Le cinque maggiori testate brasiliane hannodeciso , nello scorso maggio, di associarsi attraverso la creazione di Anuncio Brasil, un consorzio che avrà un’unica organizzazione per la gestione dei materiali e per i rap-

L’Associazione dei giornali canadesi e l’Associa-

BRASILE, UNCONSORZIO EDITORIALE PER GLI INSERZIONISTI

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porti con gli inserzionisti. O Estado de Sao Paulo, O Globo, O Estado de Minas, Zero Hora e Correiro Braziliense hanno infatti deciso di unirsi per incrementare la vendita degli inserti pubblicitari e ridurre i costi. Per un prezzo fisso di 102.000 dollari USA, l’inserzionista può scegliere otto singole colonne di annunci lunghe 26 centimetri inserite nelle prime pagine dei quotidiani della nuova organizzazione. I giornali, il cui giro d’affari copre il 67% dell’editoria quotidiana, hanno una diffusione domenicale di 1.300.000 copie.

AUTOLOGIC E TERA: NUOVO ACCORDO La società Autologic information International inc. e la statunitense Tera hanno annunciato di aver siglato a maggio di quest’anno un accordo di distribuzione. La Autologic venderà e supporterà il sistema editoriale GN 3 e il sistema gestionale Tark APS nelle Americhe, commercializzando l’intera linea di prodotti software della Tera per i quotidiani. La Autologic avrà il compito di concentrarsi sulle opportunità dei mercati del Canada, Stati Uniti e America Latina lavorando contemporaneamente con la clientela esistente.

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Gli archivi dei giornali si trasformano in miniere d’oro?

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Gli archivi dei giornali si trasformano in miniere d’oro?

Secondo un recente studio di Jupiter Media Metrix entro il 2006 le aziende statunitensi del settore media nel loro complesso produrranno 4.6 miliardi di dollari all’anno dalla versione digitalizzata e distribuita via internet dei loro archivi: cinque volte la cifra realizzata quest’anno. Le performance migliori secondo gli analisti di Jupiter saranno quelle ottenute dagli archivi dei giornali, che acquisteranno valore nel riconfezionamento, mentre gli archivi televisivi e cinematografici avranno maggiori difficoltà ad aumentare i fatturati nel processo di messa online. Una condizione va però rispettata per arrivare a questo risultato, e cioè che le aziende media abbandonino l’idea di fare da sé, rivolgendosi direttamente ai consumatori, ed inizino piuttosto a consorziarsi in syndication in grado di confezionare “pacchetti” da rivendere ai consumatori. In aumento il numero dei giornali che vendono contenuti online La situazione che riguarda la carta stampata è analizzata nel dettaglio in una ricerca effettuata dal Gruppo AIM (Advanced Internet Mediagroup) su 70 quotidiani negli Stati Uniti, selezionati in modo da includere diverse categorie e diverse zone geografiche ed essere rappresentativi dell’intero settore. La ricerca ha evidenziato che l’80% del campione intervistato vende online parte del contenuto, principalmente articoli di archivio. Circa la metà dei giornali intervistati offre la vendita contenuti d’archivio da due anni; nessuno lo ha fatto prima del 1996. Questi sono nel dettaglio i dati emersi dalle interviste con i responsabili dei quotidiani contattati: - il 95% del campione vende online singoli articoli

-

ad un costo di 2 dollari oppure anche meno; il 60% ne ottiene ricavi per meno di 500 dollari al mese; soltanto il 4% vende anche altri contenuti, ad esempio fotografie e brani audio; l’8% ha piani concreti per iniziare a vendere anche questi ultimi contenuti entro l’anno; più di uno su tre sta esplorando la possibilità di offrire anche questi contenuti, inclusi approfondimenti su temi di attualità.

Ricavi minimi ma grandi attese I 500 dollari al mese citati da più della metà dei quotidiani come ricavo mensile da quest’attività rappresentano una cifra insignificante, eppure dalle interviste emerge la sensazione che il mercato sia promettente. La possibilità di aumento dei ricavi viene indicata nell’espansione dei servizi, nella differenziazione dei prezzi praticati e nella vendita di archivi “a pacchetto” piuttosto che nella vendita dei singoli articoli a prezzi che variano da 1 a 2 dollari ciascuno. Soltanto i quotidiani maggiori, con un mercato vasto e con (quasi sempre) un database di contenuti sostanzioso, sono naturalmente quelli che hanno maggiori ricavi dalle vendite online. Il caso brillante del Daily Oklahoman Brilla per i ricavi ottenuti The Daily Oklahoman, pubblicato a Oklahoma City, che genera più di 100.000 dollari all’anno vendendo semplicemente tramite un archivio (http://archives.oklahoman.com/) che offre accesso sulla base di una tariffa giornaliera di 6.95 dollari, oppure di abbonamenti mensili a 25 dollari o annuali a 225 dollari. Nonostante costi di promozione del servizio siano stati limitati ad annunci pubblicitari

Archivi digitali

Questo sostengono alcuni recenti studi statunitensi, che indicano nella possibilità di digitalizzare gli archivi di quotidiani e riviste uno dei più promettenti business dei prossimi cinque anni.

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Archivi digitali

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sullo stesso giornale e ad una campagna di banner online, sono ormai centinaia gli abbonati di tipo business (studi legali, agenti immobiliari e assicurativi) che utilizzano l’archivio con contratti annuali. Il caso del Daily Oklahoman testimonia come sia il segmento business quello trainante: il vero valore nella vendita di archivi non è infatti rappresentato dall’utilizzo occasionale da parte di consumatori o di studenti per fare compiti e ricerche scolastiche, ma da utenti professionali come avvocati, compagnie assicurative e associazioni nel settore commerciale, per i quali un sistema di tariffazione tramite password è sicuramente conveniente. Prezzi e metodi di pagamento I prezzi per la vendita di articoli tratti dagli archivi online dei quotidiani non variano di molto al variare delle dimensioni del mercato e della collocazione geografica dei giornali: la media è di 1-2 dollari per scaricare ciascun articolo. Soltanto il 5% dei giornali intervistati prevede tariffazione su base giornaliera, mensile o annuale, che viene però indicata da molti come preferibile per ottenere maggiori ricavi; sono numerosi gli operatori che hanno pianificato di tariffare in futuro secondo questa logica. Quanto ai metodi di pagamento, tutti i giornali che vendono online accettano pagamenti tramite Visa e MasterCard; soltanto il 2% degli intervistati nella ricerca dell’AIM ha dichiarato di accettare pagamenti con il sistema di micro-pagamenti Qpass. Secondo gli analisti il metodo di pagamento che farà decollare il sistema è costituito da pacchetti di pagamento che includono network di diversi giornali: un utente registrato ad un giornale avrà la possibilità di acquistare contenuti da altri giornali o da altri siti di informazione con un unico contratto: Clickshare Service Corp si sta indirizzando verso questo tipo di offerta, che prevede “a monte” accordi tra gli operatori a vantaggio degli utenti del servizio.

consumer; va però sottolineato che esiste un altro business ben più remunerativo per i quotidiani, quello della vendita di contenuti ad “aggregatori” come LexisNexis, Gale Group e molti altri, oppure tramite service provider di archivi come Bell & Howell /UMI, che realizzano microfilm dai giornali. Anche ai quotidiani minori questi operatori portano migliaia di dollari ogni anno; per i giornali maggiori, le vendite annuali arrivano a numeri a 7 o anche 8 cifre. Soltanto nel caso di grandi giornali come il New York Times e il Wall Street Journal è un business la vendita dei diritti sui microfilm alla già citata Bell & Howell /UMI, perché per i piccoli operatori si tratta soltanto di un centro di costo.

La vendita ad aggregatori di contenuti Il limite degli archivi testuali La ricerca condotta dall’AIM indaga l’universo delle vendite dirette online dei contenuti dei giornali, rivolgendosi sia al segmento business sia al segmento

La maggior parte dei giornali ha archivi soltanto testuali che risalgono alla fine degli anni ’80 o all’ini-

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Gli archivi dei giornali si trasformano in miniere d’oro?

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La Bell & Howell /UMI sta procedendo a costruire archivi digitali online degli ultimi decenni delle “edizioni originali” del New York Times, del Wall Street Journal e del Christian Science Monitor, mentre sono numerosi i giornali che hanno intenzione di aderire all’iniziativa (proquest.com/promo/histNews/). Il New York Post ha in preparazione per il bicentenario della fondazione di mettere online l’archivio completo dei suoi primi 200 anni. Altri operatori che offrono ai giornali la possibilità di selezionare la loro collezione di microfilm (oppure di prenderla per intero) e posizionarla online nel formato originale sono Cold North Wind, iArchive.com e NewsStand. Il prezzo è giusto?

zio degli anni ’90: questo costituisce un limite, dato che non è possibile utilizzare online una parte dei contenuti di valore. A ciò va aggiunta la perdita del “colpo d’occhio” fornito dalla pagina di giornale stampato completa di grafica, testi, titolazioni, posizionamento all’interno della pagina, dimensioni, inserimento della pubblicità in rapporto ai contenuti. Per ovviare a questo problema, almeno cinque aziende statunitensi offrono la possibilità di digitalizzare numeri arretrati e posizionarli online nel loro formato originale a stampa; tra le più conosciute c’è Olive software, Inc, che ha sviluppato una tecnologia proprietaria per presentare le pagine dei giornali nella loro forma originale online, sia per le edizioni del giorno sia per quelle di archivio.

Secondo Steve Outing, editorialista di Editor & Publisher e profondo conoscitore dell’editoria online, i prezzi degli archivi online sono eccessivi: anche un dollaro è una barriera significativa all’acquisto da parte dei consumatori. Suggerisce quindi un prezzo che vari dai 25 ai 99 centesimi per articolo, battezzandolo “E perché no?”, intendendo che dovrebbe essere questa la reazione del consumatore davanti alla proposta di acquisto. Quali contenuti privilegiare Nella scelta di quali contenuti digitalizzare e mettere online, sicuramente la scelta va nella direzione degli avvenimenti eccezionali e dei fatti di cronaca di grande rilievo (per esempio dallasnews.com/jfk/ per un accesso - in questo caso gratuito - ad una collezione limitata di articoli riguardanti l’assassinio del Presidente Kennedy). Si può anche pensare ad una collezione di contenuti di tipo diverso, ad esempio ad una raccolta di articoli e fotografie riguardanti una squadra di calcio legandola all’e-commerce del sito una società sportiva. La fantasia in questi casi aiuta…

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Grandi archivi in costruzione

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Debutta .info, il primo dei sette suffissi approvati dall’Icann lo scorso novembre E’ ufficiale: dal 19 settembre entrerà in Rete “.info”, il primo dei nuovi suffissi approvati dall’Icann, Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, l’ente che stabilisce gli standard online. Il 16 novembre scorso l’Icann, mettendo fine a cinque anni di discussione, aveva approvato sette nuovi suffissi per i domini Internet (tra i 47 proposti da numerose compagnie): .info per uso generico, .biz per gli affari, .name per i navigatori comuni che vogliano avere una propria pagina web, .pro per i professionisti, .museum per i musei, .coop per le cooperative e .aero per l’industria aeronautica. Suffissi, questi, che si andavano ad aggiungere agli unici tre riconosciuti a livello mondiale: .com, .org e .net. Si è trattato di una decisione sofferta, motivata dal fatto che sta diventando sempre più complicato per i nuovi utenti inventare e ottenere indirizzi originali e non chilometrici per le proprie pagine web e che sembrava ipotizzare l’inizio del declino del dominio incontrastato dei domini .com, soprattutto alla luce delle ultime difficoltà delle aziende .com nelle quotazioni Nasdaq. E’ certo che questa rappresenta la più grande riorganizzazione della Rete dalla sua nascita, negli anni ’80. I nuovi suffissi, secondo l’annuncio dello scorso anno, avrebbero dovuto essere disponibili dalla primavera del 2001. Ma la tabella di marcia ha subito parecchi ritardi, e la data del 19 settembre per il debutto del primo dei nuovi suffissi, “.info” si è rivelata come la scelta di compromesso necessaria. Sono già più di venti milioni i siti con estensione .info. E la società che gestisce il suffisso, la Afilias, ha battuto sul tempo il consorzio che si occupa del suffisso .biz, atteso al debutto solo per ottobre. La Afilias, come del resto le altre società che hanno partecipato alla selezione per proporre le nuove estensioni, ha dovuto pagare 50mila dollari, circa centoventi milioni di lire. Ma, anche se intende far pagare solo pochi dollari a

chi vorrà registrarsi con le nuove estensioni, conta di realizzare grossi guadagni. Il direttore marketing della Afilias, Roland La Plante, ha annunciato che le registrazioni inizieranno il 25 luglio per chi possiede un marchio registrato. Queste aziende e/o individui avranno la precedenza su tutti gli altri per registrare il dominio con il nome esatto del marchio. Questo “periodo di prelazione”, battezzato “sorgere del sole”, scadrà dopo 30 giorni, il 25 agosto, dopodiché il dominio potrà essere assegnato a chiunque ne faccia richiesta.

Tassare l’e commerce? Divisi i governatori americani Tempi duri per l’e-commerce. Nonostante l’ITM (l’Internet Tax Moratorium, la moratoria sulla tassazione di Internet – di fatto l’esenzione fiscale completa sulle transazioni eseguite via Internet) sia stata rinnovata dal Congresso – e si è trattato di uno dei primi atti dell’Amministrazione Bush – fino all’ottobre 2001, il problema si riproporrà in quella data all’ordine del giorno dei parlamentari Usa. La legge prevede in realtà un’esenzione per tutto quello che riguarda Internet: l’accesso, le tariffe praticate dai provider e naturalmente il commercio elettronico. Recentemente il governatore del Wyoming, Jim Geringer, è stato ascoltato dalla Senate Commerce Committee (Commissione sul commercio del Senato, la Camera alta del Congresso). Geringer, che rappresenta la National Governors’ Association (l’associazione che riunisce tutti i governatori dei 50 Stati americani) ha ribadito che nessun governatore americano vuole tassare l’accesso a Internet. Occorre invece tassare le transazioni che avvengono su Internet, esattamente come vengono tassate tutti gli acquisti e le vendite nel mondo reale. Ma non solo i governatori richiedono che il problema venga affrontato. Anche alcuni giornalisti e opinionisti osservatori della Internet Economy (come Robert Luhn di C.Net), hanno cominciato, coraggiosamente, a sollevare il problema. E alcuni commer-

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Webcam e notizie Il tempo reale, l’instant news, la presa diretta sulla realtà: è la grande rincorsa dei media per esserci e per esserci per primi. Ma, sul terreno della guerra al tempo, la Rete è imbattibile. L’asso nella manica è la webcam. Una telecamera fissa e Internet diventa una finestra sul cortile. Ecco dieci indirizzi per non mancare agli appuntamenti dell’attualità. Telecamera su: * New York. 5th Avenue www.mte.com/webcam * New York. Ponte di Brooklin www.romdog.com/bridge/brooklyn2.html * Cratere dell’Etna http://etna.tripod.com/etna_cam.html * Inchieste CNN www.cnn.com/events/inhouse_camera/index.html * Tempo che farà www.meteoitalia.it/frames7.htm * Mediamente Rai (le trasmissioni televisive) www.mediamente.rai.it/home/interazi/webcam * Il Muro del pianto di Gerusalemme http://aish.com/wallcam * Las Vegas. The little White Wedding Chapel www.discovery.com/cams/wedding/wedding.html * Roma. Vista dal Palazzo Senatorio www.capitolium.org/ita/virtuale/index.htm

* Le città più belle del mondo (da Tokyo a Firenze) www.hot.it/canali/viaggi/webcam

WebTime censisce la stampa italiana online Uno studio di WebTime, l’Osservatorio dell’informazione online, radiografa lo stato della stampa italiana virtuale. E le cifre sono confortanti, se comparate ai dati degli ultimi quattro anni. Alla fine del Duemila nel nostro Paese si trovano in Rete ottanta quotidiani, 663 riviste e 905 webzine (pubblicazioni presenti solo in formato digitale), per un totale di 1658 testate. Nel Duemila è continuato dunque quel trend positivo (+ 44 per cento) che nel dicembre 1999 aveva fatto registrare un + 69 per cento di incremento rispetto all’anno precedente. A moltiplicarsi maggiormente sono le webzine (da 412 alla fine del 1999 a 772 alla fine del Duemila con un + 87 per cento), mentre meno accentuata appare la crescita dei siti dei quotidiani (da 62 alla fine del 1999 a 76 al dicembre 2000, con un + 22 per cento) e delle riviste, passate da 501 a 559 (con un + 11 per cento). Sempre secondo WebTime è in netta crescita la qualità dei contenuti. Sono sempre di più le pubblicazioni che riportano nella versione online tutto il contenuto editoriale della versione cartacea (dal 53 per cento al 71 per cento del totale), e prendono grande spazio le rubriche come Meteo, le quotazioni di Borsa, l’archivio e le ultime notizie. Anche l’incremento della raccolta pubblicitaria si dimostra sensibile: 41 concessionarie (con un indotto di 580 siti web) a dicembre 2000, contro le appena 30 (con un indotto di 370 siti web) del dicembre 1999.

Pipe e dintorni Fumatori di pipa, ora c’è il sito tagliato su misura per voi. Entrate in www.neomedia.it/personal/michelp. La navigazione non vi deluderà. Carta pregiata da pipa, tabacchi extra strong e tabacchi dagli aromi raffinati e inconsueti, filtri-scudo per inalare meno nicotina: in questo speciale angolino web non manca nulla. E i prodotti presentati sono accompagnati da commenti e indicazioni attente al dettaglio. Parola d’ordine: niente fumo negli occhi! Se poi quello che vi interessa è una pipa nuova, il produttore italiano di pipe Savinelli espone la sua vetrina virtuale su www.savinelli.it. Le immagini delle

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cianti che possiedono sia vetrine “reali” sia “virtuali” si sono accorti che a volte i clienti vanno nei negozi per scegliere i prodotti che desiderano, ma poi li comprano online. Wal-Mart, ad esempio, la più grande catena di grandi magazzini americana, sta sperimentando esattamente questo problema. Esiste già anche una rivista online interamente dedicata alla tassazione dell’e-commerce, chiamata appunto E-commerce Tax, come se il mondo dei commercialisti si stesse già preparando a quella che molti considerano una realtà inevitabile. E’ evidente che, quando in ottobre l’Internet Tax Moratorium scadrà, nessuno si vorrà far trovare impreparato. Indubbiamente in questo momento parlare di aumento delle tasse con i continui crolli del Nasdaq da una parte e un profilo di incertezza diffusa nella New Economy dall’altra è inopportuno e impopolare e non solo dal punto di vista politico, ma – evidentemente – anche da quello macroeconomico.

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pipe sono dettagliate e non mancano news sui sigari. Per chi poi li preferisse alla pipa varrà la pena di fare un giretto su www.airgoesmagic.com dove sono presentati i prodotti di Airgoesmagic (per fumatori esigenti).

Normativa Usa offresi

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Se state per partire per gli States e vi sentite un po’ disorientati circa la legislazione, niente paura. La Rete offre la possibilità di aggiornarsi su tutte le leggi di ogni singolo stato della Confederazione, persino sulle più strane e particolari nonostante la vastità del territorio. L’indirizzo è www.dumblaws.com. Tra l’altro il sito illustra anche le leggi di altri Paesi.

Uno struzzo per amico Lo sapevate? In Italia esiste un negozio dedicato completamente allo struzzo e alle sue mille virtù. Pare che questo grande uccello esotico sia amico dell’uomo e molto affidabile, fedele almeno quanto i nostri compagni a quattro zampe, e forse anche di più. Pulito, educato, giocherellone, frugale, regala ai padroni grandi uova in abbondanza. Chi ha deciso di vivere con uno struzzo sembra insomma assai soddisfatto. Volete provare? Su www.geocities.com/heartland/ hollow/5306 troverete ogni indicazione e anche di più: regali, vestiti, accessori per il vostro struzzo.

Aziende in difficoltà? Niente paura, c’è il recupero crediti

Nello scenario pesantemente recessivo della New Economy la svalutazione delle stock options ha lanciato all’attacco le agenzie di recupero crediti. In primo luogo i beni comprati a rate, in massima parte auto di lusso delle aziende, Mercedes, Bmw, Porsche ma anche Ford Mustang. Addio all’euforia di qualche anno fa in cui lo sviluppo tecnologico sembrava inarrestabile e sembrava soprattutto mantenere un trend di crescita costante. Ora gli ex ricchi sono finiti nel mirino dei “repo man”, gli addetti al recupero crediti, che negli States non sono certo timidi. Le autovetture che facevano bella mostra di sé fuori dagli stabilimenti di Apple, Sun Microsystems, Oracle e Cisco, ma anche di

dot com sconosciute, ora vengono pignorate con metodica precisione dai “repo man”. Cisco Systems è diventata negli ultimi tempi uno degli obiettivi preferiti dai pignoratori della Silicon Valley. Con la quotazione del titolo, precipitata dagli 80 dollari del marzo dello scorso anno ai 18,5 dollari attuali, molti dipendenti del gigante delle infrastrutture di rete hanno visto diventare carta straccia le proprie stock options, finendo facile preda delle società di recupero crediti. «Negli ultimi mesi ho pignorato oltre cinquanta automobili in sosta nel parcheggio di Cisco Systems – ha raccontato al Wall Street Journal, James Kevern – e non sono certo pentito. Questi ragazzi vogliono vivere sopra le loro possibilità». Anche l’American Electronics Association Credit Union, una delle banche californiane con molti clienti tra gli addetti della New Economy, ha richiesto nel mese di febbraio il pignoramento di circa 150 vetture, più del doppio del febbraio del 2000. E i dati negativi sull’occupazione americana in aprile sono musica per le orecchie dei «repo man». «Quando sentiamo parlare di licenziamenti – afferma Michael Roman, manager di United Road Service, una delle più grande catene di recupero crediti degli Usa – siamo ben lontani dal dispiacercene perchè per noi significa sempre più lavoro».

Il club degli Editori online Bandi di concorso, news letterarie, ping pong di opinioni, esordienti alla ribalta. La rivista multimediale interattiva Il Club degli Editori si rivolge agli affamati di letteratura di ogni genere e promuove lo scambio di ogni tipo di notizie per non rimanere tagliati fuori da un mondo talvolta un po’ chiuso e difficile da esplorare. L’indirizzo è www.club.it/autori.

Successi delle riviste virtuali Grafica friendly, lettura amichevole, news aggiornate. Il quotidiano solo online “Nando” risulta essere uno dei più consultati dai navigatori in Rete confermando la curva crescente delle testate shareware. Per cliccare: www.nando.net E in tema di riviste può valere la pena di sfogliare “Chitarre”: www.chitarre.com. Un mensile specializzato appunto nello strumento della chitarra, dall’oggetto alle tecniche per suonarlo. Sempre a disposizione anche i numeri già usciti della rivista, in cui non

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La politica in Rete Frasi “importanti” dei protagonisti della politica italiana? Sono tutte raccolte sul sito www.f ionline.it/ informaz/ribollit/rib-home.html. In bell’ordine, con la data e l’autore, propongono un curioso panorama di citazioni d’attualità. Finiti i tempi in cui verba volabant? Per gli appassionati di politica la rivista “Bollettino di Filosofia politica” si propone in versione online (che continuerà ad affiancare quella cartacea), per analizzare anche in Rete i temi della politica ma in modo più snello nei tempi e nei modi della discussione. http://dex1.tsd.unifi.it/bfp.

Entro il 2005 il B2B varrà 8mila 500 miliardi di dollari Entro il 2005, a livello globale, il giro di affari del business to business (il mercato da azienda ad azienda) potrebbe raggiungere un giro d’affari di 8mila 500 miliardi di dollari. Lo ha reso noto una società di consulenza americana per le aziende che vogliono utilizzare la potenzialità della Rete, la Gartner. La Gartner, una delle più affidabili società di consulenza e studio dei fenomeni della Internet Economy, nata nel 1979 proprio agli albori di Internet, ha sottolineato come il dato più rilevante sia l’aumento registrato nel B2B tra il 1999 e il 2000: il 189 per cento. E questo, in tempi di vacche magre, di Nasdaq a picco e di recessione economica per tutti i titoli tecnologici, non è poco.

La Rete vola: intesa tra la Boeing e le compagnie aeree americane Chattare, inviare e ricevere e-mail, guardare la tv comodamente seduti sul proprio sedile d’aereo? Sino a qualche tempo fa sembrava un miraggio irraggiungibile, oggi è realtà, in virtù di un’intesa siglata tra l’azienda aeronautica americana Boeing e le compagnie aeree Delta, United e American Airlines. Quasi un anno fa Boeing aveva lanciato il programma Connexion by Boeing, al quale ha partecipato anche l’italiana Alenia Aeropazio del Gruppo Finmeccanica.

E oggi mille e cinquecento aerei della flotta delle tre compagnie stanno per essere “cablati” per consentire ai passeggeri di accedere ai servizi telematici a bordo. Il progetto per l’Europa vede la responsabilità di supporto tecnico proprio da parte di Alenia Aerospazio (larga banda per ricezione e trasmissione) mentre un accordo analogo è stato siglato con Mitsubishi per l’area asiatica.

Viaggi (e miraggi) Sapore di vacanze, sapore d’estate. Il sito per chi ama la geografia e i viaggi è www.mapquest.com. C’è la mappa del mondo (la prima diffusa su Internet) con piantine e stradari per spostarsi da un punto all’altro del globo. Commenti pratici su viabilità, località, news. E se per caso progettaste un viaggio a stelle e strisce e aveste voglia di saperne di più sull’FBI e le sue avventure, dai criminali ai segreti per scovarli, curiosate un po’ su www.fbi.gov. Se invece ne avete abbastanza del pianeta Terra e già progettate una gita in astronave, digitate www.spacefuture.com e troverete le nuove idee della Nasa e le offerte-turismo per un giretto sullo shuttle.

Easter Eggs: sorprese nei vostri programmi Si chiamano Easter Eggs e sono sì “sorprese”, ma l’uovo, in questo caso non è quello di Pasqua: è uno dei vostri programmi. I programmatori più burloni si divertono infatti a nascondere nei loro prodotti personaggi buffi o facce ridicole, che se ne stanno lì ad aspettare la combinazione di testi “giusta” che, come il bacio del principe azzurro, possa “risvegliarli”. Così, all’improvviso, mentre lavorate, eccovi di fronte una linguaccia o una smorfia simpatica o un omino minaccioso. Tutte trovate friendly e innocue. Un sito ora le raccoglie tutte e, se ne avete inventata una, potete inserire anche la vostra. Digitate www.eeggs.com.

Un museo per le toilets Vi piacciono i musei, ma li avete visitati proprio tutti? Eccovene uno che probabilmente vi divertirà aggiungere alla collezione delle visite: il Museo dei

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mancano articoli sugli artisti e i brani. Uno spazio speciale è riservato alla liuteria.

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cessi e delle mutande. Non c’è bisogno di uscire di casa. Entrate in www.ticino.com/usr/cessologia. La sede non virtuale del museo sta a Garabbiolo, paesino del Luinese che da alcuni anni si è dedicato a raccogliere ogni sorta di informazioni e curiosità sull’universo della cessologia. Le “teche” non sono molto poetiche e non sempre sono artistiche, ma sicuramente si rivolgono al mondo dell’essenziale. Buon divertimento.

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Bertelsmann e Myplay: siglato l’accordo Myplay e il gigante dei media tedesco Bertelsmann ha raggiunto un’intesa del valore di 30 milioni di dollari (circa 68 miliardi di lire). Myplay, società Internet specializzata nella trasmissione online di brani musicali verrà acquistata dal gruppo tedesco e si aggiungerà alle case discografiche Bmg, Rca e Arista, il negozio di vendita online CDNow.com e il più grande club di vendite musicali via posta, Bmg Direct, già di proprietà del gruppo Bertelsmann. Myplay permette l’immissione protetta in rete di brani musicali, a cui i proprietari possono poi accedere da qualsiasi computer e attraverso apparecchi wireless e dichiara correntemente 6,5 milioni di utenti, ma nessun profitto.

Speciale Estate: seduzione, humour, giochi e brindisi Il nodo alla cravatta è sempre storto, troppo piccolo, troppo grande, troppo stretto? Problema finito. Lo risolve il sito super-specializzato www.nodus.it (e come poteva chiamarsi altrimenti?). La storia dei must degli accessori maschili, dagli egiziani ai giorni nostri, fino a tutti i tipi di nodi possibili per smetterla di lottare con lo specchio e indossare soddisfatti l’amata-odiata-inevitabile cravatta. E a proposito di cravatta, è inevitabile soppesare un po’ le proprie arti seduttive. A che punto siete in fatto di conquiste? Se siete a corto di idee e la vostra Lei è un po’ tiepidina, fate un tuffo in www.geocities.com/hollywood/lot/2146. Il sito si chiama eloquentemente “come conquistare la donna che ami” e fornisce mille piccoli squisiti indispensabili suggerimenti per non trovarsi in difficoltà. Dalla cenetta a lume di candela (quella del primo appuntamento) alle sorprese galanti fino al week-end intri-

gante. A disposizione un’antologia poetica (se vi manca l’ispirazione e tutte le mosse basilari per essere indimenticabili. Se poi in fatto di love stories vi piace indagare anche nei misteri dei nomi, allora ecco un indirizzo magico: www.citynet.re.it. E’ il posto giusto per scoprire se con il proprio partner ci sia veramente feeling. Basta digitare il proprio nome, quello della propria metà, e cliccare “calcola”. Qualche istante e avrete la scheda con il livello di affinità della coppia. Un giochino da fare anche in società. Ma avete riflettuto sul fascino di un uomo che sa stirarsi le camicie da sé? Ebbene non scoraggiatevi. Su www.learn2.com/04/0476/0476.php3 c’è un vero e proprio corso per aspiranti stiratori. Dal polsino al collo, l’ABC del ferro da stiro per non smettere mai di sorprendere. E cavarsela quando lei se ne va. Del resto il love-country è costellato di indirizzi curiosi. Ecco una rubrichetta per non perdere l’orientamento e sedurre senza complessi: 1. http://utenti.tripod.it/danietta/mylove: dedicato all’amore tra persone con grosse differenze d’età 2. www.infinito.it/utenti/friuli/fantastico/index2.htm: l’amore nelle diverse età e nella produzione artistica 3. www.virtualkiss.com/default.asp: baciologia, naturalmente 4. http://network54.com/default.asp: opinioni e chat 5. www.lovetest.com: test per mettervi alla prova, e non solo 6. www.amoremio.org: le parole d’amore che non ci vengono 7. www.geocities.com/athens/3019/index2.htm: consigli pratici per performances ad alto livello 8. http://web.tin.it/loveradio: l’indispensabile colonna sonora Se però preferite mettervi nelle sicure mani di un’agenzia matrimoniale, la Rete vi offre un’ampia gamma di scelta. A voi gli indirizzi: 1. www.incontriamoci.com 2. www.cupidnet.com 3. http://members.it.tripod.de/amv 4. www.starmatch.com 5. www.match.com 6. www.imprese.com/silos/astroeamore.html Humour. Tuttavia preferire l’humour all’amore può essere una buona soluzione. E la Rete offre molte buone possibilità per farsi quattro risate. E gli esperti dicono che ridere faccia molto bene alla salute. Soprattutto in vacanza. Navigare nel barzellettiere online è un buon modo insomma per rimettersi in forma. Ecco la

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rubrichetta. 1. http://members.tripod.com/~raccolta 2. www.jokes2000.com/jokes (in inglese e con il servizio mail per ricevere una barzelletta al giorno) 3. http://space.tin.it/io/gaecosta 4. www.geocities.com/broadway/stage/2065 (humour nero) 5.http://utenti.tripod.it/barzelletta/ barzellettaonline.html (anche indovinelli) 6. http://members.xoom.it/amax65. Il sito si chiama Amaxiamoci (dal ridere, naturalmente) 7. www.freeweb.org/divertimento/barzellette/ index.htm 8. http://members.xoom.com/danilos/barze.htm E’ possibile fare arrivare “barze” tutti i giorni agli amici un po’ giù 9. world.std.com/~joeshmoe/laughweb/lweb_ns.html 10. www.barzelletta.com 11. www.barzellette.it Giochi. Ma se il vero relax estivo è tuffarsi nella playstation, non fatevi mancare gli indirizzi migliori 1. http://members.xoom.it/mau983 2. www.ludus.it 3. www.freeweb.org/varie/paly-tournament 4. www.geocities.com/collegepark/gym/9482 5. www.infinito.it/utenti/gamehq Brindisi. In ogni caso, per festeggiare o per non pensarci più, sarà utile saper scegliere una buona bottiglia. Cliccare per credere, pardon, per bere. 1. www.spumante.it (per navigare nel Ferrari) 2. www.veuve-clicquot.fr 3. www.cantina.it 4. www.vins-bordeaux.fr 5. www.barbera.it (per chi se ne intende davvero) 6. www.wine.com 7. www.e-vino.com 8. www.moet.com

Amazon.com e Verizon Communications in ripresa La più grande libreria virtuale del mondo, Amazon.com spera di chiudere i bilanci del 2001 in attivo. Dopo le note vicende che hanno visto il titolo perdere quasi l’80 per cento del proprio valore al Nasdaq americano, dal mercato giungono ora i primi segni di ripresa. E subito Wall Street ha spinto i titoli

tecnologici al rialzo trascinando moderatamente l’intero comparto. Così Amazon.com sarebbe la seconda importante compagnia dopo e-Bay a raggiungere conti in nero. Dal canto suo anche Verizon ha incrementato il suo trend positivo. Per la società telefonica l’utile netto del primo trimestre 2001 è salito grazie alle vendite di dati e servizi nel settore della telefonia senza fili. Per di più Amazon.com, il colosso Usa delle vendite via Internet di libri, cd, dvd, elettronica fondato da Jeff Bezos, e Borders Group hanno annunciato un’intesa strategica per rilanciare Borders.com come un sito comune, potenziato dai servizi commerciali di Amazon. Da una parte quindi la più grande libreria online del mondo in accordo con una catena di negozi con quasi 30mila addetti in Usa, Australia, Nuova Zelanda e Singapore.

Tempi duri per i recapiti a domicilio negli States Kozmo.com, il sito statunitense di consegna a domicilio di prodotti di ogni tipo, chiude. Licenzia tutti i mille e cento i suoi dipendenti e si arrende alla mancanza di nuovi investitori e di profitti. La società, con sede a New York, aveva già tagliato 500 posti di lavoro nel giugno scorso mentre a gennaio erano state chiuse le sedi di Houston, in Texas e di San Diego, nel sud della California. Ora verrà venduto tutto il magazzino, verranno pagati i creditori più importanti e ai dipendenti verrà offerta una piccola liquidazione. Tre anni fa Kozmo.com era riuscito a decollare per aver attratto capitali per oltre 280 milioni di dollari (quasi 600 miliardi di lire), gli ultimi dei quali a dicembre 2000. E aveva sguinzagliato fattorini per tutte le metropoli d’America puntando su una gamma di vendita assai estesa: dai libri ai generi alimentari. Con in più a prezzi convenienti e con la comodità della consegna a domicilio, in poche ore, e spesso gratuitamente. Troppi servizi a prezzi troppo bassi. E così Kozmo.com ha finito i soldi e non è più riuscita a trovare nuovi investitori. Ma se Sparta piange, Atene non ride. Alla fine dell’anno scorso era toccata la stessa sorte al rivale numero uno di Kozmo, Urbanfetch, nato nel 1999 e chiuso dopo soli due anni di vita.

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Lo Scaffale “Lo Scaffale” presenta i libri più importanti dedicati all’ industria editoriale, con particolare riguardo al settore della stampa, ai “new media”, all’universo emergente della comunicazione elettronica e digitale, allo sviluppo ed all’impiego delle tecnologie informatiche nell’industria grafica ed alle più moderne tecniche manageriali che possono trovare applicazione nell’industria della comunicazione. Una grande biblioteca di saggi, monografie, manuali tecnici e testi di management, una galleria di idee che invitano alla conoscenza ed alla riflessione.

La Bibbia del nuovo marketing

LO SCAFFALE

Tutti i segreti del marketing relazionale in un’opera che è già un classico

D. Peppers, M. Rogers

IMPRESA ONE TO ONE Apogeo, Milano 2001 pp. 336, £ 42.000

Questo libro è ormai un classico: anche se citatissimo e già pubblicato in edizione originale da qualche tempo, non è mai stato tradotto in italiano. Peppers e Rogers sono i “guru” del nuovo marketing relazionale, e in questo libro ne spiegano le regole focalizzando l’attenzione sulla personalizzazione delle relazioni fra aziende e clienti, principio chiave dell’evoluzione dell’economia contemporanea. I temi cruciali del testo sono i vantaggi competitivi, la fedeltà dei clienti, la customer retention, la transizione all’era dell’interattività attraverso le nuove tecnologie digitali. Il libro è scritto con passione, è ricco di intuizioni originali e di esempi: una lettura molto gradevole, oltre che utile e illuminante. Imparare a programmare con ASP Una guida di riferimento completa, suddivisa in tre parti tematiche, per un apprendimento graduale e sicuro

A.Keyton Weissinger

ASP GUIDA DI RIFERIMENTO Apogeo, Milano 2001 486 pp., £ 69.000

Le pagine ASP (Active Server Pages) consentono lo sviluppo di applicazioni Web potenti e di semplice

utilizzo. Le pagine ASP non sono semplicemente un linguaggio di programmazione, né una piattaforma di sviluppo ma sono una tecnologia in risposta ai complessi problemi sollevati delle applicazioni CGI. Consentono di utilizzare qualsiasi linguaggio di scripting per creare applicazioni Web reali. Il volume è un riferimento valido e completo per chi deve sviluppare con questa tecnologia. Il testo è diviso in tre parti: la prima introduttiva all’argomento, la seconda tratta gli oggetti ASP, la terza invece descrive i componenti. In fine sono previste delle appendici di approfondimento. Database Java e programmazione client/server Una guida completa per la creazione di applicazioni client/ server con Java

Giuseppe Naccarato

JAVA E DATABASE Apogeo, Milano 2001 560 pp. £ 69.000

I database sono il nucleo centrale di tutti i recenti sviluppi Web, per esempio per la personalizzazione dei siti e delle relazioni con i clienti. L’interfacciamento ai database per effettuare operazioni via Web, come la generazione dinamica delle pagine o l’esecuzione e la registrazione di transazioni, può avvenire in vari modi, tra cui l’uso di Java è uno dei più interessanti ed efficaci. Bisogna conoscere Java e, soprattutto, il funzionamento dei database e del linguaggio standard di interrogazione, SQL, e a questi temi è specificamente dedicato il libro di Naccarato, che li esplora in profondità, fornendo numerosi esempi di codice che affrontano i problemi concreti a cui si trova di fronte oggi un programmatore per il Web.

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Creazione di pagine Web dinamiche con PHP 4

Integrazione tra Java e XML

Thomas Theis

B. McLaughlin

PROGRAMMARE CON PHP 4

JAVA E XML

Apogeo, Milano 2001 pp. 312, £. 42.000

Apogeo, Milano 2001 528 pp., £. 59.000

PHP è un ambiente di sviluppo per la generazione di pagine Web dinamiche, ovvero pagine che possono modificarsi a seguito di azioni intraprese dall’utente. Le caratteristiche di PHP rendono possibile una gestione ottimale dei form e l’interazione con diversi sistemi di gestione di database, tra cui MySQL con cui si integra alla perfezione. Questo libro si propone si introdurre al lettore tutte queste caratteristiche e spiegare le novità della versione 4. Gli esercizi a corredo permettono di consolidare le conoscenze a acquisite.

Java e XML sono due degli strumenti più utilizzati per la programmazione Internet. Il primo è ormai consolidato, mentre il secondo sta acquisendo in questo ultimo periodo sempre più importanza. “Java e XML”, oltre a essere un’ottima base per conoscere XML, fornisce gli strumenti per integrare i due ambienti e per trarre il massimo profitto dalla loro interazione in termini di portabilità di dati e di codice. Questo permette alle applicazioni sul web di essere più flessibili e più veloci.

Programmazione avanzata in Java

Trarre il meglio da Illustrator 9 Tutta la ricchezza di possibilità grafiche a disposizione del disegnatore, in questo manuale dedicato all’ultima versione di Illustrator

Una formula didattica collaudata per un manuale che spiega ai programmatori Java gli aspetti più sofisticati e complessi di questo linguaggioH.M. Deitel, P. J. Deitel

JAVA. FONDAMENTI DI PROGRAMMAZIONE Apogeo, Milano 2000, pp. 640, £ 69.000

Questo secondo volume, naturale complemento del testo Java 2 Fondamenti di programmazione degli stessi autori, è dedicato agli aspetti avanzati della programmazione in Java 2. Si tratta di un manuale dalla formula didattica collaudata ed efficace, messa a punto in decenni di insegnamento. La chiarezza e la meticolosità della spiegazione, la cura nella preparazione degli apparati didattici e l’attenzione agli aspetti pratici dell’attività di programmazione rendono questo libro uno strumento unico e insostituibile nella biblioteca di un programmatore.

Sherry London

ILLUSTRATOR 9. GUIDA AVANZATA ALLLA GRAFICA PROFESSIONALE Apogeo, Milano 2001, pp. 530, £ 78.000

Il volume propone un percorso ben strutturato alla scoperta della ricchezza delle soluzioni grafiche e delle opportunità creative della nuova versione del software. Colorare di nuove pennellate e riempimenti le immagini, utilizzare al meglio i filtri e i nuovi effetti grafici attraverso un’interfaccia facile e intuitiva, creare elementi grafici adatti alla visualizzazione sul Web, sono solo alcune delle potenzialità del programma trattate nel testo, che spende particolare attenzione su quella che è la novità più rilevante della nuova versione del software, ossia la combinazione versatile tra l’editing di immagini vettoriali e immagini raster.

LO SCAFFALE

Applicazioni web potenti e flessibili, grazie alle capacità combinate di Java e XML

Tutto quello che occorre sapere per creare e gestire siti web basati su database relazionali

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Agfa Gevaert si espande in Cina: nuovo centro operativo a Shangai e crescita dei CtP Polaris nei quotidiani Il Gruppo Agfa-Gevaert ha aperto qualche mese fa E i quotidiani cinesi adottano il CtP Polaris un nuovo centro operativo a Shangai. La nuova organizzazione, che rafforza ulteriormente la posizione di Il Gruppo Editoriale di Giornali Riuniti Wen Hui Agfa in Cina, è direttamente responsabile per le attivi- Xin Min, considerato uno dei più grandi gruppi che tà di vendita, service e logistica nella Repubblica Po- pubblicano giornali in Cina, ha deciso di adottare il polare Cinese. sistema computer-to-plate installando un Polaris 100 Fino ad ora Agfa aveva in nel proprio centro di stampa, Cina solo rappresentanze di con l’obiettivo migliorare la vendita, dipendenti dall’orgaqualità delle pagine a colori e nizzazione Agfa di Hong snellire l’intero processo di AGFA GEVAERT S.p.a. Kong. Il mercato cinese sta PreStampa. la nuova linea, inDivisione Graphic Systems diventando sempre più imporstallata verso la fine dello scorVia Grosio 10/4 - 20151 Milano tante. Il paese si sta impegnando per so anno, ha completato il primo peTel. 02.3074.220 Fax 02.3074429 essere ammesso in un prossimo futuro riodo di attività con successo, ed il dihttp://www.agfahome.com nel WTO ( World Trade Organisation). rettore tecnico dello stabilimento ha di Questa entrata porterà ad una più forte richiesta di recente reso noti i risultati della prima installazione. beni e servizi di qualità oltre ad un crescente interesse “Quando utilizzavamo il tradizionale sistema di per i marchi globali. produzione delle lastre, avevamo bisogno di due operatori e per finire due serie di otto lastre impiegavamo Un nuovo passo verso il mercato più popolo- 35 minuti. Ora, col Polaris, ci serve un solo operatore so del mondo per finire lo stesso lavoro in 15 minuti. In questo modo risparmiamo 20 minuti e siamo in grado di fare perveDa 1985 Agfa dispone di rappresentanze di vendi- nire prima il giornale ai nostri lettori,” ha dichiarato. ta nelle più importanti città come Shangai, Beijing e “In confronto al tradizionale metodo di produzione Guangrhom. Nel 1995 è stata istituita la joint venture delle lastre, le lastre digitali prodotte dal Polaris offroAgfa (Wuxi) Film Production Co, Ltd. Questa joint no una più elevata risoluzione e colori più nitidi. La venture tratta, tra l’altro, carte a colori, pellicole a loro risoluzione da 1% al 99% è ovviamente migliore colori, pellicole ai raggi X oltre ad altri tipi di pellico- di quella delle lastre tradizionali. Quando si usa il CtP, le e chimici. Agfa detiene in questa joint venture, anche il tempo di avviamento risulta inferiore, mentre ribattezzata Agfa (Wuxi) Imaging Co, una quota del le operazioni sono più semplici e la qualità risultata 99%. assicurata. ” La creazione di un nuovo centro operativo in Cina Oltre al Giornale di Wenhui e al Notiziario della rappresenta una pietra miliare per lo sviluppo di Agfa Sera Xinmin, il gruppo pubblica altri dieci quotidiani in questo paese. Il fatto di essere più vicini al mercato e riviste. Per lo più si tratta di pubblicazioni molto note e ai clienti sta dando risultati positivi per tutte le parti. che godono di un’elevata diffusione e oltre che in Cina Agfa, che ha in Cina più di 300 impiegati, intende sono distribuite anche all’estero. espandersi soprattutto nei mercati del medical imaging e dei sistemi grafici. I motivi della scelta cinese Attualmente la società sta studiando la possibilità di realizzare un impianto di produzione di matrici da Wen Hui Xin Min Ha spiegato i tre motivi per cui stampa a Wuxi. è stato scelto Polaris 100 di Agfa. Dopo aver effettua-

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to indagini approfondite, il gruppo aveva riscontrato che il sistema Polaris era quello meglio in grado di soddisfare tutte le esigenze di produzione dei quotidiani. Il sistema CTP è un prodotto ad alta tecnologia, per cui l’assistenza post vendita è molto importante. L’Istituto di Ricerca delle tecnologie di Stampa di Shanghai utilizza le stesse attrezzature per sviluppare un CtP locale, il che significa che in futuro potrebbero usare questa lastra senza bisogno di ulteriori calibrazioni dal momento che la fonte luminosa è la stessa. Un’altra linea Polaris installata allo stabilimento HuBei Nel quadro dei recenti sforzi per incrementare la produttività, anche lo Stabilimento Grafico del Giornale di HuBei in Cina ha scelto il sistema computerto-plate Polaris di Agfa. Secondo quanto dichiarato dal direttore generale dello stabilimento i miglioramenti sono stati di tale entità che il gruppo amplierà con tutta probabilità il sistema. Lo Stabilimento grafico del Giornale di HuBei è il principale stampatore di quotidiani nella provincia cinese di HuBei. Lo stabilimento stampa Il Giornale di HuBei , il quotidiano del Comitato provinciale del partito di HuBei, il Notiziario della città di Chu Tian, Guida Marketing, Notizie Rurali, lo Sport Settimana-

le, etc. In tutto stampa quasi 50 testate, di cui la maggior parte con diffusione giornaliera di circa tre milioni di copie; 10 di queste sono stampate a colori con una diffusione giornaliera di circa un milione di copie. Secondo il direttore generale dello Stabilimento Grafico del Giornale di HuBei i fattori chiave che hanno determinato la scelta del Ctp sono stati “Efficienza e qualità.” “Noi utilizzavamo già da tempo i plotter Agfa e abbiamo fiducia nella qualità delle macchine e dell’assistenza di questa Casa. Adesso nel nostro stabilimento è stato installato ed è in funzione il sistema Polaris e possiamo preparare regolarmente le lastre CtP per rotative Man Roland e Goss. Col sistema CtP possiamo semplificare il processo di prestampa e risparmiare tempo, inoltre è più facile controllare e migliorare la qualità della stampa a colori e questo migliora il nostro grado di competitività.” Il direttore dello stabilimento HuBei ha fatto anche rilevare che a causa delle numerose procedure nel flusso di lavoro tradizionale, la qualità di stampa può risultare influenzata da molti fattori. Ma col CTP, l’immagine di stampa viene esposta direttamente sulla lastra, e questo porta a un’elevata ripetibilità e a un’eccezionale qualità di stampa. Il direttore generale ha inoltre aggiunto: “Visto lo sviluppo della nostra attività, abbiamo in programma di acquistare altri sistemi CtP in futuro.”

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Ascential Software e SAP AG siglano un accordo globale per la rivendita della soluzione DataStage

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DataStage di Ascential è la soluzione di integrazione dati scelta da SAP per mySAP Business Intelligence Milano, 10 Maggio 2001- Ascential Software e Per operare negli scenari attuali, caratterizzati da SAP AG annunciano di aver siglato un accordo a li- alti livelli di competitività e da continui cambiamenti, vello mondiale per la distribuziole aziende necessitano di avere ne di DataStage, tramite SAP e rapido accesso alle informaziola sua consociata SAP Portals, ni per sostenere i processi deciquale piattaforma per l’integrasionali ed elaborare strategie zione dati all’interno dell’infraefficaci. ”Le funzionalità di inAscential software struttura di mySAP Business tegrazione e la scalabilità di via Marocco 51 (Zona Eur) Intelligence (mySAP BI). SAP forDataStage permettono ai clienti di 00144 ROMA nisce così ai clienti una soluzione mySAP BI di supportare fonti dati Tel. 06 59.29.381 completa e scalabile per l’estrazione aggiuntive e di ampliare l’utilizzo via C.Donat Cattin 5 20063 Cernusco sul Naviglio (Mi) dei dati da sistemi come Oracle e di SAP BW come soluzione di data Tel. 02 921.451 Siebel, server web e XML, e tutte le warehouse estendibile all’intera orgahttp://www.ascentialsoftware.it fonti database e mainframe, e la loro innizzazione” afferma Klaus Kreplin, Vice info@ascentialsoftware.it tegrazione nell’ambiente SAP Business President di SAP Business Intelligence e Information Warehouse (SAP BW); ciò permetterà ai Workplace. ”DataStage fornisce ai nostri clienti clienti di incrementare l’efficienza operativa e l’esten- un’unica soluzione per reperire informazioni provesione dell’utilizzo di SAP BW come soluzione di nienti da qualsiasi ambito, gestirle ed integrarle all’inenterprise data warehouse. terno delle soluzioni offerte da mySAP BI”. “Le nostre ricerche hanno evidenziato chiaramenmySAP Business Intelligence è un insieme orgate la necessità delle imprese di disporre di soluzioni nico di soluzioni progettate per consentire alle azienper il data warehouse predefinite, come SAP BW, per de di raccogliere le informazioni, trasformarle in copoter monitorare ed analizzare le performance noscenza e operare con successo sul mercato. Accesaziendali” afferma Doug Laney, Vice President sibile in qualunque luogo e in qualsiasi momento atApplication Delivery Strategies di META Group. “La traverso il portale a ruoli mySAP Workplace, mySAP fruibilità di un’enorme quantità di dati garantita da BI offre una vasta gamma di soluzioni per il data DataStage risolverà i dilemmi architetturali che i clienti warehousing, il knowledge management, l’analisi SAP si trovavano prima ad affrontare”. CRM, l’analisi della supply chain, l’e-Analytics, l’anaA seguito dell’accordo, DataStage diventa parte lisi delle risorse umane, l’analisi finanziaria e l’analisi dell’infrastruttura di mySAP Business Intelligence, ciò PLM. renderà disponibili soluzioni di data warehouse in gra“L’integrazione di SAP BW con gli strumenti do di integrare informazioni eterogenee, provenienti Ascential permette a SAP di creare un ambiente realdalle più diverse fonti: applicazioni aziendali, web ed mente omni-warehouse in SAP BW e di avere all’ine-mail log, dati di e-business o XML, sistemi legacy, terno della struttura SAP un data warehouse complefile piatti e mainframe. SAP rivenderà DataStage su to” afferma Bill Inmon, uno dei più accreditati esperti piattaforme Windows NT e Unix, una serie di stru- di data warehousing e partner della società di consumenti applicativi di connessione e DataStage Load lenza BillInmon.com. ”Grazie all’accordo per l’intePack per SAP BW. grazione della tecnologia Ascential, SAP si impone

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come protagonista tra i fornitori di soluzioni per il data warehousing, fornendo ai clienti la possibilità di utilizzare anche le informazioni gestite da vecchi sistemi legacy e di accedere ai dati in formato nativo”. Il colosso farmaceutico danese Novo Nordisk sta già utilizzando la nuova soluzione integrata. ”Il vantaggio principale dell’utilizzo congiunto di DataStage di Ascential e SAP BW è rappresentato dalla possibilità di importare i dati storici dal nostro vecchio data warehouse e di integrarli con soluzioni esterne all’ambito SAP” afferma Henrik Deleuran Muller, Data Warehouse Manager di Novo Nordisk. ”Abbiamo 14000 dipendenti nel mondo dal cui operato scaturiscono informazioni sui prodotti e sulle nostre attività, ora disponiamo di una soluzione di data warehouse completa che ci permette di importare le informazioni a prescindere dalla loro fonte. Questo è un vantaggio inestimabile, che ci consente di consolidare i dati a livello globale con un impatto significativo in termini di velocità di accesso alle informazioni e di crescita dei livelli di produttività.” “Come operatore leader per nell’ambito dell’ebusiness, SAP è all’avanguardia nel fornire alle aziende strumenti per la gestione delle informazioni per avere successo nella new economy” afferma Pete Fiore, Presidente di Ascential Software. ”Siamo lieti che SAP ci abbia scelto come partner e pensiamo che la nostra piattaforma di integrazione dati sia una componente essenziale di SAP BW, per permettere ai clienti SAP di ottimizzare la gestione dell’integrazione dei sistemi ERP, legacy ed e-commerce. Siamo consapevoli dell’opportunità che questo accordo comporta e siamo impazienti di iniziare la collaborazione con SAP ed i suoi clienti.”

Ascential Software è il produttore leader di soluzioni integrate per la gestione del patrimonio informativo aziendale - Information Asset Management (IAM) - focalizzate su due ambiti: business intelligence e gestione dei contenuti su web. Le soluzioni di Ascential Software consentono di implementare con successo le cinque fasi del processo di gestione del patrimonio informativo aziendale: raccogliere, validare, organizzare, gestire, distribuire. Con sede a Westboro, nel Massachusetts, Ascential Software ha filiali in tutto il mondo ed annovera tra gli oltre 1.800 clienti aziende operanti in tutti i mercati: dalle telecomunicazioni al settore assicurativo, dai servizi finanziari alla sanità, dal settore media/entertainment ai settori retail e Pubblica Amministrazione. Maggiori informazioni su Ascential, (NASDAQ: ASCL), sono disponibili agli indirizzi web www. ascentialsoftware.it. ******* SAP è leader mondiale nelle soluzioni software collaborative per l’e-business. Grazie alla piattaforma mySAP.com, gli utenti aziendali di ogni parte del mondo possono migliorare i loro rapporti con clienti e partner, razionalizzare le operazioni e raggiungere l’efficienza nell’intero ambito delle supply chain. Più di 13.000 aziende in oltre 100 Paesi hanno portato a oltre 30.000 le installazioni di software SAP nel mondo. Con succursali in oltre 50 Paesi, la società è quotata su diversi listini, tra i quali la Borsa di Francoforte e il listino NYSE, con il simbolo “SAP”. Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo www.sap.com/ italy.

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HiT Internet Technologies offre soluzioni a 360° nel mondo dell’editoria HiT, nata circa quindici anni fa, occupa oggi una novantina di persone distribuite nelle due sedi italiane di Affi (VR) e Milano. Ha raggiunto nel 2000 un fatturato di circa 12,5 miliardi di Lire con un tasso costante di crescita negli ultimi 4 anni di circa il 50% per anno. Attualmente la società è composta da 4 linee di business qui elencate in ordine cronologico di creazione: Engineering & Consulting, Publishing & Communications, Hit Systems eHit Son et Lumière. Publishing & Communications, nata nel 1996, grazie alla sua spiccata abilità nel realizzare soluzioni avanzate per il mondo dell’editoria, continua a consolidare il suo ruolo di leader mondiale nel campo della gestione dei flussi di distribuzione dei processi di messa in stampa delle pagine dei quotidiani e di gestione semplificata delle edizioni locali. Questo anche grazie ad un accordo siglato con Agfa Gevaert nel 1998, che permette a quest’ultima la distribuzione a livello mondiale di IntelliNet NewsFlow.

pixel di inchiostro nero usati per calcolare il settaggio dell’inchiostrazione. L’effetto sarà quello di ridurre il tempo necessario impiegato nel controllo e nell’aggiustamento manuale della calibrazione dell’inchiostro direttamente nel processo di controllo della messa in stampa: i valori sono preaggiustati al limite del settaggio ottimale per una stampa di qualità. In questo modo si contengono i consumi dei materiali utilizzati (carta ed inchiostro) e di conseguenza si comprimono i costi. E’ da sottolineare come questa soluzione, a differenza di altre presenti sul mercato, è fortemente integrata con il sistema di gestione flussi di produzioHiT Internet Technologies SpA ne pre-press. Essa è quindi direttamente Publishing & Communications email: publishing@hit.it gestibile e monitorabile dalla stessa insito web: www.hit.it terfaccia utente del sistema utilizzato Via Pace, 5 - Località Le Cocche, 14 per distribuire le pagine e per gestire e 37010 Affi (Vr) monitorare i recorder, siano essi fotouTel +39.045 6209-711 Fax +39.045 6209-712 nità o Computer to Plate. Una soluzioSede di Milano: ne quindi che oltre ad offrire una tecVia Cavalcanti, 5 nologia di sicuro interesse, pone l’at20127 MILANO - ITALIA tenzione soprattutto ai flussi di lavoro Tel +39.02 28019.1 Fax +39.02 28019.712 e alla gestione degli stessi da parte degli operatori ai centri stampa.

HiT Internet Technologies: prodotti mirati e soluzioni ad hoc HiT ha recentemente ampliato l’offerta di soluzioni per l’ambiente quotidiani e/o periodici che è ora notevolmente più ampia anche grazie ai seguenti prodotti: Inkkey Settings Lo scopo di questo software è di aiutare i sistemi di controllo della messa in stampa durante la fase di “print start up” attraverso la scansione dell’immagine da stampare e la fuoriuscita dei valori percentuali di

PressSite E’ il sistema che permette di integrare totalmente il sistema di Pre-press management con il sistema di gestione delle macchine da stampa. Si tratta quindi di un’applicazione che, integrando le informazioni provenienti dal sistema di gestione del pre-press con le informazioni di ‘caduta macchina’ per quel determinato centro stampa e per quella determinata edizione, facilita la gestione di tutto il flusso informazioni e produzione lastre al punto che l’opera dell’uomo viene limitata ad una supervisione del sistema, che è quindi totalmente automatico. Il programma è stato progettato con un nucleo stan-

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dard che si interfaccia internamente con IntelliNet Newsflow a livello database, e con una set di moduli modificati per conformarsi ai differenti sistemi di gestione delle rotative, in quanto questi ultimi variano notevolmente tra loro e la loro stessa implementazione presso le varie unità produttive anche a parità di prodotto è a volte molto diversa.

minato flusso produttivo. L’agenzia/fotolito avrà inoltre la possibilità di ‘richiamare e/o cancellare e/o sovrascrivere’ quanto fatto sino alla presa in carico del prodotto da parte dell’esecutivo della sede centrale. Dopodiché potrà farlo solo dopo aver ricevuto l’abilitazione dalla sede centrale.

AdvManager

AdvPage

Si tratta del nuovo sistema di gestione della pubblicità sviluppato interamente da HiT Internet Technologies Spa. Lo scopo è quello di offrire al mercato una soluzione fortemente integrata, dinamica e soprattutto sensibile alle richieste di controllo che questi flussi oggi richiedono. AdvManager è un sistema di gestione della pubblicità che pone per primo l’enfasi sulla gestione del workflow pubblicitario nel suo insieme, proponendosi appunto come primo prodotto mondiale di Advertising Workflow Management System. AdvManager è inoltre il naturale completamento dell’offerta di nuovi prodotti attualmente in realizzazione, per un’offerta di soluzioni a 360° nel mondo dell’editoria. AdvManager è composto da 2 moduli principali e da una serie di moduli aggiuntivi che ne aumentano le proprie caratteristiche di semplicità e potenza nel tempo stesso. I due moduli principali sono denominati:

E’ invece il modulo che permette di integrare tutte le informazioni raccolte da AdvNet con le indicazioni raccolte dal modulo di impaginazione. AdvPage è quindi il finalizzatore ideale del processo di gestione pagine pubblicità: gestendo sia la possibilità di creare per ogni ‘pubblicità’ una posizione diversa per edizione che semplici variazioni di un solo piano colore della stessa pubblicità, ad esempio: indirizzi dei concessionari che cambiano a livello regionale per stessa pubblicità nazionale. Il sistema acquisisce il timone direttamente dal sistema gestionale attraverso un’interfaccia simile a quella utilizzata da AdvNet per raccogliere le informazioni da distribuire alle ‘agenzie-fotolito’. Al momento dello scaricamento del timone, AdvPage aggiorna il suo archivio materiali a seconda delle richieste di prenotazione, associando quindi ad un nuovo materiale appena ricevuto da AdvNet tutte le informazioni utili per poter eventualmente riutilizzare in automatico lo stesso materiale nei giorni successivi. L’archivio di locale di AdvNet è infatti, a differenza dell’archivio di produzione di AdvPage, un archivio a persistenza fissa, cioè i giorni di residenza dei materiali vengono preconfigurati al termine dei quali sono ciclicamente cancellati. Per ulteriori informazioni su uno di questi prodotti o su come poter meglio ottimizzare il Vostro flusso produttivo anche attraverso soluzioni ad hoc, prego contattare:

AdvNet E’ il modulo che consente di gestire ed ottimizzare il flusso di raccolta pubblicità dai vari fornitori di materiali: fotolito, agenzie, clienti finali. AdvNet è quindi un modulo che, seguendo lo schema prenotazioni ‘scaricato’ dal sistema gestionale, assegnerà ad ogni utente le lavorazioni da effettuare. Una certa agenzia quindi, collegandosi alla propria pagina web, troverà i propri (e solo quelli) lavori da svolgere per un certo determinato giorno. Avrà quindi la possibilità di ‘scaricare’ gli stessi verso la sede centrale ed accertarsi che gli stessi siano andati a buon fine, per quanto riguarda tutti processi di job preflight, format checker e quanto altro pre-configurato per quel deter-

HiT Internet Technologies SpA Publishing & Communications email: publishing@hit.it sito web: www.hit.it

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Méthode entra in produzione a 24ore.tv e al gruppo Calderini Edagricole

Dal 19 Aprile u.s. Ventiquattrore.tv, il nuovo canaVentiquattrore.tv fornisce poi 40 approfondimenti le tematico economico-finanziario del Sole 24 Ore, è settimanali, oltre a otto rubriche settimanali come “Rion-air. Anche la TV va quindi ad affiancare le molte- sparmio e famiglia”, “Norme e tributi” e “L’esperto plici attività editoriali del gruppo Il risponde”, “New Economy”, “MoSole 24 ORE, rivolgendosi ad una nitor” (a cura dell’agenzia di stamplatea potenziale di oltre 10 milioni pa Il Sole 24 ore - Radiocor), “Vidi spettatori via satellite, calcolati in vere meglio” (salute e benessere), base alla diffusione della tv digitale “Show room” (dedicato al made in EidosMedia S.r.l. in tre milioni di famiglie italiane. Italy e in particolare alla moda) e Viale Legioni Romane, 43 20147 Milano Il Sistema di Knowledge Manage“Arriva un bastimento”, con gli approtel. 02-30174.4 Fax: 02-30174.330 ment di EidosMedia, Méthode, dopo esfondimenti sul mondo delle materie priwww.eidosmedia.it sere stato adottato dalla redazione online me. getinfo@eidosmedia.com di 24ore.com per la creazione di contenuti Méthode è integrato con i dispositivi per il portale Internet, entra a far parte anche della re- che normalmente si utilizzano in ambiente televisivo dazione di 24ore.tv. Se da un lato Méthode offre alla quali Character generators, Prompter e prossimamenredazione giornalistica la possibilità di raccogliere, te con il Video Server per la gestione online dei video classificare, selezionare e creare informazioni di qua- e per l’editing dei servizi filmati digitali. lunque tipo in qualunque formato, dall’altra il sistema Ciò che differenzia Méthode da un qualsiasi altro è stato ulteriormente esteso da EidosMedia per rispon- sistema è che tutti gli elementi creati tramite Méthode dere alle esigenze produttive della TV. Il nuovo mo- sono files XML, siano essi testi, pagine web, scalette dulo, Méthode BroadCasting, consente infatti alla re- televisive, metadati. Méthode è sicuramente il primo dazione di preparare le scalette (Rundown) dei vari sistema multiple-media nativamente basato su XML. programmi televisivi, di redigere i testi che verranno Oltre a 24ore.tv, Méthode è stato adottato anche letti dagli speakers, di preparare i “sottopancia” (le dalla redazione giornalistica del gruppo Calderini didascalie), di predisporre i “cartelli grafici”. E con Edagricole di Bologna, di cui Il Sole 24 ORE ha reun palinsesto così intenso di News in diretta non vi è centemente acquisito il ramo editoriale. alcun dubbio sul fatto che l’applicazione sia “molto Il gruppo Calderini, che attualmente pubblica cirsollecitata”. ca 25 riviste specializzate in ambito agricoloIl palinsesto prevede infatti, ogni giorno, oltre 10 zootecnico, ha adottato in redazione il sistema Méthode ore di diretta su 24 di programmazione e ben 52 edi- che EidosMedia ha integrato con QuarkXpress per zioni quotidiane di news. Di queste, 39 sono telegior- consentire una facile impaginazione dei files XML nali: 25 notiziari snelli (“Tg24”), una sorta di prima creati dai redattori. pagina sull’informazione di settore, 13 tg (“FinanMéthode si delinea quindi sempre più come un siza24”) dedicati al mondo del risparmio e della finanza stema di knowledge management davvero cross-mecon news sulle società quotate italiane ed estere, ed un dia, in grado di offrire un ambiente di creazione e tg dedicato esclusivamente agli esteri. Le restanti 13 condivisione della conoscenza capace di facilitare edizioni di news riguardano invece gli aggiornamenti l’azienda editoriale nel cogliere ed affrontare le sfide dalle Borse (“Mercati24”). di mercato con rinnovata competitività.

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Da poco CreoScitex ha festeggiato il suo primo del management di Creo, che si traduce in una struttucompleanno e la società canadese, nata dalla fusione ra flessibile ed efficiente, unica nel suo settore: Rotra Creo e Scitex, è oggi indiscussa leader del mercato berto Bedin, Amministratore Delegato e Direttore Vennelle soluzioni per l’industria delle arti grafiche, dove dite; Maria Laura Lombardi, Responsabile Marketing vanta più del 50 per cento sul totale delle installazioni Communication; Flavio Corsini, Responsabile VendiCtP a livello mondiale. te per il mercato quotidiani e grandi utenti; Michele I dati fiscali diffusi da Creo Products Inc., di cui Pioli, Responsabile Supporto tecnico di prevendita; CreoScitex è la principale divisione operativa, parla- Giuseppe Erra, Responsabile Vendite Area Nord-Est; no chiaro. Al 31 di marzo 2001 la società ha raggiunto Nunzio Curello, Responsabile Vendite Area Nordun fatturato pari a 172,9 milioni di dollari, con Ovest; Luigi Cori, Responsabile Vendite un incremento di 109,6 milioni di dollari riArea Centro-Sud; Adalberto Ravasi, Dispetto ai risultati dell’analogo trimestre 2000. rettore Servizio Assistenza Tecnica E questo balzo in avanti del fatturato è doClienti; Fausto Mariani, Responsabile vuto principalmente all’acquisizione, avveOperazioni ed interventi di post-vennuta nell’aprile 2000, della divisione sidita; Paolo Borghesani, Responsabistemi grafici della Scitex Corporation. Gli le Contratti di manutenzione; Nino utili di Creo sono stati quindi di Quintini, Responsabile Call12,8 milioni di dollari, cioè di Centre; Inge Jespersen, Respon0,25 dollari per azione, al netto sabile del Personale. dei costi dell’integrazione Un’attenzione particolare aziendale di 5,2 milioni di dolviene dedicata al settore dei quoCreoScitex Italia S.r.l. lari, dell’avviamento e dell’amtidiani. Anche in questo caso il fattore Via Pisa 250 mortamento di altre attività immateriali decisivo per il successo dei prodotti 20099 Sesto San Giovanni pari a 18 milioni di dollari. CreoScitex è la ricerca: a novembre 2000 Milano - Italy In particolare il mercato italiano ha riè stato presentato il CtP Trendesetter 2637, Tel: +39 02 262 59 77 sposto molto positivamente alle proposte Fax: +39 02 262 59 229 con una capacità produttiva di 100 lastre/ CreoScitex, incrementando notevolmente ora. A distanza di pochi mesi dal lancio è le vendite di CtP già nei primi mesi dell’anno, e con- stato presentato al Nexpo di New Orleans, in solidando il già ampio installato dalla società canade- concomitanza con Grafitalia, il nuovo modello in grase. Un successo su tutti è costituito dagli oltre 70 im- do di produrre fino a 200 lastre/ora. Sembra infatti che pianti CtP VLF raggiunte in Italia dal 1996 ad oggi. il mercato italiano dei quotidiani abbia insomma receLa chiave del successo dell’azienda risiede nella pito il valore dei sistemi CreoScitex e abbia reagito al sua natura fortemente client-oriented, ottenuta attra- meglio delle aspettative del management dell’azienverso la fornitura di prodotti e servizi in grado di ga- da, consentendo alla società canadese di raggiungere rantire alle aziende utilizzatrici condizioni di assoluta le oltre 10 unità CtP installate in Italia. competitività nei confronti dei loro diretti concorrenDeterminante è anche l’apporto del Servizio di ti. E da una scelta forte sugli investimenti nella ricerca Assistenza tecnica di CreoScitex, che in Italia è fore nello sviluppo, settori questi nei quali CreoScitex mato da più di 25 tecnici guidati da Adalberto Ravasi, impiega più di 950 persone tra Vancouver e Herzlia. i quali possono contare anche su una squadra di speMa anche in Italia CreoScitex è una realtà in continua cialisti che opera in remote dalla Casa Madre, un grupcrescita, grazie alle ottime partnership con i distribu- po di persone altamente preparate e, soprattutto, orientori che hanno consentito all’azienda di raggiungere tate al raggiungimento della massima soddisfazione risultati superiori alle aspettative. del cliente. Il team italiano allinea un gruppo di professionisti Il primo anno si chiude quindi per CreoScitex in dinamici e competenti, profondamente motivati da una modo estremamente positivo, e, dopo Grafitalia 2001, responsabilità piena e da una grande attenzione al va- il futuro si preannuncia ancora più roseo e ricco di sfilore umano, secondo una precisa filosofia di lavoro de per il team italiano.

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CreoScitex: un anno di successi

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Unisys presenta la sua visione dell’industria dei media e illustra il suo portafoglio per le soluzioni editoriali globali Al 54° Congresso Mondiale dei giornali e all’8° esaustivo e comprende: Forum Internazionale degli Editori tenutisi ad Hong * Soluzioni Internet/Intranet. E’ un set di dispositivi Kong lo scorso giugno, Unisys ha presentato la pro- Intranet che permette ai giornalisti l’accesso ai canali, pria visione per il futuro dei giornali e ha illustrato il la ricerca sugli archivi, di scrivere e richiamare articoproprio portafoglio comprensivo di soluzioni editoriali. li tutti via Intranet Gli eventi sono stati organizzati in * Soluzioni Editoriali tradiziocollaborazione con il WAN (World nali e online. Le soluzioni EditoAssociation of Newspaper) con riali e@ction di Unisys sono un set sede a Parigi, nel quale organismo completo di soluzioni Unisys partecipa come partner d’afintermediatiche che innalzano le fari strategico e sponsor del procapacità multimedia e le interfacce UNISYS ITALIA spa gramma READY. Unisys ha avanweb/mobile ed includono: News Via B. Crespi 57 - 20159 Milano zato la propria riflessione su un Content Manager-Hermes, un sistetel. 02/69851 - fax 02/6985588 anno di attività del programma, il ma editoriale avanzato per giornali cui obiettivo era di promuovere lo sviluppo e il benes- ad edizione singola e multipla, che provvede una funsere dei giornali e di innalzare la competitività dei loro zionalità comprensiva per l’edizione cartacea e online. prodotti e dei loro servizi in tutto il mondo. C’è poi News Gathering Manager, un dispositivo di Unisys ha partecipato alla tavola rotonda intitolata raccolta delle informazioni che identifica, riceve e or“Modellare i giornali nel futuro”. Durante il forum ganizza le informazioni da un’estrema varietà di fonUnisys ha discusso della trasformazione dei canali di ti, come Internet, articoli e immagini via cavo, e-mail, distribuzione, della ricollocazione di prodotti e servizi articoli da corrispondenti. Infine c’è Media Asset Mae della ridefinizione dei meccanismi di mercato che nager, una soluzione pienamente integrata per consentano agli editori di raggiungere pubblico e pub- l’archiviazione delle informazioni e la riproposizione blicità di nicchia. di testi, immagini, pagine, audio e videoclip, grafica e Alla Info Services Expo, un’esposizione tenuta in altri tipi di documento. partnership dal Congresso Internazionale dei Giornali * Soluzioni pubblicitarie. Le soluzioni e-@ction e dal Forum Internazionale degli Editori, Unisys ha Unisys di vendita e di pubblicità provvedono esiti comillustrato il suo portafoglio comprensivo di Soluzioni prensivi per la gestione della pubblicità e la gestione Editoriali e@ction, concepito per incontrare e risolve- delle relazioni con i clienti ed includono: Advertising re i bisogni editoriali, pubblicitari e di vendita delle Manager, una soluzione completa per ingresso d’ordiorganizzazioni di media. L’offerta Unisys è infatti ne a display di pubblicità al dettaglio e classificata, focalizzata nell’aiutare gli editori ad incontrare le loro per la gestione contratti, crediti e pagamenti. Online richieste sfida di “business critico” e nel consentire Advertising Manager è una soluzione comprensiva per loro di entrare nella new economy. All’interno di un l’acquisizione, la modificazione e il pagamento di pubmercato in continua evoluzione, l’obiettivo di Unisys blicità classificata impiegando un browser web è dunque quello di aiutare le compagnie di media a standard. E infine c’è Publishing Ad Planner, una somantenere ed espandere la loro leadership nei bruschi luzione integrata per la pianificazione della pubblicità cambiamenti del mondo dell’informazione consolidan- al dettaglio ROP (Run of Paper) e l’impaginazione do la conoscenza dei loro mercati e la base dei loro della pubblicità classificata per accelerare il processo clienti. di layout. Il portafoglio delle soluzioni editoriali è vario ed * Servizi. Unisys provvede un’ampia gamma di

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soluzione progettata apposta per giornali di dimensioni medio-piccole. La versione contratta permette invii e ulteriori ingrandimenti in modo veloce, e consente ai giornali di taglia medio-piccola l’opportunità di ottenere tutti i benefici delle soluzioni Unisys. Altri servizi includono l’outsourcing, il networking, la gestione di desktop, la gestione dei cambi, e le soluzioni correlate all’ebusiness.

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servizi per compagnie di media incluso un programma ASP (Application Service Provider) e una linea “giornale in scatola” di soluzioni editoriali. Attraverso il suo programma ASP Unisys fornisce giornali di taglia media-piccola con software hosting e gestione di applicazione per le loro soluzioni editoriali. “Giornale in scatola” è una versione contratta delle soluzioni editoriali per l’archiviazione Unisys, che combina “gli elementi essenziali del sistema editoriale” in una

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Nuove installazioni Tera in Gran Bretagna

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TERA e CIN (Central Indipendent Newspapers)… i successi continuano

“In quella prima settimana, Walsall e Sutton erano prodotti interamente con GN3: un tributo allo staff e al sistema ,” ha detto Holiday. “Abbiamo anche dovuto fare a meno di un server per 6 ore a causa di un acciacco hardware, ma il sistema di Tera ci ha permesso di recuperare di gran lunga più in fretta di quanto non avrebbe fatto il sistema di cui ci avvalevamo in precedenza.” Lo stretto legame tra l’edizione dei testi e le applicazioni di composizione della pagina è stato identificato da Sam Holiday come opportunità ideale per introdurre i reporter all’arte “della chiusura delle pagine”.

La lista clienti di Tera continua ad aumentare a vista d’occhio in Inghilterra dove un altro autorevole giornale ha completato la sua conversione al sistema editoriale GN3. Si tratta del CIN (Central Indipendent Newspapers). Per mettere in produzione le quattro testate portanti del Central Indipendent Newspapers, il Sutton Coldfield Observer, il Lichfield Mercury e il Walsall Advertiser, sono state sufficienti soltanto quattro settimane di corso allo staff redazionale. Quattro settimane sono baTERA e The Forester state anche per avviare la produzione del Tamworth Herald Quando lo scorso Novembre il con il nuovo sistema GN3 di Northcliffe Newspaper Group acTera. quistò The Forester, questi veniva “L’unica ragione per cui per prodotto in formato broadsheet con TERA Digital Publishing S.p.A. Via Gallarate, 200 - 20151 Milano un breve periodo il Tamworth montaggio manuale delle pagine. Tel. +39.02.38098701 Fax. +39.02.38008119 In soli tre mesi il giornale è stato Herald è rimasto ai tre quarti e-mail: sales@tera-it.com della conversione a GN3”, ha completamente ridisegnato e viedetto entusiasta Sam Holiday, Group Editor del CIN, ne ora prodotto con il sistema GN3 di Tera. “è perchè non potevamo mobilitare in blocco l’intero “E’ stato un grosso cambiamento culturale,” ha staff redazionale per i corsi sul nuovo sistema e nello detto Viv Hargreaves, Managing Editor del Forester, stesso mese. Ciononostante l’installazione del siste- “ma tutto e tutti si sono comportati in maniera brillanma di Tera è stata completata con assoluto successo te. Lo staff è stato convertito dagli Olivetti manuali a ancor prima di Pasqua.” GN3 nel giro di una settimana, e ne ha preso completa “Siamo andati in stampa nel momento in cui dava- padronanza. mo vita al giornale più grande dell’anno, in termini di Quando il Northcliffe prese The Forester era un foliazione. E’ sempre difficile migrare ad un nuovo broadsheet in bianco e nero di 16 pagine. Ora stiamo sistema, ma i redattori e i grafici vi si sono adattati producendo un settimanale a colori di 56 pagine. Anmolto velocemente e cosa anch’essa importante, han- che la diffusione sta sensibilmente aumentando. Nel no dimostrato genuino entusiasmo per le performance frattempo abbiamo anche cambiato sede, spostandoci a Cinderford.” del nuovo sistema”, ha continuato Holiday. Lo staff al The Forester comprende Viv Hargreaves, Nella prima settimana di produzione con GN3, il Tamworth Herald ha raggiunto le 152 pagine di 3 persone in redazione e tre assistenti di redazione, foliazione media, il Sutton Coldfield Observer 168 e tutti utilizzanti GN3. Lo staff pubblicitario è composto da 4 persone più 3 al front office e un merchandiser. il Walsall Advertiser 104 pagine.

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Energy Workflow System facilita l’organizzazione del flusso di lavoro

Gli Stabilimenti Grafici Carlo Colombo di Roma guenti ritardi: se una seduta parlamentare termina alle tre di notte, alle nove della stessa sono noti per essere, da almeno un secolo, fornitori ufficiali dei documattina i documenti stampati devomenti stampati per la Camera dei no trovarsi sui seggi di ciascun onoDeputati. Un lavoro di notevole imrevole. pegno per i tempi ristretti e a prova Tutto questo si traduce in un’ord’errore, cosa che richiede controlli ganizzazione perfetta che non laNTG Digital srl Sede di Milano: accuratissimi. Per queste ragioscia spazio all’imprevisto, e ni qui tutto è doppio, a comin- Strada 2, Edificio C3 - 20090 Milanofiori Assago (MI) questo per una tradizione ormai tel. 02 82 42 541 - fax 02 57511 893 ciare dagli stabilimenti, uno propiú che secolare della famiglia Sede di Roma: prio a due passi dalla Camera, in Colombo, a partire da Carlo CoVia Taro 39 - 00199 Roma vicolo della Guardiola; l’altro, con lombo che fondò la Tipografia nel tel. 06 84 16 190 - fax 06 85 41 469 spazi piú ampi, in via Malatesta nel 1880. internet: http://www.ntg.it quartiere Prenestina. “L’organizzazione di uno stabilimene-mail: ntg@ntg.it I due stabilimenti tipografici sono in to grafico si basa sulla gestione ottimale grado di lavorare in completa autonomia essendo atdegli stampati dal momento della loro trezzati per una produzione a ciclo completo dalla acquisizione fino alla consegna”, fanno notare alla prestampa alla legatoria. In entrambe le tipografie tro- Tipografia Colombo. Organizzazione senza pecche, viamo infatti i reparti di fotocomposizione, montag- che ha portato nell’ultimo decennio a ottenere diverse gio, stampa offset e digitale e allestimento. Questi sta- certificazioni: non solo la ISO 9001 sia per la parte bilimenti sono collegati tra loro mediante una rete te- tipografica che per la progettazione editoriale, ma anlematica aziendale che è in grado di far operare in che la EN ISO 14001 per l’ambiente ricevendo una sincronia e con efficaci sinergie i due stabilimenti, rag- menzione speciale nel 1999 nell’ambito del premio giungendo così quei livelli di efficienza necessari per Award Ecohitech ’99; infine, nel 2000, il Business garantire una pronta e completa risposta a tutte le esi- Software Alliance, che certifica il corretto uso del genze non solo della Camera, ma di una sofisticata software all’interno dell’Azienda. clientela, prima tra queste, Colombo Editore, nata da una costola della Tipografia come polmone per i mo- Fornitori affidabili menti liberi tra due legislature e nel tempo diventata Tutto questo non è un caso, ma il risultato di una una attività di prestigio e notevole importanza, tanto da impegnare buona parte delle attività di stampa del- scelta accurata delle macchine, dei sistemi, e degli stessi fornitori. Se per la stampa offset il fornitore di fidulo stabilimento di via Malatesta. cia è sempre stato Macchingraf, in prestampa analoga Organizzazione perfetta fiducia è stata accordata fin dall’inizio alla NTG Digital, anche per la capacità dimostrata da questa soLa necessità di raddoppiare tutte le macchine e i cietà, con sede a Roma e a Milano, di operare con prodispositivi è semplicemente legata alla assoluta neces- fessionalità e competenza nel mondo dei quotidiani, sità di non potersi permettere fermi macchina e conse- settore che per la gestione del flusso di lavoro presen-

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Con l’ingresso del CtP Luscher agli Stabilimenti Grafici Carlo Colombo di Roma si completa il flusso di lavoro digitale la cui realizzazione è stata curata da NTG Digital.

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La lastra durante la fase di scrittura sul CtP Luscher

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ta molte analogie con la tipologia degli Stabilimenti Colombo. Anima della gestione digitale del flusso di lavoro è Energy, il sistema di workflow che fu adottato dalla Tipografia Colombo per le fotounità CtF ECRM, già nel 1997 quando NTG Digital aveva inserito questo sistema innovativo nella propria linea di forniture per la prestampa. Energy è stato realizzato, nella sua forma di base, da un programmatore sviluppatore di Adobe, sul quale NTG Digital è intervenuta con sostanziali integrazioni sviluppate sulla base della propria vasta esperienza in fatto di prestampa e in funzione delle esigenze che via via si manifestavano nell’emergente mondo del CtP e della stampa digitale. A oggi, i sistemi Energy applicati in Italia hanno già superato l’ottantina. Energy è un workflow aperto, non proprietario, che lavora in PDF e quindi non richiede hardware particolarmente potenti, o quanto meno commisurati all’effettivo “peso” dei file da gestire. E’ basato su tre moduli principali – Multi Spool, OPI, Set Imposition – ai quali si aggiungono dei moduli integrati dalla stessa NTG Digital. Multi Spool è il componente di base per la gestione autonoma delle code in entrata e uscita, prelevando automaticamente i file e spostandoli senza bisogno di intervenire a mano, accettando file di provenienza diversa – Mac, PC, Linux, Sun – e distillando quelli che non sono già in PDF. OPI è il modulo classico per lavorare in bassa risoluzione anche se il fatto di lavorare con file PDF alleggerisce già notevolmente il carico del server. Energy, infatti, è stato il primo workflow a basarsi su PDF: nel 1997, quando NTG DigitalDigital scelse di intraprendere questa strada fu una scommessa, in quanto ancora non si sapeva se PDF sarebbe diventato uno standard, ma già se ne vedevano le potenzialità. Lavorando in PDF Energy risulta ovviamente molto leggero e quindi piú veloce e potente di altri workflow a parità di hardware. Set Imposition è il modulo più sofisticato: crea il tavolo di lavoro, i parametri di imposizione, determi-

na i parametri di finitura, le dimensioni, il refilo con relativi marchi di refilo e di centratura; determina inoltre la scala e la distorsione sugli assi, dà l’ordine delle segnature con possibilità di inserimenti successivi, e registra tutti i dati di lavorazione. La libertà nella scelta delle segnature è particolarmente apprezzata per i lavori documentali dei quali spesso non è possibile conoscere in anticipo la paginazione definitiva: il modulo di Energy prepara l’imposizione a quartini, riservandosi di calcolare automaticamente l’esatta segnatura in ottavi, sedicesimi o trentaduesimi, al termine del lavoro di impostazione. L’interfaccia grafica è intuitiva e facile da usare, con icone a pulsanti dalle quali è possibile gestire tutte le operazioni dal momento dell’arrivo dei file dalle stazioni di lavoro fino al rilascio verso la fotounità, il CtF, il CtP o la stampa digitale. Tutto questo indipendentemente da quale tecnologia o macchina si trovi a valle. Flusso di lavoro Allo stabilimento “Malatesta” si stampa in offset su Speedmaster: una quattro colori 70x100 convertibile 2+2, una Speedmaster 102-4 e una bicolore 50x70, tutte macchine che per il 90% sono impiegate per lavori editoriali con molte immagini a colori. Nel reparto prestampa, suddiviso in tradizionale, per le ancora molte pellicole provenienti dall’esterno e, in digitale, sono presenti quattro stazioni di lavoro piú una dedicata alla gestione del CtP, entrato da pochi mesi, con la scelta di un sistema Lüscher, anche questo fornito da NTG Digital. Sulla stazione di lavoro che preparano i file da inviare, tramite Energy, al CtP; si impostano i parametri dell’imposizione in funzione della macchina da stampa cui il lavoro è destinato, inserendo quindi anche i parametri relativi ai margini e alle pinze; tutti dati che comunque basta richiamare dalla memoria a seconda della destinazione di ogni lavoro specifico. Il monitor visualizza l’imposizione in bianca e volta con i segni di taglio tra le due lastre. Sullo schermo appaiono anche le tacche delle TecnoMedia n. 30, giugno 2001


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lastre. Mano a mano che le pagine di un’imposizione giungono sulla plancia, esattamente come fosse un tavolo di montaggio tradizionale, si visualizzano in colore verde se sono pronte e complete, per diventare azzurre quando l’imposizione è pronta per essere inviata al CtP. Il modulo di pre-flight permette di stabili-

re se in origine un file contiene errori che possono essere corretti direttamente o rimandati alla stazione di lavoro per le opportune correzioni che resteranno così registrate. La segnatura finita viene controllata con la stampa del foglio di caduta macchina su un plotter HP DesignJet dotato di un apposito software fornito da NTG Digital e quindi inviata al CtP Luscher. Il CtP Luscher Xpose! è del tipo termico a lastra fissa su un tamburo interno, con 64 diodi LED laser rotanti, autoregolabili e facilmente sostituibili nel caso uno di questi dovesse non funzionare. Una prerogativa della Tipografia Colombo è la formazione interna, secondo il principio che tutti gli operatori, a turno, seguono corsi di aggiornamento perché sia loro assicurata una adeguata e aggiornata preparazione culturale sulle tecnologie adottate all’azienda: a questa formazione contribuisce direttamente NTG Digital con i propri tecnici esperti.

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Un angolo del reparto prestampa, dove si preparano i file per l’invio a Energy

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Alleanza strategica tra IBM ed Ascential Software per la Business Intelligence e l’Information Asset Management Milano, 26 aprile 2001 - IBM (NYSE:IBM) e informazioni e contenuti che costituiscono il patrimoAscential Software annunciano di aver stretto un’alle- nio informativo aziendale, che potrà essere arricchito anza strategica finalizzata allo ed integrato con altri dati ed insviluppo e alla vendita di soluformazioni disponibili anche alzioni per la Business Intelligence l’esterno delle organizzazioni, e il Digital Asset Management, ed analizzato, riutilizzato e diunendo le funzionalità delle sostribuito per ottenere vantaggio Ascential software luzioni Ascential Software alle competitivo. via Marocco 51 (Zona Eur) piattaforme hardware e software I prodotti per l’estrazione e in00144 ROMA strategiche di IBM. tegrazione dei dati DataStage e Tel. 06 59.29.381 Questo accordo arricchisce l’ofDataStage390, proposti da Ascential via C.Donat Cattin 5 20063 Cernusco sul Naviglio (Mi) ferta delle soluzioni e-business di Software, verranno ottimizzati per la Tel. 02 921.451 IBM e potenzia la capacità commerpiattaforma IBM. DataStage per DB2 http://www.ascentialsoftware.it ciale di Ascential Software. Warehouse Manager garantirà tutte le info@ascentialsoftware.it Secondo i termini dell’accordo, funzioni necessarie all’estrazione, trasforAscential Software integrerà la linea di mazione ed integrazione dei dati da una vaprodotti DataStage con IBM DB2 Warehouse Mana- sta serie di fonti ed applicazioni. I clienti trarranno ger, offrendo la possibilità ai clienti di integrare le in- vantaggio da una soluzione di integrazione dati formazioni provenienti da qualsiasi ambiente con il ottimizzata per l’ambiente DB2, che fornirà una piatdata warehouse basato su DB2 e di sfruttare quindi taforma scalabile per il Customer Relationship Manapienamente il potenziale del loro patrimonio informa- gement (CRM), il supporto decisionale (Business tivo. Inoltre, la soluzione di Ascential Software per il Intelligence) e le applicazioni di supply chain manamedia asset management - Media360 - sarà parte di gement una specifica soluzione IBM e supporterà il sistema “La gestione dei contenuti e delle informazioni è operativo IBM AIX e il database IBM DB2 Universal oggi fondamentale per la crescita ed il successo di Database. Questo permetterà ai clienti di gestire tutte qualsiasi organizzazione” afferma Janet Perna, Diretle tipologie di dati, anche destrutturati, inclusi video, tore Generale di IBM Data Management Solutions. “Il audio, immagini, documenti e pagine web e di poten- nostro DB2 e le piattaforme AIX, unite ai prodotti di ziare l’efficacia operativa legata alla disponibilità di Ascential Software per l’integrazione dati e il media informazioni e contenuti. asset management, ci permetteranno di sviluppare nuoIBM proporrà queste nuove soluzioni a livello ve soluzioni per gestire la sempre più ricca varietà e la mondiale sia attraverso i propri canali di vendita, sia sempre crescente quantità di informazioni e contenuti attraverso la propria organizzazione di servizi e con- presenti nelle aziende”. sulenza IBM Global Services. “L’alleanza con IBM è una grande opportunità per Questa alleanza permetterà alle aziende clienti di Ascential e per i nostri clienti. Essa si inserisce nella utilizzare al meglio le soluzioni per il supporto deci- nostra strategia finalizzata a stabilire alleanze con i sionale e per la gestione dei contenuti multimediali al principali fornitori di soluzioni ed è un elemento fonfine di trarre il massimo vantaggio dall’insieme di dati, damentale che conferma la validità della nostra offer-

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Westboro, nel Massachusetts, Ascential Software ha filiali in tutto il mondo ed annovera tra gli oltre 1.800 clienti aziende operanti in tutti i mercati: dalle telecomunicazioni al settore assicurativo, dai servizi finanziari alla sanità, dal settore media/entertainment ai settori retail e Pubblica Amministrazione. Maggiori informazioni su Ascential (NASDAQ: ASCL), sono disponibili agli indirizzi web www. ascentialsoftware.it., info@ascentialsoftware.it, www.ascentialsoftware.com IBM SoftwareGroup offre la più vasta gamma di applicazioni, middleware e sistemi operativi per tutti i tipi di piattaforme elaborative, che permettono agli utenti di sfruttare tutti i vantaggi offerti dalla nuova era dell’e-business. Sito: http//www.ibm.com/software

***** Ascential Software è il produttore leader di soluzioni integrate per la gestione del patrimonio informativo aziendale - Information Asset Management (IAM) - focalizzate su due ambiti: business intelligence e gestione dei contenuti su web. Le soluzioni di Ascential Software consentono di implementare con successo le cinque fasi del processo di gestione del patrimonio informativo aziendale: raccogliere, validare, organizzare, gestire, distribuire. Con sede a

IBM Italia è la società italiana che ha la responsabilità delle operazioni in Italia e in alcuni paesi del Sud Europa e del Medio Oriente. Svolge attività di ricerca, sviluppo e commercializzazione di prodotti, servizi e soluzioni informatiche. Dai personal computer ai progetti complessi che prevedono l’integrazione di sistemi e architetture eterogenee. La società opera su tutto il territorio nazionale affiancata da una rete di business partner: concessionari, agenti, distributori.

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ta nell’ambito dell’Information Asset Management” afferma Pete Fiore, Presidente di Ascential Software. “Unendo le nostre offerte, siamo convinti di aver raggiunto una posizione ottimale che ci permetterà di garantire ai nostri clienti e prospect prodotti e soluzioni all’avanguardia”. Ascential Software aderisce al programma PartnerWorld for Developers (www.develo– per.ibm.com) già sottoscritto dai principali software vendor indipendenti quali Siebel Systems, PeopleSoft e Retek. Attraverso alleanze strategiche tra leader di mercato, il programma si pone come obiettivo la commercializzazione di soluzioni per l’ERP, il supply management, il CRM e il supporto decisionale (Business Intelligence) ad aziende attive nei settori della finanza, del commercio e dell’industria.

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Edisport: verso il futuro del publishing professionale con Adobe InDesign Edisport Editoriale S.p.A. – sito Internet l’archiviazione dei documenti – funzioni rispettivawww.edisport.it – è una delle realtà editoriali italiane mente gestite con Adobe Illustrator, Adobe Photoshop più importanti per quanto riguarda le riviste speciali- e Adobe Acrobat – sono diventate attività perfettamente stiche. Tra le altre, il parco testate comprende Motoci- integrate in un unico workflow. E tutto questo si è clismo (edita dal 1914), Motociclismo d’Epoca, Au- ritradotto in una migliore organizzazione del lavoro, tomobilismo, Armi e Tiro, Il Tenprocesso agevolato anche dalla nis italiano, Vela e Motori, qualità del supporto offerto da Montebianco Outdoor, Ciclismo, Adobe Italia. Il risparmio econoAF digitale. mico si è concretizzato in duplice La filosofia del gruppo è modalità: da un lato per il costo Adobe Systems Italia improntata alla massima cono- Centro direzionale Colleoni - Pal. Taurus A3 del prodotto e dei suoi aggiornascenza dei prodotti trattati ed è per menti, minore rispetto ai costi pra20041 Agrate Brianza (Mi) tel. 039 65501 fax 039 655050 questo che nell’universo di ticati dalla concorrenza, dall’altro www.adobe.it Edisport è compreso un centro per il fatto che InDesign è un proinfo@adobe.it prove che si occupa di testare audotto che nasce multipiattaforma. tomobili, motociclette, biciclette; un campo da tennis Grazie a questa caratteristica è possibile gestire il laper i prodotti tennistici, una vasca per i motori marini, voro su Macintosh e PC con una vantaggio in più e il poligono per Armi e Tiro, una sala di proiezione e con un problema in meno. Il vantaggio è che, potendo ascolto per AF digitale. utilizzare i PC, i costi per l’hardware diminuiscono, “Il problema principale dell’azienda in ambito pro- mentre il problema eliminato riguarda l’assenza di riduttivo era quello di fare in modo che il reparto flusso del testo quando si passa da un ambiente all’alimpaginazione fosse ottimizzato al meglio” racconta tro. Integrazione e vantaggio economico non sono gli Francesco Forte, responsabile dei sistemi informativi unici motivi che hanno spinto Edisport a scegliere di Edisport. “Il lavoro era pesantemente condizionato Adobe InDesign. Molto importante è stato anche il fatto dagli aggiornamenti del software e dal fatto che per la che InDesign è un programma aperto, che si presta a vecchia soluzione non c’era la rappresentanza in Ita- una forte personalizzazione da parte dell’utente. Lilia, il che si rifletteva in un supporto di scarsa qualità. mitandosi ad aggiungere i tag nel testo, Edisport ha Questi ostacoli sono stati ampiamente superati con trovato la soluzione migliore per alcune delle proprie l’adozione di Adobe InDesign, che per Edisport ha si- esigenze, come ad esempio la realizzazione dei listini, gnificato anche maggiore efficienza, integrazione per- che vengono gestiti tramite un database e pubblicati fetta con gli altri prodotti Adobe e notevole risparmio sia su supporto cartaceo, sia su Web. economico”. “Era importante fare la scelta giusta, senza comEdisport Editoriale S.p.A. è stata dunque tra le pri- mettere errori” osserva ancora Francesco Forte “in me aziende italiane ad avere adottato Adobe InDesign, quanto Edisport possiede un ufficio grafico con 20 il software che rappresenta il futuro del publishing postazioni che utilizzano pesantemente l’impaginatore. professionale. Perfetta integrazione del programma con La decisione di adottare il nuovo pacchetto è stata presa gli altri software Adobe, ambiente multipiattaforma in sintonia con il personale che poi avrebbe dovuto nativo e aspetto economico, sono state le motivazioni lavorare con i nuovi strumenti: l’art director Luigi Tosi che hanno stimolato il passaggio a questo dinamico e e una grafica hanno provato il prodotto e fornito una innovativo applicativo. Il disegno vettoriale, il tratta- valutazione tecnica, alla quale è seguito un giudizio mento e la modifica delle immagini, la stampa e sui flussi di lavoro, sull’economia e sull’applicazione

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del prodotto”. La migrazione verso la nuova soluzione è stata graduale, testata per testata, cominciando dalla più importante, cioè Motociclismo (quattrocento pagine a numero di media, con alcuni numeri che superano le seicento pagine e una tiratura media di 190mila copie). Il passaggio ha presto coinvolto tutte le testate ed è stato completato nell’intervallo di tempo compreso tra gennaio e settembre 2000. Grazie alla collaborazione di IRPE, uno dei maggiori corporate reseller editoriali in Italia che ha seguito e affiancato Edisport, a rotazione una parte dei redattori ha appreso l’utilizzo di InDesign, effettuando il training proprio sulle riviste da impaginare: si è così di fatto creato un doppio binario che, per i primi tempi, ha portato a realizzare le riviste con entrambi i metodi, ma che ha garantito una transizione senza problemi. “Realizzata la prima rivista” continua Forte “il passaggio alle altre è stato semplice e privo di particolari complicazioni, tanto che, a partire da aprile/maggio, lo spirito di emulazione per lavorare sul nuovo prodotto ha accelerato l’apprendimento di Adobe InDesign da parte dei tecnici. Anche perché si trattava di un’occasione per la valorizzazione della professionalità di chi effettivamente ha imparato a usare il nuovo impaginatore”. L’adozione di InDesign si riflette i maniera importante anche sui collaboratori esterni di Edisport, cioè fotolito e agenzie pubblicitarie. Tra le prime JoType ha creduto subito nella nuova scelta e ha fatto un investimento per seguire Edisport. “La nostra – hanno commentato in azienda – non è stata una scelta imposta dal cliente, ma maturata in piena autonomia e vista come occasione di crescita ed espansione, visto che ci

darà l’occasione per conquistare nuovi clienti che adottano o adotteranno questa soluzione”. E, visti i risultati positivi, anche gli altri service che lavorano con Edisport si sono organizzati per adottare il nuovo impaginatore di Adobe. Per quanto riguarda le agenzie pubblicitarie, Edisport spinge affinché esse forniscano direttamente il documento digitale in formato Adobe PDF (Portable Document Format) e non più in pellicola. In questo modo si risparmiano i costi di processo della pellicola e il tempo necessario a completare questo passaggio, oltre a preparare la strada che conduce alla stampa digitale. E’ infatti previsto che il flusso di lavoro porterà alla stampa digitale in CTP (Computer to Plate) di tutte le riviste entro quest’anno.Va poi sottolineato che i file in formato PDF sono ricercabili, caratteristica che fa di essi uno strumento ideale per reperire immagini e contenuti. Ecco perché Edisport considera questo formato la pietra angolare per la costituzione del proprio archivio storico. “Da un lato i file PDF in alta risoluzione” conclude Francesco Forte “vengono archiviati per un’eventuale ristampa, mentre dall’altro, una volta abbassata la risoluzione delle immagini, essi vanno a formare il Database che costituisce l’archivio. Esiste inoltre un progetto per il recupero dello storico, passando il cartaceo allo scanner e impiegando Acrobate Capture per il riconoscimento del testo e per la generazione di file PDF pronti per l’archiviazione”. Ecco allora che forse le vecchie pagine dell’annata 1914 di Motociclismo potranno rinascere in formato PDF, regalando ai lettori la possibilità di consultare un archivio documentale, storico e tecnico, di infinito valore.

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AGFA Gevaert negli Stati Uniti: nuove installazioni per Intellinet e per il CtP Polaris

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Le soluzioni di Agfa Gevaert per l’industria dei quotidiani guadagnano posizioni presso gli editori degli Stati Uniti d’America.

mini di pagine e di siti di produzione - con una facile integrazione e tempi minimi di interruzione” ha dichiarato Willy Stalpaert. “Così non siamo stati costretti a partire da zero e abbiamo avuto tutte le funzionalità Workflow Intellinet al Wall Street Journal in più e l’automazione che cercavamo”. Europe Hughie Shafi, direttore dei servizi pubblicitari, ha aggiunto: “Adesso tutte le Il Wall Street Journal macchine da stampa hanno lo Europe ha adottato il sistema stesso profilo, per cui sappiadi flusso di lavoro IntelliNet mo che qualsiasi prova stamAGFA GEVAERT S.p.a. di Agfa per il suo processo di pata sulla nostra macchina Divisione Graphic Systems produzione, collegando direttasarà identica in tutti i siti di Via Grosio 10/4 - 20151 Milano mente la redazione di Bruxelles con stampa. Questo fattore ha un’imporTel. 02.3074.220 Fax 02.3074429 gli stabilimenti di stampa in Germania, tanza critica in quanto ci consente di http://www.agfahome.com Belgio, Regno Unito, Svizzera e Italia. avere una pubblicità creativa sempre Il nuovo sistema, che comprende l’applicazione identica in tutta Europa”. Apogee Create di Agfa, consente al reparto produzione dell’edizione europea del Journal di generare file Il Wall Street Journal Europe e Dow Jones & PDF pronti per la stampa che per la prima volta inte- Company grano testo e pubblicità per ogni pagina. Questo processo è più veloce del precedente sistema secondo il Il Wall Street Journal Europe, con sede centrale a quale le pubblicità venivano incorporate nella pagina Bruxelles, ha una diffusione giornaliera superiore a solo nello stabilimento di stampa. 100.000 copie, il che significa un incremento del 19% Il sistema IntelliNet di Agfa assicura inoltre che i rispetto al gennaio 2000. Il suo personale editoriale colori sulla pagina di prova originale e quelli sulla conta 95 persone dislocate in Europa, Medio Oriente pagina stampata risultino sempre uniformi nel software e Africa. Il Journal fa parte della rete Dow Jones comdi gestione del colore ColorTune di Agfa presso gli prendente più di 1600 redattori e reporter, la più granstabilimenti di stampa. Il sistema comprende platesetter de rete di giornalisti economici del mondo. compatibili Polaris, fotoplotter Phoenix News, pelliNel giugno 1999 è stata annunciata un’alleanza cole e lastre Agfa e il sistema di stampa di prove a strategica tra il Wall Street Journal Europe e getto d’inchiostro AgfaJet Sherpa. l’Handelsblatt, il principale quotidiano d’affari tedeWilly Stalpaert, direttore operativo del Wall Street sco. I due quotidiani, oltre a portare avanti un programJournal Europe, ha dichiarato: “Abbiamo scelto Agfa ma d’investimento di 60 milioni di dollari nel Wall perché ci fornisce una soluzione completa in grado di Street Journal Europe, hanno cominciato anche a congestire file PDF a uno o più colori (flusso di lavoro di dividere contenuti giornalistici. Nel quadro di questo investimento, a febbraio 2000 file PDF preseparati o composti), produzione di lastre (doppia incisione elettronica) in siti remoti, strumenti il Wall Street Journal Europe è stato ampliato, modifiprofessionali per la stampa di prove colore e assisten- cando anche la sua forma grafica. Tra le novità, si segnalano una terza sezione sulla New Economy, intitoza tecnica a livello locale”. “Uno dei motivi per cui siamo stati attratti dal si- lata ‘Networking’ nonché una maggiore capacità in stema Agfa è che esso ci permette di crescere - in ter- termini di pagine e colori. Nel 2001, l’edizione euro-

ABC

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pea del Journal ha lanciato una nuova sezione intitolata Career Journal, una sezione separata Weekend Journal pubblicata il venerdì, pagine dedicate a biotecnologie/salute e energia/ambiente e ha significativamente incrementato la distribuzione in Irlanda, Regno Unito e Germania. Fondato nel 1983, il Wall Street Journal Europe viene stampato in Germania, Belgio, Italia, Svizzera e Regno Unito ed è previsto un ulteriore stabilimento nel 2001. Dow Jones & Company (NYSE:DJ) pubblica le notizie e le informazioni finanziarie e d’affari più importanti del mondo e serve la comunità d’affari dal 1882. Dow Jones & Company conta più di 1600 addetti tra redattori e reporter - la più grande rete di giornalisti economici del mondo. Dow Jones pubblica The Wall Street Journal, The Wall Street Journal Europe e The Asian Wall Street Journal. Inoltre pubblica WSJ.com, che da quando è stato lanciato nel 1996 è diventato il più grande sito a pagamento del Web con più di 574.000 abbonati. Le altre pubblicazioni Dow Jones comprendono: Convergence, Far Eastern Economic Review, SmartMoney e la rivista Barron’s. Oltre a WSJ.com, i servizi di informazione elettronica Dow Jones comprendono Dow Jones Newswires, il fornitore leader mondiale di notizie finanziarie in tempo reale e Dow Jones Indexes, che include gli indici Dow Jones STOXX, un gruppo di indici di riferimento europei. Dow Jones è anche comproprietaria con il gruppo Reuters di Factiva e con la NBC delle strutture televisive CNBC in Asia e in Europa. Dow Jones fornisce anche notiziari alla CNBC negli Stati Uniti. In tutto il mondo, la CNBC raggiunge più di 150 milioni di abitazioni. Factiva fornisce notizie e informazioni ad aziende e consumatori direttamente sul loro PC. Il trecentesimo Polaris nel mondo installato all’Omaha World-Herald L’Omaha World-Herald ha scelto il sistema computer-to-plate Polaris per il nuovo impianto di produzione Freedom Center del giornale a Omaha, Nebraska, Stati Uniti. L’installazione dell’aprile 2001 rappresenta il trecentesimo sistema Polaris di Agfa utilizzato per la produzione presso giornali in tutto il mondo. L’Omaha World-Herald ha elogiato Agfa per l’impegno dimo-

strato nel soddisfare le aspettative del giornale. L’Omaha World-Herald ha scelto il sistema computer-to-plate Polaris per stare al passo con le nuove macchine da stampa Geoman ManRoland in grado di stampare 75.000 copie all’ora. “Nel tradizionale processo di esposizione e produzione di lastre due tecnici impiegherebbero circa due ore a produrre 60 lastre. Grazie a Polaris 200 e alle piegatrici ottiche K&F siamo ora in grado di prepararle in circa 15 minuti. È incredibile” ha affermato il manager della prestampa, Mike D’Agosta. Il manager dell’integrazione di sistemi, Kristy Gerry, ha spiegato che si sono verificati più problemi del previsto a livello di integrazione nel sistema di gestione dell’uscita. “Agfa ha mantenuto la promessa di fare di questa collaborazione un successo e ha fatto di tutto per raggiungere il risultato desiderato” ha dichiarato Gerry. “È per questo motivo che abbiamo scelto Agfa, per l’esperienza nella tecnologia computerto-plate nell’industria dei giornali e per l’impegno che ha dimostrato nel soddisfare le nostre aspettative a livello di prestazioni computer-to-plate”. Il gruppo di produzione del giornale ha altresì elogiato la facilità di utilizzo del sistema. Secondo il manager del supporto elettronico, Steve Gray, il sistema, che include Polaris 100 e 200, ha fornito lastre completamente esposte, sviluppate, punzonate e piegate alla macchina da stampa nel giro di due settimane dall’installazione. “Sono estremamente soddisfatto della qualità eccellente dell’installazione. I quattro tecnici di Agfa hanno lavorato in modo eccezionale. Era la prima volta che installavano Polaris 200, eppure sembrava che l’avessero fatto centinaia di volte” ha affermato Gray. L’Omaha World-Herald è stato uno dei primi clienti di Agfa a ricevere la nuova versione del gestore dell’uscita IntelliNet NewsDrive 2.0. L’amministratore dei sistemi tecnologici, Malcolm Jackson, è rimasto colpito dalla velocità con cui Agfa ha risolto le difficoltà di interfaccia. “Hanno risolto tutti i problemi” ha affermato. “Gli sviluppatori hanno creato uno strumento di uscita sofisticato, molto facile da usare e con numerose possibilità di impiego future. Siamo ansiosi di espanderci con NewsDrive”. L’Omaha World-Herald è un giornale diffuso in oltre 500 città del Nebraska. Vincitore di tre premi Pulitzer e numerosi altri premi prestigiosi, il giornale è il primo quotidiano e il quinto giornale domenicale a livello di diffusione domestica dei giornali nei primi

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stazioni superano sempre quelle dell’industria. Come responsabile cittadino aziendale serviamo con orgoglio gli interessi della maggior parte del pubblico e investiamo nell’educazione, nella comunità, nella conservazione, nelle arti e in tanto altro. Più di qualsiasi altra società influenziamo positivamente la qualità della vita in tutto il Nebraska e l’Iowa occidentale” ha affermato il proprietario del giornale John Gottschalk, all’inizio dei lavori del Freedom Center nel maggio 1999.

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100 mercati statunitensi. L’Omaha World-Herald è uscito ogni giorno dal 1885. Il Freedom Center, con una superficie di più di 30.000 m2 e un valore di 125 milioni di dollari, è il nuovo impianto di produzione dell’Omaha WorldHerald. Stamperà la prima edizione la notte del 31 agosto 2001. “Siamo fieri di essere la principale fonte di notizie nelle Midlands, un giornale fidato, interessante e completo. Come impresa commerciale le nostre pre-

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Kodak Polychrome Graphics e CreoScitex Europe della macchina da stampa: tempi di avviamento più hanno recentemente annunciato un nuovo e importan- rapidi, riduzione degli sprechi e costanza e ripetibilità te accordo di collaborazione per la distribuzione dei maggiori rispetto a qualsiasi altro metodo di preparasistemi CreoScitex Trendsetter 2637 al mercato euro- zione delle lastre. Il Trendsetter 2637V AL, completo peo della stampa dei giornali. L’accordo rafforza ulte- di unità Autoloader, è stato presentato in Grafitalia allo riormente il rapporto stand Kodak Polychrome sinergico già in atto da Graphics dove sono state tempo tra le due società esposte anche le lastre tered è per gli utilizzatori miche digitali Via del Pratignone 38/40 garanzia di efficienza e qualità del serThermalNews, a 830 nm, ideate speci50041 Calenzano (FI) vizio ancora maggiori. Il sistema di tel. 0558836200 - fax 0558836222 ficamente per i giornali, che ne esposizione termica CtP Trendsetter ottimizzano la produttività. http://www.kpgraphics.com 2637 è uno dei più veloci tra quelli oggi Oltre che dall’unità automatica di disponibili per l’industria dei giornali caricamento delle lastre, il Trendsetter e verrà distribuito attraverso le organizzazioni 2637 è caratterizzato dall’interfaccia commerciali europee Kodak Polychrome Print Console CRI (CreoScitex Graphics e CreoScitex. Il Trendsetter 2637 Recorder Interface), fornita di serie con produce in un’ora fino a 100 lastre il sistema, che consente di ricevere dibroadsheet o 65 lastre panorama, con rirettamente file TIFF rasterizzati da soluzione a 1200 dpi e in confidiversi sistemi di prepress e delgurazione con un sistema ottico la CopyDot Tool Kit per la condi punzonatura e piega della laversione automatica alla risolustra. Il sistema garantisce un alzione di stampa, permettendo tissimo livello di controllo delcosì di inserire con facilità il CreoScitex Italia S.r.l. l’intero procedimento, grazie alla tecnoTrendsetter nei sistemi produzione esiVia Pisa 250 logia SquareSpot che produce punti di 20099 Sesto San Giovanni stenti. La tecnologia termica risponde e Milano - Italy retinatura particolarmente secchi e nitidi, sopravanza le richieste di innalzamento Tel: +39 02 262 59 77 al sistema automatico di compensazione della qualità nel colore e di contemporaFax: +39 02 262 59 229 della temperatura delle lastre e al sistema nea riduzione dei costi di produzione che dinamico di autofocus che rileva le variazioni della provengono dal mercato dei giornali. Il sistema è esente superficie della lastra e compensa automaticamente la da argento e a basso consumo di prodotti chimici ed è messa a fuoco. Ulteriori funzioni di controllo assicu- quindi vantaggioso da numerosi punti di vista: migliorano la massima precisione e la ripetibilità delle im- rano le condizioni di lavoro e, riducendo il consumo magini in fase di stampa, consentendo di riprodurre dei prodotti chimici e gli scarti, si riducono anche i sia retinature FM che convenzionali ad alta lineatura. costi e l’impatto ambientale senza rinunciare a qualiTutto questo si traduce in una migliore utilizzazione tà, affidabilità e costanza nei risultati.

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Sistemi CtP per quotidiani: nuovo accordo fra Kodak Polychrome Graphics e CreoScitex Europe

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Navita e Sinedita insieme per l’informazione con il software NewsBridge Un software che consente la trasposizione auto- e professionalità, verifica in tempo reale la disponibilimatica delle informazioni su diversi media: questo è tà di notizie “in formazione” nei due ambienti e, legNewsBridge, uno strumento software che consente a gendone il contenuto, decide di spostarlo in modo apun redattore di esplorare i contenuti presenti nel Siste- propriato e nel momento migliore. ma Editoriale Sinedita NPS e nel Sistema di publishing per il web WebMATE di Navita, in modo indipendente Navita dai media di destinazione. Consente inoltre di leggere i Ha maturato la propria esperienza nel settore deltesti e spostarli da un archivio di produzione all’editoria, in particolare quotidiani e pel’altro in tempo reale. E dopo lo spostariodici, per la gestione degli archivi mento, i pezzi sono immediatamendocumentali, per il trattamento delle te disponibili per l’utilizzo. fotografie e per i sistemi di distriGli editori infatti che possegbuzione delle agenzie di stampa. Fin dal 1996, ha ampliato il suo gono un sito web sentono fortemente l’esigenza di condividere in impegno, con l’adozione delle tecnologie Internet ed Intranet, verso tempo reale, e non solo dopo la pubblicazione del giornale i sistemi on-line, offrendo prodotti e soluzioni complete per il Web cartaceo, le informazioni prodotte Via Sassetti 1 - 50123 Firenze tel. 055/277651 - fax 055/264386 dalle due redazioni che “manipoPublishing. (Content & Community E-mail: mailbox@navita.it Management, E-commerce, servizi lano” le notizie: quella del quotihttp://www.navita.it diano tradizionale e quella su web. Wireless, Internet & Intranet Productivity Tools ecc.). Attraverso alcune liste contenenti i criteri di selezione per Il prodotto di punta è WebMATE, un sistema completo di reperire gli articoli presenti nella testata (cartacea e web) è possibiweb publishing per realizzare puble selezionare il pezzo di interesse blicazioni web ricche di contenuti, e ridirezionarlo esattamente nelfacilmente aggiornabili da browser, Via Trecate 34/8 - 10141 Torino senza alcuna necessità di specifiche l’archivio di produzione assegnatel. 011/7179300 – fax 011/7179501 to. conoscenze tecniche e con il massiE-mail:sinedita@sinedita.it mo di libertà grafica. Nel caso si voglia trasferire un arhttp://www.sinedita.it ticolo web alla testata cartacea si potrà Sinedita scegliere l’edizione, la sezione, la pagina, ecc. Azienda italiana leader nello sviluppo di sistemi Nel caso contrario si potrà spostare l’articolo nella categoria appropriata, arricchendolo delle informazioni editoriali per quotidiani e periodici, realizza software tipiche di WebMATE (titolo, abstract, ecc.) e soluzioni rivolte al mercato dell’editoria in Italia e ridirezionandolo esattamente nel contenitore e nello all’estero. L’obiettivo di Sinedita, nata nel 1991, è quello di spazio assegnato. In concreto: si installano due NewsBridge, uno offrire le migliori soluzioni tecnologiche che permettaperredazione (cartacea e web). I redattori che ne hanno no di velocizzare ed alleggerire tutti i processi produtla competenza possono prelevare informazioni presen- tivi e gestionali. La competenza acquisita in un mercato fortemente ti nel media “simmetrico” e sistemarle, opportunamente, nel proprio, secondo le categorizzazioni di cui sono verticalizzato, congiunta alla flessibilità delle applicaesperti e di cui hanno completa visibilità. L’informa- zioni sviluppate, permette di proporre soluzioni intezione trasferita prosegue poi il proprio cammino secon- grate, che derivano da una visione delle problematiche do il normale flusso di lavoro. In un secondo momento dei clienti a 360° e personalizzate in base alle reali esisi identifica un redattore che, con le opportune deleghe genze del cliente.

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A sei mesi dall’installazione presso la SIES di stisce i calamai delle rotative. Altri tre sistemi sono destinati invece alla NUOVA Paderno Dugnano dei primi due sistemi CtP a tecnologia termica per giornali, il Gruppo Seregni, leader in Ita- SAME, che stampa a Milano Il Giorno e La Stampa, lia nella stampa di quotidiani e periodici, ha deciso di nonché Tuttotris, Lo Sprtman e La Gazzetta di Lecco. acquistare da Kodak Polychrome Graphics sette nuovi Anche in questo caso Kodak Polychrome Graphics ha sistemi Trendsetter 2637V AL prodotti da CreoScitex, fornito un sistema completo, in cui i Trendsetter 2637V AL sono gestiti da Q-Manache saranno destinati a diger Parascan integrato con versi stabilimenti italiani. EKlipse, la finitura delle laL’ordine è stato firmato stre a fine linea viene esedurante Grafitalia, alla preguita tramite due Optical senza del presidente Umberto Via del Pratignone 38/40 Punch Bender Nela VCP 2002/E e i Seregni, da Franco Perri, Ammini50041 Calenzano (FI) calamai delle rotative sono comandastratore Delegato della Divisione tel. 0558836200 - fax 0558836222 ti dall’Ink Manager Parascan. Quotidiani della Seregni Printing http://www.kpgraphics.com Ancora a Paderno Dugnano, il GrupService, che riunisce le nove società italiane di stampa quotidiani del Gruppo. La decisione del po Seregni stampa presso la SATIM diverse edizioni di Gruppo Seregni di adottare sette nuovi sistemi da inseri- quotidiani e periodici tra cui Il Mattino di Napoli, La re in diverse realtà produttive è un’importante conferma Padania, Il Popolo e Sport e Scommesse. In previsione della validità della tecnologia termica CtP applicata al di una nuova importante commessa, è stato decisa anche procedimento di preparazione delle lastre per i giornali, qui l’installazione di un CreoScitex Trendsetter 2637V nonché della crescita di Kodak Polychrome Graphics in AL, sempre gestito da Workflow Q-Manager Parascan e questo importante segmento dell’industria della stampa, completato da un Optical Punch Bender Nela VCP 2002/ cui si propone come partner tecnico-commerciale privi- E. Gli ultimi due sistemi Trendsetter a tecnologia terlegiato, offrendo soluzioni tecnologiche innovative e concretamente valide tra cui spiccano, insieme alle lastre mica che fanno parte dell’ordine firmato a Grafitalia satermiche digitali ThermalNews, i sistemi Trendsetter pro- ranno installati alla STS di Catania, che stampa numerodotti da CreoScitex e i sistemi Q-Manager WorkFlow e se testate tra cui Il Corriere della Sera, La Gazzetta dello Ink Manager (Ink Presetting) della Parascan. A questi si Sport, La Stampa, Il Giornale, Libero, Italia Oggi e Misono recentemente aggiunti i sistemi Nela, già da tempo lano Finanza. Anche in questo caso la gestione del flusso di lavoro noti e apprezzati nel mondo della stampa dei giornali, dedicati all’automatizzazione della piegatura, della è affidata ad un sistema Q-Manager Parascan, mentre si punzonatura, della gestione del traffico delle lastre e di prevede di indirizzare le lastre da piegare e punzonare ad un sistema Vison Bender già in funzione presso lo numerose altre funzioni del ciclo produttivo. Dei sette nuovi sistemi CtP a tecnologia termica stabilimento. La scelta operata dal Gruppo Seregni è un Trendsetter 2637V AL, che lavoreranno tutti con le la- segnale chiaro e forte della crescita delle tecnologie terstre ThermalNews prodotte da Kodak Polychrome miche per CtP applicate alla stampa dei giornali, in cui Graphics, uno è destinato ad affiancarsi ai due già in pro- Kodak Polychrome Graphics può considerarsi oggi un duzione presso la SIES di Paderno Dugnano, dove ven- attore di primo piano. In occasione di Ifra 2000, svoltasi nel mese di ottogono stampati Il Giornale, Libero, L’Unità, Milano Finanza e altre testate tra cui Leggo Milano. I Trendsetter bre, nessuno stampatore italiano di giornali utilizzava 2637V AL sono gestiti dal Workflow Q-Manager ancora le tecnologie termiche per CtP. Alla fine di Parascan integrato con i software EKlipse, sviluppati per Grafitalia 2001, dopo soli nove mesi, Kodak Polychrome conto di Kodak Polychrome Graphics. La configurazio- Graphics conta ben 17 impianti venduti in Italia. Un sucne della SIES è completata dall’Optical Punch Bender cesso eccezionale, che consente di prevedere un’ulterioNela VCP 2002/E e dall’Ink Manager Parascan, che ge- re crescita in tempi brevi.

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Il Gruppo Seregni acquista sette nuovi sistemi CtP a tecnologia termica

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e.Biscom e Rai alleati per la Tv on demand su banda larga Parte Rai Click, la Tv on Demand nata dalla del cliente, viene decodificato da uno speciale dispopartnership fra Rai (60%) ed e.BisMedia (40%), la sitivo fornito da FastWeb e si rende disponibile attrasocietà editoriale del gruppo e.Biscom (e.Biscom SpA, verso l’abituale televisore, offrendo allo spettatore una Milano, Nuovo Mercato: EBI). Dal 18 luglio 201 Rai qualità audio/video paragonabile a quella del DVD. L’interfaccia grafica del canale Rai Click, sempliClick infatti offrirà ai propri clienti su banda larga ince e intuitiva é stata appoformazione, intrattenimenti sitamente creata per un e servizi in modalità on pubblico televisivo da Demand. Razorfish, leader nello sviL’accordo, siglato nelluppo di soluzioni digitali l’agosto 2000, ha per la Rai e.Biscom Spa per il business (fra i clienl’obiettivo di veicolare, non Sede legale ti: Ford, Nokia, Coca Cola). La società, fonin esclusiva, il patrimonio dell’archivio stoPiazzetta Bossi, 4 data a New York nel 1995 e dal 2000 prerico e della programmazione corrente del20121 Milano sente anche in Italia con una sede a Milal’emittente televisiva pubblica nazionale Tel. +39 02 4545.1 Fax +39 02 4545.2222 no, é riconosciuta in tutto il mondo per la attraverso la larga banda e in modalità on propria esperienza nel rendere più facile e Demand, e per e.Biscom, che di questa tecnologia detiene il know how e le infrastrutture, di coinvolgente la fruizione, da parte degli utenti finali, ampliare ulteriormente la propria offerta di contenuti dei nuovi media; Tv interattiva, Internet, telefonia mettendo a disposizione dei clienti raggiunti dalla fi- mobile e installazioni multimediali. bra ottica la ricchezza, il prestigio e la qualità delle Contenuti televisivi on line trasmissioni Rai. Con Rai Click nasce la prima Tv interattiva realizzata proprio dal servizio pubblico in collaborazione Per visionare i programmi di Rai Click é sufficiencon e.Biscom. Una partnership che, rendendo per la te utilizzare un telecomando simile a quello di un norprima volta disponibili i programmi Rai in modalità male DVD e selezionare il titolo all’interno della vaon Demand attraverso una tecnologia unica al mondo sta offerta. Una volta scelto il programma, Rai Click sviluppata da e.Biscom, va verso la piena convergen- consente le normali funzioni play, avanzamento veloza fra telecomunicazioni e media. ce, stop, pausa e oltre alla piena interazione con i contenuti, per leggere schede di approfondimento o diaTecnologie per la diffusione in banda larga logare, nel prossimo futuro con la redazione o gli altri spettatori. I programmi Rai sono trasmessi in larga banda alla L’offerta é ricchissima, continuamente aggiornata velocità di 10Mbit/s attraverso la rete in fibra ottica e destinata a crescere nel tempo, alimentata dalla prointegrata con il protocollo IP (Internet Protocol) che grammazione corrente delle tre reti Rai dal materiale FastWeb – la controllata del Gruppo e.Biscom che for- di archivio, fino a raggiungere la 10.000 ore. nisce servizi innovativi su una propria infrastruttura Al momento del lancio, l’offerta di Rai Click comdi rete – sta rapidamente estendendo in tutta Italia, dopo prende circa 800 titoli che coprono le aree di interesMilano, Genova, Torino, Roma e presto anche a Na- se, dall’informazione alla fiction, dallo sport ai titoli cinematografici, dalla musica ai documentati. Accanpoli, Grosseto e Reggio Emilia. Il segnale di Rai Click viaggia in digitale ad altis- to a film di successo come Caro Diario, Pane e Tulipasima velocità sulla rete in fibra ottica, arriva in casa ni, Witness, a trasmissioni come Sciuscià, Frontiere,

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Overland, a spettacoli teatrali di Gassman o Paolo Hendel, a concerti di Madonna, Ligabue, Jovanotti, si possono già recuperare programmi che hanno segnato la storia della televisione quali Studio Uno, Senza Rete, Dadaumpa oppure classici come Sandokan, Quelli della Notte, te la do io l’America. E se si é persa l’ultima edizione del telegiornale, con Rai Click é possibile rivederla quando lo si desidera. I contenuti sono suddivisi per aree telematiche in 8 canali: * Prima pagina, con telegiornali e programmi di informazione e attualità * Sport, con le grandi squadre e i grandi campioni * Prima fila, con film, fiction, comici, musica classica e leggera * Peter Pan, con programmi didattici e d’intrattenimento per bambini, cartoni animati * Energy, con concerti, video musicali ed eventi

rivolti ai giovani * Storia, con i grandi documentari dell’archivio Rai, inchieste ed approfondimenti * Piacere, con programmi e servizi dedicati allo spettacolo, alla moda e alle vacanze * Società, con servizi sulla medicina, la salute, la formazione, e il lavoro. A regime, una parte limitata dei contenuti sarà disponibile a pagamento, a un prezzo competitivo rispetto a quello del tradizionale noleggio delle videocassette. Rai Click punta alla piena interazione anche in campo pubblicitario. Oltre agli spot tradizionali e ai Tv-banner, il canale offre allo spettatore la possibilità di accedere a video e schede informative e dialogare direttamente con l’inserzionista per richiedere materiale dettagliato o addirittura ordinare il prodotto. Ovviamente, dal televisore di casa.

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Il brasiliano Jornal do Commercio sceglie le soluzioni editoriali Unisys e-@ction Unisys ha annunciato il nuovo accordo con il Jornal direttamente ai punti vendita, richiamabili con un solo do Commercio per installare nelle redazioni del quoti- click, per offrire agli inserzionisti il miglior servizio diano brasiliano le sue soluzioni per l’e-business possibile dai loro call center. Unisys e-@ction Advertising Manager e Ad Planner. Unisys e il Jornal do Commercio lavoreranno inGià cliente Unisys per le soluzioni News Content sieme anche per aiutare il giornale nella lotta con gli Manager-Hermes il Jornal do Commercio si avvia ora altri competitori e per integrare i tre sistemi, News ad ingrandire il suo portafoglio ediContent Manager-Hermes, Advertoriale acquisendo le soluzioni tising manager e Ad Planner in Unisys per l’impaginazione e l’inun’unica soluzione editoriale comgresso degli ordini pubblicitari con pleta. Questa integrazione è già allo lo scopo di rafforzare e indirizzare studio e, una volta completata, conUNISYS ITALIA spa i propri call center pubblicitari e misentirà al Jornal do Commercio di Via B. Crespi 57 - 20159 Milano gliorare il proprio ambiente produtessere il primo quotidiano con un tel. 02/69851 - fax 02/6985588 tivo. sistema completamente autonomo Il Jornal do Commercio è uno in ogni step del lavoro di inserziodei più grandi quotidiani della parte Nord del Brasile. ne e di notizie. Ubicato a Recife il Jornal do Commercio ha una cir“Siamo stati contenti di avere approfondito le nocolazione giornaliera feriale di 50mila copie e una cir- stre relazioni con Unisys” ha dichiarato Sérgio Moury colazione domenicale di 80mila copie. Conosciuto Fernandes, direttore commerciale del Jornal do Comcome uno dei giornali dotato delle più aggiornate tec- mercio. “Sia Advertising Manager sia Ad Planner sono nologie il Jornal do Commercio impiegherà il sistemi dispositivi chiave di cui abbiamo bisogno per la noUnisys Advertising Manager per i suoi quaranta punti stra continua crescita verso un call center di servizio di call center. E-@ction migliorerà il tasso di produt- superiore ed un ambiente di lavoro del quotidiano vetività del giornale, gestirà da ogni singolo punto tutti i ramente e pienamente integrato”. tipi di ordine, semplificando la complessità del flusso di lavoro, ottimizzando funzionalità e costi, e gestenUnisys è una compagnia che progetta soluzioni per do direttamente dispositivi che in precedenza non po- l’e-business, i cui 37mila impegati aiutano clienti in tevano essere utilizzati al Jornal do Commercio con i 100 Paesi del mondo ad applicare la tecnologia delsistemi basati su C-text DOS. l’informazione per cogliere le proprie opportunità e a “E’ veramente entusiasmante” ha commentato risolvere le sfide della Internet Economy. La compaRubens Marins, direttore ditoriale Unisys per il Brasi- gnia offre un ricco portafoglio di soluzioni e-@ction, le “aggiungere il Jornal do Commercio al nostro por- per l’e-business, basate sulla propria esperienza neltafoglio clienti nel settore pubblicitario. La solida re- le soluzioni per l’industria verticale, servizi di network, putazione del giornale in Brasile, con un’esperienza outsourcing, integrazione di sistemi e supporto editoriale vasta e lusinghiera, fa sì che per Unisys sia miltivenditore. Oltre 200 giornali in 17 Paesi nel monun vero piacere essere partner in questo sodalizio”. do hannpo scelto le soluzioni editoriali Unisys eAdvertising Manager sarà integrato con una soluzio- @action. Clienti attuali sono, tra gli altri, New York ne AR della Unisys brasiliana che fornirà al Jornal do Daily News, The Philadelphia Inquirer, O Estado de Commercio un’informazione completa al cliente su S. Paulo, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Il Corriere ogni sistema. della Sera, Le Monde e il Berlingske Group. Il quartier E sempre nel tentativo di offrire migliori servizi ai generale di Unisys si trova a Blue Bell in Pennsylvania, propri clienti il Jornal do Commercio sta già guardan- nell’area di Philadelphia. Sito Internet http:// do alla possibilità di concentrare tutte le informazioni www.unisys.com.

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All’edizione 2001 di NEXPO, che si è svolta a New matico di compensazione della temperatura delle laOrleans dal 16 al 19 giugno, contemporaneamente a stre e il sistema dinamico di autofocus che rileva le Grafitalia, CreoScitex ha presentato il più veloce dei variazioni della superficie della lastra e compensa ausistemi CtP a tecnologia termica dedicati ai giornali, tomaticamente la messa a fuoco. Le superiori funzioin grado di esporre più di 200 lastre all’ora. Il nuovo ni di controllo del ciclo produttivo assicurano la massima precisione e la ripetibilità delle imsistema, chiamato Trendsetter AE News Supra, magini in fase di stampa, consentendo di si avvale della tecnologia esclusiva riprodurre sia retinature FM che convenCreoScitex SquareSpot che garantisce quazionali ad alta lineatura. Quest’ultima lità e costanza di livello superiore nella ricaratteristica è particolarmente imporproduzione termica delle immagini. La litante per ottenere il livello di qualità nea completa dei sistemi CtP a tecnologia desiderato dagli inserzionisti pubblitermica prodotti da CreoScitex per i giorcitari, che potranno ottenere le nali cambia nome in Trendsetter proprie pagine a colori stampate News ed è oggi in grado di ofcon un livello qualitativo fino ad frire agli utilizzatori quattro diora impensabile. I sistemi verse possibilità, con produttiviTrendsetter News garantiscono tà che vanno da 70 a oltre 200 CreoScitex Italia S.r.l. una migliore utilizzazione della macchilastre all’ora, secondo le specifiche neVia Pisa 250 na da stampa, con tempi di avviamento più cessità. 20099 Sesto San Giovanni Milano - Italy rapidi, riduzione degli sprechi e costanza Tel: +39 02 262 59 77 e ripetibilità maggiori rispetto a qualsiasi Oltre 200 lastre ora Fax: +39 02 262 59 229 altro metodo di preparazione delle lastre. Lo stampatore può così aumentare la propria caIl Trendsetter AE News Supra raddoppia la capacità massima disponibile fino ad oggi caricando auto- pacità produttiva e, di conseguenza, i profitti. Il maticamente due lastre che, in un unico ciclo di pro- Trendsetter AE News Supra con capacità di 200 lastre duzione, vengono esposte da una doppia testa termica all’ora è attualmente in fase di beta-test e se ne prevedi scrittura e successivamente inviate insieme alla svi- de l’immissione regolare sul mercato all’inizio del luppatrice. Tutte le caratteristiche dei sistemi di espo- 2002. In Europa la commercializzazione sarà affidata sizione termica CreoScitex rimangono inalterate nei alle organizzazioni commerciali di Kodak Polychrome nuovi Trendsetter News: l’altissima qualità del punto Graphics e CreoScitex, in seguito all’accordo di colgarantito dalla tecnologia SquareSpot, il sistema auto- laborazione recentemente siglato tra le due società.

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CtP termico oltre le 200 lastre ora con CreoScitex Trendsetter AE News Supra

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Workflow pubblicitario: basta un accesso Internet per provare WYSIWYP! La gestione di un workflow pubblicitario digitale a. controllo visivo; automatico è uno degli argomenti su cui la nostra azienb. controllo manuale della riproducibilità; da lavora da tempo; dopo molteplici esperienze su si- 3. editore: stemi a supporto del processo di acquisizione, a. eventuale conversione in un formato accettato validazione ed immissione nei flussi produttivi deldal sistema di produzione; l’oggetto “inserzione” abb. se tutto “è andato bene” biamo ritenuto che fosse inserimento del materiale giunto il momento per dif- L i n k S e r v i c e nel workflow di Srl fondere un messaggio forproduzione. temente innovativo. Senza scendere ad un ec• CONSULENZA INFORMATICA Ci rendiamo conto che cessivo livello di dettaglio ri• FORMAZIONE proporre un sistema per la teniamo evidenti alcune og• SVILUPPO SOFTWARE gestione del workflow pubgettive difficoltà: • DISTRIBUZIONE blicitario sia difficile in * assoluta necessità di presidio Via Alle Rotte, 9 - 42011 Bagnolo in Piano (RE) quanto esso è destinato ad innelle fasi di controllo della cidere trasversalmente su sog- Telefono: (0522)953867 r.a. Fax: (0522)953869 riproducibilità Internet: http//www.linkservicegroup.it getti non omogenei che perse* significativo aumento dei tempi E-Mail: posta@linkservicegroup.it guono differenti obiettivi: quedi processo in caso di problemi e/o sto è uno dei motivi che ci ha errori portati a formulare una proposta che tende a Con WYSIWYP si avrà il seguente flusso: minimizzarne l’impatto tecnologico ed organizzativo. 1. agenzia/fotolito: WYSIWYP è il sistema che consente di veicolare, a. generazione del file originale con qualsiasi controllare ed eventualmente convertire, i materiali applicativo; pubblicitari in formato digitale fra chi li produce, chi b. esportazione in formato PDF; li valida e chi li deve stampare. WYSIWYP non è un’alc. invio all’editore ternativa rispetto alla posta elettronica o alle classiche 2. concessionaria o editore: connessioni punto-punto tipicamente utilizzate laddove a. controllo visivo; ci sia la necessità di trasferire degli elementi digitali; 3. editore: WYSIWYP è uno strumento in grado di “entrare nel a. inserimento del materiale nel workflow di merito” del workflow per garantire velocità sicurezza produzione ed automazione. Il nostro sistema, oltre a gestire in modalità non Proviamo a descrivere, in grandi linee, un flusso presidiata le fasi di trasporto, esegue automaticamensenza WYSIWYP: te tutti i controlli necessari a garantire che il materiale 1. agenzia/fotolito: immesso nel workflow dell’editore sia idoneo alle caa. generazione del file originale con qualsiasi ratteristiche del sistema di produzione. Eventuali anoapplicativo malie sono immediatamente segnalate all’agenzia/ b. esportazione in formato PostScript o EPS o fotolito in modo da consentire la correzione ed il PDF; reinvio del materiale; la concessionaria e l’editore inc. eventuale preflight tervengono solamente sui file che hanno superato con d. invio all’editore; successo tutta la griglia di controlli predisposta in fun2. concessionaria o editore: zione delle specifiche esigenze.

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... e se lo volessi provare? Nella nostra sala macchine abbiamo predisposto alcuni server WYSIWYP, su connessioni in banda larga, che sono a vostra disposizione per effettuare periodi di prova senza necessità alcuna di “muovere” attrezzature e personale. In questo modo bastano pochi incontri tecnici/organizzativi per definirne i parametri di funzionamento (interfacce utente, indirizzi IP, griglia per il preflight e l’ottimizzazione, destinazione dei materiali per la produzione ecc...) Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al reprint che segue, all’indirizzo Internet http://www.linkservicegroup.it/wysiwyp.htm e, soprattutto, ad un contatto con i nostri specialisti.

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Altri importanti vantaggi che si ottengono con WYSIWYP sono: * azzeramento degli eventuali costi di certificazione dei materiali; * abbattimento del time-to-market; * assenza di hardware o software specifici presso le agenzie/fotolito, sui client della concessionaria e dell’editore; * facile integrazione con i sistemi esistenti (gestione materiali, sistema editoriale, archivio, ecc...); * massimizzazioe del troughput delle periferiche (sistemi OPI, RIP, Ctp...); * generazione automatica di sottoprodotti (bianco e nero da materiale a colori, basse risoluzioni PDF/ HTML per il Web, alte risoluzioni PDF ottimizzate per l’archivio ecc...)

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EidosMedia e Schlumberger– Sema siglano una alleanza di respiro internazionale Milano, 16 Giugno 2001. EidosMedia, società di sarà il Gruppo Correo, uno fra i principali gruppi ediRicerca e Sviluppo software con sede a Milano, ha toriali spagnoli. Il Gruppo, con sede a Bilbao, è coinfirmato un accordo con la società SchlumbergerSema, volto in molteplici attività multimediali che vanno dai uno tra i maggiori fornitori mondiali di soluzioni e quotidiani regionali e nazionali, alle riviste, alla TV e servizi nel mondo dell’informatica. L’accordo preve- a Internet. Il Gruppo Correo utilizzerà inizialmente de per SchlumbergerSema la possiMéthode per la gestione dei propri bilità di distribuire, sul mercato edicontenuti relativamente alla pubtoriale internazionale, il nuovo sisteblicazione online ma è intenzionama di Knowledge Management, to a valutare in tempi brevi la posMèthode, sviluppato da EidosMedia, sibilità di sfruttare le potenzialità EidosMedia S.r.l. già in produzione presso alcune tra le multimediali di Méthode su altri caViale Legioni Romane, 43 20147 Milano principali società editoriali italiane. nali di business, quali la produzione “Siamo rimasti estremamente colpiti tel. 02-30174.4 Fax: 02-30174.330 cartacea ed i canali televisivi. L’intero www.eidosmedia.it dai concetti innovativi che stanno alla base progetto del Gruppo Correo, in termini getinfo@eidosmedia.com dell’architettura di Méthode e che spaziano di servizi di consulenza, di integrazione e dalla tecnologia all’organizzazione e al business” ha di installazione verrà gestito da SchlumbergerSema. commentato Emilio Salvador Prieto, Direttore Commerciale del segmento Editoria e Media in SchlumbergerSema SchlumbergerSema. SchlumbergerSema è una fra le principali società “Poichè è obiettivo di SchlumbergerSema giocare sempre più un ruolo da protagonista sul mercato edi- di servizi informatici, comprensivi di consulenza, toriale internazionale, eravamo alla ricerca di una piat- system integration, outsourcing e comunicazioni, opetaforma software avanzata in grado di consentirci di rante nel settore petrolifero, delle telecomunicazioni, fornire una soluzione globale ai nostri clienti, com- della finanza, dei trasporti e della pubblica amminiprensiva di software, servizi, consulenza, integrazio- strazione. ne di sistemi e gestione di progetto. Mèthode è la riCon più di 30,000 dipendenti in 130 paesi, sposta alla nostra ricerca.” SchlumbergerSema costituisce uno dei segmenti di “Il nostro sistema di Knowledge Management, business di Schlumberger Limited, una società opeMèthode, è stato disegnato per gestire problematiche rante nella fornitura di servizi globali di tecnologia. complesse di gestione dell’informazione e della cono- SchlumbergerLimited ha acquisito Sema plc nell’Apriscenza in aziende con centinaia di utenti” aggiunge le del 2001. Nel 2000, il fatturato di Schlumberger è Gabriella Franzini, Direttore Generale EidosMedia stato di 9.6 miliardi di dollari mentre il fatturato di “Cercavamo quindi un partner di prestigio, di provata Sema plc è stato di 2.4 miliardi di dollari. www.slb.com capacità nella fornitura di servizi consulenziali e con una forte presenza internazionale, in grado di realizGruppo Correo zare e gestire progetti complessi intorno alla soluzione software di EidosMedia. Non solo Schlumberger– Il Gruppo Correo è uno fra i principali gruppi mulSema risponde ai nostri requisiti ma crediamo che tale partnership risponderà in modo più che adeguato alle timediali spagnoli, con sede a Bilbao. Le sue attività spaziano dalla pubblicazione di quotidiani e riviste ad necessità del mercato editoriale.” Il primo cliente che beneficerà di questa alleanza attività nell’ambito della televisione satellitare e via

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cavo, alla radio, al cinema e a diversi portali Internet. Il Gruppo ha recentemente acquisito diverse partecipazioni in aziende editoriali in Argentina. www.grupocorreo.es EidosMedia

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EidosMedia sviluppa sistemi sofisticati per la gestione della conoscenza in ambito corporate ed editoriale. Méthode è un sistema di Gestione della Conoscenza (Knowledge Management System), basato su XML, tecnologia a oggetti e architettura distribuita su più livelli. Offre funzionalità innovative per la crea-

zione di contenuti in ambienti cross-media, che comprendono la stampa, il web, la TV, la radio e la syndication. Concepito per essere una piattaforma enterprise valida in qualunque settore di mercato, Méthode è stato specializzato per rispondere alle necessità dell’industria Editoriale e Media, creando un ambiente integrato ed ergonomico in cui gruppi di lavoro virtuali possono accedere all’informazione, sviluppare conoscenza e produrre contenuti da distribuire contemporaneamente su canali diversi di output. Mèthode è attualmente utilizzato in produzione presso Il Sole 24 ORE, RCS, Tiscali, Adnkronos. www.eidosmedia.com

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HP e Business Objects: nuovi accordi strategici per Ascential Software complessità della business intelligence e incremento dell’efficienza operativa. DataStage è infatti una soluzione completa di integrazione dati che consente di gestire e utilizzare con la massima efficacia le informazioni aziendali. Comprende un set di componenti integrati per la movimentazione dei dati - estrazione, trasformazione e caricamento da qualunque sorgente su qualunque applicazione o sistema di destinazione - che consentono al manaAscential software via Marocco 51 (Zona Eur) gement di generare informazioni 00144 ROMA personalizzate indipendentemente Tel. 06 59.29.381 dalla collocazione fisica dei dati alvia C.Donat Cattin 5 l’interno dell’azienda. 20063 Cernusco sul Naviglio (Mi)

Prosegue con successo la strategia di Ascential Software Corporation (NASDAQ: ASCL), produttore leader di soluzioni per la gestione del patrimonio informativo aziendale (Information Asset Management - IAM) per stringere accordi con altre aziende fornitrici leader in segmenti tecnologici integrati. Ora è la volta di Business Object e del colosso HP. L’accordo con HP

Ascential Software Corporation ha infatti annunciato la firma di un nuovo accordo commerciale con Tel. 02 921.451 Hewlett-Packard Company che consentirà ad HP di rivendere la famiglia di http://www.ascentialsoftware.it Gestire i “metadati” info@ascentialsoftware.it prodotti Ascential DataStage ai propri clienti in tutto il mondo, compresi gli utenti I potenti e flessibili tool di Ascential di server HP-UNIX ebasati su processore Intel IA-32. Software per la gestione dei metadati e della qualità dei dati contribuiscono ad arricchire ulteriormente il La famiglia di prodotti DataStage valore delle informazioni create con DataStage. Per operare con successo sul mercato, il manageData Stage permette di accedere più rapidamente ment deve poter accedere rapidamente a tutte le inforai dati provenienti da una grande varietà di fonti mazioni essenziali per prendere decisioni più consaaziendali a beneficio di applicazioni di business pevoli, e l’abbinamento delle soluzioni Ascential intelligence, ERP (Enterprise Resource Planning), data Software con i server HP darà vita a una solida piattawarehouse, CRM (Customer Resource Management) forma capace di soddisfare questa complessa esigene in genere di applicazioni enterprise. za. Le capacità di integrazione dati di DataStage sono una delle caratteristiche distintive della suite di pro- L’accordo con Business Objects dotti Information Asset Management di Ascential Software, grazie ai quali le aziende possono gestire Il secondo accordo riguarda un’intesa commerciaefficacemente l’intero patrimonio di informazioni e le con Business Objects (NASDAQ: BOBJ), il magrisorse di contenuti. gior produttore al mondo di soluzioni business In qualità di azienda leader nel segmento delle piat- intelligence. taforme server enterprise, HP è presente con i propri Business Objects integrerà e commercializzerà la prodotti presso le principali società, e la decisione of- piattaforma per l’integrazione dati Ascential DataStage frire ai propri clienti DataStage garantisce alle azien- all’interno del nuovo framework per applicazioni anade un sostanziale ritorno sugli investimenti sotto for- litiche BusinessObject Application Foundation. ma di sensibili risparmi sui costi IT, riduzione della Ascential, a sua volta, integrerà e commercializzerà i

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prodotti BusinessObject e WebIntelligence insieme ai prodotti Ascential DataStage, Axielle (infrastruttura per portali) e WebSuccess (soluzione per l’analisi dei dati di navigazione di siti Web). Business Objects e Ascential collaborano insieme da lungo tempo nell’area vendite e marketing fornendo le rispettive soluzioni ai clienti di entrambe le società. L’annuncio consolida ulteriormente questa relazione e consente alle due società di espandere la loro presenza su nuovi mercati. Le ragioni dell’intesa “Le applicazioni analitiche e di business

intelligence diventano sempre più complesse e mission-critical; per questo è importante stabilire solidi rapporti di collaborazione con produttori di punta”, ha commentato Mark Tice, Group Vice President of Global Alliances di Business Objects. Le due società, condividono condividono una comune aspirazione, quella di “offrire ai clienti l’accesso a una vasta tipologia di informazioni aziendali attraverso una serie di soluzioni BI rivolte all’intero ambito enterprise”, ha dichiarato Daniel Sapir, Vice President of Business Development di Ascential Software. Unendo le rispettive soluzioni, le due società dispongono della tecnologia adatta per tradurre in realtà questa aspirazione comuni.

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Intellinet Series 2: ampliamenti per il workflow dei quotidiani Il software Agfa IntelliNet InkSet 2.0 genera dati Al Newstec di Brighton (22 maggio 2001) Agfa ha presentato IntelliNet Series 2, una famiglia di soluzio- personalizzati per il calamaio per specifiche macchini di flusso di lavoro della nuova generazione proget- ne da stampa di ABB, EAE, e MAN Roland. I siti che tata appositamente per i quotidiani. La Serie 2 amplia già utilizzano InkSet 2.0 segnalano significative ridule funzionalità offerte dalle prime soluzioni IntelliNet zioni dei tempi di avviamento e degli scarti in termini di Agfa, installate in più di 250 centri stampa di quoti- di carta e inchiostro. IntelliNet PressSite 2.0 diani in tutto il mondo – tra integra la pianificazione del cui Wall Street Journal sistema di controllo del reparEurope, Financial Times, to di stampa con la pianificaCanberra Times (Australia), AGFA GEVAERT S.p.a. zione editoriale, aiutando i Post Crescent (Wisconsin, Divisione Graphic Systems giornali a coordinare e snellire USA), RCS Corriere della Sera. Via Grosio 10/4 - 20151 Milano la produzione di alti volumi di laIntelliNet Series 2 comprende Tel. 02.3074.220 Fax 02.3074429 stre. PressSite assicura che la lastra non solo prodotti nuovi ma anche nuohttp://www.agfahome.com giusta si trovi al posto giusto nel move versioni di prodotti correnti. La sua struttura modulare consente ai giornali di scegliere le mento giusto e riduce gli errori nella produzione di soluzioni di cui hanno bisogno oggi e di aggiungere lastre. Sono disponibili diverse opzioni per l’integrarapidamente e senza problemi nuove funzionalità mano zione con macchine da stampa ABB e EAE, nonché a mano che ne sorga la necessità. Il sistema, inoltre, è per l’integrazione personalizzata con sistemi di constato progettato in modo da soddisfare le esigenze dei trollo di altre macchine da stampa. IntelliNet NewsRIP 2.0 si basa sul potente Apogee giornali di ogni tipo e dimensione. PDF RIP di Agfa. Il flusso di lavoro IntelliNet può incorporare IntelliNet NewsRIP 2.0 e Apogee Create, Le novità consentendo agli utenti di creare file PDF affidabili IntelliNet NewsFlow 2.0 è il cuore di IntelliNet ottimizzati per il flusso di lavoro. Questa combinazioSeries 2, un sistema automatico di gestione del flusso ne crea un flusso di lavoro PDF semplice, affidabile e di lavoro produttivo con funzionalità complete di pia- automatico. IntelliNet TIFFProof 2.0 è una potente soluzione nificazione, codificazione a barre avanzata delle lastre, logging, visualizzazione, incorporazione e accop- software che consente ai quotidiani di automatizzare piamenti di pagine e stampa. Progettato per offrire fles- la stampa di prove a colori di file TIFF, PDF, e sibilità, IntelliNet NewsFlow 2.0 accetta file PostScript, PostScript su macchine Sherpa di Agfa o altri dispositivi per la stampa di prove. IntelliNet TIFFProof PDF, e TIFF. IntelliNet NewsDrive 2.0 offre un’interfaccia del- assicura una stampa di prove semplice e automatica di la nuova generazione all’intera famiglia Polaris dei intere pagine di giornali mantenendo la massima presistemi computer-to-plate, sfruttando a fondo le più cisione dei contenuti. IntelliNet WebTrack 2.0 è l’innovativa soluzione aggiornate funzionalità del sistema. IntelliNet NewsDrive va oltre i buffer TIFF e le altre soluzioni globale basata sul Web proposta da Agfa per la stampa per fornire ai sistemi Polaris un’interfaccia completa di prove e il monitoraggio della produzione. WebTrack in grado di migliorare la produzione. Inoltre si integra offre ai quotidiani un panorama completo e sicuro delsenza problemi con qualsiasi flusso di lavoro che ge- l’intera tiratura tramite un normale browser Web che lavora su PC o Macintosh. neri un output TIFF6 G4.

ABC

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Molti dei componenti di IntelliNet Series 2 sono già disponibili da subito. La serie completa sarà disponibile a giugno 2001. IntelliNet Series 2 è stato progettato per permettere anche ai piccoli giornali locali di sfruttare i vantaggi della tecnologia computer-to-plate e guadagnare in efficienza nei processi di stampa. “IntelliNet Series 2 fornisce un’automazione senza problemi che consente ai clienti di tutte le dimensioni di rendere più efficiente il flusso di lavoro,” ha dichiarato Grant. “L’automazione di IntelliNet Series 2 riduce i costi e la possibilità di errori.” Soluzioni modulari per l’industria dei giornali IntelliNet Series 2 è una famiglia di soluzioni modulari eccezionalmente aperta progettata per adattarsi senza difficoltà in qualsiasi stabilimento in cui si stampino quotidiani. Le soluzioni IntelliNet si basano su piattaforme informatiche, sistemi operativi (Windows 2000, Windows NT4), interconnessioni di rete e comunicazioni standard. Al flusso di lavoro pro-

duttivo può essere facilmente aggiunto qualsiasi componente compatibile con Windows NT e il protocollo TCP/IP. IntelliNet Series 2 opera indipendentemente dal formato dei dati – che può essere PDF, PostScript, o TIFF. Questo approccio aperto preserva l’investimento nel flusso di lavoro del giornale, anche nel caso che i metodi di produzione subiscano importanti trasformazioni. Grazie a IntelliNet Series 2 i quotidiani hanno la possibilità di integrare i loro sistemi attuali (vale a dire i sistemi di controllo delle macchine di stampa) con gli altri dispositivi come platesetter, fotoplotter e stampanti di prove. Agfa offre inoltre servizi di consulenza per l’integrazione mirati ad aiutare i giornali a trarre i massimi benefici da IntelliNet Series IntelliNet Series 2 fa parte della vasta gamma Agfa di soluzioni avanzate per la prestampa dei quotidiani, inclusi sistemi platesetter Polaris, lastre digitali e altri supporti, fotoplotter Phoenix News, soluzioni per la gestione del colore, tecnologie di retinatura, soluzioni per la stampa di prove digitali, scanner e altri sistemi e prodotti di consumo fondamentali per la prestampa.

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Circolari FIEG

Circolari

“Circolari FIEG” raccoglie e segnala le informazioni e i commenti ai più importanti dispositivi di legge, indicazioni e raccomandazioni in materia sindacale, tributaria, disciplina dell’IVA e quant’altro attiene agli aspetti gestionali e amministrativi dell’industria dei giornali, oggetto di sistematica comunicazione alle imprese editrici e stampatrici. “Circolari FIEG” è un promemoria di facile consultazione, da tenere sempre a portata di mano, un nuovo strumento di lavoro per quanti hanno responsabilità direttive e gestionali nelle aziende del settore.

Circolare del 24/04/2001 N° 25 (Rm)

Imposta comunale sulla pubblicità. D.P.C.M. 16.2.2001

Circolare del 27/04/2001 N° 26 (Rm)

Legge 20 novembre 2000, n. 336. Ripristino della festività del 2 giugno

Circolare del 27/04/2001 N° 16 (Mi)

Gestione dei punti vendita di quotidiani e periodici ubicati all’interno delle stazioni ferroviarie: contratto stipulato tra Metropolis S.p.A. e Via Vai S.p.A.

Circolare del 27/04/2001 N° 17 (Mi)

Scadenza del periodo di concessione del contributo straordinario previsto dall’accordo FIEG - A.NA.DI.S del 24 novembre 2000.

Circolare del 07/05/2001 N° 18 (Mi)

Presentazione del nuovo codice di avviamento postale e delle modalità di passaggio alla moneta unica

Circolare del 07/05/2001 N° 19 (Mi)

Operativo estivo del servizio aeropostale

Circolare del 10/05/2001 N° 20 (Mi)

Irrituali richieste economiche formulate dall’A.NA.DI.S. nell’ambito della trattativa dedicata alla stipulazione della Convenzione sulla distribuzione.

Circolare del 10/05/2001 N° 21 (Mi)

Vendita abbinata di prodotti editoriali: assimilazione alla disciplina delle vendite con inserti.

Circolare del 16/05/2001 N° 22 (Mi)

Condizioni del servizio postale

Circolare del 16/05/2001 N° 23 (Mi)

Osservazioni sul decreto legislativo n. 170 del 24 aprile 2001: “Riordino del sistema di diffusione della stampa quotidiana e periodica”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 110 del 14 maggio 2001.

Circolare del 21/05/2001 N° 24 (Mi)

Nuovo codice di avviamento postale e modalità di passaggio alla moneta unica

Circolare del 22/05/2001 N° 27 (Rm)

Disciplina delle comunicazioni che gli operatori dei settori dell’editoria quotidiana e periodica e dell’emittenza radiotelevisiva sono tenuti ad effettuare in via generale e sistematica all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Modifica ed integrazione del decreto 11.2.1997 del Garante per la radiodiffusione e l’editoria. Delibera n.194/01 del Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. (Supplemento ordinario n.121 alla Gazzetta Ufficiale n. 115 del 19 maggio 2001)

Circolare del 29/05/2001 N° 25 (Mi)

Sottoscrizione con l’A.NA.DI.S. - Associazione Nazionale Distributori Stampa - di una ipotesi di convenzione quadro sulla distribuzione delle pubblicazioni quotidiane e periodiche.

82 TecnoMedia n. 29, marzo 2001


Circolare del 05/06/2001 N° 29 (Rm)

IFRA ITALIA 2001 - Conferenza annuale Ifra in Associazione con Fieg e Asig: “Come sviluppare il business editoriale nel Terzo Millennio: Contenuti, Tecnologie, Pubblicità, Nuovi mestieri”. Milano - 12/13 giugno 2001.

Circolare del 15/06/2001 N° 30 (Rm)

Tramissione bilanci e dati per attività di studio.

Circolare del 21/06/2001 N° 31 (Rm)

Riserva ministeriale sul “Bingo”.

Circolare del 22/06/2001 N° 32 (Rm)

Trasmissione elenco dei giornalisti che hanno partecipato al seminario sul contratto di lavoro giornalistico tenuto a Fiuggi il 5 e 6 giugno 2001.

Circolare del 28/06/2001 N° 27 (Mi)

Risoluzioni della Commissione nazionale istituita ai sensi dell’art. 5 dell’Accordo nazionale sulla vendita dei giornali quotidiani e periodici.

Circolare del 28/06/2001 N° 28 (Mi)

Richiesta di autorizzazione definitiva alla vendita di giornali quotidiani e periodici per i punti vendita non esclusivi, a seguito dell’entrata in vigore del decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 170.

Circolare del 28/06/2001 N° 29 (Mi)

Distribuzione locale di quotidiani e periodici: ulteriore pronuncia della Magistratura sulla qualificazione giuridica del rapporto commerciale intercorrente tra distributore ed editore in armonia con le riflessioni in argomento promosse dalla nostra Federazione.

Circolare del 28/06/2001 N° 30 (Mi)

Modifica delle condizioni tariffarie per la spedizione di fatture commerciali, cedole di commissione libraria, stampe non periodiche

Circolare del 05/07/2001 N° 33 (Rm)

Legge 23 dicembre 2000, n. 388. Nuova disciplina in materia di sanzioni per omissione ed evasione contributiva. Delibera Inpgi n. 86 del 7 giugno 2001. Ricorso della Fieg al Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale.

Circolare del 05/07/2001 N° 31 (Mi)

Chiusura estiva dei punti di vendita di quotidiani e periodici operanti nella piazza di Ferrara e provincia: modalità di natura operativa da comunicare al distributore locale.

Circolare del 09/07/2001 N° 34 (Rm)

Misure e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di cui all’art. 2, comma 38, lettera b), della legge 14 novembre 1995, n. 481. Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 4 luglio 2001 (in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale).

Circolare del 10/07/2001 N° 32 (Mi)

Invio dell’allegato corretto relativo alla richiesta di autorizzazione definitiva alla vendita di giornali quotidiani e periodici per i punti vendita non esclusivi, ai sensi del decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 170.

Circolare del 12/07/2001 N° 35 (Rm)

“Al di là della carta stampata”: a Ginevra, il prossimo ottobre, la conferenza sull’editoria elettronica.

Circolare del 13/07/2001 N° 36 (Rm)

Regolamento per l’organizzazione e la tenuta del Registro degli operatori di comunicazione. (Supplemento ordinario n. 170 alla Gazzetta Ufficiale n. 150 del 30 giugno 2001).

Circolari FIEG

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Sottoscrizione definitiva con l’A.NA.DI.S. - Associazione Nazionale Distributori Stampa - della convenzione quadro sulla distribuzione delle pubblicazioni quotidiane e periodiche.

Circolare del 18/07/2001 N° 37 (Rm)

Worldwide Magazine Marketplace. Londra, 26-27 novembre 2001.

Circolare del 18/07/2001 N° 38 (Rm)

3a Conferenza dell’INMA: Losanna, 19-21 settembre 2001.

Circolare del 19/07/2001 N° 39 (Rm)

Seminario dell’INMA e dell’Università di Anversa sulle strategie di marketing nei quotidiani (ottobre-novembre 2001 e gennaio 2002).

Circolare del 20/07/2001 N° 34 (Mi)

Turnazioni di chiusura estiva per l’anno 2001 approvate dalla Commissione Nazionale ex art. 3.

Circolari FIEG

Circolare del 13/07/2001 N° 33 (Mi)

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Appuntamenti Settembre-Ottobre 2001 dal

al

12/9/2001 16/9/2001 18/9/2001 19/9/2001 19/9/2001 24/9/2001 27/9/2001 4/10/2001 15/10/2001 18/10/2001

13/9/2001 19/9/2001 19/9/2001 19/9/2001 21/9/2001 28/9/2001 28/9/2001 5/10/2001 18/10/2001 19/10/2001

località Mumbai Città del Capo Newcastle Verona Losanna San Francisco Gressy Newcastle Ginevra Ginevra

evento

organizzato da:

Ifra India 2001 4th International Newspapers in Education Tips and tricks for digital ad-taking Presentazione Manuale Qualità Colore INMA Europe Conference Seybold San Francisco 2001 The 2001 World Forum on Newspaper Strategy Pre-flight tools for optimising prepress workflow IFRA Expo 2001 Beyond the printed word

IFRA WAN IFRA ASIG INMA Seybold WAN IFRA IFRA IFRA-WAN

Novembre-Dicembre 2001 dal

al

località

20/11/2001 21/11/2001 Berlino 29/11/2001 30/11/2001 Lisbona 03/12/2001 04/12/2001 Copenhagen

evento

organizzato da:

Trends in Prepress-Workflow IFRA The 2001 Editor & Marketer Conference-Expo WAN International Summit for Newsroom Experience IFRA

Eventi nel 2002 dal

al

13/1/2002 26/6/2002 26/6/2002 26/6/2002 22/6/2001 14/10/2002 25/10/2002

18/01/2002 29/06/2002 29/06/2002 29/06/2002 25/06/2002 17/10/2002 27/10/2002

località Phoenix Bruxelles Bruxelles Bruxelles Orlando Barcellona Napoli

evento

organizzato da:

Newspaper Operations SuperConference 2002 55th World Newspaper Congress 9th World Editors Forum Info Services Expo 2002 Nexpo 2002 Ifra Expo 2002 Medprint

NAA WAN WAN WAN NAA IFRA Centrexpo

APPUNTAMENTI

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Study

Mastering Mobile Media Markets: unleashing profitable UMTS business Pochi altri Paesi al mondo vantano una diffusione capillare di telefoni cellulari come l'Italia. E proprio il "telefonino" potrebbe diventare, nei prossimi anni, uno dei canali privilegiati per la diffusione di servizi di comunicazione ed intrattenimento ad alto valore aggiunto. Ma quali potranno essere i modelli di business vincente del nuovo media portatile? Quale il ruolo dei servizi UMTS? Quali strategie adottare, quali alleanze per editori, società di telecomunicazione e fornitori di tecnologie? La ricerca della società DIEBOLD, del Gruppo DEUTSCHE TELEKOM, analizza i problemi legati ai nuovi scenari ed indica le possibili soluzioni agli editori, ai fornitori di servizi TLC e tecnologie per la industria della comunicazione. "Mastering Mobile Media Markets - unleashing profitable UMTS business" offre alle società editrici e di telecomunicazione un orientamento sicuro nel mercato della telefonia mobile, presentando una serie di approcci molto concreti per posizionarsi con successo nelle nuove possibili sinergie fra fornitori di contenuti (editori), di servizi (società telefoniche), e di tecnologie hardware e software per l'industria della comunicazione. Per informazioni sulla ricerca di DIEBOLD - Gruppo DEUTSCHE TELEKOM chiamate subito: ASIG Service - Ifra Representative per l'Italia telefono: 06 4883566 e-mail: asigserv@ediland.it


IfraExpo 2001 the annual event of the publishing industry Geneva, Palexpo 15 to 18 October 2001

accompanied by

IfraVirtualExpo 2001 the world’s first virtual exhibition for media publishing 1 October to 14 November 2001 www.ifra.com

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Rivista dell'ASIG. Associazione Stampatori Italiana Giornali