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TecnoMedia Tecnologie, Prodotti

& Mercati editoriali

Periodico della ASIG - Associazione Stampatori Italiana Giornali -

Periodico mensile. Anno VII n. 26 - Sped. in Abb.to Postale comma 20 lett. B art. 2 Legge 23/12/96 n.662 Roma (Romanina) Esemplare diffuso gratuitamente ai soci

La stampa dei quotidiani nel nuovo Millennio

La produzione dei quotidiani sta vivendo anche in Italia una fase di profonda trasformazione: flessibilità, produzione decentrata, siste­ mi per il controllo della qualità, maggiore orientamento al mercato sono tra le esigenze più avvertite. Se ne è discusso a IFRA ITALIA 2000, la terza edizione della conferenza internazionale per l’indu­ stria italiana dei quotidiani.

a pagina 3

Pubblicità a colori prestampata in flessografia

la Repubblica ha avviato la produzione di pagine con pubblicità a colori prestampata presso lo stabilimento Sa.Bo. di Bologna

a pagina 10

Il nuovo stabilimento C.S.Q. di Erbusco

Intervista con Carlo Goia, che ha curato la realizzazione del nuovo stabilimento de L’Eco di Bergamo e del Giornale di Brescia.

a pagina 13

Come si produce Il Foglio quotidiano

Il quotidiano diretto da Giuliano Ferrara ha adottato nei confronti delle tecnologie un approccio decisamente originale.

a pagina 18

Un portale WAP per Libertà

Disponibile sul telefonino l’edizione integrale del quotidiano di Pia­ cenza, con tanti servizi utili per i “lettori mobili”.

a pagina 22

Pubblicità digitale: l’esperienza di Numerica

La concessionaria di pubblicità locale del Giornale di Brescia ha avviato un sistema per la gestione digitale degli annunci.

a pagina 25

Le Rubriche

Business@Internet

Ricerche di personale: sul giornale o sul Web? Se ne è discusso in un incontro svoltosi presso Assolombarda.

a pagina 28

Pubblicità o e-commerce? strategie a confronto I dati più aggiornati presentati in un convegno a Milano

Notizie Flash

a pagina 32 a pagina 35

Le pagine dell’Osservatorio........................................................ a pagina 43 Lo Scaffale.................................................................................. a pagina 46 Circolari FIEG............................................................................. a pagina 60 Appuntamenti............................................................................. a pagina 63

Http://www.ediland.it Numero 26 Giugno 2000

Filo diretto

Le aziende informano Da pagina 51, il servizio

che mette a diretto contatto forni­tori e utilizzatori di tec­ nologie per l’industria grafi­ co-editoriale. Ecco l’elenco delle azien­­de aderenti:

Agfa-Gevaert Ansa Atex Media Solutions Autologic Information International B.V.S. - Technotrans Barco Graphics Denex Systems Technology Ecrm Egraf EidosMedia Elettra Ferag Italia Fujifilm G.M.D.E. Gerber Systems Hurletron Idab-Wamac International Informix King Press Kodak Polychrome Graphics Lem Link Service Milia 99 Müller Martini Napp Systems Nàvita N.T.G. Optronics Purup Prepress R. G. Reed Midem Organisation Segbert Sinedita Sap Italia Scanview Sitma SMB Schwede Maschinenbau Stoebich Tecnavia Press Tecsa Telpress Tera Teufelberger Unisys Italia Xeikon Xyvision


PARLIAMO DI...

TecnoMedia

La carta stampata è destinata a scomparire, resa

economicità che prima, quando erano soltanto il

obsoleta da Internet e dalle meraviglie della new

terminale necessario di una attività il cui valore aggiunto

economy digitale. Questo il réfrain che ascoltiamo, ad

stava altrove, potevano in qualche misura essere messe

ogni piè sospinto, da parte di veri o presenti guru della

in secondo piano.

comunicazione. Sarà vero, ma è anche vero che la vecchia carta

editoriali, riveste ruoli tecnici, torna ad avere un ruolo

stampata, proprio in questi ultimi tempi, manifesta

strategico: non si tratta più soltanto di assicurare, bene

segnali di insospettata vitalità anche nel nostro Paese:

o male, l’uscita del giornale, ma di rendere agibili,

le vendite sembrano aver ripreso a salire, la pubblicità

grazie ad un utilizzo intelligente delle tecnologie

continua a crescere a ritmi molto sostenuti. E,

emergenti e dei “giacimenti digitali” di cui dispone

soprattutto, gli editori, pur impegnandosi, e non poco,

ogni giornale, nuove possibilità di business.

nella creazione di portali web e di servizi informativi

Ne deriva un rinnovato impegno per le organizzazioni

multimediali, stanno investendo decine di miliardi per

che, come ASIG, pongono la loro ragion d’essere

costruire nuovi centri stampa, per ristrutturare quelli

nell’affiancare e supportare l’innovazione tecnologica

già esistenti, per mettersi nelle condizioni di poter

ed organizzativa delle aziende del settore. Molte

rispondere alla crescente domanda di colore che

iniziative sono già in fase avanzata di realizzazione,

proviene dagli investitori pubblicitari. In questo numero

come il “manuale di qualità colore” e l’aggiornamento

di TecnoMedia diamo conto di due delle iniziative più

del formato di trasmissione delle agenzie; altre verranno

interessanti in tal senso: il nuovo Centro Stampa

avviate nel corso della seconda metà dell’anno.

Quotidiani di Erbusco e la pubblicità a colori

Pertanto...rimanete in contatto.

prestampata realizzata presso la Sa.Bo. di Bologna per

Carlo Lombardi

tutte le edizioni teletrasmesse di Repubblica. Ecco ancora che alla Drupa di Düsseldorf, svoltasi nello scorso mese di maggio, le novità più “succose”, come da noi anticipato sul numero di marzo di tecnoMedia, sono giunte dalle rotative per quotidiani. Ed ecco infine che la terza edizione di Ifra Italia, dedicata a “la stampa dei quotidiani nel nuovo millennio” e della quale riferiamo ampiamente su questo numero di TecnoMedia, ha battuto ogni record di affluenza, con oltre centotrenta partecipanti. La netta sensazione è che la rivoluzione digitale abbia sì costretto le aziende editoriali “tradizionali” a rivedere la propria organizzazione per poter offrire nuovi prodotti e servizi informativi ai propri utenti; ma, allo stesso tempo, le abbia indotte a riconsiderare i processi produttivi “tradizionali”, come appunto la stampa, ed a ricercare al proprio interno quella efficienza e quella

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La professionalità di chi, all’interno delle aziende

TecnoMedia Periodico della ASIG Associazione Stampatori Italiana Giornali Via Sicilia 125, 00187 Roma tel. 06 / 4883566 - fax 06 / 4883489 E-mail: tecnomedia@ediland.it Direttore responsabile Carlo Lombardi Redazione Salvatore Curiale - Luca Michelli hanno collaborato a questo numero Marco Brogi, Giuseppina Ciaccia, Giulia Maria Leone, Elisabetta Marchetti, Valentina Puppo Segreteria di Redazione Antonella Appolloni Registrazione del Tribunale di Roma n. 189 del 29-4-1994 © ASIG Service S.r.l. - 2000 - Tutti i diritti riservati Sede legale: via Bigli 2, 20121 Milano Stampa SAVINI Via G. Emanuele Rizzo, 18 (G.R.A.) - 00178 Roma Questo numero è stato chiuso in redazione il 14 luglio 2000 TecnoMedia è consultabile in Internet sulla banca dati Ediland (http://www.ediland.it/archive/psengine.asp)


Il giornale del nuovo millennio: una produzione decentrata, flessibile e orientata ai clienti

TecnoMedia

Alla terza edizione di IFRA Italia, svoltasi a Torino il 27 e 28 giugno 2000, editori ed utilizzatori di nuove tecnologie hanno illustrato quali strade imboccare per stare al passo con le esigenze di un mercato in rapida trasformazione e sviluppo. Flessibilità del prodotto, digitalizzazione e standardizzazione dei processi di produzione e distribuzione, attraverso la combinazione integrata delle nuove tecnologie con quelle tradizionali, stanno diventando una regola comune per soddisfare le esigenze di lettori ed inserzionisti pubblicitari. Già un anno fa, illustrando l’evoluzione della multiple-media company nel mondo editoriale, IFRA Italia aveva posto l’accento sull’importanza delle specifiche esigenze del cliente/consumatore e sulle sinergie derivanti dalla combinazione dei nuovi media e delle nuove tecnologie con quelli più tradizionali. Riprendendo questi concetti, la terza edizione di IFRA- Italia - che si è svolta al Lingotto di Torino il 27 e 28 giugno scorsi di fronte ad oltre 120 fra manager, direttori tecnici e responsabili editoriali - ha posta l’attenzione sui processi di produzione e distribuzione del prodotto editoriale cartaceo, prescindendo dal contenuto dei prodotti editoriali. Coordinati dall’amministratore Delegato e Direttore Generale de La Stampa di Torino, Paolo Paloschi, che ha presieduto la conferenza internazionale promossa da IFRA in collaborazione con Fieg (Federazione Italiana Editori Giornali) ed Asig ( Associazione Stampatori Italiana Giornali), i relatori italiani e stranieri hanno illustrato le esperienze più significative realizzate nell’impiego delle nuove linee di incisione diretta della lastra (Computer to Plate), nella progettazione di nuovi stabilimenti per la stampa di quotidiani italiani, nei processi di standardizzazione e controllo della stampa a colori di qualità e nell’impiego delle nuove linee di inserimento come strumenti di marketing per la realizzazione di giornali “su misura” dopo il processo di stampa in rotativa. Reinventare il quotidiano “La difesa della libertà di stampa comincia dalla corretta gestione di bilanci editoriali attivi” come non ha mancato ricordare, in apertura dei lavori, il presi-

dente della Fieg Mario Ciancio Sanfilippo, e tutto ciò che consente la razionalizzazione dei costi di produzione e distribuzione è sempre benvenuto, in modo particolare in un mercato come quello italiano dove il prezzo di copertina del quotidiano ha raggiunto livelli che non sembrano oltrepassabili. Ed in questo scenario è del tutto evidente come i bilanci si difendano per un verso attraverso la riduzione dei costi e per un altro attraverso lo sviluppo della pubblicità. Su entrambi i “fronti” gli investimenti in tecnologie possono rappresentare una strategia vincente, sia garantendo layout produttivi più vantaggiosi da un punto di vista economico sia consentendo la ottimizzazione della gestione e della stampa degli annunci pubblicitari. Günther Böttcher, Amministratore Delegato di IFRA, l’associazione leader mondiale per la tecnologia nei quotidiani e nei media, ha parlato, a questo riguardo, di vera e propria “re-ingegnerizzazione” dei quotidiani. Per difendere la libertà di comunicare, occorre re-inventare il quotidiano, orientandolo al cliente ed alla tecnologia. In questa strategia di ampio respiro, la qualità va intesa in senso globale, sia con riferimento al prodotto ed ai contenuti dell’informazione che riguardo ai processi di produzione e distribuzione. E’ assai probabile, ha concluso Böttcher, che il quotidiano del futuro sia sempre più “tagliato su misura in base alle specifiche esigenze del cliente. Non sarà più il direttore, ma il lettore a decidere il tipo di prodotto, probabilmente sempre più simile per dimensione ed uso del colore alle riviste periodiche”. Né va dimenticato che per fare tutto ciò già oggi è disponibile una quantità di strumenti tecnologici assai maggiore rispetto a quelli effettivamente in uso.

IFRA ITALIA 2000

Il giornale del nuovo millennio: una produzione decentrata, flessibile e orientata al mercato

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Apertura dei lavori di Ifra Italia 2000. Da sinistra: Günther Böttcher, Paolo Paloschi, Mario Ciancio Sanfilippo, Alberto Nicolello.

Tecnologie per la stampa: scenari italiani, prospettive europee E’ toccato all’Amministratore Delegato della ITEDI, Alberto Nicolello, tracciare lo scenario dell’industria della stampa dei quotidiani in Italia ed individuare le prospettive di sviluppo nel medio periodo. “Nel nostro Paese, nel corso del 1999, si sono pubblicati 124 giornali quotidiani. Se a questi si aggiungono tre testate estere stampate nel nostro Paese, si raggiunge un totale di 127 quotidiani stampati nei 90 stabilimenti di stampa attivi nella nostra Penisola. Fino a qualche anno fa si faceva riferimento al concetto di “teletrasmissione” per indicare la stampa del giornale in località diverse rispetto a quella principale. Oggi di fatto tutte le testate vengono trasmesse in maniera telematica dai centri di composizione agli stabilimenti, per cui appare più adatto il termine di “decentramento produttivo” per identificare una realtà come quella italiana dove si tende ad utilizzare un sempre maggior numero di stabilimenti di produzione per facilitare la diffusione su tutto il territorio delle testate a maggior tiratura. I quotidiani che nel 1999 utilizzavano il decentramento produttivo erano 23, due in più rispetto al 1998, mentre i decentramenti produttivi totali in essere erano ben 72 - 6 in più rispetto al 1998. Per quanta riguarda gli stabilimenti, 44 dei novanta in funzione stampavano più di una testata quotidiana”. Questa dimensione industriale della attività di stampa in Italia, caratterizzata da un sempre più articolato decentramento produttivo, procede di pari passo con la mutazione tecnologica interna alle aziende nell’area della pre stampa, dove gli editori italiani, in sintonia con quanto avviene in altri Paesi, hanno progressivamente esteso l’impiego di tecnologie digitali a un sempre maggiore numero di settori produttivi, coinvolgen-

do ruoli e mansioni professionali. La mutazione tecnologica nell’area della pre stampa e la progressiva estensione del decentramento produttivo hanno portato con sé alcuni effetti: - la realizzazione all’interno dell’azienda editoriale dell’intero ciclo produttivo del giornale non è più una necessità derivante dalle caratteristiche dei sistemi di produzione: l’utilizzo di piattaforme condivise da altri settori industriali consente la acquisizione di materiali semilavorati provenienti dall’esterno; - la segmentazione delle mansioni, tipica del vecchio flusso produttivo, è superata dalla flessibilità dei nuovi sistemi di produzione, nei quali ogni stazione di lavoro può essere configurata per svolgere una gamma oltremodo ampia di funzioni; - l’evoluzione tecnologica, e la integrazione dei flussi di lavoro pone all’attenzione delle aziende editrici la sfida del costante aggiornamento tecnico-culturale degli addetti, perché sistemi produttivi aperti al mondo dei fornitori esterni (concessionarie collegate on line e centri stampa satellite) non sopportano la obsolescenza tecnologica di una componente della rete di comunicazione; - agli operatori vengono inevitabilmente richieste nuove competenze caratterizzate da una maggiore consapevolezza relativamente alla impostazione ed allo svolgimento dell’intero ciclo produttivo, e dalla comune assunzione di responsabilità in ordine alla qualità finale del prodotto-stampato; - metodologie per il controllo della qualità, procedure condivise dai diversi soggetti che operano lungo il flusso produttivo diventano una risorsa strategica in ordine ai risultati finali della stampa del giornale; - in questa nuova realtà di aziende e centri servizi collegati fra loro con l’obiettivo di produrre giornali di sempre migliore qualità, appare sterile indicare criteri fissi di organizzazione del lavoro: se proprio si vuole individuare un denominatore comune, questo non può che essere nella flessibilità e nella possibilità di adattare la organizzazione produttiva alle esigenze dell’ambiente e del mercato ai quali la azienda si rivolge. Computer To Plate: ma ne vale la pena? Secondo i dati raccolti in Europa da IFRA, e sinte-

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Il giornale del nuovo millennio: una produzione decentrata, flessibile e orientata ai clienti

TecnoMedia

tizzati nella relazione di Holger Brass, negli ultimi anni in Europa è raddoppiato ogni 12 mesi il numero di unità computer to plate installate: 125 unità ad ottobre 1998, 262 nell’ottobre 1999, 371 unità installate nel marzo 2000 con la previsione di arrivare alle 500 nel prossimo mese di ottobre. Coloro che in Italia hanno investito nel CtP (ad oggi 26 impianti installati in 12 stabilimenti) lo hanno fatto in risposta alle esigenze di un mercato in forte crescita, quello pubblicitario. In questo contesto, le tecnologie tradizionali non erano in grado da sole di soddisfare pienamente una domanda che richiedeva sostanziali incrementi nella produttività, nella flessibilità e nella qualità di stampa, in particolare quella a colori. La tecnologia CtP è stata per molti la risposta a tutte queste esigenze. Come sottolineato da Umberto Seregni, imprenditore, Presidente e Amministratore Delegato di 12 Società che operano nella preparazione e stampa di numerose testate quotidiane e periodiche, con il CtP aumenta la produttività e la velocità di stampa e, grazie alla perfezione delle lastre ed al loro cambio automatico, si riducono gli scarti d’avviamento e gli eventuali guasti in corso di produzione. Il CtP consente inoltre di protrarre l’arco temporale di produzione lastre senza necessità d’incrementare il personale tecnico. Dello stesso parere è Sergio Vitelli, responsabile della Direzione di Produzione del settore Quotidiani della RCS e dei suoi 12 stabilimenti di stampa. La flessibilità fa la differenza tra old e new economy. La possibilità di incrementare il numero delle pagine a favore degli spazi pubblicitari è stata la spinta ad investire nel CtP. Anche Vitelli conferma la necessità di re-inventare il giornale (ora la produzione può sfruttare tutto l’arco della giornata), il network produttivo (che deve essere orientato anche al multimediale), il prodotto (che deve essere personalizzato) e la commercializzazione dell’informazione (a qualunque livello ed ambito sia vendibile). “Anche le strategie di marketing non sembrano durare più di due o tre settimane, basta guardare la pubblicità delle società telefoniche italiane. Le loro campagne pubblicitarie cambiano alla velocità della luce...e noi non possiamo muoverci come

dinosauri in un mondo dove i nostri concorrenti guizzano come lucertole. Giuseppe Costantino, direttore tecnico de La Gazzetta del Mezzogiorno ritiene che il workflow la chiave di volta dell’investimento nel CtP poiché è ciò che consente di gestire il “prodotto giornale” nel suo complesso e non solo come singole pagine; il CtP va quindi considerato come completamento del processo di produzione. Il cuore del processo produttivo del quotidiano di Bari è l’Area Proto (pre-stampa) che gestisce la produzione ed i cambiamenti delle pagine fornendo le indicazioni di stampa al rotativista. Il Proto è costituito da due PC, uno gestisce il sistema editoriale, l’altro il workflow. I vantaggi sono stati immediati: l’estrema semplificazione della distribuzione del colore, la maggior precisione e qualità di stampa, i minori tempi di chiusura del giornale. Le risposte degli stampatori ai trend di mercato: dalla teoria alla pratica Frédéric Fabre di IFRA ha disegnato il panorama nel quale l’industria editoriale si trova a competere. Le nuove sfide per i quotidiani riguardano la qualità di stampa (richiesta soprattutto dal mercato pubblicitario), la maggior complessità dei prodotti richiesti (in quadricromia, con diversa tipologia d’impaginazione, con inserti più “caldi”, vale a dire stampati all’ultimo minuto), l’ingresso dei nuovi concorrenti (Internet e le pubblicazioni gratuite). A cavallo fra 1997 e 1998 l’Osservatorio Tecnico per i Quotidiani e le Agenzie di informazione e la Asig hanno effettuato alcune indagini relative agli stabilimenti per la stampa dei quotidiani in Italia, raccogliendo dati statistici relativi ad un campione del 75% delle installazioni. Nel nostro Paese erano in funzione poco più di un migliaio di gruppi stampa che alimentavano poco più di 150 bocche di uscita. Il 63% dei gruppi installati erano a semplice larghezza, il rimanente a larghezza doppia. Il 22% dei gruppi installati effettuano la stampa in quadricromia, il rimanente 78% il bianco e nero. Una delle caratteristiche più importanti del nostro Paese, da un punto di vista tecnologico, è la affermata presenza, accanto alle tecnologie offset, di

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Günther Böttcher, Amministratore Delegato di Ifra

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IFRA ITALIA 2000

Alberto Nicolello, Amministratore delegato di ITEDI, ha tracciato il panorama dell'industria italiana e le linee di sviluppo tecnologico nell'area stampa e spedizione.

linee di stampa flessografiche. Con tecnologia flessografica si produce oggi il 25 / 30 per cento del totale di copie di quotidiani stampate in Italia, e tutta la produzione flessografica fa un uso massiccio del colore. In questi ultimi anni le installazioni per la stampa di quotidiani della nostra Penisola si sono sensibilmente sviluppate sia attraverso la implementazione di strutture già esistenti che grazie alla progettazione e realizzazione di nuovi centri stampa al nord, centro e sud Italia, che hanno deciso di puntare su un mix integrato di tecnologie in grado di garantire flessibilità produttiva ed alta qualità. Il nuovissimo C.S.Q. - Centro Stampa Quotidiani - di Erbusco (Bs), si è attrezzato con due linee automatiche per la produzione delle lastre (CtP) complete di piegatrici e punzonatrici, due rotative a doppio sviluppo e larghezza, un impianto di confezione costituito da due strutture autonome di spedizione per i due giornali che stampano ed una inseritrice. Gli inserti vengono stampati a colori in bianca e volta e tagliati e cuciti in macchina. L’investimento è stato ingente e come ha spiegato Carlo Goia, assistente alla Presidenza del C.S.Q. - per averne un ritorno bisogna poter contare su un tasso interno di redditività sufficiente a coprirne i costi, vale a dire gli ammortamenti. I vantaggi ed il ritorno reale risiedono nella miglior qualità del prodotto e nella maggior produttività e flessibilità del sistema. L’investimento va comunque monitorato e rivalutato continuamente: è un processo di feed-back che va fatto in fase sia progettuale sia d’avviamento/ produzione. Per il nuovo centro stampa de Il Mattino, in piena fase di realizzazione, “è stata la crescente domanda del colore a spingere in direzione del rinnovamento degli impianti”, come ha spiegato il direttore tecnico del quotidiano partenopeo Antonio Mastrodonato. Un’indagine di mercato condotta sui lettori presso le edicole ha indicato loro quale tipologia d’impianto adottare. La scelta è ricaduta sul formato medio, anzi-

ché su quello grande precedentemente prodotto. Per gli obiettivi di produzione previsti una rotativa sarebbe stata insufficiente e due troppe; si è quindi optato per una singola rotativa, più complessa, che consentisse il cambio lastra al volo. Adozione delle più moderne tecnologie elettroniche anche per quanto riguarda i sistemi di controllo di qualità, trasmissione dati per la impressione in quadricromia e tracking di tutte le fasi della produzione. Importanti spunti di riflessione in materia di sicurezza degli impianti e dei luoghi di lavoro sono pervenuti da Marco Vigone, presidente della Commissione Sicurezza UNI. Vigone ha indicato in quale prospettiva dovrebbe essere affrontato il problema sicurezza in Italia, che andrebbe considerata dall’azienda come un’economia di scala e non come un costo. Nei budget aziendali non compare la voce “sicurezza” che consentirebbe invece di comprendere quanto “si risparmia” (anziché “si spende”) investendo in misure di sicurezza che prevengano infortuni sul lavoro. Gli americani, come spesso accade, ci hanno preceduti ed hanno calcolato che il rapporto costo di un infortunio / costi ad esso collaterali (assicurazione, giorni di produzione persi, ecc.) è di uno a dieci! Standardizzare la qualità del colore: il manuale Asig Manfred Werfel, direttore ricerche di IFRA, ha illustrato i problemi nel controllo del colore che non sono solo di tipo tecnico bensì organizzativo. Il processo colore è un processo trasversale che deve attraversare una struttura organizzativa (quella dei giornali) composta da diversi comparti “stagni” che operano in parallelo. Il lavoro deve quindi essere orientato al processo (controllo colore), focalizzato sul cliente, monitorato in ogni fase del processo di stampa e svolto in collaborazione tra i vari reparti. La standardizzazione del colore si ottiene attraverso il controllo del bilancio dei grigi e dello spazio colore rapportato al

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bilancio dei grigi. In Svezia l’80% dei giornali utilizza i medesimi standard IFRA (C 30%; M 22%; Y 22%; Black 30%); il metodo, chiamato Grey Bars, è stato studiato sulla base della sensibilità dell’occhio umano al grigio. La standardizzazione del colore consente di risparmiare in modo consistente sui costi; Werfel ha portato l’esempio di un giornale che ha risparmiato ben 1.800.000 di dollari in un anno. In Italia sono in fase avanzata di realizzazione strumenti per contribuire alla diffusione di metodologie per il controllo della qualità della stampa a colori sui quotidiani. Silvio Da Giau, direttore tecnico del gruppo Athesis, editore de L’Arena, Il Giornale di Vicenza e BresciaOggi, ha illustrato le linee guida del Progetto Qualità Colore della Asig, avviato agli inizi di quest’anno, che prevede due punti qualificanti: • preparazione di un Manuale Qualità Colore, un testo di contenuto fortemente orientato alla pratica quotidiana a disposizione delle aziende del settore per contribuire allo sviluppo ed al consolidamento di sistemi-qualità autonomi. • avvio di corsi di perfezionamento teorico-pratico per tutti gli addetti alla produzione e stampa del colore. Il progetto, coordinato nell’ambito della Asig dallo stesso Da Giau, è scaturito da una precisa richiesta delle aziende riunite nell’Associazione Stampatori. Il manuale, che dovrebbe essere disponibile verso la fine del mese di ottobre, è basato sulla bibliografia tecnico scientifica dell’ IFRA, che per prima ha sviluppato una serie di studi sulla riproduzione del colore sui quotidiani di fondamentale importanza. Sono state tenute in massima considerazione anche le norme ISO 12647.3. Queste fonti sono state puntualmente confrontate con le esperienze maturate dalle aziende associate alla ASIG che hanno dato la propria disponibilità all’indispensabile lavoro di gruppo. Il coordinamento redazionale, e la supervisione indispensabile per questo progetto, sono stati garantiti dalla Scuola Arti Grafiche San Zeno di Verona, istituto con il quale Asig

ha avviato ormai da molti anni un fruttifero rapporto di collaborazione per la realizzazioni di corsi di aggiornamento e specializzazione professionale nell’area della pre stampa e della stampa dei quotidiani. Per quanto riguarda la composizione delle diverse sezioni del Manuale, è del tutto evidente che alcune aree tematiche saranno, più di altre, soggette ad aggiornamenti costanti, per cui è prevedibile che il manuale sarà disponibile con modalità di accesso ancora da verificare - all’interno del sito www.ediland.it, consentendo in questo modo un aggiornamento flessibile per tutti gli operatori. Ma il controllo del processo di stampa in quadricromia e lo sviluppo di strumenti e metodologie che consentano la ripetibilità dei medesimi risultati qualitativi quando la testata è stampata in diversi stabilimenti è un obiettivo al quale lavora con molto impegno, e da molto tempo, il quotidiano la Repubblica. La testata, che utilizza tecnologia flexo, è tra coloro che hanno deciso d’investire decisamente nella standardizzazione della qualità del colore. Partiti nel ’95 con le prime 8 pagine colore nella foliazione, hanno successivamente scelto di adottare gli standard IFRA nel processo colore. Le difficoltà incontrate hanno spinto il quotidiano a svolgere delle ricerche su alcuni parametri (curve di svuotamento immagine, inclinazioni del retino, carte da quotidiano, problematiche di registro, ecc.) per poi passare all’esame di metodi di controllo che consentissero di omologare la qualità di stampa degli 8 centri stampa. Attualmente ciascuno di questi dispone di un test-form che consente di verificare la qualità di stampa: prima della produzione, per ogni espositore vengono eseguiti test di pre-esposizione della matrice e test-form per la lettura microscopica del punto. Ancora oggi, come ha detto a conclusione della sua relazione Giuseppe Pompameo, responsabile delle Tecnologie di Stampa e dei Controlli di Processo al quotidiano la Repubblica, c’è spazio per apportare delle migliorie, fermo restando che la flessografia si è dimostrata un procedimento di stampa controllabile e

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Umberto Seregni, Presidente Industrie Grafiche Seregni, ha illustrato il punto di vista di un imprenditore nei confronti del CtP.

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IFRA Italia 2000: benvenuta a Torino! Un’ambiente di grande raffinatezza, villa Sassi, sulle colline che circondano Torino, ed un’atmosfera calorosa ed informale hanno fatto da cornice alla splendida cena offerta dal quotidiano La Stampa a tutti i relatori di IFRA Italia 2000. Un’iniziativa simpatica ed oltremodo gradita che ha suggellato il pieno successo della edizione torinese del congresso internazionale. Non è mancata la sorpresa finale, sotto forma di una gigantesca torta dedicata proprio ad IFRA Italia, della quale, dopo il fatidico taglio da parte degli Amministratori Delegati de La Stampa e di IFRA, Paolo Paloschi e Günther Böttcher, è rimasto soltanto, inutile dire, il ricordo.....fotografico.

ripetibile nella qualità del risultato. La gestione del colore è un aspetto strategico di particolare importanza per quanto riguarda la gestione della pubblicità. Francesco Berti, vice responsabile dei sistemi informativi della Poligrafici Editoriale, ha illustrato le scelte del gruppo editore de Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno per gestire il flusso del materiale pubblicitario. Lo stabilimento di Bologna gestisce 14 edizioni de La Nazione, 13 edizioni de Il Resto del Carlino e le 8 edizioni de Il Giorno. Si voleva, in particolare, razionalizzare i costi, aumentare la qualità, eliminare gli interventi manuali per quanto possibile ed evitare doppie lavorazioni. Purtroppo i diversi sistemi ed i software in uso erano un ostacolo al processo di standardizzazione, per realizzare il quale è stata istituita una sorta di centrale unica di controllo e raccolta dei materiali in arrivo dalle diverse

regioni. Questi sono ora indirizzati all’interno di un unico flusso di lavoro digitale dove i files vengono normalizzati, verificati e quindi avviati in produzione all’interno delle diverse testate ed edizioni. In tutta questa organizzazione gioca un ruolo fondamentale la SPE (concessionaria del gruppo), presso la quale il materiale viene automaticamente archiviato e successivamente controllato nella qualità. SPE ritrasmette anche alla sedi del quotidiano le pagine pubblicitarie su supporto cartaceo corredate da specifico codice (nome) dell’annuncio e dal riferimento dello spazio che andranno ad occupare sul quotidiano. La sala spedizione: da centro di produzione a strumento di marketing Nella prospettiva di reingegnerizzare il prodotto

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Il giornale del nuovo millennio: una produzione decentrata, flessibile e orientata ai clienti

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Tera compie dieci anni di attività

quotidiano un ruolo fortemente innovativo è destinata a giocare la sala spedizione, grazie soprattutto allo sviluppo delle tecnologie per l’inserimento, ovvero le diverse soluzioni elaborate dai leader di questo mercato - Ferag, Müller Martini e Idab Wamac - per l’assemblaggio del prodotto-giornale successivamente alla fase di stampa in rotativa. Kjell Johnson della Print House Consulting ha fornito un panorama completo sul mercato editoriale svedese dei quotidiani. Il mercato richiede testate sempre più simili ai prodotti, l’incremento degli inserti e l’utilizzo di metodologie di personalizzazione dei prodotti editoriali. Questo ha indotto a modificare la struttura dei centri stampa e delle sale spedizione che possono diventare veri e propri strumenti di marketing. In Svezia non si parla più di “sala spedizione” ma di “sala allestimento”: tutto è on-line, dallo stoccaggio, all’inserimento, al mailing, alla confezione, al trasporto e distribuzione. Si rendono necessarie rotative nuove, più veloci (70-80.000 copie/ora) e sicure (minori fermi macchina), che consentano maggior efficienza e qualità produttiva. Questo complica la funzionalità della sala allestimento che deve gestire funzioni e carichi superiori. Secondo l’esperienza di Johnson l’inseritrice on-line rallenta la produttività (40.000 copie/ora) e riduce l’efficienza (-60%) a causa dei fermi macchina richiesti. La soluzione è stata trovata nelle rotative a doppia larghezza che assicurano maggior efficienza (al 90%) e nei sistemi di carico buffer che consentono la rispondenza alle singole esigenze del cliente/destinatario: la produzione di un maggior numero di inserti e di propri supplementi (anche prestampati), la rifinitura su tre lati che può essere fatta on-line, l’etichettatura con codice a barre, la targhetizzazione geografica e, in caso di guasto e riparazione, l’arresto del buffer stesso senza dover interrompere la sequenza di carico. Anche l’esperienza norvegese è stata positiva. L’ampliamento della capacità produttiva di due quotidiani (Faedrelandsvennen e Stavanger Aftenblad ) ed

il loro completamento con sistemi di inserimento e spedizione ha seguito l’accresciuta domanda del mercato editoriale e pubblicitario (inserti e direct-mail), nonché le esigenze dei lettori e dei clienti. La stampa degli inserti può avvenire in qualsiasi momento della giornata in base alle necessità. Maggior flessibilità, miglior qualità e maggior attrattiva per gli inserzionisti sono i vantaggi evidenziati. I quotidiani possono così diventare “tailor-made” per inserzionisti e lettori: gli uni pagano per il contatto con i lettori e gli altri pagano per i contenuti. Come ha sottolineato Umberto Seregni, il vantaggio di un sistema di inserimento non si limita alla possibilità di inserire gli inserti, ma risiede nella possibilità di fare il giornale in più pezzi. Le aziende italiane che si sono lanciate in quest’avventura ne hanno subito compreso l’importanza strategica. Il Sole 24 Ore ha attrezzato i suoi maggiori centri stampa con impianti di inserimento traendo vantaggi economici, qualitativi, di affidabilità ed anche organizzativi, come illustrato da Alberto Borgarelli, direttore dell’area produzione Il Sole 24 ORE costituita da nove centri stampa. Le tecnologie per gli inserti consentono infatti la chiusura asincrona dei singoli prodotti, turni di lavoro più snelli ed un miglior utilizzo degli impianti di produzione, tutte opportunità strategiche per un gruppo orientato ad una forte diversificazione dei prodotti stampati La Società Editrice Arena del quotidiano L’Arena di Verona ha scelto il proprio impianto d’inserimento nel ’98 per rispondere alle richieste dei clienti terzi e del mercato pubblicitario e per poter sviluppare una paginazione con dorso aggiuntivo “freddo”. L’originale layout sviluppato all’interno dello stabilimento veronese, sul quale ritorneremo in dettaglio nei prossimi numeri di TecnoMedia, vede la integrazione fra componenti di sistema prodotti da diversi fornitori, una iniziativa assolutamente innovativa che porta alle estreme conseguenze il concetto, espresso da moltissimi relatori, di un “mix” di tecnologie quale strategia vincente per la stampa dei giornali nel terzo millennio.

IFRA ITALIA 2000

La società Tera ha festeggiato i primi dieci anni di attività. Fondata nel 1990 da Roberto Antoniotti e Michele Mottini con l’obiettivo di sviluppare soluzioni per le aziende dell’editoria e della prestampa, la software house italiana è venuta via via crescendo in Italia ed all’estero, ed oggi può contare su 50 dipendenti che per 24 ore al giorno sono dedicati a 800 clienti sparsi in tutto il mondo. Oltre alle installazioni in Italia, particolarmente significativa è la presenza di Tera fra i giornali in Gran Bretagna, Brasile, e Sud Africa, ai quali si aggiunge The International Herald Tribune in Francia e altre testate quotidiane in Germania, Olanda, Belgio, Croazia, Slovenia e Ungheria. Completano il quadro della presenza Tera al di fuori dell’Europa altri giornali in Israele, Costa Rica, El Salvador, Ecuador, Messico, Colombia, Venezuela e, più di recente, anche nel difficile e competitivo mercato degli Stati Uniti, dove è stata aperta una sede.

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TecnoMedia

Stampa del colore

Pubblicità a colori? Pre-stampiamola in flexo Per aumentare la capacità di stampa in quadricromia il quotidiano la Repubblica ha avviato la produzione di pagine con pubblicità a colori prestampata presso lo stabilimento Sa.Bo. di Bologna. Già altri grandi quotidiani internazionali hanno utilizzato questa soluzione, ma mai nessuno aveva fatto ricorso ad un pre stampato in flessografia. TecnoMedia vi racconta questa anteprima mondiale in collaborazione con Piero Bersanelli, direttore dello stabilimento bolognese dove si preparano le bobine prestampate per tutti i centri stampa italiani de la Repubblica. Il sensibile aumento della domanda di pubblicità ai colori sui quotidiani italiani non è solo fonte di soddisfazioni economiche per gli editori. Aumentare gli spazi vuole dire, in molti casi, aumentare la foliazione del giornale ed irrobustire tutta la catena produttiva che consente la impressione in quadricromia. Ed il passaggio più delicato, e complesso, è senz’altro quello dell’inserimento di gruppi stampa colore nelle rotative. Una ricerca realizzata da ASIG - Associazione Stampatori Italiana Giornali - e dall’Osservatorio Tecnico per i quotidiani e le agenzie di informazione a cavallo fra 1997 e 1998 aveva indicato un significativo squilibrio nell’installazione di gruppi stampa colore in rapporto a quelli per la produzione del bianco e nero (circa 20% contro 80%). A questa carenza, per così dire “storica”, dell’industria della stampa italiana occorre aggiungere la considerazione che nel nostro Paese i giornali a maggiore tiratura - proprio quelli maggiormente interessati all’aumento della domanda di pubblicità a colori - sono stampati in diversi stabilimenti, la qual cosa rende se possibile ancora più complessa, lunga oltre che onerosa, la pianificazione e l’inserimento di nuovi gruppi colore in tutte le rotative sulle quali viene stampata la testata. Una valida alternativa per aumentare in tempi rapidi la capacità produttiva della pubblicità a colori, magari in attesa di pianificare interventi strutturali con massicci investimenti su nuovi gruppi stampa, è senz’altro quella di prestampare su un’unica macchina inserzioni pubblicitarie a colori e di distribuire le bobine riavvolte a tutti i centri stampa abbinando sulle linee rotative bobine con carta bianca e bobine con inserzioni già stampate. E’ questa la decisione adotta-

ta dal quotidiano la Repubblica, che ha visto crescere in misura oltremodo significativa la richiesta da parte degli inserzionisti di nuovi spazi per annunci pubblicitari a colori di grande qualità. La direzione tecnica del giornale ha messo a punto con il centro stampa bolognese Sa.Bo. una organizzazione del lavoro che consente di rifornire tutti i centri stampa satellite in Italia (otto compresa Bologna) di bobine prestampate in flessografia. E’ la prima volta in Italia che si ricorre a questa metodologia inaugurata alcuni anni fa dall’International Herald Tribune di Parigi, e soprattutto è la prima volta al mondo in cui per la prestampa del colore su bobine per quotidiano si utilizzano tecnologie flessografiche. La qualità si annida nei dettagli La Sa.Bo. effettua il ciclo di prestampa degli annunci pubblicitari per la Repubblica un paio di volte alla settimana, in giorni variabili. Lo stabilimento riceve dalla sede centrale del quotidiano pagine intere o porzioni di pagine a colori attraverso Intellinet, dove gli annunci occupano posizioni fisse - piede o uscita di pagina - non per ragioni legati a limiti tecnici ma per una precisa scelta grafica. Il colore viene stampato su una linea Cerutti G12 Supernova alla quale è stato aggiunto un sistema di ribobinatura che, di fatto, sostituisce durante la lavorazione la piega di uscita della macchina. La produzione avviene con circa sette giorni di anticipo rispetto alla uscita del giornale, e le bobine sono inviate negli stabilimenti di competenza tre giorni prima del loro utilizzo, in modo da consentire alla carta,

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Pubblicità a colori? Pre-stampiamola in flexo

che ha già subito un passaggio in rotativa, di “ambientarsi” nel magazzino del nuovo centro stampa. Le caratteristiche fisico-chimiche della carta e degli inchiostri sono state selezionate in funzione della qualità finale del prodotto, ma la scelta di utilizzare la stessa carta impiegata per la tiratura del prodotto finale anche per la prestampa della pubblicità è un ulteriore elemento di novità rispetto ad altri giornali che, all’estero, prestampano in quadricromia su carte di diversa qualità. Al ciclo di prestampa, che avviene nelle ore diurne, provvede una squadra fissa di addetti che stanno progressivamente specializzandosi nell’utilizzo delle apparecchiature che hanno la funzione di monitorare la qualità del registro nel prestampato in quadricromia. E’ questa infatti una delle caratteristiche che maggiormente distinguono il “controllo di qualità” del prestampato rispetto alle normali attività di impressione in quadricromia, dal momento che addetti si servono di telecamere montate in prossimità dei punti di impressione a colori, ed anche il personale più esperto ha dovuto “riabituarsi” al controllo di produzione mediato da uno strumento...televisivo. Ogni bobina viene ribobinata tenendo conto di dove e come andrà utilizzata, ovvero su quale macchina e con quale senso di rotazione/produzione, e ciò introduce un ulteriore elemento da rispettare in fase di programmazione del lavoro. Con il sistema di prestampa si potrebbe ottenere un aumento di pagine a colori fino ad un massimo di sedici, ma per il momento la Repubblica ha deciso di limitarsi a quattro/otto pagine in più. Durante il ciclo di prestampa vengono inserite delle particolari tacche cromatiche al centro pagina, invisibili una volta che il prodotto finito viene piegato, che

hanno la funzione di consentire al sistema di controllo installato sulle rotative che producono la Repubblica di verificare in automatico la centratura fra la pubblicità prestampata ed il resto della pagina che viene aggiunta. L’abbinamento viene tenuto sotto osservazione per tutto il ciclo della tiratura del giornale dalla console del sistema Presstech, che vigila anche sulle fasi del cambio automatico di bobina, verificando che lo scostamento massimo fra la carta in svolgimento e la bobina in lancio non oltrepassi i 30 millimetri. E’ in fase di avanzato sviluppo da parte della Cerutti un ulteriore dispositivo di controllo della qualità al fine di ottimizzare l’abbinamento fra la pagina del quotidiano e il prestampato a colori. Si tratta di un impianto, che verrà utilizzato nella fase di prestampa delle bobine, per il monitoraggio del passo di stampa dell’impressione della pubblicità a colori, tale da ovviare alle inevitabili imperfezioni derivanti dalla naturale tendenza della carta a modificare le proprie caratteristiche fisico-chimiche - ed in particolare la tensione dei passaggi carta - durante la prima fase di impressione. Nell’industria dell’informazione la notizia da prima pagina dell’ultima ora è sempre in agguato, ed il quotidiano si è attrezzato anche per le emergenze. Se la pagina cambia per ragioni editoriali all’ultimo minuto, basta sostituire la bobina di prestampato con una bianca, mentre nel malaugurato caso di inconvenienti tecnici si utilizzano pagine in bianco e nero. Per maggiore sicurezza, comunque, la Repubblica invia per prassi una pagina di emergenza in B/N per ogni pagina di prestampato a colori. Un network flessografico La condizione essenziale perché le bobine prestampate possano essere distribuite su un network di rotative è che queste abbiamo i giri cilindro degli elementi di stampa compatibili ed omogenei. Gli stabilimenti dove si stampa la Repubblica garantiscono questa assoluta compatibilità perché in sette stabilimenti sono installate macchine Cerutti - modelli Supernova G11 e G12, sette a doppia larghezza e doppio sviluppo e 3 a singola larghezza e singolo sviluppo - e nell’ottavo, dove si utilizza una linea offset per

Stampa del colore

Un dettaglio del meccanismo di riavvolgimento della bobina

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Stampa del colore

La bobina prestampata pronta per la fase finale di produzione del quotidiano

il bianco e nero, sono stati integrati gruppi colore flexo Cerutti con caratteristiche di giro cilindro assolutamente compatibili. Ma l’impiego di tecnologia flessografica, in questa specifica attività di prestampa del colore, comporta vantaggi aggiuntivi sul piano del controllo della qualità rispetto a quelli propri di questo sistema di impressione. E’ del tutto evidente la fase più critica del processo sia il riavvolgimento della bobina, perché il tiro carta finale è poi fondamentale nella fase successiva di impressione della testata. Se questo è corretto non si verificano scostamenti quando si abbina il resto del quotidiano con la pubblicità prestampata, diversamente il procedimento porta ad uno scadimento inaccettabile del prodotto. E proprio in questo delicato meccanismo che la Cerutti ha potuto sfruttare, per l’industria dei quotidiani, il know how sviluppato sulle rotative per l’imballaggio, che utilizzano al meglio gli strumenti per la ribobinatura degli stampati. Questo di fatto a portato la rotativa installata presso la Sa.Bo. a produrre ribobinature in grado di consentire una tiratura di copie quasi pari al 100% rispetto alla bobina di carta originale, con indubbi vantaggi per tutti anche da un punto di vista economico. Non è fragile ma.... ......è delicata. La carta prestampata e riavvolta sulla bobina è un materiale che ha subito significative variazioni chimico-fisiche rispetto alla composizione originale, e va trattata con una ragionevole delicatezza ed attenzione durante tutte le fasi dello stoccaggio,

del trasporto e della messa in macchina. Lo stampatore bolognese ha moltiplicato le attenzioni, cominciando dalla fase più importante, la cellophanatura della bobina, per realizzare la quale è stato creato un piccolo impianto da parte di un’azienda specializzata in progetti “su misura”, la FIS Impianti. Grazie ad un sistema di rotazione bi-direzionale un braccio basculante provvede a cellophanare la bobina prestampata sigillandola completamente. Una volta completata l’operazione vengono incollate le apposite fascette con tutte le informazioni circa la destinazione finale del prodotto che, vale la pena ricordarlo, ha subito il procedimento di stampa in funzione della macchina e della posizione sulla quale andrà inserito, in modo da evitare inversioni bianca/volta. Le bobine vengono in seguito stoccate sui bancali e trasportate a destinazione sempre in posizione verticale, per evitare la “ovalizzazione” della bobina che inevitabilmente porterebbe a dei significativi scostamenti del prestampato durante la fase finale di impressione in rotativa.

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Tra Bergamo e Brescia uno stabilimento “marketing-driven” Carlo Goia

Nello scorso mese di aprile ha avviato l’attività il nuovo stabilimento CSQ (Centro Stampa Quotidiani) di Erbusco. TecnoMedia ha visitato l’installazione ed ha intervistato Carlo Goia, il consulente che ha seguito tutte le fasi della realizzazione dello stabilimento: dallo studio di marketing alla progettazione, sino all’avviamento in produzione. Che cosa spinge due quotidiani locali, saldamente radicati nei rispettivi territori, ad allearsi e ad investire qualcosa come 90 miliardi di lire in un nuovo stabilimento di stampa per giornali quotidiani? E soprattutto, come mai un investimento così importante in una fase nella quale, a sentire molti veri o presunti esperti della comunicazione, la carta stampata si avvierebbe verso il tramonto? Per capire quanto di follia e quanto di calcolo razionale ci sia nella scommessa del nuovo Centro Stampa Quotidiani di Erbusco, TecnoMedia ha visitato lo stabilimento ed ha fatto alcune domande a Carlo Goia, che per conto della società C.S.Q. ha coordinato la progettazione, la realizzazione e l’avviamento del nuovo stabilimento. Goia ha una esperienza multiforme nel settore editoriale, avendo maturato sia competenze tecniche (presso il Corriere della Sera e il gruppo Poligrafici) che esperienze nell’area gestionale e amministrativa (Sole 24 Ore, Il Gazzettino, Class Editori, Conti Editore).

ciliare queste diversità? In realtà i due giornali avevano già esperienze di collaborazione, anche se in un settore diverso, la pubblicità, dal momento che da tempo hanno affidato ad una concessionaria comune, la O.P.Q., la raccolta della pubblicità nazionale. A spingere le due società verso l’alleanza vi erano inoltre alcune esigenze industriali che coincidevano tra loro.

Dottor Goia, come è nata l’idea di un nuovo stabilimento di stampa? Alla base della decisione presa dai consigli di amministrazione de L’Eco di Bergamo e del Giornale di Brescia c’è stata una semplice constatazione: le due realtà editoriali presentavano esigenze industriali paragonabili, anche se in scala ridotta, a quelle di giornali di grandi dimensioni. Esigenze che potevano essere meglio soddisfatte con una sinergia di tipo, appunto, industriale.

Quali sono state le tappe di realizzazione dello stabilimento? La decisione “politica” di creare un nuovo stabilimento fu presa tra la fine del 1995 e i primi mesi del 1996. Nella primavera del ’96 venne commissionato alla società di consulenza della quale faccio parte, Interedicon, uno studio che, partendo dall’analisi del mercato e della prevedibile evoluzione del prodottogiornale nei prossimi anni, valutasse le tecnologie disponibili e ne ricavasse un progetto complessivo. Nel mese di luglio 1996 lo studio, pronto in ogni suo dettaglio compreso il conto economico, venne consegnato al committente, che nel frattempo aveva provveduto a localizzare l’area sulla quale far sorgere

I quotidiani di Bergamo e di Brescia sono due realtà assai diverse tra loro, per cultura, tradizioni, assetti proprietari. Come è stato possibile con-

Per esempio? Entrambi i giornali utilizzavano rotative installate verso la metà degli anni Ottanta, giunte quindi al termine del ciclo di utilizzo industriale, e con un giro carta di 578 millimetri per 420, decisamente fuori linea rispetto all’evoluzione dei formati. Inoltre tutti e due gli stabilimenti erano ormai largamente insufficienti (spazio disponibile, impiantistica, ubicazione) alle accresciute esigenze delle testate, soprattutto per quanto riguarda l’aumento delle pagine a colori e l’utilizzo di inserti prestampati.

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Tra Bergamo e Brescia uno stabilimento “marketing-driven”

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In visita al Centro Stampa Quotidiani La prima impressione che si avverte nell’avvicinarsi al C.S.Q. di Erbusco è quella di entrare in una cattedrale, con le due navate laterali, più basse e larghe, che ospitano, rispettivamente, il magazzino e l’area di ricezione e fotoformatura, e l’area di spedizione. Al centro, più sviluppata in altezza, la sala delle rotative, visibile anche dall’esterno in virtù di una grande vetrata. L’impianto sorge su un’area di circa 26.000 metri quadri, dei quali poco più di 10.000 coperti. Gli uffici occupano una superficie di circa 800 metri quadri, mentre i tre blocchi industriali hanno rispettivamente un’area di 4.150 metri quadri (fotoformatura e magazzino carta), 1.500 metri quadri (rotativa), 2.750 metri quadri (sala spedizione). Ulteriori 1.000 metri quadri sono occupati da pensiline. Il ciclo di produzione dello stabilimento inizia nell’area di preparazione-ricezione. Le pagine vengono ricevute dalle redazioni di Bergamo e Brescia attraverso due linee CDN sino a 1 Mbit/secondo, con un accesso primario ISDN in caso di back-up a 512 kbit/secondo. Un router Cisco si occupa di concentrare le linee in arrivo. L’impianto di ricezione e gestione delle pagine è l’Agfa Intellinet, che gestisce il workflow delle pagine dai sistemi editoriali verso le due linee Ctp Agfa Polaris, in grado di esporre 150 lastre broadsheet l’ora ciascuna, (continua a pag. 15)

lo stabilimento, in posizione strategica nella zona industriale di Erbusco, a metà strada tra le città di Bergamo e Brescia, a poche centinaia di metri dal casello dell’autostrada A4. Nel settembre del 1997 fu avviata la progettazione esecutiva, articolata in tre blocchi fondamentali: progettazione industriale, impiantistica, edilearchitettonica e, successivamente, la costruzione dello stabilimento. Lo stabilimento è entrato in funzione nella primavera di quest’anno. Il Giornale di Brescia ha cominciato a stampare presso il C.S.Q. dal 20 aprile, L’Eco di Bergamo una decina di giorni dopo.

limento è quella di essere, come direbbero gli anglosassoni, “marketing driven”: è stata infatti l’analisi del mercato e dei suoi prevedibili sviluppi ad averci “imposto” le scelte tecniche e lo stesso layout dello stabilimento. E cosa vi ha “imposto” il mercato? Il trend che abbiamo individuato, anche a seguito di numerose visite ad altri impianti in Italia ed all’estero, è evidente: tanto colore, perché la pubblicità vuole sempre più colore; tanti inserti, per avere la possibilità di personalizzare i contenuti redazionali e pubblicitari in un contesto dove è fondamentale l’attenzione al ter-

Torniamo per un momento sulla fase iniziale della progettazione. A quanto pare di capire, si è trattato si qualcosa di più di un classico progetto di fattibilità. Direi molto di più. A mio giudizio, infatti, la caratteristica distintiva di questo stabi-

Una veduta dell'area di ricezione e fotoformatura. In primo piano le console Intellinet che gestiscono la ricezione delle pagine, la trasmissione dei dati al Presett delle rotative, e l'output verso le due linee Ctp Agfa Polaris, visibili sullo sfondo.

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Una suggestiva veduta notturna dello stabilimento

e verso le rotative Wifag. Ad esse sono collegate in linea due sviluppatrici Agfa VSL 85 e due linee di punzonatura e piegatura Nela VCP 2002. Nel magazzino carta sono disponibili due carrelli elevatori elettrici per bobine CGT, dotati di pinze rotanti, che vengono utilizzati per lo scarico delle bobine. Il trasporto delle bobine verso i portabobine è assicurato da un impianto di carrelli automatici a guida laser della FMC. La linea di stampa è costituita da due rotative offset Wifag OF 370 GTD a doppia larghezza e doppio sviluppo, con foliazione massima rispettivamente di 48 e 56 pagine e con una foliazione a colori massima di 16 pagine. Le rotative sono espandibili sino ad un massimo di 64 pagine ciascuna, tutte a colori. L’impianto inchiostri, realizzato da Total, consente di gestire la miscelazione interamente tramite software. La linea di spedizione Müller Martini comprende un sistema trasportatore NewsGrip, Un sistema di polmoni Flexiroll che consente il disaccoppiamento tra la velocità della rotativa e quella della spedizione, due stazioni Flexiroll per la bobinatura e la sbobinatura di prodotti prestampati, due inseritrici Newsliner, quattro cellofanatrici/ legatrici, una rampa di carico con otto bocche di uscita. L’impianto di spedizione è completato da una taglierina trilaterale, sempre di Müller Martini, e da una linea abbonati con cellofanatrice per copia singola di Sitma.

ritorio ed alle realtà locali; un formato più piccolo; una qualità di stampa più elevata; e, perché no, un contenimento dei costi. Ci traduca il tutto in scelte tecniche... In breve: occorreva utilizzare rotative a doppia larghezza e doppio sviluppo, con una configurazione a torri colore, che consente una più semplice gestione della quadricromia. Occorreva inoltre investire in un impianto per l’inserimento di prestampati, e predisporre l’impianto - ad ogni livello: preparazione, stampa, allestimento - per poter effettuare stampa in conto terzi.

Anche questa è stata una scelta dettata dal mercato? Certamente. Oggi appare evidente, da parte delle società editoriali, la volontà di trasferire a terzi le attività di stampa, o almeno di separare in maniera più netta l’attività editoriale da quella più tipicamente industriale di stampa. Si aggiunga a ciò la crescente richiesta di pubblicità a colori, che mette sotto grande pressione gli impianti di stampa per quotidiani, la cui età in molti casi supera i dieci-quindici anni, e si capiranno le ragioni della nascita di nuovi stabilimenti o della ristrutturazione profonda di impianti già esistenti. C’è insomma, a mio giudizio, la netta volontà di fare dell’attività di stampa qualcosa di economicamente ed industrialmente significativo, e non più soltanto l’appendice di un business che sta “altrove”, nella redazione e nell’ufficio della pubblicità. Nel caso del C.S.Q., oltre a queste che

Le due linee Ctp Agfa Polaris con le sviluppatrici in linea Agfa VSL.

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ho appena riferito, c’erano però anche altre motivazioni. Quali? Nel momento in cui due quotidiani come L’Eco di Bergamo e Il Giornale di Brescia si alleavano per realizzare un polo di stampa comune, è chiaro che non era possibile derogare al principio di “par condicio”: era impensabile, in altre parole, costruire un impianto dotato di una sola piega di uscita, che stampasse prima una testata e poi l’altra. Occorrevano necessariamente due rotative, che, per le ragioni sopra esposte, non potevano che avere dimensionamento e prestazioni significativi, con altrettanto significativi investimenti. Per poter ammortizzare questi investimenti, occorreva dunque estendere l’utilizzo medio dell’impianto ben oltre le cinque-sei ore giornaliere richieste dalla stampa notturna dei due giornali principali. C’è da attendersi dunque, nel prossimo futuro, che presso C.S.Q. vengano stampati altri quotidiani? Non solo quotidiani. Gli scenari di mercato che ci hanno suggerito le scelte tecniche ed impiantistiche prevedono una sempre maggiore convergenza tra la stampa dei quotidiani e la stampa commerciale. Faccio solo un esempio: in uno stabilimento destinato unicamente alla stampa dei quotidiani non avrebbe avuto senso installare nell’area di spedizione, come è stato fatto in questo impianto, una taglierina trilaterale da 100.000 copie l’ora, oppure una cellofanatrice per copie singole. Oltre alle considerazioni di mercato, che cosa ha guidato la scelta delle tecnologie utilizzate nello stabilimento? Abbiamo scelto di affidarci a tecnologie disponibili, affidabili, consolidate. Non l’ultima novità, dunque, o il nuovo prodotto che non è ancora passato sotto l’esame della produzione quotidiana, ma soluzioni disponi-

bili da tempo, efficienti, che hanno dimostrato affidabilità in produzione e, lo ripeto, in grado di assecondare lo sviluppo a breve-medio termine del business della stampa dei quotidiani, così come l’avevamo immaginato. I tre fornitori che abbiamo scelto nei settori produttivi chiave - Agfa per la teletrasmissione delle pagine, la gestione del flusso di lavoro, la gestione del colore tramite sistemi di controllo spettrofotometrici e la fotoformatura CtP, Wifag per la stampa, Müller Martini per la spedizione - ci hanno dato, in questo senso, le più ampie garanzie, essendo leader di mercato nelle rispettive aree di business. E’ il caso di Agfa Intellinet per la gestione del workflow e della trasmissione dati al PreSett delle rotative e delle linee Polaris per il Ctp. E di altre soluzioni pienamente conformi alle nostre esigenze: Wifag, ad esempio, con l’architettura shaftless e le torri colore, ci dava quella flessibilità nel posizionamento delle pagine in quadricromia che ci era indispensabile, mentre la linea di spedizione e inserimento Müller Martini, grazie alla possibilità di lavorare in accumulo, ci svincolava dalla necessità di lavorare con i tempi della rotativa, permettendoci di gestire la spedizione in base alle reali esigenze del nostro piano distributivo. Un altro criterio che ha spinto in favore di queste tecnologie è stata la possibilità, che esse ci garantiscono, di poter crescere col tempo senza costringerci ad investimenti supplementari eccessivamente onerosi. Nel reparto formatura c’è abbondante spazio per l’aggiunta di ulteriori linee Ctp Polaris, mentre le due rotative Wifag, che attualmente sono configurate per stampare rispettivamente 48 e 56 pagine, con 16 pagine in quadricromia, sono espandibili sino a 64 pagine, tutte a colori. E l’impianto di spedizione Müller

Un particolare della sala stampa con le due rotative Wifag OF 370 GTD

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Un particolare del polmone Flexiroll Müller Martini, che consente il disaccoppiamento tra la velocità della rotativa e quella della linea di spedizione

Martini, basato sul concetto dei “polmoni” di accumulo delle copie in uscita dalla piega, è per sua stessa filosofia di progettazione facilmente espandibile. Parliamo di risorse umane. Quanto ha inciso sulla scelta di realizzare il nuovo impianto la possibilità di contenere il costo del personale? Il controllo ed il contenimento dei costi è un elemento centrale di qualunque progetto industriale, quindi è stato anche una delle priorità del nuovo impianto. Non è stata questa, tuttavia, la ragione principale che ha spinto le due società editrici a far nascere un nuovo polo di stampa, quanto piuttosto la necessità di rispondere e, se possibile, di anticipare le richieste che l’evoluzione del mercato pone al business della stampa dei giornali. E’ chiaro peraltro che accorpare in un unico stabilimento le attività di stampa che in precedenza erano dislocate su più stabilimenti ha permesso di realizzare significative sinergie, ma sarebbe stato insensato investire parecchie decine di miliardi con l’obiettivo di asciugare gli organici di una decina di unità. Piuttosto vorrei sottolineare che, in un’area che, come questa, ha raggiunto da tempo la piena occupazione, è molto difficile reperire personale dotato di competenze professionali adeguate alla complessità degli impianti installati. A tal proposito stiamo valutando la possibilità di creare una vera e propria scuola di addestramento interna. Per concludere: il mercato della comunicazione e le tecnologie ad esso collegate evolvono molto rapidamente. Quanto è rischioso un investimento cospicuo come quello effettuato per la realizzazione del Centro Stampa Quotidiani di Erbusco? Ogni decisione di investimento si basa su scelte e su previsioni che comportano un margine di rischio. La scelta degli azionisti di C.S.Q. è stata quella di ef-

Una veduta d'insieme della sala spedizione con una delle due inseritrici Newsliner

fettuare un ingente investimento - la cifra complessiva è nell’ordine degli 80 miliardi di lire - che possa essere in qualche misura “difeso”, come dicevo poc’anzi, dalla possibilità di espandere gli impianti con investimenti ulteriori relativamente modesti. E’ ragionevole prevedere, sotto questo aspetto, un ciclo di vita utile dell’impianto nell’ordine dei 15-20 anni. Ci siamo posti l’obiettivo di utilizzare gli impianti al massimo compatibile con le produzioni editoriali di questo settore (quotidiani, inserti pubblicitari ed editoriali, settimanali con impostazione da quotidiano). L’obiettivo è fissato a 120 milioni di giri/cilindro l’anno per ogni rotativa. E’ un obiettivo impegnativo, ne siamo consapevoli, ma riteniamo che esistano le condizioni di mercato per raggiungerlo.

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Tra Bergamo e Brescia uno stabilimento “marketing-driven”

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Il Foglio Quotidiano: un sistema produttivo semplice, economico e ...controcorrente Il quotidiano più sintetico d’Italia, basato su un solo foglio di notizie in formato broadsheet, ha compiuto fin dall’inizio della sua avventura editoriale, nel 1995, scelte tecnologiche decisamente originali e per certi aspetti in assoluta controtendenza rispetto al resto del panorama editoriale. TecnoMedia vi racconta come si lavora in redazione, come si produce (e si produrrà) Il Foglio quotidiano. Progettato nel 1995 sulla base di un’idea di Giuliano Ferrara, Il Foglio quotidiano ha mantenuto nei suoi cinque anni di storia la sua caratteristica di giornale di nicchia dall’impianto strutturale molto semplice e schematico, realizzato per l’appunto utilizzando un solo “foglio”. Fin dalla sua progettazione, si è posto il problema di quale supporto tecnologico impiegare per la produzione di una testata che posto al centro dei propri obiettivi una corretta gestione dei costi ed una semplificazione dei processi prodotti all’insegna della efficacia e della semplificazione dei flussi di lavoro. TecnoMedia ha incontrato il direttore generale della testata Michele Buracchio, manager e giornalista, ed il direttore tecnico Marco Maria Foschi, con i quali ha ripercorso l’approccio alle tecnologie di un quotidiano che, a tutt’oggi, rappresenta una caso assolutamente unico nel panorama dell’informazione quotidiana con un prodotto basato, appunto, su un solo “foglio”. Alla ricerca del sistema editoriale.... “Per la realizzazione del quotidiano”, spiega Michele Buracchio, “l’idea iniziale era la stessa che anche oggi accompagna il flusso di lavoro produttivo: quella di evitare l’utilizzo dei sistemi editoriali basati su piattaforma proprietaria”, un’architettura, secondo la valutazione dei responsabili del quotidiano, caratterizzata da una eccessiva rigidità e da costi non compatibili con i budget dell’editore. All’epoca, e siamo nel 1995, i sistemi proprietari in funzione prevedevano una formazione per i grafici piuttosto lunga ed onerosa, senza contare che, sempre dal punto di vista dei responsabili della testata, le piattaforme disponibili richiedevano un’eccessiva dipendenza dall’assistenza della casa madre, con la necessità di prevedere inter-

venti per la modifica di particolari funzioni destinati a fare lievitare ulteriormente i costi. Per queste ragioni si decise di progettare un sistema ad hoc, partendo da una analisi del prodotto editoriale. Quest’ultimo, in estrema sintesi, si presentava come un quotidiano oltremodo semplificato sia da un punto di vista grafica che per quanto riguarda la quantità di articoli pubblicabili ogni giorno, limitata inevitabilmente dal solo “foglio” previsto dal progetto editoriale. “Si pensò quindi” racconta ancora Buracchio, “di scomporre il giornale in file diversi, preparati seguendo lo schema dell’impaginazione, e di operare alcune scelte che al tempo erano piuttosto insolite: utilizzare una linea ISDN per trasmettere alla tipografia il file finale, in formato PDF”. Uno schema produttivo oltremodo semplificato, realizzato sicuramente in economia ma funzionale sia al tipo di prodotto editoriale che alle restrizioni del budget, e che finora ha garantito la flessibilità e la produttività indispensabile e tale da permettere a tutt’oggi di non mancare mai una sola uscita. Il sistema editoriale adottato, spiega nel dettaglio il direttore tecnico Marco Maria Foschi, è basato su piattaforma Apple Macintosh, ha finora utilizzato il programma QuarkXpress e una serie limitata di font per l’impaginazione. I redattori normalmente scrivono direttamente nello spazio a loro assegnato all’interno di format predisposti dal grafico e resi disponibili quotidianamente sul server centrale. Per la stesura dei testi da parte dei collaboratori esterni è stato scelto, più per la sua ingombrante presenza come standard di mercato che per le caratteristiche di velocità e facilità d’uso, il programma Microsoft Word. Per le fotografie, di cui fino ad oggi si è fatto un utilizzo limitato al bianco e nero puntinato che è una caratteristica pe-

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culiare della testata, viene utilizzato uno scanner piano Agfa e uno Epson. La gestione dei flussi di lavoro Il problema della gestione del flusso viene risolto al Foglio tramite uno schema in uso da coloro che impiegano sistemi centralizzati, e cioè l’utilizzo del server “a rotazione” da parte di ciascun giornalista. Ogni variazione viene apportata non in modo simultaneo bensì sequenziale dai diversi collaboratori, in modo che si abbia la certezza che la versione aggiornata sia quella in uso. Con questo sistema, pure “controcorrente” rispetto alle tecnologie prevalenti nei sistemi editoriali strutturati, il grafico che mette mano agli articoli da impaginare ha la certezza che si tratti sempre delle versioni definitive. Questo schema teorico, molto semplice, è purtroppo reso più complicato, nella pratica, dal crescente utilizzo del telelavoro e dall’apertura della sede di Roma, e lo sarà ancora di più dalla prevista apertura della sede di Parigi. Nella fase finale di chiusura può essere necessario affidarsi anche a telefonate di conferma per stabilire quale versione sia quella aggiornata, pur utilizzando la codifica dei nomi dei files per i materiali provenienti da telelavoro. Presso la sede di Milano del Foglio quotidiano lavorano 5 giornalisti, presso la sede di Roma 4; a questi si aggiungono diversi collaboratori fissi e un’ottantina di collaboratori esterni. Dato lo sviluppo in termini quantitativi dell’iniziativa editoriale, si è reso necessario potenziare nel tempo la struttura di rete iniziale per far fronte all’aumentato flusso in arrivo dall’esterno. Il server centrale provvede, attraverso il collegamento a due modem con relative linee telefoniche analogiche, a rendere disponibile il collegamento remoto, sia agli utenti Macintosh attraverso il servizio Appletalk Remote Access che agli utenti Dos-Windows che possono collegarsi al sistema di posta elettronica multipiattaforma First Class. Un dispositivo Shiva Lanrover rende accessibile la rete locale attraverso altri 4 modem/linee telefoniche analogiche utilizzando il protocollo PPP che, essendo lo stesso in uso sulla rete Internet, è disponibile per tutti i personal computer in commercio. Il Direttore e alcuni redattori sono

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dotati di stazioni portatili Powerbook che, tramite collegamento con un telefonino GSM, possono trasmettere gli articoli al Server della redazione da qualunque località raggiunta dal servizio di telefonia mobile. I collaboratori che si trovano fuori sede, soprattutto quelli all’estero, fanno sempre più di frequente ricorso alla posta elettronica, inviando i propri pezzi in redazione inseriti all’interno del messaggio e-mail o come allegati. Se questo non è possibile, si ricorre anche al fax come soluzione estrema, successivamente acquisito al sistema tramite un programma di OCR. Stampare e distribuire Il Foglio viene chiuso entro le 20, e l’edizione viene trasmessa ai due centri stampa per la fase finale della produzione, uno a Roma per il centro-sud e le isole e uno a Muggiò (Monza) per il nord. La trasmissione avviene attraverso linee telefoniche digitali ISDN, utilizzando il software Rapido ISDN, fornito in dotazione con le schede Planet ISDN installate all’interno dei Macintosh. La decisione di chiudere alle ore 20 è stata presa per consentire alle prime copie stampate a Roma di viaggiare con l’ultimo aereo di linea per le isole, e di venire distribuite alla mattina successiva insieme alla stampa locale e a quella nazionale stampata localmente. Questa organizzazione evita all’editore di dover pagare il prezzo extra per ogni copia che sarebbe dovuto se il giornale viaggiasse con il servizio postale del giorno successivo, consentendo ad un risparmio di circa 300 milioni all’anno. La recente opportunità diffusionale offerta dalla sperimentazione di punti vendita presso i magazzini della grande distribuzione ha posto il problema dell’inserimento nelle singole copie dei codici a barre, un problema risolto tramite l’utilizzo di uno specifico software col il quale chi impagina prepara rapidamente il piccolo file da inserire, trasformando le cifre richieste nelle righe dei codici a barre a inserendole direttamente nell’impaginato. Il Foglio on line Fin dalla data del primo numero, 30 gennaio 1996, il Foglio può essere scaricato dal sito Internet

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Knowledge Management a Il Sole 24 Ore Durante il 53° Congresso mondiale dei quotidiani, svoltosi a Rio de Janeiro nel mese di giugno, è stato annunciato un accordo di collaborazione tra Il Sole 24 Ore e EidosMedia, società con sede a Milano specializzata nella realizzazione di sistemi di information asset management. Obiettivo dell’intesa è la realizzazione di una infrastruttura globale di knowledge management per l’intero gruppo editoriale. Nell’ambito del progetto, Il Sole 24 Ore adotterà Méthode, il sistema di Knowledge Management sviluppato da EidosMedia, una nuova ed innovativa soluzione per la creazione, la correlazione, l’archiviazione e la trasformazione di contenuti informativi. Presso Il Sole 24 Ore, Méthode verrà personalizzato sulla base delle specifiche esigenze di ogni divisione coinvolta nel processo di creazione di contenuti informativi, dall’on-line al quotidiano, dal broadcasting all’editoria professionale. EidosMedia e Il Sole 24 Ore valuteranno congiuntamente l’integrazione di Méthode con i sistemi di produzione utilizzati agli specifici output dell’informazione. Il progetto, una volta completato, consentirà a Il Sole 24 Ore di trasformarsi in una Knowledge Company, in grado di offrire ai propri giornalisti strumenti più efficienti per effettuare ricerche sui contenuti informativi disponibili in tutto il gruppo, collegarli tra loro, editarli ed inviarli verso i diversi canali di output. “L’esigenza di creare prodotti e servizi informativi nuovi ed innovativi, sfruttando il patrimonio di conoscenza disponibile all’interno del nostro gruppo editoriale sta diventando un fattore cruciale in un contesto sempre più competitivo” ha dichiarato Maurizio Galluzzo, Amministratore Delegato de Il Sole 24 Ore, “ed è evidente che soltanto se disporremo di una infrastruttura di knowledge comune a tutto il gruppo editoriale, potremo supportare con successo le future iniziative di business”. “Oggi la competizione sul mercato dei media si gioca in misura sempre maggiore sull’utilizzo di tecnologie innovative. Il time-to-market dei prodotti editoriali si riduce sempre più, pertanto gli editori hanno bisogno di sistemi di gestione del patrimonio informativo altamente efficienti, che permettano loro di ottimizzare il rapporto costi-benefici nella creazione di nuovi prodotti e servizi” ha dichiarato Gabriella Franzini, direttore di EidosMedia, “per questo motivo siamo orgogliosi che Il Sole 24 Ore abbia scelto le soluzioni di Knowledge Management di EidosMedia per supportare le future attività multimediali”.

(www.ilfoglio.it) in formato PDF dalle ore 12 del giorno di uscita. Il sito Internet, attualmente abbastanza limitato, verrà presto rivisitato in considerazione dell’aumento esponenziale del pubblico che abitualmente utilizza la “madre di tutte le reti”, giustificando gli investimenti necessari alla realizzazione di un sito veramente all’avanguardia. Ogni anno viene inoltre pubblicata una raccolta su CD rom di tutti i numeri usciti, sempre in formato PDF, con un rapidissimo motore per la consultazione. Il futuro è già cominciato Al Foglio quotidiano si susseguono importanti sviluppi editoriali. Il primo è una nuova uscita nella giornata di domenica, in modo da coprire tutti i giorni della settimana, con una presentazione molto diversa da quella degli altri giorni. Al tradizionale Foglio quotidiano in edicola da martedì a sabato, e al Foglio dei fogli, come veniva chiamata inizialmente l’edizione del lunedì stampata su carta rosa che riprendeva i maggiori articoli comparsi sulla stampa nella settimana precedente, si è aggiunto dal 2 luglio scorso il domenicale Foglio dei ritratti, che presenta novità anche dal punto di vista grafico oltre che di contenuto. Sono presenti quattro ritratti di personaggi, un servizio foto-

grafico di alta qualità e una rubrica di “vizi e virtù” contenente spigolature varie. Sono anche inserite molte immagini e pubblicità a colori. L’altra novità della testata è di tipo strategico: si tratta dell’apertura della sede di Parigi, programmata per il mese di gennaio 2001, che segue a poca distanza il rinnovamento della sede di Roma. A Parigi sarà attiva una redazione di giornalisti locali, che produrranno un prodotto specifico per il mercato francese; esiste al momento già una sede e una rete attiva e sono in corso alcune prove tecniche di realizzazione, ottenute tramite l’invio alla tipografia di Parigi del formato in uso in Italia. Tutto questo ha comportato e comporterà alcune significative variazione nelle soluzioni tecnologiche finora adottate. La prima, e più importante, riguarda la piattaforma di impaginazione del giornale, dove InDesign è destinato a sostituire QuarkXpress. Il nuovo motore di impaginazione consentirà una gestione più rapida e flessibile del formato PDF essendo prevista, fra le altre novità, la possibilità di salvare direttamente dall’interno del programma l’impaginato in questo formato. Il trattamento fotografico è già stato potenziato in modo sensibile, perché il numero della domenica prevede foto a scale di grigio di alta qualità e foto a colori. Nuove stazione di lavoro G4 saranno

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inserite nella rete di Macintosh , mentre sono già in produzione uno scanner piano Umax Mirage A3 con coperchio per trasparenti e uno scanner per diapositive Nikon. Per quanto riguarda le telecomunicazioni è in fase di avanzato studio la realizzazione di una rete virtuale privata (VPN) che abbatta i costi delle comunicazioni telefoniche tra le redazioni e consenta l’interconnessione delle reti locali attraverso le dorsali Internet a costi fissi e in totale sicurezza. Non cambierà invece l’approccio alla tecnologia, sempre orientato, anche in occasione dell’avvio di nuovi prodotti, all’impiego di soluzioni hardware e software standard configurate in funzione di esigenze produttive bilanciate fra una estrema semplicità di funzionamento ed un contenimento dei costi altrettanto rigoroso. Un Foglio in carta patinata Per quanto riguarda la stampa in quadricromia,

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novità di assoluto rilievo nel progetto editoriale del Foglio quotidiano, ci si è orientati verso l’utilizzo di una macchina piana per ottenere una qualità elevata. Questo ha consentito anche di limitare lo scarto delle prime copie, che con la stampa in rotativa arriva a sfiorare le 1500-2000 unità mentre con la macchina piana si riduce notevolmente, anche se va calcolata la perdita di alcune copie in fase di piegatura, dove questa tecnologia accusa ancora qualche problema. Strettamente collegata alla macchina per la stampa del colore è stata la decisione circa il tipo di carta da adottare. Il Foglio quotidiano è sempre stato caratterizzato da una carta più pesante di quella utilizzata dalle altre testate, dato che ha una foliazione molto inferiore, e l’editore ha voluto continuare a conservare questa caratteristica. Con l’introduzione del colore, delle fotografie e dell’utilizzo della macchina piana si è passati ad un altro tipo di carta, patinata da 90 grammi prodotta dalla Burgo, che favorisce una resa ottimale.

5 Stelle al Grand Hotel Brun Da sempre annoverato tra gli hotel di lusso italiani, il Grand Hotel Brun torna ad essere ufficialmente un 5 stelle. Primo hotel di alto livello che si incontra arrivando a Milano dal nuovo scalo aereoportuale di Malpensa, in zona San Siro e a soli 2,5 Km dalla Fiera, il Grand Hotel Brun ha sempre fornito alla sua Clientela uno standard e una qualità dei servizi veramente invidiabili ma, nonostante ciò, ha voluto migliorare ulteriormente la propria offerta progettando la costruzione di un nuovo e attrezzato fitness center (di imminente realizzazione) e ristrutturando tutte le 330 camere, di cui 1/3 destinate esclusivamente ai Clienti non fumatori, ai quali è anche riservata una parte della sala colazioni. Da tutte le camere, a mezzo dell’apparato TV interattivo è possibile, oltre che ricevere messaggi, passare ordinazioni, prenotare il servizio sveglia, etc... ed anche collegarsi ad Internet. Inoltre l’albergo mette a disposizione della propria Clientela ben 14 sale riunioni tutte attrezzate con le più moderne tecnologie e un modernissimo centro congressi che arriva ad ospitare fino a 1000 persone. Completano i servizi offerti due ristoranti davvero speciali “La terrazza” e il “Don Giovanni”, due parcheggi esterni e un garage interno. Un prestigioso servizio limousine, attivo 24 ore, è a disposizione degli ospiti per ogni destinazione, nonchè eventualmente per tours turistici. Grazie alla convenzione con la MONRIF, i soci dell’ASIG possono usufruire dei servizi offerti dalla prestigiosa catena alberghiera a prezzi convenzionati estremamente vantaggiosi: Grand Hotel Brun - Milano:

Royal Hotel Carlton - Bologna:

doppia uso singola .......................... 234.000 doppia ............................................. 280.000

singola ............................................ 235.000 doppia ............................................. 309.000

Hotel Hermitage - Milano:

Hotel Internazionale - Bologna:

doppia uso singola .......................... 270.000 doppia ............................................. 335.000

singola ............................................ 220.000 doppia ............................................. 310.000

Hotel Royal Garden - Milanofiori: doppia uso singola .......................... 218.000 doppia ............................................. 290.000

I prezzi sono comprensivi di IVA (10%) e piccola colazione a buffet. Per prenotare telefonare al numero verde 167.834033

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A Piacenza l’informazione entra nel telefonino con il nuovo portale wap.liberta.it

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Marco Molinari

Nuovo passo avanti per la piccola editoria, che ancora una volta segna il passo ai grandi quotidiani nazionali nell’utilizzo dei new media come veicoli di comunicazione. Libertà, storico quotidiano di Piacenza, già presente su Internet dal 1995, ha presentato ai primi di giugno il primo vero portale editoriale wap, che oltre all’edizione integrale del quotidiano offre una serie di servizi utili ai lettori mobili. Per capire meglio come funziona e cosa offre abbiamo intervistato Marco Molinari, che dal 1995 è alla guida di Libertà On Line, il progetto di comunicazione Internet del quotidiano Libertà, e di Altrimedia.it, la web-agency del gruppo editoriale di Piacenza.

Innanzitutto una domanda quasi d’obbligo: come mai un quotidiano di provincia su WAP? Libertà è un quotidiano storico, nato nel 1883, da sempre fortemente legato alla tradizione, alla sua terra, alla sua gente, al punto che, spesso, i piacentini lo definiscono “il nostro giornale”. Ciò nonostante ha saputo trasformarsi in un moderno quotidiano di informazione al servizio della città e dei lettori, coinvolgendoli nelle problematiche del territorio e diventando sempre più punto di riferimento per le varie realtà locali. Questo grazie allo spirito imprenditoriale ed al desiderio di evoluzione del suo editore e presidente, Donatella Ronconi, affiancata dalla figlia Enrica Prati, che ha saputo, aprire il suo giornale anche alle nuove forme di comunicazione - Internet prima e WAP ora - coniugando tradizione e tecnologia. Questa doverosa premessa per far capire quale spirito sta dietro ad una iniziativa che potrebbe altrimenti sembrare una semplice esercitazione di stile. Libertà è l’unico quotidiano di Piacenza, è fortemente radicato sul territorio, e si assume volentieri l’onere/onore di dare voce ai suoi concittadini, anche e soprattutto con l’ausilio dei nuovi media. È stato tra i primi quotidiani a credere in Internet, nel 1995, costituendo un network con altri tre quotidiani locali (Lodi, Bergamo e Brescia), ed iniziando così la diffusione della cultura Internet in una piccola provincia come quella piacentina. È stato poi il primo quotidiano nel 1998 a creare un portale dedicato all’informazione, contenente non solo l’edizione del giornale, ma anche altre tipologie

di notizie quali Magazine, Dossier, Forum, Rubriche, Web Review. Il passaggio al WAP è stato quindi una sorta di scelta obbligata, per fornire sempre nuovi servizi ai lettori e per mantenere alimentata quella immagine di innovazione che la nostra testata ha già acquisito nell’ambiente editoriale. Ma non solo. Siamo convinti che il sistema WAP troverà la sua giusta collocazione nel panorama della comunicazione, occupando l’area ancora scoperta relativa all’informazione mobile, e ci piace esserne pionieri. Internet ha portato la rivoluzione della “informazione da ogni dove”, il WAP porta quella della “informazione in ogni dove”. Con il vostro portale WAP date quindi solo l’informazione del quotidiano? No, crediamo fortemente nel WAP come sistema di comunicazione mobile per dare quelle informazioni di utilità a chi si trova sparso sul nostro territorio, che altrimenti richiederebbero punti d’accesso dedicati. Pensiamo ai turisti, a chi transita o si trova per lavoro nella nostra città e provincia, e, avendo bisogno di informazioni specifiche, ha solo uno strumento in tasca: il telefono cellulare. Se questo è WAP noi possiamo fornirgli tutto ciò che gli serve: le mostre ed i musei con gli orari, gli alberghi, i film in programmazione, le farmacie di turno, gli elettrauto, le guardie mediche e tutto ciò che può servire a chi, lo ripeto, si trova per strada. Il quotidiano su WAP è il completamento del servizio, per fornire anche quelle

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A Piacenza l’informazione entra nel telefonino con il nuovo portale wap.liberta.it

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news che, in taluni casi, non è possibile avere. Mi riferisco ad esempio ai piacentini che si trovano in vacanza in località in cui non arriva l’edizione cartacea: con il WAP possono sapere a colpo d’occhio cosa succede in città e, se vogliono, leggersi per intero le notizie. Quindi lavorate anche sui contenuti tipici di una rete civica? Certamente, anche se il concetto di rete civica, che si è sviluppato fortemente in Italia grazie ad Internet vivendo varie trasformazioni nel corso degli anni, ha assunto un ruolo più legato alle amministrazioni pubbliche. Quello che noi abbiamo in mente è un vero portale di informazioni per l’utente mobile, puntando sui contenuti di reale necessità, legati al momento ed al luogo in cui l’utente ne ha bisogno. Attualmente stiamo alimentando la base dati, di giorno in giorno sempre più ricca di nuovi tipi di contenuti, ovviamente già consultabile via wap; ma abbiamo già in progetto una nuova versione del sito basata su una mappatura topografica della città e della provincia di Piacenza, sulla quale creeremo vari layer di contenuti, uno per ogni tipologia: turismo, lavoro, divertimento, utilità, servizi, emergenze. L’utente che cercherà, ad esempio, una farmacia in turno notturno, indicando la via in cui trova saprà quali sono quelle più vicine a lui. Oppure potrà cercare la sala dove trasmettono il film desiderato, dopodiché cercare il bancomat più vicino per non spostare l’auto dal parcheggio, e poi vedere in quale paese di provincia c’è in corso una sagra gastronomica dove si cucina il pesce. Sarà una struttura reticolare basata sulla topografia, grazie alla quale ci si potrà muovere da una tipologia all’altra con l’obiettivo preciso di focalizzare la navigazione e la ricerca sulla posizione territoriale. Sarà quindi un progetto replicabile per tutte le città per le quali sarà necessario solamente creare la mappatura e i layer di contenuti. La struttura tecnica rimarrà invariata. Quali strumenti utilizzate per realizzare questo progetto? Il portale WAP utilizza la stessa struttura di dati del portale Internet, e pertanto è necessario un breve

escursus su come quest’ultimo viene gestito. Innanzitutto occorre precisare che tutto ciò che concerne la realizzazione e gestione dei siti Internet e wap del gruppo Libertà è completamente interna ad opera del pool di lavoro di Libertà On Line, consentendo una alta flessibilità di manovra abbinata ad un contenimento dei costi. Del gruppo fa parte, oltre alla già citata Libertà On Line (www.libertaonline.it) anche la web agency Altrimedia.it (www.altrimedia.it) che si occupa prevalentemente di realizzazione di business web. La base di partenza è il sistema editoriale di Libertà dal quale ogni notte un processo automatizzato estrae l’edizione del giorno e le foto pubblicate. Il tutto viene impacchettato e spedito via ISDN alla sede di Libertà On Line, geograficamente distante circa 1000 metri. Qui alcuni processi notturni provvedono a caricare l’edizione su un database con struttura realizzata ad hoc. Le altre sezioni del portale, sempre memorizzate su database, sono gestite da collaboratori interni a Libertà On Line tramite console specifiche, realizzate in linguaggio ASP, che consentono l’inserimento e la gestione tramite browser anche da postazioni remote. A questo punto tutto il contenuto del portale è disponibile per essere consultato, in quanto tutto il sito, installato su server Windows NT con web server IIS di Microsoft, risiede su database SQL Server e viene gestito dinamicamente da pagine scritte in linguaggio ASP di Microsoft. Queste pagine svolgono due funzioni: l’estrazione dei dati tramite query specifiche, e la generazione dinamica del codice html contenente il layout di pagina ed i dati estratti, da inviare al browser del lettore. Questa soluzione combinata offre la massima libertà di utilizzo delle notizie, consentendo qualunque tipo di estrazione, nonché la modularità di visualizzazione, generando di volta in volta il linguaggio specifico per il device di consultazione. Definite la struttura dei dati, le specifiche di accesso e la modalità di visualizzazione via web, si intuisce che per l’accesso WAP è sufficiente creare una specifica modalità di visualizzazione, sempre in linguaggio ASP, che si incarica di creare le relative pagi-

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Donatella Ronconi, editore del quotidiano Libertà di Piacenza

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TecnoMedia Alcune videate da wap.liberta.it. (il telefono cellulare dal quale sono estratte le videate sottostanti è il Nokia 7110®, ma il sistema è compatibile con qualunque terminale GSM compatibile con il protocollo WAP)

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ne wml. Ciò consente evidenti sinergie e di evitare ridondanze di dati. Ciò che è inserito nel database è consultabile via web, via wap, e in futuro, via UMTS. E chi non ha ancora un telefono cellulare WAP come può vedere il vostro portale? Abbiamo predisposto una pagina Internet di demo (www.liberta.it/wap/demo.asp), che contiene un ottimo emulatore WAP. Consente di interagire come se si trattasse effettivamente di un cellulare WAP, operando con il cursore e con i tasti. L’emulatore effettua la connessione WAP esattamente come fosse una connessione via cellulare, consentendo così di navigare tutto il nostro portale. Inoltre utilizzando la pagina VAI A... è possibile navigare su qualunque altro sito WAP. Più emulatore di così... Un’ultima domanda: non temete l’arrivo senz’altro prossimo - dei grossi nomi nazionali, come è stato per l’accesso ad Internet e per i portali con l’entrata in campo di gestori del calibro di TIN, Kataweb, Jumpy, Ciaoweb, e così via? La domanda lascia intendere una giusta analisi dei fatti, che si può riassumere così : “siete stati i primi ad occupare il vostro territorio, ma poi arrivano i grandi e vi spazzano dal mercato”. Questa osservazione è corretta solo per quello che riguarda la connettività e la fornitura di notizie generaliste e nazionali, che se effettuate sui grossi volumi consentono evidenti economie di scala. Ma ciò che fa la differenza tra noi e loro è la simbiosi con il territorio, che noi possediamo e loro no. Fare un grosso portale generalista comporta grossi investimenti, ripartiti su tutto il territorio, destinanti ad una platea nazionale; fare tanti piccoli portali locali comporta la frammentazione della produzione editoriale, la perfetta conoscenza delle problematiche locali, e di conseguenza investimenti decisamente superiori. Questo vale sia per il web che per il wap. Libertà vanta, oltre alla padronanza dell’informazione locale, una rapida capacità di adeguamento alle nuove esigenze de mercato, e questo ci avvantaggia e ci colloca in una posizione privilegiata. È per questo motivo che riteniamo di essere gli

unici candidati a diventare il portale unico del territorio, ed è in questa direzione che stiamo concentrando i nostri sforzi, sia sul fronte wap, come accennato prima, sia sul fronte web, dove abbiamo in cantiere la revisione totale del nostro portale per renderlo ancor di più territoriale, strutturato in canali tematici per farlo diventare sempre più il portale per i piacentini e dei piacentini, rendendoli parte attiva dello sviluppo della nostra città. Per ulteriori informazioni sull’iniziativa, è possibile rivolgersi direttamente a Marco Molinari all’indirizzo Marco.Molinari@liberta.it

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Gestire la pubblicità on line: programmi e sperimentazioni di Numerica Pubblicità

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La concessionaria di pubblicità locale del Giornale Di Brescia ha da poco avviato la prima fase di un progetto di trasformazione dei flussi di lavoro della gestione della pubblicità, destinata a passare da analogica in digitale. Una nuova piattaforma software provvede alla validazione e normalizzazione dei files in ingresso, mentre un applicativo integrato con gli altri sistemi in uso presso la testata bresciana controlla tutte le fasi successive di lavorazione, dall’abbinamento delle immagini con i dati amministrativi fino alla videoimpaginazione finale. Sono sempre più numerose le testate italiane, e le concessionarie di pubblicità, che avviano progetti, investimenti e realizzazioni per sviluppare la trasmissione on line degli annunci di pubblicità dalla sede di produzione degli stessi al sistema editoriale del quotidiano. A queste attività non si sono sottratti Il Giornale di Brescia e Numerica Pubblicità, concessionaria per le inserzioni in ambito locale. TecnoMedia ha incontrato il condirettore della concessionaria Giorgio Costa, per avere i dettagli del progetto di trasmissione della pubblicità on line in corso di realizzazione a Brescia. “Inventare procedure” (e sviluppare applicativi) In estrema sintesi, la sfida della pubblicità on line è racchiusa in questi due concetti: inventare, nel senso più autentico del termine, delle nuove procedure organizzative, e sviluppare una piattaforma tecnologica in grado di supportare il flusso di lavoro digitale. Numerica Pubblicità ha cominciato a lavorare su questi due fronti in stretta collaborazione con l’editore da alcuni mesi, ed il progetto si è ulteriormente perfezionato dopo l’avvio, lo scorso mese di marzo, del nuovo centro stampa C.S.Q. di Erbusco (Bs), dove il quotidiano bresciano viene stampato su una nuova rotativa che ha consentito l’introduzione del nuovo formato “Corriere”, pur essendo rimaste pressoché invariate, almeno finora, la grafica della testata e la impaginazione, sempre a nove colonne. Il progetto per la trasmissione on line della pubblicità è stato avviato nella seconda metà del 1999 ed a cominciato ad entrare in produzione a maggio di que-

st’anno. I dirigenti bresciani sono partiti da una analisi del flusso di lavoro tradizionale, che prevedeva una netta separazione, anche “fisica”, fra gli addetti all’ufficio punte traffico della concessionaria, che di fatto gestivano le informazioni sugli annunci pubblicitari, e gli addetti alla impaginazione del giornale, che ricevevano dai primi i materiali da avviare in produzione assieme alle necessarie informazioni per il corretto posizionamento. In pratica la funzione di tracking del materiale veniva ripartita fra addetti alla produzione (tracking del pubblicato) e gli addetti dell’ufficio punte traffico (tracking dei materiali in produzione). Il nuovo workflow in corso di messa a punto da parte dei dirigenti del quotidiano bresciano prevede un radicale capovolgimento di questo flusso di lavoro. Prima di tutto i diversi uffici verranno fra breve unificati, e i diversi addetti lavoreranno fianco a fianco in un unico ambiente. I materiali in produzione saranno gestiti direttamente dagli addetti alla impaginazione, mentre all’ufficio punte traffico verrà demandato il tracking del pubblicato. Nel frattempo la concessionaria si sta attivando per cercare di ricevere più materiali possibili in formato digitale, sia da parte degli inserzionisti privati - ovvero in primis le agenzie di pubblicità e le fotolito - che da parte del settore pubblico (annunci del Tribunale, U.S.L., Comuni, etc..) E’ esperienza comune di tutti gli editori e di tutte le concessionarie di pubblicità quello il problema della validazione e della normalizzazione dei files in arrivo dall’esterno. Anche in questo caso, i dirigenti di Numerica hanno dovuto prendere in esame delle soluzioni per evitare che i risparmi di tempo e, soprattutto, di errore, nella trasposizione di materiali su formato analogico in digitale venisse di fatto vanificata dalla

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Gestire la pubblicità on line: programmi e sperimentazioni di Numerica Pubblicità

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luzione offerta da una società di software italiana, la LinkService, ormai da alcuni anni indirizzata allo sviluppo di soluzioni per la gestione dei flussi pubblicitari. I materiali digitali accettati dalla concessionaria possono essere in formato EPS, PDF o PostScript. Una volta inviati dal server di produzione, installato presso fotolito, agenzie di pubblicità o da qualsiasi altro centro servizi, al sistema di ricezione, viene preso in carico dal modulo di sistema - denominato Asura - che provvede alle funzioni di normalizzazione e validazione. In pratica ogni file in ingresso viene ricomposto per la stampa finale in formato EPS. La soluzione trasforma di fatto il server di ricezione in una centrale unica di produzione e certificazione della qualità finale di quanto andrà avviato alla fase finale Sviluppare gli applicativi di stampa. I materiali in formato analogico vengono Per la ricezione, certificazione e normalizzazione invece scannerizzati ed acquisiti in formato EPS, e dei materiali dall’esterno la scelta è caduta su una so- successivamente indirizzati all’interno del workflow digitale. Una volta archiviato all’interno del data base centrale il file è pronto per il processo di associazione con i dati amministrativi immagazzinati attraverso il software Presnet di Sinedita. La soluzione che provvede a questa funzione, denominata LSADWorkFlow, si presenta agli addetti come una maschera suddivisa in più videate attraverso le quali è possibile operare in modalità interattiva per l’abbinamento dei dati ai files arrivati in formato digitale. Una prima finestra del programma mostra la lista dei files processati da Asura, e quindi pronti per essere associati ai dati, una seconda ripartizione dello schermo consente la previsualizzaUna schermata del software LSADWorkFlow. A sinistra, la lista dei files zione delle immagini in formadigitali processati da Asura; in basso a destra, le informazioni to PDF per il controllo visivo, amministrative da associare ai file; in alto a destra, il preview del file pubblicitario in formato Pdf. mentre in un terzo campo ritro-

impossibilità di “acquisire” e, successivamente, inviare in produzione i files, sia perché rovinati dalla trasmissione sia perché incompatibili con il sistema editoriale in uso presso la testata. Per risolvere questo problema essenziale nella gestione della pubblicità on line e per consentire l’avvio dei nuovi flussi di lavoro anche Numerica, come altre concessionarie italiane, si è posta il problema degli strumenti di software da introdurre in azienda, con un occhio puntato allo sviluppo di soluzioni su misura ed un’altra alla necessità di integrare il nuovo con i sistemi già esistenti, Unisys per quanto riguarda il sistema editoriale e Sinedita per quanto riguarda la gestione dei materiali.

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Gestire la pubblicità on line: programmi e sperimentazioni di Numerica Pubblicità

Due schermate del “timone elettronico” sviluppato da Linkservice, che consente di calibrare il posizionamento dei files di pubblicità in pagina e di riportare le loro coordinate al sistema editoriale Hermes.

Videoimpaginare la pubblicità La fase finale del flusso di lavoro consiste nel processo di videoimpaginazione della pubblicità tramite l’aggancio dei files al sistema editoriale Hermes di Unisys in uso al quotidiano bresciano. LinkService ha sviluppato un “timone elettronico” che consente di calibrare il posizionamento dei files di pubblicità in pagina, preparando di fatto una sorta di pagina virtuale perfettamente speculare rispetto a quella che verrà definitivamente preparata all’interno del sistema Unisys. Le coordinate alle quali sono agganciate le pubblicità vengono quindi riportate all’interno del sistema editoriale. Il procedimento può avvenire in modo off-line, in modalità manuale o semiautomatica, ed è in corso di sviluppo una nuova release che consentirà, se richiesto e funzionale al flusso di lavoro, il trasferimento di tutte le geometrie di pagina delle pubblicità in modalità on-line. Per guadagnare tempo ed alleggerire il traffico sulle stazioni di lavoro il timone si limita a mostrare a video i box all’interno dei quali andrà a posizionato il files di pubblicità, identificato in rete con un nome univoco, ma è comunque sempre possibile effettuare stampa a pagina intera in modalità grafica, all’interno delle quali diventano visibili anche le immagini in bassa risoluzione.

Pubblicità on line

viamo la lista dei materiali del giorno e le relative informazioni che andranno associate ai files presenti nella prima videata. La particolarità della soluzione LSADWorkFlow consiste nel ricreare a video una sorta di ambiente interattivo dove gli operatori possono lavorare come se maneggiassero “fisicamente” i dati amministrativi e la pubblicità da pubblicare. Una “filosofia” progettuale particolarmente apprezzata in virtù del fatto che contribuisce a limitare l’impatto fra la manipolazione “analogica” della pubblicità e la gestione digitale dei files e delle relative informazioni. Se dovessimo ricorrere a qualche analogia ricavata dalla storia dell’informatica, saremmo tentati di suggerire che le videate di LSADWorkFlow rappresentano lo stesso impatto che ebbe una ventina di anni fa il sistema operativo Macintosh sugli utenti professionali dei computer dell’epoca, basati su interfacce esclusivamente alfanumeriche.

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Cerco lavoro: compro il giornale o vado sul Web? La grande potenzialità del Web come strumento per l’incontro tra ricerca e offerta di lavoro è testimoniata dalla rapida crescita del numero dei portali “verticali” dedicati. In un incontro organizzato presso l’Assolombarda, alcune “startup” hanno sostenuto i vantaggi della loro offerta online per il mercato del lavoro.

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Un popolo di navigatori alla ricerca di un impiego Secondo una recente ricerca condotta dall’Abacus, il 20% degli utenti Web italiani si collega a Internet per trovare un lavoro. E se negli Stati Uniti si stima che già un terzo dei cambi di attività lavorativa avvenga tramite contatti iniziati sul Web, in Italia si dovrebbe arrivare a questa situazione nel giro di due o tre anni al massimo, quando il 20-30% delle inserzioni per la ricerca di personale si sarà spostato online. Il numero di utenti Internet in Italia è ancora troppo limitato, perché le aziende possano pensare di raggiungere stessa platea di utenza offerta dalla carta stampata, ma con il rapido incremento del numero di navigatori italiani presto la situazione potrebbe essere ribaltata e raggiungere il livello di altre nazioni europee: si pensi ad esempio al caso dei Paesi Scandinavi, dove il 50% degli abitanti usa abitualmente Internet. Il Web fa concorrenza alla carta stampata negli “annunci classificati” Tra i vantaggi per l’azienda che cerca collaboratori tramite annunci su Internet, ci sono indubbiamente quello della durata dell’annuncio e quello dei costi. Un annuncio sul Web può rimanere visibile per una durata media di trenta o sessanta giorni, o anche per un periodo più lungo, rispetto ad un annuncio su un quotidiano che viene letto soltanto il giorno di pubblicazione; può inoltre essere modificato durante il periodo di “uscita”, nel caso in cui le proposte di collaborazione pervenute non collimino con le aspettative di chi ha posizionato l’offerta di lavoro, e quindi cambiare nella forma di comunicazione, nel testo, oppure nella categoria di inserimento. Quanto ai costi, si stima che il rapporto sia gene-

ralmente di uno a dieci: a un milione per un annuncio sul Web della durata di uno o due mesi, corrispondono dieci milioni per un annuncio sulla carta stampata della durata di un giorno. Per fare un caso concreto, il giornale tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung chiede ad una azienda 7.700 euro per una sola uscita di un annuncio sul quotidiano stampato, mentre il portale specializzato StepStone ne chiede 3.300 per sei uscite diverse nel corso di sei mesi. I tradizionali “moduli” utilizzati sulla carta stampata hanno inoltre lo svantaggio di offrire uno spazio limitato e scarse possibilità di comunicazione, mentre su Internet l’annuncio può godere di una migliore comunicazione, sfruttando un maggior spazio per inserire dettagli sulla posizione offerta ma anche loghi colorati, foto, link. Dal punto di vista della ricerca sugli annunci, il vantaggio maggiore del Web è quello fornito dalla possibilità di ricerca incrociata per campi, che permette un ottimo livello di personalizzazione rispetto alle proprie esigenze. La possibilità di mirare ad un target ben preciso di utenti ad un costo contatto relativamente basso non può infine essere trascurato, nell’elenco dei vantaggi del Web rispetto alla carta stampata. I giornali alla riscossa Per il giornale su carta stampata che offre anche una presenza su Internet, è semplice proporre a chi investe per la ricerca di personale sulla sua testata anche uno spazio corrispondente sul Web, ad un costo aggiuntivo vantaggioso, fornendogli in questo modo un nuovo canale di comunicazione. Questo non è però sufficiente a fronteggiare la concorrenza dei siti specializzati. Perciò una soluzione in corso di adozione da parte di alcuni giornali è quella di consorziarsi limitatamente agli annunci classificati

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Cerco lavoro: compro il giornale o vado sul Web?

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sul Web, per far fronte alla concorrenza dei siti portali verticali (i cosiddetti “vortal”) dedicati al lavoro. Con costi inesistenti per la carta o per la distribuzione, i nuovi entranti si distinguono infatti per condizioni estremamente vantaggiose e marketing particolarmente aggressivo. Era indirizzato in questo senso ad esempio il tentativo di alcuni giornali locali tedeschi, poi fallito per disaccordi tra i partecipanti all’iniziativa, che hanno tentato nei primi mesi del 2000 di unire i loro annunci classificati per fronteggiare l’erosione del loro redditizio business da parte Monster.com. Sviluppo di iniziative italiane I siti dedicati al lavoro, anche restando nell’ambito del mercato italiano, sono già numerosi: ricordiamo ad esempio jobline, jobpilot., jobonline, cliccalavoro, e-lavoro ed altri ancora. L’evoluzione della loro articolazione, e di conseguenza del relativo modello di business adottato, è stata rapida. Da una prima fase in cui il sito non era altro che una semplice riproduzione di annunci affissi su bacheche online, si è passati alla possibilità per il

visitatore di inviare il suo Curriculum Vitae tramite un modulo standardizzato, il che permette di sfruttare pienamente l’interattività offerta dal Web. L’evoluzione successiva arriva ad un livello di complessità superiore, permettendo di gestire la selezione online e di incrociare automaticamente la domanda e l’offerta, tramite il cosiddetto “matching” dei record contenuti nei rispetti database. L’interessato, contattato tramite email, può dare o meno il suo assenso a che i suoi dati personali siano trasmessi all’azienda che ne ha fatto richiesta (questo contribuisce ad evitare che un candidato si offra per una posizione… nell’azienda dove già lavora). Jobline riferisce di avere a disposizione 500.000 C.V. provenienti da diversi Paesi europei; contrariamente a quello che si potrebbe pensare, più dell’80% di questi C.V. non sono di candidati che si offrono per lavori collegati a Internet, bensì i più diversi impieghi, in particolare nel campo delle vendite (20%) e della produzione (15%), delle risorse umane, del marketing e della formazione. Il suo concorrente Jobpilot è un sito che può vantare a livello mondiale una lunga storia (considerato che ogni anno su Internet ne varrebbe cinque “normali”): è infatti nato nel 1995. Quotato alla Borsa di Francoforte, Jobpilot apre nel 1999 il suo portale verticale italiano. Dichiara di ricevere 50.000 offerte di lavoro al mese, che dopo quattro settimane scadono

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automaticamente se non vengono rinnovate espressamente; i profili dei candidati restano invece online per un periodo di 12 settimane, terminato il quale l’interessato può decidere se mantenerne o meno la pubblicazione. Gli utenti registrati nel sito sono 420.000 a livello mondiale, di cui 30.000 Italia. Per convincere gli utenti Internet a preferire il loro sito, e fidelizzare in particolare i navigatori più giovani, alcuni tra i più avanzati portali italiani del lavoro stanno affiancando al loro core business servizi utili e servizi di comunità virtuale: caselle postali gratuite, spazio web, scadenzario per i professionisti, forum per scambio di esperienze e opportunità di business, condivisione spazio su disco per i professionisti che collaborano a distanza.

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Nicchie nelle nicchie Tra i siti di lavoro online, ne esistono alcuni la cui offerta è particolarmente mirata. E’ il caso ad esempio di consulteque.com, una startup nata nel maggio 2000

pre gratuitamente i profili anonimi dei consulenti; passano poi a contattare – sempre gratuitamente - il professionista prescelto soltanto dopo che questi ha dato il suo assenso a che siano forniti i suoi dati personali e a corrispondere una fee al sito consultque.it. Un altro sito che alla specializzazione nel lavoro aggiunge un’ulteriore segmentazione è interinaleitalia.it, dedicato a chi cerca un’occupazione temporanea. Il visitatore può inviare il suo C.V. a tutte le società di lavoro interinale che aderiscono all’iniziativa, e prossimamente potrà anche consultare le loro offerte di lavoro online. E i soldi?

che si propone di mettere in contatto una nicchia di professionisti “certificati”’ con aziende che necessitano della loro collaborazione. I consulenti pagano (dal terzo contatto in poi, in quanto i primi due sono offerti a scopo promozionale dal sito) per essere messi in collegamento con le aziende che richiedono le loro professionalità, mentre le aziende possono consultare sem-

Al pari delle altre iniziative sul Web, anche i siti dedicati agli annunci di lavoro devono (prima o poi) raggiungere il break even per poter sopravvivere. La prima fase, di tipo promozionale, prevede un avvio come iniziativa gratuita; si passa quindi, una volta sviluppato un traffico adeguato, a far pagare gli inserzionisti per i banner pubblicitari oppure per le sponsorizzazioni presenti sul sito. Buona parte del fatturato generato dai siti già avviati è inoltre basato sulla vendita di spazi alle aziende per la pubblicazione dei loro annunci di ricerca del personale e sulla vendita di servizi.

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Cerco lavoro: compro il giornale o vado sul Web?

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Esiste per esempio la possibilità di permettere alle aziende di svolgere sul sito colloqui di selezione tramite chat room oppure, una volta che la banda larga permetterà una maggior velocità anche al passaggio di immagini, tramite videoconferenza. Il tutto a pagamento. Che cosa ci riserva il futuro dei portali La tecnologia sta assumendo un ruolo sempre più importante nel business della ricerca del lavoro online: sofisticati software permettono il matching automatico tra domanda e offerta, e complessi database con sistemi di interrogazione “intelligente” consentono di trovare quello che si cerca in una massa di informa-

zioni che supera la capacità del singolo di organizzarle (un problema simile a quello ricerca delle informazioni sul Web, risolto tramite l’utilizzo dei “motori di ricerca”). L’introduzione di sistemi di videoconferenza per condurre colloqui di selezione a distanza (ad esempio nel caso di aziende straniere che desiderino selezionare candidati italiani) è nei progetti dei maggiori siti dedicati al mercato del lavoro. Su una cosa però tutti sono concordi: prima di assumere qualcuno, non si può fare a meno di una conoscenza diretta, “di persona”.

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Pubblicità on line: nuovi strumenti, nuovi attori, nuove modalità di pricing Attirare il cliente in rete, conquistarlo tramite la comunicazione online, fidelizzarlo grazie a soluzioni avanzate di e-commerce: sono queste le sfide davanti a cui si pone oggi la pubblicità online. Se ne è parlato in un recente convegno organizzato da Systech (Systems Technology Institute) in collaborazione con Web Marketing Tools e Anee. Verso un mercato di massa Viene spesso citata la considerazione della Morgan e Stanley, secondo cui per raggiungere 50 milioni di individui negli Stati Uniti la radio ha impiegato 36 anni, la televisione 13 anni e Internet soltanto 4 anni: questa rapida evoluzione verso un mercato di massa ha profondamente modificato anche gli strumenti di comunicazione utilizzati. Secondo le stime Nielsen sono oltre 200 milioni gli attuali utilizzatori di Internet, 40 milioni dei quali in Europa; le proiezioni indicano il raggiungimento di 300 milioni di navigatori entro pochi mesi. L’utenza di Internet è molto cambiata nel corso dell’ultimo periodo anche in termini qualitativi oltre che quantitativi: ad esempio in Italia l’accesso gratuito al Web ha amplificato il numero degli utenti (oltre 5 milioni secondo le ultime stime), abbassando contemporaneamente il loro livello di preparazione tecnica e di esperienza online. Non si tratta più del navigatore pioniere del Web, che veniva descritto come maschio, di età intorno ai 35 anni, di cultura medioalta, di alto reddito; l’allargamento a fasce più ampie della popolazione fa in modo che le statistiche demografiche dei navigatori si avvicinino sempre più alle statistiche di un mercato di massa di tipo televisivo. Di conseguenza anche l’impostazione della pubblicità sta subendo profonde trasformazioni. Siamo però sicuramente ben lontani dallo spot televisivo, sia per le limitazioni imposte dalla ristrettezza di banda, che non agevola la fruizione di immagini in movimento, sia per la caratteristica intrinseca del mezzo Internet che, rispetto alla pubblicità tele-

visiva, continua ad agire più in senso informativo piuttosto che nel senso del coinvolgimento emotivo. Gli attori del mercato italiano 1998 e 1999 Il mercato della pubblicità online in Italia si appresta a raggiungere i 140 miliardi di lire nel 2000, secondo le stime della concessionaria Click-it: la tendenza indica una crescita del 300%, confrontabile con una previsione di crescita del 9% negli investimenti pubblicitari off-line (10-11% nei quotidiani, 10% per le affissioni e 8-8,5% negli altri mezzi). Il raffronto tra la percentuale di fatturato pubblicitario online gestito dalle prime 5 agenzie nel 1998 e

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Pubblicità on line: nuovi strumenti, nuovi attori, nuove modalità di pricing

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nel 1999 mostra una diminuzione dell’indice di concentrazione, dall’86% del 1998 al 74% del 1999, secondo i dati riportati dallo IAB, Internet Advertising Bureau. Il numero degli attori è aumentato considerevolmente, come evidenziato dai grafici allegati (cfr. grafici Mediakey: Attori 98 e Attori 99). Strumenti misti e innovazioni di marketing Il classico “banner” compie oggi cinque anni: un’età ragguardevole nel mondo di Internet, dove si è soliti dire che ogni tre mesi trascorsi equivalgano a un anno di misurazione “normale” del tempo. Rispetto ai primordi le variazioni sono evidenti. I primi banner erano produzioni di tipo informatico piuttosto che creazioni pubblicitarie; il coinvolgimento crescente da parte delle agenzie ha contribuito a innalzare la fantasia creativa e parallelamente il livello qualitativo. Il banner risulta ancora essere lo strumento pubblicitario cardine, e viene unanimente riconosciuto come efficace promotore della brand awareness. La concorrenza di nuove forme di pubblicità maggiormente coinvolgenti seppur più fastidiose per l’utente come gli “interstitials” (annunci che si aprono automaticamente sul video durante la navigazione) non ha scalfito il predominio del banner. La sponsorizzazione si è rivelata pure efficace, soprattutto se ben mirata al target di riferimento che si vuole raggiungere, e se viene correttamente inserita in siti affini; attualmente in lieve calo, sembra però destinata ad un futuro incremento. Nei grafici allegati (cfr. grafici IAB ) i banner risultano essere ancora lo strumento più utilizzato, mentre i ricavi da sponsorizzazioni hanno subito una diminuzione, che però gli esperti del settore indicano come temporaneo, e così pure le forme di pubblicità alternative del tipo “interstitials”, che non risultano gradite dai navigatori. Diversa la situazione negli Stati Uniti, dove l’11,2% dell’advertising online è rappresentato da forme di pubblicità alternative, in buona parte interstitials. Internet possiede la caratteristica per gli investitori pubblicitari di poter ope-

rare una comunicazione di tipo interattivo con i propri clienti, e rappresenta quindi un potente strumento di direct marketing, oltre ad offrire un’opportunità unica di PR. Ai banner e ai bottoni tradizionali si affianca dunque l’utilizzo di strumenti maggiormente interattivi e con forme avanzate di marketing, peculiari del mezzo online. E’ in crescita l’utilizzo di newsletter aziendali, di comunità virtuali, di “minisiti” per lanci di prodotti specifici, di “opt-in email” (cioè di invio di email a visitatori che ne hanno fanno richiesta durante la navigazione sul sito). Si sviluppano nuove forme fantasiose come il “permission marketing”, cioè la remunerazione dell’utente perché guardi la pubblicità, o il “viral marketing”, cioè le strategie finalizzate affinché gli utenti si passino un messaggio di marketing, provocando uno sviluppo esponenziale dell’esposizione e dell’influenza del messaggio. Uno dei punti di forza del nuovo marketing è costituito dalle operazioni di cross media planning, cioè dalla pianificazione su diversi mezzi di una stessa campagna di comunicazione, dove il messaggio online rafforza quello sui mezzi off-line e viceversa.

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Strumenti di pricing e misurazioni Tra i motivi che hanno limitato l’esplosione della pubblicità online vi è la difficoltà per l’investitore pubblicitario nel districarsi tra le diverse tipologie di offerte, i diversi formati, i diversi prezzi della pubblicità sul Web. Soltanto ora questo problema è in fase di superamento, grazie anche all’attività di IAB (Internet Advertising Bureau) e AudiWeb. Esiste grande fermento anche nelle forme di pricing: da quella tradizionale conteggiata in base al CPI (cost per impression, o costo per pagina visualizzata) che ancora oggi è utilizzato nel 93% dei casi, si sta passando a nuove forme, come ad esempio il CPC (cost per click, cioè costo per click through ottenuti), il CPL (cost per lead, cioè costo per le informazioni fornite dal visitatore in seguito all’esposizione al banner e al successivo click) il CPS (cost per sale, cioè costo per ogni vendita generata online). A ciascuna di queste forme è difficile far corrispondere evidentemente un listino fisso, dato che si tratta di situazioni e di contesti diversi, per cui la contrattazione caso per caso è prevalente. E’ stata data ultimamente grande enfasi al click through, cioè al processo di attivo coinvolgimento del navigatore nel “cliccare” su di un banner, ma secondo il parere di molti le aziende non dovrebbero eccedere nel sopravvalutare la sua importanza. Indubbiamente il click through è fondamentale se funzionale ad un obiettivo specifico, come ad esempio il commercio elettronico, ma non è indicativo ad esempio del gradimento di un banner né della sua efficacia nel costruire brand awareness. “Storicamente” va ricordato che dal tasso di click-through dei primi banner nel 1995, quando costituivano una novità e venivano “cliccati” per curiosità nel 30-40% dei casi, si è passati all’odierno tasso dello 0,5-1%, che già viene considerato un livello soddisfacente. Per poter contare su misurazioni certe, l’investitore pubblicitario attende ora una certificazione sul Web: a questo riguardo, attorno al quale ruotano grandi interessi, stanno testando i loro sistemi di rilevazione i maggiori operatori del settore, tra cui Nielsen Netratings e MediaMetrix. Utilizzo del reporting come strumento di marketing Quasi tutte le concessionarie offrono un servizio

di reporting, che però viene utilizzato semplicemente come giustificativo della campagna, senza sfruttarne appieno le effettive potenzialità come strumento di marketing. I file log che vengono generati automaticamente dall’attivazione di un sito forniscono elementi utilissimi sulla composizione dei visitatori, in termini sia quantitativi che qualitativi. Per gestire efficacemente un sito occorre saper interpretare e utilizzare questo flusso di dati prodotti: viene quindi attribuita ultimamente una grande importanza all’”E-business intelligence”, cioè alla raccolta e all’analisi delle informazioni (“data mining”) che permettono di avere le conoscenze necessarie per prendere le migliori decisioni di investimento online. I dati ricavati devono quindi essere elaborati e distribuiti nei vari dipartimenti aziendali - e non soltanto all’area marketing - in forme appropriate per il loro utilizzo e non in forma di report difficilmente comprensibili e interpretabili, come avviene attualmente nella maggior parte dei casi. Sviluppo di nuove piattaforme Qualunque operatore oggi attivo su Internet non può prescindere, soprattutto se opera in Europa, dal prendere in considerazione nel suo business le piattaforme di distribuzione alternative al PC, come i telefoni cellulari, i palmari e la TV digitale interattiva. L’integrazione tra web e queste piattaforme, ormai già abbondantemente annunciata, costituirà il grande business dei prossimi due o tre anni. In questo l’Europa rappresenta un esperimento di tipo completamente diverso rispetto all’esperienza statunitense: non si parla infatti più di ritardo europeo nei confronti della situazione nel Nord America, ma piuttosto di una diversa evoluzione nello sviluppo verso l’interconnessione, dove accanto al PC, non così diffuso in Europa come negli Stati Uniti, si vanno affermando piattaforme alternative come il telefono cellulare e gli altri supporti. I formati pubblicitari per queste diverse piattaforme sono necessariamente diversi da quelli utilizzati sul web attualmente. Per la TV digitale il punto di convergenza sarà offerto dalla pubblicità “rich media”, cioè quella resa possibile dalla banda larga, che già si avvicina a forme televisive tramite l’inserzione di video e audio; per gli altri supporti occorrerà reinventare pubblicità mirate al particolare tipo di fruizione richiesta.

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Auto cercansi online - Usa I clienti che negli States acquistano un’automobile online risparmiano in media 490 dollari su ogni acquisto. E’ questa la conclusione a cui è pervenuta un’indagine della J. D. Power & Associates. I venditori di vetture che hanno partecipato a questa inchiesta hanno infatti affermato che agli acquirenti virtuali veniva praticato un prezzo scontato. E questi commercianti online sono raddoppiati rispetto al 1999: al primo posto delle vendite virtuali viene Autobytel, seguito da CarPoint di Microsoft e, in terza posizione, da Autoweb.com. L’industria automobilistica americana continua ad essere uno dei settori online a più elevato sviluppo e si accinge a ricevere un ulteriore incremento il prossimo luglio, quando l’Associazione Americana di Venditori di Automobili (National Automotive Dealers’ Association) pubblicherà sul suo sito web il prezzo di fattura delle automobili cioè il prezzo pagato dai rivenditori direttamente ai fabbricanti. Una vera e propria operazione trasparenza dell’e-commerce automobilistico.

Auto-moto (e accessori) cercansi online Italia Navigare a quattro ruote: si moltiplicano le proposte in Rete per auto e moto. Dall’usato alle chicche d’arredo basta conoscere il sito adatto per sapere tutto e acquistare vantaggiosamente senza uscire di casa. Gli indirizzi giusti? Ecco la “rubrichetta” per sbizzarrirsi: * www.vehitel.com. E’ la galassia dell’usato, per auto e moto. Sia per vendere, sia per comprare * www.jegs.com. Gadgets di ogni tipo per auto sportive. Per veri appassionati * www.motoarredi.it/index.html. Pianeta due ruote. Non manca niente: dall’accessorio super raffinato all’abbigliamento trendy * www.d-mail.it. Tutti gli sfizi per l’auto: dal frigoforno per spuntini a 4 ruote fino al sensore per il

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paraurti che ci avverte se stiamo per andare a sbattere www.diskauto.it/negozio/main.asp. Per le scorte (e non solo pneumatici). Sconti e occasioni www.bricoelettronica.com. Per chi non rinuncia alla musica di qualità, anche quando viaggia www.flashmall.it/stand2.asp?codstand=010. Mai senza telefonino, ma rispettando la sicurezza www.spaccioprexport.it. Occasioni, motoraduni, e un mondo di accessori per le moto www.helmetshop.com. Boutique americana del casco. Per i centauri c’è solo l’imbarazzo della scelta

Lucent Technologies acquista Chromatis Networks Lucent Technologies Inc., il più grande produttore mondiale di apparecchiature per le telecomunicazioni ha annunciato l’intenzione di acquisire Chromatis Networks, società produttrice di apparecchiature di rete a fibre ottiche, per 4 miliardi e mezzo di dollari. L’acquisto di Chromatis è parte dello sforzo di Lucent per rafforzare la propria offerta di prodotti nel mercato rovente delle apparecchiature di rete a fibre ottiche. L’operazione messa in atto da Lucent è l’ennesimo acquisto di una piccola compagnia ad alta tecnologia da parte di una grande azienda del settore delle telecomunicazioni. Chromatis, fondata nel 1998 da ingegneri e tecnici israeliani delle telecomunicazioni, produce dispositivi per le aree urbane, il punto debole del mix produttivo di Lucent. I prodotti di Chromatis potranno così consentire un traffico multiservizio, voce, dati e video, interagendo con i networks urbani e metropolitani. Chromatis Networks ha 160 impiegati e possiede un centro di ricerca e sviluppo a Tel Aviv.

Estate online Tempo di vacanze, tempo di informazioni. In rete, naturalmente. Cambiare modo di prenotare significa

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ormai risparmiare su tutto, tempo e denaro. Il business del travel online mondiale ha realizzato nel ’99 un giro d’affari che si aggira sui 9mila miliardi (di lire). Le agenzie specializzate ora ci sono anche in Italia, sono aperte 24 ore su 24 e il pagamento non è un problema: carta di credito, vaglia o bonifico, si accetta tutto. Offerte lancio, occasioni last minute, aste di biglietti per il miglior offerente, possibilità di compilare questionari con i propri desiderata per ricevere poi proposteviaggio personalizzate. I vantaggi, insomma, non mancano e il settore è in crescita. Ecco qualche indirizzo per prenotare navigando. * www.travelonline.it * www.lastminutefly.it * www.lastminutetour.com * www.cts.it * www.eviaggi.com * www.priceline.com

Virtual fashion Il rosa fa tendenza. E affari. La Rete scopre l’utenza femminile e, da micro-nicchia, la trasforma in clientela d’elezione. L’online si affianca insomma al vasto universo dell’editoria per le donne e le fa una concorrenza serrata, fornendo risposte per ogni tipo di richiesta. E gli indirizzi da esplorare non mancano: Moda: * www.laurabiagiotti.it * www.modaonline.it * www.elenamiro.com * www.caractere.it * www.motivi.com Salute: * www.salutedonna.it Cosmesi e curiosità: * www.dior.com * www.beautyjungle.com Casa: * www.arredamento.it * www.febal.it * www.lubcover.it * www.newmedia.it (se serve un architetto) * www.misterprice.it * www.cucina.com Lavoro e tecnologie: * www.osservatoriodonna.it * www.dols.net

E anche il fitness sbarca in Rete Il fitness fa audience su carta stampata e videocassette, ma si prepara un nuovo boom su Internet. La palestra online pare proprio da tenere d’occhio. Stanno infatti comparendo siti che dispensano consigli e programmi di facili esercizi ginnici da fare anche in salotto. Basta digitare, per esempio www.netsweat.com o anche www.abc-fitness.com, oppure www.solaris.it, inviare informazioni sulla propria età, peso, altezza, e si ottiene un carnet sportivo personalizzato con ogni ragguaglio per restare in forma.

Internet negli States Le famiglie d’oltreoceano si stanno convertendo rapidamente alle nuove tecnologie orientate alla Rete. Secondo uno studio della Berrier Associates (cosponsorizzato dalla Emory University Goizueta School of Business e dalla BellSouth) il 50% delle famiglie americane naviga ora su Internet e il 64% possiede un PC. E il 27% delle famiglie americane si è connesso online negli ultimi 12 mesi. Più dei 4/5 degli intervistati ha affermato che la nuova tecnologia ha reso la propria vita più semplice. Coloro invece che non si sono ancora convertiti al mondo informatico motivano il loro rifiuto con la complessità d’approccio e con la mancanza di una reale necessità, mentre il costo non sembra essere una ragione determinante. La presenza di un personal computer, nella fascia d’età compresa tra i 35 e il 44 anni, è del 76%, mentre scende al 42% per la fascia d’età oltre i 55 anni. Gli abitanti dei quartieri periferici sono i più innovativi quanto ad acquisto di PC e telefonini cellulari, rispetto a chi abita nelle aree urbane centrali e nelle aree agricole.

Cina online Sale in maniera consistente il numero degli abbonati ad Internet nella Cina Popolare. Da alcuni dati Iamasia (Interactive Audience Measurements Asia), vi sarebbero quasi 10 milioni e mezzo di utenti della Rete nella Cina continentale, e 1 milione e 850mila nella sola Hong Kong. In termini percentuali vi sono quindi molti più utenti ad Hong Kong, dove 1 milione e mezzo di abitanti usufruiscono di Internet da casa e 610.000 dal lavoro. La città cinese con il maggior numero di utenti Internet è Pechino, dove è online il 25%

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della popolazione tra i 12 e i 60 anni. L’utenza è ancora prevalentemente maschile (62% in Cina e 58% ad Hong Kong), ma il pubblico femminile sta crescendo, ed è anche in prevalenza giovane (tra i 15 e i 29 anni il 63%, tra i 30 e i 40 anni il 24%). Anche l’e-commerce sta divenendo rapidamente popolare: circa il 5% degli utenti della Cina continentale e il 15% degli utenti di Hong Kong hanno acquistato almeno una volta prodotti o servizi online. Libri, generi alimentari e computer sono le categorie di prodotti meglio vendute.

Leggero calo nell’e-commerce degli States I grafici sviluppati da Greenfield Online mostrano un leggero calo tra i valori delle vendite online americane tra l’aprile 1999 e lo stesso mese del Duemila. Dei tremila consumatori campione solo il 78% ha acquistato merci online nell’aprile 2000, contro l’86% dello stesso mese del 1999. Ma non è tutto. Più si incrementa il popolo di Internet, più gli orientamenti dei consumatori si modificano. E la sempre maggiore presenza di consumatrici sta modificando la fisionomia dell’e-commerce a stelle e strisce. Articoli di sanità e di cosmesi hanno soffiato il quinto posto in classifica all’hardaware tecnologico. Libri, Cd, software e abbigliamento rimangono saldamente nelle prime quattro posizioni. Le aste hanno fatto segnare un +4% di navigatori (dal 40% dello scorso anno al 44% di quest’anno). Ma il vero jolly sono i siti che forniscono beni o servizi gratuitamente. Due terzi degli intervistati confessano di averli visitati. I prezzi scontati attraggono il 47%, il 43% è influenzato dal contesto di vendita e il 39% dall’affidabilità delle grandi marche.

Le sei tipologie degli e-acquirenti Dagli Stati Uniti arriva, fresco fresco, il profilo standard dell’e-consumatore, tracciato da Harris Interactive. Lo studio ha diviso l’acquirente online in sei categorie, a seconda delle motivazioni di acquisto, e dei comportamenti di spesa attuali e futuri. Circa il 5 per cento degli acquirenti virtuali sono classificati come “ambivalenti dell’e-commerce”. Sono da poco in Internet e non sono molto interessati all’ecommerce. Tendono ad essere anziani e trascorrono poco tempo online. Un ulteriore 17% sono classificati come “materialisti a tempo contato”. Molto sensibili alla variabile

tempo fanno e-acquisti per convenienza e, soprattutto, per risparmiare tempo. Circa il 23% costituiscono la categoria del “clicca e fuggi”. Questa categoria tende ad essere composta da casalinghe che ricercano prodotti online ma li comprano al di fuori di Internet non appena si affacci la preoccupazione sulla loro privacy o sulla sicurezza. Giovane, non sposato, i prevalenza maschio è invece il profilo della categoria “da prendere all’amo, online e single”. Questa categoria raccoglie circa il 16% degli acquirenti su Internet, che, il più delle volte, si occupano di banche, investimenti, borsa, di videogame e di scaricare software. Sulla trentina, sposato con figli, è la figura del “cacciatore-raccoglitore”, la quinta categoria (circa il 25%), che visita la Rete per comparare prezzi e siti. Un ultimo 25% forma la categoria “fedeli alle marche”. Costoro visitano sovente i siti di imprese e aziende note e famose. Sono per solito assai contenti dell’e-commerce e spendono online tempo e denaro.

Internet in stampa Per saperne di più sulla Rete adesso c’è un libro di Preston Gralla che vale la pena di leggere. Si intitola “Internet com’è fatto e come funziona” è edito da Arnoldo Mondatori Informatica (Edizioni Millennium) e costa 60mila lire. Una pubblicazione che è un vero “dietro le quinte” del cyberspazio e spiega con puntualità come funziona la “ragnatela” dell’online. Strutturato in modo esauriente ma schematico il volume è diviso in nove parti assai articolate: - Che cos’è Internet? (dal mondo cablato ai tipi di file) - La struttura di Internet (nomi di dominio, router, l’archi-tettura e i client/server) - Collegarsi a Internet (ISDN, Internet/TV, Network computer, Digital Subscriber Line, connessioni satellitari e PC palmari) - Comunicare su Internet (posta elettronica, spam, newsgroup, chat, telefono) - Il World Wide Web (pagine web, browser web, linguaggi markup, ipertesti, URL, mappe immagine e moduli interattivi, server host - Strumenti comuni di Internet (Telnet, tecnologia push, Java, JavaScript, e Active X, agenti, Script CGI) - Multimediale su Internet (audio, video, multicasting IP e Mbone, realtà virtuale, animazione su Web) - Intranet e shopping su Internet (software per gruppi

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di lavoro, shopping) - Sicurezza su Internet (firewall, provider, virus, Cookie, passport e Web tracking, certificazioni e privacy)

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Internet a portata di tasca Per portarsi Internet in tasca adesso è sufficiente conoscere i siti giusti: quelli a cui abbonarsi per ricevere sul Gsm ogni tipo di informazione online, dalle previsioni del tempo alle News. Ecco alcuni indirizzi: * www.buongiorno.it * www.ansa.it * www.goingtonight.it * www.gsmbox.it Al primo sito si trovano svariate notizie, ma anche un repertorio fresco di barzellette per stupire gli amici. Nel secondo tutta l’attualità, dalla cronaca all’economia. Il terzo offre un’idea nuova: mandando un solo messaggio al sito si avvertono contemporaneamente tutti gli amici del rendez-vous serale. Il quarto prevede un servizio speciale per gli appassionati di sport, con il carnet di tutte le competizioni che contano.

E-glossario doc Si apre con questo numero un glossarietto sintetico che mette a disposizione, in ordine alfabetico, la più diffusa terminologia tecnica (e talvolta un tantino criptica) che popola l’Internet-linguaggio. Sigle, abbreviazioni e “parole magiche” elencate e spiegate in breve per evitare qualsiasi confusione. Si parte con le lettre A, B e C, per proseguire nei prossimi numeri fino a comporre l’intero mini e-dizionario. A ACM – Association for Computing Machinery Si tratta di un gruppo, costituitosi nel 1947, per lo sviluppo professionale e la ricerca nel settore degli elaboratori ANSI – American National Standards Institute Istituto Nazionale Americano per gli Standards. Ha sede a New York, è stato fondato nel 1918 e raccoglie circa 1300 aziende che contribuiscono alla definizione degli standard industriali. E’ l’organismo responsabile di numerose normative in alcune normative, tra cui quelle dei computer e delle telecomunicazioni ARPA – Advanced Research Projects Agency E’ un ente del Dipartimento Usa per la Difesa, ed è

responsabile dello sviluppo di nuovo tecnologie di impiego militare. Ha finanziato molta parte dello sviluppo di Internet, compresi la versione Berkeley del sistema operativo Unix e il protocollo TCP/IP ARPANET – Advanced Research Projects Agency Network Una rete su lunga distanza finanziata da ARPA. ARPANET era costituita da singoli computer a commutazione di pacchetto collegati mediante linee in affitto ASCII – American Standard Code for Information Interchange Codifica carattere/numero standard, ampiamente utilizzata nel mondo dei computer. Il codice ASCII si riferisce anche ad un protocollo per copiare file da un computer all’altro all’interno di un network Account L’insieme delle informazioni necessarie per collegarsi a un computer Address Indirizzo che identifica la locazione di un computer collegato ad Internet Applet Programma Java di norma inserito in una pagina ed interpretato dal browser Attachment Indica un file allegato ad una e-mail Archie Strumento per la ricerca dei file contenuti all’interno dei server FTP su Internet B BBS – Bulletin Board System Bacheca elettronica: un sistema telematico composto da un computer e un modem che permette lo scambio di informazione a chiunque vi si colleghi Banca Dati Un insieme di informazione in forma testuale di solito utilizzabile dal pubblico per la sola lettura. Da non confondersi con il Database (DB), che offre funzioni più complesse Banner Spazi pubblicitari rettangolari. Basta un click sopra per entrare nella pagina dello sponsor Band La velocità alla quale i modem trasferiscono i dati Bitnet Etimologicamente è un acronimo della frase inglese “Because It’s Time Network” (Era ora di mettersi in rete!). E’ una rete di computer d’ambito universitario

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che fornisce servizi di e-mail e di trasferimento di file interattivi ed utilizza un protocollo di tipo store and forward, basato sui protocolli IBM Network Job Entry. Bitnet è divisa in tre strutture: Bitnet negli States e in Messico, Netnorth in Canada ed Earn in Europa. Via sono anche Asianet in Giappone e collegamenti in America Latina Bookmark Segnalibro. Un file per Web o Gopher che consente un accesso rapido ai siti in esso contenuti. E’ spesso richiamato nelle pagine web perché è il comando che si dà al browser per memorizzare una pagina web e consentire così di ritornare velocemente su siti di interesse particolare per l’utente. Da Internet Explorer i bookmark sono chiamati “Preferiti” e sono per lo più organizzati in categorie personalizzabili Bounce Rimbalzo. Quando un messaggio di posta elettronica non riesce a scaricarsi nella cassetta postale virtuale del destinatario, pur non andando perduto nella Rete, “rimbalza” appunto al mittente segnalando un malfunzionamento Bps-Bit Unità di misura della velocità di trasmissione di un modem Browser Programma per la visualizzazione delle pagine informative trasmesse in rete e che le riproduce sotto forma di fogli di giornale elettronici. Ce ne sono parecchi, ma i due universalmente più vulgati sono Netscape e Internet Explorer C Cache E’ la memoria intermedia su hard disk del computer. Le pagine web che si visitano vengono appunto depositate nel cache in modo che in futuro possano essere richiamate più velocemente Chat o Irc Sono programmi che permettono di chiacchierare a distanza in tempo reale. Le “chat-room” sono per l’appunto “Stanze per chiacchierare” nelle quali più utenti contemporaneamente possono conversare in diretta su un argomento prescelto. Irc è la sigla inglese per Internet Relay Chat Chiocciola (@ e si legge “at”, “presso) è il carattere che divide in due gli indirizzi di e-mail. Prima di @ c’è il “nickname”, lo pseudonimo dell’utente, mentre dopo @ si trova l’identificativo del fornitore del servizio,

seguito da un punto e dal dominio (libero.it, tin.it, tiscalinet.it, ecc.) Chip (o microchip) Circuito composto da più componenti elettronici, integrati mediante processi di miniaturizzazione e allocati in un involucro (package) di dimensioni ridotte Cyberspazio Termine coniato dallo scrittore William Gibson che intende così definire ambienti virtuali Client Applicazione che estrae informazioni da un server Cookies I dati inviati da un server ad un browser i quali vengono memorizzati sull’hard disk del computer di modo che a ogni nuova visita le informazioni possano essere rinviate al server, che ricorda le visite precedenti

Sono i Governi i più lenti ad adottare Internet L’adozione delle procedure e dei servizi Internet da parte dei Governi del Pianeta va a rilento. Un recente studio di Andersen Consulting promuove solo Stati Uniti, Australia, Canada e Singapore, che affidano a un 20% di informazione online l’indotto delle loro procedure. Il tasso di penetrazione della Rete tra i Governi di molti Paesi è ancora molto basso, anche in quei Paesi dove, al contrario, Internet è un settore di grande espansione. Il Governo francese, per la verità, ha la lista più vasta di servizi in Rete, oltre un terzo dei quali sono interattivi, mentre il Governo americano, che punta ad avere almeno 500 servizi essenziali online per il prossimo ottobre, ancora per quest’anno avrà meno del 50% dei servizi in Rete, solo l’8,3% dei quali interattivi. Colpa dei ritardi legislativi, afferma Andersen Consultino, e un diffuso sospetto in ordine alla privacy degli utenti collegati sono le principali cause di questa adozione a scartamento ridotto.

Cybercrimine: per le aziende sono dolori Pirati senza controllo: il 64% delle imprese italiane (7 ogni 10) è inerme di fronte alla frode tecnologica. Non sa insomma come dare protezione ai propri sistemi informatici. Lo rende noto lo studio su “I nuovi rischi criminali nella cyberfinanza” pubblicato dall’Osservatorio permanente sull’usura e la criminalità economica della Camera di Commercio di Milano. I

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cyberpirati attaccano i conti correnti, rubano i numeri delle carte di credito, creano delle banche fantasma. E la Consob ha ancora poteri limitati, nonostante ben 130mila imprese nostrane possiedano una pagina web e una impresa ogni 500 abbia già scelto l’ebusiness, e nonostante 600mila italiani siano già eclienti e altri cinque milioni stiano per diventarlo.

Istat in Rete Dal 15 luglio sarà possibile accedere ai dati Istat sulla popolazione residente in Italia semplicemente collegandosi con il sito Istat che disporrà di una propria icona. Ogni informazione potrà in tal modo venire memorizzata sul Pc. Le rilevazioni, che “fotografano” gli italiani (sesso, età, stato civile, ecc.) partono dal primo gennaio e propongono un “censimento” anche della popolazione straniera presente sul territorio italiano al 31 dicembre 1999. E’ la prima volta che l’Istat si serve della Rete per rendere note le proprie rilevazioni statistiche. Al momento il sistema è in fase sperimentale, ma l’idea già piace per la semplicità e l’immediatezza delle nuove modalità di accesso ai dati.

SBN Online E’ nata un’enorme biblioteca online. Si chiama SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale) e l’indirizzo è www.iccu.sbn.it. Contiene gli archivi di tutte le biblioteche Nazionali e permette di sfogliare un gigantesco catalogo librario senza spostarsi da casa. L’iniziativa è del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. All’indirizzo www.thais.it è invece possibile fare un’immersione nella storia dell’Arte. Si tratta di un mega-museo online che corre lungo i secoli della creatività nell’architettura e nella scultura, con belle immagini da ammirare e spiegazioni puntuali sulla vita delle opere.

TV … www Dalla Tv all’online. La trasmissione di Rai3 “Okkupati”, che affronta settimanalmente il problema del lavoro con inserzione e consigli, è ora in Rete. Nel sito (www.okkupati. lavori.net) si può inserire il proprio curriculum (se si cerca lavoro) o scorrere quelli più idonei alla proprie necessità se si è “cacciatori di teste”. Ma allo stesso indirizzo si trovano anche infor-

mazioni di tipo legale, documentazioni, riferimenti a organizzazioni e istituzioni.

E-Economy Siti che diano una mano a occuparci di gestione economica? Dagli investimenti, alle tasse fino ai fondi pensione e alla prima fiera campionaria dell’ecommerce, ora sono disponibili in Rete alcuni indirizzi a cui vale la pena di dare un’occhiata. Ecco qualche esempio * www.kwfinanza.kataweb.it Non solo informazioni sulla Borsa e sulle previsioni, ma anche la possibilità di creare un “portafoglio virtuale” per monitorare in tempo reale la situazione delle proprie azioni. Il portafoglio può essere anche “di fantasia” per aiutarci a capire che cosa sarebbe successo se avessimo investito davvero. * www.vea.net/fisco Calendario fiscale, ma anche la possibilità di lasciare qualsiasi interrogativo in “bacheca”. * www.arcafondi.it Tutto sull’investimento dei fondi pensione. * www.dooyoo.it Finalmente il sito per l’Italia, già disponibile in Germania, Inghilterra, Francia e Spagna. Si tratta di un sito che aiuta a comperare meglio: qui sono gli acquirenti stessi a giudicare servizi e prodotti in modo da evitare valutazioni faziose o di tipo pubblicitario * www.lazioimprese.it E’ un servizio per le piccole e medie imprese laziali, sia già avviate sia al nastro di partenza. Si possono ottenere maggiore visibilità e molti aggiornamenti. Informazioni utili per chi si trova nel Lazio per business. Molta attenzione all’e-commerce * www.fieraecommerce.com L’appuntamento è per novembre (16-19) a Vicenza. L’evento si chiamerà “E-Commerce” e sarà la prima Fiera Campionaria del commercio online per l’acquirente finale. L’ingresso sarà gratuito. I consumatori potranno conoscere di persona le aziende e i prodotti della Rete e gli operatori potranno esporre (lo stand si prenota direttamente online). Sul sito ogni informazione per utenti ed espositori * www.ansa.it/europa In collaborazione con il Ministero degli Esteri e con il Dipartimento per l’Editoria della Presidenza del Consiglio, l’Ansa offre il primo giornale in italiano

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sulla vita della UE. Indispensabile ausilio quotidiano per gli operatori economici, il servizio prevede anche la possibilità di porre interrogativi e ricevere risposte.

Web? Fatevelo da soli Animazioni? Vivaci, friendly, simpatiche: non c’è dubbio, la vetrina online ci guadagna. Ma progettarle da soli richiede tempo e una competenza non indifferente. Per non rinunciare esiste però la possibilità di approfittare della distribuzione gratuita sul web. Ci sono infatti alcuni indirizzi che mettono a disposizione dei naviganti animazioni molto curate senza chiedere nulla in cambio. Ecco a chi rivolgersi: * www.kaleidoscapes.com/current.html (Hid’s Cool Animation Gallery) * www.interlink.co.uk/animations (Interlink Web Design) * ww.geocities.com/~aleloop (Aleloop)

Motori di ricerca Non sempre è agevole per le aziende rintracciare al volo l’indirizzo di un motore di ricerca. Eppure spesso dall’organizzazione e dalla ricchezza di un motore possono dipendere la chiarezza e la tempestività di un’informazione di rilievo per l’e-business. Ecco quindi una mini-rubrica da conservare per non perdere più la bussola navigando tra i maggiori motori italiani e mondiali. Un aiuto concreto in tempo reale. In Italia: * http://www.motoridiricerca.it/ E’ il sito che permette di orientarsi su tutti i motori di ricerca italiani. Una vera e propria guida ai motori di ricerca * http://ragno.plugit.net/ Ragno Italiano: motore di ricerca generale * http://www.ba.infn.it/www/informazioni/html E’ l’ufficio informazioni virtuale che permette di invidiare il motore più adatto al tipo di ricerca che l’utente vuole impostare * http://www.arianna.it/ E’ un motore di ricerca tematico, tra i più conosciuti in Italia * http://www.azinet.it/ Motore delle aziende italiane * http:://www.cercainternet.it/

Motore di ricerca delle aziende italiane secondo i settori merceologici * http:://www.diritto.it/cicerone.htm Cicerone. E’ il motore di ricerca degli atti giuridici a cura della rivista Diritto&Diritti * http:://il trovatore.webzone.it/ Il Trovatore. Motore di ricerca collegato ad altri motori per ricerche generali * http:://lycos.it E’ la sezione italiana di Lycos * http://www.netscape.it/ Netscape. Motore di ricerca generale sul web mondiale * http:://www.sensibile.it/compass/index.html Sensibile Compass. Link ai principali motori mondiali divisi per settori * http://www.shinyseek.it/ Motore di ricerca organizzato per canali tematici * http://www.virgilio.it/ Virgilio. Uno dei principali motori di ricerca italiani * http://www.notizie.it/ Virgilio notizie. Link con le principali agenzie di stampa italiane e mondiali * http://www.yahoo.it/ Yahoo Italia. La sezione italiana del celeberrimo Yahoo Nel mondo: * http://www.altavista.digital.com Altavista. Motore di ricerca generale sul web mondiale in varie lingue * http://www.euroseek.com Euroseek. Ricerche sul web mondiale anche per Paesi specifici * http://www.hotbot.com Hotbot. Possibilità di ricerca per lingua, data, parole, persone e indirizzi * http://www.mamma.com Motore di ricerca canadese * http://www.profusion.com Profusion. Per effettuare ricerche sui motori internazionali * http://www.yahoo.com Yahoo. Il motore forse più famoso del mondo. Database immensi e ricerche per parole chiave, settori, materie, paesi, lingue indirizzi * http://www.amazon.com Amazon. Il mondo dei libri. Tutto sugli e-book mondiali * http://www.excite.com Excite. Motore di ricerca per parole chiave con un sito

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italiano * http://www.go.com Go. Motore di ricerca molto facile e veloce grazie all’impiego di una tecnologia d’avanguardia * http://www.lycos.com Lycos. Motore di ricerca, anche con sito italiano, che consente ricerche con diversi criteri * http://www.webcrawler.com Webcrawler. Motore specializzato nelle pagine web di alcuni Paesi: Autralia, Regno Unito, Germania, Francia, Giappone Giuridica & Pubblica Amministrazione * http://www.diritto.it/ E’ la versione online della rivista Diritto&Diritti. Soprattutto Diritto amministrativo e Tar * http://www.findlaw.com Potente motore sul diritto Usa e anglosassone * http://www.giust.it/ Giustizia amministrativa. Rivista online di Diritto Pubblico * http://www.legge-e-giustizia.it/ Legge e Giustizia. Newsletter italiana di informazione giuridica. Divisa in quattro sezioni: Famiglia, Lavoro, Informazione e Comunicazione, Giudici Avvocati e Processi. * http://www.minerva.org/ Minerva. Quotidiano di aggiornamento giuridico su normativa nazionale, regionale, comunitaria * http://www.cilea.it/ari/italgiur.htm CED. Servizio informatico giuridico del Centro Elettronico di Documentazione della Corte Suprema di Cassazione * http://www.giustizia.it/cassazione/infoced.htm Centro di documentazione giuridica della Corte di Cassazione. Permette la consultazione telematica di testi di interesse giuridico * http://www.cnel.it/contr.htm CNEL. E’ l’Archivio Nazionale dei Contratti e degli Accordi di Lavoro, sia privati, sia pubblici * http://www.idg.fi.cnr.it/home.htm Sito dell’Istituto per la Documentazione giuridica del CNR * http://www.informest.it/ Informest. Centro di servizi e documentazione per la cooperazione economica internazionale * http://www.interlex.com/ Interlex. Rivista di diritto e tecnologia. Link a 500 siti di interesse pubblico

La Internet Economy USA sale del 62% L’economia basAta su Internet negli States continua a marciare a grandi passi. Uno studio dell’Università del Texas, commissionato dal gigante informatico Cisco Systems e realizzato dal Centro per le Ricerche Elettroniche di Austin, ha reso noto che alla fine del 1999 gli operatori impiegati nell’Internet-business erano 3 milioni e 150mila, con una aumento di 650mila nuovi posti di lavoro e un + 36 in percentuale rispetto al 1998. I numeri di Internet parlano chiaro. L’indotto supera ormai, per numero di impiegati, quelli del comparto assicurativo, delle comunicazioni e delle industrie di pubblica utilità. E’ due volte il personale delle linee aeree e quello dell’industria chimica. Il fatturato generato da Internet ha registrato un incremento del 62% nel 1999 rispetto all’anno precedente e ha totalizzato, alla fine dello scorso anno, 524 miliardi di dollari e le stime per quest’anno prevedono un fatturato intorno agli 850 miliardi di dollari.

Pizze? No, e-pizze! Festa grande per i fans della pizza: www.pizza.it è il sito per chi non si accontenta. L’home page è ricca di proposte per ogni esigenza: tutto per le pizzerie, annunci, manifestazioni, corsi di formazione, ricette, guida alle migliori pizzerie, curiosità. Basta cliccare per navigare in un oceano di golosità. Naturalmente l’indirizzo si rivolge ai veri gourmet: ma siete sicuri di essere autentici intenditori? Per scoprirlo c’è il Pizzatest, da fare subito, prima di andare in pizzeria.

La Presidenza in Rete La maggioranza degli altri Paesi l’avevano già, finalmente tocca anche all’Italia. Parte infatti il sito della Presidenza della Repubblica: www.quirinale.it. Accolti dalla welcome page si può poi passare all’attualità o all’informazione culturale, passeggiando magari attraverso le stanze sontuose del Palazzo del Quirinale. L’home page offre una vasta vetrina di proposte, tra le quali è possibile seguire gli impegni quotidiani del Presidente, ammirare belle foto o attingere notizie storiche sulla vita della nostra Repubblica.

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Rapporto annuale 2000 sull’industria dei quotidiani

La rubrica Le pagine dell’Osservatorio è interamente dedicata all’Organismo Paritetico Imprenditori-Sindacati previsto dal Contratto Collettivo di Lavoro dei dipendenti delle imprese editrici e stampatrici di quotidiani e delle agenzie di stampa. Attività, ricerche, dati statistici ed altre informazioni sulla industria editoriale e sul mondo del lavoro raccolte, elaborate e diffuse a cura dell’Osservatorio Tecnico per i quotidiani e le agenzie di informazione.

Rapporto annuale 2000 sull’industria dei quotidiani E’ in fase di pubblicazione l’edizione 2000 del Rapporto Annuale sull’industria italiana dei quotidiani, la pubblicazione realizzata annualmente dall’Osservatorio che presenta i dati più completi ed aggiornati sull’industria italiana dei quotidiani, dall’andamento delle vendite e della pubblicità ai bilanci delle imprese editoriali, dagli aspetti occupazionali e retributivi agli indici di produttività. Come di consueto, al Rapporto è allegata l’Anagrafe delle imprese del settore: testate quotidiane, società editrici, centri stampa, agenzie di informazione, concessionarie di pubblicità. Anticipiamo nelle pagine che seguono l’introduzione, che riassume i dati più significativi che emergono dal Rapporto. Questa quarta edizione del Rapporto annuale sull’industria dei quotidiani non presenta sostanziali novità rispetto alle edizioni precedenti, salvo il fatto che, a causa del lieve ritardo con il quale vede la luce, è stato possibile utilizzare per le elaborazioni statistiche i dati occupazionali e retributivi relativi all’intero anno solare 1999 e non, come era avvenuto per le precedenti edizioni, i dati al 30 giugno. Per il resto, rimane invariato l’impianto di base che prevede cinque capitoli, rispettivamente dedicati ad • andamento del prodotto e del mercato editoriale; • andamento economico delle imprese editoriali; • Occupazione Ricavi da pubblicità e da vendite 1996-1999 a valori costanti

Ricavi da pubblicità

1996

1997

Valori espressi in milioni di lire 1999 Elaborazione ASIG Service su dati ISTAT e FIEG

Prodotto e mercato editoriale. La diffusione media giornaliera, dopo aver sfiorato i sette milioni di copie all’inizio degli anni novanta ed aver successivamente subito un significativo ridimensionamento, non riesce a superare la soglia dei sei milioni di copie diffuse al giorno. Il 1999 ha fatto registrare un modesto incremento, nell’ordine del mezzo punto percentuale, che non ci consente di sbandierare eccessivo ottimismo su una possibile inversione di tendenza rispetto alla stasi degli ultimi anni, anche se i primi, parziali dati relativi al primo quadrimestre del 2000 ci indicano, per un significativo campione di testate, un incremento diffusionale nell’ordine del 3%. Se la diffusione non cre1999 sce, cala la tiratura complessiva, a dimostrazione di una

1998

2.300.687

2.623.062

2.380.052

2.431.181

2.064.627

2.212.927

2.590.070

2.642.381

Ricavi da vendite

• Retribuzioni • Produttività. Veniamo dunque a riassumere i dati più significativi che emergono dal Rapporto, rimandando ai singoli capitoli per i dati di dettaglio.

Le pagine dell’Osservatorio

Via Sicilia 125 - 00187 Roma. Tel 06/4885026 - Fax 06/4883489. E-mail: osservatorio@ediland.it

FIEG G ASI CGIL L SLC.T EL-CIS F.I.S LSIC-UIL I U

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5.280 3.698

3.495

1998

1999

5.030

5.455 3.782

1997

5.533 4.003

1996

5.818 4.379

1995

5.917 4.768

1994

6.229

5.900

1990

5.084

5.888

1989

1993

6.557

6.257

1988

6.414

6.432

6.325

1987

5.453

6.361

6.453

1986

1992

6.301

6.648

1985

6.630

6.106

7.039

1984

5.693

5.928

7.571

1983

1991

5.972

7.714

1982

5.976

6.100

8.251

1981

6.114

673 14. 365 14. 814 43 operai impiegati 13. 5 13. 015 8 57 13. 2.576 2.559 2.62612.61 2012.4 2.323 1 1 1 3 7 . 1 86 12 11. 313 11. 685 97 10. 1 10. 36 9.5 9.237 .978 8 25 8.5

8.544

6.129

Occupazione poligrafica 1980-1999

1980

Le pagine dell’Osservatorio

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Dati Fondo Casella

costante ricerca di ottimizzare un sistema distributivo assai difficile da gestire. La percentuale di resa, negli ultimi tre anni, è diminuita di tre punti percentuali, e al momento non si avvertono gli effetti negativi che qualcuno paventava a seguito dell’aumento dei punti vendita favorito dall’entrata in vigore della legge 109/ 99. Tra gli effetti della legge 109 che, ricordiamo, consente in via sperimentale di vendere i giornali in altri esercizi commerciali diversi dalle tradizionali edicole, c’è anche l’impossibilità di proporre tra i dati della ricerca anche la consistenza della rete di vendita, visto che non sono disponibili al momento dati attendibili sul numero e sull’allocazione dei nuovi punti vendita. La sostanziale staticità dei dati diffusionali trova riscontro nei dati relativi alla readership, che ci confermano la scarsa familiarità complessiva degli italiani con i giornali quotidiani: sono solo quattro su dieci, infatti, i nostri connazionali che leggono il giornale tutti i giorni, meno di tre su dieci nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia. Andamento economico delle imprese Anche nel 1999, ed a ritmi ancora più sostenuti che in passato, la pubblicità ha corroborato i bilanci delle imprese editoriali, permettendo di fare fronte alla persistente stasi dei ricavi diffusionali. Nel 1999, infatti, i ricavi da pubblicità sono cresciuti poco meno del 10%, mentre i ricavi diffusionali hanno fatto registrare una flessione di poco inferiore al due per cento. La crescita dei ricavi pubblicitari è in buona misura frutto del momento estremamente positivo del mercato pubblicitario, ma anche di una ritrovata

competitività dei quotidiani rispetto agli altri mezzi di comunicazione ed, in particolare, alla televisione. Per la prima volta dopo tanti anni il tasso di crescita della pubblicità sui quotidiani è stato superiore a quello complessivo ed a quello del mezzo televisivo, con il risultato che la quota di mercato dei quotidiani è salita dal 20,7% del 1998 al 22,2% del 1999, mentre la televisione è scesa dal 56% al 55%. Occupazione Continua, ed a ritmi ancora più sostenuti che negli ultimi anni, il calo occupazionale del settore dei quotidiani. Alla fine del 1999 risultavano in forza alle aziende del settore 8.525 addetti, oltre 400 in meno rispetto all’anno precedente. Gli anni Novanta si chiudono con un saldo negativo di oltre 3.900 addetti. I dati sul calo occupazionale sono, per così dire, aggravati da altri due indicatori: da un lato l’aumento dell’età media, che ha superato i quarantuno anni; dall’altro il drastico calo delle nuove assunzioni: tra il 1996 e il 1999 il numero di addetti di età compresa tra i 23 e i 33 anni è diminuito del 30%. Il calo ha riguardato in misura quasi analoga gli operai (-5,5%) e gli impiegati (-4,7%); l’occupazione maschile è calata del 6%, contro un calo di poco superiore al 2% per la componente femminile. Oggi un addetto su quattro è di sesso femminile, e la quota sale a uno su tre tra gli impiegati. Retribuzioni Ogni poligrafico ha ricevuto nel 1999 una retribuzione lorda media di poco inferiore ai 70 milioni di

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Retribuzione poligrafica e prezzi al consumo 1980-1999 (1980=100) 470,8 461,3 447,5 429,2 407,9 403,0 398,0 375,3 316,0

retribuzione media

340,9

costo della vita

311,2 305,8 300,7 289,8

315,8 297,3

275,8 265,7 255,4

264,0

242,9

237,5

229,1

223,8

216,7 200,3

204,0

177,5 159,5

lire, corrispondenti grosso modo ad una retribuzione netta mensile di tre milioni e seicentomila lire. Rispetto al 1998, la crescita è stata di poco superiore al due per cento. Anche nel 1999, quindi, le retribuzioni sono cresciute ad un ritmo superiore rispetto all’andamento del costo della vita: tra il 1996 e il 1999, infatti, ad una inflazione complessiva di poco superiore al 5%, ha fatto riscontro un aumento complessivo delle retribuzioni quasi doppio. Se si allarga lo sguardo al periodo 1980-1999, si potrà notare che la crescita reale delle retribuzioni è stata superiore al 30%. La crescita delle retribuzioni sarebbe stata ancora maggiore se non si fosse ulteriormente ridotta l’incidenza dello straordinario. La retribuzione straordinaria lorda per addetto è scesa nel 1999 a 4,7 milioni annui, ed è pari al 6,7% della retribuzione complessiva. Nel 1993 lo straordinario rappresentava oltre l’8% della retribuzione complessiva. Produttività Alla brusca diminuzione del numero degli occu-

1980

1981

1982

115,8

1983

1985

1984

Elaborazione ASIG Service su dati ISTAT e Fondo Casella

132,0

1986

1988

117,8

1987

1990

137,2 149,2

1989

1992

163,5

1991

1993

1995

176,4

1994

1997

1996

186,6

1998

1999

194,8

pati ha fatto riscontro un significativo incremento del volume di produzione: tra il 1980 e il 1999 il numero complessivo di pagine prodotte è cresciuto del 175%, a fronte di un calo occupazionale del 42%; Ne consegue un notevolissimo incremento della produttività media per addetto: nel 1999 in una ora di lavoro poligrafico si sono prodotte poco meno di 8.500 pagine di giornale, contro le 1.880 del 1980. E’ diminuito inoltre, in maniera significativa, l’incidenza del costo del lavoro poligrafico sul totale dei ricavi. Nel 1999 su ogni 100 lire di ricavo, 18 sono state utilizzate per pagare gli stipendi ai poligrafici; nel 1980, occorrevano 42 lire. L’incremento di produttività è stato indubbio, per effetto principalmente dei processi produttivi informatizzati che hanno reso superflue molte fasi dell’organizzazione del lavoro tradizionale. E’ altrettanto vero, tuttavia, che quello che appare un incremento di produttività, talora può essere semplicemente uno spostamento di costi dal personale interno verso fornitori esterni, che realizzano “semilavorati” digitali e che, non applicando il contratto dei quotidiani ai propri dipendenti, sfuggono alle rilevazioni statistiche del nostro Rapporto.

Le pagine dell’Osservatorio

TecnoMedia

Rapporto annuale 2000 sull’industria dei quotidiani

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TecnoMedia

Lo Scaffale “Lo Scaffale” presenta i libri più importanti dedicati all’ industria editoriale, con particolare riguardo al settore della stampa, ai “new media”, all’universo emergente della comunicazione elettronica e digitale, allo sviluppo ed all’impiego delle tecnologie informatiche nell’industria grafica ed alle più moderne tecniche manageriali che possono trovare applicazione nell’industria della comunicazione. Una grande biblioteca di saggi, monografie, manuali tecnici e testi di management, una galleria di idee che invitano alla conoscenza ed alla riflessione.

LO SCAFFALE

Lavorare con il Web Le professionalità indispensabili per realizzare un sito. Come creare un’impresa in Rete e farsela finanziare. I casi di successo

Mario Cianflone, Fabrizio Forquet

IL LAVORO WEB Collana “I tascabili del Sole 24 Ore”, Milano 2000, pp. 168, £. 16.900

Non l’ennesimo libro su Internet, ma uno strumento per essere protagonisti in Internet. Una guida per accedere alle nuove opportunità offerte dalla Rete. Un manuale pratico, di facile lettura, con centinaia di riferimenti, contatti, siti e indirizzi utili. Dopo un breve excursus dedicato alla storia e alle tecnologie di base del Web, si analizza il fenomeno del commercio elettronico e il lettore viene guidato passo per passo nella creazione di un’impresa su Internet, o nel portare la propria impresa sul Web. Si impara a costruire il sito, a farlo vedere, a mantenerlo in Rete. Non manca poi una nutrita sezione di informazioni di servizio con gli indirizzi delle maggiori società informatiche e delle fonti di finanziamento disponibili in Italia e in Europa.

Linux facile Tutte le funzioni e le possibilità di un sistema operativo potente e flessibile, nella sua distribuzione nota come Red Hat, descritte in modo semplice ed accattivante

Luca Cattaneo

LINUX SENZA FATICA SPEEDY McGraw-Hill, Milano, 2000, pp.182, £. 16.000

Ricompilazione del kernel, gestione dei processi, gestione degli account, e poi uso del suono e gestione

della rete, e… ma come orientarsi all’interno di quella giungla di istruzioni e di comandi che fanno parte del sistema operativo Linux? Certo non è un’impresa facile. Proprio partendo da questa consapevolezza, nasce “Linux senza fatica SPEEDY”; il volume si propone come una guida di riferimento per tutti coloro che, impegnati nell’apprendimento e nell’utilizzo quotidiano della distribuzione Red Hat di Linux, abbiano la necessità di reperire rapidamente qualsiasi tipo di informazione. In questa guida, l’autore è riuscito a sviluppare una vasta gamma di argomenti, realizzando un prodotto a un tempo preciso ma sintetico; i comandi, le procedure, le istruzioni, sono presentati per argomento, così come la presentazione di Gnome e KDE. Un sommario all’inizio di ogni sezione aiuterà a orientarsi con maggiore semplicità in questa fitta, ma affascinante e districabile giungla.

Photoshop 5.5 per tutti Come impadronirsi in poco tempo e senza fatica delle principali tecniche di lavoro con l’ultima versione di Adobe Photoshop, particolarmente orientata alla grafica per il Web Massimiliano Acquafresca

PHOTOSHOP 5.5 SENZA FATICA SPEEDY McGraw-Hill, Milano, 2000 pp. 170, £. 16.000

E’ ormai nota a tutti l’importanza che la grafica riveste nel fantastico mondo della grande Rete. Spesso accusata, a ragione e a torto, di essere responsabile della lentezza di Internet, l’immagine è però l’elemento indispensabile per la creazione di siti completi e accattivanti. La versione 5.5 di Photoshop, il più noto programma di ritocco di immagini, è particolarmente orientata proprio verso la realizzazione di immagini e di animazioni per il Web.

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TecnoMedia

Internet, imprese e new economy Il primo libro italiano sulle realtà concrete di Internet come strumento al servizio delle imprese Giancarlo Livraghi

LA COLTIVAZIONE DELL’INTERNET Ed. Il Sole 24 Ore, collana “Mondo economico”, Milano 2000, pp.316, £. 34.000

Finalmente un libro concepito e scritto non dal punto di vista delle tecnologie o degli “addetti ai lavori” ma da quello di chi vuole usare la rete per il successo della sua attività professionale o della sua azienda. Da un autore italiano che ha quarant’anni di esperienza internazionale nella comunicazione d’impresa e che da sei anni si dedica all’Internet e alla network economy. La situazione sta cambiando profondamente proprio in questo periodo. Anche in Italia l’Internet sta diventando un sistema di comunicazione diffuso. E’ venuto il momento di agire, sviluppando una cultura pratica e concreta della rete e delle infinite possibilità che offre per lo sviluppo dell’impresa. L’Internet è, per sua natura, internazionale. Il 99 per cento della rete è fuori dai nostri confini. Un’occasione da non perdere per le nostre imprese e per un’economia, come quella italiana, che non può sopravvivere senza esportare. La rete non è solo uno strumento di vendita o di comunicazione esterna; operare efficacemente non significa solo “avere un sito web”. La network economy investe tutte le funzioni e le relazioni dell’impresa. La coltivazione della rete non è solo un concetto filosofico o teorico. E’ un metodo

concreto per operare in una realtà che non è fatta di macchine, software o protocolli. E’ fatta di persone e di rapporti umani.

Software e diritto d’autore Tutto ciò che occorre sapere per orientarsi nel complesso mondo della tutela del diritto d’autore nel campo dei programmi per elaboratore Laura Chimienti

LA TUTELA DEL SOFTWARE NEL DIRITTO D’AUTORE Giuffrè Editore, Milano 2000, pp.318, £. 40.000

Le convenzioni internazionali, la normativa della UE e la legge italiana sul diritto d’autore. Il brevetto nella UE. La negoziazione dei diritti: il software commissionato o creato dal lavoratore dipendente, le licenze d’uso dei prodotti di serie. Licenze strappo: i motivi della legittimità dell’obbligazione. Illeciti e responsabilità civili, penali e amministrative. Trattamento tributario. Il registro pubblico speciale per i programmi per elaborare tenuto dalla SIAE. I testi normativi comunitari e italiani (la legge sul diritto d’autore in versione integrale aggiornata al 1° gennaio 2000).

Il diritto d’autore tra personalismo e oggettività La tutela del diritto d’autore non può prescindere dalla ricerca, all’interno dell’opera, dell’impronta della personalità del suo creatore

Vittorio M. de Sanctis

I SOGGETTI DEL DIRITTO D’AUTORE Giuffrè Editore, Milano 2000, pp.350, £. 42.000

Gli studi sul diritto d’autore perseguono, in gran parte, indagini oggettive che si appuntano sulle opere e sui diritti ad esse relativi piuttosto che direttamente sui soggetti titolari dei medesimi. La figura dell’autore resta spesso in ombra di fronte ai problemi che suscitano l’individuazione dei caratteri dell’opera e dei suoi requisiti di tutelabilità, nonché la determinazione dei diritti sulle creazioni e le vicende collegate al loro trasferimento e alle possibili loro violazioni.

LO SCAFFALE

Seguendo questa stessa direzione, nasce “Photoshop 5.5 senza fatica SPEEDY”, la guida di riferimento che introduce in modo puntuale e chiaro alle novità di questa nuova versione nonché all’indispensabile duetto tra Photoshop 5.5 e ImageReady. La caratteristica principale di questo volume è la capacità di concentrare in una guida tascabile una notevole quantità di informazioni, affrontate dall’autore con il giusto grado di approfondimento e di chiarezza espositiva. Una sezione dedicata a consigli pratici e una galleria di siti specifici fanno da coronamento a questo piccolo, grande compagno di lavoro.

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Ciononostante, anche chi non voglia completamente accogliere quelle teorie che fanno del diritto di autore un diritto di personalità - collegato al fatto della creazione intellettuale come processo che necessariamente lascia nell’opera l’impronta della personalità dell’autore - non può negare l’esistenza, nel diritto in questione, di un forte elemento personalistico. Questa dovrebbe essere una ragione sufficiente per dedicare una maggiore attenzione alla persona dell’autore e ai modi in cui si estrinseca il suo potere di dare origine a creazioni intellettuali nei diversi campi della cultura e dell’arte. Il presente volume - frutto di studi meditati per oltre un decennio e che finalmente vedono la luce - vuole seguire questa ottica soggettivistica ritenendo che, specie nel nostro mondo, dove sembra soltanto rilevare il prezzo di ciò che è in vendita e la capacità del mercato di assorbirlo, il diritto di autore può mantenere il livello di tutela raggiunto dopo una elaborazione legislativa e dottrinale di oltre due secoli solo ancorandosi alla creatività dell’autore e ai suoi diritti quale persona.

possibili su dati contenuti in archivi pubblici disponibili a chiunque. Al di là dell’aspetto propagandistico (“il software che vogliono bandire in 27 Paesi”), quello che più preoccupa non è pertanto il fatto che un soggetto metta interessatamente a disposizione il proprio ingegno, vero o presunto che sia, per aiutare soggetti non conosciuti e delle cui intenzioni si disinteressa ad invadere in modo scientifico la riservatezza di altre persone, ma che il programma si basi in effetti su una serie di raccolte pubbliche di dati personali.

Come cambia il copyright Innovazione tecnologica e diritti immateriali: idee, creatività, attività intellettuale

A cura di Gustavo Ghidini e Maria Francesca Quattrone

CODICE DEL COPYRIGHT. IL DIRITTO D’AUTORE FRA ARTE E INDUSTRIA Giuffrè Editore, Milano 2000, pp.978, £. 100.000

Internet e privacy Esiste la possibilità di difendersi dalla sempre più massiccia intrusione della Rete nella vita di ciascuno di noi?

Nicola Lugaresi

INTERNET, PRIVACY E PUBBLICI POTERI NEGLI STATI UNITI Giuffrè Editore, Milano 2000, pp.270, £. 40.000

Un avviso pubblicitario, arrivato tramite posta elettronica non sollecitata, di un software dal costo di 14 dollari e 95 centesimi promette di trovare praticamente ogni dato ed informazione personale su qualsiasi altro individuo. Il che è abbastanza preoccupante, perché vuol dire che ogni cittadino, di ogni Paese, ha perso, o sta perdendo, il controllo sul proprio patrimonio di intimità, che si suppone invece debba rimanere riservato. Il programma è strutturato in modo da connettere una serie di banche dati pubbliche per le proprie ricerche su altre persone. In sostanza, l’azione del software non è tanto quella di compiere indagini indiscrete, come se fosse un investigatore privato pronto a spiare qualsiasi movimento e qualsiasi contratto, quanto semplicemente quella di agevolare ricerche comunque

Il nuovo millennio sembra sempre più preannunciarsi come un’epoca in cui molte libertà e molti diritti tradizionali dovranno trovare nuove forme di espansione e di protezione. La rapidità dei processi di innovazione tecnologica, le nuove disponibilità ed i nuovi bisogni connessi al fenomeno noto come globalizzazione, le difficoltà nella regolamentazione dei mercati, combinate alla consapevolezza di voler soddisfare crescenti aspirazioni all’ampliamento delle libertà fondamentali degli individui e dei gruppi sociali ed economici, hanno reso e rendono sempre più urgente una profonda riconsiderazione delle regole che disciplinano tutto questo nuovo mondo. Più di tutto il nuovo millennio sarà, probabilmente, il tempo dei diritti immateriali. Le idee, la produzione creativa, le cose dell’intelletto e dell’ingegno sono già, e sempre più saranno, i beni, le risorse dei rapporti non solo umani, non solo sociali, ma anche economici tra gli uomini e le loro associazioni. Lo studio e l’approntamento di adeguate misure per definire le modalità con cui questi beni si scambiano, vengono protetti, si inseriscono in un equilibrato processo economico e produttivo, costituiscono, già oggi, gli assi portanti della nuova riflessione politica nell’agenda dei governi di tutto il mondo.

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Diritto e telecomunicazioni Nuovi profili della convergenza multimediale: le strategie dei gruppi industriali; problematiche industriali, tecniche e sociali; i nodi della regolamentazione AA.VV.

DRT, IL DIRITTO DELLE RADIODIFFUSIONI E DELLE TELECOMUNICAZIONI. 4/99 RAI-ERI Cedam, Roma 2000, pp.288, £. 50.000

Questo quarto numero della rivista, a differenza dei primi tre, ha un taglio monografico. Esso racco-

glie, infatti, gli atti del Convegno, tenutosi a Firenze nei giorni 21 e 22 gennaio 2000, su “Telecomunicazioni, Televisione, Internet: nuovi profili della convergenza multimediale”, promosso dal Centro studi sulle telecomunicazioni che opera presso il dipartimento di diritto pubblico dell’Università degli studi di Firenze. I lavori hanno visto impegnati, come è ormai indispensabile quando si affronta il tema della disciplina di un settore in piena evoluzione tecnologica, tutti i diversi protagonisti del cambiamento in atto e le diverse aree disciplinari coinvolte: dalle imprese ai politici, dagli esperti di tecnologie applicate alla comunicazione ai sociologi, dai giuristi alle Autorità garanti di settore.

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Agenda del giornalista II Mediainonda AA.VV.

MEDIAINONDA Centro di Documentazione Giornalistica, Roma, pp.576, £. 98.000 (due volumi), Euro 50,61

L’emittenza locale resta alla finestra in attesa del terremoto che sta per investire il settore. Le concessioni, dopo aver fatto vittime in campo nazionale, ora rischiano di cambiare il volto della “piccola” emittenza radiofonica e televisiva che già si organizza per andare sul satellite. La trasformazione dall’analogico al digitale sta smuovendo investimenti e cambiando gli assetti societari. Ma la grande novità del Duemila riguarda il passaggio di consegne dai Corerat ai Corecom, i nuovi

Centro di Documentazione Giornalistica 00186 Roma - Piazza di Pietra, 26 Tel. 066791496-0669940143 Fax 066797492 E-mail: adgcdg@tin.it Ufficio Stampa: Anita Gennaccari, Roberta Saladini, Clarida Salvatori - Tel. 066798148

comitati regionali per le comunicazioni che svolgeranno funzioni di controllo a livello locale con deleghe dall’Authority e dal Ministero. Una forma di federalismo compiuto che rischia però di generare confusione sulle competenze di gestione di radio e televisioni. A fotografare la situazione dell’emittenza, puntuale come ogni anno, è in distribuzione in questi giorni Mediainonda - l’Agenda del Giornalista II. L’Agenda del Giornalista 2000 - II volume è l’unica pubblicazione a recensire le redazioni giornalistiche di 280 radio e di 220 televisioni locali suddividendole per Regione e dandone un quadro completo con copertura, canali e frequenze di trasmissione, proprietà, direzione, concessionarie di pubblicità e dati di ascolto. Cartine geografiche che suddividono l’Italia in nord, centro e sud, sulle quali sono indicate le emittenti per sede sociale e per zona di copertura aiutano, infine, il lettore ad orientarsi in un mondo in continua trasformazione. Mediainonda si occupa, inoltre, dell’emittenza nazionale con gli organigrammi delle redazioni, anche distaccate, di Rai, Mediaset, Telemontecarlo, etc. Nel II volume sono presenti, inoltre, i circuiti televisivi e radiofonici, le associazioni di

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categoria e le principali televisioni satellitari di tutto il mondo con indirizzi, telefoni, fax redazioni ed uffici di comunicazione. Mediainonda fornisce le schede aggiornate di tutti i quotidiani italiani, delle agenzie di stampa e di oltre 2.500 aziende con i responsabili della comunicazione e del marketing ed è in distribuzione insieme al primo volume dell’Agenda del Giornalista (la Stampa).

Agenda del giornalista III - Internet Mediasurfer AA.VV.

INTERNET MEDIASURFER Centro di Documentazione Giornalistica, Roma, pp.464, £. 35.000, Euro 18,07

Internet ha conquistato il mondo della comunicazione e dell’informazione. I media italiani presenti nella Rete sono 2359 con una crescita dal ’97 al 2000 del 1419 per cento. Questo è soltanto uno dei dati rilevati grazie alla pubblicazione Internet Mediasurfer, il III volume dell’Agenda del Giornalista in uscita in questi giorni, che dà la misura di quale sia lo sviluppo su Internet di quotidiani, periodici, agenzie di stampa ed e-zine. Il Centro di Documentazione Giornalistica fotografa per il terzo anno consecutivo il mondo dell’in-

formazione in Rete a livello internazionale con una suddivisione per continenti, paesi e per categorie. Dettagliata e completa la sezione dedicata all’Italia. Quest’anno sono stati recensiti nel nostro Paese 1212 periodici (+156% rispetto al’99), 78 quotidiani con un incremento del 13,04 %, mentre le electronic magazine hanno raggiunto quota 512 con una crescita rispetto all’anno precedente dell’88,9 per cento. Sono presenti inoltre 284 emittenti radiofoniche e 95 tv con un balzo rispettivamente del 55,2 per cento e del 352 per cento. Persino le istituzioni pubbliche non hanno potuto fare a meno di essere presenti; la legge approvata dal Senato sulla comunicazione nelle pubbliche amministrazioni ha accorciato le distanze tra istituzioni e cittadino: i siti delle reti civiche censiti nel 2000 sono, infatti, 96 con un incremento rispetto al ’99 del 12,9%. Quest’anno è stato l’anno dei “portal”: Internet Mediasurfer ne ha recensiti 28 con una descrizione dettagliata dei servizi e dei link, delle e-mail e con riferimenti a chi applica una privacy policy. Estero- Internet Mediasurfer offre, inoltre, una visione a 360 gradi della Rete con i siti di interesse giornalistico di Europa, Asia, Africa, Canada, Stati Uniti, America Latina ed Oceania. Una dettagliata sezione è riservata ai 100 siti più visitati dai giornalisti statunitensi dove particolare risalto viene dato all’applicazione delle leggi sulla privacy. Nella sezione estera dedicata al “villaggio globale” è possibile trovare, infine, le electronic magazine suddivise per categoria e le tv e radio stream on line.

50 TecnoMedia n. 25, marzo 2000


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Customer Relationship Management con SAP: la “success story” di IPSOA Assecondare le esigenze dei clienti, presentando i prodotti e i servizi in maniera mirata, è un obiettivo strategico per qualsiasi tipologia di azienda. Ipsoa, realtà di primo piano nell’editoria specializzata, lo ha capito con estrema chiarezza e ha avviato un progetto di Customer Relationship Management (CRM) che utilizza come strumento fondamentale di “intelligence” la soluzione Business Information Warehouse (BW) di SAP. Nota dal 1971 come una delle adatta in maniera ideale alle esirealtà di spicco nel panorama delgenze di una realtà come la nol’editoria specializzata, Ipsoa restra”, sottolinea Negrelli, che agalizza linee di prodotti ‘legal giunge, “La nostra azienda ha related’. Le tematiche affrontate sempre avuto una forte consapedalle opere edite spaziano dal volezza della necessità di percorcampo legale a quello del lavoro, rere una strada di completa inteSAP dalle questioni fiscali alle grazione della piattaforma Via Paracelso 24 - Pal. Cassiopea, 2 problematiche amministrative. I gestionale”. Centro Direzionale Colleoni clienti di Ipsoa sono quindi i libe20041 Agrate Brianza - (MI) ri professionisti (avvocati, notai, Conoscere il cliente Tel. 039/68791 Fax 039/6091005 commercialisti, amministratori, http://www.sap.com/italy ecc.) e tutti quei profili che si ocPer conservare la capacità di cupano nelle aziende delle medeoffrire ai suoi clienti prodotti insime problematiche. formativi sempre in linea con le loro esigenze, Ipsoa “Le nostre linee di prodotto sono disponibili in di- ha avviato un progetto di Customer Relationship Maverse modalità: libri, riviste, CDROM, schede mobili nagement (CRM) che si compone di una serie di inie software operativi”, spiega Andrea Negrelli, respon- ziative strategiche: realizzazione di sistema di sabile Marketing Information in Ipsoa. I prodotti rea- callcenter, sviluppo di un progetto per l’ottimizzazione lizzati vengono sviluppati internamente. “In azienda della Sales Force Automation, un approccio molto spinoperano delle redazioni che decidono le tematiche da to verso le nuove opportunità offerte da Internet. trattare e il taglio metodologico con il quale affrontarUn presupposto per implementare queste iniziatile. Si cerca poi un autore specializzato che sviluppa ve era trovare una soluzione tecnologica all’interno insieme alla redazione quanto previsto”. della quale organizzare tutte le informazioni strategiI ‘Services Online’, aggiornamenti e nuovi conte- che sui clienti. nuti resi fruibili attraverso Internet, e i corsi di forma“La piattaforma gestionale ovviamente non è zione ‘Professional Training’, completano l’offerta focalizzata sulla gestione dei dati sul cliente dal punto della casa editrice. di vista del marketing”, spiega Negrelli, “C’era dunque la necessità di implementare uno strumento che consentisse di accedere rapidamente a queste inforLa ‘tradizione’ SAP mazioni, operando possibilmente in maniera integrata Il rapporto tra Ipsoa e SAP risale al 1995, anno nel con la piattaforma informativa e con i dati in essa conquale è stata messa in esercizio la soluzione integrata tenuti. Insieme a Nunzio Camerada, responsabile IT per la gestione aziendale. “Sono ormai cinque anni che in Ipsoa, abbiamo avviato una ricerca sul mercato fici avvaliamo della piattaforma SAP e ci riteniamo de- nalizzata a individuare la soluzione che maggiormencisamente soddisfatti. È un sistema gestionale che si te rispondesse alle nostre esigenze”.

52 TecnoMedia n. 26, giugno 2000


Semplicità...innanzitutto “Una delle esigenze di base che avevamo”, sottolinea Negrelli, “era che lo strumento fosse semplice da utilizzare. Infatti, era nostra intenzione evitare di organizzare una struttura interna dedicata all’analisi dei dati. L’azienda voleva dunque uno strumento in grado di essere utilizzato da utenti con esigenze informative differenti, più o meno spinte. Ciò che ci preoccupava era assicurare agli utilizzatori la possibilità di sfruttare completamente le potenzialità dello strumento anche in caso di un utilizzo sporadico dello stesso”. BW:il supporto ideale per le strategie di CRM “Abbiamo rapidamente scelto Business Information Warehouse (BW) di SAP verificando come la nostra strategia one-to-one di approccio al cliente, era la stessa utilizzata da SAP nello sviluppo delle so-

luzioni da mettere a disposizione delle aziende sue clienti”, racconta Negrelli. L’implementazione di SAP BW è avvenuta in tempi decisamente contenuti anche grazie alla semplicità dello strumento che ha richiesto periodi di formazione di poche ore. “Oggi BW è in produzione ed è stato rilasciato a circa un centinaio di utenti interni con soddisfazione di tutti. In azienda viene infatti utilizzato dalle persone che lavorano nel marketing, nella direzione vendite, nell’area controlling e da alcune persone dell’amministrazione”, spiega Negrelli, che conclude, “Il progetto BW è strategico per realizzare l’approccio onetoone dell’azienda e tutte le iniziative di CRM che saranno implementate”. Nei piani futuri dell’azienda c’è quindi lo sviluppo di nuovi progetti che saranno realizzati con tempistiche diverse a seconda della priorità assegnate. Tra questi la creazione di un Customer Interaction Center e l’ottimizzazione della Sales Force Automation.

Qualche informazione su SAP SAP è leader di mercato nel settore delle soluzioni software interaziendali. Facendo leva sulla solidità del proprio software gestionale rivolto a tutti i settori e sulla base installata di soluzioni enterprise più ampia del mondo, SAP ha realizzato mySAP.com, un ambiente gestionale aperto e collaborativo di soluzioni personalizzate on demand. mySAP.com permette alle aziende di ogni dimensione e settore di far interagire dipendenti, clienti e partner per capitalizzare le opportunità offerte dalla nuova economia Internet. Con mySAP.com tutti possono sfruttare la potenza di Internet per lavorare meglio e in tempi più brevi, ottimizzare la supply chain, gestire i rapporti di collaborazione strategici, ridurre il time-to-market, condividere le informazioni e incrementare la produttività e il valore dell’azienda. SAP è il terzo produttore di software al mondo per dimensioni. Fondata nel 1972 da cinque ex sistemisti IBM, SAP vanta oggi un organico di oltre 22mila persone in più di 50 Paesi. Il software SAP può contare più di 22mila installazioni in oltre 100 Paesi ed è impiegato da aziende di ogni dimensione comprendenti più della metà delle 500 maggiori società del mondo. Esponenti dell’imprenditoria Internet di tutto il mondo come barnesandnoble.com, Westell Technology e Streamline.com usano software SAP per incrementare la loro competitività ed efficienza. SAP possiede una delle maggiori strutture di formazione IT del mondo, con un programma di oltre 200 corsi in aula per clienti e partner tenuti presso 85 centri di addestramento diffusi a livello mondiale; propone anche corsi ad hoc e a distanza, compresi programmi di addestramento via Internet ad alto livello di interazione tra istruttori e studenti. SAP offre a università e scuole di ogni dimensione i programmi software, il supporto tecnico, l’assistenza allo sviluppo dei corsi e materiale didattico per assicurare la formazione più aggiornata. SAP è quotata su diversi listini tra cui la Borsa di Francoforte (FSE) e di New York (NYSE) con il simbolo “SAP”.

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Strumenti per aziende multimediali: le nuove frontiere del Knowledge Management Non è un sistema editoriale, non è un database, non , ovvero in oggetti multimediali complessi, comè un text editor, non è un sistema di posti da testi, immagini, materiale audiovisivo e videoimpaginazione: si chiama knowledge managequant’altro; ment, ed è un nuovo concetto legato ad una gestione - permettere la pubblicazione dei nuovi oggetti al“intelligente” delle informazioni per quelle società edil’interno di media tradizionali - come quotidiani, trici che desiderino affrontare in modo efficace ed efperiodici, radio e televisioni - ed all’interno dei new ficiente un processo di media, come siti e Portali cross-media publishing. In Web, in modo quanto più un contesto in continuo dipossibile automatico ed invenire in cui la corsa alla terattivo. creazione di prodotti e servizi innovativi è una realtà Il knowledge-manageEidosMedia S.r.l. quotidiana per molte aziende ment identifica quindi un amviale Legioni Romane, 43 editoriali, la focalizzazione su una biente in grado di gestire al me20147 Milano Tel.: +39-02-301744 gestione integrata del patrimonio inglio l’informazione ed i processi Fax: +39-02-30174330 formativo interno e sulla sua fruizione correlati e di interfacciarsi con sistemi da parte dei vari processi produttivi diventa Web: www.eidosmedia.com già in uso presso le aziende che producono sempre più importante per garantire competitività e informazione. successo sul medio e lungo termine. La necessità di capitalizzare sui Knowledge Assets, ovvero sulle co- La soluzione EidosMedia noscenze e le informazioni create, raccolte e correlate all’interno dell’azienda stessa, sta diventando sempre E’ proprio in questa direzione che si sono concenpiù il leit motiv dei nuovi business editoriali. trati gli sforzi di EidosMedia, una società nata lo scorso anno a Milano, con l’obiettivo di sviluppare soluGli obiettivi dei sistemi di knowledge management zioni integrate di gestione della conoscenza. Il siste- letteralmente “sistemi per la gestione della conoscen- ma di EidosMedia, Méthode, è un sistema di za” – possono così essere riassunti: Knowledge Management che consente di gestire e correlare informazioni in un ambito di cross-media - consentire agli utenti l’accesso alla Knowledge publishing. Un’interfaccia utente semplice ed intuitiva Base ovvero alla totalità di informazioni presenti nasconde la complessità di un’applicazione disegnata su database diversi, su file systems, su Internet, su per gestire migliaia di utenti concorrenti e basata sulle servers locali e remoti, tramite strumenti che per- più moderne tecnologie che vanno dallo standard lemettano un facile reperimento e visualizzazione di gato alla strutturazione dei dati, XML, ai database a informazioni multimediali (testi, immagini, files oggetti, dall’interoperabilità degli ambienti CORBA/ audio e video etc), in qualunque formato esse si COM/EJB agli standard di resa grafica CSS/XSL, dalpresentino; l’utilizzo di un motore di ricerca basato su reti neurali - consentire la gestione delle informazioni in un am- e fuzzy logic all’adozione dello standard WebDAV per biente di collaborazione e condivisione che per- la gestione del lavoro in collaborazione in ambienti metta a gruppi di utenti (locali o remoti) di contri- Internet/Intranet. L’integrazione di Méthode con sistemi specifici di produzione/pubblicazione (cartacea, buire a progetti editoriali comuni; - consentire l’utilizzo dei diversi contenuti reperiti e Web, broadcasting) consente di incanalare la conoscenla loro rielaborazione in “oggetti di informazione” za creata verso le diverse aree di produzione.

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Accesso alla conoscenza Mèthode si presenta all’utente finale tramite un’applicazione, Méthode Knowledge Portal, in grado di offrire un’unica finestra sul mondo della conoscenza, ovunque tale conoscenza si trovi: in rete locale, su Internet, su database remoti e sui più diversi supporti di memoria ottici e magnetici. Mèthode Knowledge Portal consente ai giornalisti di fare ricerche complesse e di visualizzare nel formato originale le informazioni e gli oggetti reperiti, senza aprire altre applicazioni. Per fare un esempio, un giornalista che avesse dovuto documentarsi sui recenti colloqui di Camp David per la pace in medioriente, avrebbe potuto visualizzare in un unico ambiente (Méthode Knowledge Portal, per l’appunto) oggetti in formato Microsoft Word, testi in formato PDF ed articoli pubblicati su Internet in linguaggio HTML.

approccio tipicamente giornalistico. Xsmile (questo il nome dell’applicazione che vuole consentire di guardare all’XML con un sorriso) è un Document Processor, in grado di nascondere la complessità dell’XML al giornalista, mantenendo al contempo una struttura valida dei documenti stessi al fine di consentire pubblicazioni multiple e successive rielaborazioni. L’applicazione sul documento XML di più stili grafici, permette inoltre ai giornalisti di vedere, in modalità WYSIWYG, come lo stesso documento apparirà con rese grafiche diverse su media diversi. Di più, Xsmile permette la creazione di veri e propri documenti multimediali, tramite l’impaginazione di testi, immagini, audio, video e link (URLs) ad oggetti presenti sulla Knowledge Base o su Internet, per la pubblicazione all’interno del sito o del portale dell’azienda editoriale. (E’ intenzione di EidosMedia posizionare Xsmile sul mercato come prodotto stand-alone, oltre che integrato con Méthode).

Utilizzo degli applicativi più idonei al proprio lavoro

Pubblicazione

Vi ricordate la vecchia diatriba degli ultimi dieci anni fra i fautori di applicazioni proprietarie da un lato e off-the-shelf dall’altro (soprattutto in ambito di wordprocessor e impaginatori)? Oggi Mèthode consente di superare il problema offrendo all’utente la possibilità di utilizzare gli strumenti applicativi più congeniali al proprio lavoro. Che si tratti di Microsoft Office (Word, Excel, Powerpoint) o di Adobe InDesign o di applicazioni proprietarie, non c’è differenza, a patto che tali applicazioni siano compatibili con lo standard di collaborazione WebDAV. E tutto ciò avviene in modo nativo, senza la necessità di scrivere una sola riga di codice aggiuntiva.

Una volta creati, i nuovi “oggetti redazionali” possono essere incanalati all’interno dei vari processi produttivi legati a media diversi, quali il quotidiano, la radio, la TV o il portale Internet. E’ proprio in relazione alla pubblicazione di econtent sui portali Internet che EidosMedia ha focalizzato inizialmente i propri sviluppi, creando uno strumento integrato col workflow di Méthode per la generazione di pagine Web. Xsmile Home Page Builder, combinando la potenza di XML e CSS, consente una facile impaginazione WYSIWYG di oggetti XML all’interno delle varie Home Pages, tramite semplici operazioni di drag & drop.

Creazione dell’informazione

Il sistema di knowledge management, Méthode, sviluppato da EidosMedia sarà presentato agli editori di tutto il mondo durante la prossima edizione di IFRA EXPO, che si svolgerà ad Amsterdam dal 9 al 12 ottobre prossimi.

EidosMedia ha voluto però sviluppare anche un vero e proprio client XML, integrato in Méthode, in grado di creare documenti XML multimediali con un

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Grande successo dei sistemi Kodak Approval XP4 a Drupa 2000

All’edizione 2000 di Drupa Kodak Polychrome grande flessibilità a qualsiasi tipo di ciclo produttivo: Graphics ha ottenuto un grande successo nelle vendite stampa commerciale, riviste, cataloghi, direct mail, dei nuovi sistemi di prove colore digitali retinate Kodak packaging. La società si è impegnata a fondo per far sì Approval XP4, con ben che il sistema Approval 25 ordini firmati in fiera. XP4 possa essere pilotato Oltre che di un indubbio da un numero sempre cresuccesso commerciale, scente di RIP prodotti da Via del Pratignone 38/40 per Kodak Polychrome Graphics costruttori diversi, tra cui il nuo50041 Calenzano (FI) si tratta della dimostrazione prativo Adobe. Gli utilizzatori possono tel. 0558836200 - fax 0558836222 ca della reale qualità dei risultati del così essere certi che il proprio sistehttp://www.kpgraphics.com sistema Kodak Approval XP4, che ma di esposizione - imagesetter o CtP può senz’altro essere considerato uni- sia pilotato dallo stesso RIP che gestico nella sua classe. Gli utilizzatori che in Drupa han- sce le prove colore. Oltre ad Adobe, sono infatti già no scelto Kodak Approval provengono da ogni parte disponibili i RIP Delta di Heidelberg, Brisque di del mondo: Porto Rico, Brasile, Messico, Australia, CreoScitex, Rampage e Barco, mentre le versioni Inghilterra, Stati Uniti, Canada, Italia, Grecia, Svezia, TaigaSPACE/Renatus della Screen e Prinergy saranGermania, Belgio e Portogallo. In diversi casi si tratta no pronte a breve. Anche dal punto di vista della prodel primo sistema Approval venduto nel paese e nu- duttività Kodak Approval XP4 offre risultati ecceziomerosi sono stati anche gli ordini per più di un siste- nali. La velocità del sistema permette di ottenere oltre ma, come nel caso delle quattro attrezzature acquista- sedici pagine A4 in un’ora, mentre l’esclusivo sistema te dalla brasiliana Takano Editora Grafica LTDA. Or- automatico di introduzione, che utilizza materiali condini per due sistemi sono stati invece sottoscritti dalla fezionati in rotoli, consente lunghi cicli di lavoro sensocietà messicana Orduna SA e dalla australiana Colour za necessità dell’intervento dell’operatore. I coloranti Solutions. Anche la distribuzione geografica delle ven- usati dal sistema corrispondono strettamente alla gamdite dei sistemi Kodak Approval è motivo di soddisfa- ma standard degli inchiostri per la stampa in quadrizione per Gary Ryerson, che dirige a livello interna- cromia e permettono di produrre colori aggiuntivi e zionale il marketing di Kodak Polychrome Graphics speciali. Le caratteristiche esclusive dei colori e la posper il proofing. Si tratta infatti di un riconoscimento sibilità di regolarne la densità garantiscono che le prodella validità del sistema in senso globale, che ne con- ve ottenute con Kodak Approval XP4 rappresentino ferma la posizione leader sul mercato. Kodak Approval realmente tutte le caratteristiche del prodotto finale XP4 produce prove di stampa retinate, nitide e accu- stampato. Alta produttività, possibilità di regolazione rate ed offre un’ampia gamma di funzioni esclusive, totale delle densità, vasta gamma di colori: Kodak in continuo sviluppo, che ne consentono il facile inse- Approval XP4 Digital Color Proofing System si dirimento nei flussi di lavoro esistenti. L’introduzione stingue per la massima flessibilità e affidabilità e gadei nuovi colori base e il software Recipe Color per- rantisce il risultato desiderato in tutte le applicazioni mettono all’utilizzatore di lavorare a sei colori o di di stampa con costanza, precisione e qualità creare centinaia di colori di stampa, adattandosi con inarrivabili.

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Peter Blum nuovo presidente Europa di Kodak Polychrome Graphics Il 2 giugno 2000 Kodak Polychrome Graphics ha Chairman of the Board e Managing Director della annunciato la nomina di Peter U. Blum a Vice Presi- Hoechst Chemichal Products Ltd a Hong-Kong, Sales dente Corporate e Presidente della Regione Europa. Director della Hoechst Corporate Marketing Division Peter Blum, cui è demandata la gestione di tutti gli in Germania, Group Vice President of Speciality aspetti chiave dell’attività di Kodak Polychrome Products presso la American Hoechst Corporation di Somerville, Stati Uniti, Graphics in Europa, sarà President e Chief anche Officer e membro Executive Officer della del Leadership Team e riHoechst Canada Inc. a sponderà direttamente a Via del Pratignone 38/40 Montreal e membro del Board of Jeff Jacobson, Chief Executive 50041 Calenzano (FI) Management della SIGRI GmbH Officer. Manager di lunga e protel. 0558836200 - fax 0558836222 a Meitingen. vata esperienza a livello internaziohttp://www.kpgraphics.com In qualità di Presidente della Renale, Blum ha compiuto la maggior parte della sua brillante carriera all’interno dell’orga- gione Europa, Peter Blum avrà sede presso la Kodak nizzazione Hoechst, per conto della quale ha recente- Polychrome Graphics di Harrow, in Inghilterra e avrà mente ricoperto per otto anni la carica di Managing la responsabilità diretta di vendite, marketing, logistica, Director della Printing Unit della Hoechst AG, entrata finanza, risorse umane e information technology, nona far parte del gruppo Bayer AG (Agfa) nel 1996. Nato ché delle applicazioni in Europa di alcune funzioni in Germania, Peter Blum ha compiuto gli studi in Fran- chiave come la produzione. Jeff Jacobson, Chief Executive Officer, ritiene che cia presso l’INSEAD e negli Stati Uniti alla Harvard Graduate School of Business. Ha ricoperto numerose l’ingresso di Blum sia un fatto estremamente positivo importanti cariche manageriali in diverse società in- per la società, visto il suo ampio bagaglio di indiscusternazionali. E’ entrato nella Hoechst AG nel 1969 se capacità manageriali e di esperienza a livello intercome trainer del management della Divisione Marke- nazionale, che porteranno un contributo decisivo alting. Nei tre decenni successivi ha ricoperto numerose l’organizzazione europea di Kodak Polychrome posizioni di responsabilità in diversi Paesi, tra cui Graphics.

Nuova installazione CTP per Kodak Polychrome Graphics Lo Svenska Trycentralen, il principale quotidiano finanziario svedese, ha siglato durante la recente Drupa di Düsseldorf un accordo con la Kodak Polychrome Graphics per l’acquisto di un sistema Computer to Plate termico Newsetter, che verrà installato nello stabilimento di Stoccolma. Il quotidiano ha inoltre opzionato una seconda linea Ctp per lo stesso stabilimento, e due ulteriori linee per gli stabilimenti di Sodertalige e Avesta. “Abbiamo scelto la tecnologia termica e il sistema Newsetter di Kodak Polychrome Graphics per tre ragioni principali: la qualità, il ridotto impatto ambientale e l’elevato rapporto costi-benefici”, ha dichiarato Ynge Blomqvist, responsabile della produzione prepress del quotidiano. “Grazie a questo sistema saremo in grado di migliorare in maniera significativa la nostra qualità di stampa, riducendo allo stesso tempo i tempi di produzione delle lastre e gli scarti di avviamento”. Tra i fattori che hanno avuto un peso maggiore nella scelta del sistema Newsetter da parte dello Svenska Trycentralen, va segnalato l’utilizzo di un bagno di sviluppo ad alta efficienza (6.000 lastre per ricarica), che consente di ridurre i consumi e limita i problemi di smaltimento, e la modularità del sistema, che rende agevoli le integrazioni e gli upgrade, consentendo tra l’altro al quotidiano svedese di integrare senza difficoltà nella linea Ctp un sistema di punzonatura controllato a video.

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i.Decide: la soluzione Informix per conoscere ed analizzare i contatti sul Web Chi entra per il mio Portale? Chi visita il mio Sito? i.Decide, il segugio elettronico di Informix Da dove viene? Dove va? Che cosa consulta, che cosa legge, che cosa compera, e cosa guarda invece senza i.Decide è la soluzione per analizzare in modo inacquistare? tegrato le informazioni sui contatti provenienti dal Web Il Web è il nuovo mercato, nuovo terreno di batta- ed i dati aziendali relativi ai Clienti proposta da glia per il terzo millennio; cambiano le regole, cam- Informix, società americana con sede a Menlo Park, biano i prodotti, ma la via in California, leader tecnomaestra del successo per le logico nell’infrastruttura aziende della new economy software per internet. è quella antica: conoscere i Informix e’ il primo produtpropri clienti, conoscere le tore ad integrare soluzioni loro abitudini, seguirli, aiuche vanno dall’e-commerce tarli e soddisfarli anche dopo alla business intelligence per la vendita. Ma il cliente su Incostituire un’unica infrastrutternet non si vede, non si incontura Internet. tra: bisogna seguirne le tracce diLa soluzione realizza in Via Donat Cattin, 5 gitali, abituarsi a leggere le orme modo efficiente questi due tipi Cernusco S. Naviglio (MI) lasciate fra i sentieri della Rete. Ma di rilevazioni: Tel. 02.92145.1 - Fax 02.92145555 Via Marocco, 51 - 00144 Roma non solo. Queste informazioni debAnalisi delle attività sul Tel. 06 5929381 - Fax 06 5913778 bono essere integrate con quelle resito (Clickstream), attraverso un www.informix.it lative ai Sistemi di gestione del rapambiente di rappresentazione grafiit-mktg@informix.com porto con il cliente (CRM). Occorrono ca del comportamento di utenti, o quindi, nuovi strumenti per la ricerca e la analisi della gruppi di utenti, con lo scopo di poter capire se il sito traccia lasciata da ogni visitatore, perché dietro ogni e’ di facile navigazione, se i contenuti sono nei posti click del mouse può nascondersi un successo o una giusti e facilmente individuabili oppure, se alcune aree sconfitta del Sito o del Portale. del sito non vengono navigate correttamente, al fine di individuarne il motivo. Analisi e definizione dei profili, offrendo una numerosa serie di report predefiniti e focalizzati su questa problematica, unita alla massima flessibilità e facilità di utilizzo di tutti gli strumenti di visualizzazione più diffusi. I risultati dell’analisi sono consultabili, ovviamente, anche via Web in formato HTML. Le attività di marketing basate sulle informazioni ottenute con le applicazioni di Clickstream, possono essere ricondotte a quattro categorie principali: analisi delle preferenze dei clienti sulla base dei percorsi di consultazione, definizione dei profili utente, segmentazione del mercato, comunicazione personalizzata per ciascun cliente. Queste categorie consentono di sviluppare degli ap-

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procci di marketing di complessità incrementale, basando l’attività di analisi e di decisione su rilevazioni caratterizzate da livelli di sofisticazione crescente. Sviluppato per fornire a tutti gli operatori del mercato Internet il vantaggio competitivo che deriva dalla conoscenza dei propri clienti, i.Decide si integra sia con siti e portali gia’ esistenti, sia con le Soluzioni Web di Informix (i.Sell, i.Reach), garantendo l’integrazione delle attivita’ di analisi con qualsiasi sistema orientato al rapporto con i clienti (CRM) ed al marketing personalizzato (one-to-one), indipendentemente dalla piattaforma database relazionale di riferimento.

integrazione dei dati. Informix propone una serie di soluzioni e di servizi di BI che consentono effettivamente di trasformare i dati “grezzi”, nascosti nei database operazionali, in informazioni significative per le attività di business. L’offerta Informix per la Business Intelligence è rappresentata da una collezione di soluzioni applicative predefinite e collaudate in un’ampia gamma di settori industriali. Le funzionalità disponibili permettono di accedere in modo semplice ad una serie di informazioni focalizzate, significative per l’utente, per costruire effettivi vantaggi competitivi, massimizzando il ritorno degli investimenti tecnologici. Gli strumenti di cui si avvale sono Ardent Data Stage, Extended Parallel Server, Red Brick Decision Server, MetaCube e Visionary, che insieme costituiscono un ambiente di nuova generazione per lo sviluppo ed implementazione dei piu’ complessi cruscotti direzionali. (Per ulteriori informazioni contattare Stefano Mino, Sales Development Manager, Business Intelligence Solutions, Informix Software Italia. stefano.mino@informix.com)

Informix e la Business Intelligence Tutte le attività aziendali richiedono quotidianamente una attività decisionale. Gli strumenti di Business Intelligence (BI) supportano queste scelte e sono il punto d’arrivo e di raccolta delle informazioni attraverso il quale è possibile analizzare i dati provenienti dalle diverse fonti (Internet, Sistemi gestionali) e trasformarli in conoscenza. Tramite i sistemi di BI, i dati sono elaborati, trasformati ed arricchiti, oltre che con soluzioni specifiche per la clickstream analysis, con ambienti specializzati per la costruzione di strutture di analisi (data warehouse) e le attività di

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Circolari FIEG

Circolari

“Circolari FIEG” raccoglie e segnala le informazioni e i commenti ai più importanti dispositivi di legge, indicazioni e raccomandazioni in materia sindacale, tributaria, disciplina dell’IVA e quant’altro attiene agli aspetti gestionali e amministrativi dell’industria dei giornali, oggetto di sistematica comunicazione alle imprese editrici e stampatrici. “Circolari FIEG” è un promemoria di facile consultazione, da tenere sempre a portata di mano, un nuovo strumento di lavoro per quanti hanno responsabilità direttive e gestionali nelle aziende del settore.

Circolare del 04-04-00

N° 14 (Mi)

Sperimentazione per la vendita di giornali quotidiani e periodici: monitoraggio

Circolare del 04-04-00

N° 15 (Mi)

Organo Monocratico istituito ai sensi dell’art. 12 dell’Accordo nazionale sulla vendita dei giornali quotidiani e periodici: raccolta delle pronunce - II edizione

Circolare del10-04 -00

N° 16 (Mi)

Risoluzioni della Commissione nazionale istituita ai sensi dell’art.5 dell’Accordo nazionale sulla vendita dei giornali quotidiani e periodici.

Circolare del 10-04-00

N° 17 (Mi)

Modalità e tempi del processo di migrazione all’euro: risoluzioni della Commissione nazionale istituita ai sensi dell’art. 5 dell’Accordo nazionale sulla vendita dei giornali quotidiani e periodici

Circolare del 11-05-00

N° 18 (Mi)

Sperimentazione di nuove forme di vendita della stampa quotidiana e periodica: circolare del Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato che conferma la piena legittimità della vendita effettuata dagli esercizi della Grande Distribuzione.

Circolare del 17-05-00

N° 19 (Mi)

Monitoraggio Sperimentazione – Legge 13 aprile 1999, n. 108

Circolare del 14-06-00

N° 20 (Mi)

Costi emergenti relativi alla sperimentazione - Accordo Fieg - Anadis del 3.3.1999

Circolare del 03-04-00

N° 20 (Rm)

Campagna per i referendum abrogativi della primavera 2000 (21 maggio) e per le elezioni comunali nella regione autonoma Trentino Alto Adige previste per il 14 maggio. Delibere n. 55 e 57 della Commissione per i servizi e i prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Gazzetta Ufficiale n. 77 del 1° aprile 2000).

Circolare del22-06 -00

N° 21 (Mi)

Costi emergenti relativi alla sperimentazione - Accordo Fieg - Anadis del 3.3.1999

Circolare del 05-04-00

N° 21 (Rm)

Trasmissione del testo di stesura della disciplina collettiva poligrafica.

Circolare del 22-06-00

N° 22 (Mi)

Risoluzioni della Commissione nazionale istituita ai sensi dell’art.5 dell’Accordo nazionale sulla vendita dei giornali quotidiani e periodici.

Circolare del 06-04-00

N° 22 (Rm)

Rinnovo del ccnl giornalistico. Indennità di vacanza contrattuale.

Circolare del 22-06-00

N° 23 (Mi)

Decisioni dell’Organo Monocratico istituito ai sensi dell’art. 12 dell’Accordo Nazionale sulla vendita dei giornali quotidiani e periodici

Circolare del 10-04-00

N° 23 (Rm)

Decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38. Assicurazione contro gli

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TecnoMedia

Circolare del 23-06-00

N° 24 (Mi)

L’analisi della situazione economica e finanziaria del distributore locale: uno schema di riferimento. Cenni sull’origine e sui contenuti dello studio elaborato dal CESCOM - Centro Studi sul Commercio dell’Università Luigi Bocconi.

Circolare del 10-04-00

N° 24 (Rm)

Trasmissione circolare INAIL del 13 marzo 2000.

Circolare del27-06 -00

N° 25 (Mi)

Pronunce del Consiglio di Stato orientate verso la piena legittimità della partecipazione delle grandi strutture di vendita alla sperimentazione di nuove forme di vendita della stampa.

Circolare del 18-04-00

N° 25 (Rm)

Delibera del Presidente dell’Inail in merito alla denuncia del personale dirigenziale e di quello parasubordinato oltre il termine di scadenza del 15 maggio 2000. Trasmissione circolare Inail n. 32 dell’11 aprile 2000 in tema di estensione dell’obbligo assicurativo ai lavoratori parasubordinati.

Circolare del 29-06-00

N° 26 (Mi)

Accordo con l’A.NA.DI.S. - Associazione Nazionale Distributori Stampa – finalizzato alla stipulazione di una convenzione quadro sulla distribuzione delle pubblicazioni quotidiane e periodiche.

Circolare del 02-05 -00

N° 26 (Rm) Disciplina delle comunicazioni che gli operatori dei settori dell’editoria quotidiana e periodica e dell’emittenza radiotelevisiva sono tenuti ad effettuare in via generale e sistematica all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Modifica e integrazione del decreto 11.2.1997 del Garante per la radiodiffusione e l’editoria e semplificazione della comunicazione di sistema relativa all’esercizio 1999. Delibera n. 237/ 00 del Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Circolare del 04-07-00

N° 27 (Mi)

Legittimità dell’art. 2, commi 26, 27 e 34 della legge 549/95 in materia postale: pronuncia della Corte Costituzionale che afferma la manifesta infondatezza della questione sollevata.

Circolare del 10-05-00

N° 27 (Rm)

Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici.

Circolare del 11-07-00

N° 28 (Mi)

Decisioni dell’Organo Monocratico istituito ai sensi dell’art. 12 dell’Accordo Nazionale sulla vendita dei giornali quotidiani e periodici

Circolare del 20-05-00

N° 28 (Rm)

Iniziativa della Federazione Nazionale della Stampa Italiana sul tema “Qualità dell’informazione”

Circolare del 11-07-00

N° 29 (Mi)

Nuova Convenzione con la Societa’ Poste Italiane spa

Circolare del 02-06-00

N° 29 (Rm)

Applicabilità alle elezioni regionali e comunali degli obblighi di comunicazione previsti dall’articolo 11 della legge 22 febbraio 2000, n. 28.

Circolare del 13-07-00

N° 30 (Mi)

Costi emergenti relativi alla sperimentazione – Accordo Fieg – Anadis del 3.3.1999

Circolari FIEG

infortuni e malattie professionali. Estensione ai dirigenti ed ai lavoratori parasubordinati.

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Circolari FIEG

TecnoMedia

Circolare del 06-06-00

N° 30 (Rm)

Annunci di ricerca e selezione del personale.

Circolare del 13-06-00

N° 31 (Rm)

Trasmissione bilanci e dati per attività di studio.

Circolare del 23-06-00

N° 32 (Rm)

Conferenza IFRA-WAN sull’editoria elettronica ad Amsterdam (1219 ottobre 2000).

Circolare del 03-07-00

N° 33 (Rm)

Variazione di indirizzo degli uffici dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni preposti al Registro nazionale per la stampa e alle comunicazioni di sistema.

Circolare del 05-07-00

N° 34 (Rm)

Contratto nazionale di lavoro per i dipendenti di aziende editrici e stampatrici di giornali quotidiani ed agenzie di stampa. Quota di servizio.

Circolare del 10-07-00

N° 35 (Rm)

Posta elettronica per l’invio delle circolari Fieg

Circolare del 10-07-00

N° 36 (Rm)

Elevazione dell’aliquota contributiva destinata al finanziamento del Fondo di garanzia del TFR gestito dall’Inpgi

Circolare del 12-07-00

N° 37 (Rm)

Misure e modalità di versamento del contributo a copertura dell’onere derivante dall’istituzione e dal funzionamento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Versamento per l’anno 2000.

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TecnoMedia

Agosto-Settembre 2000 dal

al

9/8/2000 14/8/2000 28/8/2000 4/9/2000 13/9/2000 15/9/2000 28/9/2000

10/8/2000 15/8/2000 1/9/2000 5/9/2000 15/9/2000 15/9/2000 29/9/2000

località New Dehli Singapore San Francisco Newcastle Lima Copenhagen Gressy, F

evento

organizzato da:

IFRA India IFRA Online Success strategies for newspapers IFRA Seybold San Francisco 2000 Seybold Strategic thinking for 3rd millennium newsrooms IFRA INMA Latin America Conference INMA One day visit: Politiken WAN World Forum on Newspaper Strategy WAN-IFRA

Ottobre-Novembre 2000 dal

al

1/10/2000 4/10/2000 9/10/2000 12/10/2000 25/10/2000 13/11/2000 13/11/2000 15/11/2000 16/11/2000 22/11/2000

7/10/2000 7/10/2000 12/10/2000 13/10/2000 27/10/2000 15/11/2000 14/11/2000 18/11/2000 17/11/2000 24/11/2000

località Nord Europa Nizza Amsterdam Amsterdam Toulouse England Manchester Pechino Newcastle Berlino

evento IFRA study tour to nordic countries INMA Europe Conference IFRA Expo 2000 Beyond the printed word Certification à la gestion de la couleur INMA U.K. workshop Mad about infographics NUPATEC China 2000 Mad about infographics Editor and marketeer conferenceand exhibition

organizzato da: IFRA INMA IFRA IFRA-WAN IFRA INMA IFRA IFRA IFRA WAN

E nel 2001... dal

al

10/2/2001 11/2/2001 28/3/2001 23/5/2001 12/6/2001 12/6/2001 12/6/2001 16/6/2001 19/7/2001 22/7/2001 16/9/2001

11/2/2001 14/2/2001 29/3/2001 25/5/2001 17/6/2001 17/6/2001 13/6/2001 19/6/2001 22/7/2001 25/7/2001 18/9/2001

località Cannes Cannes Singapore San Francisco Milano Milano Milano New Orleans Washington Washington Città del Capo

evento Think Tank Summit Milia 2001 Newspaper Asia 2001 71st annual INMA World Congress GRAFITALIA CONVERFLEX IFRA ITALIA 2001 Nexpo 2001 Connections Marketing Conference 4th International Newspapers in Education

organizzato da: Reed Midem Reed Midem IFRA INMA CENTREXPO CENTREXPO IFRA-FIEG-ASIG NAA NAA NAA WAN

APPUNTAMENTI

Anno 2000-2001

63 © Asig Service Srl 2000



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