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TecnoMedia Tecnologie, Prodotti

& Mercati editoriali

Periodico della ASIG - Associazione Stampatori Italiana Giornali -

Periodico mensile. Anno VI n. 23 - Sped. in Abb.to Postale comma 20 lett. B art. 2 Legge 23/12/96 n.662 Roma (Romanina) Esemplare diffuso gratuitamente ai soci

Editori e information provider

Esperienze, tecnologie e riflessioni sulle reali prospettive di svilup­ po della multiple media company in Italia e all’estero al centro della seconda edizione di IFRA Italia, svoltasi a Milano il 29 e 30 giugno 1999 ed organizzata da IFRA, FIEG e ASIG.

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Le scelte tecnologiche de La Stampa

Il nuovo sistema editoriale del quotidiano torinese punta sulla completa integrazione fra sede centrale e redazioni distaccate, all’insegna degli “ambienti virtuali” e della “mobilità geografica”, con un occhio attento ai problemi della sicurezza.

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Trasmissione dati wireless per Avvenire

Il quotidiano milanese ha avviato l’utilizzo in produzione di un nuovo sistema di trasmissione delle pagine dal sistema editoriale al centro stampa, che utilizza onde radio a bassa frequenza al posto di modem e linee telefoniche.

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BUSINESS@Internet

A partire da questo numero, TecnoMedia propone ai propri lettori una nuova iniziativa editoriale, con l’obiettivo di approfondire le pro­ spettive di sviluppo economico, editoriale e tecnologico di Internet.

a pagina 17

E-Commerce in Italia: dove va il mercato?

La sempre crescente diffusione nel nostro Paese dell’informatica e di Internet ha creato le premesse per nuovi prodotti e servizi a valo­ re aggiunto. I dati più recenti dell’Associazione Nazionale Editoria Elettronica.

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Le Rubriche

Notizie Flash

a pagina 24

Le pagine dell’Osservatorio..................................................... a pagina 30 Lo Scaffale................................................................................. a pagina 34 Circolari FIEG............................................................................ a pagina 57 Appuntamenti............................................................................ a pagina 59

Http://www.ediland.it Numero 23 Settembre 1999

Filo diretto

Le aziende informano Da pagina 36, il servizio

che mette a diretto contatto forni­tori e utilizzatori di tec­ nologie per l’industria grafi­ co-editoriale. Ecco l’elenco delle azien­­de aderenti:

Agfa-Gevaert Ansa Atex Media Solutions Autologic Information International B.V.S. - Technotrans Barco Graphics Denex Systems Technology Ecrm Egraf Elettra Elsag Ferag Italia Fujifilm G.M.D.E. Gerber Systems Hurletron Idab-Wamac International King Press Kodak Polychrome Graphics Lem Link Service Milia 99 Müller Martini Napp Systems Nàvita N.T.G. Optronics Purup Prepress R. G. Reed Midem Organisation Segbert Sinedita Sap Italia Scanview Sitma SMB Schwede Maschinenbau Stoebich Tecnavia Press Tecsa Telpress Tera Teufelberger Unisys Italia Xeikon Xyvision


PARLIAMO DI...

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Coerente con la linea abbracciata da tempo, TecnoMedia si propone - anche con i contributi ospitati in questo numero - di analizzare i mutamenti che con sempre maggiore rilevanza si prospettano al mondo editoriale considerato nelle sue variegate espressioni. Il patrimonio di approfondimento raccolto nelle giornate di IFRA - ITALIA costituisce, sotto questo aspetto, una testimonianza autorevole, così come le esperienze che vanno maturando un pò dovunque delle quali, attraverso la pubblicazione della ricerca ANEE e la rubrica che nella circostanza prende avvio, riteniamo utile dar conto. L’avvicinarsi del Duemila sembrerebbe costituire, per il nostro microcosmo, l’occasione per imprimere una accelerazione spinta al processo di trasformazione delle regole che, da Gutenberg in poi - nonostante il prorompere in scena di radio, televisione e computer hanno governato il mondo della comunicazione. In un contesto così caratterizzato, avvertiamo per intero il peso dell’impegno che l’Osservatorio Tecnico per i quotidiani e le agenzie di informazione - quale Ente promotore - e ASIG Service - nella veste di Ente Attuatore nell’ambito del Raggruppamento Temporaneo di Impresa costituito nella occasione - si sono assunti con il Progetto MasterMedia che, dopo l’avvio contenuto del mese di agosto, sta muovendo concretamente i primi passi in queste settimane. Come abbiamo avuto occasione di anticipare nel numero di giugno, l’obbiettivo é quello di censire i traguardi raggiunti nella più recente evoluzione del “Sistema comunicazione” e, soprattutto , di tentare una valutazione prospettica del suo divenire nel breve medio periodo per quanto attiene la ulteriore maturazione del processo tecnologico, la individuazione di competenze coerenti con la portata del cambiamento e di adeguati percorsi formativi destinati ad utilizzare al meglio le risorse umane necessarie e, non ultima, la interpretazione dei modificati bisogni informativi che il mercato prospetta. Nell’impostare le linee portanti della Ricerca, abbiamo ritenuto indispensabile superare (quanto meno concettualmente e nella operatività del Progetto) gli steccati che ancora classificano, come comparti a sé stanti, settori contigui della comunicazione e della stessa informazione a mezzo stampa.

L’adesione a MasterMedia delle organizzazioni facenti capo alla cosiddetta “Filiera Grafica” o della Associazione che riunisce gli operatori dell’on-line non sono aspetti formali di una iniziativa che avverte l’opportunità di andare oltre i limiti del suo abituale orizzonte. Così come la presenza, tra i protagonisti, dell’Ordine dei Giornalisti accanto ai sindacati dei lavoratori poligrafici, si prefigge di valutare competenze e attribuzioni dettate dalla nuova realtà allentando il vincolo connaturato alle categorie di appartenenza. Il tutto - é bene ribadirlo ad ogni occasione - senza in nulla trascurare il divenire del media “tradizionale” - il giornale - che continuerà a costituire prioritario punto di riferimento della nostra attività quale protagonista insostituibile anche nel mutato assetto del mondo della comunicazione. Una conferma in tal senso non mancherà di giungere da IFRA-EXPO ‘99 che, nei quattro giorni di Mostre e Seminari, che si concluderanno con il tradizionale convegno Beyond the Printed Word affronterà, nei suoi aspetti fondamentali, i nodi ancora irrisolti di una prospettiva densa di difficoltà e, al tempo stesso, di fascino. Carlo Lombardi

TecnoMedia Periodico della ASIG Associazione Stampatori Italiana Giornali Via Sicilia 125, 00187 Roma tel. 06 / 4883566 - fax 06 / 4883489 http://www.ediland.it E-mail: tecnomedia@ediland.it Direttore responsabile Carlo Lombardi Redazione Salvatore Curiale - Luca Michelli hanno collaborato a questo numero Marco Brogi, Giuseppina Ciaccia, Elisabetta Marchetti, Valentina Puppo Segreteria di Redazione Antonella Appolloni Registrazione del Tribunale di Roma n. 189 del 29-4-1994 © ASIG Service S.r.l. - 1998 - Tutti i diritti riservati Sede legale: via Bigli 2, 20121 Milano Stampa SAVINI Via G. Emanuele Rizzo, 18 (G.R.A.) - 00178 Roma Questo numero è stato chiuso in redazione il 10 ottobre 1999


Editore e Information Provider: la “scommessa” della multiple-media company

TecnoMedia

Editore e Information Provider: la “scommessa” della multiple-media company

Oltre cento partecipanti tra editori, tecnici, fornitori di tecnologie testimoniano il pieno successo della seconda edizione di IFRA ITALIA, la conferenza annuale per il mercato italiano organizzata da IFRA in collaborazione con FIEG e ASIG, svoltasi lo scorso 29 e 30 giugno presso l’Hotel Hermitage di Milano. Il tema dell’edizione di quest’anno era quanto mai accattivante: “La multiple-media company: strategie e tecnologie per integrare prodotti stampati e new media”. La rapida evoluzione delle tecnologie e del mercato dell’informazione impongono infatti alle aziende editoriali di estendere la propria offerta al di là del tradizionale giornale stampato, per trasformarsi in multiple-media company, in grado di organizzare i contenuti non più soltanto in funzione dell’impaginazione sul menabò dell’edizione cartacea, ma anche in vista di un loro possibile utilizzo su altri supporti informativi, come Internet (e non solo). Le aziende editrici di quotidiani, ha sottolineato il Presidente FIEG Mario Ciancio Sanfilippo nel suo intervento di apertura, hanno raccolto sin dal primo momento la sfida dei new media: non è certo un caso se, negli USA, sette tra i primi venti siti Internet dedicati alle news sono edizioni online di quotidiani, e se anche in Italia pressoché tutti i giornali quotidiani offrano oggi edizioni Internet. Il problema è, semmai, quello di trasformare in business questa presenza: ma anche in quest’area cominciano ad emergere alcuni trend interessanti, come la pubblicità classificata on line e il commercio elettronico, all’interno dei quali i quotidiani potranno giocare un ruolo non certo marginale. Nel suo intervento Günther Böttcher, managing director di IFRA, ha indicato i tratti fondamentali che hanno accomunato diversi editori nell’evoluzione verso un’organizzazione multiple-media. “Stampare solamente” non basta più benché oggi il 95% dei profitti

derivi ancora dalla carta stampata e dall’editoria tradizionale. Il quotidiano deve quindi potersi combinare con i nuovi media, focalizzando l’attenzione sui contenuti che devono essere raccolti ed elaborati a prescindere dal prodotto finale, pensando alle specifiche esigenze di fruizione dei propri destinatari. Assolutamente essenziale è che i contenuti siano di qualità, cioè costruiti sulla base delle specifiche esigenze di informazione della comunità alla quale sono rivolti (e che attorno ad essi viene a crearsi) e che, allo stesso tempo, siano dotati della flessibilità necessaria alla veicolazione su media differenti. L’attività e la produzione editoriale devono essere ridisegnate pensando in termini di integrazione, sinergia e orientamento al multiple-media. Partendo dall’organizzazione del flusso di lavoro per processi integrati ed orientati al multiple-media, l’editore deve elaborare contenuti dedicati a specifiche comunità di utenti attraverso l’ausilio di tecnologie digitali ondemand, newsroom multimediali e team redazionali senza farsi sfuggire le opportunità offerte da cooperazioni ed alleanze per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi editoriali. Modelli di business per la multiple-media company: un cambiamento culturale “Thinking in a different way”. Il punto di partenza è pensare in un modo totalmente nuovo, apprendendo dai propri errori e adottando nuovi modelli economici e creativi. E’ questa, in estrema sintesi, la “emagination” di cui ha parlato Linda Crider, docente al Center for Interactive Media studies dell’Università di Miami. Partendo dall’analisi degli errori commessi e dalla comprensione degli avvenimenti passati, occorre ripensare al modo in cui le notizie, le informazioni, la conoscenza vengono percepite, ricevute, di-

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Al centro della seconda edizione di IFRA Italia, svoltasi a Milano il 29 e 30 giugno 1999, il mix di strategie editoriali, organizzazione del lavoro, formazione degli operatori, tecnologie e media, attraverso il quale gli editori di quotidiani stanno ripensando il proprio core business.

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La carta stampata e Internet sono soltanto due delle opzioni per l’azienda multiple-media: questa immagine, tratta dalla presentazione di Gabriella Franzini, presenta alcuni dei supporti attraverso i quali potrà essere veicolata l’informazione: dal telefono cellulare al computer palmare, dal libro elettronico alle stazioni di print on demand, all’inchiostro elettronico.

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Oltre il giornale e il WWW

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stribuite. Da qui la prima lezione: anche i lettori/utenti sono Information Providers, con in più il desiderio di prendere parte, di interagire con la notizia, in modo semplice e veloce. Sono fruitori che cercano una comunicazione interattiva e diversificata, esigenza questa che può essere soddisfatta solo attraverso l’integrazione e la sinergia tra diversi media. Questo significa per l’editore pensare anche ad una struttura organizzativa integrata, ad un’unica redazione che sviluppi in modo sinergico contenuti multiple-media, tenendo conto del fatto che per questi contenuti l’utente non è disposto a pagare, eccezion fatta per i prodotti di nicchia. Coprire nicchie di mercato e rispondere alle esigenze di comunità locali è quindi un’altra lezione da tenere a mente. Sulle sinergie di integrazione tra prodotto on-line e prodotto stampato è tornato Vince Giuliano dell’Electronic Publishing Group, ampliando i confini di ciò che consideriamo comunicazione multiplemedia. Essere un’azienda multiple-media significa comunicare attraverso diversi canali utilizzando media fisicamente differenti in modo sinergico: in questo senso anche una semplice T-shirt o una festa di quartiere possono far parte della comunicazione multiplemedia. Oggi il singolo media (on-line o cartaceo) non

è sufficiente a mantenere la fedeltà del cliente/utente; è necessaria invece l’integrazione dei diversi media. L’editore deve però cambiare mentalità ed imparare che la cultura dei “new” media è differente da quella dei “mass” media, deve riorganizzarsi e studiare le caratteristiche peculiari del mondo on-line simulando tutte le opportunità e le variabili di questo mercato. L’accento viene posto ancora una volta sui contenuti che devono soddisfare prima di tutto un bisogno di comunicazione, di conoscenza e di scambio reciproco di informazioni. Gli utenti on-line sono interlocutori attivi e partecipi che ricercano informazioni utili ed in tempo reale. Partendo da alcuni flash su dati di mercato, Andreina Mandelli, coordinatrice dell’Osservatorio Internet Italia della SDA Bocconi, ha evidenziato quali siano le opportunità di business per l’editore che voglia sfruttare le potenzialità dell’on-line in Italia. Il mercato on-line cresce velocemente e nell’ultimo anno l’utenza è raddoppiata. Da un’indagine condotta nel mese di maggio è emerso che il 4,5% della popolazione italiana di età superiore ai quindici anni (due milioni di persone) si è collegata ad Internet il giorno antecedente l’intervista. Nel ’96 i quotidiani italiani on-line erano 9; nel giro di due anni sono di-

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Editore e Information Provider: la “scommessa” della multiple-media company

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L’ARGI, l’Associazione del mondo grafico che fino ad oggi ha riunito i rappresentati ufficiali italiani di case estere produttrici di macchine grafiche, cartotecniche ed affini ha deciso un’importante modifica del proprio statuto, e della denominazione sociale, per meglio prepararsi alle sfide della globalizzazione dei mercati. Lo scorso 27 settembre, nel corso dell’Assemblea Straordinaria, gli associati hanno infatti stabilito che ARGI associerà d’ora in avanti tutti i rappresentati ufficiali per l’Italia di case costruttrici di macchine per l’industria grafica, sotto la denominazione sociale di Associazione Rappresentanti Ufficiali per l’Italia di Case Costruttrici di Macchine per il settore Grafico, Cartotecnico e Cartario, senza più distinzione fra costruttori italiani ed esteri. Nello statuto si precisa inoltre che l’accezione del termine “macchine” va intesa in senso ampio, comprendendo sia le tecnologie meccaniche rappresentate storicamente dall’ARGI sia le attrezzature elettroniche e le soluzioni software. In pratica, ARGI si prepara ad accogliere tutti i rappresentati ufficiali Italiani di aziende fornitrici “I soci dell’ARGI” - come ha avuto modo di sottolineare il Presidente della Associazione Riccardo Beretta in occasione dell’Assemblea Straordinaria- hanno sentito “la necessità di interpretare e svolgere il loro ruolo in maniera diversa. La libera circolazione dei beni non consente più di operare sul mercato italiano basandoci fondamentalmente sul principio dell’esclusività, bensì offrendo alla clientela i vantaggi derivanti dalla nostra professionalità e dal valore aggiunto dei nostri servizi e dei nostri rapporti con le Case che rappresentiamo.” Nel prossimo numero TecnoMedia approfondirà le nuove prospettive, i nuovi servizi e le strategie di sviluppo dell’ARGI per i prossimi anni.

ventati 38. In Italia restano ancora fenomeni marginali, seppur in crescita, l’e-commerce (solo lo 0,8% della popolazione italiana maggiore di 15 anni è acquirente on-line) e gli investimenti pubblicitari on-line. In questo contesto il successo si ottiene coniugando i propri obiettivi di business con i benefici percepiti dall’utente partendo dall’analisi delle risorse disponibili e del territorio competitivo. Infatti, se da una parte Internet facilita l’aggregazione delle persone (comunità), dall’altra complica la ricerca di contenuti che rappresentino per l’utente un beneficio superiore sia rispetto alla concorrenza, sia rispetto ai costi sostenuti per reperire le informazioni (monetari, di tempo, di rischio, di sforzo, ecc.). L’editore può quindi scegliere tra due alternative: svolgere on-line le tradizionali attività - e in questo caso la competitività deve necessariamente fondarsi su risorse intangibili e difficilmente imitabili (notorietà della marca, relazione e fidelizzazione) - oppure guardare all’economia digitale a trecentosessanta gradi per individuare opportunità di business totalmente nuove. Qualsiasi modello di business on-line, sia esso basato prevalentemente sul contenuto o sugli introiti pubblicitari, potrà comunque integrarsi perfettamente con il prodotto editoriale cartaceo. Per quanto riguarda le risorse umane, la scelta nel medio-lungo termine ricade su una struttura organizzativa integrata indispensabile alla diffusione della cultura digitale in tutta l’azienda, benché nella prima fase di avviamento dell’attività on-line sia maggiormente auspicabile costituire una struttura organizzativa ad hoc separata da quella dedicata all’attività redazionale tradizionale.

La comunità multiple-media: interazione ed identificazione “I nuovi media creano comunità”. Questa è una delle opinioni condivise da tutti i relatori intervenuti alla conferenza, un tema enfatizzato in modo coinvolgente da Gianni Riotta, condirettore de La Stampa, che si oppone alla diffusa critica ai nuovi media in quanto “creatori di una comunicazione alienante che isola gli individui”. Riotta è assertore dell’opinione opposta: i nuovi media “ricreano comunità”. “Giustizia, libertà e senso di comunità” sono valori che i fruitori dei nuovi media devono poter percepire: solo in questo modo il prodotto, la tecnologia si moltiplicherà. Ed è proprio rispondendo ad un bisogno reale di senso di appartenenza alla comunità che l’Eco di Bergamo è andato on-line. Nato nel 1880, questo quotidiano ha sempre cercato di identificarsi con la comunità locale che serve e con la quale interagisce attivamente. La SESAAB, società editrice dell’Eco di Bergamo, comunica con i propri lettori attraverso tutti i media, dalla carta stampata, alla Tv, alla radio, a Internet (Columbus Net). E’ una Multiple-media company e, in quanto tale, è prima di tutto un Content Provider che investe nella raccolta delle informazioni da distribuire in modo diversificato e complementare attraverso i vari media. Il giornale resta la piattaforma informativa fondamentale di approfondimento mentre Tv, radio ed Internet rendono disponibili tutta una serie di servizi, notizie utili, attività commerciali e ricreative che consentono la partecipazione diretta e l’interazione con e tra i membri della comunità.

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L’ARGI cambia volto e diventa l’associazione di tutti i rappresentanti Italiani ufficiali di macchine e soluzioni per l’industria grafica

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L’azienda multiple-media avrà sempre più necessità di raffinati strumenti di gestione, in grado di monitorare tutte le variabili connesse alla produzione di prodotti e servizi informativi differenti, e di effettuare simulazioni sui molteplici possibili scenari. In questa immagine, tratta dalla relazione di Vince Giuliano, una suggestiva ipotesi di “cruscotto di comando” .

Enterprise Simulation Modeling

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Master Control Screen, Enterprise Model

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Electronic Pub lishing Group A IFRA Italia, Columbus Net ha allestito una redazione che ha seguito in tempo reale i lavori della conferenza attraverso il sito www.bgonline.it. Editori e giornalisti multiple-media: know-how integrato Secondo Gianni Riotta “I siti diverranno competitivi quando ci lavoreranno i bravi giornalisti”. Oggi disponiamo, da una parte, di esperti di computer e di “macchine” sempre più sofisticate che costruiscono siti editoriali e, dall’altra parte, di giornalisti esperti di “contenuti” che ci lavorano. Il giornalista multiplemedia si collocherà in mezzo a queste due professionalità: sarà colui che avrà le conoscenze e le competenze necessarie a coniugare efficacemente contenuto e mezzo. Anche Marco Pratellesi de La Nazione sostiene che la mentalità del giornalista dovrà cambiare. Pratellesi ha vissuto in prima persona le difficoltà della nascita di una redazione on-line a seguito della recente scelta della Poligrafici Editoriale di utilizzare Internet con Monrif.net per sfruttare le potenziali sinergie multimediali del gruppo Monti – Riffeser. La neonata redazione ha sviluppato nel maggio scorso un sistema di publishing per i giornali web. Il sistema è stato pen-

sato per consentire la pubblicazione sinergica e flessibile di tutti i giornali, contando sul minor numero possibile di redattori. Le due redazioni, oggi separate, dovranno in futuro integrarsi ed essere l’una complementare ed a supporto dell’altra, così come i contenuti on-line rispetto a quelli della carta stampata. Anche la professione del giornalista dovrà cambiare: lo stesso redattore dovrà saper lavorare su tutti i media ed essere in grado di creare notizie in tempo reale: l’articolo diverrà un “working progress” che cambierà più volte nell’arco della giornata. Il limite oggi è l’uomo e la sua mentalità, piuttosto che la tecnologia. Sistemi editoriali multiple-media La convergenza tecnologica di media, telecomunicazioni e Information Technology, insieme alla molteplicità delle richieste di informazione, consentono all’editore di offrire una vasta gamma di servizi e di prodotti in modo efficiente ed in tempo reale. L’attività editoriale resta però ancorata ai processi di produzione, così come i sistemi editoriali sono tuttora orientati al prodotto cartaceo. Il risultato è che l’informazione, o in senso più ampio il trasferimento della co-

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Forte evoluzione nella gestione della pubblicità presso il gruppo Finegil

noscenza, dipende dal prodotto finale (quotidiani, riviste, on-line, new media, ecc.). Gabriella Franzini della società Aleph Informatica ritiene che una azienda multiple-media debba necessariamente sganciarsi da quest’ottica, focalizzando l’attenzione sui servizi informativi. L’editore deve poter raccogliere, gestire e fornire al meglio la conoscenza aziendale facendone un valore per l’azienda stessa (knowledge asset). Il sistema editoriale dovrà servire proprio alla gestione dell’informazione interna ed esterna all’azienda. Oltre alla diffusione dell’informazione su molteplici supporti, il sistema informativo delle aziende editoriali dovrà sempre più essere funzionale alla diffusione delle risorse informative all’interno dell’azienda. Interessante, in tal senso, l’esperienza del quotidiano svedese Hallandsposten , che ha adottato un sistema, denominato Intelliplanner e realizzato da Sinedita, che consente appunto la condivisione delle informazioni all’interno della redazione, nonché la pianificazione del flusso di lavoro e dei contenuti del giornale, sia stampato che on-line. Intelliplanner consente di assegnare a ciascun redattore gli argomenti di propria competenza, arricchiti delle informazioni che gli serviranno per creare il pezzo. Con il medesimo materiale editoriale (testo e immagini) il redattore può lavorare parallelamente sia per le pubblicazioni tradizionali sia per quelle web. Il sistema è anche in grado di assegnare in automatico gli argomenti a ciascuna pagina della foliazione. Il lavoro viene quindi pianificato e strutturato in automatico in livelli gerarchici successivi e sempre più specifici, dalla sezione al pezzo finito, consentendo di monitorare le varie fasi del flusso di lavoro e di apportare cambiamenti rapidi sui contenuti. La gestione ottimale del flusso di lavoro è la nuova priorità dei sistemi editoriali: è questa l’opinione di Alfredo Vincentini dell’agenzia Radiocor. Caratteristiche qualificanti del nuovo sistema editoriale dell’agenzia, realizzato da Telpress, sono: • la gestione dell’attività di gruppi di lavoro in

maniera paritetica e/o gerarchica; • la flessibilità nell’amministrare le diverse fasi della notizia, con l’assegnazione a ciascun operatore differenti diritti di intervento; • la capacità di trattare documenti di diversa natura (testi, immagini, file video e audio); • l’utilizzo di un sistema di controllo omogeneo per le edizioni, le librerie, gli archivi e le diverse versioni della notizia; • la capacità di gestire in modo semplice i profili di pubblicazione; • la separazione tra la gestione editoriale e gli strumenti di editing del documento. Di Intellinet, il software applicativo che fa da tramite tra il sistema editoriale e i centri stampa del quotidiano La Repubblica, ha parlato Roberto Massoni, responsabile di produzione del quotidiano. Nel piano di produzione del giornale Intellinet NewsFlow agisce come il pilota automatico di un aereo, consentendo la manutenzione, la diagnostica e l’assistenza della produzione a distanza. Intellinet consente di trattare elementi di pagina che nascono ed evolvono a chilometri di distanza in maniera asincrona, tra i quattro Siti trasmittenti di Roma, Milano, Genova e Bologna e i centri stampa del quotidiano, per poi incontrarsi nel database Intellinet che li assembla generando pagine simili per le varie edizioni. Ciascun sito è inoltre in grado di interagire con tutti gli altri e di produrre anche edizioni che non sono di competenza del proprio centro stampa. Il sito di Roma è quello preposto alla preparazione ed alla trasmissione delle pagine nazionali e della pubblicità a colori. I centri stampa sono in totale undici, dei quali otto in Italia, uno a Roubaix (Francia), uno a Toronto e uno nel New Jersey. La trasmissione di “elementi” di pagina e non di pagine intere consente l’assemblaggio “on the fly” e la creazione dell’edizione direttamente presso i siti riceventi; in questo modo si ottimizzano i tempi di trasmissione consentendo agli operatori tempi più lunghi per apportare eventuali modifiche senza creare ritardi all’avvio delle tirature; è inoltre possibi-

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Si chiama WSPUB2000 il nuovo sistema per la produzione e l’archiviazione della pubblicità utilizzato dalle testate del gruppo Finegil-L’Espresso. Il progetto è stato realizzato per conto di Finegil da Centro Stampa Pavese Scrl , la società che cura la composizione e la stampa del quotidiano La Provincia Pavese, con la collaborazione di LinkService Srl, ed ha comportato l’aggiornamento della struttura software ed hardware già installata, da anni operativa con successo in tutti i quotidiani locali del gruppo, per adeguarla alle problematiche legate all’anno 2000 e per introdurre forti miglioramenti a tutto il ciclo di lavorazione della pubblicità che, partendo dall’acquisizione dei dati per la lavorazione e passando per la produzione e la gestione del timone, arriva sino alla archiviazione. TecnoMedia approfondirà il tema su uno dei prossimi numeri.

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le cambiare la destinazione di ogni tipologia di pagina anche a produzione avviata.

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Nuovi modi per distribuire e gestire l’informazione esterna ed interna Dal 1998 Il Sole 24 Ore collabora ad un progetto biennale a livello europeo (WINDS - Worldwide Instant Newspaper Distribution Services) per trovare soluzioni alternative – più flessibili e meno costose - all’attuale sistema distributivo dei giornali. Il progetto, sul quale TecnoMedia ha dedicato ampio spazio (cfr. num. 21), è stato descritto a IFRA Italia dal coordinatore Antonio Boezio, responsabile della divisione tecnologie e progetti speciali del quotidiano economico-finanziario. Attualmente sono in corso due test pilota. Il primo riguarda la fase di distribuzione satellitare del giornale che dovrebbe risultare maggiormente flessibile, veloce (in tempo reale) e meno onerosa. Il secondo riguarda la possibilità per l’utente (business o consumer) di crearsi un giornale personalizzato e di usufruire di servizi di informazione on demand. Il giornale verrà prodotto in formato PDF con alcuni mark-up che ne consentono la selezione per argomenti. Tutti i giornali partner del progetto saranno contenuti in un database che, attraverso il satellite, sarà accessibile agli utenti che richiederanno l’abbonamento al servizio. L’utente potrà visualizzare i giornali e/o gli articoli, selezionare quelli prescelti e stampare il proprio giornale personale reimpaginato in formato A3. Le pagine verranno trasmesse in segnale video DVB, pertanto l’utente dovrà attrezzarsi con PC Pentium, modem, antenna parabolica e scheda di interfaccia (DVB PC-board). La gestione dei flussi di informazione interna al fine di assistere la pianificazione strategica delle attività editoriali è al centro di due progetti descritti da Roberto Miglio della RCS Editori. Lo scopo è quello di trasformare la mole dei dati aziendali in informazioni utili a supporto dell’attività decisionale del management, creando un ciclo coerente di analisi dei dati e di pianificazione. La spinta è arrivata con la nascita di RCS WEB, un’unità di progetto con il compito di dare impulso a tutte le altre unità di business nelle quali sviluppare l’attività di e-commerce. Il primo progetto, denominato SCRIBA, prevede l’adozione di SAP R/3, un sistema amministrativo e di controllo che consente di gestire le informazioni su una base dati unica e di avere una visione dei fatti

aziendali “in orizzontale”, cioè per processi. Il secondo progetto, MERCURIO, prevede invece l’adozione del modulo SAP IS/M-AM per la gestione della concessionaria interna di pubblicità, consentendo una visione d’insieme (clienti, concessionari ed editore) in senso verticale. La gestione dei flussi informativi nella multiple-media company: focus on content Tre relazioni presentate nel corso della conferenza hanno arricchito il panorama con altrettante testimonianze provenienti dal mercato britannico, uno dei più “effervescenti” in Europa per quanto riguarda le “contaminazioni” tra editoria stampata e new media. La Portsmouth Publishing fonda la propria strategia sulla raccolta e l’elaborazione dei contenuti in un unico database, contenuti che vengono poi veicolati su diverse strade: giornali, Tv, web, telefono. “Gather once, publish many times” è la strategia che consente di ottimizzare la raccolta e la distribuzione delle informazioni creando un’immagine di marca Multi-media. Il Financial Times sta testando un nuovo sistema editoriale realizzato da Atex , denominato Omnex, che consentirà di gestire separatamente ed in modo flessibile forma e contenuto, partendo dal presupposto che la possibilità di indirizzare i contenuti verso molteplici output senza ulteriori interventi di adattamento debba divenire l’elemento cruciale in tutti i sistemi editoriali del futuro. La strategia editoriale dell’Evening Gazette di Middlesborough utilizza, attraverso il sistema editoriale TERA, un’unica risorsa per la raccolta, la produzione e la gestione del materiale editoriale del giornale e del web. L’archivio digitale T@rk consente di estrapolare e trasferire i dati (testo e immagini) da un documento all’altro, facilitando così il lavoro della redazione che si occupa contemporaneamente della produzione editoriale su web e su carta stampata. Percorsi formativi per la multiple-media company Al centro della rivoluzione dell’azienda multiplemedia non è più la tecnologia ma la capacità che avranno gli operatori di utilizzarla in maniera vincente. La formazione e la riqualificazione diventa quindi uno degli elementi strategici per l’azienda multiple-media. Roberto Liscia, consigliere delegato dell’Associazione Nazionale Editoria Elettronica, parte proprio

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dall’analisi dell’evoluzione del mercato editoriale e della “catena del valore dell’editoria”, che oggi si fonda proprio sui contenuti, per inquadrare le professionalità richieste dal mondo editoriale nel prossimo futuro: uomini di marketing, esperti in nuove tecnologie, professionisti nella produzione di contenuti. La crescita dell’occupazione nel settore editoriale italiano dipenderà comunque da tre pre-condizioni: forte liberalizzazione e competitività del mercato delle telecomunicazioni, alfabetizzazione delle famiglie ed infine alfabetizzazione dei decision makers, siano essi imprese o istituzioni pubbliche. Da parte sua il Ministero del Lavoro sta operando affinché ciò avvenga, ha sostenuto Gianfranca Iorio, responsabile della comunicazione in seno all’Ufficio Centrale per l’Orientamento e la Formazione Professionale dei Lavoratori. Attraverso iniziative e finanziamenti nazionali e comunitari il Ministero sta agendo in tre direzioni: anzitutto sta cercando di capire come evolveranno l’offerta e la domanda di lavoro e quali saranno le professionalità e le competenze ri-

chieste in futuro. Il secondo obbiettivo riguarda la creazione di un sistema di orientamento a livello nazionale, guardando anche all’esperienza di altri paesi europei e, contemporaneamente, incentivando i progetti italiani più innovativi. Nell’ambito della comunicazione il Ministero sarà infine l’Information Provider dei cittadini su tutti gli aspetti e le opportunità offerte dal mercato del lavoro. Tra le iniziative più interessanti finanziate dal Ministero del Lavoro per avvicinare la domanda e l’offerta di lavoro nel settore editoriale, con particolare riferimento alle nuove competenze richieste dal mutato contesto tecnologico e di mercato nel quale le aziende si trovano a muoversi, va segnalato infine il progetto biennale MasterMedia, promosso dall’Osservatorio Tecnico per i quotidiani e le agenzie di informazione, finalizzato ad individuare le nuove competenze richieste dal mondo della comunicazione con particolare attenzione al mondo multimediale. TecnoMedia ha già presentato ai suoi lettori il progetto MasterMedia (cfr n. 22, pagg. 35-38).

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Editore e Information Provider: la “scommessa” della multiple-media company

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Tecnologie in produzione

TecnoMedia

Integrazione, ambiente virtuale, “mobilità geografica” e sicurezza: le scelte tecnologiche de La Stampa Il quotidiano di Torino ha introdotto un nuovo sistema editoriale che punta sulla completa integrazione fra sede centrale e redazioni distaccate, sviluppando nuove strategie tecnologiche all’insegna degli “ambienti virtuali” e della “mobilità geografica”, con un occhio attento ai problemi della sicurezza. TecnoMedia ne ha parlato con il Direttore Tecnico de La Stampa Giuseppe Strada e con il Responsabile dell’Innovazione Tecnologica prepress, Luigi Mezzacappa. Alla fine del mese di ottobre La Stampa “spegnerà” definitivamente il sistema editoriale introdotto agli inizi degli anni ottanta per utilizzare a pieno il nuovo sistema Hermes di Unisys. L’architettura sviluppata sulla base di un progetto messo a punto dalla Direzione tecnica del quotidiano torinese si basa sul principio di massima integrazione all’interno di un vero e proprio ambiente produttivo virtuale, dove tutti gli operatori possono interagire con il sistema collegandosi da qualsiasi punto attraverso un codice di accesso personale. A poche settimane dalla definitiva entrata in produzione del sistema TecnoMedia ha incontrato il Direttore Tecnico del quotidiano Giuseppe Strada ed il Responsabile dell’Innovazione Tecnologica pre-press, Luigi Mezzacappa, per approfondire la nuova architettura di supporto alla produzione di uno dei giornali tradizionalmente sempre in prima linea nell’adeguamento dei propri sistemi alla evoluzione del mercato tecnologico. Una scelta non facile Non è facile trovare tanto sincero apprezzamento per imprenditori e tecnici che, nel corso di quasi due decenni, hanno rappresentato, via via implementato ed assistito in produzione uno dei sistemi più blasonati per l’industria dei quotidiani. Ma di questo apprezzamento e stima sincera per i professionisti italiani della Atex nessuno a La Stampa di Torino fa mistero e quando, alla fine del mese di ottobre, il vecchio sistema installato agli inizi degli anni ottanta andrà definitivamente in pensione, non mancheranno i rimpianti per una scelta tecnologica che ha sempre dimo-

strato di meritare la fiducia degli utenti fino a quando, da parte di alcuni responsabili americani, non sono cominciati i vorticosi giri di proprietà (vedi TecnoMedia n. 19) che hanno finito con il distogliere, ancorché solo per qualche anno, uomini e mezzi dalla inevitabile missione industriale di ogni fornitore di successo, il progressivo adeguamento della propria soluzione sviluppata negli anni settanta - ai nuovi indirizzi tecnologici che, nel frattempo, avevano fatto la loro comparsa sul mercato. Da una proprietà ad un’altra, attraverso input tecnologici diversi, ora nordamericani, ora nordeuropei, si è arrivati fino al 1997, anno in cui La Stampa ha deciso di introdurre una nuova architettura fortemente integrata, quasi contemporaneamente al sostanziale rilancio delle attività di ricerca e sviluppo della Atex dopo la scorporazione dal gruppo norvegese Sysdeco. C’erano le idee, che avrebbero portato Atex a presentare alla Nexpo di Las Vegas - nel giugno di quest’anno - il nuovo sistema Omnex (vedi TecnoMedia n. 22), c’erano, immutate, la stima e la fiducia nei rappresentanti italiani di Atex, ma i tempi inevitabilmente necessari per arrivare al nuovo prodotto, per quanto ristretti si potessero auspicare, non coincidevano con quelli stabiliti dall’editore torinese per i propri piani di investimento in una nuova architettura di sistema in grado di supportare La Stampa per i prossimi anni. Era invece disponibile, accanto al altre alternative, Hermes, la soluzione sviluppata da Unisys grazie al lavoro di un team di ricercatori e ingegneri italiani, già diffusa ed adottata da editori di numerosi Paesi. Dopo attente ed accurate valutazioni da parte dei responsabili tecnici del quotidiano torinese, la scelta finale è caduta proprio su quel sistema.

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Integrare il territorio La Stampa di Torino ha sempre avuto due anime editoriali ben riconoscibili dai propri lettori: una a carattere locale ed un’altra a carattere nazionale. La prima si è tradotta in una copertura capillare del territorio dove storicamente è nato e si è sviluppato il giornale, la città di Torino, la regione Piemonte e poi la Liguria e la Valle d’Aosta. Per quanto riguarda l’”anima” nazionale, si è progressivamente sviluppata una rete di prestigiosi collaboratori, specialisti di diverse aree del sapere, ai quali si è affiancata una serie di accordi per lo scambio di articoli con alcune delle più importanti testate estere e una fitta rete di uffici di corrispondenza in Italia - a Milano e Roma - ed all’estero. Accanto alla copertura delle più importanti notizie locali, nazionali ed estere sono venuti sviluppandosi via via inserti tematici che spaziano dall’economia alla cultura, ai libri, alla salute ed al tempo libero. Oggi il quotidiano torinese produce 14 edizioni per notte, con una media giornaliera di 180 pagine al giorno e circa 200 teletrasmissioni, con picchi produttivi ben oltre le 200 pagine, e con un “traffico” sul sistema concentrato per l’80% nell’arco di 120 minuti, dalle 21.00 alle 23.00. Un po’ in virtù dei volumi produttivi del quotidiano, proporzionatamente elevati anche negli anni passati, ed un po’ per le caratteristiche del prodotto editoriale, orientato alla copertura puntuale delle cronache locali e degli avvenimenti di portata nazionale ed internazionale, il quotidiano torinese è stato, tradizionalmente, sempre in prima fila nell’introduzione di nuove tecnologie. Agli inizi degli anni Ottanta La Stampa è stata la prima grande testata a diffusione nazionale ad introdurre in redazione il sistema editoriale, e da allora sono sempre stati seguiti, passo a passo, tutti i gradini dell’evoluzione dei sistemi produttivi ed organizzativi basati sull’impiego dell’informatica, dal trattamento immagini fino alla videoimpaginazione. Quando, nella seconda metà degli anni Novanta, sono stati avviati gli studi e le indagini per rinnovare

TecnoMedia

in profondità il sistema produttivo del giornale, ancora una volta si è deciso di puntare in direzione di uno strumento che ponesse in primo piano l’obiettivo di supportare al meglio il lavoro redazionale, anche in questo privilegiando un approccio tradizionale nell’evoluzione tecnologica del giornale progettata, fin dalla fine degli anni settanta, non per un mero “adeguamento ai tempi”, ma come uno strumento al servizio della qualità dell’informazione e, più in generale, del prodotto editoriale. Si è pertanto deciso di puntare sulla “integrazione” più completa possibile fra tutti i professionisti che concorrono alla realizzazione del giornale, ovvero giornalisti e poligrafici, progettando un sistema che fosse al contempo “aperto” in direzione dei nuovi strumenti di comunicazione digitale, come la messaggistica elettronica ed Internet. A dicembre del 1997 La Stampa ha deciso di adottare il sistema Hermes di Unisys. Sicurezza globale La scelta strategica di puntare ad un altissimo grado di integrazione fra tutte le componenti dell’architettura, come vedremo in seguito, comporta, oltre agli indubbi vantaggi per quanto attiene la flessibilità ed il flusso di lavoro, anche dei rischi, dal momento che un malfunzionamento in una parte del sistema si ripercuote immediatamente all’interno di tutta la rete, e questo può essere fatale in una attività come la preparazione di un quotidiano che prevede in poco tempo la concentrazione di altissimi picchi di lavoro e di traffico dati all’interno del sistema. Pertanto al centro della configurazione sono stati installati ben sei server Enterprise 4000: due, in modalità HA - High Availability - che ospitano il database Hermes in full back up; altri due dedicati, rispettivamente, ai moduli del sistema WireCenter, per la gestione delle notizie di informazione, e DocCenter, per l’archivio redazionale. La quinta unità Enterprise 4000 ha la funzione di replicare il database di Hermes con una particolare modalità, che prevede non la semplice copia dei dati aggiornati in tempo reale (come nel caso

Tecnologie in produzione

Integrazione, ambiente virtuale, “mobilità geografica” e sicurezza: le scelte tecnologiche de La Stampa

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di un normale back up), ma una vera e propria ri-esecuzione in parallelo di tutte le istruzioni processate dal sistema Hermes centrale. In questo modo il giornale dispone sempre di una copia integrale del database di produzione priva degli eventuali errori che, per le ragioni più diverse, potrebbero nascere all’interno della prima unità di elaborazione. Il sesto ed ultimo Server è stato invece adibito ai test ed alle attività di sviluppo del sistema editoriale, che in questo modo evitano il rischio di entrare in conflitto con le attività che si svolgono per la produzione del giornale. Tutti i server del sistema sono ospitati in una stanza opportunamente attrezzata della palazzina di via Marenco, ove ha sede La Stampa, ma non si esclude in futuro la possibilità di ospitare qualche unità di sicurezza in altri ambienti al di fuori della sede centrale, in modo da aggiungere un ulteriore livello di protezione contro i rischi ambientali. Due architetture tecnologiche parallele, un unico sistema per una grande redazione virtuale I cinque server centrali che provvedono all’elaborazione dei dati e garantiscono la sicurezza del sistema di produzione costituiscono la parte principale dell’architettura a due strati in funzione a La Stampa, ovvero Hermes. L’altra, basata su Windows/NT, regola l’accesso al sistema e fornisce agli utenti gli strumenti per la connettività esterna, per la messaggistica (posta elettronica e fax) e il collegamento a Internet.. Il nuovo sistema consente la pressoché completa integrazione fra redazioni centrali e periferiche, razionalizzando fin dove possibile il flusso di lavoro. Le redazioni locali, uno degli assi portanti nell’economia editoriale del prodotto, propongono alla redazione centrale il menabò quotidiano che, una volta discusso e validato dai responsabili redazionali, viene caricato all’interno del sistema dai poligrafici che operano nella tipografica centrale del quotidiano. A questo punto tutti i redattori locali possono lavorare direttamente in pagina, dal momento che il sistema Hermes, sviluppato secondo le specifiche messe a punto dalla commissione redazionale e tecnica, fornisce loro un vero e proprio ambiente editoriale “virtuale”, dove non solo è possibile scrivere direttamente gli articoli come se si stesse lavorando su una pagina “fisica”, ma si può in ogni momento controllare l’avanzamento dei lavori, a condizione, beninteso, di averne i requisiti “gerarchici”.

Tutto il giornale risiede, “fisicamente”, negli elaboratori centrali installati presso la sede di via Marenco, a Torino, ma i redattori ed i poligrafici di tutte le sedi lavorano sui terminali della rete come se le pagine di loro competenza fossero a loro esclusiva disposizione. Questa completa interazione fra la sede centrale torinese e le redazioni distaccate sul territorio, e dislocate in tutte le province del Piemonte, nelle quattro della Liguria, in Valle d’Aosta, a Milano e a Roma, non solo ha portato enormi benefici al flusso produttivo ed alla organizzazione complessiva del giornale, ma ha avuto un significativo impatto anche a livello, per così dire, psicologico, degli utenti. Un conto, si fa notare, è comporre un articolo a Cuneo o Savona ed inviarlo al sistema centrale con una operazione di file transfer, altra cosa è lavorare all’interno di un “ambiente virtuale” su pagine digitali condivise contemporaneamente da tutti, perché in questo secondo caso si sviluppa anche un forte senso di appartenenza ad un prodotto editoriale. In altri termini, si ha la sensazione quasi “tattile” di collaborare realmente ad un’opera di ingegno collettiva, con ricadute oltremodo positive. In ogni redazione distaccata è presente un file server in fault-tolerance sul quale vengono memorizzati i dati di sistema e i dati personali, in modo da ridurre l’occupazione della banda di collegamento con la sede di Torino e ottimizzarne l’utilizzo per accedere ai dati che cambiano in tempo reale. Mobilità geografica Per quanto riguarda il primo aspetto, ovvero l’accesso al sistema, La Stampa ha elaborato un concetto particolarmente flessibile, denominato “mobilità territoriale”. Ogni giornalista dispone di un proprio codice di accesso (login) personale, che tiene conto sia delle competenze funzionali, ovvero che appartenga alla redazione sportiva piuttosto che agli interni o all’economia, sia del proprio livello gerarchico. Tramite questo codice un redattore può collegarsi al sistema da un qualsiasi punto della rete, ritrovandosi a lavorare nell’ambiente virtuale esattamente come se fosse a sedere alla propria scrivania, ovvero ritrovando sia le funzionalità alle quali le competenze e la gerarchia gli consentono l’accesso, sia le proprie directory personali, ovvero quelle aree di memoria protette che, all’interno di Hermes ed all’interno dell’architettura parallela, gli consentono di memorizzare sia gli articoli in fase di elaborazione che le informazioni più riservate e personali. L’intera rete comprende circa

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TecnoMedia

Sistema Editoriale Integrato - Schema generale

Sede: Redazione e Prepress

Gateway Agenzie TSRE

WireCenter

Redazioni distaccate

BasisPlus

TSRE BasisPlus

Frame Relay e backup ISDN

DocCenter

Hermes1 SyBase

HA

Anello FDDI

Hermes2

Internet

Utenze mobili

ISDN & PTS

Hermes3 Replica Hermes

FireWall

Hermes4 Sviluppo

FTP server

Mail e Fax Server

Output e Teletrasmissione

quattrocento posti lavoro collegati in tempo reale. Completano il sistema le funzionalità relative alla ricezione e smistamento delle agenzie in linea ed all’archivio, per il quale è stato installato l’apposito modulo DocCenter. Questo gestisce l’archivio storico del giornale, tutta la base dati testuale, con funzionalità di ricerca full text, a partire dal 1994 e, da quest’anno, fotografie e pagine intere. Completano gli archivi gli abstract digitali di tutto il materiale rintracciabile su copie cartacee o su microfiches nel periodo compreso fra 1982 e 1994. Anche in questo caso vige il principio generale dell’ambiente di lavoro virtuale, e dalle redazioni periferiche è possibile non solo consultare i contenuti ma provvedere alla archiviazione di materiali di interesse locale. I giornalisti possono stampare in sede remota le pagine del quotidiano di loro competenza in formato A3, un’altra opportunità, assieme all’ambiente virtuale, al lavoro in pagina ed alla “mobilità territoriale”, oltremodo apprezzata da tutti i redattori del quotidiano.

File server directory personali

Nuove integrazioni Il passaggio al sistema Hermes, come fanno notare a La Stampa, non ha comportato uno stravolgimento dell’organizzazione redazionale e produttiva del giornale, quanto piuttosto la valorizzazione di professionisti e la ottimizzazione dei flussi di lavoro, che oggi possono essere supportati da un ambiente fortemente integrato. E proprio in questa direzione si prevedono le successive implementazioni del sistema. Non appena possibile, infatti, si estenderanno le connessioni con gli stabilimenti di stampa per pilotare la produzione delle pellicole/lastre direttamente dal sistema editoriale. Per quanto riguarda gli aspetti tecnologici relativi alla trasmissione on line della pubblicità, molto dipenderà dalle decisioni e dagli indirizzi di PK, la concessionaria de La Stampa, nel quale ambito oggi si svolgono la maggior parte delle attività relative alla digitalizzazione dei materiali, ad eccezione delle campagne nazionali a pagina piena.

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Integrazione, ambiente virtuale, “mobilità geografica” e sicurezza: le scelte tecnologiche de La Stampa

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Trasmissione dati

Teletrasmissioni senza modem e linee telefoniche: l’esperienza di Avvenire Il giornale milanese ha avviato con successo un nuovo sistema per la trasmissione delle pagine in area locale attraverso onde radio in bassa frequenza. Un “filo virtuale” via etere per collegamenti punto/punto che consente la trasmissione dati senza linee telefoniche e senza modem ventiquattr’ore su ventiquattro. 18, 19 e 20 settembre: cielo grigio su tutta la pianura Padana, pioggia violenta, fulmini, tuoni, temporali ed allagamenti in città. Quanti speravano in un fine settimana all’insegna del bel tempo hanno i musi lunghi, e si rifugiano in casa brontolando. Ma non tutto il maltempo viene per nuocere, almeno per alcuni tecnici del quotidiano milanese Avvenire, impegnati nei test di funzionamento di una nuova soluzione per la trasmissione diretta in area locale delle pagine del giornale, dal sistema editoriale della redazione al centro stampa, situato ad una quindicina di chilometri dal centro del capoluogo lombardo. Le condizione atmosferiche pessime, come quelle registrate in Lombardia attorno al venti settembre, hanno rappresentato un test decisivo per la affidabilità della Blùline, la soluzione per trasmissione dati su onde radio a bassa frequenza sviluppata dalla HyphenItalia e commercializzata, per quanto riguarda l’industria dei quotidiani, da Kodak Polychrome Graphics (KPG). L’impianto, che utilizza una tecnologia di derivazio-

ne militare, è stato presentato al mercato italiano pochi mesi fa (vedi TecnoMedia n. 21 e 22) e da allora più di un editore italiano ha iniziato i test per verificare la affidabilità della soluzione e, in modo particolare, della componente, denominata Blùtube, alla quale è demandato il compito di trasmettere e ricevere attraverso antenne paraboliche i segnali radio che veicolano il traffico di informazioni in formato digitale. TecnoMedia ha incontrato nelle scorse settimane Giuseppe Barbabella, Responsabile tecnico e di Produzione del quotidiano Avvenire, che ha appena installato il Blùtube e lo utilizza per una trasmissione ai limiti delle potenzialità tecniche dello strumento. Un “filo telefonico” virtuale Il Blùtube, come abbiamo già avuto occasione di scrivere nel precedente numero di TecnoMedia, è una nuova soluzione per la trasmissione dati via radio punto/punto ad una distanza massima non superiore ai quindici chilometri ed a condizione che all’interno dell’allineamento fra la parabola trasmittente e quella ricevente non siano presenti ostacoli fisici di grande rilevanza, come colline, palazzi di grandi dimensioni o altre barriere architettoniche. Un sistema ideale, in altri termini, per la trasmissione punto/punto fra sedi distaccate dove si svolgono diverse attività editoriali, amministrative e produttive e che siano poste fra loro ad una distanza non superiore ai quindici chilometri. La tecnologia di trasmissione dati sfrutta un’architettura ad onde radio in bassa frequenza messa a punto per scopi militari, e solo di recente resa disponibile anche per applicazioni in ambito civile. In estrema sintesi, la Blùline, questo il nome della soluzione, stende una sorta di “filo virtuale” via radio fra due parabole,

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Teletrasmissioni senza modem e linee telefoniche: l’esperienza del quotidiano Avvenire

TecnoMedia

sempre in funzione, attraverso il quale fare transitare dati in formato digitale. Come dire che i due terminali Blùtube, collegati ad altrettante parabole del tutto simili a quelle impiegate per la ricezione domestica delle televisioni via satellite - ovvero con diametro massimo attorno al metro e trenta centimetri - sostituiscono il tradizionale collegamento telefonico CDN o ISDN per comunicazione a distanze inferiori ai quindici chilometri. Tutto ciò utilizzando impianti di legge omologati PPTT che, utilizzando frequenze comprese fra i 2.400 ed i 2.497 Ghz con potenza di uscita 100 mW, restano al di sotto della soglia minima di potenza per la quale è richiesto all’utente il pagamento di un canone aggiuntivo all’Ente statale. Il Blùtube, insomma, non ha la pretesa, né la possibilità, di sostituire l’impianto telefonico, ma ne rappresenta un’alternativa interessante per quelle applicazioni di TLC in ambito locale per le quali, a conti fatti, sia possibile immaginare un ammortamento dell’impianto in tempi assai brevi - attorno ai diciotto mesi - tale da pareggiare i costi delle bollette telefoniche per la tratta locale di trasferimento dei dati e da consentire, successivamente, significativi risparmi. Queste almeno sono state le valutazioni dei responsabili dell’Avvenire, che non fanno mistero di come l’installazione abbia avuto un preciso obiettivo, quello di avviare in tempi ragionevolmente rapidi economie di scala sempre più rilevanti sui costi telefonici sostenuti per la teletrasmissione in ambito locale.

che della zona, caratterizzate spesso da tassi di umidità abbastanza elevati e, soprattutto nei mesi invernali, da periodi di pioggia anche molto intensa, rappresentano altrettanti elementi “critici” nell’impiego delle trasmissioni radio in bassa frequenza che, come noto, possono risentire, in alcuni casi, di condizioni di tempo particolarmente avverse. Dopo la installazione dell’impianto, due parabole perfettamente allineate fra loro e collegate a due Blùtube raccordati attraverso un cavo in fibra ottica, rispettivamente, al sistema editoriale del quotidiano ed alle stazioni di lavoro installate presso lo stabilimento di Muggiò, attraverso il “filo virtuale” hanno iniziato a transitare le pagine del giornale. La velocità massima possibile in funzione della distanza si è sperimentalmente attestata attorno a 1.4 MB al minuto. La trasmissione va dalle ore 19.00 alle 24.00, ma il canale radio è sempre aperto 24 ore su 24. Dopo un approccio graduale, il quotidiano trasmette oggi praticamente quasi tutte le pagine delle edizioni stampate a Muggiò attraverso questo canale, con un carico digitale che si aggira attorno a mezzo GB a notte. Per ragioni organizzative, legate sia al volume di dati trasmessi che all’organizzazione del lavoro redazionale, l’ultima pagina ad essere trasmessa è quella di apertura del quotidiano: la più “pesante” in termini di byte occupati e l’ultima ad essere chiusa per garantire ai giornalisti tutto il tempo necessario per gli ultimissimi aggiornamenti.

Un impianto ai limiti delle possibilità

Un flusso di lavoro trasparente

La coppia di Blùtube che collega la redazione e la tipografia del quotidiano milanese, situate non lontano dalla stazione Centrale, con il centro stampa di Muggiò, nell’hinterland del capoluogo lombardo, lavora ad una distanza ai limiti delle potenzialità dell’impianto, arrivando a sfiorare la barriera dei quindici chilometri in linea d’aria. Le condizioni atmosferi-

Una volta che le pagine sono chiuse all’interno del sistema editoriale, sono anche automaticamente pronte per la trasmissione al centro stampa. Il sistema Blùtube rappresenta, a questo riguardo, un semplice canale di comunicazione via radio, attraverso il quale passano i files del giornale senza dover essere tradotti o diversamente collegati ad alcun tipo di software per

Trasmissione dati

Schema di Blùtube system

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Consulenze Ifra per la stampa di qualità

Trasmissione dati

Sviluppare la quadricromia e migliorare la qualità di stampa nei giornali è una delle sfide più attuali per l’industria dei quotidiani. L’Ifra, associazione internazionale di ricerca sulle tecnologie applicate all’industria dei giornali, offre in esclusiva ai propri associati un servizio di consultazione globale sulla qualità di stampa. A richiesta degli editori due esperti si recano presso la tipografia e lo stabilimento di stampa per analizzare i flussi di lavori e, quindi, per formulare proposte su come migliorare la qualità di stampa. La durata dell’intervento è prevista in un arco di sette giorni. Ulteriori informazioni di dettaglio sull’attività di consulenza e sui costi dell’intervento posso essere richieste all’Ifra (Washingtonplatz, D-64287 Darmstadt, Germania, tel. 0049 6151 7336, fax 0049 6151 733 800)

TLC. La stazione di invio del Blùtube è un semplice personal computer - Macintosh o Windows - in grado di “leggere” il disco rigido della stazione ricevente in remoto, esattamente come se si trattasse di una Lan installata presso un qualsiasi ufficio. I dati acquisiti dal sistema editoriale sono pertanto “scritti” dalla stazione che provvede all’invio delle pagine direttamente sul disco rigido della stazione preposta alla ricezione. Una procedura assai simile a quella standard di file transfer, non fosse che per alcuni protocolli di sicurezza utilizzati dal sistema che, giova a questo punto ricordarlo, è nato in ambito militare. Il segnale radio non è in alcun modo intercettabile da parte di male intenzionati, e quindi, in pratica, sono impossibili “furti” o “manipolazioni” del contenuto digitale del giornale nel momento in cui si trova a viaggiare nell’etere. Inoltre la trasmissione è dotata di una particolare codifica di sicurezza che antepone al pacchetto dati trasmesso un codice per controllare la integrità dei dati in arrivo. Quando il sistema si accorge che la trasmissione non è andata a buon fine, automaticamente provvede a richiamare il file che non è arrivato integro a destinazione. Questa procedura garantisce l’univocità e la correttezza dei dati trasmessi via radio anche nel caso in cui in uno stesso stabilimento arrivino in parallelo più trasmissioni contemporaneamente provenienti da diversi giornali. Non c’è il rischio, in altri termini, che un articolo scritto per un certo quotidiano finisca sulle pagine di un altro, o viceversa, a causa di una, impossibile, sovrapposizione di segnali radio. Altri sistemi di sicurezza La trasmissione via etere punto/punto necessita di un perfetto allineamento fra le parabole di invio e ricezione dati. Un forte, ed improvviso, colpo di vento od altri eventi imprevisti che spostino l’allineamento fra i dispositivi di TLC possono creare problemi alla

trasmissione. Il Blùtube è fornito di un sistema automatico basato su tecnologia GSM, installato anche nella configurazione prevista per Avvenire, che, in caso di improvviso disallineamento, provvede a chiamare automaticamente il telefono cellulare del tecnico incaricato della sorveglianza dell’impianto, segnalando il problema in tempo reale. Va comunque detto che la particolare conformazione del segnale radio impiegato per la trasmissione, a “rosa” o a “sigaro” che dir si voglia, rende il problema del disallineamento gestibile comunque all’interno di un range di scostamento dell’asse delle parabole di alcuni centimetri. In questo caso la trasmissione pur rallentando non si interrompe completamente. Il servizio di messaggistica automatica (SMS) via GSM viene sfruttato anche per la segnalazione di altre eventuali anomalie, così come un ulteriore elemento di raccordo e controllo delle fasi relative al flusso di dati verso il centro stampa. La direzione tecnica del giornale ha introdotto anche un software per il controllo globale del flusso di lavoro, denominato Telepage, per tenere costantemente sotto controllo tutte le fasi relative all’avanzamento dei lavori di produzione e delle attività di trasmissione al centro stampa remoto. Le giornate di pioggia che hanno flagellato il nord Italia nella seconda metà di settembre hanno consentito la sperimentazione dell’impianto in condizioni critiche, fornendo risultati positivi per quanto riguarda il funzionamento globale della trasmissione via radio e per quanto riguarda la affidabilità e sicurezza del “canale via etere” in occasione di condizioni metereologiche certamente non ottimali. I passi successivi dell’editore, dopo la piena entrata a regime del sistema, saranno quelli di disattivare la linea telefonica CDN, tuttora attiva come Back up di emergenza, limitandosi a mantenere il collegamento ISDN per ogni eventuale emergenza.

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BUSINESS @ Internet: la nuova iniziativa di TecnoMedia al servizio dell’editoria

TecnoMedia BUSINESS

BUSINESS @ Internet: la nuova iniziativa di TecnoMedia al servizio dell’editoria Cari amici lettori, TecnoMedia inaugura, a partire da questo numero, una nuova iniziativa editoriale: una sezione del periodico, denominata BUSINESS @ Internet, interamente dedicata alle tecnologie, ai servizi, alle nuove iniziative editoriali ed alle idee propositive che hanno come obiettivo lo sviluppo del commercio elettronico e la crescita di Internet come strumento di comunicazione interattiva. La sezione ospiterà articoli monografici, contributi di specialisti ed una raccolta di notizie flash relative a iniziative imprenditoriali e nuove soluzioni per la comunicazione on line e l’E-commerce. Tutti argomenti che finora hanno trovato spazio nelle pagine della nostra rivista ogni qual volta si è presentata l’occasione ma che, a partire da questo numero, troveranno una migliore collocazione in uno spazio autonomo che, speriamo, sia di vostra soddisfazione. Le notizie Flash BUSINESS @ Internet ospiterà - come si è detto - una rassegna di notizie flash dedicate al mondo della comunicazione e del commercio on line. TecnoMedia ha finora sempre scelto una linea editoriale di accurato approfondimento delle informazioni piuttosto che l’affastellamento di tante notizie in breve. Con la raccolta e la pubblicazione delle notizie flash non intendiamo affatto venire meno a questa scelta, che finora ha dimostrato con di essere oltremodo apprezzata dai lettori. I criteri per la selezione delle notizie e, speriamo di riuscirci, il loro “taglio giornali-

stico”, hanno come obiettivo non quello di inseguire lo scoop dell’ultimo minuto, ma quello di offrire un panorama il più possibile stimolante di idee e spunti per l’utilizzo editoriale e commerciale di Internet, corredato ove possibile da dati statistici ed analisi di scenario, con il rigore e l’accuratezza che da sempre si prefigge la nostra rivista. Non faremo discriminazioni fra le iniziative estere e quelle di casa nostra, fra soluzioni tecnologiche già sperimentate in ambito editoriale e software applicativi sviluppati per altri settori industriali, perché siamo fermamente convinti che l’innovazione on-line passi attraverso una continua migrazione e confronto di idee, ipotesi e suggestioni che prescindono dal settore industriale nel quale sono state inizialmente elaborate.

TecnoMedia allarga i confini, ma... .... resta sempre il periodico italiano al servizio dell’industria editoriale dei quotidiani e periodici e, più in generale, dei professionisti della comunicazione, tecnici, giornalisti e manager in primo luogo. L’avvio della nuova rubrica di servizio non modifica in nulla l’obiettivo per il quale è nata TecnoMedia, quello di fornire un’informazione puntuale ed approfondita su tecnologie, prodotti e mercati dell’industria editoriale. Continueremo quindi la nostra attività di reporter e, talvolta, di pionieri, alla ricerca delle “tecnologie in produzione”, delle diverse e brillanti soluzioni che editori e stampatori italiani e stranieri introducono di volta in volta nelle redazioni, in tipografia e nei centri stampa.

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D’altra parte non possiamo non accorgerci che si vanno moltiplicando attenzioni, interessi e nuove iniziative per la integrazione fra strumenti di comunicazione stampata e rete Internet con una, ci sembra, interessante novità “culturale” rispetto al passato. Il tema della “integrazione” fra media consolidati, di solito quelli stampati, e nuovi strumenti ha caratterizzato decennio dopo decennio buona parte del Novecento. Prima fu il cinema ad insidiare i libri e le riviste, poi la radio ad insidiare la stampa, poi la televisione che avrebbe dovuto mandare a riposo tutti quanti, almeno secondo le analisi dei “guru” e degli esperti più apocalittici, sempre puntualmente smentiti dalla realtà dei fatti. L’avvento di Internet ci sembra, fatto salvo poche eccezioni, assai meno improntato alla “conflittualità” fra media, e molto più aperto, culturalmente, alle opportunità dell’integrazione con altri sistemi di comunicazione. Sarà forse per ragioni di scaramanzia - Internet a tutt’oggi sta cercando di capire dove e come reperire le risorse per crescere, ovvero “chi deve pagare che cosa” - o sarà in conside-

razione della passata esperienza che ha insegnato che l’avvento di un nuovo media non manda automaticamente in pensione il resto dell’industria della comunicazione - ma sta di fatto che i più attenti fra i ricercatori ed imprenditori si muovono alla luce di concetti come “integrazione” e “sinergia”. In questo stesso numero della rivista, e lo vogliamo interpretare come un auspicio per la nostra nuova rubrica, riferiamo compiutamente dei lavori di IFRA ITALIA ’99, il Seminario Internazionale organizzato in collaborazione fra Ifra, Fieg ed Asig, nel quale il filo comune dei numerosi interventi è stata proprio l’analisi delle opportunità ed iniziative avviate in direzione della “integrazione” fra media interattivi e carta stampata. Anche BUSINESS @ Internet si muove nella stessa direzione, sperando di contribuire alla crescita ed alla integrazione di questo nuovo segmento editoriale all’interno della ben più blasonata industria della carta stampata, con la certezza di poter contare, come sempre, sul convinto sostegno e sulla fiducia di tutti i nostri lettori.

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E-Commerce, Internet, informatica: come si muove il mercato Italiano

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E-Commerce, Internet, informatica: come si muove il mercato Italiano La famiglia italiana crede nelle tecnologie informatiche; crescono gli investimenti dei privati in direzione dei Personal Computer, degli apparati di telefonia mobile e di Internet, mentre le aziende nazionali, editori in testa, continuano l’espansione in rete alla ricerca dei servizi vincenti per il terzo millennio. Questo in estrema sintesi il quadro che emerge dai dati dell’Osservatorio sulla multimedialità realizzato dalla ANEE (Associazione Nazionale dell’Editoria Elettronica) con l’obiettivo di fornire alle aziende associate, agli operatori del settore e al mondo dei media una fotografia del mercato multimediale in Italia. Allo studio, che rinnova annualmente a partire dal 1992, hanno collaborato Niche Consulting per quanto riguarda l’utilizzo delle tecnologie nelle famiglie ed Eurisko per l’analisi della domanda, mentre la ricerca sull’e-commerce è stata svolta congiuntamente con Unisource Italia. TecnoMedia pubblica di seguito ampi stralci della sintesi dei risultati presentata da Roberto Liscia, Amministratore Delegato dell’ANEE, lo scorso 17 settembre a Milano. Informatica e tecnologie per la comunicazione nelle famiglie italiane Il 1999 è un anno ricco di novità nel “reengineering” in corso delle case/famiglie italiane. Nel periodo 1995-98 i nuovi acquisti delle famiglie si erano concentrati quasi esclusivamente su due tecnologie fortemente innovative: telefonia cellulare e apparati informatici. Il trend che emerge nel 1999 è quello di una ripresa di interesse per tutte le tecnologie per la casa. Accanto ad un confermato interesse per la telefonia mobile e l’informatica, emerge infatti una ripresa di interesse per tecnologie e servizi di telecomunicazioni su rete fissa (seconde linee telefoniche, linee ISDN), e un notevole ritorno di interesse per tecnologie innovative dell’entertainment (con un forte incremento nella penetrazione di videogiochi e di apparati di ricezione satellitare). La più frequente combinazione di nuove tecnologie nella stessa famiglia fa nascere una crescente articolazione nell’utilizzo di ogni singola tecnologia. Ciò vale in particolar modo per l’informatica nelle famiglie. Metà circa degli utilizzatori di PC sono anche utilizzatori di telefonia mobile; un quarto delle famiglie che dispone di un PC dispone anche di una console

videogiochi. Il gioco combinatorio tra le tecnologie assume quindi una importanza crescente nel definire il modo in cui ogni tecnologia viene utilizzata. Il PC è presente in 5 milioni di famiglie, con una penetrazione che è pari al 26,6 per cento del mercato residenziale italiano. Tenuto conto delle famiglie dotate di più di un PC, il parco PC sul mercato residenziale è pari a 5.417.000 unità, con un incremento del 16,2 per cento rispetto al 1998. La stampante è presente in 3.756.000 famiglie, con un incremento del 21 per cento rispetto al 1998. Il lettore CD-ROM è presente in 3,5 milioni di famiglie con un incremento del 35 per cento. Fa una sua prima

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apparizione il lettore DVD ROM, presente in quasi 400.000 famiglie. I collegamenti Internet aumentano dell’84 per cento salendo a 919.000. Aumenti ancora più consistenti hanno lo scanner (+116) presente in oltre 1,1 milioni di famiglie. Il masterizzatore di CD-ROM mette a segno una performance spettacolare, quasi quintuplicando la sua presenza e salendo a 464.000 unità sul mercato residenziale. Il tasso di crescita dell’utilizzo degli apparati informatici in casa nel 1999 denota alcuni scostamenti rispetto al trend storico. Mentre il parco PC aumenta del 16 per cento, il numero degli utilizzatori di PC aumenta solo dell’11 per cento. Nel 1999 diminuisce la percentuale di utilizzatori di PC interessati esclusivamente al gioco. L’incremento di 900.000 console videogiochi sul mercato residenziale italiano verificatasi nel 1999 fa sentire il suo effetto. Il numero di utilizzatori di lettori CD/DVD-ROM aumenta del 35 per cento, con un’accelerazione rispetto all’anno precedente. Il “peso” del lettore CD/DVDROM nell’utilizzo del PC aumenta vistosamente: nel 1998 il 50 per cento degli utilizzatori di PC utilizzava anche il lettore CD-ROM; nel 1999 tale percentuale sale al 61 per cento. Il numero degli utilizzatori Internet aumenta del 49 per cento in un anno. L’incremento è più contenuto rispetto al quasi raddoppio avvenuto nel numero di collegamenti Internet. Ma proprio la vita media molto breve che Internet ha tra le famiglie italiane (più del 40 per cento dei collegamenti è stato realizzato negli ultimi 12 mesi) spiega il numero relativamente contenuto di utilizzatori per ogni collegamento esistente. L’informatica in Italia: fra entusiasmi individuali e ritardi istituzionali

La penetrazione di apparati informatici nelle famiglie italiane è nettamente più alta rispetto a quella che ci si potrebbe attendere data la scarsa diffusione di apparati informatici in quasi tutti i mondi con i quali la famiglia interagisce. La penetrazione del PC nella famiglia italiana è del tutto infatti in linea con la media europea. Nella scuola, nella pubblica amministrazione, nella sanità, e nel terziario privato (apparato commerciale in particolare) la penetrazione del PC in Italia è invece molto più bassa rispetto alla media europea. Per Internet invece la penetrazione nella famiglia italiana è del tutto fuori linea rispetto a quella di altri Paesi. Ma anche questo non dipende da presunti rifiuti della domanda, quanto dalla incapacità di vendere da parte dell’offerta (soprattutto l’offerta di servizi fruibili su Internet). Tutto fa presumere che il problema dei costi abbia una incidenza marginale se non nulla. La disponibilità della famiglia italiana a spendere per PC dell’ultima generazione e periferiche offline (non parliamo di telefonia cellulare) è infatti molto elevata. La famiglia italiana è quindi, suo malgrado e con suo grande sforzo, uno dei pochi motori di crescita dell’informatica in Italia. L’interesse autonomo che la famiglia ha scoperto per l’informatica non può tuttavia supplire alle carenze generalizzate nella informatizzazione del Paese. Può valere a tal fine un esempio, tratto da una ricerca ad hoc effettuata pochi mesi fa a Milano. In molti Paesi la scuola è stato un forte “driver” per l’informatizzazione del Paese e dello stesso mercato residenziale. A Milano, come si vede dalla tavola che segue, la penetrazione del PC in casa supera largamente la possibilità di utilizzo di PC a scuola. Non è dato sapere quale è l’utilizzo del PC tra gli studenti delle medie superiori o delle università nelle rispettive sedi di insegnamento. Ma con sicurezza esso è nettamente inferiore al 44 per cento di penetrazione del PC nelle famiglie che hanno figli che frequentano scuole medie superiori e/o l’università. Quel 44 per cento di penetrazione di PC nelle famiglie può sembrare elevato e sorprendente. Esso significa tuttavia che all’ingresso nel 2000 in Italia il 56 per cento degli studenti delle scuole su-

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periori e dell’università non fa probabilmente alcun uso di strumenti informatici, né a casa né a scuola. E se Internet in quelle famiglie ha una penetrazione dell’8 per cento, ciò significa che, con ogni probabilità, il 92 per cento degli studenti delle medie superiori e dell’università oggi non accede quasi mai a Internet. E-Commerce in Italia: volumi, stime e prospettive Il valore del commercio elettronico in Italia (Business to Consumer) è stimato in circa 800 miliardi di lire (1998), di questo il 40% (309 miliardi di lire) è stato realizzato da siti web italiani; nel 2000 il giro di affari complessivo dovrebbe incrementare di circa il 50% (permanendo gli attuali sistemi di pagamento); i siti Web attivi nel commercio elettronico (ca. 300) rappresentano meno dell’1% del totale dei siti web attivi in Italia Le imprese che con sito Web (dominio registrato) erano ca. 70 mila nel 1998 e con semplice connettività 220 mila: la previsione per il prossimo triennio, che non tiene conto del possibile avvento nel periodo della connettività gratuita, vedrà crescere il numero di imprese in Internet a 700 mila nel 2000 e 1,2 milioni nel 2002. I dati più recenti sugli acquisti degli italiani online evidenziano la prevalenza (il 41%) dei prodotti informatici, seguiti da pubblicazioni editoriali (29%) e da CD musicali (18%). Quanto ai viaggi e alle attività legate al tempo libero la share di acquisto si ferma al 9%. In questa fase prevalgono ancora i prodotti a bassa ripetizione di acquisto e di facile consegna. La quota più consistente dell’offerta e-commerce (300 siti censiti) è rappresentata dall’editoria (15%) seguono i prodotti informatici (10,7%), gli alimentari (8,7%) gli shopping center (7,3%) e l’abbigliamento (6,3%). Da sottolineare che mentre nel settore Editoria sono presenti alcune tra le principali imprese ita-

liane, nell’Alimentare, invece, prevalgono i new player. La maggior parte delle aziende del campione (il 45,5%) ha investito per il lancio dell’attività e-commerce meno di 10 milioni, un altro quarto (il 25%) è nella fascia appena superiore (11-30 milioni): oltre il 75% delle imprese, quindi, è ancora in una fase di “studio” contrassegnata da investimenti bassi per il lancio e ancor più bassi per il 1999. Da notare, peraltro, che gli investimenti più consistenti (31-100 milioni) per il 1999 attengono al 28,7% delle imprese, probabilmente già rodate da una prima esperienza positiva maturata nelle gestioni precedenti. Metà del campione (49,6%) spende meno di 10 milioni di lire annui per la gestione del sito, la seconda fascia riferita ai medio-basso spendenti (11-30 milioni lire annui) comprende poco meno di un quarto dei siti: in sostanza, tre quarti del campione si limita a coprire i costi di connettività, di hosting/housing, di tlc e di minima gestione operativa. I siti che operano in un ottica di costi (p.e. tecnologia, marketing, risorse umane, promozione) “aziendale” sono ca. il 12%. Il 60% delle aziende e-commerce distribuisce gli acquisti ordinati direttamente dal sistema informativo aziendale, la parte restante utilizza, invece, il fax o il telefono per trasferire l’ordine allo spedizioniere. Contenuti e servizi on line: i consumi degli italiani La panoramica condotta sul consumo di contenuti on line evidenzia un quadro a luci ed ombre: * in cima alla classifica di fruizione troviamo, come in passato, il tema Informatica, anche se rispetto a qualche tempo fa il livello di interesse per questo tema è minore; * le informazioni di attualità e le news incontrano un favore trasversale e in crescita; * in generale godono di buona salute i temi dedicati alla vita privata e al tempo libero: turismo/ viaggi, informazioni utili (meteo, orario, traffico, ecc.), sport, musica, spettacoli; * appaiono in contrazione invece i consumi più estemporanei e disorganizzati che caratterizzavano il primo periodo (first wave) di Internet in Ita-

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lia, come ad esempio la visita dei siti commerciali/ aziendali a titolo di pura curiosità. In realtà, da un punto di vista globale, il livello complessivo di fruizione dei contenuti on line non risulta particolarmente elevato. Visto il livello socio culturale dell’utenza ci si aspetterebbe che la quantità e la qualità dei materiali disponibili in Internet avessero un riscontro molto maggiore rispetto ai risultati. E’ opportuno pertanto interrogarsi sulle forme che assumerà in futuro la domanda di contenuti in Internet, considerato che la crescita del mezzo punta in direzione di fasce di utenza sempre meno qualificate che troveranno difficoltà crescenti a valersi delle opportunità della rete. Si è posta pertanto l’esigenza di approfondire lo studio dei fattori che condizionano la domanda di contenuti in rete. L’analisi dei consumi tematici presso i differenti segmenti sociali ha evidenziato risultati non immediatamente e facilmente intuibili: * si osserva una differenza netta fra i consumi tematici degli utenti “anziani” (cioè collegati da più anni), rispetto a quelli degli utenti recenti; * in rete la Musica interessa più ai maschi e i Viaggi più alle femmine; * le informazioni dedicate alla vita quotidiana vengono ricercate soprattutto dalle persone culturalmente più qualificate; * in molti casi chi si collega dal luogo di lavoro limita l’uso a una prospettiva strettamente lavorativa, e approfitta poco delle opportunità offerte da un uso privato dello strumento. Si è ricorsi quindi ad un’analisi multivariata del database New Media Internet di Eurisko. L’obiettivo era anche quello di offrire al pubblico degli addetti ai lavori un certo numero di parametri di base che servissero a orientare i ragionamenti su questo tema. L’elaborazione condotta (un’analisi statistica delle correlazioni canoniche) ha enucleato tre logiche di fondo in grado di organizzare gran parte delle scelte fruitive dei navigatori. Queste logiche sono così sintetizzabili: * la motivazione e l’interesse nei confronti del mezzo Internet in quanto tale (la “volontà” di collegarsi);

* la competenza/ confidenza d’uso con Internet e con i sistemi astratti in generale (la “capacità” di collegarsi); * l’apertura verso gli aspetti sovrastrutturali (la “passione esplorativa”). Queste variabili incrociate (come delle coordinate cartesiane ortogonali) generano una mappa (cubica) che descrive i consumi tematici in Internet. Con questa strumentazione analitica si possono studiare in modo più efficace le modalità con cui i vari target di Internet esprimono i propri consumi tematici in rete. La sorpresa è di trovarsi di fronte a variabili di tipo psicologico, fortemente inerenti alla relazione con il mezzo Internet. E’ indubbio che ognuno di questi tre fattori dipende da molte caratteristiche strutturali dell’individuo, fra cui le più importanti sono il genere sessuale, il livello culturale, l’ambito e l’anzianità di collegamento a Internet. E’ anche vero, poi, che l’elevata omogeneità socioculturale dell’utenza di Internet (che è comunque la parte più qualificata della popolazione) inevitabilmente sposta su un piano più “fine” e “psicologico” la ricerca di discriminanti nei consumi. Al di là di queste precisazioni resta comunque il fatto che, in questo momento, la relazione con il mezzo Internet è la determinante principale delle scelte tematiche sul mezzo stesso. Non sono cioè solo i gusti e gli interessi personali dell’individuo ad orientare gli argomenti che si cercano in rete, ma è lo strumento stesso che condiziona l’accesso ai contenuti esistenti, in modo differenziato presso i vari target. A seconda dell’intensità con cui i soggetti possiedono ciascuna di queste “risorse” (Motivazione, Competenza, Esploratività), si modificano i pattern di fruizione tematica prevalenti. Solo presso i navigatori che possiedono una elevata motivazione, un’elevata competenza e un’elevata esploratività Internet riesce a realizzare pienamente le proprie potenzialità. L’utenza domestica possiede una elevata motivazione verso Internet (da casa si sceglie in prima persona di collegarsi) e sviluppa nel tempo una elevata competenza: è dunque in una posizione di vantaggio nell’usare Internet e nel finalizzarlo verso i propri interessi tematici, soprattutto nel medio-lungo periodo. Gli utenti che si collegano dal lavoro invece di solito non possiedono una propria e profonda motiva-

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Solo i soggetti con grande Competenza e grande Esploratività riescono a controbilanciare la mancanza di coinvolgimento con il mezzo. Per il pubblico femminile medio, ad esempio, la ridotta Motivazione verso il mezzo in sé e la limitata Competenza d’uso riducono molto l’accesso alle opportunità offerte. Internet, insomma, per una parte rilevante (ed in crescita) dell’utenza non è ancora un “medium trasparente”, ma si pone come “filtro” o persino come “bar-

riera” . Contenuti e servizi on line: dove e come investire? A fronte di un evidente ampliamento dell’utenza presso fasce di popolazione progressivamente meno motivate, meno competenti e meno esplorative, quali possono essere gli interventi per accrescere (o quantomeno per mantenere) la domanda di contenuti in rete ? Per agire sul fattore motivazionale è necessario intervenire su fattori psicologici dell’individuo. Una Comunicazione articolata e calibrata può aiutare in questo difficile compito. Stimolare il fattore esploratività è ancora più complesso, poiché dipende da molteplici variabili strutturali (come l’età, il sesso e il livello di istruzione) e quindi abbastanza rigide. Mentre il fattore più promettente su cui investire (sia globalmente a livello del mezzo stesso, sia per il singolo content provider) è quello della “Competenza/ confidenza d’uso”. E’ un fattore influenzato da istanze cognitive della persona ed è quindi “gestibile” con interventi sulle interfacce. Questo significa che si può operare su di esso a moltissimi livelli differenti: piattaforma tecnologica, comunicazione formativa e commerciale, politiche scolastiche ed industriali, disciplina normativa, struttura dei siti, codici testuali e iconici dei materiali on line, ecc.. Sul fattore competenza/ confidenza d’uso si gioca, tra l’altro, gran parte della disponibilità del pubblico verso il commercio elettronico.

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zione verso il mezzo in sé, anche se hanno una elevata competenza d’uso (che deriva in ultima analisi dall’abitudine ad interagire con contesti tecnici e astratti). In questo modo rischiano di confinarsi ad una fruizione puramente lavorativa dei contenuti on line: solo presso target di elevatissimo livello culturale ci si riesce ad emancipare da questa “miopia professionale”. L’utenza scolastica/universitaria esprime un buon interesse verso il mezzo in sé (elevata “Motivazione”), ma purtroppo possiede un scarsa competenza d’uso che vincola le possibilità di valersi appieno dei contenuti on line; solo i soggetti più esplorativi (tendenzialmente gli universitari, meglio se sotto tesi) riescono ad accedere ad una quota sufficiente di consumi tematici. La Motivazione verso il mezzo in sé (“tecnofilia”) risulta essere una variabile molto importante, forse troppo: * per chi possiede questa propensione Internet è un valore in sé (è il “fine” e non solo il “mezzo”). * per chi non possiede questo interesse, Internet rischia di ostacolare la fruizione dei suoi contenuti.

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Notizie Flash La deregulation di Internet Mettere ordine nel caos della Rete? La discussione è rovente. Controllo o libera espressione? Autorità o autogestione elettronica? Esiste un compromesso? Che si tratti di business, di copyright o di etica della comunicazione e di tutela dell’utenza più debole, l’impresa è titanica, ma sembra non essere più un miraggio. Nell’intensità di un traffico online sbandato fra i vortici della deregulation, si fanno strada buone idee che sono già progetto. E gli imprenditori paiono preferire la navigazione sicura: una rete vigilata è una rete più affidabile. Nessuno compera in posti sconosciuti. * La Wipo (World intellectual property organization) ha già spento la sua prima candelina ma dal mare magnum dei conflitti di interesse su Internet non è ancora uscita. Si è infatti finora districata nella giungla dei marchi a colpi di moniti e raccomandazioni, ma di efficacia sembra piuttosto azzardato parlare. Far rispettare i divieti è faccenda tutt’altro che semplice. A preoccupare l’organismo internazionale con sede a Ginevra è soprattutto la spada di Damocle del cybersquatting, per cui molti utenti di Internet registrano, come nuovi domini, marchi famosi allo scopo di attrarre collegamenti sul loro sito. Un titolare di marchio famoso può infatti già chiedere che ne sia vietata l’assegnazione ad altri come dominio se ad utilizzare la griffe è un concorrente che venda un prodotto identico al suo, ma se l’etichetta è utilizzata per un prodotto diverso la possibilità che l’authority intervenga efficacemente è ancora aleatoria. In America, dove il problema è più sentito, è attiva dal giugno 1998 l’Internet corporation for assigned names and numbers (Icann), associazione no profit che coopera con il Dipartimento del Commercio americano e che ha creato un programma per la registrazioni dei domain names con terminazioni .com, .net e .org., mettendo di fatto fine al monopolio assoluto di Network solutions, che dal ’93 al ’98 ha regnato incontrastata nell’assegnazione dei domini Internet, con più di cinque milioni di registrazioni di indirizzi web. In questo modo i con-

trasti tra domini e marchi vengono risolti in modo rapido senza ricorso a procedimenti giudiziari lunghi e complessi. La Wipo sta analizzando ora appunto le ricche implicazioni di questo meccanismo per fare tesoro dell’esperienza d’oltreoceano e diventare una sorta di Siae internazionale per Internet con valenza e ruolo veramente operativi. * Per la tedesca Bertelsmann non si può più aspettare. Occorre proteggere i minori: troppo sesso in Internet. Al convegno settembrino di Monaco (presenti anche big come America Online, Ibm e Microsoft), la Fondazione della società multimediale ha lanciato l’autoregolamentazione per evitare che i bambini facciano brutti incontri online. Ecco l’idea: ciascuno costruisca liberamente la carta d’identità del proprio sito e dichiari, senza l’intervento di censure esterne, se è adatto ai più piccini. Mamma e papà predisporranno i browser in modo da bloccare la visualizzazione dei siti vietati. Parola d’ordine: rassicurare i genitori per garantire una vasta e tranquilla navigazione a tutta la famiglia. Diversamente, se la Rete non saprà auto-costruirsi “filtri” credibili, l’incremento della mini-utenza finirà con l’essere ingessato dalle famiglie stesse. Nessuno lascia andare i propri figli in posti potenzialmente a rischio. Ibm ha già promesso che non comprerà vetrine pubblicitarie su siti privi dell’autocertificazione.

Bertelsmann alla conquista di Internet E’ tempo anche per l’editoria e le televisioni del colosso tedesco Bertelsmann di riconvertirsi in Internet. Già nel marzo scorso il management di Bertelsmann - attivo nei consolidati siti di commercio on-line barnesandnobles.com, Bol e getmusic.com - aveva ceduto i pacchetti azionari di controllo di CltUfa, la società lussemburghese di pay-tv televisione e radiofonia, con l’obiettivo dichiarato di puntare decisamente sulla rete delle reti. Il gruppo è così tra i primi in Europa a scommettere senza esitazioni sul marketing telematico. Il direttore generale di Rtl

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Gerhald Zeiler non ha dubbi: molto presto si assisterà a una forte espansione via Internet dei segmenti di attività televisiva del gruppo.

Fate shopping in modo virtuale “Shopping virtuale” è la parola d’ordine di Shopping 24, il nuovo Centro Commerciale online del Sole 24 Ore. Un click per una passeggiata tra i negozi informatici di “Shopping 24”, sull’indirizzo http:// shopping24.Ilsole24ore.it. Per saldare il conto bastano Visa o Mastercard. Gli acquisti arrivano direttamente a casa, senza problemi di tempo, traffico, code, parcheggi. Tormentoni, questi, tutt’altro che telematici.

“123 … Via!”: anche la vacanza viaggia su Internet L’idea l’ha lanciata la Iti di Luino (Varese). “123… Via!” è un’agenzia di viaggio virtuale (ma i viaggi sono veri!) che permette la prenotazione di pacchetti turistici sette giorni a settimana 24 ore su 24. Il vantaggio? Il tempo reale nel controllo delle prenotazioni e delle disponibilità dei servizi, il comodo pagamento con carta di credito con un service certificato Verisign e validato dalla Banca Sella, acquisto immediato online. I viaggi sono organizzati da tour operators qualificati. Il sito è http://www.123.it e la ricerca si può effettuare in base alle date di partenza e alle località.

Serie De Agostini: dall’edicola a Internet Buone notizie per gli appassionati delle serie divulgative De Agostini. Per i fan delle pubblicazioni a fascicoli settimanali, per chi non rinuncia alle raccolte da collezionare mese dopo mese in edicola, che si tratti di storia, cucina o linguistica, c’è una novità: un sito Internet completamente consacrato alla collana preferita. Basta digitare www.deagostini.virgilio.it per completare e approfondire i temi proposti nelle pubblicazioni. L’iniziativa, che crea un nuovo link tra l’edicola e la rete, è di De Agostini e Virgilio.

Assicurarsi? Facilissimo, via cavo * www.genertel.it E’ l’idea di Generweb: costruire con il cliente un preventivo su misura per assicurare l’auto senza anda-

re in agenzia. Si fa tutto online. Con il webcentric, il sistema del laboratorio di ricerca di Telecom Italia, è infatti possibile inviare sulla stessa linea dati e voce. Si tratta di un sistema di comunicazione innovativo chiamato cobrowsing. Così, per discutere gratuitamente l’assicurazione con il computer sarà sufficiente mettersi in collegamento con il sito dal lunedì al venerdì tra le 8,30 e le 12,30 e tra le 15 alle 19. Il cliente verrà ricontattato a spese di Generweb. Servono: software ITACA di Telecom, PC multimediale, microfono e casse, ma si può essere richiamati anche sul telefono di casa o sul cellulare. * www.lloyd1885.it/default.html Se vi scade la polizza di assicurazione ed è il giorno di Natale, niente paura: c’è Genialloyd. Un sito che non va mai in vacanza. Ai naviganti basta una carta di credito e al resto pensa il sistema: informazioni, pagamenti personalizzati e sconti.

Shopping e mutuo La Banca Popolare di Novara offre la possibilità di scegliere il proprio mutuo e di fare compere sia in italiano sia in inglese. Il sito – rapido, semplice da navigare e con tante informazioni – è www.bpn.it.

Un po’ di ordine tra le chat italiane Chiarirsi le idee per fare conversazione via tastiera? Adesso si può. E’ nato infatti un sito-catalogo che mette in ordine tutte le più importanti chat-line italiane e ne disegna anche la carta di identità con le caratteristiche e i link. Per non perdersi nel mare magnum della rete: www.inrete.it/irc/webita.html.

Servizi online per aziende Più contatti, più pubblico, più attività, più commercio. Più affari, insomma. Come? Con una mega vetrina virtuale su Internet. E’ l’idea di Katabusiness, divisione di Kataweb SpA (Gruppo Editoriale L’Espresso), per il mondo dell’impresa. Tre proposte per rendere visibile la propria attività. Innanzi tutto l’offerta “Vetrina”: un sito di cinque pagine sull’attività aziendale, l’iscrizione nel motore di ricerca katalogo.it, una casella di posta elettronica, uno spazio pubblicitario per l’identificazione veloce e la localizzazione dell’impresa sulla cartina topografica della città. C’è poi l’offerta “Showroom” che consente an-

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che la creazione di un catalogo online per 12 prodotti, l’iscrizione in diversi motori di ricerca nazionali e internazionali, nonché la possibilità di fruire di caselle supplementari di posta elettronica. Infine, l’offerta “Negozio”, un vero e proprio shop virtuale, da cui vendere e comprare in tempo reale con i dati statisticoeconomici effettivi e previsionali dell’attività sempre sotto mano. Per il collegamento: www.kataweb.it oppure l’e-mail: business@kataweb.it.

Hardware e software online Per acquistare con rapidità hardware e software, eventualmente anche all’asta o in super offerta, c’è Egghead, sito www.egghead.com, che promette tra l’altro una ferrea protezione della privacy dell’utente: carte di credito blindate! Ma se le idee non sono ancora molto chiare e si cerca un indirizzo davvero aggiornatissimo per fare confronti ma anche per comprare, si può navigare in www.downloadoutlet.com, di Download Outlet, con lo scaricamento dei software in diretta. Ora, poi, neppure dribblare testi in inglese è impossibile. Basta cercare in www.zdnet.it di Zdnet Italia (in partnership con Mondadori informatica): informazioni a volontà sulla rete e sui giochi, navigazione facile e rapida. Mentre Zdnet Shop – testa di serie per la quantità dei contatti – rimane il vero big one dell’e-commerce informatico online per ampiezza della scelta, competitività dei prezzi, possibilità di provare in rete software di ogni tipo. L’indirizzo è www.zdnet.com.

La rete della solidarietà Non solo l’e-commerce, ma anche la solidarietà e i servizi sociali approdano alla galassia Internet. E’ il caso del C.I.R.h.s., il Centro Italiano di Riferimento per l’handicap e lo svantaggio culturale, un settore dell’Istituto “Leonarda, Vaccari” di Roma, più di 500 consulenze all’anno in tutti i settori dell’handicap, con casi provenienti da tutte le regioni italiane. “Per un servizio gratuito come il nostro - spiega la direttrice Angela Carlino Bandinelli - Internet è il mezzo più economico e competitivo per attuare ricerche ad ampio spettro, altrimenti molto costose. Ed è indispensabile, è una vetrina che facilita l’accesso alle consulenze via telefono e agli appuntamenti successivi”. Notevole, tra le pagine web del sito (http:// andi.casaccia.enea.it/andi/cirhs/Leonarda1.htm) il

modulo richiesta informazioni che i visitatori possono direttamente rispedire all’e-mail del C.I.R.h.s.

Internet per antiquari Libri rari, antichi incunaboli, cinquecentine e stampe secentesche, uguale silenziose biblioteche in noce e severi armaria monastici? Sbagliato! Il mercato del book antiquario passa ormai per l’isdn e i cavi a fibre ottiche. E’ il sito di Mare Magnum Librorum www.bookshop.co.uk, che ormai solo nel nome mantiene suggestioni linguistiche lontane. Per il resto il paradiso del bibliofilo scivola nella veloce e modernissima ottica del tempo reale e dei collegamenti online. Con comode ricerche e informazioni sul mercato e le mostre di settore, in italiano e inglese, per i più esigenti.

Libri da consultare e da comprare Novità per dribblare la biblioteca. Adesso i libri si possono scaricare direttamente nel Pc di casa. Ci pensa Liber Liber, www.liberliber.it, la biblioteca telematica imperniata sul progetto Manuzio. Dispone di circa 400 titoli, scelti tra i maggiori classici della letteratura italiana, pronti per il downloading gratuito e per la stampa. Una ricerca più vasta è però anche possibile, per il solo spoglio dei cataloghi, con il Sistema Bibliotecario Nazionale all’indirizzo www.cineca.it/sbn . Per l’acquisto dei titoli in inglese c’è invece la British Library, www.bl.uk . Da scoprire anche Librinet (www.librinet.com) : titoli nuovi e rari al 50 per cento, 7mila libri ormai spariti dai cataloghi, 341 editori in elenco, motore di ricerca. Consegna assicurata in 48 ore, infine, con Internet Bookshop Italia (www.internetbookshop.it), che prende a modello il britannico www.bookshop.co.uk e offre 250mila titoli in italiano.

Domande e offerte di lavoro Spazio alle aziende in cerca di forza lavoro. Bancalavoro (www.bancalavoro.net) apre le porte al dialogo facile tra offerta e domanda di impiego in modo rapido e con una grafica semplice e piacevole. Per accedere all’elenco delle proposte di lavoro è necessario rendere noto il proprio curriculum.

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Affittare, vendere, comprare casa Le domande all’agente immobiliare, all’amministratore, all’idraulico, all’architetto, all’elettricista, al notaio, d’ora in poi si fanno online. Grazie a Cerca Casa, tecnici e professionisti sono a disposizione su www.cercacasa.com . Per inserire l’annuncio personale (per affittare, vendere o comprare) in un sito che vanta la presenza di 700 agenzie con 30mila avvisi immobiliari occorre invece utilizzare la proposta di Casa.it: www.casa.it .

Musicofili Una chicca per raffinati del videogioco: musichette da Pc che passione? Oggi c’è un sito che permette di ritrovare le colonne sonore di tutti (o quasi) i videogiochi messi in commercio. Anche dei più vecchi. E – novità! – non è tutto: le canzoncine si possono scaricare e riascoltare a volontà. Indirizzo: www.vgmusic.com .

Internet a 4-zampe Il Comune di Cavriago (Reggio Emilia), ha deciso di utilizzare la rete per dare una mano ai cagnolini meno fortunati. Così è appena nato il canile on line. Per adottare un nuovo amico basta mettere mano alla tastiera. Tutti i trovatelli sono già vaccinati e tatuati. Hanno solo bisogno di un cino-navigatore disponibile a dividera la ciotola (non virtuale, però!).

Avventure senza segreti Avventure interrotte da insidie, trappole, agguati. E allora via, in edicola, in cerca delle riviste specializzate con gli stratagemmi e gli espedienti per proseguire il cammino del videogioco: fino a ieri. Ora invece basta entrare in rete. Tutte le soluzioni stanno in www.gamefaqs.com (in inglese) di Game Faqs. E’

sufficiente inserire il nome del gioco e il sistema offre tutti i consigli per districarsi con successo tra i mille tranelli della video-sfida.

E-commerce gourmet Delizie di ogni tipo: cibi raffinati, dolci Doc, vini sceltissimi raggruppati per zona d’origine e forniti di “carta d’identità” che ne svela ogni squisito segreto. Ma non si tratta di un semplice elenco. Esperya offre un vero tempio dell’acquisto gastronomico, ideato e diretto da Antonio Tombolini, che lo ha creato come si crea un’impresa: un autentico sito commerciale. Ogni prodotto in vetrina è anche in vendita, e ogni prodotto è dettagliatamente illustrato e severamente selezionato per una clientela di alto livello. Un clic e la cena è servita. Indirizzo www.esperya.com . In italiano.

Bacco e tabacco Il business-internet ci vizia. Conoscere, scegliere e comprare direttamente dal Pc il vino speciale che in negozio non c’è non è più un problema. La soluzione è www.wineenthusiast.com , con un “supplemento” integralmente riservato ai sigari. Acquisti piacevolissimi ma assai poco economici (dollari!).

Tutto sull’economia E’ enorme e aggiornatissimo l’archivio di notizie economiche offerto da The Wall Street Journal (www.wsj.com). Si tratta del solo quotidiano in rete in grado di far pagare l’abbonamento online: 59 dollari se non si è già abbonati al prestigioso omonimo di carta.

News: un esempio di e-commerce editoriale News, con il suo www.news.com, fornisce ogni sorta di informazioni su Internet, pc, new-media: consigli, approfondimenti, vetrine. Ideato dall’editore online Cnet (Usa), propone un agile esempio di impresa commerciale online. Idea chiave: fornire un mega pubblico alle aziende. Dato che i servizi sono gratuiti, il teatro da offrire alle aziende tecnologiche in cerca di acquirenti è super-affollato. I navigatori non pagano, affluiscono numerosi e la “merce” diventa l’altissimo numero di contatti. Tutta potenziale clientela.

NOTIZIE FLASH

Dedicato invece agli imprenditori che aspirino a interagire con gli Enti pubblici il sito di Ancitel www.rcl.it/lavoro . L’iniziativa è dei Comuni del nostro Paese che, tra bandi e concorsi, hanno riservato la pagina “Manager in Comune” alla creazione di contatti veloci tra aziende ed Enti locali. Collegamenti ipertestuali anche con elenchi di offerte private.

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Da mettere in vendita a chi voglia promuoversi investendo in visibilità.

NOTIZIE FLASH

Web fiere In attesa del 2000, i grandi appuntamenti fieristici a cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio aprono i battenti virtuali. Si può girare, curiosare, scoprire, immaginare e scegliere dove andare per davvero. A seguire, itinerari e assaggi per non farsi cogliere impreparati. * www.frankfurter-buchmesse.de - Frankfurter Buchmesse: mega rendez-vous editoriale d’ottobre a Francoforte. Ma la visita può essere anche virtuale con “Book Fair virtual”. Agli espositori è possibile la registrazione direttamente via tastiera. * www.smau.it – Tutto sullo Smau di ottobre, dal programma all’elenco degli espositori. Il sito offre anche quattro itinerari tematici in base alle preferenze del visitatore. * www.milia.com – Milia: febbraio, Cannes. Il viaggio nel mondo del cd-rom della fiera dell’editoria elettronica interattiva è già a portata di tastiera. E si può scaricare tutto nel Pc di casa. * www.futurshow.it – Futurshow: in aprile 2000 a Bologna. Multimedia e digitale con giochini e acquisti già in Rete. * www.fieralibro.it – Fieralibro: maggio 2000, Torino. Oltre a offrire mille notizie ben organizzate, il sito dialoga con i navigatori per posta elettronica. * www.expo2000.de - Expo 2000: potremo visitarla ad Hannover da giugno a ottobre. Intanto si possono già pregustare la novità in carnet. * Non basta? Ecco allora www.f3.com/f3/asp/ homepage.asp : la super banca dati delle fiere di tutto il pianeta. Con 14mila eventi descritti in modo particolareggiato anche in italiano. Buon viaggio!

Finanza online e mercati senza segreti Il consulente finanziario nel monitor. Attiva 24 ore su 24 , anche per le transazioni, è l’assistenza DLJ Direct della banca d’affari Donaldson, Lufkin & Jenrette Securities Corp. . Si può anche telefonare. L’indirizzo è www.dljdirect.com . E per avere sempre sotto mano quotazioni e titoli aggiornati c’è http://quote.yahoo.com di Yahoo. Il sistema permette navigazioni “su misura” per obiettivi personalizzati.

ACP online: un’Associazione per fare pubblicità su Internet La Federazione delle Concessionarie di Pubblicità (Fcp) ha dato vita ad Acp online, il consorzio delle aziende pubblicitarie che trattano le inserzioni sulla Rete. E’ così appena nata Audiweb, l’organismo per monitorare il numero e la frequenza dei contatti degli indirizzi italiani su licenza software AcNielsen. Il primo pacchetto di analisi sui dati rilevati quest’estate sta per essere ultimato. Nonostante il mercato pubblicitario nazionale via Internet sia ancora “in fasce”, è già prevista una mega e rapidissima crescita degli acquisti e della visibilità dei prodotti. Proprio per questo, Acp online si pone, tra gli altri, l’obiettivo di familiarizzare gli imprenditori, di qualunque settore e non necessariamente appartenenti alla Fcp, con l’editoria e-commerce, fornendo anche attività di supporto e di counseling agli associati, e sviluppando sondaggi sulle abitudini di utenza del pubblico giovanile. Per ogni informazione: uffici della Fcp a Milano in Corso Venezia 51, tel. 02/794961.

Vetrina online per piccole aziende Affrontare lo sterminato mercato di Internet insieme per essere più forti: è la nuova ricetta delle piccole aziende tecnologiche genovesi della Fontanabuona, vicino a Chiavari, che stanno creando un super catalogo hi-tech collettivo. Un sito che offre vetrine personalizzate, sovvenzionato dalla Liguria e dal Parco Tecnologico e Scientifico regionale. Parola d’ordine contro l’aggressività dei giganti dell’e-commerce: visibilità. Negli ultimi dieci anni il numero di realtà produttive si è accresciuto di più del 30 per cento (da 1217 a 1800 presenze). Le imprese, sia che si occupino di elettronica o che lavorino nei settori della meccanica o della chimica, puntano anche al riconoscimento della certificazione di qualità territoriale e ad un dialogo più snello e intenso con l’Università.

Nasce CNN Italia in partnership con L’Espresso Un’intesa storica tra il colosso americano CNN News Group (73 milioni di abbonati Usa, 200 milioni nel mondo) e il Gruppo Editoriale L’Espresso. Cnn Interactive e Kataweb, le divisioni dei due gruppi per

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Notizie Flash

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Internet, hanno raggiunto l’accordo per la creazione di un notiziario Internet full time per l’Italia con redazioni a Roma e Atlanta, che si chiamerà CNN Italia. E’ la prima joint-venture che la Turner Broadcasting, proprietaria della CNN, realizza in Italia, utilizzando personale giornalistico misto con una raccolta pubblicitaria curata in tandem dalla Manzoni in Italia e Turner Broadcasting Sales Inc. per gli States.

Internet gratis con Fininvest e L’Espresso Fininvest apre al business su Internet. Europortal Holding, la testa di serie berlusconiana per la Rete nata

ad aprile, da novembre già lancia, sotto la direzione di Mario Luzzi, l’ingresso gratis a Internet. Un’iniziativa in joint-venture con Albacom, che nel frattempo si è accordata anche con il Gruppo Editoriale L’Espresso per offrire l’accesso gratuito tramite Internet Company Kataweb dal 30 settembre. Basta un floppy in distribuzione in almeno un milione di esemplari o l’ingresso tradizionale tramite società collegate con il Gruppo. E i nuovi clienti si vedranno offrire e-mail gratis, servizi di e-commerce, link al motore di ricerca del Gruppo, chat, forum, e servizi di informazione che vanno dalla finanza allo sport fino alla cultura.

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Le pagine dell’Osservatorio

Via Sicilia 125 - 00187 Roma. Tel 06/4885026 - Fax 06/4883489. E-mail: osservatorio@ediland.it

FIEG G ASI CGIL L SLC.T EL-CIS F.I.S LSIC-UIL UI

La rubrica Le pagine dell’Osservatorio è interamente dedicata all’Organismo Paritetico Imprenditori-Sindacati previsto dal Contratto Collettivo di Lavoro dei dipendenti delle imprese editrici e stampatrici di quotidiani e delle agenzie di stampa. Attività, ricerche, dati statistici ed altre informazioni sulla industria editoriale e sul mondo del lavoro raccolte, elaborate e diffuse a cura dell’Osservatorio Tecnico per i quotidiani e le agenzie di informazione.

Occupazione e retribuzioni nell’industria dei quotidiani 1997-1998 E’ in fase di completamento la terza edizione della ricerca curata da ASIG Service per conto dell’Osservatorio, che ogni anno verifica l’andamento dell’occupazione e delle retribuzioni nel settore poligrafico. Come di consueto, la ricerca fornisce un panorama complessivo del settore, quindi analizza i dati suddividendoli per area geografica, per tipologia (editrice, stampatrice, agenzie, altro), per tipologia di società editrice (quotidiani nazionali, regionali, interregionali, provinciali, politici). Numerosi grafici e tabelle completano la ricerca. Nelle pagine che seguono anticipiamo il primo capitolo, dedicato all’analisi dei dati complessivi. Occupazione Come già anticipato nel Rapporto 1999 sull’industria dei quotidiani, nel 1998 il numero degli occupati è sceso per la prima volta sotto le novemila unità: al 31 dicembre 1998, infatti, il numero di poligrafici occupati in aziende del settore era pari a 8.955, contro le 9.237 unità di dodici mesi prima. Il calo occupazionale rispetto all’anno precedente è stato quindi di 282 unità, pari al 3%, sostanzialmente in linea con l’andamento fatto registrare nell’anno precedente (275 poligrafici in meno con un decremento del 2,9%). E’ da sottolineare come il calo sia maturato per intero nel secondo semestre dell’anno: i dati al 30 giugno, riportati nel Rapporto annuale sull’industria italiana dei quotidiani 1999, mettevano in evidenza addirittura un lieve rialzo di 21 unità rispetto alla fine del 1997. Il grafico pubblicato in questa pagina ripercorre l’andamento dell’occupazione poligrafica dal 1980 ad oggi: un periodo nel corso del quale la popolazione poligrafica è diminuita del 40%. Il grafico evidenzia inoltre come il calo occupazionale sia stato costante ed ininterrotto sin dal 1991, anno in cui l’occupazione complessiva superava ancora le 12.000 unità. In questo arco di tempo il calo occupazionale complessivo è stato superiore al 27%, contro una diminuzione del 14,3% del periodo 1980-1985 e la sostanziale tenuta (-2%) del periodo 1985-1991. Nel 1998 il calo occupazionale ha riguardato in misura prevalente la componente impiegatizia, la cui consistenza numerica si è ridotta di quasi duecento unità,

mentre il numero di operai si è ridotto di “sole” 84 unità. Gli impiegati rappresentano oggi il 58,7% della popolazione poligrafica complessiva, contro il 59% di un anno prima. I dati del 1998 rappresentano in qualche modo una inversione della tendenza affermatasi sin dal 1980, quando gli operai rappresentavano ancora il 58% del totale della forza-lavoro poligrafica. In questi anni, il numero di operai si è assai più che dimezzato, passando da 8.544 a 3.698, mentre è di pari passo cresciuto il peso della componente impiegatizia, passata dalle 6.129 unità del 1980 alle 6.630 del 1991 (+8,1%), anno a partire dal quale si è avviata una fase di consistente ridimensionamento (-20,7% tra il 1991 e il 1998). I dati sembrano insomma suggerire che, dopo una fase temporale nel corso della quale si è modificato il rapporto tra operai e impiegati a vantaggio di questi ultimi, oggi le riduzioni di organico sembrano riguardare in egual misura entrambe le componenti. Il calo occupazionale del 1998 ha riguardato in misura prevalente la componente maschile, che ha subito un calo di 262 unità (-3,7%), mentre la componente femminile è diminuita soltanto di venti unità (-0,9%). Ne consegue che la percentuale femminile sul totale dei poligrafici è salita dal 23,4% del 1997 al 23,9% del 1998. Tra il 1995 (primo anno per il quale disponiamo dei dati scomposti per sesso) e il 1998, la popolazione poligrafica maschile è diminuita del 13,9% contro il 5,8% della popolazione femminile, e la percentuale di dipendenti di sesso femminile è passata dal 22,3% al 23,9%.

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TecnoMedia

suddivisione % dei dipendenti per sesso e qualifica: 1998

retribuzioni ordinarie sono cresciute del 18,3% complessivo, da poco più di 53 milioni e mezzo a quasi 63 milioni e mezzo. L’incremento retribuoperai maschi 37% tivo più significativo è stato fatto segnare dagli addetti del nono livello (+25%), quello minore dagli addetti al sesto livello (+16,4%). Nel impiegati maschi 39% complesso, la forbice retributiva tra il primo e il decioperaie femmine mo livello è rimasta abbastanza costante 4% ma con una lieve tendenza a divaricarsi: era pari Tra gli addetti di sesso femminile, la percentuale infatti al 191,5% nel 1993, è passata al 192,4% nel di operai è molto bassa (16,1%), mentre tra i maschi la 1997 e al 195,1% nel 1998. componente operaia è di poco inferiore alla metà del Si conferma pressoché inalterata, anche per l’anno totale (48,1%). 1998, la significativa differenza retributiva tra dipenLa suddivisione degli addetti nei vari livelli della denti di sesso maschile e femminile: questi ultimi, inscala parametrale evidenzia un calo occupazionale più fatti, hanno percepito nel corso del 1998 una retribupronunciato nei livelli più alti, dal sesto al decimo, zione media inferiore di 10,7 milioni lordi annui riche infatti scendono dal 62,1% al 61,4% del totale. I spetto ai colleghi di sesso maschile. livelli occupazionali più frequentati sono quelli comLe differenze retributive più significative si risconpresi tra il quinto ed il settimo, che assorbono il 63,5% trano al secondo livello, dove un addetto di sesso femdel totale (era il 63,8% nel 1997). L’analisi dei dati minile guadagna quasi 21 milioni lordi annui in meno dell’inquadramento per sesso mette in risalto la mag- del suo collega di sesso maschile. Viceversa, tra gli giore percentuale di lavoratori di sesso femminile in- addetti al decimo livello la differenza scende a meno quadrati ai livelli più elevati, dal sesto al decimo: il di quattro milioni annui. 70%, contro il 58,8% dei maschi, per effetto della minore presenza, tra le femmine, della componente ope- Retribuzione Straordinaria raia. Nel corso del 1998 il ricorso allo straordinario è rimasto nel suo complesso stabile: il numero di ore Retribuzione Ordinaria mediamente lavorate da ciascun addetto è infatti diLe retribuzioni ordinarie sono cresciute, nel corso minuito di meno di mezzo punto percentuale, passandel 1998, del 3%, passando da 61,6 a 63,4 milioni lor- do da 134 a poco più di 133 ore annue. di annui. L’incremento è dunque risultato poco più che Il valore della retribuzione straordinaria annua doppio rispetto a quanto emergeva dai dati al 30 giu- media per addetto risulta quindi in crescita unicamengno, che registravano appunto un incremento te per effetto della dinamica di incremento salariale, dell’1,4%. con un aumento del 3,6% a 4,8 milioni annui rispetto Se si va ad analizzare la distribuzione degli aumenti ai 4,6 milioni del 1997. Se si allarga l’analisi ai dati retributivi sui diversi livelli di inquadramento, si rica- degli anni precedenti, appare evidente come il sensiva un panorama tutto sommato omogeneo, anche se si bile calo del ricorso allo straordinario verificatosi nel nota una tendenza ad una crescita superiore alla media biennio 1993-1995, quando si passò da 157 a 137 ore per i livelli più elevati, dal sesto al decimo, mentre di straordinario annue, si sia ormai arrestato, e il valoviceversa i livelli cresciuti in misura minore sono il re si vada stabilizzando intorno alle 135 ore medie annue per addetto. Ne consegue che, nel 1998, gli addetprimo (+2,3%) e il secondo (+2,1%). Nel quinquennio compreso tra il 1993 e il 1998 le ti hanno avuto una retribuzione poligrafica media praimpiegate femmine 20%

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Occupazione e retribuzioni nell’industria dei quotidiani 1997-1998

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maggiore dell’incremento retributivo sono stati il quinto (+8%) e il nono (+6%), mentre le retribuzioni cresciute meno sono quelle degli addetti al primo (+1,3%) e al sesto livello (+2,4%). L’incidenza dello straordinario sulla retribuzione complessiva si è mantenuta stabile intorno al 7%, con punte che sfiorano l’8% per gli addetti al secondo livello, mentre sul versante opposto gli addetti al decimo livello ricavano meno dell’uno per cento annuo della loro retribuzione dallo straordinario, e gli addetti al nono livello non arrivano al quattro per cento. Si mantiene su livelli ragguardevoli – oltre quattordici milioni annui – la differenza retributiva tra addetti di sesso maschile e femminile. In media, nel settore poligrafico ogni lavoratrice guadagna, a parità di livello di inquadramento, l’ottanta per cento di quanto guadagna il collega di sesso maschile. Questa differenza è spiegabile – ma solo in parte – con la diversa incidenza sul totale della retribuzione del lavoro straordinario, che è pari all’8% per gli uomini e al 3,5% per le donne. Va notato peraltro come tra gli uomini, nei livelli di inquadramento dove è concentrato il grosso degli addetti impegnati nella produzione – tra il quarto e l’ottavo livello – l’incidenza dello straordinario sulla retribuzione complessiva risulti molto omogenea, compresa tra l’otto e il nove per cento, mentre tra le donne solo per due livelli – il terzo e l’ottavo – si supera il quattro per cento.

ticamente identica, a valori correnti, rispetto a quella che percepivano nel 1993 (4,9 milioni annui), a fronte di un impegno - in termini di ore lavorate - diminuito del 15,1%. L’andamento del ricorso allo straordinario suddiviso per livelli di inquadramento evidenzia significative discrepanze: se infatti per gli addetti al secondo livello il numero di ore lavorate e la corrispondente retribuzione sono cresciuti di quasi il 50%, i lavoratori inquadrati all’ottavo livello hanno visto diminuire del 5,7% le ore di straordinario e dell’1,7% la corrispondente retribuzione. I lavoratori che effettuano più ore di straordinario sono quelli inquadrati al secondo livello, con oltre 156 ore annuali; quelli che ne effettuano in misura inferiore sono gli addetti al decimo livello con meno di venti ore l’anno. Rimane infine assai significativa, e pressoché identica al 1997, la differenza nel ricorso allo straordinario tra gli addetti di sesso maschile e femminile. Questi ultimi hanno infatti effettuato nel 1998 una media di 62 ore di straordinario (erano 63 nel 1997), contro le 155 ore (stesso valore dell’anno precedente) dei colleghi di sesso maschile. La retribuzione lorda annua da lavoro straordinario è risultata pari a poco più di due milioni per le femmine (+1,7% rispetto al 1997), e di 5,7 milioni (+4,2%) per i maschi.

66.209.738

68.251.168

96.304.308

100.164.444

91.894.421

86.634.059

79.139.378

76.904.174

69.139.711

71.335.570

65.327.223

63.807.616

66.788.752

61.647.128

59.054.518

56.142.859

58.210.037

56.279.251

63.958.589

61.091.903

53.532.204

Retribuzione Complessiva La retribuzione lorda complessiva dei poligrafici ha raggiunto nel 1998 I 68,2 milioni di lire annue, con- Monte Retributivo Complessivo tro i 66,2 milioni del 1997. Il tasso di crescita delle Cala l’occupazione e con esso il numero di ore laretribuzioni prosegue quindi nel suo lento rallentamento, dopo il +5,2% del retribuzione complessiva annua media 1996 e il +4,3% del 1997. Se si estende lo sguarretribuzione 1997 4,01% do al periodo compreso retribuzione 1998 6,07% tra il 1993 e il 1998, si può notare come, ad una 2,91% prima fase (1993-1995) 3,18% 3,08% 8,34% 2,38% 4,69% di crescita modesta 3,43% 5,19% (+2,5% complessive nel 1,30% biennio), a partire dal 1996 l’andamento delle retribuzioni sia cresciuto in maniera significativa: +13,1% tra il 1995 e il 1998. I livelli retributivi che nel corso del 1998 hanno 1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° 8° 9° 10° media beneficiato in misura livelli di inquadramento 52.846.859

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Confronto tra prezzi al consumo, retribuzione ordinaria e retribuzione complessiva 1993-1998 (1993 = 100) 117,8 118,3 115,7 115,9

114,8

113,8

112,4 109,7

109,5

107,8 103,9

104,3

102,6

1998

102,5 1997

Prezzi al consumo 1996

101,2

retribuzione ordinaria

1995 retribuzione complessiva

1994 1993

vorate, ma salgono, in misura superiore, le retribuzioni: ne consegue che il totale delle retribuzioni erogate, dopo il calo del 1997 (592 miliardi di lire), è tornato nel 1998 sopra i 600 miliardi, attestandosi per l’esattezza a 604,5 miliardi. Se estendiamo l’analisi a tutto il periodo 19931998, possiamo notare come il biennio 1993-1995 sia caratterizzato da una significativa contrazione del monte retributivo, passato in due anni da oltre 650 a 600 miliardi con un calo di quali l’8%. IL calo è però assai più significativo – superiore al 17% - se, anziché a valori correnti, si attualizzano i dati a valori costanti 1998. Per contro, tra il 1995 e il 1998 il monte retributivo è rimasto sostanzialmente stabile, con un +0,6% di incremento a valori correnti e un calo del 6% a valori costanti. Nel 1998, rispetto alla media complessiva del settore, è aumentato in misura maggiore della media il complesso delle retribuzioni erogate a favore degli addetti inquadrati ai livelli più bassi della scala parametrale, dal primo al quinto, mentre è cresciuto in misura inferiore – o addirittura diminuito – quello degli addetti dal sesto al decimo. Ogni ora di lavoro poligrafico è stata retribuita nel corso del 1998 con 34.000 lire lorde, con un incremento del 3,1% sul 1997. Tra il 1993 e il 1998 il valore di un’ora di lavoro poligrafico è salito del 17,2% a valori correnti, ma a valori correnti 1998 è rimasto praticamente immobile (-0,5%)

Retribuzioni e Inflazione Le retribuzioni poligrafiche viaggiano ad una velocità superiore a quella dell’incremento del costo della vita. Si è visto infatti, nelle pagine precedenti, come sia le retribuzioni ordinarie che quelle complessive abbiano fatto registrare, nel corso del 1998, incrementi superiori al 3%, mentre come è noto, l’ISTAT ha fissato all’1,8% l’incremento del costo della vita per le famiglie di operai e impiegati. E’ il terzo anno consecutivo nel quale ciò si verifica: nel 1997 le retribuzioni erano cresciute del 4,3% contro una inflazione dell’1,7%, nel 1996 le retribuzioni avevano avuto un incremento del 5,2% contro il 3,9% di inflazione. Il grafico riportato in questa pagina, realizzato con la tecnica dei numeri-indice – facendo cioè pari a cento il valore della prima serie di dati e rapportando ad essa le serie successive di valori – evidenzia, tra il 1993 e il 1995, una divaricazione tra il costo della vita e le retribuzioni a svantaggio di queste ultime: a fine 1995 il livello delle retribuzioni complessive era inferiore di sette punti rispetto all’andamento del costo della vita. A partire dal 1995 la forbice ha cominciato a chiudersi, con le retribuzioni che – come si è visto – hanno preso a marciare più rapidamente dei prezzi al consumo. Alla fine del 1998 il gap tra prezzi al consumo e retribuzioni complessive si è ridotto a meno di due punti, ed è facile prevedere che potrà essere completamente colmato entro la fine del 1999.

Le pagine dell’Osservatorio

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Occupazione e retribuzioni nell’industria dei quotidiani 1997-1998

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Office 2000 per principianti La via più facile per entrare nel mondo di Office 2000 e raggiungerne la conoscenza senza perdere il buon umore Wallace Wang, Roger C. Parker

OFFICE 2000 PER WINDOWS FOR DUMMIES Apogeo, Milano 1999, pp. 481, £. 36.000

Chi ha già provato ad utilizzare un personal computer molto probabilmente ha già incontrato Microsoft Office in una delle sue versioni. Word è lo standard di fatto per i documenti di testo, così come Excel è il prodotto leader per creare fogli di lavoro. Ma la particolarità di Office 2000 non si riduce alla somma dei singoli componenti, bensì aggiunge il valore dell’integrazione in un unico pacchetto. Formati di dati interscambiabili, possibilità di condividere le informazioni, comunicazione in rete. Office 2000 For Dummies permette di scoprire i fondamenti delle singole applicazioni contenute in Office 2000 e di imparare a usare l’intero pacchetto come un unico strumento di lavoro.

Videoscrittura senza segreti con Word 2000

Tutti i segreti del TCP/IP

Tutte le novità e le caratteristiche di Word 2000 per Windows, ottimizzato per la condivisione delle informazioni in rete e su Internet

Come amministrare una rete TCP/IP, adattarla alle proprie esigenze e trasformarla in un efficace strumento di lavoro

Dorothy Burke, Jane Calabria, Rob Kirkland

WORD 2000 GUIDA COMPLETA Apogeo, Milano, 1999 pp. 588, £. 69.000

Word 2000 è stato sviluppato dai programmatori Microsoft con un obiettivo: creare un word processor sempre più potente e professionale, che tuttavia fosse semplice nell’utilizzo e nell’apprendimento. Il risultato è un prodotto che tutti possono usare e che si adatta con eleganza alle esigenze di ciascuno. Word 2000 Guida completa è un libro orientato all’esecuzione di singole attività, con procedure e informazioni di riferimento ordinate secondo complessità crescente. Descrive dettagliatamente le funzioni usate nel lavoro ordinario e le caratteristiche più avanzate che non tutti conoscono. Esempi pratici, tratti dal lavoro di tutti i giorni con Word, mostrano come eseguire ogni singola operazione e con quale risultato. Dedicato sia a chi vuole aggiornarsi da Word 97 sia a chi si avvicina a

Candace Leiden, Marshall Wilensky

TCP/IP FOR DUMMIES Apogeo, Milano, 1999, pp. 372, £. 36.000

Il set di protocolli TCP/IP è la chiave di volta del complesso edificio che lega Internet e il World Wide Web. Una delle sigle più importanti in informatica, il TCP/IP richiede che chiunque operi su reti di computer debba confrontarsi con esso. E, dal momento che ormai quasi tutti i computer sono in rete, o hanno in programma di entrarci, non si può continuare a fuggire dalla ragnatela dei protocolli. Non per questo, però, dobbiamo temere di precipitare in un groviglio di acronimi, termini tecnici e linguaggio in codice. TCP/ IP For Dummies è il libro per chi non crede che la qualità dell’informazione sia subordinata a una esposizione noiosa: non è vero che una medicina più è cattiva e più fa bene...

LO SCAFFALE

Dominare grafici e fogli elettronici con Excel 2000

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Pitti Immagine Casa in tempo reale su Internet con WebMATE La trasmissione in diretta su Internet

WebMATE ed ItalianHomeNews

Trasmissione in diretta: uno dei futuri possibili di Dunque, da una parte un sistema editoriale dalle Internet e delle aziende che vi lavorano passa attraver- enormi potenzialità, dall’altra una redazione di tre perso la capacità di fornire servizi specifici relativi alla sone che ha aveva avuto poco tempo per conoscere ed diffusione in tempo reale di «eventi». Anche in questo impratichirsi del mezzo. settore, la rete è in grado di offrire una seRisultato: un’operazione che, oltre rie di opportunità che la rendono asad essere estremamente curata nella solutamente concorrenziale rirealizzazione, ha avuto un successpetto ai mezzi di comunicazioso immediato e clamoroso tra gli ne più tradizionali. Tutto dipende espositori ed i frequentatori della dalla disponibilità di software che mostra, suscitando grande interesriescano a gestire nel modo più se. efficace possibile la produzione e Il team di ItalianHomeNews Navita Srl la messa in rete delle trasmissio- Web Publishing Tools & Knowledge Solutions era appunto composto da tre perni. Via Sassetti 1, 50123 Firenze Tel. 055.277651 sone: due giornalisti che seguivaAnche in questo settore, Viale Papa Giovanni XXIII 122, 24121 Bergamo no gli eventi (con “allegata” macTel. 055.390811 NAVITA è in grado di fornire la china fotografica digitale) e una www.navita.it - mailbox@navita.it risposta giusta a tutte le esigenWeb Designer che si occupava ze, garantendo i massimi standard di qualità ed d’inserire e organizzare le immagini e i testi entro gli affidabilità. articoli, spostandone gli eventuali dalla diretta alle Grazie a WebMATE, il sistema editoriale pagine normali del quotidiano. polimodulare progettato da NAVITA esclusivamente Il risultato è stato quello di ottimizzare le possibiper Web, qualsiasi editore, qualsiasi azienda, sarà in lità del modulo WebMATE: da un lato la rapidità della grado di immettere in rete la trasmissione in diretta di diretta, dall’altro la possibilità d’inserire in linea circa un qualsiasi evento con la massima semplicità, e nel settanta immagini di relative collezioni in una sorta modo più efficace. d’istantaneo e aggiornatissimo catalogo virtuale. Alla fine lo stand di ItalianHomeNews ha raccolto Pitti Immagine Casa su Internet con WebMATE moltissimi visitatori di Pitti Immagine Casa ’99: non solo curiosi, ma operatori veramente interessati a poLa riprova si è avuta durante l’ultima edizione di ter seguire gli avvenimenti del loro settore di riferiPitti Immagine Casa, svoltasi dal 17 al 19 settembre mento attraverso l’utilizzo di Internet. Pare inoltre che alla Fortezza da Basso di Firenze. In quell’occasione la rivista abbia già ricevuto numerosi segnali d’intela trasmissione in diretta attraverso WebMATE è stata ressamento concreto da enti organizzatori di fiere per sperimentata dalla redazione di ItalianHomeNews ripetere in altre occasioni, sempre legate alla “casa”, (www.italianhomenews.com), il primo quotidiano elet- l’esperienza della diretta. tronico interamente dedicato alla casa. I redattori di ItalianHomeNews hanno realizzato Intervista a Sergio Coccia, promotore di in tempo reale un giornale editato con notizie inerenti ItalianHomeNews la manifestazione, ed insieme, sempre attraverso WebMATE, una trasmissione in diretta della mostra Per capire come è stata vissuta questa esperienza per seguirne passo passo le fasi più salienti. assolutamente nuova per giornalisti di settore, abbia-

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mo sentito il parere di Sergio Coccia, uno dei promotori di ItalianHomeNews assieme ad altri suoi tre colleghi. «È stata un’esperienza esaltante. Completamente diversa dalla ”normalità” delle cadenze della stampa specializzata a cui siamo abituati – spiega Sergio Coccia. – Al di là dell’efficacia del messaggio, ci sono tre aspetti veramente importanti che abbiamo notato nei giorni dell’esposizione fiorentina: il primo riguarda l’approccio delle imprese al mondo di Internet, il secondo è legato alle straordinarie possibilità che offre l’informazione online per superare ostacoli insormontabili per la stampa cartacea specializzata e il terzo è rappresentato dall’insperata ampiezza del parco d’interesse degli operatori. Andiamo con ordine. È circa un anno e mezzo che proponiamo alle imprese del settore tessile casa (quello in cui noi operiamo da circa quindici anni) servizi sul Web. Siamo partiti con l’offerta della realizzazione di

siti e mini-siti e con l’inserimento in piccoli motori di ricerca dedicati. Da allora ad oggi l’approccio delle imprese è radicalmente cambiato: solo un anno fa Internet era vissuto (se non in rari casi) quasi con fastidio, cioè come un argomento sconosciuto al quale non si voleva dare troppo peso sprecando “forze e intelletto”. Oggi ci troviamo di fronte ad aziende e manager che, se non altro perché tutti ne parlano, si sentono in dovere di entrare nel mondo di Internet. Si è quindi ribaltato il problema: se prima si ”cercava” il cliente che, spesso, si poneva sulla difensiva, sommerso com’era da offerte magari incomprensibili, oggi è il cliente che richiede consulenza e consiglio. Una situazione ben diversa! Il secondo argomento è quello più interessante dal nostro punto di vista professionale: è innegabile, la stampa di settore (quella cioè che non comunica al grande pubblico attraverso la distribuzione in edicola ma si offre, via abbonamento, a un target selezionato di operatori) vive grandi difficoltà. Alcune sono

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Una schermata della “Diretta TV” realizzata con WebMATE a Pitti Immagine Casa. Si noti la possibilità per gli utenti di interagire in tempo reale con l’evento, lasciando messaggi di feed-back

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una schermata tratta dalla diretta realizzata, utilizzando la tecnologia WebMATE, in occasione di Pitti Immagine Casa, sul sito www.italianhomenews.com

legate al carico di costi, prevalentemente postali, che gravano sulle spalle delle piccole case editrici, altre sono invece intrinseche e insormontabili. Mi riferisco al ritardo con cui si affrontano le cronache (nel miglior caso in presenza di cadenze mensili di uscita) e all’impossibilità visti i limitati fatturati delle stesse case editrici a organizzare una copertura internazionale adeguata per promuovere il prodotto italiano. Il risultato è chiaro: le riviste cartacee di settore offrono una splendida copertura sul mercato nazionale, ma sono quasi inesistenti all’estero (se non in alcuni momenti fieristici) e arrivano molto in ritardo “sulla notizia”, configurandosi, in definitiva, solo come cataloghi patinati di settore. Grazie a WebMATE di NAVITA, possiamo orgogliosamente dire di aver superato questi ostacoli “insormontabili” dalla carta stampata, battendo, in

alcuni casi, addirittura la stampa quotidiana. Un esempio per tutti: la conferenza stampa di Frette (grande marchio della biancheria per la casa italiana, crediamo conosciuto da tutti) si è tenuta alle tredici del primo giorno di manifestazione, il report della presentazione dell’amministratore delegato era in rete sulla Diretta del nostro sito meno di due ore dopo! Disponibile alla lettura di tutti. Insomma, grazie a questo programma di assoluta semplicità d’uso (lo abbiamo verificato, visto che uno di noi era una splendida “cavia”, data la sua bassissima abilità nell’uso del computer) abbiamo creato il primo quotidiano – non rivista a cadenza – dedicato alla casa, cioè uno strumento da utilizzare ogni giorno per una rapida e istantanea consultazione delle novità. Non solo, la messa a punto di una versione inglese con un ritardo d’immissione delle notizie contenuto nelle ventiquattro ore, ci permette di raggiungere un pubblico mondiale con

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tutte le informazioni in tempo pressoché reale sulle imprese italiane. Abbiamo cioè completamente saltato le problematiche della stampa di settore prima descritte. Per noi che operiamo in questo comparto da circa quindici anni, è un risultato esaltante. Il terzo e ultimo argomento riguarda i fruitori dello strumento: pensavamo (anzi, speravamo) d’interessare soprattutto le imprese in chiave di partner e gli operatori del settore come lettori. Questo è avvenuto oltre le aspettative, ma è successa un’altra cosa importante: abbiamo avuto forti riscontri anche con gli enti organizzatori fieristici che ci stanno interpellando per verificare la possibilità di organizzare un servizio di “diretta informativa” nelle giornate delle loro

manifestazioni. Dunque si apre uno scenario ancor più innovativo: per una piccola società appena nata come la nostra si configura un orizzonte d’attività molteplice, formato dalla produzione d’informazioni sul settore ma anche “nel” settore in funzione di agenzia di servizi giornalistici al fianco di chiunque organizzi eventi nel comparto di riferimento. Una bella sfida!» La nuova release di WebMATE che contiene anche il modulo DIRETTA, è stata presentata con successo ad IFRA Expo 99, e Web MATE ha avuto uno spazio espositivo presso il Convegno “Beyond the Printed Word - The IFRA/WAN World Electronic Publishing Conference”.

WebMATE è un sistema editoriale appositamente studiato per realizzare pubblicazioni Web, che non richiede conoscenze specifiche di tipo informatico (linguaggi HTML, FTP ecc.), che permette di combinare insieme testo, immagini, suoni, file mp3, che garantisce e supporta la massima libertà nell’elaborazione grafica. Ma WebMATE è anche ricerca continua di nuove soluzioni e quindi un sistema in continuo sviluppo che segue ed anticipa l’evoluzione del mezzo Internet. E da Settembre ’99 WebMATE è anche ECOMMERCE e DIRETTA. L’ E-COMMERCE di WebMATE è stato disegnato per gli editori che vogliano fornire alla propria utenza anche la possibilità di vendita elettronica. La gestione dei prodotti avviene tramite la creazione di specifici cataloghi i quali possono essere aggiornati da ogni singolo “negozio”, che potrà agire direttamente all’interno della consolle di WebMATE. Ciascun prodotto può inoltre essere correlato ed illustrato da immagini, filmati, suoni ecc. L’uso del carrello (che può essere eventualmente inserito all’interno della notizia) permette anche l’acquisto di prodotti in vendita presso negozi diversi. Il modulo “DIRETTA” di WebMATE è stato disegnato per gli editori che intendano pubblicare on line un evento (es. manifestazioni culturali, sportive, politiche, avvenimenti, inaugurazioni ecc.) in tempo reale. Anche in questo caso è possibile inserire testi, immagini, suoni, commenti, filmati nello stesso istante in cui l’evento si sta svolgendo. E’ possibile utilizzare anche web cam e tecnologia streaming per documentare al meglio l’evento. Rispetto ad una qualsiasi altra trasmissione in diretta, WebMATE offre la possibilità di creare un archivio di quanto messo on line garantendo quindi la costruzione di una base dati particolarmente rilevanti. Sono previste due diverse soluzioni: la prima visualizza la lista di tutte le notizie inserite con la possibilità di interromperne l’aggiornamento automatico; la seconda offre una visualizzazione completa di tutti gli elementi che compongono ogni singola diretta con la possibilità di ricercare all’interno di tutte le notizie e di scorrere in sequenza tutti i commenti inviati dagli utenti. L’aggiornamento di tutte le notizie e di tutti gli elementi avviene in modo automatico e immediato, senza refresh. Ecco alcune novità dell’ultimo mese per quanto riguarda siti realizzati con WebMATE: www.pdonline.it www.spm.it www.piacentini.com e naturalmente www.italianhomenews.com con l’esempio della DIRETTA cliccando su: ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○

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Il futuro della preparazione lastre per quotidiani: ad IFRA Expo ’99, Kodak Polychrome Graphics presenta il computer to plate termico “Poco più di un anno fa questa azienda non era Ma adesso, grazie ai risultati ottenuti dai tecnici un’azienda ma un’idea...” esordisce così Mark W. della Kodak Polychrome Graphics, il mercato può Stewart, CEO di Kodak beneficiare di un sistema Polychrome Graphics efficace per la produzionella sua lettera di prene veloce di lastre per sentazione del primo bigiornali unitamente a tutVia del Pratignone 38/40 lancio annuale del gruppo. Oggi ti i vantaggi innegabili della tec50041 Calenzano (FI) Kodak Polychrome Graphics è una nologia termica. tel. 0558836200 - fax 0558836222 grande realtà totalmente dedicata al http://www.kpgraphics.com mercato mondiale delle arti grafiche. In I componenti principali di nuovo sidodici mesi, completata l’acquisizione e l’integrazio- stema sono: ne di Horsell-Anitec, è cresciuta del 50%: 120.000 clienti in 85 paesi, 7 centri di ricerca e sviluppo, 13 a) Newspaper Thermal Plate - nuova lastra termicentri di produzione, 26 centri di distribuzione, 59 uf- ca speciale per giornali fici vendita e oltre 4.200 impiegati nel mondo. Sono La lastra è negativa ad alta sensibilità termica, solo alcuni dei numeri di una azienda convinta del pro- ampia latitudine di trattamento , lunga tiratura in macprio ruolo guida nella costruzione del futuro dell’in- china e consente ripartenze rapide dopo gli eventuali dustria grafica attraverso il cambiamento tecnologico fermi. e l’innovazione nei processi produttivi. b) Thermal Platesetter System - nuovo platesetter Il futuro della preparazione delle lastre per giorna- con testa termica li sarà visibile ad IFRA ’99 nello stand della Kodak Il Platesetter è integrato in una linea completa di Polychrome Graphics. Questa nuova tecnologia met- produzione lastre che prevede: terà in discussione gli attuali sistemi e tendenze di prepress per giornali. - Autoloader, sistema di caricamento completamenUna visita presso lo stand Kodak Polychrome te automatizzato, con rimozione del foglietto intercaGraphics è essenziale per tutti i Direttori Tecnici di lare con capacità di rifornire il sistema ad una velocità editori e stampatori per comprendere il vero senso della di 360 lastre l’ora. Questo autoloader può alimentare preparazione lastre con il sistema Computer to Plate simultaneamente fino a tre platesetters in linea. del futuro… disponibile da oggi anche per il presente! - Platesetter termico per esposizione sia di lastre I tecnici della Kodak Polychrome Graphics saran- singole che doppie. La velocità di esposizione della no lieti di dimostrare in produzione un sistema com- testa termica è di ottanta lastre all’ ora. pletamente nuovo di esposizione della lastra da gior- Plate Processor per il trattamento. Dopo l’esposinale grazie ad una tecnologia hardware e software ri- zione le lastre vengono inserite automaticamente nelvoluzionaria e basata su testa termica di scrittura. la sviluppatrice. Il trattamento di queste lastre, a diffeFino ad oggi il thermal imaging (ormai affermato renza dei sistemi con base polimerica o silver, consene apprezzato ovunque nel mondo per la stampa com- te una manutenzione semplice e veloce della macchimerciale e di qualità) era considerato troppo lento per na, costanza ed efficienza del bagno per lunghi periola produzione di lastre da giornale. di e ampia latitudine di rigenerazione dello sviluppo

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(praticamente si riesce a lavorare con modalità veramente analoghe al trattamento di lastre convenzionali!). - Puncher/Bender per la punzonatura e piegatura. Dopo il procedimento di sviluppo la lastra viene indirizzata alla punzonatrice/piegatrice automatica dove viene eseguita la preparazione finale in base alle specifiche della rotativa. Tutti i componenti del sistema (autoloader, platesetter, sviluppatrice, punzonatrice/piegatrice) sono connessi e integrati tra di loro grazie ad un preciso sistema di trasporto delle lastre in grado di garantire la massima precisione e affidabilità. Oltre al nuovo CtP Termico, nello stand Kodak polychrome Graphics sarà possibile assistere a dimostrazioni in merito alla nuova pellicola Kodak Gen5 e alla Kodak Digital Science DCP 9500 (Prove Colore Digitali nel formato A3+). La pellicola Kodak Gen5 sarà dimostrata sulla nuovissima fotounità ad alta velocità ECRM Stingray 6300HS. I risultati tecnologici ottenuti con questo nuovo film rendono disponibili prestazioni sorprendenti per una pellicola rapid access: - altissima risoluzione e definizione di punto, molto simile ad un film Hard Dot

- elevata densità di annerimento - trattamento di sviluppo in tempi ridottissimi (fino ad un minimo di 10” di trattamento!) - basso rateo di rigenerazione (25% in meno della rigenerazione standard) - emulsione a limitato assorbimento di acqua per una essiccazione rapidissima Tutti elementi estremamente importanti in funzione dei tempi di produzione di un giornale che, come sappiamo, sono regolati da scadenze frenetiche nel giro di poche ore. Il Colour Proofing realizzato da Kodak Digital Science con la stampante a sublimazione termica Kodak DCP 9500 consente, in 5 minuti, di produrre prove digitali di alta qualità. Colore veloce ed accurato grazie al RIP Kodak HQ-1 basato sulla tecnologia software HarleQuin Scriptworks. Profili colore ICC sono forniti con la stampante e su richiesta è possibile disporre del Kodak Custom Colour Software per una accurata personalizzazione dei profili di uscita in riferimento alle reali caratteristiche di stampa per una prova digitale fedele ed accurata. Il futuro della pre-stampa per giornali sarà dimostrato da Kodak Polychrome Graphics dal 11 al 14 ottobre presso IFRA Expo ’99, RAI Amsterdam, Holland Hall Stand 11.240.

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LSFit - giustificazione verticale con PageMaker 6.5x

Adobe PageMaker è un prodotto di alta qualità che produrre documenti in cui sia necessario procedere coniuga in modo eccellente potenti funzioni di all’allineamento verticale automatico di una o più impaginazione con una grande semplicità d’uso. Così colonne. come per altri competitor, anche PageMaker può esLSFit è un plug-in attualmente sviluppato per sere arricchito da un punto di vista funzionale attraPageMaker 6.5x su piattaverso dei moduli software LinkService Srl forma Windows (stiamo che si installano facilmenvalutando il porting su te e che rendono quindi disponibili degli strumen• CONSULENZA INFORMATICA piattaforma MacOs) che consente di giustificare ti aggiuntivi in grado di • FORMAZIONE • SVILUPPO SOFTWARE verticalmente colonne di colmare eventuali lacune • DISTRIBUZIONE testo, che possono ovviadel “pacchetto base”. mente contenere oggetti LinkService, attraverso Via Alle Rotte, 9 - 42011 Bagnolo in Piano (RE) grafici agganciati, utilizzanla sua Divisione Operativa Telefono: (0522)953867 r.a. Fax: (0522)953869 do la logica del “cuneo”. LinkEditoriale, è da anni speInternet: http//www.linkservicegroup.it E-Mail: posta@linkservicegroup.it cializzata nella personalizzazione Il meccanismo è basato suled integrazione di prodotti Adobe e, pertanto, ha sviluppato per i propri clienti diversi mo- l’impostazione di un valore di spaziatura fra un “paragrafo” ed il successivo rispetto a due elementi: duli aggiuntivi sia per Acrobat che per PageMaker. 1. Distanza fra la “fine pellicola” ed il punto a cui Desideriamo in questo numero portare alla Vostra attenzione LSFit, uno strumento che riteniamo possa si vuole farla giungere essere di ampio interesse in quanto assolve ad una ne2. Numero di paragrafi esistenti cessità molto sentita da chi utilizza PageMaker per Ipotizziamo una pagina di annunci economici in cui, per ovvie ragioni tipografiche, le singole inserzioni non possono essere spezzate, così come le testatine delle rubriche non possono trovarsi isolate a fondo colonna. Rispetto alla classica struttura di impaginazione che prevede un paragrafo immediatamente seguito dal successivo, nella struttura a cuneo viene creato un paragrafo “fittizio” (ad interlinea zero) in qualità di separatore fra uno o più paragrafi logicamente appartenenti allo stesso elemento come nell’esempio che segue: * Testatina grafica * Annuncio * CUNEO * Annuncio * CUNEO * Annuncio

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* CUNEO * Testatina grafica * Annuncio * CUNEO * ...... * ...... La disposizione dei cunei permette di ottenere un effetto visivo post-giustificazione verticale estremamente gradevole in quanto lo spazio necessario viene applicato in modo “intelligente” in quanto viene distribuito laddove possa essere tipograficamente e graficamente sostenibile. E’ matematicamente impossibile che tutte le colonne siano in grado di raggiungere un obbiettivo di allineamento verticale idoneo alla chiusura della colonna e, pertanto, senza LSFit, l’operatore sarebbe costretto ad effettuare delle micro-spaziature manuali, fra una inserzione e quella successiva, sino al raggiungimento del punto desiderato. Con LSFit tutto questo è svolto in modo automatico a condizione che sia stato riservato un paragrafo vuoto (associato ad un nome stile) fra gli annunci, come evidenziato nella prima immagine (Per mostrare i paragrafi vuoti è stato volutamente utilizzato un filo blu fra un annuncio e quello successivo) L’operazione di allineamento è estremamente semplice e veloce e si esegue seguendo questi pochi passi operativi: 1. Definizione del “punto di arrivo” che deve essere segnalato al plug-in attraverso il posizionamento di una linea orizzontale all’altezza desiderata; la lunghezza e le caratteristiche della linea sono assolutamente libere. 2. Selezione della colonna o delle colonne che si desidera giustificare 3. Richiamare il plug-in dall’apposito menu

Per raggiungere la massima precisione possibile in termini di allineamento, l’ultima riga di ciascuna colonna, se è contraddistinta dalla presenza di un cuneo, viene automaticamente variata nello stile in modo da non dover ripartire lo spazio fra la fine colonna e sciate di necrologie, annunci immobiliari eccetera. LinkEditoriale è inoltre disponibile a studiare e valorizzare personalizzazioni di LSFit che possano adattarsi alle vostre esigenze specifiche in termini di giustificazione. Il costo di una licenza di LSFIt è di Lire 200.000 + I.V.A., 150.000 + I.V.A. per ordini oltre i 10 pezzi. La versione dimostrativa è disponibile sul nostro sito Internet all’indirizzo www.linkservicegroup.it

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Agfa e USA TODAY: una alleanza che procurerà vantaggi sia ai lettori di quotidiani che al settore dei giornali Agfa e USA TODAY, il quotidiano con le tirature pa. Questo risparmio di tempo consente inoltre a USA più elevate negli Stati Uniti e presente in tutto il mon- TODAY di ridistribuire le risorse umane dalla produdo, hanno annunciato un accordo di vendita che avrà zione ad altri settori critici come la raccolta di notizie, un forte impatto sui lettori di USA TODAY, sulla pro- la pubblicità, la diffusione e le vendite. duzione e sull’intero settore dei giornali. L’accordo, Il flusso di lavoro digitale Agfa per giornali ha eserche costituisce il più rilevante investimento nella tec- citato il suo maggiore impatto negli stadi finali della nologia computer-to-plate per il mercato dei giornali produzione, cioè la trasmissione e la distribuzione. del Nord America, ha portato Oggi, presso USA TODAY, la all’installazione di quattro sitrasmissione di pagine editostemi Agfa presso gli stabiliriali e pubblicitarie è un promenti dove si stampano le più cesso che dura 12 ore e altro AGFA GEVAERT S.p.a. alte tirature di USA TODAY . tempo è richiesto per la conDivisione Graphic Systems I prodotti Agfa sono stati segna notturna a vari centri di Via Grosio 10/4 - 20151 Milano scelti da USA TODAY per fornistampa. La soluzione Agfa riduce Tel. 02.3074.220 Fax 02.3074429 re una risposta personalizzata alle la durata di questo processo a quathttp://www.agfahome.com esigenze di un settore in rapida tratro ore e mezza ed elimina i tempi di sformazione come quello dei giornaconsegna perché i file sono trasmessi li. Il sistema di produzione Agfa, al 100% digitale e per via digitale. Questo risparmio sui tempi porta a un comprendente il platesetter Agfa Polaris 100 CTP risparmio in termini di costi e a un incremento della (computer-to-plate), il software per il flusso di lavoro produttività mai visti prima d’ora nel mercato dei giordigitale Agfa IntelliNet, le lastre N90A e sviluppatri- nali. Il sistema fornisce inoltre la flessibilità necessaci, consente a USA TODAY di migliorare il suo siste- ria per allungare l’orario di chiusura del giornale e forma di distribuzione già efficiente. Inoltre fornisce ai nire ai lettori notizie più fresche, aggiornate all’ultilettori un prodotto di migliore qualità e di più facile mo minuto. lettura, in anticipo sui tradizionali tempi di consegna. «Abbiamo deciso di puntare su Agfa per diversi Come opera la soluzione digitale Agfa per giormotivi,» ha spiegato Ken Kirkhart, vicepresidente per nali. la produzione di USA TODAY. «Abbiamo scelto il Il software Agfa IntelliNet NewsFlow è il fondasoftware basato sulla struttura di rete Agfa perché questa azienda era disposta a personalizzare la sua solu- mento di un flusso di lavoro CTP che utilizza file zione in modo che rispondesse alle nostre esigenze. I standard e interfacce aperte. IntelliNet funge inoltre loro platesetter soddisfacevano le nostre esigenze di da hub della soluzione completa Agfa del flusso di laalta produzione e i nostri standard di qualità, che sono voro per USA TODAY, trasmettendo l’edizione giorelevati. In conclusione, Agfa ci ha fornito gli strumen- naliera del quotidiano ai suoi 33 centri di stampa e ti, la struttura, il supporto e la possibilità di acquisire consentendo di operare interventi di editing localizzaun margine competitivo ancora più incisivo. I loro pro- ti. Il software IntelliNet monta e trasferisce le pagine dotti sono destinati a modificare drasticamente il setdall’impaginazione o dai sistemi editoriali front-end tore dei giornali.» L’adozione della soluzione dei sistemi Agfa per al fotoplotter o al sistema CTP presenti negli stabiligiornali migliora l’esecuzione del processo di stampa, menti di stampa. Le sue tre principali caratteristiche riducendo in particolare di 30 minuti l’intervallo tra la sono la gestione della pubblicazione, che opera con le chiusura del giornale e l’avvio delle macchine da stam- varie edizioni della pubblicazione contenenti sezioni

ABC

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diverse destinate a differenti aree geografiche; la produzione di lastre elettronica e l’accoppiamento delle pagine, che vengono gestite automaticamente; l’importazione dei piani di produzione, che gestisce e distribuisce gli elementi di pagina basati sui piani di produzione IntelliNet opera in abbinamento al platesetter Agfa Polaris 100. Polaris 100, che è stato studiato per editori di giornali con alto volume di lastre all’ora, è un platesetter a letto piano, ad elevata produttività e totalmente automatizzato. Il sistema Polaris può caricare due lastre contemporaneamente ed è così in grado

di produrre più di cento lastre di pagina di giornale formato 360 x 570 mm all’ora a 1016 dpi. Inoltre, ha la capacità di gestire 300 lastre sia perforate che non perforate per carrello. A ciò si aggiunga che le lastre possono avere un’ampia varietà di formati da 317,5 x 317,5 mm fino a 650,2 x 1041,4 mm con una dimensione massima dell’immagine di 609,6 x 990,6 mm. L’installazione del sistema Agfa verrà effettuata in tutti e 33 i centri di stampa di USA TODAY e si prevede che l’installazione sarà completata e funzionante entro la metà di ottobre 1999.

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Win4+ Trade-in Programme di ECRM: promozione mondiale per le nuovissime fotounità per quotidiani ECRM Marlin 2500 e Stingray 6300HS Permutando adesso una delle attrezzature di cui Le fotounità ECRM, distribuite in Italia e in tutto il mondo da Kodak Polychrome Graphics sono ogget- sopra con la nuova ECRM Stingray o ECRM Marlin, si potrà usufruire della to di una importante speciale valutazione campagna “Trade-In” WIN4 pari a 5.000 $ anlanciata da ECRM per sostituire i vecchi imche se la vecchia fotounità Via del Pratignone 38/40 pianti con le nuove fotounità non è più utilizzabile. E’ infatti 50041 Calenzano (FI) Marlin e Stingray. Un’opportunità sufficiente la restituzione delle sole tel. 0558836200 - fax 0558836222 favorevole che consente al cliente di parti funzionali per accedere a questa http://www.kpgraphics.com mettere insieme quattro elementi vincenpromozione: scan lens, controller board ti… più uno: e serial number plate. 1) Recupero economico importante su attrezzature ormai fuori mercato 2) Rapporto prezzo/qualità imbattibile di Marlin e Stingray 3) Incremento della produttività con grossi tagli ai tempi di uscita 4) Aggiornamento tecnologico in funzione di colore e imposition elettronico grazie ai sistemi di punzonatura automatica e formati di uscita +) Proposte finanziarie vincenti elaborate da Kodak Polychrome Graphics

Le vecchie attrezzature oggetto della sostituzione prevista da WIN4+ sono rappresentate da tanti modelli che, pur sotto denominazioni e OEM diversi, hanno avuto il merito di far apprezzare a livello mondiale la tecnologia ECRM, la sua qualità costruttiva e la assoluta affidabilità. Ancora in servizio presso le redazioni di quotidiani di tutto il mondo, sono elencate nello schema della pagina seguente.

E’ un’occasione unica per rimpiazzare con profitto i vecchi impianti e dotarsi di unità moderne, precise e molto produttive: - ECRM Marlin 2500, film recorder per la produzione di giornali, formato 460 mm, altissima velocità di scrittura: oltre 70 pagine Broadsheet/ora grazie al nuovo sistema ottico con tecnologia olografica. Riduzione dei tempi di uscita per la prima pagina. Doppio buffer interno con funzione “cut to size” per eliminare lo spreco di film. Sistema di punzonatura automatica “head and tail” (in testa e piede del film) per la massima precisione colore e rapidità nella esecuzione lastra. Installazione On Line Processor con l’impiego di una semplice sviluppatrice standard. - ECRM Stingray 6300HS, nuovissimo film recorder per la produzione di giornali, formato 635 mm, altissima velocità di scrittura: oltre 88 pagine Broadsheet/ora grazie al nuovo sistema ottico con tecnologia olografica. Il formato particolarmente generoso consente il migliore sfruttamento dei sistemi di imposition elettronico e “page pairing”. Riduzione dei tempi di uscita per la prima pagina. Doppio buffer interno con funzione “cut to size” per eliminare lo spreco di film. Sistema di punzonatura automatica “head and tail” (in testa e piede del film) e “SR Side

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ECRM Product • Autologic3850 • ECRM PelBox 3850 • III 3850 • PelBox 108 nelle seguenti versioni: - 1045 and 1045HS - 1446 - 1245 - 1545 • Pelbox 108 nelle seguenti denominazioni: - Autologic Aps 6 - Berthold - Birmy - Monotype - Prepress Solutions - Tegra/ Varityper - Hell LS 108 - Hyphen - Chelgraph - Xenetron

punching” per la punzonatura laterale in caso di uscita pagina ruotata (Broadsheet) o montaggio page pairing (due pagine Panorama): massima precisione colore e

Valutazione WIN4+

$5,000

rapidità nella esecuzione lastra. Installazione On Line Processor con l’impiego di una semplice sviluppatrice standard.

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ECRM WIN4+ - Elenco delle unità oggetto della promozione Trade-In

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Nuova formula per il Milia, a Cannes dal 14 al 18 febbraio 2000 Si svolgerà dal 14 al 18 febbraio 2000, presso il SUMMIT, si svolgerà accanto all’area espositiva prinPalais des Festivals di Cannes, in Francia, la settima cipale. Obiettivo dei vari incontri che si succederanno edizione del Milia, la mostra-mercato mondiale di è quello di fornire spunti e informazioni in grado di intrattenimento e comunicazione interattivi, internet a promuovere il dibattito e l’analisi al più alto livello, larga banda, televisione interattiva e distribuzione di- mettendo altresì luce le possibili sinergie ed opportugitale dei media. nità di incrocio tra intrattenimento La manifestazione, la cui prima interattivo, media digitali, Tv edizione data al 1994, si è rapidainterattiva e Internet a larga banda. mente affermata come il più imporPer questa prima edizione del tante appuntamento mondiale per THINK.TANK SUMMIT sono stagli operatori dell’industria della te individuate cinque aree di appromultimedialità. All’edizione del fondimento: 1999 hanno partecipato 984 • Intrattenimento interattivo su espositori e 6.786 visitatori da cinInternet e giochi online; quanta paesi. Per l’edizione del • Internet a larga banda e TV Reed Midem Organisation 11, rue du Colonel Avia - 75726 Paris Cedex 15 2000 hanno già conferinterattiva; Tel +33 1 41904479 Fax +33 1 41904470 mato la propria presenza • Pubblicità online e http://www.milia.com i nomi più significativi e-mail: armelle_coatsaliou@midem-paris.ccmail.compuserve.com commercio elettronico; dell’industria della co• Contenuti online: lo municazione digitale multimediale, da Sony a Sega, stato dell’arte; da Microsoft a Intel, da Havas a Disney, da Apple a • Capacità di business per gli sviluppatori. IBM, da Grolier a Deutsche Telekom, e tanti altri. La Reed Midem Organisation, organizzatore della “Lo sviluppo di THINK.TANK SUMMIT come un manifestazione, ha annunciato per l’edizione del 2000 evento dedicato, della durata di due giorni, è stata una alcune significative novità, come il nuovo programma evoluzione naturale per una delle più importanti, indi conferenze denominato THINK.TANK SUMMIT, formative ed approfondite manifestazioni di questo tipo della durata di due giorni, e una maggiore flessibilità a livello mondiale - dichiara Xavier Roy, CEO di Reed nelle tariffe di ingresso, con l’obiettivo di dare a cia- Midem Organisation - Questa decisione rafforzerà la scun visitatore o espositore la possibilità di ritagliarsi, posizione di Milia come punto di riferimento nella riall’interno dei cinque giorni lungo i quali si articolerà voluzione che sta prendendo piede nel mercato della la manifestazione, il percorso più consono ai propri multimedialità di consumo del nuovo millennio”. interessi. “Il nostro obiettivo - prosegue Roy - è quello di coinvolgere sempre più designer, sviluppatori e nuoIl THINK.TANK SUMMIT ve società innovative che entrano in questo mercato. La ragione stessa di esistenza del Milia è quella di creUno dei punti di forza del Milia è sempre stato il are sempre nuove connessioni alla catena del business nutrito programma di conferenze, che ritorna anche multimediale e interattivo, dall’ideazione allo svilupquest’anno, profondamente ripensato e ristrutturato in po alla distribuzione. L’evento si rivolge alla comuniuna intensa “due giorni” - 14 e 15 febbraio - di forum tà internazionale di società che stanno costruendo il monotematici, con l’obiettivo di creare per i parteci- futuro dei media e che sono consapevoli delle sfide e panti concrete opportunità di business. La manifesta- delle opportunità che ci troviamo davanti in tutti i setzione, che ha assunto il nuvo nome di THINK.TANK tori: dal software ai media digitali, fino alla distribu-

50 TecnoMedia n. 23, settembre 1999


zione verso l’utente finale, avvenga essa tramite i nuovi servizi di broadband Internet o attraverso le più tradizionali rivendite al dettaglio”. Laurine Garaude, Direttore Esecutivo del Milia, ha aggiunto: “Con l’evoluzione sempre più rapida dei nuovi network a larga banda le industrie dei media interattivi hanno a disposizione nuove e potenti piattaforme di distribuzione. Milia si concentrerà sull’esplorazione di questi nuovi canali”. Una manifestazione “a due livelli” Altra novità del Milia 2000 sarà il sistema di accesso “a due livelli”. Chi vorrà soltanto visitare la manifestazione pagherà un biglietto di ingresso di 228,97 Euro, mentre chi vorrà assistere anche al THINK.TANK SUMMIT pagherà un biglietto di 760,22 Euro. L’area espositiva sarà suddivisa in tre zone: • Milia Games, dedicata all’intrattenimento interattivo ed ai giochi, ed al cui interno sono state create due nuove aree: Grafix, dedicata all’animazione tridimensionale ed agli strumenti grafici, ed il Game Developer Village. • Broadband Internet and Interactive Television, che si concentrerà su servizi Internet, Tv interattiva, tecnologie di distribuzione broadband. • Digital Media Distribution, il luogo dove sviluppatori, editori e distributori si incontrano, si scambiano diritti, formano alleanze strategiche, definiscono nuovi progetti e joint-venture. Il “Milia d’Or” Come di consueto, anche nel corso dell’edizione 2000 del Milia verranno assegnati i “Milia d’Or”, gli ormai popolari premi che vengono assegnati ai più interessanti prodotti e servizi digitali interattivi presentati sul mercato. Accanto alle tradizionali categorie per le quali venivano assegnati - giochi, family entertainment, apprendimento, etc. - per l’edizione del 2000 verranno introdotte nuove categorie di premio, a testimonianza dell’importanza che hanno assunto gli sviluppi tecnologici e il peso sul mercato di nuovi prodotti e servizi come la TV interattiva, l’e-commerce,

l’intrattenimento online. Due nuovi premi - Grand Prize DVD-ROM e Grand Prize DVD-Video - verranno dedicati al DVD, che sta avendo un significativo impatto sull’industria multimediale. Secondo le stime di DVD Forum, nel corso del 1998 sono stati venduti più di due milioni di lettori DVD-Video, e nel 2000 è prevista una vendita di 10 milioni di pezzi. Ancora più significative le cifre per quanto riguarda i lettori di DVD-ROM: 5,5 milioni di lettori venduti nel 1998, 30 milioni previsti nel 2000. Grazie alle sue potenzialità tecnologiche, il DVD consente la creazione di nuovi tipi di contenuto ed accelera la convergenza tra settori dell’industria dell’intrattenimento sino ad oggi alquanto distanti tra loro, come TV, cinema, videoclip, musica e software interattivo. Accanto ai neonati premi per la piattaforma DVD, il Milia 2000 riproporrà, per il secondo anno, il People’s Choice Award, che verrà scelto dal pubblico che, nel gennaio 2000 potrà votare il proprio software, gioco, prodotto/servizio online preferito sul sito www.milia.com. E, infine, i Milia d’Or, che saranno come di consueto uno per ciascuna delle seguenti categorie: 1. Giochi di azione 2. Giochi di ruolo/avventura 3. Giochi di strategia 4. Simulatori/giochi sportivi 5. Intrattenimento familiare 6. Software per bambini 7. Cultura Generale 8. Educazione e Formazione 9. Giochi Online 10. Intrattenimento familiare online 11. Servizi online e e-commerce 12. Notizie e Informazioni online 13. TV Interattiva. E’ prevista inoltre la consegna di quattro Grand Prizes, destinati rispettivamente a: miglior gioco dell’anno, miglior software dell’anno, miglior intrattenimento online, miglior servizio online. La consegna di tutti i premi avverrà nel corso di una cerimonia che avrà luogo il 15 febbraio 2000, durante il Milia.

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TecnoMedia

Kodak Polychrome Graphics entra in redazione con soluzioni da leader: gli strumenti linguistici di Expert System ti meno esperti nell’uso degli strumenti informatici. Tutte le funzioni occupano ridottissime risorse di sistema e possono quindi essere utilizzati anche con i computer delle precedenti generazioni (dal 486 in poi). Di seguito sono indicate le funzionalità principali (disponibili in moduli indipendenti).

Organizzazione della struttura commerciale con forte specializzazione per segmenti di mercato: questa in sostanza la politica di Kodak Polychrome Graphics che, con la sua Newspaper Division, è molto attiva nello svilupCorrettore ortografico po di strategie e soluzioVia del Pratignone 38/40 Questo strumento professionani innovative dedicate al mondo 50041 Calenzano (FI) le è in grado di correggere migliaia dei Quotidiani. tel. 0558836200 - fax 0558836222 d’errori d’ogni tipo. È un utilissimo Coerentemente a questa dinamica http://www.kpgraphics.com strumento di supporto alla scrittura. Stuimpo–stazione ecco l’annuncio di un importante accordo con l’azienda leader nella produzio- diato in modo specifico per la lingua italiana, analizza ne di strumenti linguistici: la Expert System, software le parole e le frasi che compongono il testo superando house modenese con la più alta specializzazione nella i problemi derivanti dalla complessità della lingua italingua italiana. Si tratta di una società molto affermata liana. Alcune delle sue caratteristiche uniche: e già nota nell’ambiente editoriale per numerosi pac- Velocità nel controllo del testo. chetti tra cui un diffusissimo strumento di correzione - Correzione intelligente, che riduce al minimo i ortografica, Errata Corrige, già utilizzato con successo ad integrazione del sistema editoriale di un impor- tempi d’intervento sul testo. - Riconoscimento avanzato degli errori di battitura tante Gruppo con numerose testate. Expert System annovera tra i propri clienti importanti società inter- più frequenti (es.: un elemento, piccole limiti). nazionali tra cui la Microsoft. Dizionari Sinonimi/Contrari Kodak Polychrome Graphics curerà la distribuzioIl più ricco e completo dizionario Sinonimi/Conne commerciale dei prodotti Expert System nel setto- trari esistente per la lingua italiana (oltre 400.000 terre dei Quotidiani ampliando il proprio campo di azio- mini), realizzato con una tecnologia innovativa, unica ne alla redazione giornalistica. a livello mondiale. Strumenti Linguistici per la Scrittura Per tutte le realtà editoriali dei quotidiani, la tecnologia linguistica Expert System è il sistema più rapido, efficace e specializzato per incrementare la qualità e diminuire i tempi di realizzazione dei processi di scrittura e revisione dei testi. La modularità della tecnologia Expert System consente un suo facile adattamento alle diverse esigenze e un’integrazione immediata a qualunque sistema editoriale basato su Windows. Tutte le funzioni possono essere gestite in modo semplicissimo, anche dagli uten-

Dizionari specialistici Dizionari specialistici disponibili: Nomi propri, Personaggi famosi, Economico legale, Parole straniere d’uso comune, Abbreviazioni e sigle, Nomi geografici. È inoltre possibile realizzare dei dizionari aggiuntivi, in grado di soddisfare qualsiasi richiesta da parte dell’editoria specializzata. Trova tutte le forme Consente di individuare, ed eventualmente sostituire con un sinonimo, tutte le occorrenze di una qualunque parola, anche nelle sue forme derivate. Nel caso

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di un verbo, ad esempio, è possibile trovare nel testo tutte le occorrenze del verbo “vedere” (vedo, vedemmo, visto, vedrai) e sostituirle con “guardare” (guardo, guardammo, guardato, guarderai), il tutto in modo automatico o con conferma dell’operatore. Statistiche avanzate Calcola tutte le statistiche importanti di un documento come indici di leggibilità (per verificare la chiarezza del testo), varietà di lessico, utilizzo parole, lunghezze medie paragrafi, frasi, ecc. Lista delle parole Crea una lista “intelligente” di tutti i termini contenuti nel documento, raggruppandoli per lemma base e mostrando la relativa frequenza. La lista può essere ordinata alfabeticamente o per frequenza. Il conteggio delle parole è eseguito tenendo conto delle particolarità della lingua italiana. Sintesi automatica Il rivoluzionario strumento che, tramite sofisticate tecnologie di analisi del testo sintetizza documenti lunghi per estrarre le informazioni più importanti e significative da consultare rapidamente. Impostando a piacere la percentuale di sintesi, o il numero di parole desiderato si determina accuratamente la dimensione del risultato che può essere visualizzato secondo diverse modalità o salvato in un nuovo documento per una lettura separata.

Lo scopo della tecnologia d’interrogazione in linguaggio naturale è consentire il recupero di informazioni contenute dentro archivi testuali attraverso domande scritte nel linguaggio di tutti i giorni. QuoVadis interpreta la domanda e cerca nell’archivio i documenti che, in base ai criteri implementati, rispondono alla domanda stessa e li estrae dalla banca dati. Come funziona La presenza di un motore linguistico all’interno del programma consente di gestire con facilità le domande standard e quelle formulate nel cosiddetto linguaggio naturale (cioè nella lingua di tutti i giorni). Inoltre, grazie a questo motore, solo una tale applicazione è in grado di: - Gestire tutte le innumerevoli forme flesse della lingua italiana e riportarle ai concetti base (cioè: chi fa la ricerca non deve preoccuparsi della forma con cui la parola compare nel testo). - Gestire in modo intelligente le parole chiave utilizzate nella ricerca utilizzando l’analisi grammaticale e logica del testo scritto. - Estrarre i concetti di fondo da parole generiche utilizzate nella ricerca. QuoVadis implementa anche una correzione ortografica automatica ed intelligente delle parole scritte dall’utente, per evitare inutili perdite di tempo con ricerche di parole palesemente errate.

Applicazioni Altri moduli La tecnologia d’interrogazione in linguaggio naL’unico coniugatore di verbi che è in grado di co- turale può concretizzarsi in: niugare, in tutti i loro tempi, i verbi regolari, irregolari, difettivi e riflessivi della lingua italiana. Risolve 1. Una interfaccia in linguaggio naturale da inteistantaneamente qualunque dubbio sulla forma corret- grare in un comune motore di ricerca testuale (tipo ta di un verbo. Lo strumento “Forme plurali e femminili” consente di conoscere la giusta forma femminile o plurale di tutti i nomi e gli agArgomenti Modulo di gettivi contenuti nel ricchissimo dizionario. (in ordine di Modulo di ricerca Si risolvono immediatamente i dubbi del Inserimento ricerca Significatività) intelligente domanda tipo: “qual è la forma femminile di una paintelligente rola come difensore?” , “Qual è il plurale di capotreno?”. Sistemi di Interrogazione in Linguaggio Naturale “QuoVadis”

Database Testuale

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TecnoMedia

Obiettivo

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TecnoMedia

Fulcrum e Infoseek). 2. Uno specifico motore di ricerca in linguaggio naturale da applicare a qualsiasi tipo database testuale.

Inserimento domanda

Modulo di Modulo ricercadi ricerca intelligente intelligente

Database Motore di ricerca

Interno

Argomenti (in ordine di significatività)

QuoVadis - Interfaccia in linguaggio naturale per motori di ricerca Tutti coloro che hanno usato un motore di ricerca hanno potuto costatarne i limiti e i problemi associati: troppe o troppo poche informazioni, necessità di conoscere le “paroline magiche”, una grande quantità di materiale irrilevante. Con QuoVadis, il processo di ricerca è semplice e naturale e i risultati sono più accurati; consente infatti di interrogare il motore di ricerca attraverso il normale linguaggio di tutti i giorni ed elimina così la necessità di utilizzare quelle funzioni difficili da comprendere come gli operatori boleani AND, OR, NOT, ecc. QuoVadis interpreta le domande per fornire le informazioni più rilevanti all’utente, minimizzando i dati irrilevanti e garantendo la disponibilità delle informazioni più significative. QuoVadis si basa su due moduli sinergici: - il modulo di interpretazione della domanda, che analizza morfologicamente, sintatticamente e semanticamente la domanda scritta in linguaggio naturale ed estrae i concetti chiave; - il modulo di intelligenza linguistica che, sfruttando tutta una serie di risorse avanzate (reti semantiche generiche e specifiche, rete dei nomi propri, informazioni sui domini lessicali) consente di recuperare in modo efficiente le informazioni desiderate. Per dare un’idea delle potenzialità di QuoVadis,

basta ricordare che molte parole della lingua italiana hanno più significati e, di conseguenza, esprimono concetti differenti. Ai fini di una ricerca è importante capire qual è il concetto che si sta cercando con l’uso di una determinata parola. Pensiamo ad esempio alla parola calcio, che ha diversi significati (tra cui un’azione, uno sport e un elemento chimico): con QuoVadis è possibile andare oltre la ricerca generica e sapere che il significato più comune di calcio è lo sport (difficilmente si cercano informazioni sulle azioni), e poter così guidare la ricerca, rendendo immediato l’accesso ad una directory e/o associando un banner specifico alla risposta. Massima flessibilità nella formulazione delle domande Con QuoVadis, l’utente può scrivere la domanda nel linguaggio di tutti i giorni ma, allo stesso tempo, può utilizzare la forma sintetica (una o due parole chiave) comunemente usata fino ad ora: il sistema si occupa di gestire il tutto in modo trasparente, i termini superflui vengono eliminati in modo automatico e i concetti significativi espansi con le informazioni prelevate dalle reti semantiche. Autoapprendimento QuoVadis memorizza tutte le domande fatte per gestire in modo più efficiente le strutture più comuni: inoltre può consentire di assegnare delle risposte sicure e di elevata qualità a una tipologia dinamica di domande. L’interfaccia in linguaggio naturale QuoVadis può essere applicata a tutti i sistemi che trattano informazioni testuali: - motori di ricerca su Internet; - motori di ricerca per Intranet; - directory di siti Internet; - pubblicità sul Web (grazie all’associazione dei concetti estratti dalla domanda).

QuoVadis Full - Motore di ricerca in linguaggio naturale Caratteristiche del motore di ricerca in linguaggio naturale per archivi di testi. - I moduli agiscono sempre sui database già presenti. - Massime possibilità di personalizzazione. QuoVadis Full è un completo sistema di interrogazione in linguaggio naturale personalizzato sulle spe-

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cifiche esigenze di un archivio di testi. QuoVadis Full contiene anche tutte le funzionalità di QuoVadis. Il processo d’implementazione del motore di ricerca in linguaggio naturale per archivi di testi. 1. Verifica che i documenti siano su un database testuale. 2. Creazione di una “struttura linguistica” gestibile dalla nostra tecnologia attraverso: 2.1. Trasformazione dei testi del database nel modello interno (oppure: creazione di una struttura di mapping logico che interfacci le risorse esistenti col modello interno). 2.2. Implementazione di reti semantiche, dizionari e altre “risorse linguistiche” (anche in modo gerarchico). 3. Creazione di un sistema di aggiornamento automatico. Specifiche tecniche del motore di ricerca in linguaggio naturale per archivi di testi. 1. Gestione automatica e trasparente delle forme flesse Il sistema riconosce sostantivi, aggettivi e verbi indipendentemente dalla forma in cui sono scritti, risalendo sempre alla parola che si vuole cercare. In questo modo, con la domanda “Chi ha vinto il campionato di calcio l’anno scorso”, è possibile recuperare anche brani in cui il testo contiene la forma “La Juventus vince per la terza volta in quattro anni il campionato di calcio e ...”. Grazie a questa funzione, non è più necessario usare i caratteri jolly e le wild cards per cercare le diverse flessioni di una parola: per trovare tutti i documenti in cui è stato usato il verbo destabilizzare basta scrivere “destabilizzare”. 2. Espansione dei concetti Il sistema è in grado di espandere automaticamente la domanda dell’utente cercando nell’archivio i sinonimi delle parole o delle forme utilizzate. Se viene fatta una domanda del tipo “incidenti aerei del 1998”, il sistema recupera anche tutti i testi in cui si parla di sinistri aerei, sciagure aeree e disastri aerei. In questo modo, è possibile trovare le informazioni richieste con un numero minore di ricerche, risparmiando tempo e lavoro. 3. Riconoscimento classi di domande Il sistema riconosce in modo intelligente le princi-

pali classi di domande, utilizzando un diverso algoritmo di ricerca in base alla classe utilizzata. Più precisamente, il programma gestisce le parole chi, dove e quando in modo intelligente, cercando i documenti che meglio rispondono alle domande che iniziano con questo termine. È così possibile domandare “dove si sono tenuti i campionati mondiali di sci quest’anno?” oppure “quando è iniziato il processo ad Andreotti” ed ottenere la risposta più probabile, insieme al documento o i documenti da cui l’informazione è stata ricavata. Inoltre il sistema elimina le parole non significative dalla domanda e gestisce locuzioni del tipo dimmi, vorrei sapere e simili. 4. Gestione temporale e quantitativa Le date riferite ai diversi testi e le date contenute all’interno dei testi stessi sono riconosciute e gestite in modo particolare, consentendo una più facile reperibilità delle informazioni tramite coordinate temporali: sono inoltre implementate forme come ieri o l’anno scorso. Una gestione simile è possibile per gli importi monetari, particolarmente utili per ricerche all’interno di testi che trattano di economia. 5. Contenuti particolari Il sistema consente un rapido accesso a contenuti particolari in modo sintetico, alcuni già individuati in fase di analisi ed altri che potranno essere indicati in fasi successive dagli utenti del sistema. In particolare, è possibile avere informazioni dettagliate sulle persone: - ricercare tutti i testi collegati ad una certa persona, indicando il periodo di interesse (esempio: “cosa ha dichiarato Cossutta ieri?”) - sapere dove si trovava una certa persona un determinato giorno (“dove era D’Alema il 12 aprile”) - avere una lista di documenti in cui una determinata persona fa qualcosa. Altre funzionalità per QuoVadis Classificatore automatico: uno strumento adatto ad un uso in linea (ad esempio, per creare mailing list o servizi personalizzati) e ad un uso in supporto ai redattori umani. Mapping concettuale con l’inglese e traduzione: grazie alle nostre tecnologie di traduzione, è possibile creare un sistema esclusivo che integri in modo trasparente risorse italiane e risorse inglesi.

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TecnoMedia

Circolare del 12-07-99

N° 49 (Mi)

Continuazione dei confronti con i rappresentanti dei rivenditori e dei distributori nell’ambito degli organismi previsti dall’Accordo nazionale sulla vendita dei giornali quotidiani i periodici.

Circolare del 12-07-99

N° 59 (Rm)

Conferenza Internazionale sui giornali nella scuola e Premio mondiale del giovane lettore- Parigi 5-8 settembre 1999.

Circolare del 16-07-99

N° 52 (Mi)

Rapporti commerciali intercorsi tra imprese di distribuzione locale e rivenditori: risoluzioni della Commissione istituita ai sensi dell’art. 5 dell’Accordo Nazionale sulla vendita dei giornali quotidiani e periodici.

Circolare del 23-07-99

N° 54 (Mi)

Proroga al 31.12.99 delle riduzioni tariffarie previste dalla Convenzione Poste/FIEG.

Circolare del 26-07-99

N° 60 (Rm)

Misure e modalità di versamento di contributo a copertura dell’onere derivante dall’istituzione e dal funzionamento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Decreto del Ministero delle finanze del 16 luglio 1999.

Circolare del 27-07-99

N° 55 (Mi)

Attivazione di nuovi punti di vendita presso distributori di carburante su aree autostradali.

Circolare del 30-07-99

N° 56 (Mi)

Recenti decisioni della Commissione Permanente della Distribuzione - Sezione per la Gestione Coordinata della Distribuzione - in tema di sperimentazione di nuove forme di vendita dei giornali quotidiani e periodici: pianificazione degli incontri regionali con gli operatori della rete di distribuzione locale.

Circolare del 07-09-99

N° 61 (Mi)

Fruizione dei turni di chiusura estiva delle rivendite di giornali.

Circolare del 08-09-99

N° 62 (Mi)

Pronunce del T.A.R. della Lombardia orientate verso la piena legittimità della partecipazione delle grandi strutture di vendita alla sperimentazione di nuove forme di vendita della stampa.

Circolare del 20-09-99

N° 62 (Rm)

Trattamento dei dati personali. Individuazione delle misure minime di sicurezza per il trattamento dei dati personali ai sensi del comma 2 dell’art. 15, della legge 31 dicembre 1996, n. 675.

Circolare del 20-09-99

N° 65 (Mi)

Imposta comunale sulla pubblicità: pronuncia della Magistratura tesa a ricomprendere tra le previsioni di esenzione la pubblicità editoriale apposta sulle tende che sporgono dalla facciata dell’edicola.

Circolare del 21-09-99

N° 66 (Mi)

Vendita ambulante di quotidiani e periodici recenti pronunce della Magistratura in tema di utilizzo di strutture infisse al suolo.

Circolari FIEG

Circolari

“Circolari FIEG” raccoglie e segnala le informazioni e i commenti ai più importanti dispositivi di legge, indicazioni e raccomandazioni in materia sindacale, tributaria, disciplina dell’IVA e quant’altro attiene agli aspetti gestionali e amministrativi dell’industria dei giornali, oggetto di sistematica comunicazione alle imprese editrici e stampatrici. “Circolari FIEG” è un promemoria di facile consultazione, da tenere sempre a portata di mano, un nuovo strumento di lavoro per quanti hanno responsabilità direttive e gestionali nelle aziende del settore.

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Circolari FIEG

TecnoMedia

Circolare del 23-09-99

N° 67 (Mi)

Pubblicità editoriale: pronuncia del TAR per il Veneto favorevole utilizzo di portalocandine dedicate.

Circolare del 28-09-99

N° 63 (Rm)

Pubblicità dei medici, delle cliniche e delle case di cura.

Circolare del 30-09-99

N° 68 (Mi)

Sperimentazione di vendite complementari: problematiche emerse nel primo periodo di attuazione.

Circolare del 30-09-99

N° 69 (Mi)

Master in Marketing Management presso la scuola di Formazione dell’Università di Parma.

Circolare del 01-10-99

N° 70 (Mi)

Ulteriori pronunce del TAR per la Lombardia orientate verso la piena legittimità della partecipazione delle grandi strutture di vendita alla sperimentazione di nuove forme di vendita della Stampa.

Circolare del 01-10-99

N° 71 (Mi)

La valutazione delle richieste di autorizzazione per l’apertura di rivendite di giornali e riviste: cenni sull’origine e sui contenuti dello studio elaborato dal CESCOM.

58 TecnoMedia n. 23, settembre 1999


TecnoMedia

dal

al

località

15/11/99 15/11/99 16/11/99 17/11/99 30/11/99 6/12/99 6/12/99

16/11/99 19/11/99 17/11/99 19/11/99 1/12/99 7/12/99 9/12/99

Lovanio Las Vegas Darmstadt Budapest Parigi Darmstadt New York

dal

23/1/2000 7/02/2000 9/2/2000 Publisher 14/02/2000 15/02/2000 24/2/2000 28/2/2000 16/3/2000

al

località

Novembre-Dicembre 1999 evento

Newspaper and customer value Comdex/Fall Prepress workflow 1999 Editor and Marketeer Conference-Expo Press developments Multiskill journalism Java Business Conference

Gennaio-Marzo 2000 evento

organizzato da: INMA Ziff Davies IFRA WAN IFRA IFRA Ziff Davies

organizzato da:

28/1/2000 Miami Beach 11/02/2000 Boston 12/2/2000 New Orleans

Newspaper Operations Superconference Seybold Seminars Boston Interactive Newspapers Conference

NAA Seybold Editor

15/02/2000 18/02/2000 25/2/2000 3/2/2000 17/3/2000

Think.Tank Milia 2000 Annual Newspaper Advertising Conference Web Offset Newspaper Production Direct Marketing seminar

Reed Midem Reed Midem WAN PIRA INMA

dal

al

4/4/2000 27/4/2000 10/5/2000 24/5/2000 11/6/2000 11/6/2000 11/6/2000 17/6/2000 17/6/2000 19/6/2000 27/6/2000

7/4/2000 28/4/2000 13/5/2000 26/05/2000 14/6/2000 14/6/2000 14/6/2000 20/6/2000 20/6/2000 22/6/2000 28/6/2000

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Cannes Cannes Firenze Wigtown, UK Francoforte

località New York Amsterdam Montreal New Orleans Rio de Janeiro Rio de Janeiro Rio de Janeiro San Francisco San Francisco Ginevra da definire

Aprile-Giugno 2000 evento

Newspaper in Education Classified Advertising workshop World Congress of Newspaper Marketing 70 INMA World Congress 53rd World Newspaper Congress 7th World Editor Forum Info Services Expo 2000 NEXPO 2000 Connections IPTC 2000 Annual General Meeting IFRA ITALIA 2000

APPUNTAMENTI

Anno 1999-2000

&

organizzato da:

NAA INMA INMA INMA WAN WAN WAN NAA NAA IPTC IFRA-FIEG-ASIG

59


TecnoMedia 23  

Rivista dell'ASIG. Associazione Stampatori Italiana Giornali

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