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Sebastiano Sortino eletto fra i componenti dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Protagonisti dellʼeditoria

Sebastiano Sortino eletto fra i componenti dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Sebastiano Sortino, direttore generale della Fieg, è stato nominato componente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nell’ambito della Commissione per i servizi e i prodotti. A seguito dell’elezione da parte della Camera dei Deputati (5 maggio scorso) e della ratifica con decreto del Presidente della Repubblica (9 maggio) Sebastiano Sortino si è dimesso dalla carica di Direttore Generale della Fieg, ricoperta fin dal gennaio del 1977. Abbiamo chiesto al nuovo commissario una riflessione sui suoi anni al vertice della Federazione Editori e su alcune delle più importanti modifiche legislative e contrattuali, intervenute nell’industria della stampa, che ancora oggi fanno sentire i benefici influssi. Ventotto anni da protagonista nellʼindustria italiana dei quotidiani: quando Sebastiano Sortino ha lasciato la carica di direttore generale della Fieg, per incompatibilità con il nuovo incarico di componente dellʼAutorità per le Garanzia nelle comunicazioni, il Presidente della Federazione Editori, Boris Biancheri, non ha avuto esitazioni a salutare in Sortino “uno dei massimi esperti italiani in materia di editoria. Eʼ stato uno dei principali promotori di un processo che, sul piano normativo ed economico, ha profondamente trasformato lʼassetto dellʼeditoria giornalistica italiana. Non si può non ricordare come il suo apporto di altissima professionalità e di grande intelligenza abbia contribuito allʼelaborazione ed allʼapplicazione di provvedimenti fondamentali per lo sviluppo del settore”. Nei ventotto anni appena trascorsi, sulla scrivania di Sortino sono passati i dossier più importanti relativi allʼelaborazione di una moderna normativa in favore dello sviluppo industriale della stampa, unʼarea produttiva che, verso la metà degli anni settanta, versava in condizioni di salute oltremodo incerte, fra lʼincudine di uno sviluppo tecnologico più volte intravisto ma costantemente disatteso, ed il martello di conti economici sempre più difficili da fare quadrare. Il lungo periodo dʼimpegno approfondito da parte di Sortino nella direzione generale della Fieg, costituisce un prezioso bagaglio di esperienza che, siamo certi, tornerà molto utile anche per i nuovi incarichi ai quali è stato chiamato. © Asig Service Srl 2005

La Fieg, da club a centro di propulsione editoriale

“La Fieg, 28 anni fa - ricorda Sebastiano Sortino nel corso di una chiacchierata con TecnoMedia- era una sorta di club. Su impulso di Giovanni Giovannini, che ne fu Presidente per molti anni, la Federazione iniziò una decisa trasformazione verso un centro di propulsione di idee e progetti per lo sviluppo del settore”, un vero punto di riferimento culturale per tutti coloro che si occupavano di comunicazione. Uno dei primi dossier a finire sul tavolo del neo direttore generale fu quello relativo al prezzo dei quotidiani. “Quando sono entrato in Federazione - ricorda Sortino - cʼera il prezzo amministrato”. Era praticamente intoccabile, perché collegato al paniere della scala mobile. Ogni volta che si aumentava il prezzo del giornale, variava il punto di scala mobile, e tutti i settori industriali denunciavano che per dare quattro lire agli editori si rischiava di mandare in rovina tutta Italia. Si decise allora di aggirare lʼostacolo, ovvero di lasciare il giornale nel paniere della scala mobile ma con riferimento al prezzo dellʼabbonamento invece che a quello della singola copia. Di fronte a questa proposta della Federazione Editori, il Cipe, che aveva responsabilità in materia, concesse finalmente lʼaumento relativo alle copie dei quotidiani. DallʼIge allʼIva

“Ad un certo punto - ricorda Sortino -in adempi-

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TecnoMedia 45  

Rivista dell'ASIG, Associazione Stampatori Italiana Giornali

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