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Produttività, automazione e risorse umane: le scelte del nuovo centro stampa Stec del gruppo Amodei

fa capo il nuovo centro romano della Stec, è nato con lʼobiettivo dellʼintegrazione fra i diversi poli quanto più capillarmente possibile. Eʼ stata così creata una società specializzata di gruppo, Media Progetti, cui sono state affidate le nuove tecnologie editoriali, lʼattività di ricerca e sviluppo, la definizione degli standard qualitativi di trasmissione e stampa, sia per i quotidiani che per i periodici. La nuova società ha quindi sviluppato un network molto complesso aperto alla connettività con Internet con il risultato di offrire sia al gruppo che ai clienti terzi soluzioni per la trasmissione dei files con la massima garanzia di sicurezza e il miglior rapporto costi/benefici. Unʼattenzione particolare è stata posta nel controllo di qualità della stampa finale, unʼarea sempre critica in un gruppo dove vengono lavorate sia testate quotidiane che periodici sportivi e di altro genere ad alta tiratura. Automazione? Sì, ma senza esagerare Anche il nuovo stabilimento della Stec è stato progettato, per quanto riguarda le installazioni tecnologiche, secondo i principi che hanno guidato tutti gli investimenti recenti e passati del gruppo. Automazione? Sì, ma con giudizio, e senza esagerazioni controproducenti. Eʼ perfettamente inutile, spiegano allʼunisono i dirigenti del gruppo, automatizzare un processo con apparecchiature sofisticate e costose se non si ha un beneficio in termini di aumento di produttività. eʼ un paradosso, ma talvolta lʼeccessiva introduzione di tecnologia rischia di rendere più complicata, ed onerosa, la gestione degli impianti. Anche nel nuovo centro stampa di Roma, la scelta del gruppo è stata quella

della compatibilità dellʼautomazione con i processi industriale e con la difesa delle risorse umane, senza rinunciare né alla qualità del prodotto finale né alle prestazioni offerte dal personale qualificato. Il nuovo stabilimento sorge su di unʼarea di tre ettari e mezzo ed ha una superficie coperta di oltre 10.000 metri quadrati, La costruzione, completamente in prefabbricato, ospita due linee rotative offset Goss Uniliner da 75.000 copie ora, a doppia larghezza e doppio sviluppo. Una scelta, questʼultima, motivata essenzialmente dalla considerazione che una macchina con questa capacità a singolo sviluppo e larghezza avrebbe richiesto spazi ben maggiori per collocare “treni” di gruppi stampa . Le linee stampano attualmente 56 pagine di cui 32 a colori in formato broadsheet, ma tutte sono già predi-

Nuovi centri stampa

Il nuovo centro stampa della Stec a Roma

TecnoMedia

La rotativa Uniliner della Goss

13 © Asig Service Srl 2005

TecnoMedia 45  

Rivista dell'ASIG, Associazione Stampatori Italiana Giornali

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