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AsConAuto

anno 12 numero 131 - febbraio 2014

www.asconauto.it

INFORMA

Mensile di informazione e cultura motoristica ORGANO UFFICIALE DELL’ ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSORZI CONCESSIONARI AUTO

Com’è andato il nostro 2013 Contraffatti

La parola a Psa Intervista con Michele d’Ercole, direttore commerciale ricambi e post-vendita del Gruppo francese

Leggi

Sul piede di guerra Il Governo vorrebbe decidere chi ripara l’auto dopo un incidente. Ma i carrozzieri non ci stanno

Prodotto

A tutto gas Il meglio delle auto super performanti e quelle decisamente fuori dagli schemi

Come ogni inizio anno, analizziamo i numeri relativi all’Associazione. Per scoprire che, anche in un momento di crisi nera per il mercato dell’auto italiano, far fronte comune serve.


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L’AUTOAGENDA

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Per capire, attraverso animazioni tridimensionali, come funziona un motore a quattro tempi.

Automatico in action

7-9 febbraio TORINO EXPO TUNING

Parliamodi...

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Sommario 4

Tutti i numeri 2013

Sempre più in alto

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28-30 marzo RIMINI MY SPECIAL CAR SHOW www.myspecialcar.it

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8

Il mio piccolo garage

del D.P.R. n. 633/1972 (enti e imprese che prestano servizi al pubblico con carattere di frequenza, uniformità e diffusione autorizzati con decreto; esercenti impianti di distribuzione di carburante per uso di autotrazione; autotrasportatori di cose per conto terzi iscritti nell'albo ex L. n.298/1974); ALTRE IMPOSTE -Ultimo giorno utile per la regolarizzazione dei versamenti di imposte e ritenute non effettuati (o effettuati in misura insufficiente) entro il 16 gennaio 2014 (ravvedimento), con la maggiorazione degli interessi legali e della sanzione ridotta al 3% da

In diretta dai consorzi

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Novità auto. Collezione 2014

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La sai l’ultima?

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L’uomo che sussurrava alle auto

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Apposta per voi

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Appuntamenti

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Le scadenze del mese

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Meglio imparare da piccoli il lavoro dell’autoriparatore o del carrozziere! Magari con un videogioco divertente.

Le scadenze del mese... 17 febbraio 2014 IVA -Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente (gennaio) da parte dei contribuenti Iva mensili; -Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al secondo mese precedente da parte dei contribuenti Iva mensili che hanno affidato a terzi la tenuta della contabilità optando per il regime previsto dall'art. 1, comma 3, del D.P.R. n. 100/1998; -Versamento dell’Iva relativa al quarto trimestre 2013 al netto dell’acconto versato da parte dei contribuenti Iva trimestrali soggetti al regime di cui all'art.74, comma 4,

Il punto sul Decreto Destinazione Italia

C’è chi dice no 9

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Peugeot e la lotta ai contraffatti

Combattiamoli così

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6-16 marzo GINEVRA (CH) SALONE DELL’AUTOMOBILE

Scopri perché si accende quella dannata spia e cosa significa. L’App è in francese, inglese e tedesco.

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rther with Ford’ Lo studio ‘Looking Fu blu ha svelato i 10 condotto dall’Ovale nno i comportamenti trend che influenzeracorso del 2014. Due dei consumatori nel uardare anche voi: quelli che possono rigno al passato il bisogno di un ritor co sotto casa che (sì quindi al meccanime un amico) accoglie il cliente co re alcuni momenti e la necessità di vive a se non ce l’avete ‘disconnessi’. Insomm e vi serva il Wi-Fi. ancora non è detto ch

parte dei contribuenti tenuti al versamento unitario di imposte e contributi; 28 febbraio 2014 ALTRE COMUNICAZIONI -Comunicazione delle informazioni o elementi giustificativi relativi a situazioni di non congruità, non normalità o non coerenza risultanti dall'applicazione degli studi di settore per l'anno d'imposta 2012, ovvero, per la medesima annualità, afferenti l'indicazione in dichiarazione di cause di inapplicabilità o di esclusione da parte dei contribuenti soggetti agli studi di settore.

www.asconauto.it

Nel corso del 2013 in Italia stando ai dati Aci sono state radiate 1.424.541 vetture, l’1,4 per cento in meno risp al 2012. Visto che le immatricolazioetto sono fermate a quota 1.303.534 unini si saldo è negativo: sulle strade della tà il Penisola circolerebbero 121.000 aut meno. Ma niente paura: il nostro paro in rimane uno dei più consistenti d’Eu co ropa.

AsConAuto INFORMA

Anno 12 - N. 131 - febbraio

Accedi subito all’Area Riservata del sito AsConAuto per scoprire le promozioni commerciali delle concessionarie e le convenzioni dei Partner riservate a tutti gli associati! Che aspetti?!? 18 AsConAuto INFORMA

Febbraio 2014

Asconauto Informa - Mensile di informazione dell’Associazione Nazionale Consorzi Concessionari Auto Aut. Trib. di Rimini N. 1 2003

Redazione: via Crimea, 7 - 47900 Rimini Tel. 0541 743085 Fax 0541 743640 info@asconauto.it www.asconauto.it

Direttore Responsabile: Giuseppe Guzzardi In redazione: Tiziana Altieri, Roberta Carati, Matthieu Colombo, Enrico Della Negra, Stefano Mecheri, Gianluca Ventura

Impaginazione: Studio Grafico Page - Novate Milanese (MI) Stampa: Tecnostampa - via Casalecchio, 27 47900 Rimini

Febbraio 2014

g e il per il car sharin m o o b è o d cietà n o so Nel m per le auto (di e il ia ss O g. n li o o nch car p condivisione. A o di privati) in sta lentamente adeguando nostro Paese si fferta di questi servizi. Se aumentando l’odere l’onda iniziate a fare non volete per piazzola di interscambio spazio per una vostra officina. all’interno della AsConAuto INFORMA 3


13014_Nazionale_20 24/01/14 15.15 Pagina 4

Numeri2013

Aiuta a mantenere la massima efficienza del tuo motore diesel

Sempre più grandi Il mercato premia la qualità e così anche in un anno difficile come il 2013 AsConAuto è riuscita a mettere a segno un risultato positivo. Dai fatturati dei singoli consorzi un’istantanea della nostra associazione

L

a crisi del settore dell’auto non arresta la crescita di AsConAuto che ha puntato sui ricambi originali e, quindi, sulla qualità delle autoriparazioni, come sulla puntualità e l’eccellenza dei servizi offerti a tutta la rete presente in modo sempre più capillare sul territorio italiano. Anche il 2013 è stato archiviato con il segno positivo: il fatturato ha raggiunto i 361,958 milioni di euro segnando un più 9 per cento sull’anno precedente, quando si era ‘fermato’ a 332,132 milioni (Grafico 1). Numeri oltre ogni aspettativa: rispetto al budget si è realizzato un 5 per cento in più. A questo soddisfacente risultato hanno contribuito quasi tutti i consorzi già in essere come le ‘new entry’: Sincro Catania, partito ad aprile, e Sincro Roma, che ha acceso i motori a ottobre. Il confronto mese per mese mostra una flessione solo a febbraio, comunque contenuta al 2,5 per cento. Performance in crescita nei restanti undici mesi. Da notare che nel 2013 il picco del fatturato non si è toccato come da ‘tradizione’ a luglio, prima del grande esodo estivo,

Il Grafico 1 mostra il fatturato di AsConAuto mese per mese degli ultimi due anni. Come si può vedere, nel 2013 il picco si è raggiunto a ottobre (35,904 milioni di euro) anziché a luglio (34,620 milioni). Segno che cambiano le abitudini degli automobilisti. Negativo solo il consuntivo di febbraio (meno 2,5 per cento).

Grafico 1. Il fatturato AsConAuto mese per mese (anni 2012/2013) 40000000 35000000 30000000 25000000 20000000 15000000 10000000 5000000 0 gen

feb

mar

apr

mag

giu

lug

ago

sett

Fatturato 2013: 361.958.000 Fatturato 2013: 332.132.000 Variazione 2013/2012: +8,98%

4 AsConAuto INFORMA

ott

nov

dic

Tabella 1. Dati AsConAuto all’08/01/2014 n° Consorzi Associati Province servite Concessionarie Officine Carrozzerie Furgoni distribuzione Risolutori problemi Staff Gestione

19 50 775 9655 4396 214 83 58

ma a ottobre, subito prima dell’arrivo del Generale Inverno. Stanno forse cambiando le abitudini degli automobilisti italiani in fatto di check up della vettura?

Oltre quota quattordicimila Oggi AsConAuto (i dati riportati nella Tabella 1 sono aggiornati all’8 gennaio) è una realtà che conta ben ventuno consorzi sparsi un po’ tutta Italia, grandi isole comprese. Cinquanta le province servite, contro le 42 di un anno fa. I soci concessionari sono 775 (più 10,5 per cento sul 2012) e i clienti oltre 14.050: 9.655 officine (più 10,9 per cento) e 4.396 carrozzerie (più 7,2). La distribuzione di ricambi originali viene effettuata attraverso 214 furgoni, 10 in più di gennaio 2013. Infine, i risolutori di problemi sono 83. Il consorzio che può vantare il maggior numero di clienti è ancora il Doc Brescia-Bergamo: qui 75 dealer servono ben 1.893 tra meccanici e carrozzieri. Lo insegue il Doc Lecco con 79 concessionarie che distribuiscono ricambi originali a 1.253 officine. Al terzo posto Sincro Torino dove i soci sono 42 e gli ‘utenti’ 1.220. Passiamo dunque alle performance dei singoli consorzi. Analizzando il fatturato consorzio per consorzio (Tabella 2) si nota immediatamente che ben sedici consorzi su 21 non solo hanno raggiunto il budget, ma l’hanno anche superato.

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Febbraio 2014


13014_Nazionale_20 24/01/14 15.15 Pagina 16

Saluti&Addii Tabella 2. Le dimensioni dei consorzi Consorzio Concess. Clienti CDRT 74 927 CEDRO 26 575 CRO 24 397 DOCBS 75 1893 DOCLC 79 1258 DOCMN 66 927 DOCPD 23 624 DOCPT 44 683 GRO 44 616 MIRO 31 796 ROE 36 649 SINCROBA 22 462 SINCROCA 29 373 SINCRO CT 15 337 SINCROMC 40 670 SINCRO RM 33 444 SINCROTO 42 1220 SINCROVT 21 319 UCAV 51 556 TOTALI 775 14.051

L’uomo che sussurrava alle auto Cesare Soresina ci ha lasciato. Rimane un vuoto affettivo e professionale per i suoi modi pacati e per la sua profonda conoscenza del mondo automotive. Un amico e consulente di AsConAuto e di questa rivista, con la quale ha a lungo collaborato con illuminati articoli

Logistici 19 6 5 37 21 17 9 10 10 11 12 4 3 3 9 10 12 2 14 214

Promoter 7 3 2 13 10 6 3 4 4 5 4 1 2 0 4 3 6 1 5 83

In sedici hanno fatto centro (e anche di più)

S

crivere un ricordo di Cesare non è facile. Perché ti senti un po’ stupido per non averlo frequentato abbastanza, per aver lasciato che le cose della vita, la quotidianità, levassero all’amicizia i tempi, i modi e le circostanze che dovremmo tutti riservare ai valori. Insomma, vorrei parlare a lui anziché di lui. Conobbi Cesare tanti anni fa, entrambi molto più giovani ma già professionalmente maturi. In poche battute mi spiegò argomenti per me ancora non chiari, lasciandomi comprendere come la sua conoscenza del mondo automotive fosse solo in parte derivata dalla robusta esperienza. Il resto era deduzione, riflessione, maturazione. Un nome da sottolineare nell’agendina di qualunque giornalista che si rispetti, insomma. Poi la nostra frequentazione. Fu la convergenza di tre orbite, le nostre e quelle di Umberto Seletto, grande Stregone e preparatore di pozioni magiche. Attorno al

suo calderone, abbiamo immaginato la distribuzione del futuro, AsConAuto tra dieci anni, il peso della formazione, internet nell’automotive... chiacchierando come eravamo, tre amici al bar (no, al ristorante). Poi, come per tutte le orbite che si rispettino, i nostri rispettivi pianeti ci attrassero, diradando le frequentazioni, senza mai intaccare stima, affetto, considerazione.

Collaboratore eccellente Per la sua contiguità con AsConAuto, Cesare è stato anche protagonista di questo magazine, occupando per alcuni mesi la prima pagina interna della rivista, per parlare di ottimizzazione dei costi in officina, di qualità, di formazione. In concreto, come lui sapeva essere. Ecco perché ci manca, e ci mancherà il suo modo pacato e riflessivo di confrontarsi. Ecco perché, Cesare, ti salul tiamo con tanto affetto ma senza smancerie.

www.asconauto.it 16 AsConAuto INFORMA

Febbraio 2014

Gli incrementi di fatturato più importanti gli hanno registrati i consorzi più giovani dove evidentemente c’è più spazio per crescere (più 53,6 per cento per Sincro Cagliari, più 29,3 per cento per Sincro Torino, più 28,0 per Sincro Bari), insieme al Doc Padova e al Doc Mantova dove si segnalano, rispettivamente, un più 24,2 e un 23,46 per cento. Segno negativo solo per Cro (meno 19 per cento sull’anno precedente e meno 25 per cento sul budget), Ucav (in questo caso le flessioni sono di poco superiori al 3 per cento), Gro (fatturato in crescita dell’1,4 per cento sul 2012 ma al di sotto delle aspettative del 3,5 per cento) e Sincro Macerata (consuntivo superiore al budget del 3,6 per cento ma inferiore del 3,2 per cento rispetto al fatturato 2012). I fatturati generati dai diversi consorzi rispecchiano le dimensioni dei medesimi: in vetta alla classifica troviamo quindi il Doc Brescia Bergamo con 65,158 milioni di euro (più 4,7 sull’anno precedente). Piazza d’onore per il Doc Lecco a 46,455 milioni di euro (più 0,45). In terza posizione il Cdrt a 31,987 milioni di euro (più 5,7 sul 2012). Le stime per il 2014? Si punta a crescere ancora, perché l’universo AsConAuto è in divenire. Il network non solo vuole espandere la sua presenza sbarcando in nuove province, ma vuole anche conquistare affiliati. Con il gioco di squadra, servizi mirati e convenzioni all’insegna della l massima reddittività.

Febbraio 2014

Tabella 3.Fatturato e budget 2013 Nome Doc Brescia

Fatturato Budget 2012 Doc Fatturato Lecco Budget 2012 Gro Fatturato Budget 2012 Sincro Fatturato Catania Budget Cro Fatturato Bologna Budget 2012 Cdrt Fatturato Budget 2012 Doc Fatturato Mantova Budget 2012 Roe Fatturato Budget 2012 Miro Fatturato Milano Budget 2012 Ucav Fatturato Varese Budget 2012 Doc Fatturato Padova Budget 2012 Doc Fatturato Pistoia Budget 2012 Sincro Fatturato Torino Budget 2012 Sincro Fatturato Macerata Budget 2012 Cedro Fatturato Budget 2012 Sincro Fatturato Viterbo Budget 2012 Sincro Fatturato Bari Budget 2012 Sincro Fatturato Cagliari Budget 2012 Sincro Fatturato Roma Budget

Euro 65.158.000 64.020.000 62.208.000 46.455.000 46.300.000 46.248.000 13.106.000 13.590.000 12.924.000 2.025.000 1.683.000 7.343.000 9.900.000 9.134.000 31.987.000 30.470.000 30.272.000 30.045.000 27.100.000 24.336.000 26.290.000 25.465.000 25.268.000 25.045.000 23.500.000 23.090.000 22.975.000 23.850.000 23.724.000 15.477.000 12.823.000 12.464.000 12.833.000 11.600.000 10.811.000 21.319.000 16.918.000 16.487.000 14.177.000 13.680.000 14.644.000 10.967.000 9.300.000 9.059.000 4.181.000 3.980.000 3.556.000 5.797.000 4.800.000 4.530.000 5.185.000 4.065.000 3.376.000 1.593.000 1.537.00

Var% 1,78 4,74 0,33 0,45 -3,56 1,41 20,32 -25,83 -19,61 4,98 5,67 10,87 23,46 3,24 4,04 6,57 8,47 -3,67 -3,16 20,70 24,17 10,63 18,70 26,01 29,31 3,63 -3,19 17,92 21,06 5,05 17,58 20,77 27,97 27,55 53,58 3,64

Nella Tabella 3 sono riportati i fatturati generati dai singoli consorzi nell’ultimo anno e la variazione percentuale rispetto al 2012 e al budget. Solo Gro, Cro e Ucav non hanno centrato l’obiettivo. Gli altri sedici hanno registrato volumi superiori alle aspettative. Ad archiviare gli incrementi superiori sono stati alcuni tra i consorzi più giovani: Sincro Cagliari, Sincro Torino e Sincro Bari. Un confronto con la Tabella 2 evidenzia come a generare i volumi più consistenti sono quelle realtà che possono contare su un bacino di clienti (voi meccanici e carrozzieri) più consistente.

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Ricambicontraffatti

News

Più lavoro non più soldi

Fare network e semplificare Interazione con i social online, accettazione via tablet e listini razionalizzati. Questo gli strumenti del gruppo PSA Peugeot Citroën per vincere. Per contrastare i contraffatti ci vogliono leggi più severe

A

tu per tu con Michele d’Ercole, in passato direttore ricambi di Citroën Italia e direttore della filiale Italia di Eurorepar, oggi direttore commercio ricambi e servizi post vendita del Gruppo PSA Peugeot Citroën. Vediamo come la pensa del mercato ricambi italiano e della diffusione dei contraffatti.

Per anni la percentuale di Ricambi Originali venduti in Italia è stata più bassa che in Europa. Oggi assistiamo a un’inversione di tendenza?

Michele D'Ercole è il direttore commercio ricambi e servizi post vendita del gruppo PSA Peugeot Citroën.

Il nostro mercato dell’autoriparazione è caratterizzato da un’estrema polverizzazione degli autoriparatori. Parliamo di un venditore di ricambi ogni sei autoriparatori. A livello europeo questo non ha pari. Inoltre, il costo medio della mano d’opera richiesto da un nostro autoriparatore è tra i più bassi d’Europa. Questi due elementi sono la chiave di lettura. Noi possiamo dire che negli ultimi due anni la rete di vendita ricambi PSA ha dato una maggiore attenzione a promuovere la vendita agli indipendenti e immagino che questa attenzione andrà aumentando.

La strategia di PSA in Italia prevede promozioni per i Ricambi Originali PSA? Pratichiamo diverse campagne, con durate variabili, per supportare anche esigenze stagionali e per favorire con sconti la riparazione con gli Originali anche delle auto più datate. Tutte le promozioni che pratichiamo sono rivolte sia alla rete di autorizzati del Gruppo (marchi Peugeot e Citroën) sia agli autoriparatori indipendenti,

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a parte i programmi di fidelizzazione. Gli sconti ufficiali effettuati dalla rete sono quindi uguali in tutta Italia.

Come viene formato il personale della vostra rete? Gli operatori service e ricambi del Gruppo PSA sono costantemente informati e formati. Negli ultimi due anni abbiamo perfezionato il programma OTB sia con un sistema informatico che migliora e velocizza le procedure d’accettazione di un auto (entro il 2014 tale procedura avverrà tramite un tablet permettendo di eseguire l’operazione accanto all’auto con il cliente), sia implementando i contenuti didattici e interattivi disponibili nelle nostre community online Wemag (Peugeot) e Ricambiando (Citroën) dedicate ai ricambi. Queste community sono attive da cinque anni e hanno permesso all’intera rete (mille punti tra Citroën e Peugeot) di dialogare trasversalmente e migliorare la qualità operativa del servizio ricambi con benefici anche per gli indipendenti.

n Con le revisioni il lavoro è assicurato ma non è detto che il fatturato da esse generato soddisfi le attese degli operatori. Una rilevazione condotta dall’Osservatorio Autopromotec mette in luce che in una scala da 1 a 10 le officine autorizzate hanno dato alla remuneratività di questo business una votazione media inferiore alla sufficienza: 4,7. La motivazione principale dello scontento è da ricercare nel fatto che la tariffa (45 euro più 20,7 di imposte) è ferma dal 2008. Una somma già insufficiente in origine e ancor più oggi, visto che la complessità dei controlli necessari per il ‘passare l’esame’ è aumentata. Perché allora le officine non gettano la spugna? Si potrebbe dire per una questione di immagine. Questa voce, infatti, guadagna un giudizio medio pari a 7,4, il più alto. Infine non pensate che le revisioni allarghino sempre la clientela: i contatti con potenziali utenti si fermano a un 5,1 contro il 5,5 di un anno fa.

E il 2013 è andato n Il 2013 in Italia si è chiuso con 1.303.534 immatricolazioni di autovetture, che indicano un calo del 7,1 per cento rispetto al 2012. A soffrire sono soprattutto i ‘privati’, il cui peso è sceso ulteriormente (incidono per un 63,3 per cento) a testimonianza delle difficoltà che vivono numerosi consumatori, impossibilitati a sostituire la propria vettura. Nelle vostre officine aspettatevi sempre più auto ad alimentazione alternativa: il 15,2 per cento del mercato è rappresentato da modelli a Gpl, metano, ibridi o elettrici, questi ultimi però ancora una nicchia con sole 870 unità. Da notare che il 54 per cento delle quattro

ruote acquistate nell’ultimo anno è spinto dal diesel, la benzina si deve accontentare del rimanente 30,7 per cento. E ora l’usato. Stabile la domanda: nel 2013 i trasferimenti di proprietà complessivi, al lordo delle minivolture (ossia i trasferimenti temporanei in attesa della rivendita al cliente finale), sono stati 4.141.295 unità, più 0,4 per cento. Cosa aspettarsi dall’anno in corso? Secondo Unrae avremo un’inversione di tendenza puramente tecnica e non una vera ripresa. La crescita sarà limitata al 2,4 per cento per circa 1.335.000 immatricolazioni complessive. A meno che non ci siano interventi governativi. “Ci auguriamo - ha dichiarato il Presidente di Unrae, Massimo Nordio - che si definiscano rapidamente per consentire al mercato italiano dell’auto di prendere respiro. Ricordiamo che i primi tre mesi valgono almeno il 30 per cento dell’intero anno e sono, quindi, cruciali per tutto il 2014.”

È disponibile una gamma di rigenerati PSA? Abbiamo un programma di ricambi rigenerati e garantiti come nuovi. Negli anni passati la domanda è stata sempre stabile, ma dal 2013 abbiamo semplificato i listini prezzi per avvicinare a questo mondo anche gli autoriparatori indipendenti. Facciamo un esempio relativo ai turbocompressori. Tra nuovi e rigenerati, i due marchi contavano trentanove referenze e trentanove prezzi differenti. In pochi mesi siamo passati a diciannove referenze e un unico prezzo per i rigenerati e a diciotto referenze e cinque prezzi per i nuovi. Attualmente un turbo rigenerato ha un prezzo inferiore dal trenta al 60 per cento rispetto al nuovo.

Quali sono le strutture logistiche a servizio del nostro mercato? L’intera Italia è servita sia dal magazzino centrale di ri-

Febbraio 2014

Dicembre 2013

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Prodottoauto

L’ASFALTO CHIAMA Questo mese, la Caterham in scatola di montaggio, il concept crossover Audi, la pompatissima Serie 4 Bmw by Ac Schnitzer e la rombante Lamborghini Huracán

Fatela da voi Se l’auto amate costruirvela da voi in officina, impegnando 60-70 ore di lavoro, beh allora la Caterham (sì proprio quella del team di Formula 1) Seven 160 fa sicuramente al caso vostro.

Per 14.995 sterline inglesi, tasse comprese (al cambio attuale 18 mila euro circa), ve la portate via in scatola di montaggio completa. La piccola del marchio britannico monta un motore turbo benzina Suzuki 660 cc da 59 kW (80 Cv) per 107 Nm di coppia e un cambio manuale a cinque rapporti. È uno ‘spiderino’ da appena 490 chili di peso che nell’aspetto ricorda le classiche e ben più costose Morgan. Se poi siete pigri e la volete già pronta per la guida, potete richiederla già montata per altre 3.000 sterline (3.600 euro). Ma è finito il divertimento.

Il crossover Audi che verrà Presentato all’ultimo Salone dell’auto di Detroit (Usa), questo concept di crossover shooting brake compatto Audi potrebbe trasformarsi presto in realtà. Si tratta di un veicolo ibrido plug-in a quattro ruote motrici, due porte, lungo appena 4,2 metri, largo 1,85 e alto 1,41 che, sfruttando il sistema e-tron Audi eroga 300 kW (408 Cv) di potenza complessiva, 650 Nm di coppia e consuma appena - stando a quanto dichiarato da Audi - appena 1,9 litri di benzina ogni 100 chilometri. Sotto il cofano un endotermico 2 litri turbocompresso Tfsi accoppiato - per mezzo di una flangia/frizione - a un motore elettrico a forma di disco. Un secondo motore elettrico è piazzato invece sul retro, per dare trazione al posteriore quando l’aderenza è persa. In coda, un pacco batterie agli ioni di litio da 8,8 chilowattora, buono per 50 chilometri in marcia elettrica a emissioni zero. Il tutto gestito attraverso un cambio robotizzato esarapporto a doppia frizione controllato dal computer.

Grinta da vendere

Arriva Huracán

Presentata all’ultimo Essen Motor Show, è pronta per la clientela la versione incattivita della recente coupé Serie 4 di Bmw realizzata dai tedeschi di Ac Schnitzer. Un kit per renderela più aggressiva non solo esternamente, quanto soprattutto sotto il cofano. Disponibile sia per le versioni benzina dei propulsori TwinPower turbo (quadricilindro 2 litri della 420i e 428i o esacilindro - in linea - 3 litri della 435i) sia per quelle diesel (quattro cilindri 2 litri della 420d, sei cilindri 3 litri delle 430d e 435d), offre dei surplus di potenza che vanno da un minimo di 25 a un massimo di 40 kW (da 34 a 54 Cv). Fuori, al solito per i tuner teutonici, si esagera con prese d’aria e minigonne oltre che coi cerchi da 21.

È l’erede dell’appena pensionata Gallardo by Lamborghini. La Lp 610-4, questa la sigla della nuova supersportiva a trazione integrale made in Sant’Agata Bolognese, ha un telaio ibrido - ossia in carbonio con elementi in alluminio - che le garantisce un peso a secco di soli 1.422 chili. Alle spalle, un V10 Euro 6 da 5,2 litri con iniezione diretta stratificata (combinata cioè con quella indiretta) che sviluppa 448 kW (610 Cv) di potenza a 8.250 giri e fornisce una coppia massima di 560 Nm a 6.500. Tocca i 325 orari di velocità massima e passa da 0 a 100 in appena 3,2 secondi, grazie anche al cambio sequenziale a doppia frizione. Dotata di freni carboceramici, offre un selettore per scegliere tra un tris di modalità di guida.

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cambi PSA in Francia, sia dal magazzino ricambi PSA di Pregnana Milanese. Entrambi sono riforniti con il medesimo mix di componenti. Essere serviti da un magazzino o da un altro dipende esclusivamente da una questione geografica e logistica. L’acquisizione delle domande di fornitura è immediata e con il servizio urgente, gli ordini registrati entro le 17 sono consegnati entro le 8 del mattino successivo nel Centro Nord Italia. Per Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e le isole la consegna standard avviene al massimo in due giorni lavorativi.

La vostra percezione riguardo la diffusione dei ricambi contraffatti? Purtroppo è un fenomeno molto presente e in costante espansione. Diciamo che nel nostro Paese non esistono numeri attendibili per quantificare il fenomeno.

I componenti più contraffatti con i marchi del Gruppo PSA sono soprattutto parti di carrozzeria. Si trovano, per esempio, parti progettate per essere in alluminio e realizzate in acciaio, ma per lo più sono quelle in materiale composito ad essere contraffatte: paraurti, parafango, fari, fanali posteriori, specchietti retrovisori. I componenti in materiale composito, sviluppati con tanti investimenti da parte delle Case per garantire standard di sicurezza e di qualità elevati (solo PSA effettua ogni anno 25.000 simulazioni di crash test e 700 crash test reali), purtroppo vengono contraffatti con semplicità e rapidità. E le conseguenze in termini di sicurezza passiva sono drammatiche. A nostro parere, oltre che dai mercati asiatici i contraffatti arrivano da Turchia e Tunisia.

È semplice distinguere un contraffatto? Si riconosce per il peso nettamente differente rispetto all’originale (può essere molto più leggero o molto più pesante) e per il prezzo troppo basso. Acquistare dalla rete ufficiale delle Case è sempre la migliore garanzia.

Come contrastate il fenomeno dei contraffatti? Purtroppo la normativa e l’iter legale italiano non sono strumenti sufficienti a contrastare con forza il fenomeno. Basti dire che sono personalmente testimone di un processo che ha per oggetto i ricambi contraffatti e dopo 9 anni le fila della vicenda non sono ancora tirate. Noi riceviamo regolarmente segnalazioni e richieste di collaborazione da parte della Guardia di Finanza e degli Enti preposti e diamo loro la nostra massima collaborazione. Inoltre PSA ha in Francia un ufficio centrale che contrasta la diffusione dei contraffatti raccogliendo e coordinando le segnalazioni a livello europeo.

Qual è l’officina del domani secondo lei?

PSA ha semplificato i listini prezzi di ricambi nuovi e rigenerati anche per favorire la vendita agli indipendenti.

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Gli autoriparatori del futuro offriranno servizi a 360 gradi. La nostra rete, ad esempio, negli ultimi 4 anni ha iniziato a offrire anche il controllo, la sostituzione e la vendita di pneumatici. Questo ha permesso di incrementare i passaggi in officina, quindi l di fidelizzare l’automobilista.

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ApropositodiRca

Uno a zero per le carrozzerie Norme a favore delle assicurazioni quelle contenute nel Decreto Destinazione Italia, che limitano di fatto i diritti dei danneggiati. Ma grazie alla mobilitazione generale qualcosa cambierà...

F

orse è presto per tirare un sospiro di sollievo ma certo qualcosa si è mosso. E a favore delle tante carrozzerie sparse sul territorio italiano che questa volta hanno deciso di fare fronte comune per difendere i propri diritti. Ma cerchiamo di ricapitolare i fatti… A scatenare la rabbia della categoria che si è data appuntamento davanti al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma lo scorso 15 gennaio, è stato il pacchetto di norme sulla riforma RC auto contenute nel Decreto Destinazione Italia, prossimo alla Conversione in Legge. Il perché è presto detto: il nuovo articolo 147bis in caso di incidente impone di fatto l’accettazione da parte del danneggiato del risarcimento in ‘forma specifica’. In altre parole l’automobilista, pena la perdita dei benefici sul premio assicurativo, sarebbe costretto a far riparare il veicolo presso la struttura convenzionata con la propria assicurazione. Perché tale norma? Per consentire il contenimento delle tariffe assicurative, le più salate d’Europa, aveva spiegato il Governo. Ma sui possibili sconti non c’è alcuna certezza visto che rimarrebbero co-

munque a discrezione delle compagnie. In più c’è il rischio che le carrozzerie convenzionate si vedano strozzare i prezzi con tutto ciò che ne consegue in termini di qualità della riparazione stessa. "La norma - ha denunciato il Segretario Generale di APA Confartigianato, Paolo Ferrario - rischia di far chiudere migliaia di carrozzerie che non operano in convenzione con le assicurazioni con la perdita di 60 mila posti di lavoro. In sostanza, si impedirebbe ai cittadini di esercitare la libera scelta di essere risarciti in denaro e di farsi riparare l’auto dall’officina di fiducia.” L'esatto contrario della liberalizzazione di cui tanto si parla.

Ripristinare la libertà di scelta A Roma gli operatori hanno portato la Carta di Bologna stilata solo una settimana prima dalle principali associazioni coinvolte nel Decreto. Il risultato? La Commissione Trasporti del Senato ha approvato la risoluzione bipartisan contro gli articoli 147 bis che limita appunto i diritti degli automobilisti al risarcimento dei danni economici e fisici, e 150 ter che introdurrebbe,

Le modifiche devono passare da qui Senza concorrenza non ci sono diritti! Con questo slogan ben 600 operatori si sono incontrati nel capoluogo emiliano sabato 11 gennaio per dare vita alla 'Carta di Bologna' contenente i punti ritenuti prioritari nella stesura delle necessarie modifiche da apportare al decreto, così da rendere il mercato assicurativo più concorrenziale e garantire la tutela dei diritti degli assicurati. Tra questi: portabilità delle polizze, riduzione del tasso di concentrazione sul mercato delle compagnie assicuratrici, reale indipendenza di Ivass e Antitrust, rottamazione con risarcimento diretto, libertà di scelta del riparatore, libera circolazione dei diritti di credito, tutela delle vittime con integrali risarcimenti, libertà di scelta nelle cure, libertà di valutazione del medico legale, pene certe per i pirati della strada, attenzione alla sicurezza attiva e passiva e agenzia antifrode in campo assicurativo.

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invece, senza alcuna motivazione la facoltà dell’assicurazione di prevedere, all’atto della stipula del contratto e in occasione delle scadenze successive, che il diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione non sia cedibile a terzi senza il consenso dell’assicuratore. “Limitazioni- si legge nella risoluzione - che danneggiano pesantemente i consumatori e avvantaggiano in maniera sproporzionata le imprese di assicurazione. Le norme avrebbero l’effetto di estromettere dal mercato molte migliaia di imprese di autoriparazione che hanno scelto come strategia di rimanere indipendenti dalle compagnie di assicurazione.” Uno a zero per i carrozzieri dunque. Il Governo si è impegnato affinché queste norme del decreto legge vengano modificate in sede di conversione ripristinando l’effettiva libertà di scelta del danneggiato. “Torniamo dalla manifestazione romana - ha aggiunto Paolo Ferrario - con una speranza rinnovata e la certezza di aver svolto fino in fondo, con grinta e determinazione, la nostra battaglia a difesa degli imprenditori artigiani. Per tutta la durata dell’iter di conversione del Decreto, continueremo comunque a presidiare il Ministero dello Sviluppo Economico e faremo sentire la nostra voce. Non è la rivendicazione di una categoria, stiamo combattendo per impedire che gli interessi della lobby assicurativa spingano la politica ad affossare il lavoro di tanti imprenditori.” Soddisfazione per l’esito degli incontri è stata espressa anche da Fabrizio Guidi, Presidente di AsConAuto che ha ricordato: "La questione ci tocca direttamente, perché sono tante, fra le 800 concessionarie consorziate, quelle che dispongono di una carrozzeria interna, e perché abbiamo oltre 4.000 carrozzerie clienti che si avvalgono del servizio di consegna ricambi originali dei nostri consorzi. Nell'ambito delle nostre possibilità, abbiamo il dovere di tutelarle." La guardia non si abbassa l perché ora si attendono i fatti.

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indirettaconiconsorzi

Milano e provincia E-mail miro@asconauto.it Sito internet http://miro.asconauto.it Tel. 02 89550113 Fax 02 84810079

Newentry

Terni, Viterbo E-mail viterbo@sincro.eu Sito internet: http://www.sincro.eu Tel. 0761 250456 Fax 0761 274539

Star Auto Attenti a quei 2 al tuo servizio Non potrebbero avere un passato professionale più diverso. L’hanno unito e il risultato è... d’effetto

U

no ha un passato nel settore orologeria, l’altro è nato carrozziere. Insieme, giocando sullo stesso cognome e sulla volontà di essere ‘verdi’ per davvero, nel settembre 2012 hanno creato ‘Effetto Serra’, carrozzeria sui generis di Trezzano sul Naviglio (MI). "Io e mio cugino Rodrigo - racconta il titolare, Mirko Serra - sapevamo dall’inizio che il nostro apporto sarebbe stato diverso: lui avrebbe messo la competenza acquisita sul campo in vent’anni, io la mia esperienza di commerciale puro”. Un commerciale abituato a vendere “Cartier ma anche Swatch, motivo

per cui sono convinto che da noi si debbano trovare bene una Porsche e una vecchia 500”. Mirko Serra ha immaginato i 650 metri quadri di Via Edison come “una boutique, accogliente già dalla sala d’attesa”. Il lavoro, che oggi impegna sette dipendenti oltre ai due cugini, sa come andarselo a prendere: “Ci siamo convenzionati con Groupon e i risultati si vedono. È vero che il coupon ti vincola a prezzi bassissimi, ma se il cliente è soddisfatto del servizio è probabile che torni”. Effetto Serra ci mette “impegno, cortesia, puntualità nelle consegne, l'auto sostitutiva, un ottimo rapporto qualità-prezzo”. Ci mette anche i ricambi originali, presupposto per un lavoro ben fatto. Cliente Miro che ordina per circa 6-7mila euro, del consorzio Serra apprezza soprattutto “la possibilità di arrivare direttamente al fornitore e anche di avere più sconti. Le consegne sono puntuali e il promoter ci segue da vicino. È evidente che dietro il servizio c’è un’azienda che funziona”. Proprio come un orologio. Rodrigo e Mirko Serra, soci titolari di ‘Effetto Serra’. La carrozzeria di Trezzano dà lavoro a 7 dipendenti.

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La migliore assistenza al cliente Sincro passa anche da un uomo dedicato. L’abbiamo conosciuto

A

ndrea Strummiello ha sempre seguito l’area vendita; la sua attitudine a relazionarsi con il cliente è provata da anni di esperienza sul campo. Dal 2010 in Star Auto, concessionaria a marchio Mercedes-Benz di Viterbo, un

paio di mesi fa è stato scelto per un incarico delicato: seguire esclusivamente gli autoriparatori Sincro. Una decisione in controtendenza che, alla luce del momento critico che sta vivendo il settore, testimonia la volontà del dealer di continuare a investire nel service. “Con l’ingresso nel consorzio - racconta Strummiello - il volume di affari è aumentato e per il magazzino si era resa necessaria un’altra figura, oltre alle due già operative, che gestisse i clienti esterni. Di fatto sono un tramite tra la concessionaria e i riparatori di Narni, Terni e della provincia di Viterbo”.

La squadra. Da sinistra Wladimiro Assirelli, Andrea Chiarelli, Enrico Silvagni e Roberto Scarlatella. Sotto, le concessionarie socie e i marchi trattati.

CONCESSIONARI BE. CAR DE STEFANI DESTAUTO EMILIANA MOTOR F.LLI BENELLI GHETTI MULTISERVICE

O noi o loro

One man band Venditore, consulente, risolutore di problemi. Assolve a tre funzioni in un’unica visita Andrea Strummiello, attento a recepire le necessità del Fondata da Anselmo Ferri nel ‘69, Star Auto ha uno staff di 18 persone di cui 10 in area service.

singolo riparatore. “Ho programmato il mio giro quotidiano in accordo con il responsabile di distretto e il promoter dando la precedenza, in questa prima fase, ai clienti che hanno subito qualche disservizio”. Positivo e realista, già in due mesi Strummiello ha riscontrato sul campo “il momento particolare dove l’ottimismo si scontra con la realtà dei fatti”, ben sapendo che “proprio in un periodo come questo la vendita del ricambio va coltivata nel tempo, giorno per giorno, forte anche della soddisfazione del cliente verso Sincro e il suo sistema di consegna gratuito e sempre puntuale”.

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Chi entra in Original Service non lavora con i ricambisti. Era il 1997 e su questo presupposto, tuttora valido, nasceva il consorzio che oggi è il nucleo di Sincro Ravenna

S

tessi uomini, stessi obiettivi, un altro consorzio. Sincro Ravenna, l’ottavo Distretto di Sincro Soc. Coop. nell’ambito dell’associazione AsConAuto, è nato infatti nel solco di ‘Original Service’, realtà di successo che dopo più di 15 anni al servizio dell’autoriparatore è pronta a rimettersi in gioco. Il mazziere è Adolfo Cosentino De Stefani, artefice della nascita di Original Service nel 1997 e primo sostenitore della ‘causa’ Sincro.

LEONI & CASADIO GROUP LINEA BLU MORENOMOTOR COMPANY

MARCHI OPEL G.M. MERCEDES - SMART NISSAN FORD PEUGEOT AUDI - SEAT - SKODA VOLKSWAGEN KIA - OPEL G.M. - SAAB JAGUAR - MAZDA - VOLVO CHRYSLER - JEEP MITSUBISHI - SUBARU

dalla rosa di quelli forniti, era diventato difficile garantire un servizio completo. Un’organizzazione strutturata come AsConAuto, invece, questo problema l’avrebbe risolto attingendo al distretto limitrofo. Inoltre, dopo anni in prima linea, avevo passato il testimone a un giovane collega che si è trovato di colpo senza coordinatore. Per non parlare delle difficoltà nella riscossione dei pagamenti. Stavano maturando i tempi per un cambiamento sostanziale.

In principio è la volontà di affrancarsi dai ricambisti... Ed ecco l’ipotesi di adesione ad AsConAuto... E sostituirci a loro nella fornitura Di cui nel frattempo era diventato Adolfo Cosentino dei ricambi alle officine e carrozzerie presidente Guidi, che conosco da De Stefani: della provincia di Ravenna. quando era nel direttivo dell’asso“Sincro deve Già nel 1970 la De Stefani aveva un recuperare quel che ciazione concessionari Mercedes. Ad Original Service venditore esterno che girava con agosto c’è stato il primo contatto ha perso nel tempo: un furgoncino, ma la sfida era riucon Sincro, che mi convinceva peril diretto scire a raggruppare un certo numero ché si occupa esclusivamente di sercoinvolgimento di concessionari di marchi diversi. del magazziniere”. vizi dedicati alla distribuzione riMio padre era pessimista eppure, cambi, e da gennaio siamo operativi. dopo due anni e un’operazione di ‘taglia e cuci’, nel ‘97 siamo partiti. Il presupposto era che il dealer che avesse Con un promoter, tre furgoni e 240 clienti. aderito a Original Service si impegnava a non vendere ai E un coordinatore vero. E la capacità di Sincro di prendersi ricambisti e a chiudere ogni contratto entro un anno e mez- cura anche delle officine, mentre Original Service è sempre zo. Chi ci ha creduto allora è rimasto e c’è ancora oggi. stata sbilanciata sulle carrozzerie. E la necessità di rendere il magazziniere partecipe di un obiettivo comune che si Oggi che Original Service è diventata Sincro Ravenna? raggiunge con la consegna puntuale dei ricambi al logistico, Negli ultimi cinque anni, con la cessata attività di alcune la disponibilità verso l’autoriparatore cliente... E la volontà, concessionarie e quindi la scomparsa dei relativi marchi entro fine anno, di essere Sincro Romagna. l

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indirettaconiconsorzi

Lecco, Sondrio, Como, Monza e Brianza, Milano E-mail: doclc@asconauto.it Sito internet: http://doclc.asconauto.it Tel. 0362 998375 Fax: 0362 928944

Un momento della serata PartsPartner AsConAuto che ha riunito presso la sede Doc di Briosco (MB) 60 riparatori clienti.

PartsPartner sarà Integrato

Cinquanta sfumature

I Costruttori mettono a disposizione PartsPartner, AsConAuto la conoscenza dei clienti e il supporto sul campo dei promoter. Il risultato è un progetto di integrazione che vede Doc pilota

Più che una vernice vende un sistema che richiede di essere provato. Antica Coloreria Camolei si presenta alle carrozzerie Doc

Davide Blatti, direttore Doc Ricambi Originali, introduce i lavori. Nello schema, l’integrazione tra PartsPartner e il sistema di ordinazione ricambi per i riparatori e i concessionari soci.

U

na strada da percorrere insieme, avendo per meta l’integrazione tra il servizio PartsPartner e Integra, il sistema informatico di ordinazione dei ricambi per i riparatori clienti e i concessionari soci sviluppato da AsConAuto. Per raggiungerla Doc Ricambi Originali, consorzio pilota del progetto, ha organizzato un incontro presso la sede di Briosco (MB) cui hanno partecipato 60 delle 185 tra officine e carrozzerie che già utilizzano i cataloghi online delle Case. “Abbiamo voluto condividere i primi risultati - spiega il direttore del consorzio, Davide Blatti, che ha tenuto le fila della serata insieme al presidente Boiani e a due tecnici PartsPartner - per fugare i dubbi, considerando che l’argomento è abbastanza ostico, e ribadire i vantaggi”.

La filiera dell’originale Pochi mesi di test dicono che “un sesto degli ordini è stato trasmesso al di fuori dei giorni e degli orari canonici di lavoro, il sabato o dopo cena. Richiedere un preventivo o consultare uno spaccato è un’attività collaterale a quella di riparazione vera e propria, che non vincola il cliente agli orari del magazzino. Ma l’operatore della concessionaria sottolinea Blatti - è tutt’altro che ‘scollegato’; semmai, es-

sendo meno richiesto al telefono, può esaminare con maggiore cura il preventivo o l’ordine, verificare eventuali incongruenze e, nel caso, contattare il cliente”. Insomma, mettere insieme Integra e PartsPartner è un’operazione che “semplifica e migliora tanto il lavoro dell’autoriparatore quanto quello del magazziniere”. A fine febbraio si tirerà la prima riga. “Dobbiamo capire dice ancora il direttore Doc - se ci sono i volumi, oggi contenuti ma in crescita, per decretare la bontà del progetto prima di estenderlo agli altri consorzi. Certo è che le Case, grazie alla nostra conoscenza dei riparatori e alla spinta commerciale che possono dare i promoter, ci vedono sempre più come esecutore delle loro iniziative a favore dei clienti. Siamo ormai a tutti gli effetti la filiera dell’originale”.

Padova, Castelfranco Veneto E-mail: docpd@asconauto.it Tel. 049 761465 Fax: 049 7629858

Antica Coloreria Camolei serve 5 province. L’anno scorso il suo giro d’affari è cresciuto del 13%.

10 AsConAuto INFORMA

“Non è il sistema distributivo tradizionale del nostro core business - spiega Camolei - ma la curiosità verso questo canale e oggettivi vantaggi quali il pagamento unico che

Uno per tutti Mantova, Vicenza, Verona E-mail: docmn@asconauto.it Sito internet: http://docmn@asconauto.it Tel. 0376 270694 Fax: 0376 271082

www.chic’èinrete? Sono ormai 13, più della metà del mondo AsConAuto, i consorzi che si sono ritagliati un proprio spazio nel web: chi in un portale (è il caso dei Sincro che presto accoglieranno anche l’ultimo nato, Sincro Ravenna), chi con un sito (Miro, il primo in ordine di tempo, Cdrt, e i Doc Lecco, Mantova, Brescia, Toscana-Liguria). Cassa di risonanza delle iniziative del consorzio, oltre che organo di informazione in ambito automotive, portale e siti sono anche una porta di accesso all’Area Riservata, mezzo efficace per tenere costantemente sotto controllo il proprio profilo di autoriparatore cliente.

“C

on le parole non si vendono i colori”. Si rivela in questa asserzione di Paolo Camolei, titolare di ‘Antica Coloreria Camolei’, lo stile imprenditoriale dell’azienda trevigiana. Che a metà novembre ha siglato un accordo con Doc Ricambi Originali Padova.

Ovvero, un unico servizio per tutti i rifiuti. Lo offre Ecorex, specialista nel recupero in ambito automotive, partner Doc da tre anni

F

iltri aria, filtri olio, stracci contaminati, olio motore, olio dei freni, pastiglie freni, antigelo, batterie, materiale ferroso... Arriva fino a 16 codici l’elenco dei rifiuti prodotti da carrozzerie, officine, elettrauto; codici per i quali sono previsti diversi

La sede di Monselice (PD) e, a lato, i contenitori per lo stoccaggio. Ecorex è perfettamente operativo con Sistri senza costi aggiuntivi.

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di fatto azzera il rischio insoluti ci hanno portato alla firma, certi di essere all’altezza delle aspettative del consorzio”. Le carrozzerie Doc, circa 160 tra cui “verrà fatta una cernita iniziale di 40-50”, potranno contare su un fornitore di vernici e soprattutto sulla “consulenza dei nostri venditori che sono tecnici prima che commerciali”.

Di tutti i colori Antica Coloreria Camolei propone “un sistema che permette di mescolare i colori fino a ottenere l’esatta sfumatura di quel preciso modello di quella precisa marca. Il nostro sistema tintometrico - sottolinea Paolo Camolei - non è soltanto fedele nel riprodurre le tinte; garantisce brillantezza e tenuta nel tempo”. E risparmio. “Perché la qualità dei prodotti permette di fare un ‘giro’ solo e non due intorno alla macchina e magari di usare un chilo e sette di vernice anziché due chili”. Prematuro parlare di risultati. “Credo che prima di sei mesi si vedrà poco o nulla; il nostro vero business è il sistema tintometrico, che non vendi come un barattolo di colore. Lo applichi, lo provi e constati la differenza”.

contenitori per la raccolta. Li fornisce Ecorex, azienda di Monselice (PD) del gruppo Ethan con la quale Doc Ricambi Originali Mantova-Vicenza-Verona ha rinnovato l’accordo di partnership per il terzo anno consecutivo.

Penso a (quasi) tutto io Nota distintiva della convenzione con Doc è “il servizio di consulenza diretta al cliente per la gestione del deposito rifiuti in azienda. Per evitargli addebiti inutili - spiega l’amministratore delegato, Mirko Muraro - attuiamo il sistema ‘vuoto per pieno’, ritirando i rifiuti tutti insieme; questo vuol dire che tra un ritiro e l’altro il riparatore deve preoccuparsi di stoccare correttamente i rifiuti in deposito. Su sua richiesta, Ecorex gestisce il registro di carico-scarico, mettendo inoltre il produttore del rifiuto in condizioni di esibire il documento, sempre aggiornato, in caso di controllo”. Gli scarti dell’attività di autoriparazione, infatti, in prevalenza sono classificati come rifiuti pericolosi, e la legge persegue chi infrange le norme in vigore anche penalmente. “Vogliamo dormire sonni tranquilli - dice Muraro - e per farlo dobbiamo essere sicuri che dormano sonni tranquilli i nostri clienti”.

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Lecco, Sondrio, Como, Monza e Brianza, Milano E-mail: doclc@asconauto.it Sito internet: http://doclc.asconauto.it Tel. 0362 998375 Fax: 0362 928944

Un momento della serata PartsPartner AsConAuto che ha riunito presso la sede Doc di Briosco (MB) 60 riparatori clienti.

PartsPartner sarà Integrato

Cinquanta sfumature

I Costruttori mettono a disposizione PartsPartner, AsConAuto la conoscenza dei clienti e il supporto sul campo dei promoter. Il risultato è un progetto di integrazione che vede Doc pilota

Più che una vernice vende un sistema che richiede di essere provato. Antica Coloreria Camolei si presenta alle carrozzerie Doc

Davide Blatti, direttore Doc Ricambi Originali, introduce i lavori. Nello schema, l’integrazione tra PartsPartner e il sistema di ordinazione ricambi per i riparatori e i concessionari soci.

U

na strada da percorrere insieme, avendo per meta l’integrazione tra il servizio PartsPartner e Integra, il sistema informatico di ordinazione dei ricambi per i riparatori clienti e i concessionari soci sviluppato da AsConAuto. Per raggiungerla Doc Ricambi Originali, consorzio pilota del progetto, ha organizzato un incontro presso la sede di Briosco (MB) cui hanno partecipato 60 delle 185 tra officine e carrozzerie che già utilizzano i cataloghi online delle Case. “Abbiamo voluto condividere i primi risultati - spiega il direttore del consorzio, Davide Blatti, che ha tenuto le fila della serata insieme al presidente Boiani e a due tecnici PartsPartner - per fugare i dubbi, considerando che l’argomento è abbastanza ostico, e ribadire i vantaggi”.

La filiera dell’originale Pochi mesi di test dicono che “un sesto degli ordini è stato trasmesso al di fuori dei giorni e degli orari canonici di lavoro, il sabato o dopo cena. Richiedere un preventivo o consultare uno spaccato è un’attività collaterale a quella di riparazione vera e propria, che non vincola il cliente agli orari del magazzino. Ma l’operatore della concessionaria sottolinea Blatti - è tutt’altro che ‘scollegato’; semmai, es-

sendo meno richiesto al telefono, può esaminare con maggiore cura il preventivo o l’ordine, verificare eventuali incongruenze e, nel caso, contattare il cliente”. Insomma, mettere insieme Integra e PartsPartner è un’operazione che “semplifica e migliora tanto il lavoro dell’autoriparatore quanto quello del magazziniere”. A fine febbraio si tirerà la prima riga. “Dobbiamo capire dice ancora il direttore Doc - se ci sono i volumi, oggi contenuti ma in crescita, per decretare la bontà del progetto prima di estenderlo agli altri consorzi. Certo è che le Case, grazie alla nostra conoscenza dei riparatori e alla spinta commerciale che possono dare i promoter, ci vedono sempre più come esecutore delle loro iniziative a favore dei clienti. Siamo ormai a tutti gli effetti la filiera dell’originale”.

Padova, Castelfranco Veneto E-mail: docpd@asconauto.it Tel. 049 761465 Fax: 049 7629858

Antica Coloreria Camolei serve 5 province. L’anno scorso il suo giro d’affari è cresciuto del 13%.

10 AsConAuto INFORMA

“Non è il sistema distributivo tradizionale del nostro core business - spiega Camolei - ma la curiosità verso questo canale e oggettivi vantaggi quali il pagamento unico che

Uno per tutti Mantova, Vicenza, Verona E-mail: docmn@asconauto.it Sito internet: http://docmn@asconauto.it Tel. 0376 270694 Fax: 0376 271082

www.chic’èinrete? Sono ormai 13, più della metà del mondo AsConAuto, i consorzi che si sono ritagliati un proprio spazio nel web: chi in un portale (è il caso dei Sincro che presto accoglieranno anche l’ultimo nato, Sincro Ravenna), chi con un sito (Miro, il primo in ordine di tempo, Cdrt, e i Doc Lecco, Mantova, Brescia, Toscana-Liguria). Cassa di risonanza delle iniziative del consorzio, oltre che organo di informazione in ambito automotive, portale e siti sono anche una porta di accesso all’Area Riservata, mezzo efficace per tenere costantemente sotto controllo il proprio profilo di autoriparatore cliente.

“C

on le parole non si vendono i colori”. Si rivela in questa asserzione di Paolo Camolei, titolare di ‘Antica Coloreria Camolei’, lo stile imprenditoriale dell’azienda trevigiana. Che a metà novembre ha siglato un accordo con Doc Ricambi Originali Padova.

Ovvero, un unico servizio per tutti i rifiuti. Lo offre Ecorex, specialista nel recupero in ambito automotive, partner Doc da tre anni

F

iltri aria, filtri olio, stracci contaminati, olio motore, olio dei freni, pastiglie freni, antigelo, batterie, materiale ferroso... Arriva fino a 16 codici l’elenco dei rifiuti prodotti da carrozzerie, officine, elettrauto; codici per i quali sono previsti diversi

La sede di Monselice (PD) e, a lato, i contenitori per lo stoccaggio. Ecorex è perfettamente operativo con Sistri senza costi aggiuntivi.

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di fatto azzera il rischio insoluti ci hanno portato alla firma, certi di essere all’altezza delle aspettative del consorzio”. Le carrozzerie Doc, circa 160 tra cui “verrà fatta una cernita iniziale di 40-50”, potranno contare su un fornitore di vernici e soprattutto sulla “consulenza dei nostri venditori che sono tecnici prima che commerciali”.

Di tutti i colori Antica Coloreria Camolei propone “un sistema che permette di mescolare i colori fino a ottenere l’esatta sfumatura di quel preciso modello di quella precisa marca. Il nostro sistema tintometrico - sottolinea Paolo Camolei - non è soltanto fedele nel riprodurre le tinte; garantisce brillantezza e tenuta nel tempo”. E risparmio. “Perché la qualità dei prodotti permette di fare un ‘giro’ solo e non due intorno alla macchina e magari di usare un chilo e sette di vernice anziché due chili”. Prematuro parlare di risultati. “Credo che prima di sei mesi si vedrà poco o nulla; il nostro vero business è il sistema tintometrico, che non vendi come un barattolo di colore. Lo applichi, lo provi e constati la differenza”.

contenitori per la raccolta. Li fornisce Ecorex, azienda di Monselice (PD) del gruppo Ethan con la quale Doc Ricambi Originali Mantova-Vicenza-Verona ha rinnovato l’accordo di partnership per il terzo anno consecutivo.

Penso a (quasi) tutto io Nota distintiva della convenzione con Doc è “il servizio di consulenza diretta al cliente per la gestione del deposito rifiuti in azienda. Per evitargli addebiti inutili - spiega l’amministratore delegato, Mirko Muraro - attuiamo il sistema ‘vuoto per pieno’, ritirando i rifiuti tutti insieme; questo vuol dire che tra un ritiro e l’altro il riparatore deve preoccuparsi di stoccare correttamente i rifiuti in deposito. Su sua richiesta, Ecorex gestisce il registro di carico-scarico, mettendo inoltre il produttore del rifiuto in condizioni di esibire il documento, sempre aggiornato, in caso di controllo”. Gli scarti dell’attività di autoriparazione, infatti, in prevalenza sono classificati come rifiuti pericolosi, e la legge persegue chi infrange le norme in vigore anche penalmente. “Vogliamo dormire sonni tranquilli - dice Muraro - e per farlo dobbiamo essere sicuri che dormano sonni tranquilli i nostri clienti”.

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indirettaconiconsorzi

Milano e provincia E-mail miro@asconauto.it Sito internet http://miro.asconauto.it Tel. 02 89550113 Fax 02 84810079

Newentry

Terni, Viterbo E-mail viterbo@sincro.eu Sito internet: http://www.sincro.eu Tel. 0761 250456 Fax 0761 274539

Star Auto Attenti a quei 2 al tuo servizio Non potrebbero avere un passato professionale più diverso. L’hanno unito e il risultato è... d’effetto

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no ha un passato nel settore orologeria, l’altro è nato carrozziere. Insieme, giocando sullo stesso cognome e sulla volontà di essere ‘verdi’ per davvero, nel settembre 2012 hanno creato ‘Effetto Serra’, carrozzeria sui generis di Trezzano sul Naviglio (MI). "Io e mio cugino Rodrigo - racconta il titolare, Mirko Serra - sapevamo dall’inizio che il nostro apporto sarebbe stato diverso: lui avrebbe messo la competenza acquisita sul campo in vent’anni, io la mia esperienza di commerciale puro”. Un commerciale abituato a vendere “Cartier ma anche Swatch, motivo

per cui sono convinto che da noi si debbano trovare bene una Porsche e una vecchia 500”. Mirko Serra ha immaginato i 650 metri quadri di Via Edison come “una boutique, accogliente già dalla sala d’attesa”. Il lavoro, che oggi impegna sette dipendenti oltre ai due cugini, sa come andarselo a prendere: “Ci siamo convenzionati con Groupon e i risultati si vedono. È vero che il coupon ti vincola a prezzi bassissimi, ma se il cliente è soddisfatto del servizio è probabile che torni”. Effetto Serra ci mette “impegno, cortesia, puntualità nelle consegne, l'auto sostitutiva, un ottimo rapporto qualità-prezzo”. Ci mette anche i ricambi originali, presupposto per un lavoro ben fatto. Cliente Miro che ordina per circa 6-7mila euro, del consorzio Serra apprezza soprattutto “la possibilità di arrivare direttamente al fornitore e anche di avere più sconti. Le consegne sono puntuali e il promoter ci segue da vicino. È evidente che dietro il servizio c’è un’azienda che funziona”. Proprio come un orologio. Rodrigo e Mirko Serra, soci titolari di ‘Effetto Serra’. La carrozzeria di Trezzano dà lavoro a 7 dipendenti.

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La migliore assistenza al cliente Sincro passa anche da un uomo dedicato. L’abbiamo conosciuto

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ndrea Strummiello ha sempre seguito l’area vendita; la sua attitudine a relazionarsi con il cliente è provata da anni di esperienza sul campo. Dal 2010 in Star Auto, concessionaria a marchio Mercedes-Benz di Viterbo, un

paio di mesi fa è stato scelto per un incarico delicato: seguire esclusivamente gli autoriparatori Sincro. Una decisione in controtendenza che, alla luce del momento critico che sta vivendo il settore, testimonia la volontà del dealer di continuare a investire nel service. “Con l’ingresso nel consorzio - racconta Strummiello - il volume di affari è aumentato e per il magazzino si era resa necessaria un’altra figura, oltre alle due già operative, che gestisse i clienti esterni. Di fatto sono un tramite tra la concessionaria e i riparatori di Narni, Terni e della provincia di Viterbo”.

La squadra. Da sinistra Wladimiro Assirelli, Andrea Chiarelli, Enrico Silvagni e Roberto Scarlatella. Sotto, le concessionarie socie e i marchi trattati.

CONCESSIONARI BE. CAR DE STEFANI DESTAUTO EMILIANA MOTOR F.LLI BENELLI GHETTI MULTISERVICE

O noi o loro

One man band Venditore, consulente, risolutore di problemi. Assolve a tre funzioni in un’unica visita Andrea Strummiello, attento a recepire le necessità del Fondata da Anselmo Ferri nel ‘69, Star Auto ha uno staff di 18 persone di cui 10 in area service.

singolo riparatore. “Ho programmato il mio giro quotidiano in accordo con il responsabile di distretto e il promoter dando la precedenza, in questa prima fase, ai clienti che hanno subito qualche disservizio”. Positivo e realista, già in due mesi Strummiello ha riscontrato sul campo “il momento particolare dove l’ottimismo si scontra con la realtà dei fatti”, ben sapendo che “proprio in un periodo come questo la vendita del ricambio va coltivata nel tempo, giorno per giorno, forte anche della soddisfazione del cliente verso Sincro e il suo sistema di consegna gratuito e sempre puntuale”.

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Chi entra in Original Service non lavora con i ricambisti. Era il 1997 e su questo presupposto, tuttora valido, nasceva il consorzio che oggi è il nucleo di Sincro Ravenna

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tessi uomini, stessi obiettivi, un altro consorzio. Sincro Ravenna, l’ottavo Distretto di Sincro Soc. Coop. nell’ambito dell’associazione AsConAuto, è nato infatti nel solco di ‘Original Service’, realtà di successo che dopo più di 15 anni al servizio dell’autoriparatore è pronta a rimettersi in gioco. Il mazziere è Adolfo Cosentino De Stefani, artefice della nascita di Original Service nel 1997 e primo sostenitore della ‘causa’ Sincro.

LEONI & CASADIO GROUP LINEA BLU MORENOMOTOR COMPANY

MARCHI OPEL G.M. MERCEDES - SMART NISSAN FORD PEUGEOT AUDI - SEAT - SKODA VOLKSWAGEN KIA - OPEL G.M. - SAAB JAGUAR - MAZDA - VOLVO CHRYSLER - JEEP MITSUBISHI - SUBARU

dalla rosa di quelli forniti, era diventato difficile garantire un servizio completo. Un’organizzazione strutturata come AsConAuto, invece, questo problema l’avrebbe risolto attingendo al distretto limitrofo. Inoltre, dopo anni in prima linea, avevo passato il testimone a un giovane collega che si è trovato di colpo senza coordinatore. Per non parlare delle difficoltà nella riscossione dei pagamenti. Stavano maturando i tempi per un cambiamento sostanziale.

In principio è la volontà di affrancarsi dai ricambisti... Ed ecco l’ipotesi di adesione ad AsConAuto... E sostituirci a loro nella fornitura Di cui nel frattempo era diventato Adolfo Cosentino dei ricambi alle officine e carrozzerie presidente Guidi, che conosco da De Stefani: della provincia di Ravenna. quando era nel direttivo dell’asso“Sincro deve Già nel 1970 la De Stefani aveva un recuperare quel che ciazione concessionari Mercedes. Ad Original Service venditore esterno che girava con agosto c’è stato il primo contatto ha perso nel tempo: un furgoncino, ma la sfida era riucon Sincro, che mi convinceva peril diretto scire a raggruppare un certo numero ché si occupa esclusivamente di sercoinvolgimento di concessionari di marchi diversi. del magazziniere”. vizi dedicati alla distribuzione riMio padre era pessimista eppure, cambi, e da gennaio siamo operativi. dopo due anni e un’operazione di ‘taglia e cuci’, nel ‘97 siamo partiti. Il presupposto era che il dealer che avesse Con un promoter, tre furgoni e 240 clienti. aderito a Original Service si impegnava a non vendere ai E un coordinatore vero. E la capacità di Sincro di prendersi ricambisti e a chiudere ogni contratto entro un anno e mez- cura anche delle officine, mentre Original Service è sempre zo. Chi ci ha creduto allora è rimasto e c’è ancora oggi. stata sbilanciata sulle carrozzerie. E la necessità di rendere il magazziniere partecipe di un obiettivo comune che si Oggi che Original Service è diventata Sincro Ravenna? raggiunge con la consegna puntuale dei ricambi al logistico, Negli ultimi cinque anni, con la cessata attività di alcune la disponibilità verso l’autoriparatore cliente... E la volontà, concessionarie e quindi la scomparsa dei relativi marchi entro fine anno, di essere Sincro Romagna. l

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ApropositodiRca

Uno a zero per le carrozzerie Norme a favore delle assicurazioni quelle contenute nel Decreto Destinazione Italia, che limitano di fatto i diritti dei danneggiati. Ma grazie alla mobilitazione generale qualcosa cambierà...

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orse è presto per tirare un sospiro di sollievo ma certo qualcosa si è mosso. E a favore delle tante carrozzerie sparse sul territorio italiano che questa volta hanno deciso di fare fronte comune per difendere i propri diritti. Ma cerchiamo di ricapitolare i fatti… A scatenare la rabbia della categoria che si è data appuntamento davanti al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma lo scorso 15 gennaio, è stato il pacchetto di norme sulla riforma RC auto contenute nel Decreto Destinazione Italia, prossimo alla Conversione in Legge. Il perché è presto detto: il nuovo articolo 147bis in caso di incidente impone di fatto l’accettazione da parte del danneggiato del risarcimento in ‘forma specifica’. In altre parole l’automobilista, pena la perdita dei benefici sul premio assicurativo, sarebbe costretto a far riparare il veicolo presso la struttura convenzionata con la propria assicurazione. Perché tale norma? Per consentire il contenimento delle tariffe assicurative, le più salate d’Europa, aveva spiegato il Governo. Ma sui possibili sconti non c’è alcuna certezza visto che rimarrebbero co-

munque a discrezione delle compagnie. In più c’è il rischio che le carrozzerie convenzionate si vedano strozzare i prezzi con tutto ciò che ne consegue in termini di qualità della riparazione stessa. "La norma - ha denunciato il Segretario Generale di APA Confartigianato, Paolo Ferrario - rischia di far chiudere migliaia di carrozzerie che non operano in convenzione con le assicurazioni con la perdita di 60 mila posti di lavoro. In sostanza, si impedirebbe ai cittadini di esercitare la libera scelta di essere risarciti in denaro e di farsi riparare l’auto dall’officina di fiducia.” L'esatto contrario della liberalizzazione di cui tanto si parla.

Ripristinare la libertà di scelta A Roma gli operatori hanno portato la Carta di Bologna stilata solo una settimana prima dalle principali associazioni coinvolte nel Decreto. Il risultato? La Commissione Trasporti del Senato ha approvato la risoluzione bipartisan contro gli articoli 147 bis che limita appunto i diritti degli automobilisti al risarcimento dei danni economici e fisici, e 150 ter che introdurrebbe,

Le modifiche devono passare da qui Senza concorrenza non ci sono diritti! Con questo slogan ben 600 operatori si sono incontrati nel capoluogo emiliano sabato 11 gennaio per dare vita alla 'Carta di Bologna' contenente i punti ritenuti prioritari nella stesura delle necessarie modifiche da apportare al decreto, così da rendere il mercato assicurativo più concorrenziale e garantire la tutela dei diritti degli assicurati. Tra questi: portabilità delle polizze, riduzione del tasso di concentrazione sul mercato delle compagnie assicuratrici, reale indipendenza di Ivass e Antitrust, rottamazione con risarcimento diretto, libertà di scelta del riparatore, libera circolazione dei diritti di credito, tutela delle vittime con integrali risarcimenti, libertà di scelta nelle cure, libertà di valutazione del medico legale, pene certe per i pirati della strada, attenzione alla sicurezza attiva e passiva e agenzia antifrode in campo assicurativo.

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invece, senza alcuna motivazione la facoltà dell’assicurazione di prevedere, all’atto della stipula del contratto e in occasione delle scadenze successive, che il diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione non sia cedibile a terzi senza il consenso dell’assicuratore. “Limitazioni- si legge nella risoluzione - che danneggiano pesantemente i consumatori e avvantaggiano in maniera sproporzionata le imprese di assicurazione. Le norme avrebbero l’effetto di estromettere dal mercato molte migliaia di imprese di autoriparazione che hanno scelto come strategia di rimanere indipendenti dalle compagnie di assicurazione.” Uno a zero per i carrozzieri dunque. Il Governo si è impegnato affinché queste norme del decreto legge vengano modificate in sede di conversione ripristinando l’effettiva libertà di scelta del danneggiato. “Torniamo dalla manifestazione romana - ha aggiunto Paolo Ferrario - con una speranza rinnovata e la certezza di aver svolto fino in fondo, con grinta e determinazione, la nostra battaglia a difesa degli imprenditori artigiani. Per tutta la durata dell’iter di conversione del Decreto, continueremo comunque a presidiare il Ministero dello Sviluppo Economico e faremo sentire la nostra voce. Non è la rivendicazione di una categoria, stiamo combattendo per impedire che gli interessi della lobby assicurativa spingano la politica ad affossare il lavoro di tanti imprenditori.” Soddisfazione per l’esito degli incontri è stata espressa anche da Fabrizio Guidi, Presidente di AsConAuto che ha ricordato: "La questione ci tocca direttamente, perché sono tante, fra le 800 concessionarie consorziate, quelle che dispongono di una carrozzeria interna, e perché abbiamo oltre 4.000 carrozzerie clienti che si avvalgono del servizio di consegna ricambi originali dei nostri consorzi. Nell'ambito delle nostre possibilità, abbiamo il dovere di tutelarle." La guardia non si abbassa l perché ora si attendono i fatti.

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Prodottoauto

L’ASFALTO CHIAMA Questo mese, la Caterham in scatola di montaggio, il concept crossover Audi, la pompatissima Serie 4 Bmw by Ac Schnitzer e la rombante Lamborghini Huracán

Fatela da voi Se l’auto amate costruirvela da voi in officina, impegnando 60-70 ore di lavoro, beh allora la Caterham (sì proprio quella del team di Formula 1) Seven 160 fa sicuramente al caso vostro.

Per 14.995 sterline inglesi, tasse comprese (al cambio attuale 18 mila euro circa), ve la portate via in scatola di montaggio completa. La piccola del marchio britannico monta un motore turbo benzina Suzuki 660 cc da 59 kW (80 Cv) per 107 Nm di coppia e un cambio manuale a cinque rapporti. È uno ‘spiderino’ da appena 490 chili di peso che nell’aspetto ricorda le classiche e ben più costose Morgan. Se poi siete pigri e la volete già pronta per la guida, potete richiederla già montata per altre 3.000 sterline (3.600 euro). Ma è finito il divertimento.

Il crossover Audi che verrà Presentato all’ultimo Salone dell’auto di Detroit (Usa), questo concept di crossover shooting brake compatto Audi potrebbe trasformarsi presto in realtà. Si tratta di un veicolo ibrido plug-in a quattro ruote motrici, due porte, lungo appena 4,2 metri, largo 1,85 e alto 1,41 che, sfruttando il sistema e-tron Audi eroga 300 kW (408 Cv) di potenza complessiva, 650 Nm di coppia e consuma appena - stando a quanto dichiarato da Audi - appena 1,9 litri di benzina ogni 100 chilometri. Sotto il cofano un endotermico 2 litri turbocompresso Tfsi accoppiato - per mezzo di una flangia/frizione - a un motore elettrico a forma di disco. Un secondo motore elettrico è piazzato invece sul retro, per dare trazione al posteriore quando l’aderenza è persa. In coda, un pacco batterie agli ioni di litio da 8,8 chilowattora, buono per 50 chilometri in marcia elettrica a emissioni zero. Il tutto gestito attraverso un cambio robotizzato esarapporto a doppia frizione controllato dal computer.

Grinta da vendere

Arriva Huracán

Presentata all’ultimo Essen Motor Show, è pronta per la clientela la versione incattivita della recente coupé Serie 4 di Bmw realizzata dai tedeschi di Ac Schnitzer. Un kit per renderela più aggressiva non solo esternamente, quanto soprattutto sotto il cofano. Disponibile sia per le versioni benzina dei propulsori TwinPower turbo (quadricilindro 2 litri della 420i e 428i o esacilindro - in linea - 3 litri della 435i) sia per quelle diesel (quattro cilindri 2 litri della 420d, sei cilindri 3 litri delle 430d e 435d), offre dei surplus di potenza che vanno da un minimo di 25 a un massimo di 40 kW (da 34 a 54 Cv). Fuori, al solito per i tuner teutonici, si esagera con prese d’aria e minigonne oltre che coi cerchi da 21.

È l’erede dell’appena pensionata Gallardo by Lamborghini. La Lp 610-4, questa la sigla della nuova supersportiva a trazione integrale made in Sant’Agata Bolognese, ha un telaio ibrido - ossia in carbonio con elementi in alluminio - che le garantisce un peso a secco di soli 1.422 chili. Alle spalle, un V10 Euro 6 da 5,2 litri con iniezione diretta stratificata (combinata cioè con quella indiretta) che sviluppa 448 kW (610 Cv) di potenza a 8.250 giri e fornisce una coppia massima di 560 Nm a 6.500. Tocca i 325 orari di velocità massima e passa da 0 a 100 in appena 3,2 secondi, grazie anche al cambio sequenziale a doppia frizione. Dotata di freni carboceramici, offre un selettore per scegliere tra un tris di modalità di guida.

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cambi PSA in Francia, sia dal magazzino ricambi PSA di Pregnana Milanese. Entrambi sono riforniti con il medesimo mix di componenti. Essere serviti da un magazzino o da un altro dipende esclusivamente da una questione geografica e logistica. L’acquisizione delle domande di fornitura è immediata e con il servizio urgente, gli ordini registrati entro le 17 sono consegnati entro le 8 del mattino successivo nel Centro Nord Italia. Per Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e le isole la consegna standard avviene al massimo in due giorni lavorativi.

La vostra percezione riguardo la diffusione dei ricambi contraffatti? Purtroppo è un fenomeno molto presente e in costante espansione. Diciamo che nel nostro Paese non esistono numeri attendibili per quantificare il fenomeno.

I componenti più contraffatti con i marchi del Gruppo PSA sono soprattutto parti di carrozzeria. Si trovano, per esempio, parti progettate per essere in alluminio e realizzate in acciaio, ma per lo più sono quelle in materiale composito ad essere contraffatte: paraurti, parafango, fari, fanali posteriori, specchietti retrovisori. I componenti in materiale composito, sviluppati con tanti investimenti da parte delle Case per garantire standard di sicurezza e di qualità elevati (solo PSA effettua ogni anno 25.000 simulazioni di crash test e 700 crash test reali), purtroppo vengono contraffatti con semplicità e rapidità. E le conseguenze in termini di sicurezza passiva sono drammatiche. A nostro parere, oltre che dai mercati asiatici i contraffatti arrivano da Turchia e Tunisia.

È semplice distinguere un contraffatto? Si riconosce per il peso nettamente differente rispetto all’originale (può essere molto più leggero o molto più pesante) e per il prezzo troppo basso. Acquistare dalla rete ufficiale delle Case è sempre la migliore garanzia.

Come contrastate il fenomeno dei contraffatti? Purtroppo la normativa e l’iter legale italiano non sono strumenti sufficienti a contrastare con forza il fenomeno. Basti dire che sono personalmente testimone di un processo che ha per oggetto i ricambi contraffatti e dopo 9 anni le fila della vicenda non sono ancora tirate. Noi riceviamo regolarmente segnalazioni e richieste di collaborazione da parte della Guardia di Finanza e degli Enti preposti e diamo loro la nostra massima collaborazione. Inoltre PSA ha in Francia un ufficio centrale che contrasta la diffusione dei contraffatti raccogliendo e coordinando le segnalazioni a livello europeo.

Qual è l’officina del domani secondo lei?

PSA ha semplificato i listini prezzi di ricambi nuovi e rigenerati anche per favorire la vendita agli indipendenti.

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Gli autoriparatori del futuro offriranno servizi a 360 gradi. La nostra rete, ad esempio, negli ultimi 4 anni ha iniziato a offrire anche il controllo, la sostituzione e la vendita di pneumatici. Questo ha permesso di incrementare i passaggi in officina, quindi l di fidelizzare l’automobilista.

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Ricambicontraffatti

News

Più lavoro non più soldi

Fare network e semplificare Interazione con i social online, accettazione via tablet e listini razionalizzati. Questo gli strumenti del gruppo PSA Peugeot Citroën per vincere. Per contrastare i contraffatti ci vogliono leggi più severe

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tu per tu con Michele d’Ercole, in passato direttore ricambi di Citroën Italia e direttore della filiale Italia di Eurorepar, oggi direttore commercio ricambi e servizi post vendita del Gruppo PSA Peugeot Citroën. Vediamo come la pensa del mercato ricambi italiano e della diffusione dei contraffatti.

Per anni la percentuale di Ricambi Originali venduti in Italia è stata più bassa che in Europa. Oggi assistiamo a un’inversione di tendenza?

Michele D'Ercole è il direttore commercio ricambi e servizi post vendita del gruppo PSA Peugeot Citroën.

Il nostro mercato dell’autoriparazione è caratterizzato da un’estrema polverizzazione degli autoriparatori. Parliamo di un venditore di ricambi ogni sei autoriparatori. A livello europeo questo non ha pari. Inoltre, il costo medio della mano d’opera richiesto da un nostro autoriparatore è tra i più bassi d’Europa. Questi due elementi sono la chiave di lettura. Noi possiamo dire che negli ultimi due anni la rete di vendita ricambi PSA ha dato una maggiore attenzione a promuovere la vendita agli indipendenti e immagino che questa attenzione andrà aumentando.

La strategia di PSA in Italia prevede promozioni per i Ricambi Originali PSA? Pratichiamo diverse campagne, con durate variabili, per supportare anche esigenze stagionali e per favorire con sconti la riparazione con gli Originali anche delle auto più datate. Tutte le promozioni che pratichiamo sono rivolte sia alla rete di autorizzati del Gruppo (marchi Peugeot e Citroën) sia agli autoriparatori indipendenti,

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a parte i programmi di fidelizzazione. Gli sconti ufficiali effettuati dalla rete sono quindi uguali in tutta Italia.

Come viene formato il personale della vostra rete? Gli operatori service e ricambi del Gruppo PSA sono costantemente informati e formati. Negli ultimi due anni abbiamo perfezionato il programma OTB sia con un sistema informatico che migliora e velocizza le procedure d’accettazione di un auto (entro il 2014 tale procedura avverrà tramite un tablet permettendo di eseguire l’operazione accanto all’auto con il cliente), sia implementando i contenuti didattici e interattivi disponibili nelle nostre community online Wemag (Peugeot) e Ricambiando (Citroën) dedicate ai ricambi. Queste community sono attive da cinque anni e hanno permesso all’intera rete (mille punti tra Citroën e Peugeot) di dialogare trasversalmente e migliorare la qualità operativa del servizio ricambi con benefici anche per gli indipendenti.

n Con le revisioni il lavoro è assicurato ma non è detto che il fatturato da esse generato soddisfi le attese degli operatori. Una rilevazione condotta dall’Osservatorio Autopromotec mette in luce che in una scala da 1 a 10 le officine autorizzate hanno dato alla remuneratività di questo business una votazione media inferiore alla sufficienza: 4,7. La motivazione principale dello scontento è da ricercare nel fatto che la tariffa (45 euro più 20,7 di imposte) è ferma dal 2008. Una somma già insufficiente in origine e ancor più oggi, visto che la complessità dei controlli necessari per il ‘passare l’esame’ è aumentata. Perché allora le officine non gettano la spugna? Si potrebbe dire per una questione di immagine. Questa voce, infatti, guadagna un giudizio medio pari a 7,4, il più alto. Infine non pensate che le revisioni allarghino sempre la clientela: i contatti con potenziali utenti si fermano a un 5,1 contro il 5,5 di un anno fa.

E il 2013 è andato n Il 2013 in Italia si è chiuso con 1.303.534 immatricolazioni di autovetture, che indicano un calo del 7,1 per cento rispetto al 2012. A soffrire sono soprattutto i ‘privati’, il cui peso è sceso ulteriormente (incidono per un 63,3 per cento) a testimonianza delle difficoltà che vivono numerosi consumatori, impossibilitati a sostituire la propria vettura. Nelle vostre officine aspettatevi sempre più auto ad alimentazione alternativa: il 15,2 per cento del mercato è rappresentato da modelli a Gpl, metano, ibridi o elettrici, questi ultimi però ancora una nicchia con sole 870 unità. Da notare che il 54 per cento delle quattro

ruote acquistate nell’ultimo anno è spinto dal diesel, la benzina si deve accontentare del rimanente 30,7 per cento. E ora l’usato. Stabile la domanda: nel 2013 i trasferimenti di proprietà complessivi, al lordo delle minivolture (ossia i trasferimenti temporanei in attesa della rivendita al cliente finale), sono stati 4.141.295 unità, più 0,4 per cento. Cosa aspettarsi dall’anno in corso? Secondo Unrae avremo un’inversione di tendenza puramente tecnica e non una vera ripresa. La crescita sarà limitata al 2,4 per cento per circa 1.335.000 immatricolazioni complessive. A meno che non ci siano interventi governativi. “Ci auguriamo - ha dichiarato il Presidente di Unrae, Massimo Nordio - che si definiscano rapidamente per consentire al mercato italiano dell’auto di prendere respiro. Ricordiamo che i primi tre mesi valgono almeno il 30 per cento dell’intero anno e sono, quindi, cruciali per tutto il 2014.”

È disponibile una gamma di rigenerati PSA? Abbiamo un programma di ricambi rigenerati e garantiti come nuovi. Negli anni passati la domanda è stata sempre stabile, ma dal 2013 abbiamo semplificato i listini prezzi per avvicinare a questo mondo anche gli autoriparatori indipendenti. Facciamo un esempio relativo ai turbocompressori. Tra nuovi e rigenerati, i due marchi contavano trentanove referenze e trentanove prezzi differenti. In pochi mesi siamo passati a diciannove referenze e un unico prezzo per i rigenerati e a diciotto referenze e cinque prezzi per i nuovi. Attualmente un turbo rigenerato ha un prezzo inferiore dal trenta al 60 per cento rispetto al nuovo.

Quali sono le strutture logistiche a servizio del nostro mercato? L’intera Italia è servita sia dal magazzino centrale di ri-

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Saluti&Addii Tabella 2. Le dimensioni dei consorzi Consorzio Concess. Clienti CDRT 74 927 CEDRO 26 575 CRO 24 397 DOCBS 75 1893 DOCLC 79 1258 DOCMN 66 927 DOCPD 23 624 DOCPT 44 683 GRO 44 616 MIRO 31 796 ROE 36 649 SINCROBA 22 462 SINCROCA 29 373 SINCRO CT 15 337 SINCROMC 40 670 SINCRO RM 33 444 SINCROTO 42 1220 SINCROVT 21 319 UCAV 51 556 TOTALI 775 14.051

L’uomo che sussurrava alle auto Cesare Soresina ci ha lasciato. Rimane un vuoto affettivo e professionale per i suoi modi pacati e per la sua profonda conoscenza del mondo automotive. Un amico e consulente di AsConAuto e di questa rivista, con la quale ha a lungo collaborato con illuminati articoli

Logistici 19 6 5 37 21 17 9 10 10 11 12 4 3 3 9 10 12 2 14 214

Promoter 7 3 2 13 10 6 3 4 4 5 4 1 2 0 4 3 6 1 5 83

In sedici hanno fatto centro (e anche di più)

S

crivere un ricordo di Cesare non è facile. Perché ti senti un po’ stupido per non averlo frequentato abbastanza, per aver lasciato che le cose della vita, la quotidianità, levassero all’amicizia i tempi, i modi e le circostanze che dovremmo tutti riservare ai valori. Insomma, vorrei parlare a lui anziché di lui. Conobbi Cesare tanti anni fa, entrambi molto più giovani ma già professionalmente maturi. In poche battute mi spiegò argomenti per me ancora non chiari, lasciandomi comprendere come la sua conoscenza del mondo automotive fosse solo in parte derivata dalla robusta esperienza. Il resto era deduzione, riflessione, maturazione. Un nome da sottolineare nell’agendina di qualunque giornalista che si rispetti, insomma. Poi la nostra frequentazione. Fu la convergenza di tre orbite, le nostre e quelle di Umberto Seletto, grande Stregone e preparatore di pozioni magiche. Attorno al

suo calderone, abbiamo immaginato la distribuzione del futuro, AsConAuto tra dieci anni, il peso della formazione, internet nell’automotive... chiacchierando come eravamo, tre amici al bar (no, al ristorante). Poi, come per tutte le orbite che si rispettino, i nostri rispettivi pianeti ci attrassero, diradando le frequentazioni, senza mai intaccare stima, affetto, considerazione.

Collaboratore eccellente Per la sua contiguità con AsConAuto, Cesare è stato anche protagonista di questo magazine, occupando per alcuni mesi la prima pagina interna della rivista, per parlare di ottimizzazione dei costi in officina, di qualità, di formazione. In concreto, come lui sapeva essere. Ecco perché ci manca, e ci mancherà il suo modo pacato e riflessivo di confrontarsi. Ecco perché, Cesare, ti salul tiamo con tanto affetto ma senza smancerie.

www.asconauto.it 16 AsConAuto INFORMA

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Gli incrementi di fatturato più importanti gli hanno registrati i consorzi più giovani dove evidentemente c’è più spazio per crescere (più 53,6 per cento per Sincro Cagliari, più 29,3 per cento per Sincro Torino, più 28,0 per Sincro Bari), insieme al Doc Padova e al Doc Mantova dove si segnalano, rispettivamente, un più 24,2 e un 23,46 per cento. Segno negativo solo per Cro (meno 19 per cento sull’anno precedente e meno 25 per cento sul budget), Ucav (in questo caso le flessioni sono di poco superiori al 3 per cento), Gro (fatturato in crescita dell’1,4 per cento sul 2012 ma al di sotto delle aspettative del 3,5 per cento) e Sincro Macerata (consuntivo superiore al budget del 3,6 per cento ma inferiore del 3,2 per cento rispetto al fatturato 2012). I fatturati generati dai diversi consorzi rispecchiano le dimensioni dei medesimi: in vetta alla classifica troviamo quindi il Doc Brescia Bergamo con 65,158 milioni di euro (più 4,7 sull’anno precedente). Piazza d’onore per il Doc Lecco a 46,455 milioni di euro (più 0,45). In terza posizione il Cdrt a 31,987 milioni di euro (più 5,7 sul 2012). Le stime per il 2014? Si punta a crescere ancora, perché l’universo AsConAuto è in divenire. Il network non solo vuole espandere la sua presenza sbarcando in nuove province, ma vuole anche conquistare affiliati. Con il gioco di squadra, servizi mirati e convenzioni all’insegna della l massima reddittività.

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Tabella 3.Fatturato e budget 2013 Nome Doc Brescia

Fatturato Budget 2012 Doc Fatturato Lecco Budget 2012 Gro Fatturato Budget 2012 Sincro Fatturato Catania Budget Cro Fatturato Bologna Budget 2012 Cdrt Fatturato Budget 2012 Doc Fatturato Mantova Budget 2012 Roe Fatturato Budget 2012 Miro Fatturato Milano Budget 2012 Ucav Fatturato Varese Budget 2012 Doc Fatturato Padova Budget 2012 Doc Fatturato Pistoia Budget 2012 Sincro Fatturato Torino Budget 2012 Sincro Fatturato Macerata Budget 2012 Cedro Fatturato Budget 2012 Sincro Fatturato Viterbo Budget 2012 Sincro Fatturato Bari Budget 2012 Sincro Fatturato Cagliari Budget 2012 Sincro Fatturato Roma Budget

Euro 65.158.000 64.020.000 62.208.000 46.455.000 46.300.000 46.248.000 13.106.000 13.590.000 12.924.000 2.025.000 1.683.000 7.343.000 9.900.000 9.134.000 31.987.000 30.470.000 30.272.000 30.045.000 27.100.000 24.336.000 26.290.000 25.465.000 25.268.000 25.045.000 23.500.000 23.090.000 22.975.000 23.850.000 23.724.000 15.477.000 12.823.000 12.464.000 12.833.000 11.600.000 10.811.000 21.319.000 16.918.000 16.487.000 14.177.000 13.680.000 14.644.000 10.967.000 9.300.000 9.059.000 4.181.000 3.980.000 3.556.000 5.797.000 4.800.000 4.530.000 5.185.000 4.065.000 3.376.000 1.593.000 1.537.00

Var% 1,78 4,74 0,33 0,45 -3,56 1,41 20,32 -25,83 -19,61 4,98 5,67 10,87 23,46 3,24 4,04 6,57 8,47 -3,67 -3,16 20,70 24,17 10,63 18,70 26,01 29,31 3,63 -3,19 17,92 21,06 5,05 17,58 20,77 27,97 27,55 53,58 3,64

Nella Tabella 3 sono riportati i fatturati generati dai singoli consorzi nell’ultimo anno e la variazione percentuale rispetto al 2012 e al budget. Solo Gro, Cro e Ucav non hanno centrato l’obiettivo. Gli altri sedici hanno registrato volumi superiori alle aspettative. Ad archiviare gli incrementi superiori sono stati alcuni tra i consorzi più giovani: Sincro Cagliari, Sincro Torino e Sincro Bari. Un confronto con la Tabella 2 evidenzia come a generare i volumi più consistenti sono quelle realtà che possono contare su un bacino di clienti (voi meccanici e carrozzieri) più consistente.

AsConAuto INFORMA 5


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a crisi del settore dell’auto non arresta la crescita di AsConAuto che ha puntato sui ricambi originali e, quindi, sulla qualità delle autoriparazioni, come sulla puntualità e l’eccellenza dei servizi offerti a tutta la rete presente in modo sempre più capillare sul territorio italiano. Anche il 2013 è stato archiviato con il segno positivo: il fatturato ha raggiunto i 361,958 milioni di euro segnando un più 9 per cento sull’anno precedente, quando si era ‘fermato’ a 332,132 milioni (Grafico 1). Numeri oltre ogni aspettativa: rispetto al budget si è realizzato un 5 per cento in più. A questo soddisfacente risultato hanno contribuito quasi tutti i consorzi già in essere come le ‘new entry’: Sincro Catania, partito ad aprile, e Sincro Roma, che ha acceso i motori a ottobre. Il confronto mese per mese mostra una flessione solo a febbraio, comunque contenuta al 2,5 per cento. Performance in crescita nei restanti undici mesi. Da notare che nel 2013 il picco del fatturato non si è toccato come da ‘tradizione’ a luglio, prima del grande esodo estivo,

Il Grafico 1 mostra il fatturato di AsConAuto mese per mese degli ultimi due anni. Come si può vedere, nel 2013 il picco si è raggiunto a ottobre (35,904 milioni di euro) anziché a luglio (34,620 milioni). Segno che cambiano le abitudini degli automobilisti. Negativo solo il consuntivo di febbraio (meno 2,5 per cento).

Grafico 1. Il fatturato AsConAuto mese per mese (anni 2012/2013) 40000000 35000000 30000000 25000000 20000000 15000000 10000000 5000000 0 gen

feb

mar

apr

mag

giu

lug

ago

sett

Fatturato 2013: 361.958.000 Fatturato 2013: 332.132.000 Variazione 2013/2012: +8,98%

4 AsConAuto INFORMA

ott

nov

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Tabella 1. Dati AsConAuto all’08/01/2014 n° Consorzi Associati Province servite Concessionarie Officine Carrozzerie Furgoni distribuzione Risolutori problemi Staff Gestione

19 50 775 9655 4396 214 83 58

ma a ottobre, subito prima dell’arrivo del Generale Inverno. Stanno forse cambiando le abitudini degli automobilisti italiani in fatto di check up della vettura?

Oltre quota quattordicimila Oggi AsConAuto (i dati riportati nella Tabella 1 sono aggiornati all’8 gennaio) è una realtà che conta ben ventuno consorzi sparsi un po’ tutta Italia, grandi isole comprese. Cinquanta le province servite, contro le 42 di un anno fa. I soci concessionari sono 775 (più 10,5 per cento sul 2012) e i clienti oltre 14.050: 9.655 officine (più 10,9 per cento) e 4.396 carrozzerie (più 7,2). La distribuzione di ricambi originali viene effettuata attraverso 214 furgoni, 10 in più di gennaio 2013. Infine, i risolutori di problemi sono 83. Il consorzio che può vantare il maggior numero di clienti è ancora il Doc Brescia-Bergamo: qui 75 dealer servono ben 1.893 tra meccanici e carrozzieri. Lo insegue il Doc Lecco con 79 concessionarie che distribuiscono ricambi originali a 1.253 officine. Al terzo posto Sincro Torino dove i soci sono 42 e gli ‘utenti’ 1.220. Passiamo dunque alle performance dei singoli consorzi. Analizzando il fatturato consorzio per consorzio (Tabella 2) si nota immediatamente che ben sedici consorzi su 21 non solo hanno raggiunto il budget, ma l’hanno anche superato.

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Redazione: via Crimea, 7 - 47900 Rimini Tel. 0541 743085 Fax 0541 743640 info@asconauto.it www.asconauto.it

Direttore Responsabile: Giuseppe Guzzardi In redazione: Tiziana Altieri, Roberta Carati, Matthieu Colombo, Enrico Della Negra, Stefano Mecheri, Gianluca Ventura

Impaginazione: Studio Grafico Page - Novate Milanese (MI) Stampa: Tecnostampa - via Casalecchio, 27 47900 Rimini

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