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N° 11 / novembre 2011 Eures, opportunità per tutti Lavoro sempre più flessibile Mario Collavino, da Muris alla Grande Mela Sommariva dg di Turismo Fvg


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N° 11 / novembre 2011

Il costo dei furti nel commercio

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L'opportunità Eures

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Lavoro, cresce la flessibilità

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Collavino, da Muris alla Grande Mela

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Sommariva dg di Turismo Fvg

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Gorizia cancella l'addizionale Irpef

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Notizie tecniche

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Inserti provinciali

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Gorizia: gorizia@confcommercio.it - www.ascomgorizia.it Pordenone: info@ascom.pn.it - www.ascom.pn.it Trieste: stampa@confcommerciotrieste.it - www.confcommerciotrieste.it Udine: sindacale@ascom.ud.it - www.ascom.ud.it New entry

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Noi associati

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Oggi Impresa Friuli Venezia Giulia: mensile di Confcommercio delle province di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine Autorizzazione del Tribunale di Udine n 13 del 02/04/2008 Editore: S.A.I.C.E. Servizi Associativi Integrati Commercianti ed Esercenti srl Presidente: Cristiano Perosa Direttore responsabile: Marco Ballico Segretaria di redazione: Caterina Segat Comitato di redazione: Presidente: Giovanni Da Pozzo - Guido Fantini, Enea Fabris, Sonia Liuzzi, Sergio Lucchetta, Gialuigi Ornella, Lorenzo Cardin, Pio Traini, Monica Paoletich, Paolo Trapani, Roberto Gajer, Antonio Paoletti, Pietro Farina, Alberto Loiacono. Stampa: Grafiche Filacorda, Udine Fotografie fornite da: Foto Agency Anteprima, Udine

Concessionaria esclusiva per la pubblicità su OGGIMPRESA FRIULI VENEZIA GIULIA mensile della Confcommercio regionale: SCRIPTA MANENT srl - Via Pier Paolo Pasolini 2/a - Pradamano UDINE - tel. 0432/505900 - posta@scriptamanent.sm


Regionale

> Ricerca condotta in 43 paesi dal Centre for Retail Research

In Italia i furti "costano" al commercio 3,5 miliardi Il valore delle perdite nel settore della vendita al dettaglio in Italia si aggira intorno ai 3,5 miliardi di euro, secondo quanto emerge dal Barometro Mondiale dei Furti nel Retail 2011, ricerca presentata oggi e condotta in 43 paesi dal Centre for Retail Research, patrocinata da Checkpoint Systems. In particolare, secondo l'indagine, il taccheggio, le frodi da parte di dipendenti e fornitori, la criminalità organizzata e gli errori amministrativi hanno rappresentato nel 2011 un costo globale per il settore distributivo pari a 88,878 miliardi di euro, equivalente all'1,45% delle vendite. Secondo lo studio, la percentuale di differenze inventariali - ossia delle perdite causate da furti di clienti e dipendenti ma anche da errori amministrativi - ha subito un aumento del 6,6%, il più alto mai registrato dall'indagine a partire dal 2007. In Italia, le perdite hanno raggiunto un valore di circa 3,5 miliardi, ossia l'1,37% del fatturato del settore. Rispetto al 2010, l'Italia ha aumen-

tato le differenze inventariali del 7%, superando la media globale del 6,6%. Responsabili, soprattutto, i clienti, con il 52,7% dei taccheggi realizzato da bande organizzate o da ladri non professionisti. «La criminalità nel retail - spiega Joshua Bamfield, direttore del Center for Retail Research e autore dello studio - costa in media alle famiglie dei 43 Paesi presi in esame una maggiorazione di 149 euro sul conto della spesa, cifra in aumento rispetto ai 139 euro dello scorso anno. In Europa, tale cifra è di 150 euro, mentre in Italia la tassa invisibile che le famiglie sono costrette a pagare sale addirittu-

ra a 175,31 euro, circa 12 euro in più rispetto al 2010». La classifica dei prodotti più rubati - in Italia così come nel resto del mondo - vede al primo posto gli accessori di lusso, seguiti da prodotti Hi-Tech e dai profumi.

Il 52,7 dei taccheggi è realizzato da bande organizzate o da ladri non professionisti La criminalità costa alle famiglie 150 euro in più sul conto della spesa

> Accordo tra Confcommercio e Ministero dell'Interno

Protocollo quadro per legalità e sicurezza

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Garantire agli imprenditori del settore un contesto sicuro rispetto alla criminalità organizzata e a quella diffusa. 06 Sono gli obiettivi del Protocollo quadro per la legalità e la

sicurezza siglato al Viminale tra il ministero dell'Interno e Confcommercio-Imprese per l'Italia. «Il protocollo - ha spiegato in conferenza stampa il ministro dell'Interno, Roberto Maroni - non solo favorisce la collaborazione tra mondo della produzione e forze dell'ordine nell'ottica della strategia della cosiddetta 'sicurezza partecipata' ma definisce anche l'impegno concreto delle imprese nella gestione e nella valorizzazione dei beni sottratti alla criminalità organizzata». Per Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, «la firma è il punto di arrivo di un percorso di collaborazione iniziato da alcuni anni, nella consapevolezza che legalità e sicurezza sono un prerequisito fondamentale per uno Stato di diritto e democratico ma anche per lo sviluppo e la crescita. Ora si tratta di individuare prassi, meccanismi, indicatori in grado di contrastare efficacemente le infiltrazioni criminali nelle attività più esposte».


Eures, un'opportunità per datori di lavoro e lavoratori

Regionale

> Una rete con 850 consulenti

La rete EURES ha lo scopo di fornire servizi ai lavoratori e ai datori di lavoro nonché a tutti i cittadini che desiderano avvalersi del principio della libera circolazione delle persone. I servizi prestati sono di tre tipi: informazione, consulenza e assunzione/ collocamento (incontro domanda/offerta). EURES dispone di un rete di più di 850 consulenti che ogni giorno sono in contatto con persone alla ricerca di un impiego e datori di lavori in tutta Europa. EURES ha un ruolo particolarmente importante da svolgere nelle regioni europee transfrontaliere, rispondendo alle esigenze di informazione e aiutando a risolvere tutti i problemi legati al pendolarismo transfrontaliero che possono toccare lavoratori e datori di lavoro. Istituita nel 1993, EURES è una rete di cooperazione che collega la Commissione europea e i servizi pubblici per l'impiego dei paesi appartenenti allo Spazio economico europeo (i paesi dell’UE più la Norvegia, Islanda e Lichtenstein), la Svizzera e altre organizzazioni partner. Le risorse congiunte dei membri EURES e delle organizzazioni partner fornisce una base solida che permette alla rete EURES di offrire servizi di qualità elevata a lavoratori e datori di lavoro.

Per le aziende Eures permette di: ► consultare le informazioni e le statistiche sul mercato del lavoro per il paese specifico nella sezione “Vita e lavoro” ; ► cercare i CV di candidati idonei e contattarli semplicemente iscrivendosi gratuitamente a “My Eures” per datori di lavoro; ► scoprire come pubblicare gli annunci di lavoro sul portale EURES cliccando su “Inserire un annuncio”; ► informarsi sugli aspetti da considerare circa il processo di assunzione nella sezione “Assumere personale all’estero”; ► informarsi sugli eventi informativi e di assunzione EURES in corso in Europa nella sezione “Calendario degli eventi”. Per ricevere consulenza o a scopo di assunzione, si raccomanda di consultare preferibilmente l’ufficio più vicino del servizio pubblico per l’occupazione e/o un consulente EURES nel vostro paese di residenza o della regione di partenariato transfrontaliero. Per informazioni:

http://ec.europa.eu/eures/ 7


Regionale

> Lo studio dell’Agenzia regionale inserito nel Rapporto 2010

Il lavoro in tempi di crisi: crescono i rapporti flessibili retta conseguenza dell’intervento promosso dall’Amministrazione regionale nel 2009. Tra le tipologie contrattuali che diminuiscono il loro peso, fa sapere ancora Tranquilli, troviamo: l’apprendistato, il tempo determinato e il lavoro interinale. Gli apprendisti passano dai 9.720 avviamenti del 2005 ai 6.593 del 2009, dopo la crescita registrata nel 2007 che aveva raggiunto il valore di 11.924 unità. Stessa sorte subisce il lavoro interinale che, dopo aver raggiunto, nel corso del 2007, il valore di 38.894 avviamenti scende nel 2009 a 24.083, evidenziando un calo del 38,1%. Anche il lavoro a tempo determinato diminuisce del 13,6% nel corso del 2009, passando dalle 102.525 unità del 2007 alle 88.621 del 2009.

In sintesi

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La durata dei rapporti di lavoro in tempo di crisi è uno dei temi forti del Rapporto sul lavoro 2010 in Fvg, realizzato dall’Agenzia regionale competente. Domenico Tranquilli, il direttore, spiega in premessa che «i contratti a termine rappresentano un’importante leva di flessibilità che risponde a precise esigenze aziendali». Lo studio è stato condotto analizzando i rapporti di lavoro disponibili nel sistema Ergonet con riferimento agli anni 2005, 2007, 2009. Tra i settori che incrementano notevolmente gli avviamenti troviamo il lavoro intermittente, quello parasubordinato, il tirocinio, i lavori socialmente utili. Il lavoro intermittente passadalle 312 unità del 2005 alle 6.765 unità del 2009, evidenziando una crescita particolarmente significativa anche in conseguenza della novità che tale modalità lavorativa rappresenta nel panorama contrattuale italiano. Il lavoro parasubordinato passa dai 4.060 avviamenti del 2005 ai 27.016 del 2009; anche in questo caso evidenziando una notevole crescita che è il frutto dell’introduzione dell’obbligatorietà delle comunicazioni di avvio al lavoro. Anche il tirocinio si incrementa considerevolmente, passando dalle 227 unità del 2005 alle 3.151 del 2009. Stesso discorso vale per la tipologia contrattuale dei Lavori socialmente utili che passano dai 9 avviamenti del 2005 ai 415 del 2009, una crescita che peraltro è la di-

Dal punto di vista della tipologia contrattuale e della durata effettiva dei contratti è possibile rilevare le seguenti variazioni: - per i parasubordinati la diminuzione si riferisce ai rapporti di lavoro con durata superiore ai 12 mesi (-20% in valore assoluto -6,2% in termini di incidenza percentuale sul totale degli avviamenti); si incrementano gli avviamenti con durata inferiore ai 15 giorni, mentre tutte le altre tipologie temporali rimangono stabili; - per il tempo determinato si assiste ad una minore incidenza percentuale degli avviamenti fino a tre mesi e oltre i 12 mesi, mentre si accrescono, sia pure di poco, gli avviamenti tra 3 e 12 mesi; - per il lavoro intermittente si accresce l’incidenza degli avviamenti superiori ai tre mesi, mentre diminuiscono tutte le altre tipologie; - per i contratti di somministrazione si accresce l’incidenza degli avviamenti superiori ai 12 mesi ed inferiori ai 15 giorni, mentre diminuiscono tutte le altre durate; - per i tirocini si accrescono gli avviamenti dai tre mesi in su, mentre diminuiscono tutti gli altri di durata inferiore ai tre mesi.

Conclusioni Dalla crisi, dunque, sembra emergere un ripensamento complessivo nell’utilizzo dei contratti a termine, con una crescita dei rapporti maggiormente flessibili e meno onerosi, mentre si rileva un certo spiazzamento dei rapporti di lavoro subordinato. La riduzione della durata interessa, sia pure in maniera diversificata, tutte le tipologia contrattuali e molti settori produttivi e di servizi, ma è particolarmente significativa nell’industria, dove colpisce soprattutto i rapporti di brevissima durata.


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Regionale

> Laureato honoris causa il friulano partito 59 anni fa da Muris

Mario Collavino, “papà” della Freedom Tower «Con impegno, passione e determinazione, ma anche con lo studio si possono sempre raggiungere grandi risultati. Ai giovani ripeto sempre che devono studiare e soprattutto lottare per realizzare i propri sogni. Mai arrendersi, crederci sempre e impegnarsi, e quando inevitabilmente si cade, rialzarsi subito e ripartire veloci». Parola di Mario Collavino, laureato honoris causa dall’Università di Udine in Ingegneria civile; l’uomo che, partito 59 anni fa emigrante vent’enne dal suo Friuli, è oggi il titolare del colosso imprenditoriale canadese - la Collavino Construction Company cui è stata aggiudicata la commessa per la costruzione della “One World Trade Center – Freedom Tower”, il simbolo della rinascita di Ground Zero a New York. Una «prestigiosa onorificenza – spiega Collavino – che mi rende particolarmente orgoglioso perché viene

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dall’“Universitât dal Friûl”, cioè da quel Friuli che è sempre stato nel mio cuore e nella mia mente. Con tanta forza di volontà e con tanti sacrifici ho ottenuto ciò che mi ero prefissato. Quando ho lascito l’Italia e il mio Friuli io ero un uomo distrutto e demoralizzato. Oggi sono orgoglioso e contento di quello che ho fatto. Sarei pronto a rifarlo anche ora». La vita di Mario Collavino è una storia tra le più esemplari dell’emigrazione friulana del dopoguerra. Nato a Muris di Ragogna (Ud) il 12 giugno del 1932, ottenuta la licenza elementare, Mario inizia a fare il muratore nella scuola serale di San Daniele del Friuli, «e per questo – ricorda – il parroco del paese mi chiamò ad aiutarlo nei lavori di riparazione della chiesetta di San Giovanni in Monte, danneggiata dai bombardamenti della guerra. È uno dei lavori più importanti che ho fatto e ancor

oggi ne sono fiero». A 15 anni Mario Collavino lavora a Udine nell’impresa dei fratelli D’Andrea. La fame, la miseria e la mancanza di lavoro aveva intanto spinto tanti giovani a emigrare. Così, anche Mario Collavino, che il 15 aprile 1952 si imbarca a Genova con destinazione Canada e la città di Windsor, nell’Ontario, dove si ritrova con lo zio Giovanni e il fratello Valentino, detto Arrigo. Nel 1954 Mario e Arrigo si licenziano dalla piccola impresa edile italocanadese dove lavoravano, a dispetto del documento di immigrazione che prescriveva il lavoro nei campi, e fondano la “Collavino Brothers Construction Company” per lavorare in proprio nel campo dell’edilizia. Negli anni Sessanta, poco più che trentenne, Collavino si accolla i primi lavori “importanti”: scuole, ospedali, grossi complessi di abitazioni. Nel 1964 Mario sposa Maria e la famiglia si al-


Nel 1980 l’impresa comincia a espandersi in Egitto, Sri Lanka, Camerun, Kenya e nell’isola Mauritio. Nel 1990 i fratelli Collavino decidono di duplicare l’impresa dividendosi: la produzione dei prefabbricati rimane ad Arrigo, mentre Mario continua con le opere edili insieme ai suoi figli. Nello stesso anno Mario Collavno inizia a lavorare in Yemen, affidando la gestione dell’impresa al figlio Renzo; quindi ad Abu Dhabi, dove lavorerà per 15 anni.

Regionale

larga con i figli Renzo, Lora, Cynthia e Paolo. Negli anni Settanta la ditta Collavino realizza grattacieli, ponti e strade in tutto il territorio canadese e statunitense.

Tra gli importanti lavori realizzati In Canada e negli Usa, da ricordare gli aeroporti di Pittsburg e Detroit, il Lions Stadium da 50 mila posti e il Tiger Stadium da 45 mila posti, il Borgata Hotel di 50 piani e 2 mila stanze. «Questi lavori – spiega Collavino - sono stati eseguiti sotto la direzione dei miei figli Paolo e Renzo». Proprio Renzo è attualmente incaricato di seguire i lavori a New York nella ricostruzione della torre One WTC di Ground Zero. Con i suoi 541 metri di altezza, pari a 1776 piedi, sarà la torre più alta dell’America e la sua altezza di 1776 piedi è stata scelta per ricordare l’anno della dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America. Nelle foto: Un momento della cerimonia di consegna della laurea honoris causa One World Trade Center – Freedom Tower

> Importante incarico in Regione per il direttore generale di Fipe

Edi Sommariva direttore di Turismo Fvg Importante incarico per il direttore generale della Fipe, l’udinese Edi Sommariva. La Regione, l’assessorato alle Attività produttive di Fe-

derica Seganti in particolare, l’ha chiamato a dirigere l’Agenzia Turismo Fvg. La giunta regionale gli ha affidato l’incarico per i prossimi tre

anni. «Ringrazio l’assessore Seganti e la giunta per la ratifica della delibera», è il commento di Sommariva. Che aggiunge: «Si tratta di una sfida su una macchina che mi viene consegnata in corsa. Cercherò di salire con prudenza e umiltà per far crescere un settore, quello del turismo, che deve essere un sistema integrato di servizi in cui le imprese e le risorse umane hanno un ruolo chiave, ma con la politica che non può mancare nel dare indirizzi e creare le condizioni di contesto». Sommariva, che deve lasciare l’incarico in Fipe perché incompatibile con il ruolo a Villa Chiozza, spiega di occuparsi «di turismo da 20-25 anni; di turismo e di imprese che fanno turismo. E dei rapporti di queste con il mondo della politica».

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Regionale

> L’impegno preso dal sindaco Romoli

Intesa con il Capla, Gorizia cancella l’addizionale Irpef Il Comune di Gorizia si è impegnato a eliminare entro il 2012 l'addizionale Irpef comunale. Lo ha annunciato il sindaco del capoluogo isontino Ettore Romoli a margine della firma di un protocollo d'intesa anti-crisi con le organizzazioni sindacali dei pensionati. L'eliminazione dell'imposta comporterà per il Comune minori entrate stimate in 550mila euro all'anno, «una rinuncia non semplice in un periodo di ristrettezze economiche anche per gli enti locali», ha detto Romoli. Con il protocollo d'intesa, il Comune si impegna inoltre

a concertare la quota di bilancio da destinare al sociale con misure indirizzate a chi perde il lavoro, a mantenere l'esenzione e la riduzione della Tarsu per i redditi da pensioni minime e a mantenere le agevolazioni sulle tariffe dei servizi sociali ed educativi per le famiglie in difficoltà. Con l’adesione del Capla, presente con il presidente Oscar Zorgniotti, affiancato da Bruno Budal di Confartigianato e Maria Zanin della Confederazione italiana agricoltori, tutte le sigle hanno unito le forze e raggiunto l’intesa con il Comune.

> Incontro in Regione con i sindacati dei pensionati

«Soddisfatti per gli impegni dell’assessore Kosic»

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«Soddisfazione per le promesse dell’assessore Kosic. Promesse che naturalmente verificheremo a tutela degli 80mila pensionati autonomi che rappresentiamo in regione». Il Capla Fvg commenta positivamente l’annuncio dell’assessore regionale a Salute e Protezione sociale di lasciare invariato anche nel 2012 il fondo del welfare. Nell’incontro con i sindacati dei pensionati, presenti pure i rappresentanti del Capla che avevano chiesto con insi-

stenza e alla fine ottenuto l’appuntamento in Regione, Kosic ha infatti preso l’impegno di confermare lo stanziamento di 32,7 milioni a favore dell’assistenza domiciliare, compresi i 3 milioni aggiunti in sede di assestamento di bilancio. Il Capla Fvg ha inoltre consegnato all’assessore e ai responsabili della direzione centrale competente un proprio documento con richieste di aggiornamento del regolamento del Fondo per l’autonomia possibile.


notizie tecniche

NOTIZIE TECNICHE 14

RIDOTTO IL LIMITE PER L’USO DEL CONTANTE E PER GLI ASSEGNI COSIDETTI “TRASFERIBILI”

Rag. Paolo Berchicci Responsabile fiscale

La c.d. “Manovra di ferragosto” ha aumento la tracciabilità delle Ascom Servizi Gorizia S.r.l. movimentazioni finanziarie, riducendo a decorrere dal 13 agosto Tel. 0481.549111 Fax 0481.549110 2011, la soglia dei pagamenti in denaro contante e l’utilizzo degli paolo.berchicci@ascomgorizia.it assegni bancari “trasferibili”, nonché l’utilizzo dei libretti al portatore portando il valore da ¤ 5.000,00 ad ¤ 2.500,00. L’art. 2, comma 4 del D.L. n. 138/2011, convertito nella Legge n. 148 del 14 settembre 2011, prevede che con decorrenza 13 agosto 2011 (data di entrata in vigore del Decreto Legge 138), la riduzione ad ¤ 2.500,00 il limite per l’utilizzo: - del denaro contante - degli assegni bancari o postali c.d. “trasferibili” - dei libretti di deposito bancari o postali al portatore. A seguito di tale riduzione non è più possibile effettuare pagamenti tra soggetti diversi in unica soluzione ed in contanti se di importo pari o superiore ad ¤ 2.500,00. I passaggi di denaro, oltre tale limite, vanno fatti tramite i normali canali bancari o postali. Tale norma, oltre ad avere un efficacia preventiva verso il fenomeno dell’antiriciclaggio, è sicuramente anche finalizzata al contrasto dell’evasione fiscale. Tale disposizione restrittiva riguarda non solo il pagamento in un'unica soluzione, ma anche le operazioni frazionate, che appaiono artificiosamente suddivise in modo da eludere la possibilità del controllo. Infatti, il frazionamento in più importi è permesso solo nel caso in cui lo stesso sia previsto dalla prassi commerciale o da accordi contrattuali specifici. Quindi le imprese, oltre ai consulenti che si occupano della gestione della contabilità, devono fare particolare attenzione alle seguenti movimentazioni: > pagamenti in contanti di fatture (IVA compresa); > finanziamenti dal socio alla società se effettuati in contanti; > distribuzione di utili ai soci. Se viene quindi superata la soglia di ¤ 2.499,00 (dal ¤ 2.500,00 in poi), i soggetti che tengono la contabilità devono comunicare, pena pesanti sanzioni, entro 30 giorni, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, le infrazioni commesse, circa l’uso improprio del contante oltre il predetto limite. OPERAZIONI DI “SOSPETTO" Si ricorda che, come previsto dall’art. 41, comma 1, ultimo periodo del Decreto Legislativo n. 231 del 2007, rappresenta un elemento di sospetto e che può far scattare la segnalazione all’UIF: il ricorso frequente o ingiustificato a operazioni in contante, anche se non in violazione dei limiti di cui all’articolo 49 del Decreto Legislativo 231/2007, e, in particolare, il prelievo o il versamento in contante con intermediari finanziari (istituti di credito in genere, ecc.) di importo pari o superiore ad ¤ 15.000,00.GLI ASPETTI SANZIONATORI Ai sensi dell’art. 58 del Decreto Legislativo 231/2007, la sanzione prevista per il trasferimento del denaro contante di importo pari o superiore ad ¤ 2.500,00.- è prevista nella misura dal 1% al 40% dell’importo trasferito e comunque non inferiore ad ¤ 3.000,00.La sanzione si applica sia al soggetto che ha effettuato il trasferimento del contante, sia a colui che ha ricevuto la somma in contante. I soggetti tenutari della contabilità sono sottoposti anch’essi ad una sanzione dal 3% al 30% dell’importo dell’operazione, con un minimo di ¤ 3.000,00, se omettono la comunicazione agli organi preposti del MEF. L’UTILIZZO DEGLI ASSEGNI Premesso che gli assegni in forma libera, ossia senza la clausola di non trasferibilità, sono rilasciati dietro richiesta specifica del soggetto interessato alla banca o alla posta, e pagando l’importo di ¤ 1,50 a titolo di imposta di bollo, con la nuova disposizione tali assegni (senza clausola di non trasferibilità) possono essere utilizzati per importi inferiori ad ¤ 2.500,00. Per gli importi pari o superiori ad ¤ 2.500,00 è obbligatorio usare gli assegni non trasferibili, già normalmente in uso, cioè con l’obbligo di indicare sull’assegno il nome o la ragione sociale del beneficiario e la clausola “non trasferibile”, il che significa che l’assegno può essere girato successivamente dal beneficiario ad una banca o all’ufficio postale per l’incasso. Gli Uffici di Confcommercio Gorizia rimangono a completa disposizione dei soci per qualsiasi chiarimento in merito.


Un indennizzo pari a 467 Euro mensili: ecco a quanto ammonta quest'anno il trattamento per gli operatori commerciali che decidono di cessare l’attività. Il beneficio, già previsto dal 1996 e di cui la categoria ha potuto usufruire fino al 31 dicembre 2007, è stato Ascom-Confcommercio Pordenone ripristinato con una norma inserita nella legge anticrisi (n. 2 del 28 Tel. 0434.549430 gennaio 2009). Un atto fortemente voluto dalla Confcommercio, r.moretto@ascomservizi.pn.it vista la crisi del settore mercantile negli ultimi anni. La prestazione funziona come un ammortizzatore sociale, il cui scopo è quello di accompagnare fino alla pensione coloro che lasciano definitivamente l’attività. Non si tratta comunque di assistenza a carico dello Stato, ma di autogestione. E' stato previsto, infatti, che la concessione dell'indennizzo venga finanziata – fino al 31 dicembre 2013 - tramite la maggiorazione dello 0,09 per cento dell'aliquota contributiva a carico dei commercianti in attività iscritti all'Inps. Entriamo nei dettagli. Destinatari Sono tutti coloro che esercitano, in qualità di titolari o collaboratori, l’attività commerciale al minuto in sede fissa o ambulante, i gestori di bar e ristoranti e gli agenti e rappresentanti di commercio. Requisiti e condizioni E’ necessario che gli interessati, nel periodo tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2011, abbiano più di 62 anni di età, se uomini, o più di 57 anni, se donne, e vantino un'iscrizione al momento della cessazione dell'attività per almeno 5 anni, in qualità di titolari o collaboratori, nella gestione degli esercenti attività commerciali istituita presso l'Inps. Sono necessari altresì: la cessazione definitiva dell'attività commerciale; la riconsegna dell'autorizzazione per l'attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (nel caso in cui quest'ultima sia esercitata congiuntamente all'attività di commercio al minuto); la cancellazione del titolare dell'attività dal Registro delle imprese presso la Camera di commercio; la cancellazione del titolare dal registro degli esercenti il commercio per l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; la cancellazione dal ruolo provinciale degli agenti e rappresentanti di commercio. Va chiarito, poi, che per coloro che matureranno i requisiti a partire dal 1° gennaio 2012 sarà necessario attendere che il legislatore, con apposita norma, provveda a ripristinare la concessione dell’indennizzo in questione. Incompatibilità del beneficio L'indennizzo è incompatibile con l'esercizio di qualsiasi attività di lavoro autonomo o subordinato e, conseguentemente, la corresponsione del beneficio ha termine dal 1° giorno del mese successivo a quello nel quale sia stata ripresa l'attività lavorativa sia essa dipendente che autonoma. Il beneficiario ha l'obbligo di comunicare all'Inps la ripresa dell'attività lavorativa, entro 30 giorni dal suo verificarsi. A sua volta l'Inps deve effettuare i controlli sul rispetto della norma che prescrive l’incompatibilità. Misura, durata e modalità di erogazione L'indennizzo compete dal 1° giorno del mese successivo a quello di presentazione della relativa domanda e fino al momento in cui si potrà percepire la pensione di vecchiaia. Ciò significa che, rispetto al passato, l’ indennizzo avrà una durata superiore ai tre anni, visto che l’assegno potrà essere erogato anche nel periodo che intercorre tra il mese di compimento dell’età pensionabile (60 anni per le donne, 65 per gli uomini) e l’apertura della cosiddetta finestra, cioè fino al momento in cui la pensione verrà effettivamente erogata (cioè massimo 18 mesi). L'importo - pari come si e già detto a 467 Euro mensili - è identico a quello del trattamento minimo di pensione, che viene concesso dall'Inps ai commercianti iscritti alla gestione. L’Inps ritiene, poi, che la titolarità di un trattamento pensionistico non impedisca la concessione dell’indennizzo. In una situazione del genere potrebbero trovarsi i titolari di assegno di invalidità, di pensione di anzianità, nonché le vedove e i vedovi che hanno una rendita di reversibilità. E’ importante però sottolineare che nessuna proroga rispetto alla scadenza naturale di 60 e 65 anni (cioè fino ad un massimo di 18 mesi) potrà essere invece concessa agli interessati già titolari di pensione erogata dall’Inps o da altro Ente pensionistico o che, al momento del compimento dell’età pensionabile, non siano in possesso del requisito contributivo per il diritto alla pensione di vecchiaia. Per ottenere l’indennizzo la domanda va presentata entro il 31 gennaio 2012 su un modello appositamente predisposto. I periodi in cui viene riscosso l’assegno si considerano come lavorati ai fini della pensione. Attenzione però: la contribuzione figurativa si somma a quella di lavoro solo per raggiungere il diritto, in quanto lo scopo della prestazione è unicamente quello di evitare che il commerciante con pochi versamenti possa restare senza reddito e senza pensione. Si consiglia, data anche la non semplice procedura richiesta, di rivolgersi agli uffici del Patronato 50&Più Enasco i quali, gratuitamente, dopo una attenta verifica dei requisiti, possono provvedere alla predisposizione dell'apposita domanda e al successivo inoltro presso l’Inps.

notizie tecniche

Dr.ssa Rita Moretto Ufficio Rapporti di Lavoro

NOTIZIE TECNICHE

COMMERCIANTI: INDENNIZZO A CHI CESSA L'ATTIVITA'

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notizie tecniche

TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO La c.d. Manovra di Ferragosto (L. 148/2011) ha definito nuovi limiti all’utilizzo dei Tirocini Formativi e di Orientamento. L’intento è quello di contrastare forme di abuso e di utilizzo distorto di questo Istituto. Le novità introdotte dalla manovra interessano i cosiddetti tirocini “non curriculari” che si differenziano dai “tirocini curriculari” in quanto non compresi in un preciso processo di istruzione e formazione. L’art. 11 della L. 148/2011 stabilisce che possono essere promossi “unicamente da soggetti in possesso degli specifici requisiti preventivamente determinati dalle normative regionali in funzione di idonee garanzie all’espletamento delle iniziative medesime”. La durata massima prevista è di 6 mesi, proroghe comprese e l’avviamento riguarda solo neo laureati o neo diplomati entro 12 mesi dal conseguimento del titolo di studio. Restano fuori dal campo d’applicazione dell’art. 11: 1. I tirocini di reinserimento/inserimento rivolti a disoccupati, lavoratori in mobilità e inoccupati. Anche in tali casi la cui durata massima non può essere superiore a sei mesi; 2. I tirocini promossi con soggetti disabili, invalidi fisici, psichici e sensoriali; 3. I tirocini promossi con soggetti in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti e condannati ammessi a misure alternative di detenzione; 4. I tirocini promossi a favore degli immigrati, nell’ambito dei decreti flussi, dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale; 5. I tirocini promossi con soggetti svantaggiati destinatari di specifiche iniziative di inserimento o reinserimento; 6. Il praticantato previsto dagli ordini professionali e dalle specifiche regolamentazioni dei diversi Albi professionali; 7. I tirocini curriculari. I tirocini che non rispettano la normativa vigente sono da considerarsi a tutti gli effetti rapporti di lavoro subordinato (M.L. circ. n. 24/2011). Quindi, il mancato rispetto della nuova disciplina, ha come effetto la trasformazione ex tunc del rapporto in lavoro subordinato, con applicazione delle sanzioni amministrative e recupero di contributi e premi omessi. Non si può pensare però di fare solo cassa. Sono in molti a sostenere, infatti, che il doppio carico di lavoro, remunerato e non, che debbono sopportare queste lavoratrici dovrà essere compensato da consistenti risorse economiche che dovranno necessariamente essere utilizzate per i servizi destinati

NOTIZIE TECNICHE

PENSIONE alDI VECCHIAIA: sostegno delle famiglie. L’INNALZAMENTO DELL’ETA’ PER LE DONNE

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La riforma delle pensioni è un cantiere che non chiude mai. Bisognerà abituarsi. Nel prossimo futuro si saprà con certezza quando si comincia a lavorare, ma non quando (età) si potrà smettere. Per le donne, per esempio, l’innalzamento dell’età per il raggiungimento del diritto alla pensione di vecchiaia all’inizio era stato previsto l’anno 2020, poi il governo ha puntato sul 2016, adesso con la Manovra bis di agosto scorso (decreto legge 138/2011) e con il maxiemendamento già approvato al Senato diventa 2014. Gradualmente dunque ma, dal 2014, anche le donne del settore privato stanno per subire lo stesso

Periodo Anno 2011 Dal 2012 al 2013 (2) Dal 2014 al 2025

LA PENSIONE DI VECCHIAIA Requisito età Settore pubblico (1) Settore privato (1) Uomini = 65 anni

Uomini = 65 anni

Donne = 61 anni Uomini = 65 anni

Donne = 60 anni Uomini = 65 anni

Donne = 65 anni

Donne = 60 anni Uomini = 65 anni (3) Donne

(3)

= il requisito di 60

anni si incrementa di un mese dal 1° gennaio 2014, di altri due Uomini = 65 anni (3)

mesi dal 1° gennaio 2015; di

Donne = 65 anni (3)

altri tre mesi dal 1° gennaio 2016; di altri quattro mesi dal 1° gennaio 2017; di altri cinque mesi dal 1° gennaio 2018; di altri sei mesi dal 1° gennaio 2019 e per ogni anno seguente

Dal 2026

fino al 2025. Uomini = 65 anni (3) Donne = 65 anni (3)

(1) Requisito di contribuzione: almeno 20 anni (1040 settimane) per chi risulti assicurato al 31 dicembre 1995 (regime retributivo e/o misto delle pensioni); almeno 5 anni (260 settimane) per chi risulti assicurati dopo il 31 dicembre 1995 (regime contributivo delle pensioni). (2) Nel 2013 ci sarà il primo adeguamento dei requisiti alla “speranza di vita”, con un presumibile incremento di 3 mesi del requisito dell’età/della quota. Pertanto, slitterà in avanti sia il pensionamento che la decorrenza della pensione. (3) Requisito da incrementare con gli aumenti annuali (a partire da 2013) della “speranza di vita”.


Let’Go! Gorizia. Un ampio progetto di marketing urbano realizzato grazie a Confcommercio Gorizia

gorizia

> Il nuovo city brand del capoluogo isontino

civico, con l’utilizzo di software compatibili con quelli utilizzati dalla direzione Urbanistica del Comune, per un più completo utilizzo dei dati. Gli usi possibili vanno dall’incrocio con il piano regolatore, alla comunicazione mirata, alla verifica di addensamenti merceologici o di “vuoti” legati ai vani inattivi per impostare politiche e strategie di incentivazione mirate. Un’applicazione da scaricare su iPhone, iPad, iPod touch e cellulari android, un’ applicazione web per tutti gli altri utenti e un’originalissima panchina gigante posizionata nella piazza più centrale di Gorizia: con questi ingredienti Confcommercio Gorizia ha preparato per l’amministrazione comunale un apprezzato piano di rilancio dell’immagine della città. Tutto è nato nel 2009, quando grazie al Centro di assistenza tecnica di Confcommercio Gorizia la città si è aggiudicata i fondi per un progetto di rivitalizzazione dei centri storici messi a disposizione dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Sono state così messi in campo numerosi interventi, che con una particolare attenzione a quelli di maggiore impatto comunicativo a metà ottobre sono stati presentati al pubblico.

Intervista a city users. È stato intervistato un campione 245 utenti della città, in concomitanza con una serie di eventi cittadini, rilevando dati interessanti sulla percezione dell’offerta urbanistica, commerciale/ricettiva e culturale di Gorizia. Tra i riscontri registrati, è interessante evidenziare, come il nuovo look cittadino sia apprezzato di più da chi viene da fuori rispetto ai residenti, testimoniando come la città faccia fatica a percepire il positivo processo di riqualificazione attuato negli ultimi anni. Abbattimento barriere architettoniche. Una parte del finanziamento è stata destinata, come previsto dal bando, all’acquisto di pedane per aumentare l’accessibilità nelle attività commerciali dell’area interessata dal progetto. Analisi di fattibilità economico urbanistica. È stata predisposta una prima analisi di condizioni economico urbanistiche sulla base della quale è stato affidato a 3 studi di architettura l’elaborazione di possibili soluzioni architettoniche per la Galleria Bombi, una Galleria di accesso al centro storico dalle caratteristiche peculiari, la cui funzione va radicalmente riconcepita dopo la sua pedonalizzazione. Una risorsa importante per il Comune, che con un investimento a questo punto ridotto per tempo e per budget potrà ottenere uno vero e proprio studio di fattibilità.

Mappatura tessuto economico. E’ stata effettuata una rilevazione analitica dei vani commerciali del centro, una vera e propria fotografia dell’Economia Urbana. Tramite un censimento a tappeto delle imprese del tessuto urbano centrale si è ricostruita nel dettaglio l’offerta urbana recuperando ad esempio le disaggregazioni merceologiche del settore non alimentare, andate perdute a livello statistico dopo la liberalizzazione del commercio di vicinato. Tale banca dati è stata quindi georeferenziata, per via e numero

Sistema digitale integrato. Confcommercio Gorizia ha proposto e coordinato lo sviluppo di un’applicazione gratuita per smartphone e tablet letsgo.gorizia.it, con i percorsi turistici della città; un primo importante strumento di divulgazione del marchio e della nuova assertiva immagine di Gorizia, integralmente realizzata nella parte tecnica, creativa e redazionale, testi e foto, con le risorse del progetto. Per un’adeguata divulgazione della app alcuni ipad con rispettivi supporti saranno installati in punti di interesse in città.

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Let’Go! Gorizia è così il nuovo city brand del capoluogo isontino, intorno al quale sono state declinate tutte le azioni dell’ampio programma. Tra gli interventi realizzati:

Sviluppo piano marketing. Sono stati finanziati nel progetto la creazione del marchio Let’sGO!, le sue prime declinazioni, il concept generale di suo utilizzo, in un piano di comunicazione della città organico, completo di prime azioni per aumentarne la riconoscibilità a livello territoriale e regionale.

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Panchina LET’S GO! La realizzazione di elementi di arredo urbano per utilizzi permanenti (come panchine, fioriere, o totem informativi) o temporanei (gazebo e strutture per eventi) era una delle azioni previste dal programma. Nel progetto di Confcommercio Gorizia si è trasformato nella panchina gigante Let’sGO! installata in Piazza Vittoria: un elemento di forte impatto comunicativo, che potrà innescare un efficace effetto “virale” di condivisione della nuova immagine, assertiva e gioiosa, della città  di Gorizia.

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Il programma di interventi si è chiuso lunedì 15 ottobre con il convegno “Gorizia, un salto nel futuro”, che con l’intervento del presidente Confcommercio Traini e, tra gli altri, del Sindaco della città Ettore Romoli, dell’Arch. Iginio Rossi Direttore di Urbit, e del dott. Michele Vianello direttore del VEGA di Venezia, ha sancito il nuovo progetto di riposizionamento organico di Gorizia, con l’obiettivo di dare sempre più spazio alle potenzialità anche turistiche della città, mettendo al proprio servizio le più innovative soluzioni tecnologiche.

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Per scaricare la app Let’s Go! Gorizia:

► Cerca Let’s Go sull’Apple Store o sull’Android Market; ►Scrivi www.letsgo.gorizia.it sul browser del tuo pc. Per ricevere gli atti del convegno scrivere a: roberto.gajer@ascomgorizia.it

Ti m

12:34 PM


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Premiazione Maestri del Commercio a cura di 50&Più Gorizia MAESTRI DEL COMMERCIO AQUILE D’ARGENTO 25/35 ANNI DI ATTIVITA’ CASOLARI ELENA SPESSOT GIULIANA ZANGHERATTI GIULIANO ZANIN CLAUDIO ZOPPOLATTI GIORGIO

MAESTRI DEL COMMERCIO AQUILE D’ORO 40 ANNI DI ATTIVITA’ FAGANEL DAVIDE GALEONE GIAMPAOLO MORGUT GIUSEPPINA PERIN PAOLO PUZZER MODESTA

Andrea Kosic

MAESTRI DEL COMMERCIO AQUILE DI DIAMANTE 50 ANNI DI ATTIVITA’ FURLAN GIORGIO KOSIC ANDREA MILLONI EGIDIO MIAN CLAUDIO

Giorgio Furlan

Egidio Milloni

I Maestri del Commercio sono stati premiati da Traini, Romoli, Sgarlata e Serenella Bogoni, presidentessa di 50&Più Gorizia

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Claudio Mian

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> Il nuovo city brand del capoluogo isontino

“Gorizia ti sposa 2011” Sei a un passo dal fatidico SI’? Vorresti pianificare per tempo il giorno più bello della tua vita e non sai da dove cominciare? Vuoi il matrimonio perfetto? Vieni a farci visita il 19 e il 20 novembre nella splendida location di Villa Coronini a Gorizia e scopri tutto sull’organizzazione delle tue future nozze. ”Gorizia ti sposa 2011” è l’evento che la città propone a tutte coppie che hanno deciso di fare il grande passo. Due giorni interamente dedicati ai promessi sposi che intendono lasciarsi consigliare da esperti del settore: dalla scelta della location, dal catering al ristorante, dalla villa per il ricevimento all’abito da sposa, dalla scelta dei fiori a quella del bouquet, dalle partecipazioni alle fedi, dalle bomboniere al viaggio di nozze. Presso gli spazi espositivi delle Scuderie di Palazzo Coronini Cronberg, splendida Villa del ‘700 situata a pochissimi passi dal centro di Gorizia, verrà presentata un’offerta completa e qualificata, con eleganza e raffinatezza, in un contesto che lascia spazio a proposte da sogno, fantasie e suggestioni. La bellissima cornice di Palazzo Coronini vi permetterà inoltre di immergervi in un pezzo di storia locale, attraverso la visita guidata della villa con un occhio di riguardo alla Stanza di Carlo X, dove soggiornò durante il suo esilio e morì di colera il 6 novembre 1836, l’ultimo re di Francia. D’obbligo è anche una visita al parco, un complesso sistema di relazioni in cui si intrecciano cultura, natura, storia e botanica, diventando anche il luogo ideale per organizzare manifestazioni, concerti, visite guidate per gruppi di turisti e visite didattiche per le scuole. A “Gorizia ti sposa 2011” i novelli sposi potranno provare di tutto e di più: dal giro in limousine al giro con la carrozza trainata dai cavalli, dalla prova parrucchiera e trucco al wedding party, dalla pianificazione del tuo viaggio di nozze a tutto quello che ti serve per essere la più bella, dalla visita guidata in Villa Coronini con esposizione degli abiti da sposa al preview del vostro album fotografico. TUTTO ESCLUSIVAMENTE GRATUITO PER I FUTURI SPOSI. Gorizia non solo TI sposa, ma sposa tutta la tua città.

In occasione di “Gorizia ti sposa 2011” l’ingresso a VILLA CORONINI per il pubblico è di 3€. SABATO 19 E DOMENICA 20 NOVEMBRE SABATO 19 NOVEMBRE: dalle 11.30 alle 21.00 DOMENICA 20 NOVEMBRE: dale 10.00 alle 20.00 Scuderie di Palazzo Coronini Cronberg – Gorizia Viale XX Settembre, 14 - Gorizia Fondazione Palazzo Coronini Cronberg onlus: +39.0481.533485 (WEB: http://www.coronini.it) Info & prenotazioni: email: goriziatisposa@yahoo.it cell: +39 393 33 77 592 pagina fb: https://www.facebook.com/pages/GORIZIA-TISPOSA/281723825183428


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Il Convegno su Monfalcone e Commercio Quando si è parlato di aprire un confronto tra pubblico e privato, ovvero tra Ascom e Amministrazione Comunale di Monfalcone attraverso un Convegno che affrontasse le problematiche del terziario, la prima preoccupazione del presiden-

te dell’Associazione, Bratina, è stata quella di evitare che l’iniziativa, certamente apprezzabile, non si riducesse ad una passerella di politici e quindi ad un libro dei sogni. D’altra parte era una occasione da non mancare. Alla fine, a giochi chiusi, il Convegno sul Commercio ha avuto il principale merito di permettere ai commercianti di ufficializzare i loro problemi e di chiedere, con serietà e determinazione, che l’Amministrazione si impegni veramente per il rilancio della città. “La posizione dei commercianti è attenta e flessibile – afferma Paolo Bratina – perchè capiamo che ci deve essere un lavoro di mediazione, che si devono trovare equilibri tra le nostre preferenze ed altre esigenze per

non parlare di regolamenti e leggi e quanto altro che si frappone ad una funzionale gestione del territorio e delle sue risorse. Il nostro settore, vitale sempre di più per Monfalcone, non può accontentarsi di belle parole, con la crisi che in questo momento ci sta mettendo in gravi difficoltà. Occorre la politica del fare e se non verrà, vuol dire che bisognerà trovare il sistema per stimolarla opportunamente a renderla operativa”: Il disagio della categoria, Bratina lo ha fatto ben presente nel suo intervento al Convegno toccando i punti caldi e cari ai negozianti. “Non vi è dubbio che la crisi in atto, le diverse abitudini dei consumatori ed il cambiamento dei consumi stessi hanno messo in difficoltà il commercio, mentre la pressione fiscale, le vessazioni, applicate ai piccoli commercianti anziché diminuire sono aumentate rendendo sempre più complicato far quadrare i conti. Molti commercianti non chiudono soltanto perché non possono farlo e devono continuare l’attività che solo pochi anni fasi poteva cedere ed avere quindi una sorta di liquidazione, cosa che con la liberalizzazione ci è stata negata!”. D’altra parte la difficoltà del momento chiama a serrare le fila. Da qui un richiamo alla classe dirigente: “I tempi sono cambiati e cambieranno ancora, forse in peggio o forse in meglio, ma noi (commercianti) non possiamo più restare passivi a guardare quello che altri, nei palazzi della politica, decidono per noi”. Di seguito, quindi, un elenco di richieste che gli imprenditori di Monfalcone pongono alle istituzioni: “una serie di interventi finalizzati a rendere la città più attraente e vivibile, facilmente percorribile, con una maggior capacità di sosta, con manifestazioni mirate e attraenti, con una programmazione nel lungo periodo...fondi per un recupero estetico della città, nei suoi palazzi e nei negozi... un ruolo di garante del Comune per l’accesso al credito delle imprese...azioni decise per contrastare la proliferazione de centri commerciali e

i loro ulteriori ampliamenti”. Bratina è entrato anche nel dettaglio: parcheggi nuovi ed a basso costo per gli utenti, agevolati in particolare per donne e anziani, zone a disco orario per una maggiore rotazione delle soste,segnalazione valida di quelli esistenti, sfruttamento della larghezza del Viale S.Marco a favore di posti macchina a pettine, eliminare l’inutile corsia preferenziale dell’APT che toglie di fatto spazio alla sosta in centro, collegamenti con navetta tra i parcheggi esterni e il centro per quanti vi lavorano. Non ultimo un intervento verso il proliferare dei negozi etnici, la cui attività non si sa poi quanto sia conforme alle complesse norme italiane. Una soluzione potrebbe allora essere il Centro Integrato di Via con il suo coinvolgimento di pubblico e privato. Una soluzione, non l’unica, poichè si è aperta una nuova opportunità con il progetto Pisus, del quale ha parlato l’Assessore all’Urbanistica, Massimo Schiavo. Sostanzialmente il Pisus, Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile, in cui rientra anche Monfalcone, è un progetto che finanzia varie tipologie di interventi sulla città in sinergia con tutte le agenzie del territorio, commercianti compresi. I tempi per la sua redazione sono stretti e i finanziamenti non sono certi e non prevedibile la loro quantità. Per questo il presidente dell’Ascom ha qualche perplessità: non possiamo trovarci impreparati in caso di insuccesso della nostra proposta o davanti a fondi inconsistenti. Bisogna lavorare su piani complementari e contemporaneamente. Sostanzialmente il convegno ha dimostrato la disponibilità al dialogo e la volontà di lavorare assieme, negozianti e Comune, come ben fatto presente dall’assessore al commercio Paolo Benes, anche se per l’Ascom questo non vuol dire che si è firmata una cambiale in bianco. “Ho ricordato ai politici- conclude


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Bratina – che il Terziario è la prima industria regionale, che nella nostra area ci sono circa 2.000 attività con migliaia di posti di lavoro diretti e nell’indotto. Davanti a queste cifre credo sia dovere oltre che interesse de-

gli Amministratori metterci in cima alla lista delle loro priorità”. Al Convegno su “Commercio e Città: quale futuro “hanno altresì partecipato come oratori Ariano Medeot (presidente Confartigia-

nato provincia di Gorizia), Rudy Colautti (Plan System srl), Marco Ghinelli (funzionario di banca) e Gianfranco Cappellari (vicepresidente Camera di commercio).

Ascom e APT confronto aperto sulla viabilità.

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Quella dei parcheggi e di una viabilità migliore è un punto fermo dei commercianti per il quale si stanno battendo già da anni. “Non riesco a capire - afferma Bratina - perchè certi problemi reali vengano negati e perchè ci sia tanta reticenza a prendere in considerazioni nuove soluzioni o alternative. A noi sembra che modificare il percorso degli autobus in via F.lli Rosselli, dipingere le linee gialle della corsia preferenziale in blu per dare nuovi parcheggi al centro, non sia tanto complicato. Non è questa la soluzione percorribile? se ne trovi un’altra parallela, basta che una decisione concreta ci sia”. A tal proposito va fatto presente come ci sia stato già ai primi di ottobre un

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incontro con l’APT ed il suo presidente, Paolo Polli, nel corso del quale si sono confrontate le due diverse posizioni. Nonostante le polemiche montate dalla stampa locale negli stessi giorni, il confronto è stato sereno e chiaro, non escludendo possibili convergenze e obiettivi condivisi tra i due enti. Bratina ha altresì chiesto al presidente Polli di considerare l’ingresso dell’APT tra i soggetti partecipanti al progetto Pisus ed al CIV. Dopo questo confronto, le due parti si ritroveranno davanti al tavolo dell’Assessore all’Urbanistica, Massimo Schiavo, per una verifica congiunta ed una attesa mediazione dalla quale poi ci si attende, derivino risposte concrete. “Le risposte che riceveremo – afferma il presidente Ascom – ci daranno la misura esatta di una reale volontà di cambiare. Sono momenti di scelte coraggiose e alternative al passato se occorre. Al di là delle enunciazioni di massima mi sono accorto che ci sono immediate alzate di scudi se si toccano certi temi sacri nei loro contenuti e nei loro padri ispiratori. Io spero tanto di sbagliarmi e di essere smentito dai fatti. Vorrebbe dire che finalmente qualcosa si muove davvero per il bene della città e della sua economia. Comunque credo sia ben chiaro che la nostra disponibilità non deve essere confusa con una presunta debolezza. Il commercio di Monfalcone non è una massa di egoisti disorganizzati,come alcuni sperano, ma una realtà sociale matura e preparata con una propria forte espressione sindacale. Ci si ricordi di quando compatti non abbiamo acceso le insegne invitando il futuro sindaco, alla vigilia delle elezioni, a “Non spegnere la città””.


NOVITA’ SU ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE Le misure sugli studi di settore, previste dalla recente manovra Dott. economica, risultano particolarmente penalizzanti per i contriGianluca Gioffrè buenti. Confcommercio Trieste Non si è assistito infatti solamente all'inasprimento delle sanzioTel. 040.7707345 - Fax 040.7707360 ni quando si omette il modello, ma l'amministrazione finanziaria gianluca.gioffre@confcommerciotrieste.it potrà anche effettuare un accertamento induttivo in presenza di omissione o irregolarità dei dati. Abrogato, infine, l'obbligo della motivazione da parte dell’Agenzia delle Entrate quando voglia effettuare un accertamento anche nei confronti di un contribuente non congruo. A questo si aggiunge che, a partire dal 1 ottobre 2011, sono entrate in vigore le nuove regole relative agli avvisi di accertamento immediatamente esecutivi. La novità principale riguarda l’immediata esecutività dell’avviso, nel caso in cui il contribuente non provveda a pagare quanto richiesto entro 60 giorni dalla notifica; decorsi ulteriori 30 giorni dal termine fissato per il pagamento, la riscossione delle somme richieste verrà assegnata ad EQUITALIA. Ciò significa che il nuovo avviso di accertamento svolgerà direttamente anche la funzione finora assolta dalla cartella esattoriale. I contribuenti tuttavia potranno usufruire di una sospensione generalizzata e automatica delle attività di recupero coattivo di 180 giorni, decorrente dal momento in cui vi è l'affidamento del carico tributario agli agenti della riscossione e di una riduzione delle somme provvisorie da versare in pendenza di eventuale ricorso alla Commissione Tributaria, che passano dal 50% al 30% dei tributi accertati dall'ufficio. Va ricordato inoltre che il contribuente, per poter sospendere l’esecutività dell’atto, potrà rivolgersi solamente alla Commissione tributaria. E’ evidente che la novità ridurrà in maniera significativa l’attività degli agenti della riscossione, giacché essi non saranno più tenuti a notificare alcun atto al contribuente. Eppure, nonostante tale drastica riduzione dell’attività legata alla riscossione, va da ultimo sottolineato come sia rimasto inalterato, a favore di EQUITALIA, l’aggio sulle somme dovute, del 4,65% in caso di pagamento entro 60 giorni e del 9% oltre i 60 giorni, interamente a carico del contribuente unitamente al rimborso delle spese relative alle procedure esecutive.

notizie tecniche

NOTIZIE TECNICHE

trattamento delle dipendenti pubbliche finite negli anni passati nel mirino delle riforme che hanno previsto l’equiparazione dell’età della pensione di vecchiaia delle donne a quella degli uomini. Ma vediamo in particolare cosa succede dal 1° gennaio 2012. Tutti gli impiegati pubblici andranno in pensione con lo stesso requisito di età (da aggiungere, ovviamente, a quello minimo contributivo di 20 anni): 65 anni sia per le donne che per gli uomini. Una differenza resisterà ancora per qualche tempo, invece, solo nel settore privato, dove le donne potranno andare in pensione prima, cioè a 60 anni, fino al 31 dicembre 2013. Poi dal 2014, scatterà anche qui la graduale salita verso il tetto dei 65 anni, che verrà raggiunto dopo 12 anni. In altre parole, dal 1° gennaio 2026 tutti i lavoratori, maschi e femmine, pubblici impiegati o dipendenti privati, andranno in pensione di vecchiaia non prima di aver spento le 65 candeline. Dunque, vecchiaia a 65 anni per tutti? Questo lo dice la legge. Praticamente, però, gli effetti sono ben diversi, perché va tenuto presente il doppio gioco svolto da una parte dalla “finestra mobile” e dall’altra dalla “speranza di vita”. Un doppio gioco che fa slittare in avanti l’effettiva età di accesso alla pensione di altri uno/due anni, rispetto ai “65” decretati per legge. Ma vediamo di chiarire meglio: prima di tutto va tenuto presente che la “finestra mobile” innalza l’età di pensionamento di un anno (quindi a 66 anni) o di un anno e mezzo (quindi a 66 anni e 6 mesi) a seconda, rispettivamente, se si è dipendenti o lavoratori autonomi. In secondo luogo va considerato che la “speranza di vita”, presumibilmente nei 15 anni che ci distanziano dal 2026, apporterà l’aggiunta di almeno un altro anno al requisito d’età per la pensione con i suoi programmati aggiornamenti triennali. Insomma, dal 2026 non è sbagliato immaginarsi che si andrà in pensione di vecchiaia all’età di 68 anni, uomini e donne. L’equiparazione, dunque, dell’età per le pensioni di vecchiaia tra uomini e donne a 65 anni ridurrà notevolmente a regime (dal 2026) la spesa complessiva previdenziale di oltre 5 miliardi di euro l’anno. I costi delle manovre economiche saranno, quindi, finanziati in modo forse sproporzionato dalle donne, come lavoratrici e come principali responsabili del lavoro familiare. Non si può pensare però di fare solo cassa. Sono in molti a sostenere, infatti, che il doppio carico di lavoro, remunerato e non, che debbono sopportare queste lavoratrici dovrà essere compensato da consistenti risorse economiche che dovranno necessariamente essere utilizzate per i servizi destinati al sostegno delle famiglie.

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notizie tecniche

IN FRANCIA MULTATI PORTALI DI PRENOTAZIONI ON LINE

Dott. Ivano Movio

Responsabile Il Tribunale di Parigi ha condannato nei giorni scorsi Expedia, TriNormative pAdvisor ed Hotels.com a pagare una multa da 430mila Euro per e Gruppi aver messo in atto pratiche sleali e ingannevoli. Expedia è stata Confcommercio Udine accusata di aver generato confusione tra siti d'opinione (TripadviTel. 0432.538742 sor, di proprietà dello stesso Expedia) e siti commerciali, fornendo sindacale@ascom.ud.it informazioni sbagliate sulla disponibilità di posti in certi alberghi ed indirizzando gli utenti verso altri hotel, partner commerciali del sito stesso. La sentenza del Tribunale di Parigi, emanata su istanza di Synhorcat (l'associazione francese degli albergatori), costituisce un importante successo dell'azione che Hotrec (l’organizzazione europea degli alberghi, ristoranti e bar), insieme a Federalberghi e alle altre associazioni nazionali, sta promuovendo in tutti i paesi europei per contrastare le pratiche commerciali scorrette. Nello stesso solco si muove la comunicazione che Federalberghi ha recentemente indirizzato al Ministro del Turismo ed a tutte le forze politiche, per richiedere l'adozione di un provvedimento contro le recensioni anonime. “Sino a quando il comportamento dei siti di recensione alberghiera e di quelli di prenotazione on line -sostiene la nota di Federalberghi- continuerà a non assicurare trasparenza ed efficienza al mercato, gli albergatori continueranno la propria battaglia, utilizzando tutti gli strumenti disponibili per la tutela dei propri diritti, nell’interesse primario dei consumatori”.

NOTIZIE TECNICHE

NORMATIVA IN TEMA DI INTERRUZIONE DEI TEMPI DI GUIDA

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Per “interruzione”, ai sensi dell’articolo 4, lett. d, Regolamento (CE) n. 561/2006, s’intende ogni periodo in cui il conducente non può guidare o svolgere altre mansioni e che serve unicamente al suo riposo. Interruzioni intermedie L’articolo 7, Regolamento citato, detta la scansione temporale con cui devono essere effettuate le interruzioni intermedie tra due periodi consecutivi di guida, in funzione di tutela dell’integrità fisio-psichica del conducente, della sicurezza dei trasporti, oltre che di regolamentazione della concorrenza tra i diversi operatori nel settore del trasporto su strada. Secondo il citato articolo 7 dopo ogni periodo di guida di quattro ore e mezza, il conducente è tenuto ad osservare un’interruzione di almeno quarantacinque minuti consecutivi, a meno che non inizi un periodo di riposo. Il conducente, obbligato ad interrompere la consecutività della sua guida, entro quattro ore e mezza, può scegliere se effettuare l’interruzione di cui all’articolo 7, oppure iniziare un vero e proprio periodo di riposo (giornaliero o settimanale). Se il conducente opta per la fruizione del riposo, i quarantacinque minuti di interruzione sono assorbiti dal periodo di riposo (in altre parole, non si deve sommare l’interruzione di quarantacinque minuti al periodo di riposo). In sostanza, il Regolamento (CE) n. 561/2006, nel disciplinare l’interruzione, detta un vero e proprio divieto di guida consecutiva per un periodo superiore a quattro ore e mezza. Il secondo periodo dell’articolo 7, Regolamento citato, autorizza il frazionamento dell’interruzione della guida, a condizione che: • sia effettuato in massimo due periodi; • il primo periodo sia di almeno quindici minuti ed il secondo di massimo trenta minuti,e non viceversa); • facendo salvo il rispetto del divieto di guida per più di quattro ore e mezza consecutive (“le due interruzioni sono intercalate nel periodo di guida in modo da assicurare l’osservanza delle disposizioni di cui al primo comma”). Deroghe Anche in tema di interruzioni il Regolamento (CE) n. 561/2006 ammette l’ipotesi del conducente che per proteggere la sicurezza delle persone, del veicolo o del proprio carico, debba raggiungere un punto di sosta appropriato, derogando alle disposizioni sulle interruzioni. In tali casi la deroga è giustificata, a condizione di non compromettere la sicurezza stradale (articolo 12, primo periodo, Regolamento citato). In ogni caso il conducente è tenuto ad indicare manualmente il motivo della deroga alle disposizioni sulle interruzioni. L’indicazione deve essere effettuata, al più tardi, nel momento in cui raggiunge il punto di sosta appropriato (articolo 12, secondo periodo, Regolamento citato). La mancata indicazione manuale da parte del conducente non costituisce automaticamente violazione delle disposizioni sulle interruzioni. Infatti è sempre possibile che il conducente, in mancanza di formale giustificazione mediante l’annotazione effettuata manualmente sul foglio di registrazione del cronotachigrafo analogico o sulla stampa del cronotachigrafo digitale, dimostri la necessità di protezione della sicurezza delle persone, del veicolo


LE NOVITÀ INTRODOTTE DAL MINISTERO DEL LAVORO Il Ministero del Lavoro con la Nota prot. n.2794 del 13 ottobre 2011 ha inteso chiarire gli indirizzi interpretativi in materia di autotrasporto di cui alle Note di orientamento della Commissione europea n. 3 e n. 4 del 7 giugno 2011, già forniti con la nota prot. n. 2140 del 5 ottobre 2011. Nello specifico, con l’intervento del 5 ottobre scorso veniva recepito l’orientamento comunitario sulla base del quale non dovranno essere considerati sanzionabili: • l’interruzione di una pausa o di un riposo giornaliero/settimanale, per ragioni di oggettiva emergenza, per circostanze straordinarie o su ordine specifico da parte di un organo di polizia o di altra autorità; • il superamento del periodo di guida consentito, se il riposo è almeno di 7 ore, ferma restando l’infrazione di omesso riposo; • il superamento del periodo di guida consentito, nel caso di frequenti soste o frequenti operazioni di carico/ scarico, per i veicoli provvisti di cronotachigrafo digitale, nei limiti della tolleranza massima la quale potrà essere applicata sottraendo un minuto per ciascun periodo di guida continuato dopo una sosta, per un massimo di 15 minuti su un periodo di guida di 4 ore e mezza Con la Nota prot. 2794/2011, lo stesso Ministero, ha inteso chiarire che il criterio di tolleranza di cui sopra: • non risulterà applicabile ai veicoli immatricolati dopo la data del 1° ottobre 2011, per i quali sarà obbligatorio ai fini dell’immatricolazione il possesso dei dispostivi digitali di “nuova generazione” i quali calcolano in automatico la tolleranza; • dovrà considerarsi esteso oltre la data del 1° ottobre 2011 per tutti i veicoli in circolazione che siano in possesso di cronotachigrafi analogici o digitali di “vecchia concezione”.

REGOLAMENTO PER LA SEMPLIFICAZIONE NEI PROCEDIMENTI DI PREVENZIONE INCENDI Il Ministero dell’Interno ha fornito i primi indirizzi applicativi sulla applicazione della nuova regolamentazione di cui al DPR n. 151/2011, in attesa dell’emanazione dei decreti attuativi. Riportiamo di seguito la sintesi delle disposizioni di maggior interesse. Avvio dell’attività Le attività sottoposte ai controlli di prevenzione incendi, elencate nell’allegato I del DPR 151, hanno una disciplina differenziata a seconda se rientrano nella categoria A, B. o C. > Categoria A: strutture ricettive da 26 fino a 50 posti letto; > Categoria B: strutture ricettive con oltre 50 posti letto fino a 100 posti letto, nonché le strutture turistico-ricettive nell'aria aperta (campeggi, villaggi-turistici, ecc.); > Categoria C: strutture ricettive con oltre 100 posti letto. Prima dell’inizio dell’attività, il titolare presenta una SCIA (che produce gli stessi effetti giuridici dell’istanza per il rilascio del CPI di cui alla precedente normativa) corredata dalle prescritte documentazioni. Occorrerà quindi presentare: - una dichiarazione sostituiva dell’atto notorio con la quale il titolare dell’attività segnala l’inizio dell’attività;

notizie tecniche

NOTIZIE TECNICHE

o del carico trasportato, che abbia dato origine alla deroga alle disposizioni sulle interruzioni. Se detta prova è comunque fornita, potrà residuare la generale e meno grave violazione alle disposizioni del Regolamento (CEE) n. 3821/85, per non avere correttamente registrato i tempi di guida, sanzionata dall’articolo 19, Legge n. 727/1978. Inoltre, ai sensi dell’articolo 9, par. 2, Regolamento citato, non può essere considerato “interruzione” il tempo impiegato dal conducente: • per rendersi sul luogo di presa in consegna di un veicolo rientrante nell’ambito d’applicazione del Regolamento stesso, ovvero • per ritornare dal luogo di presa in consegna di un veicolo rientrante nel campo di applicazione del Regolamento stesso, se il veicolo non si trova nel luogo di residenza del conducente, né presso la sede di attività del datore di lavoro da cui egli dipende. Tali periodi sono, invece, considerati come interruzione se il conducente si trova su una nave traghetto o su un convoglio ferroviario e disponga di una branda o di una cuccetta (articolo 9, par. 2, ultima parte). Altre mansioni Infine, secondo l’articolo 9, par. 3 del Regolamento (CE) n. 561/2006, sono da ascrivere ad “altre mansioni” i periodi impiegati dal conducente alla guida di un veicolo non rientrante nell’ambito di applicazione del Regolamento stesso: • per rendersi sul luogo ove prende in consegna un veicolo rientrante nel campo di applicazione del Regolamento in esame, ovvero • per ritornare dal luogo in cui ha preso in consegna il veicolo se il veicolo non si trova nel luogo di residenza del conducente, né presso la sede di attività del datore di lavoro da cui egli dipende.

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notizie tecniche

- un’asseverazione con la quale un tecnico abilitato attesta la conformità dell’opera alla regola tecnica e, ove previsto (categorie B e C), al progetto approvato dal Comando provinciale; - le certificazioni e/o le dichiarazioni, atte a comprovare che gli elementi costruttivi, i prodotti, i materiali, le attrezzature, i dispositivi, gli impianti e i componenti d’impianto rilevanti ai fini della sicurezza in caso d’incendio sono stati realizzati, installati o posti in opera in conformità alla vigente normativa in materia di sicurezza antincendio. Per le attività di cui alle categorie A e B i controlli avvengono, entro sessanta giorni dal ricevimento della SCIA, mediante metodo a campione o in base a programmi settoriali. Il Comando provinciale rilascia copia del verbale della visita tecnica effettuata. Per le attività di categoria C, il Comando effettua il controllo entro sessanta giorni. Solamente in caso di esito positivo del controllo, il Comando provinciale rilascia entro quindici giorni il CPI. Nella circolare Il Ministero sottolinea che il certificato di prevenzione incendi, così come inteso nel nuovo regolamento, analogamente al verbale della visita tecnica, non è più un provvedimento finale di un procedimento amministrativo, ma costituisce solo il risultato del controllo effettuato, e non ha validità temporale. Il CPI assume infatti la valenza di “attestato del rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa di prevenzione incendi e della sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio”.

NOTIZIE TECNICHE

Sanzioni penali e sospensione dell’attività Il Ministero precisa che le sanzioni penali previste per l’omessa richiesta del rilascio o rinnovo del CPI di cui all’articolo 20 del D. Legisl. 139/2006 (arresto sino ad un anno o ammenda da 258 euro a 2.582 euro), trovano ora applicazione a tutte le attività individuate nell’allegato I in caso di mancata presentazione della SCIA. La ricevuta di avvenuta presentazione della SCIA al Comando provinciale, direttamente oppure attraverso il SUAP, è titolo abilitativo all’esercizio dell’attività ai soli fini antincendio. Ove nei controlli emergessero carenze dei requisiti e dei presupposti per l’esercizio dell’attività previsti dalla normativa di prevenzione incendi, il Comando adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi prodotti dalla stessa, fatta salva l’ipotesi che, ove sia possibile, l’interessato provveda a conformare alla normativa antincendio e ai criteri tecnici di prevenzione incendi detta attività entro un termine di quarantacinque giorni, imponendo, ove si ritenesse necessario, specifiche misure tecnico-gestionali atte a far cessare il pericolo per la pubblica e privata incolumità ovvero per la messa in sicurezza delle opere.

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Procedimenti nel periodo transitorio Relativamente alle fattispecie di diretto interesse, viene chiarito quanto segue: > Attività per cui, all’entrata in vigore del nuovo regolamento, il titolare abbia presentato istanza di parere di conformità sul progetto ed il Comando non abbia ancora emesso parere. Il Comando provinciale concluderà comunque il procedimento con l’emissione del parere, che avrà gli stessi effetti di quello rilasciato, per le attività in categoria B e C, ai sensi del nuovo regolamento. > Attività per cui il titolare ha acquisito il parere di conformità sul progetto e alla data di entrata in vigore del nuovo regolamento non ha ancora completato l’opera. Gli interessati, prima di dare inizio all’attività, devono presentare la SCIA. Il parere di conformità sul progetto ha gli stessi effetti della valutazione del progetto prevista dal DPR 151. > Attività per cui il titolare ha inoltrato la richiesta di CPI in conformità alla precedente normativa, e alla data di entrata in vigore del nuovo regolamento il Comando non ha ancora concluso il procedimento: Se il titolare dell’attività ha presentato la dichiarazione di inizio attività (DIA), questa ha gli stessi effetti della SCIA. Il Comando provvederà quindi alla ricatalogazione della pratica in funzione della nuova declaratoria dell’attività e della categorizzazione in A, B o C. Nei casi in cui l’attività ricadesse in categoria C, dovrà essere effettuato il sopralluogo di controllo. In questo caso la data a cui far riferimento, anche ai fini del rinnovo, sarà quella dell’entrata in vigore del nuovo regolamento. Se Il titolare dell’attività non ha presentato la dichiarazione di inizio attività (DIA) all’atto della richiesta di CPI, il Comando provvederà alla ricatalogazione della pratica in funzione della nuova declaratoria dell’attività e della categorizzazione in A, B o C e comunicherà al titolare delle attività in categoria A e B che esiste la possibilità di avvalersi, per l’esercizio dell’attività, della presentazione della SCIA. In questo caso la documentazione da presentare dovrà integrare quella già in possesso al Comando. Se l’utente intende avvalersi di tale possibilità, dovrà presentare la SCIA entro trenta giorni dalla comunicazione da parte del Comando. Nei casi in cui l’attività ricadesse in categoria C, ed anche nel caso in cui il titolare delle attività in categoria A o B non intendesse avvalersi della possibilità di presentare la SCIA, il procedimento verrà concluso ai sensi del nuovo regolamento con l’effettuazione della visita tecnica, ritenendo così valida l’istanza presentata ai sensi della precedente disciplina. > Attività in possesso del CPI in conformità alla precedente normativa con scadenza dopo l’entrata in vigore del nuovo regolamento. Alla scadenza del CPI, il responsabile dell’attività deve presentare l’attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio di cui all’art. 5 del DPR 151. > Attività esistenti, in precedenza non assoggettate ai controlli che, a seguito dell’entrata in vigore dal nuovo regolamento, risultano ora comprese nell’allegato I. Le nuove attività inserite nell’allegato I (ad esempio villaggi albergo, residenze turistico-alberghiere, studentati, villaggi turistici, alloggi agrituristici, ostelli per la gioventù, rifugi alpini, bed & breakfast, dormitori, case per ferie, con oltre 25 posti letto), esistenti alla data di pubblicazione del nuovo regolamento, dovranno espletare i prescritti adempimenti entro un anno dalla data di entrata in vigore. Pertanto entro il 6 ottobre 2012 i titolari di tali tipologie di attività dovranno aver concluso i prescritti adempimenti.


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notizie tecniche

NOTIZIE TECNICHE 30

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scadenzario NOVEMBRE/DICEMBRE

30 NOVEMBRE 2011

UNIEMENS INDIVIDUALE

Scade oggi l’invio telematico del flusso denuncie retributive e contributive individuali mensili UNIEMENS (individuale) che comprendono l’invio dei dati relativi al modello DM 10 ed EMENS scomposti a livello individuale, ma inviati all’INPS con un unico flusso telematico. La denuncia riguarda: i dati retributivi INPS per i lavoratori dipendenti e parasubordinati iscritti alla Gestione separata (co.co.co., lavoratori a progetto, co.co.co. occasionali, lavoratori autonomi occasionali, incaricati della vendita a domicilio associati in partecipazione) relativa ai compensi corrisposti nel mese di ottobre 2011.

ELENCO BLACK LIST

Comunicazione mensile dei dati sulle operazioni intercorse nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio negli Stati o territori individuati dal D.M. 4 maggio 1999 e D.M. 21 novembre 2001 (territori “black list”) relativa al mese di ottobre.

DEFINIZIONE LITI FISCALI PENDENTI

Scade il versamento delle somme forfetarie previste dalla Manovra Correttiva (d.l. 98/2011) per definire le liti fiscali pendenti alla data del 01/05/2011.

ACCONTO IRPEF

Scade oggi il termine per il versamento della seconda o unica rata di acconto dell’IRPEF dovute alle persone fisiche per l’anno 2011.

ACCONTO IRAP

scadenzario scadenzario NOTIZIE TECNICHE

Scade oggi il termine per il versamento della seconda o unica rata di acconto dell’IRAP dovute alle persone fisiche, dalle società di persone e dalle società di capitali per l’anno 2011.

ACCONTO IRES

Scade oggi il termine per il versamento della seconda o unica rata di acconto dell’IRES dovuta per l’anno 2011 dalle società di capitali con esercizio coincidente con l’anno solare. L’accordo è dovuto anche da parte delle società che hanno optato o che opteranno per la tassazione per trasparenza.

INPS COMMERCIANTI/ARTIGIANI

Scade il termine per il versamento della 2° rata di acconto dovuta alle rispettive gestioni IVS dai commercianti e dagli artigiani, sulla parte eccedente il reddito minimale.

INPS-GESTIONE SEPARATA

Scade oggi il termine per il versamento del secondo acconto 2011 del contributo previdenziale dovuto alla gestione separata INPS da parte dei professionisti sprovvisti di cassa previdenziale.

5 DICEMBRE 2011

ATTIVITA’ INTRATTENIMENTO E SPETTACOLO

Scade oggi il termine per presentare alla SIAE la distinta di incasso relativa alla 2° quindicina del mese precedente da parte degli operatori non occasionali che utilizzano i biglietti SIAE.

32

10 DICEMBRE 2011

ATTIVITA’ INTRATTENIMENTO E SPETTACOLO

Scade oggi il termine di presentazione alla SIAE competente, del Mod. C3 “Prospetto riepilogativo” relativo al mese precedente da parte dei soggetti che certificano i corrispettivi delle attività di intrattenimento e spettacolo tramite ricevute e scontrini fiscali, anche manuali o prestampati.

13 DICEMBRE 2011 VERSAMENTO PREU

Scadenza versamento PREU sugli apparecchi di intrattenimento. Il versamento riguarda la II rata del IV periodo contabile.

16 NOVEMBRE 2011

VERSAMENTI UNIFICATI

Devono essere effettuati i versamenti unificati delle imposte e dei contributi, a mezzo della delega Mod. F24, relativi a: - IVA dovuta in base alla liquidazione del mese di novembre; - ritenute d’acconto o d’imposta IRPEF sui compensi corrisposti nel mese di novembre relativi ai redditi di lavoro autonomo, sui compensi per intermediazione, sugli interessi e altri redditi di capitale corrisposti a residenti e non, sui dividendi la cui distribuzione è stata deliberata nel mese di novembre; - ritenute d’acconto sui compensi corrisposti nel mese di novembre relativi ai redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori a progetto - cod. trib. 1004); - contributi previdenziali dovuti alla gestione separata INPS da parte dell’associante, sui compensi corrisposti nel mese di novembre agli associati in partecipazione con apporto esclusivo di lavoro e per tutti gli altri soggetti sprovvisti di altra copertura previdenziale obbligatoria; il contributo è stabilito nella misura del 26,72%. Per pensionati o soggetti provvisti di altra cassa obbligatoria il contributo è del 17%; - ENPALS versamento dei contributi previdenziali a favore dei lavoratori dello spettacolo, relativi alle retribuzioni maturate nel periodo di paga nel mese di novembre; - imposta sostitutiva sulla rivalutazione del TFR; - versamento ICI per 2011 (saldo o unica soluzione se deliberata dal Comune)

IMPOSTA INTRATTENIMENTI

Scade il termine per il versamento dell’imposta sugli intrattenimenti da parte dei soggetti che svolgono attività di intrattenimento in modo continuato.

IVA-COMUNICAZIONE DATI DICHIARAZIONE D’INTENTO

IVA-VERSAMENTO ACCONTO

Scade oggi il termine per il versamento dell’acconto IVA relativo al mese di dicembre, ovvero il quarto trimestre 2011.

ENPALS

Scade oggi il termine per la presentazione della denuncia contributiva relativa alle retribuzioni corrisposte nel mese di novembre 2011. La denuncia deve essere presentata a mezzo Mod 0131/R.

28 DICEMBRE 2011 VERSAMENTO PREU

Scadenza versamento PREU sugli apparecchi di intrattenimento. Il versamento riguarda la III rata del IV periodo contabile.

29 DICEBRE 2011

RAVVEDIMENTO OMESSA PRESENTAZIONE UNICO

Ultimo giorno utile per la regolarizzazione, mediante ravvedimento, della presentazione della dichiarazione Unico.

30 DICEBRE 2011

STAMPA REGISTRI CONTABILI

Stampa dei registri contabili da parte di imprese/lavoratori autonomi relativi al 2010.

31 DICEBRE 2011

UNIEMENS INDIVIDUALE

Scade oggi l’invio telematico del flusso denuncie retributive e contributive individuali mensili UNIEMENS (individuale) che comprendono l’invio dei dati relativi al modello DM 10 ed EMENS scomposti a livello individuale, ma inviati all’INPS con un unico flusso telematico. La denuncia riguarda: i dati retributivi INPS per i lavoratori dipendenti e parasubordinati iscritti alla Gestione separata (co.co.co., lavoratori a progetto, co.co. co. occasionali, lavoratori autonomi occasionali, incaricati della vendita a domicilio associati in partecipazione) relativa ai compensi corrisposti nel mese di novembre 2011.

IVA ELENCHI BLACK LIST

Comunicazione mensile dei dati sulle operazioni intercorse nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio negli Stati o territori individuati dal D.M. 4 maggio 1999 e D.M. 21 novembre 2001 (territori “black list”) relativa al mese di novembre 2011.

PROROGA ELENCHI CLIENTI E FORNITORI del 2010

Scade oggi il termine per l’invio elusivamente in forma telematica, dei dati relativi alle dichiarazioni d’intento ricevute nel mese di novembre.

Invio telematico elenchi clienti e fornitori come previsto dall’art. 21 del dl 78\2010. Per il 2010 tale elenco riguarda solo le operazioni soggette all’obbligo di fatturazione e i cui corrispettivi sono pari o superiori ad euro 25.000,00.

27 DICEMBRE 011

REGIME DI TRASPARENZA OPZIONE

ELENCHI INTRA MENSILI (cessioni intracomunitarie)

Presentazione in via telematica degli elenchi Intrastat delle cessioni e/o acquisti e prestazioni di servizi intracomunitari effettuati nel mese precedente.

Termine per l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate della comunicazione di opzione per il regime di trasparenza (triennio 2011 – 2013) previsto per le società di capitali dagli artt.115 e 116, TUIR. L’opzione interessa anche le società che hanno adottato tale regime nel triennio 2008 – 2010 e che intendono continuare ad applicarlo nel triennio 2011 – 2013.

1) Relativamente agli adempimenti e agli obblighi di versamento di imposte e contributi scaduti in giorno festivo, gli adempimenti e i versamenti stressi eseguiti il giorno successivo non festivo. 2) Se l’adempimento o il versamento scade il sabato il termine slitta al primo giorno feriale successivo, utile per l’effettuazione dell’operazione, tranne nell’ipotesi di adempimenti o versamenti tramite il servizio postale o presso Enti, Istituti o Uffici fiscali, i cui sportelli sono atti a ricevere i documenti o versamenti anche in tal giorno. 3) Se la norma prevede la scadenza di un termine in data indefinita (es. entro 30 giorni, entro 60 giorni, ecc...), l’adempimento deve essere eseguito in ogni caso entro i giorni previsti a nulla influendo che l’ultimo giorno sia festivo. 4) Il 16 e il 30 o 31 di ciascun mese scadono i termini per i versamenti delle imposte e dei contributi dovuti sulla base del Mod. UNICO da parte dei soggetti titolari di partita IVA e non, che hanno chiesto la rateizzazione dei pagamenti.


chiedente è inferiore a 30.000 €. Il bando resterà aperto per 365 giorni con procedura a sportello e comunque fino ad esaurimento dei fondi disponibili, anche se non si esclude la possibilità di un rifinanziamento. Il bando è scaricabile dal sito web della Provincia (www.provincia.udine.it); eventuali informazioni e chiarimenti possono essere richieste al Servizio Energia della Provincia di Udine in orario di sportello (lunedì e mercoledì, dalle 11.00 alle 13.00) o telefonicamente allo 0432 279 812. Inoltre è attivo il forum del Servizio Energia HYPERLINK http://forum.provincia.udine.it/ forum La Provincia di Udine premia quindi la qualità del costruito – requisito essenziale per garantire l’efficienza energetica - e la sostenibilità degli interventi edilizi, rinnovando anche quest’anno il suo sostegno ai cittadini ed alla prima casa, come già fatto nella precedente edizione dello stesso bando. Tra il 2009 e il 2010 sono state accolte infatti richieste di finanziamento per 71 nuovi edifici e 23 ristrutturazioni, che hanno generato un volano economico per il settore edilizio quantificato in oltre 17 milioni di euro a fronte di un contributo di 2.200.000 euro. Non solo: il bando ha prodotto un significativo risparmio energetico (ed economico) ed una riduzione delle emissioni di CO2 stimata in 260 tonnellate per anno.

Bando per la promozione e l'incentivazione dell'efficienza energetica in edilizia

TAB. 1 - IMPORTI E COEFFICIENTI PER IL CALCOLO DEL CONTRIBUTO NUOVE COSTRUZIONI (art. 4 punto 2 lett. a)b) sono ammessi al contributo: edifici unifamiliari con superficie utile riscaldata di massimo 240 mq e unità abitative con superficie utile riscaldata di massimo 160 mq

contributo base per nuove costruzioni art. 4 punto 2 lett. a)

Indice temico dell'involucro "B"

100,00 €/mq

per edifici fino a 140 mq sup. utile risc. per edifici con più di 140 mq sup. utile risc.

14.000,00 €

agli importi sopra indicati si applicano le maggiorazioni riportate di seguito Indice termico dell'involucro "A"

coefficienti di maggiorazione art. 4 punto 2 lett. b)

punteggio:

5

Presenza di impianti a fonti rinnovabili che coprono più del 60% del fabbisogno di energia primaria complessiva *

-

2

Valutazione "Più"

1

Valoree ISEE inferiore a 30.000,00 €

1

maggiorazioni (a sommario)

Punteggio:

1

+ 10

% del contributo lordo

2

+ 20

%

3

+ 30

%

4

+ 40

%

5

+ 50

%

6

+ 60

%

7 o più

+ 70

&

* fabbisogno di energia termica ed elettrica per riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria, illuminazione, elettrodomestici ed altri usi

TAB. 2 - IMPORTI E COEFFICIENTI PER IL CALCOLO DEL CONTRIBUTO RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICI ESISTENTI (art. 4 punto 3 lett. a)b) sono ammessi al contributo: edifici unifamiliari con superficie utile riscaldata di massimo 240 mq e unità abitative con superficie utile riscaldata di massimo 160 mq contributo base art. 4 punto 3 lett. a)

coefficienti di maggiorazione art. 4 punto 3 lett. b)

maggiorazioni (a sommario)

Indice temico dell'involucro "B"

spese fino a 80.000,00 €

30 % delle spese sostenute

agli importi sopra indicati si applicano le maggiorazioni riportate di seguito Indice termico dell'involucro "A"

punteggio:

2

Valutazione "Più"

1

Valoree ISEE inferiore a 30.000,00 €

1

Punteggio:

1

+ 10

% del contributo lordo

2

+ 20

%

3 o più

+ 30

%

BANDO PROVINCIALE

La Provincia di Udine promuove l’efficienza energetica e la qualità in edilizia: a partire dal 5 dicembre 2011 sarà possibile infatti presentare domanda di contributo per il finanziamento in conto capitale di interventi di nuova costruzione o riqualificazione energetica di edifici esistenti nel territorio della Provincia. Per il bando è stato per ora stanziato un milione di euro: sono ammessi a finanziamento edifici unifamiliari (con superficie utile inferiore a 240 mq) e plurifamiliari (con unità abitative con superficie inferiore a 160 mq), adibiti a residenza come prima casa. La domanda deve essere presentata almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori, e l’erogazione del finanziamento è subordinata al rispetto di specifici requisiti di efficienza energetica e di qualità costruttiva, indicati dal regolamento del bando. Sia le nuove costruzioni che gli edifici in riqualificazione devono raggiungere un indice termico dell’involucro “B”, definito attraverso uno strumento di calcolo e una procedura appositamente predisposti dalla Provincia di Udine. Per le nuove costruzioni il contributo base è di 100 €/mq, mentre per le riqualificazioni è pari al 30% delle spese sostenute (spesa ammissibile: 80.000 €). Il contributo base può subire incrementi se l’edificio presenta un indice termico migliorativo (“A”), in presenza di materiali sostenibili o impianti a fonti rinnovabili, o se il valore ISEE del ri-

L'assessore provinciale Stefano Teghil

Provincia di Udine Provincie di Udin


new entry

> Pordenone, Via della Colonna 33/a

être E’ un concept store aperto recentemente in via Colonna a Pordenone. êTRE è realizzato su due piani ed è un negozio innovativo che nasce da un progetto di Cristiana Santarossa, titolare dell’attività, che vanta una lunga esperienza nel campo della moda e dove, grazie alla sua sensibilità e professionalità, è stata capace, attraverso una minuziosa ricerca, di selezionare capi di stilisti internazionali e prodotti unici, confezionati in laboratori artigianali e del territorio. Arredato con gusto e qualità di materiali, l’ambiente si richiama a uno stile retrò. êTRE è un negozio, un po' boudoir, un po' galleria; le luci soffuse illuminano gli spazi interni valorizzando gli abiti, i gioielli, gli accessori, i libri e gli oggetti di modernariato. Un’atmosfera che invita il cliente a visitare êTRE non solo come un negozio, ma anche come luogo di incontro per eventi: come l’attuale mostra fotografica “Apuntes” di Cecilia Ibaňez: dieci immagini scattate durante il soggiorno italiano dell’artista argentina. êTRE Tel. 0434.522793 E-mail: etre.pn@gmail.com

> Tavagnacco (UD), Via L. Da Vinci n.40

Piccole Impronte Il Servizio Sperimentale “Piccole Impronte” il 13 Giugno 2011 ha finalmente aperto le porte a tutti i bambini dai tre mesi ai tre anni! Cos’è un Servizio Sperimentale? Un Servizio Sperimentale (Legge Regionale 18 Agosto 2005, n.20 , Art. 5 “Servizi Sperimentali” ) è un luogo ideale dove lasciare i vostri bambini, una struttura dedicata a tutti i genitori che hanno la necessità di lasciare per brevi periodi i figli in custodia in un posto sicuro ed accogliente. Durante la loro permanenza presso la nostra struttura i vostri bambini sono seguiti da personale qualificato che giornalmente organizza le attività strutturate per lo sviluppo delle loro abilità, in base ad un progetto educativo. Attenzione però perché “Piccole Impronte” ha ancora molto da offrirvi: il servizio di baby taxi, il servizio di babysitter a domicilio,il servizio di doposcuola, l’animazione nelle feste di compleanno e nelle cerimonie, corsi di lingua e laboratori atelieristici/ teatrali. Oltre a ciò la nostra struttura offre a tutti i genitori la possibilità di seguire alcuni incontri di sostegno alla genitorialità, grazie all’ intervento di una grafologa,una pedagogista clinica, di un’infermiera e altro ancora. L’orario settimanale del Servizio Sperimentale “Piccole Impronte”: dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 18.30 e su richiesta, a sostegno dei genitori, siamo disponibili anche dalle 6.00 alle 21.30 e il sabato dalle 7.30 alle 13.00. Baby Parking “Piccole Impronte” Tel. 0432/661420 - Mob. 3273765747

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Pesce d'Oro Al “Pesce d’oro” s’è sempre mangiato bene, ma siccome migliorare si può sempre, ecco che il passaggio di consegne tra il mitico papà Luigino Francovich e la figlia Margherita è diventato l’occasione per un ulteriore salto di qualità destinato a lasciare il segno nella ristorazione monfalconese. Sono diminuiti i coperti, con una sala da 25 posti e una da 15 per fumatori (!), la cucina ha eliminato i menù fissi e puntato tutto sulla diretta produzione di paste e dolci. I piatti, dai carpacci di pesce, agli antipasti di molluschi e crostacei, dai paccheri napoletani con l’astice alle tagliatelle con granzo poro, ai branzini al sale ed ai rombi e alle orate, parlano di una scelta di pesce quotidiana e selezionata. E dal mare, dipendono le ricette del giorno. olista in cucina Stefano Tolomio, ritornato al Pesce d’Oro da 3 anni dopo 10 anni passati a cucinare sui grandi yacht privati per le personalità del mondo della economia e dello spettacolo. Una esperienza che fa già da se attrazione. Sempre curato e di classe il piccolo albergo annesso, 3 stelle con le sue sei linde camere. Un piccolo regno, dunque, per Margherita, studentessa laureanda in Scienze Politiche a Bologna, con la vocazione di ristoratrice ed imprenditrice di classe.

new entry

> Monfalcone (GO), Via dei Bagni Nuova, 19

Risorante albergo Al Pesce d’Oro tel 0481 830206 info@alpescedoro.com - www.alpescedoro.com chiuso domenica sera e lunedì

> Staranzano (GO), Via Grado 34

Rossi Mario & C La Rossi Mario & C. snc. è un'improtante azienda monfalconese, presente sul mercato dal 1959. Specializzata in ceramiche, idrosanitari e arredo bagno, la società è ora guidata dalla figlia Fiorella che di recente è diventata socia Ascom. Da 34 anni nell’impresa la signora Fiorella è orgogliosa di aver continuato il successo paterno: “la nostra strategia vincente è stata quella di dare qualità e servizio all’interno di una gestione famigliare che ha preferito individuare il proprio target nel pubblico piuttosto che nelle imprese. Una scelta che ci sta pagando proprio in questo periodo di crisi”. Negli anni la Rossi Mario&C. è cresciuta occupando oggi un significativo spazio con un ampia e luminosa esposizione vicino all’incrocio di Bistrigna sulla strada per Grado e continua a guardare al futuro, perchè si stanno già creando le premesse per l’ingresso in azienda del figlio della signora Fiorella, la terza generazione da quando un piastrellista di nome Mario divenne anche negoziante. Rossi Mario & C. snc. Tel 0481 481554 Fax 0481 722148

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Informazione commerciale

A PRADAMANO VIVARADIO PER LA RADIO SENZA FRONTIERE Nella nuova sede operativa Vivaradio firmata la convenzione tra EuroregioneNews e Radio Pola, Inaugurato lo studio Vivaradiofantasy. Vivaradio rappresenta in Italia una ventina di emittenti italiane ed estere. Da sx Roberto Asquini,Valmer Cusma, On.Carlo Monai, Annamaria Menosso,Mons. Pietro Brollo, Giorgio Venier Romano, Riccordo Riccardi, on Ivano Strizzolo, Gabriele Pitassi, Roberto Novelli, Alessandro Colauttii, Pietro Fontanini, Cesare Di Fant

Firmato a Pradamano, nella nuova sede della società di comunicazione e pubblicità radiofonica Vivaradio un accordo di collaborazione editoriale tra l’agenzia di informazione Euroregionenews e Radio Pola, emittente regionale della HRT radio di Stato croata, per la trasmissione quotidiana delle pillole informative Euroregionenews, già ospitate da tempo nella programmazione di Radio Capodistria. Varato da Euroregionenews anche un nuovo studio di produzione per format radiofonici, in partenrship con l’emittente regionale Radio Fantasy, aperto a tutti coloro che desiderino “mettersi in gioco” con uno dei mezzi di comunicazione più affascinanti: la radio. Per Radio Pola si tratta di un accordo storico, possibile grazie alla relativa autonomia decisionale di cui Radio Pola gode ma che, per entrare nella sua operatività, dovrà essere ratificato dagli organi centrali della HRT pubblica, a Zagabria. Le iniziative sono state illustrate nel corso della presentazione della nuova

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sede operativa di Vivaradio alle autorità istituzionali del Friuli Venezia Giulia e agli ospiti , accolti numerosi dall’amministratore unico di Vivaradio, Teresa Comis, dal patron Cesare Di Fant e dal direttore Euroregionenews, Gianfranco Biondi. Portando i saluti del presidente della Giunta Regionale, Renzo Tondo, l’assessore regionale Riccardo Riccardi, ha affermato che la collaborazione in questa area dell’Europa, dove si è sviluppata la Comunità di lavoro Alpe Adria e dove sta per prendere corpo l’Euroregione, si basa proprio sulla capacità di diffondere corretta informazione. L’Euroregionenews- ha ricordato il direttore Gianfranco Biondiapre finestre di informazione positiva su undici emittenti radiofoniche nel Nord est italiano, in Slovenia con radio Capodistria, e ora in Istria e Golfo del Quarnaro, con Radio Pola. Un lavoro che parte ponendo in risalto il Friuli Venezia Giulia che ma che basa nella reciprocità di informazione il suo futuro. Il fondatore di Vivaradio, Cesare Di Fant , ha posto l’accento sull’importanza dell’agire

come azienda, ricercando sempre la sostenibilità dei prodotti, al fine di garantire non solo la comunicazione ma anche la sua continuità. Euroregionenews è una agenzia di informazione che fa parte del Gruppo Vivaradio, concessionaria per la pubblicità radiofonica per una trentina di importanti emittenti radiofoniche che trasmettono nel Nord est Italiano, in Austria, in Slovenia e Croazia. Il numero di frequenze e la qualità dei marchi radiofonici, opportunamente miscelati e ritagliati sulle esigenze della clientela sia istituzionale che privata, hanno permesso a questa concessionaria di evidenziarsi nel panorama regionale e proseguire a 28 anni di distanza dalla nascita la sua attività di rappresentanza, sviluppando fatturati a sei cifre. Al suo interno ha promosso due dipartimenti, Viva&Creativa per il copywriting della pubblicità, vale a dire la parte “concept” dei contenuti pubblicitari ed Euroregionenews, testata giornalistica in forma di agenzia con una redazione che produce finestre

Adriano Luci Presidente Confindustria Udine


Informazione commerciale informative per la radio nel format “goodnews”. L’obiettivo dichiarato è quello di favorire attraverso l’informazione positiva il dialogo tra popoli contermini o comunque vicini al Friuli Venezia Giulia, favorendo quindi scambi culturali ed economici. EuroregioneNews, in questa prospettiva, collabora attivamente con settori della Regione Friuli Venezia Giulia delegati allo sviluppo delle relazioni internazionali. Per quel che riguarda le funzioni dello studio radio che nasce alla partnership tra l’agenzia Euroregionenews e Radio Fantasy, emittente regionale con ottima copertura locale, siamo in presenza- ha dichiarato il direttore di Euroregionenews Biondi- di un laboratorio per la radiofonia. L’invito lanciato ai numerosi giornalisti e operatori della comunicazione presenti alla cerimonia di inaugurazione è stato proprio quello di mettersi in gioco su nuovi format, progettando e realizzando in prima persona la comunicazione per la propria “clientela”. Nessuno ha deciso che un format editoriale debba per forza provenire sempre dall’iniziativa dell’editore puro o da professionisti della comunicazione radiofonica. La radio – come ha scritto Bertold Brecht- è nata prima come meraviglia tecnica di cui nessuno sentiva il bisogno e per questo ha dovuto rincorrere la platea. Oggi la radio è entrata solidamente nell’immaginario ma ha sempre bisogno “di contenuti” per continuare a definirsi utile. Lavorare in questa direzione da più direzioni è quindi la scommessa- afferma ancora Biondi- non solamente per allargare la cerchia dei costruttori di contenuti ma per calibrarla – affermano sia Di Fant che l’amministratrice

da sinistra il patron di Vivaradio Cesare Di Fant, la capo redattrice dei programma cultura in lingua italiana di Radio Capodistria Donatella Pohar, Roberta Dubac in rappresentanza dell’assessore alla cultura dell Regione istriana Vladimir Torbica, il direttore di Euroregionenews Gianfranco Biondi e il direttore del programma italiano di Radio Pola Valmer Cusma

unica Teresa Comis – in un contesto di assoluta e oramai improcastinabile “sostenibilità produttiva”. Nel corso della cerimonia per la sigla dell’accordo di collaborazione con Radio Pola si sono alternati al microfono per descrivere l’importanza della radio e della comunicazione l’assessore regionale alle relazioni internazionali della Regione Istria, Oriano Otocan, l’onorevole Carlo Monai,il presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini, la vice presidente del Consiglio regionale Annamaria Menosso, il presidente di Confindustria Udine Adriano Luci, il sindaco di Pradamano Gabriele Pitassi e il direttore del programma italiano di Radio Pola, Valmer Cusma, l’Assessore regionale alle infrastrutture Riccardo

da sinistra il Consigliere Regionale Franco Iacop, l’on.Ivano Strizzolo, il Cons.Reg. Giorgio Venier Romano, l’Assessore Regionale Riccardo Riccardi, il Cons.Reg. Roberto Novelli, il Vice Presidente dela Cons.Reg. Annamaria Menosso, l’Assessore della Regione dell’Istria alle Relazioni Internazionali Oriano Otocan, il Direttore dei Programmi in lingua italiana di Radio Pola Valmer Cusma, l’editore Cesare Di Fant e l’On.Carlo Monai.

Riccardi. Tra le autorità nel parterre il console generale di Romania, Radu Dobre e il console onorario della Repubblica Ceca, Paolo Petiziol, l’onorevole Ivano Strizzolo, i consiglieri regionali Alessandro Colautti, Gianfranco Moretton, Franco Iacop, Giorgio Venier Romano, Roberto Novelli, Alessandro Tesolat, Roberto Asquini, Enzo Marsilio, il presidente della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia Giuseppe Morandini, gli assessori della provincia di Udine, Adriano Piuzzi e Stefano Teghil, la direttrice dell’Associazione Piccole Industrie di Udine Lucia Cristina Piu e il presidente dell’Agemont, Roberto Venturini. La benedizione alla struttura è stata impartita dal Vescovo Emerito di Udine, Mons. Pietro Brollo.

Teresa Comis Amministratrice Unica di Vivaradio, di spalle il Console onorario della Repubblica Ceca Paolo Petiziol. foto: Massimo Turco

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Opera con professionalità da quattro anni ed è titolare del negozio di specialità alimentari “Alla Bottega dei Golosi” in via Colonna 12/a a Pordenone (tel. 0434.520071 - allabottegadeigolosi@gmail.com - chiuso il lunedì). Un negozio di vere specialità, da assaggiare un po’ alla volta, a prezzi sostenibili, e dove sono state selezionate piccole aziende italiane del settore unitamente a produttori che confezionato cibi di qualità. Da rilevare, fra le tante specialità, il “pane pace” di Altamura, la pasta di grano duro, kamut e farro proveniente dalla selezione Felicetti, oltre al riso di Vercelli, i formaggi, le farine di polenta e gli oli regionali d’Italia. Alla Bottega dei Golosi ci si va anche per confezioni regalo con consegne anche a domicilio), piccoli rinfreschi e idee utili per riscoprire il gusto della buona tavola.

Paola Gaggi

I Comand

Sicuramente, dal 1920, molto cose sono cambiate in via Roma, ma qualcosa è rimasto invariato. Di certo, fra queste, non la professionalità dell’azienda Gaggi e l’ininterrotta affezione di una clientela che, da generazioni, trova nel negozio gestito da Paola Gaggi, validamente coadiuvata dalla mamma Daria, un affidabile punto di riferimento. Un negozio che, nonostante la “storicità”, ha saputo rinnovarsi, adeguandosi ai diversi cambiamenti delle esigenze e delle tendenze. L'offerta va dall'intimo, alle calze, ai pigiami, al modamare ed altro ancora per tutti i target di clientela. E in caso di piccoli guai ad ore improbabili, nessun problema. Paola c’è, in via Roma 10, con orario ininterrotto, dalle 09 alle 19.30, dal martedì al sabato.

La macelleria Comad è un punto di riferimento per gli amanti della “buona carne”. Macellai da tre generazioni, Barbara e Stefano Comand hanno voluto portare anche a Udine la loro esperienza e la loro passione. Dai migliori tagli di carne fresca di manzetta, macellata in proprio, al suino del consorzio padano. Dal pollame allevato a terra alle carni equine selezionate. Ma non mancano le specialità pronte, preparate con ingredienti semplici e prodotte giornalmente in loco; oltre ad una vasta scelta di salumeria selezionata, i prodotti gastronomici di nicchia ed ogni giovedì le pagnotte e le focacce di Matera.

UDINE

PORDENONE

Alessio e Antonio sono i piloti di Punktone, una dinamica società di comunicazione visiva artefice della parte grafica del progetto di city branding realizzato in collaborazione tra Confcommercio e Comune di Gorizia. Un progetto passato agli onori della cronaca anche grazie alle scelte stilistiche proposte da Punktone, che hanno dato alla città un'immagine moderna e accattivante. Non resta che dire... Let's Go Punktone.

GORIZIA

Rossella Cattelan

TRIESTE

NOI Associati 38

Alessio e Antonio


La Rotonda catering e banqueting ha una decennale esperienza nel settore della ristorazione. Una vocazione affinata negli anni con competenza e passione che ci permette oggi di affiancare aziende e professionisti nell'organizzazione dei propri eventi, dalle cene private e aziendali all'allestimento di convegni e congressi. Offrire il menu adatto all'evento, alla personalità e all'immagine del cliente, alle esigenze dei suoi ospiti è il primo passo verso un servizio di catering e banqueting aziendale in grande stile. Puntiamo su una cucina innovativa, creativa, che unisce tradizione e originalità sia nei sapori che nelle presentazioni. Diamo al Cliente l'adeguata consulenza per l'organizzazione completa di ogni evento aziendale in tutti i suoi dettagli. La Rotonda catering e banqueting si propone come partner aziendale in occasioni conviviali e momenti istituzionali di diversa tipologia: Coffe break: un'interruzione piacevole, una pausa gustosa, un momento per ritrovarsi brevemente attorno ad un caffè insolito. La concessione di uno sfizio prima di riprendere il lavoro Buffet: pranzi o cene pratici, impeccabili nella presentazione, gradevoli nella varietà di pietanze proposte e nella possibilità di comporre menu a proprio gusto. Un servizio veloce, preciso e organizzato ci consente di servire contemporaneamente anche un numero molto elevato di ospiti Cene di gala: la scelta del menu si accompagna all'eleganza, anche sofisticata degli allestimenti. Un servizio puntuale e discreto completa i vostri prestigiosi momenti conviviali. Cocktail: tutto il colore e la freschezza dei mix alcolici e analcolici che danno un tocco frizzante ad una pausa in compagnia. L'occasione per gustare aromi nuovi e internazionali Eventi: attorno ad un pranzo o una cena si svolgono importanti occasioni di business aziendale. Per questo oltre alla ristorazione curiamo scelta del luogo, immagine, servizi di traduzione, servizi hostess, noleggio tensostrutture, coordinamento logistico. www.larotondacatering.it

Via Ramazzotti,2 - 33052 Cervignano del Friuli - Telefono 0431 30751


Oggi Impresa - Novembre 2011  

Il mensile Confcommercio FVG

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