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Periodico bimestrale/trimestrale - Marzo 2012 - Anno 1, Numero 1 - Giornale autogestito e gratuito.

NOI SCOUT

ASCI - ESPLORATORI E GUIDE D’ITALIA


“NOI SCOUT” Anno 1, Numero 1 – Marzo 2012 Registrazione del Tribunale di Cagliari N° 02/12 del 09/01/2012

ASCI - ESPLORATORI E GUIDE D’ITALIA Sede legale: Via Michele Pantanella, 5 Tor Vergata - ROMA Codice fiscale: 10182431006 sito internet: http://www.esploratorieguideditalia.org posta elettronica: info@esploratorieguideditalia.org

Giornale GRATUITO Proprietà dell’ASCI – Esploratori e Guide d’Italia, Associazione Scouts Cattolici Italiani.

posta elettronica segreteria nazionale: esploratoriditalia@tiscali.it

SOMMARIO: LETTERA REDAZIONALE

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VORREI RIFARE LA PROMESSA

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COCCI, COCCINELLE

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CANTO DELLA PROMESSA

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LETTERA DI AKELA

Pag. 7

LE UOVA DI PASQUA

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… A VOI GUIDE …

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IDEE PER LA SQUADRIGLIA

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INTELLIGENCE SCOUT

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ALLA SCOPERTA DEL RISVEGLIO DELLA NATURA PROGETTO SCOLTE: IL FUOCO NAZIONALE LETTERA DI PASQUA ROUTE IN PILLOLE – PARTE SECONDA: LO SPIRITO GIUSTO! STORIA DEI FOULARDS BLANCS IN ITALIA – PARTE PRIMA ULTIME NOTIZIE DALL’ASSOCIAZIONE

Giornale AUTOGESTITO Rivista tecnica ai sensi dell’art. 28, I. n. 69 del 1963 che tratterà argomenti di scoutismo, di cronaca associativa, di temi educativi, di temi pedagogici, di volontariato, di arricchimento metodologico a disposizione dei Capi Scout, rivolta a tutti gli iscritti senza distinzione alcuna.

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Direttore Responsabile: Pietro Murtas. Capo Redattore: Stefano Mantovan. Comitato di Redazione: Pietro Murtas, Gennaro Limatola, Agnese Giacchetta, Riccardo Pettoello, Leonardo Castellani, Geppino Gioia, Marco Sampino, Stefano Mantovan, Giovanna Lodise, Leonardo Paolo Lastilla, Silvia Murtas, Marcello Cortese, Nino Lammoglia. Sede Redazionale: presso la Sede del Commissariato AEGI-Regione Sardegna – Via San Matteo, 15 – 09013 Carbonia (CI) e-mail: carboniascout@yahoo.it tel. 0781-674159 3934038603 Foto: Davide Perbellini, Pietro Murtas, Riccardo Pettoello, Leonardo Paolo Lastilla. Stampa: stampato in proprio e con mezzi non assimilabili al genere tipografico. Chiuso in redazione il 29.03.2012. Distribuzione: in proprio. La Riproduzione anche parziale di questo giornale è vietata senza l’autorizzazione formale dell’ASCI – Esploratori e Guide d’Italia, Associazione Scouts Cattolici Italiani. Tutto il materiale prodotto per la pubblicazione di pezzi od inviato con la richiesta di pubblicazione, non viene restituito e viene conservato in archivio sistematico presso la Sede del Commissariato AEGI – Regione Sardegna. Ogni articolo firmato esprime il pensiero di chi lo firma e pertanto l’interessato se ne assume piena e totale responsabilità di cui la testata non può rispondere se non per l’aspetto semantico e di buona creanza. Perla vastità della materia attinente lo Scoutismo, la Redazione si trova nell’obbiettiva impossibilità di controllare opportunamente l’esattezza e la congruenza di tutte le citazioni metodologiche riportate, per la qual cosa ne demanda la responsabilità ai rispettivi Autori che firmano i pezzi. In copertina: foto di gruppo – Assemblea nazionale 2012 (ROMA)


LETTERA REDAZIONALE Il traguardo tanto atteso è stato raggiunto. Ora siamo regolarmente registrati presso il Tribunale di Cagliari. Una cosa quasi irraggiungibile è ora realtà. È la metafora della nostra Strada. Il peso dello zaino che ci pesa sulle spalle, il sudore che solca il colto e tutto il corpo ci fanno pensare che sia irraggiungibile la meta. Ma poi dopo la fatica arriva il momento del riposo, del canto al fuoco di bivacco, della gioia semplice ma vera. La stessa gioia che pervade tutte le schiere di scout dell’ASCI nell’apprendere della nomina ad Assistente Ecclesiastico Centrale di Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Ottorino Pietro Alberti arcivescovo emerito della Diocesi di Cagliari. Esultiamo nell’apprendere che un vecchio fratello dell’ASCI del passato, Aleardo Maria Cingolani, ammiraglio in pensione, ha formalizzato la sua iscrizione con la nostra Associazione. Noi lodiamo il Signore per tutti questi doni e gli rendiamo grazie. Abbiamo voluto intitolare questo primo numero Amare la vita. Ci sembra una bella immagine, positiva in questo frangente storico carico di preoccupazioni, di angosce, talora di disperazione per grandi strati del Popolo italiano. Noi scout, fra loro, siamo con loro con la solidarietà che diventa vicinanza tangibile attraverso la nostra preghiera. Un momento non facile anche per ASCI-Esploratori e Guide d’Italia, pur nella consapevolezza che ci uniscono le conoscenze e il saper fare, segni tangibili della indomita voglia di fare Strada ancora, comunque. Ma è necessario un impegno forte da parte di tutti come è stato chiaramente ribadito durante i lavori assembleari dello scorso Febbraio. Amare la vita vuol dire comprendere sino in fondo il dono ricevuto e saperlo valorizzare. Amare la vita vuol dire non arrendersi di fronte alle difficoltà. Amare la vita significa trovare la forza per superare gli ostacoli della Strada, del Sentiero, della Pista. “sorridendo e cantando”. Amare la vita è la traduzione in parole di un impegno concreto di tanti uomini Scout e di tante donne Guide che con grande entusiasmo e voglia di fare individuando idee, progetti e soluzioni per dare linfa vitale a questa nostra amata Associazione. Infatti, alcune idee testimoniano come puntare in alto non sia utopia, ma invece il passo fondamentale per cambiare rotta per migliorare, per innovare. I progetti (le nuove rubriche) che presentiamo sono “frutti” da cogliere e di cui cibarsi, ci fanno capire che “del nostro meglio” significa valorizzare tutto quello che indichiamo come opportunità educative a tutti i livelli. Tutto ciò accade mentre ci stiamo preparando alla Santa Pasqua. Il Risorto ci indica, tra tant’altre cose, che non possiamo celebrare la risurrezione di Gesù Cristo se non abbiamo accolto il Bambin Gesù deponendolo nella greppia del nostro cuore. Pietro Murtas Lupo Saggio

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NOI SCOUT

VORREI RIFARE LA PROMESSA Dal mio Carnet di marcia Alcune sera fa, a cena con amici scout, si parlava di scautismo vissuto nel “glorioso” Napoli XIX. La Promessa: ognuno pensò a quando l’aveva fatta, a quei tempi e si scherzava al pensiero dei ricordi. Il discorso finì lì. Poi, mentre tornavo a casa, tutte quelle cose mi tornarono alla mente: esiste - mi chiedevo - al di là della Promessa, qualcosa di impalpabile che ci rimane dopo gli anni? Qualcosa al di fuori degli anni passati nella vita scout! Certamente allora era molto bello: la mia uniforme nuova, le tende, il tramonto, tante care persone che ora sono lontane o addirittura non ci sono più, la mia emozione così semplice e così forte di Piede Tenero... Quindici anni fa, in fondo non sono tanti: scout una volta scout per sempre. E no! Non era mica un giuramento: era una promessa. Promettere significa ben altro. Fare del nostro meglio, cercare di mettercela tutta per rispettare, mantenere fede ad un qualcosa che non sono soltanto i dieci punti imparati a memoria per quel giorno. Già so quello che direte a questo punto: il solito fervorino di un nostalgico. No, no, vi sbagliate proprio! È solo una mia riflessione di scout, e poi queste cose non le volevo scrivere. Eppure basta chiedere a me stesso: l’hai mantenuta quella promessa? Allora, a tredici anni, era bello promettere. Ora no, ora è difficile, tra compromessi e falsi pudori, tutti presi da quella noia ridicola, da quel timore assurdo per le cose belle. La dovrei fare a venticinque anni la Promessa. E la farei uguale! Di fronte alle cose di ogni giorno. Trovare in quelle parole la forza di andare avanti, con l’allegria ed il coraggio dei quindicenni. In ufficio quando è più duro il lavoro. Quando la testa scoppia e mamma sta male e papà è stanco dopo trenta anni di lavoro e tutto nero attorno. Quando è facile essere derisi affermando che Cristo è stato il più grande rivoluzionario della storia. Quando lo spirito di povertà non esiste più ed è forte il desiderio di comprarsi l’auto nuova. Nelle piccole e grandi cose di ogni giorno. Quando sono solo con me stesso penso alla mia futura famiglia, al suo valore, a quanto mi spaventa l’idea di avere dei figli e di crescerli bene; e poi guardando mio nipote con le dita imbrattate di pastelli che mi dice: “guarda ho disegnato un albero!”, ed è solo una macchia di verde, provo una grande gioia e ringrazio Dio di avermi creato. Ecco, in ogni attimo della nostra vita c’è una promessa, c’è uno sforzo. Non importa se sempre mantenuto! In ogni giorno essere scout dovunque, sempre, al di là delle associazioni, al di là della classe raggiunta, al di là dei Capi. La Promessa è una strada, quasi mai comoda. E ciò aumenta più si va avanti negli anni. L’avventura che una volta cercavamo nei boschi è ogni giorno in casa, nelle strade, al lavoro, fra la gente. La Promessa è ogni mattino anche quando la bocca è amara e ci andrebbe di sdraiarsi a terra e di lasciare che ci pensino gli altri. Anche quando il muro della incomprensione sembra troppo grande da superare. Il Capo Scout Gennaro Limatola Falco Rapace

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“Amare la vita”

COCCI, COCCINELLE FACCIAMO UN CERCHIO GRANDE, GRANDE, GRANDE. FACCIAMO UN CERCHIO GRANDE, GRANDE COSÌ!

Buon Volo a tutte quante! Come certo saprete, in quest’ultimo periodo ci stiamo preparando proprio perché a qualcuna delle nostre sorelline spunteranno sulle sue ali ben 7 eleganti puntini neri. Certamente questi puntini abbelliscono le nostre ali, ma la nostra bellezza è anche “sudata”, perché rappresentano la nostra Legge: 1 puntino per ogni articolo e nel tempo abbiamo imparato a conoscere, uno ad uno, i nostri articoli che ci aiuteranno a diventare delle bravissime Coccinelle. Ecco perché stiamo spendendo, ultimamente, un po’ del nostro stare insieme per preparare con gioia la cerimonia delle Promesse e sapete, le cose importanti le Coccinelle le preparano sempre insieme e con molta cura. Ci eserciteremo ancora a fare meglio il Gran Saluto, ad intonare il Canto della Promessa ed a pensare quanto bello sarà il nostro mazzetto di fiori che regaleremo a Gesù il giorno della nostra Promessa. Ma prima di tutto vi voglio ricordare come sarete arrivate, tutte quante, a diventare una Coccinella: osservando che anche le piante e gli animali hanno una loro legge. Vi siete accorte che ormai la primavera è arrivata? Che bellezza di suoni, di colori e di profumi, vero! Vedete? Vi sto dimostrando che la gioia del ritorno della primavera, come quella di altre stagioni, sta nel rispetto che piante ed animali hanno della loro legge, che è armonia dell’amore del nostro amico Gesù. Voglio proprio raccontarvi una bellissima leggenda. Ascoltate: UN GIORNO IL DIAVOLO SI RECÒ DAL SIGNORE CHIEDENDOGLI DI AVERE IN POSSESSO UNO “SPICCHIO” DELLA CREAZIONE. DIO DECISE DI CONSEGNARGLI IL BOSCO, MA AD UNA CONDIZIONE: IL BOSCO SAREBBE STATO SUO SOLO QUANDO NESSUNA FOGLIA AVESSE RIVESTITO ALMENO UN ALBERO. ALLA NOTIZIA LE PIANTE ERANO DISPERATE PER L’ARRIVO DELLA STAGIONE INVERNALE ED ANDARONO DALLA QUERCIA CHE FRA GLI ALBERI È IL PIÙ VECCHIO ED IL PIÙ SAGGIO. LA QUERCIA DISSE CHE AVREBBE PENSATO LUI A TRATTENERE LE SUE FOGLIE DURANTE L’INVERNO, COSÌ CHE IL BOSCO NON RISULTASSE MAI SENZA FOGLIAME. DA ALLORA, LE FOGLIE SECCHE DELLA QUERCIA, DURE COME IL CUOIO, RIMANGONO ATTACCATE AI RAMI FINO A QUANDO I PRIMI CESPUGLI COMINCIANO A RINVERDIRE. - Ma veramente la quercia non perde le sue foglie? Sicuro! Ma mi piace ricordare che la quercia è anche un simbolo della nostra FAMIGLIA FELICE! Ma ricordatevi, però, del suo impegno di non perdere le foglie quando invece tutte le altre piante non ce la facevano. Questo ci aiuterà a capire che tutte noi ci aspettiamo che una Coccinella non verrà mai a meno di ricordarsi della sua Legge. Guardate, per essere sicura che la prossima volta riconoscerete una quercia, vi invito a colorare le sue foglie ondulate di un bel verde ed il suo frutto (la ghianda) di un marroncino rossiccio. GIÒ!

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NOI SCOUT

RICORDA: QUESTA CANZONE VIENE CANTATA IL GIORNO DELLA PROMESSA. VOGLIAMO IMPARARLA INSIEME?

CANTO DELLA PROMESSA SEGUENDO LA TUA LEGGE AL MOTTO TUO FEDEL LE ALI APRI AL VENTO NOI VOLEREMO INSIEM. RIT. RICORDA POI NEL TUO VOLO CHE UN SOLO CERCHIO CI TIEN INTATTA NEL TUO CUORE LA TUA PROMESSA MANTIEN. DAMMI LA MAN, SORELLA INSIEME VOGLIAMO VOLAR IN GRAN CATENA UNITE NESSUN CI POTRÀ SEPARAR. Rit. RICORDA POI NEL TUO VOLO DALL'ALTO DIO CI VEDE CI GUIDA SUL SUO SENTIER O COCCINELLA SERBA LA TUA PROMESSA NEL CUOR. Rit. RICORDA POI NEL TUO VOLO

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“Amare la vita”

LETTERA DI AKELA Buona Caccia Fratellini e Sorelline, è passato un po’ di tempo, ma eccomi di nuovo a cacciare insieme a voi. In questo periodo, (voglio sperare), molti di voi avranno sicuramente fatto del loro Meglio per raggiungere tantissime prede per la gioia propria, della Sestiglia e di tutto il Branco. Immagino che vi stiate preparando per la Santa Pasqua di Resurrezione, ricorrenza che ci fa ricordare che Gesù è venuto in mezzo a noi e si è sacrificato come uomo per redimere i nostri peccati… ma io so che tutti i Lupetti sono dei ragazzi in gamba e avranno fatto sempre del loro Meglio nel rispettare la Legge, la Promessa, la Parola Maestra e le Massime. Ma ancor di più avranno fatto tante B.A.! Ma talmente tante che il buon Gesù sarà contento di loro. La ricorrenza della Pasqua di Resurrezione è per noi un giorno di gioia. Per molti, però, non lo è. Molti soffrono per vari malanni, soffrono perché non hanno una casa, nulla da mangiare, perché soli, si lamentano e/o non sono contenti di quello che hanno! ... Circa duemila anni fa ci sono state delle mani di uomo che hanno colto un ramo di spine e ne hanno fatto una corona per incoronarvi, per burla, il nostro grande Amico Gesù. Sapete bene che non è stata che una delle tante piccole attenzioni con cui lo hanno ricolmato durante la Sua dolorosissima Passione. Eppure, sono stati gli uomini, con la loro cattiveria cosi grande, a colpire selvaggiamente il capo di Gesù e a coronarlo di spine, … molto più dolorose di quelle cose di cui ci lamentiamo (e ci lamentiamo spesso e di tutto…). <<Ogni volta che voltiamo le spalle a Gesù è come se con un colpo calcassimo più profondamente sul suo capo la corona pungentissima con cui fu orribilmente incoronato. Qualcuno di voi sicuramente si sarà “sbucciato” un ginocchio, avrà pianto per il dolore e per la paura. Quale dolore avrà invece provato Gesù portando la corona di spine, già tanto provato dai colpi ricevuti e dalle umiliazioni subite?>> Fratellini e Sorelline, non volevo rattristarvi, ma bensì spronarvi a fare del vostro Meglio nell’aiutare chi soffre, chi non ha niente, … e noi? Noi dobbiamo accontentarci (senza capricci) di quello che abbiamo! Leggete oltre. Chil, mi ha suggerito un’attività che potreste svolgere da soli o in Sestiglia. Io lo riporto nella pagina seguente. Magari, a lavoro terminato, potrete pensare di donare il vostro lavoro a qualcuno per renderlo un po’ felice. Adesso dalla vasta Giungla vi saluto e vi invio il mio più felice augurio di una Buona Pasqua, alle vostre famiglie e a quanti voi conosciate. Anche a tutti i Vecchi Lupi d’Italia arrivi il mio augurio di una Pasqua serena. Buona Caccia da

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NOI SCOUT

LE UOVA DI PASQUA MATERIALE OCCORRENTE:

Diciamocelo pure: è vero! Le uova di Pasqua di cioccolato sono molto buone, specie per i golosi, ma va anche detto che costano UOVA FRESCHE pure una certa “cifra”. Ecco che per venire incontro all’idea di regalare delle uova di FOGLIE DI ORTICA Pasqua fatte con le nostre zampe possiamo sempre pensare di CARTA CRESPATA realizzarle utilizzando delle vere e proprie uova di gallina. Anche con un “banale” uovo di gallina è possibile donare ai nostri amici CARTONCINO e parenti un qualche cosa di alternativo e di molto carino. PENNARELLO Soprattutto, un qualcosa realizzato da noi! Non basterà fare altro che provvedere a cuocere e a colorare in maniera fantasiosa le uova di Pasqua. Come fare? Beh, se volessimo colorare le nostre uova di verde, per esempio, sarà sufficiente lasciare bollire in un pentolino d’acqua molte foglie di ortica (facendo molta attenzione a non farsi pungere!) ed inserire, successivamente, le uova a bollire per altri 5/6 minuti. A fine cottura le avremo tinte di verde! Con la stessa tecnica, però, è possibile tinteggiare le nostre uova anche di altri colori. QUESTA POTREBBE ESSERE UN’IDEA In questo caso, invece di lasciare bollire le foglie d’ortica basterà PER REALIZZARE UN UOVO DI PASQUA usare dei piccoli fogli di carta crespata colorata (questa carta è “LUPETTO”! venduta in cartoleria). Se metteremo a bollire dei pezzi di carta rossi avremo delle splendide uova rosse, se invece useremo la carta gialla otterremo delle uova gialle, e così via ... Ma esistono anche altri modi per rendere le nostre uova di Pasqua ancor più originali ed “allegre”. Possiamo sempre usare, infatti, della carta da disegno e dei pennarelli (usate poco i pennarelli sul guscio dell’uovo perché tendono a sporcare le dita e si finirebbe con lo sporcare l’uovo, quando poi lo mangeremo). Ecco! Perché non realizzare delle uova di Pasqua “Lupetto”? Basterà disegnare sul guscio un viso sorridente (perché il Lupetto è sempre di buon umore) col cappellino, mentre la carta da disegno potrebbe venire utilizzata per realizzare un piccolo sostegno dove poterlo appoggiare. QUESTA, INVECE, POTREBBE ESSERE Ma la nostra fantasia può fare di meglio! Certo che può fare di UN’IDEA PER REALIZZARE UN UOVO DI meglio! PASQUA “COLOMBA”! Infatti, perché non realizzare con le uova … degli animali? Basterà lavorare sempre con carta, pennarelli e tanta, tantissima fantasia e le nostre uova di Pasqua nasceranno belle ed originali! Buon lavoro! 1 PENTOLINO

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“Amare la vita” Fratellini inviateci, le vostre foto, disegni o altro all’indirizzo: esploratoriditalia@tiscali.it, saremo lieti di pubblicarle nella prossima edizione.

COLORA IL DISEGNO

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... A VOI GUIDE ... Carissime “spettacolo di Guide”, che posso dire? Sono orgogliosa di voi!!! Perché? …. Vi chiederete … Ebbene, con infinito piacere posso dire che la Sq. Aquile del Merano 3 ha vinto il “PACCO”, rispondendo alle domande poste nell’articolo precedente, quindi: BRAVISSIME!!!!! Sono invece dispiaciuta per la Sq. Tigri del Iseo 1 che seppur rispondendo perfettamente ai quesiti ha ampiamente superato i limiti di tempo, quindi, mi vedo costretta a premiare solo la prima Sq. (le regole vanno rispettate) mentre esorto tutti gli altri Riparti Femminili a partecipare. Inoltre, per la ricorrenza del “Thinking Day” ho avuto il piacere di conoscere i Gruppi della Regione Campania (Riparti eccezionali)!!! E come sempre ho avuto la conferma che le Guide sono un’altra categoria! Con immenso orgoglio ho assistito alla consegna della 2° Classe di: Tommasina PIETROLUONGO, di Maria MILO e di Alessia MOLA (complimenti ancora ragazze)! Alla consegna della Specialità di Atleta e Fuochista della C.Sq Flavia PICCOLELLA. Tutte appartenenti alla Sq. Gazzelle del Riparto “Brownsea” del Gruppo Casandrino 1. Infine il C.Sq. Carmine ARIETE ha ricevuto le Specialità di Pioniere e di Astronomo. Bene! Dopo tutto ciò che dire a tutti i Riparti facenti parte di questa nostra giovane (ma per fortuna in crescita) Associazione? Beh! Diciamo che a breve festeggeremo oltre che la Santa Pasqua di Resurrezione anche il nostro Santo Patrono: S. Giorgio!!! Eh già … vogliamo forse noi Riparti Femminili farci trovare impreparate o peggio ancora colte a “mangiare l’erbetta”? MA ANCHE NO!!! Quindi, chiedo a tutte le Guide ed alle loro Sq. di realizzare una piccola impresa realizzando una breve, ma intensa, relazione su S. Giorgio. Dopo attenta valutazione, il lavoro che verrà inviato sarà trasformato in una dispensa che verrà inoltrata a tutte le Sq. della nostra Associazione. Quindi “spettacolo di Guide” vi esorto a mettervi alla ricerca di quante e più notizie possiate trovare sul nostro Santo Patrono e magari, perché no, anche con immagini stampate o addirittura con disegni realizzati da voi. FORZA RAGAZZE!!! <ESTOTE PARATI>! S. Giorgio prima di essere santo fu cavaliere e rispettava il seguente “CODICE DEI CAVALIERI”: - Sii sempre pronto, con l’armatura indosso, eccetto quando ti riposi di notte. - Qualunque cosa tu faccia, procura di guadagnare onore e reputazione di onestà. - Difendi i poveri e i deboli. - Aiuta quelli che non possono difendersi da soli. - Non fare mai nulla che possa offendere o danneggiare il prossimo. - Sii preparato a combattere in difesa del tuo Paese. - Lavora per l’onore piuttosto che per vantaggio personale. - Non mancare mai a una promessa. - Tieni alto l’onore del tuo Paese anche a costo della vita. - Meglio morire con onore che vivere con ignominia.

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“Amare la vita” - La cavalleria richiede che i giovani vengano abituati a compiere con allegria e buona grazia anche le incombenze più faticose e più umili e a fare del bene al prossimo. … ed ora passiamo ai saluti, ma prima vi invio i miei auguri affinché il 23 Aprile possiate trascorrere il S. Giorgio nella maniera che si confà ad ogni Riparto, magari con un campo di 3 giorni, vivendo in piena armonia la Squadriglia, la natura, il campo, le regole del gioco, l’impegno e la Promessa. A voi Tutte unitamente alle vostre famiglie un affettuoso augurio per una serena Pasqua di Resurrezione.

Buon Sentiero Agnese Giacchetta (Vice Capo Scout ASCI)

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QUESITO N. 1) Dove nasce S.Giorgio? QUESITO N. 2) Come si chiamava la città dove sconfisse il dragone? QUESITO N. 3) Come si chiamava la figlia del re che doveva essere data in pasto al dragone? QUESITO N. 4) Cosa ci ricorda il codice dei cavalieri?

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GUIDE: ricordate di inviare le vostre risposte e la vostra corrispondenza a: delfino.agnese63@libero.it. La redazione attende una numerosa partecipazione.

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A cura della Pattuglia Nazionale Branca Esploratori

Carissimi Esploratori, siamo ormai presto giunti alla ricorrenza della Pasqua di Resurrezione di Nostro Signore, perciò l’idea che vi andrò a proporre in questo numero non sarà a tutti voi completamente originale, ma anche se così fosse, varrebbe sempre la pena poterla vivere. Infatti, è tradizione di molti Riparti vivere un piccolo Campo di Pasqua. Spesso il campo è un avvenimento di Squadriglia, ma non è mia intenzione spronarvi con queste poche righe a vivere campi con i vostri fratelli di “guidone”, argomento che nessun’altro meglio del vostro Capo Riparto può affrontare per suo conto e che andrebbe sempre discusso all’interno dei singoli Consigli Capi e di Squadriglia e che avrebbe tra i suoi scopi quello di prepararvi al Campo Estivo. So anche, però, di realtà che non riuscendo a campeggiare vivono nello svolgersi della Settimana Santa una semplice uscita. D’altra parte la Settimana Santa è un periodo molto intenso per noi cattolici, ma è anche vero che generalmente la Pasqua ricade in periodi primaverili ed essi ci chiamano alla natura che torna a svegliarsi, al tepore dei raggi solari, alla nostra voglia di tornare a scoprire quel Libro meraviglioso, come la chiamava B.-P., che è la natura e che ogni buon Esploratore della nostra associazione dovrebbe sapere interpretare per riscoprire, in questo dono smisurato, tutta la Gloria e l’Amore di Cristo, nostro amico ed eroe perché per ciascuno di noi ha sacrificato se stesso. È in questa chiave di lettura che vi sprono a vivere, in occasione di un’uscita o di un campo, la preparazione e la consumazione di una piccola cena a base di pane azzimo (cioè senza lievito e cotto al momento) e di erbe amare, per rivivere in un piccolo pasto con la Squadriglia l’ultimo momento in cui Cristo stette insieme ai suoi e dove la tentazione del maligno si fece più agguerrita per sviarlo dalla Volontà del Padre (se ci pensate bene, la tentazione di salvarsi dalla sua Passione Cristo la ricevette per bocca dai suoi spaventati Apostoli, nell’angoscia solitaria nel giardino del Getsemani, dagli invidiosi e furenti membri del sinedrio, da un timoroso Pilato, dalle risa umilianti e dalle parole irriverenti della folla che fino all’ultimo gli chiede sogghignando di “salvare se stesso e di scendere dalla croce”, cosa che ripete perfino uno dei due ladroni). Spero di essermi spiegato …, ricordate però che per vivere bene questa proposta il vostro stile dovrà rimanere impeccabile, perché per essere Esploratori non dobbiamo soltanto vivere quello che fanno degli Esploratori, ma rimanere coerenti con la nostra Legge! Allora, durante la preparazione del pasto dividetevi bene i compiti tra ciascuno di voi e siate cooperativi: - il logista individuerà il posto adatto per l’attività; - il tesoriere valuterà le spese di gestione; - il fuochista dovrà preparare la legna adatta al fuoco (vi consiglio si scavare una semplice buca 60x60 cm e profonda 25-30 cm);

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“Amare la vita” -

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il cuciniere dovrà provvedere prima alla cottura delle erbe amare (il radicchio di campo è perfetto, cotto in padella o bollito nell’acqua; volendo, per rendere meno amaro il sapore potete aggiungere un buon soffritto di cipolla) ed infine dovrà impastare il pane (farina, acqua, sale, olio; volendo, vi consiglio di aggiungere qualche foglia di rosmarino) e cuocerlo su una padella già calda o lamiera o pietra. Il pane, ovviamente, per cuocere più rapidamente dovrà avere una forma schiacciata e sottile. Non dovrei dirlo per non offendere il cuciniere, ma mentre le erbe cuoceranno, nella buca si sarà formato un bel letto di braci adatto per la cottura del pane; il pioniere provvederà al montaggio del piccolo angolo; il liturgista provvederà alla lettura di un brano del Vangelo nell’attesa che il pasto sia pronto.

Beh, non mi resta che augurarvi Buona Caccia nella speranza di avervi consegnato una nuova idea per la Squadriglia, che come tutte le idee è una sfida alle vostre capacità. Dimenticavo … buon appetito e Buona Pasqua! Stefano Mantovan (Commissario Nazionale alla Branca Esploratori)

CE N E G I L L E T N I

SCOUT Abbiamo finalmente un vincitore! Anzi, sebbene la rubrica fosse indirizzata agli Esploratori: “Udite, udite! Abbiamo una vincitrice!” Meglio, la prima vincitrice! È pervenuta infatti un’unica partecipazione (merito suo e vergogna a tutti gli altri, nessuno escluso) alla segreteria nazionale che ci ha girato le risposte di

MARIA COLOSIO, della Sq. Tigri del Gruppo Iseo 1 A lei tutti gli onori della causa ed i nostri più accesi complimenti! BRAVA-BRAVISSIMA! Sei a tutti gli effetti una vera INTELLIGENCE SCOUT! ******* Dimostra la tua intelligenza e preparazione! Rispondi alle 3 domande ed invia le risposte a esploratoriditalia@tiscali.it scrivendo: “Intelligence Scout” + il tuo Nome personale + Squadriglia di appartenenza + età + Riparto. I primi due Esploratori che invieranno per tempo le loro risposte (tutte e 3 corrette) verranno resi noti nella prossima uscita della rivista. Chi di voi riuscirà a battere la Redazione?… già! Chi? Ma chi???

1) Come si chiama il dipinto? 2) Chi è il famosissimo artista che l’ha realizzato? 3) Dove si trova? La redazione attende numerose risposte!

Buona Caccia!

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Soluzioni dell’ultimo concorso 1) la Pietà, 2) Michelangelo, 3) Basilica di S.Pietro (Vaticano)


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ALLA SCOPERTA DEL RISVEGLIO DELLA NATURA Angiolo Silvio Novaro (12.11.1866 – 10.03.1938), nelle sue poesie aveva descritto con semplicità e freschezza l’avvicendarsi dei mesi e le stagioni. Da “I mesi dell’anno”: …marzo libera il sol di prigionia, april di bei color orna la via…; Da “I doni”: Primavera vien danzando vien danzando alla tua porta. Sai tu dirmi che ti porta? -Ghirlandette di farfalle, campanelle di vilucchi, quali azzurre, quali gialle e poi rose, a fasci e a mucchi.

******* Arriva la primavera, i prati si riempiono di fiori e di erbe novelle. È il momento per incominciare le nostre uscite sul campo, per imparare a conoscere la natura che ribolle di vita e soprattutto imparare non solo i nomi dei fiori e delle erbe, che la natura ci regala a piene mani, ma anche la loro utilità. Sarà forse un poco spoetizzante, ma serve a maturare la nostra conoscenza di quello che il Signore ha messo a nostra disposizione. I fiori più evidenti sono le gialle primule le cui foglie possono essere mangiate in insalata, mentre i fiori, pure commestibili, si prestato a rallegrare, sparsi crudi, un piatto di pasta o meglio ancora un risotto. Altrettanto evidenti sono le margheritine cui gli innamorati toglievano petalo per petalo recitando il “m’ama non m’ama”. Le foglie si possono usare in insalata, come pure i petali, mentre un infuso si può usare al posto dei sali da bagno. Più timide sono le violette che un tempo si servivano candite nelle pasticcerie, dolci e profumate. Fiori e foglie si prestano ad una primaverile e colorata insalata. La tisana di foglie cura le vene varicose, con quella di fiori si lavano gli occhi. Sui bordi delle stradine sterrate ci accoglie la pervinca, che stende sul terreno un letto di foglie, dal colore azzurro-lilla. Le foglie sono indicate nei disturbi della circolazione sanguigna. È già fiorito con il classico capolino giallo il tarassaco, meglio noto nel bresciano (ma impropriamente) come cicoria. Si mangiano crude le foglie novelle, bollite quelle un poco più cresciutelle, le radici danno una tisana amara depurativa, il bocciolo del fiore è un surrogato del cappero, candito è una caramella abbastanza gustosa. E poi strisciante sulle siepi selvatiche il luppolo noto per i suoi coni (fiori) utilizzati per dare l’amaro alla birra. I suoi capolini (loertis nel bresciano, bruscandoli nel meranese) cotti alla maniera degli asparagi sono ottimi. I coni messi in grappa danno un liquore originale e gradevole. Senza dimenticare i getti del pungitopo, amari (bruscù, dalle mie parti), ma molto gradevoli, cotti alla maniera degli asparagi, però attenzione alle zone in cui ne è vietata la raccolta. Non vado oltre, perché non è mia intenzione fare un trattato di botanica, ma solo stuzzicare la curiosità di chi legge, perché girovagando nei campi e sui monti impari a riconoscere e a utilizzare fiori e piante.

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Riccardo Pettoello


“Amare la vita”

PROGETTO SCOLTE: IL FUOCO NAZIONALE Questo Progetto nasce dall’esigenza di dare risposta alla legittima richiesta delle Scolte esistenti in diverse realtà regionali, di poter cioè vivere il FUOCO quale inimitabile dimensione scout di valenza formativa. Si è voluto intitolare questo Progetto ad Olave Soames, la Capo Guida del Mondo, moglie di BadenPowell, Capo Scout del Mondo. Un atto di riconoscenza per quello che Lei ha fatto per il Guidismo mondiale e per quello italiano in particolare. Vivere, in altri termini, la dimensione dell’Unità Fuoco, è certamente un’opportunità arricchente e formativa per coloro che sceglieranno la strada di diventare delle Capo in Associazione. Il Fuoco Nazionale è da un altro angolo di osservazione, il primo valido e autorevole dato di fatto della realizzazione concreta del Guidismo dell’ASCI-Esploratori e Guide d’Italia. Nelle realtà dove esistono le Scolte, attualmente loro non hanno una Capo Fuoco o comunque una Guida che faccia vivere loro l’esperienza educativa del FUOCO secondo la metodologia della Branca Scolte. In questo, va anche tenuto conto della ristretta disponibilità economica della Branca atta a permettere alla Commissaria Nazionale Branca Scolte di essere presente nelle varie realtà, pur se saltuariamente, per svolgere attività specifiche di Branca. Per tanto, propongo di istituire il FUOCO NAZIONALE. Per il FUOCO NAZIONALE viene proposto il nome di “Olave” una donna da imitare Conseguentemente, nella mia qualità di Commissaria Nazionale alla Branca Scolte, mi propongo per assumere ad interim, previo il permesso del Capo Scout e della Vice Capo Scout, il ruolo di Capo Fuoco del costituendo Fuoco Nazionale fino alla individuazione di un’altra figura di Capo idonea a svolgere tale ruolo cui possa dedicarvisi con tutte le richieste energie e competenze. Nel mentre che si sviluppano tutte le proposte educative qui contemplate, si va ultimando la scrittura e la stampa del volume “GUIDISMO nell’ASCI Esploratori e Guide d’Italia”. Propongo alle Scolte: Chiacchierate virtuali al fuoco si bivacco Inchieste Indagini sul mondo giovanile Analisi mirate sulle moderne forme di comunicazione Stimoli per capacità specifiche di tipo scout La sottoscrizione dell’Impegno: LA CARTA DI NOVIZIATO LA CARTA DI FUOCO L’introduzione fantastica avviene con un racconto: Ogni Scolta iscritta nelle esistenti realtà d’Italia, laddove esistenti, viaggiando con la fantasia, immaginino di essere TUTTE ASSIEME a fare STRADA: una Route molto importante sugli sterrati della Val Codera, storica località molto cara alle Aquile Randagie, dove i nostri primi fratelli dell’ASCI vissero, scrissero e sancirono la storicità di quei luoghi. Siamo tutte assieme, legate dal sigillo della fraternità scout dell’ASCI, quella nostra.

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NOI SCOUT Ci troviamo bene assieme, camminiamo con uno zaino pesante, ma l’allegria del nostro stare assieme, allevia quel peso. Silvia intona la canzone “Insieme”. Insieme abbiam marciato un dì/ per strade non battute/ insieme abbiam raccolto un fior/ sull’orlo di una rupe./ Insieme, insieme/ è il motto di fraternità/ insieme nel bene crediam. Tutte le scolte cantano e sorridono vicendevolmente. Ci si trova bene assieme. Peccato che siamo partite nonostante le nubi che col passare del tempo diventano sempre più minacciose. Francesca esclama: Silvia inizia a gocciolare! Le gocce aumentano e diventano pioggia. Ma noi siamo attrezzate e mettiamo il nostro poncho e così continuiamo la nostra strada. La Guida sorride e canta anche nelle difficoltà. E infatti continuiamo a cantare e camminare. Heii, fra quegli alberi laggiù vedo un casolare, forse ci ospiteranno … Lo raggiungiamo e bussiamo alla porta. Nessuno risponde: è disabitato. Intanto continua a piovere e ci bagniamo sempre di più. Cinzia e Chiara fanno il giro della casa: non si sa mai. Ragazze! Qui c’è una vecchia stalla e il portone si può aprire. Ci entriamo, non c’è altro di diverso da fare. Giù gli zaini, sgusciamo dalle mantelle fradice di pioggia. Nel mentre Stella e Nicca intravedono della legna secca in un cantuccio e la accendono. Ci sono anche dei grossi ciocchi che faranno durare il fuoco per molto tempo. Tutte ci avviciniamo per riscaldarci, tendiamo le mani verso il fuoco. Poi ci sediamo, come ad un fuoco di bivacco ed iniziamo a parlare fra noi. Il Guidismo, questo sconosciuto. Noi siamo una comunità, prendiamone coscienza. Cosa significa nelle nostre vite aver fatto una promessa. La Promessa scout. Nelle nostre esistenze quanto conta la Legge scout. Ma la Strada è quel nastro di asfalto che conosciamo oppure è quella dimensione tutta da scoprire? Il Servizio o “mezzo servizio”, cosa vuol dire effettivamente? Mentre il fuoco ci scalda, asciuga i nostri piedi e gli indumenti, ci mette a nostro agio. Ci fa sentire veramente bene. E tu, quanto bene ti senti? Tu, sorella, vuoi scaldarti con me? Vuoi parlare delle cose che qui frettolosamente ti ho elencate? Vuoi costruire quel FUOCO che poi scalderà noi e chi verrà dopo di noi? Fammelo sapere al più presto. Firmato, la vostra sorella maggiore Silvia Murtas (Commissaria Nazionale alle Branca Scolte) cell. 347-0957002 – e-mail, precisando PER SILVIA: Carboniascout@yahoo.it

******* Sono queste le ipotizzate “CHIACCHERATE AL FUOCO DI BIVACCO” Febbraio 2012 in attesa del lancio … da fare col giornalino, in attesa di registrazione Marzo costituzione del Fuoco Nazionale dell’ASCI ESPLORATORI E GUIDE D’ITALIA Aprile Inizio delle chiacchierate “il Guidismo e lo Scoutismo” Maggio 2^ chiacchierata “essere una Comunità” Giugno 3^ chiacchierata “la Legge e la Promessa” “impara a timonare la tua canoa” Luglio 4^ chiacchierata “il sentiero della libertà” Agosto 5^ chiacchierata “la Strada scuola di vita” Settembre 6^ chiacchierata “il sentiero della Fede” Ottobre 7^ chiacchierata “il Servizio come scelta di vita” Novembre 8^ chiacchierata “la Carta di Fuoco” Dicembre 2012 Firma della CARTA di NOVIZIATO SI PROGETTA UNA ESPERIENZA DI STRADA Gennaio 2013 si inizia la elaborazione assieme della CARTA del FUOCO

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“Amare la vita” come avverranno le chiacchierate al fuoco di bivacco virtuale: È indispensabile credere che si possa realizzare la vicinanza di anime e che ciò si rende necessario per poter realizzare un clima di comunità di FUOCO. Il 1° o al massimo il 2° di ogni mese, la Capo Fuoco lancia il previsto tema del mese che viene discusso da tutte le Scolte. Alla fine di ogni mese si arriva ad una conclusione del tema. Per fare ciò è indispensabile che nel Clan si sia creato un reale clima di: Fraternità scout Sincerità Rispetto Dialogo Condivisione Sviluppo tematiche

Marzo: costituzione del Fuoco Nazionale dell’ASCI ESPLORATORI E GUIDE D’ITALIA La condizione primaria e irrinunciabile perché il progetto possa essere realizzato, consiste nella totale e incondizionata accettazione delle Scolte. Prima ancora si avrà cura di chiedere ai Commissari Regionali interessati ed ai Capi Gruppo nelle cui realtà siano censite giovani della fascia d’età Scolta e tramite di essi alla Direzione di Gruppo, l’opportuna quanto indispensabile autorizzazione alla realizzazione di questo progetto. Detta comunicazione di autorizzazione dovrebbe arrivare con sollecitudine al mio indirizzo. Per attivare tutta la procedura inerente il progetto, occorrerà ricevere una scheda personale delle Scolte contenente le notizie identificative ed i dati: nome, cognome, data di nascita, indirizzo di residenza, situazione culturale e/o di lavoro, curriculum scout, numeri di telefono, indirizzi e-mail di tutte le Scolte. Ad avvenuta adesione e conseguente registrazione delle Scolte, sarà possibile costituire formalmente il FUOCO NAZIONALE dell’ASCI ESPLORATORI E GUIDE D’ITALIA.

Poi, a Marzo: Inizio delle chiacchierate “il Guidismo e lo Scoltismo”. La vita umana ha un senso, unicamente se si pone nella linea del cambiamento. Ogni Uomo ha essenzialmente una storia che trasforma il suo modo di essere, di sperare, di sentire la vita. No, ….la vita è tutta una crescita, guai a chi si adagia o peggio si arresta. L’incontro, il desiderio, i sogni, l’immagine, vanno valutati. Nello scoutismo è, per fortuna, comune l’idea che esista una fase di crescita e poi una fase di riflessioni che orientino verso la grande gioia di vivere lo Scoltismo in una Comunità chiamata Fuoco. Una maniera appropriata che lo Scoltismo affida al mondo delle Scolte appunto …. nel Fuoco.

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LETTERA DI PASQUA A cura del Commissariato Nazionale Rover Cari Rover ci stiamo avvicinando alla Santa Pasqua e certamente in Parrocchia e nei vostri Gruppi siete stati coinvolti nella preparazione di questo evento. Magari, se fate servizio in Branco o in Riparto, avete collaborato alla preparazione di qualche bella attività per i più piccoli. Ovviamente, da buon Capo Clan, vi suggerisco uno spunto di riflessione per la Settimana Santa. In fondo è un modo per non accontentarsi delle uova di Pasqua e della gita fuori porta di Pasquetta. Ecco allora le parole tratte dalla Leggenda Minor di San Bonaventura (fonti Francescane 1335). E’ un racconto che certo conoscerete, ma quale miglior momento dell’anno per meditare sulla Croce? Una volta Francesco uscì in campagna a meditare. Mentre passava vicino alla chiesa di San Damiano, che minacciava rovina, si senti spinto dallo Spirito ed entrò a pregare. Prostratosi davanti all’immagine del Crocifisso, durante la preghiera fu ricolmato da non poca dolcezza e consolazione. E mentre, con gli occhi pieni di lacrime, fissava lo sguardo nella Croce del Signore, udì in modo mirabile una voce che proveniva dalla Croce e che per tre volte gli disse: «Francesco, va, ripara la mia casa, che, come vedi, va tutta in rovina». Alla stupefacente esortazione di quella voce, l’uomo di Dio dapprima rimase atterrito; poi, colmo di gioia e di ammirazione, prontamente si alzò, e si impegnò con tutto se stesso a compiere l’incarico di riparare l’edificio esterno della chiesa. Ma l’intenzione principale della Voce era diretta alla Chiesa, che Cristo acquistò con il suo sangue prezioso, come lo Spirito Santo gli avrebbe insegnato ed egli stesso in seguito avrebbe rivelato ai suoi compagni. A laude di Cristo e del poverello Francesco. Amen. Un pensiero e l’augurio di una Felice e Serena Pasqua del Signore a voi ed alle vostre famiglie! Che San Paolo, Patrono dei Rover, vegli su tutti noi, Buona Strada! Castoro Eloquente Lastilla Leonardo (Commissario Nazionale alla Branca Rover)

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“Amare la vita”

ROUTE IN PILLOLE - PARTE SECONDA: LO SPIRITO GIUSTO! Alcuni Clan e Fuochi staranno ultimando i preparativi per un’uscita o per una piccola Route nei giorni della Settimana Santa, magari con il rientro in Sede in tempo per la Celebrazione Pasquale del Sabato Santo. E’ una vecchia tradizione ed una buona abitudine che permette al Clan di vivere un momento importante di Fede e di Strada (e magari di Servizio) così come si conviene ad una vera Comunità di Rover. Le Uscite di Clan si fanno naturalmente tutto l’anno, ma alcuni momenti sono più propizi di altri per “viaggiare” insieme con lo strumento meraviglioso della Route.

Ecco alcuni consigli per vivere nel giusto spirito la Route: La Legge della Route è la Legge Scout. Lo Stile della Route è lo Stile Scout. Durante la Route si vive la Comunità in un gruppo eterogeneo di persone accomunate nello spirito di Perfetta Letizia, nel leale rispetto reciproco e nella gioia della Fraternità. Si cammina. Perché “lo scoutismo entra dai piedi”. Camminando si conoscono meglio i propri imiti personali confrontandosi con i nostri Fratelli e Sorelle di strada. Sulla Strada ognuno ha un compito preciso e tutti sono utili ed importanti. In Route si cammina tutti insieme ed il più forte attende il più debole sul quale si fa il passo. Chi è atleticamente più preparato può essere di aiuto a chi sta facendo i conti con la propria fatica. In Route si porta sulle spalle lo zaino ed in esso si mette tutto quello che ci servirà: non si porta il superfluo, ma solo quanto necessario per affrontare con minore fatica la Strada (se avete dubbi su cosa mettere chiedete un parere ad un Capo esperto). Si canta e si gioca perché l’allegria può portare molto lontano, crea confidenza e favorisce la solidarietà. Si Prega per scoprire che Cristo è la nostra Strada, la Verità, la Vita e per dire grazie al Signore per tutti i suoi doni … Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature, spetialmente messer lo frate Sole, lo qual è iorno, et allumeni noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore: de Te, Altissimo, porta significatione.

Ed ora alcune parole che possono costituire uno stimolo per accettare la sfida della Route … Il mondo è un libro, e chi non viaggia ne legge solo una pagina. [Sant’Agostino] Il vero viaggio non consiste nel vedere paesaggi nuovi, ma nell'avere nuovi occhi. [Marcel Proust] E per quelli che sono restii a mettersi in cammino un suggerimento di B.-P.: Più contempli un pericolo, meno ti piacerà. Affrontalo con decisione e ti accorgerai che non è poi così brutto come sembra. Buona Strada

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STORIA DEI FOULARDS BLANCS IN ITALIA - PARTE PRIMA A cura di Giuseppe Gioia - Capo Clan e Responsabile Nazionale F.B. C'era una volta, no così non va, questa non è una favola,anche se potrebbe esserla. Questa è la storia, forse frammentaria e molto succinta, dei Foulards Blancs. Come tutte le storie che si rispettino, sarà a puntate, 4 o 5 capitoli. A cosa serve fare la storia del Clan? Serve ad avere memoria delle origini, dei fratelli che ci hanno preceduto, del tramandarsi delle tradizioni, a rinsaldare i vincoli che uniscono i più anziani del Clan ai più giovani, a riscoprire i comuni ideali di Servizio che, a partire da Jean Astruc, sono rimasti immutati nel tempo e che hanno fatto dei Foulards Bianchi una proposta ed una testimonianza per la Branca R/S e per gli adulti Scouts. Servizio non al mondo del Sofferenza, ma nel mondo di chi soffre, dove non esistono sani e malati, ma solo fratelli in Cristo che percorrono la stessa Strada aiutandosi a vicenda sotto il vigile sguardo della Vergine. A narrare questa breve storia sarà uno, che “ahilui”, per la non verde età, ha vissuto il periodo italiano dall'inizio. Come ogni narratore che si rispetti adotterà uno stile, scrupolosamente impersonale, anche quando dovrà citare se stesso. Leggendo cercate di immaginare gli esordi, di ricordare le persone che avete conosciuto, di fare tesoro della loro esperienza e del loro entusiasmo. *******

Nel 1922 Jean Astruc, uno dei Capi carismatici dello scoutismo francese, notò che innumerevoli Capi e Scouts si recavano a Lourdes per dare il loro servizio a chi si recava in Pellegrinaggio alla Grotta di Massabielle, rivolgendo principalmente le loro cure agli ammalati. Notò anche che questi Scouts ritornavano con assiduità a Lourdes. Intuì tutto il valore educativo al Servizio ed alla Fede che Lourdes poteva recare allo Scoutismo francese. Nel frattempo fondò il Riparto “Lourdes 1” (allora non esistevano Lupetti e Rovers). Per meglio coordinare il lavoro di questi Scouts che andavano a Lourdes e per dare loro un comune denominatore nel cammino di Fede, per valorizzare il loro servizio e farlo testimoniare, per significare la loro devozione a Maria, per dare loro la competenza in questo servizio molto specifico e delicato, ideò, nel 1926, la Comunità dei Foulards Blancs chiamata successivamente “CLAN DES HOSPITALIERS NOTRE DAME DE LOURDES”. Si creò, quindi, un ideale gruppo Lourdes 1 che raccogliesse tutti gli Scouts che si impegnavano in questo servizio, dando loro, come segno distintivo il fazzolettone bianco, colore della Vergine, ed a chi sceglieva di impegnarsi in modo permanente collegandolo agli scopi della "Hospitalitè Notre Dame" il trigramma da applicare sul fazzoletto e sulla tasca destra del camiciotto. Nasceva così il Clan Foulards Blancs, con Novizi e Titolari. Questo non fu un fuoco fatuo, ma un robusto falò destinato ad illuminare la strada dello Scoutismo francese. Fu un fuoco tanto forte che gli Scouts de France crearono un settore F.B. con un Commissario Centrale quale responsabile nazionale F.B., naturalmente scelto tra i Titolari. Il Clan Notre Dame fu così compatto e perseverante da superare tutte le difficoltà, anche quelle terribili del secondo conflitto mondiale. Nel dopoguerra, parliamo degli anni 50, l'idea venne conosciuta dagli Scouts di altri Paesi che cominciavano a ritornare a Lourdes. Jean Astruc sarebbe ritornato alla Casa del Padre nel 1961, ma il seme da lui gettato aveva dato un albero dai rami robusti che sarebbero diventati le Comunità nazionali olandese, lussemburghese ed italiana, più alcune presenze tedesche, irlandesi e spagnole. Gli anni 50 furono anni di apertura per lo scoutismo europeo, di conoscenza, di coinvolgimento. Il roverismo belga e francese furono i termini di paragone a cui si ispirarono le branche Rovers dei Paesi vicini compreso il rinato scoutismo italiano. Capo della Comunità francese era Xavier de Montecler che sarebbe diventato il primo responsabile della Comunità Internazionale dei Foulards Blancs. Ne1 1958, Luciano Ferraris, il vulcanico Capo del Torino 24, spesso presente in servizio a Lourdes con i suoi Rovers, recepì appieno l'idea del Servizio e dei suoi ideali e diede inizio a formare un gruppo di F.B. che sarebbe diventato il primo nucleo della Comunità. Pagina20


“Amare la vita”

ULTIME NOTIZIE DALL’ASSOCIAZIONE Primo Campo dei Ferri del Mestiere 2012. Carissimi Capi gruppo, Fratelli nello Scautismo, sono lieto di potervi comunicare che la macchina della Formazione Capi Associativa si è rimessa in moto e dopo aver fatto il Punto della Strada propone, già a partire dal mese di Settembre 2012, la prima edizione del Campo dei Ferri del Mestiere. Questo evento formativo è rivolto a tutti coloro che si sono avvicinati allo Scautismo da poco ed abbiano un’età minima di diciassette anni. Rover e Scolte quindi ma anche capi/capo giovani e meno giovani che si stanno avviando verso una responsabile e difficile scelta di Servizio all’interno dei nostri Gruppi Scout. Al Campo dei Ferri del Mestiere (CFdM) potranno partecipare, in via eccezionale, anche quei capi che intendono partecipare al Campo Scuola di 2° Tempo nel 2013, al fine di confrontarsi con la PNF (pattuglia nazionale formazione) e prepararsi adeguatamente all’evento. È opportuno precisare che Il Campo dei Ferri del Mestiere non è un evento obbligatorio per il conseguimento del Brevetto di Capo, ma può essere davvero utile per avviare il proprio percorso formativo. Il Campo permetterà di ricevere i primi strumenti del metodo per migliorare il proprio servizio nei Gruppi ed iniziare a confrontarsi adeguatamente con altri fratelli e sorelle scout. Il Campo di Formazione dei Ferri del Mestiere sostituisce idealmente la precedente esperienza della Route di Orientamento. Naturalmente il Campo sarà un’occasione per conoscere la Pattuglia Nazionale alla Formazione Capi con la quale gli Allievi lavoreranno nuovamente nel proseguo del loro iter formativo. Lo strumento del CFdM sarà previsto all’interno del Regolamento alla Formazione Capi. La stesura del nuovo Regolamento è in dirittura di arrivo ma, anche se non posso entrare nel dettaglio, posso anticiparvi che l’Iter di Formazione ripercorrerà lo stile ed il metodo proposto dal Fondatore per i Campi Scuola stile Gilwell e prevederà, come nella tradizione del’ASCI, un Campo di Primo Tempo, un periodo di Tirocinio, un Secondo Tempo e la stesura di una Tesina su argomento scout. La Tesina sarà proposta all’allievo dopo il superamento del campo di Secondo Tempo (dai Commissariati di Branca e Formazione Capi) e sviluppata in non meno di 10 pagine A4. Al momento quindi posso confermare che i primi Campi Scuola ripartiranno, come promesso, dal 2013 e che sarà possibile accedervi a partire dal diciottesimo anno di età. Alla luce di quanto detto si può affermare che la partecipazione all’evento formativo dei CFdM potrà essere davvero utile per quegli Allievi/e di provenienza extra-scout che si stanno avvicinando alla proposta dello Scautismo e che muovono i primi passi verso un completo percorso formativo. L’obiettivo di questo evento, inserito in un cammino scout, è quello di offrire un’opportunità di formazione e orientamento al Servizio Associativo imparando a “giocare lo scoutismo” in spirito comunitario attraverso tecniche e metodo. Tutto questo in un genuino scambio di esperienze, di motivazioni e di aspirazioni. Al Campo dei Ferri del Mestiere si affiancheranno nel tempo altri eventi formativi che contribuiranno alla crescita della nostra Associazione nel solco della tradizione e con lo sguardo rivolto al futuro. Giusto per fare qualche esempio sarà possibile organizzare Convegni Metodologici, Campi Quadri, Campi Spiritualità e Campi Tecnici (scouting, pioneristica, primo soccorso, natura et cetera). Il Campo Ferri del Mestiere 2012 si terrà presso la Base Nazionale Scout di Ripatransone (AP) avrà inizio tassativamente alle ore 17,00 del 30 agosto e terminerà alle ore 12,00 di domenica 2 settembre. Gli Allievi/e saranno accolti alla Base Scout a partire dalle ore 15,30 di giovedì 30. Naturalmente Il Campo dovrà essere vissuto nel più completo stile Scout e le attività si svolgeranno in perfetta uniforme. Ora vi lascio alle parole di Fausto Catani, Capo e fondatore del Lupettismo Italiano, il quale ebbe a scrivere che “le nostre aspirazioni da sole non bastano. Esse possono essere soltanto un punto di partenza. Il capo si deve formare in noi: con forte volontà, nel lavoro ciascuno di noi deve acquistare o perfezionare le qualità e la capacità necessarie (…). Non restiamo ai vaghi desideri: nessuno è mai diventato grande limitandosi alle aspirazioni. Occorre avere la forza di cominciare e poi lavorare ogni giorno tutti i giorni, ciascuno secondo le proprie possibilità. E’ una questione di zelo e d’onore. Abbiamo il diritto di essere ambiziosi per il bene. Questa ambizione non è egoismo, ma volontà realizzatrice”. (Estote Parati, 1952) Cari Capigruppo incoraggiate e motivate i vostri Ragazzi ed i vostri Capi ed accompagnateli verso questa Avventura, vi aspettiamo! Vi saluto e colgo l’occasione per augurare a voi, alle vostre famiglie ed ai vostri Gruppi una Serena Pasqua del Signore.

Attenzione Le schede d’iscrizione verranno inviate assieme alla presente comunicazione ai Capigruppo, ulteriori informazioni potranno essere richieste presso il Commissariato Nazionale alla Formazione Capi (Leonardo P. Lastilla 3475387083).

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NOI SCOUT

Care sorelle, cari fratelli scout, con gioia ci uniamo al giubilo del popolo di Dio che annuncia che il Cristo è risorto. “Noi Scout” porge gli auguri fraterni ad ogni Lupetto, ad ogni Coccinella, ad ogni Guida, ad ogni Esploratore, ad ogni Scolta, ad ogni Rover, ai Capi, a tutti i Dirigenti, al neo-eletto Assistente Ecclesiastico Centrale. Gioia e serenità, alle vostre Famiglie e a tutti i vostri amici. La Redazione di “Noi Scout”

Carissimi sorelle e fratelli scout, è con immensa gioia che vi annunciamo l’avvenuta nomina ad Assistente Ecclesiastico Centrale di Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Ottorino Pietro Alberti arcivescovo emerito della Diocesi di Cagliari. Scout in gioventù, ha indirizzato parole di cordialità e di apprezzamento per la nostra amata ASCI. Gli auguriamo lunga vita e tanta gioia nella Strada che ha accettato di condividere con noi. Con la stessa gioia annunciamo anche le nomine di: don Salvatore Uras (Vice Assistente Ecclesiastico Centrale), don Nuccio Puglisi (Assistente Ecclesiastico Nazionale Branca Lupetti/Coccinelle), don Davide Bruno (Assistente Ecclesiastico Nazionale Branca Esploratori/Guide) e di don Enzo Passante (Assistente Ecclesiastico Nazionale Branca Rover/Scolte) Il vostro Presidente, Pietro Murtas Il vostro Capo Scout, Gennaro Limatola

Tutta l’Associazione appresa la notizia della nascita di Giulia in casa Lastilla, si unisce in un coro di AUGURI a babbo LeoPaolo, alla dolce mamma Elisa ed al fratellino Gabriele, di ogni bene e prosperità.

Tutta l’Associazione saluta ed accoglie calorosamente la notizia dell’apertura del Gruppo RIMINI 1 ed il suo Capo Aleardo Maria Cingolani. A loro l’onore e l’onere di essere la nostra prima realtà nautica.

Il 22 aprile, vigilia di S.Giorgio, a Trinitapoli verrà inaugurato il parco a Baden-Powell. Al Gruppo Trinitapoli 1 vanno tutti gli elogi della nostra Associazione per il risultato.

Riccardo Pettoello ha accettato il ruolo di referente alla rubrica “il mio click”. Chi volesse collaborare alla rubrica può inviare il proprio materiale a: avvpettoello@tiscalinet.it.

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“Amare la vita”

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Tiratura 600 copie Distribuzione gratuita. Le richieste di arretrati vanno inoltrate in Redazione. La loro fornitura è gratuita, fatte salve le spese di spedizione al domicilio di residenza del richiedente.

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Noi Scout- numero 1  

Periodico mensile dell'Associazione Scout Cattolici Italiani

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