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che ha imparato a pensare – ha affermato il dott. Chopra, ma, piuttosto, pensieri che hanno imparato a creare”. L’idea che corpo e anima possono crescere e svilupparsi soltanto insieme, si trova in tutte le culture antiche. Si pensi al modello greco di scuola e di educazione proposto da Aristotele nella Politica, ed a quello, poi, quello di Giovenale nelle Satire (X, 356) , dove il mens sana in corpore sano tendeva a stigmatizzare la vanità dei valori o dei beni (come ricchezza, fama e onore) che gli uomini cercano, con ogni mezzo, di ottenere. Solo il “sapiens” si rende conto che tutto ciò è effimero e, talvolta, anche dannoso. “L’uomo dovrebbe aspirare a due beni soltanto: la sanità dell’anima e la salute del corpo; queste dovrebbero essere le uniche richieste da rivolgere alla divinità che più degli esseri umani sa di cosa ha bisogno l’uomo stesso. Per godere di uno stato di salute perfetta è, dunque, necessario, in primo luogo, coltivare la coscienza. L’Ayur-Veda è un insieme di tecniche cognitive in grado di ravvivare la “vigilanza”, la scintilla dell’intelligenza interna che opera costantemente in noi, per attivare il processo di coscienza del sé

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e influenzare profondamente tutto il corpo. La più semplice ed universale tra queste tecniche mentali è la MT, Meditazione trascendentale, che non è una religione, né una filosofia, né si basa sulla concentrazione, ma consiste in un naturale “abbandono” al riposo silenzioso, anche per pochi minuti al giorno, per eliminare lo stress e la fatica accumulati e rivitalizzare la fisiologia. Durante la meditazione,

l’organismo sperimenta uno “stato ipometabolico di riposata vigilanza”, differente, dal sonno (come ebbe a documentare il dott. Wallace, fisiologo americano, sulla prestigiosa rivista “Science”del 1972), che consente di avvicinarsi sempre più alla conoscenza di sé, dei proprio limiti, alla sperimentazione della saggezza della mente, del corpo e del respiro, per un diffuso miglioramento generale delle proprie condizioni. L’equilibrio mentale influenza positivamente quello fisico che riceve consapevolezza e contribuisce ad affinare com-

portamenti alimentari adatti a mantenere o promuovere la salute attraverso i 5 sensi. In particolare, il senso del gusto rivela non solo i sapori (dolce, amaro, salato, acido, astringente e piccante), ma il contenuto, la qualità ed anche le conseguenze che un determinato alimento può avere sulla nostra costituzione. Colori (cromoterapia), profumi (aromaterapia), sapori, sensazioni (caldo e freddo), percezioni e suoni, sono componenti fondamentali alla base di una buona dieta ayurvedica, ma l’equilibrio è definito dalla quantità, che deve variare secondo le caratteristiche costituzionali del soggetto, in base al sistema tridoshico. Attraverso la costante e corretta osservanza delle regole in accordo al principio Tridoshico (Vata, aria/movimento, Pitta, fuoco/trasformazione, Kapha, assimilazione/ stabilità), ogni individuo è in grado di sperimentare uno stato di armonia tra mente e corpo che porta al controllo, alla stabilità e di conseguenza all’equilibrio della salute, per realizzare, nel tempo, la naturale vocazione ad uno stile di vita sano, felice e longevo. Una maggiore consapevolezza per trasformare la propria vita. ▣

M A G A Z I N E   S E T T E M B R E 2 0 1 7 AP P ROF ONDI M E NT O

ASA Magazine 1 - Settembre 2017  

La rivista dell’Associazione Stampa Agroalimentare Italiana

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