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“Leggenda” vuole che la parola spritz derivi dal tedesco “spritzen”. Nel diciannovesimo secolo, quando il Veneto era in mano agli Asburgo, i commercianti, diplomatici o semplici “turisti” di lingua tedesca, che venivano a passare un pò di tempo nel bellissimo territorio non erano abituati alla “potenza” dei nostri vini, era loro consuetudine tagliarli con un pò di seltzer. “Per cortesia bartender, uno spruzzo d’acqua in questo vino!” Come potete immaginare lo spumante in quell’area geografica era già incredibilmente famoso ed amato, i primi spritz non erano altro che Glera frizzante ed acqua, e col passar del tempo questa ricetta divenne sempre più amata in Veneto, cosi tanto che i bartender dell’epoca cominciarono a giocare con l’idea di spritz e a crearne i loro, miscelando altri elementi al vino e l’acqua. Divenne il drink più servito dell’inizio del novecento in italia, bevuto dall’alta società austriaca e tedesca durante le loro feste e cene private, e da tutti gli italiani in piazza. Era un aperitivo già allora incredibilmente democratico. Negli anni 50 questa tendenza ad avere ognuno il proprio stile di spitz si è fermata, quando all’unisono,

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il popolo, i clienti, i bartender, i vignaioli hanno decretato che lo spritz come lo beviamo tutt’ora sarebbe stato miscelato usando l’aperitivo creato nel 1919 a Padova dai fratelli Barbieri, l’Aperol, un liquore a base di genziana, rabarbaro ecc ecc.. che ricordava molto il Campari, ma con un minor tasso alcolico. Lo Hugo venne creato come variazione allo spritz Aperol e Campari. Ci piace pensare che il Sig. Gruber sia stato inspirato dalla intossicante magnificenza che è il profumo degli alberi di sambuco nella sua zona delle Dolomiti. L’amaro del Aperol viene rimpiazzato da uno jigger di cordiale al Sambuco, il quale sapore viene incrementato da lime e menta, rendendo il drink più leggero e fresco. Come farsi uno Hugo a casa: È incredibilmente semplice da realizzare e lascerà tutti senza fiato. Tornerà ad essere un must quando potremmo riabbracciarci e ricominciare a stare tutti assieme. Gli ingredienti che ci serviranno sono: - Cordiale o liquore al Sambuco (St. Germain si trova in buoni supermercati) - La vostra etichetta preferita di Prosecco DOC - una spruzzata d’acqua

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- un quarto di lime - un po’ di menta per guarnire, ma potete sbizzarrirvi con quello che avete a casa, nel frigo… - un bicchiere da vino capiente pieno di ghiaccio (pieno perché più ghiaccio c’è meno in fretta si scioglie, cosi da non rendere acquoso il drink) Un paio di semplici step che sono noti a tutto il Veneto e Friuli Venezia Giulia, che adesso renderete anche vostri: - Riempiamo il bicchiere di ghiaccio, foglie di menta e spremiamo un pò il lime, e lasciamolo nel bicchiere. - Giriamo il tutto, cercando di pestare un po il lime senza esagerare. - Aggiungiamo all’incirca 30ml di liquore al sambuco e una spruzzata di seltzer o acqua molto gassata. - Giriamo un altro pò la miscela ed aggiungiamo un “top” di Prosecco DOC - Da servire freddo. Potete provarlo anche con un Prosecco DOC Rosé cosi da ricordare ai propri amici e famiglia il colore tipico dello spritz. Per la ricetta del cordiale che vi avevamo promesso prima, seguite le linee guida di river cottage non ve ne pentirete! Bevete responsabilmente. ▣

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Asa Magazine 16 - Maggio 2021  

La rivista dell’Associazione Stampa Agroalimentare Italiana

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