Asa Magazine 16 - Maggio 2021

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fratelli Spreafico, è giunta alla terza generazione. Già i loro nonni avevano iniziato l’attività sul finire dell’800. In una guida di Lecco del 1927 il nonno pubblicizzava i suoi prodotti definendosi “Premiata salumeria specialità prosciutti crudi”. In Brianza era una cosa strana, il suino veniva trattato con lavorazioni fresche, invece il nonno ha sperimentato sempre lavorazioni sul prosciutto crudo. I genitori degli attuali proprietari nel 1945 si impegnano nella produzione e stagionatura del prosciutto crudo, creando il celebre prosciutto Marco d’Oggiono, oggi inserito nella grande tradizione salumiera lombarda. La fortunata posizione dell’azienda sotto le colline, dove si incrociano l’aria montana e l’aria di lago, consente di stagionare il prosciutto con meno sale. La particolarità del prosciutto è

proprio la dolcezza, senza uso di conservanti e lavorato più dolce possibile, pulito, senza sentori fuorvianti. La stagionatura dura dai 16 ai 20 mesi. Sono tutte cosce del gran suino lombardo. Il segreto del gusto e dell’aroma del

prosciutto d’Oggiono sta proprio nella stagionatura, di cui abbiamo già parlato. Non solo prosciutto crudo: la lista dei prodotti è lunga e variata. Bresaola di chianina, collinetta, cioè

pancetta cotta, leggermente affumicata, salame di coscia, da carne di rifilatura dei prosciutti, mortadella di fegato, carpaccio celtico. Sì, perché i Celti sono stati gli antichi abitanti di questa terra, che affumicavano le ossa corte dei suini per conservarle. Tutti questi prodotti sono il cibo ideale e pratico per i pic-nic e le gite fuoriporta che in primavera e in estate sono il passatempo preferito per trascorrere ore liete all’aria aperta. Nel 1999 il prosciutto Marco D’Oggiono è stato riconosciuto prodotto tradizionale Lombardo, mentre nel 2014 l’azienda ha ricevuto il Premio R-Innovatori della Terra da Expo 2015 e dalla Regione Lombardia fra le dieci Eccellenze Lombarde. Sicuramente anche Leonardo da Vinci ne sarebbe andato fiero... ▣ www.marcodoggiono.com

Nicoletta Curradi Appassionata di lingue straniere e di viaggi, è dedita alla scrittura da tempo immemorabile. La sua frase? “Un vero giornalista spiega benissimo quello che non conosce”.

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