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di Sam Scapuzzi

Gironzolando ... readme

Camminare per la città. Osservare tutto. Nuove informazioni. Vecchie informazioni. Ricordi. Scoperte. Qualche ciclista. Qualche urlo. Mi raccomando: fate molta attenzione, e date molto spazio, alle mamme con prole al seguito. Sono delle vere iene. Cortili aperti. Balconi fioriti. Guardarsi intorno e scoprire nuovi negozi ma anche accorgersi che il tuo ha chiuso. Negozio in cui hai lasciato patrimoni interi e trascorso ore tra prove e accostamenti e fatto chilometri di chiacchiere. E se invece si è solo trasferito? Peggio. Molto peggio! Perché si sa: la pigrizia e la metodicità sono peggio del conto in rosso! Non ti fanno godere! Quindi, basta vincere il fastidioso blocco iniziale e... via! L’importante è partire con pochi soldi in tasca e una shopper molto grande. Perché non si sa mai! Le offerte sono sempre dietro l’angolo. Dictat: poca spesa, massima resa. In ogni caso, girovagare per la città, anche senza una vera meta, ti da comunque sempre ottime sensazioni. A parte, come dicevo, i minuti persi a sbraitare contro ciclisti, automobilisti e simili. Sempre cadenti dalle nuvole e pronti a darti giustificazioni aliene. Come se solo nel mio magico mondo non si dovrebbe parcheggiare sul marciapiede. O far passare i pedoni sulle strisce pedonali. E cose così. Ma se dimentichi velocemente questi pochi m o m e n t i r u b a t i , c i s o n o re a l t à c h e girovagando a piedi puoi goderti a fondo e che ti riempiono l’anima: perdersi nei vicoli

sconosciuti, guardare in su senza preoccuparsi di sbattere, fermarsi a guardare meglio un uccellino nel parco o un bambino che gioca o una coppietta di vecchi amanti che ti passa accanto mano nella mano. L’altro giorno mi sentivo allegra. Giornata di sole. Calda ma fresca. Giornata ideale per il mio giretto quotidiano. L’unica ginnastica che mi costringo a fare. Esco baldanzosa. Mi sentivo l’incrocio tra una diva ed una cantante rock. I capelli al vento, sculettamento notevole e buona musica nelle orecchie che ecco… sento qualcosa che… non ci credo... sangue dal naso! Non solo ero ad anni luce da casa, avevo in borsa solo due fazzoletti, due!, di carta. Perché, ribadisco, la shopper deve essere capiente ma quando esco dev’essere vuota! Che faccio? Oltre a farmi quattro risate perché obiettivamente non potevo far altro, ogni due per tre chiedevo ai passanti o mi guardavo nelle vetrine e negli specchietti delle auto parcheggiate anche solo per evitare di andare in giro tipo Hannibal Lecter. Beh. Non ci sono stati troppi danni. Sono riuscita a tornare a casa senza traumi permanenti. Sarebbe stato meglio un altro tipo di pomeriggio ma anche questo mi ha fatto constatare, una volta di più, che quando affronti serenamente la maggior parte delle paure che hai, riesci a trasformarle in brevi e divertenti racconti per le serate con gli amici.

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sam.scapuzzi 47 | ARY.HOME summer 2013

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ARY Home Magazine summer 2013  

E' una rivista di lifestyle pensata e creata da Marzia Malli e Arianna Battistessa, fotografe, stylist e blogger. Sarà sempre consultabile o...

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