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SILVANA GATTI ALLA RICERCA DELL’OLTRE INTRODUZIONE di Giovanni Cortese

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L’uomo ha da sempre ricercato l’Oltre, dagli Egizi che cercavano la vita oltre la vita, ai grandi navigatori che si avventurarono oltre le colonne d’Ercole, agli astronauti che hanno oltrepassato l’orbita terrestre, sino ai confini della clonazione, che dopo Dolly portano l’uomo “Oltre l’Oltre”. Silvana Gatti 2


A Silvana Gatti, Pittrice Alla ricerca dell’oltre è il passo allungato con cui Silvana Gatti affronta la vita, con la sua forza propulsiva e creativa, nel suo insegnare la pittura ai bambini, nel cercare l’incontro con artisti di ogni cultura ed espressione, nel cavalcare la battaglia etico sociale contro l’intenzione di “clonare lo spirito”. Il percorso sembra devastante per l’essere umano, ma Silvana che in questa ricerca attinge alla forza delle origini, dalla civiltà dei faraoni, ci ricorda, per chi sa osservare i suoi quadri, che la speranza è comunque lì, presente e viva poiché qualcuno, dal cielo, ci osserva ed è pronto a salvarci. Un grande fiume scorre verso Torino, città d’Arte, creativa e motore di innovazione, città misteriosa e magica, ove la leggenda racconta della morte e sepoltura di un Principe d’Egitto. Possiamo percepire il percorso dalle Piramidi alla Mole, e Silvana esploratrice di quel fiume impetuoso si lascia condurre dentro “un’antica civiltà per andare oltre”. Ci coinvolge e ci induce a lasciarci andare oltre… dove scoprire quell’oltre diventa un’avventura, un viaggio curioso negli imprevisti che ogni nuovo quadro che si incontra ci presenta. Così la fragranza e la forza dei colori fermano il passo. Attraverso l’acqua, da quell’antica civiltà arrivano grandi segni oggi, ma “oltre l’anima: la clonazione”. Ahimè!

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Silvana ci fa vedere che una parte di umanità va verso un oltre inaccettabile, e allora l’impatto è forte, i colori si mescolano, le forme si mescolano e i cloni in provetta alterano lo sguardo delle relazioni, lacrimano fogli bianchi, senza storia, senza radici, vita e futuro da scrivere, ma con quale intelligenza, con quale spregiudicatezza degli scienziati senza remora… “scienza e vanità” ci dice Silvana, questo è il suo grido, questo il suo urlo… Forse Silvana spera ancora nelle parole di una Saggezza superiore che in qualche modo, in qualche tempo ci può salvare dalla prospettiva di “vita da cloni”, da “l’ultima spiaggia”. Ma cosa riconduce i cloni al Faraone d’Egitto? L’occhio destro di Horus (che tutto vede), simbolo di regalità e di protezione, piange fogli scritti. Mentre da un’altra parte il DNA è un altro fiume, l’acqua collega l’Egitto a Torino, e l’elica del DNA, torrente di informazioni, arriva dall’antichità ad oggi, dalla mummia al clone, al nuovo “essere Faraone” tutto da scoprire. Finché il “nuovo protagonista”, l’ultimo nuovo clone entra in scena… ma non nella vita. Ma quali scoperte ci offrirà Silvana, dove ci conduce con la sua ricerca e la sua battaglia per salvare il cuore dell’Umanità? Nell’acqua che conduce sta uno dei segreti di Silvana Gatti, un giorno in un quadro la verità troverà la pittrice Silvana Gatti, e Lei la offrirà a chi osserva e… vede. GIOVANNI CORTESE Torino, 5 febbraio 2010

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Nuvole sul Po - Olio su tela - 80 x 60

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“Silvana Gatti ha coltivato con metodo e amore questo interesse, si ferma ad osservare le trasformazioni della natura: le immagini che coglie durante un viaggio sono poi lo spunto per un nuovo quadro. Ed ecco che i cambiamenti improvvisi, il sole abbagliante che dopo il temporale si fa strada tra le nuvole scure, ancora gonfie di pioggia, illuminando alberi e prati bagnati, sono l’amore per un’arte a metà tra colore e disegno. Il colore, la sua materialità, contribuisce alla definizione delle percezioni, ma non è che il suo realizzarsi. L’occhio dello spettatore viene coinvolto dall’indelebile marcatura di uno stile che Silvana Gatti pronuncia in modo naturale e che spesso riflette nei suoi quadri simbolisti. Soggetti che ad un primo impatto possono sembrare di difficile lettura, ma sono comunque temi che riguardano le vicende dell’uomo, che si ravvivano alla fiamma della vita. Silvana Gatti cerca, con le proprie opere, di farci capire quali siano i nostri limiti, quali le nostre possibilità, e in che modo il nostro bisogno di sogni vada a coincidere con la realtà. La bellezza si trova in ogni luogo in cui uno sguardo attento sia capace di trasformare quello che vede in esperienza propria, in sensazione, in conoscenza, in spazio isolato dove si può rifugiare anche solo per un istante. La sua è una pittura senza frontiere in cui crea un ponte per qualsiasi spettatore. ...un percorso urbano e interiore: un miscuglio equilibrato che ci porta nell’universo di un’artista che si permette di trasformare in arte il suo personale e poetico sguardo sul mondo.” GIUSEPPE BIASUTTI

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Volantinaggio alieno - Olio su tela – 70 x 50

L’opera ha partecipato nel 2008 alla rassegna “Arte italiana a Luxor” , ed è pubblicata sul catalogo della mostra, a cura della Galleria Europa di Nicola Tatullo. Opera pubblicata sul CAM 45 Mondadori

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L'ora X – Olio su tela – 50 x 40 «Filo rosso della ricerca artistica di Silvana Gatti è il suo amore per la natura. Tutte le sue opere sono un inno alla bellezza del creato. Che rappresenti un grande fiume, un immenso campo fiorito, un tramonto, l’ammirazione e la sempre rinnovata sorpresa per l’armonia del creato sono alla base dell’emozione che scaturisce anche nel cuore di chi osserva i suoi dipinti. E il rispetto e l’ammirazione per il micro e il macro cosmo sono di recente particolarmente presenti nelle sue opere. Come con un grido infinito rivolto al futuro ma con il sostegno dei grandi miti del passato Silvana non può non additare con forza e con un originale e unico messaggio la sua ansia, gli interrogativi che abitano il suo cuore di donna, di madre, di artista. Perché sono presenti simboli legati ad antiche civiltà? Credo di interpretare il senso di queste presenze come monito e come esempio. Rivolgersi al passato come specchio di un futuro che auspica positivo.» GRAZIA CHIESA, giugno 2006

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Sognando l'Egitto - Olio su tela – 70 x 50

L’opera ha partecipato nel 2009 alla rassegna “Luxor chiama Torino, Torino chiama Luxor” , ed è pubblicata sul catalogo della mostra, a cura della Galleria Europa di Nicola Tatullo.

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"Se l'arte è libertà, desiderio di esprimere se stessi e i propri stati d'animo allora un discorso sui diversi generi pittorici dovrebbe indicarci i caratteri distintivi dei vari autori. Ma essendo l'arte un volo senza confini non necessariamente l'artista è costretto a seguire un'unica strada, un solo stile. E' questo il caso di Silvana Gatti, poetessa e pittrice dalla non comune sensibilità umana e cromatica. Sì, perché anche attraverso il colore, il gesto, si riconosce l'anima dell'artista: nel caso di Silvana Gatti questi strumenti assumono valenza espressiva di intensità evocativa, simbolica e drammatica, ma anche di serena e semplice poesia del naturale. Da un lato le vedute campestri, i filari di lavanda, dall'altro inquietanti rappresentazioni di un'idea, di un sentimento che diventa denuncia e dolore, come nel caso del dipinto intitolato "L'urlo del bimbo in provetta". Uno spirito eclettico che racconta le proprie emozioni con linguaggi differenti e universali e, in fondo, non dovrebbe essere questo lo scopo, la missione degli artisti?" GUIDO FOLCO

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Vita da cloni - Olio su tela – 50 x 70 Collezione privata

Opera pubblicata sul Cahier del CNRS di Parigi “Image et Science 2006 – Emergence” Copertina del libro di poesie “Il male d’essere” di Antonio Giraldo

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"Un campo di girasoli, uno scorcio di un parco, il ricordo di un paesaggio che vivendo di vita sua propria, si anima e lascia un segno nella memoria e nell'anima di chi osserva. Il colore è ciò che colpisce, le pennellate si fanno inquiete e decise, il segno vivido ed intenso. Questa è la pittura di Silvana Gatti, una forma di espressione che raccoglie tematiche differenti, la natura cede il posto al sociale, in tele che si presentano intense, ricche di cromatismi violenti e dalla forte comunicatività. Si tratta di un mondo "altro" che, con la nostra quotidianità, ha una stretta parentela, la vicinanza è tale che per chi la sa cogliere appare quale una dolorosa e sofferente consapevolezza. Silvana Gatti in un continuo gioco apparente di incongruenze rincorre concetti ed immagini, ambiguità oniriche ed oggettività possibili. La verità emerge in chi osserva. Lo sguardo può perdersi e vagare tra le creazioni della pittrice rivolese. La creatività si fa tramite per trasmettere messaggi, per colpire il riguardante con la forza di uno schiaffo. La riflessione si apre a tutto tondo e spazia dall'ingegneria genetica alla condizione femminile. Ogni spunto può essere tradotto in segno, in immagine, in colore formando un continuo rimando di elementi iconici e significati che partono dal profondo e si traducono in figura. Nulla appare casuale negli elaborati della Gatti nei quali i colori hanno la funzione di stimolare precise zone dell'inconscio, le forme evocano, più che descrivere, stati d'animo e pensieri ben definiti. La drammaticità lascia spesso il posto ad unità descrittive di tutt'altro tenore in un inarrestabile vortice emotivo che coinvolge, attraendo verso una differente consapevolezza, quanti sulle particolari opere in questione volgono lo sguardo." SERGIO INNOCENTI 12


Io sono il Faraone - Olio su tela – 50 x 40 Dentro i miei sogni s’inerpicano incubi lontani. Il tutto attende… I dipinti tuoi seguono le mie utopie. Ermanno Eandi

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Silvana Gatti usa tela, pennello e colori come farebbe un narratore con la macchina da scrivere. La sua è una lucida analisi dei fenomeni che caratterizzano gli ultimi anni del secondo millennio e i primi del terzo, resa quanto mai suggestiva e pregnante da un telaio figurativo e cromatico sempre più maturo. Dalla denuncia contro le manipolazioni della scienza all'esecrazione dell'insensata violenza guerresca, dalla cupa visione di un futuro inquinato e minaccioso alla struggente malinconia di un antico mondo ideale, una volta che ci si incammina sulle orme della pittrice torinese diventa pressoché impossibile trattenere il passo. Lo sguardo impatta la tela, la attraversa, la penetra, imprigionato da suggestioni semantiche di complessa lettura cerebrale ma - al tempo stesso - di straordinaria immediatezza nell'interpretazione del cuore. Dal punto di vista più strettamente espressivo, la scelta delle tonalità, della luminosità, della tensione e dello spessore del tratto, delle stesse dimensioni delle tele, non risultano mai casuali, ma strettamente pertinenti allo stato d'animo del "faber" che, puntualmente, finiscono poi per riflettersi con assoluta fedeltà in quello del "fruitor". PATRIZIO PACIONI, luglio 2007

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La clonazione del faraone - Olio su tela Diametro 65

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Quale amore nella civiltà industriale? Olio su tela – 50 x 70

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NELL’OCCHIO DEL SAPERE Civil-tà Indù sstriale, dopo l’autopsia l’odore del pomodoro, tetti rossi incrinati tra gratta-cieli lucenti amebe vagano nel nulla. Precipitammo nell’involuzione, presunzione del sapere, tetra foschia che ormai più non vediamo tetra scienza persa, nella duttilità di scoperte profane, amo l’olio di girasole e ... guardo. Guardo cloni persi senza né padri né madri guardo vorticare di civili che cadono irreparabilmente attratti dal nulla fumi che si ergono negli alveoli umani e feti feti persi, in provette gelide ove cuori pulsano occhi disorientati. Verrà, verrà uno sguardo cometa, oggetto, iride verrà dall’alto sulle ali dell’ultimo gabbiano bianco la salvezza. dedicata dal poeta GIOVANNI CORTESE alle tele di Silvana Gatti 17


CUMULINA Topi su topi Pecore su pecore Cloni su cloni Uomini su uomini Generazioni su generazioni Dolly nata vecchia e poi… Nella piana il vento affila i cespugli. Tanti deceduti per un 3,4 per cento di vivi per due anni su tre di vita da topi. E, Sigma-Tau sponsorizza il vetrino dell’ovocita di criceto fecondato da sperma umano, 1963 Test fu test di qualità per l’uomo. Yana is Cumulina. Nella piana il vento affila i cespugli. Ed è mercato!

L'ultima spiaggia - Olio su tela – 50 X 50 Opera pubblicata sul CAM 45 Mondadori 18


Scienza e vanità – Olio su tela 50 x 70 - Collezione privata Muore il gatto, me lo cloni! Muore il cane, me lo cloni! Muore il padre, me lo cloni! La faccia buona e la faccia cattiva della realtà ti guardano da dentro. Replicatemi, così scopro il me primitivo! Replicatemi, così parlo con me medesimo! Nella piana il vento affila i cespugli. Ma… i gemelli identici sono cloni? Ma… la donna non è nata dalla costola di Adamo? La scienza imita Dio allora del tutto arteficiato non resterà nulla così come nulla fu nulla diverrà. Lungo la piana il vento correva gelido nell’epidemia del nulla qualcuno dovrà reinventare qualcosa, forse… l’anima. GIOVANNI CORTESE 19


POESIA AD UN BIMBO IN PROVETTA Ignari giocano con la tua vita che tale a lor non sembra. Per taluni è come estrarre un terno al lotto ... se esce si fa festa. Inversamente, che fare, se le tue cellule trovano posto solo nell’ultimo cestino o sulla lavagna d’uno scienziato pazzo? ...Uno dei tuoi fratelli alla fine di un lungo itinerare vedrà la luce... festa per lui sarà. Ma cadrà nell’oblio il lungo elenco dei fratelli perduti, che mai vedran la luce né il colore del mare che per ultimo... li inghiottirà. SILVANA GATTI scritta nel marzo 1999

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Ricordando Tiziano Terzani Olio su tela - 30 x 40

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Il nuovo protagonista - Olio su tela – 50 x 40

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Il ritorno del Faraone - Olio su tela - 30 x 40

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Silvana Gatti Silvana Gatti, pittrice figurativa e simbolista, nasce a Tunisi nel 1958 e vive a Torino dal 1961. Diplomata in ragioneria, coltiva la sua passione artistica ed esordisce a Rivoli nel 1995, su invito del Prof. Francesco Esposito, mentre il critico d’arte Giuseppe Biasutti di Torino presenta una sua personale a Chieri (Galleria Cornici & Design di Francesco Longo). Espone a Venezia (Galleria Studio d’Arte Due, 1997-1999) e nel 1999 partecipa ad Arte Padova. Allestisce personali alla Torre di Sant’Orso ad Aosta (19982000-2007) e alla Biblioteca Civica di Sanremo (2001-2003), e le sue opere volano anche a Tokyo all’Internazionale d’Arte (1998), dove viene premiata. Partecipa, su invito della D’Ars, alla mostra in omaggio a Tiziano Terzani presso il Polo Scientifico dell’Università di Firenze e, ad aprile del 2007, è a Trieste nell’ambito del Premio Terzani. Con la D’Ars di Milano partecipa con i suoi “bimbi in provetta” alla rassegna “Emergenza Pianeta”, su input del CNRS di Parigi, che pubblica nel suo cahier “Image et Science 2006 – Emergence” l’opera “Vita da cloni”, copertina del libro di poesie “Il Male d’Essere” del poeta Antonio Giraldo, illustrato dall’artista. La rassegna “Emergenza Pianeta” parte da Milano (Studio D’Ars), approda a Genova (Studio B2), Roma (Casa del Cinema) Parigi (Centre Culturel Italien) e, infine, Torino (ExScuderie della Tesoriera). Nel 2007 espone presso la Galleria 9 Colonne/SPE/ Il Giorno di Milano e La Nazione di Viareggio, a cura della D’Ars di Milano che la invita ad esporre alla G. 9 Colonne/SPE/Il Resto del Carlino di Bologna. Nel 2007 è tra i soci fondatori del movimento artistico letterario IMMAGINE & POESIA, il cui programma è stato presentato il 9 novembre al Teatro Alfa di Torino assecondando l’idea di Aeronwy Thomas, figlia del poeta Dylan Thomas e ideatrice del movimento.

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Ad aprile 2008 espone presso la G. Europa di Torino e partecipa, dal 1 all’8 novembre, alla rassegna “Luxor e l’arte contemporanea italiana”, presso il Centro Congressi dell’università di Luxor (Egitto), con catalogo patrocinato dalla Regione Piemonte. Nel 2009 partecipa alla rassegna itinerante “Mappe d’artista” indetta per i 50 anni della D’Ars di Milano, presso il Museo Caproni di Trento, a Milano presso la Società Umanitaria, Roma presso la Galleria della biblioteca S. Angelica, ed all’evento “Mille artisti a Palazzo” (Catalogo Mondadori), a Cesano Maderno. Dal 25 aprile al 3 maggio 2009 allestisce una personale al Castello di Barbacane di Pantelleria, col patrocinio del comune pantesco. Dal 28 maggio al 30 luglio 2009 presenta al Palcoscenico di Torino il suo evento “Alla ricerca dell’Oltre”, con poesie di Giovanni Cortese e spettacolo di cabaret dei Gemelli Barolo. A settembre 2009 espone con una mostra personale presso la Galleria Europa di Torino, ed a novembre con la stessa galleria torna a Luxor. Il 14 dicembre 2009 esegue una performance artistica al Teatro Gobetti di Torino, insieme a Giovanni Cortese e Arianna Romano, in occasione della serata del CAPA (Coordinamento Associazioni Piemonte Arte) presentata da Adele Re Rebaudengo.

Dal 26 febbraio al 4 marzo 2010 l’evento “Alla ricerca dell’oltre” viene presentato, col patrocinio della Regione Piemonte, presso Il Teatro BellArte di Torino, con spettacolo di cabaret dei Gemelli Barolo, poesie di Giovanni Cortese e conferenza su “Le nuove frontiere della clonazione” della Dott.ssa Francesca De Martino. E’ socia del Piemonte Artistico e Culturale. 25


Insegna pittura per bambini presso l’Ass.ne “La Tesoriera” di Torino e collabora con la rivista Art & Art di Roma (Ed. Acca in Arte). Bibliografia: Italian art in the World ed. Celit – Vol. XV Cataloghi Mondadori n° 40 – 45 Arte Mondadori Arte Leader – Arte & dintorni Quadri & Sculture Annuari Acca in Arte - Art & Art Catalogo 1997-1999 G. Cornici & Design (Chieri-TO) Catalogo “Emergenza pianeta” a cura della D’Ars (MI) Cahier Image et Science 2006 “Emergence” edito dal CNRS di Parigi La Stampa – Torino Sette – Il Risveglio – La Vallée La Nazione (Viareggio) La Repubblica – La Riviera – Percorsi – Archivio Accademia – Informagiovani Catalogo 50 anni del Piemonte Artistico e culturale Cataloghi Promotrice delle B.A. di Torino Il Giorno (Milano) Il Resto del Carlino (Bologna) Il Corriere di Livorno Il male d’essere - raccolta di poesie di Antonio Giraldo, illustrata da Silvana Gatti Torino Magazine (primavera 2008) Italia Arte 1000 artisti a Palazzo – Ed. Mondadori – a cura di Luciano Caramel Luxor e l’Arte Contemporanea Italiana – col patrocinio della R. Piemonte Catalogo ed. Stazione Celeste Luxor chiama Torino – Torino chiama Luxor - col patrocinio della R. Piemonte 26


L’artista sul Ponte Giapponese nel Giardino delle Ninfee di Monet, a Giverny, in un “pellegrinaggio” artistico.

Ringrazio di cuore mio marito, Stefano Mac Donald, le mie figlie, Daniela e Simona, mia madre, Cirinesi Stella, per avermi supportato in tutti questi anni. Ringrazio Giovanni Cortese per l’amicizia e la costante collaborazione che hanno reso attuabili molti progetti. Un grazie sincero a tutte le persone menzionate in questo catalogo, che hanno condiviso il mio percorso artistico. Silvana Gatti Viale Carrù 2 – 10098 Rivoli – Torino Sito internet: http://digilander.libero.it/silvanagatti Email: silvanamac@libero.it 27


Silvana Gatti durante una performance al Teatro Gobetti di Torino, insieme al Poeta Giovanni Cortese, presidente dell’Ass.ne Artistico Culturale La Tesoriera di Torino.

L’artista con i suoi piccoli allievi del laboratorio di pittura presso l’Associazione Artistico Culturale La Tesoriera di Torino.

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Alla ricerca dell'Oltre