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ART

IN TIME n.4 - Settembre 2012

LETTERATURA

EVENTI

MIX-ART

CINEMA

MUSICA

INTERVISTE


L’EDITORIALE Tra un Caligola e un Lucifero, anche l’estate 2012 va volgendo al termine. Un’ondata di fresche novità di fine stagione, già protese verso il brulichio dell’autunno, è ciò che troverete sul nuovo numero di Artintime. Si resta ancora un po’ in vacanza, non al mare a pinneggiare né in montagna tra i boschi, ma nei centri storici delle più belle cittadine italiane, come Mantova e Pordenone, che ospiteranno a settembre due dei più bei festival italiani dedicati al mondo dei libri. Il Festivaletteratura di Mantova vi aspetta dal 5 al 9 settembre, mentre dal 19 al 23 potrete sbizzarrirvi con incontri, autori e personaggi del mondo letterario a Pordenonelegge. Lettori, preparate quindi la valigia e lasciate un po’ di spazio per libri e quaderni di appunti, nel frattempo Artintime vi regala qualche anticipazione sui protagonisti delle due manifestazioni, nel caso foste ancora indecisi su quale delle due mete scegliere. La nostra rubrica di cinema ci anticiperà le novità in uscita per il mese di settembre quando, finito il tempo delle passeggiate serali, si riprende posto in sala pronti a gustarsi nuove pellicole, storie, riflessioni e idee. E a proposito di riflessioni sul cinema, in questo numero ci soffermeremo ad analizzare una delle figure a cui il cinema fantastico degli ultimi anni ha attinto di più: l’eroe dei fumetti, Spider-man, uscito recentemente con il remake “The amazing Spider-man”. Art of Sool, un collettivo di cinque artisti italiani poco più che ventenni, sarà protagonista dello spazio dedicato all’arte: idee e filosofia giovani per disegni e grafiche per t-shirt, ma non solo, sempre all’insegna dello stile innovativo promosso da Artintime. E ancora, Stefano Bressani e le sue Sculture Vestite che rappresentano un nuovo modo, originale e avanguardistico, di pensare e concepire l’arte e il design. Il Brit-pop londinese e quel sound Oasis così caratteristico ci porteranno a scoprire la musica dei Bad Love Experience, un gruppo di musicisti della provincia livornese, aperti però alle mille sfumature dei generi e delle sonorità. Così come Anna Calvi, giovane talentuosa cantante il cui sound, grintoso e suadente, sta scalando le classifiche facendosi notare da nomi importanti del panorama musicale internazionale. Neanche per questo numero Artintime vi farà mancare le idee per viaggi e weekend, con la rassegna degli eventi più interessanti del mese di settembre. Grandi novità nei contenuti, poi, con uno speciale sulle Olimpiadi di Londra appena concluse. E allora come affrontare questa fine del tempo estivo e una nuova stagione alle porte? Settembre, dopotutto, non è un mese così triste e desolato: si riparte, riposati, ottimisti e pieni di novità. Senza ovviamente dimenticare di leggere e consigliare il nuovo numero di Artintime!

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ARTINTIME SOMMARIO 4 . ANNA CALVI . La grinta nel sound by Alngelica Magliocchetti

6 . STORIE DI REMAKE:: The Amazing Spider-Man by Francesca Cerutti

8 . ARTOF SOOL by Ilaria Chiesa

10. SETTEMBRE: tempo di libri e Festival! by Alessandra Chiappori

12 . BAD LOVE EXPERIENCE by Angelica Magliocchetti

14 . INTERVISTANDO:: A. JAMES MARCOLIN by Francesca Cerutti

18 . STEFANO BRESSANI by Ilaria Chiesa

20 . THE WORLD COMES TO LONDON by Cristina Canfora

22 . MOVIELIST-SETTEMBRE by Francesca Cerutti

24 . EVENTS by Anna Moschietto

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ARTINTIME

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ANNA CALVI La grinta nel sound. Ci sono cover e cover. Ci sono accostamenti di voci, sonorità e generi più o meno arditi e intenti più o meno bellicosi, eppure è inevitabile, se si interpreta si va al confronto diretto con l’altro artista. Ci vuole allora davvero un grande coraggio (o un grande talento chissà) per lanciarsi in una cover del brano Jazebel di quell’uccellino di Edith Piaf. La trentenne Anna Calvi l’ha fatto: era il 2010 e lei usciva con la sua personale reinterpretazione del brano in un cd su cui troneggiavano le sue labbra di un rosso fiammante. Una provocazione? Di certo la giovane cantautrice britannica ha grinta da vendere e una serie invidiabile di fan tra cui Nick Cave (che lo scorso ottobre l’ha voluta per aprire i concerti

europei dei Grinderman), la vecchia conoscenza di PJ Harvey, Rob Ellis, che la produce e Brian Eno, che la definisce «the biggest thing since Patti Smith» e partecipa persino ai cori in Desire e Suzanne and I, due canzoni del primo album dell’artista. C’è da dire che si, Anna Calvi è brava. Suona la chitarra da sempre e dichiara influenze che vanno da Jimi Hendrix alla Callas, passando per Debussy. L’ascolto del suo omonimo disco d’esordio è profondo, limpido e suadente; è come immergersi in un filone dalle sonorità noir (la sua musica potrebbe essere benissimo la colonna sonora di un film di Tarantino) e la cantautrice riesce in questa impresa con un parco strumenti limitato (oltre lei solo un

harmonium, una batteria allentata fino ad increspare le pelli e un basso; solo sporadicamente degli inserti di piano, violino e organo). Nel 2011 finisce nella ‘Sound of 2011’ la classifica della BBC che decreta gli artisti da tener d’occhio di anno in anno, per il suo primo album ottiene la nomination per il Mercury Prize 2011 e per i Brit Awards 2012 e la storica rivista inglese ‘’New Musical Express’’ l’ha paragonata a Siouxsie, una vera colonna del genere darkwave. Un debutto davvero in grande stile per la talentuosa Anna, che promette grandi sorprese per la sua prossima opera discografica; nell’attesa, godetevi i 10 brani di ‘Anna Calvi’, non ve ne pentirete!Enjoy!

Angelica Magliocchetti

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ARTINTIME

STORIE DI REMAKE: The Amazing Spider-Man Nel numero di luglio di ArtInTime Nel numero di luglio di ArtInTime avevo parlato dei film dei supereroi in uscita quest’estate. Tra i tanti titoli citati c’era anche The Amazing Spider-Man di Marc Webb, uscito in sala il 4 luglio. Criticato, amato, addirittura odiato dai fan, di fatto tutti si sono domandati: era davvero necessario un remake? I primi tre film di Spider-Man, diretti da Sam Raimi, sono stati realizzati tra il 2002 e il 2007, a interpretare il ruolo del protagonista era Tobey Maguire, non sempre apprezzato dai fan che si sono lamentati anche della bellezza della saga, che

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andava via via scemando episodio dopo episodio. Ritrovarsi di nuovo Spider-Man al cinema potrebbe sembrare assurdo, visto il poco tempo trascorso dai film precedenti, ma evidentemente la Marvel riteneva necessario un remake. In The Amazing Spider-Man, a interpretare il ruolo del supereroe amato da grandi e piccini, troviamo Andrew Garfield sicuramente più adatto rispetto al predecessore e al suo fianco, nel ruolo di Gwen Stacey, Emma Stone. Entrambi gli attori hanno confermato le loro abilità interpretative e soprattutto, nonostante abbiano superato nel-

la realtà gli anni dell’adolescenza, sono risultati abbastanza verosimili nei loro ruoli di liceali intenti ad aprire e chiudere gli armadietti, a scorrazzare sugli skateboard, insomma a fare tutto quello che fanno gli adolescenti nei film americani. L’intero film vuole narrare come sia nato questo supereroe, come abbia preso coscienza dei suoi superpoteri, la storia del suo amore per Gwen e come SpiderMan si sia inserito nella società. Sono state bandite parzialmente le classiche scene in cui Spider-Man saltella da un grattacielo all’altro di Manhattan, mentre è stato de-


MOVIES...

dicato largo spazio al sentimento, all’amore. Uno Spider-Man quindi adolescenziale, che può piacere o meno allo spettatore, non melenso, ma discutibile, sicuramente diverso rispetto ai tre precedenti di Sam Raimi, qui vengono rimesse in gioco le carte, rimescolate e si cerca di ricostruire di nuovo la storia di questo supereroe. Se i protagonisti sono stati scelti e interpretati magistralmente, qualche critica è da fare al personaggio del dottor Connors, tremendamente simile a Octopuss, e che, nonostante sia il cattivo, non fa paura e sembra la copia in carne e ossa di Mignolo e Prof, i due topini che ogni sera tentavano di conquistare il mondo attraverso geniali piani diabolici.Il film è stato proiettato sia in 3D che in 2D e ancora una volta possiamo dire che la tecnologia 3D è stata pressoché inutile ai fini della visione, niente inquadrature mozzafiato come promesso dal trailer, che proponeva splendide riprese in soggettiva durante gli scorrazzamenti di Spider-Man tra un grattacielo e l’altro. Tutto sommato è un film che si lascia

guardare, ma da cui lo spettatore onestamente potrebbe aspettarsi di più, considerato il lancio pubblicitario e l’attesa che hanno creato intorno a questa pellicola.Resta la domanda dell’inizio: era davvero necessario un remake? La storia del cinema è piena di remake più o meno belli, l’esperienza di Batman ha sicuramente incoraggiato la Marvel Comics, bisogna vedere come evolverà la saga e se davve-

ro il nuovo pacchetto Spider-Man di Marc Webb è innovativo e meglio realizzato rispetto a quello di Sam Raimi.Per il momento, anche se la critica permane divisa, grazie ai guadagni al botteghino, è già entrato nella top ten dei film di supereroi di maggiore successo commerciale.

Francesca Cerutti

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ARTOF SOOL

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MIX-ART

ARTOF SOOL Art of Sool è un collettivo di 5 ragazzi classe ‘88-’89, che iscritti tutti alla stessa Accademia a Brescia, e casualmente trovatisi a convivere nello stesso appartamento, hanno deciso nel Marzo 2010 di unirsi sotto un marchio che rappresentasse il più possibile le loro idee e la loro filosofia, con l’idea iniziale di creare disegni a 3 mani e grafiche per t-shirt e sfociando poi in molte altre strade: pittura murale e su tela, fotografia, scultura, digital art, grafica pubblicitaria. Il nome principale del marchio è “Sool” e deriva da una storpiatura della parola inglese “Soul” che significa “Anima”, alla quale verrà aggiunta qualche mese successivo l’appendice “Art of” e quindi “Arte dell’Anima”.

Ilaria Chiesa

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ARTINTIME SETTEMBRE, tempo di libri e Festival! Finite le vacanze scendono in piazza i libri. L’appuntamento è con due dei più bei festival italiani dedicati al mondo letterario: il Festivaletteratura di Mantova e PordenoneLegge. Vacanze al mare finite e ancora qualche giorno di ferie da spendere a settembre, non sapete dove? Per tutti i lettori appassionati, due sono gli appuntamenti imperdibili di settembre: il Festivaletteratura di Mantova, dal 5 al 9 settembre, e Pordenone Legge, dal 19 al 23, due dei festival più apprezzati e seguiti del panorama nazionale. Seguiamo l’ordine cronologico e iniziamo dal Festivaletteratura, quest’anno alla sua sedicesima edizione nella bellissima Mantova, antica corte cinquecentesca dal 2008 patrimonio Unesco, culla del Rinascimento italiano che ha visto al lavoro artisti del calibro di Mantegna. La Mantova che costeggia il Mincio, circondata dalle acque dell’antico sistema difensivo, lungo i cui argini passeggiare in bicicletta. E purtroppo la Mantova lambita dal terremoto che ha sconvolto l’Emilia negli scorsi mesi, evento a cui il Festival risponde con rinnovato ottimismo, pur nella difficoltà di ricostruire la mappa cittadina degli eventi, a causa di molti danni portati dal sisma. È questo lo scenario del festival che, dal 5 al 9 settembre, porta in città, nelle sue corti, nei suoi teatri e piazze, un panorama vastissimo di scritto-

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ri, intellettuali e artisti da tutto il mondo, permettendo alla cultura di risbocciare nella più adeguata delle cornici. Qualità della proposta e un festival a misura d’uomo sono gli obiettivi di questa e delle passate edizioni: “Festivaletteratura procederà applicando la formula già felicemente collaudata: chiamerà a Mantova autori e lettori, farà vivere la citta come luogo di dialogo e produzione di idee e narrazioni, offrirà per cinque giorni suggestioni e letture da mettere a frutto nei mesi a seguire – spiegano dall’organizzazione – siamo convinti che solo attraverso le voci più differenti, attraverso le idee e i vicinati inediti si creino dialogo e produzione intellettuale”. Tantissime le proposte, con la ripresa dell’Orlando Furioso nelle sale dello storico Palazzo Te, gli incontri sui generi letterari, le riflessioni sulla contemporaneità, lo spazio dedicato all’illustrazione e alla narrazione giornalistica, gli omaggi a Ezra Pound, David Maria Turoldo e Wislawa Szymborska, e quelli dedicati ad Anna Politkovskaja e Tiziano Terzani. Ospiti a 360 gradi per questo 2012: Marcello Fois, Michela Murgia, David Lodge, Niccolò Ammaniti, Fulvio Ervas, Mela-

nia Mazzucco, Francesco Piccolo, i saggisti Zygmunt Bauman ed Edgar Morin il premio Pulitzer Stephen Greenblatt. E ancora Carlo Lucarelli e Marco Malvaldi, il premio Nobel irlandese Seamus Heaney, i due fotoreporter dalle aree di conflitto, Alain Keler e Paolo Pellegrin, e il corrispondente di guerra Valerio Pellizzari. Non è davvero possibile fare un elenco della variopinta tavolozza che offre il Festivaletteratura, anche quest’anno animato dai tantissimi volontari in maglietta blu, giovani che per tutta la durata della manifestazione daranno il loro aiuto nelle più disparate attività, con la possibilità di interagire in prima persona con autori e organizzatori per un’esperienza di sicuro valore culturale, ma soprattutto umano. Non paghi di tanti appuntamenti interessanti, ci spostiamo in Friuli Venezia Giulia dal 19 al 23 settembre per PordenoneLegge, la Festa del Libro con gli Autori, tredicesima edizione di una tra le più attese manifestazioni dell’agenda culturale italiana. Se non siete riusciti a passare per Mantova, non preoccupatevi: in questa bella cittadina del


BOOKS nordest ritroverete la perfetta sinergia tra cultura, contemporaneità, qualità e divertimento a portata di tutti, per una cinque giorni che vi coinvolgerà con i suoi più di duecento appuntamenti. Particolare rilevanza, in questo festival, ha da sempre il cinema grazie alla collaborazione con Cinemazero. Diversi spazi sono dedicati alla settima arte: il progetto Autori/Sceneggiatori, scrittura tra letteratura e cinema e indagine sul rapporto tra la scrittura letteraria e quella cinematografica, l’incontro CINA. NET: la libertà in un click? con Ivan Franceschini e Consuelo Cannas, che raccontano la Cina contemporanea, osservata attraverso il web e le maglie della censura su Internet. Ma soprattutto, il 2012 vedrà i 10 anni di Scrivere di cinema, Premio Alberto Farassino, il concorso nazionale di critica cinematografica promosso da pordenonelegge. it, Cinemazero, il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, in collaborazione con MYmovies. Il 31 luglio è scaduto il bando di partecipazione: sono quasi 2000 le recensioni di giovani aspiranti critici da tutta Italia sulle pellicole della presente stagione cinematografica che verranno premiate nell’ambito del Festival da una giuria di critici specializzati. I premi saranno di sicuro rilievo, sono in palio infatti contratti di collaborazione con MYmovies, accrediti stampa e ospitalità a importanti Festival di cinema, PC portatili e smartphone. Pordenonelegge non lascia da parte il mondo dell’editoria, riservando un palcoscenico alle eccellenze letterarue del terri-

torio e alle piccole case editrici di qualità. Particolare e raro è inoltre il mercatino “Fuoricatalogo”, che mette in bancarella i libri che vorremmo leggere e che non riusciamo più a trovare: un appuntamento per veri bibliofili! Anche qui, l’elenco degli ospiti è ricchissimo, si va da Milena Agus, a Vittorino Andreoli, con Marc Augè, Tullio Avoledo, Daniele Barbieri, Gianni Biondillo, Ginevra Bompiani, Enrico Brizzi, Peter Cameron, Gianrico Carofiglio, Donato Carrisi, Mauro Corona, Philippe Daverio. E si prosegue con Concita De Gregorio, Ivan Franceschini, Bruno Gambacorta, Valeria Golino, Federico Grom, Julia Kristeva, Stefano Maffei, Milo Manara, Ian McEwan, Luca Mercalli, Piergiorgio Odifreddi, Carlo Ossola, Alessandro Perissinotto, Ermete Realacci, Pino Roveredo, Luca Sofri, Giacomo Stella, Tzvetan Todorov, Franca Valeri, Dario Vergassola. Non è davvero pos-

sibile scriverli tutti, così come ardua sarà la scelta degli eventi da seguire nel fittissimo calendario in programma. Lettori, scrittori, intellettuali, giornalisti, giovani e professori, studenti e curiosi: settembre è il mese per voi! E allora che aspettate? Immergetevi anche voi negli eventi di Festivaletteratura e Pordenonelegge, andando a esplorare i siti www.festivaletteratura.it e www.pordenonelegge,it, e mentre annaspate per la varietà e la ricchezza di offerta, ricordate che tutte le pagine che sfoglierete, le voci che ascolterete e le riflessioni che appunterete sui vostri quaderni a zonzo per festival, potranno essere gli strumenti per una straordinaria rinascita culturale. Tutt’altro che un semplice festival letterario!

A lessandra Chiappori

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BAD LOVE EXPERIENCE Accendere la radio e sentir passare una canzone come 21st Century Boy dei Bad Love Experience fa pensare subito alle atmosfere di quella Londra musicalmente affascinante, del suo passato più suggestivo, ribelle, a tratti libertino. Eppure basta una breve ricerca e si scopre che la band non vede i natali nella piovosa terra londinese ma bensì sulla costa toscana, più precisamente a Livorno. Valerio Casini (classe 1985, voce e chitarra), Emanuele Voliani (classe 1985, basso e voce), Gabriele Bogi (classe 1985, batteria) e Claudio Laucci (classe 1982, piano, organo e cori)

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partono con un esordio in stile garage band e si evolvono in modo del tutto inaspettato. Partendo dal loro secondo album ‘Rainy Days’ da cui è estratta la stessa 21st Century Boy (usata dal regista Virzì per il suo film “La prima cosa bella” e candidato successivamente anche ai David di Donatello come migliore canzone originale), quest’anno, si affacciano al mondo musicale con il loro terzo lavoro: ‘Pacifico’. Fin dalle prime battute i quattro livornesi prendono le distanze dal precedente disco, arginando la propensione più garage in favore di melodie più delicate

e orchestrali. Ascoltando l’album si ha in effetti l’idea di seguire un percorso attraverso le influenze d’oltre Manica: dal brit pop in stile Blur e Oasis, passando per il folk (Devil In Town), senza dimenticare gli esordi con Rotten Roots. L’”oceano” del titolo diventa allora un gigantesco calderone di generi (arrivando fino alle sonorità balcaniche e al gospel), di citazioni,di tradizioni e di strumenti (tanto che all’interno dell’album si ritrovano strumenti etnici di ogni genere e provenienza quasi fosse un disco world music). I Bad Love Experience si rivelano quindi come una


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di quelle band dalle quali non si sa mai cosa aspettarsi; prodotti da Ivan Rossi e Justin Perkins la loro musica ha un respiro decisamente internazionale e la band ha forse più seguito all’estero che in Italia, almeno per ora. Decisamente un motivo in più per accendere la radio, il computer o lo stereo che sia, alzare il volume alle casse, e scoprire il mondo musicale dei Bad Love Experience per scoprire magari che Londra non è poi così lontana da qui. Enjoy!

Angelica Magliocchetti

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ARTINTIME A. JAMES MARCOLIN L’intervista cinematografica del numero di settembre ci porta virtualmente a New York, dove abita un giovane regista di origini italiane A. James Marcolin, autore di I Am Alive e del recentissimo Left with a Bitter Taste in the Mouth, che ci ha gentilmente permesso di vedere in anteprima.

Tu sei uno dei tanti Italiani “fuggiti” all’estero, nel tuo caso la fuga è stata legata agli studi cinematografici svolti presso la New York Film Academy. Chiederti il perché di questa scelta, visti i tempi che corrono, è alquanto retorico, e considerando anche il nome prestigioso della scuola. Hai avuto difficoltà a inserirti nel panorama cinematografico americano? Diciamo che sono sempre stato una persona molto determinata e questo mi ha aiutato molto lungo il mio percorso. Non accetto mai un “no” come risposta

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e non mi fermo mai, proprio mai. La New York Film Academy mi ha dato le conoscenze base per capire se questo era quello che volevo fare nella vita. Fortunatamente ho capito fin dal primo giorno che questa era davvero la mia strada e niente mi rende più felice e soddisfatto. Sono un giovane esordiente, ma sono già considerato nel panorama cinematografico e, anche se NY è una città enorme, posso dire che dopo soltanto due anni, mi sono inserito decisamente bene in questo settore. Parliamo di I Am Alive: un cortometraggio molto interessante, ben costruito che vuole

mettere in scena la sottile linea che separa vita e morte, le speranze di una madre e la difficoltà ad accettare la realtà. C’è un fatto particolare che ti ha portato a riflettere su queste tematiche? Non esiste nessun collegamento biografico con la storia narrata in I Am Alive, tranne il fatto che sono stato coinvolto anch’io in un incidente stradale e mi sono ritrovato confuso e senza ricordi, fortunatamente ne sono uscito illeso nonostante la macchina fosse in pessime condizioni. Ci sono tanti messaggi in I Am Alive, ho voluto creare e raccontare una realtà di una famiglia “perfetta” - che di


INTERVISTANDO... fatto non esiste - e dare un forte contesto paranormale, senza però distaccare troppo lo spettatore dalla realtà dei fatti. Lascio l’interpretazione della storia molto libera, mi piace che il mio pubblico sia intelligente e che rifletta su quello che vede sullo schermo. Forse I Am Alive è scaturito in particolare da questa riflessione: vorrei che la gente facesse più attenzione al significato della vita, all’importanza di trovare il proprio percorso e lottare per le proprie idee in modo sano e maturo, purtroppo vedo troppo spesso persone che buttano via la loro vita. Vorrei che la gente capisse che è “alive” (viva) prima di essere troppo vicina alla morte. Nel tuo secondo cortometraggio, Left with a Bitter Taste in the Mouth, i toni macabri sono più forti, sono molti i temi messi in campo: amore, amicizia, sessualità, presente e passato. Come nasce questa trama? E’ possibile leggere una denuncia della società in questo cortometraggio? Left with a Bitter Taste in the Mouth certamente nasce come denuncia della società in cui viviamo, come denuncia della mentalità di noi giovani: siamo più preoccupati di aggiungere sempre più amici su Facebook, invece di coltivare rapporti e amicizie in modo sano, sforzandoci di capire veramente le altre persone e cercando il loro bene. Siamo una società di egoisti e questo si ripercuote in tutte le nostre azioni. Prendiamo ad esempio il campo dell’inquinamento ambientale, attualmente a rimetterci è madre natura, ma non ci rendiamo conto che questo

processo innesca un principio di azione e reazione che prima o poi toccherà anche noi, non riusciamo a capire che bisogna imparare a prevenire, non solo limitare i danni che nascono in seguito a scelte sbagliate. Sicuramente l’idea del film era di “lasciare con l’amaro in bocca” lo spettatore, tentando di scioccarlo per fargli capire l’importanza delle nostre azioni verso gli altri, soprattutto quelli che ci sono più vicini e che diciamo di amare. In entrambi i tuoi cortometraggi è difficile comprendere come andrà a finire, ti piace molto giocare con lo spettatore. Ti ispiri a qualche regista o sceneggiatore in particolare? Assolutamente. Mi piace far accomodare il mio pubblico in sala, farlo rilassare per i primi minuti del mio film e quando pensa di aver

capito di che cosa si tratta, c’è un twist inatteso che lo sconvolge e lo porta alla fine del film con un messaggio su cui riflettere. Mi piace giocare con i personaggi, ad esempio la prima persona che appare in ogni mio film non è mai il protagonista. Sicuramente il background americano emerge molto dai tuoi cortometraggi, tant’è vero che, è difficile pensare che siano creati da un Italiano. In I Am Alive, tuo primo cortometraggio, vediamo un parco, che penso sia Central Park, e poi una scena del crimine allestita in perfetto stile CSI e in Left with a Bitter Taste in the Mouth vediamo lo skyline newyorchese, i ponti che caratterizzano questa bellissima città e le vie. Per

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ARTINTIME non parlare degli interni con il mattone rosso che ricorda i tipici appartamenti di New York. Quanto incide questa città nei tuoi film? Vivendo a New York negli ultimi due anni e avendo cominciato la mia carriera qui, non vedo nessun’altra città e sicuramente questo si percepisce molto nei miei film. Non riuscirei a raccontare una storia se non fossi in grado di capire le circostanze e i luoghi in cui è ambientata. Certo, ho collezionato storie che voglio girare in Europa e in altri posti del mondo, ma per vari tipi di esigenze, girare a New York in questo momento è molto più semplice.

tengo lì da parte, ma allo stesso tempo aspetto che ne arrivino altre. Ho avuto le idee per I Am Alive e Left with a Bitter Taste in the Mouth in sogno, mentre dormivo: mi sono svegliato di notte e ho scritto poche righe riguardo alla sinossi e ai personaggi, poi altre idee di come girarli. Il giorno dopo mi sono svegliato e ho

Potremmo definirla la tua “musa ispiratrice”? Assolutamente sì. Nella mia carriera e nella mia vita professionale. Come nasce un soggetto per un film, che cosa ti fa esclamare “eureka” e ti fa capire che quello che stai realizzando è un buon prodotto? Mi definisco 60% business man e 40% artista, quindi cerco sempre di avere idee che possano essere realizzabili, in modo visivo ed economico. Producendo i miei film, è assolutamente necessario essere realisti su cosa puoi girare e cosa no. Spesso ho molte idee, ma che non hanno proprio una struttura con un inizio e una fine, quindi le

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pensato: “Cos’è questo? OMG… this is great. Let’s shoot!” Quanto tempo hai impiegato per scrivere e realizzare i due cortometraggi? Sono molto veloce devo dire, incredibilmente preciso e attento ai dettagli. Ho scritto la sceneggiatura di I Am Alive in una

settimana. La cosa più difficile di I Am Alive è dare una naturalezza ai dialoghi: in questo cortometraggio abbiamo sei personaggi e tutti con ruoli molto importanti, quindi le parole devono essere pesate al punto giusto. Alla fine è stato girato in tre giorni e la postproduzione è durata un mese. Per Left with a Bitter Taste in the Mouth, scritto in sole tre ore, è stato… un flusso di coscienza. Girato in quattro giorni, montato in soli diciotto. Ora Left with a Bitter Taste in the Mouth è in concorso per diversi festival di tutto il mondo. I Am Alive ha collezionato sette premi e undici nomination, tra queste una è Italiana, infatti sarà in concorso al Salento Int. Film Festival che si terrà a Settembre 2012. Qual è il tuo regista ispiratore, o comunque il film che ti ha fatto dire: da grande voglio fare il regista? Non ho mai sognato di diventare regista fino a che mi sono trasferito a New York per studiare Filmmaking. Non ero molto sicuro riguardo quello che sarebbe stato questo mondo, ma alla fine me ne sono innamorato dal primo giorno che ho toccato una telecamera. Penso di avere il mio stile personale, ma ammiro tantissimo Hitchcock, Eastwood, Sodebergh, Inarritu, Lurhmann, i fratelli Coen e Malick. Che cosa consiglieresti a un giovane che vuole diventare


INTERVISTANDO...

regista? Se ha possibilità economiche, gli consiglierei di trasferirsi a New York o a Los Angeles, per studiare e formarsi in una scuola di cinema. In America ci sono tantissimi corsi e in breve tempo capirà se questa è o meno la strada che fa per lui. Una volta deciso di lavorare nel mondo del cinema, se vorrà fare di un film un successo, dovrà avere molta determinazione e voglia di emergere. Due curiosità. La prima. In Left with a Bitter Taste in the Mouth vediamo due poster con l’immagine di Marilyn, ha qualcosa a che vedere con la vita della protagonista, oppure è un semplice omaggio alla bellissima e intramontabile attrice proprio in quest’anno in cui ricorrono i cinquant’anni dalla morte? Marilyn è stata sempre un personaggio molto controverso, ma allo stesso tempo molto amato. Una donna debole che amava l’attenzione, che purtroppo ha

fatto scelte che l’hanno portata poi a sembrare superficiale e anche insicura; rispecchia esattamente la mia Alice in modo metaforico e sicuramente è stata una scelta stilistica: Marilyn è immortale nell’immaginario umano. Seconda curiosità. In I Am Alive, la telecamera sceglie di prendere il punto di vista della ragazza morta, Sarah. È per caso un riferimento a Black Dahlia di De Palma? Certo, ci sono dei momenti in cui la camera sceglie il punto di vista di Sarah, ma, nonostante abbia visto Black Dahlia, ogni riferimento è stato sicuramente casuale.

manda anche sull’Italia: cosa pensi del nostro cinema italiano? Hai mai pensato venire a fare il regista in Italia? Spero vivamente di lavorare in Italia e girare un film sui valori che i miei nonni mi hanno trasmesso e che sono ancora importantissimi per me, anche se ormai sono più Americano che Italiano. Ci sono degli ottimi registi italiani e anche tantissimi attori con i quali sarebbe un onore lavorare, da Sergio Castellitto a Pierfrancesco Favino poi Filippo Timi, Margherita Buy, Stefano Accorsi, fino a colossi

E ora, immancabile, una do-

Francesca Cerutti

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SCULTURE VESTITE

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STEFANO BRESSANI La passione per l’arte e la creatività lo accompagnano dalla tenera età fino al momento in cui decide di abbandonare tutte le tecniche apprese e sperimentate per rivolgere la sua attenzione a ciò che ha fatto del suo ingegno  la sua invenzione. Le Sculture Vestite di Stefano Bressani aprono così il panorama su un nuovo modo di pensare, vedere e concepire la sua arte. Il nome denota da subito l’originalità di uno stile di design unico al mondo, infatti le sue opere prendono facilmente posto tra l’interesse di diverse realtà: le gallerie d’arte, il mondo del design d’arredo, il mondo della moda e i locali selezionati per particolarità, prestigio e attualità. Dalla foto, al disegno, dall’intarsio alla ricerca dei materiali, dalla conoscenza delle stoffe alla capacità di saper scomporre una figura in piani che ne ridefiniscono nuove profondità per donare all’opera una nuova immagine personale e distinguibile tra mille.Impegno, dedizione, pazienza e molta pratica hanno fatto delle Sculture Vestite portavoce di una perfezione stilistica unica e molto singolare.

Ilaria Chiesa

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ARTINTIME Sin dalle prime battute del 2012, qui a Londra, una sola parola è sulla bocca di tutti: Olimpiadi. La febbre dei Giochi miete molteplici vittime, ha colpito tutti i britannici, diffondendosi velocemente attraverso la popolazione multiculturale del paese di sua maestà. Nemmeno i festeggiamenti per il Giubileo (sessanta anni di regno di Elisabetta II) sono riusciti ad eclissare il clamore di questo gigantesco evento. L’ormai caratteristico orologio di Trafalgar Square con il suo conto alla rovescia ha scandito i 500 giorni di trepidante attesa. “Il mondo intero si riunisce a Londra, e noi dobbiamo essere pronti”. Ecco cosa devono aver pensato i rappresentanti del comitato organizzativo, meglio noto con l’acronimo di LOCOG, quando si sono fatti carico di una sfida importante come quella di allestire un’esperienza stimolante, accessibile e godibile al grande pubblico. A Canary Wharf si è stanziato il quartier generale, ma la città nella sua interezza è rimasta coinvolta nel processo di creazione della giusta atmosfera: obiettivo principale accogliere al meglio gli atleti internazionali. I mesi che hanno preceduto questi sedici giorni di puro sport hanno visto i purosangue londinesi dividersi tra eccitazione e malcontento. Alcuni dubbi sono stati sollevati riguardo la scelta del sito olimpico, il quartiere di Stratford nella zona est di Londra, e la sua conseguente trasformazione. Quest’area di confine, caratterizzata da industrie abbandonate da un lato e natura selvaggia dall’altro, sarebbe

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The world comes to LONDON. dovuta risorgere dalle proprie ceneri grazie a nuove infrastrutture e servizi migliorati. Invece, a quanto sembra, l’intera comunità presistente di Stratford è stata espulsa per dare spazio a una serie di nuovi condomini nonché all’immenso shopping centre, elementi volti ad attirare una più prestigiosa classe economica. E non è di certo l’unico problema. Vivere nella capitale inglese durante questo periodo di cambiamento è sembrato più un incubo che una gioia: periodiche interruzioni, totali o parziali, dei servizi della metro nei weekend, cantieri e impalcature disseminate ovunque sono state la testimonianza di una metropoli sulla via del miglioramento ma incapace di evitare seccature a innumerevoli persone. La maggior parte di queste sinceramente convinte dell’imminente fallimento. Ma quando la torcia olimpica ha iniziato il suo tragitto attraverso l’Inghilterra, per poi arrivare a Londra, tutti i timori si sono dissipati e hanno lasciato spazio alla contagiosa euforia che ci ha fatto affermare: Si! Io ci

sarò. Un’esperienza unica nella vita, magistralmente riportata dalla BBC, un calendario grondante di eventi culturali e concerti gratuiti, momenti indimenticabili sia nella cerimonia d’apertura che in quella di chiusura. Grandi nomi: Danny Boyle a dirigere la scena, Daniel Craig come James Bond insieme alla regina, il sempre divertentissimo Mr Bean che dissacra il cult movie Momenti di Gloria, la reunion delle Spice Girls, la bellissima voce di Emeli Sandé. Potete chiedere di più? Si, perché in queste magiche settimane tutto può succedere, come ad esempio ritrovarsi a ballare nel vostro locale preferito insieme a famosi nuotatori, camminare vicino a un medagliato, aspettare il taxi di fianco alla squadra di calcio messicana, sorpassare alcune ginnaste sulle scale mobili della metropolitana e incitarle. Tutto questo è Londra 2012.

Cristina Canfora


FROM LONDON Since the very first day of 2012 a simple word is on everybody’s mouth here in London: Olympics. The Games’ fever hit the Britons, swiftly spreading over the multicultural population of her majesty’s country. Not even the Jubilee celebrations could upstage this gigantic event. The countdown clock in Trafalgar Square marked 500 days of anxious wait. “All the world comes to London, and we must be well prepared”. That’s what the organising committee, aka LOCOG, thought when accepted the challenge of building an inspiring experience, approachable and enjoyable for everyone. Canary Wharf became their headquarters, but the whole city had been affected in the process of creating the right atmosphere for welcoming the international athletes. Excitement, but also unrest, ran into Londoners blood during the months preceding the 16days of pure sport. Controversies were raised about the choice of the main Olympic site, Stratford district in East London, and about its transformation. This borderline area characterized by abandoned factories and wilderness should be regenerated by new infrastructures and better services, instead, seems that the entire pre-existent Stratford community was forced out to leaving space to new condos and a huge shopping mall, bringing in a more prestigious economic class. This wasn’t the only issue. Living in the British capital was more likely a nightmare than a trill at the early stage: periodic weekends’ interruptions of several tube lines and scaffoldings everywhere were the proof of a city that was changing its skin for good, but that process annoyed loads of people. Most of them expecting the worst actually thought that everything was about to collapse. But when the Olympic torch began its journey through England, finally landing in London, the threaten was over and the contagious euphoria made us say: Yes! I shall be there! A once in a lifetime experience, magnificently covered by the BBC. A calendar full of free cultural events and concerts, unforgettable moments from the opening and closing ceremonies. Big names: Danny Boyle as the director, Daniel Craig as James Bond together with the Queen, the always funny Mr Bean messing with Chariots of Fire, the reunion of the Spice Girls and the great voice of Emeli Sandé. Can you ask for more? Yes, because in these magic weeks you can find yourself partying with famous swimmers in your favourite club, walking alongside a gold medallist, waiting for a cab just next to the Mexican football team, going past some gymnasts on the tube escalator and cheering for them. This is London 2012.

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ARTINTIME DA SETTEMBRE AL CINEMA! Ribelle - The Brave Disney Pixar Regia: Mark Andrews Genere: Animazione Trama: Merida è una giovane principessa con una folta chioma di capelli rossi. È coraggiosa, ma insofferente per le regole di corte e preferisce lasciare un segno nella storia come arciere. In seguito a una sua scelta sconsiderata metterà in serio pericolo il regno di suo padre. Lo attendiamo perché: è un prodotto Disney Pixar e promette di essere una nuova ed emozionante avventura. Curiosità: Le musiche ricordano il mondo celtico e nella versione italiana sarà Noemi a cantare la canzone principale della colonna sonora. Uscita: 5 settembre

E’ stato il f iglio Fandango Regia: Daniele Ciprì Genere: Drammatico Trama: La storia della famiglia Ciraulo, che vive in povertà nel quartiere Zen di Palermo e che perde la figlia più piccola per un proiettile vagante durante una sparatoria criminale. Interpreti: Toni Servillo, Giselda Volodi, Aurora Quattrocchi, Benedetto Ranelli, Alfredo Castro Lo attendiamo perché: troviamo ancora una volta al centro delle storie di un film italiano la nostra penisola, in particolare il meridione con i suoi pregi e i suoi difetti. Curiosità: il film è tratto dall’omonimo libro di Roberto Alajmo. Uscita: 14 settembre

Innamorarsi di un sogno (Ruby Sparks) Bona Fide Productions, Fox Searchlight Pictures Regia: Jonathan Dayton e Valerie Faris Genere: Commedia romantica Trama: Calvin è uno scrittore che ha conosciuto il successo molto giovane, ora sta’ attraverso un periodo di crisi, sia lavorativa che sentimentale. Nonostante sia afflitto dal blocco dello scrittore, Calvin riesce a creare Ruby, il personaggio femminile del suo prossimo romanzo, ma quando Ruby si presenta davanti a lui in carne e ossa, Calvin rimane sconvolto dalla possibilità che la sua “creatura” abbia preso vita. Interpreti: Paul Dano, Zoe Kazan, Antonio Banderas. Lo attendiamo perché: le commedie romantiche sono sempre piacevoli da guardare e la trama di questa sembra carina e interessante. Curiosità: Jonathan Dayton e Valerie Faris hanno diretto anche Little Miss Sunshine. Uscita: 21 settembre

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MOVIELIST - SETTEMBRE The Words Also Known As Pictures, Benaroya Pictures, Waterfall Media, Animus Films, Serena Films Regia: Brian Klugman, Lee Sternthal Genere: Drammatico, romantico Trama: Rory Jansen è uno scrittore in difficoltà che vuole diventare un grande narratore. Un giorno trova una valigetta con un manoscritto, se ne appropria e lo pubblica a suo nome. Ottiene così un grande successo, ma si accorgerà presto che convivere con questo segreto non sarà semplice come sembra. Interpreti: Olivia Wilde, Bradley Cooper Lo attendiamo perché: la storia è molto affascinante e sembra uscita dalla penna di Stephen King. Curiosità: è il primo film della coppia Brian Klugman, Lee Sternthal. Uscita: 21 settembre

Woody PBS Regia: Robert Weide Genere: Documentario Trama: La storia del regista Woody Allen raccontata attraverso un documentario della rete televisiva statunitense PBS. Lo attendiamo perché: è un film su Woody Allen, uno dei geni indiscussi del cinema mondiale. Curiosità: è stato presentato al festival di Cannes 2012. Uscita: 21 settembre

Reality Fandango, Rai Cinema, Archimete, Le Pacte Regia: Matteo Garrone Genere: Commedia Trama: Luciano è un pescivendolo napoletano dotato di una particolare simpatia, spesso si esibisce davanti ai clienti della pescheria. Un giorno, spinto dalla famiglia, partecipa ai provini per entrare nella casa del Grande Fratello. Da quel momento vive l’attesa come un’ossessione e la sua percezione della realtà non sarà più la stessa. Interpreti: Aniello Arena, Loredana Simioli, Nando Paone, Graziella Marina. Lo attendiamo perché: alzi la mano chi di noi non ha mai guardato almeno cinque secondi di un reality e alzi la mano chi non ha mai pensato nemmeno per un istante come funziona questa macchina infernale produttrice di soldi. Ha vinto il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes 2012. Curiosità: dopo Gomorra, Garrone ha dichiarato di voler fare un film diverso e ha scelto quindi di intraprendere la strada della commedia, traendo ispirazione dal Grande Fratello. Uscita: 28 settembre

A cura di Francesca Cerutti

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ARTINTIME GUARDANDO AVANTI

CORTO E FIENO

Dal 25 agosto e fino all’8 settembre in provincia di Verbania arriva l’appuntamento con Guardando Avanti, cuore della manifestazione musicale Stresa Festival, che come ogni anno proporrà un ricco programma di concerti. All’appuntamento con la musica classica parteciperanno alcuni musicisti e direttori di fama internazionale, che si esibiranno in alcune splendide location situate nei pressi del Lago Maggiore (Stresa, Verbania, Isola Madre, Vogogna, Arona, Isola Bella, Angera). Vi invitiamo a consultare il calendario delle serate del festival disponibile online al sito www.stresafestival.eu.

Tra il 14 e il 16 settembre in provincia di Novara si terrà la terza edizione del festival del cinema rurale Corto in Fieno, evento che anche quest’anno proporrà le migliori espressioni cinematografiche sviluppate sul tema del rapporto tra uomo e ruralità. Le due sezioni del concorso sono Frutteto, il confronto tra cortometraggi che raccoglie le migliori produzioni “dal basso”, e Cinema Acerbo, che vede in competizione studenti delle scuole medie e superiori. Per maggiori informazioni consultare www.cortoefieno. it o la pagina facebook dell’evento.

MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA

Organizzata dalla Biennale di Venezia, dal 29 agosto e fino all’8 settembre, nella splendida location del Lido di Venezia, si svolgerà la sessantanovesima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Un appuntamento imperdibile che proporrà ben sessanta produzioni realizzate da registi affermati e da cineasti esordienti provenienti da ogni parte del mondo. Le sezioni in programma saranno sette, di cui due autonome e cinque ufficiali, e tra queste il concorso Orizzonti le cui opere saranno visibili anche sul web. Per approfondimenti su programma e ospiti www.labiennale.org.

SOCIAL MEDIA WEEK

SAN GERMANO FILM FESTIVAL

MILANO FILM FESTIVAL

Dal 24 al 28 settembre a Torino si svolgerà la conferenza internazionale dedicata ai media digitali, Social Media Week. Un’occasione di confronto sull’impatto che i social media hanno avuto e continuano ad avere sulla società, sulla cultura e sull’economia di diverse aree del mondo. Il convegno che verrà seguito a livello globale attraverso la rete, presenterà anche iniziative locali con conferenze e workshop in ventiquattro città. Per maggiori informazioni sui quattro giorni dell’evento vi invitiamo a consultare il sito http://socialmediaweek.org.

Nel piccolo comune piemontese di San Germano Vercellese il 28 e 29 settembre si svolgerà la seconda edizione del San Germano Film Festival. L’evento, dopo il successo della passata edizione, propone  quest’anno un concorso di cortometraggi a tema libero, che verranno proiettati e giudicati da artisti, esperti e operatori del mondo dello spettacolo e della cinematografia durante i due giorni della manifestazione. Per aggiornamenti e informazioni visitate il sito www.comune.sangermanovercellese.vc.it o la pagina facebook riservata al festival.

Tra il 12 e il 23 settembre si terrà la diciassettesima edizione del Milano Film Festival, rassegna cinematografica che ogni anno nel Teatro Strehler premia le migliori  pellicole nazionali ed internazionali, oltre a proporre concerti e incontri con ospiti di rilievo. Come sempre sarà presente il concorso riservato ai cortometraggi, affiancato alla sezione dedicata ai lungometraggi a cui partecipano opere prime e seconde di registi provenienti da ogni parte del mondo. Non mancheranno poi retrospettive, workshop, anteprime ed eventi speciali. Consultate le date degli appuntamenti su www.milanofilmfestival.it.

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EVENTS NAPOLI FILM FESTIVAL

SALENTO FILM FESTIVAL

FESTIVAL DELLA FISARMONICA

Il 15 settembre darà il via alla quattordicesima edizione della rassegna cinematografica Napoli Film Festival, manifestazione che raccoglie film, documentari e cortometraggi di grandi nomi della cinematografia, ma anche di giovani registi italiani e stranieri. Questi ultimi avranno l’opportunità di confrontarsi nelle tre sezioni Schermo Napoli (Corti, Documentari, Scuola), mentre rimane costante la presenza del concorso Europa-Mediterraneo. Novità di questa edizione sarà la sezione Web Contest, concorso di cinema breve con tema la parodia di film celebri, che si svolgerà nella prima fase interamente online. Per info www.napolifilmfestival.com.

Nella salentina Tricase, tra il 9 e il 15 settembre, si terrà la nona edizione del Salento International Film Festival, rassegna interamente dedicata al cinema indipendente, che si propone come momento di incontro e confronto della cinematografia nazionale ed internazionale. Una settimana dedicata al cinema vissuto come principale mezzo di comunicazione culturale e di diffusione di tradizioni e territori. Sul sito ufficiale dell’evento www.salentofilmfestival.com troverete il calendario delle proiezioni e i nomi degli ospiti che interverranno nelle otto giornate.

Torna anche quest’anno il festival internazionale dedicato alla fisarmonica, che tra il 19 e il 23 settembre animerà la località di Castelfidardo, in provincia di Ancona, con spettacoli teatrali, sezioni musicali formative, presentazioni e mostre. Sarà inoltre presente la consueta competizione internazionale per solisti e complessi di fisarmonica, affiancata in questa edizione dal concorso Rassegna suddiviso nelle categorie Juniores e Seniores. Infine non mancheranno ospiti di grande rilievo e appuntamenti da non perdere come il Music Reality Show. www.festivalcastelfidardo.it

DIGITAL EXPO

MITO

In contemporanea con la 69a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia (29 agosto – 8 settembre) torna l’appuntamento con la tecnologia digitale organizzato da Expo Venice, Digital Expo. L’evento, giunto alla sua quinta edizione, come di consueto sarà dedicato agli operatori del settore cinematografico e dell’audiovisivo, che potranno partecipare a convegni, workshop, Video Library, ma anche confrontarsi direttamente con le tecnologie nelle numerose aree espositive, identificando così le migliori soluzioni per l’applicazione del digitale alle arti e al business. Maggiori informazioni per partecipare all’evento sono disponibili su www.digital-expo.it.

Giunto alla sua sesta edizione, torna l’evento musicale MITO SettembreMusica, che dal 5 al 23 settembre proporrà al pubblico più di centocinquanta concerti con generi che spazieranno dalla musica classica al jazz, dalla musica antica al pop. Gli eventi in programma si svolgeranno tra due città, Torino e Milano, che condivideranno anche alcune iniziative tematiche come mostre, appuntamenti, concerti e spettacoli di danza. Un’opportunità per molti di avvicinarsi con facilità al mondo musicale nelle sue espressioni più varie. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione www.mitosettembremusica.it.

ARTELIBRO

Dal 21 al 23 settembre a Bologna, a Palazzo Re Enzo e del Podestà, si svolgerà la nona edizione del festival dedicato al libro d’arte, Artelibro 2012. La rassegna, che quest’anno avrà come tema guida il collezionismo librario, prevede come sempre mostre, presentazioni, conferenze e incontri, laboratori e attività per i giovani lettori. Sarà inoltre presente una novità a cui è dedicata parte della mostra di Palazzo Re Enzo, un’indagine sull’editoria autoprodotta e sperimentale. Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito dedicato all’evento www.artelibro.it dove troverete il programma completo della kermesse.

A cura di Anna Moschietto

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STORIE DI GIOVANI CHE INVESTONO SUL LORO FUTURO

WWW.YOURGENERATIONTV.IT


ArtInTime - N.4 Settembre