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Anno LXII  N. 8  Agosto 2011 TAB. B - Poste Italiane s.p.a. Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB Trento contiene I.R. e I.P.

MENSILE DELL’ASSOCIAZIONE ARTIGIANI E PICCOLE IMPRESE

Artigiani protagonisti Associazione  Esperti Habitech in edilizia sostenibile Categorie  Approvato il progetto di riorganizzazione

DELLA PROVINCIA DI TRENTO - CONFARTIGIANATO


sommario

RIVISTA MENSILE DELL’ASSOCIAZIONE ARTIGIANI E PICCOLE IMPRESE DELLA PROVINCIA DI TRENTO ADERENTE A CONFARTIGIANATO

ANNO LXII  N. 8 AGOSTO 2011

Artigiani protagonisti in occasione delle Feste Vigiliane

Editoriale Estate fresca, autunno caldo e… Voltaire (Roberto De Laurentis)

Direttore responsabile Stefano Frigo Comitato di redazione Paolo Aldi, Flavia Angeli, Giancarlo Berardi, Alberto Dalla Pellegrina, Guido Radoani Impaginazione e stampa Publistampa Arti grafiche, Pergine Valsugana Autorizzazione del Tribunale di Trento n. 20 del 19.7.1949 Iscrizione all’ex Registro Nazionale della Stampa/ROC n. 5534 Tiratura 13.250 copie Chiusura in redazione 8 agosto 2011 Direzione, redazione, amministrazione e pubblicità Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento Via Brennero, 182 - 38121 Trento tel. 0461.803800 - fax 0461.824315 Posta elettronica s.frigo@artigiani.tn.it Sito internet

www.artigiani.tn.it

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Primo piano EVENTI Gli artigiani alle Feste Vigiliane (Stefano Frigo) Laboratori creativi (Stefano Frigo) Preziosi trentini in mostra

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Associazione AREA FORMAZIONE Primi artigiani certificati “Esperti Habitech in edilizia sostenibile”

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AREA FISCALE Equità fiscale, la Provincia sostiene le aziende

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INCENTIVI Incentivi alle imprese (Giancarlo Berardi)

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PROGETTI ARCA, marchio unico per l’edilizia in legno Primo Salone della Ricostruzione a L’Aquila (Claudio Filippi)

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SOCI Tesseramento 2011: premiati 15 artigiani (Stefano Frigo)

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CCIAA DI TRENTO Una conferma della ripresa economica

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AREA APPALTI Conversione in Legge del Decreto Sviluppo (Marzia Albasini)

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Pubblicate le nuove Linee Guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari (Marzia Albasini)

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ECONOMIA I dati dell’economia trentina (Stefano Frigo)

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DIRITTI DEL LAVORO Il rapporto sul lavoro nel mondo (Vittorio Longhi)

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L’edilizia è sempre più in “cassa” (S.F.)

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CONSORZI Consorzio Trentino Artigiani (Giorgio Dellagiacoma)

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ASSICURAZIONI Sotto l’ombrello della “polizza della famiglia” (Walter Tamanini)

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L’AZIENDA Il rispetto per l’ambiente prima di tutto (S.F.)

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Pedalando in Rotaliana… 5ª edizione

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INDAGINE Lo studio annuale della Fondazione Nord Est (Stefano Frigo)

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OCCUPAZIONE Le assunzioni crescono del 6% (Stefano Frigo)

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MANIFESTAZIONI DOC (Denominazione di Origine Cinematografica) (Stefano Frigo)

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Aiutare la Georgia (Stefano Frigo)

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CATEGORIE

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Sistema Artigianato COOPERATIVA ARTIGIANA DI GARANZIA CEII TRENTINO TRENTINO IMPRESE La carta utilizzata per questa pubblicazione proviene da foreste ambientalmente amministrate

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Rubriche AVVISI

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Ho contributi sufficienti per andare in pensione? Come devo fare per presentare la domanda? Quale sarà l’importo che mi spetta?

Se subisco un infortunio cosa devo fare?

IL PATRONATO DEGLI ARTIGIANI Il Patronato INAPA una risposta a tutte le tue domande

inapa

Il Patronato INAPA mette a tua disposizione la consulenza di medici ed avvocati

Sono andato in pensione ma lavoro ancora. Pago sempre gli stessi contributi? Qualcuno mi ha parlato di un supplemento di pensione. Di cosa si tratta?

Che cos’è il Pacchetto Famiglia? A chi posso rivolgermi per avere informazioni

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editoriale

Estate fresca, autunno caldo e… Voltaire  di Roberto De Laurentis

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Roberto De Laurentis Presidente dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento.

uasi d’abitudine un editoriale economico di agosto che si rispetti, solitamente scritto a fine luglio, prende in seria considerazione quanto accaduto da inizio anno nel mondo della politica e degli affari, valuta con attenzione al momento attuale lo stato della società cosiddetta civile e delle imprese, analizza seriamente le grandi possibilità e le importanti prospettive di sviluppo futuro. Insomma, in estrema sintesi, tira semplicemente ad indovinare come sarà l’autunno successivo. Quasi d’abitudine un editoriale economico di agosto che si rispetti utilizza da sempre, proprio per definire l’autunno successivo, tre aggettivi: caldo, tiepido, freddo. Quasi d’abitudine un editoriale economico di agosto che si rispetti scarta poi il tiepido ed il freddo per mantenere il caldo. Poiché, o almeno da quando ne ho memoria, l’autunno in Italia è sempre caldo. Per definizione. Se l’economia va, è caldo per le rivendicazioni sindacali. Se l’economia non va, è caldo per le aziende che bruciano posti di lavoro. Se l’economia va e non va è caldo per tutti. E basta. Adesso, anche per evitare quelle pessime figure che lascio molto volentieri agli esperti del “business globale” capaci – negli ultimi tre anni – di non azzeccarne sul tema una che sia una, non parlerò di economia e di lavoro ma di scuola. Che, peraltro, ha inizio d’autunno. Di una scuola che, penso, debba formare all’impegno e al dovere, non al disimpegno e al diritto. Di una scuola che, penso, debba portare a uno sbocco lavorativo reale, non al conseguimento di un titolo o di un diploma o di una laurea (spesso “breve”) buona solo da incorniciare. Di una scuola che, penso, debba sfornare i lavoratori, non i precari o i sotto-occupati o i disoccupati di domani. Abbiamo necessità di una scuola delle professioni e non solo di una scuola dei titoli. Abbiamo necessità di creare lavoro manuale e non solo lavoro nei servizi. Poiché è sciocco parlare di disoccupazione giovanile quando abbiamo una carrettata di laureati, in qualche nuova ma improbabile disciplina, a carico di mamma e papà mentre in Italia – come evidenzia un’impressionante ricerca di Confartigianato – sono disponibili quasi 90.000 posti di lavoro nel settore del legno. E mentre, in Trentino, mancano le figure di pasticcere, di panificatore, di posatore. Poiché è sciocco parlare di sotto-occupazione giovanile quando chi ha una laurea preferisce attendere il “posto per quella laurea” intanto lavoricchiando, magari in nero e per una cifra irrisoria, in qualche call-center. Poiché è sciocco parlare di disoccupazione, in Trentino, quando si verifica il paradosso di un master sul design mai tenuto (disponibili un’azienda industriale e sette artigiane, normalmente propedeutico all’entrata definitiva in azienda) perché solo tre sono state le adesioni di studenti universitari. Mentre chi non si è presentato, nello stesso tempo, era forse impegnato a gridare e denunciare le ingiustizie del precariato. Mi auguro che il prossimo autunno – caldo, tiepido o freddo che sia – porti a tutti noi delle consapevolezze. Parlare di Formazione Professionale non è parlare di serie B. Parlare di apprendistato è parlare di un autentico accompagnamento al lavoro, valido ad ogni età, da rendere sempre più appetibile, facile, agevole per le imprese. Parlare di lavoro manuale è parlare di un lavoro definito, stabile, certo e non di un servizio, talvolta in disordinata evoluzione, legato al momento di mercato, spesso volatile. Parlare di sviluppo è parlare della necessità vera di mantenere e dare vita ad imprese di territorio vere dove si progettano, si sviluppano, si realizzano prodotti veri, tangibili, di qualità. Parlare di imprese di territorio è parlare di imprese dove, per i giovani e i meno giovani indistintamente, vengono fatti nascere posti-lavoro e non posti e basta. Consapevole di quanto sia vera quella frase di Voltaire «il lavoro allontana tre grandi mali: la noia, il vizio, il bisogno» in questa estate già matura, strana, fresca… il mio augurio di un buon agosto! 

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eventi

Gli artigiani alle Feste Vigiliane Quest’anno, in occasione delle Feste Vigiliane, nel centro storico di Trento sono state realizzate iniziative diverse, tre delle quali legate all’artigianato artistico e di qualità trentino. Visto il suo ruolo istituzionale, volto a rendere maggiormente conosciuto l’artigianato artistico e di qualità trentino, l’impegno del Consorzio si è concentrato su una serie di operazioni volte a far emergere le prerogative delle lavorazioni artigianali tipiche del territorio.  di Stefano Frigo

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e iniziative sono state: “Premio di scultura San Vigilio” giunto alla sua terza edizione, via dell’oro e dell’argento, borgo dell’artigianato in via Mazzini. L’idea poi di mettere in relazione l’artigianato ligure con quello trentino è piaciuta particolarmente, dando la possibilità di confronto al pubblico e di scambio tra artigiani. Nata nel 2010 per volontà del Presidente del Consorzio Stefano Armellini e del Segretario Generale di Confartigianato Liguria Luca Costi, tale relazione è stata mantenuta anche per il 2011, con la presenza di cinque artigiani liguri. L’occasione della festa patronale, da diversi anni molto ben organizzata, costituisce una vetrina importante per i prodotti dei consorziati. Infatti, tutta la città si riversa nelle vie del centro e prende coscienza anche del valore della produzione d’eccellenza artistica che la Provincia può vantare tra i suoi artigiani. All’inaugurazione ha assistito l’Assessore provinciale all’industria, artigianato e commercio Alessandro Olivi, e ha voluto porre l’accento sul fatto che «le Feste rappresentano un momento significativo di unione, da parte loro è evidente che gli artigiani costituiscono una grande forza sociale. Questo non solo perché custodiscono la cultura del fare, della tradizione, ma anche perché perseguono innovazione e modernità». Il Presidente del Consorzio Artigianato Artistico Stefano

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Armellini ha poi specificato come «alla rassegna il Consorzio ha voluto essere presente con otto associati, perché si tratta di un’iniziativa importante». Lo stesso Armellini ha poi aggiunto che «ha preso il via un’importante collaborazione con Confartigianato Liguria, che ha portato alcuni dei suoi associati come ospiti del Consorzio». Prima di iniziare la canonica visita al borgo è intervenuto il Sindaco Alessandro Andreatta per un breve saluto, ricordando che «la città non è fatta solo di case e uffici, ma di tante altre cose, anche di artigiani. Importante – ha continuato il primo cittadino – è proprio “fare” città tutti insieme». È intervenuto per un rapido saluto anche l’Assessore provinciale alla cultura Franco Panizza ponendo l’accento sul fatto che «è certamente un buon connubio mettere assieme l’arte e l’artigianato con le tradizioni culturali della città». Non ha voluto mancare neppure l’Assessore all’artigianato del Comune di Trento Fabiano Condini che ha consegnato la prima targa della Bottega Storica Trentina, un’iniziativa partita da poco e che tocca tutte le realtà che hanno investito nella Città.

“PREMIO DI SCULTURA SAN VIGILIO” TERZA EDIZIONE Nelle tre serate, da venerdì 24 a domenica 26 giugno, in piazza Pasi, alcuni artisti si sono cimentati nella terza edizione del concorso di scultura del legno “Premio S. Vigilio”, che ha raggiunto un grande suc-


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eventi

Laboratori creativi Maestri Artigiani protagonisti insieme a centinaia di bambini interessatissimi alle loro attività. Entusiasmo, divertimento, il tutto dando la possibilità ai giovanissimi “ospiti” di approcciare le arti più diverse.  di Stefano Frigo

I nostri Maestri Artigiani sono ormai rientrati nelle proprie botteghe, il lavoro li ha ormai immersi nuovamente nel quotidiano. Ma resta impressa in loro l’esperienza fatta durante le recenti Feste Vigiliane quando più di 300 bambini sono passati dai laboratori creativi. Li abbiamo visti in piazza Cesare Battisti con le mani immersi nella creta a plasmare tartarughe, un po’ sporchi di argilla, dare forma a piccole ciotole con applicate farfalle. In altre occasioni come piccoli muratori impastare il cemento per poi metterlo sul pannello e applicare tanti tasselli colorati per creare il mosaico. Senza poi pensare a quanto li ha fatti penare fare i nodi per creare braccialetti e collane colorate ma il risultato, sempre positivo, li ha resi incredibilmente felici. Fiorenzo Scartezzini, ideatore dell’evento, non ha dubbi: «È stata un’esperienza davvero entusiasmante che ci ha arricchito soprattutto dal punto di vista umano». Anche i genitori si sono mostrati particolarmente felici dell’iniziativa. Tanto da informarsi se la manifestazione si ripeterà l’anno prossimo, il tutto tra uno scatto e l’altro ai loro bamini.

Ecco di seguito alcuni commenti di alcuni artigiani che hanno reso possibile questa bella iniziativa. Per Bianca Bassi: «È stato entusiasmante vedere un così forte coinvolgimento da parte dei bambini durante i laboratori di mosaico. Questo mi dà la speranza di avere trasmesso amore e passione per quest’arte ancora poco conosciuta e di avere potuto stimolare la creatività e la manualità dei più giovani». Anche per Claudia Franchetto: «L’esperienza dei laboratori è stato un qualcosa di assolutamente positivo. Dopo lo scoglio del primo incontro con i bambini è nata subito empatia e comunicazione. È stato interessante: i ragazzini hanno risposto in maniera positiva agli input che ho cercato di dare, erano collaborativi, attivi e vederli felici alla conclusione del loro lavoro mi ha resa soddisfatta. Anche con i genitori l’esperienza è stata positiva e costruttiva. Secondo il mio modesto parere è stata nel complesso un’iniziativa senz’altro da ripetere vista  l’alta affluenza di bambini». Sulla stessa lunghezza anche Carletto Pianu: «Una bellissima avventura, vissuta insieme all’entusiasmo dei   piccoli partecipanti, che mi hanno stupito con la loro attenzione e la loro capacità di creare». Infine Rosanna Rossi Cicuttin che sottolinea come «l’incontro di gioco con i bambini sia stato  gratificante e stimolante soprattutto dal punto di vista creativo. Il “grazie” ricevuto dai piccoli artisti, ancora in erba, mi ha reso particolarmente felice e, anche se mi ripeto, gratificata. Mi sono tornati in mente i momenti di gioco infantili in cui cercavo di creare piccoli oggetti  come tazzine, teiere e piattini in terra».

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eventi

cesso nelle precedenti edizioni, nel 2009 e nel 2010. Gli artisti artigiani hanno presentato a un pubblico attento di adulti e bambini le loro opere, realizzate interamente sul posto, davanti agli occhi degli spettatori, che hanno potuto così ammirare con curiosità come nasce, passo dopo passo, una scultura nel legno, frutto di mani abili ed esperte. I partecipanti sono stati complessivamente nove, tre artigiani iscritti all’albo, tre giovani, tutti inseriti in ditte artigiane, anche consorziate e tre artisti. I giudizi sono stati dati da una giuria composta di tre persone qualificate quali il professore Pietro Marsilli, l’architetto Maurizio Colorio e il professor Gianni Lollis, che volontariamente si sono messi a disposizione del Consorzio. Partecipanti al “Premio di scultura San Vigilio”: • FLORIAN GROTT; • GIANLUCA PASQUALI; • EGIDIO PETRI; • FELICE MAGANZINI; • VINZENZ SENORER; • RAFFAELE ECCHELI; • MAURIZIO SASSUDELLI; • GIANLUIGI ZENI; • DENIS ARSENI. Sono stati messi a disposizione degli scultori, oltre allo spazio concesso gratuitamente, allacciamenti elettrici per piccoli macchinari e i faretti che hanno garantito l’ottimale illuminazione fino a tarda sera. Le opere sono state esposte per un mese nella hall del Grand Hotel Trento, luogo di prestigio e di grande visibilità. A conclusione di questo progetto, in una sala dell’hotel, è stata organizzata la cerimonia di premiazione, al termine della quale è stato offerto un rinfresco a beneficio di tutti gli astanti.

Unita”, un progetto promosso da Confartigianato Vicenza ideato da Federica Preto di “Fondo plastico”. Nel progetto è stata coinvolta la Sezione Orafi, con la collaborazione dell’ufficio territoriale di Trento dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento.

VIA DELL’ORO E DELL’ARGENTO BORGO DELL’ARTIGIANATO Accanto a questa iniziativa, nelle stesse giornate, le vie del centro cittadino sono state popolate dalle preziose opere dell’artigianato artistico, esposte in via Mazzini e nella stretta di San Vigilio. Nelle vetrine dedicate, hanno trovato posto le opere di 10 Maestri Artigiani trentini che si sono ispirati ad alcuni eventi accaduti tra il 1861 e il 2011 per realizzare un Gioiello d’Artista. L’iniziativa è inserita in “150 mani - Collezione italiana”. 150 Opere di Artigianato raccontano “l’Italia

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A queste due importanti iniziative hanno partecipato, con le loro creazioni, dieci artigiani che fanno parte del Consorzio Artigianato Artistico e di Qualità Trentino: • Lanznaster Inge di Vattaro, smalto a fuoco; • Ceramica Cicuttin, di Rosanna Rossi di Trento, ceramica artistica; • La Bindolo, di Rita Bindolo, di Terlago, oggettistica ornamentale;


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• Ravelli Sport, di Sergio Ravelli di Gardolo, zainetti e borse; • Naturalmente Tecnolegno Vanoi, San Martino di Castrozza, cuscini naturale; • Scartezzini Fiorenzo di Trento, orafo; • Creazioni di Cloe di Levico, oggettistica in perle; • Carmen Buganza di Tione, lavorazione artistica del vetro e pietre; • Ceram Studios, di Piffer Anna di Besenello, ceramista; • Pianu Ceramiche, di Pianu Carletto di Zambana, ceramista. Sono stati inoltre ospiti del Consorzio e delle Feste Vigiliane cinque artigiani associati alla Confartigianato Liguria: • “Creazioni artistiche di Macramè” di De Martini Nicoletta; • “Gi.An” di Antonellini Sara; • “Tessitura serica” Figli di De Martini Giuseppe; • “Blu Pavone” ceramiche; • Eredi di Matteo Bongera. Gli ospiti liguri, con la loro esperienza, abilità e ingegno, hanno arricchito il panorama culturale, storico, artistico e artigianale della Provincia di Trento creando così anche un’occasione di confronto con la consolidata tradizione artigianale trentina. A favore degli artigiani coinvolti sono stati messi a disposizione a titolo gratuito: • buffet a margine dell’inaugurazione avvenuta il 24 giugno 2011 alle ore 19.00 alla presenza delle autorità locali; • banchi di vendita di legno, dotati d’illuminazione, le bancarelle venivano ritirate e stipate in un magazzino tutte le sere per lasciare sgombere le vie durante il giorno e venivano riposizionate il giorno successivo; • inserimento di tutte e tre le attività nei box pubblicitari pubblicati sui giornali locali (“L’Adige”, “Trentino” e “Corriere del Trentino”), con uscite studiate per avere un’efficacia maggiore; • pubblicazione di 15.000 volantini a tre ante a colori in cui sono stati inseriti i partner del Consorzio per la manifestazione, con particolare attenzione all’Assessorato all’artigianato; • servizio fotografico specifico per la manifestazione.



eventi

Preziosi trentini in mostra Anche quest’anno l’edizione delle Feste Vigiliane 2011 ha visto protagonisti gli artigiani orafi trentini che hanno esposto le loro opere nel Borgo Dietro le Mura. Quest’anno tema delle opere realizzate è il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, tema complesso che gli orafi hanno saputo affrontare con maestria artistica. Il pubblico ha apprezzato e incuriosito ha rivolto domande sia sul tema della mostra come anche sull’arte orafa, affascinante mondo creativo. La mostra è stata richiesta per la Festa dell’Uva ad Avio in programma per il prossimo mese di settembre. È una bella manifestazione dove tra le innumerevoli iniziative ci preme ricordare la corsa delle botti per le vie del paese. Due artigiani trentini, Reversi e Scartezzini, con le opere esposte a Trento partecipano alla mostra “Collezione Italiana” dedicata all’importante anniversario che ha luogo a Torino, prima capitale dell’Italia unita. Visti i risultati dell’edizione 2011 l’appuntamento sarà certamente bissato nel 2012 con un nuovo tema e chissà anche con qualche novità.

Buono il successo commerciale riscontrato dagli artigiani presenti, sia trentini sia liguri, che hanno richiesto di poter partecipare anche l’anno prossimo se la formula dovesse restare inalterata. Si conferma ottima come sempre l’affluenza e l’interesse del pubblico, accorso numeroso anche grazie al richiamo delle altre iniziative della manifestazione (concerti, sfilate, giochi in costume tipico, ecc…). Le piazze sono state animate da giocolieri e musici in abiti d’epoca, per dare anche ai più piccini la sensazione di un’atmosfera particolare e caratteristica. 

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associazione



area formazione

Primi artigiani certificati

“Esperti Habitech in edilizia sostenibile” Presentazione dei primi 27 imprenditori artigiani che hanno ottenuto, mediante oltre 120 ore di formazione, la certificazione.  di Elisa Armeni

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ono 27 gli imprenditori artigiani che, dopo aver frequentato un percorso formativo di oltre 120 ore, superando prove intermedie e un esame finale di validazione, hanno, per primi, sostenuto l’esame di certificazione e ottenuto il riconoscimento di “Esperto Habitech in edilizia sostenibile”. Si tratta di una certificazione che attesta la qualità degli artigiani che lavorano nel processo edilizio e ne riconosce ufficialmente le competenze in materia di sostenibilità, offrendo così ai vari interlocutori coinvolti nel processo e al committente finale in particolare garanzie sulle competenze di coloro che intervengono nella fase realizzativa. La natura stessa della certificazione rende questo traguardo particolarmente importante e prestigioso. Si può infatti parlare di certificazione soltanto in presenza di un ente terzo che garantisce neutralità e rigore nel valutare i candidati e stabilire se il livello di competenze dimostrate è coerente con il profilo certificato. Nel caso specifico, l’esame di certificazione è stato condotto da Odatech, primo Organismo di Abilitazione dei certificatori energetici in Provincia di Trento e soggetto che si occupa della certificazione delle competenze nell’edilizia sostenibile, gestito da un

Consiglio di Indirizzo formato da rappresentanti di Odatech stessa, di Habitech, dell’Ordine degli Architetti, Ordine degli Ingegneri, Collegio dei Geometri, Collegio dei Periti Industriali, Associazione Artigiani, Associazione Industriali, Federazione delle Coooperative. Per accedere all’esame di certificazione i candidati hanno dovuto dimostrare di essere in possesso di due tra tre requisiti previsti: • almeno cinque anni di esperienza professionale nel settore come titolare, socio o dipendente (no apprendista); • la realizzazione di almeno due lavori volti all’efficienza energetica; • un percorso formativo di almeno 80 ore con superamento dell’esame finale. Per ottenere la certificazione hanno dovuto superare una prova composta da test scritti e un colloquio orale. A giudicare i nuovi esperti in edilizia sostenibile una Commissione d’esame composta da Stefano Menapace (Project Manager Edilizia Sostenibile in legno, Habitech), Lorenzo Bendinelli (Presidente del Collegio dei Periti di Trento), Gian Paolo Perini (Ingegnere, Habitech) e Michela Chiogna (Università di Trento). È quindi con orgoglio che desideriamo presentare qui, suddivisi per settore di specializzazione, i nostri 27 artigiani esperti in edilizia sostenibile, ringraziandoli per aver creduto nella proposta, essersi messi in gioco in questa prima esperienza di esame di certificazione e, soprattutto, per essere testimoni di un artigianato competente, innovativo, attento ai temi della sostenibilità e pronto a investire nella formazione continua. 

COSTRUTTORI EDILI SPECIALISTI IN EDILIZIA SOSTENIBILE Competenze certificate • Leggere il progetto, i dati descrittivi e gli obiettivi di sostenibilità energetico-ambientale stabiliti. • Analizzare i fattori principali che determinano la prestazione complessiva del sistema edificio/impianti. • Effettuare la scelta di materiali, prodotti ed elementi sulla base di schede tecniche e certificazioni, associando correttamente materiali, prodotti ed elementi costruttivi in conformità alle prestazioni energetiche definite a progetto e individuandone in maniera adeguata le caratteristiche riconducibili alla loro sostenibilità energetico-ambientale. • Individuare potenziali ponti termici e infiltrazioni d’aria tramite la lettura dei disegni di progetto. • Individuare soluzioni costruttive in conformità agli obiettivi di sostenibilità energetico-ambientale definiti dal progetto. • Realizzare edifici nuovi e ristrutturazioni per la riqualificazione di edifici esistenti, rispettando gli obiettivi di sostenibilità energetico-ambientale stabiliti dal progetto e la normativa vigente in materia e riconoscendo gli elementi di attenzione per quanto attiene la sostenibilità nella fase realizzativa, con particolare attenzione alla gestione sostenibile del cantiere.

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BONI Nicola Ditta edile Boni Enzo Via Torretta 48/c Fraz. Pietramurata - 38074 Dro tel. 0464.507080

CAZZANELLI Francesco Cazzanelli Costruzioni Srl Via Trento 110 Fraz. S. Margherita di Ala 38061 Ala tel. 0464.697042

COVI Matteo Covi Costruzioni Srl Via del Plan del Sant 40 Fraz. Mollaro - 38012 Taio tel. 0463.468352

GIRARDI Luca Girardi Luca e Mirco Snc Via dei Pradolini 11 38040 Fornace tel. 0461.853029

LORENZI Giorgio Lorenzi Giorgio Sas Via Roberti 38 38060 Villalagarina tel. 0464.419377

MENESTRINA Massimo Duemmecostruzioni Srl Via Brennero 316 38122 Trento tel. 0461.420637

MIANI Paolo Impresa Costruzioni Battisti Rolando Snc Via Ghiaie 63 - 38122 Trento tel. 0461.924035

MONFREDINI Beniamino Edilegno Piazza Garibaldi 104 38081 Breguzzo tel. 0465-946039



area formazione

LAVEZZARI Oscar Lavezzari Costruzioni Edili Snc Via Ronch 20 - 38086 Pinzolo tel. 0465.500145

CARPENTIERI IN LEGNO SPECIALISTI IN EDILIZIA SOSTENIBILE Competenze certificate • Leggere il progetto, i dati descrittivi e gli obiettivi di sostenibilità energetico-ambientale stabiliti. • Analizzare i fattori principali che determinano la prestazione complessiva del sistema edificio/impianti. • Effettuare la scelta di materiali, prodotti ed elementi sulla base di schede tecniche e certificazioni, associando correttamente materiali, prodotti ed elementi costruttivi in conformità alle prestazioni energetiche definite a progetto e individuandone in maniera adeguata le caratteristiche riconducibili alla loro sostenibilità energeticoambientale. • Individuare potenziali ponti termici e infiltrazioni d’aria tramite la lettura dei disegni di progetto. • Individuare soluzioni costruttive in conformità agli obiettivi di sostenibilità energetico-ambientale definiti dal progetto. • Realizzare coperture ed edifici in legno, rispettando gli obiettivi di sostenibilità energetico-ambientale stabiliti dal progetto e la normativa vigente in materia e riconoscendo gli elementi di attenzione per quanto attiene la sostenibilità nella fase realizzativa, con particolare attenzione alla gestione sostenibile del cantiere.

DALLATINA Ezio Dallatina Ezio carpentieria in legno-lattoneria Via Brunetta 3 - 38010 Coredo tel. 0463.536222

GIRARDI Luca Girardi Luca e Mirco Snc Via dei Pradolini 11 38040 Fornace tel. 0461.853029

MONFREDINI Beniamino Edilegno Piazza Garibaldi 104 38081 Breguzzo tel. 0465-946039

GOTTARDI Ivo Carpentierie Gottardi di Ruggero e Ivo Via Roma 5 - 38070 Vezzano tel. 0461.864672

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SERRAMENTISTI SPECIALISTI IN EDILIZIA SOSTENIBILE Competenze certificate • Leggere il progetto, i dati descrittivi e gli obiettivi di sostenibilità energetico-ambientale stabiliti. • Analizzare i fattori principali che determinano la prestazione complessiva del sistema edificio/impianti. • Effettuare la scelta di materiali, prodotti ed elementi sulla base di schede tecniche e certificazioni, associando correttamente materiali, prodotti ed elementi costruttivi in conformità alle prestazioni energetiche definite a progetto e individuandone in maniera adeguata le caratteristiche riconducibili alla loro sostenibilità energetico-ambientale. • Individuare potenziali ponti termici, zone di infiltrazioni d’aria, ponti acustici (diretti e per fiancheggiamento) e problemi di tenuta all’acqua tramite la lettura dei disegni di progetto, anche con particolare riferimento alle caratteristiche di sostenibilità energetico-ambientale degli elementi costruttivi e alla loro influenza sulle condizioni di comfort e di qualità dell’ambiente interno. • Realizzare pareti continue vetrate ventilate con attenzione alle problematiche di impermeabilizzazione, di ventilazione estiva e invernale e di riduzione dei ponti termici puntuali. • Installare in maniera corretta serramenti in edifici nuovi e in interventi di riqualificazione di edifici esistenti, rispettando gli obiettivi di consumo energetico stabiliti dal progetto e la normativa vigente in materia. • Realizzare sistemi di oscuramento, di ottimizzazione dell’illuminazione naturale indoor e sistemi solari passivi assicurando condizioni di comfort, di qualità dell’ambiente interno e di efficienza energetica.

MARTINELLI Giancarlo Falegnameria Martinelli Giancarlo & C. Snc Via Principale 69 38050 Novaledo tel. 0461.721041

MOSCHETTI Leonardo Falegnameria Moschetti 2 Snc Via Acquedotto 6 38080 Strembo tel. 0465.804584

POLO Tullio Serramenti Polo di Polo Guido e Figli Snc Via Verdi 12/A 38030 Ziano di Fiemme tel. 0462.571328

SIGNORATI Giovanna O.M.A.S. di Signorati Armando Srl Via Abetone 19 38068 Rovereto tel. 0464.420726

ELETTRICISTI SPECIALISTI IN EDILIZIA SOSTENIBILE Competenze certificate • Leggere il progetto, i dati descrittivi e gli obiettivi di sostenibilità energetico-ambientale stabiliti. • Analizzare i fattori principali che determinano la prestazione complessiva del sistema edificio/impianti. • Realizzare impianti fotovoltaici. • Realizzare impianti di illuminazione esterna a basso inquinamento e consumo, con particolare riferimento agli impianti di illuminazione stradale. • Realizzare impianti di illuminazione interna a basso consumo, considerando i principi di comfort interno, con particolare riferimento ai luoghi di lavoro. • Installare sistemi di regolazione e di telecontrollo. • Installare apparecchiature per il monitoraggio dei consumi.

DALVIT Enrico Elettrica Dalvit Snc Via Delle Fontanelle 6 38030 Grumes tel. 0461.688025

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GOTTARDI Enzo Lomaelettric Via Sant’Anna 20 - Fraz. Grumo 38010 S. Michele all’Adige tel. 0461.650853

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RIEDMILLER Andrea Energia Verde Via Val di Riva 48 38068 Rovereto tel. 0464.414273

RIGATTI Pier Paolo R.P. Impianti Elettrici di Rigatti Pier Paolo Via dei Maurini Alti 6 38028 Revo tel. 0463.432582


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area formazione

IMPIANTISTI TERMOIDRAULICI SPECIALISTI IN EDILIZIA SOSTENIBILE Competenze certificate • Leggere il progetto, i dati descrittivi e gli obiettivi di sostenibilità energetico-ambientale stabiliti. • Analizzare i fattori principali che determinano la prestazione complessiva del sistema edificio/impianti. • Valutare e ridurre le perdite di emissione e di distribuzione negli impianti di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria. • Valutare l’efficienza del sottosistema di regolazione e utilizzare sistemi di regolazione per singolo ambiente. • Installare sistemi di generazione ad elevata efficienza energetica, riconoscendo anche gli elementi di attenzione per quanto attiene la sostenibilità nella fase realizzativa, con particolare attenzione alla gestione sostenibile del cantiere e degli impianti. • Valutare i consumi reali. • Realizzare interventi di riqualificazione energetica riconoscendo anche gli elementi di attenzione per quanto attiene la sostenibilità nella fase realizzativa, con particolare attenzione alla gestione sostenibile del cantiere e degli impianti. • Controllare ed effettuare la manutenzione degli impianti a basso consumo. • Installare sistemi di integrazione dell’energia solare, riconoscendo anche gli elementi di attenzione per quanto attiene la sostenibilità nella fase realizzativa, con particolare attenzione alla gestione sostenibile del cantiere e degli impianti. • Realizzare impianti a bassa temperatura. • Realizzare sistemi di ventilazione controllata, riconoscendo anche gli elementi di attenzione per quanto attiene la sostenibilità nella fase realizzativa, con particolare attenzione alla gestione sostenibile del cantiere e degli impianti.

AGOSTINI Felice Agostini Felice Impianti Termosanitari Via Toresela 18 38015 Sorni di Lavis tel. 0461.246621

BONI Enrico Tecnoservice Sas Loc. Secchiello 8/d 38060 Isera tel. 0464.432211

DELVAI Sandro Idrosan impianti termosanitari gas pannelli solari Via Arestiezza 35/a 38038 Tesero cell. 336.829433

GASPERINI Manuel Gasperini Manuel termoidraulica Ramo alle Pozze 24 38068 Porte di Trambileno tel. 0464.480078

QUERIO Paolo Querio Paolo Via Verdi 11/B 38080 Carisolo tel. 0465.503160

RAMPANELLI Ezio Impianti Termosanitari Rampanelli Ezio e C. Sas Via Fausior 37 38010 Spormaggiore tel. 0461.653481

RIEDMILLER Andrea Energia Verde Via Val di Riva 48 38068 Rovereto tel. 0464.414273

ROSSI Domenico Termoidraulica Rossi Giovanni Srl Via Casaline 17 38020 Commezzadura tel. 0463.970030

MORATELLI Sergio Moratelli Impiantistica Sns Via Nazioanle 180 Fraz. Mattarello - 38123 Trento tel. 0461-944042

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area formazione

Corsi di approfondimento normativo per impiantisti elettrici, termoidraulici e manutentori Progettate e promosse in collaborazione con i rispettivi Direttivi di Categoria, sono state realizzate tra giugno e luglio le prime edizioni di moduli di approfondimento su normative di settore relative all’installazione e manutenzione di impianti elettrici e termoidraulici. Gli 84 partecipanti tra elettricisti, termoidraulici, manutentori hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa e soddisfazione per la qualità della proposta e la competenza dei docenti coinvolti, chiedendo di poter ulteriormente approfondire con altri moduli la propria formazione su tematiche tecnico-normative. In autunno le prossime edizioni, arricchite di ulteriori contenuti.

Per informazioni o segnalazioni di interesse: UFFICIO FORMAZIONE 0461.803725 - 0461.803720

INSTALLATORI • Corso uni 7129:08: Impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione - progettazione ed installazione. • Compilazione ed aggiornamento degli allegati obbligatori della dichiarazione di conformità art. 1, lett. e) - D.M. 37/08. MANUTENTORI • Compilazione del rapporto di controllo e manutenzione con potenza < 35 kw (all. G - libretto di impianto). • Compilazione del rapporto di controllo e manutenzione con potenza > 35 kw (all. F - libretto di centrale). ELETTRICISTI • D.M. 37/08 - Norme per la sicurezza degli impianti. • Legge 186/68 - Impianti elettrici a regola d’arte. • Cenni sulla norma CEI 03 - Guida alla compilazione della dichiarazione

di conformità e relativi allegati. • Norma CEI 64-17 - Guida alla realizzazione degli impianti nei

cantieri edili, CEI 64-12 impianti di messa a terra di un cantiere, preparazione della documentazione da allegare alla dichiarazione di conformità. • • • •

Norma CEI 11-27. Norma CEI 0-10 - Manutenzione impianti elettrici. D.Lgs. 81/08 - Testo Unico della Sicurezza, parte elettrica. Cenni sulla norma CEI 64-8 per impianti elettrici utilizzatori fino a 1000V.

Innovazione tecnologica nel settore legno: corsi per la programmazione di macchine a controllo numerico Si sono conclusi il 24 giugno i due percorsi formativi di programmazione macchine CNC per legno, corso base e corso avanzato, della durata di 100 ore ciascuno, realizzati dall’Istituto di Formazione “S. Pertini” di Villazzano in collaborazione con l’Associazione Artigiani. Grazie al confronto con il Direttivo di Categoria Legno Arredo, si è deciso infatti di proporre due livelli di esperienze e conoscenze diverse e permettere così approfondimenti adeguati al livello di ingresso. Il corso base, giunto alla sua seconda edizione, è stato preceduto da un corso autocad 2D propedeutico, organizzato direttamente dall’Asso-

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area formazione

Corso avanzato - 100 ore di formazione CONTENUTI • Programmazione linguaggio macchina. • Spiegazione a bordo macchina delle funzioni operative principali. • Utilizzo della macchina C.N.C. per effettuare i cicli di lavorazione. • Fondamenti di fresatura su legno e calcolo parametri di lavorazione. • Programmazione con software CAD/CAM. • Programmazione e lavorazioni 3D. • Programmazione parametrica. • Metodologia di programmazione produzione C.N.C. “problem solving”. PER ACCEDERE • Conoscenza di base del sistema operativo Windows XP e utilizzo di autocad 2d. • Esperienza di base nell’utilizzo e programmazione di base C.N.C. • Attestato di qualifica coerente oppure diploma di qualifica professionale triennale di Stato coerente oppure lavoratori del settore legno. COSTO DEL CORSO • 100,00 €

ciazioni Artigiani per consentire a chi non aveva mai utilizzato il software di avvicinarsi alle procedure di utilizzo e programmazione della CNC, garantendo così un livello omogeneo di conoscenze in ingresso nel corso base. Il corso avanzato, alla sua prima edizione, ha dato l’opportunità di approfondire argomenti specifici con programmi cad-cam e lavorazioni tridimensionali. 29 i partecipanti che hanno ottenuto l’attesta-

to di frequenza, alla cui consegna erano presenti l’Assessore all’industria e artigianato Alessandro Olivi, il Presidente dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento Roberto De Laurentis, il Presidente della categoria Legno Arredo Antonio Corazzolla, il referente per i rapporti con la scuola Massimo Zadra, il dirigente dell’Istituto dott. Andrea Schelfi e il personale docente e organizzatore del corso.

Sono ora aperte le pre-adesioni all’edizione 2011-2012 del corso avanzato, che verrà attivato al raggiungimento del numero di 15 iscritti.

Per segnalare il proprio interesse e avere ulteriori informazioni è possibile contattare l’Associazione Artigiani, Ufficio Formazione (0461.803725) o direttamente l’IFP “S. Pertini” (0461.935820)

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area fiscale

Equità fiscale, la Provincia sostiene le aziende Fideiussioni garantite per gli accertamenti esecutivi dell’Agenzia delle Entrate.

«L’

equità fiscale è concetto caro al Trentino, terra dove non ci si è mai sottratti al dovere di pagare le tasse e, dunque, di fare – ciascuno – la propria parte per il bene di tutti. Ma proprio perché ci è caro il concetto di equità, vogliamo essere concretamente vicini a quei cittadini e a quelle aziende che si trovano in difficoltà ora, e ancora più rischiano di trovarsi dal prossimo primo luglio, quando entreranno in vigore le nuove procedure di riscossione degli accertamenti esecutivi dell’Agenzia delle Entrate. Per questo la Giunta ha adottato un provvedimento certamente innovativo, che è anche ulteriore tappa in quel cammino delle misure anticrisi che tanti risultati positivi ha già prodotto in Trentino. Un provvedimento, soprattutto, che configura concretamente compiti e ruolo di quell’apposita Commissione paritetica tra Provincia e Agenzia delle Entrate, che dovrà costituire lo strumento operativo per la collaborazione all’attività di accertamento prevista dal nuovo Statuto di autonomia». Così Lorenzo Dellai, presidente della Provincia autonoma di Trento, riguardo agli strumenti che la Provincia ha adottato oggi per

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essere dalla parte di quelle aziende che, a fronte di contestazioni fiscali – che in taluni casi, per la loro entità, possono di fatto costituire pericolo di cessazione di attività – potranno contare, ovviamente dopo le opportune verifiche, su idonee garanzie fideiussorie da presentare all’Agenzia delle Entrate per ottenere la sospensione delle procedure di riscossione in attesa dell’esito del ricorso. Per questo la Provincia attiverà gli Enti di garanzia e il Fondo per la finanza d’impresa autorizzato sul bilancio provinciale, con la destinazione di quote di risorse per questo tipo di interventi.

DA DOVE TRAE ORIGINE LA DECISIONE ODIERNA DELLA GIUNTA? Il Decreto Legge L’anno scorso, un decreto legge prima (78) e una legge poi (la 122) hanno potenziato notevolmente l’attività di riscossione. In particolare, è stato previsto che dal prossimo 1° luglio gli accertamenti emessi dall’Agenzia delle Entrate e relativi a imposte dirette,


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area fiscale

Iva e Irap – per i periodi d’imposta dal 2007 in poi –, assorbono anche la funzione del ruolo e della cartella di pagamento, e quindi diventano titolo esecutivo per la riscossione delle somme contestate. Cosa vuol dire? Che questi avvisi di accertamento conterranno l’intimazione ad eseguire, entro il termine per la proposizione del ricorso (generalmente entro 60 giorni), il versamento integrale delle somme indicate o comunque, se c’è stato tempestivo ricorso, il versamento a titolo provvisorio della metà delle imposte indicate e dei relativi interessi. Non solo: questi avvisi di accertamento diverranno esecutivi dopo 60 giorni dalla notifica; decorsi inutilmente 30 giorni dal termine ultimo per il pagamento (in tutto, quindi, 90 giorni), la riscossione delle somme richieste, in deroga alle disposizioni in materia di iscrizione a ruolo, è affidata ad Equitalia per l’esecuzione forzata. In pratica, anche se il contribuente contesta la fondatezza della pretesa dell’Erario e presenta ricorso, deve comunque pagare (entro 60 giorni dal ricevimento dell’avviso di accertamento) la metà delle imposte che gli vengono contestate, e se non vi provvede rischia già dopo i successivi 30 giorni che Equitalia avvii la procedura esecutiva (fermo amministrativo, pignoramenti, ipoteche, ecc.). Prima della modifica normativa era invece necessaria, per poter avviare le procedure esecutive dopo un avviso di accertamento non pagato, sia l’iscrizione a ruolo dell’Agenzia delle Entrate, che l’emissione di una cartella di pagamento da parte di Equitalia. I possibili effetti Questa nuova disciplina – lo ha ammesso lo stesso ministro Tremonti, qualche giorno fa, parlando di “ganasce fiscali” eccessive – può ovviamente originare effetti di particolare gravità per il sistema delle imprese e per la generalità dei contribuenti. Più d’uno ha sollevato le problematiche giuridiche legate alla compressione dei diritti dei contribuenti. È paradossale – si dice – che Equitalia possa avviare le procedure esecutive (dopo soli 90 giorni) ben prima che il giudice tributario abbia il tempo materiale per esaminare l’eventuale istanza di sospensione dell’esecutività dell’atto presentata dal contribuente. In secondo luogo, il contribuente può essere costretto al pagamento di somme che in taluni casi possono raggiungere importi irragionevoli e non sostenibili, anche per l’effetto cumulato di imposte evase e relativi interessi. Ne possono derivare, in determinati casi, anche rischi per la sopravvivenza e la continuità delle imprese. Né va dimenticato poi che l’effetto dell’azione esecutiva è il quasi automatico blocco, da parte delle banche, del credito dell’impresa soggetta all’atto esecutivo, con impatti dirompenti sulla gestione aziendale stessa. Sta di fatto che un recente decreto legge (il 70, il cosiddetto decreto sviluppo) ha in parte modificato la norma stabilendo che «in caso di richiesta, da parte del contribuente, della sospensione dell’esecuzione dell’atto impugnato, l’esecuzione forzata è sospesa fino alla data di emanazione del provvedimento che decide sull’istanza di sospensione e, in ogni caso, per un periodo non superiore a 120 giorni dalla data di notifica dell’istanza stessa».

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area fiscale

Questo significa che, trascorsi 120 giorni senza che il giudice tributario si sia pronunciato sull’istanza, Equitalia potrà comunque avviare le procedure esecutive. Anche il termine di 120 giorni risulta però, ad opinione dei primi commentatori e degli stessi addetti ai lavori, probabilmente ancora insufficiente a consentire ai giudici tributari di esaminare e decidere le istanze di sospensione presentate dai contribuenti, anche per il prevedibile esponenziale incremento del numero delle istanze a partire dal prossimo 1° luglio. In questo senso risultano prese di posizione molto critiche e preoccupate anche da parte dei giudici tributari. Le possibili soluzioni della Provincia «A fronte di questa situazione – sono ripetute anche in Trentino le segnalazioni di imprenditori che parlano di rischi concreti per l’attività delle loro aziende – la Provincia», sottolinea ancora il presidente Dellai, «non poteva certo stare a guardare. Ed è nell’ottica di attuazione del nuovo articolo 82 dello Statuto, che prevede proprio nostre specifiche prerogative per la collaborazione nell’attività di accertamento, che ci siamo mossi. Possiamo infatti definire idonei strumenti che possano attenuare gli impatti negativi sui contribuenti conseguenti alla nuova disciplina della riscossione. Gli strumenti che intendiamo mettere in campo vogliono garantire il rispetto di quello che è un principio di civiltà giuridica. Un principio che dice: se viene presentato un ricorso che contesta la fondatezza della pretesa tributaria, in presenza di determinati requisiti occorre quantomeno attendere una sentenza che decida nel merito il giudizio, prima di avviare procedure esecutive sui beni del contribuente».

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«Gli strumenti che intendiamo mettere in campo vogliono garantire il rispetto di quello che è un principio di civiltà giuridica. Un principio che dice: se viene presentato un ricorso che contesta la fondatezza della pretesa tributaria, in presenza di determinati requisiti occorre quantomeno attendere una sentenza che decida nel merito il giudizio, prima di avviare procedure esecutive sui beni del contribuente» afferma il presidente Dellai.

Di qui il primo strumento adottato: la Provincia mette a disposizione delle aziende idonee garanzie fideiussorie da presentare all’Agenzia delle Entrate per ottenere la sospensione delle procedure di riscossione. Per far questo, attiverà gli Enti di garanzia e il Fondo per la finanza d’impresa autorizzato sul bilancio provinciale, con la destinazione di quote di risorse. Certamente il rilascio delle garanzie dovrà essere puntualmente disciplinato, anche con criteri di selettività per evitare che possa essere utilizzato da contribuenti che puntano solo a dilazioni e dovrà riguardare controversie di importo tale da mettere in difficoltà l’azienda, in assenza di un provvedimento di sospensione della riscossione. Sarà poi necessario escludere aziende in situazione di dissesto, come pure andranno esclusi i casi in cui il contribuente presenta istanze palesemente non motivate e con finalità, anche in questo caso, puramente dilatorie. La valutazione dei casi da ammettere toccherà a una Commissione che vedrà la partecipazione della Provincia, degli Enti di garanzia, dell’Agenzia delle Entrate ed eventualmente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili. Non solo: una volta emanate le norme di attuazione, la valutazione dei casi potrà essere affidata all’apposita Commissione paritetica tra Provincia e Agenzia delle Entrate, che costituirà lo strumento operativo per la collaborazione all’attività di accertamento prevista dal nuovo Statuto di autonomia. La garanzia fideiussoria sarebbe infatti lo strumento per attivare l’articolo 39 del DPR 602/73, nel quale si dice che proprio l’Agenzia delle Entrate «ha facoltà di disporre la sospensione della riscossione in tutto o in parte fino alla data di pubblicazione della sentenza della commissione tributaria provinciale, con provvedimento motivato notificato al concessionario (Equitalia) e al contribuente».  S.F.


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incentivi

Incentivi alle imprese Dal 1° luglio operative le modifiche ai criteri attuativi Si riportano le principali novità introdotte nei provvedimenti varati dalla Giunta provinciale lo scorso 24 giugno.

 di Giancarlo Berardi

C

on quattro nuove delibere assunte lo scorso 24 giugno, la Giunta provinciale ha varato alcuni provvedimenti che modificano ulteriormente l’intervento pubblico a sostegno degli investimenti e dell’acquisizione di servizi da parte delle imprese.

• rinnovo ai Confidi dell’attività istruttoria, di erogazione e controllo delle agevolazioni (sia per la Legge 6/99 su investimenti fissi che per la Legge 17/93 sui servizi).

Queste, in linea generale, le principali novità introdotte:

• l’abolizione dei vincoli per il trasporto persone (ovvero niente più limite alla capacità di trasporto e all’ambito geografico); • la semplificazione nell’accesso ai contributi per i Maestri Artigiani (si accede alla priorità senza il limite retroattivo alla data di conseguimento del titolo).

• adeguamento dell’attuale procedura automatica (dal 2012 introduzione di una formula mista fra spese sostenute e da sostenere oltre all’innalzamento della soglia da 150.000 a 300.000 euro); • introduzione dei costi di istruttoria a carico delle imprese (agevolabili però al 90%); • introduzione della procedura negoziale per domande di importo superiore a 2,5 milioni di euro (prevede un accordo fra Provincia e impresa per iniziative di rilievo socio-economico); • costituzione del Comitato per gli incentivi alle imprese composto da esperti (si esprimerà in sostanza sulle pratiche in procedura negoziale); • adeguamento delle procedure per la Legge 17 sui servizi alle imprese (termini per la presentazione delle domande e mezzi di pagamento ammessi);

Per l’artigianato, si evidenzia in particolare:

Queste e altre modifiche di riordino sono entrate in vigore lo scorso 1° luglio, ad eccezione della nuova procedura automatica la cui applicazione slitta al prossimo 1° gennaio 2012. Tra le news del nostro sito www.artigiani.tn.it sono pubblicati i testi integrali delle delibere provinciali, mentre per maggiori e più dettagliate informazioni operative, è opportuno contattare gli uffici territoriali dell’Associazione. 

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progetti

ARCA, marchio unico per l’edilizia in legno Mancava il marchio, ora è arrivato. È ARCA – acronimo di ARchitettura Comfort Ambiente – ha i colori caldi del tronco d’albero ed è il marchio unico di qualità che identifica gli edifici in legno “made in Trentino”, ma anche i componenti per l’edilizia, quali serramenti, pavimenti, scale, tetti.

S

i tratta del primo esempio in Italia di sistema di certificazione di edifici con struttura portante in legno, insieme ai componenti sempre in legno. L’hanno presentato lo scorso 6 luglio l’assessore provinciale all’industria Alessandro Olivi e Patrizia Ballardini, consigliere delegato di Trentino Sviluppo, società incaricata dalla Provincia di seguire il progetto. Trova così attuazione un altro importante tassello del percorso avviato nel novembre 2009 con il varo del Piano per la valorizzazione della Filiera Foresta Legno Energia, nell’ambito dell’omonima Cabina di regia. «ARCA – ha spiegato l’assessore Olivi – è un progetto della Provincia, indirizzato alle imprese per favorire la creazione di una piattaforma imprenditoriale competitiva, sia a livello locale che a livello nazionale e internazionale, della filiera dell’edilizia sostenibile in legno. È la risposta della Provincia alla crisi del settore dell’edilizia da cui si esce non rimanendo ancorati a vecchie posizioni ma puntando sull’innovazione e la qualità del prodotto. Il nostro obiettivo è di istituire il marchio, sfruttando così l’effetto leva dell’accreditamento e delle agevolazioni, e investendo nell’edilizia sostenibile in legno e quindi nella capacità di selezione delle aziende che sapranno evolversi. In due anni vogliamo arrivare al 40 per cento della nuova edilizia pubblica». Sotto l’unico marchio “ombrello” ARCA vengono ricondotti edifici certificati in legno e componentistica in legno certificata, sia gli edifici costruiti con la tecnica “a pannello” sia quelli “a telaio”. Con l’approvazione del regolamento tecnico prestazionale parte ora la fase di accreditamento delle aziende, a iniziare dalle otto imprese che nei mesi scorsi hanno avviato 10 cantieri sperimentali. Il lancio nazionale di ARCA è previsto per il 5 ottobre prossimo a Milano in occasione di Made Expo, la fiera internazionale dell’edilizia e dell’architettura.

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ARCA nasce nell’ambito del progetto Filiera Foresta Legno Energia e si colloca all’interno di una precisa strategia messa in atto dalla Provincia autonoma di Trento. Il progetto di certificazione delle case in legno mira infatti a creare un prodotto innovativo e tecnologicamente evoluto in grado di rispondere in modo competitivo a un mercato esigente e in espansione, nel settore dell’edilizia sostenibile. Attenzione puntata quindi su un segmento specifico quale il legno, nel quale il Trentino è in grado di costruire una proposta di mercato distintiva e rilevante nel settore dell’edilizia in legno, con un posizionamento competitivo a livello nazionale e internazionale. «Il progetto – spiega Olivi – intende raccogliere tutte le informazioni per garantire in Trentino la crescita di un settore, quello dell’edilizia sostenibile, che ha un futuro. Imprese, categorie e professionisti possono trovare in ARCA un punto di riferimento di alto livello. Lo sviluppo del Trentino passa anche attraverso iniziative che premiano la qualità e la creatività di aziende e professionisti. Il settore dell’edilizia sta attraversando un momento di crisi da cui si può uscire investendo in qualità, innovazione, ricerca e tecnologia. La risposta dell’edilizia deve essere in questi termini e non solo immobiliare». Verde, Argento, Oro e Platino – Green, Silver, Gold e Platinum. Questi, in ordine crescente, i quattro livelli di certificazione previsti per gli edifici in legno ARCA e definiti nel Regolamento approvato in prima battuta da un apposito Comitato Tecnico, composto da esperti e operatori del settore, quindi varato, il 23 giugno scorso, dal Consiglio di amministrazione di Trentino Sviluppo, individuato dalla Provincia quale soggetto responsabile del progetto.


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I quattro livelli di certificazione si assegnano in base al punteggio ottenuto dall’edificio, che a sua volta è dato dalla somma dei punteggi assegnati a ciascuno dei 13 requisiti ripartiti in tre categorie: prestazioni tecniche (sicurezza antisismica, resistenza al fuoco, efficienza energetica, isolamento acustico, permeabilità all’aria, ventilazione comfort con recupero del calore); gestione dell’edificio (regole della qualità costruttiva, piano di manutenzione, polizza assicurativa postuma decennale); sostenibilità (legno certificato, programma di progettazione integrata, bassa emissione di componenti organici volatili, produzione locale). La valutazione delle prestazioni tecniche pesa per il 48% sul punteggio complessivo, la gestione dell’edificio per il 27% e la sostenibilità per il 25%. Potrà esserci la casa targata “ARCA green” e quella al top marchiata “ARCA platinum”, ma in ogni caso tutte le costruzioni realizzate secondo le disposizioni contenute nel regolamento ARCA – siano esse “a telaio” o “a pannello” – saranno certificate e garantite così da soddisfare elevati standard qualitativi, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza e l’efficienza energetica. Il tutto a costi assolutamente competitivi.



progetti

I medesimi principi di certificazione si applicheranno, oltre che al prodotto finito casa in legno “chiavi in mano”, anche ai componenti in legno, utilizzabili anche nell’ambito di progetti di ristrutturazione o di edilizia tradizionale. Primi edifici in legno sostenibili ad essere certificati ARCA sono i protagonisti della fase sperimentale “Case Legno Trentino” avviata a inizio 2010: dieci edifici (9 in Trentino e 1 a L’Aquila) realizzati da otto imprese trentine che per prime hanno accettato la sfida: • I.L.L.E.N. S.n.c. dei F.lli Butterini Luca e Silvio (Condino), edificio polifunzionale; • STP S.r.l (Taio), hotel ed edificio residenziale; • F.LLI BORGHESI AGOSTINO E GINO S.n.c. (Cles), edificio residenziale-ufficio tecnico; • CI.EFFE.TI. S.r.l. (Borgo Valsugana), edificio residenziale; • ART HOLZ S.n.c. (Rovereto), centro ricreativo; • TOMASINI COSTRUZIONI IN LEGNO di Tomasini Geom. Roberto (Roveré della Luna), edificio residenziale ed edificio residenziale-ufficio tecnico; • ILLE PREFABBRICATI S.p.a. (Pieve di Bono), edificio residenziale; • LOG S.r.l. (Trento), asilo nido. 

Primo Salone della Ricostruzione a L’Aquila Presente il Consorzio Trentino Casa in Legno  di Claudio Filippi [Area Studi]

Archiviata con un buon successo la 1ª edizione del Salone della Ricostruzione svoltosi a L’Aquila gli scorsi 7, 8, 9 luglio. La qualità e la varietà espositiva, abbinate all’alto livello del programma convegnistico, sono state

premiate con un’elevata affluenza di pubblico e con un grande interesse da parte delle istituzioni e dei media. Un buon livello di soddisfazione si è registrato anche tra gli espositori che hanno avviato numerosi contatti commerciali e hanno saputo apprezzare l’enorme sforzo organizzativo profuso, cogliendo lo spirito e il significato di quello che è stato molto più di un appuntamento fieristico, un’occasione per progettare, raccogliere idee e confrontarsi sui temi legati alla ricostruzione e al recupero dei comuni colpiti dal sisma del 2009. A questo appuntamento non potevano mancare le imprese trentine che fin dai primi giorni successivi al sisma, sotto la regia della Provincia Autonoma di Trento, si sono impegnate nelle attività di ricostruzione per offrire un alloggio definitivo in tempi rapidi a quanti sono rimasti senza abitazione. Tra gli abruzzesi che hanno visitato la Fiera è ancora forte la commozione e il ricordo per lo straordinario intervento di solidarietà offerto dal Trentino in particolare per quanto realizzato nel piccolo paese di Onna, a un passo dal quartiere fieristico, quasi completamente cancellato dalla devastazione del sisma. Proprio a Onna l’intervento della Protezione Civile Trentina ha permesso la costruzione di 92 case

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progetti

in legno oltre a un asilo e a una chiesa in cui hanno fornito un notevole contributo anche le imprese artigiane trentine del settore. Anche per questo motivo al Salone de L’Aquila ha deciso di partecipare il Consorzio Artigiano Casa in Legno - CTC che, attraverso il lavoro di alcuni consorziati, ha realizzato 38 case del nuovo villaggio di Onna. Ma come è andata questa prima uscita pubblica del Consorzio in una realtà particolare come quella de L’Aquila? Ce lo siamo fatti raccontare dal Presidente del CTC Lorenzo Cellana e da Claudio Cattich, progettista, e Consigliere dello stesso Consorzio.

Perché avete deciso di partecipare al 1° Salone della Ricostruzione? «L’idea di partecipare è stata condivisa nella primavera scorsa in seno al Gruppo marketing del Consorzio – ha spiegato il presidente Cellana – dove abbiamo deciso di proporci in alcune delle principali fiere del settore a livello nazionale. Nel prossimo autunno saremo presenti al Made Expo di Milano ma abbiamo ritenuto importante impegnarci per presenziare anche a questo evento in Abruzzo dove il nostro Consorzio per la prima volta, sotto la guida della Protezione Civile Provinciale, ha dato prova, con tempestività, della qualità e della capacità di lavorare delle imprese trentine. Da quando il sisma ha colpito l’Abruzzo – ha proseguito Cattich – il tema delle case in legno è salito alla ribalta dei media nazionali e questo è senz’altro positivo; è importante tuttavia chiarire l’equivoco comune che paragona gli edifici in legno alle casette d’emergenza o alle baite di montagna. Gli edifici in legno non sono questo, ma strutture solide anche a più piani, con caratteristiche e standard qualitativi precisi, comfort abitativi di ottimo livello, finiture di pregio e la prerogativa di reagire positivamente ai

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terremoti; devono quindi essere progettate e realizzate da aziende qualificate, che sono tenute a fornire al cliente tutte le specifiche tecniche e le prestazioni del prodotto finale».

Il Salone è stato caratterizzato da un fitto calendario di convegni a cui anche il Consorzio CTC è stato invitato a partecipare «Ci hanno chiesto di spiegare al pubblico, partendo dalla presentazione delle principali novità in ambito normativo, quale sia il comportamento delle strutture in legno in zona sismica – spiega l’ingegner Cattich –. Questo seminario, che ha fatto registrare la presenza di imprese, progettisti e studenti universitari, ci ha permesso inoltre di presentare da un lato quali siano le soluzioni tecnologiche più innovative in materia di strutture in legno e dall’altro di ribadire la necessità di partire da un approccio di progettazione integrata nella realizzazione di costruzioni in legno di qualità».

Qual è il bilancio di questa partecipazione e quali ricadute vi aspettate come Consorzio? «Ribadisco che a questo evento era importante essere presenti anche per dare continuità all’impegno messo in campo nella fase di emergenza e per tenere accesi i riflettori sul problema della ricostruzione – tutt’altro che conclusa – spiega Cellana. Abbiamo comunque registrato numerosi contatti con privati e imprese locali oltre che con un paio di importanti studi tecnici della zona interessati a capire come il nostro Consorzio intenderà muoversi sul territorio aquilano. Sono stati invece al di sotto delle aspettative i contatti con i vari soggetti istituzionali abruzzesi su cui dovremo però attivarci nei prossimi mesi perché il Consorzio è intenzionato a proporsi, anche in collaborazione con realtà imprenditoriali aquilane, nei vari interventi di ricostruzione che dovranno venire avviati nel prossimo futuro».


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soci

Tesseramento 2011: premiati 15 artigiani Lunedì 18 luglio 2011 presso l’Imperial Hotel di Levico Terme sono stati premiati i fortunati estratti alla presenza di una rappresentanza di calciatori del Parma.  di Stefano Frigo

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er il 2011 l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento ha deciso di consegnare personalmente la nuova tessera associativa. La tessera associativa non è solo un documento burocratico quanto, e soprattutto, il segno tangibile di una appartenenza. Un attestato di condivisione di quei valori, specifici e caratteristici del mondo artigiano, che si chiamano voglia di lavorare, forte impegno, rigorosa serietà, grande passione. Un reale attestato della consapevolezza che solo camminando insieme si può arrivare, insieme, sempre più lontano.

Tutti gli associati che si sono presentati entro il 17/06/2011 presso le sedi territoriali dell’Associazione Artigiani hanno partecipato al concorso che vedeva messi in palio 15 weekend per 2 persone presso l’Hotel & Spa Alpenresidenz di Anterselva. Lunedì 18 luglio 2011 presso l’Imperial Hotel di Levico Terme sono stati premiati i fortunati estratti alla presenza di una rappresentanza di calciatori del Parma, formazione che milita nel massimo campionato italiano e che proprio a Levico ha svolto la preparazione estiva. Tra gli altri presenti: Sebastian Giovinco, Daniele Galloppa e Francesco Modesto. 

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Una conferma della ripresa economica L’indagine del primo trimestre 2011 registra valori chiaramente positivi per produzione e fatturato.

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ome preannunciato dalla relazione del Presidente della Camera di Commercio di Trento nel corso della 9ª Giornata dell’economia, nel primo trimestre del 2011 si è manifestata una conferma della ripresa economica in Trentino, dopo un 2010 con andamenti altalenanti. Si rileva, peraltro, come la percezione degli imprenditori locali non rifletta puntualmente questa fase di nuova intensificazione del recupero. Il 25% degli imprenditori, infatti, giudica insoddisfacente la redditività e la situazione economica dell’azienda nel primo trimestre del 2011, a fronte di una più modesta percentuale di imprenditori (14,1%) che invece la giudica buona. Tuttavia, in termini prospettici, la percezione è migliore: la percentuale di imprenditori che stimano in crescita la redditività della propria azienda è del 23,4%, mentre quella di coloro che la giudicano in calo è del 13,2%. Il rimanente 64% ritiene che le prospettive per i prossimi mesi rimarranno sostanzialmente immutate. Le variazioni tendenziali del valore della produzione e del fatturato, depurate dall’effetto stagionale, risultano nei primi tre mesi di quest’anno ampiamente positive e pari rispettivamente a +12,9% e +9,0%. Facendo riferimento al fatturato, i settori più dinamici sono i servizi alle imprese (+16,7%), il manifatturiero (+13,6%) e l’artigianato (+11,5%). Le performance più deboli sono invece quelle del settore delle costruzioni (-2,0%) ed estrattivo (-12,0%). La scomposizione della variazione tendenziale del fatturato per ambito di realizzazione mette in evidenza che è soprattutto in Italia e all’estero che le imprese registrano significative variazioni positive dei ricavi delle vendite, mentre in ambito locale questa dinamica è più attenuata. Va sottolineato, in questo frangente, l’incoraggiante tenuta della componente estera, che ha sostenuto e continua a supportare la fase della ripresa, anche in Trentino. Si tratta, quindi, di andamenti complessivamente positivi accompagnati da una variazione dell’occupazione che cresce, su base annua, dell’1,5%. Il dato è rassicurante se si considera che, negli ultimi trimestri, l’occupazione era rimasta stagnante nonostante

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i buoni risultati economici. I settori che mostrano le dinamiche migliori in termini occupazionali sono i servizi alle imprese (+6,0%) e il commercio all’ingrosso (+4,6%), mentre tendenze negative caratterizzano ancora le costruzioni (-1,1%) e soprattutto l’estrattivo (-4,0%). Complesso dei settori 30,00 fatturato occupazione

20,00 10,00 0,00 -10,00 -20,00 -30,00

1° 2° 3° 4° 1° 2° 3° 4° 1° 2° 3° 4° 1° 2° 3° 4° 1° 2° 3° 4° 1° 2° 3° 4° 1°

05

06

07

08

09

10

11

Giudizio sulla redditività e situazione economica dell’azienda 35,0 insoddisfacente buona

30,0 25,0 20,0 15,0 10,0 5,0 0,0

1° 2° 3° 4° 1° 2° 3° 4° 1° 2° 3° 4° 1° 2° 3° 4° 1° 2° 3° 4° 1° 2° 3° 4° 1°

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

Dinamica per classi dimensionali 14 12

fatturato occupazione

10 8 6 4 2 0 -2 -4 da 5 a 10 addetti

11-20 addetti

21-50 addetti

oltre 50 addetti


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cciaa di trento

VARIAZIONI % DEL VALORE DELLA PRODUZIONE Settori di attività economica

Su trimestre precedente (congiunturale)

Su scorso anno (tendenziale)

Estrattive Manifatturiere Costruzioni Commercio all’ingrosso Commercio al dettaglio Trasporti Servizi alle imprese Artigianato Totale

-25,2 -12,2 -60,6 -9,3 -16,7 0,0 -19,0 -24,3 -16,6

-16,8 21,8 -5,2 8,7 1,9 2,0 12,6 9,9 12,9

Da 5 a 10 addetti 11-20 addetti 21-50 addetti oltre 50 addetti

-29,4 -27,0 -37,1 -9,2

0,4 4,9 -4,4 17,8

VARIAZIONI % FATTURATO RISPETTO AL CORRISPONDENTE TRIMESTRE DELL’ANNO PRECEDENTE Fatturato realizzato Settori di attività economica Trentino

Italia

Estero

Totale

Estrattive Manifatturiere Costruzioni Commercio all’ingrosso Commercio al dettaglio Trasporti Servizi alle imprese Artigianato Totale

-6,5 11,9 -5,9 10,8 1,1 8,5 15,3 13,3 6,4

-30,0 15,6 21,4 5,8 n.s. -3,3 24,5 17,4 13,2

35,9 13,1 n.s. 0,3 n.s. 16,6 n.s. n.s. 12,0

-12,0 13,6 -2,0 9,1 1,1 4,1 16,7 11,5 9,0

Da 5 a 10 addetti 11-20 addetti 21-50 addetti oltre 50 addetti

4,6 6,3 -9,3 10,0

9,1 2,7 16,2 15,3

-6,9 18,9 -12,3 17,0

4,1 6,2 -2,4 12,7

n.s. = valori non significativi

Il comportamento delle imprese distinte per classe dimensionale appare piuttosto variegato. Le imprese con più di 50 addetti sono quelle che registrano le variazioni tendenziali migliori in termini di fatturato e di occupazione. Viceversa, le imprese fra i 21 e i 50 addetti sembrano maggiormente in sofferenza, soprattutto per quanto riguarda il mantenimento del volume di affari, mentre le imprese più piccole, per il secondo trimestre consecutivo, evidenziano risultati economici positivi, ma perdono ulteriormente occupati. A circa tre anni dall’inizio della crisi economica, che ha raggiunto il suo culmine nel primo trimestre del 2009, è possibile fare un bilancio della ripresa in atto ormai da molti mesi. Complessivamente, è possibile affermare che le imprese trentine si stanno avvicinando ai livelli di fatturato precedenti la fase recessiva, anche se la situazione appare piuttosto eterogenea tra i settori economici. In particolare, il settore dei servizi alle imprese sembra già avviato su un percorso di crescita dopo che, nello scorso biennio, non era stato interessato da una vera e propria

crisi, ma al più da una fase di stagnazione. Di crescita, anche se attenuata, si può parlare ugualmente per il commercio all’ingrosso, mentre hanno quasi completato il loro percorso di recupero l’industria manifatturiera e l’artigianato. Ancora distanti dai livelli di fatturato pre-crisi sono i settori dell’autotrasporto e del commercio al minuto, che però, interessati da una diminuzione marcata nella fase più acuta della crisi, da alcuni trimestri registrano variazioni positive. Un discorso a parte meritano le costruzioni e il comparto estrattivo, che continuano a evidenziare sensibili segnali di sofferenza e per i quali la ripresa risulta incerta e complicata da problemi strutturali. Al di là delle tendenze specifiche, che riguardano un particolare settore o classe dimensionale, la situazione economica delle imprese trentine appare complessivamente in miglioramento. Le variazioni tendenziali del fatturato e del valore della produzione, ma anche l’andamento degli ordinativi, sembrano indicare che la crisi è quasi completamente alle spalle e che per l’economia locale il percorso di crescita è in consolidamento. 

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area appalti

Conversione in Legge del Decreto Sviluppo Le novità per il settore degli appalti pubblici Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 160 d.d. 12.7.2011, a decorrere dal 13.7.2011 (giorno successivo alla pubblicazione), è entrata in vigore la Legge n. 106 d.d. 12.7.201, di conversione del Decreto Legge n. 70/2011, meglio conosciuto come “Decreto Sviluppo”.  di Marzia Albasini

N

ell’iter di conversione in Parlamento, sono state confermate molte novità previste nel testo originario del Decreto (di cui si era in parte già dato conto su questa stessa rivista), ma sono state introdotte talune nuove disposizioni. Si ritiene pertan-

Pubblicate le nuove Linee Guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari  di Marzia Albasini

L’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici è nuovamente intervenuta sul tema della tracciabilità dei flussi finanziari, alla luce dell’esperienza acquisita nel primo periodo di applicazione della Legge n. 136/2010, con la Determinazione n. 4 del 7 luglio 2011, da considerarsi sostitutiva delle due precedenti, rispettivamente Determinazione n. 8 del 18.11.2010, recante le prime indicazioni sul tema (adottata all’indomani della pubblicazione sulla G.U. del Decreto Legge n. 187/2010) e Determinazione n. 10 d.d. 22.12.2010 (adottata a seguito dell’entrata in vigore della Legge n. 217/2010, di conversione del Decreto Legge). Con la nuova Determinazione l’Autorità riordina quanto affermato nei precedenti atti di determinazione e fornisce nuove linee interpretative e applicative anche in relazione ad alcune specifiche fattispecie. Come è stato più volte sottolineato, a decorrere dallo scorso 17 giugno 2011, la normativa sulla tracciabilità

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to utile fornire un quadro riassuntivo delle principali novità di interesse per il settore degli appalti pubblici. Sono state introdotte molte novità con la modifica dell’art. 38 del Codice, al quale oggi rinvia anche l’art. 35 della nostra Legge provinciale, in tema di requisiti generali per accedere alle gare di appalto. In particolare, si segnalano le novità di cui alla lettera b) e c) del comma 1, laddove: • all’elenco dei soggetti interessati dalla disposizione per i quali devono essere dichiarate le sentenze e le posizioni penali (titolare e direttore tecnico per imprese individuali; socio e direttore tecnico per società in nome collettivo; soci accomandatari e direttore tecnico per società in accomandita semplice; amministratori con poteri di rappresentanza e direttore tecnico per altre società), vengono aggiunti il socio unico persona fisica o il socio di maggioranza, per le società con meno di quattro soci; • viene precisato che l’esclusione dalla procedura di gara non opera nei casi in cui vi è stata la depena-

dei flussi finanziari si applica a tutti i contratti in corso e, più in particolare, a tutti i pagamenti ancora da effettuare. Tutti i contratti in corso si intendono automaticamente integrati delle clausole di tracciabilità, mentre i nuovi contratti devono recare, sin dalla sottoscrizione, la clausola relativa agli obblighi di tracciabilità, pena la nullità degli stessi. Nel rinviare alla Determinazione n. 4 del 7 luglio 2011 (rinvenibile sul nostro sito www.artigiani.tn.it, nella sezione dedicata alle news), di seguito vengono riprodotti gli aspetti innovativi della Determinazione. L’Autorità riepiloga i pilastri fondamentali dell’art. 3 della Legge 136/2010: a. l’utilizzo di conti correnti dedicati per l’incasso e i pagamenti di movimentazioni finanziarie derivanti da contratto di appalto; b. il divieto di utilizzo del contante per incassi e pagamenti di cui al punto a) e movimentazioni in contante sui conti dedicati. Tale ultimo punto appare chiarire definitivamente che sul conto corrente dedicato vige il divieto di utilizzo di contante, esteso anche ai movimenti provenienti da privati e non solo ai movimenti inerenti agli appalti pubblici; c. l’obbligo di utilizzo di strumenti tracciabili per i pagamenti.


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area appalti

lizzazione del reato o revoca della condanna. E viene chiarito che, nei casi in cui a seguito della condanna sia intervenuta la riabilitazione del condannato o sia stata dichiarata l’estinzione del reato, o ancora vi sia stata la revoca della condanna, il concorrente non è tenuto a dichiarare il precedente; • per quanto riguarda, poi, i soggetti cessati dalla carica, l’obbligo viene limitato all’anno antecedente la pubblicazione del bando di gara (non più al triennio precedente); • in riferimento a tali soggetti, viene stabilito che, ai fini della condotta dissociativa richiesta per escludere l’operatività della previsione, sia sufficiente una effettiva dissociazione dell’impresa dalla condotta penalmente sanzionata del soggetto cessato dalla carica, per cui si ritiene possa essere ritenuta sufficiente l’estromissione del soggetto dall’incarico, su iniziativa dell’impresa. In riferimento alla novità di cui alla lettera d) del comma 1, l’esclusione per violazione del divieto di intestazione fiduciaria, avrà durata di un anno, decorrente dall’accertamento definitivo della violazione, e va comunque disposta solo nel caso di mancata rimozione della violazione. In sede di conversione in legge, è stata soppressa la causa di esclusione introdotta inizialmente dal D.L. Sviluppo relativa alle violazioni gravi definitivamente accertate in materia di sicurezza, di conseguenza torna ad operare l’originaria formulazione del comma 1 lettera e), che prevede l’esclusione per coloro che hanno commesso gravi infrazioni debita-

mente accertate alle norme in materia di sicurezza e a ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai dati in possesso dell’Osservatorio. Con riferimento alle violazioni in materia fiscale, la nuova lettera g) prevede che gli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse siano definitivamente accertati gravi. La Legge precisa che sono gravi le violazioni che comportano omesso pagamento di imposte e tasse per un importo superiore a quello previsto dall’art. 48 bis, commi 1 e 2-bis del D.P.R. n. 602/1973, ossia per un importo superiore a 10.000 Euro. In ordine alla gravità, ancora, per le violazioni di cui alla lettera i) consistenti in gravi violazioni, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali, è precisato che si intendono gravi le violazioni ostative al rilascio del DURC, cioè le violazioni stabilite nel D.M. 24.10.2007, che individua come cause non ostative al rilascio del DURC (ossia non-gravi) uno scostamento di 100 Euro rispetto al dovuto, ovvero, nei casi di importi superiori a 100 Euro, uno scostamento superiore al 5% fra le somme dovute e quelle versate, con riferimento a ciascun periodo di paga o contribuzione. Ulteriore modifica è stata apportata alla lettera mbis), che limita a un anno l’operatività della sanzione dell’interdizione alla partecipazione alle gare, nei casi di false dichiarazioni o produzione di falsa documentazione, ai fini del rilascio dell’attestazione S.O.A. Un’importante modifica normativa inerente alle false dichiarazioni, sia quelle rese ai fini del rilascio dell’attestazione S.O.A., sia in sede di gara di appalto,

La Determinazione, in riferimento alle modalità di attuazione della tracciabilità, ricorda che gli obblighi di tracciabilità si articolano essenzialmente in tre adempimenti: a. utilizzo di conti correnti bancari o postali dedicati alle commesse pubbliche, anche in via non esclusiva; b. effettuazione dei movimenti finanziari relativi alle medesime commesse pubbliche esclusivamente con lo strumento del bonifico bancario o postale ovvero con altri strumenti di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni; c. indicazione negli strumenti di pagamento relativi ad ogni transazione del codice identificativo di gara (CIG) e, ove obbligatorio ai sensi dell’art. 11 della Legge n. 3 d.d. 16.01.2003, del codice unico di progetto (CUP).

inoltre si precisa che le imprese interessate ai lavori pubblici sono «tutti i soggetti che intervengono a qualunque titolo nel ciclo di realizzazione dell’opera, anche con noli e forniture di beni e prestazioni di servizi, ivi compresi quelli di natura intellettuale, qualunque sia l’importo dei relativi contratti o dei subcontratti». A titolo esemplificativo, per gli appalti di lavori pubblici, possono essere ricompresi: noli a caldo, noli a freddo, forniture di ferro, forniture di calcestruzzo/cemento, forniture di inerti, trasporti, scavo e movimento terra, smaltimento terra e rifiuti, guardiania, progettazione, mensa di cantiere, pulizie di cantiere. L’Autorità offre anche una serie di esemplificazioni di filiera rilevante per i contratti di servizi e forniture.

In riferimento alla filiera delle imprese, il comma 1 dell’art. 3 della Legge n. 136/2010 afferma: «Gli appaltatori, i subappaltatori e i subcontraenti della filiera delle imprese nonché i concessionari di finanziamenti pubblici anche europei a qualsiasi titolo interessati ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici devono utilizzare uno o più conti correnti bancari o postali (…)». Preme osservare che la dizione “contratti di subappalto” include sia i subappalti che i subcontratti “assimilati” ai subappalti ai sensi dell’art. 118, comma 11, del Codice,

In riferimento agli obblighi di indicazione dei codici, l’Autorità precisa che la normativa non impone agli operatori della filiera l’indicazione del CIG nell’ambito delle fatture emesse per l’esecuzione del contratto o del subcontratto. La normativa, infatti, si occupa della sola tracciabiltà dei flussi finanziari. Tuttavia, la medesima Autorità richiede l’obbligo di indicazione del codice CIG/CUP nella fattura in un caso specifico, relativo al caso di acquisto destinato a più commesse. In un passaggio particolarmente innovativo, infatti, l’Autorità riferisce che nel caso in cui per una

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area appalti

o rilasciate ai fini del subappalto, limita le cause di esclusione alle false dichiarazioni rese con dolo o colpa grave. Il compito dell’accertamento della gravità è demandato all’Autorità di Vigilanza dei contratti, che verifica che le violazioni siano state commesse con dolo o colpa grave, in considerazione della rilevanza o della gravità dei fatti oggetto della falsa dichiarazione o della falsa documentazione, e di disporre, conseguentemente, l’iscrizione nel Casellario Informatico. L’iscrizione nel casellario ha durata di un anno, decorso il quale è cancellata e perde comunque efficacia. Per quanto concerne la previsione della lettera mquater, ai fini della dimostrazione dell’assenza di un controllo e collegamento con altre imprese ai sensi dell’art. 2359 Codice Civile, che porti a ritenere configurabile un unico centro decisionale, la nuova formulazione chiede al concorrente di dichiarare alternativamente: a. di non essere in situazione di controllo con alcun soggetto (in precedenza, con nessun partecipante alla medesima procedura) e di aver formulato l’offerta autonomamente; b. di non essere a conoscenza della partecipazione alla stessa procedura di soggetti che, rispetto al concorrente medesimo, siano in situazione di controllo, e di aver formulato l’offerta autonomamente; c. di essere a conoscenza della partecipazione, alla stessa procedura, di soggetti in posizione di controllo rispetto al medesimo concorrente, e di aver comunque formulato l’offerta autonomamente.

prestazione/fornitura oggetto di un subcontratto si faccia ricorso alle risorse finanziarie provenienti da diversi contratti di appalto, occorre, di regola, effettuare distinti pagamenti per ogni commessa. In alternativa – se tale possibilità è compatibile con il tracciato bancario – indicare nel bonifico (unico) tutti i relativi CIG, fermo restando l’onere di conservare idonea documentazione contabile. Solamente in via residuale, nel caso di impossibilità a seguire le modalità indicate, una terza possibilità è quella prevista nelle Linee guida del CASGO, le quali consentono di indicare un solo CIG (quello relativo al flusso prevalente), a patto che tutti i restanti CIG vengano riportati nella relativa fattura. L’art. 3, comma 2, prevede che devono transitare sui conti correnti dedicati le movimentazioni verso conti non dedicati, quali: • stipendi (emolumenti a dirigenti e impiegati); • manodopera (emolumenti a operai); • spese generali (cancelleria, fotocopie, abbonamenti e pubblicità, canoni per utenze e affitto); • provvista di immobilizzazioni tecniche; • consulenze legali, amministrative, tributarie e tecniche. Si ritiene che per tali pagamenti non vada indicato il codice CUP/CIG. Per tali pagamenti, oltre al bonifico

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In tali ipotesi, inoltre, la Stazione appaltante esclude i concorrenti per i quali accerta che le offerte, sulla base di univoci elementi, sono imputabili a un unico centro decisionale. E tale verifica può intervenire solo dopo l’apertura delle buste contenenti l’offerta economica. La modifica, pertanto, non impone più l’obbligo per il concorrente di corredare la dichiarazione di sussistenza di forme di controllo con gli elementi utili a dimostrare che la situazione di controllo non ha influito sulla formulazione dell’offerta. La formulazione della norma, che ha introdotto molte semplificazioni, lascia perplessità in ordine al-

e alla Ri.ba, è consentito anche il RID nonché l’utilizzo di assegni bancari e postali purché ricorrano tutte le seguenti condizioni: a. i soggetti ivi previsti non siano in grado di accettare pagamenti a valere su un conto corrente (o conto di pagamento); b. il conto su cui vengono tratti i titoli sia un conto dedicato; c. i predetti titoli vengano emessi muniti della clausola di non trasferibilità (non è necessario che sugli stessi venga riportato il CUP e il CIG). Ai sensi del comma 3 dell’art. 3 della Legge n. 136/2010 possono essere eseguiti con strumenti diversi dal bonifico i pagamenti per: • imposte e tasse; • contributi INPS, INAIL, Cassa Edile; • assicurazioni e fideiussioni stipulate in relazione alla commessa; • gestori e fornitori di pubblici servizi (per energia elettrica, telefonia, ecc.). Tali pagamenti devono essere obbligatoriamente documentati e, comunque, effettuati con modalità idonee a consentire la piena tracciabilità delle transazioni finanziarie (cfr. art. 6, comma 5, del D.L. n. 187/ 2010), senza l’indicazione del CIG/CUP.


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la posizione di chi versa in situazione di controllo con soggetti che, tuttavia, non partecipano alla procedura di gara. Da un’interpretazione logico-sistematica, si ritiene di poter ritenere che la lettera a) si riferisca comunque ai soli soggetti partecipanti alla gara. Novità di grande rilevanza è l’introduzione nell’art. 46 del Codice del comma 1-bis che rende tassative le cause di esclusione dalle procedure di gara, che possono essere individuate solo dal Codice appalti, dal relativo regolamento o da altre disposizioni di legge, nonché nei casi di incertezza assoluta sul contenuto o sulla provenienza dell’offerta. Secondo la nuova previsione la stazione appaltante non potrà più prevedere cause di esclusione ulteriori e diverse e, qualora nuove cause di esclusione venissero inserite nei bandi / lettere di invito, tali clausole sarebbero nulle. Come anticipato nel precedente numero di questa rivista, viene nuovamente riportata a Euro 1 milione (Euro 1.500.000 per i beni culturali) la soglia entro cui è possibile ricorrere alla procedura negoziata. È pertanto attualmente possibile procedere a gara di appalto mediante: • cottimo fiduciario: fino a Euro 500.000 - con invito diretto da parte della Stazione appaltante di (almeno) 5 imprese; • procedura negoziata: fino a Euro 1.000.000 - con invito diretto da parte della Stazione appaltante di (almeno) 10 imprese. In riferimento alla procedura negoziata, la normativa statale prevede che i lavori relativi alla categoria prevalente possono essere subappaltati solo nel limite del 20% dell’importo della categoria prevalente. Sempre in tema di modifiche alle procedure di gara di appalto, viene innalzato da 1 milione a 1.500.000 Euro la soglia entro la quale, per appalti di lavori, è esperibile la procedura ristretta semplificata, di cui all’art. 123 del Codice. In riferimento alle Varianti migliorative su iniziativa della Stazione appaltante, il comma 3 dell’art. 132 introduce un ulteriore limite (rispetto al precedente che limitava l’importo finalizzato al riconoscimento di varianti al 5% dell’importo originario del contratto), consistente nell’obbligo che le varianti



area appalti

debbano trovare copertura nella somma stanziata per l’opera al netto del 50% dei ribassi d’asta. Anche in riferimento all’iscrizione delle Riserve iscritte dall’Appaltatore, mentre la precedente formulazione prevedeva come unico limite espresso che le domande volte a far valere pretese già fatte oggetto di riserva non potessero essere proposte per importi maggiori a quello già quantificato nelle riserve, il nuovo art. 240-bis del Codice introduce ulteriori limitazioni. In particolare: • viene introdotto un generale limite all’importo complessivo delle riserve, che non possono essere superiori al 20% dell’importo contrattuale; • e viene previsto il nuovo comma 1-bis, che introduce il divieto all’iscrizione di riserve relativamente agli aspetti progettuali che sono stati già oggetto di verifica, ai sensi dell’art. 112 e del regolamento. Ulteriori limitazioni anche in riferimento alle compensazioni per i prezzi dei materiali, che riduce alla metà la percentuale eccedente il 10% per quei materiali che subiscano variazioni superiori al 10% rispetto al prezzo rilevato con decreto ministeriale. Modifiche rilevanti sono state introdotte anche al Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice dei contratti recentemente entrato in vigore (D.P.R. 207/2010) e, in particolare, al regime transitorio introdotto all’art. 357 del Regolamento. In particolare riferimento al rilascio delle attestazioni di qualificazione S.O.A. (su cui è intervenuto con un chiarimento anche il Presidente dell’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici - Comunicato del Presidente del 10 giugno 2011) relativamente alle categorie OG10, OG 11, OS 7, OS 8, OS 12, OS 18, OS 20, OS 21 nonché OS2 le imprese potranno utilizzare gli attestati rilasciati in tali categorie sulla base del D.P.R. n. 34/2000, la cui validità è prorogata fino al 7 giugno 2012. Le nuove attestazioni di qualificazione, rilasciate in conformità al nuovo D.P.R. 207/2010, potranno essere utilizzate ai fini della partecipazione alle gare a decorrere dall’8.06.2012. Viene inoltre prorogata al 31.12.2013 la disposizione transitoria del bonus decennale per la qualificazione S.O.A., che consente di considerare i migliori cinque anni su dieci per il computo dei requisiti di carattere economico finanziario, di organico e attrezzature tecniche, nonché gli ultimi 10 anni per i certificati di esecuzione lavori. Preme da ultimo rilevare che, nell’attesa dell’emanazione da parte della P.A.T. di chiarimenti sull’applicazione della normativa nazionale e in attesa del Regolamento di attuazione della legge provinciale, non è chiara l’applicabilità delle disposizioni sopra riassunte per la nostra realtà provinciale. Si attende, pertanto, un intervento del nostro Legislatore provinciale quantomeno a chiarimento delle novità introdotte. 

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economia

I dati dell’economia trentina Secondo Ivano Dalmonego, segretario generale della Provincia Autonoma di Trento: «Adesso vi è la necessità di una strategia che sostenga i processi di crescita».  di Stefano Frigo

«L

a Provincia ha individuato una nuova strategia di intervento a sostegno del sistema economico partendo dall’esperienza della manovra anticongiunturale. In questi anni c’è stata l’esigenza di supportare la caduta della spesa privata sostituendola con quella pubblica. Adesso che la ripresa è in atto vi è la necessità di una nuova strategia volta a sostenere i processi di crescita»: così il segretario generale della Provincia autonoma di Trento Ivano Dalmonego a margine dell’incontro relativo alla situazione economica in Trentino, tenutosi lo scorso 30 giugno presso il palazzo della Provincia. «Noi abbiamo l’ambizione – ha detto ancora Dalmonego – di pensare che il Trentino, con la sua autonomia, possa avvicinarsi alle migliori performance dell’Europa riorientando le politiche verso una forte selettività degli interventi a sostegno delle imprese che innovano, che crescono, che attuano progetti di internazionalizzazione e anche verso interventi per la capitalizzazione delle imprese. In secondo luogo si dovrà utilizzare la domanda pubblica come leva di innovazione, attraverso il sostegno ai progetti legati all’ICT, al risparmio energetico, alla green economy e attraverso l’investimento in ricerca e formazione e in generale per l’attrattività territoriale del nostro sistema». Alla dirigente del Servizio Statistica Giovanna Fambri è toccato il compito di fotografare la situazione economica. Le stime, ha evidenziato, dicono che la crescita del PIL in Italia nel 2011 si attesterà attorno all’1% e nel 2012 all’1,3%. Per l’area dell’Euro le cifre sono rispettivamente del 2 e 1,7%. Campione di crescita si conferma la Cina che nel 2010 è cresciuta del 10,3%. Dal 2000 ad oggi l’Italia ha avuto una crescita modesta. Peraltro, va detto che il Trentino, anche in virtù della manovra anticrisi messa in campo dalla Provincia, è riuscito da un lato ad attenuare la flessione congiunturale, dall’altra a innescare un significativo processo di recupero e ripresa. Un dato su tutti lo

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conferma: nel periodo che va dal 2007 al 2010, il Trentino è cresciuto dell’1,8%, mentre l’Italia nel suo complesso segnava una regressione del 3,8% e il Nord Est segnava meno 2,9%. Positivo il fatto che nel 2010 in Trentino si è rilevata una certa ripresa, stimabile attorno al 2%. La domanda estera è stata il fattore determinante di questa ripresa che è resa evidente dalla crescita della produzione e del fatturato del sistema produttivo, soprattutto nel campo manifatturiero. Il settore delle costruzioni manifesta ancora difficoltà. Sono in forte ripresa le esportazioni del Trentino che per lo più si rivolgono a clienti europei anche se le nostre imprese stanno cercando di diversificare i mercati. Il turismo si conferma un settore in salute tanto che nel 2010 si sono registrate circa 30 milioni di presenze. Il mercato del lavoro tiene con un tasso di attività nel 2010 del 69%. Pur essendo quella trentina una situazione migliore di quella nazionale la disoccupazione giovanile è cresciuta di qualche punto percentuale attestandosi attorno al 15%. Le famiglie hanno retto bene anche se si registra ancora una certa stagnazione nel settore delle vendite al dettaglio e i consumi esprimono ancora una posizione prudente. 


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diritti del lavoro

Il rapporto sul lavoro nel mondo Somiglia a un bollettino di guerra. L’analisi annuale del Sindacato Internazionale (ITUC) traccia un quadro sulla condizione di milioni di persone. La repressione più forte in America Latina. In Colombia il primato degli omicidi. Situazioni drammatiche anche in Bangladesh, Pakistan, Filippine, Uganda e Swaziland. Noam Chomsky: «è in atto un’opera di desindacalizzazione, flessibilizzazione e deregolamentazione nei paesi poveri, ma anche industrializzati».  di Vittorio Longhi [tratto da “la Repubblica” dell’8 luglio]

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OMA - È un vero e proprio bollettino di guerra il rapporto annuale del sindacato internazionale ITUC 1 sulle violazioni dei diritti del lavoro: nel 2010 sono stati uccisi 90 sindacalisti, almeno 2.500 sono stati arrestati e almeno 5 mila “semplicemente” licenziati. «In tutto il mondo ci sono lavoratori e cittadini che tentano di rivendicare i diritti elementari a un lavoro dignitoso e a una vita dignitosa, ma in molti paesi queste persone trovano solo violenza e repressione da parte dei governi e delle imprese, fino ai casi estremi degli omicidi», commenta la segretaria generale Sharan Burrow. Sindacalisti sotto tiro La repressione più forte continua a essere registrata in America Latina, dove la Colombia detiene il primato degli omicidi, con 49 casi. Dieci morti anche in Guatemala e altri in Brasile, a El Salvador, in Honduras. L’altra metà è distribuita tra Bangladesh, Pakistan e Filippine, in Asia, e Swaziland e Uganda in Africa. Importante anche il caso dell’Iran, dove il rappresentante degli insegnanti è stato impiccato dopo un processo sommario, nonostante le proteste popolari e le pressioni internazionali. L’unica nota positiva riguardo all’Iran è il rilascio – solo qualche giorno fa – di Mansoor Onsanloo, in carcere da cinque anni per avere avviato uno sciopero dei trasporti a Teheran. Le

minacce di morte e le intimidazioni sono molto diffuse anche in altri paesi: dalle dittature evidenti, come la Bielorussia, lo Zimbabwe e la Birmania, alle democrazie apparenti, come la Russia, il Messico e la

L’edilizia è sempre più in “cassa” Le ore di cassa integrazione autorizzate dall’Inps nel mese di maggio sono state 444 mila. Il comparto dell’edilizia è quello che soffre di più. Sono 444 mila in provincia le ore di cassa integrazione autorizzate dall’Inps a maggio. Il dato è inferiore al picco di aprile, quando si era arrivati alle 714 mila ore, ma resta a livelli elevati: bisogna risalire all’ottobre 2010 per trovare una cifra superiore. Dove la cassa continua a crescere è nell’edilizia, che da sola fa quasi i tre quarti delle ore totali, 304.340, con un balzo del 26% rispetto alle 240 mila ore del mese precedente. Il comparto delle costruzioni porta in su la cassa integrazione ordinaria, che arriva a 284 mila ore, con una crescita del 17% rispetto al mese precedente e del 2,8% rispetto al maggio dell’anno scorso. Nell’ordinaria spicca, appunto, l’edilizia, con 150 mila ore nell’industria edile, 69 mila nell’artigianato e oltre 26 mila ore nei lapidei, in primo luogo il porfido, per un totale di 245 mila ore. Rimangono invece contenute le sospensioni dal lavoro nel comparto manifatturiero. A maggio le ore di cassa ordinaria autorizzate sono state 39 mila, contro le 42 mila di aprile. In testa sempre la meccanica con 11 mila ore. La cassa straordinaria, legata alle crisi aziendali, è invece in calo, passando dalle 423 mila ore di aprile a 114 mila ore a maggio. Il contributo maggiore è ancora del settore delle costruzioni, che ad aprile si fermava a 33 mila ore e il mese dopo balza a 58 mila. Tra gli altri comparti, si segnalano 39 mila ore autorizzate a carta, stampa ed editoria e 10 mila alle imprese chimiche. Per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga, quella per le piccole aziende e il terziario, a maggio l’Inps ha autorizzato 46 mila ore, poco meno delle 48 mila del mese precedente. Qui il picco si registra nel commercio, con 24 mila ore, di cui la metà nell’ingrosso. Ad aprile però le ore di cassa erano state 31 mila. Basso invece il ricorso agli ammortizzatori sociali nell’artigianato.

S.F.

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diritti del lavoro

Foto panoramica di Bogotà, capitale della Colombia

Nigeria. I due diritti fondamentali del lavoro, ovvero la libertà sindacale e la contrattazione collettiva, sono ancora molto limitati per legge nei paesi emergenti come la Cina o in quelli più ricchi, nell’area mediorientale e del Golfo. L’attacco globale al lavoro Un mese fa, a margine della festa del primo maggio, Noam Chomsky aveva scritto che ci troviamo di fronte a un «attacco internazionale al lavoro». Secondo il linguista americano è in atto un’opera di desindacalizzazione, flessibilizzazione e deregolamentazione mirata a creare insicurezza e condizioni di vita precaria, non solo nei paesi in via di sviluppo ed emergenti, ma anche nei paesi industrializzati. Il rapporto del sindacato internazionale sembra confermare questa teoria. A tre anni dalla crisi finanziaria ed economica che ha creato oltre 30 milioni di disoccupati, sembra esserci stata un’ulteriore erosione dei diritti del lavoro nell’ultimo anno. Secondo l’ITUC, infatti, «ai grandi poteri finanziari ed economici è stato

permesso di dominare le politiche dei governi mentre disoccupazione, povertà e insicurezza sociale continuano a crescere». Più colpiti i migranti, le donne e i giovani Ci sono alcune tendenze globali precise che la ricerca mette in evidenza: la scelta di molti governi di ignorare le norme fondamentali a tutela del lavoro; la mancanza di sostegno finanziario alle ispezioni e agli strumenti di tutela sociale; la mancanza di diritti e l’abuso sui lavoratori immigrati, in modo particolare nei paesi del Golfo Persico; lo sfruttamento della forza lavoro, prevalentemente femminile, nelle zone franche per l’esportazione. Senza parlare della crescente disoccupazione giovanile, non contrastata da politiche adeguate né da ammortizzatori sociali, ma solo da azioni repressive che ovunque scatenano ulteriori rivolte, come bene dimostrano i fatti del Nord Africa e del Medio Oriente. Il sindacato dedica una parte del rapporto al mondo arabo, denunciando la brutalità con cui i governi hanno risposto alla domanda di giustizia sociale e di democrazia, dall’Egitto alla Tunisia, al Bahrain. I diritti e lo sviluppo D’altra parte, per decenni molti governi e alcune istituzioni economiche internazionali hanno scelto di perseguire politiche liberiste con forti accenti antisindacali, nella convinzione che una solida regolamentazione del mercato del lavoro e l’attività dei sindacati indipendenti fosse un ostacolo allo sviluppo e una minaccia alla crescita. Al contrario, secondo le norme internazionali del lavoro, la libertà di associazione e la contrattazione collettiva sono fattori determinanti per uno sviluppo che si possa definire socialmente sostenibile. È soprattutto attraverso la contrattazione che si interviene sui redditi, si legano i salari alla crescita di produttività, si estendono le tutele sociali. Tutto questo serve ad alimentare la domanda interna, il consumo, e perciò favorisce l’economia nel suo complesso. Ma soprattutto favorisce la redistribuzione della ricchezza, unico vero modo di assicurare la stabilità politica e la coesione sociale. 

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consorzi

Consorzio Trentino Artigiani in sigla CO.TR.A.  di Giorgio Dellagiacoma Responsabile Area Reti di Impresa

Consorzio Trentino Artigiani

in sigla CO.TR.A.

Nome Consorzio Trentino Artigiani in sigla “CO.TR.A.” Locazione Sede Legale e operativa: Via Innsbruck, 31 Loc. Interporto - Trento tel. 0461.950969 - fax 0461.960592 info@cotra.tn.it - www.cotra.tn.it Categoria fornitura carburanti e servizi accessori all’autotrasporto Consorziati 125 Tra le varie strategie delle attività consortili troviamo spesso quella mirata agli “acquisti collettivi” che se gestiti in maniera attenta e programmata non tardano a portare i suoi frutti alle imprese consorziate. Un testimone di rilievo, per questo tipo di attività consortile, è sicuramente il Co.Tr.A. che ne ha fatto il suo core business raggiungendo, in pochi anni di attività, dei risultati più che soddisfacenti. Il CONSORZIO TRENTINO ARTIGIANI in sigla “Co.Tr.A.”, locato presso la sede della società logistica Rigotti Srl a Trento in loc. Interporto via Innsbruck 31, venne costituito in data 29/12/2005, grazie al contributo dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento. Esso nacque all’interno del Direttivo provinciale della Sezione Trasporti di Assoartigiani, con l’obiettivo di fornire, da un lato importanti economie di scala, e dall’altro tempestivi e completi servizi. Il Consorzio non ha scopo di lucro e, così come evidenziato dal suo statuto, ha anche l’obiettivo di coordinare

e incrementare l’attività delle imprese consorziate e di aumentarne e migliorarne l’immagine e la qualificazione professionale nel campo dell’autotrasporto. Al momento della costituzione i consorziati erano 48 imprese, ma ben presto il numero delle aziende interessate all’iniziativa incominciò a salire notevolmente fino ad arrivare a tutt’oggi a circa 125 aziende consorziate distribuite sull’intero territorio provinciale e con la disponibilità di un parco veicolare che supera i 400 au-

tomezzi, con altrettanti conducenti. Il Consorzio diventò a tutti gli effetti operativo nell’anno 2006 attraverso il servizio principale di erogazione carburante rivolto alle ditte consorziate. Nel corso dell’anno 2007 vennero effettuate altre convenzioni, economicamente vantaggiose, relative all’assistenza gratuita in caso di rottura cristalli e all’acquisto ricambi automezzi. Vennero inoltre potenziati e ampliati i servizi erogati dal Consorzio attraverso l’installazione di una nuova cisterna per il gasolio della capacità di 40.000 litri e dell’impianto per AD Blue (urea) a cui si aggiunse il nuovo impianto di lavaggio automatico che permetteva ai consorziati di ottenere delle prestazioni vantaggiose, in termini economici e di servizio, rispetto a quelle offerte dal mercato. A tutt’oggi il Consorzio si occupa di una serie di attività strategiche rivolte ai consorziati tra cui ricordiamo: • rifornimento di carburanti; • polizze assicurative;

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consorzi

Cariche sociali PRESIDENTE • Gianfranco Detassis VICEPRESIDENTE • Aldo Berti CONSIGLIERI • Fabio Alberti • Mario Cologna • Paolo Pedrinolla • Rolando Rigotti REVISORI DEI CONTI EFFETTIVI • Giorgio Dellagiacoma (Presidente) • Franco Grasselli • Sergio Furlan REVISORI DEI CONTI SUPPLENTI • Fausto Zanoni • Marco Bertoldi • gestione pratiche automobilistiche; • recupero sinistri; • logistica e gestione trasporti in campo nazionale e internazionale; • impianto di lavaggio veicoli; • gestione dei servizi in alta qualità e professionalità. Numerose sono poi le convenzioni attive con sconti e condizioni particolari per i consorziati tra cui troviamo ad esempio: • accessorio dell’Autotreno (pezzi di ricambio); • varie Compagnie di Assicurazione (RC Auto - Kasko - furto - incendio - Ass. merci - cristalli - infortunio del conducente - traino…); • Sapi (visite mediche agevolate Medicina del Lavoro); • Desire of Solutions (creazione siti web - immagine aziendale - installazione reti - telefonia mobile - uffici virtuali…).

con un conseguente fatturato di euro 2.078.039,80. Oggi il Consorzio Trentino Artigiani rappresenta un punto di riferimento economico per la categoria degli autotrasportatori. Basti pensare che nell’esercizio 2010 ha prodotto un fatturato complessivo di circa 7.500.000 euro, con oltre 7.800.000 litri di gasolio venduti a cui si aggiungono 65.000 litri di urea, 3.320 lavaggi automezzi e la gestione di 540 polizze assicurative. Nell’anno 2010 i servizi erogati dal Consorzio, rispetto ai prezzi medi di acquisto praticati, hanno permesso di far risparmiare ai consorziati un importo complessivo pari a circa 950.000 euro, grazie ad una attenta politica negli acquisti di merci e servizi particolarmente mirati. Il presidente del Co.Tr.A. Gianfranco Detassis ci ha confermato che: «il trasporto merci c/terzi, a fronte delle recenti modifiche normative e della sempre più forte concorrenza dei vettori stranieri, attraversa un momento di indubbia difficoltà. Il Consorzio, attraverso una serie di servizi, cerca di essere uno strumento economico concreto capace di rendere maggiormente competitive le aziende e capace di dare servizi efficienti alla committenza. Obiettivo principale e immediato è quello di ridurre i costi di gestione attraverso acquisti collettivi e fornitura di servizi centralizzati. Nel medio e lungo periodo il Consorzio strutturerà una serie di relazioni capaci di fornire servizi di scambio viaggi, oltre che di gestione della logistica. Ogni altra attività complementare e/o sussidiaria al trasporto quali ad esempio servizi di riparazione camion, sostituzione olii e

Al 31 dicembre 2006 i litri di gasolio venduti ammontavano a 2.348.221,51

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altro ancora, verrà in futuro gestita da parte del Consorzio. Tra le principali attività del Consorzio è indubbio quella dell’acquisto di carburante per conto dei consorziati. Sono disponibili 3 distributori di gasolio oltre a un erogatore di Ad Blue. Tramite un lettore di schede magnetiche (nominative e per automezzo) viene costituita una banca dati dei rifornimenti effettuati. Per ogni erogazione viene emesso relativo scontrino. Il dettaglio dei rifornimenti andrà poi allegato alla fattura mensile. Il gasolio per autotrazione viene acquistato volta per volta dalla compagnia petrolifera che in quel momento offre la quotazione migliore. Nel 2007 è stato costruito l’impianto di lavaggio vetture/autocarri. Ogni consorziato ha a disposizione una scheda precaricata. Nella scheda che va inserita nell’apposito lettore risiede il codice che attiva il programma di lavaggio relativo all’automezzo posseduto. Tutto completamente automatico. È previsto anche un programma per il lavaggio del motore e della parte inferiore dell’automezzo che si attiva con scheda specifica in dotazione al consorziato». Il presidente del Co.Tr.A. Gianfranco Detassis concludendo anche a nome del Consiglio di Amministrazione si considera soddisfatto dell’operato fino ad ora svolto dal Consorzio ritenendolo comunque non un punto di arrivo, ma bensì un trampolino di lancio per implementare in futuro l’attività consortile con ulteriori nuove iniziative. Viene colta infine l’occasione per ringraziare l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento per il supporto prestato fin dalla costituzione del Consorzio, mantenuto costante nel proseguo delle sue necessità.


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assicurazioni

Sotto l’ombrello della “polizza della famiglia” Una polizza per i danni causati da figli, colf, animali domestici o dalla nostra sbadataggine.  di Walter Tamanini

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a vita di tutti i giorni ci espone a piccoli grandi rischi che, per quanti sforzi si facciano e per quanto attenti si stia, sono difficili da controllare. Gestire una casa, avere dei figli, possedere animali domestici, praticare sport, avere un hobby oltre che dare soddisfazioni espone a situazioni di pericolo. Il codice civile, infatti, sancisce che per legge un soggetto qualora abbia causato, con una condotta improntata a negligenza, imperizia o imprudenza, danni a un terzo è obbligato a risarcire alla vittima i danni prodotti. È per questo motivo che ormai da vari anni esiste sul mercato la “polizza della famiglia” che tutela contro la maggior parte dei rischi extralavorativi della vita quotidiana. Si tratta di polizze che coprono tutti i danni a terzi causati dalle persone che vivono nello stesso nucleo familiare, soprattutto i figli, dato che sono loro, con le loro pallonate, i loro gesti a volte avventati, le loro “marachelle”, a combinare guai. Sono sempre di più i nuclei che, consapevoli della sua utilità, sottoscrivono la polizza della famiglia, anche se restiamo lontani dai livelli raggiunti in altri Paesi europei (come la Gran Bretagna e la Germania) dove, però, sono un po’ tutti gli aspetti della vita quotidiana a ricevere un’attenzione diversa in ottica assicurativa. Oggi si possono individuare due grandi aree nelle quali opera la polizza della famiglia: quella della vita privata e quella della conduzione di un fabbricato.

Vita privata È pensata appositamente per risarcire i danni che si provocano (involontariamente) durante la giorna-

ta, con esclusione dell’ambito lavorativo. Fra questo genere di danni rientrano quelli classici provocati dai bambini, ma anche quelli che sono frutto della nostra disattenzione o degli animali che ci appartengono, nel qual caso, la copertura non è operante solo per morsi e graffi ma entra in funzione in molti altri casi, ad esempio quando il cane fa inciampare e cadere un pedone, oppure quando attraversa la strada e provoca incidenti e così via. C’è chi a volte pensa di stipulare la polizza per il solo cane, ma francamente non ne vale la pena, meglio appunto inserire la copertura nella polizza in esame, dove peraltro quasi tutte le compagnie non pongono limiti sul numero di cani in possesso: anche se fossero due o più non ci sarebbe una maggiorazione di tariffa.

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assicurazioni

Attenzione, però, perché esiste una lista di razze considerate pericolose e per le quali quasi tutte le Compagnie applicano un aumento di premio e pongono generalmente il limite di 1 esemplare detenuto. Nella vita privata rientrano anche i danni provocati facendo sport, purché si tratti di sport amatoriale o dilettantistico e non sia uno sport pericoloso. Urtare qualcuno o qualcosa durante una discesa con gli sci oppure una tranquilla gita in bicicletta può provocare seri danni e, quando accade, la cifra che ci verrà richiesta a risarcimento potrà essere in grado di azzerare i risparmi di una vita. Conduzione di abitazioni Gestire la casa, a norma del Codice Civile, ci rende responsabili di qualunque danno provocato a terze persone e quindi ci obbliga a risarcire il danneggiato. Ma quali possono essere i danni che possiamo arrecare a terzi? Vediamone alcuni. Prima o poi capita a tutti che un vaso di fiori, perché urtato o per il vento, cada dal balcone o dal davanzale della finestra. Se cade in strada nessun problema, ma… se cade in testa a un passante, sopra un’autovettura o sulla veranda del nostro vicino sottostante sono guai. Quante volte abbiamo organizzato a casa nostra pranzi, cene, compleanni e quante volte qualcuno è venuto nel nostro appartamento per farci una visita? Una infinità. Può capitare, basta leggere i giornali, che durante il pranzo o la cena somministriamo qualche cosa di avariato ai nostri ospiti procurando loro un’intossicazione, che il nostro gatto si affili le unghie nella pelliccia dell’amica oppure che nostro figlio giocando con il cellulare del nostro amico lo rompa. Questi sono solo una piccolissima parte di esempi di cosa può succedere in una casa. Essere il titolare di una polizza che ci metta al riparo da imprevisti di questo genere, e di molti altri, è certamente un investimento di notevole importanza che ci farà vivere e godere molto più tranquillamente la nostra abitazione.

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Essere il titolare di una polizza che ci metta al riparo da imprevisti di vario genere è certamente un investimento di notevole importanza che ci farà vivere e godere molto più tranquillamente la nostra abitazione. È bene precisare che la copertura di questa polizza vale per il mondo intero e, per quanto riguarda la conduzione di abitazioni, vale sia per da dimora abituale che quella secondaria ed è compresa anche la responsabilità civile dell’Assicurato derivante dallo svolgimento di lavori di ordinaria manutenzione, che non richiedano il rilascio del certificato di collaudo e/o conformità stabilito dalle norme di legge. Altro aspetto che è sempre bene rammentare è la qualifica di terzo, infatti, coniuge, figli, genitori ed eventuali parenti o affini conviventi, non sono considerati terzi e, pertanto, non hanno diritto al risarcimento. Per quanto riguarda i bambini, invece, se questi vengono affidati temporaneamente ad altre persone (classico è l’esempio della gita scolastica o della visita a un amico) è utile inserire in polizza l’integrazione della responsabilità civile nella formula «…compreso l’affido a terzi», in modo da essere tutelati anche quando il minore, appunto affidato ad altri, provoca danni o situazioni di cui poi noi saremo ritenuti responsabili e quindi obbligati al risarcimento. Per quanto riguarda il costo, infine, rimane una cifra contenuta e alla portata praticamente di tutti, assolutamente ben spesa in relazione alla miriade di potenziali incidenti che possono accadere sia in casa che fuori. Il premio varia anche in funzione del massimale prescelto. Vale la pena spendere qualche euro in più ed essere più tranquilli e sicuri perché se dovesse verificarsi un guaio, anche piuttosto grave, sarà l’assicurazione a intervenire. 


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l’azienda

Il rispetto per l’ambiente prima di tutto L’azienda Chizzola Armando inerti e scavi srl è assolutamente all’avanguardia per tutto ciò che concerne il rispetto delle tematiche ambientali. Il tutto senza dimenticare la qualità dei prodotti e dei servizi offerti.

L’

azienda nasce nel 1954, per mano di Giovanni Chizzola. Inizialmente l’attività si occupa di autotrasporti per conto terzi, scavi e movimento terra. L’azienda si espande nel 1964 con l’acquisto di terreni adibiti a cava a Pilcante di Ala dal patriarca e fondatore Giovanni Chizzola, estendendo così l’attività nel campo dell’estrazione e vendita d’inerti. Le potenzialità dell’azienda aumentano a partire dagli anni ’80, quando al padre si affiancano i due figli: Armando per la parte operativa e Amelia per la parte amministrativa. L’automatizzazione e l’utilizzo di mezzi all’avanguardia consentirono di operare celermente con un notevole risparmio di energie, nell’ottica del rispetto per l’ambiente. Nel corso degli anni l’azienda investe, migliorando le dotazioni in campo tecnologico, la produttività, assumendo e formando personale qualificato, fino ad arrivare alla trasformazione nel 1992 in s.n.c. Con la scomparsa del titolare fondatore, il figlio Armando prosegue e amplia l’azienda fornendo ai propri clienti prodotti e servizi con uno standard sempre più qualificato ed elevato. A conferma del livello qualitativo raggiunto l’azienda ottiene nel 2003 la certificazione ISO 9001 per l’estrazione, la lavorazione e la commercializzazione di materiale inerte per uso civile e industriale, scavi per costruzioni, movimento terra, lavori edili stradali e sgombero neve. Nel 2006 viene installato pionieristicamente un impianto della

potenza di 3 kW sul tetto del magazzino, ampliato nel 2010 in modo da coprire la superficie totale dell’edificio. Nel 2009 la ragione sociale e la denominazione

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l’azienda

dell’attività cambia diventando l’attuale Chizzola Armando srl. Da sempre sensibile alle tematiche ambientali, nel 2009 l’azienda intraprende un percorso di miglioramento della gestione ambiente completandolo con la certificazione UNI EN ISO 14001 ottenuta il 23/11/2009 e successivamente conseguendo la registrazione EMAS. La certificazione raggiunta è garanzia per una corretta e rispettosa modalità di coltivazione giacimento oltre ad essere un valore aggiunto ai prodotti e servizi offerti dall’azienda. Tutti i macchinari e gli impianti presentano protezioni e caratteristiche che soddisfano le normative sulla sicurezza; questo, assieme ai periodici corsi di formazione per i dipendenti, fa sì che essi possano operare in un ambiente lavorativo il più sicuro possibile. I punti di forza della Chizzola Armando srl possono essere ricondotti innanzitutto alla qualità dei prodotti e servizi forniti e in secondo luogo dalla capacità dimostrata dai titolari nel diversificare e ottimizzare l’attività svolta utilizzando le massime tecnologie disponibili. Il giacimento coltivato, di origine alluvionale, presenta una composizione mineralogica varia, prevalentemente calcarea (più del 60%). Il materiale estratto è di ottima qualità e si presta a svariati utilizzi. La produzione si suddivide in due linee, una di materiale tondo e una di materiale frantumato, suscettibile di diversificazione a seconda delle esigenze del cliente. La gamma fornita spazia dai tondi per ar-

redo parchi e giardini, alle sabbie e ghiaie per calcestruzzi, conglomerati bituminosi e malte, ai materiali per sottofondi stradali e drenaggi e alle terre per inumazione e per bonifiche agrarie. Il materiale viene lavorato con diversi impianti: un impianto fisso per la frantumazione secondaria, terziaria e lavaggio, tre impianti mobili per la vagliatura della sabbia e della terra e un impianto mobile per la frantumazione primaria. I materiali in uscita sono certificati CE e mensilmente vengono effettuate delle prove dal laboratorio di analisi al quale l’azienda si appoggia per verificare e assicurare che i materiali prodotti soddisfino sempre la qualità e la granulometria richiesta dalle normative.  S.F.

Pedalando in Rotaliana… 5ª edizione Domenica 28 agosto 2011 a Mezzolombardo, si svolgerà la quinta edizione della manifestazione “Pedalando in Rotaliana”, l’iniziativa cicloturistica non competitiva, organizzata dall’Ufficio Territoriale di Trento della nostra Associazione, per raccogliere fondi destinati ad iniziative di solidarietà. Quest’anno il ricavato sarà devoluto al progetto V.I.A. Vita Integrata e Attiva promosso dalla cooperativa sociale La Rete a sostegno della persona disabile e la sua famiglia. Come per gli anni scorsi, l’evento si terrà in concomitanza della festa di “Fine Estate a Mezombart” e prevede due percorsi di 6 e 22 km, rispettivamente per bambini e per adulti. Gli interessati possono confermare la partecipazione, inviando, unitamente alla quota di partecipazione, la scheda allegata alla rivista. Vi aspettiamo numerosi per trascorrere insieme una giornata di festa e di solidarietà!

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indagine

Lo studio annuale della Fondazione Nord Est Nel Nord Est stenta a ripartire l’occupazione. Calano gli ordini e le esportazioni.  di Stefano Frigo

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na ripresa tutt’altro che stabile quella che emerge dalla lettura dello studio annuale condotto da Fondazione Nord Est e presentato il 14 giugno presso la sede della Btb di Bolzano. Un migliaio le aziende (dai 10 dipendenti in su) prese in esame per l’area Nord Est, di cui 150 nelle province di Trento e Bolzano. Una panoramica di imprese che faticosamente riprendono forza rispetto ai picchi negativi del 2009: aumentano sensibilmente produzione e fatturato ma il sistema resta relativamente chiuso verso l’esterno (Italia e Ue), dove registra un calo delle vendite tra il primo e secondo semestre 2010. Proprio le esportazioni sono state il punto di forza dell’Alto Adige, soprattutto verso Austria e Germania, un aspetto caratteristico che ha permesso all’economia altoatesina di riprendersi prima di altre ma che registra nel 2010 un lieve calo, in linea con la tendenza generale, rimanendo tuttavia molto al di sopra della media nordestina. Un punto di forza a cui guarda ora anche il Trentino ponendosi in controtendenza con una crescita delle esportazioni, che restano comunque molto basse: se in Alto Adige le imprese esportatrici sono il 41,1%, in Trentino sono il 24,9%, di cui più del 90% si ferma al mercato italiano. Il trend generale vede un assestamento in Alto Adige, dopo il rapido passaggio positivo tra il 2009 e l’inizio del 2010 che aveva fatto sperare in una ripresa vera e propria, mentre il Trentino cresce “timidamente”, seppur partendo da valori molto bassi. Il portafoglio ordini è sempre in calo, anche se meno accentuato nel secondo semestre 2010, mentre le vendite stanno tornando a livelli 2009. Resta il fatto che l’occupazione stenta a ripartire, così come in tutto il Nord Est: un fattore importante che agisce doppiamente sul sistema economico diminuendo il reddito disponibile laddove crescono quelli che Marcello Poli, presidente dell’omonimo gruppo di distribuzione alimentare (settore che più di altri registra le variazioni nella disponibilità di spesa), ha definito «costi obbligatori»: la casa, le spese per i figli, i mezzi di trasporto.

Di fronte a questo però «le persone non rinunciano alla qualità, lo dimostra il fenomeno degli outlet che propongono articoli di marca a minor prezzo: il nostro settore è stato costretto a rivedere tutto il rapporto qualità/prezzo e ciò costituisce anche una sfida per il futuro» ha spiegato. Una qualità non facile da realizzare con dei costi di produzione che non accennano a diminuire e anzi crescono, a Trento più che a Bolzano. Costi che potrebbero essere più “condivisi” in un territorio che vede, secondo Michl Ebner, vicepresidente della Btb, «troppe piccole realtà, che sono destinate a soffrire ancora poiché tutti gli aspetti positivi di questo periodo riguardano le medie e le grandi: uno su tutti l’esportazione. Da parte nostra facciamo informazione verso la fusione di queste piccole e piccolissime imprese, è la vera questione di fondo della nostra regione». Piccole realtà che mantengono “tiepido” il clima di fiducia: più della metà delle imprese non vede al di là del periodo medio-breve (da 1 a 3 mesi) e conferma un portafoglio ordini stabile, particolarmente a Trento dove il 33,5% dichiara un lavoro assicurato per non oltre un mese. In Trentino si registra il rovesciamento tra le previsioni di vendita interne ed estere (unico andamento positivo) mentre occupazione, produzione e fatturato restano in discesa nell’opinione degli imprenditori. Più fiduciosi gli altoatesini. 

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occupazione

Le assunzioni crescono del 6% Continua il trend di crescita delle assunzioni in Trentino. A febbraio, secondo l’Agenzia del Lavoro, le chiamate sono state 6.889, cioè 369 in più del febbraio 2010, pari a un incremento del 5,7%.  di Stefano Frigo

T

irano in particolare l’industria, con assunti in aumento del 14,9%, e l’agricoltura, che segna un clamoroso incremento del 77%, anche se su valori assoluti più piccoli. Il grosso dei nuovi posti di lavoro, però, resta precario. I contratti a termine sono 5.848, pari all’84,9% del totale, contro i 1.041 assunti a tempo indeterminato, pari al 15,1%. A febbraio in agricoltura sono stati assunti 452 lavoratori, di cui 305 uomini e 147 donne. Rispetto a un anno prima, l’aumento è di 197 unità e, nel caso delle donne, si tratta di più di un raddoppio. Nell’industria sono state chiamate al lavoro 1.539 persone, di cui 1.238 uomini e 301 donne. L’incremento è stato superiore nel manifatturiero, dove l’aumento degli assunti rispetto a febbraio 2010 è di 131 persone, pari

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al 16,9%, mentre crescono del 12% le nuove assunzioni in edilizia e nell’estrattivo. Più varie le tendenze nel settore terziario, dove complessivamente sono stati assunti 4.898 lavoratori, 1.487 uomini e 3.401 donne, lo 0,5% in meno di dodici mesi prima. Il comparto che è andato indietro è quello dei pubblici esercizi, dove le 1.076 assunzioni risultano 216 in meno del febbraio 2010, con un calo del 16,7%. Crescono invece del 23,3% gli assunti nel commercio e del 12,6% quelli nei servizi alle imprese. Pressoché ferme (+0,7%) le assunzioni degli altri servizi, che ammontano a 2.665, per quattro quinti donne. I nuovi assunti comprendono 5.085 italiani (+5,8%) e 1.804 stranieri (+5,4%), di cui 1.115 extracomunitari. Aumentano di oltre il 16% gli assunti con più di 54 anni, che sono 399, mentre crescono dell’8,2% quelli da 30 a 54 anni e restano stabili i nuovi assunti fino a 29 anni. Le chiamate al posto fisso crescono del 17,6%, mentre quelle a termine solo del 3,8%. Tuttavia la quota di lavori precari è salita rispetto a gennaio, quando era pari all’83% delle nuove assunzioni. A febbraio, tra le chiamate a termine, 468 sono assunzioni intermittenti, 243 apprendisti, 740 lavori “somministrati”, cioè in affitto, e 4.397 altri contratti a tempo determinato. Intanto la Uil ha reso noto il suo periodico rapporto sulla cassa integrazione con i dati di maggio. L’utilizzo della cassa integrazione ha registrato un calo in Trentino e un incremento in Alto Adige. In provincia di Trento le ore complessive sono scese da 714.044 a 444.610 (-37,7%) mentre in quella di Bolzano sono salite da 182.645 a 308.820 (+69,1%). Nei primi cinque mesi dell’anno, però, la cassa integrazione in Trentino, pari in totale a 1.892.377 ore, è in crescita del 5,5% sull’analogo periodo del 2010. In particolare, la cassa ordinaria ammonta a 1.026.621 ore, contro le 946.646 dei primi cinque mesi 2010, la straordinaria è pari a 738.782 ore, rispetto alle 751.153 ore dello stesso periodo dell’anno scorso, mentre la cassa in deroga è pari a 126.974 ore contro 95.245 l’anno prima. Secondo la Uil, i lavoratori in cassa sono 2.523, contro i 2.391 del 2010. 


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manifestazioni

DOC (Denominazione di Origine Cinematografica) Si tratta di una manifestazione, ideata e realizzata dalle Strade del Vino e dei Sapori del Trentino con il supporto di Nuovo Cineforum di Rovereto, che unisce la passione per il grande cinema con il gusto dell’enogastronomia di eccellenza del territorio trentino (e non solo…).  di Stefano Frigo

G

iunta alla terza edizione, la rassegna DOC proporrà anche per il 2011 un viaggio “enogastrocinefilo”in otto tappe attraverso accoglienti cantine, evocativi palazzi storici, luoghi imperdibili e prodotti di eccellenza del territorio. L’Associazione Artigiani e Piccole Imprese che è associata alle “Strade” partecipa costantemente alle riunioni e alle iniziative con i suoi delegati. Fiorenzo Scartezzini, delegato a rappresentare l’Associazione, si è sempre chiesto “in che modo l’artigiano può essere attivo e partecipe nel mondo dei vini e della gastronomia locale?” La risposta è stata DOC, la manifestazione perfetta, che nella Per ulteriori informazioni e curiosità: www.cinemaincantina.it

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manifestazioni

fusione di diversi stili, passioni e attività fa il suo cavallo di battaglia. Metti una sera d’estate con la voglia di trascorrere alcune ore in compagnia in un luogo suggestivo, aggiungi la possibilità di trascorrere una serata unica e indimenticabile ritrovandosi alle ore 20 di un giovedì in una cantina o in un palazzo storico, partecipare alla visita guidata per poi degustare i prodotti locali d’eccellenza accompagnati dai vini più prestigiosi e, appena calata la sera, rilassarsi gustando uno dei migliori film della stagione selezionati con equilibrio e senza eccessi dal Nuovo Cineforum

di Rovereto: tutto questo è DOC, acronimo di Denominazione di Origine Cinematografica. Otto sono le serate di DOC e in tre di queste troveremo anche gli Artigiani che esporranno le opere d’arte più belle per farle ammirare al pubblico. La prima serata li ha già visti protagonisti all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige il 30 giugno dove più di 150 persone paganti hanno partecipato all’evento. Prossimamente li incontreremo giovedì 21 luglio a Maso Toresella sul Lago di Toblino e a Maso Poli giovedì 18 agosto a Pressano di Lavis per l’ultimo appuntamento della rassegna. 

Aiutare la Georgia  di Stefano Frigo

Il nostro associato, Walter Marzari, ha “allargato gli orizzonti” operativi all’insegna della solidarietà. “Gelateria Trento” si chiama infatti la gelateria aperta da poche settimane in quel di Batumi, una zona balneare in forte crescita, in Georgia. Attraverso la collaborazione attiva della Caritas, Marzari e un gruppo di collaboratori sono riusciti nel corso degli anni a far arrivare proprio nel paese caucasico i macchinari necessari per la partenza di questo nuovo progetto. Ma non solo: hanno anche insegnato ai georgiani l’arte di fare il gelato. È evidente che non si tratta di un’operazione di delocalizzazione né tantomeno commercialeeconomica. Volontariato e nulla più, cercare di aiutare una popolazione stremata anche dai recenti conflitti. Questi gli obiettivi di Marzari. E a tal proposito si chiede agli associati di partecipare a questa importante iniziativa benefica, valutando se hanno in casa delle attrezzature per la cucina, pasticceria, gelateria, che potrebbero essere per l’appunto destinate alla Caritas in Georgia. Allo stesso tempo è forte anche la richiesta di personale qualificato in grado di fare formazione.

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Batumi, città della Georgia e capitale dell’Agiaria

Per ulteriori informazioni: PASTICCERIA DI GIORGIO MARZARI Vigolo Vattaro - 0461.848646


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categorie

Manovra correttiva Ridotta dal 10% al 4% la ritenuta sui bonifici

Con la norma si è ridotta al 4% la ritenuta sui bonifici versati alle imprese che hanno svolto lavori incentivati con le detrazioni fiscali del 36% (ristrutturazione edilizia) e del 55% (risparmio energetico).

È

approdata nella Gazzetta Ufficiale del 6 luglio la manovra economica 2011 (Decreto Legge n. 98 del 06/07/2011) e con essa la norma che interviene riducendo dal 10% al 4% la ritenuta sui bonifici versati alle imprese che hanno svolto lavori incentivati con le detrazioni fiscali del 36% (ristrutturazione edilizia) e del 55% (risparmio energetico). Tale misura era stata più volte sollecitata da ANAEPA-Confartigianato e dalle altre associazioni di categoria, visto e considerato come la ritenuta del 10% si era tradotta unicamente in una minor disponibilità monetaria per le imprese, che andava ad aggiungersi alle già ingenti problematiche finanziarie legate all’attuale congiuntura economica negativa. L’aliquota del 10% era stata introdotta con il Decreto legge 78/2010 “Misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e la competitività economica”, che con l’art. 25 imponeva a partire dall’1 luglio 2010 a

banche e poste italiane di operare una ritenuta sulle somme versate tramite bonifico dai soggetti che effettuano lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica beneficiando degli incentivi fiscali. Di fatto si istituisce una ulteriore anticipazione del prelievo che, peraltro calcolato sui ricavi anziché sul reddito, sommandosi ai normali acconti di imposta già versati, determina un incremento delle posizioni a credito. R.ETE. Imprese Italia, pertanto, a nome delle organizzazioni rappresentate (Confartigianato, Casartigiani, Cna, Confcommercio, Confesercenti), si era mobilitata inviando una lettera al Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, chiedendo il superamento della norma o, quantomeno, che venisse ridotta in maniera consistente la percentuale della ritenuta applicata, cosa che alla fine è avvenuta con la soddisfazione di tutte le associazioni del settore. 

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categorie

La nuova Area Categorie La Giunta Esecutiva dell’Associazione, nella seduta di martedì 21 giugno, ha approvato il progetto di riorganizzazione delle categorie. Il progetto, elaborato dal responsabile dell’Area Categorie Guido Radoani, risponde alle esigenze di rafforzare il ruolo tecnico delle categorie, di migliorare la rappresentanza politica e di promuoverne l’attività.  di Guido Radoani

È

stata rafforzata la squadra, con il recente inserimento di Jacopo Pedrotti, che seguirà le categorie dell’impiantistica e di buona parte di quelle dell’edilizia, con il coinvolgimento di Marzia Albasini che, oltre agli appalti, si occuperà della cate-

goria dei costruttori edili, con l’intervento di colleghi di altre aree su temi specifici (Giorgio Dellagiacoma dell’Area Reti nella categoria del terziario di sviluppo, di Claudio Filippi dell’Area Studi per il tema delle case in legno) e per finire con il supporto di segreteria della collega Paola Stornati. All’Area Categorie d’ora in avanti farà riferimento anche l’attività in materia di appalti e S.O.A. prima inserita nell’Area Legale. L’Associazione ha intrapreso da tempo una serie di ragionamenti diretti al rafforzamento del ruolo delle categorie. Ne sono testimonianza: • il fatto che il 2011 è l’anno dedicato alla revisione dello Statuto, con gli obiettivi dichiarati di dare un maggiore peso politico alle categorie all’interno dell’Associazione; • la riforma delle categorie deliberata nel dicembre 2009 dal Consiglio Direttivo Provinciale, con l’introduzione delle Federazioni di categoria, la razio-

Attuale organigramma GIULIANO CALDERA GUIDO RADOANI RESPONSABILE • Porfido • Gestione organismi delle federazioni • Cassa Edile • Commissione Provinciale per l’Artigianato

• • • • • • • •

MARZIA ALBASINI

ANDREA DE MATTHAEIS

• Edili • Appalti

• • • • • • •

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Legno arredo Carpentieri in legno Boscaioli Imballaggisti Meccanica Alimentaristi Gelatieri e pasticceri Triennale Internazionale del Legno

Autotrasportatori Autonoleggiatori Taxisti Meccanici Gommisti Elettrauto Carrozzieri Revisori Auto Trasporti ambientali


associazione

nalizzazione dei meccanismi elettivi dei Consigli di Federazione; • la volontà di valorizzare il ruolo del Presidente delle Federazioni di categoria, sia come membro di Giunta che come soggetto politico e rappresentativo; • la frequente richiesta di migliorare la rappresentanza di categoria, sia a livello politico, che nelle questioni tecniche e nei servizi; • la consapevolezza che molto del marketing associativo passa attraverso le iniziative di categoria. L’attivazione di un progetto di rafforzamento politico delle categorie necessita di avviare il rafforzamento organizzativo delle medesime, affinché non rimanga un mero esercizio di stile. Pertanto lo sviluppo organizzativo dell’Area Categorie prevede il passaggio da una visione esclusivamente dedicata ai problemi “sindacali” delle categorie a una visione che si sviluppi nell’ottica di un costante coordinamento con le altre aree dell’Associazione (contrattazione, lavoro, appalti, legale, reti d’impresa, ambiente ed energia e marketing). Si tratta di avvicinare alle problematiche concrete di singole categorie le competenze specialistiche di queste persone. In questo modo si ritiene di potenziare i servizi nei confronti delle categorie attingendo risorse nel personale attualmente in forza all’Associazione.



categorie

Questo diverso taglio organizzativo garantirà la crescita di tutte le persone impegnate nell’Area, rafforzando il ruolo e la qualità del servizio. Il progetto, che non modifica l’attuale organizzazione della rappresentanza (38 categorie raggruppate per omogeneità di problematiche in 11 federazioni), prevede quattro grandi aree che raggruppano a loro volta le 38 categorie in base a logiche di filiera: • le imprese al servizio della mobilità; • le imprese delle costruzioni; • le imprese di prodotti e servizi per la persona; • le imprese di prodotti e servizi per le imprese. All’interno di questa nuova organizzazione vi sarà una forte attenzione per l’area delle costruzioni, ritenuta di fondamentale importanza, sia per i numeri che esprime (circa 6.500 imprese) che per il ruolo che gioca nel sistema trentino. Non a caso il rafforzamento in termini di personale riguarda proprio quest’area. Lo sviluppo organizzativo dell’Area prevede l’avvio di alcuni importanti progetti che si affiancheranno alla tradizionale attività sindacale sulle 38 categorie rappresentate: • eventi e marketing associativo; • imprenditori stranieri; • nuovi mercati; • gruppo Donne Impresa (accanto al gruppo Giovani Imprenditori già ricompreso nell’attività). 

WALTER MARZARI JACOPO PEDROTTI • • • • • • • • • • •

Acconciatori Estetisti Odontotecnici Ottici Abbigliamento Pulitintolavanderie Orafi Restauratori Grafici Fotovideoperatori Gruppo Giovani e Gruppo Maestri Artigiani Acconciatori

GIORGIO DELLAGIACOMA (Area Reti)

CLAUDIO FILIPPI (Area Studi)

• Terziario di sviluppo

• Case in legno

• • • • • • • • • • •

Termoidraulici Elettricisti Fumisti Spazzacamini Elettronici Ascensoristi Lattonieri Piastrellisti e posatori legno Imprese di pulizia Estrattivi Pittori

PAOLA STORNATI • Attestazioni SOA • Segreteria

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associazione



categorie

Presidenti di categoria in assemblea Dinamiche di filiera e coesione con gli altri soggetti del sistema le parole d’ordine.

 di Guido Radoani

I

38 presidenti di categoria del sistema artigianato trentino si sono riuniti mercoledì 22 giugno per fare il punto della situazione dell’attività sindacale del 2011. Elena Casagrande, padrona di casa in qualità di presidente delle federazioni di categoria, ha aperto la riunione evidenziando l’importanza del fare squadra e del ruolo strategico rivestito dai presidenti di categoria e di federazione, i primi vere bocche di fuoco del sindacato e i secondi invece soggetti di raccordo delle politiche settoriali. Casagrande ha anche comunicato le dinamiche del suo ruolo nella giunta esecutiva dell’Associazione e della sua necessità di tradurre in azioni e decisioni politiche le richieste che pervengono dai presidenti. Alla riunione erano presenti anche il Presidente provinciale Roberto De Laurentis, il Direttore Nicola Berardi, Elena Casagrande, il Dirigente Franco Grasselli oltre che presidente a Guido Radoani e a tutti i suoi colla- delle federazioni di categoria boratori dell’Area Categorie.

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Il Presidente De Laurentis, nel suo intervento, ha dato risalto al ruolo dei presidenti di categoria in un’Associazione in continua evoluzione che sta cercando di dare risposte concrete agli associati in un panorama economico e politico di crisi e di difficoltà per le imprese trentine. L’assemblea dei presidenti è stata poi l’occasione per Guido Radoani di presentare il progetto di riorganizzazione dell’Area Categorie e la rinnovata squadra dell’ufficio, che ha trovato la più ampia condivisione da parte dei presidenti. 


IMPIANTISTI

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categorie

Cenni riguardanti la Variante 3 della norma CEI 64-8 Garantire la sicurezza delle persone e dei beni.  di Franco Zecchini

È

stata pubblicata a marzo 2011 la Variante 3 alla norma CEI 64-8, che entrerà poi in vigore il 1° settembre 2011. Lo scopo di tale norma è di garantire la sicurezza delle persone e dei beni, si applica ai soli edifici ad uso residenziale, per i nuovi impianti o per il rifacimento “completo” dell’impianto elettrico esistente. In allegato della norma è presente una tabella “A” dal titolo “ambienti residenziali prestazioni dell’impianto” che stabilisce la dotazione minima degli impianti elettrici, in funzione di 3 Livelli prestazionali. Livelli prestazionali: l’utente finale, in accordo con il progettista e l’installatore, avrà la possibilità di richiedere il dimensionamento dell’impianto potendo scegliere tra 3 livelli prestazionali, in funzione al confort e al livello qualitativo dell’abitazione. I Livelli prestazionali si differenziano in base alle dotazioni minime previste nell’impianto: • il Livello 1 individua la dotazione minima così che l’impianto elettrico possa considerarsi conforme alla norma CEI 64-8. Sotto tale livello non è consentito scendere; • il Livello 2 deve garantire una maggiore fruibilità dell’impianto rispetto alle prescrizioni impiantistiche minime di Livello 1, quindi un aumento della dotazione e dei componenti, nonché maggiori impianti ausiliari quali il videocitofono, il controllo carichi e l’impianto di anti-intrusione; • il Livello 3 è costituito da un ulteriore aumento delle dotazioni e l’introduzione della domotica.

Il quadro principale dell’unità abitativa deve essere inoltre raggiunto direttamente dal conduttore di protezione proveniente dall’impianto di terra dell’edificio, al fine di permettere la corretta messa a terra degli scaricatori di sovratensione. Per garantire la continuità di servizio, la protezione differenziale deve essere suddivisa su almeno due interruttori, e se presente, l’interruttore differenziale posto a protezione del montante deve garantire selettività totale nei confronti delle protezioni differenziali a valle. Le prese TV richieste dalla norma (tabella “A”) devono avere accanto la predisposizione per 6 prese energia. Le altre eventuali prese TV devono avere accanto almeno una presa energia. Accanto ad ogni presa dati o telefonica deve essere installata almeno una presa energia. In ogni locale deve essere installata una presa in prossimità della porta. L’interruttore luci del locale deve essere installato vicino alla porta di accesso. Il comando dei punti luce non direttamente visibili deve essere associato a una spia di segnalazione integrata atta a segnalare lo stato di “acceso” dell’apparecchio comandato. I cavi devono essere sfilabili qualunque sia il livello dell’impianto, ad eccezione di elementi prefabbricati o precablati. Il diametro interno delle tubazioni deve essere almeno 1,5 volte il diametro del cerchio circoscritto al fascio dei cavi (CEI 64-100/2).

Nelle unità abitative di superficie fino a 75 m2 gli impianti devono essere dimensionati in modo da poter stipulare un contratto con potenza impegnata fino a 3 kW, e 6kW per superfici superiori. La sezione del montante non deve essere di sezione inferiore a 6 mm2. Le abitazioni devono essere dotate di uno o più quadri di distribuzione dimensionati per il 15% in più dei moduli installati (con un minimo di due moduli) per consentire ampliamenti successivi). Deve essere presente un interruttore generale, correttamente identificato e accessibile all’utente.

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associazione



IMPIANTISTI

categorie

Si consiglia che i punti prese della cucina e il punto presa destinato ad alimentare la lavabiancheria siano in grado di ricevere almeno una spina S30 e di predisporre, in prossimità del tubo di ingresso del gas, l’alimentazione elettrica per una eventuale elettrovalvola di intercettazione del gas. Deve essere installata l’illuminazione di emergenza, il numero delle lampade dipende dal livello e dalle dimensioni dell’appartamento.

CONFARTIGIANATO AUTORIPARAZIONE

Regolamento UE 566/2011 Obbligo per i Costruttori di fornire agli indipendenti i dati numerici necessari all’identificazione dei pezzi di ricambio.  di Antonio Miele

Devono essere predisposti più circuiti (l’insieme di componenti di un impianto alimentati da uno stesso punto e protetti contro le sovracorrenti da uno stesso dispositivo di protezione) a seconda delle dimensioni: LIVELLO 1: • • • •

A ≤ 50 m2 50 m2 < A ≤ 75 m2 75 m2 < A ≤ 125 m2 125 m2 < A

2 3 4 5

LIVELLO 2: • • • •

A ≤ 50 m2 50 m2 < A ≤ 75 m2 75 m2 < A ≤ 125 m2 125 m2 < A

3 3 5 6

LIVELLO 3: • • • •

A ≤ 50 m2 50 m2 < A ≤ 75 m2 75 m2 < A ≤ 125 m2 125 m2 < A

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3 4 5 7

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La Gazzetta Ufficiale dell’UE del 16.6.2011 ha pubblicato il Regolamento UE 566 dell’8 giugno 2011 (in allegato) che rappresenta un reale e ulteriore passo avanti per la libera circolazione delle informazioni tecniche poiché costringe i Costruttori a fornire agli indipendenti i dati numerici necessari all’identificazione dei pezzi di ricambio alle stesse condizioni dei meccanici e dei concessionari autorizzati. Nulla era previsto, infatti, per facilitare l’identificazione dei ricambi originali da parte degli indipendenti. Come è noto, l’identificazione dei ricambi è legata al codice VIN (Vehicle Identification Number, il numero di identificazione del veicolo). Questo codice, che traccia la vita del veicolo (luogo di produzione, componenti con i quali è costruito, ecc…) è indicato nei cataloghi elettronici messi a disposizione delle reti delle marche. Era, pertanto, molto difficile per i distributori indipendenti, non avendo accesso (o difficile accesso) ai cataloghi elettronici dei Costruttori e quindi ai codici VIN, identificare con chiarezza il veicolo, i suoi componenti e le applicazioni dei ricambi, al fine di rispondere alle attese dei riparatori. La Commissione Europea, che ha messo in evidenza in questo caso un rischio di monopolio dei Costruttori sulle informazioni tecniche, ha reso obbligatoria la messa a disposizione dei codici VIN all’insieme degli operatori indipendenti. Questa misura contenuta nel Regolamento 566/2011 e che emenda il Regolamento Euro 5, non è per altro l’unico passo avanti. Il regolamento prevede anche che i Costruttori forniscano a tutti gli operatori i tempi di riparazione stimati per tutti i nuovi modelli di veicoli. Dal 2006, la Commissione europea ha a cuore l’argomento del mantenimento di una reale concorrenza sul mercato del Post Vendita e ha messo in piedi delle guide per evitare che i Costruttori possano elaborare delle strategie che mirino a eliminare gli indipendenti del mercato dei ricambi. Oltre al regolamento sugli accordi verticali (330/2010, 461/2010, ndt), il Regolamento Euro 5 (715/2007 e successivo 692/2008) entrato in vigore nel 2010 impose in particolare ai Costruttori di fornire agli indipendenti un accesso normalizzato e senza restrizioni alle informazioni tecniche.


CARROZZIERI

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categorie

Premi RC Auto sempre più alti I Carrozzieri di Confartigianato chiedono la riforma dell’indennizzo diretto. Anche l’Antitrust conferma la necessità di riforma. Con l’obbligo del risarcimento diretto i costi aumentano e diminuisce la libertà dei consumatori.

«S

ubito la riforma dell’attuale sistema del risarcimento diretto previsto dal Codice delle Assicurazioni Private». La chiede l’Associazione Nazionale Carrozzieri di Confartigianato che sottolinea: «Anche il Presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà ha confermato, nella sua Relazione annuale di pochi giorni fa, quanto denunciamo da tempo, vale a dire il sostanziale fallimento del meccanismo dell’indennizzo diretto, e ha richiamato la necessità di intervenire con una riforma di sistema che rilanci la competizione tra imprese e riduca i costi per i consumatori». Secondo l’Associazione Nazionale Carrozzieri, a quattro anni dalla sua entrata in vigore nel febbraio 2007, la procedura di risarcimento diretto in caso di incidente automobilistico (cioè l’obbligo di richiedere l’indennizzo alla propria assicurazione) prevista dal Codice delle Assicurazioni Private ha fallito l’obiettivo di ridurre i premi delle polizze RC Auto. Infatti, dal 2009 al 2010 si sono registrati aumenti del 15% dei premi assicurativi, con punte del 25% per gli autoveicoli e del 35% per i motocicli. Come se non bastasse, i tempi di liquidazione dei danni si sono allungati. L’Associazione dei Carrozzieri di Confartigianato chiede pertanto che vengano posti all’ordine del giorno e discussi i due Disegni di legge presentati alla Camera e al Senato per modificare l’attuale sistema del risarcimento diretto previsto dal Codice delle Assicurazioni Private. I carrozzieri chiedono che i cittadini siano liberi di scegliere la procedura del risarcimento diretto, sia nella fase giudiziale che in quella stragiudiziale, oppure di richiedere l’indennizzo all’assicurazione del responsabile del danno. Inoltre sollecitano l’abolizione del rimborso “in forma specifica” che permette di ottenere la riparazione gratuita dell’auto attraverso officine convenzionate con la propria compagnia. Anche in questo caso, secondo le tre Associazioni, i cittadini devono avere il diritto di scegliere il carrozziere di fiducia per la riparazione dei danni. Le norme sollecitate dai Carrozzieri di Confartigianato eviterebbero il rischio che si concretizzi un

abuso di posizione dominante da parte delle assicurazioni. Secondo l’Associazione, infatti, oggi le compagnie assicurative decidono le tariffe delle polizze RC auto, possono imporre da chi far riparare l’auto incidentata, condizionano l’importo del risarcimento, condizionano le tariffe orarie che devono applicare le officine, intervengono nella determinazione dei tempi di riparazione. Tutto ciò viola i principi di libero mercato e di libera concorrenza tra le imprese di autoriparazione, con il rischio reale di una mancanza di tutela dei diritti dell’assicurato dal punto di vista della qualità e affidabilità della riparazione, elementi indispensabili ai fini della sicurezza stradale. Le storture del sistema del risarcimento diretto – fanno rilevare i Carrozzieri di Confartigianato – sono dimostrate anche dalle numerose denunce presentate dall’Isvap (l’organo di controllo delle assicurazioni) all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e dal crescente numero di multe che l’Isvap ha comminato alle compagnie di assicurazione per accertata scorrettezza nei procedimenti liquidativi e della maggior frequenza dei casi di contenzioso. Senza dimenticare che la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 180/2009 e l’ordinanza n. 154 del 26 aprile 2010, si è espressa a favore della “facoltatività” del sistema di risarcimento diretto dei danni in caso di incidente automobilistico. 

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associazione



categorie

AUTOTRASPORTATORI

Richiesta riduzione pedaggi 2010: domande dal 1° luglio Anche per quest’anno il Comitato Centrale dell’Albo ha effettuato la determinazione dei fondi destinati alla riduzione dei pedaggi autostradali per l’anno precedente (2010).

È

in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale la Deliberazione del Comitato con le modalità per richiedere la riduzione dei pedaggi. Anche per quest’anno il Comitato Centrale dell’Albo ha effettuato (sulla base della Legge 40/1999 e delle successive deliberazioni ministeriali) la determinazione dei fondi destinati alla riduzione dei pedaggi autostradali per l’anno precedente (2010).

Si tratta di circa 54 milioni di euro che saranno oggetto di stipula di apposite convenzioni con i concessionari delle autostrade. Le imprese italiane e comunitarie di autotrasporto potranno richiedere per i veicoli Euro 2, Euro 3, Euro 4 o superiori una riduzione compensata dei pedaggi relativi ai viaggi effettuati a partire dal 1° gennaio 2010 e fino al 31 dicembre 2010. La riduzione sarà commisurata al volume del fatturato annuale in pedaggi e alla categoria ecologica del veicolo. A partire dalle ore 9.00 del 1° luglio 2011 e fino alle ore 14.00 del 1° agosto 2011 sarà possibile compilare, esclusivamente per via telematica, la domanda di riduzione all’interno dell’apposita area del sito del Comitato Centrale (www.alboautotrasporto.it).

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La compilazione deve avvenire inserendo i dati necessari nelle maschere presenti nella sezione dedicata ai pedaggi. Per facilitare il compito delle aziende nel corretto inserimento dei dati viene messo a disposizione degli utenti un manuale con tutte le indicazioni utili. Le società concessionarie daranno seguito alle riduzioni per i soggetti aventi titolo secondo le modalità previste dalle convenzioni stipulate tra le stesse società e il Comitato Centrale. L’accesso alla riduzione sul pedaggio è ammesso per un fatturato minimo (di pedaggi) di 51.646 euro annui; è evidente che le imprese artigiane debbano necessariamente essere riunite in cooperative o consorzi per poter accedere a tali agevolazioni. Coloro i quali siano soci di consorzi o cooperative che permettono loro di ottenere una maggiore scontistica, rispetto alla presentazione come singola impresa, dovranno confrontarsi direttamente con le suddette cooperative o consorzi che solitamente provvedono direttamente alla gestione delle pratiche. Per i dettagli si veda la Deliberazione del Comitato Centrale Albo Conto Terzi sul sito dell’Associazione www.artigiani.tn.it. 


ELETTRICISTI

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categorie

Assemblee territoriali della categoria ELETTROMECCANICI

Apparecchi elettromeccanici utilizzati per l’attività di estetista Con riferimento alla nostra precedente comunicazione sul numero di giugno 2011 de “L’artigianato”, Vi informiamo che in data 15 luglio 2011 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto nr. 110 del 12 maggio 2011 del Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero della Salute, contenente il regolamento di attuazione dell’art. 10, comma 1, della Legge 4 gennaio 1990, relativo agli apparecchi elettromeccanici utilizzati per l’attività di estetista. Il regolamento entrerà in vigore dal 30 luglio e pertanto, da quella data, sarà consentito ESCLUSIVAMENTE l’utilizzo delle apparecchiature citate nel relativo ELENCO (allegato 1) e dovranno essere rispettate le caratteristiche tecniche e le regole di utilizzo previste nelle SCHEDE TECNICOINFORMATIVE (allegato 2). L’emanazione del Decreto, atteso per 21 anni dalla Categoria, modifica sensibilmente la situazione preesistente, caratterizzata per due decenni da grande incertezza, che ha comportato interpretazioni disomogenee e spesso arbitrarie sul territorio, recando in taluni casi grave discapito agli operatori del settore. Particolare attenzione va data alle nuove regole per l’utilizzo dei SOLARIUM PER ABBRONZATURA, che oltre a prevedere una serie di restrizioni d’uso e raccomandazioni, ne proibiscono l’uso ai minori di 18 anni e ad altri soggetti a rischio.

 di Jacopo Pedrotti

N

ei mesi di giugno e luglio si sono svolte sette assemblee territoriali della categoria elettricisti che hanno interessato tutta la Provincia. Nel corso delle serate il Presidente, Marco Segatta, ha aggiornato i partecipanti su alcune novità che stanno interessando il settore; in particolare ha informato i presenti sui cambiamenti riguardanti l’entrata in vigore del Sistri, sulla presentazione alla Provincia del progetto “Maestro Artigiano Elettricista”, sulla revisione del prezziario della C.C.I.A.A. e sul recepimento da parte dell’Italia della direttiva europea riguardo all’abilitazione per installatori di impianti da fonti rinnovabili, che entrerà in vigore dal 1° agosto 2013. La parola è poi passata al P.I. Franco Zecchini che ha illustrato ai presenti i punti salienti della Versione 3 della norma CEI 64-08 sulle dotazioni minime per gli impianti ad uso civile che entrerà in vigore l’1 settembre prossimo. Sia il Presidente che tutto il Consiglio direttivo vogliono ringraziare i molti partecipanti e rinnovare l’invito a presenziare sempre numerosi anche all’Assemblea provinciale che sarà organizzata il prossimo autunno. 

È dunque opportuno procedere a una verifica delle apparecchiature esistenti nei Vostri centri e, laddove si riscontrassero parametri non compatibili con quanto previsto dalle SCHEDE TECNICHE, si proceda tempestivamente agli opportuni interventi tecnici di adeguamento, laddove possibili. Sul sito www.artigiani.tn.it troverete il testo del Decreto 12 maggio 2011, nr. 110 con l’elenco degli apparecchi elettromeccanici (allegato 1) e le 22 schede tecnico-informative (allegato 2).

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l’Artigianato 49


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cooperativa artigiana di garanzia

Tassi ancora in salita La BCE aumenta il tasso di riferimento per la seconda volta da inizio anno. Attualmente è fissato all’1,50%.

Operazioni garantite Casse Rurali

Prestito/mutuo durata max 84 mesi

Apertura di credito in c/c max 75.000 e durata 18 mesi Rinnovabile

Fido per accredito effetti sbf durata 18 mesi Rinnovabile

Anticipo su fatture durata 18 mesi Rinnovabile

Aggiornamento

Euribor 3M+1

Euribor 3M+1,75

Euribor 3M+0,80

Euribor 3M+0,80

tasso soglia 3,25

tasso soglia 4,00

tasso soglia 3,00

tasso soglia 3,00

1 luglio 2011

Unicredit Euribor 3M

Banca di Trento e Bolzano

4,249

da 2,00 a 2,75

Banca Sella-Calderari

3,499

3,749

1 luglio 2011 1 luglio 2011

Tassi fissati in base al Rating (vedi tabella)

Cassa Risparmio Bolzano Banca Popolare Alto Adige Credito Valtellinese Banca Valsabbina Artigiancassa

Euribor 3M

Euribor 3M

Euribor 3M

Euribor 3M

da 2,75 a 4,15

da 2,45 a 3,90

da 1,75 a 3,00

da 2,00 a 3,25

Euribor 6M

Euribor 3M

Euribor 3M

Euribor 3M

da 2,00 a 4,00

da 1,80 a 3,50

da 0,75 a 1,75

da 1,25 a 2,50

Euribor 3M

Euribor 3M

Euribor 3M

da 2,50 a 8,00

da 4,50 a 4,25

da 1,50 a 4,25

2,40

3,10

2,20

2,20

1 luglio 2011

Euribor 1M

-

-

-

1 luglio 2011

UNICREDIT

Rating 1. Sicurezza massima 2. Sicurezza elevata 3. Sicurezza 4. Ampia solvibilità 5. Solvibilità regolare 6. Discreta solvibilità 7. Solvibilità sufficiente

Mutuo durata < 5 n SPREAD

Mutuo durata > 7 n SPREAD

Fido di c/c SPREAD

2,00 2,25 2,45 2,85 3,00 3,00 4,20

2,30 2,55 2,75 3,15 3,30 3,80 4,50

3,20 3,20 4,00 4,00 4,70 4,70 -

Mutuo

BANCA POPOLARE DEL TRENTINO

Rating

Tassi per nuove operazioni validi dal 23 marzo 2009 Euribor 3 m/365 mmp + spread

Rating A Rating B Rating C

Tassi per nuove operazioni validi dall’1 giugno 2009 Euribor 3 m/365 mmp + spread

C/C S.B.F. ANT.FATT. MUTUI CHIROGRAFARI

Anno LXII  N. 8  Agosto 2011

Garanzia 50 % 1,60 1,80 2,00

Garanzia 80 % 1,60 1,80 2,00

RATING AAA-AA 1,60 0,65 0,70 3,75

Fido di c/c Garanzia Garanzia 50 % 80 % 4,00 2,50 4,00 2,50 4,00 2,50

RATING A - BBB 1,80 0,95 1,15 4,00

1 luglio 2011

1 luglio 2011

Tassi fissati in base al Rating (vedi tabella)

BANCA SELLA - BOVIO CALDERARI

1 luglio 2011

Euribor 3M

da 1,10 a 1,40

Tassi per nuove operazioni attivate dal 25 giugno 2011 Euribor 3 m/365 mmp + spread

1 luglio 2011

da 1,75 a 6,00

Banca Popolare del Trentino

50 l’Artigianato

1 luglio 2011

Euribor 3M Tassi fissati in base al Rating (vedi tabella)

C/c smobil. cred. SPREAD 1,80 1,80 2,50 2,50 3,50 2,50 -

C/c smobilizzo crediti Garanzia Garanzia 50 % 80 % 2,35 1,25 2,35 1,25 2,35 1,25

RATING BB-B 2,50 1,80 2,00 4,20

FASCIA C 3,70 3,00 3,20 4,75


sistema artigianato



CEii Trentino

Al via la nuova edizione di DEA Plus Il bando per i progetti di innovazione guidata dal design sostiene 8 progetti, dei quali quattro riservati ad aziende iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane. Per iscriversi c’è tempo fino al 2 settembre.  di Silvia Gadotti

on il progetto DEA - Design & Artigianato (la prima edizione si è svolta nel biennio 2009-2010, la seconda nel 2010-2011) il design è entrato direttamente nelle aziende artigiane calandosi all’interno del processo produttivo. Vista la metodologia ormai consolidata ed efficace, per la sua terza edizione 2011-2012, il progetto prevede l’allargamento del raggio d’azione a tutte le piccole imprese sotto i 50 dipendenti: DEA si trasforma così in DEA Plus, attraverso una salda collaborazione con Trentino Sviluppo. L’iniziativa, in questa nuova veste, è stata presentata martedì 5 luglio dall’Assessore Olivi durante la conferenza stampa ufficiale presso il Palazzo della Provincia autonoma di Trento.

C

Le parole d’ordine del rinnovamento imprenditoriale oggigiorno sono quelle di Innovazione, Creatività e Design e il progetto DEA, fin dalle precedenti

edizioni, ha dimostrato che utilizzare il design per l’innovazione non vuol dire solamente “costruire qualcosa di bello dal punto di vista estetico”, ma significa affrontare un nuovo modo di pensare e adottarlo come metodo di azione anche all’interno dell’impresa, interessando tutto lo sviluppo del prodotto. Il design, infatti, rappresenta sempre più una risorsa strategica per l’innovazione. È una delle componenti che può portare valore aggiunto e competitività sui mercati, accrescendo il riconoscimento di un prodotto per forma, qualità e gradimento. Quello dell’innovazione attraverso il design è un sentiero che le nostre aziende hanno voluto percorrere con convinzione. Il concetto di design non è più solo sinonimo di qualità estetica, ma racchiude un nuovo approccio alla progettazione del prodotto o del servizio, una diversa modalità di pensare e di ri-

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CEii Trentino

spondere ai bisogni del cliente, così come una forte attenzione ai costi e alle tematiche di sostenibilità ambientale. Ecco quindi che il rapporto fra design e tecnologia diventa una delle questioni principali per lo sviluppo di strategie competitive efficaci anche per le piccole e micro imprese. L’intento del progetto DEA Plus, è perciò quello di sviluppare progetti innovativi di design legati al prodotto, al servizio o alla comunicazione attraverso lo scambio continuo ed il trasferimento di compe-

Notizie dal mondo artigiano La trasmissione in onda su TCA Trentino tv ci racconta il mondo delle piccole imprese dell’artigianato trentino. Le puntate si possono rivedere anche su web.  di Silvia Gadotti

Anche nei mesi di luglio e agosto at@artigianato e territorio racconta al pubblico televisivo il punto di vista delle aziende artigiane trentine, seppur con nuova formula a cadenza quindicinale.

tenze tra imprese – selezionate attraverso un apposito bando – e giovani designer. Con il nuovo bando potranno essere sostenuti fino a un massimo di otto progetti, dei quali quattro riservati a imprese iscritte all’Albo delle Imprese artigiane. Le aziende selezionate avranno la possibilità di realizzare il proprio progetto avvalendosi della collaborazione di un designer appositamente selezionato tra i candidati. Il bando di concorso per le imprese scade il 2 settembre e si può scaricare dal sito web www.ceii.it. I progetti presentati saranno valutati da una commissione tecnica. Si aprirà poi la fase riservata alle candidature dei giovani designer, la cui selezione sarà a cura del Dipartimento Indaco del Politecnico di Milano. L’abbinamento fra designer e imprese sarà valutato sia in base alle caratteristiche tecniche del progetto sia in base alle esperienze professionali del designer. Così come è accaduto nelle precedenti edizioni i progetti vincitori saranno esposti al FuoriSalone di Milano, nella primavera del 2012, all’interno della sezione dedicata al progetto DEA Plus di FuoriTrentino. 

Ogni due settimane, quindi, tante notizie di attualità e spazi di approfondimento, oltre a focus e interviste riguardanti le aziende innovative del nostro territorio. Nei mesi di giugno e luglio, per esempio, abbiamo raccontato l’attività dell’impresa Lorandi di Civezzano, nota per le “Zirele”, caramelle zuccherine in vari gusti e colori, di Sottoli Paoli di Canezza di Pergine, di La Tecnica, azienda di Cles specializzata nella produzione di complementi d’arredo per l’ufficio. La rubrica ideata da CEii Trentino e dall’Assessorato all’Industria, Artigianato e Commercio della Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese del Trentino, va in onda il lunedì alle ore 20.30 su TCA Trentino Tv (si può anche vedere sul canale 838 di SKY con il marchio TRENTINO SUEDTIROL TV), e in replica il mercoledì alle 22 e il sabato alle 11.30. Se vi siete persi una puntata o semplicemente avete piacere di riguardarla è possibile collegarsi all’homepage di www.ceii.it dov’è posizionata la finestrella dedicata ai filmati (c’è anche l’archivio completo delle puntate) oppure su www.trentinotv.it, il portale di TCA Trentino tv, selezionando at@artigianato e territorio dall’apposito menù video on demand, posizionato a destra dello schermo.

52 l’Artigianato

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trentino imprese

Assistenza fiscale a difesa del contribuente Visti, asseverazioni e attestazioni a difesa del contribuente.

 di Alessandro Tonina

tutela dei contribuenti, anche per i redditi 2010, è concessa la possibilità di vistare, attestare, asseverare i dati per la dichiarazione dei redditi 2010. Occasione da non perdere alla luce dei favorevoli risultati offerti a quanti in passato se ne sono avvalsi. Infatti, l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto e riconosce tuttora la validità dell’assistenza fiscale per la tutela delle ragioni dei contribuenti.

A

• ATTESTAZIONE: è lo strumento più importante per la tutela el contribuente e serve a giustificare il mancato raggiungimento dei ricavi da studi di settore. Se siete interessati a tali strumenti chiedete informazioni urgentemente presso i nostri uffici [recapiti a pagina 55]; i termini stanno per scadere. 

TRENTINO IMPRESE è il soggetto abilitato a svolgere tale assistenza fiscale e funge da garante del contribuente verso il Fisco. Alla luce dell’importanza che rivestono tali istituti, se ne riassumono i tratti essenziali: • VISTO DI CONFORMITÀ: è il controllo di conformità dei dati della dichiarazione predisposta rispetto alla relativa documentazione e alle risultanze delle scritture contabili. • ASSEVERAZIONE: è, in sostanza, il visto di conformità dei dati rilevanti per gli studi di settore.

Anno LXII  N. 8  Agosto 2011

l’Artigianato 53


TRENTINO IMPRESE

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Codice fiscale ………………………………………………………………………………………………………………………………… Attività esercitata ……………………………………………………………………………………………………… C.A.P. e-mail

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Comune

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Tel. …………………………………………………………… Fax

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Informativa ai sensi del D.Lgs. 196/2003, art. 13: I dati da Lei forniti saranno trattati esclusivamente con riferimento al procedimento per il quale ha presentato la documentazione, con supporto cartaceo e/o informatico, dal titolare TRENTINO CAF IMPRESE S.r.l.

INVIATE I VOSTRI DATI: SENZA IMPEGNO RICEVERETE via mail LE NOSTRE INFORMATIVE PER LE NOVITÀ fiscali, scadenze, contributi pubblici e quant’altro di interesse delle imprese

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TRENTINO CAF IMPRESE S.r.l. | Via Brennero, 182 | 38121 Trento | R.I. TN c.f. p.iva 01722340229 e-mail: trentinocafimprese@artigiani.tn.it | web: www.artigiani.tn.it


TRENTINO IMPRESE • tutela le imprese nei confronti del fisco (CAF) • fa parte del gruppo Associazione Artigiani Trento • leader di consulenza e contabilità per le piccole imprese

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CLES Piazza C. Battisti, 1/A

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MEZZOLOMBARDO Via Trento, 117

PERGINE Viale Dante Alighieri, 300

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STAFF DI DIREZIONE TRENTO

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Avanzo Giovanni

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Goss Piergiorgio

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Favaron Mario

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Bertocco Stefano

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Leuzzi Alessandro

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Bortolameotti Marica

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Nicolli Marta

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Nicolli Marta

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Tomasi Luciano

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Poletti Roberto

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rubriche



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Si invitano gli artigiani associati interessati alla eventuale pubblicazione di annunci (inerenti l’attività lavorativa) ad utilizzare questo tagliando, compilandolo a macchina o in stampatello e spedendolo a: Redazione “l’Artigianato” Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento Via Brennero, 182 - 38100 Trento fax 0461 824315

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56 l’Artigianato

Anno LXII  N. 8  Agosto 2011

Cognome e nome .................................................................................................................. Ditta Via

...............................................................................................................................................

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n.

....................

Cap ......................... Città ............................................................................................................ Tel. ...................................................................................................................................................

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L'Artigianato - 08 2011  

L'Artigianato 08 2011