Issuu on Google+

Schema grafico per il posizionamento dei cavi d’ancoraggio. cavi ancoraggio punti fissaggio e perni

prospetto posteriore

vista prospettica

Artisti: Cristiano Perricone

Maura Perricone

Titolo: Fragmented Horizon - Glass 1 Anno: 2012 Tavola: A

Pianta e Sezioni Scala 1:10

Viste assonometriche Isonometria Prospetti Colorati Schema ancoraggio

Pianta

Lato destro 1:10

0 cm

pianta scala 1:10 10 cm = 1m

Prospetto posteriore

Prospetto frontale 10 cm

Prospetto sinistro

Prospetto destro Prospetto destro

Piastra in vetro

Dettagli del cavo in acciaio e del perno di ancoraggio.

Foro e cavitĂ  per passaggio del cavo.

Orizzonte Percepito

Prospetto sinistro Altezza da terra dell’asse longitudinale = 1.70 m

Vista Assonometrica (isometrica)

prospetto frontale e-mail: info@artificiolab.com

web site: www.artificiolab.com


Superficie n°1

ancoraggio cavi in acciaio

Artisti: Cristiano Perricone

c) Simulazione della sovrapposizione delle due superfici in vetro (foto da modello in scala 1:10)

b) Foto dei Modelli in scala 1:10

Maura Perricone

Titolo: Fragmented Horizon - Glass 1 Anno: 2012

Superficie n°2

Tavola: B

Altezza da terra della linea d’orizzonte = 1.6 m

a) Fotocomposizione b) Foto Modello in scala 1:10 c) Simulazione Sovrapposizione d) Rendering

a) Fotocomposizione

d) Rendering 1

Rendering 5

Rendering 2

Rendering 3

Rendering 6

Rendering 7

Rendering 4

Rendering 8

e-mail: info@artificiolab.com

web site: www.artificiolab.com


Viste Prospettiche

Artisti: Cristiano Perricone

Maura Perricone

Titolo: Fragmented Horizon - Terracotta 1 Anno: 2012 Tavola: C

Presentazione per il Progetto “Premio Speciale Museo Carlo Zauli”

ArtificioLab via Nuova di Corva, 17 33170 Pordenone - Pn Tel: (+39) 0434 081437 Mobile: (+39) 340 7211624 Maura Mobile: (+39) 328 0145712 Cristiano Skype: artificiolab Mail: info@artificiolab.com www.artificiolab.com

Specifiche del progetto: Titolo: “Fragmented Horizon - Glass 1” Materiale: Vetro colorato, Cavi in Acciaio. Tecnica: Scultura in Vetrofusione (o Termoformatura). Volume / Ingombro: 1,5 mq ca.

Descrizione dell’idea: Il concetto espresso dall’opera può associarsi ad alcuni studi effettuati a riguardo del processo psichico della percezione. La percezione come sappiamo è il processo per cui si opera una sintesi delle informazioni sensoriali in forme dotate di significato. Vengono pertanto prese in considerazione tutte le risorse cognitive dotate all’uomo, compresa l’esperienza e la memoria. Per nostra scelta prendiamo come elemento di comparazione metaforica l’utilizzo della sovrapposizione1. L’opera proposta assolve quindi a questa funzione principale, constringendo lo spettatore/utente a relazionarsi con essa e con lo spazio circostante. L’installazione scultorea diviene il mezzo attraverso cui si applicano delle misurazioni spontanee e si interrompe fisicamente la continuità visiva dell’orizzonte. Interrogandoci sulla necessità di costruire un opera d’arte che assolvesse, tra i tanti, al com-

pito di risvegliare le coscienze, abbiamo trovato nella soluzione dell’utilizzo di un “oggetto filtro” lo strumento più idoneo, anche grazie alle proprietà del materiale vetroso. Pensiamo così ad una forma plastica che coinvolga lo spettatore in un esperienza diretta, in questo caso coinvolgendolo in un approccio sensoriale attraverso la percezione visiva. La scultura diviene così fisicamente il filtro, attraverso il quale avviene l’alterazione della percezione. Proponendo una realtà alternativa, frammentata e mutevole, si possono mostrare e comprendere le fattezze della realtà sociale, politica ed economica che viviamo normalmente. Tale percezione critica viene spesso a mancare, constringendo l’uomo a subire passivamente gravi conseguenze quali sfruttamenti e ingiustizie. Utilizzare il filtro della scultura come una lente d’ingrandimento o un arcaico Torquetum ci permette di proporre a ciascuno delle nuove comparazioni, fornendogli degli elementi per poter attivare una misurazione, agitando così la quiete percettiva indotta dai poteri forti delle nazioni e delle società di capitali (in particolare il sistema capitalistico attuale). Guardare attraverso una trasparenza, frammentare l’immagine, creare dei riflessi e dei doppi illusori, significa poter guardare in profondità, analizzare coscientemente, indurre un pensiero di comparazione. Il titolo “Orizzonte Frammentato” deriva da queste considerazioni: “Non è più sostenibile rappresentare una visione unitaria della realtà. E’ invece di vitale importanza che si inneschi un meccanismo di risveglio sociale che consideri le nuove esigenze dell’umanità e ripari le distorsioni economiche che creano disuguaglianza e distruzione”. Proponiamo una visione discorde e molteplice del mondo, che possa indurre Intuizioni intellettuali2, indicando nell’ingegno e nel pensiero creativo le doti principali dell’uomo. Per questo motivo l’installazione scultorea vuole mettersi in relazione con il fruitore, innescando un processo cognitivo e percettivo che possa stimolare una scoperta. Il filtro della scultura deve agire come catalizzatore di un risveglio intellettivo, capace di distinguere tra ciò che è e ciò che dovrebbe invece essere. In questo luogo vogliamo che si creino alternative di vita possibili.

Descrizione dell’opera: L’opera è composta da due volumi in vetro (trasparente e colorato) tenuti sospesi mediante l’uso di cavi in acciaio ad un’altezza che coincide con la linea dell’ orizzonte percepito.

I volumi della scultura si ottengono per forma. L’idea è di interporre due superfici piane in vetro (dello spessore necessario a garantirne stabilità e resistenza) tra l’utente e la sua linea d’orizzonte visivo. La forma si ottiene modellando e/o sagomando una superficie regolare di forma rettangolare attraverso la tecnica della termoformatura. I piani geometrici così intersecati formeranno dei prismi a base triangolare. L’orientamento della scultura nello spazio si può descrivere mediante la misurazione degli angoli (di Eulero) degli assi x, y, z. Per accentuare la funzione “filtro” della scultura attraverso la sovrapposizione abbiamo disposto i due volumi orientandoli in modo ortogonale rispetto all’asse z, così da formare due schermi contrapposti.

Lo studio della forma scultorea deriva dalla necessità di ottenere una copertura del campo visivo dell’occhio umano e dall’esigenza di ottemperare il processo percettivo attraverso lo strumento della sovrapposizione. I due volumi ottenuti dalla piegatura di una superficie piana verranno tenuti sospesi e distanti tra loro. Questo permetterà una visione dell’opera ottenuta per somma di immagini, che, sommandosi come delle velature, appariranno in un insieme frammentato. L’uso di forme geometriche ricche di linee spezzate e poligoni irregolari proiettati sui tre assi cardinali, aumenterà la possibilità di ottenere distorsioni e riflessi della luce, sfruttando al meglio le proprietà e le caratteristiche fisiche di riflessione e trasparenza del materiale vetroso. Tuttavia l’interpretazione della forma e la sua collocazione spaziale è determinante nell’attuazione di quel meccanismo percettivo che vogliamo innescare. La composizione interpreta lo spazio visivo e i limiti fisici del nostro occhio (ampiezza 130° x 200°) in modo da coincidere con la linea d’orizzonte percepita e/o reale (a seconda della collocazione dell’opera).

Lo studio dei colori che proponiamo suggerisce l’impiego di tonalità neutre ottenute anch’esse per sovrapposizione in scala di grigi. Pensiamo alla superficie originale in vetro come il risultato della somma di più strati di colore grigio che, una volta coesi dal calore, si possano modellare nella forma richiesta dal progetto. L’impiego di più strati di differente tonalità accentua inoltre il concetto stesso di sovrapposizione e

fornisce un ulteriore elemento di gradualità del processo. Sarebbe necessario per accentuare questo procedimento utilizzare più spessori (e/o densità di colore) così da ottenere delle aree comprese nella superficie più o meno trasparenti. La neutralità cromatica dell’opera è funzionale al principio di sovrapposizione, il colore deve accentuare la somma delle forme distinte attraverso la lettura della scultura, proprio grazie alla sua essenza.

Note: 1) La Gestalt, mediante un approccio fenomenologico alla percezione, canonizza una serie di leggi percettive indipendenti dall’esperienza esterna (quindi non legate a fenomeni di apprendimento) e presenti sin dalla nascita. Queste leggi analizzano l’organizzazione figurale prendendo in considerazione la separazione della figura dallo sfondo (attraverso il colore, la densità, la trama, il contorno). Wolfgang Köhler, il padre della psicologia della Gestalt, ipotizzò le seguenti leggi: ● La legge della sovrapposizione: le forme sopra sono figure. Perché si verifichi una sovrapposizione è allora necessario che ci siano indizi di profondità.

La struttura è costituita dal sistema d’ancoraggio che a tutti gli effetti fa parte dell’opera. I due corpi principali in vetro, che compongono la scultura, sono sospesi grazie all’impiego di cavi in acciaio del diametro di 5 mm. Le estremità dei cavi saranno predisposti con sistemi di fissaggio tradizionali (perni, bulloni, molle, moschettoni) che ne garantiranno l’ancoraggio alle pareti in perfetta sicurezza. La superficie in vetro avendo uno spessore minimo di 1,5 cm potrà essere lavorata in modo da creare delle cavità apposite in cui far scorrere i cavi in acciaio. (in alternativa applicando delle bullonature protettive) I cavi proseguiranno la linea di fuga prospettica di alcuni lati dei poligoni, in particolare quelli orientati verso l’alto. Lo stesso sistema d’ancoraggio, blocchera e limiterà possibili oscillazioni ed eventuali movimenti rotatori dell’opera. *Dettagli e schema d’ancoraggio sono indicati nelle tavole di progetto.

Allegati: Nelle Tavole allegate (in jpg), presentiamo una serie di immagini che illustreranno parte del processo realizzativo. Abbiamo a tale scopo realizzato un piccolo modello in scala 1:10 in carta e un’altro 3D in computer grafica simulando poi attraverso la fotocomposizione il comportamento dell’installazione scultorea in diverse condizioni di luce e prospettiva. Le piante e le sezioni sono invece accompagnate da particolari costruttivi e viste assonometriche.

● La legge dell’area occupata. La zona distinta che occupa un’estensione minore tende ad essere colta come figura, mentre quella più estesa come sfondo. Risulta importante anche orientamento dell’area occupata. Questo meccanismo di identificazione degli oggetti sullo sfondo funziona anche se la chiusura è incompleta. ● Legge dell’organizzazione percettiva sulla base del destino comune. Tale meccanismo di vicinanza risulta saliente non solo a livello di modificazioni dello spazio, ma anche del tempo. 2) L’intuizione intellettuale, nell’idealismo, è l’atto con cui il pensiero, nel riflettere su di sé, si rende oggetto a se stesso. Prendendo coscienza di sé, esso si dà un contenuto tramite il quale riesce così ad attivarsi: il pensiero è infatti necessariamente pensiero di qualcosa, poiché non esiste un pensiero senza contenuto. L’intuizione intellettuale è dunque l’attività originaria con cui il pensiero pone se stesso, e tramite cui, conoscendosi, rende possibile un sapere nel quale consiste propriamente la filosofia stessa. Essa è la percezione immediata che Io sono; è un apprendere e al contempo un produrre la propria autocoscienza.


fragment horizon glass_1