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Articolo

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Mensile d’informazione gratuito DIRETTO DA TOMASO LEDDA

liberi di informare

Ottobre/Novembre 2013 n. 8

Edizione

Digitale

9» 7 » PERSONE PRIMO PIANO 4-5 » SU LA ZAMPA! 10 » GREENLIFE Viaggio nella crisi La rivincita Nel Nord Europa Le paladine del“fonnese” aumenta la presenza scrive, dipinge È arrivato finalmente il dei più bisognosi di auto a batteria riconoscimento del cane e canta. Come se una razza volesse creare Megastore a Oristano, Fonnese, A Oristano mancano invasione di curriculum autoctona sarda le colonnine elettriche un mondo nuovo

Sara Nalli

Quella Oristano di cui nessuno parla

Dalle istituzioni ASL ORISTANO

Ospedale San Martino: aperto il nuovo D.e.a. Missione compiuta. Dopo nove anni di lavori e d'attesa, ha finalmente aperto le porte ai cittadini il Dipartimento di Emergenza e Accettazione (D.e.a.) dell'ospedale San Martino di Oristano dedicato a Roberta Zedda, la giovane dottoressa uccisa nel 2003 a Solarussa durante il turno di guardia medica. Un polo sanitario moderno e all'avanguardia, che ospita le Unità di Pronto Soccorso, Radiologia, Anestesia e Rianimazione e il nuovo blocco operatorio. CONTINUA A P. 14

CONSORZIO INDUSTRIALE ORISTANO

«Vogliamo rilanciare l’agroalimentare» L’estensione dell’area industriale di Oristano sino alle camPer comunicare pagne di Arborea può rapcon Articolo 21 presentare un’occasione per 388 800-704 riqualificare il comparto numero verde agroalimentare nella cittat articolo21@nabui.i dina della bonifica. Ne è convinto il primo cittadino Pierfrancesco Garau che, entro novembre, prenderà parte al primo consiglio di amministrazione del Cipor in qualità di rappresentante del suo Comune. p. 3 CONTINUA A P. 15

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ARTICOLO 21

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SALUTE

Influenza: la prima regola per guarire è stare a casa Quest'anno il virus dell'influenza non sarà particolarmente aggressivo: il picco ci sarà tra fine gennaio e i primi di febbraio del 2014. Le vaccinazioni a carico del Servizio sanitario nazionale saranno garantite agli over 65, alle persone con patologie croniche e a tutti coloro che svolgono attività a contatto col pubblico o con persone a rischio. I medici consigliano: la prima regola per guarire è stare a casa. I farmaci anti-influenzali o gli antibiotici sono efficaci per ridurre la sintomatologia e per abbreviare un po' il decorso, ma non curano il virus.

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EVENTI

A Paulilatino gli spettacoli teatrali a soli 2 euro. Si comincia il 6 novembre Il 6 novembre riprende la rassegna 2 euro di Teatro al giorno promossa dal Teatro Instabile di Paulilatino, appuntamento alle 17.30 con lo spettacolo "Magia" di Maria Virginia Siriu, produzione del Teatro Nonviolento Theandric. Il direttore del Teatro Aldo Sicurella promette: «Sarà un evento magico, dove cultura e divertimento si fondono insieme al valore della famiglia». In rete: www.teatroinstabile.it

EDITO DA

Nabui srl

liberi di informare

DIRETTORE RESPONSABILE

TOMASO LEDDA

via Gioberti, 6 - Oristano articolo21@nabui.it

800-704388

A cura di Id Italia Distribuzioni

TIRATURA

Articolo21 è un mensile distribuito gratuitamente

ANNO X

DISTRIBUZIONE

20.000 copie

Copyright 2013. Articolo21 è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione totale e parziale, in qualsiasi forma, del contenuto della pubblicazione senza esplicita autorizzazione scritta della casa editrice. Manoscritti e foto anche se non pubblicati non vengono restituiti. Stampa. Centro Stampa Unione Sarda Spa - V.le Elmas 09100 Cagliari Registrazione. Tribunale di Oristano n° 1/2004 ROC. Numero iscrizione 22952


Ottobre/Novembre 2013

Prima

di

ARTICOLO 21

tutto

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Anna: «Gli oristanesi sono dei teneroni» Articolo21 ha incontrato Anna, una escort che si propone in città attraverso un sito di annunci

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a più di due telefonini che squillano e lampeggiano in continuazione. E negli annunci si presenta come “appena arrivata a Oristano, cerco generosi”. «La novità attrae di più i clienti», ci spiega Anna, italiana. Fa la escort in giro per il mondo. Bruna, bassa e un seno vistoso «Rifatto», svela lei stessa, ma in realtà non c’era bisogno di puntalizzarlo. Fisico asciutto, carina. Si presenta senza trucco all’invito di Articolo21 per un caffè e due chiacchiere in un noto bar della città. Non è stato difficile incontrarla.

Contatti in rete. In Italia la prostituzione non è reato se coinvolge maggiorenni. La legge Merlin del 20 febbraio 1958, che abolì «case, quartieri e qualsiasi altro luogo chiuso dove si esercita la prostituzione», punisce reclutatori, sfruttatori, proprietari o gestori di locali dove si esercita il meretricio. Non chi lo pratica né chi ne usufruisce, sempre che la prostituta non sia minorenne. Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito che non è vietata neppure l’attività pubblicitaria. E quindi via libera ai siti a luci rosse.

Gli incontri in casa. L’annuncio di Anna è uno dei tanti pubblicati su bakecaincontrii.com, un sito che nella sezione dedicata a Oristano raccoglie decine di proposte fresche tutti i giorni. “Donna bellissima sta cercando uomo

per un incontro serio a Oristano”: le proposte iniziano quasi tutte così. Le foto il più delle volte sono esplicite, con immagini di nudo e scene di sesso. Un vero e proprio catalogo di perversioni con tanto di referenze. Anna pernotta in albergo. Si ferma poco meno di una settimana e poi riparte. La maggior parte delle sue colleghe straniere sono più sedentarie: trovano una sistemazione in appartamento e restano a Oristano per più tempo. «L’approccio è semplice», spiega la escort, «ricevo un’email o una chiamata al cellulare, fornisco alcune indicazioni sul mio corpo e sulle prestazioni – prosegue – concordiamo sul numero di rose e fisso l’appuntamento». Nel gergo delle escort il tariffario è simboleggiato dal numero di fiori: 50 rose sono 50 euro. «La maggior parte dei miei clienti oristanesi sono dei teneroni – conclude Anna sorridendo – a loro non interessa tanto fare cose strane quanto essere coccolati perché lamentano una totale assenza da parte delle loro compagne. A Cagliari invece sono dei pervertiti!». La prostituzione a Oristano è molto diffusa. Eppure i marciapiedi a notte fonda sono vuoti: la prostituzione classica sarebbe troppo in vista e rischiosa soprattutto per i clienti. L’incontro in casa garantisce l’anonimato: le prostitute, specie le italiane e le clandestine, si sentono meno esposte: la privacy del cliente prima di tutto.


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Primo Piano

VIAGGIO NELLA CRISI

LE PALADINE DEI PIÙ BISOGNOSI Le volontarie della Caritas parrocchiale “San Paolo” di Oristano sono preoccupate: la richiesta di cibo aumenta e non ci sono abbastanza scorte per tutti

LE VOLONTARIE DELLA CARITAS PARROCCHIALE “SAN PAOLO”

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ono padri di famiglia finiti in cassa integrazione o rimasti senza lavoro. Sono separati o divorziati senza più un’abitazione in cui poter vivere. Oppure sono madri sole, con figli a carico, che si ritrovano nell’impossibilità di fronteggiare spese improvvise. Solo nelle ultime settimane sono circa 30 in più le famiglie che si sono avvicinate alla Caritas parrocchiale di San Paolo a Oristano. Numeri impressionanti: 700 persone al mese si servono dell’organizzazione per il vestiario, 500 gli indigenti che si affidano alla dispensa degli alimenti, con una media di 6070 famiglie servite alla settimana.

Cosa sta accadendo? «Siamo

preoccupati. Molto», sorride quando racconta, ma gli occhi di Rimedia Pischedda rivelano un’inquietudine: «Gli appelli si susseguono, ma le esigenze sono sempre maggiori. Ormai neppure il Banco alimentare può aiutarci e nonostante la grande solidarietà degli oristanesi siamo sempre in difetto rispetto alle bocche da sfamare». Rimedia Pischedda è la responsabile della Dispensa Caritas parrocchiale. Insieme a lei, nei locali al piano terra della Chiesa di San Paolo, un gruppo di volontarie impegnate il martedì (dalle 9 alle 10.30) e il venerdì (dalle 15.30 alle 16.30) a distribuire i viveri. L’organismo associativo, presieduto da Gianni Spanu, è composto da una quindicina volon-

tari. Oltre ai viveri, nei locali della ex chiesetta di San Paolo, il martedì (dalle 17.30 alle 19) e il giovedì (dalle 9 alle 10.30) si distribuisce il vestiario. La responsabile del servizio è Pina Caria. In questo momento le urgenze riguardano soprattutto l’abbigliamento per neonati, scarpe da tennis, canadesi e coperte. Ma ogni capo è importante. Anche perché il servizio è utile anche per i detenuti a Massama. «Spesso vestiamo l’intera famiglia», spiega Rimedia Pischedda che prosegue: «Si avvicina da noi con molto imbarazzo, ma la nostra esperienza ormai ci consente di minimizzare il disagio ed entrare subito in confidenza. Non è facile, per chi ha bisogno, chiedere aiuto. Sono perso-

ne davvero discrete e più delle volte insospettabili. Per loro spesso siamo l’unica speranza per assicurarsi un profilo dignitoso».

Il Natale. Fanno i conti le volontarie. Sommano il ricavato delle iniziative, il denaro raccolto, le derrate stivate. «Vogliamo garantire un Natale che si rispetti, che sia cristiano, ma anche simbolico, che unisca le famiglie, che sia ricco di speranza per tutti», conclude Rimedia Pischedda che, insieme alle volontarie della parrocchia, rivolge un appello a quanti possano partecipare alla raccolta di viveri, vestiti e scarpe, indispensabili, non solo per le prossime festività, ma per tutti i giorni.


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Primo Piano

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VIAGGIO NELLA CRISI

Sono circa 50 nuovi posti di lavoro

Megastore, curriculum a catinelle Offerte di lavoro ancora non ufficiali, ma i disoccupati oristanesi sono già al cancelletto di partenza

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arebbero poco più di 50 i nuovi posti di lavoro, ma i pretendenti sono tanti, tantissimi, migliaia. A Oristano solo un giovane su due ha un lavoro. In un territorio martoriato dalla disoccupazione nelle prossime settimane apriranno i battenti due grandi marchi che si occupano della vendita di prodotti di informatica, di telefonia e di elettrodomestici: Euronics e Unieuro. Le due famose catene di store cercano nuovo personale. L’offerta non è ancora ufficiale, ma i senza lavoro non hanno atteso lo start prima di inviare curriculum e richieste di lavoro. Ma non solo. Anche Eurospin si prepara a lanciare un nuovo discount.

Euronics. Il megastore Euronics apre nell’area commerciale di fronte a Porta Nuova. Il grande magazzino, costruito sopra le rovine della cremeria campidanese 3C, complesso demolito un

con buone doti relazionali, conoscenza del pc e che abbiano preferibilmente esperienza nel settore. Su www.euronics.it, cliccando su “Lavora con noi”, è possibile inserire il proprio curriculum nella banca dati della società o candidarsi per partecipare a uno stage.

anno fa di proprietà della famiglia Russo, è quasi ultimato: ancora qualche ritocco agli arredi e all’esterno del nuovo edificio. Una ventina i nuovi posti di lavoro. Addetti alle vendite, capi reparto, addetti alla cassa e al magazzino, le figure ricercate. I candidati ideali sono diplomati o laureati, giovani,

Unieuro. Il nuovo megastore apre all’uscita Sud di Oristano, verso Santa Giusta. Un punto vendita di 1.800 metri quadrati specializzato in elettronica di consumo ed elettrodomestici. Tra i 15 e i 20 i nuovi posti di lavoro. I requisiti non sono ancora ufficiali, ma stando alle offerte già formulate in altre apertura in Italia per candidarsi la società dell’elettronica chiede il diploma o la laurea, di dimostrare una passione sfrenata per la tecnologia e inoltre buone doti relazionali e un attitudine al lavoro in team. I contratti di lavoro proposti saranno a tempo determinato, a tempo indeterminato e di ap-

prendistato, con orari sia part-time che full-time. In ogni caso le candidature si possono presentare sul sito www.unieuro.it alla sezione “Lavora con noi”.

Eurospin. Un nuovo punto vendita del più grande discount italiano, apre i battenti nell’area di fronte ai Vigili del Fuoco, nell’agglomerato Nord del Consorzio Industriale. A Oristano sono già due i punti vendita attivi col marchio Eurospin, ma stavolta è la stessa casa madre a gestire direttamente l’attività. In attesa che sia ufficializzata la ricerca di personale è possibile utilizzare il sito Internet oppure, come suggerisce la stessa azienda veronese: “Per candidarsi spontaneamente come addetto alle vendite, commesso di reparto, assistente e vice assistente di filiale di punti vendita per i quali non ci sono ricerche di personale in corso vi invitiamo a portare il curriculum al punto vendita di vostro interesse”.


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Il concorso che premia i giovani con le idee migliori Studio e Progetto 2, in collaborazione con UniCredit Foundation, mette in palio voucher e percorsi di orientamento gratuiti per giovani startupper Riscoprire il valore sociale del lavoro e restituire ai giovani la speranza di un futuro lavorativo nella propria terra. Questi sono solo due degli obiettivi del progetto “Impronte Sociali” volto al recupero della cittadinanza attiva per scongiurare i rischi legati alla fuga di cervelli e allo spopolamento, fenomeni purtroppo sempre più frequenti e diffusi nell’Isola. Si tratta di un concorso di idee finalizzato a premiare le tre migliori idee d’impresa presentate da potenziali compagini composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni residenti in Sardegna. Ideato dalla cooperativa Studio e Progetto 2 di Abbasanta, in collaborazione con UniCredit Foundation, il progetto “Impronte Sociali” rappresenta un’opportunità da non perdere per tutti i giovani interessati a mettersi in gioco sperimentando forme di auto impresa a finalità sociale. Vediamo nel dettaglio come funziona il concorso e come si partecipa. IL PROGETTO Il progetto “Impronte sociali” il cui slogan promozionale è “Aggiungi la tua impronta allo sviluppo della comunità” richiama la partecipazione diretta dei giovani

che, attraverso un concorso, potranno contribuire alla nascita di nuove imprese capaci di promuovere lo sviluppo socio-economico del territorio. COME FUNZIONA Il progetto consiste nell’erogazione di voucher alle tre proposte che risulteranno vincitrici del concorso per la costituzione di start up d’impresa nel settore del sociale. Le compagini dovranno presentare ciascuna la propria idea d’impresa innovativa, per il territorio nel quale l’attività stessa verrà attivata, da realizzarsi secondo la forma giuridica della Cooperativa Sociale (di tipo A o B ai sensi della L.381/91) e operante all’interno dei settori previsti all’art. 2 del Dlgs 155/2006. COME SI PARTECIPA Le potenziali compagini possono partecipare al concorso presentando un’unica idea d’impresa. Nelle proposte dovrà essere descritta l’idea d’impresa, la sua effettiva sostenibilità sul mercato e in che modo essa sarà innovativa in riferimento al territorio di attuazione. Saranno premiate le idee d’impresa che presenteranno il maggior grado di creatività e innovatività. La partecipazione al concorso è gratui-

ta e ci si deve affrettare perché la data di chiusura è fissata al 30 novembre. Tutte le informazioni e la modulistica sono disponibili sul sito web www.studioprogetto2.it nell’apposita sezione dedicata al concorso. I VOUCHER Alle idee che si classificheranno tra le prime tre verranno erogati dei voucher, cioè dei buoni, per lo start up dell’impresa. La prima classificata avrà diritto ad un voucher di 11mila euro, la seconda di 8mila e la terza di 6mila euro. Le tre compagini vincitrici potranno usufruire di questi contributi economici a fondo perduto per le attività di avvio d’impresa e, oltre al premio in denaro, potranno fruire di un percorso di orientamento e formazione finalizzato ad affiancare i “neo imprenditori” nella fase di start up. Cooperativa Sociale Studio e Progetto 2 ONLUS C.so Garibaldi 180-182-184 ABBASANTA (OR) Tel. +39 0785 53696 Fax. +39 0785 54912 Mobile: +39 348 4099146 www.studioprogetto2.it info@studioprogetto2.it

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La Cooperativa Studio e Progetto 2 La Cooperativa sociale Studio e Progetto 2 di Abbasanta è una società senza finalità di lucro che opera nel campo della gestione dell’informazione, dei servizi, della promozione sociale e dello sviluppo socio-economico del territorio. Ancora prima che impresa si definisce una “comunità umana”; nasce nel 1992 dal consolidamento e dall’elaborazione di idee ed esperienze maturate da professionisti del sociale, della comunicazione, della gestione delle risorse offrendo programmi integrati nell’area delle politiche giovanili e dello sviluppo economico con progetti di informazione, consulenza, orientamento, aggregazione e prevenzione del disagio. DEMOCRAZIA e PARTECIPAZIONE interna sono i principi cardine della Studio e Progetto 2 che coniuga tali valori con l'impegno nella realizzazione di strategie per la promozione e lo sviluppo socio-economico dell'intero territorio regionale mediante azioni centrate sull'area della prevenzione e dell'inclusione sociale e lavorativa rivolta in particolare alle fasce deboli della popolazione, quali i giovani, i disoccupati, le donne, i carcerati e gli immigrati.


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Greenlife

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Mobilità

A Nord non si fa più benzina In Norvegia, l’auto più venduta a ottobre è elettrica. Il merito è degli incentivi economici

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Oristano non c’è traccia di colonnine elettriche per automobili. Si fa il pieno alla vecchia maniera. Per chi il pieno, ancora, può permetterselo. Fare benzina nel Nord Europa invece è un gesto che appartiene al passato. E il merito non è certo delle case automobilistiche, bensì dei governi più “freddi”, che nel tempo hanno sviluppato una maggiore attenzione nei confronti della qualità della vita.

gia completamente proveniente da fonti rinnovabili. Secondo uno studio riportato da Reuters, un’agenzia di stampa britannica, queste agevolazioni comporterebbero un risparmio medio di seimila euro l’anno. Grazie anche agli incentivi economici dunque, negli ultimi anni le immatricolazioni di auto elettriche in Norvegia hanno subito una forte impennata, un fatto che dimostra quanto sia importante il ruolo dello Stato in termini di sviluppo sociale e culturale.

Politiche statali mirate. Le ragio-

I numeri. La situazione in Italia non

ni alla base del successo del “green” sono il frutto di politiche statali mirate: esenzione di tutte le tasse nonché dell’Iva sull’acquisto di auto elettriche (quest’ultima attiva dal 2001), parcheggio gratuito così come il trasporto sui traghetti, libera circolazione sulle corsie preferenziali, ed ener-

accenna a migliorare: il mercato dell’auto in sé a ottobre ha registrato un 8% in meno rispetto allo scorso anno. L’auto più venduta è diesel, mentre esiste un timido segnale di ascesa del settore dell’ibrido. In Italia, le immatricolazioni di auto elettriche nel mese di ottobre sono state 79, addirit-

tura in discesa rispetto all’anno scorso. In Norvegia invece sempre a ottobre sono state messe in strada quasi mille “elettriche”. Si tratta di numeri incredibili considerato che la popolazione italiana supera quella norvegese di oltre dieci volte.

Una questione di energia. Un altro punto a favore dei “nordici” è l’approvvigionamento di energia. Lo conferma l’associazione dei costruttori di veicoli elettrici: almeno il 90% del fabbisogno interno è coperto dalla produzione degli impianti idroelettrici. Emissioni zero garantite quindi in Norvegia, un fatto che per noi italiani appare pura utopia: mentre gli altri Paesi avanzano rapidi, il Belpaese è senza energia. Nel Paese dei creativi l’energia non viene usata per trovare soluzioni innovative, bensì per inventare nomi sempre nuovi alle tasse.


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Persone /Scatti d’autore

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A CURA DI GIULIA CASU

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ara Nalli è una combattente. Lotta contro chiunque si intrometta tra lei e i suoi obiettivi. Contro qualunque ostacolo. Come quegli artisti che scambiano se stessi per il mondo. Ha l’abitudine di compiere un gesto solo dopo aver raggiunto la maturità giusta per realizzarlo: un giorno o l’altro scriverà un libro. E lo farà un attimo dopo aver riempito la sua penna dell’esperienza appropriata. Precisa. Sei anni dopo la sua nascita ci riuscì con la tavolozza: la riempì dei colori giusti e venne fuori un quadro. Sì. Perché Sara dipinge. E studia per diventare una designer. Che è un po’ come dipingere, ma senza il fascino del gesto sulla tela, coi pennelli. Sara canta. Scrive, dipinge e canta. Come se volesse creare un mondo nuovo. Attraverso la musica ha conosciuto una moltitudine di persone, che a modo loro sono state importanti. Mentre canta immagina il suo futuro a Milano. Lei non vorrebbe lasciare la Sardegna, ma col suo mestiere è a nord che si può fare fortuna. Non qui, vicino al mare. Dove vorrebbe vivere. Dipingere. E invecchiare.

L’intero servizio fotografico qui: GIULIA PHOTOGRAPHY facebook.com/giuliacasuphotography

Dipingere il mare con il mare Sara Nalli vive ad Arborea da 23 anni. Scrive, dipinge e canta. Come se volesse creare un mondo nuovo


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Su la zampa!

Cani da ricerca

La rivincita del “fonnese”

è

arrivato finalmente il riconoscimento ufficiale per il cane Fonnese, razza autoctona sarda, diffusa da tempo immemorabile in Sardegna. L’Enci (Ente Nazionale per la Cinofilia d'Italia) ha detto sì dopo 20 anni di studi, fotografie e documenti antichi e persino un'analisi approfondita del dna per dimostrare l’autenticità del cane nostrano. Il riconoscimento è stato accolto con grande entusiamo dagli SANDRO MELONI amanti dell’aniistruttore male dallo sguardo color ambra. Si tratta di un cane ancora intatto nella sua natura. Fiero, docile, intelligente, con un temperamento e una tempra media, capace di adat-

tarsi alla vita di tutti i giorni. «Il Fonnese può essere il cane di punta per la sportività e per il lavoro nel sociale», afferma Sandro Meloni, istruttore nazionale di cani da ricerca per la Protezione civile Csaa Work. «Le caratteristiche del Fonnese sono sempre state sottovalutate», continua l’istruttore, «a favore di cani da ricerca più famosi». «Un giorno quasi per caso lessi su un blog di Fonni le gesta di un leggendario cane fonnese chiamato Astula. Lì è iniziata la mia avventura», racconta Sandro Meloni che sottolinea come Tanit, la cucciola allevata da Giampiero Canalis, sia stato il suo primo incontro. «È con lei che ho capito quanto la razza sia davvero speciale con ampie possibilità di crescita in campo di ricerca dispersi», ripete. Durante la sperimentazione e l’addestramento, Tanit dimostra grandi pre-

I volontari del gruppo Cinofilo Balto. Da sinistra a destra: Sandro Meloni, Tullio Meloni, Claudia Scameroni, Mauro Sechi, Roberta Solinas e Romina Lapa

stazioni, superando ostacoli sempre più complessi senza il minimo timore o dubbio. È così che dopo soli 12 mesi Tanit consegue il brevetto di protezione civile come cane da ricerca persone disperse in superficie. «Il Fonnese oggi, grazie ai progressi fatti in materia di addestramento», conclude Meloni, «può essere utilizzato in condizioni di criticità elevate, al pari di razze sicuramente più blasonate. È un cane particolarmente adatto a resistere al freddo e al caldo,

abituato a vivere nella nostra flora, che potrebbe lavorare a fianco delle forze dell’ordine come cane antidroga». Tra i prossimi obiettivi di Sandro Meloni c’è quello di aprire un campo di addestramento in ogni provincia della Sardegna, Oristano compresa, e di preparare una squadra in grado di sfidare a livello sportivo razze come il Pastore Tedesco o addirittura il Malinois. Nel frattempo continua il suo lavoro di sensibilizzazione al fianco di allevatori e appassionati.


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In Cucina

A CURA DI CARLA PINNA

La cucina di recupero

LA SCHEDA

I passatelli Il pane raffermo diventa un piatto sofisticato

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no degli argomenti più dibattuti negli ultimi tempi è stata la sostituzione della TARSU con la nuova imposta TARES. Per capire quanto l’imposta sui rifiuti sia rilevante è sufficiente notare come i rifiuti urbani prodotti in Italia siano aumentati di più del 20% negli ultimi quindici anni. Una delle cause di questo incremento è stato un cambiamento nelle nostre abitudini alimentari: consumiamo sempre più cibi pronti, confezionati o industriali e, soprattutto, abbiamo cambiato la nostra concezione di rifiuti. Il pane raffermo, i tagli di carne meno pregiati, la buccia delle verdure, gli avanzi di pasta: tutti alimenti che spesso siamo abituati a con-

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siderare rifiuti organici ma che possiamo imparare a valorizzare in nuovi piatti gustosi e talvolta molto particolari, grazie ad alcune ricette della cucina tradizionale. È il caso dei passatelli, un particolare tipo di minestra originaria del Pesarese e molto diffusa in tutto il Centro Italia. Si tratta di spaghetti molto grossi e irregolari ottenuti da un impasto di pane raffermo grattugiato, uovo e formaggio stagionato. Tradizionalmente venivano cotti nel brodo, ma recentemente sono diventati protagonisti di ricette sofisticate con sughi di pesce o condimenti saporiti a base di formaggi, portando nelle cucine risparmio, rispetto per l’ambiente e per il valore del cibo.

Articolo

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Passatelli con salsa di taleggio e speck Ingredienti

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Preparazione

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Mescolate in una terrina il pane grattugiato, il parmigiano, le uova, la scorza di limone grattugiata, il sale e la noce moscata fino a ottenere un impasto sodo e omogeneo. Fate riposare mezz’ora in frigorifero. Fate rosolare lo speck in una padella ampia con poco olio e, nel mentre, sciogliete il taleggio tagliato a cubetti nel latte, avendo cura che non raggiunga il punto di ebollizione

Con uno schiacciapatate formate i passatelli avendo cura che non si sovrappongano troppo e fateli cuocere nel brodo bollente: saranno pronti quando saliranno a galla

Per 4 persone 140 g pane raffermo grattugiato, 100 g parmigiano, 3 uova, scorza di mezzo limone, 2 lt di brodo 200 g taleggio, 150 g speck a dadini, mezzo bicchiere latte, un cucchiaio d’olio, sale, abbondante noce moscata

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Scolate i passatelli e versateli nella padella con lo speck. Distribuite la crema di taleggio, fate mantecare per un minuto e servite

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Basta con le diete fallimentari fai da te. Dimagrire con successo è possibile Per perdere peso e mantenere la linea è importante seguire un regime alimentare personalizzato in base al proprio metabolismo. L’aiuto di un professionista è fondamentale anche per individuare eventuali intolleranze tanchi delle solite diete fallimentari? È il momento di capire perché non si riesce a dimagrire e a mantenere il peso forma. Stop alle diete fai da te e ai consigli degli amici: ogni soggetto ha un metabolismo diverso in base al quale va studiato un regime dietetico specifico e personalizzato. A chi rivolgersi? L’aiuto di un professionista del settore è determinante per il successo di una dieta. «Spesso non si riesce a dimagrire perché si soffre di persistenti disturbi senza saperlo», spiega la dott.ssa Ester Murru, biologa nutrizionista di Oristano. «Tra questi», va avanti la specialista, «i più diffusi sono le intolleranze ad uno o più cibi tra quelli che si consumano abitualmente». Conoscere le predisposizioni personali è fondamentale per adattare il proprio stile di vita, vivere meglio e liberarsi dei disagi che causano eventuali intolleranze. Grazie ad esami specifici si può scoprire, ad esempio, se si ha una predisposizione alla malattia celiaca o si è intolleranti al lattosio, o

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ancora si può verificare la funzionalità del recettore VDR (recettore della vitamina D). Questi sono solo alcuni dei test disponibili che si possono fare in laboratorio. «Sulla base dei risultati ottenuti», precisa la nutrizionista, «verrà elaborata una dieta personalizzata che tenga conto delle intolleranze riscontrate». Nello studio della dott.ssa Ester Murru è possibile effettuare un test “leuco-citotossico” per le intolleranze alimentari su 60 alimenti e 17 tra coloranti e conservanti. Ma non solo. Per dimagrire è importante anche conoscere la propria composizione corporea e per farlo basta sottoporsi ad un semplice e veloce test attraverso il quale è possibile quantificare la La Dott.ssa Ester Murru è laureata in scienpercentuale di ritenzione idrica, il peso dei ze biologiche, indirizzo Genetico. Dopo gli studi e l’esperienza come ricercatrice nel muscoli, il grasso in eccesso nel proprio corpo e campo scientifico comincia l’attività profes- il metabolismo reale. «Si chiama test sionale di Nutrizionista. È Consulente impedenziometrico», spiega la nutrizionista. Educatore Alimentare e socia «Con questa indagine si possono ottenere dell’A.C.S.I.A.N (AssociazioneCentro e Studio delle Intolleranze Alimentari e della molti elementi determinanti per permettere di assegnare la dieta giusta e monitorare con Nutrizione).

precisione i progressi della perdita di peso. I geni sono un vero e proprio manuale di istruzioni che indica i limiti e i potenziali di ciascuno di noi». Ritrovare e mantenere il peso forma è possibile. L’elaborazione di una dieta è come un vestito: per calzare a pennello bisogna scegliere la taglia giusta. Nello studio della Biologa Nutrizionista Ester Murru, si elaborano diete personalizzate, anche per celiaci, vegetariani, atleti, sportivi in generale, menù per mense scolastiche e asili nido. Si effettuano: Analisi Bioimpedenziometrica (per evidenziare massa magra, massa grassa, ritenzione idrica). Test Leuco-citotossico (per individuare le intolleranze alimentari). Test Genetici (per l’intolleranza al lattosio e per accertare la predisposizione alla celiachia). l Nutrizionista dott.ssa Ester Murru

via Tirso, 49A ( 5 piano) - Oristano Per appuntamenti e info: 340 9339235 e_murru@hotmail.com


News dalle istituzioni ARTICOLO 21

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Sil Oristano Indirizzo Via Carducci, 21

A CURA DI NABUI

Centralino 0783 775061

Internet www.siloristano.it

PROGETTO DIFASS

Il Sil presente al seminario in Inghilterra I

l Patto Territoriale di Oristano e il Centro Regionale di Programmazione della Regione Sardegna, partner del progetto DIFASS, hanno partecipato dal 18 al 20 settembre al seminario internazionale del Progetto che si è tenuto a Portsmouth, in Gran Bretagna. Organizzato da WSX Enterprise Ltd, partner DIFASS, il seminario internazionale è stato occasione di presentazione e condivisione di cinque iniziative regionali di successo nei settori della proprietà intellettuale e dell’incentivo al capitale umano, quali di misure di supporto all’impresa realizzate o finanziate da istituti pubblici o semi-pubblici in Europa. Nella due giorni del seminario il Patto Territoriale di Oristano è intervenuto con la presentazione della buona pratica del “Contratto di Investimento”, avviato dalla Re-

gione Sardegna. Presentate e discusse le buone pratiche provenienti dalla fondazione CTIC delle Asturie (Spagna), dal “Partenariato per il Trasferimento della Conoscenza” di Portsmouth (Gran Bretagna), dal programma “Proteggi il tuo Sapere” del partner Rzeszov (Polonia) e dal “Sistema di Supporto alla Formazione” della Slovacchia. Al termine del seminario i partecipanti hanno votato la buona pratica che ritenevano fornisse i migliori elementi di trasferibilità nelle altre Regioni partner DIFASS. Ad aggiudicarsi il miglior punteggio è stato il “British KTP Programme”, presentato da Sarah Duckering dell’Università di Portsmouth, i cui elementi chiave sono l’eccellente cooperazione tra PMI, Università e studenti per lo sviluppo al capitale umano.

COS’È E QUALI SONO GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO DIFASS Il Patto Territoriale di Oristano ricorda che il Progetto DIFASS facilita l’accesso ai finanziamenti per le piccole e medie imprese tramite lo scambio di misure innovative in Europa. L’attenzione del Progetto è posta sullo sviluppo e la realizzazione di strumenti di supporto finanziario di tipo diverso dalle sovvenzioni, quali i fondi di rotazione, i fondi interregionali di cooperazione e i finanziamenti venture capital. Il Progetto è finanziato dal Programma per la cooperazione interregionale in Europa INTERREG IVC, il cui obiettivo principale è quello di migliorare l’efficacia delle politiche e degli strumenti di cooperazione interregionale.

Il passo successivo del Progetto DIFASS sarà il trasferimento di questa metodologia ai partner interessati alla sua applicazione nelle rispettive Regioni. Il seminario si è concluso con una visita all’Università di Portsmouth e al centro per l’innovazione, un incubatore che si occupa di investimenti tra dirigenti privati e business angels in start-up promettenti, per una dimostrazione pratica del funzionamento del “British KTP Programme” e del suo valore aggiunto dato dalla forte connessione tra il mondo accademico e quello industriale. Le presentazioni delle buone pratiche di tutti i seminari sono disponibili su Youtube. Per ulteriori informazioni visitare il sito web www.difass.eu o consultare “Twitter news feeds @DIFASS”.

informazione pubblicitaria

Trasforma in realtà il sogno di un futuro col “camice bianco” Il 20 novembre cominciano le lezioni dei corsi per prepararsi alle prove di ammissione (anticipate ad aprile 2014) per accedere alle facoltà scientifiche a numero programmato. È fondamentale prenotarsi per tempo l tuo sogno è diventare un medico, un odontoiatra o accedere alle professioni sanitarie e hai paura di non superare le prove di ammissione? L’associazione culturale Dictatum Discere ti può aiutare a realizzare questo importante obiettivo con i suoi corsi specifici di preparazione a cui è possibile partecipare una volta associati. Lo assicura il dottor Davide Matta, presidente dell’associazione fondata nel 2006 e attiva in tutte le province dell’Isola. Patrocinati dagli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di tutta la Sardegna, i corsi hanno l’obiettivo di preparare gli studenti ad affrontare con successo l’esame di ammissione alle facoltà con numero di iscritti programmato. In vista delle prove di ammissione anticipate ad aprile 2014 (con graduatoria a livello nazionale), i corsi nella sede di Oristano partiranno il 20 novembre

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Nel grafico soprastante viene riportato il numero dei soci, partecipanti ai corsi tenuti dall’associazione Dictatum Discere, che nel 2013 hanno superato la prova di ammissione in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e P.D. nell’Ateneo di Cagliari

2013 e si concluderanno i primi di aprile, ma occorre prenotarsi per tempo. «Sono molto soddisfatto per l’elevato numero di ragazzi che ogni anno dopo aver frequentato i nostri

corsi è riuscito ad accedere alla facoltà scelta», afferma il presidente. E i numeri gli danno ragione dato che anche quest’anno, nonostante l’elevato numero di partecipanti in

tutta Italia (oltre 70mila) alle prove di ammissione per la facoltà di Medicina, gli ammessi in Medicina e Chirurgia, e in Odontoiatria e P.D. che hanno frequentato i nostri corsi sono stati oltre 100 tra l’ateneo cagliaritano e quello sassarese a cui vanno aggiunti un’altra decina di ragazzi che sono riusciti a superare le prove nelle più prestigiose università italiane, compresa l’università Cattolica (Roma) e il San Raffaele (Milano). Oltre 110 coloro che nel 2013, dopo aver frequentato le nostre lezioni, sono stati ammessi ai corsi di laurea delle Professioni Sanitarie dell'università di Cagliari, più di 65 gli ammessi all’ateneo di Sassari e oltre 20 nelle altre università italiane. «Per superare le prove di ammissione occorrono molti sacrifici che vengono però ripagati dalle notevoli possibilità di trovare un impiego e inserirsi subito nel mondo

del lavoro», sottolinea il medico. E infatti, secondo i dati su base regionale di Alma Laurea (la più importante banca dati dei laureati in Italia) sono il 92,3% i laureati in Medicina e Chirurgia che hanno trovato impiego ad un anno dal conseguimento della laurea e alti sono anche i numeri degli occupati delle Professioni Sanitarie, in particolare in Infermieristica (98,9%) e in Fisioterapia (100%). «Il nostro successo è dovuto alla qualità della docenza e all’entusiasmo che lo staff trasmette ai ragazzi», spiega il dottor Matta. La quota di adesione all'Associazione è compresa nell'importo versato per la partecipazione ai corsi. l DICTATUM DISCERE

328.2680426 (dott.ssa Daniela Cotza) 347.1371773 (ing. Andrea Demontis) www.dictatumdiscere.it


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ARTICOLO 21 News dalle istituzioni

Ottobre/Novembre 2013

Asl Oristano Indirizzo Via Carducci, 35

A CURA DI PAOLA MEDDE, UFFICIO STAMPA

Centralino 0783 3171

Internet www.asloristano.it

TRASFERITE LE UNITÀ DI PRONTO SOCCORSO, RADIOLOGIA, ANESTESIA E RIANIMAZIONE

Ospedale San Martino: aperto il nuovo D.e.a. IL MANAGER MELONI: “GRAZIE A TUTTI I DIPENDENTI CHE HANNO CONTRIBUITO A QUESTO SUCCESSO”

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MAPPA CORPO DEA

» Salute al femminile

Attivo l'ambulatorio di Patologia ostetrica Un nuovo servizio per aiutare le donne affette da malattie e disturbi, che aspettano o desiderano un bebè Visite, monitoraggi, consulenze specialistiche ed esami per le donne affette da disturbi e patologie di rilievo, che sono in dolce attesa o desiderano un bambino. Sono queste alcune delle prestazioni offerte dall'ambulatorio di Patologia ostetrica, attivato di recente all'ospedale "San Martino" di Oristano presso l’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia diretta dal dottor Antonio Onorato Succu. Il nuovo servizio, che si

avvale della collaborazione e della consulenza degli specialisti appartenenti a diverse branche – dai cardiologi ai diabetologi, dagli endocrinologi agli internisti, dagli ematologi ai nefrologi, senza dimenticare, naturalmente, i ginecologi - consente la valutazione preconcezionale di donne affette da malattie come diabete, ipertensione arteriosa, malattie della tiroide, del sangue o cardiopatie. Ma l'ambulatorio si occupa anche di

donne con una storia personale di insuccessi ostetrici (più aborti, gestosi), o che presentano gravidanze complicate. Per accedere al servizio, gli specialisti che hanno in cura la paziente possono prenotare chiamando dal lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle 13.00 al n. 0783.317227. La visita viene eseguita il venerdì mattina, presso l’ambulatorio dedicato, al quinto piano dell’ospedale San Martino.

issione compiuta. Dopo nove anni di lavori e d'attesa, ha finalmente aperto le porte ai cittadini il Dipartimento di Emergenza e Accettazione (D.e.a.) dell'ospedale San Martino di Oristano dedicato a Roberta Zedda, la giovane dottoressa uccisa nel 2003 a Solarussa durante il turno di guardia medica. Un polo sanitario moderno e all'avanguardia, che ospita le Unità di Pronto Soccorso, Radiologia, Anestesia e Rianimazione e il nuovo blocco operatorio. Il taglio del nastro è avvenuto il 12 ottobre scorso alla presenza dell'assessore regionale alla Sanità Simona De Francisci, dei vertici Asl, delle autorità locali e dei parenti della dottoressa Zedda. Successivamente è stato avviato il trasferimento delle attività nel nuovo padiglione. «Nonostante la delicatezza dell'operazione, il trasloco non ha comportato significativi disagi per i cittadini grazie all'impegno e allo sforzo del personale sanitario, tecnico e amministrativo, che ha lavorato giorno e notte per arrivare a questo risultato – commenta soddisfatto il Direttore Generale della Asl 5 Mariano Meloni – A tutti loro, che con un bel gioco di squadra hanno reso possibile questo successo, va il ringraziamento della Direzione Generale». La nuova struttura. Il nuovo Pronto Soccorso, oltre a un'ampia sala d'attesa, dispone di quattro ambulatori suddivisi per codice colore e di altrettante stanze di osservazione breve, ciascuna con due posti letto e bagno in camera. La Radiologia è dotata di un allestimento tecnologico di terzo livello, con una TAC di alta qualità e una Risonanza magnetica nucleare da 1.5 Tesla, un mammografo, un angiografo e un ortopantomografo di ultima generazione, ed il flusso dati è interamente digitalizzato. Oggi il “San Martino” può contare anche su un reparto di Anestesia e Rianimazione completamente rinnovato, con due sale separate destinate ai pazienti infettivi, uno spazio per il lavaggio dei disabili, due ambulatori, un'ampia e confortevole sala d'attesa e una zona filtro per l'accesso alla sala rianimazione. Un salto di qualità, infine, per le nuove cinque sale operatorie che si sommeranno alle quattro già presenti nel corpo principale dell'ospedale. Come accedere. Per raggiungere il nuovo Pronto Soccorso, entrando da via Rockefeller, è necessario oltrepassare la sbarra all'ingresso e percorrere la rampa sulla destra, come indicato dalla segnaletica. I mezzi di soccorso, sia ambulanze che auto private con a bordo il paziente, entreranno quindi nella camera calda, uno spazio chiuso dove sarà possibile trasferire l'infermo al triage al riparo da intemperie e sbalzi termici. Conclusa l'operazione, i mezzi di soccorso dovranno proseguire nello stesso senso di marcia per raggiungere il parcheggio destinato agli utenti del Pronto Soccorso. Anche nel caso della Radiologia, i pazienti che arrivano da via Rockefeller potranno accedere al servizio in auto percorrendo la rampa a destra dell'ingresso, ma raggiunto il bivio per il Pronto Soccorso, anziché accedere alla camera calda, dovranno proseguire nel percorso a destra per arrivare fino all'ingresso della Radiologia e, lasciato il paziente all'ingresso della struttura, parcheggiare l'auto negli stalli riservati.


News dalle istituzioni ARTICOLO 21

Ottobre/Novembre 2013

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Consorzio Industriale Provinciale di Oristano A CURA DELL’UFFICIO COMUNICAZIONE

Indirizzo via G. Marongiu - Porto Industriale Santa Giusta

Centralino 0783 35461

Internet www.ciporistano.it

I nuovi confini dell’agglomerato PIERFRANCESCO GARAU LA PRIORITÀ DEL SINDACO DI ARBOREA, ENTRATO A FAR PARTE DEL CDA DEL CONSORZIO INDUSTRIALE, È QUELLA DI RIQUALIFICARE IL COMPARTO CHE STA ATTRAVERSANDO UN MOMENTO DI ESTREMA SOFFERENZA

«Vogliamo rilanciare l’agroalimentare» L

’estensione dell’area industriale di Oristano sino alle campagne di Arborea può rappresentare un’occasione per riqualificare il comparto agroalimentare nella cittadina della bonifica. Ne è convinto il primo cittadino Pierfrancesco Garau che, entro novembre, prenderà parte al primo consiglio di amministrazione del Cipor in qualità di rappresentante del suo Comune. Il suo sogno nel cassetto per la comunità arborense è infatti quello di ridare slancio al settore agricolo locale, particolarmente colpito dalla crisi. Ora che il paese è entrato a far parte del Consorzio Industriale Provinciale Oristanese l’obiettivo da raggiungere per Pierfrancesco Garau si fa più concreto. «Il Comune di Arborea vuole rilanciare il comparto agroalimentare che vive un momento di gravissima difficoltà», spiega Garau. «L’inclusione di Arborea nell’agglomerato può davvero essere un’opportunità per dare nuovi impulsi e rivitalizzare l’economia locale».

L’appello alle aziende. Per rilanciare il comparto, Garau si rivolge alle attività produttive locali affinchè partecipino attivamente al raggiungimento di questo obiettivo: «Lancio un appello agli imprenditori di Arborea perché contribuiscano con idee e suggerimenti a formulare proposte concrete da sottoporre all’Assemblea Generale dell’ente consortile».

«No» a progetti che danneggiano l’ambiente. Con l’ampliamento dell’agglomerato resta immutato il dissenso espresso dall’amministra-

zione comunale di Arborea su progetti di ricerca che prescindano dalla tutela dell’ambiente e dei suoi abitanti. Il primo cittadino ha rimarcato la sua opinione contraria a qualunque tipo di iniziativa che possa minare il benessere della popolazione e dell’ecosistema del paese. A questo proposito, il Consorzio Industriale ha ricordato che nell’area verranno approvati solo progetti condivisi con i consorziati e la cittadinanza che salvaguardino l’ambiente e le realtà produttive. «Per qualsiasi iniziativa sarà la Valutazione di Impatto Ambientale a determinarne la fattibilità», sottolinea il Presidente del Consorzio Claudio Atzori.

no ora sono più appetibili dal punto di vista commerciale per via della posizione strategica a ridosso della Strada Statale 131 – l’arteria stradale di collegamento principale dell’Isola – e delle agevolazioni sia economiche, previste per i lotti delle aree industriali, sia fiscali di cui si potrà usufruire dopo l’attivazione della zona franca nel porto industriale», spiega il sindaco di Arborea che conclude: «Mi piacerebbe che tutte le eccellenze del territorio si servissero dei canali commerciali delle due cooperative di Arborea, la Cooperativa Produttori e la 3A Latte Arborea, e che nei lotti del paese inclusi nell’agglomerato nascesse un grande polo agroalimentare, una sorta di Arborea nell’agglomerato. I van- vetrina commerciale che ampli la lotaggi. «I terreni che sono stati in- ro offerta e valorizzi tutti i prodotti clusi nell’area industriale di Orista- del territorio provinciale».

La superficie dell’agglomerato industriale è di oltre 1.150 ettari. In seguito all’ingresso di Arborea l’area verrà incrementata con alcuni lotti del paese localizzati lungo le complanari che costeggiano la Strada Statale 131. Nel polo industriale sono localizzate oltre 140 realtà produttive, di cui circa il 10% opera nel settore agroalimentare. Si tratta di grosse aziende come il pastificio Cellino impegnato nella valorizzazione delle produzioni cerealicole locali; la Simec (società del Gruppo Cellino) che rappresenta uno dei più moderni e tecnologicamente avanzati molini d’Europa che produce farina, semola e mangimi derivati dai cereali; la Martini, leder nella produzione di alimenti zootecnici (è il secondo operatore italiano per quantità di alimenti prodotti) con un sito produttivo tra i più grandi d’Europa; la Progetto 2000, leader in Italia nella produzione di prodotti alimentari a lunga conservazione; l’Isola dolce, una fabbrica di cioccolato che vende il proprio marchio nei mercati della grande distribuzione di tutta l’Isola e anche oltre lo Stivale; il Conificio Schiano, specializzato nella produzione di coni e cialde per gelato; l’azienda di Perra Fabrizio, punto di riferimento per la commercializzazione al dettaglio e all’ingrosso di prodotti ittici d’acqua dolce e salata, freschi, surgelati, sott’olio e in scatola; la ditta dei Fratelli Ibba, specializzata nel commercio all’ingrosso e al dettaglio di generi alimentari e nella produzione e vendita di mangimi per il comparto zootecnico; il Gruppo Eurospin che a breve aprirà i battenti con un nuovo punto vendita al dettaglio nel corpo nord dell’agglomerato.

NUOVO SERVIZIO GRATUITO PER I CONSORZIATI

Il Consorzio in un’App T

utte le informazioni del Consorzio saranno presto disponibili anche nel telefonino. Si tratta di un nuovo servizio che il Cipor (Consorzio Industriale Provinciale Oristanese) attiverà a breve per informare in tempo reale le aziende localizzate nell’agglomerato e tutti coloro che fossero interessati a conoscere le sue iniziative: eventi, seminari, incontri per gli

imprenditori organizzati dall’ente, news, bandi, avvisi ed esiti di gare. Per usufruire del servizio basterà scaricare l’apposita applicazione (App) del Cipor attraverso l’App Store (il servizio di Apple disponibile per gli smartphone e i tablet che permette di scaricare anche applicazioni gratuite disponibili in iTunes Store) per ricevere la notifica ogni qual volta ci sarà un ag-

giornamento. «Un modo all’avanguardia per tenere informati i nostri consorziati», sottolinea il vice presidente dell’ente consortile Marcello Caria (nella foto), che assicura: «Entro l’anno garantiremo l’attivazione di questo servizio totalmente gratuito per gli utenti che così non dovranno più collegarsi al sito internet dell’ente per controllare gli aggiornamenti».



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