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ICRAFT to / The VALUES of HAND I Valori dell'Artigiana la proget tazione di prodotti in ottiche di

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Iniziativa promossa da / Initi

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e, Lavoro e Assessore alle Attività Produttiv ana Tosc Formazione della Regione

In collaborazione con / In coll

aboration with

Valter Tamburini

Regionale Presidente CN A Federazione a Piccola e dell e nato Toscana dell’Artigia resa Imp ia Med Fabio Banti

Imprese Toscana Presidente Confartigianato rd Presentazione / Forewa Alessandro Ricceri

l'Artigianato Direttore Artex Centro per a Toscana dell nale Artistico e Tradizio

Realizzata da / Produced by

Via Sandro Botticelli 9r 50132 Firenze (Italy) Tel. +39 055 570627 Fax +39 055 572093 artex@artex.firenze.it www.artex.firenze.it

log by Toscana cura di / Project and cata Artistico e Tradizionale della Proget to e catalogo a x - Centro per l'Artigianato Arte , one vazi Inno e rca Rice Sabrina Sguanci Scientific consultancy tica e Musicale Ministero Consulenza scientifica / le per l'Alta Formazione Artis te CNAM Consiglio Naziona iden Pres s lani Fur pe sep Giu

igianato dell'Università e della Ricerca zione Artex - Centro per l'Art no - Consulente per l'Innova Mila di ico tecn Poli ente Doc Marco Migliari Toscana Artistico e Tradizionale della / Secretariat Segreteria organizzativa izionale della Toscana per l'Artigianato Artistico e Trad tro Cen x Arte chi zoc Katia Mar to ign and prototypes pho prototipi / Graphic des della Toscana ale izion Proget to gra fico e foto Trad e tico Artis - Centro per l'Artigianato Francesca Del Sala Artex / Press and media Ufficio stampa e media estri, Maria Elena Angeli Silv zia Leti ci, cuc Giulia Mar ale della Toscana

Artex - Centro per l'Artigianato

Artistico e Tradizion

Stampa / Print Media Graphic Group English translation Traduzioni in inglese / ni uzio BMC Trad your cooperation al catalogo / Thank you for aborazione al progetto e coll la per o ian raz ring Si log in the project and to the cata ei, Francesca Bevilacqua Elisa Guidi, Sauro Ser vad a Toscana

Artex - Centro per l'Artigianato

Artistico e Tradizionale dell


editions ion jury of the two e edizioni / Competit du le nel so or nc Giu ria del co ndicr aft ed. 08/09 ato / The values of ha o I valor i dell'ar tigian Artistica e Musicale Minister ionale per l'Alta Formazione Naz o sigli Con AM CN te Giuseppe Furlanis - Presiden

l'Artigianato dell'Università e della Ricerca ovazione Artex - Centro per Milano - Consulente per l'Inn di ico tecn Poli ente Doc i Marco Migliar Toscana Artistico e Tradizionale della ato Imprese Toscana gian ola e Media Impresa Laura Simoncini - Confarti a dell'Artigianato e della Picc Federazione Regionale Toscan A CN cci tellu Cas erto Rob Toscana a Toscana Marcello Aitiani - Regione Artistico e Tradizionale dell x - Centro per l'Artigianato Arte e, ttor Dire eri Ricc ale della Toscana dro Alessan igianato Artistico e Tradizion one, Artex - Centro per l'Art vazi Inno e rca Rice i anc Sgu Sabrina

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Toscana tica e Musicale Artistico e Tradizionale della le per l'Alta Formazione Artis te CNAM Consiglio Naziona Giuseppe Furlanis - Presiden a Ricerca Ministero dell'Università e dell ato Imprese Toscana gian farti Con ini Laura Simonc e della Piccola e Media Impresa ionale Toscana dell'Artigianato Reg ione eraz Fed A CN cci tellu Roberto Cas - Regione Toscana Alessandro Compagnino

e, Artex - Centro per l'Artigia

nato Artistico e Tradizionale

della Toscana

Alessandro Ricceri - Direttor e Tradizionale della Toscana tro per l'Artigianato Artistico Cen x Arte , one vazi Inno e Sabrina Sguanci - Ricerca li - Caporali il ferr Andrea e Daniele Capora che Virginia ami Cer Franco Ammannati -

o soffiato

i Daniele Boldrini - Fantech obal Stone Gioia Brogi - Gcome...Gl

i 1909 Marco Grazzini - Grazzin stria Vetraria Valdarnese Diana Checchi - IVV Indu italiana

talleria Manola del Testa - Rcr Cris uti innovativi tess Texe si che Riccardo Mar Design Daniele Montani - Promo iosi Prez . V.M Valerio Salvadori

Alcune delle immagini che appaiono su questa pubblicazione sono riprodotte a solo scopo didattico-illustrativo, appartenendo per ogni titolo di proprietà e utilizzo agli autori ed editori. Non possono pertanto essere oggetto di utilizzi commerciali. Some of the images in this publication have been reproduced with a solely didactic-illustrative purpose, their property and use being reserved to the authors and editors. They can therefore not be used for commercial purposes.


TION introduzione / INTRODUC Gianfranco Simoncini

Assessore alle Attività Produttive, Lavoro e Formazione della Regione Toscana Councillor of Production, Employment and Training Activities for the Tuscan Region

Valorizzare i talenti e le competenze dei Giovani Toscani è uno degli obiettivi fondamentali della Giunta Regionale Toscana. Soprattutto in un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo, non possiamo permetterci di mortificare il valore innovativo, il patrimonio di freschezza e fantasia che i giovani e le ragazze toscane rappresentano. Il futuro della Toscana passa da un forte investimento su questo patrimonio. Il Progetto Giovani Sì è lo strumento col quale vogliamo perseguire queste valorizzazioni, favorendo l’autonomia dei Giovani Toscani. Scenari di Innovazione ben si inserisce in questa precisa volontà politica del governo regionale. Attivo dal 2004, il progetto ha contribuito a creare e consolidare relazioni stabili e convergenti tra il mondo della formazione artistica, progettuale e della ricerca e il tessuto produttivo artigianale e della piccola e media impresa toscana. Il progetto si è sviluppato in dinamismi di network che, consolidati negli anni, hanno stabilizzato e continuano a condividere competenze aziendali, ricerche e programmi formativi congiunti. Molti dei risultati, come le specifiche collezioni di prodotto veicolate dalle aziende sui mercati, e le opportunità professionali e imprenditoriali giovanili si sono concretizzate in questo progetto andando a costituire, a tutti gli effetti, una delle strategie innovative della Regione Toscana finalizzate ad alimentare la competitività del comparto artigianale artistico e tradizionale toscano sui mercati internazionali. Valorising the talent and skills of Young Tuscans is one of the fundamental goals of the Regional Council of Tuscany. It is especially important during difficult times such as the present that we do not let ourselves destroy the value of innovation and the wealth of freshness and imagination that the young men and women of Tuscany represent. The future of Tuscany depends on a significant investment in this area. The Giovani Sì Project is the tool with which we wish to pursue these valorisations, favouring the autonomy of Young Tuscans. Scenarios of Innovation fits well into this particular political aim of the regional administration. Active since 2004, the project has contributed to creating and strengthening stable and convergent relationships between the world of art, design and research formation and the productive fabric of handicrafts and small and medium businesses in Tuscany. The project has been developed in network dynamisms that, consolidated over the years, have stabilised and continue to share combined corporate skills, research and training programmes. Many of the results, like the specific product collections distributed onto the markets by companies and opportunities for young professionals and entrepreneurs, have taken shape in this project, becoming, to all effects and purposes, one of the innovative strategies of the Tuscan Region that aim to fuel the competitiveness of the artistic and traditional Tuscan handicrafts department on the international market.

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Fabio Banti

Valter Tamburini

Presidente / President of Confartigianato Imprese Toscana

Presidente / President of CNA Federazione Regionale Toscana dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa

Le nostre imprese si trovano a fronteggiare una crisi economica internazionale che dal 2008 continua progressivamente ad allargare il suo raggio d’azione mettendo in discussione i modelli produttivi europei, primo fra tutti quello industriale. In questo contesto tumultuoso, in cerca di alternative economiche praticabili, il ruolo dell’artigianato artistico e tradizionale e della piccola e media impresa, caratterizzato da flessibilità, maestranze produttive qualificate, cultura materiale e grande talento creativo, può davvero ricostituire un riferimento importante per il rilancio dell’economia territoriale sui mercati internazionali. Talento che comunque deve essere trasmesso alle giovani generazioni e allo stesso tempo da esse trarne alimentazione per competere attivamente sui piani della ricerca tecnologica, della sperimentazione sui materiali, dell’innovazione di prodotto e di processo, di quella qualità totale, per dirla in altri termini, che da sempre ha caratterizzato il nostro Made in Italy. Per tenere alto questo tenore di sviluppo è importante sostenere e favorire il dialogo tra mondo formativo ed imprenditoriale, tra cultura giovanile e logiche produttive. In questa logica le due Associazioni di Categoria della Toscana, CNA e Confartigianato Imprese, hanno costruito e collaborato attivamente al progetto Scenari di Innovazione comunicandolo e promuovendolo fra le imprese del territorio toscano attraverso i propri network provinciali. In questo modo è stato possibile contribuire, grazie all’incontro tra i fermenti creativi che emergono dal sistema formativo ad indirizzo artistico e la cultura di impresa toscana, alla creazione di modelli imprenditoriali capaci di promuovere e sostenere, oltre alla qualità creativa e produttiva, valori come l’eticità del lavoro e della sostenibilità ambientale. Valori che insieme possono, oggi più che mai, determinare la differenza sui piani internazionali, giustificando politiche adeguate dei prezzi e contrastando le produzioni “selvagge” che hanno contribuito a danneggiare indelebilmente i consolidati equilibri dei mercati. Our businesses are currently fighting an international economic crisis that, since 2008, has continued to widen its radius of action, putting Europe’s production methods into discussion, first and foremost the industrial one. In this turbulent context, while we look for practicable economic alternatives, the role of artistic and traditional handicrafts and small and medium business - characterised by flexibility, qualified productive skilled workers, material culture and great creative talent - can really become an important reference point from which to re-launch the territorial economy on the international markets. Talent that must be passed on to the younger generations while at the same time taking their energy to actively compete in technological research, materials experimentation, the innovation of product and process: in other words of that total quality that has always characterised our Made in Italy brands. To keep up this level of development, it is important to support and favour dialogue between the training and entrepreneurial worlds, between youth culture and productive logics. In this logic the two trade associations in Tuscany, C.N.A. and Confartigianato Imprese, have built and actively collaborated in the Scenarios of Innovation project, spreading and promoting it to businesses in Tuscany via their own province networks. In this way, and thanks to the meeting between the creative power that emerges from the artistic training system and Tuscan business culture, it has been possible to create entrepreneurial models that promote and support - as well as the creative and productive quality - values such as work ethics and environmental sustainability. Values that together can, today more than ever, make the difference internationally, justifying adequate price policies and contrasting those “uncontrolled” productions that have contributed to damaging the established balance of the markets forever.

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ward Presenta zione / Fore Alessandro Ricceri

Direttore / Director of Artex Centro per l'Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana

A questa pubblicazione viene affidato il compito di documentare due anni di intenso lavoro sviluppato durante la 5a e la 6a edizione del progetto Scenari di Innovazione. Consolidato nel tempo, grazie al sostegno di Regione Toscana e delle due Associazioni di categoria Confartigianato Imprese Toscana e CNA Toscana, il progetto si è concretizzato grazie al contributo dei soggetti che attivamente e con passione hanno lavorato: docenti e studenti degli istituti superiori e delle università italiane ad orientamento artistico e progettuale, le aziende dell’artigianato e della piccola e media impresa toscana, gli esperti del design coinvolti, che hanno saputo alimentare il dibattito creativo e definito le tematiche per lo sviluppo delle collezioni. I temi di riferimento delle due edizioni, rispettivamente I valori dell’artigianato, tendenze e indirizzi creativi per la progettazione di prodotti in ottiche di tolleranza ambientale e Ri-produrre unicità, collezioni locali per consumatori globalizzati, sono espressioni contemporanee del sociale e dell’economia globale, che abilmente sono state tradotte in aree concettuali fertili per la progettazione innovativa di un “design per l’artigianato” i cui tratti distintivi sono stati focalizzati in modus operandi volti a valorizzare il dna produttivo territoriale, caratterizzato da cultura materiale, flessibilità, sperimentazione, localismo e sostenibilità. I risultati di questo percorso hanno creato nel tempo delle sinergie positive e trasversali tra il mondo produttivo e il mondo della formazione, concretizzate sia nella messa in produzione di alcune collezioni di prototipi, sia nell’attivazione di relazioni professionali tra studenti e aziende, sia, in alcuni casi, in creazioni di aziende ex-novo da parte di giovani designer, che approcciandosi al mondo della produzione hanno visto nelle loro potenzialità possibili sbocchi sui mercati per le loro autoproduzioni. Le collezioni realizzate sono state presentate, con riscontri positivi, al pubblico e agli operatori del settore in due diversi momenti espositivi, durante le edizioni della 74a e 75a Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze e per la prima volta a Macef Milano durante l’edizione di Gennaio 2011. This publication has the task of documenting two years of intense work during the 5th and 6th editions of the project Scenarios of Innovation. Consolidated over time thanks to the support of the Region of Tuscany and the two trade associations Confartigianato Imprese Toscana and C.N.A. Toscana, the project has taken shape thanks to the contribution of all those who have taken an active and enthusiastic part. These include the teachers and students of upper secondary schools and Italian universities specialising in art and design, craft companies and SMEs and design experts involved, who stimulated creative debate and defined themes for the development of the collections. The themes of the two editions were, respectively, The values of handicraft trends and creative paths for designing products in harmony with the environment and Re-producing uniqueness local collections for global consumers. Both were contemporary expressions of social issues and of the global economy and were skilfully translated into concepts generating innovative projects of "design for craftsmanship". The distinctive elements of this craftsmanship were distilled into processes capable of exploiting the best of local production, characterised by its material culture, flexibility, experimentation, local nature and sustainability. The results of this process over time have created positive, transversal synergies between the world of production and the world of education. These have taken concrete shape with the production of some prototype collections and with the establishment of professional relations between students and companies. In some cases, start-up companies have been opened by young designers who, after their first contacts with the production sector, had found there potential outlets on the markets for making their own products. The collections created were presented, with positive reaction, to the public and to sector operators at two separate exhibitions - during the 74th and 75th International Craft Fair in Florence and, for the first time, at Macef Milan in their January 2011 edition.

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gli istituti incontr ano le a ziende


o 29/01/2009 liceo artistc inco 25/11/2009 isia di faenza

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the institutes meet the companies


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no / meet fantechi - filati o di chiavari e pisa incontra 02/02/2010 liceo artistc e 29/03/2010 commission

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a da dell'Artigianato. Fortezz Mostra interna zionale 74째 0, 201 io gg ma 2 24 Aprile

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I Valori dell'Artigianato

eativi Tendenze e indirizzi cr di prodotti per la proget ta zione ilitĂ ambientale in ottiche di sostenib

The VALUES R A FT of HANDIC creative addresses

Trends and s from the point for designing product al susta ina bility of view of environment


ECOLOGIA DELLA MENTE Giuseppe Furlanis

Si è soliti distinguere i bisogni dai desideri, riferendo i primi a ciò che è necessario per vivere e i secondi a ciò che è utile per essere felici. In realtà bisogni e desideri sono inscindibili nella ricerca della qualità della vita per la quale non si considerano mai i soli aspetti funzionali, bensì questa si carica sempre di significati e valori simbolici che esprimono il nostro bisogno d’identità. Negli oggetti si depositano idee, affetti, simboli che allargano il loro orizzonte di senso creando un profondo legame emotivo con chi quelle cose possiede. Come ha scritto Mario Praz, nella sua “Filosofia dell’arredamento,” gli oggetti costituiscono il nostro “museo dell’anima”, archivio della nostra identità e dei nostri sentimenti. Questi, infatti, incorporano sempre la nostra immagine del mondo, nonché l’immagine che vogliamo svelare di noi stessi. Questa premessa è indispensabile per affrontare il tema della “ecocompatibilità” dei prodotti dell’artigianato artistico tradizionale, per emancipare questi da quella estetica della povertà e della rinuncia al decoro che caratterizza, da un punto di vista estetico, gli attuali prodotti di eco-design. La scelta di privilegiare processi di riuso, di riciclo, e un linguaggio formale “minimalista”, ha generato una concezione del prodotto a basso impatto ambientale distante da quella qualità materiale ed estetica che permette all’oggetto di essere percepito come prezioso, di accettare la patina del tempo sapendo diventare antico senza trasformarsi precocemente in rifiuto. Viceversa, la capacità dei prodotti di durare nel tempo, accompagnando la nostra

| Dallas, tavolo con struttura e piano completamente in legno massello. Realizzabile su misura. I mobili sono oliati e cerati completamente a mano in tutte le loro parti con degli appositi panni di cotone. Designer Davide e Maurizio Riva Dallas, table with structure and top made entirely in solid wood. Can be made to measure. Every part of the table is oiled and waxed completely by hand with special cotton cloths. Designers Davide and Maurizio Riva http://www.riva1920.it/it/prodotti/tavoli/dallas/

vita e, a volte, passando di generazione in generazione, dovrebbe configurarsi come la prima delle qualità ecologiche. Per i prodotti in cui la valenza estetica e la cultura materiale assumono rilevanza, come avviene nell’artigianato artistico, dovremmo quindi orientarci verso un’inversione concettuale che riconosca un oggetto di qualità non perché ecocompatibile, ma ecocompatibile perché di qualità, e quindi capace di allungare la propria vita. Come ha scritto Ivan Illich dobbiamo considerare un oggetto ecologico perché è bello, e non solo perché è utile per salvare il mondo!

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ECOLOGY OF THE mind Giuseppe Furlanis

identity and our feelings. And they always incorporate our image of the world, as well as the image we wish to reveal of ourselves. This premise is essential when considering the matter of "eco-compatibility" of products from the artistic craftsmanship tradition. These must be freed from the aesthetics of poverty and lack of decoration that characterise, from an aesthetic viewpoint, current products of ecodesign. Priority is given to processes of repurposing and recycling and the language of design is "minimalist". This has led to a concept of the product of low environmental impact as being distant from that material and aesthetic quality which allows an object to be perceived as precious. The quality whereby the patina of time makes it antique, without transforming it into junk before its time. Vice versa, a product's ability to last over time, throughout our lifetime and sometimes being passed from generation to generation, should be considered a prime ecological quality. For products whose aesthetic value and material culture are important, as in artistic craftsmanship, we should be inverting the concept that recognises an object as being of quality not because it is eco-compatible, but rather it is eco-compatible because it is of quality and consequently able to prolong its life. As Ivan Illich wrote, we should consider a thing ecological because it is beautiful, and not only because it is useful for saving the world! But we should not underestimate the symbolic content commonly used to evaluate an ecological product and which, in craft production, includes: natural materials;

| Birillo, tavolini in legno massello di cedro, essenza naturalmente profumata che Riva 1920 recupera da alberi caduti a causa di fenomeni atmosferici naturali. Eventuali movimenti, crepe e mutamenti delle condizioni del legno nel tempo, costituiscono un naturale assestamento che dipende anche dalle diverse condizioni ambientali. Designer Davide e Maurizio Riva Birillo, solid wood occasional tables made of naturally scented cedar wood, which RIVA 1920 recycles from trees that have fallen owing to natural weather conditions. Any movements, cracks or changes in the conditions of the wood over time are due to natural adjustments of the wood following changes in environmental conditions. Designers Davide and Maurizio Riva http://www.riva1920.it/it/prodotti/tavoli/dallas/

We are accustomed to distinguish needs from wants, defining the former as what we need to live and the latter as what brings us happiness. In reality, wants and needs cannot be separated in the search for quality of life, where things are considered not merely for their functional aspects, but are always loaded with meaning and symbolic values that express our need for identity. Objects contain our ideas, affection and symbols that go beyond their material horizon to create an intimate emotional bond with their owner. As Mario Praz wrote in his "Philosophy of Decoration", objects become our "soul's museum", where we conserve our

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Non vanno però sottovalutati quei contenuti simbolici che sono divenuti imprescindibili per una valutazione “ecologica” del prodotto e che portano nella produzione artigianale a preferire: materiali naturali; lavorazioni che richiamano il “fatto a mano” e siano percepite a basso impatto ambientale; un orientamento figurativo verso una concezione di sobrietà in grado di presentarsi come eleganza e raffinatezza. Prodotti in cui sempre deve essere valorizzata l’unicità e l’identità rafforzando, dove efficace, l’appartenenza a specifici contesti culturali e territoriali. L’oggetto deve quindi sempre svelare con chiarezza quei valori simbolici che rendono possibile all’acquirente un’azione di riconoscimento e d’identificazione. In questo senso la qualità ecologica del prodotto rende possibile una “personalizzazione” dell’atto di acquisto, non perché è permesso al consumatore di intervenire effettivamente sul prodotto, ma perché rende possibile, attraverso l’acquisto, una sua proiezione simbolica. Una sorta di “brand personality” che si presenta come una condizione utile per favorire quella “fidelizzazione” del cliente che è particolarmente utile nel mercato dei prodotti ad elevato contenuto estetico. In questo momento, in cui gli oggetti si presentano sempre più come immagine tangibile di un accelerato processo di consumo, che produce una crescente ipertrofia nel sistema delle merci, la scelta di valorizzare e promuovere oggetti di elevata qualità estetica e forte contenuto simbolico, permette di salvare questi da una crescente “insignificanza” e omologazione culturale. Curare le cose nel tempo, con attenzione e affetto, cercando la loro bellezza più profonda, è un modo per dare qualità alla nostra vita, facendo sì che l’ecologia degli oggetti, sia ancor prima una “ecologia della mente”.

| Mondo, tappeto in lana della Nuova Zelanda. Prodotto da Cappellini in Thailandia, reinterpreta il concetto di tappeto in un ottica contemporanea, citando nei decori, scontornati da una tinta azzurra che delimita i continenti, i classici tappeti persiani. Designer Lorenzo Damiani 2008 Mondo, rug made of New Zealand wool. Made for Cappellini in Thailand. Reinterprets the concept of the rug from a contemporary point-of-view. Its pattern recalls classic Persian carpets, bordered in a light blue colour that marks the boundaries of continents. Designer Lorenzo Damiani 2008 ht tp://www.cappellini.it/por tal/page/ portal/UI/webpages/cappellini/catalogue/ p ro d u c t?p = co d e:CP_ MCP_7;is _fi n d e r_ result:0&lang=it

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workmanship that speaks of "hand-made" and is perceived as being of low environmental impact; and a figurative tendency towards a concept of sobriety, which expresses itself as elegance and refinement. These products always value uniqueness and identity and, if applicable, stress their cultural and territorial origins. The object, therefore, must always clearly express those symbolic values that the buyer can recognise and identify. In this sense, the product's ecological quality makes the act of purchase something "personal", not because the consumer can actually intervene on the product itself, but because its purchase enables a symbolic projection. A sort of "brand personality" that is very useful in encouraging client loyalty in a market of products with high aesthetic content. At a time when objects seem increasingly to represent the tangible image of an accelerated process of consumption, resulting in an ever more inflated goods system, the decision to exploit and promote objects of high aesthetic quality and strong symbolic content helps us save them from growing "insignificance" and cultural sameness. To take care of objects over time, with attention and affection, seeking out their hidden beauty, is a way to add quality to our life, so that the ecology of objects is, first and foremost, an "ecology of the mind".

| Tappeto Patchwork. Ăˆ realizzato unendo parti di tappeti vecchi di 20/50 anni provenienti dalla Turchia. I frammenti sono annodati a mano ed hanno uno spessore di circa 7 mm. Dimensioni 238x173 cm Patchwork Rug is made by joining together pieces of old rugs, between 20 and 50 years old, of Turkish origin. The fragments are hand knotted and are approximately 7mm thick. Dimensions 238x173 cm http://www.carpetvista.it/tappeti/Patchwork/tappeto_158133Patchwork.html#

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Riflessioni dell’industria per l’artigianato Marco Migliari

Ecologia e sostenibilità sono termini che spesso tendono a sovrapporsi, andando a invadere i rispettivi ambiti semantici, in quanto entrambe queste due categorie di pensiero traggono le loro considerazioni dai comportamenti dell’uomo in relazione all’ambiente in cui opera. Anche se spesso l’agire umano è considerato controverso, rispetto alle motivazioni e alle finalità sue proprie, comunque, è inoppugnabile che sia stata avviata una riflessione teorica che sta mostrando punti di vista inediti anche per quanto riguarda l’etica della progettazione. David Owen, giornalista del “New Yorker” e autore del libro “Green Metropolis”, rilegge in termini di valori ambientali la realtà di metropoli per altri versi interpretata come un incubo ecologico, dovuto all’inquinamento dell’aria, dei rifiuti, del rumore. Parlando di New York, Owen sostiene che sia un modello di responsabilità ambientale. È la città degli Stati Uniti che consuma meno energia elettrica, che produce meno CO2, con il minor numero di automobili e il conseguente minor consumo di litri di benzina, riferiti per abitante. Per sostenere le sue affermazioni presenta una serie di dati inaspettati: il 77 per cento degli abitanti di Manhattan non ha un’automobile e l’82 per cento va al lavoro utilizzando i mezzi pubblici. Grazie ai comportamenti dei suoi abitanti, lo stato di New York consuma meno energia elettrica della media di tutti gli altri stati americani. Inoltre, ogni abitante di New York produce ogni anno 7,1 tonnellate di CO2, mentre la media nazionale è di 24,5 tonnellate. Comportamenti analoghi si

| New York Subway Diagram, nuova mappa ridisegnata da Massimo Vignelli. La prima disegnata dall’autore nel 1970 è ora esposta al Moma, The Museum of Modern Art in NYC

registrano a Boston e nel centro storico di San Francisco. Questi dati portano Owen a ipotizzare che, laddove le condizioni geografiche hanno imposto una densità di abitanti superiore alla media, la vita sociale si è organizzata adottando dei comportamenti virtuosi in termini di salvaguardia dell’ambiente, più rispettosi a confronto di quelli praticati in città dove l’urbanizzazione è stata pianificata a contatto con la natura. Per queste sue sorprendenti considerazioni prende in esame Washington che, urbanizzata nella stessa epoca di New York, ha imposto per legge dei limiti all’altezza degli edifici e alla larghezza delle strade, con il risultato che è diventato difficile spostarsi a piedi, con l’uso dell’automobile agevolato anche dalla facilità con cui è possibile trovare parcheggio. Ma di

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Reflections of industry for craftsmanship Marco Migliari

and noise pollution. Speaking of New York, Owen sustains it is a model of environmental responsibility. It is the United States city that consumes the least electricity, produces the least CO2, with the least number of cars and consequently the lowest consumption of litres of petrol per inhabitant. In support of his affirmations, he provides a series of surprising statistics: 77 percent of the inhabitants of Manhattan do not have a car and 82 percent go to work using public transport. Thanks to the habits of the population, the state of New York consumes less electricity than the average for all other American states. Moreover, each inhabitant of New York produces 7.1 tons of CO2 every year, while the national average is 24.5 tons. Similar patterns can be found in Boston and in downtown San Francisco. These statistics lead Owen to speculate that, where geographic conditions have dictated an above-average population density, society has organised itself by adopting virtuous behaviour in terms of safeguarding the environment. And behaviour is more respectful than that of towns where urbanisation has been planned in contact with nature. To illustrate his surprising hypothesis, he takes a look at Washington, which was urbanised during the same period as New York, but which imposed legal limits on the height of buildings and the width of roads. The result is that it has become difficult to move around on foot, and using the car is also facilitated by the ease with which parking spaces can be found. But there's more. The State of Vermont is often indicated as an example of living conditions that are well

| New York Subway Diagram. The new map redrawn by Massimo Vignelli. The first version drawn by the artist in 1970 is now on display at the MOMA, Museum of Modern Art in New York City http://soulellis.com/2008/05/the_vignelli_map/ http://www.moma.org/collection/browse_results.php?criteria=O%3AAD %3AE%3A6155&page_number=20&template_id=1&sort_order=1

Ecology and sustainability are terms that often tend to overlap, invading each other's semantic territory. They have in common the fact that both categories derive their thinking from the behaviour of mankind in relation to his environment. Even although human actions are often debatable, with respect to their motivation and scope, it is nonetheless indisputable that a theoretical debate is under way, which shows surprising new points of view regarding the ethics of design, too. David Owen, journalist on the "New Yorker" and author of the book "Green Metropolis", takes a fresh look in terms of environmental values at life in the metropolis, so often interpreted as an ecological nightmare, because of air, waste

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Inoltre, sappiamo come spesso le condizioni di lavoro artigianali siano faticose e a volte nocive per la salute. Inoltre, la metodologia del design, concettualmente collegata alla produzione industriale, ponendosi di fronte alla creatività con un approccio sistemico, che considera una serie di fattori concomitanti nel progetto, è comunque un punto di vista innovativo per le produzioni artistiche, spesso concentrate sull’oggetto in sé. Non per ultimo, lo studio del ciclo di vita dei prodotti, tipicamente di impronta industriale, può fornire interessanti spunti di riflessione anche per l’artigianato. Infatti, le nuove tecnologie possono essere selezionate secondo principi evolutivi utili all’artigianato, in merito alla facilità con cui possono essere effettuate lavorazioni ancora faticose e nocive, per dare una maggiore longevità ai prodotti e ai materiali migliorandone la resistenza, per ridurre il peso degli oggetti a parità di prestazioni utilizzando meno materiale, per sperimentare inediti utilizzi di materie naturali o biocompatibili. Il richiamo a comportamenti più virtuosi degli utenti, che in primo luogo sono invitati a limitare gli sprechi, riguarda anche i progettisti dei beni, che tali comportamenti devono favorire. Preparare, quindi, le condizioni culturali della sostenibilità dello sviluppo futuro è uno dei compiti prioritari della formazione a tutti i livelli, che deve indurre il pensiero progettuale a introdurre elementi di sostenibilità nell’estetica e nella funzionalità delle cose.

più, se si prende in considerazione lo Stato del Vermont, indicato come esempio di condizioni di vita ben integrate con l’ambiente, in ragione del fatto che non c’è un numero elevato di autostrade e la città più grande non supera i 40 mila abitanti, Owen afferma che se quel modello di urbanizzazione fosse utilizzato per gli 8,2 milioni di abitanti di New York, questi dovrebbero essere ridistribuiti su un territorio di estensione pari all’insieme degli stati di Vermont, New Hampshire, Maine, Connecticut, Massachusetts, Rhode Island, Maryland, New Jersey, Delaware, e Virginia, con uno spreco di risorse enormemente maggiore. Quindi, il modello di vita americano della casetta con il giardino attorno deve essere ripensato anche in termini di tutela dell’ambiente, secondo la prospettiva recente di considerare il bilancio energetico complessivo. Secondo Owen, il modello della metropoli può divenire un esempio virtuoso di sviluppo urbano, con la città concentrata in verticale e attorno ampi spazi verdi, come, del resto, a suo tempo teorizzato anche da Le Corbusier. Sarebbe interessante applicare questo modello d’analisi alla produzione artigianale in riferimento alla produzione industriale. I valori dell’artigianato sono immediatamente evidenti: dalla salvaguardia dell’identità territoriale e storica delle produzioni all’utilizzo di materiali e lavorazioni di pregio. È, però, innegabile come dagli eccessi della produzione industriale siano arrivate delle riflessioni sulle condizioni di produzione, sui comportamenti dei consumatori, sulla necessità di ricondurre l’economia a valori etici che possono riqualificare l’artigianato. Non è un caso se la competizione economica tra le merci venga ancora determinata in modo prevalente dal costo della manodopera, piuttosto che dalle innovazioni di processo.

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addresses the question of creativity with a systemic approach that considers a series of coexisting features of the project. And this is an innovative point of view for artistic production, which is often concentrated on the object itself. Not least, the study of the life cycle of products - typically industrial in outlook - can offer interesting food for thought for craftsmen too. In fact, new technologies can be selected according to principles of development useful in craft work, on the strength of their facilitating work processes that are still tiring and harmful, bestowing longer life on products and materials and improving their resistance, reducing the weight of objects by using less material while maintaining performance unchanged and offering experimental uses for natural or biocompatible materials. The call for better behaviour by end-users, who are the first to be invited to limit waste, also regards the goods' designers who must facilitate this behaviour. So one of the priority tasks of training at all levels is to prepare the cultural conditions for the sustainability of future development and to guide design philosophy towards introducing elements of sustainability in the aesthetics and the functionality of objects.

integrated into the environment owing to the fact that there are not too many motorways and the largest city numbers less than 40 thousand inhabitants. Taking Vermont into consideration, Owen claims that if their model of urbanisation were to be applied to the 8.2 million inhabitants of New York, the latter would have to be redistributed over a territory equal in area to the states of Vermont, New Hampshire, Maine, Connecticut, Massachusetts, Rhode Island, Maryland, New Jersey, Delaware and Virginia, all put together, with a hugely increased waste of resources. So the American lifestyle model of the house set in a garden ought to be reviewed in terms of safeguarding the environment, according to recent perspectives that consider the overall energy balance. In Owen’s opinion, the model of the metropolis could become a virtuous example of urban development, with the city concentrated vertically, amid wide green spaces - just like, incidentally, Le Corbusier visualised it in his time. It would be interesting to apply this model of analysis to craft production with reference to industrial production. The values of handicraft are immediately evident - from safeguarding the local and historical identities of their production to using high-quality materials and techniques. It must however be admitted that the excesses of industrial production have provoked reflections on production conditions, consumer behaviour and on the need for the economy to rediscover ethical values that can elevate craftsmanship. Not by chance is economic competition among goods still determined prevalently by the cost of labour, rather than by process innovations. Furthermore, we know that often craftsmen's working conditions are hard and sometimes deleterious to health. Moreover, the methodology of design, which is conceptually linked to industrial production,

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LE TEMATICHE

I VALORI DELL’ARTIGIANATO Tendenze e indirizzi creativi per la progettazione di prodotti in ottiche di sostenibilità ambientale per la Piccola-Media Impresa Toscana Sabrina Sguanci Ha senso parlare di valori dell’artigianato in un'ottica di tolleranza ambientale, in considerazione del fatto che le piccole e medie imprese toscane orientate alle produzioni artistiche hanno impatti sull’ambiente relativamente bassi, per numeri di produzione e per materiali trattati, se comparate alle grandi industrie della plastica o dell’acciaio? Noi pensiamo di sì, in particolare se consideriamo questo modello produttivo come reale alternativa di sviluppo e facendo riferimento a quei tratti distintivi insiti nel dna dell’artigianato, che oggi sono fattori fortemente rilanciati da linee di progettazione sostenibile. Ci riferiamo soprattutto a concetti come: - Qualità, intesa come longevità dei prodotti perché realizzati con materiali e lavorazioni di pregio; - Territorialità, intesa come identità locale e valorizzazione delle produzioni anche di filiera corta; - Flessibilità delle capacità produttive e sperimentazioni su materiali e tecniche di produzione. In questo scenario, gli indirizzi creativi sono orientati a sostegno di tale modus operandi e percepiti come modelli culturali d’impresa finalizzati a produzioni innovative e sostenibili in cui diversi gruppi sociali possono riconoscersi e identificarsi. A tal proposito, vengono messi al primo posto l’equilibrio e la qualità delle risorse ambientali, la cultura materiale del territorio,

| Ortodomestico, set di terrine per erbe aromatiche in ceramica. La forma trae ispirazione dalle morbide colline toscane levigate da secoli di coltivazione contadina. Sotto l’aspetto funzionale la vasca smaltata che raccoglie le sei terrine, oltre a recuperare l’acqua in eccesso, ne consente il suo riutilizzo trasformandola in vapore acqueo. Dino Baroni e Sabrina Sguanci per le Ceramiche della Val d’Elsa. Trend of 2000, progetto a cura di Giuseppe Furlanis - Artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana. Firenze, 1996

la sperimentazione, come reali alternative ai modelli diffusi dalla globalizzazione, in particolare affermati dalle multinazionali e dai marchi della grande distribuzione. Il percorso propedeutico alla progettazione affronta e seleziona tre fattori caratterizzanti le tematiche progettuali attraverso letture critiche e parallele in ambiti product, visual e comunicazione formalizzanti tali significati. Sostanzialmente i fattori progettuali di riferimento sono stati: • Estensione della durata dei prodotti • Utilizzo di materiali della tradizione, rinnovabili e biocompatibili uniti alla valorizzazione delle produzioni locali • Utilizzo di tecnologie consolidate provenienti da altri settori

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themes

The VALUES of HANDICRAFT

Trends and creative addresses for designing products from the point of view of environmental sustainability for the Small-Medium businesses in Tuscany Sabrina Sguanci - Local, as territorial identity and enhancement of productions also with a short production line. - Flexibility, of the production capacities and experimentations on materials and production techniques. In this scenario the creative addresses are oriented to supporting such modus operandi, as cultural business model finalised at innovative and sustainable productions with which different social groups can identify. To this end, the equilibrium and quality of the environmental resources, the material culture of the territory, and experimentation are placed in top position as real alternatives to the models diffused by globalization and in particular affirmed by the multinationals and by the brands of large retailers. The preparatory path to design tackles and selects three factors characterising the design themes through critical and parallel reading within the scope of product, visual and communication formalising such meanings. Basically, the reference design factors have been:

Does it have sense to talk about values of handicrafts from the point of view of environmental tolerance? Considering that the small and medium businesses in Tuscany oriented to artistic productions, have impacts on the environment that are relatively low, by production numbers and materials handled if compared to the large industries of plastic or steel? We think it does, looking in particular at this production model as real development alternative, referring to those distinctive features innate in the DNA of handicrafts. Factors that are now strongly supported by sustainable project lines. We refer above all to concepts like: - Quality, intended as longevity of products because made with quality materials and processes.

• Extension of the duration of products • Use of materials of tradition, renewable and biocompatible together with the valorisation of local productions • Use of consolidated technologies from other sectors

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• Estensione della durata dei prodotti Tale area si pone come obiettivo l'incremento del ciclo di vita del prodotto, andando a contenere la fase di trasformazione da oggetto a rifiuto. Al riguardo vengono delineati più scenari progettuali che trasversalmente tracciano e affrontano sia la dimensione funzionale, sia quella affettiva dei prodotti.

- Progettare il packaging come parte integrante del prodotto, oppure prevedendo più vite1, diventa un indirizzo creativo funzionale alla riduzione dei rifiuti prodotti dal breve attuale ciclo di vita degli imballaggi tradizionali. Progetti, questi, concepiti per risolvere le fasi di trasporto e montaggio, diventando insieme unico prodotto, e che sembrano essere una strada progettuale interessante e percorribile. Soprattutto nell’ottica di utilizzo di materiali come carta, cartone, metalli in lastra, pelle e cuoio, tessuti, 1 - Scatolux, lampada realizzata in carta e cartone riciclati per una sorgente a che permettono di passare dalla bi alla risparmio energetico. Con una semplice operazione l’imballo si trasforma in lamtridimensione (fig. 1; 2; 3). - Progettare prodotti ad alto contenuto narrativo accresce il rapporto emozionale ed affettivo tra prodotto e individuo. L’utilizzo di linguaggi simbolici e storici, uniti a tecnologie consolidate provenienti da altri settori, sviluppa interessanti strade di progetto per la definizione di nuove tipologie di prodotto (fig. 4; 5; 6; 7).

pada stessa; il packaging così non è più materiale di scarto ma viene integrato nell’oggetto stesso. Simona Bartalucci e Nicola Manetti - Koizumi International Lighting Design. Osaka, 1993. Silver Award - Isia Firenze 1992/93 Scatolux, is a lamp made for an energy saving source. Made of recycled paper and

paperboard. With a simple operation the packing is transformed in the lamp itself, thus the packaging is no longer waste material but it is integrated in the ’object itself. Design by Simona Bartalucci and Nicola Manetti - Koizumi International Lighting Design. Osaka, 1993. Silver Award - Isia Florence 1992/93 www.isiadesign.fi.it/engisia/archivio/scato92.htm

5 - Heat wave, calorifero, traspone le decorazioni tipiche dell’intaglio e del traforo ligneo dei mobili barocchi in un funzionale radiatore realizzato in polyconcrete, materiale cementizio composito costituito da un minerale e un materiale sintetico poliestere. Joris Laarman - Produzione Jaga, 2006 Heat wave, transposing the decorations typical of wood carving and fretwork of the baroque furniture in a functional radiator made of poly-concrete, a composite cement material composed of a mineral and a polyester synthetic material. Jooris Larman - Jaga Production, 2006 www.jorislaarman.com www.jaga.be/Default.aspx

4 - Sky garden, lampada a sospensione, ricrea l’emozione degli antichi spazi con soffitti decorati. L’interno della lampada è infatti decorato con girali in gesso a rilievo. Marcel Wanders - Produzione Flos, 2007 Sky garden, hanging lamp, it recreates the emotion of ancient spaces with

decorated ceilings. The inside of the lamp is in fact decorated with relief plaster scroll-like motifs. Marcel Wanders - Flos Production, 2007 www.flos.com

1 - Vezzoli C., Manzini E., Design per la sostenibilità ambientale, Bologna, Edizioni Zanichelli, 2007


• Extension of the duration of products Such area starts from the concept of increasing as much as possible the life cycle of the product, going to contain the transformation phase from object to waste; to this regard several intervention design scenarios are outlined which broaden the concepts from functional to emotional.

2 - Vestire il vino, packaging per tre tipologie di calici da degustazione in cristallo, accuratamente selezionate da una commissione di enologi. La scatola oltre a promuovere il prodotto può essere utilizzata sia come oggetto di visual merchandising sia come contenitore domestico per i calici stessi. Dino Baroni - Artex Centro per L’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana. Firenze, 2008 Wear the wine, packaging for three types of wine-tasting goblets made of crystal, carefully selected by a panel of oenologists. The box besides promoting the product can be used both as object of visual merchandising and as domestic container for the goblets themselves. Dino Baroni - Artex Centro per L’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana. Florence, 2008 3 - Bye Bye Shangai, lampada a sospensione per fluorescenti realizzata in cartone microonda. Il prodotto si conforma dall’arrotolamento di una striscia di cartone che è imballo e lampada allo stesso tempo. La lampada può deformarsi assumendo orientamenti diversi. Arianna Subri. Corsi di Design e Anatomia 2007/08, coordinati dai professori Edoardo Malagigi e Angela Nocentini. Accademia di Belle Arti di Firenze Bye Bye Shanghai, hanging lamp for

- Designing the packaging as integral part of the product or foreseeing more lives1, becomes a functional creative address to the reduction of waste, produced with a short actual life cycle of the traditional packaging. Projects conceived to solve the transport and installation phases becoming together a single product seem to be an interesting and feasible design path. Especially in view of using materials like paperboard, metal sheets, leather and hide, fabrics, which permit to go from bi to three-dimension (fig. 1; 2; 3). - Designing products with high narrative content, implementing the emotional relationship between product and individual. The use of symbolic and historic languages crossed with consolidated technologies coming from other sectors, develops interesting design paths for the definition of new types of product (fig. 4; 5; 6; 7).

fluorescents made of fine-corrugated paperboard. The product is formed by rolling a strip of paperboard that is packing and lamp at the same time. The lamp can be deformed and take different orientations. Arianna Subri. Design and Anatomy courses 2007/08, coordinated by Professors Edoardo Malagigi and Angela Nocentini. School of Fine Arts of Florence

6 - Barbari cut, set di coltelli. Gli articolati decori sulle impugnature, in parte ripresi dalla tradizione turca, sono ottenuti grazie alla lavorazione laser 3d ad altissima precisione. Defne Koz. Istanbul, 2008 Barbari cut, set of knives. The articulated

7 - Ghirlanda Wednesday, alta 150 cm, è in lastra di ottone inciso per morsura e può essere drappeggiata intorno a una nuda lampadina a proprio piacimento. Questo prodotto sfrutta gli sviluppi nel campo dei materiali e della tecnologia informatica per applicarli con creatività ai processi di produzione in serie. Tord Boontje - Produzione Habitat, 2001 Garland Wednesday, 150 cm high, made from a mordant etched brass plate

and can be draped around a naked light bulb as wished. This product uses the décors on the grips, partly taken from the latest developments in the field of materials and computer technology to apply Turkish tradition, are obtained thanks to the high-precision 3d laser work. Defne them with creativity to the mass production processes. Tord Boontje - Production Koz. Istanbul, 2008 www.defnekoz.com Habitat, 2001 1 - Vezzoli C., Manzini E., Design for environmental sustainability, Bologna, Edition Zanichelli, 2007


- Progettare per la crescita fisica e culturale, ci si riferisce a prodotti tipici dell’età evolutiva e a prodotti configurati per dare la possibilità di aggiornarsi nel tempo attraverso l’intercambiabilità di alcune parti2, diventando tema fertile per affrontare la durata del prodotto nel fluire della vita quotidiana (fig. 8; 9; 10). - Trasversalità e/o trasformabilità del prodotto, si riferisce a sistemi o singoli oggetti di arredo, transitabili e/o trasformabili in maniera attiva nei molteplici spazi domestici, tenendo presente i cambiamenti subiti negli ultimi decenni dalle nostre abitudini e dalle nostre abitazioni (fig. 11; 12; 13). 8 - Tripp Trapp® chair, rappresenta un prodotto di design in cui l’infanzia ha costituito un vero e proprio parametro progettuale, la seduta infatti si adatta alle diverse fasi della crescita. Peter Opsvik - Produzione Stokke, 1972 Tripp Trapp® chair, it represents a design product in which childhood has constituted a true design parameter, the seat in fact adapts to the different growing phases. Peter Opsvik - Stokke Production, 1972 www.stokke.com

10 - Divano Klippan, la copertura è facilmente rimovibile. Nel caso se ne desideri cambiare in parte l’aspetto è possibile acquistare nuovi rivestimenti introdotti ogni anno dalle collezioni Ikea, inoltre è anche possibile comprare dei cartamodelli per personalizzare ulteriormente la copertura. Produzione Ikea, dal 1979 Klippan sofa, the cover is easy

11 - Antip, vassoio espositore per antipasti e stuzzichini in argento. Ha una duplice funzione: si esplica come display espositivo per piccoli bocconcini quando è montato, come contenitore di frutta e verdura quando le singole parti non sono assemblate. Progetto realizzato nel percorso Scenari di Innovazione 2006 da Giulia Pennuti, docente coordinatore Annarita Bianchini - Liceo artistico di Siena. Produzione Argenteria Foglia Antip, silver display tray for antipasti and appetisers. It has a double function: It

performs as display for small morsels when it is assembled, as container of fruit and vegetables when the single parts are not assembled. Project developed in the course of Scenari di Innovazione 2006 by Giulia Pennuti, coordinating teacher Annarita Bianchini - Arts School of Siena . Produced by Argenteria Foglia

to remove. In the event of wishing to change partially the aspect it is possible to buy new covers introduced each year by the IKEA collections, in addition it is also possible to buy paper patterns to further personalise the cover. IKEA Production since 1979 www.ikea.com

13 - Bibliochaise, riunisce in sé le due tipologie di prodotto riferibili alla lettura, poltrona e libreria. Giovanni Gennari e Alisee Matta, Nobody&co. Bibliochaise, it gathers the two types of product referred to reading, armchair

and bookcase. Giovanni Gennari and Alisee Matta Nobodyandco www.nobodyandco.it

2 - Vezzoli C., Manzini E., Design per la sostenibilità ambientale, Bologna, Edizioni Zanichelli, 2007


- Designing per the physical and cultural growth, referring to typical products of the development age and to configured products to give the possibility of updating over time through interchangeable parts2, becoming a fertile theme to tackle the duration of the product in the flow of daily life (fig. 8; 9; 10). - Transversality and/or transformability of the product, it refers to systems or single furnishing objects, practicable and/or transformable actively in the many domestic spaces, taking into account the changes that occurred in the past decades to our habits and to our homes (fig. 11; 12; 13). 9 - Sistema modulare per camerette, anche in questo caso la crescita e il gioco sono elementi fondamentali per la definizione dei prodotti. Produzione Flexa, azienda danese specializzata nella produzione di arredi e complementi per ragazzi Modular system for bedrooms,

also in this case growth and play are fundamental elements for the definition of the products. Flexa Production, a Danish company specialised in the production of furniture and accessories for children www.flexa.dk

12 - Stitch chair, sedia in lastra di alluminio, una volta piegata riduce notevolmente le proprie dimensioni. Adam Goodrum - Produzione Cappellini, 2008 Stitch chair, an aluminium sheet chair, once folded it reduces considerably its

size. Adam Goodrum - Cappellini Production, 2008 www.cappellini.it

2 - Vezzoli C., Manzini E., Design for environmental sustainability, Bologna, Edition Zanichelli, 2007


• Materiali tradizionali rinnovabili e biocompatibili Questa area progettuale parte dal concetto di valorizzare le produzioni locali nell’ottica di filiera corta. In questa logica ogni materiale viene considerato per le proprie caratteristiche fisiche, storiche, fascinative, e per il proprio personale rapporto con il territorio. La capacità di penetrare e comprendere il mondo della materia attraverso tali filtri è uno dei fattori importanti e sostanziali della progettazione. In particolare per una progettazione sostenibile è stato richiesto che i progetti individuassero tipologie di prodotto, capaci di “far esprimere ai materiali la loro vera natura”...“andando a lavorare all’interno di quelli che sono i limiti del materiale stesso”3: caratteristiche fisico chimiche, funzioni, espressioni estetiche e culturali. Poichè tutti i materiali determinano, in maniera più o meno accentuata, impatto ambientale, siano essi di origine naturale o derivanti da processi di sintesi, il tema indirizza la progettazione verso l’applicazione innovativa di materiali che per loro natura, e se paragonati ad altre produzioni, hanno impatti ambientali notevolmente contenuti (fig. 1; 2; 3; 4; 5). - Materiali tradizionali: vetro e cristallo, ceramici tradizionali, lapidei, carta e cartone (fig. 6; 7; 8; 9; 10). Considerare i materiali tradizionali una risorsa innovativa in un'ottica sostenibile, significa approfondire la conoscenza dell’intero ciclo di vita del prodotto: dall’estrazione del materiale al reintegro e/o allo smaltimento degli scarti di produzione e dei prodotti, per favorirne applicazioni alternative.

1 - Fibra di canapa, deriva dalla canapa per fibra tessile. La pianta è annuale e cresce nelle zone temperate, ha un'alta resa e non necessita di colture particolari, è, quindi, una materia prima facilmente reperibile; 2 - Alga centrotavola in cristallo (particolare), prende forma dai giochi di luce, ombra e trasparenza delle morbide superfici in cristallo. Candida Menci - Produzione ColleVilca, 2008; 3 - Particolare di vaso in terracotta, valorizza il galestro imprunetino con giochi di texture incisi quando la materia è nello stato di durezza cuoio. Paul Massimo Popple, 2008; 4 - Adulto scultura (particolare), in marmo statuario. Alessandra Politi Pagnoni, 2000 Hemp fibre, deriving from hemp for textile fibres.

The plant is annual and grows in temperate zones, it has a high yield and does not need particular cultivations, it is therefore an easily available raw material; Alga particular of the crystal centre-piece, it takes form from the light, shade and transparency effects of the soft surfaces of the crystal. Candida Menci ColleVilca Production, 2008. www.collevilca.it; Particular of terracotta vase, it enhances the Impruneta galestro with engraved texture effects when the material is as hard as hide. Paul Massimo Popple. 2008; Particular of Adult sculpture, made of statue marble. Alessandra Politi Pagnoni 2000

6 - Analisi di impatto ambientale di un’azienda produttrice di stoviglie in terracotta da fuoco. Fu verificato l’impatto ambientale del ciclo produttivo, che a parità di numeri prodotti risultò essere di gran lunga inferiore ad una produzione di stoviglie in acciaio. Tra memoria e tecnologia. Tesi di Laurea di Sabrina Sguanci, relatore Paolo Deganello, Isia. Firenze, 1996 Environmental impact analysis of a company manufacturing fire-

resistant terracotta cookware. The environmental impact of the production cycle was verified, which in relation to the numbers produced was much lower than a production of steel cookware. Between memory and technology, graduation thesis of Sabrina Sguanci, supervisor Paolo Deganello, Isia. Florence, 1996

3 - Van Onck A ., Design. Il senso delle forme e dei prodotti, Milano, Lupetti Editori, 1994

7 - Batteria da cucina impilabile. Questa scultura funzionale applica il materiale più adatto per caratteristiche fisiche ai diversi contenitori in cui cuocere con tecniche di cottura adeguate, come bollire nell’alluminio, brasare nella ceramica, cuocere a vapore nel bamboo etc. Laudine Dubeaux & Camille Cauquil. Presentata a Maison & Object. Parigi, Settembre 2008 Stackable set of cookware. This functional sculpture applies the most suitable material for its physical haracteristics to the


• Renewable and biocompatible traditional materials This design area starts from the concept of enhancing the local productions from the point of a short production line. In this logic each material is considered for its own physical, historical, fascination characteristics and for its own personal relationship with the territory. The capacity of penetrating and comprehending the world of material through such filters is one of the important and substantial factors of design. In particular for a sustainable design, the identification of types of product was required to the projects, capable of “letting the materials express their true nature”...“going to work within what are the limits of the material itself”3: physical and chemical characteristics, functions, aesthetic and cultural expressions. Being aware that all materials determine more or less an environmental impact, whether they are of natural origin or they are obtained from synthesis processes, the theme addresses the design towards the innovative application of materials that by their nature and if compared to other productions have considerably contained environmental impacts (fig. 1; 2; 3; 4; 5). - Traditional materials: glass and crystal, traditional ceramics, stones, paper and paperboard (fig. 6; 7; 8; 9; 10). Considering the traditional materials an innovative resource from the point of view of sustainability means broadening the knowledge on it, especially on the entire life cycle of the product, e.g. from the extraction of the material to the restoration and/or disposal of the production waste and of the products.

5 - Indici di impatto per la produzione di alcuni materiali più comunemente usati. I valori d’impatto ambientale sono comparati e fanno riferimento alla produzione per Kg. Il metodo per la valutazione è stato elaborato in Olanda in un progetto patrocinato dal Governo, che ha coinvolto il Centro CML dell’Università di Leiden, la Prè Consultant, Philips, Ocè, Nedcar e la Fresco. Dati riportati a pagina 108 in Design per la sostenibilità ambientale, Vezzoli C., Manzini E. Edizioni Zanichelli. Bologna, 2007 Impact indexes for the production of some more commonly used materials. The environmental impact values are in relation to each other and re-

fer to production per Kg. The assessment method was elaborated in Holland as part of a project under the patronage of the government, which involved the CML Centre of the ’University of Leiden, Prè Consultant, Philips, Ocè, Nedcar and Fresco. From Design per the environmental sustainability (page 108) by C. Vezzoli E. Manzini . Edizioni Zanichelli. Bologna, 2007

8 - Hyperion paravento girevole. Esalta le caratteristiche di semitrasparenza attraverso giochi d’ispessimento e alleggerimento del marmo rosa. Allo stesso tempo il paravento esalta la pesantezza del materiale, facendone un oggetto leggero e fluttuante, attraverso un cuscinetto a sfere posto nel supporto inferiore che fa ruotare elegantemente la pesante lastra in marmo a pagina 53, in Design. Il senso delle forme e dei prodotti. Van Onck A. Lupetti Editori. Milano, 1994 Hyperion revolving screening. It

enhances the characteristics of semitransparency through effects of thickening and lightening of the pink marble. At the same time the screening enhances the weight of the material, turning it into a light and floating object, through which a ball-bearing placed in the lower support that elegantly revolved the heavy slab of marble. Design the sense of shapes and of products by Andreis Van Onck. Edition Lupetti. Milano, 1994. Page 53

different containers in which cooking with adequate cooking techniques, like boiling in aluminium, broiling in ceramic, steam-cooking in bamboo etc. Laudine Dubeaux & Camille Cauquil. Maison & Object. Paris, September 2008 grijs.blogspot.com/2007_05_01_archive.html 3 - Van Onck A., Design the sense of shapes and of products, Milano, Edition Lupetti, 1994


9 - Panfresco, portapane in listelli di terracotta e canapa. Ogni materiale è usato per le sue caratteristiche: la terracotta per la porosità e quindi per le capacità conservative, la canapa per la sua resistenza e naturalità. Allo stesso tempo la costituzione listellare della terracotta, unita al rivestimento in canapa, permette di realizzare un manufatto flessibile ed infrangibile con alte capacità di conservazione. Sabrina Sguanci e Dino Baroni per Radicchio Rosso. Trend of 2000, Artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale, 1996 Panfresco, bread bin made with terracotta laths

and hemp. Each material is used for its characteristics. The terracotta for its porosity and therefore for its preservation capacities. The hemp is used for its resistance, and nature. At the same time the lath composition of the terracotta together with the hemp cover, permits to make a flexible and shatterproof product with high preservation capacities. Sabrina Sguanci e Dino Baroni for Radicchio Rosso. Trend of 2000, Artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale, 1996

- Materiali rinnovabili e biocompatibili in ottica di filiera corta, legni e piante infestanti e coltivabili, sono materiali interessanti per applicazioni progettuali, se analizzati in ottiche estese ai cicli di produzione. Gli infestanti (per esempio l’Ailanto e il Sambuco con caratteristiche particolari come la cavità interna) possono essere impiegati nella realizzazione di prodotti, ottimizzando risorse spontanee e risolvendo la bonifica di aree agricole e boschive. Nel caso dei coltivabili a derivazione lignea o tessile come canapa, cotone, lino, è possibile controllarne l’intero ciclo di produzione, dalla coltivazione alla realizzazione dei prodotti (fig. 11; 12; 13; 14; 15; 16; 17). Lo stesso concetto è applicabile a materiali di origine animale, lane toscane, pelle e cuoio.

11 - Tridente, lampada da parete in legno di sambuco e cristallo. Il sambuco è un legno con anima interna morbida e spugnosa, una sorta di poliuretano naturale facilmente removibile. Una volta rimossa l’anima interna, il legno diventa cavo e utilizzabile. Il sambuco è una pianta infestante, che cresce 10 - Wave, mattonella in velocemente per arrivare a dimensioni simili all’esempio in foto. Dino Baroni. terracotta per esterni, affronta Prototipo sperimentale, 2005 il tema della biodecorazione, Trident, wall lamp made of elder wood and crystal. The elder is a wood with formalizzando il prezioso a soft and spongy inner core, a kind of easily removable natural polyurethane. rapporto tra natura e cultura Once removed the inner core the wood becomes hollow and usable. The elder is materiale. Integra motivi an infesting plant, that grows quickly to reach a size similar to the example in decorativi che man mano si the photo. Dino Baroni. Experimental prototype, 2005 autodefiniscono “naturalmente” al crescere delle piante. È 13 - Mobiele Bank, panchina in legno. Può essere facilmente trasportata pensata per la realizzazione di e posizionata in parchi e giardini privati e pubblici. Roger Martens, 2008 percorsi interni ad aree verdi, Mobiele Bank, wooden bench that can be easily moved and positioned in pubbliche o private. Katiuscia private and public parks and gardens. Roger Martens, 2008 Mari e Andrea Cerboneschi per www.rogiermartens.nl/projecten/mobiele-bank GCome…Global Stone. Scenari di Innovazione 4° Edizione. Docenti coordinatori Edoardo Malalgigi e Angela Nocentini. Accademia di Belle Arti di Firenze, 2008 Wave, terracotta tile for outdoors, it tackles the theme of Bio-decoration, formalising the precious relationship between nature and material culture. It integrates decoration patterns that go on defining themselves “naturally” as the plants grow. It is conceived for making paths within green areas, public or private. Katiuscia Mari and Andrea Cerboneschi for GCome…Global Stone. Within the course of Scenari di Innovazione 4°Edition. Coordinating teachers Edoardo Malalgigi and Angela Nocentini. School of Fine Arts of Florence, 2008


- Renewable and biocompatible materials from the point of view of a short production line, wood and infesting and cultivable plants are interesting materials for design applications, if analysed from points of view extended to the production cycles. The infesting plants (as for example Ailanthus and Elder with particular characteristics like the internal cavity), can be used in making products, optimising spontaneous resources and solving the reclamation of farming and forest areas. In the case of the cultivable plants with wood or textile derivation like hemp, cotton, linen, it is possible to control their entire production cycle, from cultivation to making the products (fig. 11; 12; 13; 14; 15; 16; 17). The same concept is applicable to materials of animal origin, Tuscan wools, leather and hide.


• Applicazione di tecnologie consolidate provenienti da altri settori compatibili con i sistemi produttivi della piccola e media impresa per la definizione di nuove tipologie di prodotto Artex, è in rapporto diretto con il mondo della produzione e guarda con attenzione alle attività di trasferimento tecnologico verso le imprese dell’artigianato artistico. Ed è proprio nel trasferimento tecnologico, unito a capacità creative progettuali e abilità di marketing manager, che vengono riposte molte delle aspettative di successo e di competizione sui mercati internazionali. In particolare, facciamo riferimento a tre ambiti applicativi che possono essere linee di sviluppo comuni per la progettazione di prodotti di nuova generazione praticabili per le aziende toscane.

- Applicazione di tecnologie innovative provenienti dal mondo della ricerca o da altri settori tecnologicamente avanzati, che hanno finito il loro ciclo sperimentale e che possono essere funzionanti e reperibili sul mercato e applicabili a cicli di produzione compatibili. Per esempio le nanotecnologie, tessuti innovativi, led, tecniche di stampa digitale avanzate, fotovoltaico etc. (fig. 1; 2; 3; 4).

1 - Tessuti luminosi, fibre in pvc tessute nella fibra metallica, vengono alimentate con trasformatore collegato a rete. Produzione Inntex, Firenze Luminous fabrics, PVC fibres woven in the metallic fibre, are powered with a

transformer connected to the power supply. Production Inntex, Firenze www.inntex.com

2 - Tessuti in fibra di acciaio, adatti per tende, pannelli, divani, poltrone, sedute. Tessuto in classe 0 (completamente ignifugo). Produzione Inntex, Firenze Steel fibre fabrics, suitable for curtains, panels, sofas, armchairs, seats. Class

0 fabric (completely fireproof). Production Inntex, Florence www.inntex.com


• Application of consolidated technologies coming from other sectors compatible with the production systems of small to medium businesses for the definition of new types of product Artex, being in a direct relation with the world of production, looks with priority attention to the activities of technological transfer for the artistic handicraft businesses. And it right in the technological transfer, together with the creative design capacities, and marketing manager abilities, that many of the expectations concerning success and competition on international markets are placed. More specifically, we refer to three application ambits that can be common development lines for the design of new generation products practicable for Tuscan businesses.

- Application of innovative technologies coming from the world of research or from other technologically advanced sectors, which have ended their experimental cycle and that can be functioning and available on the market and applicable to compatible production cycles. Like for example the nanotech, innovative fabrics, LED, advanced digital print techniques, photovoltaic etc. (fig. 1; 2; 3; 4).

3 - Pull Over, lampada flessibile in gomma siliconica con struttura interna a fibra ottica. Bina Bateil, 2008 Pull Over flexible lamp made of silicone rubber with optic fibre internal

structure. Bina Bateil, 2008 www.binabaitel.com

4 - Tessuto con circuiti integrati. Il materiale è costituito da fili metallici, che creano un materiale con funzioni da circuito elettrico, nel quale possono essere tessuti codici a barre e fotografie. Le potenziali applicazioni del materiale includono capi che comunicano con diodi integrati e apparecchiature elettroniche, carte d’identità luminose, sistemi di sicurezza ed etichette tessute direttamente nei capi per facilitare operazioni legate al settore moda. Produzione Avery Dennison - Direct Woven product Tecnology Fabric with integrated circuits.

The material is composed of metallic wires, which create a material with electric circuits’ functions, where barcodes and photographs can be woven. The potential applications of the material include garments that communicate with integrated diodes and electronic equipment, luminous identity cards, safety systems and labels woven directly in the garments to facilitate operations linked to the fashion sector. Production Avery Dennison - Direct Woven product Technology. By Materials Matter III


- Unione di tecnologie produttive tradizionali che per similitudine di cicli produttivi possono essere agilmente abbinate e tendenzialmente gestite da un’unica azienda. Il fine è quello di creare innovazione di processo e di prodotto, incrementando prestazioni ed appeal alle collezioni (fig. 5; 6). - Transfer di materiali innovativi su processi di produzione tradizionale, la ricerca di materiali innovativi applicati a sistemi di produzione tradizionale è un’interessante linea di condotta praticabile dall’impresa con risultati interessanti sia sotto il profilo dell’immagine che sotto il profilo dell'ottimizzazione delle risorse produttive esistenti (fig. 7; 8).


- Union of traditional production technologies that by similarity of production cycles can be easily combined and fundamentally managed by a single company. The aim is to create process and product innovation, increasing performance and appeal to the collections (fig. 5; 6). - Transfer of innovative materials onto traditional production processes, the research of innovative materials applied to traditional production systems is an interesting line of conduct practicable for businesses, with interesting results both on the image profile and on the optimisation of the existing production resources (fig. 7; 8).

INDICE DELLE FONTI BIBLIOGRAFICHE E ICONOGRAFICHE - Vezzoli C., Manzini E., Design per la sostenibilità ambientale, Bologna, Edizioni Zanichelli, 2007 - Van Onck A ., Design. Il senso delle forme e dei prodotti, Milano, Lupetti Editori, 1994 - Design in 1000 oggetti. 901-1000, Roma, Gruppo Editoriale L’Espresso, 2008 - Materials Matter III - Material Connexion, in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano, Editrice Compositori, 2009 - Leftery C., Ingredients N° 4, September, 2009 - Ricceri A., Sguanci S. (a cura di), Scenari di Innovazione Mobile e Nautica 2008/2009. Progetto per la valorizzazione del comparto della mobile per la Provincia di Pisa, Firenze, Artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana, 2009 - Sguanci S., Tra Memoria e Tecnologia, Tesi di Laurea. Relatore P. Deganello. ISIA - Firenze, 1996 INDEX OF BIBLIOGRAPHIC AND ICONOGRAPHIC SOURCES - Vezzoli C., Manzini E., Design for environmental sustainability, Bologna, Edition Zanichelli, 2007 - Van Onck A., Design the sense of shapes and of products, Milano, Edition Lupetti, 1994 - Design in 1000 objects. 901-1000, Roma, Gruppo Editoriale L’Espresso, 2008 - Materials Matter III - Material Connexion, in collaboration with the Chamber of Commerce of Milan, Compositori publishers, 2009 - Leftery C., Ingredients N° 4, September, 2009 - Ricceri A., Sguanci S., Scenari di Innovazione - Furniture and Boating 2008/2009. Project for the enhancement of the furniture sector for the Province of Pisa, Firenze, Artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana, 2009 - Sguanci S., Between Memory and Technology. Graduation thesis. Supervisor P. Deganello. Isia - Florence, 1996 www.isiadesign.fi.it/engisia/archivio/ scato92.htm www.flos.com www.jorislaarman.com www.jaga.be/Default.aspx www.defnekoz.com www.stokke.com www.flexa.dk

www.ikea.com www.cappellini.it www.nobodyandco.it www.collevilca.it. http://grijs.blogspot. com/2007_05_01_archive.html http://conceptsecontents.blogosfere. it/2007/12/transplastic-la-collezionedei-fratelli-campana.html

www.rogiermartens.nl/projecten/ mobiele-bank www.enkidoo.com www.binabaitel.com www.inntex.com www.naturesse.ch www.euromarchi.it


I Valori dell'Artigianato eativi Tendenze e indirizzi cr di prodotti per la progetta zione ilitĂ ambientale in ot tiche di sostenib

The VALUES of HANDICresRsesAFT

Trends and cre ative add ts from the point for designing produc al sustain abil ity ent nm iro env of view of


sità r e v i n u i Proget tS UNIVERSIT Y PROJECT Winners Vincitori / D ROOM PAK A BE A ASTERISM APER P WAVES OF

n ial mentio c e p S / ti Segnala SFOR MER RA T A T PRE TO FILOSPINA REVERSE E VE A S Y BL BE PLAY CU

tes of ed Institu v l o v n c a de m y I A / / i E t l o NZ v E in TI DI FIR I s t i t u t i co BE LLE AR

IA DI TISTIC HE e AC C E D E M lorenc STRIE AR F f o INDU ts TION PER LE Fine Ar SUPERIORE COMMUNICA O & T U IT T RIAL ISIA IS INDUST ze / ISIA ODA di Firen DELLA M LORENCE IONE F STER’S AZ T T MA / DESIGN IRENZE IN PROGE F I D URE I LAUREA ITETTURA Y OF ARCHITECT CORSO D T DI ARC H à T ACUL F n dell a FACOL n desig IN fashio E S COUR IN FLORENCE


ISIA ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE di Firenze ISIA INDUSTRIAL & COMMUNICATION DESIGN - FLORENCE

PAKA BED ROOM cubo-letto / cube-bed

50 centimetri cubici di spazio quando il cubo è chiuso, mentre quando è aperto si trasforma in un comodo letto ad una piazza, corredato di comodino e lampada a led integrata nella struttura. Paka bed room traduce formalmente la tematica dell’estensione della durata del prodotto non solo nell’ottica della trasformabilità, ma anche perché dà forma ed espressione ad una tendenza sempre più consolidata che è quella della progressiva riduzione degli spazi abitativi. 50 cubic centimeters of space when the cube is closed. When it is open, it transforms into a comfortable single bed, plus bedside table and a lamp with LED integrated into the structure. Paka Bed Room translates into form the theme of extending product duration, not only from a 'transformability' point-of-view, but also having given form and expression to an ever stronger trend - the increasing reduction of living spaces.

lampada - luce a LED - alimentazione batteria

1° Premio / Prize Designer

Simone Gotti Beatrice Mai teacher Coordinator

Franco Raggi tutor

Angelo Minisci Andrea Spatari

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gonfiatore/sgonfiatore elettrico

materassino ad aria

tappeto/contenitore - cartone 5 mm - rivestimento in tessuto

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ISIA ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE di Firenze ISIA INDUSTRIAL & COMMUNICATION DESIGN - FLORENCE

ASTERISMA

lampada basculante a led in cuoio ed alluminio swivel LED lamp in leather and aluminium Ăˆ pensata per essere realizzata con scarti di lavorazione del cuoio ritagliati successivamente a laser. Attraverso operazioni semplici di montaggio su struttura in alluminio o acciaio, viene strutturata la lampada basculante, per la costruzione della quale viene utilizzato il cuoio anche per le sue caratteristiche tattili. Designed to be produced with leather off-cuts re-cut by laser. Simple operations fit together the aluminium and steel structure of the swivel lamp, which uses leather also for its tactile characteristics. 2° Premio / Prize

Designer

Carolina Bergamo Gabriele Franchini Mirco Milione Lara Musa teacher Coordinator

Franco Raggi tutor

Angelo Minisci Andrea Spatari

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ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FIRENZE Academy of Fine Arts of Florence

WAVES OF PAPER

abito e pochette per un giorno in carta crespa outfit and clasp bag for the day in crepe paper Il progetto interpreta la tematica della trasformabilità applicata al settore moda. In questo progetto i significati “costoso” e “poco utilizzato”, solitamente associati agli abiti da cerimonia, vengono enfatizzati e ribaltati. Waves of paper, propone abiti per un giorno, take away, economici e personalizzabili sui corpi, ottenendo tridimensionali effetti decorativi. The project interprets the theme of 'transformability' applied to the fashion sector. In this case, the attributions of 'expensive' and 'rarely used' normally associated with clothes for special occasions are emphasised and overturned by the project. Waves of paper proposes outfits for the day, take-away, cheap and tailor-made on the wearer, obtaining 3D decorative effects. 3° Premio / Prize

Designer

Celeste Maria Generoso teacher Coordinator

Edoardo Malagigi Angela Nocentini

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CORSO DI LAUREA IN PROGETTAZIONE DELLA MODA della Facoltà di Architettura di Firenze / MASTER’S COURSE IN fashion design FACULTY OF ARCHITECTURE IN FLORENCE

PRET A TRASFORMER collezione di abiti trasformabili collection of convertible garments

Progetto segnalato / Special mention

borsa/abito

Designer

Azzurra Piccardi teacher Coordinator

Paola Puma

1° step

2° step

3° step

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ACCEDEMIA DI BELLE ARTI DI FIRENZE Academy of Fine Arts of Florence

FILOSPINATO

collana in carta crespa attorcigliata necklace in twisted crepe paper

Progetto segnalato / Special mention

Designer

Viviana Bullita teacher Coordinator

Edoardo Malagigi Angela Nocentini

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ISIA ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE di Firenze ISIA INDUSTRIAL & COMMUNICATION DESIGN - FLORENCE

policarbonato 2 mm

REVERSE

separĂŠ con kit di mobili integrati nella struttura room divider with integrated furniture kit Progetto segnalato / Special mention

sandwich 15 mm compensato/polistirene/compensato

compensato 15 mm

Designer

Valentina Arca, Valentina Ascani, Federica Ceroni, Charlotte Mascagni teacher Coordinator

Franco Raggi tutor

Angelo Minisci, Andrea Spatari

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ISIA ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE di Firenze ISIA INDUSTRIAL & COMMUNICATION DESIGN - FLORENCE

VEASYBLE

collezione di oggetti indossabili per isolamento ed intimitĂ / collection or wearable objects for privacy and intimacy Progetto segnalato / Special mention

Designer

Adele Bacci, Ilaria Pacini, Arianna Petrakis, Gloria Pizzilli teacher Coordinator

Franco Raggi tutor

Angelo Minisci, Andrea Spatari

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ISIA ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE di Firenze ISIA INDUSTRIAL & COMMUNICATION DESIGN - FLORENCE

PLAY CUBE

gioco - sistema in cartone a nido d’ape per bambini / game - system in beehive cardboard for children Progetto segnalato / Special mention

cartone a nido d'ape fustellato spessore 10 mm

Designer

Stella Papini, Silvia Masetti, Charlotte Mascagni, Noemy Torelli teacher Coordinator

Franco Raggi tutor

Angelo Minisci, Andrea Spatari

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r ior i e p u s i t UTES T s tit u I i T i t t INS e Y g AR Pro SECOND S PROJECT Winners Vincitori / LLO IO e GRI PINOCC H

JADED SOFFIO ARE LA LUCE PROIETT tion ecial men p S / ti la Segna I MO STATI D’AN TE LAST MINU CUBI, HUGGY IN M AI PIÙ TORTUGA SAS EX LIVE IN T VIAGGIO LIBRERIA HIETTO ECC P S O T SERVET ONI LE STAGI VER LIGHT RI AG TEDDY B FI-BAG C HAISE LONGUE InstituteVsARI, EMPOLI, d e v l o v n I OF: C HIA S E S TO involti / ISTOIA , P , A Istituti co TICO di / ART LYCEUM T RA SAN T TIS LICEO AR ONTEMURLO, PIE M , E NZ FIRE INO FIORENT


prima EDIZIONE PREMIO EMILIO MORANDINI AL MIGLIOR ISTITUTO AD INDIRIZZO ARTISTICO E PROGETTUALE FIRST EDITION OF EMILIO MORANDINI PRIZE TO THE BEST SCHOOL OF ART AND DESIGN

LICEO ARTISTICO DI PORTA ROMANA di Firenze / Art Lyceum of Porta Romana - florence

L’Istituto Statale d’Arte di Firenze, in questa prima edizione del Premio Emilo Morandini, si è distinto per aver messo a frutto competenza e complementarietà tra le varie aree didattiche e disciplinari. In particolare, viene premiato il corpo docente per la qualità dei progetti presentati dagli studenti delle rispettive sezioni di architettura e design, moda e costume, oreficeria e dei laboratori di indirizzo. Gli elaborati, inoltre, si sono distinti sia per la capacità di restituzione grafica e comunicazione dei progetti, sia per loro verifica attraverso modelli materici e multimediali, attribuendo un livello qualitativo diffuso all’intero lavoro presentato. The State School of Art of Florence, in this first edition of the Emilio Morandini Prize, was qualified, for having fulfilled their competency and complementary objectives among the various didactic and disciplinary areas. More specifically, the teaching staff is rewarded for the quality of the projects submitted by the students of the respective sections of architecture and design, fashion and costume, goldsmith and the laboratories of the course of studies. The papers in addition were distinguished both for the capacity of rendering and communication of the projects and for their verification through material and multimedia models, attributing a quality level diffused within the submitted work. Dirigente scolastico School principal

Marianna Franceschini Docenti coordinatori teacher Coordinator

Maurizio Comparini, Alberto Pini, Marinella Monticolo, Giuseppina Gruppillo, Paolo Volsi, Tindaro Pizzo, Egisto Magni 50


LICEO ARTISTICO DI PORTA ROMANA di Firenze / Art Lyceum of Porta Romana - Florence

PINOCCHIO e GRILLO pupazzo-zaino / toy-backpack

Il progetto traduce formalmente molti aspetti della tradizione culturale toscana. Il recupero dell’invenzione letteraria collodiana, l’utilizzo di materiali locali naturali come canapa, lana e corda danno vita ad uno zaino che al contempo è souvenir e oggetto ludico. The project translates into form many factors from traditional Tuscan culture. Elements like the re-use of Collodi’s literary invention, the use of natural local materials such as hemp, wool and rope, married together give life to a backpack that is a toy and a souvenir at the same time. 1° Premio / Prize

Designer

Martina Maggiorelli teacher Coordinator

Mariella Monticolo Maurizio Comparini

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LICEO ARTISTICO di Pistoia Art Lyceum of Pistoia

JADED

borsa tracolla applicabile alla bicicletta shoulder bag for the bicycle Il progetto prende forma dall’idea di favorire l’utilizzo della bicicletta. La borsa tracolla affronta la tematica relativa all’estensione della durata del prodotto attraverso concetti di trasformabilità e trasversalità. Realizzata in cuoio e alluminio, può essere indossata come tracolla, oppure scomposta in due borse applicabili alla bicicletta. The project takes shape from the idea of encouraging the use of the bicycle. The shoulder bag addresses the theme of extending product duration through the concepts of 'transformability' and repurposing. In leather and aluminium, it can be worn as a shoulder bag or divided into two bags that fit on the bicycle. 2° Premio / Prize

Designer

Stefano Risaliti Francesco Bigagli Niccoli teacher Coordinator

Enrico Raiser Rossella Baldecchi

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fase 1

fase 2


LICEO ARTISTICO di Pistoia Art Lyceum of Pistoia

SOFFIO

sistema di lampade in ferro battuto decorate con merletti e ricami pistoiesi lighting system in wrought iron decorated with Pistoia embroidery and lace Attinge alle risorse locali del territorio, per materiali e tecniche di lavorazione. I diffusori delle lampade, infatti, utilizzano i tessuti ricamati con la tecnica del filetto quarratino, applicati a strutture portanti in ferrobattuto dal sapore contemporaneo. Uses local resources for the materials and decorative techniques. The lampshades use textiles embroidered with the 'filet' technique from Quarrata, applied to supporting structures in wrought iron with a contemporary flavour. 3째 Premio / Prize ex-aequo

Designer

Stefano Danti teacher Coordinator

Gabriello Losso Rossella Baldecchi

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sistema di luci a sospensione

lampada da tavolo


LICEO ARTISTICO DI PORTA ROMANA di Firenze / Art Lyceum of Porta Romana - florence

PROIETTARE LA LUCE

lampada conica in cristallo satinato e argento conical lamp in frosted glass and silver Lavorazioni della tradizione artigianale toscana, come la molatura del cristallo e le tecniche di lavorazione e decorazione dell’argento, vengono interpretate dando forma, attraverso la sensibilizzazione delle superfici e la modulazione delle luci, ad un prodotto ad alto valore estetico-espressivo. Traditional Tuscan craft skills, such as glass grinding and silversmithing and decoration, are interpreted by priming the surfaces and modulation of lights to give form to a product with high aesthetic and expressive content. 3° Premio / Prize ex-aequo

Designer

Elena Giachetti teacher Coordinator

Maurizio Comparini Alberto Pini

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direzione della luce

cristallo molato

vestito in lamina d'argento a forma di tronco


LICEO ARTISTICO DI PORTA ROMANA di Firenze / Art Lyceum of Porta Romana - florence

STATI D’ANIMO

anello-pendente / pendant-ring Progetto segnalato / Special mention

Designer

Ludovica Faldi teacher Coordinator

Tindaro Pizzo Maurizio Comparini

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LICEO ARTISTICO DI PORTA ROMANA di Firenze / Art Lyceum of Porta Romana - florence

LAST MINUTE

borsa trasformabile in giacca bag that converts into a jacket Progetto segnalato / Special mention

Designer

Cristina Di Carlo teacher Coordinator

Mariella Monticolo Maurizio Comparini

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LICEO ARTISTICO DI PORTA ROMANA di Firenze / Art Lyceum of Porta Romana - florence

MAI PIĂ™ INCUBI, HUGGY

pupazzo - luce di compagnia - portapigiama cuddly toy - night light - pyjama holder Progetto segnalato / Special mention

fibre ottiche

tasca portapigiama

Designer

Alessia Reggiani teacher Coordinator

Mariella Monticolo, Maurizio Comparini

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LICEO ARTISTICO DI PORTA ROMANA di Firenze / Art Lyceum of Porta Romana - florence

TORTUGA

zainetto - cuscino backpack - cushion Progetto segnalato / Special mention

zaino provvisto di tasche esterne

Designer

Priscilla Raspanti teacher Coordinator

Mariella Monticolo, Maurizio Comparini

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LICEO ARTISTICO DI PORTA ROMANA di Firenze / Art Lyceum of Porta Romana - florence

LIVE IN TEXSAS

gonna - scaldacollo - borsetta skirt - cowl - purse Progetto segnalato / Special mention

Designer

Giorgia Mori teacher Coordinator

Mariella Monticolo, Maurizio Comparini

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LICEO ARTISTICO DI PORTA ROMANA di Firenze / Art Lyceum of Porta Romana - florence

VIAGGIO

zaino - mantella souvenir backpack - souvenir cape

Progetto segnalato / Special mention

Designer

Valentina Cellai teacher Coordinator

Mariella Monticolo, Maurizio Comparini

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LICEO ARTISTICO di Empoli Art Lyceum of Empoli

meccanismo per lo spostamento degli scaffali

LIBRERIA

composta da elementi modulari scorrevoli su binari / made up of modular elements on runners Progetto segnalato / Special mention

Designer

Elisabetta Trevisan teacher Coordinator

Antonio Giuliani, Sabrina Bianchini

LICEO ARTISTICO DI PORTA ROMANA di Firenze / Art Lyceum of Porta Romana - florence

SERVETTO SPECCHIETTO servo muto - sedia - specchio clothes rack - chair - mirror

Progetto segnalato / Special mention

Designer

Lorena Danilescu teacher Coordinator

Paolo Volsi, Maurizio Comparini

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LICEO ARTISTICO di Pietrasanta Art Lyceum of Pietrasanta

LE STAGIONI

centrotavola in bronzo bronze table decoration Progetto segnalato / Special mention

Designer

Lavoro di gruppo della classe 3째A Sez. Arte dei metalli teacher Coordinator

Silvia Della Rossa, Vanna Giorgetti

LICEO ARTISTICO DI SESTO FIORENTINO ART LYCEUM OF SESTO FIORENTINO

LIGHT RIVER

mattonella per percorsi esterni, in gres porcellanato, cristallo con inserimenti di fibraottica e LED tile for outside pathways, in porcelained gres, crystal with optic fibre and LEDs Progetto segnalato / Special mention

Designer

Carlotta Comparini teacher Coordinator

Mattia Crisci

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LICEO ARTISTICO di EMPOLI Art Lyceum of Empoli

TEDDY BAG shopping bag

Progetto segnalato / Special mention

Designer

Emma Respino, Giulia Saitta, Elena Paoli teacher Coordinator

Lucia Lizzadro

LICEO ARTISTICO di EMPOLI Art Lyceum of Empoli

FI-BAG

shopping bag Progetto segnalato / Special mention

Designer

Emma Olimpia, Gianmarco Pappalardo, Filippo Ficozzi teacher Coordinator

Lucia Lizzadro

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LICEO ARTISTICO di Chiavari Art Lyceum of CHIAVARI pannello fotovoltaico con funzione ombreggiante

CHAISE LONGUE

per esterni dotata di pannelli fotovoltaici for exteriors equipped with solar panels Progetto segnalato / Special mention

frigo bar

Designer

Martina Grassanoper teacher Coordinator

Alessio Ciampini

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'Artigianato. Fortezza da stra interna zionale dell Mo 75째 1, 201 io gg ma 8 30 Aprile

ef - milano. creazioni design 27-30 gennaio 2011, mac

basso, Firenze

er pad. 5, stand e05


ri-produrre unicitĂ

collezioni locali baliz zati per consum atori glo

Re-producing uniquenectsiosns

loca l colle ers for globalised consum


Far Bene cose Belle Giuseppe Furlanis

L’artigiano artista che opera nel solco della tradizione non si accontenta di far le cose bene, perché ritiene indispensabile utilizzare la propria maestria tecnica per creare cose belle, per realizzare oggetti che siano in grado di svelare la sua sensibilità estetica. Un processo, questo, che interpreta l’unicità del prodotto come fedele testimonianza della creatività dell’autore. Ne consegue che, per affrontare il tema dell’unicità, intesa come qualità dei prodotti, è indispensabile comprendere i molteplici elementi che concorrono a generare il valore in un oggetto, e che è sempre necessario associare gli aspetti tecnicooperativi a quelli estetico espressivi, senza mai sottovalutare le ritualità che all’oggetto stesso sono connesse e che concorrono a determinare i suoi significati simbolici. L’unicità Le sette lampade dell’architettura Il tema dell’unicità ha assunto rilievo nella prima metà del XIX secolo quando l’accelerato sviluppo dell’industria manifatturiera ha fatto emergere il problema della qualità degli oggetti prodotti meccanicamente. Per la verità già nel trecento, sfruttando principalmente l’energia idraulica, erano utilizzate macchine utensili nella produzione dei tessuti, della carta e nelle segherie. Ma è solo nel XIX secolo che, con l’incremento della produzione industriale in tutti i settori merceologici, la questione della qualità nella quantità si pose come problema sia sul piano tecnico sia, ancor più, su quello estetico. È in questo periodo che si marca la separazione tra la produzione artigianale,

più orientata all’unicità e alla forte identità dei prodotti, e la produzione industriale che, ispirandosi ad un ampio campionario di stili del passato, immetteva nel mercato prodotti seriali connotati da un marcato eclettismo. Contro il degrado della qualità dei prodotti industriali non ci fu protesta più appassionata di quella di John Ruskin (1819-1900) e William Morris (1834-1896), i quali sebbene su fronti diversi, teorico/critico il primo e artistico/ produttivo il secondo, si fecero paladini di un ritorno all’artigianato e di riflesso all’unicità dei prodotti. Nei viaggi in Italia, in particolare a Venezia, Ruskin scoprì la bellezza delle scabre pietre degli edifici medievali, s’incontrò con l’abilità dei maestri scalpellini che sapevano dare qualità formale a doccioni, archi e cornici.

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Doing well beautiful things Giuseppe Furlanis

elements that contribute towards generating the value of an object, and it is always necessary to associate the technical and operational aspects with the aesthetical and expressive ones, without ever underestimating the rituals that are connected to the object itself and that contribute towards determining its symbolic meanings. Uniqueness The seven lamps of architecture The theme of uniqueness has taken prominence during the first half of the 19th century when the accelerated development of the manufacturing industry highlighted the problem of quality of the objects produced mechanically. To tell the truth, already in the fourteenth century, using mainly hydraulic energy, machine tools were used in the production of fabrics, paper and in sawmills. But it is only in the 19th century that, with the increase of industrial production in all product sectors, the question of quality in the quantity arose as a problem both on a technical level and, even more, on an aesthetical level. It is this period that marked the separation between handcrafted production, more oriented to uniqueness and to the strong identity of products, and industrial production that, inspired to a wide range of styles from the past, launched onto the market massproduced products characterised by a marked eclecticism. Against the degradation of quality in the industrial products there was no more passionate protest than the one of John Ruskin (1819-1900) and William Morris (1834-1896), who although on different fronts, theoretical/ critical the first and artistic/productive the second,

| Foglie di Acanto. Carta da parati di William Morris, 1875. Museum no. E.495-1919 Victoria and Albert Museum Acanthus wallpaper, William Morris, 1875. Museum no. E.495-1919 Victoria and Albert Museum http://www.vam.ac.uk/content/articles/w/william-morrisand-wallpaper-design/

The artist artisan who operates in the rut of tradition is not satisfied with doing things well, because he believes it indispensable to use his own technical mastery to create beautiful things, to make objects that are able to reveal his aesthetical sensibility. A process, this, which interprets the uniqueness of the product as faithful evidence of the creativity of the author. The consequence is that to tackle the theme of uniqueness, intended as quality of the products, it is indispensable to comprehend the many

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Nel suo migrare nel “Bel Paese” scoprì come i tanti "artigianati" si configuravano come espressione culturale dei luoghi e collante sociale. Con toni polemici Ruskin contrappose l’esperienza dell’artigianato in Italia, dove il lavoro era da lui visto come testimonianza di passione e sensibilità estetica, alla routine della produzione industriale inglese, nella quale, viceversa, il lavoro era divenuto solo alienazione. Il suo impegno per la valorizzazione dell’artigianato trovò efficace testimonianza nel libro “Le sette lampade dell’architettura” (1849), nel quale Ruskin, con enfasi sacerdotale, indicò agli artigiani le regole e i comportamenti fondamentali. Il suo radicalismo, che rifiutava il presente ed enfatizzava il passato - quello delle corporazioni medievali - per guardare al futuro, sottovalutava il contributo che l’innovazione tecnologica offriva allo stesso artigianato, sia per migliorare le condizioni di lavoro sia per favorire nuovi percorsi creativi. Eloquente testimonianza dell’apporto che la tecnologia offriva alla creatività degli artigiani fu l’opera di Michael Thonet (1796-1871), abile ebanista prussiano, che, dopo essersi misurato con le tecniche tradizionali ed essere stato l’autore di illustri arredamenti, tra i quali quello di Palazzo Liechtenstein a Vienna, grazie al suo brevetto per la curvatura a vapore del legno (1841), divenne il più grande e famoso produttore di sedie di tutta la storia del mobile. In un certo senso le sue celebri sedie in legno curvato esprimono una unicità, non certo quella dell’opera unica, visto che sono state prodotte in grande serie, ma quella che la vede come espressione di uno specifico e distinguibile linguaggio iconico. Sebbene, in quegli anni, nella produzione industriale si andasse progressivamente separando la fase creativa, che potremmo definire del design,

| Sedia Thonet n°14 realizzata nel 1859 da Michael Thonet. All’estrema stabilità, leggerezza ed economicità che la caratterizzavano, si affiancava una qualità fino a quel momento sconosciuta al mondo del mercato e della produzione industriale, ovvero l’assemblabilità. Si componeva di soli sei pezzi di faggio curvato e risultava estremamente facile sia da assemblare che da trasportare. Design in 1000 oggetti. 001-100. Roma, Gruppo Editoriale L’Espresso, 2008 Thonet seat n°14 made in 1859 by Michael Thonet. In addition to its qualities of stability, lightness and reduced cost, this chair had a quality hitherto unknown to the market and industrial production of the time ease of assembly, for it was made of only six pieces of bent beech wood so was extremely easy to put together and transport. Design in 1000 objects. 001-100. Gruppo Editoriale L’Espresso. Roma, 2008 http://edio71.iobloggo.com/cat/design/404334

da quella produttiva, Michael Thonet, così come avveniva nell’artigianato, ricompose le due fasi - progettuale ed esecutiva determinando una stretta relazione tra la tecnica e il linguaggio formale, giungendo ad una sintesi talmente efficace da permettere alle sue sedie di resistere al trascorrere del tempo mantenendosi sempre attuali. L’esperienza di Michael Thonet ha messo chiaramente in luce come la competenza tecnica concorra, a volte più della sensibilità estetica, a generare prodotti unici, caratterizzati da una forte identità e qualità, tecnica e formale.

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artisans was the work of Michael Thonet (17961871), skilful Prussian cabinetmaker, who after tackling the traditional techniques and having been the author of famous furnishings among which the ones of Palais Liechtenstein in Vienna, thanks to his patent for steam curving wood (1841), became the greatest and most famous manufacturer of chairs in the entire history of furniture. In a certain sense his famous chairs made of curved wood express a uniqueness, certainly not that of the unique work considering that they were massproduced, but as expression of a specific and distinguishable iconic language. Although, in those years, in industrial production the creative phase, which we could define of the design, was being progressively separated from the productive one, Michael Thonet, the same way it occurred in handicrafts, recomposed the two phases - design and executive - determining a close relation between the technique and the formal language, reaching a synthesis that was so effective to permit to his chairs to withstand time remaining always current. The experience of Michael Thonet has clearly highlighted how the technical skills contribute, sometimes more than the aesthetical sensibility, to generate unique products, characterised by a strong identity and quality, technical and formal.

became champions of a return to handicrafts and as a consequence to the uniqueness of products. During his travels to Italy, especially in Venice, Ruskin discovered the beauty of the rough stones of the medieval buildings, met the ability of stone mason masters who knew how to give formal quality to gargoyles, arches and cornices. In his migration to the “Bel Paese” he discovered how the many handicrafts were configured as cultural expression of the places and social adhesive. With polemic tones Ruskin compared the experience of Italian handicrafts, where work was seen by him as evidence of passion and aesthetical sensibility, to the routine of English industrial production, where on the contrary work became only alienation. His commitment for the valorisation of handicrafts found an efficient testimony in the book “The seven lamps of architecture” (1849), where Ruskin, with priestly emphasis, indicated to the artisans the fundamental rules and behaviours. His radicalism, which rejected the present and emphasised the past - the one of the medieval corporations - to look at the future, underestimated the contribution that technological innovation offered to the same handicrafts, both for improving work conditions and for fostering new creative paths. Meaningful evidence of the contribution that technology offered to the creativity of the

The technique The violin of Stradivari Antonio Stradivari (1644-1737), after a long apprenticeship, started to make violins at his own workshop from 1860. His activity remained within the rich tradition of the lutherie in Cremona and developed in compliance with the standards established a century earlier by Andrea Amati. His commitment and his creativity were not oriented towards the research of an original and formally innovative product, but towards a continuous

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La tecnica Il violino di Stradivari Antonio Stradivari (1644-1737), dopo un lungo apprendistato, dal 1860 iniziò a fabbricare violini nella propria bottega. La sua attività rimase all’interno della ricca tradizione della liuteria di Cremona e si sviluppò nel rispetto dei canoni stabiliti un secolo prima da Andrea Amati. Il suo impegno e la sua creatività non erano orientati verso la ricerca di un prodotto originale e formalmente innovativo, ma verso un continuo affinamento delle tecniche costruttive per raggiungere una qualità musicale sempre più elevata. Sebbene fossero ispirati a modelli della tradizione, i violini di Stradivari possono essere considerati, senza alcun dubbio, opere uniche e irripetibili. Talmente irripetibili che, nonostante le nostre capacità tecniche e diagnostiche, non siamo tuttora in grado di raggiungere la stessa qualità ed efficacia musicale. Per tre secoli i maestri liutai hanno cercato di resuscitare i segreti di Stradivari, imitando il modo con il quale scolpiva la cassa armonica, dava forma al fondo e al cavaliere, sfruttava l’umidità e l’elasticità del legno, utilizzava collanti e vernici; ma, nonostante il loro impegno, un esperto musicista sa sempre comprendere se quello che ha tra le mani sia un autentico Stradivari. Siamo, quindi, di fronte ad una unicità che appare irripetibile, legata indissolubilmente alla bravura del maestro; una bravura che a volte si è dispersa, così come è stato proprio nel caso di Stradivari, perché la maestria tecnica non è facilmente trasferibile. Questa, infatti, non è mai codificabile, non è possibile comunicarla attraverso le parole, perché richiede sempre un “apprendimento tacito”, che si sviluppa all’interno della bottega, guardando ed imitando, giorno dopo giorno, i gesti del maestro. È una competenza che cresce, il più delle volte, in modo inconscio

| Violino Stradivari. Realizzato da Antonio Stradivari nel 1687 è esposto al Palazzo Reale di Madrid Stradivarius violin One of the violins made by Antonio Stradivari about 1687 and on show at the Palacio Real in Madrid http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Stradivari /

attraverso un continuo affinamento delle abilità operative e della sensibilità estetica. È talmente difficile descrivere con chiarezza l’articolato lavoro dell’artigiano che Denis Diderot, per affrontare la sua colossale opera sui mestieri, “L’Encyclopédie”, pubblicata tra il 1751 e il 1756, ritenne indispensabile farsi artigiano per meglio comprendere quale fosse l’organizzazione del lavoro all’interno della bottega. Per la verità la sua opera editoriale, articolata in ben trentacinque volumi, nonostante l’accurata descrizione delle fasi del lavoro e le ricche e dettagliate illustrazioni, non intendeva proporsi come un manuale tecnico per specialisti ma, orientata ad un ampio pubblico, divenire un efficace strumento per valorizzare l’artigianato come icona di un pensiero illuminista, come un sapere creativo di pari valore e dignità delle cosiddette arti liberali. Ancora oggi, la maggior parte degli artigiani opera nel solco della tradizione, interpretando in modo nuovo modelli storici. Sebbene non sia da sottovalutare la loro capacità espressiva, questi artigiani si distinguono per la cura esecutiva,

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because it requires always a “tacit learning”, which is developed inside the workshop, looking and imitating, day after day, the gestures of the master. It is a skill that grows, most times, in an unconscious way through continuous refinement of the operating skills and of the aesthetical sensibility. It is so difficult to describe clearly the articulated work of the artisan that Denis Diderot, to tackle his colossal work on crafts, “L’Encyclopédie”, published between 1751 and 1756, believe it indispensable to become an artisan to better comprehend what was the organization of work inside the workshop. To say the truth, his editorial work, articulated in as much as thirty-five volumes, in spite of the accurate description of the work phases and the rich and detailed illustrations, did not intend to be a technical manual for specialists but, oriented to a wide public, become a efficient instrument to give value to handicrafts as an icon of the enlightenment thought, as a creative knowledge with equal value and dignity of the so called liberal arts. Still now, most artisans operate in the rut of tradition, interpreting in a new way historical models. Although their expressive capacity must not be underestimated, these artisans stand out for the execution care, for the quality with which they define the detail. An aspect, which moving to the architectural area, reminds us of the work of the great master Carlo Scarpa (1906-1978), in his way a great artisan, who was able to transform a construction problem - the connection of a wall, the solution of a corner, a hinge - into a formal detail that increased the quality of the work and characterised its figuration. An example, that of Scarpa, which effectively demonstrates how uniqueness of an object can be the result of the care and of the quality of detail through which connote aesthetically the work.

| Il Negozio Olivetti disegnato da Carlo Scarpa nel 1958, ora restaurato, è affidato in gestione al Fai, Fondo per l'Ambiente Italiano The Olivetti Store designed by Carlo Scarpa in 1958, restored and now managed by FAI (National Trust for Italy) http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2011-04-17/riapre-negozioolivetti-082448.shtml?uuid=AarmJhPD

refinement of the construction techniques to reach an ever higher musical quality. Although they were inspired by models of tradition, the violins of Stradivari can be considered, without any doubt, unique and unrepeatable works. So unrepeatable that in spite of our technical and diagnostic skills we are still not able to reach the same quality and musical effectiveness. For three centuries master luthiers have tried to resurrect the secrets of Stradivari, copying the way with which he carved the sound box, gave shape to the back and to the pegbox, exploited the humidity and elasticity of the wood, used glues and varnishes; but in spite of their efforts an expert musician can always understand if what he is holding is an authentic Stradivari. We are therefore looking at a uniqueness that appears to be unrepeatable, linked indissolubly to the skill of the master; a skill that sometimes has been lost, as it was the case of Stradivari, because the technical mastery cannot be transferred easily. This, in fact, can never be codified, it is not possible to communicate it through words,

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L’Estetica La saliera di Benvenuto Cellini. Nato a Firenze nel 1500, Benvenuto Cellini può essere considerato, senza alcun dubbio, il più celebre orafo dell’arte italiana. Talmente alta era la considerazione che egli aveva di sé da considerare a lui pari solo il maestro Michelangelo. Nonostante il suo sentirsi grande artista, Cellini non si è mai vergognato della sporcizia della fonderia, della fatica e del sudore, perché era pienamente consapevole che solo attraverso il lavoro nella bottega era possibile raggiungere il massimo della bellezza. Oltre ad un’elevata maestria tecnica, Cellini possedeva doti artistiche talmente evolute che la storia dell’arte italiana gli ha assegnato un posto di rilievo tra i maestri del “Manierismo”. Efficace testimonianza delle sue doti fu la celebre saliera realizzata nel 1549 per Francesco I di Francia. Due corpi nudi reclinati, uno maschile e l’altro femminile, raffigurano il mare e la terra, perché il sale appartiene ad entrambi i regni. La base in ebano è decorata con figure che rappresentano le fasi del giorno e i venti principali. In tutto il suo lavoro è evidente come egli utilizzasse le abilità tecniche a supporto delle sue capacità ideative per realizzare oggetti divenuti icone della storia dell’arte. Sebbene la saliera di Cellini presenti aspetti di maestria tecnica, è la sua dimensione estetica che ne fa un’opera unica di elevato valore artistico. La qualità formale rappresenta per l’artigiano artista il fattore che più di ogni altra cosa rende visibile la sua creatività, la sua qualità e identità linguistico-espressiva. Attraverso la forma egli assegna significati alle cose le quali, varcato il confine della funzione, si misurano con la ricerca della bellezza. Ma se al tempo di Cellini questa, la bellezza appunto, era il frutto di canoni estetici diffusi e condivisi, nella nostra epoca, caratterizzata

per la qualità con la quale definiscono il dettaglio. Un aspetto questo, che, spostandoci in ambito architettonico, ci ricorda l’opera del grande maestro Carlo Scarpa (19061978), a suo modo un grande artigiano, che sapeva trasformare un problema costruttivo - l’innesto di un muro, la soluzione di un angolo, una cerniera - in un dettaglio formale che accresceva la qualità dell’opera e ne caratterizzava la figurazione. Un esempio, quello di Scarpa, che dimostra efficacemente come l’unicità di un oggetto possa essere il risultato della cura e della qualità del dettaglio attraverso il quale connotare esteticamente l’opera. La relazione tra tecnica e forma percorre oggi nuovi sentieri, sperimentando anche il contributo delle nuove tecnologie informatiche. Una sorta di “artigianato tecnologico” in cui gli oggetti sono progettati in forma digitale e realizzati attraverso modellatori di solidi per fresatura o condensazione. Sempre attraverso processi informatici e l’utilizzo del laser, è possibile sperimentare nuovi processi per il taglio e la decorazione di superfici piane e curve. L’innovazione tecnologica, sebbene rappresenti il principale fattore di rinnovamento delle tipologie formali e offra un contributo essenziale all’aggiornamento dei processi costruttivi, non è sempre ben accolta dai sostenitori dell’artigianato tradizionale che, come faceva Ruskin nel XIX secolo, vedono tuttora la tecnologia come un pericolo per l’identità dell’artigianato. Così non è, non solo perché la tradizione per essere tale richiede un suo continuo aggiornamento, ma soprattutto perché alcune nuove tecnologie sono più efficaci per una produzione artigianale che industriale. La citata tecnologia laser ne è una chiara esemplificazione essendo, questa, una tecnologia avanzata ma troppo lenta per un processo industriale orientato alla grande serie.

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efficient for a handcrafted production than for an industrial one. The abovementioned laser technology is a clear example, being this technology advanced but too slow for an industrial process oriented to mass-production. Aesthetics The saltcellar of Benvenuto Cellini Born in Florence in 1500, Benvenuto Cellini can be considered, without any doubt, the most famous goldsmith of Italian arts. So high was the consideration that he had about himself to consider his equal only the master Michelangelo. In spite of his feeling of being a great artist, Cellini was never ashamed of the dirt of the foundry, of the fatigue and of the sweat; because he was fully aware that only through the work in the workshop it was possible to reach the maximum of beauty. Besides a high technical mastery, Cellini had sun an evolved artistic talent that the history of Italian arts reserved him a prominent place among the masters of “Mannerism”. An effective testimony of his talent was the famous saltcellar made in 1549 for Francis I of France. Two nude bodies leaning, one male and the other female, represent the sea and the earth, because salt belongs to both kingdoms. The ebony base is decorated with figures that represent the phases of the day and the main winds. In all his work it is evident how he used the technical skills as support to his conceiving capacities to make objects that became icons of the history of arts. Although the saltcellar of Cellini has aspects of technical mastery, it is its aesthetical dimension that makes it a unique work of high artistic value. The formal quality represents for the artisan artist the factor that more than any other thing makes visible his creativity, his quality and linguistic-expressive identity. Through the shape

The relation between technique and form now goes through new paths, experimenting also the contribution of the new computer technologies. A sort of “technological handicrafts” where the objects are designed in a digital form and made through modellers of solids by milling or condensation. Still through computer processes and the use of laser, it is possible to experiment new processes for cutting and decorate flat and curved surfaces. Technological innovation, although it represents the main factor of renewal of the formal typologies and offers an essential contribution to updating the construction processes, it is not always well accepted by the supporters of traditional handicrafts that, as Ruskin did in the 19th century, see still now technology as a danger for the identity of handicrafts. That is not the case, not only because tradition to be such requires a continuing update, but above all because some new technologies are more

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dall’accentuazione dei contenuti estetici, attraverso la sperimentazione di linguaggi figurativi contemporanei, alla reinterpretazione di tipologie storiche utilizzando nuove tecnologie; dalla valorizzazione delle relazioni tra i prodotti e i loro contesti locali, svelandone le sottese ritualità, all’ibridazione estetica attraverso la sovrapposizione di linguaggi iconici appartenenti a diverse culture; dall’enfatizzazione delle preziosità dei prodotti, anche addestrandosi nel pericoloso territorio del lusso, alla valorizzazione delle componenti “ecologiche” che nel loro essere espressione di una necessaria attenzione alle problematiche di tutela e valorizzazione dell’ambiente naturale rappresentano sempre più un contenuto indispensabile nella progettazione di oggetti. Scenari di Innovazione ha il merito di far conoscere agli studenti, attraverso la loro partecipazione alle attività progettuali, le problematiche che caratterizzano l’innovazione dei prodotti nelle piccole e medie imprese, e, al tempo stesso, valorizzare l’artigianato come una preziosa risorsa culturale, oltreché economica, per il nostro paese. Una risorsa che non può e non deve essere dispersa.

da un “mélange”, o forse meglio un “pastiche” di linguaggi formali, l’artigiano artista, privo di punti di riferimento, è costretto ad interpretare con la propria sensibilità le oscillanti tendenze del gusto e il divenire dei fenomeni culturali. Mentre gli artigiani che operano nel solco della tradizione sono guidati dal ricco campionario di forme e decori ereditato dalla storia, coloro che s’inoltrano nell’articolato labirinto delle tendenze artistiche della contemporaneità devono operare, così come avviene nell’ambito dell’arte, con un elevato grado di ricerca e sperimentazione. Una condizione che richiede, oltre ad un’elevata sensibilità estetica, conoscenze e competenze evolute ed orientate ad un continuo aggiornamento. Per sostenere nell’artigianato questi processi d’innovazione, sono spesso promossi sodalizi tra maestri artigiani e designer. Sebbene l’artigiano artista sia poco propenso a separare la fase progettuale da quella esecutiva e, di conseguenza, sia ostile a delegare ad altri la progettazione dei suoi prodotti, in diversi casi il suo sodalizio con designer ha portato a risultati eccellenti, ha permesso di realizzare opere uniche entrate, a buon diritto, nelle collezioni di prestigiosi musei di arte contemporanea e di design. Scenari di Innovazione, iniziativa promossa e coordinata da Artex, promuove nelle scuole di design ricerche di progettazione orientate all’artigianato su tematiche di particolare rilevanza e attualità. L’iniziativa, ormai giunta alla settima edizione, ha prodotto un ricco campionario di idee tradotte in prototipi e prodotti dalle aziende toscane che aderiscono al progetto. Rispetto al tema dell’unicità, che ha caratterizzato le ultime due edizioni di Scenari di Innovazione, gli sudenti-progettisti hanno orientato le loro ricerche verso percorsi diversi, per alcuni aspetti opposti:

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has characterised the past two editions of “Scenari di Innovazione”, the students-designers have oriented their research towards different paths, for some aspects opposite to each other: from the accentuation of the aesthetical contents through the experimentation of contemporary figurative languages, to the reinterpretation of historic typologies using new technologies; from the valorisation of the relations between the products and their local contexts, revealing their underlying rituality, to aesthetical hybridising through the overlap of iconic languages belonging to different cultures; from emphasising the preciousness of the products, even exploring the dangerous territory of luxury, to the valorisation of “ecological” components that in their being an expression of a necessary attention to issues of protection and valorisation of the natural environment represent ever more an indispensable content in the design of objects. “Scenari di Innovazione” has the merit of introducing to students, through their participation to the design activities, the issues that characterise the innovation of products in the small to medium businesses, and at the same time valorise handicrafts as a precious cultural resource, as well as economic, for our country. A resource that cannot and must not be lost.

he assigns meanings to things which, beyond the boundary of its function, confront the search for beauty. But if at the time of Cellini this, the beauty in fact, was the fruit of diffused and shared aesthetical standards, in our epoch, characterised by a “mélange, or perhaps better a “pastiche” of formal languages, the artisan artist, without reference points, was obliged to interpret with his own sensibility the oscillating trends of taste and the becoming of cultural phenomena. While the artisans who operate in the rut of tradition are guided by the rich range of shapes and décors inherited by history, those who penetrate the articulated labyrinth of artistic trends of the contemporary must operate, as it happens in the context of art, with a high level of research and experimentation. A condition that requires, besides a high aesthetical sensibility, knowledge and skills evolved and oriented to a continuing update. In order to support in handicrafts these innovation processes, associations between master artisans and designers are often promoted. Although the artisan artist is little inclined to separate the design phase from the execution one and as consequence is hostile to delegate to others the design of his products, in different cases his association with designers has brought to excellent results, has permitted to make unique works entered, with full right, in the collections of prestigious museums of contemporary art and design. “Scenari di Innovazione”, an initiative promoted and coordinated by Artex, promotes in the schools of design some design researches oriented to handicrafts on themes of particular importance and actuality. The initiative now at its seventh edition, has produced a rich range of ideas transformed into prototypes and produced by the Tuscan businesses that join the project. With regard to the theme of uniqueness, which

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Differenti modi di essere unico Marco Migliari

Stando alla legge di mercato della domanda e dell’offerta, la condizione dell’essere unico è di per sé un valore che definisce il prezzo di una merce. Quando si riduce l’offerta al limite, a un unico esemplare, come avviene per l’opera d’arte, il prezzo di un oggetto non è più condizionato dal confronto con il valore commerciale della sua tipologia di appartenenza. È quanto accade con il modernariato, per cui vecchi oggetti di produzione industriale, ormai esistenti in pochi esemplari, acquistano pregio per i collezionisti. La rarità, contrapposta alla quantità, diviene immediatamente il riconoscimento di un valore. L’unicità del prodotto industriale, però, è una condizione intrinsecamente ambigua, in quanto oscilla tra l’individualità e la totalità, e in fondo cerca di sfuggire a entrambe. Comporta l’identificazione dell’oggetto d’uso che non vuole essere opera d’arte, in quanto si pone il problema della sua riproducibilità, ma rifiuta anche la globalità di un mercato universale. In termini di marketing, è la condizione che caratterizza una nicchia di mercato, indicando in questo modo le situazioni commerciali che hanno una bassa concorrenza per soddisfare pienamente la domanda. In questo caso, il concetto di unicità è comunque un’approssimazione in termini quantitativi, diventando l’oggetto per pochi. In termini progettuali, però, l’unicità è meno legata alle condizioni di mercato e diviene una premessa per realizzare un valore principalmente concettuale. È quindi soprattutto in termini qualitativi che l’unicità va intesa, come attributi che l’oggetto acquisisce e che lo distinguono

| Eclisse, lampada che modula il flusso luminoso, fu disegnata da Vico

Magistretti nel 1967 e prodotta da Artemide. Rappresenta uno dei prodotti archetipici delle alte tirature industriali italiane degli anni sessanta Eclisse a lamp that modulates light intensity was designed by Vico Magistretti in 1967 and produced by Artemide. It was one of the classic examples of best-selling Italian industrial design from the Sixties

rispetto agli elementi che definiscono la sua tipologia. È ciò che in biologia si definisce con il fenotipo, che rappresenta l’insieme delle caratteristiche morfologiche e funzionali dovute dall’interazione dei geni tra di loro e con l’ambiente. E come tale è l’insieme dei caratteri osservabili di una entità. Questo lo distingue dal genotipo, che è l’effettiva costituzione genetica di un individuo, cioè l’insieme dei geni che compongono il DNA di un organismo. Questo patrimonio genetico rende possibile il realizzarsi di una particolare caratteristica del fenotipo. Alterando l’accessibilità fisica al genoma da parte di complessi molecolari deputati all’espressione genica, si modifica il funzionamento dei geni. Questi sono i motivi per cui, sebbene in tutti gli esseri umani circa il 99% del DNA sia uguale, ogni individuo è unico. Quindi, l’unicità è la modifica dell’espressione

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Different ways of being unique Marco Migliari

The rarity, opposed to quantity, becomes immediately the recognition of a value. The uniqueness of the industrial product, however, is an intrinsically ambiguous condition, as it oscillates between individuality and totality, and in the end tries to escape from both. It involves the identification of the use object that does not want to be a work of art, as the problem of reproducibility arises, but it refuses even the global aspect of a universal market. In terms of marketing, it is the condition that characterises a market niche, indicating this way the commercial situations that have low competition to fully satisfy the demand. In this case, the concept of uniqueness is in any case an approximation in quantity terms, becoming the object for few. In design terms, however, uniqueness is less linked to the market conditions and becomes a premise to realise a mainly conceptual value. It is therefore above all in quality terms that uniqueness must be intended, as attributes that the object acquires and that distinguish it from the elements that define its typology. It is what in biology is defined with the phenotype, which represents the collection of morphological and functional characteristics due to the interaction of genes with each other and with the environment. And as such it is the collection of observable characters of an entity. This distinguishes it from the genotype, which is the effective genetic constitution of an individual, meaning the collection of genes that compose the DNA of an organism. This gene pool makes it possible the realisation of a particular characteristic of the phenotype. Altering the physical accessibility to the genome by the molecular complexes

According to the market law of demand and offer, the condition of being unique is in itself a value, which defines the price of goods. When the offer is reduced, to the limit of one sole specimen as it happens for the work of art, the price of an object is no longer conditioned by the comparison with the commercial value of its typology. It is what it happens with the modernantiques, for which old objects from industrial production now existing as few specimens acquire value for collectors.

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industriale e la tradizione storica della manifattura. In questo dialogo concettuale, affrontare l’unicità come anticipazione della produzione di serie consente la definizione di un prototipo, necessario non solo per evidenziare e risolvere le problematiche della produzione, ma anche per capire la composizione stessa dell’oggetto che sta per essere prodotto. È qui che l’artigianato ha costituito una valida collaborazione con la produzione industriale. Ma questo tipo di relazione non va vista solo come un servizio che l’artigiano svolge per l’impresa, ma anche come ambito di sperimentazione di riflessioni progettuali, come il sapiente lavoro di Giovanni Sacchi ha dimostrato. Ettore Sottsass aveva detto che Sacchi soprattutto capiva gli oggetti, che poi raccontava attraverso i modelli. In altri ambiti, si è arrivati ad applicare all’unicità di un modello le riflessioni teoriche da trasferire alla teoria del design, come Bruno Munari ed Enzo Mari hanno dimostrato. Infatti, è più agevole intervenire su un esemplare che non sperimentare una teoria direttamente sulla produzione industriale. Quindi, l’unicità del prototipo è stato un modo per elaborare e far circolare dei nuovi pensieri. L’unico acquisisce valore di paradigma ed è modello di un modo nuovo di intendere il progetto e il relativo processo di produzione. Ora che la produzione industriale dei prototipi, cosiddetta rapida, in quanto realizzata da macchine, va a erodere questi ulteriori margini di sperimentazione diventa un buon motivo riportare l’intelligenza anche nelle mani, ponendo la modellistica, fatta a mano, come fondamento della didattica.

di un patrimonio che l’oggetto ha acquisito nel tempo. Pertanto, possiamo interpretarla sia come l’interruzione della sua genesi storica, che provoca delle variazioni espressive, sia come una mutazione nella sequenza della sua produzione industriale. In questo senso, l’unicità è più complessa della serialità, in quanto conserva l’impronta della produzione di serie ma la modifica nel suo divenire. È un intervento elementare che crea discontinuità nel processo seriale, come si vede negli esempi realizzati da Gaetano Pesce o dai Fratelli Campana, che dimostrano come si possa agire sulla produzione introducendo delle varianti tendenti all’unicità dell’oggetto finale. Banalmente vanno in questa direzione le personalizzazioni dei prodotti che in genere operano sulle finiture, quindi sulla superficie delle cose, che spesso è la parte ultima del processo produttivo. Questi interventi di variazione morfologica e formale, non esauriscono però l’indagine sulla unicità. Esistono, infatti, delle ragioni delle cose che assicurano la varietà di ciò che vive, per cui ogni elemento partecipa, con propri contributi specifici, all’esistenza del mondo. Pertanto, spostare la questione dell’unicità delle cose da ragioni estetiche a ragioni di espressione di un modo di essere dell’oggetto, per esempio il suo valore d’uso, può essere una questione importante per capire come l’unicità possa contribuire alle metodologie acquisite dalla progettazione. Pertanto non è solo l’esistenza di un segno formale differente che determina l’unicità, ma è una diversa condizione di porsi verso il contesto in cui l’oggetto si inserisce, dalla vendita all’uso, di cui il segno formale ne diventa l’espressione. L’unicità rimanda alla tradizione e in particolare all’artigianato, per cui diventa una sfida metodologica pensare l’unicità in termini di relazione tra la produzione

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which the object is placed, from sale to use, where the formal sign becomes its expression. Uniqueness refers to tradition and more specifically to handicrafts, therefore it becomes methodological challenge to think uniqueness in terms of relation between industrial production and historical tradition of manufacture. In this conceptual dialogue, tackling uniqueness as anticipation of mass-production permits the definition of a prototype, necessary not only to highlight and solve the production problems, but also to understand the composition itself of the object that is about to be produced. It is here that handicrafts have constituted a valid collaboration to the industrial production. But this type of relation must not be seen only as a service that the artisan performs for the company, but also as experimentation ambit for design reflections, like the wise work of Giovanni Sacchi has demonstrated. Ettore Sottsass said that Sacchi above all understood the objects, which he then recounted through the models. In other ambits, the theoretical reflections to be transferred to the theory of design were applied to the uniqueness of a model, like Bruno Munari and Enzo Mari have demonstrated. In fact it is easier to intervene on a specimen than experimenting a theory directly on the industrial production. Therefore uniqueness of the prototype has been a way to elaborate and circulate new thoughts. The unique acquires paradigm value and is a model of a new way of intending the project and the related production process. Now that industrial production of the prototypes, so called rapid as made by machines, is going to erode these further margins of experimentation it becomes a good reason to bring back intelligence also in the hands, placing the modelling, handmade, as fundament of didactics.

deputed to the gene expression, the functioning of the genes is modified. These are the reasons why, although in all human beings approximately 99% of the DNA is identical, each individual is unique. Therefore uniqueness is the modification of the expression of a pool that the object acquired over time. Therefore we can interpret it both as the interruption of its historical genesis, which causes expressive variations, and as a mutation in the sequence of its industrial production. In this sense, uniqueness is more complex than mass-production, as it preserves the imprint of mass-production but the modification of its becoming. It is an elementary intervention that creates discontinuity in the serial process, as it is seen in the examples made by Gaetano Pesce or by Fratelli Campana, which demonstrate how it is possible to manage production introducing some variations tending towards uniqueness of the final object. Trivially the personalization of products that generally operate on the finishes go to this direction, therefore on the surface of things, that often it is the last part of the production process. These interventions of morphological and formal variation do not exhaust however the investigation on uniqueness. There are, in fact, reasons of the things that ensure variety of what lives, therefore each element participates with its own specific contributions to the existence of the world. Therefore moving the questions of uniqueness of things from aesthetical reasons to expression reasons of a way of being of the object, for example its use value, can be an important question to understand how uniqueness can contribute to the methodologies acquired by the design. Therefore it is not only the existence of a different formal sign that determines uniqueness, but it is a different condition of being towards the context in

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LE TEMATICHE

Ri-produrre unicità, collezioni locali per consumatori globalizzati Percorsi per la progettazione innovativa di prodotti e collezioni per il mondo dell’artigianato e l’industria artistica toscana Sabrina Sguanci L’originarietà riferita alla storia dei luoghi, alla cultura materiale, agli archetipi insomma, mai come oggi è oggetto di grande attrattiva e fascinazione. Tanto più le nostre società si consolidano su linguaggi convenzionali ampiamente condivisi, quanto più si rafforza il sentimento di appartenenza ad aree culturali e geografiche caratterizzate e circoscritte. Nell’arte contemporanea, in architettura, nel design, in pubblicità e nella moda l’attrattiva per le differenti origini culturali sembra mai come oggi riscoperta e valorizzata. L’interesse di questi settori verso figure professionali capaci di dare forma a identità territoriali specifiche è sempre più ricorrente e apprezzata: il designer marocchino, lo stilista indiano e così via. In questo contesto la provenienza e lo studio delle origini applicato al design è una delle risposte plausibili alla progressiva connessione del mondo. Tuttavia, se da una parte il flusso continuo di idee, informazioni, conoscenze e merci da un capo all’altro del globo ha rappresentato un fattore positivo, dall’altra ha contribuito all’appiattimento dei linguaggi e all’omologazione dei luoghi.

| Pon-pon, sedute relax. Il rivestimento è progettato a partire dal riutilizzo

di scarti tessili industriali. Giusi Rivoira e Elena Belforte per Cecchi & Cecchi by Forte e Formitalia. “La casa del III millennio” a cura di Salvatore Re CNA Prato in collaborazione con Artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana. Settembre, 2009 Pon-pon, comfortable chairs, the cover is designed from the reuse of

industrial fabric scraps. Giusi Rivoira and Elena Belforte for Cecchi & Cecchi by Forte and Formitalia. “La casa del III millennio” by Salvatore Re - CNA Prato in collaboration with the Artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana. September, 2009

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themes

Re-producing uniqueness, local collections for globalised consumers

Ways of innovatively designing products and collections for the world of the tuscan arts and crafts industry Sabrina Sguanci

Never before has the originarity referring to the history of places, material culture - in a word: archetypes - been subject to such attractiveness and fascination. As our society is established on widely-shared conventional languages, a consequence of the progressive ability of globalisation to permeate the innermost layers of our societies, so the feeling of belonging to characterised and circumscribed cultural and geographical areas is strengthened. In contemporary art, architecture, design, advertising and fashion the attraction of different cultural origins has never been so exposed and valorised. These sectors are showing an increasingly recurrent and appreciated interest in professional figures who are able to give shape to specific territorial identities: the Moroccan designer, the Indian stylist and so on. In this context the origin and study of the origins applied to the design is one of the plausible answers to the progressive connection of the world. Nevertheless, if on one hand the continual flow of ideas, information, knowledge and markets from one side of the world to the other has been a positive factor, on the other it has contributed to the levelling off of languages and places.

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Con questo orientamento, Artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana, da oltre quindici anni, teorizza e sviluppa, nell’ambito della ricerca e dell’innovazione, progetti volti alla valorizzazione dei linguaggi della cultura materiale dei distretti produttivi toscani. I progetti sviluppati dal 1996 ad oggi - Trend of 2000 (fig.1) Collezioni per il 2000, Trend Marketing and Design, Percorsi di Innovazione e dal 2004 Scenari di Innovazione (fig. 2) ripercorrono il tema centrale del dare forma al genius loci sotto un’ottica contemporanea e globalizzata. In questa prospettiva, anche se con declinazioni diverse, s’inscrive il tema della sesta edizione di Scenari di Innovazione, dal titolo Ri-produrre unicità, collezioni locali per consumatori globalizzati, centrato sullo studio di nuovi prodotti a forte connotazione identitaria e territoriale.

1 - Incensieri, coniugano decorazioni evocative e rituali alle tecniche di lavorazione tradizionali del cristallo soffiato, della ceramica e dell’argento. Antonella Antonaci per Radicchio Rosso, Cerfagli e Vetreria Locchi. Trend of 2000, progetto a cura di Giuseppe Furlanis - Artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana. Firenze, 1996 Incense burners, unite evocative decorations and rituals to the traditional techniques of working blown crystal, ceramics and silver. Antonella Antonaci for Radicchio Rosso, Cerfagli and Vetreria Locchi. “Trend of 2000” by Giuseppe Furlanis - Artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana. Florence, 1996

3 - Collezione Kenzo autunno-inverno 2009/10, disegnata da Antonio Marras e ispirata ai costumi delle tradizioni popolari russe Kenzo Autumn Winter Collection 2009/10, designed by Antonio

Marras. Inspired by Russian popular traditional costumes www.kenzo.com

Andando a leggere ed interpretare questi modi del fare, applicativi del valore dell’identità, vediamo che sempre più si affermano con successo sui mercati internazionali diventando vere e proprie strategie di sviluppo per il product ma soprattutto per il mondo della comunicazione e della moda. Nella moda il recupero delle tradizioni popolari diventa motivo ricorrente per proposte di collezioni innovative di grande fascino e dal sapore antropologico (fig. 3; 4; 5; 6).

4 - Antonio Marras collezioni 2009/10, disegnate da Antonio Marras per il proprio marchio e ispirate, nel taglio e nella scelta dei tessuti, alle tradizioni locali sarde Antonio Marras 2009/10 Collections, designed by Marras for his own brand. The cut and choice of materials are inspired by local Sardinian traditions www.antoniomarras.it


2 - Packaging per il tartufo, orientato verso un'idea di lusso associata ai prodotti tipici del territorio. Il packaging alimentare enfatizza la preziosità del contenuto, attraverso la forma poliedrica ispirata al taglio delle pietre preziose. Katiuscia Mari e Andrea Cerboneschi per Scatolificio Grazzini 1909. Scenari di Innovazione 4° Edizione. Docenti coordinatori Edoardo Malalgigi e Angela Nocentini. Accademia di Belle Arti di Firenze, 2008 Packaging for truffles, a luxury idea associated with the typical products of the area, the many-sided shape packaging, inspired by the cut of precious stones, emphasises the preciousness of the contents. Katiuscia Mari and Andrea Cerboneschi for Scatolificio Grazzini 1909. Scenarios of Innovation 4th Edition. Cooperating lecturers Edoardo Malalgigi and Angela Nocentini. Academy of Fine Arts in Florence, 2008

With this objective, for over fifteen years the Artex Centre for the Artistic and Traditional Handicrafts of Tuscany has theorised and developed, in the ambit of research and innovation, projects aimed at valorising the languages of the material culture of Tuscany’s production districts. The projects developed from 1996 to today - respectively Trend of 2000 (fig.1) Collezioni per il 2000, Trend Marketing and Design, Percorsi di Innovazione and, since 2004, Scenari di Innovazione (fig. 2) - all follow a central theme of forming the genius loci from contemporary and globalised viewpoints. Even if it is with different declinations, the theme of the sixth edition of Scenari di Innovazione (Scenarios of Innovation) entitled Re-producing uniqueness, local collections for globalised consumers, aimed at studying new products with a strong identity and territorial connotation, belongs in this prospective.

6 - Stassny, casa di moda che progetta e produce collezioni d’ispirazione tirolese-austriaca Stassny, a fashion house that designs and produces Austrian Tyrolese-inspired collections www.stassny.at

5 - Corpetti tirolesi della fine dell’800, Museo Etnografico di Hellbrun, Salisburgo, Austria Tyrolese waistcoats from the late 1800s, ethnological museum

of Hellbrun, Salzburg, Austria

By reading and interpreting these methods that apply the value of identity, we can see that, increasingly, these methods affirm themselves on the international markets with success, becoming true development strategies not only for the product but above all for the world of communication and fashion. In fashion, the recuperation of popular traditions becomes a recurrent motif in proposing charming, innovative collections with an anthropological feel (fig. 3; 4; 5; 6).


Nella comunicazione, alcune delle più importanti multinazionali hanno utilizzato brief diversificati e specifici espressione dei lessici e delle identità dei luoghi (fig. 7). Nell’arte contemporanea, in architettura e nel design alcune tendenze si nutrono di significati, segni, simboli ed emozioni relative alla cultura ed ai materiali locali (fig. 8; 9; 10).

7 - Coca Cola, campagna pubblicitaria 2009. Giulia, bambina pisana, preferisce passare le vacanze dalla nonna, insieme alla sua famiglia e nel suo luogo di origine, mangiando spaghetti al ragù e bevendo la storica bibita, piuttosto che andare in vacanza in un anonimo resort Coca Cola, 2009 advertising campaign. Giulia, the young girl from Pisa,

prefers to spend her holidays with her family at her grandmother’s house, eating spaghetti bolognaise and drinking the legendary soft drink, rather than going to some anonymous (for her) holiday resort www.coca-cola.it

8 - Fates 2005, stampa laser su carta. Nella loro opera i due artisti Gilbert & Gorge comunicano l'essere Englishness. "Siamo sculture viventi" è il loro slogan per le loro opere. Tate Gallery, Londra Fates 2005, laser paper printing. In their work the two artists Gilbert & George

describe Englishness, “We are living sculptures” is the slogan of their works. Tate Gallery, London http://it.wikipedia.org/wiki/Gilbert_&_George

9 - Serie di vasi, ricerca sperimentale sulla soffiatura del vetro all'interno di stampi in legno. Vengono utilizzati pattern di cortecce per la realizzazione delle texture. Il processo produttivo è una mescolanza di tecniche artigianali consolidate e sperimentazione. Timo Sarpaneva. Finlandia, 1964 -1970 Series of vases, an experimental research into glass-blowing in wooden

moulds. Bark patterns are used to create texture. The productive process is a mixture of traditional and experimental artisan techniques. Timo Sarpaneva. Finland, 1964 -1970

Come mai questo aspetto, che solo qualche decennio fa poteva sembrare patrimonio esclusivo di un modo di fare appartenente a tradizioni storiche chiuse in se stesse, oggi diventa motivo ispiratore, carico di fascino, anche per le nuove generazioni? E perché questi linguaggi, dalla connotazione così locale, grazie allo sviluppo e diffusione di tecnologie innovative, si attualizzano sempre più spesso per creare nuove tipologie di prodotto? (fig. 11; 12; 13; 14)

11 - Old Deer, rradiatore in silverplated. Riprodurce ironicamente l'ambito trofeo di caccia, trasformandolo in un divertente oggetto domestico dal sapore fortemente locale. Presentato da Eskimodesign a 100% Design. Londra, 2009 Old Deer, silverplate radiator, ironically

reproduces the hunting trophy sector, transforming it into a fun household object with a truly local feel. Presented at the 100% Design London 2009 by Eskimodesign www.eskimodesign.co.uk


In communication, some of the most important multinationals have used diversified and specific briefs connoting the languages and identities of places (fig. 7). In contemporary art, architecture and design some trends are fed in their definition by meanings, signs, symbols, emotions relating to the local culture and materials (fig. 8; 9; 10).

10 - La strategia di marketing di McArthurGlen, marchio fondatore dei Designer Outlet presenti in Europa e nel Regno Unito. Si basa sul concetto "think global / act local". McArthurGlen negli ultimi anni ha ridisegnato la propria corporate identity, al fine di adattare la propria immagine ai gusti e alle esigenze di un pubblico sempre più globalizzato. I Designer Outlet sono infatti contenitori di marchi internazionali, identificati architettonicamente da una forte figurazione legata alla cultura storica dei luoghi in cui si vanno ad insediare The marketing strategy of McArthurGlen, founding brand of the

Designer Outlets throughout Europe and the United Kingdom, is based on the think global / act local concept. In recent years, McArthurGlen has redesigned its corporate identity, adapting its image to the tastes and demands of an increasingly globalised public. The Designer Outlets, in fact, contain international brands, identified architectonically, that are strongly linked to the historical culture of the places in which they are constructed www.mcarthurglen.it

12 - Tessuto damascato a rilievo in metallo goffrato, applicabile nella realizzazione di tende, pannelli, divani, poltrone, sedute. Completamente ignifugo, se realizzato in acciaio, può essere utilizzato in ambienti allestitivi. Prodotto da Inntex tessuti innovativi. Firenze Textured Damask fabric in embo ssed metal, used for making curtains,

panels, sofas, armchairs, chairs. Completely fireproof if made in steel, it can be used in decorative surroundings. Produced by Inntex innovative fabrics. Florence www.inntex.com

14 - Accessori moda in filato rifrangente, pensati per la bicicletta, in particolare per le segnalazioni notturne. Prodotti da una piccola azienda artigiana, Lost Value Est 2008, sono stati esposti alla collaterale “The bike feature” a 100 % Design. Londra, 2009 Fashion accessories in refractive yarn, designed for cycling, especially at

night. Manufactured by a small artisan company, Lost Value Est 2008, they were exhibited at the collateral “The bike feature” at 100 % Design, London 2009

13 - Piastrelle autoilluminanti prodotte da Glowway azienda finlandese. La loro applicazione serve a creare indicazioni di percorso in situazioni di penombra. Il materiale è costituito da miscele vetrose con l'inserimento di sostanze fotosensibili a rilascio di luce Self-lighting tiles manufactured by Glowway, Finland, help to create

lighted pathways in semi-dark conditions. The material is made up of vitreous mixtures with light-release photosensitive substances www.glowway.com / www.materia.nl

How is it that this aspect - that only a few decades ago seemed to be merely the legacy of methods that belonged to narrow-minded traditions - has today become of inspiration and fascination for the new generations? And why are these localised languages, thanks to the development and diffusion of innovative technologies, more and more often used to create new types of products? (fig. 11; 12; 13; 14)


Una delle cause, oltre alla rete, come già premesso, è attribuibile alla creazione di un gusto globale unificato generato dall’apertura dei mercati, che le multinazionali e i numerosi centri commerciali, veri riferimenti aggregativi delle città contemporanee, hanno contribuito a diffondere. Inoltre, l’avvento delle tecnologie innovative digitali ha consentito l’abbattimento degli investimenti iniziali per produzioni di piccole serie che solo qualche anno fa erano esclusivamente prerogativa delle produzioni industriali a grande tiratura. In questo spaccato s’inserisce con determinazione e consenso sociale il tema della diversità culturale, il cui valore imprescindibile è costituito dall’essere in rete e consapevole positivamente delle proprie origini e tradizioni, per dirla con Ezio Manzini, “locale ma collegato”1 (fig. 15; 16). Il tema della sesta edizione di Scenari di Innovazione, Ri-produrre unicità, stimola i giovani designer a dare forma a questo sentimento sociale, ponendo al centro della progettazione lo studio delle identità simboliche e produttive del territorio insieme all’applicazione di tecnologie innovative. Allo stesso tempo il progetto, nella sua articolazione, attraverso incontri di confronto con gli imprenditori e visite programmate in azienda, cerca di sviluppare, nella formazione, capacità progettuali, orientate alla valorizzazione della flessibilità produttiva e del know-how delle piccole e medie imprese toscane. Si richiede ai progettisti lo studio di strategie di progetto capaci di interpretare tali produzioni al fine di ideare collezioni innovative rivolte a società sempre più frammentate, espressione della necessità di affermazione, in cui il riconoscimento dell’identità del singolo diventa il fattore progettuale centrale. L’area progettuale del concorso infatti si concentra sullo studio di metodi di personalizzazione delle collezioni; l’obiettivo prioritario non è tanto lo sviluppo tipologico del prodotto, quanto la ricerca di strategie progettuali capaci di volta in volta di rinnovare le collezioni partendo da processi produttivi specifici e integrabili per le aziende che aderiscono al progetto. Il confronto progettuale si concentra su interventi creativi

15 - Full Circe, collezione proposta da 3Form, principale produttore di materiali eco-compatibili per l'architettura e il design. Full Circle è basata sul concetto di personalizzazione attraverso l'inserimento nei supporti in resina di materiali e trame proprie delle maestranze artigiane dei luoghi in cui è stata proposta tale operazione, Nepal, Cina, Indonesia, Columbia Full Circe, collection proposed by 3Form, the main manufacturer of eco-

compatible materials for architecture and design. Full Circle is based on the concept of personalisation through the insertion of materials and fillings into resin frames, originating from the artisan mastery of the places in which this operation has been proposed: Nepal, China, Indonesia, Columbia www.3-form.com/about-full_circle.php

finalizzati a rinnovare i tradizionali concetti attribuiti al significato di unicità del prodotto. Di seguito vengono tracciati alcuni dei possibili livelli d’intervento esemplificativi di tali strategie.

1 - Manzini E., Jégou F., Quotidiano e sostenibile, scenari di vita urbana, Milano, Edizioni Ambiente, 2003


It has already been stated that one of the causes - beyond the web - can be attributed to the formation of a unified global taste, generated by the opening of markets that the multinationals and many shopping centres, true aggregative references of today’s cities, have contributed to distributing. On the other hand, the advent of innovative digital technology has permitted the demolition of the initial investments in the production of small series that up until recently were the exclusive prerogative of large-distribution industrial manufacturers. Joining this cross-section with determination and social consensus is the theme of cultural diversity, in which the fundamental value lies in being in the network and at the same time being positively aware of one’s own origins and traditions; as Ezio Manzini said “local but connected”1. (fig. 15; 16)

16 - 100 Piazze, modellati su alcune delle più belle piazze italiane, questi vassoi elegantemente cesellati sono a metà tra il souvenir e il soprammobile ironicamente retrò. Fabio Novembre, produzione Driade 100 Piazze, modelled on some of the most beautiful piazzas in Italy, these

elegantly engraved trays are halfway between souvenir and ironically retro ornament. Fabio Novembre Driade production www.driade.com

Working in this very direction, the theme of the sixth edition of Scenarios of Innovation, Re-producing uniqueness encourages young designers to give shape to this social attitude, placing the study of the symbolic and productive identities of the territory at the centre of the project, together with the application of innovative technologies. At the same time, the project in its articulation, through meetings with entrepreneurs and planned visits to companies, aims to develop in training a project capacity, aimed towards the valorisation of the productive flexibility and know-how of small and medium Tuscan businesses. We ask the designers to study project strategies that interpret said productions in order to define innovative collections for increasingly fragmented societies, societies that

need to be affirmed, in which the recognition of the individual’s identity becomes a central factor of the design. The design area of the competition, in fact, concentrates on studying methods to personalise the collections where the main objective is not so much the typological development of the product, but the research into design strategies that each time renew the collections starting from the specific and integrated productive processes for the companies with which we are dealing. The design confrontation is therefore concentrated on creative interventions aimed at renewing the traditional concepts attributed to the meaning of product uniqueness. Below, some of the possible levels of intervention are laid out as examples of said strategies.

1 - Manzini E., Jégou F., Quotidiano e sostenibile, scenari di vita urbana, Milan, Edizioni Ambiente, 2003


• Ri-produrre unicità attraverso interventi creativi capaci di fondere sistemi produttivi industriali e semindustriali con quelli artigianali. Come per esempio l’utilizzo di semilavorati trasformati in prodotti finiti attraverso interventi artigianali (fig.17; 18). 17 - One Off, collezione di porcellane ridisegnate a partire da 1000 kg di scarti e resti provenienti dai magazzini di Richard Ginori. I decori, attraverso interventi pittorici su manufatti esistenti, hanno reso unici i pezzi, venduti a peso in una cornice che riproduceva gli ambienti della fabbrica toscana all’interno del concept store parigino Merci, dedicato alla beneficenza. Paola Navone per Richard Ginori. Settembre, 2009 One Off, a collection of redesigned porcelain pieces

made from 1000kg of scrap and leftovers from Richard Ginori warehouses. The decorations, with small pictorial interventions on existing manufactured products, have made the pieces unique, sold by weight in a frame that reproduces the atmosphere of the Tuscan factory in the Merci Parisian concept store, dedicated to charity. Paola Navone for Richard Ginori. September, 2009

• Ri-produrre unicità attraverso interventi creativi capaci di utilizzare come materia prima gli scarti di lavorazione industriale e semi-industriale. Tali processi consentono la realizzazione di prodotti unici, dove l’unicità è il risultato ed è funzione della scelta dello scarto. (Fig. 19; 20) 19 - Opera 152, vaso 01B, uno dei centrotavola realizzati per la collezione 152. Fonda la sua figurazione sugli scarti di lavorazione del vetro di Murano, incapsulati a sua volta in un contenitore in vetro a spessore. Ogni pezzo diventa esemplare unico. Il processo produttivo è una mescolanza di tecniche semiartigianali come la soffiatura in stampi e interventi interamente manuali per la curvatura e sigillo del contenitore. Lorenzo Damiani per Fornasier. “Percorsi di Innovazione” progetto a cura di Marco Migliari - Artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana. Firenze, 2008 Opera 152, vase 01B, one of the centrepieces made for the

152 collection. It fuses its figuration on Murano glass scraps, encapsulated in turn in a thick glass container. Each piece is unique. The productive process is a mixture of semi-artisan techniques such as mould blowing and interventions carried out completely by hand for the shaping and sealing of the container. Lorenzo Damiani for Fornasier. “Percorsi di Innovazione” project by Marco Migliari - Artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana. Florence, 2008


• Re-producing uniqueness through creative interventions that fuse industrial productive systems with the use of semi-industrial semi-processed products for the partial realisation of manufactured goods, completely artisan in their final characterisation (fig.17; 18). 18 - Design Virus, collezioni in ceramica e vetro. Nascono dalle irregolarità di processi riproducibili semiindustriali - artigianali. Colaggi difformi di barbottina in stampi in gesso per la realizzazione di una collezione di vasi in ceramica. Interventi manuali deformanti a caldo vengono praticati dopo la fase di estrazione dallo stampo su flaconi in vetro, come per il famoso Chanel n°5. Questi processi conferiscono alle collezioni l’auge di tiratura limitata. Pierke Bermans, Amsterdam Design Virus, collections in ceramics and glass, born

from the irregularity of reproducible semi-industrial - artisan processes. Deformed barbottine collages in plaster moulds to make a collection of ceramic vases. Heat deforming manual interventions are used after the piece has been removed from the mould on glass bottles, for the famous Chanel no 5 fragrance. These processes make the collections limited editions. Pierke Bermans, Amsterdam www.piekebergmans.com

• Re-producing uniqueness through creative interventions using the scraps from industrial and semi-industrial work processes as their prime materials. Said processes permit the realisation of unique pieces, where the uniqueness is the result and function of the choice of the scrap. (fig. 19; 20) 20 - Pon-pon, sedute relax. Guardano alle tecniche manuali dei ponpon in scala macro. Il rivestimento è progettato a partire dal riutilizzo di scarti tessili industriali, le cimose. Tali cimose, previamente arrotalate, vengono montate su una scocca bucata in poliuretano. Giusi Rivoira e Elena Belforte per Cecchi & Cecchi by Forte e Formitalia. “La casa del III millennio” a cura di Salvatore Re - CNA Prato in collaborazione con Artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana. Settembre, 2009 Pon-pon, comfortable chairs, looking at the manual

techniques of pompoms on a large scale. The cover is designed from the reuse of industrial fabric scraps, selvages. Said selvages, previously rolled up, are mounted on a perforated polyurethane bodywork. Giusi Rivoira and Elena Belforte for Cecchi & Cecchi by Forte and Formitalia. “La casa del III millennio” by Salvatore Re CNA Prato in collaboration with the Artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana. September, 2009


• Ri-produrre unicità attraverso interventi creativi capaci di utilizzare tecnologie innovative, come la stampa digitale avanzata, la scansione 3D, la prototipazione rapida, l’utilizzo di materiali innovativi etc. Tali interventi, insieme all’utilizzo di linguaggi e commistioni visive contemporanee e del passato, sembrano corrispondere efficacemente alle molteplici richieste di identificazione individuale contribuendo allo sviluppo di percorsi progettuali alternativi per la realizzazione di piccole serie (fig. 21; 22; 23; 24; 25; 26).

21 - Seconds, collezioni di piatti in Bone China con decorazioni serigrafiche. Vengono utilizzati, per dare nuove figurazioni, seconde scelte di biscotti e frammenti serigrafici esistenti. Tali decorazioni sono tagliate, ricombinate e applicate sui prodotti, realizzando nuovi motivi decorativi diversi l’uno dall’altro. Miller Studio. Salone Satellite. Milano, 2009 Seconds, collections of plates in bone

china with serigraphic decorations. To give new figurations, biscuit seconds and existing serigraph fragments are used. Said decorations are cut, rearranged and then applied onto the products, creating new decorative motives, each of which is unique. Miller Studio. Salone Satellite. Milan, 2009 www.millerstudio.us

24 - Programmatotem, ogni elemento nasce da una modifica della programmazione della macchina che lo produce. Ogni programma o file genera una nuova forma. Céline Steelandt, Micheal Radix per Industreal. Foto Ilvio Gallo Programmatotem, every element is born from a change in the programming of

the machine that produces it. Each programme or file generates a new form. Céline Steelandt, Micheal Radix for Industreal. Photo Ilvio Gallo www.industreal.it

25 - Panier percè, è una ciotola che, come il canovaccio per il punto croce, diventa supporto da ricamo. Realizzata in porcellana smaltata, attraverso processi di prototipazione rapida, viene venduta nuda con un kit da ricamo a scelta. Il kit contiene matassine colorate, ago, losanga e istruzioni. Guillaume Delvigne & Ionna Vautrin Panier percè, is a bowl that, just like a canvas for cross-stitch, becomes a frame for embroidery. Made

in enamelled porcelain, using rapid prototyping processes, it is sold bare with a choice of embroidery kit. The kit contains coloured hanks, needle, rhombus and instructions. Guillaume Delvigne & Ionna Vautrin www.industreal.it


• Re-producing uniqueness through creative interventions that use innovative technologies, such as advanced digital printing, 3D scanning, rapid prototyping, the use of innovative materials, etc. Said interventions, together with the use of past and present languages and visual mixtures, seem to effectively answer the many requests for individual identification, contributing to the development of alternative project paths for realising small series (fig. 21; 22; 23; 24; 25; 26).

22 - Crochette Chair (poltrona centrino), realizzata con centrini all'uncinetto imbevuti di resine. Iinseriti e montati all'interno dello stampo conferiscono alla struttura solidità e autoportanza. Marcel Wanders, 2006 Crochet Chair, made with crocheted doilies inserted, mounted and soaked in resin in the mould, making the structure solid and free-standing. Marcel Wanders 2006 www.mitterrand-cramer.com

23 - Branch Out, sistema di giunti per complementi d’arredo d’ispirazione fitomorfica. È utilizzata la scansione 3D e la stereolitografia, per l'acquisizione e la modellatura funzionale di porzioni di rami, i quali vengono riprodotti successivamente in fusione. Nina Tolstrup. 100% Design. Londra, 2009 Branch Out, a system of joints for phytomorphic-inspired home furnishings.

3D scanning and lithographic stereo are used to obtain and functionally model portions of branches, which are then reproduced in fusion. Nina Tolstrup. 100% Design. London, 2009

26 - Design by scanner, interventi progettuali su precedente scansione 3D, Design by scanner, project interventions on previous 3D scans, for the realiper la realizzazione di prodotti prototipati in sinterizzazione. Studio Front Project sation of sintered prototyped products. Studio Front Project


Nel contesto creativo descritto, dieci aziende toscane sono presentate a docenti e studenti di licei artistici e università italiane. Le aziende sono eterogenee tra loro per tipologie produttive, materiali, orientamenti sui mercati e nei diversi ambiti settoriali: ceramica per la tavola e rivestimenti, vetro e cristallo, complementi di arredo in carta, packaging, oreficeria e tessuti innovativi: queste aziende rappresentano i potenziali committenti (vedi capitolo aziende coinvolte). Ogni azienda, in linea con il tema generale, sottopone agli studenti e ai docenti, che coordineranno la progettazione, i brief di progetto peculiari alle caratteristiche e alle necessità aziendali per lo sviluppo delle collezioni. In questo percorso formativo, strutturato per studenti, docenti e aziende, il tema centrale (ri-produrre unicità), i temi specifici aziendali, lo scambio e la condivisione di saperi con esperti designer e imprenditori, le visite guidate in azienda, propedeutiche alla progettazione, favoriscono la fusione tra mondo produttivo e formativo, fondamentale, a nostro avviso, per la formazione di designer specializzati e, allo stesso tempo, funzionale alla rigenerazione di un tessuto produttivo locale necessario a una migliore competitività sui mercati internazionali.

IVV

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gcome

V.M . Pre ziosi

INDICE DELLE FONTI BIBLIOGRAFICHE E ICONOGRAFICHE - Leftery C., Ingredients N° 4, September, 2009 - Materials Matter III - Material Connexion, in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano, Editrice Compositori, 2009 - Manzini E. , Jégou F., Quotidiano e sostenibile, scenari di vita urbana, Milano, Edizioni Ambiente, 2003 - Re S. (a cura di), 2009, Catalogo - “La Casa del III Millennio”, Prato, CNA Prato in collaborazione con Artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana - Migliari M. (a cura di), Catalogo - “Percorsi di Innovazione”, Firenze, Artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana, 2009 - Guidi E., Sguanci S. (a cura di), Catalogo - “Scenari di Innovazione 4° Edizione. Unicità, Lusso, Riuso”, Firenze, Artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana, 2008 - Annicchiaro S., Branzi A. (a cura di), Catalogo - Triennale Design Museum “Serie e fuori serie”, Milano, Edizioni La Triennale di Milano Triennale Design Museum, Electa, 2009 http://it.wikipedia.org/wiki/Gilbert_&_George http://www.officeretrofit.com/post/694320280/one-offdesigner-paola-navone-in-occasione-di www.100percentdesign.co.uk www.3-form.com/about-full_circle.php www.antoniomarras.it www.coca-cola.it www.driade.com www.eskimodesign.co.uk www.glowway.com

www.industreal.it www.inntex.com www.kenzo.it www.materia.nl www.mcarthurglen.it www.millerstudio.us www.mitterrand-cramer.com www.piekebergmans.com www.sarpanevadesign.com www.stassny.at


RCR cristalleria

fantechi

Promo design

caporali

cer amiche virginia

This general creative scenario, along with ten Tuscan companies are presented to lecturers and students of Italian art lyceums and universities. The companies - each different in their productive types, materials, market directions, sectors: ceramics for the table and coverings, glass and crystal, paper home furnishings, packaging, goldsmith’s art and innovative fabrics - represent the potential clients (see chapter on companies involved). Each company, in line with the general theme, will present their students and lecturers coordinating the project, the project briefs specific to the corporate characteristics and needs for developing the collections. In this educational course, structured for students, lecturers and companies, the central theme (re-producing uniqueness), the specific corporate themes, the exchange and sharing of knowledge with expert designers and entrepreneurs, the guided tours in the company that introduce the design, all favour a fusion between the productive and educational worlds - something that, in our opinion, is vitally important for regenerating a local productive fabric, necessary for improving competitiveness on the international markets.

INDEX OF BIBLIOGRAPHIC AND ICONOGRAPHIC SOURCES - Leftery C., Ingredients N° 4, September, 2009 - Materials Matter III - Material Connexion, in collaboration with the Chamber of Commerce of Milan, 2009, Editrice Compositori - Manzini E., Jégou F., Quotidiano e sostenibile, scenari di vita urbana, Milan, Edizioni Ambiente, 2003 - Re S. (by), 2009, Catalogue - “La Casa del III Millennio”, Prato, CNA Prato in collaboration with the Artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana - Migliari M. (by), Catalogue - “Percorsi di Innovazione”, Florence, Artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana, 2009 - Guidi E., Sguanci S. (by), Catalogue - “Scenari di Innovazione 4° Edizione. Unicità, Lusso, Riuso”, Florence, Artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana, 2008 - Annicchiaro S., Branzi A. (by), Catalogue - Design Museum Triennial “Serie e fuori serie”, Milano, Edizioni La Triennale di Milano Triennale Design Museum, Electa, 2009


ri-produrre unicitĂ

collezioni locali alizz ati per consum atori glob

Re-producing uniqueness loc al collec tions mers for global ised consu


sità r e v i n u i Proget tS UNIVERSIT Y PROJECT Winners Vincitori / * * A M ATEC CARPET* CLE Y REC PASTA SERVIZIO TONINO tion ecial men p S / ti la Segna HE* ELUC P P TA CENTRINO O I Z I ERV S otipato tto prot

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stit ITUTO igher In ISIA, IST / ISIA , H d e ll a DI FAENZA of Faenza SE STRIALE s INDU ie r ER’S COUR Indust IN DISEGNOFire nze / MA ST I LAUREA ttur a di FLORENCE CORSO D Arc hite ECTURE IN i T d à t l ARCHI OF Faco FACULT Y IN DESIGN s , lved firm o v n I / E VIRGINIA H e t IC l o M v RA in co , CE SE, A ziende IL FERRO SOFFIATOETRARIA VALDARNE V C APORALI IV V INDUSTRIA I, , TE X E FANTEC H ITALIANA RIA E TALL RC R C RIS


ISIA ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE di Faenza / ISIA, Higher Institute for Artistic Industries of Faenza

AMATEC

linea out-door / outdoor line Amatec nasce dall’applicazione dei tessuti a trama metallica proposti da Texe nel mondo dell’out door. Amatec si articola in tre prodotti: amaca singola, amaca con struttura, seduta bozzolo. Il progetto esprime nella sua figurazione la natura e le prestazioni del materiale conferendo alla collezione, destinata a spazi esterni pubblici e privati, impermeabilità, indeformabilità e resistenza all’usura. Amatec was born from the application of fabrics with metallic weave proposed by Texe in the world of outdoor, through three products: Hammock single, hammock frame, seat. The project expresses in its figurative elements the nature and the performance of the material, making the object, which is designed for public and private outdoor spaces, waterproof, crushproof and resistant to wear. 1° Premio / Prize Designer

Martina Tiradossi teacher Coordinator

Paolo Zani Giovanni Ruggiero Prototyped by TEXe

tessuti innovativi / innovative fabrics CAPORALI IL FERRO SOFFIATO

lavorazione in ferro battuto wrought iron • Questo progetto si è evoluto in una tesi di studio che ha approfondito e consolidato il progetto e il rapporto con le aziende. Tesi di laurea di primo livello per le Industrie Artistiche di Faenza • Annual degli italiani premiati nel mondo della creatività - Young Blood 2010, www. young-blood.eu • This project evolved in a study thesis that developed and consolidated the project and the relationship with the companies. First level degree thesis for the Industrie Artistiche in Faenza • Annual of italians awarded in the world of creativity Young Blood 2010, www. young-blood.eu 102


ISIA ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE di Faenza / ISIA, Higher Institute for Artistic Industries of Faenza

RECYCLE CARPET

tappeto modulare in carta intrecciata modular carpet made of in braided paper In questo caso il tema dell’unicità del prodotto viene affrontato attraverso la progettazione di moduli caratterizzati da decori ad intrecci a trama variabile, aggregabili attraverso cerniere e, configurandosi così in soluzioni alternate per decorazione e dimensione. In this case the theme of the uniqueness of the product is dealt with through the design of modules joint together by means of hinges and characterised by decorations with variable weave braids. The carpet, in this is configured in alternated solutions for decorations and dimensions. 2° Premio / Prize

Designer

Martina Frascari teacher Coordinator

Paolo Zani, Giovanni Ruggiero Prototyped by FANTECHI

filati e tessuti in cellulosa cellulose yarns and fabrics

106


ISIA ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE di Faenza / ISIA, Higher Institute for Artistic Industries of Faenza

SERVIZIO PASTA

linea tavola con texture a rilievo table line with relief textures La collezione interpreta il tema del concorso attraverso la ricerca di texture provenienti dalle diverse tipologie di pasta alimentare. In questo caso la pasta, nei suoi diversi formati, costituisce l‘elemento decorativo variabile su stampi di formatura identici. The collection interprets the theme of reproducing uniqueness through the research of existing textures from different types of pasta. In this case the pasta, in its diversities, forms the variable decoration element on identical shape mould. 3° Premio / Prize ex-aequo

Designer

Martina Tiradossi teacher Coordinator

Paolo Zani, Giovanni Ruggiero Prototyped by CERAMICHE VIRGINIA

ceramica artistica artistic ceramics

110


ISIA ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE di Faenza / ISIA, Higher Institute for Artistic Industries of Faenza

TAPPELUCHE

tappeto in carta con inserti di fibre in lana paper carpet with woollen fibre inserts Tappeluche è concepito come uno spazio informale, dove è possibile sedersi, rilassarsi, conversare, degustare cibi... La composizione degli elementi, morbidi e accoglienti, realizzati con inserti in lana folta sull’intreccio di carta, gioca sulla simmetria, positivo/negativo, vuoto/pieno, presupponendo un’interazione dell’utente con l’ambiente in cui è inserito. La posizione delle forme “in cerchio” e "a ferro di cavallo", favorisce un approccio frontale di chi si siede sul tappeto invitando al dialogo e all’interazione. Tappeluche is conceived as an informal space, where it is possible to sit down, relax, chat, taste food... The composition of the soft and cosy elements made with thick woollen inserts on paper weave play on symmetry, positive/ negative, empty/full presuming an interaction of the user with the environment where it is placed. The position of the “circular” and horseshoe forms facilitate a front approach of the person sitting on the carpet, inviting to dialogue and interaction. Progetto segnalato / Special mention Designer

Silvia Valpiani teacher Coordinator

Paolo Zani, Giovanni Ruggiero Prototyped by FANTECHI

filati e tessuti in cellulosa cellulose yarns and fabrics

114


CORSO DI LAUREA IN DISEGNO INDUSTRIALE della Facoltà di Architettura di Firenze MASTER’S COURSE IN DESIGN FACULTY OF ARCHITECTURE IN FLORENCE

TONINO

linea tavola in vetro per formaggi e pinzimonio glass table line for cheese and oil dip Collezione di piatti da portata in vetro ispirate alle consolidate modalità di degustazioni abbinate, come ad esempio olio - verdure, formaggio-marmellate etc. Collection of glass serving platters inspired by the consolidated ways of combined tasting; for example oil with vegetables, cheese with jams, etc. 3° Premio / Prize ex-aequo

Designer

Sofia D’Amico teacher Coordinator

Giuseppe Lotti Involved Firm IVV Industria Vetraria Valdarnese

vetro soffiato e fatto a mano blown and handmade glass RCR Cristalleria Italiana

lavorazione in cristallo working crystal

118


ISIA ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE di Faenza ISIA, Higher Institute for Artistic Industries of Faenza

SERVIZIO CENTRINO

linea per la tavola con texture a rilievo line for the table with relief textures Progetto segnalato / Special mention

Designer

Martina Tiradossi teacher Coordinator

Paolo Zani Giovanni Ruggiero Involved Firm CERAMICHE VIRGINIA

ceramica artistica / artistic ceramics

120


r ior i e p u s i t UTES T s tit u I i T i t t INS e Y g AR Pro SECOND S PROJECT Winners Vincitori / * JEWEL * ER W FLO BIK E NON SOLO I LANCIO D A P M RA TE COLORA FRECCE

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SECONDA EDIZIONE PREMIO EMILIO MORANDINI AL MIGLIOR ISTITUTO AD INDIRIZZO ARTISTICO E PROGETTUALE second EDITION OF EMILIO MORANDINI PRIZE TO THE BEST SCHOOL OF ART AND DESIGN

LICEO ARTISTICO DI PISTOIA ART lyceum OF PISTOIA

Il Liceo Artistico di Pistoia ha risposto in maniera brillante ed adeguata ai temi del concorso finalizzati alla realtà produttiva del territorio. Si è distinto non solo per la qualità delle idee presentate, ma anche per la capacità di sperimentare sui materiali e di realizzare nei laboratori dell’Istituto, modelli di studio e prototipi, utili alla verifica degli elaborati proposti. L'Istituto è stato tra i primi licei toscani ad adottare software di modellazione tridimensionale per lo studio e la rappresentazione dei progetti. In questi anni di assidua adesione a Scenari di Innovazione, si è qualificato per la professionalità dei docenti e la preparazione degli studenti, tanto da essere menzionato, in questa edizione, come il miglior istituto artistico toscano. The State Art Lyceum of Pistoia has demonstrated to respond brilliantly and adequately to the theme of competition aimed at structuring for the production situation of the territory. It distinguished itself not only for the quality of the ideas submitted, but also for the capacity of experimenting on materials and of making in the laboratories of the school study models and prototypes, useful for testing the proposed works. At the same time the school was among the first Tuscan high schools to adopt three-dimensional model software for studying and representing the projects. In these years of consistent participation in Scenari di Innovazione, the school was qualified for the professionalism of its teachers and the preparation of its own students, assigning them the role of best school of art in Tuscany. Dirigente scolastico School principal

Elisabetta Pastacaldi

Docenti coordinatori teacher Coordinator

Gabriello Losso con Rossella Baldecchi, Enrico Raiser, Emanuela Orian, Maurizio Degli Innocenti, Antonella Giorgio, Paolo Lini, Caterina Bracali, Gianfranco Raffaelli 122


LICEO ARTISTICO DI CASCINA Art Lyceum OF CASCINA

FLOWER JEWEL

tavolo in metallo con decori incisi a laser e resine epossidiche / metal table with decorations cut with laser and epoxy resins Il concetto "ri-produrre unicità " viene ripreso affrontando la progettazione dei metodi di personalizzazione del prodotto. Lo studio di un pattern decorativo, pensato per il taglio laser e applicato alla lamiera a spessore, permette di ottenere un tavolo con modalità figurative e cromatiche variabili che contribuiscono a realizzare su unica matrice, risultati espressivi diversi. The concept of Re-producing uniqueness is resumed by facing the design of the product personalisation methods. The study of a decoration pattern, conceived for laser cutting and applied to the sheeting thickness, permits to obtain a table with figurative modes and variable colours that contribute to achieve different expressive results on single matrix. 1° Premio / Prize

Designer

Stefano Nocchi teacher Coordinator

Emanuela Cavallini Stefano Neri Prototyped by V.M. PREZIOSI Firenze

oreficeria artigiana handcrafted goldsmith

124


LICEO ARTISTICO DI PORTA ROMANA FIRENZE / Art Lyceum OF PORTA ROMANA - FLORENCE

NON SOLO BIKE

giacca in tessuto metallico con decori rifrangenti / metallic fabric jacket with reflecting decorations L’utilizzo di linguaggi e commistioni visive contemporanee e del passato insieme a materiali innovativi si formalizzano in una giacca sportiva che utilizza le capacità tecniche del tessuto metallico per la sua resistenza all’usura. La giacca inoltre prevede l’applicazione di decorazioni ispirate alle formelle rinascimentali degli edifici storici toscani, realizzate con tessuti rifrangenti funzionali alla segnalazione notturna. The use of languages and contemporary and past visual mixtures together with innovative materials are formalised in a sport jacket that uses the technical capacities of the metallic fabric for its resistance to wear. The jacket also involves the application of decorations inspired by the Renaissance panels of the historical buildings in Tuscany, made with reflecting fabrics functional to night signs. 2° Premio / Prize Designer

Jessica Rossi teacher Coordinator

Mariella Monticolo Giuseppina Gruppillo Prototyped by Laboratorio sezione moda e costume del Liceo Artistico di Porta Romana di Firenze / Laboratory of the fashion and costume section of the Art Lyceum of Porta Romana, Florence texe

tessuti innovativi / innovative fabrics

128


fase 1

fase 2


130


LICEO ARTISTICO DI CASCINA Art Lyceum OF cascina

OAK

tavolo in ciliegio con giunto angolare in bronzo cherry-wood table with bronze angle joint Il progetto interpreta il tema della personalizzazione del prodotto, attraverso l’ideazione di un giunto angolare che collega il piano orizzontale con quello verticale. Un passaggio di scala dal mondo dell’oreficeria al mondo del complemento di arredo caratterizza la preziosità del giunto, che realizzato in fusione bronzea, viene successivamente finito e personalizzato a cesello come un vero e proprio gioiello. The project interprets the theme of product personalisation, through the design of an angle joint that connects the horizontal plane with the vertical one. A passage of scale from the world of goldsmith to the world of furnishing accessories characterises the preciousness of the joint, made with bonze fusion it is then finished and personalised with the chisel like a real jewel. Progetto segnalato / Special mention

Designer

Andrea Tonelli teacher Coordinator

Stefano Neri Emanuela Cavallini Massimo Crivello Prototyped by V.M. PREZIOSI Firenze

oreficeria artigiana handcrafted goldsmith

132


EDIZ IO N

E

/10 09


134


LICEO ARTISTICO DI PISTOIA Art Lyceum OF PISTOIA

RAMPA DI LANCIO

packaging per vino / packaging for wine Interpreta le linee guida proposte dall’azienda Grazzini Scatolificio1909 indirizzate alla progettazione di un packaging per vino italiano destinato ai mercati asiatici, in particolare quello cinese. In questo caso la ricerca progettuale rivolta al mercato del lusso eno-gastronomico ha affrontato il tema del contenere ma soprattutto del mostrare la bottiglia di vino in tutta la sua preziosità. It interprets the guidelines proposed by the company Grazzini Scatolificio1909 addressed to the design of a packaging for Italian wine targeted for Asian markets, more specifically China. In this case the design research aimed at the luxury wine and food market has faced the theme of containing but above all of showing the wine bottle, exposing all its preciousness. 3° Premio / Prize ex-aequo

Designer

Tommaso Beneforti teacher Coordinator

Gabriello Losso Maurizio Degli Innocenti Involved Firm GRAZZINI 1909

scatolificio / box company

136


EDIZ IO N

E

/10 09

137


LICEO ARTISTICO di EMPOLI Art Lyceum of Empoli

FRECCE COLORATE

piastrelle modulari per esterno system of modular tiles for outdoor Il sistema prevede decorazioni a rilievo per la segnalazione, in particolare rivolte agli utenti non vedenti. La proposta attraverso le soluzioni presentate offre ampie possibilità di applicazione e personalizzazione della segnaletica negli spazi pubblici. The system involves relief decorations for signalling, especially to vision impaired people. The proposal through the solutions submitted offers wide application and personalisation possibilities of signs for public areas. 3° Premio / Prize ex-aequo

Designer

Ambra Vaglini teacher Coordinator

Sabrina Bianchini Lucia Lizzadro Antonio Giuliani Domenico Cardone Raffaella De Sabatoi Involved Firm GCome…Global Stone

ceramica artistica e gres porcellanato / artistic ceramics and porcelain stoneware

138


tutte le direzioni

dritto

STOP per attraversamento

svolta solo a sinistra

svolta solo a destra


LICEO ARTISTICO DI CHIAVARI Art Lyceum of CHIAVARI

TEXCARD

borsa portavivande in filato di cellulosa thermal bag in cellulose thread Progetto segnalato / Special mention

Designer

Valentina Cella teacher Coordinator

Alessio Ciampini Daniela Marziali Involved Firm FANTECHI

filati e tessuti in cellulosa cellulose yarns and fabrics

140


LICEO ARTISTICO DI CHIAVARI Art Lyceum of CHIAVARI

PIZZO

tovagliette in carta decorate con merletti tratti da antichi stampi / place mats in decorated card with lace from antique prints Progetto segnalato / Special mention

Designer

Elisa Piscini Chiara Paretti Martina Raggi teacher Coordinator

Daniela Marziali Alessio Ciampini Involved Firm GRAZZINI 1909

scatolificio / box company

EDIZ IO N

E

/10 09

141


LICEO ARTISTICO DI CHIAVARI Art Lyceum of CHIAVARI

MJONELLA

cappello con visiera dotata di dispositivo illuminante / cap with light on peak Progetto segnalato / Special mention

Designer

Francesca Benitez teacher Coordinator

Alessio Ciampini Daniela Marziali Involved Firm Texe

tessuti innovativi / innovative fabrics

142


LICEO ARTISTICO DI PORTA ROMANA di FIRENZE / Art Lyceum of Porta Romana - florence

UNICITĂ DELLA NATURA

set per condimento su basi intercambiabili in legno di olivo / condiment set on interchangeable base in olive wood Progetto segnalato / Special mention

Designer

Lorena Danilescu teacher Coordinator

Alberto Pini Paolo Volsi Involved Firm IVV Industria Vetraria Valdarnese

vetro soffiato e fatto a mano blown and handmade glass RCR Cristalleria Italiana

lavorazione in cristallo / working crystal

EDIZ IO N

E

/10 09

143


LICEO ARTISTICO DI SIENA Art Lyceum of Siena

ARGILLA

collezione di vassoi ispirati alle foglie collection of trays inspired by leaves Progetto segnalato / Special mention

Designer

Giulia Berrettini teacher Coordinator

Annarita Bianchini Giorgio Montenovo Pasqualina Frusciante Monica Putti Emanuela Fucecchi Involved Firm CERAMICHE VIRGINIA

ceramica artistica / artistic ceramics

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LICEO ARTISTICO DI PISA Art Lyceum of Pisa

É BELLO GIOCARE

pavimentazioni ludiche modulari per esterno modular play flooring for exteriors Progetto segnalato / Special mention

Designer

Laura Pierini teacher Coordinator

Manuela Lombardi Simonetta Catassi Involved Firm GCome‌Global Stone

ceramica artistica e gres porcellanato artistic ceramics and porcelain stoneware

EDIZ IO N

E

/10 09

145


LICEO ARTISTICO DI CASCINA Art Lyceum of cascina

ACCORDION

porta bottiglia in cartone card bottle holder Progetto segnalato / Special mention

Designer

Roberto Leardo teacher Coordinator

Stefano Neri Emanuela Cavallini Involved Firm GRAZZINI 1909

scatolificio / box company

146


LICEO ARTISTICO DI CASCINA Art Lyceum of cascina

IL PANCIOTTO

porta bottiglia in cartone con chiusura a magneti card bottle holder with magnetic fastener

Progetto segnalato / Special mention

Designer

Daniele Intrivici Luca Paoletti Leonardo Novi teacher Coordinator

Stefano Neri Emanuela Cavallini Involved Firm GRAZZINI 1909

scatolificio / box company

EDIZ IO N

E

/10 09

147


LICEO ARTISTICO DI PISTOIA Art Lyceum of Pistoia

ICARO

studi compositivi per tappeti in filato di cellulosa composition studies for rugs in cellulose thread Progetto segnalato / Special mention

Designer

Chiara Delucca teacher Coordinator

Emanuela Orian Gabriello Losso Rossella Baldecchi Maurizio Degl’Innocenti Enrico Raiseri Involved Firm FANTECHI

filati e tessuti in cellulosa cellulose yarns and fabrics

148


LICEO ARTISTICO DI PISTOIA Art Lyceum of Pistoia

NEW FEELING

studi compositivi per tappeti in filato di cellulosa composition studies for rugs in cellulose thread

Progetto segnalato / Special mention

Designer

Valentina Tordi teacher Coordinator

Emanuela Orian Gabriello Losso Rossella Baldecchi Maurizio Degl’Innocenti Enrico Raiser Involved Firm FANTECHI

filati e tessuti in cellulosa cellulose yarns and fabrics

EDIZ IO N

E

/10 09

149


LICEO ARTISTICO DI PISTOIA Art Lyceum of Pistoia

HOP-OP-CARPET

studi optical per tappeti in filato di cellulosa optical studies for rugs in cellulose thread Progetto segnalato / Special mention

Designer

Michela Melani teacher Coordinator

Emanuela Orian Gabriello Losso Rossella Baldecchi Maurizio Degl’Innocenti Enrico Raiser Involved Firm FANTECHI

filati e tessuti in cellulosa cellulose yarns and fabrics

150


LICEO ARTISTICO DI PISTOIA Art Lyceum of Pistoia

LISERÉ

tappeto in filato di cellulosa con inserti decorativi in lana / rug in cellulose thread with wool decorations Progetto segnalato / Special mention

Designer

Giacomo Pastori teacher Coordinator

Emanuela Orian Gabriello Losso Rossella Baldecchi Maurizio Degl’Innocenti Enrico Raiser Involved Firm FANTECHI

filati e tessuti in cellulosa cellulose yarns and fabrics

EDIZ IO N

E

/10 09

151


LICEO ARTISTICO DI QUARRATA Art Lyceum of quarrata

STRAP

fascia in tessuto conduttivo auto-illuminante applicabile a sedute per cinema e teatro band in self-lighting conductive material that can be applied to seats in cinemas and theatres Progetto segnalato / Special mention

Designer

Lorenzo Santini teacher Coordinator

Antonella Giorgio Caterina Bracali Paolo Lini

alimentatore

Involved Firm Texe

tessuti innovativi / innovative fabrics

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LICEO ARTISTICO DI EMPOLI Art Lyceum of Empoli

62 cm

PACK SEA

packaging linea Marina per Ceramiche Virginia Marina range packaging for Virginia Ceramics Progetto segnalato / Special mention

Designer

Federico Morelli teacher Coordinator

Lucia Lizzadro Sabrina Bianchini Antonio Giuliani Domenico Cardone Raffaella De Sabato Involved Firm GRAZZINI 1909

scatolificio / box company CERAMICHE VIRGINIA

ceramica artistica / artistic ceramics

EDIZ IO N

E

/10 09

153

5 cm


ISTITUTI E À ERSIT UNIV s a nd e i t SELEZIONATI i s r e v i d Un Selecte s Institute


Accademia di belle arti di firenze Academy of Fine Arts of Florence

L’Accademia di Belle Arti di Firenze è da sempre un luogo di contaminazione, di ricerca e di preparazione artistica di alto livello, un luogo dove la disciplina si affianca all’eclettismo, il nuovo all’antico, in cui i modelli conclamati del passato entrano in positivo cortocircuito con la varietà di esperienze e linguaggi del presente. Le differenti forme di organizzazione dell’apprendimento di pratiche operative contemporanee, a cui le arti visive inevitabilmente afferiscono, offrono un panorama differenziato e variegato: laboratory, lecture, workshop, lezione frontale. Questi modi sono praticati dalle culture che si interfacciano al nostro territorio e che guardano con interesse questo distretto città-regione, Firenze - Toscana. La vocazione all’attività di formazione di questa città, da identificarsi come un vero e proprio campus universitario, si interfaccia facilmente con la nuova mission dell’Accademia: aprire una sfida al futuro con un patrimonio forte e denso da scambiare con altri centri che possiedono densità di altra natura. Il rapporto arte-scienza, già perseguito dalla stessa Accademia nel cinquecento e seicento, si ripresenta oggi come rapporto arte-design, arricchito dalla globalizzazione che conferirà sempre più interesse alla visita di centri così pregnanti come Firenze. The Academy of Fine Arts of Florence has been all along a place of contamination, research and high level artistic training, a place where discipline is alongside eclecticism, the new with the ancient, where the full blown models of the past get in a positive short-circuit with the variety of experiences and languages of the present. The different forms of organization for learning contemporary operating practices, to which visual arts are inevitably related to, offer a differentiated and varied panorama: laboratory, lecture, workshop, front lesson. These ways are practiced by the cultures that are interfaced with our territory and that look with interest at this city-region district, FlorenceTuscany. The vocation of the training activity of this city, to be identified as a true university campus, is interfaced easily with the new mission of the Academy: to open a challenge to the future with a strong and full wealth to exchange with other centres that have a wealth of a different nature. The art-science relationship, already pursued by the same Academy in the sixteenth and seventeenth centuries, reappears now as an art-design relationship, enriched by the globalization that will add an increasing interest to the visit to centres that are as full as Florence.

UNIVERSITÀ E ISTITUTI SELEZIONATI

156

Selected Universities and Institutes


ISIA ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE di Faenza ISIA, Higher Institute for Artistic Industries of Faenza L’ISIA, Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Faenza, è un corso statale di livello universitario che fa formazione nel campo del design e della comunicazione. Il ciclo degli studi si articola in un triennio che conferisce il Diploma Accademico di I livello (equipollente a una laurea breve) a cui segue un corso biennale che conduce al Diploma Accademico di II livello (equipollente ad una laurea magistrale) in Design del prodotto e Progettazione con materiali avanzati, dove è possibile seguire anche un indirizzo in Design della comunicazione. I docenti sono scelti, in maggioranza, fra professionisti affermati nel campo del design ed esperti di qualificata competenza. L’Istituto ha fatto della cross-road knowledge la propria filosofia didattica, con una organizzazione formativa di tipo stellare, in cui, attorno ai due tracciati storici degli istituti di design (Product design e Visual design) si sviluppano delle opzioni didattiche di complemento, che vanno dal packaging design al fashion design, all’automotive design, al video-making. ISIA, Higher Institute for Artistic Industries, of Faenza, is a state course at university level that offers education in the field of design and communication. The cycle of studies is articulated in a three-year period that leads to the 1st level Academic Diploma (equivalent to a bachelor’s degree) followed by a two-year course leading into a 2nd level Academic Diploma (equivalent to a master’s degree) in Product Design and Design with Advanced Materials, where it is possible to follow also studies in Design of communication. The teachers are selected, mostly, among successful professionals in the field of design and experts with qualified skills. The Institute has made of cross-road knowledge its own didactic philosophy, with a star type educational organization, where, around the two historical outlines of the design institutes (product design and visual design) didactic complement options are developed, which go from packaging design to fashion design, to automotive design, to videomaking.

UNIVERSITÀ E ISTITUTI SELEZIONATI

157

Selected Universities and Institutes


ISIA ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE di Firenze ISIA INDUSTRIAL & COMMUNICATION DESIGN - FLORENCE " L'ISIA è un laboratorio di ricerca fondato su un modello didattico innovativo, il cui fine principale è quello di produrre un costante aggiornamento dei saperi e delle competenze, adeguando la formazione del design ai mutevoli scenari della società contemporanea." Giuseppe Furlanis Il modello ISIA - numero programmato di studenti - docenti di elevata competenza professionale - flessibilità dell’impianto didattico - interdisciplinarità dei corsi - un laboratorio culturale aperto alla collaborazione con il mondo industriale. Offerta formativa - Diploma Accademico di primo livello in industrial design ed in design della moda. Il Diploma permette di inserirsi nel mondo del lavoro come professionista oppure di iscriversi ai Corsi Specialistici in Design attivati negli ISIA e nelle Università - Diploma Accademico di secondo livello in design della comunicazione ed in design del prodotto. I bienni specialistici hanno l’obiettivo di formare professionisti dotati di un elevato grado di flessibilità e competenze, capaci di connettere settori e figure di carattere specialistico nei vari ambiti produttivi. “ISIA is a research workshop founded on an innovative didactic model, with the main purpose of producing a constant update of knowledge and skills, adjusting the design training to the changing scenarios of contemporary society.” Giuseppe Furlanis The ISIA model - planned number of students - teachers with high professional skills - flessibility of the didactic structure - interdisciplinary of the courses - a cultural workshop open to cooperation with the industrial world. Training offer - First level Academic Diploma in industrial design and fashion design. The Diploma allows the students to get in the world of work as a professional or to enrol in Specialist Design Courses activated in the ISIA and in the Universities - Second level Academic Diploma in communication design and product design. The specialist two-year courses have the aim of training professionals who have a high degree of flexibility and skills, capable of connecting sectors and figures of a specialist nature in the different production ambits.

UNIVERSITÀ E ISTITUTI SELEZIONATI

158

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CORSO DI LAUREA IN CULTURA E PROGETTAZIONE DELLA MODA - Facoltà di Architettura e Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze DEGREE IN FASHION CULTURE AND DESIGN - Faculty of Architecture and Faculty of Letters and Philosophy of Florence

Nato nell’anno accademico 2008-2009 dall’unione dei Corsi di Progettazione della Moda - Facoltà di Architettura e Cultura e Stilismo della Moda - Facoltà di Lettere e Filosofia è un corso di Laurea di I° livello avente come obiettivo la formazione di “tecnici di progetto” in grado di operare, con competenza, nei diversi settori della moda. In particolare i laureati dovranno: possedere conoscenze di base di natura scientifica, tecnologica, umanistica, in grado di supportare le diverse specializzazioni di progetto nei differenti percorsi formativi intrapresi; possedere conoscenze specifiche nel settore di vocazione del corso di studi; possedere conoscenze che li rendano in grado di svolgere la funzione di raccordo tra il momento dell’ideazione e quello di produzione. Gli insegnamenti teorici delle discipline del progetto sono completati da laboratori applicativi e da un tirocinio formativo da svolgersi in aziende appartenenti alla filiera produttiva della moda. Il Corso di Laurea è articolato in 2 curricula: Abbigliamento e accessori e Grafica e fotografia per la moda. Originating in academic year 2008-2009 from amalgamation of courses in Fashion Design (Faculty of Architecture) and Fashion Culture and Styling (Faculty of Letters and Philosophy) this first level degree course aims to form “design technicians” able to operate with competence in various fashion sectors. Graduates must: possess a basic understanding of science, technology and the arts, sufficient to support the various design specialisations in their chosen study plan; possess specific knowledge of the occupational sector of their study course, from a technical-mechanical, an historical-critical and a design point-of-view; possess knowledge by which they are able to connect the creative moment with that of production. Various activities - from product design (whether of a material product or other type of artefact) to product development, right up to large-scale production - require technical-design input in order to define the product in all its aspects. In addition to classroom study of design subjects, there is laboratory work and an internship in a company from the fashion production chain. The Degree Course offers 2 curricula: Clothing and Accessories and Fashion Photography and Graphic Design. UNIVERSITÀ E ISTITUTI SELEZIONATI

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CORSO DI LAUREA IN DISEGNO INDUSTRIALE della Facoltà di Architettura di Firenze MASTER’S COURSE IN DESIGN FACULTY OF ARCHITECTURE IN FLORENCE

Il corso di Laurea Magistrale in Design ha la finalità di formare progettisti in grado confrontarsi con le dinamiche dell’innovazione e della ricerca nei molteplici settori del design, capaci di gestire tutte le fasi del processo progettuale dalla elaborazione del concept fino alla realizzazione del progetto esecutivo. Attraverso l’alta formazione si intende sviluppare le capacità specialistiche e le facoltà progettuali verso il virtuosismo e l’eccellenza. Il Corso di Laurea Magistrale in Design tende quindi alla ricerca avanzata nei confronti del progetto innovativo ed originale, in linea con la tradizione del made in Italy e dell’italian style che da sempre ha privilegiato la qualità e l’eccellenza del prodotto. The Master’s Degree in Design has the purpose of training designers capable of confronting the dynamics of innovation and research in the many sectors of design, capable of managing all steps of the design process, from elaborating the concept up to making the executive project. Through postgraduate training, we want to develop the specialist capacities and the design skills towards virtuosity and excellence. This master’s degree course in Design therefore aims at the advanced research of an innovative and original project, in line with the tradition of Made in Italy and of Italian style that has always privileged the quality and excellence of the product.

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LICEO ARTISTICO DI SESTO FIORENTINO ART LYCEUM OF SESTO FIORENTINO

L’Istituto Statale d’Arte di Sesto Fiorentino, diventato Liceo Artistico per effetto della riforma delle scuole secondarie superiori, propone un'offerta didattico-formativa nel settore della specializzazione della lavorazione della porcellana, unica nel suo genere a livello nazionale. Fondato nel secolo scorso, per volontà del marchese Ginori Lisci, l'Istituto ha continuato per anni a preparare maestranze specializzate precorrendo i tempi e anticipando la felice esperienza del sistema integrato. Gli allievi, in un fecondo connubio di creatività e manualità, imparano a progettare e a realizzare oggetti ed arredi in tutti i materiali ceramici, acquisendo abilità artistiche e tecniche. Gli indirizzi di Porcellana e di Ceramica per l’Arredamento e per l’Architettura, avvalendosi delle metodologie del moderno disegno industriale, accompagnano i giovani che vogliono aprirsi al mondo del lavoro attraverso percorsi di alternanza scuola-lavoro e li preparano, grazie ad una sostanziale cultura di base, anche ad affrontare il mondo accademico. The State School of Art of Sesto Fiorentino, becoming Art Lyceum by effect of the secondary school reform, proposes a didactic-educational plan in the sector of porcelain process specialisation, unique in its kind at national level. Founded last century by the will of the marquis Ginori Lisci, the school has continued for years to train specialised workers being ahead of the times and anticipating the happy experience of the integrated system. The students, in a fertile union of creativity and manual skills, learn to design and make objects and furnishings in all the ceramic materials, acquiring artistic and technical skills. The studies of Porcelain and of Ceramics for Furnishing and for Architecture, making use of the methods of modern industrial design, accompany the young people who want to open to the world of employment through courses alternating between school and work and train them, thanks to a substantial base culture, also to face the academic world.

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LICEO ARTISTICO di Empoli

Art Lyceum of Empoli

Il Liceo Artistico Statale Virgilio è stato creato nel 1998 nell’ambito del Progetto sperimentale quinquennale Michelangelo. Attualmente, sono attivi cinque indirizzi: Architettura; Immagine fotografica, filmica e televisiva; Pittura e decorazione pittorica; Rilievo e catalogazione; Scultura e decorazione plastica. Gli indirizzi che hanno partecipato alla 5a edizione di Scenari di Innovazione - Architettura, Immagine fotografica e Pittura - hanno sviluppato il tema proposto, I valori dell’Artigianato, realizzando percorsi progettuali nell’ottica di una possibile estensione della durata del prodotto progettato, in modo antitetico alla pratica dell’usa e getta. Un prodotto, quindi, sostenibile, perché realizzato con materiali naturali, da usare e riusare, da conservare. I differenti linguaggi utilizzati per le proposte progettuali presentate hanno puntato ad un’estetica della sobrietà e dell’identità. The State Art Lyceum Virgilio was created in 1998 within the scope of the five-year experimental Project Michelangelo. Currently, five studies are active: Architecture; Photographic, filmic and television image; Painting and pictorial decoration; Survey and cataloguing; Sculpture and plastic decoration. The studies that have participated in the 5th edition of Scenari di Innovazione Architecture, Photographic image and Painting - have developed the proposed theme, The values of Handicraft, implementing project courses from the perspective of a possible extension of the duration of the designed product, in an antithetical way to the practice of disposable objects. Therefore, a sustainable product, because made with natural materials, to be used and reused, to be kept. The different languages used for the project proposals submitted have aimed at the aesthetics of sobriety and of the identity.

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LICEO ARTISTICO di Pietrasanta

Art Lyceum of Pietrasanta

La tradizione artistico-artigiana apuana, legata alla lavorazione del marmo, ha favorito la nascita di una gloriosa Scuola d'Arte, in grado di coniugare creatività e capacità professionali supportate da una solida base culturale e da un costante aggiornamento della struttura didattica. Il Liceo Artistico, già Istituto d’Arte, è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica. Favorisce l’acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi e delle tecniche relative. Fornisce allo studente gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico nel suo contesto storico e culturale. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per dare espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell’ambito delle arti. Attualmente, il Liceo Artistico si articola in tre indirizzi: Architettura e ambiente, Arti figurative e Design. Il Liceo vanta una lunga tradizione nel campo degli interventi sul territorio per l'ideazione e la realizzazione di opere di pubblica fruizione in collaborazione con soggetti pubblici e privati. The Apuan artistic-handicraft tradition, linked to the processing of marble, has favoured the birth of a glorious School of Art, capable of conjugating creativity and professional skills supported by a solid cultural base and by constant updating of the didactic organisation. The Art Lyceum, an ex School of Art, is addressed to the study of aesthetical phenomena and to the artistic practice. It fosters the acquisition of specific methods of research and of artistic production and the mastery of languages and of the related techniques. It furnishes to the student the tools necessary for getting to know the artistic heritage in its historical and cultural context. It guides the student to deepen and develop the knowledge and the abilities and to mature the skills necessary to give expression to one’s own creativity and design capacity within the scope of the arts. Currently, the Art Lyceum is articulated in three studies: Architecture and environment, Figurative arts and Design. The Lyceum has a long tradition in the field of interventions on the territory for conceiving and implementing public use works in collaboration with public and private entities.

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LICEO ARTISTICO di Pisa e Cascina Art Lyceum of Pisa and Cascina

Il Liceo Artistico di Pisa e Cascina nasce nell’anno scolastico 2008-09, dall’aggregazione dell’Istituto Statale d’Arte “Franco Russoli" di Pisa all’Istituto Statale d’Arte di Cascina. La nuova scuola mantiene e valorizza le peculiarità formative delle istituzioni scolastiche di provenienza, offrendo un’ampia possibilità di scelta di indirizzi di studio, per mezzo dei quali ogni alunno può costruire un percorso coerente con le proprie attitudini ed interessi. Il profondo rapporto con i territori di appartenenza ha accresciuto il patrimonio di esperienze degli Istituti di Pisa e Cascina, rendendo possibile la sperimentazione di itinerari e nuovi orientamenti didattici che bene si sono adattati alle peculiarità della domanda proveniente dal mondo del lavoro. A partire dall’anno scolastico 2010 - 2011, per effetto della riforma delle scuole secondarie superiori, l’Istituto d’Arte diventa Liceo Artistico, offrendo gli indirizzi di Arti figurative, Architettura e ambiente, Grafica e Design. The Art Lyceum of Pisa and Cascina was established in the school year 2008-09, from the aggregation of the State School of Art “Franco Russoli" of Pisa to the State School of Art of Cascina. The new school maintains and enhances the educational peculiarities of the original school institutions, offering a wide possibility of choice of studies, through which each student can build a plan that is coherent with one’s own aptitudes and interests. The deep relationship with the originating territories has increased the wealth of experiences of the Institutes of Pisa and Cascina, making possible the experimentation of itineraries and new didactic orientations that were well adapted to the peculiarities of the demand from the world of employment. Starting from the school year 2010 - 2011, by effect of the secondary education reform, the School of Art becomes Art Lyceum, offering the studies of figurative Arts, Architecture and environment, Graphics and Design.

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LICEO ARTISTICO di Pistoia e Quarrata Art Lyceum of Pistoia and Quarrata

Oggi ripartiamo per una nuova sfida, con un “nome” diverso sulla porta, ma la stessa voglia di fare sistema, noi, e col territorio intorno a noi. Non sarà davvero questa riforma, per sciagurata che possa essere, a cancellare o modificare procedure, direi atmosfere, che fanno da 90 anni il carattere della scuola pistoiese, avvezza a mettersi di continuo in discussione per rinnovarsi e migliorare. Anzi, la necessità di questo “trasloco” ha fatto rinascere la voglia di rileggere, di sperimentare strategie fino a ieri impensate e ardue, ha rinnovato e compattato l’orgoglio. Arti figurative, Architettura e ambiente, Design, Grafica, la dizione corretta per i quattro indirizzi con i quali il Liceo Artistico Petrocchi continuerà a produrre idee, con gli studenti e per loro, a sperimentare metodi e materiali, ad essere presente, sulle pagine di questo opuscolo come in quelle occasioni in cui sarà necessario ribadire la necessità del rispetto per l’eccellenza e l’unicità dell’artigianato e della creatività italiana. Now we start again for a new challenge, with a different “name” on the door, but the same wish to do system, we, and with the territory around us. It will not be really this reform, as wicked as it may be, to cancel or modify procedures, I would say atmospheres, which had for the past 90 years the character of the school of Pistoia, accustomed to continuously putting oneself at stake to update and improve. On the contrary, the need of this “move” has pushed us to want to read again, to experiment strategies until now unthought-of and arduous, it has renewed and compacted the pride. Figurative Arts, Architecture and environment, Design, Graphics, the correct diction for the four studies with which the Art Lyceum Petrocchi will continue to produce ideas, with the students and for them, to experiment methods and materials, to be present, on the pages of this brochure as in those occasions where it will be necessary to reassert the need of the respect for excellence and the uniqueness of handicrafts and of the Italian creativity.

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LICEO ARTISTICO DI PORTA ROMANA di Firenze Art Lyceum of Porta Romana - florence

Il Liceo Artistico di Porta Romana, con Istituto d’Arte e Corso di perfezionamento, è nato nel 1880 come “Scuola professionale di Arti Decorative e Industriali”; da più di cento anni pone al centro della sua offerta formativa l’Arte e le Arti Applicate, rappresentando un modello di istituzione scolastica unico in Europa. Il percorso formativo è indirizzato al recupero ed al mantenimento delle tecniche antiche ed anche alle esperienze contemporanee che offre la realtà culturale e produttiva del territorio. L’indirizzo di Design, articolato nelle sezioni di Arredamento, Moda e Oreficeria, che hanno partecipato al Concorso Scenari di Innovazione, unisce le discipline progettuali ad una intensa e complementare attività di laboratorio, che rappresenta un momento di verifica e sperimentazione del processo progettuale e delle ipotesi e sequenze di realizzazione del prodotto. Il Liceo propone anche l’indirizzo di Arti Figurative, l’indirizzo audiovisivo e multimediale, grafico, e, come Agenzia Formativa accreditata, corsi biennali di perfezionamento e corsi a catalogo. The Art Lyceum of Porta Romana, with School of Art and Specialisation course, was established in 1880 as a “Professional School for Decorative and Industrial Arts”; for over a hundred years has been placing Art and Applied Arts at the centre of its educational plan, representing a model of school institution that unique in Europe. The educational programme is addressed at the recovery and at the maintenance of the ancient techniques and also at the contemporary experiences that the cultural and production environment of the territory can offer. The Design studies, articulated in the sections of Furnishing, Fashion and Goldsmith, which participated in the Competition of Scenari di Innovazione, add the design disciplines to an intense and complementing laboratory activity, which represents a moment of verification and experimentation of the design process and of the hypotheses and sequences for making the product. The Lyceum proposes also the Figurative Arts studies, the audiovisual and multimedia studies, graphics, and, as an accredited Educational Agency, biennial specialisation courses and catalogue selected courses.

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LICEO ARTISTICO di Siena

Art Lyceum of Siena

La storia di questa Istituzione è secolare, poiché fu fondata dal Granduca Ferdinando III di Toscana nel 1816, come Accademia delle Belle Arti. Dal 2004 l'Istituto, oggi Liceo Artistico, si è trasferito nella bellissima sede adiacente alla Basilica di S. Domenico. Gli ultimi tre anni del corso di studi sono di indirizzo e si articolano in Arti figurative, Architettura e Ambiente, Design. L’indirizzo di Arti Figurative approfondisce lo studio delle tecniche grafico-pittoriche e quelle plastiche specifiche (disegno, pittura, modellazione, controllo della bidimensione e della tridimensione). Architettura e Ambiente insegna gli elementi costruttivi, gli aspetti funzionali ed estetici dell’architettura antica e moderna, i codici geometrici e la loro rappresentazione grafica. L’indirizzo, inoltre, considera la relazione del progetto con il contesto storico, sociale e ambientale legato al territorio e alle nuove tendenze del risparmio energetico. L'indirizzo di Design propone lo studio dei diversi linguaggi grafici della forma, considerando il progetto come funzionale ai beni, al territorio, ai servizi e alla produzione. The history of this Institution is centuries-old, for it was founded by Grand Duke Ferdinand 3rd of Tuscany in 1816 as School of Fine Arts. From 2004 the school, now Art Lyceum, was moved to the beautiful place next to the Basilica of S. Domenico. The last three years of the course of study are specific to the specialisation and are articulated in Figurative Arts, Architecture and Environment, Design. The course of Figurative Arts delves into the study of the graphic-pictorial techniques and of the specific plastic ones (drawing, painting, modelling, bi-dimensional and tridimensional control). Architecture and Environment teaches the construction elements, the functional and esthetical aspects of ancient and modern architecture, the geometric codes and their graphic representation. The studies, furthermore, consider the relation of the project with the historical, social and environmental context linked to the territory and to the new trend of energy saving. Design proposes the study of the different graphic languages of the form, considering the project as functional to the heritage, to the territory, to the services and to production.

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LICEO ARTISTICO di Chiavari

Art Lyceum of CHIAVARI

A Chiavari, l'Istituto d'Arte trae le sue origini dalla Scuola di Ornato e Architettura fondata su iniziativa della Società Economica in tempi davvero lontani, nel 1820. Il connubio fra arti e mestieri, fra artisti e artigiani ha permeato i prodromi dell’attività didattica dell’Istituto; successivamente, hanno avuto parte, all’interno delle scelte didattiche, ulteriori esperienze culturali fino alla trasformazione della scuola, nel 1967, in Istituto Statale d'Arte. Gli indirizzi, in cui si articola la struttura didattica e l’offerta formativa dell'Istituto, sono quattro di tipo tradizionale - Disegnatori di architettura e arredamento, Decorazione pittorica, Arte dell’oreficeria, Arte del tessuto - e due sperimentali (Progetto ministeriale Michelangelo) - Rilievo e catalogazione dei Beni Culturali, Design industriale con approfondimento in design navale. Dall’anno scolastico 2010/2011, per effetto della Riforma delle scuole secondarie superiori, l’Istituto d’Arte diventa Liceo Artistico con i seguenti indirizzi a partire dal triennio: Arti figurative, Architettura e ambiente, Audiovisivo e multimediale, Design, Grafica e Scenografia. In Chiavari, the School of Art has its origins in the "School of Decoration and Architecture" founded by the initiative of Società Economica a very long time ago, in 1820. The union between arts and crafts, between artists and artisans has permeated the rumblings of the didactic activity of the School; later, within the didactic choices, further cultural experiences took part until the transformation of the school, in 1967, into State School of Art. The studies, in which the didactic structure is articulated and the educational plan of the school, are four of a traditional type - architecture and furnishing draughtspersons, pictorial decoration, goldsmith art, fabrics art - and two of an experimental type (ministerial Project Michelangelo) - survey and cataloguing of Cultural Heritage, industrial design with specialisation in boating design. Starting the school year 2010/2011, by effect of the secondary school reform, the School of Art becomes Art Lyceum with the following studies starting from the threeyear academic period: figurative arts, architecture and environment, audiovisuals and multimedia, design, graphics and scenography.

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AZIENDE d firms Involve


Caporali il ferro soffiato Nel 1885 Lorenzo Caporali inizia, nella propria bottega, situata nel Casentino, ad interessarsi della lavorazione dell’antica arte del ferro battuto. Attualmente la conduzione dell’azienda è di Enzo, il quale si avvale della collaborazione della famiglia. Nei primi anni ottanta, attraverso numerose sperimentazioni, ha saputo inventare e realizzare manufatti in molteplici stili e per varie ambientazioni, una linea di articoli che stravolge ed innova il mercato del ferro battuto. La creazione di queste nuove proposte così originali e riconoscibili, ha permesso all'impresa di farsi apprezzare da un pubblico sempre più ampio. Caporali il ferro soffiato è sempre più volta allo studio e alla realizzazione di linee innovative ed accattivanti. L'impegno e la passione nella ricerca e nel design del prodotto, lo studio di nuovi modi di presentazione della produzione e la partecipazione ad importanti eventi del settore, in Italia e all'estero, hanno consolidato definitivamente il marchio Caporali e ne hanno permesso l'attuale diffusione nei mercati internazionali. In 1885, in his workshop in the Casentino area, Lorenzo Caporali began to grow interested in the processes of the ancient art of wrought iron. His company is now carried on by Enzo, with the collaboration of his family. Following much experimentation in the early Eighties he managed to invent and produce objects in a variety of styles and for many different situations - a line of articles that, with its innovation, turned the wrought iron market around. By creating these original and unmistakeable pieces, the company has been able to win success from an ever-wider public. Caporali il ferro soffiato is increasingly involved in studying and producing innovative and attractive lines. Attention and passion in product research and design, the study of new ways of presenting products and participation in key sector events in Italy and abroad have definitively consolidated the Caporali brand and facilitated its diffusion on international markets.

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Ceramiche Virginia Ceramiche Virginia nasce nel lontano 1971 ed è presente da ormai 40 anni sul mercato mondiale della ceramica artistica con una vasta produzione di articoli made in Italy per l’arredo della casa e della tavola. Gli articoli sono creati interamente in Italia nello stabilimento di Montespertoli, nel cuore della Toscana, dalle mani di esperti maestri ceramisti. L’impegno, la determinazione e la continua ricerca artistica hanno consentito all’azienda di raggiungere nel tempo obiettivi sempre più ambiziosi sia dal punto di vista commerciale, acquistando significative fette di mercato in Italia, in numerosi Paesi europei e negli Stati Uniti, sia dal punto di vista del design, con una produzione in continua evoluzione espressiva, interprete di gusti e trend del momento. Sotto il marchio Virginia Casa sono state create una serie di meravigliose linee, raffinata espressione di moderno design ispirato ad uno stile tutto toscano. Uno stile unico e irripetibile, intriso delle pregiate essenze di questa terra meravigliosa. Ceramiche Virginia was founded way back in 1971 and for 40 years now has been active on the international artistic ceramics market, with a vast production of articles made in Italy for home and table decoration. Goods are produced exclusively in Italy, in their Montespertoli factory in the heart of Tuscany, by the hands of expert master ceramists. Through determination, effort and continuous artistic research, the company has, over time, achieved ever greater objectives. On the commercial side, it has acquired considerable market quotas in Italy, in many European countries and in the United States. On the design front, its production has followed a constant evolution of expression, interpreting the tastes and trends of the moment. The Virginia Casa brand comprises a series of wonderful lines that are a refined expression of modern design, inspired by a totally Tuscan style. A unique and inimitable style, full of the precious essence of this marvellous region.

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Fantechi Filati e tessuti in cellulosa Fantechi è leader nella produzione, in Italia e all’estero, di filati e tessuti in carta, con stabilimenti produttivi in anche negli Stati Uniti. La Fantechi è nata a Firenze e rappresenta il risultato di un lungo e prezioso percorso. L’intero processo produttivo, dalla fase della filatura a quella della tessitura e del confezionamento, è realizzato all’interno dell’azienda ed è frutto dell’esperienza di generazioni. Una materia prima antica quanto l’uomo viene addomesticata e nobilitata dall’impiego della tecnologia nelle fasi di lavorazione, mantenendo, tuttavia, il calore ed il gusto del prodotto unico ed artigianale. L’utilizzo della cellulosa risale al 1960, quando ancora il termine “ecofriendly” non era diventato uno slogan. Nel corso degli anni, la carta pensata ed intesa come fonte rinnovabile è stato il perno del settore Ricerca & Sviluppo. I prodotti Fantechi mostrano che l’utilizzo della carta come materia da lavorare riesca a conciliare sostenibilità, design ed arte in un perfetto equilibrio. Fantechi is a leading manufacturer, in Italy and abroad, of paper yarns and fabrics, with production facilities also in the United States. Fantechi was founded in Florence and is the result of a long and valuable evolution. The entire production process, from spinning to weaving to packaging, is carried out inside the company and is the fruit of the experience of generations. This material, as old as mankind itself, is domesticated and beautified through the use of technology during the work processes, while still maintaining the warmth and the essence of a unique, craft product. The use of cellulose goes back to 1960, long before the term "eco-friendly" had become a slogan. Over the years, paper, considered and intended as a renewable source, has been at the heart of the R&D sector. Fantechi products show how the use of paper as a raw material can reconcile sustainability, design and art in perfect harmony.

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GCome…Global Stone GCome… ha sviluppato la tradizione cinquantennale di famiglia che si esplicava nella lavorazione e produzione della ceramica artistica e del gres porcellanato, per evolversi e specializzarsi nella progettazione e realizzazione di rivestimenti artistici personalizzati ed in particolar modo nella lavorazione, trasformazione e fusione ad alta temperatura di miscele di materie prime di origine naturale, per ottenere elementi lapidei inalterabili nel tempo. Il prodotto di punta è la ghiaia e/o i sassi colorati e neutri certificati per uso esterno. GCome…ha uno spirito altamente artigianale per la creatività e la cura nella realizzazione dei prodotti ed industriale se si prende in considerazione il processo produttivo. Il materiale viene lavorato in forme di gesso con la tecnica del ”colo” a cielo aperto, permettendo la realizzazione di modelli personalizzati a costi relativamente bassi, senza limiti di tiratura, di forme e di colori. GCome... has developed a fifty-year family tradition of producing artistic ceramics and porcelain stoneware. It has evolved, specialising in the design and installation of customised artistic wall facings. Its particular expertise is in the transformation and high-temperature fusion of natural raw materials, to obtain stone elements that are indestructible. The key product is gravel and/or coloured neutral pebbles certified for outdoor use. GCome... has the soul of a craftsman for creativity and attention in creating products, yet an industrial spirit as far as the production process is concerned. The material is prepared in plaster moulds, using the open mould technique, enabling them to create personalised models at relatively low cost, with limitations of numbers, forms and colours.

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Grazzini 1909 La storica cartotecnica è stata fondata a Firenze nel 1909 come bottega artigiana. Si è specializzata nella produzione di scatole e packaging per i più svariati settori merceologici, rivolgendosi ad un target di clientela che opera nel mercato del lusso. Grandi marchi, nazionali ed internazionali, di ogni settore merceologico, confezionano e valorizzano i propri prodotti utilizzando i packaging di alta qualità che Grazzini 1909 produce su commessa anche in piccoli quantitativi. The historic Cartotecnica Grazzini 1909 was founded in Florence in 1909 as a craftsman's workshop. It specialises in the production of boxes and packaging for a very varied range of market sectors, target clients being those in the luxury market. Famous brands of all kinds, both in Italy and overseas, package and beautify their products using the high-quality packaging that Grazzini 1909 produces to order, even in limited quantities.

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IVV INDUSTRIA VETRARIA VALDARNESE IVV, Industria Vetraria Valdarnese, nasce nel 1952 a San Giovanni Valdarno, in Toscana, quando 30 maestri vetrai si associarono in cooperativa con l’aspirazione di salvaguardare e tramandare l’arte del vetro, produzione artigianale carica di implicazioni culturali e professionali. Nel corso degli anni, IVV si è affermata tra i protagonisti europei nella produzione del vetro soffiato e fatto a mano coniugando ricerca sulla materia, design, tecniche di tradizione artigiana e controllo dei processi per dar vita a oggetti che reinterpretano lo spazio e la tavola. La capacità di fondere la sapienza artigianale ed il progresso tecnologico è alla base dei lusinghieri successi di mercato che in questi anni hanno permesso a IVV di farsi conoscere in così larga parte del nostro Paese ed in un numero così vasto di nazioni. IVV, Industria Vetraria Valdarnese, was established in 1952 in San Giovanni Valdarno, in Tuscany, when 30 master glassmakers associate in a cooperative with the ambition of safeguarding and handing down the art of glass, handcrafted production loaded with cultural and professional implications. Over the years, IVV has established itself among the European protagonists in the production of blown and handmade glass, conjugating research on the material, design, handicraft tradition techniques and process control to give life to objects that reinterpret the space and the table. The capacity to blend handicraft knowledge and technological progress is at the base of the gratifying market successes that during these years have permitted to IVV to be known in such a wide part of our country and in such large number of nations.

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RCR Cristalleria Italiana Con oltre 40 anni di tradizione ed esperienza nel settore del cristallo, RCR Cristalleria Italiana presenta due collezioni RCR Da Vinci Collection e RCR Home&Table, simbolo del design e dello stile di vita italiano nel mondo. Innovazione tecnologica e commerciale sono valori aziendali che hanno accompagnato, sin dall’inizio, il processo produttivo RCR. Nel 1973, prima in Italia, adotta il forno a fusione elettrica e la prima linea automatizzata e, nel 1975, l’impianto per la produzione di calici. La ricerca sull’innovazione nei materiali ha portato, nel 2008, alla messa a punto, da parte dei tecnici RCR di un vetro sonoro superiore con uniche proprietà ottiche, denominato Luxion®. RCR è assolutamente Made in Italy: il polo industriale possiede un elevato grado di integrazione verticale che permette di concentrare al proprio interno il processo produttivo - dal design del prodotto e progettazione e realizzazione degli stampi fino alla commercializzazione e distribuzione in Italia e all’estero. With over 40 years of tradition and experience if the sector of crystal, RCR Cristalleria Italiana presents two collections, RCR Da Vinci Collection and RCR Home&Table, symbol of design and of the Italian lifestyle in the world. Technological and commercial innovation are company values that have accompanied, since the beginning, the RCR production process. In 1973, first one in Italy, they adopted the electric fusion furnace and the first automated line and, in 1975, the plant for the production of goblets. Research on the innovation of materials has brought, in 2008, the technicians of RCR to develop the Luxion®, international patent with registered trademark. RCR is totally Made in Italy: the industrial pole has a high degree of vertical integration that permits to concentrate within it the production process - from product design and design and construction of the moulds up to the marketing and distribution in Italy and abroad.

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Texe - Tessuti innovativi Texe è un’azienda con più di 55 anni di esperienza in progettazione e produzione di tessuti e macchinari per il settore tessile ad alto contenuto tecnologico ed innovativo. Dal 2003 produce tessuti tecnici per schermature di campi elettromagnetici in alta frequenza e tessuti metallici per interior design con il marchio INNTEX. Negli ultimi anni, dal 2008, ha immesso sul mercato anche smart textiles con il marchio PlugandWear. La progettazione e la produzione dei tessuti e dei macchinari avviene in azienda, conferendo agli stessi particolarità progettuali e di esecuzione uniche e ricercate. La forte inclinazione verso l’innovazione tecnologica ha fatto conoscere ed apprezzare Texe sia in Italia che nei principali mercati internazionali. Inntex is a company with over 55 years of experience in designing and producing textiles and textile machinery with high technological and innovative content. Since 2003 it has made technical fabrics to protect against high frequency electromagnetic fields and metallic fabrics for interior design. Recently, since 2008, it has also launched onto the market smart textiles, under the plugandwear brand. Textiles and machinery are designed and manufactured in-house, resulting in unique and sophisticated details of design and execution. Inntex has an excellent reputation both in Italy and in main international markets for its strong leaning towards technological innovation.

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V.M. Preziosi Firenze La particolare attitudine per la progettazione e l'esperienza decennale maturata nella lavorazione orafa hanno permesso nel 1998 di indirizzare l’attività professionale verso il design e/o la produzione di modelli, a supporto della fase di lavorazione "programmazione della produzione in serie" delle aziende clienti. L’esperienza professionale nel campo dell’oreficeria artigiana e la costante ricerca di soluzioni tecniche-artistiche per l’esecuzione del gioiello ha permesso di perfezionare le fasi di lavorazione, quale la corretta lettura del disegno dello stesso. L'ingresso della tecnologia nelle fasi della lavorazione orafa ha introdotto la progettazione a computer dei manufatti nei loro minimi particolari e ha permesso la loro visualizzazione in anteprima per mezzo di un’immagine foto-realistica. I file eseguiti con questa tecnica sono utilizzati per la realizzazione dei prototipi con il sistema della “prototipazione rapida”. V.M. Preziosi Firenze ad oggi collabora con aziende italiane ed estere nella progettazione e realizzazione di prototipi per nuove collezioni di gioielleria e ha ampliato le proprie competenze di design ad altri settori, come l'accessorio moda, l'orologeria, gli strumenti da scrittura di alta gamma, i complementi d'arredo e i sistemi d'illuminazione. The particular aptitude for design and the decennial experience gained in goldsmith work have permitted in 1998 to orient the professional activity towards the conception and/or production of models, supporting the "mass-production programming" work phase for the client companies. The professional experience in the handcrafted goldsmith field and the constant research of technical and artistic solutions for making the jewel has permitted to refine the processing phases, such as the correct reading of the drawing of the jewel itself. The entry of technology in the goldsmith work phases has introduced computer design of the manufactured products in their smaller details and has permitted their preview display by means of a photorealistic image. The files generated with this technique are used for making the prototypes with the “rapid prototyping” system. V.M. Preziosi Firenze cooperates with Italian and foreign businesses in the design and construction of prototypes for new collections. AZIENDE COINVOLTE

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INVOLVED FIRMS


PARTNER

Promo Design La missione di Promo Design è la fornitura di servizi alle imprese attraverso lo studio e lo sviluppo di nuovi prodotti e processi produttivi, al fine di promuovere la loro competitività sui mercati nazionali ed internazionali. Il mondo universitario, professionisti, specialisti di tecnologie applicate ed imprese del territorio collaborano sinergicamente alla costituzione di una rete nazionale di ricerca e sperimentazione, di modellazione CAD e prototipazione rapida 3D, attraverso un articolato sistema di laboratori ad alta tecnologia, attrezzati con diversi sistemi di prototipazione rapida e reverse engineering, prototipazione tradizionale, workstations e software per la progettazione. Promo Design offre i seguenti servizi: Ricerca e sperimentazione; Progettazione e sviluppo di nuovi prodotti e processi produttivi; Studi preliminari con progetti virtuali ed elaborati grafici CAD; Progettazione e realizzazione di prototipi, stampi rapidi e preserie con tecnologie di assemblaggio e prototipazione rapida; Assistenza alle aziende nelle diverse fasi del processo innovativo: dal design all’industrializzazione; Formazione. The mission of Promo Design is the supply of services to businesses through the study and the development of new products and production processes, for the purpose of promoting their competitiveness on national and international markets. The university world, professionals, specialists of applied technologies and businesses in the territory cooperate in a synergy to form a national network of research and experimentation, of CAD modelling and 3D rapid prototyping, through an articulated system of high-tech laboratories, equipped with different systems of rapid prototyping and reverse engineering, traditional prototyping, workstations and software for design. Promo Design offers the following services: Research and experimentation; Design and development of new products and production processes; Preliminary studies with virtual projects and CAD graphic documents; Design and construction of prototypes, rapid moulds and preproduction with assembly and rapid prototyping technologies; Assistance to businesses in the different diverse phases of the innovative process: from design to engineering; Training.

AZIENDa partner

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partner firm


UNIVERSITÁ E ISTITUTI COINVOLTI Involved Universities and institutes Accademia di belle arti di firenze

Via Ricasoli, 66 50122 Firenze Tel. +39 055 215449 Fax +39 055 2396921 segreteria@accademia.firenze.it www.accademia.firenze.it Teacher Coordinator: Edoardo Malagigi, Angela Nocentini, Giovanna Fezzi

CORSO DI LAUREA IN CULTURA E PROGETTAZIONE DELLA MODA Facoltà di Architettura e Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze

Piazza Boccaccio, 10 50018 Scandicci (FI) Tel. +39 055 252452 Fax +39 055 253353 presidente@moda.unifi.it www.moda.unifi.it Teacher Coordinator: Paola Puma

ISIA ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE di Faenza

ISIA ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE di Firenze

Corso Mazzini, 93 48018 Faenza (RA) Tel. +39 0546 22293 Fax +39 0546 665136 info@isiafaenza.it www.isiafaenza.it Teacher Coordinator: Paolo Zani

Via Alfani, 58 50121 Firenze Tel. +39 055 218836 Fax +39 055 218740 info@isiadesign.fi.it www.isiadesign.fi.it Teacher Coordinator: Franco Raggi

CORSO DI LAUREA IN DISEGNO INDUSTRIALE della Facoltà di Architettura di Firenze

Via Vittorio Emanuele, 41 50040 Calenzano (FI) Tel. +39 055 888191 Fax +39 055 8876528 segr@design.unifi.it www.design.unifi.it Teacher Coordinator: Giuseppe Lotti

LICEO ARTISTICO di Anghiari

LICEO ARTISTICO di Sesto Fiorentino

liceo artistico ROMA 1

Via Garibaldi, 59 52031 Anghiari (AR) Tel. +39 0575 788095 Fax +39 0575 789992 anghiari@istitutoartegiovagnoli.191.it www.isartegiovagnoli.com Teacher Coordinator: Ugo Pagliaro

Via Giusti, 31 50019 Sesto Fiorentino (FI) Tel. +39 055 4489004 Fax +39 055 440590 istitutoarte@isa.firenze.it www.isa.firenze.it Teacher Coordinator: Mattia Crisci

Via Andrea Argoli, 45 00143 Roma Tel. +39 06 5037973 Fax +39 06 5032662 isaroma1@virgilio.it www.arteroma1.it Teacher Coordinator: Andrea Calabrò

LICEO ARTISTICO di Empoli

LICEO ARTISTICO di Cascina

LICEO ARTISTICO di Pietrasanta

Via Fucini, 33 50053 Empoli (FI) Tel. +39 0571 700695 Fax +39 0571 981460 fiis01400v@istruzione.it www.virgilioempoli.it Teacher Coordinator: Sabrina Bianchini, Lucia Lizzadro

Via Tosco Romagnola, 242 56021 Cascina (PI) Tel. +39 050 701528 Fax +39 050 710091 pisd05000l@istruzione.it www.isacascina.it Teacher Coordinator: Stefano Neri, Emanuela Cavallini

Via Provinciale, 75 55045 Pietrasanta (LU) Tel. +39 0584 70121 Fax +39 0584 70123 isastagi@tin.it www.liceoartisticostagi.it Teacher Coordinator: Silvia Della Rossa

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LICEO ARTISTICO DI PORTA ROMANA di Firenze

LICEO ARTISTICO di Pisa

LICEO ARTISTICO di Pistoia

Via San Frediano, 13 56126 Pisa Tel. +39 050 580501 Fax +39 050 580601 pisd05000l@istruzione.it www.arte.pisa.it Teacher Coordinator: Manuela Lombardi, Simonetta Catassi

Piazzetta San Pietro, 4 51100 Pistoia Tel. +39 0573 364708 Fax +39 0573 975018 info@liceoartisticopistoia.it www.liceoartisticopistoia.it Teacher Coordinator: Gabriello Losso

LICEO ARTISTICO di Quarrata (Sede distaccata di Pistoia)

LICEO ARTISTICO di Siena

LICEO ARTISTICO di Chiavari

Piazza Madre Teresa di Calcutta, 2 53100 Siena Tel. +39 0577 281223 Fax +39 0577 40321 ist.duccioarte@libero.it www.piccolominisiena.it Teacher Coordinator: Annarita Bianchini

Via G.B. Ghio, 14 16043 Chiavari (GE) Tel. +39 0185 307754 Fax +39 0185 322605 gesd010008@istruzione.it www.isachiavari.eu Teacher Coordinator: Alessio Ciampini, Daniela Marziali

Via Monta-lbano, 391 51039 Quarrata (PT) Tel. +39 0573 775174 Fax +39 0573 779553 info@liceoartisticopistoia.it www.liceoartisticopistoia.it Teacher Coordinator: Antonella Giorgio

POLO ARTISTICO DI MASSA CARRARA ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE LICEO ARTISTICO di Carrara

Via Sarteschi, 1 54033 Carrara (MS) Tel. +39 0585 75561 Fax +39 0585 74596 msis014009@istruzione.it www.liceoartisticogentileschi.it Teacher Coordinator: Giuseppina Mussi

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Piazzale di Porta Romana, 9 50125 Firenze Tel. +39 055 220521 Fax +39 055 2299809 istitutoarte@isa.firenze.it www.isa.firenze.it Teacher Coordinator: Maurizio Comparini, Mariella Monticolo


AZIENDE COINVOLTE INVOLVED FIRMS

CAPORALI IL FERRO SOFFIATO

CERAMICHE VIRGINIA

Fantechi - Filati e tessuti in cellulosa

Località Santa Mama, 110 a/b 52010 Subbiano (AR) Tel. +39 0575 487033 Fax +39 0575 487233 info@caporali.it www.caporali.it

Via Virginio, 378 50025 Montespertoli (FI) Tel. +39 0571 671156 Fax +39 0571 671462 info@ceramichevirginia.it www.virginiacasa.it - www.ceramichevirginia.it

Via di Castiglionchio, 31 E 50067 Rignano sull’Arno (FI) Tel. +39 055 8303214 Fax +39 055 8303156 info@fantechi.com www.fantechi.com

GCome…Global Stone

GRAZZINI 1909

IVV INDUSTRIA VETRARIA VALDARNESE

Località Il Cipressino, 30 50021 Barberino Val d’Elsa (FI) Tel. +39 055 8078400 Fax +39 055 8078400 gcome@interfree.it

Via Fonda di Mezzana, 53/d 59100 Prato Tel. +39 0574 729011 Fax +39 0574 574363 m.grazzini@grazzini1909.it info@grazzini1909.it www.grazzini1909.it

Lungarno Guido Reni, 60 52027 San Giovanni Valdarno (AR) Tel. +39 055 944444 Fax +39 055 942003 (reception) Fax +39 055 944447 (commerciale) info@ivvnet.it www.ivvnet.it

RCR CRISTALLERIA ITALIANA

Texe - Tessuti innovativi

V.M. PREZIOSI Firenze

Località Catarelli 53034 Colle Val d’Elsa (FI) Tel. +39 0577 910111 Fax +39 0577 920313 info@rcrcrystal.com www.rcrcrystal.com

Via Rocca Tedalda, 25 50136 Firenze Tel. +39 055 6503766 Fax +39 055 6503706 inntex@inntex.com www.inntex.com

Via Gioacchino Rossini, 8/R 50144 Firenze Tel. +39 055 3984253 Fax +39 055 3984257 info@vmpreziosifirenze.it www.vmpreziosifirenze.it

Partner PROMO DESIGN

Si ringrazia per la collaborazione / Special thanks to:

Via Vittorio Emanuele, 32 50041 Calenzano (FI) Tel. +39 055 8899315 Fax +39 055 8878142 info@consorziopromodesign.it www.consorziopromodesign.it

• FORTE - CECCHI E CECCHI

• FOGLIA ARGENTERIA

• COLLEVILCA CRISTALLERIA

• JOHNSONS & RELATIVES

• FASEM

• MOSAICO FALEGNAMERIA

• F.LLI GALARDI MARMI

• VANI CURVATI

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INDICE / INDEX

5 6 7

uction Introduzione / Introd Gianfranco Simoncini ti Valter Tamburini, Fabio Ban eward Pre sentazion e / for Alessandro Ricceri

HANDICRA FT nato / The VALUES of I Valori de ll'Artigia prodot ti in ottiche di di e ion i per la proget taz Tendenze e indiriz zi creativ es for designing produc ts Trends and creative address sostenibilità ambientale / lity abi ironmental sus tain from the point of view of env

13

d TE / ECOLOGY OF THE min ECOLOGIA DELLA MEN ustry Giuseppe Furlanis / Ref lec tions of ind str ia per l’ar tigianato du l’in del i on lessi 18 Rif for craftsm an ship Marco Migliari / THEME S 22 LE Tem atiche i anc Sgu rina Sab Y à / PROJEC TS UNIVERSIT 36 Progetti unive rsit INSTITUTES SECONDARY TS PROJEC superior i / 49 Progetti istituti

14

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eness / Re- producing uniqu ri- produrr e unicitÁ ti izza atori global Collezioni locali per consum consumers ised bal glo for ons ecti coll Local s we ll beautiful thing ing Do

/ Far Ben e cose Belle Giuseppe Furlanis unique ere nt ways of being di ess ere unico / Diff 82 Dif fer enti modi Marco Migliari S 86 LE Tem atiche / THEME i anc Sgu Sabrina SIT Y rsità / PROJEC TS UNIVER 100 Progetti unive INSTITUTES SECONDARY TS PROJEC / i or superi 121 Progetti istituti itutes Universities and Inst SELEZIONATI / Selected UNIVERSITÀ E ISTITUTI 154 Involved fir ms aziende coinvolte / 169 Contatti / contacts 180 72


Iniziativa promossa da / Initia

tive promoted by

In collaborazione con / In colla

boration with

Realizzata da / Produced by

ISBN 978-88-906884-0-9

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9 788890 688409

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