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ARTE DA INDOSSARE ART TO WEAR

GALLERIA

dell’Artigianato

ARTE DA INDOSSARE

/ Craft Gallery ART TO WEAR


Progetto di / project by

In collaborazione con / in collaboration with

Realizzato da / developed by

Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana

Saggio introduttivo e testi / introductory essay and texts

Gilda Cefariello Grosso

Coordinamento generale del progetto / project coordination

Elisa Guidi - Artex, Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana

Comitato Tecnico Scientifico / Technical - Scientific Commitee

Cristina Acidini Luchinat - Director of / Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino Roberto Castellucci - Rappresentative / Rappresentante CNA Toscana Alessandro Cavalieri - Regione Toscana Giuseppe Furlanis - Director / Direttore ISIA Firenze Francesco Gurrieri - Università degli Studi di Firenze Alessandro Ricceri - Director / Direttore Artex Giuseppe Salvini - Rappresentative / Rappresentante Unioncamere Toscana Laura Simoncini - Rappresentative / Rappresentante Confartigianato Imprese Toscana

Coordinamento tecnico e redazione / thechnical coordination and editing Progetto grafico e impaginazione / design and typesetting

Tiziana Burrini, Stella Betto, Francesca Bevilacqua - Artex, Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana Sabrina Sguanci - Artex, Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana

Direzione Artistica e Allestimento / artwork and layout Traduzione inglese / english traslation Si ringrazia per la collaborazione / thanks to

Studio La Vanguardia - Firenze Lexis - Firenze Le Camere di Commercio della Toscana e le Associazioni provinciali di categoria CNA e Confartigianato per aver attivamente collaborato alla ricerca delle imprese / The Tuscan Chambers of Commercie and the Provincial trade associations CNA and Confartigianato for having actively collaborated in the identification of the firms


ARTE DA INDOSSARE ART TO WEAR


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In Tuscany we can admire an elevated concentration of a practice of craftsmanship that is highly differentiated, while also inclined to propose itself as artistic activity. Effectively, it can no longer be denied, at least at a critical level, that many aspects of fashion and many of its accessory productions fully comply with the requisites of artistic expression. This is the aspect on which we shall seek to dwell in looking at the works of the artists presented in this catalogue. It is L’ARTIGIANATO ARTISTICO TOSCANO PER patently clear that the history of fashion is intimately bound up with L’ABBIGLIAMENTO, GLI ACCESSORI E I GIOIELLI TUSCAN ARTISTIC CRAFTSMANSHIP FOR the history of the cultural heritage, and that it can even function CLOTHING, ACCESSORIES AND JEWELLERY as a guide to understanding, especially as regards the manner of appreciating the evolution of the same. Unfortunately, we have to Gilda Cefariello Grosso admit that, particularly as a result of the close links with the interests of industrial production, in the present time creations connected with the sphere of fashion are affected by an exaggerated series In Toscana si può ammirare una concentrazione of contaminations that are not always vital. In fact, we can obserelevata di una prassi artigianale estremamente difve that “The evolution of styles, open towards new realities, has ferenziata ed incline a proporsi spesso come attività modified the aesthetic trends, while the use of the street and the d’arte. Non è più pensabile, almeno a livello critico, youth movements has exhausted the message, and finally, imiche molti aspetti della moda e molte delle realizzatation without creativity and the bad management of the industry zioni a suo complemento, non manifestino appieno have saturated the market. The result is that by now luxury has i requisiti di espressioni artistiche. È questo l’aspetto been democratised and the style icons put themselves forward su cui cerchiamo di soffermarci nel guardare le opere with new variations, so that there is a return towards craftsmandegli artisti presentati in questo catalogo. È assolutaship, towards the search for historic roots as a cue from which to mente evidente che la storia della moda sia intimalaunch the creation of innovation that is strategically functional mente legata alla storia del patrimonio culturale, e to fashion” (1). Consequently, it seems amply fitting to gather che ne possa essere anche guida alla comprensione in this catalogue a series of exponents of artistic craftsmanship soprattutto per quello che riguarda il modo di apprezconnected with the production of clothing accessories, fabrics zarne le evoluzioni. Purtroppo dobbiamo rilevare che, and jewellery. These are exquisitely qualified individuals who, in particolar modo per gli stretti legami con gli interessi operating in Tuscany, have successfully taken up the illustrious della produzione industriale, le realizzazioni legate al heritage of the area, managing to infuse it with new vigour mondo della moda risentono ai nostri giorni di una and thus renew a lengthy tradition of excellence. Even now, esasperata serie di contaminazioni non sempre vitali. frequently with a certain disparagement, such creations are Possiamo notare infatti che: ”L’evoluzione degli stili, often relegated to the sector of the so-called “minor arts”, aperti verso nuove realtà, ha modificato le tendenze estedespite the efforts made to clarify the fact that the artistic tiche, mentre l’uso della strada con i movimenti giovanili worth of a work is unrelated to the means of its expression. In ha esaurito il messaggio e, infine, l’imitazione senza creathe proposals of the various creative artists illustrated in this tività e la cattiva gestione dell’industria hanno saturato il review, for example, we can see that the genesis is triggered mercato. Ne consegue che oramai il lusso si è democratiznot solely by a set of technical skills, but also by a moment zato e le icone dello stile si propongono con nuove varianti, of conception and the search for a figurative language, with così che si ritorna verso l’artigianato, verso la ricerca delle modules and paradigms that are the manifestation of an radici storiche come spunto da cui ripartire per creare independent artistic operation culturally integrated into the quell’innovazione strategicamente utile alla moda” (1). Si history of our times. può quindi giudicare quanto sia mai puntuale raccogliere in In a time when everything seems to have already been questo catalogo una serie di esponenti dell’artigianato artiinvented, and nothing surprises us any longer, it is delistico legati alla produzione di accessori per abbigliamento, ghtful to allow ourselves to be captivated by the hats alla tessitura e all’oreficeria. Sono esempi assai qualificati che proposed by Carmilia. There is a vast range of types on operano in Toscana e di questa terra hanno saputo cogliere offer: airy transparent models, felt skull-caps festooned un’eredità illustre riuscendo ad innestare in essa un nuovo with leaves and flowers, cloches in bright colours, and vigore e rinnovando un lungo percorso di eccellenza. Ancora alongside these elegant exemplars others that are oggi, spesso con pregiudizievole definizione, tali realizzazioni supremely original, such as those with large crumpledvengono inquadrate nel settore delle cosiddette arti minori, look brims, that appear to be obtained by the artful nonostante gli sforzi compiuti per chiarire che il valore artistico folding of an overcoat. Similarly singular is the di un’opera è indipendente dal mezzo con cui la si esprime. footwear production of Andrea Verdura. His decision Nelle proposte delle personalità illustrate in questa rassegna, to use natural and even waste materials leads to per esempio, possiamo vedere che la loro genesi scaturisce non intriguing and curious results. Verdura’s proposals solo da un complesso di competenze tecniche ma anche da un are in fact far removed from the traditional footwear momento d’ideazione e di ricerca di un linguaggio espressivo con canons. For example, at times the bands of the moduli e paradigmi che siano la manifestazione di un fare artistico upper have ravelled edges, producing a “worn”

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impression. In other models, instead, we can autonomo e culturalmente inserito nella storia del nostro tempo. discern notes of refined elegance in both the In un’epoca dove tutto sembra essere stato inventato e niente semshape and the colour choices. We can see, for bra più sorprenderci siamo ben lieti di essere coinvolti dalle propoexample, that certain types of sole are very careste di cappelli presentate da Carmilia. Vasta è la gamma tipologica fully designed to create original inlets that give offerta: modelli aerei e trasparenti, calotte in feltro ricoperte di the footwear a striking and unusual look. There is foglie e fiori, cloche dai vivaci colori e accanto a questi esemplari a delightful use of natural materials such as leacosì eleganti se ne affiancano altri del tutto inconsueti come quelther, cork, wood, string and hemp, the colours of li a larghe falde, dall’aspetto sgualcito, che sembrano ottenuti da which are deftly matched in elegant combinations. una opportuna annodatura di un soprabito. Singolare è anche la It is undeniable that accessories are crucial eleproduzione di calzature di Andrea Verdura. La sua scelta di utilizments of our personal dress, not only in terms of zare materiali naturali ed anche di recupero porta a risultati intetheir practical function, but also because of their ressanti e curiosi. Le proposte di Verdura, infatti, escono dagli capacity to give a special touch to an entire outfit. schemi tradizionali della calzatura. Talvolta, ad esempio, le fasce Claudio Maccari reveals the inspired flair of a virdella tomaia presentano bordi sfilacciati come se si trattasse di tuoso in proposing exemplars that are in perfect un esemplare “vissuto”. In altre proposte invece è possibile rileharmony with the demands of contemporary taste. vare note di raffinata eleganza sia nelle morfologie che nelle In the “Obi” collection of bags he adopts an scelte cromatiche. Vediamo ad esempio come certi tipi di suola approach based on lines that are at once essential abbiano un disegno molto curato dove si creano originali inseand elegant, constructing the model through extrenature che conferiscono alla calzatura un aspetto insolito. mely rigorous geometrical modules. In this decisively Piacevole è l’uso di materiali naturali come il cuoio, il sughero, square context, we then have the fascinating insertion il legno, lo spago e la canapa i cui colori vengono sapienteof a closure made using a band featuring an irregular mente accostati in eleganti abbinamenti. È innegabile che gli relief weave, in distinct contrast with the shiny smoothaccessori siano elementi assai importanti nell’abbigliamento di ness of the other surfaces. The colour effects too are una persona, non solo per funzione pratica ma anche per la orchestrated through stark contrasts of pale and dark potenzialità che hanno nell’assegnare un tocco particolare ad shades, “animated” by the insertion of the warm colour un’intera mise. Claudio Maccari è certamente un virtuoso nel of the wood of the handles and the clasps. For Lucia proporre i suoi esemplari in perfetta sintonia con le esigenze Boni the art of weaving represents an opportunity for dei gusti contemporanei. Nella collezione di borse “Obi” egli continual research and experimentation. Her creative adotta uno schema basato su linee essenziali e allo stesso flair gives rise to highly distinctive articles of clothing in tempo eleganti che costruiscono l’esemplare attraverso essential shapes, underscored by an inspired use of moduli geometrici molto rigorosi. Interessante è l’inserimento, colour and of decorative effects centred on rigorously in un contesto così squadrato, di una chiusura realizzata defined motifs. In fact, geometrical divisions predominaattraverso una fascia dalla irregolare tramatura in rilievo, in te, enlivening the soft fabrics. Delightful to wear, these netto contrasto con la levigatezza delle altre superfici. Anche precious articles of clothing are conceived without an eye gli effetti cromatici sono orchestrati su rigorosi contrasti di to current trends, and confirm themselves as the cipher of toni chiari e scuri, “animati” dall’inserimento del caldo coloan artistic style which is always fashionable. Like the re del legno dei manici e della chiusura. L’arte della tessituChanel style, which is still “timeless, even now, because it ra è per Lucia Boni un’occasione di continue ricerche e is a structure elaborated at the expense of signs (historicalsperimentazioni. Dal suo estro creativo escono capi di ly dated cultural works), which ignores their historic features abbigliamento assai particolari e dalle forme essenziali and their original use and gives them, in the new composisottolineate da un opportuno uso del colore e da effetti tion, a new and richer significance” (2). Instead, the material decorativi centrati su motivi definiti rigorosamente. Sono that is so adroitly employed by Francesca Camisoli, owner of predominanti, infatti, le ripartizioni geometriche che vivaKamal Design, is felt. With exuberant passion she has broucizzano i morbidi tessuti. Piacevoli da indossare, questi ght to birth innovative ranges, utilising this ancient material, preziosi capi d’abbigliamento sono pensati senza tener wrongly considered too humble, to design articles of clothing, conto della moda corrente e si affermano proprio come and fashion and furnishing accessories. The colourways prosigla di uno stile artistico, sempre attuali come lo stile posed by Kamal Design are also fascinating, mixed and Chanel che è: ”intramontabile, ancora oggi, perché è matched in the most divers ways with overlaps and inserts, to una struttura elaborata a spese dei segni (opere cultuproduce very attractive results. The group of artists working in rali storicamente datate), che non tiene conto delle loro the sector of gold and silver ware and jewellery is well represencaratteristiche storiche e del loro uso originario e dà ted in this catalogue. They offer us a succession of highly diverloro, nella nuova composizione, un significato nuovo sified proposals and styles which share a common interest in e più ricco” (2). Il feltro è stato invece utilizzato in experimentation and the quest for the new. The work of Giordano maniera magistrale da Francesca Camisoli titolare di Pini is inspired by natural forms. We can observe, for example, Kamal Design. Con grande passione ha saputo dar how in a silver ring he is able to masterfully render the idea of the vita a linee molto innovative con questo materiale impetuous flow of water. Other models feature forms with surfaces antico e a torto considerato spesso troppo umile, that recall that of the moon, densely pitted with craters. These are progettando capi di abbigliamento, accessori ed highly distinctive models, characterised by a compositional concept elementi per arredamento. Affascinanti sono anche

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based on the contrast of surface textures: those variously articulated le tonalità cromatiche che Kamal Design propoby numerous “craters”, and the smoothed surfaces of the pearls. ne che, spesso accostate in vario modo con Also of great decorative effect are the silver buckles set with spheres sovrapposizioni ed incastri, raggiungono risultati of gold and precious stones such as rubies, sapphires and emeralassai piacevoli. Ben nutrita è la serie di artisti ds. They lead us to think of the shell of the oyster, with its irregular presentati in questo catalogo che operano nel profiles and the numerous veinings that make up its delicate volusettore dei gioielli e dell’oreficeria; di essi vediame, and define surfaces animated by fluid dynamic effects. In the mo un susseguirsi di proposte e di stili assai diversophisticated exemplars of Oreria we can clearly discern the rigosificati con un interesse comune per le sperimenrous design of the entire compositional layout. Precious materials tazioni e la ricerca del nuovo. Forme naturali such as gold, brilliants and pearls are masterfully combined with ispirano il lavoro di Giordano Pini. Vediamo ad horn, in an assemblage of rhythmic serenity where the chromatic esempio come in un anello d’argento egli sappia effects are entrusted to the astute and balanced distribution of the rendere magistralmente il fluire impetuoso dell’acvarious compositional elements. There is a felicitous melding of qua. In altre proposte assistiamo alla presentazione chromatic sequences, constructed on the contrast between the di forme dalle superfici che ricordano quelle della silky whiteness of the pearls and the dark shades of the horn. luna fittamente ricoperte di crateri. Sono esemplari Another highly original conception of the jewel is that of Antonella molto particolari caratterizzati da un impianto comSicoli, who frequently evokes archaic elements. Her production positivo basato sul contrasto di superfici: quelle comprises various exemplars that appear to come down to us variamente articolate dai numerosi “crateri” e quelle from remote times, with a corroded appearance that is further set levigate delle perle. Di grande effetto decorativo off by the insertion of shiny and perfectly spherical pearls. sono anche delle fibbie in argento dove vengono Sometimes her rings recall shields of millennial memory, with inserite sfere d’oro e pietre preziose come rubini, surfaces animated by circular motifs framing luminous stones of zaffiri e smeraldi. Per esse viene da pensare al guscio unusual cut. Further notes of originality can be discerned in di un’ostrica con i suoi profili irregolari e le numerose certain rings of a prevalently vertical structure, created using a nervature che compongono la delicata volumetria, e language centred on rigorous geometrical schemes clearly set definiscono superfici animate da fluidi effetti dinamici. off by the chromatic contrast between the dark shade of the Nei raffinati esemplari di Oreria risulta ben evidente la stones and the pale tones of the metal. Laura Pesce, owner of rigorosa impostazione di tutto l’impianto compositivo. Vitrium, draws inspiration for her jewels from many cultures, Preziosi materiali come oro, brillanti e perle vengono artfully selecting from them the iconographic matrix of her uniti magistralmente al corno, in un assemblaggio dal creative process. Coming to the surface in many exemplars ritmo pacato, ove gli effetti cromatici sono affidati alla are elements of primitive cultures, both African and North sapiente e ben bilanciata distribuzione dei vari elementi American, which offer hints for the creation of highly particucompositivi. Felice è l’abbinamento di sequenze cromalar jewels. But in Laura Pesce the “ethnic” element is not the tiche costruite sul contrasto del candore sericeo delle goal of her research: it is merely the pretext for the impleperle e delle tonalità cupe del corno. Una concezione del mentation of a creativity that reveals a language of surprising gioiello molto originale è quella di Antonella Sicoli che accents. At other times Laura Pesce does not venture so far spesso evoca elementi arcaicizzanti. Non è raro vedere, afield, but stays in her native Venice, offering us brightly infatti, nella sua produzione esemplari che sembrano coloured and highly attractive “murrine” from the Venetian giungerci da epoche lontane per l’aspetto corroso che glassware tradition. Also distinctly striking are the creations viene messo in risalto anche dall’inserimento di perle lucenof Maria Laura De Tanti, owner of Atelier Ladè, revealing ti e perfettamente sferiche. Talvolta i suoi anelli ricordano an adroit skill in the combination of wood and metals; scudi di millenaria memoria, dalle superfici animate da examples are the articles of the “Totem” range or those of motivi circolari che contornano pietre luminose dal taglio the “Bosco” series. These jewels are highly decorative inusuale. Note di originalità sono ravvisabili anche in certi miniature sculptures of unusual shape. For example, in anelli dalle strutture prevalentemente verticali, realizzati con the “Totem” range the silver is used to underscore the un linguaggio centrato su rigorosi schemi geometrici messi curved lines or the indented profiles, or to enhance ben in evidenza anche dal contrasto cromatico tra la tinta smoother surfaces. Alongside it, in an understated chrocupa delle pietre e i toni chiari del metallo. Molte sono le matic contrast, gleam the dark shades of the inserts in culture da cui Laura Pesce, titolare di Vitrium, trae ispirazione ebony. Ulterior intriguing solutions are proposed by per i suoi monili, scegliendo con sapienza da esse le matrici Elena Camilla Bertellotti of Arteoro. The combination iconografiche del suo processo creativo. In molti esemplari si of various metals, not necessarily precious, such as affacciano elementi di culture primitive, sia africane, sia nordacopper and steel, gives birth to jewels of an ultramericane, che offrono spunti per creare gioielli molto particolamodern connotation. Her exemplars favour extremely ri. Ma in Laura Pesce l’elemento “etnico” non è il punto di arrivo essential geometrical lines, frequently based on the della sua ricerca: è solo il pretesto per mettere in atto una creacontrasting juxtaposition of rounded shapes and tività che rivela un linguaggio dagli accenti sorprendenti. Altre distinctly angular structures. In addition there is a volte Laura Pesce non valica confini lontani, ma rimane nella sua distinct quest for the creation of special surface terra d’origine, a Venezia, e ci propone murrine dall’impianto effects. Examples of this are a series of rings where cromatico molto vivace e dalla resa visiva assai gradevole. Di the metal is treated in such a way as to present a grande effetto sono anche le realizzazioni di Maria Laura De Tanti,

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not completely smoothed appearance, as if it titolare di Atelier Ladè, abilissima nell’abbinare legno a metalli; ne had been subjected to some sort of corrosive sono un esempio i monili della linea “Totem” o quelli della serie effect. Yoko Takirai too creates her forms using ”Bosco”. I suoi gioielli sono delle piccole sculture molto decorative e very essential lines that give shape to jewels of a dalle insolite morfologie. L’argento, ad esempio nella linea “Totem”, clear-cut structure. In her creations, in which the viene utilizzato in modo da assecondare gli andamenti curvi, o i influence of the Japanese tradition clearly transpiprofili frastagliati, o esaltare superfici levigate. Accanto ad esso, in res, it is easy to discern a desire to strictly organiun raffinato contrasto cromatico, trovano spazio i toni scuri degli se the various elements in a composition chainserimenti in ebano. Interessanti soluzioni sono anche le proposte racterised by regular and elegant rhythmic cadenda Elena Camilla Bertellotti di Arteoro. In un abbinamento di vari ces. Similarly fascinating is the way in which Yoko metalli, non necessariamente preziosi, come il rame e l’acciaio, Takirai deftly uses sheets of coloured silver foil to nascono gioielli dalle connotazioni molto moderne. Nei suoi enliven models of very austere lines and perfectly esemplari sono favorite linee geometriche molto essenziali spesso smoothed surfaces. In the proposals of Alessandro basate sul contrastante avvicinamento di forme arrotondate e Dari we find numerous iconographic cues deriving strutture fortemente angolate. Inoltre, non mancano le ricerche from past epochs, especially in the references to the per creare particolari effetti di superficie. Ne sono esempio alcuni rose windows and spires of the Gothic cathedrals. anelli dove il metallo viene trattato in modo da presentare un These are mostly jewels of a lavish appearance, aspetto non perfettamente levigato come se fosse stato sottoposto richly worked with special techniques and adorned ad un effetto di corrosione. Anche Yoko Takirai crea le sue forme with pearls and precious stones. In some of his colutilizzando linee molto essenziali che danno vita a monili dalla lections, the artist even juxtaposes the gold and diastruttura nitida. Nelle sue creazioni, da cui traspare chiaramente monds with bronze: from such combinations emerge l’influenza della tradizione giapponese, è ben visibile una volonmodels of extraordinary effect that evoke fabulous tà di organizzare in maniera rigorosa i vari elementi in una worlds, as in the case of the turreted rings inspired by composizione caratterizzata da cadenze ritmiche regolari ed mediaeval castles. Alongside these, there is also room eleganti. Interessante è anche come Yoko Takirai sappia usare for objects taken from the world of nature. In the colcon maestria la foglia d’argento colorata per vivacizzare esemlection “Madrepore”, for example, marine elements plari dalla linea molto sobria e dalle superfici perfettamente are reproduced with scrupulous precision to give life to levigate. Nelle proposte di Alessandro Dari troviamo spesso gli highly sophisticated jewels. Certain of the exemplars of spunti iconografici derivanti da epoche del passato soprattutto Redò, label of VM Preziosi, also call to mind the prenel richiamo a rosoni e a guglie delle cattedrali gotiche. cious carvings of the panels of Gothic architecture. Spesso sono gioielli dall’aspetto fastoso, riccamente lavorati Looking at them they appear as light as lace, irrespective con speciali tecniche e ornati da pietre preziose e perle. In of the material they are made from. The special, innovaalcune sue collezioni l’artista non disdegna di avvicinare tive enamelling technique elaborated by this workshop all’oro e ai diamanti anche il bronzo: con questi abbinamensucceeds in perfectly filling the spaces of the vibrant desiti nascono esemplari di grande effetto che rievocano mondi gn of the metallic mesh. This gives shape to a series of fiabeschi come accade negli anelli dalle turrite morfologie bracelets, pendants and rings in which the polychrome ispirati ai castelli medievali. Accanto ad essi trovano spazio effect recalls that of the stained glass of the cathedrals. oggetti tratti dal mondo della natura. Nella collezione Among Redò’s proposals, we also find fascinating combi“Madrepore”, per esempio, gli elementi marini vengono nations of gold with ebony and adventurine that result in ripresi con molta cura per dar vita a monili sofisticati. the creation of structures sustained by an astute formal Anche alcuni esemplari di Redò, marchio di VM Preziosi, equilibrium. The Redò label does not propose only jewels, portano alla mente i preziosi intagli delle formelle dell’arbut also bags. These are accessories of the utmost elegance, chitettura gotica. Risultano leggeri allo sguardo come with focused attention to the tiniest details, which feature trine, indipendentemente dal materiale con cui sono readecorative motifs borrowed from the enamelled meshes of lizzati. La particolare e innovativa tecnica di smaltatura, the jewels that are the workshop’s hallmark. The favourite messa a punto da questo laboratorio, riesce a riempire material of Barbara Chimenti, the owner of Essenzagioielli, is perfettamente gli spazi della vivace grafia del reticolo silver, which she loves precisely on account of its special metallico. Nasce così una serie di bracciali, pendenti e reflexes. In line with Chimenti’s artistic conception, the material anelli dove l’effetto policromo ricorda quello delle vetrais reduced to a filament which she then coils to construct light te delle cattedrali. Tra le proposte di Redò troviamo forms with a spiral-shaped architecture characterised by an anche fascinosi abbinamenti di oro con ebano e avvenextremely fluid dynamic rhythm. The ranges proposed by turina con il risultato di creare strutture regolate da un Barbara Chimenti are striking on account of the fine decorative sapiente equilibrio formale. Il marchio Redò non prosense that can be discerned, where every single detail is exhaupone solo gioielli ma anche borsette. Sono accessori stively studied and inserted as an integral element of the compodi grande raffinatezza curati nei minimi dettagli che sitional complex as a whole. Elisabetta Tognetti, instead, reveals riportano motivi decorativi ripresi dalle trame degli a serene confidence in the use of the most diverse materials, such smalti dei gioielli caratteristici di questo laboratorio. Il as wire, ceramics, bronze, wood, fossils and madrepores, combimateriale prediletto da Barbara Chimenti, titolare di ned with precious metals. She thus creates extremely unusual and Essenzagioielli, è l’argento, amato proprio per i suoi attractive jewels, frequently composed of subtle interweavings. In particolari riflessi. Nella concezione artistica della

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Chimenti il materiale viene ridotto a filamento che si avvolge per costruire forme leggere che con le loro architetture a spirale sono caratterizzate da un ritmo dinamico molto fluido. Le linee proposte da Barbara Chimenti si impongono per un fine senso decorativo dove ogni singolo particolare viene rigorosamente studiato e inserito armoniosamente all’interno di tutto il complesso compositivo. Elisabetta Tognetti presenta invece molta disibinizione nell’uso dei materiali più diversi come il filo di ferro, la ceramica, il bronzo, il legno, i fossili e le madrepore, uniti a metalli preziosi. Nascono così gioielli molto insoliti e attraenti formati spesso da sottili tramature. Alle pietre preziose, Elisabetta Tognetti preferisce le perle di ceramica e ama trattare con particolari effetti le superfici dei metalli per sminuirne l’effetto di freddezza. Numerose e ben diverse tra loro sono le esperienze presentate in questo catalogo; elemento che le accomuna è la grande passione per il lavoro artigianale e l’esigenza di dare alla tradizione una continuità aggiornata non solo nei valori estetici dell’epoca contemporanea, ma affermandone la validità al di là del tempo.

preference to precious stones, Elisabetta Tognetti uses ceramic pearls, and she loves to treat the surfaces of the metals with special effects so as to alleviate the effect of coldness. The experiences presented in this catalogue are numerous and very different; the element that they share is the great passion for craftsmanship and the need to provide tradition with a continuity which is not merely updated in line with the aesthetic values of the contemporary epoch, but also confirms its validity beyond time. NOTES 1) B. Giordani Aragno, La funzione dell’icona nella moda di oggi, in "Per filo e per segno". Scritture della moda di ieri e di oggi. Conference Proceedings. Rome, Museo Boncompagni-Ludovisi. 10 December 2003, edited by M. Catricalà, Soveria Mannelli (Cz), 2004, p. 49. 2) L. Cocciolo, D. Sala, Atlante illustrato della moda e del costume. Dalla pelle d’orso alla top model: forme del fascino e dello stile, Colognola ai Colli (Vr), 2001, p. 223.

NOTE 1) B. Giordani Aragno, La funzione dell’icona nella moda di oggi, in “Per filo e per segno. Scritture della moda di ieri e di oggi. Atti del Convegno. Roma, Museo Boncompagni-Ludovisi. 10 dicembre 2003”, a cura di M. Catricalà, Soveria Mannelli (Cz), 2004, p. 49. 2) L. Cocciolo, D. Sala, Atlante illustrato della moda e del costume. Dalla pelle d’orso alla top model: forme del fascino e dello stile, Colognola ai Colli (Vr), 2001, p. 223.

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Atelier Ladè Via delle Terme, 92 53100 Siena Tel. +39 0577 285958 Cell. +39 339 6619448 lallade54@inwind.it www.lauradetanti.com

Maria Laura De Tanti è la titolare di Atelier Ladè. La sua prima formazione avviene a Milano, dove compie studi classici. A Siena, invece, acquisisce le competenze nel settore dell’oreficeria sia per la parte pratica sia per quella teorica. Quest’ultima è stata centrata essenzialmente sulla frequentazione dei corsi di formazione della Regione Toscana. Fondamentale è stato l’apprendimento presso il Maestro Lido Bolognesi per quanto riguarda l’aspetto tecnico. Il Maestro Valerio Passerini è risultato, invece, una valida guida sotto il profilo dell’approccio estetico. I suoi maestri per la parte teorica, sono stati il pittore Marcello Aitiani e lo scultore Massimo Lippi. Ben presto, Maria Laura De Tanti riesce ad acquisire quelle competenze che le permetteranno di iniziare a lavorare autonomamente, seguendo un proprio percorso espressivo. Molto intensa è la sua attività espositiva e tra le varie mostre ricordiamo: 1984, Ginevra, Galleria Savero; 1987, Ginevra, Galleria Savero; Milano, mostra personale; Arezzo, Galleria Cassero; 1989, San Gimignano, “L’Artista Artigiano”, Galleria La Costarella; 1990, Düsseldorf, Casa della Cultura di Hilden; Siena, “Maestri d’autore”, Magazzini del Sale; 1993, San Gimignano, “I doni d’inverno”, Galleria La Costarella; 1994, Milano, mostra personale; Berlino, mostra personale; Siena, Atelier “Arte e Libri”; 1997, Siena, Atelier “Arte e Libri”; Milano, “Amuleti e talismani”, Galleria Agalma; 1998, Trevi, Trevi Flash Art Museum; Milano, “Nuove visioni”, Galleria Agalma; 1999, Düsseldorf, Casa della Cultura di Hilden; 2002, Siena, Complesso Museale di Santa Maria della Scala; Milano,”Oro in poesia”, Galleria Agalma; 2003, Siena, Robert Group espone “Piccole preziosità” dell’Atelier Ladé; Siena, “Gli artigiani artisti del Vicolo degli Orbachi”; Poggibonsi (Si), “Campionaria della Val d’Elsa”; 2005, Colle Val d’Elsa, “Donne in arte”; 2007, Düsseldorf, “Reflexionen in Light und Farbe”, Städtische Galerie Hilden; Volterra, “Piccole invenzioni: elogio alla lentezza”, Logge del Palazzo Pretorio; San Gimignano, “Piccole invenzioni: elogio alla lentezza”, Sala della Cultura. (Fotografie di Marco Amatruda).

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Maria Laura De Tanti is the owner of Atelier Ladè. Her education initially took place in Milan, where she studied classical subjects. In Siena, instead, she acquired skills in the jewellery sector, in terms of both theory and practice. The latter was focused essentially on attendance at training courses organised by the Tuscan Regional Authority. What she learnt from the Maestro Lido Bolognesi was fundamental as regards the technical aspect, while Maestro Valerio Passerini proved to be a valid guide as regards the aesthetic approach. In terms of theory, her teachers were the painter Marcello Aitiani and the sculptor Massimo Lippi. Very soon, Maria Laura De Tanti succeeded in mastering the skills that enabled her to start working independently, pursuing her own expressive path. Her display activity has been intensive, and among the various shows, we would recall: 1984, Geneva, Galleria Savero; 1987, Geneva, Galleria Savero; Milan, oneman show; Arezzo, Galleria Cassero; 1989, San Gimignano, “L’Artista Artigiano”, Galleria La Costarella; 1990, Düsseldorf, Culture House of Hilden; Siena, “Maestri d’autore”, Magazzini del Sale; 1993, San Gimignano, “I doni d’inverno”, Galleria La Costarella; 1994, Milan, one-man show; Berlin, one-man show; Siena, Atelier “Arte e Libri”; 1997, Siena, Atelier “Arte e Libri”; Milan, “Amuleti e talismani”, Galleria Agalma; 1998, Trevi, Trevi Flash Art Museum; Milan, “Nuove visioni”, Galleria Agalma; 1999, Düsseldorf, Culture House of Hilden; 2002, Siena, Complesso Museale di Santa Maria della Scala; Milan, “Oro in poesia”, Galleria Agalma; 2003, Siena, Robert Group displays “Piccole preziosità” of the Atelier Ladé; Siena, “Gli artigiani artisti del Vicolo degli Orbachi”; Poggibonsi (Si), “Campionaria della Val d’Elsa”; 2005, Colle Val d’Elsa, “Donne in arte”; 2007, Düsseldorf, “Reflexionen in Light und Farbe”, Städtische Galerie Hilden; Volterra, “Piccole invenzioni: elogio alla lentezza”, Logge del Palazzo Pretorio; San Gimignano, “Piccole invenzioni: elogio alla lentezza”, Sala della Cultura. (Photo by Marco Amatruda).


Pendente Totem / Totem pendant Ebano, argento puro ed argento 925‰ / Ebony, pure silver and sterling silver Pezzo unico in legno lavorato a mano con decorazione in microfusione d’argento / One-off piece in hand-worked wood with decoration in silver microcasting h. 6 x 5 x 2,5 cm.

Anelli Totem / Totem rings Ebano ed argento 925‰ / Ebony and sterling silver Pezzi unici in legno lavorato a mano con decorazione in microfusione d’argento / One-off pieces in hand-worked wood with decoration in silver microcasting Piccolo e grande / Small and large

Pendenti e spilloni Totem / Totem pendants and brooches Pezzi unici in ebano, argento puro ed argento 925‰ / Oneoff pieces in ebony, pure silver and sterling silver Lavorazione manuale con attrezzi specifici per il legno / Hand crafting with special wood-working tools h. 6 x 2,30 x 2 cm.

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Elena Camilla Bertellotti Via Colombo, 89 55042 Forte dei Marmi (LU) Tel. +39 0584 89602 Fax +39 0584 787497 Cell. +39 338 8437666 info@arteoro.com www.arteoro.com

Vive e lavora a Monteggiori (Lu). La sua formazione avviene presso l’Istituto d’Arte Stagio Stagi di Pietrasanta dove si diploma nel 1988 nella sezione arte dei metalli. Frequenta, inoltre, il corso di laurea in Storia dell’Arte della Facoltà di Lettere presso l’Università di Pisa, il corso di Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara e la bottega di restauro di dipinti del Professor Migliorini a Firenze. Nel 1994 riceve, a Firenze, la qualifica di montatore orafo professionale. Tra il 1994 e il 1997 compie il suo apprendistato presso la bottegalaboratorio di Angela Corsi a Firenze. Nel 1997 apre, a Forte dei Marmi, il laboratorio Orocolato. Nel 2001 pubblica il romanzo autobiografico “Il lago e le libellule”. Dal 2001 al 2003, segue, presso il Centro Servizi Gemmologici Gemlab di Sabina Belloni, i seminari: “Riconoscimento perle”, “Identificazione del diamante alla lente” e “Riconoscimento delle pietre di colore”. Nel 2003 perfeziona la tecnica della lavorazione della creta presso la Fonderia Artistica Versiliese di Pietrasanta. Sempre nello stesso anno, collabora con il Professor Antonio Barbato alla formazione degli studenti, nella sezione metalli, presso l’Istituto d’Arte Stagio Stagi di Pietrasanta. Nel 2005 dà vita alla Bottega d’Arte Orafa ancora oggi in attività. Nel 2004 espone a Milano, nella sede di “Pergioco” di Piazza San Babila, la collezione “La magia delle libellule”. Nello stesso anno partecipa al Salone del libro di Torino presentando il suo romanzo, due quadri e una linea di gioielli in bronzo e argento. Questa stessa linea viene anche presentata nel 2005 sia alla Fiera d’Arte Contemporanea di Genova che al Salone del Libro di Torino. Nel 2007 partecipa nel settore Bijoux al Macef di Milano con la linea in bronzo, argento e alluminio “Magia del lago e delle libellule”.

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She lives and works in Monteggiori (Lu). She trained at the Stagio Stagi Art Institute of Pietrasanta, where she was awarded a diploma in 1988 in the section devoted to the art of metals. She also attended the degree course in History of Art in the Literature Faculty of the University of Pisa, the Scenic Design course at the Accademia di Belle Arti of Carrara and the painting restoration workshop of Professor Migliorini in Florence. In 1994, she received in Florence the qualification of professional jeweller setter. Between 1994 and 1997 she performed her apprenticeship at the workshop of Angela Corsi in Florence. In 1997 she opened the Orocolato workshop in Forte dei Marmi. In 2001 she published the autobiographical novel “Il lago e le libellule”. From 2001 to 2003, at the Centro Servizi Gemmologici Gemlab of Sabina Belloni, she attended the seminars on “Recognition of pearls”, “Identification of diamonds under the lens” and “Recognition of coloured stones”. In 2003 she perfected the technique of clay-working at the Fonderia Artistica Versiliese in Pietrasanta. In the same year, she collaborated with Professor Antonio Barbato in training students in the metals section at the Stagio Stagi Art Institute of Pietrasanta. In 2005 she set up the Bottega d’Arte Orafa, which is still operating. In 2004 she displayed the collection “The magic of the dragonflies” in Milan, in the “Pergioco” site in Piazza San Babila. In the same year, she took part in the Salone del Libro in Turin, presenting her book, two paintings and a range of jewels in bronze and silver. This same range was also presented in 2005, both at the Contemporary Art Fair of Genoa, and at the Salone del Libro of Turin. In 2007 she took part in the Bijoux section of the Macef in Milan, with a range in bronze, silver and aluminium, “The magic of the lake and the dragonflies” echoing the title of her novel.


Anello Folletto / Elf ring Collezione Magia del lago e delle libellule / The magic of the lake and the dragonflies collection Argento 925‰ / Sterling silver Tecnica della fusione / Casting technique h. 1,10 cm. (parte bombata) – Peso 13,40 gr. / Height 1,10 cm. (rounded part) – weight 13,40 gr.

Orecchini Vulcano / Volcano earrings Collezione Magia del lago e delle libellule / The magic of the lake and the dragonflies collection Argento, bronzo – argento / Silver, bronze – silver Tecnica della fusione con saldatura della griglia che appoggia sul lobo e perno in argento / Casting technique with soldering of the grid that rests on the lobe and silver pin h. 2 cm.

Anello coppia Onda / Wave paired ring Collezione Magia del lago e delle libellule / The magic of the lake and the dragonflies collection Argento e bronzo / Silver and bronze Tecnica della fusione e rifinitura a grànitura con fresa grossa / Casting technique and grained finish using large miller cutter Sulla falange occupa 2 cm. ed in larghezza 3 cm. / Occupies 2 cm. of the phalanx, 3 cm. wide

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Lucia Boni Via San Giovanni, 84 53037 San Gimignano (SI) Tel / fax +39 0577 942112 Cell +39 348 5841266 luciaboni.luciaboni@yahoo.it www.luciaboni.com

Lucia Boni è nata a Colle di Val d’Elsa (Si) nel 1955. Ha frequentato il corso di laurea D.A.M.S. presso l’Università di Bologna. Attorno al 1976 iniziano i suoi primi contatti con la tessitura a mano. L’apprendimento delle varie tecniche non è avvenuto attraverso la frequentazione di scuole o corsi, ma è il risultato di una continua sperimentazione individuale. Lavora su un telaio verticale a tensione, sul tipo di quello per arazzi. La tecnica che caratterizza i suoi lavori è infatti quella dell’arazzo. Lucia Boni progetta e realizza giacche e cappotti che nascono da pannelli già modellati in fase di tessitura e predisposti per la fase di cucitura. Arazzi da indossare è il nome che la stessa Boni dà alle sue creazioni. L’accostamento dei colori e delle forme, spesso geometriche, e l’uso di materiali pregiati come mohair, alpaca, lane, seta, pelle, pelliccia, sono frutto di una ricerca stilistica e compositiva molto personale che dà luogo ad un progetto originale e prezioso. Ha collaborato al film Amleto di Franco Zeffirelli progettando e realizzando i tessuti per alcuni costumi dei personaggi principali, come ad esempio il mantello di Re Claudio, le tuniche di Amleto e la veste di Ophelia. Ha progettato e realizzato i tessuti della collezione di tessitura a mano presentata da Federico Bano in occasione dell’esposizione collettiva di pellicceria per la Fondazione Floriani. Lucia Boni ha esposto le sue opere in varie mostre e gallerie in Italia e all’estero.

Rombo Arancio / Orange rhombus Pura lana e mohair super kid / Pure wool and super kid mohair Realizzazione su telaio verticale a tensione, utilizzando la tecnica della “tela”. Collo lavorato con la tecnica del kilim / Made on vertical tension loom using the “cloth” technique. Collar worked using the kilim technique Taglia unica / One size

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Lucia Boni was born in Colle di Val d’Elsa (Si) in 1955. She attended the D.A.M.S. degree course at the University of Bologna. Around 1976 she made her first contacts with handweaving. Her learning of the various techniques did not take place through attendance at schools or courses but is the result of a continuous individual experimentation. She works on a vertical tension loom, of the type used for tapestries; effectively the technique which characterises her works is that of the tapestry. Lucia Boni designs and makes jackets and coats created from panels that are already shaped during the weaving phase ready for stitching. The name which she has given to her creations is in fact Arazzi da indossare (tapestries to wear). The combination of colours and of frequently geometrical shapes, and the use of precious materials such as mohair, alpaca, wool, silk, leather and fur, are the fruit of a highly personal stylistic and compositional research which has resulted in a precious and original project. She collaborated on Franco Zeffirelli’s film of Hamlet, designing and making the fabrics for some of the costumes of the main characters, such as the cloak of King Claudius, Hamlet’s tunics and Ophelia’s gown. She also designed and made the fabrics in the hand-woven collection presented by Federico Bano on the occasion of the collective fur show for the Fondazione Floriani. Lucia Boni has displayed her works in various shows and galleries in Italy and abroad.


Scudo / Shield Vaso in argilla refrattaria colorato con ossidi, smalti ed engobbi / Vase made of refractory clay coloured with oxides, glazes and engobbio. h. 45 x 28cm

Stola quadrettini colorati / Coloured check stole Pura lana e mohair super kid / Pure wool and super kid mohair Realizzazione su telaio verticale a tensione, utilizzando la tecnica della “tela”. Frange e inserti in seta lavorati a kilim / Made on vertical tension loom using the “cloth” technique. Fringe and silk inserts worked in kilim technique Taglia unica / One size

Bottiglia / Bottle Coppia di bottiglie in argilla refrattaria colorati con ossidi, smalti ed engobbi / Couple of bottles made of refractory clay coloured with oxides, glazes and engobbio. h.45/50 cm

Coni Tagliati Cutted Stola bianca e nera / /White andcone black stole Coppia di vasi in argilla refrattaria colorati con

Pura lana, mohair super kid e pura seta / Pure wool, super ossidi, smalti ed engobbi / Couple of vases made kid mohair and pure silk of refractory clay coloured with oxides, glazes and Realizzazione su telaio verticale a tensione, utilizzando la engobbio. tecnica della “tela”. Frange e inserti in seta lavorati a kilim / h. 45/50 cm Made on vertical tension loom using the “cloth” technique. Fringe and silk inserts worked in kilim technique Taglia unica / One size

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Carmilia Via Paolo Veronese, 12 58100 Grosseto Tel. / fax + 39 0564 26666 Cell. + 39 348 6841402 carmilia@tin.it

Carla Di Fonzo è anima e stilista di Carmilia. La sua formazione avviene a New York presso il Fashion Institute of Technology (F.I.T.) e il Parson’s Institute of Design. Dopo aver conseguito il diploma di Tecniche Tradizionali di Modisteria al F.I.T., concentra la sua attenzione sulla realizzazione dei cappelli. La spirale, in tutte le sue modulazioni, è l’elemento base da cui prende l’avvio il processo creativo. Le forme scultoree, ottenute attraverso tecniche di lavorazione artigianale, sorgono da materiali convenzionali come feltri pregiati, paglia, seta, velluto, piume, oppure da tessuti tecnologici a fibre ottiche. Nella sua creatività Carla Di Fonzo inserisce la passione per la natura, per le profondità marine e per i film. I cappelli della linea Carmilia possono ricordare torri, conchiglie, avere un aspetto completamente urbano, riflettere forme vegetali e costumi e luoghi molto diversi come ad esempio la Toscana o Bali. Da questa ricerca escono risultati di grande interesse dove l’accessorio cappello così contraddistinto da elementi di modernità riesce a trasformare chi lo indossa. La produzione di Carla Di Fonzo è stata presentata in varie esposizioni sia in Italia che all’estero, e tra queste ricordiamo: 1987, New York, “The Artista as a craftsman”, Fashion Institute of Technology; 1992, Milano, “Il Reggisecolo”; 1994, Londra, “Cinderella Revenge”; 1998, Firenze, “Rigattieri e Linaioli”; 2002, Torino, “L’Eccellenza Italiana. Per filo e per segno”; 2003, Roma, “Alta moda”, mostra personale; 2005, Roma, “Museo in Busta. Altamoda a Roma”.

Memoire Cloche ampia in tessuto di lana e metallo / Large brim cloche in wool and metal fabric Calotta drappeggiata con nodo e tesa modellabile con anima in fil di ferro / Draped crown with a knot on crushable wired brim h. 21 x 50 x 11 cm. Taglie S/M/L - Size S/M/L

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Carla Di Fonzo is the prime mover and designer of Carmilia. Her training took place in New York at the Fashion Institute of Technology (F.I.T.) and the Parson’s Institute of Design. Having obtained a diploma in Traditional Techniques of Fashion Design at the F.I.T., she focused her attention on the creation of hats. The spiral, in all its modulations, is the crucial element that underlies the creative process. The sculptural forms, achieved through techniques of craft processing, evolve from conventional materials such as precious felts, straw, silk, velvet and feathers, or through the use of technological optical-fibre fabrics. Carla Di Fonzo incorporates her passion for nature, for the depths of the sea and for films into her creative artefacts. The hats of the Carmilia range may recall towers or shells or vegetable forms, feature an entirely urban appearance, or reflect customs and places that are completely different, such as Tuscany and Bali, for example. This research generates fascinating results where the hat accessory, distinguished by striking elements of modernity, manages to transform the person wearing it. Carla Di Fonzo’s production has been presented in various shows both in Italy and abroad, among which we would mention: 1987, New York, “The Artist as a craftsman”, Fashion Institute of Technology; 1992, Milan, “Il Reggisecolo”; 1994, London, “Cinderella Revenge”; 1998, Florence, “Rigattieri e Linaioli”; 2002, Turin, “L’Eccellenza Italiana. Per Filo e per segno”; 2003, Rome, “Alta moda”, one-man show; 2005, Rome, “Museo in Busta. Altamoda a Roma”.


Astrid Feltro toupè / Toupè felt Feltro tirato manualmente su forma in legno con calottina interna / Handblocked felt on wooden block with internal felt crown h. 25 x 28 x 10 cm. Taglie S/M/L - Size S/M/L

Flores Feltro velour / Velour felt Feltro tirato manualmente su forma in legno con applicazioni di fiori in feltro / Handblocked felt on wooden block with felt flower trimming h. 22 x 30 x 12 cm. Taglie S/M/L - Size S/M/L.

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Alessandro Dari Via S. Niccolò, 115 r 50125 Firenze Tel / fax+39 055 244747 info@alessandrodari.com www.alessandrodari.com

Alessandro Dari è nato a Siena nel 1958. Nel 1982 si laurea in Farmacia presso l’Università della sua città natale. In giovane età, quando la famiglia risiedeva a Pietrasanta (LU), si appassiona alla scultura. A sedici anni inizia ad occuparsi di arte orafa. Autodidatta per quanto riguarda la sua formazione artistica, ha studiato per molti anni in maniera approfondita le tecniche e gli stili dell’oreficeria del passato. Nel 2001 apre, a Firenze, il Museo-Bottega delle Arti Orafe, dove l’artista trasforma oro, argento, rame e pietre preziose in gioielli che sono rigorosi pezzi unici e piccoli capolavori di scultura. Nei gioielli di Alessandro Dari è ravvisabile un linguaggio espressivo molto personale e una creatività che conduce a risultati davvero sorprendenti. Per le sue collezioni si ispira a numerosi temi come le cattedrali, i castelli, la musica ed anche ad astrazioni simboliche come il tempo, il peccato, la magia e l’alchimia. Tra le sue opere non mancano anche lavori indirizzati a luoghi di culto come tabernacoli e calici. Ricordiamo che un suo calice è presente nel Museo del Duomo di Fiesole. Alessandro Dari, che è anche poeta e musicista, ha saputo rinnovare e continuare magistralmente la qualificatissima tradizione dell’oreficeria fiorentina attraverso un gusto che soddisfa e affascina anche la sensibilità più moderna. Attualmente si dedica anche alla didattica ricoprendo il ruolo di professore di Arti Orafe all’Università di Firenze. Proprio in questo ateneo, presso la Facoltà di Storia dell’Arte, è stata discussa nel 2005 una tesi dedicata alla sua attività. Per le sue qualità artistiche gli sono stati conferiti vari premi come quelli ottenuti nelle edizioni 1992-1994 al Tahitian Pearl Trophy di Milano. Ha presentato le sue opere in importanti manifestazioni di arte orafa in varie città italiane e straniere come Firenze, Siena, Roma, Las Vegas, New York, Parigi e Francoforte (2006, Galleria dell’Artigianato, Forschendes Handwerk in der Toscana).

Anello Camelot, 2003 / Camelot ring, 2003 Collezione Il Guardiano dell’Anima, composta da 40 opere / The Guardian of the Soul collection, made up of 40 works Bronzo, oro ed argento / Bronze, gold and silver Peso 40 gr. / Weight 40 gr. h. 4 x 2,5 cm.

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Alessandro Dari was born in Siena in 1958. In 1982 he graduated in Pharmacy at the University of his native city. At a tender age, when the family was living in Pietrasanta (LU), he became keen on sculpture. At sixteen he began to work on jewellery. Self-taught as far as his artistic training is concerned, for many years he studied in depth the techniques and styles of the jewellery of the past. In 2001, he opened in Florence a Jewellery Museum-Workshop where the artist transforms gold, silver, copper and precious stones into jewels which are all unique, miniature masterpieces of sculpture. Alessandro Dari’s jewels reveal a highly personal expressive language and a creativity which yields truly surprising results. His collections are inspired by numerous themes such as cathedrals, castles, music and even symbolic abstractions such as time, sin, magic and alchemy. Some of his works, including tabernacles and chalices, are also created for religious sites, and one of his chalices is present in the Museo del Duomo of Fiesole. Alessandro Dari, who is also a poet and a musician, has succeeded in renewing and masterfully continuing the highly qualified tradition of florentine jewellery, with a taste which also succeeds in satisfying and fascinating even the most modern sensibility. At present he is also involved in teaching, lecturing in jewellery at the University of Florence. A thesis devoted to his work was actually written in the History of Art Faculty of Florence University in 2005. He has won a number of prizes for his artistic activities, such as those awarded in the 1992-1994 editions of the Tahitian Pearl Trophy of Milan. He has presented his works at important jewellery fairs in various italian and foreign cities, including Florence, Siena, Rome, Las Vegas, New York, Paris and Frankfurt (2006, Craft Gallery, Forschendes Handwerk in der Toscana).


Scudo / Shield Vaso in argilla refrattaria colorato con ossidi, smalti ed engobbi / Vase made of refractory clay coloured with oxides, glazes and engobbio. h. 45 x 28cm

Bottiglia / Bottle Coppia di bottiglie in argilla refrattaria colorati con ossidi, smalti2003 ed engobbi / Couple of bottles made Unicorno, / Unicorn, 2003 of refractory clay coloured with oxides, glazes and engobbio. Collezione Luce ed Ombra / Light and Shadow collection h.45/50 Oro 12 kt.,cm argento ed oro 18 kt. e brillanti / 12 carat gold,

Coni Tagliati / Cutted cone Coppia di vasi in argilla refrattaria colorati con ossidi, smalti ed engobbi / Couple of vases made of refractory clay coloured with oxides, glazes and engobbio. h. 45/50 cm

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silver and 18 carat gold and brilliants Sulle punte dei rami di corallo sono incastonati diamanti (kt 1.2). L’argento usato nella composizione è rodiato per mantenere la lucentezza dello stesso / Set on the tips of the coral branches are diamonds (1.2 carat). The silver used in the composition is rhodium-plated to maintain its shine h. 22 x 12 cm.


Essenzagioielli Via Giuliano da Sangallo, 27a 52037 Sansepolcro (AR) Tel. / fax +39 0575 736576 Cell. +39 329 2774338 info@essenzagioielli.com www.essenzagioielli.com

Barbara Chimenti nasce nel 1974 a Città di Castello (Pg). Nel 1993 si diploma presso l’Istituto d’Arte di Sansepolcro. Sin da quando era studentessa collabora come modellista con aziende e botteghe orafe del territorio aretino. Ha frequentato corsi per designer, modellista, incassatore di pietre preziose e gemmologia. Inoltre ha lavorato per cinque anni presso un’azienda orafa di Sansepolcro. Forte dell’esperienza acquisita, nel 1999, apre un proprio laboratorio, Essenzagioielli. All’inizio dell’attività dell’azienda ha collaborato anche con il mondo della moda progettando gioielli per sfilate. Nel 2003 inizia la distribuzione delle sue creazioni in numerosi negozi del territorio lombardo. Dal 2003 al 2004 sperimenta tecniche innovative da affiancare all’indispensabile conoscenza dell’oreficeria classica. Dal 2005 Essenzagioielli diviene marchio registrato e depositato. Nel 2006 le sue creazioni vengono notate a livello internazionale e distribuite nel Regno Unito attraverso un’importante catena di grandi magazzini. Barbara Chimenti predilige l’argento 925, un metallo che ama per il colore bianco e puro e per le proprietà che lo rendono particolarmente idoneo allo stile e alle tecniche di lavorazione adottate. Le forme sono sempre essenziali ed armoniose, rese uniche ed inconfondibili dal particolare stile di lavorazione e a volte dall’abbinamento con pietre dure lasciate spesso grezze o con altri metalli come rame, ottone, ferro ed acciaio plasmati come se si trattasse di metalli nobili. Infatti, nella concezione di Barbara Chimenti il pregio dell’oggetto non è dato dalla preziosità della materia prima ma dal valore dovuto alle qualità creative dell’artista. Oltre ad aver partecipato a varie edizioni di fiere dell’artigianato nazionali ed internazionali la Chimenti ha presentato le sue opere anche nelle seguenti manifestazioni: 2004, Anghiari (Ar), “I Gioielli della Valtiberina”; 2007, Sansepolcro (Ar), “Biennale d’Arte Orafa”.

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Barbara Chimenti was born in 1974 in Città di Castello (Pg). In 1993 she obtained a diploma from the Art Institute of Sansepolcro. Since her student days she has been collaborating as a designer with companies and jewellery workshops of the Arezzo territory. She has attended courses for qualification as designer, stylist, setter of precious stones and in gemmology. She also worked for five years with a jewellery firm of Sansepolcro. On the strength of the experience acquired, in 1999 she opened her own workshop, Essenzagioielli. Originally, the firm also collaborated with the fashion world, designing jewellery for fashion shows. In 2003 she began to distribute her creations in numerous shops in the Lombardy area. Between 2003 and 2004 she experimented innovative techniques to be employed alongside the indispensable mastery of classical jewellery methods. In 2005 Essenzagioielli became a registered trademark. In 2006 her creations became known at international level, and were distributed in the United Kingdom through an important chain of department stores. Barbara Chimenti favours 925 sterling silver, a metal that she loves for its pure white colour and for the properties that make it particularly suited to the style and working techniques adopted. The shapes are always essential and harmonious, rendered unique and unmistakable by the special style of workmanship, and at times by the combination with precious stones – frequently left in the raw state – and with other metals such as copper, brass, iron and steel, moulded as if they were noble metals. Effectively, in Barbara Chimenti’s view, the value of the object does not lie in the preciousness of the raw material, but in the value deriving from the creative qualities of the artist. As well as having taken part in various national and international craft fairs, Barbara Chimenti has also presented her works at the following shows: 2004, Anghiari (Ar), “I Gioielli della Valtiberina”; 2007, Sansepolcro (Ar), “Biennale d’Arte Orafa”.


Girocollo martellato / Hammered necklace Argento 925‰ / Sterling Silver Cesello, traforo ed incisione / Chased, pierced and engraved Misure del pendente h. 5 x 3 cm. / Pendant dimensions h. 5 x 3 cm.

Anello Charta / Charta ring Argento 925‰ ed oro 750‰ / Sterling Silver and 18K gold Traforo e fusione / Pierced and cast Ø 3,5 cm.

Bracciale Spirali / Spirali bangle Argento 925‰ / Sterling Silver Lavorazione a filo / Wire h. 8 x 7 x 7 cm.

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Kamal Design Via Ferrero, 46 50027 Strada in Chianti (FI) Tel. / fax + 39 055 8587262 Cell. + 39 320 1556984 info@kamaldesign.com www.kamaldesign.com

Francesca Camisoli è titolare di Kamal Design. Dopo il Liceo Linguistico Internazionale di Firenze, si iscrive al Polimoda di Firenze (1988-90). Frequenta tra il 1991 e il 1992 un corso di formazione generale su varie discipline artistiche presso la Manchester Metropolitan University. A Londra segue i corsi del Chelsea College of Art and Design tra il 1993 e il 1996. Inoltre, collabora saltuariamente per Siobhan Troy Textile Agent di Londra per la realizzazione di tessuti a stampa (1994-96). Presta la sua collaborazione per la progettazione di tessuti stampati presso le ditte londinesi Penny Watts Textile Agent e Anne Davison Design Studio. Nel 2000 frequenta a Londra vari corsi relativi alla stampa su tessuto e alla tintura. Nel 2001 trascorre un periodo di sei mesi in India, nella regione del Rajasthan, compiendo ricerche sui tessuti e le tinture naturali e impianta in via sperimentale un piccolo laboratorio per la lavorazione del feltro. Nel 2002 Francesca Camisoli apre il laboratorio Kamal Design per la progettazione e la produzione di articoli in feltro fatto a mano. All’inizio dell’attività, nel 2003, realizza una giacca in feltro commissionata da Gucci e disegna la nuova collezione di borse per la ditta di gioielli Alcozer & J., presentate a Parigi alla manifestazione “Eclat de mode” nel 2004. Ha collaborato anche con ditte di mobili come L’Alcova di Pisa (2004) e Curvilineo di Milano (2005). Nel 2006 realizza dei tessuti per la stilista Susanna Liso. Tra le sue esposizioni ricordiamo: 2003, Arezzo, “Impresa di Donne”, Centro Fieristico; 2004, Firenze, “Visioni”, Mostra Internazionale dell’Artigianato; Parigi, “Maison et Objet”; Chicago, “Masterpieces of Artistic Craftmanship in Tuscany”, The River East Art Center; 2005, Londra, Top Drawer; Parigi, “Maison et Objet”; 2006, Milano, “Upside – 40 Innovative Fashion Designers”; Firenze, “Visioni”, Mostra Internazionale dell’Artigianato; Siviglia, “Fidem”, Palazzo delle Esposizioni; Parigi, “Workshop Fashion Agency”, Hotel Regina.

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Francesca Camisoli is the owner of Kamal Design. After attending the International Linguistic Secondary School in Florence, she enrolled at the Polimoda College, again in Florence (1988-90). Between 1991 and 1992 she attended a general training course in various artistic disciplines at the Manchester Metropolitan University. In London, she followed courses at the Chelsea College of Art and Design from 1993 to 1996. At the same time, she collaborated occasionally with the Siobhan Troy Textile Agent in London on the creation of printed fabrics (1994-96). She also collaborated with the London firms Penny Watts Textile Agent and Anne Davison Design Studio in the design of printed fabrics. In 2000 in London she attended a number of courses on textile printing and dyeing. In 2001 she spent a period of six months in India, in the region of Rajasthan, performing research into fabrics and natural dyes, and also set up a small experimental workshop for the processing of felt. In 2002 Francesca Camisoli opened the Kamal Design, workshop for the design and production of articles in hand-made felt. In the early days of its activity, in 2003, she created a felt jacket commissioned by Gucci, and designed the new collection of bags for the jewellery firm Alcozer & J., presented in Paris at the “Eclat de mode” event in 2004. She has also collaborated with furnishing firms, such as L’Alcova in Pisa (2004) and Curvilineo in Milan (2005). In 2006 she created the fabrics for the stylist Susanna Liso. Among the shows she has taken part in we would recall: 2003, Arezzo “Impresa di Donne”, Centro Fieristico; 2004, Florence, “Visioni”, The International Handicrafts Trade Fair; Paris, “Maison et Objet”; Chicago, “Masterpieces of Artistic Craftsmanship in Tuscany”, The River East Art Center; 2005, London, Top Drawer; Paris, “Maison et Objet”; 2006, Milan, “Upside – 40 Innovative Fashion Designers”; Florence, “Visioni”, The International Handicrafts Trade Fair; Seville, “Fidem���, Palazzo delle Esposizioni; Paris, “Workshop Fashion Agency”, Hotel Regina.


Scialle Bonbon chic / Bonbon chic shawl Lana merino e seta / Merino wool and silk Feltro realizzato a mano con la tecnica del Nuno / Felt made by hand using the Nuno technique h. 145 x 55 cm.

Borsa con piume / Feathersbag Lana merino, lino grezzo, piume di struzzo ed ottone / Merino wool, raw linen, ostrich feathers and brass Feltro realizzato a mano / Hand-made felt h. 40 x 30 cm.

Borsa Maxibag / Maxibag Lana merino, lino grezzo ed ottone / Merino wool, raw linen and brass Feltro realizzato a mano / Hand-made felt h. 65 x 52 cm.

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Claudio Maccari Via del Poggiarello, 30 53014 Monteroni d’Arbia (SI) Tel. / fax +39 0577 372092 Cell. +39 333 9385563 info@claudiomaccari.com www.claudiomaccari.eu

Claudio Maccari ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Firenze e di Milano indirizzandosi presso la sezione di pittura. Col tempo però si è avvicinato alla scultura e all’installazione per sfuggire al limite imposto dalla bidimensionalità della pittura. Stilisticamente si avvicina all’arte concettuale dalla quale però si distacca per una decisa connotazione ironica. L’utilizzo di materiali tradizionali come il marmo, la terracotta, il legno e il bronzo, è una caratteristica del processo operativo di Maccari. Grazie anche alla collaborazione della sua socia Giulia Boscagli, anche lei di formazione artistica, è stato possibile mettere in atto un progetto finalizzato all’innalzamento qualitativo dell’oggetto d’uso. In esso, sia si tratti di un piatto per la tavola, di un accessorio per la moda o di complemento d’arredo, la creatività è basata sempre su una rigorosa impostazione artistica che ha dato origine a interessanti collaborazioni, come ad esempio quella con la Neiman Marcus per le ceramiche da tavola. La produzione di Maccari è distribuita in numerose boutique di città italiane (Roma, Firenze, Milano, Verona, Siena, etc.) e in vari paesi stranieri come Portogallo, Spagna, Stati Uniti, Canada, Giappone e Corea.

Obi total black Nappa, intarsio di legno (acero, toulipie) ed interni in camoscio / Nappa leather, wood inlay (maple, tulipier) and inside in suede Tecnica dell’intarsio, assemblaggio con viti di ottone e cuciture realizzate a mano / Inlay technique, assembly with brass screws and hand-stitching h. 32 x 23 x 10 cm. Produzione limitata: 99 esemplari prodotti all’anno / Limited production: 99 pieces per year

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Claudio Maccari attended the Accademia di Belle Arti in Florence and in Milan, addressing himself to the painting section. Over time, however, he began to approach sculpture and installation, in order to overcome the two-dimensional quality of painting. Stylistically he came close to conceptual art, despite being differentiated by a distinctly ironic connotation. The use of traditional materials such as marble, terracotta, wood and bronze is characteristic of Maccari’s mode of operation. Thanks also to the collaboration with his partner, Giulia Boscagli, she too artistically trained, he has been able to implement a project aimed at enhancing the quality of objects of everyday use. All these, articles, whether crockery, fashion accessories or furnishing accessories, are hallmarked by a creativity that is always based on a strictly artistic approach. This has given rise to fascinating collaborations, such as for example that with Neiman Marcus for ceramic tableware. Maccari’s production is distributed in numerous boutiques in cities all over Italy (Rome, Florence, Milan, Verona, Siena, etc.) and in several foreign countries such as Portugal, Spain, the United States, Canada, Japan and Korea.


Regina / Queen Nappa, intarsio di legno (acero, toulipie) ed interni in camoscio / Nappa leather, wood inlay (maple, tulipier) and inside in suede Tecnica dell’intarsio, assemblaggio con viti di ottone e cuciture realizzate a mano / Inlay technique, assembly with brass screws and hand-stitching h. 28 x 40 x 12 cm. Produzione limitata: 48 esemplari prodotti all’anno / Limited production: 48 pieces per year

Obi normal Nappa, intarsio di legno (acero, toulipie) ed interni in camoscio / Nappa leather, wood inlay (maple, tulipier) and inside in suede Tecnica dell’intarsio, assemblaggio con viti di ottone e cuciture realizzate a mano / Inlay technique, assembly with brass screws and hand-stitching h. 22 x 28 x 10 cm. Produzione limitata: 99 esemplari prodotti all’anno / Limited production: 99 pieces per year

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Oreria Borgo Pinti, 87/A 50121 Firenze Tel. +39 055 244708 info@oreria.it www.oreria.it

Rita Rinaldi e Marzia Poggi sono le titolari di Oreria. Entrambe si sono formate alla Scuola d’Arte di Porta Romana a Firenze, dove hanno conseguito il diploma nel 1987. In questo marchio è riscontrabile la forza creativa delle due artiste mirata a produrre gioielli di grande purezza formale e grande impatto visivo. La ricerca di materiali insoliti abbinati ad una scelta di gemme inconsuete per taglio e colore sono l’elemento distintivo dei gioielli di Oreria. Tutti gli esemplari sono rigorosamente pezzi unici, non solo perché eseguiti a mano, ma per il paziente percorso di equilibrio tra ideazione e passione che li ha portati alla luce. Oltre a varie edizioni della Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze, Rita Rinaldi e Marzia Poggi hanno presentato le loro collezioni in varie esposizioni tra cui ricordiamo: 1999, Providence, “Splendor of Florence”; 2006, Parigi, ”Kara, Les journées des joailliers createurs”; 2007, Sharjah (E.A.U.), “Mideast Watch and Jewellery Show”. Rita Rinaldi and Marzia Poggi are the owners of Oreria. They both trained at the Porta Romana Art School in Florence, obtaining their diplomas in 1987. This label identifies the creative power of two artists, intent on producing jewels of great formal purity and great visual impact. The search for original materials, combined with a choice of stones that are unusual in terms of cut and colour, are the distinctive traits of the Oreria jewellery. All the articles are strictly one-off pieces, not only because they are hand-made, but because of the painstaking process, poised between concept and passion, that has brought them to light. As well as having taken part in various editions of The International Handicrafts Trade Fair of Florence, Rita Rinaldi and Marzia Poggi have also presented their collections at various other shows, including: 1999, Providence, “Splendor of Florence”; 2006, Paris, “Kara, Les journées des joailliers createurs”; 2007, Sharjah (U.A.E.), “Mideast Watch and Jewellery Show”.

Anello con corno e brillanti / Ring with horn and brilliants Oro giallo 750‰, corno di bufalo e brillanti / 18 carat gold, buffalo horn and brilliants Costruzione artigianale / Hand-crafted 4,65 gr. d’oro e 0,41 ct. di brillanti / 4,65 gr. of gold and 41 carats of brilliants h. 4 x 4,3 x 3,6 cm.

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Anello con corno e perla bianca / Ring with horn and white pearl Oro giallo 750‰, corno di bufalo nero e perla filippina / Yellow 18 carat gold, black buffalo horn and philippine pearl Costruzione artigianale/ Hand-crafted 13,36 gr. d’oro / 13,36 gr. of gold h. 3,3 x 3,5 x 4 cm.

Anello con corno, perla e brillanti / Ring with horn, pearl and brilliants Oro giallo 750‰, corno di bue, perla champagne e brillanti brown / Yellow 18 carat gold, ox horn, champagne pearl and brown brilliants Costruzione artigianale / Hand-crafted 14,46 gr. d’oro e 1 ct. di brillanti / 14,46 gr. of gold and 1 carat of brilliants h. 3,9 x 3,5 cm.

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Giordano Pini Via Mabellini, 5b 51100 Pistoia Tel. + 39 0573 23144 Cell. + 39 368 3830035 sculturedigio@centrodiamanti.it www.centrodiamanti.it

Giordano Pini ha studiato presso l’Istituto d’Arte Petrocchi di Pistoia. Fin da giovane sperimenta le tecniche della composizione orafa. Dal 1981 al 2003 si dedica all’insegnamento ed anche alla produzione orafo-scultorea. Nel 1978 è autore di una “Medaglia per la Comunità Montana Acquerino-Felciana” di Pistoia. Produce una serie di esemplari per la Triennale della Medaglia d’Arte. A metà degli anni ’80 collabora con la ditta Mancadori di Milano per la produzione di originalissime opere di gioielleria. Nel 1994 realizza il monumento commemorativo per le vittime civili del bombardamento di Piteccio (Pi), avvenuto durante la seconda guerra mondiale. Del 2006 è la scultura “Pianeta Musicante Marina”, dedicata alla moglie dello scultore Marino Marini, attualmente esposta a Pistoia nel Museo del grande artista. Due esemplari di Pini sono presenti nelle collezioni del gioiello contemporaneo presso il Museo degli Argenti di Palazzo Pitti. Tra le sue esposizioni ricordiamo: 1981, Pistoia, “Multiforme”; 2005, Massa, mostra personale “Sculture da indossare”, Il Bottaccio; Pistoia, “In Loco Cultura”, Villa di Groppoli; 2006, Pistoia, “La Passione per l’Arte e la Poetica di Marino”, Museo Marino Marini; 2007, Firenze, “Gioiello Contemporaneo”, Museo degli Argenti di Palazzo Pitti; MontignosoPescia-Montecatini Terme, “Liù mon amour”, manifestazione-viaggio nell’arte contemporanea ispirata da Giacomo Puccini; Querceto, “Querceto 2007”. Suoni, Colori e Profumi del paese dei Marchesi Ginori.

Ermafrodito / Hermaphrodite Quarzo citrino, argento, bronzo e legno d’ulivo / Citrine quartz, silver, bronze and olive wood Tecnica mista, intaglio del legno e fusione a cera persa / Mixed technique, wood-carving and lost-wax casting h. 30,5 x 36 x 18 cm.

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Giordano Pini studied at the Petrocchi Art Institute of Pistoia. From an early age he began to experiment the techniques of jewellery construction. From 1981 to 2003 he devoted himself to teaching, and also to the production of jewellery-sculpture. In 1978 he produced a Medal for the Comunità Montana Acquerino-Felciana of Pistoia; he also created a series of exemplars for the Triennial Show of the Artistic Medal. In the mid-80s he collaborated with the Mancadori firm of Milan on the production of highly original articles of jewellery. In 1994 he constructed the commemorative monument for the civilian victims of the bombardment of Piteccio (Pi) during the Second World War. Dating to 2006 is the sculpture “Pianeta Musicante Marina”, dedicated to the wife of the sculptor Marino Marini, currently on show in the museum devoted to the great artist in Pistoia. Two of Pini’s creations are displayed in the collections of contemporary jewellery at the Silver Museum in the Pitti Palace. Among his exhibitions, we would mention: 1981, Pistoia, “Multiforme”; 2005, Massa, one-man show “Sculture da indossare”, Il Bottaccio; Pistoia, “In Loco Cultura”, Villa di Groppoli; 2006, Pistoia, “La Passione per l’Arte e la Poetica di Marino”, Museo Marino Marini; 2007, Florence, “Gioiello Contemporaneo”, Silver Museum in the Pitti Palace; Montignoso-Pescia-Montecatini Terme, “Liù mon amour”, event-journey through contemporary art inspired by Giacomo Puccini; Querceto, “Querceto 2007”. Sounds, Colours and Fragrances of the village of Marquis Ginori.


Fibbia Isola Felice / Happy Island buckle Argento 925‰, oro 750‰, rubini, zaffiri e smeraldo / Sterling silver, 18 carat gold, rubies, sapphires and emerald Fusione a cera persa ed incastonatura alla francese / Lost-wax casting and french hand made collets h. 7,5 x 7,5 x 2,5 cm.

Anelli Luna Nera – Lilith / Black Moon – Lilith rings Argento 925‰ e perla tahitiana / Sterling silver and Tahiti pearl Fusione a cera persa / Lost-wax casting h. 3,5 x 3,5 x 3,5 cm.

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Antonella Sicoli Via Ramaglianti, 4 50125 Firenze Tel. + 39 055 2670602 Cell. +39 333 6238789 info@sicoligioielli.it www.sicoligioielli.it

Vive e lavora a Firenze dal 1997. La sua formazione è avvenuta nelle botteghe orafe della sua città. Questo non le ha impedito di sviluppare un proprio linguaggio espressivo coltivato attraverso la passione per i viaggi, le letture e lo studio dell’ornamento nella cultura etnica. I suoi gioielli, tutti pezzi unici, sono il risultato di una ricerca che unisce questi fattori a quelli di una sensibilità personale per il colore e per l’abbinamento di materiali inconsueti, spesso provenienti da scavi. Alcuni esemplari della sua produzione sono presenti nella collezione di Arte Contemporanea del Consiglio Regionale della Toscana e presso il Museo degli Argenti di Palazzo Pitti a Firenze. Nel 2006 ha presentato i suoi gioielli in una mostra personale “S’io fossi terra”, a Firenze, al Palazzo Panciatichi. Nello stesso anno ha partecipato a due mostre collettive: “Mon Dieu. My God”, Massa Marittima (Gr), Museo d’Arte Sacra; “Preziosi in Contrasto”, Vicchio (Fi), Casa natale di Benvenuto Cellini. She has been living and working in Florence since 1997. Her training took place in the jewellery workshops of the city. However, this did not prevent her from developing her own expressive language cultivated through her passion for travel, reading and the study of ornament in ethnic cultures. Her jewellery, all one-off pieces, is the result of a research that combines these factors with her personal sensitivity towards colour and an innate flair for the combination of unusual materials, frequently originating from excavations. Some exemplars of her production are present in the Contemporary Art collection of the Tuscan Regional Council, and in the Silver Museum in the Pitti Palace in Florence. In 2006 she presented her jewellery at a one-man show “S’io fossi terra”, in Palazzo Panciatichi in Florence. In the same year, she took part in two collective shows: “Mon Dieu. My God”, Massa Marittima (Gr), Museo d’Arte Sacra; “Preziosi in Contrasto”, Vicchio (Fi), birthplace of Benvenuto Cellini.

Anello Knife / Knife ring Antica giada cinese, diamanti ed oro giallo 18 kt / Antique chinese jade, diamonds and yellow gold 18 ct Lastra d’oro martellata a mano / Hand-hammered gold plate h. 4,5 x 2,6 cm.

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Scudo / Shield Vaso in argilla refrattaria colorato con ossidi, smalti ed engobbi / Vase made of refractory clay coloured with oxides, glazes and engobbio. h. 45 x 28cm

Anello Taxilla / Taxilla ring Vecchia madreperla ornamentale afgana, acquamarina ed oro giallo / Old mother-of-pearl from Afghanistan, aquamarine and yellow gold Lastra d’oro martellata a mano / Hand-hammered gold plate Ø 4,5 cm.

Bottiglia / Bottle Coppia di bottiglie in argilla refrattaria colorati con ossidi, smalti ed engobbi / Couple of bottles made of refractory clay coloured with oxides, glazes and engobbio. h.45/50 cm

Coni Tagliati / Cutted cone Coppia di vasi in argilla refrattaria colorati con ossidi, smalti ed engobbi / Couple of vases made of refractory clay coloured Anello Hutong / Hutong ring with oxides, glazes and engobbio. h.18 45/50 cm cinese di scavo e perla nera di Tahiti / Oro giallo kt, moneta Yellow gold 18 ct, old chinese coin, black pearl from Tahiti Lastra d’oro martellata a mano / Hand-hammered gold plate Anello Ø 4 cm. – Perla Ø 1,2 cm. / Ring Ø 4 cm. – Pearl Ø 1,2 cm.

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Yoko Takirai was born in Tokyo in 1971. In 1992 she worked in the graphic studio of Yuzo Yamashita in Tokyo. In 1994 she Via del Bagno graduated in the States, taking a degree in history of art and foreign languages at the 59015 Carmignano (PO) West Virginia University. Between 1994 and Tel. +39 348 9147006 1995 she worked in Tokyo, at the Museum info@yokotakirai.com of Japanese Literature. After this she moved www.yokotakirai.com to Florence where she studied at the “Le Arti Orafe” jewellery school. Here, in 1997, she obtained a diploma after having studied jewellery making, jewellery design, stone-setting and engraving. Later, again in 1997, she obtained a diploma in jewellery design from the Istituto d’Arte in Florence. The following year, again in Florence, she attended the gemmology course run by Professor Borelli. Between Yoko Takirai nasce a Tokyo nel 1971. Nel 1992 lavora 1998 and 2000 she taught jewellery courses at presso lo studio grafico di Yuzo Yamashita a Tokyo. Nel the “Alchimia” school, and was also assistant to 1994 si laurea negli Stati Uniti in storia dell’arte e lingue Gianpaolo Babetto on the special course held in straniere presso la West Virginia University. Tra il 1994 the same school. From 1988 to the present she e il 1995 lavora a Tokyo al Museo della Letteratura has collaborated with Pietro Pellitteri, Art Director Giapponese. In seguito si trasferisce a Firenze per stuof Pellitteri Design, on the design and creation of diare presso la Scuola di Oreficeria “Le Arti Orafe”. Qui new lines of innovative jewellery, elaborating the si diploma nel 1997 dopo aver frequentato la sezione application of new techniques and the use of new di oreficeria, jewellery design, incassatura e incisione. materials. In 2002 she founded in Florence the In seguito, sempre nel 1997, ottiene il Diploma di contemporary jewellery company Takirai Design, Progettazione in jewellery design presso l’Istituto d’Arte creating ranges of jewellery that she presents in di Firenze. L’anno successivo segue, sempre a Firenze, numerous shows in Italy and abroad. In 2007 il corso di gemmologia tenuto dal Professor Borelli. Nel three of her works became part of the collection of periodo 1998-2000 insegna oreficeria nella Scuola the Silver Museum in the Pitti Palace. “Alchimia” e diventa anche assistente di Giampaolo Yoko’s jewels frequently conceal something unexBabetto nel corso speciale tenuto sempre nella stessa pected. In wearing the rings that join two fingers, scuola. Dal 1998 ad oggi collabora con Pietro Pellitteri, for example, we discover a surprising freedom of Art Director della Pellitteri Design, per la progettazione movement. Her necklaces, both three-dimensional e realizzazione di nuove linee di gioielli innovative, and linear, reveal an unexpected softness. Her jewapprofondendo l’applicazione di nuove tecniche e di els are the expression of a new concept of space. In nuovi materiali. Nel 2002 fonda, a Firenze, la ditta the forms that Yoko creates we can discern strong di gioielli contemporanei Takirai Design, realizzando bonds with the Japanese tradition that go beyond linee di gioielli che presenta in numerose mostre sia in “Japanism”. Her research thus succeeds in achieving Italia che all’estero. Nel 2007, tre sue opere entrano clean forms and in harmonising elegance and comfort. a far parte della collezione del Museo degli Argenti di Palazzo Pitti a Firenze. I gioielli di Yoko celano spesso qualcosa d’inaspettato. Nell’indossare gli anelli che uniscono due dita, per esempio, si scopre una libertà di movimento inusuale. Le sue collane, sia nelle forme tridimensionali che in quelle lineari, esprimono una morbidezza inattesa. I suoi gioielli sono espressione di nuovi concetti di spazio. Nelle forme che Yoko crea si notano forti legami, che vanno oltre al “Japanism”, con la tradizione giapponese. La sua ricerca, quindi, riesce ad arrivare a delle forme pulite e ad armonizzare eleganza e confortevolezza.

Takirai Design

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Scudo / Shield Vaso in argilla refrattaria colorato con ossidi, smalti ed engobbi / Vase made of refractory clay coloured with oxides, glazes and engobbio. h. 45 x 28cm Anello Farfalla blu / Blue butterfly ring Argento 925‰ e formica / Sterling silver and formica h. 4 x 3 x 3 cm.

Anello Origami / Origami ring Argento 925‰ ed ematite / Sterling silver and hematite h. 3 x 2 x 2 cm.

Bottiglia / Bottle Coppia di bottiglie in argilla refrattaria colorati con ossidi, smalti ed engobbi / Couple of bottles made of refractory clay coloured with oxides, glazes and engobbio. h.45/50 cm

Coni Tagliati / Cutted cone Coppia di vasi in argilla refrattaria colorati con ossidi, smalti ed engobbi / Couple of vases made refractory coloured with oxides, glazes and Anello of Vaso / Vaseclay ring engobbio. h. 45/50 cm Argento 925‰ / Sterling silver h. 2,5 x 2 x 0,8 cm.

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Elisabetta Tognetti Borgo Pinti, 6r 50121 Firenze Cell. +39 349 4740220 eli1964@tiscali.it

Elisabetta Tognetti è nata a Firenze nel 1964. La sua formazione è avvenuta presso il Liceo Artistico di Firenze. Il suo maestro è stato Bino Bini da cui ha appreso l’arte dell’oreficeria e della gioielleria, fornendole gli strumenti tecnici e creativi del suo percorso di ricerca personale. Dopo un periodo di apprendistato in alcuni laboratori orafi di Firenze, seguirà un momento molto importante attraverso gli insegnamenti di Isabella Vezzani. Sotto la sua guida ha appreso la capacità di estrapolare dalle forme della natura gli spunti per immaginare, progettare e realizzare i propri lavori. Nel 1992 apre il suo laboratorio orafo. Nei suoi lavori utilizza assieme a materiali classici come l’oro e l’argento, elementi naturali dalle morfologie più varie, come legno, fossili e madrepore. Queste diverse materie vengono assemblate e integrate plasticamente in gioielli ben vicini al concetto di scultura. Nelle sue opere confluiscono numerosi interessi come aspetti etnici, il mondo delle fiabe e delle leggende, le piante e la simbologia delle pietre preziose. Utilizza anche la ceramica, che le permette di unire l’aspetto pittorico e quello plastico, aggiungendo “colore” e “calore” a quella che talvolta può essere la “freddezza” dei metalli. Quindi la tecnica viene messa al servizio dell’immaginazione per coniugare materiali poveri e preziosi dando origine così ogni volta a qualcosa che è unico e altamente evocativo. Tra le esposizioni più recenti: 2006, Francoforte, Galleria dell’Artigianato, Forschendes Handwerk in der Toscana.

Anello Mostrone / Mostrone ring Argento e zirconi / Silver and zircons Microfusione a cera persa ed assemblaggio manuale / Lost wax micro-casting and manual assembly h. 3 x 3,5 x 3 cm.

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Elisabetta Tognetti was born in Florence in 1964. She attended a secondary school specialised in the arts, where her teacher was Bino Bini, from whom she learnt the goldsmith’s art and that of jewellery, and who provided her with the technical and creative tools for her path of personal research. A period of apprenticeship in several florentine jewellery workshops preceded a crucial moment represented by the teaching of Isabella Vezzani. Under Isabella Vezzani’s guidance, she mastered the skill of extrapolating from natural forms inspiration for imagining, designing and creating her works. In 1992 she opened her own jewellery workshop. In her creations, alongside classic materials such as gold and silver, she also uses natural elements of the most varied morphology, such as wood, fossils and mother-of-pearl. These diverse materials are assembled and integrated plastically into jewels that effectively verge on the concept of sculpture. Manifold interests converge within her works, such as ethnic aspects, the world of fables and legends, plants and the symbolism of precious stones. She also utilises ceramics, which enables her to combine the pictorial and the plastic aspects, adding colour and warmth to what can sometimes be the “coldness” of metals. Technique is therefore placed at the service of the imagination in the combination of humble and precious materials, thus giving rise each time to something that is both unique and highly evocative. Among the most recent shows: 2006, Frankfurt, Craft Gallery, Forschendes Handwerk in der Toscana.


Scudo / Shield Vaso in argilla refrattaria colorato con ossidi, smalti ed engobbi / Vase made of refractory clay coloured with oxides, glazes and engobbio. h. 45 x 28cm Spilla – pendente Notturno / Nocturne brooch-pendant Ematite, oro giallo e perla barocca / Hematite, yellow gold and baroque pearl Assemblato e costruito interamente a mano / Assembled and made entirely by hand h. 3,5 x 4 x 1 cm.

Anello Origine / Origin ring

Bottiglia / Bottle

Argento e terracotta realizzata e dipinta a mano / Silver and hand-made and painted terracotta Microfusione a cera persa, assemblaggio e saldatura manuale / Coni Tagliati Cuttedandcone Lost wax micro-casting, manual/assembly soldering Ă˜ 5 cm.

Coppia di bottiglie in argilla refrattaria colorati con ossidi, smalti ed engobbi / Couple of bottles made of refractory clay coloured with oxides, glazes and engobbio. h.45/50 cm

Coppia di vasi in argilla refrattaria colorati con ossidi, smalti ed engobbi / Couple of vases made of refractory clay coloured with oxides, glazes and engobbio. h. 45/50 cm

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Andrea Verdura Via Della Pescaia, 11a 50054 Fucecchio (FI) Tel. + 39 0571 1961346 Fax + 39 0571 246631 Cell. + 39 334 6134939 info@andreaverdura.it www.andreaverdura.it

La sua formazione non è avvenuta in maniera tradizionale. Infatti, durante un soggiorno, nel 1988, in Australia presso il villaggio Arts Factory, si è trovato nella necessità di realizzare da solo i propri sandali. Per questo ha seguito l’orientamento del villaggio che si basa sul principio del riciclo dei materiali col fine di rispettare la natura. Al rientro in Italia nel 1989 incomincia a maturare l’idea di continuare l’esperienza australiana. Infatti, all’inizio degli anni ’90, apre un laboratorio a Piombino, suo luogo d’origine. Anche qui la ricerca è fondata sul riciclo dei materiali e l’impiego di elementi naturali come la juta, la canapa, il legno o il cuoio vegetale. Tale è la passione per la sua attività che Andrea Ventura ha insegnato gratuitamente a chiunque volesse imparare l’arte di fabbricare calzature artigianali. La scelta di trasferire il laboratorio a Fucecchio, nel 2005, è dovuta al fatto che in questo territorio vi è una grande tradizione di attività nel settore delle calzature, utile quindi per il reperimento dei materiali ed anche per collaborazioni tecniche. Il suo laboratorio è uno studio di ricerca dove alla progettazione e realizzazione di calzature affianca anche l’interesse per occhiali e altri accessori. La sua produzione dai toni veramente singolari è assai diffusa e apprezzata in varie nazioni, soprattutto nei paesi nordici e in Giappone. Andrea Ventura ha partecipato con le sue collezioni ad importanti manifestazioni come il Mipel e il Micam di Milano e il Sana di Bologna.

Bottom Pellame vegetale, cuoio e pneumatico riciclato / Eco leather, leather and recycled tyre Pezzi unici realizzati con lavorazione manuale artigianale / Hand-crafted one-off articles Misure dal 34 al 47, unisex / Sizes from 34 to 47, unisex

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His training did not take place in a traditional manner. What happened was that, in 1988, while he was staying in the Arts Factory village in Australia, he found himself in the position of having to make his own sandals. Thus he followed the orientation of the village, which is based on the principle of recycling material, in respect of nature. When he returned to Italy in 1989, the idea of continuing his australian experience began to mature. In fact, in the early 1990s, he opened a workshop in his home town of Piombino. Here too research is founded on the recycling of materials and the use of natural elements such as jute, hemp, wood and eco leather. Such is his passion for his activity that Andrea Ventura has taught the art of craft footwear free of charge to anyone who wants to know. The decision to transfer the workshop to Fucecchio in 2005 was inspired by the presence of a great tradition of activity in the footwear sector, which could be exploited both for finding materials and for technical collaboration. His workshop is a research studio where the design and creation of footwear proceeds hand in hand with an interest in sunglasses and other accessories. His production, of a truly singular hallmark, is also greatly appreciated and widespread abroad, especially in the Nordic countries and Japan. Andrea Ventura has presented his collections at important Fairs such as the Mipel and Micam of Milan and the Sana in Bologna.


Scudo / Shield Vaso in argilla refrattaria colorato con ossidi, smalti ed engobbi / Vase made of refractory clay coloured with oxides, glazes and engobbio. h. 45 x 28cm

Double Riccio Pellame vegetale, sughero naturale, legno e pneumatico riciclato / Eco leather, natural cork, wood and recycled tyre Pezzi unici realizzati con lavorazione manuale artigianale / Hand-crafted one-off articles Misure dal 34 al 47, unisex / Sizes from 34 to 47, unisex

Bottiglia / Bottle Coppia di bottiglie in argilla refrattaria colorati con ossidi, smalti ed engobbi / Couple of bottles made of refractory clay coloured with oxides, glazes and engobbio. h.45/50 cm

Coni Tagliati / Cutted cone Coppia di vasi in argilla refrattaria colorati con ossidi, smalti ed engobbi / Couple of vases made Riccio Corda of refractory clay coloured with oxides, glazes and engobbio. Pellame vegetale, sughero h. 45/50 cm naturale, legno, juta, canapa italiana anni ‘50 e pneumatico riciclato / Eco leather, natural cork, wood, jute, 50s italian hemp and recycled tyre Pezzi unici realizzati con lavorazione manuale artigianale / Hand-crafted one-off articles Misure dal 34 al 47, unisex / Sizes from 34 to 47, unisex

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Vitrium Via S. Giovanni, 19a 57020 Populonia (LI) Tel. / fax +39 0565 29004 la.pesce@tiscalinet.it www.laurapesce.it

Dalla sua città d’origine, Venezia, Laura Pesce eredita la passione per il vetro. Per diversi anni ha compiuto esperienze artistiche in Germania e negli Stati Uniti d’America. Ama esplorare diverse aree come la pittura, la scultura, l’arte orafa e il design d’interni adoperando come materia prima sempre il vetro. Nelle sue opere ogni singolo pezzo, accuratamente lavorato a mano secondo le tecniche di vetro-fusione e a “lume”, diventa un elemento essenziale della composizione finale. Tra le sue principali esposizioni ricordiamo: 1988, Saint Louis, Mostra dell’Artigianato Artistico; 1991, BremaMonaco-Düsseldorf, Glass Schmyck International; 1992, Tucson-Arizona “Desert Heat”, Philabaum Gallery; Tucson, “Three Jewellers”, Obsidian Gallery; Tucson, “International Women in glass”, Philabaum Gallery; 1993, Michigan, “Glass Month”, Ariana Gallery; 1994, Phoenix-Arizona, “Scottsdale Art Festival”; 1995, Florida, Beth-El Festival, Tampa Bay; 1996, Arizona, Ausi Glass Gallery, Tubac; 1997, Firenze, “Anteprima dell’oggetto”; 1999, Venturina, X edizione Etruria Arte; Reggio Emilia, Fiera d’Arte Contemporanea; 2000, Rio de Janeiro, “La bella estate”, Centro Cultural Laurinda Santos Lobos; Monteriggioni, Mostra personale; 2006, “Arte e Scienza al Castello”, DICE 2006, Castello di Piombino; Francoforte, Galleria dell'Artigianato; 2006 e 2007, Firenze, Galleria dell'Artigianato; 2007, Dubai, “Di Vetro e d’Oro”; Milano, Macef; Piombino, Galleria dei Ravvivati.

Collana / Necklace Vetro ed argento / Glass and silver Vetro fusione con foglia d'oro e d'argento / Glass casting with gold and silver leaf Lunghezza 80 cm. / Length 80 cm.

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Laura Pesce imbibed her passion for glass from her native city of Venice. For a number of years she was engaged in artistic experiences in Germany and the United States. She loves exploring different fields, such as painting, sculpture, jewellery and interior design, always using glass as her raw material. In her work, each single piece, meticulously worked by hand in line with the techniques of glass melting and flameworking, becomes a crucial element of the final composition. Among her most important shows we should mention: 1988, Saint Louis, Artistic Crafts Exhibition; 1991, Bremen-MunichDüsseldorf, Glass Schmck International; 1992, Tucson-Arizona, “Desert Heat”, Philabaum Gallery; Tucson, “Three Jewellers”, Obsidian Gallery; Tucson, “International Women in glass”, Philabaum Gallery; 1993, Michigan, “Glass Month”, Ariana Gallery; 1994, PhoenixArizona, “Scottsdale Art Festival”; 1995, Florida, Beth-El Art Festival, Tampa Bay; 1996, Arizona, Ausi Glass Gallery, Tubac; 1997, Florence, “Anteprima dell’oggetto”; 1999, Venturina, X edition Etruria Arte; Reggio Emilia, Fiera d’Arte Contemporanea; 2000, Rio de Janeiro, “La bella estate”, Centro Cultural Laurinda Santos Lobos; Monteriggioni, One-man Show; 2006, “Arte e Scienza al Castello”, DICE 2006, Castello di Piombino; Frankfurt, Craft Gallery; 2006 and 2007, Florence, Craft Gallery; 2007, Dubai, “Di Vetro e d’Oro”; Milan, Macef; Piombino, Galleria dei Ravvivati.


Collana / Necklace Vetro soffiato ed argento / Blown glass and silver Vetro soffiato e fuso / Blown and cast glass Lunghezza 50 cm. / Length 50 cm.

Orecchini / Earrings Vetro mosaico ed argento / Mosaic glass and silver h. 10 cm.

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This workshop was founded in 1989 by Valerio Salvadori and Marco Frangini. Both have succeeded in combining with passion Via Giacchino Rossini, 8r and skill the traditional expertise of the florentine jewellery tradition and the experimentation 50144 Firenze of innovative techniques. The experience acquiTel. / fax +39 055 333484 red gave birth to the Redò trademark. This label Cell. +39 339 3511486 distinguishes jewellery, fashion accessories and info@redogioielli.it furnishing accessories of an evolved design www.redogioielli.it strongly characterised by chromatic elements, www.redojewels.com which is underscored by an inspired use of the materials which renders them part of both the fashion world and the sphere of contemporary art. The Redò pendant ring has become part of the permanent collection of the Silver Museum of the Pitti Palace in Florence. In 1995 the workshop Questo laboratorio è stato fondato nel 1989 da Valerio notched up first place in the “Carlo Barducci” Prize Salvadori e Marco Frangini. Entrambi hanno saputo unire set up by the Rotary Club of Florence. In 2003 it con entusiasmo e competenza la perizia della tradizione won first prize as the best jewellery workshop orafa fiorentina alla sperimentazione di tecniche innovative. in Florence in the category “In ascesa” (On the Dall’esperienza acquisita è nato il marchio Redò. Questo up), in the competition organised by the “Perseo” contraddistingue gioielli, accessori moda e complementi Scuola dell’Arte della Gioielleria in Florence. As d’arredo dal design evoluto e fortemente caratterizzato da well as various editions of the Florentine Fairs such elementi cromatici, che viene sottolineato dall’uso sapiente as the Gift Mart and The International Handicrafts dei materiali che li rende vicini sia al mondo della moda Trade Fair, Redò has also presented its production che a quello dell’arte contemporanea. L’anello-pendente at numerous other shows and fairs, among them: Redò è entrato a far parte della collezione permanente del 1996, Bologna, II MIOR; 1997, Tokyo, International Museo degli Argenti di Palazzo Pitti a Firenze. Nel 1995 il Jewellery Show; 1999, Florence, Promofirenze, laboratorio si classifica primo al Premio “Carlo Barducci” Palazzo Borsa Merci; 2000, Seoul, Top Jewellery indetto dal Rotary Club di Firenze. Nel 2003 si aggiudica Projects Show, Jewellery Fair; Vicenza, Fiera della il primo premio come miglior laboratorio di gioielleria di Gioielleria; Sant’Angelo in Vado (Pu), XXXIII Mostra Firenze nella categoria “In ascesa”, nel concorso indetNazionale della Filigrana; 2001, Havana (Cuba), to dalla Scuola dell’Arte della Gioielleria “Perseo” di Show of Projects and Prototypes, Jewellery Museum; Firenze. Oltre a varie edizioni di manifestazioni fiorenti2002, Milan, Macef; 2003, San Casciano Val di ne come il Gift Mart e la Mostra Mercato Internazionale Pesa, Mostra dell’Artigianato “Chianti Life”, Villa Le dell’Artigianato, Redò ha presentato la sua produzione Corti; 2004, Milan, Macef; 2006, Florence, “Visioni”, in numerose esposizioni tra cui ricordiamo: 1996, The International Handicrafts Trade Fair; Florence, Bologna, II MIOR; 1997, Tokyo, Mostra Internazionale Mostra di Arte Orafa Fiorentina, Fortezza da Basso; di Gioielleria; 1999, Firenze, Promofirenze, Palazzo Florence, “Lampi d’Ingegno”, Silver Museum; Vicchio Borsa Merci; 2000, Seoul, Mostra di Progetti di Alta (Fi), “Preziosi in contrasto”, Birthplace of Benvenuto Gioielleria, Fiera di Gioielleria; Vicenza, Fiera della Cellini; 2007, Sharjah (UAE) “Italian Lifestyle in the Gioielleria; Sant’Angelo in Vado (Pu), XXXIII Mostra Emirates”. (Photo by Luigi Rinaldelli). Nazionale della Filigrana; 2001, L’Avana (Cuba), Mostra di Progetti e Prototipi, Museo dell’Oreficeria; 2002, Milano, Macef; 2003, San Casciano Val di Pesa, Mostra dell’Artigianato “Chianti Life”, Villa Le Corti; 2004, Milano, Macef; 2006, Firenze, “Visioni”, Mostra Internazionale dell’Artigianato; Firenze, Mostra di Arte Orafa Fiorentina, Fortezza da Basso; Firenze, “Lampi d’Ingegno”, Museo degli Argenti; Vicchio (Fi), “Preziosi in contrasto”, Casa Natale di Benvenuto Cellini; 2007, Sharjah (EAU), “Italian Lifestyle in the Emirates”. (Fotografie di Luigi Rinaldelli).

VM Preziosi

Anello Ebony-Triangle / Ebony-Triangle ring Oro giallo 750‰, ebano e perla nera / Yellow 18 carat gold, ebony and black pearl Lavorazione manuale dell’ebano con applicazioni in oro giallo 750‰ e perla nera coltivata / Ebony worked by hand with applications in 18 carat yellow gold and cultivated black pearl h. 5,4 x 4,3 x 3 cm.

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Anello - Pendente Redó / Redó ring-pendant Argento 925‰ e smalto / Sterling silver and enamel Lastre traforate, assemblate e saldate manualmente. La tecnica della smaltatura a “bolla di sapone” permette di riempire con lo smalto, in strati omogenei, le traforature, sia piane che curve, creando l’effetto delle lastre di vetro. Questa speciale tecnica brevettata consente di realizzare strutture completamente chiuse / Plates pierced, assembled and soldered by hand. The technique of “soap bubble” enamelling makes it possible to fill the pierced sections, both flat and curved, with enamel in homogeneous layers, creating the effect of panes of glass. The use of this special patented technique enables the creation of completely closed structures h. 5,3 x 2,7 x 5,7 cm.

Borsetta Redó-Design / Redó-Design bag Vera pelle con applicazioni in acciaio inox, argento 925‰ od ottone dorato / Real leather with applications in stainless steel, sterling silver or gilded brass Lavorazione totalmente artigianale. La borsa è provvista di una speciale intelaiatura studiata in modo che i manici seguano il movimento di apertura e chiusura. Gli intarsi in tessuto sono cuciti sulla pelle prima dell’assemblaggio / Entirely hand-crafted. The bag is provided with a special frame, designed so that the handles follow the movement of opening and closing. The fabric inlays are stitched to the leather before assembly h. 23 x 24 x 7 cm.

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INDICE / CONTENTS L’Artigianato Artistico Toscano per l'abbigliamento, gli accessori e i gioielli Tuscan Artistic Craftmanship for clothing, accessories and jewellery

p. 5

Gilda Cefariello Grosso

Atelier Ladè

p. 10

Elena Camilla Bertellotti

p. 12

Lucia Boni

p. 14

Carmilia

p. 16

Alessandro Dari

p. 18

Essenzagioielli

p. 20

Kamal Design

p. 22

Claudio Maccari

p. 24

Oreria

p. 26

Giordano Pini

p. 28

Antonella Sicoli

p. 30

Takirai Design

p. 32

Elisabetta Tognetti

p. 34

Andrea Verdura

p. 36

Vitrium

p. 38

VM Preziosi

p. 40

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Atelier Ladè Maria Laura De Tanti Via delle Terme, 92 53100 Siena Tel. +39 0577 285958 Cell. +39 339 6619448 lallade54@inwind.it www.lauradetanti.com

Elena Camilla Bertellotti Bottega d’Arte Orafa Via Colombo, 89 55042 Forte dei Marmi (LU) Tel. +39 0584 89602 Fax +39 0584 787497 Cell. +39 338 8437666 info@arteoro.com www.arteoro.com

Lucia Boni Arazzi da indossare

Via San Giovanni, 84 53037 San Gimignano (SI) Tel. / fax +39 0577 942112 Cell. +39 348 5841266 luciaboni.luciaboni@yahoo.it www.luciaboni.com

Carmilia Carla Di Fonzo

Via Paolo Veronese, 12 58100 Grosseto Tel. / fax + 39 0564 26666 Cell. + 39 348 6841402 carmilia@tin.it

Alessandro Dari

Via S. Niccolò, 115r 50125 Firenze Tel. / fax + 39 055 244747 info@alessandrodari.com www.alessandrodari.com

Essenzagioielli Barbara Chimenti

Via Giuliano da Sangallo, 27a 52037 Sansepolcro (AR) Tel. / fax +39 0575 736576 Cell. +39 329 2774338 info@essenzagioielli.com www.essenzagioielli.com

Kamal Design Francesca Camisoli

Via Ferrero, 46 50027 Strada in Chianti (FI) Tel. / fax + 39 055 8587262 Cell. + 39 320 1556984 info@kamaldesign.com www.kamaldesign.com

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Claudio Maccari & C. S.a.s. Via del Poggiarello, 30 53014 Monteroni d’Arbia (SI) Tel. / fax +39 0577 372092 Cell. +39 333 9385563 info@claudiomaccari.com www.claudiomaccari.eu

Oreria Rita Rinaldi e Marzia Poggi Borgo Pinti, 87/A 50121 Firenze Tel. +39 055 244708 info@oreria.it www.oreria.it

Giordano Pini Centrodiamanti S.r.l.

Via Mabellini, 5b 51100 Pistoia Tel. + 39 0573 23144 Cell. + 39 368 3830035 sculturedigio@centrodiamanti.it www.centrodiamanti.it

Antonella Sicoli

Via Ramaglianti, 4 50125 Firenze Tel. + 39 055 2670602 Cell. +39 333 6238789 info@sicoligioielli.it www.sicoligioielli.it

Takirai Design Yoko Takirai

Via del Bagno 59015 Carmignano (PO) Tel. +39 348 9147006 info@yokotakirai.com www.yokotakirai.com

Elisabetta Tognetti Gioielli Sculture

Borgo Pinti, 6r 50121 Firenze Cell. +39 349 4740220 eli1964@tiscali.it

Andrea Verdura Lavorazioni Artigianali

Via Della Pescaia, 11a 50054 Fucecchio (FI) Tel. + 39 0571 1961346 Fax + 39 0571 246631 Cell. + 39 334 6134939 info@andreaverdura.it www.andreaverdura.it

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Vitrium Laura Pesce

Via S. Giovanni, 19a 57020 Populonia (LI) Tel. / fax +39 0565 29004 la.pesce@tiscalinet.it www.laurapesce.it

VM Preziosi Firenze di Marco Frangini & C. S.n.c. Via Giacchino Rossini, 8r 50144 Firenze Tel. / fax +39 055 333484 Cell. +39 339 3511486 info@redogioielli.it www.redogioielli.it www.redojewels.com

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Stampa / Printed by Media Graphic Group, Firenze - Luglio / July 2007 Carta / Paper Antalis Novatech 250 Satin gr. 170 e / and gr. 300


ARTE DA INDOSSARE ART TO WEAR

GALLERIA

dell’Artigianato

ARTE DA INDOSSARE

/ Craft Gallery ART TO WEAR


Galleria dell'Artigianato - Arte da indossare