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Arturo Lini

Domani non può venire ? Vita e attese di un artista postcontemporaneo

ArtLini Edizioni


Arturo Lini è nato a Volterra nel 1948, in piazza dei Priori, centro della cittadina e una delle più suggestive medievali piazze italiane. Successivamente la famiglia si sposta in Versilia, dove vive fino alla metà degli anni settanta quando si trasferisce a Firenze, nello storico quartiere di Santa Croce. Si è diplomato presso l'Istituto Magistrale Paladini di Lucca, e successivamente ha conseguito il titolo di grafico pubblicitario presso la Scuola Accademia di Roma. Da subito innamorato (felicemente ricambiato) della parola poetica ha partecipato ai climi e ai sogni della poesia sperimentale degli anni settanta, prendendo poi parte alle ricerche verbo-formali della poesia visuale. Sue poesie sono state ospitate su diverse antologie e riviste letterarie quali Paragone, Tracce, Il Foglio Clandestino, Il Grandevetro. Nel tempo ha continuato con gli strumenti della pittura quelle prime elaborazioni dando vita a opere composte di parole, colori, segni pittografici e primordiali in un personalissimo percorso segnato da essenziali momenti espositivi come corrispondenze di altrettante stagioni interiori. Ha partecipato a manifestazioni ed eventi d'arte sempre ponendo la parola poetica al centro della propria presenza. Nel 2003 crea Poesianet.it portale dedicato alla poesia digitale, dove presenta composizioni multimediali che fanno dello sconfinamento tra i generi e gli stili il proprio tratto più caratteristico. Vive a Stiava, nella campagna intorno Viareggio. Arturo Lini was born in Volterra in 1948, one of the most charming medieval Italian cities. Later the family moved in Versilia, where he lives until the mid-seventies when he moved to Florence in the historic district of Santa Croce. He graduated from the Institute Paladini of Lucca, and later qualified as designer at the School Academy in Rome. Right from the beginning in love with the poetic word he published books of poems, taking part in the search of visual poetry. His poetry has been hosted on several anthologies and Italian literary magazines such Paragone, Tracce, Il Foglio Clandestino, Il Grandevetro. As time goes by Lini continued with the tools of painting those first interests, giving life to works composed of words, colors, and primitive pictographic signs in a very personal style. He has participated in many exhibitions and art events, always placing the poetic word in the middle of his presence. In 2003 he created Poesianet.it, portal dedicated to digital poetry, where he presents multimedia compositions. He lives in Stiava in the countryside around Viareggio, in Tuscany.


Il suono delle parole, per Klang suoni contemporanei, Villa Paolina, Viareggio, 2009


Il suono delle parole Mi arrivano di Te parole, Un frastuono di campanelli, Come un suono Che un Altrove annuncia


Il suono delle parole (particolare)


Corpo d'a(r)mata All'amato a(r)mato corpo Affamata stirpe. in BAU n. 2, Viareggio, 2006


Love's Philosophy The fountains mingle with the river, And the rivers with the ocean; The winds of heaven mix forever With a sweet emotion; Nothing in the world is single; All things by a law divine In another's being mingle Why not I with thine? See, the mountains kiss high heaven, And the waves clasp one another; No sister flower could be forgiven If it disdained its brother; And the sunlight clasps the earth, And the moonbeams kiss the sea; What is all this sweet work worth, If thou kiss not me? Percy Bysshe Shelley


L’ultima onda, in memoria di P. B. Shelley, Viareggio, 2006


Domani non può venire ? poesia visiva in BAU n. 4/5, Viareggio, 2008


Il sogno del poeta Sogno di svegliarmi su una spiaggia; intorno a me il mare ha portato bianche conchiglie e da ognuna esce una parola: la piÚ bella delle poesie che mai abbia udito. Allora nel sogno mi sveglio e subito cerco di trascrivere quelle parole che lo avevano abitato. Ma diverso è il ricordo, e presto mi accorgo che di quella armonia altro non rimane che una vuota grafia.


Il sogno del poeta per Non rompete le scatole Lido di Camaiore, 2004


Poesia per le strade Questa di noi, morbida silhouette avvolta di parole, con elegante rosso passo per le strade del mondo cammina, sofisticata poesia leggera come seta e aerei glisse. Questa di noi, da una strada toscana sbocciata, fino all'intreccio delle mani che ornano il corpo di artigianali splendori, dall'antica fiaba sorti di un prodotto made in Italy. Tra architetture di tulle e di cotoni, di colori sgualciti e fibre naturali, con dolce sobrietĂ tra le strade del mondo ora cammina, a raccontare la nostra leggerezza, questa di noi tutti poesia.


Poesia per le strade

Poesia da indossare, in collaborazione con la stilista Veronica Marchetti Villa Borbone, Viareggio, 2008


POESIA VISIVA


Come una parola nell'aria nei vetri, acrilico e smalti su tavola, cm. 90X70, 1983


MANIFESTO PER UNA POESIA VISIVA tec. mista su carta, cm. 90x70, 1982


SEGUENDO PAROLE, tec. mista su tela cm. 70x60, 1984


PAESAGGIO, acrilico e collage su masonite cm. 67x69, 1998


ESTATE, tec. mista su masonite cm. 70x60, 1988


MORANDI, acrilico e collage su masonite cm. 60x65, 1994


PERIFERIE, acrilico su tela cm. 80x60, 1988


GONG, acrilico e matita su tela cm.80x80, 1983


CUBOFUTURISMI, collage e acrilici su tela cm.105x95, 1986


CEZANNE, acrilico e collage su masonite, cm. 66x65, 1991


GAUGUIN, acrilico e collage su masonite, cm.60x65, 1991


Ce n'est pas un poisson

Giornata Mondiale dell'Alimentazione. Maffei Arte Contemporanea, Viareggio, 2009


Raggio di sole Per Cravatte d'Artista, Collezione privata, Pisa, 2008


LE FORME DEL TEMPO


PARTITURA, acrilico su tela cm. 112x110, 1982


SIMBOLO acrilico su tavola cm. 90x90, 1993


TOTEM acrilico su tela cm. 120x100, 1993


ALKAHEST acrilico su tela cm. 124x112, 2000


FORMA SIMBOLO acrilico e pietre colorate su masonite cm. 78x76, 2003


PICCOLA PARTITURA acrilico su masonite cm. 78x76, 2007


STELLA acrilico e pietre su masonite cm.55x50, 2006


EIDOS Secondo il pensiero medievale la perfezione divina si manifesta nella perfezione delle forme geometriche, semplici ed assolute nello stesso tempo, come quella circolare e quella quadrata. Così nell'arte romanica disegni e motivi geometrici adornano le mura delle chiese, iscrivono le loro forme nel gioco d'ombre di un capitello, di un bassorilievo; in una pittura murale, come nella levigata preziosità di una miniatura. In alcune decorazioni murali Cristo è raffigurato all'interno di una corona circolare (la sua origina divina) mentre le braccia distese come in una Crocifissione simboleggiano la presenza di una croce per indicare i quattro punti cardinali, i confini dell'universo. Ma la stessa struttura architettonica di una chiesa si fa "imago mundi" quando sul quadrato della terra (il presbiterio) dove Cristo pose il capo, si alza la cupola del cielo. Come Michelangelo mirabilmente pose nella Sagrestia Nuova in S. Lorenzo, a Firenze, e Leonardo disegnò inscrivendo la forma umana all'interno di un quadrato e di una circonferenza. Così nell'arte orientale i mandala, disegni o dipinti costituiti da figure geometriche circolari o quadrate, diventano strumento di contemplazione, di aiuto alla meditazione, se non di iniziazione religiosa. Immagine sintetica del dualismo tra spirito e materia, differenza e identità, varietà e unificazione. Come nelle pitture d'icone dove le figure hanno a proprio fondamento l'uso del quadrato e del cerchio, siano una Cena, una Trasfigurazione, un Battesimo. Nell'arte preistorica la forma di un disco, di una croce, di una linea o di un punto, ci testimoniano, nella loro muta misteriosità, motivi e segni che appaiono all'improvviso in epoche e culture diverse, secondo archetipi che sembrano appartenere ad una stessa logica, ad un identico universale patrimonio: testimonianza di una comune origine dell'arte visuale e in definitiva dell'intelligenza umana. Guardando a tutto quello che è la mia opera, così come si è espressa, riconosco uno stesso motivo, uno stesso intento. Dalla poesia visiva alle prime esperienze di pittura, fino alle "Partiture" le "Sumbola" le "Figure Simboliche": la traccia di una forma geometrica o naturale posata sulla superficie del dipinto, quasi a voler contrastare, con un segno referente e razionale, il pathos e l'informe sostanza del fondo. Dovunque è stato lo stesso impulso, lo stesso gesto: il manifestarsi di una compresenza, di una diversa natura, all'interno di un ordine che non può riconoscerla, ma che pure di essa si nutre ed in essa si offre. Come un astro, agli occhi che lo guardano, nel chiarore di una luce non sua. Arturo Lini, catalogo alla mostra Le forme della memoria Galleria Comunale Volterra, 1996


LE FORME DEL TEMPO matita e china su carta cm. 90x80, 1999


TOTEM, tec. mista su masonite cm 110x106, 1992


TOTEM

tec. mista su tavola cm. 102x100, 1992


UOMO TAMBURO, acrilico su tela cm. 40x35, 2007


TOTEM, acrilico su tavola cm.72x68, 1993


MASCHERE tec. mista su masonite cm 50x50, 2008


IL DONO DELLE PAROLE tec. mista su masonite cm 105x90, 2008


Stampato nell'ottobre 2010 per Cooperativa Artisti Lini 55040 Stiava (LU), Italy www.artlini.net

Domani non può venire?  

L'opera di un artista postcontemporaneo.

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