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Dizionario di termini marinareschi e non solo

AAK

Imbarcazione a vela olandese con uno o due alberi attrezzati con vele auriche.

Abaca

fibra vegetale con la quale si confezionano i cavi di manilla.

Abbandieramento Iscrizione di una nave o di una imbarcazione

nel

registro navale del Paese di cui batterà bandiera.

Abbandonare l'ancora Lasciare sul fondo l'ancora e parte della catena, smanigliandola, quando non è possibile salparla.

Abbandonare la nave

Lasciare la nave quando è in procinto di affondare. Ciò può avvenire solo dopo aver espletato tutte le operazioni possibili per salvarla e sentito il parere degli ufficiali di coperta. Devono, nel limite del possibile, essere posti in salvo anche i documenti di bordo.

Abbasso

sono, in genere, tutti i locali posti sottocoperta.

Abbattere, Abbattuta

Movimento di rotazione imposto alla nave intorno al suo asse verticale. Per le imbarcazioni a vela serve a prendere il vento dal lato opposto al precedente e, nell'evoluzione, la poppa viene posta nella direzione del vento stesso. Impropriamente si dice anche "virare in poppa". E' tipico per le navi a vela, dopo aver salpato l'ancora, fare "l'abbattuta" per far prendere vento alle vele.

Abbattere in chiglia

L'abbattuta, in chiglia o in carena, serve per far inclinare la nave su un fianco per pulire o riparare l'opera viva.

Abbeverare

Riempire d'acqua un'imbarcazione in legno che si trovi da lungo tempo a secco per assicurarsi che lo scafo rimanga stagno.

Abbisciare

Disporre una cima in ampie spire in modo che si possa svolgere senza difficoltà.

Abbittare

Fissare una cima o una catena ad una bitta. Più usato "dar volta".

Abboccare

L'inclinarsi laterale di una nave sino ad imbarcare acqua sul

ponte di coperta.

Abbonacciare

Il calmarsi del vento e del mare.


Abbordare, Abbordaggio, Andare all'abbordaggio Collisione volontaria di una nave contro un'altra. Manovra eseguita allo scopo di saltare su questa per iniziare il combattimento ad armi corte. In uso nei combattimenti navali del passato. Manovra eseguita anche in tempi moderni a scopo di pirateria.

Abbozzare, Bozzare

Assicurare una fune, ovvero una cima, con una legatura provvisoria (detta bozza) per trattenerla in modo che non si allenti mentre viene legata stabilmente.

Abbrancare

Il far presa delle marre dell'ancora sul fondo. Arrestare lo scorrimento di un cavo.

Abbrivare

Imprimere una accelerazione ad un natante, sfruttando sia i mezzi di propulsione che il moto del vento, del mare o delle correnti.

Abbrivo

Velocità residua di una nave dopo l'arresto del sistema di propulsione. Entro un certo limite può essere sufficiente perché il timone produca effetto.

Abbuono

Il compenso in tempo che le imbarcazioni da regata devono concedere, sulla base di determinate regole , alle imbarcazioni di prestazioni inferiori. E' detto anche handicap.

Abete

E' un legno tenero, biancastro paglierino, che si lavora con facilità. Robusto, flessibile e a linee rettilinee si inchioda e si avvita senza problemi. Può essere usato per alberi, pennoni, profilati, ecc.

Abisso marino

Zona molto profonda del mare. Alcuni la fissano oltre i 2000 metri, altri oltre i 6000 metri.

Acacia

Legno molto resistente all'azione del mare. E' pesante e compatto ma elastico. Viene usato per la costruzione di parti costituenti l'ossatura delle navi in legno.

Acazia o Acazion Nave greca e latina a vela e a remi. Aveva una prua rostrata e una poppa tonda. Poteva tenere una buona velocità anche con poco vento.

Accalmia

Il calmarsi del vento e del mare anche per breve tempo.


Accavallarsi

si dice di un cavo o di una catena quando si impiglia con altro

cavo o catena.

Acceppare è l'operazione con la quale si fissa l'ancora, una volta salpata, trattenendola per il ceppo. Accia

E' uno spago ritorto usato per costruire le reti da pesca.

Accostare, Accostata

Movimento angolare che fa una nave a dritta o a sinistra di una "rotta" per prenderne un'altra, ovvero per mutare la propria direzione.

Acero Legno utilizzato nella costruzione di arredamenti navali. E' duro, compatto e di colore chiaro.

Acquartierare

Dare una forte inclinazione alle manovre dormienti, l'apertura delle quali viene detta, appunto, "quartiere". In riferimento agli alberi significa dare ad essi una forte inclinazione nel piano longitudinale della nave.

Adagio

Andatura della nave a lento moto sia avanti che indietro. Gli ordini sono "Avanti adagio", "Indietro adagio". Esistono anche gli ordini "Avanti molto adagio" e "Indietro molto adagio".

Addietro

Nella costruzione navale indica tutto quanto si trova a poppavia della sezione maestra. Può essere abbreviato AD.

Addugliare

Disporre in duglie.

Adrazo

Termine di origine spagnola che indica una sorta di rudimentale alambicco per la distillazione dell'acqua salata. Era usato durante le traversate oceaniche nei secoli XVI e XVII.

Affondare

L'immergersi nell'acqua di una nave, o di un qualsiasi galleggiante, a causa dell'entrata di acqua all'interno dello scafo.

Affondatoio

Insieme di leve per liberare rapidamente l'ancora e lasciarla cadere in mare. In uso con le ancore con ceppo.

Africo

Nome del vento proveniente da Ponente secondo la suddivisione dell'orizzonte, in dodoci parti, utilizzata dagli antichi Greci.


Agghiaccio

L'insieme dei meccanismi o delle manovre che trasmettono i movimenti della ruota del timone, quando questo, per le sue dimensioni o per praticità di manovra, non può essere governato a mano.

Aggottare

Vedi Sgottare.

Agguantare

Smettere di alare o filare una cima, una catena o altro. Fermare l'abbrivio di una imbarcazione a remi immergendo i remi fermi nell'acqua. Spesso lo si usa anche per ordinare la sospensione di una operazione qualsiasi.

Aghetto

Pezzo di cavo leggero, sagola o merlino, terminante ad un estremo con un occhio e all'altro con una coda di topo. Serve per legare o cucire delle manovre dormienti, o per fissare il bozzello di un paranco.

Agitato

Termine usato per indicare lo stato del mare quando l'altezza delle onde è compresa fra 2,5 e 4 metri.

Ago (da velaio)

Grosso ago per cucire le vele. Per farlo penetrare in tessuti pesanti si usa un mezzo guanto con un guardapalma metallico.

Agugliotti

I perni costituenti i maschi dei cardini con i quali il timone è collegato alla poppa e intorno ai quali compie i suoi movimenti angolari. Si inseriscono nelle "femminelle" (guarda i video illustrativi).

Aile

Imbarcazione da regata monotipo con chiglia a bulbo. Ha una lunghezza fuori tutto di 7,10 metri, una superficie velica di 16 mq e un equipaggio di 2 persone.

Alabbasso

L'imbroglio caratteristico dei fiocchi e delle vele di strallo. Con questa voce si indica anche qualunque cima destinata a tirare in basso un oggetto e guidarlo nella discesa.

Alaggio

L'operazione opposta al varo che consiste nel mettere a secco un'imbarcazione.

Alambardare

Deviare dalla rotta con alterne e frequenti accostate per effetto del moto ondoso.

Alambardata

Atto o effetto dell'alambardare.


Alare

Tirare una cima, una catena o altro. Deve sempre sostituire il verbo "tirare" perchÊ questo è usato solo per indicare lo sparare con le armi da fuoco.

Alberare

Alzare gli alberi di una nave assicurandoli con le relative manovre

fisse.

Alberatura

Insieme degli alberi, dei pennoni e delle manovre di una nave (guarda i video illustrativi).

Vai alla pagina dove trovi descritte le alberature dei velieri con tutte le loro componenti

Alberetto

Nome specifico del fuso superiore di ogni albero. E' distinto dalle vele che vi corrispondono: alberetto di velaccino, alberetto di velaccio, alberetto di belvedere (guarda i video illustrativi).

Alberetto del dicontra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (vedi clipper) (guarda i video illustrativi).

Alberetto dell'uccellina - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (vedi clipper) (guarda i video illustrativi).

Alberetto di belvedere - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Alberetto di controbelvedere - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Alberetto di controvelaccino - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Alberetto di controvelaccio - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).


Alberetto di velaccino - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Alberetto di velaccio - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Albero

Fusto di abete, di pino o di ferro che serve a sostenere i pennoni e le vele dei bastimenti a vela. Si dĂ tale nome anche a quelli sui bastimenti a vapore destinati a sostenere gli alberi di carico, i fili della radiotelegrafia e alzarvi i segnali. Sui velieri, quando gli alberi sono piĂš di uno, sono distinti dalla loro posizione longitudinale (albero di trinchetto, albero maestro o albero di maestra, albero di mezzana) e dalle vele che, tramite i pennoni, vi sono connesse: albero di parrocchetto, albero di gabbia, albero di contromezzana, ecc. (guarda i video illustrativi).

Albero

(costituzione) Gli alberi destinati a portare vele quadre sono costituiti da tre pezzi che hanno i seguenti nomi a seconda degli alberi cui appartengono: Tronco maggiore di bompresso, asta, fiocco, asta di controfiocco. Tronco maggiore di trinchetto. albero di parrocchetto, alberetto di trinchetto o alberetto di velaccino. Tronco maggiore di maestra, albero di gabbia, alberetto di maestra o alberetto di gran velaccio. Tronco maggiore di mezzana, albero di contromezzana, alberetto di mezzana o alberetto di belvedere. Con espressione generica si dice alberi di gabbia per indicare gli alberi di parrocchetto, gabbia, contromezzana e alberetti per indicare gli alberi di velaccino, velaccio, belvedere(guarda i video illustrativi).

Albero di bompresso - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Albero di carico

Asta di legno o di metallo, inclinata e girevole, sostenuta dagli alberi, che sulle navi da carico serve per il carico e lo scarico delle merci e sulle navi da guerra per alzare le grosse imbarcazioni. Si dice anche picco di carico.

Albero di contromaestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Albero di contromezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Albero di gabbia - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).


Albero di maestra

L'albero piĂš alto di tutti, al centro della nave (guarda

i video illustrativi).

Albero di mezzana

L'albero a poppa dell'albero di maestra (guarda i

video illustrativi).

Albero di mezzanella - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Albero di parrocchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Albero di trinchetto

Il primo albero verticale a cominciare dalla prora (guarda i video illustrativi).

Alena

Nome del contorno laterale dell'arcaccia.

Aletta

Ciascuna delle due sporgenze laterali alla plancia di comando. Permettono di controllare i fianchi della nave soprattutto durante le manovre di attracco. Una volta, alle loro estremitĂ , erano sistemate delle garitte (vedi ad esempio il Titanic) dove si riparava il personale di vedetta.

Alette di rollio

Appendici della carena, applicate in modo da non sporgere oltre il fondo ed il fianco della nave, che producono una sensibile attenuazione del rollio.

Alidada

Regolo mobile, munito di pinnule alle estremitĂ , applicato alla bussola o ad altri strumenti nautici per facilitare la lettura del rilevamento effettuato.

Alighiero

Vedi Gaffa.

Aliscafo

Battello speciale munito di due ali portanti a forma di V molto aperta, una a prua e l'altra a poppa, sistemate trasversalmente sotto la carena. La spinta idrodinamica verso l'alto che si manifesta durante la marcia in avanti fa emergere la carena, sicchĂŠ l'aliscafo "plana sulle ali".

Alisei

Venti costanti presenti negli oceani Atlantico, Pacifico e Indiano nelle zone comprese fra i Tropici e l'Equatore. Nell'emisfero boreale soffiano da NordEst. Nell'emisfero Australe soffiano da Sud-Est.


Allagare

Riempire d'acqua i locali di una nave aprendo speciali valvole a mare dette Kingston.

Allascare

Allentare una manovra. Filare un cavo.

Alleggio o leggio

Foro praticato nella parte centrale della carena delle imbarcazioni. Quando questa è in mare è chiuso da un tappo, quando è a secco lo si apre per far uscire l'acqua eventualmente entrata.

Allestimento

La fase di preparazione della nave dopo il varo: sistemazione dei motori e degli impianti, arredamento, ecc.

Allibare o allibo

Alleggerire una nave sbarcando tutto o in parte il carico.

Allineamento

Porre sullo stesso piano verticale, passante per l'occhio dell'osservatore, due punti cospicui (riportati sulla carta nautica). L'allineamento è un caso particolare di rilevamento. Due o più rilevamenti consentono di fare il punto nave.

Alluminio

Metallo argenteo molto leggero. Con l'ossidazione tende al bianco. Non può essere saldato o brasato e non con tecniche particolari. E' reperibile soprattutto sotto forma di leghe che hanno lo stesso aspetto del metallo puro ma sono più robuste. L'alluminio è ottimo per tamponare le sovrastrutture dei modelli incollando, con colle specifiche, le pareti a telai di legno precostruiti sul modello. Per ritagliare aperture nei fogli di alluminio (dello spessore di pochi decimi di millimetro) conviene applicare provvisoriamente, con nastro biadesivo, il metallo su di un foglio di compensato.

Allunamento

Curvatura che assume una vela. In quella quadra si verifica lungo la curvatura del lato inferiore; nella randa Marconi si verifica dal lato rivolto verso poppa.

Altare del focolare

Muretto di mattoni refrattari che sostiene la griglia all'interno del forno di una caldaia a carbone (guarda i video illustrativi).

Altezza di costruzione

E' una delle dimensioni principali della nave ed e' la distanza fra la retta del baglio del ponte principale e la linea di costruzione, misurata al mezzo della lunghezza fra le perpendicolari.

Altura

Termine che, con il significato di alto mare, si riferisce ad alcune attività che si svolgono in mare aperto: "navigazione d'altura", "pesca d'altura", "regate d'altura".


Alzana

E' un grosso cavo piano (cima o gomena), di vario diametro, che viene impiegato per alare una nave lungo un fiume o un canale, per tonneggio o per rimorchio.

Alzare

Issare a riva segnali ottici, bandiere o segnali luminosi. Si alzano i remi in segno di saluto, tenendoli verticalmente, con le pale parallele alla chiglia dell'imbarcazione.

Amaca

L'amaca è una sorta di branda sospesa. Sulle navi trasforma il rollio in un piacevole dondolio. E' costituita da un telo o da una rete ed è mantenuta aperta da due traverse di legno.

Amante

Sistema per sollevare pesi, consistente in un cavo fissato ad una estremità e passante attraverso una carrucola alla quale si fissa il peso.

Amantiglio

Ciascuna delle manovre che sostengono i pennoni per le loro estremità. Per similitudine si da' il nome di amantiglio anche al cavo o catena che sostiene alberi di carico, aste di posta, ecc.

Ammainare

Far scendere un oggetto qualunque sospeso da una cima o da una catena. Lo si adopera per le vele, per i pennoni, per le imbarcazioni, per le bandiere, per le balle di merce, ecc.

Ammanigliare

Propriamente significa unire due pezzi di catena tramite l'interposizione di una maglia a perno o di altro tipo apribile. Si usa anche in riferimento all'unione della catena con la cicala dell'ancora e impropriamente per indicare una congiunzione di cime fatta con un legamento metallico.

Ammascare

Il movimento con cui un natante, per effetto del vento, del mare o di una manovra errata, assume improvvisamente una rotta opposta a quella tenuta fino a quel momento.

Ammuina (termine napoletano)

Indica un grande affacendamento a bordo con produzione più di rumore che di azioni utili. Soprattutto in occasione di visite di personaggi importanti l'ordine "facite ammuina" significava che chi era a prua doveva andare a poppa, chi era a poppa doveva andare a prua, chi era in "coppa" doveva andare "abbasso" e chi era "abbasso" doveva andare in "coppa".

Ammutinamento

Manifestazione di disobbedienza agli ordini del comandante effettuata da almeno un terzo dei membri dell'equipaggio.

Amo Strumento per la pesca utilizzato già nell'ultimo Paleolitico.


Amore (Nodo d'Amore)

In araldica è il nodo a otto.

Amplitudine

Arco di orizzonte compreso fra i punti veri di Est ed Ovest ed il punto nel quale il centro di un astro taglia questo orizzonte nel momento in cui si leva o tramonta.

Anca

Parte laterale della nave, ove la murata è maggiormente incurvata e quindi in prossimità della prua e della poppa: anca di prua, anca di poppa.

Ancora

Il conosciutissimo strumento che, aggrappandosi al fondo, serve ad ancorare la nave in un determianto punto (guarda i video illustrativi).

Vai alla pagina dove trovi tutti i tipi di ancore

Ancora ammiragliato

Le ancore ammiragliato hanno due unghie che si chiamano marre che sporgono e sono solidali alla parte inferiore di un'asta rettilinea che si chiama fuso che ha, all'altra estremitĂ , un'asta di legno o di ferro, perpendicolare al fuso e al piano delle marre, che si chiama ceppo (guarda i video illustrativi).

Ancora di posta

Designazione specifica delle due ancore ai lati della prua destinate al servizio ordinario e perciò tenute sempre pronte all'uso.

Ancora di speranza

L'ancora di riserva che sostituisce una di quelle di

posta in caso di perdita.

Ancora impegnata (o incattivata, impigliata, inceppata, ammarata) Sono denominazioni che indicano i vari inconvenienti che possono succedere nell'ancorare quando, giunta l'ancora sul fondo, la catena non parte libera dalla cicala ma si avvolge al fuso, al ceppo o alle marre compromettendo la buona tenuta dell'ancora.

Ancora senza ceppo

Nelle ancore senza ceppo le marre, rigide fra di loro, sono snodate rispetto al fuso e possono "ruotare" di un certo angolo dai

Guarda il v "ancore pe


due lati del piano del fuso che non ha ceppo. Queste seconde ancore hanno sostituito quasi totalmente le prime perché di più facile uso. Quando si salpano sono succhiate nell'occhio di cubia e non richedono altre operazioni per la loro sistemazione per la navigazione mentre per le ancore ammiragliato occorre caponarle e traversarle.

Ancoraggio

Tutti gli specchi d'acqua dove è conveniente ancorarsi perché riparati dal vento, dal mare e con buon fondo per la presa delle ancore.

Ancoraggio a barba di gatto

E' quello su due ancore. La nave è meglio assicurata al fondo e offre una maggiore resistenza al mutare del vento. Si dice anche "in afforco".

Ancoraggio alla ruota

E' quello su una sola ancora. La nave gira attorno ad essa col mutare del vento.

Ancorare

L'operazione di dar fondo all'ancora.

Ancoressa

Ancora di tipo ammiragliato, ma con una sola marra. Non si può gettarla in mare, ma è necessario metterla sul fondo. Non è in uso sulle navi, ma serve per ormeggiare boe e segnali nei porti dove, con acque poco profonde, è pericoloso lasciare una marra sporgente dal fondo.

Ancoretta

Amo con più punte sulle quali viene sistemata l'esca.

Ancorotto

Nome specifico dell'ancora ausiliaria un tempo usata dalle navi per particolari manovre.

Andana

Fila di navi ormeggiate di poppa ad una banchina e parallele l'una

all'altra.

Andatura

Il modo di navigare delle imbarcazioni a vela a seconda dell'angolo formato dalla direzione del vento con quello della prua.

Andrivello

Qualunque cavo che, passato in un bozzello fisso o incocciato, serve a spostare persone o cose. Viene ancora oggi utilizzato per il trasbordo di persone da una nave all'altra o da una nave a terra.

Anello d'ormeggio

Anello metallico infisso nelle banchine al quale vengono fissati i cavi d'ormeggio.

Anemometro

Strumento atto a misurare la forza e la direzione del vento.


Aneroide

Vedi Barometro.

Anfora

Recipiente usato nell'antichità per trasportare liquidi o cereali. Le anfore greche avevano una capacità di 38 litri circa, quelle romane di 25.

Anima

E' il legnolo o il cavo piano costituente il nucleo centrale attorno al quale sono avvolti, rispettivamente, i legnoli del cavo piano od i cordoni del cavo torticcio. L'anima viene impiegata nei cavi aventi più di tre legnoli o cordoni per assicurare ai cavi stessi la forma cilindrica ed una maggiore uniformità.

Anjeela

E' un'imbarcazione usata nell'isola di Sri Lanka (ex Ceylon), composta da due piroghe unite da un ponte cabinato. E' impiegata per il trasporto di passeggeri.

Antenna

Asta di legno inclinata, che fa parte dell'alberatura, alla quale è inferita una vela latina. Quando le dimensioni della nave lo richiedono è composta (come gli alberi delle navi a vele quadre) e ogni fuso ha un nome particolare: carro, penna e spigane.

Antenna Radio

E' costituita dai cavi sistemati a bordo delle navi per trasmettere e ricevere i segnali radio. Sono cavi di rame tesi fra due alberi. Su navi passeggeri moderne l'albero è sovente più alto del necessario proprio per aumentare il rendimento dell'antenna radio.

Antennale

Detto più comunemente inferitura è il lato della vela che viene fissato al relativo pennone, albero, antenna o strallo.

Apeliote

Nome del vento proveniente da Oriente secondo la suddivisione dell'orizzonte, in dodici parti, utilizzata dagli antichi Greci.

Apostolo

Nell'ossatura della nave in legno hanno questo nome le due estremità dell'ultimo "quinto" di prora, che si appoggiano alla ruota e danno appoggio al fasciame. Il nome deriva dal fatto che nelle costruzioni più vecchie erano dodici, sei per parte.

Appalellare

Far combaciare due parti in legno di una imbarcazione o di

una nave.

Apparato motore

Il complesso dei sistemi atti a produrre il lavoro necessario per la propulsione della nave e il funzionamento dei servizi di bordo quali luce, acqua, ecc. Possono essere utilizzati sistemi esotermici (la combustione avviene all'esterno della macchina che produce il lavoro


meccanico come nel caso del sistema caldaia/motrice), oppure endotermici (come nel caso dei motori a combustione interna) (guarda i video illustrativi).

Vai alla pagina Propulsione navale

Guarda il video Propulsione navale

Appennelare un'ancora

Legare al diamante di un'ancora giĂ affondata un'altra ancora piĂš piccola ed affondarla a sua volta per concorrere ad aumentare la presa sul fondo della prima. La cima che congiunge le due ancore si chiama grippia.

Appoppare

Far immergere oltre il normale la parte poppiera di una nave.

Approdare

Avvicinarsi alla costa, in un punto adatto, per permettere lo sbarco o l'imbarco di cose o persone.

Approvvigionamento

Il complesso di operazioni per rifornire una nave o un'imbarcazione dei materiali necessari alla navigazione: viveri, acqua, combustibile, attrezzature, ricambi, ecc.

Appruare

Far immergere oltre il normale la parte prodiera di una nave.

Arare

Dicesi della nave e della sua ancora quando, per forza di vento o di corrente, l'ancora non riesce a trattenere la nave e striscia sul fondo. Si dice indifferentemente che la nave ara o che l'ancora ara.

Arbanella

Termine ligure con il quale viene definito un vaso di terracotta o vetro nel quale vengono conservate le acciughe in salamoia.

Arcaccia

Ossatura della parte poppiera della nave.

Area di galleggiamento

E' la superficie racchiusa dalla linea di

galleggiamento.

Arenarsi Argano

Incagliare su fondo sabbioso.

Macchina costituita essenzialmente da un tamburo a forma tronco conica girevole intorno ad un asse verticale. Il movimento di rotazione è ottenuto


a mano per mezzo di lunghe aste chiamare "barre" o da motore. Avvolgendo sul tamburo cime, cavi o catene, e facendo girare, si possono esercitare sforzi notevoli non possibili alando direttamente (guarda i video illustrativi).

Argano a salpare

E' quelo atto a salpare le ancore. Oltre il tamburo è munito di uno speciale organo chiamato "barbotin" che ha impresse le forme delle maglie della catena in modo che essa si possa ingranare senza essere avvolta come un cavo (guarda i video illustrativi).

A riva

E' il comando con il quale si ordina all'equipaggio si salire sull'alberatura per manovrare quanto vi si trova. Si riferisce anche ad una bandiera di segnalazione che viene issata.

Armare

Provvedere una nave od una imbarcazione di uomini e di cose necessarie al suo funzionamento.

Armo

Designa il tipo di alberatura e di vele delle quali è dotata una nave. Quando riferito ad una piccola imbarcazione, ne indica invece l'equipaggio (armo di lancia) e talvolta anche il capo di questo, ovvero il timoniere.

A rovescio

Nelle impiombature, il passare dei legnoli in senso contrario a quel che si fa nelle impiombature regolari.

Arpone o Arpione

Antichissimo strumento per la pesca, utilizzato già in epoca preistorica, costituito da un'asta e da una punta che, inizialmente di pietra o di osso, è diventata poi di metallo.

Arrancare

Vogare con la massima forza.

Arrembaggio

L'azione di assalire col proprio equipaggio la nave nemica

dopo l'abbordaggio.

Arrestatoio

Attrezzo metallico sistemato, sia a dritta che a sinistra, sui percorsi delle catene delle ancore, per bloccarle. Ciò consente di evitare di lasciare in forza l'argano.

Arresto (Nodo d'Arresto)

ingrossamento, fatto annodando variamente la cima o i suoi legnoli, per evitare che essa si sfili da fori o da bozzelli.

Arria, arriare Arridare

Voce usata nella Marina Mercantile per ammainare e filare.

Dare la tensione necessaria alle manovre fisse o dormienti.


Arridatoio

Congegno, generalmente a vite, per arridare (guarda: le vele,

nei particolari).

Arronzata (Arronzare)

Rimprovero molto severo rivolto dal superiore all'inferiore reo di una mancanza. Termine usato in Marina.

Arte navale

L'insieme delle discipline e delle attrezzature destinate al trasporto per via d'acqua. Comprende l'architettura navale, l'attrezzatura, la manovra, la navigazione, l'astronomia nautica, ecc.

Aspa

Nome specifico delle aste, o barre, con le quali si facevano girare i cabestani e poi, per estensione, passato ad ogni leva o manovella usata a bordo.

Asse dell'elica

Asse metallico che collega il motore, o il riduttore di giri, all'elica. Fuoriesce dallo scafo attraverso il "tubo dell'elica". E' preferibilmente in acciaio. Nei modelli navali naviganti può andare soggetto ad ossidazione a causa delle infiltrazioni di acqua dall'esterno per cui è opportuno procedere al suo smontaggio per asciugatura, pulizia e lubrificazione (guarda i video illustrativi).

Assecco

Nelle imbarcazioni è la parte centrale della sentina dove è praticato un foro, detto "allievo", che serve per lo scolo dell'acqua quando l'imbarcazione viene messa a secco.

Assetto

E' la giacitura del piano di galleggiamento della nave, in una determinata condizione, rispetto al piano di galleggiamento di progetto. C'è l'assetto longitudinale (nave appruata o appoppata) e l'assetto trasfersale (nave inclinata). Nel modellismo, come nelle navi vere, l'assetto viene corretto con il carico/scarico e lo spostamento dei pesi. Vai alla pagina galleggiamento dei modelli navali.

Assicurare

Ammainare, ovvero far discendere in coperta una parte qualsiasi dell'alberatura senza sguarnirla, cioè senza rimuovere le sue manovre dormienti o correnti. Quando riferito ad una cima qualsiasi, il verbo significa: darle volta, fissarla stabilmente.

Assiometro

Trasmissione rigida che, attraverso vari rinvii, trasmette i movimenti della barra, o della ruota, di governo al servomotore che agisce sul timone.

Assuccare allentata.

E' l'operazione di fissare o tesare una manovra che si è


Asta

(Vedi Bastone) - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Asta di bandiera - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Asta di controfiocco - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Asta di fiocco - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Asta della bandiera

Quella che è sull'estrema poppa delle navi per

alzarvi la bandiera.

Asta di civada

Quella disposta in croce alla base del bompresso per fissarvi i venti del bompresso (guarda i video illustrativi).

Asta di posta

Quella che le navi da guerra all'ancora mettono all'esterno, perpendicolarmente ai fianchi, sostenuta da amantiglio e fissata da venti e munita di penzoli e biscagline, per ormeggiarvi le imbarcazioni.

Aster

Arma navale americana per il lancio di missili.

Astrolabio

Antico strumento nautico, poco preciso, che consentiva comunque di misurare l'altezza degli astri sopra l'orizzonte, determinare gli azimut, e numerose altre funzioni utili per la navigazione. Il nome deriva dall'arabo asturlab che significa "che prende le stelle".

Atterraggio

Il complesso delle manovre, dei rilevamenti e dei calcoli per l'avvicinamento alla costa.

Attraccare

L'avvicinarsi di una nave o di una imbarcazione ad una banchina o ad un'altra nave fino a toccarla per compiere operazioni di imbarco o sbarco.

Attrezzare

Fornire e mettere a punto l'alberatura di vele e manovre. Si adopera anche per indicare il particolare tipo di velatura di una nave (attrezzatura o attrezzato a goletta, brigantino, ecc.).


Attrezzatura

L'insieme delle vele, dei cordami, delle manovre fisse e correnti, della ferramenta e dei bozzelli occorrenti ad una nave. Similmente, tutto quanto occorre per la pesca professionale o per quella sportiva.

Augelletto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito. Aurico

Tipo di armamento, o armo, costituito da vele trapezoidali per tre lati inferite, cioè fissate, sull'alberatura e da vele triangolari.

Autonomia

Il percorso, in miglia, che un natante a motore può percorrere, procedendo ad una determinata velocità , con le sole riserve di bordo.

Avamporto

Specchio di mare in posizione avanzata rispetto al porto, delimitato da ripari artificiali, utilizzato come luogo di sosta o di ricovero provvisorio delle navi.

Avaria

Qualunque danno sofferto dalla nave o dal carico durante le operazioni di carico o scarico o durante la navigazione.

Avviso

Nave da guerra, di tonnellaggio inferiore a quello dei cacciatorpediniere, impiegata per servizi di esplorazione e di comunicazione.

Azimut

E' il cerchio verticale che, passando per lo zenith, sega l'orizzonte in due angoli retti.

Azza

Grosso filo di canapa, poco ritorto, per le reti utilizzate nella pesca degli

storioni.

Babordo

Termine usato per indicare il lato sinistro della nave e distinguere la posizione di qualunque cosa a bordo (in coperta a babordo..., ancora di babordo..., ecc.). Corrisponde alla sinistra di chi è rivolto verso prora. Deriva dalla prima parte del termine "battery" scritto, una volta, in coperta per indicare il ponte di batteria.

Bacan

Il termine affettuoso che, soprattutto sugli antichi velieri, veniva attribuito al Capitano. Non veniva, infatti, chiamato Comandante in quanto chi comandava veramente a bordo erano il Padreterno ed il Vento.

Baccalare

Il sostegno trasversale che, sulle navi a remi del Medio Evo e del Rinascimento, sosteneva il "posticcio" ovvero il supporto che, sporgendo fuori bordo per oltre un metro, consentiva di aumentare l'efficacia della vogata portando all'esterno il ginocchio del remo.


Baciare

Si dice di un paranco quando il tirante è stato alato fino a far toccare fra loro i due bozzelli.

Bacino di carenaggio (o di raddobbo)

Insenatura appositamente scavata nei porti che può essere chiusa e vuotata completamente. Vi si introducono le navi per metterle a secco e procedere alla pulizia della carena o riparazione.

Bacino galleggiante

E' composto generalmente da tre cassoni di ferro: uno orizzontale e due verticali disposti lateralmente al primo. Introducendo dell'acqua in detti cassoni si può far immergere il tutto quanto è necessario per introdurvi una nave e, vuotandoli, lo si fa emergere fino a portare la nave fuori dal livello dell'acqua.

Baderna

Treccia di filacce di canapa, che s'avvolge attorno ai cavi per evitare il logorio dello sfregamento. Treccia tonda o quadra di cotone, che si fa bollire nel sego e si mette nei premistoppa per assicurare la tenuta stagna.

Baglio

Ciascuno dei robusti travi di legno o di ferro, leggermente ricurvi con la convessità verso l'alto, disposti perpendicolarmente all'asse longitudinale della nave che, facendo testa sulle ordinate, congiungono e irrobustiscono le murate e sostengono i ponti (guarda i video illustrativi).

Vai alla pagina Arte navale

Bagnasciuga

La zona della superficie esterna della nave che, per le variazioni di immersione, può essere sopra o sotto il pelo dell'acqua.

Baia

Oltre al significato geografico si chiama "baia" una tinozza di legno o di ferro che si usa a bordo delle navi da guerra per le lavande.

Baidar

Barca o canoa costruita con pelli di animali cucite con nervi degli stessi sopra uno scheletro di legno. Molto simili ai kayak degli Eschimesi, sono usate in Siberia e nell'America Nord orientale.


Balam

E' una piccola imbarcazione con lo scafo tondo e la poppa e la prua molto affilate. E' usata negli acquitrini delle foci del Tigri e dell'Eufrate.

Balconata

Specie di terrazzino con ringhiera che sporgeva a poppa delle antiche navi a vela e che comunicava con gli alloggi degli ufficiali.

Baldt

E' un tipo di ancora senza ceppo, simile alla Hall, utilizzata nella Marina degli Stati Uniti.

Baleniera

Oltre che alle navi specialmente attrezzate per la pesca delle balene si da questo nome ad una imbarcazione lunga e sottile a remi che sulle navi è adibita all'uso personale dell'Ammiraglio e del Comandante.

Balestrare

Tesare a ferro un cavo, perpendicolarmente alla direzione in cui esso è in tensione, recuperado il massimo di imbando.

Balestriere

Feritoie aperte nell'impavesata attraverso le quali si tirava sul nemico con delle balestre.

Balsa

Legno molto leggero e facile da tagliare (tagliabalsa). Il rapporto resistenza-peso è molto buono ma trova scarsa applicazione nel campo del modellismo navale, soprattutto dinamico, in quanto è poco resistente. E' utilizzato soprattutto nel modellismo aereonautico e nel modellismo edile.

Balumina

Il lato di una vela triangolare rivolto verso poppa e delimitato dalla "penna" nella sua parte superiore e dal "punto di scotta" in quella inferiore.

Bambù

Specie di graminacee a fusti lignificati che possono arrivare fino a 20 metri di altezza. Diffusi soprattutto nell'Asia Sudorientale e in Polinesia sono usati per la costruzione di zattere, piroghe, imbarcazioni.

Bananiera

Nave con stive refrigerate adibita al trasporto di frutta di origine tropicale. Queste navi sono caratterizzate da modeste dimensioni e buona velocità.

Bancaccia Banchina

(Vedi Parasartie).

Opera muraria che rende atti all'attracco ed alle operazioni d'imbarco e sbarco lidi e moli.


Banco

Nome specifico di ciascuna delle tavole poste trasversalmente, poco al di sotto della falchetta delle imbarcazioni, perchĂŠ vi possano sedere i rematori e gli altri occupanti.

Banda

Indica genericamente ciascun lato della nave. In locuzioni specifiche (come capo di banda) ne designa un elemento strutturale e la zona corrispondente. "Alla banda" si dice del timone quando è portato alla sua massima rotazione.

Bandella

Staffa metallica montata sulle superfici laterali del timone per sostenere l'agugliotto, oppure sullo specchio di poppa per sostenere le femminelle.

Banderuola segnavento

Piccola bandiera in tessuto montata su di una sottile armatura metallica e talvolta munita di un piccolo contrappeso. Viene posta in testa d'albero.

Bandiera di bompresso

E' la bandiera delle navi da guerra alla fonda. Si alza su apposita asta fissa sul bompresso o all'estrema prora. Nella Marina da guerra la si indica con il nome di Jack.

Bandiere da segnali

Servono per trasmettere visivamente segnali cifrati secondo le norme contenute nel Codice Internazionale dei Segnali. Formano un complesso di ventisei bandiere alfabetiche, dieci bandiere numeriche, tre bandiere ripetitrici ed una bandiera distintiva del Codice, detta "intelligenza". Vai alla pagina bandiere.

Bandiera ombra

Bandiera usata inizialmente da armatori statunitensi e greci, e successivamente da quasi tutti gli altri. Consentono di evitare di pagare tasse nazionali e sottostare a regole severe. Le piĂš usate sono le bandiere di Panama, Liberia, Cipro e Singapore. Vai alla pagina bandiere.

Bando

L'espressione "in bando" significa completamente rilasciato, non legato nĂŠ trattenuto.

Bansigo

Sedile pensile che viene fatto salire e scendere lungo l'alberatura o lungo le murate per lavori o per ispezioni, ma anche per imbarcare o sbarcare persone che non possono farlo autonomamente.

Baratteria

Termine con il quale si indicava una serie di reati che andavano dal naufragio doloso alla distruzione del carico e delle attrezzature, dal contrabbando alla falsificazione di documenti. Il nuovo codice della navigazione soppresse questa figura giuridica e considerò, separatamente, i singoli reati.


Barba

La serie di sagole, che s'irradiano a raggera dall'anello metallico e fissano la capezziera delle brande. Simile serie di sagole che partono da una stecca forata irradiandosi sul gratile delle tende per tenerle distese.

Barba di gatto

Si dice del modo di ancorarsi di una nave che dà fondo a due ancore, di prua, le cui catene formano un angolo compreso fra 90° e 120°.

Barbetta

Si dà questo nome ad una cima dai 10 ai 12 metri di lunghezza fissata per un'estremità sulla prora delle imbarcazioni a remi o a motore. Serve per ormeggio o per prendere a rimorchio. E' anche un cavo, piuttosto sottile, che pende da un oggetto e serve per attaccarlo ad un altro. Si può usare per le brande, per il rimorchio, per l'ormeggio.

Barbiere

(Nodo del) Il nodo di scotta quando è usato per legare i capelli sulla trama delle parrucche.

Barbotin

(Vedi Argano a salpare).

Barca

Nome generico di tutti i galleggianti mossi da remi o da motore o a vela, di modeste dimensioni.

Barcaccia

Nome della maggiore delle imbarcazioni di servizio di una nave.

Barcaiolo

Titolo professionale previsto all'articolo 134 del Codice della Navigazione. Il barcaiolo abilitato può condurre navi a vela o a remi di stazza lorda non superiore alle 50 tonn. di stazza lorda, se addette al trasporto di cose, e non superiore alle 10 tonn. se addette al trasporto di persone. Ciò può avvenire nell'ambito dell'Ispettorato di porto di iscrizione e, se autorizzato, in quelli contigui.

Barcareccio

E' l'insieme delle imbarcazioni che costituiscono una tonnara.

Barcarizzo

Punto di accesso alla nave costituito da una apertura, nella murata o nella battagliola, generalmente all'altezza del ponte di coperta, alla quale fa capo una scala (scala del barcarizzo) che porta a pelo d'acqua.

Barchino

Mezzo d'assalto della marina Militare Italiana durante la seconda guerra mondiale. Era costituito da un motoscafo a fondo piatto, piccolo e veloce, carico di esplosivo. Il pilota stava seduto su una tavoletta sporgente da poppa. Dopo aver portato il mezzo, a tutta velocità, in prossimità della nave da colpire, il pilota bloccava il timone e, sganciata la tavoletta a poppa, si gettava in mare.

Barcobestia

Voce della Marina Mercantile invece di nave goletta.


Bardotto

Chi tira la barca da terra, con l'alzaia.

Bareno

Strumento costituito da un'asta metallica che, fatta ruotare in sostegni opportunamente predisposti, tramite una barretta affilata posta alle sue estremità, scava lunghi fori cilindrici nel legno delle grandi strutture navali.

Baricentro

E' il punto nel quale è applicata la forza peso di un corpo. In una nave, come in un modello, è il punto di applicazione della risultante di tutti i pesi che contribuiscono a formare il peso complessivo della nave. Vai alla pagina galleggiamento dei modelli navali.

Barile

Nome che nella Marina Mercantile si dà alle basse gabbie. E' anche una misura di volume anglosassone "barrel" corrispondente a 1,6365 ettolitri.

Barilotto

Parte centrale dell'arridatoio.

Barografo

E' un barometro registratore. Una punta scrivente traccia, su un foglio di carta graduata avvolta su un tamburo rotante, l'andamento della pressione atmosferica.

Barometro

E' lo strumento che serve per misurare la pressione atmosferica. Può essere a mercurio o metallico.

Barra

Leva o manovella, di legno o di metallo, che, fissata alla parte superiore del timone, serve a farlo girare. Dicesi anche "barra" il bassofondo che si forma alla foce dei fiumi (guarda i video illustrativi).

Barra costiera

Grossa trave disposta longitudinalmente rispetto alla nave. E' disposta su entrambi i lati dell'albero, o fuso maggiore, e che, insieme alle barre traversiere, poste trasversalmente, concorre a sostenere la coffa e l'albero di gabbia.

Base misurata

E' un tratto di mare del quale si conosce esattamente la lunghezza. L'inizio e la fine del percorso sono definite dall'allineamento di due punti cospicui. Sulla base misurata si fanno le prove di velocità e di consumo.

Base navale

E' il complesso di installazioni e di attrezzature che servono per garantire il funzionamento di una flotta.

Bassa gabbia di contromezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).


Bassa gabbia di maestra

- clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Bassa gabbia di mezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Bassa gabbia di trinchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Bassa prua

Era il locale posto sotto all'estrema prua sotto il castello. Vi era alloggiato il personale di Bassa Forza.

Basse vele

Sulle navi a vele quadre è il nome generico delle vele di trinchetto, maestra e mezzana. Si dice anche "trevi" (guarda i video illustrativi).

Basso parrocchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Bastardo

I pezzi di cavo che formano le trozze dei pennoni. B. delle tonnare Ă la camera che segue il bordonaro di ponente.

Bastimento

Sinonimo di nave quando questa parola è usata nel senso

generico.

Bastingaggio

La parte di murata che si prolunga oltre la coperta, formando un parapetto lungo tutto il contorno della nave. Sulle antiche navi da guerra, in appositi cassoni lungo il bastingaggio, venivano ripiegate le brande dell'equipaggio, in modo da formare una specie di riparo contro la fucileria avversaria.

Bastone

Ogni asta che serva a tenere spiegata una vela. Prende il nome della vela cui serve: bastone di fiocco, bastone di coltellaccio, bastone di scopamare, ecc. (ma anche asta di fiocco...).

Batimetrica

E' la linea che, sulle carte nautiche, unisce i punti di uguale

profonditĂ .

Battagliola

Sorta di ringhiera metallica costituita da aste verticali (candelieri) e catenelle posta al limite di un ponte di coperta ove non vi sia la protezione dell'impavesata. Vai alla pagina ringhiere autocostruite per modelli navali.


Battana

Imbarcazione di lunghezza compresa fra i 5 e i 10 metri, con fondo piatto e carena a spigolo. Usata per la pesca si trova ancora nell'alto Adriatico.

Battello

Denominazione generica di piccole imbarcazioni a remi di varia forma e destinate a diversi usi e servizi.

Battente

Riparo verticale intorno ai boccaporti o sulle soglie delle porte che si aprono in coperta per impedire che l'acqua che scorre sul ponte entri nelle stive o nei locali interni.

Batteria

Nella marineria velica designa ogni fila di cannoni disposta lungo il fianco della nave, donde le locuzioni specifiche: ponte di batteria, batteria di dritta, ecc.. Sulle navi che hanno piĂš ponti si dĂ questo nome allo spazio compreso fra il ponte di coperta e quello immediatamente al di sotto che si chiama ponte di batteria.

Batticoffa

Rinforzo in tela, cucito al centro della parte inferiore di una vela quadra, per impedirne l'usura per sfregamento contro la coffa.

Battigia

Striscia di spiaggia, al limite dell'arenile, sulla quale si infrangono le

onde.

Battimare

(Vedi Paraonde).

Battisartie

Sui grandi velieri, il battisartie era una tavola posta orizzontalmente fuori bordo lungo la fiancata. Le sartie degli alberi vi passavano sopra e venivano fissate al di sotto di esse, aumentando l'angolo fra l'albero e le sartie stesse e, di conseguenza, l'efficacia del loro sostegno.

Battura

La scanalatura a forma triangolare, detta anche battuta, praticata in una struttura in legno allorchĂŠ su di essa va incastrata una seconda struttura. Battura della ruota di prora: la scanalatura nella quale si incastrano, a prua, le tavole del fasciame.

Bava

Materiale anticamente usato per confezionare lenze. Veniva ricavato dal baco da seta prima che questo iniziasse il bossolo.

Bava di vento Beaufort

Brezza leggera.

Scala della forza del vento adotatta dal Comitato Meteorologico Internazionale nel 1874. Fu ideata dall'ammiraglio inglese Francis Beaufort.


Beccheggio, beccheggiare

Il movimento di oscillazione di una nave, per effetto delle onde del mare, nel senso longitudinale sollevando alternativamente la prua e la poppa.

Belvedere

Vela di un bastimento a vele quadre sostenuta all'alberetto di belvedere ed inferita al pennone di belvedere (guarda i video illustrativi).

Benda

Striscia di grossa tela cucita alla parte superiore delle vele quadre per aumentare la resistenza dell'allacciatura con i pennoni.

Bendare

B. un cavo, un legnolo, ecc.: avvolgervi attorno, a guisa di fasciatura, una striscia di tela, quasi sempre catramata, prima di fasciarlo.

Benna

Anticamente recipiente in legno o in metallo, ribaltabile su due perni, utilizzato per il sollevamento, il trasporto e il riversamento di materiale. Oggi è un complesso meccanico, accessorio di gru, scavatori, draghe.

Bentinck (sartie di)

Nome che dal loro inventore (John Bentinck, 17371775) hanno assunto speciali sartie di rinforzo dei fusi superiori degli alberi e che dai parasartie raggiungevano la sommitĂ di essi.

Bertoccio

Si da questo nome a ciscuna delle pallottole di legno bucate e infilate, a guisa di rosario, nelle trozze delle gole delle antenne, picchi e bome per diminuirne l'attrito lungo gli alberi.

Bertovello

E' una rete da pesca a trappola, simile alla nassa, con struttura

di forma conica.

Betta

Nome di speciali galleggianti, da rimorchiare o muniti di macchina propria, per trasportare al largo il materiale dragato per aumentare il fondo nei porti. Hanno la carena in parte apribile in modo che il materiale si scarichi con facilitĂ nel punto voluto al largo.

Bettolina

Galleggiante, pontato o no, per trasportare sotto le navi rifornimenti e merci.

Betulla

Legno duro e robusto utilizzato per parti sottoposte a sollecitazioni come, ad esempio, i supporti dei motori in campo modellistico. Il compensato di betulla è il migliore fra quelli utilizzati nel modellismo navale. E' rigido e si trova anche in spessori minimi a partire da 0,4 mm.. E' ottimo per la realizzazione delle ordinate, dei ponti, del fasciame degli scafi a spigolo e di quelli che, di grandi dimensioni, hanno superfici piane piuttosto estese.


Biacca

Pasta di ossido di piombo con cui, una volta, si fabbricava la pittura. Unita al sevo veniva utilizzata anche per assicurare la tenuta delle guarnzioni e per pitturare sartie e paterazzi.

Bietta

Cuneo di legno adoperato nelle grandi navi a vela per regolare l'inclinazione dell'albero nella mastra o scassa.

Biga

Apparecchio per alzare grossi pesi. E' costituito essenzialmente da due pali legati insieme ad una estremità e disposti ad angolo col vertice in alto. Al vertice è fissata una caliorna, e le estremità libere poggiano sul suolo. Il tutto è sostenuto da un appropriato sistema di venti. Quando montato sul galleggiante si chiama "pontone biga".

Bigherello

La guaina che corre lungo il bordo delle vele, e nella quale viene passato un cavo di rinforzo detto "gratile".

Bigo

Nella Marina Mercantile si dà questo nome all'albero di carico.

Bigo di forza

E' un albero di carico di dimensioni maggiorate che serve a caricare/scaricare merci particolarmente pesanti.

Bigotta

Elemento di un rudimentale paranco privo di pulegge usato per tendere il sartiame. E' costituito da un pezzo di legno durissimo tagliato in forma ovoidale e munito di tre o quattro fori ove è passata una fune (detta corridore) che, nello stesso modo, è disposta in un identico pezzo corrisondente. Con la trazione del corridore le bigotte tendono ad avvicinarsi (guarda i video illustrativi).

Bigottone

Bigotta a un foro, per stragli.

Bilancella

Veliero da pesca più piccolo della tartana con un solo albero a vela latina ed un fiocco.

Bilancia

Rete da pesca quadrata, tenuta tesa da due archi metallici disposti in croce. Raramente usata in mare trova impiego nelle foci dei fiumi e nelle zone lagunari.

Bilanciamento

Operazione con la quale si correggono l'assetto longitudinale e lo sbandamento trasversale di una nave. Nelle navi l'operazione viene normalmente eseguita spostando liquidi, in senso longitudinale o trasversale, fra i vari depositi. Nei modelli navali, fatta salva la necessità di distribuire adeguatamente i pesi durante la costruzione, si può correggere


l'assetto spostando piccoli pesi di piombo, mantenendoli sempre il più in basso possibile. Vai alla pagina galleggiamento dei modelli navali.

Binocolo

Strumento ottico costituito dall'accoppiamento di due cannocchiali. Solitamente provvisto di prismi ottici per aumentare l'ingrandimento, consente la visione binoculare di oggetti lontani.

Bireme

Nave provvista di due ordini di remi, sistemati su ponti sovrapposti, impiegata fino al medioevo.

Biscaglina

Scaletta trasportabile formata da due cime tra le quali sono inseriti dei bastoni o tavolette (tarozzi) che costituiscono i gradini.

Biscia

Scanalatura (detta anche anguilla) fatta nei madieri e nelle corbe o nel fasciame per consentire il passaggio dell'acqua in modo che possa raccogliersi nel punto più basso della sentina.

Bissona

Tipica imbarcazione veneziana di linee allungate. Riccamente addobbata, e propulsa da otto rematori, è ancora oggi usata per feste e regate.

Bitta

Colonnetta (attualmente per lo più in ghisa, un tempo di legno con ghiere metalliche) con testa a fungo posta sull'orlo delle banchine portuali perché vi possano essere fissati gli ormeggi delle navi. Anche a bordo di queste si trovano bitte, in genere di dimensioni minori e disposte a coppia sul ponte di coperta, sia a prua che a poppa (guarda i video illustrativi).

Boa

Cassa di ferro galleggiante, cilindrica o a forma di botte, ormeggiata con ancore o con pesanti massi di calcestruzzo e munita di grosso anello o maniglia. Collocata nei porti o nelle rade serve per l'ormeggio delle navi e per stendere cavi da tonneggio.

Boa da segnali

Sono quelle collocate per segnalare secche, bassifondi o altri pericoli per la navigazione. Possono essere fornite di fanale o di campana nei posti di nebbia. Possono essere dotate anche di riflettore radar.

Bocca di gancio

Occhi di varie fogge e sezione appropriata, aperti in alto, per farvi passare cavi d'ormeggio. Ve ne sono con rulli laterali per ridurre l'attrito.

Bocca di lupo

Nodo che se mettendo una cima a doppino e rovesciando quest'ultimo sulle due cime riunite le avvolge e serra. Il nodo è scorsoio.


Bocca di rancio

Pezzo di fusione in bronzo o ghisa con sagoma che rammenta gli organi di presa di un granchio (donde, con corruzione, il nome). Lo si fissa alla periferia dei ponti dove si devono far passare cavi o cime di ormeggio o di tonneggio in modo da diminuire l'attrito e fissare il punto nel quale il cavo deve far forza sullo scafo. Si dice pure "passacavi".

Boccaporto

Apertura quadrangolare praticata sui ponti per il passaggio delle merci nelle stive. Si dice anche per aperture per il passaggio delle persone da un ponte all'altro (guarda i video illustrativi).

Bocchettone

Presa d'acqua che, a bordo, viene usata per collegare le manichette antincendio o per il lavaggio.

Bolacco

Recipiente in metallo, solitamente scartato dalla cucina, che viene usato per varie necessità di bordo.

Bolas

(termine spagnolo) E' un attrezzo composto da due pietre sferiche, rivestite di cuoio, collegate da una correggia. Viene lanciata fra le zampe degli animali per catturarli.

Bolentina

Lenza attrezzata con più ami. Si pesca tenendone in mano l'estremità per sentire quando i pesci abboccano.

Bolina

Cima che, al gratile di sopravento di una vela quadra, viene tesata in modo da far parlare la vela al massimo possibile dopo che i pennoni sono stati bracciati di punta. "Andar di bolina" è la dicitura che si usa per indicare un bastimento che stringe il vento anche se, essendo a vele di taglio, non ha boline.

Bolzone

(o saetta del baglio) è la massima distanza fra la retta del baglio e il contorno del baglio stesso.

Boma

Asta di legno che serve a fissare il gratile inferiore alla randa. Per una estremità è fissata a snodo all'albero e l'altra è manovrata dalla scotta di randa.

Bomba antisommergibile

Bomba lasciata cadere o lanciata in mare

contro sommergibili.

Bombarda

Nave a vela con due alberi: quello di maestra con vele quadre a mezzanave e quello di mezzana con vele auriche molto vicino alla poppa. Munita di bompresso con più fiocchi.

Bombilla (termine spagnolo) E' una cannuccia.


Bompresso

Albero molto inclinato, o quasi orizzontale, che sporge dalla prua dei velieri e che è destinato a sostenere il lato inferiore dei fiocchi (guarda i video illustrativi).

Bonaccia

La calma di vento e di mare. "Abbonacciare" dicesi del vento e del mare quando stanno perdendo la loro forza.

Bonaccia cippa

Si dice di una bonaccia così bonaccia che a bordo non si muove neppure la coda del gatto.

Bonnetta

Designazione generica delle vele di straglio.

Bordame

Lembo o lato inferiore di qualsiasi vela.

Bordare

Mettere in tensione una vela alando scotte o murre.

Bordata

Sparo simultaneo dei cannoni di una batteria.

Bordeggiare

Quando un veliero ha il vento in direzione contraria alla rotta che vuol seguire è costretto a percorrere delle rotte a zig zag intorno a quella voluta stringendo il vento. "Bordata" o "Bordo" si chiama ciascuna di queste rotte a zig zag.

Bordo

In senso specifico è il fianco di una nave: Bordo di dritta, Bordo di sinistra, Bordo di sopravento, Bordo sottovento. In senso generico è tutto quello che si riferisce ad una nave o imbarcazione: essere a Bordo, personale di Bordo, vita di Bordo, ecc.

Bordo libero

E' l'altezza di emersione di una nave in una determinata condizione di carico. E' uno degli elementi fondamentali per la sicurezza della nave (clicca sul nome per andare alla pagina arte navale).

Borgognoni

Termine con il quale vengono definite le grandi masse di ghiaccio che in inglese si chiamano icebergs.

Borosa

La funicella con la quale si legano al pennone le brancarelle di

terzaruolo.

Borrello

Cavicchio di legno duro usato per la congiunzione rapida di due cime con gasse, ottenuta passando una di queste dentro l'altra e infilando il borrello trasversalmente nella prima.


Bosa

Brancarella sulle cadute delle vele, alla quale si incocciano i paranchini di terzaruolo, le branche delle boline, ecc.

Bosso

Legno compatto e duro che si presta molto bene alla realizzazione di bozzelli, bigotte, caviglie, colonnine, ecc.. Si tornisce facilmente.

Bottazzo

Rigonfiamento applicato ai fianchi della nave, nella zona del bagnasciuga, a sezione decrescente verso le estremità. Consente di aumentare il valore del raggio metacentrico trasversale su di una nave già costruita.

Botte dell'elica

Elemento strutturale che, in alcune imbarcazioni con motore entrobordo, viene fissato fra la chiglia e il dritto di poppa con lo scopo di sostenere l'asse dell'elica.

Bottone

Nodo che si fa all'estremità dei cavi e delle cime e s'infila nel cappio, o gassa, dell'altra cima, o sull'altra cima dello stesso cavo, nel quale s'arresta come un bottone in un'asola.

Bovo

Veliero armato a tartana e munito di un piccolo albero di mezzana con vela aurica o latina.

Bozza

Qualunque cima, catena o gancio speciale (gancio a scocco) che serve a trattenere una manovra, un cavo, una catena in forza per poter compiere l'operazione di dar volta definitivamente. Abbozzare: mettere in bozza.

Bozzello

Apparecchio per il rinvio di funi, costituito da una cassa munita di gancio o di anello e contenente una o più pulegge.

Braca (o braga)

Legamento, in genere semiavvolgente, per sollevare, spostare o trattenere in posizione oggetti voluminosi o pesanti. Nel linguaggio marinaresco la braca (più raramente braga) designa apparati di ritenzione permanente come braca di scialuppa, braca d'affusto (quest'ultima era appunto destinata a trattenere i cannoni al termine del rinculo conseguente allo sparo). E' anche un pezzo di cavo o catena con le estremità unite a mezzo di impiombatura o di anelli di ferro oppure terminanti con ganci. Il termine viene esteso a tele, reti, ecc. che vengono impiegate per "imbracare".

Braca giapponese

Può essere di tela per materiale alla rinfusa oppure di rete. Le giapponesi a rete vengono usate, a volte, per favorire il recupero dei naufraghi, in condizioni di cattivo tempo, stendendole sulle murate della nave soccorritrice.


Braccia

Misura di lunghezza inglese pari a metri 1,83. E' usata soprattutto per indicare la profonditĂ del mare. Dovrebbe corrispondere alla lunghezza delle due braccia umane allargate.

Bracciare

Ciascuna delle manovre che servono a cambiare l'orientamento dei pennoni per disporli secondo quanto richiesto dall'andatura della nave, ossia dalla direzione del suo moto rispetto a quello del vento. Il verbo entra in locuzioni specifiche come: "a collo", ossia disporre i pennoni in modo che le vele siano investite dalla parte prodiera e facciano arrestare o indietreggiare la nave; "a ventaglio", ossia disporre i pennoni in modo che l'angolo che essi formano con l'asse longitudinale della nave vada aumentando dagli inferiori ai superiori; "in croce", ossia disporre i pennoni ad angolo retto con l'asse longitudinale della nave (con il vento in popa); "di punta", ossia disporre i pennoni in modo che essi vengano a toccare le sartie (con il vento di bolina). "Falso braccio" è il nome che si da ai cavi di fibra vegetale che si impiegano nelle operazioni di tonneggio ed in quelle di ormeggio provvisorio prima di distendere gli ormeggi definitivi.

Braccio

Designazione specifica delle manovre correnti connesse alle varee di ciascun pennone per ruotarlo e trattenerlo nella posizione richiesta dall'andatura della nave. PoichĂŠ i pennoni vengono molto "bracciati" nelle andature strette, quella tra la bolina e il traverso ha preso il nome di buon braccio.

Braccio del pennone di bassa contromezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Braccio del pennone di belvedere fisso - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Braccio del pennone di belvedere volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Braccio del pennone di controbelvedere - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Braccio del pennone di contromezzana volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Braccio del pennone di bassa gabbia - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Braccio del pennone di basso parrocchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).


Braccio del pennone di controvelaccino - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Braccio del pennone di controvelaccio - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Braccio del pennone di gabbia volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Braccio del pennone di gran velaccio fisso - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Braccio del pennone di gran velaccio volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Braccio del pennone di maestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Braccio del pennone di mezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Braccio del pennone di parrocchetto volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Braccio del pennone di trinchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Braccio del pennone di velaccino fisso - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Braccio del pennone di velaccino volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Bracciolo

E' un elemento angolare di congiunzione posto tra i bagli e gli

scalmi.

Bracotto

Pezzo di cavo fasciato, messo a doppino, con alle estremitĂ un occhio con redancia, per sospendere paranchi e altro ancora.

Braga

Cima con le estremitĂ impiombate a doppino che si usa per cingere sacchi, balle, ecc. che devono essere imbarcati o sbarcati. Avvolta la cima


intorno alla merce, una delle estremitĂ passa nel doppino dell'altra e viene incocciata nel gancio.

Bragozzo

Barca da pesca dell'alto Adriatico con la prua alta e rigonfia. Molto pittoresco per le sue decorazioni colorate e le vele rossastre.

Brancarella

Anello di cavo, che si impiomba alle ralinghe delle vele per attaccarvi boline o patte di bolina, scotte, caricamezzi, paranchini di terzaruolo, ecc.

Branda

Amaca di tela impiegata a bordo dei grandi velieri da guerra come letto per l'equipaggio. Al mattino venivano "rollate" e sistemate negli appositi cassoni posti lungo i bastinaggi.

Brandeggiare

Ruotare il cannone lateralmente per la ricerca del bersaglio

e il puntamento.

Brasatura

(Vedi Saldare).

Brattare

Modo di remare impiegando un remo solo, posto a poppa. Con il remo, fissato in una incavatura dello specchio di poppa, si compiono rapidi mezzi giri in un senso e nell'altro, per cui la pala assume un movimento elicoidale che fa procedere l'imbarcazione.

Bremo

Fune di sparto intrecciato.

Brezza

Venticello leggero ma fresco che soffia, al mattino e alla sera, dal mare alla costa e viceversa.

Brigantina

Nome specifico della randa poppiera dei velieri a piĂš alberi.

Brigantino

Veliero con due alberi a vele quadre: di trinchetto verso prua e di maestra a poppa e bompresso. Sull'albero di maestra era ordinariamente inferita anche una randa.

Brigantino a palo

Veliero con tre alberi: trinchetto e maestra a vele quadre e la mezzana a vele auriche.

Brigantino goletta maestra a vele auriche.

Veliero con due alberi: il trinchetto a vele quadre e la


Briglia

Nome generico delle manovre fisse che assicurano, per la parte inferiore, il bompresso e le aste di fiocco e contro fiocco.

Briglie del bompresso - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Brine (termine inglese) Acqua e sale per costituire la salamoia. Brogliaccio

Registro sul quale vengono riportati i dati salienti della navigazione ed i fatti piĂš importanti di bordo, mano a mano che avvengono.

Broker

Termine inglese usato per designare il mediatore che opera nel mercato del noleggio e delle imbarcazioni usate.

Bronzo

E' una lega di rame e stagno simile all'ottone. Si lascia lavorare con facilità . Ottimo per la costruzione di piccoli particolari presenti nei modelli navali. E' resistente alla corrosione ed è facile da saldare.

Brulotto

Imbarcazione carica di materiale infiammabile che, a remi o a vela, veniva avvicinato alle navi nemiche e, una volta incendiato, veniva fatto trascinare su queste dalla corrente o dal vento per incendiarle.

Bruma

Verme di mare che attacca il legno della carena della nave. Ci si difende da questo pericolo foderando l'opera viva con lastre di rame.

Brusca

Regolo impiegato dal velaio per il taglio delle vele.

Bruscare

Sciogliere con il calore il vecchio catrame dei comenti per effettuare un nuovo calafataggio.

Buca del gatto

Varco nel piano di una coffa per consentirvi l'accesso delle manovre fisse sottostanti.

Bucintoro

Tipo di galera, riccamente ornata, usata per viaggi e cerimonie solenni. Famoso il Bucintoro del Doge di Venezia a bordo del quale lo stesso celebrava, ogni anno nel giorno dell'Ascensione, lo Sposalizio del Mare.

Budello di baco Bugliolo

Filo di seta tenacissimo per lenze da pesca.

Nome marinaro di tutte le specie di secchi in uso a bordo, siano essi di legno, di ferro, di cuoio o di tela.


Bugna

Ciascuno degli angoli delle vele (guarda i video illustrativi).

Bulbo

La parte inferiore della deriva, o della chiglia, delle imbarcazioni a vela da regata o da diporto costituente la zavorra, in ghisa o in piombo. Viene detta anche "prua a bulbo" quella che, nelle navi, è provvista di un rigonfiamento nella parte immersa. Tale particolarità costruttiva, modificando la resistenza dell'onda, consente di ottenere, a pari velocità, un sensibile risparmio di potenza e, quindi, di consumo.

Bullezzumme - Bullesumme

Termine ligure che indica il mare leggermente mosso soprattutto per l'azione del vento. E' lo stato fra il mare calmo ed il mare grosso.

Bunkeraggio

L'operazione di rifornimento di combustibile. Alle navi a carbone accostavano delle bettoline cariche di carbone. Questo veniva messo in apposite "coffe" - ovvero ceste a tronco di cono - e issato a bordo dove veniva riversato nei carbonili. Le navi con caldaie a nafta ricevono il combustibile attraverso apposite manichette.

Buon braccio (andare di...)

Si dice quando, per seguire la rotta stabilita, non si è costretti a bordeggiare ne ad andare di bolina pur non avendo il vento al traverso o di poppa.

Burchiello o burchio

Barcone di dimensioni relativamente piccole, generalmente coperto, adibito al trasporto di merci e passeggeri nei canali e nei bassi fondali.

Burlone

Cavo d'acciaio fasciato con cavo sottile di cocco. Si usa per lima da reti e per appesantirle.

Bussola

La bussola è il noto strumento magnetico per orientarsi in mare. Vi sono anche bussole non fondate sulle proprietà dell'ago magnetico, ma su quelle del giroscopio: "bussole giroscopiche", "girobussole".

Bussola normale

E' la bussola magnetica sistemata sul tetto della timoneria o comunque in un punto dove sia meno soggetta alle interferenze magnetiche di bordo. Serve come riferimento per la regolazione della bussola di governo.

Buttafuori qualsiasi cosa.

Nome generico di qualsiasi asta tenuta fuori bordo per sostenere


Cabanella

Piccola barca a remi usata nelle tonnare e dalla quale viene diretta la mattanza.

Cabestano

Nome marinaresco dell'argano, ossia dell'apparecchio di trazione con asse verticale ompiegato sulle navi per l'ancoraggio e per altre manovre richiedenti grande forza.

Cabina

Nelle imbarcazioni è una tuga per l'alloggio dell'equipaggio e dei passeggeri e dove sono sistemati i servizi.

Cabinato

Termine che indica una imbarcazione da diporto medio-piccola. Queste imbarcazioni, a vela o a motore, sono pontate e posseggono una tuga adibita ad alloggio.

Cablotto

Il cavo usato sulle imbarcazioni per l'ancorotto, piccola ancora a tre o quattro marre usata specialmente per le lance.

Cabotaggio

La navigazione ed il traffico lungo le coste.

Caccaracci

Sono gli scarafaggi sovente presenti a bordo nelle cucine e nei locali caldi e umidi dove scarseggia la pulizia.

Cacciatorpediniere e conduttori

Nave di dislocamento inferiore a quello degli incrociatori con alta velocità. I più moderni hanno armamento misto costituito da missili contraerei e navali e da artiglierie. Accanto ai tipi generici (detti anche polivalenti) troviamo i "conduttori", che hanno i maggiori dislocamenti, e le specialità "picchetto radar", "posamine", "antisom", ecc. Tali nomi indicano le rispettive funzioni.

Cadet

Monotipo a vela da diporto e da regata, con scafo a spigolo e deriva mobile. E' usato soprattutto per l'addestramento dei ragazzi. E' poco diffuso in Italia.

Caduta o colonna Caicco Cala

Nome del bordo, o lembo, laterale delle vele quadre.

Piccolo battello a remi in dotazione alle navi a vela.

Locale situato nelle parti interne e basse di una nave e destinato a deposito di materiale e di attrezzi. Si distingue dal gavone per dimensioni, destinazione e collocazione. La cala è anche una piccola insenatura ove può trovare ridosso il naviglio minore (guarda i video illustrativi).


Calafataggio (calafatare)

Nei bastimenti di legno il riempimento relativamente elastico, un tempo fatto con filacce imbevute di pece al momento della posa in opera e poi inserito a forza, con speciali scalpelli, nelle giunzioni longitudinali, ovvero nei comenti, del fasciame per assicurarne la tenuta stagna. Nei bastimenti di ferro i procedimenti meccanici per raggiungere lo stesso scopo nelle connessioni delle lamiere.

Calafato

L'operaio specializzato nel calafataggio.

Calata

E' il tratto di molo fra due pontili. Le navi vi attraccano di punta con le ancore a fondo e i cavi di poppa fissati alle bitte.

Calaverna

La fasciatura di cuoio attorno al ginocchio del remo, per preservarlo dallo sfregamento contro le scalmiere.

Calcagnolo

Sporgenza del dritto di poppa, sulla quale si innesta l'ultima femminella del timone.

Calcese

Attrezzatura per piccole navi o imbarcazioni a vela costituita da un albero smontabile che porta vele latine. All'estremità dell'albero è sistemnta una puleggia per la drizza della vela.

Caldaia a tubi d'acqua

Caldaia più moderna provvista di forni e di fasci tubieri. Questi fasci tubieri collegano dei collettori, inferiori e superiore, e sono attreversati, internamente, dall'acqua. Il vapore viene prelevato dal collettore superiore (guarda i video illustrativi).

Caldaia a tubi di fiamma

Caldaia di vecchio tipo provvista di uno o più forni, nei quali viene bruciato carbone o nafta, e di un fascio tubiero attraversato internamente dai prodotti della combustione. L'acqua si trova all'esterno dei forni e dei tubi e, riscaldandosi, si trasforma in vapore (guarda i video illustrativi). Guarda anche la pagina "le caldaie" della serie dedicata alla macchine del Titanic.

Caligo

Termine lagunare che indica una nebbia diffusa.

Caliorna

Grosso paranco composto da una cima che passa attraverso due carrucole delle quali una è doppia ed una è tripla.

Calma di vento Calmo Douglas.

Assenza di movimento apprezzabile dell'aria.

Indica lo stato del mare quando corrisponde allo 0 della scala


Calorna

o caliorna Grosso paranco a molte vie in genere sospeso ad una coffa e adibito all'imbarco e allo sbarco di grossi pesi.

Calumare - calumo

Filare fuori bordo una cima o cavo da rimorchio o da ormeggio. "Calumo" designa la quantità di gomena o di cima lanciata in mare; in senso ristretto è usato per indicare la quantità di catena o di cima che, durante l'ormeggio, si trova tra l'ancora e la cubia.

Camallo

Termine dialettale ligure che indica lo scaricatore del porto.

Cambusa - cambusiere

La cambusa è il deposito dei viveri. Il cambusiere è

il consegnatario dei viveri.

Camera (servizio di)

Sulle navi mercantili tutto quello che riguarda l'alloggio

ed il vitto dei passeggeri.

Camera poppiera

Spazio interno fra l'ultiomo banco poppiero, lo schienale ed i fianchi laterali dell'imbarcazione. E' risservato alle persone e alle merci trasportate.

Camerotto

il cameriere destinato al servizio del Comandante.

Camisaccio

Nome specifico della corta camicia chiusa, e per lo più con maniche lunghe e ampio colletto (talora usabile come rudimentale cuffia), che indossavano i marinai e dalla quale è derivata quella che costituisce l'elemento caratteristico della divisa delle marine militari del mondo intero.

Campana di bordo

Sulle navi aveva il compito di segnalare, con una opportuna serie di rintocchi, gli ordini di servizio interni della nave e quelli di emergenza o di pericolo. Attualmente è sostituita dalla sirena o dalle comunicazioni radiotelefoniche.

Campo di giro

Lo specchio d'acqua circolare nel quale la nave ancorata può ruotare facendo perno sull'ancora. Il suo diametro dipende dalla lunghezza della catena e dalla profondità dell'ancoraggio.

Canapa

Pianta dal cui fusto si ricavano le fibre con le quali si costruiscono i

cavi.

Candeliere

Ciascuna delle aste metalliche verticali che sostengono le tende e costituiscono gli elementi principali della battagliola. Fra essi sono tesi dei cavi metallici a differente altezza, i più alti per le tende ed i più bassi per la battagliola, che si chiamano draglie (guarda i video illustrativi).


Canestrello

Anello scorrevole di varia forma e dimensione destinato a trattenere una vela all'albero o allo straglio d'inferitura.

Cannocchiale

Strumento ottico dotato di lenti che consente di ingrandire

oggetti lontani.

Canoa

Piccola imbarcazione trasportabile, a remi o a vela. E' ritenuta una delle barche più antiche. La sua costruzione, nel tempo, è passata dall'impiego di strisce di corteccia fissate ad un telaio di legno, alle pelli, alle tavole di legno. Oggi esistono canoe di plastica e gonfiabili.

Canotto

Termine generico per indicare le piccole imbarcazioni a remi, talvolta munite di piccolo motore fuoribordo, per i servizi di bordo dei grandi yachts e per il trasporto in genere.

Cantaro

Antica misura di peso per indicare il tonnellaggio delle navi.

Cantilena

Canto melodico utilizzato, a bordo, per dare ritmo ai vogatori e agli addetti all'argano affinché vadano a tempo.

Capataz (termine spagnolo)

E' il capo di una squadra di portuali.

Capelli della penna

Cavetti che pendevano dall'estremità dell'antenna, per allungarla legandovi lo spigone.

Capezziera

Ciascuno dei fasci di sagole che fanno capo all'anello di ferro e si legano agli occhielli sulle testiere della branda. Le sagole si chiamano barbe.

Capitan d'armi

Sottufficiale che a bordo delle navi passeggeri, con funzioni psudo poliziesche, è responsabile della sicurezza dei passeggeri e dell'equipaggio.

Capitano di bandiera

Figura del passato. Era così chiamato quel Capitano, solitamente anziano, che era in possesso dei titoli di "Lungo corso" e di "Gran Cabotaggio" e della patente. In pratica il bastimento veniva comandato dall'Armatore o da altra persona di sua fiducia priva, però, dei titoli ufficiali.

Capo di banda

L'orlo superiore della parte emersa dello scafo. E' detto

anche frisata.

Caponare

Agganciare l'ancora al capone e alzarla fino alla coperta. Operazione propria delle ancore con ceppo.


Capone (Gru di)

Grosso paranco sospeso all'esterno dell'anca di prua, ovvero del mascone, e specificamente destinato a issare l'ancora sino al livello della coperta, traendola dalla parte della cicala e del ceppo, mentre la gru del pescatore la sollevava dalla parte delle marre in modo da disporne orizzontalmente il fuso. Sulle navi a vela la gru di capone era per lo più costituita da una robusta trave fuoriuscente al di sopra dell'impavesata (guarda i video illustrativi).

Caponata

Si dice di un'ancora quando è fissata alla gru di capone. La "caponata" è anche un piatto tipico marinaro composto da una galletta spezzata e inzuppata in acqua salata con acciughe salate, tonno sott'olio e musciamme. Il tutto condito con olio, sale e aceto.

Caporale

E' il primo sottufficiale dell'equipaggio di macchina. Il suo ruolo, una volta molto importante, si è andato via via riducendo con l'avvento dell'automazione navale.

Capotesta

Nome specifico delle maglie terminali e maggiorate delle catene di manovra e di quelle delle ancore in particolare.

Cappa

Andatura che una nave deve prendere per affrontare col minimo danno il cattivo tempo. Generalmente i velieri riducono al minimo le vele ed i piroscafi mettono le macchine a lento moto. "Alla cappa", "Essere alla cappa" sono le espressioni relative. Viene spesso confuso con la "panna".

Cappello

La ghia con la quale si sollevano le vele di maestra e di trinchetto. Anche il copricapo impermeabile usato dai marinai in caso di pioggia, detto anche sud-ovest.

Carabottino

Un ripiano a griglia, costituito da un robusto telaio perimetrale e da tanti piccoli correnti incrociati.

Caracca

Nella seconda metà del Quattrocento, sulla base delle osservazioni di navi nordiche, soprattutto le cocche anseatiche, vennero costruite navi che vennero chiamate Caracche. Avevano uno scafo tondo e panciuto, un castello e un cassero molto alti. Avevano tre alberi e, a volte, anche quattro. Portavano vele quadre negli alberi prodieri e latine in quelli poppieri.

Caravella

Piccola nave a prora tonda e poppa quadrata. Aveva un dislocamento dalle 25 alle 60 tonnellate. Sovente quelle più piccole non erano pontate. Aveva due o tre alberi con vele latine. Nelle caravelle portoghesi mancava il bompresso.


Carato

Termine commerciale marittimo con il quale si indica una quota di partecipazione alla proprietà di una nave, divisa in ventiquattro carati e frazioni di esso.

Carbonamento

L'operazione di imbarco del carbone per l'alimentazione

delle caldaie.

Carbone

Combustibile di origine minerale usato nelle prime navi a propulsione meccanica. Successivamente è stato sostituito da combustibili liquidi come la nafta e il gasolio. Guarda il video "Le macchine del Titanic" con la visita guidata alla sala macchine.

Carbonera

Nome dato alla vela di straglio di gabbia perché spesso annerita dal fumo delle cucine, che erano in coperta al di sotto di essa.

Carboniera

E' il locale che si trova a lato della caldaia e nel quale viene stivato il carbone.

Carbonile

Depositi, attigui alle caldaie, nei quali veniva stivato il carbone utilizzato dalle navi che usavano questo combustibile. Notizie sui carbonili, sui rischi di autocombustione, sui sistemi di intervento, guarda la pagina "Le caldaie" della serie dedicata alle macchine del Titanic. Guarda anche il video "Le macchine del Titanic" con la visita guidata alla sala macchine.

Carcame

Con questo termine si definiscono i resti di una nave naufragata.

Carena

Nome specifico della parte inferiore e immersa della nave, detta anche "opera viva".

Cardanica (sospensione)

Sistema di sospensione articolato per evitare che i movimenti di rollio e di beccheggio si trasmettano agli strumenti di precisione.

Carenare (far carena)

Operazione per pulire e proteggere la carena, ora con pitture, un tempo con pece o rinnovando il manto di rame. L'operazione, più propriamente detta carenaggio, si fa immettendo la nave in bacino o inclinandola lateralmente su un bassofondo quando è di piccole dimensioni.

Cargo

Termine inglese, ormai entrato nel linguaggio comune, che indica una nave adibita esclusivamente al trasporto di merci.

Caricabasso

o alabasso Qualsiasi manovra corrente destinata ad ammainare alcune vele (come fioccchi e vele di straglio) e più genericamente a


far discendere o ad abbassare qualcosa, come bandiere, segnali, parti dell'alberatura.

Caricaboline

Imbrogli di una vela quadra, situati sulla ralinga di caduta e che portano al pennone.

Caricagola

Imbroglio doppio della randa.

Caricamezzi

Imbrogli di una vela quadra, che ne portano il bordo inferiore all'altezza del pennone.

Caricapenna

Imbrogli della vela latina con i quali si serra una parte della

vela sul picco.

Caricascotte

Manovre correnti, usate per le vele quadre, che servono per imbrogliare le vele, alzando sotto il pennone le due bugne di scotta e di mura.

Carichino

Piccolo attrezzo, di metallo o di plastica, utilizzato per caricare i fucili subacquei.

Carpentiere

Operaio specializzato nella costruzione o riparazione degli

scafi in legno.

Carretta

Termine adoperato per indicare navi mercantili ormai tecnicamente superate, in servizio da molti anni, ma che tuttavia continuano a svolgere utilmente il loro servizio.

Carro

Nell'antenna di una vela latina è la parte di diametro maggiore. L'altra parte si chiama "penna".

Carronata

Corto cannone navale in ghisa.

Carruggetto

Stretto corridoio sul quale, a bordo, si affacciano le porte delle cabine. Il nome deriva dal termine ligure caroggio che indica la stretta viuzza fra due palazzi.

Carteggio, Carteggiare

Le operazioni che si eseguono sulla carta nautica per la soluzione dei problemi inerenti la navigazione. Si utilizzano un compasso a punte fisse, delle parallele, delle squadrette nautiche.


Cascio

Paratie in legno che vengono innalzate nelle stive, in senso longitudinale, per impedire che i cereali possano scorrere, in caso di rollio, da un lato all'altro compromettendo la stabilità della nave.

Cassa a fumo

Parte della caldaia a tubi di fiamma nella quale scarica il fumo prima di uscire dal fumaiolo. Guarda il video "Le macchine del Titanic" con la visita guidata alla sala macchine.

Cassa a fuoco

Parte della caldaia a tubi di fiamma, fra il forno ed il fascio tubiero. Guarda il video "Le macchine del Titanic" con la visita guidata alla sala macchine.

Casseretto

Ponte sopraelevato sulla coperta a poppa delle navi.

Cassero

Negli antichi velieri parte, generalmente rialzata, del ponte di coperta compresa tra l'albero di maestra e la poppa. Nelle navi moderne, ponte sopraelevato sulla coperta al centro della navi (guarda i video illustrativi).

Cassette di cemento

Sulle vecchie navi, con fasciame inchiodato, erano un mezzo per contrastare le infiltrazioni dell'acqua all'interno della scafo. Veniva costruito un contenitore di legno nel quale veniva colato del cemento al quale, sovente, veniva aggiunta della soda cristallina per avere una presa più veloce.

Castagna

Nome generico di qualsiasi tacco o nottolino di arresto, per lo più usato in riferimento all'apparato che impedisce l'inversione del moto di un argano o di un mulinello. E' anche lo scontro che trattiene l'invasatura sullo scivolo, prima del varo.

Castagno

Il legno di castagno è resistente e abbastanza leggero ed elastico. Resistente nell'acqua viene utilizzato per fabbricare botti, palafitte e mobili rustici. Può essere usato anche per costruire parti dell'ossatura di piccoli scafi.

Castagnola

Tacchetto di legno o riscontro metallico per impedire lo scorrimento di una legatura.

Castello

Negli antichi velieri l'estremità prodiera rialzata del ponte di coperta. Nelle navi moderne, ponte sopraelevato sulla coperta a prua delle navi (guarda i video illustrativi).

Catamarano

Costituito da tronchi uniti fra loro in modo da formare una tipica zattera in uso, da tempo immemorabile, fra il Golfo del Bengala e le coste


indiane sud orientali, deriva il nome da Kattu-Maram (tronchi legati). Il catamarano moderno è costituito da due scafi collegati fra loro da apposite strutture che, nelle imbarcazioni più grandi, possono diventare un ponte di coperta anche tugato.

Catboat

E' una imbarcazione a vela con un solo albero a prua derivato da antiche imbarcazioni carboniere del Nord Europa. Porta una randa aurica e somiglia al dinghy. Molto diffuso negli Stati Uniti è utilizzato per la pesca e per il diporto. La sua lunghezza non supera i 6 metri.

Catena

Le catene vengono utilizzate in marina per le ancore di bordo, per gli ancoraggi delle boe, per i corpi morti, i battelli fanale, ecc. Nei velieri d'altri tempi le catene venivano usate per le manovre fisse, soppiantate poco a poco dai cavi in acciaio o in ferrro zincato. Al di sopra dei 12 mm di diametro, le maglie delle catene sono rinforzate con un traversino.

Cavallino (insellatura del)

La curvatura, generalmente concava, che la coperta di uno scafo, vista lateralmente, presenta da prua a poppa.

Cavatoia

Fenditura praticata negli alberi, nei pennoni, nei bozzelli, nelle gru per allogarvi le pulegge.

Caviglia

Cavicchio mobile, di legno o di metallo, posto nel un foro di un apparato, detto cavigliera e situato presso ogni albero, perché vi siano fissate drizze, scotte e altre cime di manovra. Si dice altresì caviglia ciscuna delle maniglie o impugnature disposte radialmente attorno alla ruota del timone per manovrarla più saldamente. Caviglia è anche il cavicchio conico con cui si divaricano i legnoli, ossia gli elementi ritorti dei quali è costituita una cima, per farvi giunte o gasse impiombate.

Cavigliera

Specie di rastrelliera, posta ai piedi dell'albero, dove sono infilate le caviglie alle quali era data volta con le varie manovre correnti, ossia dove queste venivano fissate nella posizione d'impiego. Le navi a vele quadre, oltre che ai piedi degli alberi, ne avevano sulle coffe e presso le impavesate.

Cavo

E' il nome veramenre marinaro per tutte le specie di corde, funi, canapi, qualunque sia la materia con la quale sono formati. E' però specifico per quelli metallici e per quelli in fibra vegetale (canapa, manilla, cocco, ecc.) di notevole diametro. Per quelli di diametro più modesto, ma sempre di fibra vegetale, si usa la parola "cima". I termini di funi, corde, ecc. sono assolutamente non marinari.

Cavo a treccia

E' formato da un numero pari di legnoli di tre trefoli ciascuno. Dividendo in due parti uguali i legnoli, una metà viene commessa con avvolgimento a "Z" e l'altra con avvolgimento a "S". Scopo di questa speciale


commettitura è di assicurare al cavo una maggiore flessibilità ed impedire che prenda delle volte.

Cavo buono

(Vedi ghinda).

Cavo piano

Nome generico del cordame costituito da legnoli (o trefoli) semplici, in genere tre, disposti con commettitura destrorsa, ossia avvolti in senso destrorso.

Cavo torticcio

Nome generico del cordame, per lo più di maggiori dimensioni, costituito da tre o quattro cavi piani (detti cordoni) disposti con commettitura sinistrorsa.

Cazzare

Tendere un cavo, ad esempio una scotta, il più possibile.

Cazzascotte

Attrezzo fissato sulla coperta o a murata al quale si danno volta le manovre correnti e in particolare le scotte.

Celeuma

Termine di origine greca che indica il canto ritmico dei rematori delle galere impegnati nella voga.

Cenerario

Vano posto nella parte inferiore del forno della caldaia a carbone, al di sotto della griglia. Qui si raccoglie la cenere prodotta dalla combustione del carbone (guarda i video illustrativi).

Centina

(Vedi ordinata).

Centro di carena Centro di deriva

E' il baricentro del volume di carena. E' il baricentro (centro di figura) del piano di deriva

(vedi).

Centro di galleggiamento

E' il baricentro della figura di

galleggiamento.

Centro velico

Il punto di applicazione della risultante delle azioni che il vento esercita sulle vele. Nel linguaggio moderno indica anche una scuola di vela.

Ceppo

Traversa in legno posta sul fuso dell'ancora in prossimità della cicala, perpendicolarmente al piano delle marre, per garantire che una di queste penetri nel fondo.


Cerniero

Mezzo barile che, sulle navi antiche, era fissato alla paratia prodiera del cassero. Era destinato alla razione giornaliera di acqua. Prendeva il nome dalle due grosse cerniere dello sportello che lo chiudeva.

Cerri

Segnale costituito da un gavitello rosso munito di scandaglio per l'ancoramento. Viene usato per indicare, per breve tempo, una posizione.

Cers o Cierzo

E' il nome che viene dato al Mistral nella zona costiera compresa fra le coste francesi e la Catalogna. E' caldo in estate e freddo in inverno. E' sempre molto violento.

Chalut

Termine francese che indica una rete da pesca a sacco o a

strascico.

Chalutier

Termine di origine francese che indica un peschereccio, a propulsione meccanica, che pesca con rete a strascico.

Chiara

Fare chiara una manovra, un cavo, ecc.: liberarli da intoppi, da cocche o verine che impediscono di scorrere.

Chiaro

Si dice di un cavo o di una catena adugliati in modo che possano essere impiegati senza rischio che si impiglino o che prendano delle volte.

Chiatta

Barcone con estremità molto larghe, quasi quadrate, molto robusto ed impiegato per il trasporto di materiali pesanti sui fiumi e nei canali.

Chiave

Pezzo di legno o di metallo che, introdotto nell'apposita cavità fatta nella rabazza degli alberi di gabbia e di velaccio, li sostiene facendoli gravare sulle strutture poste alla sommità degli alberi sottostanti.

Chiesuola

Custodia di protezione della bussola, in legno o in metallo non

magnetico.

Chiglia

La vera spina dorsale dello scafo. E' nella parte più bassa della carena. Sporgente nei bastimenti e nelle barche in legno, nei bastimenti metallici forma superficie continua col resto della carena (guarda i video illustrativi).

Chiodatura

Metodo di unione delle lamiere che formano lo scafo delle navi in ferro. I chiodi che si utilizzano per tale operazione, detti anche pernotti, sono perni di ferro o acciaio, con una testa, che attraversano i lembi delle lamiere e vengono fissati, previo riscaldamento sulla forgia, mediante ribattitura. La chiodatura è stata sostituita dalla saldatura che fu adottata su larga scala, a partire dalla seconda guerra mondiale, quando vennero realizzate le navi da


carico tipo Liberty americano. Alcuni usano il termine "rivetti" che, però, è più indicato per definire i piccoli chiodi ribattibili a freddo, i rivetti a strappo o comunque i sistemi di unione più leggeri. I rivetti sono ampiamente usati nella costruzione aereonatica.

Chiodo

Vedi chiodatura

Chiusa

E' lo sbarramento di un corso d'acqua, a monte o a valle di un bacino o di una conca, allo scopo di far superare un dislivello ai natanti.

Cianciolo

E' una rete di circuizione che può raggiungere una lunghezza di 500 metri ed una altezza di 90. E' usata per la cattura di pesci in branco.

Cicala

Anello metallico alla sommità del fuso di un'ancora che consente di

ammanigliare l'ancora stessa alla catena.

Cilindrata

E' il volume del cilindro, calcolato fra il punto morto superiore e quello inferiore del pistone di un motore a combustione interna. E' normalmente indicato in cmc. Per motori a più cilindri si indica la cilindrata totale. E' usata per definire la classe dei motoscafi da competizione.

Cima

Generico nome marinaresco di ogni fune o corda di media dimensione; quelle più piccole sono dette sagole e quelle maggiori gomene o gherlini.

Cimino

E' la parte estrema e flessibile della canna da pesca.

Cinese,

Vela Cinese E' una vela al terzo, trapezoidale-ellittica, inferita all'albero mediante anelli di cima. E' mantenuta tesa da numerose stecche trasversali. Tipica delle giunche cinesi trova oggi impiego, per la grande manovrabilità, anche su imbarcazioni da diporto.

Cinque alberi

Velieri sviluppatisi nel corso del XIX secolo per competere con le navi a vapore che si stavano affermando. Dotate di cinque alberi portavano una velatura che arrivava, complessivamente, a 5000 mq. Potevano raggiungere una velocità di 16 nodi e una stazza di 4500 tonnellate.

Cinta

I quattro o cinque corsi più alti del fasciame esterno della murata di una nave.

Cinta a mare

E' l'insieme dei cavi che trattengono la nave dopo il varo.


Cintura di salvataggio

E' una specie di giubbotto contenente sughero o altro materiale leggero, che deve essere indossato ed allacciato. E' costituito in modo da mantenere una persona a galla con la pancia rivolta verso l'alto sostenendogli la testa.

Cintura di sicurezza

Accessorio indispensabile per gli equipaggi delle imbarcazioni a vela in regata. E' costituita da una cintura e da due bretelle. Indossata dal marinaio viene assicurata allo scafo per mezzo di una cima e di un gancio a scrocco.

Cintura di zavorra

E' la cintura usata dai subacquei per neutralizzare la spinta di galleggiamento. E' costituita da una cintura a sgancio rapido appesantita con piombi.

Cioccare

Allascare un poco un cavo o una manovra in tensione, togliendo quelle volte che occorre per farli scorrere. In particolare, si cioccano i cavi passati sui tamburi dei verricelli per liberarne le volte accavallate.

CIRM

Centro Internazionale Radio Medico. E' un servizio di assistenza medica ai naviganti imbarcati su navi prive di medico. E' stato istituito, a Roma, dal Prof. Guida.

Cirmolo o cembro

Legno tenero della famiglia delle conifere, di colore rosa e poco compatto. Facile da lavorare viene usato per lavori di intaglio. Può essere usato, in modellismo, anche per la costruzione di scafi pieni, scialuppe, ecc.

Cirro

E' la prima nube che annuncia l'arrivo di una depressione. Si trova ad alta quota ed è costituito da minutissimi cristalli di giaccio.

Cisterna, Nave cisterna

E' una nave mercantile destinata al trasporto di petrolio e altri carichi liquidi. Si caratterizza per la sistemazione dell'apparato motore a poppa per ragioni di sicurezza ed evitare che il tunnel dell'elica attraversi le cisterne del carico.

Ciuccio

Termine dialettale che indica la cima posteriore che collega la coda della rete a strascico con il segnale galleggiante.

Ciurma

Nome collettivo di galeotti, prigionieri, schiavi, malfattori incatenati a bordo delle antiche navi a remi.

Civada

Parte centrale del bompresso da cui prendono nome attrezzature e vele che hanno relazione con esso: "picco di civada", "pennone di civada", "vela


di civada", ecc. E' anche il nome delll'antica vela quadra che, inferita ad un pennone situato al di sotto del bompresso, era usata ancora da alcune navi agli inizi del XIX secolo.

Classe

Suddivisione degli scafi da regata a seconda della loro costruzione e della loro attrrezzatura per le imbarcazioni a vela; a seconda della cilindrata del motore per gli scafi da competizione motonautica.

Classificazione

Il giudizio imparziale, in base a criteri predeterminati, espressi da una perizia sull'efficienza tecnica di una nave e sul grado di fiducia in essa riposto.

Clessidra

L'orologio a polvere o ad acqua, utilizzato a bordo fin dai tempi più remoti per calcolare il tempo e i turni di guardia.

Clipper

Termine inglese che indica un veliero il cui scafo ha forme molto affinate, possiede una alberatura molto alta e un'ampia superficie velica. Il termine deriva da clip che significa tagliare. I clipper potevano raggiungere velocità fra 16 e 18 nodi.

Cocca

Volta che prende il cavo su se stesso quando i legnoli tendono a discommettersi. E' anche un bastimento a vela del XII secolo che tentava di migliorare le qualità nautiche delle navi a scafo tondo. Aveva le estremità molto rialzate ed un solo albero armato con una vela quadra. Verso la fine del XV secolo le cocche arrivavano a portare carichi fino a 1000 tonnellate e montavano anche tre alberi.

Coda

Corda corta e sottile, che si unisce a un oggetto per poterlo legare su un'asta, su una manovra, ecc.

Coda di cane

Corona e impiombatura all'indietro della cima di un cavo, di una corda, per fermarla ed evitare che si sfilacci.

Coda di ratto

Assottigliamento dell'estremità dei cavi, che termina a punta, fermato da un intreccio di filacce. Si fa perché non si sfuocchino e per infilarli più agevolmente nei bozzelli, occhi, golfari, ecc.

Coda di vacca

La cima di un cavo lasciata libera e sfioccata, sicché somiglia alla coda dei bovini.

Codetta

Pezzo di cima della lunghezza della barbetta ma fissato a poppa delle imbarcazioni. Serve per ormeggio e per dare rimorchio.


Coefficienti di finezza

Rapporti fra gli elementi geometrici dello scafo che hanno influenza sulla stabilità, sulla velocità, sulle proprietà evolutive, ecc.

Cofano

Struttura formata da paratie verticali disposte in modo da delimitare grandi aperture praticate sui ponti (cofano del locale macchine, delle scale, ecc.).

Coffa

Piattaforma di legno collocata alla sommità del fuso maggiore di ogni

albero.

Cogliere alla festa

Arrotolare un cavo o una cima in spire concentriche e disposte su un solo piano, o su più piani sovrapposti, in bell'ordine; oppure formarne delle spire a otto.

Cogliere un cavo, una cima, ecc.

Arrotolarlo, da sinistra a destra, dopo

l'uso, rimettendolo in ordine.

Coil

(termine inglese) E' un rotolo di lamiera sottile.

Collies

Personale indigeno utilizzato nei porti orientali per il carico e lo scarico delle merci.

Collimazione

E' l'operazione con la quale si portano a coincidere due immagini. In navigazione riguarda, in modo particolare, l'uso del sestante.

Collisione

Contatto violento fra due navi.

Collo (a collo)

Giro completo di una cima attorno ad un oggetto. "A collo": posizione di una vela che si trovi o che sia sìtuata disposta in modo che sia investita dal vento dalla parte anteriore della nave e che quindi non eserciti forza propulsiva, ma anzi contribuisca all'arresto o all'arretramento della nave stessa. L'espressione completa è "prendere/mettere a collo".

Colma

Designazione della massima altezza raggiunta dall'acqua alla fine del flusso di alta marea.

Colombiere

Parte di ogni albero compresa tra la coffa e la testa di moro.

Colonna della bitta

Ciascuno dei pali che la compongono.

Colonna d'ormeggio

Breve colonna in pietra o in ferro, talvolta un vecchio cannone, murato sulle banchine per l'ormeggio delle navi.


Colonna di una vela

Le due cadute, quelle laterali delle vele quadre, quella prodiera e la poppiera nelle vele auriche.

Colonna dell'invasatura

I robusti pali verticali che sostengono lateralmente la carena delle navi sullo scalo, e sono accoppiate mediante legature di cavo dette trinche.

Coltellaccino

Vela di straglio di forma trapezoidale affiancata ai velacci quando il vento è debole.

Coltellaccio

Vela di straglio di forma trapezoidale affiancata alle gabbie.

Colubrina

Tipo di artiglieria in uso dal XIV al XVIII secolo, caratterizzato da notevole lunghezza. Costituiva le bocche da fuoco del primo tipo (I cannoni erano il secondo tipo e i mortai il terzo tipo).

Comandante Comandata

E' il titolo dell'ufficiale che comanda la nave. Denominazione del turno di guardia sulle navi in navigazione

o in porto.

Comando (anche commando)

Particolare sagola adatta a fare fasciature di protezione intorno ad una cima piĂš grossa o ad altro oggetto sottoposto a confricazione.

Comento

Linea longitudinale di giunzione tra le lamiere metalliche o le tavole in legno che costituiscono il fasciame della nave.

Commettitura dei cordoni

E' l'operazione con la quale, dall'opportuna torsione di tre o quattro cordoni, si ottiene il "cavo torticcio".

Commettitura dei legnoli

E' la torsione di tre o quattro legnoli per

fabbricare il "cavo piano".

Commettitura dei trefoli

E' l'operazione della torsione, eseguita a mano o a macchina, mediante la quale da un certo numero di trefoli o fili, dipendente dalla formazione che si vuole ottenere, si ricava il legnolo.

Commissario

Ufficiale che, sulle navi passeggeri, si occupa delle questioni amministrative riguardanti gli stessi.


Commissario governativo

E' un ufficiale delle Capitanerie di Porto oppure un funzionario del Ministero degli Esteri incaricato della tutela degli emignati italiani presenti a bordo.

Commodoro

Nelle marine militari USA ed inglesi è il comandante di una divisione navale. Nelle marine mercantili il titolo, onorifico, che viene dato al comandante più anziano di una stessa Compagnia di navigazione.

Compartimenti stagni

Sono le parti nella quali viene suddiviso lo scafo per ragioni di sicurezza. I compartimenti stagni limitano la quantità di acqua che può entrare nello scafo in seguito ad una falla. Dopo il naufragio del Titanic i compartimenti stagni, prima separati solo da paratie trasversali, sono stati migliorati aggiungendo il ponte delle paratie, ovvero un ponte che li chiude tutti anche superiormente. Guarda il video "Le macchine del Titanic" con la visita guidata alla sala macchine.

Compasso

Strumento a punte fisse utilizzato nelle operazioni di carteggio per misurare le distanze sulla carta nautica, confrontando la lunghezza rilevata con la scala delle latitudini dove ad ogni primo corrisponde un miglio.

Compensato

E' un foglio ottenuto incollando, sotto forte pressione, un numero dispari di lamine di legno in modo che le fibre di ogno strato si trovino disposte perpendicolarmente fra loro. Esistono anche fogli di compensato impiallacciati, ovvero rivestiti con una lamina sottile di legno più pregiato. Il compensato marino si caratterizza per una buona resistenza agli attacchi presenti in ambiente umido.

Compensato di faggio, betulla, ecc.

(Vedi Faggio, Betulla, ecc.)

Compensazione

Operazione che consente di ridurre al minimo le deviazioni alle quali sono soggette le bussole magnetiche a causa della presenza di materiali ferrosi o campi magnetici presenti a bordo.

Condensatore

Componente del sistema di propulsione a vapore. E' costituito da un cilindro all'interno del quale si trova un fascio di tubi. All'interno dei tubi circola acqua di mare, all'esterno passa il vapore che, raffreddandosi, torna acqua utile per la reimmissione in caldaia (guarda i video illustrativi). Guarda anche la pagina "I macchinari ausiliari" della serie dedicata alle macchine del Titanic e il video "Le macchine del Titanic" con la visita guidata alla sala macchine.

Conferente de bodega (termine spagnolo)

E' il commesso di stiva.


Conserva

"Navigare di conserva" significa procedere in gruppo, ovvero in convoglio, ma anche in vicinanza con uguale rotta e velocitĂ .

Container

E' un grosso parallelepipedo di metallo concepito in modo da renderne agevole la movimentazione e il trasporto. Negli ultimi decenni ha avuto un grande sviluppo e numerose sono ormai le navi specializzate chiamate "portacontainer". I container hanno una larghezza standard di 8 piedi e lunghezze modulari di 10 piedi, fino ad un massimo di 40 piedi.

Contramantiglio

Paranco di rinforzo di un amantiglio, quando sia necessario alzare con questo un grosso peso.

Contrassegno

di individuazione di una nave è costituito dal nome, dal numero e dal compartimento marittimo in cui la nave è iscritta. E' applicato sui fianchi o a poppa.

Contro

Nel linguaggio marinaresco, in composizione con altre parole, indica contiguitĂ , adiacenza, sovrapposizione di vele o di parti dell'attrezzatura: "controfiocco", "controranda", "controvelaccio", ecc.

Controalisei

Sono venti di alta quota, fra i 4000 e i 10000 metri, che soffiano parallelamente agli alisei, ma in senso contrario.

Controbelvedere

Vela di un bastimento a vele quadre al di sopra del belvedere, sostenuta dall'alberello di belvedere ed inferita al pennone di controbelvedere (guarda i video illustrativi).

Controbordo

E' l'incrociarsi da vicino di due navi su rotte parallele ma

opposte.

Controbracciare

La manovra con cui, nei velieri a vele quadre, durante la virata, veniva cambiato l'orientamento dei pennoni, portandoli in una posizione opposta alla precedente.

Controcivada

Antica vela, usata da alcune navi ancora agli inizi del XIX secolo, sostenuta da un pennone sospeso ad un alberetto, che ne prendeva il nome e che si elevava verticalmente sul bompresso.

Controdragante o vanticuore poppiero

Nome del grosso rinforzo posto all'interno della congiunzione del dritto di poppa con la chiglia.

Controdrizza

Drizza di rispetto o di rinforzo a quella in uso.


Controfiocco

Nei velieri a vele quadre era il fiocco più piccolo, il più estremo verso prua, inferito alla draglia di velaccino (guarda i video illustrativi).

Contromezzana

Nome specifico della più bassa delle vele quadre solitamente spiegate sull'albero di mezzana, ovvero delle vela cui, per le sue interferenze con la randa, si è spesso rinunciato, onde il suo pennone ha preso il nome di "vergasecca" (guarda i video illustrativi).

Contropicco

Piccolo picco, usato per alzare la bandiera nazionale, situato a poppavia delle crocette dell'albero di mezzana di una nave a vela.

Controranda

Vela a forma triangolare, o a trapezio irregolare, inferita sopra una randa aurica, con il lato anteriore inferito all'albero, il posteriore al picco della randa ed il superiore libero. E' detta anche "freccia" (guarda i video illustrativi).

Controranda di maestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Controranda di mezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Controranda di poppa - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Controscotta

Scotta di rispetto o scotta di rinforzo a quella in uso.

Controtriganto

Elemento di rinforzo del dragante.

Controvelaccino

Vela di un bastimento a vele quadre posta al di sopra del velaccino e sostenuta dall'alberello di trinchetto ed inferita al pennone di controvelaccino (guarda i video illustrativi).

Controvelaccio

Nome specifico della vela spiegata al di sopra del velaccio e quindi della più alta di quelle dell'albero di maestra. Al plurale il nome designa, nel loro complesso, le vele più alte di una nave e cioè il controvelaccino, il controvelaccio stesso ed il controbelvedere(guarda i video illustrativi).

Controvelaccio di contromezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).


Controvelaccio di mezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Controvelaccio di maestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Controvelaccio di trinchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Convenzione di arruolamento

Accordo fra l'armatore e il marittimo imbarcato. Può essere a viaggio, a tempo determinato o a tempo indeterminato.

Coperta

E' il ponte superiore esterno della nave (guarda i video illustrativi).

Copertata

Il carico sistemato sulla coperta della nave. Una volta il legname o i colli più voluminosi. Sulle moderne portacontenitori questi vengono caricati anche in coperta. Per rispettare una corretta distribuzione dei pesi, e garantire l'adeguata stabilità della nave, in coperta deve essere caricato il materiale più leggero.

Copertini

Sono i ponti trasversali estesi solo parzialmente.

Corazzata

Nave di grosso tonnellaggio fortemente protetta con corazze e dispositivi contro le offese subacquee, armata di cannoni di grosso calibro con moderata velocità e limitata autonomia. Era, in passato, la nave nerbo di una forza navale nel combattimento. Si definiva anche col nome di "Nave di linea" o "Nave da battaglia".

Corbita

Nave mercantile romana per il trasporto dei cereali. Larga e panciuta aveva una coffa a forma di cestino. Era attrezzata, probabilnmente, con due alberi e da essa sono derivate le navi tonde dell'alto medioevo.

Cordami

Termine usato per indicare l'assieme di tutti i cavi e le cime costituenti l'attrezzature di una nave.

Cordone

E' il nome che viene dato al cavo piano quando, commettendone un numero uguale o maggiore di tre, si fabbrica un cavo più grosso, che viene chiamato "cavo torticcio".

Corno

L'estremità superiore della vela latina. "Corno da nebbia" è invece l'antico strumento a fiato per i segnali acustici in caso di nebbia.


Coronamento

Nome specifico dell'orlo superiore della poppa, passato poi, per estensione, a designare tutta l'estrema zona poppiera.

Corpo morto

Grosso masso di calcestruzzo, blocchi di ghisa, cassoni comunque pesanti calati nelle rade e nei golfi. Sono provvisti di catene sostenute da una boa che funge da segnalazione. Servono anche come punto di ormeggio.

Corrente, manovra C.

Quelle che servono per manovrare vele, pennoni, picchi di carico, ecc. La cima che si usa per fare il nodo o che si passa in un paranco, in contrapposto all'altra che sta ferma e non si usa (guarda i video illustrativi).

Corridoio

Lo spazio compreso fra il ponte di batteria e quello sottostante si chiama ponte di corridoio. Sulle navi che abbiano più ponti è lo spazio compreso tra l'uno e l'altro, salvo quello sottostante al più basso, che è la stiva, al di sotto della quale si trova la sentina (guarda i video illustrativi).

Corsa

Guerra navale fatta da un veliero privato, ma munito di una autorizzazione sovrana (patente di corsa), contro il traffico marittimo di uno Stato nemico.

Corso

Nome generico e comprensivo della serie di tavole del fasciame che si estende da prua a poppa.

Cortina fumogena

Mezzo di mascheramento, realizzato con fumogeni, usato nelle azioni navali per occultare un obiettivo o proteggere una ritirata. La sua funzione è venuta meno con l'avvento del radar.

Corvetta

Nave da guerra con un solo ponte di batteria, che era quello di coperta. Armata in genere con tre alberi a vele quadre, poteva averne anche due ed essere quindi contemporaneamente un brigantino.

Corvi

Passerelle ribaltabili con l'estremità provvista di una sorta di gancio di metallo. Tenute sollevate in navigazione venivano abbattute sulle navi nemiche in modo da agganciarle e impedire loro di manovrare. Usate per la prima volta dal console romano Caio Duilio consentirono di sconfiggere i cartaginesi nella battaglia di Milazzo (260 a.C.).

Costa

Elemento fondamentale della struttura trasversale degli scafi in legno. Nelle navi, ove non erano piegate, ma ritagliate nel legname, erano costituite da quattro parti dette, dal basso verso l'alto, piana (o madiere), staminale, scalmo e scalmotto.


Costrato

Sinonimo di pagliolo.

Covertada (termine spagnolo)

Indica il carico in coperta. Quando una nave trasporta un carico leggero, come legno o sughero, dopo aver riempito le stive, sistema parte del carico in coperta. Qui deve essere adeguatamente rizzato per evitare che, in caso di cattivo tempo, possa andare perduto.

Cravatta

Corda che si usa per legare assieme più oggetti, o per stringere, accostandole, due corde tese, strangolandole. Quella corda con la quale si lega l'ancora sospesa alla poppa di un'imbarcazione che la trasporta nel punto di fonda.

Crocetta

Telaio formato da barre di legno (dette costiere e traverse) destinato, tramite le sartiette di velaccio, a dare rigidità all'alberetto.

Crocco

Gancio per tirare i tonni nelle barche, durante la mattanza.

Cronometro

Strumento di elevata precisione, normalmente contenuto in una cassetta di legno con sospensione cardanica. Serve per misurare il tempo nei calcoli di astronomia e nautica.

Cruiser

Termine inglese che indica un'imbarcazione a motore per la navigazione da crociera. E' uno scafo confortevole e sicuro con buone qualità marinare. Di lunghezza compresa fra 6 e 12 metri rappresenta il punto di incontro fra il motoscafo e lo yacht.

Cubia (occhio di cubia)

Ciascuno dei fori praticati lateralmente sulle prue delle navi per il passaggio delle catene delle ancore (guarda i video illustrativi).

Cuccetta

Il letto di bordo, nelle sue varie soluzioni e adattamenti.

Cumulonembo

Nube a grande sviluppo verticale caratterizzato dalla sommità a forma di incudine. Animato da intense correnti verticali che trasportano grandi quantità di acqua è tipica delle situazioni temporalesche e dei rovesci di pioggia.

Cunei

Pezzi di legno duro tagliati in forma conica. Sono utilizzati per fissare le incerate dei boccaporti, per incastrare attrezzi, ecc.

Curragh o Coracle

E' un'imbarcazione da pesca in uso nel Galles e in Irlanda. E' costituita da una struttura di legno o di vimini sulla quale viene teso del cuoio ricoperto di pece o catrame. Oggi si usa tela catramata.


Cuscinetto

Paglietti, tele imbottite, parabordi, messi a difesa di cavi e attrezzi contro lo sffegamento (guarda i video illustrativi).

Cuscinetto linea d'asse

Cuscinetti di metallo bianco che sorreggono l'asse dell'elica (guarda i video illustrativi).

Cuscinetto reggispinta

Cuscinetto posto sulla linea d'asse per

sostenere la spinta dell'elica

Cutter

Nome inglese che un tempo designava sia piccoli velieri adibiti alla guerra o al trasporto, sia alcuni dei battelli di servizio di una nave. Il termine è usato oggi per definire un tipo di veliero con un solo albero a vele auriche (randa, contro randa, fiocchi) e asta di fiocco usato quasi esclusivamente per diporto e per regate.

Dacron

Nome commerciale americano di una fibra tessile artificiale del gruppo poliesteri molto utilizzata oggi per realizzare vele e cavi, questi ultimi destinati particolarmente a drizze e scotte.

Danforth

Tipo di ancora senza ceppo e con marre triangolari mobili.

Dare fondo Dare volta

Far cadere l'ancora in mare. Legare una cima ad una caviglia, galloccia o bitta.

Darsena

Specchio d'acqua interno ad un porto, generalmente banchinato e attrezzato per il carico e lo scarico delle merci. Oggi ne è diffuso l'uso per scopi turistici.

Dead Weight Termine anglosassone usato per indicare la portata lorda delle navi mercantili.

Delfiniera

La rete triangolare posta sotto il bompresso per facilitare la manovra ai fiocchi e per misura di sicurezza.

Dente di cane

Concrezione calcarea che si forma sulla carena delle navi, soprattutto in acque tropicali. Riduce la velocitĂ e viene rimossa durante le operazioni di carenaggio.

Deriva

Scostamento di una nave dalla sua rotta quando viene investita da una corrente che non è parallela od opposta al suo moto. Si usa anche per


indicare un galleggiante in balia del vento, del mare e della corrente: "alla deriva".

Derrick (termine inglese)

E' l'albero di carico, normalmente in coppia con un altro, sistemato di lato al boccaporto.

Dghajsa

E' una tipica imbarcazione a remi dell'arcipelago maltese (si pronuncia die-sah). Lunga fra 5 e 7 metri ha prora e poppa ricurve e molto rialzate. Due rematori vogano in piedi. Colorata con tinte sgargianti e molto decorata è utilizzata per il trasporto di passeggeri.

Dhow

Sono così chiamati diversi tipi di imbarcazioni arabe, con una o due vele latine, presenti soprattutto nel Mar Rosso e nel Golfo Persico. Fra queste imbarcazioni rientrano lo Zaruk e il Badan, che non superano le 50 tonnellate, e la baghla e il sambuk che possono arrivare a 200 tonnellate.

Diafono

Segnale da nebbia, ad aria compressa, usato sulle coste anglosassoni. Emette una potente nota bassa che può essere udita fino a 25 miglia di distanza.

Diamante

Si chiama diamante il punto del fuso da cui si diramano le marre dell'ancora. E' il punto che sopporta lo sforzo maggiore.

Diana

Nome del segnale con cui l'equipaggio di una nave era destato al mattino, ma anche del turno di guardia delle prime ore di esso.

Diesel elettrica

Nave a propulsione maccanica che utilizza motori Diesel. Questi sono collegati a generatori di corrente elettrica che alimenta motori elettrici collegati all'elica. Il sistema si è molto diffuso negli ultimi anni perchè consente elevate automazioni e semplificazioni. Ad esempio le navi possono essere dotate anche di eliche trasversali (transfer) che facilitano le manovre in porto o in acque ristrette (guarda i video illustrativi).

Differenza di immersione

Si ha quando la linea di galleggiamento non è parallela alla linea di costruzione, ovvero le immersioni di prua e di poppa sono diverse.

Dinette

Lo spazio, o il locale, dedicato al pranzo nelle piccole imbarcazioni

da diporto.

Dingo - Dinghy

Piccola imbarcazione a vela da diporto. Ha un solo albero sull'estrema prua e, in generale, una vela Marconi.


Disalberare

Perdere uno o più alberi a causa del maltempo o, per i velieri antichi, in combattimento a causa del fuoco nemico. Operazione di smontaggio degli alberi per manutenzione o rimessaggio.

Disarmare

Predisporre una nave ad un periodo di inattività temporaneo o alla demolizione privandola, parzialmente o totalmente, dell'equipaggio e dell'attrezzatura.

Disincagliare - Disincaglio

Liberare una nave incagliata. Si può operare con mezzi di bordo (spostamento e/o sbarco del carico o parte di esso, con l'aiuto delle macchine e con l'uso di ancore). Oppure può essere necessario anche l'intervento di rimorchiatori.

Dislocamento

Il peso della massa d'acqua spostata (dislocata) dalla carena. E' uguale al peso della nave (principio di Archimede). Viene usato per indicare la "grandezza" di una nave da guerra. Vai alla pagina galleggiamento dei modelli navali.

Divisione

Due o più navi da guerra riunite sotto un unico comando.

Dock

Termine inglese che indica la darsena dei porti mercantili dove le navi possono attraccare per compiere le operazioni di carico e scarico.

Doppiare

Oltrepassare, girare un capo o una punta della costa. Si dice anche "montare", "scapolare".

Doppino

Una cima piegata su se stessa (cima a doppino). Si usa anche per indicare il punto in cui è fatta la piegatura.

Doppio fondo

Sulle navi in ferro è lo spazio fra il fondo della nave ed il fondo della stiva. E' compartimentato e viene utilizzato per imbarcare combustibile, acqua dolce e acqua di zavorra.

Dormiente

Grossa trave corrente all'interno lungo ogni bordo della nave, destinata al rinforzo delle murate e al sostegno del ponte di coperta. Punto fisso di una manovra prima di passare per bozzelli e cavatoie (guarda i video illustrativi).

Dory

Nome specifico, senza corrispondente in italiano, di particolari imbarcazioni in uso su alcune coste atlantiche. Derivate dalle navi vichinghe, ne conservano la forma caratteristica con la prua e la poppa molto rialzate.


Draga

Mezzo impiegato per scavare materiali di diversa natura sotto il livello del mare, dei laghi e dei fiumi, oppure in prossimità degli stessi.

Dragamine

Unità munite di apparecchiature atte al dragaggio delle mine ad urto e ad influenza magnetica. Sono suddivise in tre categorie: d'altura, costiere, litoranee.

Dragante o triganto

Elemento strutturale posto ortogonalmente alla ruota di poppa e connesso alle ultime due coste, o ordinate.

Dragare - dragaggio

Scavare il fondo nei porti con speciali mezzi (draghe). Si usa anche per l'operazione della ricerca e ricupero delle mine subacquee.

Draglia

Ogni fune (oggi d'acciaio) su cui vengono inferiti, cioè fissati, i fiocchi e le vele triangolari di straglio. Sono però dette draglie anche le funi delle battagliole.

Draglie del controfiocco - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Draglie del fiocco - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Draglie dell'asta del fiocco - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Dragone

Monotipo a scafo tondo e a chiglia con una lunghezza f.t. di mt. 8,90 e una superficie velica (escluso lo spinnaker) di 22 mq.

Drakkar

Nome dato alle lunghe navi vichinghe. Deriva dall'usanza di ornare la prua di queste navi con una figura raffigurante una testa di drago.

Dreadnought

Nome della prima corazzata monicalibro inglese. Il termine fu usato per definire le successive navi da battaglia che, nelle dimensioni maggiori, si chiamarono super-dreadnought.

Drifter

Termine inglese che indica i pescherecci che pescano con reti di deriva. Nello sport velico indica un fiocco genoa da bonaccia con base ridotta.

Dritta

Solo ed unico termine (mai destra) che si deve usare per indicare il lato destro della nave e distinguere la posizione di qualunque cosa a bordo (in


coperta a dritta..., ancora di dritta..., ecc.). Corrisponde alla dritta di chi è rivolto verso prora. Si dice anche "tribordo".

Dritto

Ciascuno degli elementi strutturali che, nelle costruzioni navali, chiudono lo scafo alle sue estremità, anteriore e posteriore, e pertanto il termine è sempre usato con una specificazione: di prua, di poppa. Il nome è indipendente dalla forma, dunque si usa anche per prue fortemente incurvate (guarda i video illustrativi).

Drizza

Ogni fune con cui si alza e si trattiene in posizione un pennone, un picco, un'antenna e le vele che non hanno né pennoni né antenne. Le drizze che trattengono le vele assumono il nome delle vele relative: drizza di fiocco, drizza di controfiocco, drizza di randa, ecc.

Droma

Sulle navi a vela era l'insieme delle parti di rispetto dell'alberatura.

Dromone

Imbarcazione da guerra a remi di origine bizantina. Fu in seguito adottata dagli arabi. Di difficile ricostruzione storica il Dromone aveva probabilmente un centinaio di remi sistemati in due ordini sovrapposti e da uno a tre alberi per vele quadre o, successivamente, latine.

Duglia

Spira in cui viene disposta una cima tenuta pronta per la manovra.

Duomo del vapore

Volume posto al di sopra di una caldaia nel quale si raccoglie il vapore per essere prelevato (guarda i video illustrativi).

Duralluminio

Una delle prime leghe leggere a base di alluminio, rame, magnesio, silicio e manganese. E' molto usata nelle costruzioni aereonautiche e navali.

Ecoscandaglio

Strumento a ultrasuoni che sfrutta la riflessione delle onde sonore che incontrano il fondo marino. E' utilizzato per conoscere la profondità del fondo marino.

Effemeridi

Tavole che, calcolate con anni di anticipo, riportano gli elementi variabili degli astri a intervalli costanti di tempo, per tutto l'anno a cui si riferiscono, per il quale sono valide. Servono per fare il punto nave.

Elettrogeni

Macchine ausiliarie presenti a bordo per la produzione di energia elettrica. Sono mosse da motrici alternative a vapore, da turbine o da motori a combustione interna. La macchina generatrice è costituita da una dinamo o da un alternatore. Guarda il video "Le macchine del Titanic" con la visita guidata alla sala macchine.


Elica

E' il noto propulsore marino che ha totalmente sostuituito la ruota a pale. E' normalmente in bronzo e si compone di due, tre o quattro pale infisse radialmente sul mozzo. Ne esistono, però, anche con un numero maggiore di pale. Si comporta come una vite che si addentra nell'acqua. Caratteristica dell'elica è il "passo" ovvero la distanza fra due posizioni successive dello stesso punto della generatrice, dopo aver compiuto un giro completo. Un'elica è "destrorsa" se, vista da poppa, ruota in senso orario; se invece ruota in senso antiorario è "sinistrorsa". Esistono anche eliche a pale reversibili che consentono di variare il passo o il senso del moto senza modificare la rotazione (guarda i video illustrativi).

Enterprise

Barca a vela con pinna di deriva. Utilizzata come primo addestramento è condotta da due persone. Ha una lunghezza di 4,03 metri e può essere costruita in legno o in vetroresina.

Entrata

Il ferzo più piccolo, di forma triangolare, della vela latina, quello più prossimo al carro, o coglione, dell'antenna.

Entrobordo

Il o i motori installati all'interno di uno scafo, generalmente su imbarcazioni sportive o da diporto. E' anche il nome di una imbarcazione sportiva mossa da uno o due motori sistemati all'interno dello scafo.

Entrofuoribordo

Motore entrobordo accoppiato ad un piede poppiero fuoribordo, montato particolarmente su imbarcazioni sportive o da diporto.

Equipaggio

Il complesso delle persone imbarcate su di una nave per adempiere i compiti a cui la nave è destinata.

Ercole, Nodo d'Ercole

Così i Romani chiamavano il nodo piano o nodo di

terzaruolo.

Evoluzione

Il complesso dei percorsi, corvilinei o rettilinei, compiuti da una

o più navi.

Faccia

Termine usato solo per le vele quadre e che indica la loro superficie rivolta verso prua. "In faccia" si dice del vento quando colpisce una vela quadra sulla superficie anteriore, prendendola a collo.

Faggio

Legno duro e robusto di caratteristiche simili a quello di betulla, ma di più difficile reperimento. Il compensato di faggio è simile, per caratteristiche e possibilità di impiego, a quello di betulla.


Falchetta

Bordo superiore delle piccole imbarcazioni a remi su cui sono scavate le scalmiere o infissi gli scalmi.

Falcone, Falconetto

Piccoli pezzi di artiglieria, molto antichi. Il falcone era un pezzo da sei libbre mentre il falconetto era un pezzo da tre libbre.

Falla

Apertura nella carena prodotta da urto nella quale penetra acqua.

Falsobraccio

E' il nome che si dĂ ai cavi di fibra vegetale che si impiegano nelle operazioni di tonneggio ed in quelle di ormeggio provvisorio prima di distendere gli ormeggi definitivi.

Falsofiocco - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Famiglio

Nel linguaggio marinaresco designa genericamente l'addetto ai servizi di alloggio e quindi ha un'accezione analoga a quella di maggiordomo o di cameriere.

Fanale di fonda

Fanale a luce bianca sulla estrema prora, visibile da ogni lato, che le navi devono tenere notte tempo quando sono alla fonda.

Fanali

Tutte quelle luci ridotte bianche o colorate (rossa e verde), che si mettono nei porti e nelle rade per indicare l'entrata, estremitĂ di moli, banchine, ecc. Possono essere a luce fissa od intermittente. Vai alla pagina dei fanali notturni delle navi.

Fanali di via

Sono quelli che, per una convenzione internazionale, tutte le navi devono portare notte tempo in navigazione per evitare le collisioni (abbordi in mare). Per i velieri sono due: uno verde sulla dritta, non visibile a sinistra ne verso poppa, ed uno rosso a sinistra con analoghe zone di visibilità di quello verde. Le navi a propulsione meccanica ne hanno un terzo bianco sopraelevato ai due colorati visibili dai due lati ma non di poppa. A poppa c'è la luce bianca di coronamento.

Fanfarimo

Cavo che sulle imbarcazioni a propulsione mista, vela e motore, serve a sollevare il motore quando il vento favorevole permette di procedere con le sole vele.

Fare il punto

Le osservazioni ed i calcoli necessari per la determinazione della posizione della nave.


Farfalla (a farfalla)

Si dice quando una nave con vele auriche, o con altre vele di taglio, procede con il vento in fil di ruota, tenendo le vele stesse bordate da una banda all'altra.

Faro

E' il nome che si da alle luci, sempre bianche, molto elevate e visibili da lontano per indicare al navigante dove si trova un porto, una sporgenza della costa, un isolotto molto basso, ecc. Non sono mai a luce fissa ma intermittente per dar loro caratteristiche differenti onde evitare errori di identificazione quando si avvistano.

Fasciame

Il complesso di tavole e di lamiere che ricoprono le ordinate formando la superficie esterna ed interna dello scafo (guarda i video illustrativi).

Fasciatura

Nome generico dell'avvolgimento continuo intorno alle estrmitĂ delle cime in modo che non si sferiscano, ossia che i legnoli non si separino.

Fascio tubiero

Gruppi di tubi utilizzati nelle caldaie, nei condensatori o nei refrigeranti. Sono normalmente sistemati fra due piastre (piastre tubiere) e sono generalmente mandrinati. All'interno può passare fiamma (caldaie a tubi di fiamma), acqua (caldaie a tubi d'acqua), acqua di mare (condensatori e refrigeranti). I fasci tubieri, soprattutto quanto all'interno passa acqua di mare, devono essere periodicamente puliti con scovoli. Guarda il video "Le macchine del Titanic" con la visita guidata alla sala macchine.

Fata Morgana

E' un miraggio spettacolare, dovuto alla deformazione delle immagini, che si sviluppa generalmente in senso verticale. E' provocato da una forte inversione termica sopra un mare relativamente caldo.

Fazzoletto

E' un pezzo di legno o di metallo che si usa nella costruzione delle imbarcazioni per irrobustire il collegamento fra diversi elementi dello scafo.

Feluca

Veliero a due alberi con vele latine e qualche fiocco. In uso nel Settecento e in parte dell'Ottocento.

Femminelle

Sono gli anelli infissi nel dritto di poppa nei quali sono infilati gli agugliotti (guarda i video illustrativi).

Ferro

Prende il nome di ferro un'ancora senza ceppo con quattro marre fisse e solidali al fuso, giacenti in due piani perpendicolari. Sono usate da piccole imbarcazioni, specialmente adibite alla pesca.


Ferry-boat

Termine inglese che indica una imbarcazione adibita al trasporto, da una sponda all'altra di un fiume o di un braccio di mare, di persone, automobili, treni.

Ferzo

Striscia di tela con la quale, unendola con altre, si forma una vela o una tenda.

Fiamma

Striscia con i colori nazionali lunga e sottilissima. E' il distintivo delle Navi da Guerra ed è alzata all'estremità della maestra o dell'unico albero.

Fianco

La zona laterale della nave a dritta e a sinistra. E' generalmente costituito dalle ordinate e dal fasciame.

Fiberglass

(Vedi vetroresina).

Fighiera

Asta metallica di lunghezza pari a quella della vela, posta sotto i pennoni delle navi a vele quadre, che serve come guida per l'inferitura.

Fil di ruota

Si dice del vento quando investe la nave dalla parte posteriore e con direzione parallela al suo asse longitudinale. Un'imbarcazione a vela naviga in fil di ruota quando riceve il vento esattamente da poppa.

Filaccia

Elmento fondamentale di ogni fune o cima ottenuto con la torsione delle fibre vegetali (e ora anche sintetiche) che concorrono a costituirla. Con l'avvolgimento di più filacce si costituisce il legnolo.

Filare

Nel linguaggio marinaresco significa lasciare scorrere una cima o una qualsiasi fune. E' l'operazione contraria di alare.

Filare per occhio

Si dice quando, dovendo lasciare l'ancoraggio con urgenza, si fila in mare la catena, anziché salpare l'ancora, abbandonandola sul fondo.

Filareto

Nome degli elementi orizzontali della battagliola quando sono costituiti in legno anziché in fune, vegetale o metallica.

Fileggiare

Indica lo sbattere delle vele quando ricevono il vento parallelalmente alla loro superficie.

Fili, Fili di un paranco

I tratti di cavo che vanno dall'uno all'altro bozzello di un paranco, mentre il singolare indica l'intero cavo. Filo si chiama anche ciascuno dei due lati verticali, o cadute, delle vele quadre: Ralinghe di caduta. Nelle vele


latine o auriche è la caduta poppiera, detta anche balumina, ma erroneamente, poiché il termine indica il telo, o ferzo, poppiero della vela.

Finn

Monotipo a scafo tondo e deriva mobile. Ha una lunghezza f.t. di 4,50 metri e una superficie velica di 9 mq. Condotto da una sola persona può essere costruito in legno o in plastica.

Fiocco

Ciascuna delle vele triangolari che si alzano agli stralli che vanno al bompresso. A cominciare dal più interno essi hanno i seguenti nomi: trinchetta o trinchettina di fortuna, gran fiocco, secondo fiocco, contro fiocco.

Fireball

Deriva da competizione con lo scafo a forme triediche. Inaffondabile e facilmente raddrizzabile grazie a quattro casse stagne. Ha una lunghezza f.t. di 4,93 m e una superficie velica di 13,42 mq.

Flap (termine inglese)

E' una sorta di pinna che, nelle navi traghetto, completa la rampa del garage per facilitare l'entrata e l'uscita dei veicoli.

Flatting

(Vedi Vernice flatting).

Flotta

L'insieme di tutte le navi che formano la Marina Militare di uno Stato o anche l'insieme delle navi che formano una Compagnia o Società di navigazione.

Flottiglia

L'aggruppamento sotto un unico comando di due o più squadriglie di naviglio sottile.

Flush Deck Vessel

Nave mercantile a coperta continua con propulsione mista o meccanica. Deriva dai velieri di fine Ottocento aveva una coperta fortemente insellata per meglio affrontare il mare agitato anche se questo ne comportava l'allagamento.

Flying Bridge

Ponte elevato posto al di sopra della plancia. Vi sono riportati il timone e gli organi di comando. E' utilizzato nelle imbarcazioni da pesca e da diporto.

Flying Dutchman

E' un monotipo a scafo tondo e deriva mobile. Ha una lunghezza f.t. di 6,05 metri e una superficie velica di 16 mq.

Flyin Junior

Popolare monotipo a scafo tondo e deriva mobile. Ha una lunghezza f.t. di 4,03 metri e una superficie velica di 9,30 mq.


Focolare

Volume della caldaia a vapore all'interno del quale avviene la combustione. Il focolare è rivestito da murature refrattarie (guarda i video illustrativi).

Folkboat

Cabinato da crociera di elevate doti marine. Ha quattro cuccette e servizi. Ha una lunghezza f.t. di 7,85 metri e una superficie velica di 26 mq.

Fonda

L'espressione "alla fonda" si riferisce ad una nave che è legata con un'ancora al fondo marino.

Fondo

La porzione inferiore dello scafo, delimitata lateralmente dal ginocchio. La sua struttura è formata da un insieme di elementi longitudinali e trasversali che supportano il fasciame esterno.

Fondo - dare fondo

Gettare l'ancora in mare.

Foramare

Prolungamento della grippia perché il gavitello non resti sommerso in luoghi di forti maree.

Forbice

Due pioli verticali incastrati in una tavola orizzontale, per darvi volta tiranti di manovra e altro.

Forcola

Scalmiera a forcella, molto alta, sporgente fuori bordo e usata nelle imbarcazioni nelle quali si voga in piedi con remi molto lunghi.

Formaggetta

Pomo rotondo e piatto posto alla sommità delle aste delle bandiere e degli alberi. E' detto anche galletta.

Forno

Parte della caldaia nella quale avviene la combustione. Il forno può essere alimentato a carbone o a nafta. Guarda il video "Le macchine del Titanic" con la visita guidata alla sala macchine.

Fortuna

Designazione generica degli attrezzi (vele, sartiame, manovre di rinforzo) che si usano quando, in caso di cattivo tempo, spirano venti fortissimi.

Fortunale

Parola prettamente marinara per indicare la burrasca.

Forza di vele

Il complesso delle vele addizionali che le navi a vele quadre aggiungono lateralmente a queste quando il tempo è bello.

Foschia

Opacità dell'atmosfera senza essere vera e propria nebbia.


Franchia

Si dice di una nave quando è libera da ostacoli o vincoli sommersi, a fior d'acqua o galleggianti.

Frapponte

Ponti leggeri frapposti nelle stive di una nave per poter caricare una maggiore quantità di merce varia.

Freccia

Ha lo stesso significato di controranda. E' anche una parte del dritto di prora negli scafi in legno.

Fregata

Veliero da guerra con due ponti di batteria e armato con tre alberi a vele quadre. Lo stesso none è dato a navi di limitato tonnellaggio particolarmente idonee alla scorta ravvicinata dei convogli con armamento prevalentemente antisommergibile e antiaereo.

Frenello

Cavo di cuoio, di acciaio o catena che, fissato all'estremità della barra del timone, si avvolge sul tamburo fatto girare dalla ruota del timone o dalla macchina del timone. Sono sempre due, uno per lato, ed avvolti sul tamburo in modo che alando l'uno si fila l'altro e così si danno alla barra gli spostamenti voluti.

Freno

Dispositivo usato per moderare la velocità di un organo in movimento o per impedirne il moto. Sulle navi vengono impiegati freni meccanici ed elettromagnetici negli argani, nei verricelli da tonneggio, nei verricelli delle gru e dei picchi di carico, ecc.

Frettazzo

Spazzola con lunghe fibre vegetali munita di manico. Serve per il lavaggio della coperta delle navi.

Frisata

Struttura che collega e copre la sommità delle coste, formando l'orlo superiore di uno scafo. E' detto anche "capo di banda".

Frontapiedi

Nelle imbarcazioni sono assi trasversali fissati ai fianchi e posti poco al di sopra del pagliolato per l'appoggio dei piedi dei vogatori.

Fumaiolo

Condotto di forma e dimensioni variabili presente a bordo delle navi a propulsione meccanica. Serve per l'espulsione dei prodotti della combustione. Le navi possono montare uno o più fumaioli contrassegnati, di norma, con i colori ed il logo della Compagnia armatrice.

Fumo

E' costituito dai prodotti solidi incombusti presenti nei gas della combustione. Nei modelli navali il fumo può essere ottenuto grazie a piccole resistenze elettriche che bruciano liquidi appositi, oppure una miscela di gasolio, petrolio lampante e olio di vasellina, in parti uguali. L'effetto ventilazione forzata


può essere ottenuto aggiungendo un piccolo ventilatore per apparecchiature elettroniche. Vai alla pagina del Paquebot Normandie dove sono visibili i generatori di fumo di questo modello.

Funicolare, sistema funicolare

Paranchi e apparecchi diversi, formati da

cavi e bozzelli.

Fuochista

Il fuochista è l'addetto ai forni delle caldaie. Sulle navi a carbone il lavoro era molto duro e ogni fuochista doveva accudire a tre forni. Ciò significava lavorare quattro ore e riposare altre quattro. In questo modo ogni fuochista manipolava dalle quattro alle cinque tonnellate di carbone al giorno.

Fuoco indicatore

Piccola carica di carburo di calcio che, a contatto con l'acqua di mare, produce una fiamma ed una fumata prolungata. Collegato ai salvagenti ed ai battelli di salvataggio ne facilita la localizzazione.

Fuoco Very

Sorta di fuoco d'artificio simile ad un razzo. Di colore rosso è impiegato come segnale di soccorso in mare.

Fuoribordo

Motore il cui asse di trasmissione non attraversa alcuna parte dello scafo, ne l'opera viva ne lo specchio di poppa.

Fuso

Designazione generica e comprensiva di ogni tronco delle alberature composte. Asta rettilinea dell'ancora.

Fuso maggiore - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Fusta

Termine anticamente usato per definire il naviglio leggero, a vela e a remi congiuntamente, basso di bordo e spesso non pontato.

Gabbia

Nome specifico di una vela dell'albero di maestra. Si usa il nome di "gabbie" per indicare complessivamente anche quella di parrocchetto e di contromezzana (navigare con le sole gabbie, bordare le gabbie, tenere le sole gabbie basse, ecc.) (guarda i video illustrativi).

Gabbia alta e gabbia bassa

Le dua parti nelle quali è generalmente divisa la vela di gabbia con due separati pennoni. Quello della Gabbia bassa è fisso, e quello della Gabbia alta si alza e si ammaina con la drizza.

Gabbia fissa - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).


Gabbia volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Gabbia volante di contromezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Gabbia volante di maestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Gabbia volante di mezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Gabbia volante di trinchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Gabbiere

Nell'antica marina da guerra a vela "gabbieri" era il nome generico dei marinai destinati a lavorare sull'alberatura, alle ancore e a tutti i lavori prettamente marinareschi. Era la parte migliore dell'aquipaggio. Sulle navi moderne da guerra si chiamano "marinai nocchieri".

Gabbiola, Goletta a gabbiola

Veliero a due alberi e rande che porta al trinchetto una o due vele quadre dette gabbiole.

Gaettone

Quando, sulle navi, si lavorava in turni di quattro ore di lavoro e quattro di riposo, il gaettone era il settimo turno che, portando a sette il numero delle guardie, permetteva un'avvicendamento del personale nel turno di mezzanotte.

Gaffa

Asta di legno munita di un uncino per afferrare funi o anelli nelle manovre di accosto, ossia di avvicinamento delle imbarcazioni alle navi o alle banchine. E' chiamato anche "mezzo marinaio" o "gancio d'accosto".

Gagliardetto

Bandiera da segnali o d'insegna di forma rettangolare con il lato opposto all'inferitura tagliato in modo da formare due punte.

Gala

Addobbo con bandiere da segnalazione fatto in occasione di grande festa. Comunemente, ma impropriamente, è detto pavese o gran pavese.

Galea (o galera)

Imbarcazione di origini antichissime, mossa da rematori e dotata di vela. Lunga e affusolata era provvista di banchi sui quali sedevano i rematori. Le galee militari portavano uno sperone a prua per sfondare gli scafi nemici.


Galeotta

E' un baglio mobile utilizzato per la chiusura dei boccaporti.

Galleggiabilità

Proprietà che permette all'imbarcazione di rimanere a galla a pieno carico ed in completo assetto di servizio al quale è destinata. Vai alla pagina Galleggiamento dei modelli navali.

Galleggiamento

Il piano di galleggiamento di una nave immersa parzialmente in un liquido coincide con il livello del liquido in quiete che reseca, nella nave, la carena. Nel caso delle navi si individuano il galleggiamento a nave scarica, scarica e armata, a pieno carico. Vai alla pagina Galleggiamento dei modelli navali.

Galleria

Nelle navi esistono delle gallerie (dette anche tunnel) nelle quali passano gli assi delle eliche, tubazioni, cavi. Sono stagne e creano una comunicazione diretta fra vari compartimenti stagni.

Galletta

(Vedi formaggetta). O anche l'antico pane dei marinai, cotto due volte, di forma circolare o quasi piatto e cosparso di buchi.

Galloccia

Pezzo di legno o di metallo, di forma leggermente falcata, costituito da un fuso parallelo al piano d'impianto e da uno o due sostegni, fissato sul ponte, sulle murate, sugli alberi, sulle aste e, in generale, nei punti dove occorre dare volta a una cima che non debba fare grande forza.

Gallone

Striscia di stoffa di varia forma e colore che serve per indicare il grado di ufficiali e sottufficiali. E' anche una misura di volume: il Gallone inglese (Imperial Gallon) corrisponde a 4,546 litri; il Gallone U.S.A. (U.S. Gallon) corrisponde a 3,785 litri.

Galtella

Struttura in legno o in ferro che, su di un albero composto di tre parti, è fissata all'estremità superiore del tronco maggiore e che, con le "costiere", forma il sostegno della coffa.

Gamberana

o Gamberiera Rete quadrilatera, a maglie fitte e di filato robusto, con la quale si rade il fondo per la pesca dei gamberetti.

Ganasce

Le due parti laterali della cassa di un bozzello, fra le quali ruota la

puleggia.

Gancio doppio.

E' un uncino di ferro e serve per diversi usi. Può essere semplice o


Gangamo

Specie di rete, detta anche vangaiuola, a maglie molto fitte e a forma di sacco. E' usata per pesca a strascico.

Garbino

Brezza di mare, tipica dei litorali che vanno dalle bocche del Rodano alla Catalogna.

Garbo

(Vedi Piano del garbo).

Garitta

Sulle navi in ferro è una via di transito che realizza una passaggio verticale, attraverso i ponti, dotato di accessi stagni.

Garroccio

Moschettone metallico, a scatto, fissato all'inferitura di una vela, con il quale questa viene inferita ad uno strallo.

Gassa

Nel linguaggio marinaresco l'anello, o l'occhio, fatto pù o meno stabilmente con una cima o con un cavo di qualsiasi dimensione. Si definisce "gassa impiombata" se è permanente. Si definise "gassa d'amante" se è provvisoria e ottenuta con uno speciale nodo che porta questo nome.

Gatto

(Vedi Buca del gatto).

Gavitello

Piccolo galleggiante di legno, di sughero, di metallo o di plastica usato per indicare l'esatta posizione dell'ancora sul fondo. Lo si assicura al diamante con la grippia prima di dar fondo all'ancora. Si usa anche per indicare la posizione di un oggetto sul fondo per facilitarne il ricupero.

Gavone

Locale di deposito situato nella parte inferiore dello scafo (guarda i video illustrativi).

Gelosa

Definizione di qualsiasi imbarcazione molto sensibile allo spostamento del carico o al moto del mare.

Gelso

Legno duro ma di facile lavorazione. Abbastanza stabile e resistente alle alterazioni. Impiegato in lavori portuali, pali da fondazione, doghe, chiodi in legno per fasciame di imbarcazioni.

Generatori di corrente

Macchine ausiliarie presenti a bordo per la produzione di energia elettrica. Sono mosse da motrici alternative a vapore, da turbine o da motori a combustione interna. La macchina generatrice è costituita da una dinamo o da un alternatore. Sono chiamati anche "elettrogeni". Guarda il video "Le macchine del Titanic" con la visita guidata alla sala macchine.


Genoa

Grande fiocco che, nelle moderne imbarcazioni da regata o diporto, supera la superficie della randa.

Gerlo

Voce generica con la quale si indicano i morselli, le salmastre o i pezzi di sagola sottile che servono a tenere strette e allacciate le vele serrate.

Gherlino

E' un cavo torticcio di canapa o manilla di diametro compreso fra 45 e 90 mm. E' usato per ormeggio d'ancorotto, per tonneggio, per rinforzo all'ormeggio e per rimorchio misto in cavo e catena.

Ghia

Nome generico di ogni fune adibita al sollevamento di pesi. Può essere semplice, ossia passata in un bozzello, o in una sola via (con una sola puleggia), o doppia e in tal caso forma un paranco.

Ghiera

Fascia metallica avvolta attorno ad un albero o ad un pennone come

rinforzo.

Ghinda

Grossa cima usata per sollevare e porre in posizione i fusi superiori degli alberi composti. Veniva anche detta cavobuono.

Ghindare

Operazione di alzare al loro posto gli alberi di gabbia sui tronchi maggiori e gli alberetti sugli alberi di gabbia.

Ghindarla

Fasciatura posta attorno alla cicala dell'ancora e ralizzata con cavo di diametro adatto, quando l'ancora è munita, anziché di catena, di cavo d'ormeggio vegetale o sintetico. Serve per limitare l'usura di quest'ultimo.

Ghindazzo

La cima o cavo per eseguire l'operazione di ghindare.

Ghisa

Lega ferro-carbonio che trova numerose applicazioni in campo navale. Ha buone caratteristiche meccaniche e di lavorabilità. Ha costo contenuto e resiste bene alla corrosione.

Ghiss

Randa aurica che prende il nome dell'omonima pennola al terzo o al quarto ed è caratterizzata dall'essere priva di boma.

Giardinetto

Anca poppiera della nave ordinariamente munita di una sorta di balconatura decorata con piante (donde il nome). La voce è poi passata a indicare genericamente le zone poppiere della nave e quanto venga, o si trovi, nella loro direzione: vento al giardinetto, ecc.


Ginocchio

Elemento della costruzione navale che, affiacato al madiere, forma il trave di fondo dell'ossatura negli scafi in legno di costruzione tradizionale. E' anche il raccordo fra il fianco ed il fondo della nave. E' anche la parte centrale del remo che trasmette il moto all'imbarcazione (guarda i video illustrativi).

Giornale di bordo

E' compito del Comandante di scrivere, quotidianamente, il libro di bordo. Si tratta di documenti ufficiali che devono essere tenuti per ordine di data, senza spazi bianchi e senza abrasioni. In caso di correzioni queste devono consentire la lettura di quando cancellato. Vi sono riportati tutti i dati relativi alla nave e alla navigazione.

Giornale di chiesuola

Brogliaccio su cui sono minuziosamente annotate tutte le manovre e le evoluzioni della nave.

Giosana

Riflusso della marea calante.

Giovanotto

Membro dell'equipaggio di una nave che non è più un mozzo ma non è ancora un marinaio. Può essere di prima o di seconda categoria.

Giroscopio

Nella sua espressione più semplice è una ruota con la circonferenza molto pesante, sospesa in maniera che il suo asse possa assumere una direzione qualunque nello spazio. Se si fa girare rapidamente la ruota col suo asse nel piano orizzontale, per una legge fisica, essa ha la proprietà di dirigere il suo asse per Nord-Sud e di stare fisso in quella direzione finché dura il suo movimento di rotazione. Si comporta quindi come un ago magnetico. Si è sfruttato questo fenomeno per costruire delle bussole che non siano soggette, come quelle con gli aghi magnetici, ai disturbi prodotti dalle grosse masse di ferro presenti sulle navi. Bussole giroscopiche o Girobussole.

Giunca

Bastimento cinese diffuso dall'Indonesia al Giappone. Ha portata da 100 a 400 tonnellate. Lo scafo, con fondo piatto e forme spigolose, è spesso sopraelevato a poppa. Porta da tre a cinque alberi armati con le caratteristiche vele al terzo.

Gola

Nei picchi e nelle borne è l'estremità prodiera fatta a semicerchio per abbracciare gli alberi lungo i quali devono scorrere e ruotare. L'altra metà del cerchio è costituito dalla trozza.

Goletta

Nave con due alberi inclinati a poppa e dotati di vele auriche e bompresso. Il tipo fondamentale (tuttora in uso nel diporto) ha avuto molte varianti: "nave goletta", con tre alberi: quello di trinchetto a vele quadre e gli altri due a vele auriche, e bompresso (chiamato anche "barco bestia"); "goletta a


palo", con tre alberi tutti a vele auriche e bompresso; "brigantino goletta", con due alberi: quello di trinchetto a vele quadre e l'albero maestro a vele auriche, e bompresso.

Golfare

Nome di ogni anello metallico solidamente unito ad un elemento strutturale dello scafo, perché si possano agganciare bozzelli, paranchi, apparati di sollevamento, ecc.

Gomena

E' un cavo torticcio generalmente di canapa, avente un diametro compreso fra 160 e 200 mm. Serve per ormeggio poppiero e, talvolta, per rimorchio. Nel periodo della marineria velica la gomena veniva usata per ormeggio dell'ancora e la sua circonferenza, espressa in centimetri, doveva essere uguale a quattro volte la lunghezza del baglio maestro, espressa in metri. E' altresì un'unità di misura (ormai desueta) pari a un decimo di miglio marino, ossia a 185 metri.

Gomenetta o mezza gomena

E' un cavo torticcio di canapa o manilla, avente il diametro compreso fra 100 e 140 mm. Serve per ormeggio poppiero o laterale, e per rimorchio.

Gondola

Imbarcazione tipica veneziana con scafo asimmetrico. E' mossa da un solo vogatore. La gondola è lunga circa 10 metri dei quali solo 6 sono a contatto con l'acqua.

Gordiano, nodo Gordiano

Un nodo leggendario, che era impossibile sciogliere. Alessandro Magno, andando per le spicce, lo tagliò con la spada. Secondo alcuni autori sarebbe stata la prima impiombatura, secondo altri un non col trucco.

Governare, governo

Dirigere una nave od una imbarcazione usando

opportunamente il timone.

Gozzo

Piccola barca da pesca con scafo in legno, o in vetroresina, con prua e poppa affilate.

Gran fiocco

(Vedi anche Fiocco) - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Gran lasco

E' l'andatura del veliero che cosiste nel prendere il vento da una direzione intermedia fra la poppa e il traverso. E' detta anche a vento largo.


Gran velaccio

Nei bastimenti a vele quadre la vela sostenuta dall'alberetto di maestra ed inferita al pennone di gran velaccio (guarda i video illustrativi).

Granzera

Termine dialettale veneto con il quale si indica una rete fatta ad imbuto, lunga circa 16 metri. Viene usata a strascico.

Grappino

Specie di piccola ancora a tre o quattro uncini, o punte ricurve, legata all'estremità di un cavo e lanciata sulla nave abbordata per afferrarla e trattenerla affiancata.

Gratile

Fune disposta a rinforzo di ogni lato di una vela. In quelle auriche e nei fiocchi può designare particolarmente il lato lungo cui sono inferite, cioè fissate.

Grecale

Con questo nome si identifica il vento che, nel Mediterraneo centrale, soffia da Nord-Est, ossia proviene dalla Grecia.

Griglia

Struttura in ghisa posta all'interno dei forni delle caldaie a carbone. Sulla griglia veniva sistemato il carbone per la combustione. L'addetto all'alimentazione ed alla gestione del forno era il fuochista. Guarda il video "Le macchine del Titanic" con la visita guidata alla sala macchine.

Grillo dell'ancora

E' il maniglione che unisce l'ancora alla catena.

Grippiale, grippia

Segnale galleggiante in corrispondenza di un'ancora affondata. Anche cima data volta al diamante di un'ancora da un lato e dall'altro a un gavitello.

Grisella

Cime sottili fissate orizzontalmente fra le sartie ad intervalli uguali che costituiscono i gradini per salire sull'alberata.

Groppo

Colpo di vento improvviso e violento, per lo più causato da un

temporale.

Gru delle imbarcazioni

Strutture, ora sempre in ferro, tubolari o massicce, ricurve alle estremità superiori, fissate e sporgenti lungo il bordo. Servono ad alzare le imbarcazioni e tenervele durante la navigazione. Quelle destinate alle scialuppe di salvataggio sono, ormai, tutte del tipo gravitazionale.

Gruppo

Nodo, in genere di congiunzione.


Guaina

Rinforzo di tela, generalmente messa a doppio, che si cuce intorno alle vele, alle tende, sul lato d'inferitura delle bandiere.

Guardacoste

Nave adibita alla sorveglianza delle coste con funzioni di difesa, polizia e repressione del contrabbando.

Guardamano

Nome specifico di ognuna delle due cime poste ai lati delle biscagline per facilitarne l'uso. E' detto anche guardino.

Guardapalma

Piastrella in acciaio con taccherelle, che il velaio mette sulla palma della mano, legata al dorso con una cinghietta di cuoio. Serve per dare maggiore forza sull'ago quando si cuce preservando il palmo della mano.

Guardare

Un cavo, un oggetto, guardano nella direzione che assumono. La catena dell'ancora guarda di prora, a dritta o a sinistra, ecc.

Guida d'inferitura

Le draglie, o stralli, o stragli, sulle quali s'inferiscono con canestrelli le vele di straglio e i fiocchi. Le verghe di ferro fissate sui pennoni, sulle quali si inferiscono gli antennali d'inferitura delle vele quadre.

Guidone

(Vedi Pennello).

Guizzare

(Vedi Alambardare).

Heaving-Line

E' una sagola che, lanciata da bordo della nave sulla banchina o su un rimorchiatore, serve per agganciarvi la gassa di una cavo di maggiori dimensioni.

Honda,

Nodo d'Honda. Nome che i vaccari americani danno al nodo formante il laccio col quale catturano animali allo stato brado.

Houari

Randa triangolare per piccole imbarcazioni. E' inferita ad una pennola che, munita di due trozze, può essere alzata parallelamente all'albero.

Houseboat

Imbarcazione costituita da una vera e propria casa montata su un pontone. Solitamente ancorata su fiumi, laghi e lagune può essere usata anche per brevi spostamenti a scopo turistico.

Hunt

Carena a V profondo che prende il nome dal suo ideatore, l'architetto Raymond Hunt. Carena planante consente elevate velocitĂ anche con mare agitato.


Hublot

Oblo' Apertura generalmente rotonda praticata sulle murate o sulle sovrastrutture della nave, per far entrare aria e luce. E' provvista di vetro molto resistente e, nei ponti inferiori, anche di corazza metallica. Viene chiusa con robusti galletti.

Idrogetto

Sistema di propulsione ottenuta aspirando l'acqua anteriormente o dal fondo dello scafo e lanciandola verso poppa ad alta velocitĂ . Si crea, cosĂŹ, una spinta utile.

Idrografia

Scienza che ha per scopo il rilievo e la rappresentazione, su carte idrografiche o nautiche, della configurazione delle coste e del fondo del mare per uso dei naviganti.

Idrovia

Canale, fiume, tratto di lago sui quali si esercita la navigazione interna, spesso come prolungamento di quella marittima.

Imbando

Stato di una manovra allentata o non data volta.

Imbarcadero

Pontile posto all'approdo per le operazioni di sbarco e imbarco di passeggeri e merci.

Imbaronare Imbiettare

Bendare e fasciare.

Assicurare l'albero nella mastra con cunei di legno duro, detti

biette.

Imbigottare

Legare le sartie sulle scanalature periferiche delle bigotte.

Imboccare

Entrare con un natante nell'accesso di un porto o in un canale. Un cavo si "imbocca" quando, a causa del suo spessore, non riesce a girare in una carrucola.

Imbragare

L'operazione di legare con la braga (o braca) un oggetto pesante, che non sia munito di golfare o altro punto di presa, un animale, una persona, per sbarcarli o imbarcarli a bordo, sollevandoli, per mandarli a riva o ridiscenderli o, in generale, per spostarli da un punto ad un altro.

Imbragatura

Il sistema di cavi, catene o nodi con cui un oggetto da sollevare viene fissato ad un cavo.

Imbrogliare

L'operazione di raccogliere rapidamente le vele quadre a festoni mediante alcune funi predisposte, dette imbrogli per sottrarle all'azione


del vento. Le vele auriche sono raccolte con imbrogli che ne contengono la discesa sul boma.

Imbroglio

Ciascuna di quelle manovre che servono per imbrogliare, ossia per raccogliere e sottrarre al vento, una vela, in navigazione come all'ormeggio.

Immersione (o profondità di carena)

E' la distanza verticale fra il piano di

galleggiamento e la linea di costruzione.

Impagliettare

Proteggere, mediante un paglietto, cavi e manovre, nonché le strutture su cui essi passano, contro lo sfregamento reciproco.

Impalmare

Legare con spago le cime dei cavi perché non si sfiocchino.

Impavesata

Parapetto in legno che limita il ponte di coperta e, nella maggior parte delle antiche navi, costituito all'interno dai cassoni nei quali erano riposte le brande (guarda i video illustrativi).

Impegnato, impigliato

Di un cavo, catena, manovra, ancora, che sono impigliati, non possono scorrere. Dell'ancora che è inceppata o ammarrata.

Impermeabilità

Proprietà che evita l'infiltrazione di acqua nell'interno dello scafo ed assicura così anche la costanza del peso.

Impiallacciatura

Sottile foglio di legno pregiato che viene incollato sulla superficie di legni di scarso valore. Esistono fogli già provvisti di colla termosaldante. I fogli di impiallacciatura, tagliati in sottili striscioline nella misura suggerita dalla scala del modello della nave, possono ben riprodurre il rivestimento in legno dei ponti.

Impiombatura, impiombare

L'unione di due cavi o cime a carattere permanente intrecciando i legnuoli dell'uno ordinatamente con quelli dell'altro. Si usa l'impiombatura anche per ottenere le gasse impiombate.

Impuntura

Ciascuno dei punti agli angoli di una vela inferiti ad un pennone, antenna o pennola. E' detta anche angolo di inferitura.

Incagliare, incagliarsi

Toccare il fondo con la carena in modo da

rimanervi impigliati.

Incamiciatura

Guarnizione in tela impermeabile avvolta al piede dell'albero, in coperta, per evitare infiltrazioni d'acqua nei locali sottostanti.


Incappellaggio

Parte superiore di ciascun albero, appositamente foggiata allo scopo, dove si incappellano le sartie, gli stralli ed i paterazzi.

Incappellare

Infilare sull'estremitĂ di un albero, asta, pennone o antenna un cavo o una cima provviste di apposita gassa.

Incattivare

Dicesi di una cima quando si impiglia e non può scorrere

liberamente.

Incavigliare

Collegare, mediante caviglie, le tavole del fasciame con gli elementi della struttura.

Incazzottare

Arrotolare una bandiera o una vela, stringendola con la propria sagola o con altra, per poterla spiegare tirando la sagola stessa dal basso al momento opportuno.

Inceppata

(Vedi Ancora).

Inclinometro

Strumento a pendolo che, posto sull'asse di simmetria longituidinale di una nave, consente di stabilirne lo sbandamento.

Incocciare

Termine prettamente marinaresco che significa agganciare.

Incordonare

Impiombare l'estremitĂ di un cavo lungo il decorso di un secondo, i cui legnuoli vengono divaricati.

Incrociatore

Nave di dislocamento inferiore a quello delle Corazzate, dotata di elevata velocitĂ e grande autonomia e con un armamento costituito da missili o con armamento misto di cannoni e missili. Disimpegna alcuni dei compiti prima affidati alle corazzate, come la difesa di importanti convogli e l'appoggio ravvicinato alle operazioni anfibie.

Indicatore di livello

Dispositivo costituito da un robusto tubo di vetro, intercettato da due valvole, che viene generalmente applicato alle caldaie per conoscere il livello dell'acqua (guarda i video illustrativi).

Inferire

Il mettere a posto le vele lungo i pennoni e le antenne. Trattandosi di tende, lungo le draglie. Si dice anche "invergare".

Inferitura

Lato o lembo di una vela lungo il quale essa viene fissata alla parte dell'alberatura o alla manovra dormiente che la deve sostenere.


Ingavonarsi, ingavonato

Dicesi di una nave che, dopo una forte rollata o per un eccessivo sbandamento, non può più rialzarsi per spostamento di carico o per avere imbarcato acqua.

Inghinatura

Legatura a molti giri giustapposti fatta intorno a un'asta o pennone per evitare che siano soggetti a fessure o che quelle che vi sono si allarghino ulteriormente.

Ingiuncare

Serrare il fiocco sullo strallo in maniera tale da poterlo sciogliere rapidamente.

Ingobbamento

E' la flessione longitudinale che subisce lo scafo quando riceve una forte spinta verso l'alto nella sua zona centrale, non compensata nelle estremità prodiera e poppiera. E' detto anche inarcamento.

Ingranare la catena all'argano

Passare la catena attorno al barbotin in modo che le maglie entrino nelle impronte ivi esistenti.

Ingratilare

Cucire il gratile lungo il bordo della vela. Si dice anche ralingare.

Iniettore

Dispositivo che, nei motori Diesel, consente di immettere la nafta, finemente polverizzata, all'interno del cilindro in fase di compressione. L'iniettore è alimentato dalla pompa del combustibile.

Insaccare

Manovrare le vele in maniera tale da farle gonfiare nel senso contrario al moto, facendole prendere a collo.

Insegna

Nome generico di quelle speciali bandiere che si alzano sulle navi da guerra quando sono ufficialmente imbarcati Capi di Stato, Personaggi Reali, Autorità Militari e Civili.

Insellamento

E' la flessione longitudinale che subisce lo scafo quando riceve una forte spinta verso l'alto nelle sue estremità prodiera e poppiera, non compensata nella sua zona centrale.

Insellatura

La linea di insellatura, o cavallino, è la proiezione longitudinale della linea d'orlo, ossia dell'intersezione del ponte di coperta con la murata.

Interponte ponte inferiore.

Spazio compreso fra due ponti di una nave. Prende il nome dal


Intesatura

Nome tecnico delle congiunzioni longitudinali dei corsi del

fasciame.

Intestare

Si dice di due cavi, discommessi, quando si pongono i legnoli dell'una cima contro quelli dell'altra in modo che s'alternino per iniziare un'impiombatura.

Intregnare

Inserire tra i legnoli di una cima una sagola, in modo da riempire i loro interstizi e da renderne liscia la superficie esterna.

Intugliare

Congiungere due cime o due cavi per le loro estremità con gasse, in genere assicurate da legature.

Intugliatura

Legatura fatta con cime sottili per congiungere due cavi, oppure i nodi usati per lo stesso scopo.

Invasatura

Il sistema di supporti sul quale poggia la carena quando è a secco. Nelle imbarcazioni è un sistema di supporti imbottiti e di travi che consentono sia l'appoggio che il trasporto.

Invelare

Armare le vele di un'imbarcazione.

Invergare

(Vedi Inferire).

Iole

Sottile ed elegante imbarcazione di servizio riservata al Comandante e agli ospiti di una nave.

Issare

Alzare a mano, con sistemi funicolari, vele, bandiere, pesi, ecc. Issare a segno: sino al segno predisposto sul tirante. Issare a baciare: sino a portare i due bozzelli del paranco a contatto.

Jack

Nome inglese, privo di corrispondente in italiano, dato alla bandiera di prua durante l'ormeggio, ed esposta esclusivamente dalle navi da guerra.

Kayak

Termine eschimese che indica il tipo di battello da pesca usato comunemente presso quella popolazione. Si tratta di una struttura leggera coperta con pelli di foca cucite insieme. E' condotto da un slo uomo munito di pagaia.

Ketch

Veliero munito di due alberi, dei quali il più piccolo, a poppa, detto di mezzana, è a proravia del dritto di poppa.


Kingston, valvole Kingston

Sono valvole di presa mare che si aprono verso l'esterno. In questo modo, nel caso di rottura dell'asta, rimangono chiuse per la pressione dell'acqua. Ormai in disuso sono presenti solo su navi militari per consentire allagamenti controllati come, ad esempio, i locali munizioni. Oggi è uso comune dare questo nome a tutte le valvole di presa mare.

Kort,

mantello Kort E' un anello a sezione di ala portante, fisso allo scafo, che avvolge l'elica. Determina il miglioramento del rendimento propulsivo.

Laccio

Quello scorsoio, usato dai vaccari per la cattura degli animali bradi.

Lampara

Grossa lampada a gas acetilene, a gas propano o a corrente elettrica usata per far concentrare i pesci, attratti dalla luce, attorno ad una imbarcazione.

Lanata

Sorta di scovolo costituito da una pelle caprina avvolta all'estremità di un'asta di legno. Era usata, in passato, per pulire le bocche da fuoco dopo lo sparo. Poteva essere usata anche per catramare gli scafi dopo il calafataggio.

Lance di salvataggio

Quelle specialmente adatte ad accogliere i passeggeri ed i membri dell'equipaggio nel caso di abbandono della nave. Sono dotate anche di provviste e attrezzature di soccorso. Sono tenute alzate da speciali gru che, ormai, sono tutte del tipo gravitazionale.

Lancia

Leggera imbarcazione a remi (ma talvolta dotata di una vela latina o a tarchia) usata dalle antiche navi per i servizi di bordo. Ciascuna delle imbarcazioni a remi, con poppa quadra, aventi da cinque a otto banchi di voga di cui sono dotate le navi da guerra e mercantili. Sono tenute alzate alle gru.

Lanciabombe

Sono quelle armi navali atte a lanciare bombe di profondità in funzione antisommergibile.

Lanciarazzi

Apparecchio in grado di lanciare verso l'alto i razzi di segnalazione. Questi sono di colore rosso per segnalare una situazione di pericolo e sono dotati di un piccolo paracadute per prolungarne la visibilità. Soprattutto per le piccole imbarcazioni sono disponibili razzi che possono essere utilizzati senza bisogno dell'apposito apparecchio.

Lanciasagole

Sorta di pistola, fucile o cannoncino che, grazie ad una debole carica esplosiva, può lanciare un piccolo proiettile al quale è legata una sagola.


Lanciasiluro o tubo di lancio

Apparecchio destinato a lanciare il siluro in mare affinché questo inizi la sua corsa col proprio motore. E' sempre costituito da un tubo nel quale viene introdotto il siluro che, al momento opportuno, è lanciato fuori o con una piccola carica di polvere o con aria compressa. Sui MAS il siluro è tenuto sospeso da due tenaglie che si aprono e lasciano cadere l'arma in mare (lanciasiluro a tenaglia).

Landa

Grossa spranga metallica attraverso la quale ogni sartia è collegata

allo scafo.

Lapazza o Lampazza

Asse in legno applicato ad un albero o ad un pennone per rinforzarlo o per ripararlo dall'attrito - Grossa tavola longitudinalmente incavata usata per riparazioni temporanee di un albero o di un pennone, cui veniva fissata con molte legature dette inghinature.

Lapazzare

Riparare o consolidare una parte dell'alberatura (come un pennone o un alberetto) mediante lapazze, ossia grosse tavole longitudinalmente incavate.

Lardare

Attaccare ad un paglietto uno spesso strato di filacce formandone un folto rivestimento.

Larghezza al galleggiamento

E' la larghezza massima della nave al piano di galleggiamento (può essere fuori fasciame o fuori ossatura).

Larghezza fuori ossatura

E' la larghezza fuori tutto diminuita del

doppio dello spessore del fasciame.

Larghezza fuori tutto (o larghezza

fuori fasciame) E' la massima distanza fra due rami simmetrici dell'ordinata maestra.

Larice

Legno con buona resistenza alle sollecitazioni meccaniche e di lunga durata. E' usato nelle costruzioni navali per ordinate e fasciame.

Lascare o allascare

Filare una cima o un cavo teso, senza però mollarlo imbando, diminuendone così la tensione.

Lasco

Si dice del vento che investe la nave a poppavia del traverso. "Gran lasco" indica una direzione di provenienza ancora più prossima alla poppa. Si dice anche dell'imbando ottenuto col lascare una cima o un cavo.


Latina

Vela triangolare superiormente inferita in un pennone inclinato e connesso all'albero poco oltre la sua metĂ e inferiormente trattenuta da una mura e da una scotta.

Latitudine

E' l'arco di meridiano terrestre, misurato in gradi, primi e secondi, compreso fra un dato punto e l'equatore. E' latitudine Nord nel tratto compreso fra l'equatore e il Polo Nord. E' latidudine Sud fra l'Equatore e il Polo Sud.

Lavarello o gatta

Area prodiera del ponte di coperta delimitata da una mastra posta trasversalmente affinchĂŠ l'acqua, penetrata dagli occhi di cubia, non scorra lungo le impavesate, ma fuoriesca da due ombrinali posti subito prima di essa.

Lega

UnitĂ di misura ormai desueta. Poteva equivalere a 1/25 di grado di meridiano (lega antica) e quindi a 4,445 chilometri, oppure a 1/20 di meridiano (lega marina o geografica) e quindi a 5,559 chilometri.

Legamento

Elementi longitudinali in legno o in ferro che, nella struttura di uno scafo, servono per legare, rinforzandole, parti strutturali.

Legare

Fare una legatura. Quando si tratta di fermare una manovra non si dice mai legare ma "dar volta".

Legatura

E' l'unione di due pezzi di uno stesso cavo messo a doppino per costruire una gassa o uno stroppo per bozzello, oppure l'unione di due cavi distinti per impedire all'una parte di scorrere sull'altra.

Legatura in croce

Quella che, come la piana, unisce due parti dello stesso cavo che divergono in direzioni opposte, ma formano un occhio nel doppino.

Legatura piana

Quella che si fa passando a cerchi (volte) lo spago, commando, lezzino o altro attorno alle due parti da unire.

Legatura portoghese

Quella le cui volte si incrociano passando fra le due parti da unire. Fatto un numero sufficiente di queste passate a esse o a otto, si ricoprono con le passate della legatura piana.

Legno di abete, betulla, ecc.

Vedi Abete, Betulla, ecc.


Legnuolo o legnolo

E' l'insieme di più trefoli avvolti elicoidalmente in senso contrario a quello dei trefoli. La torsione dei trefoli viene detta "commettitura".

Lembo

Antica navicella leggera e veloce, a remi e a vela. Con carena piatta era adatta alla navigazione fluviale. Fu usata come nave per l'esplorazione, la scorta e la crociera ma anche come nave corsara.

Lentìa

Nome specifico del doppino un tempo usato per imbarcare o sbarcare le botti e gli altri carichi che potessero essere rotolati su un piano inclinato.

Lenza del capone

Paranco il cui bozzello superiore è costituito dalle pulegge inserite nelle cave dell'estremità della gru di capone, mentre il bozzello inferiore porta un gancio con cui si incoccia la cicala dell'ancora quando la si deve caponare.

Leudo

Caratteristica imbarcazione ligure ad un albero piegato verso prua, con una grande vela latina e bastone del fiocco (spontero). Era usata per il trasporto di materiale pesante.

Lezzino

Nome che si dà allo spago di canapa, bianco o catramato, che serve per fasciature, cuciture di vele, ecc.

Libeccio

Vento che nel Mediterraneo centrale proviene da Sud-Ovest, ovvero soffia dalla Libia.

Libera pratica

E' l'autorizzazione che, in ogni porto, viene rilasciata dall'Autorità marittima locale alla nave affinché possa attraccare e compiere le operazioni previste. Prevede la verifica dell'idoneità della nave e del suo equipaggio anche dal punto di vista sanitario.

Liberty (termine inglese)

E' il nome dato ad una serie di navi costruite fra il 1943 ed il 1945 dagli Stati Uniti per rifornire l'Europa. Dopo la guerra sono state utilizzate dalle marine mercantile di tutto il mondo. Per saperne di più su queste navi guarda il modello del Liberty "Golfo di Trieste" presente in questo sito.

Libretto di navigazione

E' il libretto di lavoro del marittimo. Vi sono annotati tutti i dati dell'interessato nonché quelli delle navi frequentate, dei periodi di imbarco e delle destinazioni.

Liburna

Antica nave da guerra veloce, di forme allungate. Era mossa da due ordini di remi e possedeva un albero con una vela. Le sue doti di


manovrabilità e velocità la portavano, sovente, a prevalere sulle pesanti navi da combattimento.

Life boat

Termine inglese che indica le imbarcazioni di salvataggio.

Lighter

E' una grande chiatta con poco pescaggio utilizzata per il trasporto di materiali sottobordo nelle rade e nei porti sprovvisti di banchine.

Lightning

Monotipo da regata con una lunghezza f.t. di 5,79 m e una superficie velica di 16,36 mq compreso lo spinnaker.

Lime

Corde della rete, quella in alto detta da sugheri, quella in basso, radente il fondo, detta da piombo.

Linea (di)

E' sinonimo generico di nave da guerra o più specificamente da battaglia. Il nome deriva dalla formazione lineare che le antiche navi assumevano accincendosi al combattimento.

Linea di chiglia

E' la linea di intersezione fra la superficie interna al fasciame ed il piano di simmetria.

Linea di costruzione

Nelle imbarcazioni a chiglia è la retta che coincide con il canto interno della battura (vedi) nel tratto in cui questa è rettilinea. Nelle imbarcazioni a fondo piatto è l'intersezione del piano di simmetria con il piano tangente alla faccia esterna del fondo, nella parte maestra.

Linea di galleggiamento

E' l'intersezione del piano di galleggiamento con la superficie esterna dello scafo. Si dice anche "linea d'acqua" o "linea di immersione".

Linea di sottochiglia

E' la linea parallela alla linea di chiglia ma fuori fasciame (la differenza è data dalllo spessore del fasciame)

Long Bridge

Bastimento a due ponti il cui ponte principale, o di stazza, era quello inferiore. Ciò consentiva di ridurre il volume di stazza con conseguente risparmio sulle spese portuali.

Long Ton

Tonnellata lunga o tonnellata inglese. Corrisponde a 2240 libbre e a 1016,0471 kg.

Longitudine

E' la distanza in gradi, primi e secondi, misurata sull'equatore, di un determinato punto dal meridiano di Greenwich. Va da 0 a 180° Est, nel tratto compreso fra il meridiano 0° di Greenwich e il meridiano


180°, che attraversa le isole Fiji, procedendo verso Est. Va da 0° a 180° Ovest se si procede verso ovest.

Loran

Dispositivo grazie al quale le navi e gli aerei possono determinare, con sufficiente precisione, la propria posizione con rilevamenti su stazioni radiotrasmittenti sistemate a terra.

Losca dell'elica

E' un'apertura orizzontale fatta nello scafo delle imbarcazioni per consentire il passaggio dell'asse dell'elica.

Lossodromia

E' la curva che, sulla superficie terrestre, taglia tutti i merdiani con lo stesso angolo. Una rotta lossodromica non è il percorso più breve fra due punti.

Lunghezza fuori tutto

E' la distanza fra le perpendicolari condotte dai punti più sporgenti di prua e di poppa.

Lunghezza fra le perpendicolari

E' la distanza fra la perpendicolare avanti (vedi) e la perpendicolare addietro (vedi)

Lunghezza o tesa

Le catene delle ancore non sono di un solo pezzo, ma costituite da tanti pezzi che si chiamano "lunghezze". Sono di metri 25 ciascuna e sono unite fra di loro con maniglie. Per indicare una certa quantità di catena da filare, salpare, ecc. si dice: filare o salpare lunghezze di catena.

Macchina a vapore

Macchina composta da uno o più cilindri. Consente di trasformare in lavoro meccanico l'energia contenuta nel vapore che proviene dalla caldaia (guarda i video illustrativi).

Madiere

E' il nome della parte centrale delle ordinate che si unisce alla chiglia. "Per madiere" è l'espressione usata per dire il senso perpendicolare alla chiglia (guarda i video illustrativi).

Maestra

Vela di un bastimento a vele quadre sostenuta dal tronco maggiore di maestra ed inferita al pennone di maestra (guarda i video illustrativi).

Maestrale o Maestro

E' il vento che, nel Mediterraneo, spira da NordOvest. Si caratterizza per la velocità che può arrivare, nel Golfo del Leone, fino a 120 km/h.

Maestro

Sinonimo di "albero di maestra" (albero maestro).


Maglia

E' il nome di ciascuno degli anelli di una catena. Nelle catene delle ancore le maglie sono sempre di forma ellittica e per rinforzarle si muniscono di traversino che non è di pezzo ma introdotto lungo l'asse minore della maglia dopo che essa è stata costruita.

Maglie

Quelle delle reti, che si formano con nodi da rete, ossia con nodi di

scotta.

Maglietto per fasciare

E' un attrezzo di legno duro composto da una testa e da un manico. La testa può essere piatta con sgorbiatura o semicilindrica con scanalatura longitudinale in modo da poter abbracciare buona parte della superficie del cavo da fasciare.

Makoré

E' un legno proveniente dalla Costa d'Avorio. Discretamente stabile e durevole è usato per la costruzione di ordinate e fasciame.

Maiolo

Lo spazio di doppiofondo compreso fra due madieri.

Mandorletta

Legatura intrecciata ad anello, usata come ornamento e punto di presa sulla barra del timone e sui remi delle imbarcazioni, sui ganci di accosto, ecc. Viene detta anche "turbante".

Mandrino

Nel linguaggio navale è lo strumento che serve per "mandrinare" i tubi. Provvisto di una corona di rulli rotanti allarga i tubi facendoli aderire ai fori delle piastre tubiere delle caldaie, dei condensatori, ecc.

Manetta

Redancia di rinforzo delle gasse terminali dei gratili di scotta e di caduta nelle bugne ad anello e ad occhiali usate per le gabbie con scotte di catena e, talvolta, anche per i trevi.

Manica a vento

Apparato di aereazione dei locali sotto coperta, un tempo costituito da un tubo conico di tela (donde il nome), sospeso verticalmente e munito di un'imboccatura, che era disposta verso la direzione del vento. Successivamente grosso tubo in ferro, a forma di pipa, con imboccatura svasata che, se rivolta verso la direzione del vento, serviva per immettere aria, se rivolta in senso opposto funzionava come aspiratore.

Maniglia

Maglia apribile a forma di V che si chiude con un perno che passa per due fori praticati all'estremità dei gambi, tenuto fisso mediante avvitatura o coppiglia. Serve per unire le lunghezze delle catene dell'ancora o per fissare manovre, cavi d'ormeggio, bozzelli, paranchi, a golfari o spine.


Maniglione

Nel linguaggio marinaresco denominazione generica di ogni anello metallico apribile con la rimozione del perno passante nelle sue estremità appositamente rinforzate e forate.

Mano, dare di mano

Aiutare a far scorrere un cavo, una manovra.

Manovra, manovrare

Dirigere i movimenti di una nave con determinati criteri per ottenere determinati scopi servendosi delle vele, delle macchine, del timone, di rimorchiatori, di cavi da tonneggio a seconda dei casi.

Manovrabilità

Proprietà che permette all'imbarcazione di evoluire facilmente anche in ristretti spazi d'acqua. Essa è tanto maggiore quanto più l'imbarcazione è sensibile all'azione del timone.

Manovre

Nome generico col quale si designano tutte le cime ed i cavi che sono in servizio sull'alberatura, alle gru, alberi di carico, ecc. con un determinato ufficio.

Manovre correnti o volanti

Quelle mediante le quali si alzano e si orientano i pennoni, si bordano e si imbrogliano le vele, ecc. (drizze, bracci, scotte, murre, boline, imbrogli, ghindazze, ecc.) (guarda i video illustrativi).

Manovre fisse o dormienti

Sono quelle che hanno la funzione di tener fissi gli alberi, i pennoni, ecc. e che una volta messe a posto non si toccano più (sartie, paterazzi, stralli, amantigli, venti, draglie) (guarda i video illustrativi).

Mante

Nome specifico della grossa cima con cui si alzano i pennoni delle gabbie, poi genericamente passato a qualsiasi cima di sospensione, specie se dotata di paranco.

Maona

Grosso galleggiante che si usa nei porti per lo scarico e per il carico

delle merci.

Marca

Indica l'intervallo compreso fgra la linea di massima immersione e la linea convenzionale del ponte di coperta.

Marciapiedi

Ognuna delle cime sottese ai pennoni a guisa di festoni sulle quali appoggiano i piedi gli uomini che lavorano alle vele.

Marconi, randa Marconi

Vela di taglio derivata dall'antica vela latina, molto diffusa oggi a bordo degli yacht da diporto e da regata. Ha forma


triangolare e si inferisce all'albero mediante cursoi scorrevoli su di una rotaia, ed al boma per mezzo di un'apposita scanalatura.

Marconista

L'ufficiale addetto alle comunicazioni radio di bordo. Si racconta che riceva solo i bollettini che annunciano tempo buono e i risultati calcistici quando vince la squadra preferita dal Comandante.

Margherita

Nodo che si fa nella parte centrale di un cavo, per accorciarlo provvisoriamente, senza stringerlo.

Marginale

Lamiera collegata a tenuta stagna con il cielo del doppio fondo e con il fasciame esterno del ginocchio, che chiude lateralmente l'intercapedine del doppio fondo.

Marra

Parte terminale, appiattita e acuminata, dei bracci dell'ancora per facilitarne la presa sul fondo marino. Per estensione, nome dell'intero braccio.

Masca, mascone

Denominazione specifica dell'anca prodiera di una nave, piÚ comunemente detta mascone. Analogamente a giardinetto, la voce è passata a indicare la corrispondente zona della nave e quanto si trovi o provenga in direzione di essa: mare al mascone, ecc.

Maschetta o saltella

Nome specifico del ringrosso laterale posto al di sotto del colombiere per il sostegno delle barre costiere.

Mascone

Ciascuno dei due lati dell'opera morta della prua.

Mastra

Indica sia il battente, o riparo, posto intorno ad ogni apertura del ponte di coperta per ostacolare l'entrata dell'acqua, sia l'apertura con robusto collare fatta in esso per il passaggio degli alberi.

Mastra del boccaporto

L'apertura sui ponti che permette il carico e lo scarico delle merci (guarda i video illustrativi).

Matafione

Ciascuno dei brevi pezzi di sagola cuciti sulle vele che servono ad inferirle o serrarle o prendere i terzaroli.

Matafioni d'inferitura

Sagole o corde sottili per legare le vele ai pennoni, le tende alle draglie, ecc.

Mazzuola

Martello di legno che serve ad addoppiare una cima per formare una gassa, per ridurre il volume di una impiombatura, per sistemare a posto delle incappellature, ecc.


Meda

Segnale in muratura a forma di pilastro o in traliccio di ferro che si mette sulle secche o sugli scogli a fior d'acqua per indicarne l'esatta posizione al navigante.

Mentida (termine spagnolo)

Significa "bugia".

Meridiana

L'altezza del sole nell'attimo in cui passa al meridiano dell'osservatore. Ciò avviene quando, in quel punto, è esattamente mezzogiorno. Questa osservazione, con opportuni calcoli, viene utilizzata per determinare il punto in cui si trova la nave in quel momento.

Merlino

La più sottile delle cime. Serve per fasciature.

Metacentro

Vai alla pagina Galleggiamento dei modelli navali.

Mezzana

"Di mezzana" è l'albero situato a poppavia di quello di maestra e lo stesso nome generico prende tutto ciò che abbia attinenza con esso (vele comprese). Il pennone più basso dell'albero di mezzana che, nei bastimenti a tre alberi, non ha mai vela. Viene per questo chiamato anche "verga secca" (guarda i video illustrativi).

Mezzanave o mezzania

Nel linguaggio marinaresco designa la zona che si trova alla metà della lunghezza della nave. La voce entra in molte louzioni specifiche. "A mezza nave" l'andatura di un veliero quando riceve il vento da un lato in direzione perpendicolare alla chiglia.

Mezzanella

Nei velieri con tre alberi a quadri e palo è la vela di controstraglio di mezzana, inferita sullo straglio maggiore del palo e quindi fra quest'ultimo e l'albero di mezzana.

Mezzavela - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito. Mezzo marinaio

(Vedi Gaffa).

Miglio (marino)

Unità di misura delle distanze in mare. Esso corrisponde al "primo di arco" del meridiano terrestre. E' lungo metri 1851,85. La ragione per la quale non si usa il km è la semplicità con la quale si passa da una misura espressa in miglia, ai gradi e primi di meridiano e di equatore.

Mina (o torpedine)

Apparecchio contenente una carica di esplosivo ad alto potenziale che si ancora ad una determinata profondità sotto il livello del mare e destinata ad esplodere quando riceve un urto o, in alcuni casi, quando subisce una perturbazione magnetica.


Minutenze

Sono le sagole, i merlini, i lezzini, i commandi e lo spago, di diverso spessore.

Mistico

Veliero con più alberi e vele di forma mista (da cui il nome) e quindi senza una precisa caratterizzazione.

Mistral

Sorta di vento Maestrale che caratterizza il Golfo del Leone e le zone limitrofe. E' un vento forte che scende dalla Valle del Rodano.

Mocca

Bigottone.

Mogano

Legno di colore rossiccio usato soprattutto per la costruzione dell'arredamento navale. Nel modellismo è utilizzato per rivestimenti di scafi. Non è particolarmente robusto e si lavora con maggiore o minore facilità a seconda del tipo di venatura del pezzo trattato. Si può trovare anche sotto forma di compensato. Legno impermeabile e facile da lucidare. Tiene bene le colle, è difficile da fendersi e non si imbarca quasi mai.

Mollare (le vele)

Sciogliere le vele serrate per tenerle pronte ad essere

bordate.

Mollare imbando

Levar volta e lasciare andare completamente una

cima.

Mollare per occhio

Mollare una cima imbando, senza trattenere e in libertà di scorrere finché vuole.

Molo

Opera muraria costituita da massi e sorgente dal mare. Protegge uno specchio d'acqua. Sulla sua estremità è generalmente sistemato un fanale di segnalamento.

Monocalibro

Nave da battaglia corazzata il cui armamento principale era costituito solo da grossi cannoni dello stesso calibro.

Monsone

Vento della circolazione generale dell'atmosfera con persistenza

stagionale.

Montante

Struttura di rinforzo verticale della nave.

Montare

(Vedi Doppiare).

Mordere

Si dice dell'ancora quando le sue marre fanno presa sul fondo.


Morse

Alfabeto telegrafico a punti e linee. Oggi in disuso.

Morselli

Sono intrecciature fatte con filacce di cavo usato. Servono per legature provvisorie, per stroppi da remo, ecc.

Moschettone

Gancio a molla, molto utilizzato oggi sulle imbarcazioni da

regata o da diporto.

Mostrarombi

Antico strumento usato per la navigazione stimata, ossia per una determinazione approssimata e induttiva del percorso fatto dalla nave. Esso era costituito da una tavoletta sulla quale era dipinta la rosa dei venti e in ogni rombo erano fatti otto fori e altrettanti se ne trovavano in serie numerate poste al di sotto di essa e corrispondenti alle velocità in nodi. Dopo mezz'ora di guardia il timoniere metteva un piccolo cavicchio nel primo dei fori del rombo entro cui aveva fatto rotta e ne metteva un altro nel primo dei fori della serie di quelli della velocità tenuta dalla nave. Dopo un'ora procedeva a operazioni analoghe, ponendo un cavicchio nel secondo dei fori, dello stesso rombo se non aveva mutato rotta, di un altro se questa fosse venuta a cadere in uno diverso, e poneva un altro cavicchio nel secondo dei fori della serie delle velocità (di nuovo la stessa, se anche questa non era cambiata, in un altra in caso di mutamento). Al termine delle quattro ore (otto mezz'ore) i cavicchi erano esauriti e i dati così annotati erano trasferiti sul giornale di chiesuola o sulla carta nautica.

Mostravento

Banderuola, o piccola manica a vento, che, applicata in testa d'albero, indica la direzione del vento relativo, cioè la risultante del vento reale e del moto della barca.

Motonave

Nave a propulsione meccanica che utilizza motori Diesel. Questi possono essere a due o a quattro tempi. Il vantaggio di questo tipo di propulsione consiste in un minor peso dell'apparato motore ed in un ridotto consumo di combustibile (guarda i video illustrativi).

Motore a scoppio

Macchina endotermica ovvero a combustione interna. Costituito da cilindri con all'interno pistoni collegati ad un albero motore a manovelle. La combustione di una miscela di aria e benzina viene innescata dalla scintilla prodotta da una candela. L'energia prodotta spinge verso il basso il pistone producendo il lavoro utile (guarda i video illustrativi).

Motore a vapore

Macchina esotermica ovvero con combustione esterna. E' costituita dalla caldaia, nella quale il calore della combustione genera vapore, e dalla motrice nella quale l'espansione del vapore produce il lavoro meccanico (guarda i video illustrativi).


Motore Diesel

Macchina endotermica ovvero con combustione interna. Simile al motore a scoppio il gasolio o la nafta vengono immessi nella camera di combustione (pistone al punto morto superiore) da un iniettore. La combustione avviene per riscaldamento della miscela sottoposta ad elevatissima pressione (guarda i video illustrativi).

Motori elettrici

Trasformano l'energia elettrica in energia meccanica. Utilizzano l'energia prodotta da generatori azionati da motori Diesel o a scoppio, oppure da macchine a vapore. Possono utilizzare anche energia proveniente da accumulatori (guarda i video illustrativi).

Motovedetta

Motoscafo armato per uso militare o di polizia.

Motoveliero

Nave a propulsione mista, a vela e a motore, in cui è prevalente la funzione del motore. Differisce dal veliero con motore ausiliario nel quale prevale la propulsione a vela.

Motrice a turbina

E' una macchina a vapore composta da uno "statore" e da un "rotore". Sia allo statore, solidale con lo scafo, che al rotore sono applicate delle file di "palette ricurve". Il vapore investe la prima fila delle palette del rotore, che riceve una spinta in senso rotativo, quindi trova la prima fila di palette dello statore che lo devia sulla seconda fila del rotore... e così via fino al condensatore dove il vapore residuo ritorna acqua di alimento per le caldaie. Le turbine moderne ruotano a velocità elevata e sono, di norma, collegate all'elica attraverso riduttori di giri ad ingranaggi a lisca di pesce (guarda i video illustrativi). Guarda il video "Le macchine del Titanic" con la visita guidata alla sala macchine.

Motrice alternativa a vapore

E' una macchina a vapore costituita da cilindri all'interno dei quali scorrono degli stantuffi. Il vapore proveniente dalla caldaia entra nel primo cilindro il cui pistone si trova al punto morto superiore e lo spinge verso il basso; quando lo stantuffo arriva al punto morto inferiore, un apposito "cassetto di distribuzione" immette vapore nella camera inferiore in modo che lo stantuffo venga spinto verso l'alto, espellendo il vapore che ha già lavorato. Queste macchine sono normalmente composte da più cilindri, di diametro crescente, in modo che il vapore passi da un cilindro al successivo per favorire la massima espansione del vapore e quindi aumentare il rendimento (guarda i video illustrativi). Guarda anche la pagina "Motrici alternative" della serie dedicata alle macchine del Titanic e il video "Le macchine del Titanic" con la visita guidata alla sala macchine.

Mozzo

Ragazzo che apprende il mestiere di marinaio ed è addetto ai servizi più umili e ingrati.


Mulinello

Argano orizzontale a vapore o elettrico, sistemato a prua e utilizzato per virare le catene delle ancore e i cavi d'ormeggio.

Mura

Manovra corrente che sulle navi a vele quadre tira e trattiene verso prua le bugne (ovvero gli angoli inferiori) delle vele stesse, dalle scotte tirate e trattenute verso poppa. Siccome le mure in forza sono qiuelle della parte da cui spira il vento, le locuzioni "mure a dritta" e "mure a sinistra" indicano il lato da cui la nave sia investita da esso. Mura è anche il nome dell'angolo inferiore prodiero dei fiocchi, rande e vele di straglio.

Mura di maestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Mura di mezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Mura di trinchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Murata

Termine che definisce la parte interna dell'opera morta della nave (Il fianco dello scafo che emerge dall'acqua. La parte immersa si chiama opera viva). Si usa l'espressione "a murata" per indicare che un punto o un oggetto è verso i lati (guarda i video illustrativi). Questo termine non ha nulla a che vedere con i "muri": sulle navi non c'è, infatti, alcun muro. Ci sono pareti o paratie.

Muro

Termine inesistente sulle navi anche se, purtroppo, lo si può trovare in qualche testo. Sulle navi ci sono solo "paratie" o "pareti".

Nassa

Rete a cono, o gabbia della stessa forma, munita di una o più bocche. E' uno strumento da posta che viene collocato nei luoghi dove si concentrano diverse specie ittiche.

Nastro azzurro

Distinzione onorifica per la nave che ha compiuto la traversata atlantica più veloce.

Naufragio

Affondamento della nave in seguito a qualsiasi incidente. Di solito consiste nella perdita della stessa nave, del carico e, a volte, anche di vite umane.

Nave

Nome generico di tutti i galleggianti di dimensioni notevoli atti a navigare o con le vele o a propulsione meccanica. Nell'antico linguaggio


marinaresco nome generico del veliero a tre alberi con vele quadre e bompresso.

Nave a palo

La nave con un palo a vele auriche.

Navi mercantili

Quelle costruite per trasporto di merci e passeggeri ed in genere per tutti gli usi non direttamente guerreschi. Si distinguono con il nome di "Piroscafo", "Motonave" o "Veliero" a seconda del sistema di propulsione. Si distinguono antresì in "Navi da carico", "Navi passeggeri", "Navi pescherecce", "Navi da diporto" a seconda del loro impiego. Esistono poi navi per usi speciali: "Navi cisterna" quelle costruite per portare acqua potabile. "Navi petroliere" quelle costruite per portare combustibile liquido: nafta e benzina. "Navi portacontainers" quelle costruite per questo trasporto specifico, ecc.

Navi militari

Quelle costruite per azioni di guerra.

Navicello

Veliero a due alberi, dei quali il primo, molto inclinato a prua, con una vela trapezoidale, bordata in testa all'albero di maestra, che ha vela latina o aurica. Aveva anche un'asta per il polaccone.

Navigabilità o regolarità delle oscillazioni

Proprietà per cui le oscillazioni prodotte dal rollio e dal beccheggio si estinguono dolcemente e senza scosse repentine, eliminando le sollecitazioni pericolose per lo scafo, per il carico e per il propulsore.

Naviglio ausiliario

Comprende tutto il naviglio impiegato nei compiti

sussidiari delle flotte.

Naviglio per operazioni anfibie

Include unità navali speciali destinate ad operazioni di sbarco: portaelicotteri e navi di assalto anfibie, navi da trasporto, da sbarco, navi trasporto materiali e truppe di attacco, navi da sbarco e mezzi da sbarco.

Naviglio subacqueo

Comprende i vari tipi di sottomarini e sommergibili, intendendo per sottomarini i battelli che per le loro caratteristiche costruttive, propulsive ed operative, agiscono essenzialmente sotto la superficie del mare e per sommergibili i battelli che hanno, per le loro caratteristiche, temporanee possibilità di operare soommersi.

Nembo

Nuvola con base mal definita, capace di far piovere.

Nembostrato

E' una formazione scura, in grado di nascondere il sole, da cui scendono, senza fenomeni elettrici, acqua o neve.


Nocchiere

Ufficiale che sovrintendeva alla condotta e al governo marinaresco della nave.

Noce (legno di)

E' un legno molto bello che diventa, però, sempre più raro e costoso. E' compatto e si spacca difficilmente. Viene impiegato in listelli per il fasciame e per il rivestimento dei ponti, per i corrimani e per le strutture delle navi antiche.

Noce

Rigonfiamento degli alberi al di sotto del dente degli incappellaggi destinato ad evitarne lo scorrimento. I pennoni, per ragioni analoghe, ne avevano una ad ogni estremità.

Nodi araldici

Quelli disegnati sugli stemmi. Solo pochi sono pratici e

razionali.

Nodo

Si usa questa parola per indicare la velocità di una nave. E' dovuto ai nodi coi quali è graduata la sagola del solcometro che indica la velocità misurata. Un nodo corrisponde alla velocità di un miglio all'ora. Vai alla pagina nodi.

Nodo d'amore (o a figura di otto)

Si fa all'estremità di una cima perché non si sferisca, ovvero non si disfaccia con il rilassamento della torsione dei suoi legnoli. Questo nodo è stato in Italia lungamente detto "nodo Savoia".

Nodo d'arresto

Quello che si fa sui cavi perché non sfuggano dai fori, dai bozzelli, ecc. nei quali sono infilati.

Nodo di fantasia

Nodo ornamentale, rompicapo, anche se pratico.

Nodo incrociato

Nodo che si ritrova nelle legature di pacchi e scatole, dove due spaghi si incrociano con una o più volte l'uno sull'altro, ma senza annodarsi.

Nodo scorsoio

Quello che forma un cappio scorrevole sulla propria parte dormiente, sicché titando si stringe attorno all'oggetto sul quale è passato.

Nodo o gruppo

Operazione comune a chiunque deve maneggiare corde o spaghi. Nell'arte marinaresca ha acquistato, attraverso lunga esperienza, una parte importantissima di detta arte. Esso varia a seconda dell'uso a cui è destinato, ma è sempre dotato della caratteristica indispensabile di essere facile a farsi ma soprattutto facile a disfarsi anche dopo uno sforzo ed anche quando la cima è bagnata. I nodi principali sono: Mezzocollo, Gassa a serraglio o Nodo d'anguilla, Nodo parlato, Nodo semplice, Nodo piano, Nodo di savoia o ad otto,


Nodo di vaccaro, Volta di caviglia, Nodo di scotta o di bandiera semplice e doppio, Nodo di gancio, Nodo di grippia, Gassa d'amante.

Normale

E' la bussola magnetica posta nel punto dove minori sono le influenze magnetiche. Questa bussola serve come riferimento per le altre bussole di bordo.

Nostromo

Primo coadiutore del nocchiere, dirigeva l'esecuzione delle manovre disposte da lui o dal comandante. Nella Marina militare come in quella mercantile è il capo di quella parte dell'equipaggio addetto ai lavori marinareschi.

Obece

E' un legno duro che pesa il doppio della balsa. Ha una venatura regolare e si lavora con facilità. E' ottimo per la costruzione di scafi realizzati sovrapponendo tavole sbozzate, e incollate fra loro, da sagomare esternamente e svuotare internamente.

Obice

Bocca da fuoco caratterizzata da un tiro piuttosto curvo. La traettoria del proiettile si pone fra quella del mortaio e quella del cannone.

Oblò

Termine derivato dal francese "hublot" e comunemente usato per indicare le aperture circolari, chiudibili ermeticamente, per illuminazione e aereazione fatte nelle murate e nelle sovrastrutture. Invariato al plurale. Vai alla pagina oblò autocostruiti per modelli navali.

Occhio della bigotta

Quel foro, o fori, per i quali passa la rida, o corridore, per mettere in tensione le sartie, o le altre manovre.

Occhio di cubia

E' così chiamato ogni foro orlato con una robusta protezione fatto nel fasciame, ma più spesso nell'impavesata, per il passaggio delle gomene o gherlini d'ormeggio. Ormai l'uso del termine si è però ristretto ai fori predisposti a prua per il passaggio delle catene delle ancore.

Occhio di un cavo

Cappio impiombato fatto all'estremità di una cima o di un cavo. E' più piccolo della gassa.

Offshore

Gara motonautica d'altura, ovvero gara che si svolge in mare

aperto.

Oilskin

Caratteristico costume impermeabile dei regatanti. E' costituito da un giaccone con cappuccio e calzoni in tessuto plasticizzato o gommato.


Olona

Tela resistente di canapa, lino o cotone. Oggi non piĂš utilizzata per la costruzione di vele, si impiega per costruire tende e protezioni.

Ombrinale

Ciascuno dei fori praticati alla base dell'impavesata, lungo la periferia del ponte di coperta, per far defluire l'acqua.

Opera morta

Nome complessivo di tutta la parte dello scafo al di sopra della linea di galleggiamento.

Opera viva

Nome complessivo di tutte le parti dello scafo immerse nell'acqua (carena). E' la parte che sopporta le sollecitazioni del mare.

Optimist

Piccola deriva lunga 2,34 metri con una sola vela. E' molto diffuso per l'addestramento dei giovanissimi.

Ordinata

Ciascuno dei pezzi di costruzione in forma di U che si appoggiano sulla chiglia e che costituiscono le vere costole dello scafo. Si chiama anche costola, quinto o centina (guarda i video illustrativi).

Ordire

Far passare una cima in un bozzello o in una cavatoia. "Ordire un paranco" significa prepararlo, allestirlo facendo passare un cavo nelle carrucole.

Organo

Macchina da guerra cosituita dall'unione di piĂš cannoni. Nell'antichitĂ veniva sovente usata dai pirati durante gli abbordaggi.

Orientare

Nella marina a vela si usa dire "Orientare le vele" o "Orientare i pennoni" per disporre gli uni e gli altri con quel tale angolo che meglio permette lo sfruttamento del vento.

Orlo

E' la linea che corre superiormente alle murate (guarda i video illustrativi).

Ormeggiare

L'assicurare una nave o un galleggiante alla banchina o, tramite l'ancora, al fondo marino in modo che resti nel posto prescelto sottraendolo ai movimenti che gli imprimerebbero il vento e le correnti.

Ormeggio

L'atto ed il modo di ormeggiare ed anche il nome di ogni cavo impiegato per ormeggiare.

Ormeggio in quattro

E' quello con due ancore e cavi di poppa fissati alla banchina o molo. E' l'ormeggio usato da tutte le navi nei porti.


Ortodromia

E' il minore dei due archi di circolo massimo che passano per due punti sulla superficie terrestre. La rotta ortodromica rappresenta il percorso più breve fra i due punti.

Orzare

Avvicinare la prua della nave alla direzione del vento. Si dice anche "andare all'orza" o "venire all'orza".

Orzata

Il movimento angolare che si compie verso la direzione dalla quale proviene il vento.

Orziero

Dicesi di bastimento a vela che tende a venire al vento per difettoso orientamento delle vele.

Osteriggio

Copertura a lucernario posta sulle aperture del ponte che danno luce e aria ai locali sottostanti. Un tempo veniva detta anche "spiraglio".

Ostini

Le manovre che dall'estremità del picco vanno a murata allo scopo di tenerlo fermo nell'inclinazione voluta.

Ostruzione

Nome specifico degli impedimenti galleggianti e subacquei (con reti speciali tese verticalmente) che si mettono sulle imboccature dei porti o di rade per impedire l'accesso di siluranti nemiche sia di superficie che subacquee ed arrestare i siluri lanciati dall'esterno.

Ottone

E' una lega di rame e di zinco. Di colore giallo tende, con l'ossidazione, al marrone o al verde. Si può saldare facilmente ed è reperibile in fogli e in barre di varie sezioni e dimensioni. E' anche reperibile sotto forma di fili di vari diametri, ottimi per realizzare ringhiere e scalette. Per rendere perfettamente dritto un pezzo di filo di ottone bisogna fissarne una estremità ad una morsa e, con una pinza, tirarlo un po' dall'altra estremità.

Paglietto

Stuoia di filacce di canapa che si usa per difendere alberi, pennoni, ecc., nei punti dove subiscono urti o sfregamenti. Si adopera anche come mezzo di fortuna per ostruire una falla: "paglietto turafalle".

Pagliolo

Piano di calpestio che può essere posto in diverse zone di un grande scafo o in prossimità del fondo di uno minore. Distinto da un ponte per la sua esiguità strutturale e perché non si distende con continuità da una parte all'altra dello scafo stesso (guarda i video illustrativi).

Padrone marittimo

E' preposto al comando di un piccolo bastimento. Sulle navi di lungo corso può imbarcare con il grado massimo di secondo ufficiale di coperta.


Pailaboat (termine inglese)

E' una goletta a più alberi.

Palanche

Tavole o traversine sulle quali scorre la chiglia, o il fondo, delle piccole imbarcazioni quando vengono trainate a braccia o con l'ausilio di paranchi.

Palella

E' l'unione di due elementi di costruzione di una nave o di una imbarcazione, sia in legno che in ferro. Viene usata soprattutto nella costruzione della chiglia, del dritto di poppa, dei bagli, ecc.

Palmetta

Piattaforma sporgente al di sopra del tagliamare con il fondo grigliato e lateralmente protetta da battagliole. Nelle navi meno antiche è stata sostituita da una rete triangolare tesa tra i venti del bompresso e a questa è passato il nome.

Palo

E' il nome che prende la mezzana quando non ha vele quadre, ma solo vele auriche e, in generale, l'albero poppiero di un bastimento a vele quadre quando sia guarnito di vele auriche.

Panatica

La razione di viveri di ciascun uomo dell'equipaggio. In uso solo nella Marina Mercantile.

Panca

Sedile in legno con gambe pieghevoli in ferro zincato. In genere per cinque persone quando non era usata veniva ripiegata, insieme alla tavola da rancio, e sistemata sotto i bagli.

Panfilo

Nome italiano, più letterario che comune, per designare genericamente le navi da diporto. Dovrebbe sostituire l'inglese Yacht.

Panna

Lo stato di relativa immobilità in mare di una nave ottenuto con una opportuna regolazione delle vele di modo che alcune tendano a farla indietreggiare mentre le altre, compensando l'effetto di queste, tendano a farla avanzare. E' spesso confusa con la "Cappa".

Pappafico

Altro nome del velaccino. Ormai in disuso.

Parabordo

Specie di cuscino, fatto in molte maniere, che si mette fuori bordo alle navi ed alle imbarcazioni per evitare i danni da urti e da attriti contro le banchine.

Paraelica

Travatura semicircolare in tubo di acciaio, in parte fasciata con paglietti, che si applica fuori bordo a poppa delle navi di piccolo e medio tonnellaggio.


Parallela

Comune ed elementare strumento per tracciare sulla carta nautica rotte e rilevamenti. Il tipo più antico ed usuale è costituito da due asticelle vincolate in parallelismo da due barrette che, restando a loro volta parallele, possono variare gli angoli di intersezione con le prime, consentendo di mutare la distanmza tra queste.

Paramezzale

Pezzo di costruzione che, come una chiglia interna di rinforzo, si sovrappone alle ordinate e le serra contro la chiglia (guarda i video illustrativi).

Paranco

Sistema di due bozzelli ed una cima destinato alla moltiplicazione della forza di trazione.

Paranza

Grande baleniera ad un albero con lunga antenna a vela al terzo, usata nell'Adriatico per il piccolo cabotaggio e pesca con rete a strascico. Nel Tirreno si usano di dimensioni maggiori e con due alberi.

Paraonde

E' una traversa sistemata sopra coperta, nella parte prodiera delle imbarcazioni e, a volte, delle navi, per la protezione dalle onde che investono la coperta.

Parapetto

Riparo che corre lungo il bordo dei ponti superiori scoperti e l'orlo delle sovrastrutture. Può essere in legno o lamiera, oppure a giorno, cioè formato da candelieri verticali attraversati da sbarre orizzontali e draglie guardacorpo. Vai alla pagina Ringhiere autocostruite per modelli navali

Parasartie

Grossa e robusta tavola posta orizzontalmente al di fuori della murata per aumentare la distanza delle sartie dall'albero e con ciò la loro efficacia.

Parati

Travi a sezione rettangolare, di legno duro, in genere rovere, disposti trasversalmente a intervalli di circa 50 cm, sulle fondazioni dello scafo del quale formano la superficie superiore.

Paratia

Ognuno dei tramezzi verticali, di legno o di lamiera, che dividono lo spazio interno di uno scafo o delle sue sovrastrutture. Può essere usato anche il termine "parete" anche se meno utilizzato. In nessun caso può essere usato il termine "muro" perché, sulle navi, non ci sono muri. Se avete sentito parlare di "murate", andate a leggere il significato in questo dizionario, è tutta un'altra cosa.

Parato

Tacco o travetto di legno duro, spalmato di sego, usato per lo spostamento a terra di piccole navi o grossi pesi.


Parelio

Fenomeno di rifrazione dei raggi solari entro nubi formate da cristalli di ghiaccio. Si ha l'impressione che a lato del sole appaiano dischi luminosi.

Parrocchetto

Vela di un bastimento a vele quadre sostenuta dall'albero di parrocchetto ed inferita al pennone di parrocchetto (guarda i video illustrativi).

Parrocchetto fisso

- clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Parrocchetto volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Parrucca, fare la parrucca

Pettinare la cima sfilacciata di una corda per

farvi la coda di ratto.

Parte maestra

E' la parte dell'imbarcazione in cui si ha la massima dimensione nel senso della larghezza. Essa è la zona centrale. Il piano trasversale che interseca lo scafo nel punto ove si hanno le maggiori dimensioni trasversali, determina la "sezione maestra".

Parte poppiera o addietro

E' la parte dell'imbarcazione posteriore alla parte maestra nel senso del moto in avanti.

Parte prodiera o avanti

E' la parte dell'imbarcazione anteriore alla parte maestra nel senso del moto in avanti.

Passacavi

Rocchetto di legno con un foro al centro, con periferia scanalata, nel quale passano cavi di manovre che debbono mutare direzione. Anche conduttore di manovre.

Passamano

Cavo o sostegno di legno o metallo, opportunamente sagomato, che si dispone lungo i lati del barcarizzo o sulle tughe delle barche cabinate, o anche lungo i pennoni, per potersi sostenere durante le manovre o i passaggi a bordo.

Passata

Ciascuno dei giri, delle spire, attorno a un oggetto, per fasciarlo o legarlo, per stringerlo su un altro oggetto.

Passavanti

Parte laterale del ponte di coperta compresa tra l'albero di trinchetto e quello di maestra.


Passerella

Ponte stretto e leggero, dotato di battagliola, che collega i casseri e le altre sovrastrutture per facilitare il movimento dell'equipaggio quando la coperta è investita da colpi di mare. E' anche un asse mobile, provvisto di ruote, che serve per far salire e scendere le persone quando la nave o l'imbarcazione è in banchina.

Passerino

Congiunzione tra due gasse fatta con varie passate di sagola, ma anche cima disposta a festone intorno alle imbarcazioni di salvataggio per il sostegno dei naufraghi in acqua (in questo caso è sinonimo di guardacorpo o passamano).

Passo d'uomo

Apertura che permette di entrare in un doppio fondo, in una cassa, in uno spazio angusto. E' normalmente chiuso con appositi portelli. La sua forma ovale permette l'entrata di persone, naturalmente non obese, con una manovra particolare che prevede prima l'introduzione di un braccio, poi di testa e spalle e, infine, del resto del corpo.

Pastecca

Speciale bozzello ad una sola puleggia, apribile lateralmente per consentire la rapida introduzione della manovra corrente cui è destinato senza bisogno di cominciare dall'estremità.

Paterazzetti - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Paterazzi

Sistema di tiranti, ora generalmente in cavo d'acciaio, che fa parte del sartiame e che fissa lateralmente, e alquanto verso poppa, gli alberetti (guarda i video illustrativi).

Paternostro

(Vedi Bertoccio).

Patta d'oca

Sistema di funi (in genere tre) disposte a raggiera per distribuire le sollecitazioni di una trazione.

Pattino

Natante esclusivamente per il piccolo diporto lungo la spiaggia. E' composto da due scafi collegati fra loro da un tavolato con panche e scalmieri per i remi.

Pavese

Gala di bandiere.

Pazienza Pedana

Altro nome della cavigliera.

Traversino in legno, sistemato in appositi incastri sul pagliolo delle barche a remi, che serve ai rematori per puntare i piedi nello sforzo della voga.


Pelo di Spagna

Filo di seta, scarsamente visibile in acqua, che si usa per

i braccioli delle lenze.

Penna

EstremitĂ superiore delle antenne e dei picchi, ovvero la parte di diametro inferiore. L'altra parte si chiama "carro".

Pennaccino

Puntone di rinforzo al di sotto del bompresso detto anche "buttafuori di briglia".

Pennello

Bandiera da segnali o d'insegna a forma di triangolo molto allungato. Da non confondersi col guidone che invece è a forma di triangolo equilatero.

Pennese

Il nome che assume il marinaio destinato alla custodia dei depositi dei materiali di riserva e di consumo.

Pennola

Antenna delle vele quadrangolari al terzo o al quarto, derivate dalla vela latina.

Pennone

Ognuna delle verghe orizzontali che, assicurate agli alberi, sostengono le vele quadre. Sospesi per mezzo delle drizze e tenute aderenti agli alberi per mezzo delle trozze possono compiere movimenti angolari mediante i bracci nei limiti consentiti dalle sartie e dai paterazzi ed orientare in questo modo le vele. Prendono i nomi delle vele che reggono (guarda i video illustrativi).

Pennone del discontra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (vedi clipper). (guarda i video illustrativi)

Pennone dell'uccellina - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (vedi clipper) (guarda i video illustrativi).

Pennone di bassa gabbia - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Pennone di basso velaccio - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Pennone di belvedere - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).


Pennone di controbelvedere - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Pennone di contromezzana fissa - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Pennone di contromezzana volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Pennone di controvelaccino - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Pennone di controvelaccio - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Pennone di gabbia - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Pennone di gabbia fissa - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Pennone di gabbia volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Pennone di maestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Pennone di mezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Pennone di parrocchetto fisso - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Pennone di parrocchetto volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Pennone di trinchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Pennone di velaccino - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).


Pennone di velaccio - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Pennone di velaccio volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Pennone maggiore - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Penzolo

Pezzo di cima o di cavo con entrambe le estremitĂ a gassa impiombata munita di radancia.

Perpendicolare addietro

E' la verticale condotta dal punto di intersezione della linea di galleggiamento di massimo carico con l'asse di rotazione del timone.

Perpendicolare avanti

E' la verticale condotta dal punto di intersezione della linea di galleggiamento di massimo carico col canto interno della battura della ruota di prua per le imbarcazioni in legno e con la faccia interna della ruota di prua per le imbarcazioni metalliche.

Perpendicolare al mezzo

E' la parallela alle perpendicolari di prora e di poppa, equidistante da queste, e contenuta nel piano longitudinale.

Personale di camera

Il personale di bordo destinato al servizio di

camera.

Pescaggio

E' la distanza verticale fra il piano di galleggiamento ed il punto piĂš basso dello scafo.

Pescare, pescaggio

Si usa per "immersione" ossia misura l'altezza della parte immersa di una nave. Viene letta sulle "scale delle immersioni" rappresentate in piedi e in decimetri.

Pescatore (Gru del)

Paranco con un grosso gancio adibito ad alzare l'ancora dalla parte delle marre per disporla nella posizione che deve conservare durante la navigazione (ossia con il fuso sostanzialmente orizzontale). Nelle navi di minori dimensioni, prive dell'apposita gru, l'apparato destinato alla medesima funzione era connesso all'albero di trinchetto.

Piano del garbo

Dai piani di costruzione, e in particolare dal piano verticale, si ricava il piano del garbo, ovvero il profilo delle diverse ordinate che vengono riprodotte in grandezza naturale.


Piano di costruzione

E' la rappresentazione grafica delle forme esterne dello scafo e comprende le proiezioni di tre serie di sezioni piane equidistanti su tre piani ortogonali di riferimento e cioè: il piano della sezione trasversale maestra sulla quale sono proiettate a dritta le ordinate di proravia e a sinistra quelle di poppavia; il piano longitudinale di simmetria sul quale, oltre al profilo dello scafo, sono proiettate le sezioni longitudinali; il piano parallelo a quello di galleggimento su cui sono proiettate le sezioni orizzontali dette linee d'acqua.

Piano di deriva

E' la superficie della parte di sezione longitudinale dello scafo che corrisponde alla carena immersa. E' un elemento molto importante, soprattutto nelle imbarcazioni a vela, perché esercita grande influenza sulla resistenza allo scarroccio.

Piano di galleggiamento

E' il piano che separa l'opera viva da quella

morta.

Piano di simmetria

Le imbarcazioni sono, in genere, simmetriche rispetto al piano longitudinale. Questo piano è perciò detto anche piano di simmetria.

Piano velico

E' il progetto della superficie velica di un veliero, della sua suddivisione secondo la posizione, il tipo e la forma delle vele stesse.

Piastra tubiera

Sono le piastre presenti in una caldaia a vapore nei fori delle quali sono mandrinati i tubi riscaldatori (guarda i video illustrativi).

Picchetta, piccchettare

Specie di martello che ha, a ciascuna estremità, uno scalpello da taglio con le lame in piani perpendicolari fra loro. Serve per togliere la ruggine, la vernice vecchia e le incrostazioni saline dagli scafi e dai ponti metallici.

Picco

Asta connessa alla sua estremità anteriore ad un albero e destinata a sostenere superiormente una randa aurica. "Essere a picco" significa aver portato la prua della nave sulla verticale del punto in cui giace l'ancora. "Andare a picco" significa affondare.

Piede d'albero Piede di pollo

E' la parte del ponte di coperta intorno all'albero.

Ripiegamento e intrecciamento dei legnoli di una cima, fatto in vario modo, ma sempre per ottenere un ringrosso che faciliti l'appiglio.


Pilota

Con questo nome oggi si indicano gli Ufficiali pratici di un porto, di un canale, di un estuario che, legalmente autorizzati, salgono a bordo per assistere i Comandanti nelle manovre di entrata, di uscita e di ormeggio della nave.

Pilotina

Imbarcazione a motore, con ottime qualità marine, usata dai piloti per recarsi a bordo delle navi in arrivo o che riprendono il pilota dalle navi in partenza.

Pinco

Veliero a tre alberi, a vele latine, il più prodiero dei quali molto inclinato in avanti.

Pinnaccia

Era così definita l'imbarcazione maggiore di cui disponevano le navi a vela. Poteva raggiungere una lunghezza di 6 - 8 metri. Era attrezzatata anche con una vela e, sovente, veniva rimorchiata.

Pinne antirollio

Ali mobili che possono uscire dalla carena ed essere ruotate in modo da creare, con nave in movimento e con mare al traverso, una coppia opposta a quella subita dalla nave a causa del moto ondoso.

Pino

Legno duttile di costo contenuto. Si lavora facilmente ma bisogna stare particolarmente attenti all'andamento delle fibre. Se piallato in senso contrario si scheggia. E' poco resistente agli agenti atmosferici anche se protetto da vernici. Si lascia colorare facilmente con un paio di mani di mordente.

Piombo

Metallo ad alta densità e basso punto di fusione. Viene utilizzato per la realizzazione di zavorre e bulbi. Ha colore argenteo che, con l'ossidazione, diventa grigio. Si trova in lastre e fogli. Per piccole zavorre possono essere utilizzati i pallini di piombo reperibili presso i negozi di caccia.

Piroga

Imbarcazione primitiva mossa a remi e, sovente, anche a vela. Talvolta a doppio scafo. Le piroghe potevano essere ricavate da un tronco d'albero scavato o ricoprendo con pelli o tavole, una struttura.

Pioppo

Legno che, nel campo del modellismo navale, viene utilizzato come compensato. Si trova in vari spessori a partire da 3 mm. E' leggero ed economico ma le sue caratteristiche sono nettamente inferiori al compensato di betulla. In ogni caso può essere utile per la realizzazione di ordinate, o altre parti, soprattutto nei modelli di grandi dimensioni.

Piovasco Piroscafo

Colpo di vento accompagnato da pioggia.

Nave a propulsione meccanica. Le prime navi di questo tipo utilizzavano caldaie a carbone e motrici alternative. il fatto di utilizzare l'energia


prodotta dalla combustione, ovvero dal "fuoco", ha portato a questo nome (guarda i video illustrativi).

Pistone

Il pistone è il primo organo mobile di un motore a combustione interna. Nella maggior parte dei casi è a semplice effetto, ovvero riceve la spinta, provocata dalla combustione, solo sulla faccia superiore (esistono comunque anche pistoni a doppio effetto). Trasforma il moto alternativo in moto rotatorio grazie ad un sistema biella manovella. Si compone di una testa, sulla circonferenza della quale sono inserite le fasce elastiche (organi di tenuta), di un'asta e di un mantello sul quale, nella parte inferiore, sono inseriti degli anelli elastici raschia olio. Nei piccoli motori non esiste l'asta ma la biella è collegata direttamente al pistone tramite uno spinotto. Il termine "pistone" è normalmente riferito ai motori a combustione interna, nelle motrici a vapore si usa il termine stantuffo.

Pizza

Termine del gergo marinaresco che indica una collisione contro un'altra nave o contro una banchina.

Plancia

Ponte di comando.

Pluriscafi

Sono le imbarcazioni, sia a vela che a motore, con più di uno scafo come i catamarani e i trimarani.

Poggiare

Allontanare la prua dalla direzione del vento. Si dice anche "andare alla poggia" o "venire alla poggia".

Polacca

Veliero con velatura varia e mista (cioè con vele quadre, auriche, ecc.) e per questo detto anche mistico.

Polaccone

Vela triangolare disposta a prua di un albero a vela latina e sostenuta da un'asta detta spigone.

Polena

Ornamento sulle prore, spesso di forma umana, molto in uso nel passato sia sui bastimenti da guerra che mercantili. Oggi è totalmente scomparso (guarda i video illustrativi).

Pompa centrifuga

Pompa dotata di una girante nella quale il liquido, che entra al centro e passa fra le pale, per effetto della forza centrifuga aumenta la pressione che dipende, naturalmente, dalla velocità di rotazione della girante.

Pompa del combustibile

Dispositivo che, nei motori Diesel, consente di inviare nafta ad elevata pressione, all'iniettore.


Pompa di circolazione

Pompa, generalmente centrifuga, che garantisce la circolazione dell'acqua di mare all'interno dei fasci tubieri dei condensatori installati a bordo negli impianti a vapore.

Pompa d'aria

Pompa, sovente alternativa, utilizzata per estrarre il condensato e l'aria dal fondo dei condensatori installati a bordo negli impianti a vapore.

Ponte

Ogni struttura continua orizzontale che si estenda da una parte all'altra dello scafo; quello superiore a ogni altro è detto di coperta o semplicemente coperta.

Ponte di comando

E' una soprastruttura al di sopra del ponte piĂš elevato destinato al comando della manovra e alla direzione della navigazione. E' detto anche "Plancia".

Pontile

E' un'opera in legno, ferro o muratura che dalla riva si protende in mare e serve alle navi o alle imbarcazioni di qualsiasi genere per l'attracco.

Pontone

Grosso e robusto galleggiante usato nei porti per il trasporto di

grossi pesi.

Pontone a biga

Zatterone munito di una sorta di gru (biga) in genere usato per sollevare grossi carichi e per porre in posizione i fusi maggiori degli alberi dei velieri.

Poppa

La parte posteriore di una nave o di una imbarcazione (guarda i video illustrativi).

Poppavia, a poppavia

Si dice di ogni cosa che si trova verso poppa

rispetto ad un'altra.

Poppetta

E' lo spazio per i passeggeri compreso, nelle imbarcazioni a remi, fra l'ultimo banco di poppavia e la spalliera, ovvero la tavola trasversale cui si appoggia il timoniere.

Poppiero

Aggettivo di cose o persone posizionate verso poppa.

Porca (o raisone)

Nome dei rinforzi posti parallelamente alle ordinate nella parte inferiore della nave. Le porche sono diverse e distinte dai madieri.


Porta

Organo di chiusura di un passaggio in una paratia. "Barca porta" è uno speciale galleggiante che si incastra in apposita sede per chiudere un bacino galleggiante.

Porta stagna

Porta molto robusta che chiude un passaggio attraverso una paratia stagna. Per sicurezza le porte stagne sono manovrabili anche a distanza.

Portaelicotteri

Moderna unità militare atta all'impiego degli elicotteri. Particolarmente adatta per le operazioni anfibie.

Portaerei

Nave munita di ponte di volo per la partenza e l'atterraggio degli aerei, di hangar per il ricovero dei medesimi e di tutti i servizi relativi al loro impiego.

Portare

Azione propulsiva delle vele quando sono bordate e gonfiate dal vento. E' l'opposto del "a collo", "prendere a collo".

Portarinfuse

Una nave portarinfuse è costruita in modo da poter caricare prodotti versati direttamente nelle stive (cereali, minerali, carbone). Le stive di queste navi sono costruite in modo da evitare spostamenti del carico.

Portascalmiere

Piastra metallica, o supporto di legno duro, che, fissato

alla falchetta, fa da supporto agli scalmi.

Portata

E' il peso utile che la nave può trasportare. E' cioè la differenza tra il dislocamento della nave a carico completo e quello della nave scarica. Da non confondersi con la stazza.

Portavoce

Tubo metallico, munito di boccagli alle due estremità, che serviva per trasmettere gli ordini di manovra fra la plancia e la sala macchine. E' stato sostituito dal telegrafo di macchina.

Portello

Passaggio di modeste dimensioni, di forma rotonda o ovoidale, munito di chiusura.

Portellone

Ampia apertura munita di porta stagna praticata sulla murata della nave, a pari con il fasciame esterno, per permettere il passaggio di merci o passeggeri.


Portoghese, vela portoghese

E' una randa aurica sostenuta da un picco posto quasi verticalmente tanto che la vela ha una forma quasi triangolare. Il picco prende il nome di pennola portoghese.

Portolano

Libro che contiene la descrizione della costa e tutte le altre notizie che interessano i naviganti.

Pozzetto

Nelle barche pontate da diporto e regata, specialmente a vela, è lo spazio scoperto, chiuso da paratie e paglioli stagni, in cui sono raccolte le principali manovre e la timoneria.

Pozzo delle catene

Ciascuno dei cassoni situati nella parte più bassa dell'estrema prora per contenere le catene delle ancore (guarda i video illustrativi).

Pram

Con questo termine anglosassone viene indicato il barchino di servizio. Può essere in gomma o in vetroresina.

Prama

Veliero variamente armato, ma con il fondo piatto e con poco pescaggio e perciò particolarmente adatto alla navigazione lungo le coste sabbiose dell'Europa nord-occidentale.

Preriscaldatore di aria

Complesso di tubi sistemato in una caldaia a vapore in modo da recuperare parte del calore contenuto nei fumi di scarico. In questo modo viene aumentata la temperatura dell'aria di alimentazione dei forni con miglioramento del rendimento dell'impianto (guarda i video illustrativi).

Primo fiocco - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Prodiero

Aggettivo di cose o persone posizionate verso prora.

Profondità di carena (o immersione)

E' la distanza verticale fra il piano

di galleggiamento e la linea di costruzione.

Propina (termine spagnolo) Propulsione a elica

Si tratta della mancia.

E' il sistema più diffuso. Sull'asse che fuoriesce dallo scafo è montata un'elica che si comporta come una vite che si addentra nell'acqua. L'elica può avere due, tre o quattro pale ma ne esistono anche con un numero maggiore.


Propulsione a getto

Una pompa aspirante e premente, o centrifuga, aspira l'acqua da proravia e la espelle da poppa.

Propulsione a ruote

E' il primo sistema adottato quando è stata applicata la propulsione meccanica alle navi. Un asse trasversale azionato dalla motrice fuoriesce da entrambi i lati dell'imbarcazione. Alle sue estremità sono applicate delle ruote a pale, generalmente articolate in modo da mantenere, durante la rotazione, la superficie di ogni pala perpendicolare alla superficie del mare. Esistono anche battelli con una sola ruota a poppa, soprattutto per la navigazione fluviale.

Prora o prua

Parte anteriore di una nave o di una imbarcazione. Normalmente affilata per fendere le onde. La parola "prua" si usa anche nel senso di direzione: "che prua abbiamo?" significa "verso che rombo della bussola andiamo?".

Proravia, a proravia

Si dice di ogni cosa posizionata verso prora rispetto

ad un'altra.

Puntale

Ciascuna delle colonne di legno o di ferro poste verticalmente fra ponte e ponte in rinforzo dei bagli. Si chiama "puntale" anche l'altezza fra la faccia superiore della chiglia e il ponte di coperta (guarda i video illustrativi).

Punteruolo

Ferro a punta, detto anche caviglia da velaio, usato per fare gli

occhielli alle vele.

Punti cardinali

I quattro punti nei quali si divide l'orizzonte. Come è noto essi hanno il nome di Nord, Est, Sud, Ovest che si indicano brevemente con N., E., S., W.

Punti intercardinali

Quelli intermedi tra i cardinali: Nord Est, Sud Est, Sud Ovest, Nord Ovest che si indicano con NE, SE, SW, NW.

Punto di chiglia

E' l'intersezione fra la perpendicolare al mezzo e il profilo dello scafo all'interno del fasciame.

Punto nave

E' la posizione di una nave sia geografica (latitudine e longitudine) che riferita alla costa.

Quadrante

Ciascuno dei quattro settori di 90° che, insieme, compongono il cerchio graduato della bussola. Si distinguono in Primo, Secondo, Terzo e Quarto quadrante.


Quadrato

Locale di raccolta e di ritrovo degli ufficiali dei velieri. Nella Marina Militare si dà questo nome alle sale mensa degli ufficiali e dei sottufficiali.

Quarta

Ognuna delle 32 parti nelle quali è suddivisa la rosa della bussola nautica. Corrisponde ad un arco di 11° 15'. La quarta si chiama anche "Rombo".

Quartiere

Nome generico delle chiusure mobili delle aperture nei ponti, come boccaporti, osteriggi, ecc.

Quartiermastro

Sugli antichi velieri l'ufficiale incaricato di sovrintendere alle guarde e di avviare i gabbieri alle manovre.

Quartina

La quarta parte di una quarta ossia 2° 48' 45". Per dare l'indicazione della rotta si parte dal punto cardinale più vicino e si dice quante quarte e quartine verso il punto intercardinale cade la direzione della rotta. Esempio: Nord, una quarta ed una quartina Nord Est_W, due quarte a SW. Più comunemente però si adopera il nome dei venti che corrispondono ai quattro punti cardinali ed intercardinali. Negli esempi citati si dice: Tramontana una quarta ed una quartina a Greco - Ponente due quarte a Libeccio.

Quercia

E' uno dei legni più duri e solidi che è stato ampiamente utilizzato nelle costruzioni navali in legno. Si lascia lavorare facilmente e non presenta difficoltà di incollaggio. Presenta dei fori abbastanza importanti che devono essere coperti con una pasta turapori. Le macchie blu sul legno di quercia si eliminano con acido ossalico (prodotto molto velenoso) diluito in acqua calda.

Quinto

Ciascuna delle cinque costole principali che si impostavano per prime sulla chiglia degli antichi scafi in legno.

Rabazza

Parte inferiore di un albero di gabbia o di velaccio compresa tra la testa di moro ed il suo piede.

Rabbio

Rete da pesca dalla forma a sacco che viene usata anche da terra.

Racco, raccare Raddobbo

Nome specifico del tipico vomito da mal di mare.

Operazione o lavoro di riparazione e restauro.

Raddoppiare

Mettere a doppino, oppure disporre altra corda o legnolo parallelo al primo. Raddoppiare un nodo significa ripassare con la cima corrente o coi legnoli accanto alle passate del nodo semplice.


Radiofaro

Stazione radiotelegrafica che, a intervalli regolari, trasmette segnali che permettono alle navi e agli aerei di riconoscere la direzione seguita oppure stabilire la propria posizione.

Radiogognometro

Apparecchio che consente di rilevare l'emissione

radio dei radiofari.

Ragna

Ciacuna delle sagole che passano dai fori delle coffe e per quelli della mocca, verso prora, formando un insieme simile alle capezziere delle brande a difesa delle vele quadre, che non sfreghino contro la coffa.

Ralinga o gratile

Sagola o cima cucita lungo i bordi delle vele per rinforzarli. Nell'uso comune il termine è però usato per indicare il bordo o lato di inferitura delle vele stesse.

Ralinga di caduta

Quelle dei due lati verticali della vela.

Ralinga di inferitura

Quella del lato della vela che si fissa al pennone o

all'antenna.

Ralinga di lunata

Quella del lato inferiore della vela.

Rame

E' un metallo malleabile che può essere saldato a stagno. Ha colore rossastro che, con l'ossidazione, tende al marrone o al verdastro. E' ottimo come conduttore elettrico. E' reperibile in fogli, tubi, barre di varie sezioni.

Ramia

E' un legno duro molto usato nel campo del far da se'. Si trova in tanti formati, è facilmente reperibile e abbastanza economico. La sua venatura regolare ne semplifica la lavorazione.

Randa

Vela trapezoidale inferiormente inferita, cioè fissata, sul boma, anteriormente all'albero e superiormente sostenuta da picco.

Randa di maestra

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Randa di mezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Randa di poppa - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.


Randa di trinchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Rancio

Letto formato da grossa tela cucita su due assicelle sospese al soffitto della stiva, sul quale dormivano i pescatori dell'Adriatico.

Raschietta

Specie di robusta lama a taglio vivo. Viene impiegata per togliere quanto non è stato possibile asportare con la picchetta.

Rastrellare

Trascinare sul fondo del mare un cavo a doppino, munito di rampini, per la ricerca di oggetti.

Redancia

Anello di metallo rotondo od ovale, con superficie esterna concava, atta ad essere circondata da un cavo, col quale si munisce la parte interna delle gasse impiombate per preservare il cavo dal logorio dovuto a maniglie o ganci che vi fanno forza.

Redazza o radazza

Strumento per lavare, ma anche per asciugare, costituito da un grosso fascio di filacce di cotone o di canapa e da un manico che ne consente un uso analogo a quello di una scopa.

Rembata

Impalcatura in legno della prora che, nelle antiche galee, costituiva il castello.

Remo

Il noto arnese di legno con cui, appoggiandosi sulla massa dell'acqua, si da il movimento ad un galleggiante. Il remo comune è composto dal "ginocchio" o "asta", che è la parte centrale a forma cilindrica; il "girone" o "giglione", che è una delle estremità alquanto ingrossata e la cui parte terminale, più sottile, è detta "impugnatura"; la "pala", che è l'altra estremità, più larga e appiattita, che viene immersa nell'acqua.

Remolino

Groppo di vento, violentissimo e turbinoso, ossia tendente a ruotare continuamente.

Remora

Zona d'acqua calma, quasi oleosa, che si produce di poppa ad un galleggiante in moto oppure su di un fianco quando scarroccia.

Requin

Veliero da regata in legno, fra i più veloci a chiglia esistenti. E' lungo f.t. 9,60 metri e una superficie velica di 25 mq.

Resta

Cavo lungo, usato per tirare a riva le reti a strascico quali la sciabica. Ce n'è uno legato ad ogni parete.


Retta del baglio

E' la linea che congiunge le intersezioni della faccia superiore del baglio con la superficie dello scafo.

Ribaditura

E' l'inchiodatura nel collegamento delle parti metalliche. Le parti, preventivamente forate, vengono sovrapposte e tenute ben ferme. Nei fori vengono inseriti i chiodi scaldati e pressati dalla parte della testa. Dall'altra parte la punta viene schiacciata con appositi attrezzi.

Ricalare

Lo stesso di sghindare.

Rida o corridore

Nome specifico della fune che, passata nei fori delle bigotte, con la sua trazione le avvicina, mettendo in tensione le manovre dormienti.

Ridondare

Dicesi del vento quando gira prendendo una direzione più favorevole alla rotta della nave.

Ridosso

Riparo provvisorio dalla furia del vento e dalle onde costituito da qualsiasi elemento naturale che ne interrompa o ne freni l'impeto.

Riduttore di giri

Alcune macchine, come le turbine, forniscono il massimo rendimento ad elevato numero di giri. Per poter azionare le eliche, che devono girare a velocità assai inferiore, si fa ricorso ad un riduttore di giri. Sugli assi delle turbine sono montati dei pignoni dentati che ingranano su una grande ruota lenta alla quale è fissato l'asse dell'elica. I denti degli ingranaggi sono a lisca di pesce per neutralizzare le spinte assiali.

Rifiutare

Si dice del vento che investe le vele di una nave dopo essere stato deviato e perturbato da quelle di un'altra nave che navighi in prossimità.

Riggia

Barra metallica che collega l'orlo della coffa all'albero sottostante e che vi scarica la trazione delle sartie di gabbia e di velaccio.

Rilascio

In caso di cattivo tempo è l'azione che si compie per rifugiarsi in un'insenatura o in un porto.

Rilevamento

Angolo sotto il quale un oggetto è traguardato rispetto al nord (rilevamento azimutale) o rispetto all'asse longitudinale della nave (rilevamento polare).

Rimorchiare

Trascinare, per mezzo di gomene o catene, un galleggiante privo di mezzi di propulsione.


Rimorchiatore

Bastimento a propulsione meccanica specialmente costruito e attrezzato per rimorchiare.

Rimorchio

Il fatto di rimorchiare e l'oggetto rimorchiato.

Rinfrescare

Dicesi del vento quando aumenta di forza senza alcun riferimento alla sua temperatura.

Risacca

Il ritorno dell'onda quando è fermata e respinta da un ostacolo. Nei porti può produrre un ritmico sollevamento e abbassamento delle acque con grande tormento delle navi ormeggiate.

Riserva di galleggiabilità

E' il volume di cui la nave, a prescindere dalla stabilità, potrebbe sopportare l'allagamento senza affondare.

Rispetto (di)

Voce prettamente marinaresca per indicare tutto quello che è di ricambio o di riserva.

Ritenuta

Fune o paranco che limita o impedisce le oscillazioni accidentali di parti dell'attrezzatura o che trattiene o guida le vele o altri carichi durante l'ammainata, ossia la discesa.

Riva

"A riva", nel linguaggio marinaresco, designa tutto quanto sia in alto sull'alberatura. Si dice: andare a riva, mandare a riva, avere la bandiera a riva, ecc. Non si riferisce mai alla costa.

Rivetto

Termine usato per indicare i chiodi utilizzati per unire fra loro le lamiere o altri materiali. Si tratta, in genere, di piccoli chiodi ribattibili a freddo, di rivetti a strappo o comunque di sistemi di unione leggeri. I rivetti sono ampiamente usati nella costruzione aereonatica. Nella costruzione navale, prima dell'adozione della saldatura, venivano utilizzati i chiodi, detti anche pernotti, che sono perni di ferro o acciaio, con una testa, che attraversavano i lembi delle lamiere e venivano fissati, previo riscaldamento sulla forgia, mediante ribattitura.

Rizza

Cavi e catene impiegate per rizzare.

Rizzare

Legare fortemente i materiali, gli attrezzi e gli oggetti che potrebbero essere spostati dal beccheggio e dal rollio della nave.

Rizzatura

Il nome designa tanto l'azione del rizzare quanto le legature con le quali si procede.


Rollio

Il movimento di oscillazione di una nave per effetto delle onde del mare nel senso trasversale sollevando alternativamente i due fianchi.

Rombo

Lo si adopera comunemente per indicare qualsiasi direzione di

bussola.

Rosa, rosa della bussola

La parte essenziale di ogni bussola. E' un cerchio fissato agli aghi magnetici sul quale sono segnati i punti cardinali e intercardinali. Vi è una graduazione da 0° a 360° a cominciare da Nord verso Est. Vi sono anche segnate le quarte e le quartine.

Rosa dei venti

Diagramma con i punti cardinali e intercardinali con le indicazioni dei nomi dei venti che spirano dalle diverse direzioni.

Rostro

(Vedi sperone).

Rotta

Il percorso compiuto o da compiere da una nave. Se ne indica la sua esatta direzione col numero dei gradi che essa fa con la linea Nord Sud, oppure col numero di quarte e quartine come è detto nella voce "Quartina".

Rovesciare

Invertire le cime d'un cavo, per esempio su un paranco, facendo del tirante un dormiente e viceversa.

Rovescio

Quei cavi, o manovre, doppi, orientati in senso opposto, sicché quando uno è teso e lavora l'altro deve essere necessariamente in bando.

Ruota (di prua e di poppa)

Elemento costruttivo che si innalza dalle estremità della chiglia per sostenere il dritto di prua: "ruota di prua" e il dritto di poppa; "ruota di poppa" (guarda i video illustrativi).

Ruota a pale

Fu il propulsore dei primordi della navigazione a vapore (guarda "costruzione di ruote a pale").

Ruota del cavo

Grosso rotolo di cavo nuovo, fino a 200 metri di lunghezza, ben raccolto in spire sovrapposte e spianate, fermato con legature radiali.

Ruota del timone

La ruota con la quale si fa girare direttamente il tamburo sul quale si avvolgono i frenelli del timone oppure si manovra il servomotore che a sua volta muove il timone.


Ruota di cavo

Rotolo che si fa, solitamente su un asse o tamburo, coi cavi, specie nuovi, per meglio maneggiarli e trasportarli.

Sacchetti lanciasagole

Sono involucri sferici o di forma lenticolare, fatti di tela, contenenti sabbia o altro idoneo riempitivo. Sono forniti di sagola alla cui estremità si da volta una cima di ormeggio da lanciare a terra, ad una imbarcazione o ad un altro galleggiante.

Sacco

- clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Saetta del baglio

(o bolzone) è la massima distanza fra la retta del baglio e il contorno del baglio stesso.

Saettia

Veliero con tre alberi a vele latine.

Sagola

Nome del cavo piano (ovvero fatto con tre legnoli o trefoli con commettitura destrorsa) di misura superiore al merlino e, genericamente, della cima di piccolo diametro.

Sagola di bandiera

Sagola speciale intrecciata anziché ritorta.

Sala nautica

Locale retrostante la plancia di comando dove sono contenute, in appositi mobili, le carte nautiche, i portolani, ecc. ed in cui si eseguono i calcoli relativi alla navigazione ed il carteggio.

Salmastre

Sono intrecciature fatte con legnoli, la cui grossezza varia secondo le dimensioni della salmastra. Vengono usate per collegare il viratore con la catena dell'ancora e per altri lavori d'ormeggio.

Saldare

Processo tecnologico che consente di unire pezzi metallici mediante il calore. Se l'unione avviene con apporto di materiale si chiama "brasatura". Materiale d'apporto comune è lo "stagno per saldare", reperibile in bacchette o in filo, che è composto da una lega di stagno e piombo. La fusione avviene fra i 200 e i 300 ° C (a seconda della percentuale di stagno), temperatura che si otttiene con un normale saldatore elettrico. Le parti da saldare devono essere disincrostate e pulite. Il materiale d'apporto viene assorbito solo se anche le parti da unire vengono portate alla sua stessa temperatura di fusione.

Salpare

Propriamente levare l'ancora dal fondo marino. E' però usato anche nel senso di mollare gli ormeggi, cioè di sciogliere i legamenti con i quali una nave è trattenuta alla banchina.


Salva

Sparo simultaneo di piĂš cannoni diretti a colpire lo stesso bersaglio. Con la stessa parola si designa il saluto con le artiglierie: salva di 17 o 21 colpi. In senso derivato "colpo in salva" equivale a colpo in bianco ossia senza proiettile.

Salvagente anulare

Corpo galleggiante piatto, di forma circolare, di sughero rivestito di tela o di materiale plastico. Viene gettato ad una persona caduta in mare affinchÊ possa tenersi a galla. Può essere collegato ad una sagola e provvisto di fumogeni e di apparecchiatura luminosa da accensione automatica.

Sambuco

Grossa imbarcazione a vela - oggi a motore - utilizzata per il traffico costiero in Arabia e in Africa.

Santa Barbara

Sulle navi militari si da questo nome al deposito delle

munizioni.

Sartia

Fune (attualmente in cavo di acciaio) che fissa allo scafo, o ad altra robusta struttura, lateralmente e alquanto verso poppa, i tronchi maggiori e gli alberi di gabbia (guarda i video illustrativi).

Sartiare un paranco

L'operazione che si deve fare con la cima di un paranco per riportare i due bozzelli alla voluta distanza dopo che sono giunti a baciare.

Sartie di gabbia - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Sartie maggiori - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Sartiole di velaccio - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Sassola

Grosso cucchiaio in legno (o plastica) che serve a sgottare le

imbarcazioni.

Sbandare

L'inclinarsi di un bastimento per azione del vento o per cattiva disposizione del carico in modo da rimanere in quella posizione fino al cessare della causa che l'ha determinata.

Sbandata causa.

Una singola oscillazione di una nave prodotta da rollio o altra


Sbarramento

L'insieme di un certo numero di mine subacquee ancorate in modo da interdire il passaggio di navi in determinati luoghi.

Sbirro

Anello di cima o di filacce legate insieme che serve per applicare un paranco ad una manovra o ad un'asta. Di maggiori proporzioni si adoperano anche per imbarcare.

Sbittare Sbovo

Liberare un cavo o una catena che sono stati fissati ad una bitta.

Argano ad asse orizzontale usato sui bastimenti a vela per salpare le

ancore.

Sbruffata

Gli spruzzi che investono uno scafo quando le onde frangono.

Scadere

L'allontanarsi di uno scafo da un punto fisso o da un altro scafo per effetto del vento, delle correnti o per scarsa efficacia delle vele o del motore.

Scafo

Tutto il corpo della nave, ossia l'ossatura ed il suo rivestimento, indipendentemente dalle sovrastrutture e dalle attrezzature.

Scala delle immersioni

E' ciascuna delle graduazioni segnate su entrambe le bande della ruota di prora e del dritto di poppa delle navi, specialmente da carico. Le graduazioni sono: in decimetri da un lato e vengono indicate solo le cifre arabe pari, alte ciascuna un decimetro e poste alla distanza di un decimetro; in piedi inglesi (m. 0,30479) dall'altro lato e indicati in cifre romane, pari e dispari, alte mezzo piede. In entrambi i casi ogni numero indica il pescaggio corrispondente al suo tratto inferiore.

Scalandrone

Scala o passerella per salire sulle navi dalle imbarcazioni di servizio o dalle banchine.

Scalino

DiscontinuitĂ nel profilo della carena delle imbarcazioni a motore da corsa progettato con lo scopo di ridurne la resistenza.

Scalmiera

Incavatura praticata nella falchetta o le forchette metalliche sporgenti dove il remo si appoggia senza legatura.

Scalmo

Elemento centrale delle ossature trasversali di una nave; quelli superiori si dicono scalmotti. Ognuno dei cavicchi di legno o di metallo, infissi sulla falchetta delle imbarcazioni a remi, sui quali si appoggiano i remi durante la voga. Vi sono tenuti legati, ma liberi di girare, mediante un anello di cima, detto stroppo.


Scalo

Oltre il ben noto significato di luogo di approdo e di sbarco ed imbarco di merci e passeggeri è anche il nome di una costruzione in muratura costituente un piano inclinato sul quale si costruiscono le navi e da dove si varano non appena lo scafo è ultimato (scalo di costruzione) e sul quale si possono tirare in secco navi di modeste proporzioni (scalo di alaggio).

Scandaglio

Nome generico degli strumenti misuratori della profondità delle acque. Oggi, oltre quello antico e semplice costituito da un peso attaccato ad una sagola graduata, si usano quelli basati sulla velocità del suono (scandagli acustici) che permettono di eseguire numerosi scandagli di grande profondità in brevissimo tempo.

Scapolare

(Vedi Doppiare). Significa anche liberare una manovra, un cavo, una catena che erano impigliati.

Scappavia

(Vedi Iole).

Scappellare un albero

Togliere l'incappellaggio, che è l'insieme degli attacchi delle manovre che fanno capo alla cima dell'albero stesso.

Scappellare una bitta

Far uscire dalla bitta la gassa che vi è stata fatta

passare attorno.

Scarpa dell'ancora

Pezzo di lamiera saldato in coperta delle navi in ferro che usano ancore con ceppo. Vi si fanno poggiare le marre delle ancore dopo che sono state caponate e traversate.

Scarroccio

Deviazione laterale dalla rotta per effetto del vento e del moto

ondoso.

Scarseggiare

Il contrario di ridondare, ossia quando il vento gira prendendo una direzione più sfavorevole alla rotta della nave.

Scarso

Si dice del vento quando tende ad accostare la sua direzione alla prua della nave.

Scassa

Alloggiamento, sovente metallico, che serve di fondazione all'albero.

Scheletro

Il complesso delle membrature dello scafo senza il fasciame. E' detto anche carcassa.


Schienale

Spalliera posta di traverso a poppa delle imbarcazioni che serve per far appoggiare la schiena alle persone sedute sul sedile.

Schnorchel

E' un dispositivo installato sui sommergibili per consentire loro di navigare fino a 10-14 m di quota con i motori termici in moto. E' costituito da un lungo tubo che contiene il prolungamento dei condotti di aspirazione e di scarico.

Schuner

(Vedi Brigantino).

Scia

La traccia mista di spuma e di piccoli vortici che una nave in cammino lascia per qualche tempo dietro di se.

Sciabecco

Veliero con tre alberi e bompresso, armato con vele latine, ma anche con vele quadre o di forma mista.

Sciabichetta

Piccola rete a strascico di tipo pelagico che lavora in superficie o a mezz'acqua. Viene trascinata a poppa, a bassa velocitĂ , alla distanza di 70-80 metri.

Scialuppa

Nome generico e comprensivo delle imbarcazioni di servizio.

Sciare

E' il vogare in senso opposto a quello del cammino dell'imbarcazione per arrestarne l'abbrivio o per retrocedere.

Scirocco

Vento caldo che nel Mediterraneo soffia da Sud-Est. E' un vento caldo e umido.

Scocciare

Sganciare, togliere un gancio da un anello o da una gassa nel quale era incocciato

Scontrare

Durante un'accostata o una virata, portare rapidamente il timone dalla parte opposta in modo da frenare rapidamente il movimento angolare delle scafo.

Scopamare

Vela di straglio posta lateralmente al trinchetto.

Scordonare

Sconnetere i legnoli e i trefoli di una cima.

Scorricane

Robusta lenza, con un grosso amo munito di esca, che veniva filata di poppa durante la navigazione in alto mare. Era trattenuta anche da uno spago sottile che si rompeva quando un grosso pesce abbocava. Questa rottura


faceva sbattere delle latte che avvertivano l'equipaggio della buona riuscita della pesca. Questa operazione non era però possibile se la nave superava la velocità di 10 nodi.

Scostare

Allontanarsi da una banchina o da un'altra nave con opportune

manovre.

Scosa

Chiglia secondaria aggiunta su ogni lato di quella principale sulle navi e sulle imbarcazioni che hanno il fondo piatto e quindi facilmente soggette a rollio accentuato e a forte scarroccio.

Scotta

Ciascuna delle manovre correnti che servono a tesare le bugne delle vele quadre, verso le varee dei pennoni, le bugne delle vele auriche verso l'estremitĂ delle bome e verso poppa le bugne delle vele basse e delle vele di taglio. Sono le manovre che entrano in funzione quando si bordano le vele.

Scotta di bassa contromezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Scotta di bassa gabbia - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Scotta di basso parrocchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Scotta di belvedere fisso - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Scotta di belvedere volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Scotta di controbelvedere - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Scotta di contromezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Scotta di contromezzana volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Scotta di controvelaccino - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).


Scotta di controvelaccio - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Scotta di gran velaccio - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Scotta di gabbia volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Scotta di gran velaccio fisso - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Scotta di gran velaccio volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Scotta di maestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Scotta di mezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Scotta di parrocchetto volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Scotta di trinchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Scotta di velaccino fisso - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Scotta di velaccino volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Scovolo

Sorta di spazzolino cilindrico con "peli" in metallo che, fissato all'estremitĂ di un'asta, viene utilizzato per pulire, internamente, i tubi dei condensatori e dei refrigeranti.

Scrociare

Su di una nave a vele quadre significa togliere un pennone dalla sua posizione normale "in croce" sull'albero, abbassandolo o calandolo in coperta.

Scuffia, scuffiare

Il capovolgersi di nave o imbarcazione.


Secca

Qualunque basso fondale che nel rilievo del fondo si trova in contrasto con la profondità media del mare. Una secca può essere di scoglio, di sabbia, di poseidonia, di corallo.

Seccatoio

Bastone di legno infisso perpendicolarmente in una tavoletta guarnita con una lastra sporgente di gomma. Serviva ad asciugare i ponti dopo il lavaggio.

Secco

"A secco di vele" si dice della nave che sia o che proceda con le vele del tutto ammainate o serrate, per maltempo insostenibile, ma anche per altre ragioni.

Secondo fiocco - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Sedere

Dicesi di una imbarcazione o di una nave che, appoppandosi per una qualsiasi ragione, immerge la poppa fino a posarla sul fondo.

Sedile

Ripiano che contorna internamente la poppa delle imbarcazioni, dove siedono le persone trasportate.

Seguire la traccia

Nei nodi a pié di pollo o turbanti, seguire con lo stesso intreccio la serie primitiva di passate.

Semaforo

Ciascuno dei posti di vedetta, segnalazione e telegrafo, stabiliti in appositi fabbricati su punti appropriati della costa per esercitare sorveglianza sul litorale, per le comunicazioni tra le navi e la terra, per le osservazioni meteorologiche e per seegnalare le previsioni del tempo. Le moderne tecnologie hanno reso obsoleti i semafori.

Senale

Veliero a tre alberi, con vele quadre su quelli di trinchetto e di maestra e con una grande vela latina e un piccolo belvedere su quello di mezzana.

Sentina

La parte più profonda delle navi dove si raccolgono le acque infiltrate dall'esterno o colate dai ponti.

Sequaro

Può indicare sia il modo di trattenere una fune di manovra sia la parte di essa che resta sempre a disposizione di chi deve maneggiarla.

Serpe o Serpa

Palchetto a pianta triangolare sistemato sopra lo slancio superiore del tagliamare, comparso originariamente sui galeoni del XVI secolo, che veniva utilizzato per le manovre delle vele di prora e "per le occorrenze


dell'equipaggio". Di qui il nome di "serpante" dato ancora oggi all'uomo che ne ha l'incombenza.

Serrabozze

Spezzoni di catena che fanno parte dell'affondatoio. Abbracciano l'ancora al fuso in vicinanza della cicala e del diamante.

Serracavi

Specie di piccoli stringitori a vite che servono per aggiuntare, provvisoriamente, due cavi o per assicurare una manovra volante su di una manovra fissa.

Serrapennone

Nome specifico dell'imbroglio con cui si rivoltavano verso prua i lembi laterali delle vele quadre, porchĂŠ potessero essere serrate piĂš facilmente.

Serrare

Raccogliere e legare strettamente le vele alle parti delle attrezzature che le sostengono.

Serrette

Sono liste di legno che corrono internamente allo scafo delle imbarcazioni a sostegno dei banchi dei rematori o di una coperta leggera in quelle parzialmente pontate.

Serrettoni

Negli scafi in legno di costruzione tradizionale sono detti serrettoni del ginocchio le tavole del fasciame interno che corrono ai lati dei paramezzali laterali sulla testa dei ginocchi.

Servomotore

Nome generico di quei macchinari mossi dal vapore o da corrente elettrica che si comandano con leve o ruote e mettono in moto organi che non possono essere maneggiati a mano. Le macchine del timone, comandate dalla ruota del timone sulle navi di rilevanti dimensioni, sono dei servomotori.

Sestante

Strumento misuratore di angoli che serve per le opportune osservazioni degli astri occorrenti per fare il punto nave quando non si è in vista della costa.

Sezione

La riunione di due siluranti sotto il comando del piĂš anziano dei due

comandanti.

Sezione maestra

La sezione trasversale di massima larghezza della nave. Generalmente prossima alla sua parte mezzana (guarda i video illustrativi).

Sferire, svergare

L'operazione opposta di Inferire.


Sferzina

Corda che un tempo si faceva di canapa sceltissima e fortemente ritorta, sicché risultava assai rigida. Era molto forte e serviva per trainare reti da strascico e per rimorchio.

Sferzino Sfiarza

Spago, commando.

(termine genovese)

La filaccia con la quale è formato il legnuolo

dei cavi.

Sfilaccia

Una striscia, ossia una fettuccia formata da fibre di canapa pettinata, parallele e con capi sfalsati, avvolta longitudinalmente a spirale. Forma un tréfolo che è la componente elementare di un cavo.

Sfioccare

Dicesi di una cima di corda qualunque che, non essendo legata,

si sfilaccia.

Sghindare

Calare dalla sua sede la parte più alta di un albero. Sui velieri venivano sghindati gli alberetti e, per lavori di riparazione, gli alberi di gabbia.

Sgottare

Levare l'acqua dal fondo di una imbarcazione.

Sgranare

L'operazione opposta di Ingranare.

Sgranatoio

Scontro che si insinua nel solco centrale della ruota a impronte, o barbotin, di un argano a salpare per facilitare il distacco delle maglie di catena che hanno compiuto il giro.

Sguardato

Si dice di un cavo o catena distesi, o di un oggetto la cui direzione faccia un angolo rispetto ad un determinato allineamento.

Silurante

Denominazione generica delle navi da guerra la cui arma principale è il siluro: cacciatorpediniere, torpediniere, sommergibili, mas.

Siluro

Arma subacquea che ha propri mezzi di propulsione e di direzione che, lanciata in mare per mezzo dei lanciasiluri, va a portare e far scoppiare una carica di alto potenziale esplosivo contro l'opera viva di una nave.

Sinistra

Il lato sinistro della nave e distingue la posizione di qualunque cosa a bordo (in coperta a sinistra..., ancora di sinistra..., ecc.). Corrisponde alla sinistra di chi è rivolto verso prora. Si dice anche "babordo".


Sirena

Segnale da nebbia ad aria compressa. Il passaggio dell'aria attraverso delle fenditure di un tamburo in rotazione nell'interno di una cassa anch'essa fornita di fenditure che comunicano con l'esterno, emette un suono tanto più acuto quanto più rapida è la velocità di rotazione ovvero la successione degli sbuffi.

Skipper

Il comandante di un panfilo o, sulle imbarcazioni da diporto e da regata, colui che ha la responsabilità di tutte le manovre.

Slancio di poppa

E' la parte dell'imbarcazione compresa fra la perpendicolare addietro e l'estremità poppiera.

Slancio di prora

E' la parte dell'imbarcazione compresa fra la perpendicolare avanti e l'estremità prodiera.

Sloop

Anticamente piccoli e veloci velieri portaordini. Oggi sono velieri ad un albero con un unico fiocco in testa d'albero.

Smantigliare

Inclinare un pennone di un albero, armato a vele quadre, in maniera che non sia più parallelo alla coperta, ma il più possibile verticale. Questo consente di calarlo più facilmente.

Smurare

La manovra con la quale, su di un veliero a vele quadre, viene annullato l'effetto delle vele più basse, allascando contemporaneamente scotte e mure.

Snipe

Scafo da competizione a spigolo detto, in italiano, "beccaccino". E' lungo 4,737 m ed ha una superficie velica di 10,80 mq.

Soglia

Fondo della bocca d'ingresso di un bacino di carenaggio che ha, al pari delle pareti subverticali della bocca stessa, una scanalatura, detta gargame, in cui si adatta il battente della barca porta. E' anche una grossa tavola longitudinale che, negli scafi in legno, chiude in alto l'intercapedine fra i fasciami interno ed esterno, ed è collegata con perni orizzontali al trincarino e verticali alla cinta.

Solcometro

Strumento per misurare la velocità di una nave. Nei tempi antichi era costituito da un apparecchio che, predisposto per restare stazionario nel punto in cui era stato lanciato in acqua, con l'allontanamento della nave svolgeva una sagola con nodi opportunamente distanziati: dal numero dei nodi passati nell'unità di tempo si ricavava la velocità. E' per questo che tutt'ora, nell'uso marittimo, si usa esprimere la velocità in nodi, ossia in miglia nautiche percorse in un'ora. Attualmente, e unicamente sulle navi a propulsione


meccanica, si impiegano altri strumenti basati sul numero dei giri di una piccola elica rimorchiata.

Solidità

Proprietà che consente all'imbarcazione di resistere alle pressioni dell'acqua verso l'interno e a quelle dei pesi caricati, che agiscono verso l'esterno, nonché alle sollecitazioni prodotte dai movimenti dell'imbarcazione (rollio e beccheggio) e dagli organi di propulsione.

Soling

E' un monotipo da competizione a chiglia dalle alte prestazioni sportive. Lungo 8,15 m ha una superficie velica di di 21,7 mq.

Sommozzatore

E' uno specialista in immersioni a corpo libero con

autorespiratore.

Sopracoperta

Termine avverbiale che indica la posizione al di sopra del

ponte di coperta.

Soprastruttura o sovrastruttura

Sono tutte le strutture che si elevano sopra il ponte di coperta compresi, quindi, gli alberi.

Sopravvento

E' tutto quello che si trova dalla parte da cui spira il vento, rispetto ad un osservatore che si trovi sulla nave o fuori di essa, come un'isola, una costa, un'altra nave.

Sorgitore

Luogo adatto all'ancoraggio.

Sormonto

Un fiocco che si prolunga a poppavia oltre l'albero dicesi che "sormonta" la randa.

Sospensore

Catena o asta metallica cui è in genere sospeso ogni pennone maggiore e di gabbia.

Sottochiglia

Linea ideale parallela alla linea di costruzione, ma tangente alla traccia della faccia inferiore della chiglia.

Sottovento

E' tutto quello che si trova dalla parte verso la quale spira il vento, rispetto ad un osservatore che si trovi sulla nave o fuori di essa, come un'isola, una costa, un'altra nave.

Spaderna

Corda di fondo, simile a un piccolo palamite, costituito da una funicella, generalmente di canapa ritorta, recante braccioli di cordicella più sottile e forti ami ad occhiello per le anguille.


Spago

Grosso filo, di due o tre sottili filacce ritorte assieme, per cucire vele, tende, incerate. E' la più sottile delle minutenze.

Spalla

La pala del timone.

Spanker

Negli antichi brigantini a palo lo spanker o driver era la randa aurica di mezzana. Ora invece per spanker si intende uno spinnaker piatto e stretto di spalle destinato alle andature dal traverso al lasco.

Spar Deck

Controcoperta: nome dato al ponte di coperta quando questo non è il ponte principale e lo è invece quello sottostante.

Spassare un cavo, una cima, una manovra

Sfilarli da bozzelli, redance,

occhi o altro.

Spedare

Operazione con la quale si stacca l'ancora dal fondo.

Spera

Specie di ancora o di grosso peso tenuto a rimorchio che, strisciando sul fondo, frena i movimenti di una imbarcazione.

Speranza,

ancora di speranza Oltre alle ancore principali di cui ogni nave deve essere fornita, e che sono le due di posta, i bastimenti, salvo i più piccoli, ne portano una terza, detta di speranza. Viene impiegata nel caso di perdita di una delle ancore di posta.

Speronare

E' l'impatto di due navi che si urtano prora contro prora o prora

contro fianco.

Sperone

I primi speroni, in legno robusto, furono massicci prolungamenti delle ruote di prua, conici, accuminati, capaci di sfondare le carene delle navi nemiche. Successivamente furono costruiti in metallo e assunsero forme diverse.

Spezzare

Spezzare gli ormeggi si dice di uno scafo i cui cavi di ormeggio cedono sotto l'azione del vento e del mare sullo scafo stesso.

Spiegare

Tesare le vele in modo da ottenere il massimo rendimento dalla propria imbarcazione. Spiegare la bandiera: alzare in modo che siano ben visibili la bandiera nazionale e le bandiere da segnali.

Spigolo, scafo o carena a spigolo

Il raccordo fra il fondo ed il fianco di uno scafo quando è ridotto all'intersezione ad angolo vivo fra le due superfici.


Spigone

Asta leggera sulla quale erano inferite, cioè fissate, alcune vele di

straglio.

Spingarda

Pezzo d'artiglieria leggero in uso durante il tempo della navigazione a vela. Era praticamente un grosso archibugio munito di cavalletto di sostegno.

Spinnaker

Grande e leggera vela di prua, di solito in nylon. Originariamente veniva usata solo per le andature portanti ma oggi, grazie a sviluppi tecnici, può essere impiegata anche per le andature fino al traverso.

Spirit

Piccolo cabinato a vela in vetroresina. Ha una lunghezza f.t. di 8,7 m e una superficie velica (randa e fiocco) di 21,7 mq.

Sport-Fisherman

Imbarcazione specializzata per la pesca d'altura.

Spring

Termine inglese, adottato anche dalla Marina italiana, che indica un cavo di acciaio, molto maneggevole, usato per tonneggio o per l'ormeggio di fianco ad una banchina.

Sprinkler

Valvola automatica per innaffiamento a spruzzo, terminale delle diramazioni delle tubature d'incendio. Si apre quando la temperatura ambiente supera la temperatura di taratura.

Squadra

Forza navale formata da due o più divisioni.

Squadriglia

Il gruppo di due o più sezioni sotto un unico comando.

Squarcio

Foro prodotto nelle lamiere della struttura di una nave dalla collisione con un'altra nave, dall'urto contro il fondo o per una esplosione.

Squero

Erano così chiamate le tettoie degli antichi arsenali sotto le quali si costruivano o si ricoveravano le imbarcazioni.

Stabilità

Proprietà per cui una imbarcazione tende a raddrizzarsi e riprendere la sua posizione di equilibrio non appena cessa la causa (colpo di mare o di vento, spostamento di pesi) che ha determinato lo sbandamento. Vai alla pagina Galleggiamento dei modelli navali.

Staffa

Nome di ognuno dei puntoni inferiormente infissi nei pennoni per il sostegno dei marciapiedi.


Staggio

Asta di legno posta all'imboccatura della rete a strascico per tenerla

aperta.

Stagno

Metallo di colore argenteo a basso punto di fusione. E' utilizzato come rivestimento di altri metalli ma, in campo modellistico, soprattutto per saldare.

Stallia

Il periodo di tempo durante il quale una nave mercantile deve sostare nel porto per compiervi le operazioni di sbarco e imbarco. Se la sosta si prolunga, il tempo in piĂš si chiama controstallia o extrastallia.

Stamina o Stamigna

Stoffa leggera di lana, bianca o colorata, con la quale si fabbricano le bandiere.

Staminale

Elemento inferiore delle ossature trasversali delle navi.

Stanca, stanca di marea

Stasi dell'acqua tra i due flussi di marea. Si ha la stanca alla fine sia della colma quanto della magra.

Stantuffo

E' il primo organo mobile di una motrice alternativa a vapore. Riceve la spinta del vapore, alternativamente, su entrambe le facce e trasforma il movimento alternativo in moto rotatorio grazie ad un sistema asta/biella/manovella. E' provvisto di uno o piÚ anelli di tenuta per evitare il passaggio del vapore da una camera all'altra. Il termine "stantuffo" è normalmente riferito alle motrici a vapore, nei motori a combustione interna è normalmente usato il termine "pistone". Guarda il video "Le macchine del Titanic" con la visita guidata alla sala macchine.

Star

Monotipo con scafo a spigolo e chiglia a pinna. Lungo 6,921 m ha una superficie velica di 26 mq.

Stazza

Rappresenta il volume complessivo degli spazi chiusi di una nave mercantile. Si distingue in stazza lorda (il volume complessivo) e stazza netta (il volume destinabile al carico e/o ai passeggeri). Vi sono poi altre stazze fissate da accordi internazionali sulle quali sono basati gli importi delle tasse per passare il canale di Suez, Panama, ecc.. Si chiamano "Stazza del canale di Suez", "Stazza del canale di Panama", ecc.. Ogni tonnellata di stazza equivale ad un volume di 100 piedi cubi inglesi, ovvero 2,831 mc.. Da non confondersi ne con il dislocamento ne con la portata.

Stazzatura

Le misurazioni ed i calcoli per ottenere la stazza di una nave.


Stecca

Sottile listello di legno o plastica, spesso rastremato, che si inserisce nelle apposite guaine della randa per irrigidire l'allunamento. mantenendo la vela distesa in prossimità del bordo di uscita.

Stellata

Si dice di una carena molto fine e soprattutto quando a prua e a poppa abbia sezioni trasversali pressoché rettilinee dalla linea di galleggiamento a quella di chiglia.

Sticcare

Stringere molto il vento, ossia orzare sinché le vele non accennano a fileggiare.

Stili della poppa

Telai deviati che costituiscono l'ossatura della volta e dello slancio di poppa nelle navi di costruzione metallica.

Stirare

Si usa talvolta stirare i cavi di canapa delle manovre dormienti, con grossi paranchi, prima di tagliarne le lunghezze necessarie. Lo stiramento raggiunge i tre, quattro centimetri per metro.

Stiva

Propriamente lo spazio compreso tra il più basso dei ponti di una nave e la sua sentina. Nelle navi mercantili è lo spazio destinato a contenere il carico.

Stivaggio

E' l'operazione più delicata e importante con la quale si dispone il carico nelle stive della nave. E' molto importante non lasciare spazi morti e distribuire i pesi per ottenere l'assetto corretto e la migliore stabilità della nave.

Stoppa

Cascame della pettinatura della canapa, usato per il calafataggio degli scafi in legno.

Strafilare

Unire due teli mediante una cordicella che viene fatta passare attraverso gli occhielli posti lungo i bordi.

Straglio o strallo

Fune (attualmente in cavo di acciaio) che sostiene gli alberi verso prua. Su di esso erano inferite, cioè fissate, le vele sussidiarie spiegate quando il vento era debole. Tali vele ne hanno preso il nome, indipendentemente dal luogo in cui venivano poste.

Straglio di belvedere - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Straglio di controbelvedere - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).


Straglio di contromezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Straglio di controvelaccino - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Straglio di gabbia - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Straglio di maestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Straglio di mezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Straglio di parrocchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Straglio di trinchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Straglio di velaccino - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Strale

Lo strale è una deriva intermedia che si pone fra le derive da iniziazione e quelle altamente acrobatiche. Ha una lunghezza f.t. di 4,90 m e una superficie velica di 13,50 mq.

Strambata

Virata di bordo.

Strangolacane

Imbrogli delle basse vele, usati di rincalzo ai normali serrapennoni o caricaboline.

Strangolare

Stringere con un cavo una vela per impedire che fileggi.

Straorzare

Avvicinare la prua alla direzione del vento in modo eccessivo e involontario, in genere per effetto di una velatura incompatibile con l'intensitĂ del vento stesso.

Straorzata

Rapida abbattuta di una nave sia per mal governo che per mare grosso in poppa.


Stringere il vento

Si dice quando un veliero dirige la prora in una direzione che forma con quella del vento l'angolo minimo che permette di far portare le vele ed ottenere il moto in avanti.

Stringitoio a vite

Specie di morsa a vite. Serve per piegare e stringere la cima di un cavo metallico poco flessibile per farne una gassa.

Striscia

Elemento costitutivo di un cavo vegetale. E' una striscia avvolta elicoidalmente nel senso longitudinale, ossia la striscia che, subendo l'operazione della filatura, ha ricevuto un conveniente grado di torsione.

Stroppo o stroppio

Nome dell'anello di fune che avvolge la cassa di un bozzello, ma anche di quello che trattiene un remo al suo scalmo.

Strozzascotte

Congegno costituito da due ganasce a camma affiancate, con molle interne. La scotta può scorrere liberamente in un senso ma si blocca nel senso opposto.

Strozzatoio

Congegno che serve ad impedire l'uscita di altra catena dell'ancora oltre quella che si è stabilito di lasciare fuori dopo aver dato fondo.

Suola

Tavola di legno duro, generalmente rovere, inchiodata sui parati dello scalo e su cui, al varo, scorre l'invasatura.

Superficie di carena

E' la superficie immersa della carena

Sventare

Propriamente togliere vento alle vele e cioè disporre queste, o la nave, nella direzione del vento in modo da lasciarle fileggiare ed annullare l'effetto propulsivo.

Taccata

Grosso palo o pezzo di trave posto con altri sotto la carena di una nave in secco per facilitarne l'appoggio.

Taglia

Grosso bozzello multiplo, in genere triplo o quadruplo, per formare quei grossi paranchi detti apparecchi.

Tagliamare

Spigolo anteriore del dritto di prua, così detto perché fende l'acqua con il moto di avanzamento della nave (guarda i video illustrativi).

Tagliozza

Stecca lunga, detta anche pesce per la sua forma, con molti fori nei quali passano le sagole destinate a tenere spiegato un lato delle tende.


Tallboy

Vela di strallo in tessuto di nailon molto leggero che si alza sotto lo spinnaker nei cabinati da regata d'altura.

Tambuccio o Tambuggio

Casotto con porta, generalmente in legno, con il cielo curvo o inclinato, che viene posto sui boccaporti di coperta di piccoli bastimenti per riparare l'interponte sottostante.

Tamburo

Nei piroscafi a ruote, l'opera morta che copriva la parte superiore di ogni propulsore fino all'altezza del ponte di coperta. Nei verricelli è il cilindro centrale sul quale è avvolto il cavo di lavoro.

Tamponare

Chiudere una falla con materiali di fortuna.

Tangone

Sulle antiche navi l'asta laterale protesa fuori della murata cui venivano legate le imbarcazioni di servizio durante le soste e tramite la quale i marinai salivano a bordo.

Tannatura

Bollitura dei cordami di canapa usati per le reti in un bagno contenente polvere di corteccia di pino d'Aleppo, ricco di sostanze tannanti che le conservano maggiormente.

Tarchia

Tipo di vela trapezoidale inferita, cioè fissata, all'albero lungo il suo lato prodiero e sostenuta da un'asta (detta strazza o livarda) inclinata, che dal piede dell'albero sale fino al vertice poppiero della vela stessa.

Tarozzo

Gradino della biscaglina, ma anche asta metallica che in prossimità delle bigotte concorre a tenere le sartie alla distanza prestabilita e quindi primo gradino delle griselle.

Tartana

Piccolo veliero peschereccio con un solo albero con una grande vela latina e talvolta con un fiocco o un polaccone.

Tavoletta

Triangolo in legno o metallo messo talvolta come rinforzo alla penna della randa

Teak

Legno resistente alle intemperie, difficilmente attaccato dagli insetti, quando stagionato non si deforma più. Si può lavorare con facilità e difficilmente va soggetto a fenditure. Le tavole di teak sono normalmente impiegate per rivestire i ponti delle navi.

Telegrafo di macchina

Il trasmettitore meccanico, o elettrico, degli ordini di manovra dal ponte di comando alle macchine. Gli ordini sono: "pronti in


macchina", "ferma", "finito in macchina". Le andature, sia avanti che indietro, sono: "molto adagio", "adagio", "mezza forza", "tutta forza".

Tempest

Imbarcazione a vela da regata con scafo tondo e chiglia fissa. Ha una lunghezza f.t. di 6,70 m e una superficie velica di 23 mq.

Tendale

Riparo di tela sopra il ponte di coperta, montato per lo più durante le soste, per difendere la coperta stessa dalla pioggia, ma anche dai raggi del sole.

Tenitore (buono o cattivo)

Si dice del fondo marino a seconda che offra forte o debole resistenza alla trazione dell'ancora.

Teredini

Molluschi che si nutrono di legno e rappresentano una vera calamità per le carene delle navi in legno. Sono combattute con vernici speciali.

Termofix

Filo di acciaio rivestito di materiale plastico termosaldante. E' utile, nel navimodellismo, per realizzare sartie, battagliole, ecc.. Si presta alla facile realizzazione di occhielli alle sue estremità con il semplice attorcigliamento del filo ed il suo avvicinamento ad una fonte di calore (es. saldatore). Si trova presso i negozi di articoli per pescatori.

Terrazzano

Nell'antico linguaggio marinaresco designava gli uomini inesperti di navigazione e in genere imbarcati a forza.

Terzarolare

Ridurre la superficie velica esposta al vento con vari artifizi, il più comune dei quali è costituito da una serie di fori allineati e rinforzati (brancarelle) fatti nelle vele perché vi possano passare manovre correnti per tesarle nuovamente e per legare la parte eccedente con pezzi di cima detti matafioni.

Terzarolo

Porzione delle vele che è destinata ad essere ripiegata per diminuirne la superficie quando il vento è troppo forte. Possono essere più di uno per ciascuna vela ed allora si distinguono col nome di "prima, seconda, ecc. mano di terzarolo". Nelle vele quadre ed in quelle latine sono dalla parte delle relinghe di inferitura. Nelle vele auriche dalla parte della relinga di lunata.

Terzo

Con l'espressione "al terzo" si intende un tipo di vela trapezoidale superiormente sostenuta da un pennone connesso all'albero a un terzo della sua lunghezza.

Tesa

(Vedi Lunghezza).


Tesare

Dare la tensione necessaria alle manovre correnti.

Tesare a ferro

Tendere al massimo un cavo, una manovra, una catena.

Testa di moro

In ogni albero di nave a vela il pezzo che lega insieme le varie parti di cui è composto l'albero. "Testa di moro di gabbia", quello tra il tronco maggiore e l'albero di gabbia. "Testa di moro di velaccio" il successivo.

Tientibene

Cavi di canapa fasciati di tela, guardamani, disposti sui pennoni, sopra il bompresso, per appiglio ai marinai che vi salivano per manovrare le vele.

Tiglio

Legno bianco, tenero ed omogeneo. Molto impiegato nel modellismo navale è reperibile in listelli di varie sezioni e dimensioni. Di facile lavorazione è utilizzato per fasciame, rivestimenti, alberi e pennoni. E' sensibile ai tarli.

Timone

Il noto organo che sulle navi, ed in genere in ogni galleggiante, serve a produrre i movimenti angolari necessari per guidarle nel loro cammino (guarda i video illustrativi).

Timone compensato

Usato specialmente dalle imbarcazioni a motore e nel quale la superficie della pala non è tutta a poppavia dell'asse, ma si estende anche a proravia con un'area che è generalmente la metà di quella a poppavia. In questo modo la pressione agente sulla parte prodiera della pala compensa quella sopportata dalla superficie poppiera.

Timoniera o poppetta

Lo spazio che, nelle imbarcazioni, si trova fra lo schienale ed il coronamento di poppa che è riservato al timoniere.

Tirante

Quella parte del cavo di un paranco o di una manovra che, dopo essere passata nei diversi bozzelli, scende e vi si applica la potenza. In contrapposto all'altra che fa dormiente su uno dei bozzelli.

Tolda

Antico termine di origine araba, attualmente in disuso, che indicava la più alta sovrastruttura scoperta delle antiche navi a vela, o la coperta del naviglio minore.

Tonneggiare, tonneggiarsi

Lo spostarsi di una nave da un punto ad un altro in un porto mediante falsobracci distesi su prese in terra o su boe.

Tonneggio

Indica sia il movimento della nave trainata da terra sia la gomena con cui si opera.


Topo

Piccola imbarcazione a remi, raramente a vela, in uso nella laguna veneta per spostamenti locali.

Torello

Negli scafi in legno i torelli sono i due corsi di fasciame che corrono ai lati della chiglia (guarda i video illustrativi).

Tornado

Catamarano a vela da regata. Lunghezza f.t. 6,10 m, superficie velica 21,80 mq.

Tornichetto Torpedine

Lo stesso che Mina.

Torpediniera Torsione

(Vedi arridatoio).

Piccola e veloce nave militare.

Quella che si dà alle funi, a destra o a sinistra, per commetterle.

Trabaccolo

Veliero con due alberi portanti vele al terzo e talora con polaccone, in qualche caso con una randa in luogo di una delle vele al terzo.

Trapezio

Dispositivo usato sulle derive da regata, costituito da un cavo di acciaio incappellato all'albero, al quale, con apposita cintura, si lega il prodiere per mantenersi fuoribordo sopravento.

Trappe

Corde o catene fissate al capodibanda per trattenere la nave che abbatte in carena affinché non sbandi oltre il limite di sicurezza. Corde che si passano ben tese sopra le tende distese, perché non si strappino in caso di vento forte.

Trave

Nelle lenze per palamite è la corda alla quale si legano i braccioli degli

ami.

Traversare l'ancora

Portare l'ancora dalla posizione verticale sotto la gru del capone a quella orizzontale che è quella nella quale viene rizzata per la navigazione. Operazione propria delle ancore con ceppo.

Traversia

Dicesi traversia di una costa, di una rada, di un golfo o di un porto quel vento di forte intensità che, dato l'orientamento delle coste o dei moli, agita violentemente le acque causando danni o disturbo alle navi e alla navigazione.


Traversino

Ormeggio disposto trasversalmente o lateralmente alla nave. Paranco sospeso alla gru del traversino destinato a questo scopo.

Traverso

Espressione che indica tutto ciò che si trova, da un lato o dall'altro, in una posizione la cui congiungente forma un angolo retto con l'asse longitudinale della nave. "Essere al traverso di...", quando un punto o un'altra nave si trova in direzione perpendicolare alla chiglia. "Di traverso", espressione per indicare quando non si è più padroni del governo di una nave o di una imbarcazione.

Trevo

Nome generico delle basse vele sui bastimenti a vele quadre.

Trevo di maestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Trevo di mezzana

- clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di

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Trevo di trinchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Tribordo

Termine usato per indicare il lato destro della nave e distinguere la posizione di qualunque cosa a bordo (in coperta a tribordo..., ancora di tribordo..., ecc.). Corrisponde alla destra di chi è rivolto verso prora. Deriva dalla seconda parte del termine "battery" scritto, una volta, in coperta per indicare il ponte di batteria.

Triganto

(vedi Dragante).

Trilingaggio o trinca di sartia o carrega

Legatura orizzontale che, poco al di sotto degli incappellaggi, univa le sartie di dritta con quelle di sinistra e contribuiva alla resistenza alla trazione delle manovre dormienti soprastanti connesse alle coffe e quindi alle sartie dei fusi superiori, ovvero di gabbia.

Trinca

Forte legatura tra due parti dell'attrezzatura, in genere metallica, fatta con molte passate di cavo. "Alla trinca", lo stesso che Alla cappa.

Trincare

Unire strettamente, e in senso più specifico legare, due aste con molte passate di fune, vegetale o metallica.


Trincarino

Ordine di tavole o di lamiere molto robuste inchiodate all'estremità dei bagli di coperta ed ai fianchi della nave che contribuisce grandemente alla solidità dello scafo nel senso longitudinale.

Trincatura

Stretta legatura fatta con più passaggi di fune o di catena.

Trinchetta

Vela di fortuna che un tempo i velieri issavano sullo strallo di

trinchetto.

Trinchettina

- Nome specifico del più basso e più interno dei fiocchi.

Trinchettina di fortuna - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Trinchetto

Vela di un bastimento a vele quadre sostenuta dal tronco maggiore di trinchetto ed inferita al pennone di trinchetto.

Trinella

Treccia fatta con filacce di vecchi cavi, con spaghi o con sagolette

diverse.

Tromba

Nel linguaggio marinaresco, nome generico della pompa.

Trombino

Tubo sistemato a poppavia della ciminiera. Serve per raccogliere e disperdere nell'atmosfera il vapore eventualmente rilasciato dalle valvole di sicurezza delle caldaie.

Tronco di bompresso - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Tronco di maestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito. (guarda i video illustrativi)

Tronco di mezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Tronco di trinchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Tronco maggiore

(Vedi Albero).


Trozza

L'attrezzo che unisce il centro di ogni pennone e l'estremità di ogni picco al proprio albero. Può essere un mezzo collare di ferro o formato con cavo di canapa o di acciaio. L'altra metà è costituita dalla gola.

Tubi riscaldatori

Fasci di tubi presenti in una caldaia a tubi di fiamma. All'interno di questi tubi passa l'acqua che si trasforma in vapore grazie al calore prodotto dalla combustione di carbone o nafta. Il calore passa all'esterno dei tubi riscaldatori (guarda i video illustrativi).

Tubi vaporizzatori

Fasci di tubi presenti nelle caldaie a tubi d'acqua all'interno dei quali l'acqua si trasforma in vapore (guarda i video illustrativi).

Tubo dell'elica

E' un tubo che, sistemato a poppa, consente la fuoriuscita dell'asse dell'elica. E' provvisto di un sistema di tenuta (pressatrecce) che impedisce l'entrata dell'acqua all'interno dello scafo e di supporti di legno santo. In campo modellistico può essere costituito da un tubo di diametro interno superiore a quello dell'asse, con due boccole alle estremità. La tenuta all'acqua e la lurificazione sono ottenute immettendo nell'intercapedine fra l'asse ed il tubo del grasso non molto denso (guarda i video illustrativi).

Tuga

Soprastruttura leggera sui ponti superiori per formare passaggi coperti

o casotti.

Tunnel

(termine inglese) E' una galleria situata sotto le stive poppiere, nel quale passa l'asse dell'elica (guarda i video illustrativi).

Turbante

Nodo variamente intrecciato, fatto con merlino su un cavo o su un passamani, per offrire una presa migliore, per stringere coperture di tela o giunte nelle stesse.

Turbina a vapore

Macchina rotante che trasforma l'energia contenuta nel vapore, proveniente dalle caldaie, in lavoro meccanico (guarda i video illustrativi). Guarda anche la pagina dedicata alla "Turbina di bassa pressione" della serie dedicata alle macchine del Titanic e il video "Le macchine del Titanic" con la visita guidata alla sala macchina.

Turbonave

Nave a propulsione meccanica che utilizza caldaie e turbine a vapore. Queste sono solitamente collegate all'asse dell'elica attraverso un riduttore di giri ad ingranaggi (guarda i video illustrativi).

Turno alternativa

Nave a propulsione meccanica che utilizza caldaie a vapore. Il vapore entra in una macchina alternativa e, in uscita da questa, passa in una turbina di bassa pressione per utilizzare l'energia ancora disponibile nel


vapore (guarda i video illustrativi) e, in particolare, il video "Le macchine del Titanic" con la visita guidata alla sala macchine.

Turbo elettrica

Nave a propulsione meccanica che utilizza caldaie e turbine a vapore. Queste sono collegate a generatori di corrente elettrica che va ad alimentare motori elettrici collegati alle eliche. Il sistema ha il vantaggio di migliorare la manovrabilità delle macchine e consente di ottenere la massima potenza anche a marcia indietro (guarda i video illustrativi).

Uccellina

Nome specifico della vela di straglio di controvelaccio.

Unità leggere

Sono le motosiluranti, motocannoniere, cacciasommergibili,

vedette, ecc.

Valvola di alimento

Valvola applicata alle caldaie a vapore per introdurvi l'acqua destinata alla produzione del vapore (guarda i video illustrativi).

Valvole di sicurezza

Sono le valvole che servono per impedire che la pressione in caldaia superi i limiti di resistenza della caldaia stessa. Ne trovi una nella pagina "Le caldaie" della serie dedicata alle macchine del Titanic e nel video "Le macchine del Titanic" con la visita guidata alla sala macchine.

Varea

Denominazione generica delle estremità dei pennoni, dei picchi, delle antenne e delle bome.

Varo, varare

Il far discendere dallo scalo in mare la nave di nuova

costruzione.

Vascellaea (termine genovese)

Ratrelliera per le stoviglie.

Vascello

Tipo di nave da guerra nell'antica marina a vela. La voce è ancora in uso nella Marina Militare per designare genericamente tutti gli ufficiali di Stato Maggiore Generale: Ufficiale di vascello e, per alcuni gradi di essi, "sotto tenente di vascello (tenente)", "tenente di vascello (capitano)", "capitano di vascello (colonnello)".

Vedetta

Termine generico che designa, a bordo, ogni uomo destinato al servizio di vigilanza ottica. E' anche una piccola unità militare destinata al pattugliamento costiero.

Vela

La nota superficie di tela che, spiegata al vento da un galleggiante, gli imprime il moto.


Vela, far vela

Issare le vele, partire.

Vela a cappello - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Vela a cappello di maestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

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Vela a cappello di poppa - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Vela a cappello di trinchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Vela di belvedere - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Vela di controbelvedere - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Vela di contromezzana fissa - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Vela di contromezzana volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Vela di controvelaccino - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Vela di controvelaccio - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Vela di gabbia fissa - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Vela di gabbia volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).


Vela di maestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Vela di parrocchetto fisso - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Vela di parrochetto volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Vela di strallo di belvedere - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Vela di strallo di contromezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Vela di strallo di gabbia - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Vela di strallo di maestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Vela di strallo di mezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Vela di strallo di velaccio - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Vela di trinchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Vela di velaccino - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Vela di velaccio - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Vela Marconi - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Vela volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).


Velacciere

Veliero a tre alberi, con quello di trinchetto a vele quadre e quelli di maestra e di mezzana con vele latine.

Velaccino

Vela di un bastimento a vele quadre sostenuta dall'alberetto di trinchetto ed inferita al pennone di velaccino.

Velaccino volante - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Velaccio

Nome specifico di una delle vele superiori dell'albero di maestra. Al plurale il nome designa nel loro complesso le vele soprastanti a quelle di gabbia, cioè il velaccino, il velaccio stesso ed il belvedere (guarda i video illustrativi).

Velaccio di contromezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Velaccio di mezzana - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Velaccio di maestra - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Velaccio di trinchetto - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito (guarda i video illustrativi).

Vele auriche

Sono la randa, la controranda e la vela Marconi. La "randa" è a forma di trapezio, si inferisce con tre lati: al picco, lungo l'albero e sulla boma. La "controranda" è di forma triangolare o trapezoidale e si alza sopra la randa ed è inferita all'albero ed al picco. La "vela Marconi" è l'unione della randa e controranda con l'abolizione del picco.

Vele di taglio

Sono quelle che si inferiscono ad antenne, picchi, stralli, e per conseguenza possono anche essere messe di taglio rispetto al vento. Le vele di taglio si suddividono in: "fiocchi", vele triangolari che si alzano agli stralli che vanno al bompresso. "Vele di strallo", vele triangolari che si alzano sugli stralli che vanno tra un albero e l'altro.

Vele latine

Sono triangolari con un solo lato inferito sull'antenna e vengono alzate una per albero.

Vele quadre

Sono di forma quadrangolare, si inferiscono ai pennoni e si orientano con i pennoni stessi. Prendono il nome degli alberi che le sostengono.


Veliero

Denominazione generica dei bastimenti a vela. A seconda dell'attrezzatura ogni veliero acquista un nome speciale: "nave brigantino", "goletta", ecc.

Venti del pennaccino - clicca sul termine per andare alla pagina "le vele" di questo sito.

Vento

Il ben noto spostamento della massa d'aria. I venti si indicano con la direzione dalla quale spirano riferendosi ai punti cardinali ed intercardinali. Il vento che soffia da Nord è la "Tramontana". Quello che soffia da Sud è il "Mezzogiorno". Quelli che soffiano da Est e da Ovest si chiamano, rispettivamente, "Levante" e "Ponente". Per ricordare i nomi di quelli che soffiano dai punti intercardinali basta immaginarsi posizionati nel Mediterraneo Sud Orientale. A Nord Est c'è la Grecia, e da qui proviene il "Grecale"; a Sud Est c'è la Siria, e da qui soffia lo "Scirocco"; a Sud Ovest c'è la Libia, e da qui soffia il "Libeccio"; a Nord Ovest c'è Roma, la città Maestra, e da qui soffia il "Maestrale".

Vento

Nome generico di tutte quelle cime o cavi che si mettono per trattenere lateralmente un'asta o un altro oggetto di forma allungata.

Vento al traverso

Vento che proviene da una direzione perpendicolare all'asse longitudinale della nave.

Ventrino

Sospensione di tela, o di cime, intrecciata che si usa per tenere alzata la parte centrale delle vele quadre quando sono serrate.

Vergasecca

Nome che assume il pennone di mezzana sulle navi nelle quali questa vela non venga ordinariamente inferita, cioè fissata.

Verme

I fili, spaghi, sagolette, usati per riempire gli interstizi fra i legnoli di un cavo per intregnarlo.

Vernice flatting

Comune vernice trasparente usata, soprattutto, per la verniciatura di legni duri perché "riscalda" la tonalità del legno e ne valorizza la venatura. Su legno comune si può modificare il colore con una prima mano di olio di lino, diluito con trementina, al quale è stato aggiunto il colore desiderato. Per modelli, soprattutto naviganti, è meglio usare il flatting di migliore qualità previsto per uso esterno. Il flatting può essere lucido o opaco.

Verricello

Piccolo argano orizzontale mosso a mano o a motore specialmente adibito al maneggio degli alberi di carico.


Via, alla via

Voci usate durante la manovra di una nave per ordinare al timoniere di governare nella direzione che ha la prua in quel momento.

Violino

Bozzello a due pulegge di diverso diametro e montate su perni separati, da utilizzare in spazi ristretti.

Vira

E' il comando per far iniziare il moto dell'argano per salpare le ancore ed è anche la voce con la quale si avverte chi sta ai verricelli di un albero di carico che può metterli in moto.

Viradore

Paranco a una sola via talvolta necessario per spedare (staccare) le ancore, quando queste oppongano forte resistenza all'alaggio.

Virare

E' la manovra che fa ogni veliero intorno al suo asse verticale in modo che venga investito dal vento dalla parte opposta alla precedente e facendo passare la prua nella direzione del vento stesso. Il verbo virare lo si usa anche nel senso di girare riferito ad argani o verricelli, ma quasi unicamente nella forma imperativa.

Virata

Atto del virare

Vogare, voga

Ha lo stesso significato di "remare", parola però questa che non viene mai usata dai marinai.

Volentieri, filare volentieri

Lasciar scorrere non liberamente, ma in fretta, trattenendolo quel tanto che basti a controllarne lo scorrere, un cavo o il tirante di una manovra, la catena dell'ancora, ecc.

Volta

Giro di cima intorno a un oggetto fisso, come una bitta o una galloccia. Usuale nelle espressioni "dar volta", "levar volta".

Volta di bitta

I giri che si fanno attorno alle due colonne delle bitte di

bordo.

Volta di caviglia

Quella che si fa attorno a una caviglia per legarvi una

cima.

Volta di poppa

Porzione estrema della poppa di una nave e più specificamente di quella compresa tra l'asse del timone ed il coronamento.

Yacht

Nome inglese che indica, genericamente, le navi da diporto. In italiano è sostituito dal termine "panfilo" che però è più letterario che comune.


Zavorra

Materiale pesante (pietrame o ferraglia) posto sul fondo di una nave per aumentarne la stabilitĂ . Nelle navi moderne l'acqua imbarcata nei doppifondi dopo essere stati svuotati del precedente contenuto di combustibile o acqua dolce. "Navigare in zavorra" significa procedere senza carico di merci o di passeggeri ma con peso imbarcato in sostituzione per mantenersi in buone condizioni di stabilitĂ .

Zinco

Metallo grigio argenteo a basso grado di fusione. Utilizzato per galvanizzare, ovvero rivestire, altri metalli in modo da preservarli dalla corrosione. Lasciando dello zinco in acido muriatico per alcune ore si ottiene, previo filtraggio, un liquido in grado di saldare a stagno l'acciaio inox.

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