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Versione 2.3 dell’aprile 2012

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Provinciale di Lucca in data 15/06/1988. Nel rapporto viene riportata la successione cronologica degli interventi effettuati presso il sito di Falascaia; tra questi si segnalano le misure e campionamenti di aria presso alcuni recettori vicini effettuati a causa delle ricadute di cenere e particelle provenienti dall’impianto (3-19/07/1980, 17/02/1981-6/03/1981, 11/11/1982-30/12/1982), l’incendio di rifiuti “tal quali” accumulati nel piazzale scarichi adiacente all’inceneritore (1981), una ristrutturazione parziale dell’impianto nel 1984, le inadempienze e le carenze gestionali che hanno poi portato al mancato rinnovo dell’autorizzazione ed alla chiusura. 7) Copia della relazione finale del CTU Ing. Vincenzo Bonaventura ”Perizia sullo smaltimento di rifiuti presso gli impianti consortili siti in località Falascaia del Pollino – Pietrasanta” del 15/3/1990, nella quale viene fornita una descrizione dell’impianto di incenerimento (che a quella data era comunque fermo). Il sistema di incenerimento era costituito da due forni rotanti con assi convergenti verso un unico manufatto di aspirazione e depolverizzazione ad umido dei fumi innestato su di un unico camino di altezza circa 15 m; l’impianto non era dotato di camera di postcombustione e di apparecchiature di rilevamento dei parametri della combustione. L’impianto aveva una potenzialità dichiarata di 120 Mg/giorno. Il quadro tecnologico e gestionale che emerge dalla documentazione, pur non completamente definito, permette di fissare in linea di massima le caratteristiche principali dell’impianto. Queste risultano rilevanti in quanto si è in totale assenza di dati relativi a misure sulle emissioni al camino; di conseguenza per definire i flussi di massa in emissione, necessari per la simulazione modellistica, occorre riferirsi a dati e stime di letteratura su impianti coevi e di analoga tecnologia, anche per quanto riguarda gli eventuali sistemi di abbattimento. Le caratteristiche gestionali, quali l’attivazione discontinua o le evidenti carenze segnalate nella conduzione, possono costituire un ulteriore elemento di valutazione e correzione delle stime emissive. Per come viene descritto l’impianto risulta così costituito: - due forni rotanti con assi convergenti verso un unico manufatto di aspirazione e depolverizzazione ad umido dei fumi; potenzialità nominale di 120 Mg/giorno ovvero 5 Mg/h (2.5 Mg/h su ciascuna linea); assenza di camera di postcombustione e di recupero termico; la sezione di abbattimento degli inquinanti è costituita da ugelli spruzzatori aventi lo scopo di abbattere la componente particellare (o più propriamente quella fly ash); per l’avviamento vengono utilizzati bruciatori ad olio combustibile; - camino in acciaio e coibentato in refrattario, con altezza da terra di 24 m, portata 24000 Nm3/h (secchi)12, temperatura di uscita dei fumi 70-80°C, sezione di sbocco 2.85 m2. - periodo di funzionamento medio di circa 16 ore/giorno per 310 giorni/anno (anche se per qualche periodo l’impianto deve aver funzionato in modo continuo); tempo necessario per interrompere l’esercizio pari ad 1 ora, quello per raggiungere lo stadio di regime di 1.5 ore.13

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Non è definito il tenore di ossigeno; si osserva che nei documenti CRIAT citati viene indicato un tenore di ossigeno di riferimento del 6%, quindi circa la metà di quello attualmente utilizzato e relativo ai dati della successiva Tabella B8. 13 Alcune caratteristiche tecniche di “buon” funzionamento di forni rotativi o ruotanti per l’incenerimento dei rifiuti sono sintetizzate in [DM_29/01/2007]. Si riferiscono ad impianti esistenti quindi più recenti rispetto a quello di interesse.

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Inquinanti emessi in atmosfera dall’impianto di termodistruzione di Falascaia (LU)  

Lo studio si inserisce nell’ambito dell'indagine epidemiologica sulla popolazione nell’area del termovalorizzatore di Falascaia e sulla cont...

Inquinanti emessi in atmosfera dall’impianto di termodistruzione di Falascaia (LU)  

Lo studio si inserisce nell’ambito dell'indagine epidemiologica sulla popolazione nell’area del termovalorizzatore di Falascaia e sulla cont...