

ANNUARIO 2025 DEI DATI AMBIENTALI DELLA TOSCANA
PROVINCIA DI MASSA CARRARA
ANNUARIO 2025 DEI DATI
AMBIENTALI
DELLA TOSCANA
PROVINCIA DI
MASSA CARRARA
Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana
Annuario 2025 dei dati ambientali della Toscana - Provincia di MASSA-CARRARA
ANNUARIO 2025 DEI DATI AMBIENTALI DELLA TOSCANA - PROVINCIA DI MASSA-CARRARA
Supervisione tecnica:
Sandra Botticelli, Stefano Santi
Coordinamento editoriale:
Settore Comunicazione, informazione e documentazione
Simona Cerrai, Maddalena Bavazzano, Gabriele Rossi
Edizione Web
Carlotta Alaura, Giorgio Cognigni
Responsabili dei dati sulle performance: ARIA
Qualità dell’aria
Bianca Patrizia Andreini, Marco Bazzani, Fiammetta Dini
ACQUA
Acque superficiali, acque sotterranee e acque destinate alla potabilizzazione Stefania Biagini, Susanna Cavalieri, Francesco Sbrana
MARE
Acque marino-costiere, Balneazione, Strategia marina e Biodiversità
Maria Letizia Franchi, Antonio Melley, Cecilia Mancusi, Andrea Nicastro, Michela Ria, Daniela Verniani
SUOLO
Bonifiche
Marco Chini, Marco Bazzani, Alberto Doni, Barbara Sandri
AGENTI FISICI
Rumore, Linee elettriche, Stazioni Radio Base e Stazioni Radio Televisive Gaetano Licitra, Barbara Bracci, Marco Bazzani, Fabio Francia, Cristina Giannardi, Rossana Lietti, Diego Palazzuoli
SISTEMI PRODUTTIVI
Depuratori, AIA regionali e Inceneritori
Debora Bellassai, Stefano Calistri, Susanna Cavalieri, Stefano Santi
Aziende a rischio incidente rilevante e AIA nazionali
Andrea Papi, Stefano Baldacci, Elena Calabri, Stefano Calistri, Rachele Gambini, Tania Simoncini, Lorenzo Traversi
Grafica
ARPAT, Settore Comunicazione, informazione e documentazione
Foto: ARPAT, Freepik.com, Wirestock
Elementi grafici: ARPAT, Flaticon.com, Freepik.com, Pixabay.com
ARPAT 2025

Per suggerimenti e informazioni: ARPAT - Settore Comunicazione, informazione e documentazione comunicazione@arpat.toscana.it - Numero Verde: 800800400 - www.arpat.toscana.it
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ARIA
Annuario 2025 dei dati ambientali della Toscana - Provincia di
Biossido di azoto (NO2) - Medie annuali μg/m3
Zona Classificazione Comune Stazione Tipo20232024
Costiera k CarraraMS-Colombarotto 12 11 10 k MassaMS-Marina vecchia i 1413
di legge: media annuale 40 μg/m3 11-20
Biossido di azoto (NO2) - Superamenti massima media oraria di 200 μg/m3
Zona Classificazione Comune Stazione Tipo20232024
Costiera k CarraraMS-Colombarotto 12 00 k MassaMS-Marina vecchia i 00
PM10 - Medie annuali μg/m3
Limite di legge: < 18 superamenti massima media oraria 200 μg/m3 30-35 >35
Zona Classificazione ComuneStazione Tipo20232024
Costiera k CarraraMS-Colombarotto 12 2020 k MassaMS- Marina vecchia i 2122
PM10 - Numero superamenti del valore giornaliero di 50 μg/m3
Zona Classificazione ComuneStazione Tipo20232024
Costiera k CarraraMS-Colombarotto 12 00 k MassaMS-Marina vecchia i 11
Limite di legge: 35 superamenti della media giornaliera di 50 μg/m3
PM2,5 - Medie annuali μg/m3 0-17 ≥18
Zona Classificazione ComuneStazione Tipo20232024
Costiera k MassaMS-Marina vecchia i 1212
Classificazione zona:UrbanaSuburbanaRurale Rurale fondo regionale k = V 5 Tipologia di stazione:FondoTrafficoIndustriale 12 i $

ACQUA
Annuario
Acque superficiali - Fiumi - Stati ecologico e chimico
BacinoSottobacinoCorpo idricoComuneCodice
Bacini interregionali AulellaMagra
Toscana Nord Versilia
Stato ecologico triennio 2022-2024
Stato chimico triennio 2022-2024
Biota triennio 2022-2024
Aulella Monte Casola in Lunigiana MAS-811 buono non buono -
Aulella ValleAullaMAS-022 sufficiente non buono -
Bagnone BagnoneMAS-966 buono buono -
BardineAullaMAS-814 buono buono -
CaprioFilattieraMAS-803 buono buono -
GeriolaMulazzoMAS-805 buono non buono -
Magra MedioAullaMAS-016 sufficiente buono -
Magra
Monte Pontremoli MAS2018 sufficiente buononon buono
Magra ValleAullaMAS-017 sufficiente non buonoMoriccioGordana PontremoliMAS-019 sufficiente buono -
RosaroFivizzanoMAS-813 sufficiente buono -
TaveroneAullaMAS-020 sufficiente non buono -
VerdePontremoliMAS-015 buono buono -
Carrione Monte CarraraMAS-942 scarso non buono -
Frigido-SeccoMassaMAS-025 buono non buono -
La classificazione dello stato ecologico dei corpi idrici è effettuata sulla base dei seguenti elementi: - elementi di qualità biologica (macroinvertebrati, diatomee, macrofite); - elementi fisicochimici: ossigeno, nutrienti a base di azoto e fosforo, che compongono il livello di inquinamento da macrodescrittori (LIMeco); - elementi chimici: inquinanti specifici di cui alla Tab. 1/B del D.Lgs 172/2015
La classificazione dello stato chimico dei corpi idrici è effettuata valutando i superamenti dei valori standard di qualità di cui alla Tab. 1/A del D. Lgs 172/2015 che ha aggiornato elenco e standard di qualità rispetto al DM 260/10.
Acque sotterranee - Corpi idrici sotterranei e falde profonde - Stato chimico (1)
(2)
COSTIERO TRA FIUME CECINA E S. VINCENZO
COSTIERO TRA FINE E CECINA
VERSILIA E RIVIERA APUANA
32ct010
BUONO scarso localmente
ferro, sodio, nichel, cloruro, nitrati, tetracloroetilenetricloroetilene somma, conduttività (a 20°c), imidacloprid
32ct030 BUONO scarso localmente cromo VI, nitrati
33tn010
PIANURA DI GROSSETO 31om010
CARBONATICO DI S. MARIA DEL GIUDICE E DEI MONTI PISANI
CARBONATICO DI MONTE MORELLO11ar080
ARENARIE DI AVANFOSSA DELLA TOSCANA NORD-ORIENTALE - ZONA DORSALE APPENNINICA
Note:
Nota: (3) Proposta di classificazione dei corpi idrici della Toscana CORPO IDRICO
scarso localmente arsenico, cromo VI, ferro, ione ammonio, tetracloroetilenetricloroetilene somma, atrazina
fondo naturale
(1)Proposta di classificazione dei corpi idrici della Toscana (2)Parametri che superano lo standard di qualità ambientale (SQA) e i valori di soglia (VS) di cui al D.Lgs 30/2005 o concentrazioni massime ammissibili (CMA) di cui al D. Lgs 31/2001 per corpi idrici ad uso potabile
Acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile - Classificazione
Esiti del monitoraggio 2022-2024 - Numero stazioni presenti sul territorio provinciale
(3)
La classificazione delle acque destinate alla potabilizzazione prevede 3 categorie: acque in A1 con nessuna criticità, acque in A2 con bassa criticità e acque in A3 per le quali sono necessari trattamenti di potabilizzazione più spinti. Negli ultimi anni si è pressoché verificata la scomparsa della classe A1 e la necessità di introdurre una classe Sub A3 peggiorativa dovuta, nella maggioranza dei casi al superamento del parametro “temperatura”.
La classificazione delle acque a specifica destinazione - come quelle destinate alla potabilizzazione - viene eseguita elaborando i dati di un triennio.

idrico costiero
Annuario
Acque marino costiere - Stato ecologico e chimico
Acque marino costiere - Stato ecologico dei corpi idrici
Biomassa fitoplantonica (Chl a)
Elementi di qualità biologia (EQB)
Macrozoobenthos (M-AMBI)
Macroalghe (CARLIT)
Posidonia (PREI)
Costa Versilia NE NP NP
Legenda: ND: non disponibile; NE: non eseguito; NP: EQB non presente nel corpo idrico
Classificazione stato ecologico Elevato Buono Sufficiente Scarso Cattivo
Giudizio peggiore da EQB
Integrazione con Indice TRIX e elementi chimici a sostegno (fase I e II)
Stato ecologico triennio 2022-2024
Acque marino costiere - Stato chimico dei corpi idrici
Costa Versilia VLL NP Hg, PBDE
Legenda:
VLL: valore nei limiti di legge NP: organismi (biota) non previsti nel piano di monitoraggio regionale Hg = mercurio; PBDE = difenileteri bromurati simili;
Classificazione stato chimico
● Buono ● Mancato conseguimento dello stato Buono
Acque marino costiere - Stato chimico colonna acqua
In rosso valori superiori ai limiti con tolleranza di legge
Legenda: N.D.: non disponibile
Limiti di legge (μg/L)
Limiti di legge (ai sensi del DM 260/10 validi fino al 22/12/2015)
(Standard di Qualità
(Standard di Qualità ambientale – Concentrazione Massima ammissibile)
Limiti di legge (ai sensi del D.Lgs 172/15 validi dal 22/12/2015)
Corpo idrico costiero
Elementi di qualità biologia (EQB)
Stato chimico triennio 2022 -2024
Acqua Molluschi Pesci
Corpo
Balneazione - Classificazione aree di balneazione (1)
Provincia Comune
Estensione aree di balneazione (km)
Classificazione aree 2024 (dati 2021-2024)
EccellenteBuono Sufficiente Scarso
Nota: (1) Classificazione: Art. 7 e 8 del D.Lgs. 116/2008; i chilometri di estensione sono riferiti alla stagione balneare 2024
Balneazione - Controlli delle aree di balneazione
Comune
Valori limite per la verifica della balneabilità delle acque - all. A DM 30/03/10 (comma 1 art. 2 DM 30/03/10)
Enterococchi intestinali: max 200 UFC/100 ml, Escherichia coli: max 500 UFC/100 ml
UFC: Unità Formante Colonie
Biodiversità – Tartaruga Caretta caretta – Individui salvati rispetto ai recuperati vivi Provincia di Massa Carrara
Nota:
Recuperati vivi: si intendono individui spiaggiati (vivi o morti), pescati accidentalmente, feriti o visti in difficoltà. Salvati: si intendono individui assistiti con o senza ospedalizzazione.
Biodiversità - Tartaruga Caretta caretta - Successo riproduttivo
Numero uova deposte
Biodiversità - Cetacei – Individui spiaggiati morti in provincia di Massa Carrara
Nessun cetaceo spiaggiato rilevato nel 2024 in provincia di Massa Carrara
Provincia di Massa Carrara
Numero nidi 3 (2 Massa, 1 Montignoso)

SUOLO
Annuario 2025 dei dati ambientali della Toscana - Provincia di
Bonifiche - Numero e superficie dei siti per tipologia di attività che ha originato il procedimento di bonifica
Legenda *
Distribuzione carburanti
Attività da cava
Gestione e smaltimento rifiuti
Altre attività
Industria Attività mineraria
Attività non precisata
Bonifiche - Numero e superficie dei siti interessati da procedimento di bonifica a livello comunale
Nota: In attesa della revisione della DGRT 301/2010 e dell’attuazione della LR 35/2024, data la mancanza di ruoli e regole circa la responsabilità di aggiornamento della “Banca dati dei siti interessati da procedimento di bonifica” tramite SISBON, si precisa che tutti i dati inerenti i siti interessati qui rappresentati potrebbero non essere del tutto esaustivi e aggiornati.
Bonifiche - Densità dei siti interessati da procedimento di bonifica
Densità dei siti (n.siti/100 Km2)
Bonifiche - Stato iter dei siti interessati da procedimento di bonifica
Numero dei sitiSuperficie (ha)
chiusi per non necessità di intervento
Nota: In attesa della revisione della DGRT 301/2010 e dell’attuazione della LR 35/2024, data la mancanza di ruoli e regole circa la responsabilità di aggiornamento della “Banca dati dei siti interessati da procedimento di bonifica” tramite SISBON, si precisa che tutti i dati inerenti i siti interessati qui rappresentati potrebbero non essere del tutto esaustivi e aggiornati.
STATO ITER
PROVINCIA DI MASSA CARRARA

AGENTI FISICI
Stazioni Radio Base (SRB) e Stazioni Radio Televisive (RTV) - Densità rispetto a popolazione e superficie(1)
Stazioni Radio Base (SRB)
Stazioni Radio Televisive (RTV)
Stazioni Radio Base (SRB) e Stazioni Radio Televisive (RTV)
Siti con superamento dei valori normativi rispetto al totale dei siti controllati
Stazioni Radio Base (SRB)
Stazioni Radio Televisive (RTV)
ARPAT svolge i controlli sui siti SRB e RTV finalizzati a verificare il rispetto dei limiti di campo elettrico fissati dalla normativa (DPCM 08/07/2003), delle configurazioni di cui al titolo abilitativo, per verificare i risanamenti in corso nonché per esigenze di approfondimenti istruttori per il rilascio di pareri. Vengono svolti su richiesta o su programma in base ai numeri previsti nel piano annuale di attività. Il programma viene predisposto tenendo conto dei criteri della DGRT 733/2016.
Nota: (1) per sito si intende l’insieme di più postazioni, insistenti in un’area geografica, costituito da uno o più supporti fisici su cui sono installate le postazioni dei gestori.
Per postazione si intende l’insieme di uno o più impianti, afferenti allo stesso gestore, presenti sullo stesso supporto fisico o su più supporti posti sullo stesso edificio o nelle dirette pertinenze. In conformità con le Linee Guida messe a punto dal SNPA, il numero delle postazioni è fornito escludendo i cosiddetti “ponti radio” che, per le loro caratteristiche radioelettriche, producono un impatto ambientale generalmente di scarsa rilevanza.
Per impianto si intende il singolo canale trasmissivo per radio, TV, altre sorgenti, oppure singola tecnologia per telefonia mobile. Per eventuali approfondimenti a riguardo vedi Annuario 2025 dei dati ambientali della Toscana di ARPAT.
Stazioni Radio Base (SRB) e Stazioni Radio Televisive (RTV)
Percentuale pareri ARPAT negativi sul totale dei pareri espressi
Stazioni Radio Base (SRB)
Provincia Pareri positivi
Stazioni Radio Televisive (RTV)
Provincia
Pareri negativi (per non conformità ai limiti o incompletezza documentale
Linee elettriche - Densità rispetto a popolazione e superficie
Rumore - Sorgenti di rumore controllate
Attività industrali
Nota: (1) n° sorgenti di rumore controllate per cui si è registrato almeno un superamento dei limiti che ha dato esito a sanzione amministrativa
Radioattività - Concentrazione radionuclidi in acque destinate al consumo umano
DI PRELIEVO
PUNTO DI PRELIEVO
Note: (1)Bq/l: Bequerel/litro.
(2)LS: Livello di screening); 0,1 Bq/l per alfa totale; 0,5 Bq/l per beta totale. (3)VP: Valore di Parametro 100 Bq/l.

Depuratori reflui urbani maggiori di 2.000 Abitanti equivalenti (AE) - Controlli
N° impianti controllati
potenziali degli
AE = abitante equivalente, cioè il carico organico biodegradabile generato da 1 persona residente e corrispondente a una richiesta biochimica di ossigeno a 5 giorni (BOD5) pari a 60 grammi al giorno
Aziende con autorizzazione integrata ambientale (AIA) regionali
Impianti controllati e irregolarità riscontrate
Stabilimenti a rischio di incidente rilevante di soglia superiore Stabilimenti controllati e misure integrative richieste (1)
Gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs 105/2015 di recepimento della Direttiva 2012/18/UE “Seveso III”, sono stati riclassificati in stabilimenti di soglia superioree stabilimenti di soglia inferiore, in funzione della natura e del quantitativo di sostanze pericolose detenute
Gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante di soglia superiore sono aziende che nell’ordinamento previgenteD.Lgs. 334/99 - ricadevano nella gestione dell’art.8.(2)
Provincia Stabilimenti di soglia superiore ispezionati (3) Tipologia attività
Note:
Contenuti del SGS oggetto di “misure integrative” espresse come NC Maggiori o NC Minori ai sensi del D.Lgs. 105/2015
Solvay Chimica Italia S.p.a.
(1) In Tabella si rappresentano gli esiti delle ispezioni effettuate dalle Commissioni Ispettive [costituite da ARPAT, INAIL e VVF (con compiti di coordinamento)] presso gli stabilimenti rientranti nel campo di applicazione degli art.. 13, 14 e 15 del D.Lgs 105/2015 o di Soglia Superiore. Le caselle spuntate nella tabella indicano che al Gestore dello stabilimento sono state richieste, relativamente al corrispondente punto del Sistema di Gestione della Sicurezza, “misure integrative”, ovvero sono state impartite raccomandazioni/prescrizioni da parte dell’autorità competente a seguito di controlli effettuati ai sensi dell’articolo 27 (Ispezioni) del D.Lgs 105/2015.
Per ogni anno viene riportata la riga corrispondente per ciascuna azienda sottoposta ad ispezione. La riga risulta vuota se l’azienda non ha ricevuto misure integrative relative al SGS oppure se ha ricevuto solamente misure integrative relative ai sistemi tecnici.
(2) L’Autorità competente per gli stabilimenti di soglia superiore è il Ministero degli Interni che si avvale del Comitato Tecnico Regionale dei VV.F della Toscana. Con riferimento agli stabilimenti di soglia superiore, ARPAT fornisce supporto all’Autorità competente prendendo parte ai procedimenti: - ispezioni ai sensi dell’art.27 del D.Lgs.105/2015, volte ad accertare l’adeguatezza della Politica di prevenzione degli incidenti rilevanti posta in atto dal Gestore e del relativo Sistema di Gestione della Sicurezza (SGS) e dei sistemi tecnici adottati per prevenire gli incidenti rilevanti e mitigarne le conseguenze; - istruttorie tecniche del Rapporto di Sicurezza (RdS), ai sensi dell’art.17 e secondo le modalità definite nell’allegato C del D.Lgs 105/2015, per accertare e verificare l’idoneità dell’analisi dei rischi presentata nel RdS e le relative misure di sicurezza adottate per prevenire gli incidenti rilevanti o limitarne le loro conseguenze.
(3) Dal 2016 ARPAT ha eseguito , insieme a INAIL e VV.F., i controlli negli sulla base di un Programma annuale delle ispezioni predisposto dal Comitato Tecnico Regionale del VV.F. della Toscana. La frequenza delle ispezioni è stabilita in base alla valutazione sistematica dei pericoli di Incidente Rilevante legati ai singoli stabilimenti (criterio RISK BASED), Gli stabilimenti di Soglia Superiore sono controllati con una frequenza almeno triennale.
Stabilimenti a rischio di incidente rilevante di soglia inferiore Stabilimenti controllati e misure integrative richieste (1)
Gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante di soglia inferiore(2) sono aziende che nell’ordinamento previgenteD.Lgs. 334/99 - ricadevano nella gestione dell’art.6
Provincia
Stabilimenti di soglia inferiore ispezionati (3) Tipologia attività
MS IGLOM Italia S.p.a. Deposito e miscelazioni di oli lubrificanti - - xx -
Note:
(1) In Tabella si rappresentano gli esiti delle ispezioni effettuate da ARPAT presso gli stabilimenti rientranti nel campo di applicazione degli artt. 6 e 7 del D.Lgs 334/99 e s.m.i. e successivamente degli artt. 13 e 14 del D.Lgs 105/2015 (Soglia Inferiore). Le caselle spuntate nella tabella indicano che al Gestore dello stabilimento sono state richieste, relativamente al corrispondente punto del Sistema di Gestione della Sicurezza, “misure integrative”, ovvero sono state impartite prescrizioni da parte dell’autorità competente a seguito di controlli effettuati ai sensi dell’articolo 25 (misure di controllo) del DLgs 334/99 e s.m.i. (art. 27 c. 3 e 4, DLgs 334/99 e s.m.i.) e, successivamente all’entrata in vigore del D.Lgs.105/2015, degli artt. 32 (Norme finali e transitorie) e 27 (Ispezioni) del D.Lgs. 105/2015. Per ogni anno viene riportata la riga corrispondente per ciascuna azienda sottoposta ad ispezione. La riga risulta vuota se l’azienda non ha ricevuto prescrizioni relative al SGS oppure se ha ricevuto solamente misure integrative relative ai sistemi tecnici.
(2) L’Autorità competente per gli stabilimenti di soglia inferiore è la Regione Toscana, che con Decreto Dirigenziale R.T. n.368/2016 ha definito le modalità di effettuazione delle ispezioni previste dall’art.27 D.Lgs.105/2015 e ha designato gli enti incaricati del controllo: INAIL, CN VVF e ARPAT (con compiti di coordinamento).
(3) Dal 2016 ARPAT ha eseguito i controlli, insieme a INAIL e VV.F., sulla base del nuovo DDRT n. 368/2016 che prevede la verifica ispettiva su tutti gli stabilimenti presenti sul territorio regionale secondo un piano triennale e un programma annuale con relativi criteri di priorità. Ogni azienda viene quindi controllata con frequenza almeno triennale.
Documento sulla politica di prevenzione, struttura del SGS (Sistema gestione sicurezza) e sua integrazione con la gestione aziendale, nel quale si deve definire per iscritto la politica di prevenzione degli incidenti rilevanti. Deve includere anche gli obiettivi generali e i principi di intervento del gestore in merito al rispetto del controllo dei pericoli di incidenti rilevanti. Il Sistema di gestione della sicurezza deve integrare la parte del sistema di gestione generale.
Organizzazione e personale. Ruoli e responsabilità del personale addetto alla gestione dei rischi di incidente rilevante ad ogni livello dell’organizzazione. Identificazione delle necessità in materia di formazione del personale e relativa attuazione. Coinvolgimento di dipendenti e personale di imprese subappaltatrici che lavorano nello stabilimento.
Identificazione e valutazione dei pericoli rilevanti. Adozione e applicazione di procedure per l’identificazione sistematica dei pericoli rilevanti derivanti dall’attività normale o anomala e valutazione della relativa probabilità e gravità.
Il controllo operativo. Adozione e applicazione di procedure e istruzioni per l’esercizio di condizioni di sicurezza, inclusa la manutenzione dell’impianto, dei processi, delle apparecchiature e le fermate temporanee.
Modifiche e progettazione. Adozione e applicazione di procedure per la programmazione di modifiche da apportare agli impianti o depositi esistenti o per la progettazione di nuovi impianti, processi o depositi.
Contenuti del Sistema di gestione della sicurezza (Allegato B, D.Lgs 105/2015Linee guida per l’attuazione del Sistema di gestione della sicurezza per la prevenzione degli incidenti rilevanti) 1 2 3 4 5 6 7 8
Pianificazione di emergenza. Adozione e applicazione delle procedure per identificare le prevedibili situazioni di emergenza tramite un’analisi sistematica per elaborare, sperimentare e riesaminare i piani di emergenza in modo da far fronte a tali situazioni di emergenza, e per impartire una formazione specifica al personale interessato. Tale formazione riguarda tutto il personale che lavora nello stabilimento, compreso il personale interessato di imprese subappaltatrici.
Controllo delle prestazioni. Adozione e applicazione di procedure per la valutazione costante dell’osservanza degli obiettivi fissati dalla politica di prevenzione degli incidenti rilevanti e dal Sistema di gestione della sicurezza adottati dal gestore, e per la sorveglianza e l’adozione di azioni correttive in caso di inosservanza. Le procedure dovranno inglobare il sistema di notifica del gestore in caso di incidenti rilevanti verificatisi o di quelli evitati per poco, soprattutto se dovuti a carenze delle misure di protezione, la loro analisi e azioni conseguenti intraprese sulla base dell’esperienza acquisita.
Controllo e revisione. Adozione e applicazione di procedure relative alla valutazione periodica sistematica della politica di prevenzione degli incidenti rilevanti e all’efficacia e all’adeguatezza del sistema di gestione della sicurezza. Revisione documentata, e relativo aggiornamento, dell’efficacia della politica in questione e del sistema di gestione della sicurezza da parte della direzione.
Contenuti del sistema di gestione della sicurezza oggetto di “misure integrative” ex DLgs 334/99 e smi/DLgs 105/2015

