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Un anno in Numero unico - Giugno 2015 - Canepina, VT

Volantino informativo del MoVimento 5 Stelle di Canepina - Tipo di pubblicazione aperiodica

E io pago!

Nei Consigli Comunali di Lunedì 8 Settembre e lunedì 29 Settembre 2014, il sindaco di Canepina e la sua maggioranza hanno approvato le nuove tariffe TASI, IMU e TARI, nonostante la minoranza rappresentata dal MoVimento 5 Stelle abbia fortemente contestato e ostacolato tale decisione proponendo di analizzare soluzioni alternative tramite un’accurata analisi dei costi e delle spese di bilancio. La delibera approvata dalla maggioranza ha introdotto la nuova TASI, Tassa Annuale Servizi Indivisibili, destinata ai seguenti servizi: Ufficio Demografico, Illuminazione pubblica, Tutela del patrimonio, Potatura boschi, Viabilità, nella misura del 2,5 x 1000 ovvero la massima aliquota applicabile. Sarebbe stato possibile, come previsto dalla legge, l’applicazione di un’aliquota pari allo zero, andando di fatto ad azzerare questa imposta, come avvenuto in diversi comuni a 5 stelle e non. Per quanto riguarda l’IMU sulla seconda casa, è stato posto in essere un aumento dell’aliquota dal 7,6 x 1000 al 9,8 x 1000. E per la Tari invece, la tassa sui rifiuti, l’aliquota in caso di abitazione con nucleo familiare composto da 4 persone, è salita da 1,54€/mq a 3,07€/mq, mentre per i garage dall’1,52€/mq all’1,91€/mq. Alla luce di tutto ciò, ci preme accendere i riflettori su

un dato oggettivo che riguarda l’aumento vertiginoso della pressione fiscale sui cittadini di Canepina in concomitanza con l’insediamento della nuova amministrazione di maggioranza. Vi proponiamo un riepilogo schematizzato che mette chiaramente a confronto il livello di pressione fiscale nel periodo pre-elettorale e postelettorale: Voto contrario da parte dei 4 consiglieri del MoVimento 5 Stelle davanti ad una maggioranza rimasta sorda alle critiche, e convinta che l’applicazione di questi aumenti fosse la manovra “necessaria per il pareggio di bilancio”. Improvvisamente “l’avanzo di amministrazione” tanto elogiato in campagna elettorale dai democratici per Canepina è venuto

meno, e ci si è ritrovati con un buco da colmare e l’unica strada percorribile secondo la maggioranza è l’aumento delle imposte. Inutile, quindi, la fer-

rea opposizione della minoranza che a più riprese ha sostenuto che il gettito previsto fosse troppo elevato per ricadere totalmente sulle spalle dei cittadini. Armando Paparozzi, Sante Bini

Tasse

Aliquote PRIMA delle elezioni

Aliquote DOPO le elezioni

TASI

zero

2,5 x 1000

IMU 2° Casa

7,6 x 1000

9,8 x 1000

1,54€/mq

3,07€/mq

TARI (rifiuti)

(Abitaz. principale 4 componenti)

(Abitaz. principale 4 componenti)

TARI (rifiuti)

1,52€/mq

1,91€/mq

(Garages)

(Garages)

Teatro Comunale: la cattedrale nel deserto Canepina è diventata un deserto, ed ogni deserto ha la sua cattedrale: il Teatro. Un’opera incompleta, inagibile e che lascia molti dubbi

sull’aspetto funzionale: dove sono le poltrone per il pubblico e dov’è il palco? A disposizione della minoranza alcuni atti: [continua a pag. 2]

Numero unico — Pubblicazione aperiodica gratuita a cura del MoVimento 5 Stelle Canepina (VT)


- Rendicontazione della spesa

Poltrone: non presenti (ma noleggiate per la bella figura dell’inaugurazione, sempre con soldi pubblici).

- Certificato di regolare esecuzione dei lavori.

Vista la grande cerimonia di inaugurazione svolCome direbbe qualcutasi proprio un anno fa, no che in Teatro e in piena campagna eletche per il Teatro ha torale, dove hanno preso vissuto: Così è se vi parte e sono stati fatti Sala principale del teatro comunale pare! “accomodare” su poltroFoto scattata durante il sopralluogo dei portavoce M5S - Maggio 2015 ne prese in affitto al Visto che la cattemomento, i bambini di Canepina, i l’agibilità dello stabile. drale è stata eretta, il nostro nostri/vostri figli, ci si aspetta- Ecco lo stato dell’opera finanobiettivo attuale è quello di renva minimo, l’esibizione di un cer- ziata dalla Regione Lazio, quin- derla perlomeno immediatamentificato di agibilità rilasciato da te disponibile alla collettività, di soldi pubblici, quindi soldi organi competenti e quindi che per il Gruppo spontaneo canepinostri: l’opera “Teatro” fosse quantoCosto totale: Euro 600.000,00 nese o per qualsiasi attività culmeno veramente completa! turale teatrale. (seicentomila,00) A tutt’oggi non esiste nessun sopralluogo atto a dimostrare

Agibilità: non pervenuta. Palco? Non c’è.

M5S Canepina

8x1000 all’edilizia scolastica L’8x1000 può essere destinato anche a favore di opere per la ristrutturazione delle scuole grazie ad un emendamento del MoVimento 5 Stelle. I Portavoce 5 stelle di Canepina hanno proposto di aderire a questa iniziativa per mezzo di una mozione in consiglio comunale. La maggioranza, presentando la relazione del Dott. Ing. Nardi (responsabile uff. tecnico del Comune di Canepina), che certificava il buono stato di tutti i plessi scolastici, ha proposto, a sua volta, di destinare tali fondi alla ristrutturazione di beni culturali, individuando il Museo delle tradizioni popolari di Canepina in quanto presentava problemi strutturali. Tale Pagina 2

proposta è stata votata a favore anche dai nostri portavoce che hanno confidato nella relazione dell’Ing. Nardi. Entro il 30 settembre 2014 il Comune avrebbe dovuto presentare una richiesta al Governo affinché tali fondi potessero essere destinati al nostro museo. A tutt’oggi ci chiediamo se, tali fondi siano stati richiesti e se, qualora fossero pervenuti, siano stati utilizzati allo scopo prescelto. I nostri portavoce in Comune hanno presentato un’interrogazione al Sindaco per conoscere le risposte. Vi terremo aggiornati sul nostro sito. M5S Canepina

LE TUE COMPETENZE E LE TUE IDEE POSSONO FARE… Il Cambiamento! www.canepina5stelle.it

Un anno in MoVimento - Tipo di pubblicazione aperiodica a cura del M5S Canepina


Questo streaming non s’ha da fare! “[…] Evitare di avere un paese fantasma, un borgo ridotto a mero dormitorio [… ] lo streaming del Consiglio porrebbe i cittadini davanti ad un computer, disincentivandoli alla partecipazione diretta e lasciando il paese deserto”. Queste le parole del Sindaco Aldo Moneta l’8 luglio 2014 quando il MoVimento 5 Stelle di Canepina propose al consiglio di riprendere le sedute e trasmetterle in diretta via internet, nonché creare un archivio di tutti i consigli filmati. L’obiettivo dello streaming, così come ribadito in campagna elettorale, è quello di dare la possibilità alla cittadinanza tutta, disabili o impossibilitati a recarsi nella casa comunale durante i consigli, di poter assistere dal proprio computer alla seduta, ma anche quello di creare un archivio storico delle riprese audio/video in ottica di una trasparenza totale e di una più dettagliata fonte di infor-

decorourbano.org Abbiamo proposto al consiglio di aderire al progetto decorourbano.com, una piattaforma gratuita per l’amministrazione e per il cittadino, che consente di utilizzare il proprio telefonino per segnalare problemi di decoro all’interno del paese. Il cittadino potrebbe ad esempio fotografare una buca, un rifiuto abbandonato, una perdita d’acqua, un pericolo ecc. all’interno dell’area abitata e inviare una segnalazione in tempo reale al Comune. Il Comune può gestire

mazione per i cittadini. “[…] L’amministrazione, si prefigge tra i propri scopi quello di rivitalizzare la vita cittadina, di riscoprire il rapporto diretto tra le persone […]” continuava il Sindaco nella sua argomentazione per la richiesta di voto contrario diretta ai consiglieri di maggioranza. E pensare che il sindaco durante gli eventi nevosi invernali avvisava gli alunni e le famiglie tramite Facebook che le scuole sarebbero state chiuse, dimostrando la praticità e la tempestività delle nuove tecnologie. Lo streaming non impedisce di recarsi in comune e partecipare direttamente al consiglio, anzi si tratta di uno strumento incentivante per la

partecipazione alla vita politica, ribadisce il MoVimento 5 Stelle, che sottolinea come non ci sia stata, in questo anno, la sensibilizzazione della cittadinanza alla partecipazione alle sedute consiliari, tanto proclamata dalla maggioranza. Infatti non sono mai stati pubblicati avvisi di convocazione sul sito del Comune e tantomeno si sono notati manifesti presso gli spazi di affissione pubblicitaria. Stiamo raccogliendo le firme dei cittadini che intendono riproporre insieme a noi lo streaming dei consigli tramite una mozione popolare. E’ possibile firmare ai nostri banchetti.

tempestivamente la problematica e segnalare non appena il problema è stato risolto. Questo sistema è usato già da diversi comuni in Italia. La maggioranza ha bocciato la nostra proposta dichiarando che decorourbano.org crea un distacco nel dialogo reale con i cittadini, e che preferisce gestire queste segnalazioni incontrando i cittadini fisicamente in piazza. Noi riteniamo che questo servizio sia utile e innovativo, e consenta una partecipazione attiva del cittadino a costo zero. Riteniamo che nell’era di internet

dotarsi di questi strumenti sia un vantaggio. Un consigliere di maggioranza ha anche mostrato una segnalazione inviata in forma privata da un cittadino via Whatsapp al suo numero personale, dando prova che i cittadini manifestano già la necessità di un servizio di questo tipo. Peccato che il suo numero è a disposizione di pochi, mentre decoro urbano sarebbe a disposizione di tutti i cittadini!

M5S Canepina

Armando Paparozzi

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La

Resistenza del

consigliere di minoranza

Immagina un giorno di ritrovarti per varie circostanze in un gruppo che sostiene idee innovative con la convinzione di migliorare la vita della comunità in cui vive, e che una parte di quella comunità scelga di essere rappresentata proprio da quel gruppo che si riuniva di sera sognando una società migliore basata sui principi di trasparenza, rispetto, giustizia e meritocrazia. E di colpo, un giorno, ti ritrovi ad essere eletto consigliere comunale, di “minoranza” sottolineo di “minoranza”. Tutti si aspettano il meglio da te, il cambiamento di un sistema che a pochi piace ma che molti accettano per interesse personale o per semplice paura di cambiare. Pensi di ritrovarti in un gruppo amministrativo non dico coeso, ma almeno concorde sul fatto che l’obiettivo primario sia il bene della comunità. A questo punto le proposte buone dovrebbero essere obiettivamente buone per tutti, anche se a proporle è la “minoranza”. E poi ingenuamente pensi: se dobbiamo amministrare bene il paese, è bene lavorare in maniera organizzata e strutturata, condividere informazioni, prepararsi all’argomento da trattare e portare buone proposte in consiglio. Ma la realtà

non è affatto così, a Canepina la “minoranza” rimane la “minoranza” e la “maggioranza” decide. Lentamente scopri che dietro tutto questo meccanismo che è “politica” spicciola, c’è una vera e propria tattica volutamente studiata per metterti in condizione di non poter affrontare la discussione con la dovuta preparazione. Il consigliere di minoranza a Canepina, si ritrova a lavorare in condizioni pressoché impossibili, tutte le informazioni necessarie per affrontare il consiglio comunale vengono fornite a ridosso del consiglio stesso, dopo una convocazione che puntualmente arriva due giorni prima. Ma questo lo prevede il regolamento consigliare! Quindi chiedi di poter

cambiare il regolamento, aumentando i giorni di preavviso per avere tempo utile a prepararsi meglio, e ti viene detto che non è possibile, presenti proposte nuove da discutere e

ne viene rimandata la discussione; forse perchè anche la “maggioranza” ha bisogno di prepararsi? Com’è possibile? Serve o no prepararsi prima? Non solo serve, ma nel movimento 5 stelle dove ogni decisione viene discussa con i cittadini che intervengono alle riunioni pubbliche, e i portavoce rappresentano in consiglio queste decisioni, la possibilità di avere materiale utile da analizzare e condividere con i compaesani che mettono a disposizione il loro tempo per partecipare attivamente e prendere decisioni per il loro paese, è doppiamente utile. Nei consigli partono lunghe discussioni, dibattiti, il “consigliere di minoranza” difende le sue idee, le esplica, cerca di farle inutilmente valere, ma niente, e quando poi vai a leggere i resoconti dei dibattiti riportati nelle delibere trovi un riassunto del riassunto, a volte la semplice frase “la minoranza si oppone o vota contro”. E se per caso ci si oppone a lungo, con una bella votazione finale la tua proposta viene meno, la matematica ti condanna. Non si collabora, si fa solo la guerra, il confronto è privo di logica democratica. Ad esempio la “ripresa audio video dei consigli comunali” era obiettivamente una buona proposta per la partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica locale, ma è la “minoranza” a proporlo e cosa si risponde alla minoranza?

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NO! O forse non conviene far sapere a tutti i cittadini che il consiglio sta deliberando ad esempio l’aumento della tassa sull’immondizia? Non siamo messi in condizione di lavorare al meglio, ma lo facciamo lo stesso. Abbiamo molte difficoltà

per diffondere e far arrivare ai cittadini ciò che si discute e come si discute in consiglio, e per questo utilizzeremo altri mezzi di informazione, come questo giornalino, perché quel giorno ci avete scelti per rappresentarvi e tra tutte le diffi-

coltà cercheremo di farlo sempre al meglio nonostante le critiche e gli ostacoli. Perché fare, per un consigliere di “minoranza” significa molto spesso “resistere” e “informare i cittadini”, nonostante tutto. Manuela Benedetti

Acqua e Talete: Vediamoci chiaro.. Che Talete, perdonateci il gioco di parole, navighi in brutte acque è un fatto risaputo; Comuni e Regione restano praticamente fermi in attesa di avere un quadro economico chiaro sui conti della società che di certo non sono rosei. Quello che deve essere chiaro a tutti e che è un dato di fatto è che Talete, è sì una società partecipata solo da amministrazioni comunali, ma è una società giuridicamente di tipo privato che quindi ha come obbiettivo quello di fare profitti. Come è noto, alcuni mesi fa la Tuscia è stata interessata dall’emergenza arsenico che ha colpito diversi comuni, fortunatamente non Canepina. Vogliamo però soffermarci sui costi di gestione dei dearsenificatori: dai dati che sono disponibili e pubblici, si stima dovrebbero costare alla regione, che ne curerà la manutenzione per il primo anno, ben 15 milioni di euro e il prossimo anno saranno a carico di Talete; ci chiediamo: come verranno trovati quei 15 milioni? Veniamo ora al piano PARCA, ossia il piano di risanamento presentato da Talete stessa, che propone la ricapitalizzazione delle quote da parte dei soci (i comuni) e l’aumento delle ta-

riffe nel triennio 2014-2017 con effetto retroattivo per l’anno appena trascorso, il tutto allo scopo di risanare il debito accumulato da Talete; ovviamente nessun riferimento viene fatto alle responsabilità oggettive su questo debito accumulato dalla società. In merito al Parca, il consiglio si è espresso con delibera numero 6 del 3/2/2015 (disponibile sul sito del Comune). Come era prevedibile, visto che anche il nostro sindaco Aldo Moneta, in assemblea dei soci Talete si era espresso a favore del piano PARCA, la maggioranza ha votato favorevolmente la delibera che “dà mandato alla Giunta Comunale affinché si verifichi la sussistenza delle condizioni finanziarie e giuridiche che possano motivare l’adozione da par-

te del Comune di Canepina di queste misure di risanamento.” In altre parole abbiamo avviato le procedure necessarie a valutare se ci sono i presupposti per supportare l’operazione di risanamento di Talete, che oltre a impegnare economicamente il comune, ricordiamo prevede un aumento delle tariffe per il triennio 2014-2017. I nostri portavoce si sono espressi contrariamente a questa decisione, e in linea con il programma partecipato hanno ribadito che la gestione Talete, oltre ad essere deficitaria non è prettamente pubblica in quanto, e ci teniamo a ribadirlo, si tratta pur sempre di una S.p.A. il cui scopo è l’utile ed il profitto anziché l’erogazione del servizio al cittadino. [continua a pagina 6]

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Come di consueto, 4 voti contrari e 8 favorevoli. Nella nostra provincia molti comuni si sono già mobilitati per la pubblicizzazione dell’acqua, che ricordiamo non significa acqua gratis ma che la gestione e la tariffazione per il servizio devono essere pubbliche, e non portare profitti, come sancito dal referendum del 2011 e pure dalla L.R.5/2014 promulgata dall’attuale giunta regionale. È doveroso ricordare che l’attuale legge in vigore è nata grazie all’impegno e alla caparbietà dei comitati per l’acqua, di associazioni civiche e del movimento 5 stelle che hanno raccolto le firme necessarie per la presentazione presso l’ente regionale della proposta che poi, una volta accolta, è diventata la L.R. 5/2014. Anche oggi comitati e

comuni si stanno mobilitando per far rispettare la volontà referendaria e per far applicare la legge; hanno presentato un progetto, così come previsto dalla norma poc’anzi citata, per la divisione del territorio regionale in 19 Ambiti di Bacino Idrografico (ABI) prospettando l’ipotesi di un soggetto di diritto pubblico all’interno del quale, cittadini, ed enti locali siano responsabilmente coinvolti per gestire il servizio idrico integrato e scongiurare così finalità di profitto. È chiaro che qualora la società dovesse trovarsi nuovamente in difficoltà economica, ad esempio per poter sostenere gli elevatissimi costi di gestione dei dearsenificatori che dal 2016 saranno a suo carico, a nostro modo di vedere non avrà altra scelta che vendere le quo-

te ad un gestore privato e l’unico che attualmente potrebbe acquistare le quote di Talete è ACEA. Si arriverebbe così alla gestione privata in totale contrasto col referendum del 2011, che porterebbe aumenti dei costi in bolletta, nessuna garanzia di trasparenza e non garantirebbe a tutti i cittadini l’accesso alla vitale risorsa così come sancito da organismi internazionali come l’ONU. Sia chiaro fin d’ora che il Movimento 5 stelle sarà al fianco dei comitati, dei comuni virtuosi e di tutti i cittadini che vorranno combattere per far valere il loro diritto ad un bene fondamentale e vitale come l’acqua. E mai come questa volta: insieme possiamo! M5S Canepina

Mipaf. Altre azioni riguardano le misure di sostegno al reddito, includendo i castagneti da frutto nelle colture meritorie degli aiuti PAC, e l’intensificazione

Risoluzione Castanicoltura E’ stata approvata in Commissione Agricoltura della Camera, la risoluzione che impegna il governo ad assumere misure urgenti a tutela dei castagneti da frutto, colpiti dall’infestazione del cinipide. A causa di questa parassita la produzione di castagne ha subito soprattutto nel centro-sud, perdite di produzione anche del 90%, con gravi ripercussioni sulla stabilità economica dei castanicoltori e delle loro famiglie. Il M5S si è speso fin da subito nel creare una rete di agricoltori ed esperti che potessero dare delle indicazioni puntuali per uscire dall’emergenza, recepite e riportate all’interno della risoluzione in oggetto. Tra que-

dei controlli fitosanitari del materiale vegetativo commercializzato, per prevenire future infestazioni. Con questa risoluzione fortemente voluta dal M5S, sono stati fatti dei passi avanti, ma sono necessarie ulteriori azioni e per questo il M5S ha presentato il 19 giugno 2013, una proposta di legge dal titolo “norme per la salvaguardia e il ripristino dei castagneti” che ci si augura venga discussa ed approvata in tempi rapidi, visto che le popolazioni delle aree castanicole, hanno bisogno di risposte certe da parte della politica, nella direzione del bene comune.

ste, la necessità di intervenire con l’unica forma di lot-

Massimiliano Bernini

ta efficace e sostenibile dal punto di vista ambientale,

Portavoce alla Camera

quella biologica, attenendosi scrupolosamente al proto-

dei Deputati

collo di attuazione del Piano Castanicolo Nazionale del Numero unico gratuito - Tipo di pubblicazione aperiodica - stampato su flyeralarm.com

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La tutela delle acque sia estromessa dalle logiche di mercato Ci preoccupa la notizia del possibile commissariamento della Regione Lazio per mancata legiferazione in materia di organizzazione del SII. Esiste una legge approvata all’unanimità dal Consiglio regionale per la gestione pubblica del SII di cui mancano però i decreti attuativi che una volontà politica impermeabile alla volontà di sindaci, comitati e cittadini sta evitando di discutere. Da tempo siamo impegnati in Consiglio Regionale per sollecitare la discussione della legge 238, elaborata dai Comitati per l’Acqua Pubblica, per l’individuazione degli Ambiti Territoriali Ottimali e la 241, elaborata dal M5S per modificare la legge 5 per superare l’impugnativa della Corte Costituzionale. Il commissariamento rappresenta una chiara via di fuga calata dall’alto per evitare di gestire l’acqua secondo i principi dettati dagli esiti referendari aprendo di fatto la strada ad ACEA spa come gestore unico nel Lazio. E’ chiaro che tutto ciò fa comodo al PD laziale che così non tradiranno il patto con ACEA spa. Non ci piace l’atteggiamento di Refrigeri che da mesi sta dichiarando di lavorare ad una proposta di legge sugli Ambiti di Bacino Idrografico senza alcun riscontro reale. Contemporaneamente diversi comuni Laziali che non hanno ancora ceduto le infrastrutture idriche al gestore del SII vengono diffidati a farlo dalla stessa Regione Lazio imponendo di fatto l’entrata in società, come la Talete spa gravemente indebitata. Secondo il M5S, l’aggressione ai beni comuni partita dal PD con lo Sblocca Italia sta continuando la sua marcia con la complicità di Zingaretti che sta di fatto ignorando la volontà espressa dai cittadini tramite gli esiti referendari. Chiediamo l’immediata

calendarizzazione delle due proposte di Legge, la 238 e la 241, per la tutela di un bene comune come l’acqua, un diritto umano inviolabile che deve essere definitivamente estromesso dalle logiche di mercato. Silvia Blasi - Portavoce M5S in Regione Lazio

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Mettete dei fiori nei vostri cannoni Il 5 maggio scorso, con i voti favorevoli della maggioranza, è stato approvato in Consiglio un nuovo regolamento comunale per l'uso sostenibile dei fitofarmaci. Il Movimento 5 Stelle Canepina ha votato contrario. Vediamo perché. Come abbiamo più volte ribadito e scritto nel nostro programma elettorale, la nostra politica è totalmente contraria all'uso di prodotti chimici in agricoltura. Riteniamo che essi siano dannosi per l'ambiente e per la salute pubblica, e che i loro effetti dannosi si manifesteranno in futuro in maniera sempre più forte. Nello specifico la lettura di un nuovo regolamento in cui vengono modificati alcuni parametri o istituito un corso per l'uso dei fitofarmaci con annesso patentino ci sembra che non abbia alcun senso poiché delle regole esistevano già, ma come sappiamo il problema di fondo sono i controlli che risultano essere molto carenti, vuoi per vastità

del territorio vuoi per lacune legislative, di fatto la sensazione del cittadino è quella di assistere ad uno scarica barili generale. Oggi si vuole quindi applicare un nuovo regolamento sapendo già che non ci sono i presupposti per un controllo adeguato. Riteniamo che piuttosto che investire risorse per istruire gli operatori su come utilizzare i fitofarmaci in modo sostenibile, sarebbe opportuno invertire rotta e insegnare loro quali sono gli effetti che queste sostanze possono avere a lungo termine sull'ambiente del quale siamo parte integrante. Quello che dovrebbe essere insegnato è riscoprire delle tecniche agronomiche sane e sostenibili, tecniche da sempre utilizzate dai nostri padri sui castagneti di Canepina. Siamo sicuri che questi prodotti non rovineranno in maniera irreversibile le riserve di acqua potabile nelle falde acquifere del nostro territorio? Noi non vogliamo che le persone

Grazie per il vostro supporto! Vogliamo ringraziare tutti i cittadini che sono intervenuti ai nostri banchetti di raccolta firme per l’inziativa del MoVimento 5 Stelle Lazio “ZERO VITALIZI” e la proposta di referendum nazionale “FUORI DALL’EURO”

imparino ad utilizzare i fitofarmaci, non ci interessa il patentino per sapersi destreggiare con queste sostanze evidentemente dannose per la nostra salute, vorremmo che tali prodotti venissero vietati completamente sulla scia di altri comuni che l’hanno fatto ottenendo ottimi risultati sull’ambiente e sulla salute stessa del cittadino. Non è bastato citare in consiglio alcuni esempi concreti, non è bastato spiegare che non sarà un regolamento a limitare l’uso di questi prodotti. Niente da fare. Lo dice la legge, si possono usare, quindi avveleniamoci pure! Antonio Bocchino

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- Mahatma Gandhi Pagina 8

M5S Canepina Giornalino Un anno in MoVimento  

Le iniziative più importanti del gruppo consigliare MoVimento 5 Stelle di Canepina dopo il primo anno di mandato.

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