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CATALOGO CLASSICI 2011

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PICCOLI LIBRI GRANDI IDEE


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SOMMARIO

CLASSICI DI SOCIOLOGIA

7

CLASSICI DELL’EDUCAZIONE

23

OLTRE LO SGUARDO

27


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I CLASSICI DI SOCIOLOGIA a cura di Alessandro Ferrara


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CLASSICI DI SOCIOLOGIA

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THEODOR W. ADORNO

GEORGES BATAILLE

ROBERT N. BELLAH

SULLA POPULAR MUSIC

IL DISPENDIO

LA RELIGIONE CIVILE IN ITALIA E IN AMERICA

Sulla Popular Music offre un’analisi brillante e ancora oggi sorprendente dei processi sociali di produzione e consumo musicale nella società industriale e capitalistica contemporanea. Il saggio è ancora oggi riconosciuto come uno dei lavori più penetranti sull’argomento. Per i suoi temi e soprattutto per i concetti in esso sviluppati, il saggio costituisce una sorta di studio preparatorio e insieme un primo banco di prova delle tesi che saranno sostenute nelle grandi opere successive dell’Autore.

Questo saggio, riproposto per la prima volta in un’edizione a sé stante, contiene i nodi teorici fondamentali della riflessione di Bataille. Contro il carattere parziale ed angusto del paradigma utilitaristico moderno, che riduce l’esistenza umana alla logica quantitativa ed economicistica della conservazione, della produzione e dell’acquisizione, Bataille propone l’idea che gli uomini siano mossi anche da un bisogno di dépense, cioè di perdita e di dono senza contropartita, di cui la modernità ha provocato la scomparsa.

Bellah e i suoi scritti sulla religione civile in Italia e in America possono essere un ottimo punto di partenza per una riconsiderazione del rapporto tra religione e politica nel nostro Paese. Rileggere oggi questo saggio, che Robert N. Bellah scrisse nel 1966 come contributo occasionale a una conferenza sulla religione in America, può aiutarci nella comprensione di questioni scientifiche e politiche che spesso rimangono aperte proprio per la mancanza di concetti atti a cogliere davvero cosa “sta sotto” a fatti e eventi solo apparentemente autoevidenti.

pp. 128 ISBN 978-88-6081-061-8 € 9,00

4

ARMANDO EDITORE 2011

pp. 88 ISBN 978-88-7144-711-7 € 6,50

pp. 128 ISBN 978-88-6081-463-0 € 9,00


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CLASSICI DI SOCIOLOGIA

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ÉMILE DURKHEIM

ÉMILE DURKHEIM

HAROLD GARFINKEL

PER UNA DEFINIZIONE DEI FENOMENI RELIGIOSI

PER UNA SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA

AGNESE

L’interesse per la religione di Durkheim è noto. Infatti, attraverso un’attenta riflessione sulla potenza del sacro e sulle funzioni sociali della religione, Durkheim arriva a spiegare come sia possibile l’ordine sociale: la religione diventa una grande metafora della necessità di una credenza in comuni valori morali come base e fondamento della coesione sociale. Il presente saggio permette di comprendere meglio attraverso quali prove ed errori Durkheim è passato prima di pervenire ad una definizione soddisfacente del fatto religioso.

Émile Durkheim è considerato uno dei padri fondatori della sociologia. I saggi qui presentati, che possiamo assumere come parte di un abbozzo (mai realizzato) per una teoria sistematica della famiglia, testimoniano come Durkheim, pur riservando alla famiglia grande attenzione, non sia mai giunto a costituirla come dimensione significativa del suo progetto teorico.

Agnese, il saggio che viene qui presentato per la prima volta in lingua italiana, è forse il primo lavoro su un fenomeno recente ma di grande impatto culturale quale il transessualismo. L’Autore non cerca le cause del transessualismo all’interno dei soggetti in una loro supposta normalità o anormalità, bensì vuole fornire un quadro dei presupposti culturali in base ai quali vengono organizzate e negoziate le identità sessuali.

pp. 88 ISBN 978-88-6081-062-5 € 8,00

pp. 128 ISBN 978-88-7144-981-4 € 6,50

pp. 128 ISBN 978-88-8358-151-9 € 8,00

ARMANDO EDITORE 2011

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CLASSICI DI SOCIOLOGIA

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HAROLD GARFINKEL

ERVING GOFFMAN

ALVIN W. GOULDNER

LA FIDUCIA. Una risorsa per coordinare l’interazione

L’ORDINE DELL’INTERAZIONE

LA SOCIOLOGIA E LA VITA QUOTIDIANA

Harold Garfinkel è il fondatore dell’etnometodologia. Il saggio qui presentato è uno tra i più famosi del sociologo statunitense. Al centro dell’analisi sono i temi dell’ordine sociale e della fiducia. Con i breaching experiments Garfinkel vuole mostrare come gli attori, inconsapevolmente, cerchino di mantenere inalterata la “normalità apparente”. Gli interlocutori sono implicitamente ritenuti membri bona fide del gruppo perché capaci di gestire la situazione; sono, cioè, degni di fiducia, perché si applicano nel mantenere e nell’aderire a tale ordine. Al contrario, ogni sua violazione è percepita da chi la subisce come un atto sleale o di tradimento.

L’ordine dell’interazione è l’ultimo scritto di Erving Goffman. Nel testo l’Autore effettua una ricognizione del territorio sociologico da lui scoperto, quello dell’interazione faccia a faccia, e ne identifica forme, strutture e processi specifici, esplorando soprattutto i rapporti tra la sfera dell’interazione e altri aspetti più tradizionali dell’organizzazione sociale, mostrandoci la sua idea dell’articolazione dei livelli micro e macro della realtà sociale.

Il saggio riunisce sinteticamente una serie di temi specifici dell’elaborazione di Gouldner, primo tra gli altri quello del ruolo del sociologo che deve avere come proprio orientamento metodologico la riflessività, e deve ancorare la propria elaborazione teorica all’analisi della vita quotidiana e al “visto ma non riconosciuto”. Una sociologia di questo tipo ha il proprio insediamento naturale all’interno della gente comune, quella che una sfera pubblica legata ormai soltanto all’esaltazione di una cultura acquisitiva trascura completamente e relega in una dimensione di marginalità oggettiva.

pp. 144 ISBN 978-88-8358-563-0 € 9,00

6

ARMANDO EDITORE 2011

pp. 112 ISBN 978-88-7144-824-4 € 8,00

pp. 80 ISBN 978-88-7144-773-5 € 6,50


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GEORGES GURVITCH

MAURICE HALBWACHS

MAURICE HALBWACHS

IL CONTROLLO SOCIALE

CHICAGO Morfologia sociale e migrazioni

MEMORIE DI FAMIGLIA

In questo saggio, tradotto per la prima volta in italiano, si affronta la tematica del controllo sociale, che Gurvitch definisce come quell’insieme di modelli culturali, di simboli sociali, di valori e ideali, come anche degli atti e dei processi che li applicano con il fine di far superare alle società, ai gruppi e agli individui le loro antinomie, le tensioni e i conflitti.

Il saggio che qui presentiamo è stato scritto da Halbwachs presso l’Università di Chicago nel 1930. In questa occasione egli ebbe l’opportunità di confrontarsi con l’urbanizzazione della città statunitense. Il testo propone un’identificazione puntuale della distribuzione spaziale delle diverse popolazioni all’interno della metropoli nord-americana e dimostra che la marginalità sociale e spaziale in cui sono relegati i migranti, all’interno della città, non è imputabile primariamente a fattori etnico-culturali, ma alla posizione subalterna che occupano nella divisione sociale del lavoro.

Memorie di famiglia è un estratto dei Cadres sociaux de la mémoire, primo grande studio sulla memoria del sociologo francese. Esempio di analisi di una forma specifica di memoria collettiva, questo studio della memoria familiare illustra anche l’importanza di quest’ultima all’interno di una tipologia delle memorie delle nostre società. Per l’ampiezza e la ricchezza della sintesi che si muove con agilità lungo il corso del tempo e all’interno dello spazio proprio delle singole società, esso non potrà mancare di affascinare il lettore di oggi.

pp. 96 ISBN 978-88-7144-774-2 € 6,50

pp. 112 ISBN 978-88-6081-335-0 € 8,00

pp. 88 ISBN 978-88-7144-656-1 € 6,50

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NIKLAS LUHMANN

ROBERT K. MERTON

CHARLES WRIGHT MILLS

CONOSCENZA COME COSTRUZIONE

SOCIOLOGIA E MEDICINA

IL MITO DELLA PATOLOGIA SOCIALE

In questo breve testo Luhmann si confronta con le tesi fondamentali del “costruttivismo radicale”, facendo il punto su alcuni problemi cruciali che hanno impegnato i teorici della conoscenza fin dalle origini del pensiero occidentale. Superando vari limiti e fraintendimenti spesso indotti dagli stessi costruttivisti, Luhmann approda all’idea di “costruttivismo operativo” che è in grado di spiegare il processo di differenziazione dei sistemi cognitivi e la loro capacità di costruire in modo non arbitrario degli indicatori autonomi della realtà.

Il saggio qui pubblicato è dedicato all’analisi del ruolo della disciplina sociologica nelle facoltà di medicina, immagine quanto mai attuale rispetto al contemporaneo mettere a statuto, da parte delle facoltà di medicina e chirurgia, la sociologia. Anche rispetto a questo fermento Merton spiega e delinea nel suo saggio le distinzioni tra l’apporto della sociologia e quello della psicologia in medicina. Inoltre, l’Autore evidenzia la necessità dell’interdisciplinarità per gli studenti di medicina e le potenzialità che la sociologia può fornire al medico nel rapporto con il paziente.

Questo saggio di sociologia della conoscenza evidenzia i concetti usati in genere per spiegare la disorganizzazione sociale della struttura della società americana, come anche il retroterra e le carriere degli studiosi della patologia sociale. L’Autore non esprime giudizi espliciti sul valore di questi concetti, ma caratterizza le prospettive implicite nel tipo e nello scopo dei problemi presi in genere in considerazione dalla letteratura sulla patologia.

pp. 96 ISBN 978-88-6081-241-4 € 8,00

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ARMANDO EDITORE 2011

pp. 160 ISBN 978-88-6081-075-5 € 12,00

pp. 96 ISBN 978-88-8358-276-9 € 6,50


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WILLIAM FIELDING OGBURN

ROBERT PARK

TALCOTT PARSONS

TECNOLOGIA E MUTAMENTO SOCIALE

LA FOLLA E IL PUBBLICO

PROLEGOMENI A UNA TEORIA DELLE ISTITUZIONI SOCIALI

Gli scritti qui raccolti (Il ritardo culturale come teoria, Tecnologia come ambiente, Tecnologia e cambiamento istituzionale) hanno come tema unificante, oltre alla riflessione classica sul cultural lag e sui caratteri del ritardo culturale, anche una attenzione indubbiamente anticipatrice alla tecnologia e ai suoi effetti di mutamento sociale all’interno dei sistemi di convivenza umana. Con questi lavori Ogburn ha evidenziato il ruolo del fattore tecnologico nella trasformazione sociale, anche se con tracce di determinismo, coerente con un certo positivismo del suo tempo.

La folla e il pubblico (1904) è ritenuto unanimamente un brillante lavoro ma anche una esauriente messa a punto di una serie di categorie e temi relativi al comportamento collettivo e presenti nella cultura filosofica, sociologica e psicologica degli inizi del XX secolo. Park, evidenziando il carattere razionale del comportamento aggregativo, dialoga con Le Bon, Sighele, Baldwin, Rousseau e Hegel, in un percorso teorico inedito che sente correlato tanto alla propria esperienza giornalistica e sociale, quanto allo sviluppo di quel principio comunicativo che si viene affermando impetuosamente.

In questo saggio, scritto fra il 1934 e il 1935 e rimasto inedito fino al 1990, Parsons sottolinea come lo studio dell’“elemento istituzionale” nell’agire umano sia fondamentale in sociologia. Le istituzioni, infatti, sono per Parsons “fenomeni morali”: hanno a che fare con la regolamentazione dell’agire in conformità con i valori comuni.

pp. 112 ISBN 978-88-6081-078-6 € 9,00

pp. 128 ISBN 978-88-7144-619-6 € 6,50

pp. 96 ISBN 978-88-7144-516-8 € 6,50

ARMANDO EDITORE 2011

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TALCOTT PARSONS

HARVEY SACKS

ALFRED SCHUTZ

I GIOVANI NELLA SOCIETÀ AMERICANA

L’ANALISI DELLA CONVERSAZIONE

DON CHISCIOTTE E IL PROBLEMA DELLA REALTÀ

Questo saggio, scritto nel 1961, ha costituito un punto di riferimento essenziale per l’elaborazione della prospettiva sociologica sul tema della condizione giovanile. Parsons analizza i processi che mutano radicalmente la collocazione dei giovani nella società americana e introduce, con un approccio originale, le tematiche oggi divenute patrimonio condiviso del paradigma della giovinezza. Un saggio di sociologia, ma anche un documento storico intorno alla percezione del ruolo dei giovani nell’America a cavallo tra gli anni ’50 e ’60.

I saggi qui raccolti hanno a lungo rappresentato un punto di riferimento fondamentale per chiunque volesse approfondire gli obiettivi e il modo di procedere dell’analisi della conversazione. In esplicita contrapposizione all’ipotesi classica secondo cui la produzione di significato da parte di segni linguistici dipende da un insieme di regole, Sacks prende sul serio l’indicazione di Wittgenstein, secondo cui il significato di un enunciato è definito dal suo uso sociale, e va alla ricerca delle pratiche sociali e dei metodi con cui le persone conferiscono ordine alle loro interazioni verbali.

In questo saggio, finora inedito in italiano, l’eroe è Don Chisciotte: né lo è di meno Sancho, il suo scudiero, rappresentante del senso comune e delle sue confidenti certezze. Però non si tratta di un saggio di sociologia della letteratura. La storia di Cervantes è il tramite che Schutz ha scelto per introdurci al problema fondamentale del suo pensiero: quello della costituzione intersoggettiva della realtà.

pp. 96 ISBN 978-88-6081-077-9 € 9,00

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ARMANDO EDITORE 2011

pp. 112 ISBN 978-88-6081-128-8 € 10,00

pp. 64 ISBN 978-88-7144-555-7 € 6,50


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GEORG SIMMEL

GEORG SIMMEL

GEORG SIMMEL

LA LEGGE INDIVIDUALE

ESTETICA E SOCIOLOGIA

FORME DELL’INDIVIDUALISMO

Nel saggio Simmel critica aspramente la legge universale kantiana, ritenuta capace di fornire solo approssimativi punti di orientamento rispetto alle scelte morali più comuni. L’abituale connessione di legge e universalità può essere spezzata, secondo l’Autore, nel momento in cui l’individuo scopre che la costruzione morale di sé obbedisce a una propria legge.

Questo volume raccoglie alcuni contributi riguardanti l’estetica sociologica di Georg Simmel. Esso si fonda sulla convinzione di poter estrarre il significato profondo di un’epoca storica e sociale dall’analisi delle sue espressioni estetiche quotidiane, così come esse si manifestano nelle varie forme di “condensazione” della cultura oggettiva, privilegiando l’analisi delle loro dimensioni spaziali, temporali, sensoriali. Inoltre essa accorda un privilegio epistemologico al frammento fortuito dell’esperienza sociale quotidiana, il cui sfondo generalmente è rappresentato dalla metropoli come luogo della modernità.

L’analisi dell’individualismo moderno, nelle due varianti illuministica e romantica, centrate rispettivamente sull’uguaglianza e sulla differenza, è alla base di questo saggio, in particolare, e di tutta la produzione simmeliana, in generale. Ciò che affiora nei saggi dedicati alla ricostruzione delle forme dell’individualismo è l’aspettativa di una nuova cultura che integri il valore della differenza individuale con quello della comune appartenenza sociale.

pp. 128 ISBN 978-88-8358-003-1 € 6,50

pp. 128 ISBN 978-88-8358-839-6 € 8,00

pp. 96 ISBN 978-88-7144-943-2 € 6,50

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GEORG SIMMEL

GEORG SIMMEL

GEORG SIMMEL

FRAMMENTO SULLA LIBERTÀ

IL DENARO NELLA CULTURA MODERNA

IL POVERO

Tra le numerose tematiche orientate a interpretare la condizione umana, Simmel (18581918) affronta la questione della libertà, considerando la dialettica di reciprocità tra individuo e società a partire dalle scelte del soggetto e, quindi, dalla sua responsabilità e libertà, dalle sue relazioni e interazioni che costituiscono peraltro il materiale su cui prende forma la società. Il tema della libertà viene affrontato esplicitamente in alcuni scritti già a partire dagli anni giovanili.

I due saggi qui raccolti sono i primi scritti da Simmel sul denaro. Simmel afferma che il denaro è l’espressione del valore relativo di tutte le cose, ridotte al comune valore economico. Il valore non è più una qualità dell’essere, ma una mera manifestazione dei rapporti di reciprocità che hanno luogo nello scambio. In tal senso il denaro diviene simbolo della modernità, assumendo la funzione di rappresentare le relazioni esistenti tra fenomeni esteriori del divenire economico e valori più profondi dell’esistenza individuale e della cultura.

Il povero è uno dei testi più fecondi di tutta l’opera di Simmel, da cui emerge e traspare in modo evidente la sua prospettiva sulla società come “relazione”. Da questo punto di vista, il saggio contribuisce in modo determinante all’interpretazione sociologica dello studio dei processi di deprivazione, troppo spesso monopolio della sola prospettiva welfarista.

pp. 128 ISBN 978-88-6081-476-0 € 10,00

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ARMANDO EDITORE 2011

pp. 96 ISBN 978-88-7144-876-3 € 8,00

pp. 128 ISBN 978-88-8358-152-6 € 6,50


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GEORG SIMMEL

GEORG SIMMEL

GEORG SIMMEL

INDIVIDUO E GRUPPO

LA SOCIEVOLEZZA

LE METROPOLI E LA VITA DELLO SPIRITO

Il problema della individualità, in una società che diviene sempre più complessa e massificante, è al centro delle riflessioni di Simmel in questo breve saggio. Al rapporto conflittuale tra individuo e società, l’essere umano si espone per il fatto di essere contemporaneamente tanto individuo che essere sociale. Le correlazioni tra tali due esigenze, i rapporti, le influenze che si verificano tra gruppo e individuo e tra gruppi di diversa dimensione sono l’argomento principale del volume.

La socievolezza è quella forma speciale e superiore di interazione sociale nella quale lo stare insieme, il “fare società”, è un fine in sé e diviene più importante della realizzazione dei singoli individui. Ogni particolare eccessivamente ingombrante della vita individuale, sia esso il ruolo sociale o la vita intima, viene accantonato per dare vita ad una forma lucida e leggera di interazione. In questo senso, la socievolezza rappresenta una sublimazione della vita e diviene l’arte della discrezione e della reciprocità.

In questo saggio la metropoli appare come la quintessenza dei tempi moderni: contraddittoriamente, è anche il luogo della più estrema razionalizzazione e quello della più grande libertà dell’individuo. Considerato da molti il capolavoro di Simmel, questo volume mostra come i tratti dell’ambiente oggettivo si compenetrino con le forze psichiche soggettive dando luogo a forme specifiche di esperienza, secondo il principio metodologico per cui i dettagli apparentemente più superficiali sono direttamente collegati alle tendenze più profonde della vita.

pp. 160 ISBN 978-88-8358-836-5 € 12,00

pp. 72 ISBN 978-88-7144-663-9 € 7,00

pp. 64 ISBN 978-88-7144-442-0 € 7,00

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GEORG SIMMEL

GEORG SIMMEL

GEORG SIMMEL

SAGGI SUL PAESAGGIO

SUL PESSIMISMO

SULL’INTIMITÀ

In questa raccolta di saggi Simmel, uno dei padri fondatori della sociologia e tra i maggiori interpreti della modernità, affronta il tema dell’esperienza in una delle sue forme più proprie e insieme tipicamente umane e moderne: il paesaggio.

Nella seconda metà del XIX secolo il fenomeno letterario-filosofico del pessimismo raggiunse dimensioni inaspettate. In questo volume sono raccolti tre saggi in cui il sociologo berlinese propone un personalissimo “antidoto” contro le teorie pessimistiche, che dicevano di fondarsi oggettivamente sulla base di un “bilancio eudemonologico” tra piaceri e dolori provati in vita. Simmel dimostra l’infondatezza di tali teorie, giustificandone però l’esistenza in chiave socio-psicologica.

Gli scritti qui raccolti ruotano intorno al problema dell’intimità. In qualche modo essi hanno a che fare con la difesa dell’integrità della persona dalla pressione contenuta nelle relazioni sociali, e con la costruzione del proprio Sé da parte dei soggetti individuali. Si può riconoscere in essi l’ambivalenza della forma dell’individuo moderno. Infatti, uno stesso processo sociale mette a disposizione le risorse materiali e simboliche per la costruzione dell’identità personale. L’analisi di Simmel mostra come l’integrità della sfera dell’intimità sia alla base della possibilità della costruzione dell’identità personale e, poiché questo processo non è mai garantito, come il soggetto sia perennemente in bilico tra autonomia e dipendenza.

pp. 112 ISBN 978-88-8358-960-7 € 12,00

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ARMANDO EDITORE 2011

pp. 96 ISBN 978-88-6081-070-0 € 8,00

pp. 128 ISBN 978-88-7144-660-8 € 9,00


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GEORG SIMMEL

GEORG SIMMEL

WERNER SOMBART

SULLA GUERRA

TECNICA E MODERNITÀ NELLA GERMANIA DI FINE OTTOCENTO

DAL LUSSO AL CAPITALISMO

L’opuscolo Der Krieg und geistige Entscheidungen, pubblicato nel 1917, raccoglie quattro saggi e discorsi composti in periodi diversi a partire dal 1914. La lettura del testo qui proposto offre la possibilità di verificare quanto intensamente Georg Simmel fosse partecipe di quel clima di entusiastica accettazione della Prima Guerra Mondiale, in cui fu coinvolto tutto il ceto accademico tedesco.

Questo saggio è il solo in cui Simmel, riprendendo importanti temi trattati in precedenza, collega in modo esplicito l’analisi della modernità con la realtà politica, economica e culturale della Germania nei decenni successivi all’unificazione del 1871. In questo scritto sono esposti alcuni aspetti rilevanti del confronto simmeliano con gli interrogativi che il moderno dominio della tecnica poneva alla cultura del suo tempo come, ad esempio, quello relativo al socialismo e all’individualismo.

Nel saggio sul lusso, di cui qui si presenta il capitolo conclusivo, Sombart rovescia la visione ormai classica della nascita del capitalismo moderno impegnandosi in un esercizio intellettuale ardito e affascinante. Anziché assegnare il primato propulsivo all’organizzazione razionale della produzione e all’etica “puritana” del commerciante borghese, egli riconduce lo sviluppo del capitalismo ai consumi del lusso e allo sviluppo di quella mentalità edonistica che rappresenta l’inevitabile corrispettivo dell’ascetismo operoso dei primi capitalisti.

pp. 128 ISBN 978-88-8358-442-8 € 7,00

pp. 128 ISBN 978-88-8358-004-8 € 6,50

pp. 128 ISBN 978-88-6081-063-2 € 9,00

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WERNER SOMBART

WILLIAM I. THOMAS

MAX WEBER

LE ORIGINI DELLA SOCIOLOGIA

LA MEDICINA E L’ORIGINE DELLE PROFESSIONI LA MISURAZIONE DELL’INFLUENZA SOCIALE

CONSIDERAZIONI INTERMEDIE Il destino dell’Occidente

Il saggio che qui proponiamo, capace di stimolare interesse per le argomentazioni attraverso le quali viene affrontato il tema delle origini della scienza sociale, fa parte di una raccolta di saggi scritti in onore di Max Weber pubblicati nel 1923. Non si deve dimenticare che, sebbene al momento della pubblicazione la scienza sociale sia pienamente riconosciuta nell’ambito accademico e goda di una propria autonomia scientifica anche in Germania, Sombart e gli altri autori avvertono in ogni caso la necessità di intervenire per legittimare ed evidenziare il substrato intellettuale e filosofico posto alla base della scienza sociale stessa.

I due saggi presentati in questo volumetto sono La medicina e l’origine delle professioni e il più noto La misurazione dell’influenza sociale. Il primo analizza il percorso che, nel caso dell’uomo della medicina, porta, tra l’influenza religiosa e lo sviluppo dell’autonomia laica, all’affermarsi delle professioni. Il secondo evidenzia il carattere razionale che possiamo attribuire alla “definizione della situazione”, e costituisce uno dei fondamenti di quella parte consistente della sociologia americana orientata verso la capacità dei singoli e dei gruppi di creare la realtà sociale per mezzo dei propri comportamenti.

Questo saggio è venuto ad assumere il ruolo di autentico capolavoro del pensiero weberiano. Dalle pagine che lo compongono emerge il ritratto forse più emblematico e significativo mai tracciato della modernità. Colpisce, oltre all’eterno equilibrio con cui le luci si alternano alle ombre, la capacità di Weber di cogliere il lato oscuro della modernità, le sue dimensioni di perdita e il suo situarsi al suo confine estremo, da dove già si intravedono i contorni di una nuova configurazione.

pp. 112 ISBN 978-88-6081-465-4 € 9,00

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pp. 128 ISBN 978-88-6081-150-9 € 10,00

pp. 112 ISBN 978-88-7144-515-1 € 8,00


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MAX WEBER

MAX WEBER

FLORIAN ZNANIECKI

LA POLITICA COME PROFESSIONE

LA SCIENZA COME PROFESSIONE

SAGGIO SULL’ANTAGONISMO SOCIALE

Questo saggio nasce come conferenza a Monaco nel ’19 all’indomani della sconfitta della rivoluzione. Al centro della riflessione weberiana sta l’evoluzione della democrazia di massa moderna, un’evoluzione che Weber riconduce al concetto di “democrazia plebiscitaria” in un senso nuovo, che egli contrappone con favore alla democrazia acefala. Non meno attuale la successiva rivendicazione dell’autonomia della politica, incentrata sulla contrapposizione fra etica della responsabilità ed etica dei principi astratti e assoluti.

In questa conferenza tenuta a Monaco nel 1918, l’Autore si sofferma in primo luogo sul destino della scienza nel mondo moderno, ma in realtà non si parla soltanto di scienza in questo testo. Weber riflette sull’esito a lui contemporaneo del processo di disincanto e di razionalizzazione che ha reso possibile il mondo moderno. In quest’esito della modernità matura l’avvento di un nuovo politeismo: il politeismo dei valori, l’uno contro l’altro armati, che ritornano a dominare la vita, imponendo all’individuo l’ineludibile dimensione della scelta e della responsabilità.

In questo saggio l’Autore presenta una teorizzazione dell’antagonismo sociale e rivela un’originale apertura concettuale che inquadra il fenomeno dell’alterità con l’approccio culturalista su scala sia micro, che macro-strutturale. In tal senso il saggio assume un valore aggiunto nella sociologica comprensione dell’altro e arricchisce la corrente di pensiero formata da Autori come Sombart, Simmel, Park e Merton.

pp. 128 ISBN 978-88-7144-710-0 € 9,00

pp. 88 ISBN 978-88-7144-683-7 € 6,50

pp. 128 ISBN 978-88-6081-453-1 € 9,00

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PETER L. BERGER HANSFRIED KELLNER

IL MATRIMONIO E LA COSTRUZIONE DELLA REALTÀ Il matrimonio come costruzione sociale è un esercizio di microsociologia del sapere che evidenzia la capacità dell’istituzione di generare un nomos condiviso. Con il matrimonio due estranei costruiscono un universo simbolico condiviso e convalidato che li farà diventare persone diverse e che li aiuterà a trovare il loro “posto nel mondo”. L’importanza di questa sfera di vita ordinata – che media la complessità della società anonima – è qui descritta in modo impareggiabile e rimane un capolavoro di fenomenologia sociale. pp. 128 ISBN 978-88-6081-553-8 € 10,00

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PIERRE BOURDIEU

ÉMILE DURKHEIM

SUL CONCETTO DI CAMPO IN SOCIOLOGIA

IL DIVORZIO CONSENSUALE

Il testo, che qui si presenta per la prima volta in traduzione italiana, è la densa analisi di uno dei concetti cardine del pensiero bourdieusiano, quello di campo, quest’ultimo applicato a tre universi sociali differenti eppure simili per le dinamiche che si verificano al loro interno. Tale analisi ha il pregio di trasformarsi in lente d’ingrandimento per cogliere le ambivalenze di cui è intrisa la realtà sociale e, nello stesso tempo, per svelare quella “violenza simbolica” insita, secondo il sociologo francese, in ogni interazione quotidiana.

Durkheim è un classico della sociologia, colui che ha reso autonoma la scienza sociale, insieme a Weber e Simmel. Il saggio qui tradotto si inserisce all’interno di un progetto più ampio sui temi della famiglia “coniugale”. Se le conseguenze del divorzio erano già state presentate ne Il Suicidio, qui la questione viene riproposta nel momento in cui si apre il dibattito sull’opportunità di introdurre il divorzio consensuale e quindi di abbreviare i tempi necessari per sciogliere il legame matrimoniale.

pp. 128 ISBN 978-88-6081-622-1 € 10,00

pp. 96 ISBN 978-88-6081-618-4 € 9,00


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CLASSICI DI SOCIOLOGIA

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ERVING GOFFMAN

IL RAPPORTO TRA I SESSI

DAVID MATZA GRESHAM SYKES

HARVEY SACKS

L’ANALISI DELLE CATEGORIE

LA DELINQUENZA GIOVANILE. Teorie ed analisi L’accomodamentro tra i sessi e Esibizione di genere sono due scritti di Erving Goffman che affrontano il fondamentale tema della relazione tra sessi e genere nella società contemporanea. Con la solita, ineguagliabile arguzia sociologica e con uno stile di scrittura allo stesso tempo ironico e realista, il sociologo canadese indaga le cause dell’organizzazione sociale quotidiana basata sulla differenza di genere.

pp. 128 ISBN 978-88-6081-555-2 € 10,00

Scritti tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta, i due articoli qui presentati sono testi ormai classici nel mondo della sociologia della devianza, fra i più citati dagli studiosi di tutto il mondo. In essi sono affrontate le tecniche attraverso cui i delinquenti tentano di razionalizzare le proprie azioni in modo da giustificarle ai propri occhi. Il quadro che ne scaturisce è quello di una realtà – quella delinquenziale, appunto – molto più vicina a quella convenzionale nel suo complesso. pp. 112 ISBN 978-88-6081-728-0 € 9,00

Questo volume raccoglie alcune delle lezioni che Harvey Sacks ha dedicato all’analisi delle categorie di appartenenza. Attraverso una disamina minuziosa di esempi tratti da svariate situazioni, il sociologo californiano sfida l’impressione di ovvietà che avvolge il fenomeno delle categorie ordinarie, e ci aiuta a cogliere la loro natura di strumento fondamentale per la realizzazione di complessi compiti sociali – dal controllo sociale all’agire morale. pp. 112 ISBN 978-88-6081-663-4 € 9,00

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NOVITÀ 2011

NOVITÀ 2011

CLASSICI DI SOCIOLOGIA

NOVITÀ 2011

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GEORGE HERBERT MEAD

GABRIEL TARDE

GABRIEL TARDE

LA SOCIETÀ DEL SÉ

LA LOGICA SOCIALE DEI SENTIMENTI

LA MORALE SESSUALE

Il lavoro di Mead evidenzia il carattere originale e innovativo della sua riflessione sul rapporto individuo-società, la sua partecipazione ai percorsi della riforma sociale. In un percorso analitico che intreccia filosofia, psicologia sociale e sociologia, egli approfondisce l’analisi dell’atto dell’individuo, del processo comunicativo e dei suoi “simboli significanti”, nei quali spicca l’assoluta novità di quel sé il cui possesso testimonia che gli esseri umani, in rapporto con gli altri, possono rispondere ai propri gesti, agendo dunque anche verso se stessi.

La logica sociale dei sentimenti è un saggio di teoria sociale apparso nel 1893 all’interno della Revue Philosophique. Densissimo di riferimenti storici, analizza il rapporto tra manifestazione (individuale e collettiva) degli stati emozionalsentimentali ed evoluzione della società, cogliendo un inestricabile legame tra i due processi. In tal senso, il saggio in questione rappresenta il primo testo di sociologia delle emozioni e una sorta di atto costitutivo di quel filone di studi che verrà definito “costruzionismo sociale delle emozioni”.

Ne La morale sessuale Tarde fa il punto sulla storia e sulla geografia dell’unione sessuale, analizzandone l’origine e l’evoluzione e mettendone in risalto aspetti e problematiche ancora molto attuali. Il cambiamento e la diffusione della morale sessuale dipende dai flussi di opinione e conversazione, di desideri e credenze, ma anche dagli esempi della Corte, negli Stati monarchici, e da quelli degli uomini politici, negli Stati democratici.

pp. 112 ISBN 978-88-6081-851-5 € 9,00

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ARMANDO EDITORE 2011

pp. 112 ISBN 978-88-6081-802-7 € 9,00

pp. 112 ISBN 978-88-6081-852-2 € 9,00


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CLASSICI DELL’EDUCAZIONE a cura di Bianca Spadolini


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CLASSICI DELL’EDUCAZIONE

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MARCO TULLIO CICERONE

DENIS DIDEROT

JOHANN FRIEDRICH HERBART

L’AMICIZIA

PENSIERI SULL’INTERPRETAZIONE DELLA NATURA

LA RAPPRESENTAZIONE ESTETICA DEL MONDO CONSIDERATA COME COMPITO FONDAMENTALE DELL’EDUCAZIONE

Il tema dell’“idem alter” (l’altro), già affrontato da Aristotele e da altri pensatori antichi, trova in Cicerone e nel De Amicitia uno svolgimento personalissimo e ricco di suggestioni che preannunciano il cristiano “ama il prossimo tuo come te stesso”, un imperativo che, se rispettato, rende possibile l’istituzione dei rapporti umani.

Denis Diderot è una delle personalità più originali e complesse del movimento illuminista. In questo saggio l’Autore esprime la propria fede spinozista nell’unità e nella fecondità creatrice della natura. Il lavoro del naturalista, il baconiano “interprete” della natura, è concepito come auto-educazione infinita all’osservazione, al giudizio e alla trasformazione degli “atti” naturali in prodotti dello spirito, cercando di togliere all’oggetto dell’amor intellectualis la sua pur sempre irriducibile trascendenza, rispetto ad ogni “interpretazione” che se ne può dare.

La rappresentazione estetica del mondo considerata come compito fondamentale dell’educazione, pubblicata da Herbart nel 1804 all’età di ventotto anni, racchiude allo stato germinale molteplici spunti che saranno sviluppati ampiamente nelle opere sistematiche della maturità. Per questa ragione lo scritto è considerato fondamentale nella produzione del filosofo tedesco. Un testo “facile” e “difficile” allo stesso tempo, aperto a varie possibilità di lettura e a gradi diversi di approfondimento, in cui si affacciano spunti e riflessioni maturati da Herbart nel corso della sua esperienza di educatore in Svizzera.

pp. 112 ISBN 978-88-7144-592-2 € 6,50

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ARMANDO EDITORE 2009

pp. 128 ISBN 978-88-7144-601-1 € 6,50

pp. 96 ISBN 978-88-7144-638-7 € 6,50


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CLASSICI DELL’EDUCAZIONE

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JOHN STUART MILL

FRIEDERICH NIETZSCHE

SULLA LIBERTÀ

SCUOLA ED EDUCAZIONE

Dopo 150 anni dalla sua uscita, Sulla libertà continua a sottrarsi alla dimensione spazio-temporale dell’Inghilterra vittoriana per elevarsi a classico del pensiero liberale. In questo saggio Mill avanza un’analisi lucida e per molti versi attuale sul ruolo dell’individuo, della società e dello Stato nelle moderne democrazie liberali. Contro la tesi interventista degli statalisti, contro quella non interventista dei liberisti, Mill indica una terza via secondo cui il potere pubblico non deve interferire sulla libertà di azione del singolo fintanto che essa riguarda l’ambito strettamente personale, ma se i suoi effetti ricadono sulla collettività, allora deve essere utilizzato per scopi protettivi.

Il pensiero di Nietzsche si configura ricco di riflessioni educative che non possono essere trascurate o disconosciute. Come la sua filosofia, anche la sua pedagogia si presenta di notevole attualità per il suo carattere “dirompente”. La critica allo storicismo e al filologismo educativo, la polemica contro le scuole e gli insegnanti, il rifiuto della pratica didattica nel suo eccesso di massificazione culturale. Da qui la sua richiesta di una scuola dura, selettiva, capace di “plasmare” la volontà di volere, lontano da esercizi accademici, in vista della formazione di un uomo “nuovo”, proiettato verso il futuro e capace quindi di opere “forti e durature”.

pp. 144 ISBN 978-88-7144-624-0 € 8,00

pp. 128 ISBN 978-88-7144-562-5 € 6,50

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OLTRE LO SGUARDO a cura di Tonino Griffero


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OLTRE LO SGUARDO

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ARTHUR C. DANTO

JOHN DEWEY

SERGEJ M. EJZENŠTEJN

LA STORICITÀ DELL’OCCHIO Un dibattito con Nöel Carroll e Mark Rollins

PER UNA FILOSOFIA RISANATA Intelligenza e percezione

SULLA BIOMECCANICA Azione scenica e movimento

È vero che tendiamo a vedere il mondo così come la nostra cultura lo rappresenta piuttosto che così come lo vediamo e dovremmo vederlo? Il peso delle tradizioni artistiche e culturali è così determinante nel plasmare la nostra percezione? Possiamo credere che epoche e civiltà diverse abbiano visto la realtà in modi diversi e che anche l’occhio è storico come lo stile? Arthur Danto, in questo saggio brillante e provocatorio, affronta tutte queste questioni cruciali direttamente e senza pregiudizi.

I due saggi che compongono questo volume esibiscono l’ampio ventaglio di questioni che qualificano il pensiero di Dewey: la ridefinizione dell’esperienza al di fuori di ipoteche empiriste e razionaliste; la rivendicazione della capacità di una filosofia “risanata” di incidere sui problemi dell’uomo contemporaneo; la plasticità dell’intelligenza creativa; il recupero della dimensione qualitativa e operativa della realtà percettiva.

Gli scritti che proponiamo, oltre a chiarire i termini del rapporto controverso di Ejzenštejn con il maestro Mejerchol’d, confermano, ancora una volta, l’intensità e lo spessore di un pensiero capace di elevarsi al di sopra di settorializzazioni disciplinari troppo sterili e rigide. Un pensiero che ha scelto l’uomo come oggetto privilegiato della propria indagine e che ha trovato espressione in una quantità impressionante di opere e testi teorici, ma anche in una indubbia attitudine pedagogico-didattica, nel periodo in cui Ejzenštejn fu docente di Regia presso il VGIK (Istituto statale di Cinematografia) di Monaco.

pp. 128 ISBN 978-88-6081-236-0 € 10,00

pp. 112 ISBN 978-88-6081-515-6 € 9,00

pp. 128 ISBN 978-88-6081-452-4 € 10,00

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OLTRE LO SGUARDO

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HELMUTH PLESSNER

L’UOMO. Una questione aperta

ODO MARQUARD

L. NATHAN OAKLANDER

COMPENSAZIONI Antropologia ed estetica

TEMPO E IDENTITÀ

Odo Marquard è un influente filosofo tedesco contemporaneo. I saggi qui raccolti ne esemplificano perfettamente sia l’adesione allo scetticismo filosofico sia l’ironia, mostrando come la sua apologia della contingenza si fondi sull’idea che l’estraniazione tecnoscientifica viene felicemente “compensata” da contro-movimenti in tutto e per tutto “moderni”: dalla coscienza storica e dalle scienze dello spirito, anzitutto, ma anche dal crescente interesse per l’antropologia e per l’estetica, che sarebbero un salutare antidoto contro la moderna tendenza a demonizzare la realtà, a ridurla a qualcosa da sempre in attesa della propria legittimazione.

Tutto persiste e sembra conservare la propria identità attraverso il tempo, malgrado ogni cambiamento. L’analisi di Oaklander parte da interrogativi che attraversano l’intera storia della filosofia e che vengono riformulati nei termini della filosofia analitica contemporanea. Pur ammettendo che la metafisica non è in grado di fornire risposte definitive a problemi di questo genere, Oaklander si impegna a fornire argomenti che non siano in contrasto con ciò che la scienza ci dice rispetto alla natura delle cose e al ruolo del tempo.

pp. 144 ISBN 978-88-6081-164-6 € 12,00

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pp. 128 ISBN 978-88-6081-477-7 € 10,00

Nei brevi saggi qui proposti, che coprono un arco temporale di oltre vent’anni a cavallo della Seconda Guerra Mondiale, Plessner si interroga sui compiti, i temi e i limiti dell’antropologia filosofica, tirando di volta in volta bilanci provvisori di un percorso mai concluso e riconfermando l’imperscrutabilità del suo soggetto: l’uomo. pp. 112 ISBN 978-88-6081-187-5 € 10,00

WILFRID SELLARS

LA FILOSOFIA E L’IMMAGINE SCIENTIFICA DELL’UOMO Questo saggio è un manifesto filosofico, nel quale Sellars delinea il progetto di una sintesi finalizzata a conseguire un equilibrio riflessivo tra la prospettiva naturalistica della scienza e il riconoscimento del dominio della normatività, nel quale hanno origine tutte le attività distintivamente umane. pp. 112 ISBN 978-88-6081-193-6 € 10,00


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WILLIAM P. ALSTON

UN REALISMO METAFISICO RAGIONEVOLE Il dibattito filosofico è costellato dall’analisi del “realismo” e “antirealismo”. La filosofia contemporanea sperimenta soprattutto le possibilità dell’antirealismo. Al contrario, Alston prova a progettare una versione di realismo sostenibile nella contemporaneità filosofica, secondo la quale ci sono sia oggetti che esistono in sé sia oggetti che esistono in relazione alle strutture teoriche di riferimento. La sua versione di realismo è un’occasione di riflessione, attorno ai quesiti contemporanei sulla relazione tra le cose, naturali e artefattuali. pp. 80 ISBN 978-88-6081-620-7 € 9,00

STEVEN PINKER PAUL BLOOM

LINGUAGGIO NATURALE E SELEZIONE DARWINIANA È possibile rendere conto in maniera scientificamente adeguata dell’origine del linguaggio umano? Quanto è realistico invocare i processi di selezione naturale per spiegare lo sviluppo di un sistema di comunicazione così complesso e articolato? In Linguaggio naturale e selezione darwiniana, Steven Pinker e Paul Bloom ci invitano a considerare l’evoluzione del linguaggio in termini selettivi mostrando come l’origine delle nostre capacità verbali debba essere interpretata in termini di complessità adattativa. pp. 128 ISBN 978-88-6081-624-5 € 10,00

ERICH ROTHACKER

L’UOMO TRA DOGMA E STORIA «Nihil in intellectu quod non fuerit in opere et in dogmatica». Così Rothacker sintetizza una teoria volta a dissociare il pluralismo relativistico. Infatti, se la verità e la significatività di una certa visione del mondo sono relative, scientifica e quindi oggettiva può invece essere la sua esplicitazione dogmatica. Tutt’altro che sinonimo di acriticità e intolleranza, la dogmatica illustra coerenza e sistematicità di una determinata prospettiva originaria, divenuta poi magari stile di vita e quindi cultura.

pp. 128 ISBN 978-88-6081-599-6 € 10,00 ARMANDO EDITORE 2011

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CLASSICI DELLA COMUNICAZIONE a cura di Mario Morcellini e Gianpiero Gamaleri


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PROSSIME USCITE

FRANCESCO ALBERONI

CHARLES HORTON COOLEY

PUBBLICITÀ TELEVISIONE E SOCIETÀ

LA COMUNICAZIONE

nell’Italia del miracolo economico

Questo volume rappresenta uno snodo teorico fondamentale per gli studi sulla comunicazione. L’osservazione dei cambiamenti epocali indotti dall’uso sociale delle tecnologie comunicative e dal loro impatto culturale fa maturare nel sociologo americano la convinzione che si tratti di dinamiche fondamentali per la costruzione della società moderna.

Il volume raccoglie due saggi di Francesco Alberoni nei quali riflette sugli anni del “miracolo economico” nel campo della comunicazione televisiva e della pubblicità. Dalla lettura di queste pagine si ricava un quadro articolato e complesso: i media, e la televisione in particolare, portano verso un’insopprimibile spinta alla secolarizzazione, sostituendo i modelli della tradizione con quelli della contemporaneità.

CLASSICI DELLA COMUNICAIZONE

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ELIHU KATZ PAUL F. LAZARSFELD

L’INFLUENZA PERSONALE IN COMUNICAZIONE

ABRAHAM MOLES pp. 128 ISBN 978-88-6081-814-0 € 10,00

pp. 96 ISBN 978-88-6081-815-7 € 8,00

SOCIODINAMICA DELLA CULTURA

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