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RIETI VITERBO

AREA ROMANA FROSINONE LATINA

“LA REGIONE CHE VOGLIAMO” Per decidere del nostro futuro Trimestrale della Provincia di Latina

Anno I n° 3 - III trimestre 2007 www.provincia.latina.it


SOSTEGNODI AI COMUNI PROVINCIA LATINA Provincia di Latina

“FONDO DI SVILUPPO ECONOMICO DEI PICCOLI COMUNI” Finanziamenti tangibili per i Comuni con le idee chiare

Una politica di supporto a favore dei Comuni è condizione indispensabile per lo sviluppo armonico ed equilibrato del territorio provinciale. È su questo convincimento che la Provincia di Latina ha inaugurato da tre anni una stagione di cooperazione a sostegno degli Enti locali che perseguono gli obiettivi di sviluppo con politiche coerenti. Anche per quest’anno, grazie al contenimento della spesa interna e ad un incremento dell’efficienza, la Provincia stanzia 1.200 mila euro a favore di quelle realtà che faticano a reggere il passo del governo del territorio. Più risorse, più certezza e programmabilità di mezzi garantiscono da parte della Provincia la possibilità di interventi strategici mirati allo sviluppo economico e alla qualità della via attraverso procedure concordate. Sempre più Comuni stanno utilizzando queste risorse per operare la riduzione della pressione tributaria (su 22 Comuni, 11 sono attivi in tal senso, i restanti hanno indirizzato il sostegno per migliorare le infrastrutture e la sicurezza stradale), perfettamente in linea con il Programma di Governo del Presidente Armando Cusani.

COMUNI

TIPO DI INTERVENTO ANNO 2007

Ventotene Campodimele Roccasecca dei Volsci Rocca Massima Prossedi

Riduzione Ici I lotto cimitero Riduzione pressione tributaria Riduzione pressione tributaria Riduzione pressione tributaria Scuola messa in sicurezza Sistemazione strada comunale Occidetto Sistemazione strada rurale Cecitola Riduzione Ici prima casa Sicurezza stradale Scuolabus Riduzione Ici Sistemazione scuola media Giardino Piazza S. Reparata

Bassiano

Spigno Saturnia Maenza

Sperlonga Norma Lenola Roccagorga Castelforte Monte San Biagio SS Cosma e Damiano Sermoneta Sonnino San Felice Circeo Itri Cori Priverno Sabaudia

Riduzione pressione tributaria Riduzione pressione tributaria Sistemazione strade centro storico Sistemazione Strada comunale Via di Mezzo Riduzione pressione tributaria Riduzione pressione tributaria Progetto “Scuola per tutti” Riduzione Ici Riduzione pressione tributaria Riduzione pressione tributaria Sistemazione zone esterne adiacenti spogliatoi campo sportivo Sistemazione strada presso Ist. Franceschini

5 MILIONI DI EURO

20.000,00 70.000,00 50.000,00 70.000,00 30.000,00 27.000,00 22.304,00 29.450,00 10.450,00 15.000,00 25.000,00 6.000,00 12.000,00 18.000,00 55.000,00 17.139,00 55.000,00 55.000,00 55.000,00 55.000,00 55.000,00 55.000,00 55.000,00 55.000,00 55.000,00 40.000,00 40.000,00 40.000,00

E’ STATO IL SOSTEGNO AI PICCOLI COMUNI DALL’INIZIO DELLA CONSILIATURA

PROVINCIA DI LATINA

“Il cittadino, prima di tutto”


SOMMARIO

5

LA REGIONE LAZIO DELLE PROVINCE

FORMAZIONE PROFESSIONALE: UN PERCORSO DI VITA

18

7

INSIEME PER COSTUIRE DAL BASSO UN FUTURO COMUNE

UN PIANO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

21

13

LA PROGRAMMAZIONE PROVINCIALE E LA REGIONE CHE NON C’E’

ANGELI CUSTODI PER IL CONTRASTO ALLA MENDICITA’ MINORILE

24

15

DPEFR 2008-2010: NESSUN SOSTEGNO DELLA REGIONE LAZIO

DIFFERENZIATA: LATINA PRIMA NEL CENTRO ITALIA

27

17

ACQUA GRATIS PER LE UTENZE DEBOLI

LO STATO DELLA DEPURAZIONE DELLE ACQUE

29

Nel precedente numero, per un mero errore tecnico, tra gli eletti della XV Consiliatura del Consiglio Provinciale è stata omessa la foto del Consigliere Sandro Bartolomeo dei Democratici di Sinistra. Ce ne scusiamo con l’interessato e con i lettori. Sandro Bartolomeo

Democratici di Sinistra

PROVINCIA LATINA

Anno I n° 3 - IV Trimestre 2007 Registro Stampa n°848 del 18/02/2006 Trib. Ord. Latina Tiratura 30.000 copie Direttore Armando Cusani Direttore Responsabile Everardo Longarini Direzione e Redazione Via Costa,1 - 04100 Latina Tel 0773.401.231 Fax 0773.401.251 Stampa Global Stampa SRL Via Angelo della Pergola 00100 Roma Testi: Claudia Paoletti, Leone D’Ambrosio, Everardo Longarini, Claudia Di Troia, Ciro Ambrosino Foto: Carlo Perotto, Claudia Paoletti, Fabrizio Cardinale Progetto Grafico Fabrizio Cardinale *E’ consentita la riproduzione dei testi purchè ne sia citata la fonte

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Provincia Latina - Anno I n° 3

EDITORIALE

I

l calcolo del Prodotto Interno Lordo della Provincia di

delle collettività poste a confronto, ma più semplicemente

Latina, con specifico riferimento al triennio 2003-2005

livelli diversi di potenzialità produttiva delle aree consi-

(fonte: elaborazioni Istituto G. Tagliacarne) registra un

derate. Ma il saldo attivo in Provincia non è solo virtuale,

incremento notevole.

ma reale, grazie alla forte natività aziendale che produce

Anche a limitarsi alle sole variazioni positive registrate

reddito e alle piccole politiche economiche, che aiuta il

rispetto al 2004, si nota che ben 7 Province hanno mes-

risparmio e/o gli investimenti delle famiglie. Consideran-

so a segno un incremento monetario superiore al 5%, e

do le ultime stime disponibili e relative al 2005, si può

cioè: Brescia (6,3%), Imperia (5,7%), Parma (6,9%), Rieti

affermare che il contributo maggiore alla formazione del

(5,2%), Latina (7,1%), Taranto (5,9%) e Trapani (7,5%).

prodotto interno lordo è fornito dalle imprese. Nel totale

In particolare, in Provincia di Latina si rileva che, ponendo

generale del valore aggiunto a prezzi correnti, i tre settori

uguale a 100 il valore medio nazionale, il numero indice

dell’economia, portano la Provincia di Latina al 30° posto

del Pil pro capite che nel 2003 si attestava al 98%, nel

sulle 103 Province d’Italia. Riteniamo, alla luce di questi

2004 al 99,6% (+1,6), supera nel 2005 la media nazio-

favorevoli dati, che un efficace contributo per lo sviluppo

nale di oltre 4 punti, attestandosi al 104,1, con un in-

del sistema produttivo pontino lo produce e lo sta portan-

cremento record del 6,1%, che non ha eguali nelle altre

do avanti anche la Provincia di Latina, ponendo in essere

province d’Italia.

studi e azioni progettuali importanti, rispetto alle compe-

Un sorpasso che fa balzare in avanti la Provincia pontina

tenze che gli sono assegnate per legge.

di ben 9 posizioni, passando dal 54° (del 2003 e 2004)

Rileviamo poi a supporto di questi dati un fattore impor-

al 45° posto (nel 2005) su 103 Province italiane, seguita

tante da valutare con attenzione: la Provincia di Latina

in progressione da Varese, Sondrio, Siena, Ferrara, Lodi,

s’impegna e produce senza, o quasi, il concorso della

Lucca, Arezzo, Pavia e Como e molto più avanti da Fro-

Regione Lazio, occupata in via principale nel sostenere

sinone (61°), Rieti (67°) e Viterbo (70°). Un autorevole

le sorti di Roma. Ed è su questo ragionamento che si arti-

piazzamento che pone Latina tra le prime 50 Province più

cola la redazione del terzo numero del nostro periodico.

ricche del Belpaese. Gli avanzamenti e le retrocessioni

Un’edizione che ha il suo fil rouge nel progetto del Pre-

in classifica non riflettono identici divari nelle condizioni

sidente Armando Cusani di costituzione della “Regione

economiche o, più in generale, nel grado di benessere

delle Province”.

Nome e Cognome: Indirizzo e n. civico: Comune: Email: Firma:

____________________________________________________________ ____________________________________________________________ ____________________________________________________________ ____________________________________________________________ ____________________________________________________________

PRIVACY: Ai sensi dell’art. 13 del d. lgs. 196/03 si informa che i dati personali che verranno forniti attraverso la compilazione del modulo saranno utilizzati per l’invio della rivista “Provincia Latina” e per informarvi sulle principali iniziative dell’Ente. Il conferimento dei dati è facoltativo, ma in loro assenza non sarà possibile dare attuazione alla vostra richiesta. Ai dati, conservati su supporto magnetico, avranno accesso i dipendenti della Provincia che allo scopo sono stati incaricati del trattamento. I dati verranno comunicati esclusivamente al fornitore del servizio di etichettatura e di imbustamento della rivista, che è stato nominato responsabile del trattamento. Si rammenta che ai sensi dell’art. 7 del d. lgs. 196/03, l’interessasto ha il diritto ad avere conferma dell’esistenza di dati che lo riguardano, di rettificarli o aggiornarli, di cancellarli o di opporsi per motivi leggittimi al loro trattamento. In particolare, se desiderate cancellare o modificare i vostri dati, è sufficiente comunicarlo con una mail all’indirizzo ufficiostampa@provincia.latina.it o al numero di fax 0773.401251. Titolare dei dati è ad ogni effetto di legge la Provincia di Latina - Via Costa, 1 - 04100 Latina.


Provincia Latina - Anno I n° 3

Molteplici vantaggi per i cittadini

LA REGIONE LAZIO DELLE PROVINCE

Un’idea strategica per le sorti dei Comuni laziali di Everardo Longarini

L

a Regione Lazio, con il sostanziale indirizzo politico ed amministrativo che ha assunto negli anni per l’ingombrante presenza della Capitale della Repubblica,

non riesce a gestire in equale misura l’intero territorio. Una Regione che è diventata nei fatti tangibili sempre più romanocentrica e che alla Città Eterna riserva tutte o quasi le risorse finanziarie e gli interessi sociali, culturali e imprenditoriali, sta irreversibilmente e definitivamente soffocando lo sviluppo delle sue Province. Per ovviare a questo nefasto abbraccio, sul tavolo della discussione politica regionale e nazionale, da anni, c’è il progetto di assegnare alla Città di Roma uno status giuridico improntato sul modello di Regione, proprio per l’importante funzione che è chiamata a svolgere. Nel panorama internazione, del resto, sono tanti gli esempi di “Città Regioni”: da Washington, che vanta una struttura organizzativa territoriale quale il distretto di Columbia a Brasilia, che annovera le stesse attribuzioni

Piazza Montecitorio, ingresso della Camera dei Deputati

che compongono la Federazione del Brasile, a Berlino che




Provincia Latina - Anno I n° 3 prima dell’unificazione usufruiva dello status di Land,

del peso della Capitale permetterà una più equa riparti-

per passare a Vienna, considerata alla stregua dei Lan-

zione delle risorse sul territorio. Depennando Roma dal

der che costituiscono lo Stato federale.

“nuovo Lazio” questo si presenterà come una Regione

Come Parigi ed Atene, per chiudere, che pur essendo

popolata in maniera uniforme, attraente per il turismo,

capitali di Stati raccolti, hanno attribuzioni particolari

più competitiva sui mercati esteri, con una rinnovata at-

la prima e d’autonomia economica e amministrativa

tenzione al sociale.

la seconda. Soltanto Roma, che è la Capitale di uno

Di pari passo all’ibernata discussione sul disegno di

Stato che riconosce e garantisce costituzionalmente le

legge che prevede la “Regione di Roma”, procede nei

autonomie, sempre più proiettato verso il federalismo,

luoghi d’aggregazione politica, culturale e sociale l’im-

continua ad essere un caso anomalo nel quadro inter-

pegno del Presidente della Provincia di Latina, Armando

nazionale. La proposta

Cusani, nel promoziona-

in

con-

re l’idea di costituzione

siglia di trasformare

di una “Regione Lazio

Roma in una Regio-

delle Province”. Un’idea

ne a statuto speciale,

importante e strategica

con

maggiore

per le sorti di 86 Comu-

autonomia statutaria,

ni dell’area Romana, 33

indirizzo politico, legi-

dell’area

slativo, amministrativo

dell’area Ciociaria, 73

e finanziario, che già

dell’area Sabina e 60

la nostra Costituzio-

dell’area della Tuscia, per

ne, all’articolo 116,

un totale di 1.997.041

discussione

una

attribuisce proprio a questo tipo di Regioni.

Il Presidente della Provincia, Armando Cusani

Pontina,

91

abitanti (dati Istat riferiti al 31 dicembre 2006).

Rispetto a quest’intenzione che giace inerme presso la

Per una migliore comprensione del percorso da seguire,

Camera dei Deputati, si può leggere in uno dei suoi

il Presidente Cusani ha prodotto un significativo docu-

articoli fondamentali che il territorio della futura nuova

mento, che di seguito pubblichiamo integralmente.

Regione autonoma di “Roma Capitale” sarà costituito

Il documento elaborato disegna anche un vero e pro-

dal distretto di Roma, comprensivo della città di Roma

prio progetto aperto ai contributi di tutti e finalizzato

e dei Comuni della Provincia di Roma. Con l’approva-

alla nascita di una “Regione Lazio delle Province” che si

zione di una simile pianificazione i vantaggi saranno

realizzi in tempi certi e getti contestualmente le basi per

molteplici per i cittadini delle altre Province del Lazio,

costruire un futuro voluto dai cittadini, dalle comunità,

ad iniziare da un maggior conferimento delle risorse

dalle famiglie, dagli studenti, dal mondo economico e

finanziarie spettanti alla “Nuova Regione”.

sociale, e dalle istituzioni che li rappresentano. Perché

Oggi, ad esempio, il 66% dei 13 mila miliardi delle

si possa tornare, insieme, liberi di autodeterminare uno

vecchie lire destinati al settore sanitario del Lazio si ri-

sviluppo ed una crescita equiordinata, nel rispetto delle

versano tutti su Roma. Il nuovo soggetto sarà dunque in

diversità e della pari dignità di ognuno e costruire, dal

grado di riequilibrare i capitoli di spesa che alleggeriti

basso, il “bene comune”.




Provincia Latina - Anno I n° 3

Maggiore autonomia di governo alle Province

INSIEME PER COSTRUIRE DAL BASSO UN FUTURO COMUNE

“Riconoscere le diversità per dare vita ad una nuova Regione”

di Armando Cusani

L

’idea secondo la quale il modo migliore di rendere “uno” un paese diviso è quello di riconoscerne le diversità, rappresenta la sintesi dal quale prende le mosse, trae legittimazione ed assume sostanza il progetto

“Per la costituzione di una Nuova Regione” in luogo dell’unica ed ormai non più rispondente Regione Lazio: un variegato mondo di realtà diverse fatte da un lato, dalla metropoli romana con i problemi e le complicazioni di una grande città, alle prese con grandi numeri, grandi progetti, aspettative e futuro sicuro; dall’altra parte, i Comuni della Provincia romana, Comuni di confine e capoluoghi di Provincia, capofila di 257 municipi, che seppur segnati nell’attuale fase di sviluppo economico da una forte difficoltà di competere nel mondo dei sistemi produttivi, rappresentano piccole comunità locali, che fanno del Lazio una “Regione dei campanili”, rappresentando un vero e proprio serbatoio di eccellenza ed un punto di forza della strategia fondata sullo sviluppo della qualità. E’ da questo scenario che sale la pretesa autonomistica, certamente di rottura, che molti dei territori delle Province laziali avanzano nei confronti della supremazia dell’ambito romano, che non nasce dalla voglia di un secessionismo sterile fine a se stesso e pretestuoso, ma dalla profonda convinzione che un unione forzata come quella che tiene salde, nei confini laziali, le Province di Latina, Frosinone, Rieti, Viterbo ed i tanti piccoli Comuni dell’area romana e la Capitale, non sia più in grado di garantire alcun futuro ai cittadini ivi stanziati.



In alto il logo della Regione Lazio


Provincia Latina - Anno I n° 3

DOVE CRESCE IL VALORE DEGLI INTERESSI COMUNI

L

a carta costituzionale ci abilita alla realizzazione di una maggiore autonomia e rispetto in quanto l’ordine ivi definito non fotografa un momento fisso ed immobile, descrivibile come una cosa ordinata staticamente, ma disegna un sistema dinamico dove tutto può cambiare di significato nel momento in cui l’ordinamento si apre a nuovi valori, a nuove esperienze, raccogliendo le istanze e quelle differenziazioni che fanno sopravvivere l’unitarietà del paese.

territoriali nel perseguimento e nella gestione di interessi locali, mediante il riconoscimento di una posizione di

autonomia in favore dei rispettivi enti esponenziali, è un diritto riconosciuto e tutelabile. I governi che si sono succeduti nell’amministrazione della Regione Lazio, a prescindere dalla loro interpretazione politica, hanno disatteso questi capisaldi costituzionali, negando ai tanti territori, fuori dall’area romana autoregolamentazione, autonomia, rispetto e pari dignità. Il principio autonomistico non deve consistere solo in una risoluzione di intenti, ma deve essere elevato a principio fondamentale dell’ordinamento, che deve riconoscere e promuovere le autonomie ed il decentramento, adeguando

L

a garanzia di libertà conferita alle diverse collettività

la sua legislazione a tali principi e metodi. Le differenze che da tempo hanno tenuto insieme le Province del Lazio quali Latina, Rieti, Viterbo e Frosinone sono divenute oggi tanto più evidenti quanto deflagranti, sino a che “l’uno” non è più in grado di garantire pari dignità ed adeguata rappresentatività agli enti esponenziali che all’interno di confini, prede-

Provincia di Latina

finiti ed imposti, amministrano la loro quotidianità. La proclamazione dunque di maggiore autonomia e dignità nelle forme consentite, rappresenta una richiesta condivisibile, in quanto costituisce per i cittadini a cui queste Province, danno

Provincia di Frosinone

voce, garanzia di democrazia e di libertà. Una autonomia che va intesa non soltanto come un fine, ma anche e soprattutto come un mezzo per riconoscere il valore delle sin-

Provincia di Roma

gole persone ed assicurare la loro realizzazione attraverso la partecipazione alla vita sociale. Nell’idea di autonomia, quella autonomia che questo progetto tende a realizzare, vi è sempre un principio di autogoverno sociale che motiva la costituzione di questa nuova Regione in quanto necessaria a

Provincia di Rieti

vivificare la partecipazione sociale, a rendere effettiva, cioè, la libertà dei singoli e dei gruppi sociali, come presenza attiva nella gestione di amministrazioni comuni, che all’interno

Provincia di Viterbo

dei confini laziali non è più realizzabile.




Provincia Latina - Anno I n° 3

UNA CULTURA CHE NON SI ARRENDE

Q

uel che rende necessaria la istituzione di una

e di esigenze proprie. Oltrechè alla impossibilità di

nuova Regione è la opportunità di sostanziare

autoregolamentarsi, la spinta che carica l’istanza di

l’autonomia di cui questi territori hanno biso-

istituire una nuova Regione è la carenza sempre più

gno, attraverso il riconoscimento della potestà di pro-

estesa della rappresentatività, che dovrebbe assicura-

durre norme giuridiche che, con lo stesso valore ed ef-

re una reale corrispondenza tra la volontà normativa

ficacia di quelle emanate dallo Stato, contribuiscono a

propugnata dalla Regione e gli interessi sostanziali

costituire un ordinamento proprio dell’ente che le pro-

della comunità stessa. Essa si concretizza nella elezio-

duce, dirette, pensate ed indirizzate al territorio che le

ne diretta degli organi dell’ente da parte della comu-

invoca in quanto espressione prima di autogoverno.

nità territoriale di riferimento, “autonomia organizza-

Solo attraverso la istituzione di una regione nuova è

toria”, per cui il suo indirizzo politico-amministrativo

garan-

tire

territori

ai

laziali i caratteri dell’autonomia, dell’autarchia, del decentramento

istituzionale

amministrativo, del semplice de-

dovrebbe derivare

L

a costituzione e le leggi vi accordano dei diritti, sappiateli esigere. Esigete i vostri diritti sempre con fermezza, con dignità… Chiedeteli, esigeteli senza piegare la schiena, senza abbassarvi al più forte, al più potente,al politico di turno….. Basta con la cultura della quiescenza. Oggi ci vuole la cultura della ribellione, della consapevolezza, della partecipazione, della solidarietà, della resistenza. Antonino Caponnetto

centramento territoriale e soprattutto della

possibile

dalla intera comunità, e non da una sua solo parte ancorché quest’ultima sia essa a conti fatti la maggioranza

della

propria comunità. La Regione è un

capacità di porre norme

ente autonomo non per il fatto che sia elevata a per-

giuridiche esplicando una propria azione politica.

sona giuridica, ma solo quando in questa persona

Quell’azione politica che promana oggi la Regione

giuridica sia organizzata in maniera autonoma e li-

Lazio, ma che non rispecchia più i voleri di territo-

bera la vita locale e vi sia autogoverno dei governati

ri troppo lontani a Roma, che non rappresenta più

e la volontà e l’azione di questo ente sia rispondente

ne storicamente, ne socialmente, ne tantomeno eco-

ai principi e alle direttive prevalenti tra gli uomini che

nomicamente, quelle popolazioni troppo lontane dal

vivono su quel territorio. Lo spirito dunque che ani-

pensiero cosmopolita e dalla interattività globale che

ma questa proposta è dato dalla consapevolezza che

caratterizza Roma ed il suo Interland. Non una critica

principi come quelli costituzionalmente garantiti siano

questa, ma solo una presa di coscienza che muove

venuti meno, o comunque, si siano gravemente affie-

dal dato fattuale, che stigmatizza una distanza di

voliti sotto la spinta di interessi, pure validi e legittimi,

vedute e di fondo che priva i territori delle Province

che non possono più essere condivisi da comunità

laziali di adeguata rappresentatività e potere di darsi

troppo diverse, troppo lontane per spirito, potenziali-

una regolamentazione che tenga conto di necessità

tà, risorse ed aspettative.




Provincia Latina - Anno I n° 3

UN REGIONALISMO SOSTENIBILE

S

i guarda alla costituzione di un regionalismo sostenibile quale riferimento per gruppi territoriali, ossia come struttura che esprime interessi di popolazioni stanziate sul territorio. Si vuole

disegnare un nuovo soggetto attributario della funzione di indirizzo politico ove ritroviamo in nuce il concetto di potere governativo e, a risalire, l’elemento fondante della funzione di governo: il potere di autoregolamentarsi, il potere di rappresentare concretamente istanze provenienti dal territorio, di esercitare politiche fiscali appropriate che si traducano in servizi ed utilities per le comunità che hanno contribuito direttamente a crearle, che costruiscano un futuro paritario, possibile tagliato e calibrato sulla struttura e le potenzialità del territorio. E’ avvertito ormai il timore di sperequazioni territoriali nel godimento di diritti fondamentali e nei contenuti dei servizi che la Regione Lazio non offre più in maniera uniforme ed equa su tutto il territorio. Questo sentimento ci porta a valutare soluzioni radicali: un processo evolutivo che impone una separazione per non morire schiacciati dal peso, pur anche legittimo, di una realtà troppo diversa da quella dei nostri territori. Lapalissiani sono gli esempi quotidiani, le occasioni in cui il problema è palesato in tutte la sua mortificante realtà: un esempio su tutti, ben noto ai molti e alle cronache, che richiamano le parole del Presidente Marrazzo il quale

Il Palazzo della Regione Lazio

sottolinea pubblicamente quanto la Regione Lazio, la nostra Regione ni “ha investito tanto”, perché “questa” e solo questa “è la città del cinema” e credendo in questa festa “si aiuta il più importante distretto audiovisivo d’Europa”. Questo ha sottolinearlo il Presidente della Regione, Piero Marrazzo, il quale dovrebbe non dimenticare che la sua Regione non è fatta solo di Roma in tutte le sue grandiose sfaccettature, ma anche del Comune di Jenne (Rm), di Spigno Saturnia (Lt), di Cervara (Rm), che non sono in grado di offrire un palcoscenico mondiale e altrettanto altisonante al Governatore regionale. Con risorse di gran lunga minori si sarebbe potuto promuovere la cultura, lo spettacolo, il teatro in località come quelle di Capodimonte (Vt), Monte San Biagio (Lt), Camerata Nuova (Rm), Castel Sant’Angelo (Ri) o Pastena (Fr), dove le luci della ribalta romana non arrivano ma che nonostante questo potrebbero interpretare ruoli minori per sperare di crescere. Ma a volte l’oscurantismo romano a questi territori non offre neanche la possibilità di sperare!

10

“ E

’ giunto il momento di intraprendere un percorso per convincere gli indecisi, far venire dubbi ai convinti ed estendere un idea, farla crescere, alimentarla con le aspettative di tutti, con la partecipazione di chi vuole, pretende ed chiede un futuro possibile.

abbia “puntato molto” sulla Festa del Cinema di Roma, in altri termi-


Provincia Latina - Anno I n° 3

RIMETTIAMOCI IN GIOCO

I

l potere di autodefinizione dei fini per le “comunità

cifici poteri di supremazia, ivi compreso l’uso della leva

lontane” da Roma è venuto a mancare quasi del tutto,

fiscale. Il progetto di una Nuova Regione apre una via

ora si sopravvive all’interno di governi per “noi ma-

all’innovazione e all’evoluzione di un ordinamento che

gri”, compromessi da forme di coordinamento preventivo

per forza di cose deve procedere per tappe, deve essere

che non ci comprendono e ci escludono, troppo spesso

assimilato e fatto proprio dai cittadini, che sono i soggetti

allo scopo di umiliare, anziché esaltare le funzioni di au-

primi cui essa si rivolge.

togoverno. Un esempio di prassi governativa, che pre-

Ed in questo processo evolutivo gli enti promotori rappre-

scinde dal pensiero politico, ma parimenti indirizzate ad

sentano la cornice legale, somma garanzia nei confronti

una puntuale delimitazione delle attribuzioni degli enti

delle contingenze politiche, entro cui costruire la necessa-

concorrenziali nell’ambito delle materie devolute ovvero,

ria comunicazione biunivoca fra governanti e governati

e più in generale, dirette all’imposizione di generici o spe-

attraverso il metodo democratico.

UN CAPITALE DI IDEE PER ANDARE INCONTRO AL FUTURO

L

e Province laziali: Latina, Rieti, Viterbo e Frosinone

culturali, delle tradizioni e delle tipicità locali, nel contem-

insieme ai Comuni della Provincia di Roma che con-

po assicurando livelli di qualità di vita più sani di quelli

dividono con noi questo eadem sentire, formano un

dei grandi centri urbani. Con l’istituzione di una Nuova

sistema di saperi e di esperienze civiche profondamen-

Regione si propone di dare sostanza al principio della

te radicato nella storia che è loro propria, nella cultura

coesione territoriale e sociale, dando centralità alle po-

che nei nostri territori si sviluppa cresce e matura, nelle

litiche di contenimento dei processi di involuzione dello

e potenzialità per la costruzione di un percorso sempre più avanzato di sviluppo e di crescita civile che non è più condivisibile con una Provincia come quella di Roma che

sviluppo, nelle piccole

L

nostre più efficaci risorse

a libertà come tutti i beni della vita, come tutti i valori, non è qualcosa che si può conquistare una volta per sempre, ma necessita un lavorio costante, di cure ed attenzione, di conservazione attraverso lo sforzo di ogni giorno e partecipazione di tutti.

vive esperienze di livello

comunità laziali. Nel nostro difficile presente avvertiamo con intensità i pericoli insiti nel progressivo distacco dei cittadini dalle istituzioni che rappresentiamo sul territorio,

più internazionale, che nutre aspettative di sviluppo de-

ma maggiormente dall’Ente Regionale che ormai troppo

stinate a veicolarla a pieno titolo in Europa e nel Mondo

spesso fa fatica ad intercettarne i bisogni più profondi.

internazionale. In un mercato ormai globale le specificità

Un ruolo, quindi, che dobbiamo rivendicare più vicino,

delle realtà minori di cui è ricco il territorio laziale devo-

più sensibile, più operoso e che intendiamo interpretare

no poter acquisire sempre maggior valore, conducendo

e valorizzare offrendo una via percorribile alle realtà del

i relativi territori ad una crescita maggiore della media

territorio e rispondendo alle domande che salgono dalla

del PIL nazionale, a contribuire concretamente alla defini-

società civile, favorendo la diffusione di forme di parte-

zione di una strategia politica mirante alla salvaguardia

cipazione democratica e di esperienze di buon governo

di tali realtà provinciali, consentendo la valorizzazione

che proprio nelle nascita di una Nuova Regione siamo

del principale presidio del sistema ambientale, dei valori

sicuri troveranno un momento di espressione vitale e fe-

11


Provincia Latina - Anno I n° 3

condo. Credere, Sostenere, Partecipare, Aderire a questo progetto, lavorare insieme perché questo si realizzi, significa gettare le basi per costruire un futuro, voluto dai cittadini, dalla comunità, dalle famiglie e gli studenti, dal mondo economico e sociale, dalle istituzioni che li rappresentano, perché si possa tornare insieme liberi di determinare uno sviluppo ed una crescita equiordinata, nel rispetto delle diversità e della pari dignità di ognuno e costruire dal basso il “bene comune”.

Il palazzo della Provincia di Latina in Via Costa

ARTICOLO 132 DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Si può con legge costituzionale, sentiti i Consigli regionali, disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione d’abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse. Si può, con l’approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle

Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Province e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione ed aggregati ad un’altra. Legge 25 maggio 1979 n.352 “Referendum per la modificazione territoriale delle regioni prevista dall’art.132 della Costituzione” ARTICOLI 41-47

Popolazione minima

Su richiesta dei Consigli comunali

Referendum

1 milione di abitanti

1/3 delle popolazioni interessate

Maggioranza delle popolazioni interessate

Comuni sul territorio

Consistenza demografica

Totale della popolazione residente nei confini territoriali della nuova regione al 31 dicembre 2006 (dati istat)

Area Romana

86

Area Romana

516.790

Area Pontina

33

Area Pontina

528.663

Area Ciociara

91

Area Ciociara

491.548

Area Sabina

73

Area Sabina

154.949

Area della Tuscia

60

Area della Tuscia

305.091

343 1.997.041

115 Consigli Comunali

12

1.997.041


Provincia Latina - Anno I n° 3

Cusani: «Non abbiamo bisogno di supplenze politiche»

LA PROGRAMMAZIONE PROVINCIALE E LA REGIONE CHE NON C’E’

Un preciso progetto per lo sviluppo del territorio

L’aula del Consiglio provinciale

I

n questa prima parte del mandato politico-ammini-

plenze politiche”, né tantomeno avvertiamo l’esigenza

strativo, la Provincia di Latina, nonostante le oggettive

di ulteriori progetti o “studi sociologici” calati dall’alto

difficoltà finanziarie d’ordine nazionale, è riuscita in

sulle criticità del nostro sistema economico e sociale.

ogni caso a produrre una vasta e qualificata program-

Siamo convinti, con tutto il rispetto dovuto, che nella no-

mazione che ha interessato i diversi settori della vita eco-

stra Provincia non servono ulteriori e ridondanti “tavoli

nomica, sociale e culturale del territorio. Oggi è possibile

regionali”. Non abbiamo bisogno d’ulteriori analisi e

affermare, senza aver paura di essere smentiti, che la

formule, più o meno magiche, per comprendere le diffi-

nostra Provincia può sicuramente contare su un patrimo-

coltà che attraversiamo. Servono, invece, fatti ed impegni

nio progettuale-strategico in grado di affrontare organi-

programmatici e finanziari concreti. Soprattutto da par-

camente le attuali criticità socio-economiche e di porre il

te del grande assente: la Regione Lazio. Alla Provincia

sistema produttivo locale nelle condizioni di uscire dalle

di Latina, in definitiva, mancano i finanziamenti che gli

attuali difficoltà e di competere a livello nazionale e in-

spettano per legge. Sono inesistenti, in buona sostanza,

ternazionale senza patire alcun complesso d’inferiorità.

i finanziamenti necessari per realizzare le grandi infra-

In Provincia di Latina c’è una classe politica dirigente che

strutture strategiche che rimangono, purtroppo, di stretta

ha le idee chiare e che ha costruito in questi ultimi anni

competenza regionale. E sono desaparecidos, soprattut-

un “parco progetti” di straordinaria rilevanza economica

to, i finanziamenti che da anni non sono assegnati alla

e sociale, che può rimettere in movimento l’economia e

nostra Provincia da parte dall’attuale Giunta regionale.

rilanciare complessivamente lo sviluppo e l’occupazione.

Ciò nonostante l’attuale governo provinciale ha definito

Contrariamente a quello che qualcuno vuol far credere,

tutte le azioni programmatiche necessarie, con piani ge-

in Provincia di Latina non abbiamo bisogno di “sup-

nerali e progetti che coinvolgono sia il versante economi-

13


Provincia Latina - Anno I n° 3 co e produttivo, sia quello sociale-culturale.

economici alle fasce sociali meno abbienti tesi ad abbat-

Per lo sviluppo economico e produttivo sono stati posti in

tere i costi dell’ICI e della bolletta dell’acqua. Sono in fase

campo tre grandi progetti riguardanti i Distretti Industria-

d’attuazione, poi, considerevoli progetti sulla sicurezza

li, che coinvolgono i settori chimico-farmaceutico, agroin-

stradale, per combattere i fenomeni d’emarginazione so-

dustriale e della nautica. Per il settore dello Sviluppo

ciale, con particolare riferimento ai minori, e sui rischi

Agricolo sono stati condivisi con le parti sociali ben quat-

derivati dalla tossicodipendenza e bullismo. E’ stato inol-

tro progetti integrati per lo sviluppo dell’economia agri-

tre perfezionato ed inviato alla Regione Lazio un progetto

cola e la realizzazione di un Distretto Rurale di Qualità.

organico per migliorare la Sicurezza Sociale e l’Ordine

Per favorire l’accesso al credito, attraverso il Consorzio

Pubblico in Provincia di Latina. Tutti i progetti sviluppati

Intrafidi, sono stati istituiti due fondi speciali di garanzia

sono stati consegnati alla Regione Lazio nel pieno rispetto

a sostegno degli investimenti

delle leggi e nei tempi sta-

per oltre 100 milioni di euro.

biliti dai bandi pubblici e

Per i settori cultura, ambiente

dai regolamenti regionali.

e turismo sono state attivate

In questi ultime settimane

ben quattro aree di program-

ci è capitato spesso di scri-

mazione integrata (Area Sti-

vere, come del resto si usa

le Monti Lepini, Area Monti

fare a conclusione di un

Ausoni, Area Latina Tellus,

periodo di lavoro, per rac-

Area Golfo di Gaeta - Monti

contare le attività portate

Aurunci ed Isole Pontine). E’

a termine dalla Provincia

stato inoltre avviato un pro-

di Latina. Lo abbiamo fat-

getto di Distretto Culturale

to e lo stiamo facendo non

per le città di fondazione e

certamente per mera pro-

della bonificazione pontina. Per l’assetto e lo sviluppo del

Un dipinto di Cambellotti nell’aula del Consiglio provinciale

paganda, ma per ricordare alle parti sociali, politici

territorio sono stati definiti i piani e i programmi sulle

e tecnici, che la Provincia di Latina ha un suo preciso

infrastrutture viarie, per lo smaltimento dei rifiuti, per il

progetto di sviluppo del territorio. Ha un programma for-

riassetto idrogeologico e sulla difesa delle spiagge dal-

te e qualificante, che dalle intenzioni scritte ed annunciate

l’erosione marina. Sono in atto in diversi Comuni inter-

nel momento di assumere la responsabilità di governare

venti di viabilità, di risanamento e di riqualificazione ur-

il territorio pontino, si sta traducendo in atti concreti. Rile-

bana, con particolare riferimento ai centri storici minori.

viamo, però, un aspetto di sostanza: a fronte dei progetti

Infine, è in corso di ultimazione il nuovo Piano Territoriale

predisposti ed alle legittime esigenze di sviluppo richie-

di Coordinamento Provinciale, che ci consentirà presto di

ste a gran voce dalle nostre comunità locali, la Regione

avere uno strumento essenziale di sviluppo e di assumere

Lazio non può continuare a rispondere con inutili “tavoli

pienamente le funzioni in materia urbanistica.

assembleari”. Come non può illudersi di sfuggire alle sue

Sul tema della formazione professionale è stata istituita

pesanti e conclamate responsabilità politiche e istituzio-

ed attivata, tra le prime Province della Regione Lazio, la

nali nei confronti di un territorio laborioso e produttivo

“Agenzia Provinciale per la Formazione”. Sul versante

che chiede, a testa alta, non assistenzialismo, ma sempli-

sociale, invece, sono in atto progetti mirati per sostegni

cemente dignità di cittadinanza e rispetto delle leggi.

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Provincia Latina - Anno I n° 3

Una forzatura alla democrazia partecipata

DPEFR 2008-2010: SOLIDARIETA’, SUSSIDIARIETA’ E PARTECIPAZIONE MANCATE Dalla Regione Lazio solo chiacchiere

I

ntorno alla metà d’ottobre, com’è ormai consuetudine

di programmazione), ed affiancando a questi l’adegua-

per la Regione Lazio, un’adeguata comitiva formata

mento dei canoni di locazione, vale a dire l’aumento degli

da illustri ragionieri, con a capo l’Assessore al Bilancio

affitti per chi occupa o utilizza immobili regionali. Volendo

Luigi Nieri, inizia il suo singolare pellegrinaggio all’inter-

entrare sinteticamente nel merito del documento di pro-

no delle istituzioni provinciali per illustrare il DPEFR: il do-

grammazione 2008-2010 i numeri confermano ancor più

cumento di programmazione economica e finanziaria.

esplicitamente la visione romanocentrica della politica re-

Questo strumento, esibito in pompa magna in Provincia

gionale.

dal competente Assessore regionale, non ha rappresen-

Gli unici interventi inseriti nella tabella delle opere ritenute

tato alcuna novità sostanziale rispetto a quello degli anni

strategiche per lo sviluppo sono: la Trasversale nord Orte-

passati e non ha generato nessuna buona notizia per i cit-

Civitavecchia (100 milioni in tre anni), la messa in sicu-

tadini del Lazio, ed ancor meno per quelli della Provincia

rezza della Salaria (40 milioni in tre anni), gli interventi

di Latina. In soldoni (considerato che parliamo di questi)

sull’A24 (40 milioni in tre anni) e l’Accordo di Programma

il documento programmatorio ripropone la linea politica,

Quadro per Roma in materia di mobilità (ben 150 milioni

economica e tributaria avviata dalla Regione Lazio nel

di euro in 3 anni). Nulla sulla nuova 148 (la famosa auto-

2006, che ha portato all’incremento delle addizionali IR-

strada Roma – Latina). Nulla sulla Pedemontana di Formia

PEF ed IRAP sino al massimo livello consentito. Passate,

e men che meno sull’aeroporto.

queste ultime, dal 2005 ad oggi rispettivamente dallo 0,9

In bell’evidenza sul programmato nulla per la Provincia

al 1,4% e dal 4,25% al 5,25%. Aumenti che la Regione

pontina si erge la posta, tanto pubblicizzata, riservata alla

non solo ha confermato per il prossimo triennio, ma che

miriade di piccoli Comuni della Regione Lazio ai quali

si è anche preoccupata di estendere nel tempo avendoli

sono riservati 2 milioni di euro annui. Un’inezia in con-

blindati con legge regionale fino al 2010 (oltre il triennio

fronto a quanto assicurato dalla Provincia di Latina, che

15


Provincia Latina - Anno I n° 3 ha investito sino ad oggi per i “suoi” piccoli Comuni ben

noto, la Provincia non ha partecipato, né ha sottoscritto

5.285.000 euro.

il protocollo semplicemente perché lo strumento adottato

L’INCONTRO CON I “RAGIONIERI REGIONALI”

non era convincente. Il documento stabiliva, in ogni modo,

Ad attendere l’illustre viaggiatore Nieri c’era l’Assessore

tempi precisi, modalità attuative e di verifica dello stato

al Bilancio, Giuseppe Tatarelli, il quale non si è lasciato

d’avanzamento. In particolare fissava la prima scadenza

sfuggire l’occasione per rappresentare, carte alla mano e

al 30 giugno 2007, data entro la quale si doveva predi-

non a chiacchiere, l’inutilità di simili incontri perché non

sporre un Accordo di Programma per una serie d’interventi

accompagnati da azioni concrete (finanziamenti) in favo-

che la Regione avrebbe dovuto finanziarie su richiesta del

re della popolazione pontina. L’Assessore Tatarelli ha poi

Comune di Latina. Inoltre, prevedeva entro il 30 settembre

presentato una relazione densa di riferimenti che chia-

2007, la prima verifica semestrale dello stato di attuazione

riva anche ai non addetti ai lavori la linea attuata dal

degli interventi concordati e sottoscritti dalla Regione e

governo regionale nei confronti della Provincia di Latina.

dalle parte sociali. Del protocollo, però, se ne sono perse le

Ha rammentato, per l’en-

tracce e nessun riscontro si

nesima volta, i molteplici

trova all’interno del DPEFR

emendamenti al DPEFR e

2008/2010. Questa, negli

al Bilancio dell’anno scor-

atti pratici, è la vera sussi-

so, le tante proposte che

diarietà e solidarietà della

la Provincia ha formulato,

Regione Lazio verso i ter-

rimaste

sen-

ritori amministrati. La pre-

za risposta. “Nel DPEFR

senza dell’Assessore Nieri

2008/2010 della Regio-

a Latina, dunque, rimane

ne Lazio – chiudeva de-

soltanto una forzatura alla

ciso Tatarelli - si leggono

democrazia

soltanto belle parole e

Non è pensabile, infatti, di

principi che trasudano de-

dar vita alla condivisione

purtroppo

mocrazia, sussidiarietà e partecipazione”. Propositi

L’Assessore provinciale al Bilancio Giuseppe Tatarelli

partecipata.

democratica solo attraverso una semplice consultazione

sconosciuti nei fatti alla sinistra “marrazziana”. Due soli

delle linee programmatiche senza aver avuto l’occasione

esempi per meglio comprendere. Il DOCUP 2007/2013

di partecipare nella fase di elaborazione e di poter inci-

La Regione sta producendo in quest’ultimo periodo un

dere realmente sul processo decisionale, che pur vede la

insieme di atti che stanno ipotecando i Fondi Strutturali

Provincia di Latina coinvolta e dal quale ne deriva la reale

dell’Unione Europea che si renderanno disponibili nel

possibilità di crescita e sviluppo. Incontrarsi, discutere e

settennio 2007/2013. Si tratta di un’opzione per inizia-

poi non far sortire alcun effetto ai fini pratici non serve a

tive che verranno programmate e gestite in gran parte

nessuno e castiga il concetto stesso di democrazia par-

direttamente dalla Regione. In questo modo ai Comuni,

tecipata e dell’istituto della programmazione concertata.

alle Province e agli Enti Locali rimarrà ben poco, quasi

Riteniamo allora d’interesse comune, della città di Roma

nulla!

quanto delle Province del Lazio, aprire un confronto che ci

Progetto Latina 2015 così è stato definito il famoso pro-

accompagni nel più breve tempo possibile ad un generale

tocollo sottoscritto il 15 marzo 2007 dal Presidente Mar-

riassetto istituzionale, così come auspicato nei giorni scor-

razzo e dalle parti sociali provinciali e regionali. Com’è

si dal Presidente Cusani.

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Provincia Latina - Anno I n° 3

Confermato l’impegno per il terzo anno consecutivo

ACQUA GRATIS PER LE UTENZE DEBOLI Aumentano del 17,02% i beneficiari del contributo

C

Un rappresentante della BPL, il Presidente Armando Cusani e l’Amministratore Delegato di Acqualatina Silvano Morandi

on la convenzione firmata il 9 novembre del 2005

dini. L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla buona

tra la Provincia di Latina e Acqualatina spa sono

gestione delle risorse dell’Ente che ha portato anche,

stati regolati i rapporti per la gestione del servizio

lo ricordiamo, all’azzeramento dei canoni per i passi

idrico per garantire lo sgravio totale o parziale, fino ad

carrabili. La realizzazione di politiche sociali idonee a

un massimo di 100 euro l’anno, da applicare sulle fattu-

sostenere i cittadini più deboli e a garantire loro pari

re emesse a carico dei cittadini titolari di assegno o pen-

condizioni di vita, ispirate all’autosufficienza ed auto-

sione sociale, residenti nel territorio provinciale. In virtù

determinazione, preservandole per quanto possibile,

di quella convenzione la Provincia di Latina ha istituito

da forme di emarginazione e di disagio sociale, rien-

l’apposito “Fondo sociale per il sostegno delle utenze

tra negli obiettivi primari del programma di Governo

deboli - Provincia Solidale” attraverso il quale offre un

del Presidente Armando Cusani. Obiettivo che rispetta

aiuto concreto ai cittadini del territorio affiancandoli, in

la Convenzione globale sul diritto all’acqua (proposta

tutto o in parte, nel pagamento dell’utenza dell’acqua.

nel settembre del 2004 in occasione del Foro Mondia-

Successivamente, nel 2006, il beneficio previsto per i ti-

le delle Culture dalla Green Cross International e dalla

tolari di pensione minima, è stato esteso anche a tutti gli

Fondazione per una nuova cultura dell’acqua) secondo

utenti con reddito inferiore ai 14 mila euro l’anno, prov-

la quale l’accesso all’acqua, in quanto diritto universale,

vedendo al pagamento della quota fissa e del consumo

deve essere assicurato a tutti ad un “prezzo accessibile”,

fino ad un massimo di 110 metri cubi l’anno. Ad oggi, i

tenendo conto dell’esistenza di una frangia di popola-

beneficiari dell’intervento sono passati da 26.107 utenti

zione povera nei paesi ricchi e, soprattutto, della grande

del 10 gennaio 2007 a 30.558 aventi diritto al 4 luglio

massa di poveri nei paesi a basso reddito, ed assicuran-

2007. Il costo complessivo di tutta l’operazione è finan-

do il recupero accettabile dei costi applicabile ai meno

ziato con una somma di 850.000 euro. Un impatto vero

abbienti e dei costi totali per le altre categorie sociali.

sulla vita quotidiana delle famiglie e dei titolari di pen-

L’equità fiscale è alla base del patto che unisce contri-

sione sociale, gesti concreti e tangibili che testimoniano

buenti alle Istituzioni ed i cittadini sanno cosa significa,

il reale interesse dell’Ente di via Costa verso i suoi citta-

rispetto al loro reddito, il prelievo fiscale e contributivo.

17


Provincia Latina - Anno I n° 3

Favorita la reintegrazione dei disoccupati nel mercato del lavoro

FORMAZIONE PROFESSIONALE, UN PERCORSO DI VITA

Ampie convergenze delle parti sociali sulle linee guida del settore La nuova sede di Fondi

L

‘esigenza di far prevalere un nuovo concetto che

territorio. Un settore, quello della formazione professio-

disegni la formazione professionale come un vero

ne, ancora oggi in movimento rispetto alle variazioni di

e proprio percorso di vita, capace di accompagna-

legge intervenute negli ultimi anni.

re l’individuo anche all’interno dell’attività lavorativa e

Le funzioni in questa delicata materia, com’è noto, sono

sociale, è uno degli impegni prioritari del programma

di competenza delle Province e sono state meglio defi-

di governo di questa Consiliatura, attraverso il quale si

nite con Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio

auspica di sviluppare culture professionali interessate a

n. 776 del 14/06/2002.

creare per tutti pari opportunità di accesso al mercato

Provvedimento mediante il quale è stato disposto anche

del lavoro. Un percorso completo sul quale si sono re-

il trasferimento delle risorse umane, strumentali e finan-

gistrate - come evidenziato dall’Assessore alle Attività

ziarie necessarie. Al decentramento amministrativo non

Produttive Silvio D’Arco - ampie convergenze, condi-

hanno però fatto seguito adeguate ed opportune forme

visioni ed apprezzamenti delle parti sociali che hanno

di accompagnamento regionale in ordine a procedure

aderito al Tavolo di Partenariato Sociale e che, nell’am-

e regole da seguire per la gestione della complessa ma-

bito del processo di perseguimento delle finalità per le

teria. La Provincia di Latina, in ogni caso, ha garantito

quali - con deliberazione di giunta provinciale n° 137

la realizzazione delle attività correlate con l’obbligo

del 2001 è stato istituito detto Tavolo - dedicano am-

formativo, i percorsi triennali di istruzione e formazione

pia attenzione al tema della formazione professionale

professionale, nonché le attività a carattere ricorrente

quale ineludibile momento di crescita e di sviluppo del

in agricoltura, con decorrenza dall’anno 2002-03 fino

18


Provincia Latina - Anno I n° 3 ad oggi.

delineati i principi e le regole alle quali attenersi in rela-

Unitamente alle altre Province laziali ha contribuito

zione all’obbligo formativo, ai percorsi di apprendistato,

(partecipando attivamente al Comitato istituzionale re-

alle attività a carattere ricorrente in agricoltura nonché,

gionale) alla revisione della normativa di riferimento

ai percorsi di istruzione e formazione professionale. La

per le attività formative “autorizzate” (di tipo privato e a

Regione Lazio quindi, oltre ad effettuare la ripartizio-

pagamento), materia quest’ultima rientrante nelle com-

ne, a favore delle Province, delle risorse finanziarie su

petenze attribuite all’Ente Provincia. L’entrata in vigore

base triennale, ha riorganizzato l’intero sistema forma-

della Legge n. 53 del 28-03-2003, meglio conosciuta

tivo regionale, precisando che lo stesso si estrinseca

come Legge Moratti, apre un nuovo scenario e rende

attraverso una gestione pubblica facente capo alle Pro-

necessario l’avvio di un processo di riorganizzazione

vince, le quali hanno il compito di promuovere e realiz-

del sistema re-

zare un siste-

gionale

ma formativo

della

formazione pro-

più

fessionale e del-

al contesto so-

l’istruzione. La

cio-economico

Legge Moratti,

locale e quindi

infatti, assicura

al territorio di

a tutti il diritto

competenza.

all’istruzione e

Per

alla

formazio-

giungimen-

ne, l’attuazione

to di questo

di tale diritto si

obiettivo,

realizza nel si-

vero, per la

stema dell’istru-

realizzazione

zione liceale e

di un sistema

nel sistema integrato di istru-

Il laboratorio di estetica presso la sede di Latina

aderente

il

rag-

ov-

formativo territoriale

fina-

zione e formazione professionale, con la possibilità di

lizzato a garantire l’assolvimento del diritto/dovere

passare da un sistema all’altro attraverso l’acquisizione

all’istruzione/formazione ma anche e soprattutto alla

di crediti certificati e con la possibilità, a partire dal

sperimentazione di nuovi modelli formativi per un’of-

quindicesimo anno di età, di conseguire i diplomi e le

ferta di formazione qualificata, la Provincia di Latina,

qualifiche in alternanza scuola - lavoro o attraverso

in attuazione della Deliberazione del Consiglio Provin-

l’apprendistato.

ciale n. 13 del 28 febbraio 2005, ha costituito con la

I percorsi integrati d’istruzione e formazione professio-

C.C.I.A.A. di Latina una società consortile per azio-

nale hanno avuto inizio in Provincia di Latina nell’anno

ni denominata “Agenzia Latina Formazione e Lavoro

2003/04 con alcuni progetti sperimentali approvati

SpA Consortile”.

dalla Regione Lazio.

L’Agenzia, dal 2 novembre 2005, è subentrata nella

Con Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n.

gestione delle attività in obbligo formativo rilevando,

544 del 25-06-2004 sono stati successivamente meglio

nel contempo, oltre alle attività già in corso di realiz-

19


Provincia Latina - Anno I n° 3 zazione, tutto il personale coinvolto, comprese le sedi e

Sociale Europeo, dovrebbe mirare soprattutto, tra le al-

le attrezzature già in uso (annualità 2005-06 e 2006-

tre cose, ad aumentare l’adattabilità dei lavoratori, delle

07).

imprese e degli imprenditori agli effetti della globalizza-

Il processo di decentramento amministrativo, avviato

zione e della ristrutturazione d’imprese e preoccuparsi di

con la L.R. n. 14/1999, è stato nel frattempo ulterior-

ampliare le qualifiche dei lavoratori.

mente implementato, in materia di formazione pro-

Inoltre, favorire la reintegrazione nel mercato del lavo-

fessionale, a decorrere dall’annualità 2003, con l’as-

ro dei lavoratori disoccupati, migliorare le condizioni di

segnazione in delega e in quota parte, alle Province

lavoro, adottare misure volontaristiche come l’aiuto al

del Lazio, di alcune Misure del P.O.R. - Regione Lazio

reinserimento professionale, l’assistenza personalizza-

- Obiettivo 3 - Fondo Sociale Europeo.

ta in termini di orientamento di carriera, attuare misure

L’anno 2007 ha

per combattere

visto la conclu-

e prevenire la

sione del ciclo

disoccupazione

di programma-

di lunga dura-

zione

ta,

2000-

migliorare

2006 ed è ora

l’accesso all’oc-

in fase di pre-

cupazione e la

disposizione, a

partecipazio-

livello naziona-

ne al mercato

le e comunita-

del

rio, la program-

una

mazione per il

va di piena oc-

periodo 2007-

cupazione.

2013 che, alla

conclusione, la

luce dei cambia-

formazione pro-

menti legislativi intervenuti, vede

Il laboratorio di informatica presso la sede di Latina

lavoro

in

prospettiIn

fessionale rappresenta, quin-

le Province protagoniste nel definire le priorità territo-

di, il necessario completamento per le politiche attive in

riali, economiche e sociali, verso le quali indirizzare le

materia di occupazione e lavoro.

risorse comunitarie.

In questa ottica anche per i prossimi anni, nei centri di

Il Fondo Sociale Europeo dovrebbe rafforzare la coe-

formazione professionale, verrà riformata la tradiziona-

sione economica e sociale migliorando la possibilità

le offerta formativa iniziale per i giovani, con la pro-

d’occupazione, tenendo conto delle sfide generate

mozione di percorsi formativi triennali per la qualifica

dall’allargamento dell’Unione Europea e dal fenomeno

professionale. Saranno, inoltre, avanzate una serie di

della globalizzazione economica. Al fine di anticipare

proposte formative rivolte specificatamente ad inoccupati

e gestire nel modo migliore il cambiamento, il Fondo

e disoccupati.

20


Provincia Latina - Anno I n° 3

In arrivo lo strumento urbanistico per tutelare e valorizzare le risorse del territorio

UN PIANO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

La “cornice delle regole” condivise e delle scelte compatibili per tutti i Comuni I Laghi Gricilli - Priverno

L

a Provincia di Latina sta portando a termine le proce-

traverso il redigendo Piano, intende perseguire l’obiettivo

dure di redazione del “Piano Territoriale Provinciale

prioritario della realizzazione di uno sviluppo sostenibile,

Generale (PTPG)” - come previsto dalla Legge Regio-

dal punto di vista della sicurezza ambientale, di un ocu-

nale n. 38 del 1999 - quale strumento finalizzato a deli-

lato sfruttamento delle risorse, nonché della protezione,

neare gli indirizzi per il governo del territorio.

conservazione e valorizzazione di beni presenti nel suo

A livello nazionale le Province della Regione Lazio arriva-

territorio.

no un po’ tardi ad adottare uno strumento la cui redazione

Per cogliere queste peculiarità, per evidenziarne le risorse

era a loro demandata già nel 1990 con la legge n° 142,

e limitarne i rischi, l’Ufficio di Piano della Provincia, con

il cui processo di attuazione in materia di pianificazione

il coordinamento scientifico del L.U.P.T dell’Università di

e urbanistica è apparso lento e differenziato sul territo-

Napoli “Federico II”, ha da prima creato un quadro cono-

rio nazionale. In alcuni casi le Province si sono trovate ad

scitivo del territorio, anche sistematizzando una conoscen-

operare in assenza di indirizzi regionali, in altri con la

za già in possesso all’Ente, successivamente ha realizzato

spinta propositiva di linee guide dettate da leggi regionali

modelli di lettura oggettivi da cui far discendere opportuni

come in Toscana già nel 1995 o nelle Marche ancor prima

strumenti di valutazione; il territorio è stato interpretato at-

nel 1992, il tutto all’interno di un contesto la cui complessi-

traverso sistemi, sottosistemi, matrici, reti, ecc., ma in ogni

tà risulta legata al territorio e alle compagini politiche.

caso si è ricondotto il tutto ad una analisi delle risorse, dei

La Provincia di Latina, come anche compiutamente evi-

valori ed dei rischi presenti nell’ambiente (storia, paesag-

denziato dall’Assessore all’Urbanistica Franco Taddeo, at-

gio, natura) e nell’insediato (residenze, aree produttive,

21


Provincia Latina - Anno I n° 3

La Pianura Pontina e i canali di bonificaaa

infrastrutture).

non corrispondono alla programmazione e pianificazione

Notevole il lavoro legato al sistema ambiente-paesaggio

posta in essere dai Comuni. L’urbanizzazione, di fatto, è

che ha conferito al PTPG la caratterizzazione di Piano Pae-

avvenuta con l’effetto “sprawl town” come per altro in altre

sistico di dettaglio, attraverso la creazione di una banca

aree italiane ma anche europee, termine inglese teso a

dati dei beni archeologici ed architettonici con la verifica

significare una città spalmata sul territorio. In particolare,

delle loro localizzazioni sul territorio, anche attraverso so-

nella pianura pontina il fenomeno si è caratterizzato lun-

pralluoghi e l’individuazione delle tutele da attuare, il tutto

go le strade, comportando di conseguenza una perdita

con la collaborazione delle Soprintendenze competenti.

dell’identità dei centri abitati, spesso anche storici, nonché

Sono stati, quindi, individuati 15 Ambiti di Paesaggio che

anche di distinzione tra la città e l’area rurale. Il sistema

suddividono il territorio provinciale, basandosi su dati og-

degli insediamenti è stato poi correlato al sistema delle

gettivi come la morfologia, i litotipi, il clima, e dati più

infrastrutture, il quale avrà il compito di servire al meglio

soggettivi come la presenza di beni, la bellezza e il grado

i centri scelti di espansione per ridurre gli spostamenti,

di conservazione dei paesaggi, per i quali sono state po-

aumentare così la qualità della vita e diminuire l’inqui-

ste le opportune tutele e/o vincoli al fine di garantire una

namento dovuto alla congestione del traffico, oggi triste

trasformabilità compatibile. Importante anche lo studio del

realtà di alcune parti della pianura pontina e dell’area

sistema insediativo e infrastrutturale, dal raffronto del ter-

del Golfo di Gaeta. In termini normativi, gli indirizzi del

ritorio urbanizzato e delle programmazioni in atto, infatti,

piano si tradurranno in un uso residenziale del suolo più

si è evinto che le trasformazioni effettivamente avvenute

razionale, con lo scopo di utilizzare le porzioni di suo-

22


Provincia Latina - Anno I n° 3

L’idrovora di Mazzocchio

lo già compromesse piuttosto di altre mantenenti ancora

la Provincia di Latina ha colto l’opportunità di un Piano

caratteristiche agricole e/o connotati fortemente paesisti-

a valenza paesistica, dovuto proprio all’approfondimento

ci. Il processo di pianificazione ha prodotto così tavole di

delle indagini paesistiche, con l’obiettivo di addivenire ad

piano, norme ed indirizzi, le cui metodologie sono state

un dialogo con la Regione Lazio, che possa portare ad un

condivise con il “territorio”. Infatti, sono state attivate inte-

confronto in sede di approvazione del nuovo Piano Paesi-

se e concertazioni con le A.S.I., l’Università Polo di Latina,

stico non più su basi di mera sommatoria di vincoli, ma di

le grandi e medie industrie, nonché collaborazioni e atti-

trasformabilità del territorio. Di fatto, il piano provinciale

vità di coordinamento con APT, ATER, ASL, Consorzi di

non realizzerà uno “zoning” del territorio, ma delineerà

Bonifica, e soprattutto con i Comuni, verso i quali il piano

limiti di trasformabilità che comporteranno per i Comuni

produrrà effetti diretti. In definitiva, la Provincia di Latina,

scelte compatibili all’interno della “cornice delle regole”

oggi anche in assenza di un Piano Territoriale Generale

condivisa. Inoltre, ciò permetterà ai Comuni di verificare

della Regione Lazio che avrebbe dovuto delineare obiettivi

la coerenza dei propri strumenti urbanistici con quello pro-

generali da perseguire in relazione all’uso ed all’assetto

vinciale. In conclusione, la Provincia di Latina sta delinean-

del territorio della Regione, sta realizzando un importan-

do un grande cambiamento di metodo, che consiste non

te strumento di pianificazione che costituisce la “cornice

nel “come approvare” il Piano Comunale, ma nel “come

delle regole” del sistema geologico, dei beni storici, del

realizzarlo” ed in questo il Piano Provinciale deve essere

paesaggio, della mobilità ed dei trasporti, alle quali tutti

visto non come impedimento ma come strumento di sup-

i Comuni dovranno attenersi. Grazie a questo approccio,

porto per le scelte compatibili sul territorio.

23


Provincia Latina - Anno I n° 3

Patto d’acciaio tra Provincia e Prefettura

CONTRASTO ALLA MENDICITA’ MINORILE

UN ESEMPIO DA “ANGELI CUSTODI” Una risorsa innovativa per le categorie a rischio

“N

on gioca, non studia, non ride. Per aiu-

i Comuni della Provincia di Latina, l’Asl, l’Ufficio Sco-

tarlo ci vorrebbe un angelo”. Questa

lastico Regionale Csa di Latina, il Ministero della Giu-

l’annotazione che è impressa sul piccolo

stizia – Ufficio Servizi Sociali per Minorenni, al Cesv,

ed efficace depliant che illustra, con forza, il progetto

dall’Unicef, il Telefono Azzurro, la Croce Rossa Italiana

“Angeli Custodi”, un percorso di solidarietà diretto ad

e diversi enti ed associazioni. Quello degli “Angeli Cu-

abbattere la piaga della mendicità minorile in Provincia

stodi” è sicuramente un programma ambizioso, perché

di Latina e non solo.

al di là del contrasto alla mendicità pone in campo an-

“Perché - come afferma l’Assessore ai Servizi Socia-

che progetti di scolarizzazione per i minori di strada,

li Fabio Bianchi- ridurre la babymendicità deve essere

conferisce cibo e vestiti per tutti i bambini che ne sono

un impegno di tutti; perché utilizzare i bambini per la

privi, sostiene tavoli di concertazione sulle emergen-

richiesta di elemosine è vietato dalla legge, perché i

ze per i senza tetto e per l’accoglienza in emergenza

bambini hanno diritto ad un presente migliore e ad un

dei senza tetto alcolisti. Queste, complessivamente, le

futuro diverso.

finalità ultime delle unità di strada “Angeli Custodi”

Ma anche perchè la babymendicità è un fenomeno che

e della “Sala Operativa Sociale”. Il programma nasce

colpisce le nostre coscienze”.

con un documento sottoscritto da Provincia e Prefettura

Ed è con queste ragioni che la Provincia di Latina, As-

nel 2005. A questo primo momento faceva seguito una

sessorato alle Politiche Sociali, coordina con la Prefet-

fase di programmazione interistituzionale e di forma-

tura e l’Ufficio Territoriale di Governo, il progetto “An-

zione degli addetti ai servizi sociali territoriali, Forze

geli Custodi”. Un impegno condiviso, però, anche con

dell’Ordine, volontariato. Il 20 luglio 2006, a Latina,

24


Provincia Latina - Anno I n° 3

era firmata l’intesa di programma per l’attivazione del-

9 minori sono stati sottratti alla patria potestà con prov-

la “Sala Operativa Sociale”. Il 3 marzo 2006, nel solo

vedimenti del Tribunale dei Minorenni, 7 minori della

Comune di Latina, si avviavano le prime sperimentali

fascia di età dell’obbligo sono stati iscritti a scuola ed

iniziative di contrasto alla mendicità. Nel giugno del-

è stata favorita la frequenza scolastica. Circa 20 sono,

lo stesso anno il progetto diventava operativo, distretto

invece, i minori per i quali non è stato possibile assicu-

dopo distretto, in tutta la Provincia di Latina. La testimo-

rare l’iscrizione e la frequenza scolastica a causa della

nianza che segue non vuole essere una mera lista delle

limitatezza dei fondi a disposizione del progetto.

cose fatte nell’ambito di questo progetto, ma la cono-

Mentre 83 ragazzi e ragazze facenti parte di gruppi di

scenza, anche dettagliata, dell’impegno e dei

mendicanti con adulti (adolescenti con più di 16 anni)

risultati ottenuti dagli operatori impegnati.

provenienti dai campi nomadi di Roma e Napoli

Nel periodo marzo-luglio 2007 le unità di

sono stati intercettati e accompagnati dalle unità

strada “Angeli Custodi” sono interve-

di strada presso le stazioni ferroviarie di Formia,

nute su 400 minori mendicanti.

Latina, Minturno, Cisterna e Aprilia per far ritorno

Oltre il 50% degli aiuti sono

nei luoghi di residenza, 130 minori mendican-

stati ripetuti per gli stessi

ti, infine, sono stati segnalati ai servizi sociali

minori, mentre per l’80%

dei comuni di residenza.

si è trattato di minorenni provenienti

Numeri importanti, quelli appena men-

(pendola-

zionati, che sembrano facciano par-

rismo giornaliero) dai

te integrante di un bollettino di

campi nomadi dell’area

guerra. Di una guerra che si

di Napoli e di Roma e

mostra persa in partenza tante

per il 90% dei casi si è trattato di immigrati. Nello stesso periodo, facendo seguito agli interventi delle unità

800-585200

e tali sono le forze avverse, che non spaventano però i sostenitori del progetto e gli operatori impegnati, anzi li

di strada della Provincia, sono

sprona a rinserrare le file e i

stati consegnati cibo e vestiario

finanziamenti per offrire sem-

a 85 gruppi familiari con minori

pre più un servizio capillare sul

mendicanti, 12 minori sono sta-

territorio. Il 1 aprile 2006, come

ti accompagnati in ospedale per

ricordavamo in apertura, è sta-

cure mediche, 14 sono stati accolti

ta aperta la Sala Operativa per

in casa famiglia, 2 minori prostitute

le emergenze sociali presso la

sono state accolte in casa famiglia, 2

sede dell’ex Ciapi a Latina, con

adulti accompagnatori (madre e zia di

un numero verde (800585200)

una minore costretta a prostituirsi sono state arrestate e

attivo dalle 9 alle 22 di tutti i giorni, compresi i festivi.

condannate a pene detentive), 14 adulti accompagna-

Cinquanta sono i componenti delle unità dislocate su

tori sono stati denunciati per uso di minori per l’accat-

tutto il territorio provinciale. Trecentocinquanta, invece,

tonaggio o per maltrattamento nei confronti di minori,

i candidati che hanno partecipato ai cinque corsi di

25


Provincia Latina - Anno I n° 3 formazione dal gennaio 2006.

mila euro. Con l’arrivo dei confortanti riscontri, nello

Molti di loro hanno qualifiche ed esperienze professio-

spazio di qualche mese la Provincia s’impegnava ulte-

nali attinenti o sono membri di associazioni di volon-

riormente, portando il finanziamento a 115 mila euro,

tariato attive nel sociale. Le unità di strada intervengo-

con una previsione di spesa per il 2007 di 150 mila.

no nelle situazioni d’emergenza che riguardano tutte

“L’esercizio economico della Provincia di Latina, come

le categorie di cittadini (famiglie, immigrati, anziani,

quello di tutti gli altri enti locali, - afferma il Presidente

disabili). Dall’inizio dell’attività la Sala Operativa So-

Armando Cusani - ha dovuto fare i conti con le regole

ciale ha ricevuto 2450 telefonate di richiesta d’aiuto

sempre più rigide del patto di stabilità interno stabilito

o d’informazione, coordinato 523 interventi d’aiuto e

dalla legge finanziaria. In quest’ottica si è, in ogni caso,

d’emergenza delle unità di strada, distribuito cibo e ve-

cercato di garantire il livello dei servizi erogati agli

stiario a 420 persone, realizzato 223 interventi di soli-

utenti assicurando i tradizionali interventi e continuan-

darietà, trasporto, assistenza, disposto l’accoglienza in

do a sostenere soluzioni innovative in materia e pro-

strutture a cari-

getti mirati a

co della provin-

favore dei più

cia per 140 per-

svantaggiati,

sone senza tetto

degli emargi-

e senza mezzi

nati e delle fa-

presso la comu-

sce di reddito

nità Valle della

deboli”.

Speranza di La-

politica socia-

tina. Ha orga-

le

nizzato

molte-

moderna non

plici raccolte di

può più essere

cibo e vestiario

rappresentata

donati da cit-

da

tadini, studenti delle scuole ele-

Una

realmente

un’offerta

indifferenziata

Baby mendicanti

di prestazioni

mentari, aziende alimentari, ricevuto 64 chiamate dal

e servizi eguali per tutti, su un territorio provinciale ca-

pronto soccorso dall’ospedale di Latina per interventi di

ratterizzato da situazioni, emergenze e disagio sociale

solidarietà sociale (persone senza tetto e senza mezzi

diversificato occorrono, dunque, misure flessibili, rita-

curate e dimesse), ricevuto 143 richieste d’intervento

gliate sulle esigenze delle peculiarità proprie di ogni

da parte delle Forze di Polizia, servizi sociali territoria-

realtà sociale e gestite con efficienza a livello locale.

li, associazioni, per emergenze sociali. Per terminare,

Proprio quest’anno al Forum Pa di Rimini il progetto

lo scorso inverno è stato realizzato un servizio di acco-

“Angeli Custodi” ha superato la severa selezione tra le

glienza notturna per i senza tetto e realizzato 549 turni

tante iniziative realizzate dagli enti locali di tutta Italia.

di monitoraggio del territorio. Questi, dunque, i dati di

Il Forum Pa ha riconosciuto, con un ambito premio, la

un’iniziativa che in fase sperimentale e con il solo so-

validità del progetto come risposta innovativa ai biso-

stegno economico della Provincia di Latina, costava 20

gni delle fasce di popolazione o categorie a rischio.

26


Provincia Latina - Anno I n° 3

Sermoneta trionfa tra i Comuni ricicloni al di sotto dei 10mila abitanti

DIFFERENZIATA: LA PROVINCIA DI LATINA É PRIMA NEL CENTRO ITALIA Nel 2008 la soglia di sbarramento sarà innalzata al 12%

Una veduta di Sermoneta

E

’ un record. La Provincia di Latina guida la clas-

Provincia di Latina fa i fatti - commenta con orgoglio

sifica del Centro Italia dei Comuni ricicloni al di

l’Assessore Giovanchelli - i numeri lo attestano in ma-

sotto dei 10.000 abitanti. I dati relativi all’anno

niera incontrovertibile e non ci accontentiamo: l’anno

2007 sulla raccolta differenziata hanno superato ogni

prossimo, oltre a consolidare i numeri, la Provincia

più rosea previsione. Secondo i numeri diffusi da Le-

di Latina si classificherà tra le più virtuose d’Italia”. Il

gambiente i Comuni della Provincia di Latina fanno da

Comune di Sermoneta è anche in testa alla classifica

traino alle Regioni Lazio, Toscana, Umbria, Marche e

assoluta dei Comuni più ricicloni, dove non viene fatta

Abruzzo.

la distinzione tra grandi medi, e piccoli.

Oltre Latina, infatti, nel resto del Lazio, solo Monterosi

“La novità più importante di quest’anno - continua

(VT) rientra nella graduatoria. Fiore all’occhiello dei

Giovanchelli - per questo attiene a questo tipo di clas-

Comuni della Provincia è Sermoneta con il 68,01%

sifica assoluta, è che due anni fa le percentuali dei pri-

di raccolta differenziata, seconda dopo Torano Nuo-

mi tre Comuni oscillavano dal 10 al 20%, oggi invece

vo (TE) con il 67,82%, per una differenza di appena

Sermoneta è al 66,1%, Lenola al 56,80 % Sonnino

l’1,19%. A seguire Lenola, Sonnino, Castelfore e Roc-

al 52,68%. Ciò dimostra di quanto si siano elevati i

cagorga. “I risultati di Legambiente dimostrano che la

parametri rispetto 2005”.

27


Provincia Latina - Anno I n° 3 Per quanto riguarda i Comuni più grandi, le cose

un premio”. La premiazione dei Comuni vincitori av-

cambiano. “Ovviamente più è grande il comune, più

verrà verso la metà del mese di luglio, quando sarà

aumenta di difficoltà di gestione della differenziata -

presentato anche il quarto bando provinciale. L’Asses-

precisa Giovanchelli - infatti, fra tanti numeri in cresci-

sore anticipa che per il 2008 la soglia di sbarramento

ta ci sono alcune zone d’ombra, come ad esempio il

sarà innalzata al 12%.

Comune di Aprilia, il cui dato sulla differenziata resta

“In conclusione – chiude Giovanchelli – questi risultati

ancora molto basso. La città capoluogo sta facendo

sono il frutto dell’investimento che il Presidente della

invece passi in avanti”. Conferme per Sabaudia prima

Provincia Armando Cusani ha voluto fare nel setto-

in classifica con il 23,43%, seguita da Cisterna di Lati-

re, sia in termini economici con uno stanziamento dai

na con il 15,2% e Fondi con 11,7%. Buon piazzamen-

fondi della cassa provinciale di 2 milioni di euro, sia

to per Itri con il 26,91% e per i Comuni piccoli.

nel rispetto della politica ambientale portata avanti nel

Quest’anno, oltre al premio di 50, 40 e 30 mila euro

suo programma. Da non trascurare il lavoro degli uf-

per ogni Ente rispettivamente di I, II e III classe, ovve-

fici del settore che in tempi reali hanno fornito i dati

ro Comuni grandi, medi e piccoli, ci sono anche due

grazie ad un continuo monitoraggio e attenta distribu-

menzioni di merito per Maenza e Rocca Massima,

zione del lavoro consentendo una verifica immediata

che beneficeranno della parte residuale del bando.

delle percentuali. Di pari passo cammina il senso di

“Maenza e Rocca Massima hanno superato la soglia

civiltà dei cittadini che stanno cominciando a maturare

di sbarramento del 9% ma purtroppo – spiega Gio-

l’importanza della differenziazione dei rifiuti solidi ur-

vanchelli – per uno 0.3% non rientrano nella classifica

bani. Non a caso, nei convegni del settore ambiente,

dei comuni piccoli e non ci è sembrato il caso di igno-

hanno definito il territorio provinciale come il nord del

rarli del tutto, per questo anche loro beneficeranno di

sud Italia”.

CLASSIFICA ASSOLUTA Sermoneta

66,10%

Lenola

56,80%

Sonnino

52,68%

Castelforte

46,73%

Roccagorga

41,70%

Bassiano

29,00%

Itri

26,91%

Sabaudia

23,43%

Monte S. Biagio

22,97%

Sperlonga

20,00%

Cisterna di Latina

15,20%

Fondi

11,70%

Prossedi

11,00%

Maenza

10,97%

Latina Ambiente S.p.A.

10,48%

Gaeta

10,00%

Roccamassima

9,19%

Pontinia

7,62%

SS. Cosma e Damiano

7,20%

Sezze

6,06%

S. Felice Circeo

6,00%

CLASSIFICA PER CLASSI DI DIFFICOLTÀ I CLASSE: Comuni Grandi Sabaudia 23,43% 15,20% Cisterna di Latina Fondi 11,70% 10,48% Latina Ambiente S.p.A. Gaeta 10,00% II CLASSE: Comuni medi 66,10% Sermoneta 52,68% Sonnino Itri 26,91% Monte S. Biagio 22,97% Sperlonga 20,00% III CLASSE: Comuni piccoli 56,80% Lenola Castelforte 46,73% Roccagorga 41,70% Bassiano 29,00% Prossedi 11,00% Menzioni di merito 10,97% Maenza Rocca Massima 9,19%

28


Provincia Latina - Anno I n° 3

Interventi, investimenti, lavori in corso e progetti futuri

LO STATO DELLA DEPURAZIONE DELLE ACQUE IN PROVINCIA DI LATINA La missione possibile dell’Ambito Territoriale Ottimale n.4 L’Oasi di Ninfa

L

’impegno fondamentale dell’Autorità dell’Ambito

39.635.000 euro con un incremento di €. 6.840.000,00

Territoriale Ottimale n° 4 è rivolto alla salvaguardia

sull’offerta di gara che prevedeva interventi nell’arco di du-

dell’ambiente ed in particolare alla tutela della qua-

rata della concessione per un totale di 53.611.000 euro. Il

lità delle acque costiere dedicate alla balneazione, per

provvedimento è stato disposto dall’A.T.O., in seguito alla

incrementare e salvaguardare i servizi turistici che costitui-

Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti di Provincia, per

scono “l’industria” prevalente dell’Ambito. L’economia del

la messa a norma dei 59 impianti trasferiti dai consorzi

territorio dell’A.T.O. 4 si basa infatti in modo prevalente,

acquedottistici.

sull’attività turistica fortemente presente anche in modo re-

Successivamente, per perseguire le strategie nel settore,

sidenziale sui circa 137 Km di costa, che rappresentano

l’Ato ha approvato un ulteriore incremento degli investi-

più del 50% delle coste del Lazio (il 55% del P.I.L. della

menti di 7.837.000 euro per un totale di 110.219.000

Provincia di Latina è costituito per circa il 55% dalle entrate

euro, nell’arco della Concessione ed a un ammontare di

dei servizi turistici).

47.472.000 euro nell’arco temporale modificato in un ot-

Gli investimenti sugli impianti di depurazione hanno re-

tennio (2004-2011). Infine, dopo aver evidenziato le criti-

gistrato incrementi importanti rispetto alla previsione:

cità presentatesi nel settore della depurazione e non com-

dall’originario impegno finanziario di 32.795.000 euro

prese nel Programma degli Investimenti in 20.400.000

sulla voce “Depurazione”, assunto dal Gestore Acqua-

euro ha richiesto ed ottenuto dalla Regione Lazio un finan-

latina S.p.A., in sede di gara d’appalto (anno 2002) a

ziamento parziale di 13.850.000 euro.

29


Provincia Latina - Anno I n° 3

LA SITUAZIONE DEGLI IMPIANTI Situazione autorizzativa allo scarico alla consegna:

di Roma; 40 per Latina; 4 impianti con richiesta in istrutto-

Impianti con autorizzazione espressa: 2 a Roma, 2 a Fro-

ria in Provincia di Latina (Cori Centro, Gaeta, Latina Sca-

sinone, 3 a Latina e 1 impianto a Roma con autorizza-

lo, Priverno Fossanova), 3 impianti con richiesta inoltrata

zone scaduta e senza domanda di rinnovo; 19 impianti

in Provincia di Latina e lavori in corso (Itri, Lenola Valle-

con richiesta inoltrata in Provincia di Latina; 28 senza

bernardo, San Felice Circeo); 2 impianti don espresso di-

richiesta inoltrata in Provincia di Latina e 5 in Provincia

niego (LT Est con lavori di adeguamento e potenziamento

di Frosinone.

a 90.000 abitanti equivalenti in fase di aggiudicazione e LT Cicerchia con lavori di adeguamento e potenziamento

Situazione autorizzativa (al 25 settembre 2007):

a 60.000 abitanti equivalenti in corso); 7 con istanza in

Tre impianti con autorizzazione espressa per la Provincia

istruttoria presso la Provincia di Frosinone.

CONFRONTO TRA GLI STATI DEGLI IMPIANTI DALLA CONSEGNA DA PARTE DEI COMUNI ALLO STATO ATTUALE ATO4 Latina

Situazione alla consegna

Situazione attuale (25 settembre 2007)

A.E.

R.I.

S.R.

A.E.

R.I.

R.I.L.C.

D.E.

Provincia di Latina

3

19

28

40

4

3

2

Provincia di Roma

2

1

3

Provincia di Frosinone

2

5

TOTALE

7

19

33

LT. CICERCHIA LT. EST GARA TOT. 49 ANZIO: CAVALLO MORTO, COLLE COCCHINO NETTUNO TOT. 3

7

43

NOTE

11

AMASENO (1) GIULIANO DI ROMA (2) VALLECORSA (1) VILLA S.STEFANO (3) TOT. 7 3

2

59 IMPIANTI CONSEGNATI

LEGENDA

A.E. Autorizzazione espressa R.I. Richiesta Inoltrata S.R. Senza Richiesta R.I.L.C. Richiesta Inolatrata a Lavori in Corso D.E. Diniego Espresso a Lavori in Corso

INTERVENTI DI ADEGUAMENTO E POTENZIAMENTO DEGLI IMPIANTI Interventi con lavori in corso

lenti termine previsto Gennaio 2008 importo dei lavori

- Formia: adeguamento e potenziamento a 70.000 abi-

128.000 euro.

tanti equivalenti termine previsto Marzo 2009, importo

- Terracina Le Cave: interventi di rifacimento linea del-

totale dell’investimento 2.550.277,17 euro.

l’aria termine previsto Febbraio 2008 326.200 euro.

- LT Cicerchia: adeguamento e potenziamento a 60.000

- Lenola Vallebernardo: adeguamento a 700 abitanti

abitanti equivalenti termine previsto Marzo 2008, impor-

equivalenti termine previsto Febbraio 2008 importo dei

to totale dell’investimento 4.000.000 euro.

lavori 50.000 euro.

- LT Est: adeguamento e potenziamento a 90.000 abitanti equivalenti termine previsto Gennaio 2010, importo

Interventi con progettazione in corso

totale dell’investimento 6.505.000 euro.

- Aprilia: costruzione del nuovo impianto di depurazio-

- Anzio Colle Cocchino: adeguamento e potenziamento

ne di Via del Campo (finanziamento Regione 3.000.000

a 80.000 abitanti equivalenti termine previsto Giugno

euro, cofinanziamento ATO 1.285.000 euro, finanzia-

2008, importo dei lavori 449.628,14 euro.

mento D.G.R. n° 668/2007 3.250.000 euro di cui il

- San Felice: adeguamento a 25.000 abitanti equiva-

30% a carico ATO 4). Attualmente in corso la progetta-

30


Provincia Latina - Anno I n° 3 zione definitiva.

quello di Borgo Hermada o di quello nuovo di Salto di

- Borgo S.Maria: eliminazione dell’impianto di depura-

Fondi (finanziamento regionale di 2.000.000 euro con

zione con trasferimento delle acque nere nel nuovo im-

priorità anno 2008).

pianto di Borgo Sabotino che sarà destinato a ricevere

- Salto di Fondi: ampliamento dell’impianto di depura-

gli insediamenti abusivi di Foceverde (da realizzare a

zione per colluttare i camping di Terracina, Fondi mare,

completamento dell’impianto di Borgo Sabotino).

Fondi lago nonché l’abitato di Borgo Sant’Antonio e gli

- Nettuno: lavori di adeguamento dell’impianto di depu-

abitanti tra Fondi e il mare con finanziamenti a carico

razione (progettazione esecutiva in corso). Previsti anni

dell’ATO.

2008-2009, a carico ATO 1.485.000 euro.

- Aprilia: Costruzione dell’impianto di depurazione di

- Cori: lavori di adeguamento dell’impianto di depu-

Campoverde (finanziamento compreso nelle somme pre-

razione (progettazione esecutiva in corso) anche in

viste per quello di Via del Campo), di Campo di Carne

relazione al trattamento delle acque di vegetazione.

(finanziamento di 400.000 euro), di Crati e Casalazzara

Previsti anni 2008-

a copertura di tutte

2009, a carico ATO

le zone attualmente

1.420.000 euro.

non servite.

- Borgo San Michele:

- Borgo Sabotino:

eliminazione dell’im-

costruzione del nuo-

pianto di depurazione

vo impianto in cofi-

che andrà a confluire

nanziamento con la

con quello di Latina

Regione (2.500.000

Est, in fase di progetta-

euro)

zione esecutiva, a ca-

(1.071.428,57

rico ATO 3.400.000

euro). Eseguita pro-

euro.

gettazione

- Borgo Bainsizza: la-

minare in attesa di

vori di adeguamento dell’impianto di depu-

e

l’ATO

preli-

messa a disposizio-

Il depuratore di Itri, vasca di ossidazione

ne dell’area da par-

razione (progettazione esecutiva terminata), in fase di

te del Comune di Latina.

gara, previsti a carico ATO 441.087,45 euro.

- Cisterna: ampliamento dell’impianto di depurazione per collettare i nuovi insediamenti abitativi in zona C8-

Interventi previsti nel piano degli investimenti

C9 e le industrie del Consorzio Industriale. In corso di

- San Felice Circeo: eliminazione dell’insufficiente im-

progettazione, finanziamento a carico ATO con varian-

pianto di depurazione con l’utilizzazione di quello nuo-

te dell’attuale Programma degli Investimenti.

vo di Borgo Hermada – Terracina (finanziamento previ-

- Anzio: lavori di adeguamento dell’impianto in località

sto dalla Regione di 5.000.000 euro con priorità anno

Cavallo Morto in corso di progettazione. Richiesto finan-

2008).

ziamento di 3.769.999,38 euro a carico della Regione

- Terracina: eliminazione dell’insufficiente impianto di

e di 2.800.000 euro a carico dell’ATO (anno 2011).

depurazione in località “Le Cave” con l’utilizzazione di

31


Provincia Latina - Anno I n° 3

TABELLA DEI LAVORI ESEGUITI DAL 2004 AL 2006 COMUNE

INTERVENTO

Totale

Anzio

Potenziamento (Cavallo Morto)

64

1° stralcio - Gruppo elettrogeno Fondi Formia Giuliano Roma Giuliano Roma

Intercomunale

1.900

1° Str. - Progetto SIBA di adeguamento

1.900

Adeguamenti sicurezza

4

Sicurezze e adeg. Elettrici

4

Adeguamenti e sicurezza (Brecciara)

39

1° Str. Adeguamenti sicurezza

39

Adeguamento (S. Lucia)

4 44

1° Str. - Nuovo ID Sermoneta ed Eliminazione ID Latina Scalo

44

Totale Interventi urgenti non programmabili

3.825

48

Cap.23 ID Latina Cicerchia - deodorizzazione

48

Adeguamenti e sicurezza Depuratori dei Borghi

158

B.go Piave - Cap. 23 linea aria

Nettuno

Norma Pontinia Priverno

Prossedi Roccagorga S Felice Circeo Sperlonga Spigno Saturnia Terracina

0 0

0

0

Adeguamenti Depuratore e condotta sottomarina

680

620

1° str. - adeguamento ossidazione e fanghi

620

620

25

Adeguamento depuratore (Ceriara)

11

0

4

0

34

10

2.065

1.532

2.065

1.532

0

0

81

77

0

15

70 7

0 50

0

77

167

77

167

10

0

50

10

23

0

0

25

0

23 0

0

0

25 0

11

7

2° str - Adeguamenti sicurezze

4

4

45 45

Adeguamenti sicurezza (Boccetta)

80

Cap.23 ID Roccagorga - linea aria

80

Adeguamento depuratore

100

Cap. 23 sistemazione disidratazione

100

Adeguamenti e sicurezza

60

1° str. - ex Cap.23 Ripristini Funzionali

60

Completam. nuovo depuratore e dismissione del vecchio

471

Completamento nuovo depuratore e dismissione del vecchio

471

Adeguamento depuratore (Le Cave)

267

Cap.23 ID Terracina - sedimentatore e vasche

0

0

0 0 0

45 10

70

10

0

100

0

0

0

0

350

121

350

121

94

154

60 0

0

0

19

19

19  

Cap,23 Interventi di Somma Urgenza I.D. le Cave- um. ACTIFLO

110

32

45

70

60

137 8.476

0

0

100

Cap,23 Interventi di Somma Urgenza I.D. le Cave TOTALI

10

34

7

1°str.- Frazione di Pisterzo

0

4

1° str - Adeguamenti sicurezze Adeguamento depuratore (MTZS)

0

10

244

25

24

56

Spostamento scarico ID Pozzavegli (completamento)

1° str. - Adeguamenti a L. 626

15

385

Adeguamento e sicurezza depuratore

24

48

385

23

4 4

15

48

Adeguamento a 152/99 e 626/94

Cap.23 ID Norma - strada di transito

0

0

385

23

800

228

10

60

1.100

228

629

Adeguamento depuratore

0

Adeguamenti e sicurezza ID Pozzavegli

2° str. - riparazione condotta sottomarina e rotostaccio

800

0

56

B.go Piave - Cap. 23 recinzione

1.100

7

Cap.23 ID Latina Mare - Rotostaccio

Anno 2006 0

0

85

B.go Faiti - Cap.23 recinzione

Lenola

0

3.597

Adeguamento e potenziamento ID Cicerchia

Anno 2005 0

64

228

MTZS Depurazione

Latina

0

4

Riduzione funzionale e razionalizzazione depuratori

MTZS 2004 - Depurazione Latina

Anno 2004 64

64

Adeguamenti e potenziamento impianto depurazione

1° Str. Adeguamenti sicurezza Intercomunale

Anno 2003 0

1.005

94 1.858

43 110

3.581

2.032


Provincia Latina - Anno I n° 3

CONTROLLI DELL’EFFICIENZA DEPURATIVA Tutti gli impianti in gestione di Acqualatina vengono con-

installate e di processo. Giornalmente viene effettuato il

dotti secondo i dettami di una procedura interna che ha

controllo delle apparecchiature e annotata ogni anoma-

lo scopo di garantire che gli stessi siano mantenuti nella

lie e/o variazione alle impostazioni di processo.

loro piena efficienza e funzionalità, compatibilmente con

Su tutti gli impianti è stato attuato il Piano di Autocon-

il loro stato strutturale, per il raggiungimento del pieno

trollo che prevede, appunto, controlli analitici con una

rispetto della salvaguardia dell’ambiente e della vigente

cadenza definita i cui risultati sono periodicamente tra-

normativa in materia di acque di scarico.

smessi alle Provincie e ARPA di competenza.

Gli impianti sono controllati giornalmente dagli operato-

Se nel corso delle determinazioni da autocontrollo emer-

ri addetti alla conduzione impianti che annotano tutte le

gono difformità rispetto ai parametri di legge vengono

attività su appositi registri (redatti specificatamente per

aperte delle schede di “non conformità” per la gestione

ogni impianto) depositati sugli impianti a disposizione

del problema che vengono chiuse solo dopo il rientro

dei supervisori e delle autorità competenti ai controlli.

alla normalità. E’ stato redatto un elenco degli impian-

In particolare le attività svolte ed annotate sono:

ti definiti “critici”, ossia quegli impianti che non danno

- Rilevazione generali: condizioni meteo, portata in in-

garanzie di continuità di conformità del refluo depurato

gresso, anomalie visi-

per cause strutturali,

ve, etc.

rimuovibili solo trami-

- Misurazioni anali-

te interventi consistenti

tiche da campo. Con

di adeguamento e/o

frequenza

variabile

potenziamento. Il 16

in funzione della ca-

Ottobre 2006 è stato

pacità

ottenuto il certifica-

dell’impianto

(giornaliera,

bisetti-

to di conformità ISO

manale, settimanale e

9001/2000,

quindicinale) vengono

verifica di terza par-

svolte delle analisi in

te, a cura di Bureau

campo per il monito-

Veritas Italia, per la

raggio dei principali

progettazione, gestio-

parametri di conduzione (cono Imhoff,

previa

ne e manutenzione di

Il nuovo depuratore di Spigno Saturnia

servizi di depurazio-

ossigeno in vasca di ossidazione, composti azotati in

ne erogati nell’impianto di Minturno.

uscita, etc.).

E’ in corso l’implementazione continua di tale sistema di

I valori rilevati vengono raffrontati con i parametri “chia-

qualità, che prevede all’estensione di tale certificazione

ve“ definiti in precedenza in funzione delle caratteristi-

all’intero processo di depurazione delle acque reflue, os-

che dello specifico impianto, in caso di difformità ven-

sia per tutti gli impianti di depurazione (60 impianti di

gono annotate sul registro con i relativi provvedimenti

depurazione).

intrapresi.

Si prevede il raggiungimento di tale obiettivo per la fine

- Verifica della funzionalità di tutte le apparecchiature

del mese di Ottobre 2007.

33


Provincia Latina - Anno I n° 3

GESTIONI NON ATTIVATE - Ponza: attivazione dell’impianto di depurazione Ponza Porto costruito dalla Regione; adeguamento dell’impianto Ponza - Le Forna attualmente non idoneo a collettamento (finanziamento previsto nella D.G.R. n° 668/2007 per un importo di 3.200.000 euro con priorità 2007/2008). - Ventotene: costruzione nuovo impianto di depurazione al posto di quello esistente assolutamente inefficiente (finanziamento previsto nella D.G.R. n° 668/2007 per un importo di 2.000.000 di euro con priorità Il depuratore di Sonnino, vasche di ossidazione

2007/2008). - Bassiano: il Commissario “ad acta” consegnerà gli impianti e le reti all’ATO.

TRATTAMENTI TERZIARI PER RIUTILIZZO DELLE ACQUE IN AGRICOLTURA - Golfo di Gaeta: impianti di depurazione di Formia, Gaeta ed Itri con finanziamento regionale di 2.100.000 euro e dell’ATO di 900.000 euro (da stanziare). Implementazione del finanziamento con 1.500.000 euro da parte della Regione. - Latina: impianti Latina Est-Latina Scalo/Sermoneta. Lavori in corso da parte Consorzio di Bonifica Agro

Il depuratore di LT Cicerchia, vista sul cantiere

Pontino. Implementazione del finanziamento regionale per 2.560.000 euro. - Terracina: impianto di Borgo Hermada in fase di progettazione esecutiva con finanziamento regionale di 3.500.000 euro.

Il nuovo percolatore di Latina Scalo

34


Provincia Latina n.3  

Periodico della Provincia di Latina

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