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Armando Cusani

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Comunicazione politica e attività amministrativa del Presidente della Provincia di Latina Anno IV - numero 95 | 25 maggio 2012 |Supplemento al Periodico di approfondimento politico Agorà - Registro Stampa del Tribunale di Latina n.877 del 9/3/2007

DALL’OSPEDALE “PIÙ VICINO” ALL’OSPEDALE “PIÙ ADEGUATO” PESCA

Prima riunione del GAC Mar Tirreno Pontino e Isole Ponziane a pagina 9 Carmine Cosentino, Presidente della Commissione Sanità della Provincia di Latina

AMBIENTE

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ggi è necessario pensare ad un sistema sanitario che implichi un radicale e fondamentale cambiamento di cultura e cioè il passaggio dal vecchio concetto di “Ospedale

più vicino” a quello di “Ospedale più adeguato” comunque nell’ambito di un compressorio territoriale sufficientemente ampio. continua a pagina 2

390.000 EURO DALLA PROVINCIA DI LATINA PER IL DEPURATORE DI BORGO PIAVE Monnezza di Roma a Villa Adriana, uno schiaffo al patrimonio UNESCO a pagina 8

POLITICHE SOCIALI Dal Centro Donna Lilith consegnata una lettera per il Presidente Cusani a pagina 6

a pagina 3


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DALL’OSPEDALE “PIÙ VICINO” ALL’OSPEDALE “PIÙ ADEGUATO”

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tutti i cittadini è obbligatorio dare una assistenza sanitaria ottimale indipendentemente dalla zona di residenza offrendo la stessa possibilità di aspettativa in risultati ed in sopravvivenza. Va comunque detto, che all’inizio del terzo millennio, il metodo di cura delle malattie è cambiato grazie, alla ricerca scientifica, all’Industria farmaceutica che ha messo a disposizione della comunità nuovi farmaci e grazie anche alla possibilità di avere Tecnologia Biomedicale che nell’insieme hanno fatto in modo che si possa non solo effettuare una prevenzione efficace ma anche arrivare ad una diagnosi precoce, alla cura definitiva con riduzione della fase acuta oppure alla cronicizzazione della malattia e come effetto questo ha portato ad un miglioramento non solo della qualità di vita ma anche ad un allungamento della vita media della popolazione. Il costo sociale del sistema sanitario è alto e per il futuro le previsione non sono rosee, perciò la sanità moderna va vista attraverso Livelli Essenziali di Assistenza che guardano verso nuovi sistemi e modelli organizzati in rete dove concentrare soprattutto tecnologia moderna di supporto, oggi fondamentale nella diagnosi e cura delle malattie, e professionalità esperta sia per quantità di casi trattati che di risposta in performance qualitativa. La sfida attuale e del futuro è l’organizzazione a rete, cambiamento culturale necessario per guardare ad una sanità efficace ed efficiente, e proprio per questo in ASL si sta lavorando per organizzare a rete il sistema sanitario pontino al fine di ottimizzare i percorsi, alcuni dei quali sono stati già recentemente avviati ed altri sono in via di realizzazione ottimizzando

così le prestazioni secondo intensità di cura efficaci ed efficienti. L’Azienda è riferimento sanitario, attirando anche pazienti da altre parti d’Italia, per la cura di particolari tumori del fegato attraverso un trattamento di “Radiologia Interventistica mininvasiva con Radio-Farmaco”, infatti questa procedura viene fatta solo in pochi Centri in Europa e in Italia, uno di questi è l’Ospedale S.M. Goretti di Latina. Già da tempo è consolidato il percorso sanitario aziendale per il trattamento dei tumori della mammella con la chirurgia mininvasiva abbinata alle moderne tecniche di medicina nucleare. Fiore all’occhiello del nuovo assetto organizzativo aziendale è la costruzione della “Rete Cardiologica per l’Infarto Miocardico Acuto”, sistema d’Urgenza/Emergenza Cardiologica che copre tutto il Territorio Provinciale Isole comprese ed unica nella Regione Lazio e nell’Italia Centro-Meridionale, la quale risulta essere una rete d’intervento all’avanguardia e ai primissimi posti su tutto il territorio nazionale per volume di risorse specialistiche e tecnologiche messe sul campo. Tutto questo è stato possibile realizzarlo riprendendo un progetto regionale del 2005 che poi per le complesse situazioni finanziarie nazionali e locali si era fermato, ma inseguito ad un Protocollo d’Intesa tra ASL di Latina, ARES 118 e la Provincia di Latina che ha co-finanziato il progetto aziendale, la rete cardiologica dell’emergenza adesso è una “realtà invidiabile” che rende visibili ed in prima linea la ASL per una sanità moderna e tecnologica che risponde non solo alle esigenze del Territorio ma anche ai dettami costituzionali in termini

di tutela della salute, basti pensare che la cura di questa malattia è tempo dipendente e la seconda causa di morte dopo quella tumorale. Nonostante queste eccellenze la Direzione Generale della ASL, per sostenere anche il sistema dell’offerta sanitaria al Centro-Sud della Provincia, ha avviato un’altro Protocollo d’Intesa tra la ASL e la Provincia di Latina la quale ha investito risorse economiche non solo per l’ulteriore potenziamento tecnologico della “Rete Cardiologica” ma anche per il potenziamento tecnologico della “Chirurgia Oncologica”, prestazione sanitaria che oggi risulta in aumento dato l’aumento della vita media della popolazione. Sul Territorio per far fronte ai bisogni della popolazione soprattutto per quanto riguarda le malattie croniche si stanno promuovendo e riqualificando i servizi migliorandone l’accessibilità intesa, anche su questo versante, come un “Sistema di Rete Ospedale-Territorio” che faciliti l’individuazione e l’utilizzo di percorsi diagnostici-terapeutici-riabilitativi e di assistenza domiciliare, adeguati, che portino all’individuazione di varie forme di intervento di presa in carico del paziente dopo la fase di acuzie. In conclusione il Management Aziendale della ASL, sta lavorando con grande impegno per far fare un salto di qualità alla Sanità Pontina sia in termini di efficacia che di efficienza senza precedenti valorizzando tutte le professionalità che operano sul campo ininterrottamente tutti i giorni e soprattutto guardando verso un sistema sanitario organizzato a rete. Dott. Carmine Cosentino Presidente della Commissione Sanità della Provincia di Latina


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390.000 EURO DALLA PROVINCIA DI LATINA PER IL DEPURATORE DI BORGO PIAVE

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egli ultimi giorni c’è stato il taglio del nastro per l’ampliamento del depuratore di Borgo Piave, capace oggi di fronteggiare l’incremento delle richieste dell’utenza servendo 7.500 abitanti equivalenti. Il progetto, sostenuto con un finanziamento di 390mila euro da parte della Provincia di Latina, s’inserisce in un contesto importante per il futuro dell’intero comprensorio. Infatti, l’impianto di Borgo Piave potrà accrescere le sue potenzialità mediante la realizzazione di nuovi manufatti capaci di coprire le esigenze di oltre 15 mila abitanti equivalenti. I lavori, ultimati nei tempi previsti, hanno riguardato anche un nuovo tratto fognario a servizio dell’istituto Agrario “San Benedetto” e del suo albergo, oltre a realizzare una stazione di sollevamento fognario. L’esecuzione dei lavori ha poi permesso la posa in opera di una condotta idrica a servizio delle stesse utenze, finanziata da Acqualatina per un importo di 260mila euro. «La Provincia di Latina - affermava il presidente Armando Cusani nel corso dell’intervento inaugurale - sul fronte della depurazione delle acque è tra gli enti pubblici un

modello da seguire, e la consegna dei lavori di Borgo Piave è un’ulteriore tassello che mettiamo alla grande sfida che abbiamo messo in campo da anni, nonostante tutti gli aspetti negativi che molte volte segnano il campo. Dopo quasi due consiliature possiamo affermare con orgoglio di avere in Provincia un moderno sistema del ciclo integrato delle acque, fatto di depuratori efficienti e con notevoli capacità tecnologiche. Anche l’impianto di Borgo Piave è, infatti, di ultima generazione e risparmia più energia rispetto a quella che si consumava soltanto poco tempo fa con il vecchio sistema di depurazione. La Provincia per questo nuovo impianto ha fatto la sua parte finanziando l’opera con 390 mila euro, permettendo alle tante case e aziende sparse sul territorio di Borgo Piave di collegarsi alla nuova condotta idrica e fognaria e quindi al depuratore. La sfida dell’autogoverno del territorio - prosegue Cusani - porta ai risultati che possiamo vedere oggi: mettere in campo depuratori efficienti, costruire nuove reti idriche e fognarie, collegare a queste scuole e importanti centri produttivi e abitativi.

Aggiungo, per il massimo della chiarezza possibile, che è un servizio che diamo a tutti, anche a chi non è in condizioni di pagare la bolletta. L’eco sostenibilità del programma di investimenti che stiamo portando avanti ha una caratteristica fondamentale: tutti devono ricevere questi servizi primari, che diventano gratuiti per i cittadini che hanno un reddito di diecimila euro l’anno; persone oggi tra la soglia della povertà e una vita normale che vanno aiutati senza indugi dalle istituzioni». I lavori realizzati a Borgo Piave hanno richiesto un impegno di due anni e complessivamente la somma 1.300 mila euro, perseguendo gli obiettivi di: aumentare l’efficacia depurativa ampliando le tipologie di sostanze trattate e ridurre entro i limiti di legge le concentrazioni di azoto e fosforo, la ricerca della massima affidabilità dell’impianto, la ricerca di una soluzione per ridurre al minimo l’impatto della struttura depurativa sul territorio, la realizzazione di un sistema gestionale semplice ed efficace con l’installazione di un sistema di telecontrollo. Everardo Longarini Portavoce del Presidente Armando Cusani


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FRANCO TADDEO: «MA QUALE VERIFICA DEVO CHIEDERE»?

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ROSSI SUD, APPROVATO IL PROGETTO PER I LAVORI DI MANUTENZIONE

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pprovato dalla Giunta Cusani il progetto definitivo per i lavori di manutenzione straordinaria denominato Corpo E del complesso Ex Rossi Sud destinato alla nuova sede del Corpo di Polizia provinciale. Con la stessa deliberazione è stato approvato il quadro economico per una spesa complessiva pari a € 535.000. Nel contempo la giunta ha preso atto che l’importo di cui I° stralcio trova copertura al cap. 4103 del Bilancio 2004 e di confermare che il responsabile unico del procedimento è l’arch. Isidoro Masi.

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n merito all’articolo apparso su Latina Oggi del 16 maggio 2012 dal titolo: “Parte la crociata anti-Udc in Provincia di Latina”, il consigliere provinciale del Pdl Franco Taddeo non intende chiedere alcuna verifica al Presidente Cusani. «La maggioranza del governo provinciale non interferisce con le amministrazioni locali anche perché nella recente tornata elettorale al Comune di SS. Cosma e Damiano la mia non è stata una scelta di partito ma di un progetto di rinnovamento generazionale della classe politica locale, tanto da poter uscire dall’immobilismo in cui è caduto negli ultimi cinque anni il comune. Non ho voluto e non ho cercato alleanze politiche, bensì una nuova proposta di far politica. Il risultato ottenuto mi soddisfa anche se la mia squadra ha perso contro tutti con un consenso di quasi il 50% della popolazione. In merito al ruolo del sen. Miche Forte e dell’Udc è risaputo la tendenza del partito di Casini nel nostro territorio provinciale, è quella di acquistare o incorporare uomini politici, anche se non è accettabile ma non è neanche condannabile sotto il profilo politico. Invece, non è da stimare chi in funzione del cambio di “casacca” cerca di raggiungere obiettivi di potere. Pertanto ribadisco che gli equilibri tra Pdl e Udc in Provincia di Latina sono di competenza esclusiva del coordinatore provinciale il sen. Claudio Fazzone, tanto che mi sono sempre e continuerò a farlo ad attenermi alle sue scelte. Invece, nonostante la sconfitta al mio partito ho da chiedere non la verifica ma finanziamenti ancor più cospicui degli anni precedenti per il mio collegio elettorale SS. Cosma e Damiano-Castelforte-Spigno Saturnia, assicurando il mio impegno ancora più intenso per gli anni futuri».

IMU, IL VICE PRESIDENTE SCALCO SCRIVE A DI GIORGI A

pprendo con soddisfazione, del gesto di grande civiltà e responsabilità con il quale avete esentato i cittadini che abitano nei pressi delle discariche di B.go Montello, dal pagamento della TIA. Indubbiamente tale decisione risulta quanto mai appropriata, perché in questo momento di grande disagio sociale, è quantomai auspicabile che la popolazione possa vedersi riconosciuto un sacrosanto diritto, essendo in prossimità di un sito “sensibile”. Nel contempo, sento di dover parimenti rappresentare, unitamente al consigliere comunale Fausto Furlanetto, le esigenze della cittadinanza di B.go Sabotino e dintorni, che ugualmente abita vicino agli impianti della Centrale nucleare, Terna e poligono militare, e quindi di un sito anch’esso “sensibile” almeno quanto quello del Montello. Ritengo dunque che tale tipo di agevolazione, per esempio la riduzione dell’IMU, possa essere estesa anche per questa porzione del territorio del nostro Comune. Sempre grato per la collaborazione, invio i miei più cordiali saluti. Renzo Scalco Vice Presidente del Consiglio provinciale


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PRIMA RIUNIONE IN PROVINCIA DEL GAC MAR TIRRENO PONTINO E ISOLE PONZIANE P

er l’Unione Europea le aree costiere hanno una grande importanza e il loro sviluppo integrato può offrire nuove opportunità anche agli operatori del settore della pesca. Ecco che in Provincia di Latina dopo la recente costituzione del GAC (Gruppo di Azione Costiera Mar Tirreno Pontino e Isole Ponziane) ha elaborato un Piano di Sviluppo Locale denominato “Strategia integrata per lo sviluppo e valorizzazione della pesca”. Questo piano è stato presentato oggi nell’ambito di una conferenza stampa tenutasi nella Sala Loffredo di via Costa, dall’assessore provinciale alla Pesca Enrico Tiero, dal Presidente del GAC Mauro Macale e dal rappresentante dl Consorzio Imenio Armando Russo. I progetti, cinque in tutto, per un totale di € 871.000, comprese le spese di funzionamento del consiglio d’amministrazione, saranno inviati alla Regione Lazio per la sua approvazione. Progetti che hanno come obiettivo quello di aiutare le comunità e le zone di pesca a creare nuove fonti sostenibili di red-

dito. E riguardano: il marchio d’area per il riconoscimento della qualità del pescato e inserimento nella filiera enogastronomia “Made in Lazio”; animazione territoriale per creare la “cultura del mare” con inizia-

tive nelle scuole; welcome point a chilometro zero con recupero delle darsene e degli spazi di transito a sosta di turisti; progetto pilota del Comune di Terracina denominato “la porta di accesso alla marineria” con la realizzazione di un “museo open air” nell’arco di Pesco Montano; progetto europeo per la cooperazione transnazionale e interregionale per la definizione di un partenariato con altra zona marina. «Per la Provincia di Latina si tratta di un ulteriore passo verso una seria programmazione dello sviluppo economico per un comparto, - ha dichiarato l’assessore Tiero - come quello della pesca, fortemente condizionato da crescenti costi di gestione e da una non adeguata infrastrutturazione». «Attraverso la costituzione, e l’imminente operatività, del GAC - ha aggiunto Macale - intendiamo aprire nuove frontiere di sviluppo economico che offrano stabilità a tanti piccoli pescatori che col proprio sacrificio continuano a fare della nostra provincia un importante riferimento per il commercio ittico».

RICEVUTA IN PROVINCIA IL NEO CONSIGLIERE REGIONALE LILLI D’OTTAVI N

ei giorni scorsi il neo consigliere regionale Lilli D’Ottavi ha incontrato in via Costa il presidente della Provincia Armando Cusani e i membri della Giunta provinciale. È stato un colloquio importante perché sul tavolo della discussione sono stati posti i tanti problemi che la Provincia di Latina attraversa, soprattutto in quest’ultimo periodo a causa della grave crisi economica. Problemi per i quali, anche in ambito regionale, si devono trovare le giuste condizioni per una loro celere soluzione. Il neo consigliere D’Ottavi si è mostrata dispo-

nibile ad assumere nei prossimi mesi un ruolo di collaborazione attiva con la Provincia di Latina trasferendo, dove sarà possibile, le istanze dei cittadini pontini all’interno del Consiglio regionale. «Ognuno con il proprio ruolo, ognuno con la propria consapevolezza - dichiara il presidente Cusani - lavoriamo insieme per aprire realtà e orizzonti più ampi e per rinnovare la società e migliorarla. Noi amministratori dobbiamo preoccuparci di amministrare con onestà ed equilibrio che poi è tutto quello che i cittadini chiedono».


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25 maggio 2012

Dal Centro Donna Lilith consegnata lettera per il presidente Cusani ATTENTATO ALL’ISTITUTO “MORVILLO E FALCONE” DI BRINDISI, LA DICHIARAZIONE DI CUSANI

L’assessore alle Politiche Sociali Fabio Bianchi con la delegazione dell’associazione Centro Donna Lilith

«C

’è da rimanere sconsolati nell’apprendere del barbaro attentato dinamitardo compiuto questa mattina a danno degli studenti di una scuola di Brindisi intitolata a Francesca Morvillo e Giovanni Falcone. Rimaniamo oltremodo inorriditi nell’apprendere che forse l’attentato che ha portato alla morte una studentessa di soli 17 anni e ferito diversi suoi coetanei, è stato programmato all’indomani del ventesimo anniversario dalla morte di Falcone e Borsellino e soltanto poche ore prima che transitasse per le vie di Brindisi la Carovana antimafia. Non posso che rimarcare il mio personale disprezzo nei confronti di chi ha organizzato e compiuto il vile attentato, e allo stesso tempo esprimo le più sentite condoglianze, anche in nome dell’intero Consiglio Provinciale di Latina, ai familiari della vittima e dei feriti. Rimaniamo, inoltre, idealmente vicini all’intera comunità brindisina, nell’attesa che le Forze dell’Ordine assicurino alla giustizia l’autore o gli autori del folle e criminale gesto».

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l Centro Donna Lilith contro la violenza sulle donne. L’associazione pontina partecipa così all’iniziativa di D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza) perchè la lotta alla violenza sulle donne diventi una priorità nell’agenda politica. Da qui la consegna questa mattina di una lettera nelle mani del Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani. Spingere le istituzioni locali e nazionali a rafforzare l’impegno a sostegno della lotta contro la violenza sulle donne. Questo l’obiettivo dell’iniziativa di D.i.RE e di tutti i 60 centri che vi fanno capo tra cui anche il Centro Donna Lilith di Latina. I dati sono allarmanti. «Dall’inizio dell’anno sono 56 le donne uccise solo perchè donne, e non si tratta di omicidi passionali o di raptus, l’uccisione della donna non è che l’ultimo atto di una serie di episodi di violenza fisica, psicologia, sessuale, economica», si legge nel documento del Centro Donna Lilith di Latina. Lo stesso appello è stato consegnato questa mattina al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e inviato a tutti i sindaci dei Comuni pontini. «L’Associazione Nazionale D.i.Re, a cui aderiscono 60 Centri Antiviolenza e Case delle Donne su tutto il territorio italiano, - si legge sempre nella nota - richiama le istituzioni ad un atto di responsabilità politica nei confronti del fenomeno della violenza maschile sulle donne nel nostro Paese e chiede ancora una volta che la lotta alla violenza sulle donne sia una priorità strategica nell’agenda politica italiana». I Centri Antiviolenza e le Case delle Donne, che in oltre vent’anni di attività hanno supportato migliaia di donne, aiutandole ad uscire dalla violenza e a conquistare la libertà, chiedono perciò con forza alle istituzioni nazionali e a quelle locali di rafforzare e sostenere con ogni mezzo le politiche necessarie alla prevenzione e alla lotta della violenza contro le donne. «Solo così sarà possibile dare una risposta concreta all’orrore dei numeri, - si legge a conclusione della missiva - che ci raccontano una realtà dove la soppressione anche fisica della donna diventa mezzo abituale per chi non è in grado di affrontare la complessità della realtà». L’assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Latina Fabio Bianchi a nome del Presidente Cusani ha recepito il messaggio della folta delegazione di donne pontine del Centro Lilith e si è impegnato a favore di ogni iniziativa per contrastare qualsiasi tipo di violenza nei confronti della donna «senza se e senza ma».


25 maggio 2012

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ECCO I VINCITORI DELLA SEZIONE “ITALIAN CINEMA IN LATINA” DELLA 4a EDIZIONE DEL WIRRAL INTERNATIONAL FILM FESTIVAL ATTENTATO DI BRINDISI, LE CONDOGLIANZE DELLA COMMISSIONE CONSILIARE SCUOLA Dr. Cosimo Consales Sindaco del Comune di Brindisi Dr. Franco Angelo Scoditti Sindaco di Mesagne Prof. Angelo Rampino Dirigente Ist. Prof. “F. Morvillo Falcone” LORO SEDI

L

a Latina Film Commission presenta i vincitori della sezione “Italian Cinema in Latina” della 4a edizione del Wirral International Film Festival grazie al gemellaggio con tra la Provincia di Wirral e la Provincia di Latina e ad un accordo con il festival inglese. Il Festival nasce nel 2008 a Birkenhead e si propone come un’innovativa piattaforma per tutti i cineasti emergenti britannici nella contea di Wirral e Liverpool. Nel corso degli anni il Festival è riuscito a raccogliere sempre più consensi e partecipazioni da tutto il suo Regno e ad oggi conta al suo attivo un adesione di 100 film l’anno che vengono proiettati nel corso della settimana di Festival. Il legame con la Latina Film Commission, ispirato da un accordo istituzionale tra le due Province permette al talento artistico e tecnico locale di presentarsi e confrontarsi con le realtà e i mercati di un Paese con eccellenti tradizioni cinematografiche. Grazie al sostegno della Provincia di Latina, dal Presidente Armando Cusani, dalla delegata ai Gemellaggi della Provincia di Latina, al Daniela Picciolo, al forte impegno del Direttore della Latina Film Commission, Rino Piccolo, e alla partecipazione degli organizzatori del Festival Alan Veste e Phil Bimpson, è nata una fruttuosa collaborazione che ogni anno

si ripete e si corona con una premiazione ai talenti del nostro territorio più meritevoli. I film e gli artisti selezionati e premiati alla 4a edizione del Wirral International Film Festival 2012 saranno: Miglior Lungometraggio il Film “Five Hours South” - John Credico and Andrew Paolillo, Miglior Attore per film Lungometraggio “Colpevole” - Sebastiano Colla, Miglior Attrice per Film Lungometraggio “Colpevole” - Glenda Cima. Per la categoria Cortometraggi Migliore Performance per il film “Rimbò” - Ramona Tripodi, Per la categoria Cortometraggi Miglior Co Direttore per il film “The Fairy” - Ascanio Malgarini, Per la categoria Cortometraggi Miglior Co Direttore per il film “The Fairy” - Christian Bisceglia, Per la categoria Cortometraggi Miglior Direttore della Fotografia per il film “The Fairy”- Antonella Emidi, Per la categoria Cortometraggi Miglior Effetti speciali per il film “The Fairy” - Luciano Cruciano. Miglior Documentario “The Naked Mountain” - Renato Chioca, Miglior Documentario Istituzionale “Latina. Lo Spazio Cinematografico” - Massimo Ferrari, Miglior Sceneggiatura per Documentario “Mani Fasciate” - Vincenzo Notaro, Miglior Sceneggiatura per Lungometraggio “Almeno Speriamo Che Sia Domenica” - Vincenzo Corvino.

Egregio sig. Preside, Egregi Sindaci, I fatti tristi e drammatici di questi giorni ci hanno commosso ed indignato nello stesso tempo. Il nostro pensiero va a chi ha sofferto più da vicino questo sconvolgente fatto di cronaca. Ad alta voce Vogliamo esprimere la nostra solidarietà, ma sentiamo l’esigenza di levare anche un GRIDO per dire CHE SIAMO CON VOI. Siamo con voi idealmente e fisicamente in qualsiasi momento dovesse servire per gonfiare le fila della solidarietà e del rispetto per la vita e per il convivere civile. Noi insieme al nostro Presidente della Provincia, che ha già espresso la sua solidarietà, vogliamo isolare le azioni di Terrore che non possono trovare, mai, nessuna motivazione valida e condivisibile e per questo manifesteremo anche pubblicamente la nostra solidarietà ed indignazione. Vincenzino Palumbo Presidente della Commissione Scuola


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LA MONNEZZA DI ROMA A VILLA ADRIANA, UNO SCHIAFFO AL PATRIMONIO UNESCO Il presidente della Provincia di Latina Armando Cusani: «Io sono del Pdl ma in questa vicenda sto all’opposizione di chi non accoglie le istanze locali»

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a notizia è di quelle che lasciano senza parole: con una lettera indirizzata al prefetto-commissario, il presidente del Consiglio Mario Monti recepisce il lavoro fatto e dà il via libera per realizzare la nuova discarica di Roma a 700 metri in linea d’aria dalla Villa Adriana, patrimonio dell’Unesco. Così almeno a leggere la nota ufficiale di palazzo Chigi che recita testualmente: «La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica che, con nota indirizzata ieri dal Sottosegretario di Stato Antonio Catricalà al Prefetto Pecoraro, il Presidente del Consiglio Mario Monti ha confermato la propria fiducia al Commissario delegato per il superamento dell’emergenza ambientale nella provincia di Roma e gli ha richiesto di portare avanti nell’esercizio pieno dei suoi poteri il mandato conferitogli dal precedente esecutivo». E ancora: «La nota del Sottosegretario Antonio Catricalà segue alla lettera con la quale il Prefetto inviava, in data 18 maggio 2012, il parere reso dal Dipartimento di Ingegneria sanitaria e ambientale dell’Università di Roma Tor Vergata sulle misure utili a evitare inquinamenti di falde acquifere nel territorio di Corcolle - si legge nel comunicato - sono stati inoltre acquisiti due pareri dell’Avvocatura Generale dello Stato e uno del Dipartimento Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio, tutti favorevoli sul piano giuridico all’operato del Commissario. Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha espresso il proprio convincimento che il Commissario saprà salvaguardare con le opportune opere le falde acquifere ed evitare altre forme di inquinamento dell’ambiente, assicurandosi che nella discarica venga depositato solo materiale già trattato». Dunque Corcolle come sede della nuova discarica di Roma ed esplode la guerra. Il primo ad uscire allo scoperto dopo essersi nascosto da mesi prima con l’incapacità di individuare il sito, poi con azioni di guerriglia contro la scelta di Corcolle è il sindaco Gianni Alemanno, il quale getta un sasso nella palude

amministrativa generata dal Piano Rifiuti della Regione. Dice il sindaco facendo capire che la partita non è chiusa: «L’Unesco sembrerebbe disponibile a riperimetrare il confine del vincolo a villa Adriana. Un fatto importante, perché se la discarica fosse collocata all’interno del perimetro sarebbe una cosa, dal punto di vista internazionale, molto pesante». Così, dove il commissario Pecoraro ha ubbidito supinamente alla Regione Lazio - quasi fosse legato da un doppio filo sia a Corcolle che alla Polverini - forse potrà fare qualcosa la campagna mediatica che i cittadini della zona hanno costruito intorno alla realizzazione di una discarica di inerti a pochi metri dal sito Unesco. E che la notizia arrivi poi da Alemanno la dice lunga sui rapporti politici che intercorrono tra Campidoglio e regione Lazio in materia di monnezza. E se il principe Urbano Barberini al mattino ha commentato affranto la notizia “mi sembra persa la partita”, c’è chi sulla vicenda che tiene sospesa Roma da mesi non si è mai arreso. I primi a dichiarare la guerra totale contro il piano rifiuti e la scelta delle discariche sono stati i Verdi, i quali insieme all’associazione Vas e al Forum ambientalista hanno presentato un ricorso al Tar. Che il piano sia sostanzialmente un caos, non si dice solo a Roma. Lontano dalle discariche

anche la Provincia di Latina ha deciso un’azione giudiziaria che parte dal Tar e finirà alla Commissione Europea. Spiega il presidente della Provincia pontina, Armando Cusani ad Affaritaliani.it: «Io sono del Pdl ma in questa vicenda sto all’opposizione di chi non accoglie le istanze locali. Il Piano è in palese violazione delle norme comunitarie e non accoglie la nostra proposta di una gestione completa del ciclo». Cusani, che non è alla prima sfida diretta con la presidente Polverini, formalizzerà l’atto venerdì mattina, articolando le ragioni che vedono un’amministrazione sfidare l’altra. Nella guerra che si è ormai aperta per la salvezza di Villa Adriana, spunta anche un documento della struttura tecnica della Prefettura che, nell’analizzare il sito, scrisse ufficialmente: «Non risulta sufficiente a soddisfare l’intero fabbisogno distribuito nei 36 mesi previsti per la fase di emergenza, sicché si rende necessario individuare un ulteriore sito per la realizzazione di una discarica di dimensioni minori in grado di coprire la restante cubatura necessaria per superare il triennio senza disagi». A conti fatti, la Prefettura nel 2011 aveva scartato Corcolle, mentre nel 2012 con il prefetto che ha indossato la veste di commissario si contraddice e porta sino al Premier il progetto. Delle due l’una: o il prefetto ha la memoria corta, oppure non legge neanche le sue relazioni tecniche. Il resto è bufera politica e chiacchiere come quelle del Pdl del Municipio Roma VIII che ha minacciato di chiedere il sequestro della discarica. Con Catricalà che dovrà concentrare la sua attenzione sul lavoro del Commissario, la parola passa ai due ministri che avevano detto no a Corcolle: Clini per l’Ambiente e Ornaghi per i Beni Culturali sulle richieste dei quali pare Monti abbia glissato. Schiaffo, oppure intrigo a corte? Per ora Clini tace, d’altronde è in Brasile per impegni istituzionali e lì la notizia di Corcolle non è ancora arrivata. Per ora. Fabio Carosi (Affaritaliani.libero.it)


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