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Comunicazione politica e attività amministrativa del Presidente della Provincia di Latina Anno IV - numero 88| 24 febbraio 2012 |Supplemento al Periodico di approfondimento politico Agorà - Registro Stampa del Tribunale di Latina n.877 del 9/3/2007

VERSO L’UNITÀ D’ITALIA, PREGHIERA PER LA PACE DEI PRODI L’intervento del presidente della Provincia Armando Cusani

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a scorsa settimana, in piazza Trieste a Gaeta, si è svolta la manifestazione “Verso l’Unità d’Italia – Preghiera per la pace dei Prodi. A Gaeta 150 anni dopo”. Una ulteriore tappa del “Percorso della Me-

moria” iniziato dal presidente della Provincia di Latina Armando Cusani all’indomani del conferimento della Medaglia d’Oro al Merito Civile al Gonfalone dell’Ente. continua a pagina 2

LA FORMAZIONE E IL LAVORO SECONDO LA PROVINCIA DI LATINA Inaugurato il dearsenizzatore di Campoleone-Aprilia a pagina 5

FONDI EUROPEI Fermi al palo gran parte dei 743 milioni previsti a pagina 5

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VERSO L’UNITÀ D’ITALIA, PREGHIERA PER LA PACE DEI PRODI L’intervento del presidente della Provincia Armando Cusani

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a Provincia di Latina ha intrapreso da alcuni anni percorsi di memoria storica con i quali punta a trasmettere ai giovani i valori della pace, della democrazia, del dovere, della responsabilità, dell’impegno nelle istituzioni e nella società. Un percorso che ambisce inoltre a lasciare segni duraturi nel tempo e un contributo sincero e profondo nell’alimentare il vento della riconciliazione e l’orgoglio di un’identità comune: quella di essere italiani e di appartenere a una nazione che è una e indivisibile ed ha in Roma la sua capitale in quanto Città Eterna, con il suo carico di storia e di civiltà di cui è portatrice da millenni. Nel suo discorso in piazza Trieste il presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, ha avuto modo di evidenziare come per Gaeta quelli furono «Cento giorni difficili, tragici. Furono centro giorni scanditi dal disimpegno della flotta francese, dai bombardamenti dal

mare e da terra con i cannoni rigati “cavalli”, dalle esplosioni delle polveriere Sant’Antonio e Transilvania, da morte, distruzione, freddo, fame, orgoglio, disperazione, gravi condizioni igienico-sanitarie, tifo. E, sullo sfondo di questo scenario, il senso dell’onore dei soldati del Regno delle Due Sicilie rimasto inespresso fino alle battaglie di Pontelatone, Sant’Angelo, Caiazzo, Roccaromana, Trifilisco, sul Volturno e sul Garigliano e a Mola di Gaeta, oggi Formia, perché comandati da alti ufficiali non adeguati al compito e di certo molto lontani dai profili di spessore e dalle forti personalità, tra le altre, di Matteo Negri, Ferdinando Beneventano Del Bosco, Riccardo De Sangro, Francesco Ferrari, Francesco Traversa, Domenico Bozzelli, i fratelli Ludovico, Giuseppe e Pietro Quandel. Uomini coraggiosi e leali ai quali meritano di essere accostati quei ragazzi della “Nunziatella” che fuggirono dal Rosso Maniero

di Pizzofalcone, dove ancor oggi si educa alla vita e alle armi, per accorrere a Gaeta e combattere fino alla fine, anche galvanizzati dall’esempio della Regina Maria Sofia costantemente presente sugli spalti per incoraggiare i soldati borbonici e dallo scatto d’orgoglio estremo del sovrano Francesco II e del suo stato maggiore che rifiutarono la resa e l’onore delle armi quando ancora si poteva evitare la carneficina per una guerra ormai perduta. Sul versante opposto, non meno ardore, coraggio, senso dell’onore, determinazione mostrarono i patrioti e garibaldini in ciascuna delle battaglie e delle imprese risorgimentali e da Quarto al Volturno, come i soldati del regno sardo-sabaudo nel corso delle campagne di guerra prima della proclamazione del Regno d’Italia. … Quei cento giorni, ancor prima la presenza di Papa Pio IX e poco più tardi la prigionia


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di Giuseppe Mazzini, figure 150 anni fa, si ebbe una svolcome Enrico Cosenz o Gio- Centocinquant’anni dopo siamo a Gaeta per ta epocale, spero sia possibile vanni Bausan, altre come loro, affidare alla campana artistica realizzata dai rilanciare dinnanzi all’Europa confermano quanto grande e e al Mondo intero l’immagiMarinelli di Agnone, la più antica fonderia del di valore sia il patrimonio di ne e il ruolo dell’Italia come storia e di cultura di Gaeta nel mondo, la nostra voglia di pace e riconciliazione. Paese autorevole, in grado di contesto della storia d’Italia e risolvere i suoi problemi intercome esso si presti ad essere approfondito e ni e di operare perché pace, libertà, demosiamo a Gaeta per affidare, così come a Forpiù ampiamente valorizzato nel suo insieme crazia, diritti umani, si radichino ovunque mia e al Passo del Garigliano, alla campana pur con una diversità di approccio e di testi insieme a un equilibrato, equo, sostenibile artistica realizzata dai Marinelli di Agnone, che, se sorretti da ricerca costante, rigore sviluppo economico e sociale di tutti i popoli la più antica fonderia del mondo, la nostra scientifico e serenità interpretativa, non podel pianeta». voglia di pace e di riconciliazione, così come tranno che alimentare una cultura civile che Alla manifestazione di Gaeta ha partecipale targhe in bronzo destinate alla Scuola unifica ed assimila, rendendo ancor più forte to, tra gli altri, il presidente della Camera dei Nautica della Guardia di Finanza rappreil vincolo unitario senza per questo rinunciaDeputati Gianfranco Fini, il quale nel corso sentano per noi il segno di attenzione e di re a culture e tradizioni alle quali singoli e della sua allocuzione ha avuto modo di sotorgoglio verso un Istituto d’istruzione militare comunità sono intimamente legati. tolineare come: «Chi non conosce la storia di prestigio europeo per il quale auspichia… Centocinquant’anni dopo, noi figli della rischia di non avere futuro. Le rievocazioni mo crescita, autonomo e ancor più saldo ledemocrazia e rappresentanti delle istituzioni e commemorazioni per i 150 anni dall’Unità game con la comunità cittadina e dell’intera della Repubblica, una e indivisibile, ma che d’Italia ci hanno aiutato a ritrovare le ragioni provincia. riconosce e promuove le autonomie locali per sentirci popolo». … E proprio da Gaeta, da questa città in cui,


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LA FORMAZIONE E IL LAVORO SECONDO LA PROVINCIA DI LATINA

Cusani: «La sfida e gli obiettivi da raggiungere impongono la partecipazione di tutti gli attori locali interessati: enti di formazione, imprese, scuole e università del territorio»

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omplessa e allo stesforte impatto sia in termini so tempo avvincente di crescita della competitiè la sfida con la quale la vità territoriale, sia attraProvincia di Latina sostieverso l’incremento delle ne l’attuazione del FSE competenze del capitale 2007/2013, all’interno umano, che come strumendel quale l’Ente di via Coto di sostegno alle politiche sta sta misurando le prodi sviluppo di specifici setprie capacità di porsi come tori economici. organismo di programmaL’elemento d’innovazione zione territoriale in grado della programmazione atdi incentivare e assistere la tuale rispetto a quella preformalizzazione di realtà cedente è la ricchezza di operative stabili e riconostrumenti offerti dal PET, atscibili nel tempo. traverso il quale è possibile La sfida e gli obiettivi da incidere su diverse tipologie raggiungere impongono, di utenti, con distinte openaturalmente, una piena e razioni che oltre ad essere continua partecipazione a articolate e complesse sono questo progetto di tutti gli complementari tra loro. attori locali interessati: enti Altro aspetto di cui la Prodi formazione, imprese, vincia di Latina si è fatta scuole, università del terripromotrice - proseguono torio, enti di ricerca, CTP, Cusani e Parisella - è il associazioni datoriali e miglioramento del sistema sindacali, oltre naturalmenformativo locale, non certo te ad un più significativo svincolandolo da quelli che rapporto con l’utenza della sono i dispositivi regionali formazione professionale. di accreditamento né da È bene precisare poi che la quelli che sono gli elementi Laboratorio di elettronica presso una delle sedi della Latina Formazione Lavoro. Commissione provinciale ordinamentali in atto, ma lavoro e formazione si è impegnata durapromuovendo un’azione di rafforzamento Il Programma Operativo FSE della Regione mente in questi anni nel licenziare provvee concentramento delle risorse umane e Lazio 2007/2013, afferma dunque con dimenti utili e di supporto alla formazione materiali a disposizione del territorio. particolare forza il pieno coinvolgimento professionale, per l’avvio di borse lavoro L’Agenzia “Latina Formazione e Lavoro delle province laziali nell’attuazione del per disoccupati e inoccupati. SpA”, l’ente strumentale che opera secondo programma. Per i giovani poi la Commissione ha indiviil modello dell’house providing, sta colla«Possiamo affermare - sostengono il preduato i settori oggetto dei Progetti Obiettivo borando a questa progettualità consolidansidente Armando Cusani e Luigi Pariselin base alla lettura delle dinamiche econodo progressivamente la propria presenza la presidente della commissione lavoro e miche locali, sia riguardo a settori e filiere sul territorio provinciale, incrementando formazione professionale della Provincia produttive in grado di innovare il tessuto notevolmente il numero e la qualità degli di Latina - senza avere paura di essere produttivo locale, elevandone la qualità e interventi realizzati, passando nel giro di smentiti che l’Ente di via Costa ha concorso gli standard oppure assecondando nuovi pochi anni da 300 allievi frequentanti i 19 pienamente a questo processo, attraverso settori economici in sviluppo, in grado di corsi dell’anno formativo 2005/06, a ben l’elaborazione del proprio PET, documenincidere positivamente sulle politiche di svi1200 studenti dei 60 corsi del 2011/12». to che comprende la programmazione e luppo locale. Ma questo è un altro importante argomento l’adozione di strategie a livello provinciale Tutti i settori, materia dei Progetti Obiettivo, sono che merita, nell’immediato, uno spazio di e regionale approvato dalla Regione Lazio. prioritari per le politiche che la Provincia di Latidiscussione più ampio. Le singolarità programmatiche proposte rina sta perseguendo e rappresentano un valore guardano soprattutto la finalizzazione degli Everardo Longarini Portavoce del Presidente Armando Cusani aggiunto che arricchisce e offre nuove opportuinterventi e quindi l’utilizzo delle risorse del nità sia per le imprese che per i cittadini. FSE in maniera tale che sia reso possibile un


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INAUGURATO IL DEARSENIZZATORE DI CAMPOLEONE - APRILIA Cusani: «Continuo a registrare che vi sono sindaci che fanno parte dell’Ato4 che giungono in Conferenza soltanto per votare contro ogni decisione da adottare, e poi sul proprio territorio si beano di simili realizzazioni»

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naugurato nei giorni scorsi alla presenza del presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, il dearsenizzatore di Campoleone, opera che rientra nel programma di contrasto al fenomeno dell’arsenico nel territorio dell’Ato4. «Proseguiamo nella realizzazione di importanti lavori per il nostro territorio - afferma il presidente Cusani - in un momento anche economicamente difficile. Iniziative, come quella inaugurata, sono poi oltremodo indispensabili perché interessano la salute delle persone. Proseguiamo quindi senza tentennamenti nella realizzazione d’infrastrutture programmate dalla Conferenza dei sindaci dell’Ato4 e costruite dal gestore del servizio Acqualatina Spa, con la maggioranza dei sindaci che le approva con estremo senso di responsabilità. In opposizione continuo a registrare che vi sono altri Primi cittadini che fanno parte dell’Ato4 che giungono in Conferenza soltanto per votare contro ogni decisione da adottare, e poi sul proprio territorio si beano di simili realizzazioni. Rimane in ogni modo chiaro un concetto di fondo: chi ha votato o vota contro non può pensare di aver contribuito alla realizzazione di fondamentali opere in favore dei cittadini». Per le utenze della frazione Campoleone del Comune di Aprilia, il gestore, per far fronte all’emergenza arsenico, aveva già provveduto nel corso del primo bimestre 2011 all’installazione di un impianto a coagulazione con cloruro ferrico e successiva filtrazione su sabbia della portata di 10 Litri/secondo. Tale intervento ha permesso una riduzione dei valori di arsenico al di sotto dei limiti di cui alla normativa già da febbraio 2011. A integrazione delle azioni già intraprese, nel gennaio 2012 sono stati completati i lavori d’installazione di un im-

pianto definitivo di trattamento delle acque (filtrazione più osmosi inversa), in grado di riportare in modo stabile entro limiti di legge non solo i valori di floruri e vanadio ma anche quelli dell’arsenico per cui il periodo di deroga termina alla fine dell’anno in corso. Questo impianto ha una capacità di trattamento pari a 10 litri/secondo (36 mc/h), ed è al servizio esclusivo della frazione di Campoleone. L’impianto è costituito da due linee di trattamento, su cui viene suddivisa

la portata totale: la prima elimina la presenza d’arsenico e vanadio, la seconda elimina anche la presenza di fluoruri. Tutto l’impianto è completamente automatizzato e dotato di un sistema di telecontrollo. Nei giorni scorsi sono stati diffusi i risultati delle analisi effettuate dall’ASL sull’acqua potabile nella zona, confermando il rientro dei parametri entro i limiti di legge, già rilevato da Acqualatina S.p.A. con analisi interne. In data 27 dicembre 2011, inoltre, è stato

pubblicato il bando di gara per la realizzazione dell’impianto di trattamento arsenico presso la Centrale di Produzione di Carano – Giannottola finalizzato alla risoluzione definitiva della problematica per l’intero comune di Aprilia, i Borghi di Latina e gran parte del Comune di Anzio. L’impianto sarà uno dei più grandi realizzati in Italia con questa tecnologia. È prevista, infatti, l’installazione di un impianto di trattamento con batterie di filtrazione a base di granuli di idrossidi di ferro che permetterà di trattare una portata massima di 360 litri/secondo. Il termine per la presentazione delle offerte è scaduto il 13 febbraio; sono, pertanto, in corso le procedure di aggiudicazione. Per il campo pozzi Campo di Carne, l’impianto di trattamento previsto sarà quello attualmente in servizio presso il Serbatoio Dante Alighieri a servizio del Comune di Cisterna. Il passaggio avverrà non appena saranno completate le azioni di cui al piano di rientro per il Comune di Cisterna che prevedono, tra le altre, l’approvvigionamento di risorsa idrica al Comune di Cisterna dai pozzi di Ninfa a seguito del completamento dei lavori di posa di una nuova condotta adduttrice di 11,5 km. A quel punto, l’impianto sarà smontato e trasportato ad Aprilia per trattare la risorsa prodotta campo pozzi. La risoluzione della problematica per l’intero Comune è prevista entro il 31 dicembre 2012. Il piano per fronteggiare l’arsenico prevede investimenti per oltre 14 M€ di cui oltre 3,7 già realizzati o in corso di realizzazione. A questo va aggiunto l’importo del finanziamento della Regione Lazio di circa 2,3 M€, per un totale di circa 17 milioni di euro. L’intento è di lavorare costantemente per salvaguardare la salute degli utenti. (EL)


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FONDI EUROPEI FERMI AL PALO DI PARTENZA D’Arco: «Bloccati in Regione Lazio gran parte dei 743 milioni di euro previsti dal POR 2007-2013»

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bbiamo assistito in questi ultimi mesi a un gran parlare dei fondi strutturali messi a disposizione della Regione Lazio da parte dell’Unione Europea, riguardo alla programmazione finanziaria per il settennio 2007-2013. Tuttavia i finanziamenti destinati agli investimenti in favore del territorio regionale stentano a decollare a causa di procedure burocratiche farraginose e sbagliate messe in atto dalle strutture regionali competenti. Il Piano Operativo Regionale (POR–FERS 2007/2013), pur essendo stato approvato nel lontano 2008 dall’Unione Europea, non è a tutt’oggi ancora completamente operativo in conseguenza della rimodulazione del piano voluta dalla Giunta Polverini. Infatti, tale scelta politica ha comportato il rifacimento dell’intero iter burocratico, con grave perdita di tempo e conseguente congelamento dei finanziamenti destinati agli investimenti per servizi e opere pubbliche strategiche. Ora il POR, rimodulato, deve ancora approdare all’esame del Consiglio regionale per passare poi all’esame definitivo della Commissione Europea. Tutto questo avviene mentre prosegue una crisi finanziaria che sta mettendo in ginocchio il sistema economico, produttivo e occupazionale regionale.

I bandi pubblici sui finanziamenti europei, per ammissione della stessa Regione, non costituiscono alcuna certezza poiché la loro operatività è esplicitamente subordinata all’approvazione finale del POR da parte dell’Unione Europea. In questo scenario i Comuni e gli Enti territoriali interessati all’accesso dei benefici europei rischiano seriamente di perdere importanti finanziamenti o di spenderli male per la fretta dell’ultima ora. Pertanto, occorre accelerare i tempi burocratici attivando corsie preferenziali affinché il nuovo POR, rimodulato, approdi al più presto all’esame del Consiglio regionale e poi trasmesso immediatamente alla Commissione Europea per l’approvazione definitiva. Mi auguro sinceramente, al di là della severa dialettica politico-istituzionale attualmente in corso, che la Regione Lazio accolga queste nostre legittime e costruttive preoccupazioni con atti concreti e immediati. Diversamente, si arrecherebbe un danno imperdonabile a discapito delle Autonomie Locali e dell’intero sistema economico, produttivo e occupazionale regionale. Silvio D’Arco Assessore allo Sviluppo Economico

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LA REGIONE VORREBBE COSTRUIRE UN DISTRETTO LOGISTICO A NORD DI ROMA D’Arco: «Nel Lazio, oltre ad avere una scarsa dotazione infrastrutturale, si regista ancora oggi una scarsa capacità di fare sistema modale, e il porto di Gaeta ne è un esempio eclatante»

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ono venuto a conoscenza, con un certo stupore, della volontà da parte della Regione Lazio di costituire un distretto logistico a nord di Roma, dove a differenza delle province di Latina e Frosinone non esiste una significativa e giustificabile presenza industriale per far nascere un distretto logistico. Tutto ciò porta a dedurre che forse non si conoscono a fondo quelli che sono gli indici di riferimento sia economici sia produttivi della nostra regione, dati che dovrebbero essere il vero punto di partenza per qualsiasi tipo d’iniziativa, perché i distretti hanno un senso se funzionano. La Provincia di Latina è consapevole del fatto che sul suo territorio esistono tutte le condizioni per fare bene e da qualche tempo abbiamo intrapreso un percorso che mette a centro il rilancio della questione intermodale nel sud Lazio, guardando con forte interesse alle Vie del Mare sia per il traffico crocieristico sia per le Autostrade del Mare. Alle spalle del porto di Gaeta abbiamo interessanti realtà produttive: penso alle auto, al farmaceutico, al chimico, all’ortofrutta, che sono da sempre alla ricerca di uno sbocco a mare cosa che nei fatti non sta accadendo a causa di una politica di sviluppo della portualità laziale portata avanti dall’Autorità Portuale in maniera poco lungimirante e tradendo di fatto il federali-

smo dei porti laziali che esiste solo sulla carta. La Provincia di Latina è partita nei primi mesi del 2011con una missione internazionale per capire come alcuni porti e interporti del Mediterraneo stessero affrontando la crisi, per poi commissionare una ricerca ad hoc all’Università’ Federico II di Napoli sulla portualità, retroportualità e inland del basso Lazio. Dalla ricerca sono emerse una serie di interessanti indicazioni per una vasta area geografica che comprende oltre la Provincia di Latina anche quelle di Frosinone, Campobasso e Caserta, dove il porto di Gaeta insieme al potenziamento dei suoi spazi retroportuali, assi viari e collegamenti ferroviari potrà avere un ruolo strategico. Lo studio è stato presentato in occasione di un convegno svoltosi a Gaeta in cui hanno partecipato esperti nazionali e internazionali del mondo della logistica e si appresta a diventare uno vero e proprio strumento di programmazione economica dopo i positivi passaggi ottenuti sia in commissione trasporti che attività produttive della Provincia di Latina. Stiamo inoltre portando avanti altre efficaci azioni per il rilancio dei trasporti ferroviari area merci su alcuni scali presenti nel nostro territorio e stiamo inoltre costituendo una vera e propria cabina di regia tecnica, che abbracci la logistica portuale e tutte le attività legate all’economia

del mare. Un percorso che nasce innanzitutto da una forte base scientifica e di mercato e che giorno dopo giorno si arricchisce di contenuti ed esperienze che mi portano ad affermare che non staremo con le mani in mano, come lo dimostrano le tante sinergie intraprese. Personalmente ritengo che cosi come sono state pensate le Autorità Portuali, forse sono superate, e che raggiungere importanti obiettivi sarebbe interessante lavorare a un nuovo modello, a una nuova governance territoriale della logistica integrata capace di mettere a sistema anche le altre modalità di trasporto. Altro aspetto da mettere seriamente in discussione è quello dell’apparato normativo che disciplina il finanziamento delle opere infrastrutturali nei porti. Non vedo perché deve essere sempre e soltanto lo Stato a finanziare gli interventi, quando ci potrebbero essere realtà imprenditoriali private disposte a investire nei porti e nelle sue infrastrutture, a patto che le siano riconosciute delle concessioni adeguate per rientrare dell’investimento realizzato. Nel Lazio, oltre ad avere una scarsa dotazione infrastrutturale, si regista ancora oggi una scarsa capacità di fare sistema modale, e il porto di Gaeta ne è un esempio eclatante». Silvio D’Arco Assessore allo Sviluppo Economico


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SALA POLIFUNZIONALE “IL PONTE” DI GIULIANELLO

Inaugurata dal presidente della Provincia di Latina Armando Cusani

IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE SCALCO SCRIVE ALL’ASSESSORE REGIONALE MATTEI

Gent.mo On. Mattei, ho seguito con estremo interesse, i Suoi recenti interventi nella nostra Provincia, riguardo le tematiche ambientali che investono il nostro litorale. Tutto ciò non può che riempirmi di gioia in quanto nel passato siamo stati troppo spesso dimenticati. Tuttavia, mi permetto di sottolineare che sarebbe estremamente gradito un Suo autorevole intervento anche sulle zone della marina di Latina, Sabaudia, San felice Circeo, luoghi che certamente Ella conoscerà e che altrettanto meritano attenzione così come alcune località limitrofe come Terracina. Sono certo che questa mia sarà l’ultima tra le numerose segnalazioni che sicuramente i nostri rappresentanti in Regione Le avranno indirizzato (spero), ma proviene da una persona che, al pari, ama il suo territorio. La ringrazio ancora per l’impegno profuso e le invio i miei più cordiali saluti.

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l Centro socio culturale “Il Ponte” di Giulianello è da tempo una consolidata realtà che coinvolge centinaia di cittadini in molteplici attività di socializzazione. Questa mattina per l’inaugurazione della sala polifunzionale dell’Associazione, che ingloba anche un ampio spazio esterno coperto fruibile dalla comunità, i 300 soci si sono ritrovati compatti all’evento del taglio del nastro tricolore. Avvenimento al quale ha voluto partecipare anche il presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, che nel suo discorso ha sottolineato come “la perfetta sinergia tra istituzioni e associazioni finalizzata al perseguimento del bene comune guarda sempre con successo oltre gli steccati ideologici della politica. La sala polifunzionale posta a disposizione dell’associazione “Il Ponte” è una preziosa risorsa che merita l’attenzione delle istituzioni, quest’ulti-

me chiamate a migliorare e a ribaltare con strutture e servizi adeguati la concezione negativa dell’invecchiamento, trasformando l’ultimo tratto di vita terrena in un percorso virtuoso e positivo per l’intera società. In questi anni di mandato amministrativo ci siamo sempre posti in maniera collaborativa a ogni richiesta tesa al miglioramento della vita di relazione che ci è pervenuta dalle associazioni o dai centri anziani del nostro territorio provinciale. E lo abbiamo fatto sempre con entusiasmo e partecipazione, perché riconosciamo negli anziani un grande patrimonio, fatto di esperienze di vita vissuta e valori che non possono perdersi per strada, ma devono necessariamente essere trasmessi con ogni mezzo possibile alle nuove generazioni, che oggi hanno pochi se non zero punti di riferimento e confronto”. (EL)

SP S.S. COSMA E DAMIANO - CORENO AUSONIO, INIZIANO I LAVORI

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iunione urgente nei giorni scorsi tra il consigliere provinciale Franco Taddeo e i tecnici dell’Ente di via Costa tesa a programmare gli urgenti lavori per il ripristino della viabilità sulla provinciale SS. Cosma e Damiano-Coreno Ausonio. «Dall’incontro - afferma il presidente Armando Cusani - è scaturito che già da questa mattina la ditta incaricata dei lavori di somma urgenza posizioni le opportune barriere per il contenimento dei massi, predisponendo l‘opportuna segnaletica per il ripristino della viabilità, che fino al termine dell’emergenza si svolgerà a senso unico alternato. Con il primo stralcio d’interventi i disagi la-

mentati dai cittadini per la totale chiusura della strada provinciale andranno ad attenuarsi, perché riprenderà anche il servizio di trasporto extraurbano effettuato dal Cotral, che permetterà a pendolari e studenti di collegarsi agevolmente con il Comune di Coreno Ausonio e la frazione di Ventosa, con benefici alla mobilità anche per i residenti di Aurito. Ringrazio il consigliere provinciale Franco Taddeo - termina il presidente Cusani - per l’impegno che ha profuso sulla vicenda e per l’estrema sensibilità ancora una volta manifestata per il territorio di cui è espressione politica e amministrativa di primo piano». (EL)


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NELL’ATTESA DI ESSERE ‘CASSATI’ IN PROVINCIA DI LATINA SI LAVORA

Per Fondi stanziati 350 mila euro per il Centro per l’Impiego e 100 mila euro per l’Aspri

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ell’attesa che la decisione di cassare le province italiane, contenuta all’interno del decreto “Salva Italia” faccia il suo inesorabile corso, la Provincia di Latina continua nell’instancabile lavoro in favore della popolazione pontina. Un lavoro che, nell’occasione, si concreta con il restyling completo della sede del Centro per l’Impiego della città di Fondi, compiuto interamente con denaro della provincia per un importo pari a 350 mila euro. «I locali del Centro per l’Impiego - rileva il presidente Armando Cusani - sono di proprietà comunale e la scelta di trasferire il Centro per l’Impiego nella sede di piazza della Repubblica è stata dettata anche dalla volontà dell’amministrazione locale di contribuire a rivitalizzare ulteriormente il centro storico, con un significativo afflusso dell’utenza nel cuore della città. Contestualmente è stata bonificata l’area retrostante, da anni abbandonata con gravi disagi per i residenti. Voglio ricordare che il principio di sussidiarietà assieme a quello di solidarietà e competitività, sono i tre punti cardini che portiamo avanti sin dall’inizio della nostra doppia consiliatura. Avevamo poi ampiamente promesso ai cittadini che avremmo lavorato affinché i Centri per l’Impiego non fossero confinati a svolgere un ruolo solo burocratico - amministrativo e di validazione delle azioni compiute dai soggetti privati.

I Centri per l’Impiego della Provincia di Latina, oggi più che mai, trattano tutte le funzioni che un moderno mercato del lavoro richiede in termini di erogazione dei servizi: orientamento, preselezione, incontro domanda offerta. Per questo ritengo indispensabile che la Provincia continui a svolgere una regia di sistema e una politica di collaborazione istituzionale e di rete con i Comuni. Luoghi importanti - chiude Cusani - che rappresentano l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, con richieste di figure professionali provenienti dalle aziende che operano sul territorio». Trecentocinquantamila euro per il Centro per l’Impiego di Fondi e rimanendo nella stessa città un altro investimento pari a circa 100 mila euro è stato impegnato per consegnare all’istituto comprensivo A. Aspri una moderna e polifunzionale sala conferenze, che con lo scorrimento di pannelli mobili si trasforma in auditorium in grado di ospitare manifestazioni teatrali, musicali, cineforum, incontri scolastici e extrascolastici. «Lavori - assicura Cusani - che abbiamo voluto sostenere perché trovano concretezza nei principi sui quali abbiamo costruito in questi anni il nostro impegno in favore del mondo scolastico provinciale. Una linea politica e amministrativa che ricalca i principi fondamentali dello Statuto della Pro-

vincia di Latina, dove l’istruzione e la cultura sono obiettivi primari per garantire lo sviluppo della vita sociale, politica ed economica della comunità e che, al fine di favorire tale sviluppo, è previsto l’impegno ad assumere, sostenere e favorire concrete iniziative di impulso e promozione per la realizzazione di idee progettuali proposte dalla scuole di ogni ordine e grado. Per queste ragioni l’intervento realizzato presso l’Istituto Comprensivo E. Amante e la direzione didattica del 1° Circolo di Fondi – Palazzo A. Aspri, riveste una grande valenza, poiché mette a disposizione dei circa 2.000 alluni dei due istituti coinvolti un nuovo grande spazio polifunzionale per le attività scolastiche ed extra scolastiche, fino a ieri non possibili a causa della mancanza di luoghi attrezzati. Grande attenzione – conclude il presidente Cusani – abbiamo sempre dimostrato per la scuola, interesse che vogliamo mantenere e se possibile accrescere, anche in un momento di crisi e di ristrettezze economiche. Tuttavia, possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro sin qui svolto, con l’ulteriore impegno di realizzare quanto finora programmato, possibilmente anticipando gli interventi che per l’urgenza che li caratterizza devono costituire una priorità». Everardo Longarini Portavoce del Presidente Armando Cusani


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ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI SAN FELICE CIRCEO

Cetrone: «Confermo il mio personale sostegno al candidato Pino Schiboni, come assicuro la vicinanza della Regione Lazio all’intera comunità di San Felice Circeo»

CUSANI NOMINA ASSESSORE AL BILANCIO FULVIA FRALLICCIARDI

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a Sig.ra Fulvia Frallicciardi è stata nominata dal Presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, assessore con deleghe al bilancio, finanze e programmazione economica. L’assessore Frallicciardi è un’imprenditrice turistica della Città di Gaeta, dove da tanti anni gestisce uno stabilimento balneare con annesso, ristorante e centro benessere. Alle scorse elezioni provinciali si è candidata con la “Lista Cusani” ottenendo un importante successo personale (1.228 voti di preferenza nel collegio Gaeta 1 pari, al 20%). «A due anni circa dal termine del mandato amministrativo abbiamo necessità - afferma il presidente Cusani - che il neo assessore Frallicciardi porti all’interno dell’esecutivo provinciale non solo l’indiscussa competenza sulle materie delegate, ma anche l’impegno, l’entusiasmo e la passione che ha sempre dimostrato di possedere. Tutte qualità che da oggi pone anche nella disponibilità dell’intera comunità pontina».

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a qualche giorno è iniziata la corsa elettorale che porterà i cittadini di San Felice Circeo al rinnovo del Consiglio comunale e del sindaco. I due maggiori candidati in lizza sono stati presentati nei giorni scorsi alla stampa e si stanno organizzando per una battaglia elettorale che si annuncia non certo facile per i temi rimasti sul tappeto della discussione politica e amministrativa, ma anche per la nuova connotazione che lo schieramento di centro destra sta assumendo rispetto alle precedenti elezioni. L’alleanza di centro destra alla quale farà riferimento Pino Schiboni, seppur in amministrazione in via Costa e in Regione Lazio con l’Unione di Centro, sarà orfana di questo partito e in più si troverà di fronte un candidato che giunge come l’uomo della provvidenza dalla città di Roma. Detto questo, apprezzo il responsabile gesto del sindaco uscente Vincenzo Cerasoli, che ha deciso di non ricandidarsi lasciando l’incombenza di guidare la coalizione del centro destra sanfeliciano all’attuale assessore alle politiche della scuola della Provincia di Latina. Mentre l’altra analisi politica sulla quale ragionare in queste prime ore di campagna elettorale, è che se una coalizione (quella che regge il presidente del Coni) non riesce a trovare un degno rappresentate locale per essere rappresentata negli ideali democratici di governo del territorio e deve ricorrere a personaggi pubblici, seppur illustri ma sganciati dalla vita quotidiana del Circeo, questo ripropone un madornale errore già commesso e costato caro all’intera comunità. Ritengo, e non solo per queste ragioni, che la scelta del Popolo della Libertà e dei suoi alleati di candidare alla carica di sindaco Pino Schiboni, sia la scelta migliore che si poteva concepire per rappresentare ancora una volta con capacità ed esperienza gli interessi veri dei sanfeliciani. Per rendersi conto del valore politico e amministrativo di Pino Schiboni parla il suo curriculum: già sindaco nel 1996 al 2001 e dal 2001 al 2007, dal 2004 è consigliere provinciale e dal 2009 assessore provinciale alle politiche della scuola. Sottoscrivo senza paura di essere smentita che Pino Schiboni da assessore alle politiche della scuola del-

la giunta di Armando Cusani, ha prodotto in questi anni un grande lavoro. Di questo percorso evidenzio l’impegno di coinvolgere nel programma di gestione delle politiche della scuola pontina anche l’università che, pur non rientrando strettamente nelle cosiddette competenze dell’ente, ha beneficiato d’interventi finanziari ed economici rilevanti, con l’obiettivo di assicurare al territorio studi di alto livello. Qualche tempo fa la Provincia, il Provveditorato agli Studi e le Comunità Scolastiche apparivano mondi separati, oggi sono entrate in perfetta sintonia, grazie anche alla firma di accordi di programma attraverso i quali sono stati individuati assi culturali e formativi di ampio respiro e di eccellenza. È stato quello dell’assessore Schiboni, del presidente Cusani e della sua squadra di governo, un formidabile impegno che ha portato all’inaugurazione (in soli 833 giorni di lavoro) del Campus dei Licei di Cisterna e alla consegna della nuova ala dell’I.I.S.S. “Carlo e Nello Rosselli” di Aprilia. Un ulteriore efficace dato: la Provincia di Latina per qualità, efficienza e attività eco-compatibili è piazzata al 5° posto dopo Trento, Treviso, Bologna e Vicenza. Ricordo a me stessa e ai cittadini di San Felice Circeo, che per la scuola pontina sono stati investiti negli anni 140 milioni di euro per interventi ordinari, straordinari, d’ampliamento degli edifici esistenti e la realizzazione di nuove strutture scolastiche. Un enorme sforzo economico che ha consentito importanti lavori su oltre il 66% delle strutture scolastiche, la realizzazione del nuovo istituto a Cisterna e la programmazione di altri quattro nei Comuni di Aprilia, Terracina, Formia e Latina. Questo soltanto per testimoniare, direttamente, che il Pdl e i suoi alleati a San Felice Circeo hanno scelto bene, e certo non mancherà al candidato Schiboni l’occasione di spiegare meglio e di più ai suoi concittadini i motivi della sua scelta e del programma che intende portare avanti. In qualità di Consigliere regionale del Pdl confermo il mio personale sostegno al candidato Pino Schiboni, e all’intera comunità di San Felice Circeo. Gina Cetrone Consigliere Regionale del Lazio


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SU DUE RUOTE IN SICUREZZA Progetto di educazione alla sicurezza stradale della Provincia di Latina

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u due ruote in sicurezza” è il nome del progetto per la sicurezza stradale che la Provincia di Latina ha realizzato per l’anno 2012, rivolto ai ragazzi della scuola superiore di secondo grado delle classi I e II. Il progetto su due ruote in sicurezza ha un carattere d’innovazione rispetto ai tradizionali corsi destinati ai ragazzi delle scuole superiori poiché le strumentazioni che saranno utilizzate sono di nuova generazione. I simulatori di guida utilizzati permettono allo studente di verificare ex ante cosa può avvenire in caso di guida in stato alterato simulando effetti visivi quali lo sdoppiamento dell’immagine o la rallentata percezione della presenza di un ostacolo. Le strumentazioni utilizzate e il supporto di istruttori esperti guideranno i ragazzi nell’apprendere le basi dell’educazione stradale sperimentando in prima persona, in maniera virtuale ma estremamente realistica le condizioni che poi incontreranno alla guida su strada. Gli strumenti utilizzati nelle fasi teoriche e pratiche sono a titolo esemplificativo: schede didattiche multimediali, software per la creazione di storie interattive e scenari 3D, quiz di simulazione degli esami per la patente e il patentino, questionari per verifiche in classe. «La possibilità che intendiamo offrire ai ragazzi - afferma il presidente della Provincia di Latina Armando Cusani - è quella di poter scegliere consapevolmente se essere utenti della strada attenti agli altri oltre che a loro stessi, o se utilizzare la moto e la mac-

china come uno strumento di morte, dolore e sofferenza. Attraverso questa iniziativa i giovani potranno toccare con mano cosa significhi guidare dopo aver passato una serata con gli amici avendo bevuto un bicchiere di troppo, provare com’è difficile reagire correttamente e velocemente dinanzi ad un’insidia se si indossano i tacchi a spillo o gli infradito. Piccoli esempi concreti attraverso i quali capire come, usando facili accorgimenti, si possa guidare in sicurezza». Il progetto, promosso dalla Provincia di Latina e coordinato dal Settore Pianificazione Urbanistica – Trasporti, presso cui è attivo il Centro di Monitoraggio per la Sicurezza Stradale, con i fondi destinati annualmente dalla Provincia nel proprio bilancio alle problematiche inerenti la sicurezza stradale specie tra i giovani, ha visto la fattiva collaborazione dell’Ufficio Scolastico provinciale sulla base di un protocollo di intesa finalizzato alla predisposizione di attività di formazione e divulgazione sui temi della sicurezza stradale nelle scuole superiori della provincia di Latina. Il progetto sarà svolto in 10 istituti superiori distribuiti sull’intero territorio provinciale e coinvolgerà 3000 ragazzi di età compresa tra i 13 ed i 15 anni. Alla presentazione ha partecipato l’assessore all’urbanistica Fabio Martellucci e il delegato alla sicurezza stradale della Provincia di Latina Lukasz Rybacki.

LA GIUNTA CUSANI DELIBERA...

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ue deliberazioni importanti sono state approvate dalla Giunta Cusani. La prima è riferita ai danni alle infrastrutture del territorio provinciale causati dagli eventi atmosferici dei giorni scorsi, promuovendo, così, presso la Regione Lazio e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il riconoscimento per la provincia di Latina ed i Comuni dell’intero territorio, dello “stato di calamità naturale” finalizzato all’adozione di urgenti provvedimenti e sostegni finanziari per la riparazione dei danni provocati sulle infrastrutture del territorio provinciale. L’altra deliberazione riguarda la legge regionale n. 12/ 2011. Programma straordinario per il miglioramento e la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria a favore dei Comuni o Enti Locali con insediamenti produttivi e commerciali ex art. 1 commi 143-144-145. Progetto per la realizzazione di una rotatoria tra la S.R. 207 Nettunense e via del Commercio per un importo complessivo di € 300 mila.


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Armando Cusani

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24 febbraio 2012

CARABINIERI E BRIGANTI Il nuovo libro di Aldo ed Enrico Lisetti pubblicato da Caramanica

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l generale Aldo Lisetti, Delegato alla Sicurezza sociale dal Presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, ha dato alle stampe il libro sui briganti che sin dall’anno scorso era stato preannunziato dall’Editore Armando Caramanica di Minturno per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Lo ha scritto a quattro mani con il figlio Enrico, avvocato del Foro di Roma patrocinante in Cassazione, che aveva pubblicato, nel 1994, il volume “Briganti sugli Ausoni”, che ebbe particolare successo, favorevoli giudizi della critica e consensi di lettori. Questo nuovo e ponderoso volume, assecondando la richiesta dell’Editore Caramanica, ha ampliato la ricerca precedente, fornendo la storia del brigantaggio in Italia e in Europa, sino alla nascita della mafia come organizzazione criminale sotto un solo vertice di comando e senza confini territoriali. Racconta storie di brigantaggio e criminalità di tutte le regioni italiane, dal Piemonte alla Sicilia, passando per città e paesi lungo la dorsale appenninica e con particolare riferimento ai monti Aurunci, Ausoni e Lepini, che intensamente vissero il viavai di tante bande armate, prima durante e dopo l’unità d’Italia sino all’inizio del XX secolo. Innumerevoli gli episodi che i Lisetti, padre e figlio, citano con originali aspetti narrativi tratti dai rapporti processuali e dai verbali dei Carabinieri corredati di immagini inedite e di particolare efficacia. Nella narrazione emergono figure di grande spessore tra i Carabinieri che condus-

sero, dall’unità d’Italia in poi, la strenua lotta di repressione del brigantaggio. Tra esse quella del capitano comandante la compagnia di Formia, Michele Giacheri, che nel 1890 arrestò nel territorio temutissimi briganti e operò con tale audacia da essere considerato tra i migliori cacciatori di briganti. Infatti, il comando generale lo trasferì, nel 1896, nella Maremma toscana per catturare un imprendibile capobrigan-

te, Domenico Tiburzi, soprannominato il “re della macchia”, autore di imprese leggendarie, che fu ucciso nel corso di un conflitto a fuoco e la sua banda fu sgominata nella foresta di Capalbio. Altro eccezionale carabiniere, citato nel libro, è Chiaffredo Bergia, che dalla gavetta raggiunse il grado di capitano conseguendo tutte le promozioni per benemerenze d’Istituto a seguito di audaci e rocambolesche catture dei più pericolosi briganti. Operò soprattutto tra l’Abruzzo e la Puglia, travestendosi da pastore, contadino e cacciatore per sorprendere le sue “prede”. Tra le sue imprese emerge la cattura del capobrigante Giuseppe D’Alena di Itri, della sua druda e di altri suoi terribili associati. Il generale Lisetti, nell’esaltare l’operato dell’Arma, intende richiamare l’attenzione su fenomeni sociali e su grandi eventi storici, politici e istituzionali del nostro Paese – così come avvenuto per altri percorsi della memoria promossi dal Presidente Cusani, ufficiale dell’Arma in congedo – che videro i Carabinieri protagonisti di lotte e di scontri a fuoco contribuendo alla realizzazione dell’unità d’Italia, prima, e alla formazione dello Stato democratico, dopo. Lo scontro tra Carabinieri e briganti - afferma il generale Lisetti - è stato secolare e merita di essere ricordato e tramandato alle giovani generazioni. Il libro che egli sta per pubblicare con il figlio vuole essere un piccolo contributo al ricordo delle citate imprese e delle centinaia di vittime che si registrarono tra ufficiali, sottufficiali e carabinieri.

Newsletter n.88  

Comunicazione politica e attività amministrativa del presidente della Provincia di Latina

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