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Armando Cusani

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Comunicazione politica e attività amministrativa del Presidente della Provincia di Latina Anno IV - numero 84| 12 gennaio 2012 |Supplemento al Periodico di approfondimento politico Agorà - Registro Stampa del Tribunale di Latina n.877 del 9/3/2007

Trasporto Pubblico Locale

LA REGIONE LAZIO E I DIRITTI NEGATI ALLA PROVINCIA DI LATINA

SANITÀ

Una provincia più sicura per i cittadini colpiti da infarto al miocardio

«L

’Amministrazione Provinciale non dialoga con la Regione Lazio»… «Basta con i conflitti istituzionali tra Provincia e Regione»… questo il “consiglio” che ci viene rivolto da alcuni amici di partito e di coalizione del nostro territorio. Seguendo l’antico adagio per cui errare è umano, perseverare diabolico, ci limitiamo a riportare asetticamente le ultime vicende relative al Trasporto Pubblico locale lascian-

do a questi stessi amici il compito di consigliarci come rinegoziare i rapporti con la Regione Lazio. La legge regionale 30/98 attribuisce alle Province il compito di redigere il Piano di Bacino del Trasporto Pubblico Locale, ovvero un atto di pianificazione attraverso il quale ridisegnare il sistema di mobilità interno su gomma.

LA PROVINCIA È UN ENTE UTILE

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AMBIENTE Uno studio per mappare la diffusione in mare degli agenti eutrofizzanti a pagina 5

continua a pagina 2

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12 gennaio 2012

Trasporto Pubblico Locale

LA REGIONE LAZIO E I DIRITTI NEGATI ALLA PROVINCIA DI LATINA A

seguito della predisposizione dello stesso la Provincia potrebbe esperire le procedure di gara per individuare il soggetto chiamato a gestire tale servizio. Oggi il numero di cittadini che per effettuare i propri spostamenti utilizza i mezzi di trasporto pubblico è notevolmente basso con tutto ciò che ne consegue in termini di congestione del traffico, impatto ambientale, riverberi negativi sulla sicurezza stradale. Per verificarne la motivazione abbiamo fatto un’indagine telefonica su un campione di circa 4000 residenti nella nostra Provincia, ricavandone dati significativi. Modesta qualità del servizio, percorrenze non sempre funzionali al raggiungimento di strutture pubbliche essenziali, duplicazioni di corse e quindi spreco di risorse pubbliche. Alla luce di tali dati, dovendo ridisegnare la rete della mobilità, siamo partiti dall’analisi della domanda, incontrando associazioni di categoria, dei consumatori, le dirigenze degli istituti scolastici per recepire le istanze degli studenti, nonchè tutti i Sindaci dai quali abbiamo appreso le necessità del territorio. In una parola, come dovrebbe essere quando si pianifica e si programma, si è partiti dal basso, ridisegnando tracciati e percorrenze al fine di renderle più funzionali ed appetibili per il cittadino.

Mentre terminavamo la predisposizione di tale Piano di Bacino, e quindi pronti eventualmente ad andare a gara, assicurando grazie alla stessa economie e risparmi, si è venuti a conoscenza che la Regione Lazio, a fine ottobre 2011, a differenza di quanto previsto dalla legge regionale 30/98 ha rinnovato per cinque anni, rinnovabile per ulteriori cinque, il contratto di servizio con Cotral Spa. Lo ha fatto senza una necessaria cornice di programmazione, senza cioè predisporre un vero Piano regionale dei Trasporti e senza il Piano dei Servizi Minimi Essenziali, e cosa ancor più grave senza aggiornare, razio-

nalizzare ed efficientare la rete dei servizi di mobilità provinciale, come richiesto dalla stessa Cotral Spa nelle proprie relazioni al Bilancio. Pur contrari a tale ultima scelta, in forza del principio di leale collaborazione tra enti, si è chiesto un incontro con l’Assessore regionale ai trasporti Lollobrigida, nella speranza di poter comunque mettere a disposizione della stessa Regione e quindi in questo caso di Cotral, il nostro Piano di Bacino e quindi uno strumento condiviso con il territorio, realmente corrispondente alla domanda di mobilità provinciale. A distanza di due mesi si è ancora in attesa di tale appuntamento, ripetutamente sollecitato. Non volendo dare a tale atteggiamento altre chiavi di lettura che risulterebbero politicamente gravi, riteniamo probabile che l’Assessore Lollobrigida consideri l’incontro inutile giudicando il servizio svolto da Cotral ottimale, funzionale e soprattutto, come oggi improntato, vantaggioso. In tale secondo caso sarebbe forse opportuno che lo stesso Assessore faccia un giro di consultazioni con gli utenti, con le associazioni dei consumatori, con le scuole, con i Sindaci e soprattutto faccia una lettura più attenta dei bilanci Cotral degli ultimi anni. Fabio Martellucci

Assessore all’Urbanuistica e Mobilità

«SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI SOCIALMENTE UTILI» E

sprimo la mia più autentica solidarietà ai lavoratori socialmente utili, che hanno prestato servizio nei Comuni della Provincia di Latina fino al 31 dicembre scorso. Lavoratori che si sono visti interrompere l’incarico con la conseguenza immediata di andare ad allungare le già chilometriche file dei disoccupati, con l’aggravante di non avere nessun tipo di tutela sociale. Il mancato rinnovo dei contratti ai lavoratori socialmente utili è una vicenda oltremodo drammatica, poi, perché rientra in un contesto

sociale difficile, che troppi cittadini stanno vivendo anche a causa della forte crisi economica in atto. L’auspicio da formulare è che la Regione Lazio possa risolvere al più presto questo problema, perché ha gli strumenti istituzionali giusti e perché vi sono alcuni settori della vita pubblica scoperti di personale nel quale questi lavoratori potrebbero essere ancora coinvolti. Sono sempre stato convinto che se c’è la volontà e la capacità di governo i problemi si eliminano, come ha fatto qualche tempo fa la

Provincia di Latina con i suoi Lsu, inglobandoli tutti a tempo indeterminato in pianta organica. In attesa di risposte positive dalla Regione Lazio, stiamo studiando con i responsabili degli uffici provinciali, uno specifico progetto da mettere a disposizione anche di questi lavoratori. Nella speranza che nell’immediato si possa aprire per loro la strada di un nuovo lavoro, magari a tempo indeterminato. Armando Cusani

Presidente della Provincia di Latina


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Via Costa, 1

«LA PROVINCIA È UN ENTE UTILE»

Siamo sicuri che un nuovo welfare e un diverso sistema produttivo e sociale che incorpori elementi innovativi e di eccellenza per crescere e competere con convinzione, in Provincia di Latina è possibile

L

a Provincia ente utile a dispetto di quanto è sottinteso nel famigerato decreto “Salva Italia” promulgato dal presidente del consiglio dei ministri Mario Monti, che le considera inutili e fonte primaria di sperpero delle risorse economiche nazionali. È facile per chi, come noi, ha vissuto gli ultimi otto anni all’interno dell’istituzione provincia testimoniare invece che è un ente super utile, anche per quanto riguarda, ad esempio, i temi dell’occupazione e la soluzione delle crisi industriali, che sono ormai tante anche sul territorio pontino. Com’è nostra abitudine presentiamo ai cittadini alcuni significativi momenti del sostegno che la Provincia di Latina ha conferito nel 2011 alle 19 vertenze di crisi industriali, che hanno interessato in maniera trasversale i diversi comparti economici: dalla nautica, al commercio per giungere al turismo e terminare con l’agroindustriale e i servizi. Per inciso evidenziamo che quella in corso è una crisi economica che non ha riscontro storico in Provincia di Latina, e per la quale l’Ente di via Costa ha attivato tutti gli strumenti di sua competenza, con l’obiettivo di rendere meno amaro l’impatto sociale, sostenere con convinzione il reddito delle famiglie e difendere i livelli produttivi e occupazionali. All’interno di questo quadro e con i pesanti

tagli finanziari operati dal Governo centrale e dalla Regione Lazio, la Provincia ha svolto in ogni modo un ruolo attivo, ma anche di supplenza e supporto verso le parti sociali e nei confronti degli organi istituzionali superiori. «Abbiamo attivato - affermano il presidente Armando Cusani e l’assessore alle crisi industriali Silvio D’Arco - tavoli di partenariato sociale e istituzionale, sia a livello ministeriale che regionale, che ci ha consentito di attivare e velocizzare tutti i canali finanziari e gli incentivi previsti dalle normative in materia di ammortizzatori sociali e di sostegno al credito per le imprese. Con la cooperazione sociale e istituzionale è stato poi possibile attutire l’impatto sociale e assicurare un minimo di reddito ai lavoratori e alle loro famiglie, anche con i tirocini formativi e le borse lavoro in favore di giovani, donne e dei ceti sociali più deboli. Sappiamo bene però che gli ammortizzatori e le iniziative sociali poste in campo dalla Provincia di Latina non bastano, e che la crisi produttiva e occupazionale sul territorio pontino rimane a livello di guardia. Tuttavia abbiamo avuto modo di registrare con soddisfazione la realizzazione di una forte coesione sociale delle organizzazioni sindacali e imprenditoriali, e una solida sinergia istituzionale posta ai diversi livelli di

responsabilità. Siamo sicuri - sostengono il presidente Cusani e l’assessore D’Arco - che un nuovo welfare e un diverso sistema produttivo e sociale che incorpori elementi innovativi e di eccellenza per crescere e competere con convinzione, in Provincia di Latina è possibile. Abbiamo la netta percezione, suffragata dai numeri, che una rinnovata consapevolezza per il territorio pontino è in atto perché questo mantiene potenzialità inespresse, e che può ancora contare su un’idea di sviluppo che inglobi il comparto turistico e la messa a sistema dei sistemi produttivi come: il chimico farmaceutico, l’agroindustriale, la nautica da diporto e l’agroalimentare di qualità. Sistemi produttivi riconosciuti da leggi nazionali e regionali, che hanno solo bisogno di essere riorganizzati e finanziati adeguatamente dalla Regione Lazio, e governati non dalla Capitale ma dall’imprenditoria locale. Nel 2012 - terminano Cusani e D’Arco - la Provincia di Latina ripartirà dal comparto turistico e dai sistemi produttivi locali, per essere, fino all’ultimo giorno utile, una Provincia utile per i suoi cittadini». Everardo Longarini

Portavoce del Presidente Armando Cusani


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Rete Pontina dell’infarto miocardico acuto

UNA PROVINCIA PIÙ SICURA PER I CITTADINI COLPITI DA INFARTO AL MIOCARDIO L

a “Rete Pontina dell’infarto miocardico acuto” è stata definita nel suo modello tecnico ed è pronta a operare tra qualche giorno. Si tratta di un progetto sostenuto dal presidente della Provincia di Latina Armando Cusani, nato da un’idea del presidente della Commissione sanità Carmine Cosentino, rientrante nelle azioni previste dalla sussidiarietà, uno degli assi fondamentali del programma di governo dell’Ente di via Costa. Sussidiarietà tangibile, che punta a migliorare i servizi fondamentali della comunità pontina attraverso interventi diretti, tra i quali c’è anche la difesa della salute del cittadino. La “Rete Pontina dell’infarto miocardico acuto” è un progetto finanziato dalla Provincia di Latina con un sostegno economico importante, e inserito all’interno di un protocollo d’intesa sottoscritto il 27 giugno scorso con l’Azienda Asl Latina e l’Ares 118 della Regione Lazio, che ne sono i bracci operativi. Tra pochi giorni, dunque, le 23 ambulanze del 118 in servizio sul territorio pontino saranno collegate ad una rete inter-ospedaliera integrata secondo il modello “Hub & Spoke”. Grazie al complesso programma il cittadino soccorso da una delle ambulanze dell’Ares 118, allestite con una moderna strumentazione di telemedicina per la trasmissione dell’elettrocardiogramma, vedrà ridotti i tempi tra la chiamata e il trasferimento a un’unità coronarica e nella sala emodinamica.

Le ambulanze, infatti, sono dotate di strumenti idonei alla trasmissione telematica, con personale espressamente formato e in grado di affrontare strategie terapeutiche, in accordo con i cardiologi di riferimento. Il centro di relazione Hub è dotato di Unità di Terapia Intensiva Coronarica con annessa

emodinamica e punto di riferimento per la telemedicina, mentre i centri Spoke assicurano un’assistenza di minor grado di complessità. Rammentiamo che ogni anno nella Regione Lazio 10 mila sono i cittadini colpiti da infarto, mille dei quali muore prima di giungere in ospedale. I tecnici che hanno strutturato il progetto “Rete Pontina per l’infarto” hanno lavorato anche su un obiettivo che possiamo a ragion veduta definire vitale: far giungere il paziente in un ospedale specializzato entro 120 minuti dalla chiamata di soccorso. Tempo ritenuto fondamentale per abbattere

una congrua percentuale di decessi, ma anche utile per limitare molte menomazioni della funzionalità cardiaca provocate dall’infarto. Grazie ad un successivo finanziamento della Provincia di Latina, anche le isole Pontine sono state ricomprese all’interno nel sistema della rete, per Ponza poi è previsto anche un ecografo compatibile con la telemedicina. Per l’isola più grande e popolosa dell’Arcipelago Pontino è sicuramente un notevole salto in avanti verso la modernità e la tempistica per ottenere diversi e importanti servizi sanitari. Infatti, tutti gli esami ecografici ai quali i cittadini delle isole si sottoporranno, prossimamente, saranno svolti in tempo reale e trasmessi all’Hub di riferimento, dove un medico potrà stilare la diagnosi e l’eventuale percorso terapeutico da far seguire al paziente. Rileviamo, infine, che in Italia questo servizio è attivo solo in 20 province e l’esperienza della Provincia di Latina è la prima della Regione Lazio e l’ultima rispetto alle regioni del sud. Notizie più dettagliate sulla “Rete Pontina dell’infarto miocardico acuto” saranno fornite nel corso della conferenza stampa prevista per martedì 10 gennaio 2012, alle ore 10, presso la sala conferenze dell’Ospedale S.M. Goretti di Latina. Everardo Longarini Portavoce del Presidente Armando Cusani

www.armandocusani.com

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Ambiente

UNO STUDIO PER MAPPARE LA DIFFUSIONE IN MARE DEGLI AGENTI EUTROFIZZANTI

Cusani: «Nessuno dei metodi diffusamente usati consente di individuare contemporaneamente le cause dei cambiamenti e ottenere soluzioni e metodi di controllo»

È

stato presentato nei giorni scorsi il progetto: “Origine e diffusione degli inquinamenti azotati e organizzazione della biodiversità nei mari costieri del Golfo di Gaeta e del Circeo”. Progetto sostenuto dal presidente della Provincia di Latina Armando Cusani, e illustrato in un incontro dal prof. Loreto Rossi dell’Università La Sapienza di Roma e dall’assessore all’ambiente Gerardo Stefanelli. È in buona sostanza un programma pilota per l’applicazione su larga scala (coste meridionali laziali) di una nuova metodologia standard di monitoraggio basata sulla distribuzione degli isotopi stabili e analisi del territorio, per l’individuazione di possibili soluzioni riguardo all’attenzione delle pressioni ambientali. Il progetto propone, in sintesi, la puntualizzazione e lo sviluppo su larga scala di una metodologia standard di monitoraggio delle aree marine costiere. Questa è finalizzata all’identificazione dell’origine e del destino delle sorgenti di eutrofizzazione, alla stima della qualità ambientale e della robustness delle reti trofiche marine contro la perdita di biodiversità. Le finalità del programma includono sia l’indicazione di possibili soluzioni per i casi di studio, sia la produzione di un metodo pratico

di controllo dell’efficienza delle misure di protezione ambientale. Il piano di lavoro affianca le tecniche classiche d’indagini chimiche-biologiche delle matrici fondamentali, inclusa la vegetazione, a una tecnica per l’identificazione della sorgente, l’estensione e il destino di Azoto da reflui agricoli, zootecnici e fognari nelle aree marine costiere. L’applicazione avverrà sia in siti di eccellenza come il Parco nazionale del Circeo sia in aree critiche che necessitano interventi di recupero ambientale, come l’area sensibile del Golfo di Gaeta. «Il prodotto di questo approccio - afferma il presidente Armando Cusani - sarà la mappa dei potenziali punti origine e della diffusione in mare degli agenti eutrofizzanti. Aspetto rilevante è anche la stima della “robustness” delle reti trofiche contro la perdita di biodiversità. Il modo in cui sono connesse le specie nelle reti trofiche influenza radicalmente la possibilità di perdita di biodiversità e la conoscenza dell’organizzazione biologica (specie quella associata alle praterie di Posidonia) permetterà di determinare la distribuzione spaziale della robustness contro la perdita di specie nei punti di maggiore raggruppamento degli inquinanti organici determinati nella fase precedente.

Un approccio alla biodiversità - prosegue Cusani - che passi solo attraverso studi tassonomici, sebbene indispensabile, non è infatti sufficiente per definire modelli di conservazione e gestione degli ecosistemi. Il prodotto di questo contatto sarà, infatti, una mappa della variabilità di organizzazione della biodiversità e della rispettiva robustness determinata attraverso la ricostruzione delle reti trofiche con l’elevato grado di accuratezza offerta dall’analisi degli isotopi stabili. L’analisi del territorio costiero sia da remoto sia a terra completerà il quadro d’indagine indicando i punti di aggregazione del disturbo dovuto alle attività umane e le maggiori vie di scorrimento dei reflui e delle precipitazioni come mediati dalla vegetazione. Gli Enti di controllo ambientale - termina il presidente Armando Cusani - applicano con efficienza numerosi indicatori ed indici di monitoraggio basati su metodologie chimiche e biologiche, tuttavia, nessuno dei metodi diffusamente usati consente di individuare contemporaneamente le cause dei cambiamenti ambientali, tracciarne i punti di origine, cartografare le vie ed i limiti di espansione e quindi ottenere soluzioni e metodi di controllo dell’efficacia delle pratiche gestionali che possono, di volta in volta, essere applicate».


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Contrasto all’incidentalità e governo della sicurezza stradale

LA PROVINCIA DI LATINA PREMIATA CON 360.000 EURO L

a Provincia di Latina nell’ottobre del 2010 rispondeva al bando della Regione Lazio per il terzo Programma di Attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale, istituito dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Tale bando assolve allo scopo di assegnare agli enti territoriali finanziamenti sulla base di idee progettuali al fine di implementare le azioni tese ad accrescere la sicurezza stradale e conseguentemente diminuire il numero degli incidenti stradali. Tra i criteri di valutazione delle proposte vi era inserita la capacità di contrasto dell’incidentalità e la novità degli interventi prospettati, e il rafforzamento della capacità di governo delle problematiche inerenti la sicurezza stradale. Apprendiamo con soddisfazione che la richiesta di finanziamento avanzata dall’Amministrazione provinciale e predisposta congiuntamente dal settore Pianificazione urbanistica/Trasporti e dal settore Viabilità è stata accolta e finanziata. Nello specifico, la commissione di valutazione composta da esperti della Regione Lazio, dell’ANCI e dell’UPI ha esaminato le 46 proposte pervenute ed ha attribuito alla Provincia di Latina il secondo posto nella graduatoria regionale concedendo un finanziamento complessivo pari ad euro 360.000,00. «Attraverso tale finanziamento - affermano il presidente Armando Cusani e l’assessore all’urbanistica e mobilità Fabio Martellucci

- a cui andranno ad aggiungersi altre importanti somme messe a disposizione dalla Provincia di Latina saranno realizzati interventi sulla rete stradale atti a garantire l’eliminazione di alcuni fattori di potenziale rischio, un progetto pilota particolarmente innovativo attraverso sistemi di videosorveglianza, nonchè un ciclo di seminari rivolto

a tutti coloro i quali operano nel campo della sicurezza stradale sulle “Linee guida per le analisi di sicurezza stradale” e sull’applicazione della Direttiva Europea “road infrastructure safety management”. L’incidentalità stradale rappresenta una delle piaghe sociali più grandi della società moderna ed il nostro territorio, nonostante

i dati sugli incidenti siano in diminuzione , continua a pagare un dazio troppo pesante in termini di vite umane, di sofferenze e di costo sociale indotto. Per tale motivo l’Amministrazione provinciale di Latina ormai da anni è impegnata quotidianamente sul fronte della sicurezza stradale sia in termini di interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione delle sedi stradali, sia in termini di campagne di sensibilizzazione nelle scuole per la guida sicura ed il divertimento consapevole. Se la nostra proposta progettuale ha ottenuto questo importante riconoscimento è anche grazie alla esperienza maturata dal Centro di monitoraggio per la sicurezza stradale istituito presso l’Ufficio di Piano del settore Pianificazione Urbanistica. Tale struttura, in collaborazione con le forze dell’ordine, raccoglie i dati relativi ai sinistri stradali che si verificano quotidianamente sul nostro territorio, li sottopone ad attente analisi ingegneristiche e tecniche ed individua i potenziali fattori di rischio presenti sulla nostra rete stradale. Ne consegue che gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria vengano effettuati prioritariamente seguendo tali indicazioni. In linea di continuità con il programma di governo - terminano il presidente Cusani e l’assessore Martellucci - continueremo a profondere risorse, attenzioni e progetti sul delicato tema della incidentalità e della sicurezza stradale».


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MECCANO: UNA BATTAGLIA VINTA GRAZIE ALLA SINERGIA ISTITUZIONALE

LA GIUNTA CUSANI DELIBERA... P

La riassunzione a tempo indeterminato dei 91 lavoratori ex Goodyear nella Avio Interiors Spa costituisce una tappa sociale importante, che incoraggia altre vertenze ancora in atto nel nostro territorio provinciale.

U

na vertenza lunga e difficile, durata oltre 10 anni, si è conclusa positivamente con l’accordo siglato ieri negli uffici regionali tra le parti sociali e istituzionali locali, provinciali e regionali. È questo, afferma l’assessore Silvio D’Arco, il risultato di un lungo e complesso lavoro dovuto essenzialmente alla combattività dei lavoratori ex Goodyear e dei loro rappresentanti sindacali che non hanno mai smesso di lottare per la difesa dei posti di lavoro. La riassunzione a tempo indeterminato dei 91 lavoratori ex Goodyear nella Avio Interiors spa costituisce una tappa sociale importante, che assume anche un valore che incoraggia altre vertenze ancora in atto nel nostro territorio provinciale. Si tratta ora di mettere in sicurezza e definire formalmente, nelle prossime settimane, i tempi e le modalità dell’effettivo inserimento dei lavoratori e di affrontare successivamente anche in nodi complessi

sulla reale destinazione del sito industriale ex Goodyear non ancora recuperato per nuove attività produttive. In questa fase ritengo doveroso ringraziare tutti i componenti del Tavolo di Concertazione provinciale per l’impegno profuso, e mettere in risalto la generosità e il senso di responsabilità sociale mostrato dei lavoratori ex Goodyear e dalle loro organizzazioni sindacali provinciali. Come Provincia di Latina continueremo, attraverso l’operatività del Tavolo di Concertazione, a svolgere fino in fondo la nostra funzione istituzionale di mediazione sociale e di accompagnamento verso tutte le situazioni di crisi, per difendere l’occupazione e per costruire insieme alle parti sociali una nuova e più avanzata fase di sviluppo economico-sociale compatibile con le peculiarità e le forti potenzialità esistenti nel nostro territorio provinciale. Silvio D’Arco Assessore allo Sviluppo Economico

rime delibere del 2012 approvate dalla Giunta Cusani, si tratta della L.R. n. 29/92, riguardante le norme per l’attuazione del diritto allo studio”, Piano annuale d’interventi per l’anno scolastico 2010/11, Piano di utilizzazione del residuo 15% del finanziamento regionale comma 5, pari a € 306.000, rispetto al finanziamento di € 2.040.000. Il contributo spettante a ciascun Comune sarà erogato comunque con singole determinazioni dirigenziali, facendo comunque carico ai comuni di produrre il rendiconto delle spese sostenute, per ogni singolo intervento realizzato. L’altra deliberazione riguarda sempre la L.R. n. 29/92 “norme per l’attuazione dei diritto allo studio” Piano annuale d’interventi per l’anno scolastico 2010/11. Ripartizione fondi a favore dei Comuni ex art. 13. La giunta ha poi deliberato in base alla L.R. 32/98 art. 4, determinazione giorni per la raccolta dei funghi epigei spontanei anno 2012 da parte dei raccoglitori dilettanti: martedì, venerdì, sabato e domenica. Prelevamento di € 30.000 con prelevamento dal fondo di riserva da impinguare sul capitolo di Bilancio riguardante la promozione dell’attività sportiva Stabilite per l’anno 2012 le posizioni organizzative e alte professionalità istituite e individuate presso l’ente per la durata di un anno e deliberate, infine, le spese di funzionamento esercizio 2012 della S.T.O dell’A.T.O n. 4, anticipazione, conformemente a quanto operato negli anni precedenti e con le medesime modalità. Per tale deliberazione sono stati acquisiti i pareri del dirigente responsabile della S.T.O dell’A.T.O n. 4 ing. Sergio Giovannetti e del dirigente responsabile dei Servizi Finanziari della Provincia di Latina.


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ACCADE IN VIA COSTA, 1

Far passare le province italiane come agnelli sacrificali della malapolitica è un errore e un grave cedimento all’onda lunga dell’antipolitica.

Aprilia: approvato il progetto preliminare per i lavori di costruzione dell’Istituto Secondario

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pprovato dalla Giunta Cusani il nuovo progetto preliminare per i lavori di costruzione dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore di Aprilia, redatto dall’Ufficio Tecnico del Settore Politiche della Scuola, per una spesa complessiva di € 13.928.100,60 in project financing. Infatti, l’acquisizione in proprietà di questa area offre la possibilità di implementare le funzioni e le attività didattiche e sportive e creare quindi le condizioni per la realizzazione di un polo scolastico provinciale. «Alla luce della acquisizione dell’area destinata alla realizzazione del nuovo istituto scolastico - sottolinea il Presidente Cusani - si è reso conveniente rivedere il progetto preliminare approvato al fine di adeguare la progettazione sotto l’aspetto didatticosportivo. La nuova progettazione consente di realizzare nell’ambito dei due edifici scolatici già esistenti, una continuità di fruizione degli spazi esterni, ed analizzare gli standard urbanistici relativi al verde attrezzato e allo standard dei parcheggi degli Istituti esterni, considerata la possibilità di fruizione delle attrezzature sportive da parte della cittadinanza».

I

l difficile fronte politico-istituzionale aperto dal presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, in difesa dei territori locali e in particolare delle funzioni esercitate dalle province, richiede un’ampia mobilitazione culturale e politica e una discussione seria e approfondita che deve coinvolgere in modo trasversale la società civile e l’insieme delle formazioni politiche. Non si tratta di difendere un pezzo di potere ma di sostenere con onestà intellettuale gli interessi legittimi delle autonomie locali, così come stabilito dalla Carta Costituzionale. In Provincia di Latina si è ben consapevoli che a distanza di otre 60 anni le istituzioni centrali e locali devono necessariamente essere riformate per rispondere alle mutate esigenze economiche e sociali, ma far passare le province italiane come agnelli sacrificali della malapolitica è un errore e un grave cedimento all’onda lunga, ridicola, dell’antipolitica. Le questioni poste nei giorni scorsi dal presidente Armando Cusani si collocano esattamente nel contesto descritto: senza altri fini o retro pensieri. In quest’ambiente anche la decisione assunta dalla Regione Lazio sulle Aziende di Promozione Turistica costituisce un atto lesivo della dignità istituzionale delle province e un sostanziale elemento a danno del territorio. Così facendo si allontanano gli operatori economici e più in generale i cittadini dalla propria regione, dalle istituzioni e dalla politica. La presa di posizione assunta ieri come oggi dai presidenti delle province di Latina e Frosinone verso il governo nazionale e nei confronti della pretesa volontà accentratrice della Regione Lazio, costituisce un argine fondamentale per arrestare il grave sciacallaggio politico. Accade in via Costa La Provincia di Latina ha completato il Censi-

mento e la Catalogazione dei principali siti industriali dismessi presenti sul suo territorio. I risultati dello studio prodotto dall’Università di Latina e dal Consorzio Interuniversitario di Economia Industriale saranno presto inseriti all’interno dei più importanti siti web destinati alle attività produttive e industriali, in Italia e all’estero. Tra i siti industriali dismessi ricordiamo quello dell’ex Mira Lanza di Pontinia, il SIECI di Minturno, ma anche i progetti di riqualificazione messi in campo dal Consorzio Industriale Sud Pontino relativi alle antiche Fornaci di Spigno Saturnia e dell’Area ex AGIP di Gaeta. Oltre ai programmati interventi del Comune di Cisterna per l’ex fabbrica Circeo Filati, il progetto dell’ex SVAR, in fase di definizione da parte del Comune di Latina. Si tratta ora di rendere fruibili gli ex opifici industriali attraverso iniziative imprenditoriali, compatibili però alle peculiarità ambientali e alle vere esigenze produttive locali. Per questo la Provincia di Latina ha attivato un gruppo di lavoro formato da rappresentanti sindacali e imprenditoriali, con l’ausilio tecnicoscientifico del coordinatore del progetto prof. Bernardino Quattrociocchi. Il gruppo si occuperà di valutare le manifestazioni d’interesse imprenditoriale, di velocizzare le procedure autorizzative, di assistere gli operatori all’accesso degli incentivi finanziari previsti dalle normative regionali, statali ed europee. La rimodulazione del POR 2007-2013, eseguita recentemente dalla Regione Lazio, prevede per questi percorsi precise azioni finanziarie e misure fiscali agevolate destinate al recupero delle infrastrutture e dei siti industriali dismessi. Everardo Longarini Portavoce del Presidente Armando Cusani


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DE MONACO INTERVIENE SULLE DICHIARAZIONI DELLA POLVERINI «L

’inaudita risposta della Governatrice del Lazio Renata Polverini alla domanda a lei rivolta dai giornalisti presenti all’incontro svoltosi ieri al Comune di Latina - interviene l’assessore ai Lavori Pubblici Salvatore De Monaco - relativa alla realizzazione dell’aeroporto turistico a Latina lascia sinceramente sconcertati. “Sono diverse settimane se non mesi mesi che non sento il Presidente della Provincia, quando lo vedrò ne riparleremo” ha dichiarato la Polverini. Chi amministra il territorio, in questo caso regionale, non può porre la condizione di incontrare il Presidente della Provincia Armando Cusani per dare risposte, siano esse anche negative, sul futuro sviluppo aeroportuale.

In Regione Lazio è ormai consuetudine negare risposte ai rappresentanti delle istituzioni. Infatti attendo ancora risposta all’invito fatto all’assessore regionale alla Mobilità Lollobrigida alcuni mesi fa proprio su questo tema. In quell’occasione, a nome della Provincia, ho ricordato all’assessore l’esistenza dell’aeroporto, le infrastrutture esistenti presso il Comani, il facile collegamento con la Capitale tramite le Ferrovie dello Stato, la valenza turistica del nostro territorio provinciale, l’esistenza dei sistemi radar all’interno del sito, l’esistenza dell’intermodale, i tempi brevi che occorrerebbero per realizzare l’aeroporto risolvendo così il problema del traffico aereo di Ciampino.

Chi governa un’istituzione a qualsiasi livello deve perlomeno cercare di mettere in campo tutte le azioni necessarie per lo sviluppo sociale ed economico del territorio, specialmente dove ci sono soggetti pronti ad investire. Il Presidente Cusani si è sempre dichiarato disponibile a sostenere anche economicamente l’iniziativa. È molto facile giustificarsi con affermazioni che poco hanno a che fare con la concretezza dei fatti. Infine, mi rammarico anche della non riposta data ai giornalisti sulla specifica domanda. A loro rivolgo un simpatico saluto ritenendo che insieme ai giornalisti non sia stata data risposta all’intera provincia. Mi auguro che su questo modo di dare risposte poco concrete e di gestire la cosa pubblica prendano posizione anche i rappresentanti regionali eletti nel nostro territorio».

IL CONSIGLIERE GUIDI STRAPARLA SOLO PER NON ESSERE OFFUSCATO MEDIATICAMENTE D’Arco: «Gli interventi confusi e incoerenti del consigliere Guidi non aiutano alla comprensione dei problemi economici e sociali - Il capogruppo del PD Enzo Eramo tenta inutilmente di sfondare una porta già aperta»

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ell’ultima seduta del Consiglio provinciale e un particolare nell’ambito del dibattito sul bilancio 2012, si è discusso anche dei riflessi economici e sociali derivanti dall’attuale crisi finanziaria nazionale e internazionale. In tale contesto abbiamo avuto modo di apprezzare diverse idee avanzate dalle opposizioni e in particolare quelle del consigliere Guidi. Abbiamo infine condiviso e individuato insieme un percorso politico e istituzionale da mettere in campo nel breve e medio termine per contrastare i riflessi sociali negativi della crisi sul tessuto economico e produttivo della nostra provincia. Ci siamo lasciati con impegni costruttivi e l’intento di tracciare un piano di lavoro sulle azioni integrative da mettere in atto per il lavoro, la formazione, le borse lavoro per i giovani e le donne, per agevolare l’accesso al credito alle imprese, il sostegno del sistema produttivo locale. Stupisce che a distanza di pochi giorni siamo costretti a registrare due interventi stampa di Guidi completamente incoerenti, ingiustificati e senza costrutto. Infatti, Guidi tenta di mette nello stesso “ragiona-

mento” una miriade di questioni che riguardano competenze e responsabilità regionali, nazionali e addirittura internazionali, scaricando il tutto addosso alla Provincia di Latina e in particolare al suo Presidente. Ci sembra, questo, un procedere politico sbagliato poiché non aiuta alla comprensione e alla soluzione dei problemi sociali in atto a livello territoriale. Evidentemente, in questa fase Guidi preferisce anteporre la sua visibilità politica alle questioni sociali ed economiche della nostra collettività provinciale. Si comprende bene qual è l’esigenza di Guidi di questi tempi: ritagliarsi uno spazio politico non subalterno all’interno delle forze di minoranza in Provincia di Latina, speculando sulla crisi economica e sui disagi sociali ed occupazionali, fatto inaccettabile e deplorevole sia sul piano politico sia su quello morale. In questo quadro appaiono inoltre strumenta-

li anche le “sfide” mediatiche lanciate dal capogruppo del PD Enzo Eramo riguardo a temi dell’occupazione e dell’economia provinciale, già condivisi e da iscrivere in un prossimo Consiglio provinciale. Rassicuro sia Guidi sia il capogruppo del PD che la maggioranza di governo della Provincia è pronta ad un confronto serio riguardo ai temi economici e occupazionali, ma non ad accettare denigrazioni e speculazioni politico-mediatiche, che si scaricano ingiustamente sulla Provincia e quello che è più grave sulle spalle dei lavoratori e del sistema produttivo delle imprese. Fare apparire il nostro sistema produttivo alla deriva e la nostra classe politica inadeguata e in preda alla criminalità, non risponde al vero e costituisce un danno pesante nei confronti della nostra laboriosa collettività provinciale. Silvio D’Arco


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Armando Cusani

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12 gennaio 2012

CONFERENZA STAMPA DI FINE ANNO DEL PRESIDENTE CUSANI C

onferenza stampa di fine anno del Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani. Il taglio dell’incontro con i giornalisti è stato articolato su 4 assi fondamentali: i conti pubblici, i temi strategici di maggiore rilevanza collettiva, la riforma delle Province, l’assetto istituzionale e gli scenari futuri. Il primo asse, quello dei conti pubblici, è stato rivolto alla sfida condotta nel corso del 2011 sulle spese correnti, quelle per il personale e gli investimenti. Un dato per tutti: la Provincia non ha aumentato nessuna tassa e secondo l’Upi nazionale, sulla base del rapporto tra superficie territoriale e popolazione demografica, la Provincia di Latina è quella che ha il minor debito, 39 milioni di euro, contro i 104 – ad esempio – della Provincia di Frosinone. «Tanto più è alto il costo del personale e il rimborso del debito, tanto è meno agevole la possibilità di investire – ha commentato il Presidente Cusani – e questo Ente, la Provincia di Latina, non ha di questi problemi. Sempre in tema di conti pubblici, provate a cercare un’altra Provincia come la nostra (a parità di popolazione) che abbia solo 5 dirigenti (in origine erano 22), scoprirete che non esiste. E provate a fare la conta dei dirigenti di prima e seconda fascia che lavora nei ministeri, sono un’enormità». Il Presidente Cusani, affiancato dal vice presidente e assessore ai lavori pubblici Salvatore De Monaco e dall’assessore alla promozione culturale e politiche sociali Fabio Bianchi è poi entrato nel merito dei principali temi strategici di rilevanza collettiva al centro dell’attività amministrativa dell’anno che si sta per chiudere. «Iniziamo dalla scuola - ha proseguito il Presidente Cusani - facendo alcuni esempi. A Cisterna abbiamo inaugurato il Campus dei Licei, fiore all’occhiello della Politiche Scolastiche, ed è prossimo alla pubblicazione il bando per la costruzione di un analo-

go istituto ad Aprilia, ma anche a Terracina, Fondi e Formia. È in corso l’ampliamento del Bianchini di Terracina, la costruzione di un auditorio e del planetario al liceo scientifico Leonardo da Vinci e tanti altri interventi di ristrutturazione negli altri istituti scolastici per dare il massimo livello di qualità alle nostre scuole. Il primo intervento sulla competitività a livello comunitario inizia sui

banchi di scuola. L’istruzione vince qualsiasi competizione». Altro dato sul quale il Presidente Cusani ha posto l’attenzione è l’inversione di tendenza della mortalità sulle strade, passati da 82 nel 2010 a 63 nel 2011. Ampia la trattazione sulle tematiche sociali: «ci preoccupiamo di irrobustire – ha prose-

guito il Presidente – quella rete di protezione nei confronti delle persone che si trovano in una condizione disagevole, dagli emarginati ai disagiati psichici gravi, dagli autistici ai dislessici, ai non vedenti e agli indigenti. Per ciascuna di queste fasce sono previsti dei sostegni, per gli indigenti (13.000 nuclei familiari) in particolare l’acqua (fino a 110 metri cubi) e la luce sono sempre state fornite gratuitamente. Ampie misure di sostegno sono previste anche nel 2012 a favore dei disoccupati, degli inoccupati e degli operai in mobilità: grazie alla ricollocazione nelle aziende, circa 700 senza lavoro continueranno a percepire un sostegno mensile di 800 euro. Secondo l’Eures il numero di occupati più alto del Lazio si registra proprio in provincia di Latina, dove la disoccupazione scende dal 9,6 al 9,2. L’export complessivo del Lazio è del 7,8 miliardi di euro, di cui 3,6 grazie alla Provincia di Frosinone e 3 di Latina: insieme fanno quali il totale del dato regionale». Infine il tema attualissimo delle misure del decreto Monti nei confronti delle Province. «L’abolizione delle Province, contemplata nel decreto “Salva Italia” del Presidente Monti, la riteniamo sbagliata. È un atto di grave irresponsabilità ed è una lesione della nostra Costituzione. La pretesa di fondo è quella di riversare le competenze delle Province in un unico grande calderone, qual è la Regione, ma non viene detto in quali proporzioni finanziarie e qualitative verranno ridistribuiti i servizi. L’abolizione non produce nessun risparmio (il 5% dei dipendenti sarà assorbito dai Comuni, tutti gli altri saranno assorbiti dalla Regione con un’integrazione c ontrattuale del 23%) e si demolisce la seconda parte del Titolo V della Costituzione, ovvero il principio di sussidiarietà che vede la vicinanza ai cittadini dell’amministrazione pubblica perché più rapida e controllata».


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Armando Cusani

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WI-FI TERRE D’ULISSE, RISULTATI OLTRE LE PREVISIONI S

uccesso dell’iniziativa “Terra di Ulisse”, la connessione gratuita estesa per la prima volta ai Comuni di Formia e Sperlonga su iniziativa del Servizio eGovernment della Provincia di Latina. Grazie alla copertura WiFi nei principali punti di pubblico interesse del primo Comune nel quale è stata completata la copertura (Sperlonga) i cittadini che hanno usufruito del servizio adoperando i propri dispositivi sono stati più del previsto. Di seguito i dati rilevati nel periodo di osservazione nel Comune di Sperlonga riferito ai mesi di Luglio, Agosto e Settembre 2011: • Connessioni totali: 964 • Tempo di navigazione complessivo fruito dagli utenti: 947 ore (circa) • Traffico gestito in download: 15 Gb • Traffico gestito in upload: 800 Mb • Durata Media della connessione (normalizzata): 35 minuti • Download medio per connessione: 14 Mb • Upload medio per connessione: 0,85 Mb La sempre maggiore esigenza di connettività diffusa degli utenti, la continua crescita dei servizi offerti dalla rete internet e la

sempre più pressante richiesta di servizi internet da parte degli utenti, rendono indispensabile, per un Ente all’avanguardia, la predisposizione per i propri cittadini di punti di libera connettività pubblica, nei quali sia reso possibile navigare in internet

gratuitamente utilizzando direttamente i propri dispositivi. Dopo la copertura della rete WiFi a Sperlonga, il servizio sarà esteso - come previsto nel protocollo - al Comune di Formia entro i primi mesi del 2012. La tecnologia impiegata per la realizzazione degli HotSpot WiFi, scaturisce direttamente da un progetto di ricerca sperimentale del Politecnico di Milano, è in grado di fornire, alla connessione offerta, maggiori prestazioni ed una migliore fruibilità sia in termini di velocità che in termini di stabilità del segnale wireless. La Provincia di Latina, nel programma di governo della XV Consiliatura, nella parte riferita alle Politiche per il governo del territorio e per le infrastrutture, ha inteso rivolgere la propria attenzione anche verso le azioni tese ad adeguare i sistemi infrastrutturali e le reti di servizi alla domanda proveniente dalla collettività in termini di qualità della vita, oltre a sviluppare politiche per la connettività, al fine di permettere al più vasto numero di cittadini di accedere alla rete internet in totale mobilità.

I FALCONIERI LIBERANO IL CIELO DI LATINA DAGLI STORNI U

n altro risultato positivo si va ad aggiungere alle ormai numerose attività svolte dai Falconieri dell’ Area Mediterranea, che hanno liberato il giardino della Provincia di Latina dall’ annoso problema della presenza degli storni. Per questo il Presidente della Provincia Armando Cusani ha ringraziato Emilio Maltalenti, Presidente ASD Falconieri Area Mediterranea e Maltalenti Tamara e Loris, appartenenti all’associazione operante non solo a Latina ma in tutto il territorio nazionale. Gli interventi sono avviati alla fase finale e quest’anno hanno previsto anche operazioni in notturno per ottenere un risultato migliore e più duraturo. I falconieri hanno utilizzato gli splendidi esemplari di falchi pellegrini, falchi di Harrys e falco sacro per lanciarli in volo ed allontanare gli storni e altre specie dannose dai dormitori, risolvendo la critica situazione di pregiudizio igienico-ambientale in cui

versavano i giardini della sede provinciale, generando grande soddisfazione per tutti gli amministratori che in quella sede operano. Il principio di base sul quale si fonda il controllo dei volatili cosiddetti “nocivi” tramite rapaci addestrati è la paura istintiva immediata e genetica che numerose specie di uccelli hanno quando vedono, anche a distanza, un rapace. Il grande vantaggio del bird-control con rapaci addestrati con-

siste nella difficoltà che le specie trovano ad abituarsi alla loro presenza, proprio per un loro istinto genetico di paura nei confronti dei predatori, questa assuefazione è invece tipica di tutte le altre tecniche di deterrenza: uno spaventapasseri in un campo, degli striscioni colorati e brillanti, gli ultrasuoni, delle finte sagome di rapaci, i versi di allarme, i cannoncini, sono solo alcune delle tecniche classiche di allontanamento degli uccelli nocivi più soggette ad assuefazione; gli uccelli ne avranno paura all’inizio ma nel giro di pochi giorni inizieranno ad abituarsi, fino a diventare tranquillamente insensibili e continueranno nelle loro normali attività. Quando invece è presente un predatore vero, come un rapace, del quale le specie preda hanno una paura istintiva, l’assuefazione non subentra, se non dopo lunghi periodi, e la paura per il rapace rimane costante.


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Armando Cusani

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12 gennaio 2012

“LA SCUOLA DI TUTTI E DI CIASCUNO” È in edicola il numero 10 del periodico della Provincia di Latina

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a scuola di tutti e di ciascuno è il titolo della decima uscita del periodico edito dalla Provincia di Latina. Un numero monotematico che illustra, seppur parzialmente, il percorso posto in campo dal presidente Armando Cusani e della sua maggioranza di governo riguardo alle politiche della scuola. Di questo cammino evidenziamo due passaggi che possono sembrare di secondo piano, ma che fanno chiaramente comprendere quali sono gli architravi sui quali il governo di centro destra ha costruito la strada in favore della scuola: la partecipata condivisione con studenti, docenti e dirigenti; le manifestazioni di protesta ridotte al minimo. Tutto questo già a partire dal 2004, anno di insediamento del governo provinciale guidato da Armando Cusani. La Provincia di Latina, da subito, individuò nella centralità della scuola un segmento essenziale per la crescita dell’individuo, la formazione e l’educazione dei giovani, finalizzata allo sviluppo del territorio. Il principio di sussidiarietà, costantemente richiamato dal presidente Cusani, si è poi offerto come pretesto istituzionale per soccorrere situazioni di disagio nelle piccole comunità scolastiche e nelle zone più deboli della provincia. Impegno che ha coinvolto anche l’università che, pur non rientrando strettamente nelle cosiddette competenze dell’ente, ha bene-

ficiato d’interventi finanziari ed economici rilevanti, con l’obiettivo di assicurare al territorio studi di alto livello. Qualche tempo fa la Provincia, il Provveditorato agli Studi e le Comunità Scolastiche

apparivano mondi separati, dal 2004 invece sono entrate in perfetta sintonia, grazie anche alla firma di accordi di programma attraverso i quali sono stati individuati assi culturali e formativi di ampio respiro e di

eccellenza. È stato un formidabile impegno che ha portato di recente, tra l’altro, all’inaugurazione (in soli 833 giorni di lavoro) del Campus dei Licei di Cisterna e alla consegna della nuova ala dell’I.I.S.S. “Carlo e Nello Rosselli” di Aprilia. Un ulteriore significativo dato: la Provincia di Latina per qualità, efficienza e attività eco-compatibili è piazzata al 5° posto dopo Trento, Treviso, Bologna e Vicenza. Questi e non solo i motivi che hanno spinto tutti - direttore editoriale in testa - nel voler produrre un numero tematico del periodico. Una pubblicazione che consegni alla memoria dei cittadini le buone pratiche politiche e amministrative poste in campo dalla Provincia di Latina per la scuola pontina. Ricordiamo, inoltre, che dal 2004 a oggi sono stati investiti 140 milioni di euro per interventi ordinari, straordinari, d’ampliamento degli edifici esistenti e la realizzazione di nuove strutture scolastiche. Un enorme sforzo economico che ha consentito interventi su oltre il 66% delle strutture scolastiche, la realizzazione del nuovo istituto a Cisterna e la programmazione di altri quattro istituti nei Comuni di Aprilia, Terracina, Formia e Latina. Il decimo numero del periodico della Provincia di Latina, infine, stampato in 30 mila copie, è disponibile in tutte le edicole dei 33 Comuni del territorio pontino.

Newsletter n.84  

Comunicazione politica e attività amministrativa del Presidente della Provincia di Latina

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