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Comunicazione politica e attività amministrativa del Presidente della Provincia di Latina Anno III - numero 72 | 8 giugno 2011 |Supplemento al Periodico di approfondimento politico Agorà - Registro Stampa del Tribunale di Latina n.877 del 9/3/2007

Determinazione degli organici per l’anno scolastico 2011/2012

LA DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE CUSANI, LA STORIA IN BREVE

EVENTI

«N

ell’attesa che il Tar del Lazio decida in merito al ricorso contro il comportamento omissivo dell’ufficio scolastico regionale, sollecitiamo ancora una volta la Direzione Regionale del Ministero della Pubblica Istruzione di rivedere gli organici e

fare in modo che anche la Provincia di Latina possa avere il tempo pieno nelle scuole elementari, l’insegnamento della lingua straniera e personale adeguato alle reali esigenze. continua a pagina 2

Lavoro e Formazione professionale

Fratelli Al passo del Garigliano 150 anni dopo a pagina 18

QUINDICI MILIONI DI EURO PER LA CENTRALITÀ DELLA PERSONA da pagina 3 a pagina 15


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8 giugno 2011

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Determinazione degli organici per l’anno scolastico 2011/2012

LA DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE CUSANI, LA STORIA IN BREVE L

a direzione regionale, con la distribuzio2011/2012 ha determinato un numero di Latina, a tutela degli interessi della scuola ne degli organici che ha pianificato per posti per la scuola primaria pari a 1711 pontina e a difesa delle sue prerogative la Provincia di Latina, pregiudica in alcuni unità a fronte delle 1826 assegnate per istituzionali, ha impugnato davanti al Tar Comuni anche l’apertura di numerose scuol’anno 2010/2011, e riguardo alla dotala nota dell’Ufficio Scolastico Regionale del le per la mancanza di docenti e personale zione organica della scuola secondaria di 18.03.2011 prot.7102 per: ausiliario, mentre in altre 1) Violazione ed erronea c’è la reale possibilità di applicazione dell’art. 22 vedere accorpare tante della Legge n.448/2011, classi. nonché eccesso di potere È, quella che si vuole per difetto di istruttoria, di imporre alla Provincia motivazione, illogicità e ildi Latina, una decisione legittimità derivata; che offende anche tanti 2) Violazione e falsa apragazzi disabili, che inplicazione dei principi di vece di essere sostenuti cui al decreto del Presinel loro diritto allo studio dente della Repubblica e di ricevere la massima n.81/2009 del 20 marzo attenzione, saranno di 2009 recante “norme per fatto abbandonati al loro la riorganizzazione della destino. rete scolastica e il razioRicordiamo, per complenale ed efficace utilizzo tezza d’informazione, che delle risorse umane della il pessimo provvedimento scuola, ai sensi dell’arè stato sottoscritto dalla ticolo 64 comma 4, del responsabile della diredecreto legge 25 giugno zione regionale, la quale 2008, n.112, convertito, ha sfrontatamente favoricon modificazioni, della to la Provincia di Roma a legge 2008 n.112, condiscapito delle altre. vertito con modificazioCome ravvisiamo in queni, della legge 6 agosto sta vicenda un palese 2008 n.133. In alternaconflitto d’interessi: il tiva ai principi superiori direttore dell’ufficio scodel’ordinamento previsti lastico della Provincia di e tutelati dagli articoli Roma è anche il dirigente 2, 9 e 44 della Costituresponsabile degli orgazione”. Eccesso di potere Il direttore dell’Ufficio Scolastico della provincia nici della Regione Lazio. per evidente difetto dei di Roma è anche il dirigente responsabile degli Il che è tutto dire! presupposti, illogicità maorganici della Regione Lazio. Il che è tutto dire! Una situazione che denifesta, contradditorialità, finire scandalosa è un eccesso di potere sotto Una situazione che definire scandalosa è un eufemismo e il ricorso al tutti gli altri profili sintoeufemismo e il ricorso al Tar ha avuto il senso di Tar da parte della Provinmatici; sollevare un problema che fino ad oggi non ha cia di Latina ha avuto il 3) Violazione dei principi senso non di perpetrare costituzionali in tema di ricevuto risposta. conflitti e contenziosi tra uguaglianza, pari trattaistituzioni, ma di sollevamento, diritto allo studio re un problema che fino di cui all’articolo 34 della ad oggi non ha ricevuto Costituzione e dei livelli risposta. II grado un numero di posti pari a 2115 a essenziali di prestazioni; Dopo l’esito del riscorso al Tar, attraverso fronte delle 2254 unità attribuite lo scorso 4) Violazione dei principi costituzionali in il sostegno degli eletti del territorio, trasfeanno, con un’incidenza negativa di 115 tema di lealtà e collaborazione tra enti istiriremo l’intera vicenda alla valutazione del unità in meno nella scuola primaria e di tuzionali. Ministro e del Parlamento». 139 unità in meno nella scuola secondaria Everardo Longarini Rammentiamo in estrema sintesi che l’Ufdi II grado. Portavoce del Presidente Armando Cusani ficio Scolastico Regionale per l’anno Per queste e altre ragioni la Provincia di


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Politiche importanti per la formazione e il lavoro

QUINDICI MILIONI DI EURO PER LA CENTRALITÀ DELLA PERSONA

I

l Programma Operativo FSE della Regione Lazio 2007/2013, afferma con particolare forza il pieno coinvolgimento delle Province laziali nell’attuazione del programma stesso. Partendo dai risultati conseguiti nella passata programmazione, la Regione Lazio assegna alle Province il compito di avvicinare in maniera significativa l’uso delle risorse comunitarie a quelli che sono i bisogni formativi territoriali, finalizzandoli alle politiche di sviluppo locale. Tutto ciò, naturalmente, nell’ambito di quelli che sono gli Obiettivi di Lisbona e di quelle che sono le strategie perseguite a livello regionale. La Provincia di Latina ha concorso pienamente a questo processo, attraverso l’elaborazione del proprio PET relativo al periodo 2008/2010, documento comprendente la programmazione e l’adozione di strategie a livello provinciale e regionale che è stato approvato dalla Regione Lazio. Le peculiarità programmatiche proposte dalla Provincia di Latina ed evidenziate con forza nel citato documento, riguardano soprattutto la finalizzazione degli interventi e quindi l’utilizzo delle risorse del FSE, in maniera tale che sia reso possibile un forte impatto, sia in termini di crescita della competitività territoriale, attraverso l’incremento delle competenze del capitale umano e, sia come strumento di sostegno alle politiche di sviluppo di specifici settori economici. L’elemento d’innovazione della programmazione attuale rispetto a quella precedente è la ricchezza di strumenti offerti dal PET, at-

traverso i quali è possibile incidere su diverse tipologie di utenti, con distinte operazioni che oltre ad essere articolate e complesse, sono complementari tra loro. Gli atti programmatici della Regione Lazio, tra cui in particolare il Piano Esecutivo Triennale 2008/2010 (PET) approvato in via definitiva con D.G.R. n. 213 del 20/03/2008 quale strumento attuativo del Programma Operativo regionale relativo al Fondo Sociale Europeo 2007/2013, hanno consentito alla Provincia di Latina, tenuto conto dell’ammontare di risorse assegnate per il triennio, l’emanazione di uno specifico Avviso Pubblico caratterizzato come segue: √ una programmazione di azioni e/o percorsi formativi indirizzata, sulla scorta della sperimentazione già avviata nelle annualità precedenti, a “progetti obiettivo”; una programmazione che interpreta priorità ed obiettivi di sviluppo ed investe su questi le risorse del FSE, evitando per quanto possibile un utilizzo di risorse sostanzialmente privo di riscontri occupazionali e di efficaci ricadute sul contesto economico e produttivo; √ una programmazione, quindi, all’interno della quale trovano accoglienza istanze e progettualità di natura territoriale (legate alla vocazione del territorio), direttamente correlate a disegni strategici individuati dalla Provincia stessa e poste in relazione con tutti gli attori locali. A. I progetti obiettivo come strumento di attuazione I Progetti Obiettivo, individuati settorialmente

attraverso un’attenta analisi del contesto produttivo provinciale, correlata alle linee d’indirizzo programmatiche della Provincia di Latina, sono i seguenti (vengono indicati solamente quelli a ricaduta nei settori economici e non quelli a ricaduta prevalente sull’Asse Inclusione Sociale): √ Progetto Obiettivo “Cultura dell’Accoglienza, Ristorazione e Promozione Turistica”; √ Progetto Obiettivo “Coltivazione, Trasformazione e Valorizzazione di prodotti Agricoli”; √Progetto Obiettivo “Chimico Farmaceutico”; √ Progetto Obiettivo “Ambiente, Risparmio energetico ed Energie alternative”; √ Progetto Obiettivo “Nautica e Mestieri del mare”; √ Progetto Obiettivo “Innovazione Tecnologica e trasferimento della Ricerca applicata”; L’individuazione dei settori oggetto dei Progetti Obiettivo è avvenuta in base alla lettura delle dinamiche economiche locali, sia in relazione a settori e filiere produttive che stanno vivendo momenti di criticità e, per questa ragione, hanno necessità di sostegni specifici per il loro rilancio, sia in relazione a settori che sono in grado di innovare il tessuto produttivo locale, elevandone la qualità e gli standard oppure assecondando nuovi settori economici in sviluppo, in grado quindi di incidere positivamente sulle politiche di sviluppo locale. È da sottolineare la piena coincidenza tra le priorità settoriali individuate e le priorità che si è data la Provincia di Latina nel suo complesso, rendendo così possibile non solamente il pieno sostegno politico e amministrativo alle


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scelte compiute ma la complementarietà tra le mentazione delle proposte pervenute e nella miche che la Regione Lazio ha conferito alle politiche di sviluppo del territorio perseguite genericità di queste, o meglio ancora nella Province come Organismi Intermedi, hanno in generale dalla Provincia e quelle dedicate “ovvietà “. Era facilmente rilevabile come le tratto elementi di valutazione e di messa a all’accrescimento del proprio capitale umane, ipotesi di lavoro tracciate dai diversi soggetti punto dalle precedenti esperienze. Le stesse elevando in tal modo i margini di competitiviattuatori peccavano fortemente di congruenhanno evidenziato come punti forti: tà complessivi. za con le dinamiche locali, scegliendo tipo• Capacità di agire, rispetto ai settori interesIl quadro di programmazione definito dalla logie di proposte riferite più a se stessi che sati, sull’intero territorio provinciale, non limiProvincia di Latina, attraverso il proprio PET, non ai destinatari. Origine di questo è stata tando l’offerta formativa all’ambito di compenel pieno rispetto ed in coerente applicazioanche una sostanziale difficoltà per l’Orgatenza del solo soggetto attuatore; ne con il Programma Operativo Regionale, è nismo Intermedio di tracciare linee di priorità • La complementarietà di competenze, che le quindi incentrato su alcune parole chiave: e di possibili risposte frutto di una programdiverse ATS hanno finalizzato alla generazio• Governance come strumento ne di un valore aggiunto capaattraverso il quale identificare ce di incidere positivamente sui modalità di attuazione degli singoli progetti obiettivo e, più interventi basati sulla ampia in generale, anche in termini di e condivisa partecipazione accrescimento di competenze degli attori interessati e degli del sistema formativo provinstakeholder; ciale; • Settorialità come evidenza • L’innovazione dei modelli del legame tra le scelte proformativi che ha visto una sucgrammatiche operate dall’ente cessione di azioni capaci di locale nella pianificazione del condurre i destinatari verso siproprio sviluppo e la complegnificativi livelli sia di carattere mentarietà di tale scelte con le cognitivo che esperienziale; risorse del FSE; • Il profondo raccordo con il • Capacità di impatto della sistema produttivo, evidenziato programmazione provinciale anche dai livelli degli esiti ocdel FSE attraverso filiere forcupazionali ottenuti. mative capaci di incidere sulViceversa i punti di debolezl’universo del Capitale Umaza, dovuti principalmente alla no, occupato e non occupato o frammentarietà della delega inoccupato, in un determinato conferita alla Provincia nella ambito economico e produttipassata programmazione, vo; sono stati rilevati soprattutto in: • Attuazione attraverso aggre• Necessità di agire in un’ottigati di soggetti, formativi e non ca di “sistema”, all’interno del formativi, capaci di apportare quale possano trovare istanza competenze diverse nell’ottica e risposta le differenti domande di una generazione di valore di carattere formativo, ma anaggiunto che rimanga come che di natura diversa, comunelemento di sostenibilità del que legate all’accrescimento FSE. del Capitale Umano; • Sostenibilità intesa come co• La necessità di sviluppare stante attenzione alla riprodunuovi modelli di governance cibilità e al mantenimento dei che sempre più consentano alla risultati conseguiti in termini di Provincia di ottenere quell’efvalore aggiunto proiettato nel fetto di condivisione e di parL’ingresso della sede centrale della Provincia di Latina in via Costa tempo. tecipazione attiva degli attori Nell’ambito di tale stratega la locali alle scelte e alle strategie Provincia di Latina ha prevalentemente opemazione approfondita e ancorata ad una di programmazione e di attuazione. rato una scelta di programmazione e di atlettura dei fenomeni territoriali. L’inversione L’aver tratto elementi di valutazione dai Protuazione attraverso lo strumento di Progetti di rotta, dopo il primo anno di delega, della getti programmati e attuati nella programObiettivo, mirati, come detto, allo sviluppo Provincia di Latina, è stata proprio quella di mazione 2000/2006 è di per se un punto di dei settori economici e sociali a maggiore voriappropriarsi del ruolo di ente e di attore che forza, infatti la costante attenzione alla lettura cazione territoriale e impatto occupazionale. detta le linee di sviluppo del proprio contesto dei fenomeni e dei loro esiti consente, come Riteniamo utile offrire un possibile spunto di sociale ed economico, proponendosi in priha consentito, di migliorare costantemente le riflessione su come la Provincia ha inteso eserma persona nel delineare obiettivi e risultati strategie e i dispositivi programmati, questo citare il ruolo di programmazione territoriale da conseguire, ricollocando correttamente i sia in un’ottica di miglioramento continuo dela cui la Regione l’ha chiamata come Organisoggetti attuatori nel loro ruolo di esecutori di le capacità delle risorse umane della provinsmo Intermedio. Seguendo una consuetudine politiche e di fornitori di servizi esecutivi, di cia chiamate alla gestione del FSE che delle consolidata la Provincia di Latina, per il priscelte politiche e strategiche. procedure messe in atto, consentendo in quemo anno di esercizio della delega regionale I Progetti Obiettivo già sperimentati nella sto modo di affinare sempre più la capacità ha emanato un Avviso Pubblico di chiamata passata programmazione, ma che trovano di risposta della Provincia ai bisogni espressi di progetti. Al di là di priorità genericamenin questa il compimento di azioni ed obiettivi o inespressi dei propri cittadini. te espresse il limite evidente era nella framgrazie all’ampliamento delle risorse econoAltro punto di attenzione, in fase di program-


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mazione è stato quello relativo alla trasparenza e accessibilità dell’occasione formativa. Una questione all’ordine del giorno è stata quella relativa alla necessità di sviluppare una programmazione e un’attuazione del PO che avesse come priorità quella di includere nei sistemi di apprendimento tutta quella fascia di popolazione che per diverse ragioni ne resta solitamente esclusa. Il rischio evidente è quello che la proposta formativa arrivi solamente a quella tipologia di cittadini che riescono maggiormente ad attingere l’informazione attraverso i canali nei quali questa viene diffusa perché dispone di strumenti cognitivi adeguati. Resta invece esclusa quella tipologia di utenza che con più difficoltà è in grado di ricercare e di utilizzare correttamente le occasioni formative, semplicemente perché non ne conosce l’esistenza e le modalità di accesso. L’attenzione è quindi costantemente posta nel disincentivare i fenomeni che, anziché proporre una costante attenzione agli utenti che hanno

maggiori necessità di innalzare i propri livelli di formazione e di conoscenza, rivolge la propria azione esclusivamente a coloro il cui bisogno sta essenzialmente nella manutenzione dei saperi di cui già dispongono, creando in tal modo un “learning divide” che opera esattamente all’opposto degli intenti delle politiche comunitarie e degli Obiettivi di Lisbona. Ciascun Progetto Obiettivo è dotato di strumenti operativi (tipologie di azioni formative) capaci di agire sia da contrasto ad elementi di crisi che di sviluppo attraverso la generazione di nuove competenze. Nell’insieme agiscono quindi direttamente nei contesti produttivi, elevando i livelli di competitività delle risorse umane e quindi delle imprese, ovvero attraverso la messa a disposizione di competenze professionali di elevato livello, capaci di agire esse stesse da agenti di innovazione. I tempi di sviluppo e di realizzazione di ciascun progetto, coprono di fatto la durata del

PET (triennale) dando così modo a tutti gli aggregati di attuatori di sviluppare appieno le potenzialità espresse dalla programmazione provinciale e di assecondare fenomeni economici e di produzione nella logica del “qui ed ora” soprattutto per quanto riguarda la formazione continua. Non ultimo è da sottolineare che l’attuazione di progetti complessi ed integrati permette una ottimizzazione delle risorse economiche prevedendo standard attuativi parametrati in maniera attenta dalla Provincia di Latina, oltre ad una “evidenza” di presenza sul territorio che non è invece consentita dalla frammentarietà di interventi, caratteristica delle passate programmazioni. La complessità dei singoli progetti può essere esemplificata dalla scheda che segue, dove vengono evidenziate le diverse tipologie di azioni programmate (anche se non tutti i Progetti Obiettivo operano con la medesima tipologia di azione):

PROGETTI OBIETTIVO: LE AZIONI PROGRAMMATE Denominazione da PET Adattabilità OS a)

Adattabilità OS a)

Adattabilità OS a)

Adattabilità OS c)

Occupabilità OS e)

Occupabilità OS e)

Occupabilità OS e)

Occupabilità OS e)

Priorità

Implementare competenze di natura innovativa, Sostenere la manutenzione finalizzate sia all’innalzamento dei livelli di e l’innovazione delle competitività dell’impresa che a garantire la competenze dei lavoratori spendibilità sul mercato del lavoro degli occupati. Voucher formativo da spendere in maniera correlata alla nuova tecnologia e al processo Sostenere la formazione innovativo che interessa sia l’impresa che il individuale degli occupati lavoratore, preferibilmente in centri formativi di eccellenza, universitari o di ricerca, anche al di fuori del territorio regionale. Valutazione delle competenze, per un significativo campione di lavoratori over 45 addetti a processi Interventi di anticipazione lavorativi non innovativi, che consenta di nelle imprese identificarne le debolezze e di proporre percorsi di formazione, anche individuali, per una loro riqualificazione. Moduli formativi aziendali di breve e media durata con l’obiettivo di offrire un ampio spettro Sostenere l’innovazione delle di competenze innovative strettamente correlate competenze nelle imprese alla introduzione di nuove tecnologie nei processi di produzione. Interventi di qualificazione su profili professionali Qualificazione giovani innovativi la cui attinenza con il mercato del inoccupati e disoccupati lavoro locale risulti evidente da protocolli d’intesa sottoscritti con le imprese. Offrire agli allievi qualificati con la precedente azione opportunità di esperienza formativa in Offrire ai giovani diplomati impresa. L’attuatore dovrà dimostrare, prima opportunità di Work dell’avvio degli stage, la coerenza e congruenza Experiences delle imprese sedi di tirocinio con le competenze in possesso dell’allievo, evidenziando inoltre le possibili ricadute occupazionali. Interventi di qualificazione su profili professionali Qualificazione adulti innovativi la cui attinenza con il mercato del inoccupati o disoccupati lavoro locale risulti evidente da protocolli d’intesa sottoscritti con le imprese. Offrire agli allievi qualificati con la precedente azione opportunità di esperienza formativa in impresa. L’attuatore dovrà dimostrare, prima Offrire ad adulti opportunità dell’avvio degli stage, la coerenza e congruenza di Work Experiences delle imprese sedi di tirocinio con le competenze in possesso dell’allievo, evidenziando inoltre le possibili ricadute occupazionali.

Tipologia destinatari Lavoratori occupati, sia con contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato e, sia con rapporti di lavoro flessibile o a progetto. Lavoratori occupati sia con contratto di lavoro a tempo determinato che indeterminato.

Imprese e lavoratori occupati.

Occupati di imprese industriali e dei loro fornitori. Inoccupati e disoccupati in possesso del diploma di scuola media superiore o di qualifica professionale. Inoccupati e disoccupati in possesso del diploma di scuola media superiore o di qualifica professionale. Saranno privilegiati gli allievi dell’azione di qualificazione. Inoccupati e disoccupati over 45, lavoratori in mobilità, CIG e CIGS, donne in reingresso nel mondo del lavoro. Inoccupati e disoccupati over 45, lavoratori in mobilità, CIG e CIGS, donne in reingresso nel mondo del lavoro. Saranno privilegiati gli allievi dell’azione di qualificazione.


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PROGETTI OBIETTIVO: LE AZIONI PROGRAMMATE

Occupabilità OS f)

Offrire a donne disoccupate opportunità di Work Experiences

Occupabilità OS f)

Sostenere lo sviluppo di carriera di donne occupate

Capitale Umano OS i) Capitale Umano OS i) Capitale Umano OS l) Capitale Umano - OS i

Stage formativi retribuiti per laureandi o laureati in materie tecnico scientifiche

Favorire i percorsi di laurea degli occupati

Sostenere l’alta formazione nel campo scientifico e tecnologico Sostenere la conoscenza e la diffusione delle competenze scientifiche e tecnologiche

Il quadro rende esplicita la volontà della Provincia di offrire in maniera sistematica e continua nel tempo una poliedricità di occasioni formative. Da segnalare come la programmazione provinciale sia iniziata ben prima che gli effetti della crisi sviluppassero tutto il loro potenziale negativo e che quindi detti elementi di difficoltà potevano non consentire ai Progetti Obiettivo di conseguire i risultati attesi. Viceversa il modello di progetto immaginato, il suo assetto organizzativo e la ricchezza di strumenti di cui dispongono hanno loro permesso di agire in maniera positiva, se non addirittura in maniera pro-reattiva, nonostante la crisi. Ciò significa che la strategia prescelta e la metodologia attuativa individuata assumono valore in assoluto, sia in termini di sviluppo che di contrasto.

Offrire alle allieve qualificate con la precedente azioni, opportunità di esperienza formativa in impresa. L’attuatore dovrà dimostrare, prima dell’avvio degli stage, la coerenza e congruenza delle imprese sedi di tirocinio con le competenze in possesso dell’allievo, evidenziando inoltre le possibili ricadute occupazionali. Verrà sostenuta un’azione di formazione individuale rivolta a donne occupate, che favorisca passaggi di livello e progressi di carriera, in mansioni e settori che prevedono innovazioni di carattere tecnologico o di processo e che presentano fenomeni di segregazione di genere. Creare dispositivi e occasioni di raccordo tra giovani laureati e imprese perché queste ultime ospitino i giovani per periodi di stage retribuito. Predisporre un dispositivo attraverso il quale gli occupati possano accedere a percorsi di laurea anche attraverso il riconoscimento di crediti formativi personali o esperienziali. Potranno inoltre essere realizzate specifiche azioni formative di azzeramento delle competenze anche in ambito aziendale. Offrire la possibilità a giovani neolaureati di frequentare percorsi formativi e di studio, specialistici, in istituzioni universitarie e di ricerca, di eccellenza in ambito nazionale o UE . Promuove e realizzare, in collaborazione con gli istituti scolastici, un’ampia azione di carattere seminariale e conoscitivo sui contenuti e sulle prospettive dell’evoluzione scientifica e tecnologica, fornendo elementi di indirizzo e di sostegno alla scelta universitari.

Peraltro la rapidità di risposte che il Progetto Obiettivo è in grado di assicurare rende il tutto maggiormente efficace ed efficiente. Una annotazione particolare va data all’assetto organizzativo previsto per ciascun progetto, con una rete di primo livello costituita da soggetti con competenze diverse, chiamati ad attuare direttamente le azioni e, una rete di secondo livello, che sostiene la pervasività del progetto nei territori e la sua sostenibilità. I risultati di efficienza e di efficacia che è possibile registrare, e che successivamente vengono evidenziati, dimostrano che quella prevista è una formula che consente di garantire tempi di avvio delle azioni e qualità dei risultati che queste raggiungono di indubbio rilievo. Obiettivo che nel tempo si intende conseguire è quello di disporre di un sistema formativo lo-

Donne inoccupate o disoccupate laureate preferibilmente in discipline tecnico scientifiche. Saranno privilegiate le allieve dell’azione di qualificazione.

Donne occupate anche con contratti di lavoro parasubordinato. Giovani disoccupati e inoccupati, laureati da non più di due anni e in possesso di Laurea Triennale o Specialistica nelle discipline tecniche o scientifiche. Occupati, preferibilmente over 30 anni, impegnati in processi lavorativi innovativi di processo o di prodotto. Giovani disoccupati e inoccupati, laureati da non più di due anni e in possesso di Laurea Specialistica nelle discipline tecniche o scientifiche. Allievi dei IV e V anni delle scuole superiori a indirizzo tecnologico e scientifico.

cale stabilmente presente nel territorio che permetta la raccolta e la messa a regime di tutte le competenze disponibili oltre che la messa a sistema delle diverse istanze e forme o agenzie di finanziamento. In tal modo verrà ulteriormente rafforzata la capacità della formazione di incidere sui processi sociali ed economici, ma ancora di più, la possibilità di ottimizzare risorse umane ed economiche perseguendo un obiettivo di accrescimento del Capitale Sociale del territorio. Riportiamo di seguito alcuni dati di sintesi e alcune evidenze grafiche che consentono di identificare meglio il quadro di programmazione e i risultati fino ad ora raggiunti. Il quadro di programmazione presentava quindi, per i Progetti Obiettivo, il seguente dato quantitativo atteso:

TABELLA 1. VALORI QUANTITATIVI PROGETTI OBIETTIVO allievi

ore/all/form

costo

Adattabilità

2.018

129.640

1.855.540

Occupabilità

1.344

421.920

4.084.540

Capitale umano

1.414

130.580

1.220.301

Tot. 4.776

Tot. 682.140

Tot. 7.160.381


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B. Impegni Economici per Asse e per Progetto Obiettivo:

Le prime tabelle consentono di identificare gli impegni per singolo Asse e per singolo

Progetto Obiettivo.

Cultura dell’accoglienza, Ristorazione e promozione turistica TABELLA 2. VALORI ASSOLUTI allievi

ore/all/form

costo

€ ora/all

Adattabilità

350

23.020

336.200

14,60

Occupabilità

320

85.760

876.480

10,22

24

13.800

146.181

10,59

Tot. 694

Tot. 122.580

Tot. 1.358.861

11,09

Capitale umano

TABELLA 3. VALORI PERCENTUALI SPESA PER ASSE 1000000 800000 600000 400000 200000 0 Oc c upati

Dis oc c /Inoc c

A lta f ormaz ione

Coltivazione, trasformazione e valorizzazione prodotti agricoli TABELLA 4. VALORI ASSOLUTI allievi

ore/all/form

costo

€ ora/all

Adattabilità

320

20.000

256.000

12,80

Occupabilità

266

73.600

707.280

9,60

Capitale umano

514

20.320

204.800

10,10

Tot. 1.100

Tot. 113.920

Tot. 1.168.280

10,30

TABELLA 5. VALORI PERCENTUALI SPESA PER ASSE 800000 600000 400000

S e rie 1 S e rie 2

200000 0 Oc c upati

Dis oc c /Inoc c

A lta f ormaz ione


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Chimico farmaceutico TABELLA 6. VALORI ASSOLUTI allievi

ore/all/form

costo

€ ora/all

Adattabilità

374

21.860

330.920

15,14

Occupabilità

184

71.240

685.800

9,63

35

17.000

145.000

8,53

Tot. 593

Tot. 110.100

Tot. 1.161.720

10,55

Capitale umano

TABELLA 7. VALORI PERCENTUALI SPESA PER ASSE 800000 600000 400000 200000 0 Oc c upati

Dis oc c /Inoc c

A lta f ormaz ione

Ambiente, risparmio energetico ed energie alternative TABELLA 8. VALORI ASSOLUTI allievi

ore/all/form

costo

€ ora/all

Adattabilità

303

23.220

338.200

14,56

Occupabilità

196

58.960

553.560

9,38

Capitale umano

337

24.500

224.920

9,18

Tot. 836

Tot. 106.680

Tot. 1.116.680

10,46

TABELLA 9. VALORI PERCENTUALI SPESA PER ASSE 600000 400000 200000 0 Oc c upati

Dis oc c /Inoc c

A lta f ormaz ione


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Innovazione Tecnologica e trasferimento della Ricerca applicata TABELLA 10. VALORI ASSOLUTI allievi

ore/all/form

costo

€ ora/all

Adattabilità

290

19.040

264.640

13,90

Occupabilità

170

66.200

673.200

10,17

Capitale umano

468

34.080

341.000

10,01

Tot. 928

Tot. 119.320

Tot. 1.278.840

10,72

TABELLA 11. VALORI PERCENTUALI SPESA PER ASSE 800000 600000 400000 200000 0 Oc c upati

Dis oc c /Inoc c

A lta f ormaz ione

Nautica e mestieri del mare TABELLA 12. VALORI ASSOLUTI allievi

ore/all/form

costo

€ ora/all

Adattabilità

381

22.500

329.580

14,64

Occupabilità

208

66.160

588.220

8,89

36

20.880

158.400

7,58

Tot. 625

Tot. 109.540

Tot. 1.076.200

9,82

Capitale umano

TABELLA 13. VALORI PERCENTUALI SPESA PER ASSE 800000 600000 400000 200000 0 Oc c upati

Dis oc c /Inoc c

A lta f ormaz ione


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La tabella che segue evidenzia le dotazioni per Asse messe a confronto tra i diversi Progetti Obiettivo. È possibile notare alcuni elementi che è utile sottolineare. Il primo elemento è il maggior investimento che viene fatto, relativamente all’Asse Occupabilità, sul Progetto che interessa il Turismo. La ragione risiede nel fatto che in tale settore vi è un forte turn over che richiede il costante apporto di nuove figure con un mercato del lavoro particolarmente recettivo. Non di secondaria importanza è anche il fatto che nel settore i fattori di precarizzazione dei rapporti di lavoro sono rilevanti e, attraverso la formazione, è possibile offrire forme di contrasto di questa e di stabilizzazione.

L’investimento più basso sull’Asse lo si registra invece sul progetto che riguarda l’Ambiente e l’Energia perché, pur essendo settori in espansione, hanno tassi di occupazione ancora di non particolare rilievo e sarebbe stato quindi velleitario prevedere una eccessiva immissione sul mercato del lavoro di figure professionali in cerca di occupazione. Discorso simile negli effetti ma diverso nelle ragioni è quello che riguarda la Nautica dove la crisi fa sentire in maniera rilevante i suoi effetti e dove le nuove immissioni di figure sul mercato del lavoro rischierebbero al momento di non trovare sbocchi adeguati. Diverso è il discorso per l’Asse Adattabilità dove l’investimento è analogo per tutti i Progetti Obiettivo

(tra i 260.000 e i 338.000 euro) volendo operare in maniera trasversale sul mondo degli occupati anche se, in riferimento alle diverse tipologie di azioni, sono state a volte privilegiate azioni più dirette ad anticipare i fenomeni di crisi e di obsolescenza delle competenze e, invece, a volte azioni dirette ad un riadeguamento e innovazione delle competenze. In ultimo sull’Asse Capitale Umano sono stati privilegiati decisamente due Progetti (quello sull’energia e quello sulla innovazione) ritenendo che fosse necessario su questi due settori un investimento maggiore di cui potrà trarre beneficiare l’intero sistema produttivo provinciale. La tabella che segue consente di avere una visione di insieme.

TABELLA 14. VALORI ASSOLUTI DI DISPONIBILITÀ PER ASSE 1.000.000,00 900.000,00 800.000,00 700.000,00 600.000,00

A dattabilità

500.000,00

O c c upabilità C apitale U m ano

400.000,00 300.000,00 200.000,00 100.000,00 Turis m o

A gric oltura

Sempre mettendo a confronto i diversi Progetti Obiettivo è interessante porre attenzione al numero degli allievi per Asse. É bene precisare di come per i

C him ic o

E nergia

N autic a

progetti che riguardano Agricoltura, Energia e Innovazione, il numero di allievi riguardante l’Asse Capitale Umano sia particolarmente rilevante perché

Innovaz ione

sono state previste specifiche azioni di diffusione e crescita della cultura scientifica e tecnologica in forma seminariale con un’ampia ricaduta sul territorio.

TABELLA 15. VALORI ASSOLUTI NUMERO DI ALLIEVI PER P.O. 600

500

400 A dattabilità 300

O c c upabilità C apitale U m ano

200

100

Turis m o

A gric oltura

C him ic o

E nergia

N autic a

Innovaz ione


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C. Indici di attuazione Riteniamo che il dato di maggior interesse, in sede di CdS, sia lo stato di avanzamento e di attuazione dei diversi Progetti Obiettivo. I Progetti hanno preso avvio dal mese di novembre 2009. Il tempo trascorso tra la loro approvazione (Aprile) e l’avvio è stato dovuto alla necessità di esaurire le procedu-

re di Accreditamento che non risultava posseduto da tutti i soggetti attuatori. Tenendo fede al principio della trasparenza e della accessibilità dei finanziamenti a tutti i possibili candidati, l’Avviso non poneva barriere di alcun tipo circa il possesso in fase ex ante dell’Accreditamento regionale. Ciò ha però richiesto l’attesa dell’esaurimento delle procedure regionali. Altra considerazione

riguarda la complessità implicita nei Progetti Obiettivo che li rende in grado di offrire risposte articolate e rapide ma necessitano di una fase di avvio più laboriosa. Si ritiene utile sottolineare che i dati che seguono non riguardano il Progetto Obiettivo sulla Nautica e i Mestieri del Mare per le ragioni che sono state rese note nell’introduzione.

Cultura dell’accoglienza, ristorazione e promozione turistica TABELLA 16. INDICE DI ATTUAZIONE (Valore assoluto economie assegnate e azioni avviate per Asse) 1.000.000,00 900.000,00 800.000,00 700.000,00 600.000,00 finanz iam ento

500.000,00

attuaz ione

400.000,00 300.000,00 200.000,00 100.000,00 A dattabilità

O c c upabilità

C apitale U m ano

Coltivazione, trasformazione e valorizzazione prodotti agricoli TABELLA 17. INDICE DI ATTUAZIONE (Valore assoluto economie assegnate e azioni avviate per Asse) 800.000 700.000 600.000 500.000 finanz iam ento

400.000

attuaz ione

300.000 200.000 100.000 A dattabilità

O c c upabilità

C apitale U m ano


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Chimico farmaceutico TABELLA 18. INDICE DI ATTUAZIONE (Valore assoluto economie assegnate e azioni avviate per Asse) 800.000 700.000 600.000 500.000 c os to

400.000

attuaz ione

300.000 200.000 100.000 A dattabilità

O c c upabilità

C apitale U m ano

Ambiente, risparmio energetico ed energie alternative TABELLA 19. INDICE DI ATTUAZIONE (Valore assoluto economie assegnate e azioni avviate per Asse) 600.000

500.000

400.000 c os to

300.000

attuaz ione

200.000

100.000

A dattabilità

O c c upabilità

C apitale U m ano

Innovazione Tecnologica e trasferimento della Ricerca applicata

TABELLA 20. INDICE DI ATTUAZIONE (Valore assoluto economie assegnate e azioni avviate per Asse) 600.000

500.000

400.000 c os to

300.000

attuaz ione

200.000

100.000

A dattabilità

O c c upabilità

C apitale U m ano


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Nel totale emerge la seguente situazione:

TABELLA 20b. INDICE DI ATTUAZIONE

(Valore ass. economie assegnate e azioni avviate per Asse) 4.000.000 3.500.000 3.000.000 2.500.000 c os to

2.000.000

attuaz ione

1.500.000 1.000.000 500.000 A dattabilità

Che percentualmente viene rappresentata nel grafico che segue. È però necessario premettere alla lettura del

Oc c upabilità

grafico il fatto che l’Asse Adattabalità prevede in alcuni casi una successione di azioni (formazione --> work experiences), anche di

Capitale Umano

notevole entità economica, che devono necessariamente essere attuate in sequenza.

TABELLA 21. INDICE DI ATTUAZIONE TOTALE

(Valore economico percentuale di azioni avviate per Asse)

100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 A dattabilità

Si nota che l’Asse Adattabilità è quello che segna una maggiore percentuale di attuazione dovuta principalmente alla tipologia di azioni previste (di breve durata) e alla non necessaria sequenzialità tra di loro. Per l’Asse Occupabilità lo stato di attuazione è relativo prevalentemente alle azioni di qualifica a cui faranno seguito le work experiences. Per l’asse Capitale Umano il minor indice di attuazione è dovuto in particolare alle azioni di diffusione della cultura scientifica e tecnologica che prenderanno avvio e

O c c upabilità

si esauriranno con il nuovo anno scolastico. D. Economicità degli interventi Ultimo elemento che riteniamo utile portare alla riflessione è quello relativo alla economicità degli interventi. Una delle ragioni alla base della programmazione per Progetto Obiettivo è stata anche quella relativa al modello organizzativo che questi imponevano. Certamente l’attuazione delle stesse azioni attraverso affidamenti separati a diversi soggetti attuatori avrebbe comportato, oltre ad altri fattori critici, anche un inevi-

C apitale U m ano

tabile incremento dei costi di gestione che, seppure da considerare come costi diretti, avrebbero portato ad un investimento economico sui destinatari di minore entità. La pluralità di affidamenti e di soggetti attuatori porta con se una moltiplicazione di costi che risultano maggiormente incidenti quanto più è elevato il numero delle azioni stesse.. L’organizzazione attuativa per Progetti Obiettivo, oltre ai vincoli posti dallo stesso Avviso Pubblico, consente di programmare una ottimizzazione delle risorse economiche,


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soprattutto di quelle dirette ma di natura trasversale (coordinamenti, amministrazione, progettazione). Si tenga anche conto che la gestione di alcune azioni (work experiences,

stage formativi, voucher) sono state parametrate con un valore economico quasi esclusivamente dedicato ai destinatari finali. Se osserviamo la tabella seguente possiamo

vedere come il parametro medio di costo ora/ allievo/formazione sia sostanzialmente pari a 10 €, con un costo maggiore per le azioni destinate all’Asse Adattabilità rispetto agli altri:

TABELLA 22. COSTO MEDIO ORA/ALLIEVO/FORMAZIONE PER PO E PER ASSE turismo

agricoltura

chimico

energia

nautica

innovazione

Adattabilità

14,60

12,80

15,14

14,57

14,65

13,90

Occupabilità

10,22

9,61

9,63

9,39

8,89

10,17

Capitale umano

10,59

10,08

8,53

9,18

7,59

10,01

TABELLA 23. COSTO MEDIO ORA/ALL./FORMAZIONE PER PO E PER ASSE 16,00 14,00 12,00 10,00 A dattabilità 8,00

O c c upabilità Capitale Um ano

6,00 4,00 2,00 Turis m o

A gric oltura

La differenza di parametro rilevabile soprattutto per l’Asse Capitale Umano è da riferire a quelle azioni di diffusione della cultura scientifica e tecnologica a cui è stato fatto riferimento

Chim ic o

E nergia

Nautic a

Innovaz ione

in precedenza. Ci sembra utile sottolineare come, per l’Asse Occupabilità e Capitale Umano, parte delle risorse economiche di ciascun Progetto Obiet-

tivo sia da riferire a benefici di natura economica di diretta ricaduta sul destinatario finale (work experiences e tirocini con indennità e borse lavoro):

TABELLA 24. RISORSE ECONOMICHE DIRETTAMENTE INDIRIZZATE AI DESTINATARI FINALI (VALORI ASSOLUTI) turismo

agricoltura

chimico

energia

nautica

innovazione

Adattabilità

876.480

707.280

685.800

553.560

588.220

673.200

diretti su destinatari

347.200

256.400

256.400

204.600

204.600

249.400

Capitale umano

146.181

204.800

145.000

224.920

158.400

341.000

88.200

88.200

105.000

105.000

88.200

105.000

diretti su destinatari

Nella media possiamo dire che il 37% delle risorse economiche dell’Asse Occupabilità sono

andate direttamente ai destinatari in forma di reddito e nella misura del 47% per quanto ri-

guarda l’Asse Capitale Umano.


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Armando Cusani

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TABELLA 25. RISORSE ECONOMICHE DIRETTAMENTE INDIRIZZATE AI DESTINATATI FINALI (valori assoluti) 1.000.000 900.000 800.000 700.000 O c c upabilità

600.000

diretti s u des tinatari

500.000 C apitale U m ano

400.000

diretti s u des tinatari

300.000 200.000 100.000 Turis m o

A gric oltura

C him ic o

E nergia

N autic a

Innovaz ione

TABELLA 26. RISORSE ECONOMICHE DIRETTAMENTE INDIRIZZATE AI DESTINATATI FINALI PER ASSE (valori percentuali) diretti s u des tinatari 50,0 45,0 40,0 35,0 30,0 25,0

diretti s u des tinatari

20,0 15,0 10,0 5,0 0,0 O c c upabilità

C apitale U m ano

www.armandocusani.com

ILDELBLOG PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

ARMANDO CUSANI


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Armando Cusani

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IL SALUTO DEL PRESIDENTE CUSANI AGLI STUDENTI MATURANDI DEGLI ISTITUTI SECONDARI SUPERIORI C

aro studente, è tempo di esami, è tempo di bilanci. Un altro anno scolastico è passato. Tu sei diventato maturo, io sono un po’ più adulto. Ti ho seguito giorno dopo giorno, con cura e sollecitudine, cercando di farti stare bene a scuola. Spero di esserci riuscito. Le prove d’esame che stai per affrontare e che ti auguro tu possa superare brillantemente, ti apriranno le porte della vita, dell’età adulta. Sarai a pieno titolo un cittadino portatore di diritti e di doveri, così come è scritto nella nostra Costituzione Repubblicana. Ricordati che l’importante nella vita è l’essere e non l’apparire. Essere un cittadino serio, responsabile, rispettoso degli obblighi previsti dalle leggi ma anche libero di agire, di pensare e soprattutto di esprimere le tue inclinazioni, le tue potenzialità, la tua vocazione. Dovrai, subito dopo un meritato riposo estivo, prepararti ad affrontare gli Studi Universitari per conseguire una laurea, o se vorrai e se ti sarà possibile, inserirti nel mondo del lavoro. Pensaci bene prima di scegliere. Non scegliere a caso ma secondo le tue possibilità e le tue capacità. Perché tornare indietro o lasciare è doloroso. Sappi che non è facile essere giovani, ma devi avere coraggio e fiducia soprattutto in te, nelle tue risorse intellettuali e morali. Accanto alla passione per la vita e per le cose belle, devi abituarti a riflettere e ad usare equilibrio e ponderazione in tutte le circostanze, favorevoli o avverse, per far prevalere il bene sul male, l’altruismo sull’egoismo, la tolleranza sull’intolleranza, l’impegno civile e sociale sull’indifferenza. Durante l’anno scolastico che si è appena concluso, la Provincia è stata sempre al tuo fianco, al fianco del tuo Dirigente Scolastico e dei tuoi docenti. Giorno per giorno. Per sostenere i tuoi studi, farti star bene a scuola, garantire aule riscaldate e salubri, sostenere i tuoi studi con azioni di supporto e rinforzo. Con un monitoraggio costante sempre pronto ad ogni richiesta di intervento urgente. Abbiamo incentivato le iniziative sulla solidarietà e sulla legalità, abbiamo sostenuto e finanziato progetti di promozione e eccellenza, abbiamo avuto il massimo riguardo per consentire l’accoglienza dei disabili e dei ragazzi extracomunitari. Abbiamo avuto rispetto per l’Autonomia della tua Scuola, abbiamo evitato ingerenze e in-

Il presidente della Provincia di Latina Armando Cusani

terferenze di qualsiasi natura. Abbiamo vigilato sempre con discrezione e moderazione. Abbiamo proseguito con l’U.S.P. l’Intesa per finanziare quelle iniziative didattiche che possono garantire un miglioramento dell’offerta formativa. Abbiamo posto al centro della nostra attenzione e del nostro impegno lo studente, la Scuola, la formazione dei giovani. Abbiamo cercato di contribuire ad assicurare a tutti e a ciascuno un reale e pieno diritto allo studio e al successo scolastico. La riprova di questo impegno è il dialogo costruttivo e cordiale che caratterizza la Provincia con tutte le Scuole. La Provincia oltre ad erogare servizi, ha voluto assumere il ruolo di ente promotore di idee, di indirizzi e di iniziative culturali. La lotta al bullismo, la sicurezza stradale, gli incontri con gli “Autori Pontini”, le Giornate della Provincia sono ormai diventate gli assi culturali di molte Scuole Superiori, dal Nord al Sud, e hanno contribuito a realizzare una piattaforma didattica e pedagogica comune. Non voglio enumerarti l’elenco delle iniziative messe in campo e delle risorse finanziarie elargite a favore delle Scuole allo scopo di farti stare bene e migliorare la tua istruzione

e formazione. Ti posso assicurare che si tratta di una grande parte del bilancio della Provincia. Vogliamo solo ricordarti che ce l’abbiamo messa tutta e che lo abbiamo fatto con “disinteresse” e convinzione. Abbiamo fatto quello che era nostro dovere fare, che ci imponeva il nostro ruolo istituzionale. Ricordati, però, che anche dopo che avrai conseguito la maturità e avrai lasciato la Scuola Secondaria Superiore, la Provincia sarà al tuo fianco. Per la scelta della Facoltà Universitaria, per la scelta di un Corso Professionale e nella scelta di lavoro. Per quanto sarà possibile, la Provincia, nella persona del suo Presidente, sarà al tuo fianco attraverso un rapporto intenso di dialogo e di confronto, pronta ad accogliere suggerimenti e proposte, a venirti incontro sia negli Studi Universitari che nella ricerca e nella scelta di un lavoro. Gli uffici e il personale della Provincia sono a tua completa disposizione. Nel rinnovarti un sincero augurio di fine anno scolastico e di conseguimento di una piena maturità, ti saluto cordialmente. Armando Cusani


Armando Cusani

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SCALCO: INVITO A CUSANI E FORTE Al Presidente della Provincia di Latina Dr. Armando Cusani Al Presidente del Consiglio Sen. Michele Forte on la presente intendo sensibilizzare le SS.LL. Illustrissime, affinché venga formulata una richiesta alla Governatrice del Lazio, On. Renata Polverini, di intervento nell’Assise del Consiglio Provinciale per affrontare i temi più scottanti che attanagliano la società di questa Provincia. Mi riferisco alla sanità, alla marina di Latina, alla scuola, alla crisi occupazionale, al nuclea-

C

re, al canale di Rio Martino. In più occasioni infatti, l’On. Polverini ha manifestato il Suo personale interessamento a questi aspetti che tanto influiscono sulla vita quotidiana di ogni cittadino; sarebbe quindi opportuno, anzi necessario, che, dati alla mano, spiegasse nell’Assise più autorevole, quali sono i progetti che la Regione intende portare avanti e quali risoluzioni possano essere attuate. Ringrazio vivamente e con anticipo le SS.LL. per l’interessamento a che ciò possa avvenire. Il Consigliere provinciale, Renzo Scalco

SCALCO: MISSIVA AL MINISTRO GELMINI S.E. Il Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini Dr.ssa Maria Maddalena Novelli Direttore Generale U.S.R. per il Lazio ROMA Dr.ssa Carmela Palumbo Direttore Generale M.I.U.R. ROMA Dr. Mario Petrini Dirigente M.I.U.R. ROMA Dr.ssa Maria Rita Calvosa Dirigente Ambito Territoriale Prov. Latina Dr. Armando Cusani Presidente Amm.ne Provinciale di Latina

U

L

a presente per sensibilizzare le SS. in indirizzo, per quanto di loro competenza, circa la problematica evidenziata dal Dirigente del Liceo musicale di Latina, Dr. Altobelli che a gran voce chiede l’attivazione di due prime classi per l’appunto, del Liceo musicale Coreutico. Infatti, l’istituzione di una seconda prima classe, consentirà di dare risposta a tante famiglie che vedono nella formazione musicale una concreta possibilità di crescita umana e sociale dei loro figli. Sarebbe quindi voler perdere una buona opportunità per il nostro territorio, far fallire una

simile proposta; l’Ente provincia, che mi onoro di rappresentare, ha assunto, per quanto riguarda i cosiddetti “tagli” alla scuola, una posizione forte che non lascia adito ad interpretazioni e che intende fortemente difendere un diritto imprescindibile per le famiglie ed i giovani. Quello di poter scegliere il loro futuro attraverso la frequentazione di scuole adatte alle loro inclinazioni. Fiducioso in un Loro autorevole intervento porgo i miei più sinceri e deferenti saluti. Il Consigliere provinciale, Renzo Scalco

LA PAGNOTTELLA DI CORI SUL PODIO DI ROMA

na pontina tra i vincitori del “Premio Roma”, la competizione nazionale in cui si confrontano pani e prodotti da forno di panificatori artigiani di tutta Italia. Si tratta di Angela Pistilli dell’omonimo forno che ha la sede produttiva a Cori e due punti vendita a Cori (in via della Stazione 3/5 e in piazza della Croce) e a uno Cisterna (in corso della Repubblica). Su 85 aziende partecipanti con 65 tipi di pane e 30 tipi di biscotteria secca da forno, la Pistilli si è classificata terza per la “pagnottella di grano duro”, sezione nazionale, tipologia “Pani tradizionali e storici di frumento duro”. Nell’edizione 2010 del Premio Roma il forno di Angela Pistilli ha ricevuto l’ambito riconoscimento per la biscotteria tradizionale dolce secca da forno, nella sezione nazionale. «È per me motivo di grande soddisfazione commenta la vincitrice Angela Pistilli - frutto

di un lungo impegno nel lavoro. L’azienda, a conduzione familiare, produce e vende i suoi prodotti nel pieno rispetto delle tradizioni. Nel nuovo laboratorio, ristrutturato nel 2000, si utilizzano processi produtti-

vi completamente artigianali». Il Premio Roma, giunto alla VI edizione, è stato organizzato dall’Azienda Romana Mercati, che fa capo alla Camera di Commercio, in collaborazione con l’Associazione provin-

ciale panificatori. Il concorso si articolava in due parti: una nazionale e un’altra riservata alle aziende di panificazione del Lazio. Le sessioni di assaggio, per la scelta dei prodotti migliori, si sono svolte il 28 e il 29 aprile. La premiazione è avvenuta al Tempio di Adriano all’interno della settimana che l’Associazione panificatori di Roma e provincia ha dedicato alla Festa Nazionale del Pane 2011. L’Assessore provinciale all’agricoltura, Enrico Tiero: «Siamo orgogliosi dell’importante riconoscimento nazionale a una realtà della nostra provincia che ha gareggiato con importanti aziende del Belpaese. Questo dimostra che da parte degli artigiani pontini è più che mai in atto una ricerca della qualità che si rifà alle tipicità più genuine. Del resto, la qualità è l’arma più importante per promuovere i prodotti gastronomici italiani».


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Armando Cusani

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Eventi per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia

FRATELLI - AL PASSO DEL GARIGLIANO 150 ANNI DOPO

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iovedì 9 giugno 2011, a partire dalle ore 18.00 presso il Comprensorio Archeologico di Minturnae (Via Punta FiumeMarina di Minturno), la Provincia di Latina, la Soprintendenza per i Beni archeologici del Lazio con la collaborazione del Comune di Minturno, nel centocinquantenario dell’Unità del Paese, ricorderanno l’assedio di Gaeta, la capitolazione della città e la proclamazione del Regno d’Italia. Un po’ di storia 29 ottobre - 2 novembre 1860. Nel ripiegamento verso Gaeta, l’esercito borbonico aveva stabilito sul Garigliano una prima, consistente linea difensiva dove sembrava volesse resistere ad oltranza con una divisione sul basso corso del fiume, una brigata di riserva sui declivi dell’odierna Minturno e una a nord-est sulle colline tra Castelforte e Suio. Dalla riva sinistra del corso d’acqua caro a Dante, una prima avanguardia sabauda, costituita da tre reggimenti di cavalleria, quattro battaglioni bersaglieri e 8 cannoni, tentò il superamento del fiume attraverso il Ponte Real Ferdinando (opera di straordinario valore monumentale progettata dall’Arch. L. Giura e realizzata nella prima metà dell’Ottocento). Raccontano le cronache di opposta ricostruzione di scontri e prove d’ardimento che videro i bersaglieri del settimo battaglione e cacciatori borbonici affrontarsi sulle assi di un ponte ormai pri-

vo di tavole tra scariche di fucileria e ripetuti cannoneggiamenti, finché la costruzione di altri due ponti occasionali e il supporto della flotta dell’Ammiraglio Persano, reso possibile dal disimpegno della flotta francese al largo delle acque di Gaeta, permise all’Armata sabauda il superamento del Garigliano e l’annientamento di due compagnie di soldati siciliani rimaste in posizione per proteggere il disimpegno del grosso dei reparti verso Mola di Gaeta, oggi Formia, cara ai Granatieri di Sardegna per la prima medaglia d’oro al valor militare alla bandiera di guerra del suo primo reggimento concessa per la battaglia del 4 novembre 1860. Dopo Mola, l’assedio di Gaeta, la capitolazione della città il 13 febbraio 1861, la fine delle ostilità e un mese dopo, il 17 marzo, la proclamazione del Regno d’Italia e un disegno unitario con la presa di Roma che si sarebbe compiuto il 20 settembre 1870 quando i bersaglieri passarono a Porta Pia. Un secolo e mezzo più tardi, la Provincia di Latina, la Soprintendenza per i Beni archeologici del Lazio con la collaborazione del Comune di Minturno ricorderanno quei tre giorni con un evento dove lo spirito di riconciliazione e il valore dell’Unità del Paese nel segno della democrazia, della pace e dei principi della Costituzione si evidenziano già dal titolo. Avrà luogo il 9 giugno venturo partire dalle

ore 18.00 presso il Comprensorio Archeologico di Minturnae (Via Punta Fiume-Marina di Minturno). Le Massime Autorità presenti (salvo impedimenti istituzionali dell’ultimo momento) alla manifestazione per la quale l’Unità Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha autorizzato l’uso del logo ufficiale delle celebrazioni: il Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, On. Francesco Maria Giro ed il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Gen. C.A. Giuseppe Valotto. Il Presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, il Soprintendente per i Beni Archeologici del Lazio, dott.ssa Marina Sapelli Ragni ed il Sindaco di Minturno, dott. Aristide Galasso, accoglieranno, con Loro, il Prefetto della Provincia, dott. Antonio D’Acunto, alte autorità militari, civili e religiose invitate per l’occasione. Saranno la Fanfara della Brigata Bersaglieri “Garibaldi” e il picchetto d’onore dell’8° Reggimento Bersaglieri in uniforme storica (è lo stesso picchetto che sfilerà il due giugno in Via dei Fori Imperiali dinanzi al Capo dello Stato) , al suono della marcia d’ordinanza, ad aprire l’evento, attraversando di corsa il Ponte per simboleggiare, con medesimi significato e spirito della Festa della Repubblica, i valori dell’unità nazionale. Le cinque le fasi della manifestazione La prima: sullo sfondo del Ponte Real Ferdi-


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nando sarà scoperto un monumento composto da una campana in bronzo pregiato (l’opera artistica è dell’Antica Fonderia Marinelli di Agnone) del peso di quasi due quintali, con ai lati due steli in marmo dedicate, rispettivamente, ai bersaglieri e a due ufficiali (Il gen. Matteo Negri ed il capitano Domenico Bozzelli) eretti a simboli di tutti quei soldati napoletani che furono leali e ligi fino all’ultimo al proprio giuramento. La campana e le due steli intendono sottolineare lo spirito di riconciliazione e il comune valore espresso dai soldati dell’Esercito Piemontese e dell’Esercito borbonico al Passo del Garigliano, che la Provincia di Latina, in particolare, considera le “radici” dei militari italiani attualmente impegnati fuori area in delicate e rischiose operazioni di peace-keeping. Dopo la cerimonia nell’area del Ponte borbonico, sarà inaugurato il «Giardino dei Fratelli»: si tratta di un’area di circa 3000 metri quadrati di proprietà dell’Anas che la Provincia ha chiesto ed ottenuto di riqualificare e che costituirà il biglietto di benvenuto nella Riviera d’Ulisse e nella Regione Lazio per i turisti e quanti sceglieranno il litorale, le terme, i comprensori storicoarcheologico e i siti d’interesse culturale del territorio pontino come meta di vacanze o visite brevi. Quindi il rancio al campo. Ambientazione d’epoca per degustare un piatto unico con pietanze piemontesi e borboniche preparate dall’Istituto Professionale Alberghiero (IPSSAR) di Formia, l’Associazione Cuochi del Golfo e dall’Associazione degli Operatori Turistici di Minturno-Scauri, coordinati dall’Associazione Agroalimentare in rosa. Prima della conclusiva passeggiata notturna sul Ponte Real Ferdinando, la rappresentazione dell’opera teatrale del drammaturgo e regista Patrizio Ranieri Ciu: “UNO PER TUTTI”. «L’opera partendo dai militi caduti sul ponte del Garigliano, attraverso l’arco del tempo vissuto giunge - spiega l’autore - a rendere omaggio, uno per tutti, a Matteo Miotto, l’ultimo nostro militare colpito da un cecchino in Afghanistan. Il soldato ha intorno a sé un mondo di sentimenti, passioni, affetti e valori individuali che egli sceglie di coniugare con la capacità e la consapevolezza di mettere a disposizione il singolo bene più grande, la vita, in favore di diritti e valori

Armando Cusani

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di un’intera collettività. Uno per tutti, vera e propria sentinella di pace». Prodotto dall’Associazione culturale Ali della Mente, lo spettacolo andrà in scena al Teatro Romano di Minturnae alle ore 21.30 con la partecipazione della Fanfara della Brigata Bersaglieri Garibaldi, la Rappresentanza delle Uniformi Storiche del 17° R.A.V. «Acqui», la Compagnia d’Arte teatro “Fab-

brica Wojtyla”, il coro «Città della Pace» di Minturno, circa 400 allievi della Scuola Media «Fedele-Sebastiano» di Minturno (la Dirigenza e il corpo dei docenti dell’Istituto, con la collaborazione dei graduati istruttori della Brigata bersaglieri «Garibaldi», ed il coordinamento di Patrizio Ranieri Ciu hanno svolto un lavoro di preparazione intenso ed ammirevole), 300 dei quali con kepì garibaldino, skakot borbonico, shakot piemontese e «vaire» da bersaglieri realizzati ad hoc dalla Provincia daranno vita agli eserciti che si affrontarono nel 1860. Il programma della manifestazione: Ore 17.45: Afflusso Autorità e invitati;

19 Ore 18.00: Inizio della Cerimonia: - Schieramento della Fanfara della Brigata Bersaglieri “Garibaldi” e del Picchetto d’Onore dell’8° Reggimento Bersaglieri in Grande Uniforme di Rappresentanza; - Ingresso dei Gonfaloni della Provincia, dei Comuni e dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma; Ore 18.15: Onori al Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, On. Francesco Maria Giro; Ore 18.20: Indirizzi di saluto - Aristide Galasso, Sindaco di Minturno; - Marina Sapelli Ragni, Soprintendente per i Beni Archeologici del Lazio; Interventi - Armando Cusani, Presidente della Provincia; - Gen. C.A. Giuseppe Valotto, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito; Conclusioni - On. Francesco Maria Giro, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali; Ore 19.00: - Scoprimento e benedizione della Campana commemorativa e delle steli in marmo per il 150° anniversario del Passaggio del Garigliano; - Preghiera per la Patria; - Onori ai Caduti Ore 19.15: - Deflusso dei Gonfaloni della Provincia, dei Comuni e dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma; - Deflusso e riposizionamento della Fanfara della Brigata Bersaglieri “Garibaldi” e del Picchetto d’Onore dell’8°Reggimento Bersaglieri. Ore 19.30: Inaugurazione de «Il Giardino dei Fratelli»; Ore 20.00: Rancio al campo; Ore 21.30: Teatro Romano di Minturnae: «Uno per tutti», opera teatrale di Patrizio Ranieri Ciu, con la Fanfara della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”, la Compagnia d’arte Teatro Fabbrica Wojtila”, gli allievi della Scuola Media «Fedele-Sebastiano» di Minturno e il Coro “Città della Pace” di Minturno. Produzione Artistica di “Ali della Mente”; Ore 23.15: Passeggiata Notturna sul Ponte Real Ferdinando. Tutti gli approfondimenti dell’evento (mappa, informazioni sulla viabilità, consigli utili) sono disponibili sul sito della Provincia di Latina www.provincia.latina.it.


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Armando Cusani

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8 giugno 2011

Sport Events... e Solidarietà

“FONDI SPORT VILLAGE” I

l guanto di sfida è lanciato: l’Avis Fondi sposa in pieno il progetto ambizioso dell’associazione “Sport Events” e propone una donazione straordinaria di sangue sabato 16 luglio prossimo per tutti gli sportivi e non solo. L’evento è patrocinato dalla Provincia di Latina. «All’interno della manifestazione Fondi Sport Village - spiegano Morena Vincenti, Presidente dell’Avis locale e Fabrizio Macaro Presidente della Sport Events - si cercherà di stabilire un nuovo record per questa città e per tutta la Provincia: andare ben oltre le 35 donazioni giornaliere e non ho dubbi sulla bontà e la riuscita di questa nuova sfida». Presso l’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi personale specializzato attenderà i donatori per segnare in rosso questa nuova data nel personalissimo calendario dell’Avis. “Fondi Sport Village” è una manifestazione unica nel suo genere in Italia, che concentra in sé tutte le discipline sportive, dalle più diffuse alle più estreme, da svolgersi nelle principali piazze di Fondi così come al lago e sul litorale. Proprio di recente il Presidente della Pro-

vincia Armando Cusani ha aderito all’iniziativa messa in atto dalla Sport Events in collaborazione con il Comune di Fondi, l’adozione di un Codice Etico per lo Sport.

«Oggi più che mai, in una società sempre più frettolosa e superficiale che guarda più all’apparenza e al successo, che non ai valori fondanti dei rapporti umani, il riferimento all’etica sportiva è un passo necessario ai fondamentali doveri di lealtà, probità, correttezza e diligenza previsti per tutti i protagonisti, direttamente o indirettamente, della vita societaria. - tiene a sottolineare il Presidente della Provincia Armando Cusani - L’adozione di un Codice Etico è dunque la felice apertura di un’opzione di civiltà, di cultura democratica, di difesa e valorizzazione che significa concretamente amore per lo sport. Lo sport, dunque, può essere grande veicolo di diffusione di questi valori. Il fondamento principale dello sport, ripresi da De Coubertin nelle sue olimpiadi moderne è sempre stata l’onestà di tutto il movimento sportivo. In un mondo in cui la fanno da padrone violenza, aggressività, prevaricazione delle individualità, mancanza di rispetto, ricerca del successo a tutti i costi c’è sempre più bisogno di valori veri, che lo sport quello genuino, sa trasmettere e diffondere».


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