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Armando Cusani

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Comunicazione politica e attività amministrativa del Presidente della Provincia di Latina Anno III - numero 71 | 31 maggio 2011 |Supplemento al Periodico di approfondimento politico Agorà - Registro Stampa del Tribunale di Latina n.877 del 9/3/2007

Dimensionamento scolastico

LA PROVINCIA RICORRE AL TAR DEL LAZIO

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ordo a ogni richiesta di discussione e altrettanto disinteressato ad avviare un confronto serio sul dimensionamento della

rete scolastica, operata in maniera nefasta per la Provincia di Latina, l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio ha preferito farsi tra-

scinare in giudizio dal Presidente Armando Cusani. continua a pagina 2

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31 maggio 2011

Dimensionamento scolastico

LA PROVINCIA RICORRE AL TAR DEL LAZIO

La sede centrale della Provincia di Latina in via Costa

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icordiamo che l’Ufficio Scolastico Regionale per il 2011/2012 pretende di imporre, con calcoli tutti in favore delle scuole romane, un numero di posti per la scuola primaria pari a 1711 unità a fronte delle 1826 assegnate per l’anno 2010/2011 e riguardo alla dotazione organica della scuola secondaria di II grado, un numero di posti pari a 2115 a fronte delle 2254 unità attribuite lo scorso anno, con un’incidenza negativa di 115 unità in meno nella scuola primaria e di 139 unità in meno nella scuola secondaria di II grado. Per queste e altre ragioni e in considerazione del comportamento omissivo e disattento verso le esigenze provinciali e comunali tenuto dall’Ufficio Scolastico Regionale, la Provincia di Latina ha depositato nei giorni scorsi un dettagliato ricorso al Tar. «Dal provvedimento varato l’Ufficio Scolastico Regionale - scrive nel ricorso l’avvocato Claudia Di Troia - ne deriva un grave e immediato pregiudizio alla organizzazione scolastica provinciale riverberandosi in via diretta sulle competenze della Provincia contraendone e delimitandone la sfera di operatività in fase di elaborazione dell’attività di pianificazione del dimensionamento scolastico e in tema di edilizia scolastica. Un affievolimento indiretto delle competenze della Provincia, i cui effetti risultano tuttavia

immediati a condizionarne il potere pianificatorio e programmatorio, tutt’ora in atto e in via di perfezionamento in vista del nuovo anno scolastico ormai alle porte. Assume, infatti, rilievo l’interesse amministrativo volto a preservare competenze funzionali proprie all’Ente provinciale, a tutelare tali attribuzioni da ingerenze che non siano diretta espressione di un riconoscimento normativo, conformi a un modus operandi scandito da puntuali occasioni di confronto e dialogo, assicurando la pari dignità a tutte le rappresentanze istituzionali coinvolte nel processo decisionale. Per altro verso, riflessi altrettanto negativi si riverbererebbero dagli atti impugnati sulla capacità di riasorbimento, reinserimento e conversione della forza lavoro oggetto del taglio determinato dagli atti impugnati, dei quali la Provincia non può che denunciare l’impatto socio economico del quale è tenuta a farsi carico, nell’interesse generale del quale e specificatamente portatrice». La Provincia di Latina, a tutela degli interessi della scuola pontina e a difesa delle sue prerogative istituzionali, ha impugnato davanti al Tar la nota dell’Ufficio Scolastico Regionale del 18.03.2011 prot.7102 per: 1) Violazione ed erronea applicazione dell’art. 22 della Legge n.448/2011, nonché eccesso

di potere per difetto di istruttoria, di motivazione, illogicità e illegittimità derivata; 2) Violazione e falsa applicazione dei principi di cui al decreto del Presidente della Repubblica n.81/2009 del 20 marzo 2009 recante “norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, ai sensi dell’articolo 64 comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito, con modificazioni, della legge 2008 n.112, convertito con modificazioni, della legge 6 agosto 2008 n.133. In alternativa ai principi superiori del’ordinamento previsti e tutelati dagli articoli 2, 9 e 44 della Costituzione”. Eccesso di potere per evidente difetto dei presupposti, illogicità manifesta, contradditorialità, eccesso di potere sotto tutti gli altri profili sintomatici; 3) Violazione dei principi costituzionali in tema di uguaglianza, pari trattamento, diritto allo studio di cui all’articolo 34 della Costituzione e dei livelli essenziali di prestazioni; 4) Violazione dei principi costituzionali in tema di lealtà e collaborazione tra enti istituzionali. La parola passa ora ai giudici del Tar del Lazio, sede staccata di Latina, noi invece ritorneremo sull’argomento nei prossimi giorni. Everardo Longarini

Portavoce del Presidente Armando Cusani


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31 maggio 2011

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Parco Riviera d’Ulisse

LA PROVINCIA VINCE AL TAR

L’area del Parco della Riviera di Ulisse

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l Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sezione staccata di Latina, definitivamente pronunciandosi sul ricorso in epigrafe, lo accoglie e per l’effetto, annulla gli atti impugnati. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa. Così deciso in Latina nella camera di consiglio del giorno 24 marzo 2011”. Questa, in sintesi, la decisione definitiva del Tar del Lazio rispetto alla controversia che dal 2007 opponeva la Provincia di Latina alla Regione Lazio (governatore Piero Marrazzo), per la ricostituzione del consiglio direttivo dell’ente regionale “Parco riviera di Ulisse”. Come si ricorderà la Provincia di Latina e i Comuni di Minturno, Formia, Gaeta e Sperlonga, tutti facente parte del Parco Riviera d’Ulisse, avevano eletto democraticamente i loro rappresentanti in seno al consiglio direttivo del “Parco riviera di Ulisse”, come previsto dalla normativa regionale. Tuttavia la Regione Lazio, invece di insediare i membri indicati dagli Enti Locali, preferì procrastinare le nomine con la palese speranza di poter cambiare i numeri e gli equilibri politici, all’epoca come oggi in favore del centro-destra pontino. Una regione responsabile avrebbe dovuto sulla vicenda operare una giusta e corretta mediazione politico-istituzionale con la Provincia e con gli Enti Locali per arrivare a una soluzione istituzionale che consentisse il normale insediamento degli Organi di gestione. Marrazzo e Zaratti preferirono, invece, imporre la loro arroganza politica e il commissariamento, prevaricando così le autonomie locali e portando alla paralisi gestionale l’ente parco. Per questi motivi la Provincia si costituì in giu-

Comprensorio archeologico di Sperlonga

dizio ricorrendo al Tar del Lazio, che nella seduta del 27 luglio 2007 emanò la seguente ordinanza: ”… Ritenuto che il ricorso presenti profili di fondatezza sull’impugnazione della nota del 14 giugno 2007 del Direttore della direzione regionale ambiente e corporazione tra i popoli; ritenuto in particolare che… il rifiuto della regione di dar seguito alla designazione operata dalla “comunità” non appare giustificato atteso che tale designazione è avvenuta in applicazione del regolamento interno (oltretutto approvato all’unanimità dagli enti partecipanti al parco)… sospende l’efficacia della nota del 14 giungo 2007 del Direttore della direzione regionale ambiente e cooperazione tra i popoli”. A questa prima sconfitta la Regione Lazio, dell’imperturbabile e democratico assessore all’ambiente Filiberto Zaratti, non mosse foglia burocratica. Anzi, all’esortazione della Provincia di Latina del 1° agosto 2007 di ottemperare all’ordinanza del Tar del Lazio, risponde con una lettera il 10 agosto 2007 il Vicario del Direttore del Dipartimento Territorio della Regione Lazio affermando: “… Con la presente si comunica che è intenzione di questa amministrazione adire il Consiglio di Stato avverso l’Ordinanza del Tar del Lazio n.519/2007”. Regione Lazio e Provincia di Latina si ritrovarono davanti alla Sezione Quinta del Consiglio di Stato il 22 gennaio 2008, per Marrazzo e Zaratti ci profilò l’ennesima sconfitta: l’ordinanza n.372/08 rigetterà il loro ricorso. L’ennesimo ko subito nelle aule di giustizia avrebbe dovuto consigliare al granitico due politico-amministrativo non solo il rispetto delle sentenze ma soprattutto la democratica volon-

tà espressa dagli enti territoriali della Provincia di Latina nel nominare il Consiglio direttivo del Parco. Ma evidentemente le ragioni di democrazia spicciola non albergavano nella mente della sinistra di governo regionale dell’epoca e costatata l’ottusità dei comportamenti alla Provincia di Latina non rimaneva altro che chiedere, per via giudiziaria, l’applicazione delle decisioni emanate dal Tar del Lazio e dal Consiglio di Stato. In questi giorni il Tar ha rigettato l’ennesima opposizione della Regione Lazio dichiarando, di fatto, la fine delle ostilità e la vittoria del Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani. Adesso che la giustizia ha emesso il suo verdetto ultimo, ci chiediamo chi pagherà mai i danni del diritto leso ai componenti di quel consiglio direttivo del “Parco riviera di Ulisse”. Chi pagherà per aver emesso un provvedimento di nomina commissariale illegittimo e tutti i danni derivanti da cinque anni di cause perse dalla Regione Lazio. E soprattutto, chi pagherà i danni per gli atti (a questo punto illegittimi) sottoscritti dalla gestione Commissariale della professoressa Erminia Cicione. La Provincia di Latina, i Comuni che si sono costituiti in giudizio e i componenti di quel consiglio direttivo, valuteranno nei prossimi giorni la possibilità di proporre istanza risarcitoria per i danni subiti e di procedere penalmente nei confronti di tutti coloro che con il loro comportamento non hanno fatto rispettare le ordinanze emesse dagli Organi di Giustizia. Everardo Longarini

Portavoce del Presidente Armando Cusani


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31 maggio 2011

“Con-Tatto”

UN PROGETTO INNOVATIVO PER GLI STUDENTI PONTINI È

evidente anche all’osservatore meno attento, ieri come oggi, l’impegno che la Provincia di Latina pone all’interno dei processi d’istruzione e formazione, e il suo dichiarato scopo finale teso a incrementare il bagaglio di competenze degli studenti. Verifichiamo poi tra le attività elaborate nell’ultimo periodo l’interesse dell’ente di via Costa d’innovare le politiche di “governance” attraverso un maggiore coinvolgimento degli attori e dei decisori locali nelle fasi di programmazione e di progettazione, nel campo dell’istruzione e della formazione ma anche avviando progetti sperimentali di alto livello. Uno di questi progetti, che da qualche giorno ha terminato il suo percorso operativo, è senza dubbio “Con-Tatto”: un programma caratterizzato da attività sperimentali con l’obiettivo, da un lato, di migliorare la qualità scolastica, intesa come cura della relazione efficace, e dell’altro di rinnovare la didattica nelle scuole della Provincia di Latina. «Il programma - esordisce il presidente Armando Cusani - è stato avviato a ottobre ed è terminato in questi giorni, ha interessato gli alunni delle scuole elementari, medie e superiori, oltre a rivolgere una parte importante del lavoro alle famiglie dei ragazzi e ai docenti. Hanno partecipato 1.247 studenti su cinquantanove classi, mentre i corsi sono stati articolati su cinque azioni fondamentali e due sportelli. La prima azione è stata rivolta agli studenti, la seconda alla formazione dei docenti, applicando le buone prassi sulla didattica della matematica. La terza azione ha coinvolto i genitori degli alunni (oltre 200 partecipanti), la quarta ha interessato i formatori, mentre la quinta è stata di supervisione dell’intero corso. Con il progetto “Con-Tatto” - prosegue il presidente Cusani - abbiamo ancora una volta puntato a elevare la qualità della

scuola, dell’istruzione, dell’offerta formativa, attraverso il sistema delle relazioni. Perché se riusciamo a intervenire sulla qualità delle relazioni, agiamo anche sulla persona (alunno, genitore, docente che sia), parte sostanziale dell’intero universo scolastico. Con il progetto “Con-Tatto” abbiamo lavorato principalmente sullo stato emotivo dei

Il Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani

protagonisti, nel tentativo di raggiungere risultati importanti anche sullo stato cognitivo. Un percorso progettuale in ogni modo che migliora la didattica e l’apprendimento del ragazzo, generando un risultato positivo anche sotto l’aspetto psicologico-emotivo. Inserendo questo progetto tra quelli fondamentali del “Fondo Sociale”, la Provincia di Latina ha intenzione di proseguire sulla strada tracciata, coinvolgendo nell’immediato anche altre scuole. Siamo sicuri che questo tipo di attività migliori il senso di fiducia dei ragazzi, i quali

riescono a conoscersi meglio tra di loro, anche sperimentando metodiche didattiche all’avanguardia. Penso ad esempio al “Circle time”, riservato agli studenti e condotto da esperti (psicologi) “la formazione dei formatori”, l’attivazione di sportelli di ascolto riservati a studenti e genitori e la realizzazione di un’azione di tutoraggio continuo, rispetto a situazioni particolari e difficili con lo scopo, attraverso l’applicazione dei principi della “ricerca azione”, di poter valutare, sia in itinere sia ex post la consistenza degli obiettivi e risultati raggiunti. Riteniamo - termina il Presidente Cusani - che l’investimento economico e di risorse umane prodotto per supportare la scuola pontina sia tra le nostre migliori “opere immateriali”, i cui risultati saranno riscontrabili nel breve e medio termine dal successo che i ragazzi avranno nel proseguire gli studi ed entrando, con competenze importanti, nel mondo del lavoro. Mi corre l’obbligo, infine, di ringraziare il prof. Giuseppe Musilli che ha coordinato i lavori e chi, come la dottoressa Rachele Di Vezza e il suo staff di psicologi, ha pensato e realizzato un modello di progettualità che si sta studiando anche a livello internazione». L’Istituto Comprensivo “Centro Storico” di Terracina è stato il soggetto proponente della seconda edizione del progetto “Con-Tatto” e capofila di un raggruppamento composto da altri sette Istituti Scolastici della Provincia di Latina, quali l’I.T.I.S. e Liceo Scientifico “G. Marconi” di Latina, I.P.A.A. “S. Benedetto” di Latina, Latina 5 “L. Piccaro” di Latina, I.I.S. Classica e Tecnica “Vitruvio - Tallini” di Formia, Istituto Comprensivo “Buonarroti” di Sperlonga, Istituto Comprensivo “Amante” di Fondi, Scuola Secondaria di I grado “Garibaldi-Milani” di Fondi. Everardo Longarini

Portavoce del Presidente Armando Cusani


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RIO MARTINO, UNA STORIA ITALIANA FINITA BENE L

a riqualificazione del canale di Rio Martino è una storia italiana significativa, costruita in parte su pilastri di una burocrazia malata di permessi, autorizzazioni, pareri provinciali, regionali, nazionali, europei. Burocrazia talmente inferma che per giungere al primo lotto di lavori ci sono voluti ben 18 anni, ignava di quanto accadeva nella zona di Rio Martino, sito costiero strategico per il Comune di Latina e Sabaudia che nell’anarchia assoluta era ridotto nel tempo ad uno dei posti peggio conservati dell’intera costa pontina. L’altro giorno, dopo 18 anni d’attesa per l’inizio della riscossa di Rio Martino, mentre si celebrava la consegna del cantiere alla ditta incaricata di eseguire le opere di messa in sicurezza della bocca del canale, si udivano stridule voci di presunte bufale elettorali, di inciuci con regione Lazio e Stato Centrale, di inviti alla chiarezza da parte di candidati a sindaco che soltanto ieri, impegnati nel governo del territorio regionale, nulla hanno prodotto per la Provincia di Latina se non l’ampliamento delle puzzolenti discariche. Ma la storia di Rio Martino negli atti parla chiaro: nel 2009 il presidente della Provincia di Latina e la sua coalizione di centro destra chiudono l’iter programmatico del “Progetto Porto Canale di Rio Martino”, dopo infinite discussioni, dispute politiche e campanilismi senza alcun senso produttivo per il luogo e gli interessi dei cittadini.

L’altro giorno, con la consegna del cantiere alla ditta vincitrice dell’appalto, sono iniziati i lavori del primo stralcio di riqualificazione, propedeutici per la messa in sicurezza dello sbocco a mare. Le opere consistono nella demolizione dei moli guardiani che ora delimitano la foce del canale, nella realizzazione di un ampio avamporto di forma circolare, racchiuso da due scogliere in massi naturali di circa 110 metri ed una larghezza variabile tra i 6 e i 10 metri che delimitano la

nuova imboccatura larga circa 45 metri, su fondali profondi circa 2,50 metri. Si procederà poi alla sistemazione sulle testate dei nuovi moli foranei di due torri fanale di segnalamento marittimo, alla sistemazione del piazzale d’accesso alla strada via del Mare con materiale eco-compatibile e la realizzazione di un rondò. Il primo stralcio funzionale è stato finanziato dalla Provincia di Latina per 2.727.492 euro derivanti dalle compensazioni statali per il nucleare. Tempo di realizzazione dell’opera: 600 giorni.

«La messa in sicurezza della bocca del Canale Rio Martino - afferma il Presidente Armando Cusani - precede le opere da attuarsi lungo il canale di Rio Martino per circa 750 metri, a partire dalla foce verso monte per assicurare nel breve e medio termine il perseguimento degli obiettivi di riqualificazione ambientale e riassetto idrogeologico del canale, rispondendo nel contempo ai moderni requisiti del turismo nautico e balneare che costituiscono la principale risorsa e “vocazione” di sviluppo socio-economico territoriale. Dopo la sistemazione dello sbocco a mare saranno rinaturalizzate le sponde per l’intera lunghezza del canale e realizzato un tratto del canale tra il ponte della Fossella e la immissione del Cicerchia, privo di sistemi di attracco per imbarcazioni e realizzare così un’area faunistica. In particolare saranno realizzati 8 tratti di ormeggio costituiti con pontili galleggianti, 4 per ciascun lato, della lunghezza di 200 metri ciascuna, intervallate da tratti liberi di sponda naturale, per una ricettività massima di 400 imbarcazioni di 5-8 metri di lunghezza, distribuite in 50 imbarcazioni per pontile. Saranno infine ristrutturate le strade lungo l’argine destro del canale in Comune di Latina (SP57) e lungo l’argine sinistro in Comune di Sabaudia, con i relativi marciapiede». Il progetto definitivo dell’opera costerà 19.581.183,00 euro.

RIO MARTINO, UNA RISPOSTA PER IL CONSIGLIERE GUIDI

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lle domande poste dal Consigliere provinciale Domenico Guidi, relativamente al progetto del Porto Canale di Rio Martino, risponde l’Assessore provinciale ai Lavori Pubblici Salvatore De Monaco. «Meraviglia la scarsa conoscenza del progetto e del suo iter da parte del Consigliere Domenico Guidi - sostiene l’Assessore Lavori Pubblici Salvatore De Monaco - da sempre attento alle problematiche che riguardano la nostra provincia. I lavori appaltati sono stati approvati prima con delibera di Giunta provinciale relativamente al progetto preliminare e poi, sempre dalla stessa Giunta, il progetto definitivo. Senza questo passaggio non sarebbe stato possibile svolgere

la gara d’appalto per una spesa complessiva di 2.727.492,00 euro che riguarda esclusivamente la messa in sicurezza della bocca di accesso al Porto Canale di Rio Martino. Lavori che prevedono la demolizione dei moli guardiani esistenti, la ricostruzione a forma circolare di due nuovi bracci e conseguente allargamento fino a 40 metri della bocca di accesso proprio per garantire maggiore sicurezza in entrata alle imbarcazioni; il rifacimento delle sponde del Canale per circa 200 metri; il rifacimento del piazzale con pavimentazione ecocompatibile; la realizzazione di un rondò all’ingresso dello stesso. Tutte queste opere approvate in conferenza dei servizi da tutti gli enti preposti e sottoscritti

con accordo di programma tra Regione Lazio, Provincia di Latina, Comune di Latina e Comune di Sabaudia. Per quanto riguarda la realizzazione di una banchina per l’attracco delle piccole imbarcazioni passeggeri si dovranno attendere i finanziamenti in itinere da parte della Regione Lazio. Per quanto riguarda l’erosione del litorale pontino lo stesso Guidi ammette che è un problema esistente indipendentemente dai lavori che riguardano il Porto Canale di Rio Martino e, pertanto, il problema va affrontato su un tavolo regionale. Relativamente a tutti gli atti che riguardano l’opera e dati per “dispersi”, al Consigliere Guidi ricordiamo che basta richiederne una copia».


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POLITICHE IMPORTANTI PER LA FORMAZIONE E IL LAVORO Quindici milioni di euro per la “centralità della Persona”

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uan Tze in un suo brocardo affermava: “Se il progetto vale un anno, pianta del riso: se vale per 10 anni, pianta degli alberi, se vale per cent’anni, istruisci gli uomini”. Ed è su questo idem sentire che il presidente della Provincia di Latina Armando Cusani e il suo governo di centro destra hanno sostenuto, nei fatti, il concetto della centralità della persona nelle politiche dell’istruzione, della formazione e del lavoro, per garantire ad ognuno l’accesso in condizione di pari opportunità. Su questi princìpi sono stati realizzati progetti importanti per l’integrazione delle politiche dell’istruzione, della formazione e del lavoro, capaci di garantire i fondamentali e irrinunciabili diritti di cittadinanza. Il bilancio di queste attività rientranti in parte nel Piano Esecutivo Triennale FSE 2008/ 2010 ha visto coinvolti enti di formazione, imprese, scuole, università del territorio, enti di ricerca, CTP, associazioni datoriali e sindacali, oltre naturalmente ad un più significativo rapporto con l’utenza della formazione professionale. Un impegno in risorse umane importante al pari dei finanziamenti erogati, oltre 15 milioni di euro, nel periodo preso a riferimento. «L’individuazione dei settori oggetto dei Progetti Obiettivo è avvenuta in base alla lettura delle dinamiche economiche locali, - sottolinea il Presidente Armando Cusani - sia in relazione a settori e filiere produttive che stanno vivendo momenti di criticità e, per questa ragione, hanno necessità di sostegni specifici per il loro rilancio e, sia in relazione a settori che sono in grado di innovare il tessuto produttivo locale, elevandone la qualità e gli standard oppure assecondando nuovi settori economici in sviluppo, in grado quindi di incidere positivamente sulle politiche di sviluppo locale. Tutti i settori oggetto dei Progetti Obiettivo sono prioritari per le politiche che la Provincia di Latina sta perseguendo e rappresentano un valore aggiunto che arricchisce e offre nuove opportunità sia per le imprese sia per i cittadini. In particolare, due Progetti Obiettivo sono de-

dicati in maniera esplicita alle fasce deboli della popolazione e perseguono sia politiche di integrazione che di inclusione sociale». La Provincia di Latina ha concorso pienamente a questo processo, attraverso l’elaborazione del proprio PET concernente il periodo 2008/2010, documento comprendente la programmazione e l’adozione di strategie a

livello provinciale e regionale. «Le peculiarità programmatiche proposte dalla Provincia di Latina riguardano soprattutto la finalizzazione degli interventi e quindi l’utilizzo delle risorse del FSE, in maniera tale che sia reso possibile un forte impatto, sia in termini di crescita della competitività territoriale, attraverso l’incremento delle competenze del capitale umano, e sia come strumento di sostegno alle politiche di sviluppo di specifici settori economici - continua il Presidente Armando Cusani - L’elemento di innovazione della programmazione attuale rispetto a quella precedente è la ricchezza di strumenti offerti dal PET, attraverso i quali è possibile incidere su diverse tipologie di utenti, con distinte operazioni che oltre ad essere articolate e complesse, sono complementari tra loro». Altro aspetto di cui la Provincia di Latina si è fatta promotrice è il miglioramento del sistema

formativo locale promuovendo un’azione di rafforzamento e concentramento delle risorse umane e materiali a disposizione del territorio. Sono stati finanziati, tra gli altri, i Progetti Obiettivi: “Cultura dell’accoglienza, Ristorazione e Promozione turistica”: 1.358.261,00 euro; “Coltivazione, trasformazione e valorizzazione di prodotti agricoli”: 1.168.160,00 euro; “Chimico Farmaceutico”: 1.141.720,00 euro; “Ambiente, Risparmio energetico ed Energie alternative”: 1.116.680,00 euro; “Innovazione Tecnologica e trasferimento della Ricerca applicata”: 1.262.360,00 euro; “Inclusione Sociale Immigrati”: 843.467,00 euro; “Inclusione Sociale Disabili e fasce deboli della popolazione”: 736.320,00 euro per un totale di 7.626.968,00 euro. D’interesse rilevante sono i due progetti, il primo denominato “La risposta della Provincia di Latina alla crisi occupazionale”, ossia una serie d’interventi per progetti obiettivo finalizzati ad abbattere i rischi degli effetti della crisi occupazionale derivanti dalla crisi economica e industriale e l’altro denominato “Valutare e migliorare il sistema formativo nei percorsi in obbligo”, un intervento che punta essenzialmente a migliorare il dispositivo locale di formazione dell’obbligo. Infine, altri due finanziamenti da 300.000 euro l’uno per il progetto biennale: “Orientamento nel sistema provinciale dell’istruzione, formazione professionale e mondo del lavoro a favore di studenti e giovani disoccupati” e quello Business Game “Piccoli imprenditori per grandi imprese”. Va rilevato che se la Provincia di Latina è stata in grado di innovare le proprie politiche di governance, lo deve anche al coinvolgimento di attori e decisori locali nelle fasi di programmazione e progettazione, responsabilizzando in tal modo tutti i soggetti interessati non soltanto alla condivisione delle scelte ma anche al perseguimento pratico delle strategie. Everardo Longarini

Portavoce del Presidente Armando Cusani


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Manutenzione stradale

LA REGIONE LAZIO TAGLIA I FONDI ALLA PROVINCIA DI LATINA

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u richiesta della Regione Lazio la Presidenza del Consiglio del Ministri ha rimodulato le risorse destinate alla manutenzione stradale da attribuire alle Province del Lazio. La strategica e maldestra rimodulazione ha penalizzato oltre misura la Provincia di Latina che subisce, di fatto, un taglio netto di 1.876.804,37 euro, somma complementare al progetto di messa in sicurezza dei 250 chilometri di strade regionali ricadenti sul territorio pontino. «L’approvazione del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri - afferma De Monaco -, a seguito della richiesta della Regione Lazio, al contrario di quanto sostiene in questa campagna elettorale la presidente

Renata Polverini, dimostra palesemente la poca attenzione che viene riservata alle esigenze dei cittadini della Provincia di Latina. Infatti, la Regione per questa vicenda si è preoccupata quasi in via esclusiva di affidare risorse alle province di Roma, Frosinone e Viterbo, che hanno assunto al proprio patrimonio le viabilità regionali, senza però prevedere integrazioni a favore della nostra Provincia con danni enormi rispetto all’incolumità degli utenti delle strade regionali. Ricordo, che le strade bisognose d’interventi urgentissimi di straordinaria manutenzione sono, tra le altre, la 148 Pontina e la Flacca, tutte ricadenti all’interno del territorio comunale di Terracina. Evidentemente, la Provincia di Latina, pur

con i suoi 40 milioni di euro d’investimenti finalizzati alla messa in sicurezza delle strade, nulla può, se non denunciare pubblicamente quanto attuato dalla Regione Lazio. In tempi non sospetti avevo lanciato l’allarme sulla possibilità di questi tagli e resto stupito, oggi, che il Consigliere regionale Stefano Galetto, grande sostenitore della Lista della Polverini “Città Nuove”, non sia mai intervenuto amministrativamente e pubblicamente a tutela degli interessi dei nostri concittadini, e di tutti gli utenti che transitano ogni giorno sulla Pontina, l’Appia e la Flacca. Strade tristemente famose per le centinaia d’incidenti l’anno». Salvatore De Monaco

Assessore provinciale ai Lavori Pubblici

LA GIUNTA CUSANI DELIBERA...

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eliberati dalla Giunta Cusani i lavori di straordinaria manutenzione al liceo Classico Vitruvio Pollione di via Rialto Ferrovia di Formia, il progetto preliminare era stato redatto dall’Ufficio Tecnico del Settore Politiche della Scuola di Via Costa, per una spesa complessiva di 1.300.000 euro, inserita nel Programma triennale delle opere pubbliche 2010-2012 - elenco annuale di quello del 2010 dell’ente. L’incarico professionale per la progettazione definitiva, esecutiva ed il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione dei lavori è stata affidata all’ing. Salvatore Magliozzi di

Gaeta. Approvato anche il progetto definitivo riguardante la sistemazione dell’intersezione a raso tra la S.P. Ex 75 e la S.P. Fontana dei Papi e piani viabili per una spesa complessiva di 460.000 euro, redatto dal raggruppamento temporaneo arch. Otello Lazzari. Approvato, infine, lo schema di un Protocollo d’Intesa tra la Provincia di Latina e l’UNAR (Ufficio Nazionale per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica). «La Provincia di Latina - sottolinea il Presidente

Armando Cusani - si impegna ad avviare le procedure finalizzate all’istituzione della rete provinciale contro ogni forma e causa di discriminazione attraverso il quale ci si propone di coordinare, d’intesa con l’UNAR, le reti territoriali di sportelli legali e di associazioni di settore operanti sul territorio, al fine di valorizzarne la capillare diffusione e la condizione di prossimità alle potenziali vittime di discriminazioni. Alla rete possono essere indirizzate eventuali segnalazioni anche da parte di singoli cittadini o da realtà associative».


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SICUREZZA STRADALE, “CAMPAGNA SHOCK” DELLA PROVINCIA DI LATINA N

el quadro della pianificazione sviluppata dalla incidenti stradali, di svolgere attività di monitoraggio di incidenti. Queste azioni sono state articolate in Provincia, il Piano Provinciale della Sicurezza dell’incidentalità, di produrre statistiche a supporto interventi di miglioramento delle condizioni generali Stradale, previsto in attuazione del Piano Nazionale della programmazione di azioni e interventi per la dell’infrastruttura, già avviati e realizzati, e interventi della Sicurezza Stradale (Legge n. 144 del 1999), sensibilizzazione degli utenti e per il miglioramento di contrasto dei comportamenti a rischio degli autopuò essere riguardato come uno dei momenti coordella rete e, infine, per la diffusione dei risultati ragmobilisti di cui è parte la campagna odierna di sendinati e integrati di programmazione e governo giunti e per lo scambio di esperienze con altri enti e sibilizzazione ed evidenziazione dei tronchi stradali dell’evoluzione del sistema dei a rischio. trasporti provinciali in chiave di È stata pertanto progettata una sviluppo sostenibile. campagna di informazione baIn particolare, le problematiche sata su una cartellonistica stradale connesse alla sicurezza, per tutti posta all’inizio degli itinerari a gli aspetti di competenza, rivestomaggiore incidentalità ed altri, no un ruolo centrale negli obiettivi a maggiore impatto, da porre e nelle attività dell’Assessorato in corrispondenza dei punti ove all’Urbanistica e ai Trasporti della sono più concentrati gli incidenti. Provincia di Latina. Infatti le azioni Lo scopo è “catturare” l’attenzioattraverso cui si esplicano le attività ne dell’automobilista e ribadirgli finalizzate al miglioramento della la necessità di tenere un comporsicurezza sulle strade provinciali tamento prudente agendo sulla vanno dalla pianificazione terriprincipale causa di incidenti raptoriale, alla pianificazione degli presentata dall’eccesso di velocità. interventi sino alle autorizzazioni L’iniziativa assunta è stata resa e controllo delle scuole guida, possibile grazie all’attività del Cenofficine di revisione e agenzie di tro di Monitoraggio che fornisce il pratiche auto. supporto tecnico alla programmaIl Piano Provinciale della Sicurezzione delle azioni di diversa natura za Stradale costituisce pertanto che la Provincia mette in campo e la cornice sistematica entro cui che, nel caso specifico, ha prodottrovano coerenza e integrazione to le elaborazioni statistiche necestutte le azioni avviate. Esso, in coesarie all’individuazione dei “punti renza con le priorità indicate dal neri” ovvero dei tratti stradali ove Piano Nazionale, prevede azioni si verifica il maggior numero di strutturali e strategiche dedicate al incidenti e in corrispondenza dei miglioramento della capacità di quali sono stati posizionati i cartelgoverno della sicurezza stradale loni della campagna di sensibilize misure e interventi puntuali dezazione. «In Italia - ha commendicati a mitigare le situazioni di tato l’Assessore alla Pianificazione L’assessore provinciale alle Politiche della Mobilità Fabio Martellucci (al centro) maggior rischio nonché interventi Territoriale, e Urbanistica, Politiche tesi alla prevenzione del fenomedella Mobilità Fabio Martellucci no della incidentalità stradale ed al radicamento durante la conferenza stampa di presentazione organismi impegnati nel settore; e diffusione di una nuova cultura della sicurezza della campagna si sensibilizzazione sulla sicurez- analisi e studi per la individuazione e programmastradale. Sulla base di tali premesse, il Piano della za stradale - si verificano 700 sinistri al giorno, che zione di interventi sulla rete stradale. Sicurezza Stradale della Provincia di Latina ha as- attività di sensibilizzazione e informazione per la causano 16 morti e 1.000 feriti. Sul tema della sicusunto un forte carattere di multidisciplinarietà che è costruzione di una nuova cultura della sicurezza rezza stradale la Provincia di Latina ha investito 12 divenuto fattuale da un lato attraverso la collaboramilioni di euro per la manutenzione, illuminazione, stradale e per il contrasto dei comportamenti a rizione con altri settori della Provincia, come quelli rotatorie - i risultati sono visibili - e sta predisponenschio da parte degli utenti della strada. delle Politiche sociali, della Pubblica istruzione, della Ricordando che nel 2009, in Italia, sulle strade exdo il Piano di Bacino del trasporto pubblico locale, Viabilità e, dall’altro, attraverso la predisposizione e lo strumento di pianificazione e programmazione traurbane ad esclusione delle autostrade, si sono stipula di appositi protocolli d’intesa per lo scambio verificati il 18,3% degli incidenti totali e che tra queteso a ridisegnare nell’ambito della mobilità interna e la condivisione di dati e analisi con i diversi soggetal nostro territorio il sistema del trasporto pubblico. sti le cause principali di incidente sono state: guida ti competenti tra cui gli organi di polizia e l’azienda Sulla sicurezza stradale, oltre alla campagna di con velocità troppo elevata (18,3%), guida distratta sanitaria. (17,3%), mancato rispetto della distanza di sicueducazione nelle scuole per il divertimento consapePer il perseguimento degli obiettivi di miglioramento vole e la giuda sicura, abbiamo posizionato questa rezza (12,9%) e mancato rispetto di precedenza o della sicurezza stradale, nell’ambito del Piano, sono semaforo (8,4%) (Fonte: Rapporto ACI-ISTAT “Incicartellonistica choc per agire sulla sfera emozionale state avviate le seguenti azioni: dell’utente: il volto di una bambina e la scritta “la denti stradali - Anno 2009”); l’Assessorato all’Urba- istituzione presso l’Ufficio di Piano del Centro velocità uccide il futuro” nell’attesa dell’inversione di nistica e ai Trasporti ha deciso di avviare un insieme di monitoraggio dell’incidentalità stradale con il di azioni integrate sui tratti della rete stradale di protendenza del tasso di incidentalità sul nostro territocompito di popolare e gestire la banca dati degli rio». prietà della Provincia con maggiore concentrazione


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Armando Cusani

31 maggio 2011

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Il percorso pontino della Via Francigena

META PRIVILEGIATA DEI PELLEGRINI ITALIANI E STRANIERI

Il percorso della Via Francigena

I

l pellegrinaggio sulla via Francigena sud che si è svolto nel mese scorso lungo tutto il tratto del territorio pontino, dal Garigliano ai Monti Lepini, ha prodotto un riflesso positivo sottolineato anche dagli organi d’informazione e dai principali siti web nazionali e internazionali. La straordinaria ospitalità mostrata dalle comunità locali e l’efficiente organizzazione attivata dalla Provincia di Latina, sono state ampiamente apprezzate anche dalle numerose associazioni nazionali e internazionali aderenti in particolare alla Rete europea dei cammini francigeni. In seguito a questi riflessi positivi che hanno portato alla ribalta nazionale e internazionale le nostre bellezze storiche, paesaggi-

stiche e culturali, afferma l’assessore Silvio D’Arco, diverse associazioni e gruppi organizzati italiani e stranieri hanno scelto il territorio pontino come luogo privilegiato e tappa ideale di pellegrinaggio a sud di Roma. Infatti il percorso pontino che va da Cori fino a Castelforte lungo la Regina Viarum è stato adottato come porta d’accesso verso Brindisi per raggiungere la Terra Santa. In queste ultime settimane, prosegue D’Arco, abbiamo avuto in Provincia di Latina numerose richieste d’informazioni da parte di associazioni culturali, turistiche e religiose che stanno programmando escursioni da giugno a settembre. Anche in questi giorni sono giunti sul nostro territorio diversi gruppi spontanei e organiz-

zati che stanno percorrendo la via Francigena. In particolare mi piace segnalare la presenza di un gruppo organizzato della provincia di Como che sta attraversando nelle ultime ore le città di Terracina, Fondi e Formia. Si tratta, termina D’Arco, di una nuova occasione che dobbiamo saper cogliere e consolidare sia sul versante delle istituzioni locali sia per quanto concerne le organizzazioni turistiche, culturali e religiose operanti sul territorio. Il grande itinerario Europeo della via Francigena può e deve costituire anche un forte valore aggiunto per la crescita e lo sviluppo compatibile dell’economia turistica provinciale.

CANTIERI RIZZARDI: LA PROVINCIA C’È

H

o accolto immediatamente l’invito del Sindaco di Sabaudia finalizzato a definire, il più presto possibile, la procedura di concessione degli ammortizzatori sociali da parte del Ministero dello Sviluppo Economico a favore dei 120 lavoratori dei cantieri Rizzardi, attualmente posti in Cassa Integrazione Straordinaria. A tale proposito posso assicurare il Sindaco Lucci, la Regione Lazio e i dirigenti del Ministero, sollecitando l’immediata emissione del decreto di concessione dei finanziamenti

tramite l’INPS di Latina. Premesso ciò, mi preme ribadire che sulla vertenza Rizzardi la Provincia di Latina è stata sempre presente e impegnata attivamente, non solo per ottenere i legittimi ammortizzatori sociali per i lavoratori ma anche per contrastare le scelte sciagurate su Sabaudia operate dalla precedente giunta Marrazzo e di ricercare, nello stesso tempo, le soluzioni migliori e condivise dalle parti sociali per uscire dall’attuale crisi in cui versa anche il settore della cantieristica e della nautica da

diporto. In ogni caso ho già dato precise disposizioni agli Uffici provinciali di convocare la prossima settimana il Tavolo di Concertazione Provinciale, per mantenere sotto monitoraggio gli sviluppi della vertenza Rizzardi e per affrontare, più in generale, le principali problematiche connesse al Sistema Produttivo della Nautica e dell’economia del mare in Provincia di Latina, con particolare riferimento al Comune di Sabaudia. Silvio D’Arco

Assessore allo Sviluppo Economico


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Armando Cusani

31 maggio 2011

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NASCE LO “SPORTELLO ENERGIA” Per cogliere tutte le opportunità economiche di una “rivoluzione energetica”

L’assessore all’Ambiente Gerardo Stefanelli durante la conferenza stampa di presentazione dello “sportello energia”

È

stato presentato oggi presso gli uffici dell’Assessorato all’Ambiente e qualità della vita, lo sportello energia della Provincia di Latina. Lo sportello, realizzato dall’Assessorato al ramo con il contributo della Regione Lazio e gestito dall’associazione di Protezione Ambientale Fare Verde onlus, nasce per stimolare la domanda di tecnologie per l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, sensibilizzando, informando e formando cittadini, imprese, professionisti, amministratori. Alla presentazione hanno partecipato l’Assessore all’Ambiente Gerardo Stefanelli, il Dirigente del Settore Ecologia e Ambiente Nicoletta Valle, e il presidente nazionale di Fare Verde onlus Massimo De Maio in qualità di responsabile dello Sportello Energia della Provincia di Latina. “Energia è economia” recita lo slogan, perchè utilizzando meglio l’energia si riducono gli sprechi e si risparmiano molti soldi, ma anche perchè efficienza energetica e fonti rinnovabili significano nuova occupazione e nuove opportunità di mercato. Lo Sportello sarà aperto al pubblico il lunedì a Latina, in via Fabio Filzi 39, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 13:30 alle 17:30 e il venerdi a Formia, sempre con orario dalle 9:00-13:00 e 13:30-17:30, in via Olivastro Spaventola. Tutti i giorni sarà, invece, possibile chiamare il numero verde 800 973 303, scrivere a info@sportelloenergia.latina.it o collegarsi al sito intemet www. sportelloenergia.latina.it Sul sito internet, vero e proprio “sportello virtuale”, sarà possibile ritrovare in formato elettronico tutto il materiale informativo e divulgativo prodotto dallo Sportello Energia della Provincia di Latina, le risposte alle domande più frequenti, i riferimenti normativi, link utili, notizie e informazioni sulle attività della

Provincia di Latina in campo energetico. Ogni due mesi, lo Sportello Energia uscirà dai palazzi della Provincia e andrà incontro ai cittadini con le “domeniche energetiche” che saranno organizzate nelle piazze dei maggiori centri della provincia: un gazebo illuminato con lampadine a LED e alimentato da fonti energetiche rinnovabili, porterà ai cittadini informazioni preziose sulle tecnologie più innovative per eliminare gli sprechi, utilizzare l’energia in modo più efficiente e produrre quella di cui abbiamo realmente bisogno con fonti rinnovabili e pulite. Nelle scuole educatori qualificati dello Sportello Energia avvicineranno le nuove generazioni a temi tecnicamente complessi come il riscaldamento del pianeta, l’esaurimento delle fonti fossili, l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili attraverso giochi e laboratori. Imprese e professionisti saranno, invece, coinvolti in momenti di approfondimento sui temi dell’efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili. Tra le attività dello sportello è prevista la divulgazione di tecnologie innovative. per ridurre il fabbisogno energetico in edilizia, anche attraverso un seminario svolto nella Provincia Autonoma di Bolzano, dove, grazie al sistema CasaClima per la certificazione energetica degli edifici, sono stati realizzati manufatti particolarmente efficienti. L’obiettivo è quello di mettere in grado l’economia locale di migliorare la propria offerta e cogliere tutte le opportunità economiche e di mercato offerte da una politica energetica innovativa, basata sulla riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare sia pubblico che privato, l’uso razionale dell’energia e la diffusione di piccoli impianti alimentati da fonti rinnovabili. Infine, le Amministrazioni locali

saranno coinvolte in tutti i processi di informazione e divulgazione al fine di facilitare la diffusione di politiche locali per l’efficienza energetica e la produzione distribuita di energia da fonti rinnovabili. Le Comunità locali possono, infatti, svolgere un ruolo molto importante per ridurre il fabbisogno energetico complessivo dell’Italia e rendere le fonti rinnovabili sufficienti ed economicamente convenienti. Insieme a questo obiettivo strategico, possono ridurre sensibilmente i costi energetici della Pubblica Amministrazione. È per questo che anche gli Amministratori locali della Provincia di Latina verranno invitati ad un seminario che si svolgerà a Bolzano e che comprenderà un “tour energetico” con visite ad edifici pubblici ristrutturati o realizzati ex novo con tecnologie che hanno consentito un fortissimo abbattimento dei costi in bolletta, come accaduto per la sede dell’Assessorato all’Ambiente della Provincia Autonoma di Bolzano che ha visto ridurre i costi per riscaldamento e climatizzazione da 90.000 euro a circa 4.000 euro l’anno. «Abbiamo risposto al bando della Provincia - ha detto De Maio durante la conferenza stampa - perché per Fare Verde la questione ambientale è fondamentale. Cercheremo di dare risposte ai cittadini che si rivolgeranno allo sportello energia per un corretto uso delle energie rinnovabili». «Partiamo oggi con questa importante iniziativa ha concluso l’Assessore Stefanelli - nell’attesa che si diffonda una cultura ambientale sul territorio, sulla quale bisogna lavorare molto. Non meno importante l’educazione ambientale nelle scuole per seminare oggi e raccogliere domani». Per informazioni: Massimo De Maio - 393.90.50 .251 Email: m.demaio@fareverde.it


31 maggio 2011

Armando Cusani

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Protezione Civile

UN BANDO PER FINANZIARE GLI INTERVENTI DI DIFESA A

nche in tempo di consultazioni elettorali la Provincia di Latina continua il suo lavoro istituzionale, licenziando provvedimenti importanti nell’esclusivo interesse della comunità. È di questi giorni, infatti, la pubblicazione di un bando volto a finanziare interventi di difesa dell’ambiente attraverso attività di monitoraggio del territorio per il contenimento e la limitazione del rischio incendio boschivo, la realizzazione di attività di prevenzione, la bonifica di aree sensibili a rischio, la tutela di aree naturali riconosciute di particolare pregio ambientale. «Il bando - afferma il presidente della Provincia Armando Cusani - è finalizzato a sostenere progetti ideati e realizzati da assoc ia z i o n i di volontariato o gruppi comunali di Protezione Civile iscritte da almeno un anno nel Registro Regionale del Volontariato del Lazio o nella Sezione Gruppi Comunali da almeno sei mesi alla data di scadenza del presente bando. Progetti che escludono, però, tutte le attività che prevedono lo spegnimento degli incendi boschivi. Riteniamo - termina Cusani - che contribuire ad aumentare la coscienza civica su tutti i temi d’interesse ambientale sia per la Provincia di Latina una missione fondamentale. Un impegno che sosteniamo con convinzione e supporto finanziario adeguato sin dall’inizio del nostro mandato amministrativo». Tenuto conto del patrimonio boschivo e del-

le zone ambientalmente sensibili della Provincia di Latina, collocate in aree montuose, collinari e pedemontane, il territorio è stato idealmente suddiviso in n. 13 aree omogenee: Area 1: Comuni di Rocca Massima e Cori - Area 2: Comuni di Norma e Sermoneta - Area 3: Comuni di Bassiano e Sezze - Area 4: Comuni di Roccagorga e Maenza - Area 5: Comuni di Prossedi e Roccasecca dei Volsci - Area 6: Comuni di Priverno e Sonnino - Area 7: Comuni di Lenola e Campodimele - Area 8: Comuni di Itri e Sperlonga - Area 9: Comuni di Monte S. Biagio, Fondi e Terracina (zona collinare) Area 10: Comune di S. Felice Circeo (zona

promontorio) - Area 11: Comuni Spigno Saturnia, Formia e Gaeta (zona collinare) - Area 12: Comuni di SS. Cosma e Damiano, Castelforte e Minturno (zona collinare) - Area 13: Comuni di Ponza e Ventotene. Per essere ammesso al finanziamento il progetto dovrà rispettare i seguenti criteri: essere realizzato nel territorio della Provincia di Latina; deve indicare una sola area omogenea per cui si concorre; l’attività deve essere svolta in via prevalente dai volontari; deve indicare le azioni, i tempi di realizzazione, l’ambito territoriale d’intervento; deve essere corredato da un piano economico con la specificazione delle singole voci di spesa; non deve avere durata superiore a tre mesi decorrenti dalla data di comunicazione del-

la concessione del contributo. La dotazione finanziaria è di 130.000,00 euro, mentre il piano di riparto e l’assegnazione dei contributi saranno definiti da un’apposita commissione di valutazione. Per la partecipazione al bando, infine, i progetti dovranno contenere azioni concrete finalizzate alla diffusione della cultura della prevenzione, in altre parole alla sensibilizzazione nei confronti dei temi ambientali. La domanda può essere presentata sia da singole associazioni o Gruppi Comunali, che da più associazioni o Gruppi Comunali congiuntamente, in quest’ultimo caso va indicata l’associazione o il Comune capofila. O g n i associazione o Gruppo Comunale, singolarmente o come partner può presentare una sola domanda, pena l’esclusione dalla selezione. La domanda di contributo, corredata della documentazione richiesta, deve pervenire entro le ore 13.00 del giorno 10 giugno 2011 al seguente indirizzo: Provincia di Latina - Settore Polizia Provinciale - Servizio di Protezione Civile, Via Costa, 1 - 04100 Latina. Sulla busta deve essere riportata la seguente dicitura: “Domanda per il Finanziamento di Progetti di Protezione Civile - Previsione e Prevenzione del Rischio Incendi Boschivi - Anno 2011”. Per qualunque altra informazione si può prendere contatto con il Servizio di Protezione Civile della Provincia di Latina ai seguenti recapiti: 0773/401350 e 401351 - fax 0773/401361 oppure si può consultare il Bando sul sito della Provincia di Latina, www.provincia.latina.it.


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Armando Cusani

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31 maggio 2011

ATTIVITÀ DELLA PROVINCIA DI LATINA DISABILITA SENSORIALE, I SERVIZI E LA DOCUMENTAZIONE

I

l Settore Politiche Sociali informa che sono state pubblicate le linee guida per l’integrazione delle persone con disabilità sensoriale anno scolastico 2011-2012, al fine di garantire agli studenti, con disabilità o in situazione di particolare necessità, il diritto all’educazione, all’istruzione ed all’integrazione sociale. I servizi per l’integrazione delle persone con disabilità sensoriale, rientrano tra gli interventi di natura socio-assistenziale organizzati dalla Provincia di Latina. Le azioni attivate dalla Provincia di Latina hanno come finalità principale quella di supportare le persone con disabilità sensoriale, nelle difficoltà che possono incontrare nel corso dei processi di apprendimento, di integrazione scolastica e sociale.

La Provincia di Latina prevede, pertanto, l’erogazione di contributi economici atti a finanziare progetti di intervento a sostegno dei disabili sensoriali, a partire dalle scuole secondarie di secondo grado, fino al completamento del loro corso di studio, compreso il diploma di laurea e/o qualifica professionale, a patto che si trovino nelle condizioni previste dalle normative vigenti, codificate secondo la nomenclatura adottata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. La Provincia di Latina, inoltre, prevede il sostegno di iniziative specifiche rivolte alle persone con disabilità, realizzate dalle Associazioni riconosciute, attraverso l’erogazione di un finanziamento finalizzato alla realizzazione di interventi volti a garantire

l’integrazione delle persone con disabilità sensoriale. Tutta la documentazione è consultabile nella sezione Home Page e nell’Albo Pretorio del sito della Provincia www.provincia.latina.it Si ricorda che le domande per usufruire dei servizi per l’integrazione delle persone con disabilità sensoriale, redatte secondo la modulistica prevista e pubblicata, dovranno pervenire entro e non oltre il 30 giugno 2011, al Settore Politiche Sociali della Provincia di Latina. Per ulteriori informazione contattare il Settore Politiche Sociali: Sonia La Rocca, telefono 0773 401327, email s.larocca@provincia.latina.it Antonella Teseo, telefono 0773 401359, email a.teseo@provincia.latina.it

ASSISTENZA SPECIALISTICA, LINEE GUIDA E MODULISTICA

I

l Settore Politiche Sociali informa che sono state pubblicate le Linee Guida sugli Interventi rivolti agli studenti con disabilità e in situazione di svantaggio che frequentano gli Istituti Superiori della provincia di Latina a.s. 2011-2012. Tale intervento si propone di garantire al ragazzo in condizione di disagio di esprimere al meglio le sue abilità e potenzialità all’interno del contesto scolastico e sociale, con l’obiettivo di sostenerlo nella realizzazione del miglioramento della qualità di vita. Gli interventi di assistenza specialistica rientrano tra gli interventi di natura socio-assistenziale organizzati dalla Provincia di Latina, finalizzati a favorire l’espressione delle attitudini e delle diverse abilità di ciascuno studente. Le Linee Guida per l’assistenza specialistica, elaborate

dalla Provincia di Latina, si propongono di supportare gli studenti diversamente abili e in situazione di svantaggio, nel corso dei processi di apprendimento, di integrazione scolastica e sociale. La Provincia di Latina propone un modello di riferimento ben strutturato, individuato quale buona prassi a livello nazionale, al fine di assicurare l’integrazione scolastica e sociale della persona con disabilità o che vive una situazione di disagio. Nello specifico, il programma di intervento per l’anno scolastico 20112012, prevede sette interventi e focalizza l’attenzione sul coinvolgimento di tutti gli studenti che frequentano gli istituti scolastici e, soprattutto, delle famiglie dei ragazzi con disabilità o che vivono uno stato di disagio. In particolare sono previsti due interenti in-

novativi relativi all’orientamento scolastico ed alla transizione scuola-lavoro. Tutta la documentazione è consultabile sul sito istituzionale della Provincia di Latina, www.provincia.latina.it. Si ricorda che le scuole interessate potranno presentare le proprie proposte progettuali, redatte secondo la modulistica prevista, entro e non oltre il 30 giugno dell’anno in corso, al Settore Politiche Sociali della Provincia di Latina. Per ulteriori informazioni contattare il Settore Politiche Sociali: Sonia La Rocca telefono 0773 401327, mobile 335 1401384, e-mail s.larocca@provincia.latina.it; Filomena Avallone telefono 0773 401381, email: f.avallone@provincia.latina.it

Newsletter n.71  

Comunicazione politica e attività amministrativa del Presidente della Provincia di Latina

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