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Armando Cusani

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Comunicazione politica e attività amministrativa del Presidente alla Provincia di Latina Anno II - numero 38 |13 luglio 2010 |Supplemento al Periodico di approfondimento politico Agorà - Registro Stampa del Tribunale di Latina n.877 del 9/3/2007

Ambito Territoriale Ottimale n. 4

RIUNIONE DEI SINDACI DELL’AREA CENTRO PER DISCUTERE DELLA GESTIONE AMBIENTE

«Il mare della provincia di Latina è controllato e balneabile» Priverno, riunione dei Sindaci dell’Area Centro

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’Ato4 incontra i Comuni dell’Area Centro della provincia di Latina per discutere sulle fasi operative di gestione, criticità, priorità e sul rispetto del piano degli investimenti.

Dopo sette anni dall’avvio dell’esperienza di Ato4, doveroso e giusto è il percorso di confronto aperto dal presidente Armando Cusani con i sindaci, azionisti di maggioranza della società, a cui partecipa con il 49% delle azioni anche il gestore del servizio: Acqualatina Spa. Quello di Fossanova è stato il primo incontro dei tre in scaletta e ha riunito intorno al tavolo i sindaci di città importanti del centro della provincia di Latina e alcuni di quella di Frosinone. Al tavolo dei relatori si sono via alternati, tra gli altri, Sergio Giovannetti direttore della segreteria tecnica dell’Ato4, Nicoletta Valle dirigente del settore ambiente della provincia di Latina, Ennio Zaottini direttore della sezione provinciale di Latina dell’Arpa Lazio, Jean Michel Romanò amministratore delegato di Acqualatina Spa, Antonio Villano, presidente dell’Otuc (Organismo di tutela degli utenti e consumatori) della provincia di Latina. continua a pagina 2

ATO 4

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reme sottolineare, rispetto alle notizie stampa di queste ultime ore, che il mare della provincia di Latina e più marcatamente quello relativo alla Marina di Latina e di Sabaudia non è soggetto ad alcuna forma di inquinamento pregiudizievole per la balneazione. La contezza di questa affermazione giunge dalle analisi prodotte dall’Arpa Lazio, dall’Asl Latina, dal gestore del ciclo delle acque dell’Ato4, Acqualatina, le quali fanno ricondurre l’opacità dei tratti di mare interessati ad un’abnorme fioritura di alghe dovuta al gran caldo di questi giorni. Nulla a che fare, dunque, con presunti sversamenti di liquami dai depuratori in attività sul territorio, che sono monitorati costantemente e non solo nel periodo estivo. Inoltre, il personale della provincia di Latina con l’inizio della stagione estiva effettua un servizio di monitoraggio delle acque costiere attraverso l’ausilio di un elicottero e dal mare con uomini e mezzi assegnati alla Polizia provinciale.

A FORMIA L’INCONTRO DEI SINDACI DELL’AREA SUD

Formia, riunione dei Sindaci dell’Area Sud

«L

’esperienza vissuta attraverso il lavoro prodotto sul ciclo integrato delle acque è senza ombra di dubbio di livello nazionale - afferma il presidente dell’Ato4 Armando Cusani. In provincia eravamo nell’anno zero e il

lavoro che hanno fatto i sindaci nel sostenere questo sistema di autogoverno del territorio è stato e continua ad essere fondamentale. Lo sforzo prodotto ha consentito nel breve volgere di qualche anno di portare i depuratori esistenti all’interno dell’Ato4 a funzionare tutti a norma di legge, con risultati sulla qualità delle acque di balneazione che sono evidenti. Alla governatrice della regione Lazio chiederemo, in ogni caso, per continuare a difendere l’ambiente e l’economia turistica della provincia di Latina, più risorse aggiuntive per il ciclo delle acque». Questo l’incipit dell’intervento del presidente dell’Ato4, Armando Cusani, in apertura della seconda riunione che ha visto protagonisti i sindaci dell’Area Sud della provincia di Latina e organizzata presso la sala del Consiglio comunale di Formia. continua a pagina 3


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Armando Cusani

13 luglio 2010

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Ambito Territoriale Ottimale n. 4

RIUNIONE DEI SINDACI DELL’AREA CENTRO PER DISCUTERE DELLA GESTIONE «L

a difficoltà maggiore che abbiamo avuto all’inizio della costituzione dell’Ato - affermava il presidente Armando Cusani in avvio di dibattito - è stata quella di far comprendere il senso della condivisione alle comunità che avevano depuratori in funzione o fonti d’acqua sul territorio. L’impegno fondamentale dell’Autorità dell’Ambito Territoriale Ottimale n.4, a parte alcune criticità di gestione, è rivolto oggi come ieri alla salvaguardia dell’ambiente e in particolare alla tutela della qualità delle acque costiere dedicate alla balneazione, per incrementare e salvaguardare i servizi turistici che costituiscono l’industria prevalente dell’Ambito. L’economia del territorio dell’Ato4 si basa, infatti, in modo prevalente sull’attività turistica che è fortemente presente anche in modo residenziale sui circa 137 chilometri di costa, che rappresentano più del 50% delle coste del Lazio con il 55% del P.I.L. della provincia costituito dalle entrate dei servizi turistici. Anche per queste ragioni gli investimenti sugli impianti di depurazione li abbiamo da subito incrementati rispetto alla previsione dell’originario impegno finanziario di 32.795.000 euro assunto dal gestore Acqualatina in sede di gara di appalto (anno 2002) a 39.635.000 euro, con ulteriori 6.840.000 euro sull’offerta di gara che prevedeva interventi nell’arco della durata della concessione per un totale di 53.611.000 euro. Il provvedimento, lo ricordo, fu disposto dalla Conferenza dei sindaci e dei presidenti di provincia dell’Ato per la messa a norma dei 59 malconci impianti trasferiti dai consorzi acquedottistici. Successivamente, per perseguire la strategia nel settore, l’Ato4 approvava un ulteriore incremento degli investimenti di 7.837.000 portando il totale a 110.219.000 euro nel-

Priverno, il tavolo dei relatori

l’arco della concessione e a un ammontare di 47.472.000 euro nell’arco temporale modificato nell’ottennio 2004-2011. E poi ancora investimenti di centinaia di migliaia di euro per rendere, come ci confermerà Zaottini, i depuratori dell’Ato4 efficienti ai rigorosi controlli che vengono effettuati dall’Arpa Lazio per una qualità delle acque sempre migliore». Verifiche sugli impianti di depurazione dell’Arpa Lazio che nell’anno 2008 sono stati 89 con l’83% degli scarichi conformi al limite di legge, nel 2009 i controlli sono passati a 102 con un livello di conformità pari all’89% dei depuratori in attività. Mentre nei primi mesi del 2010, 49 sono stati i controlli e del 93% la conformità alle leggi vigenti in materia di depurazione. Il netto miglioramento della depurazione delle acque pontine è poi misurabile anche attraverso la percentuale di ammoniaca depurata che non deve essere maggiore del 10%. L’andamento di questi esami sugli impianti in esercizio nell’Ato4 ha dato lusinghieri risultati. Nell’anno 2008 si è riscontrato il 12% di controlli non conformi, nel 2009 la percentuale si abbassava al 9%, per scomparire dietro uno 0% nel corso dei primi sei mesi del 2010. «La drastica riduzione di ammoniaca - confermava Zaottini ai sindaci dei Comuni dell’Area

Centro dell’Ato4 - è da collegarsi agli ultimi adempimenti degli impianti che hanno aumentato fortemente la capacità depurativa». Si palesa dunque, con programmi e risultati concreti, la volontà dell’Ato4 e del presidente Armando Cusani di spingere sempre più sul versante degli investimenti relativi alla depurazione delle acque e non solo quelle che fuoriescono dai depuratori. Gli investimenti nei sette anni di attività dell’Ato4 al 31 dicembre 2010 sono stati 90.300.000 euro, così ripartiti: rete acquedottistica e produzione idrica 40.800.000 euro, reti fognarie 16.000.000 euro, impianti di depurazione 29.400.000 euro, telecontrollo e altro 4.100.000 euro. Per i soli 14 Comuni dell’Area Centro in sette anni gli investimenti sono stati 17.700.000 euro, con 6.000.000 euro per la rete acquedottistica e la produzione idrica 4.400.000 euro per le reti fognarie 7.100.000 euro per gli impianti di depurazione, 200.000 euro per il telecontrollo e altro. Tutti coloro che sono intervenuti nel dibattito hanno in ogni caso ravvisato la necessità di continuare a migliorare il servizio e, soprattutto, come sottolineava anche il sindaco di Sermoneta, Pina Giovannoli, c’è la necessità di iniziare un percorso certo per far pagare quelle comunità che hanno un forte arretrato sul saldo della bollettazione. Morosità - come confermava l’Ad di Acqualatina Romanò - si attesta oggi oltre i 61.000.000 di euro. Un enorme buco di bilancio che procura danni enormi alla programmazione di ulteriori investimenti nell’Area di Centro e sull’intero Ambito Territoriale, a cui gli stessi sindaci e migliaia di cittadini che saldano regolarmente le bollette chiedono di provvedere. Everardo Longarini

Portavoce del Presidente Armando Cusani


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ATO 4

A FORMIA L’INCONTRO DEI SINDACI DI AREA SUD L

’incontro tra i vertici politici e tecnici dell’Ato4, di Acqualatina, gestore del servizio, e i sindaci che rappresentano il 51% delle quote della società dell’Ambito Territoriale Ottimale, è sempre più un momento irrinunciabile di confronto. Ancora una volta a farla da padrona sono stati i numeri impegnati dall’Ato4 per i Comuni del sud pontino. «Siamo oltremodo soddisfatti del lavoro svolto - afferma ancora Cusani - perchè tutti gli impegni portati aventi sono stati di livello “sociale per i cittadini”. Neanche un euro in più è stato chiesto ai Comuni in questi anni, anche quando c’è stata la necessità di accendere un mutuo con la Depfa Bank, con pegni zero per i municipi soci di Ato4». Per i Comuni dell’Area Sud dell’Ato4 gli investimenti in sette anni di gestione sono stati ben 25.900.000 euro. Per la rete acquedottistica e la produzione idrica 10.800.000 euro, per le reti fognarie 6.000.000 euro, per gli impianti di depurazione 9.000.000, 100.000 euro invece per il telecontrollo ed altro. Nonostante gli sforzi prodotti rimangono però alcune criticità, come quella riguardante il fenomeno della torbidità dell’acqua, specialmente nel Sud Pontino. L’Ato4 su questo, però, non è rimasta con le mani in mano è ha prodotto uno studio idrogeologico che ha consentito di realizzare un sistema di prevenzione e di allarme. Il gestore del servizio, Acqualatina, già a partire dal 2004 ha prodotto indagini geologiche e geofisiche volte alla definizione del modello geologico-idrogeologico delle scaturigini delle sorgenti di Mazzoccolo e Capodacqua.

Ha monitorato la torbidità e alcuni parametri geochimici, progettato e istallato un sistema di monitoraggio e di allarme. La soluzione proposta, considerata la complessità del sistema idrico facente capo alla sorgente Mazzoccolo e Capodacqua, sta seguendo contemporaneamente più strategie: la diminuzione della portata da immettere nel sistema mediante riduzione delle perdite sulle reti di distribuzione, l’ottimizzazione dello sfruttamento della capacità di compenso dei serbatoi esistenti durante gli

eventi più critici di torbidità, la costruzione di uno o più impianti di trattamento delle acque mediante emunte alle sorgenti. Seguendo queste indicazioni tecniche una prova generale, riuscita, è stata prodotta lo scorso 22 febbraio, mentre a Capodacqua era in corso un intenso fenomeno di intorbidamento dell’acqua, la zona di Marina di Minturno, Scauri e Fontana Perelli sono state alimentate attraverso la riserva d’acqua accumulata nei serbatoi per ben 12 ore. Un risultato importante e replicabile, con tutti gli accorgimenti tecnici necessari, prossimamente anche per la città di Formia. Dall’intervento del responsabile della segre-

teria tecnica dell’Ato4, l’ingegner Giovannetti, l’assemblea ha ricevuto una notizia importante: gli imminenti lavori per la costruzione della rete fognante sulla duna del Quaternario che divide il mare dal lago di Paola a Sabaudia. Uno dei motivi di inquinamento del lago e del mare all’interno di una zona di altissimo pregio naturalistico e turistico della provincia di Latina. A proposito della salubrità delle acque dei laghi Pontini, il sindaco di Monte San Biagio, Aldo Mirabella, ha conferito il suo contributo alla discussione sottolineando i lavori effettuati sul nuovo sistema fognario del paese e della condivisione con la città di Fondi riguardo allo scarico dei reflui nel depuratore fondano di Marangio. Jean Michel Romanò ha posto in risalto i dati del lavoro svolto da Acqualatina sul territorio dei Comuni del sud della provincia di Latina e rimarcato gli insoluti sulla bollettazione al 30 giugno 2010, che ammontano a 13.800.000 euro sugli oltre 60 dell’intero Ato4. Ennio Zaottini, direttore della sezione provinciale dell’Arpa Lazio, invitava i cittadini a bere la buona acqua potabile della provincia di Latina, mentre il presidente Cusani in conclusione di giornata lanciava una sfida per il futuro: trovare più risorse, organizzare un sistema più efficiente con un ritorno positivo in ambito costo-energia, costo smaltimento fanghi, lotta all’illegalità. Il terzo ed ultimo appuntamento del percorso di confronto tra Ato4 e i sindaci è previsto per la prossima settimana ad Aprilia. Everardo Longarini

Portavoce del Presidente Armando Cusani


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13 luglio 2010

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OTUC (Organismo di Tutela degli Utenti e Consumatori)

UN ORGANO DI TUTELA PER GLI UTENTI PONTINI L

a programmazione degli incontri tra i responsabili politici e tecnici dell’Ato4 della provincia di Latina, Acqualatina e Arpa Lazio, prosegue con successo il suo percorso di contatto con i sindaci dei Comuni che ricadono all’interno dell’Ambito Territoriale Ottimale. Tra i protagonisti che partecipano alle riunioni c’è anche Antonio Villano, il presidente dell’Otuc (Organismo di tutela degli utenti e consumatori) della provincia di Latina, istituito dalla conferenza dei sindaci dell’Ato4 nel 2007. L’Otuc, sin dalla sua costituzione, ha focalizzato la propria attenzione verso la soluzione dei problemi attinenti le penali e la regolarizzazione delle posizioni contrattuali con il gestore (Acqualatina). «È un organismo importante che opera in piena autonomia gestionale e organizzativa - afferma Villano - voluto fortemente dal presidente dall’Ato4 Armando Cusani. Ringraziamo il presidente Cusani anche per la considerazione che ha riservato alle nostre richieste, impegnandosi con noi per la modifica del regolamento e la stesura della Carta dei Servizi. Modifiche importanti per i consumatori, anche sul piano penale, tra queste, infatti, c’è stata l’eliminazione di tutte le clausole vessatorie, la chiusura delle utenze morose solo con la riduzione del flusso idrico, nessuna riduzione per le utenze prima abitazione morose che hanno all’interno del nucleo familiare persone con problemi di handicap, malattie gravi o anziane. Approvato anche il nuovo sistema di sollecito per le fatture scadute, inserito un rimborso in denaro a carico del gestore e in favore

degli utenti che hanno ricevuto un disagio economico quantificato dai 26 ai 260 euro, oltre ad eventuali rimborsi per spese sostenute e documentate. Insieme all’Ato4 - termina il presidente Villano - abbiamo inoltre collaborato per la stesura delle agevolazioni per gli utenti con

Il presidente dell’OTUC Antonio Villano

reddito minimo e riuscito ad estendere i benefici anche ai cittadini aventi diritto dei Comuni di Sezze e Sabaudia, anche se gestiti da altre società acquedottistiche». «Tra le novità importanti e innovative per un corretto rapporto tra società di gestione del servizio integrato delle acque e i cittadini - afferma il presidente Armando Cusani - l’Ato4, l’Otuc e Acqualatina hanno realizzato un efficace strumento di tutela per gli utenti: la Camera di Conciliazione

Paritetica. Un mezzo che sin da subito si è reso efficace per la soluzione dei problemi lamentati dai cittadini-utenti, in tempi brevi e senza costi aggiuntivi. L’istituzione della Camera di Conciliazione Paritetica in provincia di Latina è stata la prima esperienza del genere in Italia, tanto che lo scorso anno l’assessore di riferimento Silvio D’Arco è stato ricevuto, insieme al presidente Villano, dall’allora assessore alla tutela dei consumatori della regione Lazio. Nell’occasione, oltre a ricevere i complimenti per l’iniziativa, l’assessore della giunta Marrazzo ha voluto conoscere l’intero percorso seguito e i risultati ottenuti, evidentemente con l’intenzione di pianificare l’esperienza anche nei restanti Ato della regione. Gli incontri che abbiamo posto in scaletta nelle ultime settimane - conclude il presidente dell’Ato4 Armando Cusani - sono l’inizio di un programma di confronto più organico tra chi oggi ha la responsabilità di indirizzo e gestione dell’intero ciclo delle acque, i sindaci che rappresentano il 51% dell’Ato4 e i cittadini utenti. Per questo è nostra intenzione, dopo la pausa estiva, organizzare in ogni Comune dell’Ato4 singoli ed esclusivi spazi di incontro e dibattito, finalizzati al superamento delle criticità che il territorio riscontra ma anche per ricercare, insieme, il migliore percorso possibile per offrire ai cittadini servizi d’eccellenza». Per ulteriori informazioni sulla risorsa idrica e i servizi offerti ai cittadini dall’Otuc basta collegarsi al sito internet www.otuclatina.it. Everardo Longarini

Portavoce del Presidente Armando Cusani


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Istruzione

COSTITUITA LA FONDAZIONE “GIOVANNI CABOTO”

Cusani: «Uno strumento innovativo nel panorama della formazione giovanile»

L’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Giovanni Caboto“

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alla programmazione dei percorsi di indirizzo amministrativo e politico, al superamento degli strumentali impedimenti posti in campo dalla vecchia amministrazione regionale di sinistra, alla conclusione del percorso con la costituzione della Fondazione Giovanni Caboto. Nei giorni scorsi l’avviato iter si è perfezionato con la firma della sottoscrizione dello statuto della fondazione da parte dei soci fondatori alla presenza del notaio Fuccillo di Gaeta. I soci della Fondazione Giovanni Caboto, all’atto della firma dello statuto sono: l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Giovanni Caboto, la Provincia di Latina, l’Osservatorio Economico per lo Sviluppo della Cultura Manageriale d’Impresa, il Consorzio Industriale Sud Pontino, il Consorzio “Consomare del Golfo”, D’Amico società di navigazione Spa, Pa.L.Mer. Parco Scientifico e Tecnologico del Lazio Meridionale, la Camera di Commercio, industria artigianato

e agricoltura di Latina. La sottoscrizione dell’atto costitutivo è regolarmente avvenuta tra l’entusiasmo dei presenti data l’importanza dell’obiettivo raggiunto con il determinante contributo del presidente della provincia di Latina Armando Cusani. Non va, infatti, dimenticato che, in un primo momento, la regione Lazio aveva bocciato il progetto di candidatura presentato dall’Istituto Giovanni Caboto di Gaeta e solo a seguito della salvifica mediazione politica del presidente Cusani, ideatore e promotore dell’intera iniziativa, la regione ha rivisto le proprie posizioni in merito. «La Fondazione - afferma il presidente Cusani - non più costituenda ma costituita, rappresenta oggi uno strumento estremamente innovativo nel panorama della formazione giovanile, non solo per la specificità delle competenze professionali che persegue e che si propone di promuovere ma anche perché vede tra i suoi fondatori soggetti privati, nell’ottica di agevolare il più possibile

l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro». Contestualmente alla firma dell’atto costitutivo sono stati consegnati nelle mani del notaio gli assegni indicanti i singoli conferimenti apportati dai soci fondatori. La provincia di Latina è stata tra i soci fondatori più generosi avendo assegnato alla fondazione ben 30.000,00 euro dei 91.000,00 che andranno a costituire il Fondo Patrimoniale della Fondazione, nel quale dovranno poi confluire le somme stanziate dal Ministero e le somme devolute dagli altri parterns che a vario titolo entreranno a far parte dell’istituzione. Al più presto il rappresentante legale della Fondazione dovrà istruire la pratica presso la Prefettura di Latina per l’ottenimento della personalità giuridica. Questo riconoscimento consentirà l’apertura di un conto corrente intestato direttamente alla Fondazione e l’avvio di tutte le attività che lo statuto prevede.


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13 luglio 2010

Gemellaggi

VISITA ISTITUZIONALE IN TUNISIA È

rientrata in Italia la delegazione provinciale guidata dal Delegato ai Gemellaggi della Provincia di Latina, Daniela Picciolo, che si è recata in Tunisia nell’ambito delle attività previste dal Protocollo d’Intesa fra l’ente di via Costa e il Governatorato di Sousse. Della delegazione facevano parte Giuseppe Favilla, Presidente dell’Associazione Culturale “Amici della Tunisia” che si occupa dell’organizzazione di scambi con la Tunisia; Riccardo Petrosi e Fabio Celani, giovani cantanti pontini chiamati ad esibirsi dinanzi al pubblico tunisino con un concerto a favore dei ragazzi della cittadina di Hergla. La Delegata Daniela Picciolo è stata ricevuta da Nessima Gannouchi, Deputata al Parlamento nazionale Tunisino e Responsa-

bile delle Relazioni Esterne del Governatorato di Sousse. All’incontro era presente anche il delegato del Governatorato di Sousse. L’incontro svoltosi in un’atmosfera di cordialità e simpatia, a testimonianza della vicinanza

dei due popoli italiano e tunisino, è stato utile a dare nuova forza al protocollo, tracciando le linee guida di un’ azione comune nei settori sociali, culturali ed economici in particolare. Tema molto caro alla Deputata è quello della condizione femminile, facendo parte dell’Ufficio Pari opportunità del Parlamento Tunisino. Si è convenuto, quindi, di ipotizzare uno scambio di esperienze fra donne pontine e quelle del Sahel. Il Delegato del Governatore, invece, ha espresso il desiderio di ricevere una visita di imprenditori pontini per illustrare loro le opportunità offerte dal Governatorato di Sousse in termini di investimenti stranieri. Già al lavoro la Delegata del Presidente Cusani ai Gemellaggi, Daniela Picciolo, al fine di concretizzare i progetti proposti.

Lotta al “cinipide galligeno”

RIUNIONE DEL TAVOLO VERDE PROVINCIALE S

i è svolta presso la sede della Provincia di via Costa, una riunione del Tavolo Verde promossa dall’assessore provinciale all’agricoltura Enrico Tiero sul tema del “cinipide galligeno” un insetto che sta infestando le coltivazioni castagnicole provinciali e non solo. Alla seduta, presieduta dallo stesso Tiero, sono intervenuti il dirigente del Servizio Fitopatologico della Regione Lazio la dottoressa Sinatra, i rappresentati della Provincia di Roma, delle associazioni agricole, della XIII Comunità Montana, di alcuni Comuni pontini interessati al fenomeno, nonché alcuni Consiglieri provinciali e alcuni produttori. Dopo i vari interventi dal Tavolo è emersa la volontà di dare attua-

zione ad iniziative congiunte e comuni atte ad incidere positivamente sulla problematica. È scaturita, tra l’altro, la volontà dei soggetti interessati a partecipare attivamente al monito-

raggio del cinipide per quanto concerne la lotta biologica del parassita anche attraverso un nemico naturale, un insetto parassitoide utile al controllo del cinipide stesso. Si è concordato che nei prossimi giorni la Giunta Provinciale adotterà una deliberazione per richiedere al Governo nazionale e alla Regione Lazio il riconoscimento dello stato di crisi del settore. Sempre nei prossimi giorni l’assessore all’agricoltura di via Costa Tiero incontrerà l’assessore all’agricoltura della Regione Lazio Angela Birindelli, per discutere su tutte le problematiche che assillano il comparto agricolo pontino e nello specifico sul “cinipide galligeno” e sulla “batteriosi actinidia”.

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13 luglio 2010

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9 luglio 2010

IL REPORT DEL CONSIGLIO PROVINCIALE S

i è tenuta nei giorni scorsi la seduta del consiglio provinciale. Argomento principale, la relazione conclusiva del Presidente Cusani in merito al Piano regionale in materia delle strutture sanitarie. Il consiglio presieduto dal sen. Michele Forte ha licenziato, in apertura di seduta i verbali della seduta precedente del 18 giugno 2010. Approvato, dopo la relazione dell’assessore all’urbanistica e pianificazione territoriale Fabio Martellucci, solo con i voti della maggioranza l’argomento riguardante la Legge Regionale 06-12-2004 n. 47 - Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE), mentre i consiglieri d’opposizione hanno espresso il loro voto contrario. Rinviati, invece, gli altri punti all’ordine del

giorno, ovvero, l’esame delle interrogazioni; la discussione sulla centrale nucleare di Borgo Sabotino e la Legge Regionale n. 36/2001 - Sistema Produttivo Locale AgroIndustriale Pontino - Progetto “Sistema di Tracciabilità dei Prodotti” - Costituzione ATS. Ma torniamo al punto clou del consiglio. Le conclusioni da parte del Presidente inerente per l’appunto, il Piano Regionale in materia di riorganizzazione delle strutture sanitarie. Il Presidente Cusani ha tenuto una lezione di politica sanitaria di alto livello. Attenta l’analisi e documentata sul sistema sanitario nazionale raffrontato con quello regionale e provinciale. Dal contesto storico e normativo al sistema di finanziamento e remunerazione nel SSN. Le percentuali dei

La sede centrale della Provincia di Latina in via Costa

posti letto per acuti pubblici, privati assimilati e privati accreditati. Il Presidente Cusani ha poi voluto raffrontare i dati della spesa sanitaria e delle varie patologie con le altre regioni. Modello di riferimento sanitario è il sistema adottato dalla Nuova Zelanda, quello secondo Cusani meglio coniuga il fattore economico e quello umano. «È un’operazione ragionieristica quella adottata fino a oggi dalla Regione Lazio - ha tenuto a ribadire Cusani - Come istituzione dobbiamo esprimere con chiarezza la nostra opinione perché abbia la forza di convincere». La seduta per l’approvazione del documento e degli altri punti all’ordine del giorno è stata aggiornata.

Un momento di un consiglio provinciale

13 luglio 2010

IL REPORT DEL CONSIGLIO PROVINCIALE A

pprovato all’unanimità nell’odierna seduta consiliare, il Progetto “Sistema di Tracciabilità dei Prodotti” - Costituzione ATS, riferito alla Legge Regionale n. 36/2001 Sistema Produttivo Locale Agro-Industriale Pontino. L’assessore competente Silvio D’Arco ha relazionato sul progetto co-finanziato con 10 mila euro dall’ente di via Costa, 196 mila euro da Sviluppo Lazio e 39 mila dalla aziende private che hanno risposto al bando e ritenute idonee al progetto per la tracciabilità dei prodotti agricoli e alimentari. Tutti d’accordo nei loro interventi: Nuglio,

Eramo, Guidi, Tombolillo e dello stesso Presidente Cusani, perché la difesa del nostro territorio e dei loro prodotti è sempre prioritario. Il consiglio è passato poi a esaminare le interrogazioni presentate dal consigliere Nuglio. La prima sullo stato di sicurezza del tratto stradale Cori Valle- Giulianello della S.P. Anzio - Velletri II e la seconda sulle malattie del castagno in Provincia di Latina. Esaustive le risposte degli assessori De Monaco ( LL.PP) e Tiero (Agricoltura). “Tra gli obiettivi prioritari della Provincia di Latina e del Presidente Cusani- ha ribadito De Mona-

co- è senza dubbio la sicurezza stradale.” «Sulla cinipide galligeno del castagno la Giunta provinciale ha già deliberato - ha sottolineato Tiero - la richiesta dello stato di calamità naturale, col susseguente stato di crisi del settore, al fine di garantire un adeguato sostegno al relativo comparto agricolo». La seduta consiliare è stata poi aggiornata a venerdì 23 luglio prossimo per continuare a discutere gli argomenti all’ordine del giorno, le interrogazioni dei consiglieri Carturan, Macci ed Eramo e la discussione sulla centrale nucleare di Borgo Sabotino.


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13 luglio 2010

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Carta Acquisti

SCATTANO GLI AUMENTI D

al 1° luglio 2010 i titolari della Carta Acquisti possono beneficiare di un contributo provinciale di 40,00 euro per un totale di 140,00 euro a bimestre. In data 20 aprile 2010, la Provincia di Latina ha sottoscritto un protocollo d’ intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, approvato con decreto interdipartimentale del 21 aprile 2010, n. 32677, registrato alla Corte dei Conti in data 31 maggio 2010, avente ad oggetto l’integrazione degli importi accreditati sulle Carte Acquisti per i beneficiari residenti nell’ambito territoriale della Provincia di Latina. L’incremento della Carta Acquisti di ulteriori € 40,00 aumenta il credito che il Ministero dell’Economia e delle Finanze concede ai cittadini che versano in condizioni di disagio economico, individuati secondo i criteri indicati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche

Sociali. Ciascun beneficiario poteva già contare su un importo erogato ogni bimestre dal Ministero dell’Economia e delle Finanze di 80,00 euro, incrementati di ulte-

riori 20,00 euro a bimestre dall’Eni per gli utilizzatori di gas e GPL, per un importo totale complessivo di 100,00 euro.

Gli utenti residenti nell’ambito territoriale della Provincia di Latina, che sono già in possesso della Carta Acquisti, non devono fare nulla, la somma ulteriore verrà accreditata in modo automatico a partire dal bimestre luglio-agosto 2010, essi potranno contare su un totale complessivo di 140,00 euro. L’importo, erogato dalla Provincia di Latina per aumentare il credito della Carta Acquisti, è pari a euro 610.880,00 ed è stato il frutto della considerazione di quanto sia importante recuperare la prospettiva di una comunità che sappia “prendersi cura” delle persone in difficoltà al fine di aumentare le condizioni di benessere di ogni cittadino. Per avere informazioni: - rivolgersi agli uffici postali e agli uffici INPS - chiamare il numero verde INPS 803.164 - chiamare il numero verde del programma Carta Acquisti 800.666.888

LA GIUNTA CUSANI DELIBERA A

pprovate dalla Giunta Cusani una serie di opere pubbliche. Si tratta del progetto definitivo per i lavori di ampliamento dell’ITC A. Bianchini nel Comune di Terracina, per una spesa complessiva pari a € 3.900.000 (di cui € 2.800.000 per l’attuazione del primo stralcio funzionale ed € 1.100.000, per l’attuazione del secondo stralcio funzionale); della variazione programma ai sensi D.L. 14/2003 - Disposizione fondi annualità 2007/2008 opere viabilità - deliberazioni di G.P. n. 149/2004, riguardante interventi da finanziarsi inserendo la realizzazione dei “Lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria su alcuni tratti stradali delle SS.PP. Chiesuola e Congiunte

Destre nel Comune di Latina” per un importo di € 451.068,46. E, infine dello studio di fattibilità per il progetto di restauro e ristrutturazione del Monastero delle Clarisse nel Comune di Sezze finalizzati al completamento per il consolidamento restauro e adeguamento “corpo ex chiesa” per l’importo complessivo di € 1.000.000. «È questo il nostro impegno che con la continuità governativa stiamo portando avanti per cogliere appieno gli obiettivi prefissati a medio e lungo termine - ha evidenziato Cusani - sulle quali l’Amministrazione è chiamata a mettere in campo dinamismo, capacità progettuale e politica».


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13 luglio 2010

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ATTIVITÀ DELLA PROVINCIA DI LATINA CONTRIBUTI PER IL TURISMO

È

stato pubblicato il Bando aperto per la concessione di partecipazioni finanziarie, contributi per il turismo e le attività connesse nella Provincia di Latina annoi 2010. Le domande possono pervenire nel corso dell’anno solare e saranno prese in esame periodicamente. Quanti abbiano già presentato istanza in data anteriore alla pubblicazione del bando dovranno adeguarle sulla base della modulistica allegata e con riferimento alla documentazione inviata precedentemente. Tipologie delle iniziative: • Attività, iniziative, eventi in vari campi destinati alla promozione del turismo e all’intrattenimento dei turisti in vari periodi dell’anno (alta e

bassa stagione; festività natalizie, festività pasquali, ponti festivi, ecc.) o a costituire occasione di soggiorno e turismo per i partecipanti (congressi, convegni, raduni di associazioni combattentistiche e d’arma, ecc. ); • Progetti ed attività volti alla valorizzazione di comprensori archeologici, percorsi storici, culturali e museali, siti e aree d’interesse ambientale, artistico e culturale interconnessi con il turismo e da promuovere in ambito nazionale ed internazionale; • Attività, iniziative, eventi per la promozione dell’enogastronomia pontina anche attraverso esercitazioni didattiche esterne di scuole ed istituti di formazione operanti nel settore turistico;

• Progetti per la realizzazione di pubblicazioni, video, supporti multimediali, trasmissioni televisive nazionali che abbiamo per obiettivo l’informazione e l’assistenza al turista, la valorizzazione dei siti (archeologici, ambientali, culturali, museali, ecc.) d’interesse per il turismo e/o tendenti a diffondere l’immagine delle potenzialità turistiche del territorio; • Raduni e Ricorrenze costituenti anche occasioni di incontro e di promozione della conoscenza dei luoghi storici, artistici e culturali e dell’enogastronomia pontina; • Progetti ed iniziative degli operatori turistici per incrementare l’incoming interno ed estero.


10

Armando Cusani

13 luglio 2010

NEWSLETTER

N

STATO DI PROGETTO PLANIMETRIA GENERALE

0 .0 -1

ATTIVITÀ DELLA PROVINCIA DI LATINA NO

NE

STRADA ANZIO - FOCE VERDE

O

E

SO

CANALE DEL LAGO DI FOGLIANO

SE

LE

NA

S 0m

5

25 m

SE

CA

AS

50 m

BANDO LAVORI DI RIO MARTINO

0 -1.5

Scala 1:500

es

nte

te

is

ato

ic

br

b Fa

PIAZZALE

PAVIMENTAZIONE IN ELEMENTI DI GRIGLIATO ERBOSO

0

-2.0 Fabbricato esistente +1.30

SCOGLIERA DI MASSI NATURALI (paramento esterno = 3/2)

ato nte

ric bb Fa siste e

ASSE MOLO

-2.5 0 MASSICCIO DI CORONAMENTO DI CLS SCOGLIERA DI MASSI NATURALI (paramento esterno = 3/2)

E

N

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SCALA REALE

T

E Regolarizzazione del fondale attuale a quota -3.00 m

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+1.30

+2.10

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+2 .10 +2 .50 +2

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PIAZZALE

E

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SE

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+1.30

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MARE TIRRENO +1.30

L

ASSE MOLO

+1.30

0

PAVIMENTAZIONE IN ELEMENTI DI GRIGLIATO ERBOSO

M

0.0

+2.5

0

O

SCOGLIERA DI MASSI NATURALI (paramento interno = 3/2)

-1

+1.30

ato

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-3.0

AVAMPORTO

Fa

.50

+2.50

+2.10

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+2.80

iste

es

0

+2.10 SCOGLIERA DI MASSI NATURALI (paramento interno = 2/1)

E

SCOGLIERA DI MASSI NATURALI (paramento esterno = 2/1)

Area dragata a quota -3.00 m

N

CA

SCOGLIERA DI MASSI NATURALI (paramento esterno = 3/2)

Resti della Torre di Fogliano

0

MESSA IN

A

AS

-2.5

-2.5

SE

N

0.00

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0.00

T

SCOGLIERA DI MASSI NATURALI (paramento interno = 3/2)

+2.80

0

-2.0

0

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E

0

.1

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+2

.5

+2

FANALE DI INGRESSO A LUCE ROSSA

0

+2

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0

V

SCOGLIERA DI MASSI NATURALI (paramento interno = 2/1)

-2.50

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-1.50

0.00

P I

0.00

MASSICCIO DI CORONAMENTO DI CLS

+2.80

+2.50

D

+2.50

+2.10

Titolo elaborato : ASSE MOLO

+2.80

O M

FANALE DI INGRESSO A LUCE VERDE

O

L

-1

.0

0

Scala: SCOGLIERA DI MASSI NATURALI (paramento esterno = 3/2)

1:500

Committente:

0

-1.5

SCOGLIERA DI MASSI NATURALI (paramento esterno = 2/1)

Provincia

0

.0

-3

-2.50

-2.5

0

-2.0

0

0

.00

.5

0

MARE TIRRENO

-2 .5

-3

-3

-3.00

È .0

-4

0

parete verticale che delimiteranno il tratto di canale retrostante l’avamporto; 5. Realizzazione a tergo dei muri di sponda di una pavimentazione di tipo ecologico, consistente nella stesa di un geotessuto di basamento di ‘pannelli di geocelle’ riempiti di terreno vegetale su cui verrà eseguita l’idrosemina per la creazione di un manto erboso; 6. Collocazione sulle testate dei nuovi moli foranei di due fanali di segnalamento marittimo, uno di colore rosso e l’altro di colore verde, del tutto simili a quelli esistenti, contraddistinti da gruppi ottici, ritenuti idonei dall’Autorità Marittima, alimentati da pannelli solari e batterie tampone. «Si tratta di un’opera importante e molto attesa dalla Provincia di Latina e in particolare dal Presidente Armando Cusani - commenta l’Assessore ai Lavori Pubblici Salvatore De Monaco - finalmente giunta alla fase conclusiva. La riqualificazione di Rio Martino è un -3.0

0

-3.5

0

0 -2.5

stato pubblicato il bando di procedura aperta sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - V Serie Speciale n. 77 del 07.07.2010 - relativo ai lavori di messa in sicurezza della bocca di accesso al canale di Rio Martino. La descrizione sommaria dei lavori prevede: 1. Demolizione e salpamento per assicurare il completo smantellamento delle strutture (moli guardiani) che attualmente delimitano la foce del canale; 2. Escavazione entro e fuori acqua per lo smantellamento delle attuali strutture di delimitazione della foce del canale; 3. Realizzazione di un ampio avamporto racchiuso da due moli foranei (ad andamento planimetrico curvilineo) costituiti da due scogliere in massi naturali con le testate di estremità ubicate nella stessa area in cui attualmente sono collocate le estremità dei moli guardiani dell’esistente foce armata del canale di Rio Martino; 4. Realizzazione di nuove strutture a

-2.0

0

grande investimento che ha un’importanza strategica per il turismo e il trasporto via mare. La messa in sicurezza della bocca d’accesso al Canale Rio Martino consentirà il reale sviluppo di tutto il lido pontino. Inoltre, grazie alla costruzione della banchina per l’attracco di navi veloci, la distanza tra il capoluogo e le isole sarà notevolmente ridotto e non sarà più necessario recarsi a Terracina, San Felice, Formia per prendere il traghetto per raggiungere le isole dell’arcipelago pontino». «L’opera di ristrutturazione e sviluppo - commenta il Presidente Cusani - sarà a basso impatto ambientale, per la tutela dell’ambiente del nostro territorio e in linea con lo sviluppo di politiche energetiche alternative. Saranno ridotte le attuali condizioni di rischio per le manovre dei natanti sia in ingresso che in uscita e assicurerà anche il recupero ambientale e paesaggistico di un’area che oggi subisce un forte degrado». MARE TIRRENO

-1

Rif. Dis.

Marzo 2010

0

Data

Rev.

Dimensioni foglio:

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Visto del Committente:


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