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Armando Cusani

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Comunicazione politica e attività amministrativa del Presidente alla Provincia di Latina Anno I - numero 17 | 25 settembre 2009 |Supplemento al Periodico di approfondimento politico Agorà - Registro Stampa del Tribunale di Latina n.877 del 9/3/2007

RAPPORTO SULLO STATO DELLE PROVINCE DEL LAZIO Intervista al Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani

POLITICA Graziano: «Caro Eramo, ti scrivo... » a pagina 5

CASO FONDI

Il Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani

I Il commento alla manifestazione di Roma del capogruppo del Pdl Paolo Graziano

l ruolo dell’Ente Provincia nella gestione e promozione del territorio anche alla luce dei nuovi assetti politico-istituzionali nazionali e locali Nel corso della XV consiliatura, molto è già stato fatto per una Provincia ritrovata, quella che tutti vogliamo, ma il progetto deve essere ancora completato e, soprattutto, nel corso della XVI con-

siliatura, devono essere raccolti i frutti del grande lavoro svolto in termini di maggiore sviluppo economico e competitività, benessere e qualità della vita per i residenti, prospettive di lavoro stabili per i giovani e grande attenzione per il sociale e per le categorie più deboli e svantaggiate. continua a pagina 2-3-4

a pagina 7

ECONOMIA Il futuro del comuni costieri a pagina 8

DECENTRAMENTO

Sabaudia

UN ACCORDO DI PROGRAMMA CHE UMILIA LA CITTÀ

Una rete contro il sovraindebitamento a pagina 9

SCUOLA E SOCIALE Dispersione scolastica, una piaga da estirpare a pagina 10

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RAPPORTO SULLO STATO DELLE PROVINCE DEL LAZIO Intervista al Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani

In questo contesto di continuità, di completamento e valorizzazione del ruolo della Provincia nelle dinamiche di sviluppo, di grandissimo stimolo è il progetto “La regione delle province” che resta il punto di forza per la realizzazione di una governance del territorio nella sussidiarietà consacrata dalla Costituzione. Il progetto prende le mosse dall’idea secondo la quale il modo migliore di rendere “uno” un paese diviso è quello di riconoscerne le diversità. È questa la sintesi che legittima e dà sostanza alla costituzione di una Nuova Regione in luogo dell’unica ed ormai non più rispondente Regione Lazio: un variegato mondo di realtà diverse fatte da un lato, dalla metropoli romana con i problemi e le complicazioni di una grande città, alle prese con grandi numeri, grandi progetti, aspettative e futuro sicuro; dall’altra parte, i Comuni della Provincia romana, Comuni di confine e capoluoghi di Provincia, capofila di 257 municipi, che seppur segnati nell’attuale fase di sviluppo economico da una forte difficoltà di competere nel mondo dei sistemi produttivi, rappresentano piccole comunità locali, che fanno del Lazio una “Regione dei campanili”, rappresentando un vero e proprio serbatoio di eccellenza ed un punto di forza della strategia fondata sullo sviluppo della qualità. E’ da questo scenario che sale la pretesa autonomistica, certamente di rottura, che molti dei territori delle Province laziali avanzano nei confronti della supremazia dell’ambito romano, che non nasce dalla voglia di un secessionismo sterile fine a se stesso e pretestuoso, ma dalla profonda convinzione che un unione forzata come quella che tiene salde, nei confini laziali, le Province di Latina, Frosinone, Rieti, Viterbo ed i tanti piccoli Comuni dell’area romana e la Capitale, non sia più in grado di garantire alcun futuro ai cittadini ivi stanziati. Le politiche di bilancio provinciale attuate nell’ultimo periodo: priorità di azione e di intervento anche alla luce delle esigenze e

delle risorse finanziarie disponibili Sin da gennaio 2009 la Provincia è in grado di operare con la certezza delle risorse assegnate e senza dover ricorrere alle modalità dell’esercizio provvisorio avendo rispettato i tempi di legge nell’approvazione della manovra finanziaria. La manovra rispecchia il percorso intrapreso per il raggiungimento degli obiettivi espressi nel programma di governo:

Il Presidente Armando Cusani

crescita economica, salvaguardia delle realtà più deboli potenziamento delle infrastrutture, aiuti ai Comuni applicando il principio di sussidiarietà, alla base della Costituzione italiana, fondato sul presupposto di soddisfare le esigenze delle realtà locali attraverso una stretta collaborazione con i Comuni della Provincia, recependo le loro necessità e tenendo conto delle peculiarità di ognuno. Il Bilancio 2009 della Provincia di Latina è caratterizzato da un volume complessivo di oltre 193.000.000 euro di cui: - Euro 105.000.000 destinati agli investimenti per viabilità, edilizia scolastica ed ambiente ; - Euro 88.000.000 destinati agli interventi relativi alla solidarietà, trasporti, formazione professionale, alla promozione e valorizzazione della cultura, turismo, sport e all’organizzazione di tutti i servizi nel territorio. L’incremento di circa 41 milioni di euro rispetto allo scorso anno, conferma anche per que-

st’anno il trend positivo negli investimenti in tutto il tessuto economico-sociale provinciale che, pur con le ormai rinnovate difficoltà gestionali per il rispetto del patto di stabilità che ci vincola fortemente, ha permesso il conseguimento di quanto prefissato all’inizio della nostra consiliatura. Seppur in un contesto finanziario difficile viste le limitazioni di spesa a cui gli Enti sono sottoposti, il nostro lavoro ha comportato un cambiamento strutturale nei diversi ambiti economici e sociali di questa Provincia. La collettività, i cittadini sempre e solo al centro della nostra attenzione, della nostra politica amministrativa, in un contesto di gravissima situazione economica nazionale ed internazionale, e, proprio per questo, l’Ente ha voluto, per quanto possibile, salvaguardare il loro reddito già così penalizzato, adottando misure di contenimento dell’aggravio fiscale. Abbiamo infatti confermato, anche per il 2009, l’esonero dal pagamento C.O.S.A.P., abbiamo reinvestito nell’ambiente i proventi dei tributi ambientali, promuovendo in tutti i Comuni la raccolta differenziata ed elargendo contributi agli Enti più virtuosi con conseguente abbattimento sul prelievo fiscale della popolazione e, ricordiamo, l’esenzione della bolletta idrica a favore di circa 30.000 persone. Abbiamo proseguito nella politica di contenimento dei costi e dei tagli agli sprechi avviata sin dall’inizio dal nostro governo, ritenendo prioritaria ogni iniziativa utile al reperimento di risorse da destinare in campo sociale. Visibilità e percezione della Provincia da parte dei cittadini e del territorio e principali ambiti di intervento richiesti La Provincia di Latina ha rafforzato sin dal 2006 la comunicazione istituzionale dotandosi di nuovi strumenti, affinché i lavoro e le iniziative dell’Ente di via Costa, arrivino in maniera puntuale e diretta ai cittadini di tutti i 33 comuni del territorio. Il primo strumento individuato è il periodico istituzionale, realiz-


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zato dall’Amministrazione Provinciale e diffuso in 30.000 copie. Anche la comunicazione sul web si allinea con i tempi e le esigenze di fare informazione in tempi strettissimi, grazie al restyling del sito istituzionale www.provincialatina.it: più servizi televisivi, web tv, informazioni di servizio, eventi. Da oggi, questa è la grande novità, la Provincia di Latina è anche sul Televideo di Rai Tre Lazio. A pagina 550 del Televideo Rai e sul sito www.rai.it sezioni dedicate all’attività della Provincia di Latina con pagine aggiornate in tempo reale. Il sistema complesso e integrato della comunicazione istituzionale ha preso corpo. Vogliamo essere presenti e visibili sempre di più sul territorio, rendendo note tutte quelle iniziative che diversamente nessuno saprebbe, non disconoscendo, né surrogando i mezzi di comunicazione radio televisivi e della carta stampata. E’ un’ integrazione giusta e doverosa dei mass media esistenti, perché l’informazione istituzionale è un diritto del cittadino. Le ricerche statistiche nazionali che annualmente vengono pubblicate offrono un’enorme quantità di informazioni utili a comprendere l’andamento politico–sociale–economico del nostro Paese e quindi anche per implementare strategie adeguate a migliorarne il contesto. I dati frutto di uno studio mirato sono anche il mezzo per verificare le politiche di governance ed è per questo motivo che vanno esaminati con attenzione e lealtà. Dalla lettura del Rapporto Eures sullo Stato delle Province del Lazio possiamo constatare che il nostro percorso politico-amministrativo si sta muovendo nella giusta direzione. La politica ambientale in tutte le sue sfaccettature, è il principale ambito di intervento sul quale spendiamo gran parte della nostra politica. Da tempo ci battiamo per un Piano provinciale dei rifiuti che ci permetta non solo di evitare un’emergenza ma anche di trovare possibili soluzioni di ricchezza alternativa portate dalla spazzatura e la sua successiva trasformazione in energia. Ci siamo purtroppo scontrati con l’anacronistica e paradossale soluzione propinataci dalla Regione Lazio (allargamento della discarica di Borgo Montello invece della sua relativa bonifica e della costruzione di impianti moderni per la chiusura del ciclo), ma sappiamo di muoverci nella giusta direzione supportati anche da un grande risultato ottenuto dalla raccolta differenziata in terra pontina. Da qui vogliamo concludere il mandato, ma

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da qui apriremo una nuova strada che potrà condurci verso il futuro pulito della nostra Provincia. Bilancio complessivo dell’esperienza di governo della Provincia: principali aree di efficacia e di efficienza amministrativa, principali risultati di governo prodotti e prossimi obiettivi Nell’interpretare il principio di sussidiarietà che la riforma Costituzionale ha ritenuto di fare proprio elevandone il rango, la Provincia di Latina nel corso della XV consiliatura, ha dato ampia riprova di quanto il suo ruolo sia indispensabile alla costruzione equanime di una rete di governance sul territorio di area

Il Palazzo del Governo, sede della Provincia di Latina

vasta fatto di differenze, peculiarità, esigenze, bisogni ed aspettative diverse a cui occorre rispondere in modo differenziato, al fine di assicurare ad ogni singola realtà pari opportunità di crescita e di servizi. Su questo imprescindibile presupposto la Provincia ha dato vita ad una serie di misure strutturali finalizzate a supportare i 33 Comuni (assunti tra i suoi stakeholders principali), producendo a cascata su ciascun ambito territoriale benefici diretti e immediati. In quest’ottica devono leggersi: 1) il Fondo per lo sviluppo socio economico dei Piccoli Comuni, 2) il Fondo per la Progettualità, 3) gli Incentivi alla raccolta differenziata, 4) i Protocolli di intesa con i Comuni della Provincia, 5) il progetto lo Sport in ogni Comune, 6) Il Fondo sociale per le utenze deboli, 7) Gli angeli Custodi,

3 8) Lo sportello lotta all’usura, 9) Ristoro ai nostri territori gravati da servitù, 10) Azzeramento canone passi carrabili, 11) Accordo di Programma per le scuole della Provincia 12) Progetto del Piano del Colore dei Centri Storici della Provincia di Latina, 13) Lo sportello del consumatore, 14) Il Fondo di garanzia per le imprese agricole, 15) Monitoraggio delle acque superficiali e delle acque costiere. Questi i progetti che hanno concretamente consentito il perseguimento reale di tanti obiettivi, che hanno caratterizzato il programma dello scorso mandato ben oltre le tradizionali competente della Provincia e dei quali ogni cittadino ha beneficiato direttamente. Progetti ancora attuali, che hanno evidenziato il nuovo modo di affrontare la quotidianità al fine di dare pronte soluzioni ed ai quali si è affiancata la nostra programmazione sui temi dell’ambiente, della sicurezza stradale, la viabilità provinciale, il sostegno all’economia, alla formazione scolastica, alla richiesta di nuove strutture per la cultura ed il sociale, dai piccoli comuni alle periferie dei grandi centri che stanno conoscendo un nuovo protagonismo. Le persone, i comuni, le infrastrutture, lo sviluppo, la difesa del territorio. Sono dunque stati questi gli ambiti d’intervento della XV consiliatura della Provincia di Latina per proteggere e valorizzare la comunità. Oggi la Provincia ha gambe più forti per camminare. I prossimi 5 serviranno per estendere a tutti i benefici di quello che è stato fatto, ma anche per mettere in campo nuove sfide, quelle per divenire terra delle eccellenze e della qualità. Le persone. Terra del sapere, del lavoro, della solidarietà. La persona sarà ancora al centro del nostro operato. Vogliamo offrire a tutti i membri della nostra comunità gli strumenti per far sì che ognuno realizzi qui le proprie aspirazioni. 1. Lavoro: nuovi corsi di formazione professionale da ideare di concerto con i soggetti economici del territorio affinché per ogni partecipante ci sia un posto di lavoro ad attenderlo. 2. Saperi: costruzione di nuovi istituti scolastici e ammodernamento e messa a norma di tutti quelli già esistenti, con laboratori tecnici e scientifici, palestre e aule attrezzate per rendere efficienti e funzionali tutte le scuole della provincia.


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2. Semplicità: potenziamento dei vari sportelli che si occupano del rapporto coi cittadini, in particolare L’Ufficio delle Relazioni con il Pubblico e lo Sportello Unico per le Attività Produttive. 3. Sostegno: istituzione di un fondo per interventi urgenti di lotta all’usura, rafforzamento delle attività e degli interventi per la tutela del consumatore. Sviluppo. Più bellezza, più ricchezza più qualità. Con le iniziative messe in campo negli scorsi anni, il mare sta recuperando lo splendore di un tempo. Adesso, partendo dal mare, valorizzeremo tutto il territorio e premieremo quei prodotti che con la loro qualità fanno l’eccellenza del territorio.

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3. Solidarietà: rafforzamento del fondo sociale per il sostegno delle utenze deboli, iniziative per la difesa e la valorizzazione degli adolescenti e degli anziani. I Comuni. Meno tasse e più qualità della vita. I comuni sono gli enti che più incidono sulla qualità di vita dei cittadini. Forniremo aiuti economici a tutti quei comuni che diminuiranno la pressione fiscale e miglioreranno i servizi. 1. Meno tasse: con il fondo per lo sviluppo aiuteremo quei comuni che ridurranno le tasse comunali e forniranno servizi gratuiti o scontati ai cittadini. 2. Più servizi: con il fondo per la progettualità aiuteremo quei comuni meritevoli sotto i 10mila abitanti che non riescono a sostenere le spese iniziali per la realizzazione di un’opera pubblica. 3. Più socialità: con l’iniziativa lo sport in ogni comune realizzeremo impianti sportivi in tutti quei comuni dove non sono stati realizzati durante lo scorso mandato. Le infrastrutture della Comunità. Sicurezza, semplicità, sostegno. Le infrastrutture sono il motore della comunità. Per elevare sempre più gli standard di vita, per migliorare e facilitare il rapporto tra cittadini e cosa pubblica. 1. Sicurezza: nuove campagne di sensibilizzazione sulla guida sicura, interventi di riqualificazione e messa in sicurezza delle strade.

1. Ricchezza: interventi contro l’erosione delle coste, redazione di un piano di sviluppo culturale del territorio per la valorizzazione di terme, collina, parchi, riserve e monumenti naturali. 2. Bellezza: riqualificazione dei centri storici attraverso il piano del colore per quei 14 comuni che ancora non l’hanno realizzato. 3. Qualità: costituzione del marchio “Qualità Garantita” per quei prodotti agricoli e agroalimentari che rispettano l’ambiente e tutelano la salute dei consumatori. Il territorio. Meno costi e più ambiente. Il territorio è la nostra forza principale. Continueremo a difenderlo stimolando i cittadini a proteggerlo e progettando nuove forme di produzione energetica. 1. Nuove energie: Sfruttamento del calore geotermico derivante dalle falde superficiali e produzione di energia da impianti mini-idro installati nei corsi d’acqua e nella rete degli acquedotti. 2. Lotta all’inquinamento: chiusura delle discariche di Borgo Montello e bonifica della zona. Potenziamento della raccolta differenziata e costruzione di un impianto di smaltimento ad uso esclusivo della provincia. 3. Meno costi: nuovi contributi per l’installazione di impianti a metano sulle automobili. Riduzione del 35% dei costi per l’illuminazione pubblica con installazione di lampade a risparmio energetico.

PROVINCIA SOLIDALE

Trimestrale della Provincia di Latina

Anno II n° 5 - III trimestre 2008 www.provincia.latina.it

Strage di Kabul

IL CORDOGLIO DEL PRESIDENTE CUSANI E

sprimo il mio più profondo cordoglio per i sei militari che hanno perso la vita questa mattina nel grave attentato al convoglio italiano a Kabul. L’Italia ha perso sei figli, mentre svolgevano la propria missione di pace all’estero. La Provincia di Latina tutta, si unisce al dolore delle famiglie delle

vittime, a quello dell’intera Brigata Folgore e dell’Esercito Italiano che continuano la loro pericolosa missione di pace in terra afgana. Questo frangente così funesto rimarrà per sempre nel ricordo di chi crede nella Pace e nella solidarietà dei popoli. Armando Cusani


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Intervento del capogruppo del PDL Paolo Graziano

CARO ERAMO, TI SCRIVO...

Un momento di un Consiglio Provinciale

L

a bandiera della propaganda e dell’insoddisfazione politica sul come il Pdl sta gestendo la politica e l’amministrazione in via Costa la sostiene ormai da settimane, con rivendicato orgoglio, il consigliere e capogruppo del Pd Enzo Eramo. Sin dall’insediamento, evidentemente soffrendo la consolidata ombra “mediatica” dell’esperto Guidi, Eramo invia con puntualità teutonica ai mezzi di comunicazione note e approfondimenti contro il governo provinciale. Argomenta sui temi dell’economia e del lavoro, sulle problematiche della vendita dei panini nelle scuole di competenza della provincia, come per quelle sanitarie. Tutti interventi legittimi, per carità! Occasioni che condisce con sana e utilitaristica analisi politica, ligia alla conferma che in casa del Popolo della Libertà e del centro destra di governo in provincia, visto lo smodato attaccamento alla poltrona, c’è una sorda e infame lotta di potere che sta imballando tutto il sistema di gestione dell’ente. Lette le romanzate corrispondenze inviate ai giornali dal capogruppo del Pd, i cittadini possono immaginare di certo una sorta di perenne ed estenuante lotta all’ultimo sangue dei rappresentanti del Popolo della Libertà per accaparrarsi anche l’ultimo “strapuntino” di onnipotente potere pubblico. Evidentemente lo scenario che rappresenta

il capogruppo del Pd Eramo è uno spaccato di lettura deformato da una lente d’ingrandimento ideologica, difficile da accantonare per i vecchi quanto nuovi soggetti politici di sinistra. La realtà è diametralmente opposta: a pochi mesi dalle vittoriose elezioni del Popolo della Libertà e dopo le ferie estive, i lavori del consiglio e delle commissioni stanno per essere riprogrammati anche a beneficio di chi per la prima volta è entrato da protago-

Il Capogruppo del Pdl Paolo Graziano

nista nell’aula Cambellotti. Quindi, le discussioni importanti e monotematiche riguardo ai temi dalla sanità, il ciclo dei rifiuti e delle acque, quelli relativi alle crisi industriali e al lavoro, sono pronti per essere inseriti in un palinsesto dove tutti

i rappresentanti, di centro destra e centro sinistra, potranno conferire il loro qualificante contributo. Con calma e cognizione di causa. Non come è capitato nel corso dell’ultimo consiglio provinciale, quando la maggioranza ha proposto di discutere ed eventualmente approvare la costituzione di una Commissione speciale permanente composta da tutti i componenti delle forze politiche consiliari per la trattazione dei temi sanitari. Per la sola questione di aver avanzato senza tatticismi o sotterfugi, ma soltanto con l’interesse di coinvolgere sul delicato tema tutti i consiglieri provinciali, i rappresentanti della sinistra, ad iniziare proprio dal capogruppo Eramo, passando per la consigliera Amici, non sono stati in grado di offrire una decisione unitaria sul punto proposto dal presidente Cusani. Emblema, dopo circa due ore di discussione, della confusione che regna tra i consiglieri di sinistra era l’ultimo intervento in ordine cronologico del consigliere Di Maggio (Pd): “…Io vorrei ribadire - affermava testuale - molto brevemente quella che è la posizione del Pd su questo punto…”. E poi Eramo scrive ai giornali disquisendo di “un Pdl inconcludente”. Paolo Graziano

Capogruppo Consiliare Popolo della libertà


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SABAUDIA, UN ACCORDO DI PROGRAMMA CHE UMILIA LA CITTÀ Un documento gravissimo che esautora le funzioni istituzionali del Comune

Parziale del Lago di Sabaudia

H

o avuto modo di leggere lo schema di Accordo di Programma predisposto dalla Regione Lazio che dovrà essere sottoscritto congiuntamente al Ministero dell’Ambiente. Qualsiasi persona dotata di un minimo di buon senso capirebbe subito che si tratta di un odioso atto d’imperio contro l’istituzione municipale e la cittadinanza di Sabaudia. Il Ministero dell’Ambiente e la Regione Lazio intendono sottoscrivere un Accordo di programma per mettere poi gli Amministratori comunali e la collettività di Sabaudia di fronte al fatto compiuto, contravvenendo così alle più elementari regole della cooperazione e della sussidiarietà interistituzionale ribadite e rafforzate anche dalla recente riforma del Titolo V° della Costituzione della Repubblica. Siamo di fronte ad un atto inqualificabile, non solo nel metodo adottato ma anche e sopratutto nella sostanza degli argomenti prospettati dal documento. Infatti, oltre ad una serie infinita di premesse generali, generiche e insignificanti, il documento inquadra e inserisce il Comune di Sabaudia in una cornice “ambientalistica” che rappresenta un vero e proprio “recinto di filo spinato” invalicabile per qualsiasi attività umana e produttiva, fino al punto di definire incompatibili le esistenti attività produttive connesse alla nautica da diporto e all’economia del mare.

Il documento in questione, come se non bastasse, aggiunge poi ulteriori vincoli ambientali ai tanti già esistenti nel territorio comunale, definendo il Lago di Sabaudia sito geologico d’importanza regionale denominato GEO LT 07 – “Lago di Sabaudia. Tutto questo avviene anche in spregio alla recente ordinanza del Tribunale Superiore

L’assessore Silvio D’Arco

delle Acque che ha dichiarato la navigabilità del lago previa disciplina, così come sostenuto con forza e convinzione dal presidente della provincia di Latina Armando Cusani. Insomma, siamo di fronte ad una “pazzia

politica” che non fa bene né all’ambiente né allo sviluppo sostenibile del territorio. Questo è un accordo che rischia di creare una forte lacerazione sociale poiché estremizza e contrappone rigidamente la tutela ambientale con le legittime esigenze economiche, sociali e produttive delle popolazioni locali. Questo modo assurdo ed estremistico di concepire il “governo” del territorio porterà inevitabilmente e oggettivamente a spianare la strada al disordine urbanistico e all’abusivismo edilizio. Come amministrazione provinciale, non possiamo e non staremo fermi, e d’intesa con il Comune di Sabaudia metteremo in campo tutte le iniziative politiche e istituzionali possibili per fermare questo Accordo scandaloso che appare, oltretutto, come un atto confezionato “ad personam “, poiché risponde esattamente agli stessi contenuti preannunciati con largo anticipo sui giornali provinciali da una cittadina di Sabaudia. Mi auguro sinceramente che il ministro Prestigiacomo non si lasci coinvolgere in strumentalizzazioni, da informazioni artate e infondate, in una vicenda che rischia di decretare la morte economica, sociale e civile di Sabaudia. Silvio D’Arco

Assessore allo Sviluppo Economico


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Questione Fondi

IL COMMENTO ALLA MANIFESTAZIONE DI ROMA DI PAOLO GRAZIANO «

Vogliamo la verità per difendere la dignità dei cittadini fondani», «La legalità è di tutti e non appartiene soltanto alla sinistra». Questi alcuni dei cartelli esposti dai cittadini fondani, amministratori e sindaco in testa, presenti davanti a Palazzo Montecitorio per una manifestazione di protesta in difesa dei legittimi interessi della città di Fondi. «E sono davvero tanti commenta Paolo Graziano, capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio provinciale circa 500 tra cittadini ma anche tanti rappresentanti di associazioni che compongono il tessuto sano e produttivo della città di Fondi. Gli amministratori del Comune di Fondi e i cittadini chiedono con forza al Consiglio dei Ministri, oggi come nei mesi scorsi, di decidere su una vicenda che sta pregiudicando gravemente non solo l’immagine di un paese da sempre laborioso, ma anche l’economia di uno dei comparti commerciali strategici come il mercato ortofrutticolo. C’è poi da rimarcare - continua Graziano - che sulla cosiddetta “Questione Fondi” l’amministrazione comunale aveva inoltrato

già in data 29 dicembre 2008 una formale richiesta al Consiglio dei Ministri affinchè decidesse al più presto.

Manifestanti in Piazza Montecitorio

Delibera che fu adottata dall’intero Consiglio comunale di Fondi con esclusione della componente del Pd. Un’iniziativa presa in tempi non sospetti e molto prima che le forze di sinistra locali, provinciali, regionali e nazionali, per motivi prettamente di opportunità politica, cavalcassero strumentalmente la vicenda. Infine - termina Graziano - un fatto curioso

e sintomatico: su questo argomento in piazza la sinistra nei giorni scorsi aveva portato decine di mezzi di comunicazione, scritti e radiotelevisivi, nazionali, regionali e locali. Questa mattina sulla “Questione Fondi”, per i media, sembra però calato un silenzio assordante. Davanti a Palazzo Montecitorio, infatti, c’è pressoché il deserto di telecamere e taccuini. Anche per questo l’amministrazione comunale di Fondi è intenzionata nella prossima settimana ad organizzare, proprio nella Capitale, una conferenza stampa per spiegare meglio e di più i veri termini della “Questione Fondi”». La delegazione di cittadini e di amministratori della città di Fondi rimarrà davanti a palazzo Montecitorio fino alle prime ore del pomeriggio. In considerazione dell’attentato che i nostri militari hanno subito a Kabul i manifestanti hanno sospeso ogni forma rumorosa della protesta, affidando ad un volantinaggio le ragioni della presenza e ad una brochure informativa sulle bellezze, la storia e la cultura della città di Fondi.

www.armandocusani.com

ILDELBLOG PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

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Economia del mare

IL FUTURO DEI COMUNI COSTIERI Serve un piano che affronti le problematiche del mare e della costa

Ponza, Chiaia di Luna

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a provincia di Latina nel corso dei primi cinque anni di governo del territorio da parte del presidente Armando Cusani è riuscita ad ottenere, non senza fatiche dalla regione Lazio, il riconoscimento giuridico del Distretto Produttivo della Nautica, all’interno del quale sono inseriti 13 Comuni: Gaeta, Formia, Minturno, Spigno Saturnia, SS. Cosma e Damiano, Itri, Fondi, Sperlonga, Terracina, San Felice Circeo, Pontinia, Sabaudia, Latina. Un riconoscimento che ci ha consentito di attrarre in provincia di Latina le prime risorse finanziarie a favore del sistema delle imprese previste dai fondi comunitari (POR 2007-2013 - Asse I). Si tratta di circa 15 milioni di euro destinati a potenziare le strutture e gli impianti produttivi, la realizzazione di servizi e progetti sistemici per sostenere e sviluppare la competitività delle imprese nei settori della nautica da diporto e della cantieristica navale. Nel secondo mandato appena iniziato la provincia di Latina porrà al centro degli impegni prioritari la realizzazione di un Piano di Sviluppo Provinciale Integrato finalizzato a rilanciare organicamente l’insieme delle attività connesse all’economia del mare. Un Piano che affronti le problematiche del mare e della costa, che sia condiviso con i comuni costieri e con le parti sociali e imprenditoriali, che si muova in armonia con gli indirizzi

Molo di Rio Martino (Latina)

programmatici e urbanistici stabiliti del Piano Territoriale Generale Provinciale, ormai giunto nella fase finale di approvazione. Le problematiche esplose in questi ultimi tempi riguardo al sequestro dei pontili a Ponza, all’operazione Golfo Azzurro nel sud pontino e non ultima la vicenda legata alla fruizione del Lago di Paola e San Puoto, rischiano di ripro-

Porto di Terracina

porsi negativamente in altri ambiti territoriali e di ingessare l’intera economia del mare della nostra provincia. Da qui l’esigenza di dare vita ad un piano di coordinamento provinciale in grado di affrontare le questioni strutturali del litorale e di

semplificare anche l’attuale quadro normativo e regolamentare regionale in particolare sulla portualità turistica, sui piani di utilizzazione degli arenili (PUA) e sulle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali, che fino ad ora hanno avvilito, ritardato e mortificano ogni possibile iniziativa di sviluppo sia pubblica sia privata. Domani in provincia di Latina, dunque, si insedierà il Tavolo di Coordinamento dell’Economia del Mare per discutere i temi riguardanti: l’erosione delle spiagge, l’accessibilità del litorale, lo sviluppo della portualità turistica, la semplificazione delle procedure per il rilascio delle concessioni demaniali, la qualità delle acque di balneazione e il sistema della depurazione e del dinquinamento dei fimi e dei canali di bonifica, la valorizzazione e fruizione compatibile dei laghi costieri, lo sviluppo delle aree industriali e artigianali destinate alle attività della cantieristica e della nautica da diporto. Una sfida importante pronta ad aprire un confronto di tipo programmatico con Regione Lazio e Governo nazionale, con l’obiettivo di far convergere nella stessa direzione risorse finanziarie statali, regionali e comunitarie, già disponibili dai Fondi Strutturali dell’Unione Europea. Giusta risposta alla grave crisi economica e occupazionale in corso anche in provincia di Latina.


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Commissione Decentramento

UNA RETE CONTRO IL SOVRAINDEBITAMENTO

Punti d’ascolto per famiglie e piccoli imprenditori a rischio usura

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a Commissione Decentramento presieduta dal consigliere Vincenzino Palumbo, in audizione è stato invitato l’assessore al decentramento Marco Tomeo, il quale su richiesta dei commissari ha riferito in merito alla bozza del progetto legato alla realizzazione di una rete provinciale di sportelli per la lotta al sovra indebitamento e della prevenzione all’usura. Un progetto che nello specifico individua sedi decentrate della Provincia, come gli sportelli del cittadino o i centri per l’impiego, da adibire a punti di ascolto nonché di consulenza vera e propria per le famiglie e i piccoli imprenditori sovra indebitati e a rischio usura, verso i quali intervenire con aiuti messi a disposizione dal fondo regionale e quello provinciale, e da quelli delle associazioni e delle fondazioni accreditate. Palumbo, invitando l’esponente della Costituente di Centro, ha voluto così dare il via alla concertazione auspicata dallo stesso assessore al decentramento per individuare sul territorio i comuni capofila dove dare il via al progetto. Uno dei primi step del progetto è di fatto quello di disegnare una mappatura dei centri presso i quali verranno istituiti questi appositi

sportelli. Da un primo elenco erano stati individuati Comuni quali: Aprilia, Cisterna, Latina, Priverno, Fondi, Formia. La richiesta di diversi commissari è stata però quella di includere altri comuni. «Ringrazio il presidente della commissio-

L’assessore Marco Tomeo

ne Palumbo - afferma l’assessore Tomeo - perché questa commissione è stata anche la prima occasione per recepire le istanze di rappresentanti dei vari Comuni. Decentrare questo servizio significa monitorare il

territorio provinciale su una tematica molto delicata, perché il sovraindebitamento ed il rischio usura, oltre che dal lato economico, hanno forti ripercussioni dal punto di vista psicologico. Oltretutto istituire una rete del genere sensibilizza ed informa un numero sempre maggiore di persone, che purtroppo ad oggi non sono a conoscenza di questo tipo di aiuto. A tal proposito ho recepito l’invito di altri commissari, quali ad esempio quelli che fanno riferimento ai comuni di Cori e Sezze, per istituire un punto anche in questi centri. Ben venga allargare questo servizio, quindi, in considerazione che si tratta di un progetto pilota e che quindi in caso di successo potrà recepire maggiori risorse». Piena condivisione da parte di tutti i commissari, dunque, come sottolinea con soddisfazione anche il presidente della Commissione Vincenzino Palumbo «Con l’assessore e con gli altri commissari abbiamo preso l’impegno di dare un nostro contributo a questo importante progetto, che in momento così difficile per le famiglie e le piccole imprese, costituisce sicuramente un tassello importante per arginare la crisi».

UNA LAMPADINA A BASSO CONSUMO PER TUTTI I

Consiglieri provinciali Renzo Scalco, Carmine Casentino, Silvano Spagnoli e Salvatore De Meo hanno inviato una lettera al Presidente Armando Cusani, all’Assessore Provinciale all’Ambiente Gerardo Stefanelli e al Presidente Commissione Ambiente Enrico Della Pietà, chiedendo che la Provincia di Latina si faccia carico di “donare ad ogni famiglia una lampadina a basso consumo”. Riportiamo di seguito il testo integrale della missiva. «Come abbiamo tutti appreso dalla televi-

sione o dai giornali, presto le lampadine tradizionali a incandescenza saranno sostituite con quelle fluorescenti a basso consumo. Si tratta indubbiamente di un grosso risultato in campo ambientale poiché a detta di tutti i più insigni esperti del settore, con queste nuove lampadine si avrà un notevole risparmio non solo energetico, ma anche economico. Per questa ragione e ben conoscendo l’impegno che la Provincia di Latina profonde quotidianamente per difendere l’ambiente, proponiamo una iniziativa che sicuramente

servirà a rafforzare nei nostri concittadini la consapevolezza di essere tutti coinvolti nella difesa dell’ecosistema locale. Chiediamo che la Provincia di Latina si faccia carico di donare ad ogni famiglia del territorio pontino una lampadina a basso consumo. Si tratterebbe di un gesto altamente simbolico che con il minimo esborso di denaro pubblico, permetterebbe a tutti di conoscere questo nuovo tipo di lampadina, rafforzando nel contempo la coscienza dell’importanza del risparmio energetico».


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Dispersione scolastica

UNA PIAGA DA ESTIRPARE Gli Angeli Custodi impegnati a sostegno della scolarizzazione

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dati sono stati forniti dalle scuole e sono stati raccolti dalla sala operativa sociale della Provincia e della Prefettura. Riguardano solo 24 istituti e circoli didattici dell’area nord. Si tratta, pertanto, di dati parziali anche se si riferiscono alle aree a maggior rischio sociale. In particolare Aprilia, Cisterna e Latina. Hanno fornito dati 24 scuole su 25 interpellate. Queste scuole hanno comunicato che 23 minori sono stati iscritti e mai portati in classe. Altri 64 sono stati iscritti, ma il numero delle loro assenze, nell’anno scolastico 2008/2009, è stato così alto da annullare o creare gravi problemi all’azione didattica. Per molti di loro le assenze ingiustificate si sono protratte per più mesi di seguito. Questi i dati sui minori forniti dalle scuole. Poi ci sono i minori non iscritti. In particolare si tratta di bambini appartenenti a famiglie di etnia rom. Le stime riportate in tabella sono il frutto di una azione di monitoraggio giornaliera svolta dalle unità di strada della sala operativa sociale. Frutto di incontri e colloqui tra gli operatori sociali e i nuclei familiari. Una stima, prudente, indica che sono 42, in maggioranza immigrati, i minori residenti che a scuola non sono mai stati. Sono concentrati a Sant’Ilario, frazione di Cisterna di Latina. A Fossignano, Vallelata, Campodicarne, Selciatella ad Aprilia. In questi nuclei è forte e sicuramente sottostimata la dispersione scolastica delle bambine adolescenti, dai 10 ai 15 anni che non vengono mandate a scuola, per motivi legati alla diversa cultura di questi immigrati. Molto prudente anche il dato relativo ai minori appartenenti ai nuclei di rom viaggianti che percorrono il territorio italiano e si fermano, per periodi più o meno lunghi, nel territorio provinciale. In particolare ad Aprilia. In alcuni casi si tratta di carovane composte da più automezzi. Ogni grande carovana è composta da venti-trenta persone, con numerosi bambini in età di obbligo scolastico. Alcuni sono rom italiani, di origine siciliana o campana. Il dato include anche singoli nuclei familiari di rom, immigrati e italiani, che si spostano con un solo camper o furgone. I bambini, tre o più per ogni nucleo, dormono all’interno dei veicoli che si muovono in continuazione. I minori vengono utilizzati per l’accattonaggio o la vendita di paccottiglia, sulle spiagge della provincia, durante l’estate o durante le fiere. Alcuni di queste famiglie provengono dai campi rom dell’area di Napoli.

In tutti questi casi l’evasione scolastica è totale e generalizzata. Progetti e azioni di lotta alla dispersione sono stati realizzati, lo scorso anno scolastico, dal Comune di Latina, per i minori del nucleo di Al Karama e dal Comune di Cisterna, per i minori di un nucleo familiare della zona di Sant’Ilario. In ambedue i casi si tratta di immigrati di etnia rom. I risultati sono stati alterni e questi progetti debbono essere ampliati e potenziati. Gli angeli custodi realizzano, inoltre, iniziative di sostegno alla scolarizzazione nelle situazioni più estreme. In condizioni di emergenza, quando non vi sono altri che lo facciano. Perché i progetti di sostegno alla scolarità, non sono una competenza delle unità di strada. Gli angeli custodi lascerebbero volentieri ad altri questo, gravoso, compito.

L’assessore Fabio Bianchi

Però va così. E’ il caso dei bambini mendicanti e dei minori appartenenti a nuclei di senzatetto, come quelli che risiedevano alla ex OMP, la bulloneria di Aprilia. «Uno dei bambini della bulloneria, 9 anni, rom, appartenente ad una famiglia di mendicanti è stato anche promosso - dice l’Assessore alle politiche sociali della Provincia Fabio Bianchi - Ma le sinergie sviluppate per questo risultato sono state notevoli. Angeli custodi e Associazione Mondo Cultura, ogni mattina nel campo per prendere il bambino e portarlo a scuola. Un nostro rappresentante sempre a disposizione. Inoltre la scuola, il primo circolo didattico di Aprilia, ha attuato un progetto di accoglienza ed uno di sostegno linguistico. La mamma, una donna mendicante, è stata convinta a collaborare. Infine il ragazzino è proprio sveglio ed è stato motivato e incoraggiato da maestre sensibili e aperte. Così, ha superato il forte handicap

iniziale. Compreso il fatto di non conoscere l’italiano e di vivere in un posto come la bulloneria, senza acqua e senza servizi igienici e tutto il resto che sappiamo. Dico questo per ribadire che non si tratta di azioni che possono essere improvvisate. Oppure che si possono risolvere dando un contributo di qualche migliaio di euro ad una qualsiasi associazione perché faccia qualcosa. Occorrono progetti e piani articolati, condivisi e integrati. E’ indispensabile una sincera collaborazione tra i servizi e la scuola.» Uno dei primi obiettivi è continuare con il rilevamento dei minori non iscritti. Nella quasi totalità dei casi appartengono a famiglie multiproblematiche, dove oltre alle difficoltà economiche vi è la distanza culturale tra i propri valori e quelli della nostra società. Un compito non facile, anche perché diverse famiglie di immigrati fanno del tutto per evitare che emergano le situazione di evasione scolastiche. Per esempio i rom viaggianti su camper e caravan, preferiscono lasciare subito il territorio piuttosto che mandare i bambini a scuola per i giorni in cui si fermano nei nostri centri. «Poi ci sono abitazioni - evidenzia sempre l’assessore Bianchi - dove gli angeli custodi non riescono ancora ad entrare e portoni che rimangono chiusi. Ma siccome siamo testardi, ci proveremo ancora. Siamo a disposizione delle scuole per proseguire questo tipo di attività, abbiamo sperimentato che si tratta di una utile attività di sostegno.» «Negli scorsi anni scolastici è stata avviata una collaborazione sperimentale tra alcune scuole e la sala operativa sociale - evidenzia il Presidente Cusani - Le scuole segnalavano i casi dei bambini assenti per lunghi periodi e di cui la scuola non sapeva più nulla. Gli operatori sociali andavano a casa dei minori per verificarne la presenza e i motivi di assenze così lunghe. Portare aiuto, quando necessario. Quindi si inviava relazione alla scuola.» «La Provincia di Latina - conclude Cusani - con risoluta fermezza sposa l’idea che una corretta politica d’integrazione deve porre le sue basi sui fondamentali principi dell’accoglienza. Per questo motivo abbiamo voluto instaurare politiche concrete per contrastare direttamente sul campo i problemi e i disagi sociali del territorio. Gli Angeli Custodi sono il nostro fiore all’occhiello, l’obiettivo è quello di dare risposte concrete a chi, in passato, chiedeva aiuto senza ricevere un’azione adeguata né dagli Enti né dalle Istituzioni.»


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