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Armando Cusani

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Comunicazione politica del candidato presidente alla Provincia di Latina Anno IV - numero 102 | 10 ottobre 2012 |Supplemento alla testata giornalistica del Lazio Meridionale Registro Stampa del Tribunale di Latina n.836/7/2005

CUSANI: «LOTTEREMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE PER NON FAR CANCELLARE LA PROVINCIA DI LATINA» TRASPORTI

Approvato il Piano di Bacino del Trasporto Pubblico Locale a pagina 4

VIA COSTA, 1

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ifendere la dignità del territorio pontino, e salvaguardare i cittadini dal grave vulnus che certamente subiranno a seguito della riforma delle province, è ormai una delle prerogative del presidente Armando Cusani, il quale con propria ordinanza ha dato espresso mandato all’Avvocatura Provin-

I grandi eventi della Provincia di Latina da pagnia 10 a pagina 13

ciale, di impugnare innanzi al TAR la Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 20 luglio 2012 avente ad oggetto “Determinazione dei criteri per il riordino delle province, a norma dell’articolo 17, comma 2, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95.

ISTITUTO VITTORIO VENETO: LA STORIA, I FATTI

COMUNICAZIONE

I riflessi dell’attività sulla stampa locale da a pagina 14 a pagina 30

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CUSANI: «LOTTEREMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE PER NON FAR CANCELLARE LA PROVINCIA DI LATINA»

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l governo Monti, ricorrendo ancora una volta alla cosiddetta decretazione d’urgenza ha emanato in data 6 luglio 2012 il D.L. 95, successivamente convertito in legge n.135/2012, recante “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini”. Tale decreto, di cui la deliberazione impugnata ne è diretta attuazione, ha proceduto del tutto arbitrariamente all’individuazione di due criteri applicativi, indispensabili alla riduzione del numero delle province italiane, in altre parole quello della dimensione territoriale, la quale non deve essere inferiore ai 2.500 km\q, e quello della popolazione residente non inferiore ai 350.000 abitanti. «La procedura individuata dal governo Monti, di rinvio ad una deliberazione del Consiglio dei Ministri, per la fissazione di due requisiti minimi essenziali per il riordino degli enti provinciali, - esordisce il presidente Cusani - si pone in palese contrasto con numerose garanzie costituzionali statuite all’interno del Titolo V della nostra Carta Fondamentale, tra cui l’art 133 della Costituzione, il quale demanda esclusivamente ai Comuni, attraverso un iter “dal basso verso l’alto”, l’iniziativa del riordino delle circoscrizioni provinciali dello Stato sentite le Regioni, ove al Parlamento spetta solo ed

esclusivamente un ruolo di verifica–ratifica; ed altresì l’art 77 Cost che come noto, consente al Governo nei soli casi di straordinarietà ed urgenza la possibilità di adottare provvedimenti provvisori con forza di legge. Aspetto quest’ultimo palesemente disatteso dalle misure adottate dal governo Monti, il quale, celandosi dietro una decretazione d’urgenza dovuta alla necessità ridurre i costi pubblici al fine di contribuire al conseguimento degli obiettivi di finanza imposti dagli obblighi europei, asserisce nella relazione allegata al decreto, di non essere in grado di determinare l’effettiva quantificazione dei risparmi di spesa, discendente dal riordino, sino al completamento dello stesso. L’iter procedurale previsto dal provvedimento sulla spending review delinea pertanto, un percorso già precostituito dal Governo palesemente contrario ai principi costituzionali di autonomia, sanciti in favore degli enti territoriali, i quali palesano un interesse diretto degli stessi a ricorrere innanzi alle apposite sedi giudiziarie, al fine di tutelare le proprie prerogative nonché gli interessi dei propri cittadini». Queste e numerose altre sono le motivazioni a sostegno dell’impugnativa promossa dalla Provincia di Latina innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, la quale

considerando inammissibile un provvedimento di Riordino che non tenga in minima considerazione le peculiarità di ogni singolo ente, quali ad esempio, la posizione geografica, le caratteristiche geo-morfologiche il reddito prodotto e la virtuosità legata alla singola efficienza amministrativa, continua la propria battaglia tanto per la tutela dei propri interessi, che per la cura concreta degli interessi della collettività di riferimento. «I cittadini – termina il presidente Cusani – saranno i primi a essere pesantemente pregiudicati dal nuovo assetto organizzativo provinciale, il cui prodotto determinerà la creazione di una macro provincia di area vasta, con inevitabile conseguenza di ritardi e inefficienza amministrativa. Il nuovo ente provinciale del Lazio Meridionale, Latina-Frosinone arriverebbe a contare circa un milione e centomila abitanti su un territorio vastissimo di ben cinquemila kilometri quadrati, originando cosi un Ente provinciale ben più esteso e popoloso addirittura di altre Regioni Italiane,per tali ragioni, è necessario attivare ogni iniziativa utile ad ottenere la immediata sospensione di un provvedimento palesemente lesivo nei confronti dalla comunità che da anni rappresento».


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ISTITUTO “VITTORIO VENETO” LA STORIA, I FATTI

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ingolare è la vicenda che nasce da un semplice trasferimento di un istituto scolastico, per la precaria staticità della struttura dove è ospitato, che si trasforma in breve tempo nell’ultima battaglia da combattere in nome di una romantica visione di quello che il “Vittorio Veneto” ha rappresentato per intere generazioni di studenti latinensi e non solo. Un conflitto romantico che si scontra, però, con l’esigenza di ristrutturazione di una parte importante dell’istituto, perché se accade l’imponderabile la responsabilità non ricade certo sul dibattito filosofico di chi reclama, siano essi studenti e loro familiari, docenti e ex studenti del “Vittorio Veneto”, ma su persone in carne ed ossa, che pur rispettando questi sentimenti devono rimanere nell’abito delle prescrizioni di legge. In virtù di questo breve incipit, riteniamo opportuno fare un punto di chiarezza sull’intera vicenda, non per convincere chi protesta in questi ultimi giorni, anche con motivazioni risibili, ma per rendere chiaro che sotto la decisione di dare il via ai lavori e quindi procedere allo sgombero dell’istituto non c’è nessuno imbroglio, ma soltanto questioni di sicurezza e restyling strutturale di una parte del “Vittorio Veneto”. Lavori peraltro sollecitati dal dirigente scolastico prof. Luigi Orefice, il quale l’11 giugno di quest’anno scrive una lettera al presidente della Provincia di Latina Armando Cusani con la quale «sollecitava di compiere i lavori ne-

cessari per la messa in sicurezza dell’Istituto». Il trasferimento dell’ITC V. Veneto, nella sede di Viale Le Corbusier, è dovuto dal fatto che a seguito degli eventi sismici in Provincia di Latina la Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 20 marzo 2012 con una lettera a firma del Capo Dipartimento Franco Gabrieli, invitava la Provincia di Latina a valutare per competenza l’allegata relazione prodotta dall’Istituto di Geofisica e Vulcanologia. Indicazione rispettata e a seguito della perizia tecnica effettuata dell’ing. Antonello Monacelli all’Istituto “Vittorio Veneto” veniva riscontrato un cedimento del piano di fondazione del vespaio classificato come «suolo di natura» e «alla luce delle informazioni acquisiti e della documentazione - scrive l’ing. Monacelli - attualmente a disposizione dell’ente non è possibile, a parere dello scrivente, accertare, con sufficiente attendibilità, le cause che hanno determinato il cedimento localizzato della pavimentazione». L’ITC V. Veneto, nonostante il sollecito nel rendere libero l’istituto per l’avvio dei lavori, s’opponeva al Tar contro la decisione di trasferimento messo in atto dalla Provincia. Tar che ne respingeva il ricorso e soltanto il 6 settembre scorso il prof. Orefice invia una lettera alla Provincia di Latina con la quale “trasmetteva l’elenco della dotazione tecnicoinformatica, suppellettili e materiale vario da traslocare dall’edificio sito in Viale Mazzini a quello in Viale Le Corbusier.” Trasferimento

effettuato in pochi giorni e secondo tutte le prescrizioni avanzate dal prof. Orefice. Interessante per comprendere il “muro” opposto dalla Provincia alla richiesta del prof. Orefice di non svuotare completamente il “Vittorio Veneto”, la troviamo scritta chiaramente nel documento peritale stilato dall’Ing. Monacelli, che afferma come «l’attività di monitoraggio può essere svolta solo disponendo per un congruo periodo lo sgombro dell’edificio. Quest’ultima evenienza è altresì auspicabile sia alla luce delle considerazioni svolte in precedenza circa il possibile crollo delle tramezzature potenzialmente instabili, sia in considerazione delle numerose carenze evidenziate dal RSPP». D’altra parte le foto allegate alla perizia evidenziano chiaramente i cedimenti strutturali in corso. «Polemica sterile quella che si va avanzando - ribadisce il Presidente Cusani - l’attenzione per tutte queste tematiche è stata dimostrata da sempre e ogni nostro sforzo è stato finalizzato a definire soluzioni adeguate per la riapertura dell’anno scolastico, nel mentre proprio l’amministrazione è sempre stata impegnata in uno sforzo straordinario per riqualificare e migliorare la condizione di tutti gli edifici scolastici di propria competenza. E tra questi l’ITC V. Veneto di Latina, anzi aggiungo che altri lavori verranno effettuati per altri due Istituti scolastici superiori il Mattei e il Galilei.» Everardo Longarini Portavoce del Presidente Armando Cusani


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APPROVATO IL PIANO DI BACINO DEL TRASPORTO LOCALE Martellucci: «Per la stesura del Piano abbiamo organizzato 13 riunioni con le 33 amministrazioni comunali, con tutti i Dirigenti degli istituti scolastici, le organizzazioni sindacali, di categoria, dei consumatori»

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’ultimo Consiglio provinciale ha previsto un solo punto all’ordine dei lavori: la “Legge regionale 30/98 e successive modifiche e integrazioni – adozione del Piano di Bacino del trasporto locale della Provincia di Latina”. L’assessore alle politiche della mobilità, Fabio Martellucci, nel suo intervento in aula ha avuto modo di sottolineare, tra l’altro, come «Volendo dare una definizione a questo piano, possiamo dire che è uno strumento di pianificazione attraverso il quale ridisegnare nel contesto della mobilità provinciale il trasporto pubblico locale su gomma, con l’obiettivo di renderlo più efficiente e funzionale per l’utenza. Su questi indirizzi, negli ultimi mesi abbiamo avviato una campagna d’indagine a domicilio su un campione di quattromila utenti di età superiore ai 14 anni, per una quota di popolazione pari all’1% . Abbiamo avuto modo così di individuare le criticità che emergono nell’attuale gestione del servizio e di comprendere quali sono le abitudini e le esigenze di mobilità dell’utenza pontina. L’indagine ha evidenziato poi come i cittadini, almeno una volta al giorno, compiono uno spostamento significativo che è pari al 77%, il 12% di questo 77% va a piedi, il 65% si muove con mezzi motorizzati. Il fatto rilevante è che l’88% utilizza la propria autovettura e soltanto il 6% si serve del trasporto pubblico locale su gomma, il 2% utilizza invece il trasporto pubblico locale su ferro. Si evince, dunque, che siamo il territorio provinciale con minor chilometri di strade, ma con il triste primato di essere la Provincia con maggiore impiego di autovetture private e minor uso del trasporto pubblico. Mentre il Ministero dei Trasporti ha inserito tra le trenta strade più pericolose d’Italia la Pontina, la Monte Lepini, la Nettunense e la

Flacca. La Pontina è poi considerata la terza strada più pericolosa d’Italia. Su questi dati ufficiali, per decongestionare le nostre strade e giungere alla stesura di un Piano di Bacino per il trasporto locale, abbiamo organizzato 13 riunioni con tutte e 33 le amministrazioni comunali, con tutti i Dirigenti degli istituti scolastici, le organizzazioni sindacali, di categoria e dei consumatori, dai quali abbiamo ricevuto indicazioni e proposte.

Infine e in sintesi i principi ispiratori del Piano sono: 1. eliminazione delle duplicazioni e delle linee con le quali il trasporto pubblico comunale si sovrapponeva al trasporto pubblico provinciale; 2. eliminazione delle linee nelle quali il trasporto pubblico locale su gomma si so-

vrapponeva al trasporto pubblico locale su ferro; 3. massimo potenziamento dell’integrazione ferro-gomma, quindi massimo potenziamento di tutti i collegamenti alle stazioni ferroviarie; massimo potenziamento dell’accessibilità ai servizi scolastici e ai servizi socio sanitari; 4. tempi a bordo per i collegamenti diretti non superiori a un’ora, perché è inutile creare dei collegamenti con i tempi a bordo superiori a un’ora, gli utenti non fruiscono di quel servizio; 5. massimo potenziamento dei collegamenti da e per Latina. Il servizio ora svolto da COTRAL conta di duecento linee, quello che noi abbiamo disegnato nel piano ne prevede 58. La riduzione del numero delle linee ci ha consentito di aumentare notevolmente il numero delle corse, quindi la riduzione del chilometraggio frutto della diminuzione delle linee, ci ha consentito di aumentare il numero delle corse su quelle che noi riteniamo strategiche. Le corse oggi svolte da COTRAL sono 320 mila l’anno, quelle che prevediamo nel piano saranno 380 mila, con un aumento del 18% del numero delle corse sulle linee che riteniamo strategiche. Il 70% delle linee che abbiamo indicato garantisce l’accessibilità ai servizi scolastici, il 58% ai sociali e sanitari diffusi sul territorio, l’84% alle stazioni ferroviarie. Abbiamo inoltre inserito due nuove linee: invernale e estiva, perché i chilometri risparmiati li andremo a utilizzare per implementare i collegamenti che garantiranno i servizi di mobilità alle città costiere e soprattutto alle stazioni ferroviarie limitrofe a queste». Per completezza d’informazione, il Piano di Bacino del trasporto locale della Provincia è stato approvato dal Consiglio provinciale.


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IL REPORT DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 28 SETTEMBRE

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pprovato con 18 voti di maggioranza, 4 contrari e 2 astenuti, il “Riequilibrio di Bilancio 2012 ex art. 193 D.Lgs 267/2000. Rinviata invece a venerdì prossimo l’approvazione dell’adozione del Piano di Bacino del Trasporto Locale della Provincia di Latina, L.R. n. 30/98. In tutti gli interventi, riguardante il riequilibrio di bilancio, a partire dal presidente Cusani a seguire quelli dei consiglieri Visari, Cardogna, Nuglio, Polidoro, Macci, Guidi, Eramo, Graziano, è stato sottolineata oltre all’inquietudine per l’accorpamento delle Province, la penalizzazione da parte del Governo con un “esproprio statale” nei confronti di quelle Province virtuose e tra queste la Provincia di Latina, pari a un taglio delle risorse di 4 milioni e 650 mila. «Il 30 settembre costituisce il termine di legge entro il quale l’ente deve effettuare la “Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi” definiti ed approvati nella Relazione Previsionale e Programmatica dal Consiglio con il bilancio di previsione e, contestualmente, procedere ad una verifica degli equilibri della gestione finanziaria relativa all’esercizio in corso. - si legge nella relazione tecnica - La disposizione, prevista dall’art. 193 del D.Lgs. n. 267/2000, deve essere letta quale parte di un più ampio contesto di innovazioni, introdotte dal D.Lgs. n. 77/95 e riproposte nel T.u.e.l. D.Lgs. 267/2000 con cui si tende ad ottenere una maggiore economicità nella gestione degli enti locali intesa come gestione maggiormente efficiente ed efficace, al pari di vere e proprie aziende. Per questo fine, notevole importanza assumono gli strumenti della pianificazione e del controllo di gestione appositamente previsti dal menzionato decreto. Prima della promulgazione del D.Lgs. n.

77/95, oggi riconfermato dal D.Lgs. n. 267/2000, il sistema di controllo era inquadrato unicamente in un’ottica finanziaria basata sul rapporto bilancio preventivo/ rendiconto in cui, peraltro, prevaleva lo scopo eminentemente autorizzatorio del primo. Il nuovo ordinamento finanziario e contabile, pur conservando la natura “autorizzatoria” del bilancio di previsione, ha introdotto nuovi strumenti di programmazione e controllo, non solo per consentire la traduzione delle scelte degli amministratori in azioni concrete, ma anche per procedere continuamente ad un controllo delle realizzazioni effettive rispetto alle previsioni. Il nuovo sistema informativo è stato, dunque, interamente ripensato al fine di perseguire l’economicità dell’ente. In quest’ottica, particolare importanza assume quanto previsto dal già citato art. 193 del D.Lgs. n. 267/2000, con il quale viene ribadito che, a salvaguardia degli equilibri di bilancio, l’organo consiliare deve provvedere ad effettuare, almeno una volta entro il 30 settembre di ogni anno, una verifica sugli equilibri di bilancio ed una ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi, ponendo in essere tutte le azioni ritenute necessarie per assicurare la salvaguardia degli equilibri di bilancio generali e parziali, e rimodulando, se necessario, anche gli obiettivi formulati ad inizio esercizio. Quest’anno, poi, si devono aggiungere tutte le difficoltà legate all’introduzione continua di nuove norme che hanno contribuito ai ripetuti slittamenti dei termini di approvazione del Bilancio di Previsione, nonchè al taglio ripetuto del Fondo sperimentale di riequilibrio e a tutte le disposizioni su personale e spese. L’ultima sforbiciata operata sul suddetto Fondo sperimentale di riequilibrio ne ha causa-

to la “prematura” scomparsa prima ancora di perdere l’aggettivo di “sperimentale” ed ha provocato pesanti ricadute sulla gestione del bilancio 2012, anche perché è avvenuta ad esercizio in corso e con impegni di spesa già assunti per più dei 2/3 del loro importo complessivo. Si tratta di norme che hanno già in parte modificato la struttura ed i contenuti qualiquantitativi del bilancio (come di seguito evidenziato nell’analisi delle varie risorse d’entrata). Per tale ragione, l’adempimento della salvaguardia costituisce, ancor più che in passato, un momento essenziale per un check up finanziario utile non solo per la verifica degli equilibri del bilancio 2012, ma anche per la costruzione del bilancio 2013. In particolare, la verifica sugli equilibri di bilancio deve essere vista nel più ampio contesto di un equilibrio tra le entrate e le spese che caratterizza qualsiasi azienda di erogazione, in cui il momento dell’acquisizione delle risorse è propedeutico a quello della spesa. Lo stato di realizzazione dei programmi si inserisce in un più ampio sistema di controlli e, superata la fase prettamente tecnica, è volto ad effettuare un vero riscontro politico da parte del Consiglio (organo di indirizzo) sull’attività della Giunta (organo esecutivo). In questo momento dell’anno si verifica, prima del termine dell’esercizio, “lo stato dell’arte dell’azione amministrativa” rispetto a quanto definito al momento dell’approvazione dei documenti preventivi. A differenza della verifica degli equilibri contabili che vede alla base della propria indagine il bilancio annuale, lo stato di attuazione dei programmi cambia il documento contabile di riferimento e prende in esame la Relazione Previsionale e Programmatica.”


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ACCADE IN VIA COSTA, 1

L’ingresso della sede della Provincia di Latina in via Costa, 1

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l tema della sicurezza stradale è da sempre al primo posto tra le priorità di del Governo Cusani. I cittadini hanno infatti bisogno di risposte ed azioni chiare e noi le stiamo dando visto che in queste due legislature non sono mancati interventi concreti sull’intera rete viaria provinciale». A dichiararlo è il vice presidente della Provincia nonché assessore provinciale ai LL.PP Salvatore De Monaco nell’annunciare gli inizi dei lavori in data odierna nell’area nord sottoarea, interventi di manutenzione strade provinciali nel Comune di Latina. L’importo aggiudicato ammonta a € 373mila mentre altri € 131mila verranno riutilizzati nei successivi piani di viabilità. I lavori di asfaltatura riguardano lungo la S.P. Borgo Piave Cisterna (tratto Borgo Podgora), la S.P. Congiunte, S.P. Borgo Piave Foceverde, S.P. Borgo Montello Appia, S.P. Borgo Piave Acciarella. «Le opere da eseguire consistono nella scarificazione del manto stradale, risagomatura con conglomerato bituminoso, successivo tappetino d’usura. - spiega De Monaco L’elenco delle fasi operative necessarie per il ripristino del tappeto stradale, consiste in un ciclo di lavorazioni ripetitive che prevedono l’esecuzione di ricariche di eventuali sfiancamenti e la stesura del nuovo manto bituminoso occupando solamente una corsia

della strada così da consentire sulla seconda corsia il normale flusso stradale.» Sinergie Internazionali, quelle che si sono tenute nei giorni scorsi nel territorio della Provincia di Latina grazie ad una collaborazione tra l’Assessorato allo Sviluppo Economico della Provincia, il Comune di latina, la Camera di Commercio e la Levitus-Italia di Giancarlo De Rosa, realtà che si occupa di formazione professionale nel campo della pasticceria e che collabora con vari chef internazionali tra cui lo chef Yukio Ishizaki di Tokyo (chef personale per alcuni eventi dell’Imperatore del Giappone). Quest’ultimo porterà a Latina una delegazione giapponese istituzionale e d’imprenditori per conoscere il territorio pontino e le sue eccellenze produttive con particolare riferimento al comparto Agroalimentare di qualità. Le dense giornate si articoleranno tra visite istituzionali con i presidenti della Provincia di Latina e della Camera di Commercio, Incontri mirati con gli imprenditori pontini e con gli organi d’informazione. Non mancheranno i tour nelle aziende vinicole, olearie e gastronomiche, dove la delegazione nipponica avrà anche la possibilità di visitare i luoghi costieri e i paesi collinari dell’entroterra anche i fini della promozione turistica del territorio pontino. “A Gianmaurizio Foderaro simbolo della

Cultura Pontina”. È quanto dedicato su una targa donata questa mattina alla presenza di tutti i componenti dell’VIII Commissione Cultura della Provincia di Latina, dallo stesso Presidente della Commissione Mauro Carturan e dall’Assessore alla Cultura Fabio Bianchi a nome anche del Presidente della Provincia Armando Cusani, al giornalista Rai di Latina Gianmaurizio Foderaro, «espressione dell’eccellenza che porta in alto il nome della propria città di appartenenza» ha voluto sottolineare Mauro Carturan. Il giornalista di Latina Foderaro ha raccontato l’amore per la sua città e la lunga gavetta fatta «da quel lontano agosto 1977 ad oggi microfoni, dischi, cuffie, hanno accompagnato la mia vita. Le radio locali, le prime reti regionali e gli studi di registrazione e infine i network nazionali sono state tappe importanti che, insieme alla mia attività di giornalista ed autore pubblicitario, hanno fortemente influenzato la mia preparazione professionale. La mia prima trasmissione per Radio Rai nel 1983 con RaiStereo 2 e da allora ogni anno nuove esperienze: Stereo Sport, Stereo Estate, Radio Verde Rai, Radio 2 Time, Isoradio, la Notte dei Misteri, in Tv con il Cciss viaggiare informati e naturalmente Radio 1 con Radio1 musica».


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FAVORIRE L’INTEGRAZIONE E LA PARTECIPAZIONE ATTIVA DEGLI ANZIANI NELLA VITA SOCIALE Incontri di formazione per gli anziani dei centri sociali della Provincia di Latina

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unedì 24 e mercoledì 26 settembre si sono tenuti i primi incontri di formazione per gli anziani dei centri, relativi al portale dedicato, istituito dalla Provincia di Latina. L’iniziativa promossa dal Settore Politiche Sociali, nasce a seguito della stipula di un protocollo di intesa sottoscritto tra La Provincia di Latina e le Organizzazioni Sindacali rappresentate da SPI CGIL, FNP CISL, UILP UIL e UGL Pensionati,in data 3 giugno 2010, finalizzato alla promozione attiva e coordinata di iniziative nei confronti delle persone anziane della Provincia di Latina; In particolare l’art. 4 prevede, tra l’altro, lo «sviluppo di una serie di iniziative e progetti tesi a favorire l’integrazione e la partecipazione attiva degli anziani nella vita sociale e sviluppare le potenzialità che questi possono mettere a disposizione, quali ad esempio la messa in rete e l’informatizzazione dei centri anziani, la possibilità di attivare convenzioni con teatri per poter offrire la fruizione di spettacoli, l’orga-

nizzazione di brevi escursioni o gite, corsi che favoriscano le capacità creative ….» L’esigenza di mettere in rete e diffondere le informazioni e le iniziative messe in campo dai centri anziani, e di creare omogeneità su tutto il territorio provinciale, è scaturita da

diversi incontri organizzati dalla Provincia di Latina. È stato quindi istituito un portale www.portaleanziani.it con l’obiettivo di offrire servizi accessibili a tutti ma, in particolare, a quegli utenti che non hanno dimestichezza con la navigazione internet. «Gli incontri di formazione rivolti agli anziani dei centri sociali – ha sottolineato il delegato alle Politiche della Terza Età Paolo Pastore – hanno rappresentato lo start up di questa iniziativa voluta fortemente e portata avanti dalla Provincia di Latina. La partecipazione è stata numerosa e ha permesso agli anziani di apprendere le nozioni base per l’inserimento dei dati nel portale loro dedicato. Il portale infatti dovrà essere “alimentato” dagli anziani stessi, che, oltre ad avere informazioni utili (disbrigo pratiche, informazioni sulla salute, ecc) potranno con-dividere con gli altri anziani le iniziative promosse dai centri, con immagini e documentazioni utili».


con scuole di diversi paesi offre l’opportunità ad alunni ed insegnanti non solo di acquisire e migliorare le proprie conoscenze dell’argomento o della disciplina su cui si basa il partenariato, ma anche di accrescere la propria capacità Armando Cusani 10 ottobre 2012 di lavorare in gruppo, di programmare, di intraprendere attività in collaborazione, di utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, accrescendo la motivazione all’apprendimento delle lingue straniere. Sono previsti, inoltre, la creazione di un Sito web, di un blog, dove i partecipanti potranno condividere idee, informazioni in un forum comune e la celebrazione di The Earth Day. Con tutto il materiale prodotto sarà creato un «International corner». Il progetto Comenius rappresenta, in ordine e affermazioni pubblicate nell’articolo in e, quindi, entro i termini stabiliti dal relativo stinti diper Comune; per cui, ogni utente può tempo, l’ultimo e oggetto, relative al rimborso dei canoni Decreto Ministeriale, ha già fornito all’Ausul sito se risulta incluso nelle liste. qualificanteverificare tassello che, unito alle nusulla depurazione per coloro che non usu- torità d’Ambito gli elenchi degli utenti allacNon solo. Si è andati oltre le indicazioni merose progettualità esistenti,normative, contrifruiscono del servizio, lasciano intendere ciati alla pubblica fognatura, distinguendoli infatti al fine di dare seguito molteplici aspetti in cui la biente. Saranno attivati mol- tronica e le principali applica- zare video-conferenze e pre- buisce ad ampliare ulteriorfatti oggettivamente ragione dell’esistenza e dell’effettiva atti- formativa operativo alla sentenza, l’Autorità d’Ambito natura si presenta; nonché ad t e p l i cinfondati. i c a n a l i d i zioni Microsoft in Office. Inol- sentazioni orali. Il progetto, mente l’offerta osservare, analizzare, mani- comunicazione attraverso tre sarà utilizzato Skype per la registrato come progetto d el l ’Istituto «S.Tommaso Dall’articolo, una presunta vazione di depurazione. ha convocato un tavolo tecnico che ha visto polare gli elementi e gli stru- infatti, l’uso delletraspare nuove tecnologie: comunicazione diretta tra stu-dell’impianto «e.Twinning» europeo, per la d’Aquino». menti presenti nel lorodi am- Acqualatina accesso Internet, la posta elet- denti e insegnanti, per realiz- realizzazione degli scambi Mina Picone colpa la partecipazione del

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ATO4, RICHIESTA DI RETTIFICA AI SENSI DELL’ART. 8 L.47/1948 In riferimento all’articolo pubblicato il 24 settembre a pagina 18 del quotidiano “Latina Oggi”, dal titolo “Via i rimborsi”

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S.p.A. nell’aver negato Gestore e delle associaRoccasecca, la battaglia contro Acqualatina sinora ai cittadini-utenti zioni dei consumatori dell’Ato4 il diritto al dell’OTUC (Organismo rimborso dei suddetti di Tutela degli Utenti e canoni. dei Consumatori) ProTuttavia, Acqualatina vinciale. S.p.A. non ha alcun Le soluzioni proposte ruolo in tale decisione sono state poi vagliate, Latina Oggi VIA LIBERA alla proceL’INIZIATIVA che, al contrario, spetta accettate e rese operatidura di rimborso ai cittadini Lunedì 24 Settembre 2012 In foto la sede di Roccasecca dei Volsci di Acqualatina unicamente alla normave dalla Conferenza dei per le somme non dovute ai fini del canone di depurativa nazionale vigente in Sindaci e dei Presidenti zione. Lo rende noto il conmateria, modificata con dell’Ato4. sigliere comunale di minoranza, Antonio Casconi, sentenza 335/2008, e Così come previsto chiarendo che l’azione riguarda anche i Comuni di a nessun altro soggetto. dalla Sentenza della Priverno, Prossedi, SonniIn aggiunta, va ricordaCorte Costituzionale e no, Aprilia, Monte San Biagio e Roccasecca dei to che, come già reso in linea con quanto staVolsci. Esiste al riguardo una circolare di Acqualatinoto in altre occasioni, bilito dalla Conferenza na che riconosce la legittiil gestore ha già dato dei Sindaci e Presidenmità del rimborso. La batlegale condotta colseguito a quanto di sua competenzataglia per ciò ti dell’Ato4, pertanto, nell’ATO4 si sta già Acqualatina S.p.A., inoltre, ha pubblicato lettivamente con il Co.dic.ci per i che attiene il contenuto della suddetta sen- - Centro sul proprio sito web, nello stesso periodo, mettendo in atto quanto necessario all’atDiritti del Cittadino - è ritenza e della conseguente normativa, quindi entro i termini stabiliti dal tuazione dei rimborsi entro i termini stabiliti sultatache vincente. A breve,sempre a seguitodei dell’atto n° 3 delMinisteriale, sotto la voce “Quota indica le linee guida per la restituzione Decreto dalla Sentenza e non v’è alcuna colpa da 28/06/2012, con cui Accanoni. depurazione (sent.335/2008)”, l’elenco dei parte del Gestore in tal senso. qualatina ha deliberato le di restituzione Il Gestore, infatti, nel mese di gennaiomodalità 2011, codici aventi diritto al rimborso, didelle somme non dovutecliente a

«Via ai rimborsi»

Casconi: parte la procedura per riavere il denaro

partire dal 10 ottobre 2003 al 28 febbraio 2009 - per Roccasecca dei Volsci nella misura del 100% - verran- fettiva e puntuale restituno inviate a domicilio nei zione delle somme, che doprossimi mesi, (entro mar- vrebbe avvenire «tramite zo 2013) fatture che conter- compensazione sugli imranno tutte le somme che porti dovuti per il canone di dovranno essere restituite. depurazione». L’azione, Fatture che – sottolinea Ca- intrapresa in prima persona sconi – dovranno essere da circa 50 utenti a Roccaconservate con cura in mo- secca dei Volsci, ha portato quelle checontrollare e di l’ef imprenditori do da poter - ad estendere il beneficio

all’intera collettività. Appare giusto, quindi, ringraziare vivamente gli utenti del paese ausono per l’iniziativa che ha dato a tutti i cittadini la possibilità di aver riconosciuto un diritto finora negato dalla società Acqualatina. M.P.

DELEGAZIONE GIAPPONESE IN VISITA IN PROVINCIA DI LATINA

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INERGIE INTERNAZIONALI si terranno nelle giornate del 25, del 26 e del 27 Settembre nel territorio della Provincia di Latina grazie ad una collaborazione tra l’Assessorato allo Sviluppo Economico della Provincia, il Comune di latina, la Camera di Commercio e la Levitus-Italia di Giancarlo De Rosa, realtà che si occupa di formazione professionale nel campo della pasticceria e che collabora con vari chef internazionali tra cui lo chef Yukio Ishizaki di Tokyo (chef personale per alcuni eventi dell’Imperatoredel Giappone). Quest’ultimo porterà a Latina una delegazione giapponese istituzionale

per conoscere il territorio pontino e le sue eccellenze produttive con particolare riferimento al comparto Agroalimentare di qualità. Le dense giornate si articoleranno tra visite istituzionali con i presidenti della Provincia di Latina e della Camera di Commercio, Incontri mirati con gli im-

prenditori pontini e con gli organi d’informazione. Non mancheranno i tour nelle aziende vinicole, olearie e gastronomiche, dove la delegazione nipponica avrà anche la possibilità di visitare i luoghi costieri ed i paesi collinari dell’entroterra anche i fini della promozione turistica del territorio pontino.


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“Nel mondo dei Briganti. Dalle origini celtiche al banditismo e alla mafia”

L’ULTIMA FATICA LETTERARIA DI ALDO E ENRICO LISETTI D

opo quasi vent’anni da “Briganti sugli Ausoni” edito da Caramanica, la casa editrice di Minturno, pubblica ora un nuovo e interessante saggio “Nel mondo dei Briganti. Dalle origini celtiche al banditismo e alla mafia”, scritto a quattro mani, dal Generale dei Carabinieri ruolo d’Onore Aldo Lisetti e dal figlio, l’avvocato cassazionista Enrico Lisetti. Il volume, di 316 pagine più 40 illustrazioni a colori fuori testo, è corredato degli indici dei nomi e dei luoghi: 1.200 nominativi, prevalentemente di briganti, oltre 100 di Carabinieri protagonisti della lotta al brigantaggio, 420 località italiane e straniere. Il testo ha un respiro europeo e richiama le antiche origini storiche del brigantaggio con riferimenti ad altri continenti: Asia, Africa, America. Il libro, per la concretezza dei dati su cui si fonda la ricerca, è stato depositato, per documentazione, presso l’Ufficio Storico e il Museo Storico del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Proprio ai “Carabinieri Caduti nella lotta al brigantaggio per l’Unità d’Italia, prima, nella strenua difesa della Nazione, sempre” gli autori hanno voluto dedicare il libro. “Nel mondo dei briganti” è una ricognizione ampia ed esauriente della storia del delinquere organizzato, ripercorsa e documentata nei suoi

nodi e nei suoi snodi, a partire dalle remote origini celtiche, sulla traccia di una linea cronologica che tiene conto della geografia politica e dei suoi mutamenti in Europa, osservando varianti esplosive e camaleontiche di fermenti e fenome-

ni che profondamente mordono il divenire, il destino delle generazioni e dei popoli, il diritto degli uomini a costruire sulla propria misura culturale la crescita materiale e morale del mondo in cui si trovano a vivere. “In più modi questo libro ci tocca, ci interpella, ci avverte: dice che la razza cattiva, la razza malvagia non si estingue, semplicemente cambia pelle - scrive il Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani nella sua prefazione - Di particolare significato è uno dei fili conduttori di questo importante lavoro di ricerca effettuato dai Lisetti: la smentita della vulgata nazional-popolare, frutto di cecità e ignoranza, che ha dichiarato e continua a dichiarare le regioni del sud e le isole maggiori del nostro Paese patria e matrice di malavita organizzata tatticamente esportabile e visibilmente trapiantata altrove.” Sul nostro territorio il brigantaggio politico presenta una coloritura beffarda. Sonnino, Priverno, Terracina, Vallecorsa, M. S. Biagio, Lenola, Campodimele, Itri, Fondi: questi i luoghi infestati, taglieggiati, tenuti in sacco da briganti che appaiono e scompaiono, prendono, rapiscono, uccidono. I nomi dei carnefici e delle vittime sono tutti in questo bel libro di Aldo ed Enrico Lisetti.


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LABORATORIO ODONTOTECNICO ALL’EINAUDI DI LATINA Cusani: «Abbiamo il dovere di coniugare il fare con il lavoro»

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ncora un taglio del nastro tricolore per una importane inaugurazione da parte del Presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, che questa mattina con i responsabili dell’istituto “Luigi Einaudi” e del sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, ha consegnato agli studenti il nuovo e tecnologico laboratorio odontotecnico. Con il finanziamento di oltre 90mila euro, la Provincia di Latina ha conferito all’Einaudi la possibilità di avviare un corso specialistico, in grado di produrre effetti positivi, entro poco tempo, anche sull’occupazione degli studenti che diplomerà. “C’è da chiarire subito un concetto: – afferma il presidente Cusani – noi non facciamo politica ma amministrazione pubblica. Nell’immaginario collettivo alcune volte la differenza è difficile da cogliere, ma è bene sapere che noi ci occupiamo di far funzionare i servizi e di dare risposte di carattere amministrativo. Ovviamente dentro questo contenitore c’è anche una componente politica e dei partiti che

ne compongono il firmamento, ma questi fanno parte di un’altra storia; mentre non c’entriamo niente neanche con il Palamento nazionale e con il Consiglio regionale. Questo per fare un minimo di chiarezza sui ruoli, in un momento difficile per la nostra democrazia, perché c’è il rischio che i cittadini facciano una grande confusione. Come governo di centro destra della Provincia di Latina, abbiamo messo in campo in questi anni la sfida del fare, perché chi fa amministrazione non può non coniugarsi nel fare presto, meglio, di più e soprattutto fare per gli altri. Stiamo percorrendo da anni un cammino che ha previsto e prevede investimenti concreti, fatto di opere come quella che oggi consegniamo ai ragazzi dell’Einaudi di Latina. Dobbiamo poi tutti ringraziare chi nella scuola se ne occupa quotidianamente, voglio dirlo con chiarezza: noi non abbiamo nessun merito rispetto ai ringraziamenti che ci avete rivolto. Voi studenti dovete ringraziare invece per l’efficienza, tempestività e capacità di cogliere

l’esigenza di realizzare questo laboratorio, il preside Galasso, attuale responsabile del Rosselli di Aprilia, e ovviamente chi oggi ha la responsabilità di gestione dell’istituto. Se noi abbiamo un merito, questo che fa riferimento al principio di sussidiarietà, per il quale abbiamo deciso di delegare, vigilando, tutte le procedure necessarie alla realizzazione del laboratorio odontotecnico alla scuola. Per quello che ho visto, devo complimentarmi con chi ha programmato l’acquisto delle tecnologie e la commissione che ha assegnato la gara. Inoltre bravi anche tutti quelli che hanno contribuito a rendere operativo il laboratorio, perché per voi studenti è una grande opportunità per giungere nel mondo del lavoro con competenza tecniche all’altezza dei tempi. La sfida del fare - termina Cusani - per noi non è soltanto un fatto di obiettivi da raggiungere per dar conto agli elettori che ci hanno votato, ma perchè oggi più che mai abbiamo il dovere di coniugare il fare con il lavoro”.


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INAUGURATA LA PALESTRA DELL’ISTITUTO CELLETTI DI FORMIA

Cusani: «Noi non immaginiamo una scuola che vi elargisce un “pezzo di carta” che potete mettere nella vostra stanza o far vedere ai vostri genitori, noi vogliamo provare a darvi un lavoro, perché questo è parte fondamentale della vostra vita»

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naugurata ufficialmente questa mattina dal presidente della Provincia di Latina Armando Cusani e dal sindaco di Formia Michele Forte la palestra dell’istituto I.P.S.S.A.R. “A. Celletti” di Formia. Il progetto ha portato a compimento il programma di riqualificazione strutturale e funzionale della palestra avviato con le opere eseguite nell’ambito del terzo intervento di sistemazione e di adeguamento alle vigenti norme d’igiene e di sicurezza, per restituire finalmente l’impianto sportivo a condizioni d’uso adeguate. Viste le caratteristiche strutturali della palestra, i tecnici della Provincia di Latina hanno ritenuto che il conseguimento di questo obiettivo poteva consentire una sua piena ed efficace utilizzazione per gli usi scolastici e, al tempo stesso, l’apertura di prospettive per una sua utilizzazione più ampia, al di fuori dell’orario scolastico. Infatti, da oggi si possono svolgere attività di carattere amatoriale, che potrebbero vedere un maggiore coinvolgimento della cittadinanza; ma anche attività sportive più qualificate, ad esempio sul piano agonistico. Il corpo di fabbrica ha reso possibile, sia per la superficie (ml 21,23 X 32,12) che per l’altezza del

vano interno (ml 7,06) la realizzazione di campi da gioco per il basket e il volley, omologati secondo le rispettive normative federali. “Siamo convinti - ha detto dopo il taglio del nastro il presidente Armando Cusani agli studenti - di aver conferito in questi anni il massimo del nostro impegno e delle risorse disponibili sul nostro territorio. Abbiamo avuto a cuore sin dall’inizio della nostra avventura di governo in Provincia le sorti della scuola pontina, e quindi anche del “Celletti”, un istituto importante per l’intero territorio. Noi riteniamo che questa sia una scuola che ha un interesse regionale, un istituto che però non può esistere soltanto nelle dichiarazioni di occasione, ma ha bisogno di azioni concrete, fatti e interventi. Noi abbiamo provato nel corso di questi anni, con la vostra pazienza e con i vostri sacrifici, a investire tutto quanto avevamo nella nostra disponibilità su questo luogo. E lo continueremo a fare. Questa di oggi è, infatti, una piccola tappa di un percorso più lungo e importante. In quest’occasione abbiamo voluto soltanto dire: oggi la palestra è pronta utilizzatela, ma abbiamo

in piedi un’altra serie d’investimenti, che guardano, ad esempio, anche al risparmio energetico. Noi non puntiamo soltanto a rendere i luoghi scolastici più accoglienti per gli studenti, ma anche spazi che non abbiano costi eccesivi di gestione per le pubbliche amministrazioni. Perché costi eccessivi significano aumentare le tasse, e farlo in questo momento storico deprimere ancor più un’economia, anche familiare, in forte difficoltà. Anche per questo istituto abbiamo provato a fare soltanto il nostro dovere, consapevoli che abbiamo ancora un grande lavoro da fare e convinti che il turismo e tutto ciò che vi ruota intorno è la via da seguire, anche dal punto di vista lavorativo. Noi non immaginiamo una scuola che vi elargisce un “pezzo di carta” - termina Cusani che potete mettere nella vostra stanza o far vedere ai vostri genitori, noi vogliamo provare a darvi un lavoro, perché questo è parte fondamentale della vostra vita”. L’investimento economico per ridare nuova dignità alla palestra del “Celletti” ha visto un impegno di 380.000,00 euro per il primo blocco di lavori, 135.000.00 euro per il secondo, 80.000,00 euro per il terzo.


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Latina Scalo

CONSEGNATA ALLE ASSOCIAZIONI “IL VILLAGGIO” E “I CITTADINI” LA CASA CANONIERA BELLADONNA

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ei giorni scorsi la firma del protocollo d’intesa tra la Provincia di Latina, l’Associazione Pro Loco “Il Villaggio” e l’Associazione “I Cittadini” “Associazione di volontariato contro le mafie e la corruzione”, finalizzata alla concessione in comodato della casa cantoniera Belladonna di via della Stazione a Latina Scalo di proprietà della Provincia di Latina. Questa mattina la formalizzazione dell’intesa sottoscritta, con la consegna ufficiale delle chiavi dei locali alle due associazioni, alla quale è intervenuto il presidente Armando Cusani. “Entrambe le associazioni assegnatarie di parte dei locale della casa cantoniera – afferma il presidente Cusani - sono fortemente impegnate sul territorio e accumunate dall’alto obbiettivo volto alla difesa dei primari valori sociali, quali quelli della legalità e della piena e solidale realizzazione della partecipazione dei cittadini all’organizzazione e allo sviluppo della vita sociale, politica ed economica della collettività. Nello specifico la Pro Loco “Il Villaggio” continua ad esercitare fattivamente la valorizzazione delle risorse ambientali e culturali di Latina

Scalo, sia per migliorare le condizioni e lo sviluppo turistico e sociale sia per favorire il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. L’Associazione I Cittadini opera nella città di Latina e nell’intera Regione Lazio sin dal 2000 e la sua attività si caratterizza per il forte impegno sui temi della lotta alle mafie e più in generale su quelli della legalità. Del resto il programma di governo della consiliatura in corso annovera il primario obiettivo della sicurezza e tutela del cittadino sottolineando a caratteri cubitali che, il bene sicurezza per i cittadini deve scaturire da una riaffermata cultura della legalità: tutti i cittadini hanno diritti e doveri, espressione che deve tradursi in un contesto di serena convivenza per assicurare al cittadino il diritto di vivere liberamente il proprio territorio ed i propri spazi. La sicurezza va intesa in senso globale: per la propria casa, per la propria famiglia, per i propri figli, per se stessi, per le attività commerciali e ricreative. “La Provincia di Latina – termina il presidente Cusani – su questo obiettivo, sostiene, ove possibile, servizi di intereresse sociale volti alla valorizzazione, difesa e sicurezza del

territorio,collaborando ed affiancando iniziative protese al raggiungimento di tali obiettivi, anche destinando locali del proprio patrimonio disponibile. La concessione i parte dell’immobile all’Associazione “I Cittadini” consentirà alla stessa di avere a disposizione una sede operativa, indispensabile per lo svolgimento della propria attività, e nel contempo, consentirà all’Ente di proseguire e rafforzare il Servizio di promozione sociale e culturale del territorio presso la casa cantoniera “Belladonna” avviato con la concessione dell’immobile all’Associazione Pro Loco “Il Villaggio. Entrambe le associazioni potranno in tal modo rappresentare un importante punto di riferimento per l’intera cittadinanza della circoscrizione di Latina Scalo”. Ha partecipato all’evento, tra gli altri, il presidente della Provincia di Latina Armando Cusani, il presidente del Consiglio comunale di Latina Nicola Calandrini, il vice presidente del Consiglio provinciale Renzo Scalco, il responsabile dell’Associazione Pro Loco Il Villaggio Cesare Quattrocchi, e dell’Associazione I Cittadini Antonio Turri.


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IL CARABINIERE NELLA LOTTA AL BRIGANTAGGIO

A Campodimele la Provincia inaugura un monumento ai Carabinieri caduti

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i è svolta a Campodimele, nei giorni scorsi, la cerimonia d’inaugurazione del monumento dedicato ai Carabinieri caduti nella lotta al brigantaggio. Una cerimonia partecipata dalla cittadinanza di Campodimele e con il prezioso intervento del Sottosegretario di Stato alla Difesa Filippo Milone, del Sindaco Roberto Zannella e di Armando Cusani Presidente della Provincia di Latina. Come si ricorderà, la manifestazione di Campodimele giunge dopo che la Provincia di Latina ha dedicato al 150° anniversario dell’Unità d’Italia significati momenti su vicende storiche legate al Passo del Garigliano, alla Battaglia di Mola di Gaeta oggi Formia, all’Assedio di Gaeta, riflettendo e indicando ai giovani la figura del Carabiniere che, nel solco di una tradizione inaugurata con la nascita del Corpo, è ancora viva e attuale. Il grave fenomeno del brigantaggio inizia dal 1860 e insanguinò il centro e il meridione del Paese con azioni e imprese tipiche di una guerra civile, che proprio gli storici dell’Arma dei Carabinieri individuano come causa della frattura tra il Nord e il Sud, in un’analisi equilibrata, serena anche nell’individuare banali errori di strategia da parte del Governo unitario. “Nei primi anni, il brigantaggio ebbe connotazioni politiche: Papa Pio IX, dopo la perdita delle Marche, Francesco II e Maria Sofia, dopo la capitolazione di Gaeta e del Regno delle Due Sicilie, facilitati anche da una situazione sociale disastrosa, dal malcontento delle fasce più deboli e dai pregiudizi di Torino, fecero fronte unico nel condurre campagne di arruolamento di mi-

lizie irregolari per avviare una controrivoluzione sulla falsariga di quella che gli stessi Borboni condussero nel 1799 e nel 1849 per soffocare i moti giacobini e liberali di quei periodi – sostiene il presidente Armando Cusani. Dal 1863 e fino al 1870 , nel brigantaggio prevalse la componente criminale. Le azioni denotarono inaudita ferocia da una parte e dall’altra e il fenomeno, dalle sue origini fino alla sostanziale eliminazione, propiziata anche dai contenuti duramente repressivi della legge Pica, fece più morti delle tre guerre d’indipendenza messe insieme. Furono 120 mila i militari impegnati nella lotta al brigantaggio. Tra loro 6887 carabinieri, un terzo delle forza complessiva dell’Arma. In dieci anni le ricompense al valor militare assegnate per tutta la campagna furono 4 Medaglie d’Oro, 6 Croci dell’Ordine Militare di Savoia, 2375 Medaglie d’Argento e 5012 Menzioni Onorevoli. Di queste all’Arma dei carabinieri andarono 1 Medaglia d’Oro al Valor Militare, 4 Croci dell’Ordine Militare di Savoia, 531 Medaglie d’Argento al Valor Militare e 784 Menzioni Onorevoli: ovvero la quarta parte delle ricompense al valore meritate dalle forze dell’Arma che rappresentavano appena un ventesimo della forza totale. Vorrei ricordare – prosegue Cusani - tutti questi carabinieri e quelli che nella lotta al brigantaggio sono caduti in scontri impari o perché proditoriamente assassinati dopo la cattura per non aver ripudiato il giuramento di fedeltà. Sono davvero tanti, ma credo di poterne riassumere il coraggio, l’ardimento, la tenacia, la capacità investigativa attraverso uomini-simbolo come Chiaffredo Ber-

gia, da carabiniere effettivo a capitano in pochi anni, insignito della Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia, una Medaglia d’Oro, tre d’Argento e due di bronzo al valor militare, una promozione per meriti speciali, 13 menzioni onorevoli e numerosi Encomi tutti per la lotta al brigantaggio, con il nome e i meriti fermi nella storia dell’arma anche attraverso le numerose Caserme a lui intitolate in varie parti d’Italia e il monumento eretto in Bari poco dopo la sua morte ad appena 52 anni. Non meno cara alla storia dell’Arma è la figura del Capitano Michele Giacheri, comandante della compagnia di Formia nel 1890. Anche nel Golfo di Gaeta e in questi tenimenti dell’allora Provincia di Terra di Lavoro questo duro ufficiale piemontese si fece valere arrestando nel 1890, proprio a Gaeta, il brigante Francesco Simeone, latitante da otto anni. Furono queste doti che spinsero i superiori a inviare il Capitano Giacheri e i suoi più stretti collaboratori in Maremma sulle tracce di una leggenda: Domenico Tiburzi. La storia del famigerato capobrigante toscano si terminò la notte tra il 23 e il 24 ottobre 1896, quando i carabinieri del Capitano Giacheri crivellarono di colpi Domenico Tiburzi. E al Generale Lisetti, - termina il presidente Cusani - delegato Della Provincia alla sicurezza sociale, e a suo figlio Enrico devo un sincero ringraziamento: il libro Nel Mondo dei briganti appena pubblicato per i tipi della casa editrice Caramanica documenta attentamente il fenomeno dalle origini fino al banditismo e alla mafia”.


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Newsletter n.102  

Comunicazione politica e attività amministrativa del Presidente della Provincia di Latina

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