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N°100 Armando Cusani

NEWSLETTER

Comunicazione politica del candidato presidente alla Provincia di Latina

Anno IV - numero 100 | 10 agosto 2012 |Supplemento alla testata giornalistica del Lazio Meridionale Registro Stampa del Tribunale di Latina n.836/7/2005

PASQUALINO, UNO E TRINO

Editoriale

«E SONO 100!» di Everardo Longarini Nell’attesa che il governicchio nazionale dei tecnici faccia passare a miglior vita una buona parte delle province italiane, la Newsletter del Presidente Armando Cusani ha raggiunto quota 100; senza contare le altre 28 puntate settimanali redatte prima del 24 novembre 2008. In questo lungo periodo abbiamo raccontato, senza nascondere nulla, quanto era licenziato e messo in campo dalla Giunta e dal Consiglio Provinciale di Latina. Credo che la Newsletter del Presidente Cusani sia stata in questi anni un punto di riferimento per tanti amministratori dei Comuni pontini, e per chi impegnato a livello sovracomunale, perché ha offerto loro la possibilità di conoscere senza mediazione i motivi veri per i quali quell’atto o quel percorso amministrativo o politico era intrapreso. In un contesto sociale difficile, dove la politica e gli atti conseguenti sono spesso mostrati al pubblico ludibrio, far conoscere e comprendere i percorsi virtuosi intrapresi dalla Provincia di Latina ha pagato. Ha pagato in termini di considerazione da parte dei cittadini pontini per un Ente, un Presidente e una compagine amministrativa in grado di realizzare opere utili e sostenere tutti quelli in stato di bisogno. Lungo sarebbe l’elenco delle cose realizzate a beneficio dei cittadini e del territorio, ma c’è ancora tempo e modo per poter stilare un bilancio sull’esperienza di governo dell’Ente di via Costa da parte del Presidente Cusani e dei suoi alleati del Centro Destra. Oggi ci interessa rilevare un solo dato: tutti gli sforzi prodotti dal gruppo di lavoro politico, amministrativo e informativo hanno permesso in questi anni al Presidente Armando Cusani di insediarsi sempre al posto d’onore nella speciale classifica dei presidenti più amati della Regione Lazio e d’Italia. Una soddisfazione che in quota parte, credo, possiamo rivendicare anche a noi.

Pasquale Monti, Presidente dell’Autorità portuale di Fiumicino, Civitavecchia e Gaeta.

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on c’è alcuna volontà di rilevare oltremisura le incongruenze di una gestione dell’Autorità portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, di fatto personalistica e incongruente per le sorti della portualità del-

la Provincia di Latina, ma i motivi di riflessione da trasferire ai cittadini il presidente Pasqualino Monti ce ne offre a iosa, come quella che ci apprestiamo a raccontare. a pagina 2

“LA RETE CHE TI SALVA LA VITA”

a pagina 8, 9, 10 e 11


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PASQUALINO UNO E TRINO N

on molti sanno che Monti ricopre all’interno dello stesso ente il ruolo di presidente, dirigente e direttore amministrativo. Ed è altrettanto strano che a distanza di mesi dal suo insediamento alla presidenza, Monti non abbia trovato il tempo di decidere di lasciare gli altri incarichi per non creare imbarazzo, quantomeno, alla stessa Autorità portuale. E’ poi altrettanto strano che nessun ente che partecipa alla gestione dell’Autorità o ne ha il controllo, penso a Capitaneria di Porto, Regione Lazio e Ministero, tra gli altri, non abbiano fino ad oggi ritenuto di sollevare il caso. In virtù di questo indiscutibile stato di fatto, ci chiediamo come possano convivere sotto l’aspetto erariale i diversi compensi che il presidente dell’Autorità portuale Monti percepisce, sia nella sua qualità di presidente sia come dirigente e direttore amministrativo. Interessante sarebbe poi conoscere il lavoro che Monti svolge nella sua qualità di dirigente e come questa non abbia mai sollevato problemi d’incompatibilità, rispetto all’altra carica di presidente che riveste. Per comprendere meglio basta dare uno sguardo all’organigramma che appare sul sito istituzionale dell’Autorità portuale, dove ne discende che il direttore amministrativo e funzionalmente dipendente anche dal presidente per interpretare tutte le perplessità che

sprigiona la contemporaneità del doppio triplo incarico. Da perfetto Giano Bifronte ante litteram, presumiamo che il Monti presidente rispetto alla valutazione degli atti che predispone con l’incarico di direttore amministrativo, li giudichi senza dubbio i migliori possibili. Valutazioni che forse possiamo definire dubbie, proprio perché predisposte dallo stesso soggetto. Ci lascia poi senza parole come le più elementari regole di gestione di un ente pubblico, che esigerebbe un organigramma di direzione articolato e non concentrato nelle cariche più importanti soltanto su una persona, violi di fatto ogni percorso virtuoso per

avere una’efficiente amministrazione. Di assodato e posto in negativo c’è anche un altro dato incontrovertibile: il network dei porti laziali in questi mesi di presidenza Monti non ha mai dato dimostrazione di essere un ente che funziona in eguale misura per tutti i consociati. Questione che si può dimostrare con atti alla mano e non a chiacchiere. L’Autorità ha funzionato bene, anzi benissimo, solo per Fiumicino e Civitavecchia a dispetto però di Gaeta. L’ennesimo fulgido esempio di quest’assunto sono le recenti dichiarazioni che il presidente Pasqualino Monti ha rilasciato in occasione di un convegno svoltosi a Civitavecchia, dove per il porto di Gaeta non c’e’ stato neanche un pur modesto accenno di esistenza in vita. Da circa un anno assistiamo a uno spettacolo di gestione politica e amministrativa dell’Autorità Portuale che non si può condividere, e non solo perché relega la portualità pontina all’interno di una prospettiva di non sviluppo. Per queste ragioni, dopo la pausa estiva, farebbe bene il presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, a porre all’attenzione di chi ne ha la competenza un dossier in grado di documentare tutte le incapacità di gestione dell’Autorità rilevate nei primi 12 mesi di gestione Monti. Everardo Longarini Portavoce del Presidente Armando Cusani


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OPERE PUBBLICHE IMPORTANTI PER I CITTADINI DI APRILIA G

razie all’impegno del consigliere provinciale Massimo Bortolameotti la giunta guidata dal Presidente Cusani ha approvato alcune opere pubbliche di grande rilevanza per la città di Aprilia. Si tratta dell’approvazione del progetto definitivo per la realizzazione di un parcheggio in corrispondenza della rotatoria posta all’incrocio tra la S.P. Cisterna-Campoleone, la SR. Nettunense e la S.C. accesso alla stazione di Campoleone per una spesa complessiva pari a € 120.823,58. L’altro progetto definitivo approvato riguarda invece i lavori e messa in sicurezza della S.P. ex 75 mediante la realizzazione di marciapiede e pubblica illuminazione dal km 0+00 al km 3+050 a servizio dell’agglomerato di Casalazzara, sempre nel Comune di Aprilia, per una spesa complessiva pari a € 886.89,24. «Sono opere di straordinaria importanza per la città di Aprilia» - ha dichiarato il consigliere Bortolameotti, il quale ringrazia il Presidente Cusani e l’intera Giunta provinciale per aver concretizzato le aspettative che l’intera città di Aprilia attendeva da anni.

«La Provincia di Latina continua ad investire sulla trasformazione urbana per generare investimenti, creare lavoro, migliorare la qualità della vita in tutto il suo territorio - ha aggiunto Bortolameotti - opere anche molto pregevoli dal punto di vista della qualità urbanistica ed architettonica con la realizzazione di elementi di arredo urbano. Al termine dei lavori, sono sicuro, avremo completamente migliorato il volto di alcune delle zone più importanti della città». «Una città che vuole proporsi come tale deve necessariamente compiere opere di natura infrastrutturale - ha concluso il consigliere Bortolameotti - atte ad accogliere al meglio i potenziali visitatori. E tutto questo ha un obiettivo

ben preciso: migliorare l’accoglienza dei visitatori o dei lavoratori pendolari e migliorare inoltre la qualità dell’utilizzo dello spazio pubblico da parte dei residenti». Lo stesso consigliere Bortolameotti, poi, ha voluto ricordare che nei primi giorni del mese di settembre inizieranno i lavori urgenti per la messa in sicurezza degli utenti deboli mediante la realizzazione di un marciapiede, compresa la predisposizione di impianto di pubblica illuminazione, lungo la SP ex 82 dal km 9+250 al km 9+750, lato destro in località La Gogna. Aggiudicataria della gara, col ribasso del 21,900%, è l’impresa Rossi di Latina con un importo di € 113.000.

ABBATTERE I TEMPI D’ATTESA PER IL RILASCIO DEL DURC S

i è svolto nei giorni scorsi un incontro molto proficuo tra l’Assessore provinciale allo Sviluppo Economico e il Direttore dell’inps di Latina Alessandro Luciani. L’iniziativa intrapresa dall’Assessore D’Arco si è resa necessaria in seguito alle numerose sollecitazioni giunte alla Provincia di Latina dai rappresentanti delle imprese pontine relativamente ai tempi di attesa per il rilascio del DURC da parte dell’INPS. Il direttore dell’INPS ha mostrato la sua più ampia comprensione spiegando altresì che il rilascio più celere del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributivo) non dipende solo dall’INPS ma anche dagli altri Organismi cointeressati come l’INAIL e la Cassa Edile. Tuttavia l’Assessore D’Arco e il Direttore dell’INPS Luciani hanno condiviso la necessità e lurgenza di fare tutto il possibile per accelerare le procedure burocratiche e abbattere i tempi di attesa, soprattutto in questa fase di crisi economica-finanziaria dove già i ritardi di pagamento delle pubbliche amministrazio-

ni accumulati a quelli per il rilascio del DURC rischiano di mettere in serie difficoltà soprattutto le piccole e medie imprese già fortemente penalizzate dalla crisi finanziaria e dalla stretta creditizia operata dalla maggior parte degli istituti Bancari. In tale contesto il Direttore dell’IMPS si è impegnato a potenziare gli Uffici preposti dell’ INPS svolgendo altresì, azioni più efficaci e di maggiore collegamento e cooperazione con gli altri soggetti interessati quali L’INAIL e la Cassa Edile al fine di velocizzare i tempi di lavorazione e di riscontro dei dati. Sono convinto, afferma D’Arco, che dal dialogo interistituzionale e da una migliore organizzazione e cooperazione tra i diversi

Organismi pubblici e previdenziali si potranno abbattere i tempi di attesa sia per il rilascio delle necessarie certificazioni che per i tempi di pagamento da parte delle pubbliche Amministrazioni a favore delle imprese, con indubbi benefici per le imprese e per l’economia pontina. La Provincia di Latina, conclude D’Arco, è una delle poche Amministrazioni Pubbliche che ha di fatto anticipato le direttive europee pagando i propri fornitori entro i 30 giorni dalla presentazione delle fatture Si tratta di un primato di cui saremmo lieti di fare a meno auspicando, in tal senso che tutti gli Enti pubblici facessero altrettanto.


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CANALE PORTELLA, FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA

La vecchia idrovora

È

stato firmato un protocollo d’intesa tra la Provincia di Latina, l’Ente Parco naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, il Consorzio di Bonifica Sud Pontino per la progettazione e la realizzazione di un intervento di adeguamento infrastrutturale delle acque interne del Canale Portella, con relative attrezzature di ausilio alla pesca. Per la Provincia di Latina hanno firmato il Presidente Armando Cusani e l’assessore provinciale all’agricoltura, caccia e pesca Enrico Tiero, il commissario straordinario del Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi Federico Carnevale, il Presidente del Consorzio di Bonifica Sud Pon-

tino Pasquale Conti. Le sponde del Canale Portella, a partire dalla “vecchia idrovora”, specie sul lato sinistro, necessitano di un intervento di sistemazione da porsi in essere attraverso piccole opere di ingegneria naturalistica con uso di materiali sostenibili, lo stesso immobile necessita poi di opere di restauro conservativo. La popolazioni locali, nell’esercizio del proprio diritto di uso civico di pesca hanno la necessità di disporre di istallazioni ed attrezzature per l’esercizio della pesca nelle acque interne tali da migliorare, le condizioni di lavoro, l’igiene e la qualità del prodotto, con il minimo impatto sull’ambiente.

«Con questo Protocollo d’intesa - tengono ad evidenziare sia il Presidente Cusani sia l’assessore Tiero - la Provincia di Latina fornisce la propria disponibilità, per le attività di supporto presso gli enti preposti, svolgendo nel contempo attività di assistenza e coordinamento per il buon fine dell’iniziativa, mentre l’ente del Parco Naturale e il Consorzio di Bonifica si fanno promotori di un progetto di intervento per l’adeguamento infrastrutturale delle acque interne del Canale Portella, con relative attrezzature di supporto alla pesca».

LE DELIBERE DELLA GIUNTA CUSANI L

a Giunta Cusani ha approvato la modifica del programma delle assunzioni in Provincia di Latina per il triennio 2012-2014 al fine di procedere alle assunzioni ritenute necessarie per lo svolgimento delle attività istituzionali di competenza, tenuto conto delle esigenze di servizi rilevate nelle diverse strutture dell’ente. E riguardano le seguenti figure professionali: 5 dirigenti, 4 funzionari amministrativi D3, 1 geologo D3, 1 agrono-

mo D1, 2 Istruttori direttivi D1, 2 ingegneri ambientali D1, 1 istruttore direttivo D1, 1 istruttore direttivo giuridico amministrativo, 1 grafico pubblicitario C1, 1 istruttore pubblicista C1, 2 geometri C1, 1 autista altamente specializzato e MOC B3. La giunta ha deliberato la proroga limitazione delle operazioni di impegno di spesa sui capitoli di Bilancio annualità 2012 al 30 ottobre 2012, delle attività dirigenziali di

impegno della spesa sui capitoli assegnati a ciascun responsabile dei servizi e degli uffici, nella misura del 50% dell’ammontare delle risorse. Approvato, infine, il progetto preliminare dei lavori di sistemazione del lotto verde attrezzato con impianto sportivo, Ostello/Foresteria Borgo Sabotino e inserimento nel piano triennale OO. PP 2012/2014 per un importo complessivo pari a € 3.342.900,00.


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Via Francigena del Sud

VERSO LA CERTIFICAZIONE UFFICIALE DI “GRANDE ITINERARIO CULTURALE EUROPEO” D’Arco: «Una grande opportunità di sviluppo per l’intero territorio provinciale»

Mappa della Via Francigena del Sud

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ei giorni scorsi si è svolto a Roma, presso la sede della Società Geografica Italiana, un importantissimo seminario di studio ed un apposito workshop sulla Via Francigena del Sud. L’iniziativa promossa dall’Associazione Europea delle vie francigene, con il patrocinio del Consiglio Europeo, ha visto la partecipazione attiva delle 5 Regioni del sud Italia interessate al grande itinerario turisticoculturale europeo (Lazio, Campania, Molise Basilicata e Puglia). Ai lavori, coordinati dalla europarlamentare on. Silvia Costa, hanno partecipato numerosi e qualificati relatori appartenenti al mondo accademico ed al mondo politico-istituzionale ai diversi livelli: provinciali, regionali nazionali ed europei. Nella sua introduzione ai lavori, l’europarlamentare Silvia Costa, ha voluto soffermarsi e sottolineare con forza l’esigenza di procedere rapidamente al riconoscimento ufficiale ed alla certificazione della Via Francigena del Sud da parte del Consiglio Europeo. «Il mancato riconoscimento della Via Francigena del Sud come Via storica di pellegrinaggio, ha affermato Silvia Costa, non solo misconosce il fondamentale ruolo di

raccordo con l’Oriente, ne nega il valore culturale, paesaggistico ed economico, ma limita eventuali occasioni di dialogo con i paesi mediterranei e, soprattutto, esclude le regioni meridionali dai grandi circuiti del turismo culturale e religioso». La certificazione europea di questo segmento meridionale dell’itinerario ed il suo riconoscimento a livello istituzionale consentirà agli Enti pubblici di accedere a tutti i benefici finanziari che ne derivano favorendo l’attivazione delle diverse fasi di realizzazione del percorso e della sua valorizzazione. Nell’ambito del Workshop le 5 Regioni interessate hanno poi illustrato dettagliatamente sia le valenze storiche, culturali e paesaggistiche che le azioni messe in campo nei rispettivi territori per rendere davvero fruibile, attrattivo e accogliente l’intero percorso a sud di Roma che dal Lazio meridionale si allunga nel territorio della Campania, del Molise e della Lucania scendendo fino al Salento regione terminale della Puglia, lì dove giungevano molti pellegrini diretti verso la Terrasanta e/o approdavano molti altri provenienti dall’Oriente e diretti a Roma. L’iniziativa svoltasi a Roma il 16 luglio scorso nella splendida cornice di Villa Celimon-

tana, afferma l’Assessore Silvio D’Arco, è stata una occasione molto utile per mettere a confronto esperienze e ipotesi di lavoro prodotte dagli Enti pubblici, studiosi della materia, associazioni culturali e soggetti interessati alla definizione della Rete, alla creazione di un progetto organico ed alla certificazione del percorso della Via francigena del Sud. In tale scenario, afferma D’arco, sia apre per noi una grande opportunità strategica per lo sviluppo turistico della nostra provincia, poiché il percorso pontino costituisce una funzione cerniera e di congiunzione sia verso Nord che verso Sud. Insomma Il nostro territorio provinciale, attraversato quasi interamente dal percorso francigeno, può e deve caratterizzarsi come vera e propria “Porta di Accesso” verso le 2 grandi mete della cristianità rappresentate dalla Città Eterna di Roma e dalla Terra Santa di Gerusalemme. Dobbiamo fare, quindi, tutto il possibile per cogliere pienamente tutto il valore, anche economico, di questo grande itinerario spirituale e turistico-culturale di valenza europea.


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Trash Project

“INCONTRI IN VIA COSTA”

L’assessore provinciale Minchella con i ragazzi del Trash Project

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icevuti nei giorni scorsi presso la sede della Provincia di Latina dall’Assessore Minchella i ragazzi che partecipano allo scambio internazionale “Trash Project” promosso dal Consiglio dei Giovani di Pontinia, dal Cemea del Mezzogiorno Onlus e dall’associazione Cantiere Creativo di Pontinia. Il progetto cofinanziato dall’Agenzia Nazionale Giovani consiste in uno scambio di gruppi giovanili provenienti da diversi Paesi tra cui Francia, Spagna, Germania, Portogallo e Italia che, attualmente ospiti a Pontinia fino al 28 luglio. Lo scambio internazionale di giovani TRASH project propone una riflessione e un’esperienza sull’ambiente, in particolare sul tema dei rifiuti, unite alle arti espressive come strumenti privilegiati di partecipazione giovanile per la nascita di un nuovo concetto di sviluppo sostenibile; che la “creatività ecocompatibile”, che lo scambio vuole incoraggiare, si inserisce in un duplice percorso di interesse generale: quello ecologico e quello espressivo-artistico Il Cemea del Mezzogiorno, il Consiglio dei Giovani di Pontinia e l’associazione Cantiere Creativo con l’organizzazione di questo scambio vogliono perseguire i seguenti obiettivi, ritenendo che: • il tema promosso dallo scambio riguarda problematiche fortemente attuali,

soprattutto comuni e che interrogano in particolar modo i giovani; • lo scambio sollecita ai giovani partecipanti una riflessione e una partecipazione attiva alla vita della società • la sostenibilità ambientale non ha confini né istituzionali né geografici • l’accelerazione di tutti i processi, di tutte le dinamiche e di tutti gli aspetti della vita moderna in genere, porta a concludere che quelle che definiamo oggi “future generazioni”, non sono altro che l’attuale generazione di giovani, chiamata quindi a costruirsi il proprio futuro sulla base di un progetto ambientale comune • l’urgenza di una attivazione che parta dal basso, dai cittadini e ancor più dai giovani è testimoniata dalla crescente preoccupazione derivante dall’uso indiscriminato delle risorse naturali disponibili sul pianeta, dalla ricerca di energie alternative rinnovabili, dagli studi sull’importanza della bio-diversità, e dalla sensibilizzazione verso uno stile di vita meno consumistico ma più attento ai bisogni e ai tempi della natura “L’iniziativa, promossa dai ragazzi del Consiglio Giovani, anche coordinatori dello sportello Eurodesk, è di particolare importanza perché atto a sensibilizzare in cittadini europei sul tema della ecosostenibilità. In un momento storico e politico in cui all’idea

di Europa si associano gli aspetti tecnocratici e burocratici del processo di integrazione, lo scambio riporta la giusta attenzione all’aspetto civico della cooperazione fra i popoli e coniuga l’esercizio del diritto alla mobilità, all’esercizio delle prerogative legate alla cittadinanza“ Dichiara l’Assessore Minchella “L’augurio è che questa sia solo la prima di una serie di iniziative che possano permettere ai ragazzi del nostro territorio di conoscere ed usufruire di tutti ei servizi e opportunità offerti dall’Uninone Europea” Dichiara Matteo Lovato, Presidente del Consiglio Giovani di Pontinia. “L’esperienza di uno scambio interculturale diventa un valore aggiunto per la crescita dei ragazzi e degli adulti coinvolti; la speranza è dunque quella di trovare nelle Istituzioni un supporto anche per le future iniziative che possa magari concretizzarsi nell’assegnazione di uno spazio polivalente, il centro giovanile, punto di riferimento per tutti i giovani del territorio” dichiara Ilenia Zuccaio del Cemea Mezzogiorno Onlus “Un’esperienza unica per riflettere sul problema dei rifiuti a livello europeo ma anche pre scoprire le altre culture, il diverso modo di vivere di ognuno e le diverse realtà. We love Italians, we love Italy” Dichiarano Dorothea e LLuis provenienti rispettivamente dalla Germania e dalla Spagna.


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Percentuali di investimenti e morosità nell’ATO4

DAL COMITATO ACQUA PUBBLICA DI APRILIA SOLO POLEMICHE I

n riferimento ai dati resi pubblici dal Comitato per l’Acqua Pubblica di Aprilia, su percentuali di investimenti e morosità nell’ATO4, apparse su alcuni quotidiani locali nei giorni scorsi, al fine di garantire una corretta informazione e di rispettare il legittimo diritto di replica ai sensi della legge sulla stampa n. 47/1948, è necessario precisare quanto segue. Prima di tutto, occorre chiarire che l’analisi effettuata dal Comitato è del tutto errata sia per quanto riguarda i dati di partenza che l’impostazione stessa. Le tabelle riportate nell’articolo, infatti, presentano valori assolutamente non veritieri, e tale circostanza stupisce tanto più che si tratta di dati ufficiali e di pubblico accesso, presentati in Conferenza dei Sindaci e reperibili presso le segreterie comunali. Per quanto riguarda, poi, i criteri di analisi, vengono posti in relazione dati non confrontabili né connessi in alcun modo, come la morosità in una certa porzione del territorio e le perdite fisiche, e cioè il volume di dispersione di acqua dovuto allo stato delle reti. Probabilmente l’equivoco sta nella definizione di dispersioni fisiche che nulla hanno a che vedere con le dispersioni amministrative

e quindi l’abusivismo diffuso in un territorio. Entrando nel merito di quanto, anche se erroneamente, menzionato, poi, è necessario ricordare che sugli investimenti, che il Co-

mitato tende a far passare come un atto di favoritismo per alcuni Comuni, l’organismo deputato alle decisioni è la Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti delle Province, dove sono rappresentati tutti i Comuni dell’ATO; gli interventi vengono deliberati sulla base

delle priorità dettate dallo stato in cui versano impianti e reti e, in tale sede, ogni partecipante ha la possibilità di intervenire in merito e avanzare le proprie richieste. Risulta, dunque, quantomeno fuori luogo parlare di città “amiche” e non. Le dispersioni fisiche, d’altro canto, sono indice di obsolescenza delle reti consegnate dai precedenti gestori ad Acqualatina e su cui il gestore sta progressivamente intervenendo in termini di ammodernamento oltreché di manutenzione continua. Inequivocabili, poi, i dati sulla morosità: ad Aprilia è concentrata una morosità pari al 20% della morosità totale relativa a tutti Comuni dell’ATO, dato di per sé già fuori fortemente anomalo, che diventa impressionante se si rapporta tale morosità al fatturato sulle utenze di Aprilia e quindi alla popolazione apriliana, in tal caso la percentuale di morosità diventa del 32%. Inoltre, la situazione che si è venuta a creare ad Aprilia, e nella quale i comitati hanno avuto un ruolo tutt’altro che costruttivo, costituisce un unicum in tutto l’ATO4 e non solo, come dimostrano i pagamenti corrisposti al Comune, le bollette autonomamente ricalcolate e i ripetuti episodi di aggressione nei confronti dei tecnici Acqualatina.

NEL RICORDO DI PAOLO BORSELLINO R

iunione congiunta di tutti i Presidenti e consiglieri provinciali, componenti le varie Commissioni, per commemorare Paolo Borsellino. Venti anni fa la strage mafiosa di via D’Amelio, a Palermo, spegneva la vita del procuratore della Repubblica aggiunto Paolo Borsellino. Con il magistrato palermitano rimanevano uccisi tutti gli uomini della sua scorta: Ago-

stino Catalano, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina. “È doveroso e necessario ricordare Paolo Borsellino e tutti coloro che sono morti uccisi dalle mafie, - hanno sottolineato i presidenti all’unanimità - denunciando con coraggio le ingiustizie e sostenendo il ripristino della legalità».


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“LA RETE CHE TI SALVA LA VITA”

Il progetto, sotenuto dall’Asl di Latina e Ares118, presentato il 27 luglio a Latina

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ussidiarietà tangibile che punta a migliorare i servizi fondamentali della comunità pontina attraverso interventi diretti, tra i quali c’è anche la difesa della salute del cittadino. La “Rete Pontina dell’infarto miocardico acuto” è operativa dallo scorso gennaio, finanziata dalla Provincia di Latina e inserita all’interno di un protocollo d’intesa sottoscritto con l’Azienda Asl Latina e l’Ares 118 della Regione Lazio, che ne sono i bracci operativi. Da qualche mese, dunque, le 23 ambulanze del 118 in servizio sul territorio pontino sono collegate ad una rete inter-ospedaliera integrata secondo il modello “Hub & Spoke”. Grazie al complesso programma il cittadino soccorso da una delle ambulanze dell’Ares 118, allestite con una moderna strumentazione di telemedicina per la trasmissione dell’elettrocardiogramma, vede ridotti i tempi tra la chiamata e il trasferimento a un’unità coronarica e nella sala emodinamica. Le ambulanze, infatti, sono dotate di strumenti idonei alla trasmissione telematica, con personale espressamente formato e in grado di affrontare strategie terapeutiche, in accordo con i cardiologi di riferimento. Il centro di relazione Hub è dotato di Unità di Terapia Intensiva Coronarica con annessa emodinamica e punto di riferimento per la telemedicina, mentre i centri Spoke assicurano un’assistenza di minor grado di complessità. Rammentiamo, che ogni anno nella Regione Lazio 10 mila sono i cittadini colpiti da infarto, mille dei quali muore prima di giungere in ospedale. I tecnici che hanno composto il progetto

“Rete Pontina per l’infarto” hanno lavorato anche su un obiettivo che può a ragion veduta definire vitale: far giungere il paziente in un ospedale specializzato entro 120 minuti dalla chiamata di soccorso. Tempo ritenuto fondamentale per abbattere una congrua percentuale di decessi, ma anche utile per limitare molte menomazioni della funzionalità cardiaca provocate

dall’infarto. «In questo quadro di azione – afferma il presidente Armando Cusani – si collega un’altra iniziativa promossa dalla Provincia di Latina, la quale oltre all’allestimento delle ambulanze al fine di permettere un’implementazione e una maggiore qualificazione dell’offerta sanitaria, ha inaugurato lo scor-

so due luglio un nuovo ecocardiografo in telemedicina presso il presidio Ospedaliero del Comune di Ponza, per assicurare anche le zone disagiate come l’isola pontina, la tempestività diagnostica e una pronta assistenza terapeutica d’urgenza e di pronto soccorso. La nuova strumentazione consente la realizzazione di teleconsulti tra medici e permette l’invio di esami eseguiti verso centri specialistici, al fine di favorire il miglior iter diagnostico-terapeutico sfruttando le tecnologie offerte dalla telemedicina. Altra azione di pregio messa in campo dalla Provincia in tema di sanità e salute è il Progetto “Un cuore che batte in tutta sicurezza”, attraverso il quale l’Ente ha fornito ogni Comune di un defibrillatore utile per le manifestazioni sportive e non solo, spesso assistite da presidi di sicurezza. Iniziative importanti e pronte a offrire ai cittadini una sanità innovativa, che pone la Provincia di Latina all’interno di un sistema inter-ospedaliero integrato moderno, tecnologico e ben organizzato. Segno tangibile - conclude il presidente Cusani - che la collaborazione tra una rete istituzionale virtuosa, supportata con entusiasmo dal management aziendale dell’ASL, sta lavorando con grande impegno e proficui risultati per ottenere un sistema sanitario efficiente e competitivo». Infine, si comunica che il progetto, la “Rete che ti salva la vita”, sostenuto da Provincia di Latina, Asl Latina e Ares 118, è stato presentato alla stampa e ai cittadini venerdì 27 luglio 2012 a Latina.


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“Un cuore che batte in sicurezza” - “La rete che ti salva la vita”

INIZIATIVE VITALI PER UNA SANITÀ D’ECCELLENZA PER I CITTADINI PONTINI

Dr. Cosentino

Dr. De Santis

Dr. Pucci

n cuore che batte in sicurezza”, l’iniziativa realizzata dalla Provincia di Latina nell’ambito del Progetto “La rete che ti salva la vita” è ormai una realtà. Consegnati dal Presidente della Provincia Armando Cusani a tutti i sindaci dei comuni pontini un defibrillatore. Teatro dell’importante evento è stato il Campo Coni di Latina dove è stato presentato alla stampa il progetto “La rete che ti salva la vita” e che ha visto quali relatori, oltre allo stesso Presidente Cusani, il Presidente della Commissione Sanità di Via Costa nonché vice direttore sanitario Carmine Cosentino, il consigliere provinciale Silvano Spagnoli, il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi, i medici responsabili del servizio il dr. Pucci e il dr. De Santis. Un progetto ambizioso, quello finanziato dalla Provincia di Latina, frutto di una collaborazione interistituzionale con l’Azienda ASL di Latina e l’ARES 118, attraverso la quale è stato possibile dare vita ed attuare sul territorio pontino una rete interospedaliera per l’emergenza coronarica finalizzata alla costruzione di un sistema integrato territorio-ospedale per i pazienti colpiti da infarto miocardico acuto. «Nell’ambito del progetto si inserisce anche l’iniziativa ‘Un cuore che batte in sicurezza’ - ha sottolineato il Presidente Cusani - attra-

verso la quale l’Ente ha provveduto a fornire ad ogni comune pontino un defibrillatore per assicurare le competizioni sportive ed eventi culturali, spesso non assistiti da presidi di sicurezza. Una realtà invidiabile per la Provincia di Latina, la quale si pone come

è quello di realizzare un’efficiente rete di operatori che, in caso di emergenze cardiosanitarie, possa intervenire tempestivamente. I defibrillatori, infatti, essendo estremamente intuitivi nell’utilizzo, non necessitano di esperienza medica per il loro utilizzo, ma soltanto di un corso di addestramento capace di consentire a chiunque il corretto impiego in sicurezza dello strumento.» «Segno tangibile che la collaborazione tra una rete istituzionale virtuosa, supportata dal Management Aziendale della ASL, - ha tenuto a ribadire il consigliere Cosentino - sta lavorando con grande impegno e proficui risultati per ottenere un sistema sanitario efficiente, competitivo, ma soprattutto ben organizzato ed aperto alla innovazione tecnologica. D’altronde il vero progresso sussiste solo quando i vantaggi di una tecnologia avanzata diventano per tutti.» Dopo che sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi ha ringraziato a nome di tutti i sindaci della provincia di Latina per tale progetto di altissimo valore, voluto fermamente dalla Provincia di Latina, il consigliere provinciale Renzo Scalco si è sottoposto alla simulazione eseguita dall’equipe dell’ARES 118 di Latina.

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Il presidente della Provincia Armando Cusani

Provincia innovativa in termini di Sanità, realizzando un sistema interospedaliero integrato moderno, tecnologico e ben organizzato. L’obiettivo del progetto provinciale


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“La rete che ti salva la vita”

“UN CUORE CHE BATTE IN SICUREZZA” Iniziative vitali per una sanità di eccellenza per i cittadini della Provincia di Latina

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n cuore che batte in sicurezza”, l’iniziativa realizzata dalla Provincia di Latina nell’ambito del Progetto “La rete che ti salva la vita” è ormai una realtà. Un progetto ambizioso frutto di una collaborazione interistituzionale con l’Azienda Asl di Latina e l’Ares 118, attraverso la quale è stato possibile dare vita e attuare sul territorio pontino una rete interospedaliera per l’emergenza coronarica finalizzata alla costruzione di un sistema integrato territorio -ospedale per i pazienti colpiti da infarto miocardico acuto. Il dott. Carmine Cosentino ha evidenziato come “La Rete per l’Infarto, il Cuore che Batte in Sicurezza e il progetto sugli Stati Vegetativi o di minima coscienza sono progetti di altissimo valore. Per quanto riguarda la Rete per l’Infarto offro dei numeri per far comprendere di cosa parliamo: le malattie cardiovascolari rappresentano la seconda causa di morte dopo quella tumorale, per quanto la patologia dell’infarto i soggetti colpiti in Italia sono circa 170 mila e 40 mila muoiono nelle primissime fasi.

Di questi 40 mila il 50% muore nella fase cosiddetta extraospedaliera, prima cioè che l’infartuato sia condotto in ospedale. Nella Regione Lazio ogni anno 10 mila sono le persone colpite da infarto, delle quali 1.000 muoiono nella fase preospedaliera. Nella nostra provincia questa patologia è mortale per 200- 230 persone ogni anno. Mentre nella fase introspedaliera si è fatto tanto e questo tipo di mortalità è diminuita, lo zoccolo duro del trattamento di questa malattia è proprio la parte extraospedaliera. Per questo un ruolo importante lo recita il 118, che è la prima sentinella della Rete che abbiamo messo in campo per ridurre drasticamente gli infarti, ma anche per evitare a chi sopravvive di rimanere per il resto della vita menomato gravemente”. Il dott. Pucci, primario del reparto di emodinamica dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina ha invece precisato come “Prima l’infarto veniva diagnosticato e la terapia veniva fatta all’interno dell’ospedale, grazie alla Rete la diagnosi e la terapia iniziano lì dove l’evento si è verificato.

I numeri in nostro possesso ci indicano che nei primi sei mesi del 2011 presso l’ospedale Santa Maria Goretti abbiamo fatto 600 interventi di angioplastica. Con la Rete, nei primi sei mesi del 2012, le operazioni si sono innalzate del 25%, mentre per il numero delle angioplastiche primarie c’è stato un incremento del 220%. In termini assoluti le angioplastiche primarie nei primi sei mesi dell’anno scorso sono state 35, quest’anno al 30 giugno sono già 112. Questo vuol dire che il trend dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina si attesterà per l’anno in corso intorno alle 240-250 angioplastiche primarie, lo stesso numero del San Camillo di Roma. Il nostro obiettivo ultimo è quello di trattare tutti i pazienti colpiti da infarto con una operazione angioplastica, perché questo significa ridurre il tempo di ospedalizzazione, le complicanze e soprattutto allungare la vita al paziente”. Everardo Longarini Portavoce del Presidente Armando Cusani


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Armando Cusani

10 agosto 2012

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“Un Cuore che batte in sicurezza”

FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA CON IL COMANDO DEI VIGILI DEL FUOCO

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n cuore che batte in sicurezza”, l’iniziativa dalla Provincia di Latina che rientra nell’ambito del progetto “La rete che ti salva la vita” diventa ogni giorno di più una consolidata realtà. Dopo la consegna dei defibrillatori a tutti i sindaci dei comuni pontini, questa mattina presso l’ufficio di presidenza di via Costa è stato firmato un protocollo d’intesa per la cessione in comodato d’uso di due defibrillatori al Comando dei Vigili del Fuoco di Latina. Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto dal presidente della Provincia di Latina Armando Cusani e dal Comandante dei Vigili del Fuoco Cristina D’Angelo. «Abbiamo intenzione di disporre i due defibrillatori che la Provincia di Latina ci ha consegnato, - afferma il Comandante D’Angelo al termine della breve cerimonia - uno a Rio Martino, presso il presidio del soccorso acquatico dei Vigili del Fuoco che abbiamo istituito anche con l’accordo di Provincia e i

Comuni di Sabaudia e Latina, l’altro a Foce Verde. Giudico l’iniziativa della Provincia di Latina estremamente positiva, tant’è che quando abbiamo sentito che c’era questa possibilità anche noi ci siamo voluti inseriti in questa attività, perché il defibrillatore è uno strumento utile per salvare vite umane. Ricordo - termina il Comandante D’Angelo che il nostro personale è già abilitato all’uso di questo importante strumento diagnostico, che grazie alla Provincia è ormai a corredo della dotazione tecnica dei nostri operatori». È un progetto ambizioso, quello finanziato dalla Provincia di Latina, frutto di una collaborazione interistituzionale con l’Azienda ASL di Latina e l’ARES 118, attraverso il quale è stato possibile creare e attuare sul territorio pontino una rete interospedaliera per l’emergenza coronarica finalizzata alla costruzione di un sistema integrato territorio-ospedale per i pazienti colpiti da infarto miocardico acuto.

«Nell’ambito del progetto “La rete che ti salva la vita” si inserisce anche l’iniziativa ‘Un cuore che batte in sicurezza’ - sottolinea il Presidente Cusani - attraverso la quale l’Ente ha provveduto a fornire ad ogni comune pontino un defibrillatore per assicurare le competizioni sportive ed eventi culturali, spesso non assistiti da presidi di sicurezza. Una realtà invidiabile per la Provincia di Latina, la quale si pone come Ente innovativo in termini di Sanità, realizzando un sistema interospedaliero integrato moderno, tecnologico e ben organizzato. L’obiettivo del progetto provinciale è quello di realizzare un’efficiente rete di operatori che, in caso di emergenze cardio-sanitarie, possa intervenire tempestivamente. I defibrillatori, infatti, essendo estremamente intuitivi nell’utilizzo, non necessitano di esperienza medica, ma soltanto di un corso di addestramento capace di consentire a chiunque il corretto impiego in sicurezza dello strumento».


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Armando Cusani

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10 agosto 2012

RIO MARTINO, UNA REALTÀ FORTEMENTE VOLUTA DALLA PROVINCIA DI LATINA D

iventa sempre più realtà il Porto Canale Rio Martino fortemente voluto dall’ente di via Costa. Approvato, infatti, dalla Giunta Cusani il Progetto definitivo di adeguamento Tecnico Funzionale al Progetto definitivo generale approvato con accordo di programma del 21 settembre 2009, sottoscritto ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs 18 agosto 2000 n. 267 (approvato con DPRL) n. 30 del 4 febbraio 2010 e pubblicato sul BURL del 20 marzo 2012, per una spesa complessiva di € 29.759.340,19. «n attesa della variante urbanistica per la realizzazione dell’invaso interno dove sono previsti 900 posti barca / evidenzia il vice Presidente della Provincia nonché assessore ai LL. PP Salvatore De Monaco - la giunta guidata dal Presidente Cusani ha approvato questo progetto definitivo per un importo

complessivo dell’intervento pari a quasi 30 milioni di euro. Alla planimetria di inquadramento generale sono stati integrati nuovi interventi, si tratta di testate monolitiche

dei moli foranei, del travel fift, della sistemazione delle aree di sbocco a mare (rotatoria, piazzale e gradonate), della banchina su pali per mezzi di servizio, della panchina di bunkeraggio (isola ecologica per lo scarico dei liquami delle imbarcazioni), dello scivolo per alaggio delle imbarcazioni (per disabili), della sistemazione delle sponde degli argini, della riqualificazione della banchina “Mussolini” (per i pescatori), dell’escavazione del canale e realizzazione delle zone umide e il ripristino del cordone dunale lato Sabaudia, nel rispetto ambientale. Abbiamo creduto fin dall’inizio alla realizzazione di questa opera, considerata necessaria per rilanciare e riqualificare la nostra economia turistica.»

DE MONACO: TAGLIO ALLE PROVINCE, VA SOTTOSCRITTO MA NON CONDIVISO «La recente decisione del governo sui tagli alle Province va sottoscritta ma non condivisa perché basata su principi non giustificabili per l’estensione e numeri dei comuni- tiene ribadire il vice presidente della Provincia Salvatore De Monaco - Il Governo non ha tenuto conto delle Province, come la nostra, virtuose. È un’analisi assurda quella fatta dal Governo Monti, in quanto la Provincia di Latina ha realizzato grandi opere in questi sei anni di amministrazione Cusani, sia sotto l’aspetto sociale che infrastrutturale, riguardanti opere pubbliche o la politica per la scuola, interventi d’intesa con tutti i Comuni pontini. E mi preme ricordare quello che stiamo realizzando al porto canale di Rio Martino, così come la costruzione di nuovi edifici scolastici ad Aprilia, Cisterna, Terracina e Fondi.» E il vice Presidente De Monaco non rispar-

mia alcuna critica. «E oggi apprendiamo questa scellerata decisione dei tagli che questo Governo vuole fare in termini finanziari sul nostro bilancio.

Se così è il prossimo anno non saremo in grado di garantire per intero la manutenzione ordinaria e straordinaria dei 900 km di

viabilità provinciale - continua De Monaco - a discapito del cittadino. La Provincia di Latina si è sempre distinta in questi anni per i progetti messi in atto proprio per la sicurezza stradale, tanto da raggiungere il primo posto per la minore incidentabilità tra tutte le province laziali». “Sarei pronto anche a dimettermi se questi tagli non ci lasciassero governare. - conclude De Monaco - Intanto, tagli di questo governo io credo che non debbano essere più sostenuti dal mio partito perché queste nuove imposte incidono terribilmente sui bilanci famigliari, oggi in difficoltà, e nei servizi che le pubbliche amministrazioni danno al cittadino. Sarebbe stato sicuramente più opportuno tagliare i mega -stipendi di certi dirigenti dello Stato, e quelli dei parlamentari, i vitalizi regionali e nazionali, dei consigli di amministrazione di tanti enti inutili.»


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Armando Cusani

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IL CAL DELLA REGIONE LAZIO BOCCIA NORME SU PROVINCE

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ll’indomani delle critiche ricevute in commissione Federalismo fiscale e Roma Capitale del Consiglio regionale del Lazio, il decreto legge n. 95 del 2012, sulla cosiddetta ‘spending review’, subisce un’altra bocciatura in via della Pisana. Questa volta è stato il Consiglio delle Autonomie locali del Lazio, presieduto da Fabio Melilli, a puntare il dito contro le norme relative agli accorpamenti delle province. E domani è prevista una seduta straordinaria del Consiglio regionale dedicata ancora al tema della ‘spending review’. Proprio a quest’ultimo, alla presidente della Regione e ai parlamentari eletti nel Lazio, il Cal trasmetterà un ordine del giorno approvato all’unanimità al termine del dibattito odierno, per invitarli “ad assumere tutte le iniziative ritenute necessarie al fine di modificare e migliorare le norme previste nel D.L. 95/2012”. Inoltre, come indicato nello stesso decreto, sarà proprio il Cal a presentare una proposta articolata per definire i confini territoriali e gli eventuali accorpamenti delle nuove aree provinciali, in base ai parametri specificati nel decreto ma non solo. Alcuni membri del Cal, infatti, hanno annunciato che sono pronti ad elaborare una proposta che vada oltre le indicazioni del Governo Monti, che tenga conto della costituenda Città metropolitana di Roma e che coinvolga nelle scelte direttamente i comuni e le popolazioni interessate. Durante il dibattito in Aula gli interventi hanno avuto come comune denominatore una forte critica agli articoli 17, 18 e 19 del D.L. 95/2012. Il presidente del Cal e della provincia di Rieti, Fabio Melilli, ha aperto la seduta ricordando che

“era da tantissimo tempo che una manovra del Governo non incideva sui bilanci correnti degli enti territoriali, quelli già approvati, comportando conseguenze gravissime sulla tenuta dei conti”. Giuseppe Paliotta, assessore della provincia di Frosinone, ha definito incostituzionale l’intervento del Governo sulle province perché - a suo avviso - violerebbe l’articolo 133 della Costituzione. Anche Marcello Meroi, presidente della provincia di Viterbo, e Armando Cusani, presidente della provincia di Latina, hanno criticato l’intervento sulle province. Quest’ultimo ha affermato che inevitabilmente ci saranno tagli su servizi pubblici importanti, soprattutto sulle scuole. Donato Robilotta, presidente dell’Aiccre, ha parlato di “errore macroscopico” a proposito dell’accorpamento delle province, ma ha anche affermato che “non si può addossare la colpa solo al Governo: il dibattito sul riordino degli enti territoriali è iniziato anni fa e fino ad oggi non si è riusciti ad agire responsabilmente per trovare soluzioni razionali ed efficienti. Oggi – ha aggiunto Robilotta – il Cal ha a disposizione la prima e ultima occasione per farlo”. Al termine del dibattito, cui hanno partecipato numerosi consiglieri, l’assemblea ha dunque approvato all’unanimità un ordine del giorno in cui si definiscono “inaccettabili i tagli operati nei confronti del sistema delle Autonomie locali e regionali che assumono la valenza di tagli lineari più che una effettiva aggressione alle spese superflue, mettendo a rischio l’erogazione dei servizi essenziali, dall’assistenza sociale e sani-

taria, agli interventi per la messa in sicurezza degli istituti scolastici e della viabilità, al trasporto pubblico nonché alla manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio degli enti locali”. Il documento critica in particolare i criteri per l’accorpamento delle province, “perché – si legge nel testo – crea di fatto forti sperequazioni tra le singole regioni italiane non tenendo nel debito conto le peculiarità di ognuna di esse”. A tal proposito, l’ordine del giorno richiama il ruolo storico delle province laziali: “Il Lazio – si legge – con i suoi 6 milioni di abitanti, conta appena 4 province oltre all’area della città metropolitana di Roma e non ha contribuito negli ultimi decenni alla proliferazione del numero degli enti intermedi così come accaduto in molte altre regioni italiane. Le province del Lazio esistono infatti da oltre 85 anni e le popolazioni in esse ricomprese condividono culture antichissime che affondano le radici in millenni di storia”. Il documento, infine, richiama l’articolo 133 della Costituzione: “La riduzione del numero delle province, attraverso il loro accorpamento, non può che essere operata Regione per Regione, con parametri diversi per ogni singola realtà regionale e con un coinvolgimento effettivo delle comunità locali, così come previsto dall’articolo 133 della Costituzione. Solo in questo modo si eviterebbero le evidenti sperequazioni a cui la metodologia adottata dal decreto legge inevitabilmente approderà, consentendo in altre Regioni italiane la sopravvivenza di un numero di province superiore a quello del Lazio ma con dimensioni demografiche e territoriali nettamente inferiori”.


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Armando Cusani

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10 agosto 2012

Parco Nazionale del Circeo

IL FALLIMENTO CLAMOROSO DELL’AMBIENTALISMO IDEOLOGICO

D’Arco: «Dimissioni farsa del Presidente Benedetto e dei membri del Consiglio in seguito ad consuntivo gestionale disastroso»

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l Presidente Gaetano Benedetto ha fallito su tutta la linea e con lui ha fallito clamorosamente l’ambientalismo ideologico e chiacchierone. L’esperienze della gestione Benedetto, nonostante il pieno appoggio ricevuto in tutti questi anni sia della ex Ministra Prestigiacomo che e dalla precedente Giunta regionale Marrazzo, non ha prodotto alcun risultato concreto e tangibile, sia in termini progettuali che di servizi reali per lo sviluppo economico sostenibile dei territori compresi nel Parco nazionale del Circeo. Nessuno di noi intende mettere in discussione l’autorevolezza culturale e le competenze scientifiche possedute dal Dott. Benedetto ma i suoi metodi di governo, fortemente caratterizzati dagli ideologismi politico-ambientali, hanno impedito qualsiasi forma di sviluppo economico e sociale portando di fatto il Parco del Circeo nel più totale isolamento. La Provincia di Latina aveva messo a disposizione risorse finanziarie, idee progettuali e infrastrutturali strategiche in grado di rilanciare l’economia turistica, migliorando in particolare l’accessibilità e la fruizione sostenibile del ricchissimo patrimonio naturalistico e culturale costituito dal Parco nazionale del Circeo. Azioni progettuali e risorse

finanziarie che avrebbero ridato nuova linfa alla funzione istituzionale del Parco anche per sostenere le attività produttive connesse allo sviluppo dell’economia del mare con particolare riferimento alle eccellenza della nautica da diporto. A fronte della nostra disponibilità abbiamo incontrato, da parte del Governo del Parco, solo ostacoli, sospetti e chiusure ideologiche insormontabili. Abbiamo dovuto subire veri e propri anatemi e accuse infamanti fino ad essere tacciati, senza mezzi termini, come speculatori e addirittura portatori di interessi malavitosi nascosti. Tuttavia come istituzione non siamo mai venuti meno alla cooperazione interistituzionale dando fino all’ultimo in nostro contributo di idee come avvenuto in questi ultimi mesi per gli indirizzi del Piano d’Assetto. Resta il fatto però che a Sabaudia e sul territori comunali del Parco è stata fatta terra bruciata. Sono state colpite morte le attività produttive della nautica e dell’indotto , sono state rigidamente vietate la navigabilità dei laghi costieri e addirittura vietate le attività della pesca. Di contro abbiamo dovuto registrare solo chiacchiere e sermoni ideologici inutili e dannosi. Il Bilancio consuntivo

presentato in questi ultimi giorni dal Parco costituisce la “prova provata” del fallimento della gestione Benedetto. Le stesse dimissioni annunciate per “protesta verso le istituzioni” a tempo scaduto da parte del Presidente appaiono davvero inutili e patetiche. Noi siamo convinti che il Parco Nazionale del Circeo rimane una grande risorsa e può costituire un grande richiamo attrattivo per lo sviluppo turistico compatibile della nostra provincia, ma per mettere davvero a “reddito” questo bene straordinario occorre chiudere definitivamente con la gestione Benedetto, riaprendo subito una nuova fase gestionale che sappia coniugare, davvero e non a chiacchiere, la tutela ambientale con le legittime esigenze di sviluppo economico e sociale delle popolazioni locali. Spetta ora al Ministero dell’Ambiente e alla Regione Lazio favorire e sostenere in tempi brevi questa nuova e necessaria fase di riorganizzazione e di rilancio del Parco nazionale del Circeo, coinvolgendo democraticamente l’insieme degli Enti Locali interessati. Silvio D’Arco

Assessore provinciale allo Sviluppo Economico


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Armando Cusani

10 agosto 2012

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Politiche per la scuola e Lavori Pubblici

APRILIA, DALLA PROVINCIA DI LATINA 13.928.100,60 DI EURO PER UN NUOVO ISTITUTO SCOLASTICO

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l programma costruttivo e di riqualificazione degli istituti scolastici di competenza della Provincia di Latina è stato sin da primo giorno di mandato del presidente Armando Cusani impostato sull’eccellenza progettuale e sull’utilizzo delle innovazioni tecnologiche e finanziarie. Basta ricordare il campus realizzato a Cisterna, quanto si sta realizzando a Terracina nel liceo scientifico “Leonardo da Vinci” e per ragionieri “Arturo Bianchini”, quanto è invece stato programmato per la città di Fondi e Aprilia. Per quest’ultima città la Giunta provinciale presieduta da Armando Cusani ha deliberato nella riunione di ieri la costruzione di un nuovo istituto superiore. «Entro il mese di ottobre – affermano i consiglieri provinciali di Aprilia Massimo Bortolameotti e Vincenzino Palumbo – sarà possibile la posa della prima pietra del nuovo istituto scolastico. È quello raggiunto in due anni e mezzo di lavoro un risultato eccezionale, perché una volta realizzato sarà un istituto scolastico tra i più grandi e importanti che i rappresentanti della politica apriliana in seno alla Provincia di Latina abbiano mai pensato e realizzato negli ultimi quaranta anni.

Come non accadeva da tempo, abbiamo contribuito a dare una risposta seria e tangibile per avere sul nostro territorio una scuola moderna e all’altezza delle nuove esigenze. L’obiettivo – proseguono i consiglieri Bortolameotti e Palumbo – è quello di offrire alle nuove generazioni un concetto di scuola non più fine a se stesso ma che li porti a vivere la scuola a 360 gradi, offrendo attività e anche luoghi d’incontro al di fuori degli orari scolastici. Un polo scolastico, un punto di riferimento per i giovani, un’esperienza formativa ludico-ricreativa prolungata nel tempo. Il progetto è studiato affinché le varie attività (scuola, tempo libero, sport) possano essere vissute in maniera indipendente, preservando la loro sicurezza. Si potrà usufruire delle strutture sportive e ricettive, quali piscina, palestra fitness, centro benessere, sia in contemporanea alle attività scolastiche, senza creare alcuna interferenza con le stesse, sia in orari extrascolastici, in quanto hanno accessi indipendenti alla scuola, in diretta connessione con le aree parcheggio ad esse riservate». L’area oggetto dell’intervento dove sarà realizzato il nuovo istituto superiore è pressoché pianeggiante, situata nei pressi dello stadio

comunale, lungo la strada provinciale Carroceto e delimitata dal Fosso della Ficoccia e dall’istituito “Rosselli”. L’edificio, elaborato in funzione delle caratteristiche morfologiche dell’area e del suo ambiente, degli standard e dei vincoli normativi e di piano regolatore comunale esistenti, occuperà una superficie di terreno pari a circa 5900 mq, una superficie utile totale pari a 9980 mq, per un’altezza massima di 11,00 m. Oltre alle aule per la didattica sarà realizzato: un auditorium, una palestra, una piscina coperta, campi da gioco al’aperto (calcetto e basket) e relativi servizi, oltre alla casa del custode. Il fabbricato adibito ad attività prettamente scolastiche è costituito da 3 piani fuori terra, lungo cui sono disposti tutti gli ambienti necessari alle attività scolastiche, ed avrà una superficie utile lorda di mq 6.534 e una altezza di m. 10.50. Il progetto prevede la costruzione di 14 aule al piano terra e 19 al secondo, oltre a laboratori linguistici e di chimica, bar, edicola e relativi locali di servizi e deposito, il tutto realizzato con un progetto di finanza per un costo pari a 13.928.100,60 euro, iva inclusa.


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Armando Cusani

10 agosto 2012

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Il nuovo libro di Aldo ed Enrico Lisetti

“NEL MONDO DEI BRIGANTI” Dalle origini celtiche al banditismo alla mafia

L’avvocato Enrico Lisetti

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a Casa editrice Caramanica di Marina di Minturno ha pubblicato, da qualche giorno, il libro NEL MONDO DEI BRIGANTI dalle origini celtiche al banditismo e alla mafia scritto dal Generale dei Carabinieri ruolo d’Onore. Aldo Lisetti, e dal figlio Enrico Lisetti, avvocato del Foro di Roma patrocinante in Cassazione. La presentazione è stata curata dal presidente della Provincia Armando Cusani, con il quale Lisetti padre collabora dal 2007 quale Delegato alla Sicurezza Sociale. Il volume, di 316 pagine più 40 illustrazioni a colori fuori testo, è corredato degli indici dei nomi e dei luoghi: 1200 nominativi, prevalentemente di briganti, oltre 100 di Carabinieri protagonisti della lotta al brigantaggio, 420 località italiane e straniere. Il testo ha un respiro europeo e richiama le antiche origini storiche del brigantaggio con riferimenti ad altri continenti: Asia, Africa, America. Nella sua presentazione il presidente Cusani afferma come il libro sia: «Una ricognizione

Il Generale Aldo Lisetti

ampia ed esauriente della storia del delinquere organizzato, ripercorsa e documentata nei suoi nodi e nei suoi snodi, a partire dalle remote origini celtiche, sulla traccia di una linea cronologica che tiene conto della geografia politica e dei suoi mutamenti in Europa, osservando varianti esplosive e camaleontiche di fermenti e fenomeni che profondamente mordono il divenire, il destino delle generazioni e dei popoli, il diritto degli uomini a costruire sulla propria misura culturale la crescita materiale e morale del mondo in cui si trovano a vivere. Rigoroso nella concezione e nel taglio. Accurato nell’incastro delle tessere il lavoro configura un esteso mosaico che scava e racconta verità di ambigue vicende che la storiografia ufficiale a volte ignora e a volte tace per beneficio ideologico. Vicende che hanno talora avuto forza determinante nelle svolte, nelle accelerazioni, nelle lentezze dei processi di trasformazione che in definitiva plasmano la concretezza civile del presente e del futuro.

In più modi il libro ci tocca, ci interpella, ci avverte affermando come la razza malvagia non si estingue, semplicemente cambia pelle. Di particolare significato è uno dei fili conduttori di questo importante lavoro di ricerca effettuato dai Lisetti: la smentita della vulgata nazional-popolare, frutto di cecità e ignoranza, che ha dichiarato e continua a dichiarare le regioni del sud e le isole maggiori del nostro Paese patria e matrice di malavita organizzata tatticamente esportabile e visibilmente trapiantata altrove. Le incontestabilità delle acquisizioni documentali, cui ci hanno abituato i Lisetti nei loro libri, - termina Cusani - risponde che le cose stanno e funzionano altrimenti». Il volume, per la concretezza dei dati su cui si fonda l’elaborato, è stato depositato, per documentazione, presso l’Ufficio Storico e il Museo Storico del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.

Newsletter n.100  

Comunicazione politica e attività amministrativa del Presidente della Provincia di Latina

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