Borgo trento

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Borgo Trento

un quartiere del Novecento tra memoria e futuro



Borgo Trento un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

a cura di Michela Morgante



Anziano & Quartiere: fare solidarietà, produrre coesione nel quartiere

L’organizzazione Anziano & Quartiere si costituisce nel 2005, dopo una riflessione sui dati forniti dal Centro Studi della Curia Diocesana di Verona sulla composizione della popolazione di Borgo Trento, e la successiva analisi dei questionari distribuiti tra gli abitanti per raccogliere le loro opinioni su aspetti positivi e negativi della vita sociale nel quartiere. Nasce allora la consapevolezza in alcune persone, da tempo amiche, che in un quartiere come Borgo Trento gli anziani siano una risorsa importante e possano gestire iniziative volte al benessere di tutta la comunità. Se fortemente aiutati a liberare le proprie potenzialità gli anziani possono contribuire infatti a ri-dare identità al proprio borgo, superando l’individualismo, il rischio dell’anonimato, la negatività che generalmente accompagnano l’invecchiamento delle persone. Generosamente ospitati dal parroco di San Pietro abbiamo dato vita a momenti di incontro settimanale con l’obiettivo di creare amicizia, tessere rapporti, allargare le relazioni, attenti a reperire all’interno del quartiere risorse da “mettere in rete”.

Poi un grande progetto: Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro, come risposta al bisogno di aggregazione in un contesto in continuo cambiamento. Affidarsi alla condivisione è stata una reazione alla nostalgia per i luoghi del passato. Pubblicare questo libro aveva il senso di colmare l’esigenza di una documentazione, tuttora inesistente, della storia del nostro territorio. La conoscenza e la rivisitazione del luogo delle radici, o comunque di una parte della storia della propria vita, hanno promosso una maggiore consapevolezza, la riscoperta di un ritrovato senso di appartenenza. I ricordi dei più anziani hanno composto una storia lungo un tempo più vasto. Capire che la situazione presente è l’esito di tanti processi storici, cogliere positivamente il cambiamento e viverlo con responsabilità possono davvero migliorare sensibilmente la qualità della vita e delle risposte che si possono offrire. Noi crediamo che un lavoro fatto da persone che comunicano tra loro produca un sistema capace di creare socialità e cultura. Molte le attività articolate all’interno del progetto: - un ciclo di visite con la guida di esperti, che


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hanno orientato il nostro sguardo attraverso i luoghi; - una serie di incontri a tema sulla creazione di Borgo Trento, il suo disegno urbanistico, i villini, i ponti; lo sviluppo del dopoguerra in applicazione del piano Marconi; le fortificazioni di Borgo Trento, San Giorgio e Arsenale; la chiesa di San Francesco d’Assisi, tra ideazione e restauri recenti; la storia e il futuro di una grande attrezzatura urbana come l’Ospedale di Borgo Trento; - un laboratorio di storia del quartiere per raccogliere materiali in prevalenza inediti, attingendo ai ricordi familiari, ricercando vecchie fotografie, raccogliendo notizie e articoli attraverso lo spoglio di giornali d’epoca e rinvenendo progetti presso gli archivi comunali;

Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

- la collaborazione con gli alunni della scuola elementare Antonio Provolo e l’Istituto De Vedruna, coinvolti per promuovere uno scambio tra generazioni, reperire materiale storico sulla vita scolastica, raccogliere lo sguardo degli abitanti più piccoli sul loro quartiere; - l’allestimento di una mostra presso l’Arsenale militare (dal 15 al 23 novembre 2008), con un percorso espositivo piacevole e di chiara lettura costituito da immagini e testi, che ha suscitato grande partecipazione di pubblico: l’affollato “libro delle presenze” resta a testimoniare la grande soddisfazione dei visitatori. Giovanna Favaro Alberti Presidente dell’Associazione Anziano & Quartiere onlus


Indice

Esperienze: diario di un laboratorio di ricerca sulla storia del quartiere ................................................. 11 Michela Morgante Più pomodori che rose. Crescita di un quartiere d’élite che si apre ai ceti medi ................................. 17 Maddalena Basso Nec descendere nec morari. Immagini del Moderno in un quartiere di Verona . .................................. 45 1. Le origini: via Bixio e via Mameli . .............................................................................................................................. 69 2. Case per impiegati durante il Ventennio ................................................................................................................ 81 3. Il nuovo lungadige Matteotti ......................................................................................................................................... 93 4. La creazione di lungadige Campagnola .................................................................................................................. 103 5. I giardini dell’Arsenale . ..................................................................................................................................................... 113 6. Edifici pubblici degli anni Trenta ............................................................................................................................... 125 7. Ponte Garibaldi e ponte Catena ................................................................................................................................... 131 8. Ponte della Vittoria e piazzale Cadorna .................................................................................................................. 143 9. Il boom edilizio del dopoguerra . ................................................................................................................................ 151 10. Via Tonale ............................................................................................................................................................................... 157 11. Via Medici e via Abba ....................................................................................................................................................... 163 12. Il grande asse di via iv Novembre ............................................................................................................................ 167 13. La piazza, la chiesa, la scuola ........................................................................................................................................ 179 14. Fine di un’epoca: il casón ............................................................................................................................................... 191 15. Ponte Risorgimento e la sede della Cattolica Assicurazioni ...................................................................... 199



1. Le origini: via Bixio e via Mameli


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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

1.1. Scuole elementari Antonio Provolo in via Mameli, progetto di ampliamento e sopraelevazione, 1930 (Archivio Generale del Comune di Verona). 1.2. Via Mameli: a sinistra le vecchie scuole Provolo, 1903 (da M. Girardi, P. Garavaso, Verona: Panorama Generale 1900-1944, Verona 1986).


Le origini: via Bixio e via Mameli

1.3. Via Mameli all’altezza dell’osteria al Platano, anni Trenta (Biblioteca Civica).

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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

1.4. Veduta di via Mameli negli anni Trenta (Biblioteca Civica). 1.5. Via Mameli, allo sbocco di via Sirtori, negli anni Trenta (Biblioteca Civica).


Le origini: via Bixio e via Mameli

1.6 Veduta di via Mameli all’angolo di via Cefalonia, 1961 (collezione Brugnoli). 1.7. Veduta di via Mameli all’ango�lo di via Cefalonia, 1961 (collezione Brugnoli). 1.8. Funerale in piazzale Stefani, 1952 (collezione Bolgia).

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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

1.9. Via Mameli all’incrocio con viale D’Annunzio, 1961 (collezione Brugnoli). 1.10. Via Mameli all’imbocco di via Sirtori, 1961 (collezione Brugnoli). 1.11. La stazione della ferrrovia Verona-Caprino nei primi anni Sessanta (Biblioteca Civica).


Le origini: via Bixio e via Mameli

1.12. Viale Gabriele D’Annunzio, gente davanti alle botteghe di Palazzo Pretato (1910-13), primi anni Venti (collezione Cavalleri).

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1.13. Viale Nino Bixio in una cartolina romantica dei primi anni Venti (collezione Costa). 1.14. Lo sbocco di ponte Garibaldi, cartolina della fine degli anni Dieci (collezione Costa).

Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

1.15. Viale Nino Bixio all’altezza di viale D’Annunzio, cartolina degli anni Venti (collezione Costa). 1.16. Viale Nino Bixio visto da Sud, cartolina degli anni Venti (collezione Costa). In primo piano palazzo Grassetti (1912).


Le origini: via Bixio e via Mameli

1.17. Villa Tedeschi (1914), Ettore Fagiuoli. Disegno di Sandro Zecchinelli tratto da T. V. Braggion, Didattica di un’immagine: il quartiere, La Nuova Italia Firenze 1981. 1.18. Bivio fra viale Nino Bixio e via dei Mille, cartolina degli anni Quaranta (collezione Costa).

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1.19. Villino Lambranzi in via Anzani 4 (1923), don Giuseppe Trecca, cartolina degli anni Venti (collezione Costa).

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Le origini: via Bixio e via Mameli

1.20. La star del cinema hollywoodiano Nino Martini nel giardino della sua villa di viale Nino Bixio 23, anni Trenta (collezione Puppini Martini).

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1.21. Viale Nino Bixio, scorcio di villa Mutinelli, scomparsa nel dopoguerra (collezione Polettini).


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1.22. Veduta dall’alto sulle fortificazioni di San Giorgio, anni Venti. Sulla sinistra è visibile il tracciato di via dei Mille - via Farinati degli Uberti (collezione Costa). 1.23. Viale Nino Bixio, verso ponte Garibaldi, cartolina degli anni Cinquanta (collezione Costa). Al centro la loggia di villa Tedeschi (1914) di Ettore Fagiuoli.


2. Case per impiegati durante il Ventennio


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2.1. Planimetria dei villini della Cooperativa edificatrice Postelegrafonica, ing. Adolfo Zorzan, 1922 ca. (collezione don Mazza).

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Case per impiegati durante il Ventennio

2.2. La zona nord-est di Borgo Trento, metĂ anni Venti. In primo piano il villaggio dei Postelegrafonici.

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2.3-4. Fasi della costruzione del complesso dei Postelegrafonici (collezione don Mazza).


Case per impiegati durante il Ventennio

2.5. Uno dei villini dei Postelegrafonici, ing. Adolfo Zorzan, 1922-1924 (collezione don Mazza).

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2.6. Villino dei Postelegrafonici, ing. Adolfo Zorzan, 1922-1924 (collezione don Mazza).

Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro


Case per impiegati durante il Ventennio

2.7. Villino dei Postelegrafonici, ing. Adolfo Zorzan, 1922-1924 (collezione don Mazza).

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2.8. Villino Bresciani in via Cesare Trezza (collezione don Mazza). SarĂ sopraelevato di due piani nel 1953.

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Case per impiegati durante il Ventennio

2.9-11. Villino Vaccarini, in via Carlo Ederle: l’edificio realizzato negli anni Venti (in alto a sinistra e in basso) e l’ampliamento attuato all’inizio degli anni Cinquanta, in alto a destra (collezione don Mazza).

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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

2.12. Casa Orna (1936), via Aspromonte (collezione Orna). 2.13. Scorcio di via delle Argonne (collezione Orna). 2.14. Case della Società anonima cooperativa “La casa del ferroviere” tra via delle Argonne, Menotti e Rovereto, ing. L. Bertelé, 19211926 (collezione Orna).


Case per impiegati durante il Ventennio

2.15-17. Case della Società anonima cooperativa “La casa del ferroviere”, via Ederle, ing. L. Bertelé, 1921-1926 (collezione Gregorietti).

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2.18. Scorcio su via Generale Giardino. A sinistra condominio dell’Istituto Nazionale per le Case degli Impiegati dello Stato (19321936), seconda metà degli anni Trenta (Biblioteca Civica). Progetto dell’ing. Felice Romoli. 2.19. Slargo tra via Camozzini, via Giardino, viale della Repubblica: condominio INCIS e casa Cirla (1935), prima della sopraelevazione del dopoguerra, cartolina della seconda metà degli anni Trenta (collezione Costa).


3. Il nuovo lungadige Matteotti


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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

3.1. Pascolo sul futuro lungadige Matteotti, primo Novecento (collezione Bletzo). 3.2. Case e mulini natanti sulla riva del futuro lungadige Matteotti, primo Novecento (collezione Richelli).


Il nuovo lungadige Matteotti

3.3. Personaggi lungo la riva del futuro lungadige Matteotti, primo Novecento (collezione Richelli). 3.4. La cortina lungo la riva, prima della creazione di lungadige Matteotti, anni Venti (collezione Richelli).

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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

3.5. Lavandaie lungo la riva del futuro lungadige Matteotti, foto di G. Bressanini (collezione Costa). 3.6. Mulini natanti lungo la riva del futuro lungadige Matteotti, anni Dieci (collezione Costa).


Il nuovo lungadige Matteotti

3.7. La riva del futuro lungadige Matteotti, immagine degli anni Venti (collezione Costa). 3.8. Il lungadige dopo la metĂ degli anni Trenta (collezione Costa). 3.9. Piano parcellare delle espropriazioni per la realizzazione del nuovo lungadige, metĂ anni Venti (Archivio Generale del Comune di Verona).

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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

3.10. Veduta del futuro lungadige Matteotti sotto l’arcata di ponte della Vittoria, immagine della fine degli anni Venti (collezione Costa). 3.11. Ponte Garibaldi e lungadige, seconda metà degli anni Trenta (collezione Costa).


Il nuovo lungadige Matteotti

3.12. Lungadige Matteotti nella sua configurazione attuale, disegno elaborato da Sandro Zecchinelli tratto da T. V. Braggion, Didattica di un’immagine: il quartiere, La Nuova Italia Firenze 1981. 3.13. Il lungadige in un’immagine della metà degli anni Trenta (Biblioteca Civica).

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3.14. Il lungadige da ponte della Vittoria, immagine della metĂ degli anni Trenta (Biblioteca Civica). 3.15. Il lungadige da ponte Garibaldi, immagine della seconda metĂ degli anni Trenta (archivio Benciolini).


Il nuovo lungadige Matteotti

3.16. Condominio Prato Santo, lungadige Matteotti, arch. A. Manzini e ing. U. BertelĂŠ, 19471950 (Archivio edilizia privata Comune di Verona). 3.17. Condominio in lungadige Matteotti, ing. U. Zanolini, 1947 (Archivio edilizia privata Comune di Verona).

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3.18. Lungadige Matteotti, condominio progettato dall’ing. C. Grandi per la Società Edilveneta, 1953 (Archivio edilizia privata Comune di Verona).

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4. La creazione di lungadige Campagnola


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4.1. Veduta della Campagnola dal campanile di San Zeno prima della realizzazione del lungadige, anni Venti (collezione Costa). 4.2. Ruota irrigatoria alla Campagnola: cartolina da un’immagine di fine Ottocento (collezione Costa).


La creazione di lungadige Campagnola

4.3-4. Lavori del Genio Civile per la realizzazione dei muraglioni di Campagnola, primi anni Trenta (collezione Richelli).

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4.5. Edificazione progressiva del nuovo lungadige Campagnola, primi anni Trenta (archivio Benciolini). 4.6. Piano parcellare di lungadige dell’Attiraglio (Campagnola), metà anni Venti (Archivio Generale del Comune di Verona).


La creazione di lungadige Campagnola

4.7. Lavori del Genio Civile per la realizzazione dei muraglioni di Campagnola, primi anni Trenta (collezione Richelli). 4.8. Edifici lungo il nuovo lungadige Campagnola, 1935 ca. (Biblioteca Civica).

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4.9-12. Dettagli dei muraglioni di Campagnola, primi anni Trenta (archivio Benciolini).

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La creazione di lungadige Campagnola

4.13-14. Completamento dei muraglioni di Campagnola, all’attacco con il ponte di Castelvecchio, primi anni Trenta (archivio Benciolini).

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4.15. Ponte della Vittoria e lungadige Campagnola completamente edificato, anni Quaranta (collezione Costa). 4.16. Ponte della Vittoria e lungadige Campagnola, dopoguerra (collezione Costa).


La creazione di lungadige Campagnola

4.17. Ponte di Castelvecchio e lungadige Campagnola edificato, metà anni Trenta (collezione Costa). 4.18. Veduta verso ponte della Vittoria: l’edificazione del lungadige, primi anni Quaranta (collezione Costa).

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4.19. Lungadige Campagnola all’indomani della seconda guerra mondiale. In primo piano il ponte della Vittoria crollato (collezione Costa).

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5. I giardini dell’Arsenale


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5.1. Panorama di Borgo Trento, in primo piano l’Arsenale, metà anni Venti (collezione Costa). 5.2. Nuova sistemazione dei giardini dell’Arsenale, primi anni Trenta (archivio Benciolini).

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I giardini dell’Arsenale

5.3. Lavori per la realizzazione del lungadige Cangrande, metà anni Trenta (archivio Benciolini). 5.4. L’Arsenale, cartolina d’inizio secolo (collezione Costa).

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5.5. I giardini dell’Arsenale nella nuova sistemazione, con la vasca che sostituisce quella ottocentesca dei Bagni militari, metà degli anni Trenta (collezione Crepaldi). Sulla sinistra, il primo condominio di lungadige Cangrande, in costruzione. 5.6. Lavori di sistemazione dei giardini dell’Arsenale, primi anni Trenta (archivio Benciolini).


I giardini dell’Arsenale

5.7. Giardini dell’Arsenale, 1940 (collezione Costa). 5.8. Il nuovo lungadige nei pressi dell’Arsenale, 1935 ca (archivio Benciolini).

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5.9. Giochi con la neve in piazza Arsenale, 1943 (collezione Franceschetti). 5.10. Bambine davanti all’abitazione di piazza Arsenale 1, 1946 (collezione Franceschetti). 5.11. Passeggiata in lungadige Cangrande, 1940 (collezione Polettini). 5.12. Il nonno in piazza Arsenale, 1952 (collezione Franceschetti).


I giardini dell’Arsenale

5.13. Giardini dell’Arsenale, secondo dopoguerra (collezione Costa). 5.14. Il Parco giochi dell’Arsenale, fine anni Cinquanta (collezione Costa).

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5.15. Veduta della Campagnola, seconda metà anni Cinquanta (collezione Costa). A lato della vasca, il condominio dell’ing. Sperandio Casali, ancora in costruzione. 5.16. Giardini dell’Arsenale, il condominio “stile EUR” dell’ing. Casali, fine anni Cinquanta (collezione Morgante).


I giardini dell’Arsenale

5.17. Edificazione di piazza Arsenale, fine anni Cinquanta (collezione Morgante). 5.18. Veduta dall’alto di Castelvecchio: prima edificazione di piazza Arsenale (collezione Costa).

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5.19. Lungadige Cangrande, villa Galtarossa (1941) di Francesco Banterle, parzialmente ricostruita nel 1947 (Archivio edilizia privata Comune di Verona). 5.20. Lungadige Cangrande, condominio Castelvecchio (19523) di Ottorino Ortensi (Archivio edilizia privata Comune di Verona).


I giardini dell’Arsenale

5.21. Lungadige Cangrande, nuova villa Turri (1947) di Ettore Fagiuoli (Archivio edilizia privata Comune di Verona).

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6. Edifici pubblici degli anni Trenta


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6.1. Veduta verso lungadige Panvinio. In primo piano, cantiere per la costruzione della sede del Genio Civile, anni Trenta (Archivio Genio Civile).

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Edifici pubblici degli anni Trenta

6.2. Progetto per la costruzione della sede del Genio Civile di Verona, pianta del livello interrato (Archivio Genio Civile).

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6.3. Veduta verso l’Arsenale. In primo piano, cantiere per la costruzione della sede del Genio Civile, anni Trenta (Archivio Genio Civile). 6.4. La sede del Genio Civile completata, anni Trenta (Archivio Genio Civile).


Edifici pubblici degli anni Trenta

6.5. Ampliamento della sede del Genio Civile, dopoguerra (Archivio Genio Civile). 6.6. Dettaglio del corpo cilindrico (Archivio Genio Civile). 6.7. Sede del Genio Civile, con l’ampliamento del dopoguerra (archivio Benciolini).

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6,8. Estratto da Il Gruppo Rionale “C. Battisti”, L’Arena 13 marzo 1938 (Biblioteca Civica).


7. Ponte Garibaldi e ponte Catena


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7.1. Ponte Garibaldi (ing. A. E. Neville, 1864) in un’immagine dell’Ottocento (collezione Richelli). 7.2. Ponte Garibaldi nelle sue forme ottocentesche, cartolina degli anni Venti (collezione Costa).


Ponte Garibaldi e ponte Catena

7.3. Nuovo ponte Garibaldi (ing. M. Dezzutti, 1935). Le statue sono opera di Ruperto Banterle (collezione Brugnoli). 7.4. Ponte Garibaldi e condominio degli ingg. C. Benciolini e I. Mutinelli (1933-1934), metĂ anni Trenta (archivio Benciolini).

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7.5. Ponte Garibaldi e lungadige Matteotti, dopoguerra (collezione Costa). 7.6. Passanti sulla passerella in sostituzione di ponte Garibaldi, immediato dopoguerra (collezione Polettini).


Ponte Garibaldi e ponte Catena

7.7-8. Frequentatori al chiosco della gelateria Pampanin, dopoguerra (collezione Pampanin).

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7.9. Giardini Cesare Lombroso a San Giorgio, seconda metĂ degli anni Trenta (archivio Benciolini). 7.10. Giardini di San Giorgio, primi anni Cinquanta (collezione Costa).


Ponte Garibaldi e ponte Catena

7.11. Campi di tennis ai giardini di San Giorgio, primi anni Trenta (collezione Costa). 7.12. Ritrovo mondano ai giardini di San Giorgio, anni Trenta (collezione Costa).

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7.13. Ponte Catena in costruzione, su progetto dell’ing. M. Dezzutti, 1929 (collezione Brugnoli). 7.14. Lavori di bitumatura in via Farinati degli Uberti, fine anni Venti (archivio Benciolini).


Ponte Garibaldi e ponte Catena

7.15. Ponte Catena, visto dalla riva di lungadige Catena, anni Trenta (archivio Benciolini). Sulla sinistra si intravedono le case dei Postelegrafonici. 7.16. Ponte Catena, verso via Farinati degli Uberti, con le case dei Postelegrafonici, metĂ anni Trenta (collezione Polettini).

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7.17. Fotomontaggio della Soprintendenza, che simula gli effetti della futura edificazione sul colle San Leonardo, primi anni Sessanta (collezione Morgante).

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Ponte Garibaldi e ponte Catena

7.18. Ponte Catena alla fine degli anni Cinquanta (collezione Morgante). 7.19. Ponte Catena, 1961 (collezione Brugnoli).

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7.20. Veduta su via Camozzini verso Nord, 1947 (collezione Avesani).

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8. Ponte della Vittoria e piazzale Cadorna


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8.1. Ponte della Vittoria, progetto di Ettore Fagiuoli vincitore del concorso del 1925 (collezione Brugnoli). 8.2. Ponte della Vittoria, metĂ anni Trenta (collezione Crepaldi).


Ponte della Vittoria e piazzale Cadorna

8.3. Ponte della Vittoria, ricostruito su progetto di Ettore Fagiuoli all’indomani della guerra (collezione Brugnoli). 8.4. Gruppi scultorei di ponte della Vittoria, primi anni Quaranta (collezione Costa).

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8.5. Ponte della Vittoria e Arsenale sullo sfondo, primi anni Trenta (Biblioteca Civica). Alla sinistra del ponte il grande scavo per la costruzione dell’edificio, ing. A. Tonzig (1934). 8.6. Piazzale Cadorna, fine anni Trenta (collezione Costa).


Ponte della Vittoria e piazzale Cadorna

8.7. Ponte della Vittoria, veduta da lungadige Panvinio, primi anni Quaranta (collezione Costa). 8.8. Edificio di piazzale Cadorna, progetto di sopraelevazione (1946), ing. V. Zantedeschi (Archivio edilizia privata Comune di Verona).

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8.9. Edificio alla testata di viale della Repubblica, E. Fagiuoli e A. Invernizzi. Primo progetto, 1934 (Archivio Generale del Comune di Verona). 8.10. L’edificio realizzato nel dopoguerra (Biblioteca Civica).


Ponte della Vittoria e piazzale Cadorna

8.11. Veduta di piazzale Cadorna da via Diaz, primi anni Quaranta (collezione Costa). 8.12. Veduta di piazzale Cadorna, cartolina degli anni Sessanta (collezione Costa).

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8.13. Piazzale Cadorna, 1961 (collezione Brugnoli).

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9. Il boom edilizio del dopoguerra


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9.1-2. Analisi del quartiere: abaco delle tipologie per epoca e scheda di rilevamento (T.V. Braggion, Didattica di un’immagine: il quartiere, La Nuova Italia Firenze 1981). 9.3. Carro allegorico di protesta contro l’edificazione in Borgo Trento, carnevale 1924.


Il boom edilizio del dopoguerra

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Epoca di costruzione abitazioni in edifici ad uso abitativo (Istat)

Numero abitazioni

2000

9.4. Numero di piani degli edifici negli anni 1900-1977 (T.V. Braggion, Didattica di un’immagine: il quartiere, La Nuova Italia Firenze 1981). 9.5. Produzione di abitazioni in Borgo Trento (fonte ISTAT).

1500 1000 500 Prima del 1919

19191945

19461961

19621971 Periodo

19721981

19821991

Dopo il 1991


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9.6. Veduta di lungadige Cangrande dal campanile di San Zeno, metà anni Cinquanta (da «Urbanistica», 22, 1957).

9.7. Borgo Trento dall’alto, fine anni Cinquanta.


Il boom edilizio del dopoguerra

9.8. Borgo Trento dall’alto, fine anni Sessanta.

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9.9. Veduta dall’alto della zona di piazzale Cadorna, primi anni Cinquanta (collezione Costa).

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10. Via Tonale


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10.1. Scavo per la costruzione del condominio di via Tonale 3, veduta verso via Medici, anni Cinquanta (collezione Richelli). 10.2. Condominio Gioia, via Tonale 24, arch. Gianfranco Bari. Veduta da via Prato Santo, anni Cinquanta (archivio Bari).


Via Tonale

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10.3. Condominio Gioia in via Tonale, anni Cinquanta (archivio Bari). 10.4. Un altro condominio dell’arch. Gianfranco Bari, in via Tonale, anni Cinquanta (archivio Bari). 10.5. Condominio Gioia in via Tonale, anni Cinquanta (archivio Bari).


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Via Tonale

Nella pagina accanto: 10.6-10. Condominio Alpi in via Tonale 6, arch. Gianfranco Bari, anni Cinquanta (archivio Bari).

10.11. Il vecchio tracciato di via Tonale, seconda metà degli anni Cinquanta (archivio Bari). In primo piano cantiere del “Condominio II”. 10.12. Via Arsenale dall’incrocio con viale della Repubblica, metà anni Cinquanta (da «Urbanistica», 22, 1957).

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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

10.13. Nasce in Borgo Trento una nuova moderna città, «L’Arena», 8 marzo 1955 (Biblioteca Civica).


11. Via Medici e via Abba


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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

11.1. Edifici in via Guerzoni, metà anni Cinquanta (da «Urbanistica», 22, 1957). 11.2. Cantieri in via Medici (collezione Richelli).


Via Medici e via Abba

11.3. Condominio della cooperativa “Casa mia�, via Medici, arch. Marino Padovani, 1950-51 (Archivio edilizia privata Comune di Verona). 11.4. Veduta tra via Anzani e via Medici del condominio realizzato, anni Cinquanta (collezione Richelli).

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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

11.5. Condominio della cooperativa “Sanmicheli” (1952), arch. Libero Cecchini: pianta del piano tipo (archivio Cecchini). 10.6-7. Condominio “Sanmicheli” in via Abba, arch. Libero Cecchini (archivio Cecchini).


12. Il grande asse di via IV Novembre


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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

12.1. Via IV Novembre quasi completamente inedificata, durante la costruzione del Genio Civile, anni Trenta (Archivio Genio Civile). 12.2. Villa Rossi Pavesi (1931), ing. I. Mutinelli.


Il grande asse di via IV Novembre

12.3. Via IV Novembre da piazzale Cadorna, dopo la metà degli anni Trenta (collezione Costa). 12.4. Veduta dall’alto di via IV Novembre, primi anni Sessanta (collezione Costa).

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12.5. Gli “edifici-barriera” di Viale IV Novembre non spiccano certo per purezza di linee, «Il Gazzettino» 12 giugno 1957 (archivio Bari).

Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro


Il grande asse di via IV Novembre

12.6. Via IV Novembre, anni Sessanta (Biblioteca Civica). 12.7. Veduta del condominio in angolo con via Tonale, metĂ anni Sessanta (archivio Bari).

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12.8-11. Fasi del cantiere del “Condominio II”, arch. G. Bari, seconda metà degli anni Cinquanta (archivio Bari).

Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro


Il grande asse di via IV Novembre

12.12. Foto delle terrazze, maggio 1967 (archivio Bari). 12.13. Progetto del “Condominio II�, arch. G. Bari, 1952 (Archivio edilizia privata Comune di Verona).

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12.14. Accanto alle imponenti ville di Borgo Trento sorgono fabbricati di squallida struttura, ÂŤIl GazzettinoÂť 11 giugno 1957 (archivio Bari). 12.15. Via IV Novembre, anni Cinquanta.

Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro


Il grande asse di via IV Novembre

12.16. Gianfranco Bari sulla terrazza del suo appartamento in via IV Novembre, fine anni Cinquanta (archivio Bari).

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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

12.17. Fronte nord di via IV Novembre prima della apertura di via Medici (da «Urbanistica», 22, 1957). 12.18. Fotonotizia sulla costruzione dell’edificio della cooperativa Verona Nuova in via IV Novembre, «L’Arena» 16 maggio 1952 (Biblioteca Civica).


Il grande asse di via IV Novembre

12.19. Via Todeschini, cartolina degli anni Sessanta (collezione Costa). 12.20. Case Trezza (“Le case gialle�), via Todeschini, ing. I. Mutinelli, anni Trenta.

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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

12.21-22. Condominio Alcione, via Prato Santo, arch. Gianfranco Bari, primi anni Sessanta (archivio Bari). 12.23. Condominio Alcione, pianta del piano terra (archivio Bari).


13. La piazza, la chiesa, la scuola


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13.1-2. Lettera sulla acquisizione della casa colonica in piazza Vittorio Veneto, 5 giugno 1937 (Archivio Generale del Comune di Verona).

Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro


La piazza, la chiesa, la scuola

13.3. Ultimi resti della casa colonica in piazza Vittorio Veneto, fine anni Trenta (Biblioteca Civica). 13.4. Piazza Vittorio Veneto, veduta verso via XXIV Maggio, primi anni Sessanta (Biblioteca Civica).

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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

13.5. Il progetto della nuova chiesa che sorgerà in Borgo Trento, «L’arena» 24 giugno 1959 (Biblioteca Civica). 13.6. Il progetto dell’arch. Milotti ha vinto il concorso per la chiesa di B. Trento, «L’Arena» 31 agosto 1958 (Biblioteca Civica).


La piazza, la chiesa, la scuola

13.7-8. Posa della prima pietra della chiesa, 27 giugno 1959 (archivio parrocchiale). 13.9. L’area donata da Maddalena d’Acquarone per la chiesa, posa della prima pietra (archivio parrocchiale).

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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro


La piazza, la chiesa, la scuola

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Nella pagina accanto: 13.10. Cantiere per la costruzione della chiesa, 1959-60 ca (archivio parrocchiale). 13.11. Interno della chiesa (archivio parrocchiale). 13.12. Processione di religiosi in via Todeschini, fine anni Cinquanta (archivio parrocchiale). 13.13. Il vescovo Carraro alla processione per la consacrazione della chiesa, 1 maggio 1965 (archivio parrocchiale).

13.14. Progetto vincitore al concorso, arch. Bruno Milotti, 1956 (archivio parrocchiale).


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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

13.15. La chiesa da via dei Mille, 1961 (collezione Brugnoli). 13.16. La chiesa negli anni Settanta (archivio parrocchiale).


La piazza, la chiesa, la scuola

13.17. La chiesa dal lato est della piazza, 1961 (collezione Brugnoli). 13.18. L’edificio all’angolo di via XXIV maggio appena costruito, prima metà degli anni Cinquanta (Biblioteca Civica). 13.19. L’edificio d’angolo con il bar-tabaccheria e via XXIV maggio, anni Sessanta (collezione Costa).

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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

13.20. L’ingresso dell’Istituto De Vedruna in via Calatafimi, primi anni Cinquanta (archivio De Vedruna). 13.21. Ampliamento dell’Istituto De Vedruna, 1971(archivio De Vedruna). 13.22. Le nuove scuole Provolo in via Camozzini.


La piazza, la chiesa, la scuola

13.23. Bambini della scuola elementare De Vedruna, 1959-60 (archivio De Vedruna). 13.24. Piazza Vittorio Veneto con la chiesa di San Pietro apostolo in costruzione, 1960 ca. (Biblioteca Civica).

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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

13.25-26. Attività sportive presso l’Istituto De Vedruna, 1960-61.


14. Fine di un’epoca: il casón


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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

14.1. Vecchia immagine del cas贸n (collezione Richelli). 14.2. Corte interna del cas贸n, novembre 1966 (collezione Milani).


Fine di un’epoca: il casón

14.3. Abitanti del casón (collezione Richelli). 14.4. Lavoranti al casón (collezione Richelli).

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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

14.5. Condomini intorno al cas贸n, novembre 1966 (collezione Milani). 14.6. Il cas贸n, veduta verso nordovest, anni Sessanta (collezione Richelli). 14.7. Il cas贸n e il suo appezzamento circondato da fabbricati alti, 1963 (collezione Benati).


Fine di un’epoca: il casón

14.8-9. Demolizione del casón, 1967 (collezione Richelli). 14.10. Ha ceduto alla città la vecchia fattoria, «L’Arena» 26 settembre 1967 (Biblioteca Civica).

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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

Nella pagina accanto:

14.11. Ricordi della distruzione del casòn dal diario di Maria Benati.

14.12. Zona di via XXIV Maggio: rapporto verde/edificato nel 1958 e nel 1976, da T. V. Braggion, Didattica di un’immagine: il quartiere, La Nuova Italia Firenze 1981.


Fine di un’epoca: il casón

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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

14.13. Via XXIV maggio, primi anni Quaranta (collezione Richelli). 14.14. Via XXIV maggio, anni Novanta (collezione EnnevĂŹ).


15. Ponte Risorgimento e la sede della Cattolica Assicurazioni


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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

15.1. Lungadige Cangrande prima della costruzione di ponte Risorgimento, 1961 (collezione Brugnoli). 15.2. Ponte Risorgimento in costruzione, 1966 (collezione Richelli).


Ponte Risorgimento e la sede della Cattolica Assicurazioni

15.3. Foto aerea della fine degli anni Sessanta e cantiere della Società Cattolica di Assicurazione. Da T.V. Braggion, Didattica di un’immagine: il quartiere, La Nuova Italia Firenze 1981.

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Borgo Trento, un quartiere del Novecento tra memoria e futuro

15.4-15.5. Via Carlo Ederle, l’area destinata al complesso della Società Cattolica di Assicurazione, fine anni Sessanta (collezione Richelli).


Ponte Risorgimento e la sede della Cattolica Assicurazioni

15.6. Veduta assonometrica della sede della Società Cattolica di Assicurazione e profilo di via Calatafimi, da T.V. Braggion, Didattica di un’immagine: il quartiere, La Nuova Italia Firenze 1981. 15.7-15.8. Sede della Società Cattolica di Assicurazione, lungadige Cangrande 16, arch. Luigi Caccia Dominioni, cartolina degli anni Settanta (collezione Crepaldi).

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