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Proposta di tesi Aris Dotti 14 aprile 2014

Soggetto

La prima legge di Moore, enunciata nel 1965 dal co-fondatore di Intel diceva: “Le prestazioni dei processori, e il numero di transistor ad esso relativo, raddoppiano ogni 18 mesi.“ Dopo decenni, questa tesi sta via via scemando. L’innovazione tecnologica è inarrestabile e contrariamente all’enunciato, sta crescendo in modo ancora più vertiginoso. Le aziende continuano a proporre al mercato prodotti sempre più evoluti, definendoli con un termine sempre più in voga: “smart”. Smartphone, smartwatch, smart house, smart tv, … Accanto a questi troviamo nuove categorie di prodotti che riflettono l’avanzamento della tecnologia, ad esempio l’Internet delle Cose che sta ora prendendo piede, oppure ancora la tecnologia indossabile, con una vasta serie di prodotti Smart. Con una visione un po’ utopica (ma nemmeno troppo), le aziende mirano a raggiungere quelle tecnologie frutto di registi visionari come i pannelli olografici à la Minority Report o l’HUD olografico di Iron Man, tramite i quali interfacciarsi tramite gestures. Che successo potrebbero avere prodotti del genere sul mercato? Personalmente credo che il segreto per rendere la tecnologia realmente Smart e “user friendly” sia nasconderla il più possibile. L’esperienza utente è il centro di questo processo. L’aspetto visivo di un prodotto riguarda diversi ambiti: User Interface, User eXperience, User-machine Interaction, Product design, campagna marketing,... L’ipotesi verte sull’idea che l’avanguardia tecnologia e l’aspetto visivo di un prodotto debbano essere indirettamente proporzionali. Mentre il primo diventa sempre più complesso e umanamente incomprensibile, il secondo dovrebbe rivelarsi via via più semplice, intuitivo e forse “umano”.


Proposta di tesi Aris Dotti 14 aprile 2014

Progetto

I dieci principi del buon design descritti da Dieter Rams sono ancora validi ma raramente vengono rispettati nel settore tecnologico o perlomeno non interamente. Si vuole cercare di capire per quale motivo questo non avviene e scoprire se applicando queste regole il successo di un prodotto possa giovarne. Una proposta per la realizzazione della tesi è quella di seguire da vicino il mondo degli smartwatch o comunque dei dispositivi indossabili, un argomento estremamente attuale. Quali sono i problemi dei prodotti che hanno già raggiunto o stanno per raggiungere gli scaffali? Come risolvere questi problemi? Il desiderio è di proporre un concept di uno di questi dispositivi, cercando di risolvere quei problemi di progettazione di cui moltissimi articoli tecnologici sono affetti. Idealmente sarebbe molto interessante potersi occupare di vari aspetti quali il design di prodotto, l’interfaccia grafica, il packaging e la comunicazione commerciale. Naturalmente questi obiettivi sono irraggiungibili, sia per quanto riguarda le tempistiche sia per le mie conoscenze in ambiti come il design industriale e andranno quindi rivalutati e discussi. Credo che comunque troppo spesso i prodotti non vengano progettati coerentemente in tutte le loro fasi in quanto ogni settore di produzione possiede conoscenze specifiche. Una maggiore integrazione tra software e hardware sarebbe auspicabile per poter definire un prodotto “buono”.


Proposta di tesi Aris Dotti 14 aprile 2014

Bibliografia

Cameron Banga, Josh Weinhold, Essential Mobile Interaction Design. Perfecting Interface Design in Mobile Apps, Addison Wesley, Boston 2014. Fulvio Carmagnola, Design. La fabbrica del desiderio, Lupetti, Bologna 2009. Cristina Chiappini, Paolo Rigamonti, Interaction design, in Treccani Terzo Millennio, Roma 2010. Anthony Dunne, Hertzian tales. Electronic products, aesthetic experience, and critical design, The MIT, Cambridge 2008. John Maeda, Le leggi della semplicità, Bruno Mondadori, Milano 2006. Everett N. McKay, UI is Communication: How to design intuitive, user-centered interfaces by focusing on effective communication, Morgan Kaufmann, Burlington 2013. Marshall McLuhan, Strumenti del comunicare, Il Saggiatore, Milano 1967. Donald A. Norman, La caffettiera del masochista. Psicopatologia degli oggetti quotidiani, Giunti, Firenze 2009. Yvonne Rogers, Interaction Design. Beyond Human-Computer Interaction, John Wiley & Sons, Hoboken 2011. Dan Saffer, Design dell’interazione, Paravia Bruno Mondadori, Torino 2007.


Proposte di tesi Aris Dotti 14 aprile 2014

Bibliografia Ricerca storica e sociologica

Giovanni Anceschi, Davide Fornari, Web design, in Treccani terzo millennio, Roma 2010. Adam Arvidsson et al., Introduzione ai media digitali, Il Mulino, Bologna 2013. Davide Bennato, Sociologia dei media digitali, Laterza, Roma-Bari 2011. Stefana Broadbent, Internet, lavoro, vita privata. Come le tecnologie cambiano il nostro mondo, Il Mulino, Bologna 2012. Fulvio Carmagnola, Design. La fabbrica del desiderio, Lupetti, Bologna 2009. Nicholas Carr, Internet ci rende stupidi? Come la rete sta cambiando il nostro cervello, Raffaello Cortina, Milano 2010. Cristina Chiappini, Paolo Rigamonti, Interaction design, in Treccani Terzo Millennio, Roma 2010. Jonah Lynch, Il profumo dei limoni. Tecnologia e rapporti umani nell’era di Facebook, Lindau, Torino 2011. John Maeda, Le leggi della semplicità, Bruno Mondadori, Milano 2006. Lev Manovich, Il linguaggio dei nuovi media, Olivares, Milano 2002. Marshall McLuhan, Strumenti del comunicare, Il Saggiatore, Milano 1967. Sherry Turkle, Insieme ma soli. Perché ci aspettiamo sempre più dalla tecnologia e sempre meno dagli altri, Codice Edizioni, Torino 2012.

N.B. La scelta di categorizzare le voci bibliografiche in due temi serve soltanto ad agevolare la ricerca dei testi allo studente. Sono consapevole che una scissione del genere sia difficilmente proponibile e accettabile in quanto molti testi andrebbero in entrambe le voci. Interpreto questa lista come uno strumento personale di ricerca.


Proposte di tesi Aris Dotti 14 aprile 2014

Bibliografia Ricerca applicata e manuali

Cameron Banga, Josh Weinhold, Essential Mobile Interaction Design. Perfecting Interface Design in Mobile Apps, Addison Wesley, Boston 2014. Alan Cooper, About Face 3: The Essentials of Interaction Design, John Wiley & Sons, Hoboken 2007. Alan Cooper, Il disagio tecnologico. Perché i prodotti high-tech sono così difficili da usare e che cosa fare per migliorarli, Apogeo, Milano 1999. Anthony Dunne, Hertzian tales. Electronic products, aesthetic experience, and critical design, The MIT, Cambridge 2008. Julie A. Jacko, Human-Computer Interaction Handbook: Fundamentals, Evolving Technologies, and Emerging Applications, CRC, Boca Raton 2012. Matt Jones, Gary Marsden, Mobile Interaction Design, John Wiley & Sons, Hoboken 2006. Steve Krug, Don’t make me think. Un approccio di buon senso all’usabilità del web, Tecniche Nuove, Milano 2006. Everett N. McKay, UI is Communication: How to design intuitive, user-centered interfaces by focusing on effective communication, Morgan Kaufmann, Burlington 2013. Bill Moggridge, Designing Interactions, The MIT, Cambridge 2007. Donald A. Norman, Il design del futuro, Apogeo, Milano 2008. Donald A. Norman, La caffettiera del masochista. Psicopatologia degli oggetti quotidiani, Giunti, Firenze 2009. Yvonne Rogers, Interaction Design. Beyond Human-Computer Interaction, John Wiley & Sons, Hoboken 2011. Dan Saffer, Design dell’interazione, Paravia Bruno Mondadori, Torino 2007.

N.B. La scelta di categorizzare le voci bibliografiche in due temi serve soltanto ad agevolare la ricerca dei testi allo studente. Sono consapevole che una scissione del genere sia difficilmente proponibile e accettabile in quanto molti testi andrebbero in entrambe le voci. Interpreto questa lista come uno strumento personale di ricerca.


Proposta tesi #1