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APPROCCIO SISTEMICO ALLA COMUNITA始 DI FADIOUTH IN SENEGAL Consapevolezza dal basso per un cambiamento collettivo


Politecnico di Torino Facoltà di Architettura I Anno Accademico 2012-2013 Tesi di Laurea Specialistica in ECODESIGN

APPROCCIO SISTEMICO ALLA COMUNITA’ DI FADIOUTH IN SENEGAL Consapevolezza dal basso per un cambiamento collettivo

Relatore

Prof. Luigi Bistagnino

Studentesse

Arianna Agostini Carola Demarchi Maria Fatima Mudoni

In collaborazione con Comune di Torino

Settore Cooperazione Internazionale e Pace

Ing. Maurizio Baradello Dott.ssa Laura Fiermonte


agli abitanti di Fadiouth.


INDICE

1.

Abstract

13

Senegal

18

1.1 1.2 1.3 1.4

2.

Fadiouth 2.1 2.2 2.3 2.4 2.5

3.

Cenni storici Geografia Popolazione Contesto Socio-Economico

54

Informazioni generali Ambiente e patrimonio Idrologia marina Struttura fisica Contesto economico

Analisi del soggetto

98

3.1 La comunitĂ 3.2 Il ruolo della donna

4.

Organizzazioni no-profit 4.1 Introduzione 4.2 O.N.G. a Joal Fadiouth

120


5.

Rilievo olistico 5.1 5.2 5.3 5.4 5.5 5.6

6. 7.

242

Introduzione Nuovo ciclo dell’ Acqua Nuovo ciclo dei Rifiuti Nuovi ciclo dell’ Energia La sensibilizzazione

Considerazioni 8.1 8.2

206

Introduzione Analisi e soluzioni relative all’acqua Analisi e soluzioni relative ai rifiuti Analisi e soluzioni relative all’ energia

Approccio Sistemico 7.1 7.2 7.3 7.4 7.5

8.

Introduzione Il ciclo dell’acqua Il ciclo dei rifiuti Il ciclo dell’energia Analisi delle criticità Analisi dei comportamenti

Possibili soluzioni 6.1 6.2 6.3 6.4

142

314

Sintesi comparativa Conclusioni

Sitografia e Bibliografia

334

Ringraziamenti

338


abstract


Il nostro lavoro nasce dall’ osservazione diretta e da un rilievo in loco di circa due mesi in Fadiouth, una piccola isola situata sulla Petite Cote del Senegal. Per due mesi siamo state a diretto contatto con la comunità di Fadiouth cercando, attraverso interviste e colloqui, di capire insieme agli abitanti del posto quali fossero le principali problematiche con le quali si trovano a convivere tutti i giorni. Il nostro lavoro, un accurato esame olistico dell’isola, è stato svolto partendo da una ricerca generale iniziale; dai cibi, alle tradizioni, ai comportamenti dei singoli ma studiando anche il territorio e le sue caratteristiche fisiche, il clima e la geografia cercando di capire e conoscere al meglio il luogo d’interesse della nostra ricerca e del nostro progetto. Infine abbiamo analizzato tutti quei processi che intaccano il sistema laguna che circonda l’Isola di Fadiouth e che è fonte di sussistenza per tutti gli abitanti. La nostra ricerca si è concentrata in particolar modo sui flussi di materia quali acqua,rifiuti ed energia giungendo a capire quali fossero le criticità del sistema e cercando di riorganizzare i flussi attraverso dei piccoli e mirati interventi. Il rilievo olistico complessivo ci ha permesso di far emergere diverse problematiche relative a: - scarti che generano rischio sanitario: utilizzo casuale del terreno per le deiezioni umane e scarico indiscriminato di reflui nella laguna circostante l’Isola; - scarti semplicemente non valorizzati generano acque che non provocano rischi sanitari, ma che potrebbero essere impiegate in attività esistenti o in nuove; -qualità e quantità dell‘acqua necessaria: le difficoltà di approvvigionamento fa sì che non risulti mai calibrata al processo in cui è impiegata. - uso eccessivo di sacchetti di plastica non riciclati e non riutilizzati ma semplicemente gettati.


L’utilizzo non controllato di questi sacchetti e l’abbandono casuale degli stessi provoca inquinamento visivo e ambientale dell’Isola. La ridefinizione dei flussi secondo diversi livelli di ottimizzazione favorirebbe il riequilibrio e l‘armonizzazione delle attività presenti sull’isola. Se nella situazione attuale esiste un allarmante aumento di scarti, nella proposta progettuale vi è una loro neutralizzazione completa attraverso il reimpiego mirato come input in altre attività che fanno nascere nuovi prodotti utili al fabbisogno degli abitanti dell’ isola. Intervenire su un sistema complesso come Fadiouth, una piccola comunità Africana, non significa operare una rivoluzione radicale, ma apportare semplici modifiche puntuali armonizzate al contesto. Il nostro lavoro mira ad attivare una nuova economia in cui le varie attività possano coesistere in maniera paritaria ed ognuna possa avere la propria essenziale funzione nel sistema relazionale complessivo. Una rivisitazione graduale consente la progressiva assimilazione conoscitiva dei processi da parte dei singoli soggetti che li rende partecipi del sistema complessivo. L‘ accentramento del soggetto/uomo ed il rispetto socio-culturale della sua comunità suggeriscono non un cambiamento immediato del sistema in cui è inserito, ma una trasformazione che tenga conto dei tempi di accettazione e persuasione del nuovo scenario. Tale atteggiamento non pregiudica, infatti, le usanze e le tradizioni del soggetto, ma le integra e le media dando coscienza agli individui delle proprie possibilità di miglioramento per un vivere più armonioso e sostenibile. Non è una modalità applicabile solo ad un ambiente estremo come quello analizzato, ma una prerogativa per chiunque voglia vivere in sintonia con il proprio territorio e che voglia veramente offrire un futuro alla propria e all‘altrui esistenza.


1 SENEGAL “C’ è un altro mondo, ed è in questo” Paul Éluard


1.1 CENNI STORICI

DAL PALEOLITICO AGLI ANTICHI IMPERI

nord-est le grandi invenzioni civilizzatrici che crearono le condizioni materiali di autonomia alimentare e di vita domest ica su cui si sarebbero poi sviluppati i

All’estremo occidente della grande fascia

grandi regni nilotici. Fino ai primi secoli

di territorio distesa tra l’Atlantico e il

dell’era cristiana le informazioni riferite

mar Rosso, che gli arabi antichi chiama-

all’attuale Senegal sono quasi tutte di

vano “bilad as-Sudan”, il paese dei Neri, il

carattere paleontologico. La storia del

fiume Senegal ritaglia l’attuale Repubbli-

Senegal antico non può essere separata

ca del Senegal. Tra il VI ed il V millennio

da quella dei grandi imperi sorti nell’A-

a.C. a sud delle verdi praterie del sahara

frica occidentale tra il IV e il XVII secolo:

neolitico, prima che la desertificazione

l’Impero del Ghana (IV - XI sec), del Mali

allontanasse cacciatori e pescatori e

(XIII-XVI sec.) e di Gao (fine XV-XVII

riducesse le acque e i pascoli, l’area del

sec.). L’Impero del Ghana, è nominato per

delta interno del Niger brulicava di at-

la prima volta nel 970 d.C. da Ibn Hawkal,

tività umane. Gli abitanti della Valle del

che viaggiò da Bagdad alle rive del Niger

Niger avevano inventato l’agricoltura,

e lo descrisse come il paese più ricco

selezionavano e sfruttavano il sorgo, il

della terra per via dell’oro. Nel 1076 gli

miglio, alcune varietà di riso, il sesamo,

Almoravidi conquistarono e distrussero

la palma da olio e la cola. Da questo pro-

la capitale del Ghana e in pochi anni la

spero centro si diffusero verso nord e

struttura dell’impero si disgregò; quasi

21


contemporaneamente più a sud, un

storia e ridisegnato la fisionomia cultu-

gruppo di Chefferies che dominava sul

rale dell’Africa subsahariana. Fino alla

territorio compreso tra l’Alto Senegal e

metà del XIV secolo i piccoli regni del

l’Alto Niger, diede origine ad un processo

corso inferiore del Senegal avevano vis-

di fusione da cui prese il via l’Impero del

suto nell’orbita del regno del Tekrur, in

Mali. Il primo regno senegalese di cui si

quest’epoca chiamata Fouta-Toro. Tra di

ha notizia storica è quello del Tekrur,

essi nel corso del XIII-XIV secolo, assun-

tributario dell’Impero del Ghana, posto

se progressivamente importanza il regno

lungo il corso medio e inferiore del fiume

JOLOF, considerato la culla della civiltà

Senegal. Nell’XI secolo il re accolse ami-

senegalese. Il regno Jolof estese il suo

chevolmente le avanguardie dei Berberi

controllo su tutta la regione, inglobando

islamizzati che arrivavano dal Marocco

i regni Wolof del Waalo, del Kadyor, del

e che in poco tempo diventarono tanto

Baol, del Dimai e parte di Bambouk, oltre

potenti da portare i loro attacchi fino

il regno Serere del Sinè-Saloum. I primi

al cuore del Ghana. L’introduzione da

europei sbarcarono sulle coste dell’Afri-

parte loro dell’Islam, avrebbe cambiato la

ca Occidentale nel XV secolo.

USA FRANCIA SPAGNA GRAN BRETAGNA PORTOGALLO DUE SICILIE BELGIO EGITTO ABISSINIA IMP. OTTOMANO

22


DALLA COLONIZZAZIONE ALLA LOTTA PER L’INDIPENDENZA

tero in Senegal 34 governatori e fu fatta l’annessione alla Francia del regno del Waalo, in cui nel 1830 il Marabout Diile aveva dato vita ad una effimera teocra-

I portoghesi fecero scalo ad Arguin, a

zia islamica. La conquista territoriale

nord del fiume Senegal. A partire dal XVI

proseguì sotto il pugno di ferro di Louis

secolo si affacciarono sulle coste africa-

Faidherbe, considerato il fondatore del

ne gli Olandesi, gli Inglesi ed i Francesi.

Senegal moderno, ma i piani di Faidherbe

L’Africa Occidentale si presentò come un

si dovettero misurare con la resistenza

serbatoio di uomini docili e robusti a cui

delle popolazioni locali. Dal 1852 al 1864

attingere con poca spesa e pochi rischi:

il profeta guerriero El Hadj Omar con-

si avviò così un commercio di schiavi e di

dusse una guerra santa nell’est del paese

materiali mai visto nella storia dell’uma-

scontrandosi ripetutamente con i fran-

nità. Lungo tutto il XVII e il XVIII secolo

cesi. Nel 1882 i francesi considerarono

i francesi, inglesi e olandesi si dettero

la pacificazione del Senegal abbastanza

battaglia per il controllo della regione,

avanzata da consentire l’in sediamen-

finchè il Trattato di Versailles del 1783

to di un governatore civile, cosicchè a

assegnò definitivamente ai francesi il

questi anni turbolenti succedette il pe-

territorio del Senegal. Ovviamente l’arri-

riodo delle annessioni. La conferenza di

vo degli europei ruppe gli equilibri poli-

Berlino del 1884-1885 delimitò le sfere

tici locali e generò discordie e tensioni

di influenza delle potenze coloniali. La

crescenti, degenerando spesso in guerre

Francia organizzò una federazione de-

civili, per questo, quando i francesi si

nominata Afrique Occidentale Francaise

aggiudicarono il primo posto tra i con-

(AOF), ispirata ai principi di ugualitari-

correnti europei nella corsa alla spar-

smo della rivoluzione francese del 1789

tizione di questa regione dell’Africa, si

e per questo i francesi si sentivano tenuti

trovarono di fronte ad una realtà politica

ad un’opera di educazione e di supera-

destrutturata e popolazioni indebolite e

mento della disuguaglianza; era quindi

divise. Il XIX secolo inaugurò un perio-

necessario trapiantare in Africa la cultu-

do nuovo per il Senegal, segnato da due

ra, lo stile di vita e le forme amministra-

avvenimenti determinanti: l’abolizione

tive e legislative francesi, affinchè i suoi

del commercio degli schiavi e l’annessio-

abitanti potessero acquisire lo status

ne alla Francia. Nel 1816 Re Luigi XVIII

di cittadini francesi. Lo status di citta-

nominò il colonnello Schmalz suo rappre-

dino francese venne riservato solo ai

sentante e amministratore per il Senegal

residenti dei quattro Comuni di S.Louis,

e i territori limitrofi. Il suo primo atto fu

Gorèe, Dakar e Rufisque, ma solo una

la riconquista dell’isola di Gorèe e della

piccola parte di essi riuscì ad esercitare il

città di Saint Louis, ancora in mano ingle-

proprio diritto di voto. Nel 1855 il Fai-

se. Compito del Governatore era quello di

dherbe aveva promesso l’apertura della

avviare la colonizzazione agricola, pun-

prima scuola pubblica: “La scuola degli

tando sulla coltivazione dell’arachide e

Ostaggi”, frequentata dai figli dei capi,

del cotone. Dal 1817 al 1854 si succedet-

che all’uscita di questa scuola, conosce-

23


vano meglio la storia dei Galli che quella

Senghor fondò il “Bloc Democratique

dei loro antenati. Nel 1910 fu fondata a

Senegalais”, un partito che concentrerà

S.Louis “L’Aurore de St.Louis”, e due anni

la propria attenzione politica sul mondo

dopo, nasceva “Jeune Senegalais”, prima

rurale e le minoranze non Wolof, che gli

associazione che dava forma ai desideri

dettero una vittoria schiacciante alle

della nascente borghesia autoctona e del

elezioni politiche del 1951. La sua visio-

ceto medio. La seconda guerra mondiale

ne politico culturale troverà espressione

significò per il Senegal la scomparsa dei

nel contestato concetto di “nègritude”,

prodotti di importazione, l’indebolimento

termine coniato dal poeta caraibico

del mercato e la requisizione da parte

Aimè Cèsaire, per definire la coscienza

dei francesi di tutto il raccolto ed una

e l’accettazione della cultura e della

gran parte di Gorèe e della città di Saint

storia negro-africana. L’idea della “nèg-

Louis, ancora in mano inglese. Nel 1945

ritude”, nata inizialmente per esprimere

alle prime elezioni del dopoguerra, Lami-

un sentimento di reazione alla cultura

ne Gueye risultò eletto nel “Collegio dei

coloniale, perderà presto il suo vigore

cittadini” e Leopold Sedar Senghor in

politico, riducendosi all’esaltazione let-

quello dei “sudditi” dell’interno. Da quasi

teraria di un mitico passato precoloniale

subito si delineò una contrapposizione

e di un’Africa tradizionale innocente

tra i due a causa del diverso atteggia-

e pura. Il 1954 fu un anno infausto per

mento verso la“madrepatria”. Nel 1948

l’anima coloniale della Francia: il genera-


le Gap chiuse a Dien Bien Phu il capitolo

sulle coste africane svuotavano il pro-

indocinese e lo stesso anno il Fronte di

prio carico per stivarvi schiavi neri che

Liberazione Algerino iniziò la lotta per

sarebbero poi stati scambiati in America

l’indipendenza. La Francia cominciò a

con zucchero, cacao, caffè e tabacco. Nel

domandarsi se avere ancora le colonie

corso dei secoli inglesi, olandesi e fran-

fosse un buon affare e nel 1956 fu appro-

cesi acquisirono il controllo del traffico

vata la Legge Quadro che dava una semi

degli schiavi che ebbe sulle coste o lungo

autonomia alle colonie. In Senegal essa

i grandi fiumi del Senegal e del Gambia i

abrogava le distinzioni tra sudditi e cit-

principali punti di approdo.

tadini e concedeva il suffragio universa-

Se inizialmente gli europei acquistava-

le a uomini e donne. Il 13 maggio 1958 il

no dai mercanti locali solo i prigionieri

putch militare di Algeri provocò il crollo

delle guerre tra tribù, la crescita della

della Quarta Repubblica e il ritorno di De

richiesta di schiavi per le piantagioni di

Gaulle. La nuova Costituzione prevedeva

zucchero e di cotone spinse gli interme-

la ridefinizione dei legami tra la Re-

diari africani, i mercanti arabi e anche

pubblica ed i popoli ad essa associati. Il

gli stessi europei a compiere razzie

Senegal preferì non uscire dall’ombrello

indiscriminate nei villaggi.

francese e rimanere in una organizzazione in cui la Francia manteneva per sè il controllo della politica estera e tutte le decisioni in materia economica. LO SCHIAVISMO

Uno dei traffici più lucrosi che tra il XVI e il XIX secolo si sviluppò lungo le coste dell’Africa occidentale fu costituito dalla tratta degli schiavi. Inizialmente essa venne monopolizzata dai portoghesi che caricavano ogni anno sulle navi diverse centinaia di schiavi neri da inviare in Europa per soddisfare i gusti esotici delle corti o dei palazzi aristocratici. Ma quando nei vasti territori del nuovo mondo si diffuse la coltura della canna da zucchero, la domanda di manodopera a basso costo da utilizzare nelle piantagioni aumentò rapidamente. Europa, Africa e America divennero quindi i cardini di un commercio triangolare articolato in questo modo: dall’Europa salpavano bastimenti carichi di armi, stoffe, alcol, tabacco e perline, che giunti

25


LA REPUBBLICA DEL SENEGAL

un clima di intimidazioni tali che riportarono Senghor alpotere, ma nel 1974 si costituì il PDS, il Partito democratico

Nel 1960, il 28 settembre, la Repubblica

Senega lese, fondato da Abdoulaye wade,

del Senegal e il Sudan francese che si

che fu il primo segnale di cambiamento.

chiamerà Repubblica del Mali, entrarono

Solo a partire dal 1976, si ritennero arri-

separatamente all’ ONU. La Costituzione

vati i tempi maturi per ufficializzare la

della Prima Repubblica Senegalese era

liberalizzazione del regime. Ai prigionie-

ricalcata sul modello francese e Senghor

ri politici fu concessa l’amnistia e Mama-

e Dia si erano aggiudicati le due massime

dou Dia ritornò in libertà e fu resa inol-

cariche di presidente della Repubblica e

tre possibile la formazione di partiti dell’

di presidente del Consiglio. In presenza

opposizione. La Costituzione ammetteva

del potere le loro differenze di stile per-

solo tre partiti che dovevano avvalersi

sonale e di posizioni politiche divennero

delle tre correnti di pensiero stabilite

sempre più nette. Il primo era un conser-

per legge: la democrazia liberale, la

vatore filofrancese, il secondo era più

democrazia socialista, il comunismo o

favorevole a riforme rapide, radicali, con-

marxismo e il Leninismo. Ecco quindi

trario all’ingerenza delle confraternite

il PDS di Wade, il PS di Senghor, il PAI

musulmane. Il contrasto fra i due superò

di Majhmout Diop. Nel 1978, Senghor,

il punto di non ritorno, quando Dia pro-

ottenne nuovamente la riconferma del

pose il piano economico quadriennale,

suo quinto mandato, in un clima sempre

mettendo in pericolo l’influenza delle

più aspro e di assedio.

imprese private francesi. Accusato di attentato alla Costituzione, Dia venne arrestato e condannato all’ergastolo. La crisi della Prima Repubblica portò ad una revisione costituzionale e di orientamento decisamente presidenzialista. Fu abolita la carica di Primo Ministro e della proprietà collettiva, e si delineò la tendenza ad un regime a partito unico. Alla fine del 1966 tutti i partiti dell’opposizione erano scomparsi. In assenza di organizzazioni politiche furono gli studenti ed i sindacati a scendere in piazza per protestare, e a Dakar raggiunsero particolare asprezza. Senghor reagì a tutto questo ripristinando la carica di Primo Ministro che fu data ad un giovane tecnocrate, Abdou Diouf, pupillo del presidente. Nella prima metà degli anni 70 la situa zione economica si

aggravò, le elezioni del ‘73 si svolsero in

26


GLI ULTIMI VENT’ANNI

la stagnazione economica mondiale e la caduta sul mercato internazionalenazionale dei prezzi dell’arachide e dei fosfati,

Nel 1980, “Le Monde”, annunciò le immi-

nostre risorse fondamentali. La conse-

nenti dimissioni di Leopold Senghor. Uf-

guenza negativa di questa situazione

ficialmente egli si congedava per motivi

si è avvertita su tutti i piani, da quello

di età, lasciandosi dietro una situazione

dell’istruzione a quello della sanità, da

spinosa. Studenti e insegnanti erano di

quello dello standard di vita e dell’ali-

nuovo in agitazione e la siccità e l’au-

mentazione a quello dell’occupazione.

mento del prezzo del petrolio rendevano

Le disuguaglianze sociali e la frattura e

sempre più critico il momento economi-

disuguaglianze sociali e la frattura tra

co. Dal punto di vista politico, Senghor

città e campagna si sono approfondite.

lasciava una eredità più positiva: quasi

Nel complesso si è assistito ad un degra-

un caso unico nella storia Africana, egli

do progressivo degli indicatori sociali,

aveva mostrato tolleranza e rispetto

rivelatore di una profonda insufficienza

per le regole del gioco democratico, non

dello sviluppo umano del paese. Il red-

aveva mai troppo abusato del potere

dito procapite è ancora fermo ai livelli

politico ed era riuscito quasi sempre a

degli anni 60 e paradossalmente per un

sopportare l’opposizione, evitando che

paese agricolo, il Senegal importa oltre

il regime prendesse forme apertamente

un terzo del fabbisogno alimentare. Di

dittatoriali. Il 1 gennaio 1981 Abdou

fronte a questa crisi, la democrazia se-

Diouf, prestava giuramento come nuovo

negalese ha dimostrato di essere sempre

presidente della Repubblica Senegalese.

più un prodotto per l’esportazione, gra-

I suoi primi atti politici furono insieme

zie al quale i finanziamenti sono copiosi

di continuità e di cambiamento. Diouf

e le istituzioni internazionali si mostra-

mantenne agli incarichi i vecchi baroni

no prodighe e sensibili nei confronti

di Senghor, ma grazie alle confraternite

del paese. L’ultimo presidente in carica

musulmane, quelle dei Mourides e dei

dal 2000, prima che fosse eletto quello

Tidjanes, Diouf ottenne una vittoria

attuale Macky Sall, è stato Abdoulaye

netta. Il senegal di Diouf, due volte ri-

Wade che finito il suo mandato ed è stato

confermato presidente nelle elezioni del

sostituito.

1988 e del 1993, ha visto approfondirsi gli squilibri e le difficoltà che avevano già caratterizzato i primi vent’anni della sua vita di stato indipendente: sviluppo industriale carente, difficoltà di diversificazione della produzione agricola, presenza di un apparato burocratico-amministrativo oneroso e inadeguato, mancanza di una autonomia finanziaria e conseguente vertiginoso aumento del debito estero. A suo sfavore hanno giocato

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1.2 GEOGRAFIA

IL TERRITORIO

attualmente la grande maggioranza del territorio con l’eccezione delle estreme regioni sudorientali, formate in preva-

Il territorio del Senegal si estende nella

lenza da rocce plutoniche, metamorfosa-

parte occidentale dell’Africa Sudanese

te. Agli strati cenozoici si sovrappongono

compresa fra la grande ansa formata

coltri argillose e, nella fascia setten-

dal fiume Senegal e il corso del fiume

trionale, sabbie trasportate dai venti

Casamance. Il Paese è per gran parte

continentali che soffiano dal Sahara

pianeggiante: presenta qualche rilievo

(l’Harmattan). Nel complesso il territorio

residuale solo nella sezione più interna,

si presenta come una vasta pianura che

dove affiorano le rocce precambriane da

si innalza soltanto, e di poco (non oltre i

cui il territorio è formato. Dal punto di

500 m s.l.m.), nell’angolo sud-orientale

vista geologico, questa conformazione è

del paese, dove giungono le ultime pendi-

il risultato di numerosi processi di tra-

ci settentrionali del massiccio guineano

sgressione e regressione marina (unite a

del Futa Gialon. La pianura è costituita

fenomeni di sprofondamento tettonico)

da una coltre di sedimenti calcarei, mar-

che hanno interessato l’intera regione

nosi e argillosi depositati nel Terziario

fin dall’era paleozoica, ricoprendo le

in un bacino di acque poco profonde. La

originarie rocce di epoca precambriana

vegetazione naturale passa dalla densa

sotto un’estesa copertura sedimentaria

foresta pluviale subguineana, alla meno

(calcari, marne, argilliti) che interessa

densa foresta-parco, alla savana.

29


IL CLIMA

biente forestale che prelude a quello tipico dell’Africa guineana con formazioni di mogano, teak, bambù, palma da olio, e

Il territorio senegalese è compreso per

paludi di mangrovie lungo i fiumi. Questo

intero nel dominio dei climi tropicali

territorio è molto importante per le mi-

caratterizzatai dal doppio passaggio

grazioni degli uccelli, soprattutto acqua-

annuo del sole allo Zenit. Durante l’anno

tici, che dall’Europa volano verso climi

le caratteristiche del tempo atmosferico

più caldi durante i mesi invernali, qui

sono determinate dall’oscillazione annua

infatti si trova il terzo rifugio per uccelli

in senso nord-sud della linea di conver-

più grande del mondo, il Parco Nazionale

genza intertropicale, che determina sia

degli Uccelli del Djoudj. Inoltre vi vivono

gli andamenti termici sia, soprattutto,

molti ippopotami, coccodrilli, scimpanzé,

gli andamenti pluviometrici, che come in

babbuini, iene e bufali. I grandi mammi-

tutte le zone tropicali sono molto più ri-

feri, come elefanti, leoni, ghepardi e anti-

levanti nel definire le differenti stagioni.

lopi, che un tempo vivevano numerosi su

Nei mesi invernali le alte pressioni rela-

queste terre, oggi sono presenti in nume-

tive che si instaurano all’interno del con-

ro limitato, confinati nei parchi nazionali

tinente provocano movimenti di masse

o nelle zone meno popolate del Paese. La

d’aria provenienti da nordest, molto

deforestazione è la principale causa del

secche (harmattan); nel periodo estivo

processo di desertificazione e di erosio-

tale circolazione si inverte, causando

ne del suolo. Le aree protette del Paese

l’afflusso di aria umida equatoriale. La

sono il 24,4% e comprendono sei parchi

limitata quantità delle precipitazioni e la

nazionali e due aree dichiarate patrimo-

loro distribuzione nei pochi mesi estivi

nio mondiale dell’umanità dall’UNESCO:

condizionano fortemente, specie a Nord,

il già menzionato Santuario nazionale

il manto vegetale. Dalle aree semide-

degli uccelli di Djoudj (1981) e il Parco

sertiche e dalle steppe del sahel si passa

nazionale di Niokolo-Koba (1981), iscrit-

verso Sud a una savana ricca di baobab,

to nella lista dei patrimonio in pericolo.

di acacie tra cui l’Acacia senegalensis e di palme. Nella Casamance si trova unam-

MEDIA ORE DI LUCE ANNUE

30


31


LE TEMPERATURE E LE STAGIONI

nale (a sud dell’enclave del Gambia) il clima preannuncia la regione guineana, con lunga stagione umida (5-6 mesi) e

Nell’anno vengono individuate 2 stagioni

precipitazioni discretamente abbondan-

principali, di lunghezza variabile:

ti. Le temperature medie sono elevate

la stagione secca (conosciuta localmente

su quasi tutto il Paese, particolarmente

come nor), fra novembre/dicembre ed

nelle zone interne lontane dall’influenza

aprile/maggio, al termine della quale si

oceanica. A Matam, nel nord, esse oscil-

raggiungono le temperature massime

lano fra i valori medi intorno ai 24 °C in

annue; la stagione umida (conosciuta

dicembre e gennaio e intorno ai 34 °C

localmente come navet), generalmente

in maggio, con media annue di circa 29

coincidente con i mesi estivi (giugno-set-

°C; Kédougou, situata all’estremo sud a

tembre), che vede anche una certa dimi-

poca distanza dal confine guineano, ha

nuzione delle temperature. Si possono

differenze meno marcate registrando

poi osservare due stagioni di transizione,

medie di 26 °C in gennaio, 32 °C in aprile,

nei periodi di novembre-dicembre e

con media annua di 28 °C. Lungo la costa

maggio (conosciute, rispettivamente,

assume una certa importanza l’influenza

come loli e tioron), caratterizzate da

oceanica dell’Atlantico, relativamente

precipitazioni e temperature moderate,

fresco, che mitiga le temperature. Dakar

che preannunciamo le stagioni estreme.

e Saint-Louis, nel centro-nord, hanno

In generale, seguendo una regola co-

temperature medie annue di circa 24

mune a tutta l’Africa saheliana, mano a

°C, oscillanti dai 21 °C medi di gennaio e

mano che si procede da sud verso nord la

febbraio ai 28 °C di settembre e ottobre;

stagione umida si accorcia e le precipi-

nel sud del Paese, a Ziguinchor, la tempe-

tazioni diminuiscono; nel nord il clima è

ratura media annua è invece di circa 26

arido con caratteristiche predesertiche,

°C, con punti estremi di 23 °C in gennaio/

annunciando l’ingresso nella regione

febbraio e 28 °C in maggio/giugno.

sahariana, mentre nella parte meridio-

MEDIA TEMPERATURE (°C) ANNUE

32


L’ IDROGRAFIA

tale del Senegal, del quale costituisce il principale asse idrografico, ricevendo gli affluenti Niokolo Koba, Nieri Ko,

Per le scarse precipitazioni e la confor-

Koulountou e Sandougou; il suo medio

mazione del territorio, gran parte del

e basso corso è compreso interamente

Senegal è priva di una vera e propria

nell’omonimo Stato, che costituisce però

rete idrografica. Il principale fiume del

per intero un’enclave senegalese. Il Gam-

Paese, da cui prende il nome, è il Senegal

bia, pur essendo più breve (circa 1.100

che, nato in territorio maliano, scorre

Km), è però più ricco di acque rispetto al

poi per circa 1.600 chilometri marcando

Senegal a causa del clima più umido delle

interamente il confine settentrionale

regioni che attraversa. Altri corsi d’acqua

con la Mauritania. L’aridità delle regio-

di un certo rilievo sono il Saloum, che con

ni attraversate fa sì che il Senegal non

gli affluenti Siné e Koula drena le acque

abbia affluenti di rilievo in territorio se-

della parte centro-occidentale del Paese,

negalese; il principale è il Ferlo, un corso

e il Casamance, che attraversa l’estremo

d’acqua non permanente che scorre solo

sud del Senegal, una regione più umida

durante la breve stagione delle piogge

e tropicale che permette portate d’acqua

seccandosi progressivamente all’avanza-

più elevate. La piattezza della maggior

re della stagione secca. Ancora più arida

parte del territorio porta a un deflusso

è la destra idrografica del fiume Senegal,

lento e difficoltoso delle acque fluviali;

in territorio mauritano, dal quale non

per questo motivo i fiumi che si dirigono

arriva nessun tributario di qualche rilie-

all’oceano si trasformano frequentemen-

vo; la portata d’acqua è perciò determi-

te in bolong, lunghi estuari salmastri

nata pressoché interamente dalle piogge

coperti di mangrovie, che risalgono fino

estive che cadono nell’alto bacino, sui

a molto lontano dalle coste atlantiche,

due rami sorgentizi Bafing e Bakoyé che

creando ecosistemi particolari e rari ma

attingono le acque dalla regione guine-

portando anche problemi di salinizzazio-

ana. Benché il regime del fiume, alimen-

ne che costituiscono un handicap natu-

tato dalle piogge sia molto incostante,

rale allo sviluppo agricolo delle regioni

esso è interamente navigabile; per tale

circostanti. Queste aree fanno parte di

ragione ha sempre rappresentato la

alcune riserve naturali che si prefiggono

principale via di penetrazione nell’inter-

di tutelare l’avifauna e gli ambienti pecu-

no del continente dalla costa dell’Africa

liari delle foreste di mangrovie e dei mol-

occidentale. Tutto il resto del Ferlo, cioè

tissimi canali lagunari, popolati da nu-

la regione settentrionale, quella più

merose specie ittiche e ricche di ostriche.

estesa del Paese, manca in pratica d’idro-

Le dighe sul fiume Senegal, come quella

grafia superficiale; degradata da lunghi

di Diama ad alcuni chilometri di Saint-

processi d’ inaridimento, tuttavia non è

Louis, hanno permesso di evitare in certe

priva di falde sotterranee. Molto rilevan-

zone queste risalite nocive d’acqua sala-

te nell’ idrografia senegalese è il Gambia,

ta. Con la costruzione di questa diga sono

che nasce in Guinea e attraversa suc-

riuscite a svilupparsi attività agricole

cessivamente l’intera sezione sudorien-

come il riso o la canna da zucchero.

33


LE PRECIPITAZIONI

LA QUESTIONE AMBIENTALE

L’andamento delle precipitazioni sul

Tra i più grandi problemi ambientali che

territorio nazionale vede un progressivo

si riscontrano in Senegal c’è la desertifi-

aumento delle quantità annue.La città di

cazione e l’erosione delle rocce. Infatti, in

Saint-Louis, nel nord, registra in media

Senegal, il tasso di desertificazione è tra

meno di 400 millimetri annui, concen-

i più alti del Pianeta. Perché la desertifi-

trati per la maggior parte nei tre mesi

cazione? Sicuramente la causa primaria

di giugno, luglio e agosto; valori di poco

è da ricercarsi nell’alternanza tra fasi

superiori (circa 500 millimetri annui)

glaciali e fasi calde: dopo l’ultima glacia-

si registrano a Dakar, poco più a sud.

zione la temperatura del pianeta non ha

All’estremo opposto, nel sud, la città di

fatto che aumentare, portando l’aridità là

Ziguinchor registra quasi 1.500 millime-

dove un tempo c’ era vegetazione lussu-

tri all’anno, concentrati quasi totalmente

reggiante. L’erosione eolica, avvantag-

in una stagione umida che siprotrae da

giata dalla conformazione pianeggiante,

giugno a ottobre; valori e distribuzioni

quindi priva di naturali difese, della

simili si hanno anche nelle zone interne

regione, ha contribuito all’acuirsi della

del sud (a Kédougou si registrano circa

desertificazione; la disgregazione delle

1.300 millimetri annui). Come in tutta

rocce produce sabbia, e la sabbia, traspor-

l’area saheliana le precipitazioni subi-

tata dai venti, va lentamente a ricopri-

scono cospicue variazioni annuali, legate

re le aree ricoperte da vegetazione: le

alla penetrazione più o meno profonda

piante di alto fusto si diradano, lasciando

delle masse d’aria atlantiche, a regime

campo alla vegetazione arbustiva, finchè

monsonico. D’ inverno l’aliseo settentrio-

le coltri sabbiose ricoprono anch’essa.

nale rinfresca le zone costiere, mentre

Le stesse acque contribuiscono: le rocce

all’interno soffia il secco e caldo harmat-

disgregate vengono trascinate dai fiumi.

tan. D’estate predominano i venti meri-

La roccia povera viene erosa con facilità,

dionali, attratti dalle basse pressioni.

tramutata in ghiaia ed ancora in sabbia,

MEDIA PRECIPITAZIONI ANNUE

34


che viene a sedimentare nei bacini di rac-

(vettrici di malaria) e di altri gli insetti e

colta, soffocandoli lentamente. C’è poi

parassiti portatori di malattie. Nonostan-

chi sostiene che le stesse comunità uma-

te l’incidenza della malaria, solo il 15%

ne abbiano contribuito, benché in forma

dei bambini al di sotto dei 5 anni dorme

marginale, al processo di degradazione

sotto una zanzariera e solo il 2% utilizza

ambientale con la pastorizia ed il disbo-

una zanzariera impregnata. La mortalità

scamento. Il terreno sfruttato intensa-

materna è ancora molto elevata: l’Africa

mente per attività agricole e/o pastori-

occidentale è la zona del pianeta in cui gli

zia, perde progressivamente la capacità

indicatori sono più drammatici e il Sene-

di sostenere la vita animale e vegetale,

gal, con i suoi 690 decessi ogni 100.000

non è dunque più in grado di alimentare

parti non fa eccezione. La causa più

gli ecosistemi. La desertificazione non

evidente è la mancanza di cure ed esami

riguarda solo la perdita della capacità di

prenatali ma la situazione è resa ancor

risorse di un terreno, ma anche la perdita

più difficile da pratiche tradizionali dalle

di offrire servizi per l’uomo. Il continuo

conseguenze spesso mortali: mutilazioni

calpestio delle mandrie e delle greggi,

genitali, matrimoni precoci, molteplici

l’impoverimento della vegetazione, lascia

gravidanze ravvicinate: le prime due

il terreno scoperto all’azione di acqua e

sono prassi illegali (così come l’aborto)

vento e dunque all’erosione. Allo stes-

ma vengono eseguite in clandestinità,

so modo l’attività agricola intensiva, il

soprattutto dai membri di alcune etnie.

disboscamento, e la cattiva gestione dei sistemi di irrigazione, impoveriscono il

LA SCARSA IGIENE, LA MALNUTRIZIO-

terreno e lo rendono soggetto a desertifi-

NE E LE MALATTIE

cazione La cattiva gestione delle risorse

Il problema della desertificazione dei

idriche è responsabile invece della sali-

suoli, del conseguente impoverimento

nizzazione dei terreni , e dunque della

dell’alimentazione, e inoltre, la sostan-

loro desertificazione. Un altro grosso

ziale scarsità di risorse naturali, pre-

problema è l’accesso all’acqua: Il 90%

senti e accessibili ( le risorse non sono

della popolazione urbana ha accesso ad

moltissime e non tutti ne hanno accesso

acqua potabile ma solo il 54% della popo-

facilmente e allo stesso modo) compor-

lazione rurale gode degli stessi benefici.

ta una serie di problemi a catena che

D’altra parte gli abitanti delle città subi-

vengono a crearsi, in Senegal, come in

scono maggiormente gli effetti negativi

tutta l’ Africa, come ad esempio l’ eleva-

della mancanza o dell’inadeguatezza dei

to tasso di mortalità, sopratutto quella

collettori di rifiuti liquidi, l’acqua della

infantile, lo scarso igiene e la malnutri-

fognatura si riversa spesso nelle strade

zione. La parte est del paese è colpita da

con conseguenti problemi sanitari per la

importanti fenomeni di desertificazione,

popolazione. Durante la stagione delle

cioè di degrado delle terre. Il principale

piogge il problema si aggrava e la sta-

problema ambientale nell’area marina

gnazione delle acque pluviali si somma

è invece connesso con l’eccessivo sfrut-

a quella delle acque usate producendo

tamento delle risorse ittiche. In città

un consistente aumento delle anofele

invece i principali problemi ambientali

35


sono l’inquinamento dell’aria e lo smaltimento dei rifiuti. Nel 2008 la presenza di rifiuti tossici nella periferia di Dakar ha provocato la morte di 18 bambini. La mortalità infantile, entro il primo anno di vita, è piuttosto elevata: 57 morti ogni mille bambini nati vivi, sicuramente più bassa dei valori medi di altri paesi dell’area. La mortalità sotto i 5 anni, invece, tende pericolosamente al rialzo (98 su mille), a causa delle malattie diarroiche, della malnutrizione, degli scarsi risultati del programma di vaccinazione obbligatoria e della malaria (prima causa di mortalità, con il 25% dei casi dichiarati). Come sempre queste cifre nascondono le forti disparità regionali, in particolari quelle tra zone urbane e dipartimenti rurali: la mortalità infantile nei villaggi raggiunge ancora cifre drammatiche, Nel 2000 il 20% dei bambini soffriva di un’insufficienza ponderale, e circa l’8% di malnutrizione cronica. La copertura vaccinale dei bambini contro le principali malattie infantili resta insufficiente. Il tasso di accessibilità ai servizi medici è stimato al 58% per le strutture (ospedali, dispensari ecc.) raggiungibili in meno di 30 minuti. Il problema più grave però legato alla condizioni igienico sanitarie, riguarda le malattie riconducibili alla qualità dell’acqua e alla mancanza di pulizia. La popolazione senegalese non è al corrente delle più elementari norme igieniche e anche per questa mancanza di conoscenze si ammalano facilmente. L’acqua, ad esempio, non è effettivamente potabile; non viene purificata, filtrata o potabilizzata abbastanza e rimane quindi piena di batteri, germi e fluoruri. Le basse qualità dell’acqua favoriscono l’aumento e l’ insorgere di malattie come

36


la diarrea ( o tutte quelle malattie gastro

centuale della popolazione denutrita è in

intestinali di cui soffre la gran parte

diminuzione, ma se si esaminano i singoli

popolazione), la perdita o l’ingiallimento

Paesi vi sono numerosi contrasti. Vi è

dei denti, le infezioni cutanee o legate

una maggiore denutrizione, ovviamente,

agli occhi. Inoltre lo scarso igiene è pre-

in quei Paesi che hanno sofferto a lungo

sente, spesso, anche per le strade dove le

un conflitto: il Senegal ha registrato un

deiezioni degli animali non vengono rac-

aumento dell’insicurezza alimentare pur

colte e durante il periodo dell’ hivernage

non essendo una zona d’intenso conflitto.

le inondazioni trasportano le deiezioni

3. STABILITÀ: gli effetti dei conflitti

ovunque attirando ancor più mosche

sull’agricoltura dipendono dalla natura

e zanzare, veicoli per la malaria. Altro

del conflitto stesso. Se esso è limitato

grosso problema, in Senegal, è la crisi

ad una specifica zona, allora le perdite

alimentare dovuti alla povertà, disastri

agricole saranno in un certo qual modo

naturali e discriminazioni. I costi econo-

limitate, anche se la zona interessata co-

mici che ne derivano sono causa di costi

noscerà un declino economico notevole.

anche sociali, cioè una riduzione del capi-

Secondo la FAO, l’aumento della produ-

tale umano, fisico e sociale. Il World Food

zione agricola è la chiave per la diminu-

Summit ha affermato che la sicurezza

zione della denutrizione. Tale produzione

alimentare, dovrebbe essere una carat-

ha un impatto assolutamente positivo

teristica fondamentale di ogni Paese del

nell’economia rurale, in particolare se i

mondo; questa si ha quando “all people,

protagonisti sono i piccoli produttori, che

at all times, have physical and economic

stimolano il consumo di prodotti alterna-

access to sufficient, safe and nutritious

tivi al commercio internazionale

food to meet their dietary needs and food preferences for an active and healthy life” (FAO, World Food Summit Plan of Action, 1996). Perchè si possa parlare di sicurezza alimentare, è necessario che vi siano tre condizioni iniziali: la disponibilità, l’ accesso e la stabilità. 1. DISPONIBILITÀ: tra il 1961 e il 2000, ben 38 Paesi dell’Africa Occidentale hanno vissuto un conflitto, e durante questo periodo hanno registrato una produzione agricola inferiore del 10% rispetto alla norma, e questo significa che ogni persona ha a disposizione una quantità inferiore di calorie giornaliere. Inoltre, la maggior parte dei Paesi dell’Africa Occidentale hanno delle importazioni che si basano su un solo prodotto . 2. ACCESSO: in Africa Occidentale la per-

37


1.3 POPOLAZIONE

CENNI STORICI

piano delle strutture e della vita democratica potevano rapportarsi ai loro omologhi della stessa epoca situati a nord del

La storia precoloniale del Senegal copre

Mediterraneo. L’unità fondamentale di

un periodo compreso tra dieci e sedici

tutte le società tradizionali del Sudan oc-

secoli. In questo arco di tempo si è deli-

cidentale, era la grande famiglia patriar-

neata la specificità sociologica del paese,

cale, cioè un insieme di individui che si

legata alla presenza di etnie diverse,

riconoscevano discendenti da un comune

ognuna con proprie regole di parentela

antenato, fondatore di una stirpe. Il sog-

e di organizzazione. Alcune comunità

getto principale del diritto era non l’indi-

erano strutturate molto semplicemente:

viduo ma la Comunità, la famiglia allar-

non possedevano organizzazione statale

gata e il clan. L’autorità era appannaggio

e l’autorità politica non superava il con-

degli anziani che avevano raggiunto una

fine del Villaggio; altre erano fortemente

conoscenza profonda dei valori etici,

gerarchizzate e avevano espresso stati

delle norme e dei rituali sociali in cui il

in cui i poteri erano centralizzati. Ad

gruppo si riconosceva e dal cui rispetto

esclusione dei Diola e dei Balante della

dipendeva la sua sopravvivenza. Il potere

Casamance, la popolazione del territorio

degli anziani era largamente moderato

dell’attuale Senegal, viveva, allo sbarco

da consigli democratici, in cui potevano

dei Portoghesi, già da oltre un millennio

sedere gli adulti e da cui in definitiva

nel quadro di Stati organizzati, che sul

dipendevano le decisioni. La divisione in

39


Caste aveva un significato essenzialmen-

OGGI

te tecnico, esprimeva cioè la necessità di una distribuzione funzionale del lavoro sociale. Gli Stati Wolof si basavano su

Gli abitanti del Senegal sono oggi circa

una struttura sociale fortemente gerar-

10.852.000 (stima del luglio 2004) di cui

chica. Il vertice era riservato alla nobiltà,

il 44% ha meno di 14 anni e quasi 60%

Garmi, e al di sotto si trovavano i cittadi-

meno di 20 anni, con un accrescimento

ni, Ger, poi i contadini, Badolo, mentre le

medio annuale del 3%. L’età media è di

attività artigianali erano di competenza

18 anni, e solo il 3% della popolazione ha

della casta dei Neno. I Griots, controlla-

più di 65 anni. ; la popolazione è piuttosto

vano la magia della parola e ciò conferiva

rurale; più del 62% dei senegalesi vive in

loro uno status particolare, essi svolge-

campagna. L’aspettativa di vita è di circa

vano alle corti dei re, l’informazione e

56 anni. Il numero di donne è leggermen-

la funzione di storici e biografi e la loro

te superiore a quello degli uomini (popo-

opinione poteva essere determinante

lazione femminile complessiva 50,8%,

per le decisioni più importanti. All’ultimo

maschile 49,2%) ma varia sensibilmente

gradino c’erano i Jam, gli schiavi, con un

da una fascia di età all’altra e da un di-

significato diverso da quello europeo o

partimento all’altro, mettendo in eviden-

asiatico; essi condividevano lo status so-

za un notevole deficit di uomini tra i 20 e

ciale fondamentale, godevano dei diritti

i 40 anni nelle regioni di forte emigrazio-

politici e disponevano dei frutti del loro

ne. La società senegalese attuale non può

lavoro; solo gli schiavi prigionieri non

essere descritta in termini di semplice

avevano nè diritti nè proprietà personali

contrasto tra tradizione e modernità. Le

e venivano usati come moneta di scam-

forme pure della società tradizionale, in-

bio. Sotto l’influenza dell’Islam si formò

fatti, non esistono praticamente più, ma

una nuova categoria: quella dei Mara-

anche la formazione delle classi e degli

bouts, che guadagnarono influenza solo

strati sociali moderni è tutt’ora incom-

nelle corti fino al XIX secolo. I Marabouts

piuta. Malgrado la comparsa dell’indivi-

sono considerati veri e propri califfi e di-

dualismo e una certa “razionalizzazione”

spongono di estesi poteri, godono anche

dei rapporti umani, conseguenza dell’i-

di un prestigio di santo vivente e di una

struzione, dell’urbanizzazione e della

venerazione che poco si concilia con l’i-

diffusione dell’economia monetaria e del

slam ortodosso. Il Marabout, inoltre, è un

commercio, la maggior parte dei senega-

santo riconosciuto a livello locale, la cui

lesi continua a concentrare i propri rap-

tomba è oggetto di culto popolare.

porti sociali sulla parentela e l’origine etnica. Ciò che ne deriva, fermo restando il carattere fortemente gerarchico di tutte le grandi etnie senegalesi, è una forma di interclassismo su base etnica, che non annulla diseguaglianze e contraddizioni, ma le assorbe nella logica clientelare del patronage. Questo istituto, che si giusti-

40


fica attraverso la necessità per i conta-

generati da questo atteggiamento sono

dinipoveri ed analfabeti di poter contare

molteplici: scarsa qualificazione anche

su un patron influente e familiare con il

per le occupazioniche richiederebbero la

mondo moderno, è l’anima reale di molti

migliore preparazione e la maggiore spe-

organismi, primi fra tutti i partiti politi-

cializzazione, scoraggiamento di chi non

ci, e ne rappresenta una rilettura secon-

usufruisce di raccomandazioni, divario

do una logica tradizionale. La famiglia

sempre maggiore tra le famiglie ricche

è l’ambito nel quale l’imperfetta fusione

che migliorano costantemente la propria

tra tradizione e modernità dà origine

posizione e quelle povere, che non rie-

alle contraddizioni più evidenti. La legge

scono a uscire dalla situazione di miseria

riconosce due forme di matrimonio: mo-

nemmeno attraverso studi qualificanti.

nogamico e poligamico, con un massimo

D’altra parte un senegalese non rimane

di quattro mogli, secondo la prescrizione

mai isolato di fronte a un imprevisto o

del Corano. Anche se mancano dati stati-

una disgrazia: la perdita del lavoro, la

stici nazionali, si pensa che i matrimoni

morte del capofamiglia sono problemi di

poligamici siano in diminuzione, sopra-

cui la grande famiglia si fa carico, pena

tutto per motivi di carattere economico.

l’onta sociale e la riprovazione più asso-

Nelle campagne la poligamia presuppone

luta della collettività.

l’esistenza del keur, la residenza comune, composta di costruzioni raccolte intorno

SVILUPPO DEMOGRAFICO.

ad uno spazio aperto, dove ogni moglie

Schiavitù, malattie, guerre tribali frena-

ha assegnato una o più abitazioni per

rono a lungo lo sviluppo demografico del

sè e per i propri figli. In città è già un

Senegal, che agli inizi del secolo annove-

lusso per un uomo potersi permettere, a

rava meno di 1 milione di abitanti; da al-

trent’anni, una sola moglie ed una casa

lora l’aumento fu assai rapido e costante

vivibile. come in tutta l’Africa, in Senegal

tanto che dal 1930 al 1970 la popolazio-

la famiglia è il fulcro della società. La

ne senegalese è aumentata di ben oltre

struttura familiare più diffusa è quella

2 milioni ed è cresciuta ancor enorme-

della famiglia allargata, intendendo con

mente, tra il 1985 e il 1995, con un tasso

questo che il nucleo familiare compren-

persino eccessivo rispetto alle possibilità

de, oltre al capofamiglia, moglie (o mogli)

di sviluppo economico del Paese. Nel

e figli, altri parenti o affini fino al terzo

complesso dell’Africa occidentale il

grado. Il 76% delle famiglie è di questo

Senegal è tuttavia uno dei Paesi dove più

tipo, con un numero medio di 9 perso-

elevate sono le condizioni di vita: tutti,

ne. Grazie alla solidarietà famigliare la

più o meno, riescono a mangiare e bere (a

popolazione resiste a una crisi economi-

differenza di altre parti dell’Africa) esso

ca ormai cronica, ma a causa di questi

è perciò meta di una corrente migratoria

pesanti legami fatica a svilupparsi: gli

dal Mali e dal Burkina Faso. La maggior

impieghi, tanto difficili da trovare nelle

parte della popolazione si concentra

zone urbane, sono sistematicamente at-

lungo la costa, intorno a Dakar, e in gene-

tribuiti ai parenti delle persone incarica-

re anche nella Penisola del Capo Verde,

te di selezionare il personale. I problemi

dove si superano i 60 abitanti/km.

41


DENSITÀ POPOLAZIONE.

GRUPPI ETNICI

L’attrazione esercitata dalla capitale sulle popolazioni delle zone più interne è fortissima e la sua crescita è stata e con-

Attualmente la società senegalese è

tinua a essere molto elevata, almeno ri-

composta da gruppi etnici diversi, che,

spetto alle sue capacità di assorbimento.

malgrado le continue migrazioni e l’at-

Si calcola che tra alcuni anni l’area urba-

tuale intersezione sul territorio, tendono

na di Dakar accoglierà da sola 1/4 dell’in-

a mantenere una identità distinta.

tera popolazione senegalese e la Penisola

- I Wolof, sono l’etnia numericamente e

del Capo Verde diventerà una delle mag-

socialmente più importante e costitu-

giori conurbazioni dell’Africa. Un’area

iscono circa il 40% della popolazione,

di buon popolamento nell’entroterra si

si concentrano soprattutto nella parte

trova lungo la linea ferroviaria per il

occidentale del Paese e sono fortemente

Mali, che è anche il limite settentrionale

urbanizzati ed hanno un quasi monopolio

del Kaolack e del Fatick, le più popolose

dell’amministrazione dello stato e del

regioni interne del Paese grazie alle loro

settore moderno. Essi sono tradizional-

possibilità agricole. L’urbanesimo ha in

mente un popolo di agricoltori (coltivano

Dakar, come già detto, la sua massima

soprattutto arachidi) che col tempo è di-

espressione. Le sue principali attività

ventato anche commerciante. La maggior

sono legate al porto, che è sempre stato

parte dei wolof è di religione musulmana.

il più importante dell’Africa occidentale.

- Il secondo gruppo sono i Sereer, 20%

Alle spalle della città europea, si stende

della popolazione, e risiedono nella re-

la medina, la città africana musulmana

gione del Sinè-Saloum e sulla Petite Côte.

vastissima, che accoglie sempre nuovi

Originari della Mauritania. Sono princi-

urbanizzati. Altri centri importanti sono,

palmente coltivatori, ma anche pescatori

vicino a Dakar, Rufisque e Thiès, entram-

e rappresentano nell’immaginario collet-

bi sulla ferrovia per il Mali così come

tivo il “contadino nero tipo”.

Kaolack. La vecchia Saint-Louis ha inve-

- I Peul sono circa il 20% della popolazio-

ce perduto del tutto il ruolo di un tempo.

ne locale. Questo popolo di pastori noma-

DENSITÀ POPOLAZIONE

42


di (vivono di pastorizia e di commercio

LA LINGUA

di bestiame) è uno dei più conosciuti d’Africa in quanto sono presenti in tutta l’Africa occidentale e centrale. Nonostan-

In Senegal si parlano una dozzina di lin-

te la dispersione in molti stati d’Africa

gue e diversi dialetti e sei sono le lingue

che li caratterizza, la loro lingua rimane

considerate nazionali dopo il decreto del

la stessa ed anche i loro usi e costumi si

1971: la lingua diola, la la lingua malin-

sono conservati nel tempo .

ké o maninka, la lingua pular, la lingua

- I Toucouleur, sono i primi africani sotto

serer, la lingua soninké e la lingua wolof,

il Sahara a convertirsi all’Islam. Costitu-

che è la lingua più ampiamente usata

iscono il 13% della popolazione senega-

e diffusa ed è collegato alla lingua fula

lese e vivono ancora di agricoltura. Essi

(Pulaar) anch’essa parlata da gran parte

abitano nella valle media del Senegal.

della popolazione): ne deriva un lungo

- I Diola, sono il 7% della popolazione e

elenco di problemi che hanno a che ve-

sono originari della Bassa Casamance,

dere con l’effettiva creazione dell’unità

dove vivono coltivando riso rosso e bian-

nazionale, con le possibilità di relazioni

co. Vivono in villaggi dove non esistono

fra gruppi etnici diversi, con le opportu-

capi, caste e schiavitù e gli unici punti di

nità di accesso all’informazione in tutte

riferimento sono la famiglia ed il clan.

le sue forme e infine con la facoltà da

- I Lebou, anch’essi originari della Mau-

parte dei cittadini di comunicare con

ritania (2% della popolazione), sono

l’amministrazione statale e di parteci-

coltivatori e pescatori; sono famosi per la

pare alla vita pubblica. Queste difficoltà

temerarietà con cui affrontano il mare in

sono mitigate dal fatto che l’80% dei

piroga. Essi abitano a Cap-Vert.

senegalesi è in grado di parlare la lingua

- I Mandingue, sono dispersi in molti

Wolof, che conosce come lingua materna

paesi dell’Africa Occidentale. Oggi vivono

o seconda lingua. La lingua dell’antico

di agricoltura nei villaggi della Casaman-

colonizzatore, il Francese, occupa un

ce. Complessivamente costituisono l’8%

ruolo di primo piano nelle relazioni fra

della popolazione attuale Senegalese

cittadini e lo Stato.

DISTRIBUZIONE SUL TERRITORIO

43


LA RELIGIONE E LE TRADIZIONI

relazioni sociali. La pratica dell’Islam è diversa in Senegal rispetto al mondo arabo. In Senegal la religione musulmana

I senegalesi sono in maggioranza musul-

fa riferimento a confraternite guidate da

mani (95% della popolazione), cristiani

capi spirituali e saggi locali, i marabout.

(4%) e animisti (1%). Le confraternite

Una confraternita è un insieme di cre-

più rappresentative sono il Muridismo(è

denze caratterizzate da regole religiose

una confraternita sufita e gli adepti sono

precise. Questo modo di concepire la

circa il 30% della popolazione senega-

religione musulmana è unica al mondo

lese. E’ un insieme di pratiche di culto e

e segue principi e norme proprie che a

di regole di condotta basate sull’amore

volte vanno contro i precetti fondamen-

e sull’imitazione della vita del profeta

tali dell’Islam. Ad esempio in Senegal

Muhammed e il cui fine è il perfeziona-

la rappresentazione grafica delle guide

mento spirituale) , il Tidianismo(è la più

spirituali è ammessa, ciò si scontra con il

rappresentata e gli adepti sono circa il

divieto dell’Islam di rappresentare icono-

48% della popolazione senegalese. I suoi

graficamente personaggi religiosi.

principi si basano su un insegnamento

Il Cristianesimo arriva in Senegal nel

pacifico dell’Islam), la Kadriya(una con-

XV secolo con i coloni portoghesi che si

fraternita sufita molto antica fondata in

stabiliscono sull’isola di Gorée. Al suo

Medioriente nel XII secolo e che arriva in

arrivo questa religione incontra forti re-

Senegal nel XVIII secolo), il Layen( fonda-

sistenze perché percepita come religione

ta nel 1884). In Africa, le finte frontiere

dei conquistatori e veicolo dei valori

inventate dai colonizzatori sono una

del mondo occidentale, la sua diffusio-

pesante eredità dell’epoca coloniale. Ad

ne avviene soprattutto grazie ai frati

esempio il Gambia, striscia di terra nel

missionari canadesi che edificano delle

cuore del Senegal con cui ha tutto in

chiese e delle scuole. Un luogo simbolico

comune: la religione, le lingue, la cultura,

per i senegalesi cristiani è Popenguine (a

ma al tempo stesso i due paesi si diffe-

sud di Dakar sulla petite côte), un im-

renziano per l’impronta lasciata dai fran-

portante luogo di pellegrinaggio in cui si

cesi in uno e dagli inglesi nell’altro. Molti

ritiene che la Madonna sia apparsa nel

Senegalesi che si professano musulmani

XVIII secolo. Oggi in Senegal la presenza

o cristiani sono in realtà legati da forme

di cristiani e musulmani è ben accetta, i

di religione tradizionale. Un profondo

matrimoni tra coniugi di religione diver-

processo di sincretismo ha permesso la

sa sono molto frequenti e i figli hanno

coesistenza delle religioni tradizionali

la possibilità di conoscere entrambe le

con le religioni rivelate. L’intesa tra le di-

religioni e di fare liberamente le loro

verse comunità religiose è molto cordiale

scelte. La laicità dello stato senegalese è

e i matrimoni interreligiosi sono molto

un principio condiviso e difeso da tutti, è

frequenti. La religione in Senegal è vis-

forse per questa ragione che in Senegal

suta in modo pratico, come qualcosa che

non ci sono stati finora conflitti religio-

fa parte della vita quotidiana, coinvolge

si. La religione tradizionale, quasi tutti

tutti gli aspetti del vivere e valorizza le

senegalesi, che si definiscono musulmani

45


o cristiani praticano parallelamente culti

L’ ISTRUZIONE

e cerimonie tradizionali e sono molto attenti al rispetto dei principi tradizionali. Esistono in Senegal alcuni gruppi

Il Senegal vanta le migliori strutture

etnici che detengono molte conoscenze

scolastiche all’ interno dell’ Africa occi-

ancestrali e vivono seguendo gli usi e

dentale ma nonostante questo importan-

i costumi delle credenze tradizionali.

tissimo primato in realtà rimane ancora

Il loro concetto di religione può essere

molto elevato il tasso di analfabetismo

definito con il termine animismo e con-

che raggiunge più della metà della popo-

siste nel credere che ogni essere vivente

lazione. Il sistema scolastico senegalese

ed ogni elemento naturale sia animato

è stato spesso paragonato a una piramide

da uno spirito, da una forza vitale. Per gli

rovesciata: se non è ancora molto svilup-

animisti la realtà va oltre il percepibile,

pata l’ istruzione primaria, in particolar

essi ritengono che esista un mondo invi-

modo nelle aree periferiche e rurali, è

sibile popolato da forze e da spiriti che

discreta invece la qualità dell’ struzione

influenzano attivamente il quotidiano e

superiore. L’ istruzione varia, quindi,

proteggono la comunità. Non si puo par-

da luogo a luogo. Si trova un 57% nella

lare della società tradizionale senegalese

zona di Dakar, e si arriva a solo il 18 %

senza sottolineare la sua oralità marcata

nelle zone di Louga e Diourbel. Gli stan-

profondamente dal ruolo del Griot . Era

ziamenti destinati all’istruzione sono

lui che, in macanza di archivi, conserva-

sensibilmente diminuiti negli ultimi

va i costumi, le tradizioni e i principi di

anni ed i tagli hanno colpito sopratutto

governi dei re. Il griot era il detentore

l’istruzione primaria. L’impossibilità di

dell’arte della parola e della musica, ele-

pagare i maestri ha fatto sciogliere molte

gante nell’abbigliamento e nei discorsi,

classi, mentre in altre sono stati intro-

animatore e musicista durante le feste.

dotti i doppi turni. Inoltre la mancanza

DISTRIBUZIONE SUL TERRITORIO

46


di materiale didattico, un libro di lettura

è propedeutico al secondo. Nonostante

ogni 2 allievi, un libro di aritmetica ogni

lo sviluppo delle strutture scolastiche,

10 e solo la metà dei quaderni necessari.

forse le migliori dell’Africa occidentale,

L’ordinamento scolastico prevede tre

rimane ancora molto elevato il tasso di

anni di educazione prescolare (dai 4 ai 6

analfabetismo, che raggiungeva il 58,1%.

anni), sei anni di scuola elementare (dai 7

La questione dell’ educazione è diventata

ai 12 anni), quattro anni di scuola media

un ambito prioritario di intervento per la

(13/16), e un insegnamento secondario

maggior parte dei paesi africani subito

di 2 anni di formazione professionale

dopo il raggiungimento dell’ indipenden-

breve, di 3 anni di secondaria tecnica

za. I governatori capirono infatti fin da

professionale, o di 4 anni di scuole nor-

subito che gli interventi nella formazio-

mali regionali. L’Università di Dakar e

ne e istruzione erano di fondamentale

Saint-Louis comprendono facoltà sia

importanza al fine di ricostruire le ma-

umanistiche che scientifiche e sono

glie degli stati e dare avvio allo sviluppo

considerate il fiore all’occhiello dell’edu-

economico dei paesi. Il dibattito sull’

cazione nazionale. L’istruzione primaria

ammodernamento dell’ educazione ha

è obbligatoria e gratuita, comincia a 7

radici quindi nel periodo post-coloniale e

anni e dura 6 anni. Le scuole seconda-

si è sviluppato tramite diverse conferen-

rie durano 7 anni, e sono articolate al

ze internazionali sull’educazione tenute-

loro interno in due microcicli: il primo

si negli anni fino ai giorni nostri.


1.4 CONTESTO SOCIO-ECONOMICO

L’ORDINAMENTO DELLO STATO E LA POLITICA

eletto a suffragio diretto con mandato di 5 anni, al pari dell’Assemblea Nazionale. Il sistema giudiziario si basa sul diritto francese. L’amministrazione della giu-

Indipendente dal 1960, il Senegal è, oggi,

stizia è affidata a quattro Corti di assise

una Repubblica democratica semipresi-

e ai tribunali di prima istanza; inoltre, in

denziale, laica e sociale, multipartitica.

ogni dipartimento è presente un giudice

La sua costituzione tutela l’uguaglianza

di pace. La pena di morte è stata abolita

di tutti i cittadini davanti alla legge,

nel 2004. Il presidente della Repubblica è

senza distinzione d’origine, di razza, di

anche capo delle forze armate, che sono

sesso, di religione. La sovranità nazionale

divise nelle tre armi tradizionali. Accan-

appartiene al popolo senegalese che la

to a questi lavorano alcune organizzazio-

esercita attraverso i suoi rappresentanti

ni paramilitari. Il servizio militare viene

o per via referendaria. La Costituzione

effettuato su base selettiva e dura 2 anni.

senegalese dichiara l’adesione alla Con-

A livello amministrativo il paese è suddi-

venzione sull’eliminazione di tutte le

viso in 10 regioni, ciascuna dotata di un

forme di discriminazione nei confronti

governatore designato dal presidente e

delle donne del 1979. In base alla Costi-

di un consiglio eletto localmente. Le re-

tuzione del 2001, il potere esecutivo è

gioni sono divise in trenta dipartimenti,

esercitato dal presidente della Repubbli-

con a capo un prefetto incaricato, e quin-

ca. Egli nomina il primo ministro e viene

di in 99 circoscrizioni (arrondissements).

49


L’ECONOMIA

ritude. Il Senegal, rappresenta uno degli Stati più sviluppati della regione dell’Africa francofona, con buone infrastruttu-

50

Questo Stato presenta un disegno ter-

re ed una base industriale relativamente

ritoriale particolare, che si spiega con

diversificata. Dopo un decennio di cresci-

la caratteristica penetrazione coloniale

ta, ha visto la sua economia indebolirsi

lungo i fiumi; comprende infatti, come

negli ultimi due anni per l’aumento del

una sorta di enclave, la Gambia, che

prezzo internazionale del petrolio e per

si appoggia al fiume omonimo e che

la diminuzione della produzione agricola.

opera una divisione piuttosto anomala

L’economia senegalese, tradizionalmente

all’interno del Paese. Il Senegal deriva

basata sulla monocoltura delle arachi-

il nome dal fiume che lo bagna a Nord,

di, presenta ancor oggi i tipici squilibri

via di penetrazione verso l’interno del

dovuti al passato coloniale; tuttavia il

continente, limite naturale e culturale

panorama economico del Paese è stato

insieme tra Africa saheliana subsaha-

di recente arricchito di elementi nuovi,

riana e Africa delle savane, tra Africa

dovuti a iniziative industriali diversifica-

bianca e Africa nera. Lungo le sue rive si

te. Con l’acquisizione dell’indipendenza,

ebbe quell’incontro tra mondo islamico e

il governo si impegnò a dare un aspetto

mondo autoctono africano che, come nei

sempre più “africano” all’economia sene-

vicini territori bagnati dal Niger, dette

galese e anche a realizzare una maggiore

vita a organizzazioni politiche originali,

redditività dell’intero apparato produt-

interpreti di una vera e propria civiltà

tivo. Si tratta della cosiddetta “politica di

islamico-sudanese. Per i francesi, che

senegalizzazione”, che in effetti presenta

sulle coste senegalesi succedettero ai

due aspetti piuttosto contrastanti. Da

portoghesi e agli inglesi, il fiume Senegal

un lato lo Stato interviene a controlla-

rappresentò un’ottima via di penetrazio-

re, mediante vari enti appositamente

ne nel continente e alla sua foce Saint-

istituiti, soprattutto le attività primarie

Louis era già nel sec. XVII la loro più

(agricoltura, pesca), il commercio e il

importante base commerciale in Africa,

settore minerario (fondato nel 1981

sostituita nel secolo scorso da Dakar,

l’ente petrolifero di Stato Petrosen; il

divenuta poi il massimo centro del do-

governo inoltre partecipa per il 50% allo

minio francese dell’intera area. L’attuale

sfruttamento dei ricchi giacimenti di

repubblica, indipendente dal 1960, corri-

fosfati situati presso Thiès). Dall’altro

sponde al vecchio territorio del Senegal

lato, per accelerare l’industrializzazione

che, nell’ambito dell’ex Africa Occidenta-

del Paese lo Stato ha delegato essenzial-

le Francese, che più aveva subito il pro-

mente ai capitalisti stranieri il compito

cesso di acculturazione e che, nella fase

di promuovere lo sviluppo dell’industria.

di decolonizzazione del continente, ha

A tale scopo è stata creata attorno a

avuto una particolare funzione di guida.

Dakar una vasta zona franca industriale,

Ciò anche per merito di Léopold Sédar

dove gli operatori fruiscono di complete

Senghor, ex presidente della Repubblica,

esenzioni fiscali e non sono soggetti ai

uno dei maggiori interpreti della Nég-

controlli governativi.


AGRICOLTURA

Un certo incremento ha registrato, tra

L’agricoltura costituisce la base dell’e-

le colture industriali, quella del cotone.

conomia senegalese, partecipando in

Non mancano belle foreste, specie nel

buona misura nelle esportazioni. Coltu-

Senegal meridionale, ma sono ancora

ra principale, come si è detto, è quella

scarsamente sfruttate anche per la man-

delle arachidi, di cui il Senegal è uno dei

canza di adeguate vie di comunicazione.

maggiori fornitori mondiali, tanto da raggiungere posizioni molto elevate. La

ALLEVAMENTO

produzione subisce però forti oscillazioni

L’allevamento riveste un ruolo economi-

per le ricorrenti siccità. Le coltivazioni

co piuttosto importante, potendo anche

si estendono su 840.000 ha (oltre un

contare su vaste aree a prato e a pascolo

terzo dell’arativo) e hanno le loro aree

permanente (oltre il 29% della superficie

migliori nella regione intorno a Kaolack,

territoriale). Prevalgono i bovini, allevati

che è il grande centro di raccolta delle

soprattutto dai Fulbe; altrettanto nume-

arachidi. Dal 1975 il governo sovrintende

rosi sono complessivamente gli ovini e i

alla commercializzazione dei prodotti

caprini, mentre discreto è pure il numero

oleari mediante la Société Nationale de

dei volatili da cortile.

Commercialisation des Oléagineux du Sénégal. Nell’intento però di sottrarre il

PESCA

Paese alla troppo schiacciante dipenden-

In costante espansione è la pesca, favo-

za da questa monocoltura sono in atto

rita dalla ricchezza ittica delle acque

vari programmi pubblici che, avvalendosi

intorno al Capo Verde; essa fornisce un

in larga misura di aiuti dell’Unione Euro-

prodotto alimentare diffusissimo nel

pea, mirano a diversificare il panorama

Paese, oltre a sostenere una fiorente

delle produzioni agricole e soprattutto a

industria conserviera e a consentire una

raggiungere l’autosufficienza alimentare

rilevante esportazione. In particolare

(buona parte delle importazioni consi-

Dakar è una grande base africana per la

ste proprio in generi alimentari); in tale

pesca del tonno. Nel 1982 è entrato in

ottica opera anche il citato progetto di

funzione a Casamance un modernissimo

valorizzazione del fiume Senegal, av-

complesso conserviero, che si affianca a

viato dopo una lunga fase preparatoria

quelli di Dakar e di Saint-Louis.

alla fine del 1981 per l’irrigazione di 400.000 ha di terreno nel nord del Paese.

RISORSE MINERARIE

Principali colture alimentari sono quelle

Il governo senegalese è fortemente in-

dei cereali, soprattutto miglio, che è il

teressato al potenziamento del settore

tipico cereale africano e che copre 1/4

minerario, le cui principali risorse sono

dell’arativo; seguono il riso, coltivato nel

offerte sinora dai ricchi giacimenti di

basso Ziguinchor e in altre aree irrigue,

fosfati; è stata però accertata la presenza

ma la cui produzione è del tutto insuffi-

al largo della costa sia di petrolio sia di

ciente a soddisfare le richieste interne,

gas naturale, mentre sono in corso pro-

e il mais. Si coltivano altresì manioca,

spezioni riguardanti l’uranio; dovrebbero

banane, agrumi, palma da olio e da cocco.

inoltre essere sfruttati fra breve i co-

51


spicui giacimenti di minerali di ferro di

conserva tutta la sua importanza; oltre

Falémé. La produzione di energia elettri-

che il fiume Senegal (che è al servizio

ca è per lo più di origine termica.

anche della Mauritania) sono navigabili il Saloum e il Casamance. Il commercio

INDUSTRIA

marittimo è svolto quasi interamente da

Il settore più dinamico dell’economia

Dakar, che è il secondo porto dell’Africa

senegalese è oggi quello dell’industria.

occidentale, dopo Abidjan; la capitale

Prevalgono nettamente le attività ma-

senegalese è altresì un grande centro ae-

nifatturiere, non avendo il governo po-

roportuale grazie all’aeroporto interna-

tuto ancora affrontare con i necessari

zionale di Yoff/Dakar, attivissimo scalo

supporti finanziari il problema di dotare

sulla rotta tra l’Europa e l’America Me-

il Senegal di un’adeguata industria di

ridionale. Un buon incrementolo hanno

base. Ben rappresentate sono le industrie

registrato i servizi aerei interni gestiti

alimentari (che comprendono oleifici,

dalla società SONATRA-Air Sénégal, per

conservifici, zuccherifici, complessi

il 50% governativa; altri aeroporti sono

molitori, birrifici ecc.), cui si aggiungono

quelli di Saint-Louis, Tambacounda e

manifatture di tabacchi, cotonifici, cal-

Ziguinchor.

zaturifici, cementifici ecc.; i settori di più recente impianto, ma già di grande svi-

COMMERCIO

luppo, sono quelli chimico (fertilizzanti)

Discretamente intensi sono gli scambi

e petrolchimico.

interni, vivacizzati soprattutto dalla presenza della grande concentrazione

COMUNICAZIONI

urbana centro-occidentale. Per quanto

Per secoli i corsi d’acqua furono le vie

riguarda il commercio con l’estero, il

più idonee alla penetrazione nell’in-

Senegal intrattiene rilevanti rapporti

terno del Paese; si deve ai Francesi la

con parecchi Stati (come il Mali, l’Italia,

costruzione delle ferrovie e delle prime

la Gran Bretagna, gli Stati Uniti e, tra i

arterie stradali di grande comunicazione.

Paesi produttori di petrolio, l’Algeria e la

Importantissima è la linea ferroviaria

Nigeria); 1/3 degli scambi si svolge tut-

che da Dakar attraversa tutto il Senegal

tora con la Francia, la quale sostiene con

giungendo sino a Bamako, capitale del

aiuti finanziari l’economia senegalese. La

Mali (essa fu realizzata per dare uno

bilancia commerciale è fortemente defi-

sbocco al mare al Mali, già Sudan Fran-

citaria, in quanto le esportazioni coprono

cese, e nello stesso tempo per potenziare

appena la metà delle importazioni. Il

l’attività portuale di Dakar); un’altra

Senegal esporta olio di arachidi, pesce

linea si sviluppa lungo la costa da Dakar

fresco e inscatolato, mentre le principali

sino a Saint-Louis. Dopo l’indipendenza,

importazioni sono date da prodotti pe-

i piani di sviluppo hanno dedicato parti-

troliferi, macchinari e generi alimentari.

colare attenzione al potenziamento della rete stradale che totalizza oltre 15.000 km, per quasi metà agibili tutto l’anno. La già accennata navigazione fluviale

52


ESPORTAZIONI

IMPORTAZIONI


2 FADIOUTH “Joal ! ....Mi ricordo dei fasti del tramonto dove Koumba N’Dofene voleva far tagliare il suo mantello regale; Mi ricordo dei festini funebri fumanti sangue delle greggi sgozzate Del rumore di querele, delle rapsodie di stregoni poeti. Mi ricordo delle voci pagane che ritmano il Tantum Ergo. E le processioni e le palme e gli archi di trionfo... “ Léopold Sédar Senghor


2.1 INFORMAZIONI GENERALI

Fadiouth è un piccolo isolotto lungo circa

a due piani e per le sue palme da datteri

500 metri che fa parte, però, del comune

e da cocco mentre di fronte a Joal, l’isola

di Joal-Fadiouth. Nel complesso, quest’ul-

di Fadiouth, è costituita da un accumulo

tima, è una cittadina di 40.000 abitanti

di conchiglie che si sono depositate nel

situata a circa 100 km a sud di Dakar,

corso dei secoli. Le origini della città

rinomata per essere la città natale di

rimangono ancora oggi controverse. Il

Leopold Sedar Senghor, illustre poeta

periodo coloniale ha visto un susseguirsi

e primo presidente del Senegal indi-

di portoghesi, olandesi, francesi e inglesi

pendente. Il comune di Joal-Fadiouth si

e Joal divenne uno dei più grandi centri

estende per circa 6 Km ed è costituito da

commerciali nella zona ovest del Sene-

una parte di terraferma, Joal, e da un’iso-

gal. Lo sviluppo del commercio triangola-

la fatta di conchiglie, Fadiouth, collegata

re favorì anche la penetrazione di missio-

a Joal attraverso un ponte. Il villaggio è

nari cristiani che nel 1636 si stabilirono

nato nel 1966 dal raggruppamento di tre

sulla costa. Ma l’evangelizzazione incon-

località tradizionali sérères: Joal, Fa-

trò una forte resistenza ed è solo nel XIX

diouth et Ngazobil, con una superficie di

secolo che il cristianesimo ha cominciato

circa 5.035 Ha. Porticciolo, scoperto nel

a crescere di importanza, grazie al fran-

XV secolo da alcuni navigatori portoghe-

cese. Localizzata nella parte meridionale

si, che ha saputo conservare nel tempo

del dipartimento di ‘Mbour, la popolazio-

tutte le sue curiose caratteristiche, la

ne di Joal-Fadiouth vive di piccolo com-

cittadina di Joal è famosa per le sue case

mercio e di artigianato. In particolare,

57


l’isola di Fadiouth, quella del cimitero

borgo. L’ isola delle conchiglie sembra,

(simbolo della convivenza pacifica tra

da lontano, non avere niente di partico-

musulmani e cristiani) e il banco di fango

lare. Avvicinandosi, però, si scopre che

dove si trovano ancora gli antichi granai,

è diversa, diversa da tutte le altre città

costituiscono uno dei luoghi più parti-

del Senegal. Prima di tutto perché qui

colari del Senegal. Le isole, connesse fra

la maggioranza della popolazione è cri-

di loro e alla terra ferma (Joal) da lunghi

stiana e al posto dei minareti sopra i tetti

ponti di legno, sono incastonate come

svettano i campanili, con le croci colorate

preziosi gioielli nel mezzo dell’ omoni-

e le luci intermittenti; poi al posto dei

ma laguna sovrastata dalla presenza di

volti dei califfi delle confraternite isla-

mangrovie che interrompe per qualche

miche ci sono edicole con Sant’Antonio

chilometro le sabbie dorate della costa.

e Maria Vergine; nei cortili razzolano

L’abitato dell’isola è composto da mi-

beati i maiali e per le strade si respira

nuscole casette rettangolari con tetto

un’allegria insolita. E poi l’isola è diversa

in lamiera, le caratteristiche dimore

perché ci sono, come già detto, le conchi-

costruite con l’assistenza dei missionari

glie; ci si cammina sopra, come se fosse

cristiani durante la metà del secolo scor-

ghiaia. L’isola ne è piena e, scavando, si

so; alcune riportano la data di costruzio-

trovano conchiglie fino a cinque metri

ne scolpita sul frontone, a testimonianza

di profondità, lasciate, si dice, dall’atti-

dell’epoca coloniale. Gli intonaci scrosta-

vità di allevamento che da centinaia di

ti rivelano mura di blocchi impastati con

anni si porta avanti a Fadiouth. Le strade

sabbia, poco cemento e tante conchiglie

brulicano di venditori di cianfrusaglie

bianche. Anche le vie sono ricoperte di

il cui pezzo forte, naturalmente, sono le

conchiglie sbiancate dal tempo e i cortili

conchiglie. Per le vie strette tra le case

chiari si allargano come piazzette (dove,

basse si respira allegria e il sole tiepido

a volte, si riunisce il consiglio degli anzia-

aiuta a fare di Fadiouth una delle zone

ni, che regola la vita del villaggio tra le

più suggestive del Senegal. Un ponte di

case, raggruppate in una sorta di grande

legno collega l’isola ai granai costruiti su


palafitte per sfuggire ai topi che, sembra,

doppia pressione sul terreno disponibile

infestino la zona. Ora si usano altri meto-

e delle risorse naturali. A causa di que-

di e i granai rimangono in piedi solo per

sta crescita naturale la popolazione di

la gioia dei turisti. Un altro ponte porta

Joal-Fadiouth è aumentata ad un ritmo

all’isola del cimitero, raggiungibile con

piuttosto rapido con un tasso di crescita

una piccola piroga instabile scolpita in

del 4,51 % annuo. La popolazione non

un unico pezzo di legno di Ceiba. Il cimi-

è equamente distribuita in tutta l’area,

tero è un luogo davvero unico e pieno di

però, con 29.637 abitanti (il 89,9 %) che

fascino, anch’esso costruito interamente

vivono a Joal questa è costituita da circa

di conchiglie. Qui cristiani e mussulmani

nove quartieri: Afdaye (con circa 125 per-

riposano fianco a fianco, simbolo quasi

sone, il quartiere meno popolato di Joal),

della tolleranza proverbiale dell’Islam

Diamaguene (con 1.308 abitanti), Ndou-

Senegalese. Qua e là tra le tombe spunta-

bab (circa 1.205), Mbelenième (353),

no enormi baobab e piccoli arbusti men-

Ndiongue (663), Mbourdiouham (1.113),

tre l’isola è circondata dalle mangrovie

Tilène (con 1.866 abitanti è il secondo

sulle radici delle quali crescono le preli-

quartiere più popolato), Ndiongue-Tilene

bate ostriche del Senegal. Dove lo sguar-

(1.046), Santhie (il più grande quartiere

do si perde, in fondo, fumano gli essicatoi

di Joal con circa 21.969 abitanti) a diffe-

di pesce, fiore all’occhiello dell’economia

renza dell’isola di Fadiouth (costituita da

artigiana della città. Il dinamismo delle

soli sei quartieri) che conta circa 3.100

attività di pesca e la lavorazione artigia-

abitanti, il 10% della popolazione popo-

nale dei prodotti della stessa hanno reso

lazione, e Ngasobil meno dell’1 %. Ma

la città di Joal-Fadiouth destinazione

nonostante alcune differenze tutti gli

di intensa migrazione temporanea o,

abitanti di Joal Fadiouth hanno una ca-

a volte, permanente. Questo afflusso

ratteristica: il sorriso sul volto, l’ospita-

aumenta la crescita della popolazione

lità (la famosa teranga) e la disponibilità

(raddoppiamento della popolazione tra

che raramente passa inosservata quando

il 1981 e il 1992 ), che diviene così una

si viene a contatto con loro.


2.2 AMBIENTE E PATRIMONIO

IL CLIMA E LE TEMPERATURE

annuale varia tra 26 e 29 ° C, un pò basse rispetto ad altre parti del paese dove a volte raggiungono anche i 40° C (Tamba-

Il clima di Fadiouth è lo stesso clima di

counda). Studi e ricerche mostrano che si

tutta la fascia climatica della Piccola

registrano un graduale e sempre costan-

Costa. L’ analisi delle temperature medie

te aumento delle temperature. Infatti,

mensili mostra due situazioni principali:

i dati mensili e le temperature medie

un periodo caratterizzato da tempera-

annuali registrati nel periodo 1950-2003

ture elevate, e una volta che iniziano le

mostrano un’ evoluzione costituita da

piogge a luglio, molto più umido (giu-

diverse fasi di declino e ascesa alternata.

gno-ottobre); e un periodo in cui le tem-

La curva dell’evoluzione interannuale è

perature sono decisamente meno alte

caratterizzato da tre fasi: la prima carat-

e il clima è più asciutto e piacevole (no-

terizzata da un aumento delle tempera-

vembre-maggio). Le medie temperature

ture medie di 26° C nel 1962 per arrivare

mensili registrate tra novembre e mag-

fino a 28° C nel 1973; una seconda fase

gio possono essere spiegate dalla pre-

tra il 1974 e il 1982 caratterizzata da una

senza di brezza marina presente durante

diminuzione al di sotto della temperatu-

questo periodo. La posizione sulla costa

ra media; ed infine un terzo periodo ca-

di Joal, infatti, la rende una cittadina

ratterizzato da un nuovo aumento delle

molto più fresca di tanti posti del Sene-

temperature con valori che raggiungono

gal. In generale, la temperatura media

i 28,5 ° C nel 1998. La temperatura costi-

63


tuisce un parametro climatico dipenden-

L’ EVAPORAZIONE E L’ UMIDITÀ

te delle variazioni di incidenza dei reparti solari. In altri termini, la temperatura dipende dagli apporti energetici esterni

Gli studi sull’evoluzione dell’evaporazio-

e in particolar modo dallo sfavillio solare.

ne vanno dal 1977 a 1999 e sono caratte-

Pertanto, piccoli cambiamenti di tempe-

rizzati da una forte fluttuazione intorno

ratura possono causare cambiamenti si-

al valore medio di 42 mm. I valori global-

gnificativi nella vita animale e vegetale.

mente deboli dell’evaporazione possono essere il risultato dell’importanza delle influenze marine. Nell’insieme, l’umidità relativa, a partire dal 1972 ha un abbassamento considerevole ed il valore più importante registrato a partire da questa data non supera il 69%. Questa situazione dipende molto dalla riduzione del pluviometria nella zona durante questi ultimi anni. I valori più importanti dell’umidità relativa è osservata durante la stagione delle piogge mentre i valori più deboli sopraggiungono in stagione secca.

UMIDITÀ ED EVAPORAZIONE

Evaporazione annuale Media annuale

64


LE PRECIPITAZIONI

1967-1997 e 1950-1997) mostra che il periodo1950-1967 è stato il più piovoso in assoluto con precipitazioni signifi-

La pioggia è un importante parametro

cativamente superiori a quelli di altri

che permette di distinguere,a Fadiouth

periodi. L’ analisi delle variazioni inte-

come in tutto il Senegal, due stagioni ben

rannuali delle precipitazioni ha rivelato

distinte: la stagione secca la cui caratte-

situazioni sostanzialmente identiche, ma

ristica principale è la presenza di brezza

con alcune piccole differenze. In gene-

marina su gran parte della costa del

rale sono stati due i grandi periodi che

Senegal e la harmattan, un vento caldo

hanno caratterizzato questa evoluzione.

e secco, che prevale su tutto il resto del

Il periodo 1950-1970 è stato caratteriz-

paese; una stagione delle piogge duran-

zato da forti precipitazioni. Per contro, il

te il quale la zona litorale del Senegal,

periodo 1971-1997 ha subito invece un

tra cui la Petite Côte e le isole Saloum,

forte e generale calo delle precipitazio-

è spazzata dal monsone, vale a dire il

ni. Questo periodo, considerato uno dei

flusso di carica potenziale precipitabi-

più grandi periodi di siccità del secolo in

le. Dall’ analisi delle variazioni mensili

Africa occidentale, è caratterizzata da

delle stazioni pluviometriche della zona

deficit di precipitazioni profondi e inten-

emerge che la stagione delle piogge dura

si. Il generale declino delle precipitazioni

cinque mesi sulla Petite Côte. Si svolge

osservato a Joal-Fadiouth, ha notevol-

da giugno a ottobre e le maggiori pre-

mente contribuito all’ indebolimento

cipitazioni sono registrate nel mese di

degli ecosistemi delle mangrovie la cui

agosto, un mese che raccoglie tra 200 e

importanza è fondamentale per la gente

330 mm nella zona. Il confronto tra i dati

di queste zone e, in particolar modo, per

raccolti in diversi periodi (1950-1967,

il controllo della salinità della laguna.


I VENTI

una velocità media di 1,5 a 2 , 3 m / s) si sposta in senso contrario rispetto al primo ed è importante perché è l’unico

Molti sono gli studi rispetto ai venti che

che porta pioggia.Quando questi due an-

circolano nella regione dell’Africa occi-

ticicloni si incontrano, in una zona detta

dentale. La costa dell’Africa occidentale,

“equatore meteorologico”, si producono

e quindi Joal Fadiouth, è caratterizzata

forti precipitazioni, purtroppo questa

da cambiamenti climatici estremi condi-

zona di convergenza si trova sul Sene-

zionati dal movimento di tre anticiloni:

gal solo per tre mesi: la stagione delle

due di origine boreale e un terzo prove-

piogge, l’hivernage, quindi dura solo tre

niente dal sud (quello delle Azzorre, quel-

mesi. Infine, da luglio a ottobre si nota

lo che si trova sull’isola di Sant’Elena e

ancora la presenza degli alisei accompa-

quello centrato sul Maghreb). Sulla Peti-

gnata però dalla presenza del monsone.

te Côte, le stagioni sono sotto l’influenza

Il monsone dal sud in direzione est entra

di questi diversi tipi di venti che si alter-

nel paese poco prima dell’estate (aprile)

nano durante il corso dell’anno e la cui

e gradualmente si estende fino a luglio

separazione avviene in corrispondenza

e agosto, durante il quale la costa set-

della zona di convergenza intertropica-

tentrionale è sottoposto a venti alisei e

le (ITCZ), superficie di discontinuità di

monsoni marittimi. Sono venti carichi di

vento in temperatura e umidità. Fino a

umidità sul mare e sono all’origine delle

giugno sulla costa della Petite Côte cir-

piogge. Secondo ricerche è la brezza del

cola l’harmattan: caratterizzato da una

mare chedomina il continente tra Gen-

siccità molto forte e a volte accompagna-

naio e Maggio. Nel mese di agosto e set-

to da fini particelle di sabbia e polvere in

tembre (il mese più piovoso in Senegal),

relazione al lungo percorso che segue. I

domina il vento di monsone. Tra Ottobre

movimenti degli anticicloni determinano

e Dicembre è ancora la brezza di mare a

le precipitazioni atmosferiche: quando

dominare sovrana sulla costa e in parti-

l’anticiclone delle Azzorre si sposta verso

colare, ovviamente, a Fadiouth. I mesi di

nord, a Joal Fadiouth non piove più, si ha

marzo e aprile sono caratterizzati dalla

siccità. L’anticiclone di Sant’Elena(con

predominanza di venti settentrionali.


FLORA: LE MANGROVIE

media paragonabile a quelle del SineSaloum. Sulle radici della Rhizophora si accalcano, crescendovi intorno, le ostri-

Classificato come “formazione FORE-

che che sono oggetto di sfruttamento

STALE EDAFICO” (Marius, 1985, Schnell,

umano spesso senza rispettare alcune

1970 a Agboba, 1985), è anche chiamato

pratiche ambientali. In conclusione, le

“foresta alofila” da Fournier e Sasson

Rhizophora sono caratterizzate in parte

(1983). Formazioni tipicamente tropicali,

dalle loro radici lunghe e profonde che

le mangrovie coprono i canali di estua-

formano grandi arcate alla base dell’al-

ri, delta, baie riparate, lagune e negli

bero al quale si aggiungono le radici che

estuari e restano soggetti alle maree. In

venendo dai rami, che si ramificano nella

Senegal, le mangrovie sono la più setten-

melma, e in secondo luogo per la loro

trionale dell’Africa occidentale, se si fa

riproduzione. La famiglia delle Verbe-

eccezione per le mangrovie presenti in

naceae è caratterizzata dalla presenza

Mauritania. Si distendono tra le latitu-

di radici aeree chiamate radici “pneuma-

dini 12 ° 20 ‘e 16 ° 20’ nord e longitudine

tophores” che si drizzano verticalmente

16 ° 20 ‘e 16 ° 30’ ovest (Marius, 1985) su

rispetto alla superficie del suolo. Una

una superficie di 1.853 km2, che rap-

specie è presente nella laguna: Avicennia

presenta il 6% della superficie in Africa.

africana. Le specie della famiglia Verbe-

La mangrovia è ancora presente nella

nacea sono adatte agli alti valori di sali-

laguna di Joal-Fadiouth a Somone, negli

nità presenti nella laguna. A queste due

estuari Saloum e del fiume Casamance, e

famiglie, bisogna aggiungere quella dei

allo stato di relittonella regione di Saint-

Combretacea con Laguncularia racemosa

Louis alla foce del Fiume Senegal. Due

e Conocarpus erectus. Queste formazioni

tipi principali di mangrovie appartenenti

sono soggette a condizioni ambientali

a due famiglie, sono identificati nelle

specifiche, come la salinità e l’acidifica-

mangrovie di Joal-Fadiouth: i genrei

zione. L’adattamento delle piante alle

Rhizophora e Avicennia. La famiglia dei

condizioni ambientali, in particolare

Rhizophora, chiamata anche la famiglia

zonazione controllo sedimentologiche ed

delle mangrovie rosse, comprende tre

idrodinamiche controllano le zonazioni

specie. Queste sono alte una decina di

osservate nei fiumi del sud. La zonazio-

metri di altezza e sono caratterizzate da

ne della flora del canale verso l’interno

radici che scavano nella sedimento un

della mangrovia è la seguente: la zona

perno di 80 cm di profondità. Nella lagu-

Rhizophora racemosa e R. mangana,

na di Fadiouth sono presenti due specie:

poi la zona AvicenniaAfricana, e la zona

Rhizophora racemosa di taglia grande,

Laguncularia racemosa e Conocarpus

situato lungo i canali e Rhizophora man-

erectus. La dinamica della mangrovia

gle di taglia più piccola trovandosi un

di Joal-Fadiouth è stata affrontata sulla

poco dietro a quest’ ultima. Solitamente

base del calcolo della sua superficie a

le mangrovie presenti lungo i canali non

partire dalle fotografie aeree del 1954,

si presentano sottoforma di mangrovia

1978 e1997. Lo studio di questa dinami-

bassa ma solitamente hanno una taglia

ca ha permesso di identificare tre aree

67


68

principali e fornito i risultati indicati

evoluzione, la variabilità climatica, in

nella tabella sottostante. Una zona cen-

particolarele precipitazioni, ha giocato

trale B (o di cimiteri di mangrovie) che

un ruolo importante ed è stato largamen-

corrisponde alla zona degli ammassi di

te responsabile della diminuzione delle

conchiglie di Diotio, Facao e Fassanda:

mangrovie seguita ai periodi di grande

- una zona nord A (o mangrovie di Joal) e

siccità. Questa evoluzione climatica

separata della zona B;

sfavorevole mette in evidenza la fragilità

- una zona C (o mangrovia di Fadiouth)

dell’ambiente naturale lagunare. A tutto

al sud della zona B da cui è separata dal

questo dobbiamo aggiungere che la risor-

canale Diotio.

sa delle mangrovie svolge un ruolo molto

Questa stima quantitativa delle super-

importante nella vita quoti diana della

fici di mangrovia mette globalmente

popolazione locale. In effetti, per lungo

in evidenza il grado di perturbazione

tempo, gli abitanti della città di Joal-Fa-

dell’ecosistema mangrovia con tutta-

diouth hanno pesantemente sfruttati

via delle variazioni spazio-temporali,

il legno delle mangrovie per soddisfare

particolarmente al livello della zona B

il fabbisogno energetico per il consumo

dove delle considerazioni cultuali hanno

domestico e inoltre il legno delle stesse

favorito la conservazione. Inoltre, in

veniva utilizzato per la costruzione di

questa dinamica regressiva, un recente

case e altre recinzioni domestiche. La

studio indica una graduale insorgenza

crescente importanza della lavorazione

di mangrovie tra 1988 e 2005. In questa

del pesce, che richiede no-tevoli quantità


di energia, è stata determinante per il

FAUNA: L’ AVIFAUNA

rafforzamento del processo di degradazione di mangrovie. La ripresa delle precipitazioni a partire dagli anni ‘90,

Il Senegal, con le sue numerose zone

che hanno contribuito a ridurre la salini-

umide e Parchi nazionali(Langue de Bar-

tà della laguna e la consapevolezza delle

barie, Iles de la Madeleine, Joal-Fadiouth

persone circa la necessità della con-

, la laguna del Saloum, Casamance, ecc.),

servazione delle mangrovie e delle sue

occupa in Africa occidentale un posto

risorse, hanno permesso oggi un arresto

importante dal punto di vista della ric-

della degradazione e una rigenerazione

chezza ornitologica dietro la Mauritania

delle mangrovie. In alcune zone, questa

ed il Guinea Bissau.

situazione è rafforzata da considerazio-

Il comune di Joal-Fadiouth presenta una

ni socio-cultuali che vietano il taglio di

grande diversità specifica di uccelli con

legno di mangrovia.

circa settanta specie registrate, dagli agenti dei Parchi Nazionali responsabili della sorveglianza e della gestione dell’area Marina Protetta di Joal-Fadiouth. Il monitoraggio mensile degli uccelli acquatici nell’area Marina Protetta di Joal-Fadiouth tra i mesi di gennaio e di giugno 2007 ha mostrato che le specie più frequenti nel sito sono: Garzetta dimorfismo, Piovanello, Sanderling, Herring bruno, Gabbiano, Gabbiano grigio comune, Sterna maggiore, Sterna reale, Sterna comune, Airone, Cormorano Africa, Cormorano, Cormorano piccolo, Pellicano grigio, Pellicano bianco. Qui sotto un elenco completo delle settanta specie registrate a Joal-Fadiouth: 1. Aigrette dimorphe, garzette 2. Anhinga d’afrique 3. Balbuzard pêcheur 4. Barge rousse 5. Bécasseau cocorli, sanderling 6. Chevalier aboyeur, combattant, gambette, guignette 7. Cormoran d’Afrique 8. Courlis corlieu 9. Dendrocygne veuf, fauve 10. Echasse blanche 11. Flamant rose

69


FAUNA: I PRODOTTI ALEATICI

-Hemiramphus brasiliensis (15 kg) -Gerres melanopterus (12 kg) -Sepia officinalis hierredda (10 kg)

Per l’insieme delle tre stazioni di pesca, il

Queste cinque specie totalizzano da sole

pescato totale ha raggiunto 120 kg ripar-

circa 73 kg, il 61% del totale del pescato.

tito così: 38 kg a Ngazobil, o il 32%, 37 kg

70

a La Côtière (il 31%) e 45 kg a Fadiouth

LA FAUNA MALACOLOGICA:

(il 38%). Le seguenti osservazioni sono

È rappresentata principalmente dai

state fatte per ogni operazione di pesca:

molluschi(con Anadara senilis), e dalle

la presenza di quasi 100 kg di alghe

ostriche(Crassostrea gasar). I crostacei

brune e 50 kg di meduse alla stazione

sono anche rappresentati con Dotilla

Ngazobil; la presenza di quasi 50 kg di

(granchio militare), Uca tangeri(granchio

alghe brune alla stazione di La Côtière

violiniste). Anadara senilis(o arche), è un

e la presenza di quasi 200 kg di alghe

bivalve della classe dei lamellibranches.

brune decomposizione alla stazione

Si sviluppa bene anche in aree aperte

Fadiouth. Il pescato è composto di 31

degli ambienti costieri oceanici marini,

specie di pesci, due specie di crostacei

in baie e lagune. L’ Anadara senilis è

(Penaeus notialis e Portunus validus), un

prelevata sugli strati sedimentati quan-

gasteropodi (Cymbium glande), un cefa-

do si ha la bassa marea e quando quindi il

lopodi (Sepia officinalis hierredda) e un

fondale e scoperto dall’acqua marina: le

ippocampo (Hemiramphus brasiliensis).

superfici sottostanti l’acqua si scoprono

Piu nel dettaglio possiamo notare che :

nello stesso momento in cui le Arche si

-Nove specie sono state pescate in tutte

nascondono nella sabbia. A Fadiouth, l’

e tre le stazioni : Tilapia guineensis, Nero

Arche è oggetto di un forte sfruttamento

di seppia officinalis hierredda, Sardinel-

da parte delle donne che si riuniscono

la maderensis, Penaeus notialis, Mugil

con la marea bassa sulla laguna di fronte

cephalus, Hemiramphus brasiliensis,

a Joal. Si consuma fresco dopo la bol-

Gerres melanopterus, Galeoides deca-

litura in acqua o dopo l’ esposizione al

dactylus e Dasyatis margarita.

sole dovevengono asciugate. É oggetto

- sei specie sono state pescate solamente

di un commercio nella zona ed è quindi

in due stazioni : Chloroscombrus chry-

una fonte di reddito per molte donne. La

surus, Decapterus rhonchus, Diplodus,

sua trasformazione richiede una gran-

Pomadasys jubelini e Solea senegalensis.

de quantità di legno, a causa dei lunghi

- ventuno specie invece si incontrano,

tempi di cottura. Il legno Rhizophora è

invece, in una sola stazione.

ampiamente utilizzato nella trasforma-

Il numero di specie presenti per ogni sta-

zione delle Arche. Crassostrea gasar (o

zione è quasi la stessa: 20 alla Stazione

ostrica), è un mollusco della classe dei

La Côtière, 19 alla Stazione di Fadiouth e

lamellibranches la cui la conchiglia è

ventuno alla Stazione di Ngazobil.

rugosa ed allungata. Il suo habitat prin-

Le 5 specie più importanti sono:

cipale è la mangrovia dove vive bloccato

- Mugil cephalus (circa 19 kg)

sulle radici della Rhizophora o su una

- Notialis Penaeus (17 kg)

porzione variabile di altri supporti.


La specie è utilizzata dalle donne che

lavori su questa specie (Godley BJ et al,

vanno a cercarla in diversi punti tra le

2003) mostrano che percorre sempre

mangrovie, ma anche dagli uomini che

il litorale dell’Africa, dall’arcipelago

hanno istituito una cooperativa pratica

dei Bijagós al Parco Nazionale del Banc

Fadiouth dove praticano la cultura delle

d’Arguin. Le tartarughe marine, tra cui

ostriche. Le zone in cui la corrente delle

la tartaruga verde, subiscono molteplici

maree è molto forte, queste non favori-

pressioni relative alla cattura acciden-

scono lo sviluppo delle larvec ontraria-

tali, ma per lo più relativecalle trafile di

mente alle mangrovie dove le correnti

commercializzazione e di consumazione

sono deboli ed offrono migliori condizio-

molto ben organizzata. Le tartarughe

ni di fissazione e di crescita delle stesse.

di mare, principalmente la tartaruga

Questo è il caso di Fadiouth dove le co-

marina verde è stata intensamente sfrut-

lonie di ostriche sono molto importanti.

tata per diverse generazioni, con una

Come l’ anadara senilis, la riproduzione

tendenza a generalizzazione e banaliz-

ha luogo durante la stagione delle piogge.

zazione della consumazione della carne

La trasformazione dell’ostrica necessita

a Fadiouth. La carne e la conchiglia sono

anche di una quantità considerevole di

state per lungo tempo in vendita libera.

energia che è fornita dal legno di man-

Questa situazione persiste, nonostante

grovia, nella maggior parte dei casi. Tut-

l’esistenza di una tutela giuridica na-

tavia, può consumarsi allo stato grezzo

zionale, ma non applicato (wamer WWF,

ma questo rappresenta molti pericoli per

2006). Oltre a queste specie di cui ab-

l’organismo umano perché può portare

biamoa ppena parlato i pescatori hanno

molti batteri, numerosi nella mangrovia,

notato la presenza di mammiferi marini

a causa della sua capacità di trattenere

tra cui il lamantino: una specie minaccia-

tutto ciò che passa al suo interno.

ta e in via di estinzione.

LE TARTARUGHE MARINE: Nelle acque senegalesi, sono stati scoperte e studiate sei specie di tartarughe marine, di cui cinque della famiglia di

Cheloniidae: la tartaruga verde Chelonia mydas (Linnaeus, 1758), la tartaruga marina Caretta caretta (Linnaeus, 1758), la tartaruga embricata Eretmochelys imbricata (Linnaeus, 1766) , la tartaruga olivastra Lepidochelys(Eschscholtz, 1828), e la tartaruga di Kemp Lepidochelys kempii (Garman, 1880), poi una della famiglia dei Dermochelyidae: la tartaruga liuto Dermochelys coriacea(Vandelli, 1761). La tartaruga verde è diffusa in tutta l’Africa Occidentale e i recentissimi

71


2.3 IDROLOGIA MARINA

LE MASSE D’ACQUA

produzione primaria di phytoplancton e di zooplancton negli strati di acque di superficie dove penetra la luce e dunque

L’idrologia della Petite Côte si caratte-

lo sviluppo. Di conseguenza, le specie di

rizza, come tutta la costa Senegalese,

elevati livelli trofici della catena alimen-

per la variabilità spaziale, stagionale e

tare si sviluppano, anche esse, in maggio-

interannuale marcata. Essa è caratte-

re abbondanza. Ciò spiega la ricchezza

rizzata da due stagioni principali, una

piscicole della regione durante la durata

stagione fredda e una calda, separate da

di attività degli upwellings. Nel periodo

stagioni di transizione. Nella stagione

di transizione verso la stagione calda

fredda, l’acqua fredda viene trasportata

(maggio-giugno) gli alisei si smorzano, le

da nord a sud, dalla corrente di “Cana-

acque fredde sono ricoperte progressi-

rie”. Le acque calde rifluiscono, invece,

vamente dalle acque di origine tropicale,

più al sud. Sotto l’influenza degli alisei,

associate alla controcorrente equato-

numerosi upwellings costieri portano

riale. Queste acque calde si spostano

in superficie acque più fredde e più

rapidamente verso nord. La stagione

ricche in sali nutritivi. Il fenomeno di

calda, da luglio ad ottobre: corrisponde

upwelling consiste nella risalita delle

all’estensione delle acque liberiane, o

correnti profonde di materie nutritive,

dette anche della Guinea, verso nord. Il

prigioniere dei fondi marini, verso la

periodo di transizione verso la stagione

superficie. Questo apporto aumenta la

fredda (novembre-dicembre): è il ritorno

73


degli alisei e l’apparizione di upwellings

LA BATIMETRIA

costieri. Le acque calde rifluiscono verso sud. Fin dal mese di gennaio, le acque fredde invadono quasi tutta la piattafor-

L’ insieme dei dati batimetrici corrispon-

ma continentale. Sono costituite quasi

dono ad una superficie di 174 km2. I

interamente da acque centrali sud-at-

dati batimetrici ottenuti, da uno studio

lantiche che risalgono in superficie per

svolto dall’AMP(Area Marina Protetta),

il meccanismo di upwelling costiero. Le

con sede a Joal- Fadiouth, rivelano l’e-

acque di superficie sono calde, la tempe-

sistenza di una zona abbastanza larga,

ratura varia intorno a 30°C, con una leg-

con profondità relativamente deboli,

gera stratificazione termica in funzione

dell’ordine di 3 a 5 m sull’insieme della

della profondità. Le acque di superficie

zona studiata . Questa zona si trova di

al livello della costa sono meno salate di

fronte a Fadiouth, dove è presente una

quelle al largo. La salinità è stratificata

fascia di terra poco profonda dalla costa

longitudinalmente su un radiale con

fino a 7 km al largo, poi è visibile un

una pendenza in media del 1% mentre è

banco di sabbia di 4.4 metri di profondità

quasi omogenea sul piano verticale. La

situata a 9 km della costa. Si assiste così,

distribuzione dell’ossigeno disciolto ha

su questa area, ad una discesa graduale

valori relativamente medi (65%) della

e lenta della costa e subito dopo ad una

superficie decrescente verso il basso.

leggera risalita. Invece, i limiti nord e

La distribuzione di clorofilla totale non

sud dell’AMP presentano al largo delle

riflette alcuna tendenza significativa. I

profondità più accentuate, superando i

valori di pH non subiscono alcuna varia-

7 metri. La profondità massimale regi-

zione significativa nè nel piano verticale

strata è di 7.8 m, raggiunta al largo del

nè in quello longitudinale. In quanto alla

fronte sud dell’AMP. Al nord come al sud

torbidità diminuisce sulla costa tra l asu-

dell’AMP, la pendenza constatata per il

perficie e il fondo. I valori registrati sono

fondo diminuisce gradualmente dalla

relativamente bassi (6-7 ppm).

costa verso il largo, questa pendenza che è dell’ordine di 3m/mille nautico lungo la costa, e circa 1m/mille nautico alle estremità ovest dell’AMP. Le linee batrimetiche rilevate in questa zona presentano una certa regolarità salvo al livello di due punti notevoli : tra Joal-Fadiouth e Ngazobil, un’ interruzione dell’isobate di 2.5 m verso il largo, dando vita ad un leggero banco di sabbia in questa zona, ; e al limite sud-est dell’AMP, presso la costa, un’ ulteriore interruzione dell’ isobate di 3.5 m verso il largo dando vita ad un banco di sabbia in questa zona.

74


IL SISTEMA LAGUNA

del Senegal ed è qui infine che puliscono e sciacquano il cous cous di miglio salato. L’acqua della laguna è molto salata e que-

Nel comune di Fadiouth, la micromarea

sto conferisce al loro cous cous di miglio

marina è all’origine di una morfologia

una fragranza e un sapore particolare

lagunare caratteristica. Le maree sono

che lo rende particolarmente caratteri-

responsabili del funzionamento inter-

stico. Purtroppo, nonostante gli abitanti

no della laguna, nonché dei depositi di

siano consapevoli dell’importanza che la

sedimenti marini. La laguna dell’isola di

laguana ha per la loro comunità questa

Fadiouth è attraversata da una rete di

viene spesso utilizzata come discarica a

piccoli corsi d’acqua che scorrono verso

cielo aperto. Questo comporta una serie

ovest e, inoltre, contiene molte classi di

di problemi a cascata che riguardano

acqua non perenni. Ciò che caratterizza,

sia l’uomo che l’ambiente. Nella laguna

in particolar modo, il sistema laguna

inoltre sono presenti una tra le specie più

che circonda l’ isola di Fadiouth sono

importanti di mangrovie: queste aiutano

soprattutto le maree. La marea si alza e si

l’ecosistema desalinizzando le acque

abbassa ogni sei ore e ogni volta è sicura-

sotterrane e aiutando così alla sopravvi-

mente un grande spettacolo. Allo scen-

venza dei pesci e inoltre purificano l’aria

dere della marea l’acqua esce comple-

circostante. Ma buttando spazzatura, in

tamente verso l’oceano, abbandonando

particolar modo ci riferiamo ai sacchetti

la laguna, mentre qui rimane solamente

di plastica, questi si aggrovigliano intor-

fanghiglia e una grande distesa vuota

no alle radici delle mangrovie non per-

ricoperta qua e là dai rifiuti gettati in

mettendo alle mangrovie di svolgere il

acqua. Per il resto la laguna è ciò che da

loro lavoro.È importante che la laguna sia

sussistenza e possibilità, quindi, di vita

salvaguardata e che ci si occupi della sua

per tutti gli abitanti dell’isola: è qui infat-

pulizia e “manutenzione”. Senza la laguna

ti che le persone pescano parte del pe-

l’ isola si scontrerebbe con moltissimi e

scato e raccolgono i molluschi che man-

ulteriori problemi che per ora non ha.

giano, è qui che allevano le loro ostriche che poi riescono a vendere in gran parte


2.4 STRUTTURA FISICA

LA POPOLAZIONE E I QUARTIERI

è suddivisa in diversi gruppi etnici e gli abitanti di Fadiouth fanno parte del gruppo dei Serere che costituiscono il

L’ isola di Fadiouth è costituita da una po-

secondo gruppo etnico del paese (20%

polazione variegata ma ben amalgamata.

circa della popolazione) e risiedono nella

Gli abitanti che popolano l’isola sono

zona del Siné-Saloum. Sono sempre ri-

circa 3100 di cui solo il 2% circa sono

masti fedeli ai propri culti tradizionali e

di religione musulmana e la restante

sono meno aperti dei wolof alle influenze

parte di religione cristiana a differenza

della cultura occidentale, rimanendo in

di ciò che accade nel resto del Senegal.

gran parte legati alle proprie tradizioni

Nonostante questa differenza gli abi-

culturali, fra cui la pratica della medicina

tanti vivono in armonia rispettando le

tradizionale. I serere sono una comu-

credenza e i riti degli altri spesso anche

nità indigena da sempre tra i maggiori

partecipandovi. Un esempio palese di

produttori di miglio sunnà e vivono di

questa armonia si riscontra dal piccolo

agricoltura e pesca, in mare e in laguna.

isolotto/cimitero che è collegato a Fa-

In antichità, alcuni di essi erano membri

diouth attraverso un ponte: un cimitero

della famiglia reale e avevano un ruolo

che accoglie musulmani e cristiani, in

importante anche nelle guerre, nel quan-

egual modo e numero in uno spazio con-

do e nel come dichiararle. Inoltre, con

diviso pacificamente. In Senegal, come

attrezzature ad alte prestazioni e con

già detto in precedenza, la popolazione

professori di qualità i serere hanno di

77


gran lunga il miglior tasso di alfabetiz-

(424), Ndiadiaye (270), Ndoffene(460),

zazione del paese, inoltre culturalmente

Ndioum ( con 980 abitanti è il quartiere

e storicamente hanno un prestigioso

più popoloso). In ogni quartiere e’ presen-

passato da guerrieri. Sono, inoltre, all’o-

te un altarino con il Santo che protegge

rigine dello sport nazionale: la lotta

il quartiere, una “piazza” (parlamento

serere. La popolazione serere, insomma,

degli anziani) dove gli anziani uomini

ha origini importanti e nonostante sia

del paese possono recarsi per discutere,

la seconda dinastia in Senegal è davvero

parlare sui problemi del villaggio o anche

un’etnia che ricopre, proprio come una

solo per riposare e giocare a dama. Vi e’

volta, un ruolo fondamentale. All’inizio

un tamburo (chiamato telefono), su que-

gli abitanti della cittadina di Fadiouth

sta piazza, per richiamare il villaggio in

erano divisi in soli due quartieri, gestiti

caso di necessità, come ad esempio per i

da due famiglie importanti, la famiglia

funerali (viene suonato come una cam-

dell’acqua e quella della terra. Con il

pana). Ogni quartiere infIne è costituito

tempo il territorio occupato dall’ isola

da tante case (il numero varia a seconda

si e’ ingrandito (utilizzando i rifiuti

della grandezza del quartiere) che vanno

provenienti dall’attività ittica e in par-

a creare quasi dei piccoli borghi. Di solito

ticolar modo i gusci delle archè come

accade che persone appartenenti alla

pavimentazione) e attualmente e’ divisa

stessa famiglia (famiglie costituite da un

in sei quartieri: Ndiongueme (800 abi-

gran numero di persone) abitino anche

tanti), Fassar (470 abitanti), Ngor Ndeb

nello stesso quartiere.

6 QUARTIERI STORICI 6 bagni pubblici

78


LE ABITAZIONI E I BAGNI

totale delle conchiglie. Inoltre nelle costruzioni più recenti è stata introdotta anche una struttura “portante” in ferro

Gli abitanti dell’isola si suddividono, per

che cerca di sorreggere ancor meglio la

quanto riguarda le abitazioni, in due

costruzione. Questa struttura però re-

macro gruppi: un 20% di loro ha una casa

agisce male al vento e alla salinità (che

in cui è presente il bagno mentre l’80%

sono due caratteristiche predominanti

della popolazione usufruice dei cinque

dell’isol) gonfiandosi . Si consuma fa-

(in totale sarebbero sei ma attualmente

cendo così gonfiare i muri e successiva-

solo cinque di questi sono attivi e utiliz-

mente crepandoli e rompendoli: le case

zabili) bagni pubblici presenti sull’isola:

costruite più recentemente a Fadiouth

ogni quartiere é dotato di un bagno

sono decisamente meno stabili di quelle

pubblico. L’isola è composta da minu-

di una volta. Una casa tipo che si incontra

scole casette rettangolari con tetto in

sull’isola è costituita, di solito, da una

lamiera, le caratteristiche dimore pre-

o due stanze principali murate e quasi

senti a Fadiouth. Gli intonaci scrostati

sempre dedicate al riposo o adibite a sala

rivelano mura di blocchi impastati con

in comune(in alcune case più abbienti, in

sabbia, poco cemento e tante conchiglie

una di queste due stanze ci sono spesso

bianche. In passato tutte le case erano

qualche poltrona, un divano e/o un te-

costruite proprio in questo modo; poi con

levisore); sono presenti poi uno spazio

il passare del tempo fino ai giorni nostri

esterno dedicato alla cottura e pulizia dei

il cemento si è fatto sempre più strada

cibi, quindi a tutti gli effetti adibito a cu-

e ora i mattoni con cui vengono costru-

cina e infine un angolo delimitato da un

ite le case sono quasi totalmente fatti

muro (ma comunque a cielo aperto, sem-

di cemento e sabbia con l’assenza quasi

pre esterno alla casa) che viene utilizzato


come doccia/ igiene personale e orina-

seconda, parte invece viene portata via

toio la cui “pavimentazione” è costituita

dalle maree. Chi invece non non ha la

da conchiglie che filtrano direttamente

possibilità di avere questo spazio in casa

nel suolo sottostante l’ acqua utilizzata

usufruisce dei bagni pubblici. Gli abitanti

per la doccia o le urine. Come già detto

che utilizzano questi bagni sono circa

c’è poi un 20% delle abitazioni (620

2.480 e ogni volta che si recano in bagno

abitanti circa) che possiede anche uno

portano con sè un contenitore con dentro

spazio chiuso, interno o esterno alla casa,

dell’acqua di laguna con la quale solita-

utilizzato per le deiezioni e dotate di un

mente in parte scaricano e in parte uti-

bagno turco(pochissimi hanno il water)

lizzano per il lavaggio delle parti intime;

con fossa settica sottostante costituita

questa ultima azione viene svolta anche

da due fosse comunicanti che una volta

da chi possiede il bagno in casa. Ognuno

riempite vengono svuotate manualmen-

di questi cinque bagni ha una grandez-

te e scaricate direttamente nella laguna.

za diversa a seconda della posizione in

In realtà non sono mai state scaricate

cui si trova ma tutti sono costituiti da

perchè nella seconda fossa la parete

bagni alla turca, di solito tre o quattro

sottostante non e’ chiusa. I liquidi filtra-

per bagno. Quattro di questi bagni sono

no direttamente nella laguna attraverso

dotati di scarico diretto in mare, uno, il

le conchiglie e con le maree le fosse si

piu centrale dell’ isola é dotato di fossa

scaricano direttamente in essa. La parte

settica senza scarico (una volta riempita

solida e fangosa in parte si deposita nella

cadra in disuso).

prima cisterna e successivamente nella

80


I TRASPORTI E LE STRADE

La conformazione fisica delle strade di Fadiouth si presenta molto simile in quasi tutta l’isola. Le strade sono infatti tutte molte strette e quasi interamente ricoperte di conchiglie. La pavimentazione di tutta l’ isola è proprio costituita da quest’ultime che si trovano in profondità fino a quasi cinque metri, a costituire il manto sottostante. Lungo tutto il perimetro di Fadiouth le strade o comunque il terreno “calpestabile” si allarga di molto fino ad avere spazi larghi fino ad un paio di metri. Inoltre verso il centro dell’ isola tra una casa e un’altra (le case sono costruite tutte molto vicino fino ad avere anche stradine larghe non più di 50 cm) si hanno, a volte, degli ampi spazi, come fossero piccole piazze, di solito comuni dove le donne stendono i panni o dove mettono ad essiccare su grandi teli neri il pesce pescato. Data la peculiarità di queste stradine piccole e dissestate i trasporti a Fadiouth, ovviamente, non sono semplici e immediati. Sull’ isola, infatti, non girano macchine (anche volendo non ci sarebbe spazio e non riuscirebbero a passare), non sono infatti necessarie visto la grandezza minima dell’ isola (circa 700 metri), e tutti gli spostamenti che avvengono sono fatti a piedi o con dei semplici caretti trainati da asini e/o cavalli. I carretti di solito son costruiti in legno e hanno di solito due ruote laterali abbastanza grandi da poter trasportare grosse quantità di materiali su e giù tra l’ isola e i campi che si trovano poco distanti da essa.


2.5 CONTESTO ECONOMICO

LE ATTIVITÀ A FADIOUTH

lagunare e sono estesi da Fadiouth a Diamane , Mbodiène , Ndiana vicino Diawrogne e Nguéniène attraverso Ndiarogne

AGRICOLTURA

e Fadial e sono colture che non hanno

Le attività agricole a Fadiouth sono

bisogno di grandi quantità di acqua e si

molto sviluppate e le persone sono più

adattano bene ai loro suoli aridi e secchi.

attratte da attività agricole, più che a

Infatti vengono seminati due o tre gior-

Joal, dove le attività legate alla pesca

ni prima dell’inizio della stagione delle

sono dominanti. In effetti , la maggior

piogge. Vicino a questi campi più grandi

parte dei villaggi costieri e insulari

ce ne sono di più piccoli dove vengono

hanno attività orientate al mare (pesca,

coltivati altri ortaggi come pomodori, pe-

turismo) e non pratica l’agricoltura su

peroni, carote, patate, manioca, peperon-

larga scala ma, a Fadiouth , le realtà so-

cini, insalata, fagiolini, rape, melanzane,

ciali e le influenze ereditate da tradizioni

patate americane e cipolle; quest’ ultimi

antiche fanno in modo che l’agricoltura è

prodotti riesce a coltivarli solamente chi

di gran lunga la principale attività svolta

possiede un pozzo e può quindi con que-

dalla popolazione. Le principali colture

sto avere le giuste quantità di acqua che

coltivate a Fadiouth sono il miglio, l’ ara-

gli servono per bagnare i terreni che ne

chidi e il sorgo. Queste vengono coltivate

hanno più bisogno. I terreni sono privati

all’incirca a 12 km dall’isola, si trovano in

e possono anche essere ceduti amiche-

formazioni sabbiose ai margini dell’area

volmente a qualcuno di fidato per essere

83


coltivati: il raccolto poi viene diviso e una

Sull’ isola di Fadiouth le persone eserci-

parte viene dato a chi coltiva e una parte

tano l’agricoltura di autoconsumo domi-

al proprietario della terra. Difficilmente

nato in particol modo dal miglio sunnà,il

si affida il proprio terreno a qualcuno

cereale più coltivato in assoluto; la col-

che non si conosce bene perchè dopo

tivazione del riso è riservato alle donne

quattro anni circa la terra diventa poi

che la praticano sul perimetro dell’ isola.

di proprietà di colui che la coltiva. Non

Come già detto la coltura principale

vengono utilizzati fertilizzanti chimi-

è il miglio, alimentazioni di base dei

ci ma il passaggio di animali con i loro

Fadiouthiens e con il quale producono

deiezioni favoriscono la fertilizzazione

(grazie anche al Presidio Slow food del

del terreno. Per fertilizzare i campi

cous cous del miglio salato) grandi quan-

inoltre utilizzano il metodo “di rotazione

tità di cous cous di miglio salato, un tipo

dei campi”: alternanza della coltivazione

particolare di cous cous che si produce

di miglio e arachidi sullo stesso campo.

solamente qui e che è caratterizzato

Non vengono utilizzati pesticidi per le

dalla fragranza particolarmente salata

grandi coltivazioni di arachidi, miglio e

che acquista il cous cous dopo il lavaggio

sorgo ma solamente per le coltivazioni di

che le donne ne fanno nella laguna. Que-

cipolle, melanzane, peperoncini, carote,

sta tecnica è una tecnica tradizionale che

patate ecc). Inoltre, per l’irrigazione dei

si tramanda da generazioni e che con il

campi viene utilizzata la caduta naturale

Presidio ha avuto la possibilità di span-

delle piogge. Il terreno agricolo spesso

dersi e di essere venduto anche fuori

viene ereditato di padre in figlio.

l’isola. Per quanto riguarda l’ arachide,

Storicamente proprietari dei terreni ,

invece, non è coltivato in tutto il paese a

oggi, con la legge 64-46 del 17 giugno

causa degli sforzi e dei mezzi (pesticidi,

1964, per il dominio nazionale e Decreto

animali da tiro ... ) che richiede. I fagioli,

n° 72-82 del 30 febbraio 1972 che stabi-

per esempio, sono coltivati principal-

lisce le comunità rurali , le popolazioni

mente dai proprietari di cavalli che li

di Joal- Fadiouth hanno visto lo Stato

usano per l’alimentazione degli animali,

sostituirsi ai vecchi Lamans e diventare

quando l’erba è scarsa .

depositari della gestione delle terre. Il

Altre vaarietà di colture, come okra per

loro terreno agricolo resta mministra-

esempio, sono in fase di sperimentazione

tivamente divisa tra due unità indipen-

da parte di alcuni agricoltori di Fadiouth.

denti che godono degli stessi diritti nei

Tuttavia, i risultati sono inconcludenti a

loro rispettivi territori . Così la comunità

causa della mancanza di cure e la man-

rurale di Nguéniène, con 23 villaggi e

canza di tempo di lavoro.

50 frazioni occupa l’entroterra. Esso ha la più bassa densità di insediamenti umani e la più alta dispersione di villaggi , mentre la città di Joal- Fadiouth resta spazialmente in una zona territoriale di 5035 ettari , di cui il 65 % sono in zone alluvionali tra Ngazobil Palmarin.

84


COUS COUS DI MIGLIO SALATO

cui sono presenti due macchine: la prima macchina viene utilizzata per la decorti-

Il Presidio Slow food, in Senegal, del cous

cazione, la seconda per la macinazione

cous del miglio salato si impegna in Sene-

in farina dei chicci

gal a mantenere viva una tradizione che

4. Setacciatura della farina e lavorazione

si tramanda da tempo sull’ isola di Fa-

della farina con acqua: tutto il processo

diouth. La tradione del cous cous salato

avviene manualmente in dei recipienti(le

è particolarmente caratteristico perchè

loro zucche, i calabas). L’acqua utilizzata

a differenza degli altri cous cous que-

può essere sia della laguna che potabile

sto viene sciacquato e pulito nell’acqua

(circa un litro d’acqua per ogni sei kg di

salata della laguna in cui si trova l’isola.

farina di cous cous)

Più precisamente la filiera del cous cous

5. La fermentazione: la farina preceden-

si sviluppa in questo modo:

temente lavorata con acqua viene lascia-

1. Nei campi: Il miglio viene raccolto(il

ta fermentare per una notte intera nelle

miglio viene raccolto a mano e impilato

loro zucche o calabas.

in blocchi chiusi da fasce fatte di foglie

6. Lavorazione a mano fino ad ottenere

di palme che poi verranno utilizzate

granelli di cous cous: la farina viene ulte-

successivamente per accendere il fuoco

riormente setacciata e lavorata a mano.

nelle zone dove affumicano il pesce) nei

7. Cottura a vapore per 30 minuti circa:

campi a 10-15 km dall’isola e trasportato

viene utilizzato un pentolone molto

con carretti trainati da asini o cavalli in

grande con dentro circa 15- 20 litri di

zone semi-desertiche a circa due metri

acqua (1 secchiello e mezzo) su cui viene

dall’isola. Qui le spighe vengono divise

adagiato sopra una sorta di scolapasta.

dai chicchi di miglio utilizzando una

Per chiudere ermeticamente le fessure

macchina alimentata a gasolio(quattro,

tra la pentola e lo scolapasta vengono

cinque persone). Da questa macchina

utilizzati due strofinacci imbevuti in

fuoriescono da un lato i chicchi, i semi

acqua, polvere di baobab e farina di mi-

puliti direttamente in sacchi da 50 kg

glio che fungono da collante. Il vapore

l’uno circa e uno scarto grossolano dove

che fuoriesce dalla prima pentola cuoce

però sono ancora presenti dei chicchi

il cous cous avvolto in uno telo bianco

che nella stessa zona viene controllato e

posto sullo scolapasta. I tutto coperto da

setacciato dalle donne. Gli scarti di que-

un ulteriore coperchio. Tutte le pentole

sta ulteriore setacciatura vengono dati

utilizzate sono in alluminio.

agli animali e i chicchi recuperati messi

8. Il cou cous viene tirato fuori dal telo

in sacchi e trasportati nei granai presenti

posto sulla pentola ed essendo compatto

nella laguna.

viene suddiviso e lavorato con un mor-

2. Lavaggio del miglio in mare: una volta

taio e setacciato ulteriormente. Tutto

ottenuti i chicchi, prima di trasformare il

questo processo di cottura al vapore e

miglio in farina, i chicchi vengono lavati

lavorazione con mortaio e setacciatura

nell’acqua salata della laguna

viene ripetuto due volte.

3. Trasporto del miglio nei mulini: sono-

9. Aggiunta di polvere di foglie di baobab.

tre le zone adibite a mulino sull’isola in

La polvere di baobab viene aggiunta fino

85


a quando il colore finale del cous cous

Le donne del presidio vorrebbero aggiun-

non raggiunge la colorazione adeguata. Il

gere il logo di Slow Food e la ricetta del

tutto viene mescolato con dei mestoli in

cous cous sulla bustina ma costa anche

alluminio e nuovamente setacciato.

questo troppo.

10. Essiccazione: il cous cous viene steso su teli bianchi posti ulteriormente su

FILIERA DEL MIGLIO BRISEE:

griglie (4 secchielli da mezzo litro di cous

Il processo e’ lo stesso ma il chicco di

cous per ogni griglia). Questi vengono

miglio non viene macinato ma solamente

riposto nel forno. La capacità massima

setacciato e messo ad essiccare nel forno

del forno è di 32 griglie. Il forno funzio-

insieme al cous cous. Viene venduto

na esclusivamente a gas: utilizzano una

come miglio brisee. Dalla setacciatura

bombola da 5 kg per una cottura, che

fuoriesce un primo scarto che viene

dura circa tutta la notte, a 60° C. Questa

dato come mangime agli animali mentre

essiccazione viene fatta per poterlo con-

dalla seconda setacciatura fuoriesce una

servare fino ad un anno.

sorta farina che viene lavorata con acqua

11. Il prodotto viene inviato a Dakar per

fino ad ottenere dei granelli piu grandi

essere imbustato e rispedito a Fadiouth

di quelli del cous cous del presidio( vedi

perchè fare questa operazione sull’isola

punto 4 sopra). A differenza del primo

verrebbe a costare troppo (per assenza

cous cous questo non viene lasciato fer-

della macchina adeguata sull’isola).

mentare per una notte ma messo subito


nei forni ad essiccare. Il colore del cous

Essi sono allevati lungo la banchigia dove

cous finale e’ decisiamente piu chiaro ed

il padrone pone l’ eventuale mangime

e costituito da granelli molto piu grandi.

(principalmente scarti organici e avanzi

Il miglio e il cibo tipico del posto e viene

di cibo). Le deiezioni degli animali sono

consumato in tutte le famiglie ma non

cosi presenti in lungo le strade dell’ isola

nei ristoranti. Nelle famiglie il miglio

ma si ha una maggiore concentrazione

viene lavorato una volta settimana per

nelle zone di confine. I prodotti che si

l’intera settimana. La lavorazione è la

hanno dall` allevamento sono: carne,

stessa che viene fatta per il cous cous del

uova e pelli per l`artigianato. Non sono

Presidio ma non viene fatto essiccare per

presenti prodotti come il latte e i tutti i

una notte perché consumato subito dopo

suoi derivati.

la lavorazione con acqua( lieve essiccatura al sole probabilmente). Se al cous

L’ ALLEVAMENTO DELLE OSTRICHE

cous vengono aggiunte le foglie di baobab

L’ allevamento delle ostriche è un’ attivi-

viene utilizzato per piatti salati cucinato

tà molto importante e proficua per Fa-

insieme a verdure e pesce o carne. Senza

diouth. Qui vengono raccolte le ostriche

le foglie di baobab il cous cous viene

più buone del paese e in molti vengono a

consumato con una sorta di latte-yogurt

comprarle proprio sull ‘isola. Nella rac-

chiamato caye’; il nome del prodotto fina-

colta e nella lavorazione delle ostriche

le è San Call ed è molto consumato dalla

partecipano circa 120 membri ( una vera

gente del posto come anche i bambini

e propria cooperativa) ognuno dei quali

durante l’intervallo nelle scuole.

possiede una parte di terra tra gli 8 e i 10 m² a persona. Vengono raccolte più o

ALLEVAMENTO

meno durante tutto l’ anno ma durante

Questa attività non è molto sviluppata

il periodo dell’ hivernage è sconsigliato

sull’isola. É ridotta al maiale, al pollame

mangiarle (probabilmente per via dei

da cortile e alle poche pecore e montoni.

numerosi batteri che vengono a crearsi

Sull’isola esiste un gran numero di asini

nell’acqua con le inondazioni). Inoltre

e cavalli,utilizzati per il traino di merci e

durante questo periodo ci sono delle

persone. Sull’ isola non esiste una vera e

alghe particolare che vengono trasporta-

organizzata attività di allevamento, ma

te dall’oceano quando il livello del mare

gli animali presenti sono tenuti e cre-

sale e che fanno morire le ostriche e, di

sciuti a gestione famigliare. Essendo una

conseguenza, i coltivatori devono aspet-

comunità principalmente cristiana la

tare la bassa marea per poterle pulire.

maggior parte dell’ allevamento è suino,

Lo stesso avviene per tutti i tipi di rifiuti

al contrario di Joal dove vengono allevati

che vengono buttati in laguna e che,con

principalmente capre e zebù. Oltre ai ma-

il movimento delle maree, arrivano fino

iali sull’ isola sono presenti polli e galline,

a dove sono coltivate le ostriche. L’azione

che sono uno degli alimenti maggiormen-

della pulizia da rifiuti o alghe avviene

te consumato a cena. Gli animali soprat-

circa due o tre volte la settimana. Il con-

tutto i maiali, non sono tenuti in recinti,

sumo delle ostriche sull’ isola è molto

ma quasi totalmente allo stato brado.

scarso ma quando vogliono mangiarle gli

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abitanti dell ‘isola non prendono le ostri-

tate senza acqua nè ghiaccio. Per quanto

che allevate artigianalmente ma quelle

riguarda i costi, il prezzo, ovviamente,

che crescono spontanee tra le mangro-

cambia a seconda del luogo dove viene

vie; quindi semplicemente si recano in

venduta. Le ostriche vengono vendute a

laguna. L’ allevamento delle ostriche

dozzine, normalmente, e il prezzo medio

avviene in queto modo: vengono legate

è più alto di quello delle archè e si aggira

una ad una su un filo di nylon (con un

intorno ai 600 CFA ma dove la gente è

chiodo vengono bucate) e ne legano circa

più benestante, come a Dakar, vengono

12- 15 per ogni filo. Tutti i fili sono legati

vendute a 1.000 CFA. Infine, il guscio

ad un bastone in modo tale che pendo-

delle ostriche viene macinato e mischia-

no e formano una sorta di grappoli.Su

to al cibo che danno ai pulcini per una

questi grappoli si attaccano le ostriche

migliore qualità dell’ uovo. Gli abitanti di

che nell’arco di circa due mesi crescono

Fadiouth parte di questo macinato lo ten-

(circa quattro o cinque “nuove” ostriche

gono per i propri pulcini e parte, invece,

su ogni conchiglia). Le ostriche crescono,

la vendono per gli allevatori di pulcini

sostanzialmente, nello sporco. Durante l’

vicini.

alta marea la conchiglia si apre cercando di prendere a sè il nutrimento ( batteri) per la crescita, mentra durante la bassa marea questi batteri si formano con aria e sole. La raccolta di questi molluschi è spesso fatta dalle donne che però preferiscono raccogliere tutti gli altri prodotti aleatici perchè la raccolta delle ostriche è molto difficile: le radici del mollusco vengono strappate e non tagliate e inoltre la conchiglia taglia le mani ed è pericolosa per gli occhi. Inoltre la raccolta avviene nel fango, con la bassa marea, ma senza l’utilizzo di scarpe provocando profondi tagli sui piedi. La raccolta avviene dalle 2 del mattino alle 4 del pomeriggio.Come detto prima Fadiouth è una dei maggiori produttori di ostriche che vende e trasporta su tutta la Petite Côte. Ovviamente nei periodi più turistici la vendita sale alle stelle ma anche durante il resto dell’ anno le ostriche vengono trasportate fino a Dakar. Il trasporto non è un problema per questi molluschi perchè si conservano fuori dall’acqua fino a 12 ore; di conseguenza vengono traspor-

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I PRODOTTI ALEATICI

L’ attiviti attica e quindi quella della trasformazione dei prodotti aleatici è una delle principali attività che le donne svolgono a Fadiouth. La trasformazione dei mitili è lenta e minuziosa e spesso può durare anche più di un giorno ma è necessaria affinchè si possano conservare anche per più di 6/8 mesi. In particolare, le donne, raccolgono e trasformano quattro tipi di mitili: Le yet o cymbium (lumache), i bernar ermit o noir, i murex ed infiene le archè (le più comuni). Per quanto riguarda le yet, queste vengono in realtà comprate al porto di Joal e non pescate direttamente dalle donne; una volta comprate, le donne tolgono la conchiglia e le mettono a fermentare per circa un paio di giorni. In seguito li lavano con acqua della laguna ( anche per poter risparmiare sull’acqua potabile). Dopo questo primo passaggio l’interno del mollusco viene messo di nuovo a fermentare facendo in modo che inizi a seccarsi un pò. Viene poi nuovamente lavato, ma stavolta in acqua potabile, e poi vengono fatte seccare definitivamente: il mollusco è così pronto per essere consumato. Questi mitili non vengono venduti al peso ma al pezzo e vengono circa 500 CFA ogni tre pezzi: per quattro persone occorre circa 1/4 di yet avendo questa delle dimensioni molto grandi. Attualmente, però, è difficile comprare e trovare tranquillamente le yet perchè c’è un’ azienda (giapponese), Elim Pesch, che arriva al porto prima delle donne e compra tutto il pescato per il commercio estero. Dalle lumache di mare viene estratta una sorta di membrana inter-


na dalla quale si può produrre incenso

e il lavaggio avviene dalle due alle sette

(émale). Le Bernar ermit vengono pesca-

del mattino. A volte, per aprirle del tutto

te direttamente in laguna o entro 1 Km

le archè vengono lanciate contro i tetti

verso l’ oceano. A pescarli sono le donne

delle case. Una volta aperte il mollusco

ma quando fa molto caldo e la marea sia

viene lavato nell’ acqua delle conchiglie e

abbassa anche i bambini collaborano alla

pressate. Immediatamente dopo vengo-

raccolta di questi mitili.Il loro processo

no di nuovo lavate, ma stavolta in acqua

di trasformazione è lo stesso che avviene

potabile e candeggina e infine vengono

per le yet ma una volta finito il processo

lasciate seccare per circa sei ora (dalle

vengono vendute ad un prezzo diverso:

8 del mattino alle due del pomeriggio

un sacchetto intero di berner costa 500

circa). Il costo delle archè si aggira intor-

CFA. Le donne trasformano in grandi

no ai 350 CFA per 500 g. La parte esterna

quantità questi mitili e ne accumulano

del mollusco, la conchiglia quindi, gli abi-

altrettanto perchè quando c’è il pelle-

tanti dell’ isola, da sempre, la utilizzano

grinaggio alla mecca la gente si reca sull

come pavimentazione o come elemento

‘isola di Fadiouth e ne compra in grandi

per la costruzione delle case; ma aven-

quantità: quasi sempre non meno di 1 Kg

done in abbondanza spesso le vendono

a persona (1 Kg circa 8.000 CFA). Anche

anche agli abitanti di Joal che, anche loro,

per i murex il processo di trasformazione

le utilizzano per le costruzioni.

è sempre lo stesso e anche questo tipo di mollusco viene raccolto dalle donne nella laguna o al massimo a 1 Km verso l’oceano. La loro conchiglia è molto particolare, con diversi parti costituite da una sorta di prolungamenti appuntiti che fuoriescono dalla conchiglia; questi, una volta, venivano usati dai pescatori che rimanevano per lungo tempo in mare per pescare e ne staccavano uno al passare di ogni settimana di modo che riuscissero a contare i giorni nonostante la loro posizione in mare aperto. Come ultimo mollusco trasformato dalle donne di Fadiouth abbiamo le archè che sono decisamente le più comuni. Il lavaggio di questi mitili per l’estrazione del mollusco è molto complesso: vengono utilizzate due bacinelle con non molta acqua (per 20 Kg si usano circa tra i 500 e i 600 ml di acqua: ne utilizzano poca perchè ce n’è già molta dentro il mitile e già con poca acqua si apre ed esce il mollusco)

90


LA PESCA A FADIOUTH E A JOAL

Joal un centro di attività la cui influenza va ben oltre i limiti della città. Il centro di Joal è situato nel cuore di una zona in cui significativi fenomeni di risalita di acque

A Fadiouth una delle attività più im-

profonde si sviluppano nella stagione

portanti è la pesca. Questa viene svolta

fredda e dove gli apporti in materia orga-

in diversi modi ed è una delle attività e

nica degli estuari del Saloum e del Fiume

fonte di sussitenza per l’intera comuni-

Gambia abbondano specialmente nella

tà. Ma anche sulla terraferma, a Joal, la

stagione delle piogge. Questa zona è

pesca è l’attività principale per eccel-

caratterizzata da elevata ricchezza delle

lenza e dove, inoltre, è presente il porto

specie, dalla sua alta produttività e dalla

più grande di tutto il Senegal. La pesca

permanenza dell’attività di pesca che si

benefica di condizioni naturali favorevoli

svolge durante tutto l’anno a differenza

(un litorale di 700 km, una vasta piatta-

di altri porti dove si notano “campagne”

forma continentale, delle acque ricche di

più o meno regolari, secondo le stagioni

sostanze nutritive) e l’esistenza di nu-

calde o fredde. Si distinguono due tipi

merose comunità, che hanno una lunga

di pesca: la pesca pelagica costiera e la

tradizione in termini di pesca. Queste

pesca demersale , entrambe praticata in

comunità hanno, da lungo tempo, prati-

piroga. La pesca in piroga, la più popola-

cato lungo tutta la costa, una pesca arti-

re e la più comune, è praticata dai pe-

gianale che si è modernizzata nel tempo

scatori con arnesi passivi (rete di fondo,

con la motorizzazione delle piroghe. La

rete da circuizione, Trémail, CS) e arnesi

pesca artigianale svolge un ruolo fon-

attivi (di linea o con palangari, senne gi-

damentale nell’economia del Paese, dà

revole, rete derivante di fondo, rete netto

lavoro a più di 600.000 persone e riporta

derivante di superficie). La pesca da riva

una media di 200 miliardi di franchi CFA

è praticata lungo tutta la costa e nelle

per anno. Ed è così che importanti centri

mangrovie dai pescatori che utilizzano il

di pesca artigianale si sono sviluppati

falco o il Killi (molto sviluppata a nche a

lungo tutta la costa, tra cui il centro di

Fadiouth) per la raccolta di ostriche e/o

pesca di Joal, che per il suo volume degli

Arche. La motorizzazione delle piroghe

sbarchi annuali, è il primo porto di pesca

è stato l’elemento chiave per lo sviluppo

nel Paese. In effetti, se la regione Thies è

della pesca artigianale, in quanto ha per-

la più grande in termini di pesca artigia-

messo l’ aumento delle dimensioni delle

nale in Senegal, lo deve essenzialmente

imbarcazioni, l’estensione delle zone di

al dipartimento di ‘Mbour e in particolar

pesca, una maggiore autonomia in mare

modo al comune di Joal-Fadiouth che

e il miglioramento delle attrezzature per

gestisce il porto di sbarco più importante

la pesca. Tra il 2000 e 2006, la “flotta”

e più funzionale. La strada che collega

delle piroghe del porto di pesca di Joal

Joal a ‘Mbour è stata costruita quando si

contava in media 630 piroghe motoriz-

è sviluppata la pesca. Il dinamismo delle

zate per anno con un picco importante

attività di pesca (produzione, trasforma-

nel 2003 con 774 piroghe e nel 2004

zione e commercio del pesce) ha fatto di

con 1300 piroghe. Questo aumento della

91


92

flotta delle piroghe, sebbene riguarda

al commercio del pesce. Solo il 4% degli

anche le piroghe locali, resta più marcata

sbarchi tra il 2000 e il 2006 sono riser-

per le piroghe straniere (che vengono da

vati per il consumo locale, le fabbriche e

tutte le regioni marittime del Senegal)

la navi. Gli sbarchi annuali variavano da

che vengono soprattutto durante la sta-

133.666 (nel 2002) a 172.210 tonnellate

gione invernale e che corrispondono al

(2001). Dal 2004, si è registrato un calo

rallentamento delle attività sulla Grande

graduale del tonnellaggio totale sbarcato

Costa del litorale Senegalese. Secondo

a Joal. I pescatori spiegano questa situa-

una comunicazione del Sig. Ibou Ndiaye

zione con diversi motivi. La pesca sta ora

(capo dell’ufficio del Centro di ricerche

affrontando enormi difficoltà soprattut-

oceanografiche di Dakar-Thiaroye ba-

to legate allo sfruttamento delle risorse

sato a Joal), si distinguono due periodi

derivanti dalla concentrazione di canoe

principali di pesca a Joal separate da un

in una sola zona di pesca tra il porto di

periodo intermedio: un primo periodo

Joal, Mbour e Djifère. Queste difficoltà

nella stagione fredda (dicembre-aprile)

derivano anche dal costo elevato delle

segnato da un afflusso di pescatori del

attrezzature e le difficoltà di accesso

nord che pescano con le reti; un secondo

ai finanziamenti, che sono un ostacolo

periodo nella stagione calda (marzo-ago-

al rinnovamento della flotta di canoe e

sto) dominato da pesca con lenza a mano

attrezzature da pesca. Il porto di pesca di

o con palangari, e che spesso comporta

Joal diventa sempre molto rapidamente

oltre 1000 uscite al giorno (campagna di

ingombro di carri, automobili, canoe,

polpo). Il periodo intermedio (da settem-

venditori e acquirenti in particolare

bre a novembre), invece, è spesso dedica-

durante i periodi di atterraggi. Ciò rende

ta ai preparativi per determinate feste

molto difficile il flusso dei prodotti. Le

religiose (Korité e Tabaski).Alcuni studi

ostriche (Crassostrea) rappresentano

specifici hanno consentito di individua-

un’ attività relativamente economica

re la distribuzione spaziale della pesca.

ben strutturata nel villaggio dell’isola

In effetti, sono state identificate più di

di Fadiouth. La raccolta dei molluschi

una ventina di luoghi. Ogni zona di pesca

è la base di un importante commercio

ha un nome locale che si riferisce a una

sull’ isola e la raccolta di archi e ostriche

località. Questo controllo delle zone di

rappresenta un’ attività quasi completa-

pesca e la loro delimitazione rivela una

mente femminile. La presenza maschile

forte appropriazione dei pescatori delle

si nota durante la stagione secca quando

loro zone. La pesca pelagica costiera pra-

le altre occupazioni nel villaggio sono

ticata da reti lungo la costa da nord a sud

limitate alla pesca, all’ artigianato e al

in una fascia compresa tra 3 e 15 km. La-

turismo. La loro partecipazione a questa

pesca demersale a esca e a strascico, in-

attività è condizionata principalmente

vece, è praticata sia su fondi medi che su

dalla necessità di sfamare la famiglia o la

grandi fondi su una fascia compresa tra

soddisfazione di un bisogno specifico. La

15 e 70 km. Si può notare che una parte

stagione secca è il momento favorevole

significativa degli sbarchi (96%) è dedi-

per prendere archi e ostriche che ven-

cata sia alla lavorazione artigianale sia

gono raccolte specialmente durante le


basse maree. Il periodo invernale, invece, è dedicato principalmente ai lavori agricoli per le donne. Le donne, gli attori principali della raccolta dei molluschi sono organizzati in GIE, coloro che coltivano le ostriche a Joal-Fadiouth. Nel 2000, il GIE aveva 119 membri, ed aveva la base presso il Dipartimento di Marine Fisheries a Joal. I membri sono residenti a Joal- Fadiouth, Mbodiène e Somone. Le donne raccolgono in media 537 tonnellate all’anno di prodotti aleatici e il reddito medio mensile tra gli individui benestanti è stimato a 8310 FCFA (Benga, 2000). Nelle famiglie a basso reddito, in un contesto di crisi economica, vengono spesi principalmente per coprire le necessità quotidiane della famiglia, ma anche per la preparazione fisica del raccolto. In questa situazione, sono possibili eventuali risparmi, quindi mantenere e aumentare la pressione sulla risorsa a volte senza molta preoccupazione per la conservazione e la preservazione. Tuttavia, i vincoli naturali e la persistente pressione della popolazione sull’ambiente, l’ impatto sui archi e ostriche sembra pericolosamente impoverito. La trasformazione di queste due specie di molluschi richiede alle donne molte energie a causa della lunghezza de tempi di cottura e per le grandi quantità raccolte. Per l’energia utilizzata per la cottura è principalmente usato il carbone dal legno di mangrovia Rhizophora, la più utilizzata.

93


Con la recente siccità , la città di Joal- Fa-

ostriche , ecc.). Il sito Khelcom inaugu-

diouth era meta di intensa immigrazione

rato nel 1995 , si trova a circa 2 km a est

di persone dall’interno della sub- regione

del molo di pesca di Joal con una superfi-

del Senegal e anche dell’Africa occiden-

cie di 66,4 m² . Esso dispone di 165 forni

tale . Questi migranti hanno investito nel

e 150 bracieri a terra . Un totale di 323

settore della pesca, dinamica, ma soprat-

artigiani-trasformatori distribuiti tra 50

tutto dalla trasformazione di prodotti it-

tende (Mbars). Le donne che trasformano

tici. Inizialmente considerata un’attività

il pesce subiscono una forte concorrenza

femminile , la lavorazione artigianale di

da parte degli uomini, e spesso si trovano

prodotti ittici è stata fatta esclusivamen-

a dover soppiantare l’attività . Gli uomini

te dalle mogli dei pescatori che utiliz-

sono molto più attivi nei forni per af-

zano la pesca invenduto o danneggiata.

fumicare, con il 65% della forza lavoro.

Oggi, la forza di questo settore della

Presso alcuni siti ci sono gli uomini che

pesca artigianale sostenuta dalla com-

dominano . Si stima in media che su 380,

parsa di nuove tecniche artigianali (ad

229 sono uomini , 33 donne e 118 stra-

esempio blocchi di forni appena costruiti

nieri , per lo più di sesso maschile .La

a Joal), ha attirato una crescente numero

varietà di tecniche di elaborazione ha

di uomini ben preparati, rivaleggiando

consentito la preparazione di vari pro-

donne precedentemente in possesso di

dotti. Si tratta essenzialmente di brasati,

un monopolio su tale attività ( 78 %).

prodotti fermentati e prodotti sottosale secchi affumicati . I prodotti brasati-

94

LA TRASFORMAZIONE DEL PESCE

affumicati sono di due tipi: kétiath e

La trasformazione ha un ruolo molto

métorah . Il ketiakh ( pesce affumicato

importante nell’economia urbana con il

) può essere salato o non salato . Il sale

42% di sbarchi . Esso può essere conside-

è destinato principalmente al mercato

rato come la terza attività dopo la pesca e

interno. Tuttavia, può essere esportato

il commercio di Joal- Fadiouth e ha coin-

in paesi come la Guinea, Mali e Gambia .

volto un volume medio annuo di 64 418

Può essere brasato a terra o affumicato

tonnellate di prodotti freschi , tra il 2000

al forno. Tra i prodotti fermentati pre-

e il 2006 , si stima un valore commerciale

parati in loco , ci sono Guedj e in misura

di 4,5 miliardi di franchi CFA. Prima di

minore toufa . Il Guedj, è salato in vasche

passare alla parte posteriore della città

con o senza acqua , prima o dopo essere

, l’ attività di trasformazione del pesce

eviscerato e salato- asciugato. Le Yet è

era spazialmente dispersa lungo tutta

fatto a partire dal Cymbium fermentato

la spiaggia di Joal: a sud sulle spiagge di

in vasche piene d’acqua e di recupero

Diamaguène e quelli del Tilene Santhie

aerobico in discarica o in sacchetti di

. Ora la trasformazione del pesce è es-

plastica secchi . I prodotti salati- essic-

senzialmente praticato all’aria aperta

cati sono rappresentati da tambadjang.

presso il sito di Khelcom e quello della

Il tambadjang utilizza piccole specie (

concia situato nel quartiere di Santhie

Mugil sp . Sardinalla , Ethmalosa , Tilapia

Joal , ma anche sull’isola di Fadiouth dove

, ecc.). Viene messo in salamoia prima

concerne unichamente i molluschi( arco,

di essere seccato. Grandi specie come il


pesce gatto , razze e squali sono utilizzati

da pavimentazione. E ‘ solo di recente

per sporchi. Questo prodotto è molto

che le donne di Fadiouth hanno fatto un

salato, viene eviscerato, spaccato, lavato,

business redditizio attraverso la com-

seccato, salato ed infine essiccato . La

mercializzazione di prodotti essiccati

trasformazione non è solamente pratica-

che dà loro un po’ di autonomia mone-

ta a Joal ma anche a Fadiouth. Qui ci sono

taria. Le quantità di molluschi bivalvi

specialmente le specie di bivalvi Anadara

raccolti annualmente in queste zone

senile e Crassostrea gasar . La trasforma-

fangose (con la bassa marea)​​di Fadiouth

zione del pesce avviene in casa dopo la

sono stati stimati 726,39 tonnellate e

raccolta ed è un’attività quasi esclusiva-

23,38 tonnellate dopo la lavorazione e

mente per le donne , almeno per quanto

l’essiccazione. Il reddito medio mensile

riguarda gli archi . La frangia maschile è

di mercato stimato è pari a 20.029.455 di

più addetta alla raccolta e all’essiccazio-

franchi CFA al livello dell’intero villaggio.

ne delle ostriche anche se è occasionale o

Tuttavia, al livello individuale , il reddito

ciclica per soddisfare soprattutto bisogni

è molto basso, di circa 1750 CFA a perso-

specifici. Infatti , gli abitanti di Fadiouth

na per archi e 6550 FCFA per le ostriche

hanno un’antica tradizione di consumo

. Ciò provoca una forte pressione sulla

di archi e ostriche come testimoniano i

risorsa. Si nota, inoltre, che oltre il 50 %

numerosi cumuli di shell che sono sparsi

dei prodotti di Joal- Fadiouth che vengo-

lungo la costa e sull’isola stessa a fare

no trasformati sono esportati principal-

95


mente in Burkina Faso , Mali , Guinea ,

IL TURISMO

Togo , Ghana e Costa d’Avorio. Nonostante l’importanza economica e sociale della trasformazione di piccole dimensioni , le

Il turismo, per Fadiouth, è un’importante

tecniche usate sono ancora rudimentali e

fonte di guadagno e sussistenza perchè

valorizzano molto pochi i prodotti che ne

porta molti soldi agli abitanti e a tutti

derivano. Il processo di trasformazione

coloro che lavorano in questo settore. In

dei principali prodotti artigianali, in par-

media sono circa 28000 i turisti che ogni

ticolare il brasato, si fa in grande parte a

anno visitano l’ isola e si concentrano in

livello del suolo e quindi questo provoca:

particolar modo nel periodo da ottobre

- utilizzo di combustibile(paglia) e grandi

ad aprile, il periodo meno ostico anche da

aree di brasatura ;

un punto di vista climatico. Nel turismo

- alta produzione di fumo e la sua conse-

lavorano moltissime persone e nello spe-

guente diffusione nell’ambiente;

cifico: 40 guide, 200 pirogheri, 50 vendi-

- perdite significative ;

tori. Gli itinerari turistici comprendono

- scarsa qualità del prodotto (disomoge-

il giro dell’ isola con la piroga che costa

neità, distruzione parziale, ossidazione

circa 6000 cfa a testa e il giro delle due

delle proteine)

isole a piedi al costo di circa 5000 cfa. Le

- condizioni di conservazione (degrada-

guide sono gestite dal comitato del sin-

zione batterica , infezioni da insetti ) e

dacato del turismo, e hanno rapporti con

povero di flusso

i principali villaggi e compagnie turisti-

- dure condizioni di lavoro per le donne a

che della zona. Sull’ isola sono presenti

causa del fumo e del calore

attività che offrono alloggio ai turisti, un

- attività di trasformazione ridotti in

campament gestito e alcune case private

inverno

con diritto di affitto. Situato a 32 km dal più grande centro turistico del paese (località di Saly - Mbour- Niaming ), a 25 km dal non meno importante centro turistico delle isole Saloum , e con una naturale attrazione per il carattere pittoresco del suo sito e un ricco patrimonio culturale e di culto; tutto il comune di Joal-Fadiouth ha notevoli potenzialità turistiche e deve la sua fama in parte anche al presidente Leopold Sedar Senghor, nato e cresciuto proprio a Joal. Il settore del turismo è molto significativo se si tiene conto del suo contributo economico. La maggior parte delle camere che utilizano i turisti che visitano Fadiouth sono dislocate su piccoli campi e pensioni; ci sono i noltre ristoranti e bar per un totale di

96


56 camere e 127 posti letto. Il numero di persone che possono essere alloggiati in un hotel sono tra 8 e 26 persone. La mancanza di statistiche sul numero di visitatori e la durata del soggiorno dimostra che questo è ancora un “turismo dilettante” . Il turismo, nel tempo, é cresciuta grazie alla presenza nella zona di molti santuari sacri e monumenti, per le numerose escursioni tra le mangrovie, e in generale, per il patrimonio del tradizionale villaggio di Fadiout, il cimitero, i granai su palafitte e il sacro baobab. Un’altra caratteristica del turismo che troviamo a Fadiouth dimostra che si tratta di un turismo di massa . I turisti scendono per lo più in grandi gruppi, arrivano in autobus e di solito restano solo un paio d’ore, il tempo di visitare alcuni luoghi di interesse turistico o per qualche escursione. L’ecoturismo è una nuova forma di turismo praticata a Fadiouth, basato sulla scoperta delle zone turistiche in una interpretazione di componenti naturali e culturali. L’ ecoturismo incorpora sia la tutela e la conservazione dell’ambiente naturale, con conseguente benefici socio-economici per le comunità locali, e utilizza i concetti di sviluppo sostenibile. Questo atteggiamento dimostra che vi è la consapevolezza della popolazione locale sulla necessità di proteggere le risorse naturali e ad assicurare la sostenibilità operativa .


3 ANALISI DEL SOGGETTO “ Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti”

tratto dalla filosofia Ubuntu


3.1 LA COMUNITÀ

L’ORGANIZZAZIONE DEL VILLAGGIO

sola mentre nelle zone dove si pratica la religione musulmana esiste la figura dell’ Imam, ovvero colui che dirige la preghiera e le cerimonie come matrimoni e

Attualmente il villaggio è così organizza-

battesimi. Il Griot è invece il detentore

to: la figura dello Chef ricopre il ruolo più

del sapere, delle tradizioni locali che ven-

importante e in sua assenza è il fratello

gono trasmesse oralmente da generazio-

a farne le veci. Lo Chef ha un ruolo diffe-

ne in generazione tramite attività cultu-

rente dal Sindaco; infatti mentre il Sin-

rali come la danza, i rituali, ecc. Queste

daco (che è Sindaco sia della cittadina di

sono le figure più importanti presenti

Joal che di quella di Fadiouth, che fanno

nel villaggio dopo di loro ci sono subito i

parte appunto dello stesso comune)

vari gruppi di lavoro, specialmente quelli

ricopre ruoli più amministrativi e “tecni-

delle donne. In quanto all’organizzazione

ci”, lo Chef invece è una figura di grande

famigliare, è la donna che si occupa della

influenza, un anziano saggio a cui viene

maggior parte dei lavori mentre l’uomo

riconosciuto un potere quasi magico. È

si cura soprattutto del bestiame e dell’a-

lui che viene interpellato per risalire alla

gricoltura. L’elemento principale su cui si

causa di eventuali dispute o problemi

basa la vita del villaggio è lo spirito co-

personali che destabilizzano l’equilibrio

munitario e il valore della condivisione.

del villaggio. Questa conformazione si ha soprattutto nella parte cristiana dell’i-

101


LA FAMIGLIA

dove le persone possono essere di più o di meno. All’interno della famiglia esistono regole di convivenza e gerarchie precise

102

Una famiglia è costituita da un gruppo di

che devono essere rispettate da tutti. Gli

persone che vivono insieme aventi in co-

anziani sono il punto di riferimento più

mune la discendenza (dimostrata o stipu-

importante della famiglia, vengono

lata) da uno stesso progenitore o proge-

interpellati per le decisioni importanti

nitrice nel caso di famiglia matriarcale,

e per i consigli, questo vale sia per gli

da una unione legale o da una adozione.

uomini che per le donne. Nelle famiglie

Tra i membri di una famiglia si individua-

senegalesi il dialogo, la conversazione

no varie relazioni e gradi di parentela.

sono molto importanti, anche se a volte

Così come in tutta l’Africa, in Senegal la

ci sono delle incomprensioni, c’è sem-

famiglia è il fulcro della società. La fami-

pre rispetto reciproco quando si parla.

glia tradizionale senegalese, come ovvia-

Léopold Sédar Senghor (ex presidente

mente quelle che si incontrano a Fa-

del Senegal) disse: “la famiglia africana è

diouth è una famiglia allargata: genitori,

come una grande rete” questo ci fa capire

zii, nonni, cugini, prozii, fratelli e sorelle

che ogni famiglia è formata appunto da

vivono insieme. In media ogni famiglia è

una grande rete che può crescere sempre

composta da in media cinque o sei perso-

più. Approfondendo meglio ogni singolo

ne, ma ci sono anche dei casi eccezionali

ruolo presente nella famiglia troviamo:


- l’uomo: che ha quasi pari importanza

e , di conseguenza, anche i più piccoli

della donna tranne per quanto riguarda il

svolgono semplici lavori in casa

concetto di potere politico. Ha il compito

- gli anziani: loro sono i “saggi” a cui ci si

di “condurre la famiglia”, istruisce i figli

rivolge per le questioni più importanti

maschi e si occupa anche delle attività

della famiglia e non vengono mai trascu-

agricole più faticose o di responsabilità

rati nei momenti di malattia e vecchiaia.

(come per esempio il bestiame)

L’unità fondamentale di tutte le società

-la donna: le donne a Fadiouth si occu-

tradizionale del Senegal,come a Fadiouth

pano della casa e di tutta la famiglia in

è la grande famiglia patriarcale, cioè un

generale. Ogni donna fa parte di uno dei

insieme di individui che si riconoscono

tanti gruppi di lavoro che si trovano sull’

discendenti da un comune antenato,

isola e di ciu fanno parte solamente le

fondatore di una stirpe. Il soggetto prin-

donne. Lavorano sodo tutto il giorno e

cipale del diritto è non l’individuo ma la

sono, a tutti gli effetti, il nucleo centra-

Comunità, la famiglia allargata e il clan.

le della famiglia e di tutta l’isola. Sono

La famiglia è l’ambito nel quale l’imper-

loro che effettivamente poi gestiscono

fetta fusione tra tradizione e modernità

la vita e, nonostante non comandino da

dà origine alle contraddizioni più evi-

un punto di vista politico, sono loro che

denti: malgrado la comparsa dell’indivi-

hanno una sorta di potere latente che le

dualismo e una certa “razionalizzazione”

rende le più “potenti” da un punto di vista

dei rapporti umani, conseguenza dell’i-

di scelte che coinvolgono la famiglia, la

struzione, dell’urbanizzazione e della

casa e i bambini

diffusione dell’economia monetaria e del

- i bambini: in tutto il Senegal il loro

commercio, la maggior parte dei senega-

periodo di infanzia non è molto duraturo

lesi continua a concentrare i propri rap-

infatti sin da piccoli (4 anni circa) viene

porti sociali sulla parentela e sull’origine

loro insegnato qualche lavoro domestico,

etnica. In tutto il Senegal, grazie alla so-

lavori legati alla pesca e gli vengono date

lidarietà familiare la popolazione resiste

delle resposabilità; a Fadiouth la situa-

a una crisi economica ormai cronica, ma

zione è un pò diversa. I bambini crescono

a causa di questi pesanti legami fatica a

in un ambiente sereno e giocoso; fre-

svilupparsi. D’altra parte un senegalese

quentano dapprima l’unico asilo che è

non rimane mai isolato di fronte a un

presente sull’ isola (in un clima di totale

imprevisto o una disgrazia: la perdita del

calma e tranquillità i bambini si recano

lavoro, la morte del capofamiglia sono

anche a scuola da soli data l’intimità

problemi di cui la grande famiglia si fa

dell’isola e l’inesistente pericolosità) e

carico, pena l’onta sociale e la riprovazio-

poi si spostano nelle scuole limitrofe

ne più assoluta della collettività.

l’isola, a Joal, a pochi metri. All’età di tredici anni circa, soprattutto alle bambine, si iniziano ad insegnare piccoli mestieri anche per tramandare tradizioni storiche dell’ isola. Ma da sempre, però, tutti grandi e piccini si aiutano in casa e fuori

103


LE TRADIZIONI RELIGIOSE

svolte nei parlamenti all’ aperto (le grandi piazze pubbliche) dove si incontrano gli anziani, e allora tutta l’isola risuona

I senegalesi sono famosi in tutta l’Africa

dei canti e delle preghiere che caratteriz-

per la loro eleganza. Uomini e donne por-

zano le cerimonie cristiane. Anche i fu-

tano il “grande boubou”, un vestito lungo

nerali hanno qualcosa di bello a Fadiouth:

fatto di cotone con colori vivaci e sgar-

dopo la messa tutta la popolazione segue

gianti o di tessuto damascato e ricamato

il feretro del defunto e lo accompagna

che di solito viene indossato per eventi

con una processione caratterizzata da

importanti come la consueta messa della

numerosi canti fino a ll’ isolotto accanto

domenica o per riti religiosi tradizioniali

a Fadiouth adibito a cimitero. Alla morte

come il Natale e la Pasqua. Gli abitanti

di qualcuno ogni famiglia si impegna e

dell’ isola amano festeggiare e i matrimo-

dà una piccola offerta alla famiglia del

ni e i battesimi sono occasioni ideali per

defunto in segno di partecipazione al

invitare parenti ed amici intorno al cibo e

dolore. Sull’ isola c’è un 2% di persone

alla musica. Proprio la musica senegalese

di religione musulmana ma nonostan-

accompagna tutti i riti religiosi e, anche

te questa differenza tutti gli abitanti

se tende a modernizzarsi sempre di più,

vivono in sontonia rispettando le tradi-

ha sempre una particolarità sonora ba-

zioni e la religione altrui: condividano lo

sata sui suoni dei “sabar” e del “tama”.

stesso cimitero comune e partecipano

Anche durante la messa, è sempre pre-

sia musulmani che cristiani ai riti e alle

sente un coro accompagnato da grandi

feste dell’altra fazione religiose in pace e

tamburi e djambe a fare da sottofondo.

armonia. Camminare per quelle strade e

Spesso succede che le cerimonie vengono

partecipare con loro a questi riti


LA DIETA

manzo o la frittata. In molte case, comunque, a colazione si riscaldano i resti della cena del giorno precedente.

I pasti sono, a Fadiouth, momenti di

An, il pranzo: è il pasto più sostanzioso e

condivisione, rinforzo della coesione del

per molti, equivale a ceebu jén con l’uni-

gruppo e della solidarietà familiare: si

ca variante del colore (bianco o rosso).

mangia insieme! È la donna che si occupa

Il riso utilizzato dai Senegalesi è spesso

della cucina, dei cibi e della preparazione

importato dall’Asia, anche perché quello

dei pasti. Tre sono i pasti fondamentali

di produzione locale non copre il fabbi-

che costituiscono l’alimentazione giorna-

sogno nazionale; fu introdotto nel paese

liera dei senegalesi: NDÈKKI, la colazio-

dai coloni francesi alla fine del 1800 e

ne: le bevande più diffuse sono l’infuso di

proveniva dai loro possedimenti in In-

duté, il latte in polvere e il caffè solubile,

docina (l’imposizione della monocoltura

alcuni bambini aggiungono al latte il

dell’arachide aveva sottratto la terra per

Sénécao (cacao in polvere di produzione

l’agricoltura di sussistenza). Il riso brisé,

senegalese). Qualcuno beve caffè Touba,

quello i cui grani appaiono molto piccoli

insaporito con jarr (una spezia aromatica

perché non interi, è quello più apprezza-

e leggermente pepata) e pochissimi con-

to perché più adatto alla preparazione

sumano latte a lunga conservazione. Per

del ceebu jén.

colazione si mangia soprattutto pane (la

E, infiene, l’ultimo pasto, Reer, la cena:

tipica baguette francese) accompagnato

vengono serviti piatti più leggeri e più

da tonno, formaggio, maionese e ciocco-

vari: insalate accostate a carne, pollo o

lato. I più affamati si concedono anche

pesce, firir, bulett (polpettine di pesce)

un panino con il gruviera, il saucisson di

da mangiare con il pane, risi chiamati


bagnati, cucinati in modo simile al ri-

chiudono generalmente il cerchio. Non

sotto italiano, cuscus o pasta (spaghetti

è soltanto una bevanda ma è un rito che

o piccoli maccheroni) accompagnati da

permette alla gente di stare insieme e

carne e sugo di cipolle, la supp e infine il

fare due chiacchiere.

tradizionale cérè, cous cous senegalese a

La deliziosa cucina locale si è arricchita

base di miglio che può essere consumato

nel corso dei secoli dall’incontro con le

con una salsa a base di carne e verdure

tradizioni culinarie francesi e libanesi.

o servire da base per la preparazione

Alimenti di base sono il riso, il miglio

di dolci. I dolci non vengono quasi mai

sotto forma di farina o di grani (cous cous

gustati a fine pasto: possono sostituire

senegalese), l’igname, la manioca e il

la cena o la colazione, ad esempio il lax

platano. La maggiore varietà della cucina

durante i battesimi e la mattina della

dell’Africa occidentale è data dalle salse

Korité o lo ngallax il giorno di Pasqua,

e dai condimenti, insaporiti e resi piccan-

oppure essere serviti durante periodi

ti dai peperoncini jaxatu e dai dadi per

particolari (molto apprezzato il caakry

il brodo. La scelta della frutta dipende

nelle notti del mese di Ramadan). Infine,

dalla stagione e la qualità migliora man

non va dimenticata Ndioganal, la meren-

mano che ci si avvicina alle zone costiere.

da (riservata ai bambini). Il senegalese

Si possono trovare arance, mandarini e

tipico preferisce avere a pranzo un bel

pompelmi con la buccia verde, manghi di

piatto di “Thiebou Djen” (riso al pesce),

diverse varietà, banane dai tanti colori

ben condito al tamarindo, dal sapore

e dimensioni, papaia, ananas, guaiava e

acidulo ma che loro tanto amano. Inoltre

frutti della passione. Tradizionalmente si

la gastronomia che troviamo a Fadiouth

mangia per terra su un tappeto; è consi-

è molto ricca e comprende piatti diur-

derata buona abitudine togliersi le scar-

ni (thiebou djen, maffe, soupe kandje,

pe prima di sedersi e fare attenzione a

domodaa ecc) e dei piatti serali (carne

non mostrare le piante dei piedi ai propri

alla griglia con insalata, couscous, pesce

commensali. Le pietanze di norma ven-

fritto ecc). Tutto questo è l’appannaggio

gono servite in uno o due piatti e si man-

delle donne che, fin da piccoline, aiutano

giano con le mani dopo che il padrone di

le loro mamme a preparare a mangiare

casa avrà pronunciato il ringraziamento

per un’intera famiglia. Il cibo senegale-

a dio. Chi è alle prime armi prenderà

se è molto raffinato e molto sofisticato

piccole porzioni di cibo con le dita, men-

perché le donne senegalesi usano tanti

tre gli esperti prelevano una quantità

ingredienti per arricchirlo e così posso-

di riso sufficiente a formare una pallina

no presentare un buon piatto e ricevere

da insaporire col condimento. Si mangia

apprezzamenti positivi dal marito e dai

sempre con la mano destra perchè la si-

membri della famiglia. Non si può par-

nistra serve per la pulizia del corpo.Tutti

lare di cucina senza fare allusione alle

si lavano le mani prima e dopo i pasti ed è

numerose bevande preparate con i fiori o

buona educazione smettere di mangiare

frutti del posto (succo di Bissap, succo di

prima che il cibo finisca, per dimostrare

Buy, succo di Tamarindo, succo di Ditax

che ce n’é a sufficienza.

ecc). “Le 3 normaux” (tè alla senegalese)

106


3.2 IL RUOLO DELLA DONNA

LA DONNA IN AFRICA

quasi invisibili. In Africa la donna viene considerata in rapporto al carico di lavoro ed alla capacità procreativa e viene ri-

Affrontare il tema della condizione della

conosciuta a livello sociale solo dopo aver

donna nel mondo è sempre un’ardua im-

avuto il primo figlio, mentre solo dopo la

presa poiché il tema risulta essere molto

menopausa acquista autorità all’interno

delicato, sopratutto in un periodo come

della famiglia. La vita della donna può

quello contemporaneo. Se poi si cerca

essere rappresentata da un quadrato in

di delineare i caratteri distintivi della

cui ad ogni vertice corrisponde una man-

condizione femminile nei paesi in via di

sione svolta quali: occuparsi della casa,

sviluppo come l’Africa, bisogna prestare

l’ educazione dei figli, l’ assistenza agli

molta attenzione alla realtà frammenta-

anziani e il lavoro nei campi. In seguito

ta e diversificata. Il continente africano

al processo di globalizzazione qualcosa

è vasto e difforme risulta essere il suo

è cambiato. Per analizzare la condizio-

approccio alla condizione femminile.

ne femminile è fondamentale andare a

In qualsiasi parte del Paese domina il

considerare la figura ed il ruolo che la

patriarcato e la donna risulta vivere in

donna ha avuto e mantiene in particolare

una condizione di assoggettamento nei

nell’ambiente rurale, nella realtà più tra-

confronti dell’uomo. Le differenze che si

dizionale del popolo senegalese. La cultu-

possono notare sono da ricercare nelle

ra e i costumi propri di un popolo sicura-

piccole sfumature in quegli elementi

mente influenzano anche i suoi processi

109


di urbanizzazione e modernizzzione: una

re e scrivere, capacità più che sufficienti

mentalità solidamente radicata e conso-

per una donna. A livello sociale vengono

lidata, soprattutto quando si tratta di una

inquadrate in modo che la realizzazione

mentalità rigida come quella in questio-

massima sia il matrimonio. Tutte le ener-

ne, in parte figlia della cultura islamica

gie e i sogni di queste ragazze saranno

o comunque evolutasi in quest’ottica, è

convogliate proprio su questo e non, per

assai difficile da superare e a maggior ra-

esempio, su istruzione e lavoro, due op-

gione da sovvertire. Inoltre, scono scioc-

zioni raramente prese in considerazione.

canti alcuni dati che riportano ricerche e

La realizzazione sociale maggiore di una

statistiche rispetto alle donne: Tre quinti

donna sarà, dunque, il matrimonio, possi-

del miliardo di persone che vivono al di

bilmente con il miglior partito possibile

sotto della soglia di povertà sono donne.

e, spesso, scelto dalla famiglia, all’interno

Dei 960 milioni di analfabeti, due terzi

della stessa, magari uno dei tanti cugini

sono donne, ragazze e bambine. Ogni

partiti come migranti all’estero. Persino

giorno 1.600 donne e più di 10.000 neo-

negli auguri fatti da amici e parenti si

nati perdono la vita per cause legate alla

prega affinché la donna trovi un marito,

gravidanza e al parto. Ingiustizie e discri-

’bravo, buono e generoso’, che la possa

minazioni sono ancora diffuse, talvolta

mantenere e che possa essere generoso

aggrappate a salde radici culturali, ta-

anche con la famiglia di lei. La realizza-

laltra consolidate da strutture o sistemi

zione della donna passa necessariamente

sociali che marginalizzano le donne nella

attraverso quella dell’uomo, nell’ottica

vita culturale, economica, sociale e poli-

della sottomissione nei suoi confronti. In

tica. La donna in Senegal resta ancora in

casa è il marito che prende le decisioni

un piano secondario rispetto all’uomo. Le

per lui, per la famiglia e ovviamente, per

ragazze vengono educate fin da piccole

la moglie. Essendo in molti casi dipen-

ad assumere il ruolo di mogli e madri,

dente economicamente, la donna si trova

ad essere servizievoli e sottomesse quel

nella condizione di dipendenza, alla

tanto che basta per soddisfare non solo

mercé del volere del marito. A livello cul-

il marito, ma anche tutta la sua famiglia.

turale è talmente forte l’indottrinamento

Le bambine vengono abituate ai lavori

fatto alle ragazze fin da giovani, che tro-

domestici e spesso fatte andare a scuola

vano davvero soddisfazione nel momento

il tempo necessario per imparare a legge-

in cui sono servizievolmente impeccabili

“Il capitale umano è equamente distribuito tra i due sessi. Solo, alle donne non era concesso di utilizzare il proprio”. Rita Levi Montalcini

110


verso il marito e tutta la famiglia di lui.

ISTRUZIONE

In molti casi i mariti partono all’estero

La dipendenza delle donne è stata per

come migranti per periodi medio lunghi e

lungo tempo culturale. Raggiunto e

le mogli si ritrovano a casa della famiglia

spesso superato il livello di istruzione

di lui relegate ad uno status di (quasi)

maschile nei paesi più sviluppati, le

domestiche, passando le loro giornate a

donne nei paesi più poveri sono ancora

preparare pranzi e cene per la famiglia

oggi tenute in uno stato di ignoranza

allargata e a sbrigare i lavori domestici.

che preclude loro una piena coscienza

Per ogni piccola necessità devono pas-

della propria dignità e dei propri diritti.

sare per il marito. Sarà a lui decidere

Sarebbe necessaria quindi l’ uguaglianza,

se dare denaro e quanto, se comprare

in particolare eliminare le differenze-

le cose e cosa, se dare il permesso alla

esistenti in tutti i livelli di istruzione.

moglie di andare a un matrimonio, a un

Sebbene il numero di ragazze che acce-

battesimo o anche solo a trovare la fami-

dono all’istruzione primaria ogni 100

glia quando questa si trova in quartieri

ragazzi nei paesi in via di sviluppo sia

vicini o in una città differente. D’altron-

cresciuto da 87 a 94 fra il 1990 e il 2005.

de, come si dice in Senegal, ’mangia il mio

Le percentuali più basse si registrano in

pane e canta la mia canzone’, ovvero, se è

aree rurali sub-sahariane dove bambine

il marito che provvede ai fabbisogni della

e ragazze, invece di dedicarsi alla scuola,

moglie, questa a sua volta dovrà sottosta-

sono costrette a occuparsi della fami-

re al suo volere e alle sue decisioni, se no

glia e delle mansioni della casa, come la

rischierebbe il divorzio, che, non essendo

raccolta dell’acqua e della legna per il

in molti casi tutelato, rischierebbe di

fuoco. Il rapporto inoltre valuta che solo

farla restare senza mezzi per sopravvive-

18 paesi fra questi riusciranno probabil-

re. Le donne che decidono di continuare

mente a superare la disparità in tutti i

gli studi o di costruirsi una carriera, si

livelli dell’istruzione entro il 2015.

ritrovano dunque a dover svincolarsi dal ruolo che la società impone loro,

SALUTE E SOPRAVVIVENZA

rischiando di essere sanzionate a livello

AL FEMMINILE

sociale. Una donna senegalese è realiz-

Salute e sopravvivenza, sono da sempre i

zata nel momento in cui trova un marito

parametri più critici di disuguaglianza a

ricco che le costruisce una bella casa, che

scapito delle donne. In molte parti dell’A-

le da i soldi quando lei chiede e che aiuta

frica l’aspettativa di vita delle giovani

economicamente la famiglia di lei. Non

donne resta in ogni caso a livelli dell’Eu-

c’è ancora a livello culturale un’idea ab-

ropa medievale. Inoltre sappiamo che la

bastanza forte che questi stessi bisogni

maternità rimane uno dei più gravi rischi

possono essere soddisfatti a partire da

per le donne nei paesi meno sviluppa-

una realizzazione propria della donna. In

ti, dove risulta 300 volte più probabile

effetti le donne senegalesi sono ancora

morire durante il parto o per complica-

relegate in un piano secondario rispetto

zioni legate alla gravidanza. Ogni donna

all’uomo, ma hanno forte il senso della

dovrebbe avere un’assistenza sanitaria

dignità, fiere nella loro sottomissione.

sicura, nel diritto alla pianificazione

111


familiare e l’interruzione di gravidanza.

ziosamente ,da sempre, costruiscono l’A-

Human Rights Watch stima che 20 mi-

frica. Donna lavoratrice dunque,sempre

lioni di aborti insicuri danno luogo ogni

e comunque; non esiste in Africa donna

anno a causa della criminalizzazione

che non lavori,infatti viene definita don-

della pratica in molte regioni del mondo.

na-nutrice e donnaproduttrice. La donna

Le donne, per ragioni biologiche, cultura-

africana e’ dunque la responsabile della

li, economiche e religiose, sono infine più

casa, della famiglia e dell’educazione dei

esposte al contagio di Aids e Hiv e alle

figli e non solo; ad esempio ha il compito

discriminazioni conseguenti.

pesantissimo di andare a procurare la legna da ardere,prendere l acqua dal

CONDIZIONE E LAVORO DELLE DONNE

pozzo (solitamente lontano diversi chi-

Le due cose non possono esser prese se-

lometri dal vilaggio). Nei paesi africani

paratamente;se in occidente “lavoro”in-

le donne rappresentano circa 80%della

dica emancipazione,realizzazione perso-

forza lavoro,soprattutto nel settore della

nale e autonomia della donna,in Africa

produzione alimentare,ma non bisogna

la questione diventata vitale,parlare di

dimenticare che nonostante il loro im-

lavoro infatti porta il discorso sulla vita

pegno esse non possono né possedere né

stessa delle donne,il loro valore, e la loro

controllare le terre che lavorano(salvo

sopravvivenza. A questo proposito infatti

eccezioni in qualche paese). La situazio-

si e’ parlato si mani invisibili che silen-

ne nelle citta’ è ancor piu peggiore,causa-


ta anche dalla mancanza di formazione

guaglianza di genere. I movimenti fem-

che porta ad aumentare il lavoro nero e

ministi hanno abbattuto molte barriere,

di conseguenza la crisi e la miseria,per

contribuendo a vasti cambiamenti sociali

non parlare poi della spudorata con-

e politici. Con tempi, dimensioni e mo-

correnza degli uomini nei confronti

dalità differenti da paese a paese, questi

delle piccole donne commercianti,ma

movimenti hanno lottato per migliorare

in diversi casi hanno dimostrato grande

la condizione femminile a partire dal

coraggio e grande capacita’di organizza-

conseguimento di diritti pari a quelli

zione. Anche nel settore dell’agricoltura

degli uomini: istruzione, cittadinanza,

le donne sono molto presenti; in Senegal

voto, eleggibilità e così via. A livello

ad esempio alcune donne commercianti

internazionale nel 1945 nel documento

trattano direttamente con i produttori

costitutivo delle Nazioni Unite è stata

alimentari o addirittura possiedono loro

aggiunta una dichiarazione d’impegno

delle terre.

per l’uguaglianza tra uomini e donne, ripresa poi nel 1948 nella Dichiarazione

LE DONNE E LO SVILUPPO

Universale dei Diritti Umani che sanci-

Indicatori sociali ed economici mostrano

sce (art. 2): “ a ogni individuo spettano

che sono le donne a sopportare il peso

tutti i diritti e le libertà enunciate nella

maggiore dell’ arretratezza culturale ed

presente Dichiarazione senza distinzio-

economica nelle comunità più povere.

ne alcuna per ragioni di razze, di colore,

Nel contempo sono anche le protagoniste

di sesso, di lingua e di religione”. Questo

dei programmi di riduzione della pover-

si rivelò però poco utile in termini pratici

tà e rinascita economica di ogni paese.

e fu necessario lottare oltre 30 anni per

Come rilevato dal precedente Segretario

maturare a livello internazionale un im-

generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan,

pegno reale contro l’ingiustizia di genere.

“non c’ è alcuno strumento per lo svilup-

Definita la “Carta dei diritti delle donne”,

po più efficace che l’ educazione delle ra-

è il più importante strumento interna-

gazze”. Per abbattere ingiuste gerarchie

zionale, giuridicamente vincolante, in

sociali, è necessario affiancare a questa,

materia di diritti delle donne: specifica

un identico accesso alle risorse come la

le aree in cui le donne sperimentano

salute, la terra, il credito e le tecnologie.

la discriminazione; indica misure per

La convinzione che la prospettiva di ge-

eliminare la discriminazione; impegna i

nere debba riflettersi in ogni strategia di

paesi a emendare le loro leggi, costruire

sviluppo si fonda su una chiara evidenza

politiche nazionali di genere e creare

del ruolo chiave nel ridurre la povertà,

istituzioni per perseguirle.

generare attività economica e migliorare la qualità della salute e della produttiva del nucleo familiare. LA LOTTA PER I DIRITTI DELLE DONNE Nel XVIII e nel XIX secolo sono stati compiuti molti passi avanti verso l’u-

113


LA DONNA A FADIOUTH

di Fadiouth tessono la vita, le relazioni, tessono e costruiscono quelle situazioni che riescono a far sopravvivere la fami-

Le donne a Fadiouth hanno di particolare

glia, il villaggio, il paese. Una capacità

la resistenza che le rende uniche. Se la

questa che purtroppo non è mai stata va-

comunità rimane in piedi e ha la capacità

lorizzata. La vita delle donne dell’ isola è

di sopravvivere è proprio grazie a questo

segnata dal lavoro e dalla fatica, ma non

lavoro silenzioso, nascosto ma nello stes-

solo. È un universo complesso, tutto da

so tempo tenace, delle donne. Donne che

scoprire.Le donne che vivono a Fadiouth

oltre a portare nel cuore il loro Paese, se

iniziano la loro giornata lavorativa all’

lo portano sulle spalle. Questa potrebbe

alba e non termina fino a quando ogni

sembrare un’ espressione esagerata ma

membro della famiglia è stato nutrito e

realmente le donne si vedono ogni giorno

curato. Inizia invariabilmente al levar

camminare su queste strade polverose e

del sole, con il classico problema dell’ac-

non polverose con carichi di sopravviven-

qua. Dopo l’acqua, è il momento delle

za sulla testa e sulle spalle. Il ruolo della

faccende di casa. Pulire, spazzare, lavare

donna nella famiglia è proprio quello del

e senza elettrodomestici! Per i pasti, la

tessere, del creare relazioni. Non attra-

faccenda non è semplice, ma anzi lunga

verso quel chiacchierare che può sem-

e complessa: le donne fanno la spesa o

brare tipicamente donnesco. Le donne

nel piccolo mercato di Fadiout, che si


svolge sulla via principale e che conta al

attaccati alla schiena fino a 1-2 anni. Un

massimo sette piccoli teli neri appoggia-

rapporto questo, che infonde sicurezza

ti a terra con sopra pochi prodotti, o al

al figlio stesso dopo 2-3 anni quando

mercato di Joal, più grande e più fornito.

la mamma è sicura che il bambino è in

Per cuocere i cibi il combustibile è gene-

grado di andare per la sua strada e lo

ralmente il legno, talvolta il carbone o il

lascia andare. Sa che ora può lasciarlo

gas in bombola, ma il problema è sempre

andare per il mondo, proprio perché nei

che questi vanno acquistati e richiedono

primi anni della vita, gli ha trasmesso

denaro. Così le donne, un paio di volte la

tutti quei valori che sono tipici della

settimana, vanno a raccogliere la legna

donna africana e in particolar modo la

e la trasportano in grandi fasci sulla

capacità di resistenza e di sofferenza.

testa. Le distanze da percorrere con la

Per capire che ruolo importante e fon-

fascina sulla testa sono spesso enormi;

damentale la donna ha qui basti pensare

la corvée del legno è una delle più odiate

che tutte le associazioni che vogliono

e pesanti per le donne, ma non c’è altro

fare progetti a Fadiouth, per prima cosa

da fare. Le donne, qui a Fadiouth, come

devono chiamare le donne e possono es-

in tutto il mondo oltre ad essere donne

sere certe che con loro qualsiasi progetto

sono mamme; mamme che sanno di avere

andrà avanti, perché le donne sanno che

questo rapporto assolutamente naturale

costituisce la sopravvivenza per i loro

e intimo col proprio figlio e che li portano

figli. La donna a fadiouth ha in sostanza


il dominio/responsabilità di due settori

donna nel villaggio sono ben definiti:

chiave: la riproduzione umana (leggen-

l’uomo si occupa dei lavori di “fatica di

daria la figura della mamma africana

grande dimensione”, alla donna spetta

che tutto fa per i suoi bimbi) e l’alimen-

la rifinitura e il mantenimento. “Perché

tazione (la cucina in Africa è una vera

sono le donne che tirano l’acqua al pozzo?

e propria arte). Ma ci sono anche altri

Perché sono gli uomini che l’hanno co-

vari settori dove sono impiegate come

struito!” (Ramatha). È l’uomo che prepara

la pestatura dei prodotti agricoli, l’ assi-

i campi, che li semina, che li lavora, che fa

stenza di malati e dei vecchi all’interno

il raccolto (anche se normalmente viene

della famiglia. Normalmente di queste

aiutato dalle donne), è l’uomo che bada

donne non si riesce effettivamente a

alla commercializzazione e che gestisce

conteggiare né il tempo reale di lavoro e

le finanze. Le donne preparano i semi,

né la quantità effettivamente prodotta

fanno la trebbiatura, la decorticazione, la

ma sicuramente spendono quasi tutta la

molitura, raccolgono le spezie e gli altri

loro giornata dietro il lavoro, diq ualsiasi

sapori, preparano la cucina. Inoltre le

tipo esso sia. I compiti dell’uomo e della

donne si occupano della raccolta dei mol-

L’ OCCUPAZIONE E LA DIVISIONE DEI COMPITI TRA UOMO E DONNA

116


luschi e della trasformazione degli stessi:

maschili e l’abbondanza degli accessori

un lavoro lungo e per niente semplice.

femminili (abiti colorati, gioielli, trucchi,

Spensono tantissme ore nella laguna, con

creme ecc.). Il dovere della donna è di

la bassa marea, a cercare sotto la fan-

essere elegante per mostrare il rispetto

ghiglia tutti i molluschi possibili sem-

che porta al suo uomo. Le donne, inol-

plicemente trascinando i piedi sclzi sul

tre, attraverso l’alchimia di misteriose

terreno; con i piedi nudi sentono lì dove

miscele (resine e profumi) che vengono

c’è il mollusco per raccoglierlo. Inoltre

fatte bruciare fuori la casa in un apposito

nel loro tempo libero, le donne, per pa-

contenitore, richiamano il loro uomo a

reggiare le spese, si dedicano ad attività

casa. Che rapporto c’è allora tra uomini

di trasformazione di altri prodotti (come

e donne? Se vantaggi e svantaggi siano

arachidi, miglio, produzione du succhi di

ripartiti equamente oppure no è difficile

frutta e dolcetti per bambini, lavorazione

da giudicare, ma certamente il mondo

dei cesti) che poi vengono venduti sull’i-

maschile e quello femminile sull’ isola

sola stessa. Inoltre preparano e vendono

di Fadiouth costituiscono universi vicini

latte cagliato e del couscous di miglio

ma inesorabilmente diversi.

salato: prodotto quest’ultimo che proviene dal gruppo delle donne che collaborano e lavorano nel Presidio del cous cous del miglio salato (opera di Slow food). Alla sera, le donne, dopo tutto il lavoro, vanno a letto presto pronte per un’altra lunga e faticosa giornta. Sarebbe da far conoscere anche attraverso i mezzi di comunicazione il lavoro sottile, lento ma bellissimo di queste donne che stanno cercando di far rifiorire ciò che merita. In generale, la donna senegalese è molto sensibile all’eleganza: è impressionante la differenza tra la sobrietà degli abiti


I GRUPPI DELLE DONNE

3-° gruppo: si occupa della trasformazione dei prodotti aleatici, del rimboschimento delle mangrovie; la responsabile

In sociologia e psicologia sociale si de-

del gruppo è Anna Albiaye

finisce gruppo un insieme di persone

4° gruppo (Tostan): si occupa del rimbo-

che interagiscono le une con le altre in

schimento delle mangrovie, della ”mise

modo ordinato sulla base di aspettative

en bocaux” (come avviene la conservazio-

condivise riguardanti il rispettivo com-

ne dei cibi) e della linea di credito (picco-

portamento. È un insieme di persone i

la “banca” locale di microcredito)e se ne

cui status e i cui ruoli sono interrelati. A

occupano le donne più alfabetizzate con

Fadiouth esistono molti gruppi di donne

a capo Elie Vdeni

che si uniscono un pò ovunque sull’isola

5° e 6° gruppo (Ndef 1 e 2): si occupano

e, collaborando e sorreggendosi, si oc-

della trasformazione dei cereali locali

cupano di diverse attività. Si occupano

Anna Marie e Christine Diene

della trasformazione dei prodotti aleati-

7°e 8° gruppo (Nannir 1 e 2): si occupano

ci, del mantenimento dei cibi ma anche di

di piccolo commercio e trasformazione

questioni più “burocratiche” riguardanti,

dei prodotti aleatici cona a capo Thérése

ad esempio, i redditi. Insomma, le donne

Diaher Diouf e Veronique Ndiaye

si occupano di tantissime cose e sono il

9° gruppo (Mossane): si occupano della

vero e proprio motore silenzioso dell’iso-

trasformazione dei prodotti aleatici e del

la e della piccola comunità. All’ interno

cous cous di miglio (con a capo la respon-

di ogni gruppo c’è una responsabile che

sabile Marie Marianne)

controlla e coordina il lavoro del proprio

10° gruppo: si occupano di tintura (per la

gruppo. Di seguito vengono riportati i

quale prima usavano la corteccia delle

nomi dei gruppi esistenti sull ‘isola:

mangrovie; ora si usano solo coloranti

1° gruppo (Santa Maria): si occupa della

chimici) e tessuti e la coordinatrici sono

trasformazione dei prodotti aleatici con

Thérése Nguide e Cecile Diouf.

a capo Anna Dioh

11° gruppo: si occupa della trasforma-

2° gruppo: si occupano di piccolo com-

zione del cous cous e più in generale dei

mercio coordinate da Diam Bougoou

cereali locali cona capo Mbel e Saac.


4 ORGANIZZAZIONI NO PROFIT “ Se vuoi arrivare primo, corri da solo. Se vuoi arrivare lontano, camminiamo insieme” proverbio Keniota


4.1 INTRODUZIONE

Una organizzazione non a scopo di lucro

socialmente rilevanti e di pubblica uti-

(denominazione legale) è una organiz-

lità, mancanza di finalità di lucro e di

zazione che, non avendo scopi di lucro e,

distribuzione di utili, natura privatistica,

non essendo destinata alla realizzazione

impiego di tutte le risorse per la realiz-

di profitti, reinveste gli utili interamente

zazione del proprio scopo. Sono orga-

per gli scopi organizzativi. Gli enti no

nizzazioni che coniugano l’assenza di

profit sono parte del cosiddetto Terzo

profitto con un intento altruistico e che

Settore, ossia quello a cui appartengono

si dedicano ad attività socialmente utili

le istituzioni e le organizzazioni che si

e rilevanti in diversi settoriquali quello

collocano tra lo Stato e il mercato. Eti-

culturale, di ricerca, di studio, assisten-

mologicamente, l’espressione deriva dal

ziale, sanitario, ambientale. Gli enti che

termine latino lucrum, in uso dal tardo

compongono il mondo del non profit si

XIV secolo, mentre l’espressione inglese

differenziano sostanzialmente nella loro

profit, in uso fin dall’inizio del XIV secolo

struttura, distinguendosi per tipologia

è l’adattamento del franceseantico pru-

e status giuridico. In particolare, fino

fit, in uso fin dalla metà del XII secolo,

ad ora la nostra legislazione italiana ha

che a sua volta proviene dal verbo latino

disciplinato cinque differenti tipi di or-

proficere. Gli enti e le organizzazioni

ganizzazioni private che operano senza

qualificabili come no- profit sono sogget-

fini economici con finalità solidaristiche:

ti caratterizzati da una serie di elementi

le organizzazioni non governative (leg.

comuni quali: perseguimento di finalità

49/1987), le organizzazioni di volon-

123


tariato (leg. 266/1991), le cooperative

zioni di promozione sociale sono molto

sociali (leg. 381/1991), le fondazioni ex

vicine a quelle delle organizzazioni di

bancarie (leg. 461/1998) e le associazioni

volontariato, ma si differenziano nella

di promozione sociale (leg. 383/2000).

possibilità di remunerare i propri soci e

Le principali categorie possono essere

nella valenza mutualistica dei servizi.

così suddivise:

- Cooperativa sociale.

- Organizzazioni di volontariato.

In Italia sono presentii 7.363 cooperati-

Per organizzazioni di volontariato s

ve sociali.Esse sono definite dall’Art. 1

intende “ogni organismo liberamente

“cooperative aventi come scopo il perse-

costituito” che si avvale dell’attività di

guimento generale della comunità alla

volontariato che “deve intendersi quella

promozione umana e all’integrazione

prestata in modo personale, spontaneo e

sociale dei cittadini”. Esistono quattro

gratuito, tramite l’organizzazione di cui

tipologie di cooperative: quelle di tipo A

il volontario fa parte, senza fini di lucro

che svolgono attività finalizzate all’of-

anche indiretto ed esclusivamente per

ferta di servizi socio-sanitari ed educati-

fini di solidarietà”. Tale dimensione orga-

vi, le cooperative di tipo B che forniscono

nizzata si configura a partire dagli anni

attività di inserimento lavorativo di per-

settanta, ma la sua importanza è cresciu-

sone svantaggiate, le cooperative di tipo

ta in modo particolare durante quest’ul-

misto che svolgono attività tipiche delle

timo decennio: delle più di 21.000 asso-

cooperative di tipo A, sia di tipo B ed infi-

ciazioni esistenti in Italia il 61% è nato

ne i consorzi sociali, società cooperative

dopo il 1999. I servizi forniti da questa

aventi la base sociale formata in misura

organizzazione sono accanto a quelli di

non inferiore al settanta per cento da

più classica valenza assistenziale, quelli

cooperative sociali. Si hanno così 4.345

pratichi di prevenzione e promozione so-

cooperative di tipo A, 2.419 di tipo B, 315

ciale, con l’ obbiettivo non solo di curare

di tipo misto e infine 284 consorzi.

il “sintomo” primo ma anche di eliminare,

- Fondazioni di diritto civile e di origine

alla base, le cause che producono emargi-

124

bancaria.

nazione e degrado dei singoli individui.

Oggi le circa 3.000 fondazioni presenti

-Associazioni di promozione sociale.

in Italia rappresentano un importante

Le associazioni di promozione sociale

attore nel panorama del non profit. Le

possono essere definite quelle orga-

fondazioni sono enti senza fini di lucro

niz-zazioni in cui individui si associano

con una propria sorgente di reddito

per perseguire un fine comune non di

che viene impiegata per scopi di utilità

natura commerciale. La loro valenza “so-

sociale. A differenza delle associazioni

ciale” deriva dal fatto che esse non sono

,infatti, le fondazioni non trovano il loro

assimilabili a quelle associazioni che

fondamento nei soci e nelle attività da

hanno come finalità la tutela esclusiva di

loro svolte, ma piuttosto nella possibili-

interessi economici dei membri (come ad

tà di beneficiare di un patrimonio (che

esempio avviene per associazioni sinda-

per legge deve essere non inferiore ai

cali, di partito o di categoria).Le carat-

100.000 euro) che dà loro un’ampia capa-

teristiche e il ruolo svolto dalle associa-

cità finanziatrice.


- Organizzazioni non governative (ONG)

da molti eccepito - siano eterogeneamen-

In seno alla categoria delle organizza-

te parificati obiettivi di emergenza vitale

zioni “non profit” rientrano anche quelle

e scopi di potenziale fatuità: assistenza

organizzazioni che di fatto, in genere in

sociale e socio sanitaria, assistenza

ragione di particolari princìpi ispiratori

sanitaria, beneficenza, istruzione, for-

o di particolari modalità o luoghi di atti-

mazione, promozione e valorizzazione

vità, costituiscono soggetti di rilevanza

delle cose di interesse artistico e storico,

inevitabilmente politica e che vengono a

tutela e valorizzazione dell’ambiente,

loro volta classificate come ONG quando

tutela dei diritti civili, ricerca scientifi-

appunto il loro operato sia svincolato da

ca di particolare interesse sociale. Per

quello del governo dello stato di appar-

quanto infatti il concetto di non profit sia

tenenza. Le prime Ong nate intorno agli

in genere, nella sua più immediata acce-

anni settanta svolgevano un’attività di

zione, prontamente riferito a importanti

sostegno del mondo missionario pre-

e lodevoli iniziative di grande spessore,

sente nei paesi in via di sviluppo. Oggi

esso purtuttavia comprende qualsiasi at-

le organizzazioni non governative sono

tività dalle caratteristiche sopra abboz-

espressioni organizzate della società ci-

zate, riguardando pertanto la bocciofila

vile di ispirazione anche laica, impegnate

di quartiere come le associazioni per le

sul più ampio fronte della cooperazione,

emergenze alimentari del Terzo Mondo;

intessendo rapporti con le istituzioni na-

ciò ha dato luogo ad eccezioni ideali ed

zionali, europee ed internazionali e con-

a proposte per una più rigorosa verifica

tribuendo all’ elaborazione di strategie

della corretta applicazione della disci-

politiche. I tre principali organismi di co-

plina, soprattutto onde salvaguardare la

ordinamento a cui aderiscono la maggior

necessaria terzietà degli effettivi bene-

parte delle Ong italiane sono: i Volontari

ficiari delle iniziative di questo genere,

nel mondo - federazione di organismi

vista la potenziale facilità di maliziosa

cristiani di servizio internazionale, che

interpretazione del testo normativo.

riunisce 56 Ong di ispirazione cristiana; il Coordinamento delle Ong per la cooperazione internazionale allo sviluppo, che riunisce 35 Ong di matrice laica e il Coordinamento di iniziative popolari di solidarietà internazionale che conta 28 Ong di ispirazione cristiana. - ONLUS La disciplina delle ONLUS, che nell’acronimo ben segnalano la compresenza dei requisiti di assenza di lucro e di utilità sociale, resta pertanto ben indicativa di alcuni dei possibili campi di intervento, sebbene in tale inquadramento - è stato

125


IN SENEGAL

li. Oggi ACRA è presente in diversi Paesi dell’Africa (Senegal, Mali, Burkina-Faso, Tanzania) e dell’ America e lavora in Se-

Le organizzazioni no- profit operano

negal dal 1984 con dei progetti per il mi-

ormai da tantissimi anni in tutto il Sene-

glioramento delle condizioni di vita delle

gal con progetti di solidarietà in campo

popolazioni attraverso la lotta contro la

sanitario e educativo, a sostegno dell’a-

povertà e la valorizzazione delle cono-

gricoltura e a tutela delle donne e dei mi-

scenze e lavora con progetti di microgiar-

nori. Queste organizzazioni lavorano per

dini per il miglioramento della sicurezza

rafforzare e favorire i rapporti tra Italia

alimentare nella Municipalità di Dakar”,

e Senegal, fornire ai cittadini senegalesi

“Costruzione di una Casa dei Più Piccoli”,

assistenza legale sulle vertenze pendenti

“Costituzione di una rete di casse di mi-

in Italia e informazioni sulle possibilità

crofinanza in Senegal”, “Valorizzazione

di ingresso legale in Italia. Le organiza-

dell’agrobiodiversità in Senegal”.

zione no- profit forniscono, cooperando, un prezioso aiuto per il progresso di

CISV (Comunità Impegno Servizio Volon-

un continente, per garantire un futuro

tariato)

migliore a donne, bambini ed interi villaggi. Un orizzonte non più segnato dalla scarsità di punti d’accesso all’acqua, dagli alti tassi di mortalità infantile, dalla larga diffusione di malattie gastroen-

è un’associazione comunitaria che da 35

teriche, dall’esodo rurale dei giovani e

anni é impegnata nella lotta contro la

dall’immigrazione. Alcune tra le organiz-

povertà e per i diritti umani. Opera per

zazioni che operano in senegal troviamo:

favorire l’autosviluppo delle comunità

ACRA, CISV, COOPI, COOSPE,STRETTA DI

locali, in appoggio alle organizzazioni di

MANO, LVIA, SLOW FOOD.

base. Realizza interventi nei settori della microfinanza rurale, della gestione delle

ACRA (Associazione di Cooperazione

risorse naturali, dell’agro-zootecnia, dei

Rurale in Africa e America Latina)

diritti umani e del turismo responsabile in Benin, Burkina Faso, Mali, Senegal, Guinea Conakry, Niger, Burundi, Colombia, Guatemala e Brasile. Presente in Senegal dal 1988 nelle regioni di Louga

126

è una ONG riconosciuta dal Ministero

e Saint Louis, CISV ha attualmente in

degli Affari Esteri e dall’Unione Europea.

corso quattro macro progetti (co-finan-

Acra nasce nel 1968 per iniziativa di un

ziati dalla DGCS MAE e dalla CE), con le

gruppo di persone, animate dalla volontà

organizzazioni contadine di allevatori e

di promuovere un impegno laico per lo

produttori di cereali, e inoltre otto mi-

sviluppo sostenibile nei Paesi del Sud del

croprogetti, in collaborazione con gli

mondo con un’attenzione particolare per

enti locali sia piemontesi che senegalesi,

le popolazioni che vivono nelle aree rura-

a beneficio delle associazioni di base.


COOPI - Cooperazione Internazionale

zione dei loro diritti. In Senegal, COSPE opera dal 1985 con progetti di sviluppo rurale e locale in partenariato con associazioni di produttori, donne e giovani. Dal 2004 in partenariato con la Federa-

è una ONG che vuole contribuire, at-

zione senegalese della pesca FENAGIE,

traverso l’impegno, la motivazione, la

sostiene la trasformazione artigianale

determinazione e la professionalità delle

dei prodotti ittici operata solo dalle

sue persone, allo sviluppo armonico e

donne nelle regioni di Dakar e Fatick.

integrato delle comunità con cui coopera nei Paesi del Sud del mondo, nella con-

STRETTA DI MANO

sapevolezza che attraverso l’incontro e la collaborazione tra i popoli si possano concretamente perseguire gli ideali di uguaglianza e di giustizia, di progresso e di coesione sociale. COOPI opera principalmente nel settore della salute, dell’ac-

è un’ associazione socio- culturale Ita-

qua, dell’ambiente, dei diritti umani,

lia-Senegal senza scopo di lucro, ed è

della formazione. COOPI è presente in

nata nel 2002. Ha sede legale a Mantova

Senegal dal 1997 ed ha realizzato pro-

ma sede operativa a Dakar e persegue fi-

getti volti al miglioramento socio-sani-

nalità di solidarietà sociale e promozione

tario, alla promozione della sicurezza

culturale quali organizzare, promuovere

alimentare e di attività generatrici di

e gestire corsi di formazione professio-

reddito, con coinvolgimento particolare

nale, qualificazione e orientamento per

delle donne, al sostegno delle persone

l’inserimento di soggetti deboli nel mer-

con disabilità motorie; i progetti hanno

cato del lavoro sia in Italia che in Sene-

interessato principalmente i territori di

gal, valorizzare e consolidare il ruolo e

Dakar, Zinguinchor, Sédhiou.

il lavoro della donna. Nel 2006/2007 ha realizzato azioni di formazione profes-

COOSPE (Cooperazione per lo Sviluppo

sionale per donne in Senegal con appren-

dei Paesi Emergenti)

dimento di tecniche per la conservazione di cereali, frutta e verdura e corso di tintura dei tessuti. Durante la realizzazione dei progetti si sono stabiliti importanti contatti con il Ministero senegalese delle Pari Opportunità e dell’Imprendito-

è un ONG nata nel 1983 e riconosciuta

ria Femminile e l’Ufficio Nazionale per la

dal Ministero degli Esteri, impegnata

Formazione Professionale (ONFP).

inprogrammi che promuovono uno svilup po economico, ambientale e sociale sostenibile con un’attenzione particolare alle associazioni di donne e all’afferma-

127


4.2 O.N.G. A JOAL -FADIOUTH

LVIA

Una organizzazione non a scopo di lucro (denominazione legale) è una organizzazione che, non avendo scopi di lucro e, non essendo destinata alla realizzazione di profitti, reinveste gli utili interamente per gli scopi organizzativi. Gli enti no profit sono parte del cosiddetto Terzo Settore, ossia quello a cui appartengono le istituzioni e le organizzazioni che si collocano tra lo Stato e il mercato. Etimologicamente, l’espressione deriva dal termine latino lucrum, in uso dal tardo XIV secolo, mentre l’espressione inglese profit, in uso fin dall’inizio del XIV secolo è l’adattamento del franceseantico prufit, in uso fin dalla metà del XII secolo, che a sua volta proviene dal verbo latino proficere. Gli enti e le organizzazioni

129


qualificabili come no- profit sono sogget-

Il suo impegno più che quarantennale ha

ti caratterizzati da una serie di elementi

permesso di garantire acqua e salute,

comuni quali: perseguimento di finalità

rafforzare le competenze professionali

tre caratteristiche che ne formeranno le

e la piccola imprenditoria, migliorare

specificità: continuità, gratuità e profes-

la qualità dell’ambiente e le dinamiche

É stata fondata da don Aldo Benevelli e

di parteci pazione della società civile a

ha iniziato ad operare nel 1966 con alcu-

beneficio dimilioni di persone. Non si

ni volontari che dedicavano il loro tempo

limita a realizzare opere ma coopera con

libero a gruppi di lavoratori e contadini

le comunità locali, sostenendole nella va-

italiani emigrati all’estero (Germania e

lorizzazione delle proprie risorse e capa-

Francia) dalle loro regioni, allora afflitte

cità, per uno sviluppo autonomo e soste-

da basso reddito economico. Nacque così

nibile. Inoltre, promuove la cooperazione

un esempio di quello che poi si chiamò

tra comunità italiane e africane. In Italia

volontariato internazionale legato alle

LVIA offre opportunità di impegno per

tre caratteristiche che ne formeranno le

una cittadinanza attiva e responsabile,

specificità: continuità, gratuità e profes-

formazione e viaggi di conoscenza. Pro-

lucro favorendo percorsi di cambia-

muove l’intercultura e il volontariato

mento per l’inclusione sociale, i diritti

come crescita personale e sociale, opera

e la lotta alla povertà. La LVIA si propo-

nelle scuole e con i giovani, lancia cam-

ne di rappresentare un’espressione di

pagne per i diritti umani e i beni comuni.

cittadinanza responsabile e solidale,

Infine, l’associazione è sostenuta da

di operare concretamente per l’identi-

migliaia di cittadini, fondazioni, impre-

ficazione e la promozione di percorsi di

se, associazioni, Regioni ed Enti locali,

cambiamento, di sostenere il dialogo e la

l’Unione Europea, Ministeri e agenzie di

reciproca comprensione tra i popoli per

cooperazione internazionale ed è una dei

la costruzione di un mondo più giusto e

soci fondatori di FOCSIV - Volontari nel

più solidale. Una società in cui sia difesa

mondo; LINK 2007 - Cooperare in rete;

e promossa la dignità di ogni persona, il

COP - Consorzio ONG Piemontesi.

godimento delle libertà fondamentali, un migliore e più equo accesso alle risorse e ai servizi educativi e sanitari di base, la possibilità di vivere in un ambiente sano, e ogni aspetto che possa favorire il miglioramento della qualità della vita e la possibilità di ogni individuo e comunità di partecipare alla determinazione del proprio cammino, tenuto conto degli elementi culturali e dei diritti degli altri popoli e degli altri uomini e donne del pianeta. L’ associazione è presente in 11 paesi africani ed est-europei con 24 volontari espatriati e 180 operatori locali.

130


LVIA IN SENEGAL

modo diretto i programmi di sviluppo del paese a livello nazionale, ha portato la LVIA ad ampliare il proprio intervento al

La presenza di LVIA in Senegal ha una

settore rurale. Risale alla metà degli anni

storia trentennale. Il primo progetto

’80 il Programma integrato di sviluppo

risale, infatti, al 1973 nella regione di

della Regione di Diourbel (antica provin-

Thiès. Ad oggi sono stati inviati oltre 60

cia del “Baol”) con l’obiettivo di contrasta-

volontari, e gli interventi si sono estesi

re l’estrema povertà di risorse naturali,

alle regioni di Diourbel e di Tamba-

il forte degrado del suolo e i fenomeni

counda. Nel corso degli anni, le attività

socio-economici legati alla siccità, non-

di LVIA in Senegal hanno interessato,

ché gli interventi nel settore idrico che

soprattutto in ambito rurale, i seguenti

hanno portato il Senegal ad essere paese

settori:

di riferimento per la produzione di eo-

- idrico con lo scavo di pozzi, la costru-

liane per i paesi della fascia sub-saha-

zione e l’installazione di pompe eoliche;

riana. Ancora nell’ambito del sostegno

- sanitario con programmi di costruzio-

alle comunità rurali, l’intervento LVIA

ne e di riabilitazione di infrastrutture

si è esteso alle regione di Tambacounda.

sanitarie, la formazione professionale e

Oggetto, insieme ad altre sette regioni

la sensibilizzazione della popolazione;

senegalesi, di uno studio di zona condot-

- locale con la costruzione di dispensari e

to in collaborazione tra LVIA ed Eau Vive,

di “cases de santé”;

la regione di Tambacounda, nonostante

- ambientale attraverso l’organizzazione

il grande potenziale di risorse naturali,

della raccolta di rifiuti e il trattamento

è risultata la più sfavorita per quel che

delle materie plastiche per il riciclaggio;

riguarda l’organizzazione locale, il tasso

- socio-economico generando reddito

di copertura idrico e la possibilità di

tramite la creazione e l’appoggio a coope-

accesso agli strumenti sanitari, nonché

rative e G.I.E (Groupes d’Interêt Economi-

in riferimento alla capacità produttiva.

que) di allevatori ed artigiani.

In 5 comunità rurali della regione è stato

La città di Thiès è ancora oggi il polo

avviato un Programma d’appoggio allo

della strategia di sviluppo LVIA nel paese

sviluppo locale con lo scopo di rafforzare

e rappresenta per l’Associazione l’occa-

le capacità istituzionali a livello locale

sione di seguire attentamente il rapido

nel quadro del programma nazionale di

processo di inurbamento e abbandono

decentralizzazione. Anche a seguito della

delle campagne che caratterizzano la re-

chiusura del progetto, continua un ap-

gione. Uno dei principali assi d’interven-

poggio/formazione alle comunità rurali

to negli ultimi anni ‘90, dietro specifica

nella regione. In associazione con altre

richiesta delle popolazioni e delle au-

25 Ong europee, nell’ottobre 2002 la LVIA

torità locali, è stato quello della lotta al

ha dato vita a Dakar alla “Plateforme

degrado ambientale e del miglioramento

des Ong Européennes au Sénégal”, Piat-

delle condizioni igieniche dei quartieri

taforma delle ONG Europee in Senegal,

cittadini. La storica collaborazione con la

associazione mirante al rafforzamento

Diocesi di Thiès, istituzione che segue in

dellapartecipazione delle organizzazioni

131


non governative allo sviluppo economico,

I PROGETTI A JOAL- FADIOUTH

sociale e culturale del Senegal. Dopo due anni di presidenza, oggi la LVIA continua ad essere membro del bureau. Da maggio

Il Comune di Joal- Fadiouth in Senegal

2005, la LVIA è stata inoltre designata

è molto impegnato nel migliorare la

dal Gruppo d’Appoggio al Movimento

gestione dei rifiuti urbani, identificata

Contadino del Sahel delle ONG italiane

come una delle priorità di questa città

come focal point in Senegal e a questo

che negli ultimi anni si è resa protagoni-

titolo è membro del Comitato Nazionale

sta di una crescita urbana portata dalle

di Pilotaggio del Fondo Italia-CILSS per

migrazioni dalle campagne circostanti.

la lotta contro la desertificazione e la

Le prime conseguenze negative di questa

riduzione della povertà nel Sahel. Infine,

urbanizzazione incontrollata si iniziano

la LVIA in Senegal aderisce al consorzio

a vedere nella diffusione delle tante

“Trait d’Union” composto da 7 ONG ita-

discariche abusive e nella dispersione

liane in partenariato con l’UNICEF nel

dei rifiuti nell’ambiente circostante:

quadro di un programma finanziato dal

«Risanare e ripulire l’ambiente significa

governo italiano per la lotta contro le

assicurare le basi per lo sviluppo della

peggiori forme di sfruttamento minorile.

città. Basti pensare che le malattie prevalenti sono legate all’ambiente insano; i rifiuti che finiscono in mare, soprattutto


la plastica, danneggiano la fauna mari-

quartieri. È attivo la costruzione utiliz-

na e la nostra economia, in cui la pesca

zata come magazzino per lo stoccaggio

riveste ruolo fondamentale. Abbiamo,

della plastica e il rinnovamento del Co-

inoltre, il dovere di tutelare la ricca

mitato di Salubrità, costituito da gente

biodiversità dell’area e l’opportunità di

del quartiere eletta dalla popolazione

valorizzarla per attirare il turismo che

stessa per gestire tutto ciò che riguarda

negli ultimi anni ha registrato dei trend

la gestione dei rifiuti ( frequenza della

negativi a causa del degraddo dell’am-

raccolta, pagamento dei carrettieri per

biente cittadino» sottolinea Pierre Dioh,

la raccolta porta a porta, gestione della

Vicesindaco della cittadina, nel corso

tassa rifiuti, con la quale si pagano gli

dell’atelier internazionale “Rifiuti e

operatori). LVIA inoltre si sta occupando

governance delle città. Esperienze pie-

dei percorsi di sensibilizzazione degli

montesi e africane a confronto” (Torino,

insegnanti, che a loro volta si occupe-

27 ottobre 2009). L’amministrazione di

ranno dell’educazione ambientale nelle

Joal- Fadiouth aveva già avviato attività

proprie classi. A lavorare nel centro di

di compostaggio(in collaborazione con

compostaggio della plastica sono ancora

Peace Corp aveva avviato un sistema di

una volta le donne che sono state forma-

riciclaggio dei rifiuti organici e relativa

te in termini di processo del riciclaggio

produzione di compost) poi, nell’ambito

e gestione dei Centri.; sono loro che con

di queste politiche ambientali, il comune

forza e dedizione lavorano la plastica

ha deciso di elaborare con LVIA, comune

cercando di dare il loro contributo nella

di Fossano e Regione Piemonte un pro-

pulizia e nel mantenimento del posto in

getto per la gestione dei rifiuti plastici. È

cui vivono. Tutto ciò con la scommessa

infatti la plastica il primo problema: con

che questo comune riesca a liberarsi

l’aumento della popolazione che è arriva-

un giorno dalle discariche abusive e di

ta qui in cerca di una stabilità economica,

tutti questi rifiuti che rappresentano un

è aumentato il consumo di sacchetti e,

problema non solo per la cittadina, ma

infatti, LVIA realizzava il primo Centro

per l’intero paese, se non addirittura per

di riciclaggio della plastica nella città di

l’intero continente. Tutto questo proces-

Thiès, per poi realizzarne un altro nella

so è nato dall’amministrazione comuna-

cittadina di Kaolack. Questi interventi

le, che ha deciso di investire nel settore

coniugano lotta alla povertà, tutela am-

ambiente e di implicarsi in prima istanza

bientale e sensibilizzazione nei quartieri

in progetti di cooperazione. Questa affer-

e nelle scuole. Oggi, nel comune di Jo-

mazione rafforza il concetto di coopera-

al-Fadiouth stanno iniziando le attività

zione decentrata (che è il caso specifico

di sensibilizzazione della popolazione,

del progetto sul riciclaggio della plastica,

che effettua la raccolta differenziata dei

tra il comune di Joal e quello di Fossano,

rifiuti plastici. Inoltre, È iniziata la rac-

in cui la LVIA fa da accompagnatore tra i

colta differenziata porta a porta svolta

due enti locali) ed effettivamente il coin-

da alcuni dipendenti comunali che con

volgimento di un comune così motivato

il supporto di carretti trainati da asini si

rende più concreta la possibilità di una

occupano di raccogliere la plastica nei

sostenibilità futura del progetto.

133


SLOW FOOD

diventando consapevole di questi processi si trasforma in un nuovo soggetto. Il consumo diventa parte dell’atto produttivo: il consumatore diventa co-produttore. Il produttore ha un ruolo chiave in questo processo: lavorando all’insegna della qualità, mettendo a disposizione

Slow Food è un’associazione internazio-

la sua esperienza e aprendosi ai saperi

nale senza scopo di lucro nata in Italia,

degli altri. Lo sforzo deve essere comune,

nel 1986 con il nome di Arcigola. Slow

nello spirito di una scienza gastronomica

Food nasce nella città di Bra, in provin-

interdisciplinare, condivisa e consapevo-

cia di Cuneo, e si pone come obiettivo la

le. Ognuno di noi è chiamato a praticare

promozione del diritto a vivere il pasto,

e diffondere un nuovo, più preciso, e al

e tutto il mondo dell’enogastronomia,

tempo stesso più diffuso, concetto di

innanzitutto come un piacere. Fondata

qualità alimentare, che si basa su tre

da Carlo Petrini e pensata come risposta

requisiti imprescindibili e interconnessi.

al dilagare del fast food e alla frenesia

Il cibo di qualità deve essere:

della vita moderna, Slow Food studia,

Buono. La bontà organolettica, che sensi

difende e divulga le tradizioni agricole

educati e allenati sanno riconoscere, è il

ed enogastronomiche di ogni parte del

risultato della competenza di chi produ-

mondo.L’associazione si è impegnata per

ce, della scelta delle materie prime, e di

la difesa della biodiversità e dei diritti

metodi produttivi che non ne alterino la

dei popoli alla sovranità alimentare,

naturalità;

battendosi contro l’omologazione dei

Pulito. L’ambiente deve essere rispettato

sapori, l’agricoltura massiva, le manipo-

e pratiche agricole, zootecniche, di tra-

lazioni genetiche. I sistemi di produzione

sformazione, di commercializzazione e

e di consumo del cibo più diffusi oggi si

di consumo sostenibili dovrebbero essere

rivelano deleteri per la Terra, per i suoi

prese in seria considerazione. Tutti i

ecosistemi e per i popoli che la abitano.

passaggi della filiera agro-alimentare,

Il gusto, la biodiversità, la salute di uo-

consumo incluso, dovrebbero infatti pro-

mini e animali, il benessere e la natura

teggere gli ecosistemi e la biodiversità,

subiscono attacchi continui, compromet-

tutelando la salute del consumatore e del

tendo la semplice ambizione di nutrirsi e

produttore;

produrre da gastronomi: esercitando cioè

Giusto. La giustizia sociale va perseguita

il proprio diritto al piacere senza dan-

attraverso la creazione di condizioni di

neggiare l’esistenza di altre persone o gli

lavoro rispettose dell’uomo e dei suoi

equilibri ambientali del pianeta. Se, come

diritti e che generino un’adeguata grati-

dice il poeta contadino Wendell Berry,

ficazione; attraverso la ricerca di econo-

“mangiare è un atto agricolo”, produrre

mie globali equilibrate; attraverso

il cibo deve essere considerato un “atto gastronomico”. Il consumatore con le sue scelte orienta il mercato e la produzione;

134


136

la pratica della solidarietà; attraverso il

000 iscritti, volontari e sostenitori in 150

rispetto delle diversità culturali e delle

Paesi, 1500 Condotte(le sedi locali) e

tradizioni; la qualità Buona, Pulita e

una rete di 2000 comunità che praticano

Giusta è un impegno per un futuro mi-

una produzione di cibo su piccola scala,

gliore. La qualità Buona, Pulita e Giusta

sostenibile, di qualità.

è un atto di civiltà e uno strumento per

Cosa fa Slow Food?

migliorare l’attuale sistema alimen-

Slow Food attraverso la sua rete di perso-

tare: tutti possono contribuire con le

ne attive sul territorio locale, nazionale

proprie scelte e i propri comportamenti

e internazionale: coordina e realizza

individuali. La filosofia di Slow Food

progetti di ricerca, catalogazione e pro-

attraversa i campi dell’ecologia, della

mozione per la salvaguardia della biodi-

gastronomia, dell’etica e del piacere.

versità alimentare promuove iniziative

L’associazione si oppone al processo di

per lo sviluppo di forme di agricoltura

standardizzazione dei gusti e delle cultu-

ecocompatibile; preserva e valorizza

re e dello strapotere dell’industria agroa-

l’identità storico-culturale di un territo-

limentare. Tutti hanno diritto al piacere,

rio specifico, cui si lega una particolare

quindi bisogna difendere le culture, le

produzione, in particolare attraverso

tradizioni e i saperi che rendono possi-

l’istituzione di Presìdi; sviluppa relazioni,

bile questo piacere. L’ associazione pro-

attività e iniziative con e fra le comunità

muove,inoltre, una neogastronomia che

del cibo, formate da tutti i soggetti che

abbraccia tutta la complessità del mondo

operano nel settore della produzione e

del cibo che coinvolge le nostre vite e

della trasformazione del cibo; favorisce

le vite di tutti in un intreccio di saperi

la riduzione della filiera distributiva, il

e sapori che non riguardano soltanto il

rapporto diretto tra produttore e copro-

cibo, ma che da esso sono strettamente

duttore, e l’organizzazione di attività di

dipendenti. In sintesi le finalità di Slow

turismo enogastronomico; promuove,

Food sono: educare al gusto, all’alimenta-

organizza, gestisce e partecipa ad attivi-

zione, alle scienze gastronomiche, salva-

tà educative anche nel campo della scuo-

guardare la biodiversità e le produzioni

la e dell’università attraverso progetti

alimentari tradizionali ad essa collegate:

di ricerca, coordinamento, formazione e

le culture del cibo che rispettano gli

aggiornamento, finalizzati a una piena

ecosistemi, il piacere del cibo e la qualità

attuazione del diritto allo studio, all’edu-

della vita per gli uomini. Promuovere un

cazione alla salute, all’educazione sen-

nuovo modello alimentare, rispettoso

soriale e del gusto, allo sviluppo di una

dell’ambiente, delle tradizioni e delle

corretta cultura alimentare; propone e

identità culturali, capace di avvicinare i

organizza programmi di cultura alimen-

consumatori al mondo della produzione,

tare e sensoriale diretti ai soci, a tutti

creando una rete virtuosa di relazioni

i cittadini e agli operatori del settore

internazionali e una maggior condivisio-

enogastronomico, per una più diffusa co-

ne di saperi. Slow Food è un’associazione

noscenza delle radici storiche e dei pro-

internazionale non-profit che opera, da

cessi, delle radici storiche e dei processi

sempre, nel mondo intero contando 100

produttivi in tutti i settori merceologici.


SLOW FOOD IN AFRICA, IN SENEGAL scar) adottata dalla Città di Riga.Il progetto si propone di mettere in contatto l’Europa con realtà produttive delle aree remote e povere del sud del mondo, e lo fa coinvolgendo alcune città europee I Presìdi sono promossi e coordinati da

che “adottano” comunità del cibo soste-

Slow Food, che opera in tutto il mondo

nendone l’impegno, approfondendone la

ma il cui impegno più importante è

conoscenza, diffondendo tra i cittadini

legato ai Paesi in via di sviluppo, dove

europei la consapevolezza di ciò che c’è

difendere la biodiversità non significa

dietro il consumo e l’alimentazione.

soltanto migliorare la qualità della vita, ma garantire la vita stessa dei popoli.

I Presìdi Slow Food tutelano piccole produzioni locali che rischiano di scomparire, valorizzano territori, recuperano mestieri e tecniche di lavorazione tradizionali. Sono oltre 300 e coinvolgono, in tutto il mondo, più di 10 mila produttori: contadini, pastori, pescatori, artigiani. Tutelare questi prodotti significa anche preservare i piccoli produttori delle coste africane, custodire centinaia di razze animali e specie vegetali, restituire alle generazioni future un pianeta pulito e ricco di biodiversità. Il progetto 4Cities4Dev, cofinanziato dall’Unione Europea, è un progetto che attualmente coinvolge le città di Torino, Tours, Bilbao e Riga e sette comunità del cibo: Somé Dogon (Mali) e Cuscus salato di miglio dell’isola di Fadiouth (Senegal), entrambe “adottate” dalla Città di Torino; Bottarga di cefalo delle donne Imraguen (Mauritania) e Orti comunita ri di N’ganon e Nangounkaha (adottate da Tours); Caffè selvatico della foresta di Harenna (Etiopia) e Yogurt dei Pokot con la cenere (Kenya), adottate dalla Città di Bilbao; Vaniglia di Mananara (Madaga-

137


IL PRESIDIO A JOAL-FADIOUTH

La savana africana è probabilmente

barche da pesca formalmente senegale-

il luogo di origine dell’uomo e là sono

sima in realtà provenienti da altri paesi

stati raccolti i primi cereali destinati

ha ridotto all’osso le risorse ittiche.

all’alimentazione umana. Ancora oggi

La preparazione del cous cous salato(un

le varietà di cereali selvatici raccolti e

couscous la cui particolarità sta nel

consumati sono più di sessanta. E sono

cereale utilizzato, nel procedimento che

moltissime le specie e varietà di cereali

ne prevede il lavaggio in acqua di mare,

domestici (riso, fonio, miglio...). Il cuscus

che gli conferisce il gusto salato, e nella

Piani attuali e futurisalato di miglio dell’isola di Fadiouth

fermentazione, che lo rende acidulo)

nasce dall’incontro tra i cereali tradizio-

è lunga e laboriosa: occorrono almeno

nali, da tempo immemorabile coltivati

due giorni, infatti, per ottenere un cuscus

nell’entroterra dell’isola, e il mare. I

di qualità. Verso sera, le donne, conclusi i

seerer - comunità indigena che abita

lavori domestici, si ritrovano e iniziano a

sull’Isola di Fadiouth- sono, da sempre,

preparare il miglio che useranno per fare

i maggiori produttori di miglio sunnà e

la farina: lo pilano in mortai di legno, lo

vivono di agricoltura e di pesca in mare

setacciano e lo lavano in mare. Una volta

e in laguna ma la presenza massiccia di

lavato, è macinato (con mulini elettrici


oppure a mano) e la semola ottenuta,

Europea e vede come capofila la Città di

bagnata con acqua, è lavorata con le mani

Torino. Gli altri partner sono: Slow Food,

e trasformata in pallottole (coperte di

Città di Tours, Città di Bilbao e Città di

semola asciutta per tenerle separate) poi

Riga. Le città partecipano attraverso le

passate al setaccio. Questo processo con-

adozioni delle comunità del cibo in Afri-

tinua fino a che tutta la semola è stata

ca, e gli eventi nei rispettivi territori.

trasformata nei minuscoli chicchi di

Il Presidio, preserva una filiera antica

cuscus. A questo punto il prodotto è siste-

che lega terra e mare. L’obiettivo è fa-

mato in zucche tradizionali, ricoperto da

vorire la ripresa della coltivazione e del

un panno e lasciato fermentare per tutta

consumo del miglio sunnà (fortemente

la notte. Al mattino le donne aggiungo-

in calo negli ultimi anni) e sensibilizzare

no polvere di foglie essiccate di baobab

gli abitanti del luogo perché manten-

- usata come addensante - e procedono

gano la salubrità delle acque marine e

alla cottura. Il cous cous di Fadiouth si

provvedano alla pulizia delle spiagge per

consuma e si vende solo localmente, per

consentire la lavorazione del couscous

lo più fresco. Solitamente si accompa-

con il metodo tradizionale, e si occupa

gna con una salsa di fiori di mangrovia,

di offrire una formazione tecnica alle

arachidi e carne o molluschi. Il Presidio,

donne impegnate nel processo, che lavo-

nato nel 2011 nell’ambito deIl progetto

rano fianco a fianco in armonia malgrado

4Cities4Dev è finanziato dall’Unione

le differenze religiose (sono in parte

139


cristiane e in parte musulmane), in un clima di collaborazione che è prerogativa dell’isola, dato che tradizionalmente le famiglie si scambiano cibo e doni in occasione delle rispettive festività. Il Presidio ha identificato un primo nucleo di donne (20) e le ha riunite in un gruppo di interesse economico locale (GIE). Il comune di Joal-Fadiouth ha individuato e messo a norma un locale-laboratorio sull’isola di Fadiouth per garantire un ambiente di lavoro che risponda alle norme igienico-sanitarie dove le donne possono lavorare insieme. Nel 2011 le produttrici hanno preso parte a due formazioni tecniche gestite da Aziz El Yamalahi (esperto di cereali e di produzione di cous cous) per definire il disciplinare di produzione e migliorare packaging ed etichettatura del prodotto. Il lavoro di miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie della trasformazione e conservazione del cous cous e la messa a norma del locale hanno permesso alle produttrici del Presidio di ottenere l’autorizzazione dal Ministero del Commercio per la vendita del prodotto sul mercato nazionale. Come sempre, attraverso il lavoro su un prodotto tradizionale unico, il Presidio intende tutelare la comunità che vi si identifica. In questo caso, la comunità Seerer di Fadiouth, che da sempre produce il cuscus salato. Tramite il lavoro sul prodotto, dunque, il Presidio tutela le donne della comunità, che si tramandano di generazione in generazione il metodo di lavorazione tradizionale, l’economia locale, e l’ambiente straordinario dell’isola.


5 RILIEVO OLISTICO “Una buona pioggia segue sempre una tempesta di sabbia” detto popolare


5.1 INTRODUZIONE

Le osservazioni effettuate nei capitoli

Abbiamo effettuato numerose interviste

precedenti riguardano gli aspetti clima-

(attraverso questionari ad hoc) e colloqui,

tici e territoriali del Senegal con mag-

con gli abitanti dell’ isola, che inizialmen-

giore attenzione all’ isola di Fadiouth;

te si sono mostrati un po‘ titubanti e poco

sono stati presi in considerazioni anche

fiduciosi, ma successivamente hanno

e soprattutto gli aspetti culturali e tradi-

mostrato interesse e dato un valido

zionali che caratterizzano l’ isola renden-

contributo alla nostra ricerca. Il “rilievo

dola unica nel suo genere. In questo capi-

olistico” dello stato attuale è, quindi, un

tolo invece affronteremo un‘ indagine di

valido strumento per poter avere chiara-

tipo quantitativo e qualitativo dei flussi

mente definiti tutti i movimenti e le azio-

di materia ed energia che interessano Fa-

ni generati o subìti nell’ambito trattato.

diouth. Tra questi flussi ritroviamo tutto

Particolare attenzione è stata data nell’

ciò che rende possibile la produzione,

individuare gli attori coinvolti, la loro

lo scambio e il consumo di beni: le risor-

natura, le conoscenze e le tecnologie che

se(input), gli scarti (output), i prodotti e i

hanno a disposizione e che impiegano.

soggetti coinvolti. La situazione africana

Per affrontare al meglio questo proces-

è molto varia e differente dalla nostra,

so(data anche la grande quantità di dati)

infatti, è stato difficile riuscire a cono-

si è proceduto con l’ individuazione di tre

scere a fondo questa realtà dall’ Italia. Il

sistemi riguardanti : il flusso dell’ acqua,

nostro soggiorno di due mesi a Fadiouth,

il flusso dei rifiuti e dell‘ energia nelle

quindi, è risultato estremamente utile.

abitazioni e nelle attività dell’ isola.

145


5.2 IL CICLO DELL’ ACQUA

Affinché l’ acqua arrivi a Fadiouth e sia

In questo paragrafo verrà svolta un‘ana-

disponibile per i suoi abitanti, essa com-

lisi riguardante la quantità e la qualità

pie lunghe e spesso discontinue fasi. Il

dell’ acqua che viene utilizzata, dando

percorso che l’acqua compie dal principio

maggiore importanza alle abitazioni, in

alla fine è molto lungo e si hanno quindi

quanto è l’ambito di maggior consumo (il

delle perdite. Queste, sommate alle infra-

90% del fabbisogno totale). Il fabbisogno

strutture non eccellenti, causano un’ab-

giornaliero in tutta Fadiouth è di circa

bassamento di pressione verso la fine del

148.000 litri di acqua potabile e 6.000

condotto idrico cambiando le caratteri-

litri di acqua prelevata dalla laguna.

stiche, non solo quantitative, ma anche

L’analisi sulle acque visibile nelle prossi-

qualitative dell’acqua. Agli abitanti di

me pagine toccherà, inoltre, punti fonda-

Fadiouth arriva quindi poca e disconti-

mentali come l’approvvigionamento, la

nua acqua. Per questo motivo, un’ accu-

distribuzione, l’utilizzo e lo scarico della

rata analisi permette di rendere visibile

risorsa, con un focus sull’ ambito dome-

l‘intero ciclo dell’ acqua e di comprendere

stico. Più avanti si provvederà anche

la modalità di gestione e fruizione della

all’analisi dei rifiuti generati dai prodotti

risorsa. Quasi tutte le attività presenti in

di consumo in casa, nelle attività arti-

Fadiouth, ad eccezzione delle boutique

gianali e agricole e a seguire l‘utilizzo e

commerciali, necessitano di acqua che

il consumo dell’ energia. Questo metodo

per lo più prelevano dall’ acquedotto o

di indagine offre un quadro preciso e

dalla laguna a seconda degli scopi.

delineato sulla situazione attuale e per-

147


metterà di individuare le problematiche

per lo più da riserve d‘ acqua superficiali

e in seguito la suddivisione di esse. Sarà

come i bacini fluviali Senegal, Gambia

cosi pronta la base sulla quale applicare

e Casamance e da un certo numero di

l’approccio sistemico.

laghi e stagni tra cui il lago di Guiers, che rappresenta la più grande riserva di acqua dolce attualmente in Senegal.

FONTI DI APPROVIGGIONAMENTO

Questi sono però fonti instabili in quanto

Per comprendere con facilità da dove e

i corsi d’ acqua sono caratterizzati da un

come proviene la risorsa acqua bisogna

sistema tropicale: un periodo di acqua

far riferimento inizialmente al ciclo

alta, dopo le precipitazioni massime

idrologico. Esso si riferisce ai continui

in agosto e settembre, e un periodo di

scambi di massa idrica tra l’atmosfera,

acqua bassa, che si concluderà nel mese

la terra, le acque superficiali, le acque

di luglio. A questa situazione va inoltre

sotterranee e gli organismi. Si può quindi

aggiunto il rapido aumento della deserti-

stabilire che non c’è un inizio e una fine

ficazione. Per quanto riguarda le riserve

effettiva, la massa totale d’acqua del

sotterranee, invece, esse sono scarse e

ciclo rimane essenzialmente costante.

fortemente mineralizzate, non è dunque

Durante il secolo scorso il ciclo dell’acqua

una risorsa utilizzabile per usi alimen-

è diventato più intenso , con l’incremento

tari. A questa situazione va aggiunta l’

dei tassi di evaporazione, precipitazio-

azione umana che, con un incontrollato

ne e le attività umane hanno influito

inquinamento, ha modificato la quali-

nell’alterare il ciclo idrologico. Un altro

tà dell’acqua aumentandone il livello

fattore importante da considerare a

batteriologico. Molto spesso le fonti di

livello locale è il tasso di precipitazioni,

approvvigionamento diventano anche

che varia nelle diverse aree geografiche.

destinazione di scarico dei reflui.

In questo contesto come già visto nei capitoli precedenti si ha un valore stagionale non continuo e un fenomeno concentrato che si manifesta solo in alcuni mesi (da giugno a settembre) con un valore medio annuo pari a 500-600 mm. LE FONTI NATURALI La fascia del Sahel, alla quale il Senegal appartiene, come tutta l’ Africa ha il problema della scarsità dell’ acqua; le risorse d’ acqua sono infatti limitate, sia quella potabile, da bere, sia quelle destinate alle coltivazioni. I sistemi acquiferi più notevoli corrispondono alle principali formazioni geologiche. La rete idrica del Senegal è fortemente influenzata

148


LE RETE IDRICA

famiglie di Fadiouth sono costrette a raccogliere l’acqua in piccoli contenitori durante le prime ore del mattino, quando

La fonte principale di approvvigiona-

il flusso dell’ acqua è presente. Possiamo

mento di Fadiouth è quindi il lago di

dire che circa il 90% delle case in Fa-

Guiers situato a circa 350 km. La SDE

diouth hanno un rubinetto collegato alla

azienda nazionale della gestione dell’ac-

rete idrica; l’acqua distribuita è potabile

qua, preleva ogni giorno dell’ acqua che

anche se con alti livelli di floruri che pro-

viene resa potabile attraverso l’aggiunta

vocano malattie dentarie e all’ apparato

di alte quantità di cloro, nell’ unico stabi-

scheletrico. La rete idrica e’ costituita da

limento presente nella nazione, situato a

circa tre arterie principali di tubazioni,

Dakar. Successivamente la risorsa viene

collegate ad arterie secondarie che arri-

trasportata all’ acquedotto di ‘Mbour e

vano direttamente ai privati. Il servizio

distribuita nei vari centri urbani della

pubblico sostiene le spese per l’arterie

Petit Cote sino ad arrivare a Joal dove è

principali e delle secondarie fino a due

presente un raccoglitore. L’ acqua viene

metri; il collegamento successivo viene

smistata per le abitazioni di Joal e trami-

finanziato dal cittadino che provvede

te dei tubi metallici posti al di sotto del

a pagare personalmente le tubature. In

ponte, che collega l‘isola alla terra ferma,

assenza di acqua proveniente dalla rete

arriva nelle abitazioni di Fadiouth, l’ul-

gli abitanti di Fadiouth utilizzano l’unico

timo comune che usufruisce della rete.

pozzo presente sull ‘isola. Esso ha una

L’acqua che arriva a Fadiouth non e’ in

profondità di circa 100 metri, preleva

grandi quantità sia per la scarsità gene-

l’acqua dalla falda sottostante ma non

rale di acqua, sia per la bassa pressione.

fornisce acqua potabile; in quanto ricca

Le numerose strutture turistiche pre-

di sali, viene utilizzata solo per alcune

senti prima dell’ isola usurpano grandi

azioni casalinghe, come il lavaggio dei

quantità di acqua e non permettono alla

vestiti. Il pozzo è stato finanziato da

risorsa di arrivare in modo continuo

ADSIS ed era fornito di pompa elettrica,

nelle abitazioni. Per questo motivo le

attualmente non funzionante.

raccoglitore Joal

5 km

acquedotto Mbour

50 km

depuratore Dakar

150 km

300 km

lago di Guiers

149


IL BAGNO PUBBLICO

parete sottostante non è chiusa e quindi i liquidi filtrano direttamente nella laguna attraverso le conchiglie e con le

Sull’ isola sono presenti sei bagni pubblici

maree le fosse si scaricano direttamente

ma solo cinque di questi sono attualmen-

in essa. Mentre la parte liquida fuoriesce

te in uso. Essi vengo utilizzati dall’ 80%

direttamente e completamente nel sot-

delle persone che abitano sull’ isola, in

tosuolo inquinando la falda acquifera la

quanto le loro abitazioni sono sprovviste

parte solida e fangosa in parte si deposita

di wc privato; il resto della popolazione

nella prima cisterna e successivamente

utilizza i wc privati presenti nelle abi-

nella seconda, parte invece viene porta-

tazioni private(il 20%). I bagni pubblici

ta via dalle maree. Con la bassa marea

sono utilizzati solo per i bisogni primari

le deiezioni vengono trasportate verso

quindi per urinare e defecare, mentre

l’oceano dalle correnti, mentre durante

l’igene personale è svolta all’ interno del

le alte maree vengono riportati sull’isola

cortile domestico. Il bagno pubblico è co-

(riempiendo le fosse e gli stessi bagni) e

stituito dalla cosiddetta turca con fossa

nella laguna circostante, danneggiando

settica sottostante costituita da due

l’ecosistema delle mangrovie. Altri bagni,

fosse comunicanti. Nella seconda fossa la

invece, scaricano direttamente nella laguna tramite un semplice tubo. L’ acqua utilizzata nei bagni comuni viene prelevata dalla laguna ed equivale a 496 litri al giorno per ogni singolo bagno. L’ output giornaliero di queste acque in entrata è di 1.092 litri giornalieri.

150


LE CASE

ne. Infine si possono stimare 11 litri al giorno di acque nere.

Lo spazio domestico è essenzialmente

ANIMALI IN CASA

caratterizzato da ambienti aperti dove

A Fadiouth, come anche a Joal, non esi-

avvengono quasi tutte le attività dome-

ste una vera e organizzata attività di

stiche (cucina, pasti e lavaggio) e spazi

allevamento; la gestione e l’allevamento

chiusi dediti alle attività di riposo.

degli animali è principalmente a condu-

L’ acqua arriva in casa attraverso un

zione familiare. Essendo una comunità

unico rubinetto posto ad un’ altezza di 40

principalmente cristiana la maggior

cm da terra per favorire il debole flusso

parte dell`allevamento è di tipo suino.

causato dalla bassa pressione. Essa viene

Al contrario, a Joal, dove la comunità è

raccolta e utilizzata indistintamente

principalmente costituita da Musulmani,

nelle varie azioni. Il fabbisogno è di 236

vengono allevati principalmente capre

litri al giorno di acqua potabile per le

e zebù. Il litraggio giornaliero per cia-

abitazioni con wc privato e 231 litri per

scuna casa avente animali è di circa 54

le case senza wc, che utilizzano i bagni

litri per l’abbeveraggio degli stessi e una

pubblici. Per quanto riguarda la cucina

minima quantità viene, invece, utilizzata

intesa come preparazione e cottura cibo,

per la macellazione: per la pulizia degli

una famiglia di cinque persone utilizza

animali dal sangue ma anche per la puli-

20 litri al giorno e 60 litri per il lavaggio

zia degli strumenti da lavoro. Ogni anno

delle stoviglie. Per la pulizia degli am-

si stima che vengano uccisi circa 2.000

bienti si utilizzano 2 litri e 35 litri per

suini per il fabbisogno e il sostentamento

il lavaggio dei vestiti. Il calcolo è stato

della comunità. Oltre ai maiali sull’isola

fatto anche per l’igiene personale circa

sono presenti polli e galline (uno degli

50 litri per abitazione e 5 litri utilizzati

alimenti maggiormente consumato a

tra scarico wc e lavaggio intimo. L’ acqua

cena) capre, asini e cavalli utilizzati per

utilizzata, a volte viene posta con un

il traino di merci e persone: gli abitanti

contenitore al sole durante il giorno per

legano intorno al costato di questi ani-

poter scaldare l’acqua. Le acque reflue

mali un carretto. Gli animali non sono

nelle abitazioni sono principalmente di

tenuti in recinti ma quasi totalmente allo

tre qualità; possiamo quantificare infat-

stato brado, in prossimità della banchi-

ti 20 litri al giorno di acque contenenti

gia lì dove il padrone pone l’eventuale

residui organici provenienti dalla cucina,

mangime(principalmente scarti organici

acqua utilizzata per la preparazione e la

e avanzi di cibo). Le deiezioni degli ani-

pulizia degli ortaggi; acque grigie, 147

mali non sono cosi presenti in tutte le

litri al giorno, contenenti sia residui

strade dell’ isola ma si ha una maggiore

organici come sabbia, capelli , sia agenti

concentrazione nelle zone di confine. Per

inquinanti come i detergenti. Questo

ogni casa si stimano all’ incirca tre capi

output proviene essenzialmente dalle

di bestiame tra maiali, cavalli e asini. Le

varie azioni di pulizia ambiente, stovi-

acque in uscita di questa attività sono di

glie, vestiti, personale e dalla macellazio-

circa 25 litri giornalieri di liquame.

151


FLUSSO DELL’ ACQUA IN CASA CON WC

20 l/g

da bere


FLUSSO DELL’ ACQUA IN CASA SENZA WC


I RISTORANTI

300 litri. La quantità maggiore è utilizzata per la cucina dove circa 50 litri vengono impiegati tra preparazione e cottura

Sull’ isola sono presenti cinque ristoran-

e 120 litri per la pulizia delle stoviglie.

ti a conduzione familiare, che offrono

Per le pulizie degli ambienti (soprattutto

servizio giornaliero (quasi tutti rimango-

pavimenti) e per lo scarico del wc vengo-

no aperti sia a pranzo che a cena, alcuni

no utilizzati gli stessi litri di acqua: circa

anche per la colazione) alla popolazione

10 al giorno. Anche il ristorante come

locale e anche ai turisti che visitano l’iso-

le abitazioni possiede qualche animale

la. Sono luoghi di incontro tra gli abitanti,

da allevare. Il fabbisogno giornaliero di

punto di ritrovo per i festeggiamenti

acqua che utilizza quindi è pari a circa

della domenica o per riposarsi dalla

110 litri ogni sei suini tra abbeveraggio

stancante giornata. Mediamente ogni

e macellazione. Gli output provenienti

ristorante riceve dieci clienti al giorno

dall’attività di un ristorante hanno anch’

distribuiti nei diversi momenti della gior-

essi, come per le abitazioni, tre tipi di

nata. Il fabbisogno giornaliero di acqua

qualità differenti: acque organiche,

di cui ogni ristorante ha bisogno è pari a

acque grigie e acque nere. Le acque organiche in uscita corrispondono a circa 38 litri giornalieri e sono prodotte prettamente dalla cucina; sono acque contenenti residui organici dati dai piccoli scarti di cibo provenienti dalla preparazione e cottura degli alimenti. Si contano poi circa 130 litri di acque grigie provenienti dalle pulizie degli ambienti,anch’ esse costituite in parte da rifiuti organici (spesso sporcizia che viene raccolta dalla pulizia del pavimento). Inoltre si hanno 20 litri di acque nere (urine e deiezioni) dai bagni che si aggiungono ai liquami dei suini corrispondenti a circa 50 litri al giorno. In alcuni di questi tipi di acque in uscita, oltre a sostanze organiche di diverso tipo sono presenti sostanze di natura chimica come detergenti e detersivi che inquinano molto. Nel lavare le stoviglie o per la pulizia degli ambienti all’acqua vengono aggiunti detersivo e/o candeggina che altera la qualità e le caratteristiche dell’acqua modificandole per sempre rischiando di non poter riutilizzare quell’acqua in nessun altro modo.

154


IL PRESIDIO COUS COUS

do il miglio ne viene a contatta assorbe tantissimo, impregnandosi e diventando salato. Questo processo viene svolte dalle

Il presidio del cous cous costituisce l‘at-

donne del Presidio direttamente nella la-

tività più caratteristica e sicuramente

guna servendosi di grandi calabas, stru-

la più tradizionale dell’ isola. Essa è ge-

menti da lavoro anch’ essi caratteristici

stita esclusivamente dalle donne, venti

del posto. Per le lavorazioni successive si

in tutto. Il cous cous subisce una lunga

utilizzano circa 62 litri di acqua potabile

lavorazione prima di essere consumato

distribuiti tra la prima lavorazione, che

e la sua caratteristica tradizionale è il

viene fatta a mano, e che trasforma il

lavaggio nella laguna. Una volta raccolto

miglio in piccoli granelli di cous cous, e

e trasportato a Fadiouth dai campi non

in un secondo momento, per la cottura,

molto lontani il miglio viene trasformato

che avviene invece a vapore. Durante

per divenire poi cous cous; inizialmente il

quest’ ultimo passaggio si ha una notevo-

cous cous è lavato nell’ acqua salata della

le quantità di acqua che, trasformandosi

laguna dove assume quel sapore salato

in vapore, viene completamente persa.

che lo rende caratteristicoe unico nel

I dati e le quantità qui riportate fanno

suo genere; questo perchè l’acqua della

riferiscono ad una quantità pari a 50 kg

laguna è particolarmente salata e quan-

di miglio che subisce trasformazione.

155


L’ ATTIVITA’ ITTICA

da acqua potabile, circa 868 litri per 100 kg di mitili, e circa 1.240 litri di acqua di laguna. L‘acqua potabile è utilizzata per

156

L’ attività ittica assieme alla lavorazio-

l’apertura e per l’ultimo lavaggio prima

ne del cous cous è tra le principali e più

dell’ essiccazione, utile per eliminare

caratteristiche attività che le donne di

i residui di sabbia. Per questi processi

Fadiouth svolgono sull’ isola. Essa con-

viene utilizzata acqua potabile in quanto

siste nella raccolta di diversi mitili che

risultano essere i più vicini al consumo

crescono o attaccate alle mangrovie

del mollusco stesso. Per la spurgatura e il

(come succede per le ostriche) o sotto

primo lavaggio è utilizzata invece acqua

la sabbia, e la successiva lavorazione ed

di laguna in quanto salata e adeguata

essiccazione degli stessi. Sono in totale,

per queste fasi. Le acque in uscita per la

circa 60 le donne che svolgono quest’

lavorazione dei mitili sono di due qualità:

attività. Per quanto riguarda il flusso

acqua organica, 620 litri , proveniente

dell’acqua essa viene utilizzata in molte

dalla spurgatura e 744 litri di acqua con-

fasi del processo ma in quantità e con

taminata da candeggina, quindi acqua

qualità diverse. La quantità totale è data

grigia derivante dal secondo lavaggio.


LA SCUOLA

Sull’ isola è presente una scuola materna che conta circa 63 alunni ed è gestita

L’ AGRICOLTURA

H2O PIOVANA

da cinque insegnati. L’ acqua potabile che vi arriva viene raccolta in cisterne ( da circa 200 litri ognuna) per poi essere utilizzata durante tutto l’ arco della

500 mm/a

giornata. La quantità maggiore è data dallo scarico del wc, circa 68 litri al giorno, e dall’ igiene personale, contaminate da detergenti chimici (40 litri al giorno) utilizzati per il lavaggio delle mani e, infine, 15 litri per le pulizie degli ambienti. L’output stimato è di 130 litri al giorno di acque nere e circa 55 litri di acque grigie.

agricoltura

I campi dediti all’ agricoltura sono situati sulla terra ferma al nord di Fadiouth. Le poche risorse finanziarie rendono difficile la costruzione di pozzi per lo sfruttamento di acqua di falda o la costruzione di strutture per la raccolta dell’ acqua meteorica che risulterebbe comunque insufficiente rispetto alla quantità di acqua necessaria per le coltivazioni. Pertanto le culture sono irrigate spontaneamente ed esclusivamente dall’acqua piovana durante la stagione delle piogge. Questa situazione constringe la popolazione a monocolture resistenti a terreni poco fertili e argillosi come l’arachide, il miglio e il sorgo. In agricoltura non è presente un output dell’ acqua, in quanto essa è assorbita interamente dal terreno, e di conseguenza per nulla scartata; da notare, però, l’utilizzo di pesticidi chimici durante il processo di coltivazione.

157


I SAPONI, I DETERGENTI E I PESTICIDI UTILIZZATI

la in polvere, utilizzate per il lavaggio di stoviglie, panni e ambienti. SOLVENTI CHIMICI

Per detergente s’ intende un composto o una miscela di sostanze chimiche che, andando a modificare le tensioni superficiali, facilitano la rimozione dello spor-

Il solvente chimico utilizzato è la candeg-

co da una superficie. Il detergente, intro-

gina, viene prodotta attraverso la biosin-

dotto in un bagno di lavaggio. Indebolisce

tesi chimica ed è un disiffentante. Ha la

le forze che tengono unite “lo sporco” alla

criticità di essere dannosa per l’uomo.

superficie e aumenta le forze d’attra-

Essa viene utilizzata in vari attività, in

zione tra quest’ultimo e l’acqua. Questo

casa per le pulizie di ambienti e vestiti,

processo è reso possibile da una serie di

spesso è utilizzata come disinfettante

molecole molto grandi denominate ten-

per “purificare” l’ acqua da bere , nell’

sioattivi. I detergenti sintetici, i pesticidi

altre attività come la macellazione o

e i fertilizzanti utilizzati a Fadiouth si

l’attività ittica è utilizzata per la pulizia

presentano o sottoforma di sapone liqui-

degli attrezzi o dei mitili.

do o sottoforma di sapone in polvere ma hanno esattamente i medesimi impie-

SAPONE DI MARSIGLIA

ghi: utilizzati per il lavaggio di stoviglie, panni e ambienti. Dal rilievo olistico effettuato sull’ isola è emerso l’utilizzo di tre tipologie di detergenti: detergen-

Per l’igene personale viene utilizzato

ti sintetici, solventi chimici, sapone di

invece il sapone di marsiglia, costituito

marsiglia e di un sol tipo di fertilizante e

da lipidi e soda caustica. Quest’ ultima è

pesticida chimico.

dannosa in quanto corrosiva e modifica il pHdell’ acqua e quindi tossica per gli or-

DETERGENTI SINTETICI

ganismi acquatici. Il sapone è composto da sostanze con un alto grado di biodegradabilità (non inquinante).

I detergenti sintetici sono dei composti

FERTILIZZANTE E PESTICIDA

derivati dalla raffinazione del petrolio, materia non rinnovabile, che comporta un grave rischio per l’ambiente. Sono for-

158

mati da vari elementi che danno profumo

In agricoltura vengono utilizzati ferti-

e regolano l’aspetto ma l’unico elemento

lizzanti e pesticidi che sono una delle

effettvamente utile è il tensioattivo. I

principali cause di inquinamento di

detergenti sintetici utilizzati a Fadiouth

terra, acqua e suolo. Sono inoltre tossici

hanno due aspetti ma i medesime impie-

e quindi dannosi per la salute dell’uomo, i

ghi. E’ presente le versione liquida e quel-

piccoli mammiferi o gli insetti.


LA ZONA DI SCARICO

Dall ‘ analisi effettuata risulta evidente che i vari input generano tipologie di output differenti, che vengono reimmessi nell ’ ambiente indistintamente e senza nessun processo. Tutte le acque reflue, sia nere che grigie hanno un’ unica zona di scarico : la laguna intorno all’isola. Non esiste infatti nessuna logica di rimessa in circolo, fattore che genera un grave danno ambientale alla flora, alla fauna e all’ uomo. Questa inconsapevolezza provoca problematiche non indifferenti sulla precarietà dell’ habitat circostante all’isola. Più nel dettaglio possiamo dire che lo scarico delle acque contaminate, utilizzate in casa, avviene direttamente in laguna o direttamente nel terreno adiacente all’ abitazione, non esiste una rete fognaria. Il 20% delle abitazioni sono dotate di una fossa settica sottostante costituita da due fosse comunicanti, che una volta riempite vengono svuotate manualmente e scaricate direttamente nella laguna. Spesso la parete sottostante non esiste e i liquidi filtrano facilmente nel terreno, contaminandolo. Le fosse dei sei bagni pubblici hanno lo scarico diretto in laguna che consente lo svuotamento della fossa una volta raggiunto il livello. Gli animali usano strade e campi per i loro bisogni che spesso non vengono raccolti.

159


acqua


5.3 IL CICLO DEI RIFIUTI

Il paragrafo seguente affronta la visio-

zialmente il proggetto funziona , ma la

ne dei rifiuti, da dove, da chi vengono

mancanza di fondi finanziari, la cattiva

generati e infine la loro gestione e smal-

gestione e il mal funzionamento non

timento. Un elemento costante del pae-

hanno permesso al progetto di avere un

saggio urbano di Fadiouth è composto dai

futuro. Attualmente sull‘ isola non esiste

rifiuti. Immondizza di qualsiasi genere

nessuna gestione pubblica, non esistono

e dimensioni costeggiano l’isola. La ban-

appositi cestini o raccoglitori (ad ecce-

chigia è il luogo maggiormente afflitto

zione di alcuni cassonetti che a causa

da questo fenomeno: la popolazione la

dell’ irraggiamento solare e della scarsa

utilizza come fosse una discarica.

qualità della plastica, oggi non sono piu

Prima di tutto sappiamo che un abitante

utilizzabili), è il singolo che provvede

di Fadiouth in media produce rifiuti per

al loro smaltimento. Fadiouth produce

0,7 kg al giorno di cui circa 60% è ma-

2.400 kg al giorno di rifiuti. Per meglio

teria organica. Numerosi progetti sono

comprendere il flusso di materia dei ri-

stati finanziati, ma ciclicamente chiusi

fiuti abbiamo analizzato nelle abitazioni

e non più ripresi. Tra i più significativi

e in ogni attività la quantità degli stessi e

era presente un progetto di una discarica

che tipo di rifiuto essa produce.

a pochi kilometri da Fadiouth, questo comportava una raccolta porta a porta

PROVENIENZA DEI PRODOTTI E

e un trasporto dei rifiuti che successi-

LA COLONIZZAZIONE DELLA PLASTICA

vamente dovevano essere bruciati. Ini-

Il Senegal è un paese dalle scarse risorse,

163


come tutti i paesi poveri dipende da quel-

LE CASE

li più ricchi. La monocoltura del’ arachide e del miglio imposta dai francesi durante l’ epoca del colonialismo, ha costretto il

Nell‘ abitazione si stima una quantità

Senegal all‘ importazione di vari prodot-

di rifiuti giornaliera pari a circa 3,5 kg

ti, sopratutto alimentari e di prima ne-

di cui il 65% organico. Di questo fanno

cessità. Le basse possibilità economiche

parte i residui di cibo, scarti vegetali

costringono gli abitanti all’ acquisto di

derivanti dalla preparazione dei pasti,

prodotti in piccole quantità, essi ,anche

fondi di tè e caffè, residui di carne e

se sono venduti sfusi ,vengono però con-

pesce, olio esausto, cenere, cartone e

fezionati in piccoli sacchetti di plastica

tessuti. I restanti scarti sono dati da

di bassa qualità che non permettono il

bottiglie di vetro, rifiuti plastici che

riutilizzo. La plastica è divenuta ormai

comprendono bottiglie in PET, imbal-

insostituibile e incredibilmente diffusa

laggi e sacchetti per la spesa e in piccola

in tutte le sue forme. I bassi prezzi di

parte alluminiodato da latte e lattine. In

produzione e lavorazione hanno reso la

casa non è presente una raccolta diffe-

plastica estremamente concorrenziale

renziata, anzi spesso i rifiuti se non sono

al punto di farla divenire, anche in luo-

riutilizzati o riciclati vengono gettati di-

ghi fermamente ancorati alle proprie

rettamente in laguna. Parte dell’organico

tradizioni, un prodotto irrinunciabile.

(resti del pranzo) è fonte di nutrimento

Sacchetti, bottiglie ed imballaggi stanno

per gli animali domestici (cani o suini),

soffocando l’ intera Africa e Fadiouth

le bottiglie in PET sono rimpiegate come

non fa eccezione. Questi oggetti invado-

contenitori, mentre le bottiglie in vetro

no la costa inquinando la laguna e ucci-

richiudibili sono vuoti a rendere, quindi

dendo l’ ecosistema e anche gli animali

vengono riportati in azienda e riutilizza-

che, allevati liberamente in quella zona,

ti. L’ unica materia riciclata è il PE-HD,

inghiottono erroneamente pezzi indige-

una resina dura che è rtrasformata a Joal

sti morendo poi soffocati. Inoltre questi

e trasportata a Dakar per essere fusa e

sacchetti di plastica, spesso, si accumu-

impiegata per una nuova produzione.

lano dove c’è la possibilità, intasando gli

Altri rifiuti ,come sacchetti di plastica,

scarichi fognari e contribuendo gradual-

imballaggi, lattine e bottiglie non richiu-

mente alla stagnazione delle acque.

dibili non trovano nessun impiego.

164

negozio

10 km

produzione Dakar 50 km

produzione estera

150 km

1000 km

materie prime


FLUSSO DEI RIFIUTI IN CASA


I RISTORANTI

cibo come per esempio le lische dei pesci. Inoltre, nel ristorante si ha un utilizzo di bottiglie di vetro che corrisponde a circa

166

La produzione giornaliera di rifiuti, sia

il 30%, che viene completamente ricicla-

organici che inorganici, in un ristorante è

to, e un utilizzo di circa il 10 % di materia

di circa 14 kg. Una piccola parte di que-

plastica. La plastica viene in parte riuti-

sti, il 50%, viene riutilizzata (come i vuoti

lizzata (plastica PET) mentre una parte

a rendere, circa il 30%, la plastica PET,

viene gettata in laguna: i sacchetti neri

circa l’ 1% e una parte di organico, circa

utilizzati in grandi quantità soprattutto

il 20%). Come avviene nelle abitazioni, la

per trasportare i prodotti. Inoltre in lagu-

percentuale di rifiuti organici è maggio-

na vengono scaricati, dal ristorante, altri

re del 60%. Questo tipo di rifiuto com-

tipi di rifiuti come ad esempio la cenere

prende scarti di cibo derivati dalla prepa-

(un abbondante 5%), olio esausto (circa

razione e cottura, olio esausto e avanzi di

5%), carta (solo l’1%) e metalli (l’ 1%).


L’ ATTIVITA’ ITTICA PRODOTTI e RACCOLTA

IL PRESIDIO COUS COUS

Dalla filiera del cous cous si producono circa 50 kg di miglio, mentre circa10 kg risultano essere scarto organico. Esso proviene da due delle fasi della filiera del cous cous: dalla decorticazione, che avviene con i mulini, e dalla setacciatura. Tutto il rifiuto organico che ne risulta (circa il 95%) viene riutilizzato perchè buon nutrimento per i suini. Inoltre dal presidio del cous cous si ha uno scarto di plastica del 5% che, però, viene scaricato direttamente nella laguna.

1

apertura

PRODOTTI e RACCOLTA PP

5 Kg/g RIUTILIZZO per polli

3

lavorazione a mano

90% 10% organico plastica

SCARICO IN LAGUNA L’ attività ittica è una filiera che non pro-

1

decorticaz. macina

duce molti rifiuti, il 10% è dato dai sacchetti di plastica utilizzati per il confezionamento o il trasporto dei molluschi,

10 Kg/g

il restante 90% è costituito dai gusci dei mitili. Essi sono riutilizzati sia come pavimentazione dell’ isola, sia come materia da unire alla sabbia per la fabbricazione dei mattoni. I gusci delle osctriche

RIUTILIZZO per animali

PP

95% 5% organico plastica

triturati vengono dati come concime per polli e galline, altri sono utilizzati come souvenir e venduti ai turisti.

SCARICO IN LAGUNA

167


L’ AGRICOLTURA

LA SCUOLA

La scuola produce una quantità di rifiuti di circa 5 kg al giorno; oltre a carta e cartone (il 15%), utilizzata per la didattica, il quantitativo maggiore, è dato da imballaggi di plastica (circa l’ 80%) provenienti dalla confezione di saponi e detergenti utilizzati per la pulizia degli ambienti, per l’igiene personale dei bambini e da imballaggi di alimenti, come biscotti e snack, consumati durante la pausa merenda. Per lo smaltimento di questi rifiuti la scuola provvede autonomamente bruciandoli, ogni tanto, nel cortile stesso della scuola in assenza dei bambini.

Questa attività ha solamente scarti organici (circa il 95%) che attualmente vengono già riutilizzati. Le foglie vengono utilizzate come nutrimento per i cavalli e le capre, mentre gli steli di miglio e di sorgo vengono utilizzati come materiale da costruzione per costruire, ad esempio, recinzioni inotorno alle case. Tutto l’ organico verde presente a Fadiouth, quindi, è ricavato dai vicini campi di miglio, sorgo e arachide. Inoltre da questa attivitàc’è anche un 5% di rifiuro plastico che viene direttamente gettato in laguna.

168


LA DISCARICA

abitualmente alcuni volontari provvedono ad una pulizia parziale e ad uno smaltimentosommario di questi rifiuti.

I rifiuti generati a Fadiouth sono consi-

Creano, così, dei mucchi che successiva-

derati tali e, di conseguenza, non perce-

mente sono bruciati a cielo aperto, con

peti come materia utile o riutilizzabile.

emissione di fumi dannosi per la salute

Nonostante il forte senso collettivo dello

umana che creano, inoltre, un fortein-

spazio, inteso come luogo di lavoro, di

quinamento ambientale. Di questo 75%

vita quotidiana, quando si tratta di rifiuti

(1.800 Kg/g)che finisce tra la laguna e la

sembra prevalere la logica “oltre l‘ uscio

battigia un 56% è costituito da materiale

di casa non è terra di nessuno”. Riversare

plastico: principalmente i sacchetti neri

la propria spazzatura al di fuori delle

utilizzate in quantità eccessive. Si ha poi

mura domestiche è una pratica estrema-

un 30% di organico (come scarti di lische

mente diffusa, quasi un’ automatismo. La

di pesce); una piccola parte, invece, è data

non gestione dei rifiuti consegue anche

dalla carta circa il 5%). Si ha, inoltre uno

il suo cattivo smaltimento. Il 75% dei ri-

scarto del 3% di rifiuti metallici e della

fiuti sono indistintamente gettati lungo

cenere e un 1% di olio esausto e tessuti.

la banchigia dell’ isola,o direttamente

Come già detto, una parte di questi rifiuti

in laguna, luogo dove avvengono anche

potrebbe essere riutilizzata, e valoriz-

altre attività, come l’allevamento dei

zandoli, alcuni di loro potrebbero diven-

suini e l’assiccazione dei mitili. Si crea,

tare input per altre azioni: l’olio esausto,

quindi, un ambinete poco salubre dove i

per esempio, che inquina moltissimo e

rifiuti e le acque reflue si uniscono in un

rovina la salubrità della laguna potrebbe

unica zona donando all’ isola un aspetto

essere impiegato per la produzione dei

di degrado e insicurezza salutare. Per

saponi. Così come l’ olio quasi tutti questi

quanto riguarda lo smaltimento l’indu-

scarti gettati in laguna potrebbero essere

stria del riciclo è ancora troppo debole

rinseriti in altri processi: questo giove-

e il suo potenziale sottovalutato, infatti

rebbe all’ambiente e all’ uomo stesso.


IL RICICLO

IL RIUTILIZZO

Non c’è da meravigliarsi se solo il 2% dei

Anche il riutilizzo non è un’ abitudine

rifiuti viene riciclato; come già detto i

consueta a Fadiouth; ma sicuramente si

rifiuti generati a Fadiouth sono conside-

usa molto di più il riutilizzo che il riciclo.

rati tali e, di conseguenza, non percepeti

vengono riutilizzati in media 550 Kg al

come materia utile o riutilizzabile. Il 2%

giorno di materiale considerato rifiuti

del riciclo è 100% materiale plastico ed

(circa il 23%). Un 65% di questi Kl è co-

in particolare Pl-HD. Questa plastica

stituito da materiale organico che viene

viene trasportata al Centro della Plasti-

trasportato con carretti trainati da asini

ca di Joal dove viene trasformata. Gli

e viene destinato per l’allevamento degli

abitanti hanno, però, serie difficoltà di

animali. Anche in questo caso il trasporto

trasporto perchè questo avviene tramite

non risulta essere semplice per via delle

carretti trainati da asini e non sem-

dimensioni ridotte del mezzo di traspor-

pre risulta così semplice. Unavolta nel

to. In ordine abbiamo poi un 25% costi-

centro di trasformazione della plastica,

tuito dal vetro (vuoto a rendere). Questo

questa viene smistata in due divesi modi:

viene rimandato, sempre attraverso

smistamento per tipo e smistamento

l’utilizzo di carretti trainati da asini, a

per colore. Una volta smistata avviene

Joal. Da qui il vetro viene recuperato

uno sminuzzamento grossolano e subito

dalle prime società e compie un ulteriore

dopo la triturazione (tutto il processo è

spostamento, attraverso grandi camion,

però molto limitato). Una volta trasfor-

di solito verso Dakar. Infine si ha un 10%

mata a Joal la plastica viene trasportata

di materia plastica riutilizzata; si trat-

su lunghe tratte (circa 84 Km) tramite

ta della plastica PET costituita in gran

grossi camion direttamente a Thiès per

parte dalle bottiglie di plastica utilizzate,

la valorizzazione dei rifiuti plastici ma

molto spesso, anche dai turisti. Queste

la qualità della plastica riciclata che ne

bottiglie vengono riutilizzate come reci-

risulterà è sicuramente molto bassa.

pienti per acqua e olio di palma.

171


rifiuti


5.4 IL CICLO DELL’ ENERGIA

L‘ energia che viene utilizzata a Fa-

elettrodomestici presenti per la conser-

diouth proviene da diverse fonti tutte

vazione del cibo e, solitamente, un tele-

però non reperibili in loco. Dallo sche-

visore), il restante dalle diverse attività

ma visibile nella pagina seguente sono

presenti sull’ isola e dall’ illuminazione

chiaramente visibili le lunghe distanze

pubblica. Anche il consumo di legna e

che intercorrono tra la fonte iniziale e

gas è maggiore nell’ambito domestico e

il consumatore. Il 98% delle fonti uti-

in particolare nella zona dove avviene la

lizzate sull’ isola sono principalmente

cottura del cibo. Per quanto riguarda le

derivanti da fonti fossili non rinnovabili

“zone di scarico”, non esiste per l’energia,

come il GPL e biomassa ottenuta dal

come invece per le acque reflue e i rifiuti,

legno di mangrovia e dal carbone, che

una vera e propria zona di scarico ma

costituisce comunque un costo per gli

si parla piuttosto di emissioni. Essendo

abitanti dell’ isola (lo comprano, infatti,

un‘ energia prodotta da fonti fossili le

fuori Fadiouth) e in più è estremamente

emissioni che riguardano questo flusso

inquinante e poco sostenibile; il carbone

sono presenti nell’ aria già al momento

infatti, bruciandolo, emette una grande

dell’estrazione della risorsa sino al suo

quantità di Co2. Nel paragrafo seguente

utilizzo. Secondo il rapporto tra kilowatt

analizzeremo proprio il fabbisogno per

consumati e quantità di anidrite carboni-

ogni ambito di utilizzo. La richiesta to-

ca per ogni kilowatt prodotto, il fabbiso-

tale di energia elettrica è di 2.000 Kw/g;

gno giornaliero di Fadiouth emette nell

il 90% è utilizzato dalle case (per i pochi

‘aria circa 1400 kg al giorno di Co2.

175


FONTI DI APPROVVIGIONAMENTO

ca raggiunge l’isola. Le lunghe distanze

L‘ energia che viene utilizzata a Fadiouth

provocano inevitabilmente delle perdite

proviene da diverse fonti tutte però

di elettricità, spesso la sera il fabbisogno

non reperibili in loco. Dallo schema

elettrico supera la produzione, questo

sottostante sono chiaramente visibili

comporta la mancanza di elettricità. Per

le lunghe distanze che intercorrono tra

quanto riguarda l’ energia termica essa è

fonte e consumatore. Il 98% delle fonti

prodotta dalla combustione di GPL, legna

utilizzate sull’ isola sono di natura fossi-

e carbone. Si utilizzano fonti di calore

le. Il Senegal è una terra povera di risorse

sopratutto in cucina per la cottura dei

minerarie per questo dipende dai paesi

cibi; anche questa energia come quella

confinanti, dai quali è costretta ad im-

elettrica proviene da lontano, o da fonti

portare petrolio, carbone e gas. Le risorse

non rinnovabili o da fonti protette come ,

trasportate su ruota, vengono trasfor-

ad esempio, il legno di mangrovia: specie

mate in energia elettrica tramite le cen-

protetta utilizzata contro la salinità del

trali termoelettriche situate a Dakar. In

suolo e che non dovrebbe essere assolu-

fine con gli elettrodotti l’energia elettri-

tamente utilizzata come combustibile.

petrolio

carbone

centrale elettrica

gas

cabina primaria

magazzino

cabina secondaria

negozio

alberi

176

10 km

50 km

negozio 150 km

300 km

1000 km

mangrovie


LE CASE

giorno, una quantità irrisoria pensando che invece una casa in Italia ne consuma circa 8 kwh. Per le altre attività come

Come per il flusso dell’ acqua anche

il lavaggio dei panni e il lavaggio dei

quello energetico subentra in quantità

piatti non viene utilizzato nessun tipo di

maggiore nell’ ambito domestico. L’ ener-

energia essendo queste attività svolte a

gia elettrica è utilizzata per l’ alimenta-

mano senza l‘utilizzo di elettrodomestici.

zione dei pochi dispositivi tecnologici o

L’energia termica è utilizzata essen-

elettrodomestici per la conservazione

zialmente e in maggiore quantità per la

del cibo. Tra i dispositivi sono presen-

cottura e preparazione dei cibi: in casa si

ti: poche lamapade, circa tre o quattro

utilizzano circa 0,26 mc di GPL al giorno

per ogni abitazione, un televisore e un

per la cottura tramite fornello e 0,4 kg

frigorifero. Un’ abitazione tipo ha un

per la cottura che avviene attraverso la

fabbisogno elettrico di circa 3kwh al

legna e/o attraverso il carbone.

177


I RISTORANTI

IL PRESIDIO COUS COUS

Il flusso di energia del ristorante è molto simile a quello delle abitazioni e per quanto riguarda i consumi un ristorante possono facilmente essere paragonati ai consumi di due abitazioni. Anche nel ristorante l’ energia è utilizzata per le medesime attività svolte in casa: è utilizzata per l’ alimentazione dei pochi dispositivi tecnologici o elettrodomestici per la conservazione del cibo. Tra i dispositivi tecnologici sono presenti: poche lamapade (due o tre a seconda della grandezza del posto), televisore e frigorifero per un consumo di circa 3 kwh/g di elettricità e 0,5 mc di gas. Le altre attività come il lavaggio dei piatti e delle stoviglie o il lavaggio delle tovaglie sono svolte a mano senza alcun utilizzo di elettrodomestici. L’ energia termica è utilizzata essenzialmente per la cottura dei cibi.

Anche nel presidio Slowfood presente sull’ isola, la quantità di energia utilizzata per il processo di trasformazione del cous cous, non è molta. La prima fase, in cui si utilizza energia, che avviene nella filiera del cous cous è la decorticazione del miglio. Essa è eseguita dalle donne con l’aiuto dei tre mulini situati sull’ isola. Questi ultimi sono macchinari che tolgono la cuticola al miglio e che vengono alimentati ad energia elettrica: il loro consumo é di 6 kw al giorno. Le altre fasi della preparazione del cous cous che utilizzano energia sono la cottura a vapore e la sua conservazione che avviene tramite un forno che essicca il prodotto prima del confezionamento. Per entrambe le fasi viene utilizzato GPL: le bombole di gas alimentano un grosso fornello e un forno. Il loro consumo è di 1 mc al giorno.

178


L’ ATTIVITA’ ITTICA

LA SCUOLA

L’ utilizzo di energia nell’ attività ittica,

ELETTRICITA’

che viene svolta esclusivamente dalle donne sull’isola, riguarda la fase di apertura dei mitili. Per questo processo di

0,5 Kw/g

apertura i molluschi vengono messi in delle grosse pentole con all’ interno poca acqua, che a loro volta vengono poste su di un fornello: attraverso il forte calore i molluschi tendono ad aprirsi. Per questa

illuminazione

operazione viene utilizzato GPL: il consumo esatto è di 0,5 mc al giorno. Un’altro momento in cui si utilizza energia è nell’ ultima fase della trasformazione dei mitili, quella dell’ essiccazione, per la quale si utilizza il sole. Infatti i molluschi, una volta puliti, vengono stesi su di un telo nero (che attira il sole e più velocemente si riscalda, trasmettendo così più rapidamente il calore ai molluschi posti sopra) e

La scuola materna presente sull‘ isola,

lasciati seccare all’ aria aperta.

utilizza energia elettrica unicamente per

GPL

SOLE

l’ illuminazione, nelle ore diurne, delle tre aule presenti. I consumi, quindi, sono decisamente molto bassi e corrispondono a circa 0,5 Kw/g.

0,5 mc/g

L’ILLUMINAZIONE PUBBLICA Sull’ isola è presente una rete elettrica che provvede all’ alimentazione di tutte le lampade pubbliche. L’unica fonte di energia rinnovabile è data dal sole che alimenta i 40 lampioni posti lungo i due 1

5

ponti che collegano l’isola alla terraferma e all’isola del cimitero. In generale il

apertura

essicazione

kilowattaggio consumato da tutta Fadiouth è di 0,40 Kw/g per quanto riguarda l’energia elettrica che viene dalla rete e di 90 Kw/g di energia solare.

179


energia


5.5 ANALISI DELLE CRITICITÀ

L’ ANALISI DELLE PROBLEMATICHE

come la sporcizia, per esempio), dall’inquinamento delle acque dalle quali loro traggono gran parte del cibo si sussistenza, dai rifiuti sparsi ovunque indistinta-

Al termine di questa dettagliata analisi

mente. Abbiamo cercato di analizzarle il

rispetto la situazione attuale riscontra-

più a fondo possibile cercando di trarre

bile a Fadiouth, ovvero il tipo di risorse

poi da queste le cosidette “leve per il

esistenti, la gestione di queste e i mezzi

cambimento” e cioè quei punti da dove

impiegati, si è arrivati all’ identificazione

poter ripartire per creare e progettare

di alcune problematiche. Per ogni macro-

un sistema di flussi migliori che possano

categoria (acqua, rifiuti, energia) abbia-

rendere la situazione sull’ isola ottima-

mo analizzato a fondo tutte quelle criti-

le da qualsiasi punto di vista. Ci siamo

cità che le caratterizzano e che poi sono

accorte che le problematiche peggiori si

la causa prima di tutti i problemi con i

riscontrano nelle acque e nei rifiuti. La

quali gli abitanti dell’isola sono costretti

gestione delle acque e dei rifiuti, di cui

a convivere quotidianamente. Abbiamo,

non sia ha neppure una vera e propria ge-

come si potrà vedere nelle pagine se-

stione, viene tenuta al caso. I rifiuti but-

guenti, osservato e studiato ogni singola

tati un pò dove capita e le acque reflue,

criticità che rende ostica la situazione

grigie e nere scaricate, indistintamente,

globale a Fadiouth, una situazione fatta

ovunque. Proprio da qui, infatti, abbiamo

di scarso igiene (dato da diversi fattori

deciso di ripartire e riprogettare.

183


CRITICITÀ RELATIVE ALL’ ACQUA

QUALITÀ ACQUA POTABILE. Le acque di superficie del fiume Senegal sono discretamente mineralizzate so-

UTILIZZO INAPPROPRIATO.

prattutto dopo il collocamento della diga

Utilizzo di acqua potabile per attività

diama che ha permesso di fermare la

che non richiedono questa caratteristica,

risalita della lingua salata. Sono tuttavia

come lo scarico del wc, pulizia degli am-

torbide e colorate ma poco ricche di ele-

bienti domestici e non, pulizia indumenti

menti azotati e fosforo. Un altro compo-

e l’ abbeveraggio degli animali. Quest’ul-

nente importante delle acque è il fluoro;

tima attività è quella che consuma la

la presenza più o meno alta di questo

maggior quantità di acqua utilizzata;

elemento nelle acque determina malat-

per sopperire a questo problema, l‘acqua

tie più o meno gravi nel consumatore. Il

potabile potrebbe essere sostituita con

livello ottimale di fluoro per prevenire

dell’ acqua purificata.

la carie è di 0,7 milligrammi per litro di acqua. In Senegal la concentrazione di

PERDITE DI ACQUA.

Fluoro è tra 2mg/L a 12 mg/L circa,un

Il sistema idrico pubblico gestito dalla

residio di Fluoro compreso tra 1,5 ÷ 4

SDE consente una fornitura di acqua per

mg/L comporta fluorosi dentaria(mac-

il consumo umano mediante tubi cau-

chie scure sui denti), un valore > 4 mg/L

sando, così, notevoli perdite. La fornitura

provoca fluorosi ossea (deformazioni

di acqua potabile non è assicurata per

permanenti dell’apparato scheletrico)

l’intera giornata ma solo per tre o quat-

I trattamenti di potabilizzazione dell’

tro ore al giorno; Joal Fadiounth, infatti,

acqua eliminano gli agenti patogeni (bat-

è l’ultimo sito della rete idrica e questo

teri, virus e parassiti) attraverso l’utiliz-

porta ad avere poca pressione e quindi

zo di cloro.

un flusso discontinuo, creando così un disagio per la comunità. Inoltre, essendo

UTILIZZO DI SAPONI INQUINANTI.

situata sulla punta estrema della Petite

I saponi sono dei tensioattivi, ovvero

Côte, Joal Fadiouth riceve poca acqua e

composti che sciolti in acqua ne abbas-

in maniera discontinua perchè durante il

sano la tensione superficiale (in un li-

suo percorso, l’acqua, viene distribuita in

quido la tensione superficiale è la forza

primo luogo ai moltissimi e sempre in au-

coesiva che le molecole poste all’interno

mento alberghi e ristoranti che ne consu-

del liquido esercitano su quelle poste

mano in grandissime quantità. L’ acqua,

sulla superficie facendo sì che il liquido

in tutto il suo percorso, viene spinta con

assuma il massimo volume per la minor

delle pompe idrauliche sino al sito di

superficie). I tensioattivi modificano la

depurazione, per poi essere trasportata

tensione superficiale dell’acqua compro-

attraverso tubature sotterranee: que-

mettendo la vita della fauna acquatica.

sto comporta conseguenti e abbondanti

Il sodio presente nei saponi provoca un

perdita durante il tragitto e a subirne di

aumento della salinità del suolo, renden-

più le conseguenze sono , come già detto,

dolo incoltivabile.

proprio gli abitanti di Joal Fadiout.

185


UTILIZZO DI PESTIDICA.

CONTAMINAZIONE FLORA E FAUNA.

I pesticidi e i fertilizzanti sono una delle

Così come avviene per la laguna anche

principali cause di inquinamento di terra,

flora e fauna di quest’ultima vengono a

acqua e suolo. Danneggiano le piante col-

loro volta contaminate. I principali pro-

tivate e compromettono la produttività

doti alimentari di sussistenza per gli abi-

del terreno e la qualità del raccolto agri-

tanti, come per esempio i pesci, vivono in

colo. Raggiungendo le falde acquifere o

quell’acqua contaminata. Anche i maiali,

penetrando nel suolo possono provocare

che sono cibo e nutrimento per le perso-

danni alle vegetazioni spontanee o agli

ne dell’isola, bevono quell’acqua sporca.

insetti utili. Per i piccoli mammiferi o gli

Per quanto riguarda la flora invece, a

insetti, infatti, queste molecole chimiche

subire di più le conseguenza dell’acqua

sono spesso molto tossiche. I pesticidi

della laguna sono le mangrovie, le cui

sono inoltre estremamente tossici e

radici vengono soffocate dai sacchetti di

quindi dannosi per la salute dell’uomo:

plastica e contaminate dagli agenti chi-

possono essere assorbiti per inalazione,

mici. Inoltre l’accumulo nella laguna di

per contatto cutaneo o attraverso l’appa-

elementi come l’azoto e il fosforo causa

rato digerente. Una delle conseguenze

la proliferazione di alghe microscopiche

dell’utilizzo di pesticidi è l’inquinamento

che, a loro volta, non essendo smaltite

di altri comparti ambientali: la maggior

dai consumatori primari, determinano

parte si perde per varie cause (deriva,

una maggiore attività batterica; aumenta

percolazione, gocciolamento, volatilizza-

così il consumo globale di ossigeno, e la

zione) e solo 5% raggiunge l’insetto e 1%

mancanza di quest’ultimo provoca alla

(o meno) viene assorbito.

lunga la morte dei pesci.

CONTAMINAZIONE DELLA LAGUNA.

SCARICO DIRETTO IN LAGUNA.

I bagni privati presenti sull’isola sono

Attualmente tutte le acque reflue (wc,

costituiti da orinatoio e doccia con pa-

lavaggio piatti, lavaggio vestiti, lavag-

vimentazione in conchiglie che filtrano

gio locali ecc) vengono indistintamente

direttamente nel sottosuolo, e quindi

scaricate in laguna senza neppur essere

nella laguna, tutti i liquami uscenti dal

depurate. Questo comportamento irre-

bagno inquinano l’acqua sottostante e la

sponsabile ma cosciente da parte degli

falda acquifera. La stessa cosa avviene

abitanti dell’isola porta ad avere una qua-

per le acque reflue, contenenti detersivi,

lità dell’acqua della laguna decisamente

utilizzata dalle donne nei processi di

bassa e pericolosa per la vita e la soprav-

pulizia. A tutto questo si aggiungono le

vivenza dell’uomo e dell’ambiente. La

acque meteoriche che cadendo si mesco-

laguna è infatti un sistema “alimentato”

lano a sostanze nocive presenti nel terre-

dall’uomo che coinvolge però anche flora

no (detersivi, pesticidi ecc). Anche queste

(mangrovie in particolar modo)e fauna

acque vengono filtrate nel terreno e

(pesci, ostriche).

inquinano l’acqua della laguna.

Scarico liquami: urina e feci Output non valorizzato che viene scaricato direttamente nella laguna. Le deie-

186


zioni organiche costituirebbero una vera

sti scarti potrebbero essere riutilizzati

e propria risorsa qualora non miscelate

anche solo in parte come compost.

a componenti eterogenee e sostanze chimiche che ne ledono la compatibilità

ACQUE NERE UNITE AD ACQUE GRIGIE.

ambientale o il riutilizzo. Non possono

La miscelazione di acque grigie, nere e

inoltre essere utilizzate direttamen-

bianche, di svariata composizione chimi-

te (presenza ancora troppo elevata di

ca e organica, ha effetti inevitabilmente

acqua,80%) ma hanno bisogno di alcuni

peggiorativo delle proprietà del refluo

trattamenti per permettere la separa-

risultante. Essa compromette irrimedia-

zione della parte solida dall’acqua. Que-

bilmente le potenzialità di alcuni output.

187


MATERIA SECONDA

PRODOTTI

minor qualità q

!

!

PROVENIENZA

RICICLO SOLO MATERIALI RICHIESTI DAL MERCATO

!

agricoltura

DIFFICOLTA’ TRASPORTO

!

!

NO EDUCAZIONE AL RICICLO

NO EDUCAZIONE ALLA DIFFERENZIATA

! DIFFICOLTA’ TRASPORTO

!

!

NO DIFFERENZIAZIONE

PROBLEMA DI GESTIONE

23%

RIUTILIZZO

2%

75%

!

RICICLO

PROCESSO LIMITATO

! IMPOSSIBILITA’ DI SMALTIMENTO

! POTENZIALE NON SFRUTTATO

DISCARICA IN LAGUNA

! ELEVATA TOSSICITA’

!

BASSA QUALITA’ MATERIA RICICLATA


CRITICITÀ RELATIVE AI RIFIUTI

consuetudini degli adulti, sulle quali bisognerebbe far leva per una buona educazione ambientale, non sono un buon

PROVENIENZA DEI PRODOTTI.

esempio per i più piccoli. E’ presente una

Sul mercato sono presenti principal-

mancanza di educazione nel raccogliere,

mente prodotti importati. Il Senegal è un

differenziare e riciclare il rifiuto. Gli

Paese povero di materie prime, handicap

abitanti di Fadiouth non hanno coscien-

causato dal fatto che storicamente per

za delle proprietà dei materiali e della

ragioni economiche gli è stata “imposta”

possibilità del loro riciclo e non hanno

la monocultura; per questo oggi gran

consapevolezza dei danni ambientali

parte dei cibi che mangiano e dei pro-

provocati dalle loro azioni e abitudini.

dotti che utilizzano sono importazioni di bassa qualità. Inoltre l’importazione di

PROBLEMA DI GESTIONE.

tutti questi prodotti provoca nel tragitto

Non vi è una organizzazione della ge-

un forte inquinamento ambientale. Inol-

stione dei rifiuti. Il comune non forni-

tre, la mancata raccolta differenziata

sce un servizio di raccolta, non mette a

dei materiali, rende difficile alle aziende

disposizione dei carretti e gli abitanti

l’inserimento nel mercato.

sono impossibilitati economicamente a mantenere questo servizio. Gli scorsi

RICICLO SOLO DEI MATERIALI RICHIE-

anni si è avviato un progetto di raccolta

STI DAL MERCATO.

porta a porta: i rifiuti venivano raccolti e

Solo i materiali plastici di tipo PEHD con-

accumulati nelle campagne limitrofe ma

sentono dei margini di guadagno che ne

la mancanza di fondi ha portato al falli-

incentivano la raccolta differenziata e il

mento e alla chiusura del progetto.

ricilaggio. Il mercato immette nelle case

L’errata e discontinua gestione dei rifiu-

degli utenti prodotti non riciclabili per

ti ha portato negli anni allo sviluppo di

qualità o non divisibili in parti per una

consconsuetudini sbagliate.

corretta differenziazione. Le materie prime seconde ottenute dal processo di

UTILIZZO ECCESSIVO DEI SACCHETTI DI

riciclaggio (plastica) non vengono ridi-

PLASTICA.

stribuite alle aziende locali, ma diventa-

Per ogni acquisto vengono utilizzati

no merce venduta su scala nazionale.

numerosi sacchetti di plastica (polietilene). Questo elevato consumo provoca

INESISTENTE EDUCAZIONE AMBIENTA-

un sempre più crescente inquinamento e

LE E AL RICICLO.

produzione di gas serra. L’assenza di una

Non vi è educazione all’ambiente, spe-

discarica e la conseguente impossibilità

cialmente negli adulti. Solamente nell’u-

di riciclaggio rendono questo rifiuto il

nica scuola materna, presente sull’isola,

problema maggiore del Senegal, dell’A-

i bambini sono educati a riconoscere il

frica. L’abbandono di sacchetti di plastica

rifiuto e a metterlo da parte, ma questa

nell’ambiente è letale per i maiali, che

educazione non viene continuata poi

possono ingerirli o rimanere soffocati

nell’ambiente domestico. Le sbagliate

nel tentativo di ingerire residui di cibo

189


contenuti all’interno dei sacchetti. Inol-

BASSA QUALITÀ MATERIA RICICLATA.

tre attorcigliandosi intorno alle radici

Il rifiuto non viene visto come risorsa.

delle mangrovie, oltre a rendere danno

L’alto potenziale energetico e di materia

ad esse, influiscono negativamente sulla

non viene riconosciuto e di conseguenza

vita delle ostriche. Elevata quantità di

valorizzato. Si ha così, attraverso quei

sacchetti gettati nel terreno creano uno

pochi prodotti plastici ricilcati, una bassa

strato di materiale plastico, che durante

qualità della plastica rigenerata che a

il periodo delle piogge non permette il

sua volta genera prodotti qualitativa-

filtraggio di esse.

mente scadenti e di breve durata.

DISCARICA IN LAGUNA.

IMPOSSIBILITÀ DI SMALTIMENTO.

La disperione e la conseguente impossi-

La dispersione libera dei rifiuti porta ad

bilità di smaltimento dei rifiuti genera

una difficoltà di smaltimento e di recu-

un’elevata contaminazione delle falde

pero dei materiali. I sacchetti di plastica

acquifere sottostanti la laguna provo-

essendo cosi leggeri non riescono ad

cando alti rischi per la salute pubblica. Il

essere raccolti e volano liberamente nell’

percolato prodotto dall’infiltrazione di

aria. Il percolato prodotto dall’infiltra-

acqua nella massa dei rifiuti o dalla de-

zione di acqua nella massa dei rifiuti e

composizione degli stessi filtra nel terre-

la loro decomposizione vengono liberati

no e nelle acque. L’unico pozzo presente

nelle acque lagunari e nel terreno.

sull’isola è contaminato dalle sostanze

Incenerimento dei rifiuti:

tossiche gettate in laguna.

I rifiuti accumulati sulla banchigia vengono distrutti mediante incenerimento

NO DIFFERENZIAZIONE.

sporadico da “volontari”. Senza controlli

Attualmente sull’isola, non è presente

e limitazioni, i rifiuti vengono indistinta-

una raccolta rifiuti e tanto meno vengo-

mente bruciati all’aria aperta causando

no separati e differenziati. Questi vengo-

un’innalzamento dei gas serra e dell’in-

no accumulati sulla banchigia per essere

quinamento dell’aria. I macroinquinanti

bruciati e dispersi in laguna, causando

presenti nei fumi della combustione

disastrosi problemi ambientali come la

sono: ossido di carbonio, anidride carbo-

contaminazione delle falde acquifere, la

nica, ossidi di azoto, diossine e gas acidi

morte di flora e fauna. Inoltre attualmen-

come l’anidride solforosa.

te non sono presenti bidoni e/o trasporti per la raccolta rifiuti. In passato il comu-

POTENZIALE NON SFRUTTATO.

ne aveva messo a disposizione dei bidoni

Il rifiuto non viene visto come risorsa.

in plastica, che a causa delle alte tem-

L’ alto potenziale energetico e di materia

perature e della costante esposizione al

non viene riconosciuto e di conseguenza

sole, hanno avuto vita breve. Essi prodot-

valorizzato: potrebbe essere “trattenuto”

ti con plastica scadente si deformavano

e ricilato o riutilizzato come input per un

con successiva rottura.

nuovo processo, abbassando così anche l’inquinamento enorme provocato da questi rifiuti, potenziali non sfruttati.

190


ELEVATA TOSSICITÀ.

non solo per l’inquinamento della stessa

La dispersione dei rifiuti nell’ambiente

laguna, ma anche della matrice del suolo,

provoca un elevato tasso di inquinamen-

la sabbia e di tutti gli organismi acquatici

to. Anche i materiali tossici, come le pile,

che vivono in essa, con delle conseguenze

vegono riversate nella laguna, inquinan-

disastrose per l’ambiente e anche per

do la flora e la fauna. Lo sversamento del

tutti i cittadini.

percolato inoltra comporta gravi danni

191


CRITICITÀ RELATIVE ALL’ENERGIA

organica è estremamente lungo. DISPERSIONI E SPRECHI

100% FONTI NON LOCALI

Le importazioni di combustibili fossili

Petrolio e carbone vengono importati dai

provocano un elevato tasso di inquina-

paesi limotrofi e successivamente lavo-

mento dovuto ai trasporti. La dispersione

rati in centrali elettriche a Dakar. Questo

di corrente elettrica è dovuta a un im-

ha determinato una situazione in cui il

perfetto isolamento. Gli effetti tipici di

Senegal è sempre più dipendente dalle

una dispersione elettrica è la perdita nel

importazioni di energia primaria per

trasferimento di potenza elettrica (quin-

soddisfarne la domanda interna.

di spreco di energia)e il rischio connesso di folgorazione. Le lunghe distanze e le

99% FONTI FOSSILI

inadeguate infrastrutture causano dei

- durante l’estrazione dei combustibili

cali di energia. Quasi quotidianamente,

fossili vi è liberazione di anidride solfo-

durante la sera, non arriva corrente elet-

rosa (SO2) responsabile del fenomeno

trica alle case.

delle piogge acide. Gli effetti delle deposizioni acide si manifestano negativa-

USO INCONSAPEVOLE DEL LEGNO

mente sulle foreste, sulle acque dolci e

DELLE MANGROVIE

sui terreni e sugli insetti acquatici.

Viene utilizzato il legno delle mangro-

- Il loro utilizzo determina un incremen-

vie come combustibile per cucinare. La

to della quantità di CO2 in atmosfera,

mangrovia svolge importanti ruoli per

un gas non direttamente inquinante, ma

l’ambiente: ruolo tampone proteggendo

oggi considerato come il maggiore impu-

il litorale dall’erosione marina, capacità

tato del surriscaldamento globale. .

di immagazzinare grandi quantità di

- non sono risorse rinnovabili, dato che il

carbonio e di protezione dell’ecosistema

processo di fossilizzazione della sostanza

palustre.

PROBLEMA ENERGIA

CAUSA

EFFETTI

! ! ! !

193


RIASSUMENDO

ha delle problematiche relative alle fonti di approvviggionamento e alle lunghe distanze. Il 99% dell’ energia proviene da

Analizzando le caratteristiche delle

fonti fossili non rinnovabili e non locali,

diverse problematiche riscontrate nell’

causando dispersione durante il tragitto

acqua, nei rifiuti e nell’energia abbiamo

con contunui cali e assenza di elettricità

deciso di suddividerle, riassumendo-

oltre a grandi quantitativi di Co2 emessi

le, secondo tre principali categorie: le

nell’ atmosfera.

problematiche ralative alle quantità e qualità, le problematiche relative allo

PROBLEMATICHE RELATIVE

scarico che generano rischio sanitario e

ALLO SCARICO

ambientale, le problematiche relative a

Per quanto riguarda l’ acqua in uscita

scarti non valorizzati.

le problematiche vanno ricercate già a monte: l’uso di tensioattivi sintetici, sol-

PROBLEMATICHE RELATIVE A

venti chimici e l’ unione delle acque tra

QUANTITA’ E QUALITA’

grigie e nere impediscono il riutilizzo.

Tra le principali problematiche è evi-

Per di più il loro scarico è diretto in lagu-

dente che vi è un uso inappropriato dell’

na in quanto non essendoci un sistema

acqua potabile; essa viene utilizzata indi-

fognario e di depurazione, provoca gravi

stintamente per tutte le funzioni che la

danni alla salute dell’ uomo, all’ ambiente

richiedono anche dove sarebbe possibile

e mettono in pericolo lo svolgimento di

utilizzare l’ acqua con minor qualità. Un

alcune attività tradizionali che avven-

altro punto cruciale oltre alla quantità

gono in laguna, come il lavaggio del cous

è la qualità. Una delle fasi della potabi-

cous. Vi è infatti un rischio sanitario

lizzazione dell’acqua avviene attraverso

pericolosamente non percepito, derivato

l’utilizzo di cloro, esso garantisce l’ igie-

dalle deiezioni e reflui che si riversano

nicità dell’ acqua per tutto il suo percorso

lungo la banchigia, portando cattivo

fino all’utenza. La clorazione può genera-

odore ,insetti e il proliferarsi di batteri

re però sottoprodotti tossici e l’ elevato

patogeni che causano malattie.

sovradosaggio comporta problemi di

La situazione si aggrava maggiormente

salute soprattutto all’ apparato digeren-

in quanto anche lo scarico e lo smalti-

te. Per la potabilizzazione dell’ acqua si

mento dei rifiuti avviene lungo la costa

potrebbero usare metodi differenti, più

dell’ isola, luogo dedicato anche all’ alle-

sicuri per la salute umana e più sosteni-

vamento dei suini e all’ essiccazione dei

bili. La provenienza e la cattiva gestione

molluschi.

comportano gravi disaggi alla popolazio-

194

ne che non ha disponibilità, a volte anche

PROBLEMATICHE RELATIVE AGLI

per interi giorni. Le lunghe distanze che

SCARTI NON VALORIZZATI

l’acqua deve affrontare per arrivare a Fa-

Un ‘altra problematica incontrata è la to-

diouth, facilitano la dispersione tramite

tale inconsapevolezza della qualità degli

perdite nelle tubazioni della risorsa.

scarti. Output non valorizzati comporta

Come l’acqua anche l’energia utilizzata

uno spreco di materile riutilizzabile e


conseguente inquinamento della laguna. Ad esempio oli e grassi sono composti insolubili più leggeri dell’acqua e per questo galleggianti. Essi provengono da attività domestiche e di ristorazione (di origine vegetale o animale), la mancata sottrazione degli oli all’acqua può comportarediversi effetti inquinanti. In più potrebbero essere recuperati e utilizzati per altri scopi come la produzione di sapone naturale. Altri output non valorizzati sono le deiezioni e i rifiuti organici, essi costituirebbero una vera e propria risorsa qualora non miscelate a componenti eterogenee e sostanze chimiche, potrebbero essere utilizzati direttamente come compost. Molti rifiuti plastici come i sacchetti sono materia utilizzabile in altri ambiti e in altra forma.

195


5.6 ANALISI DEI COMPORTAMENTI

In tutto il Senegal e nello specifico a Jo-

condivisione, dell’ aggragazione e dello

al-Fadiouth tutti i comportamenti che si

scambio. Gli spazi esterni sono utilizzati

innescano quotidianamente nascono su

per diverse attività: stendere i panni,

principi comunitari. I senegalesi vivono

essiccare i molluschi o per vendere i

molto il concetto di comunità e svolgono

pochi prodotti artigianali o alimentari

le loro giornate e le loro azioni partendo

come succhi, dolcetti e arachidi tostati.

proprio da questo concetto. In una fami-

All’ alba centinaia di persone sono impe-

glia, ad esempio, i comportamenti non

gnate a riempire contenitori dell’ acqua

avvengono in luoghi ben definiti e circo-

che proviene dalla rete idrica; durante il

scritti, come avviene in Italia. Anche il

giorno l‘ 80% degli abitanti compie il rito

concetto di ciò che è pubblico e privato,

fisiologico nei bagni pubblici presenti

concetto tipicamente occidentale, in

sull’ isola, in quanto non hanno la possibi-

Senegal e quindi a Joal-Fadiouth viene

lità di svolgerlo tra le mura domestiche.

grandemente superato. La condivisio-

Inoltr, le donne si riuniscono nei cortili

ne degli spazi della quotidianità è una

interni alle abitazioni per compiere le

pra-tica identitaria fermamente radicata

faccende domestiche. Per avere un qua-

nella cultura locale. Famiglie numerose

dro completo sulle problematiche, non

vivono, mangiano, dormono insieme in

è sufficiente analizzare solo i flussi di

piccoli spazi. Molte azioni svolte du-

materia ed energia o gli output generati

rante il giorno sono fatte in gruppo e l’

dagli stessi, ma occorre analizzare i com-

ambiente esterno alla casa è quello della

portamenti attuati dai singoli. E’ dunque

197


interessante e fondamentale capire le abitudini degli abitanti dell’ isola, prendere in considerazione lo svolgimento delle attività che avvengono dentro e fuori l’ abitazione e far nascere in ogni singolo abitante la consapevolezza delle loro azioni e tutto ciò che queste azioni generano. Per individuare le criticità presenti nel sistema si sono dunque analizzati i comportamenti svolti per la preparazione e cottura del cibo, igene personale, attività di pulizia e gestione dei rifiuti. Si è tenuto presente, inoltre, il soggetto operante, i luoghi e i tempi in cui avvengono le azioni. E‘ facilmente emerso che il soggetto maggiormente operante in casa è la donna, essa ha un ruolo fondamentale per la gestione della casa e di conseguenza degli output generati. L’ uomo invece svolge delle manzioni che riguardano l’ ambiente esterno alla casa come lavorare la terra, gestire gli animali e pescare.

198


LE AZIONI RELAZIONATE AL CIBO

COTTURA DEL CIBO Per quanto riguarda la cottura dei cibi essa è un’ azione che occupa moltotempo nella giornata di una donna. Le porzioni

L’ analisi dei comportamenti in cucina ha

sono in media cinque a famiglia, i piatti

portato all’ individuazione di azioni che

sono unici ma abbastanza elaborati e

si relazionano con la preparazione e il

richiedo cotture differenti. Le principali

consumo del cibo: pulizia e cottura.

criticità sono dovute alle risorse utilizzate per la cottura. In generale è utilizzato

PULIZIA DEL CIBO

un unico fornello con una bombola a

L’ azione della preparazione dei pasti

gas collegata ad esso o per chi non ha la

avviene con la pulizia degli ortaggi, del

possibilità economica la cottura avviene

pesce e saltuariamente della carne. Prin-

con legna e carbone. Il pesce e la carne

cipalmente si tende a togliere le bucce

sono spesso cotti al fuoco. Molte volte

dagli ortaggi o le parti non commestibili

sono le donne che si procurano la legna

come lische o pelle dagli animali e suc-

direttamente dalla foresta di mangrovie

cessivamente il cibo viene posto in gran-

o acquistano il carbone. Questa cottu-

di bacinelle dove avviene il lavaggio. La

ra se svolta all’ interno causa fumi che

donna infatti limita il consumo di acqua

provocano problemi salutari all‘ apparato

senza generare sprechi. Gli output ge-

respiartorio e un’ emissione di co2 nell’

nerati da questa azione sono degli scarti

aria. La cottura dei cibi in alcuni casi

che potrebbero avere grandi potenziali,

generano un output di oli esausti, residui

e quindi potrebbero essere riutilizzati,

di frittura con grassi vegetali ed anima-

ma attulmente non vengono sfruttati. Gli

li. Il loro smaltimento nell’ ambiente è

scarti organici e l’acqua di lavaggio, ricca

pericoloso per gli ecosistemi, versati nell’

di sostanze nutritive, sono riversate in

acqua diminuiscono l’ossiggeno per flora

laguna.

e fauna. Gli abitanti non consapevoli di ciò non provvedono ad una raccolta, anzi lo riversano in laguna.

H2O POTABILE

evaporazione fumi

2,5l 10 litri

avanzi cibo

7 litri

PREPARAZIONE E COTTURA

7 litri

olio esausto

!

!

POTENZIALE NON SFRUTTATO

POTENZIALE NON SFRUTTATO

199


LE AZIONI RELAZIONATE ALL’ IGIENE

PULIZIA CASA La pulizia della casa avviene giornalmente e si usano 2 litri di acqua potabile. L’ azione principale è la lavaggio dei pavi-

Dall’ analisi dei comportamenti relati-

menti; le ristrette dimensioni dell’ abita-

vi all’ igiene sono emerse varie azioni:

zione consentono un contenuto utilizzo

lavaggio piatti, lavaggio vestiti, pulizia

di acqua, essa però è potabile, quindi di

casa, igiene personale, scarico wc priva-

qualità superiore rispetto a quello che

to/pubblico.

l’azione realmente necessita, comporta quindi uno spreso di risorsa. Il detergente utilizzato è di natura sintetica, quindi

LAVAGGIO DEI PIATTI

inquinante e le acque grigie sono versate

Il lavaggio dei piatti viene fatto dalla

in laguna o nel terreno.

donna dopo i pasti due volte al giorno. La mancanza di acqua corrente costringe la

IGIENE PERSONALE

donna a riempire due bacinelle da 15 litri

L’ igene personale è effettua in casa di

ciascuna, utilizzando la scorta di acqua

solito all’ aperto in uno spazio riparato,

presente in casa. La prima bacinella con-

l’acqua viene versata tramite una botti-

tiene del sapone, l’ altra è utilizzata per il

glia. Le poche case che hanno un bagno

risciacquo. L’ azione cosi svolta non crea

privato quest’azione avvine lì e le acque

spreco di risorse , ma sono comunque

insaponate confluiscono nella fossa

presenti delle criticità: ad esempio l‘uso

settica sottostante. Diversamente per chi

di sapone inquinante e lo scarico dell’

non ha un bagno privato l’acqua drena at-

acqua, che viene riversato nel terreno o

traverso il pavimento di conchiglie. I litri

in laguna.

utilizzati procapite sono 10 al giorno, per quanto riguarda il detergente utilizzano

LAVAGGIO VESTITI

il sapone di marsiglia, che essendo natu-

E’ la donna, come già citato prima, che

rale ha un lato livello di biodegradabilità

si occupa delle mansioni casalinghe, il

e quindi poco inquinante. Le maggiori

lavaggio dei vestiti è svolto ogni giorno

criticità riscontrate sono nell’ utilizzo

e sono utilizzati 35 litri. Essi sono divisi

di acqua potabile e nello scarico di essa.

in due o più bacinelle,nella prima, come

Le acque grigie provenienti da questa

avviene anche per i piatti, è presente del

azione sono considerate poco sporche e

sapone nell’ altra solo acqua che è utiliz-

potrebbero avere riutilizzo in altri impie-

zata per il risciacquo. L’ acqua utilizzata

ghi in casa.

è quella potabile azione che potrebbe essere fatta invece con dell’ acqua di diversa qualità, tutto avviene a mano senza utilizzo di energia. L’ acqua ricca di agenti inquinanti è scaricata in laguna senza subire nessun tipo di processo depurativo.

200


H2O POTABILE

10 litri IGIENE PERSONALE

! SCARICO NEL TERRENO

H2O POTABILE

! ACQUA POTABILE NON NECESSARIA

2lit

2litri

ri

PULIZIA CASA

!

!

SAPONE INQUINANTE

SCARICO IN LAGUNA

H2O POTABILE

! ACQUA POTABILE NON NECESSARIA

15litri

30

15 litri

LAVAGGIO PIATTI

INSAPONATURA

l

RISCIACQUO

!

!

SAPONE INQUINANTE

SCARICO IN LAGUNA

H2O POTABILE

! ACQUA POTABILE NON NECESSARIA

35

17 litri 17 litri LAVAGGIO VESTITI

INSAPONATURA

! SAPONE INQUINANTE

l

RISCIACQUO

! SCARICO IN LAGUNA

201


SCARICO WC_ privato

SCARICO WC_ pubblico

I bisogni fisiologici per il 20% della

L’ 80% della popolazione adopera per i

popolazione avvengo in casa nel pro-

propri bisogni i bagni pubblici, l’ acqua

prio bagno privato. Per questa azione è

utilizzata è prelevata dalla laguna. La

utilizzata acqua potabile proveniente

quantità di acqua per lo scarico è di 1

dalla rete, risorsa sprecata che potrebbe

litro procapite. 2480 abitanti usano i 5

essere sostituita con un’ acqua di qualità

bagni funzionanti presenti sull ‘ isola,

inferiore. Il consumo di acqua è di 1 litro

ogni bagno è dunque per 496 persone.

procapite per ogni scarico. L’ utilizzo di

L’ utilizzo di carta è spesso sostituito

carta è spesso sostituito dall’ acqua. Le

dall’ acqua. I bagni pubblici posti lungo

acque reflue terminano in fossa, essa

il confine dell’ isola hanno una fossa, ma

permette però alla parte liquida di attra-

questa è colledata alla laguna con un

versare il terreno in quanto non è pre-

tubo, che da senza impedimenti, libero

sente una parete sottostante che blocchi

accesso ai reflui di contaminare l’ ecosi-

il flusso in uscita.

stema lagunare.

H2O POTABILE

! ACQUA POTABILE NON NECESSARIA

1litro SCARICO wc privato

! SCARICO NEL TERRENO

1litro SCARICO wc pubblico

! SCARICO NEL TERRENO

202


LE AZIONI RELAZIONATE AI RIFIUTI

SMALTIMENTO RIFIUTI Non esiste una raccolta dei rifiuti quindi anche il loro smaltimento è un po’ lasciato al caso, se non fosse per l’azione

Le azioni che interagiscono con i rifiuti

di alcuni volontari che saltuarimente

sono principalmente due: buttare via i

ripuliscono la banchigia, accumulando

rifiuti, smaltimento dei rifiuti.

i rifiuti ed incenerendoli a cielo aperto. Altre azioni avvengono in discarica ad

BUTTARE VIA I RIFIUTI

esempio, persone alla ricerca di materia-

In casa molte azioni generano rifiuto,

le da riutilizzare o vendere per il riciclo

dalla preparazione del cibo all’ atto del

o il cacciare cibo da parte dei maiali che

pulire. Principalmente si possono identi-

rovistano tra i rifiuti. Come già mensio-

ficare azioni che generano rifiuto organi-

nato sono azioni che non avvengono con

co e azioni che generano altro rifiuto. In

una costante cadenza e che da sole non

casa avviene una separazione dei rifiuti

risolvono il problema dei rifiuti, anzi

solo parziale in quanto i residui di cibo

incenerimento porta allo smaltimento

sono dati agli animali, ma gli altri rifiuti

solo di alcuni rifiuti come plastica e carta

organici provenienti dalla preparazione,

e all’ emissione di fumi dannosi all’ am-

vengono riversati in laguna insieme agli

biente.

altri rifiuti indifferenziati. Non esiste una raccolta ma solo l’azione di buttarli in laguna.

ricerca materiale da recuperare

IN DISCARICA

! SCARICO IN LAGUNA

! INCENERIMENTO A CIELO APERTO

!

ricerca cibo

ALTAMENTE TOSSICO

203


RIPERCUSSIONI SULL’ UOMO

Infatti rifiuti gettati in laguna, uso di saponi inquinanti, scarico di acque grigie e nere in laguna , per esempio, provoca

204

Dopo un’attenta analisi delle criticità che

una situazione di scarso igiene in laguna,

si riscontrano nella situazione attuale

la stessa dalla quale gli abitanti traggo-

a Fadiouth possiamo dire con certezza

no il loro sostentamento. Tutte queste

che tutte queste problematiche incidono,

problematiche legate al soggetto (che è

in particolar modo, sull’uomo, sulla sua

il punto di partenza e il fulcro del nostro

salute e più in generale sulla sua vita.

progetto) diventano così le nostre leve

Qui sotto è riportato uno schema rias-

per il cambiamento, ossia i problemi da

suntivo che spiega le principali criticità

risolvere, il punto di partenza dal quale

che, anche se interessano acqua, rifiuti

partire per migliorare la situazione nella

ed energia, lo colpiscono direttamente.

quale si trovano attualmente.


LEVE PER IL CAMBIAMENTO

205


6 POSSIBILI SOLUZIONI “ Non puoi risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che hai usato per crearlo”. Albert Einstein


6.1 INTRODUZIONE

Il rilievo olistico ci ha permesso di indi-

ti risultava essere ottimale per alcuni

viduare delle criticità, problematiche in

aspetti ma decisamente meno adatta per

tutti gli ambiti studiati e in particolar

altri. Abbiamo dovuto analizzare atten-

modo sull’ acqua, sui rifiuti generati e

tamente queste possibili soluzioni per

sull’ energia utilizzata nei diversi ama-

far in modo che quelle che sarebbero poi

biti. Dall’ analisi accurata di questi tre

state adottate da noi non si scontrassero

settori, ne consegue una puntuale rifles-

con la realtà presente a Fadiouth, con

sione sulle diverse possibili soluzioni

le abiutudini quotidiane degli abitanti

da attuare per ottenere una risoluzione

e che rispettassero, inoltre, l’ ambiente

olistica ed efficace dell’ intero sistema.

stesso senza deturparlo. Tra le varie

L’ approccio sistemico si pone come me-

criticità sono state individuate quelle

todo alternativo per affrontare le solu-

che maggiormente hanno un impatto

zioni, esse infatti risolveranno le singole

negativo sull’ ambiente (in particolar

criticità e non andranno a scontrarsi tra

modo la laguna) e sull’ uomo e sono state

loro in una visione complessiva dell’isola.

proposte delle soluzioni che potessero

In particolar modo l’attenzione è stata

risolverle. Sono state proposte e analiz-

rivolta alle criticità del flusso dell’ acqua,

zate tra le tre e le sei soluzioni circa per

dei rifiuti e dell’ energia. In questo capi-

ogni ambito e una volta decisa la migliore

tolo sono state vagliate diverse soluzioni,

soluzione da adottare siamo passate alla

il loro funzionamento e i pro e i contro

fase successiva del progetto: l’ attuazione

per ognuna di esse. Ogni soluzione infat-

dell’approccio sistemico.

209


6.2 ANALISI E SOLUZIONI RELATIVE ALL’ ACQUA

La tematica dell‘ acqua è forse la più

stessa; infatti mentre le acque di cottura

complessa in quanto sono moltissimi i

proveniente dalla cucina possono essere

possibili interventi che si possono attua-

quasi tutte riutilizzate immediatamente,

re in questo ambito. Per risolvere le pro-

senza che subiscano diversi processi di

blematiche del flusso dell’ acqua abbiamo

depurazione o pulizia, le acque grigie o

suddiviso il tema in ambiti di intervento

nere, invece, sono acque più sporche, con

più ristretti. Sono state proposte delle

un carico organico maggiore e che hanno

soluzioni principalmente che riguardano:

bisogno di più trattamenti prima di es-

- lo scarico in laguna delle acque reflue;

sere riutilizzate. Sono state analizzate,

- la depurazione delle acque grigie;

inoltre, tutte le sostanze presenti in ogni

- la potabilizzazione dell’ acqua.

tipo di acqua e di conseguenza il modo

Prima di procedere con le possibili

migliore in cui possono essere riutilizza-

soluzioni abbiamo svolto un’ analisi

te. Per quanto riguarda la depurazione di

approfindita delle acque in uscita e le

acque grigie sono stati proposti diverse

abbiamo suddivise in base ai settori di

soluzioni: da sistemi di depurazione SBR

utilizzo. Come si può notare dalle schede

a sistemi più complessi come l ‘impianto

seguenti, le acque in uscita dai diver-

con fanghi attivi o la fitodepurazione per

si ambiti possono essere suddivise in

la potabilizzazione delle acque, invece,

acque di cottura e acque grigie o nere.

abbiamo analizzato metodi più elemen-

Questa suddivisione avviene secondo

tari come il SODIS, l’ ebollizione, la clora-

le caratteristiche che presenta l’acqua

zione e l’ utilizzo di diversi tipi di filtri.

211


SCHEDA ANALISI

ANALISI E RECUPERO ACQUA DI COTTURA

SOSTANZE PRESENTI acqua vitamine (B1, PP) terra

- Innaffiare le piante Può essere riutilizzara per annaffiare le piante in quanto ricca di sali minerali.

SOSTANZE PRESENTI acqua vitamine (B1, PP) terra

- Concime per piante Può essere riutilizzara per annaffiare le piante in quanto ricca di sali minerali. Bisogna però raffreddarla.


SCHEDA ANALISI

ANALISI E RECUPERO ACQUA GRIGIE E NERE

SOSTANZE PRESENT I acqua vitamine (B1, PP) sali minerali e, Ca) (F

-Concime per piante Può essere riutilizzara per annaffiare le piante in quanto ricca di sali minerali. Bisogna però raffreddarla. -Ammollo dei legumi Utilizzare l'acqua, a patto che non sia eccessivamente salata, per l'ammollo di legumi secchi. -Lavare i piatti utilizzo per facilitare il lavaggio di piatti, posate, pentole e padelle. L’ amido è un ottimo sgrassante. -Cottura al vapore L'acqua della pasta o del riso può essere utilizzata per effettuare nuove cotture, con particolare riferimento alla cottura al vapore e in questo caso del cous cous. - Pediluvio L'acqua di cottura della pasta o del riso, ricca di amidi e di sali minerali, può essere utilizzata per un pediluvio serale emolliente e rigenerante.

SOSTANZE PRESENTI: acqua feci urine

- non utilizzo diretto L’ unione della parte liquinda con quella solida non consente l’utilizzo in agricoltura. Anzi gli scarichi diretti in terreno provocano gravi danni ambientali. - Per produrre biomassa Se le acque nere vengono scaricate in un biodigestore esse attraverso la fermentazione riescono a produrre gas metano e del compost.


SCARICO DELLE ACQUE REFLUE

latrine, e metodi per riutilizzare le acque reflue. Esse rispondono in maniera differente alle esigenze dell’ isola.

Sull’ isola i servizi igenici pubblici si trovano in vari stadi di utilizzo; alcuni

TWIN PITS SYSTEM

sono di recente costruzione, altri hanno uno stato di rovina che li porta al non

Le latrine rurali a pozzi gemelli utiliz-

utilizzo; sono buii, sporchi e mal gestiti.

zano un gabinetto con sciacquone per

Attulmente hanno un sistema chiamato

produrre rifiuto simile all’ humus, che

pour fluh dove l’acqua di scarico è ver-

può essere utilizzato come compost nei

sata direttamente dall’ utente e dove i

campi. E’ possibile utilizzare acque grigie

litri sufficienti sono pochi rispetto al

non trattate, se c’è carenza di acqua, gli

wc tradizionale, infatti, è la potenza del

ingressi nel sistema sono : feci, urine,

getto quella che conta. Nonostante l’uti-

acqua e materiali di pulizia. Il sistema

lizzo dell’ acqua di laguna per scaricare,

dispone di due fosse che si usano in modo

le condizioni igieniche sono precarie.

alternato, come fossa settica e come

Ma quello che maggiormente preoccupa

fossa biologica. Quando la prima è piena

sono le condizioni relative allo smalti-

si utilizza l’altra per permettere aagli

mento dei reflui. Tra le probabili solu-

escrementi della prima di compostare.

zioni presentiamo diverse tipologie di

Il tempo di una fossa è di due anni. Dopo


tale periodo il materiale è secco quindi

fossa con un reattore che genara biogas

non emette odori sgradevoli e può essere

in questo caso per un migliore funziona-

utilizzato come compost. Tra le proble

mento le acque grigie dovrebbero essere

matiche si possono creare degli inta-

ridotte al minimo. Il biogas servirà in

samenti con il materiale di pulizia che

cucina mentre i fanghi trattati possono

dovrebbe essere raccolto separatamente.

essere utilizzati in agricoltura.

Un’ alternativa può essere l’unione della

to con una decantazione di sei mesi per SEPARATION SYSTEM

eliminare tutti gli agenti patogeni. La materia fecale rimarrà asciutta e

Servizi igienici separati utilizzano una

quindi più facile e più comoda da gestire.

quantità minima di acqua e sono pro-

Incrementi di tempo di conservazione,

gettati per mantenere le feci e urine (ed

temperatura, aridità, pH, radiazioni ul-

eventualmente anche l’acqua utilizzata

traviolette, sono tra i fattori ambientali

per la pulizia anale) divisi, per consentire

utilizzati per migliorare il trattamento e

il loro smaltimento separato. Le tubatu-

compostaggio per la materia fecale. Dopo

re devo essere in ceramica o plastica in

tre mesi il compost è pronto. Anche in

quanto urina potrebbe corrodere il mate-

questo caso come il precendente si può

riale. Una volta che l’urina e le feci sono

pensare di introdurre un digestore che

tenuti separati, l’urina può essere utiliz-

produca biogas, utilizzando la parte feca-

zata come fertilizzante senza trattamen-

le con altri rifiuti di tipo organico.

215


FOSSA ALTERNATA

ne mentre si utilizza la seconda.É utile aggiungere terriccio, cenere e foglie. Il

Il sistema fossa alternata consiste nello

terriccio e le foglie creano una varietà di

scavare una buca profonda 1,5 metri

organismi come batteri e vermi, mentre

che richiede un input costante di terra.

la cenere aiuta ad allontanare le mosche.

Le due fosse si riempiono in base al nu-

La fossa alternata può essere utilizzata

mero di utenti che la utilizzano. Quando

anche per l’urina ma senza l’aggiunta di

la prima fossa si riempie la struttura

acqua. Dopo il compostaggio il contenuto

soprastante si sposta sulla seconda buca,

della fossa può essere utilizzato come

il degradamento della prima buca avvie-

ottimo fertilizzante per il terreno.

FOSSA ALTERNATA VENTILATA

nuo che aiuta il compostaggio migliorandone la qualità. L’areazione della buca è

216

Il sistema a fossa alternata ventilata si

garantita da un tubo che collega la fossa

presenta solamente come una variante

con l’ esterno; all’estremità del tubover-

della precedente. Le fosse comunicano

rà messa una zanzariera per impedire

per permettere un riciclo di aria conti-

l’entrata di insetti e mosche.


DEPURAZIONE ACQUE GRIGIE

remo quelle che meglio si adattano alla situazione trattata.

L’ acqua è una risorsa preziosa e non

DEPURAZIONE BIOLOGICA

andrebbe sprecata. In Africa la sua dispo-

SEQUENZIALE SBR

nibilità è scarsa e in futuro la situazione

(Sequencing Batch Reactor)

si prevede ancora più drammatica. Il suo utilizzo crea un output di acqua contami-

Gli impianti SBR sono stati progettati in

nata che va depurata per essere immessa

particolare per il trattamento di scarichi

nuovamente nell’ ambiente. La depura-

discontinui e ad alto contenuto d’azo-

zione ha un costo sociale e in Senegal,

to quali quelli di: residenze abitative,

non sono presenti strutture di depura-

ristoranti, villaggi turistici, attività arti-

zione a causa della carenza di risorse

gianali, ospedali. Il sistema SBR si basa

finanziare. Per ridurre l’impatto am-

sull’attuazione sequenziale di più fasi di

bientale si sono studiati vari sistemi di

trattamento all’interno di uno stesso

depurazione delle acque contaminate. La

reattore. In questo tipo di impianto le

potabilizzazione dell’ acqua, per esempio,

varie fasi depurative che compongono il

consiste nella rimozione di tutte le so-

processo biologico (denitrificazione,

stanze contaminanti dell’ acqua grezza,

ossidazione e nitrificazione con aria,

per ottenere acqua depurata. In generale

sedimentazione) vengono realizzate

la depurazione delle acqua avviene per:

ciclicamente in successione temporale

migliorare il sapore, l’ odore e il colore;

all’interno di un unico reattore, che

diminuire la durezza; ridurre il BOD, COD

funge anche da bacino di accumulo. Gli

e TOC; rimuovere azoto e fosforo; rimuo-

impianti ultilizzano energia elettrica per

vere solidi sospesi e sedimentabili.

il loro funzionamento. L’output in uscita

Il fatto che l’ acqua sia per natura un sol-

è acqua depurata e riutilizzabile.

vente, rende più problematica la totale eliminazione di molte sostanze indesiderate. Nel paragrafo seguente illustre-

217


FITODEPURAZIONE

umide venivano già utilizzate all’ epoca dei Romani e venivano usate come una

Gli impianti di fitodepurazione sono

sorta di bacino di accumolo prima dello

sistemi artificiali che simulano le condi-

sversamento nel corpo idrico recettore

zioni di zone umide naturali. Come zone

finale, non come veri e propri sistemi di

umide naturali hanno il potenziale per

trattamento. La fitodepurazione rap-

rimuovere sedimenti, nutrienti come

presenta ormai una scelta ampiamente

l’azoto e il fosforo, i metalli e gli agenti

diffusa in tutto il mondo. I principali

patogeni da acqua. Fitodepurazione può

vantaggi sono la semplicità di messa in

essere costruita per una varietà di scopi

opera, il basso costo e il minimo impatto

diversi. La maggior parte sono progettate

ambientale. Le tecniche di fitodepura-

e costruite per il trattamento di acque

zione possono essere classificate in base

piovane o acque reflue. Le zone umide

alla prevalente forma di vita delle piante

possono anche essere costruite per scopi

acquatiche che vi vengono utilizzate:

diversi dalla qualità dell’acqua come

- sistemi a microfite (alghe unicellulari);

ad esempio fornendo habitat e valori

- sistemi con macrofite (piante superiori)

estetici, tuttavia, hanno delle esigenze di

acquatiche galleggianti;

progettazione e costruzione da mante-

- sistemi con macrofite radicate emer-

nere per essere adattate di conseguenza.

genti. I primi due sistemi sono caratte-

La conoscenza dell’ interazione e combi-

rizzati dalla presenza di una superficie

nazione di piante delle zone umide, suolo

di acqua, mentre il sistema a macrofite

e vita microbica è utilizzata per control-

emergenti può anche operare senza

lare il funzionamento e l’efficienza della

superfici esterne di acqua, che rimane

fitodepurazione. Gli impianti di fitode-

sotto il livello del suolo esso si suddivide

purazione hanno il vantaggio di poter

ulteriormente in :

essere costruiti in una gamma di posizio-

- sistemi a flusso sommerso orizzontale;

ni, per una varietà di scopi.In realtà non

- sistemi a flusso sommerso verticale.

si tratta di un sistema recenta. Le zone

218


SISTEMI A MICROFITE E MACROFITE

SISTEMI A MACROFITE RADICATE

ACQUATICHE:

EMERGENTI:

Entrambi i sistemi sono a flusso superfi-

In questi sistemi di fitodepurazione

ciale, essi consistono in vasche o canali

l’acqua scorre al di sotto della superficie

dove la superficie dell’ acqua è esposta

e non c’è quindi un diretto contatto tra

all‘ atmosfera ed il suolo, costantemen-

la colonna d’acqua e l’atmosfera. L’acqua

te sommerso, costituisce il supporto

scorre attraverso il medium di riem-

per le radici delle piante emergenti;

pimento (ghiaia, sabbia, ecc.) in cui si

il flusso orizzontale e l’ altezza delle

trovano posizionate le radici delle piante

vasche generalmente limitata a poche

radicate emergenti.

decine di centimetri. In questi sistemi i meccanismi di abbattimento ripro-

Sistemi a flusso sommerso orizzontale:

ducono esattamente tutti i fattori in

I sistemi a flusso sommerso orizzontale

gioco nel potere autodepurativo delle

sono costituiti da vasche contenenti

zone umide.Tra le specie utilizzate sono

materiale inerte con granulometria pre-

presenti le alghe, organismi vegetali il

scelta al fine di assicurare una adeguata

cui corpo vegetativo è definito tallo e

conducibilità idraulica (i mezzi di riempi-

non si distingue in radici, fusti e foglie.

mento comunemente usati sono sabbia,

Diversamente dalla maggior parte delle

ghiaia, pietrisco); tali materiali inerti

idrofite acquatiche impiegate negli im-

costituiscono il supporto su cui si svi-

pianti, le alghe, responsabili dei processi

luppano le radici delle piante emergenti

depurativi nei lagunaggi, non sono poste

il fondo delle vasche viene opportuna-

in loco al momento della realizzazione

mente impermeabilizzato con uno strato

dell’impianto, ma si sviluppano autono-

di argilla, o con membrane sintetiche. Il

mamente. Le idrofite galleggianti invece,

flusso di acqua rimane costantemente

determinano una copertura superficiale

al di sotto della superficie del vassoio

che tende a ridurre la penetrazione della

assorbente e scorre in senso orizzontale

luce solare e il trasferimento dei gas tra

grazie ad una leggera pendenza del fondo

la superficie idrica e l’atmosfera. Queste

del letto. Durante il passaggio dei reflui

sintetizzano il carbonio prelevandolo

attraverso la rizosfera delle macrofite,

dall’atmosfera e i nutrienti assumendoli

la materia organica viene decomposta

attraverso il proprio apparato radicale.

dall’azione microbica, le sostanze azotate

Nelle specie liberamente galleggianti i

vengono sottoposte a processi di nitrifi-

nutrienti vengono rimossi direttamente

cazione e denitrificazione (se in presen-

dalla colonna d’acqua. Le radici costitui-

za di sufficiente contenuto organico),

scono anche il medium per la filtrazione

il fosforo e i metalli pesanti vengono

e l’assorbimento dei solidi sospesi e per

fissati per assorbimento sul materiale di

la crescita batterica. Attualmente si

riempimento.

conoscono vari tipi di piante acquatiche per trattare acque di scarico, ma quelle

Sistemi a flusso sommerso verticale:

con migliori capacità di depurazione

La configurazione di questi sistemi è del

sono il Giacinto d’acqua e la Lemna.

tutto simile a quella con flusso orizzon-

219


tale. La differenza consiste nel fatto che

fusione dell’ossigeno anche negli strati

il refluo da trattare scorre verticalmente

piĂš profondi delle vasche, e di alternare

nel medium di riempimento (percola-

periodi di condizioni ossidanti a periodi

zione) e viene immesso nelle vasche con

di condizioni riducenti. Le piante im-

carico alternato discontinuo. Per tale

piegate sono le medesime dei sistemi a

ragione questi sistemi hanno la prero-

flusso orizzontale.

gativa di consentire una notevole difSISTEMA A FLUSSO SOMMERSO ORIZZONTALE

SISTEMA A FLUSSO SOMMERSO VERTICALE

220


IMPIANTO CON FANGHI ATTIVI

to soprattutto per impianti centralizzati in cui l’energia, parti di ricambio mecca-

Il trattamento a fanghi attivi consiste

niche e manodopera specializzata, sono

nella flocculazione di batteri, che sono

disponibili. Poiché il trattamento avvie-

sospesi e mescolate con acque reflue

ne con processi biologici, fanghi attivi,

in una vasca aerata. I batteri usano

potrebbe essere considerato come una

gli inquinanti organici per crescere e

tecnologia ecologica, ma, non si adatta

rimuovere le sostenze organiche. Sistemi

del tutto alla definizione a causa della

a fanghi attivi sono utilizzati in impianti

necessità di un elevato e costante utiliz-

di depurazione ad alta tecnologia con-

zo di energia che rendono la tecnologia

venzionali per trattare quasi ogni refluo.

costosa da gestire e mantenere. I costi

Una unità di pre-trattamento fisico, una

di costruzione e di manutenzione sono

unità di post-sedimentazione (un chia-

molto elevati, anche il funzionamento è

rificatore) da cui fanghi attivi vengono

costoso, dunque poco si adatterebbe alle

rinseriti nel serbatoio aerato. Il processo

nostre condizioni.

è altamente meccanizzato e quindi adat-

221


LA POTABILIZZAZIONE DELL’ ACQUA

SODIS Disinfezione di acqua solare, è una semplice tecnologia di trattamento delle

La mancanza di accesso all’ acqua pota-

acque che può essere utilizzata a livello

bile, insieme alle inadeguate condizioni

familiare. Il metodo SODIS migliora la

igeniche e sanitarie contribuiscono

qualità microbiologica delle acque po-

alla morte di molte persone causata da

tabili con radiazione solare a zero costi

malattie diarroiche. Fornire l’accesso

di investimento e di manutenzione. Il

all’acqua potabile attraverso sistemi

SODIS è una delle tecnologie di livello di

centralizzati nei paesi in via di sviluppo,

trattamento delle acque per uso dome-

come il Senegal, è molto impegnativo.

stico raccomandato dalla Organizzazione

Sistemi di distribuzione di grandi dimen-

mondiale della sanità ( OMS ). Le bottiglie

sioni comportano grande manutenzione

in PET o i sacchetti di plastica (da 1 a 2

e, spesso, l’acqua potabile viene contami-

litri) sono riempiti con acqua di bassa

nata durante la distribuzione e durante

torbidità ed esposti al sole per un certo

la gestione in casa. Oltre ai trattamenti

tempo, a seconda delle condizioni clima-

precedentemente esposti ,esistoni dei

tiche locali: 6 ore sotto un cielo luminoso,

metodi a gestione faligliare, che sono in

ma 2 giorni di esposizione quando si ha

grado di rendere potabile l’ acqua che

un cielo nuvoloso al 100%. L’efficienza

prima non lo era. Nelle pagine che seguo-

del trattamento può essere migliorata se

no ci occuperemo quindi di descrivere i

le bottiglie di plastica sono esposte alla

metodi più significativi e adatti al nostro

luce del sole su superfici come lamiere

caso, esaminando, nel dettaglio, i vantag-

ondulate in alluminio che riflettono i

gi e gli svantaggi di ognuno.

raggi. L’ accqua trattata può essere utilizzata senza rischi.

222


EBOLLIZIONE

resistenza alla disinfezione chimica e virus che sono troppo piccoli per essere

L’ ebollizione è il trattamento domestico

rimosso meccanicamente con la micro-

più antico e più efficace per fare acqua

filtrazione.Dopo la bollitura l’acqua è

potabile .Si raccomanda di portare l’ac-

posta in un contenitore pulito e coperto.

qua a ebollizione: bollire l’acqua è uno dei

Nonostante la sua efficacia e semplicità,

più efficaci metodi di trattamento delle

la bollitura ha lo svantaggio di richiedere

acque per uccidere o disattivare tutti gli

utilizzo costante di gas o elettricità e non

agenti patogeni, tra cui le spore batte-

rimuove torbidità , sostanze chimiche,

riche e protozoi, che hanno dimostrato

sapore, odore o colore dall’ acqua.

CL

CLORAZIONE

te pura, ma il tempo aumenta se quest’ acqua è fredda o torbida. Né il cloro , né

É la disinfezione dell’acqua potabile con

lo iodio da soli sono considerati efficaci

l’aggiunta di cloro. Questo metodo consi-

contro il Cryptosporidium. Deve essere

ste nell’ aggiungere all’ acqua ipoclorito

utilizzata la corretta quantità di soluzio-

di sodio. Lo iodio uccide molti degli orga-

ne di cloro perché se la concentrazione di

nismi patogeni presenti nell’ acqua, ma

cloro è inadeguata la soluzione potrebbe

ne trascura alcuni. Il tempo dell’ azione

non riuscire a distruggere tutti i micror-

dello iodio è di trenta minuti per acqua

ganismi nocivi e, se in eccesso, essa può

a temperatura ambiente e relativamen-

compromettere la salute.

223


PASTORIZZAZIONE SOLARE

miglioramento della qualità delle acque in quelle regioni che godono di un clima

Riscaldamento di acqua a 65 ° C (149 ° F)

caldo e soleggiato cone nel nostro caso.L

per 6 minuti, o ad una temperatura più

a pastorizzazione è il processo di disinfe-

elevata per un tempo più breve, sarà suf-

zione dell’acqua mediante calore o radia-

ficiete per uccidere tutti i germi, virus

zione senza bollire. La pastorizzazione

e parassiti. Questo processo è chiamato

ottiene lo stesso effetto dell’ ebollizione ,

pastorizzazione. Pastorizzazione solare

ma ad una bassa temperatura (in genere

ha dimostrato di essere un metodo di

65-75 ° C / 149-167 ° F), per un periodo

disinfezione molto a basso costo per

di tempo più lungo. Un metodo semplice

produrre acqua potabile da acqua fresca

è quello di mettere contenitori neri con

non torbida. Tuttavia, pastorizzazione

acqua in un forno solare. Il fornello sola-

solare non è così facile da implementare

re riflette la luce del sole sul contenitore,

e monitorare, quindi non è un metodo

che riscalda il contenuto. Il fornello può

ampiamente diffuso per il trattamento

essere una scatola isolata di legno, carto-

dell’acqua. In alternativa alla bollitura a

ne, plastica o tessuto paglia, con pannelli

gas, la pastorizzazione ad energia solare

riflettenti per concentrare la luce solare

potrebbe avere un ruolo da svolgere nel

sul contenitore dell’acqua.

FILTRO CERAMICA

nitore. Il filtro rimuove torbidità e uccide gli agenti patogeni di acqua potabile.

224

L’uso di materiale ceramico per la filtra-

Per migliorare filtri di ceramica viene

zione di acqua potabile è uno dei metodi

aggiunto dell’ argento colloidale esso

più antichi per potabilizzare l’acqua.

aiuta la rimozione degli agenti patogeni

Questo processo meccanico avviene at-

e impedisce la crescita di microrgani-

traverso dei filtri ceramici. L’acqua viene

smi all’interno del filtro stesso, ma non

versata in un vaso di filtro ceramico

agiscono contro i virus, essi infatti hanno

poroso o in un vaso contenente una can-

delle dimensioni molto minori rispetto al

dela ceramica e successivamente l’ acqua

diametro dei pori presenti nei filtri, per

filtrata viene raccolta in un altro conte-

cui non possono essere bloccati. Per com-


pletare laa potabilizzazione è necessaria

batterica, Sono stati costruiti dei filtri

disinfezione con i raggi ultravioletti.

polimerici e ceramici che comprende-

Il filtro ceramico è costituito da un insie-

vano anche il post- trattamento con lo

me di due contenitori. L’unità superiore è

iodio, ma molti sono scomparsi a causa

costituita da ceramica, che filtra l’acqua

del fatto che conferivano all’acqua un

mentre l’unità in basso raccoglie acqua

sapore sgradevole e l’assunsione di iodio

filtrata. Durante l’uso, minuscole par-

causa danni alla salute. I filtri agiscono

ticelle di argento ( argento colloidale )

bene quando sono nuovi, ma perdono la

sono sospese nel liquido che agisce come

loro efficacia con il passare del tempo.

disinfettante, impedendo la crescita

225


6.3 ANALISI E SOLUZIONI RELATIVE AI RIFIUTI

Per quanto riguarda l’ analisi e le possi-

questi cumoli di resti organici diventano

bili soluzioni relative ai rifiuti, è stato

un focolaio per la proliferazione di gravi

necessario analizzare ed approfondire

patologie, pregiudicando l’ assetto ige-

ogni singolo scarto, proveniente in par-

nico-sanitario dell‘ isola. Se si considera

ticolar modo dalla cucina (sia essa dell’

la composizione organica di tali rifiuti si

abitazione o del ristorante), e cercare di

delineano delle caratteristiche comuni

riutilizzarli nel miglior modo possibile.

che li rendono particolarmente interes-

Tante sono le soluzioni possibili trovate e

santi per la produzione di fertilizzanti

studiate, e tante anche quelle che si adat-

o di mangimi per le altre tipologie di

tano al nostro contesto tenendo sempre

allevamento. Ad esempio i gusci di uova

in considerazione le risorse presenti

possono essere molto utili anche per

in loco. Attualmente, la gestione degli

difendere il giardino o terreni dall’attac-

scarti organici generati in una abitazione

co di alcuni parassiti come i vermi. I gusci

consiste solamente nel riutilizzare alcu-

sbriciolati creano infatti una barriera

ni avanzi di cibo come, per esempio, man-

che rende inaccessibili le piante miglio-

gime per i suini o altri animali domestici.

randone la salute. Inoltre i rifiuti orga-

Molti dei resti organici crudi o derivanti

nici, possono ad esempio, essere inseriti

da altre attività, come la macellazio-

all‘ interno di biodigestori che riescono a

ne, non sono sfruttati ma, al contrario,

produrre energia. Riportiamo di seguito

gettati in laguna come tutto il resto dei

alcuni dei maggiori scarti che si hanno in

rifiuti. A causa delle alte temperature

casa e i loro possibili utilizzi.

227


SCHEDA ANALISI

ANALISI E RECUPERO SCARTI ORGANICI

- Per il vermicompost

I lombrichi apprezzano parecchio i fondi del thè e grazie ad essi possano aumentare la propria efficienza.

- Ingrediente per produrre sapone

L’ olio utilizzato è 100% olio di arachide. Esso divento esausto, quindi non più utilizzabile in cucina, si può facilmente trasformare in sapone. Mescolandolo con la lasciva e aromi naturali si ottiene un sapone utilizzabile per l’ igiene personale o per il lavaggio di vestiti. Con l’ aggiunta di altri ingredienti come i fondi di caffè può diventare un prodotto esfoliante e aggingendo erbe medicinali può dare effetti benefici al corpo. Il sapone ottenuto riutilazzando questi scarti risulterà essere naturale e di conseguenza biodegradabile al 100%.

- Fertilizzante per piante

Aggiungendo fondi di thè a un secchio d'acqua, dopo qualche ora di infusione si può ottenere fertilizzante liquido naturale a sostituzione di quello chimico per le piante. E' ideale come nutrimento per le foglie. - Lenitivo per gli occhi Rilasciano i tannini che aiutano a rilassare gli occhi e la pelle.

- Per concimare le piante

Il caffè rende il terreno acido; questa caratteristica può essere sfruttata spargendo semplicemente i fondi di caffè sul terriccio, oppure realizzando un semplice fertilizzante mischiandolo con dell’acqua(in questo modo si possono anche innafiare le piante). I fondi di caffè contengono circa l'1,45% di azoto, ma non solo, sono composti anche da magnesio, calcio, potassio e tracce di altri minerali. - Per tingere tessuti I fondi del caffè fanno parte di quel gruppo di prodotti vegetali le cui proprietà coloranti consentono di intervenire anche su filati e tessuti conferendo tonalità calde o un ricercato effetto invecchiato. - Repellente per pulci e insetti

Anziché ricorrere a pesticidi chimici, spargere sul terreno dei fondi di caffè costituisce un ottimo antiparassitario naturale e non inquinanti. - Per il vermicompost I lombrichi apprezzano parecchio i fondi del caffè e grazie ad essi possano aumentare la propria efficienza.


- Per concimare le piante

Mescolare la cenere al terreno per far crescere meglio le piante. La cenere di legna contiene buone quantità di fosforo, potassio, magnesio e calcio che rilascia al terreno quando viene sparsa sullo stesso. Possiede un PH basico quindi è sconsigliata per le piante che amano i terreni acidi. - Utilizzare le ceneri nella produzione del compost o nel letame. La cenere difatti assorbe l'umidità in eccesso, migliorando l'aerazione della massa in fermentazione; neutralizza l'acidità provocata dalle fermentazioni; i microrganismi possono utilizzare i minerali nel loro metabolismo, inserendoli così nella sostanza organica. I minerali organicati risultano così molto più biodisponibili per le piante - Ingrediente per produrre lisciva La cenere di legna è utilizzabile per produrre detersivo per stoviglie e lenzuola: è un prodotto denominato liscivia. La produzione di liscivia è realizzata mediante il passaggio di acqua bollente attraverso la cenere opportunamente filtrata da un telo. Di fatto, in questo modo, si dissolvono i carbonati di cui la cenere è ricca e in particolare il carbonato di sodio e carbonato di potassio, che ha notevole effetto sgrassante.

- Per fertilizzare piante e terreno Le lische del pesce possono diventare un ottimo fertilizzante naturale a sostituzione di quello chimico, inquinante, per il terreno e le piante. - Per produrre biomassa Le lische del pesce può, come altri scarti organici, essere utlizzato per creare energia. Può essere un ottimo elemento da poter inserire nel biodigestore dal quale creare energia e compost. branchie

- Per produrre biomassa

Le interiora del pesce possono, come altri scarti organici, essere utlizzate per creare energia. Possono essere un ottimo elemento da poter inserire nel biodigestore dal quale creare energia e compost. sangue

- Per produrre biomassa

Il sangue del maiale può, come molti altri scarti organici, essere utlizzato per creare energia. Può essere un ottimo elemento da inserire nel biodigestore dal quale creare energia e compost.

SCHEDA ANALISI

lische e teste


SCHEDA ANALISI

interiora

- Per produrre biomassa Le interiora del pesce possono, come altri scarti organici, essere utlizzate per creare energia. Possono essere un ottimo elemento da poter inserire nel biodigestore. - Per produrre compost Le interiora del pesce possono essere destinate alla realizzazione di compost. In questo modo si alleggerisce la quantità dei rifiuti prodotti quotidianamente.

- Per produrre biomassa Il sangue del maiale può, come altri scarti organici, essere utlizzato per creare energia. Può essere un elemento da poter inserire nel biodigestore. setole

- Per produrre pennelli Con le setole del maiale ottenute una volta ucciso il maiale si possono produrre degli ottimi pennelli. interiora

ossa

- Per produrre farina zootecnica Con le ossa triturate si può produrre farina proteica animale utilizzata poi come mangime animale. - Per produrre concime Le ossa possono essere usate per produrre la Farina d'Ossa , che serve essenzialmente per fertilizzare le coltivazioni, in modo da far crescere istantaneamente tutti raccolti. sangue

- Direttamente mangiato Può essere o cotto o direttamente mangiato: è un alimento ricco di ferro e grassi.

- Per produrre compost Le interiora del maiale possono essere destinate alla realizzazione di compost. In questo modo si alleggerisce la quantità dei rifiuti prodotti quotidianamente. pelle

- Per produrre scarpe e borse Le pelli degli animali possono essere utilizzati per produrre scarpe e borse e, in questo modo, creare in questo modo nuovi posti di lavoro.


I gusci di arachidi se triturati possono essere utilizzati per purificare le acqua da elelmenti nocivi a costi contenuti. I gusci delle arachidi sono ricche di vitamine, fenoli, caroteni e altri composti benefici per la salute. - Per produrre biomassa Le bucce di arachidi possono, come altri scarti organici, essere utlizzate per creare energia. Può essere un ottimo elemento da poter inserire nel biodigestore dal quale creare energia e compost.

- Per realizzare carta riciclata

Un modo innovativo per utilizzare la buccia delle cipolle è trasformarla in carta riciclata. Si ha bisogno di grandi quantità di bucce di cipolle per poter fare questa trasformazione. - Per produrre compost Le bucce di cipolla possono essere destinate alla realizzazione di compost, come elemento aggiuntivo. In questo modo si alleggerisce la quantità dei rifiuti prodotti quotidianamente da destinare allo smaltimento.

- Per produrre compost

Le bucce di aglio possono essere destinate alla realizzazione di compost, come elemento aggiuntivo. In questo modo si alleggerisce la quantità dei rifiuti prodotti quotidianamente da destinare allo smaltimento.

- Per produrre biomassa Le bucce di banana possono, come altri scarti organici, essere utlizzate per creare energia. Può essere un ottimo elemento da poter inserire nel biodigestore dal quale creare energia e compost. - Per produrre compost Le bucce di banana possono essere destinate alla realizzazione di compost. In questo modo si alleggerisce la quantità dei rifiuti prodotti quotidianamente da destinare allo smaltimento. - Per purificare le acque Le bucce di banana macinate sono in grado di rimuovere metalli tossici dalle acque reflue in modo rapido ed efficace e sono in grado di ottenere risultati fino a 20 volte più efficaci rispetto alle altre tecniche. Inoltre le stesse bucce possono essere riutilizzate fino a 11 volte senza perdere la loro capacità di assorbimento.

SCHEDA ANALISI

- Per purificare le acque


SCHEDA ANALISI

scarti organici, essere utlizzato per creare energia. Può essere un elemento da poter inserire nel biodigestore. - Per produrre compost Le bucce di patata possono essere destinate alla realizzazione di compost. Inoltre le bucci adella patata è ricca di fibre, ferro, calcio, vitamina C.

- Per fertilizzare le piante Il guscio d’uovo è utilissimo per fertilizzare giardini e piante da balcone. Basta raccoglierli e tritarli riducendoli in pezzettini piccoli per ottenere un composto che andrà distribuito sul terreno della pianta per arricchirlo di elementi nutritivi, un’ operazione ideale soprattutto per le piante che amano i terreni calcarei. - Per produrre compost Nell’umido infatti potranno decomporsi in modo facile e anche nel compostaggio apporteranno preziosi elementi nutrivi. - Repellente per insetti I gusci d’uovo possono essere molto utili anche per difendere il giardino dall’attacco di parassiti come vermi, i gusci sbriciolati creano infatti una barriera che rende inaccessibili le piante migliorandone la salute.

- Per produrre biomassa Gli scarti di ortaggi e frutta possono, come altri scarti organici, essere utlizzati per creare energia. Può essere un elemento da poter inserire nel biodigestore dal quale creare energia e compost. - Per produrre compost Gli scarti di ortaggi e frutta possono essere destinate alla realizzazione di compost. In questo modo si alleggerisce la quantità dei rifiuti prodotti quotidianamente da destinare allo smaltimento.

- Mangine animale Gli scarti delle pietanze possono diventare un ottimo mangime per gli animali. Tutte le sostanze contenute nei cibi che mangiano gli essere umani possono apportare ottime sostanze nutritive anche per gli animali. - Per produrre biomassa Gli scarti delle pietanze possono, come altri scarti organici, essere utlizzati per creare energia. Può essere un ottimo elemento da inserire nel biodigestore. - Per produrre compost Gli scarti delle pietanze possono essere destinate alla realizzazione di compost. In questo modo si alleggerisce la quantità dei rifiuti prodotti quotidianamente.


IL TRATTAMENTO DEGLI SCARTI ORGANICI

posto sono proposte alcuni tecniche di compostaggio: compostaggio a cumolo, compostaggio a fossa, vermicompost;

Uno dei problemi principali in agricoltura è il progressivo impoverimento e la

COMPOSTAGGIO A CUMOLO

conseguente diminuzione di resa dei terreni. In Senegal la terra è spesso arida e

Il cumolo è la tecnica che più si avvicina

povera, la vicinanza alla laguna aumenta

al processo di compostaggio naturale.

la salinità del suolo la mancanza di pozzi

Necessita di grandi spazi ed è utile per

costringe gli agricoltori a coltivare solo

trasformare grandi quantità di organi-

alcune specie di alimenti che crescono in

co. Per preparare il luogo dove avverà il

queste condizioni. Questo comporta ad

compostaggio occorre predisporre un

una dieta povera di alimenti e poco varia-

sottofondo di materiale drenante costi-

ta con conseguenze di slaute sull’ uomo.

tuito da ramaglie e potature. Se l’umidità

La soluzione potrebbe essere l’utilizzo

non è sufficiente si deve aggiungere

di concimi, no sintetici, ma naturali che

dell’acqua, se esiste ill problema opposto

ridanno al suolo pre sostanze nutritive

bisogna allora ggiungere del materiale.

utili per la crescita di alcuni ortaggi.

In caso di abbondanti pioggie bisogna

Fertilizzanti e concimi naturali possono

coprire il tutto con dei sacchi di iuta.

essere ricavati dal compostaggio di so-

Quattro mesi è il tempo necessario per

stanze animali e vegetali. Ne consegue

utilizzare del compost di buona qualità in

che il reimpiego degli scarti possano

cui la percentuale di humus è pari al 30%

svolgere un ruolo fondamentale. Consi-

dell’ organico iniziale.

derando le caratteristiche climatiche del

233


COMPOSTAGGIO A FOSSA

glie, bancali di legno ecc. Nel depositare i rifiuti questi vanno tenuti discosti dalle

Il compostaggio a fossa è un sistema

pareti della buca, tramite assi di legno o

che prevede tutte le regole viste per la

rete metallica, per consentire la circola-

gestione del cumulo ma a differenza di

zione dell’aria. Presenta degli svantaggi:

quest’ultimo i rifiuti vengono

durante il periodo delle pioggie potrebbe

depositati in una cavità scavata nel ter-

allagarsi ed è possibile la presenza di

reno profonda 2,5 metri. Nella fossa deve

anumali che potrebbero danneggiare

essere garantito il drenaggio dell’acqua

l’humus. I tempi sono più lunghi, devono

predisponendo sul fondo uno strato

passare circa 6 mesi per ottenere un

drenante ad esempio di ghiaia con rama-

compost con il 35% di humus.

VERMICOMPOST

più fine, omogeneo, umificato e microbiologicamente attivo. Questo processo

236

Il vermicompost si differisce dalla ver-

non richiede costi elevati e non necessita

micultura in quanto essa è finalizzata

dell’ intervento dell’ uomo o di attrezza-

ad aumentare il numero di lombrichi,

ture meccaniche. Le condizioni aerobiche

in modo che possano essere utilizzati

necessarie sono mantenute dai lombrichi

e venduti. Nel vermicompostaggio si

stessi che, con la loro attività, creano

cerca di avere sempre la massima den-

gallerie e rimescolano continuamente il

sità di popolazione di lombrichi per

materiale. Affinché il processo avvenga

velocizzare l’attività di degradazione e

correttamente è necessario mantenere le

trasformazione della sostanza organi-

condizioni ambientali idonee alla soprav-

ca. Il vermicompostaggio è un metodo

vivenza e alla riproduzione dei lombrichi.

particolare di compostaggio che utilizza

I parametri da considerare sono: carat-

i lombrichi per trasformare gli scarti

teristiche fisiche e rapporto C/N, grado

organici e la biomassa in un composto

di ossigenazione, grado di umidità, tem-


peratura, acidità del terreno, contenuto

glia, la corteccia, la segatura, gli arbusti

salino, composti tossici.

trinciati e i ritagli di carta e cartone.

I lombrichi hanno bisogno di una lettiera

Esistono due tipologie di vermicom-

stabile nel quale vivere e riprodursi che

postaggio: quello in cumolo e quello in

abbia una buona capacità di ritenzione

compostiera. Quello in compostiera è il

dell’ umidità. I materiali più comune-

metodo più efficace: dopo 4 mesi si ot-

mente usati per costruire la lettiera sono

tiene un ottimo fertilizzante con 50% di

l’insiliato di mais, la torba, il fieno, la pa-

materiale organico iniziale.

237


6.4 ANALISI E SOLUZIONI RELATIVE ALL’ENERGIA

Per quanto riguarda l’ analisi e le solu-

e lì dove ne hanno la possibilità, il televi-

zioni relative all’ energia possiamo dire

sore). Inoltre, quando ad esempio utiliz-

innanzitutto che quelle utilizzate attual-

zano la legna di mangrovie per cucinare,

mente a Fadiouth sono il GPL e biomassa

la cenere prodotta viene semplicemente

ottenuta dal legno (di mangrovia) e dal

buttata a terra e non riutilizzata per altri

carbone (le fonti più utilizzate). In ge-

processi. L’utilizzo del carbone, invece,

nerale, sull’ isola, gli ambiti dove viene

che da tempo è stato sostituito in altri

richiesta più energia, sia che si tratti di

Paesi, costituisce comunque un costo per

ristorante, abitazione ecc, è la cucina. Qui

gli abitanti dell’ isola (lo comprano, in-

infatti le donne passano gran parte della

fatti, fuori Fadiouth) ed in più è estrema-

loro giornata a cucinare la colazione, il

mente inquinante e poco sostenibile; il

pranzo e la cena per l’ intera famiglia (o

carbone infatti emette una grande quan-

per i tanti clienti nel caso del ristornate)

tità di Co2 e questo costringe le donne

utilizzando così grandissime quantità di

a cucinare all’ aperto anche quando le

risorse per avere la quantità adeguata

condizione metereoligiche non glielo

di energia, utile per cucinare. Inoltre, gli

permettono. Nel paragrafo seguente

altri spazi abitativi richiedono solamente

proponiamo, quindi, delle soluzioni so-

utilizzo di energia elettrica per l’illumi-

stenibili, che non utilizzano fonti fossili e

nazione delle stanze e per i pochi elettro-

che meglio si adattano al nostro contesto

domestici presenti (come ad esempio il

tenendo sempre in considerazione le

frigorifero per la conservazione dei cibi,

(non molte) risorse presenti in loco.

239


possono essere utilizzati come biogas. BIODIGESTORE

Un altro sottoprodotto è il digestato che ne fuoriesce; esso può rappresentare un

Il biodigestore attua un processo che uti-

fertilizzante eccellente, ricco di nutrien-

lizza un unico serbatoio per il trattamen-

ti. Il biodigestore può essere di diverse

to delle acque di scarico di provenienza

grandezze in base alla quantità di mate-

domestica. Le acque reflue entrano nel

ria introdotta; può essere posto sottoter-

reattore dal basso e scorrono verso l’alto.

ra o in superficie. La sua caratteristica

Un letto di fango sospeso, composto da

fondamentale è che all’ interno possono

granuli microbici, filtra e tratta le acque

confluire non solo acque nere provenien-

reflue durante il loro passaggio. I micro-

ti dalle latrine ma scarti organici come

organismi presenti nel fango degradano

residui vegetali, scarti di agricoltura,

i composti organici rilasciando così

scarti di macellazione; essi permettono

metano e CO2, gas che una volta raccolti

una digestione più veloce ed efficente.

no agrumi

MICRO EOLICO

tazione di strutture isolate ma anche collegate alle rete. La macchina eolica

240

L’ impianto micro eolico è il diretto erede

deve essere installata in un luogo ven-

dei vecchi mulini. Questo impianto di

toso e necessita di vento ad una velocità

piccola taglia ad uso domestico, sfrutta la

minima di 3m/s per entrare in funzione.

potenza del vento per produrre energia

Questo tipo di impianto non richiede una

elettrica o meccanica, utile per l’alimen-

grande manutenzione.


CUCINA SOLARE

con materiali poveri (cartoncino, carta stagnola ecc.). Con questo tipo di forni

Per forno solare si intende un disposi-

solari, la cottura avviene a temperature

tivo in grado di concentrare la luce del

relativamente basse: ciò consente di

sole ed utilizzarla per fini alimentari:

allontanarsi per svolgere altre faccende

dalla cottura di semplici pagnotte fino a

senza rischiare di bruciare il cibo.

elaborati arrosti, passando per la pasta

Alternativamente, si trovano in commer-

e la sterilizzazione dell’acqua ai fini di

cio dei forni solari a concentrazione, un

renderla potabile. Esistono due tipologie

po’ più cari, che sfruttano uno specchio

di forni solari: quelli a scatola sono i più

parabolico per concentrare al massimo

semplici e, sebbene si trovino anche in

la luce nel punto in cui si pone la pentola

commercio, è facile costruirli in casa

con il cibo, superando anche i 200 °C.

PANNELLO FOTOVOLTAICO

si manifesta nel momento in cui una radiazione elettromagnetica, colpisce un

Un modulo fotovoltaico è un dispositivo

particolare materiale semiconduttore

optoelettronico, composto da celle foto-

opportunamente trattato, ed innesca un

voltaiche, in grado di convertire l’energia

movimento di elettroni generando una

solare incidente in energia elettrica me-

corrente elettrica e quindi una differen-

diante effetto fotovoltaico, tipicamente

za di potenziale. I pannelli fotovoltaici si

impiegato come generatore di corrente

distinguono in base alla loro tecnologia

in un impianto fotovoltaico. Può essere

di produzione, attualmente le principali

meccanicamente preassemblato a for-

tecnologie sono: silicio monocristallino e

mare un pannello. L’ effetto fotovoltaico

policristallino, silicio amorfo, “cis”.

241


7 APPROCCIO SISTEMICO “ Il Design Sistemico, è soprattutto un modello differente di economia che attiva, in un contesto rigorosamente locale, una rete di relazioni per trasformare gli output di un sistema produttivo in una risorsa (input) per un altro: una collaborazione virtuosa tra processi produttivi (agricoli e industriali) e il sistema dei regni naturali, il contesto territoriale e la comunità”. Luigi Bistagnino


7.1 INTRODUZIONE

Il Design Sistemico, che viene qui propo-

ma laguna è possibile grazie all’ adozione

sto, è soprattutto un modello differente

di soluzioni d’ insieme, con la messa in re-

di economia che attiva, in un contesto

lazione delle diverse azioni, dal reimpie-

rigorosamente locale, una rete di rela-

go di alcuni output come input per altre

zioni per trasformare gli output di un

attività. Questo cambiamento graduale è

sistema produttivo in una risorsa (input)

espressione diretta dei principi cardine

per un altro: una collaborazione virtuosa

dell’approccio sistemico. Il processo di

tra processi produttivi e il sistema dei

ottimizzazione e razionalizzazione dei

regni naturali, il contesto territoriale e

flussi individuati, prevede un intervento

la comunità. Le linee guida del design

mirato sulle azioni svolte quotidiana-

sistemico trovano, così, compimento

mente sull’ isola, partendo dalle abitazio-

nella ridefinizione razionale dei flussi e

ni e a seguire con le attività presenti sull‘

nell’applicazione delle soluzioni proget-

isola. Gli input critici verranno sostituiti

tuali che meglio si adattano al complesso,

da nuove fonti di approvvigionamento,

al territorio e alle esigenze dell’ ambien-

mentre gli output verranno, con opportu-

te e del soggetto “uomo”.

ni processi, ridestinati all’ interno del si-

La scelta delle soluzioni deve essere fatta

stema Fadiouth. Successivamente questa

in modo congeniale e vertere su quelle

strategia fornirà le linee guida per l‘in-

che permettono l’attuazione di interventi

troduzione di nuove attività e prodotti.

mirati per una soluzione globale dell‘ isola. La rivisitazione graduale del siste-

245


7.2 NUOVO CICLO DELL’ ACQUA

RIORGANIZZAZIONE DELL’ISOLA: LA RETE

In questo modo sono stati ridisegnati i flussi all’ interno di un‘ abitazione, con una drastica diminuzione del fabbisogno dell’ acqua potabile. Tutto ciò ha portato

Il nostro intervento prevede che più della

ad un cambiamento organizzativo anche

metà dell’ acqua che attualmente con-

a livello comunitario. Si avrà un impianto

suma una famiglia, possa essere depu-

che date le dimensioni e le quantità di

rata e soprattutto riutilizzata. Infatti,

acquara ggrupperà intorno a se cinque

oggi, gli abitanti di Fadiouth utilizzano

case: sarà possibile, così, creare dei pic-

lo stesso tipo di acqua da un punto di

coli gruppi di circa cinque famiglie che

vista qualitativo, per tutte le azioni che

possono utilizzare il medesimo impianto.

svolgono: questo non è corretto in quan-

Si è cosi delineata una rete che mette in

to per alcuni impieghi l’acqua potabile

relazione soggetti vicini che utilizzano

(utilizzata per esempio per il lavaggio dei

gli spazi aperti limitrofi all’ abitazione,

piatti sporchi) non è necessaria in azioni

come punto per svolgere le principali

come la pulizia degli ambienti. Anche

azioni domestiche; un punto esterno in

per questo motivo si è pensato di riuti-

comune alla casa dove le donne potranno

lizzare, a volte, l’acqua che utilizzano per

condividere il momento del lavaggio,

alcune azioni facendola prima depurare

rendendo meno pesante il lavoro, perchè

attraverso vari passaggi e nello speci-

condiviso. In media si avranno 124 im-

fico nel nostro sistema di depurazione.

pianti di fitodepurazione che mettono

247


utilizzate come biomassa nel biodigestoin relazione le abitazioni con le attività

re. Anche ciò che proviene dalla vasca

dell’ isola. L’impianto di depurazione può

dei pesci e dall’ orto potrà essere condivi-

dunque contenere circa 700 litri e ogni

so dal gruppo. In questa maniera si cerca

abitazione lo alimenta con 145 litri al

di dare coscienza ad ogni singolo citta-

giorno di acque grigie. In più ogni gruppo

dino; tutti investono del tempo e delle

da cinque case ha la possibilità di utiliz-

risorse per la gestione dell’ impianto e

zare l’ acqua depurata per la preparazio-

tutti ne sono responsabili. Si crea una

ne dei detergenti naturali (indispensabili

nuova forma di consapevolezza, che non

da utilizzare in quanto nell’impianto di

si fondi sulle debolezze dell’ utente, ma

fitodepurazione non si possono immet-

sulle capacità dei soggetti, ed è il motore

tere acque grigie conteneti detergenti

essenziale per questo radicale cambia-

chimici) e anche dedicare dei litri per le

mento di paradigma da utente a soggetto.

attività principali dell’ isola come l’atti-

In questo modo si crea una relazione

vità ittica. Le piante acquatiche potranno

anche tra le abitazioni, la scuola e i vari

essere date come cibo per i pesci e altre

ristoranti. Alcuni gruppi infatti saranno costituiti invece che da cinque case, da tre case e un risotrante al quale, ad esempio si allaccia anche la scuola che prende acqua depurata per l’ igiene personale dei bambini. In questo caso l’ impianto può anche essere posizionato all’ interno

IMPIANTO FITODEPURAZIONE

del cortile della scuola dove, a scopo educativo, i bambini possono imparare tra le altre cose il funzionamento dell’orto e la crescita di ortaggi e verdure.

1impianto per 1 gruppo da ~5 case 124 impianti di

FITODEPURAZIONE

248


GRUPPO DI CINQUE CASE


GRUPPO DI TRE CASE, RISTORANTE E SCUOLA


IN CASA

problemi di gestioni di rifiuti speciali, essa è rintrodotta nel sistema con l’ utilizzo diretto come risorsa per l’ abbeve-

Prendiamo in considerazione un’ abi-

raggio degli animali domestici, mentre le

tazione che è l’ esempio maggiormente

acque provenienti dall’ igiene personale,

diffuso; per il flusso dell’ acqua che la

attraverso la riprogettazione della zona

caratterizza si è proceduto, in primis,

in cui avviene la doccia, possono essere

individuando le azioni svolte che non

raccolte e riutilizzate direttamente per

necessitano di acqua potabile per il loro

le pulizie dell’ abitazione. Gli output

svolgimento e si è poi proseguito cercan-

provenienti dalle altre azioni sono invece

do di dare al soggetto un‘ alternativa di

introdotti nell‘ impianto di fitodepura-

approvvigionamento che derivi dall’ inse-

zione che provvederà a trasformarli in

rimento degli output (acque grigie) come

acque depurate e ad offrire nuovi pro-

input per queste o altre azioni. Il consu-

dotti sia alimentari che di biomassa. Un’

mo di acqua potabile è drasticamente

ulteriore intervento è dato dalla sostitu-

diminuito da 236 litri nel sistema attuale

zione del sapone chimico con del sapone

a 90 litri, di cui 15 litri potabilizzati

naturale, biodegradabile al 100%; esso

attravero il SODIS. Esso risulta il metodo

può essere autoprodotto riutilizzando gli

più efficiente di disinfezione dell’ acqua

scarti provenienti dall’ambiente cucina

perchè facile da utilizzare e perchè ga-

abbassando così il livello di tensioatti-

rantisce una sicura potabilizzazione. Con

vi presenti nelle acque di scarico. Per

questo sistema, non è necessario additi-

quanto riguarda lo scarico delle deiezioni

vare alcuna sostanza, perchè la disinfe-

umane e animali esse contengono alti

zione avviene grazie ai raggi UV del sole.

livelli di fosforo e azoto, quindi utili come

L‘acqua potabile verrà utilizzata solo

compos se opportunamente trattati. La

per le azioni che per motivi sanitari ne

nostra scelta, per la problematica legata

richiedono l’utilizzo, come la pulizia degli

allo scarico, si è indirizzata nell’ introdu-

alimenti, la loro cottura, il lavaggio delle

zione dell’utilizzo della latrina a separa-

stoviglie e l‘acqua destinata al bere. Nelle

zione che sembra essere la più efficiente;

altre azioni verrà utilizzata dell’ acqua

essa infatti provvede all’ eliminazione di

con qualità diverse. Le acque grigie costi-

pericolosi scarti organici, ma anche alla

tuiscono uno scarto pericoloso e dannoso

produzione di due differenti tipologie di

per l’ambiente e in più risultano essere

fertilizzante: urina e compost.Un piccolo

output non valorizzati. Il loro reinseri-

cambiamento delle abitudini degli abi-

mento nel sistema può essere immediato

tanti porterebbe, in tempi brevi, ad un

oppure può avvenire dopo una fase di

abbattimento degli agenti patogeni pre-

depurazione che permette di separare

senti in laguna (quindi un abbassamento

l’a43\9cqua dal suo carico organico. Per

consistente di malattie e un aumento

questo motivo la soluzione più indicata è

dello stato di benessere, di salute della

un impianto di fitodepurazione. Le acque

popolazione locale) e nel contempo forni-

reflue prodotte dall’ attività di cottura e

rebbe un costante quantitativo di ferti-

dalla preparazione del cibo non generano

lizzante da utilizzare in agricoltura.

251


NUOVO FLUSSO DELL’ ACQUA IN CASA


IL FLUSSO DELL’ACQUA NELLE ATTIVITÀ

I BAGNI PUBBLICI

Grazie alla riorganizzazione delle rete

Attulamente per l’ utilizzo dei bagni

che abbiamo attuato, che porterà alla

pubblici viene prelevata dalla laguna

creazione di 124 impianti di fitodepura-

dell’ acqua utilizzata per lo scarico; con

zione (un impianto ogni cinque case) e di

il nostro intervento si ha la possibilità di

conseguenza acqua depurata uscente da

utilizzare dell’acqua depurata, circa 0,5

questi impianti, è stato possibile interve-

litri per abitante ogni giorno (che ogni

nire non solo sui flussi di acqua presenti

persona porterà con sè dalla propria

nelle abitazioni ma anche in quelli che

abitazione), quindi con una qualità mag-

interessano le altre attività presenti

giore, visto anche l’utilizzo che ne fanno

sull’ isola come ad esempio i ristoranti,

per il lavaggio dei genitali. Ma l’interven-

il presidio cous cous, l’attività ittica e la

to più radicale rigurda per lo più la tipo-

scuola e inoltre anche nei bagni pubblici.

logia di latrina. Si è previsto, infatti, un

Nel sistema da noi pensato queste attivi-

sistema a separazione della parte liquida

tà saranno parte integrante del sistema

dalla parte solida; un piccolo cambiamen-

stesso e creeranno una rete di collabora-

to di abitudini porterà molti benefici per

zioni tra le parti con scambi di materia ed

il risanamento ambientale della laguna e

energia. Infatti, ai gruppi di cinque case

permetterà di avere compost da impiega-

si alterneranno gruppi di tre case e un ri-

re nell’ agricoltura.

storante (che equivale quantitativamente a due case) e un terzo tipo di gruppo che sarà costituito da tre case, un ristorante con l’aggiunta dell’ unica scuola presente sull’ isola. Quest’ ultima parteciperà ai nuovi gruppi prendendo acqua depurata uscente dalla fitodepurazione e dando in cambio ortaggi provenienti dall’ orto didattico presente nella scuola. Per il resto, il flusso delle attività è stato quasi sempre modificato, in alcuni casi di più in alcuni di meno, migliorandone notevolmente la qualità dell’acqua e le relazioni di scambio input-output con il resto delle attività presenti nel sistema. Solo nel presidio del cous cous il flusso dell’acqua è rimasto invariato. Nel paragrafo seguente, quindi, sono riportate le varie e diverse attività principali e i nuovi flussi di acqua che vengono a delinearsi.

253


I RISTORANTI

piatti. Ogni giorno un ristorante ultilizzerà circa 170 litri a fronte dei 300 litri che attualmente utilizza. Le acque grigie

254

In linea di massima il flusso del risto-

saranno recuperate nel sistema di fito-

rante ha subìto un cambiamento simile

depurazione in quanto il ristorante sarà

a quello che avviene all’ interno delle

relazionato con altre tre case e farà parte

abitazioni. Con il nostro intervento il

così di un gruppo; anche lui usufruirà

fabbisogno di acqua potabile diminuirà

dei prodotti alimentari che l’ impianto

del 50% e si abbasserà anche la richiesta

produrrà con un notevole vantaggio eco-

di acqua, in quanto, l’ acqua della prepa-

nomico. Alla stessa maniera le deizioni

razione del cibo può, in parte, coprire la

saranno raccolte e trasformate per otte-

quantità di acqua necessaria per l‘alle-

nere metano utile per la cottura dei cibi.

vamento degli animali. Anche le pulizie

Il ristorante come le abitazioni utilizzerà

degli ambienti possono essere svolte

del detergente naturale e biodegradabile

riutilizzando l’acqua del risciacquo dei

(quindi non inquinante) autoprodotto.


IL PRESIDIO COUS COUS

processo. Il nostro intervento (non solo rispetto all’ acqua), però, porterebbe comunque dei benefici: in particolar modo

Per quanto riguarda il presidio cous cous

rispetto al drastico risanamento ambien-

non è stato in nessun modo modificato il

tale che si avrebbe nella laguna in cui si

flusso dell’ acqua; abbiamo notato infatti,

trova Fadiouth; esso comporterebbe un

studiando questo processo, che il flusso

miglioramento della qualità dell’ acqua

dell’ acqua che viene coinvolto non ri-

utilizzata per il lavaggio del cous cous,

scontra nessun tipo di criticità. La filiera

che per tradizione avviene in laguna. Si

del cous cous del miglio salato è già di

avrebbe così una proprietà organolettica

per sè un sistema funzionante da un

maggiore e risponderebbe a canoni più

punto di vista di sostenibilità ambienta-

elevati di igiene. Verrebbe inoltre uti-

le: infatti gli scarti che escono dalla lavo-

lizzata ancora dell’ acqua potabile per il

razione del cous cous vengono riutilizzati

processo di lavorazione a mano dove la

immediatamente e non buttati e, infine,

farina di miglio diviene cous cous a tutti

l’acqua utilizzata non diviene output non

gli effetti e per il processo della cottura

valorizzato ma viene sfruttato adeguata-

a vapore, dove, gran parte dell’ acqua

mente e immediatamente rientrando nel

utilizzata viene “dispersa” sottoforma di

sistema sottoforma di input per un altro

vapore.

255


L’ATTIVITÀ ITTICA

utilizzata solo per il processo di spurgatura in quanto è richiesta acqua salata per favorire l’azione spurgante. L’ output

256

L’ attività maggiormente praticata sull’i-

dell’acqua presenta un forte carico orga-

sola ha subìto un cambiamento sia nella

nico che andrà insieme alle feci e ai rifiu-

gestione degli input che in quella dei suoi

ti organici nel biodigestore per aiutare la

output. Con il nostro intervento, la quali-

fermentazione. Introduciamo l’utilizzo

tà di acqua in entrata nel processo della

di acqua depurata per l’apertura dei

lavorazione dei molluschi, sono divenute

molluschi e il primo lavaggio degli stessi,

di tre tipi: acqua potabile, acqua della

mentre utilizziamo dell’ acqua potabile

laguna, acqua depurata. Esse sono usate

solo per l’ultimo lavaggio. L’ output dei

in modi diversi a seconda dell’ azione

lavaggi saranno reimmessi nel sistema

svolta. L’acqua di laguna, per esempio, è

attraverso l’impiato di fitodepurazione.


LA SCUOLA

per le pulizie degli ambienti sia per lo scarico del wc. La scuola necessita quindi, nel nuovo sistema da noi pensato, solo di

Il fabbisogno di acqua per la scuola ha

acqua depurata per lo svolgimento delle

subìto, rispetto al sistema attuale, un

sue azioni e sarà inoltre relazionata con

drastico abbassamento oltre che ad un

altre tre case e un ristorante, entrando a

netto cambio di qualità. Si è passato da

far parte così di un gruppo; questo grup-

un consumo di circa 123 litri al giorno di

po come tutti gli altri presenti sull’ isola

acqua potabile ad un consumo di circa 68

avranno un impianto di fitodepurazione

litri al giorno di acqua, non più potabile

che funzionerebbe anche a scopo educa-

ma depurata. L’ utilizzo di questo tipo di

tivo per i bambini della scuola. Le acque

acqua è comunque ottimale perchè man-

di scarico andrannò anche in questo caso

tiene caratteristiche qualitative molto

a rifornire il biodigestore più vicino. La

elevate. Questo abbassamento è stato

scuola utilizzerà del detergente naturale

possibile in quanto l’ acqua dell’ igiene

e biodegradabile autoprodotto.

personale è recuperata e riutilizzata sia

257


acqua


PROPOSTA SISTEMICA DEL CICLO DELL’ACQUA

259


IMPIANTO DI FITODEPURAZIONE

e riusata o, comunque, se scaricata in laguna non provoca danni ambientali in quanto priva di agenti inquinanti.

Le caratteristiche fisiche del villaggio

Il sistema progettato offre la possibilità

non consentono interventi radicali sul

di produrre sottoprodotti come piante

terrirorio. La densità demografica eleva-

commestibili e medicinali, pesci e bio-

ta e i piccoli spazi aperti a disposizione

massa. Tutti gli organismi introdotti nel

non permettono la creazione di impianti

sistema sono reperibili in loco e sono

di fitodepurazione tradizionali. L’ inno-

usati per le loro funzioni filtranti o trofi-

vazione proposta riguarda un sistema

che. La fitodepurazione è generalmente

ibrido di fitodepurazione che non utilizza

utilizzata come trattamento secondario

solo l’ azione depurativa delle piante ma

dei processi di depurazione, il che signi-

integra più regni naturali. La diversità

fica che l’acqua di scarico viene trattata

degli ecosistemi prodotta con questo

precedentemente con dei sistemi prima-

approccio consente vantaggi operativi

ri. Nei climi caldi, quindi nel nostro caso,

rispetto alle tecnologie convenzionali di

l‘ impianto si adatta e può stare all’aper-

trattamento delle acque reflue. Questo

to, poiché la temperatura sosterrà un’ at-

impianto accellera il processo di purifi-

tività biologica sufficiente durante tutto

cazione dell’ acqua proprio imitando la

l’inverno. Il sistema è costituito da vari

natura. A differenza dei sistemi basati

serbatoi che svolgono ruoli differenti:

sulla chimica, esso incorpora alghe

-Trattammento dei solidi:

microscopiche, batteri, protozoi, funghi,

Il primo processo avviene in un serba-

zooplancton, minerali, lumache, pesci e

toio chiuso, di decantazione anaerobica.

piante che prosperano distruggendo e

Questo serve a un pre-trattamento che

digerendo gli inquinanti organici, inqui-

consente ai solidi di cadere dalla sospen-

nanti che normalmente rubano all’acqua

sione e precipitare al fondo del conteni-

l’ossigeno. Questo approccio pulito e

tore per ridurre la torbidezza dell’acqua.

semplice trasforma in modo efficace

In questo serbatoio è presente una va-

l’acque grigie di scarico delle abitazioni

rietà di batteri anaerobici che generano

in acqua tanto pulita da essere riciclata

acidi e fermentano metano. Nel secondo

“Ci siamo posti la domanda: E’ possibile far crescere il fabbisogno alimentare di un piccolo gruppo di persone in un piccolo spazio, senza danneggiare l'ambiente e senza enormi ricorsi a fonti esterne di energia e di materiali su base continuativa? L'idea era: Possiamo progettare un sistema che sia auto-sostenibile e in grado di funzionare come un sistema?” John Todd

260


forniscono un habitat stabile per i micro-

sapone ed oli ad essere eliminata.

bi e nel tempo attorno alle radici si crea

-Serbatoi aerobici:

un bio-film, importante per l’ecosistema.

successivamente l’acqua passa dentro

I giacinti d’acqua, il giunco di palude e

una serie di serbatoi aerobici aperti che

altri macrofiti sequestrano i metalli pe-

contengono alghe fotosintetiche che

santi. Sono presenti anche esseri animali

rifissano l’ossigeno nell’acqua torbida

come specie di lumache che scivolano

che ne era priva. Con ciò viene fornito

lungo le pareti del serbatoio e pascolando

ossigeno e cibo organico per il metabo-

nell’ accumulo di fanghiglia, pulendo il

lismo biologico e per la respirazione.

serbatoio.

Le comunità microbiche proliferano e

- Acquaponica:

in seguito debbono consumare tutte le

infine a valle del processo è stato pen-

alghe fotosintetiche affinché queste non

sato un sistema di acquaponica dove i

soffochino i macrofiti nelle successive

pesci presenti nella vasca da 300 litri,

fasi. Le piante superiori vengono coltiva-

si alimentano di detriti e consumano le

te idroponicamente nei serbatoi aerobici

particelle più grandi dei biosolidi sospesi.

e forniscono molteplici servizi. La pianta

L’acqua viene pompata nell’ orto idropo-

più comunemente usata è il giacinto che

nico, attraverso il substrato di conchiglie

ha radici acquatiche filamentose con una

e le piante che vi si trovano possono

acq na ter cis

tem

aa

ua

cqu

dep

apo

ura

nic

o

ne tta flo

bic ero ana

zio

dep

sis

dec a

nta

zio

ne

acqua grigia 700 l/g

ta

momento in cui la parte più leggera come

ura z pia ione nte co acq n alg vas uat he che ich pes e ci e mo llus chi

superficie specifica alta. Queste radici

a

contenitore avviene la flottazione, cioè il

acqua depurata

261


filtrarla, sottraendo diverse sostanze

sistema offre la possibilità di allevare le

di scarto dei pesci, traendone contem-

Apiante in assenza di quella componen-

poraneamente nutrimento. L’acqua così

te tradizionale che è il terreno e anche

filtrata potrà quindi essere reimmessa

senza utilizzare pesticidi. Il sistema è

nelle vasche per acquacoltura o, in alter-

modulare, questo consente l‘ adattabilità

nativa immagazzinata nell’ ultima cister-

agli spazi presenti sull’ isola: in linea di

na e utilizzata per le varie azioni in casa.

massima ha un ingrombo di 350 cm di lunghezza e 64 cm in larghezza. La sua

ASPETTI TECNICI

capicità di contenimento dell’ acqua è di

L’ impianto utilizza solo materiali repe-

800 litri , ma giornalmente se ne intro-

ribili facilmente in loco, come le cisterne

ducono circa 700. La manutenzione non

da 100 litri che attualmente sono già

richiede grossi impegni: la raccolta dei

utilizzate nelle abitazioni, bottiglie in

fanghi e delle piante da biomassa è de-

PET da 10 litri reperibili dopo il consu-

stinata all’ uomo mentre la raccolta degli

mo di acqua da bere, tubi in pvc e delle

ortaggi e dei pesci potrebbe essere svolta

pompe alimentate con pannello fotovol-

dalla donna. Questo sistema si è posto

taico. La struttura dell’orto è progettata

l’obiettivo di creare in loco forme di pro-

utilizzando del legno recuperato e i vasi

duzione agricola “pulita” coinvolgendo la

sono delle bottiglie in PET riutilizzate.

popolazione in un processo educativo sul

La progettazione dell’ orto prevede che

“rischio alimentare”.

deve essere creata una pendenza omogenea, limitata al suo spazio tra le file, del 2-3% in modo da eliminare la soluzione di drenaggio dai moduli di coltivazione senza il rischio di ristagni. La scelta del sub strato è stata affrontata scegliendo il materiale più reperibile : l’uso dei gusci di conchiglie comporta ad avere un substrato ben areato e ossigenato, con un ottimo drenaggio e con un pH stabile. Esse trattengono l’umidità e rilasciano sostanze nutritive per la crescita delle piante. Le specie viventi introdotte nel sistema bene si adattano al clima del posto e i pesci allevati sono destinati per uso alimentare. Ritroviamo specie di Ciclidi africani e Tilapia. Molte piante ad uso alimentare possono essere coltivate con facilità con questo sistema, tra le più efficienti sono presenti il pomodoro, la lattuga, il cetriolo, ma anche melanzane, peperoni e diverse erbe aromatiche. Il

262


LINEE GUIDA

MATERIALI UTILIZZATI

SCHEDA TECNICA

IMPIANTO DI FITODEPURAZIONE


SCHEDA TECNICA

SPECIE VIVENTI INSERITE NELL’ IMPIANTO


SCHEDA TECNICA

TECNICHE APPLICATE


SCHEDA TECNICA


SCHEDA TECNICA


SCHEDA TECNICA

COSTI


ESEMPI DI MODULARITÀ

1

2 AMBIENTAZIONE

3

4


PROGETTO RECUPERO ACQUA IGIENE PERSONALE

il nostro intervento prevede anche delle piccole soluzioni che ti forniscono un aiuto concreto per riutilizzare l’acqua.

Il nostro intervento prevede la raccolta

Attulamente per tutte le azioni di la-

e il riutilizzo delle acque grigie prove-

vaggio utilizzano delle bacinellle che

nienti dai vari ambiti della casa. Tenendo

facilmente possono essere svuotate nell’

conto delle abitudini del soggetto e delle

impianto. Per quanto riguarda invece l’

sue azioni quotidiane è stato semplice

igiene personale si è data la possibilità di

integrare il sistema di fitodepurazione

raccoglie l’ acqua utilizzata per la doccia,

nel contesto urbano, senza stravolgerle

riprogettando il punto in cui viene fatta.

. Si è data la possibilità a tutti di avere

E’ nata così l’ idea di utilizzare dei teli

un punto di scarico delle acque, diverso

plastici, ricavati dai sacchetti non piu

da quello che attualmente utilizzano e

utilizzabili, che posti sotto la base della

di avere a disposizione per tutta la du-

doccia, potessero incanalare l’acqua in un

rata del giorno dell’ acqua da usare. Ma

secchio sottostante. Si tratta di un piccolo intervento che non richiede alti costi di realizzazione, e utilizza materiali di scarto che altrimenti sarebbero gettati in laguna. Si è previsto anche una struttura in sorgo con tende anche queste ricavate dai sacchetti, con la funzione di contenimento degli schizzi. Il progetto può essere applicato non solo nel punto doccia ma anche ad esempio all’interno della scuola dove avviene il lavaggio delle mani.

H 2O

270


LINEE GUIDA

MATERIALI UTILIZZATI

SCHEDA TECNICA

INTERVENTO RECUPERO ACQUE DOCCIA


SCHEDA TECNICA

TECNICHE APPLICATE


SCHEDA TECNICA


SCHEDA TECNICA


SCHEDA TECNICA

COSTI


7.3 NUOVO CICLO DEI RIFIUTI

I Per quanto riguarda il flusso dei rifiuti

ma sopratutto la donna, dovrebbe esegue

essi sono stati analizzati per ambiti e

una separazione tra rifiuti organici e

attività,nel rilievo olistico, ma le soluzio-

inorganici. I rifiuti hanno qualità diffe-

ni che noi proponiamo sono viste in linea

renti per questo motivo devono essere

generale, intervenedo in ugual modo su

trattati in maniera diversa. Per tutti i

tutta l’isola. Sappiamo che attualmente

rifiuti di natura organica, tranne per la

solo una piccola parte dei rifiuti sono

a parte che è destinata al nutrimento

riciclati e riutilizzati, essi sono percepi-

degli animali, si prevede una raccolta e

ti ancora come tali e non come risorsa

trasporto giornaliero nei punti di dige-

da sfruttare. Il nostro intervento mira

stione, quindi all’interno di un biodige-

prima di tutto nel dare la consapevolez-

store che insieme al letame favorirà la

za al soggetto del reale valore che essi

fermentazione e la produzione di gas e

possono generare e successivamente con

compost. Trattamento diverso avranno

gli opportunii interventi, trasformarli

la cenere e l’olio esausto che provengono

in nuovi prodotti e facendo nascere così

dalla cucina, anche se di natura organica

nuove attività e posti di lavoro.

, essi trovano un migliore adattamento

Tra le possibili soluzioni proposte nel

per la produzione di sapone naturale,

capitolo precedente il primo intervento

assieme ad altri rifiuti, come gli agrumi,

riguarda la necessità di far nascere la

che non possono essere digestati. An-

consapevolezza di una raccolta differen-

dranno ad unirsi e si avrà la nascita di

ziata dei rifiuti. Già in casa la comunità,

una nuova attività all’interno dei gruppi

277


da cinque case. La gestione dei rifiuti

LA PRODUZIONE DEL SAPONE

non organici prevede invece un centro di raccolta. Qui il rifiuto si trasforma in materia da lavorare e da far rinascere

Attualmente ci sono degli scarti organici

come un nuovo oggetto. Si prevede infat-

che non sono sfruttati pienamente e non

ti la lavorazione dei sacchetti di plastica

sono valorizzati. Alcuni di essi potreb-

che non sono più utilizzabili, in oggetti

bero essere utilizzati per creare nuovi

utili al soggetto o vendibili ai turisti,

prodotti. Ad esempio la legna che produ-

oppure il riuso di lattine in piccoli oggetti

ce molta cenera che on viene riutilizzata

o la lavorazione delle bottiglie in PET che

ma bens’ scartata. Anche l’ olio esausto è

saranno integrate e utilizzate come vasi

gettato in laguna: moltissimi sono i cibi

nell’ impianto di fitodepurazione. Sono

che vengono fritti sull’isola e che quindi

piccoli e mirati interventi che gioveran-

generano questo grande scarto. Con la

no all’ isola ma sopratutto al soggetto.

combinazione di questi due scarti e di

In questo modo Fadiouth inizierà quel

amido si può arrivare alla fabbricazione

lungo percorso che oggi tanto si discute,

domestica di sapone e detergenti per

cioè alla tendenza a rifiuti zero. La lagu-

gli usi casalinghi. Per la produzione del

na non sarà più utilizzata come discarica

sapone, come primo passaggio, è neces-

e queste nuove attività porteranno un

sario trasformare la cenere in lisciva.

valore aggiunto economico. Nelle pagine

Per ottenere questa bisogna unire acqua

successive saranno proposti alcuni esem-

e cenere e far cuocere per circa 2 ore,

pi e lavorazioni di cosa potrebbe essere

successivamente setacciare la mistura

insegnato e poi svolto nelle due nuove

ottenendo lisciva. Per il sapone invece

attività, che abbiamo denominato: centro

bisogna portare a 45° l’olio e successi-

reimmissione rifiuti, produzione sapone.

vamente aggiungere cenere e amido. Si possono ottenere fragranze differenti aggiungendo fiori o aromi. I resti di lime possono invece essere bolliti e pestati e con l’aggiunta di acqua e aceto ottenere un detergente per il lavaggio dei piatti. La produzione del sapone è concepita come un’ attività presente in ogni gruppo da cinque case; le donne riunendosi possono riutilizzare i loro scarti organici per la preparazione di detergenti e saponi che utilizzeranno sia per l’igiene personale sia per le pulizia della casa. Questa proposta dà vita a dei prodotti biodegradabili al 100% che abbatterebbero il carico organico e chimico presente nelle acque grigie, oltre alla problematica relativa ai rifiuti non valorizzati.

278


ingredienti 1 l acqua 200 grcener

Nuovo Prodotto e

rappo rt o

1:5

preparazione

ingredienti 250 gr lisciv a 120 ml olio esausto setacciat 1 l H 2O 60 gr amido riso

Nuovo Prodotto o

preparazione

Nuovo Prodotto

ingredienti 8 agrumi 800 ml h2o 200 ml acet 300 g sale

o

preparazione aceto

SCHEDA TECNICA

LE RICETTE


CENTRO DI RECUPERO E TRASFORMAZIONE DEI RIFIUTI

stati introdotti nel nostro progetto di raccolta dell’ acqua dell‘ igiene personale o potrebbero essere utilizzati durante il periodo delle pioggie per raccogliere

Il centro reimmissione dei rifiuti è

l’ acqua. La lavorazione dell’ intreccio è

concepito come una nuova attività che

fatta, invece, tendendo presente il tra-

potesse sfruttare il potenziale della

dizionale metodo già conosciuto e usato

materia degli scarti proveniente dalle

in loco. Si possono creare cesta, pouff,

varie azioni. Il rifiuto maggiormente

tappetini per essiccazione dei molluschi

presente e difficile da riutilizzare sono

e innumerevoli altre applicazioni.

quegli innumerevoli sacchetti di plastica

Oltre alla lavorazione dei sacchetti si

che svolazzano ormai per tutta l’ Africa.

prevede che possano essere fatti altri og-

Il nostro intervento punta al riutilizzo

getti utilizzando le lattine in alluminio,

di essi dandogli una nuova collocazio-

copertoni non più utilizzabili, bottiglie in

ne. Attraverso varie lavorazioni come il

vetro e bottiglie in pet.

taglio, l’intreccio e la pressatura a caldo,

Qui di seguito riportiamo le lavorazioni

si possono ottenere diversi oggetti uti-

ed alcuni esempi di oggetti ottenibili.

lizzabili dal soggetto o venduti ai turisti. Con la pressatura a caldo si possono produrre teli da diversi spessori. Essi sono

280


LINEE GUIDA

MATERIALI UTILIZZATI

SCHEDA TECNICA

ATTIVITÀ RECUPERO E TRASFORMAZIONE DEI RIFIUTI


SCHEDA TECNICA

TECNICHE APPLICATE


SCHEDA TECNICA


rifiuti


PROPOSTA SISTEMICA DEL CICLO DEI RIFIUTI


7.4 NUOVO CICLO DELL’ ENERGIA

La problematica maggiore, relativa all’

una “nuova” rete che collegasse i vari

energia che arriva a Fadiouth è senz’al-

soggetti. Partendo dal posizionamento

tro l’ utilizzo di fonti fossili non rinno-

degli attuali bagni pubblici e conside-

vabili e non locali. Per ovviare a questo

rando l’ attuale suddivisione dell’ isola

problema, il nostro approccio prevede

in quartieri, è andata a delinearsi una

l’introduzione di nuove tecnologie che

nuova rete (vedi schema pagina seguen-

meglio sfruttano le risorse locali come

te). Innanzitutto i bagni presenti sull

il sole e i rifiuti generati dagli uomini e

‘isola, al momento, sono sei ma uno di

dagli animali. Un primo intervento pre-

questi è fuori uso, quindi non utilizza-

vede l’utilizzo di forni solari in cucina.

to. Nel nostro progetto i bagni saranno

Essi potranno essere costruiti facilmente

rivalutati tutti di modo che gli abitanti

dalla gente del posto, utilizzando mate-

abbiamo tutti e sei bagni funzionanti,

riali di scarto e porteranno alla sostitu-

non più cinque. Si è quindi pensato per le

zione del gas e del carbone. Il secondo

sei latrine a separazione di provvedere,

intervento riguarda invece la costruzio-

per la parte solida, all’ introduzione di un

ne e l’ installazione di dodici biodigestori

biodigestore. Esso è conforme ai modelli

(un biodigestore ogni cinquanta case) e

che sono attualmente co-finanziati dallo

alla nascita di una rete di relazioni tra

Stato senegalese (circa un 20%). Que-

gli abitanti. Come è gia avvenuto per il

sti biodigestori sono posti sotto terra e

progetto che riguarda il flusso dell’ acqua

occupano uno spazio da circa18 mc che

anche per l’energia si è pensato di creare

corriponde, più o meno, ad un ingombro

287


pari a 300 cm di larghezza e 210 cm di

tà di ricaricare la sua bombola con il me-

profondità. Questi biodigestori saranno

tano prodotto dall’ impianto. Esso servirà

riempiti da deiezioni umane, feci animali

per la cottura dei cibi o per alimentare

e rifiuti organici e, in cambio, gli abitanti

lampade a metano. Faranno parte della

potranno avere biogas prodotto dallo

rete di biogas anche le attività dell ‘isola

stesso biodigestore. Per smaltire la quan-

che richiedono l’utilizzo di questa ener-

tità di rifiuti che Fadiouth produce, sono

gia come ad esempio il presidio del cous

stati individuati ulteriori sei punti stra-

cous del miglio salato e l’ attività ittica;

tegici dove posizionare gli altri sei bio-

insieme con i loro rifuti contribuiranno

digestori; anche essi, come avviene per i

all’ alimentazione dell’ impianto.

bagni saranno dei centri di raccolta delle deizioni e dei rifiuti organici e saranno alimentati giornalmente. L‘impianto di biogas produrrà sia gas sia compost utile per l’ agricoltura. La conformazione della rete energetica rispecchierà canoni che riguardano le vicinanze delle abitazioni

IMPIANTO BIODIGESTORE

all’ impianto. Riprendendo i gruppi già formati per la rete idrica, essi si riuniranno ulteriormente in dieci gruppi da circa cinque case ciascuno e utilizzeranno il biodigestore più vicino. La gestione dei rifiuti avverrà giornalmente, mentre mensilmente il soggetto avrà la possibili-

1biodigestore ogni 10 gruppi da ~5 case 12 impianti di

BIODIGESTORI

288


IL BIODIGESTORE

in assenza di ossigeno genera metano ed anidride carbonica. A seconda delle dimensioni e della tipologia di impianto

Il biogas è una miscela di vari gas (per la

la produzione di gas avviene sia attra-

maggior parte metano, dal 50% al 70%

verso la fermentazione di rifiuti umani

ed anidride carbonicaCO2 ) prodotto

che di scarti organici di origine vegetale.

dalla fermentazione batterica in con-

L’impianto è di 18 mc per una produzione

dizioni anaerobiche di residui organici

giornaliera di 15 mc di biogas. I rifiu-

darifiuto, acque di fognatura, biomassa

ti, insieme all’acqua, vengono lasciati

vegetale ed animale, liquami e deiezioni.

fermentare in una camera digestiva, in

Sono state sviluppate tecnologie ed im-

questo caso interrata per facilitare una

pianti specifici che, tramite l’utilizzo di

temperatura costante che deve aggirarsi

batteri in appositi digestori,sono in grado

intorno ai 40-60° C. Dopo 2-7 settimane

di estrarre grandi quantità di biogas

la digestione è avvenuta e la sostanza

dai rifiuti organici urbani e dal letame

rimanente,inodore può essere rimossa e

prodotto dagli allevamenti, o anche

utilizzata come fertilizzante.

dai liquami di fognatura. Il gas metano prodotto in questo processo può essere quindi utilizzato per la produzione di energia termica e/o elettrica. La degradazione biologica della sostanza organica

289


LA CASA

mentre l’utilizzo del legno di mangrovia e il GPL vengono completamente sostituiti dall’utilizzo di biogas. In ogni casa

290

Come avviene nel flusso dell’acqua anche

ne verranno consumati 0,26 mc/g per la

per quello energetico sono state appor-

cottura dei cibi, compresa la cottura con

tate modifiche e/o cambiamenti. I nuovi

fornella dove prima veniva utilizzata

flussi si modificheranno un pò in tutte

legna e carbone. Il biogas sarà reperibile

le attività ma, come per l’acqua, le diffe-

dagli abitanti dell’ isola dai nuovi dodici

renze maggiori saranno visibili nell’am-

biodigestori installati sull’ isola. Le per-

bito domestico. In casa, infatti, come

sone porteranno lì i rifiuti organici e una

nel vecchio sistema, l’energia elettrica

volta al mese potranno andare a riempire

viene utilizzata ancora per i dispositivi

la loro bombola di biogas. L’impatto am-

tecnologici o elettrodomestici per la

bientale, grazie all’ introduzione di que-

conservazione ei cibi( 3 Kwh/ g). L’uti-

sta nuova fonte rinnovabile di energia,

lizzo anche del carbone rimane la stessa

sarà sicuramente abbassato.


IL PRESIDIO COUS COUS

I RISTORANTI

Anche nel presidio Slow food il flusso dell’energia subirà qualche cambiamento. La prima fase, in cui si utilizza energia, che avviene nella filiera del cous cous è la decorticazione del miglio. Essa, nel sistema attuale, è eseguita dalle donne con l’aiuto dei tre mulini situati sull’ isola che vengono alimentati ad energia elettrica: il loro consumo é di 6 kw al giorno. Nel nuovo sistema l’energia elettrica utilizzata per questo processo continuerà ad essere utilizzata ma per la cottura a vapore e per l’essiccazione del miglio, a differenza del sistema attuale dove si utilizza GPL, verrà utilizzato invece biogas nelle stesse quantità: circa 1 mc al giorno.

Come nella casa anche nei flussi delle diverse attività si avranno cambiamenti più o meno significativi. Nel ristorante, come nella casa, l’energia elettrica è utilizzata per le medesime attività e, in parte, anche nelle stesse quantità: 3 Kw/g per l’ alimentazione dei pochi dispositivi tecnologici o elettrodomestici per la conservazione del cibo. Per mansioni come il lavaggio di stoviglie o pulizia degli ambienti non viene utilizzata nessun tipo di energia così come nei bagni pubblici. Per quanto riguarda la cottura del cibo ai 0,5 mc/g di GPL viene sostituito biogas nelle stesse quantità. L’utilizzo del GPL viene completamente sostituito in quasi tutte le attività presenti sull’ isola dall’utilizzo di biogas.

291


L’ ATTIVITÀ ITTICA

LA SCUOLA

Nell’ attività ittica, nel sistema attuale, l’utilizzo di energia elettrica riguarda la fase di apertura dei mitili. Questa operazione avviene attraverso l’utilizzo di GPL: il consumo è di 0,5 mc al giorno. Questo tipo di energia nel nuovo sistema viene sostituito dall’ utilizzo di biogas che viene recuperato dai biodigestori che verranno installati sull’ isola proprio per far in modo che l’utilizzo di GPL si riduca al minimo. Nell’ ultima fase della trasformazione dei mitili, quella di essiccazione, viene invece utilizzato come fonte di energia, il sole. Nel nostro intervento l’utilizzo di questa risorsa non cambierà. I molluschi continueranno ad essere esposti al sole su dei grandi teli neri che attirano il sole e seccheranno più velocemente, all’ aria aperta, i molluschi.

Nel sistema attuale la scuola materna presente sull‘ isola, utilizza energia elettrica unicamente per l’illuminazione, nelle ore diurne, delle tre aule presenti e i suoi consumi sono quindi molto bassi. Proprio per la quantità irrisoria di energia consumata si è deciso di mantere uguali i flussi di energia nella scuola anche nel nuovo sistema.

292


energia


PROPOSTA SISTEMICA DEL CICLO DELL’ENERGIA


I NUOVI COMPORTAMENTI

i pesci, alimenteranno il biodigestore. Anche la gestione delle acque nere e delle deiezioni degli animali comporta-

Come già accennato precedentemente la

no dei piccoli cambiamenti. La latrina

strategia prevede un’ azione combinata

a separazione permette l’utilizzo della

di micro-interventi, regolati secondo un

parte liquida e solida come compost; per

principio basato sulla consapevolezza

quanto riguarda le deiezioni provenienti

del sogetto. Gli interventi considerati

da scarichi privati, saranno trasportate

non vanno a stravolgere le abitudini del

al biodigestore più vicino mentre le la-

soggetto ma apportano dei piccoli cam-

trine pubbliche posizionate al di sopra de

biamenti che agiscono sinergicamente

digestore permetteranno alle deiezioni

su tre livelli: ambientale, economico,

di essere subito scaricate nell‘ apposito

sociale. Nel paragrafo seguente saranno

spazio. Si provvederà poi ad un ulteriore

illustrati i nuovi comportamenti che il

trasporto nei campi, quando sarà diven-

soggetto dovrà acquisire e far propri

tato compost. Una raccolta differenziata

affinchè gli interventi proposti possano

dei rifiuti in casa porterà ad avere nuovi

portare un cambiamento sostenibile. Gli

prodotti come il sapone e un impiego dell’

interventi proposti danno la possibilità al

organico come digestato per produrre

soggetto di scaricare le proprie acque di

biogas. Il biogas ottenuto sarà ripartito

scarico non più in laguna, come avviene

tra la comunità e il soggetto potrà ri-

attualmente, ma di riutilizzarle per altre

caricare mensilmente la sua bombola. I

azioni.L‘ impianto di fitodepurazione

rifiuti inorganici avranno invece impiego

permette di avere dell’ acqua depurata

come materiale per la nascita di nuovi

durante il giorno e in più delle risorse

oggetti. Tutti i nuovi comportamenti

alimentari. Il piccolo accorgimento che

avranno un effetto positivo sulla comu-

dovranno seguire sarà quello di rovescia-

nità sia a livello economico con nuove

re le acque grigie nell’ apposito conte-

occupazioni ma anche ambientale e

nitore dell’ impianto. La manutenzione

sociale con la nascita di nuove relazioni.

dell’ impianto consiste nella raccolta

Il soggetti coopereranno tra di loro per il

dei fanghi, e la potatura delle piante

risanamento dell’ isola e per migliorare il

acquatiche. Esse oltre ad essere cibo per

loro sostentamento.

evaporazione fumi avanzi,cibo e acqua di cottura

PREPARAZIONE E COTTURA

296

RECUPERO ACQUA E SCARTI


I NUOVI COMPORTAMENTI LEGATI AL BIODIGESTORE

RITORNO ECONOMICO CUCINA

RICARICA MENSILE BOMBOLA DEL GAS

NUOVI POSTI DI LAVORO inorganico

RITORNO ECONOMICO

organico

RECUPERO SCARTI

BIODIGESTORE

- SEPARAZIONE RIFIUTI IN CASA - RACCOLTA GIORNALIERA DEIEZIONI UMANE E ANIMALI E ORGANICO

NUOVI POSTI DI LAVORO

RACCOLTA COMPOST

RITORNO ECONOMICO

AGRICOLTURA

I NUOVI COMPORTAMENTI LEGATI ALI RIFIUTI

NUOVI POSTI DI LAVORO

NUOVI PRODOTTI

CENTRO DI REIMMISSIONE

297


I NUOVI COMPORTAMENTI LEGATI ALLA FITODEPURAZIONE

RECUPERO ACQUA

INSAPONATURAR

LAVAGGIO PIATTI

ISCIACQUO

RECUPERO ACQUA

INSAPONATURAR

LAVAGGIO VESTITI

PULIZIA CASA

ISCIACQUO

RECUPERO ACQUA

RECUPERO 2 litri ACQUA

RECUPERO ACQUA

IGIENE PERSONALE

NUOVI alghe PRODOTTI

NUOVI PRODOTTI ALIMENTARI

raccolta ortaggi

fanghi

- RACCOLTA MENSILE FANGHI E ALGHE - RACCOLTA ORTAGGI

298

alghe e fanghi

RITORNO ECONOMICO

BIODIGESTORE


I NUOVI COMPORTAMENTI LEGATI AI BAGNI

RECUPERO URINE RITORNO ECONOMICO

urine

SCARICO wc privato

BIODIGESTORE

SCARICO wc pubblico

deiezioni RECUPERO DEIEZIONI

urine

BIODIGESTORE

RACCOLTA URINE

RECUPERO URINE

NUOVI POSTI DI LAVORO

RITORNO ECONOMICO

AGRICOLTURA

299


7.5 LA SENSIBILIZZAZIONE

Lo sviluppo delle competenze di una co-

volti. Infatti, un sostenibile risanamento,

munità devono comprendere sia la volon-

per definizione, deve essere multi-set-

tà e la flessibilità della comunità stessa

toriale; uno sforzo interdisciplinare che

ad apprendere, sia la capacità delle orga-

coinvolge molti aspetti di una comunità

nizzazioni esterne che lavorano con loro

sana, per esempio acqua, rifiuti solidi,

di integrarsi senza imporsi, favorendo

agricoltura, salute, istruzione, ambiente

uno scambio armonioso e l’integrazione

ecc. Oggigiorno, sempre maggiore at-

delle capacità e conoscenze locali con le

tenzione viene data alla formazione dei

informazioni tecniche esterne e le abilità

bambini e dei giovani in materia di acque

sociali. É importante riconoscere che

e di servizi igienico-sanitari. Ad esempio,

le risorse umane sono il fattore fonda-

gli studi sull’ introduzione di riduzio-

mentale per consentire lo sviluppo delle

ne dell’ uso dell’acqua mostrano che

comunità dove le stesse persone della

il modo più efficace per influenzare il

comunità sono i mattoni primari per una

comportamento degli adulti è attraverso

comunità sostenibile. Quindi la fiducia, la

l’educazione dei bambini a scuola. L’istru-

conoscenza e le competenze generate in

zione può contribuire ad equipaggiare la

un particolare progetto verranno repli-

prossima generazione con la conoscenza

cati e ingrandite nel tempo in molteplici

e gli atteggiamenti che promuovono l’uso

iniziative su base comunitaria che avran-

sapiente di acqua e il corretto comporta-

no un impatto sulle condizioni di vita e la

mento di igiene. L’ educazione a scuola

qualità della vita di tutti i soggetti coin-

può anche fornire un punto di ingresso

303


per la comunità nel suo insieme, ad

A SCUOLA

esempio, l’ introduzione del sistema di fitodepurazione nel cortile della scuola può servire sia ad un insegnamento per

!° LABORATORIO : DI IMPRONTA

i bambini ma anche per l’apprendimen-

AMBIENTALE

to per la comunità. Si è cosi pensato di

I percorsi didattici proposti nella scuola

creare delle attività pedagogiche che

affrontano un tema di grande attual-

intervengono in maniera differente in

ità, la tutela dell’ambiente, ispirandosi

base all’ età e al tipo di soggetto a cui ci

ai principi della vivere consapevole e

rivolgiamo. In tutti i percorsi e labora-

responsabile. Fondendo informazione

tori formativi utilizziamo metodologie

e sensibilizzazione attraverso lezioni e

partecipative in grado di rendere ogni

laboratori, accrescerà la conoscenza di

soggetto protagonista del proprio per-

bambini e ragazzi rispetto alle caratter-

corso sia nella fase di programmazione

istiche e alle prerogative dell’ambiente

e progettazione sia in quella di realiz-

naturale ed umano che li circonda, coin-

zazione. Gli interventi che proponiamo

volgendoli nell’impegno a salvaguardia

prevedono sempre momenti di lavoro

delle risorse naturali. Perché si differen-

collettivo in cui ai partecipanti vengono

zia? Che fine fanno i sacchetti neri? Cosa

proposte attività ludiche, pratiche, ope-

succede ai rifiuti dopo averli gettati?

rative, interattive seguite da momenti di

A queste ed altre domande apparen-

verbalizzazione e riflessione su quanto

temente semplici si daranno risposte

emerso, scoperto, conosciuto, perimen-

chiare ed efficaci, attraverso numerose

tato. Alla fine di ogni percorso è prevista

attività creative, manipolative e ludiche,

inoltre la compilazione di questionari di

riflettendo insieme ai bambini come

valutazione diversificati per ogni sog-

giocare il loro ruolo di protagonisti. Il

getto e finalizzati a verificare l’efficacia

percorso si presta ad introdurre uscite

dell’offerta formativa nonché il livello di

didattiche finalizzate alla visita di impi-

gradimento della stessa. Abbiamo quindi

anti di riciclaggio.

pensato di suddividere la campagna di sensibilizzazione a seconda dei soggetti

Obiettivi

(e all’ambito in cui sono inseriti) a cui ci

•Analisi dei nostri comportamenti di

rivolgiamo. Avremo in tutti gli ambiti un

consumo e assunzione di comportamenti

attore esterno che parlerà con la comu-

responsabili

nità locale e/o i singoli soggetti. Coin-

•Indurre alla riflessione sulla sostenibil-

volgendoli e spiegando loro i benefici

ità ambientale

di ogni singolo progetto, cercherà di far

•stimolare nuovi stili di vita orientati al

in modo che i soggetti sentano adatti a

recupero, riciclo e risparmio;

loro i diversi progetti; l’attore esterno si

•realizzare una composizione artistica

integrerà alla comunità e coopererà con

con materiale di recupero.

loro per un obiettivo comune attraverso il cambiamento di semplici gesti e comportamenti quotidiani.

304


2° LABORATORIO: ARTISTICO-CREATIVO

3° LABORATORIO: ORTO (Prodotti locali)

All’interno del laboratorio i bambini

Giochi creativi e stimoli artistici si coni-

saranno invitati a colorare l’acqua; a sec-

ugheranno con attività legate alla sta-

onda dell’ utilizzo e dell’impiego che avrà,

gionalità, alla provenienza, all’impatto

l’acqua assumerà un colore diverso. Il

ambientale della produzione dei prodotti

laboratorio avrà, quindi, come elemento

ortofrutticoli. I bambini impareranno ad

centrale l’acqua che non solo è una risor-

apprezzare la stagionalità dei prodotti e

sa indispensabile nella nostra vita, ma è

il valore del “chilometro zero” attraverso

anche un ottimo strumento artistico, che

la realizzazione di un piccolo orto sco-

stimola la fantasia e colora le nostre idee.

lastico. Impareranno direttamente cosa

Il blu profondo del mare, il rosso caldo

vuol dire coltivare biologico e tutti i ben-

di un lago al tramonto, il verde l’ acqua

efici che se ne traggono, per l’ambiente e

frizzante e trasparente di un ruscello.

per l’uomo stesso. I bambini impareranno

L’acqua è colorata, serve a mille usi. Con

che coltivare qualcosa e poi mangiarlo è

questo laboratorio, gli alunni saranno

buono, pulito e giusto.

guidati in percorsi creativi, di invenzione

diritto sul piatto:

e rappresentazione grafica dell’acqua al

Attraverso la comprensione dei mec-

fine di sensibilizzarli proprio su questo

canismi che governano il sistema agro-

tema facendo in modo che capiscano

alimentare l’obiettivo è di promuovere

ancora meglio l’ importanza che l’acqua

l’idea di cibo come diritto universale e

ha per loro e per l’ intero pianeta. Utiliz-

di avvicinare i bambini al concetto di

zando cartelline trasparenti (o piccoli

sovranità alimentare, che consiste nel

vasi di vetro), fogli da lucido, pennarelli

tutelare il diritto dei popoli a gestire le

indelebili e acqua, sarà possibile creare la

risorse del proprio territorio attraverso

propria “pagina d’acqua”, da unire ad un

un suo sfruttamento sostenibile.

libro di classe o piccole “boule de neige” (palle di neve). Sarà quindi possibile

Obiettivi

costruire una storia “vivente”, in cui far

• comprendere l’importanza del rispet-

muovere oggetti e personaggi proprio

to della stagionalità nel consumo dei

come se si trovassero dentro un acquario.

prodotti e il legame tra inquinamento e il “chilometro zero”;

Obiettivi

• comprendere le problematiche princi-

• educare alla creatività a partire da un

pali del commercio internazionale delle

tema-stimolo;

materie prime tra Nord e Sud del mondo;

• stimolare l’espressività e la comuni-

• insegnare ai bambini a prendersi cura

cazione attraverso la rappresentazione

di una pianta e permettergli di avere un

grafica;

contatto con la natura.

• stimolare la riflessione sull’importanza dell’acqua, come risorsa ambientale e culturale globale.

305


A CASA

2° L ABORATORIO: RACCOLTA DIFFERENZIATA

LE DONNE E I GRUPPI DELLE DONNE

Tema fondamentale della campagna di

1° LA BORATORIO: FARE LA SPESA

sensibilizzazione rivolta alle donne sarà

(Costruzione di contenitori sostenibili)

riflettere, insieme, sul tema dei rifiuti criticamente e in maniera informata: il

Quando andiamo a fare la spesa non ci

percorso interrogherà direttamente lo

rendiamo conto, ma in realtà la maggior

stile di vita delle donne, stimolandole al

parte del carrello è occupato dagli imbal-

riciclaggio e alle pratiche di riduzione

laggi dei nostri cibi. Gli imballaggi dei no-

dei rifiuti. Le verrà mostrato come divi-

stri prodotti, ovviamente, son ben diversi

dere adeguatamente il rifiuto (organico

da quelli che possiamo trovare in Sene-

e inorganico) per avere un’ efficace rac-

gal e, in questo caso, a Fadiouth. Le donne

colta differenziata e le verrà mostrata

ogni qualvolta si recano a fare la spesa,

l’importanza di quest’ultima. Verrà inol-

nella boutique o al mercato, utilizzano

tre illustrato come poter riutilizzare i

sacchetti di plastica di ogni dimensione e

prodotti organici differenziati da quelli

colore: dal sapone, ai cibi fino ad arrivare

inorganici e tutti i benefici, sia ambien-

all’ olio sfuso. Questi sacchetti però dopo

tali ma anche quelli più materiali, che

il primo uso vengono gettati e non riuti-

ne derivano. Temperature in aumento,

lizzati o valorizzati. Questo laboratorio

desertificazione, riduzione della biodi-

stimola comportamenti eco-compatibili

versità: sono molteplici gli aspetti del

attraverso la creazione di opere artisti-

cambiamento climatico interconnessi

che originali proprio con materiali come

alle attività umane e al nostro stile di

questi o con qualsiasi altro materiale di

vita che verranno spiegati con piccole

recupero insegnando al soggetto l’ impor-

riunioni e proiezioni per sensibilizzare

tanza del riciclo e del riutilizzo soprat-

le donne sull’argomento e affinchè ne

tutto per l’ impatto che ha sull’ambiente

prendano consapevolezza. Saranno loro

questo tipo di comportamento.

stesse poi (considerato il ruolo importante che hanno nella comunità) ad insegna-

Obiettivi

re ai più piccoli, agli uomini e agli anziani

• analizzare i nostri comportamenti di

a collaborare con loro e a sensibilizzarli

consumo;

sull’ importanza del riciclo e della diffe-

• stimolare nuovi stili di vita orientati al

renziazione dei rifiuti. Le verrà infine

recupero, riciclo e risparmio;

mostrato il nuovo Centro di recupero e

• realizzare una composizione artistica o

trasformazione dei rifiuti; le verrà spiega-

nuovi oggetti da utilizzare con materiale

ta l’importanza che hanno per la possibi-

di recupero;

lità di creare nuove opportunità di lavo-

• indurre alla riflessione sulla sosteni-

ro. Le donne e gli uomini impiegati nel

bilità (acqua, riciclaggio, recupero dei

Centro saranno coinvolti in un percorso

materiali, etc.).

formativo, partendo dall’alfabetizzazione di base fino a momenti formativi

306


più professionali, legati alla gestione

comune e sulle problematiche legate alla

della micro-impresa e alle tecniche di

carenza d’acqua in certe zone del mondo.

riciclaggio della plastica. Fin dall’inizio,

Le donne saranno portate a riflettere sul-

la formazione si focalizzerà sulle tecni-

la differenza tra disponibilità e accesso

che di lavoro in equipe, per incoraggiare

alla risorsa, con un occhio particolare

l’auto-organizzazione in gruppi e in

all’impatto sull’ambiente. Date queste

cooperative sociali.

nozioni base e sensibilizzandoli rispetto a questo tema le donne e più in generale

Obiettivi

glia bitantiprenderanno da soli consa-

•Approfondire i molteplici aspetti del

pevolezza dell’importanza del riutilizzo

ciclo dei rifiuti (tipologie, produzione,

dell’acqua e accoglieranno positivamente

raccolta, smaltimento);

i diversi progetti relativi al recupero

•Stimolare l’adozione di comportamenti

delle acque. Gli verrà mostrato e spiegato

di consumo più sostenibili;

come potersi costruire da soli i diversi

•Promuovere la cittadinanza attiva at-

impianti pensati semplicemente attra-

traverso l’ideazione di campagne di

verso il riutilizzo di materiali di recupero

sensibilizzazione nel contesto locale;

che potranno procurarsi sull‘isola a costo

• Insegnare al riciclo e le tecniche di lavo-

zero.

ro in equipe, per incoraggiare l’auto-organizzazione in gruppi e in cooperative

Obiettivi

sociali per sostenere e mandare avanti il

• aumentare la consapevolezza sui pro-

nuovo Centro di recupero e trasformazio-

blemi legati all’accesso e all’uso delle

ne dei rifiuti.

risorse idriche e ai pericoli che minacciano l’ecosistema;

3° L ABORATORIO: LA FITODEPURAZIO-

• stimolare la ricerca di soluzioni al pro-

NE (principi naturali)

blema della crescita dei consumi idrici, a partire da comportamenti quotidiani;

I percorsi formativi proposti alle donne

• conoscere e comprendere quanto l’ac-

di Fadiouth comprendono formazio-

qua sia importante e preziosa, come

ni sull’ importaznza dell’ acqua, sulle

risorsa ambientale e cultura globale

diverse qualità esistenti, sulle possibilità

(scarsa) e che va salvaguardata;

di riutilizzo e più in generale sull’ acqua

• dare indicazioni tecniche e linee guida

come una risorsa che sta finendo nel

per la costruzioni di impianti costruire a

mondo. Gli verranno inoltre illustrati

partire da materiali di recupero.

i diversi metodi di depurazione delle acque, il suo significato e l’ impatto che

UOMINI E GRUPPI DI UOMINI

questo avrebbe sull’ambiente e sull’

1° L ABORATORIO: RACCOLTA DIFFE-

uomo. Il laboratorio si caratterizzerà

RENZIATA

come una sorta di viaggio culturale nell’acqua per stimolare una prima

Come avviene per la donna anche l’uomo

riflessione sull’importanza dell’acqua

sarà istruito sul tema dei rifiuti. Il per-

quale fonte di vita e indispensabile bene

corso che svolgeranno i diversi gruppi

307


degli uomini sarà lo stesso che affron-

incoraggiare l’auto-organizzazione in

teranno le donne e ovvero stimolandoli

gruppi e in cooperative sociali.

al riciclaggio e alle pratiche di riduzione dei rifiuti. Gli verranno mostrati i diversi

Obiettivi

tipi di rifiuto e come dividerlo adegua-

•Approfondire i molteplici aspetti del

tamente (organico e inorganico) per

ciclo dei rifiuti (tipologie, produzione,

avere un’ efficace raccolta differenziata.

raccolta, smaltimento);

Il programma e gli obiettivi di questo

•Stimolare l’adozione di comportamenti

corso di formazioni saranno gli stessi

di consumo più sostenibili;

che seguiranno le donne ma può essere

•Promuovere la cittadinanza attiva at-

attuato in modo diverso: gli uomini in-

traverso l’ideazione di campagne di

fatti si dedicheranno in modo maggiore

sensibilizzazione nel contesto locale;

alla raccolta dell’ inorganico ma saranno

• Insegnare al riciclo e le tecniche di lavo-

loro educati a trasportare i rifiuti orga-

ro in equipe, per incoraggiare l’auto-or-

nici (differenziati dalla donna) per tra-

ganizzazione in gruppi e in cooperative

sportarli nei biodigestori comuni. Verrà

sociali per sostenere e mandare avanti il

inoltre illustrato come poter riutilizzare

nuovo Centro di recupero e trasformazio-

i prodotti organici differenziati da quelli

ne dei rifiuti.

inorganici e tutti i benefici, sia ambientali ma anche quelli più materiali, che

2° L ABORATORIO: INDICAZIONI TECNI-

ne derivano. Temperature in aumento,

CHE RISPETTO AI TEMI DELL’ACQUA E

desertificazione, riduzione della biodi-

DELL’ENERGIA

versità: sono molteplici gli aspetti del

308

cambiamento climatico interconnessi

I percorsi formativi proposti agli uomini

alle attività umane e al nostro stile di

di Fadiouth comprendono formazio-

vita che verranno spiegati con piccole

ni sull’ importaznza dell’ acqua, sulle

riunioni e proiezioni per sensibilizzare

diverse qualità esistenti, sulle possibilità

anche gli uomini sull’argomento e af-

di riutilizzo e più in generale sull’ acqua

finchè ne prendano consapevolezza. Gli

come una risorsa che sta finendo nel

verrà infine mostrato il nuovo Centro di

mondo. Inoltre si affronteranno temi

recupero e trasformazione dei rifiuti; le

sull’ importanza dell’ impatto ambientale

verrà spiegata l’importanza che hanno

che hanno sostanze come il GPL (attual-

per la possibilità di creare nuove oppor-

mente utilizzato) e più in gerale sull’ in-

tunità di lavoro. Le donne e gli uomini

quinamento. Diversamente dalle donne

impiegati nel Centro saranno coinvolti

gli uomini seguiranno un percorso più

in un percorso formativo, partendo

approfondito sulle tecniche di intervento

dall’alfabetizzazione di base fino a mo-

per quanto riguarda i nuovi biodigestori

menti formativi più professionali, legati

installati sull’ isola. Gli verrà spiegato il

alla gestione della micro-impresa e alle

loro funzionamento, le caratteristiche

tecniche di riciclaggio della plastica. Fin

principali, i benefici che reca all’ uomo e

dall’inizio, la formazione si focalizzerà

all’ambiente e quale sarà il loro compito

sulle tecniche di lavoro in equipe, per

rispetto a questi impianti. Il laboratorio


sarà incentrato sul tema del riutilizzo

giovani sono improntati soprattutto sul

come risorsa che genera nuovi prodotti

problema principale che si riscontra a

e stimolerà riflessioni sull’importanza di

Fadiouth: i rifiuti. I giovani saranno sti-

alcuni gesti e di alcuni comportamenti

molati in particolar modo al riciclaggio e

che se innescati porterebbero benefici

alle pratiche di riduzione dei rifiuti. Gli

enormi in primis a loro stessi. Gli verrà

verranno mostrati i diversi tipi di rifiuto

spiegata l’importanza della possibile cre-

e come dividerlo adeguatamente (orga-

azione di nuovi posti di lavoro. Gli uomini

nico e inorganico) per avere un’ efficace

impiegati nel mantenimento e gestione

raccolta differenziata. Il programma e gli

dei biodigestori saranno coinvolti in un

obiettivi di questo corso di formazioni sa-

percorso formativo, partendo dall’al-

ranno gli stessi che seguiranno le donne

fabetizzazione di base fino a momenti

e gli uomini. Inoltre, sono molteplici gli

formativi più professionali. Date queste

aspetti del cambiamento climatico inter-

nozioni base e sensibilizzandoli rispet-

connessi alle attività umane e al nostro

to a questo tema gli uomini e i diversi

stile di vita che verranno spiegati con

gruppi degli uomini prenderanno da soli

piccole riunioni e proiezioni per sensibi-

consapevolezza dell’importanza del riuti-

lizzare anche gli uomini sull’argomento e

lizzo dell’acqua, dell’energia e dei rifiuti

affinchè ne prendano consapevolezza.

e accoglieranno positivamente i diversi progetti proposti perchè li vedranno

ANZIANI

come un bene per loro e non un’ imposizione data da un attore esterno.

Per quanto riguarda gli anziani è stato pemsato che, essendo le figure più diffi-

Obiettivi

cili da istruire perchè le più consevatrivi

• aumentare la consapevolezza sui pro-

e radicate nelle loro abitudini, saranno di

blemi legati all’ acqua, all’energia e ai

riflesso sensibilizzati, da uomini e donne

rifiuti;

che fanno parte delle loro famiglie.

• conoscere e comprendere quanto l’ac-

Osservando ogni giorno il cambiamento

qua sia importante e preziosa, come

di comportamento dei familiari e riscon-

risorsa ambientale e cultura globale

trando novità nei gesti quotidiani delle

(scarsa) e che va salvaguardata;

persone che lo circondano capiranno

• dare indicazioni tecniche e linee guida

l’importanza di alcuni gesti e saranno

per la costruzione, la manutenzione e la

portato anche lui, piano piano, ad attuare

gestione degli impianti.

dei cambiamenti. Essendo poi, gli anziani, le figure più legate alle tradizioni e i più ascoltati nella comunità, potranno dare

GIOVANI

consigli e suggerimenti ai più giovani

1° L ABORATORIO: RIFIUTO COME RI-

rispetto a queste nuove tematiche. Infine

SORSA

potranno dare un notevole contributo manuale per la realizzazione e manuten-

Anche per quanto riguarda i laboratori

zione dei nuovi progetti.

di sensibilizzazione che riguardano i

309


sensibilizzazione capillare


carte educative


RICHIAMO COLORE

Progetto di sensibilizzazione rivolto agli abitanti dell’isola per dare coscenza rispetto le problematiche legate all’ ambiente e alle possibilità di miglioramento collettivo. Partendo dal presupposto che “l’insieme è più della somma delle sue parti” si è ritenuto opportuno creare una sensibilizzazione che rispecchiasse tale principio. Si è così pensato di creare un gioco educativo, formato da 16 carte, che acquistano maggiore valore se affiancate le une alle altre. Sul fronte di ogni carta troviamo rappresentati schematicamente gli interventi proposti, mentre sul retro sono presenti una o più domande che troveranno risposta sul fronte di un’altra carta.

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SPIEGAZIONE DOMANDA RICHIAMO

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8 CONSIDERAZIONI “ La forza delle circostanze costringe l’ uomo ad inventare soluzioni nuove” René Dubos


8.1 SINTESI COMPARATIVA

Il quadro risultante dall’ analisi svolta

rispetto culturale del soggetto stesso: gli

ci ha permesso di individuare tre fonda-

abitanti dell’ isola di Fadiouth. Tornando

mentali problematiche, che rappresen-

un pò indietro, ci ricolleghiamo al concet-

tano le nostre criticità, e che scatenano

to dell’ approccio sistemico e del nostro

poi una serie di altri problemi a cate-

modesto apporto attraverso questo all’i-

na; queste tre marco aree sono quella

sola. La ridefinizionde dei flussi attra-

dell’acqua, dell’ energia e dei rifiuti.

verso questo tipo di approccio secondo

Risulta quindi imperativo un cambia-

diversi step di ottimizzazione, conduce

mento radicale, una riprogettazione dei

ad una nuova panoramica dell’isola com-

flussi che le caratterizza e delle relazioni

pletamente nuova e ben armonizzata. Se

tra le attività per un’ottimizzazione delle

il rilievo olistico attuale mostra un allar-

risorse utilizzate: tutto ciò per miglio-

mante proliferare di rifiuti gettati e non

rare la qualità di vita della comunità, o

valorizzati che inquinano l’ambiente e

meglio, renderla sostenibile. L’approccio

il sistema laguna (quasi sempre dannosi

sistemico incentrando la propria azione

anche per la salute dell’ individuo), l’esito

sul soggetto-uomo ha così proposto una

di tale approccio palesa la totale elimina-

rivalutazione di tutte quelle variabili che

zione degli stessi o meglio una una loro

stanno alla base di comunità come quel-

neutralizzazione attraverso il reimpiego

la di Fadiouth. Questo tipo di approccio

come input per altri processi. Questo

le riconsidera e le riprogetta tenendo

risultato già di per sè soddisfacente ri-

come focus principale l’accettazione ed il

sulta ancora più rilevante se si considera

317


che questa azione è anche generatrice di

all’alba. Attraverso gli impianti di fitode-

nuovi prodotti utili al fabbisogno della

purazione avranno acqua depurata utile

piccola comunità di Fadiouth. Le persone,

per alcune azioni quotidiane e, ancora

infatti, impareranno ad utilizzare i lori

più importante, non ci saranno più acqua

scarti, e in particolar modo i sacchetti di

grigie scaricate in laguna perchè verrano

plastica, intrecciandoli e trasformandoli

tutte gettate nello stesso impianto che le

secondo gli intrecci e le lavorazioni tra-

purificherà donando agli abitanti acqua

dizionali locali. Creeranno oggetti utili

depurata. Per quanto riguarda l’energia,

per loro stessi e graziosi per la vendita

invece, gli abitanti potranno sostituire

ai turisti. Ciò che risulta un ottimo tra-

quasi totalmente l’utilizzo di GPL, fonte

guardo è, quindi, la possibilità di avere

fossile molto inquinante e poco sosteni-

la laguna, dove è immersa l’ isola, pulita

bile. Avranno la possibilità, grazie all’in-

e non più inquinata; niente più rifiuti in

stallazione di piccoli biodigestori sotto

laguna e niente più acque reflue gettate

ai sei bagni comuni e in altri sei punti

indistintamente in questa. Migliorate

strategici dell’isola, di avere una volta al

le condizioni della laguna sarà possibile

mese circa biogas da utilizzare in casa

continuare a svolgere in questa le prin-

in cambio di rifiuti organici, deiezioni

cipali attività di sussistenza dell’ isola

umane e feci animali per l’alimentazione

(allevamento ostriche, attività ittica e

degli stessi biodigestori. In questo modo

di pesca), nonchè quelle più tradizionali

l’isola sarà anche più pulita da feci e resti

come il lavaggio del cous cous di miglio

animali che ora, invece, sono sparsi qua e

salato. Ma ciò che risulta più di tutti es-

là non avendo una destinazione precisa.

sere un traguardo è la possibilità di avere

Più nel dettaglio, quindi, possiamo appu-

disponibilità di acqua pulita e potabile

rare sostanziali cambiamenti che nei ma-

sempre, utilizzabile per diversi impieghi,

crosistemi dei flussi individuati di acqua,

resa possibile attraverso l’impiego di me-

rifiuti e energia presentano percentuali

todi di approvigionamento e disinfezione

di miglioramento sostanziali.

naturale che traggono la loro forza dalle

Al termine della nostra analisi e delle

risorse più facilmente reperibili come il

nostre proposte progettuali ci sembra

sole. Il fabbisogno idrico giornaliero di

importante dover mettere a confronto

Fadiouth si abbasserà leggermente ma

alcuni dati tra il sistema che attualmente

gli abitanti avranno acqua in qualsiasi

si riscontra sull’ isola di Fadiouth con i

momento loro ne avranno bisogno e non

risultati che si otterrebbero dall’appli-

sarà più necessario che riempiano baci-

cazione delle nostre proposte; in questo

nelle di acqua, nemmeno troppo pulita,

modo si capirebbe ancor meglio quanto

“L’ approccio sistemico incentrando la propria azione sul soggetto-uomo ha così proposto una rivalutazione di tutte le variabili e costanti che sono alla base del sistema comunità.”

318


attraverso semplici cambiamenti che co-

l’approccio sistemico fornisce, quindi,

munque integrino l’ uomo con l’ambiente

una visione decisamente positiva per en-

che lo circonda, si possano migliorare le

trambe; gli abitanti dell ‘isola trarranno

condizioni in cui si trova attualmente

molti benefici per quanto rigurda l’ igie-

Fadiouth e la sua comunità. Il bilancio

ne e la salute. Ci sarà un controllo mag-

complessivo relativo al ciclo dell’acqua è

giore quindi di malattie legate all’igiene

decisamente favorevole, positivo e auspi-

e alla pulizia (uno dei più grandi problemi

cabile, un pò come per quanto riguarda il

riscontrati) cercando così di aumentare

ciclo dei rifiuti e dell’ energia. Gran parte

l’ età media di vita della popolazione.

delle risorse utilizzate, dopo il nostro

Avranno inoltre un incremento economi-

intervento, saranno risorse locali, “soste-

co con lo sviluppo di nuovi posti di lavoro

nibili” e non inquinanti sia per l’ambiente

e l’aumento della produzione di nuovi

che per l’uomo che è il soggetto principa-

prodotti alimentari locali per garantire l’

le del nostro lavoro di analisi e dei nostri

indipendenza e la sovranità alimentare

interventi. La situazione ipotizzata dopo

della popolazione di Fadouth.

- eliminazione totale di acque reflue scaricate in laguna - disponibilità continua di acqua non inquinata da utilizza re in tutte le attività. - -70% di utilizzo di acqua potabile - ma 75% in più di acqua depurata a disposizione - incremento nuovi prodotti alimentari locali e aumento produttività del territorio

- eliminazione totale di rifiuti nella laguna - riutilizzo totale dei rifiuti inorganici e organici - creazione di un “Centro per la trasformazione dei rifiuti”, nuovi posti di lavoro e conseguente produzione di nuovi oggetti utili alla comunità

- eliminazione totale dell’ utilizzo di legno di mangrovia (specie protetta) - - 60% di utilizzo di fonti fossili - 60% di utilizzo di fonti rinnovabili locali: biogas

319


SCHEDA ANALISI

SINTESI COMPARATIVA


SPESA ANNUA PER CASA

SCHEDA ANALISI

SINTESI COMPARATIVA


SCHEDA ANALISI

INVESTIMENTO INFRASTRUTTURALE PER FAMIGLIA


SCHEDA ANALISI

INVESTIMENTO INFRASTRUTTURALE COLLETTIVO


SCHEDA ANALISI

INVESTIMENTI INFRASTRUTTURALI


SCHEDA ANALISI

INVESTIMENTI CULTURALI


SCHEDA ANALISI

VANTAGGI

MINORE IMPATTO AMBIENTALE

INCREMENTO PRODOTTI ALIMENTARI E RISORSE LOCALI

AUMENTO DELLA PRODUTTIVITA’ DEL TERRITORIO

VALORIZZAZIONE DI RISORSE SOTTOSTIMATE

RELAZIONE EQUILIBRATA TRA PRODUZIONE E CONSUMO LOCALE

MIGLIORAMENTO SANITARIO E IGIENICO

GUADAGNI ECONOMICI

NUOVI POSTI ECONOMICI


BENEFICI SULL’ UOMO

tutti interventi che, anche se di primo acchitto potrebbe non sembrare, portano tutti degli importanti aiuti all’uomo e

Avendo studiato approfonditamente le

alla qualità di vita che esso svolge (per

diverse problematiche che si riscontrano

esempio,un aumento della produttività

sull’ isola possiamo dire con certezza

del territtorio porterà un incremento dei

che tutte incidono, in particolar modo,

prodotti alimentari locali garantendo a

sull’uomo, sulla sua salute e più in ge-

tutti gli abitanti il cibo quotidianamen-

nerale sulla sua vita. Come già detto più

te). Qui sotto è riportato uno schema

volte, il fulcro del nostro studio e del

riassuntivo che spiega tutti i benefici che

nostro progetto è senz’altro sempre stato

lo colpiranno direttamente a fronte dei

proprio l’uomo. Per questo ogni volta de-

cambiamenti attuati. Ripulendo in primi-

cidessimo di attuare degli interventi te-

si la laguna (puntando a rifiuti zero nella

nevamo sempre ben presente i riscontri e

stessa) e riutilizzando le acque reflue si

i benefici che potesse avere sullo stesso.

avrà soprattutto un igiene maggiore che

L’ impianto di fitodepurazione, il “centro

ricadrà sulla salute dell’ uomo prolun-

reimmissione e trasformazione dei ri-

gando così le sue aspettative di vita (uno

fiuti”, l’installazione di biodigestori sono

tra i maggiori problemi riscontrati).

-

329


8.1 CONCLUSIONI

Nel corso della stesura di questa tesi si

uomo- ambiente , cercando di integrare

è cercato di applicare quello che viene

comunità e territorio. Studiando la situa-

definito l’ approccio sistemico in un con-

zione attuale ci siamo rese conto che una

testo sicuramente particolare e incon-

visione lineare, come quella presente,

sueto come è l’ Africa , e in particolare il

non è più sufficiente. Occorre spostare

Senegal: Paese in via di sviluppo dove,

l’attenzione su un visione più globale del

lavorare e relazionarsi con la popolazio-

sistema dove coinvolgere diversi am-

ne del luogo non è stato sicuramente im-

biti di applicazione e con questi creare

mediato e semplice. In particolar modo

relazioni che permettano uno sviluppo

abbiamo avuto l’oppurtunità, grazie

autopoietico del sistema. Si creano così

anche all’aiuto di figure importanti per la

nuove relazioni dove l’input di un’azione

comunità di Fadiouth, come il Vice- Sin-

diviene output di un nuovo processo,

daco Pierre Dioh, la possibiilità di inter-

dove le relazioni stesse creano le basi

venire sistematicamente sullo stato dell’

per altre e nuove relazioni arricchendo

arte dell’isola di Fadiouth. Gli interventi

in questo modo il sistema stesso. Questo

da noi studiati sono stati d’aiuto per ride-

porterà alla creazione di nuovo prodotti

finire le dinamiche interne di una realtà

alimentari locali (per garantire l’ indi-

come quella dell’ isola cercando il più

pendenza e la sovranità alimentare della

possibile di far in modo che si venisse a

popolazione di Fadouth) e a nuovi posti di

creare una situazione sostenibile al livel-

lavoro. Sarà necessario quindi applicare

lo ambientale e che legasse il concetto di

un nuovo tipo di intervento progettuale

331


che sia multiculturale e multidisciplina-

e la necessità impellente di preservarlo,

re. Il nostro progetto nasce e si sviluppa

anche attraverso esempi concreti. Ancor

considerando che il flucro indiscusso di

più importante sarà l’intervento a parti-

tale progetto sia l’uomo, il soggetto della

re dai bambini: a scuola parteciperanno

comunità di Fadiouth (soggetto fonda-

a dei laboratori ludici dove attraverso

mentale del sistema in relazione con

giochi ed attività ricreativi impareranno

l’ambiente circostante). La concezione

l’importanza del ricilo e delle risorse che

antropocentrica dell’ uomo come figura

la natura ci offre. Attraverso un sistema

superiore e dominante, lascia spazio qui

di passaparola costituito dai tanti sog-

ad un modello di uomo che è parte inte-

getti della comunità imparerà insieme a

grante del complesso sistema naturale e

capire cosa è meglio per loro e qual’è il

che con esso deve dialogare e relazionar-

miglior modo per metterlo in pratica: si

si. Il “soggetto-uomo” come nuovo motore

assisterà, così, ad una trasformazione ca-

per uno sviluppo sociale, culturale, tecni-

ratterizzata da una “Consapevolezza dal

co ed economico teso al raggiungimento

basso, per un cambiamento collettivo”.

della sostenibilità ambientale. Per in-

Crediamo che intervenire su di un siste-

tervenire direttamente e puntualmente

ma, anche complesso come una comu-

sul “soggetto- uomo” abbiamo pensato di

nità africana, non significa operare una

agire, ovviamente, partendo da loro: su

rivoluzione radicale ma semplicemente

ogni singola figura che rappresenti la co-

apportare delle modifiche puntuali e

munità di Fadiouth attraverso un’ atten-

armonizzarle compiendo il tutto secondo

ta campagna di sensibilizazione che cre-

i ritmi e i tempi di integrazioni propri

erà delle nuove coscienze partendo dal

del territorio di intervento, delle sue

siungolo per arrivare al collettivo. Il pro-

risorse e soprattutto del soggetto che lo

gramma di sensibilizzazione da noi pen-

vive. Questo significa, appunto, delineare

sato è solo un inizio, un punto di partenza

nuovi rapporti di interdipendenza tra gli

per approfondire ancor meglio quello che

individui, le attività e l’ambiente, tenden-

è un lavoro scrupoloso di cambiamento

do ad una reale sostenibilità del sistema.

di gesti quotidiani. Interverremo sulle

È importante cambiare, ed è importante

donne, sugli uomini e sui giovani con

farlo ora.

lezioni educative che gli facciano capire

La conversione sistemica é un futuro

l’ importanza dell’ambiente in cui vivono

possibile, raggiungibile ed attuabile.

“L’ uomo al centro del progetto. E‘ questo il focus su cui incentrare qualsiasi tipo di progettazione: l’uomo, in relazione sistemica con i mondo circostante.” Luigi Bistagnino

332


sitografia e bibliografia


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336


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ringraziamenti


Un ringraziamento va al nostro relatore Luigi Bistagnino per averci seguite, indirizzate e insegnato. Un ringraziamento va all’ Ing. Maurizio Baradello e alla Dott.ssa Laura Fiermonte, per la possibilità offertaci e per tutta la disponibilità dimostrata. Un ringraziamento di cuore va al Sindaco di Joal- Fadiouth, Pierre Dioh, che ci ha accolte, seguite, indirizzate e sostenute anche da lontano; per la fiducia, l’affetto e le attenzioni dimostrate e per aver sempre creduto nel nostro progetto. Un grazie anche per tutte le flag post messa della domenica e le passeggiate notturne del sabato. Lo ringraziamo,inoltre, per tutto il materiale fornito e le persone che ci ha presentato per poter sviluppare questa tesi e per aver fatto in modo che tutta la comunità di Fadiouth ci accogliesse e integrasse. Un ringraziamento va a coloro che in Senegal hanno risposto con attenzione e pazienza ai nostri dubbi e alle nostre domande contribuendo direttamente allo sviluppo del progetto: il Dottor Abdoulaye Fall, Professore dell’università di Dakar, Abdou Karim, a capo dell’ AMP di Joal-Fadiouth, Ibra Leye, ingegnere di H2O e il Dottor Christian Faye del WWF. Un ringraziamento va a tutta la comunità di Fadiouth che ci ha fatte sentire a casa. In particolare vogliamo ringraziare Luisa, Augustine, Elizabeth, Anna, Luigi, La famiglia del Ceddu, Sarany, Willy, Emmanuel, Pier e tutto il comitato del turismo. Per la disponibilità offerta e la gentilezza dimostrata. Inoltre un grazie speciale a Giacomo, Semou e Cheikh che ci hanno “adottate”, allegerite nei momenti più difficili e seguite nel nostro viaggio. Vorremmo ringraziare chi con pazienza,attenzione e un pizzico di simpatia ha seguito passo passo la creazione e lo sviluppo di questa tesi; chi ha contribuito notevolmente e materialmente alla stesura di questo progetto. Vorremmo quindi ringraziare Albo, Andrea, Stefano, Nadia, Claudia e Vanessa perchè, in fondo, c’è un pò di ognuno di loro in questo progetto. Un ringraziamento va, poi, ai nostri compagni di avventura universitaria; un grazie a Rossana, Jhonny, Marco, Stefano, Sora, Tati, Fabri e Mauri che hanno condiviso con noi la parte più lunga e faticosa, ma anche la più divertente, di questo percorso. Per i consigli, le chiacchiere e le innumerevoli pacche sulle spalle! Un grazie va, inoltre, a tutte quelle persone che hanno contribuito a rendere speciali questi due, quasi tre anni. Agli amici di sbronze, risate e frivolezze; un grazie di cuore a Cujo, Cino, Ghedda, Aabbio, Mario, Tabacchini, Reka, Ita, Espo, Zane, Bille, Guerni, Mich, Fulvio, Ette, Giulietta, Valeria, Cristina, Cocco, Eli, Caro, Nicla, Botte, Angio, Pelli, Samu, Gigio, Rosso, i casolari, Mochi, Ila, Simo e agli amici di Cuneo, Bene, Giulia, Andriu, Ceci, Sara, Lara, Fabiana, Teresa, Tuti, Gennaro. Un grazie speciale va infine alle nostre famiglie, ai nostri fratelli e sorelle che hanno permesso tutto questo; per il sostegno e l’ immensa pazienza dimostrata.

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crediti fotografici Arianna Agostini. gennaio- febbraio 2013 Canon 1000D, obiettivi: 18/55 e 70/300 Carola Demarchi. gennaio- febbraio 2013 Nikon 5000D, obiettivi: 18/55 e 70/300 Fatima Mudoni. gennaio-febbraio 2013 Canon Power Shot A2200 HD, obiettivo: 5/20


Profile for Arianna Agostini

Tesi approccio sistemico per la comunità senegalese di joal fadiouth  

Il nostro lavoro nasce dalla collaborazione tra il Comune di Torino, sezione Cooperazione e Pace e il Politecnico di Torino, che ci ha perme...

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