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Aut.ne Tribunale Civile di Velletri N° 13/2010 del 18/08/2010 Direttore responsabile Giuseppe Gambacorta - Stampa Spedal Graf s.r.l. Via xxxx xxxx xxxx Proprietari ed editori Fabio Ascani - Maurizio Lucidi - Sede Via Laziale 41 00040 Ariccia RM - Tel.06 96842171 email ecodiariccia@gmail.com Distribuzione gratuita Anno I N° I Sabato 2 ottobre 2010

UNA VOCE INDIPENDENTE AI CASTELLI ROMANI Un nuovo giornale...? Ma siete pazzi!.

Questa è stata la mia esclamazione quando l’editore mi ha proposto la direzione di questa testata che oggi vede la luce. Ero e sono conscio di tutti i problemi in cui versa l’editoria oggi, problemi strutturali e legati alla crisi economica che sta attraversando l’occidente ed il nostro Paese; ma non voglio tediarvi e soprattutto non voglio deprimermi all’inizio di una nuova impresa nel quale occorre entusiasmo.L’entusiasmo (o l’incoscienza) dell’editore e dei giornalisti, un pool di giovani e vecchie volpi del mestiere, mi ha piano piano contagiato e coinvolto in questa avventura. Abbiamo riflettuto assieme sul crescente interesse per la stampa locale se non localissima a fronte di una omologazione sempre più crescente dell’informazione ed anche sulla necessità che il nostro territorio: i nostri amati Castelli, avesse bisogno di una voce anzi di una Eco che riportasse i problemi e le notizie liberi da fronzoli e dalle mistificazioni di una politica sempre più vecchia e lontana dai cittadini. Già perchè l’Eco amplificherà le voci, a volte flebili, che vengono dal territorio parlando in modo chiaro di fatti concreti. Per questo avremo bisogno di tutti voi lettori: racconteremo le vostre storie, le vostre lotte, saremo vicini a chi vuole fare impresa, amplificheremo le iniziative culturali, saremo vicini a quelle forze sane che lavorano per la crescita comune senza paraocchi di parte.

Eco vuol dire anche ecologia, ma non quella di maniera dei professionisti del no, ma quella che sa conciliare le

esigenze di sviluppo e di crescita economica e quelle di protezione dell’ambiente e della salute. I Castelli Romani infatti, per la loro caratteristiche geografiche, storiche e culturali rappresentano una realtà unica nel mondo, una realtà che va protetta e sviluppata allo stesso tempo. Oggi sono sempre più numerosi quelli che scelgono di vivere nel nostro territorio alla ricerca di una dimensione più umana del vivere, nostro compito sarà anche quello di mantenere vive quelle radizioni e riscoprire le bellezze ed i pregi dei Castelli, affinché questi ultimi non si trasformino in una periferia dormitorio ma sappiano vivere in modo corretto la naturale osmosi con la grande Roma che, proprio in questi giorni ha visto definitivamente riconosciuto il suo ruolo di Capitale di tutti gli italiani. Per questo racconteremo anche il meglio dell’arte e della cultura di Roma ogni settimana con rubriche apposite, intervistando i protagonisti in tutti i campi dalla cultura allo sport della nostra regione. Un caro saluto a tutti i lettori Giuseppe Gambacorta

I SOLDI VOSTRI...

Ariccia

Un nuovo distributore per l’acqua è possibile,e riutilizziamo le vecchie bottiglie a pag

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Il

punto del ponte.Non è una sciarada o uno sciogli lingua.Da un piccolo esame visivo emergono distaccamenti di calcestruzzo dalle balaustre,e ammaloramenti dei ferri delle armature .Urgono lavori di manutenzione.Ma chi li paga?? servizi a pag 8-9 acqua che L’ sgorga dai nostri rubinetti

è proprio cosi trasparente , limpida e pura come la vediamo? In questo numero una analisi ed una valutazione sullo stato di “salute” della nostra acqua Castellana, insieme ad una proposta per i nostri amministratori,perche non installare distributori pubblici dove sarebbe possibile recarsi con i propri contenitori?

Inchiesta

pagg.

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Intervista con il Vice Presidente della Regione Lazio Ciocchetti. a pag

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Intervista al Sindaco di Albano Laziale Nicola Marini a pag

Come si spendono? Servizio a pagina 9

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Contratti pubblici:intervista all’Ing. Roberto Staccoli, ex dirigente del Comune di Ariccia a pag

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Scrivici a ecodiariccia@gmail.com

All’interno: Porchetta di Ariccia prodotto d’eccellenza . Palazzo Chigi parla l’Assessore al bilancio del Comune di Ariccia. Intervista con il sindaco di Albano Laziale Nicola Marini. I colori del territorio,concorso fotografico indetto dal Parco dei Castelli Romani.

Il racconto de seguire ad ogni uscita. Viaggio immaginario. All’interno: La Satira in dialetto. Percorso all’interno della lingua popolare.

La differenza tra un politico ed uno statista è che il politico pensa alle prossime elezioni,lo statista alle prossime generazioni

Alcide De Gasperi


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Intervista con il Vice Presidente della Regione Lazio On. Luciano Ciocchetti

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“ Il mio rapporto con i Castelli Romani è fortissimo ”

In occasione della prima uscita del set timanale “L'Eco di Ariccia e d i n t o r n i ”, abbiamo avuto il piacere di incontrare l 'o n o r evo l e Luciano Ciocchetti, V i c e Presidente della Regione Lazio e Assessore alle Politiche del Territorio e dell'Urbanistica, esponente di spicco dell'UDC. On Ciocchetti, può spiegare, in poche e semplici parole, ai nostri lettori cosa comporti l'impegno di essere Vicepresidente della Regione Lazio.     Essere Vice Presidente è un ruolo istituzionale di grande responsabilità. L’obiettivo principale è fare in modo che il progetto pensato da noi dell’Udc e concordato con la presidente Polverini diventi nei prossimi anni una realtà di cui il Lazio possa vantarsi. Nel patto programmatico, le nostre battaglie di ieri e di oggi a partire dalla riduzione del numero delle Asl con l'allontanamento dei “partiti” dalla gestione della sanità continueranno ad essere il nostro impegno per il domani. Famiglia, lavoro, sanità, modernizzazione, giovani, nuovo sostegno alle imprese, ambiente e territorio e nuova governance sono alla base per un vero cambiamento.   Albano Laziale Palazzo Savellli Sede del Municipio

Come Assessore alle Politiche del Territorio e dell'Urbanistica può fornirci un quadro generale della situazione del nostro territorio?   Per entrare nel merito delle mie competenze come Assessore all’Urbanistica confermo che le modifiche del Piano Casa saranno approvate in Giunta prima del 1 Ottobre e presentate in Consiglio entro fine anno. Tra i punti principali troviamo efficace uso della leva urbanistica per favorire la realizzazione di alloggi di housing sociale, riqualificazione della fascia costiera e la riqualificazione del patrimonio esistente tramite la cosiddetta “sostituzione edilizia. Per rendere operative le politiche urbanistiche secondo le logiche dello sviluppo sostenibile occorre dotare la Regione di un quadro normativo che innovi alcuni procedimenti e introduca o modifichi strumenti operativi. Serve un testo unico delle norme in materia urbanistica.    Quale dovrebbe essere il comportamento delle amministrazioni locali e ci riferiamo soprattutto alle amministrazioni comunali, al fine di un miglioramento della qualità del territorio e quindi della qualità stessa della vita dei cittadini?   Cambiare la logica politica portata avanti fino ad ora e iniziare una nuova stagione di confronti.  Deve assolutamente finire la contrapposizione ideologica che ad oggi non ha permesso lo sviluppo del nostro territorio.  L'UDC ha sempre messo al centro della propria attenzione la famiglia ora che è Vicepresidente della Regione qual'è il suo impegno con la presidente Renata Polverini,in questa direzione? E’ un compito che con grande merito e competenza sta portando avanti l’Assessore dell’Udc alle Politiche Sociali Aldo Forte. Devo dire che i risultati ottenuti fino ad oggi sono stati sbalorditivi, ma c’è ancora tanto da fare. Sono

convinto che il quoziente familiare rimanga una riforma importante e soprattutto una priorità. L’obiettivo che si intende raggiungere è quello di elaborare, come succede a Parma, un coefficiente correttivo applicando le tariffe di competenza a formato famiglia agevolandole soprattutto nei casi di nuclei numerosi. Ampliare i servizi sul territorio a disposizione delle famiglie è doveroso, ma non sufficiente. In questo momento di crisi nel Lazio, come in tutta Italia, c’è bisogno di rafforzare la capacità economica delle famiglie rendendo le tariffe più omogenee. Su tutto questo e alla sua introduzione, bisognerà iniziare a lavorare al più presto augurandoci di trovare ampia condivisione anche da parte delle forze politiche e del Presidente della regione Lazio.” On. Ciocchetti, questa intervista viene pubblicata sul il primo numero dell'Eco, un giornale che si rivolge sostanzialmente a chi vive e lavora nei Castelli Romani: qual'è il Suo rapporto personale con questa importante porzione di territorio della nostra regione? Voglio rivolgere i miei personali auguri a questa nuova e importante avventura editoriale rivolta al territorio dei Castelli Romani. Sono certo che “L’Eco” saprà divulgare le istanze e le necessità di un territorio da troppo tempo dimenticato. Il mio rapporto con i Castelli Romani è fortissimo e lo sarà ancor di più in questa nuova avventura politica che ci vedrà governare per cinque anni la regione. Mi auguro potrò intervenire più volte sulle pagine di questo giornale per raccontarvi le novità politiche e il lavoro svolto per questo territorio; perla di questa regione."   La ringraziamo per il tempo che ci ha dedicato e confidiamo, prossimamente, di poterla ricontattare per trattare qualche tema specifico del nostro  bel territorio.   Fabio Ascani

AL COMUNE DI ALBANO LAZIALE SI PROVA A DARE UN’IMMAGINE MIGLIORE DELLA CITTÀ ALBANO LAZIALE, NUOVA FASCIA ORARIA PER I PARCHEGGI, RESTYLING DEL CENTRO STORICO E DEVIAZIONE DEL TRAFFICO A PAVONA. Albano Laziale. Al comune di Albano Laziale si prova a dare un’immagine migliore della città con interventi concreti tesi al miglioramento dell’estetica e della funzionalità della città, questo è ciò che apprendiamo dal comunicato stampa del 21 settembre 2010.

L’eco di Ariccia e dintorni Bisettimanale fondato da Fabio Ascani e Maurizio Lucidi * Direttore responsabile Giuseppe Gambacorta Redazione Fabio Ascani,Lucilla Castrucci, Maurizio Lucidi Federica Tetti . Sede in Ariccia Via Laziale 41 Tel. 06 96 84 21 71 Tipografia SPEDAL GRAF s.r.l. Via Bartolozzi - Roma Recapito mail ecodiariccia@gmail.com Concessionaria pubblicitaria email publital@gmail.com Registrazione Tribunale di Velletri N° 13/2010 in data 18 Agosto 2010

Nuova fascia oraria per i parcheggi a pagamento. In progetto la sospensione della tariffazione dalle 13.00 alle 16.00, che potrebbe prendere il via già dal prossimo mese. E’ solo l’ultimo, e tra i più attesi, interventi dell’amministrazione che da tempo è impegnata anche nel restyling della città: panchine nuove, selciati risistemati, dossi dissimulatori di velocità e il nuovo assetto di piazza Mazzini, liberata dalla rotatoria di plastica che da qualche anno, ormai, deturpava l’entrata principale di Albano. La città è quotidianamente impegnata da piccoli cantieri, aperti cercando di causare il minimo

disagio ai cittadini, e mirati ad azioni ben specifiche che consentano la risistemazione soprattutto del centro storico. Afferma il sindaco Nicola Marini - . Il piano parcheggi è allo studio dell’amministrazione, che ha intenzione di venire incontro alle esigenze di tutti, in particolari commercianti e residenti. Ma con la partenza della nuova tariffazione, abbiamo voluto da subito dare un segnale forte di attenzione verso questa problematica. Piazza Mazzini, poi, è stata tra i primi progetti all’indomani dell’insediamento, perché era impensabile che una città come Albano si presentasse in quel modo; sebbene fossero tante le zone che necessitavano di interventi, precisi e pertinenti, su cui siamo intervenuti. Fino ad ora i progetti a breve termine, quasi tutti completati o in via di risoluzione. Sul medio e lungo periodo, però, i programmi sono ancor più ambiziosi e fruttuosi. “E’ allo studio la pedonalizzazione di alcune zone”, afferma l’assessore ai Lavori Pubblici Maurizio Sementilli “come piazza Carducci o piazza della Rotonda, che

possano creare degli spazi utilizzabili da tutti e che fungano da punti di ritrovo. Anche Palazzo Savelli sarà interessato da un intervento che permetterà, grazie a dei fondi reperiti da finanziamenti regionali, di abbassare il livello della strada davanti alla sede comunale portandolo quasi all’altezza di Porta Petroria e recuperando l’area archeologica”. Ma gli interventi non riguardano solo il centro storico di Albano. E’ di alcuni mesi fa la richiesta dell’amministrazione a Provincia di Roma, Astral e XII Municipio di Roma, di deviare il traffico pesante a Pavona, non facendolo più passare all’interno del paese. Fino ad oggi, però, nonostante il via libera di Provincia ed Astral, che hanno acconsentito all’utilizzo di via Ardeatina, il presidente del XII Municipio Pasquale Calzetta non ha ancora rilasciato l’autorizzazione. Una perdita di tempo non dovuta a motivi strettamente tecnici, visto che sulla carta non ce ne sono, e che fa fatica a trovare una spiegazione se non politica. Redazione

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Intervista con il Sindaco di Albano Laziale Dott. Nicola Marini Buongiorno Sindaco,è passato un lasso di tempo della viabilità del corso,come intendete relativamente breve dalla vittoria elettorale della operare nell’ottica di un miglioramento Vostra coalizione e dal Vostro insediamento ad della qualità della vita sul territorio? Albano Laziale,quali sono state le difficoltà che Effettivamente è un problema complicato, di avete incontrato durante i primi momenti di difficile risoluzione in tempi brevi. A pochi mesi questa fase? dall’insediamento abbiamo però avviato una Le difficoltà sono state molte e di vario genere, non posso sperimentazione della viabilità che per qualche negarlo. La vittoria alle elezioni è stato solo il primo giorno ci ha permesso di capire come gestire i flussi passo, sapevamo che il vero impegno cominciava dal di macchine che arrivano ad Albano, e che spesso giorno dopo. E infatti ci siamo messi al lavoro da subito, erano anche solo di passaggio. L’utilizzo della prima incontrando i normali ostacoli, e forse anche qualcosa parte della tangenziale sicuramente ci aiuta, ma più, di una nuova amministrazione che ha la necessità non è ancora sufficiente. L’amministrazione è infatti di capire, comprendere ed entrare nelle dinamiche convinta che solo con un piano parcheggi strutturato prima di prendere decisioni importanti. In molti ci si potrà eliminare in gran parte il problema del traffico, hanno chiesto discontinuità, e io trovo che questa sia indirizzando le autovetture sui parcheggi decentrati la vera discontinuità: un oculato studio di quello che - che avranno delle agevolazioni economiche - e è stato fatto in passato, un’analisi e poi un intervento collegandoli con le navette al centro storico. A tal strutturato e mirato che sia in gradi di andare a migliorare un servizio lì dove ce ne sia bisogno. Alcuni progetti sono stati avviati subito, come la risistemazione di piazza Mazzini, che ormai da anni versava in una situazione di totale abbandono, ma non va nemmeno dimenticato che siamo stati in grado nel giro di pochi mesi di risolvere definitivamente il problema dell’acqua nella zona di Cecchina. Grazie alla disponibilità dei tecnici di Acea Ato2, l’intervento è stato immediato e già da fine estate i cittadini non hanno più dovuto subire alcun disservizio. E dopo vent’anni si è completata anche la metanizzazione di via Montagnano, tutto nel giro di due mesi dall’avvio del tavolo di confronto con Eni-Italgas. Ma poi potrei parlarvi dell’avvio del Centro Commerciale Naturale, con tutte le associazioni commercianti a stretto contatto con l’amministrazione, o di un’attenzione verso la cultura che ha virato decisamente a favore della qualità. Insomma, la nostra idea di Albano ce l’abbiamo in mente e stiamo cominciando a dare i primi segnali. Gli altri progetti sono in essere, e il fatto che non se ne parli è solo perché siamo abituati a fare dichiarazioni solo quando il problema è stato risolto. Abbiamo notizia di un notevole incremento delle Vostre iniziative nell’ambito dei giovani e del sociale.Potete spiegarci la vostra visione in questa ottica? L’obiettivo è chiaro: ridare ai giovani una città interessante e culturalmente attiva, con il progetto di riportare il cinema ad Albano con la collaborazione del provato, o di creare una casa della musica dove band emergenti possano incontrarsi, scambiarsi opinioni e crescere insieme. Tutto questo senza dimenticare un’altra parte di popolazione che necessita di attenzioni maggiori, come i ragazzi diversamente abili che con il progetto “Alta quota” avranno la possibilità di lavorare in aziende locali, o gli anziani del progetto “Senior” che saranno inseriti in attività di pubblico servizio, come uscierato, vigilanza scuole, cura del verde pubblico, servizi amministrativi e all’interno delle biblioteche. Anche qui, però, la programmazione non si ferma. Il lavoro è tanto e quotidiano e ci porta spesso a confrontarci con i giovani in prima persona, cosa che ci aiuta e ci stimola a fare sempre meglio. Albano

Laziale

e

la

sua

annosa

questione

proposito, pochi giorni fa abbiamo interrotto il collegamento con piazza Zampetti e gradirei fare una precisazione: il servizio è stato interrotto perché costata un’enormità, noi lo riattiveremo ad inizio ottobre con dei costi che sono almeno tre volte inferiori. La viabilità è un nodo complesso anche per zone come Pavona e Cecchina. Nel primo caso abbiamo ottenuto dalla Provincia di Roma e dall’Astral l’autorizzazione a deviare il traffico pesante sull’Ardeatina, senza farlo arrivare nel centro del paese (il traffico diminuirebbe di un terzo). Manca però il via libera del XII Municipio, che non ha alcun motivo tecnico per non darlo il che ci fa pensare a ragioni più strettamente politiche che però incidono negativamente sulla quotidianità dei cittadini. Siete alle prese con la questione dell’inceneritore a Roncigliano,a quale punto vi hanno condotto i recenti sviluppi? Abbiamo il sostegno dei comuni che conferiscono nella discarica di Roncigliano, grazie a due conferenze che ci hanno permesso di ribadire con nettezza il nostro “no”, e quello di una comunità intera, alla costruzione dell’inceneritore. Le modalità di

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intervento sono nettamente cambiate rispetto al passato: siamo al fianco dei comitati dei cittadini legalmente, con un’azione ad adiuvandum a cui stanno chiedendo di aggiungersi altri comuni limitrofi; abbiamo sottoscritto una lettera, firmata anch’essa da tutti i comuni, per riaprire le trattative con la Regione Lazio. Purtroppo non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta dalla presidente Polverini. Il 23 ottobre prossimo, poi, ci sarà un corteo che partirà da Albano per terminare in piazza a Genzano. Voglio in questa occasione ribadire la presenza dell’amministrazione e anche invitare i cittadini ad una partecipazione numerosa. Quali sono i progetti in cantiere per la rivalutazione della Città e il miglioramento nell’ottica di uno sviluppo sostenibile? Sono tanti e diversi. Come ho detto all’inizio dell’intervista non sono solito parlare dei progetti prima che si realizzino. Posso solo ribadire il concetto che la nostra idea di Albano passa necessariamente verso un’idea di sviluppo sostenibile. Non è più pensabile che si riesca a sopportare la crescita esponenziale di popolazione che c’è stata negli ultimi anni, soprattutto perché contestualmente non sono aumentati i servizi. Albano deve rinascere prima di tutto dal punto culturale e turistico, solo così potrà allontanarsi dalla pericolosa immagine di periferia romana che in alcuni in passato volevano affibbiarle. Albano è natura, con il Lago e i sentieri del bosco comunale; è cultura, con i Cisternoni, l’Anfiteatro, i Musei o le Catacombe di San Senatore; è turismo, con un centro commerciale all’aria aperta, senza muri, soffitti o porte. Solo facendo passare questa idea di città, la crescita sarà sostenibile e corretta. Sindaco Marini, questa sua intervista andrà pubblicata si di una nuova realtà editoriale che tenta di informare i cittadini localmente, L’eco che principalmente si interesserà di informazione locale.Cosa è auspicabile a questa ed ad altre realtà che si affacciano nel mondo dell’informazione ai Castelli Romani? Mi trovo a constatare negli ultimi tempi un grande fermento editoriale nei Castelli Romani, e questo non può che farmi piacere. Sarebbe inutile e superfluo ribadire l’importanza dei giornali, delle televisioni o delle radio locali, ma è importante che lo ribadisca perché mi sono accorto dell’enorme lavoro che c’è dietro, della passione che muove i redattori nella ricerca quotidiana della notizia, dell’attenzione con cui vengono verificate le informazioni. Perché la realtà editoriale, mi pare, non è solo in crescita da un punto di vista quantitativo, ma soprattutto qualitativo. Anche noi, proprio per sottolineare la nostra propensione alla comunicazione e alla trasparenza, faremo partire a breve un giornale del comune e anche una web radio che sia in grado di informare il cittadino in modo corretto, ma che sia anche per noi uno strumento di contatto che ci possa far capire meglio dove e come intervenire per migliorare Albano. Maurizio Lucidi

Intervista con l’Assessore al Bilancio del Comune di Ariccia Angelo Tomasi

Come giudica la situazione del bilancio di Palazzo Chigi? Il patrimonio Palazzo Chigi-Parco, può vivere con un bilancio assestante, se ha deficienze di entrate è solo perché il Comune utilizza il palazzo come rappresentanza e, da chi viene usufruito, non c’è un contributo idoneo. Potrebbero essere riviste le tariffe per l’utilizzo del palazzo? Si, perché chi ne usufruisce consuma la luce e poi si devono pagare gli straordinari al personale. In quale ottica potrebbe essere migliorata la gestione di questo palazzo? Potrebbe rendere qualcosa in più? Questo dipende dalle scelte amministrative, nel senso che se si deve ritenere soltanto come un contenitore museale o di rappresentanza o di manifestazioni prettamente culturali è una cosa; se viene visto anche come una forma di sviluppo del turismo allora potrebbe avere

altre entrate che però mal si conciliano con altri tipi di destinazione. Quindi ritiene soddisfacente il bilancio del Palazzo, anche nell’ottica complessiva del bilancio del Comune di Ariccia? L’offerta va ampliata, nel senso che oggi stanno sfruttando il Palazzo ma abbiamo ancora spazzi per altre cose: abbiamo iniziato il discorso del parco e bisogna proseguirlo, poi c’è tutto il contesto intorno che va sviluppato. Per esempio a Parco Savelli andrebbe fatto un campeggio internazionale e dare un contorno agli impianti sportivi e alle strutture per poter dare un unico “pacchetto” da offrire. Tutte queste

cose, purtroppo richiedono soldi iniziali e viviamo in un momento in cui i soldi non ci sono e allora si dovrebbero trovare soluzioni con degli sponsor. A suo tempo, per Palazzo Chigi era stata auspicata una fondazione, cosa vuol dire questo? Una fondazione vuol dire una forma di associazione dove sono partecipi società, istituti bancari, con la finalità di dare un bilancio autonomo e attivo. C’è bisogno di abbinare la cultura ad attività commerciali, come accade in tutta Italia, altrimenti è un museo morto, che non serve a nessuno, con “la ragnatela, la barba”. Bisogna farlo vivere per avere dei ritorni, altri-

menti non bisogna preoccuparsi di non aprire a livello internazionale. C’è bisogno di infrastrutture. Faccio un esempio: per i pullman turistici che dall’Appia bis arrivano a Crocefisso c’è bisogno di un’uscita che permetta di arrivare sotto al Ponte Monumentale e da sotto al ponte con il famoso “cancellone”, l’ingresso sotto, l’ingresso sopra e l’ascensore che porta sulla piazza. Si tratta di investire, quello che manca sono i corsi di finanziamento Potrebbe essere auspicabile la fondazione per il Palazzo? La fondazione limiterebbe il palazzo ad Ariccia oppure si dovrebbe fare una fondazione con Palazzo Sforza Cesarini, con il Museo delle Navi di Nemi, allora si potrebbero creare dei “pacchetti” completi. Chi pensa ancora di sviluppare il proprio territorio da un punto di vista amministrativo locale è superato. Siamo in Europa!


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Anno 0 Numero 01 Giovedi 9 ottobre

“MADE IN LAZIO SINONIMO QUALITA”

La porchetta di Ariccia prodotto dell’eccelenza italiana Italiana potra finire nel registro dei prodotti europei DOP e IPG Il Ministro delle politiche agricole e forestali Giancarlo Galan ha commentato con soddisfazione la pubblicazione della domanda di riconoscimento della “PORCHETTA di ARICCIA” sulla gazzetta ufficiale europea

Serie C 256. Da questo momento la procedura comunitaria prevede sei mesi di tempo per permettere agli altri Stati Membri di presentare eventuali domande di opposizione. Trascorso questo periodo la Porchetta di Ariccia sarà iscritta nel registro ufficiale europeo delle DOP e IGP.

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Le importanti dichiarazioni di Stefano ZAPPALA’, Assessore regionale a made in Italy e Turismo, sulla PORCHETTA

Ariccia è una delle località più conosciute e popolari posta a breve distanza da Roma, dove a differenza di altri paesi limitrofi il legame con la porchetta e la sua produzione vanta una tradi- Roma, 23 sett. 2010zione millenaria, presumibilmente risalente ad epoche pre-romaniche e alla popolazione dei “Il riconoscimento di qualita’ IGP alla porchetta di Ariccia. Latini. Infatti, non solo si attribuisce ad Ariccia l’origine dei sacerdoti che lavoravano e prepaQuesta mattina ufficializzato sulla Gazzetravano le carni suine da offrire in sacrificio nel ta Ufficiale europea, va sicuramente annoMinistero delle politiche agri- tempio di Giove Laziale sul vicino Monte Cavo, verato tra i successi del Made in Lazio. L’enma si ritiene anche che grazie alla presenza dimostrazione del successo che cole alimentari e forestali della nobiltà romana, succedutasi nel corso nesima la tradizione enogastronomica laziale ridella storia e che era solita trasferirsi ad Ariccia scuote anche fuori dai confini nazionali”. per la stagione estiva o per organizzare battute “PORCHETTA DI ARICCIA”: PUBBLI- di caccia, si sia potuta sviluppare quella maQuesto ha dichiarato Stefano Zappala’, asartigiana nel preparare la porchetta CATA SULLA GAZZETTA EUROPEA estranza presente ancora oggi e che continua a traman- sessore regionale a Made in Lazio e Turismo. darsi nelle famiglie ariccine da padre in figlio. “Il Lazio e’ terra di eccellenze alimentari spesLA DOMANDA DI RICONOSCIMENTO so abbiamo peccato d’orgoglio e non abbiamo puntato ad un riconoscimento, diciamo cosi’, La reputazione della “Porchetta di Ariccia” COME IGP identitario laziale; la notizia del successo della risale al 1950 quando i porchettari di Ariccia “Continua a riscuotere successo il nostro lavoro guidati dal proprio sindaco allestirono la pri- porchetta di Ariccia e’ segnale importante di involto alla valorizzazione delle produzioni agroaversione di tendenza. Colgo l’occasione per rinma “Sagra della Porchetta di Ariccia”, con lo limentari italiane di qualità: a breve la Porchetgraziare il ministro alle risorse agricole Galan scopo di celebrare questo prodotto tanto guta di Ariccia, un altro prodotto dell’eccellenza per l’entusiasmo con cui ha accolto la notizia. stoso quanto all’epoca già noto. Da allora ogni italiana, otterrà il riconoscimento come IGP”. anno ad Ariccia si svolge questa manifestazio- Il Lazio e’ terra di lavoro, di qualita’, di antiche ne suggestiva e caratteristica dove viene offer- culture che si traducono in produzioni d’eccelCon queste parole il Ministro delle politiche agrilenza e non solo in campo alimentare. Proprio ta la porchetta su banchi addobbati a festa da cole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, ha per questo la presidente Polverini ha dato vita, venditori vestiti con gli abiti tradizionali ariccini. commentato la pubblicazione della domanda di all’interno della sua giunta, ad una delega spericonoscimento della “Porchetta di Ariccia” sulla cifica al made in Lazio. Di mio, aggiungo che la Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea di oggi – porchetta mi piace e anche molto e la soddisfazione e’ completa: soddisfazione di lavoro, di La proposta di un operatore per la prossima sagra della porchetta. orgoglio regionale e di palato. Fuori dall’ironia, Abbiamo sentito Alberto Cavallari gestore dello storico negozio “Cioli” sulla piazza di Ariccia noi saremo ancora piu’ vicino ai produttori lache ha delle proposte per la prossima sagra.“Che resti una sagra popolare” con un ritorno alle ziali per allargare la gamma di prodotti di quatradizioni storiche oltre al lancio di una idea di “riunire in un grande Stand, tutti i produttori lita’ tutelati offerti al mercato. Il Lazio -termina IGP dove si promuove il prodotto”made in Italy gastronomico” e dove ogni produttore “proponga Zappala’ - e’ sempre meno la regione dei minil’assaggio gratuito del suo prodotto”, “con una votazione per la porchetta più buona,in sintesi “una steri e della burocrazia, sempre piu’ una realta’ produttiva e dinamica traino per l’intero paese”. promozione del prodotto invece che una promozione dei “paninari”.

“E’

un

grande

successo”

ha dichiarato il sindaco di Ariccia Emilio Cianfanelli e grande la soddisfazione dell’Assessore alle politiche agricole e alimentari Mauro Serra Bellini per la pubblicazione in Gazzetta della richiesta del marchio Igp per la porchetta:

«Questo è un punto di arrivo e di partenza. Adesso dovremo iniziare al lavorare per promuovere ulteriormente il prodotto ed il marchio di garanzia che l’Igp rappresenta per il consumatore italiano ed europeo. Voglio esprimere un particolare ringraziamento per questo successo il ministero delle Politiche Agricole e la Commissione Europea che ha licenziato in tempi brevi questo provvedimento. Un ringraziamento anche alla Regione Lazio e all’Arsial per il supporto fornito».

“Intervista a Ivo Leopardi,da tre generazioni produttori di porchetta di Ariccia ” Abbiamo incontrato Ivo Leopardi che insieme al figlio Giorgio percorrono la strada della tradizione nella produzione della porchetta di Ariccia. Dal 1947 l’azienda Leopardi produce porchetta,come siete riusciti a rimanere sul mercato cosi a lungo? Produrre porchetta è un arte che si tramanda di padre in figlio,e la nostra è una azienda familiare che ha messo il carattere di artigianalità al centro del processo produttivo.Seguendo questo percorso abbiamo potuto mantenere standard qualitativi elevati.Questa è la chiave del nostro successo. Quella della porchettà è oramai una industria, come in questo periodo di crisi incontrate il mercato? Mantenere e fidelizzare una clientela,implica,una molteplicità di fattori,avere un rapporto umano e di fiducia con la stessa,avere un forza, che risiede come detto, nel gestire una produzione basata sulla qualità, usando carni esclusivamente Italiane, attraverso un processo di lavorazione che rispetta tutte le più moderne normative CEE, con controlli qualitativi caratteristici di una azienda artigianale.


INCHIESTA L’ORO BLU

Un nuovo distributore pubblico è possibile? Ariccia Acqua a chilometri zero? Un nuovo sistema di distributori è possibile… Ad Ariccia che recentemente ha visto conferirsi il titolo di Città,c’e’ in qualche modo la corsa a realizzare opere pubbliche di vasta portata,e non stiamo qui ad elencarle perché la natura degli interventi che questa amministrazione ha messo in campo sembrerebbe essere palese a chi si interessa della vita amministrativa per passione o per lavoro. Una nota di merito va certamente data alla Amministrazione Cianfanelli per avere in qualche modo perseguito la via della raccolta differenziata,scegliendo l’approccio ecologico allo smaltimento dei rifiuti..(La gara di aggiudicazione del servizio però è stata al centro di polemiche in rete e su siti di informazione locale) Ci sentiamo da queste colonne di dare un imput costruttivo e di sicuro ritorno in termini ecologici e per la salute dei cittadini. Dato l’alto impatto ambientale che deriva dalla produzione di acque minerali,se consideriamo il fatto che le bottiglie in PET sono monouso,e che le stesse sono fabbricate con derivati del petrolio,oltre al fatto che potrebbero essere dannose per la salute dati i recenti studi sull’argomento,infatti i supermercati che stoccano i bancali che contengono le comuni bottiglie verdi da un litro e mezzo,sono spesso esposti per lunghi periodi al sole ed alle intemperie,con conseguenze di possibili alterazioni causate dai raggi UV alla struttura organolettica delle acque,per via della interazione con il PET.Se poi non escludiamo il fatto che trasportare acqua con grossi tir contribuisce in maniera rilevante a peggiorere la qualità dell’aria che respiriamo. Ma quali sono reali motivi che ci spingono a preferire le acque minerali nella verde bottiglia? Secondo Legambiente ed Altreconomia, innanzitutto una forte pressione pubblicitaria, per la quale, solo in Italia, si spendono oltre 370 milioni di euro: Alcuni refrain hanno fatto la storia della pubblicità come quello nel quale si esaltava l’altezza,la purezza propinata da un famoso scalatore..“Le acque minerali – spiega Raitano- sono sostenute dalla macchina da guerra di

un marketing martellante, fatto di spot e sponsorizzazioni, che nessuna procedura di pubblicità ingannevole riesce a scalfire”. Ma le cause sono riconducibili anche alla sfiducia nei confronti della risorsa distribuita attraverso gli acquedotti: ed infatti ad Ariccia non si è esenti da questi sentimenti..Si pensa cioè che l’acqua in bottiglia sia più controllata e quindi migliore di quella pubblica. L’acqua chilometro zero potrebbe arrivare nelle nostre case se per mezzo di una scelta oculata una amministrazione potesse portare a termine il progetto - seguendo l’esempio di molti comuni del nord Italia - di distribuire per mezzo di centri di erogazione distribuiti sul territorio.L’acqua potrebbe entrare nel circuito di distribuzione pubblico da qualche pozzo controllato costantemente da organi sovracomunali che potrebbero presiedere alla garanzia di qualità dell’acqua stessa.Ovviamente l’acqua dovrebbe provenire da un pozzo del quale si conosca con certezza lo stato di salute. Così si potrebbe intervenire in duplice maniera, agendo sulla sicurezza e la salute dei cittadini e dell’acqua distribuita che sarebbe controllata costantemente, e agendo sotto il profilo ambientale evitando lo smaltimento delle bottiglie con un risparmio della spesa e un incremento della sensibilità e qualità ambientale,infatti nel 2006 per produrre le bottiglie di PET ( polietilene tereftalato) necessarie ad imbottigliare i circa 12 miliardi di litri di acque minerali sono state commercializzate e consumate in Italia 350 mila tonnellate di PET, con un consumo di circa 650 mila tonnellate di petrolio e un’emissione di gas serra di circa 910 mila tonnellate di CO2 .Inoltre va considerato il fatto che solo un terzo delle bottiglie in plastica sono state raccolte in maniera differenziata e destinate al riciclaggio. Se poi si considera il fatto che le bottiglie percorrono centinaia di chilometri per arrivare sulle nostre tavole,inducono i camion che le trasportano a emissioni inquinanti in atmosfera.. Quindi perché non adottare l’Acqua a chilometro zero ad Ariccia?? Perché non essere precursori ai Castelli Romani in questa materia?? Ovviamente la cosa avrebbe innumerevoli vantaggi elencati poco sopra e fra l’altro si potrebbe trovare nel distributore,della ottima acqua potabile, naturale, refrigerata e frizzante. Basterebbe munirsi di contenitori propri in vetro,che potrebbero essere usati nuovamente appena le famiglie avrebbero consumato l’acqua al loro interno. Ultimo e non meno importante l’erogazione potrebbe essere completamente gratuita. Maurizio Lucidi

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Il Decreto Legislativo n°31 del 2/02/2001 indica nell’allegato 1, parte B un limite per l’arsenico di 10 microgrammi per litro e per il manganese di 50 microgrammi per litro. I decreti del dicembre 2003, 2004 e ultimo del 12 giugno 2009 hanno stabilito e poi prorogato le deroghe per 8 elementi o sostanze contenute nelle acque potabili tra cui l’arsenico portato a 50 microgrammi/L; il limite del manganese è rimasto immutato.

L’acqua che esce dai rubinetti è cosi trasparente ,limpida e sincera come sembra ? Analisi chimiche sulle acque potabili distribuite da ACEA nei comuni di Albano, Ariccia, Genzano e Lanuvio


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LA SITUAZIONE DELL’ACQUA

COSA ESCE DAL RUBINETTO DI CASA NOSTRA

È GIUSTO PAGARE ACQUA NON BUONA QUANTO L’ACQUA BUONA? Ariccia. L’origine geologica del territorio dei Castelli Romani è per lo più vulcanica, per questo l’acqua è ricca di elementi minerali. Non tutti i minerali, soprattutto se presenti in concentrazioni abbondanti giovano alla salute dell’uomo. Le attuali norme impongono valori limite per l’arsenico, il fluoro ed il vanadio presenti nelle acque destinate al consumo umano. Il Ministero della Salute ha concesso ai gestori degli acquedotti la possibilità di superare i valori limite per questi elementi in alcuni territori compresi quelli dei comuni di: Albano, Ariccia, Castel Gandolfo, Genzano, Lanuvio, Lariano e Velletri. Tale deroga è stata concessa per permettere ai gestori di effettuare gli interventi necessari per riportare i valori di questi elementi minerali negli standar di legge. Nel frattempo l’Azienda Sanitaria Locale RM H sconsiglia il consumo dell’acqua del rubinetto ai soggetti di età inferiore ai quattordici anni. La ragione di questo consiglio risiede nell’intenzione di prevenire la fluoro-osteosi. Questa patologia può colpire i bambini causando soprattutto lesioni regressive dei denti della seconda dentizione, o gli adulti provocando un’osteosi condensante diffusa. In Africa del Nord, Tunisia e Marocco questa patologia è molto diffusa proprio perché l’acqua ed i vegetali sono particolarmente ricchi di fosfati naturali e sali di fluoro. Per quanto concerne l’avvelenamento da arsenico, una volta fra i passatempi preferiti dei Borgia, è oggi fortunatamente poco frequente. Raramente si osserva l’avvelenamento acuto, che si verifica di solito per scopi suicidi od omicidi, ma gli avvelenamenti cronici da esposizione prolungata a polveri arsenicate o per l’ingestione di frutta e vegetali contaminate da arsenico, sono ancora responsabili di sporadici decessi nel mondo. Poiché esiste l’eventualità di un avvelenamento cronico per esposizione prolungata all’arsenico, sono stati fissati limiti alla concentrazione di arsenico nell’acqua. Con il recepimento della Direttiva Europea 98/83/CE, che è entrata in vigore il 25 dicembre del 2003 mediante il Decreto Legislativo 31/01, la concentrazione prevista nell’acqua destinata al consumo umano è stata ridotta da 50 a 10 microgrammi per litro, µg/l (ovvero a dieci milligrammi per metro cubo d’acqua) ma una serie di decreti e ultimo quello del 12 giugno 2009 hanno stabilito che la quantità che può essere presente nelle acque potabili può arrivare fino a 50 microgrammi/L. Invece di migliorare la qualità dell’acqua, con deroghe sui valori delle sostanze contenute in essa, la si rende “potabile” per legge. I cittadini dei Castelli Romani dovrebbero essere informati che in questa zona è sconsigliato l’uso di integratori e dentifrici al fluoro e che bisogna limitare il consumo di alimenti ed acque minerali ad elevato contenuto di fluoro. La concentrazione dei floruri in acqua dovrebbe mantenersi sotto 1,5 milligrammi/L è stata portata con deroga a 2,5 milligrammi/L. La speranza, di tutti, e temiamo che rimanga solo una speranza, è che i gestori degli acquedotti provvedano rapidamente a darci un’acqua a norma e senza deroghe, anche perché non è giusto che i cittadini paghino l’acqua di scarsa qualità quanto quella di buona qualità erogata in comuni più fortunati, e siano anche costretti ad acquistare l’acqua in bottiglia visto che non possono usare quella del rubinetto se vogliono tutelare la salute dei figli. Lucilla Castrucci

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L’acquedotto di Ariccia è un colabrodo e migliaia di litri d’acqua finiscono indegnamente nelle fogne.

Il nostro “oro blu” non sarà dei migliori ma è dovere di chi lo gestisce di fare in modo che non vada sprecato, alla faccia dei milioni di persone del mondo che soffrono la sete. sete. Lo speco di acqua ad Ariccia non è soltanto una questione degli ultimi tempi o qualcosa che è successo soltanto durante l’estate, è ormai da anni che le tubazioni di Ariccia dimostrano una notevole fragilità e fallacità. Ormai da troppo tempo non passa settimana che non ci sia per le vie di Ariccia, una rottura più o meno grave che crea, non solo disagi alla popolazione, rendendo la pavimentazione viscida e scivolosa, pericolosa soprattutto per le persone anziane, ma comportando anche una conseguente diminuzione della portata dell’acqua all’interno delle abitazioni e crando un inconcepibile e gravissimo e intollerabile speco di del bene pubblico. Negli ultimi mesi si possono segnalare ripetute rotture alle tubazioni con ingenti ed anche ingentissime perdite d’aqcua in via Laziale, via Flora, dietro la Chiesa dell’Assunta, a Borgo san Rocco e ultimamente anche nella via principale della città: proprio alla metà del Corso, falla, questa, che ha creato un vero e proprio ruscello, largo un paio di metri e lungo una ventina, che va a terminare tristemente nelle fogne. Molti di questi guasti sono stati documentati con filmati su youtube (basta inserire le parole chiave acqua spreco Ariccia) e sul sito la www.lavocediariccia.eu Domande: ma perché l’Acea impiega così tanto tempo dalle segnalazioni alla riparazione del guasto? L’amministrazione comunale ha fatto sufficiente pressione sull’azienda per ottenere un servzio all’altezza di Ariccia? L’Acea nonostante gli accordi previsti nella convenzione stipulata con il Comune, non ha ancora un ufficio, uno sportello,ad Ariccia, e per qualsiasi segnalazione o richiesta i cittadini devono recarsi a Frascati: questa non è una grave inadempienza contrattuale del gestore che l’amministrazione di Ariccia dovrebbe far pesare? Attendiamo risposte concrete dagli enti interessati e chiediamo ai cittadini di Ariccia e dei Castelli di segnalarci con una mail eventuali guasti o disservizi che dovessero riscontrare, sarà nostra cura darne “ECO”. ecodiariccia@gmail.com fabio ascani

Laghi e fiumi dalle condotte idriche in dissesto del comune di Ariccia.Qui a sinistra la perdita che ha alimentato un piccolo ruscello per circa cinque giorni su via Flora.

La perdita sul Corso di Ariccia che per oltre 5 giorni ha riversato il il prezioso liquido direttamente nelle fogne

L’ACEA ATO interviene con tempi di riparazione medi che si aggirano tra i 4 e i 6 giorni.Sarebbe auspicabile una maggiore prontezza di intervento, e delle riparazioni delle tubature in tempi più celeri per evitare questi sprechi,in un territorio dove la carenza idrica , della scorsa estate è stato oggetto di attenzione da parte dei cittadini e dei media. Una domanda che i cittadini pongono, e che andrebbe rivolta alla Amministrazione e all’Acea ATO. Dove sta lo sportello pervisto nel contratto con il comune di Ariccia, e perchè un cittadino per una semplice pratica deve recarsi a Frascati?

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LA SITUAZIONE DEL PONTE

Ariccia - Il Punto del Ponte...

Siamo andati a vedere con un pò di curiosità lo stato di fatto del ponte di Ariccia.. Senza ricorrere a cenni storici che risalgono al diciassettesimo secolo,circa l’ideazionee gli scopi per i quali il viadotto è stato costruito,ed al di la delle diatribe e polemiche che recentemente hanno visto spostarsi l’attenzione dell’opinione pubblica sulla ordinanza che ha imposto un regime limitativo della circolazione per i mezzi pesanti oltre i 35 quintali,che comunque resta una forma cautelatuva per quanto riguarda la salute e l’incolumità di tutti i cittadini,e di tutti coloro che si trovano a percorrere il ponte, oltre che di coloro che vanno a parcheggiare la macchina nel piazzale sottostante. Dunque stando agli atti sembrerebbe che al momento della consegna del ponte al Comune di Ariccia, da parte dell ANAS, ( per chi non lo sapesse il Ponte monumentale  e gli altri due viadotti sulla SS 7 Appia sono stati presi in carico dal Comune come “Traversa Interna” per motivi che forse per ingnorantia,francamente risultano sfuggire al cittadino medio , ed anche allo scrivente ) nell’anno 1996 lo stato di salute del ponte sia stato “buono” e che nel redigere una relazione “verbale di consegna”si precisavano doveri e impellenze con la stessa assunzione in carico.Tra le quali oneri dovuti a manutenzione che erano a carico del Comune di Ariccia e quindi di tutti noi..L’ANAS si è fatta carico dell’installazione di reti protettive metalliche in tensostruttura che scoraggiavano gli intenti suicidi di persone,per i quali fra l’altro il ponte è diventato tristemente famoso durante gli anni.Reti che fra l’altro a detta di molti avrebbero “appesantito” non di poco,le balaustre e i parapetti del ponte stesso. Oggi purtroppo vediamo solo lo stato di decadimento in cui versano i giunti in acciaio dentati  “sdentati” a causa della scarsa manutenzione eseguita da chi la doveva assicurare. In una lettera del Prof. Radogna risalente alla fine del 1997 a seguito di indagini circa lo stato di salute dei ponti  infatti si proponeva di eseguire un ciclo di lavori di manutenzione straordinaria alle strutture in CLS del ponte stesso, oltre che di interventi mirati al “Ponte San Rocco”,di natura conoscitiva e di interventi di manutenzione vera e propria alle volte “a conci”  Addirittura il Ministro Matteoli interviene sulla annosa questione della manutenzione  infatti Il Ministero delle infrastrutture ha invitato la Direzione Generale dell’Anas a provvedere nel più breve tempo possibile ad eseguire un accurato aggiornamento della relazione sullo stato di salute della struttura, risalente al 1997 e alla quale non sono mai seguiti interventi manutentivi da parte dell’Anas...Tra le quali si chiede di  di effettuare la prove e verifiche  di eccitazione dinamica,  su entrambi i ponti.Fra l’altro  nella lettera del Ministro delle infrastrutture si invita ad adottare gli adeguati provvedimenti per limitare il transito e il traffico sul ponte..     Il sindaco di Ariccia Emilio Cianfanelli ritiene rassicuranti le decisioni del Ministero che denotano  su come anche il Ministero ritiene fondate le paure dell’Amministrazione comunale sullo stato di degrado del Ponte Monumentale che necessariamente deve essere manutentato.

E’ chiaro a tutti ormai che la portata di tali interventi di manutenzione conduce inevitabilmente ad affrontare dei costi per poterli realizzare elevatissimi, ed il gioco di rimpallare come in un set tennistico una sequela di lettere tra l’ANAS ed il Comune di Ariccia vede come obiettivo e risultato finale su chi debba assumersi l’onere di detti interventi..Speriamo la cosa non si trascini per tempi biblici che aggraverebbero e peggiorerebbero lo stato di salute delle opere. Come si risolve la questione della sicurezza??

Effettivamente il piccolo macigno in calcestruzzo che fa bella mostra di sè sulla scrivania del Sindaco Cianfanelli, fa un pò da amuleto scaccia sventure,in quanto poca gente è consapevole di ciò che potrebbe accadere,e pochi si in realtà si soffermano a vedere con occhio critico eventuali e potenziali problematiche che potrebbero verificarsi qualora lo stato delle manutenzione che il ponte necessita non venga messo in opera. La incombente pericolosità  per l’icolumità di persone potrebbe verificarsi e paradossalmente non è per chi ci transita sopra, ma per chi ci parcheggia sotto.. Infatti la remota opzione che eventuali parti ci calcestruzzo che potrebbero distaccarsi dai cornicioni e dalle balaustre, potrebbe divenire realtà.. Infatti per via dei ferri della armatura con la loro ossidazione provocano, un rigonfiamento ed un distaccamento di parti in cemento armato,che potrebbero colpire chi nella parte sottostante si reca per parcheggiare o porta a passeggiare i cani come mostrato nel video sul sito della voce di arriccia (www.lavocediariccia.eu)

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ferri scoperti del primo giunto di dilatazione lato Albano Laziale. Le staffe d’acciaio a causa delle infiltrazioni d’acqua sono arrugginite e rigonfiano il calcestruzzo che si distacca

Il ponte di Ariccia una questione di sicurezza  irrisolta?? La sicurezza è solo quella di chi ci transita sopra?? Il continuo rimpallarsi delle responsabilità tra Coune e ANAS,che abbiamo visto e che ci è stato reso noto a mezzo affissioni sulle plance comunali certamente non risolve le esigenze di una struttura che sta versando  in uno stato di criticità, oltre che della incolumità dei cittadini che per qualche motivo si trovano a transitare nella parte sottostante. La parte sottostante del parcheggio andrebbe responsabilmente messa in sicurezza, stante lo stato delle prime impressioni avute osservando sommariamente le balaustre,che potrebbero peggiorare per via del’incombenza dell’inverno e quindi di possibili gelate,che potrebbero causare ulteriori casuali distacchi di calcestruzzo ammalorato. Nella speranza che il viadotto possa essere riportato ad ottimali stati di fruizione, con speciale riguardo al transito dei mezzi di trasporto pubblici che per il momento non transitano sul ponte monumentale e che sono deviati su percorsi alternativi. Fatti questi che sottopongono Ariccia ad essere oggetto di corse Acotral che non possono per ragioni oggettive garantire la continuità del servizio, e discreti disagi per chi dei mezzi pubblici deve usufruire. Maurizio Lucidi

In queste immagini,i ferri della balaustra ossidati per effetto delle infiltrazioni d’acqua. In alto il giunto di dilatazione in dissesto con erbe parassite cresciute negli interstizi.

Un volantino distribuito nei giorni scorsi da gruppo “Patto sociale per Ariccia” ricostruisce con puntiglio la cronistoria dei diversi passaggi, dalla presa in carico del Comune di Ariccia dei quattro viadotti, tra cui il “Ponte Monumentale”, ad oggi . Nel documento si lanciano accuse contro le amministrazioni che si sono susseguite nel corso degli anni per non avere eseguito “i lavori idonei a garantire stabilità e durabilità” del ponte stesso.


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A QUANDO I LAVORI DI MANUTENZIONE? Con un comunicato stampa l’amministrazione di Ariccia fa sapere che saranno potenziati i collegamenti con Albano e Genzano.

dalle 15 alle 18 si avevano solamente corse ogni ora. Si sta inoltre lavorando, in accordo con la Regione Lazio, alla rimodulazione del servizio di trasporto pubblico urbano al fine di garantire anche nei giorni festivi corse ogni ora.

“Il potenziamento del servizio – afferma il Sindaco Emilio Cianfanelli –, reso possibile da una razionalizzazione del percorso della navetta, permetterà di coprire tutta la giornata Si è svolta il 22/9/2010 con corse ogni 30 minuad Ariccia la conferenza ti. Riusciremo così a dare dei servizi convocata dal risposta ai bisogni di coloro Sindaco Emilio Cianfanelli, che utilizzano il trasporto per potenziare il servizio di pubblico, essenzialmente collegamento con Albano e anziani, pendolari e stuGenzano. All’incontro hanno denti, fornendo un servizio partecipato, oltre al Comu- più efficiente e quindi utile. ne di Ariccia, il Dirigente Ringrazio per questo gli regionale ai Trasporti e il enti partecipanti all’inconCotral. tro odierno per la grande sensibilità e professionalità Importante è l’accordo rag- dimostrata”. giunto, con l’accoglimento della richiesta dell’AmminiPiena disponibilità è stata strazione ariccina di poten- infatti data dal Cotral, favoziare il servizio, portando la revole all’ottimizzazione del frequenza delle corse a 30 percorso e alla riduzione minuti per tutta l’arco della dei tempi di percorrenza giornata nei giorni feriali. che, a parità di costi sosteFino ad oggi, infatti dopo nuti dall’azienda, riuscirà le 8,30 fino alle 13,30 e

a potenziare il servizio. Su proposta del Sindaco, si sta anche studiando un servizio di “circolare Ariccia, Albano, Genzano” che permetta di ridurre ulteriormente i tempi di percorrenza, rendendo più rapido il collegamento.

Nel corso della conferenza si è anche prospettata la possibilità di permettere il transito a bassa velocità ai mezzi pubblici sul Ponte Monumentale. In tal senso si sta aspettando dall’Anas la relazione scritta sulla verifiche statiche da essa svolte nel mese di luglio delle strutture del Ponte. In caso di esito positivo, il Comune di Ariccia potrà modificare parzialmente l’ordinanza di limitazione del traffico pesante. Ordinanza che Anas ed il Ministero delle Infrastrutture avevano sollecitato lo scorso 11 dicembre 2009 al Comune di Ariccia per

I SOLDI VOSTRI... Dal Sito Web del Comune di Ariccia segnaliamo la Determinazione 164 25/02/2010 AREA PUBBLICI-ESPROPRI PATRIMONIO MANUTENZIONE AMBIENTEGARE E CONTRATTI - INTERVENTI DI MANUTENZIONE SUL VERDE PUBBLICO – BONIFICA DEL TERRENO SOPRA E SOTTO VALLE DEL PONTE MONUMENTALE –AFFIDAMENTO DEI LAVORI ALL’IMPRESA IL CASTORO DI VALERIO ASCENSI DI ARICCIA (RM) – IMPEGNO DI SPESA

Eseguiti Lavori di pulizia per 5 metri a monte e 5 metri a valle del ponte monumentale, per 6.600 euro.Con risultati poco soddisfacenti.Chi ha controllato lo stato di esecuzione dei lavori?

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RACCOLTA DIFFERENZIATA

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Raccolta differenziata e differenti comportamenti e suggerimenti.

riccia. C’è una cosa di cui A possiamo provare ad essere contenti nel comune di

Ariccia ed è il fatto che qui è cominciata, fra incertezze e dubbi la raccolta differenziata dei rifiuti, unico primo atto sostanziale contro la logica degli inceneritori. Ora però, a nostro avviso andrebbe fatto qualche nuovo passo in avanti, verso la semplificazione e l’ottimizzazione di questo importante ed ecologico modo di gestire i rifiuti ovvero, bisogna andare in contro alle semplici, ma spesso importanti, esigenze dei cittadini. Per ciò che riguarda i risvolti economici, sui quali c’è molto da dire e da ridire, rimandiamo ad un altro articolo. lcune proposte interessanti sono scaturite parlando con la gente comune,

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incontrata per le strade di Ariccia, sia al centro storico che negli altri quartieri, Galloro, Vallericcia, Piani di Santa Maria, Fontana di Papa. Elenchiamo di seguito alcune fra le più interessanti. on tutti i cittadini abitano in case grandi con spazi che permettono di accogliere cinque secchi della mondezza: uno per il vetro, uno per plastica e lattine, uno per la carta, uno per l’indifferenziata e uno per l’umido, così accade che in molti trovino difficoltà a fare la raccolta in modo preciso ed utile. Per provare a risolvere questo problema si dovrebbero posizionare per le vie più contenitori per le raccolte differenziate dei rifiuti ed anche qualche contenitore in più per le raccolte di rifiu-

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ti speciali, come medicinali o batterie usate che altrimenti andranno a finire sicuramente nell’indifferenziata. ’ opinione comune che un solo giorno a settimana per la raccolta porta a porta della plastica è poco, vista il grande uso che i cittadini sono costretti a fare di acqua in bottiglia, dato che l’acqua corrente, come molti sanno, ma di questo parleremo in un altro servizio, non è certo delle migliori. i dovrebbero stabilire delle multe molto pesanti per chi dovesse abbandonare rifiuti di qualsiasi genere ai margini delle strade o in discariche abusive specie se questi sono sono rifiuti pericolosi come per esempio l’e-

E

S

GLI IMBALLAGGI DELLA NOSTRA SPESA

OVVERO IL PRIMO RIFIUTO LO COMPERIAMO DIRETTAMENTE DAL NOSTRO COMMERCIANTE O AL SUPERMERCATO

Ariccia. La raccolta differenziata, per chi è innamorato dell’ambiente, non può che essere considerata una benedizione. Occorre però che questa venga effettuata con modalità vantaggiose e corrette per i cittadini. Il vantaggio deve essere di natura economica: il guadagno del riciclo dei materiali di scarto deve riflettersi in una riduzione della tariffa di igiene ambientale e rifiuti solidi urbani. La correttezza deve riguardare il decoro ed assicurare che non avvengano violazioni della privacy. Non è possibile pensare che i rifiuti vengano accumulati in attesa di smaltimento in abitazioni piccole e senza spazi esterni o fuori dei portoni come attualmente accade nel centro storico di Ariccia. Oggi , con l’attuale sistema di raccolta differenziata, divisa in sacchi trasparenti, è facile verificare ciò

che ognuno di noi beve e quanto beve, oppure cosa legge o magari quali medicinali assume. Dettagli importanti della propria vita privata diventano facilmente di dominio pubblico. Per evitare ciò basterebbe utilizzare buste opache per lo smaltimento ed incaricare delle verifiche personale debitamente formato. Il problema non è soltanto come smaltire correttamente i rifiuti ma è anche come evitare di produrne così tanti. Quando si torna dal supermercato e si ripone la spesa inevitabilmente ci si accorge di aver comprato, inconsapevolmente, un cumulo immondizia fatto prevalentemente di carte e imballaggi. Il primo imballaggio da smaltire è la busta di plastica. L’utilizzo sei sacchetti di plastica è stata messa al bando dall’Australia nel 2009, dagli Stati Uniti nel 2007, dalla Tanzania nel 2006, da Sudafrica e Taiwan nel 2003 e dall’Uganda nel 1977 invece in Italia la legge che doveva entrare in vigore a gennaio di quest’anno è stata prorogata. Esistono però in Italia amministrazioni molto sensibili al problema, come ad esempio quella del Trentino Alto

Adige che ha attivato una serie di iniziative mirate a ridurre la quantità di imballaggi utilizzati dagli esercizi commerciali. In Trentino Alto Adige è obbligatorio mettere a disposizione dei clienti borse di tela o di altro materiale riutilizzabile, promuovere i prodotti con ricariche, vendere vino, acqua e succhi con vuoto a rendere. Inoltre l’amministrazione consiglia, ma non obbliga, l’utilizzo di prodotti con ridotto peso di imballaggio o in materiale riciclato, la vendita di detersivi e prodotti alimentari sfusi; di frutta, verdura e prodotti di gastronomia in sacchetti riutilizzabili e l’utilizzo di pannolini lavabili Penso che il modello proposto dall’amministrazione del Trentino Alto Adige sia un valido esempio per tutti . Il minor volume di rifiuti da smaltire potrebbe sicuramente essere uno degli aiuti da fornire agli abitanti dei Castelli, e a noi aricini in particolare, visto che già da un po’ siamo impegnati nella raccolta differenziata così da poter effettuare correttamente, anche se a volte in spazi ristretti, la raccolta differenziata. Lucilla Castrucci

Intervista con l’Ing. Roberto Staccoli,Ex dirigente Area III Lavori pubblici del Comune di Ariccia Ingegnere Roberto Staccoli, ci può spiegare il passaggio da

ternit. A tal proposito viene consigliato da un giovane di istituire un numero verde per la denuncia di reati ambientali, così che i cittadini che si trovassero di fronte a discariche abusive o vedano qualcuno abbandonare materiale al bordo della strada, abbiano un punto di riferimento semplice e sicuro al quale rivolgersi. nfine viene proposto di far svolgere nelle scuole, da addetti del settore, lezioni di educazione all’ambiente in cui si spieghi e si faccia comprendere anche ai bambini, che saranno gli uomini di domani, l’importanza di gestire in modo corretto i nostri rifiuti, magari iniziando dall’idea di produrne il meno possibile. F.A.

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Ariccia Multe nel centro Per i poco virtuosi della raccolta differenziata in arrivo multe.Chi non si attiene alle regole di un sano e civico comportamento per seguire i dettami della raccolta differenziata può vedersi recapitare al proprio indirizzo una salata multa.Per chi ancora non fosse al corrente di come e dove bisogna conferire i rifiuti prodotti dalla propria abitazione ,è consigliato recarsi presso l’androne del municipio dove si potranno trovare opuscoli informativi per una corretta differenziazione

“STOP NOW”...Chi non si e’ visto infilare sul proprio cassonetto differenziato,o su quello del proprio condominio, l’avviso fotocopiato, che qualcosa era andato storto nelle differenziazione? Bene dal cartellino giallo l’amministrazione adesso passa a quello “rosso”,”infatti i cittadini poco virtuosi che entrano a “gamba tesa” sul cassonetto,in barba al “decalogo della differenziazione” che si vedranno recapitare una contravvenzione di un centinaio di euro. Quindi attenzione,rileggete il “vademecum della monnezza” il simpatico opuscolo illustrativo che spiega come dove e quando conferire i vostri rifiuti domestici. Resta pero da capire come un condominio di 10 persone tra cui 9 ligie e rispettose delle regole possano vedersi penalizzati a causa del solito unico “monnezzaro scorretto” che non rispetta le regole.

Gaia a Asp? Il 12 9 2005 scadeva il contratto di appalto con Gaia. Durante i mesi di luglio e agosto 2005 sono andato almeno quattro volte con l’allora segretario comunale dott. Rita a Colleferro dalla Gaia per poter rinnovare il contratto in quanto non c’erano i tempi tecnici per poter fare una gara. La società Gaia , ci sono atti ufficia-

li, chiedeva un aumento del sessanta per cento. Non essendoci la parte politica ho ritenuto non accettabile l’aumento e abbiamo cerc a t o d e l l e soluzioni alternative interpellando più di qualche società addetta ai servizi della raccolta dei rifiuti solidi urbani. Per opera-


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Una strana gara per uno strano contratto Esaminando il nuovo contratto per la gestione della raccolta differenziata

Dopo aver inutilmente cercato di sollecitare spiegazioni e chiarimenti sulla nuova TIA da parte dei Politici ariccini attraverso il sito AricciaTV da essi frequentato, sembra, assiduamente, grazie ad alcuni amici, ho potuto esaminare il nuovo contratto stipulato dal Comune di Ariccia con la ASP di Ciampino, relativo agli oneri ed alle modalità di svolgimento del Servizio di Igiene Ambientale (contratto alla origine della famigerata TIA) e, partendo da questo documento, ricostruire come si è ad esso pervenuti. Purtroppo, non si tratta di notizie rassicuranti per i Cittadini di Ariccia. Facciamo un po’ di storia. Fino al 2005, il servizio era assicurato dalla Società (GAIA), per 1,9 Mil/E, ma tale Società era in d i f f i c o l t à . Nello stesso anno la TARSU (tassa) viene trasformata in TIA (tariffa) ed esce dal Bilancio comunale, diventando il prezzo di un SERVIZIO che non svolge più il Comune, ma una Società esterna (ASP). Infatti il servizio veniva affidato A TRATTATIVA PRIVATA (senza lo svolgimento di alcuna gara) alla Società ASP di proprietà del Comune di Ciampino, per circa 2,9 Mil/E, determinando un primo COSPICUO AUMENTO DEL COSTO DELLO STESSO. Il Comune di Ariccia assumeva una partecipazione societaria (pari a circa il 5%) nella ASP, essendo il resto della proprietà del Comune di Ciampino: la ASP diventava quindi una SOCIETA’ PARTECIPATA anche del Comune di Ariccia. Nel 2007 il costo riconosciuto alla ASP sale a ben 3,2 Mil/E ed è continuato ad aumentare nei due anni successivi. Tutto ciò, mentre la raccolta differenziata, che veniva fatta COMUNQUE dagli Ariccini con il conferimento dei materiali negli appositi contenitori stradali, risultava inferiore al 5% del totale (qualcuno, sosteneva che, in colpevole assenza di obblighi contrattuali, TUTTO finisse in discarica, con danno e beffa degli Ariccini virtuosi). Nel 2009 il Comune decide (finalmente) di attivare la raccolta differenziata “porta a porta” , l’unica in grado di portare il “differenziato” (cioè i materiali riutilizzabili e, quindi rivendibili sul mercato delle materie prime seconde) ad almeno il 65% (percentuale che viene raggiunta da tutti i Comuni che passano a questa modalità organizzativa, fin dal primo anno), per la quale attività ottiene un contributo dalla Provincia di Roma. Finalmente, viene organizzata una “gara” (od è un obbligo?) che prevede: - una durata del nuovo contratto di ben 4 anni e 6 mesi! - un base d’asta di ben 3,718 Milioni di Euro/ anno (16,459 Milioni di Euro in tutto, il più rilevante contratto di fornitura mai fatto in Ariccia), su cui proporre un ribasso - un meccanismo di aggiudicazione cosiddetto “all’offerta economicamente più vantaggiosa” con  40 punti (massimi) alla migliore offerta economica e 60 punti tecnici (da attribuire discrezionalmente da parte dell’Ente appaltante). Alla “gara” partecipano DUE soli contendenti re in termini di housing entrando nel capitale sociale della società abbiamo ritenuto l’offerta più congrua quella di Asp di 15 40000 euro. Abbiamo dato l’appalto alla Asp e di questo sono orgoglioso. Per quanto tempo era valido questo contratto di 1540000 euro? Ricordo che fosse la quota per un anno, fino a scadenza del 2006, erano stati pagati i quattro mesi del 2005 e poi il 2006, la discarica invece è sempre stata pagata dal comune, a parte. Questo è stato l’appalto

(oppure, le offerte finali valide sono solo due: alla faccia della trasparenza, nel sito WEB del Comune, non c’è alcuna informativa sulla gara, il bando e/o i partecipanti): la oramai nota ASPCiampino - un Raggruppamento temporaneo d’imprese (RTI) con Capogruppo il Consorzio Nazionale Servizi, primaria Società aderente alla LEGA delle Cooperative. Il risultato della gara, dagli Atti pubblici della Provincia di Roma, reperibili sul WEB, è il seguente: - ASP Ciampino: 25,4 punti economici (sconto pari al 4,98%) e ben 59 punti tecnici (su 60)! RTI con Capogruppo il Consorzio Nazionale Servizi, 40 p u n t i

economici (sconto pari al 7,83%) e solo 29,50 punti tecnici Vince, quindi, la ASP Ciampino con 84,45 punti totali, contro i 69,5 del RTI CNS, sebbene la ASP avesse offerto uno sconto nettamente inferiore al secondo classificato. Intendiamoci, è una cosa possibile nelle gare all’offerta economicamente più vantaggiosa (cioè, con punteggio tecnico oltre che economico): il punteggio tecnico permette infatti di premiare l’eventuale migliore organizzazione e qualità tecnica dei contendenti.

e quello che è successo successivamente con la TIA sono cose che non riguardano la gestione del sottoscritto. In quel momento ho ritenuto di dover dare l’appalto alla Asp perché era il più vantaggioso per il comune di Ariccia e io ho sempre fatto gli interessi dei miei cittadini. Quali critiche può fare a chi le è succeduto? Tutti questi signori che adesso stanno valutando se il costo è congruo o meno vedessero la normativa e cosa significa TIA (tariffa igiene ambientale), perché alla

Asp si stanno pagando interessi su mezzi meccanici che operano ad Ariccia soltanto per tre giorni e magari questi applicano gli interessi sul costo di questi macchinari per tutti gli altri giorni. Perché si pagano interessi sui mezzi? Studiate come è formata la Tia, sicuramente la Asp potrebbe dare un servizio ai cittadini molto più vantaggioso. Studiassero chiaramente dove sono le incongruità i signori che si accingono a parlare di questo o di quello, studiassero

Ciò che apparirebbe discutibile è che i criteri di attribuzione del punteggio tecnico erano tutti discrezionali (quanti punti attribuire per ogni voce da premiare era ad insindacabile giudizio della Commissione di gara del Comune) e che la, guarda caso PARTECIPATA da parte del Comune di Ariccia, ASP Ciampino, ottiene BEN 59 punti tecnici su 60, contro i 29,50 della primaria Società della Lega delle Cooperative. Pur non conoscendo i dettagli dell’offerta tecnica delle due Società, ad un primo esame sembrerebbe poco plausibile che una primaria Società della Lega delle Cooperative, specializzata sui servizi richiesti dal nostro Comune, ottenga un punteggio tecnico pari alla META’ della pur OTTIMA ASP di Ciampino. E’ d’obbligo, invece, chiedersi, ALMENO POLITICAMENTE, se l’attribuzione del punteggio abbia risentito dell’assetto proprietario dei due concorrenti. Sembrerebbe nfatti, data la SCELTA POLITICA dell’attuale Amministrazione di acquisire una partecipazione azionaria alla ASP Ciampino BEN PRIMA DELLA GARA, in sintesi, di ritrovarsi in una situazione in cui la mano destra avrebbe giudicato la mano sinistra! Il risultato è che gli Ariccini pagheranno la TIA più di quanto effettivamente possibile. Alla faccia del CONFLITTO DI INTERESSI! Infine, una ULTIMA BRUTTA NOTIZIA per i Cittadini di Ariccia: i corrispettivi della ASP (e, di conseguenza, la TIA pagata dagli Ariccini) NON POTRANNO DIMINUIRE nei prossimi 4 anni, grazie al Contratto definito e firmato dall’attuale Amministrazione: infatti in esso è stata prevista una clausola cervellotica che sancisce che, se la raccolta differenziata supera il 45 % (cosa, ripeto, ASSOLUTAMENTE NORMALE con la raccolta porta a porta, per la quale i dati nazionali attestano valori tra il 65 ed il 70 %), la ASP Ciampino tratterrà come “premio” i minori costi di smaltimento in discarica, nonché i proventi della vendita dei materiali differenziati. Insomma, gli Ariccini lavorano, differenziano e sostengono disagi personali SOLO PER FAR GUADAGNARE DI PIU’ LA ASP! Nessun beneficio è stato previsto per i Contribuenti di Ariccia. Il tutto, con un costo annuo per Cittadino residente pari a circa 200 Euro, valore assai elevato rispetto alle medie nazionali per tale attività. Capisco quindi la reticenza dell’Amministrazione a spiegare la situazione e rispondere alle domande poste ma, mi chiedo: dove stà l’Opposizione ad Ariccia? Perché non ha denunciato questa cosa? P . S . Come ho scritto sopra, nel sito web ufficiale del Comune, non sembrerebbe esserci alcuna informativa sulla gara o sul contratto. Partendo dal Contratto (atto pubblico) fornitomi da amici, ho trovato tutte le informazioni che ho potuto reperire sulla gara sul sito della Provincia di Roma.

bene come viene fuori il prezzo della tariffa di igiene ambientale e poi contattate la Asp in tutti i modi. Io che non sono molto per il pubblico potrei dire: dal momento che devo pagare tutte queste cose i 31 dipendenti li devo avere non posso mandarli a casa, i mezzi meccanici compattatori me li compro e la mondezza la gestisco da solo! Ci sarebbe stato un vantaggio anche per tutta la popolazione. Avrebbe potuto fare anche la differenziata da solo in questo modo?

Claudio Bacchini La differenziata è partita ad Ariccia perché il sottoscritto nel 2005 ha risposto a un bando della Provincia di Roma e il comune potrebbe fare la differenziata in questo modo con un bel risparmio per gli utenti. La differenziata dovrebbe portare anche un risparmio per gli utenti. Gli utenti devono essere incentivati altrimenti accade, come si vede, che c’è gente che si muove la mattina e va a gettare i rifiuti a Genzano, Albano o Nemi. Questo non è un bel segno di civiltà! Redazione


Anno 0 Numero 01 Sabato 2 ottobre

LA

Forza del

Raccontare in immagini i Castelli Romani Fino al 27 ottobre spedite o portate le vostre foto.

DIALETTO

MIMMA à ‘bocca storta A isso ce piace de ‘mministrà

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Fotografa i Castelli Romani e partecipa al A isso ce piace de mministra’,e concorso fotografico “I colori del territorio” quanno te ‘ncontra ‘nte saluta Il Parco dei Castelli Romani in fotografia mmai.. Una bella iniziativa per gli amanti dei nostri luoghi e Isso e’ o fio d’a fruttarola ,e ve da per tutti coloro che hanno la passione dello “scatto”. Una bella iniziativa per gli amanti della fotografia e per na famija comme ‘a mia,de zap- coloro che sanno apprezzare il nostro territorio:il Parco regionale dei Castelli Romani organizza un Concorso patori. fotografico aperto a tutti, (il costo è di 15 euro e si presentare un massimo di tre fotografie) per ‘Mo ricordo quanno gireva pe ‘a possono valorizzare il patrimonio del territorio e scoprire le sue bellezze tramite l’obiettivo fotografico. Il concorso riccia co i stuali ‘e gomma. ha come tema “I colori del territorio” e dovrà essere Mo quanno o vedi ‘co stò verealizzato sui seguenti argomenti: 1) archeologia e storia; 2) natura, flora e fauna; 3) stito girà pe ‘a riccia, tutto ‘mpettito,pare tutto isso. Da non perdere a Roma Latro giorno doppo che nun me saluteva da ‘nanno me se e’ parato dinanzi. Aspettando..Van Gogh “Mimmè’” sortisce, “comme va?’” , “tutto apposto?” Un’attesa durata ventidue anni. E come una per“Tie pia sto bijetto” ‘ma ditto,”è fetta padrona di casa che aspetta da molto tempo il proprio ospite, la città di Roma si pe vota” me spiega.”Quisto è na prepara ad accogliere le opere del celeberrimo pittore olandese: Vincent Van persona seria!” Gogh. L’appuntamento è fissato per l’ 8 ‘O primo penziero che me ve è ottobre al Museo del Vittoriano per una mostra che durerà “ ‘Mo mmaggino si e’ buciardo fino al 6 febbraio 2011. I capolavori che verranno esposti sono circa 70 tra comme ti “ dipinti, acquarelli e disegni. Oltre alle O voto e’ na cosa seria,che sse da opere firmate dal “pittore dei girasoli”, ci saranno una trentina di dipinti di alcuni ae persone serie, meverebbe da anche suoi contemporanei. dì, sempre penzanno tra mì,e te Da Gauguin a Cezanne, fino a Pissarro e a Millet. La mostra “Vincent Van Gogh. Campagna senza direbbe “siccomme che tengo a tempo - Città moderna” , curata da bocca storta ma me saccio com- Cornelia Homburg, non vuole presentare il Van Gogh delle distese di girasoli o delle nature porta’ nt’o dico mmezzo a piazza morte. L’intento è quello di valorizzare gli altri aspetti sui che me cerchi solo quanno tocca quali si è soffermato l’artista votà e te risparagno a figuraccia. nella realizzazione dei suoi quadri. Viene infatti presentato il cittadino che ama i centri Isso se penza che so scema per- urbani, piccoli o che me vede vestita ‘co na scarpa grandi che siano, così come ammira la bellezza della campagna non ancora contaminata e na ciavatta,e che me basta che dalla rivoluzione industriale. Dalla campagna ama cogliere i vari momenti del lavoro me dice ‘du fregnacce pe ‘mbo- dei contadini, come la semina delle patate, il cui tema sarà ripreso più volte nella sua nimme. produzione. Isso n’cho sa che o voto mio ‘so La campagna e la città sono i due mondi paralleli in tè da guadambia,e nun me basta cui Van Gogh si rifugia per cercare di placare i suoi tormenti interiori. Sono le che me saluta na vorta ‘gni mor- inquietudini che lui stesso riporta sulla te de Papa.. tela creando una pittura originale, fuori dagli scheMa po’ siccomme che a nu sfon- mi, diventando “espressionista”. E così le pennellate diventano rapide, decise e none ce se risponne co nu sfonno- spesso dai colori contrastanti, come il ne, me vè spontaneo,de dì “vabbè giallo che si accosta audacemente al blu notte. “Il Vittoriano con questa mostra diventerà nine” ,”damme sto bietto nun te il museo dei musei - ha dichiarato il sottosegretario proccupa’,che ‘o voto mio ‘to do.” ai Beni Culturali Francesco Maria Isso assenti ste parole, me se Giro - per Caravaggio puntavamo a 350 mila presenze ‘bbraccica e me dice “grazie e ne abbiamo ottenute più di 500 mila. Speriamo di superare anche questi risultati”. Mimmè!” Come Caravaggio anche Van Gogh è un’artista “ di Cosi isso spetta o voto mio che nu rottura”, un maestro amato da tutti, dell’arte non. E lo scenario della mostra è lo ‘riva, io sempre tra de mi me pen- storici stesso: la Città Eterna. zo, se rivedemo tra quarcanno se Roberta Grenci Dio vò.

Mestieri e tradizioni; 4) paesaggio. Per partecipare al concorso si deve compilare un modulo di iscrizione che è facilmente reperibile sul sito del parco (sito del quale parliamo anche nella rubrica “Castelli in Rete” , e presentarlo al protocollo dell’Ente in busta chiusa con la dicitura esterna “Concorso fotografico”, unitamente alle immagini entro le ore14.00del 22/10/2010, versare all’Ufficio Ragioneria la quota stabilita per la partecipazione - essere a conoscenza del Regolamento, consultabile su www.parcocastelliromani.it . Il giudizio della giuria, composta dal direttore del Parco Roberto Sinibaldi, dal funzionario del Parco Gialuca Fabiani e dai professionisti Marco Branchi, Enrico Bianchi, e Paolo Gherardi è inappellabile. Poiché il concorso si svolgerà esclusivamente se i partecipanti raggiungeranno il numero minimo di trenta iscritti, qualora malauguratamente il numero stabilito non si raggiungesse, sarà cura dell’Ente contattare coloro che avevano provveduto all’iscrizione e restituire i 15 euro. Per ogni ulteriore informazione è possibile contattare l’Ufficio Comunicazione dell’Ente dal lunedì al venerdì 9,00 – 13,00 ed il lunedì e giovedì anche 15,00 – 17,00 (Sig. Luca Fabiani, 06 94799335 -fabiani@ parcocastelliromani.it). Redazione

Da non perdere ai Castelli Parco Sforza Cesarini Visita Guidata al Parco Sforza Cesarini ancora per ottobre e novembre sarà possibile visitare il parco considerato “monumento vivente”

Genzano.

Il parco sforza Cesarini è annesso all’omonimo palazzo dell’antica famiglia ducale ed è un mirabile esempio di giardino storico rappresentando qualcosa di unico nel panorama dei giardini storici italiani. Fu il duca Lorenzo Sforza Cesarini che volle dedicare questo giardino alla sua amata consorte Carolina Shirley e ne affidò il progetto all’architetto Augusto Lanciani che si occupò anche della ristrutturazione del palazzo. Il parco viene strutturato sul modello inglese ed offre ai fortunati visitatori una paesaggio ricco di suggestioni e magia. La sua estensione va dal centro storico del paese fino alle sponde del lago di Nemi, ed è ricco di ruderi, cavità rupestri, una grandissima varietà di piante, e poi terrazze panoramiche che donano alla vista scorci di rara bellezza paesaggistica. Lungo i percorsi si possono ammirare le molteplici varietà di alberi, alcuni di questi sono esotici visto che nell’800 questo tipo di varietà botaniche erano considerate delle rarità molto ricercate per arricchire i giardini delle famiglie nobili. Il parco viene considerato “monumento vivente” e al fine di preservarlo l’accesso al pubblico è consentito soltanto con visite guidate. Questi gli orari di apertura fino a domenica 21 novembre 2010: Sabato: dalle 10.00 alle 13.00 Domenica e festivi: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 al tramonto. Questi i prezzi del biglietto: INTERO: € 3,00 RIDOTTO: € 2,00 per: ragazzi dagli 8 ai 18 anni, over 65, e residenti (l’ultimo sabato del mese) •                  GRATUITO:bambini fino agli 8 anni, Guide/Accompagnatori/Interpreti con abilitazione provinciale     secondo serafico


Anno 0 Numero 01 Giovedi 9 ottobre

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Le strade che portano ai Castelli Via Ardeatina: la lunga strada della paura

Magari la situazione dell’Ardeatina non è davvero spaventosa come questo titolo di un vecchio thriller con Rutger Hauer, ma di sicuro c’è di che interrogarsi. Se si considera il tratto che inizia dall’incrocio con via di Tor Carbone e dirige verso Pomezia, ci si rende conto che percorrere questa importante arteria impegnerebbe anche l’ormai “esperto” Indiana Jones, che di manovre spericolate se ne intende non poco. Bisogna considerare che l’Ardeatina è una strada che conduce verso un’importante zona industriale e che, dall’uscita del Raccordo Anulare in poi, è percorsa da un altissimo numero di mezzi pesanti. Un traffico di tale portata ovviamente è molto gravoso per il manto stradale e gli effetti si vedono. Ormai il numero di buche, affossamenti, sconnessioni e crepe (per non parlare degli approssimativi e altrettanto temibili “rattoppi”) è tale che la loro disposizione geometrico-strategica non lascia scampo: ci devi per forza cadere. Evitarle tutte è impossibile e in ogni caso i tentativi per schivare tali crepacci rischiano di tramutarsi in manovre anche piuttosto pericolose. Dopo un po’ che si “convive” con questa strada, e che allo stesso tempo si percorre spesso il GRA, non può che sorgere un interrogativo: ma come fa l’asfalto del Raccordo ha restare sempre liscio e immacolato pur con l’altissimo livello di traffico, anche pesante, che deve sopportare? Cosa ci mettono nell’asfalto del GRA? Titanio? Kevlar? O qualche lega segreta da film di fantascienza la cui formula è custodita in un’intercapedine di un muro in un ufficio chissà dove? Sono talmente abituato ai crateri dell’Ardeatina che ora quando prendo la rampa del Raccordo e inizio a viaggiare su quell’asfalto liscio e uniforme mi sento quasi a disagio: è troppo facile. A volte mi sembra quasi di sentirla piangere questa strada, mentre si chiede che cosa abbia fatto di male per non essere trattata come merita visto lo sporco lavoro che è chiamata a fare. Questa situazione poi ne genera ovviamente un’altra che ha effetti

Castelli nella rete Ariccia. I castelli e il web, ovvero alla scoperta dei siti internet, i blog i gruppi Facebook che raccontano il nostro territorio, le nostre tradizioni i nostri luoghi. Quante e quali sono le piazze virtuali dove si discute della politica delle nostre amministrazioni e si denunciano i fatti e i misfatti dei Castelli Romani. L’Eco per sua natura ripete e amplifica ripete, amplifica e porta ancora più lontano, fino nelle case dei cittadini queste voci “virtuali”. In questo primo numero vogliamo parlare di due siti a nostro dire molto belli e rappresentativi del nostro

territorio, il sito del Parco Regionale dei Castelli, www.parcocastelliromani. it e il sito dell’infiorata di Genzano, www.infiorata.it . Il sito del Parco mostra, già nella sua homepage un respiro internazionale, dando la possibilità ai visitatori di poter accedere ad una pagina di presentazione in una dozzina di lingue diverse. Le varie sezioni permettono di navigare tra servizi, news, foto spettacolari e video. Insomma, una gratificante passeggiata virtuale per amanti della natura, e soprattutto un

ancora più nefasti: i lavori di riasfaltatura. Devo dire che è un po’ di tempo che non ne vedo, e infatti ora sembra di viaggiare sul suolo lunare, ma quando si decide di rifare il lifting a questa vecchia signora, le conseguenze sono talmente catastrofiche che alla fine le buche diventano il male minore. Mi tocca cambiare gli ammortizzatori della macchina, è vero, ma almeno non impiego mezz’ora per fare un chilometro. Eh sì, perché ci sarebbe da discutere anche sui tanto temuti cantieri che spesso congestionano le arterie della Capitale. I responsabili dell’organizzazione dei lavori sulle strade (la Provincia?) dovrebbero spiegarci con quale criterio organizzano orari e turni di queste operazioni. Chi di noi non si è mai chiesto come sia umanamente concepibile decidere che i lavori su una strada molto trafficata debbano essere fatti alle 9.30 del mattino di un giorno feriale? Vogliono davvero farci credere che mentre decidono queste cose non gli viene in mente che bloccare una via come l’Ardeatina o la Laurentina o l’Aurelia in quegli orari creerebbe file chilometriche? Ok, domanda stupida, è ovvio che forse non ci sono i soldi per pagare i lavori notturni, ma forse è anche vero che si potrebbe evitare di spendere certi fondi su cose meno utili e destinarli all’offerta di un servizio che, se fornito con i giusti criteri, risparmierebbe ai contribuenti parecchie rogne. Il pensiero quindi torna al GRA, sul quale i lavori ovviamente sono fatti sempre di notte, altrimenti avremmo davvero il blocco totale di Roma. Allora il ragionamento deve essere: “troppo macello non lo possiamo creare, ma solo un po’ lo sopporteranno...”. Fatto sta, per tornare alla pavimentazione, che se la riasfaltatura non fosse necessaria troppo spesso si eviterebbero gli inutili disagi che tutti i cittadini conoscono fin troppo bene. Forse il problema è proprio questo: sono solo i cittadini normali e privi di potere decisionale a conoscere certi problemi... perché probabilmente sono gli unici a subirli.

luogo dove attingere una gran quantità di informazioni sui luoghi più belli e spesso non sempre ben conosciuti dei Castelli Romani. Vogliamo segnalare, poi, che i documenti, gli articoli, le carte le foto e tutto il materiale del sito è liberamente scaricabile, capovolgendo così il concetto di copirght in copileft, da diritto d’autore in permesso d’autore, perché, come scrivono nel sito, “riteniamo che migliorare l’ambiente significhi anche far migliorare liberamente le idee”. L’altro sito che ci piaceva segnalare, quello dell’Infiorata, dedicato alla celebre festa di Genzano che ha le

sue origini addirittura nel XVIII secolo e che si svolge nella prima metà di giugno. Oltre a tutte le notizie, foto e informazioni possibili e immaginabile sulla tradizionale festa, troviamo anche molte sintetiche e ben fatte pagine su Genzano paese, sulla sua storia e sui suoi luoghi di interesse archeologico. Ci sono pagine che informano sinteticamente sui comuni vicini e non mancano informazioni di tipo turistico e commerciale su alberghi e ristoranti del luogo. Fabio Ascani


LA MUSICA, QUELLA VERA, STA MORENDO? I reality o “falsality” cercano di imporci un tipo di musica che forse non rispecchia le vere passioni degli individui. Beh! Che dire! Avere la possibilità di gestire uno spazio musicale su questa nuova realtà, L’ECO, a cui auguro una lunga vita sempre in crescita, non è facile. Non è facile perché oramai le nostre orecchie sono arrivate ad un livello di inquinamento musicale impressionante. Questo dovuto al fatto che in tv si formano a tavolino delle pop star la cui musica viene passata in radio innumerevoli volte; si arriva così a credere che quella sia l’unica musica possibile. Il mio obiettivo da qui in avanti, sarà quello di parlare di tutta quella musica fatta da giovani e meno giovani, che non si improvvisano musicisti o cantanti dall’oggi al domani, ma che hanno alle spalle tanta gavetta e tanta originalità da sprigionare attraverso gli strumenti musicali. Giovani il cui sogno è suonare dal vivo, esprimersi attraverso le note. Le loro aspirazioni non sono quelle di firmare autografi e sperare di essere riconosciuti in strada. Utilizzando YouTube, grande strumento su internet, si ha la possibilità di rivedere vecchie trasmissioni musicali, degli anni ’80, che andavano in onda in orari umani, quando la seconda serata era alle 22.30. Si parlava di musica a 360°. Si ammiravano le pop star e si trasmettevano i primi video, con DeeJay Television ma di contro si poteva ascoltare musica dal vivo con artisti come Miles Davis o Pat Metheny in D.O.C., un programma di Renzo Arbore presentato da Gegè Telesforo; altro eccel-

Anno 0 Numero 01 Sabato 2 ottobre

CULTURA

Presentazione del libro “ONORA IL PADRE E LA MADRE”

lente cantante non molto conosciuto ai più, ma famosissimo negli ambienti musicali live di tutta Italia e non solo. Mercoledì 06 ottobre h. 17.00 – 19.00 “ONORA IL

I Castelli Romani pullulano di PADRE E LA MADRE” Preottimi artisti ed è proprio a sentazione del libro di Vito loro che voglio dedicare par- Manduca su “La te di questo spazio, oltre che difficile lotta per alla buona musica d’annata, la sopravvivennazionale e internazionale. za nell’età dei Come è importante sapere giochi” Editore la storia per capire il proprio A&B (collana Paese ed il mondo intero, Sguardi), in così è importante conosce- C a m p i d o g l i o re la musica, per capirne ed - Sala del Carapprezzarne le emozioni che roccio Interessa è in grado di rilasciare. vengono: Enzo Anche la musica è cultura, Foschi, Considi qualsiasi genere essa sia. gliere regionale, Si farà quindi un percorso musicale mirato. Gli obiettivi sono quelli di ricercare la musica vecchia e nuova fatta per passione. Si cercherà di non essere superficiali e di capire bene cosa c’è dietro il lavoro di un artista. Per ognuno di loro si proverà a dare piccole pillole di musica con i riferimenti su come ricercarli ed ascoltarli; cosicché chi li conosce possa ripercorrere le proprie emozioni e chi non li conosce possa imparare ad apprezzarli e magari aprire i propri spazi musicali verso un mondo meno di marketing e più di sentimento e passione.

Vito Manduca, autore del libro, Paolo Masini, Consigliere comunale, Maria Grazia Passeri, Ass. Salvamamme e salvabebè. Coordina: Salvatore Rondello Ultimo Saggio di Manduca che affronta questioni sociali di grande attualità e di difficile soluzione quali quelli dell’adolescenza e dei bambini sfortunati. Dall’accattonaggio nella me-

tropolitana di Roma o sulla piazza del Viminale alle tragedie di dimensioni che sfuggono ad ogni stima quali quelle delle baby prostitute, della pedopornografia in rete e dei bambini soldato.. In appendice vengono segnalate le Associazioni e le Organizzazioni impegnate sul campo; tra le altre: Save The Children, ILO, Telefono Azzurro, Unicef, CIAI, Progetto Aquilone blu, Consulta Rodari, Associazione Alessandro Bini, Fondazione Giorgio Castelli

Per confermare l’eventuale partecipazione all’evento: v.manduca@libero,it 335/5951339 -335/5950316

UNA FOTO PER LA STORIA

Il Fotoclub Ariccia è pronto a riprendere raccolta di immagini presso la Un’ultima considerazione: la così come cercheremo di popolazione.L’obiettivo è quello di aprire i propri orizzonti in raccontare per mezzo delle immagini il campo musicale, altrettanto dovremmo fare in altri campi, nostro secolo. storici o politici. Impariamo ad alimentare la nostra mente da noi stessi e non solo ed esclusivamente dai bombardamenti dei mass media.

La musica gnarci a

può inseragionare!

Per il prossimo nostro incontro, cari lettori, vi chiedo: quali sono i cinque album che portereste sempre con voi e dei quali non potete fare a meno? Se ne avete voglia scrivetemi a gianni.casciano@ gmail.com e stileremo una sorta di classifica su L’ECO.

In Autunno si riprende la raccolta di immagini presso la popolazione,le date verranno comunicate alla cittadinanza per mezzo di locandine affisse presso le attività e le associazioni che operano sul territorio. Questa raccolta verrà finalizzata con la realizzazione di un DVD multimediale distribuito presso la popolazione.Chiunque abbia delle immagini da poter inserire nel DVD puo’ contattare i responsabili dei Fotoclub, presso i numeri reperibili sul sito internet www.fotoclubariccia.eu

Il sito internet sui fatti Ariccini

www.lavocediariccia.eu - mail lavocediariccia@gmail.com

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Un

Racconto

Da seguire ad ogni uscita

Il vecchio cammina lentamente, i passi scandiscono il tempo, misurano la distanza con il mondo. Il mondo di fuori, il mondo che lo circonda. Quel mondo che osserva ma non conosce, che vive ma non ama. Quel mondo lontano che ogni giorno lo sfiora. Le mani nodose, aspre, stringono un bastone di legno, madido del tempo e delle sue storie. Attraversa lentamente la vita, il vecchio, con il suo incedere stanco, in silenzio. Sopra le arcate del vetusto ponte, sfinite dagli anni, scivola lento con il suo carico, trascina il suo cesto fatto di sogni e rami intrecciati dal vento. Cammina, gesti antichi segnano l’aria tracciano storie narrate dal tempo, nella penombra mani provate, pazienti, intagliano versi, silenziose poesie. Negli occhi, gli anni raccontano il loro passato, ed il vecchio intreccia fili di barba alle sue storie, versa sogni nel calice umido della vita, del giorno che muore. Attimi di seta velano il sole, mentre il cammino rallenta. Il tramonto lontano bagna di luce il palazzo, austero, imponente, il vecchio è fermo, l’ombra nera di una chiesa lo inghiotte mentre la osserva arrivare. Aspetta il buio, aspetta la notte e le sue paure, masticando tabacco, ricordi, ed altre illusioni. Dal ponte il vento raccoglie i suoi passi, li depone ai suoi piedi sul selciato umido, madido, di un paese estraneo, li lascia, perchè possa di nuovo percorrerli, perchè cammini ancora. Una piazza urla, piena della sua folla, ebbra di vita, il vecchio ed il suo sacco attraversano nel silenzio dell’animo, e della sua saggezza. Lentamente scompare tra i vicoli vuoti. Oggi nessuna storia bagnerà le labbra, nessuna storia toglierà la notte dai suoi occhi, gonfi di pianto. Ma il vecchio ha tempo, ed il tempo è lungo, quando gronda dolore. Le vie anguste, stette, serrate attorno al piccolo borgo circondano l’uomo e i suoi ricordi, e dai ricordi nasceranno parole per narrare altre storie. Così il vecchio ricorda, riconosce le strade, l’odore del passato, e di un paese già visto. Sogni di bambino ritornano, a raccontare il tempo in cui giocava sereno, a raccontare luoghi sepolti da sempre nei meandri della mente, nascosti, fuggiti dalla realtà. A.P.


Anno 0 Numero 01 Giovedi 9 ottobre

LO SPAZIO DI CHI LEGGE L’ECO CHE FINE HA FATTO LO SPOLVERINI DI ARICCIA LA POLITICA LOCALE NON PUO TACERE “Caro direttore dell’Eco,non la conosco, ma ho “Autostrada bloccata per difendere l’ospedale: consaputo che presto ci sarà un nuovo giornale testato alla Polverini il progetto di ai Castelli Romani. Abitando ad Ariccia sarò declassamento dell’Angelucci di Subiaco “. L’articofelice di acquistarlo per essere un po’ più lo racconta del blocco dell’A24 da parte di informata su le tematiche del mio territorio. qualche centinaia di cittadini, con a capo 19 SindaSpero di potervi vedere presto in edicola. Nel ci ed Amministratori, effettuato per difendere frattempo tanti auguri per il vostro progetto”. l’ospedale di Subiaco dalla chiusura prevista dal

Piano Sanitario Regionale. Questo ospedale è l’unico presidio ospedaliero della Valle dell’Aniene ed il PSR 2010/2012, lo relega ad ex presidio Gentile Maria Luisa, Mi chiamo Giuseppe Gamba- ospedaliero introducendo il presidio territoriale di corta e sono il direttore responsabile di questa nuo- prossimità: non ci sarà più il Pronto Soccorso H va avventura-iniziativa editoriale, grazie per l’in- 24 ma H12 né la Rianimazione. Pensate che il pricoraggiamento! Le faccio presente che il giornale mo presidio ospedaliero è a Tivoli che dista 50 non sarà a pagamento ma a distribuzione gratuita. chilometri da Subiaco e circa 80 da Vallepietra. A questo punto ci si è arrivati attraverso un lento smantellamento della struttura: la sala parto da 27 mesi chiusa, interventi di Ortopedia solo elettiva, il servizio Tac indisponibile per gli esterni, lavori fermi e locali di day-hospital pronti ma inutilizzati. Incredibile ma vero, questa è la politica sanitaria delle giunte di destra e di sinistra che si sono avvicendate in questi ultimi anni alla guida della Regione Lazio, che altro non hanno prodotto che deficit abnormi. Come è noto il Lazio non è tra le regioni virtuose in materia di conti IL CITTADINO DI VELLETRI: “In bocca a lupo sanitari, il governo centrale ci vincola ad un piano e tutto il nostro appoggio. Eugenia Belvedere”, di rientro in sostanza si deve risparmiare ed PIERLUIGI FORTINI: “I miei miglio- allora giù con i tagli di posti letto e sui servizi. La ri auguri per la nuova realtà editoriale... politica dei tagli dei posti letto e dei servizi creerà Quando si aggiunge una voce non di par- dei forti disservizi al territorio e non ci farà risparte è sempre un bene per la democrazia.”, miare un euro, anzi, ma è la più semplice da ELIO VERGNA: “Bene bel sito. Vi ho letto,e perseguire per una politica che non trova il coragvi leggerò un augurio per voi, spero di riuscire a gio di affrontare seriamente i problemi aldilà dei venire a visitare le vostre belle zone. \ciao elio facili slogan. Questa fotografia dell’Ospedale di Sudall`Olanda” biaco è perfettamente sovrapponibile allo E poi sono davvero tanti coloro che hanno Spolveri di Ariccia con una differenza sostanziale cliccato “mi piace” agli annunci dei redattori che poi vedremo. Stessa sorte per lo Spolverini? su facebook circa la prossima uscita dell’Eco, Temo di si. La sua chiusura era prevista nei piani dandoci forza e coraggio per la nostra inizia- sanitari di marrazziana memoria, la sua chiusura è tiva. Finché ci sarete vicini ce la faremo. Scri- prevista nei decreti attuativi dell’attuale Commisvete e continuate a scrivere a ecodiariccia@ sario ad acta della sanità laziale l’onorevole gmail.com , cercheremo di pubblicare le vo- Polverini. Nel primo caso, ricorderete, “sacrificato” stre lettere e se possibile di dare delle risposte. per il megagalattico Policlinico dei Castelli

Maria Luisa Albergo D’Achille

Su facebook e sul blog www.ecodiariccia.blogspot. com abbiamo ricevuto, fra gli altri, gli auguri da:

Utilità

RADICI E ORIGINI

Il gioco del calcio è, tra tutti gli sport, quello più popolare in Italia. In ogni città, anche piccola, esiste un campo da calcio o comunque un pezzo di terra per potersi divertire con il pallone. Anche nei centri più piccoli, dove non esiste uno stadio, si trova una piazza o una via dove i bambini si radunano per fare una partita. Mi ricordo che quasi tutti i SEGNALAZIONE GUASTI E DISSERVIZI ACQUA LUCE giorni, finita la scuola, ragazzi giocavano GAS a calcio e si sentivano schiamazzi e urla ACEA 800130335 ENEL 8003500 ENI 800900999 che davano allegria. NETTEZZA URBANA  Molti altri sport, per essere praticati, riALBANO 0696154012 ARICCIA 069330466 chiedono INFORMAGIOVANI Ariccia GENZANO 800867035 attrez• Redazione Curriculum vitae persoGUARDIA MEDICA 069334049139 zature nalizzato; CUP REGIONALE 803333 costose • Navigazione internet gratuita (su AVIS, VIA VAL D’AOSTA 29 GENZANO 069364130 e luoghi prenotazione); FARMACIE NOTTURNE: adatti. • Sala autoconsultazione quotidiani e VILLA FERRAIOLI VIA RISORGIMENTO 125 ALBANO Invece periodici per la ricerca del 069320750 per una lavoro; DE MARCHIS CORSO MATTEOTTI 132 ALBANO partita • Offerte di lavoro centri dell’ impie0693202002 di calcio go; INPS ALBANO 0693019011 b a s t a • Elenchi offerte di lavoro interinale; ASSOCIAZIONE TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL avere un • Corsi di formazione professionale: CITTADINO qualsiaelenco aggiornato di tutti i CORSO GARIBALDI 10 ARICCIA 3402883434 si spazio, corsi; POLIZIA MUNICIPALE: una palla • Punto Prestito Libri e Video BiblioARICCIA 069334141 e degli teche Castelli Romani; ALBANO 06932682 069397994 oggetti • Gazzetta ufficiale concorsi ed esaGENZANO 069364687 come due mi; CENTRALINO MUNICIPI felpe o • Gazzetta Ufficiale Unione Europea ARICCIA 06934851 dei sassi • Consulenza leggi imprenditoria; ALBANO 069320268 069322757 per fare • Stage e viaggi all’estero; GENZANO 06937111 la por• Orientamento scolastico; BIBLIOTECA COMUNALE DI ALBANO 069320534 ta. Non Orario d’apertura al pubblico: BIBLIOTECA COMUNALE DI GENZANO 069362411 servono Dal lunedì al venerdì : 09.00 – 13.00 RADIO TAXI m o l t e lunedì e giovedì: 15.00- 18.00 069320613 3392311401 069320058 cose per Tel: 06/ 9332332 tel e fax : 06/ CINEMA GENZANO creare 93021415 (CYNTHIANUM E MODERNISSIMO) 069364484 due squaufficioinformagiovani@comunediariccia.it

Numeri utili e dintorni

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Romani, che in questi giorni apprendiamo non fattibile, nel secondo caso si sacrifica l’unica struttura pubblica per la riabilitazione a favore di cosa? Sullo Spolverini è stato speso un fiume di denaro pubblico per la ristrutturazione (chiedo dov’è finito lo stanziamento per la riparazione della piscina interna?), si celebra magnificamente il suo centenario con importanti autorità, prima si era provveduto al declassamento in fasci B a favore di Villa Albani di Anzio (Ospedale generale con chiare caratteristiche di lungodegenza) e il San Raffaele di Velletri ( privato, gruppo Tosinvest già al centro di note vicende), e poi si dà il via ad una politica di ridimensionamento dei servizi che giustificano la sua inadeguatezza. Si trasferisce alcuni fisioterapisti, non si integrano professionalità mediche e si chiudono servizi correlati, di conseguenza calano i posti letto e si ridimensionano i servizi ambulatoriali, si vogliono trasferire gli acuti di ortopedia per la mancanza di terapia intensiva, tutto questo per poi dare la motivazione alla chiusura. E che in tante occasioni, illustri figure politiche si sono stracciate le vesti a difesa dello Spolverini: chi prometteva impegni parlamentari trasversali, chi proponeva disegni di legge, chi avrebbe coinvolto la Polverini sul caso, cosa di tutto questo? Non mi meravigliano più questi giochi della politica moderna quello che più mi meraviglia che tutto questo è accaduto e sta accadendo sotto gli occhi della cittadinanza e soprattutto dell’inerte classe politica ariccina, a Subiaco hanno bloccato l’A24 ad Ariccia? Gran parte di essa è ancora abbagliata dalle numerose presentazioni fatte dal Sindaco del progetto del Policlinico dei Castelli Romani (a proposito chi lo paga?) . Siamo in fase pre-elettorale e quindi è tempo di strategie, di alleanze, di nomine romane,sullo Spolverini è meglio tacere per evitare brutte figure. Ariccia sta perdendo un altro pezzo della sua storia, soprattutto prestigioso, noi continueremo la nostra battaglia ed invitiamo i cittadini e soprattutto la politica a far sentire la sua voce. Notizia dell’ultima ora: anche il sindaco di Sezze insieme con centinaia di cittadini bloccano la linea ferroviaria per 20 minuti per protestare contro il piano sanitario regionale che prevede il declassamento dell’ospedale San Carlo di Sezze peraltro in fase di ristrutturazione. C.D.S.

dre avversarie pronte ad affrontarsi e competere tra di loro per la vittoria. Ad Ariccia la giunta di centrosinistra si è spesso riempita la bocca con alcune frasi ” qualità della vita “, “impegno nel sociale”, noi abbiamo uno stadio che in passato era tra i più belli della provincia di Roma e non solo, che grazie alla politica scellerata delle ripicche e dei falsi propositi, questa amministrazione ha chiuso l’impianto non dando una risposta a tutti quei bambini che vogliono praticare il gioco del calcio, costringendoli ad emigrare nelle scuole calcio dei paesi limitrofi. Mi chiedo e dico: possibile che i cittadini di Ariccia non sentano più il sangue scorrere nelle vene e si ribellano ad una serie di deturpamenti delle nostre radici storiche? Potremmo anche parlare dello Spolverini , da sempre famoso in tutto il mondo come ospedale all’avanguardia, inizialmente per bambini poliomielitici, poi in seguito come centro ortopedico e di riabilitazione, ed ora?... rattristisco! Senza colpo ferire e sotto gli occhi di un’amministrazione disattenta le botteghe anch’esse storiche, una dopo l’altra stanno chiudendo tutte, nessuno di questi pseudo politici si è posto una semplice domanda: perché? E la banca cittadina? ne avevamo due di crediti cooperativi, che malgrado le difficoltà riuscivano ad essere vicine ai cittadini di Ariccia e dare risposte occupazionali, ed ora? Ora i contocorrenti degli Ariccini non sono più funzionali alla città, ma ad altri che fanno occupazione e investimenti al di fuori di Ariccia. Chiedo ai cittadini di tirare fuori gli attributi a di rivendicare le origini di una città che grazie a questi signori non ha più un identità!!! Marco de Rossi


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COME ERAVAMO

Una squadra di muratori e “mezze cucchiare” al termine dei lavori di copertura dell’ospedale Luigi Spolverini. Chi di voi riconosce qualcuno nella foto?Scriveteci a ecodiariccia@gmail.com

Eco di Ariccia 2 ottobre 2010  

Eco di Ariccia.

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