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N.13 Il segno della domenica. Una settimana di articoli scelti per voi. www.ilsegnonews.it


SUPERSTRADA SAVONA-VADO, DI SUPER SOLO I PROBLEMI

QUATTRO GESTORI PER QUATTRO CHILOMETRI Pochi chilometri, tanti gestori, molti problemi. Questo il biglietto da visita della superstrada veloce, lunga circa quattro chilometri, che si sviluppa dal casello autostradale di Savona fino a Vado Ligure. Asfalto dissestato, buche, guardrail piegati, segnaletica sbiadita, vegetazione che invade entrambi i sensi della carreggiata. E una competenza divisa principalmente tra tre Comuni, Savona, Quiliano e Vado Ligure oltre al tratto finale gestito dall'ANAS. Mentre il Comune di Vado lancia la proposta di un autovelox fisso per avere più risorse, quello di Quiliano suggerisce di affidare la competenza della SS1 a un unico gestore sovraordinato, preferibilmente l'ANAS. E Savona si accoda a quest'ultima idea. Proposte e ricerca di soluzioni, figlie di una situazione che al momento fa scontenti tutti: Comuni, residenti che ogni giorno percorrono la strada di ritorno verso casa e automobilisti diretti al lavoro. L'alta concentrazione giornaliera di traffico e di mezzi pesanti, infatti, provoca l'usura dell'asfalto causando più interventi straordinari. In questo modo la strada di scorrimento appare visibilmente gestita "a singhiozzo" e senza coordinamento e unità di intento tra i diversi gestori. Il tratto di Vado come segnalato da alcune foto dei lettori de il segno, appare quello rifatto più di recente, mentre la situazione più critica si registra in corrispondenza di Quiliano. Molti tratti della superstrada appaiono come una foresta amazzonica, dove la parte degli esploratori è affidata a coloro che la percorrono quotidianamente. Infine l'ANAS controlla solo gli ultimi duecento metri di strada che termina con la rotonda nella parte finale, in direzione Vado. Una piccola porzione di asfalto che non permette una verifica e un monitoraggio costante delle condizioni dell'asfalto. Tanti gestori, come detto, ma anche diverse soluzioni. Su un aspetto, però, sono tutti d'accordo: sedersi a un tavolo e confrontarsi per trovare il modo migliore per affrontare la questione. Come spiega il vicesindaco di Vado, Guido Canavese: «La superstrada di super ha ben poco. I problemi ci sono, è inutile negarlo.


Ora bisogna studiare una soluzione che faccia contenti tutti, quella di affidare l'intero tratto a un ente sovraordinato potrebbe essere la più plausibile. Mettendo magari un autovelox fisso si garantirebbe una velocità più controllata e parte dei ricavi delle multe potrebbero essere spesi unicamente per la manutenzione delle due carreggiate». Sulla stessa lunghezza di pensiero anche Alberto Ferrando, sindaco di Quiliano: «La strada che da Savona, passando per il nostro Comune, conduce a Vado, è ogni giorno attraversata da migliaia di veicoli. Dobbiamo garantire la massima sicurezza e affidare la competenza all'ANAS potrebbe essere l'idea giusta. Coordinare i lavori di manutenzione, permetterebbe inoltre un risparmio per tutti, il che non guasta in periodi come questi». E la gente cosa pensa? «Risparmiare sì, ma solo garantendo maggior sicurezza». Costi quel che costi. ANDREA GHIAZZA


MIRANDOLA: RIPARTIAMO DALLA SCUOLA

PER LA “PACE E LAVORO” SOLIDARIETA' NON E’ SOLO UNA PAROLA L'importante è ricostruire. Mattone su mattone. Dal più piccolo al più grande. Ma non è la grandezza o la quantità il solo metro di misura per raggiungere uno scopo. Dare un contributo, in base alle proprie possibilità, è un gesto che non ha prezzo. E' questa la filosofia che accompagna la Sagra Solidale organizzata da S.O.M.S. Pace e Lavoro della Valle di Vado. Non si cercano sfrenatamente i numeri in termini di soldi, che per una realtà locale sarebbero impensabili, quanto invece risvegliare lo spirito solidale delle persone. Mirandola è stata distrutta e ha bisogno di aiuto. E noi ci siamo. Questo è lo slogan con cui è stato organizzato l'evento. «Non possiamo certo pensare che il ricavato di due giorni di sagra – sottolinea Fabio Gilardi consigliere della Società – possa ricostruire un intero paese. Ma il fatto è che, soldi a parte, facciamo sentire la nostra presenza a coloro che hanno bisogno». Riprendere al più presto una parvenza di normalità e quotidianità sembra essere la parola d'ordine tra gli abitanti emiliani. E Mirandola, concorde con la Società della Valle di Vado, vuole ripartire dai bambini e dalla loro educazione. Nonostante la situazione critica dell'istruzione italiana per via di tagli e crisi, l'idea del Comune emiliano è chiara: rendere agibile il prima possibile la Scuola Primaria “D. Alighieri”. Edificio costruito negli anni del “dopo guerra” , ospitava circa 800 persone tra alunni e insegnanti. L'idea dell'amministrazione dell'epoca era di confluire tutti i ragazzi in un unico complesso che potesse soddisfare le esigenze di istruzione e sport. Questa struttura, colpita duramente durante il terremoto, è stata dichiarata inagibile e, come altri complessi di Mirandola, potrà riprendere vita solo dopo previe opere di ricostruzione. Parte del tetto è crollato, ci sono grosse crepe sui muri e calcinacci pericolosi che si staccano dal soffitto. Questo non frena l'amministrazione che non è intenzionata ad aspettare i finanziamentI dello Stato per cominciare i lavori. E qui entra in gioco la solidarietà, Vado e la Società Pace e Lavoro. Insieme ad altre associazioni, stanno facendo sentire il peso del loro impegno e del loro aiuto su questa iniziativa. Non importa quanto verrà raccolto attraverso la Sagra Solidale. Importante è la dimostrazione di essere presenti nei momenti di bisogno. Perché alle volte è meglio tendere una mano in segno di aiuto che elargire solo soldi. ALESSANDRO FOFFI


VADO RIMANE A PIEDI

PRENDE IL VIA LA SETTIMANA DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE Camminando o in bicicletta. Basta non usare l'automobile. Vado Ligure rimane a "piedi", non per cause tecniche o meccaniche ma per volontà di rispettare l'ambiente. La Settimana Europea della mobilità sostenibile è ai nastri di partenza. Da oggi fino al 22 settembre molti Comuni italiani si troveranno impegnati in diverse attività per sensibilizzare i cittadini ad azioni strategiche di medio e lungo termine capaci di incidere in modo strutturale sulle politiche di mobilità urbana. Tutto ciò è perfettamente in linea con quanto stabilito a livello comunitario ("Moving in the right direction" della Commissione Europea 2012) che spinge a redigere e rendere operativi i Piani Urbani della Mobilità Sostenibile. Per questo motivo l'appuntamento della Settimana Europea rappresenta sia una verifica delle azioni messe in cantiere che un punto di partenza per quelle misure strutturali non ancora programmate. Il Ministero dell'Ambiente ha varato una serie di possibili soluzioni tecnologiche e non che favoriscono la mobilità sostenibile. Ecco alcuni esempi: -Aree senz'auto negli orari di entrata e uscita dei bambini delle scuole elementari; -zone "30" nei centri storici per garantire sicurezza alla circolazione di auto, bici e pedoni; -favorire il telelavoro che, grazie alla buona diffusione del wi-fi, può dare un contributo alla -riduzione della mobilità urbana motorizzata; -riduzione del costo di abbonamento o biglietti del TPL per coloro che, recandosi in centro per fruire di eventi culturali serali, lasceranno l'automobile a casa. Altra iniziativa è quella di sensibilizzare gli insegnanti a promuovere la pratica del walking to school, praticato già in molti paesi europei. Anche Vado nel suo piccolo ha un esempio concreto, il Pedibus. Il progetto prevede di ridurre l'utilizzo delle automobili da parte dei genitori che devono portare i propri figli a scuola. Questa è l'idea: il Comune mette a disposizione dei volontari che ogni mattina hanno il compito di accompagnare i bambini a scuola utilizzando percorsi che possono essere praticati a piedi. Ciò ha più finalità: diminuzione del traffico automobilistico davanti agli ingressi degli istituti, più tempo libero per i genitori che non sono costretti ad accompagnare i figli a scuola e la possibilità per i bambini di conoscere la propria città e soprattutto ridurre l'inquinamento causato dalle auto. In programma sabato 22 settembre per la fine della Settimana Europea della mobilità sostenibile ci sarà la "Vado Ligure Bike Tour" giunta quest'anno alla seconda edizione. Spostarsi, ma con un occhio di riguardo all'ambiente. ALESSANDRO FOFFI


LA SCULTURA “SOLEVADO” SFRATTATA DAI LAVORI

GRAL: IN MOSTRA DIECI ANNI D'ARTE Anche l'arte si piega alle esigenze più prosaiche dei lavori pubblici. Il rifacimento della pavimentazione di Piazza San Giovanni Battista ha costretto l'amministrazione a far rimuovere, solo temporaneamente per preservarne l'integrità, l'imponente e rappresentativo disco di pietra che da ormai sette anni campeggia di fronte all'ingresso del Comune. L'opera, chiamata "Solevado", è frutto della visione e del lavoro del consorzio GRAL formato da Graziosa Bertagnin, figlia e nipote d'arte, e dal marito Albano Frediani. Quest'ultimo è stato contattato per organizzare le delicate operazioni di spostamento della propria preziosa "creatura". Solevado, come indica il nome stesso, raccoglie in sé la forza e l'armonia del sole ma richiamando anche le specificità di Vado Ligure. Il disco è infatti bifronte: una faccia è realizzata con la pietra della montagna, l'altra è invece ricoperta di ciottoli, sabbia e conchiglie. La duplicità dell'opera si ritrova anche nel centro, dove si intrecciano le ceramiche di un ramo d'ulivo e un corallo, e sui raggi, sui quali sono raffigurati un gabbiano, un pesce, una lucertola e Pegaso (in un duplice omaggio a Roberto Bertagnin e ad Arturo Martini, padre e nonno di Graziosa). Nello spazio tra i raggi si trovano oggetti che hanno caratterizzato i diversi aspetti della vita di Vado Ligure: dall'antichità romana all'industria pesante.


L'ARTE NEL DNA

GRAL "Pesce Azzurro" Un momento di altissima ispirazione per il sodalizio artistico GRAL, peraltro non nuovo a produzioni di qualità, che celebra in questi giorni il decimo anno di attività con una personale a Finalborgo nel Complesso Monumentale di Santa Caterina, Oratorio de' Disciplinati. Dal 2 al 30 settembre sono in mostra opere di piccole e grandi dimensioni, tra cui il grande PesceMare esposto nella Via del Sale 2007 e Peace & Love per D come Design alla Galleria "Il Fondaco" di Bra. Inoltre si possono ammirare creazioni inedite e l'installazione "Bizzarrie", composta da una scultura e dodici ceramiche pezzo unico, dedicata all'illustre naturalista Giorgio Gallesio di cui ricorre il 240° anniversario della nascita in Finalborgo. Una celebrazione in grande stile per il percorso artistico intrapreso da Graziosa e Albano (le cui iniziali formano il nome del progetto) nel 2002 con la realizzazione della scultura "La Cicogna" vincitrice del premio "M. Bagnasco", ora situata in piazza S.Cecilia a Savona. "Il filo conduttore della produzione è una paziente opera di ricerca, dall'interno della passione per i materiali, spesso di scarto, per i luoghi, i simboli. Il viaggio inteso come alimento necessario del vivere, raffinazione culturale e naturale del fare. Le loro creazioni mostrano su differenti piani visivi il contenuto emozionale che le forma. Levigate, semplici, escono dalle mani degli artisti per incontrare altre mani e genti e storie di terra e di mare". (Donatella Ventura) MARCO CALLERI


QUILIANO: UN SUCCESSO A COLPI DI CLIC

Un pool di esperti per un nuovo modo di vivere l'informatica

L'EVENTO SUL SOFTWARE LIBERO DIVENTA UN APPUNTAMENTO ANNUALE 80 persone e oltre 100 programmi dati in regalo. Questi sono solo alcuni numeri della manifestazione "Giornata Mondiale del Software Libero" che ieri si è tenuta presso i laboratori delle scuole medie di Quiliano. Un successo che ha convinto gli organizzatori a farlo diventare un appuntamento annuale. Come spiegano gli stessi ideatori dell'evento: «Il bilancio della giornata è senz'altro positivo. Non solo abbiamo ascoltato gli interventi di ospiti di alto livello quali Marco Vallarino, produttore di videogames con software libero e Alessandro Rubini, ex professore dell'Università di Pavia che ci ha parlato dello sviluppo tecnologico con formati liberi. La nostra più grande soddisfazione è stata data dal pubblico. Il nostro appello a partecipare -continuano gli ideatori della manifestazione- è stato raccolto anche fuori dalla regione, diversi infatti gli appassionati della Lombardia accorsi a Quiliano». Ma se la soddisfazione è tanta c'è spazio anche per una piccola nota stonata. Qualche appassionato informatico proveniente da altre regioni ha avuto, infatti, qualche difficoltà a trovare il luogo dell'evento. «Cercheremo di migliorare ogni aspetto dell'organizzazione - continuano gli ideatori- ma dopo la splendida giornata di oggi le basi su cui partire sono confortanti. Ora il nostro impegno si concentrerà per offrire al pubblico un'altra manifestazione che si terrà il mese prossimo, il 27 ottobre, a Spotorno: il GnuLinuxday, evento sul software libero dedicato alle piccole e medie imprese». Ma tornando alla giornata di ieri, un giudizio positivo sull'evento arriva anche dagli ospiti della Giornata Mondiale del Software Libero. «E' sempre un piacere -sottolinea Alexjan Carraturo, creatore del sistema openSUSE – partecipare a incontri come questo dove la competenza di noi programmatori si unisce alla vivacità, all'interesse e alla curiosità del pubblico». Arrivederci all'anno prossimo in attesa di nuovi programmi che di sicuro sapranno attirare l'attenzione degli appassionati informatici di Quiliano ma non solo. ANDREA GHIAZZA



Il segno della settimana N°13