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13. L’aiuto della diplomazia italiana nel rinnovo delle relazioni diplomatiche serbo-inglesi

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opo l’assassinio della coppia reale la mattina dell’11 giugno 1903 fu costituito un governo civile di transizione. Nel nuovo governo rientrarono i rappresentanti di tutti i partiti politici e dell’esercito. Il nuovo governo aspirava a mantenere la pace nel Paese e ad evitare il coinvolgimento delle potenze straniere.139 Il governo voleva mantenere la pace nel Paese, ma doveva far fronte anche alle inimicizie delle grandi potenze. Qual’era la loro posizione? Esisteva un timore giustificato: si sarebbe potuti giungere a scontri a livello di politica estera che avrebbero spinto la Serbia verso l’isolamento diplomatico. Perché esisteva tale timore? Le dinastie europee imperiali e reali si attenevano ai principi della legittimità monarchica e dell’umanesimo. Per loro l’uccisione della coppia reale era vista come un attacco contro loro stessi. L’accettazione di questo evento sarebbe stata una minaccia alla loro esistenza e avrebbe scatenato la distruzione dell’ordine politico e sociale esistente. L’assassinio della coppia reale era per loro il primo passo verso la rivoluzione. Il fatto che le varie monarchie europee si sostenessero a vicenda fornisce la vera immagine dell’Europa di quel tempo. I dettagli sull’uccisione della coppia reale arrivarono presto sulle prime pagine dei giornali di tutta Europa, il che mise ancora più in difficoltà la Serbia e la sua posizione a livello internazionale, poiché agli attentatori si rimproverava di aver agito crudelmente e di aver offeso il giuramento dato al re.140 Quale fu la risposta delle famiglie reali europee e della diplomazia agli avvenimenti in Serbia? Dopo il rapporto dello stesso giorno del delegato italiano a Belgrado al ministero degli Esteri, venne inviata una circolare alle rappresentanze di Londra, Vienna, Parigi, San Pietroburgo, Berlino e Costantinopoli. Il ministero informava i suoi delegati sugli eventi in Serbia e sulla costituzione del nuovo governo, il quale stava cercando di mantenere la pace nel Paese. Per il ministero era importante conoscere le posizioni degli altri Stati europei, innanzitutto sulla possibile ascesa di Petar Karađorđević al trono serbo, considerato che da Belgrado gli era stato inviato un messaggio nel quale si diceva che allo stesso tempo questa era anche la volontà del popolo.141 139

Драгољуб Р. Живојиновић, Краљ Петар I Карађорђевић (у отаџбини 1903-1914), књ 3/2, Београд, 2003, 1-3; Српске новине 29. мај 1903; Confidenziale, DD, Serbia, XXII, 1902-1908, doc. 589 140 Љиљана Алексић-Пејковић, Односи Србије са Француском и Енглеском 1903-1914, Београд 1965, 49, 50; Драгољуб Р. Живојиновић, op cit. 12-15. 141 Serie P Politica, Serbia, B 196, Roma 11. giugno 1903.

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Србија у очима италијанске дипломатије 1878–1908.  

Србија у очима италијанске дипломатије 1878–1908. La Serbia negli occhi della diplomazia italiana 1878–1908.

Србија у очима италијанске дипломатије 1878–1908.  

Србија у очима италијанске дипломатије 1878–1908. La Serbia negli occhi della diplomazia italiana 1878–1908.