Page 122

offerto un sostegno a livello di politica nazionale. Novaković riuscì anche a modificare le relazioni tra la Serbia e il Montenegro che nel periodo precedente non erano ottimali. Instaurò buone relazioni con i vicini, ma si arrivò ad un raffreddamento delle relazioni con l’Austria-Ungheria. All’inizio del 1896 il governo portò al parlamento una proposta di emendamento della costituzione, a seguito della quale venne creata una commissione per la stesura del testo della nuova costituzione composta dai membri di tutti i tre partiti. A causa dei dissensi tra il re e il governo in materia di politica estera e del raffreddamento delle relazioni con l’Austria-Ungheria, il re decise di cambiare il governo.123 Đordje Simić formò il nuovo governo a dicembre. Si trattò di un governo di radicali moderati. Durante questo governo scoppiò uno scontro in Grecia nel quale anche la Serbia volle essere coinvolta, poiché con la riapertura della questione orientale voleva anticipare la Bulgaria nella conquista della Macedonia. Le grandi potenze, però, non volevano nuovi scontri e richiesero alla Serbia e alla Bulgaria di non fare altre mosse. L’opinione pubblica criticò duramente il governo poiché non aveva difeso gli interessi nazionali, e così il governo diede le dimissioni. Il nuovo governo venne formato da Vladan Đordjević il 23 ottobre 1887 ed era costituito da progressisti e liberali. L’attività del governo può essere divisa in due periodi: fino all’attentato al re Milan del 1899 e dopo l’attentato, fino alla caduta del governo nel luglio 1900.124 Durante questo governo ci si occupò anche della questione del matrimonio del re Aleksandar. Prima di fare la conoscenza di Draga Masin, il re aveva un approccio razionale sul matrimonio. Sapeva di dover sposare una delle principesse delle dinastie straniere in modo che la Serbia potesse rafforzare la propria posizione internazionale. I rapporti tra il re e Draga Masin dal 1895 al 1898 diventarono sempre più stretti, e il re decise di sposarla nel 1899. L’attentato di Ivandan al re Milan bloccò le sue intenzioni. Il re cominciò sempre più a immischiarsi nelle questioni del governo. Il re Milan e reggina Natalia non erano per niente d’accordo con il possibile matrimonio del re Aleksandar e Draga Masin. Il re Aleksandar il 20 giugno 1900 annunciò il matrimonio con Draga Mašin, unione appoggiata dalla Russia. Diego, l’incaricato d’affari italiano a Belgrado, parlò della situazione difficile nel Paese provocata dall’annuncio del re. Nel suo dispaccio inviò in appendice anche il proclama inviato dal re Aleksandar al suo popolo. I tentativi di Genčić e Đorđević di evitare il matrimonio non andarono a buon fine. Il matrimonio della coppia reale fu fissato per il 5 agosto. L’incaricato italiano di affari Diego inviò dei rapporti sul matrimonio della coppia reale. Disse che il corpo diplomatico sarebbe stato presente alla cerimonia, tranne il delegato inglese che ricevette l’invito a non presentarsi all’ultimo momento. Il matrimonio del re contribuì al rafforzamento delle relazioni con la Russia, perché a nome dello zar russo, il testimone di matrimonio fu Pavle Mansurov, incaricato d’affari russo in Serbia. Dopo il matrimonio 123 Сузана Рајић, Министарски савет 1895-1896, Влада Стојана Новаковића, Владе Србије, Београд, 2005, 181-183. 124 Владе Србије, 168

120

Profile for Arhiv Vojvodine

Србија у очима италијанске дипломатије 1878–1908.  

Србија у очима италијанске дипломатије 1878–1908. La Serbia negli occhi della diplomazia italiana 1878–1908.

Србија у очима италијанске дипломатије 1878–1908.  

Србија у очима италијанске дипломатије 1878–1908. La Serbia negli occhi della diplomazia italiana 1878–1908.

Advertisement